Testimonianze Panico

TESTIMONIANZA DI NICOLETTA MIORELLI

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La vita a vent’anni è meravigliosa…!
Quando sei lì, alla finestra della tua camera davanti al paesaggio che ti è più caro al mondo: una distesa d’acqua rossa al sole del tramonto, ai lati le montagne come due braccia accoglienti.
Pensi che niente può rovinare quel momento.
Ma piano piano qualcosa sale…da non so dove e violenta prende ogni cellula del tuo corpo. Niente è più come prima: fa caldo, troppo, senti il sudore…  il cuore ti batte forte, una tenaglia ti serra la gola, il respiro non è più il tuo, devi muoverti.. devi andare…..MA DOVE? Anche gli occhi non trovano più quel paesaggio rassicurante di un attimo prima. Eppure è lì. Anche nel tuo cervello qualcosa crolla. Vuoi fuggire, dal tuo spazio, dal tuo corpo, dalla tua mente. MA  NON PUOI.   In quel momento puoi solo impazzire o morire. Poi tutto finisce…..non sai perché è cominciato non sai perché è finito. Sei disorientata. Solo questo sai.

Mi chiamo Nicoletta e questo è stato il mio primo incontro con il panico. Più volte è tornato, nei momenti più inaspettati, improvviso e devastante fino a farmi perdere i sensi. Sono arrivata a pensare che mai più me ne sarei liberata,  Le mie giornate erano rovinate dalla minaccia di un suo nuovo ritorno. Per me è cominciato un periodo buio. Ero terrorizzata da quelle sensazioni. Avere vent’anni non era più così bello…..forse non avrei finito l’università…avevo paura, non riuscivo più a prendere un treno, ad uscire di casa, tutto era diventato così difficile. E non sapevo perché, e non sapevo perché……

Ora ho 48 anni, l’università l’ho finita….una sessione in ritardo, ma l’ho finita.  Faccio l’insegnante, ho una meravigliosa figlia di 19 anni, le gioie e i dolori di ogni vita.

Il panico è un ricordo. Una prova della vita superata…..non mi sono servite pillole o altre diavolerie di questo genere. La realtà interiore che ogni essere umano ha il dono di possedere offre risorse molto spesso sconosciute e incredibilmente meravigliose……bisogna solo scoprirle. Questo è il mio augurio.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE., alla dott.ssa  Laura Bolzoni Codato.

GRAZIE, al  suo percorso naturale, efficace  e sicuro al punto che momenti terribili si sono trasformati per me in una ricchezza di vita (Ebook Panico Vinto!).

Nicoletta Morelli, insegnante, ballerina, mamma, appassionata di barca a vela, Limone sul Garda.

TESTIMONIANZA DI MICHELA MICHELOTTI

l'ansia l'ho vinta così

Sono un’insegnante di educazione fisica, ho 45 anni e ho sofferto tantissimo di attacchi di ansia per molto tempo. Ogni impegno anche il più piccolo, diventava un ostacolo enorme. Vivevo imprigionata dentro una forza paralizzante, che mi procurava costante tensione fisica, emozionale e mentale.

Di fronte agli eventi della vita, i più semplici e quotidiani, come andare al lavoro, condurre corsi di ginnastica, andare a parlare con il dirigente scolastico, mi agitavo a tal punto da non riuscire più ad avere relazione e contatto con le persone e con le cose che mi circondavano. Le parole non mi uscivano dalla bocca, i pensieri erano congelati e il corpo in un mare di sudore freddo. Non connettevo più. Tutto era terrorizzante.

Ore, ore ferma, seduta sul divano in compagnia della mia ansia che consumava, minuto dopo minuto, tutta la mia energia vitale.

Mi alzavo dal letto la mattina, agitata e in ansia, uscivo per andare al lavoro, tesa a tal punto da stare male. Incontravo sui corridoi della scuola, il dirigente, e mi spaventavo, pensando che ce la potesse avere con me. Anche se sapevo di non avere fatto niente…avevo paura di essere richiamata.

Alla tesi di diploma quando hanno chiamato il mio nome non mi sarei mai alzata dal posto in cui ero seduta. Ero dentro una spazio ovattato, sentivo i suoni lontani, non ero in grado di percepire l’ambiente esterno, la mia mente non ricordava più nulla, i pensieri erano bloccati, paralizzati, congelati. Ero dentro una bolla che mi teneva separata da tutto e tutti. Un incubo. Ero completamente scollegata con il mondo…Ero vittima di tutto questo e non sapevo cosa fare…mi muovevo come un automa, senza vita, senza vitalità, senza sentimenti, senza niente…vuota e fredda terrorizzata e spaventata…

Oggi grazie al percorso naturale della dott.ssa Bolzoni Laura (Libro-Ebook Panico Vinto!), la mia vita è cambiata, eccome se è cambiata… sono uscita definitivamente da quella bolla in cui quotidianamente vivevo, sono libera per sempre…vivo serena, ho ottime relazioni una vita ordinata, l’energia vitale scorre nel mio corpo, i pensieri sono liberi e il contatto con l’ambiente esterno è reale. Vado al lavoro contenta, conduco corsi di ginnastica con un certo successo e per Natale ho baciato e abbracciato il mio dirigente…tutto questo è meraviglioso. Oggi so chi sono, conosco me stessa e ho imparato a stare in relazione con gli altri…

Sono infinitamente grata alla Dott.ssa Bolzoni Laura, che con il suo percorso naturale nel 1999 mi ha ridato la vita.

Grazie Dott.ssa Bolzoni

Michela Michelotti, insegnante, coach della salute, Torbole sul Garda.

TESTIMONIANZA DI NEVIO DELADIO

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Sono un commerciante di 44 anni e voglio portare testimonianza di come ho affrontato gli attacchi di panico e di come da essi si possa guarire.

Spero che la mia esperienza possa aiutare gli altri a comprendere che molte nostre difficoltà sono dovute all’incapacità di capire  che ciò che ci accade e questo ci  limita nel lavoro e nella vita

Ho sempre sentito parlare di attacchi di panico, ma fino a poco tempo fa non mi rendevo conto di soffrirne anch’io.

Questi attacchi mi venivano quando mi trovavo a dover parlare in pubblico e per molti anni ho evitato di parlare se c ‘erano più persone ad ascoltarmi

Quello che mi succedeva quando stavo in mezzo a  molte persone e  dovevo parlare, era che sentivo salire dentro di me un’ ansia incontrollabile, mi si chiudeva la gola, iniziavo a sudare, il cuore batteva impazzito e tutta la mia attenzione andava alla paura di non riuscire ad esprimermi .

Tutto questo mi gettava nel panico che mi impediva di ragionare e quindi di parlare.

Questo disturbo mi  ha limitato per molti anni, sia nel lavoro che nelle relazioni con gli altri  non riuscendo a esprimere il mio valore e le mie capacità.

Ho avuto la fortuna di incontrare la dottoressa Laura Bolzoni  nel 1998 e di frequentare alcuni suoi corsi ed è solo grazie a lei e al suo percoso rivoluzionario su come guarire dal panico che si trova in parte nel suo Libro (Libro-Ebook Panico Vinto!) che sono riuscito ad uscire da questo tunnel , mi sento un altra persona ora riesco a parlare in pubblico, ho trovato un lavoro che tanto mi gratifica e una famiglia che mi da gioia e amore.

Nevio Deladio, commerciante, Trentino-Alto Adige.

TESTIMONIANZA DI ANNA MARIA GIONTA

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Mi chiamo Anna Maria, ho un albergo in una nota località turistica trentina, ho due bellissimi figli e un bravo compagno.

Da questo corso “Seminario Panico Vinto!” ho imparato a mostrarmi fino in  fondo, a piangere, a uscire dalla mia prigione.
Ho imparato a essere vera, a liberarmi dalla mia timidezza e dalla mia paura, a essere un’Anna Maria nuova, che va nella vita e fa quello che c’è da fare, senza panico.

In questo corso ho  sentito l’Amore grande che c’è in ognuno di noi e che si può dare agli altri senza ricevere nulla in cambio: è l’Amore che vince qualsiasi cosa, è l’amore che vince!
Non ci sono medicinali che guariscono dal panico, quelli fan sì che tu sia dipendente da loro e il problema rimane.

E’ l’amore che tu dai all’altro che vince, che sa come sconfiggere il panico, che in forma diversa, c’è in ognuno di noi.
Grazie Laura Bolzoni Codato, sei e sarai sempre nel mio cuore!

Anna Maria Gionta, albergatrice, Trentino-AltoAdige.

TESTIMONIANZA DI CHIARA ROSSI

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Ho conosciuto la dottoressa Laura Bolzoni  in un momento molto delicato ed infelice della mia vita.

Ero in un periodo di grave crisi personale : il mio matrimonio era in crisi,con mio marito vivevamo separati da qualche mese.

Avevo tanto desiderato un figlio che non era arrivato e mi ritrovavo sola.

Tutto quello per cui avevo lottato, ovvero una vita serena con la mia famiglia era distrutto.

Mi sentivo sola, vedova ed ero convinta profondamente che la mia vita fosse finita da molti punti di vista.

Ho iniziato a focalizzare i miei errori.

Il risultato è che, dopo tre anni di separazione,da più di un anno sono nuovamente insieme a mio marito, ci siamo riconciliati,ovvero siamo nuovamente marito e moglie.

Da poco abbiamo cambiato casa ed ora sono senza dubbio una persona riconsegnata alla felicità ed anche se continuo a lavorare da sola per la mia crescita personale, posso affermare con certezza che l’aiuto ed il sostegno della dottoressa Laura Bolzoni Codato sono stati fondamentali.

Ringrazio pertanto lei: se non sono più depressa e sono uscita più forte da quella prova è in buona parte merito del prezioso lavoro fatto insieme.

Chiara Rossi, Dirigente sindacale , Trento.


TESTIMONIANZA DI SANDRO CONT

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Mi chiamo Sandro, ho 55 anni, sono sposato dal 1983 e ho due figli meravigliosi.

La mia professione è bancario e la mia grande passione è il gioco del calcio, che ho praticato per anni. Attualmente alleno i bambini.

Per anni ho vissuto in uno stato di ansia, sempre più profonda, mi era difficile poter stare di fronte alle persone e comunicare con loro. Mi sentivo bloccato, qualcosa di sgradevole succedeva dentro di me e non sapevo cosa.

Mi facevo delle domande: “Che cosa mi sta succedendo? Perché improvvisamente ho questa sudorazione e questa difficoltà? Chi e che cosa mi fa stare così male?”

Non trovavo risposta.

Dovevo fuggire , scappare da quel disagio, addirittura trovavo rifugio nelle tossine, fumo e alcool.

Non sapevo più cosa fare, la mia vita si stava trasformando in un inferno.

Un bel giorno nell’inverno del  1997  vengo a conoscenza della dottoressa Laura Bolzoni Codato e grazie al suo Percorso Naturale sono guarito dal panico ( Ebook Panico Vinto!).

La mia vita è cambiata positivamente. So stare di fronte a tutte le cose, senza più scappare.

Adesso nella mia vita c’è GIOIA e sono molto fiero .

Grazie di cuore dottoressa Laura Bolzoni!

Sandro Cont, bancario Caritro, allenatore di calcio, Trentino Alto Adige.

TESTIMONIANZA DI LUCA CASELLI

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Cara Laura è da una settimana che non ci vediamo ma mi sembra già passata una eternità.
I tuoi insegnamenti dire che mi sono preziosi e’ un eufemismo, infatti grazie a te posso dire che mi sembra di rinascere in una nuova vita.
Chiaramente non sono presuntuoso e so che qualche tentacolo affiora ogni tanto ma riesco a gestirlo con una certa facilità e senza ausilio di aiuti extra. Adesso so che questo problema degli attacchi di Panico, sarà risolto e che altri ci saranno nella mia vita ma non questo.
Non so se vincerai il premio Nobel, come accennato nel seminario Panico Vinto!, ma so che le tue intuizioni sono geniali e vincenti.
Credo che l’unico problema da superare per il tuo Nobel sarà spiegare ad una commissione scientifica che il passo cruciale del tuo metodo è l’amore di Dio.
Mai avrei pensato che una persona a me poco tempo fa sconosciuta potesse trasmettermi un amore così grande e aiutarmi a ritrovare la grazia .
Ringrazio Dio di averti incontrato.
Sto seguendo scrupolosamente le tue indicazioni e i sintomi affiorano sempre più raramente e con meno intensità.
Non considero più il panico un male oscuro, mi rilasso concentrandomi su qualcosa di diverso e non lo alimento.
Sto prendendo gli integratori naturali, faccio sport, stretching, mi rilasso durante la giornata, con ritmi meno frenetici e piccole pause.
Prego spesso e porto anche mia mamma con me a Messa.
Curo l’alimentazione e cerco di fumare meno.
Tutta l’energia vitale, fino adesso male incanalata, la indirizzo verso i miei obiettivi.
Come dici tu: priorità a quello che è importante, poi a quello che è urgente.
Sono felice, mi sento libero e vivo.
Ho una gioia dentro, che mi commuovo solo a pensarci.

Con immenso affetto, Luca.

Ascolta la Testimonianza-di-Luca Caselli .wma

Luca Caselli, agente assicurativo, campione di biliardo, Sassuolo, Modena.

TESTIMONIANZA DI DANIELA  PIFFER

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Sono Daniela , ho 45 anni  e vivo in Trentino Alto Adige. Sono sposata dal 1981 e ho due figlie. I miei studi finiscono alla terza media inferiore. Ora sono casalinga.
Sin da piccola a causa di alcuni eventi ho conosciuto la paura, ma poi passato l’evento, la paura se ne andava con lui. È stato a 18 anni che ho avuto il primo attacco di panico.
Ero da poco entrata alle grotte di Frassassi, una piacevole gita al ritorno dalla Puglia. Improvvisamente perdo la mia centratura, la mia presenza, non sento il corpo, il cuore batte forte, mi sento soffocare….penso che sto per impazzire, non capisco cosa mi sta succedendo. Non ho più nessun punto di riferimento esterno. Anche la presenza di mio marito mi è inutile. Niente mi può aiutare, AIUTOOOO!!! Penso che sto morendo. Desidero scappare, di corsa esco dalla grotta con la disapprovazione di tutti. Ma come fare a dire a qualcuno cosa mi stava succedendo??? Nemmeno io lo sapevo. Alterata, agitata, tremante nella mente nel corpo raggiungo il giardino esterno, ma ora sono sola ed è un’altra paura, una paura mai provata prima. Passo momenti terribili……poi arriva qualcuno, la visita alla grotta è finita mio marito mi raggiunge, dopo un tempo interminabile pian piano mi calmo. Un altro dolore è all’agguato: l’incomprensione degli altri, quasi la derisione, tutto questo non mi aiutava.

Questo primo attacco mi ha stroncata e impressionata, lasciandomi una sensazione di non senso delle cose e anche di me stessa. Qualche volta invece era l’aggressività a voler prendere il sopravvento tanto che non era facile controllarla.
Questo è stato l’inizio di una serie di attacchi. Ho sperimentato il panico in ogni luogo, arrivava così, improvviso e terribile, negli ascensori, al supermercato, negli uffici, in chiesa nelle gallerie, per strada, al cinema, all’aperto, nei boschi, in riva al mare, nei prati….ovunque.
La notte il panico mi ha tormentata a lungo. Appena mi coricavo mi assaliva  senza via di scampo, provavo ad accendere le luci a leggere, non funzionava niente ed era così, giorno dopo giorno……, mi chiedevo, fino a quando sarebbe continuato? La vita pian piano perdeva il suo senso, il panico stava inesorabilmente cambiando il mio destino, ero sempre più sola. Osservandomi nello stato in cui ero la disperazione era spesso la mia vita.
Non ho mai preso farmaci, solo perché dentro di me sentivo un no molto forte e chiaro, mille volte ho chiesto a Dio di aiutarmi.

Finalmente nel 1998 incontro la dottoressa Laura Bolzoni; il più grande dono che potessi ricevere.
Dopo la sperimentazione del percorso naturale della dottoressa, alla partecipazione ai Corsi nel 1998, alla comprensione e applicazione dei principi che oggi si possono trovare anche nello studio del libro Panico Vinto! posso testimoniare che la mia vita è cambiata. Un cambiamento graduale che mi ha portato alla guarigione: sono riuscita a recuperare quel senso della vita che avevo perduto.
Ho lottato contro il panico per ignoranza: lo subivo e lo negavo senza veramente occuparmi di lui.
Ho imparato molto dal panico e dal suo superamento. Mi ha resa un po’ più umile, tollerante e comprensiva. La vita ha valore in tutte le sue forme e le sue espressioni.
Una semplice passeggiata all’aria aperta, il vento che, dolce, ti accarezza diventano un miracolo; tutto si trasforma in un dono, questa è la vita, la guarigione naturale dal panico.

E’ stata una grande fortuna poter vincere il panico in modo naturale ed efficace grazie al percorso di incalcolabile valore della dottoressa Laura Bolzoni Codato.

Daniela Piffer, casalinga e mamma, Trento.

TESTIMONIANZA DI ROBERTO MAGI

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Ho avuto la fortuna di conoscere la Dott.ssa Laura Bolzoni , trovando il  suo sito Panico Vinto!.
Il mio nome è Roberto Magi, ho 49 anni,  sono nato e vivo a Roma, non sono sposato e non ho figli, ho due animali che mi hanno accompagnato amorosamente nel mio percorso di vita e che continuano a farlo. Ho una meravigliosa compagna e mi ritengo molto fortunato per questo.

Sono un imprenditore, ovvero lo sono stato con successo e soddisfazione fino ad una decina di anni fa, fino a quando un “serpente a sonagli di nome PANICO”  mi ha avvolto fra le sue spire e non ha smesso un attimo di controllarmi a vista, sempre attento affinché il suo sguardo cattivo e il suo compito malefico non mi consentisse mai di essere allentato dalla sua presa.
Chi non ha percepito la similitudine del “serpente a sonagli” con l’attacco di panico?
Credo tutti quelli che ne soffrono e che ne hanno sofferto.

E’ iniziato un calvario che mi ha portato a non spostarmi più di casa per anni, a subire numerosi ricoveri in ospedale, e soprattutto nel mio caso a perdere il contatto con le mie attività, con le persone che mi circondavano, con le cose belle della vita, con il mondo esterno.

Quante persone ho conosciuto, quanti ciarlatani, quanti profittatori che mi hanno fatto sprecare tanti anni in inutili “cure” , spillandomi cifre importanti per arrivare al nulla e darmi il colpo di grazia.

Poi un lumicino in lontananza: la voce della dott.ssa Laura Bolzoni Codato , nei suoi Mp3 gratuiti, che appare nel buio più totale e nella rassegnazione che ormai si era impadronita completamente di me.

E con il “serpente” sempre lì attento a non perdermi d’occhio un solo istante.
Ho iniziato a camminare verso quella luce flebile, ma che rapidamente diventava più intensa mano mano che nella maniera più naturale mi rassicurava e mi apriva per la prima volta la mente, avviando verso meccanismi di riflessione  nella mia mente e nel mio corpo, che credevo irrimediabilmente malato, che mai avevo attivato.
Ho avuto il dono di sentire la tua voce.
Grazie Laura.

Grazie ai tuoi segnali chiari, ma che nella mia mente stanca sembravano dover essere decodificati con chissà quale metodo sconosciuto, presenti nel tuo Mp3 di sintesi, ho scoperto con molta semplicità, naturalezza ed in poche ore, le origini e i susseguenti episodi(non immaginavo quanti ed ognuno apparentemente insignificante ma di una poliedricità impressionante), con i quali il mio “serpente velenoso” che ho soprannominato “panico a sonagli”, ha determinato questo stato di cose, la prigione o peggio, la stanza di isolamento nella quale vivo da molti,troppi anni.

Risultato: memorizzando e riascoltando e facendo mie la tue frasi, sabato scorso, nella ritrovata speranza di poter trascorrere una piacevole serata in compagnia dei miei amici e con la chicca di potermi gustare finalmente in compagnia  lo spettacolo di una partita di calcio della mia squadra del cuore che tanto adoro, sono riuscito a compiere un tragitto in automobile percorrendo prima una strada di campagna per 20 km circa, seguito da un altro di autostrada Aurelia per altri 25 km circa, per poi transitare su una sopraelevata a ferro di cavallo obbligatoria per poter giungere alla mèta, anche se lunga solo  un centinaio di metri….pardon, per me di km……
Chiedo scusa per la minuziosità dei particolari del racconto(e ho sintetizzato al massimo le infinite sfumature di questo “viaggio” ).

Il tutto per rammentare che dal 2000 non percorrevo nè un’autostrada e né una strada di campagna dove c’è una “casa rifugio” solamente ogni parecchi chilometri.

Nei momenti(e ce ne sono stati) di paura, mi sono messo in collegamento virtuale con te. In quei momenti riascoltando nella mia mente e quando è stato necessario la tua voce dall’mp3, le tue frasi dolci ma precise,che colpiscono dentro e centrano l’obiettivo solo come una  tiratrice scelta sa fare, ho proseguito il mio cammino.
Lo studio regressivo del primo giorno di scuola,come dal tuo mp3, è stato da me applicato in altra situazione, che ho percepito quando mi concentravo nel silenzio della mia casa. Da quello è iniziato un percorso di riflessione decisivo per poter star meglio.
Molto meglio.

Sono riuscito a distaccarmi da tutto quello che non mi apparteneva durante il viaggio:dovevo essere solo me stesso.
Non importava dove ero,ma con chi ero, ero con Roberto!
Ho in programma altre conquiste che ti racconterò e che so che ascolterai con la tua infinita pazienza, dolcezza e dedizione verso il prossimo che soffre.

E già sento i campanellini del “serpente a sonagli” più distanti…..sono riuscito a distrarlo finalmente, e sento che prima o poi tornerà nel sua giungla, che non è certo il mio mondo.
Grazie Laura!

Roberto Magi, imprenditore, Roma.

TESTIMONIANZA DI ANGELA GARBARI

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Sono Angela, ho 40 anni, sono felicemente sposata da 8 ed ho un bambino di 7 anni.
Sono molto contenta di poter dire che oggi, che non sono più una ragazzina, sono più felice di quando avevo 27 anni.
A quell’età sentivo che la mia vita era un peso, i problemi mi opprimevano così tanto che non riuscivo a trovare il filo che potesse districare quella matassa ingarbugliata, che era diventata in quel momento la mia vita.
In sostanza quello che mancava nella mia realtà era la crescita personale, scoprire il vero senso della vita, delle cose, dell’esistenza.
La poca stima di me, mi portava spesso a trovarmi in relazioni difficili, dove io ero la vittima e c’era sempre un abile persecutore che mi dava filo da torcere.
Vivere diventava sempre più faticoso, mi sentivo sola, senza nessuno che poteva capirmi.

Un giorno un mio amico mi invitò ad andare dalla dott.ssa Laura Bolzoni, che teneva dei Corsi gratuiti, organizzati nel 1997 dalla Provincia.

Fu un esperienza incredibile, trovarmi di fronte ad una persona che mi ascoltava veramente, che accoglieva senza giudicare le mie comunicazioni, i miei problemi.

La mia vita dal giorno dopo l’incontro con la dott. ssa Laura Bolzoni, cambiò, cambiò veramente!!!
Iniziai quindi a voler conoscere di più, in modo più approfondito la mia vita, me stessa.
Tante parti di me sono migliorate, ed ora sento che è bello vivere, amare le cose che mi circondano , avere un marito, un figlio, degli amici.

Ringrazio la dott.ssa Laura Bolzoni che mi ha sempre aiutata, sostenuta nella mia crescita, che ha creduto nelle mie capacità.

Angela Garbari, impiegata, Trentino Alto Adige.

TESTIMONIANZA DI CIRO GIUSEPPE PRENCIPE

2010

ESSERE SCHIAVI DEL PANICO E’ UN DRAMMA, MA LA VERITA’ E’ UN ‘ALTRA, CIOE’ SI PUO’ USCIRNE!

LA MIA STORIA CON L’ATTACCO DI PANICO PARTE PIU’ O MENO QUATTRO ANNI FA! ALL’APICE DELLA MIA CARRIERA DI OSTEOPATA E CHINESIOLOGO ,IMPROVVISAMNETE LA MIA VITA VIENE COLPITA DA UN’ONDA DI MALESSERE CHE MI HA BLOCCATO PER UN LUNGO PERIODO! MI SPIEGO MEGLIO ! UNA BELLA MATTINA D’ESTATE DI LUGLIO MI ACCINGEVO AD ANDARE AL MARE PER UN BEL BAGNO COME FACEVO SEMPRE ! ARRIVATO ALLA SPIAGGIA HO RIPOSTO I VESTITI NEL MIO ZAINETTO E SONO ANDATO IN RIVA AL MARE PER BAGNARE I PIEDI E ASSAPORARE LA BREZZA…..! COME PER INCANTO LA MIA TESTA COMINCIA A GIRARE ,PENSANDO CHE FOSSE IL CALDO HO MESSO IL MIO SOLITO CAPPELLINO ….MA NON BASTAVA PERCHE’ HANNO COMINCIATO LE MIE GAMBE A TREMARE E COME PER MAGIA MI SONO SENTITO COME SOSPESO IN ARIA E SEMPRE LE GAMBE NON LE SENTIVO PIU’ ! SEMPRE IN SUCCESSIONE ARRIVA UN PALPITO FORTE AL CUORE E COMINCIA A BATTERE FORTE, FORTE QUASI RIMBOMBAVA….LA MIA TESTA ERA PESANTE E MI ACCORGEVO CHE I SENSI DEL MIO CORPO INGIGANTIVANO TUTTO: L’ACQUA SEMBRAVA FACESSE PIU’ RUMORE, LE PERSONE LE SENTIVO PIU’ FORTI, L’ARIA ERA PESANTE E TUTTO ERA IRREALE COME SE STESSI IN UN MONDO DIVERSO !

TUTTO QUESTO MI FACEVA PAURA E AVEVO VOGLIA DI SCAPPARE VIA SUBITO LONTANO E RIPARARMI SOTTO UN OMBRELLONE, UN BALCONE, QUALSIASI COSA MI DESSE L’OMBRA E LA PACE LONTANO DA TUTTO! E COSI VIA COME UN PAZZO SONO SCAPPATO COME SE IL MONDO IN CUI VIVEVO FOSSE DIVENTATO GIGANTESCO E RUMOROSO E SOPRATTUTTO CALDO, CALDO, CALDO E BRUTTO ! TORNATO A CASA MI MISI PER DUE ORE NEL LETTO SENZA PARLARE O VEDERE NESSUNO, MI SENTIVO PARALIZZATO ALL’IDEA DI USCIRE DA CASA ALTRIMENTI AVREI VISSUTO DI NUOVO LA STESSA STORIA! DOPO TRE ORE DI LENTA AGONIA IMPROVVISAMETE TORNO ALLA REALTA’ E….CREDENDO DI AVERE AVUTO UN’ ASFISSIA DA CALDO MI RIPETEVO CHE FORSE ERO STANCO, AFFATICATO , MA SOPRATUTTO CHE IL SOLE MI AVESSE ABBASSATO LA PRESSIONE ! NULLA DI TUTTO CIO ….!

PER TRE MESI HO CREDUTO DI ESSERE INTOLLERANTE AL CALDO E AL SOLE MENTRE LA STESSA COSA SI E’ RIPETUTA NEI SUPERMERCATI , NEL PUB NELLA PIZZERIA ECC. , INSOMMA DOPO UN ANNO IO MI SONO RITROVATO A DOVER USCIRE POCO DA CASA, A VOLTE PER NIENTE MA ANCORA PEGGIO DOVEVO AVERE SUBITO LA MACCHINA PER TORNARE A CASA ALTRIMENTI SE TORNAVA QUELLA BRUTTA COSA ……NON SO! SOLO CHE NON POTEVO FARE PIU’ IL MIO LAVORO DI OSTEOPATA ! ERO BLOCCATO E PURTROPPO ANCHE IN MACCHINA …..!

ERO DISTRUTTO SEMBRAVO UN BAMBINO SPAVENTATO E PER MOLTO TEMPO HO CERCATO SOLUZIONE NEI CALMANTI, PENSANDO CHE ERA UN PROBLEMA DI STRESS, DI NON SO CHE COSA (IL MEDICO MI DICEVA CHE ERO TROPPO AGITATO E MI CONSIGLIAVA DI PRENDERE LA MELATONINA), COMUNQUE TUTTO QUESTO E’ QUELLO CHE IO NEGAVO E NON PENSAVO CHE FOSSE ATTACCO DI PANICO  PERCHE’ IO NON POTEVO ESSERE COLPITO DALL’ANSIA DALL’AGORAFOBIA ECC ……IO SONO FORTE ,MI DICEVO ECC ! INVECE ERA COSI!

UN GIORNO PER CASO HO LETTO IL BLOG DELLA DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO E SUBITO HO CAPITO CHE IL MIO ERA ADP ( ATTACCO DI PANICO) E NON CHE FOSSI DIVENTATO MATTO ! IL MIO ERA UN PROBLEMA E NON UNA MALATTIA E ATTRAVERSO LA MIA SCIENZA OSTEOPATICA HO FATTO DUE PIU’ DUE!

MI SONO COMMOSSO MOLTO NEL LEGGERE LE NUMEROSE TESTIMONIANZA …..HO ANCHE LETTO IL LIBRO-EBOOK DELLA DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO, CHE MI HA DATO SUBITO LE PRIME INDICAZIONE ….UN LIBRO STRAORDINARIO DAL PUNTO DI VISTA UMANO E COME PROFESSIONISTA IO HO ANCHE NOTATO UNA ESAURIENTE PROFESSIONALITA’ E SCIOLTEZZA NEL LINGUAGGIO TECNICO !

UN LIBRO CHE DA SUBITO MI HA APERTO IL MIO CUORE ! DA QUEL GIORNO HO PROSEGUITO IL VIAGGIO CON LA DOTTORESSA CHE TANTO HO RICHIESTO! LA COSA BELLA E CHE DOPO GIA’ CINQUE LEZIONI, LA MIA VITA SI E’ TRASFORMATA ED HO COMINCIATO A CAPIRE “CHI SONO” E CHE COSA E “L’ ATTACCO DI PANICO” .

IN COSI’ POCO TEMPO HO FATTO PASSI DA GIGANTE PERCHE’ HO CAMBIATO ( ATTRAVERSO LE STRAORDINARIE PAROLE, CHE SOLO UN CUORE NOBILE COME QUELLO DELLA DOTTORESSA POTEVA FARE) IL MODO OSTILE DI VEDERE LA MIA VITA, CHE CREDEVO FOSSE VERSO IL BARATRO!  COME VIRGILIO CHE PORTA DANTE VERSO IL PARADISO COSI LA DOTTORESSA HA FATTO PER ME INSEGNANDOMI TUTTO QUELLO CHE DOVEVO SMALTIRE E NON SOPPRIMERE !

IL PERCORSO DI CUI ABBIAMO PARLATO E’ DIVENTATO UN “PROGETTO DI VITA ” NON UN PERCORSO INFINITO DI CHIACCHIRE INUTILI E MAGARI DI FARMACI CHE NON RISOLVONO IL PROBLEMA ! CARI LETTORI CREDETEMI SE VI DICO “PROGETTO RISOLUTIVO” E NIENTE ALTRO ! PROGETTO MIRATO A RISOLVERE UN PROBLEMA NON UNA MALATTIA, COME MOLTI VI DICONO E COME TUTTI SOSTENGONO NON SI POSSA USCIRE ! POSSO DIRVI CHE, DOPO SOLO POCHE LEZIONI, IO CAMMINO PER STRADA , VADO AL SUPERMENRCATO E FACCIO LE CENE CON TANTI AMICI!

DIRE CHE LE LACRIME SONO TANTE E’ POCO. IO DICO SOLO GRAZIE AD UNA PERSONA STUPENDA CHE MI STA PORTANDO VERSO LA VERA LIBERTA ‘ GRAZIE!

…un anno dopo…

Ciro

Cara dottoressa Laura Bolzoni Codato volevo dire che sto molto bene!

La crisi economica si sente troppo ma il mio panico ormai e’ una storia vecchia !

E’ con grande piacere che ormai da un anno sono risuscito a uscire dal grosso peso dell’attacco di panico e rendo partecipe te e tutti i lettori che vorranno assaporare la mia nuova vita dopo l’ADP!

Questa strada che ho percorso con lei per la mia guarigione, ha avuto i suoi esiti positivi e sono ormai libero di controllare la mia vita.

Il messaggio che voglio dare a tutti i lettori è uno  solo: l’amore vince anche sul panico.

Sì, l’amore, proprio lui che con il suo sguardo gentile mi diceva ogni giorno di essere più paziente, perseverante e costante nel mio percorso!

Quando ti opponi alimenti il fuoco del “drago-panico” e non vedi il seguito della tua vita, credendo di essere “lì e allora” e  non “qui e e ora”.

Mi spiego: quando avverti il panico credi che sia quella la realtà, ma non è vero e più ti arrabbi con essa e più lei si alimenta.

Non si può spegnere il fuoco con altro fuoco, ma con l’acqua:l’amore !

Guarda in faccia il panico, osservalo, ma non trattarlo male, anzi abbi uno sguardo più amorevole, fermandoti dove ti trovi e qualunque cosa tu stia facendo.

Quando io facevo così ho scoperto che addirittura gli parlavo e esprimevo il mio pensiero, quasi fossi io stesso un’altra persona.

Solo dopo mi accorsi che io parlavo a me stesso e cioè con al parte di me che non voleva vivere a pieno la vita , che rinunciava alla sua felicità.

Infatti in seguito capii che dovevo smettere di fare così e quando mi veniva l’attacco di panico è perché non volevo io vivere.

Il “qui e ora” devo vivere, mi ripetevo.

Grazie all’attacco di panico ho detto “Basta! Basta alla vita che facevo e che non volevo vivere!”

Se io non avessi avuto l’attacco di panico, non avrei capito di fermarmi e ricominciare a vivere.

Quindi carissimi lettori, non vedete l’attacco di panico come una cosa negativa, ma solo come un’occasione per rinnovarsi!

Come dice la dottoressa Laura Bolzoni  :”…Non arriva per dirti che sei finito, ma per dire basta alla vita che facevi e .. ricominciare a vivere”.

Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.

Ciro Giuseppe Prencipe, chinesiologo, osteopata, Foggia.


TESTIMONIANZA DI SERGIO MORELETTI

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In un momento difficile della mia vita cercando  qualcuno che mi potesse aiutare e  capire ho trovato, durante una Conferenza gratuita, una persona davvero speciale: la dott.ssa Laura Bolzoni.
Con il suo amore e la sua conoscenza, ho realizzato molte mete importanti nella mia vita : mi sono felicemente sposato ed ho un bellissimo bambino.

Sono migliorato, la mia vita ora ha un senso, apprezzo molto le cose che mi circondano, vivo più serenamente e sto realizzando nuovi fini, nuove mete, grazie ancora al continuo amore sostegno e la particolare attenzione vera e profonda di Laura.
Grazie infinite.

Sergio Moreletti, operatore socio-sanitario, artista, Trentino Alto Adige.

TESTIMONIANZA DI MASSIMILIANO CANNELLA

Carissima Dott.ssa Bolzoni

Ti comunico che da quando sono venuto a conoscenza del suo sito sono riuscito ad affrontare molte situazioni senza l’uso dello xanax. Sento che qualcosa sta cambiando, anzi sono io che sto cambiando!

E’ bellissimo vivere il presente ed essere qui ed ora! Ho 28 anni e posso dire che ho dormito per tutti questi anni! pensando sempre al futuro o al passato.

Adesso la mia attenzione è diretta a ciò che mi circonda e solo adesso scopro che l’uomo è felice e non lo sa!siamo circondati di amore e di pace ma non lo sappiamo perchè è troppo semplice e l’uomo non lo vuole capire.

Grazie davvero carrissima dottoressa Laura Bolzoni! Non vedo l’ora che venga pubblicato il libro.

Ti voglio bene e ringrazio Dio per averti conosciuto!

Massimiliano Cannella, Roma

TESTIMONIANZA DI VIVIANA VALENTI

Mi chiamo Viviana, sono di Verona e sono una psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi.

Ho conosciuto Laura Bolzoni Codato un anno fa, grazie al sito web.

Successivamente, ho partecipato gratuitamente al seminario “PanicoVinto” lo scorso anno, apprendendo il suo metodo inedito.
Questo mi ha dato la possibilità ad approfondire il mio percorso professionale.

Nonostante abbia sempre pensato di non avere particolari problemi di ansia, attacchi di panico, durante il percorso è risaltato sempre di più la particolare attitudine del metodo a risolvere anche alcuni traumi infantili nei quali, invece, mi sono riconosciuta.

Il metodo di Laura, è meraviglioso, lo consiglio a tutte le persone che vogliono superare questi problemi, perché è naturale, non ci sono contro-indicazioni, ed effetti collaterali, ma semplicemente ci sei tu come persona che decide di cambiare, decide di migliorarsi ed uscire definitivamente dal problema panico.
Il seminario, mi ha dato la possibilità di conoscere delle persone sensibili, ognuno con la propria storia e vita, dal più giovane al più “anziano”, che soffrivano di panico ed ora stanno bene e la loro vita è tornata in pieno regime!

Durante i 3 giorni ho pianto, riso e parlato con loro, e in particolare, una persona che ringrazio per avermi considerata la “sua” personal coach durante il seminario, mi ha abbracciato molto forte e pianto e sono rimasta incredula del fatto che qualcuno credesse in me e nelle mie capacità.

Ringrazio la dott.ssa Laura Bolzoni Codato  infinitamente per l’opportunità che mi ha dato e per la profonda umanità con la quale ma ha passato queste nozioni, che vanno al di là del semplice rapporto professionale.

Grazie Laura.

dott. ssa Viviana Valenti, psicologa, Verona.

TESTIMONIANZA DI LOREDANA BIRSA

Mi chiamo Loredana, vivo in Trentino su un bell’altopiano circondato dai monti, in una tipica casa di campagna con un grande prato, al limitare del bosco. L’abbiamo scelta, insieme a mio marito, proprio perché è antica, “ha un’anima”!

Ci abitiamo con i nostri tre amati figli, e in compagnia di svariati animali domestici, tra cui due furbette gatte tigrate, i loro cuccioli autunno- primavera e una coppia di maialini tailandesi neri e rosa.
Il mio primo lavoro è l’insegnante nella scuola elementare: mi apre il cuore il contatto con la spontaneità dei bambini e mi entusiasmo a stimolare la loro libera espressione creativa nell’arte e nella musica.

Da molti anni mi occupo di crescita personale, sia per me stessa che per gli altri, ho seguito per molti anni Corsi di vari indirizzi a Milano e a Roma.
La crescita è un percorso bellissimo di trasformazione vera, che colora e dà pienezza di significato alla mia vita.
Ho sofferto in passato di attacchi d’ansia, vivevo in uno stato di preoccupazione e di tensione permanente: affrontare un viaggio, un cambiamento esistenziale, entrare in relazione con persone nuove faceva emergere in me una paura fredda che invadeva il mio corpo e mi congelava il cuore.
Mi sentivo piccola piccola, inesistente, schiacciata da un peso troppo grande, perduta in spazi siderali  di lontananza, nell’indifferenza generale delle altre persone, che percepivo come giganti pericolosi.

Dalla bolla invisibile in cui mi trovavo a galleggiare emergevano pensieri  opprimenti e distruttivi:
“Non sarai mai all’altezza! Per esserci, per esistere devi essere in ogni situazione la più brava! la più equilibrata! la più competente!…… Devi essere infallibile, così nessuno ti potrà attaccare mai! Solo così tu sarai al sicuro! Non puoi mai sbagliare! Mai!”
Avevo paura dell’insuccesso, del giudizio degli altri, di non essere la prima della classe.
Ogni giorno mi portavo dentro, all’altezza del plesso solare, una pressione sorda, metallica di “dover essere” e  “dover apparire”;  trascorrevo il mio tempo  in un incessante lavorio mentale in cui mi sforzavo di ricostruire un’immagine di me perfetta, all’altezza di ogni situazione, sempre al top per il terrore di essere invalidata, criticata, derisa.
Con la volontà cercavo di costruirmi un personaggio di successo, come un alone magico protettivo, ma intimamente sentivo che qualunque situazione della mia vita su cui non potevo avere il controllo diventava per me una fonte di profonda insicurezza e perdita di autostima.

In uno dei bivi della vita e in attesa del terzo dei miei figli, mi sono rivolta alla dottoressa Laura Bolzoni.
Ho trovato  in lei una persona che conosce a fondo se stessa e l’animo umano, capace di un’accoglienza profonda e senza riserve dell’altro essere umano, anche nei suoi aspetti più negativi e inconfessabili.

Oggi sento che, grazie all’amore e all’accoglienza che Laura Bolzoni con generosità e semplicità, ma anche con competenza e grande professionalità mi ha donato, mi sono liberata finalmente dalla finzione del dover apparire, sono uscita dal mio guscio, mi relaziono con gli altri in modo libero e spontaneo, mi dò il permesso di essere me stessa!
Anche con i miei figli mostro parti di me strane, buffe e loro si divertono con me!

Ho partecipato al Seminario Panico Vinto,  dove ho visto la dott. Laura Bolzoni lavorare con grande competenza, professionalità e umanità con i partecipanti, che erano veramente delle belle persone!

Grazie, Laura per l’amore che guarisce!

Loredana dott. Birsa, insegnante, counsellor della persona, Trentino Alto Adige.

TESTIMONIANZA DI MICHELE R.

Michele

19 agosto 2009

“Sono un ragazzo di 21 anni, di nome Michele.
Poterle finalmente scrivere è per me come intravedere uno spiraglio di luce nelle tenebre più oscure, quelle tenebre che, con grande minaccia, precludono la strada del mio percorso di vita…


Alcune volte vorrei svegliarmi, e far finta che tutto ciò che mi sta capitando, tutto quello
che, da un giorno all’altro, ha fatto di me un’altra persona, ciò che non avrei mai voluto diventare,
sia solo un brutto incubo, e tirare un sospiro di sollievo. Invece no. E’ la realtà.
Tutto, per la verità, ha avuto inizio qualche mese fa. La prima volta che ho avuto un attacco di panico….

…La fine di tutto. La mia vita divenuta un inferno. Non riuscivo più a stare in mezzo agli altri. Non mi dedicavo più ai miei passatempi preferiti. Un vero e proprio morto vivente, sempre
stanco e sempre con la voglia di non fare niente (per paura).
Non riuscivo più neanche a studiare, figuriamoci a dare gli esami. Ogni cosa si trasformava per me in un motivo per avere ansia,e la frase ricorrente nella mia mente era sempre la stessa: “e se, facendo questa cosa, mi venisse l’ansia ed il panico?”.

13 giugno 2010

“…Il “colpo di grazia” al panico è arrivato attraverso libro e Blog della meravigliosa Dottoressa Laura Bolzoni Codato che – non esagero – ha cambiato la mia vita.

L’amore che ho ritrovato nelle parole della nostra Dottoressa, che nelle sue risposte alle mie domande mi trasmetteva una sicurezza tale da farmi stare sempre tranquillo.

Da allora, da quel bel periodo (era fine agosto, ma il blog lo conoscevo già da marzo…solo non mi decidevo a scrivere!Che sciocco!), pian piano le cose sono cambiate, ho conosciuto tanti meravigliosi amici fiori, ed insieme abbiamo cominciato ad avventurarci lungo il sentiero della rinascita.

A poco a poco, ho ripreso a fare le cose abbandonate: ho ripreso in mano i miei videogiochi preferiti, e sono proprio ripartito da uno di essi (un gioco tetro, molto violento e fortemente ansiogeno…era l’ideale trampolino di rilancio) che mi aveva causato un brutto attacco di panico.

Sì, ho ricominciato da lì. Ho esitato la prima volta, la seconda…la terza basta. Mi sono lanciato, mi sono immerso in quella dimensione e…mi sono ritrovato sereno, sicuro, senza paura.
Così ho fatto con le altre cose, insomma, ho ripreso in mano la mia vita.


Se ripenso a quegli istanti, a quanto tempo sprecato in inutili pensieri…paure…se non mi fossi rilanciato, se non avessi risperimentato che non c’era davvero nulla da temere, come avrei fatto a guardare dietro l’ostacolo e a capire che, effettivamente, davanti a me quell’ostacolo era solo invisibile, un’illusione? “

Trovi la Testimonianza integrale di Michele R. nell’articolo “Confusione tra mondo reale e mondo mentale: una storia di successo sugli attacchi di panico”, clicca qui

TESTIMONIANZA DI LUCIA P.

LUCIA

“Penso che sapere dei successi di chi è riuscito a superare gli orribili attacchi di panico sia una speranza per chi ancora ci si trova dentro e una soddisfazione per chi ha contribuito a far sì che sia avvenuto questo piccolo miracolo!

Per circa cinque anni ho vissuto appieno l’esperienza degli attacchi di panico, forse ripensando al passato e con la consapevolezza e la conoscenza di oggi sugli attacchi di panico la discesa è cominciata da quando avevo 20 anni, adesso ne ho 36!

Non mi sono data per vinta, ho cominciato a voler capire di cosa si trattasse veramente, a conoscere fino in fondo questo disagio.

Ho cominciato a leggere libri su libri a fare ricerche sul web ed è qui che mi sono imbattuta nel sito Panico Vinto, ho letto tutto quello che la dottoressa Laura Bolzoni Codato ha scritto, ho appreso e imparato molto da lei sugli attacchi di panico.

Ho ascoltato passo per passo i suoi consigli e ho letto anche il suo libro ( Ebook Panico Vinto!) e da lì è cominciato un lungo viaggio di consapevolezza e conoscenza di se stessi!

Dico un lungo viaggio perchè per superare ‘quel muro’ ci vuole tanta pazienza, procedere a piccoli step e se lungo il tragitto per fare il salto finale succede che si torna un passo in dietro, non fa niente si riparte, ma posso dire che ci si riesce!

Oggi mi sento rinata, ho riscoperto tante emozioni che non ascoltavo più, ho scoperto la felicità nella semplicità delle cose, mi piace e cerco ogni tanto anche la solitudine, mi piace ascoltarmi pensare alle mie emozioni, prima mi faceva paura. Mi piace osservare e ascoltare la natura ed è da tanto che non lo facevo, mi fa sentire parte integrante di questo mondo bellissimo, nelle sue sfumature, nei suoi colori, nei suoi profumi.”

Trovi la Testimonianza integrale di Lucia nell’articolo “Attacco di panico:un muro che ho scavalvato“,clicca qui per leggere

penna

Qui puoi scrivere,  se lo desideri per condividere la tua storia, un tuo pensiero, un vissuto, una testimonianza, una comprensione, un’intuizione, clicca


Dott.ssa Laura Bolzoni Codato @ 02:39
in:
  1.  
    gianpiero
    28 giugno 2009 | 19:19
     

    Ciao Laura Bolzoni, ho acquistato il tuo libro ed è interessantissimo.
    Volevo dire questo, io soffro da tantissimi anni di Gefirofobia (paura di attraversare ponti) mi conosci già perchè ti avevo scritto tempo fa. Faccio il camionista e quindi per me è un problema, volevo chiederti questo, i ponti adesso riesco ad attraversarli, magari con un po’ di ansia ma è poca cosa, il panico mi arriva se rimango bloccato per coda, ho notato che me lo fa anche in galleria se sto fermo per coda.
    Il mio panico può essere associato all’agorafobia? Grazie e complimenti

  2.  
    29 giugno 2009 | 10:17
     

    RISPONDO A GIAMPIERO

    BRAVO Giampiero e complimenti per i tuoi successi: sei coraggioso e forte!
    Mi dà gioia sapere che hai trovato il Libro “Panico Vinto!” interessantissimo!

    Sì la paura persistente, eccessiva e irrazionale di attraversare i ponti, i cavalcavia, le passerelle che sovrastano le autostrade si chiama gefirofobia, parola che deriva dal greco e che è composta da fobia che vuol dire paura marcata e irrazionale e gephyra che significa ponte.

    Quando sei in coda e aspetti che la fila riprenda a muoversi, ti sale il disagio ansioso che tende a raggiungere il suo culmine nell’attacco di ansia.

    E’ importante che ti rilassi fisicamente facendo dei bei respiri lunghi e profondi sia di petto che di pancia, inspira lentamente, trattieni il respiro 2 secondi e lascia uscire l’aria, continua a ripetere questo tipo di respirazione finchè non sei calmo e rilassato.

    Distendi le braccia, stiracchiati e sbadiglia rumorosamente, ma non rilassarti assolutamente mentalmente.

    E’ in quella leggera noia, che ti assale, mentre sei bloccato in coda, mentre il tuo camion non va e la mente rallenta e non sa più cosa fare, che l’ansia va ad aggregarsi al vecchio ricordo dei momenti di tensione, tentando di riprodurli.

    Stacca interiormente e consapevolmente la dimensione emozionale da quella mentale, come spiego a pagina 65 del libro Panico Vinto!
    Non far collassare le due dimensioni
    .

    Rilassati e arrenditi al tempo e allo spazio.
    Come dicessi a te stesso:”Giampiero, dai stiamo qua per sempre, senti che la galleria ci protegge come una coperta calda”.

    Non forzare e non resistere e il brutto momento passerà più velocemente di quello che credi.

    Un buon modo per controllare l’attacco di ansia è di smettere di preoccuparti.

    Mentre sei lì in coda e tu sei nel tuo “salotto nel camion”, dove hai lo stereo con la musica, il piccolo bar con le bibite puoi analizzare il tuo passato andando a cercare in ordine cronologico decrescente tutti gli episodi della tua vita in cui ti sei sentito “bloccato”, in cui non ti potevi muovere, in cui eri solo ad affrontare questi momenti difficili.

    Prendi con te quel piccolo Giampiero, parlagli, digli che non lo abbandonerai mai e che insieme supererete questo momento di stasi per riprendere a camminare verso le mete future!

    Immaginati già a casa, mentre mangi un buon piatto di pastasciutta, sorvola il momento del presente andando nel futuro, come se il tuo tir diventasse il “CAMION VOLANTE” che arriva in un momento dove questo evento di coda nella galleria non influisce più per niente!

    Coraggio Giampiero, non farti fermare !

  3.  
    gianpiero
    29 giugno 2009 | 12:41
     

    Grazie per la pronta risposta, seguirò i tuoi consigli e ti farò sapere.
    E spero come dici sempre te CI VEDIAMO DALL’ALTRA PARTE.
    un caloroso abbraccio.

  4.  
    Daniela
    13 luglio 2009 | 13:11
     

    Ciao Giampiero,
    poichè per anni ho subito anch’io la paura delle gallerie, mi permetto di raccontarti cosa mi è successo.
    Mentre io e mio marito percorrevamo l’autostrada del Sole nel tratto dell’Appennino tosco-emiliano è scoppiato un violento temporale, di quelli i cui scrosci ti impediscono di mettere a fuoco la carreggiata e l’improvviso bagliore dei fulmini quasi ti acceca.
    Immagina la paura e la tensione!
    Ma ecco le gallerie. Finalmente un intervallo, niente pioggia, niente lampi, niente vento. Quando ne uscivamo, non vedevo l’ora di raggiungerne un’altra e così via per tutta la durata del fortunale.
    Da allora “HO CAMBIATO OCCHI”.
    Non mi appaiono più come percorsi sotto terra, ma come costruzioni sopra la strada, come condomini, dove quando entri ti senti al riparo dalle intemperie: temporali, neve, ghiaccio, nebbia.
    Da allora non le temo più e quando ci entro penso sempre all’ingresso di un condominio dal quale posso accedere al primo, al secondo, al terzo piano, dove può esserci il tepore della mia abitazione.
    Spero in qualche modo di esserti stata d’aiuto.
    Un abbraccio.

  5.  
    15 luglio 2009 | 00:48
     

    Cara Daniela,
    che bella l’immagine che hai regalato a Giampiero e a tutti noi!
    E’ stupendo poter vedere la situazione di tensione e di paura, da un punto di vista inedito, cambiando gli occhi come dici molto bene tu!
    Grazie della tua condivisione!

  6.  
    Franco
    16 luglio 2009 | 21:31
     

    Salve dottoressa, sono arrivato sul suo sito per caso, cercando di capire che cosa mi stesse succedendo, premetto che non sono un dottore, ma da i sintomi che ho letto, anche da altri siti, credo di soffrire di agorafobia, con qualche spruzzatina, mi passi il termine, di fobia sociale, infatti da circa quattro anni, esco sempre più di rado di casa, le posso assi-curare che in passato ero il primo vagabondo, quando uscivo la sera mi ritiravo a casa sempre molto tardi, e mi divertivo veramente, guai se una sera non uscivo di casa.
    Poi tutto è cominciato a cambiare circa quattro anni fa, preso anche dal lavoro, invece di uscire tutte le sere, ho cominciato ad uscire solo qualche sera, fino ad arrivare ad uscire solo il sabato sera, e fino a qui sarebbe anche una cosa normale, se non fosse per il fatto che adesso non esco nemmeno il sabato sera, sto tappato in casa come un vecchietto sulla sedia a rotelle, nonostante la mia giovane età, preciso che di giorno sono sempre fuori, o meglio sul luogo di lavoro, che però spesso mi porta ad uscire fuori, a recarmi negli uffici, a relazionarmi con la gente, prendere il treno il bus, l’aereo, insomma di giorno sono agli occhi di tutti una persona normale, e preciso che la cosa non mi pesa più di tanto, forse anche grazie al senso del dovere che ho nel fare il mio lavoro, ma quando arriva la sera, unico momento in cui potrei rilassarmi con gli amici, mi sale l’ansia, non riesco ad uscire, come se qualcosa mi tenesse per lo stomaco, al solo pensiero di recarmi ad uscire il cuore comincia a battere forte, e alla fine quando decido di mollare, cioè di non uscire, l’ansia si placa, e comincio a rimproverare me stesso.
    Quelle poche volte che esco, credo che l’ultima volta sono uscito due mesi fa, alla fine tranne la prima mezz’oretta, che io chiamo nel mio intimo, periodo di ambientamento, mi diverto pure, a fine serata mi sento appagato, come se fossi uscito da un letargo, insomma come se fossi tornato a vivere, e mi riprometto sempre che devo tornare a uscire, non dico tutte le sere ma una si ed una no, ed invece ritorno di nuovo nella mia tana, come se mi volessi nascondere, ma non capisco da chi e da che cosa, e la prossima data della mia uscita serale non so con certezza quale sarà.
    Il problema e che adesso la cosa è diventata davvero palese, cioè i miei amici mi comin-ciano a domandare, ed anche i miei hanno notato questa stranezza, ed ogni tanto mi di-cono ma perché non esci? Che devi fare chiuso in casa?.
    Allo stesso tempo mi chiedo se è una cosa che posso superare con le mie forze, ho letto le testimonianze delle altre persone, e devo dire che sono rimasto scioccato, non vorrei anche io arrivare ad un tale livello di angoscia, perché alla fine dopotutto mi ritengo di non soffrirne in modo grave, cioè tremarella, svenimenti, vomito, queste cose non le ho mai avute, forse sono in uno stato iniziale? O lei ritiene di farmi aiutare subito, o forse già questo messaggio che le sto scrivendo ora è un grido di aiuto.

    Aspetto una sua risposta dottoressa

  7.  
    17 luglio 2009 | 00:52
     

    RISPONDO A FRANCO

    Caro Franco,
    complimenti per la chiarezza con cui ci condividi la tua realtà e il tuo disagio interiore, che come dici tu, non è per fortuna così angosciante.

    Mi sembra di comprendere che di giorno, quando hai un RUOLO e un’IDENTITA’ ben precisa, da indossare con le persone nelle varie situazioni, te la cavi benissimo.

    Il vero problema avviene al crepuscolo, quando il tuo “dovere quotidiano” si è concluso e tu inizi a pensare a TE STESSO e a come trascorrere la serata.

    Proprio quando puoi deporre la maschera e mostrarti agli amici nel tuo lato più vero e autentico di te, inizia a tormentarti l’ansia e fai fatica a uscire.
    Addirittura perdi l’allenamento e …tendi a rimanere nella “tana”, a casa.

    Il problema che fa nascere l’ansia è un limite interiore di relazione con lo spazio di notte, nei luoghi pubblici e di relazione con i tuoi amici.

    Da quello che racconti, mi sembra di intravvedere un disturbo di ansia sociale in forma lieve, non una vera e propria fobia sociale, che è invece una paura intensa e persistente, spesso eccessiva e irragionevole, verso le situazioni sociali, tale da interferire in modo significativo non occasionale, con la vita quotidiana, con la capacità di lavorare e con la realtà relazionale.

    Ti chiedo: sono ancora veri amici per te?
    Il tempo che trascorri con loro ti piace?
    Gli argomenti di cui parlate insieme ti interesano veramente?
    Queste persone ti conoscono e ti comprendono pienamente?
    Riesci a essere fino in fondo te stesso?
    Fai fatica a guardarli negli occhi?
    E’ con loro che vuoi stare oppure senti il desiderio di avere UNA SOLA RELAZIONE PROFONDA, VERA E FAMILIARE con una ragazza, anziché con tante persone?

    Forse i tuoi valori si sono spostati, forse tu sei cambiato insieme al tuo mondo interiore.
    Forse devi trovare dei tuoi veri e nuovi fini della vita.
    Forse questa modalità di divertimento è ormai vecchia e superata.

    Lavora su di te, cerca di trovare quale parte di Franco la notte non vuole più divertirsi andando in giro come un “vagabondo” , porta l’attenzione a come ti senti quando sei con i tuoi amici, osserva se sei a disagio, chiediti perché lo sei e interrogati su dove e con chi vorresti invece essere in quel momento?

    Ti auguro ti trovare la tua serenità interiore e di cambiare con coraggio la tua relazione con il tuo vecchio mondo, rimando fedele a quello che TU SEI e A QUELLO CHE TU VUOI ADESSO nella vita!

  8.  
    Franco
    17 luglio 2009 | 12:11
     

    Credo che ci abbia preso in pieno, la sua risposta, dottoressa Laura Bolzoni, mi ha aperto gli occhi, forse i miei vecchi amici, non li sento più come veri amici, e quello che dicono a dire il vero spesso non mi interessa, per il fatto di guardare negli occhi io guardo negli occhi anche gli sconosciuti quando ci parlo.
    Ha perfettamente ragione la vita da vagabondo di notte, appartiene al passato, forse dovrei cercare di instaurare un rapporto stabile con una ragazza, e dovrei capire meglio cosa voglio dalla vita.
    Quindi giusto per precisazione dottoressa, in realta questo potrebbe essere un passaggio naturale, cioè nel senso come dice lei, i miei valori si sono semplicemente spostati su altre cose, come ad esempio il lavoro, nel mio caso, quindi è inutile alimentare l’angoscia, ma piuttosto continuare a vivere serenamente, magari facendo qualche uscita in più la sera, senza necessariamente fare le tre o le quattro.
    La ringrazio per la risposta, complimenti lei è davvero brava, nel suo lavoro, apprezzo l’aiuto che da alle persone che soffrono di questi disturbi orribili, forse la mia domanda potrà sembrare ai suoi occhi sciocca, ma quale è la causa scatenante di questi comportamenti incomprensibili, cioè mi spiego meglio come è possibile che una persona normale di punto in bianco, cominci ad aver paura di vivere, e le chiedo pure, ma gli attacchi di panico in epoche passate esistevano o è una malattia moderna?
    La ringrazio buona giornata.

  9.  
    17 luglio 2009 | 18:39
     

    RISPONDO A FRANCO

    Grazie Franco per la stima, che mi hai donato.
    L’atteggiamento corretto verso gli stati d’animo che hai descritto nel post precedente e che abbiamo riconosciuto come disturbi d’ansia sociale in forma lieve è esattamente quello che stai facendo tu: voler conoscere in profondità quello che stai vivendo, accettarlo come un momento critico, ma utilissimo di crescita personale, ristrutturare la tua vita, le tue relazioni, i tuoi fini e …..scegliere di non alimentare più il disturbo.
    Quando noi ci spostiamo lungo l’asse dei nostri valori, ovvero abbandoniamo le mete che abbiamo già raggiunto e ci dirigiamo verso nuovi fini da realizzare, che ancora non ci sono, – nel tuo caso è la ricerca di una partner che ti voglia bene, che condivida la vita con te, in una relazione familiare, intima-, allora noi miglioriamo veramente.

    Quando tu hai perso l’orientamento evolutivo, quando non sai più chi sei e dove vuoi andare, il minimo sentimento che puoi provare è il DISORIENTAMENTO, che può diventare angoscia, un sentire che la vita non merita di essere vissuta.

    Questo disagio emozionale ed esistenziale è utile, perché ti costringe costruttivamente a rivedere i tuoi valori, a fare un punto della tua vita, a chiederti: che cosa voglio?
    Dove voglio andare?
    Molte volte per sentirci amati e accettai ci adattiamo, rinunciamo a esprimere pienamente noi stessi, in modo libero e creativo.

    Ecco che il disorientamento esistenziale, come racconto bene nel mio saggio autobiografico Panico Vinto!, lascia spazio all’apparire degli attacchi di ansia e di panico, che quando ci sono le circostanze adatte alimentate dallo stress, dal senso di solitudine interiore, da momenti di perdita di qualche punto di riferimento interiore , di cambiamento oppure affettivo, penetra come un nemico in casa nostra e poi….è difficile farlo uscire dalla nostra vita!

    Il disturbo di panico nella sua forma pura non è una malattia vera e propria, ma un problema fisico, emozionale, mentale, relazionale ed esistenziale, che si può conoscere e superare brillantemente come è stato per le persone che hanno scritto la loro testimonianza sopra la tua e come è stato per me.

    Anche se l’ansia e l’angoscia esistenziale sono sempre esistiti, il disturbo di panico e la fobia sociale sono un disagio relativamente “moderno”, una volta erano presenti più disturbi di personalità e dell’umore e molto meno i disturbi d’ansia.
    Ogni epoca storica ha le sue sfide, una volta la vita era meno stressante, i nonni vivevano spesso in casa e aiutavano i figli e i nipotini, le persone si trovavano per chiacchierare perché solo pochi avevano la televisione, la tecnologia era minima, i cellulari, i computer , internet non esistevano, c’era altre sfide che provocavano meno dolore nelle relazioni, meno stress., meno competizione.

    Quello che è importante capire per te Franco è che va bene cambiare, va bene essere ai passo dei tempi modernissimi, tecnologicissimi, ma….continuare a seguire i valori eterni della vita che sono l’amore, l’amicizia vera, il rispetto di se stessi e degli altri esseri umani, l’onestà, la purezza, la contentezza, dare valore anche alla parte immateriale della vita e della nostra natura più profonda..

    Ti auguro di vivere con un cuore antico e puro, in un mondo che è giusto che continuamente cambi e si rinnovi!

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