Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa!

come uscire dall'agorafobia

Nel mio articolo “Attacchi di panico con e senza agorafobia: come imparare dai fallimenti!” abbiamo conosciuto la paura di perdersi, la solitudine infinita percepita dentro di sé dall’alpinista estremo Reinhold Messner, durante l’attacco di panico, da lui vissuto di fronte al Nanga Parbat.

Leggiamo adesso qual’ è il segreto che lo scalatore delle montagne più alte del mondo, ci rivela per uscire dai terribili momenti di panico “Cerco semplicemente di non pensare alla paura. Cerco di pensare a qualcosa di completamente diverso, a qualcosa di stimolante: è l’unico sistema per non impazzire nella situazione critica”.

Sono d’accordo con Messner.

Ma come si fa concretamente e praticamente a non pensare alla paura di un attacco di panico, che potrebbe venire quando usciamo di casa, quando camminiamo per le strade, quando siamo sull’autobus oppure al supermercato?

Per prima cosa analizziamo la differenza tra “pensare” e “sentire”, tra “pensare ai sintomi dell’attacco di panico” e “sentire i sintomi quando l’attacco di panico è ormai sopraggiunto”.

Pensare alla paura, evocare l’ ansia, che nutre la paura e che è già stata vissuta nei precedenti eventi dolorosi, quando i sintomi del panico ci hanno sopraffatto, la alimenta, la nutre facendola aumentare sempre più, gonfiandola come un pallone che diventa sempre più grande e che ci solleva da terra, staccandoci dal mondo reale.

Sentire la paura e le sensazioni di panico, attraversando quel terribile momento con la consapevolezza che passerà da solo, perché ho fiducia nella saggezza millenaria del corpo,  farà svanire e dissolvere le sensazioni.

ASCOLTO OSSESSIVAMENTE IL BATTITO DEL MIO CUORE e HO PAURA

Scrive Sara, giovane lettrice del Blog, nel commenti che trovi cliccando qui: “Gentilissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato sono rimasta affascinata da quello che ha scritto…sento finalmente di poter parlare con una persona che sa cosa significa soffrire veramente di ansia.

Io sono 2 anni che soffro di ansia generalizzata e attacchi di panico…

Una sera, stavo cenando a casa… e ho sentito il mio cuore battere all’impazzata… vampate di calore… senso di vomito … corsa al pronto soccorso solo tachicardia sinusale…da lì non contenta mi sono fissata che cmq avessi qualcosa al cuore .. ho fatto una visita cardiologica esami del sangue…stavo bene … solo tachicardia d’ ansia…”

COME SMETTERE DI CONTROLLARE LE SENSAZIONI NEL CORPO

Questa è la risposta che ho dato a Sara :” Benvenuta Sara nel nostro Giardino- Blog!

Ho compreso le tue preoccupazioni, le tue paure legate al corpo e il timore che i pensieri riguardo eventuali malattie diventino ossessivi.

Il corpo fisico è guidato nella sua fisiologia da una saggezza e da un’intelligenza millenaria, sa molto bene come farti respirare, sa come farti deglutire, sa come farti digerire, sa come far battere il tuo cuore.

Tu non sai farlo, come nessuno di noi.

Possiamo pensare, immaginare, creare, sentire, ma non possiamo governare le funzioni del corpo fisico.

E’bene che lo lasciamo fare, che ci mettiamo umilmente in secondo piano, che ci arrendiamo a questa certezza evidente.

Una volta appurato, come hai fatto tu, che non ci sono problemi seri di salute, se la tua attenzione continua a scrutare in modo ossessivo i battiti del tuo cuore, divieni consapevole che stai invadendo uno spazio, dove non puoi essere utile.

E’ bene che con fermezza, inizi a educare la tua attenzione a rinunciare al controllo di che cosa sta facendo il tuo cuore e che la sposti verso quello che invece è corretto controllare: i fini della tua vita, la realizzazione di ciò che in profondità ami fare.

La tendenza va lì, nell’ascoltare i battiti del cuore?

Tu, con un atto cosciente di volontà, la dirigi da un’altra parte.

Dove?

Dove è evolutivo che vada: verso la vita, verso le relazioni, verso la creatività, verso le forme del mondo, verso l’amore.

Immagina di esserti intrufolata in una casa che non è la tua e dove ti stai soffermando a curiosare tutto.

Bene, esci dolcemente e discretamente da quella casa che non è di tua proprietà e vai a realizzare le tue creazioni: la tua attività, le tue amicizie, la tua relazione d’amore, i tuoi progetti…..

Più pensi a quello che temi e più la cosa che ti spaventa quasi per magia diventa grande, grandissima, immensa.

Invaderà tutto lo spazio della tua mente.

Meno attenzione dedichi a ciò che ti fa paura e prima le “quotidiane ossessioni” svaniranno.

Perché?

Perché si nutrono dell’energia che la tua attenzione dona loro.

Ti auguro di ritrovare presto la tua serenità, di fare pace con te stessa e con il tuo corpo!”

Dopo alcuni giorni Sara scrive : “Ciao a tutti … amici- fiori…

Questi giorni .. sto provando a non sentire il mio cuoricino battere…
ignoro le vampate di calore.. e sensazioni di svenimento varie.. oggi vado al cinema.. è una grande fatica per me .. visto che è un po’ che sto a casa.. “

Rispondo così, apprezzando il suo impegno di compiere delle azioni concrete per uscire dalla paura:” Brava Sara: c’è chi si allena quotidianamente andando in bicicletta, chi correndo nel parco con il cane, chi arrampicandosi sulle pareti di roccia verticale, chi facendo gli esercizi in palestra e c’è chi si allena a distogliere l’attenzione dalle sensazioni del corpo e a riportarle verso le forme della vita, verso il mondo vivo che lo circonda, verso i progetti creativi che desidera realizzare!

Giorno dopo giorno, con costanza e con determinazione, ti educherai con amore, ma anche con tanta fermezza, ad abbandonare la vecchia piccola, ma pericolosa, cattiva abitudine di osservare che cosa sente il tuo corpo durante gli attacchi di ansia e di panico, finché tutto ritornerà armonicamente al giusto posto!

Buon allenamento, ti sono vicina!”

PAURA DI UN ATTACCO DI ANSIA E DI PANICO SULL’AUTOBUS

Scrive Antonio nel suo commento, che trovi qui: ”Verso la metà di luglio ho avuto un attacco di panico dovuto( secondo il dottore al pronto soccorso) dallo stress del lavoro. ..

Almeno tre volte a settimana, ogni volta che prendo i mezzi pubblici ho paura, ansia, mi viene una cosa allo stomaco tipo interrogazione a scuola oltre alla tachicardia che riesco a trattenere con la respirazione. Non so se questo è dovuto al fatto che l’attacco è capitato proprio sui mezzi, ma non sono stressato ultimamente e mi capita ugualmente.”

COME IGNORARE LA PAURA SULL’AUTOBUS

Rispondo ad Antonio: “L’attacco di panico che ti ha colto di sorpresa sull’autobus è rimasto trattenuto nella tua mente sotto forma di spiacevole ricordo, che è ancora attivo e che genera ancora paura, appena lo rievochi con il pensiero.

Durante il primo attacco di panico, proprio perché inaspettato e improvviso, non hai compreso bene che cosa ti sia veramente successo, sei corso al pronto soccorso, dove hai ricevuto le prime cure, la diagnosi dal medico che ti ha visitato e che ti ha spiegato le circostanze che possono averlo provocato: stress da lavoro.

La risposta del medico è corretta, tuttavia le circostanze, da sole, prese per se stesse non sono la causa esclusiva, né l’origine vera e profonda dell’attacco di panico.

Certamente l’ansia indotta dallo stress è un segnale utile da ascoltare sempre, da rispettare e da non aumentare.

E’importante che tu sappia che quell’evento ormai passato non ti ha solamente sopraffatto e fatto precipitare in una terribile confusione emozionale, fisica e mentale, ma che è ancora lì, bello presente e vispo.

Infatti la tua sensazione e la tua paura è che “non passi più”.

Perché è ancora pericolosamente presente?

Perché non è stato compreso e accettato in tutte le sue molteplici sfumature, perché non sei ancora risalito alla sua causa originaria, che è antecedente all’episodio del primo attacco di panico.

Perché probabilmente lo hai comunicato troppo poco e nessuno ti ha veramente capito in ogni particolare.

Cosa puoi fare oggi?

Comprendere che quando tu sali sull’autobus molto affollato, sei “in balia” degli altri, perché non sei tu che guidi, non sei tu che puoi decidere di far star zitte le persone, non sei tu che decidi le fermate…

Tu perdi una grande parte del controllo sulla realtà esterna, che in quel momento diventa difficile da gestire, perché gli stimoli che senti sono troppo forti per te, sono troppo numerosi e avvengono tutti contemporaneamente, uniti allo spiacevole ricordo di un evento doloroso, già accaduto.

Bene, puoi cambiare punto di vista e sostituire la fiducia alla paura: decidi interiormente e silenziosamente di guidare TU l’autobus, di ascoltare solamente la TUA voce, che sovrasterà quella degli altri passeggeri e delle solite paure.

Non puoi controllare lo spazio esterno a te, che ti ospita per un po’ di tempo, allora scegli di controllare lo spazio interno a te.

Delinea interiormente i confini del tuo mondo e qui dentro ti rilassi, ritrovi te stesso, come quando sei a casa tua, dove silenzioso e calmo, stai bene.

Educati a non vivere il salire sull’autobus come un esame da superare, perché non è così: il mezzo pubblico è una bella macchinona grande, lunga, spaziosa, guidata da un autista personale che ti porta dove tu vuoi, mentre sulle seggioline del salotto, tu guardi fuori dai finestrini e osservi la varietà interessante delle persone che condividono con te, temporaneamente, il medesimo spazio!”

Quando ti assale la paura , non pensarla, non ingigantire questo pensiero inutile!

Semplicemente sostituisci la paura con la fiducia nel tuo corpo, che sa molto bene come ripristinare l’equilibrio momentaneamente perduto e con la fiducia in te stesso, che  riconquisterai l’armonia tra le varie parti e i vari aspetti di te, che si sono temporaneamente confusi e squilibrati.

Vuoi condividere con noi:

Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?

Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?

Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare: supermercato, cinema, aereoporto, stazione dei treni, autobus, ponti, gallerie, incroci stradali, strade affollate, dappertutto, università, studio dentistico, ecc….?

Copyright 2009 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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402 risposte a Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa!

  1. david scrive:

    Salve dottoressa, 9 anni di ansia (credo generalizzata) che condiziona tutta la mia vita. Oggi ho 48 anni , le avvisaglie ci sono sempre state , anche in età evolutiva, ma il tutto era episodico. Ho già scritto qualche giorno fa, mi farebbe piacere un consiglio per convivere meglio con questo mio problema, come al solito sono uno di quelli che tutte le mattine quando mi alzo , sono subito a controllare il mio stato (ansioso), le mie sensazioni, il mio stato di irrealtà , depersonalizzazione (paura di impazzire, di perdere il controllo). Il problema che la mia ansia si protrae per intere giornate, e mi fa vivere in una campana perennemente; riesco a fare tutto, ma con una fatica enorme (sono aiutato da un antidepressivo) , ho capito che non riuscirò a risolvere questa situazione, ma vorrei accettarla per conviverci meglio. Grazie.

  2. david scrive:

    Sono 8 anni che soffro di ansia generalizzata (credo) , farmaci , psicoterapia, ecc. , ormai me la sono fatta mia, nel senso che non ne uscirò mai più. Non vuol dire che l’ho accettata , anzi ne ho sempre paura, anche quando sono sereno vado a pensare al problema e a controllare il mio stato. E logicamente si autoalimenta inesorabilmente: è un’ansia psicologica , fisicamente non ho particolari sintomi , ma mi blocca e mi fa vivere faticosamente (con una zavorra nella schiena). Ho fatto sempre tutto non mi sono fatto mancare niente, ho stretto i denti, anche quando non avevo voglia di fare niente. Come conviverci meglio ? Ho sempre la paura di perdere il controllo, di diventare pazzo, che la situazione peggiori, che mi chiuda in casa , ecc.

  3. Laura scrive:

    Cara dottoressa. Mi chiamo Laura e ho 25 anni, da un paio di anni soffro d’ansia e attacchi di panico. Mi capitano spesso quasi ogni giorno, sono dimagrita di colpo pensando che ogni cosa che mangiavo mi faceva male e mi girava di colpo la testa. Non ho tanti amici,anzi se proprio devo essere sincera sono sola, ho un ragazzo ma non credo che riesca a capire questa problematica. Sono cambiata di colpo. Amavo uscire, ero circondata da persone, andavo in palesta, ora il vuoto. Sono mesi che dico devo cominciare la palestra, è un inizio almeno, sono andata anche a provare e mi venivano le vertigini e mi arrabbio solo con me stessa.Vorrei uscirne, ma non so più a chi chiedere aiuto, ansiolitici, antidepressivi non vorrei prenderli. Ho paura di non avere più stimoli, non avere più la forza di far nulla. Spero in una sua risposta.
    La saluto cordialmente.

  4. Viviana scrive:

    Salve a tutti leggendo tutte le vostre esperienze mi sento meno sola, anche se rileggendole mi viene un nodo alla gola ripensando tutte le volte che accade a me! Ho 21 anni e da 3 anni soffro di attacchi di panico e ansia all’inizio ero totalmente immobilizzata a un letto tremavo tutto il giorno e la paura di fare qualsiasi cosa era sempre pronta! Questi episodi riaffiorano da quando 3 anni fa ero in macchina con una mia amica e all improvviso i mancava l aria la tachicardia era a 3000 e non avevo piu il controllo di me stessa… UN’ESPERIENZA VERAMENTE TERRIBILE! così da quel giorno è come se mi fosse rimasta una cicatrice dentro di me una cicatrice indelebile che riaffiora tutte le volte che devo entrare in luoghi affollati oppure fare un lungo viaggio in macchina ecc. all’inizio il mio dottore mi ha dato degli ansiolitici che però ho smesso per mia decisione perchè mi creavano solo dipendenza ora mi sto curando con una miscela di fiori per il mio stato psico fisico ancora non ho ottenuto molti risultati dopo 2 settimane ci vorrà forse più tempo? Vorrei essere la ragazza forte di una volta quella che si lanciava in treno in metropolitana come se nulla fosse e non aveva paura di svenire o sentirsi male è come se ora vivo un’altra vita quella più brutta però…. tutto ciò mi impedisce anche di godermi mio figlio al 100% Cara dottoressa come potrei uscire da tutti questi brutti pensieri ormai non so più cosa fare mi sono rialzata troppe volte e troppe volte sono ricaduta arrivo davvero a non farcela più 🙁
    Un abbraccio.

  5. Ernestina F. scrive:

    Grazie mille! Era proprio quello che mi serviva!

  6. Vanessa scrive:

    Ciao a tutti e buongiorno carissima Dottoressa.Soffro di ansia e attacchi di panico da 15 anni. questo mi limita in tutto, tanto che ho dovuto lasciare il lavoro. Non esco di casa da sola ne a piedi,ne con la macchina e sopratutto non riesco a stare da sola perchè ho sempre una paura tremenda di svenire da un momento all’altro.. queste sensazioni vivono ormai con me perennemente e vorrei tanto riuscire a liberarmene. Non so più come fare,ho provato con la psicologa,con la chinesiologa, mi hanno dato anche antidepressivi che mi hanno fatto male. purtroppo la gente pensa che sono io che non voglio stare bene quindi non riesco a guarire. Ma io non stò bene così e sono molto stanca. Non so più cosa fare, spero lei mi possa aiutare. un abbraccio

  7. gino scrive:

    Salve a tutti. Soffro di attacchi di ansia molto forti…..pensavo fossero attacchi di panico ma sono stato in psicoanalisi e mi hanno detto che si tratta solo di forti stati di ansia. Mi e’ capitato di svenire in un posto affollato e da allora pian piano tutto e’ degenerato…….ora nn riesco ad allontanarmi dalla mia citta da solo in macchina o con mezzi pubblici e nn riesco neanche ad allontanarmi a piedi piu di una determinata distanza. Ogni volta mi faccio coraggio e, con l’aiuto di farmaci…..riesco a superarla. Ma ora devo fare delle visite mediche per lavoro e devo affrontare un viaggio senza l’ausilio di farmaci. Nn so cosa fare….aiuto

  8. Luca scrive:

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Luca e sono qui per aiutare la mia ragazza ad uscire dagli attacchi di panico. stiamo insieme da più 2 anni. già prima che ci conoscessimo lei ne soffriva, ma dopo una serie di incontri con una psicologa, ne era più o meno uscita, fino a quando pochi mesi fa abbiamo preso l’aereo per andare in vacanza. in volo ha avuto 2 attacchi di panico (uno all’andata ed uno al ritorno). dopo questi 2 episodi, l’ansia è tornata ad essere quotidiana, ogni volta che prende la metrò per andare in ufficio le viene un po’ d’ansia che però generalmente riesce a gestire, tuttavia resta condizionata dall’evento, poiché si sente sconfitta e stanca dal continuo ripetersi delle sensazioni, ha ipotizzato da sola il ritorno dalla psicologa descrivendolo come un umiliazione. ho prima letto io e successivamente ho fatto leggere a lei il suo libro, ma al momento la situazione non sembra essere cambiata molto. non riesco a trovare la “molla” interiore che la spinga a beffarsi dei sintomi completamente. come posso muovermi ? cosa mi consiglia ?
    Grazie

  9. Lina scrive:

    Cara dottoressa sono3 settimane che soffro di ansia é attacco cardiaco la mattina a pena sveglia già sento che il mio cuore sta iniziando é penso no dai ma perché nn la smetti io devo stare bene ,lasciami stare é piano piano con la volontà di Dio mi faccio forza .però è un Po difficile perché mi sento le gambe stanche é poi mi vado a sdraiarmi sul letto é poi mi vengono dei pensieri che nn so neanche io dov’è vengono é così inizio a tremare …ho 3 bambini é sono sempre stata una donna forte nn so perché mi sta succedendo questo….

  10. Pierpaolo scrive:

    buonasera mi chiamo Pierpaolo e ho 44 anni sono quasi 15 anni che ho a che fare giornalmente con la mia malattia . Dalla paura di un attacco di cuore ad una paura per una malattia grave (tumore, meningite, ebola eccc) vivo tutti i giorni ad ascoltare ogni sintomo e movimento del cuore per passare alla pancia poi alla testa insomma una ecatombe. Aiuto

  11. veronica scrive:

    Cara dottoressa ..mi chiamo veronica e ho 16 anni…soffro di ansia continua da almeno 3 anni…la prima volta che mi é successo sentivo di non avere un senso nella vita ..mi sono rivolta a uno psicologo che mi ha aiutato ..l estate successiva è successo di nuovo…con tanta pazienza ho superato il momento più brutto sempre con l aiuto dellpo psicologo…ma da allora non e più andata via …e ora a un anno di distanza mi ritrovo di nuovo nel panico più totale…durante il giorno riesco a distrarmi ma la sera ritorna tutto e non riesco a dormire …passo notate in cui sento di morire da un momento all altro …svolgo alcuni esercizi per rilassarmi ma niente ..non so più cosa fare…se sapete come aiutarmi vi ringrazio in anticipo…credo proprio di avere bisogno di aiuto !

  12. marina scrive:

    Ciao a tutti, ho trovato questo forum molto rilassante.
    Soffro da anni di ansia e attacchi di panico ma in questi giorni sto davvero male.mi sono messa a letto una settimana fa e sono ancora s letto perxhe quando mi alzo mi sento come sbandare ho sempre bisogno di qualcuno vicino che mi aiuti..quando cammino vado insomma ma ho sempre quest angoscia che non mi lascia più vivere.ho 23 anni non riesco a godermi la vita!sono sempre triste continuo a piangere.non so fare altro che lamentarmi e dire che non c’è la faccio e non c’è la farò mai 🙁 se a qualcuno va di parlarne magari possiamo aiutarci a vicenda!

  13. Giglia scrive:

    Ciao a tutti.

    Io soffro da anni di ansia….

    Ma ora con questo caldo tremendo sto impazzendo…

    La mia ossessione più grande è quella di non dormire ma và in linea con quella di stare male per il caldo….. ho paura che mi succeda qualcosa….. tremenda paura ……. sono paralizzata

    Ora sono paralizzata e non ho interesse per nulla

  14. m.vitti scrive:

    Ciao Gigina , tu hai le stesse mie identiche paure. Io le ho migliorate anche se faccio alti e bassi. Il fatto di non parlare con nessuno fa in modo che il cervello parli piu spesso da solo. Come una macchina il nostro cervello deve abituarsi. Per questo motivo se non sei abituata a parlare in modo fluido con la tua famiglia difficilmente riesci a farlo con un estraneo quando vai in giro ed ecco perché ci si impapina nel linguaggio. Per migliorare puoi iniziare a leggere un libro ad alta voce tutti i giorni. È un tentativo.

  15. carla scrive:

    Questo blog prezioso é realizzato senza dubbio da una persona dal cuore molto bello e prezioso! Grazie Laura

  16. Daniela scrive:

    Buongiorno, cos’è un buon giorno? Io dal marzo del 1978 sto male, non vivo più. Non mi sono goduta il matrimonio, la nascita di mia figlia che amo alla follia, non ho vissuto se non con farmaci che poi nella mia testa dicono che fanno sollievo ma non è vivere. Da venti mesi sono diventata nonna…amo alla follia la mia nipotina, bella dolce e che ruba amore eppure quando devo andare da lei o lei viene da me mi viene da vomitare, sto in ansia, più in ansia del solito…ora penso :oddio vorrebbero un altro figlio..io come faccio, abitano a mezz ora di strada da me e poi se dovessi accompagnarla all asilo la strada sino la’? Quando sto con lei poi rido….la amo…Anche fare compere con la mia adorata figlia mi crea tensione, accompagnarla a comprare le cose per l ospedale mi ha fatto stare male, vomitare e prendere gocce in giro…e mia figlia non sa nulla, con lei mi fingo serena, ma io sto non vivendo, sono l ombra di una vita non vissuta. Se ci penso ho una casa, il pane a tavola, una figlia ed un genero dolcissimi, mia nipote un tesoro ma se penso che potrebbe arrivare un altro figlio..ecco ho nausea! Non ho vissuto ed ora perché o tinto a pensare al futuro degli altri, sono matta? Prego ma nemmeno in cielo mi ascoltano…chi mi aiuta? Grazie di cuore, Daniela.

  17. Lulù scrive:

    Buongiorno Dottoressa,
    un sentito GRAZIE per la sua professionalità, la sua dedizione e solidarietà nel confortare tutti noi utenti del blog afflitti da questa invalidante problematica; il suo prezioso e-book è stato un insostituibile strumento di lavoro su me stessa per uscire dal tunnel del panico e recuperare almeno l’autonomia di base (macchina, lavoro e un minimo contatto sociale); nella storia dei miei attacchi di panico, realizzo che sono la naturale risposta allo stress, ma soprattutto ai problemi della vita. Ormai stanca di essere un intralcio per me e gli altri, e molto spesso di sopravvivere anzichè vivere, sono più che mai determinata a rimuovere le cause più profonde di questo problema, avvertendo l’esigenza di un sostegno terapeutico valido (ovviamente non mi riferisco a quello farmacologico). Le chiedo, con PREGHIERA DI ASCOLTO, un consiglio su come e dove indirizzarmi (le scrivo da Roma), considerando i miei timori in proposito, soprattutto nel ripetere esperienze inconcludenti se non deleterie, come è avvenuto di recente.
    La ringrazio anticipatamente e Le auguro Serene Festività.

  18. nora scrive:

    Sono una donna di 46 anni è ormai da più di dieci anni soffro di attacchi di panico all’inizio erano più controllabili poi grazie a qualche farmaco stavo bene per un pò ma appena l’ansia lo stress sopraggiungevano veniva tutto fuori e più forte di prima ho provato con psicoterapia ma niente tutti mi dicono che devo essere io ad essere più forte ma non riesco ed ora sono arrivata ad un punto in cui stare anche in ufficio mi fa star male sto in continua tensione e sono costretta spesso ad andare via non so più che fare.

  19. Gigina scrive:

    A me fa paura quando vado in posti pubblici tipo dal medico,dentista,e peggio ancora quando devo fare colloqui, non mi vengono attacchi di panico,ma un nervosismo,perchè al solo pensiero di dover colloquiare con la gente e spiegare le cose mi viene un’ansia! Io sono molto fissata,mi faccio mille problemi e non riesco a parlare bene,nel senso che quando mi trovo a dover parlare con qualcuno mi sfuggono sempre i termini,mi “impappino” facilmente,non mi viene mai in mente cosa rispondere e in quel momento nel mio cervello saltano mille domande, e mi suggestiono facilmente,e questo mio problema che non capisco a cosa sia dovuto (sarà che sono molto insicura e timorosa) mi mette davvero un nervosismo! Sono molto introversa, sto spesso per conto mio, però se trovo qualcuno/a simpatica non faccio fatica a chiacchierare! Ho pochi pochissimi amici e comunque non ci sto quasi mai con loro,non parlo quasi con nessuno! Ma devo ammettere che mi fa paura sentirmi sola,e ho paura a dover continuare cosi, o meglio ancora a peggiorare! Ho paura ad aprirmi a raccontare le mie cose,ho paura che dove vado vado mi giudicano ridono e mi prendono per cretina,ho paura persino a dire ciò che penso! faccio fatica a capire alcune cose che mi dicono,e mi sforzo sempre. Mi fa paura quasi tutto! La notte ho sempre i pensieri e faccio fatica a dormire! Spesso mi vengono anche le crisi di pianto. 🙁 La prego mi aiuti dottoressa,mi dia qualche consiglio!

  20. andrea scrive:

    ascolta musica che vi piace quando c’è paura o fobia

  21. sista scrive:

    La mia paura più grande è andare in chiesa quando c’è tanta gente. E’ qui che ca. 18 anni fa mi venne la prima volta il panico. Poi sono seguite altre paure come autostrada, tunnel, scendere dalle strade di montagna, vertigini in montagna (paura), negozi e luoghi affollati. In tutti questi anni ho migliorato molto. Esco da sola, vado in auto, sono indipendente ma dove presumo ho il panico prendo la pastiglietta e vado dappertutto. Ultimamente sono andata in montagna su una stradina e facendo una curva e vedendo il lago di Lugano sotto mi sono bloccata dalla paura e non sono più riuscita a scendere. Mi diventano molle le gambe e la paura mi blocca. Ho dovuto fare venire qualcuno a prendermi perchè non sarei più scesa. Cerco di liberarmi da questo incubo della paura e panico ma non riesco a farlo. Come potrei liberarmi.

  22. silvia scrive:

    Salve…io è quasi un mese che mi sento male ..la testa confusa in mezzo la gente..o quando sono sola mi prendo d ansia come se dovesse succedermi qualcosa…sono preoccupata nn so come superare ciò….

  23. Federica scrive:

    La mia esperienza diretta mi ha fatto capire come il problema non sia il dolore, ma la paura del dolore. Un impianto dentale è meno doloroso di quanto non si pensi, soprattutto se realizzato in implantologia guidata ed è a carico immediato. La paura del dolore rispetto al dentista è l’odontofobia, un disturbo serio, riconosciuto come tale dall’organizzazione mondiale della sanità. Si può superare solo attraverso la fiducia e il dialogo con il dentista e allo stesso tempo facendo un lavoro su di sé per essere più presenti.

  24. danilo scrive:

    buona sera dott.ssa,so che ogni giorno si trova a leggere tantissimi sms con le più disperate richieste d’aiuto e sa benissimo le tremendi giornate,ore,minuti,secondi devastanti e bui che la mente di soggetti con panico dice bugie in modo da farci andare in tilt e automaticamente paralizzare dalla paura con conseguente terrore ed autoconvinzione che siamo malati o stiamo per morire o stiamo diventando pazzi.
    Ho 25 anni,allegro,solare a cui piace la vita(normale) come tutti i ragazzi di questa età ma ansioso( non eccessivamente) ed indeciso su alcune scelte importanti. La mia “storia d’amore” con il panico è fatta di alti e bassi.
    Mi rialzo e cado spesso,ma non riesco MAI ad uscirne definitivamente(sarebbe la conquista più grande,superiore a trovare un lavoro).
    Negli ultimi 2 mesi ho questo forte senso di vuoto(caratterizzato dall’immagine del pianeta e il nulla che c’è sotto)e ho una tremenda paura di caderemi sono praticamente bloccato tra macchina,treno ed aereo(quest’ultimo meno importante). Ho tantissime cose da fare ma non riesco a farne neanche mezza buona. Sto prendendo solo tisane con biancospino e passiflora per rilassarmi,non voglio prendere farmaci
    ma uscirne volontariamente. Se può darmi qualche consiglio pratico gliene sarei enormemente grato considerando che l’anno è appena iniziato e vorrei cambiare vita facendo uscire la persona nuova e sconosciuta che mai è uscita allo scoperto.grazie mille!
    un caro saluto

  25. Cristina scrive:

    ciao a tutti!
    Stamattina mi sono svegliata con la stessa ansia e la stessa agitazione. Ho fatto un giro su internet percercare qualcosa che mi potesse aaiutare scobfiggere questo orribile nemico.
    Da circa un anno soffro di ansia e ho mille paure che miterrorizzano al punto di sentirmi male.
    Vi racconto la mia esperienza. Tutto è iniziato a ottobre del 2012. Sono partita per fare lai sppecialistica al. Nord,all’epoca ero fidanzata e attaccatissima al.mio. ragazzo. Sono stati 5 giorni di fuoco. Dopo il trasferimento ( in una casa buia che mi dava ancora di più sconforto) ho iniziato a sentirmi male. Pianti, vomito, ansia tremore forte.. Mi sentivo morire. Sono scappata disperata al posto dove avevo pfrequentato l’ università alla triennale. Ho deciso ddi iscrivermi qua alla specialistica. O
    Ma da allora la mia vita è cambiata. All’inizio piangevo ogni giorno, avevo paura di tutto.. . Stavo nel letto a piangere e senza mangiare. Poi siprata sono andata da Una Psicologa. Ma. Quando andavo ero scettica e n mi sentivo migliorata. Ho lasciato perdere e mi sono recata da. Uno psichiatria che mi. Ha dato una. Cura. Farmacologica. Col tempo mi sono sollevata, mangiavo di più e mi sentivo meglio. Ho inziato a fare la riduzione e poi ho smesso con i farma.
    Ora non sto malee come prima ririesceglio a gestire la situazione e cerco di. Non. Andare in panico. Ma le paure. Non vanno. Via.. Mi perseguitano.. Ho paura di mangiare, sto attenta. A tutte le sensazioni del mio coprto, specie mentre mangio, Ho paura di. Non essere all altezza di costruirmi unfuturo, di non essere capace di avere cura di me stessa, di ritornare a partire per il lavoro, di soffrire di nuovo, di. Non essere capace di fronteggiare gli ostacoli della vita, di cpeggiorare il mio stato di salute. Quanoo ho queste paure di conseguenza lo stomaco si chiude e da lì la paura di vomitare, di. Mangiare poco.
    Non so come eliminare le mie paure.. Vorrei essere serena e godermi la vitausenza troppi problemi. Dottoressa mi aiuti! l

  26. angy scrive:

    CIAO RAGAZZI HO 23 ANNI E DAL 22 SETTEMBRE SCORSO DI SERA STAVO MANGIANDO PROSCIUTTO E MELANZANE ALLA PARMIGIANA HO AVUTO SEMPRE IL VIZIO DI RIGURGITARE IL CIBO MA SOLO PER UN ATTIMO E DOPO PASSAVA MA DA DOMENICA COME APPENA SONO SVEGLIO O PARLO CON QUALCUNO MI VIENE IL PENSIERO DI FARMI SALIRE QUALCOSA IN GOLA COME DEVO FARE PER RISOLVERE IL PROBLEMA SENZA PRENDERE FARMACI ANTIDEPRESSIVI? PER FAVORE AIUTATEMI STO SOFFRENDO MOLTO

  27. Antonino scrive:

    Buongiorno cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, buongiorno a voi cari amici del blog. E’ bello vedere e leggere che c’è uno spazio dedicato a chi soffre o a chi ha sofferto di attacchi di panico o ansia e condividere tutto quello che passa o ha passato con altre persone, in cerca di una risposta, di un aiuto.
    Mi chiamo Antonino ho 35 anni, single, vivo e lavoro a Roma ormai da 12 anni, e da quasi 4 anni soffro di attacchi di panico, ansia. La mia vita non è più la stessa di prima. Come la maggior parte delle persone ho iniziato a navigare in internet da un sito all’altro per cercare di capire cosa mi stesse succedendo, e come per magia eccomi qui in questo meraviglioso giardino, circondato da splendidi fiori. Ho scaricato e letto con piacere e interesse il libro della cara Dott.ssa Laura Bolzoni ed ora eccomi qua, a condividere con voi il mio problema.
    Per me prendere l’autostrada, il Grande Raccordo Anulare, o i mezzi pubblici ormai è diventato un tabù, mi sposto a fatica da solo con la macchina, la uso giusto per arrivare a lavoro, distante circa 4 Km da casa mia, tutto per la paura che mi possa prendere un attacco di panico. Quando mi trovo bloccato con la macchina in mezzo al traffico cittadino per qualche minuto inizio già ad avere la tachicardia, a sudare e tremare.
    I grandi centri commerciali o i supermercati cerco di evitarli, anche se con grande fatica qualche volta ci vado.
    Ho notato però che se in compagnia in macchina insieme a me ci sta qualcuno tutto, cioè l’ansia o il panico, sembra calmarsi o sparire del tutto.
    Anche la mia vita sentimentale ne risente, perchè mi domando ” E se iniziassi a frequentare una ragazza che vuole fare questo e quello, e andare di qua e di là, io non riuscendo a fare quello che vorrebbe lei che figura ci farei?
    Voglio ritornare a vivere la mia vita con serenità e passione come un tempo, e con il Vostro aiuto e quello della Dott.ssa Laura Bolzoni sono sicuro che ci riuscirò.
    Grazie di cuore a tutti a presto!!!!!!!!

  28. Vanna scrive:

    Cara Dottoressa,
    ti cerco da ben 12 anni, praticamente da quando ho avuto il mio primo attacco di panico, ed eccoti finalmente qui!
    Soffro di attacchi di panico da quando avevo 16 e ricordo ancor oggi il primo….ero in pizzeria con dei nuovi amici,mi sentivo a disagio e mi chiedevo che cosa stessi facendo li con loro…questo perché uscivo da una storia d’amore andata a pezzi per un tradimento(del mio ex)…ero così abbituata ad uscire con lui invece eccomi qui con questi sconosciuti. Vabbè da quella sera è cominciato tutto, andavo al supermercato e l’attacco di panico si manifestava, di notte ugualmente ecc… finchè ho cominciato ad evitare situazioni che lo producevano… Col passare degli anni, è brutto dirlo ho imparato a conviverci, ci sono momenti che riesco a gestire, tipo pizzeria, supermercato, luoghi affollati ma da poter uscire facilmente e cose simili, ma non so più stare da sola, né a casa, né se devo uscire a far la spesa. Ma la cosa peggiore e uscire con la mia auto, prima l’attacco di panico si presentava quando uscivo fuori paese (ed ho evitato di farlo), ora anche in paese. Non è posso più e sono molto stanca. Ho perso 12 anni della mia vita a conviverci, ma adesso sono stufa e soprattutto disposta a guarire definitivamente. Ho bisogno della mia libertà! Sono contenta di averla trovata! un abbraccio vanna.

  29. katia scrive:

    Stavo benissimo fino a 2 anni fa, poi il primo attacco di panico. Da allora farmaci su farmaci fino a trovare un blando antidepressivo perchè gli altri non li sopportavo. Oggi non lo sto più prendendo, solo ansiolitici, ma la paura di uscire e di svenimento non passa. Non ce la faccio più, sto bene solo a casa e al lavoro. Quando mi prende la paura mi tremano le gambe e non riesco a stare più in piedi, poi basta che mi siedo in auto e tutto passa. In questi giorni dovrò andare in città a prendere un regale per mia figlia e continuo a pensare come starò. Ho chiesto la compagnia di due mie amiche che mi accompagneranno. Speriamo bene. Cercherò di non lasciare la macchina troppo lontano. So che mentre rientrerò dalle compere come per magia tutta la paura svanirà e sarò contenta di avercela fatta (se ce la farò). Un abbraccio a tutti.

  30. Sam scrive:

    Buona sera tutti , mi vergogno un po’ a riferire queste cose , ma è un periodo che sto avendo delle angosce e mi provocano nervosismo ed ansia , il problema è questo e come ho già detto mi vergogno a dirlo .
    Mi succede che ogni volta che noto una figura anziana o persone anziane in ogni posto , mezzo , eccetera , non capisco perché mi mette angoscia e mi metto in ansia per quella persona , inizio pensare se arrivo a quella età , a come ci si sente superati ad una certa età , cioè mi mette ansia e nervoso soprattutto , siccome non ho nemmeno 30 anni , non capisco perché da un punto in bianco la mia mente mi fa pensare queste cose .
    Una buona serata a tutti quanti , state tranquilli , le nostre ansie e paure li sconfiggeremo , bisogna solo lottare .

  31. emanuele scrive:

    Buonasera ,ho 49 anni è dal 2003 che ho cominciato ad avere questi disturbi di panico, mi sono curato con dei farmaci per un pò di tempo ma alla fine sono ricomparsi di nuovo. Il mio problema più grosso è quando guido e devo affrontare delle gallerie , sopratutto quando sono lunghe. Mi impegno al massimo per non pensarci ma a volte è più forte di mè. Ho notato che se non guido e mi distraggo parlando , riesco a controllarmi, mentre se guido io, faccio ancora fatica a superare il momento critico. Molte volte mi è capitato di dover cambiare strada , magari allungandola. Tralaltro io sono un amante della montagna, mi piace fare treking escursionismo quindi per andare in montagna le strade con le gallerie ci sono qusi sempre . Vorrei chiedere come posso fare per affrontare e risolvere questo problema grazie.

  32. Martina scrive:

    Salve, ho 27 anni e soffro di attacchi di panico nella sua forma più devastante, con tutte le fobie esistenti da quando avevo 18 anni. E nel periodo delle elementari ebbi 2 volte episodi analoghi… Iniziai quindi che ero piccola, ma poi il panico rimase chiuso per molti anni. Si ripresentò all’ultimo anno delle superiori, mentre ero in classe… Tachicardia, senso di oppressione al petto, giramenti di testa, pressione alle stelle ecc… E tutto iniziò senza motivo, così, dal nulla!
    Quella fu solo la prima di una lunga serie.. Faccio sempre in modo di rimanere vicino a casa, in modo che quando mi prende l’attacco, corro a casa, mi sdraio, accendo il pc, mi svago e poco dopo passa… Ma non mi allontano mai, prendo la macchina solo per fare 10 km, se devo andare oltre non guido ma vado con qualcun’altro, e sempre comunque non troppo lontano!
    Ora la situazione è addirittura peggiorata! Qualche settimana fa c’era un concerto, avevo i biglietti già da 7 mesi prima e non vedevo l’ora di andarci! Arrivai allo stadio, e si presentò il panico… nella sua forma più brutale… credevo di impazzire, di morire.. avevo voglia di gridare in mezzo a tutta la gente AIUTOOO o solo gridare, non riuscivo a camminare ma allo stesso tempo non riuscivo a stare ferma, il cuore non so come abbia fatto a non cedere per quanto batteva veloce, sentivo proprio il senso di morte dentro!
    Da quel giorno è degenerato tutto ancora di più, ora neanche più sotto casa riesco a stare, mi tremano le gambe per la paura di rivivere il panico in quel modo così forte!
    Ora devo partire per le vacanze, con mio marito e la mia bimba. Abbiamo casa al mare, quindi il posto lo conosco, la casa è la mia quindi la conosco ecc.. Eppure ho il terrore di partire! Terrore di fare 2 ore in macchina per arrivare, metti che arriva il panico dove vado in mezzo all’autostrada? E anche se filasse liscio il viaggio, una volta li, se mi prendesse? Ci metterei altre 2 ore per tornare a casa mia! Si anche quella lo è, ma solo qui mi sento “al sicuro”… E’ una malattia del cervello, ho un cervello malato perchè mentre scrivo queste cose mi rendo conto che scrivo cose assurde! Eppure è proprio così che ragiona la mia testa… Vivo nel terrore, nella paura, non ho quasi più vita sociale, non riesco a lavorare, non riesco un altro pò neanche a fare la spesa! La faccio a rate per cercare di stare nel supermercato il meno tempo possibile! E se cè fila alla cassa? Panico! E se mi allontano da casa? Panico! E se vado in un posto grandissimo con tanta gente? Panico! E se mi trovo in luogo piccolo? Panico! E se vado alla posta? Non ci vado proprio, PANICO! E se devo partire per andare in vacanza? Panico! Se devo portare mia figlia ad una festa di compleanno? Panico! Cinema? Panico! …
    Dunque, qualsiasi posto, luogo, azione = PANICO !
    Vivere così non è vivere… Non ce la faccio più sinceramente sono arrivata psicologicamente… So che nessuno mi può aiutare, l’unica che può farlo sono proprio io! Ma la paura è troppo più forte e io non ce la faccio… Cosa devo fare?? Imbottirmi di psicofarmaci e ansiolitici?? Non mi risolvono il problema, al massimo lo attenuano per un pò e fine, poi puntualmente ritorna! E dopo è anche peggio!
    Io voglio vivere come una persona normale, è questo il mio più grande desiderio, ma comincio a credere che non si realizzerà mai… Cosa posso fare? Sto impazzendo… o forse sono già impazzita!

  33. Nadia scrive:

    Salve, io soffro quasi tutti i giorni di questo fastidioso problema.
    Mi sento sempre rallentata, perché se dovessi accelerare le cose che faccio, mi aumenterebbe il battito cardiaco, ovviamente, inizio a toccarmi il petto e mi dico” No, mi sto affaticando troppo”… e magari sto solo passando l’aspirapolvere…. “devo rallentare, aspetta mi gira la testa…. cosa cavolo ho?”… ecco da li mi partono una serie di film impossibili… davvero, credo sempre che sono agli sgoccioli della mia vita.
    A volte arrivano nel momento in cui vado a letto… se la mia compagna dorme prima di me.. ed io rimango sveglia nel letto (con la tv accesa) perchè senza sarebbe impossibile in quanto il buio assoluto mi fa andare in apnea solo all’idea… comunque dicevo, se lei dorme io ci metto almeno due ore.. mi accorgo che mi aumenta il battito da un momento all’altro.. inizio a sentire sensazioni… tipo male alla gamba.. o piccoli dolori muscolari alle braccia… poi da un momento all’altro devo andare a fare pipì.. e ne faccio un sacco.. nonostante magari prima di andare a letto ero già stata al bagno.. e questo mi succede anche quando mi vengono durante le giornate… devo sempre andare a fare pipì alla fine.
    Mi avevano prescritto il lexo…. ma non l’ho mai preso, non voglio … vorrei essere in grado di mantenere la calma e non pensare più.. che sia il mio ultimo giorno di vita, o la serata che mi finirà male.
    Se esco, credo che starò già male dove andrò.. ed io sono sempre stata abituata a stare in mezzo alla gente e al caos.
    Nei centri commerciali devo fare le corse per uscirne subito, non se ne parla, di soffermarsi alla vetrina o prendersi un gelato … mentre si passeggia.. all’interno di un centro, tanto meno, al mercato o comunque posti affollati, addirittura anche quando sono in posta.. se la gente è tanta o ci mettono troppo a servirmi inizio a sentirmi mancare l’aria e giramenti.
    Diventa brutto vivere con queste sensazioni davvero, in quanto ti riduci a stare a casa, non fare nulla di quello che realmente andrebbe di fare, se si fa qualcosa lo si fa come se si fosse all’età di 80enni, io ho 27 anni.. ne soffro da quasi 3.
    Nei momenti di lite, o discussione se mi agito troppo inizia a tremare senza sosta la mascella, e poi via dicendo anche il corpo, mi irrigidisco e solo se ho qualcuno vicino riesco a calmarmi, e inspirando ed espirando piano piano riesco a calmarmi dopo qualche minuto… e passa tutto.
    Vado a fare la doccia e sono già convinta che starò male, per via del vapore, che non mi farà respirare e svinerò allora inizio a prepararmi mentalmente almeno mezz’ora prima, se riesco portandomi dietro la radio, così sotto la doccia cerco di distrarmi in qualche modo.
    Mi accorgo che solo quando sono in compagnia di amici … o anche solo al telefono riesco a controllarmi, se sono in panico tel a qualcuno… riesco a calmarmi dopo poco.. ma perchè?????? vorrei essere indipendente, invidio (nel senso buono) chi sa e riesce a stare solo per anche due giorni, io non potrei mai, secondo me morirei.
    Mi sa dire qualcosa in merito alle mie paure, alle mie sensazioni e magari al perché?… Anche in macchina ho paura di svenire da un momento all’altro, fare un incidente e a volte come una pazza rimbambita immagino pure cosa potrebbero dire … in merito alla mia morte, pazzesco.
    Mi rendo conto che non sono normale, nel modo più assoluto… mi aiuti per favore … la ringrazio.
    “premetto che ho perso il papà a 18 anni da un momento all’altro x un tumore ai polmoni”… “subito dopo tre cari amici in un incidente stradale”… ho avuto un infanzia molto particolare.. ma non traumi gravi.
    ..insomma, non so se questo può essere causa del mio male, ma ora come ho già detto ho 27 anni…vivo per conto mio da due anni… e ne soffro da tre…vorrei sapere il perchè… possibile?…
    grazie di tutto davvero
    Buona giornata Nadia

  34. ago scrive:

    La mia paura che mi distrugge la vita??? Quella di non riuscire a respirare. Arrivo addirittura a non parlare perche non riesco a gestire parole e fiato.mentre parlo vado in apnea.ho momenti di iperventilazione e momenti in cui mi sento morire.io vorrei vivere serena ma il mio respiro mi rende anche la piu semplice cosa un incubo, e se morissi soffocata??? Non riesco piu neanche a parlare perche ho paura folle di rimanere senza fiato…ed infatti ecco che parlo e inizio ad inspirare troppo e a non riuscire piu a buttare via l aria.perche tutto questo? Cosa posso fare x convincere la mia mente a jon aver paura del mio respiroa? Io voglio uscirne.ti prego dott.ssa aiutami,

  35. Stefano scrive:

    Gentile dott.sa,
    vorrei raccontarle la mia recente esperienza; ho 42 anni, soffro di attacchi di panico e ansia dall’età di 18, e da 15 circa ho assunto Ser.., con vari dosaggi dipendenti al mio stato di salute psicofisica. A Luglio del 2012 ho deciso di cominciare a scalare lentamente la dose, che risaliva a 20 mg al giorno. Sono arrivato a Gennaio del 2013 ad assumere 10 mg ogni tre giorni. Tutto stava andando per il meglio, quando Il giorno 2 di Febbraio, però, sono stato vittima di un attacco di panico fortissimo, uno dei più forti che abbia mai avuto, tra l’altro in una situazione di rilassamento; durante un massaggio thailandese. Ho dovuto interrompere la seduta ingerire subito 3 mg di Lex… e fuggire dal luogo in cui mi trovavo. I sintomi i soliti, ma un forte senso di peso allo stomaco, e la cosa peggiore un’angoscia infinita un senso di disperazione, perdizione ed irrealtà. Ma le parole non descrivono con esattezza le sensazoni e i sentimenti che si provano in quell’istante, che forse me ne ero dimenticato pure io. Da quel giorno ci sono ricaduto, paura di fare tutto, il senso di angoscia e peso al plesso solare vengono a trovarmi più volte durante la giornata. Consultando il mio ex analista, ho deciso di ricominciare con 10 mg di Ser.. al dì. Può capire, comunque, il senso di sconfitta che mi ha invaso dopo questa esperienza, dopo tanto lavoro su me stesso ed una minuziosa e rigorosa operazione di diminuzione farmaco. Aggiungo una cosa, che essendo musicista di professione, mi sembra che l’assunzione del farmaco peggiori le mie performance strumentali. Questo uno dei motivi per cui ho deciso di smettere di assumere psicofarmaci. Grazie per l’attenzione concessami. Buona giornata e buon lavoro. -Stefano-

  36. NIC scrive:

    Ciao, cari fiori, e gentile Corolla,

    grazie, care Paola, Daniela e grande e profondo Michele!

    E’ vero, forse non ci credo abbastanza che tornerò a fare quelle vacanze, mi sento in un buco nero con questo problema…
    Daniela, proverò a seguire il tuo consiglio per quanto riguarda quel ragazzo, anche perchè io sono molto sognatrice e forse ho creato molto di mio, poi sono rimasta delusa… e sto soffrendo non poco.

    Cara cara Alessandra, goditi la tua bella attesa … Scusa la curiosità: ho letto che parli di un compagno, quindi hai lui accanto, mi è parso di capire, e questo è bellissimo, non trovi? Condividi con lui questi momenti che credo siano unici nella vita, un bacione, sono con te!

    La romantica dal cuore infranto
    Nic

  37. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti cari amici ed un saluto alla Cara Dottoressa!

    Che freddo qua in Sardegna se riuscissi a spostarmi di qualche km riuscirei a vedere la neve ma per ora il panico ha la meglio e mi tiente ancorata qua!!!

    Un abbraccio a Nic sai anche io molto spesso vado a frugare nelle mie vecchie foto bei ricordi e sopratutto tanta rabbia per tutte le cose che facevo e che purtroppo ora non riesco a fare ma quando non sono troppo giù riesco ad essere ottimista e pensare che ce la farò con l’aiuto della cara dottoressa Laura Bolzoni Codato proprio come ce l’hanno fatta tanti amici del blog.

    Stamattina sono stata ad una recita e messa nel centro dove va mio nipote che è disabile….quanta emozione vedere tanti ragazzi diversamente abili che erano felici che mostravano gli oggetti fatti da loro quanto impegno mi hanno riempito il cuore non vi nego che qualche lacrima l’ho versata ma poi mi sono sentita anche egoista loro ridono e non sono stati troppo aiutati dalla vita io delle volte piango e stò male ma stò bene di salute…..quanta fatica!

    Il mio bimbo si muove per bene ora si fa riconoscere anche dal suo papà ed anche in questo a momenti sono felice ed altri provo infinita tristezza non riesco a godermi questa gravidanza!

    Che belli auguri ho visto all’apertura del blog brava la nostra corolla c’è tutta un’aria Natalizia.

    Un saluto ed un abbraccio a tutti

  38. ANTONIO 3 scrive:

    salve a tutti un gran bel augurio per la settimana natalizia

    dottoressa il regalo non l ho propio aperto grazie a voi tutti ho rimurginato subito l evento ora sono molto più tranquillo anche se come tutti gli anni nelle festività natalizie eccomi con la febbre , mal di gola , e mi è apparsa pure un allergia .vabbuò passerà , sarà perkè in questo periodo sono più stressato allora il mio sistema immunitario reagisce male poii quest anno ci si è messso pure il panico e ok è stato un anno un po duro ma darà sicuramente i suoi frutti come la mia crescita interiore , conosciuto persone belle come voi, quindi alla fine non tutto viene per nuocere ,non
    pensate?

    speriamo in un 2010 migliore lo auguro a tutti noi !!!!!!!
    vi stimo tantissimo

    un saluto affetuoso da antonio3 influenzato” ma sempre al lavoro”

  39. Michele scrive:

    Carissima Dottoressa, Carissimi amici, un calorosissimo saluto!

    Mancano davvero pochissimi giorni a Natale, fuori l’aria è gelida e piove, piove, piove incessantemente…sinceramente, preferirei un po’ di neve, ma, abitando vicino al mare, probabilmente chiedo troppo!

    Pazienza, mi basta questo pungente ma allo stesso tempo piacevole freddo!
    Dolcissima Nic, anche a me è capitato tante e tante volte di sfogliare gli album delle fotografie e di navigare dolcemente fra mille ricordi, così come mi succede spesso (ultimamente molto) di chiudere gli occhi e tornare indietro di qualche anno, pensando a tutte le cose meravigliose che riuscivo a fare e che, per qualche motivo, nell’ultimo periodo ho abbandonato…

    E così, inevitabilmente, mi viene da piangere.

    Ma le mie sono lacrime sia di amarezza, sia di gioia.
    Amarezza, perché, se torno a pensare a tutti i miei feroci attacchi di panico, provo rabbia e pietà per me stesso, caduto improvvisamente in un buco nero senza fine.

    Gioia, perché quello che mi è capitato, alla fine, l’ho accettato pienamente e l’ho considerato come una sorta di ostacolo da superare per raggiungere una delle mete più ambite: la crescita interiore.

    Ho affrontato mille situazioni che mi hanno causato attacchi di panico spaventosi, all’inizio la mia reazione era semplicemente una: la fuga.

    Poi, dopo aver conosciuto una persona meravigliosa (ed è dire poco!) come la Dottoressa Laura Bolzoni Codato, e tutti voi, splendidi cari amici, mi sono reso conto che non ero da solo in questa lotta, e che, appunto per questo, dovevo reagire.

    Dovevo capire ancora come, ma dovevo reagire.

    Ed è stato a quel punto che, grazie ai preziosissimi consigli del libro “Panico Vinto!”, ho capito dov’era il mio errore: dovevo accettare tutto e basta, senza oppormi.

    Cosa che ho fatto e che, alla fine, dopo molte altre battaglie, mi ha portato lungo il sentiero della consapevolezza.

    In questo cara Nic, sta la mia gioia: nell’essere proprio consapevole del fatto di aver trovato la forza di reagire di fronte all’ostacolo chiamato Panico, esperienza che, ripeto, mi ha aiutato a crescere tantissimo, tant’è che ora sono finalmente tornato a fare tutto ciò che avevo abbandonato, tutto ciò che avevo paura di affrontare.

    Ebbene, quando ora faccio qualcosa che in passato certamente non avrei fatto per paura di un attacco di panico, mi capita di ripensare al “Michele” di quel tempo e al “Michele” di adesso, e quasi mi stupisco di come sia cambiato.

    Un semplcissimo esempio: quando l’anno scorso andavo all’università, e gli attacchi di panico non erano ancora così violenti da non permettermi ciò, ogni volta attendevo con gran piacere l’incontro con una mia carissima amica (con cui ho sempre seguito le lezioni e passato molti pomeriggi a studiare), di cui ero/sono profondamente innamorato anche se ancora adesso non sono riuscito a dichiararmi: ogni volta, il cuore, colmo di gioia, mi batteva fortissimo per l’emozione e quando lei arrivava batteva ancora più forte, tanto da togliermi quasi il respiro.

    Era una sensazione splendida.
    A distanza di giorni, dopo i vari attacchi di panico, quella sensazione mi è diventata estranea, anormale, come se fossero sintomi di una morte improvvisa.

    In definitiva, quando il cuore cominciava a battere così forte, scoppiava l’attacco di panico, ed il risultato è stato che ho dovuto evitare per mesi e mesi la mia cara amica, ho dovuto raccontarle idiozie, inventarmi le scuse più assurde, pur di non rivederla per provare ancora quelle terribili sensazioni.

    Quest’anno, sin da quando sono cominciati i corsi, frequentiamo tranquillamente insieme.
    E insieme studiamo.
    Il primo giorno di lezione ero un po’ teso perché temevo la sua reazione, dopo quasi 5 mesi che non ci eravamo più visti, che non mi ero più fatto sentire e via di seguito: cosa avrebbe fatto o detto?

    Come mi sarei comportato?
    Quale scusa avrei dovuto inventare?
    E lei avesse fatto o detto qualcosa di sbagliato, qualcosa capace di ferirmi?
    La il mio sentimento per lei era sempre lo stesso, non era mutato. Improvvisamente, un pensiero folgorante: se quello che provo è Amore, è gioia, è una splendida emozione, come posso provare panico per tutto ciò?

    Come posso trasformare l’Amore in panico, quando è l’amore la medicina stessa per neutralizzare il panico???

    La sicurezza acquisita con quelle due poche parole mi ha reso talmente forte, che al momento dell’incontro tutto è diventato più facile di quanto credessi: il mio cuore batteva fortissimo.
    Ma di felicità!
    Accidenti quanto mi sono dilungato…ora vado!

    Un saluto e un abbraccio forte forte a tutti, miei carissimi amiciiii!

  40. Daniela scrive:

    Nic cara,
    ti capisco quando parli di viaggi avvenuti in tempi e luoghi lontani che paragonati ai problemi che vivi ora sembrano facciano parte di un’altra vita, ma ti garantisco che, se veramente lo vorrai, tornerai a farli.
    A me è capitato.

    Non perderti d’animo Nic, credi in te stessa.
    Invece, mi permetto di darti un consiglio da “vegliarda”: non prestare più alcuna attenzione a quel ragazzo, fai finta che non ti interessi proprio e dirigi la tua attenzione verso altre persone del corso.

    A volte funziona.

    Bacioni e serena notte,

    Daniela

  41. PAOLA scrive:

    Cara dolce Nic anche io quando guardo vecchie foto di viaggi mi rattristo per come mi sono ridotta,ma poi penso che passerà,che torneremo a fare quei bei viaggi se lo desideriamo veramente(è quello che vogliamo veramente?),se lo abbiamo fatto possiamo ancora farlo,e per quello che riguarda il tuo innamoramento mi trovi d’accordo con Antonio,vivi comunque queste belle sensazioni che ti regala,se son rose fioriranno altrimenti ce ne sarà un altro che ti farà battere il cuoricino.

    Forza cara Nic ti siamo tutti vicini con tanto amore

  42. NIC scrive:

    Cari fiori, sono profondamente triste!

    Questo pomeriggio , a casa per influenza, ho preso diversi raccoglitori di foto di 15-10 anni fa: quelle fatte con l’ex ragazzo alle dolomiti , prima del mio crollo , altre all’estero con viaggi organizzati in pullman con una delle sorelle, altre in Francia con l’ex ex ragazzo, in cui macinavamo in macchina moltissimi chilometri..

    Ed ora io mi trovo ad avere paura a salire in macchina con altre persone e vedo queste mete irraggiungibili!

    Ho pianto molto sfogliando queste foto.

    Cari amici , vi chiedo un consiglio in questo momento di sconforto , sommato al dolore per la consapevolezza che forse il ragazzo che mi piace tanto forse è lontano da me..

    Nic

  43. Virginia scrive:

    Ciao cari tutti!
    E’ sempre bello leggervi.
    Anch’io ho nostalgia della nostra guida dott.ssa Laura Bolzoni Codato ma come già ci ha detto è impegnata nel restyling del sito-blog per renderlo più funzionale.

    Quanti di voi si siano occupati di lavori come questo (a me è capitato!) sanno bene quanto lavoro richieda.

    E poi è vero… noi siamo molti e lei è una sola!!

    Vedo comunque che riusciamo a sostenerci e aiutarci a vicenda come è nello spirito di questo blog.
    E questo è davvero bello!

    Proprio da questo prendo spunto per una riflessione di quanto noi tutti, pur accomunati dal nostro odiato drago, siamo però così diversi, anche caratterialmente… e questo è davvero il bello!

    Pensavo poi alla complementarietà delle nostre professioni!

    Vedi che c’è chi ha paura del parrucchiere e chi tra di noi lo è e sarebbe la parrucchiera più supercomprensibile anche se tentiamo di scappare con i bigodini in testa!!

    Poi c’è la paura del supermercato, dei negozi ed ecco pronto il nostro amico fiore del blog commerciante.

    Poi ci sono le mammine pronte a incoraggiare le neo e future mammine.

    Chi sta nell’ambito della ricerca e delle professioni di aiuto e mette in campo i propri consigli ma allo stesso tempo ne chiede.

    Poi i giovani studenti universitari… chi ha la tentazione di abbandonare… ma ecco pronto “chi l’ha già passata” e fornisce suggerimenti su come diventare un afferamto professionista senza lasciare che sia il panico a vincere.

    La naturopata con i suoi preziosi consigli sull’uso corretto dei rimedi naturali.

    Il camionista che potrebbe portarci in capo al mondo se solo gli forniamo un po’ di supporto e comprensione in vista di gallerie e ponti.

    L’insegnante che ha a cuore l’istruzione e l’educazione dei nostri bambini…. e molti molti altri.

    Sarebbe davvero bello potersi aiutare l’uno con l’altro… pensate a come molte cose sarebbero più semplici e noi potremmo avere una vita più “normale”.

    Un abbraccio

  44. simona scrive:

    Carissima Dott.ssa Laura, mi potrebbe rispondere riguardo ai suoi seminari?? Vorrei sapere come partecipare e quando li fa.
    Se voi cari fiorellini ne siete al corrente per favore fatemi sapere.
    Un caloroso abbraccio.

  45. Erika scrive:

    Ciao amici,
    ieri il colloquio è andato benissimo, la titolare è davvero una brava persona, l’ambiente positivo ed anche il tipo di lavoro per non parlare dello stipendio che risolverebbe tutti i miei problemi economici, finalmete io e mio figlio potremo stare in pace e non sempre con l’acqua alla gola, andare a fare la spesa con i soldi contati!

    Questa notte dall’eccitazione non ho neanche dormito, infatti stamattina non sono proprio un fiorellino!

    Comunque la risposta ce l’avrò lunedi, tutto dipende dalla ragazza che hanno in prova che probabilmente non vuole rimanere lì perchè non le piace il tipo di lavoro e dato che un’amica della titolare le ha dato qualche giorno di tempo per pensarci.

    Spero davvero dottoressa Laura di risquotere in questa occasione il mio “credito di merito” come dice lei.

    Se non dovesse accadere pazienza, ma ci resterei davvero male!

    Vi abbraccio con immenso affetto
    Erika.

  46. Daniela scrive:

    Sorellineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!

    Come siete care e dolci……. e anche il fratellino Antò!

    Alessandra, come sta il mio nipotino?
    Sai che anch’io avevo problemi ad andare dalla parrucchiera?
    Un giorno mi sono perfino fatta accompagnare da un’amica, l’unica vera amica.
    Ti dirò che per me era più sopportabile andarci se il salone si trovava al pian terrreno, magari con vista sulla strada, sui passanti, ma nel tuo stato non mi preoccuperei proprio, perchè a una donna in gravidanza si perdona davvero tutto: approfittane!

    Franceschina, che bello leggerti, vedere che fai progressi, che esci dal guscio anche se questo comporta doversi rapportare con altre persone.

    Che difficile eh…..io ormai mi trovo più a mio agio con i cani che con le persone, però ho tante conoscenze che non confondo con le amicizie che invece sono una cosa rara.

    E’ da molto tempo comunque che non mi curo del giudizio altrui, perchè ho capito che io sono io e non devo assomigliare agli altri, gli altri che magari non soffrono di attacchi di panico, ma che sicuramente hanno i loro, più o meno manifesti, problemi.

    Antonio, continua a cercare il vero Antonio e vedrai che presto sarà lui a farti sentire forte davanti agli altri.

    Leggo che molte di voi affrontano malamente questo periodo di feste, Capodanno compreso, e allora propongo una iniziativa: perchè non organizziamo un BLOG-PARTY?
    Io sarò in montagna, ma non ho nessuna intenzione di dimenticarmi di voi.

    Che ne dite?
    Dai, e poi ognuno scelga di trascorrere le feste come più gli è congeniale, non esistono regole, non esistono solo gli odiati cenoni e i party, esistono bellissimi libri e film, fresche ghirlande da creare con le proprie mani con materiale raccolto nei campi o nei boschi, finestre da addobbare con candeline, fiocchi di neve e rami d’abete, fotografie da catalogare, telefonate da fare a chi sta soffrendo più di noi, per farci sentire più leggeri, più in pace con se stessi , in sintonia con quello che è il vero spirito del Natale.

    Vi abbraccio tutti, ma proprio tutti e non dimentico la nostra cara corolla-regista Laura Bolzoni Codato.

    Daniela

  47. chadisja scrive:

    Ciao amici miei grazie per le vostre risposte mi hanno rincuorato.

    Si Nic, sei stata coraggiosa quella sera tutta sola non è facile per noi che abbiamo le nostre paure superare i momenti in cui ci sentiamo smarriti.
    Brava, magari in quel momento ti sarai scossa ma pensandoci con calma hai superato te stessa.
    Veramente un pazzo fine anno….

    Ciao Simona mi fa piacere leggere che ti sono rimaste 2 amiche non è facile mantenerle si vede che sono vere amiche tientele vicino.

    Cara mammina Alessandra già al sesto mese? i giorni passano veloci, certo per te magari no ma adesso sei vicina, hai fatto un bel salto, spero arriverai presto al parto cosi’ ci racconterai come sarà la tua creatura… sarà un’esperienza stupenda.

    In effetti sto imparando ad essere l’amica migliore di me stessa saro’ matta?

    Lo spunto l’ho avuto da Francesca, adesso ho la mia piccolina e da quando l’ho trovata và alla grande perchè riesco sempre a proteggerla e cosi’ mi sento + forte di prima.

    Un ottimo metodo per nn andare giù o per andarci ma risollevarti subito perchè c’è lei che ha + bisogno di me.
    Sono sicura che questo discorso fatto ai miei conoscenti sarebbe un discorso idiota o per lo meno stupido come dicono loro, ma qui è tutta un’altra storia ci siete voi a leggermi.

    Ciao Anto3 con i nostri drammi dobbiamo ascoltare i discorsi senza senso dei conoscenti, ma scusa come si permettono? loro sono sempre i migliori? loro stanno sempre bene?

    Ancora nn riesco a capire alcuni personaggi dovro’ impegnarmi di +. Non te la prendere + di tanto.

    Ciao Paola è normale quello che provi l’ho vissuto anch’io prima di separarmi, era un tormento, anche se ero sfinita si doveva per obbligo andare sempre in ogni caso a festeggiare dalla suocera e portare sempre i regali (e non parliamo di pensierini).

    L’imposizione mi dava tormento e passavo quelle serate con un peso allo stomaco. Adesso che ci penso forse è meglio ora da sola.

    Nei giorni di festa ci sono sempre delle regole e come si fa a non obbedire?

  48. PAOLA scrive:

    Buonasera a tutti cari amici fiorellini e buonasera preziosa corolla…

    ah cara francesca sarebbe bellissimo avere il mio negozio invaso da voi tutti,sarebbe uno splendido regalo di Natale,nulla di più bello che essere circondati da persone sincere e reali come siete tutti voi cari amici,persone vere che non hanno paura di mostrare la loro vera identità con tutti i suoi pregi e le sue debolezze,sarebbe bellissimo poter parlare direttamente con tutti voi…ma chissà che un giorno….

    Carissimo Antonio ti capisco che ci sei rimasto male per la battuta sciocca del tabaccaio,anche io me la sarei presa,sai a me da anche fastidio sentir parlare di depressione,gente con problemi mentali…ecco in un certo senso mi sento chiamata in causa e la cosa mi spaventa tantissimo,e sicuramente una frase come quella rivolta a te mi avrebbe ferito,ma ha ragione la cara dottoressa,non diamo peso alle frasi di gente sciocca.

    Un abbraccio affettuoso a tutti quanti—e cara Alessandra vedrai che sarai una fantastica mamma ne sono certa

  49. Erika scrive:

    Grazie dott. Laura e grazie a tutti voi,
    avete scaldato il mio cuore e mentre vi leggevo è comparso il sorriso sul mio volto.
    Vi voglio bene e riconosco sempre di più che fate parte di me.
    Erika.

  50. antonio scrive:

    salve a tutti dottoressa!!!!!!!!!!laura bolzoni codato
    grazie è veramente speciale lei

    la risposta che mi ha dato era già dentro di me ma non facila da mettere in atto perchè come ha detto lei traballa dentro ma il regalo non lo voglio aprire di certo ce la metto tutta e solo che mi fa rabbia e tristezza il fatto che io cada ancora in questi tranelli sciocchi del panico ,vorrei tornare come prima, un uomo senza limiti e paure con la piena consapevolezza di se stesso e delle propie azioni .vorrei toglier questo pesante blocco che si contrappone tra me e la vita reale
    aaa!!!!!!!

    sono lusingato per la scelta di mettere delle frasi scritte da me nel blog , forse è propio questo uno dei miei difetti maggiori o pregi non saprei per ora , fare troppe ricerche su tutto quello ke mi accade e di non trovar pace finchè non trovo la risposta giusta .

    un grazie speciale a francesca per le dolci parole un abbracio mega a tutti
    e un augurio per la risoluzione del problema

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