L’ansia del primo giorno di scuola:la condivisione di Claudio

Inserito sabato 2 febbraio 2008

Cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
Se non mi sono fatto sentire per qualche giorno è perchè sono alle prese con gli esercizi da Lei consigliati. Faccio continuamente training e qualcosa sento che sta funzionando!

Il piccolo sta sempre meglio non sento neanche tanto più il desiderio di ritornare indietro nel tempo ora lui è nel mio cuore dove viene continuamente coccolato e rassicurato anche il grande sta meglio ed è più centrato su di sè.

Soprattutto con l’esercizio di stare dentro l’evento riesco a far in modo di non farmi prevaricare dai miei meccanismi mentali e dalle percezioni negative che essi danno al mio corpo e funziona quasi sempre.
Oggi ho purtroppo partecipato ad un rito funebre ed in chiesa mentra si riempiva di gente, e ce ne era tanta, guardandomi intorno e vedendo soprattutto l’uscita intasata di persone si è rimesso in moto il solito meccanismo che mi porta ad avvertire quelle strane sensazioni che precedono il panico.

Ad un certo momento la mia testa è partita facendosi influenzare da tutte le emozioni negative sia fisiche che mentali che Lei conosce molto bene.

Non mi sentivo più nel silenzio (pare impossibile) vivevo il panico.

Mi ripetevo (lo so che sbagliavo) adesso svengo adesso faccio una brutta figura adesso devo dire che mi sento male.

Mi vedevo già per terra soccorso dagli altri in preda al panico Dovevo scegliere!

Ormai ero arrivato al punto di decidere di alzare i tacchi e scappare. Poi ho cercato con la mente di razionalizzare il momento, soprattutto ho cercato di accogliere questo momento ma senza RESISTERE.

Non ho più fatto resistenza ho lasciato che quelle sensazioni venissero fuori e mi sono detto non sono io ad avere il panico!! NON IO.

Per pochi secondi ma utili ho avuto la freddezza o razionalità di comprendere che non ero io ad avere paura.

Vuol sapere una cosa….!?

Da quel momento come d’incanto tutto è ritornato tranquillo e mi sono trovato a stare bene in quel luogo.

Ora che sono in ufficio e le rivelo mi sento però un po frastornato forse la tensione percepita qualche ora fa mi ha lasciato così o forse ho pensato anche sono frastornato da risultato ottenuto.
Vorrei avere un giudizio da Lei in merito a questo episodio
Mandi Claudio

RISPONDO A CLAUDIO

Bravo Claudio!

Sei sulla strada giusta per conoscere sempre più intimamente il panico e per vincerlo. Accetta di avere dei momenti di successo seguiti da momenti in cui la mente ti riproporrà la vecchia modalità , con i classici sintomi. Importante è ATTRAVERSARE LA CRISI E PERSISRERE, continuare, non mollare: ciò che ti ha portato in crisi ti porterà fuori della crisi, continuando a fare quello che stai facendo.

Prossimamente passeremo ad altri due esercizi, uno sul respiro e su che cosa fare , tipo s.o.s., nel momento della crisi di agorafobia e l’altro sul vivere direttamente chi sei tu e che cosa è l”altro al di fuori di te”. Saranno entrambi in mp3 sul sito http://www.panicovino.it/.

Saluti al “piccolo”, si sente che lo ami tanto e che è cresciuto, questa è una chiave importante.

Sono soddisfatta!Grazie.

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3 Commenti for 'L’ansia del primo giorno di scuola:la condivisione di Claudio'

  1.  
    daniela
    3 aprile 2008 | 15:03
     

    Oggi purtroppo dopo qualche settimana di tranquillità mi è tornato un attacco di panico…in macchina..nel bel mezzo del traffico di punta.Ormai sono diversi giorni che comunico con la piccola Daniela attraverso gli esercizi consigliati da lei e devo dire che sto molto meglio,ma questo attacco oggi non ci voleva…sono tornata a casa distrutta,piena di sconforto,anche se l’ho superato cercando di non scappare dalla paura,di affrontarla.E’ difficile…ma non voglio mollare.
    Secondo lei devo continuare a parlare ancora con la piccola me stessa?
    Grazie.
    Daniela

  2.  
    Francesca
    15 luglio 2013 | 14:04
     

    ciao io affronto sempre i mie attacchi, però ho imparato a non darle molto interesse lui viene lui se ne va , ho capito che nn sono offensivi che non possono farmi avere un infarto, l’unica cosa che mi fa paura è viaggiare anche solo andare a farmi un giro fuori dal mio paese o paura della strada….anche se non mi sono mai privata di farmi dei viaggi in macchina…

    Dottoressa volevo chiederle questo perché quando viaggio in macchina in strada mi viene il pensiero e se mi sento male come faccio ad andare dal medico sono troppo lontana da un ospedale ? come faranno i miei amici a soccorrermi se nn sanno cosa ho?

    anche se so che avvolte mi faccio coraggio e mi rispondo se mi sento male sara un loro problema soccorrermi nn mio…mi dia una risposta che mi aiuti….grazie :)

  3.  
    gianfranco b.
    4 maggio 2016 | 09:04
     

    Carissima Dott.ssa Laura sto leggendo l’esperienza di claudio e mi rivero in tutto ciò che dice ,’io ormai e’ tanto tempo che sono nella rete e nessuno e’ riuscito a farmi uscire da questa condizione , poi ho visto il suo blog e ne sono rimasto per la prima volta affascinato e fiducioso , anch’io ho scaricato l’mp3 e mi sta aiutando specialmente quando mi trovo da solo le poche volte perche’ per il resto del giorno sono sempre accompagnato, ora la stanchezza di questo mi sta facendo mi sta dando la forza di uscire solo anche se il cuore comincia a battere forte e sento di tutto e allora in macchina ascolto a tutto volume la sua voce e riesco a resistere al panico mi sono registrato sul suo blog’ per adesso la saluto gianfranco b.

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