Anima nella paura: una bella poesia

Inserito giovedì 24 gennaio 2008

Grazie Dottoressa ..bellissimo post.

Me lo rileggerò a fondo tante volte fino a che non lo avrò imparato o meglio fatto mio…so che è la chiave per scardinare il meccanismo anche se ancora ne intravedo il funzionamento in maniera confusa e mi sento insicura..ma il trucco è proprio lì..provare 10,100,1000 volte..fino alla vittoria.

Dimenticavo, sono proprio io Laura dalla bella Sardegna…le farò sapere presto come andrà il mio tentativo di essere più forte delle mie paure seguendo i suoi preziosi consigli nel frattempo le regalo una mia poesia che racconta come mi sento durante un attacco di panico.

Spero di fare cosa gradita…Un forte abbraccio.

“Anima nella paura.”

Passi nella notte sempre più cupi,avanzo verso una meta che non ho scelto,il coraggio che non c’è potrebbe farmi tornare indietro ma ciò che più fa male del buio è il suo ricordo.
Strappo squarci di luce a loro mi aggrappo e respiro,ne faccio stoffa per bendarmi gli occhi,per continuare a camminare a filo nel baratro,con le braccia distese,nel petto un batticuore, tra le labbra una preghiera,denti stretti e pensieri fissi: ora tutto bene..ora tutto male..

Continuamente raccolgo quello che ho lasciato dietro e lo ributto davanti,incessantemente,non me ne libero mai;forse perchè peggio del dolore c’è solo la paura di vivere”.

Laura Penna
24 gennaio 2008 5.57

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4 Commenti for 'Anima nella paura: una bella poesia'

  1.  
    francesca
    9 giugno 2009 | 23:35
     

    salve a tutti,nn potevo nn lasciare un commento a questa poesia,impossibile x me ke tanto amo la Poesia;mi sento un po’ come un topolino ke si avvicina furtivamente al formaggio,spero di nn essere troppo invadente nel commentare ma amo molto comunicare,è stata la mia”salvezza”in alcuni casi..mi sento però anke come la bollicina dell’acqua della pubblicità ke dice:c’è nessuno?l’idea del blog è bellissima,ma la date risalgono a parekki mesi indietro;provo io ogni tanto ad aggiornare le date?!Skerzo,ogni tanto bisognerà anche sorridere
    no?complimenti a Laura,autrice della bella,sentita,incisiva,descritttiva Poesia.Spero nel frattempo abbia lenito il suo dolore,e trovato una giusta gioia compensatrice,a cui tutti hanno diritto!credo ke la paura di vivere,insieme alla fatica,faccia parte del gioco della Vita stessa,ma ogni medaglia ha il suo rovescio..Anch’io come Laura di Sardegna,sto risentendo l’mp3 dell’altra cara Laura 10,100volte,ma forse si parlava di cose diverse..com’è tardi;quando qualcosa piace il tepo vola, e questo blog-sito è birichino,come il panico e l’agorafobia,per usare un eufemismo! Vade retro,che noi dobbiamo andare avanti!Magari esistesse
    una parola magica;qui bisogna lavorare, e tanto.FORZA E CORAGGIO,do
    mani è un altro giorno,ma gia è domani.’ notte a chi c’è e a chi nn c’è.Alla
    voce ormai familiare della dott.ssa Laura.

  2.  
    rosalinda
    13 novembre 2009 | 12:50
     

    Dott.Bolzoni
    circa otto anni fà, ho avuto a che fare con il mio primo attacco di panico.Tutto è iniziato perchè è scaturita in me la paura di essere ammalata di chi sà quale malatia. Sono stata in cura farmacologica associata a psicoterapia, però in realta ho smesso di soffrire di attacchi di panico quando ho smesso di combattere contro gli attacchi di panico.
    Anche io ero nel bel mezzo di una carriera brillante, che ho diffeso con le meni e con i denti, infatti non l’ho interotta ma ho fatto in modo che andasse solo in maniera meno accelerata.
    A distanza di tempo mi accorgo che quando sono estremamente stressata, gli attacchi di panico ci provano nuovamente a venire fuori, ma io ormai che sò come funziona cerco di non farmi impaurire più di tanto.Anche se ogni tanto nei momenti di maggiore sconforto dico la fatidica frase:perchè proprio a me!
    Da quanto ho avuuto ilmio primo attacco di panico non più voluto prendre l’aereo, ora il mio ragazzo mi ha regalato un wee-kend a Parigi assieme a lui,dentro di me c’è tanta voglia di andare ma le confesso di avere tanta paura, anche perchè dovrei sostenere 3 ore di aereo.
    Il mio corpo si sta pure prepparando, infatti e da circa una settimana, che dormo male e che sto sempre rigida, ma questa volta voglio vincere io.
    Visto che nelle sue parole trovo sempre amore e conforto, posso avere un piccoloaiuto da lei?

  3.  
    BENITO
    11 luglio 2011 | 17:13
     

    ROSALINDA BEVITI UN BEL BICCHIERINO |__|) …. DI ABBARDENTE PRIMA DI PRENDERE L’AEREO,
    * VEDRAI CHE IL PANICO NON TI PRENDERA’.
    CIAO
    BUONA SERATA

  4.  
    Sasa
    17 gennaio 2012 | 23:57
     

    Ciao io 22 anni e il mio primo attacco di panico è avvenuto 3anni e mezzo fà, ero in macchina con mia madre (guidava lei).. Tornata a casa non ho piu’ messo piede fuori, tranne che per andare da psicologhi, e neurologi.. Dopo aver parlato con loro mi sentivo come rinata, non ero piu’ la ragazza che aveva paura persino di andare a prendere un gelato.. No,ero la ragazza piu’ felice del mondo, vedevo le persone felici,ridevano,scherzavano, e io pensavo ”ma guarda, io chiusa in casa cosa mi sono persa…” Ma poi tornando a casa ,la mattina dopo ero sempre la ”MALATA”della situazione… Devo dire che ho avuto un po’ di problemi di cui non riesco a parlarne con nessuno, lo so’ solo io , riesco a scriverlo si,ma a chi non mi conosce, praticamente quando ero piccola dai 7/8 anni non ricordo precisamente l’eta’, mio nonno mi toccava, mi diceva che non dovevo dirlo a nessuno perchè era solo un gioco, e io ovviamente non l’ho mai detto a NESSUNO.. mio nonno è morto 3anni e mezzo fà, i miei si sono separati dopo la morte di mio nonno.. Sinceramente non soffro per la separazione dei miei, penso che è meglio cosi’ niente piu’ urli,piatti rotti, botte ect.. quindi sono felice cosi’… Io voglio provare a superare quest’ansia, questi attacchi di panico ma penso che non ce la faro’ mai, e so’ che sto’ sbagliando a pensarla cosi’,ma non posso fare altrimenti è un ossessione.. Sono diventata acida, rispondo male a tutti, mi da’ fastidio la gente in mezzo ai piedi.. di amici ce ne ho, e anche di ragazzi che mi vengono dietro anche,ma io ho paura di uscire con qualche ragazzo, sara per il fatto di mio nonno??? poi ho paura di fidanzarmi perchè non esco , se lui mi dice di andare a cena fuori cosa gli rispondo? ”no guarda non esco perchè mi sento male se esco.. mi gira la testa, faccio fatica a respirare,mi sudano le mani, ho la tachicardia, e ho paura di morire??” Non so’ piu’ a cosa pensare mi sono stufata di tutto!!! Premetto che prendo 9 gocce di X. al giorno ma non esco uguale, che ci faccio allora al mondo? boh! Possibile non ci sia qualcuno tra i dottori che puo’ aiutarmi (anche con la mia buona volonta’ ) ad uscire da questo incubo? se so’ che c’è qualcuno pronto ad aiutarmi io ne usciro’ volentieri, non vorrei piu’ questi cattivi pensieri della morte, voglio lavorare,uscire , come fanno tutte le persone normali… ci riusciro’??? Scusate lo sfogo :) grazie e buona serata!!

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