La perdita del tempo presente e il senso di irrealtà nell’attacco di panico

Inserito giovedì 28 febbraio 2008

RISPONDO A ENZO.

Ogni volta che ci accade un evento doloroso la dimensione del corpo, dei sentimenti e della mente si fondono insieme, come se si pastrociassero insieme, tre diversi colori che diventano una macchia confusa e multicolore.
In questo collasso di aspetti diversi della realtà, che si fondono erroneamente insieme, mentre dovrebbero rimanere distinti e separati, io interpreto in modo errato la realtà.
Questa interpretazione errata della realtà, si spalma su tutti gli aspetti della mia vita e mi porterà a confondere la dimensione del corpo con quella della mente oppure quella dei sentimenti.

Un esempio tipico è questo:sento ansia e apro il frigorifero e mangio. Mi sento depresso e guardo una fiction alla televisione, cioè ho un problema nell’area emozionale e cerco di risolverlo in quella fisica mangiando.

Quando io non ho integrato,compreso e accettato completamente l’evento doloroso del passato,vivo nel tempo passato, ovvero PERDO IL TEMPO PRESENTE, mi sento irreale (attacco di panico) ,poco presente nel qui e ora.
Regredisco senza accorgermi, cammino indietro lungo il mio sentiero del tempo, torno nel tempo passato.

Se il trauma è avvenuto al mercato a 4 anni io tornerò, senza rendermene conto a vedere la vita e le persone con gli occhi di un bambino di quell’età anche se di anni ne ho 38, sono laureato, sposato, un professionista di successo.
Se nella vita di adesso, febbraio 2008 , mi succede un evento che mi ricorda quel vissuto doloroso di solitudine , di difficoltà, di ansia quello da me subito a sei anni, ecco che io ritornerò indietro.

Verrò ributtato nell’evento e leggerò la realtà presente con gli occhi di bambino, ascolterò le parole con le orecchie di un piccolino solo e impaurito.
Ho 38 anni, ma scivolo indietro a 4 anni.

Perdo il contatto con il mondo esterno e con il mio mondo interiore, sono totalmente nell’evento del passato, nel tempo e nello spazio di allora.
Quell’incidente che mi accaduto vent’anni fa mi sembra infinito, quel dolore si allunga all’infinito.
Ho l’ansia e mi sembra che sarà per sempre.
Ho il panico e mi sembra per sempre.
Ho paura e credo che sarà per sempre.

Quella PAURA infantile appare INFINITA.
In questo spostamento indietro nel tempo passato perdo la relazione reale.
La mia ATTENZIONE E’ FISSA A QUEL MOMENTO PASSATO DI PAURA E DI PERICOLO.

Non sono più nel qui e adesso, la mia percezione è distorta.
Io non sono più io, non sono più quello che credo di essere: PANICO!
Esci da questa brutta situazione, se riconosci consapevolmente di essere regredito, che stai interpretando la realtà con gli occhi del bambino triste, disperato e solo di allora, a sei anni.
Percorri la stradina del passato all’indietro e tuffati nell’evento doloroso del passato.
RIMANI NELL’EVENTO SENZA REAGIRE, una , due , tre , dieci, cinquanta volte fino a che si risana da solo.

Vai e ascolta l’mp3 sull’integrare il passato.

Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

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13 Commenti for 'La perdita del tempo presente e il senso di irrealtà nell’attacco di panico'

  1.  
    guido
    27 aprile 2009 | 21:23
     

    PER FORTUNA DA TRE GIORNI HO TROVATO QUESTO SITO SONO UN EX IMPIGATO CON GRAVISSIMI PROBLEMI DI ATTACCHI DI PANICO E AGOROFOBIA NON PORTO PIU’ LA MACCHINA E HO PAURA DI VIAGGIARE LA MIA VITA E DIVENTATA UN INFERNO MA DA TRE GIORNI MI E’ APPARSA UNA LUCE IN FONDO A LUNGO TUNNEL SEI TU LAURA
    GRAZIE DI ESISTERE TI SUPPLICO DI RISPONDERMI PER DARMI TUTTE
    LE NOZIONI INFORMATIVE PSICO COMPORTAMENTALE ALIMENTARI PER POTERNE USCIRE E COME FARE PER CONTATTARTI E PER COMPRARE SUBITO IL TUO LIBRO GRAZIE DI CUORE GUIDO

  2.  
    Martina
    15 aprile 2010 | 11:19
     

    Salve, sono Martina ed ho 21 anni, penso di soffrire di attacchi di panico con agorafobia perchè quando accade ho i sintomi da lei descritti, e soprattutto un bruttissimo senso di irrealtà. Non ho vissuto nessun evento tragico nella mia vita e non riesco veramente a capire per quale motivo ho questo disagio, specialmente quando sono in mezzo alla gente non mi sento al sicuro, mi sento che le gambe cedono e faccio fatica a stare in piedi, ho le vertigini e moltissima ansia senza motivo. La prego di aiutarmi a trovare il vero motivo di tutto questo perche non so davvero da dove iniziare. Grazie.

  3.  
    ele
    11 maggio 2010 | 10:45
     

    leggo e rileggo tutto cio’ che c’e’ scritto in questo blog,mi sono scaricata l’mp3,mi sono iscritta un po di tempo fa.

    laura e’ meravigliosa,GRAZIE LAURA,VEDI,CE L’HO FATTA A SCRIVERE ,

    LEI non tralascia nessuno,ha per tutti noi un pensiero e un attenzione x noi essenziale come l’acqua x un fiore………

    ma oggi finalmente riesco a farmi coraggio e scrivere la mia esperienza,leggendo la storia di enzo,finalmente ho trovato la similitudine e quindi ho capito che non sono l’unica a provare cio’……..sono rimasta a 25 anni fa,quando x amore,mi sono sposata,ho lasciato la mia citta’,la mia famiglia e tutto cio che ne e’ di contorno x trasferirmi nella citta del mio uomo x cominciare insieme una nuova vita………io,romanticona,sensibile,sognatrice,solare ma sempre nostalgica,apparentemente forte,principessa di casa con tanta voglia di sentirmi libera,di evadere,di viaggiare,di conoscere,ma il mio sogno piu’ grande era x me un giorno avere una famiglia tutta mia e dei figli.

    sono stata ascoltata,il mio sogno si e’ rializzato,ho oggi una famiglia meravigliosa,con 3 figli e un marito invidiabile,ma…….non vivo…….io sono rimasta alle sensazioni,al dolore,alla disperazione,al vuoto,alla inadeguatezza,alla solitudine che ho provato 25 anni fa.
    tutto va avnti ed io tra periodi neri e periodi rosa sono andata avanti…….il panico non mi ha piu abbandonata,ma la cosa piu brutta e’ che da 10 anni le cose si sono complicate,xche’finche ‘ c’e’ solo il panico,si puo andare avanti,ma l’agorafobia che si e’ aggiunta da 10 anni e da un paio di anni questo senso di irrealta’…….mi hanno messo k.o.

    sono sempre stata tenace e determinata,ne ho provate tante,ho speso tanti di quei soldi x provare a guarire,tra psicologi,pisichiatri ecc.ecc.che oggi sarei prorpietaria di non so quanti immobili,e sono stanca e stufa,ma soprattutto non riesco a vedere la luce.
    mentre vi scrivo,piango xche non riesco a vedere via di uscita.
    il mio pensiero ricorrente e’: forse devo lascire tutto e ritornare nella mia citta’ di origine??? ma poi penso alla mia famiglia attuale e ne morirei….e allora che faccio??????

    OGNI MEDICO O TERAPEUTA CHE MI HA ANALIZZATO MI HA DATO LA SUA VERSIONE,MA NESSUNO MI DA QUELLA MANO CHE CERCO,anzi mi hanno confusa di piu’.

    x accompagnare mio figlio a scuola che e’ a 200 metri e’ terribile,con le tecniche di rilassamento vado avanti a controllare i sintomi e l’ansia ma……i pensieri e questa sensazione di disagio aggravante,che faccio?????? sono in una confusione e dove mi dirigo?????cerco di pensare positivo,di aggiustare i miei pensierimi impegno a fare bene almeno cio’ che e’ necessario in casa,,ma………non e’ vita cosi’,sembro io la bimba che mio marito porta x mano……e si….xche’ non vi ho detto che sono sempre stata una bambina attaccatissima alla mamma,anche all’asilo piangevo,a scuola figuriamoci lasciare tutto per allontanarmi,e tutti mi dicono che devo crescere e che da sola posso farcela,ma ,io vorrei farcela,e’ sempre stato il mio obbiettivo,ma,non ce la faccio………. e se questo mi tocca,accettero’ che sia cosi’………

    grazie laura di cuore,grazie a tutti voi………

    non mollate mai,finche’ c’e’ vita c’e speranza.

  4.  
    ele
    11 maggio 2010 | 10:55
     

    dimenticavo…….il mio sintomo piu’ invalidante e’ la sensazione di perdita di equilibrio,le vertigini accompagnati da una paura mostruosa……….

  5.  
    Gianluca
    27 febbraio 2011 | 15:08
     

    Ringrazio di aver trovato questo sito.
    Mi ha aiutato moltissimo.

    Ho sofferto come non sò neanche cosa di Derealizzazione e depersonalizzazione dovute ad un forte attacco di panico per circa 5 mesi.

    Da circa una settimana da quando ho ascoltato gli audio di Laura Bolzoni, è scattato qualcosa dentro di me che mi ha aiutato e sento che mi aiuta ogni santissimo giorno della mia vita.

    Voglio dire una cosa a tutti ma proprio tutti coloro che soffrono di panico.
    Si può uscire da quel vortice d’inferno che ci circonda ogni giorno.
    Lo dico davvero con tutto il mio cuore. Non fatevi più domande, non buttatevi nel letto, non sforzate la vostra mente nello stare male, perchè la realtà è fatta di stare bene. Si può stare bene e ogni essere vivente ha il Sacro santo dirittto di stare bene.

    Un abbraccio a tutti.

    Gianluca.

  6.  
    Licia
    14 marzo 2011 | 13:13
     

    Salve a tutti..sono una ragazza di 25 anni..mi ha colpito questo sito perche finalmente riesco a dare un nome a cio che provo ormai da circa 8 anni..la sensazione di irrealtà..

    ecco io non sono mai andata da uno psicologo poiche ho sempre cercato una giustificazione plausibile nella stanchezza nello stress e in cose di questo tipo, definendo la situazione “passeggera”…ma anno dopo anno la mia inquietudine cresceva se pur silenziosamente poiche diventavo sempre piu coscente del fatto che non era affatto una sensazione passeggera..bensi un costante fastidiosissimo velo di irrealtà tra me e il mondo..
    avevo 15 anni quando ho perso mia madre durante una vacanza estiva a Sperlonga è morta di infarto durante la notte, la sera prima c era il giorno dopo no.
    Ma questo senso di irrealta si presento circa un paio di anni dopo durante una gita scolastica a parigi, tornai da li affetta da mononucleosi..fu infatti alla mononucleosi che attribuii questa sensazione..
    negli anni, a questo sintomo, si aggiunse il fenomeno dell’ agorafobia ma solo se accidentalmente mi capitava di addormentarmi di giorno sulla spiaggia( il risveglio era allucinante il cuore in gola e la certezza assoluta di morte imminente mi toglievano il fiato..) il tutto passava con lunghi respiri e un paio di pacche sulla schiena da parte di chi mi si trovava accanto..

    La mia vita pero è andata avanti abbastanza serenamente innamorandomi studiando e lavorando..

    .. in questi ultimi mesi di disoccupazione( non mi hanno rinnovato il contratto..) non ho granche da fare e questa sensazione di irrelta mista a non sense mi sta facendo perdere tante energie e tempo prezioso..sento di avere il motore di una ferrari su una cinquecento scassaticcia..insomma la pigrizia condisce il tutto aggravando le mie ansie..è come un cane che si morde la coda..bah..non so se sono riuscita a spiegarmi ma vi assicuro che gia aver messo per iscritto(per la prima volta) e condiviso con voi la parte piu difficile della mia vita..mi ha..come dire ..alleggerito notevolmente..rispondetemi se vi va.. :) buona giornata..! :-)
    Licia

  7.  
    MASSIMO 60
    30 giugno 2011 | 11:39
     

    mi chiamo Massimo, e ho il problema del panico e dell’agorafobia. Sono molto dentro l’argomento avendo fatto studi di psicologia e avendo approfondito letture di Riza e maestri orientali, saggi,etc. ma trovo quello che sta dando la d.ssa Laura Bolzoni Codato semplicemente straordinario, fantastico, si confa alla mia situazione (come vedo dai commenti, anche a quella di tutti gli altri) in modo sorprendentemente impressionante. Una rivelazione.

    E devo ancora leggere il libro ( spero di riuscire ad ottenerlo perche sono un po’ un dinosauro al computer! …piu’ esperto di librerie tradizionali.

    Ma il contenuto se e’ al livello di quello che ho gia’ letto e’ semplicemente sensazionale e credo che possa aiutare chiunque si trovi nell incubo del panico, qualsiasi sia la sua situazione di vita. Nel frattempo voglio leggermi tutti i commenti vostri e della d.ssa Laura e poi mi faccio sentire. ciao.

  8.  
    Mari
    25 agosto 2011 | 20:01
     

    Pensare di poter guarire dagli attacchi di panico e’ davvero un pensiero che non avevo preso in considerazione, io lo sto visualizzando in un oggetto, in una persona e cerco di tenerlo a bada, mi e’ capitO di sognare un uomo alto e magro che portava un vestito di un paio di taglie in piu’, nel sogno quello era il panico, cosi’ a volte lo penso ci parlo, lo rassicuro, e molte altre volte lo scrivo e l omino diventa piccolo- piccolo. Tento di uscire da questo labirinto ma spesso mi perdo d animo, poi mi dico i piu’ grandi inventori hanno fatto tantissimi tentativi prima di riuscire, e lo stesso io. Per sfogarmi oltre a piangere, scrivo poesie e ora racconti per bambini, partecipo a dei concorsi e alcuni vanno abbastanza bene, scrivo perche’ mi aiuta a distrarmi a creare qualcosa di bello da poter condividere, ma non basta per vivere la giornata. Nei primi attacchi di panico ci ridevo sopra e tutto passava in fretta avevo intorno ai vent’anni. Poi ho avuto gravi problemi in famiglia e tutto e’ precipitato, ora il peggio e’ passato ma io sono rimasta la bambina impaurita dalla maestra cattiva e manesca delle elementari e la ragazzina impaurita dei ventanni

  9.  
    Mari
    25 agosto 2011 | 20:07
     

    Che ha vissuto situazioni brutte in famiglia, quando era ora di spiccare il volo sono rimasta ad aiutare chi non voleva essere aiutato e ho ricevuto tanta cattiveria. Ho molta amarezza. Ho letto il libro panico vinto e ho ascoltato le registrazioni, secondo me ci vuole ottimismo ma ancor di piu’ buon umore, ma come si trova? Se speri con l ‘ ardore di un bambino contento di s oprare, di vivere allora tutto e’ possibile, difficile e’trovarlo…mari

  10.  
    Marina
    25 giugno 2012 | 10:06
     

    …..qualcuno mi puo aiutare??? Soffro di attacchi di panico violenti da ben 26 anni !!!……ho provato di tutto e di piu’, psicologo, psichiatra, tecniche di rilassamento, farmaci che prendo ogni giorno…….non vivo piu’ e non e’ facile convivere con i miei ragazzi che non sanno del grave disagio che mi opprime…..ho letto le vostre sofferenze qui …..grazie di cuore !

  11.  
    simone
    19 gennaio 2013 | 16:15
     

    Ciao a tutti i fiori ed alla dolce e tenace e grande rivelatrice di positività e amore Laura Bolzoni Codato, mi chiamo Simone, non voglio sembrare ripetitivo nei confronti di altre belle anime che qui scrivono ma finalmente detto tra parentesi trovo qualcuno nel mondo che prova le mie stesse bruttissime sensazioni di irrealtà che quotidianamente mi porto dietro e che mi portano mano a mano a pensare di avere qualche malattia anche solo sentendola per tele o tra la gente , il problema è che non so perche mi sento cosi ormai da anni nonostante molte visite esami e soldi spesi!io giornalmente affronto con forza le giornate ma la vera soluzione non l’ho ancora recepita , scusate il mio commento e grazie di cuore , ce la faremo , in fin dei conti ognuno di noi è nato per stare bene!!grazie Laura

  12.  
    Andrea
    4 giugno 2015 | 20:14
     

    Ho sofferto di un trauma che mi ha causato attacchi di panico, ora il panico e’ andato via ma mi e’ rimasto il senso di irrealta’ credo causato dal trauma non superato, non riesco a vivere serenamente, la prego Dott.sa Laura se potessi mettermi in contatto con lei, le sarei molto grato.

  13.  
    Maria
    15 marzo 2018 | 20:35
     

    Salve io mi chiamo Maria .e volevo dirvi che vorrei avere aiuto xche x nessun motivo mi sento come se mi mancasse respiro .Mi sento morire e un peso e uno struggimento al petto che avolte mi spaventi anche perché mi domando cosa mi sta venendo .E sto mi capita anche al mattino appena apro occhi grazie di ricevere risposte

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