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	<title>Blog Panico Vinto &#187; senso di irrealtà</title>
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	<description>Il blog della dottoressa Laura Bolzoni Codato</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Jun 2010 14:19:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Confusione tra mondo reale e mondo mentale: una storia di successo sugli attacchi di panico</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 19:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Bolzoni Codato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[senso di irrealtà]]></category>
		<category><![CDATA[Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Uscire dal panico]]></category>

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Questo articolo è dedicato alla storia con gli attacchi di panico di Michele, un giovane lettore del Blog e ai suoi successi, ottenuti applicando i principi e i consigli che ha compreso e realizzato nella sua vita, dopo aver letto il mio Libro-Ebook Panico Vinto! e le miei risposte ai suoi Commenti.
Scriveva il 19 agosto 2009 sul Blog Michele, giovane [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1057  aligncenter" title="lunaetugrande" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/lunaetugrande.jpg" alt="lunaetugrande" width="400" height="362" /></p>
<p style="text-align: left;">Questo articolo è dedicato alla storia con gli attacchi di panico di Michele, un giovane lettore del Blog e ai suoi successi, ottenuti applicando i principi e i consigli che ha compreso e realizzato nella sua vita, dopo aver letto il mio Libro-Ebook Panico Vinto! e le miei risposte ai suoi Commenti.</p>
<p style="text-align: left;">Scriveva il 19 agosto 2009 sul Blog Michele, giovane laureando in ingegneria informatica, appassionato di videogames e di film horror, <strong><a href="http://www.panicovintoblog.com/ansia/attacchi-di-panico-e-ansia-anticipatoria-lattesa-del-nemico/#comment-503">clicca qui per leggere il  commento integrale</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong>“<em>Gent.ssima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,<br />
sono un ragazzo di 21 anni, di nome Michele.<br />
Poterle finalmente scrivere è per me come intravedere uno spiraglio di luce nelle tenebre più oscure, quelle tenebre che, con grande minaccia, precludono la strada del mio percorso di vita…</em></p>
<p><em><br />
Alcune volte vorrei svegliarmi, e far finta che tutto ciò che mi sta capitando, tutto quello<br />
che, da un giorno all’altro, ha fatto di me un’altra persona, ciò che non avrei mai voluto diventare,<br />
sia solo un brutto incubo, e tirare un sospiro di sollievo. Invece no. E’ la realtà.<br />
Tutto, per la verità, ha avuto inizio qualche mese fa. La prima volta che ho avuto un attacco di panico….</em></p>
<p><em>…La fine di tutto. La mia vita divenuta un inferno. Non riuscivo più a stare in mezzo agli altri. Non mi dedicavo più ai miei passatempi preferiti. Un vero e proprio morto vivente, sempre<br />
stanco e sempre con la voglia di non fare niente (per paura).<br />
Non riuscivo più neanche a studiare, figuriamoci a dare gli esami. Ogni cosa si trasformava per me in un motivo per avere ansia,<br />
e la frase ricorrente nella mia mente era sempre la stessa: “e se, facendo questa cosa, mi venisse l’ansia ed il panico?”.<br />
Ad aggravare le situazioni, mille pensieri per la testa legati alle malattie. </em></p>
<p><em>La mia mente aveva cominciato a fantasticare<br />
sull’infarto, sull’ictus e su altre cose simili…ad esempio: un giorno avevo mal di testa, e subito il mio pensiero era “oh mio Dio…cosa può essere?<br />
E se fossero le avvisaglie di qualcosa di grave?!”. Ho cominciato a perder voglia nel fare tutto, perché<br />
ogni cosa era motivo di ansia e paura di riscontrare delle gravi conseguenze…</em></p>
<p><em><br />
…Insomma, cara Dottoressa, la mia vita è diventata quella che è…piena zeppa di paure per tutto, davvero tutto…Certe volte mi domando<br />
perché sia cambiato così tanto. Io, che amavo divertirmi guardando i film dell’orrore, ed ora non riesco neanche a prenderne<br />
in mano il dvd perché subito il pensiero di potermi sentire male guardando il film mi affligge…Io, che amavo i videogames pieni di azione e tensione, ed adesso<br />
non riesco più a giocare a niente, perché “se no mi viene l’ansia e potrei morire”.<br />
Resto in attesa di una Sua risposta, e nel frattempo La ringrazio di vero cuore: con le Sue parole riportate nel blog, “(…) ti sono vicino (…)”, mi ha commosso e, davvero, anche se non La conosco di persona,<br />
la sento comunque vicina a me.<br />
Con stima ed affetto,<br />
Michele.”</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>QUANDO L’ATTACCO DI PANICO E’ GENERATO DA UN’ OVERDOSE EMOZIONALE: ALCUNI CONSIGLI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1058" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/pauraspaziogrande6-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></p>
<p>Rispondevo con queste parole il 19 agosto 2009 al Commento di Michele.</p>
<p>Il capovolgimento improvviso che subisce la vita di Michele a causa dell’attacco di panico è descritto così bene che quasi si sente sulla nostra pelle la sua paura.</p>
<p>Davanti a lui sembra apparire la fine di tutto…l’inferno!</p>
<p><strong>E’ come se il confine tra il mondo irreale dei film horror e dei video games si stia confondendo con il confine della vita vera e reale.</strong></p>
<p>Michele mi  chiede: “<em>Che cos’è che mi blocca? Che mi fa paura? Che mi terrorizza?</em>”</p>
<p>E’ come se la sua ombra, per un gioco bizzarro volesse spaventarlo e penetrare dentro di lui, infatti desidera la LUCE e i raggi solari che riscaldino il mondo freddo e pieno di potenziali pericoli che vive in questo momento.</p>
<p>Leggendo la sua breve storia sul Blog, intuisco che, anche se gli stati d’animo,  che descrive Michele, assomigliano a quelli collegati a piccole fobie e a forti attacchi di ansia, la via di indagine e di uscita dalla sua situazione non può partire da qui.</p>
<p><strong>E’ la PAURA DELLA VITA STESSA e DELLE COSE NORMALI, ORDINARIE che spaventa Michele.</strong></p>
<p><strong>E’ un’ OVERDOSE EMOZIONALE quella che condivide con noi sul Blog</strong>.</p>
<p>Come se i suoi sensi di giovane e intelligente ventenne fossero saturi, quasi INTOSSICATI da scene forti, orribili….e non riuscissero più a fargli vedere le cose VERE, NATURALI e SEMPLICI DELLA VITA.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1060" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/percorsopreparazionegrande-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></p>
<p><strong>Come l’acqua pulisce il nostro corpo dalle tossine espulse attraverso il sudore, così una purificazione quotidiana può “lavare” la vista e la mente intossicata a causa di immagini e di emozioni forti.</strong></p>
<p>La nostra vista è sottoposta a numerosi stimoli durante la giornata.</p>
<p>I telegiornali e certi programmi  sono utili per ricevere le informazioni aggiornate, ma molte volte vedere il sangue sull’asfalto, la marea nera che ricopre i poveri animali, i bambini maltrattati altera e turba la nostra tranquillità interiore e sporca la vista e la dimensione mentale, che richiede di essere purificata.</p>
<p>Come si fa a purificare la vista dalle immagini che l’hanno intossicata e che hanno generato in noi un’overdose emozionale?</p>
<p><strong>Gli occhi che sono sottoposti a molti stimoli hanno bisogno di essere PURIFICATI con IMMAGINI BELLE, SERENE, ARMONIOSE  da contemplare e da amare, come un tramonto, come un cielo stellato, come un bosco ombroso e ricco di suoni delicati e rilassanti, come un sorriso dolce e amorevole di un bambino….</strong></p>
<p>Puoi scegliere liberamente un’immagine da contemplare che rappresenta per te la pace, la bellezza e la purezza.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1068" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/contemparequadro-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Il nostro Michele, a forza di stare di fronte a immagini che suscitano tensione, stress e ansia, forse anche violenza ( i film horror sono imbevuti di ferite e di sangue) ha fatto diventare questo, suo malgrado,  il suo mondo percepito, che ora lo avvolge e in cui si trova involontario protagonista spaventato.</p>
<p><strong>Ha fatto indigestione di STIMOLI TROPPO INTENSI e lontani dalla semplice verità delle cose così come sono.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Suggerisco a Michele di purificare la vista, di purificare l’udito, di purificare il linguaggio  per riconquistare il suo sorriso e il suo equilibrio interiore.</p>
<p><strong>Lo invito a praticare questa semplice tecnica: guardare, per il tempo di uno - tre minuti massimo, ogni giorno per un mese,  un’immagine, che a sua libera scelta rappresenti la purezza, può essere un viso di una bella ragazza, un cucciolo (se piacciono gli animali), un fiore, un’immagine sacra……</strong></p>
<p>La tecnica si fa  così: ti chiudi nella tua stanza, perché devi sentirti tranquillo, metti l’immagine che hai scelto sulla tua scrivania, va bene anche appoggiata al computer ( che in questo caso per 3 minuti deve essere spento) oppure infilata in una cornice appesa alla parete, <strong>la guardi intensamente tentando di far uscire dal tuo SGUARDO TUTTO IL TUO AMORE.</strong></p>
<p>Se ti bruciano e se ti lacrimano gli occhi non preoccuparti, se vedi cose strane, ignora questi fenomeni e vai avanti.</p>
<p>Ignora con disciplina i probabili pensieri che ti verranno, del tipo: “Mi sento ridicolo….ma cosa sto facendo?…chissà a cosa serve fare questa cosa…”</p>
<p>Fallo semplicemente!</p>
<p>Fallo per un mese, possibilmente alla medesima ora, meglio al mattino appena sveglio.</p>
<p>Poi, parallelamente fai l’esercizio di trovare un fine che desideri realizzare nella tua vita, così la tua energia vitale che verrà “disintossicata” e purificata dall’esercizio del guardare con amore intenso l’immagine pura e bella, troverà un ORIENTAMENTO che in questo momento è stato temporaneamente perduto.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IMPARA A TOGLIERE LA TUA ATTENZIONE DAL MONDO IRREALE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1061" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/puntocontemplazionegrande-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></p>
<p style="text-align: left;">Il 14 novembre 2009 sempre il nostro Michele scriveva sul Blog:<br />
 <br />
<em>“Carissimi Fiori!<br />
Rieccomi qui, oggi più felice che mai!<br />
“Cosa sarà mai successo?” vi chiederete.<br />
Ebbene, ho conquistato un’ennesima vittoria, questa volta grande, grandiosa, grandissima!<br />
..Oggi , improvvisamente, mentre facevo una partita ad un altro videogioco, un flash mi ha fatto tornare in mente le belle sensazioni passate a giocare, ad avventurarmi, io col mio alter ego virtuale, lungo sentieri bui, minacciosi, spettrali…e quella tensione in realtà solo psicologica, non fisica, perché prodotta da un mondo irreale…tutto questo mi è mancato, mi è mancato davvero.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Ho pensato a tutti i progressi fatti negli ultimi mesi, grazie all’aiuto della Dottoressa Laura Bolzoni Codato e vostro, a tutto quel che ho passato con la mia paura di deglutire, alla persona che sono diventata, più consapevole, più ricca interiormente, e…perché?<br />
Perché il presente deve essere per forza uguale al passato?<br />
Se mi è accaduto tutto ciò, va bene.<br />
Ma la cosa finisce qua. Non deve succedere di nuovo, per forza. E come poterlo evitare?<br />
Dove sta la risposta?<br />
Dove?<br />
Dentro di me.<br />
Mi sono ricordato delle parole dello splendido articolo “semplicemente non pensare alla paura” (</em><a href="http://www.panicovintoblog.com/paura/semplicemente-non-pensare-alla-paura-ecco-come-si-fa/"><strong>clicca qui per leggerlo</strong></a><em>).<br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Preso il pc, avvio il mio videogame.<br />
Prima di andare avanti, mi immergo nell’ambiente virtuale: lo osservo, scruto ogni cosa.<br />
Ormai i videogiochi, quanto a realismo grafico, dei veri e propri film.<br />
Sono dentro, sono nello spazio.<br />
Ma non sono lo spazio. Uno spazio irreale!Uno spazio che non esiste!<br />
Andiamo…come tuffatomi nel mare, ed essermi accorto che l’acqua mi sostiene, così…vado avanti, avanti, avanti…e non ho più nessuna paura, nessuna ansia…di fronte a me si presentano scene spaventose, violente…non provo paura, ma solo tanta voglia di divertirmi e godermi il mio videogioco preferito!<br />
Vado avanti così per un’oretta.<br />
La gioia è stata immensa: ho recuperato un’altra parte di me stesso che si era persa in quell’ambiente buio e sconosciuto. L’ho ripresa e reintegrata. Adesso insieme siamo più forti, perché siamo una cosa sola.<br />
Ho recuperato me stesso, la sicurezza e…la felicità di poter tornare finalmente a godermi il mio amatissimo videogame che porterò presto a termine!<br />
Un abbraccio fortissimo a tutti!!!</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL SUCCESSO DI MICHELE SUGLI ATTACCHI DI PANICO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1067" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/cadere-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></p>
<p>Il 3 giugno 2010 ancora il nostro futuro ingegnere informatico Michele scrive:</p>
<p> <em>“…<strong>Il “colpo di grazia” al panico è arrivato attraverso libro e Blog della meravigliosa Dottoressa Laura Bolzoni Codato che – non esagero – ha cambiato la mia vita.</strong></em></p>
<div><em> </em><em>A cosa servono tutte quelle montagne di libri sul panico, se descrivono il problema solo dal punto di vista scientifico ma non offrono una soluzione?<br />
Si tratta di libri freddi, distanti, che non riusciranno mai a comprendere il lettore, perché non affrontano un tema tanto complesso con concetti semplici e, soprattutto, con amore.<br />
L’amore che ho ritrovato nelle parole della nostra Dottoressa, che nelle sue risposte alle mie domande mi trasmetteva una sicurezza tale da farmi stare sempre tranquillo.</em></div>
<div><em>Da allora, da quel bel periodo (era fine agosto, ma il blog lo conoscevo già da marzo…solo non mi decidevo a scrivere!Che sciocco!), pian piano le cose sono cambiate, ho conosciuto tanti meravigliosi amici fiori, ed insieme abbiamo cominciato ad avventurarci lungo il sentiero della rinascita. </em></div>
<div><em>A poco a poco, ho ripreso a fare le cose abbandonate: ho ripreso in mano i miei videogiochi preferiti, e sono proprio ripartito da uno di essi (un gioco tetro, molto violento e fortemente ansiogeno…era l’ideale trampolino di rilancio) che mi aveva causato un brutto attacco di panico.</em></div>
<div><em>Sì, ho ricominciato da lì. Ho esistato la prima volta, la seconda…la terza basta. Mi sono lanciato, mi sono immerso in quella dimensione e…mi sono ritrovato sereno, sicuro, senza paura.<br />
Così ho fatto con le altre cose, insomma, ho ripreso in mano la mia vita.<br />
Se ripenso a quegli istanti, a quanto tempo sprecato in inutili pensieri…paure…se non mi fossi rilanciato, se non avessi risperimentato che non c’era davvero nulla da temere, come avrei fatto a guardare dietro l’ostacolo e a capire che, effettivamente, davanti a me quell’ostacolo era solo invisibile, un’illusione? “</em></div>
<div><em> </em></div>
<div>Il successo di Michele, che non ho mai <span style="color: #000000;">conosciuto</span> personalmente, ma soltanto online sul Blog, si è basato sulla semplice lettura del <strong><span style="color: #800000;"><a href="http://www.arteecrescitalibreriaonline.com">libro Panico Vinto!</a></span></strong> e degli articoli del Blog, a cui si è aggiunta la sua consapevolezza e il suo impegno a mettere subito in pratica i consigli da me suggeriti.</div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>Se sai cosa devi fare con gli attacchi di panico e lo fai veramente con impegno e con costanza, sostenuto da qualcuno che conosce direttamente il tuo problema e che fa il tifo per te, puoi incominciare a vedere davvero la luce nelle tenebre.</strong></div>
<p> </p>
<p>Sperare di guarire dal panico non è sufficiente, come scrivo nell’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dal panico: alcuni consigli utili” , (<strong><a href="http://www.panicovintoblog.com/attacchi-di-panico/come-iniziare-un-percorso-per-uscire-dagli-attacchi-di-panico-alcuni-consigli-utili/">clicca qui per leggere</a></strong>), bisogna anche modificare i punti di vista sbagliati e incominciare a cambiare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DIRIGI LA TUA ATTENZIONE VERSO IL  MONDO REALE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1063" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2010/06/camminarecolgatto-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></p>
<p>La bella testimonianza di Michele conferma che è possibile educare l’attenzione a cambiare direzione, ad abbandonare il mondo mentale illusorio per dirigersi verso il mondo fisico reale.</p>
<p>Come si fa?</p>
<p>Con determinazione e con fermezza puoi scegliere di prendere la tua attenzione e di concentrarla su un obiettivo vero e vivo, che fa parte della tua vita reale.</p>
<p>Similmente a quando educhi tuo figlio a non toccare il fuoco, perché è pericoloso oppure insegni al tuo gatto a non salire sulla tua tavola da pranzo.</p>
<p>Prendi la tua attenzione e la guidi in un’altra direzione:quella dei fini che desideri realizzare nella tua vita!</p>
<p>Se lo desideri puoi condividere con noi sul blog i seguenti temi:</p>
<p><span style="color: #800000;">1. Quali sono le immagini che ti spaventano, che ti generano paura, ansia e panico?</span></p>
<p><span style="color: #800000;">2. Quali sono le immagini che ami e che possono purificare la tua vista donandoti tranquillità?</span></p>
<p><span style="color: #800000;">3. Dimmi un fine importante che desideri realizzare nella tua vita.</span></p>
<p>Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati</p>


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		</item>
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		<title>La perdita del tempo presente e il senso di irrealtà nell&#8217;attacco di panico</title>
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		<comments>http://www.panicovintoblog.com/attacchi-di-panico/senso-di-irrealta/lattacco-di-panico-la-perdita-del-tempo-presente-e-il-senso-di-irrealta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 02:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Bolzoni Codato</dc:creator>
				<category><![CDATA[senso di irrealtà]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Panico]]></category>

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 RISPONDO A ENZO.
Ogni volta che ci accade un evento doloroso la dimensione del corpo, dei sentimenti e della mente si fondono insieme, come se si pastrociassero insieme, tre diversi colori che diventano una macchia confusa e multicolore.
In questo collasso di aspetti diversi della realtà, che si fondono erroneamente insieme, mentre dovrebbero rimanere distinti e separati, [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://bp0.blogger.com/_7wL2AyNQi-M/R8Yhzr0qn2I/AAAAAAAAAEQ/k5ht4_-qyg4/s1600-h/032%255Eatmosfere%2520ovattate%255EGiuseppe%2520Sunseri.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-618" src="http://www.panicovintoblog.com/wp-content/uploads/2008/02/agorafobianebbia-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p> <span style="color: #990000">RISPONDO A ENZO.</span></p>
<p>Ogni volta che ci accade un evento doloroso la dimensione del corpo, dei sentimenti e della mente si fondono insieme, come se si pastrociassero insieme, tre diversi colori che diventano una macchia confusa e multicolore.<br />
In questo collasso di aspetti diversi della realtà, che si fondono erroneamente insieme, mentre dovrebbero rimanere distinti e separati, io interpreto in modo errato la realtà.<br />
Questa interpretazione errata della realtà, si spalma su tutti gli aspetti della mia vita e mi porterà a confondere la dimensione del corpo con quella della mente oppure quella dei sentimenti.</p>
<p>Un esempio tipico è questo:sento ansia e apro il frigorifero e mangio. Mi sento depresso e guardo una fiction alla televisione, cioè ho un problema nell’area emozionale e cerco di risolverlo in quella fisica mangiando.</p>
<p>Quando io non ho integrato,compreso e accettato completamente l’evento doloroso del passato,vivo nel tempo passato, ovvero PERDO IL TEMPO PRESENTE, mi sento irreale (attacco di panico) ,poco presente nel qui e ora.<br />
Regredisco senza accorgermi, cammino indietro lungo il mio sentiero del tempo, torno nel tempo passato.</p>
<p><span id="more-62"></span>Se il trauma è avvenuto al mercato a 4 anni io tornerò, senza rendermene conto a vedere la vita e le persone con gli occhi di un bambino di quell’età anche se di anni ne ho 38, sono laureato, sposato, un professionista di successo.<br />
Se nella vita di adesso, febbraio 2008 , mi succede un evento che mi ricorda quel vissuto doloroso di solitudine , di difficoltà, di ansia quello da me subito a sei anni, ecco che io ritornerò indietro.</p>
<p>Verrò ributtato nell’evento e leggerò la realtà presente con gli occhi di bambino, ascolterò le parole con le orecchie di un piccolino solo e impaurito.<br />
Ho 38 anni, ma scivolo indietro a 4 anni.<br />
<!--morecontinua a leggere qui ... --></p>
<p>Perdo il contatto con il mondo esterno e con il mio mondo interiore, sono totalmente nell’evento del passato, nel tempo e nello spazio di allora.<br />
Quell’incidente che mi accaduto vent’anni fa mi sembra infinito, quel dolore si allunga all’infinito.<br />
Ho l’ansia e mi sembra che sarà per sempre.<br />
Ho il panico e mi sembra per sempre.<br />
Ho paura e credo che sarà per sempre.</p>
<p>Quella PAURA infantile appare INFINITA.<br />
In questo spostamento indietro nel tempo passato perdo la relazione reale.<br />
La mia ATTENZIONE E’ FISSA A QUEL MOMENTO PASSATO DI PAURA E DI PERICOLO.</p>
<p>Non sono più nel qui e adesso, la mia percezione è distorta.<br />
Io non sono più io, non sono più quello che credo di essere: PANICO!<br />
Esci da questa brutta situazione, se riconosci consapevolmente di essere regredito, che stai interpretando la realtà con gli occhi del bambino triste, disperato e solo di allora, a sei anni.<br />
Percorri la stradina del passato all’indietro e tuffati nell’evento doloroso del passato.<br />
RIMANI NELL’EVENTO SENZA REAGIRE, una , due , tre , dieci, cinquanta volte fino a che si risana da solo.</p>
<p>Vai e ascolta l’mp3 sull’integrare il passato.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" align="center">Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>


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		<title>Anima nella paura: una bella poesia</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 16:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Bolzoni Codato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[senso di irrealtà]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi panico]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Panico]]></category>

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Grazie Dottoressa ..bellissimo post.
Me lo rileggerò a fondo tante volte fino a che non lo avrò imparato o meglio fatto mio&#8230;so che è la chiave per scardinare il meccanismo anche se ancora ne intravedo il funzionamento in maniera confusa e mi sento insicura..ma il trucco è proprio lì..provare 10,100,1000 volte..fino alla vittoria.
Dimenticavo, sono proprio io [...]


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<p> </p>
<p>Grazie Dottoressa ..bellissimo post.</p>
<p>Me lo rileggerò a fondo tante volte fino a che non lo avrò imparato o meglio fatto mio&#8230;so che è la chiave per scardinare il meccanismo anche se ancora ne intravedo il funzionamento in maniera confusa e mi sento insicura..ma il trucco è proprio lì..provare 10,100,1000 volte..fino alla vittoria.</p>
<p>Dimenticavo, sono proprio io Laura dalla bella Sardegna&#8230;le farò sapere presto come andrà il mio tentativo di essere più forte delle mie paure seguendo i suoi preziosi consigli nel frattempo le regalo una mia poesia che racconta come mi sento durante un attacco di panico.</p>
<p>Spero di fare cosa gradita&#8230;Un forte abbraccio.</p>
<p>&#8220;Anima nella paura.&#8221;</p>
<p>Passi nella notte sempre più cupi,avanzo verso una meta che non ho scelto,il coraggio che non c&#8217;è potrebbe farmi tornare indietro ma ciò che più fa male del buio è il suo ricordo.<br />
Strappo squarci di luce a loro mi aggrappo e respiro,ne faccio stoffa per bendarmi gli occhi,per continuare a camminare a filo nel baratro,con le braccia distese,nel petto un batticuore, tra le labbra una preghiera,denti stretti e pensieri fissi: ora tutto bene..ora tutto male..</p>
<p>Continuamente raccolgo quello che ho lasciato dietro e lo ributto davanti,incessantemente,non me ne libero mai;forse perchè peggio del dolore c&#8217;è solo la paura di vivere&#8221;.</p>
<p>Laura Penna<br />
24 gennaio 2008 5.57</p>
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<p class="blogger-post-footer"> </p>


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