Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa!

Inserito sabato 24 ottobre 2009


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come uscire dall'agorafobia

Nel mio articolo “Attacchi di panico con e senza agorafobia: come imparare dai fallimenti!” abbiamo conosciuto la paura di perdersi, la solitudine infinita percepita dentro di sé dall’alpinista estremo Reinhold Messner, durante l’attacco di panico, da lui vissuto di fronte al Nanga Parbat.

Leggiamo adesso qual’ è il segreto che lo scalatore delle montagne più alte del mondo, ci rivela per uscire dai terribili momenti di panico “Cerco semplicemente di non pensare alla paura. Cerco di pensare a qualcosa di completamente diverso, a qualcosa di stimolante: è l’unico sistema per non impazzire nella situazione critica”.

Sono d’accordo con Messner.

Ma come si fa concretamente e praticamente a non pensare alla paura di un attacco di panico, che potrebbe venire quando usciamo di casa, quando camminiamo per le strade, quando siamo sull’autobus oppure al supermercato?

Per prima cosa analizziamo la differenza tra “pensare” e “sentire”, tra “pensare ai sintomi dell’attacco di panico” e “sentire i sintomi quando l’attacco di panico è ormai sopraggiunto”.

Pensare alla paura, evocare l’ ansia, che nutre la paura e che è già stata vissuta nei precedenti eventi dolorosi, quando i sintomi del panico ci hanno sopraffatto, la alimenta, la nutre facendola aumentare sempre più, gonfiandola come un pallone che diventa sempre più grande e che ci solleva da terra, staccandoci dal mondo reale.

Sentire la paura e le sensazioni di panico, attraversando quel terribile momento con la consapevolezza che passerà da solo, perché ho fiducia nella saggezza millenaria del corpo,  farà svanire e dissolvere le sensazioni.

ASCOLTO OSSESSIVAMENTE IL BATTITO DEL MIO CUORE e HO PAURA

Scrive Sara, giovane lettrice del Blog, nel commenti che trovi cliccando qui: “Gentilissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato sono rimasta affascinata da quello che ha scritto…sento finalmente di poter parlare con una persona che sa cosa significa soffrire veramente di ansia.

Io sono 2 anni che soffro di ansia generalizzata e attacchi di panico…

Una sera, stavo cenando a casa… e ho sentito il mio cuore battere all’impazzata… vampate di calore… senso di vomito … corsa al pronto soccorso solo tachicardia sinusale…da lì non contenta mi sono fissata che cmq avessi qualcosa al cuore .. ho fatto una visita cardiologica esami del sangue…stavo bene … solo tachicardia d’ ansia…”

COME SMETTERE DI CONTROLLARE LE SENSAZIONI NEL CORPO

Questa è la risposta che ho dato a Sara :” Benvenuta Sara nel nostro Giardino- Blog!

Ho compreso le tue preoccupazioni, le tue paure legate al corpo e il timore che i pensieri riguardo eventuali malattie diventino ossessivi.

Il corpo fisico è guidato nella sua fisiologia da una saggezza e da un’intelligenza millenaria, sa molto bene come farti respirare, sa come farti deglutire, sa come farti digerire, sa come far battere il tuo cuore.

Tu non sai farlo, come nessuno di noi.

Possiamo pensare, immaginare, creare, sentire, ma non possiamo governare le funzioni del corpo fisico.

E’bene che lo lasciamo fare, che ci mettiamo umilmente in secondo piano, che ci arrendiamo a questa certezza evidente.

Una volta appurato, come hai fatto tu, che non ci sono problemi seri di salute, se la tua attenzione continua a scrutare in modo ossessivo i battiti del tuo cuore, divieni consapevole che stai invadendo uno spazio, dove non puoi essere utile.

E’ bene che con fermezza, inizi a educare la tua attenzione a rinunciare al controllo di che cosa sta facendo il tuo cuore e che la sposti verso quello che invece è corretto controllare: i fini della tua vita, la realizzazione di ciò che in profondità ami fare.

La tendenza va lì, nell’ascoltare i battiti del cuore?

Tu, con un atto cosciente di volontà, la dirigi da un’altra parte.

Dove?

Dove è evolutivo che vada: verso la vita, verso le relazioni, verso la creatività, verso le forme del mondo, verso l’amore.

Immagina di esserti intrufolata in una casa che non è la tua e dove ti stai soffermando a curiosare tutto.

Bene, esci dolcemente e discretamente da quella casa che non è di tua proprietà e vai a realizzare le tue creazioni: la tua attività, le tue amicizie, la tua relazione d’amore, i tuoi progetti…..

Più pensi a quello che temi e più la cosa che ti spaventa quasi per magia diventa grande, grandissima, immensa.

Invaderà tutto lo spazio della tua mente.

Meno attenzione dedichi a ciò che ti fa paura e prima le “quotidiane ossessioni” svaniranno.

Perché?

Perché si nutrono dell’energia che la tua attenzione dona loro.

Ti auguro di ritrovare presto la tua serenità, di fare pace con te stessa e con il tuo corpo!”

Dopo alcuni giorni Sara scrive : “Ciao a tutti … amici- fiori…

Questi giorni .. sto provando a non sentire il mio cuoricino battere…
ignoro le vampate di calore.. e sensazioni di svenimento varie.. oggi vado al cinema.. è una grande fatica per me .. visto che è un po’ che sto a casa.. “

Rispondo così, apprezzando il suo impegno di compiere delle azioni concrete per uscire dalla paura:” Brava Sara: c’è chi si allena quotidianamente andando in bicicletta, chi correndo nel parco con il cane, chi arrampicandosi sulle pareti di roccia verticale, chi facendo gli esercizi in palestra e c’è chi si allena a distogliere l’attenzione dalle sensazioni del corpo e a riportarle verso le forme della vita, verso il mondo vivo che lo circonda, verso i progetti creativi che desidera realizzare!

Giorno dopo giorno, con costanza e con determinazione, ti educherai con amore, ma anche con tanta fermezza, ad abbandonare la vecchia piccola, ma pericolosa, cattiva abitudine di osservare che cosa sente il tuo corpo durante gli attacchi di ansia e di panico, finché tutto ritornerà armonicamente al giusto posto!

Buon allenamento, ti sono vicina!”

PAURA DI UN ATTACCO DI ANSIA E DI PANICO SULL’AUTOBUS

Scrive Antonio nel suo commento, che trovi qui: ”Verso la metà di luglio ho avuto un attacco di panico dovuto( secondo il dottore al pronto soccorso) dallo stress del lavoro. ..

Almeno tre volte a settimana, ogni volta che prendo i mezzi pubblici ho paura, ansia, mi viene una cosa allo stomaco tipo interrogazione a scuola oltre alla tachicardia che riesco a trattenere con la respirazione. Non so se questo è dovuto al fatto che l’attacco è capitato proprio sui mezzi, ma non sono stressato ultimamente e mi capita ugualmente.”

COME IGNORARE LA PAURA SULL’AUTOBUS

Rispondo ad Antonio: “L’attacco di panico che ti ha colto di sorpresa sull’autobus è rimasto trattenuto nella tua mente sotto forma di spiacevole ricordo, che è ancora attivo e che genera ancora paura, appena lo rievochi con il pensiero.

Durante il primo attacco di panico, proprio perché inaspettato e improvviso, non hai compreso bene che cosa ti sia veramente successo, sei corso al pronto soccorso, dove hai ricevuto le prime cure, la diagnosi dal medico che ti ha visitato e che ti ha spiegato le circostanze che possono averlo provocato: stress da lavoro.

La risposta del medico è corretta, tuttavia le circostanze, da sole, prese per se stesse non sono la causa esclusiva, né l’origine vera e profonda dell’attacco di panico.

Certamente l’ansia indotta dallo stress è un segnale utile da ascoltare sempre, da rispettare e da non aumentare.

E’importante che tu sappia che quell’evento ormai passato non ti ha solamente sopraffatto e fatto precipitare in una terribile confusione emozionale, fisica e mentale, ma che è ancora lì, bello presente e vispo.

Infatti la tua sensazione e la tua paura è che “non passi più”.

Perché è ancora pericolosamente presente?

Perché non è stato compreso e accettato in tutte le sue molteplici sfumature, perché non sei ancora risalito alla sua causa originaria, che è antecedente all’episodio del primo attacco di panico.

Perché probabilmente lo hai comunicato troppo poco e nessuno ti ha veramente capito in ogni particolare.

Cosa puoi fare oggi?

Comprendere che quando tu sali sull’autobus molto affollato, sei “in balia” degli altri, perché non sei tu che guidi, non sei tu che puoi decidere di far star zitte le persone, non sei tu che decidi le fermate…

Tu perdi una grande parte del controllo sulla realtà esterna, che in quel momento diventa difficile da gestire, perché gli stimoli che senti sono troppo forti per te, sono troppo numerosi e avvengono tutti contemporaneamente, uniti allo spiacevole ricordo di un evento doloroso, già accaduto.

Bene, puoi cambiare punto di vista e sostituire la fiducia alla paura: decidi interiormente e silenziosamente di guidare TU l’autobus, di ascoltare solamente la TUA voce, che sovrasterà quella degli altri passeggeri e delle solite paure.

Non puoi controllare lo spazio esterno a te, che ti ospita per un po’ di tempo, allora scegli di controllare lo spazio interno a te.

Delinea interiormente i confini del tuo mondo e qui dentro ti rilassi, ritrovi te stesso, come quando sei a casa tua, dove silenzioso e calmo, stai bene.

Educati a non vivere il salire sull’autobus come un esame da superare, perché non è così: il mezzo pubblico è una bella macchinona grande, lunga, spaziosa, guidata da un autista personale che ti porta dove tu vuoi, mentre sulle seggioline del salotto, tu guardi fuori dai finestrini e osservi la varietà interessante delle persone che condividono con te, temporaneamente, il medesimo spazio!”

Quando ti assale la paura , non pensarla, non ingigantire questo pensiero inutile!

Semplicemente sostituisci la paura con la fiducia nel tuo corpo, che sa molto bene come ripristinare l’equilibrio momentaneamente perduto e con la fiducia in te stesso, che  riconquisterai l’armonia tra le varie parti e i vari aspetti di te, che si sono temporaneamente confusi e squilibrati.

Vuoi condividere con noi:

Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?

Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?

Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare: supermercato, cinema, aereoporto, stazione dei treni, autobus, ponti, gallerie, incroci stradali, strade affollate, dappertutto, università, studio dentistico, ecc….?

Copyright 2009 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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  3. L’attacco di panico e la paura degli altri: voglio diventare invisibile!

372 Commenti for 'Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa!'

  1.  
    Elisa
    24 ottobre 2009 | 19:56
     

    Cara Laura, eccomi a riscriverti dopo tanto tempo…

    Colgo l’occasione per salutare tutti i fiori del giardino-blog, spesso mi emoziono leggendo i vostri post…

    Non scrivo spesso, ma vengo qui a trovare rifugio quando ne ho bisogno : )
    Laura ti ringrazio ancora per i post molto utili.

    A proposito di quest’ultimo ho una questione: è possibile che lo ’step’ successivo al controllo dei sintomi fisici possa essere il sorgere di pensieri ossessivi?

    Mi spiego meglio: quando si riesce in un certo senso a tenere a bada l’ansia non dandole lo spazio di esprimersi in sintomi fisici, è possibile che questa si palesi più prepotentemente nei pensieri?

    A volte è come se dentro la mia testa ci fosse una seconda voce che dice ‘ecco, sto male, ora svengo…’

    In alcuni periodi ho notato che questi pensieri sono meno ossessivi, soprattutto quando sono impegnata in qualcosa, il problema sorge soprattutto quando ho del tempo per rilassarmi…F

    orse la dinamica per far smettere anche questo loop è la stessa, cioè spostare l’attenzione…ma non sempre è semplice; sto pensando se forse la mente a volte non si affezioni alla dimensione ‘ansia’…

    Spero di aver posto un quesito che risulti interessante a tutti, i consigli mi regalano sempre interessanti spunti di riflessione.

    Un abbraccio a tutti.

    Tutto quello che il mio ottimismo in relazione al presente può dare per il futuro è speranza
    (K.Popper)

  2.  
    PABLO
    24 ottobre 2009 | 21:57
     

    ciao a tutti, mi chiamo paolo ho 24 anniio purtroppo soffro tantissimo e ovunque. non prendo medicinali pero sto malissimo, ho ansia panico un casino di fobie sono ipocondriaco e ho paura enorme dei viadotti e delle altezze, tutto mi pesa! ho anche la lingua che mi da fastidio come se la dovessi ingoiare o qualcosa simile. Ringrazio laura per tutto e ti prego aiutami dammi qualche consiglio da sorella! ciao paolo

  3.  
    Elena
    24 ottobre 2009 | 23:51
     

    Ciao a tutti…
    bello trovare un nuovo articolo… anche perchè questi giorni sono un poco critici per me… ho giornate oscillanti… momenti in cui mi sento viva e di poter godere di ogni attimo, del vento, degli alberi sulla strada, delle piccole cose del mondo anche di quelle futili, e altri momenti in cui come oggi mi sento pesante e impaurita….
    per rispondere alle domande della cara dottoressa Laura…

    Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa? di sentirmi male durante il percorso, di svenire, di avere paura della paura, che mi venga un attacco di panico… di perdere il controllo

    Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura? qualcosa dentro si blocca, come se fosse un dvd messo in pausa

    Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare: supermercato, cinema, aereoporto, stazione dei treni, autobus, ponti, gallerie, incroci stradali, strade affollate, dappertutto, università, studio dentistico, ecc….? Mi fa paura andare al supermercato, soprattutto quelli grandi con luce al neon, mi sento alienata in quei posti… a volte la stessa cosa accade davanti a grandi edifici… mi sento inquieta ad attraversare piazze vuote molto grandi… parecchia paura del dentista non tanto del dolore o del trapano ma della posizione distesa della poltrona che mi fa sentire strana come se uscissi dal mio corpo… e poi paura dell’aereo per la sensazione di non poter scendere e scappare…
    Ecco qui una bella carrellata di paure :)
    ciao a tutti un abbraccio
    Elena

  4.  
    Anna Maria Cesario
    25 ottobre 2009 | 07:56
     

    Gentile Dottoressa, trovo estremamente interessante quello che Lei scrive. Io, purtroppo, soffro da anni di attacchi di panico e non riesco a liberarmene. Alterno periodi in cui sto bene e periodi meno bene.
    Ultimamente ad esempio il mio attacco di panico si manifesta nella difficolta’ di deglutizione…..a volte invece sento una improvvisa e profonda paura e tristezza che mi pervade e i miei battiti cominciano ad accellerare.
    Il tutto poi mi passa. Ma alla fine mi sento molto stanca.

  5.  
    lucia
    25 ottobre 2009 | 08:55
     

    buongiorno laura, e tutti compagni di viaggio, sono lucia, grazie per questo sito e per il progetto che lo sostiene, al momento non mi sento di dire grandi cose, ho aperto la mail e ho trovato questo articolo, una manna venuta dal cielo, perchè in questi ultimi giorni sono incastrata nelle paure, nell’ansia e tutto si amplifica a dismisura, quindi colgo questo articolo e questi commenti come una “sveglia”, spunti per questo nuovo giorno, grazie ciao

  6.  
    laura
    25 ottobre 2009 | 09:10
     

    le mie paure sono di andare in luoghi affollati e grandi e dove devo per forza di cose stare in fila tipo supermercati, banca, posta…anche i mezzi pubblici affollati e soprattutto l’attesa del mezzo pubblico in piedi, cerco sempre qualcosa dove poter sedermi x paura di svenire…perchè la mia paura principale è di SVENIRE poichè quando ho i miei attacchi la sensazione più forte che ho è di vertigine e senso di svenimento.
    ultimamente avevo anche senso di sbandamento fortissimo anche in casa e per questo sto prendendo delle medicine sotto controllo medico visto che ero totalmente paralizzata nei miei sintomi e devo badare ad un bimbo di 7 mesi…come posso trattenere questa paura di svenire?????
    grazie mille

  7.  
    PAOLA
    25 ottobre 2009 | 09:56
     

    Buongiorno carissima dottoressa,articolo interessantissimo come sempre,ricco di spunti di riflessione.

    Per me è l’articolo più utile,perchè il problema dei pensieri che mi bloccano è quello più invalidante attualmente.

    Rispondo ai suoi quesiti:la paura più grande quando devo uscire di casa è non tornarvi più perchè posso sentirmi male lontano dal mio nido,dalla mia cuccia calda ed accogliente,e poi ovviamente il tutto peggiora se devo uscire da sola e guidare da sola,non riesco a fare molti chilometri in solitaria,e soprattutto se so di dover andare da qualche parte da sola mi agito e ci penso già molti giorni prima…e non parliamo poi se devo fare anche solo un breve viaggio non programmato….l’ansia ed i pensieri mi assalgono immediatemente.

    Quando penso alla paura mi blocco,come dice Elena mi sento un dvd in pausa,ho paura anche solo a muovere un passo,è come se avessi due enormi mani sulle spalle che non mi permettono di alzarmi e proseguire la mia vita.

    I luoghi che mi fanno più paura?Beh,non ho un luogo in particolare,se sono in giornata si posso andare ovunque,se sono in giornata no ho paura anche di stare in casa da sola.
    E poi riflettendoci bene detesto l’autostrada,se guido nelle statali va bene,in autostrada o tangenziali mi sento spersa,tutta quella strada dritta mi fa paura,mi mette ansia,forse perchè più che mettere la quinta e andare avanti non c’è altro da fare,mentre sulle strade normali c’è la gente a piedi,i semafori,gli incroci….insomma la mia mente è più impegnata e quindi si distrae dalla paura.

    E poi,per concludere l’altra mia grande paura è perdere i miei genitori,ho paura di non sopravvivere senza di loro…….

    Bene,devo dire che anche io ho aggiunto una bella lista di paure,ma se non ne parlo con voi con chi ne parlo,con chi mi sfogo?

    Grazie dottoressa Laura Bolzoni Codato per tutto tutto tutto tutto lei è la persona più saggia,dolce e comprensiva che abbia mai conosciuto

  8.  
    maria letizia
    25 ottobre 2009 | 10:45
     

    Ciao a tutti e un salve particolare a Laura , la risposta alla prima domanda è sicuramente la sensazione di sentirsi inadeguata a gestire le varie situazioni.

    Ho paura di non essere all’altezza ( sensazione ke ho sempre avuto ma ke x 1 pò ho gestito ) e il fatto di essere da sola non mi rende sisura di me.

    Poi è strano xkè quando sono in compagnia fuori non sono succube delle decisioni altrui tuttaltro ,è come se il qualcuno accanto a me fosse 1 “salvagente ” da nn usare ma da sapere ke c’è.
    Nn so se mi sono spiegata .

    La risposta alla seconda domanda è 1 sensazione desolante di solitudine e mi sento come 1 alieno ospite di 1 mondo estraneo.

    La risposta alla terza domanda è guidare da sola x lunghi tratti l’auto. Devo cmq dire ke mi sento meglio sotto certi aspetti , nn prendo + niente da vari mesi , nn ho + grossi attaki di ansia ma vorrei superare anke questo ostacolo.

    Forse nn sono paziente cn me stessa e pretendo cambiamenti + veloci ma quello ke mi infastidisce di + è perdermi 1 sacco di cose importanti della vita e so ke forse nn ci saranno occasioni x poterle vivere di nuovo.

    Cmq, voglio pensare ke sia possibile fare l’ultimo tratto in salita e arrivare in vetta come Messner!!!!

    1 abbraccio a tutti

  9.  
    Gian
    25 ottobre 2009 | 15:13
     

    Ciao ragazzi sono Gian ed ho 27 anni, la mia personale esperienza dura da 10 anni o meglio è durata per 10 anni perchè oggi io grazie all’amore per la mia ragazza ed all’amore che nutro per la musica sono riuscito a mettere in secondo piano le mie ansie e le fobie, imparando a mettere in primo oggi quello a cui io 10 anni fà tenevo di più.

    Non so se mai rimuoveremo del tutto dalla nostra mente le situazioni spiacevoli che in passato abbiamo vissuto per colpa del panico, ma certamente io sono la prova che queste paure possono passare in secondo piano quando nella nostra vita comineciamo a pensanre intensamente a quello che realmente amiamo fare e le persone cui vogliamo più bene.

    Io sono un musicista e da 10 anni quando devo salire su un palco il mio primo pensierò va al panico che tra l’altro svariate volte è venuto a ritrovarmi dinanzi a centinaia di persone ma che io ho SAPUTO CONTROLLARE poichè stavo fancendo qualcosa che desideravo fare con ogni forza, ed ormai conoscevo fino a che punto il panico poteva impadronirsi di me.

    Sono salito su un palco importante il mese scorso e dopo aver suonato il primo brano con una tensione incredibile addosso tanto che mi facevano male le gambe, tutto è svanito lasciando spazio alle straordinarie sensazioni che la musica riesce a suscitare in me.

    Amici il panico e le fobie sono come un influenza che può durare però anni ma non di certo interromperà il nostro cammino vitale…pensiamo tutti a quando eravamo ragazzini nell’età dell’incoscienza e cerchiamo di soffermarci su quei periodi…

    ciao a tutti

  10.  
    Federica
    25 ottobre 2009 | 15:18
     

    Come è vero tutto ciò!!

    Anche io mi soffermo a pensare a ciò che accade nel mio corpo.

    Sono a cena con il mio fidanzato e gli amici…sento il mio cuore battere…per un momento sarei tentata di seguire quel rumore,poi comprendo che sono viva,mi sto divertendo…è vero sono stanca morta e penso”anche l’altra volta che mi è arrivato l’attacco mi sentivo così stanca”…e se adesso tornata a casa succedesse di nuovo?

    Tutto questo mentre il mondo intorno a me continua a girare e si diverte!

    Ma poi penso “io ho la chiave,io posso decidere”!

    E allora ignoro le mie sensazioni,guardo il mio fidanzato e mi dico “sono proprio felice”!

    Difficile combattere con il panico…ma si può e si deve vincere!

    Grazie Dottoressa Laura Bolzoni Codato lei è stata la mia ancora di salvezza!

    Se mi fossi lasciata convincere a prendere farmaci adesso starei ancora qui a chiedermi che cos’è che non va in me!

    Grazie!

  11.  
    Paola
    25 ottobre 2009 | 15:42
     

    Gentile Dottoressa Laura,

    Un po’ di tempo fa Le ho lasciato un messaggio dopo l’articolo “Sintomi del panico: francamente me ne infischio”.

    Ora questo articolo non lo vedo piu’ nel blog. Non ho mai ricevuto risposta ma forse ho sbagliato qualcosa io.

    Tuttavia, grazie per quest’ultimo articolo: è molto interessante e mi ci riconosco al 100%.

    Anche a me gli attacchi sono iniziati in autobus (che fra l’altro devo prendere tutti i giorni per recarmi al lavoro) ed e’ qui che ogni mattina mi sembra di dover passare un esame.

    In ogni caso non mollo e sto lottando per poter riprendere il bus liberamente come sapevo fare prima del 2006.

    Un abbrccio a tutti

  12.  
    lucia
    26 ottobre 2009 | 10:40
     

    ho riletto l’articolo ed oggi posso dire che le mie paure sono in ogni cosa che penso, in ogni cosa che faccio e che farò, ho senso d’instabilità e sbandamenti e acufeni in ogni luogo, persino a casa mia, la differenza che a seconda dei luoghi e delle situazioni che devo affrontare si amplificano o diminuiscono. a differenza di altri il guidare mi rilassa anche se fare viaggi lunghi da sola mi mette un pò all’erta, ma cerco di non farmi scavalcare e via…
    in questo ultimo periodo i miei sintomi si manifestano a livello di testa, ho tensione e male ai trapezi, cervicali, occipite, parte della testa coinvolgendo orecchio sx, occhio, mandibola, zigomo , potrebbe essere coinvolto l’apparato masticatorio proprio come causa? premetto che mi mancano denti, ho il morso inverso e posso dire che la manifestazione dei sintomi è coincisa dopo un’estrazione di un dente con relativa infezione e sinusite mascellare… qualcuno ha informazioni inerenti?
    grazie e buona giornata a Laura e a tutti i compagni di viaggio…
    lucia

  13.  
    NIC
    26 ottobre 2009 | 11:30
     

    Buongiorno Dottoressa, in merito alle domande di questo blog, cerco di rispondere:
    alle prima domanda non è facile rispondere, nel senso che parto da casa tranquilla , non sempre però, tente volte mi capita di essere già inquieta al risveglio. Poi, durante il giorno si può intensificare l’ansia.
    Pensando alla paura, perlomeno alle fobie che io da attacco di panico, mi viene in mente una enorme paura, che chiamerei terrore.
    Mi terrorizza il pensiero di salire in macchina mentre guidano altre persone, le gallerie, dove diversi anni fa ho avuto il primo attacco di panico,
    le strade veloci , le autostrade per me non esistono!
    Cari saluti

    Nic

  14.  
    PINO
    26 ottobre 2009 | 14:34
     

    Gentile Dottoressa:
    Ho 53 anni e da 30 soffro di attacchi di panico, per muovermi ho sempre bisogno di qualcuno vicino.
    Ma il sintomo che mi crea più problemi è l’ansia anticipatoria, la domanda che vorrei farle è questa:
    Dopo 30 anni di questa non vita è possibile cambiarla ?
    Grazie
    Pino

  15.  
    roberta
    26 ottobre 2009 | 15:55
     

    Buongiorno a tutte le mie care amiche, amici e a lei Dottoressa Laura, è da tempo che non scrivo perchè ho avuto un pò di problemi (personali ed anche tecnici – computer guasto -) infatti ho sentito molto la vostra mancanza, ma appena riavuto il mio pc mi sono letta tutto d’un fiato i commenti che avevo perso e devo dire che mi sento sempre molto meglio quando vi leggo!!!

    La paura più grande quando devo uscire di casa è quella di sentirmi male in mezzo alla gente, so che non mi succederà niente , eppure è sempre così prima di uscire sempre ansia, vampate di calore, senso di vertigine che mi verrebbe la voglia di rinunciare, rimettermi in pantofole e buttarmi sul divano, ma non posso permettere che tutto questo prenda il sopravvento, non posso permettermi di non vivere per la paura ed allora con un nodo in gola esco e mi butto in mezzo alla gente che anche questa mi fa paura o meglio mi mette in una condizione di disagio, ho sempre paura di essere osservata, giudicata, ho paura che gli altri possano scorgere in me questa paura e per questo giudicarmi male.

    Ho paura di camminare perchè quando so che ho un pezzo di strada lungo davanti a me, comincio ad avere le vertigini e quindi ho paura di cadere in mezzo alla gente e comincio a rasentare i muri per paura di perdere l’equilibrio.

    Ho paura che tutti questi sintomi, pur sapendo che sono dati dal panico che orami conosco fin troppo bene, mi facciano scoppiare la testa o il cuore o comunque qualcosa dentro il mio corpo e che mi porti alla morte, ma so che tutto questo non succederà ed allora io mi chiedo se lo so perchè non la smetto di avere paura?

    Ciò che provo dentro di me quando ho paura è angoscia, smarrimento e tanta ma tanta tristezza e solitudine, si mi sento proprio sola, io e la paura!

    I luoghi che mi provocano paura ormai sono tanti, i negozi sicuramente lontanti da casa un pò meno quelli vicini, e comunque tutto mi fa paura se si trova oltre 200 metri di distanza da casa mia.

    Mi fa paura anche tutto ciò che comporta che io stia ferma per un certo periodo tipo dentista, parrucchiera, Chiesa, riunioni di tutti i generi, in macchina in coda e non……..bè direi che può bastare………..

    comunque nonostante questa catastrofe, quando sono quì con voi sto molto bene perchè so che possiamo comprenderci molto bene e so che ci assiste la nostra stupenda dottoressa Laura Bolzoni Codato che saluto con affetto.
    Ciao Ciao e baci a tutti Roberta

  16.  
    Antonio
    26 ottobre 2009 | 16:34
     

    grazie gent.ma Dott.ssa per la risposta, ma come faccio a capire cosa lo ha provovato? a mio vedere ho tutto ciò di cui ho bisogno, una ragazza che amo e con cui convivo, un lavoro ( anche se non mi appaga del tutto professionalmente) e non ho nessun problema particolare tipo droga o alcol.

    Allora mi chiedo cosa può essere stato il problema? ho dei dubbi sul mio futuro, ma penso che chi al giorno di oggi non ce li ha? è normale penso…….

    Avrei voglia di una casa mia, ma un mutuo troppo alto non me lo posso permettere, perchè vivendo lontano da casa non ho genitori che un domani con un figlio mi possono aiutare quindi devo calcolare bene.

    Forse può essere questo il fatto che io debba avere tutto sotto controllo per carattere, il fatto di non voler mai fare il passo più lungo della gamba, MA QUESTI NON DOVREBBERO ESSERE PREGI?
    boo ….. lei cosa ne pensa?

  17.  
    peppe
    27 ottobre 2009 | 16:38
     

    Soffro di attacchi dal 1991; hanno condizionato la mia vita in maniera pesantissima; ho lasciato l’università, il lavoro e non vedo un futuro davanti a me.
    Vivo la giornata ma nonostante tutte le privazioni che sono tantissime ritrovo con il mare una mia dimensione.
    Dopo una prima fase dove non capivo cosa mi succedesse (durata 5 anni), preso coscienza della malattia, mi confortava egoisticamente di non essere l’unico a soffrirne, anzi;
    oggi vorrei riprendere da dove ho lasciato (quel lontano 1991) ma veramente non so da dove cominciare.
    ciao!

  18.  
    ANTONIO
    27 ottobre 2009 | 20:40
     

    CIAO A TUTTI
    IO RISPONDO A MARIA LETIZIA
    STO PROPIO NELLLA TUA STESSA CONDIZIONE LE CRISI SONO QUASI SVANITE MA HO QUESTO SGRADEVOLE SENSO DI VUOTO E SOLITUDINE CHE ACCOMPAGNA PARECCHIE ORE DELLE MIE GIORNATE

  19.  
    ANTONIO
    27 ottobre 2009 | 20:45
     

    MARIA LETIZIA SE RIESCI A CAPIRE DA COSA DIPENDE E COME SI FA PER ELIMINARLO FAMMI SAPERE

    GRAZIE E CIAO A TUTTI
    E NON SVILITEVI NEI PEGGIORI MOMENTI SONO QUELLI CHE DANNO
    LA FORZA ALL ANIMO DI ANDARE AVANTI

  20.  
    DANIELA
    28 ottobre 2009 | 11:52
     

    Da quando leggo le vostre mail con tutti i commenti mi sembra quasi di sentirmi meglio.

    Io ho 41 e soffro di attacchi di panico da quando avevo 13 anni. Fortunatamente ci sono stati parecchi momenti della mia vita in cui mi sentivo “quasi” normale ma poi a seguito di avvenimenti vari sono sempre ricaduta in perio piu’ o meno lunghi in cui gli attacchi si facevano sentire limitandomi molto.

    Quando questo succede non riesco piu’ a guidare sulle tangenziali, autostrade, luoghi isolati o superaffollati.

    In quei momenti oltre che a sentire il mio cuore battere forte con giramenti di testa e paura di perdere il controllo sento un profondo senso di solutidine.

    Mi fa piacere riuscire a parlarne qui con voi perche’ in qualche modo mi sento capita.

    Sono ottimista e fiduciosa che questo periodo passera’ come e’ successo le altre volte ma vorrei questa volta che il problema fosse eliminato dentro di me uan volta per tutte.

    Vi abbraccio e non perdiamo mai la speranza e soprattutto ho imparato a non temerli troppo e con i vostri suggerimenti sto imparando….

  21.  
    roberta
    28 ottobre 2009 | 14:19
     

    Ciao Daniela io ho 44 anni ed anch’io come te soffro di attacchi di panico ormai da tempo per la precisione da quando ne avevo solo 18, ma secondo me ne soffrivo anche prima durante l’adolescenza, perchè stavo sempre male ma in realtà non mi trovavano mai niente di organico e i medici mi dicevano o meglio dicevano ai miei genitori che sarebbe passato tutto crescendo, ma evidentemente così non è stato.

    La cosa che mi tranquillizza un pò è che almeno adesso so di cosa si tratta ed ho smesso di correre da uno specialista all’altro, o di recarmi continuamente al pronto soccorso.

    Anch’io come te quando ho paura di un attacco ho forti giramenti di testa oltre a sudare freddo e senso di svenimento e questo è il sintomo più invalidante per me perchè questo mi provoca la paura di fare qualsiasi cosa.

    Ma come te sono anche ottimista perchè se soffriamo di attacchi di panico più o meno da 30 anni e non ci è successo niente di catastrofico, vuol dire che non corriamo grossi pericoli, certo nei periodi no, dobbiamo mettercela tutta per venirne fuori ma alla fine della battaglia, risulta sempre una conquista ed una soddisfazione personale per avercela fatta un’altra volta!!

    Sono daccordo con te anche se c’è una grossa sofferenza non dobbiamo mai e poi mai perdere la speranza perchè prima o poi ne verremo tutti fuori ne sono certa e soprattutto con l’aiuto della dottoressa Laura Bolzoni Codato e dei suoi preziosi consigli.

    Ciao Daniela mi ha fatto molto piacere parlare con te ti mando un saluto affettuoso, un saluto anche a tutti gli amici e amiche del blog e alla cara dottoressa Laura

  22.  
    NIC
    28 ottobre 2009 | 18:27
     

    Cara Paola, io sono in terapia, comunque come te ho la paura della paura se mi viene proposto di andare da qualche parte, es un città dove si possa andare in treno, io inizio ad agitarmi con il pensiero.

    Da sola non ho grossi problemi, di solito, ce li ho però su strade trafficate.

    Inoltre non ho mai praticato autostrade e credo non riuscirò mai..
    Ho la paura di salire in macchina o altri mezzi con altre persone che guidano e di perdere il controllo.

    Cari saluti

    Nic

  23.  
    PAOLA
    29 ottobre 2009 | 08:48
     

    Cari amici,vorrei raccontarvi cosa mi succedeva anni addietro quando per raggiungere la mia attività ero obbligata a prendere la tangenziale.

    Al mattino non avevo quasi mai problemi,la prendevo senza troppi pensieri ed arrivavo serena al posto di lavoro,ma la sera,quando dovevo tornare a casa iniziavo a sentirmi agitata già un’ora prima di uscire dal negozio (e le cose peggioravano d’inverno con il buio),e quindi evitavo la tang,facendo le statali e mettendoci più del doppio del tempo per tornare a casa.

    Un giorno ho deciso che così non andava bene,che se lo facevo al mattino lo potevo fare anche alla sera,e così dopo averci pensato tutto il giorno quella sera ho imboccato la temuta tangenziale accompagnata da nausea,vomito,gambe che tremavano come una foglia,orecchie bollenti,cuore che batteva all’impazzata….ma ce l’ho fatta e da quella sera l’ho sempre presa per i restanti anni che ho avuto l’attività lontano da casa (adesso vengo a piedi dove ho aperto ora che meraviglia!!!!).

    Quando vedevo il cartello che indicava l’uscita per casa tutte le mie ansie e le mie tensioni sparivano come per magia.

    Oggi la tangenziale mi fà sempre paura,però mi sforzo e la prendo lo stesso quando è necessario,a volte non ce la faccio e onestamente non insisto se non me la sento,scelgo strade alternative.

    Lo so che non è la soluzione,che dovrei insistere ma a volte la stanchezza prende il sopravvento,e se non me la sento di lottare col nemico lascio perdere.

    Ma io sono certa che prima o poi ce la farò a fare tutto senza pensarci come facevo una volta,e sono sicura che tutti quanti noi ce la faremo grazie alla cara dottoressa Laura Bolzoni Codato.

    Un abbraccio a tutti ciao

  24.  
    Michele
    29 ottobre 2009 | 18:28
     

    Carissimi Amici-Fiori, come sempre è un enorme piacere tornare nel meraviglioso magico Giardino-Blog!

    Un caloroso benvenuto a tutti i nuovi amici-fiori!

    In questi ultimi giorni mi sento come rigenerato, sto vivendo una sensazione di benessere assoluto nonostante i numerosi impegni, le tante piccole responsabilità e vari poblemucci…

    La mia paura di deglutire è praticamente diventata piccola piccola, quasi impercettibile, invisibile…e questo lo devo alla Carissima Dottoressa -Corolla Laura Bolzoni Codato, i cui preziosissimi consigli sono stati per me come una ventata di freschezza in una stanza chiusa a lungo, e a tutti Voi, Amici, che mi avete sostenuto con tanto affetto!

    Grazie di cuore!

    Ho partecipato, con enorme entusiasmo (e commozione…la mia prima amica coetanea che fa il gran passo verso l’altare…che emozione!), al matrimonio di cui avevo parlato nel mio precedente messaggio,e…meraviglia delle meraviglie, a tavola ho gustato tutto, ma veramente tutto il pranzo come non facevo da molto!

    Nessun cattivo pensiero si è fatto vivo nella mia mente, nessun timore, nessuna ansia…solo amore, emozione e…tanto appetito!

    Che gioia!!!

    Ora, dopo aver letto l’interessantissimo e bellissimo nuovo articolo della Dottoressa, condivido anch’io con tutti voi qualcosina sulle mie paure fuori casa…

    Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?

    Attualmente…nessuna!

    Esco allegro e penso alla bella passeggiata che mi aspetta per andare, ad esempio, all’università, al cinema, nei negozi di informatica…Però, durante il mio periodo di attacchi di panico, la mia paura più grande era quella di svenire improvvisamente in mezzo alla strada, di sentirmi male e che il cuore acceleresse i battiti fino a farmi stare male.

    Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?

    Quando pensavo a tutto ciò, provavo molta ansia e intanto acceleravo l’andatura per arrivare il prima possibile a destinazione. Tranquillizzavo me stesso dicendomi chiaramente”coraggio, Michele, sei quasi arrivato…un ultimo sforzo e l’incubo finisce!”.

    Sì…ma quale incubo?
    Quale sforzo?
    Quale paura?

    Più cercavo di controllare la mia ansia, più andava peggio, e i sintomi aumentavano e la mia paura cresceva.

    Da quando ho cominciato prima a non oppormi, ma a lasciarmi andare, e poi proprio ad infischiarmene…tutto si è dissolto e nessuna cosa simile ha più guastato le mie passeggiate!

    Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare: supermercato, cinema, aereoporto, stazione dei treni, autobus, ponti, gallerie, incroci stradali, strade affollate, dappertutto, università, studio dentistico, ecc….?

    Beh, da amante di videogames cupi e claustrofobici, risponderei “nessuno”, perché in generale l’avventura e quel senso di mistero, legato ai luoghi grigi, oscuri, mi è sempre piaciuto.

    Tuttavia, durante il panico, mi dava fastidio qualsiasi luogo, perché non ve n’era più alcuno in cui non fossi stato colto dai terribili attacchi.

    Adesso, grazie al fatto di portare sempre me stesso con me, dovunque vada, in qualunque situazione mi trovi,nessun luogo mi fa più paura, anche perché comprendo di essere parte di una natura che mi ama, di uno spazio tutto intorno che mi accoglie, non cerca di buttarmi fuori, quindi perché temerlo?

    Un caloroso abbraccio a tutti!

  25.  
    29 ottobre 2009 | 19:21
     

    Un caro saluto agli amati lettori-fiori del nostro Giardino-Blog Michele, Roberta, Paola, Nic, Antonio, Maria Letizia, Elisa e un affettuoso BENVENUTO ai nuovi lettori Toni, DANIELA, ANTONIO, Peppe, Lucia, Pablo, Elena, Laura, Anna Maria Cesario, Federica, Gian, Paola , che vuole ritornare a prendere l’autobus senza paura come faceva prima del 2006.

    Ho letto con molto interresse le vostre belle e profonde condivisioni.

    Nei primi giorni della prossima settimana, inizierò a rispondere molto volentieri ad alcune interessanti domande che mi avete posto.

    Mitici e adorabili Francesca, Nicola, Chadisja, Alessandra, Eva, Erika, Franco, Daniela, Valentina Inn, carissimi Gabiele, Desy, Carmela, Virginia, Gian Piero, Sabina, Virginia, Anna Burighel, Sara in quale stradina del Giardino vi siete trattenuti oppure smarriti?

    Vi aspetto, per esplorare un’ altra sfumatura della paura e per compiere insieme i nuovi passi verso la dissoluzione degli impedimenti che limitano le vostre belle e impegnate vite!

  26.  
    chadisja
    29 ottobre 2009 | 21:02
     

    Ciao adorati fiori leggo che adesso siamo in tanti ed è bellissimo trovare nuovi amici.

    Buona sera anche alla nostra amata Dott.ssa Laura sempre presente anche se impegnatissima e questo le fa molto onore.

    Qual’è la paura che provo prima di uscire da casa?

    NESSUNA, sono felice di uscire a respirare aria nuova, a osseravare tutto quello che mi gira intorno dalle macchine alle panchine alle case e persino alla gente che certe volte è veramente sgradevole.

    Prima era un problema grosso specialmente guidare la macchina, avevo paura che qualcuno mi tamponasse ed ero diventata rigida.

    Cosa provo quando penso alla paura?

    NON CI PENSO PER NULLA, nn mi piace darle confidenza oggi anche se mi assale me ne infischio e la scrollo di dosso.

    Prima era diverso quando pensavo alla paura pensavo al pronto soccorso, ai medici , ai ricoveri, alla morte era un disastro anche perchè poi sopraggiungeva l’angoscia e per uscirne fuori erano cavoli amari.

    Quale luogo mi mette paura?

    Quando dovevo partire già era una sofferenza, non mi sentivo mai al mio posto ed ero come un pesce fuor d’acqua……. adesso quando parto sento la voglia del cambiamento, del diverso del fatto di staccare con la solita routine.

    Certo l’aereo è una cosa che ingoio a piccoli passi ma fino ad oggi è andata benissimo.

    In quale stradina del giardino mi sono smarrita?

    Nel mio bel giardino e ringrazio sempre Dio di avermelo dato mi sono smarrita parecchie volte, quando mi sono sentita sola e nn capita da nessuno.

    Il mio medico di famiglia che è anche un caro amico (forse amico di quelli che difficilmente si trovano perchè ha dato sempre senza permettersi di chiedere nemmeno la parcella quando ancora nn era il medico di famiglia) mi ha detto una frase nel momento in cui stavo malissimo: (pensate che in un anno avevo fatto 5 traslochi:”) Cara mia, dimmi dove sta il problema….. ti senti angustiata in quest’altra casa?? bene cambiala …tutto dipende da te, nessuno puo’ bloccare il tuo 6° trasloco no?”

    Io mi ero veramente persa ma cosi’ tanto da nn riuscire a ragionare.
    La mattina pensando a quanto detto mi sono subito attivata e credendo che dipendeva tutto da me se volevo continuare a stare male o arrivare all’obiettivo prefissato mi sono detta: devo dare a mio figlio almeno una casa in cui regni la serenità.

    Da quel giorno credetemi ho capito che tutto dipendeva veramente da me e quando poi ho scoperto per un puro caso il libro della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato ed i suoi consigli ho ritrovato quel sentiero in cui mi ero persa.

    Adesso ho ancora molto da imparare.

    Mi ero sempre sminuita tanto da perdermi ma quel segnale mi è giovato per capire che nessuno meglio di me stessa poteva cambiare le cose al positivo.

    Ricordando tutto questo percepisco ancora i brividi sulla mia pelle perchè nn posso credere a questo salto di qualità e poi fatto tutto da sola.

    Allora se vogliamo possiamo e se crediamo a questo tutto puo’ essere superato anche il pan (panico).

    Notte a tutti e nn vedo l’ora di leggere i vostri commenti.

  27.  
    ANTONIO
    30 ottobre 2009 | 13:14
     

    SALVE A TUTTI E IN PARTICOLARE ALLA DOTT. LAURA

    AD OGGI DOPO AVER LETTO IL LIBRO (DA 20GIORNI)NON HO QUASI PIU LA PAURA DEGLI ATTACCHI SONO DIMINUITI IN UNA MANIERA IMPRESSIONANTE MA NON RIESCO PERò A DARMI UNA SCROLLATA A TUTTE LE MIE INSICUREZZE ACQUISTATE IN QUESTO LUNGO PERIODO .

    DATO CHE TUTTI I GIORNI HO DA FARE CON TANTE PERSONE CON I MIEI DIPENDENTI CON LA MIA CLIENTELA CON LA MIA FAMIGLIA E CON I PROBLEMI DI TUTTI I GIORNI HO SEMPRE LA VAGA IMPRESSIONE DI NON DIRE E FARE LA COSA GIUSTA MI HO SEMPRE PAURA CHE QUALCUNO POSSA ACCORGERSI DI COME STO DENTRO
    E A CAUSA DI TUTTO QUESTO SONO SPESSO TRAVOLTODA QUELLO STATO DI ANGOSCIA E UN FORTE VELO DI IRREALTà CHE MI CIRCONDA ,E QUINDI ALLA FINE DI NON GODERMI IL MIO LAVORO E LA MIA FAMIGLIA QUINDI LA MIA BELLA VITA CHE MI SONO CREATO DA SOLO
    SPERO CHE QUALCUNO O LA DOTT. MI POSSA DARE IL MIGLIOR CONSIGLIOPER USCIRNE DEFINITIVAMENTE DA QUESTA BRUTTA AVVENTURA

    UN SALUTO A TUTTI E IN PARTICOLARE ALLA DOTT. LAURA BOLZONI CODATO LA QUALE FA TANTO PER KI SOFFRE

    MA LA COSA BELLA SAPETE QUAL è CHE STA BRUTTA AVVENTURA FARA VIVERE A TUTTI NOI LA NOSTRA VITA FUTURA IN MODO COMPLETAMENTE MIGLIORE

    NE SONO COMPLETAMENTE SICURO PERKè IN QUESTI GIORNI DI DOLORE MI SONO AVVICINATO COSI TANTO ALLE COSE CHE TENGO DI PIU E CHE NON CURAVO ORMAI PIU DA TANTO TEMPO .

    ANCORA SALUTI A TUTTI

  28.  
    peppe
    30 ottobre 2009 | 17:29
     

    Ciao a tutti.

    In questi 20 anni di disturbi ho fatto un resoconto e sono arrivato alla conclusione che gli attacchi di panico sono il prezzo da pagare per la nostra eccessiva sensibilità.

    Un affettuoso saluto a chadisja che mette tanto ottimismo.

  29.  
    francesca
    31 ottobre 2009 | 13:00
     

    Buongiorno cari FIORI, Buongiornissimo cara Dottoressa Corolla,
    in questi giorni avrei voluto scrivere : AAA ; cercasi SERENITA’ !!!

    Ho avuto un ” rigurgito ” nei confronti della paura , miè venuta, tornata , la paura della paura ; mi sono sentita invasa dalla FIFA
    (Federazione Italaiana ” Fifoseria ” Autonoma ) …..

    Ecco, Dottoressa
    carissima, dove mi ero persa ; avevo deviato per un sentiero fangoso, buio come la pece, dove c’erano solo corvi neri , truci avvoltoi, starnazzanti grida ….. insomma , praticamente la festa
    di …. ” Halloween “:….

    Ho sempre avuto paura dell’ irrazionale, del
    fosco ( ma Michele, mi spieghi come fa a paiacerti tutto ciò ‘, fermo
    restando che rispetto i tuoi gusti , ma io sono terribilmente
    impressionabile, e contrappongo a tutto questo la solarità, il bianco,
    che è uno fra i miei colori preferiti ), al proposito mi viene in mente
    un episodio della mia infanzia-Dottoressa, lo posso accennare un attimo, per ” liberarmene ” ?

    - Frequentavo il catechismo , e si parlava molto dell’ angelo del male, cioè del diavoletto , mi ha talmente impressionato, che tornata a casa , ho riferito questa cosa ai miei genitori, dicendo che avevo tanta paura ; mi è stato detto : perchè
    ce l’hai addosso !!

    Sono stata una settimana senza dormire , e ogni
    sera guardavo sotto il letto…..
    Brrr, che paura!!

    Come sempre, come con la ” nascita “, che spero diventi rinascita , almeno per certi versi (poesia ), ORA capisco che certi frasi, affermazioni, buttate lì , con noncuranza o….?? , avevano su di me un effetto devastante, perchè così è credo per i bimbi, soprattutto per alcuni
    più vulnerabili, perchè sensibili ::.. si tratta ora da adulti di
    ridimensionare il tutto ……

    Per di più, credo di stare ancora elaborando il fatto del trasloco,
    come ha detto qualcuno che ha scritto prima di me, ogni ” cambiamento ” , ogni situazione ” nuova “, mi impegna molto emotivamente , elaboro le ” perdite ” in tempi lunghi; ecco perchè,
    in tanti anni , e ovviamente con tanti avvenimenti nel mezzo, si fatica, persomalmente fatico , a rialzarmi, a riprendere quota; ogni
    volta devo ricominciare , o quasi, da capo …

    Purtroppo non ho
    avuto una vita lineare, tranquilla , fra spostamenti, ritorni alla mia
    città d’ origione, per un lavoro frutto solo di un caso , solamente tecnico, freddo , fatto di orari massacranti , notturni, …da lì ho iniziato
    la mia discesa, ovviamente , nel mezzo, altri cambiamenti , tornare sui propri passi, nel mezzo altre vicissitudini , sgambetti del destino, problemi familiari, affettivi ….. ( chiedo scusa, mi rendo conto
    che ci sono situazioni ben peggiori , ma è sempre il solito discorso:
    sono le persone più vulnerabili, a farne le spese, a pagarne le conseguenze ….. ed eccoci qua , oggi con la consapevolezza che
    la Vita è bella, anche se piena di insidie, che ogni volta BISOGNA
    rialzarsi, per se stessi, per chi ci stà attorno : è un dovere, come
    è un diritto vivere la Vita nel migliore dei modi …..

    Infatti…!! e poichè, piove sempre sul bagnato, in questi giorni mi
    sto muovendo per il mio secondo fine, e non solo , ( spesso anche
    portandomi appresso l’ mp3 sos vademecum, nella borsa e sottobraccio il libro della Dottoressa Laura Bolzoni Codato!!!!! )…..

    Così a momenti in cui perdo guanti antiscivolo, scarponi chiodati,
    perfino il sacco a pelo con i pochi, ma necessari strumenti di sopravvivenza, alterno momenti in cui mi ” ringalluzzisco “, fuoriesce tutta la mia grinta , la mia voglia di vincere , di persistere, la mia voglia di rispondere alla sfida della VIta….!

    Al proposito mi viene in mente una frase di un film di A: Sordi, in
    cui di fronte ad un piatto di spaghetti , afferma: mò, mi hai provocato, e mò me te magno !!!!!

    Così bisogna fare con la Vita,
    così trasferisco questa frase alla Vita : mò , mi hai sfidato, mò io
    ti vivo , e in questo c’entra anche la paura !!!

    Oggi è così ,
    spero sia sempre così, per TUTTI !!!

    Alla domanda , qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa…. beh, ancora forse quella della “solitudine” , ogni tanto, e la distanza…..!!!

    -cosa provi dentro di te quando pensi alla paura … ancora solitudine,purtroppo…. ( ancora lo stare in compagnia ” solo del me stesso “,
    a volte non è ” sufficiente “…. ma ci stiamo facendo un bel lavaggio del cervello, insieme a tutti gli altri consigli della Dottoressa Laura Bolzoni Codato, alle esperienze di cari amici – fiori che sono a buon punto … tra l’altro, quando occorre, non solo porto la mia ” piccola “, sempre con me,
    ma se occorre…pure in braccio , sono quasi io la “sua mamma”…
    -( è sbagliato , Dottoressa, carissima ?)-

    Quali sono i luoghi dove ti fà più paura andare ?

    Beh, farei prima a dire , quali sono quelli dove NON mi fa paura…. ma in alcuni
    occorre andare …. senz’altro , comunque posti lontani , con aereo ( !! ) , treno, mezzi di grossa locomozione, ma , ripeto, lontani !!!

    Ho apprezzato tanto l’intervento di Chadiscja, di Michele ( sono strafelice per te, carissimo ), il saluto di Valentina Inn , la mia capricornina agguerrita , con livewlli di stima più alti, brava;
    il saluto di Nic , dolce e forte ( Nic, chissà come sta il caro Nicola,
    speriamo non si sia “spaventato “, per lo scivolone…. proviamo a
    chiamarlo insieme,; 1,2, 3, via :Nicolaaaaaaaa , dove ti sei smarrito o trattenuto ?
    ) ed è sato un piacere conoscere altri Fiori, ciascuno con la propria storia , la propria identità , e conseguenetemente le proprie paure ….)

    Oggi, per esorcizzarla, sul tardi, ormai, mi mescolerò ad una festa appunto di Halloween, dove ci saranno bimbi e genitori travestiti da
    elfi, streghette, diavoletti, draghetti o …. peggio….!!! farò satre di
    fronte alla paura la mia ” piccola “, ma la rassicurerò , dicendole
    che è solo un ……. gioco !!!

    Buona Domenica, un ABBRACCIO e un SORRISO

  30.  
    31 ottobre 2009 | 13:31
     

    GRAZIE FRANCESCA!

    Che gioia leggerti di nuovo, che bello sapere che stai bene e che, abbracciata alla tua “piccola”, armonizzi con impegno e cura la paura e la fiducia nella vita!

    E quando ti senti sola, torna qui , ancora e sempre qui, con noi, nel nostro profumato Giardino-Blog, come lo hai nominato tu!

    In questi giorni sono impegnata nelle attività off-line, ma la prossima settimana mi dedicherò con gioia a rispondere ai commenti e alle domande dei nostri lettori, così dirò una “cosina” a te e alla tua “bambina”.

    Bella, naturalmente!

  31.  
    31 ottobre 2009 | 14:34
     

    GRAZIE MICHELE, GRAZIE CHADISJA!

    I vostri successi sugli attacchi di panico e sulla paura di deglutire, ottenuti molto velocemente, possono ispirare e motivare tante persone, che ancora sono prigioniere e smarrite dentro questi due grandi problemi.

    Bravo Michele, brava Chadisja, bravi!

  32.  
    lucia
    31 ottobre 2009 | 16:21
     

    ciao a tutti e un saluto speciale alla dott.ssa laura,
    in questo ultimo periodo mi sono avvicinata al blog ed ora comincia ad interessarmi, mi sento “quasi” facente parte di questo giardino.

    L’articolo è ricco di tanti spunti e le condivisioni sono piccole magie;
    rispetto a qual’è la paura che provo prima di uscire, cosa provo quando penso alla paura, quale luogo mi mette paura, posso rispondere che è veramente tutto relativo e collegato al momento storico, per esempio oggi mi sento di dare poco ascolto alle paure che vengono a trovarmi, mentre cinque giorni fa vivevo un mondo grigio e nero, colmo di ansia, paure e pensieri circolari, per me è già un successo avere attimi di quiete, di forza e di volontà e cerco ogni giorno di ampliare e amplificare questi momenti, spero sia la mossa giusta, inoltre cerco di fare cose interessanti per esempio ho organizzato una gita in un bosco a raccogliere castagne con i miei bimbi e mio marito, un altro giorno gita a venezia e cosi via… anche queste mi sembrano piccole conquiste perchè fino a poche settiamane fa quando si parlava di vacanze o gite andavo in tensione, rifiuto e spesso crollavo piangendo per la paura di non farcela.

    Mi sento fortunata di poter condividere il mio essere con voi…grazie!
    immensamente grazie laura.

    ciao

  33.  
    Virginia
    1 novembre 2009 | 11:53
     

    Carissimi amici, carissima dott.ssa Laura Bolzoni Codato è in effetti da un po’ che non mi faccio sentire ma ho comunque continuato a leggere con interesse e partecipazione tutte le vostre vicissitudini positive e meno positive, ma comunque tutte sempre importanti per condividere le nostre varie problematiche.
    Mi scuso se nei precedenti messaggi non compariva la mia e-mail (pensavo che come il nome fosse inserita in automatico dal sistema). Ora ho provveduto spero sia tutto ok!

    La ragione per la quale non mi sono ancora fatta sentire è perchè mi trovo ancora “stagnante” nella primissima e primordiale fase di lavoro suggerita dalla dott.ssa Laura ossia l’accettazione dei propri limiti. Continuo a lavorare in questa direzione ma la situazione ormai cronicizzata rende tutto più difficile. O forse dovrei semplicemnete individuare obiettivi più minimi, ma come già anticipato in altre nostre discussioni percepisco anche queste rinunce come fallimenti.

    Provo a concentrarmi sui temi di questo mese proposti dalla dott.ssa.
    Condivido anch’io, come molti hanno già riportato in questo blog, che ormai il problema principale sono l’ansia anticipatoria e i vari sintomi fisici che l’accompagnano in maniera sempre più insistente e invalidante.

    Questo mi porta a numerosi evitamenti, tra i quali anche importanti impegni di lavoro e impegni familiari, compromettendo molto spesso fiducia, rapporti, affidabilità… e andando anche contro quelle che sono le mie caratteristiche di personalità, le mie modalità relazionali e la mia disposizione ad aiutare comunque sempre chi ne ha bisogno.

    I luoghi “della paura” come molti di voi hanno accennato sono molti… quasi tutti nei momenti no!

    Per me in particolare i luoghi da cui è difficile “scappare” (code, uffici, parrucchiera, riunioni…), il supermercato, viaggiare da sola… sempre naturalmente per la paura di star male, di svenire e tutti gli altri sintomi già da voi ben descritti e ben conosciuti!

    Non parliamo poi del dentista!! Per questa paura sto fortemente compromettendo la salute e l’estetica della mia dentatura.
    Qualche anno fa facendo un grosso lavoro su me stessa ero riuscita con grande successo a recarmi finalmente dopo anni dal dentista per delle cure che sono durate parecchi mesi.

    Avevo segnalato questa mi condizione di ansia.
    Nessuna paura per dolore o altro ma purtroppo in quell’occasione il dottore, vedendo lo stato della mia bocca, ha iniziato a inveire dicendo che questa era pura paura, come avevo fatto a ridurmi in qello stato… attirando l’attenzione delle assistenti, segretarie e altre persone che attendevano fuori dallo studio… vi lascio immaginare la vergogna e l’imbarazzo che mi hanno totalmente pietrificata e resa incapace di reagire.
    Da qui il nuovo blocco!

    Mi piacerebbe quindi trovare professionisti più comprensivi anche verso le problematiche che ahimè quotidianamente noi viviamo con grande difficoltà!
    C’è poi un’altra cosa, inerente i temi di questo mese, che avrei piacere di condividere con voi ma magari in una latro messaggio… non vorrei rubare spazio alla discussione degli altri amici del Blog.

    Un caro saluto a tutti!

  34.  
    antonio
    1 novembre 2009 | 21:05
     

    cara laura bolzoni
    grazie a te riesco oggi a fare tante cose che prima non pensavo neanke piu di fare e ti ringrazio ogni giorno che passa
    pero mi rimane una domanda importante da farti
    perkè secondo te le mie piu brutte e orribili crisi e ricadute mi accadono
    quando si tratta di mia figlia
    ho sempre paura di perdere il controllo verso di lei
    quando fa tanti capricci insistenti
    e pure non è mai accaduto di torcergli un capello e neanche di urlarla piu di tanto la amo piu della mia stessa vita
    forse perkè ho avuto un infanzia sgradevole sotto il punto di vista della violenza
    cosi tanto da odiare la violenza sotto tutti i punti di vista
    però le mie crisi mi rifanno sempre rivivere i miei brutti ricordi non facendomi godere la tranquillita che mi piacerebbe avere quando sono con mia moglie e mia figlia le quali sono tutta la mia vita
    e non vorrei mai che potesse capitare quello che capitava nella mia famiglia quando io ero piccolo
    laura dammi un ottimo consiglio anche per superare questa brutta sensazione sgradevolissima
    ti saluto e spero ke mi risponderai al piu presto
    grazie antonio

  35.  
    Federica
    2 novembre 2009 | 20:02
     

    Salve a tutti!Sono Federica e ho 28 anni.Eccomi di nuovo qui a condividere con voi un pò di esperienze!
    Sembrava passata quasi del tutto l’ansia ed invece dopo vari giorni passati a mille a causa di impegni universitari è di nuovo tornata :-( nonostante con qualche trucchetto sono riuscita ad evitare l’attacco.
    Come sempre ho seguito il consiglio della Dottoressa Laura a non soffermarmi sulle sensazioni fisiche, senza esasperarle,senza diciamo mettermi sotto osservazione. Di nuovo ecco la sensazione di non tenermi in equilibrio,di non sentire bene con l’udito e poi ancora quel senso di de-realizzazione soprattutto con le luci basse della sera e quelle al neon.Anche ora mentre vi scrivo sento e vedo tutto opaco!Non ho più la sensazione che avevo giorni fa di spaccare il mondo…alcuni momenti torna ancora quel senso di vuoto e di paura che si camuffa dietro ad espedienti fisici!
    Ma non demordo!! Sono viva e sono qui!
    Continuo a ripetermi che ce la farò!
    CE LA FAREMO, NOI ABBIAMO LA CHIAVE!
    Federica

  36.  
    NIC
    2 novembre 2009 | 21:28
     

    Buonasera, Dottoressa, quando potrò avere l’onore di una sua risposta ? (davvero desiderata)

    Cari saluti
    Nic

  37.  
    2 novembre 2009 | 21:40
     

    Cara NIC, mi hai fatto una domanda seria sui Fiori di Bach, che non può ricevere una risposta immediata e superficiale, assecondando quel senso di urgenza che non è adatto alle cose importanti, che, richiedono tempo, e che quindi non possono essere rapide.

    Pur avendo tanta conoscenza ed esperienza sul metodo del medico inglese Edward Bach, pur essendo i fiori le piante della psciche, questo tema riguarda la medicina naturale e la naturopatia, non l’area della psicologia.

    Inoltre, non essendo un metodo scientificamente provato, nè completo, non lo posso seguire e consigliare a cuor leggero.

    Nel mio percorso per uscire dal disturbo di ansia e panico, non propongo i fiori di Bach, anche se li ho amati.

    Tuttavia ci sono molti elementi utili e interessanti , riguardo all’approccio alla malattia e ai sintomi organici, che è bello conoscere.

    Ho scritto a mano con la penna sul bel quaderno che dedico al Blog la risposta per te, oggi pomeriggio, mentre un forte vento confuso con tanta pioggia, mista a neve scuoteva la natura, che ammiravo dalla finestra, che è di fronte alla scrivania dove ero seduta.

    Nella casa di montagna, dove viviamo per la maggior parte dell’autunno e dell’inverno siamo quasi a mille metri di altitudine, le montagne sono già candidamente coperte di neve e internet, che arriva con una linea area, funziona sì e no, va per un po’ e poi tace, riprende e poi sta muto e in silenzio, rendendo lento il processo di scrivere sul Blog.

    Spero, tra questa notte e domani di farti trovare on- line, trascritta in linguaggio html, la risposta che desideri sul tema: “Attacchi di panico e fiori di Bach: funzionano?”

    Ti ricordo che ne parlo anche a pagina 26 del mio libro-Ebook Panico Vinto!

    Vuoi intanto raccontarci qui sul Blog che test hai fatto, che fiori di Bach stai prendendo e soprattutto vuoi condividere con noi la risposta a questa domanda impotante: ti aiutano a controllare la paura di salire in macchina, quando guidano gli altri, quando percorri le temute strade trafficate e le terrorizzanti gallerie?

  38.  
    Virginia
    3 novembre 2009 | 18:22
     

    Cari, eccomi di nuovo a voi.
    Come anticipato nel mio precedente post volevo confrontarmi su una questione che in questi giorni mi getta particolarmente nell’ansia.

    A breve dovrò tenere una conferenza a più di 300 persone.

    Potete immaginare quanto la cosa mi crei ansia, fortissima ansia anticipatoria e paura con tutta la sequela di sintomi somatici che non riesco a controllare, tra i quali anche irrequietezza motoria e desiderio irrefrenabile di scappare.

    Molte altre volte ho attuato evitamenti inventando scuse di ogni tipo e dicendo che avevo l’influenza.
    “Ma sei matta?” Mi direte voi… ma dove sei andata a cacciarti?

    Ebbene l’ho pensato più volte anch’io.

    Ma rinunciare alla mia professione nella quale sono stimata e per la quale ho fatto sacrifici e molto studio proprio non ci sto.

    Lasciare il posto ad altri, magari meno preparati sull’argomento ma che però non soffrono di panico e quindi alla fine sono più affidabili di me? No, non ci sto nemmeno così.
    Presunzione?
    Superbia da parte mia?
    Non credo… ma non voglio assolutamente che sia il panico a vincere.

    Vorrei eventualmente essere io a decidere come gestire il mio lavoro, i miei impegni… non voglio che ansia e panico si intruffolino e decidano loro per me!

    Su questo vorrei confrontarmi con voi…

    Inoltre chiederei cortesemente alla dott.ssa Laura Bolzoni Codato qualche consiglio pratico per affrontare al meglio questo impegno e per tenere sotto controllo l’ansia anticipatoria di questi giorni.

    Credo che nella sua esperienza professionale possa capire bene questo tipo di impegno.

    Grazie a tutti quelli che vorranno fornirmi consigli e suggerimenti…

    Un caro saluto

  39.  
    3 novembre 2009 | 18:40
     

    Chiedo a VIRGINIA sul tema dell’ansia anticipatoria legata alla paura di parlare in pubblico.

    Mi puoi completare la domanda a cui ti risponderò molto volentieri nei prossimi giorni, per cortesia?

    Le 300 persone, che rappresentano il pubblico a cui tu parlerai chi sono: psicologi, come te, terapeuti, infermieri, medici oppure persone che soffrono di attacchi di panico?

    Mi spiego, parlerai a persone del settore oppure a un pubbico vasto e vario?

    Su che temi terrai la tua conferenza?

    Conosci bene gli argomenti di cui parlerai?

    Che taglio vuoi dare: tecnico oppure caldo e umano?

    In che tipo di sala parlerai: fredda oppure atmosferosa, illuminata dalla luce del giorno oppure dalle luci al neon, perchè è sera, in ospedale, in una clinica, in una sala stampa?

    Dove?

    Grazie!

  40.  
    Virginia
    3 novembre 2009 | 18:45
     

    Grazie Federica per il tuo incoraggiamento e un brava a te che non ti sei tirata indietro di fronte a questo impegno.
    Un grazie anche alla dott.ssa che come sempre ha saputo raccogliere in tempo le nostre (e in questo caso in particolare la mia) richiesta di aiuto.
    Allora provo a delineare i punti chiesti dalla dott.ssa Laura Bolzoni Codato.
    1) L’uditorio sarà composto da professionisti di vario tipo ma che si occupano di tematiche non certo direttamente connesse ai disturbi di ansia e panico.
    2) il mio intervento sarà su aspetti piuttosto tecnici e metodologici inerenti la didattica; il taglio sarà quindi piuttosto tecnico come impone l’ambiente anche se io cercherò di dare come sempre un taglio umano, di condivisione e confronto sulle tematiche trattate. Purtroppo i numeri non aiutano (è difficile tale modalità di integrazione con un gruppo di 300 persone).
    3) Conosco molto bene perchè me ne occupo da anni degli argomenti che dovrò trattare. Non sono preoccupata per i contenuti da illustrare o per le domande che l’uditorio mi può porre, ma ho paura di star male, ho forte ansia anticipatoria con i sintomi somatici molto forti ed evidenti. Ho già comunque affrontato situazioni simili con buon esito in passato, ma ora mi trovo in un periodo piuttosto critico per l’ansia e mi sembra di non potercela proprio fare questa volta.
    4) Parlerò in una sala conferenze da 300 posti, con luce al neon e senza finestre. Solitamente con temperatura dell’ambiente molto alta (riscaldamento) che mi produce non pochi problemi legati alla bassa pressione.
    5) Sarò parecchio lontana da casa, non nella mia città e da sola.
    Spero di essere riuscita a chiarire.
    Grazie dott.ssa Lura in anticipo per la sua risposta.

  41.  
    3 novembre 2009 | 18:57
     

    LA PAURA di PARLARE in PUBBLICO: COME DOMINARLA?

    Rispondo a Virginia

    Hai fatto molto bene a decidere di regalarti questa nuova opportunità di parlare davanti a un pubblico di 300 persone.

    L’ ansia anticipatoria tuttavia disturba la bellezza di questa tua decisione coraggiosa, rendendoti molto inquieta.

    Come fare a dominarla?

    Vediamolo insieme.

    Nel momento in cui hai preso la decisione di non ascoltare le vecchie paure e di tenere la conferenza pubblica, due aspetti di te sono entrati in conflitto e hanno iniziato a sfidarsi tra di loro.

    Come succede nel racconto di J.R.R. Tolkien dello Hobbit al protagonista Bilbo Baggins, che convive con due parti di sé: quella Tuc, avventurosa, proiettata verso il mondo e quella tranquilla, che vuole stare in pantofole davanti al caminetto a guardare il fuoco, mentre nella stanza si diffonde il profumo della torta, che cuoce nel forno.

    Queste due parti, che avverti insieme all’ansia anticipatoria, sono come due condottieri schierati con il loro esercito uno di fronte all’altro.

    Immagina Caio Giulio Cesare alla guida dei Romani davanti a Vercingetorige, capo degli Arverni: solamente uno dei due vincerà.

    Immagina Leonida nel 408 a.C. alle Termopili mentre guida l’esercito, composto da 400 spartani che perderanno eroicamente la loro vita contro i 300.000 Persiani, che vinceranno .

    Queste due parti di te, Virginia, sono difese da un esercito di identità schierate, alcune che rappresentano la tua parte Tuc e che parlano così:” Dai , vai, vedrai che ce la fai anche questa volta…Coraggio, non ti arrendere, non tirarti indietro”, le altre identità , che rappresentano la tua parte Hobbit, che dicono: “ Ma lascia perdere…ma lo vedi in quale pasticcio ti sei andata a cacciare? Ma stai a casa….che figura farai, se ti verrà da star male, da svenire…”

    Divieni consapevole della lotta aperta tra queste due parti e decidi tu, con un atto eroico a chi dare la vittoria, a quale delle due Virginie darai importanza e attenzione.

    Chi farai vincere?

    Una volta che hai fatto la tua scelta, continua a dare amore, cura e attenzione solamente alla parte che ti farà andare al Convegno, che ti farà parlare con successo e brillantemente davanti ai 300 ascoltatori, che ti manterrà sicura di te, che ti farà ignorare la sala senza finestre con le luci al neon, che ti farà controllare lo stato d’animo agitato e impaziente.

    Dai tu, per prima, la vittoria alla parte coraggiosa e costruttiva di te e lascia l’altra parte ansiosa e distruttiva alle Termopili, da sola, senza esercito, a morire di fame e di paura!

    Buon Convegno!

  42.  
    ANTONIO
    3 novembre 2009 | 19:58
     

    ciao a tutti
    virginia scusa se ti rispondo io che sto piu o meno tutti i santi giorni nella tua situazione quindi dovrei avere tutti i giorni l influenza ti dico che quelli che sentiamo sono unicamente sintomi e fastidi ,creati unicamente da noi stessi ,io sinceramente anche avendo gli stessi e atroci sint.riesco sempre a non fare figuracce e me la cavo meglio del dovuto perkè faccio più attenzione a come mi muovo a quello che dico
    anche se come te non riesco a dimenticare e cacciare fuori quella seconda personalita che mi affligge ma ti posso dire che ultimamente sto molto meglio non bene del tutto ma alcuni giorni piu di prima devo solo prolungare i periodi di benessere e fare molta esercitazione per eliminarla da tutti gli angoli della mia mente
    sperando che la dott. ci dia dei consigli utili per alleviare la sofferenza del nostro cammino

  43.  
    Michela
    4 novembre 2009 | 10:27
     

    Buongiorno a tutti,
    ho 26anni e mi sono avvicinata al blog di recente…non ho avuto una vita molto felice, ho perso mia mamma quando ero piccola e ho dovuto crescere da sola molto in fretta, ma pensavo che questo mi avesse resa piu’forte. ho sempre preso la vita di petto senza aver paura di niente.
    tuttavia negli ultimi mesi ho sofferto di un una rara forma di emicrania molto debilitante che mi ha spaventata e costretta a stare a letto per un po’di tempo.ho tentato di ignorare la malattia e andare a avanti con carriera e impegni vari…ma l’ansia e lo stress mi hanno bloccata.putroppo solo di recente ho capito che non e’sempre l’emicrania che mi fa venire i giramenti di testa e dolori muscolari, bensi l’ansia.
    ho avuto 1 attacco di panico 3settimane fa e da allora non voglio uscire da casa sola (lavoro da casa) ho paura di sentirmi male e che nessuno mi aiutera’.
    Vivo all’estero per lavoro, a parte i problemi di salute che per fortuna si stanno risolvendo posso dire che sono felice, ho un fidanzato stupendo un lavoro fantastico, tanti amici..odio non poter uscire da casa.
    tutto e’cambiato cosi in fretta:prima di agosto andavo a correre tutti i giorni almeno 5km, adoro passeggiare, specialmente in autunno quando le foglie arancioni cadono dagli alberi..ma ora non posso godermi niente. Il solo pensiero di uscire mi fa stare male.
    Provo a sforzarmi di uscire 5minuti a pranzo da sola e continuare ad andare a cena fuori, a teatro con il mio ragazzo, se sono con lui sto un pochino meglio.
    leggere le esperienze di altre persone mi fa stare meglio, grazie.

  44.  
    4 novembre 2009 | 10:55
     

    BENVENUTA MICHELA!

    L’attacco di panico, che hai sperimentato tre settimane fa, ti ha molto spaventata, perché è stato un evento improvviso dal volto terrificante, capitato nella tua bella vita serena.

    Nelle settimane successive ti è accaduto interiormente di rimanere in uno stato di allerta, in attesa di sentire eventuali nuovi attacchi, continua a leggere l’articolo che ti ho dedicato: ” Ho avuto un attacco di panico e ho bisogno di aiuto” clicca qui per leggere

  45.  
    Federica
    4 novembre 2009 | 11:31
     

    Ciao a tutti!
    Virginia ho vinto la paura di parlare davanti ad un pubblico proprio sabato scorso,l’ho fatto perchè dovevo presentare la mia parte di un progetto fatto per la cattedra dove venerdì terrò un esame!

    Volevo rinunciare al gruppo proprio perchè dovevo parlare, ma alla fine l’ho presa come una sfida con me stessa e ce l’ho fatta!

    Certo che dopo giorni di ansia per questa cosa ho avuto un calo brusco moralmente.adesso pago lo strees ma ti posso dire che il pensiero di esserci riuscita mi fa sperare sul mio fututro e sul fatto che il panico si può vincere.

    Provaci anche tu non tirarti indietro,mentre parlerai pensa che stai facendo un grande lavoro per te stessa!

    In bocca al lupo !

    Federica

  46.  
    4 novembre 2009 | 12:05
     

    BRAVA FEDERICA!

    Mi piace molto la determinazione e il coraggio con cui hai affrontato la sfida con te stessa di parlare in pubblico.

    Ho trovato bella e profonda la frase che hai dedicato a Virginia: “Non tirarti indietro, pensa che stai facendo un grande lavoro su te stessa!”

    Confermo e condivido pienamente le tue parole.

    Quando noi tentiamo di superare le nostre paure, non avvertiremo mai la sensazione di aver fallito.

    Sentiremo di aver fallito, quando non proviamo, quando non tentiamo, quando rimaniamo bloccati in casa, al di qua della paura.

    La via della liberazione dalla paura e dall’ansia anticipatoria ( la sua cara “sorellina”) passa attraverso il fare e sbagliare, fare di nuovo e sbagliare di nuovo, ritentare e sbagliare ancora una volta….

    Fare e migliorare sempre è il segreto per stancare le paure!

  47.  
    carmela
    4 novembre 2009 | 18:46
     

    Buonasera a tutti voi……….
    un saluto particolare alla dottoressa Laura………la mia bimba sta meglio ed io pian pianino mi sto riprendendo da quest’altra “botta”.

    Ho letto il post di Nic a proposito di fiori di Bach e……..desidererei dare un consiglio a questa nostra amica.
    I fiori di bach agiscono benissimo sui disturbi dell’ansia,personalmente ho avuto dei buoni risultati su persone che si sono rivolte a me nel corso degli anni.

    Consiglierei a NIC di rivolgersi a un buon naturopata della sua città che pratichi il test kinesiologico dei fiori.
    Ho provato vari metodi ma ritengo questo test molto attendibile dal momento che non è il terapeuta che decidere quale miscela di fiori consigliare, ma è il paziente stesso che sceglie le boccette che poi vengono testate dal terapeuta.

    Infatti il dottor Bach nei suoi testi parla di autoguarigione.

    Questo test permette anche al paziente di avere risultati immediati in quanto attraverso il test sceglie i rimedi floreali più giusti per gli stati d’animo del momento.

    Di solito il percorso dura qualche mese con intervalli tra un test e l’altro di 20-30 giorni.

    I fiori sono 38, ognuno paragonabile ad uno stato d’animo diverso che attraverso il test formano una miscela in sinergia da far preparare in farmacia di piu essenze floreali.

    C’è poi il rimedio di pronto soccorso Rescue remedy sinergia di 5 fiori scoperto dal dott.Bach che serve nei momenti di emergenza come grossi spaventi,prima di un esame, dentista,ecc……e ritengo ottimo nei casi di ansia come rimedio immediato nella posologia di 4 gocce direttamente sotto la lingua.
    dal momento che tra i fiori ci sono parecchi tipi che curano l’ansia il test kinesiologico serve proprio per questo, cioè stabilire qual’è il rimedio più adatto per la TUA ansia.

    Ad esempio Mimulus è il rimedio per le paure, Rock rose ottimo per gli attacchi di panico,Agrimony per chi nasconde la profonda insoddisfazione dietro una maschera di apparente serenità,ecc…..

    Ti consiglio di leggere testi di Bach per saperne di più, comunque sarò ben lieta di spiegarti altro in questo spazio con il permesso ovviamente della dottoressa Laura.

    Un grande saluto a tutti voi voi, vi leggo sempre e sono molto contenta dei progressi che tutti insieme stiamo facendo con l’aiuto della nostra dottoressa Laura Bolzoni Codato.

    Grazie di cuore!!!!!!!!!!!!!!Carmela

  48.  
    4 novembre 2009 | 18:49
     

    Grazie Carmela!

    Mi fa piacere se desideri approfondire il tema dei Fiori di Bach per Nic e per tutti i nostri lettori.

    Che bello sapere che la tua bambina sta bene, vedrai che insieme supererete la paura di questo brutto momento!

    Ricordati di tenere controllato il suo livello di stress emozionale, in armonia con la sua sensibilità.

    Sei una mamma meravigliosa e una naturopata generosa!

  49.  
    carmela
    4 novembre 2009 | 18:50
     

    Sempre per NIC

    Dimenticavo se decidi di assumere i fiori fallo tranquillamente non ci sono effetti collaterali o altro………

    Però non tralasciare minimamente i consigli della dottoressa Laura Bolzoni Codato per debellare definitivamente i tuoi disturbi.

    I fiori sono un valido aiuto però la consapevolezza e l’unico modo per uscirne definitivamente…………

    Ciao

  50.  
    NIC
    5 novembre 2009 | 00:19
     

    Ciao a tutti, cari fiori.
    Grazie alla Dott.ssa Laura per la gentile risposta ed a Carmela, per avere approfondito il discorso sui fiori di Bach: vedrò di leggere qualcosa in proposito, per approfondire..
    Nicola, dove sei?

    Un abbraccio a tutti e serena notte
    Nic

  51.  
    PAOLA
    5 novembre 2009 | 09:17
     

    Buongiorno carissima dottoressa,quella appena trascorsa è stata una notte da dimenticare,trascorsa in bianco con tanta ansia.

    Ieri sera ho bevuto la mia solita tisana di melissa e sono andata a dormire abbastanza serena.dopo un’oretta di sonno mi sono svegliata di colpo con una terribile ansia alla bocca dello stomaco che non mi ha più fatto dormire perchè non sono riuscita a gestirla in nessuna maniera.

    Ovviamente poi ho cominciato a pensare e ripensare:un pò ero arrabbiata con alcune mie clienti che per vizio e abitudine mi cambiano sempre gli appuntamenti e così oltre a farmi fare delle levatacce mi mettono in difficoltà con altre clienti.

    E poi sicuramente quello che più mi agitava è che lunedì devo andare ad un corso di aggiornamento ad una cinquantina di km da casa,ovviamente in tangenziale!!!!

    Ciò che mi sconvolge è che non andrò da sola ma con una mia collega che è una carissima amica,potrei andare in macchina con lei ma ho deciso che VOGLIO andare con la mia auto…ma sono terrorizzata!!!!!

    L’ansia anticipatoria è la solita bestia nera che mi tortura e non mi fa essere serena,mi fa sentire diversa dagli altri,quasi un marziano…..ma possibile che bisogna stare così male per una cosa tanto banale e tanto normale?mi è sempre piaciuto fare i corsi di aggiornamento,ma ultimamente avevo mollato un pò proprio per la paura di spostarmi da sola,ma questa volta ho paura anche se non andrò da sola….mi dia un consiglio cara dottoressa,in questo momento mi sembra che tutto ciò che ho imparato da lei sia sparito dal mio cuore e dalla mia testa.

    un caro saluto

  52.  
    Federica
    5 novembre 2009 | 11:30
     

    Grazie Dottoressa!
    Credo sia giusto proprio tentare e pensare che lo stiamo facendo per noi stessi!

    Aver vinto la paura di parlare in pubblico mi ha dato una grande forza d’animo!

    La mia sorellina ANSIA è sempre qui…domani ho un esame e non so come andrà!
    Ma ci provo e se andrà male accetterò la sconfitta e i limiti che ho avuto nello studio,andrà bene la prossima volta vorrà dire!

    Se non ce la farò cercherò di non attribuire il fallimento alla mia ansia ma al fatto che nella vita si vince e aimè alle volte si prede!

    A presto!

  53.  
    francesca
    5 novembre 2009 | 12:53
     

    Cari Fiori, cara Pregiatissima Unica Dottoressa Rosa – Corolla, sempre in mezzo e intorno a noi ….

    Buongiorno, o buonanotte (? ), visto l’orario in cui spesso si dedica alla cura del Blog – Giardino…

    Abbia cura di Lei, mi ( ci ) raccomandiamo….
    un saluto anche alle sue belle montagne innevate, e Grazie anche
    per le immagini che dà del luogo dove vive; con queste coordinate
    riusciamo ancora di più a sentirLa vicina, immaginandoLa muoversi
    nel Suo Mondo esteriore……

    Grazie anche per l’invito a tornare , in momenti di solitudine , che ancora sono purtroppo tanti, a passeggiare nel Giardino Blog…
    solitudine , dicevo , tanta a volte, perchè, sto ancora integrando il
    ” te stesso “, a volte sembra di perderlo nuovamente , o di non sentirlo forte , va e viene, un po’ ad intermittenza, come il Suo iInternet, o una lucciolina nelle belle serate d’ estate….

    Allora vado in crisi, mi ” spavento ” , ma poi, dopo un’attesa in silenzio, o cercato con mille espedienti : Puff , ricompare, per fortuna, con la mia ” piccola “, di cui mi sento quasi sempre più la ” sua mamma ” e, nonostante l’ età anagrafica ( ma l’età a una signora , non si
    chiede mai , e di più l’età anagrafica non va mai di pari passo
    con quella emotiva ), mi sento nuovamente ” stella alpina “, non più ” crisantemo ” o ” rododendro “, o stelo senza petali , o……
    e torna la voglia di rialzarsi, di riprendere a camminare da sola,
    la ” paura della solitudine “, della Vita , è più rarefatta
    , meno
    attanagliante ….. quindi a volte, cara Dottoressa, se anche Lei sta passeggiando contemporaneamente a me, o ad al tri Fiori, bisognerà prestare attenzione : potremmo incrociarci, che bello ….!!
    mai scontrarci , le cederò ( noi tutti le cedremo ) il passo :.. sia per educazione e rispetto, sia perchè ….. ” tanto gentile e onesta pare la donna mia , quand’ella altrui saluta “, come disse il Poeta…
    ( A proposito, cara Nic , anch ‘ io sento la mancanza di Nicolaaa );

    Così, capita che a volte si potrà sentire un ” ciach, ciak “( il rumore dei miei passi ), altre il silenzio più silenzioso, altre il rumore dello scalpiccio di foglie sulle strade qui INTORNO …..

    E in quei momenti, quando usciamo, anche se per tragitti brevi, io e la ” piccola “, ci teniamo per mano , lei incoraggia me, a volte, ed io lei, e diciamo : hai visto, camminiamo ! e c’ è anche una sorta di ” affollamento ” intorno a noi, stratagemmi che ci siamo ” costruiti ” per sentirci più forti , fintanto che la consapevolezza
    non sarà maggiormente consolidata , il me stesso più forte e integrato, la ” fiducia nella vita ” , un po’ migliorata , la fiducia negli altri , beh, qui ci sono lacune… ci sentiamo , io e la mia piccola, ancora più ” sicure “, e crediamo a quello che diciamo noi agli altri, piuttosto di quello che altri dicono a noi ; ma lasciamo perdere …..

    L’ Amore è ciò che ci anima , lassù
    c’è Qualcuno che ci ama , e l’ importante è sempre amare ,
    nel modo più spassionato, anche e soprattutto senza ” dò , ut res “,
    - dò perchè tu dia – , ( così magari se legge Nicola, forse gli viene voglia di farsi sentire … ), e mi viene in mente una frase che ho letto da qualche parte. dovremmo , noi, feriti , diventare madre di
    creature ferite…..

    In questo, e solo in questo sta, forse, una
    gracile felicità, l’ unica possibile in questo mondo …”

    In questo senso vorrei rivolgermi ad Antonio, spero di non sbagliare
    persona, io sono una distrattona, essendo segno d’aria, con ascendente aria, luna in bilanci-aria , che dice di temere di
    “perdere il controllo “, con la figlia che fà capricci, forse perchè per
    primo ha vissuto ” violenza “; stia tranquillo, proprio per questo ,
    come nel mio caso, per ” disamore “, credo si sviluppi , per una legge di contrapposizione, una sorta di volontà di ripercorrere
    la strada inversa , come ho fatto con mia figlia, ho dato affettività emotiva, anche se lei , ” più pratica ” di me , non ama molto le
    ” smancerie “, ma quando ce n’ è bisogno , sa dare e ricevere
    coccole, a modo suo ; l’ affettività è importantissima …..

    ( un caro augurio , a proposito , a Carmela, per sua figlia, e un saluto a te, Carmela, forza! )….

    A Michela, come a tutte le persone che si sono da poco scontrate
    col ” nemico “, raccomando, di seguire i consigli della Dottoressa
    Laura Bolzoni Codato; fai tutto ciò che è possibile per ” lavare la
    macchiolina ” ….fintanto che la macchiolina è ” relativamente fresca “, poi sai nella vita, può capitare che se ne aggiungano delle altre,
    e sarebbe un peccato dover usare ” antiruggini “, la tovaglia tutta si potrebbe sgualcire, perdere candore……ti auguro comunque una vita luminosa, con ” tovaglie” sempre immacolate !

    Ieri sono andata a fare un elettrocardiogr. per controllo, perchè
    nello stress del trasloco, in compagnia del ” nemico “, credo si sia affaticato un po’ ( io, poi ho un prolassimo mitralico congenito , con la nascita ” prosciugata “, credo, veramente sia già molto esserci ), ma voi , cari Fiori, non preoccupatevi, perchè il ” batticuore ” di quando il ” nemico ” si fàa sentire, è…… normale, anche se pare d’essere Titti, quando dice : oh, oh, mi è semlato di vedele un gatto!
    non facciamoci caso , infischiamocene , pensiamo ad altro, è l’ unico modo …… il dottore mi ha detto, lei è sicuramente emotiva!
    sì, ho risposto , e anche per questo ( ho – nel senso che va meglio ) sffro ( sofferto ) di panico e agorafobia ….. carinamente,
    mi voleva proporre Cipralex ( ! ), …. gli ho risposto cortesemente
    che sto tenrtando di seguire il metodo naturale della Dottoressa
    Laura Bolzoni Codato……meno male che al mondo esiste la libertà !! ( Però ; Dottoressa cara, ogni tanto soffro d’ insonnia , ed è dura; mi pare che avesse scritto che stava registrando un mp3
    per coloro che hanno problemi col sonno …… con calma, quando può , ci fà sapere qualcosa ? la camomilla effettivamente è ….
    molto blanda , per me, che col lavoro notturno di anni, anni fa ,
    mi ha scombussolato il ritmo sonno-veglia….. ogni tanto, lo confesso, prendo qualche goccina di un ansiolitico, per addormentarmi, che mi era rimasto in casa , ma a volte, non funziona e allora mi “spavento “….)

    Poi, mi sto ” muovendo per la caduta “(2 fine, uffaaaa )…..

    Ora vi saluto, ” fate i bravi ” , un caro saluto a tutti i Fiori, anche a
    quelli di Bach !!!!

    Un caro saluto alla Dottoressa , e a TUTTI, tutti !
    Un ABBRACCIO e un SORRISO ( Dottoressa, scusi, si ricordi anche la ” cosina ” per la mia ” piccola ” ; lo sa come sono i
    ” bimbi “, sono curiosi, e credono a ciò che gli adulti dicono…..
    quando può, senza fretta…. ancora grazie e un abbraccio caloroso)!!

  54.  
    5 novembre 2009 | 14:02
     

    RISPONDO A FRANCESCA

    Dolce e simpatica Francesca, ecco la cosina bella che ti avevo promesso e che ha incuriosito la tua amata “piccola”.

    Nei racconti della tua infanzia, anche nell’ultimo dove descrivi la frase infelice del diavoletto che avresti avuto addosso, mi appare evidente che la caratteristica delle ferite che hai ricevuto è stata prevalentemente verbale.

    Il mondo dei grandi ti ha parlato usando spesso frasi violente, parole forti, concetti sbagliati, inopportuni comunicati in momenti poco appropriati.

    Parole senza sensibilità.

    E tu…magicamente, come nelle fiabe, hai saputo trasformare il dolore in creatività, le parole brutte in parole stupende, il dramma in ironia e in simpatia.

    Potevi perderti in tanto dolore e tante sopraffazioni, invece ti sei ritrovata e sei diventata poetessa!

    Hai bevuto gocce di veleno e le hai sapute addolcire fino a farle diventare un buonissimo miele, che doni a tutti noi qui sul Blog-Giardino.

    La tua “piccola” va protetta dalla paura inutile delle frasi sconnesse e spaventose, che arrivano da un mondo esterno che sta sempre più perdendo i veri valori della vita e l’etica profonda basata sull’amore e sul rispetto dell’altro essere umano, la tua “piccolina” va fatta vivere nel mondo straordinario della poesia, lontano dagli attacchi di ansia e di panico legati al dolore antico, insieme a te, stupenda e amorevole Mamma!

  55.  
    antonio
    5 novembre 2009 | 15:05
     

    dott. buon pomeriggio
    siete fantastica
    grazie di tutto quello che fate per noi
    se vi capita di leggere anche il mio commento
    mi potrebbe essere tanto di sollievo una risposta
    grazie ancora

  56.  
    5 novembre 2009 | 15:30
     

    RISPONDO AD ANTONIO

    Grazie della tua bella stima, sono molto contenta che stai meglio!

    Scusa se ho ritardato a risponderti, sul Blog scrivono tre persone con il nome di Antonio e una che si chiama Toni, ho fatto un po’ di confusione.

    E’ importante che tu tenti di separare dentro di te l’atmosfera della tua infanzia, dove purtroppo hai subito gli episodi di violenza, dall’infanzia felice di tua figlia, che ami, insieme a tua moglie, di amore incondizionato.

    I traumi che hai subito nel passato, se non sono integrati, mantengono il loro potere e quando tu vai in stress, perché la bambina fa i “capricci”, riaffiora alla tua mente la paura e il dolore che hai vissuto quando eri in famiglia e sentirai un impulso automatico, quasi incontrollabile a duplicare, a riprodurre il comportamento di tuo padre.

    Questa è la ragione profonda per cui senti la paura di perdere il controllo in quei momenti critici.

    Come fare?

    Innanzitutto divieni consapevole che tu hai il potere di cambiare la modalità che hai conosciuto in famiglia, che tu puoi educare tua figlia con amore e fermezza insieme, che tu puoi mettere come primo valore nella relazione con lei il “non ferire”, né verbale, né fisico.

    Se tu nei momenti critici, quando sei stanco, perché lei è più nervosa del solito, ti aggrappi al valore del “non ferire”, impedirai alla paura di perdere il controllo di dominarti.

    Quando vedi che incominci a essere stanco e nervoso, sai che quello è il momento più difficile, perchè a livello emozionale puoi anche perdere la pazienza.

    Cerca di fermarti un attimo prima che la stanchezza ti sopraffaccia e comunica chiaramente a tua figlia il tuo stato d’animo: “Ti comprendo piccola amata, ma se continui così, il papà fa fatica a rimanere calmo e in relazione con te, questo è un momento difficile da gestire per me, per favore calmati, per favore smetti di chiedere con insistenza le cose, per favore prova a comunicare quello di cui hai bisogno senza frignare e senza lamentarti, perché non serve, sono qua e ti ascolto, dimmi…..”

    I bambini comprendono molto bene il concetto di “momento difficile” che il genitore attraversa e siccome amano il loro papà e la loro mamma, collaboreranno nel migliorare il proprio comportamento.

    Quindi, in sintesi, non permettere che tua figlia “ti sfinisca “del tutto, fermala prima, aggrappati al valore più importante che c’è che è il non ferire, scegli di rinunciare a duplicare il comportamento scorretto che tuo padre ha avuto nel passato con te, comunica a tua figlia che se lei continua a comportarsi così per te diventa molto difficile ascoltarla e rimanere in relazione con lei, che per il papà questo è un momento difficile.

    Prova a sentire contemporaneamente dentro di te sia l’amore del papà per la bambina, sia la fermezza dell’ educatore che insegna alla figlia che cosa è il “sì” e che cosa è il “no”, che cosa è corretto fare e che cosa è sbagliato fare, che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.

    La piccola sentirà che tu riesci a guidare la sua energia vitale, che a volte diventa esuberante e incontrollata, sentirà che tu sei un punto di riferimento fermo e sempre presente per lei, che tu riesci a comprendere i suoi bisogni e a soddisfarli, ma anche a manifestare e comunicare le tue personali esigenze.

    Così, mentre controlli la sua energia vitale selvaggia, domini contemporaneamente la tua paura di perdere il controllo di fronte a lei.

    In bocca al lupo!

  57.  
    lucia
    5 novembre 2009 | 17:00
     

    per francesca

    che bello è stato leggerti!!!
    ho apprezzato il modo particolare in cui scrivi e descrivi, quando “parli-parliamo” alla dottoressa… condivido a pieno, grazie, graze per la condivisione.
    ciao

  58.  
    NIC
    5 novembre 2009 | 23:32
     

    Cari fiori, cara Corolla, sono stata assente un po’ di giorni perchè il mio cuore piangeva ed il dolore era forte:
    sabato è morto il nostro cane, dopo 18 anni di affetto e amore …
    Aveva due occhi scuri che io chiamavo perle , dolcissimi..

    Oggi pensavo a qualche anno fa, in cui io abbaiavo facendo gli ululati e lui rispondeva imitandomi..
    Quanto amore, quanto bene ha ricevuto da noi e da mio padre, finchè era ancora vivo…

    Poi lunedì mi trovavo in un ufficio pubblico per le pratiche quotidiane e ho visto davanti ai miei occhi l’inizio di una rapina, un uomo con passamontagna che minacciava un responsabile per farsi dare i soldi.
    E’ stato terribile, come avere avuto un bruttissimo incubo e mi è aumentata l’ansia…

    Mi sono avvicinata all’uscita dell’ufficio e sono scappata a prendere la macchina.
    Per fortuna da quella parte non c’era nessuno di loro, armato, altrimenti chissà come sarebbe potuta andare…!
    Meglio che non ci penso!

    Un abbraccio e se qualcuno è qui e mi vuole scrivere, mi farebbe un gran piacere, davvero

    Ciao,dolce Francesca, riproviamo a chiamare Nicola: 1 2 3 Nicolaaaa…!
    Nic

  59.  
    6 novembre 2009 | 02:54
     

    Cara NIC mi dispiace tanto per il tuo angelo a quattro zampe dagli occhi di perla.

    Ha vissuto tanti anni, grazie all’amore che gli avete donato e che ha ricambiato in modo fedele e incondizionato.

    Adesso rimane dolcemente nei vostri cuori.

    Che lunedì da brivido!

    Ti consiglio di raccontare tantissime volte l’episodio della tentata rapina, da vari punti di vista, in modo da integrare lo shock.

    Ti sono vicina e faccio una carezza delicata al tuo amato cucciolone!

  60.  
    Michele
    6 novembre 2009 | 10:07
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!

    Rieccomi qui, dopo una settimana interamente passata all’università (giorno e notte…hanf hanf hanf!), a godermi un po’ di pace e serenità!

    E quale modo migliore, se non quello di tuffarmi in mezzo ai miei amatissimi fiori nello splendido Giardino-Blog della meravigliosa Dottoressa-Corolla?

    Cara Nic, ho letto con enorme dispiacere il tuo commento…il tuo amato cucciolone purtroppo è volato in cielo, ma la sua dolce immagine e il suo bellissimo ricordo abitano nel tuo cuore, e lì rimarranno per sempre: tienili stretti stretti!

    Per quanto riguarda l’episodio della rapina…accidenti, davvero un lunedì da paura!
    Per fortuna, però, è andata bene e non è successo niente…

    Anche a me capitò qualcosa del genere, circa due anni fa, solo che nel mio caso non si trattò di rapina: stavo tornando a casa insieme ad un mio compagno con il quale dovevo consegnare un progetto per un esame…era maggio, faceva caldo, sebbene fossero ormai quasi le 7 di sera.
    La luce del sole era ancora forte.
    Per accorciare il percorso, improvvisamente, ci venne l’idea di passare per una via non molto sicura, ma alla fine erano solo 10 minuti di strada…”Vuoi che succeda qualcosa proprio a noi?” ci dicemmo.

    Per strada, un uomo con un viso molto strano ci fermò per chiederci dove fosse l’università.
    Io, che non amo dare molta confidenza alle persone che non conosco, avrei risposto volentieri che non lo sapevo, ma il mio amico, da persona gentile ed educata, rispose subito che si trovava proprio alle nostre spalle.
    Improvvisamente, cominciai a fissare l’uomo con gran sospetto (intanto, aveva l’accento del luogo…come faceva a non sapere dove si trovasse l’università?
    Inoltre, bastava voltarsi per scorgere chiaramente l’edificio…eravamo a soli 150 metri da lì!), tant’è che lui se ne accorse e, ad un tratto, cambiò completamente tono di voce, chiamò a raccolta alcuni suoi “cari amici” che si trovavano lì vicino e, tutti insieme, cominciarono a minacciarci, a dire che volevano dei soldi altrimenti casa nostra non l’avremmo mai più rivista…

    Il mio amico (che era diventato talmente bianco e pallido che quasi faceva paura) non aveva un soldo in tasca, mentre io, fortunatamente, avevo i soldi dell’affitto che avrei dovuto pagare alla padrona della casa che ho preso vicino all’università: non ci pensai due volte e diedi quel che avevo…

    Loro, soddisfatti, se ne andarono e chi li rivide più…qualche giorno dopo, sul giornale locale venne pubblicata la notizia dell’arresto di una banda che estorceva soldi per strada ai passanti…erano proprio loro!

    Comunque, in quegli attimi mi prese una paura spaventosa, mi vedevo già caricato su un furgone, magari bendato e legato, e tenuto prigioniero. Vedevo i miei familiari piangere e quei delinquenti contattarli per un riscatto…

    Il che un po’ mi fa sorridere, se ci penso ora, ma di certo non quel giorno…ricordo che volai a casa e mi misi subito a letto…raccontai a tutti ciò che era successo, senza vergogna, senza esitare a dire che mi ero spaventato tanto, perché sentivo che dovevo accettare quel che mi era accaduto, che dovevo farmene una ragione.

    Evidentemente così fu, perché una settimana dopo, senza neanche più pensarci, rifeci la stessa strada e nessuna paura mi prese…

    Quindi, cara Nic, segui il preziosissimo consiglio della Dottoressa Laura Bolzoni Codato: racconta quel che ti è successo, più racconti e comunichi, più ti sarà facile “accettare”!
    Un abbraccio forte forte!

    Ooops, è tardi…devo volare a lezione!

    Prima, però, un abbraccio forte forte a Francesca, che con le sue parole dolcissime riesce sempre a comunicare gioia e serenità, a Michela (purtroppo il primo attacco di panico lascia sempre l’amaro in bocca…ma non devi preoccuparti, anzi, anche in questo caso, accetta semplicemente quel che ti è capitato!), Paola, Antonio, Federica (in bocca al lupo per l’esame!), Virginia, Carmela, Lucia e tutti, davvero tutti quanti!!!

    PS: Nicola, aspettiamo con ansia (un termine a caso!) il tuo ritorno!!!

  61.  
    ANTONIO
    6 novembre 2009 | 12:56
     

    buon giorno a tutti
    particolare l adott. bolzoni
    un grazie particolare per la completa risposta che mi ha dato ,riguardo ai miei problemi di relazione con mia figlia
    cerchero con tutto me stesso a seguire il consiglio ce la mettero davvero tutta affinchè possa godermi la pace e il bene in tutti i momenti che sto con lei
    un abbraccio a tutti quelli che stanno provando e che riusciranno a non vivere piu la paura di chi avuto paura

  62.  
    Michela
    6 novembre 2009 | 13:07
     

    Grazie mille a tutti per il conforto. Davvero fa molto piacere sentirsi accettata e capita.
    Voglio riprendere in mano la mia vita. Purtroppo le macchioline si stanno moltiplicando..e voglio fermarle prima che sia troppo tardi anche perche’ a breve dovro’ritornare a lavorare in ufficio (con orribili luci neon che oltre agli attacchi di panico causano fastidiosi mal di testa) e devo prendere la metropolitana tutti i giorni…

    Un abbraccio e grazie di nuovo di cuore,
    Michela

  63.  
    lucia
    6 novembre 2009 | 14:56
     

    buon pomeriggio a Laura e a tutti i fiori, chiedo spunto a chi può rispondermi: ho difficoltà a comprendere come mai vivo giorni buoni, ed altri giorni o momenti difficili, dove la sintomatologia si fa strada, dove mi sembra di perdere o adi aver perduto quello che fino ad un attimo prima stringevo tra le mani e piano piano stava entrando sempre più in profondità, verso la mia essenza. forse è normale, forse fa parte del percorso??? se qualcuno mi può dare spiegazione anche a livello materiale e razionale gliene sarei grato… grazie buon pomeriggio d’autunno, qui la pioggerella scende lieve, continua, e nutre profondamente le radici!

  64.  
    Erika
    6 novembre 2009 | 16:19
     

    Ciao amici cari, ciao dottoressa Laura.
    Leggo sempre con molto interesse i vostri commenti ed i vostri consigli.Ho appena passato l’influenza e quindi non venendo a lavorare ero rimasta indietro con la lettura, ma adesso sono di nuovo al passo!
    Ho trovato molto utile l’ultimo articolo pubblicato e nonostante sia tanto tempo che non soffro di attacchi di panico voglio ugualmente condividere con voi le angoscie che mi assalivano in passato. Quindi rispondo di seguito alle domande proposte.
    1. La paura più grande che avevo era quella che mi venisse un attacco di panico ingestibile, che mi costringesse a scappare dal luogo in cui mi trovavo e soprattutto di perdere il controllo di me stessa, magari mettendomi ad urlare e svenire. Una volta vedevo le persone che mi circondavano come nemiche, pronte a giudicarmi, ma venerdi è successa una cosa davvero illuminante che voglio raccontarvi. Sono andata dal dottore x farmi dare i giorni di convalescenza, ero nella sala di attesa con 38 di febbre che aspettavo il mio turno, un tempo mi sarei agitata e la mia debolezza mi avrebbe sicuramente fatto venire ansia e provocato la solita paura anticipatoria, ma in un momento sono riuscita a vedere la situazione in cui mi trovavo sotto un altro punto di vista. Infatti mi sono detta “sto proprio male, però se dovessi svenire e perdere il controllo della situazione qui ci sarebbe un sacco di gente che potrebbe soccorrermi” E dopo questo pensiero le persone sconosciute che erano li con me le ho viste amiche e ho provato un forte senso di sicurezza e di “amore” verso di loro. Sono i nostri occhi e soprattutto le nostre menti che creano nel nostro cuore le emozioni, ma se vogliamo noi possiamo trasformarle. Quando ho compreso questo, ho pensato subito a tutti voi e mi era venuta una gran voglia di comunicarvelo.
    2. Quando penso alla paura provo un forte senso di solitudine e smarrimento.
    3. Provavo paura nei luoghi dove ero “costretta” a rimanere, tipo riunioni, colloqui scolastici, cene ma il luogo che più mi indisponeva era la chiesa durante la messa, infatti tuttora che non soffro più di attacchi di panico a messa non metto più piede perchè la vivo con senso di costrizione, e questo mi dispiace perchè sento la mancanza di spiritualità nella mia vita.

    Gentile Laura vorrei poi fare una domanda relativa ad un vecchio articolo che avevi pubblicato, quello riguardante i fini da raggiungere.
    Sto analizzando un po’ la mia vita cercando di vedere cosa c’è di buono e cosa c’è da cambiare. Ho raggiunto molta serenità ad oggi, nonostante i numerosi impegni da mamma single. Tu avevi detto che prima di cambiare o lasciare qualsiasi cosa dobbiamo cercare di elevare al massimo questa cosa e se io guardo il mio lavoro, nonostante il mio impegno vedo che a causa di vari motivi non mi da più la soddisfazione di prima e spesso passo in ufficio 8 ore senza avere quasi nulla da fare, quindi non ho più stimoli e torno a casa la sera molto più stanca di quando non avevo neanche il tempo di andare in bagno. Adesso ho deciso di cambiare lavoro, nonostante la crisi perchè trovo assurdo il fatto di fare un lavoro senza passione.
    La domanda che ti vorrei fare è questa, nei miei fini da realizzare c’è anche quello di trovare un ragazzo che mi sappia amare che voglia bene a mio figlio e che possa costruire con me un bel rapporto d’amore, ma questo spesso mi appare un sogno irrealizzabile, forse perchè la realizzazione di questo progetto non dipende da me al 100%? Mio figlio mi impegna moltissimo, sono tutto il giorno in ufficio da sola, non ho molto tempo di uscire e coltivare amicizie, mi ritovo la sera sempre a casa sola senza poter scambiare 2 chiacchere con una persona adulta e questo mi fa sentire un soldatino che deve compiere sempre il proprio dovere senza un attimo di svago, nel silenzio più totale. Responsabilità e solitudine sono ormai diventate un’abitudine.
    Scusate lo sfogo, ma questi sentimenti ed emozioni avevano bisogno di essere esternati, e qui so di poterlo fare. Perchè voi cari amici sapete ascoltare e sapete comprendere.
    Spero che la mia condivisione sulla paura possa esservi d’aiuto.
    Vi abbraccio.
    Erika.

  65.  
    Erika
    6 novembre 2009 | 16:31
     

    Dimenticavo una cosa.
    Avevo paura anche ad entrare nelle gallerie perchè mi dava il senso di chiuso e mi mancava il respiro, poi ricordo che in questo blog avevo letto una condivisione davvero efficace che mi ha fatto superare questa paura. La persona che scriveva (che mi perdoni se non ricordo il nome) raccontava della sua paura di entrare nelle gallerie ma come di aver vissuto diversamente lo stessto episodio in un giorno di forte pioggia e forti temporali, perchè in quelle gallerie si è sentita protetta.
    Così quando mi capitava di entrare in galleria, immaginavo che fuori ci fosse una forte bufera con pioggia e vento, incredibile come il mio stato d’animo cambiasse come in un momento trasformassi le pareti chiuse della galleria da una minaccia ad una salvezza!
    Grazie per la condivisione che ha avuto il potere di farmi suoperare questa paura.

  66.  
    PAOLA
    6 novembre 2009 | 17:52
     

    Carissima dottoressa,non so se ricorda (con tutti i messaggi che riceve e gli impegni che ha!!!)che ho un fratello quasi ceco,comunque deve andare a fare delle analisi in un ospedale lontano alla fine del mese e di lunedi che è il mio giorno libero,così appena me lo comunica la mia bocca gli ha subito detto “ti porto io”,e contemporaneamente nel mio stomaco stava già salendo l’ansia e nella mia testa arrivavano tutti i pensieri negativi!!!!!! Mi sono arrabbiata,mi sono arrabbiata molto,mio fratello ceco ha bisogno di me ed io mi faccio frenare dall’ansia?Dottoressa non me ne importa nulla mi verrà tutta l’ansia anticipatoria di questo mondo ma DEVO portarlo,non posso permettere più alla paura di impedirmi di fare le cose,il problema è che mentre lo penso e lo scrivo lei è lì in un angolo che mi dice che tanto non ce la farò a liberarmene.è sempre così,per lunedì che devo andare al corso,quando devo accompagnare mio fratello,ma anche per ogni piccola cosa dove devo spostarmi da sola,e adesso pure in compagnia,è sempre lì che mi tortura…..mi dia un consiglio lei.un abbraccio grazie

  67.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    6 novembre 2009 | 18:00
     

    RISPONDO A PAOLA

    Cara Paola, certamente mi ricordo di te, dalla prima email che mi hai scritto e che mi ha fatto tanto tenerezza, a cui ho risposto, fino all’ultimo commento che hai lasciato pochi minuti fa!

    Adoro e amo i fiorellini del nostro Giardino, contemplo il loro colore, le variazioni delle tinte a seconda delle condizioni atmosferico-emozionali, mi inebrio del loro profumo autentico e non sintetico, osservo con interresse lo stato delle foglie e la salute delle radici, li difendo dalle eventuali gelate notturne e dalle spine pungenti degli agrifogli e dei cactus….

    Insomma puoi stare tranquilla che sono qui, a vegliare sull’armonia e sul silenzio del Giardino-Blog, passeggiando, ormai quasi notte e giorno, tra i vialetti in compagnia degli amati fiori e di qualche “erba aromatica e officinale” (visto che ci diversi naturopati e medici naturali tra i lettori che scrivono) !

    Veniamo a te e al tuo problema della difficoltà ad addormentarti.

    Spesso l’insonnia è un segnale da ascoltare con interesse, perché comunica che c’è qualcosa che non è in armonia nella nostra vita, che c’è una quantità di energia vitale fisica (del corpo) che non è stata completamente consumata durante la giornata, a discapito di quella mentale che è invece sovreccitata .

    Sicuramente le tue clienti, disordinate nell’orario degli appuntamenti, contribuiscono a sfasare il tuo ritmo del tempo.

    Tenta di non seguire le loro disfunzioni, prova a non assecondare la loro confusione.

    Anche perché tu sei da sola nel tuo Salone e loro sono tante.

    Fissa tu chiaramente gli appuntamenti alle clienti e regalati alcuni orari e alcuni appuntamenti speciali dedicati solamente a te stessa, nei quali tu diventi inaccessibile alle loro richieste.

    In quei momenti ti rilassi, fai qualcosa che ti piace fare, pensi, leggi, vai ai tuoi corsi di aggiornamento, ti dedichi a tuo fratello cieco, scrivi sul Blog….

    Ti condivido il segreto di una delle parrucchiere dove ogni tanto vado, che da molti anni segue metodi naturali nella cura dei capelli.

    Quando le telefono per prendere un appuntamento, non mi accontenta mai, ma rispettando la sa agenda di lavoro, decidere lei quando posso andare nel suo Salone, spiegandomi con convinzione. “Laura, domani non puoi venire a tagliarti i capelli, c’è la luna di fuoco….non vorrai mica rovinarti la tua bella chioma?”

    Naturalmente nessuna delle clienti è mai riuscita a scoprire quando ci sono queste “lune di fuoco”!

    Sii ferma con la dimensione del tempo ( dove ritrovi l’insonnia e l’ansia) e con la dimensione dello spazio ( dove ritrovi la paura di stare da sola e l’agorafoba).

    Ricorda di rispettare l’armonia del tuo stile di vita quotidiano, difendilo dall’ansia e dall’insonnia.

  68.  
    Virginia
    6 novembre 2009 | 22:21
     

    Mi è piaciuta molto la frase dell’articolo riguardante la paura, l’ansia che si nutre della nostra attenzione. Quanto è vero!!! Ma quanto è altrettando difficile ignorare sintomi, sensazioni, segnali del corpo e della mente! Se già riuscissimo a fare questo saremmo a metà dell’opera. Continuerà a lavorare con positività verso questa meta. Un caro saluto a tutti

  69.  
    sara
    7 novembre 2009 | 11:03
     

    Buongiorno… a tutti …
    non riuscivo a trovare il blog dove vi eravate spostati!!

    … Volevo ringraziare la Dottoressa Laura Bolzoni Codato per il meraviglioso blog dove ha scritto di me e del mio problema… lo leggo e lo rileggo in continuazione…

    Da quando sono qui… mi sento meglio…

    sto uscendo da un periodo in cui non facevo più niente… mi ero lasciata andare molto fisicamente…non mangiavo più, non sorridevo più.. non vivevo più— stavo sempre in casa, ascoltavo i battiti e le sensazioni strane che il mio corpo manifestava, mi mettevo puntualmente in stato d’allarme…da lì ansia … attacchi di panico…

    Da quando sono qui ..in questo magico mondo …mi sento diversa…

    Ho letto il libro… veramente me lo sono mangiato… mi è piaciuto molto–ma la cosa che mi ha aiutato veramente tanto, è stato “parlare” con lei Dottoressa…
    avevo BIsogno di quelle PAROLE…dette in quel MODO … lei ha trovato la CHIAVE per potermi aiutare…
    io non ascoltavo più nessuno … compresi i dottori… mettevo in dubbio le loro parole …

    Da due settimane ho ripreso a studiare PSICOLOGIA(guarda caso!)

    Da due settimane mi sforzo ma sta diventando un piacere…ad uscire…vado a fare la spesa.. in profumeria… entro dentro i negozi.. senza quella maledetta sensazione di SCAPPARE subito…

    Lo faccio da sola… perchè devo mettere alla prova me stessa … devo capire… che anche se sono sola, non svengo .. e ne mi sento male…perchè sto bene.

    A volte capita di sentire quelle sensazioni … ma il pensarci di meno, mi sta aiutando tanto…
    il mio prossimo passo sarà riandare in palestra…
    tranquillamente… non facendo caso alle reazioni del mio corpo…
    ieri sono stata addirittura ad un seminario organizzato dalla mia università… 5 ore dentro una stanza con 50 persone a parlare delle relazioni interpersonali… beh quando sono entrata la mia prima domanda non è stata più:”E se mi sento male come faccio”?

    Sono entrata.. consapevole ..del mio corpo…
    consapevole della mia TESTA…
    che è la cosa più importante…
    sto tirando fuori una forza interiore che credevo di non avere più….

    Forse è vero però .. quando tocchi il fondo … ti rendi conto veramente.. che vuoi fare di tutto per poterne uscire…
    perchè credo che fondamentalmente la condizione che vivevo da vegetale… inconsciamente mi faceva stare “bene” nel senso .. ero io che volevo stare così… mi sentivo protetta , ero io che non volevo prendermi le mie responsabilità … non pensare ai miei progetti… ecc…

    Comunque sento di avere fatto tanti passi in avanti… mi sento sempre più forte… e la cosa più bella che sto tornando a VIVERE…
    io che adoro la vita… adoro parlare, ascoltare, conoscere.. apprendere e arricchirmi…sono curiosa del MONDO…non mi sembra vero… dopo due anni passati a non VIVERE più…

    Grazie a tutti voi.. per quello che scrivete… e per l’enorme forza che trasmettete… io continuerò il mio lavoro su me stessa… ma questa volta vedendo il bicchiere pieno.. stracolmo di SPERANZE, di SOGNI, di VITA…

    Grazie alla Cara e DOLCE DOTTORESSA Laura Bolzoni Codato , per la sua grande umanità… e per la nobiltà del suo animo… mi piacerebbe tanto un giorno conoscerla…

    un abbraccio tutti e a presto!
    SARA

  70.  
    peppe
    7 novembre 2009 | 12:32
     

    Grazie per il CALOROSO BENVENUTO, dottoressa Bolzoni.
    Non sapevo, prima di iscrivermi al Blog, l’effetto negativo che la luce neon ha sugli attacchi di panico. Mi chiedevo se ha un effetto immediato oppure se è la lunga esposizione a creare problemi.
    Ho la sensazione che l’errore più grande che ho commesso nell’affrontare il problema sia stato quello di non averne parlato mai con nessuno (tranne che con i miei genitori ma per giustificare rinunce e comportamenti).
    In questi giorni sto’ cercando di fare il versamento per l’acquisto dell’Ebook “panico vinto!”, ma all’ufficio postale, in coda……troppa gente!!!!
    A presto.

  71.  
    lucia
    8 novembre 2009 | 14:33
     

    buon pomeriggio a Laura e a tutti i cari fiori di questo splendido giardino,
    desidero regalarvi una preghiera di una donna speciale, “Madre Teresa di Calcutta”,

    Il giorno più bello? Oggi
    L’ostacolo più grande? La paura
    La cosa più facile? Sbagliarsi
    L’errore più grande? Rinunciare
    La radice di tutti i mali? L’egoismo
    La distrazione migliore? Il lavoro
    La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
    I migliori professionisti? I bambini
    La felicità più grande? Essere utili agli altri
    Il mistero più grande? La morte
    Il difetto peggiore? Il malumore
    La persona più pericolosa? Quella che mente
    Il sentimento più brutto? Il rancore
    Il regalo più bello? Il perdono
    Quello indispensabile? La famiglia
    L’accoglienza migliore? Il sorriso
    La miglior medicina? L’ottimismo
    La soddisfazione più grande? La fede
    La cosa più bella al mondo? L’amore

    spero possa dare qualcosa anche a voi, spesso nei momenti difficili mi aiuta a rialzarmi o quantomeno a scuotermi dal torpore…
    grazie un caro saluto
    buona domenica…

  72.  
    PAOLA
    8 novembre 2009 | 16:45
     

    Grazie lucia per aver condiviso con noi le splendide parole di Madre Teresa.

  73.  
    NIC
    8 novembre 2009 | 21:52
     

    Ciao, cari fiori, come state? Francesca, Nicola, ci siete??
    Io dopo l’accaduto di lunedì non mi sono ancora ripresa, ho ancora addosso una forte paura, come se le mie emozioni, compresa la fobia di ADP salendo in macchina con altre persone, si siano accentuate.
    Alcune cose le ho messe mentalmente da parte, questa settimana, perchè la paura prevaleva..
    Ieri sono andata a fare un trattamento che mi ha rilassata, ma, poi, ero angosciata, di essere in giro sola, avevo paura ad andare alla macchine che, pure, era poco distante.
    Faccio respirazioni la mattina, per aiutarmi, ma lo stato d’animo è quello, spaventato.

    Un abbraccio
    Nic

  74.  
    Michele
    9 novembre 2009 | 10:58
     

    Grazie, carissima Lucia, per le bellissime parole di Madre Teresa! Davvero splendide!

    Sara, che bello sentirti parlare dei progressi che stai facendo! Sono davvero felice, e in particolare la tua frase “(…) sto tornando a VIVERE” mi ha davvero riempito di gioia!
    Continua così!

    Cof…cof…uffa, di nuovo mal di gola e raffreddore, a distanza di due mesi riecco i fastidiosi sintomi influenzali…
    Accidenti, molto raramente prendo l’influenza, ma quest’anno sto battendo il record!
    Ok ok…speriamo solo riesca a rimettermi entro la prossima settimana, che si preannuncia infernale: 3 esami in 3 giorni, ed uno dopo l’altro. Ehehe, “care” influenza, ansia, paura e tutto il resto…fatevi da parte perché non ho proprio il tempo di “giocare” con voi, né di pensarvi! Speriamo bene!
    Un calorosissimo abbraccio!

  75.  
    Elisa
    9 novembre 2009 | 15:06
     

    Ciao a tutti! è sempre un piacere leggervi (mi ripeto, ma è proprio così)…sono di nuovo qui a scrivere perché rileggendo il mio commento devo fare un’integrazione, non avendo risposto alle domande della dottoressa…
    La paura più grande che ho quando devo uscire di casa è quello di avere un attacco, di svenire in mezzo alla strada, di non riuscire a tornare indietro…
    Quando penso alla paura…in realtà se penso realmente alla paura non riesco a focalizzare un pensiero…è quasi sfuggente, non so…
    Per quanto riguarda i luoghi che più mi mettono paura: al primo posto l’auto (se mi metto alla guida io, i miei attacchi sono stati in auto, compreso il primo)da sola non guido quasi mai, e questo inizia a pesarmi;se guido e accanto c’è qualcun’altro ho ansia…se guida un altro sono tranquilla.
    L’auto non ries o molto a gestirla, altri luoghi che mi fanno un po’ paura come piazze e luoghi della città che non conosco riesco a gestirli meglio. Ci sono periodi in cui sono assolutamente tranquilla e vado senza problemi, altri che anche scendere al supermercato sotto casa diventa un problema…
    Allora mi chiedo, se ho la possibilità di essere tranquilla e di riucire a fare ciò che voglio in alcuni periodi, potrei esserlo anche durante gli altri…
    Grazie

  76.  
    Daniela
    9 novembre 2009 | 15:19
     

    Gentile Dottoressa,
    come sta? E’ un po’ che non scrivo a causa dei numerosi impegni che ultimamente non mi danno tregua, complici anche i controlli medici che questa volta sembrano non finire più. Ma non mi preoccupo per questo.
    Sono invece molto amareggiata e delusa di me stessa in quanto a breve avrei la possibilità di coronare finalmente il mio sogno nel cassetto, ma ahimè, per farlo dovrei prendere l’aereo e io non ne ho il coraggio.
    Se ne andrà così anche questa opportunità e io sarò sempre come “Il visconte dimezzato” di Calvino.
    Non sono serviti nè tanti anni di psicoterapia, nè di medicinali; alla fine sono rimasta quella che sogna e basta.
    Riguardo alla causa originaria del panico lei afferma spesso che è indispensabile identificarla, ma se non ci sono riusciti gli psicologi come mi è possibile trovarla?
    Forse lei può aiutarmi?
    Le rinnovo il mio desiderio di venirla a trovare!!!!!!
    Colgo inoltre l’occasione per ringraziare Erika del bel regalo che mi ha fatto. Non capita spesso che attraverso l’esperienza di pregresse sofferenze si riesca ad aiutare qualcuno. Ne sono veramente felice Erika e grazie ancora .Continua!
    Un abbraccio a tutte, a tutti.
    Daniela (ex guerriero)

  77.  
    ANTONIO 3
    9 novembre 2009 | 19:34
     

    ciao a tutti
    un caloroso saluto alla nostra salvezza la dott. laura bolzoni codato
    dott. grazie ai suoi consigli va molto meglio il rapporto con mia figlia e mia moglie
    dott. le volevo raccontare di cosa mi succede nell ultimo periodo magari lei mi potrebbe dare valide spiegazioni a riguardo:

    Da quando ho letto il suo magnifico libro va tanto meglio, non si immaggina quanto

    Ma ancora ho dei problemi a gestire l energia che sento all interno del mio corpo,
    come se in alcuni momenti non riuscissi a dargli un senso positivo .e quando sento quella sensazione tipo euforia , i miei pensieri vanno sempre a catastrofizzare l evento,
    come preferirei farne tanta forza per fare cose positive nella mia cosi tanto impegnata vita
    Ma nel momento in cui la sento mi succede di farne dei pensieri negativi quindi mi blocco e non riesco a farne un buon uso costruttivo
    Come potrei allenarmi a far si che succeda .
    la ringrazio in anticipo per tutto quello che ha fatto e sicuramente farà per tutti noi

    RAGAZZI (FIORI)COME PIU VI FA PIACERE NON DISPERIAMO PIU DI TANTO “RICORDATE LA FRASE DELLA DOTT. MI SEMBRA DI STARE NELL OCEANO MA SONO SOLO IN UN CATINO PIENO D ACQUA “è PROPIO QUELLO IL TRUCCO

    VI VOGLIO BENE E VI STIMO CON TUTTO IL CUORE ANCHE PUR NON CONOSCNDOVI MA SO PER CERTO CHE SIETE FATTI TUTTI DELLA MIA STESSA PASTA “QUINDI UNA PASTA DI PANE “BUONI COME IL PANE
    DOTT. PER FARMI RICONOSCERE CAMBIO IL MIO NOME DA OGGI SARà ANTONIO3 DATO CHE DI ANTONIO CE NE SONO TANTI
    CIAO

  78.  
    chadisja
    9 novembre 2009 | 22:56
     

    Ciao a tutti carissimi fiori siete per me sempre gli unici veri amici con cui mi sento me stessa.
    Un caloroso, affettuoso saluto alla nostra unica Dott.ssa Laura Bolzoni Codato che sta dalla nostra parte e che non ci abbandonerà mai.
    Mi rivolgo a Daniela:
    non farti travolgere dalla negatività dei tuoi pensieri, capisco perfettamente quello che provi perchè l’ho provato anch’io, la paura dell’aereo.
    La prima volta nn ho dormito per tutta la notte ma nn mi sono sentita di rinunciare alla vittoria (del mio lavoro), dopo averlo aspettato e sognato tanto, non potevo farlo.

    E’ stato un duro e lungo lavoro su me stessa ma alla fine mi sono detta:
    se l’aereo fosse un motivo per morire mi chiedo? perchè mai tutti gli addetti che fanno questo lavoro avrebbero scelto di morire? (poi alla fine la paura è quella no? si di morire sull’aereo), poi mi sono fermata un attimo: tutti quelli che salivano quel giorno del mio primo imbarco compresi bambini, avrebbero scelto di morire? no! e allora io perchè dovevo avere questa paura?

    Dopo aver fatto queste considerazioni sono salita, un bel respiro e tutto è andato meravigliosamente anche perchè una volta dentro nn ho sentito nulla, era come un pullman.

    Adesso ogni volta che devo andare mi sento agitata quanto basta ma appena mi imbarco e scruto la gente mi calmo e va tutto bene.
    Se deciderai e spero di si’ di provare, avrai la sensazione di essere piu’ forte dei tuoi pensieri negativi e cosi’ ogni volta che penserai negativamente sarai consapevole che la realtà è diversa dai pensieri.

    Ti auguro di farcela e poi mi saprai dire.

  79.  
    Daniela
    10 novembre 2009 | 10:30
     

    Grazie cara Chadisja
    di essermi vicino in questo momento di confusione.
    A livello razionale, sono d’accordo con quanto dici sulla pericolosità o meno dell’aereo inteso come mezzo di trasporto, a livello emozionale invece, io lo vivo come qualsiasi luogo chiuso da cui mi sia momentaneamente impossibile fuggire. Ad esempio, avrei gli stessi problemi se si trattasse di rimanere chiusa in garage, o in una stanza chiusa dall’esterno, addirittura in una toilette qualsiasi.
    Credo infatti di soffrire soprattutto di claustrofoia, anche se tempo fa ho avuto a che fare anche con l’agorafobia che però ho abbastanza superato.
    Terrò comunque presente i tuoi preziosi consigli per quanto riguarda i pensieri negativi e poi…….ti dirò.
    Grazie ancora e bacioni.

  80.  
    desy
    10 novembre 2009 | 11:25
     

    Cia cara Dottoressa e ciao a tutti!!ai nuovi sbocciati e ai fiorellini presenti già da un pò..è tanto che non scrivo per vari motivi…il periodo no non è ancora finito,ne sono successe una dopo l altra in continuazione,però ho cercato in qualche modo di risalire..ho continuato a cercare lavoro e da domeinca primo novembre lavoro in un grande supermercato di oggettistica e vestiti e cose varie…sarò in prova per 45 giorni e spero tanto che mi accettino…è molto faticoso e mi porta via 7 ore al giorno,tanto che non ho più studiato,ma senza lavoro da sola con la nonna non ci si faceva più…se non mi prendono sarà un ennesima sconfitta,però io saprò dentro di me di avercela messa tutta…anche perchè vi asicuro che non è per niente facile quando si ha la derealizzazione persistente riuscire a fare anche la più piccola cosa..
    Solo che ho un grande problema:io ho TERRORE del dentista,mi fa troppa impressione….qualsiasi cosa che riguarda sangue,corpo,interventi mi incute un terrorre insopportabile,coem tutte le cose che sono irrazionali…il problema è che dovrò fare presto una devitalizzazione…premetto che non ne ho mai fatte prima,e che anche solo fare un otturazione mi manda in attacco di panico forte…vi chiedo,e chiedo alla Dottoressa..come si fa in questi casi?? E’ una cosa che devo fare per forza,quindi non c è scampo anche perchè ho un dente sfasciato in bocca e non è piacevole per nulla,però sono qui bloccata dal terrore.io mi sento male anche solo a farmi le analisi(fatte stamani per l appunto),sapere quello che deve fare il dentista mi impressiona..
    aiutatemi vi prego…voi come fate?anche voi avete terrore?
    vi abbraccio tutti e,appena avrò un attimo leggerò tutti!
    desy

  81.  
    ANTONIO 3
    10 novembre 2009 | 12:13
     

    BUON GIORNO A TUTTI
    ragazzi spero che non vi dispiaccia ma stamattina ho bisogno di parlare con qualcuno ,perkè la mia nottata è stata una nottata di inferno .
    per cominciare ieri sera sono tornato gia da lavoro con una tensione addosso datasi da problemi nella mia azienda ma alla fine mi sono addormentato dando un calcio al mio nervosismo perkè dato il mio problema del panico anche se sai di essere solo nervoso per qualke motivo comincio subito a fantasticare negativamente con la mente e quindi tutto se ne va a quel paese e cominci a far trabballare gli odiosi sintomi ma fotunatamente li ho trattenuti e via
    Poi ecco ke comincia la mia trabbalante nottata verso le due :ecco che squilla il mio cellulare , gia arrivi con il cuore alla gola ad esso poi lo prendi e cerki di capire cosa puo essere successo .
    era un allarme di uno dei due magazzini ke possiedo quindi un eventuale furto ., mi vesto e scendo salgo nella mia macchina e giungo al magazzino dove gia trovo i carabinieri dato che l allarme è collegato anche con la stazione centrale
    comunque alla fine dopo aperto si rileva un falso allarme
    ma la nottata non finisce qui
    rientro a casa cerco di riprendere il mio amato riposo notturno eci riesco
    quando piu o meno possono essere state le 3.50 la tosse della mia piccola fa in modo che io mi svegli chiamo mia moglie la quale si alza subito perkè anche lei ha notato stranezze in quella tosse infatti do un po la bimba comincia a vomitare ,quale cosa per me orribile pensate che fino a poche settimane fa sono scappato quando lei vomitava facendomi attaccare crisi di panico spaventose .

    Invece stanotte sono rimasto vicino a lei prendendola in braccio e aiutandola a vomitare dandogli tutto il mio amore per tranquillizzarla(e tutto questo sempre grazie ai consigli della dott. laura bolzoni codato)poi cosi è proseguita la nottatta tra vomiti e altro fino a d ora poi siamo andati dal medico il quale le ha detto di cosa si trattasse prescrvendole del medicinale speriamo bene che finisca tutto al piu presto dato il mio carattere da preoccupato mi fa stare non poco male quando lei non sta bene.
    alla fine vi voglio comunicare che evvero ch ela mia notte è andata abbastanza male ma posso magari gratificarmi perkè non sono almeno caduto nella spaventosa trappola svolgendo tutti i miei doveri di uomo e di padre(anche se non è stato facile ,credetemi) quindi ancora un grazie alla dott.laura bolzoni codato
    anche se in questo momento mi sento cosi a terra che andrei propio a letto .

    Ma non si puo bisogna lavorare gli impegni mi kiamano sul campo di battaglia

    un grande e forte bacio a tutti
    spero che apprezzerete quello che vi ho comunicato è gradirei qualsiasi tipo di commento sull avvenuto cosi confrontandoci possiamo trovare la soluzione a tutti i problemi anche nei particolari
    ciao

  82.  
    carmela
    10 novembre 2009 | 12:14
     

    Buongiorno a tutti,
    vorrei raccontarvi cosa mi è successo ieri………..
    Verso l’ora di pranzo ecco che arriva una crisi……….non fortissima ma abbastanza fastidiosa……..ansia smisurata, nervoso, non riuscivo a calmarmi! Il mio unico pensiero era :preparare il pranzo per la mia famiglia, terminare il tutto velocemente e andare sul mio letto, unico posto che mi rassicura e mi rilassa…………

    Dopo esserci riuscita mi ha raggiunto mio marito e mi ha detto OK stai male x l’ennesima volta che cosa ti fa stare bene?
    Io gli ho risposto che mi rassicurava provare la pressione sanguigna (ho la macchinetta) fare dei lunghi respiri,sferruzzare(lavori a maglia Potrei aprire una maglieria!!!!!!!!), guardare la tv, e il mio adorato computer!!!!!!!!!

    Lui mi ha risposto “Cambia, cerca di fare altro,urla, arrabbiati,cambia strategia,aggira l’ostacolo,fai altro, dal momento che tutto quello che fai non ti guarisce totalmente………..
    Io l’ho guardato e non gli ho risposto,non sapevo cosa dire………….

    Ieri sera mentre tutti dormivano leggendo x l’ennesima volta il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato ho letto qualcosa in modo diverso………..

    “Dopo aver contato circa una cinquantina di eventi in cui gli attacchi di panico mi avevano regolarmente colpita nei supermercati,ho deposto le armi rinunciando alla lotta e dichiarandomi quasi del tutto sconfitta e vinta.
    Dico quasi,perchè se in quel momento avessi smesso di forzare,di resistere,se fossi stata coraggiosamente capace di accettare,con amore,il male che la vita, da brava maestra, mi aveva regalato per farmi fare un’esperienza di crescita e di consapevolezza,avrei iniziato a cambiare direzione.”

    Ecco queste parole mi hanno colpito tantissimo……….specie dopo le parole di mio marito ieri,ormai stanco dei miei continui malesseri……….

    Ma come cambio miei cari amici e cara dottoressa?
    Accetto il mio problema o urlo e mi arrabbio come dice mio marito?
    Cambiare direzione significa che qualcosa nella mia vita non va e il mio corpo si ribella a tutto ciò!!!!!!!!
    Ma cosa è che non va?
    Non l’ho ancora capito dopo tanti anni di questa situazione, nonostante la psicoterapia…

    Un abbraccio sincero a tutti voi………..

  83.  
    francesca
    10 novembre 2009 | 12:24
     

    Cara Pregiatissima , Amata Dottoressa Corolla, e Cari Fiori TUTTi,un caloroso saluto, e un augurio di Bene per tutti …… mi ritrovo a passeggiare nuovamente tra i viali del Giardino-Blog , quasi a ripercorrere e seguire le eteree ” orme ” che ha impresso con delicatezza, ma incisivamente per noi tutti il Fiore per eccellenza, la Rosa_Dottoressa Laura, e a seguire col naso all’ insù
    la profumata scia che vi accompagna tutti, cari Fiori …..

    In questo modo voglio ringraziare la Dottoressa Laura Bolzoni Codato, per quanto si prodiga con ineffabile umanità e dedizione per noi tutti, e ciascuno di Voi, cari Fiori, perchè ognuno, con la propria particolare e unica esperienza , di vissuto, condivisione, presenza,
    riesce a donare, a volte, involontariamente agli altri ……

    Mi complimento con Lucia, per la “preghiera” di unA grande DONNA
    quale Madre Teresa, grazie; per lo ” sfogo ” che abbiamo accolto tutti nel nostro cuore( dal mio punto di vista, carissima, vorrei dirti
    forse una cosa “banale “; capita sai di sentirsi dei ” soldatini in caserma ” di amorevole costrizione in cui i figli, in ogni età della loro vita, ci relegano , e insieme al dovere svolto, proprio per questo, avere necessità di staccare ogni tanto la spina…. ti capisco; non avendo parenti vicini, a me è capitato di avvertire di aver cresciuto 2 figlie, anzichè una, pur tuttavia, se ero abbastanza sicura
    e conoscevo bene la famiglia, qualche ora permettevo , nell’età adolescenziale, a mia figlia, di frequentare qualche compagna, così
    potevo ogni tanto respirare…. forse tu, Erika, puoi magari far trascorrere qualche notte il tuo ragazzo, dai tuoi genitori e “staccare ”
    dal ” servizio ” perenne?!?)

    Ringrazio(iamo) Sara per il ritrovato sorriso che ci ha donato _ Sara, più veloce di un lampo, di un “pic ” indolore ( già fatto ?) brava, persisti!

    Michele, che ha elaborato anche lo spavento della rapina, oltre a tutto il resto ….( ho provato ad alzarti, prendendoti in braccio…. ma quanto sei cresciuto, ora mangiando normalmente? di questo passo occorrerà rinnovare il guardaroba…in bocca al lupo per influenza,
    ed esami! !

    Nello stesso modo mi rivolgo a Nic , un po’ ” orfana “, di Nicola, come me, ( speriamo stia almeno bene quanto basta ); Nic , cara, anch’io chiamo la mia micia ” angioletto “, perchè vedo nei
    soui occchi verdi di bosco , quell’” innocenza “, che a volte non si vedono purtroppo in alcuni esseri umani , quella benevolenza che
    regala serenità, o viceversa quell’aria sorniona , indecifrabile … senz’altro i suoi occhi di perla, si aggiungeranno a stelle nel cielo che ti accompagneranno nel tuo cammino quaggiù…. comprendo anche il tuo stato d’animo per la rapina, che forse momentaneamente ha riacutizzato la paura, ma…. passerà , credici.;
    sarà questione di tempo; il tempo guarisce ogni “ferita”; la lava, la purifica, e ditero ogni ferita, si prepara quasi sempre una nuova
    gioia, intanto ti sono,siamo vicini anche in questa brutta disavventura; forza, indossa la ” muta “, il corredo tutto per l’alta montagna e ….ricomincia la salita !

    Gradevole l’intervento di Antonio 3 , il suo resoconto di ” vittoria “, anche nella relazione con la figlia ; certo , non può essere che così, con l’aiuto della cara Dottoressa, e col tuo impegno, l’amore
    innato verso la figlia, una bimba che non ” ha colpa ” alcuna, come ogni bimbo – e quando si tratta di bimbi , non posso far altro che commuovermi ; non si può far altro che pensare, dire e realizzare: per lui/ lei, desidero, voglio tutto ciò che non ho avuto io, che è mancato a me”, solo così si CAPOVOLGE la storia , la si ricostruisce…..

    Dottoressa cara, posso aver commesso errori nella crescita di mia figlia, certo è che MAI l’ ho fatto intenzionalmente, volontariamente, magari con quel ” buon senso ” in più che non si impara su nessun libro, ma viene solo dal proprio cuore, dal ” controllo ” delle
    proprie emozioni , e , sì , ora mi dedico con altrettanta cura alla
    “crescita ” della mia ” piccola “, di me stessa , con quel rispetto che è parte integrante, diritto avere , acquisire, donare, agli altri esseri umani , che per me, sono ” fratelli “; la proteggo dalle nefandezze di una parte del Mondo, che purtroppo sta sempre più seguendo un percorso di disvalori, a volte rinnegando la propria stessa natura …. e faccio, sto facendo, tentando di fare con tutta me stessa, quel po’ che posso , per portare voce, dove e come posso , in questo caso con la mia “poesia”, un po’ di equlibrio…

    Il giorno di Halloweein ero presente in un piccolo centro commerciale della città, ad una festicciola in costume per bimbi e genitori, a tema; ho visto poco, perchè ho fatto tardi, maschere sanguinolente, sosia di Maikol Jackson…. non avendo propriamente
    un’anima rock, o darck , ho osservato con curiosità, ma senza partecipazione…. credo anche la mia ” piccola ” non ne sia rimasta molto entusiasta, meglio un reading di poesie in biblioteca, a cui
    forse non mi sentirò mai di partecipare, ma intanto continuo da
    ” sola “, il mio muovermi tra versi , strofe , rime, assonanze e consonanze , etc, e VOGLIO donare ai Bimbi ( quindi anche alla mia
    “piccola “), anche in questo senso, ciò che non ha avuto….
    la fantasia della realtà……!!!

    Ma, sorpèresa delle sorprese, c’era, nel centro Commerc, anche una mostra ( non intesa come moglie del mostro ), con foto, di cui una corredata con mia poesia, su argomento ” superamento
    barriere archittettoniche, dentro e fuori di noi “…. partita da un’altra sede, era arrivata fin lì ; misteri del caso, coincidenze fortuite ? !
    mah, speriamo bene, sempre con molta scaramanzia…..
    Saluto la cara DAniela ( stavolta un po’ – stella “cometa ” senza la sua coda di aaaaaa, ma sono sicura che presto ritornerà stella alpina, che riuscirà addirittura a sorvolare il cielo, le nubi…. auguri, carissima, anche per gli esami clinici; ti faccio compagnia per ambulatori , e metto a prova ciò che ho imparato con la Dottoressa,
    col suo libro…

    Un caro augurio e saluto a Virginia, per la sua sfida , un abbraccio a Chadjiscia, che possiede una stella alpina alta e robusta quanto un cespuglio e si è accomodata imperterrita sulla vetta e sta sventolando il suo fazzoletto ….

    Ragazzi, io, personalmente, per ora , non ho tanta velleità; però qualcuno si sbrighi a raggiungerla, per farle, compagnia……!!

    Ancora saòluto TUTTI i Fiori, amici, di qualsiasi genere, ma sempre
    solo Fiori !!!
    Un grande immenso ABBRACCIO

    ( PS. Ho il computer, che fà capricci; già ieri avevo inviato un commento, ma….non è partito…speriamo bene …. baci )

  84.  
    lucia
    10 novembre 2009 | 12:29
     

    Ciao Desy, lungi da me fare la professorina, ma posso passarti la mia esperienza rispetto a denti e nello specifico devitalizzazione.giusto lunedi ho ricominciato ad andare dal dentista ho lavori un pò importanti da fare, forse metterò anche l’apparecchio per un anno (anche se non sono più una ragazzina), per me è una conquista l’essermi decisa ad iniziare i lavori, sai le paure, fobie, voglia di scappare e poi se mi sento male… invece il 1° appuntamento è andato super ok, anzi ad un certo punto mi sono scoperta rilassata, ma dai da non credere!!!

    cosi lunedi prox avrò un altro appuntamento e cosi via… sistemerò la mia bocca… ah la devitalizzazione, ne ho fatte due,senza anestesia( come scelta naturale)e appena mi è possibile non me la faccio fare; mentre sono sulla poltrona faccio spostamenti d’attenzione, guardo il muro colorato, penso a quella volta che…guardo la faccia del dentista super concentrato e attento e ti garantisco che è buffo perchè è una visuale diversa dal solito e quindi conosco e vedo cose diverse…

    comunque sono certa che ognuno di noi può trovare il proprio modo, i miei bimbi per esempio, che non hanno assoluta paura del dentista, anzi per loro è Paolo quello che gli fa qualche regalo a sorpresa, si cospargono di polvere magica (immaginaria) e sono protetti e pronti a tutto…

    certa della riuscita di una tua nuova conquista ti saluto con gioia e ti dono una margheritina di campo che ancora resiste nel mio parco prima di lasciare spazio all’amico inverno…

  85.  
    GRETA
    10 novembre 2009 | 16:40
     

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Greta e ho 27 anni.
    Sapere che non sono l’unica che prova brutte sensazioni di paura ma che va avanti lo stesso mi fa sentire meno sola.
    Io più che le sensazioni fisiche temo i brutti pensieri che mi vengono quando sono da sola, io ho paura di me, di stare con me, di capire come vorrei che fosse la mia vita.
    Inevitabilmente più mi allontano da casa per andare al lavoro più mi sento persa e faccio caso a tutti i pensieri che mi vengono in mente e che poco mi rassicurano.
    Ma fino ad ora sono sempre andata avanti lo stesso, anche tutte le volte che mi sento strana e che me ne spavento.
    Però che brutto, che fatica.
    Un abbraccio a tutti!

  86.  
    PAOLA
    10 novembre 2009 | 18:44
     

    Benvenuta Greta, no,non sei da sola,come vedi siamo in tanti,ma ti assicuro che qui troverai tante anime gentili,soprattutto la cara dottoressa Laura Bolzoni Codato,che ti sapranno dare una mano e sostenere nel percorso che porta fuori dalla paura.

    E’ un percorso lungo ed insidioso,ma assieme ce la possiamo fare.

  87.  
    ANTONIO 3
    10 novembre 2009 | 20:01
     

    ciao greta ebuonasera a tutti
    Greta sei sbarcata nel porto giusto
    rimani con noi cosi pian pian vedrai che questa brutta avventura
    la faremo diventare un bel gioco il quale imparerà a tutti noi il vero valore della vita che a quando sto capendo: è importante amare e farsi amare ,
    aiutare e farsi aiutare, vivere e lasciar vivere
    spero che tutti noi con l amabilissima dott. riusciremo nel favoloso intento di poterci godere la vita nel miglior modo possibbile potendo sbarcare in tutti i porti che desideriamo senza aver nessun timore inutile solo e solo tanta gioia nel cuore

    come è bello aver un posto del genere dopo ancorare tutti i nostri pensieri negativi e positivi potersi confrontare e potersi incoraggiare
    GRANDIOSO !!!!!!!!

    GRAZIE DOTT. LAURA

  88.  
    ANTONIO 3
    10 novembre 2009 | 20:05
     

    DOTT. LAURA DIMENTICAVO DI DIRLE
    ASPETTO CON GRAN GIOIA LA VOSTRA RISPOSTA
    A RIGUARDO DEI MIEI QUESITI
    GRAZIE ANCORA

  89.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    11 novembre 2009 | 11:12
     

    CHIEDO AD ANTONIO 3

    Mi puoi spiegare, per favore, che cosa vuoi conoscere esattamente?

    Puoi fare qui sul Blog degli esempi concreti di quello che ti accade, es. “sento dentro di me una sensazione di euforia, che è precisamente così….poi sento di non saperla gestire e mi ritrovo a immaginare eventi catastrofici., che sono questi….poi vedo un futuro tutto nero……..”?

    Grazie!

    Complimenti per i tuoi successi diurni e ….notturni, tra sirene che suonano fuori casa e momenti di paura per la piccolina che sta male: bravo!

  90.  
    Federica
    11 novembre 2009 | 11:39
     

    Ciao Greta e ciao a tutti voi amici fiori!
    Sono giorni abbastanza tranquilli questi,i sintomi cattivi sono quasi andati via anche se è difficile lottare con la paura e l’ansia, soprattutto la sera prima di prendere sonno anche se ce la metto davvero tutta!Vorrei però fare una domanda a voi e alla Dottoressa Laura .
    Vi capita di trovare strani anche sintomi che all’apparenza sono stati sempre normali?
    Faccio un esempio.
    Stamattina sono andata in palestra ed ho diciamo un pò spinto sull’accelleratore!Ho pensato che una cosa importante è scaricarsi,fare quante più cose possibili per arrivare alla sera stanca,eliminando le tossine sudando!Nel pomeriggio sono andata dall’estetista e alle 17 sono tornata a casa.Ero già stanca mortaMi sentivo come se mi fosse passato sopra un camion!
    Direte voi,dove sta il problema??
    Il mio problema è questo. Ho cominciato ad analizzarmi,a pensare che non devo essere normale…come è possibile essere stanca alle cinque di pomeriggio???
    In passato essere stanca dopo una giornata così non mi avrebbe reso nervosa,semplicemente sarebbe stato normale!!!!Invece adesso qualsiasi modifica del mio fisico mi rende ansiosa.Alle volte non vorrei far niente per paura che poi mi analizzi.
    Ma è normale Dottoressa???
    Che consigli può darmi??
    La ringrazio!
    Saluto tutti i fiori del blog e vi auguro e mi auguro di riuscire a superare tutto questo!
    Qui non siamo soli fiorellini!
    Federica

  91.  
    GRETA
    11 novembre 2009 | 12:16
     

    Gentile Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, ho paura di stare con me.

    A volte mi chiedo se io debba a tutti i costi entrare in contatto con me stessa o se sia solo una specie di pensiero ossessivo che mi rovina la vita.

    Ho la sensazione che per risolvere la mia ansia e il panico io debba riuscire a percepirmi, a sentirmi, per non dover più provare quella sensazione di mancanza di terra sotto i piedi che mi assale quando sento che le figure di riferimento come mia mamma non sono fisicamente accanto a me.
    Ma più provo a percepirmi più vado in tilt e mi viene il panico e ho una grande paura di impazzire, data la sensazione di estraneamento che provo.
    Così ho paura di stare da sola, di andare al lavoro domani mattina.

    Non so cosa devo fare, non ho degli obiettivi che mi stimolino, vedo tutto nero e faticoso e sono arrabbiata, ma ho una gran voglia di stare bene!

  92.  
    salvatore
    11 novembre 2009 | 12:54
     

    salve dottoressa,grazie per questo blog dove possiamo scrivere e sfogare le nostre paure ,angosce e anche rabbia…

    sono un paio d’anni che soffro di stati d’ansia,no come gli attacchi di panico, cmq sempre con il senso di tachicardia , sudorazione x via della vampate di calore al pettoe respiro corto.io conosco benissimo il primogiorno che mi successe tutto cio’ e colpa mia che da allora me lo sono portato con me .

    la mia ansia agitazione ecc mi viene solo quando sto con qualcuno anche se sono i miei amici che esco da anni, e strano non dovrebbe succedere con loro ma e cosi’.quando esco con loro o che incontro persone nuove mi sale l’ansia e divento un fuoco e giustamente sudo, e questo mi fa vergognare di piu’…credetemi io non sono mai stato cosi, non ho mai avuto problemi di relazioni anzi ero sempre quello che scherzava di piu’ e tutti mi cercavano.ora non piu’.

    spero di ritornare come prima un saluto e grazie di cuore.

  93.  
    ANTONIO 3
    12 novembre 2009 | 04:30
     

    BUON GIORNO A TUTTI
    DOTT.LAURA SCUSATE SE NON HO POTUTO RISPONDERVI SUBITO MA PURTROPPO SONO STATO PRESO DAGLI IMPEGNI IN PIU LA MIA PICCOLA HA CONTINUATO CON LA FEBBRE E IN PIU MIA MOGLIE HA COMINCIATO AD AVERE ANCHE LEI GLI STESSI SINTOMI DELLA PICCOLA QUINDI VI LASCIO IMMAGGINARE DOVE MI SONO TROVATO LE NOTTI PASSATE MA VI POSSO DIRE CHE ANCHE PUR AVENDO DEI BRUTTI MOMENTI D ANSIA GLI HO DATO UN BEL CALCIO E LO SCAVALCATA NON BLOCCANDOMI DAVANTI A NIENTE SONO ANDATO AVANTI COME UN TRENO A VAPORE SUL SUO BINARIO SENZA DERAGLIARE, NO DEVO RICONOSCERE CHE GRAZIE AL SUO LIBRO STO REAGGENDO DAVVERO BENE VADO VADO E VADO ANCHE PUR AVENDOLI (I SINTOMI CHE MI RESPIRANO SUL COLLO )
    POI IERI POMERIGGIO RILEGGENDO IL SUO FANTASTICO LIBRO DATO CHE IL BLOG ERA BLOCCATO
    MI SONO DATO FORSE LA RISPOSTA A QUELLO CHE LE HO CHIESTO
    PER SPIEGARMI LA MIA EUFORIA LA INTENDEVO COME IL MIO STARE BENE ,LA MIA VOGLIA DI RIVIVERE E PORTARE AVANTI I MIEI PROGGETTI ,QUINDI AD UN CERTO PUNTO COME UN FULMINE A CIEL SERENO MI COLPIVANO QUEI PENSIERI CATASTROFICI , PENSO E LEI POI ME NE DARà CONFERMA SE è GIUSTA ,PERDEVO IL MIO TEMPO PRESENTE E TORNAVO COME IN UN FLASH AL MIO TEMPO PASSATO DOVE I BEI MOMENTI ERANO QUASI SEMPRE ROVINATI DA FUORIOSI LITIGI IN FAMIGLIA DOVE ALLA FINE FINIVA SEMPRE CON UNA BRUTALE SCOSSA DI VIOLENZA PENSO CHE LA MIA MENTE IN ALCUNI MOMENTI TORNI PROPIO LI IN QUEI BRUTTI E TRAGICI EPISODI
    E QUINDI POI COMINCIA LA TARANTELLA DEI SINTOMI SIA PISCOLOGICI SIA QUELLI FISICI ED ECCO CHE TUTTO MI SEMBRA NERO
    ORA DOTT. SE LEI PENSA CHE IO ABBIA CAPITO BENE LA COSA SE PER CORTESIA MI PUO DAR MIGLIOR CONSIGLIO NEL COMBATTERE IL FLASH
    LA RINGRAZIO COMUNQUE E SEMPRE DI ESISTERE
    UN CARO ABBRACCIO A TUTTI QUELLI CHE COME ME HANNO TROVATO IL POSTO GIUSTO PER RISOLVERE IL PROBLEMA
    UN BACIO CON GIOIA ALLA DOTT. LAURA BOLZONI CODATO

  94.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 novembre 2009 | 04:30
     

    RISPONDO AD ANTONIO 3

    Grazie di avere completato in modo chiaro la tua domanda, ora ho compreso meglio che cosa vuoi conoscere : capire come uscire dal “flash” che ti rimbalza temporalmente nel passato, facendoti perdere il contatto con la realtà.

    Nel tuo caso il” flashback” è ritornare, come in un film, nella casa dell’infanzia, dove il finale delle discussioni era spesso lo stesso, fatto di dolore legato alla violenza.

    Il tema della presenza dei traumi avvenuti nell’infanzia e della sua relazione con gli attacchi di panico, merita un articolo, che appena possibile, quando il Blog è definitivamente approdato in modo stabile per tutti i lettori sulla nuova piattaforma web, scriverò qui sul Blog, prendendo spunto dalla tuo interessante quesito.

    Ti consiglio di leggere, nel frattempo, la risposta che ho dato a Enzo sul tema “La perdita del tempo presente e il senso di irrealtà nell’attacco di panico”.

    Ecco il link dove trovi l’articolo, clicca qui

    http://www.panicovintoblog.com/page/2/

  95.  
    PAOLA
    11 novembre 2009 | 23:44
     

    Cara Federica,anche io quando sono stanca mi analizzo di più,l’ansia ha più facilità ad impadronirsi di me,ed è più difficile fare qualsiasi cosa.
    Credo sia perchè quando siamo stanchi anche le nostre difese si abbassano e quindi il nostro solito livello di guardia si abbassa molto lasciando entrare l’ansia.
    Lo so che ci si chiede se si è normali,guardo gli altri e mi chiedo se anche loro provano la mia stessa stanchezza e le mie stesse sensazioni,forse si,chi lo sa, ma magari gli altri sono bravi a non dargli retta e ad andare avanti per la loro strada.Io riesco solo a tenere a bada la stanchezza al lavoro,ma forse perchè lì ho tante cose da fare e non lascio spazio ai pensieri.

    E’ il solito discorso,bisogna riuscire a sviare l’attenzione dai sintomi fisici e dai pensieri ossessivi…ma è così difficile!!!!!!

    In bocca al lupo per tutto e un ciao a tutti i cari amici fiori.

  96.  
    carmela
    12 novembre 2009 | 02:29
     

    Buongiorno a tutti………….
    Cara dottoressa Laura credo abbia letto l’ultimo mio post cosa ne pensa?
    Immagino che si sia fatta un’idea circa la mia vita e le mie difficoltà.
    Secondo lei in che direzione dovrei andare che cosa devo capire, cambiare,in che direzione,che domande dovrei farmi per comprendere da dove è partito il tutto?
    Mi perdoni ma è come un labirinto ho fatto di tutto………..ma l’ansia è ancora qui con me a farmi compagnia………e onestamente preferisco star sola……………….Grazie un abbraccio Carmela
    Abbraccio tutti voi ……………

  97.  
    Federica
    12 novembre 2009 | 04:37
     

    Grazie Paola sei stata carina a rispondere alla mia domanda!

    Forse hai proprio ragione tu,quando siamo stanchi cominciamo ad analizzarci in modo più ossessivo!
    Ma anche questo dovrebbe insegnarci a lasciarci andare anche alla stanchezza senza farci troppe domande semplicemente rilassandoci!

    Davvero difficile il percorso da affrontare… però ogni volta che supero un ostacolo mi sento sempre più forte e soddisfatta di me stessa!

    In bocca al lupo anche a te e a tutti gli amici fiori!

    Federica

  98.  
    laura
    12 novembre 2009 | 06:37
     

    gentile dottoressa, sopra puo’ leggere quello che le ho scitto giorni fa. Vorrei però aggiungere una cosa: ora sono in cura da uno psichiatra che mi ha prescritto ansiolitici e antidepressivi in dosi minime ed ora sto un POCHINO meglio ma continuo giornalmente a leggere e rileggere il suo libro perchè vorrei uscirne e capire la causa della mia ansia. Per lei è sbagliato che mi sia rivolta ad un medico? non servirà? camminavo rasente muri, sbandamenti ed ero sola tutto il giorno in casa con un bimbo piccolo fino all’arrivo di mio marito dopo il lavoro. Aggiungo anche che altre paure che ho sono quelle di perdere i miei genitori, è un pensiero costante… i miei genitori mi hanno dato tanto “materialmente” ma mi sono mancate le carezze, i gesti d’amore che un bambino vorrebbe ricevere…ora che sono anch’io mamma mi sembra di sentire di più ancora questo bisogno…insomma mi sento più bambina che madre e non vorrei che mio figlio ne risentisse…grazie se vorrà rispondermi

  99.  
    PAOLA
    12 novembre 2009 | 20:42
     

    gentile dottoressa laura bolzoni codato,non esistono parole per ringraziarla per tutto il tempo che ci dedica,lei è una persona speciale,più unica che rara.

    per quanto riguarda gli appuntamenti con le clienti non è semplice,loro si aspettano la mia completa disponibilità,a volte la pretendono proprio,e io non sono capace a dire di no,così poi loro tardano ed io mi incasino.certi giorni ho pazienza e passa tutto liscio,altri mi fanno innervosire e mi scombussolano tutta la giornata,ma alla fine è il lavoro che ho scelto e che amo tantissimo,e questo fa parte del gioco.

    Sa che lunedì sono riuscita ad andare tranquillamente al corso diaggiornamento,sono voluta andare con la mia macchina,ho fatto la tangenziale…sono stata brava,ma non ero sola,c’era la mia amica collega,però devo dire che la cosa mi ha dato coraggio.

    Grazie ancora dottoressa,i suoi consigli sono sempre preziosi.

    un abbraccio

  100.  
    Daniela
    12 novembre 2009 | 22:18
     

    Ciao DESY,
    ci chiedi delle nostre esperienze dal dentista.
    Il mio esempio non è sicuramente dei migliori, perchè per affrontare la paura sono dovuta ricorrere allo Xanas ad ogni seduta. Lo so, non è edificante, però almeno sono riuscita a farmi curare.
    Ti faccio tanti auguri per il tuo lavoro.
    Un abbraccio.

  101.  
    EVA
    13 novembre 2009 | 01:25
     

    Carissima Dottoressa e carissimi amici miei,
    eccomi di nuovo qui dopo tanto tempo.
    Come avevo scritto in un mio precedente post, purtroppo il mio pc mi aveva “abbandonato”…dopo varie peripezie adesso si è “ripreso” (anche se funziona a “singhiozzo”..:-( )

    Mi siete mancati tutti da morire.

    Vorrei scrivervi un bel post allegro e gioioso come l’ultimo…dove vi dicevo che ormai agli attacchi non ci pensavo più, che non ne avevo più da tanto tempo…
    E invece putroppo adesso non è più così.
    Sono successe tante cose in questo periodo di mio silenzio…
    Se ben vi ricordate, ero angosciata perchè il mio lavoro part-time non bastava più a coprire tutte le varie spese…
    Ebbene: ero riuscita a trovarmi un altro lavoretto part-time alla mattina!!
    Che bello! Ero orgogliosa di me stessa! Finalmente tutto l’impegno che ci avevo messo aveva dato i suoi frutti! Ero ovviamente stanca di saltare da un ufficio all’altro con i tempi strettissimi senza neanche avere il tempo per pranzare…ma sapevo che sarebbe stata solo una questione d’abitudine (anche se devo dire che era piuttosto stressante..)
    Comunque…morale della favola…’sto lavoretto è durato solo 4 settimane. Il motivo? Lungo e “pesante” da spiegare ora…
    Diciamo che loro non erano contenti di me…ed io altrettanto. Così, una mattina, dopo l’ennesima incomprensione…dopo l’ennesimo malessere ed attacco di ansia al pensiero di alzarmi alla mattina per andare in quel posto, dopo l’ennesima crisi di pianto in bagno senza che nessuno mi vedesse,..mi sono dimessa. Pentita? No.
    Dispiaciuta? Sì, ma solo per un fatto puramente economico.
    Delusa? Sì, tanto. Da me stessa.
    Non so come spiegarvi…il lavoro fisso che ho al pomeriggio mi stimola, mi gratifica…certe giorni non vedo l’ora che arrivino le 13.30 per arrivare in ufficio e fare il mio lavoro.
    Eppure all’inizio è stata dura: c’erano momenti in cui lo sconforto mi assaliva e mi dicevo “non ce la farò mai!” Ma mi sono rimboccata le maniche, non volevo arrendermi alle prime difficoltà. E poi sono sempre stata circondata da un grande affetto e da una grande stima prima di tutto dalle mie colleghe (che fin all’inizio mi hanno accolto benissimo…una di loro è stata la mia “compagna di viaggio” per quel famoso concerto di Baglioni per il quale vi ho “stressato” parecchio! :-) ) e anche dai miei superiori.
    Si vedono che sono contenti di me, del mio operato. Ecco, dall’altra parte non ero stimolata, non avevo entusiasmo, non vedevo stima, fiducia, ma solo sospetto…ed un sentirmi continuamente sotto esame. Ma in senso negativo.
    Non ce l’ho fatta amici miei.
    Anche se stavo male, anche se non vedevo l’ora di finire quelle 4 ore per correre nel mio “ufficio del pomeriggio” (dove vi assicuro che anche se ero indaffarata fino alla testa…mi rilassavo!!), anche se piangevo e mi sfogavo al telefono con la mia mamma…mi sento comunque di aver fallito.
    Già dopo circa le prime due settimane in cui lavoravo lì, sentivo l’ansia crescere, ogni giorno sempre più…anche se silenziosa…
    Poi gli ultimi giorni sono stati devastanti. Risultato? Si sono ripresentati gli attacchi.
    Si ricorda Dottoressa Laura Bolzoni Codato quel suo ultimo post dolcissimo in risposta al mio?
    Gioiva con me per i miei successi, e concludeva dicendomi che era sicura che “la prossima folata della mia amata bora triestina avrebbe fatto staccare definitivamente quel post-it con i vecchi dati del panico”.
    Oltre ad essere delusa da me stessa, ho paura di aver deluso anche lei e anche tutti voi.
    Ora sono sempre nervosa, irritabile, ho l’ansia prima di uscire da casa, penso di nuovo agli attacchi…
    E come se non bastasse, oltre all’episodio relativo al lavoro, si sono sommati altri problemi, altri pensieri, a farmi andare il “cervello a mille”!
    C’è la mia nonnina che sta male…e la mia mamma che si sta distruggendo dalla stanchezza per accudirla e starle vicino al meglio. Io cerco di aiutarla, di venirle incontro, di supportarla, di farla anche “svagare” portandola in giro per città a guardare un pò di vetrine…e soprattutto cerco di non angosciarla con le mie ansie e le mie paure…perchè so che ci sta male da morire a vedermi così. Ma anche se cerco di nasconderlo…la mamma è sempre la mamma…e capisce tante cose anche senza bisogno che le dica niente.
    Poi non sto tanto bene fisicamente (sarà tutto collegato?? Mah…io credo proprio di sì….)
    Poi c’è il mio ex che sta “tornando alla carica” corteggiandomi in tutti i modi… Sapete che sono stata io a dire basta…e per dei motivi ben precisi. E non voglio (e ripeto: non voglio!) fare 10 passi avanti e 100 indietro. Ed il fatto che il suo comportamento mi crei tutto questo grande malessere, secondo me la dice lunga…Vale molto più di mille discorsi e di mille parole.
    Non so ragazzi…m sento triste, “svuotata”, con tanti bei progetti in mente ma senza le risorse (e non solo economiche) per realizzarli. Sono apatica, demotivata…
    Ho come la sensazione di non “sopportare” più le difficoltà, i problemi di qualunque genere e natura. Una cosa non mi va?
    Basta, via, togliamola, non ho voglia di lottare! Ecco come mi sento.

    Ed in un certo senso l’ansia, il panico, la paura sono una specie di “tana” dove crogiolarmi e fare la vittima. Neanche ne avessi sentito la mancanza porca miseria!!

    Eppure mi sentivo così bene…rinata…
    Perchè al presentarsi di ogni difficoltà o problema (piccolo o grande che sia) si “riaccende la lampadina” degli attacchi di panico? Perchè ci penso? Perchè ne ho di nuovo paura? Perchè li evoco? Perchè sono terrorizzata di tornare come una volta, quando non riuscivo ad uscire nemmeno di casa? Perchè “lui” è più forte di tutti i progressi, i successi, di tutte le vittorie che mi sono conquistata ogni giorno con tanto amore e tanta fiducia? Perchè mi sento così fragile come quei bellissimi bicchieri di cristallo sottilissimi che basta un minimo “colpetto” per distruggerli in mille pezzi? Perchè il fatto di riuscire ancora, nonostante tutto, nonostante i recenti attacchi ripresentatisi, a prendere l’autobus per andare al lavoro, andare al supermercato, in banca, a fare un giro nella città super-affollata, non mi infondono fiducia e coraggio? Perchè non riesco a dirmi “Brava Eva! Vedi che ce la fai? Tu sei più forte! Vai avanti come stai facendo ed infischiatene!” ?
    Scusate il lungo sfogo…ma so che voi non mi abbandonerete mai. Così come io non abbandonerò mai voi. Anche se non ho potuto scrivere per parecchio tempo..eravate (e sarete) sempre nel mio cuore.

    E adesso voglio condividere con voi il prezioso ed utile esercizio proposto dalla Dottoressa:
    La paura più grande quando devo uscire di casa?

    Bhè..adesso come adesso direi che è proprio la paura che si ripresenti un attacco di panico.
    Prima di “conoscerli”, prima di essere consapevole di questo disturbo e delle sensazioni che mi fa sentire, la mia paura era “più semplicemente” (!) quella di sentirmi male, di svenire o di vomitare in mezzo alla gente. La gente…punto cruciale!! Ok svenire mi dicevo, ma non in mezzo alla gente!! Nessuno deve accorgersene!!

    Che cosa provo dentro di me quando penso alla paura?

    Un ansia terrificante, immobilizzante. Mi viene persino la tachicardia. E poi una serie di malesseri conseguenti: stordimento, senso di ovattamento, vertigini, nausea, sudorazione….E soprattutto, nei casi peggiori, l’essere convinta di non riuscire ad accettarla ed a superarla. Ma dopo aver conosciuto lei cara Dottoressa e tutti voi amici meravigliosi, questa sensazione si è affievolita parecchio. E vi assicuro che non è poco!!

    I posti dove mi fa più paura andare?
    Sostanzialmente quelli dove ho avuto gli attacchi di panico più violenti. (Autobus, ristoranti-pizzerie ed in città, in pieno centro). E comunque i luoghi super-affollati mi mettono addosso sempre parecchia apprensione…non mi sento mai tranquilla e a mio agio (ma come ho fatto per Baglioni mi chiedo??!! :-D Semplice…grazie a voi!!)

    Un caloroso abbraccio ai nuovi amici di questo meraviglioso giardino…benvenuti ragazzi! Siete sempre più numerosi! Che bello…

    Grazie Dottoressa.
    Per tutto.

    Vi voglio bene
    Un bacione

  102.  
    PINO
    13 novembre 2009 | 08:30
     

    Buongiono Laura sono PINO ,ho letto il Suo libro e l’ho trovato molto interessante .Le ho posto una domanda sul blog ma non mi ha mai risposto ?
    Grazie

  103.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    13 novembre 2009 | 08:40
     

    Chiedo a PINO

    Scusami Pino, ti rispondo molto volentieri, ma qual’è la domanda a cui desideri ricevere una risposta da me?

    E’ quella in cui mi chiedi se dopo 30 anni di attacchi di panico si può cambiare vita?

    Grazie!

  104.  
    PINO
    13 novembre 2009 | 08:43
     

    Si Laura è esattamente ciò che Ti ho chiesto.
    Perchè penso che dopo tanti anni la mia vita si è adattata all’ansia, tutta la mia giornata si articola per esempio in stratagemmi per non andare in macchina da solo e potri citarne come tu sai moltissimi altri…
    Ora Ti chiedo: dopo 30 anni si può tornare a una vita normale?
    Grazie

  105.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    13 novembre 2009 | 08:45
     

    SI PUO’ TORNARE A VIVERE DOPO TRENT’ANNI di ATTACCHI di PANICO?

    Rispondo a Pino.

    Grazie Pino del tuo chiarimento.

    La tua storia mi ha toccato il cuore, mi ha profondamente commossa, come mi succede sempre quando leggo le condivisioni delle persone che scrivono sul nostro Giardino – Blog.

    Dietro quelle poche parole sintetiche, scritte bene e presentate con molta dignità, di fatto si nasconde un vero dramma, un mondo di sofferenza fatto di piccoli tentativi quotidiani di nascondere a se stessi che la forma che la vita ha preso dopo 30 anni di attacchi di panico è molto lontana dalla forma che Pino avrebbe impresso, essendo pienamente se stesso, alla sua vera vita.

    La vita di chi è prigioniero del panico è dimezzata, è un esistere a giorni alterni: oggi ci sono, domani non ci sono più, mi sono perso dentro il vuoto.

    Nella tua domanda sento sia la rassegnazione di chi è stanco di lottare, sia la speranza di ascoltare la testimonianza di qualcuno che possa dirti come puoi uscire da questa triste prigione dove sembri condannato all’ergastolo.

    Ti do con forza e con certezza, la testimonianza, che nasce dalla mia esperienza personale e professionale, che dagli attacchi di ansia e di panico con agorafobia si può uscire molto velocemente e molto semplicemente, in modo naturale, senza farmaci anche quando la persona ne soffre da tantissimi anni e perde continuamente, per scacco matto, la propria partita contro il “nemico”.

    Gli anni con cui stai convivendo con il problema panico, che è diventato purtroppo ormai cronico, non hanno nulla a che vedere con il tempo della consapevolezza, che è immediato.

    In un attimo tu puoi comprendere il gioco dei sintomi e dei meccanismi che riproducono gli attacchi di panico e scegliere di non giocare più a quel gioco.

    Esattamente come è accaduto alle coraggiose persone che, con fiducia, hanno seguito i passi del percorso e le indicazioni contenute nel mio Libro-Ebook “Panico Vinto!”

    Pochi minuti fa l’intrepido, simpatico e bravo Michele ha spiegato le sue comprensioni interiori, il suo personale e bellissimo successo sugli attacchi di panico.

    Eppure Michele e io non ci conosciamo personalmente, non ci siamo mai visti.

    Forse tu penserai: “E’ possibile che solamente leggendo un Libro in formato digitale, qualche articolo, i commenti degli amati “lettori-fiori “ e qualche risposta della dottoressa lasciata qui sul Blog, una persona possa comprendere come uscire da un problema così grave, così serio come il disturbo di panico e la paura di deglutire?”

    Sì, è possibile iniziare a farlo, come puoi verificare tu stesso leggendo le testimonianze!

    Perché le cose che dico e che scrivo sono vere, quindi funzionano!

    Michele non è il solo, come hai potuto vedere qui sul Blog, ad avere ottenuto miglioramenti significativi nella battaglia contro gli attacchi di panico.

    Se studi attentamente il Blog, come ha fatto la nostra stupenda Francesca, se segui i bellissimi progressi che i lettori conquistano, vedrai che la chiave del loro successo sta nel FARE, nel TENTARE di FARE quello che hanno compreso di quanto ho scritto, sta nella FIDUCIA che hanno riposto in quello che ho condiviso e nell’AMORE che c’è tra di noi.

    Questo AMORE , anche se Internet è una realtà formalmente virtuale, è REALE.

    Che cosa mi fa rimanere alzata, spesso fino all’alba, a leggere le parole dei lettori e a rispondere alle domande?

    Comprendi Pino, che non c’è nulla di logico in tutto questo, anzi….gestire il Blog e i siti ha dei costi molto alti di tempo e di denaro, eppure c’è qualcosa che mi fa rubare le ore al sonno e ai miei momenti di studio, di ricerca, di scrittura, di vita privata.

    Che cos’è?

    E’ l’AMORE che sento al di là del computer nelle persone che scrivono sul Blog , che è il medesimo AMORE che provo per loro nel mio cuore.

    E’ l’amore, unito alla consapevolezza che ti può portare oltre i limiti che le tecniche inevitabilmente incontrano.

    Naturalmente ogni persona è unica e dunque realizzerà i passi del percorso naturale in modo molto personale, seguendo i propri tempi: Chadisja, Michele, Nicola, Francesca, Paola, Erika, Daniela, Virginia, Lucia, Gian Franco, Franco, Gian Piero, Valentina Inn, Carmela, Federica, Sara, Antonio, Maria Letizia, Antonio 3 e molti altri…. sono diversi tra di loro eppure sono simili nell’impegno e nella determinazione a voler vincere la sfida contro il disturbo di panico.

    Perfino chi ce l’ha fatta, ma poi è ricascato, perché nella vita è normale fallire e riprovare, cadere e rialzarsi, come hanno condiviso con onestà Paola, Daniela, Eva, Nic, Alessandra, Sabina e altre persone, tuttavia non hanno mai perso la profonda fiducia di riprovare, di ritentare.

    La consapevolezza, le comprensioni profonde, il lavoro su se stessi che hanno conquistato, non lo perderanno più.

    Queste belle persone sono cambiate, hanno modificato e migliorato degli aspetti di se stesse, del proprio stile di vita, della propria ruotine giornaliera, dei propri punti di vista, della propria personalità, si sono allenate nell’ignorare le sensazioni che i sintomi fanno percepire.

    Pino, se continui a fare le stesse cose che hai sempre fatto finora per 30 anni, tutto continuerà a essere così come è sempre stato.

    L’atmosfera sarà quella del romanzo Il Gattopardo, dove tutto rimane uguale, dove nulla cambia.

    Quando tu divieni consapevole di quali sono le circostanze e le cause che hanno generato il tuo malessere con coraggio devi rompere il cerchio che ti sta incatenando.

    Da qualche parte devi pur iniziare, non importa da che parte incominci, importante è che ritorni ad amare te stesso e a tessere giorno dopo giorno una vita nuova, dandole la sua vera forma.

    Vuoi provare a parlarci un po’ di più di te?

    Ti sono vicina!

  106.  
    Federica
    13 novembre 2009 | 09:44
     

    Ciao Eva!
    Mi spiace per la tua situazione così difficile,ma non colpevolizzarti e non pensare che ci hai deluso!
    Uno dei problemi secondo me,di chi soffre di ADP è proprio quello di deludere gli altri. Non deve essere così però!

    Dobbiamo accettare dai nostri fallimenti come dice la Dott.ssa Laura. Nella vita si vince e si perde, ma ricordiamoci che in ogni caso dobbiamo lottare prima per noi stessi e poi per gli altri.

    Anche a me è capitato di sentirmi di nuovo bene e adesso invece,di nuovo mi sento in preda all’ansia…anche se riesco a dominarla bene concentrandomi sulle cose belle che mi circondano,staccandomi dalle sensazioni del corpo e ripetendo a me stessa che di panico non si muore.

    Davvero difficile ma si può fare! Ogni volta che c’è anche un piccolo evento riesce a destabilizzarmi…ho sempre paura di non saper affrontare…la paura!!!
    In passato non mi metteva paura niente,ma nella vita ci accadono a volte cose così inaspettate che ci frenano nel nostro cammino.
    Ti faccio un in bocca al lupo e sappi che non sei sola.
    A presto!
    Federica

  107.  
    ANTONIO 3
    13 novembre 2009 | 12:22
     

    ciao a tutti
    eva!!!!!
    non disperare secondo me gia sei ad un buon passo
    sei ritornata al blog
    quindi hai voglia di risolvere non di abbandonare
    dobbiamo sempre trovare la forza di combattere
    perkè la vita è fatta di ostacoli e li dobbiamo affrontare
    riguardo l ansia e il panico è sempre lo stesso concetto il quale la dott. Laura Bolzoni Codato ci ha elencato nei suoi bei scritti
    “sembra di essere nell oceano invece siamo in un catino pieno d acqua ”

    lo so non ti credere che mentre lo dico a te io l ho superata è difficile lo so benissimo però secondo me i bei momenti valgono piu del panico quindi io ce la voglio mettere tutta finkè non la eliminerò per sempre
    eva dai affrontiamoli i problemi senza ansia perkè ho capito che senza di essa i problemi che a noi sembrano insommontabili sono una sciocchezza ,quindi vivviamola sta vita che qualcuno ci a donato

    forza ragazzi
    ciao a tutti

  108.  
    ANTONIO 3
    13 novembre 2009 | 12:40
     

    salve dott. laura
    volevo chiderle :
    se mi puo dare cortesemente un consiglio

    dato che ultimamente grazie a lei sono riuscito ad approdare concretamente al concetto attacchi di panico quindi mi sto impegnando al massimo per farli svanire e secondo me sono giaad un buon 40% del lavoro
    vorrei cominciare di nuovo anche i miei rapporti sociali
    però mi capita che in molti casi mi imbatto in discorsi con degli amici
    appene si pronunciano o si commentano eventi di ansia stres o depressione è come avessi l impressione che il discorso sia rivolto a me ,la mi attenzione puntualmente si assenta dal discorso in se per se e comincio ad analizzare quello che ho detto e quello che dico propio per capire se i discorsi sono rivolti a me ecosi facendo mi rovino la relazione con altri e vado in palla
    io di questo ho avuto sempre paura dato che tutti i giorni anche durante il periodo piu critico ho avuto e ho a ke fare con molte persone compresi i miei 10 dipendenti e non vorrei mai fargli capire che sto male
    come potrei eliminare quest. altro difetto esasperante mi dia un consiglio

    grazie dott. Laura Bolzoni Codato e le ricordo che leii è sempre nel mio cuore in modo particolare quasi come se fosse diventata la mia seconda madre

    con affetto
    antonio3

  109.  
    PAOLA
    13 novembre 2009 | 13:18
     

    Ciao carissima Eva,bentornata nel nostro splendido giardino!!!!!!!

    Sono contenta di risentirti anche se sei un pò acciaccata,ma vedrai che come ce l’hai fatta prima così ce la farai di nuovo adesso.
    Sicuramente il lavoro che non è andato bene ti ha buttata nuovamente nello sconforto e negli attacchi di panico,ma pensa semplicemente che probabilmente non era il posto per te,e che il tuo posto ti sta aspettando da qualche parte,lì non era per te,e la tua ansia ti ha solo sottolineato la cosa.

    Forza Eva,vedrai che tornerai sulla vetta.

    un abbraccio

  110.  
    Federica
    13 novembre 2009 | 17:45
     

    Dottoressa alla mia domanda non risponderà?
    Forse la riposta l’ho trovata già…
    A presto!

  111.  
    NIC
    13 novembre 2009 | 22:12
     

    Ciao, dolce Francesca, scusa la curiosità: non ho capito se la tua “piccola” è una figura virtuale o no.

    Un abbraccio ai dolci fiori ed alla gentile Dottoressa Laura

    Nic

  112.  
    EVA
    14 novembre 2009 | 00:46
     

    Ciao ragazzi!
    Grazie per il vostro prezioso sostegno e per il vostro grande affetto.

    Cara Federica, caro Antonio e cara PAOLA, lo so….avete ragione.
    Lo so che con tutta probabilità mi sento così a causa del periodo non proprio sereno che sto vivendo..che non mi devo abbattere ma farmi forza, non fermarmi ma continuare…

    E’ che mi sembra tutto così difficile. Eppure ho superato con successo momenti di gran lunga peggiori di questo!
    Quello che mi crea maggior sconforto è che ogni volta che mi succede qualcosa di spiacevole, ogni vota che si viene a creare un problema o una difficoltà da superare, ogni volta che ci sono degli imprevisti “importanti” che mi creano ansia ed apprensione, ogni volta che mi sento particolarmente stanca perchè affaccendata in mille cose (lavoro, problemi in casa, anche semplicemente la caldaia che non funziona, ecc…)…ricomincio a sentire la sensazione del panico, ricomincia ad assalirmi l’ansia, la paura…che dopo si ripercuote anche nelle attività più stupide della giornata (l’altra sera sono andata in tilt solo perchè non sapevo cosa mettere a lavarare in lavatrice per prima! Ma vi rendete conto??)
    E allora mi dico: se ogni volta che la vita, giustamente, ci presenta anche ostacoli, difficoltà, problemi, io mi sento così e reagisco così…allora sono proprio messa male!
    Quello che mi fa paura..è la paura di aver paura!
    La paura che ogni volta che accade qualcosa di destabilizzante per me, ricominci tutto daccapo.
    Scusatemi ragazzi, non vorrei in alcun modo buttarvi giù e deprimervi….
    probabilmente tutto mi sembra “gigantesco” ed amplificato perchè reagisco nel modo sbagliato: PERCHE’ DO’ PIU’ IMPORTANZA A DELLE SENSAZIONI ANZICHE’ ALLA REALTA’, ALLA RISOLUZIONE PRATICA DI UN PROBLEMA.

    E più dò ascolto alle sensazioni spiacevoli, più tutto diventa sempre più difficile…fino a sfociare in un attacco di panico.

    E dopo ovviamente dove va tutta la mia attenzione e tutti i miei pensieri? All’attacco! Mica alla mia vita vera, reale, concreta!
    Ah..mannaggia…qua bisogna che cambi assolutamente “registro”!!!
    Devo imparare a gestire meglio questo aspetto!
    Cara Dottoressa, farò del mio meglio…voglio veder volar via per sempre quel post-it!!

    E come sempre…se non ci foste tutti voi, no riuscirei ad infondermi questa fiducia in me stessa. Con il vostro affetto, la vostra comprensione ed i vostri consigli, mi spronate sempre a rialzarmi.

    Non finirò mai di dirvi grazie.

    E un grazie particolare a lei Dottoressa Laura Bolzoni Codato…se penso a tempo fa, quando stavo tappata in casa dalla mattina alla sera, a piangere…guardando le persone dalla finestra che vivevano la loro vita..mentre io non ce la facevo perchè imprigonata dagli attacchi di panico.

    In quei momenti non mi sfiorava nemmeno l’idea di poter tornare su un autobus, a lavoro, al cinema..ad un concerto! Ma poi ho conosciuto lei…e da lì è cominciata la mia rinascita. E voglio portarla a termine, con tutto il mio cuore.

    E so che ci sarete tutti voi ad accompagnarmi in questo cammino. Pensavo di essere già a più di metà strada…invece ho indietreggiato. Ma fa niente…IL CAMMINO PROSEGUE! Giusto??

    Grazie ancora
    Vi abbraccio forte forte
    Bacioni

  113.  
    ANTONIO 3
    14 novembre 2009 | 12:24
     

    SALVE A TUTTIVI AUGURO UN BUON FINE SETTIMANA
    DOTT. LAURA
    DOVE VI SIETE FERMATA NON VI VEDO PIù
    DOTTORESSA!!!!!!
    EVA SECONDO ME NON SE INDIETREGGIATA
    è SOLO CHE NON è ANCORA IL MOMENTO DEVI AVERE PASIENZA PER I RISULTATI
    NON CREDERE CHE LA STRADA SIA CORTA QUI I PASSI SECONDO ME SI FANNO PIAN PIAN
    ANCHE IO COME TE CADO PERò HO CAPITO CHE L IMPORTANTE è RIALZARSI E ANDARE AVANTI DAI NON DISPERARE
    CE LA FAREMO NE SONO CERTO

    DOTT. LAURA SOLO CON VOI POSSIAMO ALLEVIARE IL DOLORE DELLA SPINOSA STRADA AIUTATECI CON I VOSTRI MIRACOLOSI CONSIGLI
    ANCORA GRAZIE
    ANTONIO3

  114.  
    francesca
    14 novembre 2009 | 12:54
     

    Buongiorno a TUTTI Amici fiori, un saluto speciale alla cara amata Dottoressa Rosa_Corolla…… un bacio e un abbraccio in anticipo…..
    In questi giorni più che passeggiare tra i viali del Blog-Giardino, mi sono un po’ assopita tra un Fiore e l’altro; di conseguenza anche un po’ indolenzita e ” rattrappita “ ; ho approfittato del fatto che
    l’ web master Daniele, sistemava il blog, e osservavo la cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato che ” saltava come un grillo -il grillo parlante di Pinocchio -”, tra un fiore e l’altro , un’aiuola e l’altra , una zolla e l’altra, a dare consigli, a rispondere con infaticabile fervore, alle domande di tutti noi , e vi garantisco che è stato uno spettacolo
    stupendo ; perchè stupendi siete Voi, ciascuno di Voi, come super-stupenda è la Dottoressa Laura Bolzoni….. era bello osservare tutto , senza essere ” vista “, dal mio posto di “favore “….. le vostre domande, le più disparate , ma pertinenti, accorate, ; le altrettanto
    precise, puntuali risposte-consigli della Dottoressa…. il vostro asserire, confermare , confrontare ; i relativi dubbi , e il trovare ogni tanto risposte da soli ….. ma una cosa comune mi pare sia emersa …. che tutti, chi più , chi meno, è sottoposto a giorni in
    cui si sente ” fiore attivo “, altre ” passivo “
    , e come sempre quanto la stanchezza influenzi la vogontà di misurarsi, affrontare, superare
    le paure !!!

    Questo capita inevitabilmente a tutti, penso, ne deduco , e anche alla sottoscritta !!
    Mi chiedo piuttosto come è possibile che la Dottoressa sia sempre tanto emotivamente
    carica , umanamente, calorosamente presente da avere energie fresche quasi a qualsiasi ora del giorno e della notte, essndo
    presente nel Giardino quasi a turni ininterrotti ?!?
    Dottoressa cara
    ci svela quest’altro Suo “segreto”?…. anche se, mentre mi pongo la domanda, forse riesco a darmi una pur flevile risposta : ancora
    una volta è la ” passione “, che si pone nelle cose che si fanno, e, di più l’ Amore, per se stessi, e per gli Altri ……. Sarà così ?

    Rispondo alla carissima NIc ; mi chiedi se la mia ” piccola ” sia una figura virtuale o meno ; una domanda che richiede risposta facile, quanto complessa…. in breve, è la Bimba ( o ), di cui parla la Dottoressa Laura Bolzoni Codato nell’ mp3, vademecum SOS ; corrisponde senz’altro
    a quella parte appunto ” piccola “, o meglio, nel mio caso, alla
    bimba che, nel mio caso, come per quanto ho capito, per Antonio, per Valentina Inn( ciao capricornina, tutto procede, bene ? ), per Desy(ciao fiorellino , ben ritrovata, auguri ), di Laura, del post del 12 novembre, neo-mamma a cui sono stai forniti beni ” materiali “, ma poca, pochi ” beni affettivi “, di Daniela( aaaa ) e delle sue adenoidi truturate , forse di Paola , che è stata immediatamente allontanata dalla sua mamma, dopo la nascita, di …… tanti altri Fiori ora anagraficamente adulti, ma che in passato , inconsapevoli fiori
    bambini, hanno sofferto , hanno avuto paura, per traumi, mancanca d’amore , vessazioni, disordini familiari, etc…..

    Ecco Nic, quella è la ” piccola “, di cui parlo spesso, che ora è
    tornata alla ” luce “, che mi fa costantemente compagnia, che mi rallegra ” rivedere ” col suo nastro bianco fra i capelli , che sto cercando di ” curare “, proteggere , parlandole in momenti attuali , del presente , quando sono in ” crisi “
    , quando ho , avevo, ( un po’ va meglio ), gli attacchi di Pan; quella bambina che c’ è sempre stata in fondo, dentro di me, ma che non ha avuto voce finora, quella bimba ” nascosta “, che mi accompagna nelle brevi uscite,
    per lo più per ora sempre negli stessi posti , con cui sto cercando di affrontare l’agorafobia , che mi accompèagna in questo periodo purtroppo anche davanti a qualche ” camice bianco “, che tanto mi mettevano in passato in ” soggezione “, ma che con cui ora mi sto ” relazionando ” in modo diverso…..

    Insomma è anche e soprattutto quella ” piccola “, di cui parla il Pascoli, il ” fanciullino ” di cui parla il Pascoli, che ama, ha ancora
    bisogno di emozionarsi, di sentirsi scuotere l’anima con sentimenti
    forti , che ha voglia, bisogno, desiderio, di vedere la parte bella
    della Vita , che gioca , come fai tu, con la tua micia, che si commuove di fronte all’ indifesa innocenza di un bimbo, che sente il cuore leggero quando è in mezzo alla natura, che si eleva, con un pensiero-preghiera , che si incanta, sbalordisce , entusiasma ,
    di fronte a qualcosa di nuovo , che cerca la poesia della vita, che riesce a volte a tradurla in versi……. insomma potrei farti tanti altri esempi, ma finirei per annoiarti e per annoiare , probabilmente è la stessa bambina che in tempi passati , velati dalla nebbia del ricordo , ma anche dal dolore, ha sofferto per qualcosa di particolare , ed ora lo ha magari ” convertito ” in paura di salire
    in macchina con altre persone , o….. non so, cara Nic, mi pare dicessi che stai facendo psicoterapia ; solo tu, noi, possiamo arrivare al Punto clou del nostro ” malessere “, ma anche più semplicemente leggendo e rileggendo il libro della Dottoressa
    Laura Bolzoni Codato ; 1, 1O , 15 volte e più …. o una frase
    scritta sul blog, sempre dalla Dottoressa, o da qualche altro Fiore, che ci ” illumina ” , quella lampadina che si ” accende ” come per
    Pitagora, e ci fà dire : Eureka !!!! , perchè non ci ho pensato
    prima ?!? Insomma, la consapevolezza …….

    Credo, sia così ….. Dottoressa , è così, vero ? perchè ogni tanto ,
    ancora mi infilo in discorsi che apparentemente a me sono chiari , ma magari non sono validi per gli altri Fiori , e rischio di……
    combinare ” guai “…..

    Per favore, può, appena possibile, confermare o disdire quanto ho affermato? cioè che c’ è per ” tutti ” una frase – chiave , insieme allo studio tutto del Suo libro,
    che può essere illuminante, significativa per ciascuno, più delle altre ?!?, ovviamente insieme al persistere nelll’ infischiarsene
    dei sintomi, dall’ aver capito e messo in atto che sono sensazzioni illusorie, che bisogna far andare l’ energia in altra direzione, etc…?!
    Al proposito, a pag. 37 del libro c’è questa frase che mi ha colpito, ovviamente in senso favorevole, positivo, ….esattamente
    alla fine: ” mi sono ritrovata: io e me stessa in perfetta armonia.
    Sono diventata consapevole di me, ho conosciuto e sperimentato la mia natura non fisica , eternamente viva, sempre presente”
    Forse pongo un quesito ” sciocco “, spero tanto di no , può cortesemente , ulteriormente chiarirla , darle forza ? ” serve ” a me, ma probabilmente anche a qualcun altro …….

    Intanto, cara Nic, sto cercando di contattare persone, conoscenti, amici, che non sono per nulla ” virtuali ” , con fatica, ancora con
    tanta stanchezza addosso…..
    Cara Dottoressa, ho apprezzato tanto, come sempre , la risposta a
    Paola, in particolare ciò che ha sottolineato in grassetto :
    Adoro i fiorellini del nostro giardino, contemplo il loro colore, le
    variazioni delle tinte…… ” quanta poesia, Dottoressa cara , che viene
    da un cuore che ama …..

    Di rimando io dico : Lontano, lontano, in un bosco nascosto, c’ è un posto incantato, un Giardino fatato …… continuate Voi…..
    ci penserò anch’io…. è la mia ” piccola ” che in un momento di afflato ha lasciato fuoriuscire quello che potrebbe essere l’ incipit,
    l’inizio di una ” favoletta “…..

    Un caro saluto ,( ciaoooo Eva ), un ABBRACCIO e Sorriso

  115.  
    Sabina
    14 novembre 2009 | 18:03
     

    Ciao a tutti !!

    2 domande:
    1) Esiste un vademecum per i familiari o gli amici su come si devono comportare quando un loro caro è alle prese con l’attacco di panico?
    2) Esiste un mp3 per “spronare” a “farcela” ad uscire dal panico, sul tipo di come si sente i tifosi che incitano un ciclista in salita che deve raggiungere il traguardo?

    Buon finesettimana a tutti !!!

  116.  
    Michele
    14 novembre 2009 | 18:08
     

    Carissimi Fiori!
    Rieccomi qui, oggi più felice che mai!

    “Cosa sarà mai successo?” vi chiederete.
    Ebbene, ho conquistato un’ennesima vittoria, questa volta grande, grandiosa, grandissima!

    Mi spiego meglio: di attacchi di panico e di ansia, sin dall’inizio del periodo “buio”, ne ho avuti tanti, tantissimi…ormai non c’era più situazione in cui non fossi colto da queste sgradevoli manifestazioni di paura.
    Sicuramente, però, quella più dolorosa, e infatti mi sono sentito terribilmente giù quando me ne sono reso conto, è stata il verificarsi di uno degli attacchi di panico più forti e sgradevoli proprio mentre mi cimentavo nell’avventura del mio videogame preferito, fra l’altro il sequel di una serie che mi ha fatto sempre venire i brividi di paura dal gran piacere di poter vestire i panni, seppure solo virtualmente, di un soldato alla ricerca della verità fra claustrofobici ospedali e laboratori di ricerca alle prese con zombie, mostri e chi più ne ha più ne metta…

    Cosa c’entra tutto questo?

    Ebbene, l’uscita del mio “amore”, che ho atteso dopo anni ed anni di lavoro da parte dei programmatori, è venuta proprio a coincidere con l’avvento dei miei attacchi di panico.
    Cominciai a giocarci, mesi fa, ma durante una scena estremamente inquietante, e già la tensione era a livelli altissimi, feci un balzo dalla sedia e scappai via, via, via…fuori casa!
    Mi colpì un attacco di panico spaventoso, mentre già i miei pensieri, durante il gioco, erano impregnati di ansia, paura e…”se mi venisse un attacco di panico?”.
    Dopo esser tornato me stesso, cercai di riprendere da dove avevo lasciato…ma niente, alla sola vista di quel mondo desolato, buio, minaccioso…non osavo premere un tasto, toccare il mouse…niente, perché tutto mi riconduceva sempre all’episodio terribile dell’attacco. Temevo che i sintomi potessero tornare, che di nuovo si ripresentassero quelle sgradevoli sensazioni, temevo di morire dalla paura. E così è stato sempre…fino ad oggi.

    Oggi che, improvvisamente, mentre facevo una partita ad un altro videogioco, un flash mi ha fatto tornare in mente le belle sensazioni passate a giocare, ad avventurarmi, io col mio alter ego virtuale, lungo sentieri bui, minacciosi, spettrali…e quella tensione in realtà solo psicologica, non fisica, perché prodotta da un mondo irreale…tutto questo mi è mancato, mi è mancato davvero.

    Ho pensato a tutti i progressi fatti negli ultimi mesi, grazie all’aiuto della Dottoressa Laura Bolzoni Codato e vostro, a tutto quel che ho passato con la mia paura di deglutire, alla persona che sono diventata, più consapevole, più ricca interiormente, e…perché?

    Perché il presente deve essere per forza uguale al passato?
    Se mi è accaduto tutto ciò, va bene.
    Ma la cosa finisce qua. Non deve succedere di nuovo, per forza. E come poterlo evitare?

    Dove sta la risposta?
    Dove?
    Dentro di me.

    Mi sono ricordato delle parole dello splendido articolo “semplicemente non pensare alla paura”.
    Bene.

    Basta fuggire di fronte al pericolo, di fronte ad una paura solo teorica, di fronte ad un leone dipinto solo in un quadro, ma non reale.
    Preso il pc, avvio il mio videogame.
    Prima di andare avanti, mi immergo nell’ambiente virtuale: lo osservo, scruto ogni cosa.
    Ormai i videogiochi, quanto a realismo grafico, dei veri e propri film.

    Sono dentro, sono nello spazio.
    Ma non sono lo spazio. Uno spazio irreale!Uno spazio che non esiste!

    Andiamo…come tuffatomi nel mare, ed essermi accorto che l’acqua mi sostiene, così…vado avanti, avanti, avanti…e non ho più nessuna paura, nessuna ansia…di fronte a me si presentano scene spaventose, violente…non provo paura, ma solo tanta voglia di divertirmi e godermi il mio videogioco preferito!

    Vado avanti così per un’oretta.

    E poi…beh, poi basta! Un’oretta è più che sufficiente!

    La gioia è stata immensa: ho recuperato un’altra parte di me stesso che si era persa in quell’ambiente buio e sconosciuto. L’ho ripresa e reintegrata. Adesso insieme siamo più forti, perché siamo una cosa sola.

    Magari questa conquista potrebbe sembrare cosa da niente agli occhi degli altri, ma per me significa tanto, tantissimo.

    Ho recuperato me stesso, la sicurezza e…la felicità di poter tornare finalmente a godermi il mio amatissimo videogame che porterò presto a termine!

    Un abbraccio fortissimo a tutti!!!

  117.  
    chadisja
    14 novembre 2009 | 23:45
     

    Ciao amici cari, volevo comunicarvi ancora una volta che in effetti per superare le nostre paure c’e bisogno di verità, di vivere una vita vera e non falsa.

    Tutto quello che la Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive è solo verità, verità che parte dalle sue esperienze personali e nn solo dagli studi fatti in merito.

    Si, si possono seguire sedute di psicoterapia, questo sicuramente aiuta a capire tante cose, ma secondo me seguire i consigli di una persona che ha vissuto il dramma ti fa guarire prima perchè ti porta ad essere capita in tutto e per tutto.

    Oggi ancora una volta ho trascorso un momento difficile ma superato alla grande.

    Ero in cucina ed il bollore dell’acqua ha fatto si che il gas si spegnesse.
    Subito ho sentito cattivo odore ed i miei pensieri come al solito erano già negativi: ho respirato gas, adesso sto male, ho nausea.
    Ho aperto la finestra ma ancora nn mi riprendevo.
    Poi ho pensato alla Dott.ssa a tutti voi, a tutti i nostri discorsi ed alle mie vittorie.

    Mi sono lasciata andare ma subito ho rimesso in atto il rimedio nn pensare alla paura.

    Pian piano tutto si è affievolito tanto da nn pensarci +, ma mi chiedo?
    Non posso lamentarmi, da sola ho cambiato la mia vita, ho eliminato tutto quello che nno andava, ho raggiunto delle mete che nn aspettavo (è da tantissimo credetemi che nn ho + nessun attacco di panico) ma perchè ancora questi pensieri si insinuano nella mia mente?
    Perchè Dott.ssa mi succede questo?

    Certo nn vorrei gridare al miracolo già è tanto quello che ho superato, ma nn capisco se ancora una volta ne sono vittima o se è solo un evocare il passato.
    Forse questi pensieri mi appartengono e devo accettarli cosi’ come vengono magari andranno via da soli quando imparero’ a nn dargli importanza come ho fatto oggi.

    Scusate ma come leggete anche io ho le mie cadute, certo vorrei tanto essere una persona che vive normalmente ma ancora sento di dover lavorare per arrivare + in alto.

    Un abbraccio a tutti.

  118.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 novembre 2009 | 02:38
     

    RISPONDO A MICHELE

    Magari questa conquista potrebbe sembrare cosa da niente agli occhi degli altri, ma per me significa tanto, tantissimo.

    La conquista, che ci racconti, unita alle profonde comprensioni che hai avuto ritornando a “giocare nello spazio” sono molto importanti.

    Stai lavorando molto bene su te stesso: bravo Michele!

  119.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 novembre 2009 | 03:07
     

    RISPONDO A FRANCESCA

    Noi, possiamo arrivare al Punto clou del nostro ” malessere “, ma anche più semplicemente leggendo e rileggendo il libro della Dottoressa
    Laura Bolzoni Codato ; 1, 1O , 15 volte e più …. o una frase
    scritta sul blog, sempre dalla Dottoressa, o da qualche altro Fiore, che ci ” illumina ” , quella lampadina che si ” accende ” come per
    Pitagora, e ci fà dire : Eureka !!!! , perchè non ci ho pensato
    prima ?!? Insomma, la consapevolezza …….

    Credo, sia così ….. Dottoressa , è così, vero ?

    Sì Francesca è così: la conoscenza di noi stessi è il viaggio più importante della nostra vita e tutto ciò che ci aiuta a compiere questo percorso è prezioso e utile.

    La verità delle “cose così come sono” è semplice, tanto da essere a volte confusa con la banalità.

    Spesso dimentichiamo la semplicità e l’armonia della vita e allora quando qualcuno che ce la ricorda, quando qualcuno ci condivide le sue comprensioni, le sue conquiste, i suoi successi, una nuova ispirazione ci fa un grande dono.

    Grazie per le parole belle, profonde che volteggiano tra allegria e simpatica leggerezza, che sempre ci regali nei tuoi commenti.

    Tra questi ce ne sono alcuni così originali e divertenti, che mi rallegra sempre tanto rileggerli.

    Come per gioco ho creato una piccola Top Ten dei tuoi commenti, naturalmente non in confronto a quelli degli altri fiori, perchè non sarebbe rispettoso, anche perchè sono molto belli tutti, intendo dei tuoi, e ce ne sono quattro che rimangono sempre ai primi posti: insuperabili!

    Chissà se tu e la piccola indovinate quali sono?

    Di sicuro appofondirò la pagina 37 del Libro.

    Un abbraccio stellato a te e alla tua “dolce piccolina”, che adesso anche Nic ha conosciuto!

  120.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 novembre 2009 | 03:30
     

    RISPONDO A EVA

    Mentre facevi delle peripezie volteggiando al trapezio, sei caduta di sotto, tra gli applausi del pubblico.

    Per fortuna c’era la rete ad accoglierti.

    Stai tranquilla, non hai deluso nessuno!

    Continua con la tenacia e la determinazione, che fanno parte di te, la tua sfida e il tuo allenamento quotidiano contro la paura della paura e vedrai se la bora triestina non te farà volare via, fino in Croazia!

    Prova a mettere un po’ di ordine nelle varie aree della tua vita: lavoro, affetti, famiglia e cerca di non abbandonare te stessa in questi momenti critici di passaggio.

  121.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 novembre 2009 | 03:42
     

    RISPONDO AD ANTONIO 3

    Complimenti per il tuo impegno: bravo!

    Quando noi siamo vulnerabili al tema dell’ansia e degli attacchi di panico, perchè li viviamo direttamente, ci sembra che gli altri possano scopire i nostri segreti più intimi, abbiamo paura che parlino di noi.

    Non è necessario che i tuoi amici e i tuoi dipendenti conoscano tutto di te, specialmente le parti più intime e personali.

    Se una persona non soffre di ansia e di attacchi di panico NON li vede negli altri, NON li riconosce.

    Sono fenomeni silenziosi e invisibili, che tu puoi decidere liberamente di condividere soltanto con chi senti che ti può accettare, comprendere e aiutare, come è qui nel nostro Giardino-Blog.

  122.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 novembre 2009 | 03:56
     

    RISPONDO A FEDERICA

    Il mio problema è questo. Ho cominciato ad analizzarmi,a pensare che non devo essere normale…come è possibile essere stanca alle cinque di pomeriggio???
    In passato essere stanca dopo una giornata così non mi avrebbe reso nervosa,semplicemente sarebbe stato normale!!!!Invece adesso qualsiasi modifica del mio fisico mi rende ansiosa.Alle volte non vorrei far niente per paura che poi mi analizzi.
    Ma è normale Dottoressa???
    Che consigli può darmi??

    Quando tu fai qualcosa che di fatto non ti piace fare avvertirai stanchezza.

    Anche quando fai delle azioni, anche piccole, che non sono etiche ti sentirai stanca.

    Ti è mai capitato di sentirti stanchissima e poi appena una tua amica ti ha proposto di fare una cosa insieme che ti piace tanto, es. andare a vedere un bel film, fare una passeggiata nella natura …magicamente tutta la stanchezza è evaporata?

    Ti è mai capitato di criticare una persona e poi di sentirti stanca?

    Ti è mai capitato di discutere animatamente con una persona e poi di sentirti senza forze?

    Scegli consapevolmente di rinunciare a osservare sospettosamente che cosa succede nel tuo corpo, a valutare se i sintomi normali possono trasformarsi in qualcosa di preoccupante: è una tendenza inutile!

    Dai attenzione e amore alle cose belle che ti piace fare e realizzale, semplicemente!

  123.  
    lucia
    15 novembre 2009 | 09:33
     

    ciao fiori deliziosi e dott laura buona domenica!!!

    ragazzi io sono rimasta stupita dalla raffica di risposte notturne da parte della dott Laura Bolzoni Codato, e soprattutto dal contenuto e dalla profondità,,,

    grazie Laura perchè alcune tue risposte hanno soddisfatto alcuni miei dubbi e domande; qualche tempo fa ho chiesto come mai chi soffre di panico, disturbi d’ansia e agorafobia vive giorni si e giorni o momenti no? c’è una spiegazione sensata e logica???
    inoltre dove posso trovare approfondimenti specifici rispetto a panico, ansia e agorafobia?
    grazie ciao che sia una lieta e felice giornata per l’intero giardino blog e anche per tutti quelli che non sono qui con noi ma ne avrebbero un grande bisogno…

  124.  
    lucia
    15 novembre 2009 | 12:12
     

    a sabina,
    ciao mi sarebbe tanto piaciuto trovare qualcosa per i familiari e dintorni di chi soffre di panico, e spesso ho considerato sul fatto che gli altri non capivano e nenche riuscivano ad immaginare quello che stavo vivendo e questo spesso giustificava il fatto che chiudevo, mi isolavo e lottavo sola contro e con le mie paure e i miei sintomi, ma probabilmente è giusto e perfetto cosi, questo mi ha permesso di osservare che non posso cambiare il mondo e chi mi sta attorno, ma il vero e unico cambiamento passa da me solo da me, proprio quando pensavo di fare il caterpillar ho trovato una persona speciale, che mi ha teso la mano, o forse io le ho permesso di tendermela, l’ho accettata e accolta con stima, umiltà, amore e desiderio di fare veramemte e profondamente qualcosa per me, per il mio essere…penso, comunque, che ci siano persone in grado di comprenderci e supportarci, persone che come Laura Bolzoni Codato hanno sperimentato per primi questa storia o persone (probabilmente più rare) empatiche, l’empatia è innata, ma quanti la utilizzano???penso veramente in pochi, ed escono risposte superficiali, che i nostri sintomi sono capricci, che non è niente, che ci vorrebbero due schiaffoni fatti bene e cosi via…

    la mia domanda è che se fossi stata io un familiare o conoscente di una persona che soffriva di panico, l’avrei compresa? avrei potuto fare qualcosa? la mia risposta è no, sono certa che solo ora (o forse tra un pò) potrò veramente essere d’aiuto per il prossimo, già da ora comincio a trovare sul mio percorso, persone che soffrono di panico ( sarà un caso?), va bè comunque se trovi qualche materiale a riguardo fammi sapere,

    ti abbraccio, ciao

  125.  
    Federica
    15 novembre 2009 | 14:38
     

    Salve Dottoressa!

    Ci siamo quasi incontrate stamattina sul giardino blog…a quell’ora ero tornata da una festa di laurea,della mia migliore amica.

    Anche in questa occasione ho cercato di dare il meglio per la buona riuscita della serata.
    Sia a livello personale sia anche per tutte le cose che c’erano da fare!

    L’ansia ha provato ad uscire fuori…in effetti ora che ci penso sono davvero soddisfatta! Non mi sono fatta coinvolgere nell’ascoltare i sintomi della stanchezza ma ho concentrato la mia attenzione sul mondo esterno,sulle persone,sui bambini presenti alla festa.

    Sono stati loro ad aprirmi gli occhi su molte cose,con la fiducia che hanno nel mondo e nelle cose,nel modo in cui amano scoprire cose nuove.
    Pensavo in quei momenti dove fosse finita la bambina che c’è in me,per un momento ho provato anche ad ascoltarla.
    Lì ho capito che ci sono cose che un bambino non dimentica mai.

    Ho capito che delle sensazioni,delle emozioni si ricordano per tutta la vita anche se in modo inconsapevole.Ho pregato che quei bambini abbiano una vita serena e che riescano a superare anche i momenti peggiori.

    Ho sperato che mai nella vita debbano avere paura della paura…
    Che sciocchezze,dove è arrivata la mia mente!
    Ma per un attimo mi sono rivista bambina anche io,frugando nei ricordi,ma non ho trovato niente!Forse solo che sono sempre stata una bambina che voleva essere già grande,la bambina che non aveva paura di niente.
    A guardarmi adesso mi faccio rabbia!
    Ancora non trovo la chiave giusta per liberarmi definitivamente dal panico,forse perche ci sono troppe porte da aprire.Qualcuna in effetti è stata già aperta e sono entrata,posso dire che da quella parte ho trovato la serenità per affrontare il trauma del mio intervento di 10 anni fa…

    Continuo nel cammino mio Cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato !

    Nelle sue parole mi sono ritrovata. Non amo andare in palestra, è un’obbligo che mi sono imposta sia per sciogliere i miei nervi già troppo tesi,sia per perdere qualche kiletto!
    Anche sul fatto di litigare e poi sentirmi stanca,mi è successo un miliardo di volte!!!!!
    Di sentirmi esausta fisicamente,questa cosa mi incuriosisce molto.
    Ma cosa vuol dire Dottoressa??? Spero mi risponda nonostante i suoi impegni.
    La ringrazio.

    Grazie perchè è grazie alle sue parole,a questo meraviglioso giardino e ai suoi splendidi fiori che sto superando questo momento difficilissimo!
    Tutto questo è meraviglioso,essere consapevoli delle proprie possibilità ma anche dei propri limiti.

    A presto.

    Federica

  126.  
    Daniela
    15 novembre 2009 | 21:41
     

    FRANCESCHINA A A A A A !!!!!
    Tanti cari saluti anche a te cara!
    CHADISJA!!!!!!
    E io che ti invidio perchè prendi l’aereo…….

    Ma non vi accorgete che stiamo vivendo uno dei più begli autunni da tanti anni a questa parte?
    Non vi riempie di felicità ammirare le svariate sfumature del giallo,marrone, rosso delle foglie degli alberi e dei cespugli?
    Fino all’anno scorso questa stagione mi metteva depressione, ora invece la sto amando tanto.

    Forse perchè finalmente non sono gli eventi della vita a condizionarmi, ma a condurre la mia vita sono io. Mi sono prefissa degli scopi, semplici,ma molto concreti. Non mi sento più come una foglia sospinta dal vento, bensì come un tram che corre diritto sulle sue rotaie.

    PINO!
    Come giustamente ti dice la nostra cara dottoressa, da qualche parte bisogna pur cominciare!

    Io ho cominciato con piccoli passi, con piccoli percorsi, ma sempre in avanti. Mi concentravo su di una cosa per volta, ma molto intensamente e cercando di vedere solo il lato positivo.

    Perchè non ci rendi partecipi del tuo piccolo primo passo?

    Io, quando l’estate scorsa sono riuscita a raggiungere mete per me molto lontane, l’ho fatto anche pensando agli amici del blog, oltre a mettere in pratica i preziosi consigli della dott. Laura Bolzoni Codato.
    Come se la mia vittoria fosse quella di tutti.

    Che ne dici?

    Un caro saluto anche a DESY ed ALESSANDRA (come sta il mio nipotino?)

    A presto cari.

  127.  
    carmela
    15 novembre 2009 | 21:56
     

    buonaserasono tornata proprio adesso dalla mia casetta in campagna dove purtroppo non ho il pc e ho letto i vostri post………….

    Oggi l’ansia mi ha fatto compagnia ………..ultimamente sta succedendo spesso………..e la delusione è tanta leggo e rileggo le pagine del libro della dottoressa alla scoperta del più piccolo indizio, consiglio che possa immediatamente dissolvere questo nemico che ormai mi accompagna da troppo tempo…………

    A volte penso che quello della dottoressa Laura Bolzoni Codato è stato una specie di miracolo che il Signore ha voluto concedere per far si che noi potessimo attingere
    dal suo Amore dalla sua esperienza per suprerare il dolore e la sofferenza…………..

    Qual’è la soluzione?
    A volte mi dico sono SCEMA non riesco a comprendere bene il messaggio forte e chiaro che la dottoressa ha scritto…………
    Dio che confusione………
    Dottoressa mi aiuti…………

    Carmela
    un saluto a tutti

  128.  
    EVA
    16 novembre 2009 | 01:35
     

    Grazie Dottoressa Laura Bolzoni Codato.
    Grazie per essermi vicina, come sempre. E per stare vicino a tutti noi.
    E, come ha fatto notare Lucia, si merita un grazie più speciale del solito…perchè le facciamo fare le ore piccole, eh?!? :-)
    Quello che fa per noi è più unico che raro!

    Ho assorbito come una spugna i suoi consigli..non solo quelli rivolti a me, ma anche agli altri nostri amici fiori.
    Due cose in particolare mi hanno colpito molto:

    La prima è una frase scritta per il nostro amico Pino: “..Quando tu divieni consapevole di quali sono le circostanze e le cause che hanno generato il tuo malessere con coraggio devi rompere il cerchio che ti sta incatenando.”

    E’ proprio vero.

    Io sono partita da lì. Con dolore, con sofferenza,…ma anche con tanta forza e coraggio. Lo so, non è affatto facile…ma credimi Pino: secondo me è fondamentale partire da lì. Tante volte forse penserai di non farcela, e vorrai tornare indietro, sulla “vecchia strada”…perchè ti sembrerà più facile, meno “tortuosa”, meno insalita, meno faticosa…

    Anche a me è capitato tante volte…e come avrai letto capita ancora. Mi volto, guardo indietro, e mi fermo. Mi fermo perchè la tentazione di riprendere quella strada, di ritornare alla vita di prima, è forte…anche se stavo male e non ero serena. Ma in realtà pensi che sia meglio solo perchè è una strada che già conosci…perchè tutto quello che è nuovo, diverso, all’inizio ci spaventa.
    La strada per me è ancora lunga. Come detto, presa dall’entusiasmo per i miei meravigliosi successi, erronemante pensavo di essere già a metà strada…ma non è così.

    So che sarà dura, so che cadrò dal trapezio altre volte..Ma, per assurdo, questa consapevolezza mi rende più sicura. Come dice lei amata Dottoressa, ci sarà la rete ad accogliermi. Bisogna fallire per poi riprovare. E sono certa che alla fine la vittoria finale sarà ancora più speciale!

    La seconda è stata la preziosa analisi fatta per la nostra amica Federica riguardo alla stanchezza:
    è vero…quando faccio qualcosa che di fatto non mi piace fare avverto sempre una profonda stanchezza. Ma poi, se invece ricevo una proposta per fare qualcosa che mi piace, allora la stanchezza svanisce.
    E poi…mamma mia: tutte le volte che ho discusso (e discuto) animatamente con una persona mi sento letteralmente sfinita!!

    Farò anche mio il consiglio di rinunciare a osservare sospettosamente che cosa succede nel mio corpo.
    Ogni sintomo per me è quasi sempre sinonimo di “Oddio…perchè sto così? (anche se razionalmente so benissimo che è solo e soltanto l’ansia che mi porta a sentire quei sintomi..!!) E adesso cosa mi succederà?
    Infatti, se dopo mi metto con impegno a svolgere un attività (anche una cosa di per sè stupida come truccarmi e prepararmi per uscire, o sbrigare qualche lavoro domestico..) ecco che magicamente quei sintomi svaniscono.

    Vorrei concludere ponendo un quesito. Anzi…più che un quesito, è un dato di fatto..che non so e non riesco a risolvere:
    Tutte le volte che affronto un litigio, una discussione…innanzitutto scendono sempre le lacrime ed inizio a tremare (il che mi blocca a tal punto da non riuscire neanche più ad esporre le mie idee ed i miei pensieri al mio interlocutore), e poi…come una lampadina…si accendono immediatamente tutti i sintomi dell’ attacco di panico.

    E purtroppo non sempre riesco ad ignorarlo.
    Come posso controllare meglio le mie emozioni, la mia rabbia, senza dover arrivare fino a quel stato terribile di ansia e di panico??

    Seguirò il suo prezioso consiglio Dottoressa: cercherò di mettere un po’ di ordine nelle varie aree della mia vita…E’ proprio quello di cui avrei bisogno: un pò di ordine…Mi sento così confusa,..destabilizzata…

    Un bacione
    Ancora grazie a tutti
    A presto

  129.  
    GRETA
    16 novembre 2009 | 11:43
     

    Gentile Dottoressa Laura Bolzoni Codato, perchè ho così tanta paura di me? Perchè se c’è qualcuno di cui mi fido posso lasciarmi andare a me stessa e se sono da sola no? Nel suo libro spiega che parlare a se stessi nei momenti di difficoltà è utile, ma io invece mi spavento e mi sento strana…a volte penso di essere pazza o di stare per diventarlo e tutta questa situazione mi sta veramente schiacciando. Qualcuno dice che dovrei staccare il cordone ombelicale dalla mia famiglia, ma come posso farlo se senza gli altri mi sembra di non esistere e di essere così fragile tanto da aver paura a rimanere da sola?
    Spero che risponderà al mio commento, credo di aver bisogno di conforto.
    Grazie, un saluto a tutti.

  130.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 novembre 2009 | 11:50
     

    RISPONDO A GRETA

    E’ molto importante che tu vada incontro a te stessa con fiducia e con amore.

    Hai ascoltato l’mp3 “Sos Vademecum Panico”?

    Ti può aiutare tanto ad aprirti a questa bellisima relazione con la tua parte più intima, che spesso, spaventata e sola davanti alle difficoltà della vita , è rimasta piccola e nascosta nelle pieghe del passato!

    E’ importante e urgente che tu possa trovare quello che ti fa sentire che la tua vita merita di essere vissuta!

    Prova a fare insieme a noi l’esercizio: “Dimmi tre fini della tua vita”

  131.  
    francesca
    16 novembre 2009 | 12:34
     

    Ciao cari Fiori, Buongiorno cara amata Dottoressa, sono di “corsa “, (si fà per dire, vista l’età , l’umidità che arrugginisce le giunture, il mio “acciacchiello”), ma non posso non farvi un saluto; ne avevo una gran voglia…. spero Voi abbiate voglia di accettarlo…. non certo
    una ” strigliatina ” , ma una dolce carezza con la mano sulle vostre spettacolari foglie e petali , con affetto …..

    Dottoressa Laura Bolzoni Codato cara , mi emoziono ogni volta che leggo quanto scrive per noi; quanta dedizione , cura , impegno , sostegno dedica a tutti i fiori-fratellini , e , ragazzi, credo d’aver intuito perchè la Dottoressa, per la maggior parte delle volte, scrive sul Blog-Giardino, proprio durante la notte…….. perchè , più di tutti, il Suo cuore, la Sua Anima, sono quelli di un “bimbo”, e che fanno i bimbi?

    Spesso scambiano il giorno con la notte ….. credo sia per questo …. beh, per ora ho avuto questa d’ ” intuizione “; il Suo modo di comunicare con tutti è quello tipico del cuore puro,
    entusiasta, ancora non “contaminato ” dei Bimbi…. quel qualcosa di cui parla Gesù nel Vangelo: ” Lasciate che i Bimbi, vengano a me “…. quel qualcosa che vado cercando di realizzare in me4, con la mia ” piccola “, e quindi con me stessa ; quel qualcosa che
    “SENTO”, quando penso ai bimbi , quando sogno di realizzare riprendendo a scrivere per loro….per ora è l’ unico mezzo che ho….

    A Natale ci sarà una mostra di beneficenza , per l’ Unicef , e come
    da un paio d’anni a questa parte, sono “invitata” a scrivere una poesia-favola per illustrare la mostra con vendita di foto… beh, questa volta ho anch’io il mio “nuovo programma “, diverso dalle
    altre volte….. voglio esserci come presenza, non solo con un cartellone -bristol, ma come presenza fisica , disponibile anche per la vendita di foto ( mi era stato già chiesto, ma per i motivi ” conosciuti “, sono sempre “scappata ” ),….. ci riuscirò ? beh, l’intenzione è questa, poi, come sempre per scaramanzia , vedremo, ci metterò l’impegno, tenendo conto di tanti suggerimenti,
    della Dottoressa, di Voi…..

    In effetti, le esperienze , positive o negative, che siano, sono sempre fonte e spunto di insegnamento per tutti ……

    Un caro saluto a DANIELA aaaaaAAAAaaaaa , tornata stupendevole stella alpina, reparto “bersagiera “, fra poco stella di natale, e cometa, con tanto di coda al seguito…..grazie, come sempre per il
    tuo ritrovato entusiasmo…. ciò, ci sprona
    , insieme al sostegno anche degli altri Fiuori e della Dottoressa, a fare sempre più e meglio……. ( ci si prova )!!!

    Dottoressa cara, per quanto riguarda la Top ten,…..non ha una domanda di riserva ?…. non mi soffermo più di tanto a pensare a quanto ho scritto, piuttosto a leggere quanto altri fiori scrivono,
    perchè da tutti, come sempre si può imparare qualcosa …..
    la mia “piccola”, proprio perchè e tale, ama la spontaneità, e se
    arriva un commento che rallegra, tanto meglio, se ne arriva uno un po’ profondo , è da prendere così com’è …….

    Ora devo proprio scappare……. alla prossima, per altre asserzioni, confutazioni, riflessioni…….

    un sorriso a Nic, di cui ancora sento il calore della sua mano che
    ha stretto quella della mia ” piccola”, quando si sono presentate, nel momento dell’ incontro …..

    Un caro ABBRACCIO a Tutti

  132.  
    nicola
    16 novembre 2009 | 12:45
     

    E’ sera, dopo una giornata particolarmente stressante il letto mi sembra accogliere in un dolce abbraccio.

    Ed io mi ci tuffo, sollevo il piumone per coprirmi e mi ritorna in mente mia madre che dopo un pò arrivava a rimboccarmi le coperte, dopo mi dava un bacio ma era quel gesto a farmi addormentare.
    Le coperte diventavano le sue braccia, avviluppato dal suo amore. Morfeo mi spalanca le braccia ma non riesco a raggiungerlo.

    Tutto intorno a me è tranquillo e lo sono anche io mentre, con un pizzico d’invidia, ascolto il respiro di mia moglie che già si è fatto più profondo.

    Morfeo preferisce sempre lei ed io le cedo il passo volentieri e ne approfito per pensare a quanta meravigliosa vita mi circonda.

    Ogni tanto da casa mia, in lontananza, si sente passare un treno e mi ricordo tutte le volte in cui ho viaggiato di notte e tutte le persone con cui ho avuto la fortuna di condividere esperienze ed opinioni mentre vedevo scorrere velocemente il mondo esterno attraverso il finestrino.

    Ogni volta che ascolto il rumore di un treno penso a quante storie vi siano all’interno e a tutte quelle persone di passaggio che non conoscerò mai.

    Non riesco a dormire ma ho l’occasione di riflettere, solo con me stesso, con i miei desideri e la mia voglia di libertà.

    E la libertà non è un luogo geografico, non è scappare dalle responsabilità e dalla quotidiana lotta con la Tigre.
    Libertà non è anarchia, accidia o egoismo. Libertà è consapevolezza.

    La libertà si raggiunge elaborando le sofferenze, quelle circostanze che abbiamo subito e le volte in cui, più o meno volontariamente, mossi da rancore, frustrazione o superficialità, abbiamo fatto del male a qualcuno.

    Libertà è fare pace con se stessi.

    Guardo indietro e non vedo più i miei fallimenti, le mie paure, i miei sogni infranti.
    Vedo la stima che mi sono guadagnato, ricordo le persone che ho aiutato, l’Amore che ho donato e quello che quotidianamente ricevo.

    Ed il mio cuore si riempie d’orgoglio, la felicità mi tende una mano sottoforma di serenità e cicatrici.

    Non dormo ma riposo su di un soffice cuscino di speranza.

    Che cosa strana è la paura quando non è giustificata e com’è dolce il sapore di ciò che ho donato.
    Sono un tutt’uno, anima, carne e fiato.
    Portatore sano della nostalgia del futuro, quello che vorrei vivere continuando a sentirmi parte di un universo, con le radici ben salde ed i rami protesi verso l’altro e gli altri, per far riposare un uccellino, per fare ombra su uno stanco viandante, per continuare a fornire ossigeno, nonostante l’ inquinamento, ricordando così al mondo che ciò che rimane di più alto e vitale in un essere umano è il perdono, a cominciare da se stessi.

    Non dormo ma penso a quale grande occasione sia la vita per coltivare i sentimenti, vivere le emozioni e rinascere ogni giorno.

    Porsi un dubbio, valutare un diverso punto di vista, capire che non esiste la verità assoluta ma qualcosa di molto simile alla saggezza che attraverso l’esperienza ci spinge alla comprensione e alla tolleranza, anche verso noi stenni e ci insegna che, nonostante la sofferenza, la Vita vale sempre la pena diessere vissuta.

    Sono stato un pò solo con me stesso, ho riflettuto molto in compagnia dei miei impegni e delle passioni che ho di nuovo voglia di coltivare.

    Mi sono iscritto in palestra ed ogni volta, alla fine di uno sforzo intenso il mio respiro ed il mio cuore accellerano.
    Sò benissimo che è normale, ma all’inizio per qualche secondo avevo la sensazione di svenire perchè era una forte riproduzione di alcuni sintomi, ma ogni volta va sempre meglio.

    Ho tolto la polvere che si era formata sulla mia amata Fender, la mia chitarra elettrica e ho ripreso a ricercare in libreria qualche bel libro da leggere e di cui potermi appassionare.

    Sto ritrovando l’interesse per ciò che, in vari momenti della mia vita, amavo fare.
    E di colpo tutto il mio mondo si allarga.

    Non c’è più solo il panico, l’ansia, la paura, bensì la ricerca del piacere, del benessere psicofisico, della serenità che parte dalle piccole cose, dal riconquistare spazi di una vita che la paura vuole svuotare, rendere piatta, togliendo finanche la forza di continuare a lottare per ritrovare se stessi.

    E mi viene voglia di riprendere gli studi, di ricominciare dal punto in cui il nemico ha interrotto la mia crescita.
    Una sera sono stato prima bene e poi ho sentito salire l’ansia. E quindi?
    Può questo cambiare chi sono?
    Chi ero?
    Può catturare la mia mente ed ossessionarmi?

    Sono stanco di chiedermi ” e se mi sentissi male?” voglio perlomeno darmi una possibilità e dirmi “vediamo come và” e se poi non và come speravo, ma chi se ne importa, domani è un altro giorno!

    E a spingermi a tutto questo, a farmi sentire il richiamo della Vita, avete molto contribuito voi, cara dottoressa Laura Bolzoni Codato e cari amici-fiori, naturalmente insieme a mia miglie, l’altra metà del mio cielo, l’altra metà di me di quando essere androgino primordiale fluttuavo nel cosmo nell’antica unità.

    Ho dovuto fermarmi un attimo per rielaborare tutto ciò che avete voluto trasmettermi con la vostra comprensione ed il vostro esempio, lei cara Dottoressa con il suo libro ed i suoi commenti e voi cari amici.

    Riaccendere il computer e vedere che non mi avete dimenticato è nutrimento per la mia Anima.
    Ti ho pensata spesso cara Nic, dolce fiore delicato, non avere paura, hai vissuto un episodio che avrebbe spaventato chiunque, che avrebbe turbato chiunque, per cui non ti sentire più fragile degli altri o in colpa con te stessa per ciò che dopo, nel tuo cuore puro, ha comportato.

    Non amplificare una paura che di per se è naturale e non credere che per te sarà più difficile dimenticare, sapessi quanti machi sarebbero rimasti pietrificati a tuo posto.

    Ho sentito il tuo richiamo, è arrivato al mio cuore, le tue dolci parole mi hanno coccolato, mi hanno reso orgoglioso perchè se anche tu hai sentito la mia mancanza, come io ho dentito la tua, vuol dire che ciò che con te ho condiviso, ciò che provo e scrivo non è inutile. Ti abbraccio forte forte.

    Cara Francesca, poetessa eclettica e disarmante, mi sei mancata molto anche tu, questo periodo di isolamento mi ha fatto anche capire quanto fossero state importanti le tue parole di conforto e l’esempio che rappresenti.

    Pianta sempreverde, quante cose straordinarie nascondi ancora nei meandri della tua Anima?

    Quali profondità nei tuoi sentimenti che forse nessuno ha mai scandagliato.
    Man mano che fai luce, confessandoci qualcosa della tua vita, vengono fuori tesori da cui sono inizialmente abbagliato, tanto da non riuscire a vedere, poi i miei occhi e la mia anima si ricongiungono con la tua immensità e viaggio attraverso il mondo colorato che le tue parole rievocano, che le tue emozioni riecheggiano. Un mega bacio.

    Caro Michele sono veramente felice dei tuoi progressi e noto, con piacere, che quando scrivi ti lasci sempre di più andare, forse perchè sei più sereno e forse perchè le tue radici affondano sempre di più nel terreno di questo giardino così fiabesco e reale dove vince la sincerità e l’onesta, dove viene fuori il meglio di ciascuno. Grazie per aver invocato il mio ritorno, però non farlo più con…ansia. Mi trasmetti energie positive. Ti abbraccio.

    Cara Dottoressa, la prossima volte mi piacerebbe rispondere ai suoi quesiti in merito alla paura, ma oggi, mi permetta, mi sento così. Non voglio pensare alla paura.

    Voglio pensare a lei come al più dolce e profumato fiore di questo giardino, come al richiamo alla Vita e l’esempio da seguire.

    Lei che ne ha vissute, viste e sentite tante e nonostante ciò continua a coltivare questo giardino unico ed insostituibile.

    La stimo molto e come spesso mi capita di fare solo ed esclusivamente con le persone a me più care, verso cui nutro un affetto sincero, le mando un bacio sulla fronte.

    Un abbraccio a tutti i fiori-fratelli compresi i nuovi amici che contribuiranno a rendere ancora più profumato questo giardino.

    Con immenso affetto e riconoscenza.

    Nicola

  133.  
    ANTONIO 3
    16 novembre 2009 | 12:51
     

    ciao a tutti è inutile dirvi che è sempre più un piacere venire a trovare gli amici di viaggio è la nostra amatissima dott. laura bolzoni
    la quale ci accompagna in questo viaggo

    dott. la ringrazio per la delucidazione riguardo la mia sciocca illusione
    di essere scoperto nelle parti intime della mia sofferenza
    però a volte stai cosi male che pensi che obbligatoriamente gli altri debbano accorgersi di quello che passi, dato che io sono stato sempre una persona sorridente e naturale

    però in compenso voglio anche congratularmi con me per la giornata di ieri passata con la mia famiglia e con gli amici senza proibizioni e scuse
    tranne una in ultima serata quando abbiamo deciso di andare in un centro commerciale dove inventai una scusa , scegliendo però di andare a farci una pizza al ristorante quindi la serata fini piuttosto bene

    oggi invece mi è successa una cosa abbastanza particolare quale potrebbe aiutare tantissimo anche voi
    dato che siamo giunti al periodo natalizio per noi, che abbiamo attivita commerciali è un periodo abbastanza stressante , pieno di prenotazioni ,e organizzazioni espositive. quale cosa a me piace davvero tanto.

    però poi sono uscito in macchina per andare in banca e ho comincoato a pensare “ora non ce la faccio questo periodo mi fara sentire molto male ”
    e cosi dicendo mi ero quasi sentito male , ma ad un certo punto mi sono detto “stai male ,si ma che hai ? la febbre forse! ti fa male qualcosa? e mi sono risposto :no penso di stare completamente bene fisicamente e allora di che ti preoccupi? ed in un attimo tutto è finito

    è come se tutto fosse diventato normale quindi ho proseguito per la mia strada continuando a fare il mio dovere e spero di continuare cosi anche per tutto il periodo natalizio

    vi ringrazio di avermi ascoltato
    e vi saluto affetuosamente

    antonio

  134.  
    ANTONIO 3
    16 novembre 2009 | 13:14
     

    dott. laura
    ora ho una domanda particolare per voi
    a volte dato che la mia mente fantastica di brutto e mi fa preoccupare tanto
    le volevo chiedere una cosa ,forse per molti banale
    dato che a volte guardando amici e conoscenti i quale te ne accorgi a vista d occhio che la loro vita a causa della depressione per svariati motivi gravi , avvenuti nella loro vita sono rimasti invalidati dal problema o almeno segnati in qualke modo psicologicamente

    allora mi capita di guardarli e cominciare a pensare a me

    allora le voglio chiedere dato che lei è una esperta del mestiere .
    dato che con gli attacchi di panico la mente prova delle senzazioni spaventose ,tipo derealizzazione ,depersonalizzazione , e il resto…
    che rischio si corre e che differenza ,se ce ne sono, passano tra ki vi ho accennato prima e di uno che soffre di attacchi di panico?

    dott. laura vi ringrazio per la vostra attenzione
    e vi aspetto per una esauriente risposta che penso essere delucidati da essa possa servire un po a tutti per risolvere il problema dato che uno dei sintomi peggiori è quello di avere la sensazione di impazzire

    vi auguro una buona settimana

    antonio3

  135.  
    francesca
    16 novembre 2009 | 17:05
     

    ………..Sì, lo so, cari Fiori, cara Dottoressa, non è da molto che ho terminato di scrivere, lasciando un commento …. (dovevo uscire:andata accompagnata, ritorno in “solitaria “, ovviamente con la mia”piccola”, nel cuore, e proprio per questo per NULLA sola );
    tornata ho riacceso il computer , e……….. che meraviglioso regalo:

    Non potevo far finta di nulla, anche se la mia “piccola” mi diceva:
    “ma non so se è il caso, forse è inopportuno, ci siamo appena fatti sentire, occupiamo troppo spazio; se tutti i fiori dovessero scrivere quanto scriviamo noi, non basterebbe la piattaforma più gigantesca a sostenere il Giardino Blog, ma piuttosto ci vorrà un
    transatlantico……” non le ho dato retta; è stato più forte di me…..

    Ero qui che ancora tentavo di arrotolare la lunga coda di Danielaaaaa, che……meraviglia delle meraviglie : il nostro liutaio,
    il moderno Chopin, che è tornato a farci visita, con notizie
    strabilianti ….!!!!! Nicolaaaaaaa …..bentornato , fratellino…… con la
    consapevolezza della L i b e r t à
    , fra le altre cose ….. la libertà
    di essere liberi , con gli stessi sentimenti di sempre, i valori che che ci accomunano, in salita verso la riconquista di se stesso !!!!

    ….. il mio Angelo ha intonato il Magnificat….., Nicola, avrei riconosciuto le tue impronte, l’ ” imprinting ” tuo personale, unico, che già dalla prima volta hai lasciato in tutti noi, come speciale, peculiare, particolare è quello di ciascun Fiore che si è assiepato
    in questo Giardino incantato, perchè ” incantata ” è l’ Anima quando riprende a vivere
    , dei colori che l’ autunno regala, come afferma Daniela, che apprezza ora anche l’ autunno , come stagione non più della ” depressione “, ma stagione che anticipa e rincorre la primavera, l’estate , l’inverno, in un moto circolare vorticoso, che fa venire le vertigini , non tanto per i ” sintomi “,
    ma perchè ricolma di bellezza indicibile , come lo è la VITA tutta,
    nelle sue forme più disparate, come lo è il giorno, la notte ; qualsiasi stagione della Vita, se vissuta con loa consapevolezza che tutto è bello, che noi possiamo cogliere il bello di quanto ci accade intorno, uscendo dal nostro ” guscio “, e che non è vero che l’erba del vicino è la migliore, che la nostra Vita, la possiamo
    gestire, vivere noi, solo noi, come meglio crediamo, nel rispetto
    di noi stessi e degli altri ….

    Sì, Lucia , sì, Sabina ….non è in nostro potere ” cambiare ” gli altri, ma ” cambiare ” noi stessi, sì !!!!!

    In alcuni momenti diventa necessario donare noi , che apparentemente siamo più fragili, ciò che gli “altri “, perfino parenti più prossimi, non possono o non sanno donarci…. in noi ci sono
    grandi potenzilità, è racchiuso un effluvio di emozioni che ci possono portare , se ben incanalate , a migliorare noi stessi, e un po’ del mondo che ci sta attorno……

    Dottoressa, ho scritto con grande pathos ; avrò scritto delle “cavolate” , ma anche questo è il mio ” credo “… del resto i
    ” Bimbi “, si diceva una volta, nascono sotto i cavoli , o li portano le cicogne …..

    Fatto sta che oggi anch’io, come Nicola, mi sento un
    ” fiume in piena “, anch’io ho ritrovato la voglia di leggere tre libri alla volta, di riprendere a fare altre cose…… o sarà “colpa e merito”
    di Nicola, o della forza che sa infondere questo meraviglioso
    e unico Giardino, i suoi abitanti-fiori , o la ” puericultrice ” -giardiniera Dottoressa che lo cura , lo coltiva ….?!!

    Non so, ma, speriamo, vogliamo continuare, e che Dio ci assista sempre !!!

    La mia micia mi guarda di sottecchi , quasi a percepire anch’essa, possedendo secondo me, un sesto senso , il mio
    ritrovato, rispolverato, rinnovato vigore, entusiasmo …….
    POI esco di nuovo, eh , ci sto prendendo gusto !!!!(mica per tragitti lunghi, ma va da sè, che chi fa da sè, fà per tre )…non so se
    ” c’inzecca ” , ma meglio una gallina oggi, che un uovo domani……

    Che caspita avrò scritto, non so, ma è anche “colpa” della mia “piccola”…….

    Un ABBRACCIO e un SORRISO

  136.  
    Michele
    16 novembre 2009 | 17:39
     

    Carissima, Pregiatissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato, grazie di cuore per il Suo messaggio!

    Mai come in questi giorni, ripensando a tutte le cose riconquistate, sono sereno e di ottimo umore, e questo non può che essere un vantaggio tenendo conto della settimana abbastanza dura che mi attende all’università!
    Grazie di cuore, davvero!!!

    Carissimo Nicola!!!
    Finalmente!
    Che gioia rivederti qui!
    Come sempre, i tuoi post (e quest’ultimo più che mai) mi lasciano incantato: la delicatezza delle tue parole, unita al loro profondo significato, riescono sempre a trasmettermi il buonumore: grazie!

    Dolcissima Francesca, l’ultima volta che ho scritto ero talmente estasiato per l’ultima “vittoria” riportata, che ho dimenticato di ringraziarti dal profondo del mio cuore per le meravigliose, poetiche immagini che ci regali con i tuoi commenti!

    Ehehe, è vero: da quando ho ripreso a mangiare regolarmente, e con tanto gusto, ho ripreso praticamente quei chili che avevo perso (…abbastanza). Ovviamente non mi sono, per così dire, “lanciato sul cibo” trangugiando qualsiasi cosa mi capitasse a tiro, però ora mangio in abbondanza, proprio come facevo prima (meno male che ho un metabolismo che mi permette di non assimilare…altrimenti…chissà quanta ciccia! :D )!
    Grazie, splendida poetessa!

    Carissima Federica, sono felice di sapere che sei riuscita a tenere l’ansia a bada…continua così e vedrai che, volta per volta, le piccole conquiste che farai a partire dalle esperienze di ogni giorno si sommeranno e diverranno grandi vittorie!
    Poi, volevo anche dirti che anche a me capitava di sentirmi stanco, quando i miei attacchi di panico e di ansia erano al culmine, e, anzi, ti dirò di più: maggiormente mi concentravo a “sentire” questa stachezza, a preoccuparmi di quel che potesse essere, e più questa aumentava…aumentava…ma si trattava, come al solito, di una percezione illusoria, perché poi me ne andavo in palestra, distoglievo la mente e…altro che stanchezza!

    Non pensarci proprio…anzi, dedicati alle cose che più ti piace fare!

    Ora torno a studiare, un abbraccio fortissimo a tutti tutti tuttiiiii!

  137.  
    ALESSANDRA
    16 novembre 2009 | 18:19
     

    Salve a tutti ed un caro saluto alla nostra Dottoressa, sono Alessandra la futura mammina vi ricordate?
    sono al 5° mese e sarà un bel maschietto!

    Dirvi che ho superato tutte le mie paure sarebbe una bugia, stò…stiamo bene fisicamente ma purtroppo non passo una giornata senza ansie paure ed evito situazioni e luoghi che potrebbero causarmi un attacco di panico.

    Fondamentalmente mi rendo conto di essere insicura caratteristica che non mi è mai appartenuta infatti qualche anno fa ero forte, sicura di me, mi piaceva stare con la gente e conoscere le persone oggi ho paura di tutto non riesco ad uscire dalla solita routineperchè vado in panico.
    Tempo fa ho chiestoa alla Dottoressa se parte di questi problemi potevano dipendere dal fatto che sono nata gemella e dopo qualche giorno è morta, mi può rispondere appena posiibile?

    io continuo a sentirmi una ragazzina guardo quasi con invidia le ragazzine che si divertono ed io mi sento vecchia!!!!poi stò avendo degli atteggiamenti strani ai quali non so dare un senso mi aiuti Laura??

    ti spiego sono a tavola con i miei o con il mio compagno e devo per forza prendere un pezzo di cibo riposto nel piatto di loro anche piccolino da mettere da parte in particolare da mia madre oppure se per esempio rimane una sola banana (o qualcos’altro che stà per finire) devo comprarne delle altre altrimenti non rieso a mangiarlo sapendo che è l’ultimo….aiuto questo non mi era mai capitato!!!!

    Sono felicissima di sapere che tante persone mi possono capire perchè i miei cari per quanto mi stiano vicini non hanno ben compreso e come dargli torto anche per me è difficile esprimersi, anche se da un pò non scrivevo leggevo i msg sul blog tutti i giorni e che dire la nostra cara Corolla fa le ore piccole per rispondere a tutti noi che bello…grazie di cuore e un abbraccio!!!

    Bentornata zietta Daniela (ci avevi visto bene sul maschietto) ti penso sempre e sono felice dei tuoi progressi un abbraccio fortissimo.

    Un caro saluto a Francesca, Roberta, Desy, Erika, Chadisja, Eva, Carmela e tutti ma proprio tutti gli amici del blog

  138.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 novembre 2009 | 19:03
     

    BENTORNATA ALESSANDRA!

    Dolce mammina, bellissimo fiore con fiorellino, sono contenta che, paura dopo paura, crisi dopo crisi, hai conquistato il tuo quinto mese di gravidanza : brava!

    Ti anticipo una parte della risposta.

    Come gemella hai condiviso, anche se per poco tempo purtroppo, il medesimo spazio nella pancia della vostra mamma.

    Non sei stata sola per nove mesi, hai ascoltato le emozioni che la mamma viveva, i suoi gusti, le sue preoccupazioni, le sue gioie…., hai percepito il mondo là fuori in compagnia di una sorella che aveva la tua stessa età.

    Questo può aver inciso sulla tua relazione non tanto serena con la solitudine, come ci hai già raccontato, ma non sull’origine degli attacchi di panico.

  139.  
    Federica
    16 novembre 2009 | 19:22
     

    Ringrazio Michele per le sue parole!
    Grazie per i tuoi consigli sulla stanchezza e l’attacco di panico!

    Oggi mi sono svegliata strana,anzi a dire ilo vero mi sono addormentata che già non mi sentivo “normale” ed infatti l’attacco è quasi venuto fuori! Come sempre con grande sforzo fisico e mentale sono riuscita ad addormentarmi.
    Ma la notte è stata travagliata,continui risvegli e pensieri negativi…orribile come sempre.
    Anche oggi è stata una dura lotta,mi sento esausta i miei pensieri corrono verso cose negative e oggi il sole mi è sembrato più spento. Quel senso di de realizzazione mi accompagna anche adesso che vi scrivo.
    Ma perchè è così difficile?

    Anche a voi capita di sentire di avere il mondo in pugno e poi il giorno dopo di dover ricomiciare da capo?

    Oggi l’ansia sembrava quasi fosse l’unico rimedio,l’unica strada da percorrere.
    Ho paura se penso che quando mi metterò a letto mi succederà ancora di avere attacchi…mi sento stanca,vuota e angosciata.
    Ma da cosa mi chiedo??? Non ho riposta.

    Spero che domani vada meglio!

    Ho trovato la forza di uscire e stare un pò con le mie amiche,anche se mi entivo stordita!
    Forse è solo la stanchezza del week end, ed io che mi continuo a fissare su cose inutili!

    Ciao a tutti amici fiori!

    A presto! ;-)

  140.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 novembre 2009 | 19:49
     

    BENTORNATO NICOLA!

    Che gioia leggere ancora una volta le tue parole profonde, sincere, vere che raccontano il tuo ricco mondo interiore con poesia!

    Grazie!

    Ho creato anche per te la Top Ten delle tue frasi più belle, prossimamente la condividerò sul nostro Giardino-Blog, se me lo permetti!

  141.  
    Federica
    16 novembre 2009 | 23:15
     

    Auguri Alessandra!
    Che bello sarai mamma!!
    Quante volte ci penso anche io…l’anno prossimo mi sposerò… ma alle volte mi chiedo come si fà a vincere il panico quando si aspetta un bambino?
    Tu come ci stai riuscendo?
    Hai un grande coraggio.
    Ti faccio un immenso in bocca al lupo dal cuore!
    Un abbraccio!

    Federica

  142.  
    ALESSANDRA
    17 novembre 2009 | 09:05
     

    Buongiorno a tutti, e grazie cara Dottoressa per aver risposto in parte ma immediatatamente alle mie domande.
    Ciao Federica e benvenuta tra noi ti capiscon tantissimo perchè anche io ogni giorno lotto con l’ansia e panico, i pensieri non mi abbandonano mai delle volte anche stupidi nei quali però mi fisso e perciò subentrano tutte le sensazioni spiacevoli che purtroppo conosci anche tu.
    Per la gravidanza non è stata e non è tuttora molto facile forse tu non scrivevi ancora ma sono stata accolta in questo blog in modo meraviglioso per prima dalla dottoressa Laura Bolzoni Codato e poi da tutti gli altri amici che mi hanno dato sostegno i primi tre mesi sono stati i più duri continue crisi di pianto dubbi paure incertezze avevo addiritura pensato di non tenerlo questo bimbo per quanto voluto e desiderato.

    Poi ho pensato che invece potrebbe essere la mia rivincita alla vita è arrivato il momento di essere felice, nella ma mente pensavo che la mia vita sarebbe stata limitata da questo evento e non mi sentivo pronta (tutt’ora ogni tanto ho delle crisi) ma io sono una persona responsabile ed il mio bambino verrà prima di tutti!!

    Certo ho tanti limiti no viaggi lunghi, no ascensore, niente posti affollati ecc ma sono sicura che LUI mi daraà la forza!!!!

    Che bello quindi anno prossimo matrimonio ti posso dire che se ti piaccioni i bambini non devi avere paure non tutte siamo uguali nell’affrontare i cambiamenti io purtroppo questa gravidanza non la stò vivendo come avrei desiderato e mi dispiace ma sono a più della metà di questo meraviglioso percorso.
    Delle volte penso al parto ai giorni che dovrò rimanere in ospedale e mi viene un attacco ma poi passa….poi vedo la mia amica che ha un bimbo di quasi 3 mesi bellissimo e mi passano le paure anche perchè lo mangio di coccole. auguro anche a te Federica di essere presto madre con tutte le sue difficoltà è la gioia più bella e sono sicura che riusciremo a superare e combattere questo drago malefico, io leggo e rileggo il libro della dottoressa almento mi sento forte nel sapere che presto starò bene!
    un abbraccio Federica ed un imbocca al lupo

    PS: Si accettano suggerimenti per il nome

    Un bacio a tutti

  143.  
    Federica
    17 novembre 2009 | 10:47
     

    Buongiorno Dottoressa.
    Stamattina mi sono soffermata di nuovo sulle cose che ha scritto nel corso del tempo. Mi sono svegliata con la sensazione di essere estranea al mondo…mi sento dissociata e sto cercando di capire dove mi sono persa…dove sono finita!
    Credo di aver capito dove sta vagando la mia mente. Sto attraversando di nuovo le sensazioni che ho avuto dopo la mia operazione alla testa di 10 anni fa…stessa paura di non riuscire a tornare normale,stessa sensazione di sbandamento e senso irreale delle cose. Sto cercando di tornare a oggi 17 di Novembre. Ma non ci riesco poi tanto,la luce del sole mi sembra spenta e non capisco se è la mia testa o è il mondo reale che mi rifiuta. Sono nel limbo! Spero di cavarmela anche questa volta!
    Federica

  144.  
    lucia
    17 novembre 2009 | 14:07
     

    Ciao ragazzi, ma che bello questo Giardino Blog!!!
    vi garantisco che all’inizio ho fatto fatica ad avvicinarmi e poi ad entrarci, ora ho inserito questo momento nell’organizzazione della mia giornata, ed è veramente un buon momento, dove mi permetto di aprire e di condividere me stessa, cosi come sono, senza paura del giudizio, mi permetto di non giudicare a mia volta, anzi da ogni esperienza di voi altri fiori riesco a cogliere polline e linfa, utile per il mio percorso, per la mia scalata, e si, proprio cosi desidero puntare in alto, desidero conquistare la vetta godendo di ogni passaggio e quando sarò là in alto vedere da una nuova prospettiva…
    da ieri sono un pò ko, ho forte nausea, probabilmente un virus influenzale perchè anche i miei bimbi ce l’hanno, addirittura i due più piccoli con vomito a go go, è difficile tenere la mente positiva e propositiva, ma sto cercando ugualmente di non lasciarmi vincere dal panico, quante volte si presenta ed io che cerco di ignorarlo ed evitarlo, ma la mia domanda cari fiori e dottoressa è il modo giusto?sto ancora aspettando una risposta (sempre che ci sia), rispetto a giorni si e giorni no, come mai da quando ho intrapreso il cammino per uscire dal panico, disturbi d’ansia e agrafobia, funziona alternativamente?
    ah se qualcuno ha avuto questo tipo di forma influenzale e può dirmi la sua esperienza ve ne sono grata, io per il momento sto prendendo una formula cinese.
    ciao a presto

  145.  
    Federica
    17 novembre 2009 | 17:48
     

    Ciao Lucia!
    Anche a me capita di andare ad intermittenza da quando ho intrapreso la strada per liberarmi dal panico.Addirittura durante la giornata mi capita di avere momenti di tranquillità e poi di colpo l’ansia e i sintomi vengono nuovamente fuori!Uff che noia questo panico!
    Fede

  146.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 novembre 2009 | 19:36
     

    Sto ancora aspettando una risposta (sempre che ci sia), rispetto a giorni si e giorni no, come mai da quando ho intrapreso il cammino per uscire dal panico, disturbi d’ansia e agrafobia, funziona alternativamente?

    RISPONDO a LUCIA

    Chi soffre di disturbo di panico è fondamentalmente una persona SANA, SENSIBILE e FORTE, che purtroppo è stata gradualmente “indebolita” e “infragilita” dall’ansia anticipatoria e dai terremoti emozionali che vive ripetutamente durante gli attacchi di panico.

    Solamente quando viene colpita dai sintomi, si sente veramente male con tutte le sgradevoli sensazioni.

    Poi, passata la tempesta dell’attacco di panico, torna a stare bene!

    Chi intraprende un percorso naturale per uscire dal disturbo di panico, NON attraversa nessuna “crisi di astinenza”, né soffre della sindrome di discontinuità.

    Se tu ti alleni quotidianamente e consapevolmente a ignorare i sintomi, se ti impegni a riequilibrare le dimensioni della tua vita, come spiego molto chiaramente nel mio Libro, se abbandoni con coraggio le abitudini sbagliate che perpetuano in modo automatico e condizionato il comportamento ansioso e i sintomi, forse attraverserai inizialmente dei momenti di crisi di assestamento durante la fase di ristrutturazione, ma non ti sentirai MAI PEGGIO di prima, né male come quando eri vittima del” nemico”.

    Molte volte le persone vivono delle forti e frequenti oscillazioni tra i “giorni sì e i giorni no”, che NON sono legate al disturbo di panico, ma ad altri disturbi, come i disturbi dell’umore, che hanno sintomi simili, es. la depressione nella sua forma bipolare, maniaco-depressiva oppure il disturbo ossessivo-compulsivo, oppure il disturbo acuto da stress, ecc..

    Naturalmente Lucia, questi sono esempi che uso per spiegare il concetto, non intendo riferirmi minimamente a te, spero sia chiaro.

    Trovi una descrizione dei sintomi fisici, emozionali e psicologici del disturbo di panico nel mio articolo. “Il panico non è una malattia nè fisica, nè mentale”, ecco il link dove lo puoi leggere

    http://www.panicovintoblog.com/agorafobia/il-panico-non-e%e2%80%99-una-malattia-fisica-ne%e2%80%99-mentale/

    A volte la persona sente di vivere i “giorni no” quando si sente male ed è molto stanca durante il giorno, perché entra in conflitto con la vita e con gli altri esseri umani, perché quando comunica ferisce e tende a litigare e a dominare, perché forza se stesso e gli altri, perché resiste molto, perché è poco umile, perchè pretende troppo dagli altri, non perché la stanchezza sia una caratteristica del disturbo di panico.

    La persona continua a stare male perché non vive correttamente, non perché soffre di ansia e di attacchi di panico.

    Ti consiglio di leggere la mia risposta intitolata : “Attacchi di panico e l’arte di non ferire”, che trovi cliccando questo link

    http://www.panicovintoblog.com/agorafobia/panicoansia-agorafobia-e-larte-di-non-ferire/

    Nella vita di ognuno di noi, anche quando stiamo benissimo, ci sono giorni più ricchi di gioia in cui il futuro ci appare possibile e luminoso ( “giorni sì”) e altri giorni in cui tutto diventa più difficile e grigio ( “giorni no”).

    E’ naturale che la vita, per quanto bella sia, per metà va bene e per metà va male!

    Ti consiglio di seguire il principio della purezza e di risolvere i problemi fisici (nausea, sbandamenti, ecc..) a livello del corpo con gli esperti del campo della salute (medici) e i problemi psicologici e mentali (es. ansia, disturbo di panico, depressione, mancanza di autostima, insicurezza, sensazioni di smarrimento, ecc…) con i professionisti di questo settore (psicologi, psichiatri)

    Puoi iniziare a chiedere una visita al tuo medico di base, a lui spieghi tutti i sintomi che sente il tuo corpo e gli chiedi se ti controlla la pressione, se ti prescrive gli esami classici del sangue, compreso quello delle urine e delle feci , ecc…

    Come scrivo nel Libro-Ebook “Panico Vinto!” a pagina 75, la DIAGNOSI è fondamentale per comprendere, attraverso l’analisi approfondita dei segnali e dei sintomi fisici e psichici, di che problema si tratta, quale specifico malessere stai vivendo?

    Scegli tu liberamente se il mio Libro-Ebook può diventare il tuo quotidiano e prezioso vademecum, che ti aiuterà concretamente e semplicemente a cambiare i vecchi punti di vista sbagliati sul disturbo di panico, ti insegnerà come abbandonare i vecchi solchi mentali e neuronali.

    Per fare maggiore chiarezza potresti raccontarci : come ti senti tu nei giorni che secondo te sono “giorni no” e come ti senti tu “nei giorni sì”?

  147.  
    pippo
    17 novembre 2009 | 19:44
     

    buonasera
    mi chiamo pippo e anch’io soffro di attacchi di panico e sono vicino a tutti voi.

  148.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 novembre 2009 | 20:00
     

    Benvenuto tra noi Pippo!

    Anche noi ti siamo vicini.

  149.  
    Federica
    17 novembre 2009 | 20:32
     

    Sono un pò perplessa dalla risposta che ha dato a Lucia
    Cara Dottoressa… che cosa vuol dire che allora non soffriamo di panico??
    Sono due giorni che non mi sento bene come prima.

    Rispetto all’inizio però riesco a controllarmi meglio e a non cadere nel tranello dei sintomi.
    Però forse mi ritrovo nelle sue parole:la persona che nella sua vita non sta seguendo i valori elevati etici, dunque, si sentirà male e molto stanca durante il giorno, perché entra in conflitto con la vita e con gli altri esseri umani, perché quando comunica ferisce e tende a litigare e a dominare, perché forza se stessa e gli altri, perché resiste molto, perché è poco umile, perchè pretende troppo dagli altri, non perché la stanchezza sia una caratteristica del disturbo di panico.

    La persona continua a stare male perché non vive correttamente, non perché soffre di ansia e di attacchi di panico.

    Non soffro di panico dunque??

  150.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 novembre 2009 | 20:32
     

    RISPONDO A FEDERICA

    Stai serena, prova a rileggere con calma la risposta a Lucia e vedrai che ti risulterà più chiara.

    Nei giorni scorsi eri stanca sempicemente perchè avevi un po’ esagerato in palestra senza allenamento.

    Questo è un evento fisiologico normalissimo, che non ha nulla a che fare con gli attacchi di panico.

    Per semplificare, chi soffre di disturbo di panico convive quasi abitualmente con l’ansia, con gli attacchi di ansia, con gli attachi di panico, ma nel resto della sua vita si comporta come tutte le persone che non soffrono di panico, ovvero se è stanca perché fa troppo sport lo è come tutti, se è molto stanca perchè comunica ferendo e litigando lo è come tutti.

    Ti è più comprensibile adesso il tema che ho trattato nella risposta a Lucia?

  151.  
    PAOLA
    17 novembre 2009 | 20:50
     

    carissima dottoressa laura Bolzoni Codato,ho trovato molto interessante la sua risposta a Lucia,ma vorrei alcuni chiarimenti in proposito per cortesia.Lei dice che chi soffre di attacchi di panico sta male solo quando ha la crisi,ma in realtà si sta molto male anche con l’ansia anticipatoria,anzi forse devo dire che a volte è più fastidiosa perchè dura a lungo mentre alla fine l’apice dell’attacco vero e proprio dura solo pochi minuti.Poi per quello che riguarda chi ha assunto i farmaci (ed io sono stata una di quelle),confermo sicuramente che non curano il panico,ma sospendendoli gradatamente,piano pianino,come ho fatto io (ma veramente piano),non ho avuto effetti di rimbalzo.Anche io ho giorni si e giorni no,in quelli no penso molto alla paura,ho paura,per me le giornate storte sono quelle dove la mia mente si concentra troppo sulla paura e non riesco a distrarla,i giorni si sono quelli dove ovviamente la paura non entra a fare capolino nella mia vita…forse mentre le scrivo mi sto rispondendo da sola,mi sta divenendo più chiara la sua risposta a lucia,forse i dubbi che mi sono venuti nel leggerla sono solo legati alle solite insicurezze.Mi scusi cara dottoressa,lascio spazio agli altri suoi amati fiori,ma crede che ho detto una sciocchezza sul fatto di stare male non solo durante il dap vero e proprio?

  152.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 novembre 2009 | 20:55
     

    RISPONDO A PAOLA

    Il disturbo di panico comprende sia l’ansia anticipatoria, con cui è molto sgradevole convivere sia l’attacco di panico vero e proprio, che è il terremoto dal volto terrificante di breve durata, ma di altissima intensità emozionale.

    Ti ricordi l’articolo che ho scritto : “Attacchi di panico e ansia anticipatoria, l’attesa del nemico” in cui parlo del Deserto dei Tartari, che è stato poi rielaborato in modo simpatico e spiritosissimo dalla nostra poetessa Francesca?

    Ecco il link

    http://www.panicovintoblog.com/ansia/attacchi-di-panico-e-ansia-anticipatoria-lattesa-del-nemico/

    Così abbiamo rivelato un indizio alla “piccola” di Francesca allegramente a caccia dei tesori Top Ten…..

  153.  
    NIC
    17 novembre 2009 | 22:40
     

    Ciao, cari fiori e buonasera alla gentile Dottoressa Laura,
    Carissimo Nicola, finalmente!
    Sei mancato , si , ma sono molto felice di venire a conoscenza di passi importanti che stai facendo..
    Suoni anche la chitarra elettrica?
    Bellissimo.
    Io adoravo, a proposito, i Dire Straits specialmente in Making Movies, dove c’erano dei pezzi di chitarra elettrica magici!
    Lo spavento per il brutto avvenimento è migliorato, ma oggi è stata una giornata triste, forse accentuata dal grigio del cielo..

    Mi vengono in mente cose tristi, come ad esempio penso che non sto vivendo una vita appieno, perchè la fobia dell’ADP mi ostacola e blocca su diverse cose; salire in macchina con altre persone, anche in treno veloce, che dovrei prendere per andare via qualche giorno dopo Natale, ,mi terrorizza e ho paura che mi venga un attacco di panico o che sto male e non posso scendere..

    Poi mi rattristo pensando che non so se riuscirò a trovare il compagno della mia vita con questi problemi…
    Poi altri pensieri negativi con il lavoro, oggi è andata così, domani sarà meglio, spero.
    .
    Una dolce notte a Nicola, a Francesca e alla sua piccolina, e tutti i teneri fiori del Giardino e alla Dottoressa Laura

    Nic

  154.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 novembre 2009 | 02:08
     

    RISPONDO A ERIKA

    Brava: hai descritto molto bene le tue paure, si sente che le hai accettate e che riesci a vivere la tua bella vita con il tuo amato figlio, senza che vi limitino troppo.

    La tua nuova meta di trovare il partner è splendida ed evolutiva.

    Quando tu cerchi il tuo vero partner cammini sulla medesima strada che anche lui, che cerca te, senza saperlo, sta percorrendo.

    Così un bel giornoi vi trovate e vi riconoscete!

    Prova a lavorare su questi due temi:

    1. che cosa desidero ricevere dal mio (futuro) partner?

    2. Che cosa desidero dare dal mio (futuro) partner?

    Ti meriti veramente una bella vita nuova e una famiglia piena di gioia!

  155.  
    ANTONIO 3
    18 novembre 2009 | 08:07
     

    buon giorno a tutti
    dott. laura un bel buon giorno a lei
    quale ho notato più attiva che mai nell aiutarci, la sua esauriente risposta a lucia ha creato un po di sbandamento nel giardino
    come se ci avesse depistato da tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora
    però ascoltandola bene e rileggendo la sua risposta in modo approfondito ho capito che invece mi è servita ,e come anzi mi sono scrollato di dosso parecchi dubbi

    dott. sa sempre come fare per aiutarci nei brutti momenti
    grazie sempre di esistere
    un caloroso abbraccio
    antonio3

  156.  
    PAOLA
    18 novembre 2009 | 08:45
     

    Cara Federica,mi sembra che io e te siamo rimaste colpite negativamente dal post della cara dottoressa a Lucia,ma forse è perchè oltre agli attacchi di panico abbiamo anche altri problemini che vanno a sommarsi alle sgradevoli sensazioni del panico,e a volte mi rimane difficile separare sintomi realmente fisici a sintomi del nemico.

    Ad esempio per ciò che riguarda i capogiri io ho una schiena spaventosa ed una cervicale da sessantenne (e di anni ne ho 34),per cui quando si fa sentireè normale la nausea,il capogiro,eppure a volte non riesco subito ad associarlo al mio problema fisico e la mente viaggia nei meandri della paura.

    Poi sono celiaca (intollerante aal glutine),e questo mi ha causato tanta anemia e debolezza,è da poco che seguo la dieta aglutinata ed un pò meglio va,ma comunque la strada è lunga anche li per stare bene,e poi ho un ciclo super abbondante che sommato alla mia anemia a volte mi mette ko,e poi faccio un lavoro tutto il giorno in piedi e lavoro veramente tanto e mi prendo pochissime ferie,per cui insomma devo dire che problemi ne ho già abbastanza per sentire strane sensazioni che non devo per forza collegare subito al panico,però a volte è più forte di me ed il pensiero va subito lì.

    Comunque io ho grande fiducia nella dottoressa Laura Bolzoni Codato,e per me il suo libro è il mio vademecum quotidiano sto lavorando molto su me stessa da quando ho conosciuto il nostro splendido giardino,la mia prima grande conquista è stata quella di sospendere i farmaci e da lì in poi tutto dipende da me e dal lavoro che riesco a fare su me stessa.

    Poi ho i giorni si e quelli no, ma come dice la cara dottoressa Laura è normale,la vita è fatta di alti e bassi,e in una lotta come la nostra ancora di più,è dura,impegnativa,dobbiamo metterci tutti noi stessi,ma ce la faremo,ne sono sicura!!!Un caro saluto a tutti quanti.

    Bentornato Nicola!!!

  157.  
    lucia
    18 novembre 2009 | 11:12
     

    Buongiorno amici,
    cara Dottoressa grazie profondamente!

    Mi sento onorata per il tempo e la risposta che mi hai dedicato.
    Sono spunti preziosi, in effetti desidero sottolineare, soprattutto a me stessa, che non sto peggio di prima, assolutamente! stamattina, mentre ero ancora stesa a letto, pensavo all’ultimo attacco di panico violento e con stupore risale al mese di aprile, da quel giorno ho avuto vari disturbi e manifestazione ma senza ad arrivare a fuga, panico ecc…, probabilmente ho la pretesa ( e qui gioca la poca accettazione e la poca umiltà) di conquistare qualcosa e di mantenerlo stabile, forse è per questo che faccio fatica nei giorni e momenti no.

    Per me i giorni no sono quando ho sintomi fisici,( per esempio: nausea, acufene, leggero mal di testa,dolori muscolari collo e trapezi, dolorini migranti, tachicardia, formicolii) quando vivo senso di instabilità, paure varie (di svenire, di non farcela, di stare male, di non essere salda e sicura nello spazio, nei vari movimenti e spostamenti) paura della paura, agorafobia, pensieri circolari negativi ecc…; nei giorni si, semplicemente si muovono le stesse cose appena descritte sopra,( direi meno intensamente) ma la differenza e come io le vivo, riesco a portargli meno attenzione, riesco a fare spostamenti, ho più fiducia in me, nelle mie capacità, nel mio corpo, nell’universo e cosi riesco a vedere colori e sfumature, riesco ad apprezzare le cose che faccio e forse riesco anche a nutrirmi da quelle cose…, i sintomi si affievoliscono…il cuore ha un ritmo…sono gioiosa…paziente, comprensiva…ho voglia e desiderio di fare ( e forse di dimostrare?)…

    Forse faccio ancora un pò di confusione, mi piacerebbe avere chiaro e sapere di cosa soffro, cosa sto vivendo, penso sia il passaggio per lavorare in modo specifico e concreto, ho visto vari medici sia tradizionali che alternativi, ognuno ha detto la sua, chi disturbi d’ansia, deficit e crollo di milza, infezione dopo un estrazione dente, ansia e panico, elaborazione di traumi venuti a galla…insomma ad un certo punto stanca, impaurita, delusa, mi sono presa le mie responsabilità ed ho deciso di prendere una direzione, questa direzione si chiama Dottoressa Laura Bolzoni Codato e Lucia…

    Grazie!

  158.  
    Federica
    18 novembre 2009 | 11:58
     

    Gentile Dottoressa Laura ho riletto la risposta che ha dato a Lucia e ho indagato anche un pò dentro me stessa. Ho anche riletto i sintomi del disturbo di ansia e di panico.

    Mi ci ritrovo in pieno.

    Forse nel cammino che ho intrapreso da due mesi ho fatto un passo indietro.

    Questo perchè continuo a comportarmi con me stessa e con gli altri in modo sbagliato.
    Continuo a ferire chi mi sta vicino,continuo a non sentirmi insoddisfatta delle mie cose e continuo a impormi sugli altri. Tutto questo è stato un tratto dominante della mia personalità da quando sono nata.

    Adesso credo che sia giunta l’ora di cercare di aprirmi a chi mi sta intorno.
    Sono caduta di nuovo nei sintomi dell’ansia perchè domenica sera,prima di addormentarmi ho avuto un attacco di panico.
    Ma sono stata così brava da fare finta che non lo fosse.
    Le spiego.
    Cercando di prendere sonno ho cominciato a rigirarmi nel letto. Ho cominciato ad avvertire prima freddo e poi caldo. Poi i muscoli cominciavano ad andare da soli fino a che è arrivata la sensazione fortissima di nausea mista all paura dell’ignoto.
    Il cuore andava a mille!

    Mi sono cominciata a ripetere che l’attacco di panico non porta alla morte,ho cominciato a ripetermi che stavo bene e che ero al sicuro. Insomma nel giro di pochissimi minuti mi sono calmata. Ma non ho dato peso a tutto ciò,pensavo fosse solo un principio ma rileggendo i suoi articoli mi sono accorta che se anche piccolissimo quello ero un attacco.
    Infatti è da Lunedi mattina che mi sento strana e sono ricomparsi tutti i sintomi.
    Dopo quell’episodio in effetti.
    Ora voglio subito rimettermi in carreggiata.

    Leggerò a fondo il suo libro e metterò in pratica i suoi consigli!!

    Non mi farò tirare giù dai sintomi dell’ansia e del panico!! Stavolta voglio vincere al secondo set!!!

    Un bacio e grazie Dottoressa!

  159.  
    ANTONIO 3
    18 novembre 2009 | 13:30
     

    RICCIAO A TUTTI
    SCUSATE SE SONO RITORNATO DOPO UN PO MA PER MOTIVI DI LAVORO STAMATTINA NON HO POTUTO CONTINUARE .

    Vi vogli raccontare più a fondo la mia storia la quale potra spero utile a lucia e a altri.

    I MIEI ATTACCHI SONO COMPARSI 10 ANNI FA QUANDO EBBI L ESPERIENZA DI FARE IL MILITARE

    Quando entrai in caserma : eravamo tutti in fila ed io ero solo non conoscevo nessuno e guarda un po ero l ultimo della fila , ad un certo punto alle mie spalle si chiuse il gran cancello , davanti a me uno spazio enorme , quale mi fece attaccare un brutto attacco di panico che mi sono durati svariati mesi , sono stato poi dallo psicologo il quale in parte mi risolse il problema in un anno.

    ma solo ora grazie alla dott. laura bolzoni codato ho capito quella paura che ho avuto in quel momento che cosa potesse significare, da cosa provenisse .

    poi per 8 anni non ne ho avuti più relativamente, perkè comunque mi ero limitato la vita non facendo cose quali avevo eliminato nel momento clu del panico tipo affrontare un viaggio da solo ,perkè il panico mi veniva quando dovevo affrontare un lungo viaggio ,causa di quando ero piccolo per le violente discussioni in famiglia cercavo di non allontanarmi di casa perkè avevo paura che al ritorno avrei trovato una spiacevole tragedia,

    SI MA TUTTO QUESTO LO SONO RIUSCITO A CAPIRE GRAZIE SEMPRE ALLA DOTT. LAURA BOLZONI CODATO

    si però nel frattempo vivevo una vita serena ed equilibrata.

    ECCO CHE DOPO 8 ANNI mi ritrovo ad affontare il terribile incubo,
    perkè mi sono imbattuto nella vera vita una vita piena di responsabilita
    e preoccupazioni , in breve la vera vita , dove conta tutti i giorni l esperienza l amore e la consapevolezza acquistata nei nostri teneri anni

    Ero un giorno in una delle mie attivita dove oggi ne sono responsabile
    e mi venne a trovare un amico il quale innocentemente mi offri una cosa la quale non facevo da almeno 12anni:una fumata di spinello
    appena feci solo tre tiri di quella odiosa sostanza cominciai ad avere giramenti di testa nausea e altro finkè non mi scoppio la vera crisi di panico giunsi a casa ,da solo in preda al panico ,dove come ogni sera mi aspetta la mia amata famiglia
    come apri la porta di casa al posto di fermarsi la violenta crisi mi si aumenta a mille ,perkè?

    perkè li incontrai mia figlia e mia moglie i quali io mi sento non poco responsabile di loro

    ebbi una forte paura di impazzire perkè sapete i sintomi quali sono, e una gran paura di potergli fare del male dato che la mia memoria ha incorporato non pochi momenti di violenza
    quindi a quel punto riuscii a stento a chiamare un amico per farmi accompagnare in ospedale
    dove mi calmarono con gocce di valium

    ecco lucia :

    da quel momento le mie crisi di panico si svolgevano sempre nello stesso modo avevo paura di essere violento , quanto poi non lo sono mai stato pur avendo un carattere dominante

    ti spiego anche io passo giorni alterni tra tranquillita e nero assoluto
    perkè basta che mi capita solo di innervosirmi un po per far ricordare alla mia mente l episodio clu e quindi automaticamente ecco ke la mia giornata prende un altro verso, però se ci fai caso vedi che volta per volta

    è sempre più fiacco il panico perkè tu lo hai scoperto e quindi è sulla via della distruzione ,ma purtroppo ci vuole il tempo se vuoi sanare le ferite della battaglia , la fretta è l unica cosa che puo tardare la guarigione credimi questo lo ho provato sulla mia pelle

    poi ascolta i bei consigli della dott. laura bolzoni codato sono davvero magici e mettici tutta te stessa per capirli in fondo hanno tutti un gran significato ,però è giusto che ognuno ne faccia tesoro nel modo in cui vive la propia vita .

    Grazie per avermi ascoltato gradirei sempre qualke buon consiglio e commento da voi e dalla dott. laura al fine di poter migliorare la mia lunga strada della guarigione

    grazie a tutti

  160.  
    Federica
    18 novembre 2009 | 16:25
     

    Ciao Antonio 3 e grazie per il racconto della tua esperienza.Stupefacente il fatto che il mio primo attacco di panico è venuto dopo mesi di ansia pazzesca per motivi personali e familiari.
    Ma tutto scatenato da tre fumate ad uno spinello.Ho letto che anche a te è successo.

    Anche se io non ho mai dato peso a quell’episodio perchè so che l’attacco prima o poi sarebbe venuto fuori ugualmente visto il mio trascorso psicologico difficile.
    Sicuramente gli ho fatto strada io…

    Ciao!

  161.  
    Virginia
    18 novembre 2009 | 17:49
     

    Carissimi,
    eccomi di nuovo con voi per condividere l’esito del seminario che dovevo tenere.

    E’ andato tutto bene!!!!

    Ho seguito il consiglio-metafora della dott.ssa Laura Bolzoni Codato e ho deciso di assegnare la vittoria al coraggio di affrontare questo importante impegno e non “darla vinta” all’odiato panico.

    Non è stato facile, non una passeggiata… c’è ancora molto lavoro da fare.

    Ma la gioia e la soddisfazione è stata immensa.

    Grazie!

  162.  
    ALESSANDRA
    18 novembre 2009 | 17:51
     

    Cara dottoressa in attesa della risposta mi sono dimenticata di scrivere che da più un mese stò andando a fare delle sedute da una psichiatra che dicono essere molto brava fino ad ora nessun miglioramneto sarò che dopo tutte le delusioni e sperpero di denaro nella speranza di trovare un medico che risolvesse le mie difficoltà rifiuto io stessa, anzi se devo essere sincera dovrò andare stasera ed ho già l’ansia!!!

    Comunque anche io vivo dei giorni si e dei giorni no ciò che più mi fa star male è l’ansia nticipatoria ma proverò come ha scritto a Paola ad eliminare certi comportamenti sbagliati (per me anche le cose fatte senza voglia per accontentare tutti) certo sarà perseguitata dai sensi di colpa ma ha ragione sarà giusto il tempo di assestarmi!!!!

    Devo per quanto mi riguarda avere più fiducia in me stessa ed entrare in sintonia con la piccolina che è dentro di me!!

    Un saluto a tutti ed aspetto appena può la risposta anche rifertita a quegli atteggiamenti e gesti strani che stò avvendo ultimamente dei quali ho parlato qualche giorno fa.

    Grazie in anticipo

  163.  
    Federica
    18 novembre 2009 | 22:43
     

    Brava Virginia!!

    Queste sono le cose che ci danno più forza ad andare avanti.

    Nei momenti di sconforto credo che dovremmo ricordare le sensazioni positive REALI che si provano quando otteniamo un successo!

    A presto
    Federica

  164.  
    Federica
    18 novembre 2009 | 22:52
     

    Ciao Paola scusa ma non avevo visto la tua risposta. Credo anche io che in effetti abbiamo gli stessi problemi!!

    Anche io come te non riesco a distinguere in alcuni giorni i sintomi normali del fisico da quelli che invece sono dell’ansia.
    In effetti in questi giorni credo che il mio stato d’animo così ansioso e negativo sia dovuto solo al fatto che mi dovrà arrivare il ciclo!!

    Essendo anche tu donna sai di cosa parlo,solo che io ingenuamente negli ultimi giorni li ho mischiati alla paura e all’ansia!!!
    Da qui ho fatto un pasticcio immenso… sono entrata nel circolo vizioso!!

    Ma siamo in tanti qui…ci diamo conforto e sono sicura che ne usciremo tutti vittoriosi,dipende solamente da noi!

    Fede

  165.  
    PAOLA
    19 novembre 2009 | 08:41
     

    Bravissima Virginia,siamo orgogliosi di te e del tuo successo,continua così e grazie per aver condiviso con noi il tuo successo che ci da tanto coraggio anche a noi.

    Cara Federica non ti preoccupare,anche a me a volte capita di vedere tardi delle risposte,cmq il periodo premestruale è terribile,io sto bene una settimana al mese,poi cominciano tutti i sintomi dolorosi,seno gonfio e dolorante,pancia gonfia,nervosismo…e tutto va avanti per 15 giorni buoni finchè non mi cominciano,e quella settimana sono a pezzi perchè sono abbondantissime,poi sto bene una settimana e poi di nuovo tutto da capo,eppure non c’è nulla di anomalo dice la ginecologa,ma è uno strazio,giuro che vorrei già essere in menopausa!!!!

    Comunque è facile confondere le sensazioni pre-ciclo con quelle dell’ansia,alcuni medici dicono che la sindrome pre-mestruale si può curare con gli antidepressivi,ma sono cavolate,perchè quando li prendevo per il panico,oltre a non curarmi il panico i problemi del ciclo erano gli stessi,per cui sono solo storie!!

    Io personalmente credo sia una questione ormonale,ma non sono un medico,è solo una mia idea!

    Buona giornata cari fiori del giardino più bello del mondo

  166.  
    Virginia
    19 novembre 2009 | 10:47
     

    Grazie mille Federica per il tuo messaggio indirizzato proprio a me!
    Sei stata molto gentile ed empatica ad accogliere subito anche questo piccolo mio momento di gioia. Quindi vedi che non allontani e ferisci chi ti sta intorno?

    Anche per me la difficoltà più grande è quella dell’ansia anticipatoria e di tutta la sintomatologia fisica che la accompagna.
    E’ difficile ignorarla perchè è così reale e io ho la sensazione che alla fine si sia “nutrita” in noi e quindi i sintomi siano diventati concreti come una patologia.

    La via dell’ignorare i sintomi è certamente qualla corretta da intraprendere ma condivido con te la difficoltà di questo percorso.
    Vorrei portarti la mia esperianza riguardo al dominare ansia e panico durante la gravidanza visto che mi pare lo avessi chiesto in uno dei tuoi precedenti messaggi.

    Ti posso dire di andare con coraggio verso la maternità perchè è un momento bellissimo e per me è stato estremamente “curativo” anche per i nostri sintomi.

    Ti faccio l’esempio di alcune cose banalissime.

    Innanzitutto ti senti “autorizzata” in qualsiasi luogo e situazione a stare male; le persone, con le donne in dolce attesa, sono quasi sempre molto comprensive e attente e questo ti mette in uno stato di tale tranquillità che i sintomi che solitamente provi per ansia e panico davvero scompaiono.

    E poi se invece li percepisci (prendi ad esempio le forti nausee dell’ansia anticipatoria…) hai comunque sempre la possibilità di assegnarne la causa allo stato di gravidanza. Non è un prendersi in giro ma una sensazione reale che io ho provato per ben due volte… ti parlo quindi per esperienza diretta. Nel momento del parto poi troverai una forza e un coraggio che certamente pensavi non fossero presenti in te!
    Quando poi prenderai per la prima volta un figlio in braccio… allora tutto il resto svanisce. Quindi quando sarà il momento vai con serenità verso la maternità.

    Non lasciamo che il panico l’abbia vinta anche sulla cosa per noi più bella nella vita… potermmo al limite “concedergli” e “perdonargli” una vittoria sulla rinuncia a un impegno di lavoro, a un momento di svago o ad altro… ma non sulla nascita di un figlio!

    Un abbraccio

  167.  
    Federica
    19 novembre 2009 | 12:26
     

    Grazie Paolo e grazie Virginia!
    Siete state carissime a rispondermi.
    Grazie mille!
    Io anche oggi purtroppo non mi sento un granchè bene!Continuo a sentirmi dissocciata dal mondo,non integrata con esso e mi sembra di vivere una vita in parallelo…che bruttissima sensazione,mi sembra di avere gli incubi anche da sveglia!
    Stanotte ho avuto un bruttissimo attacco di panico.come sempre gestito ma mi ha lasciata quasi morta sul campo di battaglia!
    Dovrò rialzarmi di nuovo ma è tanto difficile!
    A presto e sempre coraggio!
    Fede

  168.  
    Federica
    19 novembre 2009 | 12:27
     

    scusa Paola ho scritto Paolo!

  169.  
    francesca
    19 novembre 2009 | 12:47
     

    Cari Fiori, cara Pregiatissima Corolla -Dottoressa , in questi giorni sono stata “rapita” dall’ incedere sicuro, calmo e rassicurante di N i c o l a , mi sono accomodata sul tenero muschio che è cresciuto intorno alla sua aiuola , quasi presa da una sorta di “sindrome di Sthendal ” , mi sono abbevverata agli spruzzi della fontana , a forma di Roseto , che è al centro del Giardino -Blog , ho ascoltato il chiaccherìo degli Amici-Fiori
    e…..ho provato a scrivere poesia…….

    ho pensato che che se la
    cara Corolla riesce ad essere tanto efficiente durante la notte, e Nicola, scrive in modo estasiato perchè è insonne, anch’ io voglio sentirmi così , non dormendo…..a che serve “dormire “, quale cosa apparentemente inutile ?!?

    Beh, non è sta una gran bella
    idea….. oggi sono talmente assonnata e frastornata ( ieri sera, per dormire, ho preso un po’ di magnesio di cloruro , sarà quello?-), e mi sento effettivamente una calma addosso , che non è ” normale “; meglio quell’ ansia frizzantina che non mi fà stare ferma, soprattutto intellettualmente……

    Cara Dottoressa, ieri pomeriggio la mia “piccola” , aveva già indossato cappellino, mantellina e, munita di lente d’ingrandimento ,
    si apprestava , come Scherlok Holmes , ad andare ” a caccia
    del tesoro della Top ten “, dopo il Suo indizio
    , ma il post di
    Antonio 3 , a cui dedico tutta la mia solidarietà anche a lui per la sua infanzia infausta, infelice , ha un po’ ” spaventato ” e
    nuovamente fatto fuoriuscire un brutto episodio della mia , presto rielaborato con l’aiuto, il sostegno della mia “piccola “….. che mi è letteralmente saltata in braccio, aggrappata al collo, poi nascosta dietro di me, quindi finalmente, dopo un pianto dirotto , ha ritrovato la calma e si è ricongiunta al mio cuore….

    Come sempre capita in queste occasioni, la ” preghiera “, la lettura di poesia, ci ha aiutato molto …..

    Poi, abbiamo reagito, e siamo uscite per la nostra passeggiatina quasi quotidiana……
    siamo arrivate fino ad un negozietto, a circa 500 mt da casa, dove vendono un po’ di tutto, ( i famosi beni di prima necessità ; il
    supermercato che frequentavo prima , è dall’altra parte della città ,
    ancora troppo lontano !!!!!! sigh !!!! ); in ogni caso non sarò
    riuscita esattamente a tenete ” una conferenza ” come la bravissima Virginia (complimenti, carissima, per la tua vittoria-” vittoriale, vittoriosa, vittoriosamente vinta ” , ma terrò presente l’ indicazione – consiglio d3lla Dottoressa Laura Bolzoni Codato, per i ” programmi ” di Natale, di cui parlavo, che è qualcosa di simile, tra giorno d’inaugurazione, presenza fra Autorità locali, etc.); però ” piccoli
    passi” , sì …. non so se sentirmi soddisfatta appieno, ma tant’ è ; chi si contenta gode ; non vorrei trasformare questo proverbio in . tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino……

    Ora la mia ” piccola “, che a volte è saggia quanto me, e più di me, mi sta richiamando ” all’ ordine “; è ora di pranzo……

    Un po’ più ” sveglia ” di quando ho iniziato a scrivere, la mia
    ” piccola ” insiste, mi chiama , e al mio : eh ?!? mi ha risposto:
    Ciuppa!!!! ( ieri sera abbiamo visto un po’ del programma Chi ha
    incvastrato Peter Pan, e il “tormentone” deve esserle rimasto
    impresso…… )
    Un ABBRACCIO e un SORRISO

    PS: Se la scritto dovesse risultare sottolineato di rosso, è perchè ho provato a sistemare un programma, ma sono decisamente negata per le cose tecniche…. meglio i sentimenti, le emozioni, la fantasia, la Poesia……. baci

  170.  
    ANTONIO 3
    19 novembre 2009 | 12:47
     

    BUONGIORNO A TUTTI
    CIAO DOTT. LAURA BOLZONI

    OGGI TRABALLO UN PO
    MA SARà SOLO PURA STANCHEZZA EQUALCHE PROBLEMUCCIO DA RISOLVERE
    MA GIA STO MEGLIO SOLO A DIRLO QUA
    DOTT. LAURA UN AFFETTUOSO SALUTO
    CI MANCA MOLTO QUANDO SI APRE IL BLOG E NON SI TROVANO LE SUE RISPOSTE ESAUDIENTI E MIRACOLOSE
    UN CALOROSO ABBRACCIO
    ANTONIO

  171.  
    nicola
    19 novembre 2009 | 12:48
     

    Cari amici-fiori, che bello.

    Dopo aver letto le vostre risposte ho avuto la sensazione di essere tornato a casa; e tutti intorno a me festanti, tutti veri, sinceri e con una fiamma nel cuore capace di scaldare l’atmosfera.

    Mi sono sentito quasi in imbarazzo, che gioie mi date, che persone meravigliose siete.

    Mi rendete tutto più facile, soffiate aria fresca sulla mia vita come solo un grande Amore è capace di fare.

    Mi date sicurezza, le vostre risposte sembrano combattere perfino la forza di gravità ed io mi sento levitare mentre cammino e mi ritrovo a sorridere.

    Il mio sorriso, in questo caso, è solo la punta dell’iceberg, l’unica reazione fisica esteriore dell’esplosione, della catarsi, dell’eccitazione che provo dentro.

    Avete liberato le mie emozioni e mi sembra di non riuscire a trattenerle.

    Vorrei gridare la mia gratitudine, vorrei fermare per strada uno sconosciuto che mi appare un pò triste e dirgli “ma lo sai che esiste un giardino incantato dove crescono dei fiori meravigliosi che considero fratelli? Sorridi, sii felice, esiste veramente, lì puoi essere te stesso”, ma poi temo che dal neurologo ci finisca prima dell’appuntamento che ho per metà dicembre ;-) .

    Cara dottoressa Laura Bolzoni Codato, grazie di cuore, a volte quando scrivo ho il timore di uscire…fuori tema e che lei, leggendo il mio post, possa fare una smorfia di disapprovazione e quasi nascondo il viso quando vado a cliccare sulla casella “commenta”.

    Quello che scrivo è una sorta di lettura dei miei pensieri senza il filtro dell’imbarazzo e del riserbo, senza moderare gli impulsi, senza ritegno.

    La top ten mi fa sorridere e da un lato penso di non meritare quest’onore e dall’altro sono molto curioso.

    Ma non mi chieda il permesso perchè sono una sua creatura, in fondo è grazie a lei, al suo libro, al suo affetto, alla sua costante dedizione, al suo bellissimo giardino con tutti i suoi fiori se la mia Vita sta riprendendo colore, se riesco a sentire così forte l’Amore che provo.

    Sono più sereno, sento che ci vuole molto di più per stressare il mio corpo al punto di avvertire una reale sensazione di svenimento.

    Durante il servizio militare mi svegliavo alle 6,00, un oretta di corsa, doccia, colazione e si partiva per l’aeroporto, lancio col paracadute, adrenalina pura, poi magari 20 Km di marcia e assalto finale.
    E magari la notte precedente avevo dormito poco perchè ero stato di guardia ( nell’attesa del nemico come nel deserto dei tartari).

    E allora se la notte riposo poco riesco a relegare la stanchezza nel suo giusto spazio e, anche se sono più vulnerabile all’ansia, cerco di attribuire a quei sintomi il giusto peso, sono stanco punto e basta.

    Cosa c’entra il panico, l’ansia e la paura di svenire?.

    Ci sono dei momenti in cui mi sembra che niente possa farmi paura. Ho 36 anni, sono alto 1,84 m e peso 80 Kg, ho fatto più controlli io che molta gente in tutta la sua vita, perchè mai dovrei sentirmi male senza un motivo?

    E’ un periodo positivo, spero sia definitivo ma sò che non sarà sempre così, sarà…MEGLIO!!!!

    Ma sì, diamo un calcio al pessimismo, visto che non ci è dato conoscere il futuro, almeno cerchiamo di pensare, senza illuderci, che “gli anni migliori debbano ancora venire”.

    Non voglio più subire le situazioni, permettere loro di distruggermi.

    E’ così che stò cercando di affrontare la notizia che domani mio padre si dovrà ricoverare per bruciare un nodulo di alcuni mm che si è formato al suo fegato.
    I medici sono bravi, per loro è un intervento di routine, e poi…solo Dio è padrone delle nostre vite e se esiste davvero, anche in questo caso saprà prendere la decisione migliore.

    C’è un confine oltre il quale non possiamo andare, io cerco di fare il massimo per essergli di aiuto e di conforto, ma la vita, la mia e quella degli altri, non dipende da me.

    Sono diventato un pò fatalista, la pace a volte si ritrova anche così, sapendo di aver fatto il massimo, di averlo abbracciato tante volte per dirgli “ti voglio bene” e sperando sapendo che, forse, lassù c’è qualcuno più influente che ha già deciso come andra a finire. Fatalisti si diventa dopo aver sofferto molto.

    Circa tre anni fà ho vissuto il periodo più brutto della mia vita.
    Mio padre è stato molto male a causa di una malattia che spesso deriva dall’aver maltrattato il proprio fegato ma che nel suo caso è stato il “regalo” ricevuto da una persona che aveva soccorso e accompagnato in ospedale. Sono stato con lui parecchie notti in cui non sapevo se il mattino seguente avrei ancora potuto dirgli “buongiorno”.

    L’ho coccolato e accudito come si fa con un figlio.

    Mia moglie,che all’epoca era ancora la mia ragazza, si avvicinava al suo letto e lo rassicurava, gli infondeva la speranza e gli dava tanta forza con parole cariche di umanità e di Amore, che ancora oggi mio padre, un pò commosso, afferma che non dimenticherà mai.Dopo un mese di preparazione arrivo il momento dell’intervento.

    Quel giorno ero al suo fianco, dove ero sempre stato, lo accompagnai in un ambulatorio, dove, prima di entrare in sala operatoria lo fecero spogliare completamente.
    Mio padre, che per tutta la vita era sempre stato pudìco nel mostrare il suo lato più sensibile, nel dimostrare il suo lato più vulnerabile, mi apparve di colpo anziano e indifeso nella sua nudità.
    Intorno a noi era un via vai di medici e infermieri, uomini e donne in camice ignari di ciò che stavano vivendo quell’uomo e suo figlio.
    E’ stato un momento forte non tanto perchè la cosa mi creasse imbarazzo, quanto piuttosto perchè ho provato tanta tenerezza.

    Per la prima volta, attraverso il suo corpo smunto e provato, mio padre mi appariva indifeso, una persona da proteggere, una persona che, anche in quella circostanza, conservava la sua dignità ma si arrendeva alla necessità di doversi spogliare delle sue vesti e del suo pudore perchè aveva bisogno di aiuto.

    Il mio cuore sanguinava man mano che cadevano le sue barriere, nudo come un agnello sacrificale, come un neonato, come la verità che da bambino non conosci.

    Quella figura forte, carismatica, la mia guida, il mio esempio, il cavaliere che non si era mai lamentato e che mi aveva sempre protetto si era tolto la corazza e ne era uscito un uomo.

    Per tutto il tempo dell’intervento passeggiavo con mia madre per i corridoi di quell’ospedale che è un segno tangibile dell’Amore di un altro grande uomo, un santo, Padre Pio, a cui mio padre da bambino ha fatto più volte da chierichetto sobbarcandosi, con mio nonno, un viaggio di 80 Km su un carretto trainato da un mulo.

    Non riuscivo a respirare mentre cercavo di mantenere alto l’umore di mia madre. Solo dopo aver visto mio padre ho ripreso, di colpo, a respirare.
    Ancora non sapevo cosa fosse il panico ma mai come allora ho avuto la sensazione che quel sintomo fosse dovuto all’ansia.

    E stare in prime linea ha comportato anche degli strascichi di stress ed ansia che evidentemente non sono riuscito a gestire. Io e mia moglie lavoriamo entrambi e ci capita spesso di pranzare dai miei, noi abbiamo il timore di pesare un pò, ma mio padre continua a dire, un pò commosso, che quando ci siamo noi a pranzo è come se fosse domenica.

    AH! L’Amore incondizionato di un genitore verso i figli non ha confine!

    E oggi riesco a sentirlo, a viverlo, a goderne senza la paura che possa essermi portato via all’improvviso.

    Cara dottoressa, spero di non avervi intristito con questo mio racconto, ma è la mia vita.

    Riguardo alle paure quella più grande rimane la paura di svenire, sia per la paura di stare male e dover registrare un’altra sconfitta, sia per il timore di fare una brutta figura se fossi costretto a dover chiedere aiuto.

    Quando penso alla paura mi sembra una cosa assurda.

    Ricorda quei cartoni animati in cui su una spalla c’è l’angioletto e sull’altra il diavoletto?

    Ebbène, la paura è come quel diavoletto che mi suggerisce la possibilità che si possano ripetersi malori che non hanno niente di logico e continua a farmi stare all’erta.

    I luoghi dove mi fa più paura andare sono, stranamente, quelli in cui dovrei rilassarmi ma nello stesso tempo mi è più difficile distrarmi.

    In pizzeria o al ristorante mi accorgo spesso che stò bevendo e mangiando senza gustare quello che ingerisco ma solo per sfogare l’ansia.

    Ho paura di dover aspettare fuori da un locale nell’attesa che si liberi un tavolo perchè è un momento di attesa, non c’è niente di materiale da fare e sento salire l’ansia etutti i sintomi correlati.
    In sostanza mi spaventano i momenti morti passati lontano da casa, peggio ancora se c’è confusione.

    In quei momenti cerco di non ostacolare le sensazioni, di permettere loro di fluire senza immedesimarmi nei sintomi. Però è molto difficile separare le sensazioni dai sintomi.

    Se mi abbandono alle sensazioni non riesco ad abbandonarmi anche ai sintomi e se cerco di distogliere l’attenzione ho la sensazione di combattere i sintomi, di non permettere loro di fluire e di non riuscire, per lo meno all’inizio, ad ignorarli.
    Purtroppo non sono ancora capace di friggere come un pesciolino in padella senza fare attenzione ai sintomi perchè automaticamente li combatto.
    Cara dottoressa dov’è che sbaglio?
    Nel frattempo cerco di togliere più spazio possibile alla paura con ritrovati interessi, di costringerla in angolo e bombardarla di interessi e Amore.

    Ma non posso sempre essere attivo quando sono fuori casa, vorrei imparare a rilassarmi anche se non ho niente da fare, se devo semplicemente attendere qualcosa.
    AIUTO!!!!

    Cara Francesca, le tue parole mi aprono il cuore, ma ce n’è stata una che è riuscita ad arrivare così in profondità che quasi temevo potesse …”farmi male”, ed è stata “fratellino”, che colpo d’Amore, vacci piano, sono sensibile, anzi no insisti è bellissimo.

    Spero che il tuo ritrovato vigore duri per sempre e che la tua micia continui a guardarti di sottecchi.
    Ti voglio bene, sorellina.

    Grazie Michele, la profondità che il lettore coglie è direttamente proporzionale a quella di cui è dotato.

    Ergo sei tu la persona profonda, sei tu capace di scavare e andare oltre, di leggere tra le righe, sei tu dotato di una sensibilità e di un’intelligenza che ti permettono di comprendere la complessità degli umani pensieri e di coglierne le sfumature.

    Sei un Grande!!!

    Ciao cara Nic, suono la chitarra ma non mi paragonare a Mark Knopfler, c.mque anche a me piace molto quell’album, ho una copia in vinile che conservo molto gelosamente.

    Amo molto anche B.B. King, Eric Clepton, Jimmi Page, Ry Cooder e tanti altri. Stai sù, mi raccomando!!!!

    Ciao cara Paola, ti abbraccio.

    Mamma mia quanto ho scritto, stavolta non basterà nascondere il viso per cliccare la casella “commenta”, dovrò nascondere la testa sotto il tavolo.

    Mi scusi dottoressa. Un abbraccio a tutti!!!

    Lo faccio?

    Un bel respiro, 1,2,3, click!!!

  172.  
    ALESSANDRA
    19 novembre 2009 | 12:52
     

    Brava Virginia per il tuo grande traguardo, per me ancora difficile mettere in pratica cioè accettare ed abbandonarmi all’ansia e panico per ora vince ancora lui ma ce la farò!!!

    mi ha dato forza anche aver letto ciò che hai scritto a Federica sulla gravidanza, quante paure ho….

    un bacio e saluto tutti e la cara Dottoressa

  173.  
    PAOLA
    19 novembre 2009 | 13:01
     

    Cara Virginia,io non ho mai desiderato un figlio e meno che mai con l’arrivo del panico,però mi sono chiesta più volte come fanno le mamme sofferenti del nostro disturbo ad andare ad accompagnare i figli a scuola,dal dottore,a fare sport,dagli amichetti…insomma a fare tutto ciò che fanno le mamme,quando hai paura di guidare,si ha paura di uscire da soli,quando si è insicuri di se stessi.

    Insomma se trovano la forza per fare di tutto per i propri figli allora non dovrebbero avere panico per altre cose meno importanti che i propri figli.

    Non lo so,io non sono madre ,ma non credo proprio che sia così facile prendersi cura di creature indifese quando abbiamo paura di prenderci cura di noi stessi,vedo le paure ad esempio di ANTONIO3 che deve fare grandi sforzi per contrtollarsi,le paure di Alessandra e della sua gravidanza.

    Sicuramente i figli saranno anche una grande gioia,ma io non me la sentirei proprio di far subire a loro i miei problemi,sbaglierò,non lo metto in dubbio,sicuramente parlo così perchè non sento l’istinto materno,forse se lo sentissi non mi farei tanti problemi perchè quano si desidera veramente una cosa non c’è nulla i più forte,neanche il panico!!!

  174.  
    ANTONIO 3
    19 novembre 2009 | 14:47
     

    RISALVE DI NUOVO QUI
    VOLEVO RISPONDERE A PAOLA

    QUALE PENSA CHE IL PANICO OSTACOLI IL SUO AFFETTO PER I FIGLI O MAGARI POSSA CREARGLI DELLE SOFFERENZE A CAUSA DI ESSO
    NON è PER NIENTE VERO PERKè ANCHE IO CHE PROVO QUELLE SENSAZIONI ORRENDE, SONO UNA MINUSCOLA PARTE DI QUANDO IO LA POSSA VOLER BENE E DI QUANTO SIA CONTENTA DI AVERLA E DI QUANTO FAREI PER LEI

    GUARDATI IL FILM LA VITA è BELLA
    E CAPIRAI è PROPIO QUELLO SIGNIFICA AVERE I FIGLI
    UGUALE
    è LA COSA PIU BELLA DEL MONDO

    GRAZIE

  175.  
    Virginia
    19 novembre 2009 | 16:47
     

    Cara Paola, tutto quello che dici è sicuramente vero e ci convivo quotidianamente con questi problemi: dalle riunioni a scuola, alle festicciole, al pediatra, alle varie attività in cui ci devi essere proprio tu… non ho detto che è semplice.

    Nel mio messaggio ho parlato a Federica e Alessandra che si interrogavano in particolare sul periodo della gravidanza che per me è stato come ho descritto.

    Mi sono sentita di incoraggiarle con sincerità perchè questa è stata la mia esperienza reale. Sul dopo ci sarebbe e avrei molto da dire a da raccontare… in parte ho già accennato in miei precedenti messaggi. Posso solo dire che si cerca di affrontare come tutto il resto, come le altre cose della vita… con mille difficoltà in più ma con più convinzione e determinazione perchè di fronte alle responsabilità con i figli siamo chiamati doppiamente.

    Personalmente ho cercato di circondarmi di persone che mi vogliono bene (e in questo ho avuto fortuna), che mi capiscono (degli altri ho cercato davvero di fare a meno come sempre ci suggerisce la dott.ssa Laura) e ai quali quando proprio non ce la faccio, con molta umiltà chiedo aiuto.

    Mi interrogo quotidianamente se anche i miei figli un giorno potranno soffrire di ansia e panico… come è stato per me, per mia madre, per mia nonna, e per la mia bisnonna come altri miei parenti… cerco di tenere sotto controllo il possibile fattore “ambientale-contestuale” di vedere quotidianamente una madre alle prese con ansia e panico perchè so bene come i modelli comportamentali alle volte possano essere devastanti nell’instaurare i medesimi comportamenti in chi sta vicino a noi.

    Non ho ancora approfondito la questione ereditarietà genetica di questo disturbo e se ci sono evidenze scientifiche di una sua possibile trasmissione.

    In questo chiederei un aiuto alla preparatissima dott.ssa Laura Bolzoni Codato che certamente ha affrontato nel suo studio anche questo aspetto (se già se ne è discusso e me lo sono perso chiedo scusa per la “distarzione” e vi chiedo dove posso approfondire l’argomento).

    Un abbraccio

  176.  
    lucia
    19 novembre 2009 | 17:52
     

    Un pensiero a Nicola.

    Ho appena letto il tuo commento, vorrei evitare l’utilizzo delle parole che spesso disperdono energia, ma per comunicarti quello che sento in questo momento penso sia l’unico mezzo o forse posso…

    ………Mi trovo davanti a te in questo grande e intimo giardino, ti guardo in silenzio…, ammicco un sorriso per salutarti, occhi negli occhi, 30 secondi …sbatto le palpebre in segno di ringraziamento e proseguo il cammino tra i vialetti…

    grazie Nicola

  177.  
    lucia
    19 novembre 2009 | 18:17
     

    Ciao Alessandra,

    qualche giorno fa terminasti il tuo commento con “si accettano suggerimenti per il nome”, io ce l’ho il suggerimento, sperimentato di persona per ben tre volte.

    In comune accordo con mio marito abbiamo deciso di non cercare razionalmente il nome dei nostri figli, ma di aspettare che qualcosa al di sopra di noi ci desse le indicazioni,premetto che mio marito previlegiava nomi stranieri, comunque particolari e ricercati, io più tradizionalista e legata alle tradizioni preferivo nomi italiani, comunque lasciammo da parte la nostra testa e la nostra parte emotiva e cercammo di lasciare il libero fluire delle informazioni, i nomi dei primi due figli arrivarono a lui,(era in uno stato di dormi veglia) l’ultimo arrivò a me mentre guardavo un cartone animato con i primi due figli ( e il nome non aveva niente a che fare con quel programma), al momento erano nomi che neanche ci piacevano tanto ( figurati mio marito, 3 nomi super italiani e addirittura antichi)…

    premetto che ho partorito (in casa con parto naturale attivo) senza sapere ( dall’eco) il sesso del bambino, e ti garantisco che il nome era azzeccato non solo rispetto al sesso ma anche alla tipologia e alla costituzione ( va be questo dato l’ho riscontrato dopo i primi mesi di vita), penso che ogni nome porti con sè delle informazioni, delle caratteristiche, delle missioni e penso inoltre che ogni bimbo prima di nascere abbia una sua entità, un suo bagaglio, un suo percorso, una sua energia e quindi anche un suo nome.

    Ti consiglio la lettura di un libro di Givaudan titolo I nove scalini, l’ho letto durante la prima gravidanza e mi è spiaciuto non averlo conosciuto prima.

    Se vuoi in altri commenti potremmo condividere oltre, ti abbraccio e… auguri

  178.  
    PAOLA
    19 novembre 2009 | 19:49
     

    Cara Virginia,sei sicuramente una mamma coraggiosa,e sono sicura che fai di tutto per il bene dei tuoi figli come fà ogni brava mamma,e questo perchè tu hai sicuramente desiderato fortemente le tue creature,come ho già detto prima quando si desidera veramente una cosa nulla ci è di ostacolo,ma ciò non toglie che tu lotti quotidianamente con le tue paure e cerchi in tutti i modi di non trasmetterle ai tuoi figli perchè possano avere una vita serena.

    Sei da ammirare per questo! Per quanto riguarda il discorso ereditarietà dell’ansia è molto interessante,il poco che ho letto al riguardo dice che si,esiste una componente ereditaria,ma sicuramente la dottoressa Codato potrà illuminarci sull’argomento.
    Comunque anche mia mamma ha sofferto di attacchi di panico e ne è uscita coraggiosamente e vittoriosamente da sola,per me è un grande esempio anche se io non sono forte come lei.
    Grazie Virginia per la tua risposta,ti auguro una buona serata.

  179.  
    PAOLA
    19 novembre 2009 | 20:04
     

    Caro ANTONIO3,non metto assolutamente in dubbio che,per chi desidera averne,avere figli sia la cosa più bella al mondo,dico solo che è sicuramente più dura per chi ha i nostri problemi assolvere tutti i doveri di madre o padre nel tuo caso,perchè se già ogni bravo genitore che non ha problemi d’ansia si fà mille problemi per crescere i suoi tesori,figuriamoci quanti problemi ci possiamo fare noi.

    Tu stai combattendo con te stesso per essere un bravo padre,purtroppo hai avuto dei brutti esempi che ti hanno segnato,e quindi per me sei una persona coraggiosa e forte che ha deciso malgrado la sua brutta esperienza di avere una famiglia e di essere un padre migliore di quello che hai avuto tu.

    Stai lottando,cerchi consigli della dottoressa Laura Bolzoni Codato che lei elargisce sempre amorevolmente e vai avanti a crescere la tua piccola nel migliore dei modi,ma questo non è sicuramente facile,perchè l’ansia è sempre in agguato:

    Io non ho paura di non poter amare eventuali figli,ma come ho già detto prima non ho mai desiderato averne uno,ognuno di noi nella vita fa delle scelte ed io ho fatto la mia tempo fà.
    Grazie per la risposta ANTONIO e comunque l’ho visto la vita è bella.
    Ciao

  180.  
    carmela
    19 novembre 2009 | 20:12
     

    Ciao Nicola
    mi hai commosso…………

    Leggendo il racconto su tuo padre ho pensato al mio………….
    hai ragione quando stanno male sono indifesi come bambini…………
    Oddio non riesco più a scrivere nulla………..scusa
    Grazie per la tua sensibilità……..

    Un abbraccio a te e a tutti gli altri fiori

  181.  
    lucia
    19 novembre 2009 | 22:42
     

    Ti Ringrazio Antonio per la condivisione dei tuoi attacchi di panico, senz’altro la tua esperienza mi può essere d’aiuto, illuminare e arricchire.

    Buona notte a te, alla tua famiglia e a tutta la famiglia del Giardino, nonchè alla preziosa dottoressa Laura Bolzoni Codato.

  182.  
    EVA
    20 novembre 2009 | 01:51
     

    …avevo tanta voglia di farmi una “passeggiatina notturna” tra i vialetti di questo meraviglioso Giardino…

    Non tante parole…(saraà anche l’ora tarda…sento che se non vado a nanna tra un pò crollo..!)..solo per dirvi che sono sempre qui…anche se più “silenziosa”.

    Un saluto particolare a Nicola (è sempre una grande gioia ed una grande emozione leggerti…), a Virginia (complimentoni! Bravissima! Spero che il successo che hai condiviso con noi sia solo il primo di una lunghissima serie!) e alla futura mammina Alessandra (che bello…chissà se anch’io un giorno riuscirò a realizzare il mio desiderio più grande…diventare mamma… Una carezza a tutti e due)

    ..E adesso vado a letto…immaginando che sia un amaca posta fra due alberi in fiore del nostro amato giardino…e che mi culli dolcemente fino al mattino facendomi fare tanti bei sogni….

    Un abbraccio a tutti

    Siete la mia forza

    Baci

  183.  
    lucia
    20 novembre 2009 | 08:52
     

    Buongiorno a Tutti, alle 9 inizio una lezione (tra le altre cose sono anche insegnante), sono particolarmente agitata è un pò impaurita, domande che sorvolano i miei pensieri: aiuto, riuscirò a fare bene, se mi sentirò male? oddio se si accorgono, e, e, e,basta… ho deciso di venire a fare un giro in questo giardino, proprio per prendere forza ed energia, giustamente come ci definisce Eva, garantisco che sta funzionando!!!

    vi abbraccio con gratitudine e stima,

    ciao
    ci sentiamo più tardi…

  184.  
    ALESSANDRA
    20 novembre 2009 | 09:18
     

    Buongiorno a tutti cri amici del blog!!!inizia la giornata per ora splendida giornata di sole e quindi anche buono l’umore….per ora!!!

    volevo ringraziare Lucia cercherò di seguire il tuo consiglio anche se non sono tanto brava a cogliere dei segnali, sai il mio compagno preferisce nomi italiani in effetti no ha tutti i torti non vedo per niente bene un nome straniero con il suo cognome….fortemente Sardo!!!

    Senti visto che siamoin tema Lucia tu come hai vissuto le gravidanze???avevi già dei problemi di ansia e panico???

    Volevo dire a Paola che anche io tempo fa la pensavo così credevo di non avere nessun istinto materno adoravo i bambini dicevo sempre si quelli degli altri ma poi mi sono resa conto che era un modo per ancora una volta fuggire dalle responsabilità un bambino richiede attenzioni ma dà anche tante gioie e sono sicura che per me sarà una bella rivincità magari mi aiuterà a non pensare negativamente anzi almeno per il primo periodo non avrò tempo di pensare!!!!o almeno non sarò concentrata su me stessa, però ripetto i pensieri di Paola!!!

    io mi sono ritrovata a 35 anni e pensare che se non avessi realizzato qusto avrei vissuto col rimpianto ancora una volta di non aver avuto un figlio per la paura del dopo ma ho avuto questo dono il Signore mi ha voluto regalare una grande gioia e se anche in difficoltà mi aiuterà anche per gli impegni che verranno in seguito.

    Un saluto anche a Nicola mi sono emozionata leggendo il suo racconto io sono legatissima a mio Padre e delle volte quando lo guardo mi rendo conto che stà invecchiando (come tutti del resto) a lui sono legatissima ma provo un senso di tristezza perchè è sempre stato e sarà un pilastro nella mia vita e per fortuna che è un uomo attivo un GRANDE UOMO!!!

    vorrei riuscire a dirgli spesso che gli voglio un mondo di bene ma ho un blocco!!!

    Un caro saluto a tutti e un abbraccio alla Dottoressa

  185.  
    ALESSANDRA
    20 novembre 2009 | 09:20
     

    Ah mi son dimenticata di aggiungere un pensiero per eva ti auguro di realizzare anche tu questo sogno certo dire che è tutto in discesa no ma credimi se ce la stò facendo io ce la faranno tutti!!!!

    e poi siamo in buone mani c’è sempre il nostro giardino e gli amici a sostenerci!!!

    baci baci

  186.  
    francesca
    20 novembre 2009 | 12:01
     

    Caro ” fratellone ” Nicola, vista la tua alta statura, non solo fisica, ma morale , hai visto che dolce scompiglio ha portato il rientro in questo magico Giardino ?!?

    Hai mosso pensieri sopiti nei cuori,
    come il vento che travolge le spighe d’estate , le piega, per poi dar loro la possibilità di ergersi nuovamente verso l’ alto , più forti di prima , più fiere del loro destino
    ; pane caldo che nutre il viandante, briciole che sfamano gli allegri uccellini ….. sei l’ albero con i rami protesi verso l’ altro e gli altri , come dicevi nel tuo
    precedente commento , che continua a fornire ossigeno ……

    Lo eri o lo stai diventando sempre più, e se la nostra cara amata Dottoressa Rosa- Corolla Laura Bolzoni Codato è la ” quintessenza ” di questo Giardino incantato, tu sei la quercia gigantesca del ” mio
    lago bonsai “, che inebria l’ Anima di serenità, che irradia calma ,
    forza e linfa vitale al Giardino Tutto
    , e se è vero che tuo padre è , è stato per te figura carismatica, guida, tu sei degno figlio di ” tanto padre “, sei Lancillotto ; in questo momento particolare per te, per lui, come tre anni fa, ma ora in maniera senz’altro inferiore
    come ” pericolosità “, tuo padre sarà forse nelle ” buone mani ”
    di medici che sanno il fatto loro, e , come te, ne uscirà ” vincitore “;
    questo , caro fratellino Nicola , il mio augurio, per te, per lui, ma sono quasi certa che sarà così….. del resto, la fede che accompagna tuo padre, la tua famiglia, e che hai anche tu, più di me, dal momento che sai vedere L’Amore , sai amare, sai cogliere la parte bella, buona, sana della Vita , la fede, unita all’ Amore , non
    può far altro che ” proteggere “, aiutare te e tuo padre , in questa
    nuova ” avventura ” ; in questo strascico di sofferenza a cui ogni tanto la Vita ci sottopone…..

    Poi, caro Nicola, il tuo papà è
    ” in una botte di ferro “, come si dice , se ha conosciuto personalmente un santo Uomo, del calibro di Padre Pio, se ha avuto la fortuna di fargli da chiericchetto…… ma anche gli Angeli tutti del cielo, in questo momento si stanno dando da fare…..
    immagino ci sia un gran fermento lassù, come guaggiù, stanotte,
    stamattina, molti, forse tutti i Fiori, di questo Giardino, hanno congiunto un particolare pensiero a quello degli Angeli, per la buona riuscita dell’ intervento del tuo caro papà ….

    Ecco, caro Nicola, con questo ” fatalismo “, che è poi in fondo vera e profonda fede , che ancora io sto cercando di rafforzare in me, ti auguro di affrontare il prima, il durante, e mi, ti auguriamo,
    il “dopo ” intervento al tuo papà , che, ripeto non può che essere altro che positivo, vista l’ estrema positività, con cui ce ne hai parlato……

    Facci sapere …..
    con affetto, con quell’ Amore che hai ” visto “, perchè…… omnia munda mundis, e…. siamo tutti ” fratelli “, ma ripeto, veramente ,
    come già detto , tu sei il fratello che avrei sempre voluto avere…..

    Un caro ABBRACCIO alla cara Dottoressa , a tutti i Fiori; Michele,
    Chadischjia, Eva, Alessandra ( “fiore con fiorellino”), Virginia, Lucia,
    Federica, Erika, Elisa, Carmela, Elena, Paola, Laura, Antonio 3, Nic ,
    Sara, Danielaaaaa, Pippo , Peppe, Sabina, Pino, Desy, e a quanti eventualmente ho involontariamente “dimenticato ” …….

    PS. A questo momento siamo a quota commento 182…… se è vero
    che la P a u r a fà 90 ( !!!! ) , beh, L’ abbiamo abbondantemente ……… superata !!!!!

    Anche questo il mio augurio per Tutti — un sorriso

  187.  
    ANTONIO 3
    20 novembre 2009 | 13:17
     

    buon giorno a tutti
    dott. laura bolzoni spero di leggere al piu presto qualche vostro commento

    per quanto mi riguarda mi manca tanto e come me penso a tutti
    volevo raccontarvi di una cosa scoperta stamattina che penso sia una cosa importante per tutti,la quale gradirei essere commentata per capire se va bene oppure no

    riguarda i giorni si e quelli no

    ieri vi ho scritto che barcollavo un po
    secondo me era la stanchezza ma il tutto si è tramutato in un brutto giorno pieno di senzazioni strane che penso voi ne siete a conoscenza e subito tutto è negativo subito sembra irreale ecc,

    mi spiego meglio:è vero che stavo male e sto ancora male e mi sembra di nuovo di ricominciare da capo ma ho notato che in tutti casi continuo la mia srtada ,verso la soluzione del probblema perchè ho capito che la nostra mente come lavora sui brutti ricordi lavora anche sui buoni

    quindi vi spiego :

    tre mesi fa non sarei mai andato in banca in questa situazione e neanche addirittura al tabacchi di fronte, invece oggi anche stando male ci sono riuscito benissimamente prerkè comunque era una vittoria gia acquistata e non persa , quindi a quel punto ho capito di non essere tornato indietro ma di aver trovato un altro stupido ostacolo quale spero di risolvere a breve
    ragazzi!!!

    la strada non e mica corta èèè
    e solo che ti prende la rabbia e ti cominci a dire:ma non finisce mai sta brutta storia ?

  188.  
    lucia
    20 novembre 2009 | 14:38
     

    Ciao a tutti fiori colorati e profumati,
    ho terminato la lezione, è andata bene, non sono pienamente soddisfatta perchè potevo fare meglio e soprattutto perchè ho dovuto fare sforzi per riuscire, sforzandomi con la mente che tende a prendere una direzione, dove tutto si amplifica e cosi via…

    spesso ho l’arroganza di fare cose tranquillamente, senza pensieri e fatica come facevo tempi addietro, praticamente fino ad 1 anno fa non conoscevo il significato reale della parola “stanca”, e vi garantisco che ripensandomi a livello superficiale mi piacevo cosi, sempre forte, in movimento, voglia di dimostrare quello che valevo, probabilmente le paure già c’erano ma non mi permettevo di ascoltarle e di esprimerle ( tranne in qualche rara occasione dove è uscito qualche attacco di panico, anzi che ora ho codificato come tale, dunque diciamo che ne soffro intensamente da 1 anno, ma i primi segnali sono arrivati all’età di 18 anni, ora ne ho 38).

    Mi sento di sbilanciare a dire, che se per caso ( anche se non è solo per questo), gli attacchi di panico, i disturbi d’ansia e l’agorafobia, fossere entrati nella mia storia solo per farmi conoscere e sperimentare la stanchezza sarebbe già sufficiente, sto avendo una grande lezione e chissà cos’altro hanno da insegnarmi…

    Alessandra ti racconterò presto la mia esperienza con le gravidanze e il panico, comunque già ti anticipo che ne vale la pena.

    Vi saluto con affetto, ora mi dedico ai miei figli e relativi compiti e attenzioni varie,
    ciao…

  189.  
    arabella
    20 novembre 2009 | 16:06
     

    io dopo gli attacchi mi sento leggera e felice, e’strano ???

  190.  
    Daniela
    20 novembre 2009 | 18:35
     

    Dottoressaaaaaaa!!!!!!

    L’ho preso! L’ho preso!

    Anzi: L’ABBIAMO PRESO!!!!!!!

    Sì, mia adorata dottoressa Laura Bolzoni Codato, questa mattina io e lei ABBIAMO PRESO IL TRENO!

    Che bello quanto ci spiega nell’ultimo articolo sul fatto che non dobbiamo preoccuparci di respirare, deglutire, far battere il cuore, perchè è la saggezza millenaria del nostro corpo a farlo automaticamente.

    Nel suo MP3 poi, i disturbi fastidiosi che avvertiamo in certe situazioni non sono che SENSAZIONI, sì, solo sensazioni non pericolose.

    Quindi, di cosa dovevo preoccuparmi stamattina nel salire per la prima volta dopo tantissimi anni i gradini del treno?
    E così l’ho preso, lei si è seduta in parte a me dicendomi “sono qui con te”
    e io ho preso carta e penna appena acquistati in stazione ed ho abbozzato questa mail.

    Vi ho pensato tutti e vi ho sentiti vicino.

    Alessandra con il suo pancino, Francesca e Nicola intenti a creare meravigliose frasi poetiche, Michele con i suoi acquarelli, Desy immersa nei suoi libri, Maria Letizia sul Lungarno, Chadisja che mi faceva l’ok con la mano, la nostra dottoressa, che stamattina era solo mia, con il suo splendido sorriso.

    Ogni tanto qualche pensiero dubbioso, ma niente ansia, ma neanche felicità.

    Mi è parsa una cosa talmente normale che non so nemmeno io perchè ci ho messo così tanto tempo ad affrontarla.
    Forse il ricordo dei tempi bui, del panico, le vecchie paure…..ma quella era un’altra Daniela.

    Ora Daniela ha degli scopi solo suoi.

    Il prossimo? Prendere il treno per compiere un viaggio più lungo.

    Grazie dottoressa per tutto questo!

    Bacioni a tutti e grazie di esistere.

    Daniela

  191.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 novembre 2009 | 18:38
     

    Brava Danielal

    Mi è piaciuto tanto salire sul treno con te: grazie del bellissimo viaggio!

    Gli amati Fiori del nostro Giardino sono una carezza calda nel gelo, a volte terrificante, della paura e della solitudine.

    Quando la nostra mano tiene la mano di qualcuno che ci vuole bene e a cui noi vogliamo bene (anche se è nel mondo virtuale) , possiamo attraversare qualsiasi esperienza difficile, paurosa, dolorosa.

    La relazione pura va al di là del corpo, del tempo, dello spazio: è amore!

  192.  
    chadisja
    20 novembre 2009 | 22:26
     

    Ciao a tutti i fiori di questo meraviglioso giardino, siete più profumati del solito emanate un qualcosa di particolare che alleggerisce tutte le ansie solo a leggervi.

    Ogni volta che vi leggo mi ritrovo sempre in tutti voi, con le vostre storie e le stesse emozioni descritte proprio come le provo io, e pensare che credevo fossi l’unica.

    Ciao Nicola mi hai fatto sentire piccola leggendo il tuo scritto, è strano come le cose cambiano, i nostri genitori sempre premurosi con noi bambini e noi adesso con loro.
    Mi ha colpito leggere l’amore che provi per tua moglie nn ho mai sentito parlare un uomo cosi’, si capisce che la stimi tantissimo e le sei grato per quello che ti ha sempre dato e continua a darti.
    E’ sempre un piacere leggerti.

    Cara Alessandra capisco il tuo blocco, anch’io nn riesco a dare un abbraccio ai miei per quanto mi sia sforzata e violentata in merito è piu forte di ogni altra cosa ed ogni volta ci rinuncio, preferisco correre sempre per loro, se lo meritano, mi hanno sempre aiutata ma per quanto riguarda le effusioni nn riesco.

    Grazie Francesca per ricordarmi nei tuoi commenti ti leggo sempre e mi piace il modo di raccontarti specie con la tua piccolina, sai la volta scorsa ti pensavo, nel momento del bisogno ho coccolato anch’io la mia piccola sorreggendola e rassicurandola che tutto era ok e che nn doveva avere piu paura perchè c’ero io li’ vicino a lei.

    Cara Dottssa Laura Bolzoni Codato aspetto anch’io come gli altri i suoi preziosi consigli e grazie d cuore per i momenti che ci dedica con passione.
    Volevo farle una domanda! perchè appena mi accingo a raccontare solo superficialmente direi qualche parolina cosi’ buttata tanto per dire di questo meraviglioso giardino mi ritengono matta? il mio nn è un racconto, nn potrei mai esprimere con la persona sbagliata, dicono tutti: cavolate…….i blog!!!! fesserie……..io mi chiudo, tanto sto cosi’ bene con voi che nn ho bisogno di raccontare a nessuno, figuratevi …… pero’ nn riesco proprio a mettermi al loro posto ed io sono una persona che capisce sempre gli altri anche in casi estremi riesco a pensare come se fossi nelle loro menti ma questo proprio ….. bo’ …… è normale???

    Grazie Dott.ssa sono orgogliosa di me, ogni giorno è sempre salire un gradino, elevare la mia vita, essere vera, fare quello che desidero e trovarmi sempre nei posti e con gli individui giusti, grazie la mia vita migliora giorno dopo giorno lo sento grazie grazie grazie.

  193.  
    chadisja
    20 novembre 2009 | 22:33
     

    Ciao Dany leggo solo adesso il tuo commento B R A V AAAAAAA!!!!!!!!

    Vai sempre cosi’ abbi fiducia in te stessa è la stessa cosa che ho fatto io per venirne fuori.

    Ti abbraccio e vedrai che la prossima salita sul treno sarà ancora + divertente……

    ciao

  194.  
    francesca
    20 novembre 2009 | 23:55
     

    Carissima Danielaaaaaaaa , ma che ” confusione ” fai quando arrivi tu nel Giardino !!!!!

    Ciao cara, splendida ragazza , beh, ne hai diritto, ( e anche rovescio ) …..

    Che hai fatto stamattina ?!? hai fatto il conduttore _ bigliettaio ?
    e pure il/ la capostazione ?!? No?! Ho capito male ?
    Di più, di più ?!? hai addirittura preso il TRENO ?!? ma sei
    un portento !!! acciderbolina, ecco perchè stamattina, al risveglio
    mi sentivo un po’ agitata e…. ansiosa , era il pensiero di ” accompagnarti ” in treno, che mi ha messo in subbuglio …..
    così, senza avvertire , senza bombole d’ossigeno , come mi avevi proposto tempo fa ….. ?!?

    quasi quasi ci, mi fai ” venir voglia ” di
    provare l’ ebbrezza dei bei tempi passati …… mah, forse sarà il caso che ” faccia le prove ” con un ” treno ad un solo vagone “:
    con l’ autobus !!!

    Intanto prendo i biglietti ; li tengo in tasca, a portata di mano , non si sa mai …… a scanso di equivoci, potrei
    davvero averne bisogno , la vita è veramente imprevedibile…..
    io sono ” sola ” qui, sulla Riviera romagnola , voglio dire, senza parenti vicino ; qualche amica, conoscenti, ma , sai com’ è….. mi
    è capitato anni fa di avere un’urgenza con mio marito, che ha avuto un brutto incidente , e me la sono cavata egregiamente , con un minimo di ” supporto ” ……… ma ora in treno, ci vorrei andare per una gita di piacere ……

    E la nostra amata Dottoressa ? effettivamente ” ce la stiamo litigando ” ; chi se la porta di qua, chi di là ; pur rimanendo fra le sue alte montagne, si ritrova improvvisamente in supermercato, in posta , in tabaccheria, in un ambulatorio medico, dentistico, alle
    fiere di rione , parrocchiali , nei centri commerciali , in pizzeria, dal parrucchiere, alle conferenze, in bibliotaca, al cinema , al ristorante,
    in sale giochi….. per di più risponde alle email fino a tarda notte,
    si prende cura di tutti i fiori del Giardino …..

    Beh, se ogni tanto
    la dovessimo sentire sospirare e dire : Stop, pausa …..non ce faremmmo meraviglia….. ! O noooooo ?!? Mi sa tanto che è la
    risposta esatta !!!!

    Nel fine settimana , con me, cari Fiori, cara Dottoressa, si va semplicemente alla ” fiera dell’ oliva e dei prodotti autunnali “con musica folcloristica, cantastorie giochi popolari, mostra mercato dei prodotti agro-silvo-pastorali e dell’ artigianato, degustazioni olearie, etc…..

    Che dite, vi va ?

    Io adoro questo tipo di manifestazioni …..
    ( fra un po’ magari mi sto aprendo la ” strada per diventare assessore ” ), o preferite mostre, biblioteca , cinema, teatro ( anche se in ultima fila ? ) beh, meglio che nulla, no ?

    Ok, faccio io …… chi vivrà, vedrà …….

    un grande ABBRACCIO ah, Danielaaaaa, complimenti, ovviamente!!!

  195.  
    Michele
    21 novembre 2009 | 17:23
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Fiori!

    Rieccomi qui, dopo due intensi giorni di esami, uno dopo l’altro.

    Che gioia, che felicità saper di poter ormai andare all’università senza problemi, prendere posto in aula ed attendere che il prof. arrivi e distribuisca le tracce d’esame senza la minima preoccupazione, la minima ansia, il minimo senso di agitazione…prendere delicatamente la penna, posarla sul foglio e…partire alla carica, essere pronti a dare se stessi per intero, per affrontare al meglio la prova.

    Sì, cari amici, ieri ed oggi è andata proprio così, ormai mi è chiaro come il sole che l’ansia è nemica della buona riuscita delle cose, della realizzazione dei propri fini…perché continuare a darle importanza, dunque? Ero così calmo e tranquillo che quasi non mi sembrava vero.

    Ho sfruttato anche l’ultimo secondo per rivedere tutto bene, per poi consegnare.

    Uscito dall’università, ho atteso che l’autobus arrivasse e, salito sopra, mi sono seduto e dolcemente appisolato, ormai stanco morto ma felice…felice per un’ulteriore meravigliosa conquista!

    Quando poi, finalmente tornato nel bellissimo Giardini-Blog, ho letto di Daniela e della sua grande vittoria, ho provato una gioia davvero immensa: carissima Daniela, sei stata fantastica!Visto che ce l’hai fatta?

    Brava, brava, bravissima!!!
    Prima di lasciarvi, un calorosissimo saluto alla dolce Francesca, al grande Nicola (ho provato tantissima tenerezza nel leggere il tuo racconto su tuo padre…grazie…grazie per aver condiviso con noi!!!),alla cara chadisja (che bello…ormai la mia paura di deglutire è lontana…lontanissima…non si vede piùùùù!!!), ai cari Antonio3, Federica, Carmela, Paola, Alessandra (un’immenso augurio, cara mamma!!!), Lucia, Nic, Eva, Arabella e…insomma, tutti, davvero tutti!

  196.  
    lucia
    21 novembre 2009 | 21:19
     

    Ciao cari amici,
    che giornata difficile e non nego di essere un pò in tensione per domani (lavoro), ho appena terminato un corso e sono corsa a prendere un pò di nettare e luce dai vostri commenti, grazie, grazie davvero a tutti, grazie alla dottoressa Laura Bolzoni Codato, che nonostante i vari e numerosi impegni riesce a mantenere pulito, ordinato e ben nutrito questo fantastico Giardino, grazie Laura per la tua “missione”, a volte mi domando dove sarei se non avessi incontrato te e gli amici del blog, probabilmente starei navigando da un sito all’altro alla ricerca della pozione magica o sarei in giro a prenotare visite specialistiche, la differenza è che a volte sale la tentazione di fare esami verifiche perchè forse è sfuggito qualcosa, ma penso non sia la soluzione e mi faccio forza lavorando sulle mie paure.

    Sono contenta per te Daniela, per il tuo salto; ti ammiro e ti apprezzo Michele per il grande risultato ottenuto in pochissimo tempo e quanti salti ancora…

    complimenti siete un esempio e uno stimolo…

    Buona serata a tutti

  197.  
    Federica
    22 novembre 2009 | 12:24
     

    Buongiorno amici fiori!!
    Avete consigli per combattere la brutta sensazione di de realizzazione che lascia l’attacco di panico?? All’inizio ci riuscivo meglio…adesso mi sembra di vivere su un altro pianeta!! Accetto consigli!
    Federica

  198.  
    NIC
    22 novembre 2009 | 14:30
     

    Cari fiori, buongiorno.

    Oggi è una giornata caratterizzata dall’ansia oltre-misura. Ieri sono stata in ospedale da un parente caro che ha avuto delle ischemie ed è stato preso nel senso che in alcuni momenti è lucido, in altri dice cose senza senso …
    Ieri mi sembrava di essere così forte, l’ho aiutato per varie cose, gli parlavo molto, oggi sono a casa e mi sembra di esplodere di agitazione…

    Inoltre ieri sera sono stata fuori a mangiare la pizza con alcune amiche (naturalmente le ho raggiunte con la mia macchina..) e loro parlavano che stavano organizzando un giorno ad un mercatino di Natale.
    Io sono spaventata un po’ anche dall’andare in pulman e non ho detto loro nulla (vengo anche io , ecc.).

    Ma mi sento così abbattuta, così extraterrestre, così di non potere vivere la vita , girare un po’ , viaggiare serenamente, cavolo!

    Nel fine settimana, poi, mi sento molto sola quando devo decidere cosa fare, e spesso finisce, poi, che esco con me stessa, ma mi rattristo nel vedere coppie che si sbaciucchiano in giro, nuclei familiari, io peraltro con un farmaco che prendo non potrei avere figli, anche se anche se potessi credo non avrei il coraggio di farlo..

    Sono stata sempre terrorizzata dalla gravidanza!!
    Io mio problema è che mi sento capitata in questo mondo ed ho spesso una visione di essere tagliata fuori, non in grado di fare cose che normalmente si fanno, vedo spesso nero nella gioventù odierna, mi spaventa quello che capita tutti i giorni e che si sente in televisione.

    Questa sensazione di non sentirmi “in grado di…” occuparmi della mia vita deriva molto dal passato: la mamma ci denigrava spesso facendo mil confronto con le altre ragazze: loro facevano sempre il meglio ed avevano dei ragazzi al top, noi eravamo sempre un gradino inferiori e se ci coprteggiavano dei ragazzi , lei li scherniva come “scassati”!!

    Quando c’era mio papà, al quale ero molto legata, mi sentivo molto protetta, si occupava spesso lui di molte cose ed io ero inconsciamente “messa da parte”, quindi non abituata ad occuparmi in prima persona delle mie cose.

    Sono profondamente addolorata di tutto ciò, che è poi la causa delle mie paure e fobie da ADP.

    Vi ringrazio per avermi letta e aspetto vostri consigli, considerazioni ed altro.

    Un abbraccio

    Nic

  199.  
    Erika
    23 novembre 2009 | 11:01
     

    Ciao a tutti cari fiori, buongiorno dottoressa, la volevo ringraziare per la risposta che ha donato speranza al mio cuore di riuscire un giorno ad incontrare la mia metà!

    Ho veramente il desiderio di creare una famiglia semplice e serena dove regni l’amore e la gioia.
    A volte credo di non meritarlo forse come punizione per le scelte sbagliate che ho fatto in passato so che è assurdo ma è un pensiero inconscio che non controllo ma riconosco,

    Anche a me è stata molto utile la risposta per Lucia riguardo i giorni si e i giorni no e mi ritrovo vicina alla condivisione di Federica.

    Questo fine settimana ho meditato molto sull’etica di vita e sul mio modo di comportarmi in generale verso me stessa e verso gli altri (amici, mio figlio, colleghi, genitori e conoscenti), e ho visto come spesso critico e giudico sentendomi magari meglio degli altri o di come pretendo sempre il massimo da me.

    Ho capito che questo modo di vivere non-etico blocca la mia crescita.
    Ho deciso di cambiare.

    Così come primo passo sabato ho telefonato ad un ragazzo che mesi fa giocava a tennis con me, era sempre molto gentile ed aperto, ma io per la mia superbia l’ho sempre allontanato rifiutando ogni suo invito anche x una semplice amicizia, perché lo consideravo noioso e pesante anche senza conoscerlo veramente.

    Comunque l’ho invitato a venire a vedere la partita di calcio di mio figlio assieme ad una mia amica, ha accettato molto volentieri e abbiamo passato un bel pomeriggio in compagnia.
    Mi sono sentita una stupida per come mi ero chiusa verso di lui.
    L’ho invitato anche per le prossime uscite con le mie amiche e l’ho fatto con il cuore, mi sono sentita più aperta, più leggera una persona migliore, in grado di amare e di ricevere amore.

    Grazie a questo blog alle vostre domande e ai preziosi insegnamenti della dottoressa Laura Bolzoni Codato continuo ad apprendere e migliorare il mio cammino, grazie di cuore.

    Anch’io come te Federica soffrivo di dissociazione, quando mi guardavo allo specchio non riconoscevo il mio viso quando parlavo non riconoscevo neppure la mia voce, era bruttissimo non sapevo più chi ero.

    Ora non ho più questo problema ma credo che ciò accada quando conduciamo una vita che non ci permette di esprimere la nostra natura.

    Ti faccio un esempio concreto: anni fa ho cominciato a fare un corso di nuoto, i primi 3-4 anni andavo molto volentieri non vedevo l’ora di nuotare di chiacchierare con i miei compagni di corso, ma con il tempo tutta la mia passione era svanita ed il mio svago si era trasformato in un obbligo, anche perché all’interno del gruppo si era creata competizione, io mi obbligavo ad andare e questa cosa ha contribuito ad alimentare i miei attacchi.

    Quindi credo sia giusto fermarsi ed analizzare tutte le attività che facciamo nel nostro tempo libero per eliminare quello che non facciamo con passione.

    Tu dici di non andare in palestra volentieri, un passo potrebbe essere quello di non sforzarti ad andare se non ne hai voglia, ci sono mille altri modi di sciogliere i nervi e mantenersi in forma, come correre, ballare, nuotare, devi solo trovare quello adatto a te che ti faccia divertire, che ti dia la possibilità di esprimerti.

    E questo è solo un esempio che può rispecchiare tanti altri obblighi silenziosi che chissà per quale assurdo modello/idea ci imponiamo. Vedrai che già riconoscendo questo ci saranno i primi progressi.

    Un saluto ad Eva, non preoccuparti della caduta noi siamo qui a sostenerti e non a giudicarti.
    Sono vicina a Daniela per la sua vittoria con il viaggio in treno, un saluto anche a Nicola dolce e profondo marito.
    E a tutti gli altri a Lucia, Michele, Francesca, Nic di cui leggo il senso di solitudine e me ne dispiace, prova a rispolverare le tue vecchie passioni come ha fatto Nicola con la lettura e la musica magari concentrandoti su ciò che ti piace ti aiuta a distogliere l’attenzione da ciò che ti rende triste, anch’io ultimamente ho ripreso a leggere, scrivere andare al cinema e passeggiare con le amiche come facevo un tempo, sono cose semplici ma che mi riempiono l’anima.

    Un saluto e un abbraccio anche ad Alessandra al suo piccolo e a tutti gli altri profumati fiori.

    Con immenso affetto
    Erika.

  200.  
    PINO
    23 novembre 2009 | 11:30
     

    Ciao Dott.ssa Laura Bolzoni Codato , grazie per le belle parole che mi hai scritto, non Ti nascondo che ho provato un leggero sgomento dalla profondità di argomentazione che hai estrapolato dalle poche parole che ti ho scritto.

    Chi ha attraversato il tunnel degli attacchi di panico non ha bisogno di tante parole, perché il protocollo lo ha dentro.

    Bene ti parlo un po’ di me: ho 53 anni sono sposato e ho 2 figli di 22 e 17 anni entrambi studenti.

    Come ti ho già scritto da circa 30anni vivo (o non vivo) con l’ansia, un mostro che ha ingoiato tutte le mie forze, le mie energie, ha controllato il mio corpo e la mia mente e mi ha reso debole, ha condizionato le mie parole e i miei pensieri, mi ha fatto indossare una maschera per apparire agli altri una persona normale, ma dentro di me è stata un animale che con la sua forza brutale non mi ha risparmiato.

    Il mio percorso è stato come quello che ho potuto leggere nel tuo libro:

    Visite mediche e analisi che non hanno evidenziato nessun problema patologico.

    Visite neurologiche e psichiatriche, dove mi prescrivevano farmaci che inizialmente mi davano un senso di sollievo ma poi tutto tornava come prima se non peggio.

    Poi un percorso con una psicologa che utilizzava un sistema interessante di un prof. di Arezzo, dove si insegnano degli stratagemmi per superare le crisi.
    Ho avuto un piccolo miglioramento o comunque una grande speranza, poi la terapeuta si è trasferita in Inghilterra e il mio percorso non si è concluso.

    Però mi sono sempre posto una domanda?

    Come fanno a capire il mio problema se non conoscono l’ansia, l’ansia anticipatoria, l’evitamento, la paura, il terrore, l’agorafobia, che ti massacrano la mente.
    Tutte quelle sensazioni le devi provare sulla tua pelle in prima persona. L’ansia è (credo) un male dell’anima, della psiche ……non la febbre o il mal di testa.

    Poi un giorno navigando in rete ho trovato il tuo sito, leggendo ho trovato per la prima volta una persona competente in materia e a conoscenza dell’ansia e del panico vissuta su se stessa, un connubio perfetto.

    Incuriosito ho acquistato il tuo libro e l’ho letto con molta attenzione, ma una frase ha attirato la mia attenzione ed è a pag. 71.
    “IMPARA A DIVENTARE SEMPRE PIU’ ABILE A STARE……..”

    Perché mi ha colpito?

    Stare dentro vuol dire non scappare, come ho sicuramente fatto io in tutti questi anni, perché stare dentro vuol dire imparare a conoscere il mostro che ho dentro, e come scrivi tu se una cosa la conosci non ti può far paura.

    In questi anni io sono stato sicuramente più abile a cercare meccanismi, scuse, aiuti in famiglia, sotterfugi, piuttosto che affrontare il problema combatterlo….
    Ma credimi non essere autonomo è umiliante.

    Bene credo di essermi dilungato troppo!

    Ah un’ultima cosa, vorrei comunque scoprire quel Pino senza attacchi di panico, per poter guardare la vita senza più nascondermi e poter vivere con quella serenità che forse non ho mai conosciuto.

    Se vuoi rispondermi te ne sarò grato

    Un saluto a tutti e tanti ringraziamenti.

    PINO

  201.  
    francesca
    23 novembre 2009 | 13:19
     

    Buongiorno cara Pregiatissima Corolla-Roseto, ciao cari Fiori , un particolarissimo saluto alla cara Nic e…… alla ” sua piccolina “, che insieme a lei ci ha fatto partecipi di un po’ di storia e adolescenza ……
    Ti abbiamo letto con tanto piacere e partecipazione …….

    Ancora una volta devo dire che purtroppo
    ( per me , ma anche per te ), ho ravvisato situazioni “simili”
    che hanno ” prodotto ” certi malesseri , senza per questo ,
    demonizzare nessuno , è cosa ormai superata, quantomeno
    accettata , e penso che anche tu ne convenga ……

    Al di là del tuo racconto, cara Nic, ho percepito la “delusione”, l’ aspettativa che hai nei tuoi confronti , la stessa che forse aveva tua mamma riguardo ai ragazzi , nello specifico ,
    ad un ragazzo che ti corteggiava, che si interessava a te ; non era mai ” abbastanza ” all’ alteza , mai bello, buono, bravo, intelligente ,
    etc, quanto lo era quello/i delle altre tue amiche…… anch’io ho vissuto situazioni simili, quasi in tutto, e per tutto, su diversi fronti,
    non solo sulla questione sentimentale, ma in generale, ed
    effettivamente , in questo senso, come si fà a costruire una
    buona stima di se stessi , quando siamo stati continuamente paragonati ad altri, e , per lo più in maniera negativa ?

    Non so, forse pensando che ORA non abbiamo più di fronte quell’ immagine ” speculare “, per cui risultiamo sempre
    al negativo, che non dobbiamo più ” chiedere il permesso ” agli
    altri ( certe figure di riferimento ) per decidere della nostra vita, delle nostre scelte …..
    facendo anche leva , dando importanza a
    quanto abbiamo fatto di bello e di buono, al di là dei ” giudizi ”
    che ci ” perseguitano “
    , ci portiamo appresso quasi come un
    ” marchio ” indelebile …..

    Così, cara Nic, secondo me, anche TU,
    sei ancora in tempo per rispondere alla domanda della cara
    Dottoressa, posta in altro articolo , ( con un po’ di pazienza, insieme alla tua ” piccola “, puoi provare ad andare alla ricerca
    nei vari vialetti del Blog-Giardino …. ” Dimmi una cosa bella di te “)

    …… Già io e la ” mia piccola ” possiamo dirti che ne abbiamo trovate diverse di cose belle in te; per esmpio, la tua bella e grande sensibilità , come tutti i Fiori di questo Giardino….. ti
    pare poco? ti fà apprezzare , assaporare musica tanto soave …..; la
    stessa di cui parlavi e condividevi con Nicola, poi il tuo voler essere presente, accorrere al capezzale di quel caro parente
    “dell’ ischemia “, donando te stessa, il tuo conforto e poi rimanerne
    , com’ è normale , che sia un po’ turbata ….. ma sei stata, brava, generosa !!

    Insomma dare valore a quello che riusciamo a fare, ad essere, al di là di quello che altri hanno cercato di ….. o cercherebbero
    ancora di disapprovare, o potrebbero non mettere in evidenza , ci
    può aiutare a costruire un’ immagine nuova di noi stessi ….

    E poi continuare ad affrontare altre situazioni, anche di paura, rafforza la nostra considerazione, la nostra stima, ed esserne fieri….
    hai letto che scrive Chadischjia, e che consiglio dà a Daniela ,
    a proposito del fatto che è riuscita a prendere il treno ?

    1?
    ” Fiducia in se stessi “, è la cosa che ho fatto io per venirne fuori!!!!

    Si, ma cara Dottoressa , è lo stesso problema che ho anch’io ; tendo a ” sminuirmi “; mi dico che potevo fare di più, e meglio ….. che pastrocchio ….. ma non mi sento affatto , per questo Calimero, pulcino nero !!! insomma vivo su onde fluttuanti
    di stima e …. non dico il suo contrario, ma qualcosa di simile…..

    Cara Nic, ora ti devo proprio salutare …. mi spiace , cara, il resto magari lo svilupperai con qualcun altro ( magari col ” nostro ”
    Nicola ?!?, se crede, se potrà, se…… un abbraccione, fratellino !)….

    Riguardo al fatto di sentirti sola, beh, io per esempio, ti ho portato con me, nel mio andare per mercatini fieristici ; non siamo stati molto , perchè di questa stagione fredda, non è molto salutare stare molto fuori…. però, so per certo che la mia ” piccola ” è sta molto felice di stare in compagnia della ” tua “….

    si sono prese per mano ( ah c’ era anche quella di Chadischja , di Daniela , il ” piccolo” di Michele, di Nicola, perfiono la ” piccola ”
    …..della Dottoressa
    );

    tutti per mano , occupavano tutta la strada in larghezza, e quando c’era troppa ressa , tutti in fila indiana ad
    ammirare le banccarelle
    , ad assaggiare crostini inzuppati d’olio, ( la ” bruschetta ” ), di formaggi messi a stagionare fra foglie secche , fieno , o in ” fosse ” , scavate nel tufo ….. MMH, buonissimo, saporiti, ma anche dal sapore delicato……
    ma anche a “reclamare” ” zucchero filato “, lecca-lecca …..

    E la pista di musica, per i più audaci, disinibiti….. per ballare ;
    beh, noi ci siamo limitati ad ascoltare, a battere la musica col piedino….. beh, insomma una cosa semplice, ma carina…..

    Perchè cara Nic, ti parlo della “tua piccolina”?, perchè secondo me, potrebbe fare piacere a lei, e fare bene anche a te, provare a ” muoverti ” con lei, ad evocarla….. che ne pensi ?

    Per il resto, non avere ” fretta “; magari tutto arriva quando meno te lo aspetti…..

    Un grande ABBRACCIO a te, a tutti i Fiori e all’amata Dottoressa!!!!

  202.  
    ANTONIO 3
    23 novembre 2009 | 17:27
     

    SALVE A TUTTI
    CIAO CARA DOTT. LAURA BOLZONI
    RAGAZZI MI RACCONTO UN PO DI COSE MIE SE PERMETTETE

    LEGGO E RILEGGO I VOSRTI COMMENTI E SONO SEMPRE PIU INTERESSANTI E DI GRANDE AIUTO

    HO PASSATO UN BEL FINE SETTIMANA CON VARIE VITTORIE

    IERI FINALMENTE SONO ANDATO AL CENTRO COMMERCIALE PIU GRANDE DI EUROPA ,ANCHE SE PER UN ORA PERò LA MIA FAMIGLIOLA è STATA CONTENTA POI HO FATTO TANTE ALTRE PICCOLE COSE CHE DA TEMPO NON FACEVO QUINDI UNA GIORNATA MOLTO SODDISFACENTE

    POI IERI POMERIGGIO COME NIC SONO STATO DA UN MIO CUGGINO
    AD AIUTARLO E CONFORTARLO PERKè SI TROVA IN UNA SITUAZIONE SPIACEVOLE (LA DROGA )QUALE HA DECISO DI ALLONTANARLA PER SEMPRE .QUINDI DA UN PO DI GIORNI è IN ASTINENZA FERRATA E MI HA CHIESTO UN AIUTO DATO CHE IO E LUI SIAMO COME FRATELLI DA QUANDO SIAMO NATI
    E PENSO SAPETE ,CHE QUANDO UN TOSSICO è IN ASTINENZA SI PARLA DI ALLUCINAZIONI DI DELIRIO E ALTRE BRUTTE COSE
    GLI SONO STATO VICINO TUTTO IL POMERIGGIO E LO AIUTATO TANTISSIMO A RIPRENDERSI FINO A TARDA NOTTE

    PERò POI RITIRATO A CASA GIUSTAMENTE PER LA MIA MENTE ERA D OBBLIGO FARE BRUTTI PENSIERI:(E SE VENISSERO PURE A ME “LE ALLUCINAZIONI”ED ECCO COME SAPETE CHE COSA SUCCEDE COMINCI AD AVER PAURA DI TUTTO QUELLO CHE TI SEMBRA TALE ED ECCO CHE TI ROVINI LE BELLE VITTORIE CONQUISTATE .

    ANCHE SE COMUNQUE VA SEMPRE MEGLIO NELL AFFRONTARE GLI EPISODI SPIACEVOLI

    DOTT. LAURA SE MI PUò AIUTARE CON UNA MERAVIGLIOSA RISPOSTA A SUPERARE QUESTO TIPO DI PAURE CHE SPESSO NE SONO COLPITO .

    MI SPIEGO ,HO LA BRUTTA ABITUTINE DI IMMEDESIMARMI NEI GUAI DEGLI ALTRI

    DOTT.CON PIACERE ASCOLTO UN CONSIGLIO .QUALE SICURAMENTE
    VALIDO PER IL PROBBLEMA E SPERO CHE POSSA SERVIRE ANCHE AGLI ALTRI COMPONENTI DEL BLOG QUALI VEDO CHE MIGLIORANO GIORNO DOPO GIORNO GRAZIE I SUOI MAGNIFICI AIUTI

    UN SALUTO A TUTTI E SPERO CHE UN GIORNO POTREMMO TUTTI INSIEME INCONTRARCI E FARE UNA BELLA FESTA LONTANA DA TUTTE LE INUTILI PAURA CHE ABBIAMO

    SAPETE COME SAREBBE BELLO TUTTI INSIEME A FESTEGGIARE A CASA DELLA DOTT, LAURA BOLZONI E OGNUNO LA RAGGIUNGEREBBE CON IL PROPIO MEZZO ,DA SOLO, SENZA AVER PAURA DEL VIAGGIO!!!

    PROPIO FANTASTICO “VEDIAMO SE CI INVITA ”

    DOTT. SE PERMETTE ASPETTIAMO UN VOSTRO CALOROSO INVITO.
    A PRESTO E TANTI AUGURI A TUTTI

    ANTONIO

  203.  
    Virginia
    23 novembre 2009 | 18:18
     

    Sarebbe davvero bello Antonio 3!!
    A questo proposito chiedo alla dott.ssa Laura Bolzoni Codato se è in programma la realizzazione di uno dei suoi seminari residenziali “Panico vinto!” e se sì quando?
    Dove?
    Penso che l’informazione interesserà molti amici di questo giardino-blog. Grazie

  204.  
    lucia
    23 novembre 2009 | 19:23
     

    Ciao agli abitanti del giardino, è sempre bello, emozionante e rigenerante re-incontrarvi.

    Cara Alessandra vorrei condividere con te la mia esperienza con panico e c. e le mie tre gravidanze.
    All’età di 18 anni ho avuto la prima crisi (almeno fino ad allora non mi ero accorta di soffrirne), poi dopo circa 1 anno, poi 6 anni e cosi via, fino ad 1 anno fa dove tutto si è concentrato, quindi posso dire che con le gravidanze, i parti e gli allattamenti ho fatto gli slalom tra una crisi e l’altra e me la sono cavata bene, forse tamponando, forse non ascoltando, non rispettando ciò che si muoveva, non so di preciso cosa, ma sta di fatto che tutto è splafonato quando la mia ultima bimba aveva poco più di 2 anni, non ti nego che arrivavano paure, ma riuscivo a non identificarmi e nel breve tempo svanivano, pensavo addirittura di averle elaborate, ma probabilmente non è stato cosi visto che poi i sintomi ( cioè il mio campanello di allarme), si sono fatti sentire alla grande!

    Ti garantisco che faccio fatica e non mi sento in diritto di poter dire qualcosa e dare consigli, ma profondamente ho chiaro che ciò che mi ha aiutata in quei momenti è stata la Fede, la fiducia in me stessa, nel mio corpo, nelle persone che mi stavano attorno… mi accorgo che ancora oggi sto lottando con la Fede, in alcuni momenti metto in discussione il Supremo il Divino ed è proprio li in quei momenti che arriva il buio…in questo momento hai un energia celestiale e puoi sfruttare l’energia di questo attimo per focalizzare e nutrire la fiducia in te, nel tuo cucciolo, nell’insieme che ti circonda, nell’universo.

    Ascolta, ogni anima ha qualcosa da raccontarci, prenditi dei tempi quotidianamente dove stai con il tuo cucciolo, dove ti prendi cura di voi due, magari massaggiando la pancia, facendo un bagno con 1 olio essenziale, facendo una passeggiata nella natura o…
    Che sia una buona e grande esperienza, auguri Alessandra!

    Ciao Antonio (anche 1 dei miei figli si chiama cosi ed è un nome che stra-adoro), mi hai fatto sorridere quando hai fatto un auto invito dalla dottoressa, ho immaginato la possibile scena e la cosa è stata divertente, grazie; complimenti per i passi che stai facendo, grande!!!

    Un caro saluto a tutti i miei amici fiorellini e alla cara dottoressa Laura, qualcuno sa dirmi in quale fiore si identifica la Dottoressa???

    Ciao buona serata

  205.  
    NIC
    23 novembre 2009 | 20:52
     

    Ciao, cari e delicati fiori,
    Grazie mille, cara Francesca, mi hai aiutata riflettere ed a sollevarmi un po’ (anche se non sono magrissima…!) ,

    Un abbraccione forte forte, grazie per avermi tenuta con te ai mercatini,
    posso sapere da quale regione scrivi?

    Nic

  206.  
    NIC
    23 novembre 2009 | 21:21
     

    Cara Francesca, è stato un fine settimana difficile, come ho scritto, comprendo che anche tu hai vissuto una situazione simile alla mia più da giovane e non è facile sganciarsene..!

    Io poi mi abbatto enormemente quando penso che non conduco una vita “normale” per la paura di salire in macchina con altre persone che guidano, rinuncio a delle cose che significano anche socialità …

    Nic

  207.  
    ANTONIO GIO.
    24 novembre 2009 | 11:07
     

    salve dott.ssa è un saluto a tutti, tempo fa scrissi su questo blog del’attacco di panico che mi è venuto sull’autobus e della mia paura da allora di affrontare i mezzi, mi ero deciso a trovere un bravo psicologo che faceva terapie cognitivo comportamentali per vedere se riuscivo a uscirne. però con molta soddisfazione devo dire che sono due settimane che non soffro di paura dei mezzi, forse sono riuscito a far capire al mio corpo che mi posso fidare dei mezzi, che ci sono persone che possono aiutarmi e nel caso posso sempre scendere.

    Non lo so se è questo ma al momento non ho questi problemi, resta ogni tanto un pò di tensione e leggera tachicardia ma nulla a confronto di prima,

    Volevo chiederle dott.ssa secondo lei sto migliorando oppure è solo un momento di calma apparente?

    un saluto a tutti e sappiate che non siete soli.

    ciao

  208.  
    Daniela
    24 novembre 2009 | 12:22
     

    Nic cara,
    hai scritto una frase che, come fa il mio adorato cane, mi ha fatto alzare le orecchie.

    Come, come?
    Tu sei convinta di non poter affrontare una futura gravidanza perchè stai assumendo un farmaco controindicato?
    Allora, se mi permetti, ti racconto come ho fatto io.

    Premetto che a un certo punto della mia vita ho avvertito forte il desiderio di diventare mamma, cosa che avevo desiderato da sempre, anche se non in maniera così intensa.

    Allora, visto che come te assumevo farmaci, ho cominciato ad eliminare quelli del giorno e a tenere quello della sera, altrimenti non sarei riuscita a dormire.

    Ho iniziato a prenderlo sotto forma di gocce, poi ho cominciato a ridurlo molto, ma molto lentamente, al punto che alla fine ne assumevo una goccia sola.
    Non solo, quando ho smesso anche con quella, bevevo comunque un bicchier d’acqua e, come se in me convivessero due persone diverse
    e in contrasto, “l’una mi chiedeva: – l’hai preso? – e l’altra: – sì, sì, tranquilla, ora dormi. -

    Così ho smesso e, dopo sei mesi dalla disintossicazione….. voilà…… ho avuto il più bel dono della mia vita.

    Questa è la mia esperienza di tanti anni fa, se tornassi indietro opterei per il sistema a scalare delle gocce anche durante il giorno, eliminando in questo modo la sofferenza legata a sudorazioni, tensione, malessere, causati da crisi di astinenza.

    Oggi però, il panico è molto più conosciuto e penso che se tu ti rivolgerai ad un bravo medico, lui ti indicherà sicuramente come comportarti, ma solo se TU vorrai smettere.

    Ti ricordi gli scopi della vita che la nostra cara dr.ssa Laura bolzoni Codato ci ha invitato ad evidenziare?

    Nel momento in cui io ho deciso di avere un figlio ho superato tutto, senza mai indietreggiare, perchè quello era il percorso per la MIA META.

    Spero in qualche modo di esserti stata d’aiuto e ricordati che se vuoi veramente vivere una vita tua bisogna anche osare, costi quel costi, e alla fine arriverà la ricompensa.

    Spesso mi dico che se non darò niente, non avrò niente e allora penso ai bambini che per imparare a parlare si sforzano, tentano, ritentano e così per imparare a camminare, tremano, cadono, si rialzano e poi la scuola e poi l’amore e poi il lavoro e poi LA VITA.

    Chi non ha fatto fatica per ottenere qualcosa?

    Dai Nic, tenta le tue carte!
    Ti abbraccio con tenerezza.

    Ciao Franceschina, grazie per le ottime bruschette!

    Noto con grande piacere che ti stai buttando nel gioco, brava.
    Alessandra, ti voglio accontentare, anche se sono d’accordo con,non mi ricordo chi,ha scritto che la scelta del nome è troppo personale per poter dare dei consigli, ti indico il mio nome del momento che è Niccolò.

    Bacioni a tutti e un abbraccio grande alla nostra GRANDE dottoressa.

    Daniela

  209.  
    nicola
    24 novembre 2009 | 13:05
     

    Carissimi amici-fiori, in questi giorni, grazie allo spunto offertomi dalla mia sorellina Francesca, riflettevo sul significato ed il valore della fede.

    E’ difficile dare un significato ben preciso alla parola fede perchè offre una molteplicità di contenuti e lo spiraglio a diverse considerazioni che, in fondo, toccano la vita di tutti.
    Genericamente forse la fede è quell’impulso che ci spinge verso un obiettivo.
    Forse la fede è speranza che si traduce in un impegno costante. Forse avere fede significa anche sperare che qualcosa accada o esista. Tutti i grandi uomini hanno creduto fortemente in qualcosa ma per diventare tali hanno impegnato tutte le loro forze per il raggiungimento dell’obiettivo.

    C’è chi ha creduto nella solidarietà, chi nella libertà, chi nell’uguaglianza, chi nel prossimo, chi nella vita, chi nella scienza, chi nell’insegnamento, chi nella famiglia.
    E la fede è diventata quella stampella necessaria a dare un senso alla propria vita, quel quid che potenzialmente ci permette di esprimere le nostre più profonde attitudini, le nostre più importanti finalità.
    Se non si crede fortemente in qualcosa è molto difficile che si realizzi. E la fede parte dall’anima, attraversa lo stomaco e co proietta nel mondo con un valore aggiunto, e mattone dopo mattone ci aiuta a realizzare le nostre aspirazioni, tende a costruire la nostra vera missione.
    Sublima gli istinti, palesa le inclinazioni, le razionalizza, ci rende consapevoli e ci da la forza di dirigere i nostri pensieri e le nostre azioni verso la piena realizzazione di noi stessi.
    Maria Teresa di Calcutta nell’aiiutare i poveri, nell’essere vicina agli emarginati non ha anche, di fatto, cercato di realizzare se stessa?

    Non ha portato a compimento la sua missione? Il suo coraggio, la sua tenacia, l’aver sentito la necessità di fare qualcosa per i più umili non erano mossi da una profonda fede che era la sua forza?
    Ciò che ha realizzato è stata la testimonianza della forza di quella fede.

    Ma anche i luminari della scienza che hanno impegnato la propria vita nella ricerca per cercare di migliorare la vita degli altri avevano fede in qualcosa.
    Quindi la fede non ha solo una connotazione religiosa.
    Forse la fede in Dio è la più intima e forse la più importante di tutte le fedi.

    Quando ero ragazzino mi piaceva andare contro corrente e mi definivo ateo, oggi mi definisco agnostico ma con una grande voglia di fede perchè credo che credere veramente in Dio, liberamente e consapevolmente, non sia, come alcuni ritengono, un segno di debolezza, un illusione per non accettare la caducità della vita, ma il più sublime stadio della ricerca dell’uomo della consapevolezza di appartenere ad un mondo frutto dell’amore universale, passo importante per condurre una vita in armonia con se stessi e con gli altri.

    La fede ci spinge ad elevarci, ci dona la forza di affrontare il dolore come una grande possibilità di crescita, per cercare davvero di capire il senso della vita, di capire veramente cosa provano le persone che soffrono, quelli che non hanno di che sfamare la propria famiglia, quelli che conducono una vita di frustazioni o quelli che sono bloccati in un letto d’ospedale.
    Mi piacerebbe molto avere la forza di una grande fede ma purtroppo non riesco ad armonizzare il mio lato razionale con qualcosa di trascendente che non si può spiegare.

    Però pensandoci, se non si può spiegare avere fede è un pò credere nell’ignoto, quell’ignoto che spesso è fonte di paura.

    D’altronde spaventa ciò che non si conosce, l’imprevedibile, il buio, ciò che è oltre la siepe.

    Avere fede, allora, significa credere fortemente che oltre quella siepe ci sia qualcosa di ancora più bello.

    E l’ignoto non fa più paura, le colonne d’ercole della nostra mente, ossessionata dai nostri, più o meno, piccoli problemi, non rappresentano più la fine, ma la porta per un nuovo mondo.

    E credere fortemente che un mondo sconosciuto sia, in realtà, meraviglioso, senza che questo possa essere provato, significa coltivare qualcosa di molto importante che è la fiducia.

    La fede in Dio sviluppa la fiducia. La fede in Dio è credere che siamo tutte sue creature. E se credo che l’altro sia mio fratello, una sorta di proiezione di me stesso, che tutto sommato faccia i miei stessi sacrifici, che sia spinto dalle medesime pulsioni, che gioisca, che si spaventi, provi malinconia, abbia le mie stesse debolezze, a volte pianga, si prenda cura dei suoi cari, come posso non avere fiducia in lui?

    Come posso temere di mostrare le mie debolezze se sono consapevole che ciascuno ha le sue? E quindi come posso temere di dover chiedere aiuto se sento salire l’ansia? Ma possiamo andare oltre, perchè provare ansia se ho fiducia in lui? Il prossimo diventa colui che può aiutarmi ad uscire da questo labirinto, però è necessario amarlo.

    L’Amore…conditio sine qua non…per ritrovare equilibrio e serenità.
    Ed ecco come, attraverso dei sillogismi, che bisogna fare propri, la fede ci doni la fiducia nel prossimo, come ci rifornisca di comprensione e cancelli i nostri timori e con essi le nostre previsioni catastrofiche. Se sono fermamente convinto che gli altri siano come me, dovrei essere spinto dalla voglia di conoscerli e non di evitarli. Io ritengo che questo possa essere importante per eliminare quel senso di inadeguatezza, per essere umili, migliorare l’autostima e gorse la risposta condizionata sarà solo uno spiacevole ricordo, e quel post-it volerà via più velocemente.

    Non tutti hanno fede, ma a volte la fede è già dentro di noi, bisogna riconoscerla e coltivarla (proprio come questo giardino). E la speranza diventa impegno. La lotta del bene sul male, la ribellione ai meccanismi che ci costringono a vivere a metà. D’altronde il progresso si ottiene anche con la lotta e la disobbedienza.

    Leonardo Da Vinci disobbediva quando effettuava i suoi esperimenti sulle salme, Galoleo Galilei, Giordano Bruno hanno pagato con la vita la loro fede nella scienza ed in un’altra filosofia, Gandhi faceva una lotta, seppur non violenta.

    E noi, spinti dall’Amore abbiamo la possibilità di muovere una sommossa tutta interiore, disobbedire al riflesso condizionato, organizzare una rivoluzione in noi stessi, combattere questa condizione di precarietà della vita.

    Lottiamo per la riconquista della nostra libertà, cerchiamo di conoscere questo impostore che ci condiziona, di ridimensionarlo, mettiamolo in imbarazzo mostrandogli il nostro orgoglio, mostrandogli chi veramente siamo!

    Cara Francesca, sorellina adorata, è incredibile come basti una tua frase, una tua parola a scatenare una tempesta di emozioni dentro di me.
    Sai essere rassicurante e stimolante al punto di spingermi ad affrontare argomenti sui quali ho dei forti dubbi. Ti ringrazio per le belle parole che hai usato per rassicurami sull’esito dell’intervento di mio padre, per me è molto importante il tuo conforto, sentirti vicina.

    E ti ringrazio anche per avermi portato con te per mercatini, con tutte quelle buone degustazioni, in effetti il viaggio in treno con Daniela mi aveva messo appetito. (Brava Daniela, BRAVA!)

    Cara Nic, ti capisco quando dici che ti senti tagliata fuori da questo mondo.

    Ma a quale mondo ti riferisci?

    A quello della tua difficolta di vivere appieno o a quello che conosci attraverso il televisore che ci ferisce, violenta la nostra sensibilità?

    Scegli di vivere il tuo mondo, l’affetto che ti lega alle tue amiche, quello che ricevi tutti i giorni fatto di piccoli gesti, di gentilezze, di attenzioni impercettibili.

    Abbraccia questo mondo in cui c’è tantissima gente perbene, gente come te, che se vogliamo non fa notizia ma che costituisce la società civile, la massa silenziosa che va avanti con le proprie forze e che conduce una vita normalissima.

    Se cambia il tuo atteggiamento nei confronti del mondo questo ti ripagherà con tante cose belle che adesso non vedi.
    Cerca di avere un atteggiamento positivo, di regalare un sorriso a tutti, al fruttivendolo, al postino e vedrai che in cambio ne riceverai uno più grande.

    Prova a guardare le persone con occhi diversi, se vuoi consideraci dei prototipi e divertiti, fuori da questo giardino, a cercare di capire chi ti ricorda chi, e vedrai che un gesto amorevole ti ricorderà Francesca, una conquista Daniela ed uno squinternato che riflette forse ti ricorderà me.

    Grazie Lucia, in quei 30 secondi mi hai dato nuova linfa!

    Grazie Carmela, mi inchino di fronte alla tua sensibilità, alle emozioni di cui sei capace e che rappresentano la bese per il tuo cammino di crescita e la ricerca della consapevolezza.

    Grazie Erika e grazie Michele per aver compreso il mio stato d’animo ed aver appoggiato la mia volontà di farvi partecipi.

    Cara dottoressa, spero che queste mie riflessioni tendano alla consapevolezza, che non turbino nessuno come temo abbia fatto il racconto di mio padre, che siano “opportune” al cammino di crescita che siamo tutti intenti a percorrere. In realtà io sono il primo ad aver bisogno di credere.

    Credo in poche cose, in realtà. Credo nella possibilità dell’uomo di potersi elevare e raggiungere vette di sensibilità di cui solo apparentemente, a volte, non sembra capace.
    Credo nella solidarietà, nella famiglia, nella possibilità di poter costruire una società più civile che rispetti le esigenze dei singoli e credo fortemente in un ideale che forse tutti li accomuna che è l’Amore, quello vero, rispettoso delle affinità e soprattutto delle diversità.

    E credo in lei! ! in questo meravigliocso giardino.

    E con quest’amore saluto lei e tutti gli amici-fiori!

  210.  
    NIC
    24 novembre 2009 | 13:31
     

    Buongiorno, cari fiori e cara Dottoressa,
    ciao Daniela, sei stata molto coraggiosa, vedi però tu credevi in te stessa, io come ti ho scritto sono sempre stata terrorizzata dalla gravidanza (lo sto scrivendo con le lacrime) e penso di non essere in grado di gestire una gravidanza, come diverse altre cose: come avevo scritto è lì il mio grande problema, di sentirmi come piombata su un modno dove spesso mi sento estranea…

    Questi cavolo di lavaggi di cervello familiari passati hanno contribuito a ciò e, per quanto riguarda gli psicofarmasci, nella mia mente io mi sento tranquilla a prenderli, forse credo di non potermene mai distaccare del tutto..

    Nic

  211.  
    antonio 3
    24 novembre 2009 | 15:04
     

    ciao a tutti
    rieccomi non posso fare a meno di voi
    scusami nic mi permetto di risponderti
    posso kiederti una cosa importante?
    ma hai voglia o no di risolvere i tuoi probblemi?

    è importante ke tu capisca questo
    perkè se hai deciso di prendere i farmaci significa per tutta la vita
    non è ke vuoi risolvere i tuoi problemi

    è facile vivere anestetizzati dai farmaci

    è come mio cugino il quale si droga per paura di affrontare la vita
    prendendo l abitudine a risolvere i problemi con essa
    però poi alla fine rimani debole invece con i sacrifici e la sofferenza ti rafforzi sempre di più e alla fine ritroverai la tua vera forza ,quella naturale
    quella che hai sempre avuto ma non sai di avere

    ti saluto e ti voglio un mondo di bene anche se non ti conosco da tanto ma percepisco che in fondo sei una bella persona come in fine tutti quelli ke scrivono su questo blog

    vi risaluto
    antonio

  212.  
    Daniela
    24 novembre 2009 | 15:07
     

    Cara Nic,
    lo saprai tu quando sarà il momento di fare a meno degli psicofarmaci, lo sentirai dentro di te e non per seguire i consigli degli altri, nè per farli contenti, ma per te stessa, se lo vorrai.

    Sappi che io la settimana scorsa ho preso il treno dopo più di vent’anni
    e sai perchè?
    Perchè ne avevo voglia io, adesso. Non il mese scorso, non anni fa, ora e solo per me stessa.

    Ma il treno è una delle ultime tappe di un percorso tutto in salita alla ricerca della mia identità, quella autentica che nella mia famiglia d’origine non è mai stata accettata, forse perchè troppo diversa dalla famiglia stessa.

    La gravidanza non è stato altro che il primo gradino di quel tortuoso percorso, e non sapevo neanche se ce l’avrei fatta, ma per la prima volta ho voluto credere in me stessa.
    L’importante è cominciare da qualcosa……
    Sono sicura che c’è qualcosa che puoi fare, il problema è che quando si vive nella paura non si dà tanto spazio ai pensieri positivi, lo so bene.

    Ti auguro di riuscire a dedicare un po’ di tempo per i pensieri belli, magari ce li scrivi…..

    Bacioni,
    Daniela

  213.  
    ALESSANDRA
    24 novembre 2009 | 16:12
     

    Buongiorno a tutti cari amici del blog.

    Grazie Lucia per aver condiviso la tua gravidanza, sai hai ragione devo ritagliarmi degli spazi tra me ed il mio cuccioletto domenica mattina sono uscita di buon’ora e vista la splendida giornata sono andata zona mare a fare una bella passeggiata io ed il mio piccolino premettendo che poco prima mi ero sfogata in una crisi di pianto!!!! sai io purtroppo mi sono allontanata dagli amici non riesco ad andare a cene incontri perchè ho paura di stare male quindi ok a casa dei miei, mia sorella qualche amica ristretta le altre visitine veloci con tanto di scuse per andar via subito.
    La Fede si mi aiuta delle volte penso di non essere brava a pregare ma sono sicura che nostro Signore capisce tutto e non stà a guardare questi dettagli io confido solo in una serena gravidanza ed il mio piccolino in buona salute poi penseremo all’ansia ed il panico con l’aiuto della cara dottoressa e di Voi tutti!!!
    ancora grazie.

    Senti Nic io ti capisco nessuna più di me al solo pensiero della gravidanza piangevo ed andavo in crisi tutt’ora sono piena di paure ma se avessi continuato a pensarci troppo non lo avrei mai fatto ti auguro di cuore di avere questo bel dono.

    Zia Daniela che ne pensi di Lorenzo???

    grazie per il consiglio

  214.  
    Erika
    24 novembre 2009 | 18:00
     

    Ciao Alessandra,
    non sono zia Daniela :-) ma posso dirti che Lorenzo è un bellissimo nome, mi piace molto.
    Sono belli anche Riccardo, Sebastiano, Federico e Gabriele.

    Che bello sognare assieme a te il nome x il tuo bimbo, mi fa tornare indietro nel tempo a quando anch’io aspettavo il mio piccolo ed ero presa per la scelta del suo nome.

    E’ una cosa importante che farà parte della sua identità.
    Ti abbraccio.
    Erika.

  215.  
    stella
    24 novembre 2009 | 18:09
     

    anche oggi un attacco di panico(forse)!in un negozio con molti oggetti e luci un improvviso senso di disorientamento, stordimento, confusione mentale,vista annebbiata…ho cercato di resistere ma niente…tutto e’ scomparso all’uscita del negozio con le braccia stanche!!!! che fare in questi casi? sono ancora un po’ agitata….solitamente l’ ansia arriva preciclo…

  216.  
    NIC
    24 novembre 2009 | 21:34
     

    Cari fiori, buonasera
    Cara Daniela, grazie per quello che hai scritto, mi ha fatto riflettere molto, anche se poi non è così facile metterlo in pratica.
    Carissimo Nicola, sei mun ragazzo speciale, ti ringrazio per il tuo meraviglioso commento sulla fede (su cui anche io sono un po’ traballante, credo in Dio, ma da piccola ho avuto tanti condizionamenti e visioni spaventose in proposito se non fossi andata a messa , ecc.. , tanto che ora vado quando mi sento, ma in fondo non so ..).
    Per quanto riguarda i tuoi consigli, è quello che io vivo, le piccole cose, i piccoli gesti, però quando entro in crisi si annebbia tutto, anche il positivo, purtroppo.

    Cara Alessandra, grazie di cuore per il tuo consiglio. Posso suggerirti dei nomi che a me piacciono molto, poi sarai tu a scegliere: io amo molto Emanuele, Mattia, Eros; poi mi piacciono molto i nomi di origine russa tipo Ivan, Igor, cosa ne dici, come procede il pancione?
    Un abbraccio forte a tutt’e due..!

    Caro Antonio, capisco che , vista dall’esterno la mia situazione potrebbe sembrarti “di comodo”, come forse tu hai interpretato, ma non è così.
    Vorrei tanto uscire da queste paure.
    Per il discorso farmaci, devo dire che mi spaventa il distaccarmene, per paura di come potrebbe andare lo stacco, ma non sono “intontita” o imbottita di farmaci, come forse pensi. Grazie, comunque, di avere dato un tuo parere!

    I fiori di questo Giardino profumano di essenze che emanano grande dolcezza e sensibilità d’animo, grazie!!

    Dolce notte
    Nic

  217.  
    ALESSANDRA
    25 novembre 2009 | 09:20
     

    Buongiorno a tutti!!!
    ciao Erika si bei nomi erano tra la lista Riccardo, Alessio, Gabriele, Federico, Manuel ed appunto Lorenzo!!!si bello la scelta del nome del corredino ma quante paure ancora!!!
    Si tu non sei zia Daniela….sei zia Erika!!!!

    nell’ultimo tuo commento mi ha colpito quando parli del tuo comportamento non etico sai mi ci rispecchio anch’io mi rendo conto che critico giudico mi sento meglio e non vado oltre le apparenze (delle volte) o semplicemente penso che tutti debbano essere come me!!!!nella mia analisi però secondo me e per quanto mi riguarda è una mia grande forma di insicurezza lo faccio anche con mia sorella con il mio compagno con le persone a cui tengo di più su certe cose invece secondo me vorrei assomigliarle…..ma hai fatto bene a chiamare il tuo amico!!

    un abbraccio a tutti

  218.  
    lucia
    25 novembre 2009 | 11:12
     

    Ciao Stella, anch’io sto osservando che il periodo che precede il ciclo mestruale è un momento un pò delicato, oserei dire che in quel periodo mi sento più sensibile (ipersensibile) e quindi sono più soggetti ad attacchi, cambi d’umore, paure ecc.., penso veramente che incida sia la parte fisica-fisiologica che energetica e poi sarebbe interessante sapere qualcosa in più rispetto anche all’influenza della luna (se penso che nelle notte di luna piena si attivano le alte maree!!!).

    Mi spiace non ho grandi consigli da darti, mi sento di dirti che sto cercando nel quotidiano di mettermi a confronto con le mie paure senza fuggire, ma non per questo mi lascio violentare, quando per esempio tu parli che sei uscita dal negozio ed è tutto scomparso hai già fatto un passo, ma forse quel passo puoi farlo un attimo prima riuscendo a rimanere nella situazione, non subendola, ma vivendola!

    Lo sò, è difficile o meglio dire Impegnativo, ma non di certo impossibile, poi ci saranno volte in cui si riesce alla grande ed altre volte dove rimarrà una prova un allenamento, gioca spostando l’attenzione!

    Funziona!!!

    Un caro saluto a te e a tutti i cari amici, nonchè alla cara e preziosa Dottoressa Laura Bolzoni Codato.

  219.  
    carmela
    25 novembre 2009 | 12:15
     

    Buongiorno a tutti,
    Grazie Nicola per le tue belle parole…………..
    Oggi vorrei esporvi qualcosa a cui sto pensando da qualche giorno e che si rafforza ogni volta che leggo un messaggio qui sul blog.

    Sul libro di CLAUDIA RAINVILLE ” Ogni sintomo è un messaggio” c’è scritto che il sintomo vertigine (tipico degli attacchi di panico e disturbi di ansia) colpisce persone che si trovano a dipendere da altri, in una situazione dalla quale vorrebbero fuggire,senza però mettere in pericolo la propria sicurezza.

    La mia constatazione(e il mio percorso personale)mi porta a pensare che noi tutti (o almeno gran parte di noi) abbiamo avuto e abbiamo tuttora problemi con la famiglia di origine (vedi ultimi post di Nic e Daniela).

    Allontanare un amico, un conoscente, un lontano parente è molto semplice.Ma allontanare la propria famiglia è difficile………..

    Se abbiamo preso coscienza che il problema parte da lì e vogliamo sviluppare la nostra identità e autostima in un modo totalmente diverso da quello che abbiamo respirato in tutta la vita e andare controcorrente(mi viene in mente la copertina del libro della dottoressa Laura Bolzoni) cosa dobbiamo fare?

    Allontanare la famiglia è impossibile,litigarci tutti i giorni per modi di vita diversi è antipatico, cambiare il loro punto di vista neanche a parlarne…..
    Cosa dovremmo fare?

    La sofferenza intanto c’è…….è la tua famiglia e ci stai male!!!
    Vorresti stare vicino a loro condividere gioie, preoccupazioni, risate, allegrie,ma non puoi così ti allontani e ci stai male…………

    Se avete voglia di parlarne………..ovviamente chiedo alla dottoressa Laura(se può ) un parere.

    Scusate lo sfogo Carmela

  220.  
    ANTONIO 3
    25 novembre 2009 | 13:17
     

    BUON GIORNO A TUTTI
    PER NIC

    NIC SCUSA SE TI HO INFASTIDITO CON LA MIA RISPOSTA
    MA VOLEVO SOLO SPRONARTI A NON PRENDERNE DI FARMACI,MI DI CONO CHE FANNO TANTO MALE
    IO NON LO SO PERKè NON NE HO MAI PRESO MA SAPESSI QUANT èFORTE LA TENTAZIONE DATO CHE COMUNQUE VADA DEVO SCENDERE A LAVORO AVENDO ATTIVITà PROPIE
    E NON MICA LE HO FINITE DI PAGARE !!

    PENSA IO COME POSSO SENTIRMI QUANDO SCENDO IN QUELLE CONDIZIONI IL MATTINO AL SOLO PENSIERO CHE TUTTO DIPENDA DA ME ,PERò MI FACCIO FORZA E VADO.APPUNTO.NEGLIULTIMI GIORNI CHE NON MI SENTO TANTO BENE , HO COME L IMPRESSIONE CHE QUALCOSA STESSE ESPLODENDO DENTRO DI ME , HO DEI TREMORI ALLE BRACCIA E SPALLE E ALLE GAMBE , PER ME SONO NUOVE SENSAZIONI ,PERò LA COSA BUONA CHE MI FANNO MENO SPAVENTO DELLE ALTRE VOLTE QUINDI CONTINUO A FARE MEGLIO LE MIE COSE RISPETTO AD UN MESE E MEZZO FA

    PENSO KE SIA DOVUTO A QUALCHE PROBLEMA CHE HO AVUTO CON LE ATTIVITà EIN PIù IERI I MIEI GENITORI MI HANNO FATTO RIVIVERE IL PASSATO FACENDO ANCORA GUERRE TRA DI LORO

    RAGAZZI DATEMI QUALCHE OTTIMO CONSIGLIO PER SUPERARE QUESTA ALTRA FASE NEGATIVA DOTT. LAURA BOLZONI CODATO GRADIREI ANCHE UN VOSTRO INTERVENTO SE è POSSIBILE

    VI RINGRAZIO TUTTI E RICHIEDO SCUSA A NIC PER AVERLE FATTO CAPIRE TUTT ALTRO DI KE LE VOLEVO COMUNICARE
    VI APPREZZO E VI VOGLIO BENE A TUTTI
    CIAO ANTONIO

  221.  
    ANTONIO 3
    25 novembre 2009 | 13:48
     

    SCUSATE MA PRIMA IL COMMENTO DI CARMELA NON C ERA
    CARMELA BRAVA , IERI PER TUTTA LA GIORNATA HO PENSATO
    QUELLO CHE TU HAI SCRITTO PERKè IL MIO PROBLEMA è PROPIO QUELLO DESCRITTO DA TE

    PENSA KE DUE DOMENICHE FA SONO STATO A PRANZO DAI MIEI NON CI ANDAVO DA UN ANNO PER NON RIVIVERE BRUTTI MOMENTI
    è STATO PROPIO BELLO ANZI UNA COSA BELLISSIMA PROVARE A PERDONARLI E ACCETTARLI ANCHE SE TI HANNO FATTO TANTO MALE
    PERò NON SONO PASSATE NEANCHE DUE SETTIMANE MI HANNO FATTO RIVIVERE I BRUTTI MOMENTI

    QUINDI COSA FARE? NON LO SO!!!!!

    PERò COME TE ME LO CHIEDO SEMPRE
    CIAO A PRESTO

  222.  
    stella
    25 novembre 2009 | 14:25
     

    Ciao Lucia grazie per le tue parole e grazie alla dottoressa Laura Bolzoni Codato perche’ in questo blog ho capito di non essere una “diversa”…ma che tante persone hanno i miei stessi “problemi”..

    pensa ieri anche il mio compagno si e’ cofidato dicendomi che avolte anche a lui capita soprattutto nei posti chiusi e affollati….

    il problema che si perde l’ autocontrollo anche se si va sicuri…e non ci si pensa..e poi trac eccolo che arriva…

    Buona giornata a atutti e grazie

  223.  
    stella
    25 novembre 2009 | 14:27
     

    Dimenticavo! In quel negozio ci devo e voglio tornarci!!!

  224.  
    simona
    25 novembre 2009 | 17:57
     

    Ciao, sono Simona,
    ho letto con molto interesse il libro della Dottoressa ed ora mi sento meno sola. E’ la prima volta che entro nel blog e per questo riassumo brevemente la mia storia:
    soffro di attacchi di panico da quando avevo 24 anni, adesso ne ho 47. Ho passato la mia vita girando tutti i medici possibili: psichiatri, neurologi, agopunturisti, omeopati e ho preso diversi tipi di medicinali. Però nonostante da 6 anni sia in cura da una brava psichiatra e psicoterapeuta il problema esiste ancora. Da 6 anni prendo Sereopin.
    Io non vivo più o meglio non ho mai vissuto.
    Da quando ho letto il libro però mi sento più forte e quando mi capita un momento di agitazione cerco di seguire i consigli della Dottoressa. Non è facile però uscire dal tunnel dopo così tanti anni.
    Grazie a chi mi risponderà

  225.  
    Daniela
    25 novembre 2009 | 21:21
     

    Ciao cara Simona,
    non è facile eppure si può.

    La mia personale esperienza mi porta a dirlo ad alta voce.

    Abbi fiducia in te stessa, non prima di aver trovato la tua vera natura.
    Benvenuta in questo blog!

    Alessandra, Lorenzo è sempre stato nella lista dei miei nomi preferiti!
    Aggiudicato. Ma quando nasce il mio nipotino?

    Saluto tutti, in particolare la nostra Corolla Laura, Franceschina, Desy (come va dal dentista?), Nic, Michele, Erika, Chadisja, Nicola.

    Daniela

  226.  
    Daniela
    25 novembre 2009 | 22:05
     

    Ciao cara Carmela,

    a proposito dei rapporti con la famiglia d’origine, io li considero come facenti parti del passato.
    Un passato che in qualche modo influenza ancora la mia vita attuale, perchè ne sono derivate scelte sbagliate, o meglio, non scelte che hanno fatto per molto tempo della mia vita un’esperienza estranea.

    Però non nutro alcun risentimento nei confronti dei miei genitori perchè sono convinta che se si sono comportati in una determinata maniera non l’hanno fatto certo con l’intenzione di fare del male .

    E’ successo, hanno sbagliato e forse si sono resi conto quando ormai era troppo tardi, o forse non se ne sono neanche accorti.

    Nonostante tutto io li ho sempre amati e continuerò a farlo, soprattutto ora che la vecchiaia li ha resi fragili, indifesi, come bambini in cerca di protezione.

    Penso sia molto importante conoscere le cause dei nostri mali, ma sono anche convinta che l’amore non debba mai venir meno.

    Ti fa sentire serena, leggera e in pace con te stessa.

    Buona notte cara.

    Daniela

  227.  
    ALESSANDRA
    26 novembre 2009 | 10:13
     

    Buongiorno a tutti!!
    Ciao Daniela sono contenta che il nome ti piacia sono ancora un pò indecisa ma per ora rimane questo.
    La nascità è prevista per metà aprile ancora è lunga speriamo bene.

    Riguardo Carmela sono d’accordo con lei io sono legatissima alla mia famiglia d’origine ho una sorella che vive sola con un figlio disabile ed io sono sempre presente anche quando delle volte non ce n’è bisogno o magari sono stanca e non ho voglia ecoo dovrei riuscire ad acoltare un pò di più i miei desideri e saper dire di no quando non ho voglia senza sensi di copla.

    Io mi sento quasi indispensabile (nella mia presunzione) anche con i miei che sono fortunatamente autonomi ed autosufficienti ecco devo lavorare su questo mio modo d’agire, per il mio bene, per il mio bambino, ma anche per la mia famiglia anche oerchè delle volte mi ritrovo a fare delle cose controvoglia e quindi sono anche pesante!!

    Un abbraccio a tutti Daniela, Erika, Carmela, Desy, Roberta, Francesca, Antonio3, Nic, Nicola, Stella, Simona, Carmela, Lucia e tutti glia mici del blog nessuno escluso.

    Un abbraccio alla cara Dottoressa

  228.  
    ANTONIO 3
    26 novembre 2009 | 12:48
     

    BUON GIORNO A TUTTI
    fiori del giardino blog:
    ma è normale che dopo un buon periodo il quale mi sentivo propio bene ne è arrivato uno che sto propio male ,sembra di essere malato di tutto , cervicale, dolori, depressione , nausea , quindi uno sconforto totale
    mi chiedevo seriamente che mi sta succedendo ,secondo voi è normale ,daltronte mi fa stare nervoso perkè vorrei che tutto si dissolvesse presto , per tornare dal punto in cui ero arrivato dopo tanto sacrifici
    ragazzi vi chiedo cortesemente una risposta che mi possa dare un po di sollievo ve ne sarei davvero grado
    un saluto a tutti i fiori di questo bel giardino

  229.  
    francesca
    26 novembre 2009 | 12:49
     

    SI’, SI’, SI’….. cara Nic;

    Tutti i Fiori di questo Giardino profumano di essenze che emanano grande dolcezza e sensibilità d’ animo , ed anche TU ….. ed ogni aiuola su cui è nato un Fiore assomiglia ad un piccolo tassello , che si interseca con gli altri, per formare un grande, meraviglioso Puzzle, un grande meraviglioso Giardino !!!

    E ti sembra giusto, normale che un Fiore viva dentro una corazza, una sorta di armatura, di reticolato , steso da ” qualcuno o
    qualcosa ” che lo ha reso involontariamente , ma momentaneamente,
    incapace di librare i propri petali verso l’ alto, la luce, il sole ; di
    effondere il proprio profumo , di far godere dei propri vivaci colori,
    di fare dono di sè, insomma , a chi ne ha desiderio ? Sarebbe un peccato, sarebbe andare contro natura …… non ti pare ?

    In questo senso, credo che Tutti gli Esseri Umani, molti dei Fiori di questo Blog-Giardino, per sviluppare se stessi, le proprie potenzialità, debbano liberarsi di retaggi, condizionamenti , il
    ” filo spinato ” che gli è stato posto intorno……

    ORA siamo
    adulti, seppure nel cuore ancora bambini, se vuoi, e per questo in grado di operare in noi una sorta di liberazione , di rinascita
    interiore ; possiamo scegliere di dire ” basta ” , di scrollarci di
    dosso quella forzata armatura che ci è stata “imposta”, che
    non ci appartiene, perchè noi siamo ” Nostri “, apparteniamo a noi stessi……
    i nostri genitori ci hanno donato la Vita, ci hanno nutrito , ci hanno dato la possibilità di studiare , ci hanno cresciuto
    come sapevano e potevano fare , sbagliando , ma ora siamo noi
    in prima persona gli autori e attori del pacoscenico della nostra Vita…..

    Sì, sono io per prima a dirti, che non è semplice, che è un percorso lungo e tortuoso, ma basta cominciare da
    qualcosa, riconoscendo in noi ciò che amiamo svolgere, diventare,
    realizzare,( i Fini, le Mete di cui parla la Dottoressa in altro articolo)
    ….scusami, Nic , ma mi sono sentita ” in dovere ” di tornare sull’argomento , perchè “temevo involntariamente ” di averti portato
    sull ‘ argomento io ; ora desideravo chiarire che occorre ” andare
    oltre” , guardare AVANTI , magari piano, forte, in salita, poi in discesa, ma nuovamente e solo verso l’ obiettivo scelto, la salita,
    la nostra ascesa , il ritrovare se stessi, la propria vera natura ed identità !

    In questo senso , sento con piacere che hanno già comunicato ciò , e il mio è stato solo una sottolineatura , la cara Danielaaaaa,
    e altri amici-Fiori …… ( avrai da riflettere da qui ad un mese , da fare ” schampoo “, come mi faccio io, fino all’ anno prossimo, beh,
    non m anca poi molto ; infatti anche la mia ” piccolina ” , qui di fianco a me, si è alzata sulla punta dei piedi, e sta asserendo con la testa, che muove in sù e in giù, e pure la mia micia : muove la coda da destra a sinistra, come un tergicristallo, e forse l’ Angioletto,
    coi suoi riccioli d’oro, che non vedo, ma che spero mi sia sempre vicino…..) …..

    da dove scrivo?

    dalla Romagna mia ” Romagna in fiore, tu sei la stella, tu sei l’amore, lontan da te non si può stare….
    ” zan, zan ……..un baciotto grosso grosso , al gusto di piada ….

    Saluto caramente Danielaaaaa, Franceschina ( ma chi è , forse una nuova arrivata ? ) , il mio fratellino Nicola ( l’ argomento trattato l’ultima volta , sull’ Amore e Fede merita una risposta-commento a parte; ti anticipo solo che c’ è in te la stoffa – toga del legislatore;
    saresti perfetto, ma per ora sei il nostro ” affabulatore preferito “!!
    bacio),saluto con affetto Carmela ( carissima, come detto da Daniela, l’ unico modo per rimanere ” vicini ” ai propri genitori, senza continuare ” a farci del male”, sia amarli, dare loro
    Amore, amore, ancora Amore, senza farci “travolgere o coinvolgere”,
    ma è un discorso che meriterebbe più approfondimento e tempo, che ora non ho e mi interessa in prima persona…..),

    saluto
    Alessandra e il suo splendido ” bocciolo “, Michele, i suoi libri, videogiochi, Erika, ancora più in gamba , coi suoi nuovi propositi;
    Desy , alle prese col nuovo lavoro( forza, ti siamo tutti vicini e tifiamo per te, come sempre); Chadischia, Simona, Lucia, Antonio , Stella, tutti i Fiori e., per ultima, ma assolutamente non ultima, il Fiore per eccellenza : la nostra amata Dottoressa !

    Dottoressa Laura Bolzoni Codato , posso? apra le braccia….. si, così….. grazie per l’ ABBRACCIO che trasferisco a tutti i Fiori

    PS. Hanno anticipato la data della mostra e mi trovo a dover
    “correre “…..

    baci

  230.  
    NICOLA
    26 novembre 2009 | 12:56
     

    Cari amici-fiori, oggi ho davvero poco tempo da dedicarvi, ma non riesco a fare a meno di dare una sbirciatina a questa meravigliosa oasi.

    Sono molto preso dal lavoro e dagli impegni quotidiani che prima mi spaventavano ma che adesso mi sembrano un’ancora di salvezza.

    Ho capito che, almeno per quanto mi riguarda, l’ansia e il panico trovano un forte alleato nell’immobilismo, e viceversa.

    Se la sera penso a tutto quello che dovrò fare il giorno seguente mi sembra di dover affrontare un drago, cosa che accade anche la mattina presto.

    E la mia mente comincia a vagare tra brutte previsioni, pensieri negativi e comincio a sentire i morsi delle catene che mi avvinghiano caviglie e cuore e mi spingono all’immobilismo.

    Allora ho deciso di non pensare, di fare le cose senza previsioni, e se non c’è un pensiero che anticipa l’azione non c’è neanche l’ansia anticipatoria.

    Le mie giornate più serene sono quelle in cui esco prestissimo la mattina e stò in giro o comunque tra la gente per tutto il giorno.

    L’azione, scevra dalla riflessione, quella negativa, quella che rimugina, porta alla serenità.

    E riesco a gustarmi la mia ritrovata pacequanto più riesco ad essere me stesso, quanto più riesco a scherzare, a giocare, a trovare quelle piccole forme di complicità con le persone che mi circondano e che incrocio.

    E più dono, anche ad uno sconosciuto, qualcosa che si avvicina molto all’affetto più ricevo in cambio considerazione, rispetto e simpatia.

    Il cenno di ringraziamento di un vecchietto perchè ho fermato l’auto permettendogli di attraversare la strada, il sorriso rispettoso di una signore a cui ho ceduto il passo in maniera galante, la gioia nello sguardo di un vecchio amico di famiglia, incrociato per caso, a cui ho dovuto ricordare chi sono perchè magari l’ultima volta che mi ha visto ero un bambino, lo sguardo orgoglioso di una vicina di casa perchè ho accennato un gioco con la figlia, sono piccoli gesti che mi riempiono il cuore, io amo definirlo affetto sociale, gesti che mi fanno sentire parte integrante e speciale di questo mondo.

    Cara NIC, è l’affettuosa interazione con la gente che ti circonda che ti dona fiducia, se il mondo lo guardi dall’esterno ti sembrerà chiudere le porte, in realtà sei tu che le stai chiudendo.

    Prova a mostrarti come sei, galante, educata, gentile, comprensiva, e vedrai che la gente apprezzerà la tua sensibilità, ti darà fiducia, ti parlerà in maniera diversa, ti stimerà e tu ne sarai gratificata e ti sembrerà di esplodere di gioia quando ti accorgerai che tutti sono capaci di premiare, apprezzare, invidiare la tua dolcezza, e di cercare di emularla per non sentirsi inferiori di fronte alla tua umanità e alla tua spiazzante comprensione.

    Non potrai più farne a meno perchè capirai che tutti avranno delle attenzioni particolari per te e questo solo perchè hai avuto la forza di aprirti e di mostrarti te stessa. Questo ti farà finalmente capire quanto sei grande.

    Cari amici, vi porto sempre con me. Ieri siete stati a casa dei miei amici.

    Una mia cara amica è in dolce attesa ed ho pensato ad Alessandra ( a proposito a me piace molto il nome Alberto).

    Siete tutti sempre con me, c’è la mia sorellina Francesca, la mia adorata Nic, la tenera Lucia, il buongustaio Michele, la dolce Alessandra col suo fiorellino, la “pendolare” Daniela, e poi Pino, Stella, Eva, Erika, Valentina Inn, Sara, Antonio 3, Antonio, Simona (benvenuta !!!), Virginia, Federica, Arabella, Carmela, Paola, Pippo, Greta, Sabina, Elisa nonchè la nostra stella alpina, il nostro faro, l’isola felice, la regina incontrastata di questo regno d’amore, la nostra amatissima dottoressa Laura Bolzoni Codato. Grazie di esistere, grazie per tutto quello che mi date, per essermi vicini.

    Vi adoro fiorellini.

    Ora devo proprio andare, il mondo mi aspetta ed io ho tanta voglia di abbracciarlo, di abbracciare tutti quelli che incontro.

    Oggi il mio cuore è davvero grande, si ma, piano, non spingete, c’è posto per tutti!

  231.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    26 novembre 2009 | 14:07
     

    Scrive Antonio 3: “PENSA IO COME POSSO SENTIRMI QUANDO SCENDO IN QUELLE CONDIZIONI IL MATTINO AL SOLO PENSIERO CHE TUTTO DIPENDA DA ME ,PERò MI FACCIO FORZA E VADO.APPUNTO.NEGLIULTIMI GIORNI CHE NON MI SENTO TANTO BENE , HO COME L IMPRESSIONE CHE QUALCOSA STESSE ESPLODENDO DENTRO DI ME”…

    RISPONDO AD ANTONIO 3

    Senti in te la grande responsabilità di dirigere le persone, di far funzionare al meglio la tua attività e contemporaneamente ascolti il variare veloce degli stati d’animo, accompagnati dalle sensazioni spiacevoli.

    Alcuni giorni , alcuni attimi ritorni nella “fossa dei leoni” emozionale.

    Quando cadi laggiù, ricordati di non guardare in basso la polvere che sempre accompagna la paura di fallire, ma ritorna a guardare in alto, verso i valori elevati della vita: l’amore per te stesso, per la tua famiglia, per i tuoi clienti che ti lasciano i loro soldini alla cassa, per a tua crescita interiore, per i tuoi progressi conquistati, ricontatta subito il rispetto per gli altri, l’armonia e la bellezza….

    In quei momenti critici, in cui senti che ti stai di nuovo smarrendo nei meandri scuri della mente, sii buono con gli altri, così puoi tornare a ricollegati con la fonte infinita di Amore, che sempre zampilla e dalla quale ti eri momentaneamente separato, a causa di un pensiero oppure di un comportamento inappropriato.

    Lascia uscire la tua bella energia vitale, la tua forza, il tuo amore dai tuoi organi di senso e di azione, irradia nel tuo supermercato il tuo amore per questo lavoro, per i tuoi clienti, per i dieci dipendenti, cammina tra gli scaffali sentendo che i tuoi piedi appoggiano su un pavimento sicuro e saldo, che è fatto dei valori nobili della vita, non indugiare troppo nel passeggiare sopra l’abisso delle sabbie mobili della paura, dell’ansia e degli attacchi di panico!

    Il problema della “ricaduta nei vecchi malesseri” è solamente un ostacolo da superare, da scavalvare che si è frapposto tra te e la tua meta.

    Ti faccio un esempio, il fine è: ” Dirigo con saggezza, con forza e con serenità i miei supermercati. I miei clienti, i miei collabratori mi stimano e mi rispettano.”

    Il problema è : “Sto di nuovo male, come mai? Devo dirigere gli altri e non so dirigere le mie emozioni….ecc…ecc…”

    Scegli di realizzare il fine, Antonio 3 e scavalca l’ostacolo, non trasformare il problema in un fine!

  232.  
    simona
    26 novembre 2009 | 16:31
     

    Grazie Daniela per l’incoraggiamento, forse con voi ce la farò questa è la mia speranza.

    E grazie a tutti per il benvenuto!!!!

  233.  
    stella
    26 novembre 2009 | 16:43
     

    Per Antonio 3

    Avolte ritornano…capita anche a me..sul piu’ bello che li ho “dimenticati”…ma non prenderti male!!

    Chiudi gli occhi e fai back up di tutte le cose negative che fanno accendere quella miccia!

    E dedicati a cio che ti carica di energia positiva!

    Non siamo persone diverse, siamo solo un po’ piu’ sensibili di tutti gi altri, le nostre emozioni e senzazioni sono piu’ amplificate, probabilmente abbiamo molto da dare e da trasmettere, parlane con la persona piu’ cara che hai, che capisca la tua sensibilita’ verso ogni cosa…..come trovare meraviglioso osservare la natura in questa periodo…gli alberi, con le foglie di colori straordinari…

    solo chi ha questa “cosa” non vede un semplice arbusto ma un quadro vivente…

  234.  
    Michele
    26 novembre 2009 | 17:16
     

    Come vi sento vicini, carissimi Amici-Fiori e carissima Dottoressa-Corolla!

    Quando leggo i vostri commenti rimango piacevolmente estasiato dalla delicatezza delle vostre parole, dalla dolcezza con cui le comunicate…Grazie di cuore, amici!

    Vorrei condividere con voi un episodio vissuto oggi, durante la consegna della domanda di iscrizione alla segreteria dell’università. Erano le 8:00 del mattino, l’aria fresca sebbene ci fosse un sole caldo e splendente.

    Felicissimo per aver avuto i risultati degli esami sostenuti la scorsa settimana, risultati positivi (evviva!!!), mi sono recato alla segreteria studenti per consegnare la domanda di iscrizione, sicuro del fatto che, essendo ormai vicinissimo il termine di consegna, non ci sarebbe stata molta affluenza.

    Davvero?

    Varcato il cancello, resto a bocca aperta: di fronte a me, una fila chilometrica a quattro code!
    Saranno state almeno 600 persone…non ci si poteva muovere neanche!
    “Ormai sono qui…andiamo!” ho pensato.

    Passate due ore,ho iniziato ad avvertire un po’ d’ansia. In realtà era un senso di agitazione causato dal fatto che, se effettivamente fossi rimasto lì bloccato, avrei perso tutti i pullman per il ritorno!

    Ma non mi sono fatto ingannare…ho allontanato i cattivi pensieri e ho attaccato discorso con il ragazzo a fianco, parlando del più e del meno.

    Improvvisamente, la fila ha cominciato ad allargarsi perché più persone confluivano da ambo i lati, sicché cominciava a mancare l’aria. Il ragazzo con cui avevo parlato fino a quel momento mi ha pregato di farlo passare dall’altro lato perché temeva gli potesse venire un attacco di panico.

    Neanche ha finito la frase, che immediatamente l’ho visto assumere la classica espressione di chi è in preda all’attacco.
    Voleva scappare.

    Non sentiva più nulla, né capiva niente.
    Sudava e ripeteva che il cuore gli batteva a mille e implorava aiuto. Ovviamente si sono spaventati un po’ tutti.

    E’ stato a quel punto che, rivedendomi in lui fino a poco tempo fa (la classica espressione di chi sta subendo quel terremoto interiore), ho cercato di prendere la situazione in mano, e…non so nemmeno, in quegli istanti, come mi siano uscite di bocca le giuste parole per calmarlo, rassicurarlo, comunicargli che non era solo, che non era vero che stava morendo, che c’era un pericolo, e che in quel momento era semplicemente bloccato in un universo percepito che lui stesso aveva creato, e che poteva discreare quando voleva!

    Mi ha fatto una grande tenerezza vederlo a poco a poco riprendersi e ringraziarmi così tanto per l’aiuto…soprattutto, sono rimasto felice constatando che, nonostante l’attacco, sia poi rimasto fino alla fine lì, immobile, fra mille persone, per fare l’iscrizione, e non sia invece scappato via per davvero.

    Questo dimostra, per l’ennesima volta, come le amorevoli parole del libro della nostra solendida, meravigliosa dottoressa Laura Bolzoni Codato si siano rivelate preziosissime e fondamentali per vincere il “nemico”!

    E’ stato bello, bellissimo aiutare qualcuno in difficoltà, soprattutto, aiutare qualcuno che sai come soffre in quei momenti.

    Mi sono sentito veramente bene.

    E’ proprio vero che, quando dimostriamo amore verso gli altri, ci sentiamo gioiosi e sereni!

    Un affettuoso abbraccio, amici miei carissimi!!!

  235.  
    Erika
    26 novembre 2009 | 17:20
     

    Ciao a tutti amici,

    un particolare benvenuto a Simona, nel nostro giardino, sei approdata nel posto giusto, vedrai che con la volontà, l’impegno il nostro sostegno e gli insegnamenti della Dottoressa Laura Bolzoni Codato riuscira ad uscire da questo buio momento per sempre.

    Prova a rileggere la risposta che la Dottoressa ha dato a PINO che soffre di panico da 30 anni ed ha paura di non riuscire a risolvere il problema, capisco come la tua vita da molti anni piena di limiti possa esserti stretta, ma non devi disperare, leggi e rileggi il libro e ascolta gli mp3, scirivi qui nel blog tutti i dubbi e le incertezze che ti assaliranno durante il cammino e vedrai che con pazienza tutto si risolverà.

    Dovrai essere molto determinata e disposta a lasciare andare tutto quello che ti sta bloccando.

    Ce la puoi fare e sappi che non sei sola, anche se fra noi non ci siamo mai visti, ci conosciamo più profondamente perchè condividiamo i nostri pensieri, le nostre emozioni più intime e le nostre storie di vita.

    Cara Carmela, anche secondo me la famiglia di origine influenza molto ciò che un bambino sarà da adulto, soprattutto per i bambini sensibili come sicuramente eravamo noi.

    A me è servito molto vedere e rendermi consapevole delle piccole (ma grandi) sofferenze che ho provato da bambina e rielaborarle in modo maturo adesso che sono una donna.
    I miei genitori mi hanno cresciuto con molto amore ed attenzione ma molte mancanze ci sono ugualmente state, io non li colpevolizzo per questo, ma per la nostra crescita è giusto esserne consapevoli. Anche io sono madre ed ogni gesto e decisione che riguarda mio figlio viene fatto da me con la massima attenzione e con un affetto infinito, ma non sono perfetta e anche se mossa dall’amore più sconfinato che abbia mai provato, può essere che qualcosa sbagli.

    Quindi perdoniamo gli sbagli di chi ci ha donato la vita e ci ha anche tanto amato e guardiamo avanti procediamo con il nostro cammino come suggerisce la nostra cara Francesca.

    Alessandra non è facile essere sempre buoni e disponibili con tutti ma ci dobbiamo provare, soprattutto perchè nel momento in cui riconosciamo di vivere in modo non-etico e decidiamo di cambiare e di essere migliori già attraverso i primi più piccoli gesti nobili verso gli altri sentiamo calore nel cuore e tanta gioia, perchè come scriveva la dottoressa Laura Bolzoni in un articolo di tempo fa, la nostra natura più profonda, di tutti, è di quella di tendere all’amore ed andare contro a questo ci fa stare male e giorno dopo giorno ci logora l’anima.

    Sono felice di questa nuova consapevolezza e so che all’inizio mi dovrò quasi mordere la lingua quando dalla mia bocca vorranno uscire parole offensive o critiche, ma con il tempo tutto diventerà normale e vivere nell’amore per gli altri ed essere grati per le più piccole cose, sarà magnifico, una grande conquista.

    Abbraccio tutti con affetto.

    Erika.

  236.  
    Alessandra 2
    26 novembre 2009 | 17:22
     

    Girando in rete ho trovato questo blog!!! e mi sono rincuorata

    soffro da qualche anno di disturbi di ansia e DAP….sono all’università ho frequentatp MEDICINA fino al 2006 con successo, ma poichè qualche volta sono svenuta e ho cominciato ad avvertire delle sensazioni strane in corsia e dinanzi ai malati ho lasciato!!!…

    oggi ci penso ancora e non so se riprendere gli studi perchè ho “paura” di non controllare l’ansia in certe situazioni.
    M i son state proposte cure farmacologiche a parere mio troppo pesanti. e nn sono tanto propensa io voglio farcela con le mie forze!!!……

    Ale

  237.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    26 novembre 2009 | 17:25
     

    Benvenuta Alessandra-Alessandra 2!

    Scusami se mi sono permessa di mettere il numero 2 accanto al tuo bel nome, è solamente per differenziarlo da Alessandra, la nostra mammina in attesa del suo bambino, a cui sono stati già proposti nomi bellissimi!

    Certamente che potrai riprendere i tuoi studi di Medicina, interrotti dall’”incidente panico”!

    Se questa facoltà rispecchia la tua dominante vera , la tua sincera passione nell’aiutare gli altri con il ruolo di medico, perchè mai dei sintomi sgradevolisissimi, ma inoffensivi dovrebbero impedirti di realizzare il tuo nobile fine?

    Ti consiglio di leggere nel nostro Blog-Giardino le due bellissime storie di successo di Nicola, che ha interrotto i suoi studi universitari di Giurisprudenza per diventare un vero retore del Foro, nonchè poeta e del giovane, coraggioso Michele, laureando in Ingegneria, che poco fa ha descritto come ha “salvato” da un brutto attacco di panico uno studente in fila accanto a lui, in segreteria e che ha compreso molto bene come vincere il disturbo di panico e la paura di deglutire.

    Trovi le loro preziose e stupende condivisioni, cliccando sui vari link alla voce “Commenti: qui i lettori scrivono e la dottoressa risponde” che trovi nella Home page del Blog .

    Naturalmente tutte le condivisioni che trovi qui, sono bellissime, profonde, calde, ricche di amore e di conoscenza, ti consiglio di “assaporarle” una per una, con calma.

    Ti daranno forza, ispirazione e ti faranno sentire meno sola!

    Buona lettura!

  238.  
    PAOLA
    26 novembre 2009 | 17:34
     

    caro ANTONIO3 anche io in questo periodo mi sento un pò tornata indietro,mi viene di tutto,dalla cervicale,ai capogiri,all’ansia…

    tutte cose che speravo di essermi lasciata alle spalle,allora mi faccio prendere dallo sconforto e l’agitazione aumenta,i dolorini peggiorano ed ipensieri vagano…

    ma poi entro nel nostro splendido giardino,e qui mi ricordo tutte le belle parole della dottoressa Laura Bolzoni Codato e dei nostri compagni,e allora la voglia di risalire si fa avanti,e caro Antonio pensiamo che se già siamo saliti una volta possiamo farlo altre 10,100,1000 volte sino a che arriverà la volta definitiva dove non torneremo più indietro e proseguiremo serenamente la nostra vita.

    Forza caro amico,ce la possiamo fare ancora una volta a riemergere dall’abisso.

    In bocca al lupo per tutto e un carissimo saluto a tutti gli adorati fiori del giardino ed in particolare alla corolla che ci sostiene sempre.

  239.  
    ANTONIO 3
    27 novembre 2009 | 12:50
     

    BUON GIORNO CARI AMICI
    SALVE CARA DOTTORESSA
    MENTRE SCRIVO SENTO CHE AVREI BISOGNO DI PIANGERE TANTO DALLA COMMOZZIONE DELLE VOSTRE RISPOSTE E AIUTI MA PURTROPPO NON CI RIESCO è UN MIO DIFETTO LO RICONOSCO NON MI ESCE UNA LACRIMA DA UNA VITA
    CARI AMICI PURTROPPO STAMATTINA è RICOMPARSO IL GRAN MOSTRO IN UN ALTRA VESTE MA è RICOMPARSO
    CON SINTOMI TUTT ALTRO CHE DIVERSI DALLE ALTRE VOLTE
    MI AVVOLTO IN UN VELO DI RABBIA E COLLERA SENSO DI VOMITO IN POCHE PAROLE DIVERSA DALLE ALTRE VOLTE IN MODO DA FARMI SPAVENTARE A MILLE RAGAZZI SONO STATO DAVVERO MALE
    CHE COSA MI STA SUCCEDENDO?NON LO CAPISCO
    SO SOLO CHE IN UN ATTIMO MI è RICOMPARSO UN MONDO NUOVO E OSCURO AVRò FATTO QUALKE ERRORE NON SO
    SPERO SOLO CHE PASSI PRESTO PERKè PENSAVO DI AVER CAPITO TANTO MA ORA MI SEMBRA DI NON AVER CAPITO NIENTE
    MI SENTO TANTO DISPERATO
    DATEMI QUALKE CONSIGLIOO PER FAR IN MODO CHE LA MIA MENTE SI RIAPRA E POSSA USCIRE DAL DOLORE
    GRAZIE DI CUORE PER TUTTO QUELLO CHE FATE E SICURAMENTE FARETE PER ME CI CONTO TANTO
    UN SALUTO ANTONIO

  240.  
    lucia
    27 novembre 2009 | 16:07
     

    Ciao a tutti i cari amici di questo grande giardino, che bello vedere sbocciare fiori nuovi, benvenuti!!!

    Volevo condividere con tutti voi e associandomi a Michele, che l’universo mi sta mettendo di fronte persone con le mie stesse problematiche o comunque molto simili, penso sia un modo per aiutarmi ad uscirne più velocemente…queste persone rimangono stupite perchè si sentono finalmente comprese, ascoltate e supportate, altra cosa bella è che mio marito è iridologo, lavora ogni giorno con persone e relative problematiche (e malattie) e dice che la mia esperienza lo ha arricchito e sta riuscendo a fare grandi cose con queste persone, gli parlo spesso di noi fiori e della nostra Dottoressa Laura Bolzoni Codato e cosi avviene uno scambio prezioso e ricco, grazie a tutti per questa possibilità, grazie a Laura che crede e porta avanti profondamente questo progetto!!!

    Antonio 3, ti comprendo, anche a me capita di vivere questi momenti, ma penso che tutto faccia parte del puzzle, ogni volta mi rialzo più forte, sicura e desiderosa di continuare a seminare e coltivare…

    puoi provare ora a fare qualcosa che ti piace, qualcosa che ti produca gioia, soddisfazione e nutrimento, sarà forse uno sforzo in questo momento storico, ma poi potrai gustarti il frutto di ogni azione, si penso proprio che per uscire da ogni stato (negativo) sia utile l’azione, la dove c’è movimento c’è vita c’è energia vitale che sale verso l’alto.

    Il pianto è una fonte magica dove tutto esce e si trasforma,permetti al tuo cuore di liberare le emozioni!

    Che possano i tuoi occhi sgorgare di luce infinita, permetti alle tue lacrime di solcare il tuo viso!

    Troppe volte ci hanno insegnato di non piangere, ma ritengo sia utile e indispensabile trasgredire questa regola-morale… e che sia…

    Fammi sapere come va! un abbraccio a te e a tutti i cari fiori…

    ciao a presto

  241.  
    Daniela
    27 novembre 2009 | 18:57
     

    Antonio o o o o o o!!!

    No, così non va.

    Guarda che a volte si possono avere dei malesseri anche solo fisici, nel senso che nulla hanno a che fare con il panico.

    Riimettiti velocemente in salute e intanto pensa in qualcosa che ti piace che tu possa fare magari domani o domenica.

    Un film, una passeggiata in mezzo ai colori dell’autunno, una telefonata a un amico.

    Dai, scrolla di dosso tutta questa negatività e pensa ad uno scopo che vuoi velocemente raggiungere, come ci ha insegnato la nostra cara Dr.ssa Laura Bolzoni Codato.

    Il mio è quello di riprendere il treno per un percorso più lungo, e il tuo?
    Aspettiamo la tua risposta.

    Michele, Nicola, mi avete fatto emozionare!

    Tu Michele con l’importante esperienza che hai vissuto all’università, di meglio non potevi fare, complimenti!

    E tu Nicola, quanto mi ritrovo nelle tue meravigliose parole sull’immobilismo, sull’azione, sul comportamento nei confronti di chi si incontra per strada.

    E’ il mio atteggiamento da quando mi sento bene con me stessa, con la gioia di vivere in sintonia con tutto ciò che mi circonda, dalle persone alla natura.

    Michele e Nicola, vi sento molto migliorati e sono tanto felice per voi.
    Spero che lo stesso succeda anche ad Antonio.

    Un abbraccio a tutti,
    Daniela

  242.  
    ANTONIO 3
    27 novembre 2009 | 20:37
     

    buona sera a tutti

    grazie di cuore per quello che in questo momento state facendo per me

    è tutto come dite voi lo so ma penso che sapete pure cosa significa rivivere la brutta emozione dell attacco, ti rimane impresso di decodifica la vita e ti rimbalza in dietro come se stessi scalando una montagna e ad un certo punto ti ritrovi a cadere in giu in un posto che non conosci un posto dove non ci sei passato prima quindi ti ritrovi smarrito ,perso con poche speranze , come dite voi fai qualcosa che ti piace , è cosi ,ma pur sforzandomi non la trovo in questo momento una cosa che mi gratifica perkè la cosa brutta è che la mia mente vuole solo capire perkè gli è successo qual è il motivo che gli è ripreso l attacco perkè è diverso dagli altri precedenti perkè è più brutto, dovè che sbaglio?

    dove mi sono perso in quale sentiero?
    però sono sicuro che anche se sto attraversando un momento difficile ritoverò la strada del desiderio voglio rivedere la luce come pochi giorni fa

    voglio ripartire da dove ero rimasto
    ma ora la sto avendo di brutto dato che è pure un periodo stressante perkè ci sono le festività quali non mi danno riposo magari potrà essere un bene non lo so
    ragazzi se non disturbo vi chiedo il vostro miglior aiuto il quale mi potrà essere di gran conforto

    grazie a tutti vi adoro siete parte della mia vita come una famiglia vera e propia e tutto questo grazie alla nostra cara mammina :ladott. laura bolzoni codato che ci è sempre vicino per aiutarci

    un caro saluto a tutti

    antonio

  243.  
    EVA
    28 novembre 2009 | 00:56
     

    Ciao a tutti.
    Non va ragazzi…proprio non va…
    Sono stanca, triste, demotivata.
    Non mi ricordo neanche più l’ultima volta che ho sorriso.
    Motivo? Non lo so…è tutto un insieme di cose. Non trovo lavoro (ho girato più di mezza città in pochi giorni…negozio per negozio…a portare curriculum di persona…E loro ti guardano come se stessi chiedendo la carità… E’ deprimente.

    Quanta forza mi faccio per entrare bella, spavalda, sorridente, con quella giusta dose di “faccia tosta” che non guasta mai…ma dentro urlo e piango perchè so già la risposta..”Per adesso siamo a posto, grazie” Ti prendono lo stesso il curriculum giusto per farti un favore o perchè gli fai pena e lo buttano in un cassetto come fosse spazzatura)…

    Cerco di reagire, di non fermarmi, di alzarmi e continuare…Ma sento che sto crollando. La mattina mi alzo stanca, apatica, starei a letto per giorni..settimane…

    Avrei tanto bisogno di un abbraccio…ma nello stesso tempo sono fastidiosa ed intollerante verso le persone.

    Ho bisogno di stare sola, mi dico. Ma il fatto è che sono sempre sola

    L’altro giorno pensavo alle imminenti festività natalizie: che non l’avessi mai fatto!
    A Capodanno che farò?
    Niente.
    Sola.
    Andrò a dormire prima della mezzanotte per cercare perlomeno di “attutire” un pò il dolore.

    Non faccio altro che piangere, angosciarmi, pensare..pensare…pensare…
    Ma a cosa poi? Ho solo pensieri negativi.
    Mi riconosco molto in quello che hanno scritto Federica ed Erika: non mi riconosco più.

    Mi guardo allo specchio e non mi vedo.
    Parlo e non mi ascolto.

    Ma dov’è finita quella forza, quell’energia positiva, quell’entusiasmo che avevo fino a poco tempo fa????
    DOVE?????
    DOVE SI SONO NASCOSTI?????
    Non li trovo più.
    E poi…quanto vorrei riuscire a seguire lo splendido esempio del nostro amatissimo e dolce Nicola…!

    Quando la mia mente vaga solo tra previsioni orrende, pensieri ancora più orrendi, il corpo ed il cuore immobilizzati…dovrei con tutte le mie forze non pensarci, infischiarmene e agire!!
    Ma forse anche “inconsciamente” ci riesco..
    Eh sì!
    Perchè continuo comunque a prendere l’autobus senza troppi problemi, passeggiare per la città, fare le commissioni di “routine”, etc… (l’unico posto dove ultimamente ho qualche “problemino” in più è il supermercato… :-( ) ma sono talmente presa da altri pensieri tristi che non riesco a godermi i piccoli successi di ogni giorno.
    Anche se alle volte mi chiedo: com’è possibile che nonostante tutto, riesca a fare tante cose e non ritrovarmi “barricata” in casa dagli attacchi di panico???
    Ma forse ho trovato anche la risposta: perchè ormai lo conosco, anzi…ho imparato a conoscerlo. E non mi fa più tanta paura come una volta. Con “lui” mi sento io la più forte!!
    Per il resto…mi sento fragile e indifesa come un pulcino bagnato.

    Ecco perchè non riesco a scrivervi spesso. E lo so che sbaglio in questo. Ma so anche che capirete… Chi meglio di voi può capirmi amatissimi amici miei

    Vi sono sempre tanto vicina…e non mi dimentico MAI di voi. VOI CI SIETE SEMPRE.

    Vi penso e vi abbraccio forte forte

    P.S. per Alessandra: io “voto” Alessio!! E in più propongo…Christian.

    Un bacione

  244.  
    ANTONIO 3
    28 novembre 2009 | 08:17
     

    buon giorno a tutti
    è un brutto periodo per me non riesco a stare lontano dal blog
    è solo qua che riesco a sfogarmi alla grande perkè so che solo voi mi potete capire
    stamattina ho aperto il blog e ho trovato il commento di eva la quale ha scritto le sue sensazioni , e vi dico che se anche non lo so esprimere come ha fatto lei è propio cosi che mi sento in questi giorni mi ritrovo nella sua stessa situazione , ma sono sicuro che passerà non ci preoccupiamo eva ce la faremo perkè non dovremmo .?

    per quanto riguarda il lavoro che cerchi ti potrei dare una mano ma non so da dove scrivi , io da napoli .vedi tu se vuoi possiamo metterci in contatto forse ti potrei aiutare per quanto riguarda il lavoro

    un forte saluto

    antonio

  245.  
    PAOLA
    28 novembre 2009 | 12:35
     

    cara Daniela è vero che a volte ci sono mali che non sono il panico,ma è sempre molto difficile,quando stiamo male fisicamente,distinguere i vari sintomi.
    Ad esempio io questa settimana ho avuto,ed ho ancora,l’influenza intestinale più il ciclo.sono tanto debole perchè devo anche lavorare lo stesso,e tutto assieme sono di nuovo ansiosa e molto tesa.
    la prossima settimana c’è il ponte dell’8 e mi sono regalata 2 giorni alle terme con mio marito e una coppia di amici,spero tanto di rilassarmi e ritrovare l’equ cilibrio,anche se dopo che sono stata io ad organizzare tutto e a prenotare mi è già passata la voglia di andare perchè non mi sento bene come prima.

    Quindi capisco perfettamente Antonio che si sente tanto giù.

    Un abbraccio caloroso a tutti quanti

  246.  
    Daniela
    28 novembre 2009 | 15:02
     

    Cari Paola e Antonio,

    se a volte mi rivolgo a voi con un po’ di grinta è causa, oltre che del mio caratttere, anche del fatto che io ci sono passata attraverso la confusione dei sintomi causati dal panico misti a quelli di carattere solo fisico e non vorrei che succedesse anche a voi.

    Ad esempio, spesso scambiavo il forte malessere provocato dal “blocco della digestione” con quello del panico.

    Sicuramente la tensione mi creava problemi nel digerire, ma la gran nausea e a volte i sudori freddi erano legati alla digestione.
    Potrei farvi un elenco di questi malesseri fisici, il più eclatante riguarda i giramenti di testa: panico o ipotensione?!

    Ad un certo punto ho cominciato ad averne abbastanza e ho sentenziato: “D’accordo, la testa mi gira, però non sono mai caduta a terra, quindi…..NON CADO! e quindi, PERCHE’ PREOCCUPARMI!
    Da allora non ci ho più fatto caso e quando a volte, soprattutto d’estate in cui la mia pressione si abbassa molto, avverto degli sbandamenti, io penso sempre: “TANTO NON CADOOOO!”

    E’ per questo che trovo utilissimi i consigli che ci dà la nostra cara corolla Laura Bolzoni Codato anche riguardo l’alimentazione che si trovano a pagina 80 del suo libro “Panico Vinto”.

    Non dimentichiamo che “mente sana in corpo sano”!

    Bacioni a tutti,
    Daniela

  247.  
    Daniela
    28 novembre 2009 | 15:14
     

    E le TISANE! Pagina 85.

  248.  
    ANTONIO 3
    28 novembre 2009 | 19:56
     

    buonasera a tutti voglio ringraziare ancora tutti per gli aiuti che mi avete dato in queste terribbili ore trascorse ,sembra che ora vada già un po meglio grazie sempre ai vostri consigli stupendi li ho dovuti leggere e rileggere tante volte prima che capissi il significato di quelle parole ,perkè quando sei spaventato non riesci a capire l importanza delle parole dette dagli altri perkè vivi momenti di dolore intenso ,sproporzionato

    cara daniela ti ringrazio e ti adoro per quello che hai fatto per me ma ti voglio dire che è vero quello che dici sui malesseri che non dipendono tutti dal panico però il problema che uno è stanco di soffrire allora come avverti un semplice sintomo di variazione corporeo lo attribuisci al panico perkè hai paura di risoffrire e manco a farlo a posta ci ricadi
    ad esempio :io sono ricaduto a causa di una forte tenzione alle braccia non so dovuto a cosa per due o tre giorni ,ecco che i miei pensieri si sono scatenati , e ho cominciato a pensare che dipendesse da un fatto nervoso , e fine a qua ci siamo ,ma poi il pensiero ha cominciato a catastrofizzare la sensazione forte il quale mi diceva cosi:e se è un fatto nervoso potresti perdere il controllo e fare cose insensate e un pensiero dopo l altro è arrivata una delle peggiori crisi di panico che potessi mai avuto avere togliendomi la tranquillità acquistata portando le mie intere giornate a catastrofizzare ogni minima cosa

    ecco che cominci a pensare che non sia giusto dover soffrire in quel modo e cosi ti fai prendere dallo sconforto totale e sapete come fuziona

    Ragazzi come si potrebbe fare per non ricascarci sempre ancora non riesco a metterlo in chiaro questo

    è vero che bisogna spostare la direzione dei pensieri ma micha ci riesci sempre a farlo?comunque io ci insisto finchè la mia mente non si abituerà all idea

    un caro saluto a tutti vi voglio un mondo di bene

    dott. laura bolzoni non dimenticatevi mai di noi lei è una vera fonte di salvezza per il nostro problema quindi quando può ci dia qualche ottimo consiglio per scalare questa montagna che sembra non finire mai

  249.  
    chadisja
    28 novembre 2009 | 23:51
     

    Ciao ragazzi se avessi una bacchetta magica la dedicherei ad Antonio3 ed Eva.

    Antonio3: ti capisco perfettamente al 1000 x 1000, ma se avessi solo un po’ di fiducia in te stesso vedresti i miglioramenti.
    Non conosco la tua vita quindi nn posso capire bene i tuoi problemi derivati dal passato ma voglio consigliarti solo di rilassarti, quando stai male nn accanirti produrrai l’effetto contrario e cioè stare male anzi malissimo.

    Per tutti i sintomi che hai avuto sei morto? no, e allora? quale è il problema?

    fai smaltire il tuo malessere accettandolo fino a quando questo si stancherà di venirti a trovare e cambierà direzione lasciandoti finalmente in pace, F I D A T I………..

    io ero in situazione peggiore ma da quando seguo i consigli della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato è come se avessi trovato quella famosa bacchetta magica, con questo nn dico che sto sempre bene, anzi…. ma nn è un male identico a tanti mesi fa, adesso è diverso e nn ho + quella paura che si aggroviglia allo stomaco.

    Inizia a fare dei passettini in questa direzione e vedrai……

    Per Eva: è normalissimo stare male quando nn si hanno i fondi su cui aggrapparti, le spese incalzano………, nn avevo casa, nn avevo lavoro e con un bambino…… come ti capisco !!!!!!!!!

    mi ero beccata un esaurimento nervoso a livelli che piangevo senza motivo davanti a chiunque e poi mi vergognavo per la figura da stupida per nn parlare dei sintomi………..
    Il tuo corpo reagisce cosi’ perchè ha dei motivi validi.

    Vedrai che appena troverai il lavoro già ti sentirai gratificata e tutto rientrerà nelle norma, potrai stare male ma sarà un male diverso come quello mio.

    Dai ragazzi!!!!!!!!!! che facciamo?????? lo vogliamo superare questo periodaccio??????? ( e allora mettetevi a lavoro Eva sono sicura che lo troverai presto questo benedetto lavoro).

    Per Alessandra: mi è sempre piaciuto William in fatti ho chiamato cosi’ mio figlio.

    Saluto tutti e un forte abbraccio alla nostra mammina Dott.ssa Laura.

  250.  
    lucia
    29 novembre 2009 | 12:11
     

    Ciao Eva e a tutti i fiori,
    volevo chiederti se ti va di dirci in che zona abiti e che genere di lavoro cerchi cosi insieme possiamo vedere di trovare qualcosa!

    un caro saluto a chadisja e alla sua bacchetta magica, grazie perchè il tuo commento mi ha dato una sveglia e un pò di carica; penso che la bacchetta magica sia dentro di noi, penso che sia in ogni risposta o commento, penso che la vera magia sia la nostra forza, la nostra volontà e tutto l’amore che riusciamo a prendere e a dare, grazie chadisja è bello incontrarti.

    Che sia una felice domenica per tutti e dico tuttttiii!!!

    ciao

  251.  
    Alessandra 2
    29 novembre 2009 | 16:28
     

    Grazie dottoressa per la gentile accoglienza!!!! il numero 2 mi sta benissimo davvero :-) )))))) cercherò di far tesoro del consiglio, e di non arrendermi in questa mia battaglia contro il panico ……

  252.  
    simona
    30 novembre 2009 | 11:09
     

    Cara Dottoressa Laura,
    vorrei da Lei una risposta sincera a questa mia domanda:
    Crede davvero che si possa uscire dal tunnel definitivamente anche dopo tutti i tentativi che ho fatto in questi 24 anni???? Grazie

  253.  
    ANTONIO 3
    30 novembre 2009 | 13:05
     

    bion giorno a tutti
    chadisja
    grazie per quello che hai fatto per me come del resto tutti gli altri
    ho seguito alla grande i tuoi consigli e mi è andata un sacco meglio
    infatti ieri ho svolto tante cose che non avrei pensato di fare ma con il tuo cosiglio registrato nella mente ho superato alla grande .

    Solo un po ieri sera quando siamo stati con degli amici a mangiare una pizza mi sono un po sconvolto :ecco quando lei fa super capricci(MIA FIGLIA) mi sento un po invalidato dalla cosa perkè non riesco a prendere bene la situazione non riesco più a razzionare la cosa e comincio ad andare nel panicoe mi abbatto perkè non vorrei che finisse cosi ,vorrei saperla sopportare con tutto il bene che le voglio dandole la giusta diritta , ma dato che venivo da un brutto momento passato nei giorni scorsi ieri sera sono cascato di nuovo nell evento il quale la dott. laura bolzoni codato mi aveva dato un ottimo consiglio per superarlo e ci stavo riuscendo alla grande ma ieri mi ricapitato
    e solo per questo che oggi ho un vuoto dentro perkè penso :una volta una cosa una volta un altra ma sto caspiterino di problema quando si risolve?

    però a dir la verità sto molto meglio dei giorni passati e sempre grazie a voi e la carissima dott. laura

    dottt. laura e gli amati fiori se avete qualke buon consiglio per il mio commento ve ne sarei davvero grato come sempre

    vi amo e vi adoro sempre

    grazie antonio

  254.  
    ALESSANDRA
    30 novembre 2009 | 18:24
     

    Ciao a tutti cari amici ed un saluto all Dottoressa!!!

    Antonio 3 ti sono vicina e ti capisco delle volte i pensieri proprio non riesci a gestirli ed anche certe reazioni sapessi quanto stò lottando con questa gravidanza nei momenti di ansia e panico, nonostante fossi anni che non prendevo medicine ora so che non posso prenderle ma le avrei usate per come stò anche se questo sarebbe stato una sconfitta.

    Sai a giorni mi sento proprio una fallita penso a quakcosa anche di banale che ne so stasera devo avere le fragole e giro come una pazza a cercarle anche se so che non ho gran voglia e magari le terrò a casa a guastarsi (chiedo alla dottoressa se mi aiuta a capire queste reazioni) ma ogni giorno ce n’è una la settimana scorsa dovevo entrare per la solita seduta ma ho avuto un attacco e volevo scappare via la dottoressa ha cercato di tranquillizzarmi ma è stata dura per un ora non ho fatto altro che passeggiare nello studio ora ho paura a ritornarci!!!devo governare quersti pensieri lo sò ma non sempre ci riesco.

    Spero come auguro a me Antonio che anche tu ci riesca così come tutti noi che lottiamo ogni giorno contro questo drago!grazie eva bello Cristian ma la mia più cara amica mi ha anticipata….e William non male grazie Chadijia.

    Un saluto ed un abbraccio a tutti tutti

  255.  
    PAOLA
    30 novembre 2009 | 21:33
     

    Ciao a tutti cari amici,vedo che è un periodo duro un pò per tutti e io non sono esclusa,tanta ansia questi giorni,dura da governare,difficile sviare i pensieri,che immancabilmente vanno alla sospensione delle pastiglie,la tentazione è forte di riprenderle,e così oggi le ho buttate tutte,sarebbe una sconfitta troppo grande,bisogna resistere,lottare…in fondo non è mai successo niente quando ho avuto l’ansia in passato,e adesso non è diverso,e oltretutto l’ansia l’avevo anche quando prendevo i farmaci,per cui a cosa servono?

    Coraaggio amici,ce la faremo ancora a risalire.

    un abbraccio a tutti quanti,vi voglio un mondo di bene.

  256.  
    NIC
    30 novembre 2009 | 22:04
     

    Ciao, cari fiori,

    un grazie di cuore ai carissimi Nicola e Francesca, per i loro consigli.
    Io cerco di vivere volgendo i pensieri al positivo, ma non è sempre così semplice…

    Voglio però parlarvi di una cosa positiva della scorsa settimana:

    frequento un corso di balli caraibici ed il giovedì sera alcuni/e compagni/e del corso vanno a ballare in un locale.
    Diverse volte una ragazza del corso mi dice: bisogna organizzare di andare, io dico sì, poi mi viene il pensiero dell’ADP e finora non ci sono riuscita, perchè ho il problema salendo in macchina mentre guidano altri, mi terrorizza il pensiero che magari vanno veloci e mi viene l’ADP.
    Giovedì sera avevo troppa voglia di andarci e sono partita da sola, sono arrivata un po’ presto, per le 22, quando era ancora vuoto , ho girato, ho preso posto e iniziava ad arrivare gente.

    Mi sono fermata un po’ ad ammirare una coppia di ragazzi che ballava splendidamente.
    Più tardi ho visto arrivare i compagni del corso, che mi hanno invitata ad andare a sedermi con loro (c’è un posto nel locale riservato alla nostra scuola di ballo).

    Così ho ballato, diverse volte con il mio partner di corso e qualche altra volta con altri.

    Mi sentivo così bene…

    Tornando , poi, ero molto rilassata , vi devo anche chiedere un consiglio: sto pensando molto al mio partner del corso di ballo, mi piace, non lo conosco bene ma ha qualcosa che mi fa battere il cuore.

    Aiuto!
    Dopo un vita forse mi sto innamorando? poi, dopo avere sognato un po’ su di lui, ho l’impatto del pensiero con la realtà: se lui sapesse il mio problema se la darebbe a gambe levate? Non ho la forza di stare in macchina neanche con un ragazzo che mi piace, ipotizzo..

    Che tristezza!
    Poi a me quando piace una persona, ho come un blocco e un po’ mi intimidisco se in alcuni momenti resto sola con lui e non so cosa dire.
    AIUTO!!

    Ieri, invece, è stata una giornata terribile: avevo finito un tipo di pastiglie che prendo e sono rimasta senza, ieri pomeriggio avevo l’ansia alle stelle: mi sono isolata e sono andata al cinema da sola, per fortuna a vedere un film che, come trama è un po’ una cavolata, ma fa letterlmente “spanciare”, ridere a crepapelle, troppo forte : si chiama “Cado dalle nubi” ed il protagonista è un cabarettista che compare nel programma Zelig , così mi hanno detto.

    Mi ha sollevato il morale, ma io avevo degli strani disturbi da “astinenza”: senso di giramento di testa, all’inizio del cinema volevo uscire perchè avevo un’ansia fortissima, poi la sera mi ha chiamata un amico per uscire a mangiare qualcosa: ero così demoralizzata vedendo in che stato ero per non avere preso una mezza giornata una pastiglia, espesso mi chiedo: ma ce la farò un giorno ad essere libera ed a distaccarmene del tutto?

    Chiedo su questo un parare della gentile Dottoressa Laura , esperta dell’argomento.

    Insomma, un altalena di emozioni, ieri sera ho pianto moltissimo perchè mi sentivo una fallita!

    Un abbraccio a tutti i fiori, che, credo, con tutta quest’acqua, sono intirizziti, un caloroso abbraccio a tutti, cari , volevo sapere da Alessandra 1, la futura mammina, se le sono piaciuti i nomi che le ho proposto per il futuro bebè..

    Un bacione

    Nic

  257.  
    PAOLA
    1 dicembre 2009 | 09:12
     

    cara Nic io credo che la tua ansia fosse psicologica perchè non avevi assunto il farmaco,non può essere che ti venga una crisi perchè non hai preso una dose,te lo dico per certo perchè ne ho assunti per anni.

    Se hai letto il mio post precedente vedrai che anche io sono in astinenza,ma resisto,ho detto basta e così deve essere,ma sappi che ci ho impiegato quasi un anno a togliermele del tutto e ieri pomeriggio che avevo la tentazione di prenderle,causa ansia,le ho buttate via tutte,tanto l’ansia mi veniva anche quando le prendevo come anche il panico,è come dice la nostra cara dottoressa,il panico non è una malattia,è un ostacolo che dobbiamo superare noi,non c’è una medicina che lo cura.

    Forza Nic resisti…resistiamo assieme,pensa che tanto non è mai successo veramente qualcosa,non siamo mai morti per un pò di ansia per quanto ci sembri insopportabile.

    Un abbraccio

  258.  
    ALESSANDRA
    1 dicembre 2009 | 15:16
     

    Ciao Nic si dai resisti…resistiamo fossimo state vicine sarei venuta io con te al cinema!!!!!per nuovo incontro speriamo bene incrocio le dita per te davvero!i nomi belli ti ho risposto nel precedente commento Cristian molto bello ma mi ha anticipata la mia più cara amica saluti

  259.  
    antonio
    1 dicembre 2009 | 22:02
     

    buona sera a tutti
    grado infinitamente per l aiuto datomi in questi giorni
    quando dicevate che i brutti momenti ti rendono più forti avevate ragione infatti la mia ripresa sta avvenendo con miglioramenti che prima non avevo conosciuto ancora quindi bisogna fallire per vincere.

    I fallimenti forse sono la strada della vittoria, sono quelli che ti fanno capire che dentro sei forte e che ce la puoi fare a vincere i sintomi immagginari ma tremendamente brutti ,quando sei disperato sembra di non farcela mai ma all improvviso trovi la strada ,come se uscisse dal niente ma alla fine il niente è il vero te
    quello che ha voglia di vincere le sfide e di vivere la vita al massimo senza proibizioni e paure e usare l amore tanto amore

    io ho solo bisogno di smaltire quella sensazione squallida che tsi ripresenta spesso come un flash (una sensazione inspiegabile di solitudine interiore e un senso di vuoto incredibile una sensazione di smarrimento che fortunatamente ora mi arriva come flash prima la avevo con me giornate intere)come fare per smaltirla velocemente ragazzi datemi una mano se avete capito meglio di cosa si tratta per eliminarla definitivamente per sempre

    sapete ke vi rispetto e vi voglio bene un saluto alla dottoressa
    dottoressa lei è infinitamente unica e inutile dirlo

    aspetto saluti e commenti anche da parte vostra fatevi sentire più spesso abbiamo sempre bisono di voi

    grazie antonio

    il nome che mi piacerebbe dare ad un mio figlio maschio è matteo

  260.  
    ANTONIO 3
    2 dicembre 2009 | 11:23
     

    buon giorno a tutti
    un gran saluto alla dott, laura bolzoni
    ragazzi ieri sera ho scritto ma forse ho sbagliato a premere qualke tasto e quindi non cè il mio commento,con grande gioia vi riscrivo

    volevo ringraziare tutti per avermi dato consigli straordinari quali mi hanno aiutato ad uscire dal brutto momento e volevo dirvi ke è vero che i fallimenti aiutano ad essere più forti perkè ti rendi sempre più conto che vuoi vivere la tua vita senza paure e
    volevo raccontarvi una cosa :

    domenica mattina rileggendo il libro della dott. laura bolzoni codato mi sono soffermato sull esercizio ,quali erano i tuoi proggetti prima del panico?

    provavo e riprovavo ma non riuscivo a ricordare l emozione straordinaria e la voglia di fare che avevo prima del panico , poi lunedi pomeriggio ho fatto un riposino di un ora e al risveglio ho ricordato quello che veramente volevo prima che arrivasse il panico:ho ricordato con quella voglia incredibile di viaggiare di conoscere e di imparare dalla vita e in più quella straordinaria voglia di amare che avevo , poi invece dopo avuto la mia prima crisi di panico 10 anni fa ho modificato essa senza rendermene conto rimanendo nella mia città natale facendo un lavoro che non avrei mai voluto fare ma che ora faccio benissimo , mi sono fidanzato a 21 anni non lo avrei mai fatto!!!

    ma senza rimpiangere la straordinaria moglie che dio mi ha donato e infine abbiamo avuto una figlia la quale è diventata la mia ragione di vita
    si mai i miei proggetti che fine hanno fatto!!!!!

    ora mi kiedo come riprenderli tutti come fare dopo che la mia vita si è riempita di responsabilità diverse da quelle che avrei voluto anche pur essendo felice di quello che ho e dio mi ha donato???forse pensavo di doverlo fare con la mia famiglia e condividere con loro le gioie che io da solo volevo provare !!!!!

    voi che ne pensate di tutto questo????
    dottoressa mi dia una giusta diritta su questo

    caspita ho una gran voglia di vivere la vita ma nello stesso tempo ho una gran paura di affrontarla a causa del panico come si raggiona a questo punto???

  261.  
    Elena
    2 dicembre 2009 | 13:53
     

    Buongiorno a tutti, ed un saluto particolare alla mitica Dott.ssa Laura Bolzoni Codato!!

    Mi chiamo Elena e dal 2001 mi “accompagno” dagli attacchi di panico!

    Ho smesso di prendere i farmaci mi facevano più male che bene, ed in questo momento sto cercando con tutta me stessa di uscire da questo incubo ….inutile dire le enormi difficoltà nel fare tutte quelle cose ritenute normali (guidare, fare la spesa, uscire con gli amici,portare a spasso i miei adorati animali 2 cani e 4 gatti) ogni mattina quando devo prepararmi per andare in ufficio il “Mostro” si affaccia, ed ogni pomeriggio quando mi sto preparando per andare a casa la sua fedele amica (la sig.ra ANSIA ANTICIPATORIA) si presenta puntuale….e allora anche questo breve spostamento diventa un’impresa titanica…facendomi arrivare a casa stanca e stremata!!

    Il mio attuale compagno mi è vicino, cerca di comprendere queste mie difficoltà….ma come faccio a vivere questa storia nuova e tenera con questa apparente ENORME PROBLEMATICA

    ?Sono tanti anni che vivo così e non so più quanto sia realmente me stessa e quanto può aver influito il DAP in tutto questo tempi.

    Mi sono iscritta ad un corso di yoga e sto spendendo un mucchio di soldi facendo un terapia chiamata breve e strategica, che inizialmente mi ha aiutato , ma sento che qualcosa di CONCRETO manca nella risoluzione di questo problema.

    Ogni sera leggo e rileggo il libro della dott.ssa cercando di capire realmente ….vorrei iscrivermi ad un corso di riflessologia plantare (un mio vecchio sogno) ma ho paura di non riuscire a raggiungere questo obittivo….
    AIUTATEMI A CAPIRE……
    Grazie a tutti!

    Cara dolce dott.ssa aspetto col cuore un suo ulteriore aiuto.

  262.  
    ALESSANDRA
    2 dicembre 2009 | 18:16
     

    Uffa sono combattuta sull’andare o meno alla seduta dalla psichiatra stasera…da una parte no perchè vorrei andare a fare una passeggiata dall’altra ho paura di stare male per non esserci andata aiuto!sono in preda all’ansia e con una crisi di pianto in atto!!! un bacio a tutti

  263.  
    NIC
    2 dicembre 2009 | 23:13
     

    Ciao, cari fiori,
    cara Paola, io ti ammiro, perchè sei riuscita a buttare i farmaci: non è così semplice, è una cosa da farsi molto graduale.

    Io li prendo da circa 12 anni, causa una brutta depressione di allora, ora li prendo in dose ridotta, ma devo ammettere che il fatto di averli mi tranquilizza, se no non so che sintomi potrei avere…

    Cara Alessandra, grazie anche a te per la condivisione: forse mi sembra una cosa troppo grande o forse penso che non riuscirei a farlo di togliere i farmaci completamente, prima o poi.

    E mi intristisco.
    Scusate lo sfogo sentimentale: stasera sono andata al corso di ballo , ma non riesco ad essere sciolta nel parlare con il ragazzo che mi piace: chiedo un consiglio, magari da qualche dolce fiore appartenente alla categoria maschile, grazie!

    Sono molto triste…!

    Nic

  264.  
    simona
    3 dicembre 2009 | 10:31
     

    Ciao Antonio 3, mi rispecchio molto nella tua situazione, anche io vorrei poter essere libera, viaggiare, ma soprattutto poter liberarmi da questa gabbia dove il panico mi ha rinchiusa da più di 24 anni.

    Quando sento gli amici che partono per meravigliosi viaggi mi deprimo ancora di più perchè vorrei con tutta me stessa poterlo fare anch’io ma non ci riesco.
    La vita è meravigliosa e io ringrazio Dio tutti i giorni per questo, bisogna solo trovare il coraggio di viverla.
    Ma come???

    Un abbraccio

  265.  
    PAOLA
    3 dicembre 2009 | 11:06
     

    Carissima Nic, non credo di essere da ammirare per aver gettato il veleno,per me è da ammirare chi dice fortemente NO e non li prende pur stando male ma continuando a lottare con tutte le sue forze.

    Lo so che è molto molto dura,ma vedrai che anche tu riuscirai a smettere del tutto,sarà difficile,starai male,la tua testa ti dirà che stai così perchè non hai preso la tua dose quotidiana,ma la tua consapevolezza ti dirà che invece ce la puoi fare, leggi e rileggi il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato ,soprattutto quando spiega che panico e ansia non sono nè una malattia fisica e neanche mentale,vedrai che a forza di fare ti entrerà in testa che è così veramente ,perchè pur prendendo pillole e gocce il panico arriva accompagnato dall’ansia,fa capolino per dirti che quella non è la strada giusta.

    Anche io ho pianto tante volte perchè avevo paura che non sarei mai riuscita a liberarmene del tutto,ma poi mi incaponivo e mi dicevo che io sono più forte di una pillola o di qualsiasi altra porcheria mi volessero propinare,e poi i consigli dell’amata corolla mi hanno fatto capire che era giunto il momento di farla finita con le droghe che avvelenano solo il corpo e la mente.

    Pensa questo Nic,dopo aver preso le pillole adesso abbiamo 2 problemi e non solo più uno:oltre panico ed ansia abbiamo anche il pensiero odioso della pasticca…ma è solo un pensiero errato,non siamo mai morti per l’ansia e neanche per un attacco di panico,non siamo mai caduti per un forte capogiro o per delle insopportabili vampate di calore,METTITELO BENE IN TESTA,insisti,a volte ti dovrai violentare per convincerti,ma vedrai che alla lunga chi la dura la vince,non possiamo vivere una vita in preda all’ansia o dipendenti da pillole,quindi bisogna combattere come gladiatori al Colosseo.

    Non pensare che io non abbia più paure perchè non è assolutamente così,sono terrorizzata dal non prendere più nulla,sono terrorizzata dal dovercela fare solo con le mie forze,ma tutto questo può solo renderci più forti…e poi ricorda che noi siamo sempre qui per te ,x Francesca,per Eva, per Antoni3,per Nicola……per tutti, noi siamo una cosa unica,ci sosteniamo,ci rispettiamo e non ci giudichiamo pur non conoscendoci di persona,c’è un forte legame fra noi e dobbiamo aiutarci e sostenerci sempre.é vero che se fossimo vicini sarebbe più facile,ma fa lo stesso posso sentire la vostra forza e le vostre sofferenze in ogni post,vi posso immaginare nelle vostre case o sui vostri posti di lavoro,vi posso parlare anche se non ci siete fisicamente…insomma Nic, siamo una forza,cerchiamo di trarne un pò da ognuno ogni volta che siamo tristi ed in difficolta.

    Ti voglio bene come ne voglio a tutti gli altri amici del blog.

    Non mollare mai.

    Un abbraccio

  266.  
    ANTONIO 3
    3 dicembre 2009 | 11:28
     

    buon giorno a tutti
    ragazzi a volte ci vuole pure un po di fortuna per risolvere il problema

    appunto ieri dopo aver avuto un bel miglioramento ecco che arriva il pezzo marcio che mi perseguita da tutta la vita , una sorta di litigi a casa dei miei i quali non riescono a risolvere i loro problemi e dato che non sanno gestirsi non riescono neanche a dividersi una volta per sempre

    quindi ieri ho dovuto combattere un altra volta con il mio tragico passato,quindi con le mie crisi di panico anche se devo dire le ho gestite molto meglio delle altre volte ma comunque non ho avuto il coraggio di affrontare la situazione in pieno e poi sapete come va a finire cioè ti senti di nuovo impaurito , insicuro e tutte le varie conseguenze in poche parole ti senti come chiuso in una bolla d aria dalla quale non riesci ad uscire

    ma a differenza delle altre volte conosco meglio la situazione quindi sembra affrontarla meglio ,perchè conosco meglio quello che mi sta succedendo

    anche se vi dico la verità è una situazione bruttissima ma sono sicuro di rifarcela , sempre deve svanire,devo solo capire che posso farcela ad affrontare le brutte e le belle situazioni nonostante le immagginarie crisi di panico

    spero che la dottoressa mi dia miglior consiglio per potercela fare alla grande.dottoressa ma che fine avete fatto , sa che ho propio bisogno di lei!!!!!

    vi stimo e vi voglio bene ma ho bisogno di essere annaffiato dalla sua saggezza , grazie per avermi ascoltato

    per la mia cara nic che la stimo tanto :

    nic io sulla questione donne forse ti posso aiutare , guarda che nella mia trambustata vita ho avuto la bellezza di 38 ragazze diverse essendo un bel ragazzo (dicono )e sempre avuto tanta voglia di amare figurati che la mia prima ragazza l ho avuta alla bellezza di 14 anni e ricordo di averla voluta davvero bene come del resto le altre.
    nic ti voglio dare un consiglio :

    pensa solo che se lui ti vuole per davvero ,ti accetterà per quello che sei e se lo farà avrai finalmente trovato la persona della tua vita,quindi rilassati e si te stessa come veramente sei.UNA DONNA SENSIBILE E PIENA DI VOGLIA D AMARE PRONTA A DARE TUTTA TE STESSA PER CHI TI AMA !!!!(non credi?)

  267.  
    lucia
    3 dicembre 2009 | 16:33
     

    Ciao carissimi fiori, per me è un periodo particolarmente in risalita, grazie al lavoro che sto facendo affiancata da una cara e preziosa persona, che in questo momento mi sta passando gli strumenti per coltivare il mio orto, posso definirla una stampella momentanea, e si proprio cosi, mi prendo piena responsabilità della mia salita e discesa, l’altro può darmi lo spunto, l’aiuto, il supporto, ma il passo verso la vetta devo compierlo io, con rispetto e coscienza;

    un mio caro amico pediatra mi disse che molti genitori vanno dal dottore per deresponsabilizzarsi e sentirsi con la “coscienza” (se cosi vogliamo definirla) a posto, è più facile delegare l’altro piuttosto che prendersi la piena responsabilità delle proprie azioni, è più facile lasciare decidere al pediatra se vaccinare il bimbo o no, se prendere l’antibiotico o la tachipirina e cosi via…penso che ognuno sia responsabile di se stesso, dei propri figli, di ogni essere vivente, del creato, di madre terra…siamo un microcosmo nel macrocosmo…

    Senza giudizio, mi sento di dire che affidare noi stessi a medicinali o a personaggi lasciati al caso sia un modo per non prenderci la piena responsabilità… siamo unici, forti, siamo una macchina perfetta, forse in alcuni momenti abbiamo perso il libretto d’istruzioni, ma non per questo non sapremo più guidare questo meraviglioso mezzo…

    Un caro saluto con gioia e amore, grazie alla dottoressa Laura Bolzoni che si prende cura di questo giardino, di ogni singola aiuola, vialetto e fiorellino, e questa cura la si può vedere al di là delle risposte che riesce a soddisfare…grazie

    buona serata a tutti

  268.  
    chadisja
    3 dicembre 2009 | 22:20
     

    Ciao a tutti i fiori del meraviglioso giardino.
    Sera Dott.ssa come sta? mi mancano molto le sue risposte ai nostri post, ogni volta che mi collego spero di vedere la sua rosa ma è da un po’ che non la trovo.

    Sicuramente è molto impegnata ma la cosa che mi preme è quella che è tutto ok, che sta bene e che sicuramente si farà risentire. Grazie l’aspettiamo.

    Bravo Antonio3 leggo dai tuoi commenti che stai meglio e che stai affrontando il tutto in modo diverso.
    Bravo questo è il primo gradino che ti porterà alla vetta. Complimenti, ma nn avere fretta mi raccomando lasciati andare e accetta tutto cosi’ come si presenta la giornata.

    Ciao Simona ben arrivata. Hai letto il libro della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato? se nn lo hai fatto fallo subito li’ troverai la chiave, mi raccomando pero’ leggilo attentamente e se nn apprendi bene fermati e rileggilo in modo da assimilare e capire bene come uscirne fuori.

    Io lo rileggo sempre e ogni volta che lo faccio scopro delle cose nuove da apprendere e credimi che sono importanti per andare avanti.

  269.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 dicembre 2009 | 01:06
     

    Grazie Chadisja!

    Leggo con tanto interesse e con amore tutti i bellissimi commenti degli amati Fiori.

    Sono impegnata quasi giorno e notte in una nuova sfida con il Web Master, il nostro bravo giardiniere, nel creare una nuova grafica al Blog, dove i commenti si leggeranno meglio, dove gli articoli saranno più semplici da consultare.

    Spero tanto che piacerà!

    Sto anche lavorando al nuovo articolo, che avevo promesso ad Antonio 3 sul tema del senso di irrealtà e di sospensione dalla vita, che accompagna gli attacchi di panico.

    Mi da tanta gioia leggere i progressi e i punti di vista coraggiosi conquistati dalla nostra bellissima Paola, mi commuove vedere come a passi di danza la nostra Nic si sta avvicinando al suo futuro partner, (meriti davvero di avere vicino a te una persona che ti vuole bene!), adoro leggere tutti i nuovi nomi suggeriti al fiorellino di Alessandra, ammiro Antonio 3 per l’impegno con cui si dibatte tra gli aspetti vecchi della sua vita e le nuove conquiste (bravo!), sono contenta delle scoperte interiori della nostra Lucia, aspetto con fiducia che Simona conquisti la speranza che dal disturbo di panico si può uscire velocemente a qualsiasi età, nonostante sia comprensibilmente demoralizzata dai tantissimi anni di tentativi che finora non hanno dato i risultati desiderati.

    Ai mitici Michele e Nicola auguro di mantenere con forza e con determinazione la scelta che hanno fatto e di procedere verso nuove bellisime sfide!

    Non vedo l’ora che la nostra poetessa Francesca, sempre affettuosamente in compagnia della sua piccola, dopo aver concluso il progetto culturale e artistico a cui sta lavorando (amata avevi letto la condivisione di Claudio e del suo piccolino ? ecco il link dove si trova, clicca qui e qui ) torni a deliziarci con le sue stupende parole.

    Dolci fiorellini, vi porto tutti con me, nel mio cuore, al mattino presto quando mi alzo e ringrazio la vita per sua generosa bellezza, la notte fonda, quando la luce calda dell’alba saluta la pallida luna tra le rocce dolomitiche e rischiara il piccolo computer da cui vi scrivo, durante le impegnative giornate che trascorro ricordandomi che il fine ultimo della vita è la gioia e l’armonia!

    Insieme conquisteremo nuove comprensioni, nuove certezze e faremo nuovi passi verso la libertà di essere completamente noi stessi, di amarci così come siamo e di migliorare le nostre vite.

    Continuiamo a coltivare il nostro bellissimo giardino, come coltiviamo noi stessi e proteggiamolo dal freddo dell’inverno, perchè è prezioso!

  270.  
    simona
    4 dicembre 2009 | 16:44
     

    Ciao chadisja ,
    ringrazio te e la carissima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato per l’incoraggiamento e la speranza che mi date.

    Ho letto il libro più volte e se devo essere sincera i primi effetti positivi li ho già riscontrati, però prendo sempre le medicine e continuo la psicoterapia dalla mia psichiatra da 6 anni.

    Ora con voi però mi sento meno sola e , mentre prima di leggere il libro pensavo di essere l’unica al mondo a stare così male, adesso so che purtroppo è un problema comune a molti e il fatto di potermi sfogare con delle persone che hanno vissuto sulla propria pelle questa tragedia mi dà la forza per non sentirmi “diversa”.

    Perchè vi assicuro chi non ha mai provato un attacco di panico non può capire.

    Un abbraccio a tutti.

  271.  
    francesca
    4 dicembre 2009 | 18:43
     

    ……… Qui non c’è, qui neanche , qui neppure……… Ah, eccola !!!

    L’ ho TROVATA, cara Dottoressa ….!!!

    Come Chadiscja , io e la mia ” piccola “, insieme a tutti gli altri Fiori , La stavamo cercando, e dopo averLa tanto acclamata , finalmente abbiamo avuto Sue notizie!

    Ciao cari Fiori, buon pomeriggio carissima Dottoressa Corolla ; é
    stato bello , in questo periodo di ” silenzio ” dovuto , voluto e ricercato , ammirarvi da qui , nel Giardino Pensile , a volte
    intenti a darvi una spinta per cercare un timido raggio di sole,
    altre ad evitare improvvise quanto insistenti piogge , ed è stato
    altrettanto bello constatare l’ integrità dei vostri Petali, la profondità delle Radici , sempre ben salde al terreno ……

    Con soddisfazione ho ammirato quelli di Paola, in questo periodo ancora più levigati ma forti, con la sua determinazione ;
    quelli di Antonio, talvolta coi suoi dubbi e poi rinnovate speranze,
    quelli di Nic, pervasi da un batticuore ” diverso e più gradevole “,
    quelli super-nutriti di Lucia , desiderosi di speranza quelli di Simona, attenti nel movimento per sè e il suo bocciolo, quelli di Alessandra, quelli ingegnosamente solidali di Michele, quelli
    protesi con generosità di Daniela……e di tutti gli altri Fiori….. ma,

    pur avendo elencato un numero superiore all’ otto, ” come mai non siamo in otto “?…. perchè manca Sir Lancillotto ; il mio fratellino Nicola !!! speriamo sempre intento a provare ad
    ” estrarre ” la spada dalla roccia !

    Sì, io e la mia ” piccola ” , ( nel nostro piccolo ), stiamo seguendo la campagna per l’ Unicef che c’è in atto in questo periodo in
    molte città….. siamo piuttosto tese, in fibrillazione ed è più
    FACILE ” stare fermi nella tempesta , ignorare i sintomi , distrarsi ai primi accenni, concentrarsi su qualcosa , etc”, piuttosto che….
    raggiungere il luogo che dobbiamo frequentare…… voglio dire,
    da sole, nonostante tutto ….. per la verità, fra rimanere relegati in casa, in questi ultimi giorni, a terminare un po’ di ” corsa ” il
    tutto, ad apportare gli ultimi ritocchi , a tenere a bada una giusta dose di ansia (anticipatoria), a seguire il ” resto”, non rimane molto tempo per ” allenarsi “….. i percorsi ormai sono
    più o meno gli stessi , non proprio circoscritti , ma ancora teniamo a ” debita distanza ” le distanze……

    in ogni caso oggi un po’ di relax….. si riprende sabato e/o domenica….. spero l’ affluenza
    sia buona, visto che c’è un ponte di mezzo, e ancora migliore
    l’acquisto di foto che non hanno nulla da invidiare a quadri ;

    speriamo buona anche la vendita della simpatica bambola-
    simbolo, la pigotta ….. la mia piccola ne è affascinata e riesce a volte a distrarmi lei, nell’ ammirare il vestito di una, il colore dell’altra, tutte molto colorate …. capisco che stiamo bene dove
    c’è profumo di fantasia e creatività ….. gli ” adulti “, sì, ci piacciono, non li disdegniamo, li frequentiamo ; l’ importante è che siano ” bimbi ” dentro, bimbi rugosi, perfino vecchi, ma ….sempre e
    solo bimbi , magari come sempre col desiderio di imparare qualcosa di nuovo, di entusiasmante, edificante…..

    A proposito di imparare , anzi di ….. ripassare , cara amatissima Dottoressa, sì, il blog – Giardino credo d’averlo visitato tutto, o quasi tutto , forse l’ avere in comune con Claudio, un amore smisurato
    per il nostro ” piccolo “, mi era sfuggito….

    Bello che anche
    gli uomini diano spazio e valore alla loro parte ” piccola “
    , se
    occorre ; non credo sia solo una necessità prettamente
    dell’ intuito femminile …. e come sempre io e la mia ” piccola “,
    insieme agli altri Fiori tutti, siamo affascinati , commossi e
    riconoscenti nel leggere i Suoi interventi , i preziosi e deliziosi
    commenti ai nostri….. commenti !!!

    Stasera mi regalerò la rilettura del Suo libro, come consiglia Chadischja ; se non Le dispiace, staremo un altro po’ in compagnia Sua e degli altri Fiori , e per rendere più gradevole
    e accogliente la mia piccola casa , che in qualche maniera spesso
    Vi ospita, ora…… via….. vado a darle un’ ulteriore sistematina !

    un caro saluto e ABBRACCIO

  272.  
    NIC
    4 dicembre 2009 | 23:00
     

    Dolci fiori e gentile Corolla, buona sera,
    grazie con affetto alla carissima Paola per i suoi consigli , che mi hanno commossa , essendomi sentita toccata in pieno dall’argomento..

    Grazie, Antonio3 per la tua profonda sensibilità ed il tuo consiglio, sì, credo tu abbia proprio ragione, se un ragazzo mi ama, mi amerà per tutto, nel bene e nel male . Però spesso mi scoraggio in proposito …

    Cara Dottoressa, grazie delle sue parole di grande affetto : magari diventasse davvero il mio partner.. !

    Fatto sta che lo penso come una ragazzina, quando vado a ballare il giovedì sera in un locale , dove vengono alcuini del corso , tra cui lui , ballare con lui mi fa battere il cuore più forte e, quando torno a dormire, faccio fatica a prendere sonno!
    Torando alla cara Paola, io credo di essere terrorizzata al pensiero di staccarmi dai farmaci, perchè ho molta paura dei sintomi dovuti alla mancanza e non sono certa di potere condurre una vita “normale”.

    Io purtroppo non ho acquistato il libro della cara Dottoressa, ma credo che lo farò presto.

    Dolce notte a tutti i fiori imbiancati dalla neve? Qui oggi era acqua e neve, le montagne intorno sono state coperte , che bello!

    Con affetto , Nicola ci sei ?

    Nic

  273.  
    stella
    5 dicembre 2009 | 08:34
     

    Per Antonio 3

    Buongiorno a tutti! Sta notte brutti sogni e risveglio con l’ ansia…..sob….!
    Caro Antonio ho vissuto anch’ io una situazione simile alla tua (litigi dei genitori…), anche se non siamo i diretti interessati, essendo persone molto sensibili, assorbiamo il problema e secodo me e’ questo che ci fa “impazzire…”
    Io ora convivo, trascinando ancora residui di ansia che ogni tanto compaiono….
    E quelle cose che hanno scatenato in me queste reazioni negative, non le posso cancellare ma cerco di metterle in un archivio da aprire il meno possibile…e quando si ripresentano ffrontarle con una certa “indifferenza”, cercando di essere consapevole che i problemi di altri non sono i miei!!!!! E non mi devo far coinvolgere emotivamente, ma magari dar un aiuto o un consiglio a loro!

    Sai se la Dottoresa si caricasse di tutti i nostri problemi….!

    Non e’ facile, ma bisogna provarci concentrandosi su quello che ti stai occupando in questo momento…amici, lavoro, ragazze…e quando il pensiero -no- compare e non e’ un problema fondamentalmente tuo…cancellalo dal desktop della tua mente….

    Con i miei attacchi di panico andavo a fare visite mediche per i vari sintomi….un medico mi ha guardata in faccia, mi ha chiesto se ero stressata e ha voluto che gli raccontassi la mia infanzia…..Puf ecco il l’ origine del problema…! Mi ha chiesto se avessi un compagno perche’ lui mi puo’ aiutare….E che queste cose ci capitano perche’ siamo persone speciali….

    Ci parlavi dello stress del lavoro…feste natalizie…che lavoro fai??:-)
    Finite le Feste Natalizie buttati nel relax, anche se e’ difficile facendo le cose che piu’ ti rasserenano e ti rendono tranquillo interiormente…
    Il lavoro prendilo come un passatempo e se non ti piace cercane un altro perche’ e’ la nostra seconda casa dove passiamo piu’ tempo!

    Ciao e buonagiornata a tutti i fiori del giardino…

  274.  
    lucia
    5 dicembre 2009 | 10:13
     

    Ciao Nic, ciao a tutti gli amici del giardino, che invidia per la neve!!!
    io la vedo da lontano, mi piace, mi affascina e spero nevichi presto anche nella mia zona, mi accorgo che gli adulti tendenzialmente non amano questa stagione con le rispettive precipitazioni, personalmente in questo argomento mi sento molto bimba, che spera e guarda attraverso i vetri, la gioia di giocare sulla neve e con la neve e poi ma quanto è buona??? anche con la spremuta di arancia diventa una prelibatezza…

    va bè dopo questo lieve volo ritorno da te Nic per dirti che per qualche anno all’età di 20 anni ho preso farmaci, un bel giorno decisi che volevo diminuire per cominciare a smettere, la mia dottoressa di allora mi disse che “quella roba” mi avrebbe accompagnata per la vita! mi dissi: no, non ci sto ci deve essere ben altro e cosi cominciai una ricerca e cammino dentro e fuori di me, morale nel giro di un mese sospesi tutto, probabilmente la motivazione era alta, l’orgoglio pure, il desiderio di uscire da quella gabbia, che per altro non mi faceva stare meglio, era elevato e grazie al supporto della medicina naturale e dei cari fiori di Bach ho fatto il salto, e po va bè ora mi ritrovo a lavorare su questo punto perchè ho perso il libretto istruzione della mia splendida macchina, ma sto rimettendo insieme vari pezzi, ho scoperto che non sia stato un male avere perso il libretto perchè mi sto accorgendo che quello che funzionava prima ora non serve più, o devo modificarlo, ancora una volta ho compreso l’importanza della legge della relatività…

    Ah dimenticavo, ll libro della cara dottoressa Laura Bolzoni Codato è multifunzionale, vale la pena di acquistarlo e leggerlo, leggerlo e ri-leggerlo…

    grazie per questo spazio, auguro a te Nic e a tutti i cari fiori una splendida giornata ricca di tutto ciò che più desiderate!!!

  275.  
    ANTONIO 3
    5 dicembre 2009 | 11:29
     

    buon giorno a tutti

    sempre più felice di fare una passeggiata fra voi

    al seguito di questi giorni terribbili passati ho capito cose non capite prima, rileggendo il libro Panico Vinto! varie volte ti rendi sempre più conto di qualè il tuo vero problema , e purtroppo se non ti rivengono gli attacchi neanche te ne rendi conto, vi spiego meglio.

    in questo periodo ho capito da dove è arrivato il mio brutto momento di panico,dove il mio sintomo più invalidante è la paura di perdere il controllo.

    come vi ho scritto nei commenti precedenti negli ultimi anni ho fatto dei passi molto grandi come quello di aquistare una nuova attività e di crearmi una famiglia quindi significa di aver fatto tutte cose nuove quali ti mettono in discussione e in combattimento con tante altre persone perchè come ben sapete specialmente qui al sud non è una cosa facile avere delle attività propie purtroppo viviamo in una realtà complicata piena di inciviltà e disonestà quale razza per costituzione non appartengo una delle belle cose ,fortunatamente acquisita nella mia famiglia di origine

    vi spiego l altro giorno ero andato alla cassa a sostituire una delle cassiere , mentre ero li si presentano altre persone che mi desideravano, quindi io entro subito in una situazione di stress, ma fin qui ci siamo ,bastava dire alle persone di aspettare qualche istante e poi si sarebbe risolto tutto ma dato che sono una persona sensibile passo dallo stress ad un mini attacco di panico perchè come sapete si comincia ad ascoltare i sintomi che il nostro corpo avverte nella situazione di stress,ed ecco che come per magia l attacco parte e mi sento subito in una situazione la quale mi potrebbe far perdere il controllo la paura mi assale e lami a sicurezza svanisce , tutto diventa irreale, perdo la percezione del tempo presente e mi sento subito quel bambino indifeso mentre i suoi genitori si uccidevano di botte e non sapeva cosa fare e a quale madonnina appendersi aspettando che tutto finisse, forse è questo il motivo che io ho cosi tanta paura di perdere il controllo perkè la mia memoria ricorda tragici eventi di perdita di controllo vissuti di notte e di giorno e io automaticamente quando perdo il mio tempo presente finisco nel tragico evento

    ed ecco perkè vivo costantemente situazioni del genere avendo a che fare tutti i momenti con persone diverse che in molti casi neanche conosco quindi vivo costantemente uno stato di insicurezza di me stesso, ma allo stesso momento non posso mica buttere tutto quello creato fino ad ora con il sudore di un ragazzo sempre solo ,senza l aiuto di nessuno perkè dovete sapere che tutto quello che ho creato è tutto frutto dei miei sacrifici nessuno mi hai regalato niente perkè come avete capito mio padre non ha mai pensato a fare qualcosa per il nostro bene ma solo disastri.

    dottoressa e amici fiori vi chiedo cortesemente dei consigli per poter superare tutto questo .
    Spero di essere stato chiaro
    vi rispetto e vi amo nel modo più assoluto come penso sia la stessa cosa voi proviate nei miei confronti
    dottoressa se vi capita di leggere il mio commento vi chiedo un ottimo consiglio a questo disagio cosi potrò superarlo in modo più semplice

    un affettuoso saluto

    antonio3

  276.  
    Sergio
    5 dicembre 2009 | 12:52
     

    Gent. ma Dott. Bolzoni,

    ho appena finito di leggere il suo libro che ho trovato molto interessante.

    Soffro di ansia e attacchi di panico da circa tre anni e avrei diverse domande da farle in privato.
    Non so come mettermi in contatto con lei ma sento che è la persona giusta per risolvere definitivamenteil mio problema.
    La ringrazierei se potesse fornirmi un indirizzo e mail privato dove scriverle e raccontarle la mia storia; sarei inoltre interessato ad incontrarla personalmente magari in uno dei suoi seminari sul panico.

    Attendo una sua gentile risposta sulla mia casella di posta elettronica e intanto la ringrazio per l’aiuto che ogni giorno con Amore offre a chi soffre di questo disturbo.

    A presto

  277.  
    ANTONIO 3
    5 dicembre 2009 | 16:32
     

    scusate ragazzi se prendo sempre di più spazio nel blog ma solo qui riesco a sfogarmi liberamente e solo qui so che cè qualcuno che mi può capire per davvero

    perchè qui sta diventendo sempre di più un periodaccio dove la sorte non mi lascia propio stare oggi nuove liti dai miei e il bello ke kiamano sempre me per risolvere i problemi non immaginando neanche un po di quello che sto passando perkè con loro non ho mai parlato del mio problema con le crisi di panico,perkè penso non potrebbero neanche capire cosa significano

    cara stella ti ringrazio per la solidarietà che mi hai dato e il buon consiglio ma vedi i brutti eventi si ripresentano sempre e non è facile scrollarteli di dosso

    il lavoro che faccio lo hai letto poi nel post precedente e non ti nascondo che quando ho letto il tuo commento ho pensato kissà se si può kiedere di poterti conoscere meglio , magari su di una chat come facebook magari per scambiare qualke kiakkiera in più dato che il nostro problema è quasi simile …

  278.  
    lucia
    5 dicembre 2009 | 17:55
     

    Ciao Elena,

    cavalca questo momento storico e fai ciò che deve essere fatto, fai yoga perfetto, desideri iscriverti ad un corso?
    Fantastico!
    Tutta energia che si muove, che si muove in uscita, verso l’alto quindi molto positiva, per la Medicina Tradizionale Cinese si parla dell’elemento legno, elemento collegato alla rinascita,all’inizio, all’energia della primavera, per darti un’idea pensa al semino sottoterra che aspetta l’arrivo della primavera e si spacca (muore) con un energia fortissima e questo seme si trasforma, buca la terra, il cemento e tende verso l’alto, pensa che trasformazione e che forza, quindi analogicamete il tuo desiderio di fare cose nuove parla di trasformazione e vitalità e poi la relazione di coppia penso sia un altro punto fondamentale che ti potrà aiutare… nelle culture orientali si chiama “innamoramento”, se m’innamoro delle cose che faccio, se svolgo le attività con amore, creerò dentro di me un profondo nutrimento e quindi una grande trasformazione.

    Rispetto al corso di riflessologia mi sento di dirti che è una tecnica interessante, molto bella, molto varia,anch’io ho partecipato ad un seminario e ti garantisco che ne è valsa la pena.

    Un caro abbraccio con affetto e una tenera carezza a tutti i fiori di questo magico giardino!

  279.  
    stella
    6 dicembre 2009 | 00:18
     

    Per Antonio 3

    Hey ti sei aperto un’ attivita’! Grande!

    Piacerebbe anche a me ma le finanze non aiutano! Anch’ io quello che ho me lo sono costruita! Con i miei genitori ho un bel rapporto, col papa’ e’ piu’ ingarbugliato” da quando hanno deciso di prendere nuove strade….lui ha molto sofferto…e figli poi fanno un po’ da parafulmine…non mi ha mai fatto mancare niente ma neanche viziata! E meno male!

    Per un periodo ho cominciato ad avere le vertigini in discoteca! Ho evitato i tacchi per un bel po per paura di cadere….
    Il bello e’ che mi trovavo in un luogo divertenete, con le amiche…ed eccolo che arriva! Ad un certo punto mi sono detta -perche’ mi devo rovinare la serata per un attacco di panico?? e’ solo un attacco di panico!!! Respiri profondi, una boccata d’aria….e quando e gambe non tremavano piu’ via si riparte…

    Col mio compagno quando mi capita ne parlo!!!Chi meglio di lui!

    quando sono in difficolta’ cerco di uscire e prendere aria!

    Sei al contattato con i clienti e sei tu al comando!
    Ti senti soffocare dalle troppe richieste?

    Fa come il mio responsabile….scusa devo rispondere, una telefonata importante….prendi aria e rtorni piu’ brillante e sicuro a testa alta..hai tu il potere…che fortuna….!

  280.  
    stella
    6 dicembre 2009 | 00:24
     

    Per Antonio 3

    Dimenticavo…

    Non sei solo…acconto a te c’e’ la famiglia che ti sei creato…!!!

  281.  
    Alessandra 2
    6 dicembre 2009 | 18:18
     

    Io ho paura di non uscire da questi problemi di salute….nn penso che imbottirsi di farmacia sia la giusta soluzione!! ma bisogna avere il coraggio di farcela..anche se non è facile :)

  282.  
    nicola
    7 dicembre 2009 | 21:34
     

    Ciao Nic, ci sono, ci sono.

    Leggo sempre con piacere i vostri commenti, le vostre risposte. Purtroppo ho sempre poco tempo e non riesco mai a scrivere qualcosa. Però vi porto sempre con me.
    Stasera la città è piena di falò, mi ci sono avvicinato ma, amici, il mio cuore è scaldato molto più dalla vostra sensibilità.

    Vi abbraccio tutti.

    P.S. Ciao sorellina ( tu sai chi sei)

  283.  
    Michele
    8 dicembre 2009 | 09:07
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici!
    Evviva, siamo ufficialmente entrati nel periodo natalizio, quello che personalmente adoro!

    Che bello andarsene in giro per la città, fra le mille vetrine scintillanti di luci e decorazioni, osservare dolcemente la frenesia della gente nella corsa “all’ultimo acquisto” e sentire l’aria quasi pungente di dicembre accarezzarti il viso…e quell’odore caratteristico…bello bello bello!

    Oh…cosa vedo!

    Anche nel nostro meraviglioso Giardino-Blog spuntano nuovi fiori, come splendide stelle di natale, mentre, proprio lassù, si intravedono grandi pini ed abeti tutti innevati!

    Insomma, una ventata di festa!

    Un grandissimo saluto, come sempre, alla nostra luminosissima stella, ovvero la Dottoressa, e a tutti gli splendidi fiori del giardino: Francesca, Carmela, Erika, Paola, Antonio, Antonio3, Nicola, Alessandra, Alessandra2, Nic, Elena, Simona, chadisja, Sergio (benvenuto!!!), Stella, Lucia, Federica e tutti tutti tutti (siamo davvero in tantissimi)!

  284.  
    ANTONIO 3
    8 dicembre 2009 | 10:59
     

    BUON GIORNO A TUTTI
    DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO!!!!!!! SONO DESIDEROSO DI LEGGERE QUALCHE COMMENTO SUO ,PERCHè SONO COSI PIENI DI SAGGEZZA E AMORE !!!
    IO CI SPERO COSI TANTO ALLE SUE RISPOSTE PER LA RISOLUZIONE DEL MIO PROBLEMA
    PORGO I MIEI RINGRAZIAMENTI A STELLA LA QUALE MOLTO DOLCE E COMPRENSIVA

    AMICI ,DOTTORESSA , VI VOGLIO CHIEDERE UN CONSIGLIO
    A ME OGNI VOLTA CHE CAPITA UN EVENTO DI PANICO COME QUELLO DEI GIORNI SCORSI HO DIFFICOLTà A RIMETTERMI IN SESTO ,MI SPIEGO MEGLIO:HO AVUTO LO SCOSSONE DI PANICO ?OK!POI CON TANTA VOLONTà CON L ESPERIENZA DEI VECCHI ATTACCHI LI HO SUPERATI MEGLIO E FIN QUI CI SIAMO MA POI MI SONO RIAPPARSI LE BRUTTE INSICUREZZE , IL PROFONDO VUOTO ,E IL RESTO TIPO MI CAPITA QUESTO:HO COME L IMPRESSIONE CHE TUTTI MI GUARDINO CON OCCHI STRANI COME SE FOSSI UNO FUORI DI TESTA ,HO TANTA PAURA DI FAR CAPIRE AGLI ALTRI CHE MI SENTO INSICURO DI ME STESSO . AD ESEMPIO DOMENICA VENNE UN AMICO A CASA E ANDANDO VIA MI DISSE :ANTONIO PERò HAI UN VISO COSI ABBATTUTO ,COME MAI?. E DA QUELLE PAROLE SONO DIVENTATO ANCORA PIù INSICURO CON GLI ALTRI,

    AVENDO DIPENDENDI E PERSONE CHE CONTANO SULLE MIE QUALITà (TIPO FORNITORI QUALI DEVONO RISCUOTERE OGNI FINE MESE ,I DIPENDENTI GLI STIPENDI E LA MIA FAMIGLIA QUALE CONTO TANTO SU DI ME)ED ECCO CHE COMINCIO A VIVERE DI NUOVO MALE SEMBRA DI DIMENTICARE TUTTO DI SBAGLIARE SEMPRE ECC.

    COME SI FA AD USCIRE DA STO CASPITERINO DI CIRCOLO VIZIOSO DI PENSIERI?FORSE CI VORREBBE UNA SPINTA CHE MI BUTTEREBBE FUORI , NELLA VERA VITA REALE NEL CONTATTO CON GLI ALTRI NELLA SOCIALIZAZIONE COME FACEVO PRIMA MA HO TANTA PAURA DI AFFRONTARE TUTTO QUESTO A VOLTE MI SENTO COSI INCAPACE DI FARLO E DI AFFRONTARLO

    VOI RAGAZZI E CARA DOTTORESSA A QUESTO PUNTO COSA POTREBBE CONSIGLIARMI?PER DARE UNA SVOLTA A TUTTO QUESTO?
    ASPETTO UNA VOSTRA RISPOSTA !!

    VI VOGLIO TANTO BENE

    GRAZIE ANTONIO!!!!

  285.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    8 dicembre 2009 | 13:14
     

    RISPONDO AD ANTONIO 3 sul tema: L’IMPORTANZA di CONTINUARE a LAVORARE su di TE, IGNORANDO LE VECCHIE MODALITA’ E I VECCHI PENSIERI, CON CUI SI MANIFESTANO LE SENSAZIONI DI PANICO

    Ti confermo che stai conquistando dei bei risultati nella tua personale lotta contro i vecchi meccanismi e le solite noiose tendenze a ripetere automaticamente sempre gli stessi pensieri e gli stessi sentimenti, ormai super-conosciuti prima, durante e dopo gli attacchi di panico.

    L’ostacolo maggiore adesso potrebbe essere uno solo: non fare quello che stai già facendo molto bene quotidianamente nel tuo supermercato e nella tua vita privata.

    La mancanza di continuità nell’applicazione della tecnica di ignorare le brutte sensazioni e nell’ acquisire una nuova e solida abilità nel rimanere concentrato sui tuoi veri, reali fini della vita anziché sul mondo illusorio e irreale del panico è il maggiore impedimento a ottenere la meritata vittoria.

    La soluzione a questa barriera è semplice: continuare, continuare, continuare.

    Nel nostro Giardino-Blog dagli amati Fiori e da me, (non ti preoccupare se non riesco a rispondere sempre e subito a tutti i bellissimi commenti dei lettori, perché mentre voi siete splendidamente tanti, io sono da sola, però sappi che ci sono sempre!) ricevi il nostro sostegno, l’incoraggiamento, un personale contatto, che possiamo senza dubbio chiamare amore, che unito al tuo impegno pratico e alla certezza di potercela fare, ti porterà a ottenere nuove conquiste e meritati successi!

    Non preoccuparti di come puoi apparire agli altri: cerca tu di sentirti sereno e rilassato nonostante devi zompettare di qua e di là, dalla cassa, agli scaffali, al contatto con i fornitori…

    Segui il RITMO del tuo lavoro, come una danza, che non è STRESS!

    Canta quel pezzo di opera:”Figaro qua…. Antonio là ….tutti mi vogliono, tutti mi cercano….eccomi qua…eccomi là….”

    Se i clienti e i fornitori ti vedono un po’ “spettinato” e pallido va bene, è accettabile, chi non lo sarebbe essendo così impegnato su tanti fronti con un ritmo così rock nel lavoro?

    Sii aperto interiormente alla tua nuova vita e alle tue nuove scoperte, non ascoltare la paura dell’ignoto e dello sconosciuto che ti rende insicuro e oscillante emozionalmente!

  286.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    8 dicembre 2009 | 13:24
     

    Grazie Michele!

    Anch’io come te adoro l’atmosfera magica del Natale.

    In questi giorni qui ha nevicato, tutto il paesaggio è diventato candido e pulito.

    Ho iniziato con gioia a decorare la casa con i calendari dell’Avvento, le candeline, le corone di abete, di agrifogli e bacche di ginepro, gli angioletti, tra un po’ metterò le lucine dorate nel giardino e appenderò le palline colorate sui rami del grande albero, che adesso è pieno di uccellini, che a turno, sotto i fiocchi di neve che scendono lenti, vengono a prendersi i semini di girasole posti per loro nei cestini sulle finestre.

  287.  
    PAOLA
    8 dicembre 2009 | 18:20
     

    Carissima e splendida dottoressa Laura Bolzoni Codato e carissmi fiorellini profumati di questo splendido giardino,avete passato un buon week end?

    io si grazie,sono stata 2 giorni alle terme con marito e 2 carissimi amici.
    sono partita con un’ansia allucinante addosso,ho sempre paura di allontanarmi tanto da casa,ma sono andata e sono stata bene,mi sono rilassata,ho visto la neve che qua da me non è ancora arrivata ed ora sono tornata,riportando con me i miei soliti dubbi e le mie paure.

    La mia paura più grande ed alla quale non posso fare a meno di pensare?

    perdere i miei genitori,soprattutto mia mamma ,è un pensiero che mi accompagna spessissimo e non mi fa vivere serenamente,loro ci sono sempre stati per me,mi hanno sempre aiutata e sostenuta in tutto e per tutto,e anche quando mi sono sposata non mi sono allontanata da loro perchè abitiamo in una bi-famigliare (noi sopra e loro sotto),ho sempre contato su di loro e loro su di me,ed ora che stanno invecchiando ho il terrore di perderli,vado in ansia persino quando vanno via in auto da soli perchè magari non posso accompagnarli…non sono mica normale!!!!

    Vorrei sempre saperli in casa al sicuro pur sapendo che è assurdo,che devono vivere la loro vita,ma sono angosciata ogni volta che so che non sono in casa,persino quando sono da mio fratello che ha più bisogno di me di loro.

    Mia madre mi da anche una mano in negozio…insomma è parte integrante della mia vita al 100%.

    Lo so che dovrei staccare il cordone ombelicale ma non so proprio come fare,continuo a sentirmi figlia in tutto e per tutto ed allo stesso tempo sento di doverli proteggere come loro hanno sempre fatto con me.

    Lo so che molto probabilmente tutto questo loro affetto e questa loro protezione mi hanno reso debole sotto molti punti di vista,sento di non potercela fare senza di loro,e quando penso che un giorno non ci saranno più mi sembra di impazzire e spesso penso che quel giorno morirò anche io.
    Dottoressa la prego,mi dica come uscire da questo turbine di emozioni,io mi fascio la testa già prima di essermela rotta,e da quando mi accompagno al panico ancora di più.cari amici,leggo che alcuni di voi hanno rapporti burrascosi con i propri genitori,io non è che non ci litigo,ci bisticcio eccome,ma loro sono tutto per me ed ho veramente paura di non farcela senza di loro,non ricordo situazioni della mia vita dove loro non mi abbiano aiutata…e forse questo è un male.

    Qualcuno di voi ha il mio stesso problema?

    scusate lo sfogo e grazie per l’attenzione.

  288.  
    simona
    9 dicembre 2009 | 11:05
     

    Carissima Dott.ssa Laura, come faccio a spere quando e dove tiene i Suoi interessanti seminari?? Mi piacerebbe molto partecipare. Un abbraccio

  289.  
    ANTONIO 3
    9 dicembre 2009 | 13:25
     

    buon giorno a tutti

    dottoressa Laura Bolzoni Codato !!!!!!!!
    grazie per l esaudiente risposta la quale mi ha dato tanta tranquillità
    ho bene inteso quello che voleva farmi intendere e sa che ha propio ragione e propio come dice lei , solo che tante volte non è facile non cadere nel solito tranello e quando ci sei dentro ti ci agiti come un pesce fuor d acqua come se non avessi scampo .

    Appunto l altro giorno ,mi capitò di vedere una macchina che investi un cane senza ucciderlo,
    notai bene quel cane che scappava dalla paura !!!scappava senza sapere dove andare come impazzito senza saper dove rifugiarsi, ed è propio cosi che ci sente quando sei avvolto dal panico come quel cane che pur volendolo abbracciare per dargli conforto mi avrebbe morso

    ma alla fine è come dice lei bisogna continuare ,continuare continuare
    per capire che è solo una bruttta allucinazione un brutto sogno , una cosa inesistente una brutta abitudine di pensare devo solo dare il tempo giusto al tempo per poter smaltire il tutto anche non essendo facile poikè il mio lavoro non mi permette tanto di rilassarmi
    e voglio confermare che tutto questo lo devo a lei e ai suoi stratagemmi come il libro e il blog che sono di tanto aiuto a noi lettori avvolti dal panico

    senza di lei ,almeno io sarei rimasto a pensare che questo probema era irrisolvibile perkè non avrei mai capito di cosa si trattasse realmente.

    ragazzi:devo confermare una cosa vera :la medicina non serve a risolvere il problema propio perkè se non soffri gli attacchi non ti rendi mai conto di quello che ti è veramente successo

    Io personalmente non ne ho mai preso anche se la tentazione è stata sempre forte perkè soffrire è troppo brutto,ma forse ti da la possibilita di crescere per davvero di diventare come davvero sei edi dare tutto te stesso a chi metterai al mondo!!!!!speriamo bene!!!!!!!

    però mi sento più sicuro perchè so che dio mi ha dato veramente una chans eccezionale LA DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO
    QUALE PERSONA FANTASTICA

    GRAZIE ANCORA

  290.  
    Nina
    9 dicembre 2009 | 16:36
     

    Cara dottoressa,
    ho appena finito di leggere il suo libro e così ho deciso di scriverle.
    Ho avuto il mio primo attacco di panico nel dicembre 2006….mi mancavano 1 esame e la tesi per finire l’università. Spaventatissima inizio subito la psicoterapia con una dottoressa bravissima (che aveva avuto in cura mia madre che purtroppo è morta per un cancro quasi 8 anni fa ormai). Ah dimenticavo: l’attacco mi arriva dopo anni di un’anoressia nascosta praticamente a chiunque. Rifiuto di curarmi con psicofarmaci e inizio un percorso psicologico che nel giro di 2 anni e mezzo non solo mi guarirà completamente dall’anoressia ma mi permetterà di affrontare attacchi di panico e agorafobia fino ad uscirne completamente, tanto da finire l’università e laurearmi con il massimo dei voti questo ottobre. Senza staccare mai la spina (nel frattempo ho anche aiutato il mio ragazzo che convive con me e che si è operato per una fistola a febbraio di quest anno) inizio a lavorare e a frequentare una scuola di professionalizzazione legale perchè il mio sogno è quello di fare il magistrato antimafia. Dopo più di un mese di corse (al mattino come praticante in tribunale e il pomeriggio a scuola), un bel mattino l’attacco di panico mi torna mentre sono in macchina per andare al lavoro. Non posso dire che sia stato un fulmine a ciel sereno perchè da qualche settimana mi sentivo un po’ angosciata in certi momenti ma lo addebitavo al fatto che finalmente avevo ripreso completamente in mano la mia vita…facevo tutto : prendevo treni, macchina, metro e affrontavo situazioni stressantissime da sola. E in fondo mi portavo dietro la sensazione del “vedrai che adesso questo bel sogno finisce di nuovo”. Impossibile spiegarle in un commento tutte le difficoltà che mi porto dietro (2 genitori che non son mai andati d’accordo, una mamma morta di cancro quando avevo 18 anni, e il trauma di scoprire che mio padre aveva un’altra figlia quando ormai questa aveva 5 anni). Ma piano piano avevo ricostruito tutto: i rapporti con mio padre, la laurea, il nuovo rapporto d’amore con mia sorella. E tutto senza un farmaco. Inutile dirle che in questi giorni mi sento esattamente come lei quella notte di natale in cui ebbe la ricaduta: ho accettato di prendere 20 gocce di xanax al giorno, ma piango tanto e mi sento sconfitta perchè dopo tutti i traguardi che ho tagliato affidarmi a uno psicofarmaco mi fa male. Anche perchè so benissimo di non essere malata, so che dipende da me…tanto che la dottoressa mi dice che lo usiamo in dosi blande semplicemente per tamponare in momento di forte stress e continuare nel percorso che è molto simile a quello che descrive lei nel suo libro. Nel frattempo avevo pensato di allentare un po’ il mio stile di vita quantomeno fin dopo la pausa natalizia per tirare un po’ il fiato, facendo solo le cose che obbligatoriamente mi competono. Lei cosa dice? Da un lato il pensiero mi tranquillizza dall’altro ho paura che in questo modo di dar unicamente retta alla mia paura (dopo l’attacco mi sono tornati pensieri agorafobici) e di peggiorarlo. Dall’altro so che ho molto bisogno di un po’ di riposo. E’ vero sono una persona sensibile, ma sono anche forte. Ho la forza dei miei sogni che mi accompagna. Quando ho letto nel suo libro che gli ansiosi dovrebbero sciegliere una vita con poche responsabilità un po’ mi sono dispiaciuta perchè diciamo che il magistrato antimafia non è proprio il mestiere più tranquillo del mondo! Ma gli unici momenti in cui sento di voler cambiar strada sono quelli in cui mi faccio sopraffarre dalla paura….forse è proprio questo il mio problema: la paura che tutto quello che ho sofferto nella mia vita mi impedisca di realizzare tutti i miei sogni scegliendo una vita più “tranquilla”, ma che mi fa perdere quel sorriso e quella luce negli occhi che mi vengono solo quando parlo di certi argomenti.
    Scusi per il commento lunghissimo, che è più che altro uno sfogo, ma credo che lo comprenderà benissimo.
    Cordiali saluti

  291.  
    ANTONIO 3
    9 dicembre 2009 | 20:49
     

    buona sera a tutti
    ciao paola ho letto il tuo commento
    non sai come ti invidio per questa cosa sai……
    penso che tu sia propio fortunata ad avere due genitori cosi
    ma guarda un po ti viene il panico

    pensa che a me è al contrario quando li vedo mi viene,appunto oggi mi hanno dato problemi con i propi litigi burrascosi e assurdi senza motivo come due bambini agressivi e privi di coscienza

    paola pensa una dolce cosa:che i tuoi genitori ti hanno dato e insegnato tanto per cui stai serena quando un giorno non ci saranno più avranno lasciato a te la cosa più bella, tutto il loro amore quale molto importante per la tua futura vita dove tu ne farai frutto anche senza di loro

    pensa a me e rilassati che lasciano solo una gran rabbia e una gran voglia di averli veduti felici invece mi lasciano solo brutti ricordi e paure che in questo momento ci sto facendo i conti per davvero.
    ma grazie alla dott. laura sto cercando di risolverli alla meglio pur dovendo combattere ancora vivamente con i problemi del passato che sembrano non volersi propio allontanare dalla mia vita
    dovrò essere più che forte ma come ho scritto prima la sofferenza fa crescere.

    certo che a me farà diventare propio un gigante!!!!!!!!!!è
    un saluto a tutti

    antonio

  292.  
    PAOLA
    10 dicembre 2009 | 08:44
     

    Grazie Antonio 3 per il tuo sostegno,

    è veroche è assurdo che io non riesca a vedere il lato bello che mi hanno dato i miei genitori con tutto il loro amore,sono io che sbaglio,che mi crogiolo sempre nel loro amore e non mi permetto di crescere e lasciarmi andare ma continuo a sentirmi la loro bambina anche a 34 anni.

    Mi dispiace per la tua situazione,ma questo non ti ha impedito di crescere,farti un’attività solida ed una bella famiglia che ti ama e ti sostiene.
    Anche se i tuoi non sono stati un buon esempio tu sei stato bravissimo ed hai realizzato da solo quello che non ti hanno dato loro.

    Sei migliore di loro e sicuramente tua figlia (come si chiama?) crescerà con dei sani valori,io invece ho sempre paura di non essere all’altezza dei miei genitori e delle loro aspettative,ho sempre paura di deluderli come spesso ho fatto in passato…girala come vuoi non siamo mai contenti!!!!!
    Però ci vuole la forza di continuare la propria vita qualsiasi cosa accada.

    Grazie ancora Antonio,mi hai fatto capire che comunque ho una bella fortuna.

    A presto ciao

  293.  
    nicola
    10 dicembre 2009 | 11:07
     

    Cari amici fiori,

    leggo sempre con molto interesse i vostri commenti, a volte sorridendo, a volte piangendo, a volte preoccupandomi, a volte riscoprendomi intenerito, ma sempre più forte delle vostre emozioni e sensazioni.

    Spesso ho dovuto constatare come le vostre paure siano anche le mie.
    Prima fra tutte quella di non riuscire definitivamente ad abbandonare i farmaci.
    Mi rendo conto che la stessa situazione che a volte mi fa stare male, altre volte riesco ad affrontarla più serenamente, come se tutto fosse quasi casuale, o meglio dipendesse da una moltitudine di fattori e dal loro concatenarsi dipendesse lo scatenarsi o meno dell’ansia in una determinata situazione; se sono stressato, stanco, se ho dormito poco, se mi sono agitato o innervosito, dalle aspettative che ho avuto della situazione…da questo e da tante altre cose dipende se starò male o riuscirò ad affrontare una determinata situazione con serenità.

    Sto eliminando i farmaci in maniera graduale ed è strano come a volte sto meglio se la sera precedente non ho assunto l’ansiolitico e a volte se l’ho assunto.

    E questo se da un lato mi manda un pò in confusione dall’altro mi fa capire come spesso quei fattori di cui parlavo prima siano determinanti più del medicinale stesso.

    A volte mi rendo conto che la mia attenzione, soprattutto di sabato, sia focalizzata su quello che farò la sera e così perdo il tempo presente.

    Ho capito che è soprattutto la folla a farmi stare male.

    Ho cominciato a stare male in posta e allora ho cominciato a scrivere, a descrivere le sensazione che stavo attraversando e sono stato meglio, l’ho superata.

    Ho dovuto accompagnare mia suocera in ospedale, la situazione era molto critica, mi sembrava di partecipare ad una puntata di E.R. Medici in prima linea.

    Le hanno fatto cinque trasfusioni di sangue, sono stato male e nonostante ciò ho dovuto fare coraggio a mia cognata che ad un certo punto stava per svenire.

    Sono stato il suo pilastro mentre mi sentivo crollare, ma ce l’ho fatta, l’ho superata.

    Domenica mattina ero in un luogo affollato ma ce l’ho fatta un’altra volta.

    Non scappo più!

    Allora la cosa peggiore che mi è capitata è dover sopportare tutte quelle brutte sensazioni, in fondo gli altri non si sono accorti di nulla, non ho avuto bisogno di chiedere aiuto perchè conosco il fenomeno e mentre all’inizio sembra ingestibile, mettendo in atto tutte le tecniche che la dottoressa Laura Bolzoni Codato mi ha insegnato, diventa più mansueto e gestibile.

    Ho sopportato e superato.

    E se si può sopportare e suparare il singolo evento si può anche cominciare a non averne più paura perchè la paura è proprio la cosa peggiore che possa accadere.

    Ma paura di cosa?

    Di niente, di un’illusione, di una percezione distorta, di una bugia della nostra mente.

    Smascheriamola 1, 100, 1000 volte finchè riusciremo a convincerci della sua innocuità ed essa svanirà.

    Deve svanire. Ha ragione la dottoressa quando descrive la ricerca della consapevolezza come un duro allenamento perchè oggi conosco il panico, quelle sensazioni tanto reali quanto illusorie, false, ma nonostante ciò ho bisogno di allenarmi.

    E facendo questo capisco anche quando la dottoressa Laura Bolzoni Codato afferma che il panico si muove in diversi ambiti e ciascuno di essi va ripulito e ristrutturato.

    L’allenamento può essere efficace quanto più riusciamo ad eliminare lo stress, quanto più riusciamo a mettere amore nelle nostre vite.

    Ieri sono andato in chiesa, un luogo affollato, ma ad un certo punto non ho pensato alla folla come fonte delle mie sofferenze ma ho cercato di pensare alla chiesa come un luogo in cui c’è tanto Amore e così sono stato meglio, sono riuscito a sentire le mie e le altrui sofferenze che anche gli altri, in realtà, stavano cercando di lenire.

    Se vado in palestra ma continuo a dormire poco e ad abbuffarmi di dolci non raggiungerò mai lo scopo di allenarmi bene e ritrovare la tonicità; nello stesso modo se mi sforzo di affrontare le situazioni temute senza eliminare lo stress, senza condurre una vita sana, senza rispettare la mia sensibilità no potrò mai raggiungere l’obiettivo, mi allenerò male.

    Cara Nic, ti stai innamorando, non rovinare questo momento pensando all’ansia.

    Approfittane per pensare solo alui, a come fare colpo, a quanto ti faccia stare bene stare con lui.

    Cerca di sostituire il panico con l’Amore, con la gioia e le emozioni che vederlo ti procura. Concentrati sui giorni in cui lo vedrai, fatti bella, mostragli te stessa, la tua intelligenza, la tua perspicacia, la tua serietà, la tua sensibilità, la tua comprensione e la tua forte voglia di normalità, di vivere e condividere. Ne resterà abbagliato.

    E tu incanalerai i tuoi pensieri in una realtà bellissima, fatta di sogni, di farfalle nello stomaco, di mezze frasi, di sguardi complici, di illusioni positive, di poesia.

    Sai, la mia cara sorellina Francesca mi ha immaginato intento a cercare di estrarre la spada dalla roccia, ed io mi sono immaginato.
    Ma quella spada è il mio sogno.

    Allora mi chiedo cos’è che mi fa stare bene? Inseguire quel sogno, cercare con tutte le mie forze di estrarre la spada o riuscire ad estrarla?
    Se riuscissi a liberare la spada sarebbe una bella soddisfazione, vivrei un momento di grande gioia. E poi?

    Poi…ne cercherei un’altra, magari incastrata meglio.

    E allora, forse, inseguire un sogno, è già di per sè gratificante. Inseguire un sogno aiuta a vivere meglio, ad incanalare le proprie energie, aumenta le fantasie e la tenacia, da un senso alla vita, ci fa risvegliare, al mattino, determinati e con un obiettivo.

    Insegui i tuoi sogni, trova il senso della tua vita e con esso troverai anche la forza, scoprirai di possedere risorse nascoste a cui poter attingere ed il tuo mondo si colorerà.
    Questo il mio umile consiglio e soprattutto il mio augurio.
    Ti abbraccio.

    Caro Antonio 3, stai facendo luce sulle cause del tuo malessere e questo è già molto importante, ora però ritrova la tua personalità, tu non sei la somma delle mancanze che hai subito, tu sei una persona che è stata in grado di costruire con le proprie forze due cose fondamentali: il lavoro e la famiglia.

    Sii orgoglioso di quello che hai fatto, accogli le persone con un sorriso, ricerca la serenità sul lavoro ma soprattutto con tua moglie ed i tuoi figli. Loro ti amano, ti stimano e credono in te, come noi, come tutti i tuoi amici-fiori a cui continui a regalare soddisfazioni attraverso il tuo esempio, la tua onestà e la tua sincerità.
    Ti vogliamo bene e in te crediamo, veramente.

    Cara sorellina Francesca, se potessi comprerei tutte le tue pigotte.

    Quanto mi piacerebbe averne una che mi parlasse di te, da poter abbracciare e coccolare perchè anche il tuo fratellino Sir Lancillotto, dopo aver lottato con quella spada finita chissà come in quella roccia, ha bisogno di ritrovare la calma, la serenità, l’Amore, e perchè no?, anche con una pigotta.

    Rappresenti tutto ciò che di più bello un essere umano può essere e fare.

    Vorrei riuscire ad arrivare a te, alla tua sensibilità, alla tua nobiltà d’animo, all’esempio che rappresenti e che andrebbe mostrato a tutti coloro che realmente non sanno vivere.

    Rendi più dolci le mie sofferenze ed ogni mattina, aprendo gli occhi, offri al mondo un motivo in più per essere orgoglioso dei suoi figli. Non smettere mai di scrivere.
    Abbiamo tutti bisogno di te
    Ti stringo forte forte di modo che tu possa sentire il mio cuore battere all’unisono con il tuo.

    Cara Lucia sei stata molto forte ad abbandonare i farmaci, hai trovato la giusta determinazione e la voglia di riscoprire la tua volontà non più guidata o condizionata da fattori esterni.

    Penso che per abbandonare i farmaci sia anche necessario ignorare i sintomi e convincersi che questo ci farà stare meglio, che sia la base per mettere a nudo il problema, guardarlo in faccia, poterlo conoscere e più facilmente smascherare, rivoluzionare le nostre credenze sbagliate e risvegliare il nostro orgoglio, la stima per le nostre possibilità di sconfiggere il nemico senza aiuti chimici.

    E dopo sì che l’autostima salirà alle stelle, ci sentiremo forti e molto meno vulnerabili. Spezziamo tutte le catene, anche quelle che ci legano ai farmaci e cominceremo ad assaporare la libertà.

    Ora Sir Lancillotto deve proprio andare.

    Mi aspettano Galahad, Gavino e Parsifal per riprendere ad inseguire il nostro sogno, la ricerca del Santo Graal.
    Probabilmente non lo troveremo mai.
    La gente comune è pronta a credere più all’impossibile che all’improbabile.

    Ma noi, cari amici-fiori, non siamo gente comune. Noi siamo gli eletti, coloro che attraverso la sofferenza e la sensibilità, giungeranno alla conoscenza e alla conquista di ciò che più di ogni altra cosa è ambita e temuta….se stessi.

    NICOLA

  294.  
    Daniela
    10 dicembre 2009 | 11:15
     

    Ciao Antò,

    anche se non ti scrivo, ti seguo e ti sono vicina.

    Bacioni a te e alla tua bambina.
    (Quanti anni ha?)

    Daniela

  295.  
    simona
    10 dicembre 2009 | 15:02
     

    Caro Nicola,

    quello che hai scritto e soprattutto il modo in cui l’hai scritto mi ha intenerito e commossa.

    Penso anche io che nostro malgrado siamo esseri particolari con molta più sensibilità proprio perchè ogni piccolo passo attraverso la sofferenza per noi è un grande traguardo.

    Un abbraccio.

  296.  
    ALESSANDRA
    10 dicembre 2009 | 15:17
     

    Ciao Paola quanto ti capisco è uguale anche per me alla tenera età di 35 anni mi sento ancora la loro bambina e vivo con il terrore di perderli anche ora che stò per diventare madre sento ancora di più questo peso.

    Gli voglio un bene immenso per tutto ciò di buono che hanno sempre fatto per me però non riesco a spiccare il volo da sola. Come vedi non sei l’unica ma ciò che più mi fa star male è che essendo cosi attaccata e morbosa a loro non me li stò godendo a pieno perchè sono piena di ansie e paure.

    Ce la faremo sono sicura.
    Un abbraccio grande

    Un saluto a tutti gli amici amiche di questo meraviglioso giardino

  297.  
    francesca
    10 dicembre 2009 | 18:00
     

    cari, cai Amici Fiori, cara , super cara, carissima Dottoressa Corollla ,
    un saluto carissimo (ok, la prossima volta cambio aggettivo ; il ” caro” è un po’ inflazionato , ma pur sempre fra gli aggettivi d’ uso comune
    per esprimere affetto, e , questo , alla fine è ciò che conta !!! )

    Cara Dottoressa, un saluto a Haidy , che immagino muoversi tra le montagne insieme a Lei , mentre Babbo Natale prepara la sua slitta e sta per iniziare il suo viaggio in vallata……

    Eh, sì, cari Fiori , qui c’è chi scende e c’è chi sale; a scendere,
    caro fratellino Nicola , ancora Babbo Natale , a salire sempre noi….

    Ho i calli alle mani a furia di tenermi aggrappata alla corda….
    Pazienza ( si fa per dire )…. stanotte ho faticato a prendere sonno;
    e mi sono svegliata piuttosto presto, solo per il fatto , credo , che
    avevo due impegni , entrambi in mattinata ….. e questo conferma, caro Nicola, ma è risaputo , che lo stress, è ….. amico del ” nemico “, e di conseguenza , nemico nostro !!!

    Alla fine, stress o non stress, abbiamo eseguito entrambi i compiti ……

    Ma Dottoressa cara , il ” nemico” mi ha fatto visita proprio nell’ intervallo di insonnia , quando ero ancora sotto le coperte , al
    calduccio, portando con sè una gelata di freddo, di brividi lungo
    la schiena ….. sembravo la mia micia, quando arruffa il pelo ,
    alla vista di un altro suo simile che si avvicina un po’ troppo al
    suo territorio, o forse Silvestro alle prese con la luce elettrica,
    magari in un tentativo di accalappiare Titti, rimane vittima della sua stessa trappola !!!

    Ora lo racconto con l’intenzione di
    sdrammatizzare , ma l’ amaro che mi ha lasciato in bocca, è
    grande….. anche se nello stesso momento mi ripetevo : ” sintomi, ma chi vi conosce, chi vi vuole, chi vi ha cercato ” ? ma più o meno inconsciamenti ” li ho cercati , evocati “, pensando ieri sera,
    appunto , prima di prendere sonno , che la persona che avrei dovuto incontrare stamattina, non mi avrebbe certo messo a mio
    agio….. ma l’ ho affrontata a testa alta , nonostante tutto,
    pensando
    per contro : ” io ho buone relazioni con tutti ; perchè sentirsi a disagio ?
    dovrò solo ” mostrargli amore , lasciar fuoriuscire dal
    mio cuore, dalla mia stretta di mano , amore “…..

    Caro Nicola, noi parliamo d’ amore, ma è difficile trovarlo a volte nelle persone che incontriamo, sfuggenti, rapporti altrettanto sfuggenti e fuggitivi…..

    Così , come te Nicola, anche a me, capita a volte di entrare in una chiesa , e lì, nel silenzio, ritrovo ,
    riscopro l’ Amore, quello con la A maiuscola , quello che riscalda, che paradossalmente è tanto intanginbile quanto più
    presente e profondo , perchè l’ amore , come la fede, non attiene alla sfera della matematica o della fisica , ma a quella delle ragioni del cuore che, come dice Pascal , la ragione non conosce…..

    Quanto impiegherai ad estrarre la spada dalla roccia , non so, caro fratellino, ma sappi che ti sono vicino , e mentre tu sei intento ad estrarla , io ti tengo per la cinta , perchè quella spada
    ….. allla fine è la ” spada di tutti ” !!!

    Quanto durerà questa “sofferenza ” , come chiede e dice Antonio 3,
    Nic, Paola, Lucia , Nina
    , e tanti altri Fiori, non so…. purtroppo, nella vita si aggiungono altre piccole o grandi ” sofferenze ” ; vedi Nicola, anche l’esperienza di tua suocera che , coraggiosamente hai assistito e sostenuto , ma l’ Amore è un grande cerchio, senza inizio nè fine , è l’ alfa e l’ omega , il principio e la fine e non ci può essere l’ uno senza l’altro, l’ unico movimento possibile, l’ unico soffio per cui si muove il mondo, per cui noi tutti ci muoviamo…..

    bello l’ innamoramento di Nic, spero tanto sia corrisposto ,
    e ci faccia partecipi di questa sua nuova avventura, così da
    riscaldarci ulteriormente il cuore…….

    Oggi qui c’è stato il sole e un po’ stonava col freddo rigido, e il periodo natalizio… ma anche questo dimostra alla fine che le
    ” intemperanze ” e incongruenze atmosferiche fanno parte del gioco della Vita , e che tutto è possibile, quindi persino contro
    ogni analogismo, contro ogni avversa disposizione , sovvertendo
    anche la storia o la leggenda, caro Nicola , cari amici Fiori ,
    forse, prima o poi si riuscirà ad estrarre “la spada dalla roccia”?!

    Sì, ma cara Dottoressa, io voglio dormire , già se dormo un
    tot di ore, almeno 5 , 6 , poi durante il giorno si và , ma se ora
    mi dovesse prendere pure il problema del riflesso condizionato
    di quando vado a letto :” riuscirò a dormire ” ?….

    Grazie fratellino Nicola, per le tue belle parole di stima , ma , per favore , non ” incensarmi ” più …. sai quante persone, quante
    Anime, ogni giorno si prodigano per costruire qualcosa di bello, per mettere “toppe” dove qualcun altro le ha tolte ….. e a proposito
    di toppe, di bambole di pezza, di pigotte ; sono il frutto del lavoro
    creativo, manuale di persone generose ….. magari se ne potessero venedere tante , ma pare che la ” crisi ” si faccia sentire anche
    un po’ qui, nella vendita, che è legata a foto …. di mio c’è una poesia, che si rivolge agli adulti di oggi, che furono bambini di
    ieri….. Più avanti , qualche didascalia poetica, qualche riga ,
    sottolineerà foto in mostra in una pasticceria ….. ma non a scopo di beneficenza…. ma , Dottoressa, è ” male ” se il nostro ” ego ”
    viene solleticato o gratificato un po’ da ciò ?

    Qual’è il giusto limite
    tra autostima e umiltà
    ; le due cose possono andare d’accordo ?

    Così, cari Fiori, tra salite, e discese, tra dibatttuti e combattuti dubbi , vi porto sempre , o quasi ,( non esageriamo ), con me,
    ma questo Giardino , a volte silenzioso quasi come un chiostro ,
    è veramente un posto ” beato ” dove ristorare un po’ la nostra anima…..!!!

    Un caro ABBRACCIO a TUTTI ( ciao all’ ” esplosiva ” Daniela, grazie a Michele, per le sue ripetute testimonianze, agli interventi
    altrettanto incoraggianti tra le righe di Chadiscja – riuscirò mai, carissima, a scrivere esattamente il tuo nome?-e a Tutti i fiori ,
    nonchè all’ amata Dottoressa Laura Bolzoni Codato , Rosa-Corolla)

  298.  
    NIC
    10 dicembre 2009 | 21:12
     

    Ciao, cari fiori !
    Carissimo Nicola, purtroppo credo che il mio innamoramento sia a senso unico…nel senso che lui l’ho conosciuto al corso di ballo, ma non so molto di lui e poi quando mi trovo a ballare con lui e con il gruppo non parliamo molto, purtroppo.
    Non è una situazione di frequentazione.

    Vi chiedo una cosa , cari fiori: io mi sento, come dicevo, una extra-terrestre per il fatto che ho il problema della fobia che mi venga l’attacco di panico salendo in auto con altre persone, quindi penso che non potrò mai avere un legame importante, perchè chi mi capirebbe?

    Nic

  299.  
    ANTONIO 3
    11 dicembre 2009 | 17:55
     

    buonasera
    a tutti gli amici di viaggio

    salgo un po sul treno cosi mi rilasso dalla giornata stressante che sto affrontando oggi

    in questi ultimi giorni di combattimento intenso con la vita quatidiana ,
    grazie alla dottoressa e a voi ho capito molte cose su questo problema

    mi sono reso conto del guscio che ho creato intorno alla mia vita un guscio terribile cosi pieno di paure angoscie e inutili pensieri quali ti bloccano la reale esistenza rendentoti la vita sgradevole , e piena di buchi neri dove in molti casi non vedi neanche uno spiraglio di luce

    ma dall ultima risposta della dottoressa Laura Bolzoni Codato dove mi diceva “continua continua continua”ho capito che per vedere la luce devi camminare anche nel buio perchè prima o poi con i passi giusti la luce esce ed è anche più bella di quella che vedevi prima piena di voglia di vivere di scoprire e di amare .

    negli ultimi giorni infatti mi sento partorire un altro me che a volte esce a volte entra con la testa alla luce della vita però come dicono gli ostetrici devi spingere spingere spingere

    perciò penso che la strada sia questa tanto gli eventi spiacevoli sono alla portata di tutti ma la cosa importante è che quelli piacevoli bisogna viverli in pieno quindi bisogna muoversi a rimuovere il problema anche pur affrontando i problemi quotidiani
    quindi
    come si dice quà
    ramc na moss uagliù cioè diamoci una scrollata ragazzi e combattiamo finche si può perchè il tempo passa lo stesso

    nic amica mia !!!!!!!!

    nella macchina con lui entraci con la voglia di amarlo no con il pensiero di aver paura di quello che ti succede!!!!non pensi?

    ooooooo oggi do pure consigli!!!!!!!!!!

    dottoressa non ci abbandoni mai!!!!
    perchè solo con lei possiamo farcela

    un saluto a tutti

    antonio3

  300.  
    NICOLA
    11 dicembre 2009 | 19:45
     

    Chiunque ti ami davvero, cara Nic

  301.  
    chadisja
    11 dicembre 2009 | 22:09
     

    Ciao a tutti i miei cari amici.
    Cara Dott.ssa sto leggendo quasi tutti i commenti e ne ho trovato uno interessante quello della respirazione circolare?
    Potrebbe spiegarmi come funziona o potrebbe scrivermi cosa devo cliccare per capire meglio?
    Grazie
    C

  302.  
    lucia
    12 dicembre 2009 | 14:42
     

    Ciao cari amici,

    anche se spesso sto in silenzio, ci sono,
    sono in vostra compagnia,

    anche quando vedo il buio, anche quando mi demoralizzo o quando ho paura, anzi proprio in quei momenti vengo ad ascoltarvi, vengo a scaldarmi, vengo per trovare luce, speranza e motivazione… siete splendidi, le esperienze, le concquiste ed i fallimenti di ognuno sono un faro per tutti noi, grazie fiori adorati, profumati e delicati.

    In taluni commenti mi colpisce la relazione con i genitori, da due anni ho solo mia madre e mi accorgo di vedere solo ora che, pensavo di avere un rapporto di un tipo e mi accorgo che in realtà ( si ma quale realtà?) è tutto diverso o forse lo era già ma non mi permettevo di vederlo, va bè discorso un pò confusionato, ma ho bisogno ancora di tempo per elaborarlo meglio, vi terrò aggiornati su eventuali osservazioni!

    Come genitore mi sento di avere tante responsabilità rispetto ai miei figli, ogni giorno, in ogni rimprovero, in ogni gioco, in ogni insegnamento sono io o sono io con ciò che ho ricevuto dai miei genitori, o quello che avrei voluto???
    mah mi sembra difficile, spesso quando mi presento rispetto al mio lavoro dico che come lavoro faccio la mamma e come hobby il resto che poi in effetti è il mio lavoro e vi garantisco che mi piacerebbe veramente riuscire a mettere davanti i miei figli e la mia famiglia, ma non ne sono capace e mi ritrovo più e più volte a proporre il contrario, cosi arrivo a sera con sensi di colpa, bambini che giustamente reclamano le loro attenzioni, io nervosa, poco paziente e… mi sento di essere sbagliata,

    mi sono permessa questo sfogo, grazie vi abbraccio cari amici e un caro e umile ringraziamento alla cara dottoressa Laura Bolzoni Codato

    ciao

  303.  
    stella
    12 dicembre 2009 | 23:53
     

    Per Antonio 3

    Ciao!
    Quali sono le tue insicurezze? I giudizi delle altre persone? Io non ci farei caso! Io sono cosi e cosi devo piacere…

    Non prendo l’ aereo perche’ ho paura! E se mi viene un attacco di panico…mica posso scendere!!!!!e cosi lo evito!E se qualcuno mi chiede perche’ ho paura…gli spiego che soffro di attacchi di panico…e in questo modo ho scoperto che altri hanno il mio “problema”……in questo modo non mi sento un extraterrestre….

    Pensa meno…vivi attivamente…e buttati…..sei tu il protagonista…cammina a testa alta (a me aiuta!), ogni mattina guardati allo specchio e ripeti piu’ volte una parola o frase che ti fa forza, lo devi fare convinto(l’ho fatto anch’io…il medico mi faceva ripetere tre volte “sono bella”…)e se sbagli…?Si rimedia e dagli errori si impara, nessuno e’ nato imparato!
    Facci sapere!

    Un saluto a tutti i fiori del giardino e alla dottoressa!

  304.  
    NIC
    13 dicembre 2009 | 00:10
     

    Ciao Nicola, hai ragione, ma , forse, non ci credo abbastanza. In effetti non ho ancora trovato una persona così, parlando del settore maschile.

    Un abbraccio e dolce notte a tutti i fiori che posano i loro stanchi petali dopo le fatiche settimanali sui morbidi lettoni…

    Nic

  305.  
    stella
    13 dicembre 2009 | 00:53
     

    Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.Morrison

  306.  
    ANTONIO 3
    13 dicembre 2009 | 10:57
     

    buon giorno a tutti
    stella ciao ,
    bella la frase di morrison ,anche a me piacciono tanto

    ti ringrazio della belle parole che mi dici, sono molto dolci e piene di significato ,hai perfettamente ragione ma sono in una situazione diversa da ciò che forse tu pensi , mi spiego:tu se hai paura dell aereo non ci sali e va bene perchè lo hai deciso e quindi non crei danni a nessuno ok

    ma io se non ci salgo sull aereo faccio danni a me e ad altri quindi l aereo lo devo prendere con o senza il panico , ecco la mia situazione perchè le mie decisioni oltre ad essere importanti per me sono importanti anche per gli altri perchè oggi sono in una situazione dove oltre la mia famiglia altre dieci famiglie dipendono dalle mie decisioni ,comprendi!!!!

    e certo non gli puoi andare a dire che soffri di panico e che non puoi andare in banca o altro……. ma nonostante tutto ciò devo dire che con il gran aiuto della dottoressa Laura Bolzoni Codato e grazie ai vostri incoraggiamenti spingo sempre di più verso la soluzione del problema anche se a volte casco a volte mi rialzo ma sempre più forte bisogna combattere ,

    stella lo dico pure a te cerca di risolvere bene il problema ora che sei ancora giovane (penso)cosi riuscirai ad affrontare meglio il tuo bel futuro togli tutte le traccie dai cassetti ora che puoi farlo con tranquillità capiscilo fin in fondo il problema ,non far lo stesso mio errore di 8 anni fa quale limitando la mia vita a fare determinate cose pensavo di aver risolto il problema ,non è cosi

    come dice la dottoressa bisogna pulirlo in tutti i cassetti del nostro cervello oppure c è la possibilita che nel primo momento difficile il mostro riappare quindi distruggilo ora che sei più trnquilla per farlo
    ti voglio un sacco di bene come del resto a tutti i componenti del blog

    a presto e spero sempre meglio

    ciao antonio3

  307.  
    lucia
    13 dicembre 2009 | 11:38
     

    Ciao cara Stella, mi ha colpita, la tua apertura e chiarezza ( con gli altri)rispetto al tuo stato e alle tue paure.

    Personalmente io seleziono minuziosamente e riesco a farlo solo con alcune (poche) persone, con le quali mi sento protetta, rispettata, non giudicata, ma compresa ed a volte pure supportata, ipotizzo che il fatto di aprire liberamente sia già un passo verso l’accettazione, comunque complimenti!

    un caro abbraccio a tutti gli amici del giardino e che sia una buona e serena domenica per tutti.

    Ciao

  308.  
    stella
    13 dicembre 2009 | 22:10
     

    Ciao Lucia ho pensato di parlarne tranquillamente con certe persone quando il momento e’ opportuno! secondo me aiuta e poi si scopre che altre persone sono come te!

    Caro Antonio grazie per il tuo consiglio e fai una bella pulizia anche tu, cosi’ non cadrai piu’ e vai dritto al tuo obiettivo come un treno in corsa…

  309.  
    simona
    14 dicembre 2009 | 11:46
     

    Carissima Stella dove posso leggere queste meravigliose e incoraggianti frasi di Morrison???

    Un abbraccio

  310.  
    ANTONIO 3
    14 dicembre 2009 | 14:01
     

    buongiorno a tutti
    ciao cara stellina speriamo davvero di far una buona pulizia nei cassettoni perkè questo mostro davvero non lo voglio mai più incontrare
    speriamo bene .
    ti voglio un sacco di bene
    dottoressa buon giorno

    avrei bisogno di chiederle una cosa o meglio dire, un consiglio
    una nota dolente alla risoluzione del problema quale mi blocca e non riesco ad andare avanti per la famosa vetta

    mi spiego meglio:in questi giorni è andata molto meglio sotto quasi tutti i punti per quanto riguarda il panico fin qua ci siamo invece stamattina dovevo andare in banca e ho cominciato a pensare agli attacchi puntualmente arrivato in banca ,ho fatto la fila quando è arrivato il mio turno ecco che mi comincia a salire ma a dir la verità sono riuscito a bloccarlo però poi mi ha reso irrequieto e nervoso per il resto della mattinata pieno di brutti pensieri, ma ho notato una cosa : come se avessi avuto un forte bisogno di ricascare nel panico ,come se avessi voluto provare la mia forza nella battaglia con lui però in parte ho vinto in parte ho perso quindi sono rimasto scosso dall evento riempito di rabbia perkè avrei forse voluto vincere del tutto io
    dottoressa che ne pensa di tutto questo ,mi dia una spinta e una delucidazione a questi eventi potrebbe essere importante per la risoluzione del problema

    vi ringrazio e vi stimo per tutto quello che fa per noi
    un saluto e un grazie a tutti

    antonio 3

  311.  
    PAOLA
    14 dicembre 2009 | 16:48
     

    salve a tutti i cari fiorellini del giardino.

    Che brutto momento,in questi giorni non sono in forma,è come se non avessi la forza di combattere il nemico.veri e propri attacchi di panico non ne ho avuti,ma ho un continuo senso d’ansia e di inadeguatezza che mi fa compagnia per quasi tutto il giorno e questo mi abbatte molto…il primo pensiero?

    Riprendere i farmaci,ma poi mi dico che anche quando li prendevo avevo questi momenti,che devo farcela da sola,vi penso,vi leggo,cerco di trarre forza da voi,ma mi scoraggio a volte e faccio fatica a stare da sola anche solo per poco tempo..eppure se mi analizzo in questo momento non ho nessun motivo per essere ansiosa se non l’ansia stessa.

    Vi prego datemi qualche consiglio su come affrontare questo momento,lo so che dovrei già sapere come fare per superare queste situazioni,però quando sono in crisi mi sembra di dimenticare tutto,la mia mente è come annebbiata e mi sembra tutto così difficile.

    Grazie per il vostro sostegno,vi voglio un mondo di bene

  312.  
    ANTONIO 3
    14 dicembre 2009 | 19:16
     

    buonasera a tutti
    almeno tre volte al giorno devo aprire il blog ma a me serve tanto

    ciao paola è un piacere parlare con te , ho captato la tua angoscia
    è come se sentissi la mia in alcuni brutti momenti ma poi vengo al pc (nel blog)prendo la carica della dottoressa Laura Bolzoni Codato e degli amici ke sono qui e riparto mi bastano 30minuti ,posso darti un consiglio il quale a me carica tanto, cioè l ultima risposta ke ha dato a me la dottoressa,ad un certo punto mi dice di continuare ,continuare, continuare, fallo e non ti preoccupare la luce è vicina , ma bisogna crescere interiormente e lo si può fare solo con la sofferenza , io anche pur soffrendo tanto il disagio a differenza di prima qualche spiraglio lo sto vedendo anche se molto sfocato,ciò una rabbia dentro !!!!!!!,vorrei che tutto finisse in un attimo ma so bene che non si può cancellare tanta sofferenza in un clik ma sappi bene che la dottoressa ci è vicina e ci aiuta ,a proposito dottoressa se può rispondermi alla mia di prima ne sarei tanto felice e penso che farà bene anche agli altri ,

    grazie di esistere

    un bacio antonio 3

  313.  
    Elena
    15 dicembre 2009 | 03:27
     

    Ciao a tutti voi

    ogni tanto ritorno qui per leggere i vostri commenti e per scrivere qualcosa…

    In questa notte in cui il sonno non arriva, ma va bene così, ci sono tante idee e tanta energia che si muovono in me… vi lascio un pensiero, una sensazione su quei momenti in cui si superano certe piccole abitudini, certe grandi paure, e si vive… finalmente si VIVE IN MAIUSCOLO!!!!

    La sensazione di gioia infinita che provo quando questo succede in questo momento mi attraversa l’anima e la voglio condividere con voi cari fiori del giardino…

    vi abbraccio dal profondo del cuore

    Elena

  314.  
    PAOLA
    15 dicembre 2009 | 08:37
     

    Grazie mille Antoni3 sei sempre molto disponibile,sai io è un pò di mattine che mi risveglio già con l’ansia…
    eppure la notte dormo bene,e stamattina all’ennessimo risveglio sono scoppiata in lacrime,perchè non c’è motivo di avere l’ansia e stare così male…non voglio ricominciare tutto un’altra volta,possibile che non ho imparato niente?
    Eppure mi do da fare,probabilmente mi approccio in maniera sbagliata al problema,sto ricominciando a cercare cause organiche perchè veramente non ho motivo in questo momento di stare così,voglio farcela ma questo scivolone è veramente pesante,soprattutto in un periodo come questo dove il lavoro è tantissimo e dovrei sentirmi un leone…che barba!!!!!!!!F
    orza,Forza bisogna subito rialzarsi….
    un abbraccio affettuoso a tutti quanti e grazie ancora

  315.  
    Federica
    15 dicembre 2009 | 11:40
     

    Cara Paola…cari amici fiori…
    tra pochi giorni vi racconterò il mio ultimo mese con l’ansia e la paura…per adesso voglio rispondere a Paola e dirle che i miei attacchi di panico sono cominciati proprio per la paura di perdere i miei genitori…alla fine con tanto coraggio gli ho confessato questa cosa!

    Ho perso mio fratello che era cerebroleso dalla nascita a 22 anni,adesso sono sola diciamo…il pensiero di perdere anche loro mi ha fatto impazzire e da li che è cominciato tutto.

    Credo che la vita sia fatta così,come anche loro mi hanno detto. Purtroppo noi non abbiamo la facoltà di decidere sul nostro destino…credo che noi piccoli fiori indifesi dovremmo semplicemente goderci giono per giorno quello che la vita di buono ci offre.

    Perchè se continuiamo di questo passo rovineremo anche i momenti belli pensando a quando arriveranno quelli brutti.

    Siamo su un’altalena…su e giù…accettiamo tutto e forse magari la paura resterà solo un sentimento da tirare fuori MA all’occorrenza!

    Un abbraccio a tutti!

    Federica

  316.  
    PAOLA
    15 dicembre 2009 | 13:18
     

    Grazie Federica per il conforto che mi hai dato,si dobbiamo imparare a goderci il buono che abbiamo per non rovinarlo con i brutti pensieri,è dura accettare certe cose,ma è la vita e come tale va vissuta nel bene e nel male.

    Grazie ancora attendo di leggere il tuo mese accompagnato dal nemico

    ciao

  317.  
    ALESSANDRA
    15 dicembre 2009 | 15:10
     

    Ciao a tutti che belle parole Federica sai hai ragione anche io come Paola vivo nella paura di perdere i miei genitori e non riesco a godermi la felicità ora…

    Dai uniamoci tutti ce la faremo. Anche per me la mattina risveglio con l’ansia e se cosi non è si presente la sera quando inizia ad imbrunire quanto è difficile ma spero un giorno di riuscire a gestire tutto questo.

    Un abbraccio a tutti

  318.  
    Erika
    15 dicembre 2009 | 17:03
     

    Ciao Paola, Federica, Alessandra e a tutti voi..

    Anche io in questo periodo soffro molto di ansia, mi manca spesso il respiro mi sento nervosa e agitata durante il giorno, e provo come la sensazione di dover fare qualcosa ma non so cosa!

    Quindi mi sento insoddisfatta e in super-ansia.

    Ma so che l’ansia non arriva mai x caso, c’è sempre una nostra abitudine sbagliata, un’incomprensione, anche piccola verso noi stessi può creare ansia.

    Qualche giorno fa ho raggiunto il limite massimo di sopportazione, dopo averle provate tutte per scaricarla, camminate, nuotate, lavoro a maglia, lettura, pentoloni di camomilla, ma niente.

    Poi un pomeriggio sono andata a passeggiare con una mia amica e parlando con lei di questo periodo duro sono riuscita a capire da dove scaturisce tutta quest’ansia, praticamente sono sommersa di responsabilità, il lavoro che in questo momento non è molto sicuro infatti siamo in cassa integrazione, quindi lo stipendio si è ridotto e non arriva mai alla data giusta, ma sempre dopo, i conti non tornano perchè i soldi non sono mai abbastanza, mio figlio da educare e controllare,ha 12 anni e in casa è molto disordinato nonostante i miei rimproveri lascia sempre confusione e dopo 8 ore di lavoro ricominciare la seconda giornata lavorativa a casa non è semplice, seguirlo per la scuola, vedere se i compiti sono fatti e se vanno bene… praticamente risucchiata dalle esigenze.

    E parlando con la mia amica mi sono resa conto di come in questo periodo mi sto trascurando, non esco mai, rinuncio a più del dovuto per non far mancare neanche il superfluo a mio figlio e senza neanche accorgermene sto calpestando me stessa, le mie esigenze, la mia vita, è come se mi fossi messa in standby aspettando che mio figlio cresca, che ci siano più soldi e meno responsabilità per poter vivere!

    Ma l’ansia non ha pazienza di aspettare che io viva!

    Mi sono dovuta fermare e ancora una volta analizzare la mia vita con il prezioso aiuto dell’occhio esterno della mia amica e mi sono resa conto che così non si può andare avanti, mi sto annullando per far funzionare tutto ma io dove sono?

    Ho bisogno di uscire, di vedere le amiche, di farmi carina e ritrovare la mia femminilità, ho voglia di innamorarmi, come sta accadendo a Nic, provare ancora questa splendida emozione, ti sentire le farfalle nello stomaco, di sentirmi amata.

    Così ho deciso di smetterla di passare i fine settimana a casa davanti alla tv e di accontentarmi di una camminata o una nuotata in solitaria per sfogare la mia energia.
    Con umiltà riconosco di avere bisogno degli altri delle mie amiche. Quindi porto più spesso mio figlio dai miei genitori e quando mi chiedono di uscire accetto quasi sempre, ieri sono andata a comprarmi qualche vestito carino, ho voglia di piacere di essere notata, di ridere, parlare e stare in mezzo alla gente.

    Con mio figlio sono più severa e meno assillante, i compiti glieli controllo meno gli do più responsabilità (parlando con le altre mamme mi son resa conto di essere l’unica a sapere quali compiti ha x il giorno dopo, le verifiche della settimana e addirittura controllargli la cartella!).

    Per Natale mi regalo una giornata alle terme con la mia amica e stiamo già organizzando per capodanno e le serate al cinema anche con mio figlio.

    Così facendo va molto meglio e adesso ho capito cos’era quella sensazione che avevo “di dover fare qualcosa ma non sapevo cosa!”, devo demplicemente vivere, ascoltarmi e vivere.

    All’inizio mi sono sentita un po’ egoista verso mio figlio, ma credo sia meglio anche per lui che io mi ritagli i miei spazi, in casa in quelle condizioni ero davvero intrattabile.

    Devi capire Paola perchè hai quest’ansia e modificare le tue abitudini sbagliate, forse anche tu sacrifichi troppo te stessa per la famiglia o per il lavoro?
    Senti di desiderare qualcosa che però accantoni sempre perchè credi di non poter fare adesso?
    La risposta è dentro di te, osserva la tua vita e se l’hai messa in standby come avevo fatto io, sbloccala subito!

    Ovviamente ognuno ha i propri nodi da sciogliere, i miei piano piano li sto sgarbugliando. Ma la cosa fondamentale è agire, riconoscere il malessere ed agire, fare dei tentativi come magari io ho provato con lo sport ma l’ansia era rimasta e quindi ho capito che la mia energia non voleva passare, aveva bisogno di un altro mezzo per uscire dal mio corpo!
    Spero che la mia condivisione possa esservi d’aiuto.
    Un abbraccio
    Erika.

  319.  
    ALESSANDRA
    15 dicembre 2009 | 17:58
     

    Che bello Erika sono proprio contenta di sentirti così combattiva!!!

    anche io credo di essere troppo sacrificata con il lavoro e troppi impegni famigliari ecoo perchè mi fa così tanta paura questa gravidanza anche a me mancano le uscite con le amiche il dedicarmi tempo per rendermi più carina è che con quest’ansia mi stò chiudendo sempre più in me stessa!!!un pò mi mancano le uscite sbarazzine con gli amici i divertimenti in discoteca sono passati circa 5 anni da quando non lo faccio più|||||anche se l’ultimo periodo in cui lo facevo non mi divertivo più mi sentivo stretta a fare quella vita…ora mi sento stretta in questa chi mi capisce!!!!mah!

    un bacio Erika e ti auguro di cuore di trovare una persona che ti ami e rispetti tuo figlio per il resto fai benissimo hai bisogno di tempo anche per te la vita è una sola ti sei sacrificata tanto per tuo figlio e te lo meriti anche perchè delle volte siamo intrattabili perchè ci troviamo a fare delle cose controvoglia anche se vorremo farne delle altre!!!!

  320.  
    PAOLA
    15 dicembre 2009 | 20:19
     

    grazie Erika la tua condivisione è sicuramente spunto di riflessione per me…la mia vita?

    Casa-lavoro-lavoro-casa perchè io per fortuna lavoro ne ho tanto,invece mio marito ha qualche piccola difficoltà in questo momento e quindi mi sento molto più responsabile,e poi avendo un’attività in proprio mi sento doppiamente responsabile.

    vedi una volta ero tutta amicizie,uscite e divertimento,poi è arrivato il panico ed ho cominciato a ridurre le uscite,poi ho scelto un lavoro autonomo e tante responsabilità e tanta stanchezza e le uscite si sono ancora diradate ed anche le ferie sono sempre veramente poche perchè devo lavorare…ma quando vivo veramente?

    …..si si,il tuo post mi ha dato molto da riflettere,vedi anche adesso che arrivano le festività natalizie mi mettono ancora più ansia,perchè lavoro ancora di più,sono stanchissima e mi sento obbligata a festeggiare e a vedere gente che non ho voglia di ascoltare perchè sento gente che parla tutto il santo giorno e si sa che i parrucchieri sono come i confessori,per cui quando arriva la sera non ho più neanche voglia di ascoltare mio marito altro che gli amici e la stessa cosa vale per natale,capodanno,le sere…..

    si devo dire che la mia vita è da rivedere assolutamente.

    Grazie di tutto.

  321.  
    NIC
    15 dicembre 2009 | 22:16
     

    Ciao, cari fiori.
    Cara Erika, io mi sto innamorando, ma, purtroppo, non so se ho speranze.
    Il destinatario dei miei sentimenti ha la testa nel mondo sudamericano; domenica sera dopo un pranzo e ballo con il gruppo del mio croso , lui ha salutato e se n’è andato.
    Più tardi siamo andqati a ballare con alcuni del corso ma lui non c’era ed io ero molto giù di corda.
    Poi una ragazza del gruppo, che evidentemente è in contatto, ha detto: Andava in un locale a mangiare con due ragazze sudamericane.
    Cosa devo pensare io?
    Domenica a mezzogiorno a pranzo eravamo vicini ed ho avuto modo di parlare un po’ di più con lui, ma lui non mi ha fatto molte domande…
    Ho il cuore a pezzi..
    Aspetto consigli dai cari fiori, magari di sesso maschile, per avere un consiglio dell’altra “parte”

    Un abbraccio
    Nic.
    Nic

  322.  
    ALESSANDRA
    16 dicembre 2009 | 09:02
     

    Anch’io Paola come te sono in ansia in questi giorni di festa non sento altro che parlare di come si organizzano di quanto sono felici ed io vorrei già fossero passate tutte.

    Se fossimo vicine avrei trovato la mia parrucchiera di fiducia io ho l’ansia per andare anche a farmi la piega!!!!

  323.  
    Erika
    16 dicembre 2009 | 09:23
     

    Ciao cari fiori,
    sono felice che la mia condivisione vi abbia aiutato a riflettere.

    Alessandra, cerca di concentrarti sulla tua gravidanza, è un momento bellissimo di crescita e non di sacrificio, condividi le tue emozioni e fai progetti con il tuo compagno dato che sei fortunata di averlo così vicino, io ero sola quando è nato il mio bambino e non ti dico la sana invidia che provavo quando in ospedale andavo a vedere il mio bambino dietro il vetro e vedevo gli sguardi fieri dei papà degli altri bimbi.

    Sono passati tanti anni, ma se ci penso provo ancora tenerezza per quella bambina incoscente che neanche si rendeva conto delle grandi resonsabilità che l’attendevano!

    Ma ce l’ho fatta, l’amore dona forza e determinazione, soprattutto l’amore di un figlio.

    Paola posso capire che il troppo lavoro sfianca, poi una donna ha anche la casa e i figli, ti comprendo benissimo.
    Per queste feste prova a declinare qualche invito, neanche a me piace passare troppo tempo a tavola a mangiare e bere, infatti mi rendo sempre disponibile solo per il giorno di Natale per il pranzo in famiglia, poi per gli altri giorni scelgo di pranzare a casa con mio figlio e di andare a trovare i miei parenti per un saluto nel pomeriggio.

    E’ fantastico che tu abbia avuto il coraggio di aprirti questa attività, e credimi, fare un lavoro che appassiona è una fortuna.

    Nic, mi dispiace che non ti senta contraccambiata dal tuo compagno di corso, ma trovo ugualmente bello che tu provi quest’emozione verso di lui.
    Sai che anch’io mi ero presa una piccola cotta per l’allenatore di calcio di mio figlio, sapevo che lui più di tanto non mi notava, mi sentivo così insignificante, mentre lui era così carino, l’unica cosa che mi era rimasta da fare era godere delle sensazioni di “innamoramento” che mi faceva provare.

    Sono quasi 2 anni che il mio cuore non batte per un uomo, a volte appoggio la mano sul petto per sentire se c’è ancora!

    So che quello che ti dirò potrà sembrarti assurdo, ma goditi questo momento anche se non è condiviso, le emozioni ci rendono vivi.

    un bacio a tutti.

    Erika.

  324.  
    PAOLA
    16 dicembre 2009 | 18:34
     

    Cara Alessandra trovati una parrucchiera che ti dia fiducia,deve essere come un’amica,così non avrai l’ansia di andare da lei,e poi cerca di andare nei giorni dove c’è meno gente,quando ti può dare più coccole e attenzioni,non sconsolarti se la prima che provi non va bene,la parrucchiera è un momento di relax devi goderti il momento,prova a rilassarti mentre ti lava i capelli,mentre ti passa le sue dita fra i capelli,se hai voglia chiacchiera altrimenti prenditi un giornale o un libro e lasciala fare,ti assicuro che ti rilasserai tu ed anche lei ti sarà grata per averla scelta e per vivere serenamente il suo salone.

    Alessandra sei veramente forte per aver scelto la gravidanza con la tua ansia,ti ammiro molto per questo.

    Un abbraccio

  325.  
    ANTONIO 3
    16 dicembre 2009 | 18:58
     

    buona sera a tutti
    dottoressa Laura Bolzoni Codato!!!!!!!!!!!!!!!!!! speriamo che è sempre qui vicino a noi

    a volte non sa quanto è importante veder spuntare la rosa rossa al blog è come trovare un oasi in un deserto siete fantastica perchè con le vostre parole piena di saggezza e di esperienza sul problema pur non conoscendoci di persona trova sempre le parole adatte al momento , come una spinta per andare avanti

    dottoressa grazie a voi e al blog il quale mi sta dando una notevole forza per andare avanti capisco sempre di più i motivi che mi causano gli attacchi di panico e di come io sia fatto veramente dentro

    mi spiego meglio:come sapete io lavoro a contatto con tanta gente quindi persone buone e cattive e mi accorgo che le persone cattive in un certo senso sono più forti di me in che senso che loro riescono a notare la mie debolezze di carattere e in un certo senso di volermi sopraffare ed ecco da dove proviene la mia paura di perdere il controllo perchè come sapete io di insegnamenti a combattere con i cattivi ne ho avuto ben pochi e quindi la mia mente reagisce con queste paure di perdere il controllo per risolvere i problemi in poche parole come un gattino impaurito che graffia con gli artigli , la soluzione sarebbe non averci a ke fare ma nella situazione in cui mi trovo non si può fare perche vivo del loro pane (i clienti) e dei loro servizi(i fornitori) quindi la soluzione quale potrebbe essere?

    mo ci penso!!!

    e se voi potreste darmi miglior consigli ne sarei davvero grato

    nic. nic.carissima e stupenda ragazza non aver paura di non trovare l uomo della tua vita tanto quando lo troverai non avrai neanche il tempo di accorgertene sarai avvolta da un velo d amore che ti farà dimenticare il panico e i suoi discepoli te lo assicuro l amore si sprigionerà da tutte le parti del tuo corpo e la tua mente si addolcirà per potergli dire tutto quello che vuoi ,bisogna solo attendere il momento giusto , non andare di fretta , sarà il momento della tua vita più bello , te lo assicuro

    un bacio a tutti

    antonio

  326.  
    chadisja
    16 dicembre 2009 | 23:13
     

    Ciao ragazzi leggo sempre i vostri commenti è l’unica cosa che mi accompagna ogni sera.

    Ciao Antonio3 hai perfettamente ragione su quello che dici anch’io ho un’attività tutta mia e posso comprendere bene.
    La tua è una situazione che penso si possa tenere sotto controllo da te stesso però è un lavoraccio che devi fare in prima persona.

    Devi allenarti e allenarti come uno sportivo che si prepara per le gare,allenandoti e riuscendo a stare bene tutto il resto sarà piu’ facile di quanto credi.
    Per allenamento intendo il modo di reagire al pan (panico) e alle paure che è difficile superare ma con volontà si puo’ fare anche questo, ognuno ha i suoi metodi per farlo e sicuramente pensandoci bene tu avrai i tuoi, nn è per tutti uguale, c’è chi impiega piu’ tempo chi di meno.
    Ti auguro di farcela e ne sono sicura.

    Ehi! ragazzi più si avvicina il Natale e più vado in crisi nn saprei dirvi perchè mi fa questo effetto per nn parlare del 31 notte, sicuramente saro’ da sola ma sono sicura di farcela, ogni anno si ripete la stessa cosa nn so’ per voi come sarà il 31 notte.

    Una volta festeggiavo con amici.
    Amici?
    e dove stanno?
    e poi la parola amici mi rendo conto …….. è troppo grossa forse è meglio dire conoscenti?

    E’ squallido tutto questo, dove stanno le persone tranquille, educate, intelligenti che amano il prossimo come se stessi?
    Perchè devo decidere alla fine di stare sempre sola?
    ogni volta che vado in compagnia succede sempre una cavolata e decido di ritornare a casa per leggervi e per sentirmi qui sul blog come fossi a casa mia.

    Siete fantastici l’ho sempre pensato e ne ho la conferma, da cosa lo capisco?
    certo nn vi conosco pero’ conosco il vostro modo di scrivere e negli scritti leggo la verità ecco perchè mi fido di voi.

    Comunque passerà anche quella notte e si ritornerà alla normalità di tutti i giorni nn vedo l’ora.
    Cara Dott.ssa lei come trascorrerà il 31 notte? se ci penso intensamente l’ultimo dell’anno è una serata che mi porta angoscia, nn dovrebbe essere una serata normale?

    Vi auguro di trascorrere l’ultimo dell’anno in compagnia dei vostri cari godendovi la serata senza paure e fobie, almeno quella c’è la meritiamo?

  327.  
    NIC
    17 dicembre 2009 | 09:17
     

    Ciao, cari fiori, buongiorno cara Corolla, avete dormito bene?

    Oggi sono a casa con la febbre e ho dormito un po’ male …
    Perlomeno, però, ho un attimo di tregua dalla frenesia lavorativa, che, spesso, mi cancella.
    Ultimamente vi sto parlando di questo stato d’animo di pseudo innamoramento, purtroppo, credo, univoco, verso questo ragazzo , però c’è ancora tutto il resto, in senso di fobia di ADP .

    I primi giorni dell’anno andrò via qualche giorno con una parente, con la quale non sempre ho molto feeling ed io sono spaventata dal treno veloce…e mi capita di pensare a questa parente, e non riesco bene a scindere la mia paura da lei? Perchè?

    Cara Chadisja, è in arrivo il Natale, ma ti dirò che il momento in cui lo vivo versamente è la Messa di mezzanotte.
    Per il resto mi dà quasi fastidio, nel senso che lo collego alla morte di mio papà, avvenuta una settimana prima, qualche anno fa.
    Inoltre il mio stato di cuore infranto per questo ragazzo mi fa soffrire di più, non sei l’unica.
    E poi, la frenesia del lavoro, praticamente è come se fossi estranea al Natale , quel giorno arriva ed io mi trovo “catapultata” dentro, con o senza la mia volontà.
    Anche l’ultimo giorno dell’ anno, che, tra l’altro, è molto commercializzato, è un mio punto no, nel senso che ogni anno mi trovo con : cosa faccio ?
    (C’entra anche la mia fobia di salire in macchina con altre persone).

    Però ti voglio raccontare il mio “pazzo” ultimo dell’anno 2008.
    Un’amica mi aveva invitata a un ultimo in città all’aperto, ma ero indecisa .
    All’ultimo ho prenotato un posto a Milano , dove sono stata in treno, per uno spettacolo di Tango argentino STUPENDO (e molto sensuale..).
    E’ stato bellissimo, ma è stata un’avventura arrivfarci, perchè, scesa dal metro, nevicava di brutto e ad un certo punto mi sono trovata in un posto freddo e isolato e mi è preso il terrore, perchè lì se usciva fuori un aggressore, era la fine…

    Neanche un gatto in giro! Poi, per fortuna, è arrivato un bus ed ho chiesto la strada per arrivare al teatro, che fortunatamente era poco distante.
    Dopo due ore dalla fine dello spettacolo, finalmente, riesco a trovare un taxi libero, sotto la neve, che mi porta al modesto albergo dove ho prenotato per la notte.
    Ho fatto una bella dormita e sono rientrata a casa il mattino dopo .
    Però devo dire che ho rischiato, perchè la zona era veramente paurosa, per il fatto che era deserta, e trovarvisi sola, una ragazza, non è il massimo.
    Però ne è valsa la pena, te lo assicuro.

    Quest’anno credo che sarà una sera come un’altra, perchè il giorno dopo parto per qualche giorno a Roma.
    Sai, a me con il Natale viene il groppo in gola, spesso, vedendo gli alberi illuminati, perchè mi ricorda il bell’albero con un pino vero che faceva sempre mio papà e non sai che dolore!
    Non abbatterti, se proprio non trovi niente per il capodanno aggregati a qualche associazione che organizza qualche festa, ti darà molto questa esperienza.

    Io sabato scorso sono stata in una libreria di Como a fare i pacchi regalo per l’associazione Mani Tese, che ho aiutato per qualche anno, circa 25 anni fa, ed è stata una bellissima esperienza.
    Dovevamo essere in due (cercavano volontari tramite un giornale locale ed io li ho contattati) , ma l’altra ragazza non è arrivata ed ero sola,ma sai che bello è stato?
    Alla sera ero stanca ma felice, ed hanno lasciato anche diverse offerte per l’associazione..

    Bisogna un po’ buttarsi, poi a me, personalmente, il fatto di svolgere e magari un po’ faticare , come quando quando partecipavo al campo di lavoro, andando a raccogliere carta, stracci, ferro, ecc., per aiutare le persone del Terzo mondo, mi dava una gioia immensa.

    Caro Antonio 3, ti ringrazio per la tua grande dolcezza, sai cosa? Faccio un po’ fatica a pensare che questo ragazzo forse non è per me, perchè io lo penso sempre…
    Ciao, speciale Nicola, spero di ricevere presto tue notizie. Se vuoi parlami un po’ di come passerai il Natale.

    1,2,3….< strong> Francescaaaaaaa? Dove sei ?
    Aspetto i tuoi dolci e ironici scritti.
    E la tua piccolina?

    Cari fiori, ho tanta voglia di leggervi,
    un abbraccio forte

    Nic

  328.  
    Erika
    17 dicembre 2009 | 10:35
     

    Ciao amici miei, stasera ho un colloquio di lavoro, fate un pensiero positivo per me.
    Volevo rendervi partecipi di questo momento di svolta per me molto importante.
    Erika.

  329.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 dicembre 2009 | 10:39
     

    Vai tranquilla Erika!

    Ricordati di respirare quando sei lì, di continuare a sentire dentro di te quanto ti piacerebbe lavorare in questo nuovo posto, di emanare ai tuoi interlocutori l’intensità e l’entusiasmo con cui anche tu credi in questa bella possibilità.

    Possiedi un grande “credito di merito” nella vita: vediamo se lo puoi riscuotere oggi pomeriggio!

    Ti sono vicina con tutta la forza, l’affetto e la saggezza degli amati fiori.

    Tutto il Giardino è con te!

  330.  
    simona
    17 dicembre 2009 | 10:44
     

    Carissima chadisja ,
    purtroppo questo maledetto problema del panico che ha colpito noi fiorellini ha fatto perdere anche a me molti amici per strada durante questi lunghi anni e mi sono trovata sola con due fidate amiche di una vita che mi vogliono bene veramente e mi accettano così come sono.

    A questo punto ti dico che forse è meglio così anche per te, chi ti è rimasto accanto vuol dire che ti ama veramente, è così triste stare con delle persone che ti guardano e ti vedono come un’astronata…

    Siccome dobbiamo imparare ad amare noi stessi vedrai che staremo bene anche da soli….

    Auguri

  331.  
    PAOLA
    17 dicembre 2009 | 11:10
     

    Cari amici,ieri ho riletto i miei diaria che tenevo quando facevo la terapia cognitivo-comportamentale,e mi sono resa conto che tutti gli anni a dicembre vado in crisi…ma perchè mai?beh forse lo so,il tanto lavoro,l’obbligo di festeggiare e con chi bisogna festeggiare…è così anche per voi?

  332.  
    ANTONIO 3
    17 dicembre 2009 | 12:36
     

    buon giorno a tutti
    ciao chadisia grazi eper la condivisione e dei bei consigli che mi hai dato ne farò frutto

    ragazzi scusate se apro il blog spesso ma è solo qui che riesco a dire quello che mi succede perchè mi sento capito e compreso

    appunto ieri sera me ne è successa anzi me ne sono creata un altra……
    andando al tabacchino di fronte dove mi conoscono e mi vogliono bene un rispetto reciproco entrando il propietario accenna ad un amico sussurrando una brutta frase rivolta a me (kist pur e sciut e cap)cioè questo pure è fuori di testa io al momento l ho risposto a dovere con una piccola battuta senza dargli a capire che cero rimasto male ma andando via da li strada facendo anche pur sapendo che lui avrebbe detto la frase per motivi altri da quelli immaginati da me cioè motivi sicuramente commerciali io interpetrai il tutto in una rilovuzione mentale fantastica la quale mi ha provocato il più gran sconbussolamento psicologico di sicurezza mai avuto prima quale tanto faticato per riaquistarlo non vi dico

    quando sono arrivato a casa una crisi di inadeguatezza totale e di mancanza di fiducia in me stesso con pensieri immaginari strepitosamente brutti come se se tutti i sintomi e le paure provate in questi 9 mesi di battaglia con il panico si siano ripresentati tutti insieme
    bruttissimo!!!!!!!!

    oggi ancora ci sto facendo i conti provando uno stato di insicurezza nelle mie capacità e della fiducia che avevo aquistato in me stesso pur sapendo bene quello che mi è successo spero che con l esperienza aquisita in questi mesi troverò la giusta strada per ripartire da dove ero rimasto

    dottoressa laura bolzoni codato mi dia la mappa per uscire e per capire bene quello che mi è accaduto e come fare per riprendere subito la strada giusta per salire verso la risoluzione del problema

    grazie a tutti un caloroso saluto

    antonio3 (oggi un po deabilitato!!!!!!)

  333.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 dicembre 2009 | 12:55
     

    ANTONIO 3,

    mi dispiace tanto per l’infelice e inappropriata frase sussurrata con tanta superficialità dal titolare della tabaccheria.

    E’ una ferita di giudizio, che fa male, che fa traballare dentro.

    Scegli non credere per nulla a questa frase, scegli di non dare valore a quelle parole forse dettate dall’invidia, non mettere sotto l’albero di Natale questo “brutto regalo” , a cui ti ocnsiglio di non togliere nemmeno il fiocco!

    Credo in te, vedo il tuo impegno quotidiano a fare sempre meglio, ammiro a tua determinazione a conoscere nell’intimità i giochi e i meccanismi dell’attacco di panico!

    Stai lavorando bene su te stesso, vai avanti diritto per la tua strada, senza farti deviare nel percorso dagli”zig-zag” che le opinioni, non richieste, degli altri vorrebbero farti fare!

    Sto completando il nuovo articolo che prenderà spunto proprio da alcune tue frasi. a presto!

  334.  
    francesca
    17 dicembre 2009 | 13:04
     

    Diletti Fiori, cara Amata Dottoressa Corolla, finalmente !!!

    Finalmente libera da ” incombenze ” a cui ho faticato far fronte ,
    sottostare , sì, perchè se da una parte è stato piacevole contribuire all’ evento di cui ho parlato, dall’ altra mi sento talmente
    ” provata ” da aver bisogno di una settimana , quantomeno, per
    riprendermi …… ma in qualche maniera ce l’ ho fatta , sono sopravvissuta all’ ansia , ( soprattutto quella anticipatoria – ma che anticipa a fare ?!? ) ; è strano come si desideri progettare qualcosa , ma poi , quando ci si trova nel bel mezzo della questione , le cose non siano mai come si vorrebbe che fossero ;

    avrei voluto sentirmi più tranquilla, affrontare il tutto con maggiore
    serenità, ma ….non sempre le ciambelle riescono col buco ; allla
    fine con l’ansia bisogna sempre farci …. i conti , e non sempre i conti tornano, e se non tornano, significa che da qualche parte si son fermati, e chi si ferma è perduto , e se si è perduto, bisognerà cercarlo, e chi cerca trova ……

    Tutta questa sequela
    di proverbi, o para-proverbi , per dire che alla fine ho….(ri) trovato
    il Blog-Giardino, e Tutti voi, cari Fiori ; ed è veramente come dice
    Chadiscia , qui regna la spontaneità, la sensibilità, l’essere
    SE stessi , senza sovrastrutture, senza fomalismi, senza per forza atteggiarsi a schematismi che sono frutto di ciò a cui
    siamo (stati ) chiamati e continuiamo ad essere chiamati, vige il
    rispetto
    , quel rispetto che andiamo ad auspicare per tutti , senza andare nello specifico, mai come in questi ultimi tempi , c’è intolleranza, un clima di poca serenità, comprensione nei toni, nel
    linguaggio, da portare a inevitabili scontri di rissa , un prevaricare
    degli uni sugli altri , per cosa alla fine, per arrivare alla conclusione di possedere la verità , di avere l’ultima parola , di avere ” ragione ” ….. ?

    Dove sta la Verità, dove sta la ” ragione “?

    Forse l’ unica possibile è quella che conduce al Bene , e questo Bene è difficile da realizzare, se ciascxuno non si impegna un po’ a ” cambiare ” se stesso, per cambiare il Mondo….
    Ho provato a dare un significato più ” profondo ” ed un senso
    al Natale, immergendomi in questa ” avventura “, perchè solo così , da adulta, riesco a ritrovare il senso del Natale …. ma mi pare ancora poco ; come si fà a vivere serenamente il Natale ,
    sapendo che ci sono tanti , adulti, e bambini , soprattutto , che
    non possono dire : è Natale anche per me !!!!!

    Vedrò cosa poter
    fare ulteriormente …..
    Non è stato semplice, dicevo, perchè …..
    in effetti mi riesce più facile rapportarmi ai bambini, piuttosto che agli adulti …..

    Mi sento ancora ” trasparente “, quando sono fra gli
    adulti , mi sembra che ” mi venga fatta una radiografia ” , e l’ insicurezza è ancora tanta: essere se stessi , torno ancora lì ….
    essere se stessi significa essere accettati ?

    Ma sì , siamo noi stessi, quando sono me stessa, in mezzo ad altri , non ho
    ansia; è il timore del ” giudizio ” che mi mette ansia nelle relazioni con “altri “…..
    la conoscenza di se stessi, come diceva il nostro- mio caro fratellino Nicola ……. Nicola , ciao , un caro abbraccio ; mi
    auguro che tu stia ancora verificando la consistenza dell’ affondo della spada nella roccia , ma soprattutto che senti già la gioia
    (anticipatoria) di quando la spada stessa , avrà i primi cedimenti….!!!

    DEVE uscire quella spada, magari un po’ “spuntata”,
    ma devi riuscire ad estrarla ; è la tua sfida , come per me,
    alla mia ” piccola “, ho ” promesso ” altre piccole vittorie insieme!!

    La parte più bella, di quando partecipo ad un piccolo progetto
    come quello che si è appena concluso , è sempre quello
    creativo , ma purtroppo la creatività non è un ” rubinetto sempre aperto “…. Importante alla fine rimanere sempre in contatto con noi stessi , è nel silenzio, se vissuto bene, che
    si ritrova se stessi , e non per forza il silenzio è
    ” sentirsi soli “……

    Avrei saluti particolari da inviare , chiamare per nome tutti i
    Fiori, ma il poco tempo, ( e il tanto spazio occupato ), non me lo consentono….. aggiungo che sì ; ogni tanto tra una zolla e l’altra, tra un’ aiuola e l’altra, credo che forse la cara Dottoressa ,
    e Voi, cari Fiori, di proposito, o senza accorgervene, abbiate
    seminato ciuffi di spinaci, di cui tutti, io per prima, mi cibo , all’ occorrenza , e , come Braccio di Ferro , poi un po’ mi
    sento più ” forte “…….

    UN ABBRACCIO

  335.  
    NIC
    17 dicembre 2009 | 13:29
     

    Cara Erika, è bellissimo che tu ricominci a pensare a te stessa, a comperarti vestiti e farti carina: non farti rovinare dai sensi di colpa.
    Tu fai già molto!

    Un abbraccio

    Nic

  336.  
    NIC
    17 dicembre 2009 | 13:32
     

    Vai, Erika, siamo tutti con te: con affetto , vedrai, andrà benissimo!

    Bacione

    Nic

  337.  
    francesca
    17 dicembre 2009 | 13:59
     

    …….Ecco, ecco, erano soprattutto questi i ” nomi “, a cui volevo
    far “riferimento ” ; Nic, stupenda, grande ( abbi cura di te, mi raccomando, da tempo desidero sentire una bella storia d’amore ;
    mi incantano, mi stravolgono , però non soffrire , se non sei ricambiata ….);

    Antonio 3; sei speciale ; a volte dubbioso, altre
    pronto a dare consigli ; pieno d’affetto…

    Erika, grande( in bocca al lupo per il colloquio di lavoro; che bello, tornassi indietro, ora saprei su che strada indirizzarmi …. ma con la mia ” piccola “,
    sto cercando di “recuperare ” per quanto possibile….( è che purtroppo non posso ” aprirmi ” , mostrare me stessa fino
    in fondo …. )

    Simona, ciao cara, sì, anche a me, i ” problemini ” di cui sopra
    ha portato a ” perdere ” per strada amici(? ) e conoscenti ,
    ma credo valga il detto ” pochi, ma buoni ” …. ; paola, la nostra ” parrucchiera di ” fiducia ” ; è vero , se fossimo più vicine , mi sa
    che invaderemmo il tuo salone …. un caro saluto a tutti gli altri preziosi Fiori…..

    Vi faccio recapitare una cartolina dallla Riviera Romagnola, qui è tutto imbiancato , ed è quasi un evento ….. immmagino il colore
    vivace dei vostri Petali, nonostante tutto , e il paesaggio è già cambiato ; manca veramente il Rosso della Rosa -Corolla della Dottoressa , a questo punto …..

    Dottoressa , se ha un attimo , si
    faccia ” sentire ” ( beh , leggere ) un po’ ; un Giardino che si rispetti , ha la sua Fontana nel centro , e noi Fiori, abbiamo bisogno assoluto di attingere alla Sua fonte , qualsiasi sia l’argomento …..

    Tutti siamo utili , ma Lei è….. indispensabile !!

    un grande Abbraccio e bacio, se posso, anche dalla mia piccola….

    Ciao Alessandra ( ti sembrerà strano, ma come già detto, ora che
    hai capito cos’è il panico, l’ansia, puoi continuare a curare te stessa , crescendo col tuo bimbo, occupandoti di te e di lui, vedrai
    che esperienza favolosa ; non temere, è come dice Erika…)

    ciao Lucia, che fai di bello?

    Daniellaaaa , le tue stelle comete ?!

    ciao
    a tutti, tutti ……

  338.  
    ALESSANDRA
    17 dicembre 2009 | 15:10
     

    Buongiorno a tutti cari amici!!!e un saluto alla nostra cara dottoressa che bello sapere che possiamo contare su lei sempre.

    Grazie Paola anche io credo di avere avuto molto coraggio nell’intraprendere questa gravidanza ma credimi non pensavo che sarebbe stata così dura ora sono al 6° mese speriamo bene anche per il dopo che mi fa paura!!!!
    Un in bocca al lupo di cuore ad Erika mi raccomando facci sapere un bacione.

    Ciao Cara Francesca speriamo sia così e come dice Erika spero di essere una buona mamma anche se purtroppo l’ansia e panico hanno il dominio su me stessa che bello sentirti mi mette il buonumore sei una persona speciale davvero mi sarebbe piaciuto conoscerti.

    Antonio3 che dire delle volte la gente è proprio stupida e superficiale non immagina quanto male può fare con le parole ma tu vai dritto per la tua strada ce la farai ce la faremo il tuo animo buono vincerà su tutto.

    Chadisja ti capisco sapessi come stò in questi giorni vorrei che fossero passate tutte le feste mi viene un angoscia io sarò con i parenti ma per come mi sento mi sentirò sola, mi dispiace anche perchè condivido con te che le AMICHE oggi sono un pò un miraggio a questo punto meglio poche che niente ti abbraccio di cuore.

    Un saluto a tutti tutti ed anch’io urlo DANIELAAAAAAAA!anzi zia Danielaaaaa!

  339.  
    antonio
    17 dicembre 2009 | 15:31
     

    salve a tutti dottoressa!!!!!!!!!!laura bolzoni codato
    grazie è veramente speciale lei

    la risposta che mi ha dato era già dentro di me ma non facila da mettere in atto perchè come ha detto lei traballa dentro ma il regalo non lo voglio aprire di certo ce la metto tutta e solo che mi fa rabbia e tristezza il fatto che io cada ancora in questi tranelli sciocchi del panico ,vorrei tornare come prima, un uomo senza limiti e paure con la piena consapevolezza di se stesso e delle propie azioni .vorrei toglier questo pesante blocco che si contrappone tra me e la vita reale
    aaa!!!!!!!

    sono lusingato per la scelta di mettere delle frasi scritte da me nel blog , forse è propio questo uno dei miei difetti maggiori o pregi non saprei per ora , fare troppe ricerche su tutto quello ke mi accade e di non trovar pace finchè non trovo la risposta giusta .

    un grazie speciale a francesca per le dolci parole un abbracio mega a tutti
    e un augurio per la risoluzione del problema

  340.  
    Erika
    17 dicembre 2009 | 16:02
     

    Grazie dott. Laura e grazie a tutti voi,
    avete scaldato il mio cuore e mentre vi leggevo è comparso il sorriso sul mio volto.
    Vi voglio bene e riconosco sempre di più che fate parte di me.
    Erika.

  341.  
    PAOLA
    17 dicembre 2009 | 20:09
     

    Buonasera a tutti cari amici fiorellini e buonasera preziosa corolla…

    ah cara francesca sarebbe bellissimo avere il mio negozio invaso da voi tutti,sarebbe uno splendido regalo di Natale,nulla di più bello che essere circondati da persone sincere e reali come siete tutti voi cari amici,persone vere che non hanno paura di mostrare la loro vera identità con tutti i suoi pregi e le sue debolezze,sarebbe bellissimo poter parlare direttamente con tutti voi…ma chissà che un giorno….

    Carissimo Antonio ti capisco che ci sei rimasto male per la battuta sciocca del tabaccaio,anche io me la sarei presa,sai a me da anche fastidio sentir parlare di depressione,gente con problemi mentali…ecco in un certo senso mi sento chiamata in causa e la cosa mi spaventa tantissimo,e sicuramente una frase come quella rivolta a te mi avrebbe ferito,ma ha ragione la cara dottoressa,non diamo peso alle frasi di gente sciocca.

    Un abbraccio affettuoso a tutti quanti—e cara Alessandra vedrai che sarai una fantastica mamma ne sono certa

  342.  
    chadisja
    17 dicembre 2009 | 22:20
     

    Ciao amici miei grazie per le vostre risposte mi hanno rincuorato.

    Si Nic, sei stata coraggiosa quella sera tutta sola non è facile per noi che abbiamo le nostre paure superare i momenti in cui ci sentiamo smarriti.
    Brava, magari in quel momento ti sarai scossa ma pensandoci con calma hai superato te stessa.
    Veramente un pazzo fine anno….

    Ciao Simona mi fa piacere leggere che ti sono rimaste 2 amiche non è facile mantenerle si vede che sono vere amiche tientele vicino.

    Cara mammina Alessandra già al sesto mese? i giorni passano veloci, certo per te magari no ma adesso sei vicina, hai fatto un bel salto, spero arriverai presto al parto cosi’ ci racconterai come sarà la tua creatura… sarà un’esperienza stupenda.

    In effetti sto imparando ad essere l’amica migliore di me stessa saro’ matta?

    Lo spunto l’ho avuto da Francesca, adesso ho la mia piccolina e da quando l’ho trovata và alla grande perchè riesco sempre a proteggerla e cosi’ mi sento + forte di prima.

    Un ottimo metodo per nn andare giù o per andarci ma risollevarti subito perchè c’è lei che ha + bisogno di me.
    Sono sicura che questo discorso fatto ai miei conoscenti sarebbe un discorso idiota o per lo meno stupido come dicono loro, ma qui è tutta un’altra storia ci siete voi a leggermi.

    Ciao Anto3 con i nostri drammi dobbiamo ascoltare i discorsi senza senso dei conoscenti, ma scusa come si permettono? loro sono sempre i migliori? loro stanno sempre bene?

    Ancora nn riesco a capire alcuni personaggi dovro’ impegnarmi di +. Non te la prendere + di tanto.

    Ciao Paola è normale quello che provi l’ho vissuto anch’io prima di separarmi, era un tormento, anche se ero sfinita si doveva per obbligo andare sempre in ogni caso a festeggiare dalla suocera e portare sempre i regali (e non parliamo di pensierini).

    L’imposizione mi dava tormento e passavo quelle serate con un peso allo stomaco. Adesso che ci penso forse è meglio ora da sola.

    Nei giorni di festa ci sono sempre delle regole e come si fa a non obbedire?

  343.  
    Daniela
    17 dicembre 2009 | 23:15
     

    Sorellineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!

    Come siete care e dolci……. e anche il fratellino Antò!

    Alessandra, come sta il mio nipotino?
    Sai che anch’io avevo problemi ad andare dalla parrucchiera?
    Un giorno mi sono perfino fatta accompagnare da un’amica, l’unica vera amica.
    Ti dirò che per me era più sopportabile andarci se il salone si trovava al pian terrreno, magari con vista sulla strada, sui passanti, ma nel tuo stato non mi preoccuperei proprio, perchè a una donna in gravidanza si perdona davvero tutto: approfittane!

    Franceschina, che bello leggerti, vedere che fai progressi, che esci dal guscio anche se questo comporta doversi rapportare con altre persone.

    Che difficile eh…..io ormai mi trovo più a mio agio con i cani che con le persone, però ho tante conoscenze che non confondo con le amicizie che invece sono una cosa rara.

    E’ da molto tempo comunque che non mi curo del giudizio altrui, perchè ho capito che io sono io e non devo assomigliare agli altri, gli altri che magari non soffrono di attacchi di panico, ma che sicuramente hanno i loro, più o meno manifesti, problemi.

    Antonio, continua a cercare il vero Antonio e vedrai che presto sarà lui a farti sentire forte davanti agli altri.

    Leggo che molte di voi affrontano malamente questo periodo di feste, Capodanno compreso, e allora propongo una iniziativa: perchè non organizziamo un BLOG-PARTY?
    Io sarò in montagna, ma non ho nessuna intenzione di dimenticarmi di voi.

    Che ne dite?
    Dai, e poi ognuno scelga di trascorrere le feste come più gli è congeniale, non esistono regole, non esistono solo gli odiati cenoni e i party, esistono bellissimi libri e film, fresche ghirlande da creare con le proprie mani con materiale raccolto nei campi o nei boschi, finestre da addobbare con candeline, fiocchi di neve e rami d’abete, fotografie da catalogare, telefonate da fare a chi sta soffrendo più di noi, per farci sentire più leggeri, più in pace con se stessi , in sintonia con quello che è il vero spirito del Natale.

    Vi abbraccio tutti, ma proprio tutti e non dimentico la nostra cara corolla-regista Laura Bolzoni Codato.

    Daniela

  344.  
    Erika
    18 dicembre 2009 | 09:15
     

    Ciao amici,
    ieri il colloquio è andato benissimo, la titolare è davvero una brava persona, l’ambiente positivo ed anche il tipo di lavoro per non parlare dello stipendio che risolverebbe tutti i miei problemi economici, finalmete io e mio figlio potremo stare in pace e non sempre con l’acqua alla gola, andare a fare la spesa con i soldi contati!

    Questa notte dall’eccitazione non ho neanche dormito, infatti stamattina non sono proprio un fiorellino!

    Comunque la risposta ce l’avrò lunedi, tutto dipende dalla ragazza che hanno in prova che probabilmente non vuole rimanere lì perchè non le piace il tipo di lavoro e dato che un’amica della titolare le ha dato qualche giorno di tempo per pensarci.

    Spero davvero dottoressa Laura di risquotere in questa occasione il mio “credito di merito” come dice lei.

    Se non dovesse accadere pazienza, ma ci resterei davvero male!

    Vi abbraccio con immenso affetto
    Erika.

  345.  
    simona
    18 dicembre 2009 | 10:31
     

    Carissima Dott.ssa Laura, mi potrebbe rispondere riguardo ai suoi seminari?? Vorrei sapere come partecipare e quando li fa.
    Se voi cari fiorellini ne siete al corrente per favore fatemi sapere.
    Un caloroso abbraccio.

  346.  
    Virginia
    18 dicembre 2009 | 11:18
     

    Ciao cari tutti!
    E’ sempre bello leggervi.
    Anch’io ho nostalgia della nostra guida dott.ssa Laura Bolzoni Codato ma come già ci ha detto è impegnata nel restyling del sito-blog per renderlo più funzionale.

    Quanti di voi si siano occupati di lavori come questo (a me è capitato!) sanno bene quanto lavoro richieda.

    E poi è vero… noi siamo molti e lei è una sola!!

    Vedo comunque che riusciamo a sostenerci e aiutarci a vicenda come è nello spirito di questo blog.
    E questo è davvero bello!

    Proprio da questo prendo spunto per una riflessione di quanto noi tutti, pur accomunati dal nostro odiato drago, siamo però così diversi, anche caratterialmente… e questo è davvero il bello!

    Pensavo poi alla complementarietà delle nostre professioni!

    Vedi che c’è chi ha paura del parrucchiere e chi tra di noi lo è e sarebbe la parrucchiera più supercomprensibile anche se tentiamo di scappare con i bigodini in testa!!

    Poi c’è la paura del supermercato, dei negozi ed ecco pronto il nostro amico fiore del blog commerciante.

    Poi ci sono le mammine pronte a incoraggiare le neo e future mammine.

    Chi sta nell’ambito della ricerca e delle professioni di aiuto e mette in campo i propri consigli ma allo stesso tempo ne chiede.

    Poi i giovani studenti universitari… chi ha la tentazione di abbandonare… ma ecco pronto “chi l’ha già passata” e fornisce suggerimenti su come diventare un afferamto professionista senza lasciare che sia il panico a vincere.

    La naturopata con i suoi preziosi consigli sull’uso corretto dei rimedi naturali.

    Il camionista che potrebbe portarci in capo al mondo se solo gli forniamo un po’ di supporto e comprensione in vista di gallerie e ponti.

    L’insegnante che ha a cuore l’istruzione e l’educazione dei nostri bambini…. e molti molti altri.

    Sarebbe davvero bello potersi aiutare l’uno con l’altro… pensate a come molte cose sarebbero più semplici e noi potremmo avere una vita più “normale”.

    Un abbraccio

  347.  
    NIC
    18 dicembre 2009 | 18:19
     

    Cari fiori, sono profondamente triste!

    Questo pomeriggio , a casa per influenza, ho preso diversi raccoglitori di foto di 15-10 anni fa: quelle fatte con l’ex ragazzo alle dolomiti , prima del mio crollo , altre all’estero con viaggi organizzati in pullman con una delle sorelle, altre in Francia con l’ex ex ragazzo, in cui macinavamo in macchina moltissimi chilometri..

    Ed ora io mi trovo ad avere paura a salire in macchina con altre persone e vedo queste mete irraggiungibili!

    Ho pianto molto sfogliando queste foto.

    Cari amici , vi chiedo un consiglio in questo momento di sconforto , sommato al dolore per la consapevolezza che forse il ragazzo che mi piace tanto forse è lontano da me..

    Nic

  348.  
    PAOLA
    18 dicembre 2009 | 19:31
     

    Cara dolce Nic anche io quando guardo vecchie foto di viaggi mi rattristo per come mi sono ridotta,ma poi penso che passerà,che torneremo a fare quei bei viaggi se lo desideriamo veramente(è quello che vogliamo veramente?),se lo abbiamo fatto possiamo ancora farlo,e per quello che riguarda il tuo innamoramento mi trovi d’accordo con Antonio,vivi comunque queste belle sensazioni che ti regala,se son rose fioriranno altrimenti ce ne sarà un altro che ti farà battere il cuoricino.

    Forza cara Nic ti siamo tutti vicini con tanto amore

  349.  
    Daniela
    18 dicembre 2009 | 22:55
     

    Nic cara,
    ti capisco quando parli di viaggi avvenuti in tempi e luoghi lontani che paragonati ai problemi che vivi ora sembrano facciano parte di un’altra vita, ma ti garantisco che, se veramente lo vorrai, tornerai a farli.
    A me è capitato.

    Non perderti d’animo Nic, credi in te stessa.
    Invece, mi permetto di darti un consiglio da “vegliarda”: non prestare più alcuna attenzione a quel ragazzo, fai finta che non ti interessi proprio e dirigi la tua attenzione verso altre persone del corso.

    A volte funziona.

    Bacioni e serena notte,

    Daniela

  350.  
    Michele
    19 dicembre 2009 | 10:24
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi amici, un calorosissimo saluto!

    Mancano davvero pochissimi giorni a Natale, fuori l’aria è gelida e piove, piove, piove incessantemente…sinceramente, preferirei un po’ di neve, ma, abitando vicino al mare, probabilmente chiedo troppo!

    Pazienza, mi basta questo pungente ma allo stesso tempo piacevole freddo!
    Dolcissima Nic, anche a me è capitato tante e tante volte di sfogliare gli album delle fotografie e di navigare dolcemente fra mille ricordi, così come mi succede spesso (ultimamente molto) di chiudere gli occhi e tornare indietro di qualche anno, pensando a tutte le cose meravigliose che riuscivo a fare e che, per qualche motivo, nell’ultimo periodo ho abbandonato…

    E così, inevitabilmente, mi viene da piangere.

    Ma le mie sono lacrime sia di amarezza, sia di gioia.
    Amarezza, perché, se torno a pensare a tutti i miei feroci attacchi di panico, provo rabbia e pietà per me stesso, caduto improvvisamente in un buco nero senza fine.

    Gioia, perché quello che mi è capitato, alla fine, l’ho accettato pienamente e l’ho considerato come una sorta di ostacolo da superare per raggiungere una delle mete più ambite: la crescita interiore.

    Ho affrontato mille situazioni che mi hanno causato attacchi di panico spaventosi, all’inizio la mia reazione era semplicemente una: la fuga.

    Poi, dopo aver conosciuto una persona meravigliosa (ed è dire poco!) come la Dottoressa Laura Bolzoni Codato, e tutti voi, splendidi cari amici, mi sono reso conto che non ero da solo in questa lotta, e che, appunto per questo, dovevo reagire.

    Dovevo capire ancora come, ma dovevo reagire.

    Ed è stato a quel punto che, grazie ai preziosissimi consigli del libro “Panico Vinto!”, ho capito dov’era il mio errore: dovevo accettare tutto e basta, senza oppormi.

    Cosa che ho fatto e che, alla fine, dopo molte altre battaglie, mi ha portato lungo il sentiero della consapevolezza.

    In questo cara Nic, sta la mia gioia: nell’essere proprio consapevole del fatto di aver trovato la forza di reagire di fronte all’ostacolo chiamato Panico, esperienza che, ripeto, mi ha aiutato a crescere tantissimo, tant’è che ora sono finalmente tornato a fare tutto ciò che avevo abbandonato, tutto ciò che avevo paura di affrontare.

    Ebbene, quando ora faccio qualcosa che in passato certamente non avrei fatto per paura di un attacco di panico, mi capita di ripensare al “Michele” di quel tempo e al “Michele” di adesso, e quasi mi stupisco di come sia cambiato.

    Un semplcissimo esempio: quando l’anno scorso andavo all’università, e gli attacchi di panico non erano ancora così violenti da non permettermi ciò, ogni volta attendevo con gran piacere l’incontro con una mia carissima amica (con cui ho sempre seguito le lezioni e passato molti pomeriggi a studiare), di cui ero/sono profondamente innamorato anche se ancora adesso non sono riuscito a dichiararmi: ogni volta, il cuore, colmo di gioia, mi batteva fortissimo per l’emozione e quando lei arrivava batteva ancora più forte, tanto da togliermi quasi il respiro.

    Era una sensazione splendida.
    A distanza di giorni, dopo i vari attacchi di panico, quella sensazione mi è diventata estranea, anormale, come se fossero sintomi di una morte improvvisa.

    In definitiva, quando il cuore cominciava a battere così forte, scoppiava l’attacco di panico, ed il risultato è stato che ho dovuto evitare per mesi e mesi la mia cara amica, ho dovuto raccontarle idiozie, inventarmi le scuse più assurde, pur di non rivederla per provare ancora quelle terribili sensazioni.

    Quest’anno, sin da quando sono cominciati i corsi, frequentiamo tranquillamente insieme.
    E insieme studiamo.
    Il primo giorno di lezione ero un po’ teso perché temevo la sua reazione, dopo quasi 5 mesi che non ci eravamo più visti, che non mi ero più fatto sentire e via di seguito: cosa avrebbe fatto o detto?

    Come mi sarei comportato?
    Quale scusa avrei dovuto inventare?
    E lei avesse fatto o detto qualcosa di sbagliato, qualcosa capace di ferirmi?
    La il mio sentimento per lei era sempre lo stesso, non era mutato. Improvvisamente, un pensiero folgorante: se quello che provo è Amore, è gioia, è una splendida emozione, come posso provare panico per tutto ciò?

    Come posso trasformare l’Amore in panico, quando è l’amore la medicina stessa per neutralizzare il panico???

    La sicurezza acquisita con quelle due poche parole mi ha reso talmente forte, che al momento dell’incontro tutto è diventato più facile di quanto credessi: il mio cuore batteva fortissimo.
    Ma di felicità!
    Accidenti quanto mi sono dilungato…ora vado!

    Un saluto e un abbraccio forte forte a tutti, miei carissimi amiciiii!

  351.  
    ANTONIO 3
    19 dicembre 2009 | 12:32
     

    salve a tutti un gran bel augurio per la settimana natalizia

    dottoressa il regalo non l ho propio aperto grazie a voi tutti ho rimurginato subito l evento ora sono molto più tranquillo anche se come tutti gli anni nelle festività natalizie eccomi con la febbre , mal di gola , e mi è apparsa pure un allergia .vabbuò passerà , sarà perkè in questo periodo sono più stressato allora il mio sistema immunitario reagisce male poii quest anno ci si è messso pure il panico e ok è stato un anno un po duro ma darà sicuramente i suoi frutti come la mia crescita interiore , conosciuto persone belle come voi, quindi alla fine non tutto viene per nuocere ,non
    pensate?

    speriamo in un 2010 migliore lo auguro a tutti noi !!!!!!!
    vi stimo tantissimo

    un saluto affetuoso da antonio3 influenzato” ma sempre al lavoro”

  352.  
    ALESSANDRA
    19 dicembre 2009 | 16:09
     

    Buongiorno a tutti cari amici ed un saluto alla Cara Dottoressa!

    Che freddo qua in Sardegna se riuscissi a spostarmi di qualche km riuscirei a vedere la neve ma per ora il panico ha la meglio e mi tiente ancorata qua!!!

    Un abbraccio a Nic sai anche io molto spesso vado a frugare nelle mie vecchie foto bei ricordi e sopratutto tanta rabbia per tutte le cose che facevo e che purtroppo ora non riesco a fare ma quando non sono troppo giù riesco ad essere ottimista e pensare che ce la farò con l’aiuto della cara dottoressa Laura Bolzoni Codato proprio come ce l’hanno fatta tanti amici del blog.

    Stamattina sono stata ad una recita e messa nel centro dove va mio nipote che è disabile….quanta emozione vedere tanti ragazzi diversamente abili che erano felici che mostravano gli oggetti fatti da loro quanto impegno mi hanno riempito il cuore non vi nego che qualche lacrima l’ho versata ma poi mi sono sentita anche egoista loro ridono e non sono stati troppo aiutati dalla vita io delle volte piango e stò male ma stò bene di salute…..quanta fatica!

    Il mio bimbo si muove per bene ora si fa riconoscere anche dal suo papà ed anche in questo a momenti sono felice ed altri provo infinita tristezza non riesco a godermi questa gravidanza!

    Che belli auguri ho visto all’apertura del blog brava la nostra corolla c’è tutta un’aria Natalizia.

    Un saluto ed un abbraccio a tutti

  353.  
    NIC
    19 dicembre 2009 | 21:16
     

    Ciao, cari fiori, e gentile Corolla,

    grazie, care Paola, Daniela e grande e profondo Michele!

    E’ vero, forse non ci credo abbastanza che tornerò a fare quelle vacanze, mi sento in un buco nero con questo problema…
    Daniela, proverò a seguire il tuo consiglio per quanto riguarda quel ragazzo, anche perchè io sono molto sognatrice e forse ho creato molto di mio, poi sono rimasta delusa… e sto soffrendo non poco.

    Cara cara Alessandra, goditi la tua bella attesa … Scusa la curiosità: ho letto che parli di un compagno, quindi hai lui accanto, mi è parso di capire, e questo è bellissimo, non trovi? Condividi con lui questi momenti che credo siano unici nella vita, un bacione, sono con te!

    La romantica dal cuore infranto
    Nic

  354.  
    Stefano
    7 febbraio 2013 | 11:16
     

    Gentile dott.sa,
    vorrei raccontarle la mia recente esperienza; ho 42 anni, soffro di attacchi di panico e ansia dall’età di 18, e da 15 circa ho assunto Ser.., con vari dosaggi dipendenti al mio stato di salute psicofisica. A Luglio del 2012 ho deciso di cominciare a scalare lentamente la dose, che risaliva a 20 mg al giorno. Sono arrivato a Gennaio del 2013 ad assumere 10 mg ogni tre giorni. Tutto stava andando per il meglio, quando Il giorno 2 di Febbraio, però, sono stato vittima di un attacco di panico fortissimo, uno dei più forti che abbia mai avuto, tra l’altro in una situazione di rilassamento; durante un massaggio thailandese. Ho dovuto interrompere la seduta ingerire subito 3 mg di Lex… e fuggire dal luogo in cui mi trovavo. I sintomi i soliti, ma un forte senso di peso allo stomaco, e la cosa peggiore un’angoscia infinita un senso di disperazione, perdizione ed irrealtà. Ma le parole non descrivono con esattezza le sensazoni e i sentimenti che si provano in quell’istante, che forse me ne ero dimenticato pure io. Da quel giorno ci sono ricaduto, paura di fare tutto, il senso di angoscia e peso al plesso solare vengono a trovarmi più volte durante la giornata. Consultando il mio ex analista, ho deciso di ricominciare con 10 mg di Ser.. al dì. Può capire, comunque, il senso di sconfitta che mi ha invaso dopo questa esperienza, dopo tanto lavoro su me stesso ed una minuziosa e rigorosa operazione di diminuzione farmaco. Aggiungo una cosa, che essendo musicista di professione, mi sembra che l’assunzione del farmaco peggiori le mie performance strumentali. Questo uno dei motivi per cui ho deciso di smettere di assumere psicofarmaci. Grazie per l’attenzione concessami. Buona giornata e buon lavoro. -Stefano-

  355.  
    ago
    6 maggio 2013 | 00:07
     

    La mia paura che mi distrugge la vita??? Quella di non riuscire a respirare. Arrivo addirittura a non parlare perche non riesco a gestire parole e fiato.mentre parlo vado in apnea.ho momenti di iperventilazione e momenti in cui mi sento morire.io vorrei vivere serena ma il mio respiro mi rende anche la piu semplice cosa un incubo, e se morissi soffocata??? Non riesco piu neanche a parlare perche ho paura folle di rimanere senza fiato…ed infatti ecco che parlo e inizio ad inspirare troppo e a non riuscire piu a buttare via l aria.perche tutto questo? Cosa posso fare x convincere la mia mente a jon aver paura del mio respiroa? Io voglio uscirne.ti prego dott.ssa aiutami,

  356.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    7 maggio 2013 | 13:03
     

    Buon giorno Ago,

    ho risposto alle tue domande qui, in questo vialetto del nostro Giardino Blog.

  357.  
    Nadia
    23 maggio 2013 | 15:05
     

    Salve, io soffro quasi tutti i giorni di questo fastidioso problema.
    Mi sento sempre rallentata, perché se dovessi accelerare le cose che faccio, mi aumenterebbe il battito cardiaco, ovviamente, inizio a toccarmi il petto e mi dico” No, mi sto affaticando troppo”… e magari sto solo passando l’aspirapolvere…. “devo rallentare, aspetta mi gira la testa…. cosa cavolo ho?”… ecco da li mi partono una serie di film impossibili… davvero, credo sempre che sono agli sgoccioli della mia vita.
    A volte arrivano nel momento in cui vado a letto… se la mia compagna dorme prima di me.. ed io rimango sveglia nel letto (con la tv accesa) perchè senza sarebbe impossibile in quanto il buio assoluto mi fa andare in apnea solo all’idea… comunque dicevo, se lei dorme io ci metto almeno due ore.. mi accorgo che mi aumenta il battito da un momento all’altro.. inizio a sentire sensazioni… tipo male alla gamba.. o piccoli dolori muscolari alle braccia… poi da un momento all’altro devo andare a fare pipì.. e ne faccio un sacco.. nonostante magari prima di andare a letto ero già stata al bagno.. e questo mi succede anche quando mi vengono durante le giornate… devo sempre andare a fare pipì alla fine.
    Mi avevano prescritto il lexo…. ma non l’ho mai preso, non voglio … vorrei essere in grado di mantenere la calma e non pensare più.. che sia il mio ultimo giorno di vita, o la serata che mi finirà male.
    Se esco, credo che starò già male dove andrò.. ed io sono sempre stata abituata a stare in mezzo alla gente e al caos.
    Nei centri commerciali devo fare le corse per uscirne subito, non se ne parla, di soffermarsi alla vetrina o prendersi un gelato … mentre si passeggia.. all’interno di un centro, tanto meno, al mercato o comunque posti affollati, addirittura anche quando sono in posta.. se la gente è tanta o ci mettono troppo a servirmi inizio a sentirmi mancare l’aria e giramenti.
    Diventa brutto vivere con queste sensazioni davvero, in quanto ti riduci a stare a casa, non fare nulla di quello che realmente andrebbe di fare, se si fa qualcosa lo si fa come se si fosse all’età di 80enni, io ho 27 anni.. ne soffro da quasi 3.
    Nei momenti di lite, o discussione se mi agito troppo inizia a tremare senza sosta la mascella, e poi via dicendo anche il corpo, mi irrigidisco e solo se ho qualcuno vicino riesco a calmarmi, e inspirando ed espirando piano piano riesco a calmarmi dopo qualche minuto… e passa tutto.
    Vado a fare la doccia e sono già convinta che starò male, per via del vapore, che non mi farà respirare e svinerò allora inizio a prepararmi mentalmente almeno mezz’ora prima, se riesco portandomi dietro la radio, così sotto la doccia cerco di distrarmi in qualche modo.
    Mi accorgo che solo quando sono in compagnia di amici … o anche solo al telefono riesco a controllarmi, se sono in panico tel a qualcuno… riesco a calmarmi dopo poco.. ma perchè?????? vorrei essere indipendente, invidio (nel senso buono) chi sa e riesce a stare solo per anche due giorni, io non potrei mai, secondo me morirei.
    Mi sa dire qualcosa in merito alle mie paure, alle mie sensazioni e magari al perché?… Anche in macchina ho paura di svenire da un momento all’altro, fare un incidente e a volte come una pazza rimbambita immagino pure cosa potrebbero dire … in merito alla mia morte, pazzesco.
    Mi rendo conto che non sono normale, nel modo più assoluto… mi aiuti per favore … la ringrazio.
    “premetto che ho perso il papà a 18 anni da un momento all’altro x un tumore ai polmoni”… “subito dopo tre cari amici in un incidente stradale”… ho avuto un infanzia molto particolare.. ma non traumi gravi.
    ..insomma, non so se questo può essere causa del mio male, ma ora come ho già detto ho 27 anni…vivo per conto mio da due anni… e ne soffro da tre…vorrei sapere il perchè… possibile?…
    grazie di tutto davvero
    Buona giornata Nadia

  358.  
    Martina
    28 luglio 2013 | 19:27
     

    Salve, ho 27 anni e soffro di attacchi di panico nella sua forma più devastante, con tutte le fobie esistenti da quando avevo 18 anni. E nel periodo delle elementari ebbi 2 volte episodi analoghi… Iniziai quindi che ero piccola, ma poi il panico rimase chiuso per molti anni. Si ripresentò all’ultimo anno delle superiori, mentre ero in classe… Tachicardia, senso di oppressione al petto, giramenti di testa, pressione alle stelle ecc… E tutto iniziò senza motivo, così, dal nulla!
    Quella fu solo la prima di una lunga serie.. Faccio sempre in modo di rimanere vicino a casa, in modo che quando mi prende l’attacco, corro a casa, mi sdraio, accendo il pc, mi svago e poco dopo passa… Ma non mi allontano mai, prendo la macchina solo per fare 10 km, se devo andare oltre non guido ma vado con qualcun’altro, e sempre comunque non troppo lontano!
    Ora la situazione è addirittura peggiorata! Qualche settimana fa c’era un concerto, avevo i biglietti già da 7 mesi prima e non vedevo l’ora di andarci! Arrivai allo stadio, e si presentò il panico… nella sua forma più brutale… credevo di impazzire, di morire.. avevo voglia di gridare in mezzo a tutta la gente AIUTOOO o solo gridare, non riuscivo a camminare ma allo stesso tempo non riuscivo a stare ferma, il cuore non so come abbia fatto a non cedere per quanto batteva veloce, sentivo proprio il senso di morte dentro!
    Da quel giorno è degenerato tutto ancora di più, ora neanche più sotto casa riesco a stare, mi tremano le gambe per la paura di rivivere il panico in quel modo così forte!
    Ora devo partire per le vacanze, con mio marito e la mia bimba. Abbiamo casa al mare, quindi il posto lo conosco, la casa è la mia quindi la conosco ecc.. Eppure ho il terrore di partire! Terrore di fare 2 ore in macchina per arrivare, metti che arriva il panico dove vado in mezzo all’autostrada? E anche se filasse liscio il viaggio, una volta li, se mi prendesse? Ci metterei altre 2 ore per tornare a casa mia! Si anche quella lo è, ma solo qui mi sento “al sicuro”… E’ una malattia del cervello, ho un cervello malato perchè mentre scrivo queste cose mi rendo conto che scrivo cose assurde! Eppure è proprio così che ragiona la mia testa… Vivo nel terrore, nella paura, non ho quasi più vita sociale, non riesco a lavorare, non riesco un altro pò neanche a fare la spesa! La faccio a rate per cercare di stare nel supermercato il meno tempo possibile! E se cè fila alla cassa? Panico! E se mi allontano da casa? Panico! E se vado in un posto grandissimo con tanta gente? Panico! E se mi trovo in luogo piccolo? Panico! E se vado alla posta? Non ci vado proprio, PANICO! E se devo partire per andare in vacanza? Panico! Se devo portare mia figlia ad una festa di compleanno? Panico! Cinema? Panico! …
    Dunque, qualsiasi posto, luogo, azione = PANICO !
    Vivere così non è vivere… Non ce la faccio più sinceramente sono arrivata psicologicamente… So che nessuno mi può aiutare, l’unica che può farlo sono proprio io! Ma la paura è troppo più forte e io non ce la faccio… Cosa devo fare?? Imbottirmi di psicofarmaci e ansiolitici?? Non mi risolvono il problema, al massimo lo attenuano per un pò e fine, poi puntualmente ritorna! E dopo è anche peggio!
    Io voglio vivere come una persona normale, è questo il mio più grande desiderio, ma comincio a credere che non si realizzerà mai… Cosa posso fare? Sto impazzendo… o forse sono già impazzita!

  359.  
    emanuele
    31 luglio 2013 | 17:47
     

    Buonasera ,ho 49 anni è dal 2003 che ho cominciato ad avere questi disturbi di panico, mi sono curato con dei farmaci per un pò di tempo ma alla fine sono ricomparsi di nuovo. Il mio problema più grosso è quando guido e devo affrontare delle gallerie , sopratutto quando sono lunghe. Mi impegno al massimo per non pensarci ma a volte è più forte di mè. Ho notato che se non guido e mi distraggo parlando , riesco a controllarmi, mentre se guido io, faccio ancora fatica a superare il momento critico. Molte volte mi è capitato di dover cambiare strada , magari allungandola. Tralaltro io sono un amante della montagna, mi piace fare treking escursionismo quindi per andare in montagna le strade con le gallerie ci sono qusi sempre . Vorrei chiedere come posso fare per affrontare e risolvere questo problema grazie.

  360.  
    Sam
    7 settembre 2013 | 21:29
     

    Buona sera tutti , mi vergogno un po’ a riferire queste cose , ma è un periodo che sto avendo delle angosce e mi provocano nervosismo ed ansia , il problema è questo e come ho già detto mi vergogno a dirlo .
    Mi succede che ogni volta che noto una figura anziana o persone anziane in ogni posto , mezzo , eccetera , non capisco perché mi mette angoscia e mi metto in ansia per quella persona , inizio pensare se arrivo a quella età , a come ci si sente superati ad una certa età , cioè mi mette ansia e nervoso soprattutto , siccome non ho nemmeno 30 anni , non capisco perché da un punto in bianco la mia mente mi fa pensare queste cose .
    Una buona serata a tutti quanti , state tranquilli , le nostre ansie e paure li sconfiggeremo , bisogna solo lottare .

  361.  
    katia
    11 settembre 2013 | 17:40
     

    Stavo benissimo fino a 2 anni fa, poi il primo attacco di panico. Da allora farmaci su farmaci fino a trovare un blando antidepressivo perchè gli altri non li sopportavo. Oggi non lo sto più prendendo, solo ansiolitici, ma la paura di uscire e di svenimento non passa. Non ce la faccio più, sto bene solo a casa e al lavoro. Quando mi prende la paura mi tremano le gambe e non riesco a stare più in piedi, poi basta che mi siedo in auto e tutto passa. In questi giorni dovrò andare in città a prendere un regale per mia figlia e continuo a pensare come starò. Ho chiesto la compagnia di due mie amiche che mi accompagneranno. Speriamo bene. Cercherò di non lasciare la macchina troppo lontano. So che mentre rientrerò dalle compere come per magia tutta la paura svanirà e sarò contenta di avercela fatta (se ce la farò). Un abbraccio a tutti.

  362.  
    Vanna
    20 settembre 2013 | 12:30
     

    Cara Dottoressa,
    ti cerco da ben 12 anni, praticamente da quando ho avuto il mio primo attacco di panico, ed eccoti finalmente qui!
    Soffro di attacchi di panico da quando avevo 16 e ricordo ancor oggi il primo….ero in pizzeria con dei nuovi amici,mi sentivo a disagio e mi chiedevo che cosa stessi facendo li con loro…questo perché uscivo da una storia d’amore andata a pezzi per un tradimento(del mio ex)…ero così abbituata ad uscire con lui invece eccomi qui con questi sconosciuti. Vabbè da quella sera è cominciato tutto, andavo al supermercato e l’attacco di panico si manifestava, di notte ugualmente ecc… finchè ho cominciato ad evitare situazioni che lo producevano… Col passare degli anni, è brutto dirlo ho imparato a conviverci, ci sono momenti che riesco a gestire, tipo pizzeria, supermercato, luoghi affollati ma da poter uscire facilmente e cose simili, ma non so più stare da sola, né a casa, né se devo uscire a far la spesa. Ma la cosa peggiore e uscire con la mia auto, prima l’attacco di panico si presentava quando uscivo fuori paese (ed ho evitato di farlo), ora anche in paese. Non è posso più e sono molto stanca. Ho perso 12 anni della mia vita a conviverci, ma adesso sono stufa e soprattutto disposta a guarire definitivamente. Ho bisogno della mia libertà! Sono contenta di averla trovata! un abbraccio vanna.

  363.  
    Antonino
    27 settembre 2013 | 13:54
     

    Buongiorno cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, buongiorno a voi cari amici del blog. E’ bello vedere e leggere che c’è uno spazio dedicato a chi soffre o a chi ha sofferto di attacchi di panico o ansia e condividere tutto quello che passa o ha passato con altre persone, in cerca di una risposta, di un aiuto.
    Mi chiamo Antonino ho 35 anni, single, vivo e lavoro a Roma ormai da 12 anni, e da quasi 4 anni soffro di attacchi di panico, ansia. La mia vita non è più la stessa di prima. Come la maggior parte delle persone ho iniziato a navigare in internet da un sito all’altro per cercare di capire cosa mi stesse succedendo, e come per magia eccomi qui in questo meraviglioso giardino, circondato da splendidi fiori. Ho scaricato e letto con piacere e interesse il libro della cara Dott.ssa Laura Bolzoni ed ora eccomi qua, a condividere con voi il mio problema.
    Per me prendere l’autostrada, il Grande Raccordo Anulare, o i mezzi pubblici ormai è diventato un tabù, mi sposto a fatica da solo con la macchina, la uso giusto per arrivare a lavoro, distante circa 4 Km da casa mia, tutto per la paura che mi possa prendere un attacco di panico. Quando mi trovo bloccato con la macchina in mezzo al traffico cittadino per qualche minuto inizio già ad avere la tachicardia, a sudare e tremare.
    I grandi centri commerciali o i supermercati cerco di evitarli, anche se con grande fatica qualche volta ci vado.
    Ho notato però che se in compagnia in macchina insieme a me ci sta qualcuno tutto, cioè l’ansia o il panico, sembra calmarsi o sparire del tutto.
    Anche la mia vita sentimentale ne risente, perchè mi domando ” E se iniziassi a frequentare una ragazza che vuole fare questo e quello, e andare di qua e di là, io non riuscendo a fare quello che vorrebbe lei che figura ci farei?
    Voglio ritornare a vivere la mia vita con serenità e passione come un tempo, e con il Vostro aiuto e quello della Dott.ssa Laura Bolzoni sono sicuro che ci riuscirò.
    Grazie di cuore a tutti a presto!!!!!!!!

  364.  
    angy
    28 settembre 2013 | 14:42
     

    CIAO RAGAZZI HO 23 ANNI E DAL 22 SETTEMBRE SCORSO DI SERA STAVO MANGIANDO PROSCIUTTO E MELANZANE ALLA PARMIGIANA HO AVUTO SEMPRE IL VIZIO DI RIGURGITARE IL CIBO MA SOLO PER UN ATTIMO E DOPO PASSAVA MA DA DOMENICA COME APPENA SONO SVEGLIO O PARLO CON QUALCUNO MI VIENE IL PENSIERO DI FARMI SALIRE QUALCOSA IN GOLA COME DEVO FARE PER RISOLVERE IL PROBLEMA SENZA PRENDERE FARMACI ANTIDEPRESSIVI? PER FAVORE AIUTATEMI STO SOFFRENDO MOLTO

  365.  
    Cristina
    30 dicembre 2013 | 11:38
     

    ciao a tutti!
    Stamattina mi sono svegliata con la stessa ansia e la stessa agitazione. Ho fatto un giro su internet percercare qualcosa che mi potesse aaiutare scobfiggere questo orribile nemico.
    Da circa un anno soffro di ansia e ho mille paure che miterrorizzano al punto di sentirmi male.
    Vi racconto la mia esperienza. Tutto è iniziato a ottobre del 2012. Sono partita per fare lai sppecialistica al. Nord,all’epoca ero fidanzata e attaccatissima al.mio. ragazzo. Sono stati 5 giorni di fuoco. Dopo il trasferimento ( in una casa buia che mi dava ancora di più sconforto) ho iniziato a sentirmi male. Pianti, vomito, ansia tremore forte.. Mi sentivo morire. Sono scappata disperata al posto dove avevo pfrequentato l’ università alla triennale. Ho deciso ddi iscrivermi qua alla specialistica. O
    Ma da allora la mia vita è cambiata. All’inizio piangevo ogni giorno, avevo paura di tutto.. . Stavo nel letto a piangere e senza mangiare. Poi siprata sono andata da Una Psicologa. Ma. Quando andavo ero scettica e n mi sentivo migliorata. Ho lasciato perdere e mi sono recata da. Uno psichiatria che mi. Ha dato una. Cura. Farmacologica. Col tempo mi sono sollevata, mangiavo di più e mi sentivo meglio. Ho inziato a fare la riduzione e poi ho smesso con i farma.
    Ora non sto malee come prima ririesceglio a gestire la situazione e cerco di. Non. Andare in panico. Ma le paure. Non vanno. Via.. Mi perseguitano.. Ho paura di mangiare, sto attenta. A tutte le sensazioni del mio coprto, specie mentre mangio, Ho paura di. Non essere all altezza di costruirmi unfuturo, di non essere capace di avere cura di me stessa, di ritornare a partire per il lavoro, di soffrire di nuovo, di. Non essere capace di fronteggiare gli ostacoli della vita, di cpeggiorare il mio stato di salute. Quanoo ho queste paure di conseguenza lo stomaco si chiude e da lì la paura di vomitare, di. Mangiare poco.
    Non so come eliminare le mie paure.. Vorrei essere serena e godermi la vitausenza troppi problemi. Dottoressa mi aiuti! l

  366.  
    danilo
    3 gennaio 2014 | 17:53
     

    buona sera dott.ssa,so che ogni giorno si trova a leggere tantissimi sms con le più disperate richieste d’aiuto e sa benissimo le tremendi giornate,ore,minuti,secondi devastanti e bui che la mente di soggetti con panico dice bugie in modo da farci andare in tilt e automaticamente paralizzare dalla paura con conseguente terrore ed autoconvinzione che siamo malati o stiamo per morire o stiamo diventando pazzi.
    Ho 25 anni,allegro,solare a cui piace la vita(normale) come tutti i ragazzi di questa età ma ansioso( non eccessivamente) ed indeciso su alcune scelte importanti. La mia “storia d’amore” con il panico è fatta di alti e bassi.
    Mi rialzo e cado spesso,ma non riesco MAI ad uscirne definitivamente(sarebbe la conquista più grande,superiore a trovare un lavoro).
    Negli ultimi 2 mesi ho questo forte senso di vuoto(caratterizzato dall’immagine del pianeta e il nulla che c’è sotto)e ho una tremenda paura di caderemi sono praticamente bloccato tra macchina,treno ed aereo(quest’ultimo meno importante). Ho tantissime cose da fare ma non riesco a farne neanche mezza buona. Sto prendendo solo tisane con biancospino e passiflora per rilassarmi,non voglio prendere farmaci
    ma uscirne volontariamente. Se può darmi qualche consiglio pratico gliene sarei enormemente grato considerando che l’anno è appena iniziato e vorrei cambiare vita facendo uscire la persona nuova e sconosciuta che mai è uscita allo scoperto.grazie mille!
    un caro saluto

  367.  
    Federica
    3 luglio 2014 | 15:32
     

    La mia esperienza diretta mi ha fatto capire come il problema non sia il dolore, ma la paura del dolore. Un impianto dentale è meno doloroso di quanto non si pensi, soprattutto se realizzato in implantologia guidata ed è a carico immediato. La paura del dolore rispetto al dentista è l’odontofobia, un disturbo serio, riconosciuto come tale dall’organizzazione mondiale della sanità. Si può superare solo attraverso la fiducia e il dialogo con il dentista e allo stesso tempo facendo un lavoro su di sé per essere più presenti.

  368.  
    silvia
    1 settembre 2014 | 13:56
     

    Salve…io è quasi un mese che mi sento male ..la testa confusa in mezzo la gente..o quando sono sola mi prendo d ansia come se dovesse succedermi qualcosa…sono preoccupata nn so come superare ciò….

  369.  
    sista
    3 settembre 2014 | 22:09
     

    La mia paura più grande è andare in chiesa quando c’è tanta gente. E’ qui che ca. 18 anni fa mi venne la prima volta il panico. Poi sono seguite altre paure come autostrada, tunnel, scendere dalle strade di montagna, vertigini in montagna (paura), negozi e luoghi affollati. In tutti questi anni ho migliorato molto. Esco da sola, vado in auto, sono indipendente ma dove presumo ho il panico prendo la pastiglietta e vado dappertutto. Ultimamente sono andata in montagna su una stradina e facendo una curva e vedendo il lago di Lugano sotto mi sono bloccata dalla paura e non sono più riuscita a scendere. Mi diventano molle le gambe e la paura mi blocca. Ho dovuto fare venire qualcuno a prendermi perchè non sarei più scesa. Cerco di liberarmi da questo incubo della paura e panico ma non riesco a farlo. Come potrei liberarmi.

  370.  
    andrea
    4 settembre 2014 | 15:06
     

    ascolta musica che vi piace quando c’è paura o fobia

  371.  
    Gigina
    21 ottobre 2014 | 01:17
     

    A me fa paura quando vado in posti pubblici tipo dal medico,dentista,e peggio ancora quando devo fare colloqui, non mi vengono attacchi di panico,ma un nervosismo,perchè al solo pensiero di dover colloquiare con la gente e spiegare le cose mi viene un’ansia! Io sono molto fissata,mi faccio mille problemi e non riesco a parlare bene,nel senso che quando mi trovo a dover parlare con qualcuno mi sfuggono sempre i termini,mi “impappino” facilmente,non mi viene mai in mente cosa rispondere e in quel momento nel mio cervello saltano mille domande, e mi suggestiono facilmente,e questo mio problema che non capisco a cosa sia dovuto (sarà che sono molto insicura e timorosa) mi mette davvero un nervosismo! Sono molto introversa, sto spesso per conto mio, però se trovo qualcuno/a simpatica non faccio fatica a chiacchierare! Ho pochi pochissimi amici e comunque non ci sto quasi mai con loro,non parlo quasi con nessuno! Ma devo ammettere che mi fa paura sentirmi sola,e ho paura a dover continuare cosi, o meglio ancora a peggiorare! Ho paura ad aprirmi a raccontare le mie cose,ho paura che dove vado vado mi giudicano ridono e mi prendono per cretina,ho paura persino a dire ciò che penso! faccio fatica a capire alcune cose che mi dicono,e mi sforzo sempre. Mi fa paura quasi tutto! La notte ho sempre i pensieri e faccio fatica a dormire! Spesso mi vengono anche le crisi di pianto. :( La prego mi aiuti dottoressa,mi dia qualche consiglio!

  372.  
    nora
    3 dicembre 2014 | 12:56
     

    Sono una donna di 46 anni è ormai da più di dieci anni soffro di attacchi di panico all’inizio erano più controllabili poi grazie a qualche farmaco stavo bene per un pò ma appena l’ansia lo stress sopraggiungevano veniva tutto fuori e più forte di prima ho provato con psicoterapia ma niente tutti mi dicono che devo essere io ad essere più forte ma non riesco ed ora sono arrivata ad un punto in cui stare anche in ufficio mi fa star male sto in continua tensione e sono costretta spesso ad andare via non so più che fare.

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