Senza volerlo, senza saperlo siamo noi a perpetuare il meccanismo sgradevole degli attacchi di panico

Inserito domenica 23 marzo 2008

Gli attacchi di panico, non sono qualcosa che accade dentro di noi , anche se sentiamo i sintomi, anche se percepiamo il disagio, ma sono qualcosa che, senza saperlo, senza volerlo, perpetuiamo.

Qualcosa che noi, quasi a comando creiamo.

Mi spiego meglio, con un esempio personale.

Nei lunghi anni, in cui ho sofferto di panico, mi accadeva questo: ad esempio, mi trovavo al ristorante, stavo bene, ero contenta, mi sentivo a mio agio e…..improvvisamente appariva nella mia mente un pensiero distruttivo che diceva più o meno così: “E se mi venisse l’attacco?”

Ecco che, come i pompieri che si mettono a correre al suono della sirena che dà l’allarme per spegnere l’incendio, i sintomi ben noti del panico, si presentavano in forma smagliante.

Completi, i soliti, classici, inconfondibili sintomi dell’attacco di ansia e di panico.

Dopo anni di questo gioco mi sono resa conto che ERO IO A RICREARLI, ero io a farli apparire a “comando”.

Questo è stata una delle realizzazioni che mi hanno fatto comprendere come rompere questo “brutto gioco”.

Anche se altamente e terribilmente sgradevoli questi sintomi sono INOFFENSIVI.

Ognuno di noi, come ha il potere di crearli, ha ugualmente il potere di di-screarli.

Posso dare a tutti coloro che me lo chiedono questa indicazione semplice e pratica: “Meno tempo ti concentri sui sintomi e prima passa l’attacco di panico e di ansia”.

Decidi con forza, con tutta la forza che hai di abbandonare questa cattiva abitudine mentale, di non nutrire più questo ramo del tuo sistema nervoso, di lasciarlo seccare per sempre, così quando verrà il primo vento forte della consapevolezza, te lo staccherà e te lo farà volare via, per sempre!

Una scelta di vita sbagliata oppure semplicemente non in armonia con la nostra natura e verità interiore, può essere l’occasione che fa precipitare il disagio, ma sicuramente non ne è mai la vera origine, che giace silenziosa da un’altra parte.

Fino a che non ripercorriamo più e più volte la “strada della paura”, potremo solamente alleviare i sintomi, ma di fatto fare soltanto un leggero solletico al meccanismo, che continuerà a persistere e che, anzi, si auto-rinforzerà.

Come un muscolo che più lo usiamo e più diventa forte e allenato.

La “via del dolore” è la stessa, solamente che lungo questa via ci sono varie stazioni nel tempo.

C’è un dolore piccolo recente che attira un dolore meno recente, un altro più antico, un altro antichissimo (forse il trauma del primo giorno di scuola, oppure della mia prima uscita con un estraneo oppure di quando avevo tre anni e la mamma mi ha dato un nuovo fratellino oppure la mia stessa nascita, magari in un ospedale freddo e asettico).

La buona notizia che ti lascio è che, per quanto siano state DOLOROSE E INSOSTENIBILI le esperienze traumatiche oppure, semplicemente, forti del passato, puoi  comprenderele, integrarle e lasciarle andare.

Quella che è stata una sopraffazione a un anno di vita, a tre anni, a sei anni non le è più ADESSO che ne ho venti, trenta, quaranta, cinquanta!

Si può dare inizio a un bellissimo e utilissimo lavoro di recupero dal dolore della sopraffazione.

Ci vuole la “PASSWORD”, ma quando viene trovata, l’INIZIO DELL’USCITA DAL TUNNEL E’ CONQUISTATO.

Trovi l’approfondimento di queste tematiche nel mio Ebook “Panico VInto!”

Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti sono riservati.

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58 Commenti for 'Senza volerlo, senza saperlo siamo noi a perpetuare il meccanismo sgradevole degli attacchi di panico'

  1.  
    Mara
    23 marzo 2008 | 10:48
     

    Gent.le Dott.ssa Codato,
    i suoi articoli sono meravigliosi e rispecchiano completamente quello che ho passato e quello che ogni tanto ancora mi succede..ogni tanto mi capita di trovarmi in luoghi comuni, di trovarmi perfettamente serena e a mio agio, ma ad un certo punto di iniziare a pensare.” e se mi venisse un attacco proprio ora? qui in mezzo a tutti?” e allora ecco che i sintomi cominciano a riaffiorare..però le posso dire con mia grande gioia che fino a qualche tempo fa tutto questo sarebbe degenarto in un attacco di panico..ora invece rimane solo una leggera ansia che nel giro di poco riesco a soffocare e a mandare indietro..e sa perchè?perchè da quando ho conosciuto i suoi preziosi consigli mi sento rinata, mi sento forte e in quei momenti ripeto dentro di me “io sono più forte, io non annegherò perchè io sono il mare…io mi muovo bene nello spazio in cui mi trovo, come a casa mia…”…grazie!!!Buona Pasqua.
    Mara

  2.  
    Desy
    24 marzo 2008 | 00:37
     

    Gentile Dottoressa,
    grazie per dari modo di leggere sempre i suoi nuovi articoli che continuano ad essere per me una luce accesa in tutto questo buio…Dopo anni,anni e anni di panico mi ritrovo all’ età di 24 prigioniera di me stessa e dei miei pensieri…La consapevolezza che è la mia stessa mente a crearmi un attacco di panico ce l’ o da anni…succede spesso anche a me di ritrovarmi in qualche posto e magri non sentire nessun sintomo…oi improvvisamente come un lampo arriva alla mia mente quella fatidica domanda “E se ora mi sento male?Con tutta questa gente?Mi porteranno in ospedale,io ho il terrore degli ospedali…oddio,come faccio?” Ed ecco piombare su di me tutti i sintomi immaginabili che mi fanno scappare per andare al riparo…in quei momenti ho terribilmente bisogno di nascondermi in piccoli spazi isolati,che mi siano familiari,come può esserlo la mia auto…Questa cnsapevolezza però,nonostante ci sia da anni,non riesco ad utilizzarla per uscirne fuori…Ci sono giorni in cui veramente credo che sto per impazzire e che passerò la mia vita in un manicomio…il mio terrore più grande…
    La leggo con molto interesse Dottoressa,ma mi creda oggi più che mai mi sento terribilmente smarrita e senza la speranza di poterne usciree avere anche io una vita normale…sono stanca di lottare,sa?
    Complimenti a lei,che è riuscita ad uscirne e atutti quelli come lei…vi ammiro,vi ammiro tantissimo…
    Un abbraccio,
    desy

  3.  
    Sabina
    24 marzo 2008 | 17:46
     

    Pronti, partenza, via … con le gambe che tremano !!!
    Uffa !!! Sabato scorso, esco per andare a prendere l’autobus; contenta perchè andavo a fare un giro in centro città (anche se con la figura di attaccamento) quando … ecco a tradimento le gambe tremare… Ho resistito, mi sono appoggiata a mia mamma (la quale non sopporta questo gesto) e continua, continua a camminare sulla strada, fino ad arrivare alla fermata del bus. Poi sono salita sul bus e… ho girato oltre due ore per il centro senza problemi.
    E così ogni volta che devo partire.
    Senza contare, l’eterna “lotta” con le scarpe… Manco se portassi i tacchi a spillo.
    E come se mi mancasse l’equilibrio o un appoggio.

  4.  
    Dany
    25 marzo 2008 | 14:19
     

    ciao a tutte,
    beh io sono in ufficio ora e da stamattina che sto un po’ cosi e cosi..non mi piace il mio lavoro, non amo stare qui mi manca l’aria ma ho notato che iu mi dico “nn mi piace, non voglio stare qui..”piu sto peggio piu il tempo non passa piu mi sento soffocare..e piu mi gira la testa davanti al pc…purtroppo non posso fare come quando ero piccola quando non volevo andare a scuola facevo finta di stare male..devo cercare di crescere e capire che i soldi mi servono e che finche non trovo altro non posso lasciare tutto..ma anche se razionalizzo non sempre i sintomi fisici passano e io non so come fare..vi capita anche a voi?vorrei scappare e correre lontano da qui..ma non risolverebbe il problema..come posso fare?
    un abbraccio
    dany

  5.  
    Desy
    25 marzo 2008 | 15:28
     

    Ciao Dany,
    lo sai,uno dei miei problemi più grandi è dover stare alle regole…e con regole intendo orari,scadenze,impegni…..mi sono sempre sentita un anima in gabbia e così ho sempre fatto quello che volevo….non volevo paletti,non volevo fermi,non volevo chenessuno si permettesse di dirmi quello che dovevo fare…ho avuto non pochi problemi anche a scuola perchè se tu professore quel giorno ti alzavi e decdevi di interrogare Desy,anche se desy saeva tutto non rispondeva…perchè era una scelta che avevi fatto tu per lei…non sò se mi spiego….e così oggi che ho 24 anni e un alvoro in un nido in cui sono assicurata ho non poche difficoltà….lavoro e studio da quando di anni ne avevo14e questa è la prima volta che mi assicurano,così non posso assolutamente fare la sciocca e fare come voglio..anche io sto male,molto male,soprattyttto se c è la giornata in cu vorrei essere ovunque fuorchè al lavoro…e capita spesso…nche io vorrei scappare lontano…quando ero ù piccola lo facevo…ma adesso cerco di resistere pnsando come te che quei soldi per quanto pochi siano mi servono…
    Un abbraccio!!!

  6.  
    Mara
    25 marzo 2008 | 20:34
     

    Buonasera a tutte..vorrei approfittare di questo meraviglioso spazio che la Gentilissima Dott.ssa ci offre per dire a Desy di non abbattersi, di continuare a seguire i consigli della dott.ssa e di ascoltare tutti i giorni la registrazione S.O.S. vademecum panico..a me tutto questo sta dando una forza e una speranza che non credevo di avere…desy anch’io ho tante paure, come te..ho 25 anni..e mi ha colpito molto il tuo commento..ma trova la forza che è in te e usala per sconfiggere le tue paure..tu sei più forte di tutto..ce la farai!
    Grazie Dott.ssa…grazie a lei prendere il treno e la metropolitana tutti i giorni sta diventando per me un piacere..non l’avrei mai immaginato!spero che sarà così anche per l’aereo!
    A presto!

  7.  
    26 marzo 2008 | 00:34
     

    Grazie MARA, grazie DESY, grazie DANY, grazie SABINA per le vostre belle e utilissime condivisioni: sono fiera di voi, dei vosri tentativi onesti di migliorare, dei vostri successi!
    Mi raccomando, continuate a non identificarvi nel panico, continuate a non credere ai sintomi .
    Imparate a diventare sempre più abili, sempre più brave nel non identificarvi in quello che sentite, in quello che percepite a livello fisico, emozionale, mentale.
    Non registrate i sintomi, andate per la vostra strada, IGNORATELI.
    Non prestate attenzione alle gambe che tremano, ecc. ignorate le sensazioni sgradevoli e si dissolveranno.
    “Io non sono i sintomi!” : ripetete a voi stesse questa certezza.
    La persona che soffre di attacchi di ansia e di panico è molto sensibile, gentile, delicata e ha per costituzione un sistema nervoso iper-sensibile (come i meravigliosi ed eleganti cavalli di razza, che sono più nervosi dei pacifici cavalli da tiro, scusatemi il paragone equeste).
    Prendetevi cura del sistema nervoso, evitate le situazioni di eccessivo stress, le liti, gli ambienti rumorosi, eccessivamente e artificialmente illuminati, il caos.
    Proteggete la vostra sensibilità, che è una meravigliosa qualità, creando uno stile di vita, di relazione, di lavoro, naturale, semplice dove regna la verità e non la falsità, l’amore e non l’odio, la gentilezza e non le ferite, la calma anzichè lo stress, poche responsabilià importanti, anzichè mille decisioni inutili da prendere continuamente, la bellezza, anzichè la bruttezza e la volgarità.
    Vi sostengo in questo importante progetto.

    RISPONDO A MARA.

    Brava Mara!
    Spegni sul nascere quei pensieri che da soli hanno la forza di ri-creare gli attacchi. Dii loro:”Zitti! Qui comando io , silenzio! Via, andate via!”
    Vedrai che volo meraviglioso farai a 8.000 metri, sarai l’unica persona calma e centrata insieme alle hostess e ai piloti sull’aereo.

    RISPONDO A DANY

    Ti comprendo, quello che puoi provare a fare è dire a te stessa: “Mi impegnerò ad elevare al massimo la mia realtà di lavoro, con tutta me stessa. Se non ci riuscirò, mi permetterò di cambiare!”
    Fai cicli di 50 minuti esatti davanti al computer, poi stacca, fai una piccola pausa, apri le finestre, respira un po’ d’aria, bevi un po’ d’acqua, mangia un frutto, riprendi un secondo ciclo di 50 minuti, pausa, e così via.
    Prova! Auguri!

    RISPONDO A SABINA

    Quando cammini , prima che le gambe inizino a tremare, batti forte i piedi, mettiti a correre, facendo finta di essere in ritardo ad un appuntamento, senti che dai tuoi piedi scendono delle radici solide, come quelle di un bell’albero grande e che arrivano in profondità nella terra che ti sostiene, bella salda in equilibrio.
    Anche a me succedeva, sentivo anestezzizzarsi le dita dei piedi, addirittura barcollavo, naturalmente era solamente una sensazione interiore, nessuno di fatto notava nulla perchè non accadeva realmente nulla.
    Sai anche che cosa ti può essere utile?
    Guarda per terra un paio di secondi, poi guarda in alto il cielo un paio di secondi, poi di nuovo a terra, poi in cielo, fallo fino a che tutto passa: OGGETTIVATI COSI’. Ricordati di respirare!

    RISPONDO A DESY

    E’ bellissimo lavorare con i bambini piccoli, goditi questo contattto.
    La libertà vera è ricordarsi che noi abbiamo infinita libertà di scelta, sempre.
    Scegli tu liberamente di fare il lavoro che fai, accettalo, amalo e fallo a meglio!
    Vedrai che bei cambiamentI!

    Laura Bolzoni Codato

  8.  
    Dany
    26 marzo 2008 | 09:09
     

    ciao desy e a tutte,
    grazie mille perche ci siete..
    sono in ufficio e poiche nn ho molto da fare ne approfitto:
    LAVORO: beh sto cercando di parlare a me stessa e di dirmi che ancora posso cambiare, che ho le potenzialità per fare altro..senza farlo apposta ho trovato un offerta di lavoro sempre per ufficio estero (ciò che faccio ora) con la differenza che in quest’altra azienda dovrei stare molto in giro..praticamente l’opposto..e mi chiedo “è questo che voglio??” come si fa ragazze a trovare cio che ci piace, non voglio sembrare stupida ma fino ad ora cio’ che ho fatto un po’ è capitato x caso un po’ perchè io provo sempre 1000 cose e alla fine faccio un po’ cio che mi capita..ora dovrei cambiare..da un lavoro molto amministrativo, davanti al pc 8 ore al giorno a un estero molto dinamico..e ho paura..paura di non essere in grado..e se poi il mio inglese da autodidatta non bastasse?magari faccio la figura della deficente e non mi rinnovano il contratto..e dopo?senza stipendio?insomma è vero che qui è molto cartaceo come ruolo ma sarei capace di elevare il mio inglese a tal punto da essere un referente unico per un’azienda?ho paura ragazze..per carita ancora non è niente di certo ma sarei capace?di stare sempre fuopri casa come prima sempre col piede sulla porta e la valigia in mano come facevo qualche anno fa?e con l’aereo?e gli attacchi..sola ina ereo e se mi prende un attacco..questo è tutto cio che mi frulla in testa..any suggestions??
    AMORE: sto insieme da 2 anni con un ragazzo, per certe cose è un po’ ragazzino ma per altre. mi appoggia, mi aiuta mi sprona e incoraggia, mi ama e mi fido di lui..è premuroso e credo che come compagno e papà sarà fantastico..ieri sera abbiao prlato del lavoro e lui mi ha detto che vuole che io sia soddisfatta anche se x questo dobbiamo stare piu lontani..mi ha ascoltato mentre piangevo, mentre io facevo la bambina e volevo solo stare con lui sotto un lenzuolo x fare finta di non esserci per nasconderci da questo mondo dei grandi dove le scelte sono difficili, dove io ancora non ho voglia di crescere…
    AMICIZIE-SORELLA: sto cercando di recuperare il rapporto con mia sorella, che dopo 14 anni di fidanzamento e matrimonio si ritrova divorziata e in preda ai sui 16 anni..non abbiamo molti punti di contatto..critica sempre me e il mio ragazzo, perche lei a suo dire non vuole che io ripeta il suo percorso..io credo nella famiglia e nel matrimonio e credo che il mio ragazzo sia la persona giusta, anche se come tutti ha i suoi difetti..le mie amiche dell’università sono tutte lontane e io oramai dopo anni in giro sono tornata a casa dei miei..possibile che questo mio ritorno mi stia shockando cosi tanto ???
    non volevo raccontarvi tutta la mia vita, ma vorrei davvero che voi faceste lo stesso, ci credo molto in questo blog e in queste amicizie che magari da virtuali potrebbero diventare reali..
    forza ragazze..ce la faremo ne sono convinta…
    scusate lo sfogo..sono proprio una palla..fragile, e sempre in dubbio sulle mie capacità..
    ce la farò mai ad avere un minimo di autostima?
    vi abbraccio

  9.  
    Desy
    26 marzo 2008 | 13:31
     

    Cara Dottoressa,
    grazie per le risposte…si,io adoro i bambini,gli adoro da sempre ed ho iniziato ad occuparmi di loro quando avevo 14 anni,ho fatto anche tantissimi altri lavori,come barista,gelataia,cameriera,parrucchiera…però mi sono sempre resa conto di quanto stessi in realtà molto meglio a lavorare con lor…certo,ero abituata a tenerne max 4 alla volta e adesso mi ritrovo con 15 20 cuccioli da 1 a 3 anni,tutti meravigliosi…da ognuno di loro posso imparare qualcosa perchè ognuno di loro ha una qualità diversa…
    Ma il problema è che vorri sentirmi libera dalla paura e dalla paura di ver paura….un circolo,una spirale senza fine…Il mio lavoro,lo amerei anche,anzi lo amo,è quello che voglio e studio psicologia per lavorare sempre coi bambini…ma non riesco d apprezzarloproprio a causa dei sintomi….io mi sento spesso svenire,mi gira tutto,mi sneto barcollare e cado in una derealizzazione fortissima….a quel punto mi scoraggio e credo che non avrò mai una via di uscita…Oggi ripeterò le tue parole nella mia mente enel mio cuore…adesso scappo vado a lavoro….
    _Un abbraccio a tutti!

  10.  
    daniela
    26 marzo 2008 | 20:24
     

    Dolcissima Laura,
    ho provato a ricordare il mio primo giorno di scuola e l’unca cosa che ricordo è che negli anni delle elementari ero sempre un po’ invidiosa dei miei compagni..i genitori li andavano sempre a prendere io invece tornavo sola, passavo a prendere il pane e iniziavo ad apparecchiare perchè mamma e papà lavoravano fuori..ricordo solo questo..
    è mpossibile che questa mia paura della morte si dovuta alla questo semi abbandono che ho avuto?
    grazie
    dany

  11.  
    Mara
    26 marzo 2008 | 21:03
     

    Buonasera Dott.ssa,
    grazie per la sua tempestività nel rispondere ai nostri commenti..deve avere proprio un cuore nobile per essere sempre così presente..ho scoperto che basta anche solo una piccola frase di conforto, di sostegno per poter vincere tante paure..sapere che lei c’è mi da coraggio!
    Io sono molto contenta dei piccoli progressi che sto facendo..ma come posso fare per capire ciò che ha scatenato i miei attacchi?…mi sono venute in mente delle sensazioni che provavo da piccola..erano sensazioni di angoscia che ogni tanto mi comparivano, soprattutto la sera e ogni tanto mi tornano tutt’ora, anche se di meno..io ho sempre pensato che la causa dei miei attacchi fosse riconducibile al brutto periodo che stavo passando quando mi è successo per la prima volta e cioè a circa 20 anni dopo essere stata lasciata brutalmente dal mio ragazzo…però ora mi chiedo: come mai da piccola (intorno ai 10 anni o anche meno) provavo già delle sensazioni di angoscia?…questa cosa mi turba un pò..quando avevo 8anni ho perso la mia migliore amica, morta di leucemia,gliel’avevo accennato nella prima lettera che le ho scritto…è stato un trauma e penso che ciò abbia condizionato molto la mia crescita..pensa che possa risiedere in questo la causa dei miei problemi?..come riuscirò a capirlo?
    Un abbraccio
    Mara

  12.  
    anna
    30 marzo 2008 | 07:42
     

    Buongiorno Dott.ssa,
    questa mattina vorrei continuare la giornata ringraziandola;Dico continuare
    perchè oggi mi sono svegliata presto (sarà l’ora legale),ho letto alcuni passi della Bibbia,Ho recitato una preghiera a S.Giuseppe a cui sempre mi rivolgo e ho bevuto una buona tisana drenante..ho preso esempio da lei e dal suo modo di iniziare le giornate e devo dirle che mi sento bene.Volevo dirle grazie per questo senso di speranza che sento nel cuore stamattina,nonostante tutte le mie paure che sono ancora lì dentro..io lo so ma almeno grazie a lei e al suo blog io non mi sento piu sola e riesco ad avere tempi di serenità un po piu lunghi di prima.
    RISPONDO A DANIELA
    Ciao Daniela,
    Anche io Ho paura dentro e me ne rendo conto.Anche io Ho paura che la mia morte si stia avvicinando e questo mi da un angoscia indefinibile ma cerco di non pensarci..1000 volte al giorno..ci provo.E’ orribile e ti capisco.Pensa che io ho persino “deciso”la data del fatidico giorno e so che finchè non lo supererò la mia vita sarà comunque avvolta dall’angoscia.
    Ti capisco quindi e ti sono vicina.
    Un abbraccio affettuoso
    Anna

  13.  
    Dany
    31 marzo 2008 | 07:19
     

    grazie anna,
    davvero!ieri devo dire che sono riuscita a stare abbastanza bene..sto iniziando a smettere di piagermi addosso..a non pensare alla morte anche se non è semplice..in fondo nessuna sa quando e come arriverà quel girono e anche se fosse non cambierebbe niente..voglio solo reagire anche se a volte piango, xche mi sento sola e mi rendo conto che il mio ragazzo non ci puo essere sempre ognio istante..ho provato a far capire alle mie amiche che nn mi piace stare sola, ma non è che sia cambiato molto..insomma ce la devo far da sola..
    mi manca il passatoo..il vivere con le mie amiche dell’universita che ora abitano lontano..ma la vita è cosi..
    dai che è lunedi mattina e ci vuole carica!!!un’altra settimana inizia, unas settimana di sole e serenità..
    un bacio a tutte..forza ragazze!!

  14.  
    anna
    1 aprile 2008 | 20:56
     

    Cara Daniela,
    ti capisco ma fai benissimo a non piangerti addosso..Le amiche mancano tanto anche a me e molto spesso mi sento sola.Purtroppo capita nella vita di essere abbandonata o cercata solo quando se ne ha bisogno.Io però sono sposata da 2 anni con un uomo meraviglioso che mi aiuta a non buttarmi troppo giu e anche con quelle sue frasi:”finiscila di pensare a tutte queste stupidaggini!Non sei stanca di farti del male??”Mi sono resa conto che questo suo atteggiamento mi aiuta molto anche perchè cmq anche lui ha capito che non mi piace stare sola e che ho spesso bisogno di uscire e svagarmi.So che non è facile non avere quei brutti pensieri ma proviamoci a dirci anche da sole che siamo sane e stiamo benissimo..pensa che io mi allarmo anche per le labbra screpolate!oggi ho incontrato una ragazza che conosco da un po di tempo e l’ho trovata distrutta dal panico e dall’ansia.Purtoppo qualcuno l’ha convinta a prendere degli ansiolitici che come dice Laura non risolvono il problema e pensa che si è talmente autoconvinta di stare male,che le si paralizzano le gambe all’improvviso.Io non voglio diventare cosi e sono sicura che non vuoi nemmeno tu.
    Aiutiamoci!!
    Un abbraccio
    Anna

  15.  
    Mara
    2 aprile 2008 | 18:02
     

    Salve a tutte!!!
    vorrei condividere con voi un mio primo importante traguardo:ho prenotato le vacanze!!meta:spagna..1h30di volo..è la tratta più breve che ho trovato..ma ce la farò!devo farcela!
    …mi piacerebbe parlare con qualcuno che ha come me il terrore di volare..
    Dott.ssa Codato , come vede ho prenotato!non credevo che ce l’avrei mai fatta..il coraggio me l’ha dato lei..e da qui ad agosto continuerò ad impegnarmi tantissimo ascoltando i suoi preziosi consigli!
    Grazie di cuore.
    Mara

  16.  
    Sabina
    5 aprile 2008 | 08:29
     

    Ancora una volta, sono qui a ringraziare Laura, per la sua immensa disponibilità, puntualità, gentilezza, ricchezza di consigli e di incoraggiamenti.

    Fatto sta, che una volta c’era un proverbio che più o meno diceva: fai del bene, male non temere.
    Ma più tento di fare del bene, mi ritrovo a leccarmi le ferite. Della serie, come mi ha suggerito Laura, pulisci soltanto l’uscio di casa tua, stai nel tuo bel giardino e non sconfinare in terreni altrui.

    GRAZIE 1000 Laura

  17.  
    Dany MITICOOOOOOO
    7 aprile 2008 | 15:14
     

    ..io nn condivido molto..si magari puoi rimanerci male di ricevere solo pesci in faccia.ma la bontà non si acquista, uno lo fa e basta e poi vede come va..anche io qui al lavoro per il quieto vivere cerco sempre di evitare discussioni tra colleghi e magari faccio quelle cose che li fanno litigare..non me lo fa fare nessuno.e alla fine ti giungono voci che ti prendono in giro, o che dicono male di me..ma a me nn importa alla fine la coscienza è la loro io so di fare bene perche quando lo faccio sto bene io dentro..gli altri diranno e faranno cio che vogliono..
    volevo dire solo una cosa, un mio piccolo traguardo..ieri sera in auto stavo per avere un attacco, mi sentivo salire dalla pancia quelle sensazioni orrende e io non ho fatto nulla..mi sono detta-tanto nn è niente, se mi arriva mi agito un po’ e basta..io sto bene ovunque..-insiomma non ho fomentato la cosa..ed ecco qua..non è successo nulla la forza negativa è scesa giu dalla pancia..
    SOLO UN PICCOLO TRAGUARDO CHE VOLEVO CONDIVIDERE CON VOI!!!
    BESOS
    DANY

  18.  
    Dany
    11 aprile 2008 | 13:46
     

    ciao a tutti..vorrei chiedere una cosa alla dott.ssa..
    come è possibile che dopo aver provato sensazioni fisiche cosi brutte, ci dimentichiamo di esse, di aver sofferto di attacchi di ansia e di panico, liberandoci cosi dalla loro ombra? e quindi questo per caso indica che con ciclicità noi ne soffriremo sempre?sto meglio, non voglio piangermi addosso..sto imparando a crescere,e anche quando ho qualche sensazione tipo tachicardia, mi calmo da sola, come stanotte..parlando a me stessa con serenita e dicendomi che so cos’è.ma a volte realmente non succede nulla da causare questa agitazione..ieri sera per esempio ero a letto che dormivo e oltrettutto mi sono addormentata quando il mio ragazzo stava nel letto con me a guardare la tv..poi lui se ne è andato..come mai mi sono svegliata dopo con la tachicardia e faticando a dorimire dopo?non credo che iniziarli a gestire come questo mio caso significhi superare tutto..ho sempre la loro ombra..ho sempre paura di averne uno fortte quando non me lo aspetto..
    grazie
    Dany

  19.  
    12 aprile 2008 | 03:12
     

    RISPONDO A DANY

    Stai tranquilla, non solo dimenticherai le orribili e terribili sensazioni che hai vissuto durante gli attacchi di panico, ma non ne sarai più attratta, la tua attenzione non sarà più interessate a evocarle oppure a riviverle.

    Perché?

    La bella notizia è che si può mettere ordine nelle abitudini disordinate che causano e perpetuano i sintomi ansiosi.

    Le esperienze vissute a livello fisico, emozionale, mentale durante gli attacchi di panico rimangono impresse nel circuito emozionale, in una parte del cervello, che è preposta anche a trattenere la memoria della dimensione emozionale.

    Questa è una delle ragioni per cui si formano le CATTIVE ABITUDINI che continuano a far crescere le RISPOSTE QUASI CONDIZIONATE DI ANSIA ACUTA E DI PANICO.

    Solamente andando alla radice, all’origine vera e profonda del panico si riuscirà a debellarlo definitivamente e completamente.

    Per lenire l’ansia notturna, ti può aiutare molto, sorseggiare una buona tazza di tiepida camomilla, prima di andare a letto, oppure un infuso di tiglio.

    Ottimo è fare un po’ di rilassamento di tutte le parti del corpo, mentre sei sdraiata nel tuo lettuccio, iniziando dalle dita del piede destro, pianta del piede, dorso del piede, caviglia, polpaccio, ginocchio, coscia, ecc…

    Buon riposo, buon sonno ristoratore!

  20.  
    12 aprile 2008 | 03:35
     

    RISPONDO A MARA SUL VOLO IN AEREO.

    Brava Mara!
    La tua consapevolezza è stata più veloce della tua paura, vedrai che farai un bellissimo volo con l’aereo.
    In giugno, luglio e agosto sarò presente a Londra perché terrò numerose conferenze (sul tema del panico), viaggerò molto in aereo e ti penserò.
    Preparati bene prima del viaggio in aria.
    Come?
    Riposandoti molto due settimane prima della partenza ed evitando di prendere caffè, tè, bevande con caffeina, zucchero.
    Sii ferma e disciplinata in questo.
    Preparati come se dovessi partecipare a una regata in barca a vela oppure a una gita a piedi di tre giorni in montagna.
    Psicologicamente ricorda di non confondere l’aereo con l’autobus oppure con il treno.
    Non sei a terra, stai volando meravigliosamente in alto, vicino alla parte più alta del cielo, come se tu fossi magicamente su un bellissimo tappeto volante oppure sulle ali di una splendida aquila.
    Ti sono vicina, ti trasmetto la mia sicurezza di quando viaggio in aereo. Adoro il volo!

    Laura Bolzoni Codato

  21.  
    daniela
    12 aprile 2008 | 14:04
     

    grazie laura!veramente!mi dispiace solo di non poter venire al vostro seminario.in quei giorni sarò in polonia!ma è grazie a voi del blog che ho iniziato a sperare a credere nella mia forza interiore!io andrò in aereo, col mio amore x fare un viaggio che racconteremo ai nostri figli, a trovare il nostro migliore amico e a conoscere la sua compagna!
    grazie del vostro ottimismo..io ne ho davvero bisogno!
    un abbraccio
    dany

  22.  
    Mara
    13 aprile 2008 | 10:25
     

    Grazie Laura per i preziosi consigli che mi ha dato riguardo il mio viaggio in aereo..non mi è però molto chiaro perchè non devo confondere l’aereo col treno?io viaggio tutti i giorni col treno e cerco di immaginarmi sull’aereo in modo simile..come se fosse un treno volante…sbaglio?
    A malincuore non riuscirò a partecipare ai suoi seminari, ma attendo con speranza l’uscita del suo libro!
    A proposito, quando metterà sul sito la nuova registrazione in mp3?sono curiosa e desiderosa di ascoltarla!
    Grazie di tutto.
    Mara

  23.  
    daniela
    13 aprile 2008 | 12:55
     

    ciao a tutti,
    ore 13.46, domenica..ansia..
    ho appena pulito, cade un telecomando..tragedia..finito, vado in camera scrivo con la lampada accesa, tragedia..ansia
    sempre cosi..ricordo, la daniela bambina ricorda:
    i voti sempre troppo bassi, anche i 10 erano comunque bassi..i kg sempre troppi.sempre grassa.gli amici sempre sbagliati..le mie capacità sempre tutte troppo stupide..sono stufa..ora ho 27 anni e mi da fastidio..anzi no odio avere sempre una carogna che mi dice che hai sbagliato..che nn hai fatto questo o quello..nn abbastanza, non bene non come si deve fare..voglio aria..veramente aria, non ce la faccio..ecco perche sono sempre alla ricerca di fare di piu, di meglio..liceo classico perche è fico, università pero vicino casa, stage all’estero, lavoro in un uffiio..ops..a me non piace, mi sento soffocare, io non amo stare chiusa in 4 mura ma come si fa?lasci un posto fisso..
    capito..capito..basta rincorrere traguardi che tanto non basteranno mai per un Brava Amore!come le mamme dovrebbero fare..non sarò cosi, mai i miei figli avranno il mio amore e non cresceranno in un modo per rispettare le aspettave dei loro genitori..
    ecco capisco.e ora il mio io, deve crescere , piano per la sua strada..ho bisogno di serenita, di pace, tranquillità..sono buoni genitori ma basta troppo tempo dietro ai loro desideri..basta..
    scusate lo sfogo..
    vi abbraccio
    dany

  24.  
    13 aprile 2008 | 15:08
     

    RISPONDO A MARA

    Volare in aereo è un evento speciale, è come essere in un salotto, c’è la poltroncina, guardi fuori, bevi una bibita, leggi, chiaccheri però……non sei a terra, ma nell’aria.
    Cambia la dimensione che ti accoglie per tutta la durata del viaggio.
    Il treno , l’autobus sono a contatto con la terra, l’aereo è a contatto con le nuvole del cielo.
    Intendevo dire semplicemente questo.
    Spero di riuscire presto a registrare l’mp3, sono impegnatissima in questo periodo!

  25.  
    mariligia
    14 aprile 2008 | 08:30
     

    Ciao a tutti,
    innanzitutto volevo ringraziare la Dott.ssa Laura per aver risposto alla mia e-mail, capevo che l’avrebbe fatto ma che sollievo leggerla?!!?.
    Come voi anche io vivo nell’incubo del panico, anche se ciho messo un pò di tempo per accorgermene, e per comprendere quanto potesse essere pericoloso, dopo anni di attacchi di panico, che riuscivo a gestire in maniera splendida, un mese fà cado nel baratro, una giramento di testa, una stupida vertigine e affiora una paura improvvisa, devastante “Sto impazzendo”, ti capisco benissimo DASY quando dici che hai paura di passare il resto della tua vita in un manicomio (fortuna che non esitono più?!?! ) anche io lo penso continuamente, continuo a concentrarmi su questo pensiero, e mi immagino già di girare per strada mentre parlo da sola! (solo parlarne mi mette paura).
    Cara Laura ha ragione quando dice che dovremmo spostare l’interrutore da On a Off ma come si fà?? io nonci riesco, anche questa notte l’ho passata insonne, non riesco ad entrare nel mondo dei sogni, il pensiero di perdere la lucidità mentale mi mette ansia e non mi fà dormire, voglio essere sempre vigile, voglio vigilare le mie sensazioni le mie percezioni , voglio essere certa che siano sane! ….Sono contenta di aver scoperto questo sito, e sopratutto di poter condividere con qualcuno questo incubo.
    in bocca al lupo a tutti!
    Mari

  26.  
    Mara
    15 aprile 2008 | 18:07
     

    Ciao a tutte!
    Cara Mariligia, ho letto il tuo commento e anch’io come te, per anni ho avuto il terrore di lasciarmi andare al sonno, la paura di perdere coscienza mi impediva di lasciarmi accogliere dal sonno..poi però fortunatamente col tempo ho imparato a captare i grandi benefici del sonno e a non averne più paura..ora sto combattendo col timore degli spazi chiusi..ascensori, metropolitana..e il mio più grande ostacolo:l’aereo!!!Ma con il costante sostegno della Dott.ssa Laura ho cominciato col prendere tutti i giorni treno, metropolitana..poi l’ascensore…e ora attendo agosto per il mio primo viaggio in aereo!!!lo attendo con gioia perchè sarà la più grande sfida con me stessa e con il panico..e vincerò io!!!
    Il panico è solo un nemico al quale non dobbiamo lasciare posto nella nostra vita..non è una malattia quindi non finiremo mai al manicomio!!!Forza!!!
    A presto.
    Mara

  27.  
    daniela
    19 aprile 2008 | 12:20
     

    ciao a tutti ragazzi,
    sabato mattina..come va?io abbastanza bene anche se devo dire la verita questa settimana ho realizzato tante cose..da quando ho iniziata ad avere problemi d’ansia ho realemente focalizzato tante cose su cui prima non avevo mai pensato..
    innanzitutto il fatto che io sono cresciuta veramente con un narcisimo estremo, dovevo realizzare tutto cio che non avevano realizzato i miei e mia sorella..ho sempre corso per arrivare a traguardi diversi: il liceo classico, anche se durante il V° ginnasio volevo cambiare scuola, l’università con 110 e il lavoro figo subito dopo gli studi x carita non mi hanno mai obbligato categoricamente ma io ho sempre fatto tutto in attesa di un brava, di approvazione che non è mai arrivata..so che i miei sono fieri di me ma forse nn me lo hanno mai dimostrato abbastanza e cosi sono cresciuta fragile, sempre in cerca di approvazione, paure di separazioni, troppo poco brava e bella per tutto, sempre insicura su ciò che provo..ora mi ritrovo un ragazzo fantastico e un lavoro che anche se nn bellissimo e stimolante pero non sono a catena..in tutto questo non so piu cosa voglio io e cosa faccio ancora per compiacere gli altri..sono confusa, a volte penso di lasciare il mio ragazzo, di non amarlo, di non averlo mai amato, altri giorni se guardo a un futuro non riesco a vederlo senza di lui..il fatto è che io non sarò mai contenta di me e di cio che ho intorno finche non amerò me stessa.. non mi piaccio mai e vado veramente a incolpare il mio ragazzo di cose assurde..e lui sta li, in attesa di un mio equilibrio, per fare una famiglia..in realtà penso che che lui è fantastico, e il nostro è davvero un amore vero, sono solo io che con le miei paure di non essere perfetta, di non essere abbastanza cerco in lui ciò che in realtà troverò solo in me stessa..la pace e l’equilibrio, ecco perche se un giorno perche è stanco non mi da le attenzione ch emi apsettavo penso: “io lo lascio mica se po..”
    lui mi ama per ciò che sono , io no..ho passato momenti in cui la mia voce cattiva e distruttice quella che mi dice ecco l’ansia, mi dice che io devo lasciarlo che devo lasciare il lavoro perche non è ciò che io mi merito.in realtà sono cresciuta conl’idea ch ela vita fosse un film, che il lavoro la quotidianità fosse solo una cosa di alcuni,che a me spettava qualcosa di magico e speciale.. e invece mi sono trovata a dover timbrare il cartellino anche io,a dover affrontare le difficolta di ogni giorno in un rapporto come fanno tutti.. ..io non mi arrendo..la parte demolitrice di me è quella parte cresciuta in attesa di complimenti di approvazione da parte dei miei che non sarà mai contenta perchè cerca autostima nei complimenti altrui..
    non Laura magari mi sbaglio, ma è possibile che davvero sia cosi?continuo ad analizzarmi, ma credo che in realtà è solo giunta l’ora di crescere con serenità..nessuno ti da la certezza che lui è quello giusto che il lavoro è quello giusto..uno lo scopre solo vivendo..come posso iniziare a rivalutare me stessa?ho iniziato a dedicarmi a me, con bagni e creme, con un giro settimanale alle amiche che avevo perso, ma non sento ancora quel click..penso alla convivenza alla voglia di una mia casa e famiglia, con il mio compagno, ma poi la daniela ansiosa comincia con mille frasi”fari come tua sorella seprazione dopo 12 anni, non capisci nemmeno se ami o no qualcuno,…- pensaci questa storia non è abbastanza..questo lavoro non è abbastanza..”non voglio vivere con l’ombra di mia sorella..di questo narcisismo inculcato dei miei, voglio serenita, accettare la vita per quello che è alti e bassi con il tuo compagno, il lavoro e tutto il resto, ho paura di sbagliatre o paura che la daniela ansiosa dica la verità..come si fa a uscire da tutto questo?
    buon fine settimana e un bacio a tutti
    dany

  28.  
    Mara
    27 aprile 2008 | 19:50
     

    Gentilissima Dott.ssa Laura
    sa dirmi per caso da che giorno posso trovare il suo libro nelle librerie?non vedo l’ora di leggerlo!mi dispiace molto di non poter assistere al suo seminario..spero nel prossimo!
    Un abbraccio

  29.  
    19 maggio 2008 | 18:24
     

    Grazie Mara!

    Ti auguro tanta concentrazione ed entusiasmo nel redigere la tua tesi di laurea e di arrivare gloriosa a questa meta evolutiva importantissima!

    Sto terminando il libro “Panico Vinto!”, utilissimo strumento che potrai leggere tra alcuni mesi e che troverai esclusivamente nella libreria on-line, ecco il link http://www.arteecrescitalibreriaonline.com
    .
    Sono in ritardo, perché sto rivedendo due capitoli e perché sono molto impegnata a rispondere personalmente alle oltre 150 email, che ricevo quotidianamente dalle persone che soffrono di attacchi di panico.

  30.  
    Mara
    19 maggio 2008 | 17:53
     

    Carissima Dott.ssa Laura,
    in questo periodo sono molto presa con gli esami e la tesi..ma trovo sempre il tempo per ascoltare le sue registrazioni..queste ultime sul suo seminario sono davvero interessanti, mi sarebbe piaciuto tantissimo essere presente e poterla conoscere di persona!
    Non sono ancora riuscita a trovare il suo libro nelle librerie..spero esca presto!
    Arrivederci!
    Mara

  31.  
    Antonio
    3 giugno 2008 | 10:05
     

    salve dottoressa Bolzoni,
    sono Antonio un ragazzo di 20 anni e vivo in umbria.
    Le chiedo una cosa..
    è normale che si soffra dei sintomi fisici ma soprattutto psicologici degli attacchi di panico senza poi sfociare in un vero e proprio attacco?

    Le spiego…anche nei momenti in cui riesco a stare più tranquillo, comunque avverto un forte disagio( soprattutto psichico) e questa sensazione mi da fastidio!!nella mail le ho scritto che anche quando non ho attacchi di panico comunque sento che ciò che mi circonda è come se non mi appartenesse e allora mi torna lo sconforto.. inizo a sentirmi spossato e confuso, mi sento scompensato e smarrito, intimorito e poi sento i muscoli(sprattutto del collo) tempri, senso di ovattamento alla testa, occhi pesanti e poi è come se mi sforzassi a stare nelle situazioni quotidiane, nei momenti in cui sto peggio non riesco a guardare e seguire neanche un film alla tv…è normale ciò?è normale non riuscirsi a proiettare nel futuro?pensi a volte quando cammino è come se mi girasse la testa è come se sbandassi…mi dia qualche consiglio perchè sono stufo di stare così…
    confido presto in una sua risposta e intanto la saluto con molta stima
    Antonio

  32.  
    Antonio
    3 giugno 2008 | 10:28
     

    salve sono sempre io,
    un’altra cosa che volevo chiederle e che ho dimenticato…
    a volte mi capita anche di non aver voglia di parlare, anche se mi fanno una domanda rispondo sforzato…tendo a chiudermi in me stesso…lei ha mai provato questo?saluti Antonio

  33.  
    ANNA
    10 giugno 2008 | 11:12
     

    SPERO DI STARE MEGLIO ORA CHE HO TROVATO QUESTO SITO GRAZIE

  34.  
    gessica
    10 febbraio 2009 | 20:55
     

    Vorrei sapere di piu sui seminari 2009 farò di tuto per esserci voglio guarire da questo incubo

  35.  
    francesca
    11 giugno 2009 | 17:16
     

    cari tutti,mi trovo a commentare come fanalino di coda,nei vari argomenti e articoli,forse perkè sono l’ultima arrivata(ma beati gli ultimi che saranno i primi,o forse no)…Bei tempi quando qualcuno scriveva in questo blog e si creavano dibattiti,domande,controdomande,risposte e controrisposte..Magari ciascuno ha trovato la sua strada ed è guarito,MAGARI per lui!ma a noi quando tocca?Concordo ancora una volta
    con la Dott.ssa quando dice che le persone colpite dal panico,sono persone sensibili,e con un particolare sistema nervoso:a me è stato detto
    che sono ipersensibile,ma non so se sia un pregio a questo punto,e che avevo,ho margini di livello di stress,bassi;cosa che mi è riuscita chiara dopo il”patatrac”(anzi a livello quasi sensitivo,prima che succedesse che stessi tanto male,dicevo che se mi fossi incamminata per quella strada,mi sarebbe successo qualcosa,e così è stato).Un lavoro sbagliato,
    non scelto da me,ma bisognava lavorare,e poi un’infanzia da”urlo o brivido”…Beh,nulla di interessante e utile per nessuno,quindi cambiamo
    discorso,poichè penso che solo eventuali scambi di esperienze,siano utili e questo il senso di questo blog,forse…Sento parlare più spesso di panico,ma anche l’AGAROFOBIA non scherza,io ,poichè,sono più brava,o più fortunata,furba o..(scherzo,e meno male;ogni tanto riesco ad usare un po’ di autoironia,quando non sono ko),dicevo e soprattutto,c’è qualcuno che ha questo problema ?Insomma,sono per forza correlati,l’uno dipende
    e consegue l’altro’
    e,se posso,magari alla dott.ssa,perchè a volte ci si sente arrabbiati con le persone che ci hanno ferito,fatto soffrire,ed altre siamo disposti a capirle, a”compatirle”nel senso buono del termine,a perdonarle?kissà se la mia domanda rimarrà insoluta,se finirò col fare commenti ai miei….commenti!un caro saluto a tutti,a chi c’è e a chi non c’è!

  36.  
    11 giugno 2009 | 17:40
     

    RISPONDO A FRANCESCA

    Cara Francesca,
    sei proprio molto simpatica e generosa, come una splendida farfallina voli di commento in commento lasciando le tue profonde condivisioni: GRAZIE!
    In questi giorni scriverò un nuovo post dal titolo ” Attacco di panico con agorafobia: la paura nello spazio” .
    Sono certa che ti aiuterà a fare chiarezza tra panico e agorafobia, perchè condividerò con la mia amata famigiola del Blog, di cui tu fai parte, la mia ricerca e il mio punto di vista su questo tema che mi sta particolarmente a cuore, poichè tiene veramente prigioniere le persone e limita tremendamente le loro vite.
    L’etica nelle relazioni è un’arte che ci rende sereni.
    E’importante che tu possa permetterti di comunicare la tua verità, sempre, senza ferire gli altri.
    Le persone che ti hanno fatto del male, hanno sbagliato, è umano che tu senta rabbia e irritazione nei loro confronti.
    Rimangono delle comuicazioni trattenute tra te e chi ti ha ferito, che vanno sciolte.
    Sentiti sempre libera di frequentare le persone che ti piacciono che ti rispettano, che ti stimano e che ti aiutano a crescere e non occuparti di quelle che non ti comprendono perchè la loro sensibilità non è delicata come la tua.
    Qui tra noi sei al posto giusto, nel momento giusto: BENVENUTA!

  37.  
    francesca
    16 giugno 2009 | 18:23
     

    carissima,splendida Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,solo ora,oggi,mi sono imbattuta nella Sua risposta.qui sul blog:lo sto visitando senza un percorso preciso,come una “bimba”che scarta nuovi”regali”,percorrendo strade nuove,almeno qui,senza il timore di”perdermi”:GRAZIE per l’accoglienza!!!queste sono le
    cose che fanno bene al cuore e che ripagano e risanano un po’tante ferite,il cuore,sede dei sentimenti,per qualcuno,in preda da anni e anni,a
    fitte,qualcosa di simile a lacerazioni.ma che parlo a fare?ki può,e già l’ha dimostrato,non solo con me,COMPRENDERCI meglio di Lei?Non ho ancora letto il libro,che sarà un completamento ai già tanti insegnamenti
    delle sue risposte,ai commenti,alle esperienze condivise;una Sua frase nn mi è chiara:RIMANGONO comunicazioni trattenute tra te e chi ti ha ferito,CHE VANNO SCIOLTE..Non vorrei aprofittare,ma con calma,quando può,può spiegarmi come’?GRAZIE.Si,in effetti,giro,di argomento in argomento,e dove posso lascio commenti;non so se come una farfallina
    (immagine estremamente poetica,anima cara),ma è che lo sto ancora visitando,kissà,magari prima o poi mi risponderà 33,questo è quello che vorremmo per tutti:che tutti stessero bene finalmente,liberarci dal”despota”!Sto lavorando coll’mp3,ma ancora sono in ritardo coi”compiti”,ma un po più di fiducia e autostima in me stessa,l’ho riguadagnata,e non è poco,Le pare?Per il resto,si vedrà..ma la speranza è dura a morire,si vive anche di questo e per questo.GRAZIE(Le scriverò
    una mail).Se permette,un abbraccio forte.Francesca

  38.  
    elisa
    14 luglio 2009 | 16:16
     

    Cara Dottoressa, sono nuova qui..e volevo chiederle una cosa: innanzitutto, io ho sofferto di pochi attacchi di panico, ma di momenti di forte ansia, con tutti i sintomi che ben conosco spesso, anche in questo periodo.
    Era capitato anni fa, poi dopo un bel pò era passato tutto, felice, di pensare che avessi vinto io, mi è tornato un paio di mesi fa, mentre preparavo le nozze…che brutto..mi ha rovinato il periodo più bello della mia vita, ma non quel giorno quel giorno mi ha lasciato stare) poi i giorni dopo fino a oggi ho sempre i sintomi fisici: capogiri, mani e piedi sudati, mal di stomaco, e il broncio e la sfiducia.
    Secondo lei è possibile che il matrimonio mi abbia riportato il panico?
    forse per il cambiamento, magari non ero ponta? e lo volevo tanto questo matrimonio.
    io ho sempre fatto tutto col panico, facendo tanta fatica ma tutto.tranne poter andare alle maldive (il primo attacco l’ho avuto in vacanza e ancje il secondo quindi per me le vacanze sono fonte di ansia).
    vorrei tanto liberarmi di tutto..
    mi da qualche consiglio? io non so se nel passato, quando ero piccola ho avuto dei traumi, penso di si come tutti.
    e mi chiedo: io di problemi a parte questo non ne ho, chi ha dei seri problemi come fa?

    sarei lieta se mi rispondesse.
    dimenticavo: ho 28 anni quasi e se prima il mio desiderio era di avere figli ora penso che non potrò, perchè l’ansia mi renderebbe la vita mia e di mio figlio e marito un incubo!

  39.  
    15 luglio 2009 | 00:42
     

    RISPONDO A ELISA
    Cara Elisa,
    benvenuta nel nostro Blog!
    Qui puoi scrivere le tue impressioni e i tuoi vissuti, leggere e rispondere ai commenti degli altri lettori, trarre conoscenza e ispirazione dagli articoli, scaricare gli Mp3 gratuiti, ricevere regolarmente la newsletter, nella quale rispondo con un punto di vista nuovo alle domande sui disturbi di ansia e di panico.
    Sicuramente la meta evolutiva importante e bella del tuo matrimonio, non può essere stata la causa che ha riportato nella tua giovane vita il panico.
    Forse l’insieme delle circostanze, lo stress, il livello di ansia che si è alzato, il cambiamento importante di fase di vita, da studentessa a moglie, possono avere creato un rinnovato terreno fertile al ricomparire degli attacchi di ansia.
    Allargare la tua nuova famiglia, dando gioiosamente il “benvenuto” ai vostri bambini è una meta reale così bella e nobile, che puoi realizzare con successo, senza farti disturbare dalla paura che l’ansia divori la tua dimensione fisica ed emozionale.
    Ti consiglio di leggere gli articoli che trovi nel Blog sul tema dell’ansia, che è legata al tempo e allo stress e di fare un progetto creativo per rilassare il corpo, per acquietare il sistema nervoso, per controllare la tachicardia e la sudorazione.
    E’ possibile!
    Sei sicuramente pronta per i matrimonio, che ti auguro di mantenere ricco di amore e di cura!

  40.  
    elisa
    21 luglio 2009 | 13:17
     

    Grazie Dottoressa Laura Bolzoni , parlare con qualcuno che sa di cosa stai parlando fa bene! il problema è che a volte perdo la fiducia di un domani felice.io non chiedo molto, so che la vita riserva le sue batoste a tutti, ma se io, adeso che la vita mi sta lasciando stare, i miei genitori stanno bene, mi sono sposata con un ragazzo che mi vuole bene e mi “sopporta”!, io non sono serena,perchè ho l’ansia, perchè sono sempre sul chi va la, perchè mi gira la testa, ho mal di stomaco, la tachicardia, le mani sudate.
    anni fa pensavo che il mio sogno fosse sposarmi e avere una famiglia, adesso che ci sono quasi, rabbrividisco, mi prenderei a sberle a volte…mio marito che niente lo scuote dice che penso troppo, che dobbiamo divertirci, e io non sono capace.come faccio a sapere qual è la direzione della mia crescita? se mi arricchisco o no? sembra che niente mi interessi, non ho molti hobby se non quello di spaccarmi la testa a cercare notizie sull’ansia il ponico e la depressione che ne deriva.
    a volte mi dico” basta adesso basta, me ne frego dei sintomi, vado faccio e….invece vincono sempre loro, magari ne compare uno nuovo”
    pensavo alla felicità e invece non lo sono, o per lo meno non come pensavo di essere.
    non so cosa voglio dalla vita, non so chi sono e dove sto andando.è grave?
    mi dica: come si fa a capire? alla fine lavoro part-time e poi devo lavare cucinare stirare fare i mestieri, pensavo fosse perfetto, invece mi annoio..e quindi penso che se un giorno dovessi avere figli che ti “costringono a casa a fare la mamma” non ce la farei…continuo a leggere di donne che si tolgono la vita per la depressione o uccidono i loro figli, e queste cose mi terrorizzano.mi fanno mancare l’aria! io non voglio la depressione, voglio essere felice! anzi no, vorrei essere serena, tranquilla, in PACE.
    se volessi dirmi la sua….

  41.  
    sara
    1 ottobre 2009 | 20:53
     

    Gentilissima Dottoressa.. Laura BOLZONI lsono rimasta affascinata da quello che ha scritto…sento finalmente di poter parlare con una persona che sa cosa significare soffrire veramente di ansia—

    ho letto storie meravigliose di persone che ce l’hanno fatta…….

    io sono 2 anni che soffro di ansia generalizzata e attacchi di panico…

    Una sera, stavo cenando a casa… e ho sentito il mio cuore battere all’impazzata… vampate di calore… senso di vomito … corsa al pronto soccorso solo tachicardia sinusale…da lì non contenta mi sono fissata che cmq avessi qualcosa al cuore .. ho fatto una visita cardiologica esami del sangue…stavo bene … solo tachicardia d’ ansia
    mi ero tranquillizzata per un pò e poi mi rifissavo su ogni sensazione che il mio corpo mi trasmetteva… trovavo sempre tutti nuovi sintomi invalidanti…

    Anche oggi a distanza di 2 anni non riesco a convincermi che sia solo un fattore mentale … mi sento tutto il giorno i battiti velocissimi… nodo alla gola…credo sempre ke sto per morire…questo mi sta portando ad una forte depressione non riesco più a vivere… il mio primo pensiero dalla mattina è rivolto al cuore … che pur avendo di suo una frequenza alta, inconsciamente sicuramente peggioro il tutto… non so più come gestirmi — e ho paura di cadere in depressione … nessun dottore riesce a tranquillizzarmi nn so il perchè spero tanto che mi risponda…ne sarei felicissima…

    SARA

  42.  
    ALESSANDRA
    2 ottobre 2009 | 09:35
     

    Cia Sara ben arrivata! eh si hai proprio ragione vedrai che la Dottoressa saprà darti il giusto aiuto e sostegno. Anche io soffro di fortissima ansia mi fisso su qualche pensiero e di colpo non ragiono più non riesco a controllarmi inizio a sudare battito accellerato e necessità di scappare. Sono contraria alle medicine per cui stò anche seguendo delle sedute di psicoterapia ancora senza purtroppo grossi risultati mi dice che sono richiesti tempi lunghi e probabilmente io sono un pò tosta comunque la psicoterapeuta è una ragazza in gamba e per ora mi trovo bene speriamo, io sono ottimista almeno in questo e spero di venirne fuori come dobbiamo sperare tutti noi. In bocca al lupo e quando hai bisogno qua trovi tante persone che ti capiscono. Saluti

  43.  
    Luciana
    9 ottobre 2009 | 19:15
     

    Ciao dottoressa,ho 18 anni e da tre mesi soffro da attacchi di panico e sono ipocondriaca. Soffro molto mi creda, ho paura di morire, di potermi fare una famiglia o finire la scuola, ho paura che mi venga qualche male es tumore!!!! Io nn voglio morire sn giovane! Purtroppo questi attacchi mi portano a pensa ad essere malata,quando il cuore mi batte ho paura di un infarto, vera paura nn un modo di dire, una paura che mi uccide! Quando respiro affaticata mi viene il terrore di un tumore ai polmoni, nn vivo più sto male comincio a nn apprezzare più la vita, e questo a 18 anni mi spaventa, intensamente!!!!!! Nn mi posso permettere uno psicologo, la prego mi aiuti, la prego lei e l’unica mia speranza! Luciana.!

  44.  
    Luciana
    9 ottobre 2009 | 21:49
     

    Scusate la domanda, ma qui la dottoressa risponde ancora o ha un altro sito, semmai quacuno midarebbe il grande favore di darmi il nuovo sito?? Grazie mille a tutti! Luciana

  45.  
    Luciana
    9 ottobre 2009 | 22:53
     

    Ma perché nn mi risponde signora dottoressa?

  46.  
    Federica
    10 ottobre 2009 | 19:36
     

    Professoressa c’è ancora???
    Avrei proprio bisogno di Lei!

  47.  
    11 ottobre 2009 | 10:55
     

    INFORMAZIONE PER FEDERICA E LUCIANA

    Sì ci sono, nel Giardino-Blog continuano le prezise condivisoni dei lettori e le mie risposte!

    In questo momento trovi le nostre belle conversazioni nello spazio dei commenti , che è alla base dell’articolo “Panico e Agorafobia: come vincere la paura di uscire di casa” .

    Ecco il link dove ci ritroviamo a leggere i nuovi commenti e a scrivere i nostri

    http://www.panicovintoblog.com/attacchi-di-panico/panico-con-agorafobia-come-vincere-la-paura-di-uscire-di-casa/

    Ti aspetto di là!

  48.  
    sara
    16 ottobre 2009 | 17:20
     

    ciao alessandra… grazie … per la tua risposta è proprio un periodaccio… mi sono rifissata a da ndare dai dottori questa settimaan ho di nuovo la visita dal cardiologo speriamo bene :( ho tanta paura…

  49.  
    simona
    15 febbraio 2010 | 16:44
     

    soffro di attacchi di panico da quasi 30 anni e ne ho 38.

    5 anni di psicanalisi, 5 di terapia comportamentale, 15 anni di psicofarmaci che tuttora prendo.
    niente.

    non sono guarita, anzi sono rientrati prepotentemente nella mia vita. ora da 4 mesi sto intraprendendo ipnosi. ma sono stata male anche ora.
    la speranza?

  50.  
    Claudia
    30 luglio 2010 | 11:27
     

    Soffro di attacchi di panico dal 2004, la mia paura è costante…sempre presente, ho paura di morire, perdere tutto e far soffrire tutti…questo pensiero ha ormai preso possesso della mia mente…non so piu cosa fare, sono in terapia per il momento, gli attacchi sembrano diminuiti, riesco a gestirli meglio, ma il pensiero profondo di morte imminente rimane quasi inalterato…non ne posso piu

  51.  
    MARY
    22 marzo 2011 | 19:25
     

    salve dottoressa,vorrei sapere gentilmente come fare ad iscrivermi al suo blog..la ringrazio molto..mary

  52.  
    Laura
    15 giugno 2011 | 17:45
     

    Carissima dottoressa e’ da ieri che ho scaricato il suo libro e finalmente ho visto una piccola luce che spero diventi abbagliante.

    Mi chiamo Laura ho 38 anni e sono più di 10 che soffro di panico,dopo diversi anni di terapia con una psicologa sono stata benino,ma posso dire sinceramente che non mi e’ servito a niente!il mio problema principale e’ uscire di casa,andare in macchina e’ diventato un grosso problema,specialmente se devo portare qualcuno!premetto una cosa io nella mia vita ho sempre fatto lavori dove mi dovevo occupare degli altri ho lavorato come educatrice in un centro per malati di alzaimer,ho fatto l’educatrice in un asilo nido insomma tutti lavori diresponsabilita verso gli altri!fatto sta che mentre lavoravo con i malati si e’ ammalato mio padre soffre di infarti cebrali e da li a poco io ho conosciuto il panico!come ho detto ho iniziato le sedute di psicoterapia,ma posso dire che la causa del tutto lo scoperta da sola!io so solo che quando devo affrontare una cena programmata con amici,oppure avere un appuntamento a una determinata ora stabilita!vado in crisi comincio ad avere agitazione fin dalla mattina fino a che e’ l’ora di uscire e li arriva lui puntuale come un orologio!e se poi so che devo portare in macchina il mio compagno o qualsiasi altra persona e’ finita!comunque sono 5 anni che vivo con il mio compagno e i miei tre cani e una stupenda gatta nera! Sono anche 5 anni che posso permettermi di lavorare in casa!sono anzi ero una piccola artista amante della natura e con una passione viscerale per gli animali!voglio tornare a vivere non sopravvivere!

    spero che il suo libro mi possa aiutare l’ho già letto due volte!non so come mai ma mi sento molto simile a lei con affetto Laura

  53.  
    Alice
    21 agosto 2012 | 19:54
     

    Dottoressa, sono nuova del blog anche se ho letto il suo libro e tanti post.
    Il mio piu grande desiderio sarebbe poterla conoscere, ma mi basterebbe anche solo una risposta. Io ho 30 anni da 10 anni ho DAp, pero li ho sempre curati piu o meno con farmaci uniti a psichiatri. Tutti mi dicono le stesse cose| crea la tua autonomia, vai oltre, ignora i sintomi, ma io da un anno sono senza farmaci e la mia vita e’m davvero complicata. Come faccio ad attaccarmi pensieri positivi se tutti i miei obiettivi li ho raggiunti con le medicine ? Se penso che senza il mil cervello non produca serotonina? Se la mia dipendenze viene alimentata da delle ricadute saltuarie? Mi sto rovinando la vita, non mi diverto, esco poco, non Guido in autostrada, ho avuto attacchi in aeroporto e rischio di compromettere il rapporto con il mio ragazzo e il mio lavoro… Che e’ un po’ un ripiego perche non potendo viaggiare non sono riuscita a fare altro.
    Lei e’ l unica che ho sentito guarire perche sento solo persone che vivono con mille vincoli .. Io vorrei liberarmi ma sento un peso immenso dentro. E poi vorremo fare un bambino.. Come faccio??????????? Come posso prendermi cura di qualcun altro se non sono nemmeno autonoma io???? Come posso tornare con la mente a 11 anni fa e farmi forza di quella persona che ero? E’ troppo lontana nel tempo…

  54.  
    francesco
    14 novembre 2012 | 23:39
     

    salve….sn 1 ragazzo ,,anchio soffro di ansia ..e attacchi di panico……da parecchi anni ,,,,o alti e bassi ,,,,adesso sn cn gli bassi….adesso nn accetto piu’ il mio lavoro pesante ,,,,troppa pressione,,,,,devo quasi sempre usare ascensori,, e nn c riesco,,,,vorrei mollare x 1 periodo ,,rischiando di perdere il lavoro…ma direi che sto arrivando almax della resistenza…….nn riesco a rilassarmi,,,,avevo fatto 1 cura 8 anni fa,,,ma e tornato quello che avevo…pero’ adesso conosco bene i sintomi,,,allora ero invece ero sorpreso di cosa mi stava succendendo…..cmq e’ proprio vero…noi che soffriamo di sta roba,,,siamo troppo sensibili,,,…adesso dopo natale mi prendero’ 1 po’ di riposo,,,avanti cosi’ nn va bene…….prima la salute dopo il lavoro……salutiii

  55.  
    SANDRY
    19 novembre 2012 | 17:05
     

    da diverso tempo soffro di sensazione di sbandamento mentre cammino e quando sto davanti al computer. il mio medico dice che si tratta di ansia, come posso superare questa cosa? sto impazzendo

  56.  
    terrry
    26 giugno 2013 | 14:08
     

    Gentile dott.ssa, volevo ringraziarla per l esistenza del suo blog perche’vede io sono anni che mi sento davvero sola e gia’ solo il fatto che ci sono altre persone che come me vivono anzi convivono con le stesse mie paure mi fanno capire che non sto impazzendo.
    Tutto e’ iniziato nel 2005 durante un viaggio mi trovavo in auto ed e’arrivato il primo attacco di panico….quel viaggio mi ha rovinato l’esistenza! da li a poco mi sono chiusa in me stessa per me era difficile entare in un supermercato,in ascensore,in un locale,stare in mezzo alla gente…insomma sembravo un’esiliata! ho avuto un infanzia difficile fatta di collegi, un’addolescenza mai avvenuta ,un matrimonio fallito…se le raccontassi la mia vita non si meraviglierebbe di tutto cio’che sto passando…ho avuto sempre la forza di combattere tutto il male e sempre da sola, la mia famiglia non esisteva mia madre mi ha abbandonata a 3 anni con un padre impegnato dal lavoro insomma sono sempre stata da sola…da quel matrimonio ho sofferto la clausura una violenza psicologica tale da scegliere di morire ma poi un giorno mi sono rimboccata le maniche ho detto basta e mi sono ripresa la mia vita ho cercato un lavoro, una casa, guardavo la mia unica ragione di vita”mio figlio”che ho scelto di tenere nonostante ero da sola e sono andata avanti fiera di me dei progressi lavorativi e della sua crescita poi decisi di staccare un po’ed ecco la vacanza tanto meritata dopo quei sacrifici, ma da li’un incubo ci ho messo 8 lunghi anni per entrare in un supermercato senza piangere, in un locale o in un negozio…evitavo tutto cio che mi faceva stare male ma poi ho cercato di vincere le mie paure giorno per giorno e ci sono riuscita tranne che in una cosa….l’autostrada! vedo quella rampa e inizio a tremare,tutto quello che e’a doppia corsia mi fa paura fino ad adesso ho scelto sempre strade secondarie perche potevo scegliere tuttora resta il mio limite ma questo sta facendo allontanare gli amici e il mio compagno che fino a ieri comprendeva e con santa pazienza mi stava accanto anche quando mi sono rifiutata di viaggiare….ora pero’e’stanco tante volte mi ha portato all’entrata dell’autostrada dicendomi proviamoci alla prima uscita usciamo un pezzo per volta ma io prima dico di si e poi arrivata li’ inizio a piangere a tremare a stare male lui mi rassicurava e mi diceva tranquilla ci riproveremo e tornava indietro ma ora ha detto basta e’stanco mi dice io nn ci riesco devi farti aiutare da qualcuno che non ti ami e che ti porti li’forzatamente….ora dobbiamo per forza fare un viaggio e lui non vuole saperne ragioni sono obbligata ad andare anche io e non so come fare sto impazzendo aiutatemi vi prego datemi qualche consiglio che mi aiuti in questo mare di solitudine panico e ansie sono stata forte da scavalcare tutto e non sono abbastanza forte da superare una strada?perche? un ponte ,una galleria ,un cavalcavia sembrano mostri quelli che si stanno mangiando a pezzi la mia vita consumandola ogni giorno sempre di piu’ e’mai possibile che non esista un attimo di gioia per me?vi prego rispondete ho bisogno davvero di aiuto non abbandonatemi…

  57.  
    ROSITA
    5 agosto 2013 | 15:46
     

    Che sollievo sapervi così’ numerosi. Tutti sofferenti di questo tremendo PANICO. Ci sono dentro anch’io, come voi, con la speranza di uscrne fuori una volta per tutte. Sono stanca, esausta. SFINITA.
    Dottoressa, perche’ ci stiamo facendo cosi’ tanto male??
    Anche oggi mi sono fatta una bella sudata in macchina.
    L’ho nominato, chiamato ed e’ arrivato piu’ forte ed energico che mai.
    PERCHÉ IO non lo voglio e per cattiveria verso di me stessa, lo faccio arrivare. Sono io che mi faccio male.
    Gentilissima dottoressa, come posso risolvere?
    Ho acquistato il suo libro, e’ importantissimo per me, sono 3 giorni che lo leggo e lo studio.
    Grazie di tutto!!!!

  58.  
    martina
    7 gennaio 2015 | 14:09
     

    Ciao Laura e ciao a tutti voi,
    Mi chiamo Martina e ho 27 anni. Abito a Cesena in Emilia Romagna e ho comprato e letto il tuo libro a ottobre. Ho capito e ammesso a me stessa di soffrire di ansia e panico solo negli ultimi mesi. Ho avuto, nel corso degli anni, circa quattro episodi di svenimento (senza perdita totale dei sensi) dentro a diversi centri commerciali. Come noto, ho dato la colpa al fatto che fossi nella fase del ciclo, al caldo dell’estate, al fatto che sono minuta e magari avevo avuto una caduta di pressione. Gli esami erano regolari. Poi ho iniziato a provare un certo fastidio frequentando autobus affollati e le aule dell’università a Bologna durante il mio ciclo di studi. In un maniera del tutto inspiegabile sono riuscita a accantonare i sintomi e a vivere fuori casa per cinque anni. Nel marzo di questo anno si è presentata la medesima situazione e con grande forza e coraggio l’ho respinta e affogata con fiori di Bach. Queste perché ho trascorso un anno infernale tra studio e concorsi per poter ottenere l’abilitazione all’insegnamento e non avevo tempo per nient’altro. Ho iniziato da un mese una psicoterapia presso una psicologa e ho iniziato a capire che ho necessariamente soffocato una parte di me che vuole potersi esprimere: devo esser meno rigida, meno controllata, meno perfezionista. L’aver preso coscienza di questo mi ha profondamente destabilizzata. Ho capito quello che dici circa il fatto di ignorare i sintomi ma non ci riesco. L’ansia anticipatoria mi accompagna qualunque cosa faccia fuori di casa, e anche a casa ormai soffro di costante de personalizzazione. Quando avevo quattro anni ho subito un trauma all’ospedale nel fare gli esami del sangue: da quel momento le luci abbaglianti, i luoghi grandi e asettici e gli esami in sé mi fanno uscire di senno. Ogni volta che devo farli sono prigioniera di quello che è accaduto in passato e finisco per replicare la scena. Tutto questo panico che mi ha investito ora è nato dal fatto che ho ascoltato la voce della coscienza che un giorno mi ha suggerito “Marti, è ora di affrontare le tue paure per esser libera”. Da quel momento vivo a metà tra l’inferno e il limbo. Cosa devo fare secondo te per stare meglio?
    Ho molta fiducia in te e in voi,
    Grazie

    Un abbraccio

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