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	<title>Blog Panico Vinto &#187; Paura</title>
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	<description>Il blog della dottoressa Laura Bolzoni Codato</description>
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		<title>Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa!</title>
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		<comments>http://www.panicovintoblog.com/paura/semplicemente-non-pensare-alla-paura-ecco-come-si-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 18:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Bolzoni Codato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paura]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Panico]]></category>

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Nel mio articolo “Attacchi di panico con e senza agorafobia: come imparare dai fallimenti!”  abbiamo conosciuto la paura di perdersi, la solitudine infinita percepita dentro di sé dall’alpinista estremo Reinhold Messner, durante l’attacco di panico, da lui vissuto di fronte al Nanga Parbat.
Leggiamo adesso qual’ è il segreto che lo scalatore delle montagne più alte [...]


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<li><a href='http://www.panicovintoblog.com/agorafobia/attacco-di-panico-con-agorafobia-la-paura-nello-spazio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La paura nello spazio:l&#8217;attacco di panico con agorafobia'>La paura nello spazio:l&#8217;attacco di panico con agorafobia</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-391" title="come uscire dall'agorafobia" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/agorafobiafine-300x225.jpg" alt="come uscire dall'agorafobia" width="300" height="225" /></p>
<p>Nel mio articolo <a href="http://www.panicovintoblog.com/ansia/attacchi-di-panico-con-e-senza-agorafobia-come-imparare-dai-fallimenti/"><span style="color: #993300;">“Attacchi di panico con e senza agorafobia: come imparare dai fallimenti!”</span> </a> abbiamo conosciuto la paura di perdersi, la solitudine infinita percepita dentro di sé dall’alpinista estremo Reinhold Messner, durante l’attacco di panico, da lui vissuto di fronte al Nanga Parbat.</p>
<p>Leggiamo adesso qual’ è il segreto che lo scalatore delle montagne più alte del mondo, ci rivela per uscire dai terribili momenti di panico “Cerco semplicemente di non pensare alla paura. Cerco di pensare a qualcosa di completamente diverso, a qualcosa di stimolante: è l’unico sistema per non impazzire nella situazione critica”.</p>
<p>Sono d’accordo con Messner.</p>
<p>Ma come si fa concretamente e praticamente a non pensare alla paura di un attacco di panico, che potrebbe venire quando usciamo di casa, quando camminiamo per le strade, quando siamo sull’autobus oppure al supermercato?</p>
<p>Per prima cosa analizziamo la differenza tra “pensare” e “sentire”, tra “pensare ai sintomi dell’attacco di panico” e “sentire i sintomi quando l’attacco di panico è ormai sopraggiunto”.</p>
<p>Pensare alla paura, evocare l’ ansia, che nutre la paura e che è già stata vissuta nei precedenti eventi dolorosi, quando i sintomi del panico ci hanno sopraffatto, la alimenta, la nutre facendola aumentare sempre più, gonfiandola come un pallone che diventa sempre più grande e che ci solleva da terra, staccandoci dal mondo reale.<span id="more-390"></span></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-392" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/risalta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Sentire la paura e le sensazioni di panico, attraversando quel terribile momento con la consapevolezza che passerà da solo, perché ho fiducia nella saggezza millenaria del corpo,  farà svanire e dissolvere le sensazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ASCOLTO OSSESSIVAMENTE IL BATTITO DEL MIO CUORE e HO PAURA</strong></p>
<p>Scrive Sara, giovane lettrice del Blog, <a href="http://www.panicovintoblog.com/attacchi-di-panico/panico-con-agorafobia-come-vincere-la-paura-di-uscire-di-casa/"><span style="color: #993300;">nel commenti che trovi cliccando qui</span></a>: “<em>Gentilissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato sono rimasta affascinata da quello che ha scritto…sento finalmente di poter parlare con una persona che sa cosa significa soffrire veramente di ansia.</em></p>
<p><em>Io sono 2 anni che soffro di ansia generalizzata e attacchi di panico…</em></p>
<p><em>Una sera, stavo cenando a casa… e ho sentito il mio cuore battere all’impazzata… vampate di calore… senso di vomito … corsa al pronto soccorso solo tachicardia sinusale…da lì non contenta mi sono fissata che cmq avessi qualcosa al cuore .. ho fatto una visita cardiologica esami del sangue…stavo bene … solo tachicardia d’ ansia&#8230;”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-393" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/serenità-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>COME SMETTERE DI CONTROLLARE LE SENSAZIONI NEL CORPO</strong></p>
<p>Questa è la risposta che ho dato a Sara :” Benvenuta Sara nel nostro Giardino- Blog!</p>
<p>Ho compreso le tue preoccupazioni, le tue paure legate al corpo e il timore che i pensieri riguardo eventuali malattie diventino ossessivi.</p>
<p>Il corpo fisico è guidato nella sua fisiologia da una saggezza e da un’intelligenza millenaria, sa molto bene come farti respirare, sa come farti deglutire, sa come farti digerire, sa come far battere il tuo cuore.</p>
<p>Tu non sai farlo, come nessuno di noi.</p>
<p>Possiamo pensare, immaginare, creare, sentire, ma non possiamo governare le funzioni del corpo fisico.</p>
<p>E’bene che lo lasciamo fare, che ci mettiamo umilmente in secondo piano, che ci arrendiamo a questa certezza evidente.</p>
<p>Una volta appurato, come hai fatto tu, che non ci sono problemi seri di salute, se la tua attenzione continua a scrutare in modo ossessivo i battiti del tuo cuore, divieni consapevole che stai invadendo uno spazio, dove non puoi essere utile.</p>
<p>E’ bene che con fermezza, inizi a educare la tua attenzione a rinunciare al controllo di che cosa sta facendo il tuo cuore e che la sposti verso quello che invece è corretto controllare: i fini della tua vita, la realizzazione di ciò che in profondità ami fare.</p>
<p>La tendenza va lì, nell’ascoltare i battiti del cuore?</p>
<p>Tu, con un atto cosciente di volontà, la dirigi da un’altra parte.</p>
<p>Dove?</p>
<p>Dove è evolutivo che vada: verso la vita, verso le relazioni, verso la creatività, verso le forme del mondo, verso l’amore.</p>
<p>Immagina di esserti intrufolata in una casa che non è la tua e dove ti stai soffermando a curiosare tutto.</p>
<p>Bene, esci dolcemente e discretamente da quella casa che non è di tua proprietà e vai a realizzare le tue creazioni: la tua attività, le tue amicizie, la tua relazione d’amore, i tuoi progetti…..</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-394" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/libertànelbosco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Più pensi a quello che temi e più la cosa che ti spaventa quasi per magia diventa grande, grandissima, immensa.</p>
<p>Invaderà tutto lo spazio della tua mente.</p>
<p>Meno attenzione dedichi a ciò che ti fa paura e prima le “quotidiane ossessioni” svaniranno.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Perché si nutrono dell’energia che la tua attenzione dona loro.</p>
<p>Ti auguro di ritrovare presto la tua serenità, di fare pace con te stessa e con il tuo corpo!&#8221;</p>
<p>Dopo alcuni giorni Sara scrive : <em>“Ciao a tutti … amici- fiori…</em></p>
<p><em>Questi giorni .. sto provando a non sentire il mio cuoricino battere…<br />
ignoro le vampate di calore.. e sensazioni di svenimento varie.. oggi vado al cinema.. è una grande fatica per me .. visto che è un po’ che sto a casa.. “</em></p>
<p>Rispondo così, apprezzando il suo impegno di compiere delle azioni concrete per uscire dalla paura:” Brava Sara: c’è chi si allena quotidianamente andando in bicicletta, chi correndo nel parco con il cane, chi arrampicandosi sulle pareti di roccia verticale, chi facendo gli esercizi in palestra e c’è chi si allena a distogliere l’attenzione dalle sensazioni del corpo e a riportarle verso le forme della vita, verso il mondo vivo che lo circonda, verso i progetti creativi che desidera realizzare!</p>
<p>Giorno dopo giorno, con costanza e con determinazione, ti educherai con amore, ma anche con tanta fermezza, ad abbandonare la vecchia piccola, ma pericolosa, cattiva abitudine di osservare che cosa sente il tuo corpo durante gli attacchi di ansia e di panico, finché tutto ritornerà armonicamente al giusto posto!</p>
<p>Buon allenamento, ti sono vicina!”</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PAURA DI UN ATTACCO DI ANSIA E DI PANICO SULL’AUTOBUS</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-395" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/agorafobiacabina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Scrive Antonio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.panicovintoblog.com/attacchi-di-panico/panico-con-agorafobia-come-vincere-la-paura-di-uscire-di-casa/"><span style="color: #993300;">nel suo commento, che trovi qui</span></a></span>: <em>”Verso la metà di luglio ho avuto un attacco di panico dovuto( secondo il dottore al pronto soccorso) dallo stress del lavoro. ..</em></p>
<p><em>Almeno tre volte a settimana, ogni volta che prendo i mezzi pubblici ho paura, ansia, mi viene una cosa allo stomaco tipo interrogazione a scuola oltre alla tachicardia che riesco a trattenere con la respirazione. Non so se questo è dovuto al fatto che l’attacco è capitato proprio sui mezzi, ma non sono stressato ultimamente e mi capita ugualmente.”</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>COME IGNORARE LA PAURA SULL’AUTOBUS</strong></p>
<p>Rispondo ad Antonio: “L’attacco di panico che ti ha colto di sorpresa sull’autobus è rimasto trattenuto nella tua mente sotto forma di spiacevole ricordo, che è ancora attivo e che genera ancora paura, appena lo rievochi con il pensiero.</p>
<p>Durante il primo attacco di panico, proprio perché inaspettato e improvviso, non hai compreso bene che cosa ti sia veramente successo, sei corso al pronto soccorso, dove hai ricevuto le prime cure, la diagnosi dal medico che ti ha visitato e che ti ha spiegato le circostanze che possono averlo provocato: stress da lavoro.</p>
<p>La risposta del medico è corretta, tuttavia le circostanze, da sole, prese per se stesse non sono la causa esclusiva, né l’origine vera e profonda dell’attacco di panico.</p>
<p>Certamente l’ansia indotta dallo stress è un segnale utile da ascoltare sempre, da rispettare e da non aumentare.</p>
<p>E’importante che tu sappia che quell’evento ormai passato non ti ha solamente sopraffatto e fatto precipitare in una terribile confusione emozionale, fisica e mentale, ma che è ancora lì, bello presente e vispo.</p>
<p>Infatti la tua sensazione e la tua paura è che “non passi più”.</p>
<p>Perché è ancora pericolosamente presente?</p>
<p>Perché non è stato compreso e accettato in tutte le sue molteplici sfumature, perché non sei ancora risalito alla sua causa originaria, che è antecedente all’episodio del primo attacco di panico.</p>
<p>Perché probabilmente lo hai comunicato troppo poco e nessuno ti ha veramente capito in ogni particolare.</p>
<p>Cosa puoi fare oggi?</p>
<p>Comprendere che quando tu sali sull’autobus molto affollato, sei “in balia” degli altri, perché non sei tu che guidi, non sei tu che puoi decidere di far star zitte le persone, non sei tu che decidi le fermate…</p>
<p>Tu perdi una grande parte del controllo sulla realtà esterna, che in quel momento diventa difficile da gestire, perché gli stimoli che senti sono troppo forti per te, sono troppo numerosi e avvengono tutti contemporaneamente, uniti allo spiacevole ricordo di un evento doloroso, già accaduto.</p>
<p>Bene, puoi cambiare punto di vista e sostituire la fiducia alla paura: decidi interiormente e silenziosamente di guidare TU l’autobus, di ascoltare solamente la TUA voce, che sovrasterà quella degli altri passeggeri e delle solite paure.</p>
<p>Non puoi controllare lo spazio esterno a te, che ti ospita per un po’ di tempo, allora scegli di controllare lo spazio interno a te.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-396" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/equilibrismodonna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Delinea interiormente i confini del tuo mondo e qui dentro ti rilassi, ritrovi te stesso, come quando sei a casa tua, dove silenzioso e calmo, stai bene.</p>
<p>Educati a non vivere il salire sull’autobus come un esame da superare, perché non è così: il mezzo pubblico è una bella macchinona grande, lunga, spaziosa, guidata da un autista personale che ti porta dove tu vuoi, mentre sulle seggioline del salotto, tu guardi fuori dai finestrini e osservi la varietà interessante delle persone che condividono con te, temporaneamente, il medesimo spazio!”</p>
<p>Quando ti assale la paura , non pensarla, non ingigantire questo pensiero inutile!</p>
<p>Semplicemente sostituisci la paura con la fiducia nel tuo corpo, che sa molto bene come ripristinare l’equilibrio momentaneamente perduto e con la fiducia in te stesso, che  riconquisterai l’armonia tra le varie parti e i vari aspetti di te, che si sono temporaneamente confusi e squilibrati.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-397" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/finestracon-fiori-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Vuoi condividere con noi:</p>
<p><span style="color: #993300;">Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare: supermercato, cinema, aereoporto, stazione dei treni, autobus, ponti, gallerie, incroci stradali, strade affollate, dappertutto, università, studio dentistico, ecc&#8230;.?</span></p>
<p>Copyright 2009 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati</p>
<p> </p>
<p><span style="color: #800000;">Clicca sul link “Commenti: i lettori scrivono e la dottoressa risponde” che trovi qui sotto oppure <a href="http://www.panicovintoblog.com/ansia/semplicemente-non-pensare-alla-paura-ecco-come-si-fa/"><span style="color: #003366;">qui </span></a></span></p>


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		<title>Vola tranquilla con l&#8217;aereo Elena!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 00:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Bolzoni Codato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paura aereo]]></category>
		<category><![CDATA[Paura]]></category>
		<category><![CDATA[Stress]]></category>

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		<description><![CDATA[
 

Viaggia serena verso la tua bellissima meta evolutiva del matrimonio e vola a 8.000 metri sicura di te, più in alto del panico.
Immaginati già là, che percorri le strade americane, che sei contenta e curiosa di scoprire nuove sensazioni, fare nuove esperienze.
Regalati ogni giorno 5 minuti di relax per te, un piccolo mometo di bellezza [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp0.blogger.com/_7wL2AyNQi-M/R5_IrSAiDTI/AAAAAAAAABg/U32tJyOb_pg/s1600-h/aereo.gif"></a></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-583" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2008/01/aereo.png" alt="" width="200" height="195" /></p>
<p>Viaggia serena verso la tua bellissima meta evolutiva del matrimonio e vola a 8.000 metri sicura di te, più in alto del panico.</p>
<p>Immaginati già là, che percorri le strade americane, che sei contenta e curiosa di scoprire nuove sensazioni, fare nuove esperienze.</p>
<p>Regalati ogni giorno 5 minuti di relax per te, un piccolo mometo di bellezza tutto tuo, dove ci sei solo tu.</p>
<p>Evita lo stress.</p>
<p>Alterna momenti di vita intensa con momenti di calma, attimi in cui sei con tante persone ad attimi preziosi di silenzio.</p>
<p>Mantieni questo equilibrio accanto a una fiducia nella vita, in te stessa, in tuo marito, negli altri.</p>
<p> Dimentica gli episodi di panico e ricorda, registra nella tua mente i due grandi successi personali sugli episodi di claustrofobia.</p>
<p>Lascia inciampati quelli nella tua memoria e butta all&#8217;aria gli episodi sgradevoli, semplicemente scegli di non nutrirli, come una erbaccia nell&#8217;orto a cui non dai acqua, così muore.</p>


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		<title>Ho paura dell&#8217;aereo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 00:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Bolzoni Codato</dc:creator>
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Buon giorno,sono Elena una ragazza di 30 anni di Genova.
La prima volta (2001) che ho avuto un attacco di panico era notte&#8230;mi sono svegliata all&#8217;improvviso con la sensazione di soffocare&#8230;poi 1/2 volte l&#8217;anno mi si ripresenta&#8230;
la mia non e&#8217;tanto la paura degli spazi aperti quanto di quelli chiusi&#8230;mi sembra di soffocare&#8230;.tuttavia sono riuscita a dormire [...]


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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-580" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2008/01/aereocileo-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" /></p>
<p>Buon giorno,sono Elena una ragazza di 30 anni di Genova.</p>
<p>La prima volta (2001) che ho avuto un attacco di panico era notte&#8230;mi sono svegliata all&#8217;improvviso con la sensazione di soffocare&#8230;poi 1/2 volte l&#8217;anno mi si ripresenta&#8230;</p>
<p>la mia non e&#8217;tanto la paura degli spazi aperti quanto di quelli chiusi&#8230;mi sembra di soffocare&#8230;.tuttavia sono riuscita a dormire in una cabina di una nave e a visitare una miniera&#8230;.la prima esperienza con l&#8217;aiuto dello Xanas e la seconda senza nulla.</p>
<p>A settembre mi sposo e ho in previsione di andare negli USA&#8230;e sinceramente l&#8217;idea di prendere l&#8217;aereo mi crea un po&#8217; di apprensione.</p>
<p> Come posso fare per vivere questa esperienza nel modo positivo???</p>
<p>Grazie</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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