Attacchi di panico e stress

Il nostro stile di vita può velocemente diventare disordinato e stressato a causa di eccessive responsabilità,  troppo lavoro, troppo tempo trascorso in modo nervoso per spostarci in macchina oppure in treno, troppe relazioni impegnative, troppa tensione nel gestire l’invio e la lettura delle email, nell’ usare sempre nuove tecnologie del computer, dei cellulari, dei palmari.

Rimane sempre meno tempo per noi stessi, per un momento intimo fatto di silenzio e di inutilità, per una passeggiata nella natura.

Ci sono quattro tipi di stress: fisico, ossidativo, emozionale, relazionale.

La reazione del corpo allo stress è caratterizzata dal cuore che batte più forte e più velocemente, dall’adrenalina, noradrenalina, cortisolo, che corrono nel sangue, che accelerano la respirazione e alzano la pressione sanguigna.

Lo stress ossidativo nasce dallo smog,  da un eccesso di fumo, di alcool, di cibo.

Lo stress emozionale deriva da un addensarsi di sentimenti, di reazioni, di stati d’animo, che dobbiamo reprimere oppure subire per tanto tempo, senza poterli esprimere e lasciar andare.

Lo stress relazionale deriva dall’avere rapporti superficiali, formali con le persone dove non ti senti compreso, accettato e amato.

E’ molto importante che scegli di controllare il livello di tensione e di ansia presente nella tua giornata, che alterni momenti in cui vedi tante persone a momenti in cui non parli con nessuno, momenti in cui devi rappresentare te stesso in varie identità, a momenti in cui stai in pantofole.

Prenditi cura di te: se riconosci di avere la natura sensibile di un fiore delicato come il tulipano e il papavero, non voler vivere come un cactus spinoso!

Crea un programma giornaliero in cui sono inclusi cinque minuti di completo relax.
Ricordati di bere molto tè verde, tanta camomilla, tè alla frutta,  tè giapponese  senza teina.
Intercala i pasti con piccoli spuntini, tieni controllata la curva glicemica.

Ti consiglio di introdurre nella tua alimentazione quotidiana più lipidi e steroli, più vitamine, soprattutto la vitamina E, la vitamina C, insieme a quelle del gruppo B, più acidi grassi Omega 3. Li trovi nei cereali integrali, nel pesce, nei legumi, nella verdura e nella frutta.
Se non hai il tempo per curare personalmente la tua alimentazione, usa gli integratori alimentari naturali, non chimici.

L’eccesso di stress e di responsabilità può provocare gli attacchi di  panico.
Se continui a tenere lo stesso tenore di vita di prima, dove sei oberato di responsabilità, appesantito da problemi affettivi, di relazione, finanziari, continuerai ad avere un livello alto di ansia.

L’ansia può sciogliersi rapidamente se togli alcune cose che ti appesantiscono troppo e ne introduci altre che ti rilassano, che ti divertono, che ti fanno sentire bene.
Inizia a rallentare il ritmo della tua vita, vivi la tua giornata più lentamente, in modo più naturale!

Non voler controllare tutto!

Lascia andare, lascia andare, lascia andare!

Inizia a vivere con calma!

Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

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40 risposte a Attacchi di panico e stress

  1. PAOLA scrive:

    grazie mille laura un bacio

  2. erika scrive:

    ciao a tutti,

    subito dopo averlo scaricato, ho letto il libro tutto di un fiato e l’ho trovato semplice, alla portata di tutti, profonfo e molto interessante, l’unico libro che spiega in modo pratico e chiaro come affrontare il problema, cosa fare.

    Uno strumento prezioso per il percorso di crescita che sto facendo.

    Riesce davvero a fare luce sul problema “panico” a smontarlo, rimpicciolendo la sua onnipotenza che limita così tanto le nostre vite.

    L’esperienza di Laura rispecchia molto la mia e credo anche la vostra.

    Mi sono sentita compresa, sostenuta e guidata, una forza più radicata si è sviluppata in me.

    Adesso lo sto rileggendo con più calma sottolineando e meditando i passaggi che più fanno parte della mi arealtà e che racchiudono grandi insegnamenti.

    Lo consiglio davvero a tutti.

    Erika.

  3. Chadisja scrive:

    Grazie Erika, avevo bisogno di questa testimonianza.
    Ormai da tempo mi aggrappo a tutto quello che puo’ distruggere questo mio problema ma nn ho mai avuto i risultati sperati.
    Spero proprio sia la volta buona per tutti.
    Ho appena inviato il bonifico e nn vedo l’ora che arrivi.

  4. PAOLA scrive:

    Grazie Laura per il tuo prezioso libro!!!!!l’ho già letto e riletto e ancora letto sottolineando le frasi e le cose più importanti,ma soprattutto sto cercando di applicare praticamente quanto insegni dalla tua esperienza.

    Non so se sarò brava e forte come te ad uscire dal panico,ma sicuramente il libro è un preziosissimo aiuto, anche se sono convinta che come è successo a te ognuno di noi deve vedere una luce dentro di se,deve scattare una molla che ci fà dire basta a tutto questo incubo e che ci convince di essere più forti del drago.

    Un infinito grazie per tutto quello che fai per noi

  5. Virginia scrive:

    Cara Laura,
    la tua storia mi ha colpito perchè anch’io lavoro nello stesso campo e ho gli stessi problemi! Vorrei davvero leggere anch’io presto il libro e magari partecipare a uno dei tuoi seminari. Forse sarebbe davvero la volta buona per rivedere la mia vita… all’apparenza di tutti perfetta… ma in realtà un incubo pervaso da panico, ansia, agorafobia che rende tutto pesante, invalidante, patologico, tutti i giorni, tutto l’anno, nel lavoro come nelle vacanze, nelle serate con amici, nellle attività piacevoli. Le richieste della vita, del lavoro, della famiglia richiedono continuo impegno che io non sono sempre in grado di dare bloccata come sono dalle continue paure che, come profezie, puntualmente si autoavverano da 10 anni, mentre mi divincolo tra mille scuse, versioni alternative, bugie che mi fanno solo stare male ma alle quali non rinuncio. Spero di condividere anch’io preso la mia storia con te e con altri. Un abbraccio

  6. daniela scrive:

    Cara dr.ssa Laura, ho appena finito ti leggere per la seconda volta il tuo libro, non solo, l’ho fatto leggere anche a mio marito! Non hai idea di quanto sollievo abbia provato nel sapere che altre persone abbiano vissuto, o purtoppo vivano tuttora, I miei identici disturbi!
    Nel mio caso sono trascorsi trent’anni da quando tutto è cominciato, ma poi, pezzettino per pezzettino, un pò con la psicoterapia, un pò con qualche farmaco, un pò con la mia grande volglia di VIVERE, sono riuscita a costruire un mio piccolo mondo in cui ho trovato la felicità.
    Sì, ma……… non sono più riuscita a salire su un mezzo pubblico che non sia autobus, tram e metropolitana, solo perchè “hanno fermate ravvicinate”. E quindi vado a sciare solo dove c’è lo skilift, viaggio solo in macchina e con mio marito e certe mete tanto agognate continuano ad essere per me, che ho ormai abbondantemente compiuto i cinquant’anni ,irraggiungibili .
    C’è un consiglio anche per me?
    Grazie per essermi stata tanto vicina con il tuo libro. Un abbraccio grande,
    Daniela

  7. PAOLA scrive:

    carissima Laura,sto cercando di seguire i tuoi preziosi consigli e con quelli sto trovando la forza di abbandonare i farmaci..perchè la pillolina magica non esiste e la forza è dentro di noi.però le paure ci sono ancora,e soprattutto quando sono molto stanca non riesco a reagire,ad affrontere tutte le paure e i dubbi che mi assalgono ogni volta che devo andare da qualche parte e fare qualcosa.Poi cmq la faccio anche se spesso di malavoglia,mi devo sforzare e devo dire che la frase che mi aiuta di più è che nessuno è mai morto per i sintomi e che sono sempre io anche se cambio luogo.La cosa che mi preoccupa è che l’unico luogo dove riesco a stare da sola tranquilla è il mio negozio mentre a casa da sola non mik piace stare e lo evito in ogni modo.Non mi sento sicura,non mi fido di me stessa e non riesco proprio a capire il perchè…a volte non basta dirmi che sono sempre io sola o in compagnia.Forse perchè il panico e l’ansia mi hanno logorato per troppi anni e adesso malgrado tutti i tuoi stupendi consigli è molto difficile tagliare il ramo perchè i pensieri negativi sono sempre in agguato nella mia testa.é veramente difficile,a volte la stanchezza è troppa e non si ha voglia di combattere,ma dall’altra parte non ho mai accettato questa mia condizione,e quando dici di accettarla non riesco a capire come fare perchè per una che era forte e non aveva paura di niente,se non di perdere i propri cari,è difficilissimissimo accettare tutto questo.Ho un fratello che sta diventando cieco per una maculopatia degenerativa secca genetica,non c’è niente da fare,il suo destino è segnato,a volte è insopportabile perchè non accetta la sua condizione e mi arrabbio perchè dico che dovrebbe ringrazieare per altri mille motivi..poi mi vergogno di me stessa perchè io non riesco a regire a qualcosa che potrei dominare e me la prendo con lui per qualcosa che invece non dipende da lui e mi sento ancora più cacchina..e ciò che è peggio è che quando i miei genitori devono aiutarlo per qualcosa io mi faccio venire l’ansia perchè non sono lì per me.Sono proprio un’egoista terribile e non sò proprio come fare per essere più indipendente perchè non ho più fiducia proprio nella persona in cui dovrei averne di più e cioè me stessa.Ti prego di aiutarmi Laura,anche solo una parola a volte vale più di mille altre cose,grazie per l’ascolto un abbraccio

  8. Chadisja scrive:

    Cara dott.ssa e cari amici di questo blog,
    ho letto il libro e direi che il rimedio è fantastico. Pensate ieri sera la mia mente stava già architettando qualcosa per farmi venire il panico, le solite paure…..sapete come ho reagito? sono andata subito a letto xchè era l’ora, mi sono rilassata dicendomi: cari sintomi siete venuti a trovarmi? bene, io me ne sto……….. infischiando alla grande, voglio vedere cosa mi fate, eccomi. Sembre rilassata sentivo le paure pian piano andare via e poi come per incanto mi sono addormentata cosi’ tranquillamente che stamattina ero pimpante come nn mai. Direi che questa volta c’è l’ho fatta spero sia cosi’ per le prossime se verranno (spero di no), diciamo che sto imparando a bloccare le paure ed i pensieri negativi prima di arrivare al culmine e sta funzionando. Non è facile ma ho scoperto che tutto dipende dalla forza di volontà che noi mettiamo.
    Grazie Laura ho dato piu’ atto a tutto quello che descrivi nel libro, in fondo prima immaginavo quello che tu spieghi ed ero convinta che era solo un pretesto che poteva aiutarmi a capire che nn ero malata, adesso ci credo di piu’ ed ho la certezza che tutti questi sintomi sono solo somatizzazioni del corpo e li sto accettando diversamente.
    Appena sento salire l’ansia e sento di stare veramente male rileggo il libro, forse è xchè sono sempre sola ma il tuo libro mi fa compagnia ed ho la sensazione di avere qualcuno accanto che capisca perfettamente come sto in quel preciso momento. Grazie

  9. Loredana scrive:

    RISPONDO A Chadisja
    Cara Chadisja,
    La tua mail del 12 aprile mi ha colpita ed ha attirato la mia attenzione perché ci ho sentito tanta voglia di cambiare, di provare a metterti in gioco fino in fondo per liberare te stessa, la tua vita dalla morsa della paura che ti impedisce di realizzarti come persona e di sentirti contenta di quello che fai e che sei.
    Voglio comunicarti, per averlo provato sulla mia pelle, che è proprio quando ci troviamo in un momento della vita nuovo, dove potrebbe iniziare per noi qualcosa di diverso e ancora sconosciuto che facilmente emergono, all’improvviso! degli stati di ansia e di inquietudine che si trasformano ben presto in ostacoli veri e propri alla nostra espressione, alla realizzazione di un nostro sogno!
    E’ come se la vita ti dicesse: “Bene Chadisja, adesso che hai cresciuto tuo figlio, che hai superato da sola tante difficoltà, che non vivi più in stato di emergenza, che cosa vuoi veramente ? Verso dove ti vuoi muovere? Come vuoi investire la tua bella energia?”
    Te lo dice in modo indesiderato, doloroso, che ti manda nell’insicurezza più totale, ma che anche ti sospinge a interrogarti più intimamente e senza finzioni, a porti certe domande profonde che ti potranno guidare verso la scoperta di una Chadisja più vera, nella quale c’è sì la paura, la fragilità, ma c’è anche la voglia di vivere più pienamente e in armonia coi tuoi desideri e i tuoi progetti ……

    Con simpatia

  10. chadisja scrive:

    A LOREDANA,
    grazie per avermi scritto.
    Lavoro ogni giorno su me stessa per essere serena e ho potato tutti i rami secchi della mia vita anche a costo di rimanere sola come sono.
    Penso ogni istante di migliorarmi e di capire chi mi sta vicino ma è un lavoro cosi’ duro che da qualche mese mi ha fatto nn dico arrendere ma fermare un attimo.
    Tutto deriva dal fatto che le persone che nn hanno mai sofferto di attacchi di panico nn sanno e nn provano nemmeno ad immaginare cosa si prova, cosi’ nella vita assumono quell’aria di superiori del cavolo…
    Scusi lo sfogo ma devo scriverlo.
    Sono stanca di essere sempre quella che capisce gli atteggiamenti degli altri. E’ come se ho deposto le armi.
    Mentre prima mi arrabbiavo e lottavo adesso guardo in silenzio questi individui ( nel mio lavoro c’è ne sono tanti purtroppo) e nn rispondo, quasi compatendoli, è come se qualcosa mi scivolasse di dosso ignorandoli, il tutto nn mi provoca nè caldo e nè freddo.
    Forse per loro che stanno bene è normale, io nn riesco e nemmeno ci penso e provo ad atteggiarmi a superiore, nn è un comportamento corretto ed umano. Nessuno si puo’ permettere di essere superiore all’altro perche’ tutti siamo uguali ma in maniera diversa ed abbiamo il diritto di fare anche a modo nostro purchè il tutto nn arrechi danno a chi ti sta vicino.
    Da quando ho intrapreso il percorso della dott.ssa Laura mi sento + forte e +sicura di me stessa. Dico la verità, nn sono del tutto uscita fuori dal problema ma adesso rispetto al passato riesco a difendermi e da qualche mese nn sono arrivata ad avere l’attacco vero e proprio ma l’ho bloccato dall’inizio.
    Mi ripeto sempre: adesso che c’è l’ho fatta ad uscire dai grossi problemi del passato nn posso mollare anche perchè sono l’unico genitore e nn posso permettermi questo.
    I nostri malesseri penso che derivano anche dalle persone che ti stanno attorno e sono capaci di farti distruggere tutto il lavoro personale che hai fatto.
    Sono contenta del lavoro che ho fatto e del traguardo che mi sono posta che è quello di gestire il mio spazio con tranquillità senza fretta e senza fare l’impossibile se nn si puo’.
    Con questo nn dico che sono diventata insensibile ma a tutto c’è sempre un limite e penso che i miei malesseri sono scaturiti da questo.
    Sono una nuova chadisja e nn piu’ quella che vive secondo i voleri degli altri ma vive secondo la sua voglia di essere.
    L’ho capito abbastanza tardi ma penso di essere ancora in tempo per essere io.
    Grazie Loredana, nn mi sono sentita sola.

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