Respiro e ansia

” Chi respira male è come un caminetto con un cattivo tiraggio, come una lampadina alimentata da una corrente elettrica scarsa e irregolare.”

Dice Sergio Salati: La respirazione è fondamentale per approfondire il lavoro su se stessi ed è impensabile prescindere da essa. Liberando il FLUSSO DELL’ENERGIA associata al RESPIRO , si possono veder scomparire molti disturbi come l’ansia e la depressione, che hanno sempre un nesso con la respirazione.Anche gli ATTACCHI DI PANICO si rivelano intrinsecamente legati a SQUILIBRI ENERGETICI associati al respiro.

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14 risposte a Respiro e ansia

  1. Annisa scrive:

    Anche io soffro di attacchi d’ansia accompagnati da pensieri negativi e a volte angoscia. Seguo un percorso di psicoterapia ma mi sento rilassata solo quando sono nello studio della mia dottoressa. Vorrei tanto trovare la chiave per aprire la porta della libertà totale, meta divenuta ormai irraggiungibile ai miei occhi. In più vivo e lavoro lontano da casa, sento una forte nostalgia verso casa, la mia famiglia e i miei amici. Penso che avere un compagno potrebbe aiutarmi a risollevarsi, perché allo stato attuale sento molto la solitudine. Il mio più grande desiderio è quello di tornare nella mia città ma tutti mi dicono che sarebbe da pazzi rinunciare ad un contratto a tempo indeterminato che ho adesso per qualcosa di instabile e precario. Che mi consigliate di fare?

  2. nicoletta scrive:

    Gentile dottoressa, vorrei tanto poterle esporre i miei disagi che ormai mi limitano nel vivere il mio quotidiano! sono sempre stata ansiosa ma da quando 6 mesi fa ho perso mio marito, la mia ansia è diventata ingestibile e si è evoluta in attacchi di panico! il mio sintomo fisico principale è la dispnea che mi manda nel panico totale! faccio ancora fatica a credere che l’ansia possa farmi stare così male e quindi da 6 mesi ormai non faccio altro che sottopormi ad analisi, visite e consulenze specialistiche! che delusione sentirsi dire ogni volta che non c’è nulla………..chissà perchè si crede che una vera malattia sia meno grave dell’ansia! vorrei poter ricevere qualche consiglio da lei o da qualche utente del blog che ha disturbi simili ai miei……………….in attesa di una qualche risposta, la saluto cordialmente!

  3. enzo scrive:

    Ciao, soffro di attacchi d’ansia da 5 anni e ne ho 46. E’ una costante di tutti i giorni e già al risveglio la mattina avverto un ansia che peggiora nel corso delle ore fino a scemare con l’arrivo della sera. Come conseguenza le vertigini, un senso generale di sbandamento e irrequietezza, tremori in tutto il corpo. 3 anni da psicologo e medicine con ent..t antidepressivo e xa..x serviti solo a svuotare il mio portafoglio. Decido , da 2 anni ad oggi, di autocurarmi con xa..x , al momento del bisogno che col passare del tempo diventa gionaliero, 10 gocce al mattino . Purtroppo lo xa..x è l’unica medicina che mi fa star meglio ma sono spaventato dall’idea di assumerlo x tutta la vita. Provato diversi tipi di meditazione trascendentale senza successo. Leggendo qui la dottoressa ho capito che solo io stesso posso ” salvarmi” e analizzare il mio interiore e soprattutto cercare di approccio differente quando l’ansia è in arrivo. Non so se ce la farò, proverò anche questa strada. Grazie x le vs. testimonianze, mi sento meno solo

  4. alfredo scrive:

    ciao a tutti, sono Alfredo ho 50 anni e due figli adulti.Soffro da anni di probabili crisi di ansia,associate a disturbi psicosomatici (disequilibrio costante) con il sospetto che possano essere attacchi di panico. Ho iniziato con il frequentare una psicologa con iniziale beneficio (regressione dei disturbi psicosomatici). Poi dopo breve periodo ritorno in grande della sintomatologia; ho chiesto di eseguire visita psichiatrica. Diagnosi: crisi di panico, ansia anticipatoria. Assumo Da…x ; alp…am all’occorrenza. Non avverto più il disequilibrio ma al mattino mi alzo con stato di ansia molto forte e irrequietezza, ho il terrore di andare a lavorare…sono costretto ad assumere alp…am. Cosa posso fare altrimenti? Dovrò vivere sempre così?

  5. nicoletta scrive:

    Ciao a tutti il mio primo vero attacco d’ansia risale a dicembre dell’anno scorso ,ultimamente ne ho avuti molti e a distanza di poche ore si ripetono più forti ,ma la cosa più brutta è quella di non essere capita dai miei famigliari che mi ripetono in continuo “NON è nulla” e mi lasciano sola l’unica persona che un po’ mi capisce è mia zia perché anche lei ne soffre. Scusate per lo sfogo

  6. artemisia scrive:

    Ciao a tutti voi. Ho trovato un blog in cui questo problema non è deriso o preso sottogamba. Come voi vivo nella paura, nelle vertigini, nella sensazione di “NON ESSERE”. I dolori al petto, la celafalea muscolo- tensiva, ecc eccc. Non ho ancora il libro, ma procurarmelo sarà il mio prossimo passo e credo (e spero) mi aiuterà ad asciure da questa situazione. Ho 30 anni, precaria a livello lavorativo, a livello di coppia va tutto ok, ma le mie crisi stanno minando il quotidiano. Le uniche azioni che conosco sono: piangere e lottare con la paura. E da circa 7 anni che, tra alti e bassi, medicine e psicoterapia cerco di passare le giornate, ma nulla…il poitivismo se ne è andato allegramente a farsi friggere. A pochi giorni di distanza da un attacco di panico come non ne ricordavo (durato pressochè tutto il giorno) ancora vivo nel terrore che tutto ritorni. So di avere un gran coraggio perchè mi rifiuto di prendere medicine, ma i miei nervi vanno un po’ come gli pare. Vorrei arrivare a dire un giorno (spero non molto lontano) di ESSERE DALL’ALTRA PARTE. Voglio uscire da questa lotta con me stessa, da questa rabbia, da questa sensazione di blocco. La cosa buffa è che più voglio uscirne (per andare avanti, per creare una famiglia, per il lavoro, per me stessa) e più l’ansia sale…xchè sembra tutto così lontano e impossibile. Come voi vorrei DISABITUARMI ALLA PAURA, brutta abitudine questa, e poter risentire di nuovo il respiro normale di una persona normale (nonostante gli alti e bassi della vita). Aiutiamoci!

  7. simone scrive:

    Gentile dottoressa , dopo aver letto il suo bellissimo libro mi sono deciso anche io ad esporre il mio disturbo e chiedere eventualmente un suo consiglio.Premetto che sin dall’infanzia ho avuto disturbi d’ansia forse anche perche vengo da una famiglia di ansiosi , da un’anno circa pero nel momento in cui mi sono deciso ad andare ad abitare da solo (scelta difficile per me visto che mi sono sempre sentito responsabile nei confronti di mia madre dalla morte di mio padre capitata sette anni fa )ho iniziato a sentirmi come non nella realta accompagnato da sensi tipo di vertigine seppur non sia mai svenuto o altro , fatto molti esami ma tutto aposto fin’ora , queste sensazioni me le porto dietro quotidianamente e tutto mi sembra distante a livello di pensiero, mi sento confuso e alle volte sento le gambe leggere e alla sera stanco , con forza esco comunque di casa per affrontare il problema ma ad esempio nei centri commerciali e ancora piu presente associato al classico pensiero : oddio e adesso !!ora vivo nel timore di avere qualche malattia e non capire cosa sia , spero nulla di incurabile , so solo che si vive male. Scusi il disturbo , grazie per avermi ascoltato ed un’abbraccio all’anima. ah dimenticavo : é bellissima la sua frase :ti aspetto dall’altra parte :),

    UN’ABBRACCIO A TUTTI

  8. teresa scrive:

    Salve, sono Teresa, ho 36 anni e vi scrivo perché da 4 mesi soffro di disturbi d’ansia.All’inizio ho avuto due attacchi di panico, ma poi sono degenrato in uno stato ansioso tremendo che mi faceva avere sintomi di tutti i tipi ogni giorno (tachicardia,dolori al petto, insonnia,tremori,nervosismo,etc.).Adesso sto un po’ meglio anche se sono affetta costantemente da dispnea ansiosa,un po’ di palpitazioni,ogni tanto vertigini.Volevo sapere se il suo libro è adatto a risolvere anche il mio problema o è indicato solo per gli attacchi di panico.Attendo sua risposta,distinti saluti.

  9. lisa scrive:

    ciao a tutti,soffro di ansia già da qualche anno faccio fatica a respirare ma davo sempre la colpa a qualcosa tipo sarò allergica avrò preso un colpo d’aria,e invece dopo accertamenti è ansia e faccio anche fatica ad accettarlo prendo delle gocce che mi ha prescritto la mia dottoressa e devo dire che va meglio però dovrò prenderle a vita?e poi in questo periodo sarà che non lavoro e sto a casa ma sto veramente male sono quasi sempre di cattivo umore e spesso ho voglia di piangere,non ho problemi sono sposata due figlie e un marito che nel possibile mi accontenta in tutto ,però io sto male e non sò come venirne fuori

  10. Tiziana scrive:

    buonasera a tutti… sono una ragazza di 27 anni e da circa 4 mesi soffro di attacchi di panico… proprio io che ero un vulcano, sempre in mezzo alla gente e alla confusione adesso non riesco ad uscire di casa, a guidare e andare banalmente al supermercato… mi sembra di impazzire… scusate lo sfogo!! un bacio

  11. loredana scrive:

    salve, io sono prima di tutto mamma di una ragazza down di 25 anni, che soffre di depressione e attacchi di panico da una decina d’anni su’ per giu’,io affetta da epilessia dall’eta’ di 13 anni,con crisi frequenti fino a una 15ina d’anni fa’,in cura con metinal, l’altra mia figlia anch’essa affetta da epilessia,anche se lei di crisi ne ha avuta solo una,ma siamo in cura lo stesso ,poiche’ l’elettencefalogramma evidenzia sempre il male, sono stata sempre una persona molto socievole e intrigante,avevo sempre nuove idee per guadagnare dato mio marito quasi sempre senza lavoro,ormai pero’ da anni son cambiata ,diventata molto pigra,o almeno pensavo ,ma negli ultimi anni dopo anche la menopausa ..penso.. non sono piu’ che una donna frustata,all’improvviso mi prende sto’ respiro faticoso,tiro su’ per respirare,mi batte il cuore improvvisamente e lo sento proprio su’ al petto battere con agitazione,penso che tutto questo data la mia vita quotidiana ormai non piu’ soddisfacente,il mio pensiero di essere diventata io che ero sempre avanti in lotte per i diritti nostri e in dimostrazioni in piazza per il lavoro,dicevo essere diventata adesso un peso,devo rialzarmi ogni giorno con fatica,pero’ lo faccio poiche’ le mie figlie hanno bisogno di me,ma io penso di non essere stata in grado di aiutare mia figlia ad uscire dal tunnel del panico che l’assale spesso,anche se in cura ,sono ormai sola, non scendo,mai solo quando i miei figli maggiori organizzano uscite in comune,mio marito ormai da anni non e’ piu’ il mio compagno ,avevo tanti amici su internet,leggevo molto,romanzi specialmente,ma anche altro,adesso non ho piu’ voglia neanche di prendermi un po’ di svago cosi’,a volte non accendo nemmeno il pc, non ho mai avuto paura del mare ma da anni ormai non so’ come e perche’,io che facevo tuffi,nuotavo al largo,non ci posso piu’ nemmeno tentare,mi prende l’ansia,pensieri subito che tento di scacciare,anche in giostre che alcuni non ci accostavano io ci andavo sfidavo,mi divertivo,perso anche questo, vedo una donna di 53 anni che sta’ invecchiando precocemente anche se altri non se ne accorgono,faccio tutto io in casa,tutto,non chiedo aiuto anche se a volte mi sembra di non farcela poi mi alzo e lo faccio,mi tiro su’ faticosamente ma si’ mi dico,devo farlo io,sonno disturbato,mi sveglio quasi sempre piu’ di una volta,mi sento stanca ,senza energie,anche il mio problema fisicamente non bello,poiche’ ingrassata,non ho piacere nemmeno di guardarmi allo specchio se non son vestita,la mia vita gira intorno ai miei figli,io devo tornar forte per loro aiutatemi vi prego

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Cara Loredana,

      hai dedicato con generosità e con tanto impegno gran parte della tua vita ad aiutare le persone a te care e forse hai dimenticato un po’ te stessa.

      La stanchezza, l’ingrassamento, il disagio nel vederti allo specchio, la perdita di entusiasmo che avverti è un segnale che indica che è arrivato il tempo di dedicare più attenzione e più cura al tuo corpo, alle tue relazioni, al tuo stile di vita, che ritorni infine a collocarti al centro del tuo mondo.

      Riprendi in mano te stessa e dai inizio, a cinquant’anni, a una nuova fase di vita, che ha priorità, gusti, esigenze e desideri diversi dalla fase precedente della famiglia con i figli da crescere ed educare.

      Se noi non siamo contenti, la vita attorno perde interesse e tutto diventa faticoso.

      Prova a ritrovare quello che ti piace “fare ed essere”, regalati qualche momento di piacere, non solo dovere-dovere-dovere, crea una giornata tutta dedicata a Loredana, una specie di “Loredana Day”.

      Coraggio, ce la puoi fare a riassaporare la bellezza della vita!

  12. francy scrive:

    ciao a tutti,io nn so dire quando abbia iniziato ad avere attacchi d’ansia..da più piccola ricordo che cmq mi sentivo un pò diversa rispetto agli altri…forse perchè un pò timida…poi io fin dalla nascita ho sofferto di iperidrosi,questa sec me è stata la causa scatenante…

    ovviamente da piccola ci fai meno caso ma quando comincia crescere bhe diventa un vero problema,diverse volte avrei voluto fare cose che”le mani sudatissime” nn mi permettevano di fare,e parlo delle cose più banali, che a me andava di fare ma mi frenavo,e sembrerà assurdo ma anke in chiesa”per il segno di pace”!provo un grande disagio, soprattutto se accanto ho i miei parenti,e cerco di allontanarmi…ma mi sono stufata nn cè la faccio più..tanto da avere attacchi di panico..poi sono diventata molto ansiosa ,sarà ke lo sono sempre stata visto ke ho una mamma ke si preoccupa tanto,e nn prende le cose alla leggera,sarà ke anke mio fratello da un pò di anni ha attacchi di panico,insomma io ho osservato e assorbito tutto…,adesso quando esco i miei sintomi sono vabbè sudoraz eccessiva(da sempre) mani gonfie e rosse,nn ho un mio equilibrio mi gira la testa,mi tremano le gambe,e soprattutto se mi annoio è un macello nn riesco più a ripristinare mi manca il fiato insomma ho bisogno di consiglii!help!

    avrei altro da dire..ma mi fermo!!!!!:)

  13. Max scrive:

    ..ho appena buttato lexotan e daparox..ho 37 anni e il mio primo attacco è arrivato a 24 anni in macchina con la mia ragazza. Mi accendo una sigaretta e inizio a fare fatica a respirare e il cuore impazzisce. Ho smesso di fumare pensando che il problema fosse quello ma era troppo bello per essere vero : un valido motivo per smettere di fumare. Invece sempre in macchina, questa volta con ex compagni di classe, alla stessa altezza in cui ebbi il primo attacco ecco che sento il cuore iniziare a impazzire.
    Penso : “questa volta me ne vado di sicuro” e mentre gli amici mi portano al pronto soccorso riesco pure a vedere steso sul sedile un bellissimo tramonto, che almeno il momento è giusto per andarsene.
    Prendo l’ansiolin per un pò ma l’effetto non è granchè e allora nonostante io non sia un ubriacone scopro l’alcool. Magia delle magie ogni qualvolta inizia una attacco ecco che trangugio o vino o birra e passa tutto e io sto meglio.
    Chiaramente come tutti i malati da DAP evito le situazioni imbarazzanti : treni, aerei, macchina con amici o parenti e tutto ciò che non è supportato da una buona base di alcool.
    Inutile dire che mi sbagliavo, ma cosa dovevo fare quando nessuno era in grado di ridarmi la mia vita ?
    Ora ho iniziato da uno psichiatra che dopo avere ascoltato la mia storia ha deciso di prescrvermi questo daparox che è un antidepressivo. Ma io non sono mai stato depresso e la vita mi piace. Behh avrei altre milioni di cose da dire, ma mi fermo quì consapevole che l’ora è giunta : basta alcool, basta medicine.
    Ciao Max

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