Quando ritorna l’attacco di panico: la spada nella roccia

Inserito domenica 30 maggio 2010

Amici fiori anke io ho fatto passi enormi, la settimana scorsa sono partito per Verona tre giorni …io sono di Napoli… aereo , autostrada .. attacchi di panico ma li ho tutti gestiti…
mi sono veramente rincuorato…

ieri sono ripartito per Milano, tutto bene.. poi..

all ‘ improvviso arrivato all’ aeroporto per tornare a casa mi son fatto fregare..

un attacco forte mi ha fatto cascare . mi ha fatto stare agitatissimo e non vedevo l’ora di partire
e oggi sono un po nervoso e mi dico:..

erano anni ke rinunciavo a partire per lavoro

poi adesso ke avevo deciso di farlo con tutte le mie forze nel piu’ bello ci sono ricascato….

dottoressa ,amici fiori ,datemi un consiglio ho bisogno dei vostri incoraggiamenti…

c’e’ la devo fare..”

Così scrive Ciro G., un lettore dal cuore grande, che vive a Marano di Napoli con la moglie e il loro bambino di quattro mesi.

ESTRARRE SUBITO LA SPADA DALLA ROCCIA

La lotta per ritornare ad avere fiducia in se stessi, quando purtroppo ritornano gli attacchi di panico, dopo un grande successo personale sui vecchi meccanismi legati al manifestarsi degli odiosi sintomi, è ardua.

La spada è ritornata a conficcarsi silenziosamente nella roccia, mentre eravamo distratti dalla gioia della vittoria e un po’  rilassati.

La strada per riconquistare la vittoria è: rialzarsi quando si cade e continuare!

A NOI DUE, PANICO!

Quando arriva finalmente  il momento di guardare in faccia il panico, questa è l’occasione  di sfidarlo direttamente, di estrarre con forza la spada dalla roccia.

Naturalmente rispetto la serietà e la gravità del problema che vive la persona che soffre di attacchi di panico, a cui sono vicina con tutto il mio cuore, l’esempio della Spada nella Roccia lo uso in questo articolo soltanto per far comprendere meglio il concetto dell’invisibile potere riproduttivo che il meccanismo delle sensazioni di panico sembra avere.

Sembra quasi che, come per magia il panico abbia deciso di assumere  nuove forme, quasi come se ci volesse sorprendere con nuove e inedite manifestazioni che hanno l’effetto di lasciarci di stucco, inermi e attoniti.

Il panico osa scomparire diventando invisibile.

Se ne va  per un po’ lasciandoci l’illusione di averlo vinto.

Purtroppo non è così e la nuova forma con cui decide di ricomparire è sempre sorprendente!

NON E’ GRAVE CADERE, IMPORTANTE E’ RIALZARSI SUBITO

E’ brutto cadere giù, anche se non si fa fatica, ma è molto più impegnativo rialzarsi dopo la caduta.

Anche a me succedeva esattamente quello che è accaduto a Ciro G. durante la mia lunga e turbolenta battaglia contro gli attacchi di panico, come condivido nel mio Libro-Ebook “Panico Vinto!”,  proprio quando mi sembrava di toccare finalmente il cielo con un dito, ricadevo giù a terra, nella polvere.

Anche se può sembrare banale la frase: “Non è importa cadere, è importante rialzarsi!” confermo che è vera.

Più approfondisci la conoscenza del panico, più sperimenti nell’azione quello che hai compreso e meno rimane ignota e pericolosa la dimensione spaventosa degli attacchi di panico.

Il problema è come si fa a rialzarsi dopo essere precipitati nuovamente dentro l’abisso vorticoso e confuso delle sensazioni di panico?

Come si fa a non deprimersi, a non agitarsi, a non mollare tutto, a non diventare ansiosi?

Semplicemente ci si rialza subito, lasciando andare la sensazione di sconforto e di fallimento!

Non si perde troppo tempo a invalidarsi, a darsi la colpa, a drammatizzare, ma si affronta la ricaduta come un’esperienza importante, che è arrivata per donarci  nuove comprensioni e tanta forza di ricominciare, che altrimenti non avemmo avuto!

Per tirare fuori la spada nella roccia ci vuole la conoscenza corretta, la forza interiore e tanto coraggio.

DIMENTICA LA CADUTA

Quando i campioni olimpionici cadono sul ghiaccio, che cosa fanno?

Si rialzano il più presto possibile e continuano a pattinare, scegliendo di dimenticare la caduta.

La meta non diventa analizzare mentalmente il motivo della caduta, anche se c’è,  ma volteggiare sui pattini fino alla vittoria finale, come spiego nell’articolo : “ Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili”, clicca qui per leggere

NON EVOCARE IL PANICO

Sei caduto di nuovo nell’abisso del panico, perché hai aperto senza accorgertene la stanza di Barbablù, che ti ricordo non va mai aperta, come ho scritto nell’articolo: “ Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù”, clicca qui per leggere.

Ti succede, come dice simpaticamente il nostro Ciro G. di “farti fregare” dal panico perché, silenziosamente,  l’hai ricordato, l’hai richiamato.

Ci sono dei momenti nel percorso per uscire in modo consapevole dal panico, in cui bisogna stare molto attenti, molto vigili, non distrarsi nemmeno per un secondo, non indulgere per nessun motivo in pensieri del tipo: “Guarda come sto bene oggi, ormai il panico…è soltanto un ricordo! “

Quando ti trovi sopra il burrone, non guardare mai in basso, prosegui veloce, cammina diritto, decidi con forza di NON PENSARE A CADERE.

E’ una disciplina interiore, un allenamento serio, in cui non puoi sgarrare!

Rimani reale nel tempo attuale e nello spazio fisico attorno a te, non diventare mentale!

Rendi impossibile al panico la via per raggiungerti, mettigli davanti tutti gli ostacoli del mondo.

Ricordati di non ritirare i sensi, ma fai il movimento opposto, vai verso le cose della vita che vedi davanti a te, vai verso le persone che ti circondano.

NON SEPARARTI DALLA REALTA’

Non separarti da te stesso.

Aggrappati a questi istanti privilegiati di apertura e crea una realtà di sensazioni pure di vita vera, diventando irraggiungibile al nemico!

Lascia uscire la tua energia vitale dai tuoi organi di senso e di azione, lascia libero l’ amore che sta nel tuo cuore e fallo arrivare agli altri esseri umani e a quella parte di te stesso che ha avuto ancora paura, ma che vuole continuare a migliorare e a vincere !

Se lo desideri, puoi condividere con noi la tua esperienza personale con la “spada nella roccia”.

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

Altri articoli interessanti:

  1. Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere
  2. Attacco di panico: un muro che ho scavalcato
  3. Imprevedibili e inaspettati: così gli attacchi di panico entrano nella nostra vita
  4. Anima nella paura: una bella poesia
  5. Ho avuto un attacco di panico e ho bisogno di aiuto

94 Commenti for 'Quando ritorna l’attacco di panico: la spada nella roccia'

  1.  
    ele
    30 maggio 2010 | 07:41
     

    carissimo Ciro,carissimi fiori,carissima dottoressa……..

    in 25 anni di storia della mia vita con il panico ho avuto periodi meravigiosi senza panico arrivando a fare cose npormali ,piccole o grandi che siano,anche mettere al mondo tre figli…..ora da 10 anni ci sono ricaduta come in un vortice,tutte le varie terapie non riescono a ritirarmi fuori,prorpio perche’ io ho perso la fiducia,la speranza,ma sbaglio……..non e’ cosi’ la battaglia,e’ come dice la dottoressa….mai abbassare la guardia e mai darle tanta importanza,io purtroppo……..anche se mi sembrava di rifare qualche passettino avanti,la cosa che piu’ mi riporta nella stanza blu e’……….

    MIO FIGLIO COMINCIA AD AVERE ANCHE LUI GLI ATTACCHI DI PANICO ,dice di avere un conflitto che lo affligge………crede di non amare piu la sua fidanzata,ma nello stesso tempo lo terrorizza questo pensiero e allora ecco il suo panico……IO ORA NON CE LA FACCIO,VI PREGO AIUTATEMI……..COSI’ NON CE LA POSSO FARE…….ecco il mio panico di nuovo,piu forte di prima…….quando sembrava che riuscivo a ricrederci e a stare calma,x mio figlio,aiuto…..non ce la faccio…….

    VVB il mio cuore vi ospita tutti e preghero’ x tutti………FORZA CIRO,NON MOLLARE AFFRONTA E VAI AVANTI…….NON SEI SOLO E CE LA PUOI FARE.

    UN ABBRACCIO A TUTTI E GRAZIE DI CUORE.

  2.  
    Nancy
    30 maggio 2010 | 08:39
     

    Buon Giorno Dottoressa!!!

    Mi sono svegliata e, ricordandomi di essere al giorno 30 del mese, mi sono subito collegata al blog per leggere il Suo nuovo articolo.

    Nello scorso inverno quel malefico del panico mi è riapparso, dopo un periodo di latitanza, sotto mentite spoglie con dolori al torace che non avevo mai avuto prima.

    All’inizio ho avuto perfino difficoltà a riconoscerlo poi, quando ho capito, quei dolori nuovi sono spariti e sono ritornate le solite sensazioni e i vecchi sintomi. Ho fatto però l’errore di deprimermi, di vedermi sconfitta,creando così le condizioni favorevoli alla crescita del “mostro”.

    Devo riconoscere che sono proprio dura di testa: ho bisogno sempre di leggere e imparare, ma Lei Dottoressa per nostra fortuna ha tanta pazienza e tanta creatività attraverso la quale ci spiega i concetti in forme sempre nuove e fantasiose.

    Che belli i riferimenti al mondo delle fiabe!!!

    Così un giorno prima o poi capirò!!!

    Saluti cari a tutti gli amici del giardino e un Grazie immenso alla Splendida Dottoressa Laura Bolzoni Codato

    Nancy

  3.  
    ciro g.
    30 maggio 2010 | 18:08
     

    GRAZIE DOTTORESSA x l ‘articolo…

    i vostri consigli sono preziosi, avete centrato in pieno il problema…

    facendo mente locale mi ricordo ke mi soffermai a pensare come stavo bene e quante belle cose avevo fatto sensa darle “peso” che purtroppo il panico crea…

    sono stato propio io a richiamarlo in quel modo ed e’ ritornato…

    MA IO NN MI ARRENDO….GLI DARO’ FILO DA TORCERE…e sono sicuro ke vincero’ io… sopratutto grazie a voi dottoressa e a i miei amici fiori..,..ke porto sempre nel mio cuore e spero che loro come me non si arrendono mai….

    NESSUNO E’ MORTO MAI X IL PANICO…e nessuno di noi nn deve vivere x il panico…

    vi voglio bene stringiamoci tutti x mano e combattiamo……

    c’e la dobbiamo fare….

    grazie ancora dottoressa…

    ele forza tanta forza……

  4.  
    Spiraglio di luce
    30 maggio 2010 | 19:45
     

    Incredibile come certe parole, certi articoli siano in grado di entrarti dentro.

    Invogliano a crederci e lottare.

    Non bisogna mollare! Forza.

    Grazie mille dottoressa.

  5.  
    simona
    31 maggio 2010 | 09:46
     

    Carissimo Ciro G.,

    sapessi anch’io quante volte in 25 anni sono caduta e ho dovuto rialzarmi ma credo che per quelli come noi non sia la paura di morire per il panico ma di dover vivere con questo mostro sempre in agguato….

    Un abbraccio

  6.  
    Patrizia
    31 maggio 2010 | 10:14
     

    Buongiorno,
    per un nuovo giorno più sereno e tranquillo…

    Grazie ancora per questo bellissimo articolo, e per i vostri commenti.

    E’ facile lasciarsi andare quando sopraggiungono i sintomi, ma non dobbiamo mollare, non dobbiamo arrenderci, abbiamo un grande e valido contributo con il blog della cara dott.ssa Laura Bolzoni , non siamo soli…

    Purtroppo le conquiste non si vedono subito, dobbiamo tener duro: io ho capito, dalla mia esperienza personale, che siamo noi con il nostro modo di pensare a rievocare il tutto.

    Capita a volte di essere distratti in qualcosa di importante e tutto sembra passato, lasciato alle spalle ogni preoccupazione, paura, ansia… ma all’improvviso il pensiero ritorna lì sul mostro che assale e allora si rivivono quelle strane sensazioni.

    Però io non voglio cedere, piano piano, una conquista alla volta ci riuscirò …

    Se non fosse per quella strana sensazione di non vederci bene, di non focalizzare che ti porta sempre su quel brutto sentiero, io direi che sarebbe più facile.

    Ma voi l’avvertite pure questa sensazione?

    Come sarebbe bello sapere educare anche i nostri figli a non avere il panico … e l’ansia.

    Dai forza armiamoci di tanto coraggio e affrontiamo la battaglia. Ne usciremo vittoriosi!

    Un bacio e un abbraccio a tutti i fiori del giardino.

    Un saluto speciale a lei cara dott.ssa Laura.

  7.  
    patrizia
    31 maggio 2010 | 10:23
     

    Gentile dottoressa,

    finalmente ho preso e letto il suo libro e mi sono perfettamente ritrovata nelle situazioni di panico da lei descritte;

    io soffro di attacchi di panico da 20 anni giusti giusti e ogni tanto mi ricapitano ancora; a volte in forma molto più leggera, forse sono attacchi di ansia; da quel primo attacco di panico ho cominciato a sentirmi la testa strana, come leggera in tanti momenti della giornata, a volte ho periodi in cui sto bene, altri in cui mi sento spesso la testa leggera e ciò oltre ad essere una brutta sensazione mi fa anche venire la paura; adesso è un periodo che mi sento spesso la testa così e non capisco come mai; al lavoro o in giro per negozi o al mercato o addirittura a casa; sto cercando di mettere in pratica i suoi consigli….anche perchè ora sto cominciando ad avere paura ad andare in giro, ad esempio in gita in bus, allo stadio ai concerti….due anni fa sono stata presa da un attacco di panico durante un concerto di Ligabue a San Siro e ora dovrei ritornarci a luglio ma temo che farò la stessa fine, anzi ne ho già paura ora, di passare due o tre ore sul lettino del pronto soccorso della CRI….

    mi sento venire la testa strana, come se avessi le vertigini e come se fossi instabile e poi mi prende la paura di sentirmi male….non capisco perchè mi succede, la cosa che amo di più è andare ai concerti e ora temo seriamente di non poterci più andare, anche perchè temo di rovinare la serata a chi mi accompagna nel caso succedesse ancora; tra le altre cose io faccio anche karate da 15 anni due sere a settimana e quando sono in palestra sto benone; non ho paura degli avversari quando facciamo combattimento libero e mi prende questa paura e sensazione di testa strana e di sentimi male per niente, quando sono tranquilla, a far spese con il fidandato o con mamma, quando sto andando a un concerto, a una gita o cose del genere….

    Secondo lei questo disturbo di testa strana dipende sempre da ansia e panico?

    Aspetto la sua cortese risposta, grazie,

    PATRIZIA

  8.  
    Nancy
    31 maggio 2010 | 14:08
     

    Ciao Patrizia,

    anch’io da molti anni, prima ancora del panico, soffro di strani disturbi alla vista, che non hanno mai trovato spiegazione nelle visite oculistiche.
    Quando è poi arrivato il panico, capitava a volte che quei disturbi precedessero un attacco di panico o di ansia.

    Da quando ho capito che erano corrrelati all’ansia, ho potuto constatare che quelle strane sensazioni alla vista sono diminuite di intensità e sono diventate sempre più rare.

    La soluzione, ancora una volta, è quella che ci indica la dottoressa Codato: diamo meno importanza a ciò che ci capita, e così i sintomi non avranno più luogo ad esistere ovvero a spaventarci.

    Un caro saluto a Patrizia e a tutti gli amici del giardino

    Con affetto
    Nancy

  9.  
    milena
    31 maggio 2010 | 19:06
     

    ciao a tutti, sono ormai 7 anni che soffro di attacchi di panico, da quando mio marito mi ha lasciato, da allora ho iniziato a cambiare ogni tipo di medico fino ad arrivare ad un psichiatra, che mi ha diagnosticato il panico, anche se i miei sintomi sono diversi da quello che ho letto, la cosa terribile per me nn è l’attacco di panico in se stesso, ma il deperimento fisico che ho quando nn prendo gli ansiolitici e gli antidepressivi, dimagrisco, fino ad arrivare a pesare 40 kili e anche di meno, nn riesco ad alzarmi dal letto perchè i miei musvoli nn funzionano più, tutto cambia con 15 giorni di flebo vitaminiche che il mio medico mi ha prescritto, ho nel cuore una paura folle di impazzire e di fare del male a persone indifese, è questo ke mi distrugge molto di più dell’attacco di panico in se stesso, che cerco con molta difficoltà a gestirlo, da allora nn sono riuscita ad avere nessuna relazione importante e adesso ke faccio psicoterapia la dottoressa mi ha detto ke ho la fobia dei rapporti seri, nn so se mai riuscirò a stare bene ad avere un pò di pace, dico solo perchè, perchè tutta questa sofferenza, perchè la paura di impazzire, i medici mi hanno rassicurato che si tratta solo dei sintomi del panico, ma io sono ugualmente terrorizzata, ho paura a prendere la macchina da sola , infatti mi porto sempre dietro mia madre, ho paura di recarmi in un luogo affollato, da poco ho sconfitto la paura di entrare nei supermercati, anche se ci vado quando c’è meno gente, ho tanta paura, ma cerco di essere forte lo faccio per i miei genitori che stanno soffrendo insieme a me, e li amo da morire per tuto quello che fanno per me,
    grazie per avermi ascoltato, un saluto a tutti gli amici di questo meraviglioso giardino con affetto
    milena

  10.  
    bruna
    31 maggio 2010 | 21:45
     

    Carissima dott.ssa e carissimo Ciro G.,

    ho letto attentamente il commento delle ricadute e anch’io ne sono tuttora divorata, a volte sento che qualcosa dentro di me inizia a scatenarsi,agitazione, palpitazione e addirittura le mani diventano di ghiaccio.
    La testa inizia a girare,il mio viso diventa spigoloso e gli occhi sembrano di ghiaccio,spenti. In quel caso allora inizio a dirmi dai calma,lascia che tutto avvenga,non trattenere niente,vedrai che fra poco tutto si sistema,stai calma,respira normalmente…..
    Spesso le cose poi si sistemano,ma ho un dispendio di energia incredibile,dimagrisco,poi ho la mandibola e la gola sempre contratte,ora ho anche un tic nervoso in gola e mi spaventa,ho paura. Poi ho notato tanta stanchezza quando succedono questi avvenimenti che sembra non vogliano andarsene e lasciarmi in pace. E purtroppo mi trovo anche da sola,mia madre non c’e’ piu’,un compagno nemmeno l’ombra, e, mi sembra di stare in mezzo all’oceano su una barchetta e, devo stare in equilibrio altrimenti cado.
    Penso che anche tutta questa tensione alimenti lo stato d’ansia e quindi lo scatenarsi poi del panico. Anche la digestione e’ difficoltosa,poi provo a respirare profondamente e un antiacido,cosi’ ni sollevo anche di questa situazione. Certo che per’ non e’ vivere bene,però mi consolo sapendo che molte persone hanno il mio stesso disturbo. quando sono al lavoro e sento che sta’ arrivando il tornado dentro di me inizio a respirare lentamrnte e profondamente,penso alla mia casa che sto’ sistemando,che adoro il mio lavoro,che mia mamma da lassu’ sa cosa mi succede , mi aiuta e mi sostiene, che prima o poi qualcosa di bello succedera’…..ecco cerco di non pensare a cosa mi succedera’ se lascio all’ansia dominare le mie sensazioni corporali,altrimenti e’ un’agonia ogni volta come i primi anni che mi succedeva il panico;pensavo di morire.
    E’ difficile anche questa strada perche’ si vive sempre ad alta tensione ma e’ anche l’unica a mio parere che ti fortifica di fronte a questi avvenimenti mostruosi. Poi anche il farmaco aiuta ma bisogna imparare a essere psicologi di noi stessi. Poi si sa la vita spesso e’ difficile,non tutti i giorni sono uguali,si deve correre e correre(anche se io non ci riesco piu’) cosi’ stanchi e stressati siamo predisposti poi a esplodere.

    Ed e’ vero che il panico non e’ altro che un messaggio che il nostro corpo ci invia e cioe’: smetti di correre dietro all’ansia e impara a godere della poesia della vita.

    Non siamo fatti per vivere in modo commerciale,come delle macchinette,siamo corpo e spirito,solo che noi lo ignoramo.

    Volevo chiederle dott.ssa:il magnesio per gli stati di stress e per i tic nervosi va bene? Per quanto tempo si puo’ prendere? So che e’ anche un rilassante e un ricostituente e anche un antidepressivo natuale. Mi puo dire di piu’ in merito?

    Ah volevo dire a Ciro che io sono di Verona….. Grazie dell’attenzione e buona estate a tutti :-)

  11.  
    anto
    1 giugno 2010 | 01:07
     

    Ciao a tutti, anch’io mi porto dietro lo stesso vostro MOSTRO da circa 16 anni, ho provato a superarlo con un paio di terapie ma ahimè sono ancora qui a parlarne!

    Certo devo ammettere di avere avuti pochissimi episodi di attacchi di panico veri e propri, forse perchè tendo spesso ad evitare i luoghi o le situazioni per me fobici, tra cui prendere l’ascensore, guidare da sola fuori città, salire su un aereo o nave o treno, dirigermi in auto fuori città con qualcuno che non conosce la mia situazione, restare in casa da sola di notte, ecc ecc…, potrei continuare all’infinito!

    Come potrete notare tento di avere sempre il controllo della situazione e quando capita di perderlo ecco che l’ansia arriva.

    Rileggendo ciò che ho scritto mi chiedo come si fa a vivere in questo modo?

    Mi privo di troppe cose, e nonostante tutto non riesco a cambiare, ho troppa paura!

  12.  
    serena
    2 giugno 2010 | 12:21
     

    Salve a tutti, sono nuova del blog, al quale ho approdato nella disperata ricerca di me,di quello che ero prima che cadessi in questa gola profonda che è il panico!!

    Ne ero uscita con forza 10 anni fa… ma tante cose successe mi hanno fatto ricadere nel baratro, e dire che in 10 anni ho affrontato matrimonio maternità, tutto con estremo coraggio, fin quando, non ho cambiato lavoro…

    Ho cominiciato a sentirmi diversa, iimpaurita da una scelta forse avventurosa ma nello stesso tempo, il lavoro che ho sempre voluto fare!
    Una mattina mi alzo dal letto e all’improvviso gira fortissima tutta la stanza!!
    Ecco ci siamo: da li (era Pasqua) sono ricominciati i sintomi, le paure, i tremori notturni…
    La convinzione di avere un male brutto chissà dove. Passa un mese sto meglio…ma due notti fa, mio marito avverte una sincope notturna, lo porto all’ospedale….tutto bene fortunatamente anche se dovrà fare accertamenti…da allora ogni notte il panico, ogni notte l’ansia di vederlo in quello stato…ogni notte l’ansia che mi stia prendendo un colpo all’improvviso anche a me!!

    Ho deciso di rifare un pò di psicoterapia che all’epoca mi aveva aiutata moltissimo…non prendo farmaci per convinzione personale, perchè in tutto questo so che c’è la mia testa e basta!!

    Ma a volte serve anche un aiuto da qualcuno che stia come te e ti capisca. Mi rivolgo soprattutto a voi, per tutte quelle giornate in cui i miei sintomi mi accompagnano come fedeli amici, in cui il mio controllo mi fa staccare dalla realtà e la notte diventa un incubo!!

    Grazie per le parole che vorrrete spendere per me…
    Un abbraccio forte!!

  13.  
    Patrizia
    3 giugno 2010 | 08:59
     

    Non sentirti sola cara Serena, perchè siamo in tanti ad avvertire le tue stesse sensazioni.
    Un consiglio spassionato da una persona che soffre come te: non abbatterti e non mollare, non permettere che il brutto mostro abbia la vittoria. Insieme e con i consigli della dott.ssa Laura Bolzoni riusciremo con pazienza a superare il tutto.
    Affidati alla preghiera e a Dio, che ci ama tutti e per questo non ci abbandonerà mai, nemmeno nella sofferenza sia essa fisica o dell’anima.

    Madre Teresa di Calcutta in unno alla vita dice:

    La vita è un’opportunità, coglila.
    La vita è bellezza, ammirala.
    La vita è beatitudine, assaporala.
    La vita è un sogno, fanne realtà.
    La vita è una sfida, affrontala.
    La vita è un dovere, compilo.
    La vita è un gioco, giocalo.
    La vita è preziosa, abbine cura.
    La vita è ricchezza, valorizzala.
    La vita è amore, vivilo.
    La vita è un mistero, scoprilo.
    La vita è promessa, adempila.
    La vita è tristezza, superala.
    La via è un inno, cantalo.
    La vita è una lotta, accettala.
    La vita è un’avventura, rischiala.
    La vita è la vita, difendila.

    Impegniamoci in tutto con questo con grande coraggio e sfida al panico, che non può prendere il sopravvento nelle nostre azioni quotidiane.
    Forza e coraggio.
    Un bacio a tutti.

  14.  
    Michele
    3 giugno 2010 | 17:25
     

    Carissima Dottoressa, carissimi Amici Fiori (veterani e nuovi e, a proposito, un gran benvenuto ele, spiraglio di luce, milena, bruna, anto, serena…avete lasciato commenti meravigliosi: non arrendetevi, né ora né mai!), rieccomi qui!

    Evviva, diventeremo tutti valorosi cavalieri!

    Addirittura, riusciremo in un’impresa leggendaria, quella di estrarre la spada conficcata nella roccia!

    A proposito, qui ci vorrebbe proprio il nostro caro Landrea, o meglio, Sir Landreotto!

    L’articolo, parola dopo parola, mi è subito entrato nel cuore: mi ci sono ritrovato assolutamente, in tutto e per tutto.

    Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e di ansia poco più di un anno e mezzo fa, anche se qualche episodio estremamente sporadico si era verificato qua e là già anni fa, ma avevo deciso di non indagare (e, forse, sarebbe stato meglio continuare così) e quindi di non curarmi assolutamente di quanto fosse successo: accettai e basta. Invece, come ho già scritto ormai molte volte, quella maledetta sera di un anno e mezzo fa, dopo aver provato quei sintomi così fastidiosi di cui ancora non conoscevo l’origine, decisi così, per puro caso, di digitare, computer alla mano, la parola “panico” (evidentemente, qualche sospetto aveva già attraversato la mia mente): si aprì davanti a me, in meno di un secondo, un nuovo universo, molto diverso da quello che è il mondo reale…

    Leggendo, riga dopo riga, di un ragazzo che aveva manifestato gli stessi miei sintomi e al quale tutti rispondevano che si era trattato di “panico”, ecco, come un furioso tornado, l’attacco di panico scoppiare in me e rendermi definitivamente suo prigioniero.

    Ricordo ancora quella terribile serata, fu uno degli attacchi più forti e duraturi mai avuti, ma ricordo soprattutto la mia impotenza, il senso di vuoto della mia mente, il crollo di tutti i valori in cui credevo, mentre contemporaneamente immaginavo già come sarebbe stata la mia vita futura: un inferno.

    Da quel giorno, effettivamente, la mia vita divenne tale, anche perché il panico si manifestò in molteplici forme, così come l’ansia (vedi la paura di deglutire…un incubo!): dalle più strane paure, fissazioni e quant’altro, fino ad evitare addirittura di avere contatti con gli altri…

    Cominciai a privarmi di tutti gli hobby che adoravo, come guardare film dell’orrore e giocare ai videogames…la mia vita si era spenta, praticamente facevo sempre le stesse cose e mi preoccupavo semplicemente di stare “calmo” e tenere il corpo rilassato senza sforzarlo troppo.

    Questo, finché non ho conosciuto prima il bravissimo cardiologo che mi ha fatto una visita completa e mi ha parlato di tutto quasi fosse un padre scacciando le mie assurde paure, e poi – e qui è arrivato il “colpo di grazia” al panico – la meravigliosa Dottoressa Bolzoni Codato (attraverso libro e blog) che – non esagero – ha cambiato la mia vita.

    A cosa servono tutte quelle montagne di libri sul panico, se descrivono il problema solo dal punto di vista scientifico ma non offrono una soluzione?

    Si tratta di libri freddi, distanti, che non riusciranno mai a comprendere il lettore, perché non affrontano un tema tanto complesso con concetti semplici e, soprattutto, con amore.

    L’amore che ho ritrovato nelle parole della nostra Dottoressa, che nelle sue risposte alle mie domande mi trasmetteva una sicurezza tale da farmi stare sempre tranquillo.

    E’ davvero importante, in questi casi, che qualcuno ti comprenda, ma qualcuno che sappia davvero ciò che stai passando.

    Da allora, da quel bel periodo (era fine agosto, ma il blog lo conoscevo già da marzo…solo non mi decidevo a scrivere!Che sciocco!), pian piano le cose sono cambiate, ho conosciuto tanti meravigliosi amici fiori, ed insieme abbiamo cominciato ad avventurarci lungo il sentiero della rinascita.

    A poco a poco, ho ripreso a fare le cose abbandonate: ho ripreso in mano i miei videogiochi preferiti, e sono proprio ripartito da uno di essi (un gioco tetro, molto violento e fortemente ansiogeno…era l’ideale trampolino di rilancio) che mi aveva causato un brutto attacco di panico.

    Sì, ho ricominciato da lì. Ho esistato la prima volta, la seconda…la terza basta. Mi sono lanciato, mi sono immerso in quella dimensione e…mi sono ritrovato sereno, sicuro, senza paura.

    Così ho fatto con le altre cose, insomma, ho ripreso in mano la mia vita.

    Se ripenso a quegli istanti, a quanto tempo sprecato in inutili pensieri…paure…se non mi fossi rilanciato, se non avessi risperimentato che non c’era davvero nulla da temere, come avrei fatto a guardare dietro l’ostacolo e a capire che, effettivamente, davanti a me quell’ostacolo era solo invisibile, un’illusione?

    Dobbiamo lanciarci, tanto che abbiamo da perdere?

    Di ricadute ne ho avute tante, specialmente dopo tre o quattro mesi dopo la guarigione, così come hanno cominciato a fare nuovamente capolino pensieri sgradevoli.

    Però la cosa bella, e di cui vado fiero, è che – bene o male – sono riuscito rialzarmi subito , e se poi cadevo immeditamente dopo essermi rialzato, nuovamente mi rimettevo in piedi, sempre fiero delle conquiste fatte e guardando con amore la vittoria definitiva.

    Infine, qualche settimana fa un pensiero che ha fatto proprio crollare in mille pezzi tutto il mondo del panico e dell’ansia è stato questo: “ma come mai ho provato tanta ansia e tanto panico, per tutto questo tempo? Perché mi sono ammazzato di pensieri inutili e paure infondate? Perché reagivo in maniera anormale a situazioni assolutamente normali? C’era davvero di che aver paura, in quei momenti? Davvero ero in mezzo ad una situazione terribile? E, mettiamo pure che fosse davvero così, allora perché la gente intorno a me era serena e rilassata? Perché IO, e solo IO, in quegli istanti ero terrorizzato?”.

    La cosa bella? Non ho trovato risposta!

    Cioè, se ne avessi trovata una, avrei tentato di giustificare tutto quel che mi era successo. Invece non ho saputo dar risposta, proprio perché si è trattato di situazioni in cui un nemico illusorio ha cercato di farla da padrone, ha tentato con ogni mezzo di gettare caos nella mia vita, di farmi credere che fosse “così”, mentre in realtà non lo era affatto. Possiamo giustificare le illusioni? Niente affatto.

    E allora, godiamoci la vita, che è preziosa, proprio come scrive Madre Teresa di Calcutta nel suo Inno pubblicato da Patrizia!

    Amici, mai arrendersi. Mai!

    Un abbraccio affettuoso!

  15.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 giugno 2010 | 17:45
     

    Grazie caro Michele,

    la condivisione delle tue esperienze e delle tue comprensioni sul panico e sulla sua natura irreale e illusoria è molto bella e utile!

    Desidero dedicarti uno dei prossimi articoli.

    Complimenti!

  16.  
    anto
    4 giugno 2010 | 02:23
     

    Cara dottoressa,
    un pensiero mi affligge da moltissimo tempo, si può davvero guarire dal PANICO?
    Per quanto riguarda me, in verità non è tanto il PANICO che mi preoccupa quanto i pensieri anticipatori, idee che si fissano nella mente e che mi bloccano a tal punto da non provarci nemmeno a mettermi in gioco…
    Ogni qualvolta devo affrontare qualcosa che temo allora ecco che in automatico partono le solite domande: “e se…”
    Come si fa a non pensare, a spegnere la mente in una situazione che ti mette addosso l’ansia?
    Ho letto tutte le vostre esperienze ma nessuna sembra corrispondere alla mia… ad esempio, se devo affrontare un viaggio, in auto o in treno che sia, inizio a terrorizzarmi automaticamente pensando ai sintomi che potrebbero sopraggiungere durante il tragitto, continuo a chiedermi:”dove scappo, dove mi rifugio se sto male?Sono lontana da casa, chi mi aiuterà?”. A volte mi sento sola con me stessa, non parlo mai delle mie paure perchè nessuno potrebbe comprenderle a meno che non le vive medesimamente… Grazie per il vostro tempo…!!!

  17.  
    Patrizia
    4 giugno 2010 | 08:21
     

    Buongiorno a tutti.

    Grazie Michele e complimenti per l’articolo.

    Hai dimostrato coraggio e grinta e sei riuscito anche a trasmetterlo bene con le parole. Sei di esempio per la nostra guarigione: dipende esclusivamente da ognuno di noi abbandonare il mondo illusorio e astratto, lontano dalla realtà, creato dai nostri ragionamenti irrazionali.

    Auguri!

  18.  
    serena
    4 giugno 2010 | 14:47
     

    Amici fiori…Dottoressa (ah proposito è un piacere conoscerLa), sono contenta di aver letto le vostre risposte e soprattutto aver colto l’affetto con cui mi avete scritto anche se siamo magari lontani anni luce, viviamo in città diverse, abbiamo culture e tradizioni diverse.

    Sono contenta di averVi trovato e di aver sentito subito quella “spinta emozionale” che ti fa ricominciare a vivere come dice Michele.

    Io sono una nuotatrice, sono abituata a lottare da sola contro l’acqua ed il tempo, sono molto molto forte, quindi combatterò con tutte le mie forze anche questa gara!!

    Ho vinto tante medaglie nella mia vita sportiva, e qualche giorno fa, mia figlia (5 anni) ha vinto la sua prima medaglia d’oro nel dorso e l’ha dedicata a me!!

    Quando La guardo, mi sento fiera di me, perchè al di là delle sua vittoria, sento di essere una persona speciale, e la mia sensibilità mi porta anche ad avere momenti di difficoltà come questo.

    Lei mi da la forza per combattere e credere che tutto si può superare.

    Ho letto l’ebook della dottoressa Laura Bolzoni, ne ho anche parlato con la mia, che vi posso assicurare essere una professionista molto brava.

    Piano piano sto prendendo consapevolezza sui miei sintomi e quando escono, mi dico “fottitene prima che il sintomo fotta te stessa”….è una frase più “rozza” di quella presente nel libro, ma sapete la mia “romanità”, a volte si fa sentire :)

    Grazie per la vostra cordialità….a presto!!

  19.  
    ciro g.
    4 giugno 2010 | 14:50
     

    GRAZIE e complimenti MICHELE..

    BELLISSIMA la tua testimonianza e ci da’ tantissima forza..
    io ne ho approfittato x metterla subito in prova…

    tutto va bene….

    grazie di cuore …amici fiori e dottressa

  20.  
    ele
    6 giugno 2010 | 08:05
     

    a tutti voi,meravigliosi fiorellini e compagni di avventura,a te cara dottoressa bolzoni …………..lottare sempre,non arrendersi mai,si,va bene,ma………non credo che come dice michele tutto viene x pensieri illusori,x quanto mi riguarda e x tutte le persone con cui ho parlato che soffrono come noi,c’e sempre un motivo scatenante nella nostra vita che ha generato queste paure,questo dolore che poi trasforma i pensieri e di conseguenza i sintomi e tutti gli atteggiamenti che ne conseguono,……..quel dolore,quel senso di vuoto,di solitudine,di abbandono,che mannaggia io non riesco a cancellare,x quanto sia sempre stata una persona forte e tenace……….ma prima di tutto bisogna essere predisposti…….ci sono persone che magari hanno avuto altresi dolori x soffrire di DAP ,ma non lo sono ,xche’?????? xche io???? xche mio figlio???? e soprattutto xche’ una madre e un figlio ,come posso io rialzarmi x me se ora vedo mio figlio soffrire come me????? credetemi e lacerante il dolore…….oggi dico si,chissenefrega dei sintomi e di tutto il resto,ma quando e’ troppo e’ troppo,e poi,sentire il mio medico ridirmi x l’ennesima volta:SE NON USI I FARMACI ,NON GUARIRAI,DEVI CONVINCERTI CHE SEI MALATA E VAI CURATA………non ha capityo niente,secondo me,anche se oggi nonto che ,la cosa piu’ brutta,mi sento estranea da tutto cio che mi circonda,mi sento estranea qui……ma non posso fare niente x cambiare la situazione,dovrei cambiare io………spero di farcela,grazie a voi,alla dottoressa e dio.siete meravigliosi.e GRAZIE…….

  21.  
    serena
    7 giugno 2010 | 09:56
     

    ciao ele, ciao amici fiori… se ti può consolare ele anche io passo dei momenti in cui mi sento estranea da tutto e da tutti, e faccio fatica a mollare questo controllo per tornare in me… ma ci lotto tutti i giorni cercando di non pensarci di spostare la mia attenzione da un’altra parte…lascialo andare non ci pensare, vedrai che piano piano avrai la meglio!!

    A me capita per esempio un senso di sbandamento, sembra che tutto giri tipo vertigini…all’inizio mi spaventavo poi però so cosa significano…e ci convivo giorno dopo giorno dandogli meno importanza!!

    Devi essere forte i momenti di sconforto capitano a tutti…forza e coraggio!!

  22.  
    patrizia
    7 giugno 2010 | 10:45
     

    ciao a tutti voi, sono patrizia, anchio sto ancora soffrendo per gli attacchi di panico,anche stamattina ero in un ufficio, e ad un certo punto mi sono sentita strana, agitata, la testa che non riusciva più a percepire quello che mi stavano dicendo…mi sentivo svenire…finchè finalmente fuori all aria, ho iniziato a respirare…respiri profondi ma non vedevo l ora di ritornarmene a casa..nella mia casa…e ora sono più tranquilla…sono stanca di tutto questo…il mio primo pensiero quando mi sento male và ai miei due figli, penso” se sto male chi li curerà,chi starà loro vicino…sono la mia vita”…ed è anche per loro oltre a me stessa che voglio con tutta me stessa poter dire un giorno PANICO DI HO VINTO!!! purtroppo sto ancora assumendo medicine, e solo con quelle riesco a vivere normalmente….anche se a volte nonostante tutto il panico riappare…come un fulmine a ciel sereno…che cosa devo fare? sto leggendo il libro di Laura, che belle parole….ho bisogno di una parola da voi…ce la farò?
    Grazie siete stupendi tutti

  23.  
    claudia
    7 giugno 2010 | 15:27
     

    Ciao a tutti !

    voglio ringraziare michele per le parole che ha scritto ,perche’ sono di incoraggiamento e di esempio per tutti,ognuno ha la sua storia i suoi problemi ma spero che anche noi riusciamo a ottenere i tuoi stessi risultati!

    Mi e’ stato molto di aiuto sentire che tu sei ripartito da un videogioco e’ stata come un’illuminazione per me ,perche’ anch’io sto cercando di ripartire da cose piccole, apparentemente insignificanti e sapere che tu ce l’hai fatta anche grazie a questo mi da forza!

    Io ad esempio sto portando il mio piccolo al parco,da sola in preda a mille sintomi e paure ,per qualcuno puo’ essere una sciocchezza ma per me e’ tanto e spero di riuscire a fare sempre di piu’,in fondo da qualche parte bisogna pure cominciare no?

    Complimenti michele sono felice per te!!
    Poi vorrei dire a giovanna che la capisco bene ,tu hai tre bimbi io uno solo e stargli dietro con il panico non e’ facile,ma tu sei riuscita gia’ una volta a trovare la strada per stare meglio e ci riuscirai ancora ,cerca di partire da una cosa piccola piccola per poi affrontare quelle piu’ grandi!!

    Anch’io come te qualche volta non ho ricevuto risposta dalla dottoressa o dagli amici del blog e mi e’ dispiaciuto,ma attraverso i commenti e le risposte date agli altri ho cercato di carpire qualche consiglio utile per me !!

    Anche in questo articolo che la dottoressa ci ha regalato,trovo mille spunti e una nuova carica per andare avanti!!

    Ciao un saluti a tutti i vecchi e i nuovi fiori

  24.  
    simona
    7 giugno 2010 | 16:58
     

    Complimenti Michele,

    sei un uomo di carattere e sai quello che vuoi ottenere.

    Spero davvero che tutti abbiano letto le tue preziose parole di incoraggiamento e per quanto mi riguarda di farne tesoro.

    Un abbraccio

  25.  
    patrizia
    8 giugno 2010 | 09:48
     

    ciao,anchio sono un fiore nuovo qui in questo blog…

    leggo con tanto piacere le vostre opinioni e mi aiutano a stare più tranquilla,complimenti a Michele per le sue parole davvero incoraggianti…capisco giovanna e claudia…noi che siamo mamme con gli attacchi di panico non è facile dover star dietro ai nostri figli…ma se non ci fossero probabilmente non troverei quella forza di affrontare le paure e queste fobie…

    un saluto a tutti voi

  26.  
    erika
    8 giugno 2010 | 17:51
     

    Ciao a tutti amici, è molto che non scrivo ma vi leggo sempre e noto i molti nuovi arrivati che saluto e abbraccio, benvenuti!

    Ho letto con molto interesse l’ultimo aritcolo sulle ricadute e anche quello della gravidanza.

    Oggi volevo condividere con voi la mia ultima conquista, quella che mi mancava per la liberazione definitiva! La paura delle vertigini.
    Sono stata al Gardaland con mio figlio venerdi e un po’ per farlo contento e un po’ per testare la mia paura dell’altezza sono andata con lui su dei giochi tipo montagne russe e panoramiche che stavano a molti metri di altezza e che anni fa solo a vederli mi facevano tremare le gambe,e che sorpresa, una volta salita notare come fossero sparirti i capogiri e quel senso di soffocamento, adesso sarei pronta a prendere perfino un aereo.

    Mi sono divertita, ho sentito la mia adrelina scorrere ho gridato e riso, tutto era sotto il mio controllo nel senso che ero io “Erika” a percepire quelle sensazioni e quelle emozioni nella pura consapevolezza che non sarebbe accaduto niente di grave. E’ stata una bellissima giornata, nella quale sono tornata quella bambina coraggiosa e spensierata che ero.

    Dopo tutto questo tempo posso dire che per me gli attacchi di panico,sono solo un ricordo lontano e sono qui a dirvi che si può vincere perchè io ce l’ho fatta, non ho più paura perchè so cos’è, lo conosco.

    Ele ti posso comprendere quando racconti i tuoi sintomi e le tue paure, soprattutto per l’angoscia che provi verso tuo figlio. Ma ti dico che ce la puoi fare e anche tuo figlio seguendo il tuo esmpio ne potrà uscire.

    Ti dico che ho passato mesi a non riuscire a guardarmi allo specchio perchè il viso che vedevo riflesso non lo riconoscevo come mio, non riconoscevo più la mia voce guardavo disperata mio figlio chiedendomi chi ero? mi sembrava davvero di impazzire, di essere fuori di testa e non ne parlavo con nessuno per la paura di essere presa x pazza, riuscivo a parlare di queste cose solo con la mia psicologa perchè di lei mi fidavo, anche se a volte pensavo fosse troppo anche per lei sentire i miei racconti!

    Ma una sola cosa oltre mio figlio mi ha dato la determinazione ad andare avanti in questo cammino di liberazione ed è stato il sapere che il panico non è una malattia ma un problema da risolvere, la mia dottoressa mi aveva detto che sarei riuscita a liberarmi da questa gabbia e quando ho incontrato questo blog ho letto il libro della dottoressa Laura Bolzoni e tutti i commenti dei lettori che ce l’hanno fatta e di coloro che hanno partecipato ai seminari, ho comprato il libro di valentina cultrera menzionato dalla dottoressa laura ed ho letto che alla fine anche lei ce la fatta.

    Ti deve bastare la certezza che molti hanno saputo scavalcare questo ostacolo e quindi anche tu ce la puoi fare.

    Quindi non serve lamentarsi perchè è solo uno spreco di energie, gli altri possono ascoltarci, consigliarci indicarci la via come gentilmente e con amore fa la dottoressa Laura, ma il lavoro maggiore spetta a noi e sarei una bugiarda se ti/vi dicessi che è facile.

    Ci vuole costanza, impegno e voglia di andare a fondo nel proprio cuore nel proprio essere per fare pulizia da quella spazzatura che ha chiamato il panico. Anche io ho pianto tanto, mi sono arrabbiata con Dio e con il mondo, mi sono sentita in colpa verso mio figlio e ho avuto paura di non riuscirci, ma nella mia testa c’era anche la certezza che ce la potevo fare perchè altri prima di me ce l’avevano fatta .

    Il tuo unico scopo adesso deve essere quello di risolvere questo problema, usa tutte le risorse che hai per poterlo fare. Quando c’è qualcosa che ti blocca o che non comprendi, chiedi, qui nel blog o rivolgiti ad una psicologa.

    Leggi e rileggi il libro perchè più vai avanti nella liberazione più coglierai nuovi spunti.

    Sii “curiosa” verso il panico più che spaventata, lui è venuto a portarti un grande messaggio. In questo momento nella tua vita ci sono delle cose che non appartengono al tuo essere alla tua vera natura, lui è venuto a dirti che sei arrivata a limite di sopportazione e che piano piano devi riconoscere queste cose e dare una ventata di aria fresca alla tua vita.

    Ho letto il commento di Michele e ricordo quando aveva iniziato a scrivere nel blog del suo problema di deglutazione ed ho notato che si è impegnato davvero tanto per farcela.

    E’ importante avere più notizie possibili che riguardano il panico ma ancora più importante è agire.

    Cerca di rassicurare tuo figlio e lavora su te stessa i tuoi progressi serviranno anche a lui.

    Scusate se ho esagerato in alcune parti del mio commento, ma non riesco ad accettare la sofferenza e l’abbattimento di coloro che pensano di non potercela fare.

    Un abbraccio a tutti

    Erika.

  27.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 giugno 2010 | 00:11
     

    Grazie Erika,

    un abbraccio grande a te e a tuo figlio!

  28.  
    ele
    9 giugno 2010 | 12:12
     

    ERIKA cara,ti leggo con le lacrime che mi bagnano il viso x l’emozione……finalmente quacluno con cui parlare e essere capita xche le vive certe situazioni……….dopo 25 anni finalmente,non solo piu medici e terapeuti che ti confondono……

    oggi sono corsa qui x scrivere la mia ultima esperienza…..

    premettendo che oramai da sola da oramai 10 anni faccio ben poco,il resto tutto solo se accomapagnata da quel mio povero marito…….tutto il resto mi e’ diventato estraneo…….
    ieri ho osato,……siccome in questo periodo ho ripreso le tecniche di rilassamento,x sopportare la tensione atroce che mi provoca vedere mio figlio patire le mie stesse pena,ieri dopo varie suppliche del mio piccolino nel chiedermi di portarlo al parco,mio marito non c’era,mi sono detta” MA SI ELENA,FORZA,CHISSENEFREGA,ANCHE SE TI SENTI MALE”…….sono andata al parco con mio figlio e non mi sembrava vero,ma ero determinata…….mentre ero a chiacchierare con altre mamme,all’improvviso ho fatto l’errore di PENSARE CHE ERO LI,DA SOLA,SENZA MIO MARITO,ERO A CHIACCHIERARE CON ALTRE MAMME E AL PARCO….

    ecco l’errore grande che ho fatto e cosi sono partire le vertigini,quella specie di labirintite ,ecc……..sono tornata a casa scoraggiata,impaurita,arrabbiata con me stessa xche forse avevo osato,avevo esagerato,non lo so mannaggia,oggi sono di nuovo in casa con tutti i sintomi del panico e sono confusa,che faccio?????

    cara erika,cari fiori,la lotta contro il panico e’ dura ma avere anche un figlio con lo stesso problema da tre mesi,e’ atroce,dimentichi i miglioramenti,ritorni nel vortice ed e’ troppo dura,ed ecco che mi viene voglia di ritornare nella mia citta’,dove c’e la mia famiglia,ma………sara’ solo un modo x scappare dALLA REALTA’??? SEMPLICEMENTE LA VOGLIA DI TORNARE BAMBINA?????

    grazie a tutti e grazie a te ERIKA,oggi ho sentito la tua mano stringere la mia……..
    a proposito ci tenevo a dirvi che il mio terapeuta segue il metodo di v.cutrera,ma…….su di me non funziona……..

    sono felice x te erika,e’ come se anche io oggi sia salita sulle giostre che non faccio da 25 anni.in bocca al lupo e fallo anche x noi .cara.

    un abbraccio x tutti voi…..

    a presto

  29.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 giugno 2010 | 13:28
     

    Scrive Ele,

    ..” all’improvviso ho fatto l’errore di PENSARE CHE ERO LI,DA SOLA,SENZA MIO MARITO,ERO A CHIACCHIERARE CON ALTRE MAMME E AL PARCO….”

    ecco l’errore grande che ho fatto e cosi sono partire le vertigini,quella specie di labirintite ,ecc……..sono tornata a casa scoraggiata,impaurita,arrabbiata con me stessa xche forse avevo osato,avevo esagerato

    Cara Ele,

    è successo che hai voluto dare una sbirciatina nella stanza di Barbablù e…ci sei cascata dentro!

    Prova a rileggere l’articolo :”Non evocare i sintomi dell’attacco di panico: non aprire la stanza di Barbablù”, che trovi qui e riparti da capo, ancora più determinata e contemporaneamente molto ferma con te stessa nel non evocare per nessuna ragione i sintomi, nel non analizzare la situazione in cui sei.

    Vivi direttamente la realtà in cui ti trovi, con tutti i sensi fisici bene aperti, es. il parco, gli alberi, le mamme, senza “pensare” nemmeno per un venticinquesimo di secondo a questa realtà, rinunciando a ragionare, a raccontare a te stessa: “Ecco adesso sono sola, lontana da casa..”

    Lottare per tuo figlio e insieme a tuo figlio contro lo stesso “nemico” vi unisce, crea una nuova realtà comune in cui compiere costanti e quotidiani progressi.

    Segui la bellissima esperienza di Erika, sii tu a divertirti sulle montagne russe e non loro a spaventare te!

    Ti sono vicina.

  30.  
    Michele
    10 giugno 2010 | 10:51
     

    Carissima Dottoressa e carissimi Amici Fiori, quando leggo i vostri commenti con tutte le vittorie conquistate una gioia immensa mi pervade!

    Che bello, cara erika, saperti frizzante ed adrenalinica sulle montagne russe!

    Eh sì, devo darti ragione: quella orribile paura (la vogliamo chiamare così?) di deglutire mi ha perseguitato per tanto taanto tempo, finché nell’ultimo periodo mi aveva davvero gettato nella più assoluta disperazione, perché ne avevo parlato alle persone che frequentavo abitualmente e che, a tavola, effettivamente si erano accorte che c’era un problema.
    Da quel momento cominciai a sentire tutta la loro attenzione su di me (e invece non era vero), e arrivai al punto di mangiare solo ed esclusivamente da solo e solamente se mi sentivo rilassato, perché non riuscivo più neanche a deglutire l’acqua…ovviamente non ne sono uscito da un giorno all’altro: ho lavorato molto su me stesso, distogliendo l’attenzione da me e concentrandola sul sapore del cibo che mandavo giù (grazie, carissima Dottoressa, per il “giochino” che mi ha insegnato!!!).

    Ci sono state anche delle ricadute, a distanza di uno o due mesi, ma non ci ho pensato molto, e quindi ora eccomi qui ad ingurgitare tutto il cibo che amo e di cui mi ero privato!

    Con il panico è stata la stessa cosa: avevo davvero portato all’esasperazione situazioni di per sé assolutamente normali, in cui davvero non c’era nulla da temere, proprio perché avevo cominciato a spalmare il panico ovunque, anche nelle cose di poco conto.

    A tal proposito, cara ele, non ho assolutamente detto che “il panico nasce dalle illusioni”, anzi, come ci ha insengnato la nostra Dottoressa Laura Bolzoni, bisogna sempre ricercare il fattore scatenante l’attacco, un dolore o un’esperienza vissuta difficile da accettare, anche se di questo ancora non ci rendiamo effettivamente conto.

    Però è verissimo, sempre citando le splendide e confortanti parole della Dottoressa (e sulle quali ho immediatamente focalizzato l’attenzione), che tutto il girotondo dei sintomi che inizia a manifestarsi improvvisamente mentre ci troviamo in una determinata situazione è solo “una percezione della mente, un’illusione, un pensiero sgradevole”, e quindi è appunto per questo che non dobbiamo spaventarci quando sentiamo che stiamo per cadere, per morire, per fare chissà quale fine…siamo finiti in un mondo percepito, creato da noi stessi, dal quale possiamo uscire fidandoci di noi stessi, della nostra mente, del nostro corpo.

    Questo intendo per “illusioni”.

    Cara ele, so che è difficile, però per ritrovare il giusto equilibrio devi anzitutto renderti conto di ciò che pensi ancora non vada nella tua vita, e poi darti la spinta (è difficile…ma devi dartela se vuoi uscire definitivamente da questo incubo.

    Finché continui a versare fiumi di lacrime, a pensare di essere la vittima di un nemico troppo forte, non otterrai niente: sii invece combattiva e, come scritto dalla nostra Dott.ssa nell’articolo precedente, “ama la vittoria sul panico con tutta te stessa”!), comincia con il ristrutturare la tua vita a poco a poco, giorno dopo giorno, fino a creare un tuo stile personale. A piccoli passi, senza voler strafare. Forza!

    Grazie, cara Dottoressa, per i Suoi complimenti: per me è un vero onore.

    Grazie di cuore, soprattutto, per tutti i meravigliosi consigli!

    Un abbraccio immenso a ciro.g, claudia, simona, patrizia, serena, anto e tutti tutti tutti!

  31.  
    simona
    10 giugno 2010 | 12:23
     

    Ciao Michele e fiori meravigliosi,

    è molto bello leggere della tua determinazione e della tua forza sei una persona davvero straordinaria, la tua voglia di farcela ha superato qualsiasi ostacolo.
    Io sto combattendo da 24 anni e a volte quando penso che tutto questo incubo sia davvero finito….ecco che riappare quella fragilità, quella paura che “lui” sia lì in agguato pronto a farti visita nuovamente come se non volesse mai lasciarti andare, lasciarti vivere.

    Spero davvero di trovare un pò della tua forza ….

    Un abbraccio

  32.  
    Spiraglio di luce
    10 giugno 2010 | 15:10
     

    Michele… mi hai tolto il fiato e commosso sinceramente.

    Scusatemi se insisto ma.. mi domandavo se c’è un modo per parlare direttamente con la dottoressa. Insomma, privatamente via e-mail.

    un abbraccio a tutti voi.

  33.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 giugno 2010 | 17:42
     

    Cara Spiraglio di luce,

    in questo periodo, in cui vivo molto ritirata nel silenzio, per ritrovare la mia salute, un po’ compromessa dai malanni invernali e dallo stress, per mantenere l’ispirazione e la concentrazione che mi permettono di completare i due libri che sto scrivendo, il luogo migliore per incontrarci è qui, nei vialetti fioriti del nostro Giardino-Blog.

    Seguo con vivo interesse tutte le condivisioni degli amati Fiori, partecipo agli eventi interiori, alle conquiste e ai momenti di smarrimento di ogni lettore.

    Purtroppo posso dedicare meno tempo, rispetto a qualche mese fa, alle risposte personalizzate per ogni lettore, a dare il benvenuto alle persone nuove, anche perché la linea internet qui in montagna funziona più o meno, un giorno sì e tre no e poi perchè devo anche dedicarmi alle mie attività professionali, che mi permettono di regalarmi “l’ amato lusso” di curare un Blog senza finanziamenti, nè pubblicità.

    Come vedi, appena mi è possibile, quando anche la linea online è dalla nostra parte e ci aiuta, scrivo gli articoli, le newsletter e rispondo a qualche commento dei lettori.

    Ti auguro ti trovare la risposta ai tuoi quesiti e di ricevere tanta compagnia e affetto dalle meravigiose persone, davvero speciali, che frequentano il nostro Blog.

  34.  
    claudia
    11 giugno 2010 | 15:20
     

    ciao a tutti cari fiori!
    Sono in crisi ,ho davvero bisogno del vostro aiuto e dei consigli della dottoressa per riuiscire a capire la cosa giusta da fare e imboccare la strada della guarigione.Come gia’ detto sto facendo piccoli ,lentissimi passi in avanti che spero mi porteranno lontano ,ma ora ho una situazione da affrontare e non credo di essere capace di farlo, mi spiego meglio domenica ci sara’ una festa nel paese di mio marito, una di quelle sagre estive (odio l’estate per questo)piene di gente di musica ,di rumori e io al solo pensiero di doverci andare mi sento morire di paura ,dover affrontare tutte quelle persone che mi diranno sicuramente ma tu non esci mai sola? non guidi la macchina?dove tieni nascosto tuo figlio non lo vediamo mai!!mi trovero’ come al solito a inventare mille scuse a sentirmi una nullita’ inferiore a tutti ,a far finta di niente mentre dentro sto morendo!!se poi dovessi stare male e svenire davanti a tutti ? sono terrorizzata,ho paura anche di vanificare i piccoli successi avuti finora !D’altra parte vorrei tanto fare felice mio marito ,che sono 10 anni che mi sopporta e renderlo per una volta orgoglioso di me fargli vedere che sono forte e valgo qualcosa!Lui mi dice sempre di tirare fuori la grinta poi se succede qualcosa ci sono io con te!!ma a me non basta ,lo so i pensieri anticipatori non vanno fatti non bisogna pensarci ,bisogna godere del momento con tutti i sensi ben aperti e la stanza di barbablu’ deve rimanere serrata ,ma poi all’atto pratico sono una schiappa e non ci riesco!Vi prego di aiutarmi con i vostri consigli che aspetto con ansia e le sagge parole della dottoressa che magari riusciranno a farmi spiccare il volo,ultimamente mi sono sentita un po’ trascurata presa com’e’ dai suoi impegni spero che stavolta non lo fara’ e trovi tempo per me!

  35.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    11 giugno 2010 | 18:53
     

    Scrive Claudia

    “..lo so i pensieri anticipatori non vanno fatti non bisogna pensarci ,bisogna godere del momento con tutti i sensi ben aperti e la stanza di barbablu’ deve rimanere serrata ,ma poi all’atto pratico sono una schiappa e non ci riesco!

    Vi prego di aiutarmi con i vostri consigli che aspetto con ansia e le sagge parole della dottoressa che magari riusciranno a farmi spiccare il volo,ultimamente mi sono sentita un po’ trascurata presa com’e’ dai suoi impegni spero che stavolta non lo fara’ e trovi tempo per me!”

    Cara Claudia,

    ti ho già dato una lunga risposta in data 31 marzo 2010, che ritengo utile per il problema che esponi oggi, la trovi alla voce “Commenti”, clicca qui

    Dove va la tua attenzione, lì corre l’energia emozionale.

    Più pensi a una cosa, più le dai linfa e nutrimento e più la ingrandisci.

    Che cosa scegli?

    Scegli la meta di stare bene insieme alle persone care a tuo marito oppure scegli la meta di sentirti una “nullità” come temi tu?

    Se pensi che la festa sarà un incubo difficile da affrontare, è probabile che così sarà.

    Forse ci sono aspetti di te molto radicati, in totale contro-dinamica, che lottano contro te stessa, contro quella parte di te che di fatto vorrebbe cambiare e migliorare, ma che a causa di questi auto-sabotatori inconsci, non ce la fa.

    Su queste tendenze in contro-dinamica bisogna lavorare, non svaniscono da sole.

    Puoi tentare per tre – quattro volte al giorno fino a domenica, di mettere una mano sul tuo cuore e dire a te stessa: “Anche se ho tanta paura di stare tra la gente, che non mi interessa incontrare, perchè soffro di attacchi di panico e di agorafobia, accetto e voglio bene a me stessa così come sono, amo il mio corpo, amo la mia mente e amo anche la mia paura degli spazi aperti”.

    Non sentirti trascurata, dedico con molta attenzione e con vero interesse tanto tempo, spesso rubandolo al sonno, alla lettura dei Commenti e delle email che scrivono quotidianamente i cari lettori; gestire il Blog, – che scelgo di tenere pulito dalla pubblicità e che finora non ha mai ricevuto donazioni -, è molto costoso, devo anch’io, come tutte le persone, dedicare del tempo al lavoro professionale per vivere.

    Tutto il Blog di Panico Vinto! è ricco di consigli preziosi, di segreti utili, di belle testimonianze, però la scelta di comprenderli e di incominciare a portarli nelle tua vita è TUA, eslusivamente TUA!

    Buona festa, se ci andrai, facendo vincere la parte di te che vuole farcela!

    Prova a sentirti come un’eroina della nostra amata Jane Austen!

  36.  
    Landrea
    12 giugno 2010 | 01:10
     

    Buonanotte a tutto il giardino! è sempre un piacere leggere le vostre esperienze, purtroppo ce ne sono negative e positive, ma tutte riescono ad insegnarmi qualcosa…

    Grazie, Michele, dai tuoi commenti ne esco sempre col sorriso!
    E grazie di avermi “evocato”..

    Sir Landreotto c’è sempre!!! il mio percorso a cavallo è un po’ tortuoso e in salita.. a volte si cade ma ci si rialza subito….

    Cari fiori..Questa sera mi è successa una cosa e volevo un po’ sfogarmi con qualcuno…stasera ho telefonato alla ragazza con cui mi vedo da poco tempo e mi ha detto che è stata al pronto soccorso..un attacco di panico sul lavoro………. mi si è stretto il cuore…………lei che basta starle vicino e mi scompare ogni tipo di ansia…e quando siamo insieme il tempo scompare…….. lei ha il mio stesso problema………….

    Ora sono qui seduto a rimuginare….ho una gran voglia di vederla, abbracciarla, anche se ora non posso..dirle di non avere paura…..di non vergognarsi se qualcuno non la capisce…….

    Da una parte forse ho un po’ paura di aver perso quell’appoggio in cui credevo….mi sembrava immune da ansie e panico…però dall’altra penso che questa cosa che ci accomuna ci faccia capire l’uno con l’altro……….forse stando insieme annulliamo ogni tipo di ansia…..io spero che sia così…….e spero soprattutto che la pensi come me…….che riesca affrontare le paure come le ho affrontate io, come le abbiamo affrontate tutti noi………scusate lo sfogo ma sono scombussolato……..è strano per me..mi sento fragile e forte allo stesso tempo……da Sir Landreotto vorrei partire a cavallo e portar via la mia dama in un posto dove si sente protetta……scusate la parentesi cavalleresca che è uscita fuori!!!

    Ora andrò a dormire, sempre preoccupato anche se mi sento meglio ora..

    Un grazie con affetto alla Dottoressa Laura, il suo articolo come sempre coglie nel segno, sono in un periodo di ricadute e le sue parole riescono a farmi rialzare sempre più velocemente…….

    Un abbraccio felice e ottimista a tutto il giardino, senza dimenticare neanche il più piccolo fiore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  37.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 giugno 2010 | 02:06
     

    Caro Sir Landreotto,

    la tua presenza simpatica e generosa mancava nel Giardino, sono contenta che sei ritornato a fare un giretto nei vialetti fioriti.

    La tua dama è fortunata ad averti accanto, l’amore la farà sentire protetta, ma soprattutto la comprensione del medesimo problema potrà lavare come l’ acqua limpida tutte le paure.

    Aiutare lei a superare le nuove difficoltà legate agli attacchi di panico, ti farà sentire forte e fiero di te.

    Mi ricordo di una volta quando ero bambina, che, mentre rientravo a casa di sera al buio insieme alla mia sorellina, un maleintenzionato, nascosto dietro un’anta di ferro battuto del cancello, tentò di aggredirci.

    Mi spaventai moltissimo, il cuore mi batteva forte, ma leggendo nello sguardo terrorizzato di mia sorella il messaggio silenzioso: “Aiutami!” diventai improvvisamente forte, lucida e combattiva.

    La afferrai per mano e le dissi: “Corriamo!”

    La paura si era dissolta nell’amore verso di lei, lo smarrimento si era trasformato in un impulso a salvarla, a non permettere che qualcuno le facesse del male.

  38.  
    Spiraglio di luce
    12 giugno 2010 | 13:57
     

    Cara dottoressa,
    la ringrazio per la risposta e capisco la sua situazione.
    Non si preoccupi!

    Qui, si ritrova un po’ la pace.. meraviglioso è vedere con quanta determinazione “alcuni” di loro ne stiano uscendo alla grande!

    Come ho scritto tempo fa i suoi articoli invogliano a crederci e lottare e non le nascondo che molti consigli li ho messi in pratica da subito. Tra l’altro i suoi Mp3 li ho nel cellulare =)
    Onestamente le ho chiesto se era possibile scriverle prima privatamente perchè la mia storia è decisamente lunga e molto personale.

    A costo di aver risposta tra un mese o due 😉 Sicuramente più avanti condividerò alcuni pensieri. Mi scuso anticipatamente se non lo faccio da subito, ma è comunque BELLO leggervi.

    Si respira un aria diversa.

    Un abbraccio a tutti!

  39.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 giugno 2010 | 14:42
     

    Grazie Spiraglio di luce,

    della tua comprensione e della tua stima.

    Leggerò con molto interresse la tua storia, che puoi inviarmi tramite email.

    Sono contenta di farti un po’ di compagnia sul tuo cellulare.

  40.  
    Spiraglio di luce
    12 giugno 2010 | 20:04
     

    Grazie mille dottoressa per l’opportunità che mi sta dando.
    Più tardi mi metterò tranquillamente a scriverle la mia storia :)

    Intanto.. vi lascio con questo aforisma di Oscar Wilde:

    “Conserva l’amore nel tuo cuore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole dove i fiori sono morti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient’altro può portare.”

    Vi auguro una splendida serata.

  41.  
    Landrea
    13 giugno 2010 | 00:34
     

    Grazie dottoressa Laura,
    domani parto insieme alla mia dama, una breve vacanza-relax…mi farò guidare dal cuore……e non permetterò a nessuno di farle del male…sfiderò ogni paura…………..
    Un simpatico abbraccio!

  42.  
    claudia
    13 giugno 2010 | 13:10
     

    Cara dottoressa
    la mia non voleva certo essere un’accusa nei suoi confronti e mi dispiace se cosi’ e’ sembrato ,la stimo e la ringrazio tantissimo per tutto quello che fa per noi e ho una fiducia immensa in lei,talvolta mi commuovo nel vedere le sue risposte magari scritte in piena notte pur di aiutare qualche fiore del suo giardino.

    Solo che ora mi sento come un bimbo piccolo che sta muovendo i primi passi e richiama continuamente le attenzioni della mamma perche’ non si sente sicuro,come mio figlio poco tempo fa che ogni volta che cadeva cercava il mio sguardo come a dirmi”mamma e adesso che faccio?”

    ecco nello stesso modo io ho ricercato la sua attenzione per avere supporto!Ho la tendenza sbagliata a sentirmi sempre l’ultima ruota del carro solo in famiglia mi sento bene se esco dal cerchio dei miei affetti mi sento persa e ho bisogno di continue conferme!

    La ringrazio tanto per le parole che mi ha scritto e spero di riuscire a metterle in pratica .

    Un abbraccio col cuore

  43.  
    Spiraglio di luce
    13 giugno 2010 | 15:17
     

    Carissimi e bellissimi fiori, vi auguro una splendida Domenica!

    Dottoressa, ho cominciato a scriverle la mia storia. In serata le invierò l’email finalmente. Purtroppo ci metto un po’. :)

    Vi lascio come al solito con un aforisma:

    “Pensare a se stessi non è egoismo. Egoismo semmai è occuparsi solo di se stessi.” Fabio Volo.

  44.  
    NIC
    13 giugno 2010 | 19:57
     

    Ciao, carissimi fiori e buonasera cara Dottoressa,
    ieri sera è stata una sera speciale: la scuola di ballo presso cui ho frequentato il corso di balli caraibici ha organizzato il saggio di fine anno dei vari balli ed anche io mi sono esibita con altre coppie in una bachata!

    Ero tesissima a dire poco, da due giorni prima, ma è andata alla grande!

    Volevo farvelo sapere.

    Noi ragazze avevamo dei bei vestiti neri corti con dei volant che si alzavano quando giravamo ed io mi sono fatta fare una bella pettinatura raccolta con una treccia al contrario e tante ciocchette fissate : mi sentivo molto carina.

    Siamo stati molto applausiti, è stata una grande ermozione!
    Nella battaglia quotidiana con la mia paura della paura di salire in macchina con altri, questa è stata una grande vittoria,

    un abbraccio a tutti

    Nic

  45.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    13 giugno 2010 | 21:56
     

    Brava Nic,

    carramba che conquista, olè!

  46.  
    Spiraglio di luce
    13 giugno 2010 | 22:09
     

    Carissima dottoressa, le volevo dire che le ho inviato l’email. La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e auguro a tutti i fiori una splendida serata!
    Un abbraccio, è sempre bello leggervi…

  47.  
    valentina83
    14 giugno 2010 | 16:47
     

    Buon pomeriggio a tutti e a lei,cara,dottoressa!
    Leggo sempre con molto piacere i suoi articoli che mi danno un’immensa forza e speranza!

    Ho 27 anni e 2 meravigliosi bambini… Ho un compagno che adoro e che mi adora…. Soffro di ansia con sporadici attacchi di panico con senso di estraneità ,takicardia, testa leggera etc ma non mi abbatto mai…

    La causa di questi miei attacchi io la conosco bene/: vivo con i miei suoceri da 6 anni e non ce la faccio più !!!!! Tra un po’ andremo a vivere da soli ma mi sembra tutto cs lontano e poi ci sono molte tensioni che non sopporto più !!!!sono satura e vorrei solo vivere una vita normalecon la mia splendida famiglia !!!!

    Grazie di cuore per i suoi consigli…..

    Spero passi in fretta….

    Un bacio a tutti

  48.  
    massimo
    15 giugno 2010 | 12:56
     

    buongiorno

    A tutti e alla Dott.ssa Laura. Ultimamente ho trascurato il blog un po per mancanza di tempo e un po per provare non so ad andare da solo.

    Pero’ mi accorgo che quando leggo i Suoi articoli e le testimonianze be ‘devo ammettere che sono sempre un grande aiuto, e danno una grande forza e un conforto non perche’ -mal comune mezzo gaudio – ma si scopre sempre di avere qualche sintomo e si prende atto che non si e’ usciti del tutto da questa situazione e poi perche’ le persone che vi partecipano sono meravigliose.

    vorrei fare una domanda alla dott.ssa dopo svariate visite oculistiche vedo di frequente come delle stellette davanti gli occhi sono anche quelle sintomo di ansia? perche’ qui anche l’aria che si muove e’ sintomo di ansia.! comunque dott.ssa saremmo sempre costretti a vivere male se anche una qualsiasi cosa della nostra vita non va? mi perdoni per queste domande ma sono un po impicciato mentalmente tante volte non ho voglia di relazionarmi con gli altri con gli amici e mi vergogno anche di parlare di me stesso e poi penso che le persone pensino molto a se stesse.

    grazie come sempre e caro saluto a TUTTI

  49.  
    serena
    17 giugno 2010 | 11:45
     

    Buongiorno fiori, buongiorno dottoressa.

    Caro Massimo, si chiama emicrania oculare…è capitato anche a me, prima stellette e poi punti sfocati e poi neri e poi un gran mal di testa.
    Per quanto mi riguarda mi è capitato sempre in un momento in cui i miei stati di ansia erano alterati, per cui ti posso dire che sicuramente questi sintomi sono legati al tuo stato mentale di adesso.

    Io invece ora sono alle prese con quella famosa labirintite (non so cosa sia in realtà) di cui parlava un utente in precedenza… Però cerco di spostare l’attenzione non su di lei, ma su altro, sul lavoro, sullo sport.
    Cerco di convincermi che non ho un male che mi porta questi sintomi, ma che li creo io…e come dice Michele sono delle illusioni….
    A volte ci riesco a volte meno!! L’importante è non mollare mai, ed affidarsi ad una buona terapeuta!!

    Poi c’è questo blog che ti aiuta a capire che tutto quello che noi ci sentiamo, è dovuto solo al nostro eccessivo controllo e alla paura di perderlo!!

    Mollare il controllo….un bacio a tutti!!

    Hasta Siempre!!

  50.  
    massimo
    17 giugno 2010 | 15:47
     

    ciao

    Serena grazie tante sei molto gentile perche’ questo e’ uno dei sintomi che ho di frequente e lo associo spesso al computer. Se ti posso essere di aiuto la labirintite da sintomi di giramenti di testa , vertigini dovuti sicuramente all’ansia.

    Tutti questi sintomi fanno stare -male – ma non siamo malati quindi cerchiamo di stare tranquilli sono solo illusioni.
    saluti

  51.  
    Landrea
    18 giugno 2010 | 00:55
     

    Cari Serena e Massimo,

    avete descritto in pieno dei sintomi che ho già provato…..ancora adesso mi succede, per esempio quando guido….ma sono sintomi (o illusioni, è vero..) che sto osservando sempre più con occhio distaccato……

    Cari fiori!!!! sono tornato da un assaggio di vacanza……..le mie paure si sono sciolte come un gelato al sole…….
    3 giorni spensierati con la mia dama… nelle poche volte in cui ho pensato al panico mi sono concentrato solo su di lei……come la dolce dottoressa Laura mi ha suggerito, l’amore e la voglia di proteggerla (da una paura che conosco, tra l’altro) mi hanno reso forte……vederla ridere spensierata mi ha aperto il cuore………..

    Mi sono pure tolto un altro sasso dalla scarpa…..ho preso l’aereo per la prima volta….l’ansia c’era ma alla fine ho affrontato l’ignoto (..ora esagero) con coraggio…..e tra l’altro che bello salire fra le nuvole…….e guardare in basso il mare di finta neve su cui scivola l’aereo….

    Come previsto, appena tornato a casa son tornate le vecchie ansie..ma rispetto alle altre volte mi sento più distaccato, lentamente mi sto rendendo conto che ho altro a cui pensare!

    Spero che pian piano sulla panchina dei miei pensieri possa spingere ansia e panico sempre più in là ,,,e che un giornno…..via!…perdano il posto…. :)

    Bene, dolci fiori……………è il momento di dormire e come sempre vi chiudo nel mio abbraccio……….speciale per i nuovi arrivati e speciale per i “vecchi” (non è un’offesa!!!)….

    (chissà come stanno Sara…..Alessandra e il suo bambino….)

    Buona notte a tutti!!!

  52.  
    ele
    19 giugno 2010 | 17:18
     

    uff quanto scrivete…….ma che meraviglia leggervi,TUTTI,TUTTI…….

    rieccomi qui con voi,oramai fate parte di me,e ringrazio IDDIO il giorno che vi ha messi sulla mia strada………
    non sapete x quanto tempo ho cercato una situazione del genere,in 25 anni,non ho mai trovato persone con cui poter parlare liberamente di questo problema e di cio’ che ne concerne……….

    sono dieci giorni che non scrivo,dopo aver aperto ” la stanza di barbablu? ” come dice la dottoressa laura

    GRAZIE LAURA BOLZONI CODATO,non finiro’ mai di ringraziare iddio e pregare x te,x cio’ che fai x tutti noi,tu fai un opera di carita’ gratuita grandissima e spero te ne renda conto e sono sicura che da qualche parte ci sara’ sempre x te un angelo custode…..

    comunque bando alle smancerie,che sono maestra,……..sono stata male dall’ultima volta,ma i vostri consigli mi hanno aiutata,mi sono data una spinta,cercando di cancellare cio’ che mi era successo,dopo tre o quattro giorni di clausura e malessere,mi sono spinta a portare il mio piccolo al mare ,cercando di sentirmi”normale”,senza pensare al panico,senza pensare ai malesseri,alla paura,al problema di mio figlio maggiore,senza pensare alla mia siruazione,al perche’ ,conme e quando e ha funzionatoooooooooooooooooooooooooooooo……..

    ieri dopo 15 giorni sono ritornata in terapia,ero terrorizzata xche significava riparlare del…… e non ne voglio parlare,ora mi sembra di esercitarmi discretamente,……che parolone…..ho paura a dirlo xche sento che non sara’ sempre cosi,gia adesso mentre vi scrivo,mio marito mi ha chiesto::::andiamo a mangiare una pizza con claudia e gianni e il loro bambino cosi’ anche il nostro si diverte??????

    eccolo la…….subito il mio pensiero va….e come faccio???? mi ritorna l’anticipazione e il timore…..,ma non cedo,ci vado e poi vedremo csa succedera’…..intanto la cosa bella e’ che il mio terapeuta mi ha fatto tanti complimenti,lo rivedro’ tra tre settimane,ho preso un po di colorito e anche se piango xche mi emoziono,tremando cerco di farmi forza anche x mio figlio che oramai e’ mio compagno di guerra……ma non mollo,il bazuca e’ caricato………..

    caro LANDREA,come ti capisco,e’ un dolore ancora piu grande avere la persona che ami avere il tuo problema,e’ davvero come scalare due montagne russe……..

    ma sei stato bravo ,molto bravo…….
    io vi abbraccio una x una di cuore ,felice di avervi conosciuta.
    e spero bene…….

    mi ripeto cara LAURA,non guardare,non pensare,non ricordare,vai avanti,usa il cuore,e vivi……poi domani e’ un altro giorno…….come diceva la grande rossella hoara.

    michele,serena,erika,grande e cara erika,landrea,massimo,valentina,spiraglio di luce,nik,claudia,simona,patrizia,ciro,TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIII…….e’ duro il nostro cammino,ma se ci teniamo x mano sara’ piu’ facile non cadere.
    GRAZIE ve lo dico mentre mi sento il cuore battere a tremila…….

  53.  
    Spiraglio di luce
    20 giugno 2010 | 01:45
     

    Carissima Ele,

    è una battaglia dura. Ma se ne esce, ne sono convinta! Ci credo! Abbi fiducia soprattutto in te stessa e continua a circondarti di amore. Forse proprio quell’amore che riescono a darti tuo figlio e tuo marito! E credo sia davvero importante, allo stesso tempo, mettere amore in ogni cosa che facciamo!

    Io ad esempio, ho ripreso calcetto femminile dopo mesi che l’avevo accantonato e devo dire che….mi aiuta molto. Distrae la mente e scarico davvero tanto. Non mi fa pensare a niente.. e soprattutto NON HO PAURA DI NIENTE. =) Forza e coraggio!

    Anch’io spesso cado..ma non è piangendosi addosso che si risolvono le cose!

    Più vado avanti e più me ne accordo! Non è facile….ma la luce tornerà…. presto!!

    Un abbraccio forte!!

  54.  
    Spiraglio di luce
    20 giugno 2010 | 01:47
     

    Ops….volevo dire: accorgo* =) Bacioni!

  55.  
    ele
    20 giugno 2010 | 08:32
     

    mi dispiace,ma non ce l’ho fatta……….forse xche scrivendo l’ho rievocato,ma devo vincerla questa cosa,e non smettero’ di scrivere,cpomunque,i pensieri sono diventati malicnconici,i soliti pensieri sono riapparsi,e con loro i pensieri e sensazioni automatiche……risultato:crampi addominali con dissenteria…..sono rimasta a casa,rassegnata,ma non mollo……ci riprovero’,siete daccordo????? penso che la strada sia ancora lunga,ma……

    ci provo ancora.un bacio e buona domenica a tutti

  56.  
    NIC
    21 giugno 2010 | 11:05
     

    Ciao a tutti i cari fiori e alla cara dottoressa ,
    Dopo la soddisfazione della scorsa settimana con l’esibizione di ballo, mi sono sentita un crollo psico-fisico.
    Ero pressata al lavoro, la mia collega è mancata qualche giorno e sono stata ulteriormente pressata! Io , premetto, per carattere me la prendo molto se vengo offesa per sbagli che ho fatto . Mi sono impegnata, acquistando dei libri, ad approfondire alcuni argomenti che mi servono al lavoro, ma tante cose non le conosco e questo mi crea molta ansia…
    Comunque, tornando al discorso, ho fatto dei giorni in cui non sentivo più nè forza, nè energia dentro di me ed ero terrorizzata di fare una caduta in depressione, come era successo anni fa per l’ex ragazzo malato di gelosia.Piangevo spesso e disperatamente.
    Inoltre l’ansia è iniziata a farsi sentire in modo diverso: ad esempio al lavoro, nei momenti di tensione, mi prende un’ansia allo stomaco e da allora sento , tranne nei moimenti di svago, un’ansia persistente localizzata tra il diaframma e la zona un po’ più in basso.
    Devo dire la verità: nei giorni scorsi ho spesso pensato che non ce la facevo più al lavoro, ma nello stesso tempo ero spaventata perchè non avevo l’energia per andare a cercarne un altro…

    Poi ho preso qualche vitamina, però non voglio sollevarmi sempre con farmaci!
    In effetti , come esce anche nei colloqui con il mio terapeuta, mi spavento subito di molte cose. I punti cruciali sono che devo prendere in mano la mia vita sotto ogni aspetto (economico, in cui sono un disastro, di amicizie, ecc..) ed anche che devo imparare ad accettare le mie paure e non sentirmi un handicap per queste… Non è come dirlo!
    Il fatto è che io mi sento come un’extraterrestre che ho qualcosa che non funziona rispetto alle altre persone.
    Tante volte mi capita di guardare dentro alle macchine che passano e vedo più persone e penso : chissà quando riuscirò io…!
    Sabato sera ho fatto una piccola prova: sono uscita con un’amica , guidava lei, facendo cinque minuti di strada per andare a mangiare, poi al cinema : lei sa del mio problema ed andava più adagio. Non è successo niente, ma in alcuni momenti mi prendeva forte il pensiero del panico…
    Vi aspetto , chiedo anche a lei, cara Dottoressa, di rispondermi
    grazie di cuore, ne ho un grande bisogno

    Nic

  57.  
    Landrea
    22 giugno 2010 | 01:45
     

    Grazie Ele, della tua comprensione…

    Non ti sentire come un peso la responsabilità di essere un modello per tuo figlio… Mi hai fatto pensare.. chissà cos’avrà provato mia mamma quando le ho parlato del mio panico….lei ne ha sofferto come me……….sappi che per un figlio non c’è terapia migliore dell’amore e della comprensione di una mamma..soprattutto quando sa quello che provi……

    un abbraccio grande, non ti scoraggiare se a volte scivoli nella paura, anzi, qui ci vogliono dei complimenti per i tuoi passi avanti!!!

  58.  
    alessia
    24 giugno 2010 | 12:49
     

    ciao a tutti io sono nuova,

    avevo scritto nell’altra pagina poi mi sono accorta che eravate tutti qui..

    sono una ragazza di soli 19 anni e da un anno questa “incubo”come lo chiamo io si è impossessato di me e della mia vita e la paura è diventata paralizzante…ho alternato momenti in cui stavo meglio e momenti,come questo in cui sono proprio a pezzi,ho una paura tremenda,di stare male,di svenire,che possa venirmi un colpo da un momento all’altro,adesso penso all’infarto e nel braccio sinistro cuore spalle collo sento di tutto…

    ho abbandonato quasi tutti i miei amici,all’univesità non voglio mollare perchè voglio il fututo che desidero da tanti anni ma oggi mi sembra tutto così difficile…

    il libro e voi care persone vincenti,perchè lo siete,del blog mi date tanta forza ma quando sono da sola la mia testa va sempre lì,al mostro ai sintomi e taccccc mi agito e mi sento male…ho smesso di sedermi in un bar con le mie più care amiche a parlare di tutto,ho smesso di andare a ballare,ho smesso di frequantare posti affollati,ho sempre tanta paura….

    ma ne voglio uscirò desidererò con tutta me stessa la vittoria perchè ho ancora una vita davanti ma è terribilmente difficile..

    grazie dottoressa,grazie a tutti voi perchè capite e condividete il mio dolore…

    un bacio…a presto!!!

  59.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 giugno 2010 | 12:59
     

    Benvenuta Alessia!

  60.  
    claudia
    24 giugno 2010 | 16:08
     

    ciao a tutti cari fiori e cara dottoressa !

    In questi giorni avrei tanto voluto scrivere che sono riuscita ad andare alla festa che sono stata bene ,ma non e’ cosi’ forse per questo mio senso di fallimento sono stata in silenzio,non e’ dipeso totalmente dalla mia volonta’ non andare diciamo nu 50 e 50 ma io mi sento a terra lo stesso,ha proprio ragione lei laura io sono il peggior nemico di me stessa ogni volta che provo a fare qualcosa mi dico ma dove vai?tanto non sei capace!gli autosabotatori che lei dice si mettono in moto e io non so come fermarli!Che rabbia !!

    Cara ele come vedi non sei l’unica che inciampa anzi ‘tu sei stata molto molto brava hai portato pure tuo figlio al mare io ti faccio i miei complimenti anch’io voglio provarci con tutta me stessa!

    Cara nic anche tu sei stata bravissima al saggio di danza e dopo un grande successo personale e’ normale che ti senta un po’ giu’ perche’ la tensione si scarica e sei in cerca di un nuovo traguardo,sai pure io vivo le mie paure come un handicap guardo gli altri e vedo che sono tutti piu’ bravi di me,in confronto alle altre mamme mi sento nettamente inferiore!

    Poi non posso non complimentarmi con sir landreotto che ancora una volta ha centrato l’obbiettivo io credo che la tua dama sia stata molto fortunata ad incontrare te perche’ sai di cosa si tratta e potrai starle accanto nel modo migliore se avra’ bisogno!!

    Un grande abbraccio collettivo a tutti spero di diventare piu’ forte

  61.  
    Daniela
    25 giugno 2010 | 11:39
     

    Cara Claudia,
    a volte, mentre ti leggo, percepisco un disagio a me noto.

    Non pretendo per questo di darti dei consigli, ma di raccontarti di alcune perverse dinamiche che mi tenevano prigioniera, anche dopo sposata, anche dopo la nascita di mio figlio.
    Fin dalla mia infanzia, sono sempre stata circondata da persone dal carattere molto forte che non lasciavano spazio alle MIE scelte.

    Io, essendo purtroppo o per fortuna una persone accomodante, mi sono adattata e la stessa cosa ho continuato a fare anche dopo il matrimonio.
    Ad un certo punto però, tutta la mia energia a lungo compressa è esplosa, da qui il panico.

    E il panico voleva dirmi semplicemente che non stavo vivendo in prima persona la MIA vita.
    Dov’era l’amore per me stessa, oltre a quello SEMPRE per gli altri?
    Dov’erano le MIE scelte?
    “ACCETTO E VOGLIO BENE A ME STESSA” ti dice la nostra infinitamente cara Dottoressa Laura Bolzoni.

    Ed è da questo punto che ho cominciato a lavorare su me stessa:
    “Tu non sei tuo marito, tu non sei tuo figlio!
    Che cosa piace a Daniela?!! Qual’è il suo canto?”

    Ho cercato, ho tentato, ho lottato e lo sto facendo tuttora, affinchè ogni mia azione nasca da una MIA scelta, da un desiderio vero e senza con questo schiacciare quelli di mio marito.

    Non permettere, cara Claudia, di sottostare ad aspirazioni altrui, se prima non ti sei chiesta che cosa veramente fa piacere a te, altrimenti è ovvio che ti sentirai una nullità.

    Si comincia da poco, l’importante è che esca dal tuo cuore.

    Un esempio: mentre ti scrivo un brano stupendo di musica sinfonica riempie la mia stanza, le finestre sono aperte sul verde rigoglioso del giardino, tra un po’ andrò a lavorare, ma più tardi mi aspetta il diario e il libro di più di 600 pagine che ormai sto terminando e che mi porterà momentaneamente in Russia, a San Pietroburgo e in Siberia…..

    Sono cose mie queste, e non solo queste……….

    La nostra amata Jane Austen conosceva il suo canto!

    Cerca il tuo Claudia, come io sto inseguendo il mio e non farti condizionare dagli altri come ho fatto io per tanto, tanto tempo.

    Un abbraccio forte, fortissimo.

    Daniela

  62.  
    Michele
    25 giugno 2010 | 11:55
     

    Carissima Dottoressa, carissimi Fiori…brrr, che freddo!

    Lo so che non dovrei dire così, dovendo (almeno in teoria) essere in estate, ma qui la temperatura è calata! Beh, sinceramente non mi dispiace, visto che dovrò tornare in facoltà perché mi aspetta un periodo pieno zeppo di esami…uffa…

    Due settimane fa me la sono vista proprio grigia, sulla via per la stazione dove avrei preso il pullman per tornare a casa: c’erano 36 °C, avevo praticamente passato la notte in bianco perché si moriva di caldo e in più, per aver fatto tardi a lezione, non avevo neanche fatto colazione, né bevuto almeno un bicchiere d’acqua.

    Risultato: ho avuto un calo di pressione che per poco non mi ha fatto svenire in mezzo alla strada…e sapete qual era la cosa che mi faceva preoccupare? Il fatto che, se fossi svenuto in mezzo a tutti, avrei fatto una figuraccia pazzesca…ma guardate cosa sono andato a pensare!

    Fortunatamente, prima che ciò avvenisse davvero (ormai le orecchie fischiavano a più non posso, le gambe non le sentivo più, davanti agli occhi avevo solo nebbia…), mi sono ficcato sul pullman, dove ho bevuto 1/2 litro d’acqua (con lo zucchero disciolto…sì, il sapore è sgradevole, però quando fa caldo faccio sempre così) ed uno snack al cioccolato, che praticamente si era squagliato…poi ho cercato di stendermi il più possibile con la testa rovesciata e le gambe in alto (…e infatti molti mi avevano preso per matto…ma chi se ne importa).

    Fortunatamente, tutto è passato. Solo che in questo caso, non si è trattato di panico, ma di un vero e proprio problema dovuto alla mia bella inconscienza! E’ vero, mi sono spaventato abbastanza, soprattutto perché ero solo in mezzo a perfetti sconosciuti, però cosa potevo fare?

    Mi fido di me stesso, di quel che posso fare e, soprattutto, del mio corpo? Sì.
    Anche perché non avevo altra scelta. Questa fiducia è stata ripagata: sebbene fossi solo, ce l’ho fatta!

    Magari sono stato pure aiutato dal fatto che già conoscevo quelle sensazioni, perché mi è capitato qualche altra volta di avere un calo di pressione, però ho sperimentato e confermato che non ho avuto paura, che potevo farcela e ce l’ho fatta.

    Prima di salutarvi, un grandissimo abbraccio a Landrea (mi piace tanto quando parli della tua “dama”! In bocca al lupoooo!), Ele (sii forte e combattiva, non gettare mai la spugna, perché solo così i risultati arriveranno!!), Nic (complimenti per il saggio di danza, sei stata grande!!!), Claudia (dai, cerchiamo di tenere a bada quella vocina interiore che cerca di portarti fuori strada…Devi fare una cosa? Benissimo, non stare a pensarci su, falla e basta! Tu sei padrona di te stessa, della tua vita, non l’altra parte di te che cerca di farti sentire inadeguata a tutto! Comincia pian piano, ripartendo dalle piccole cose, e vedrai come a poco a poco riaprirai te stessa al mondo!), Alessia (benvenuta! Capisco perfettamente il tuo stato d’animo…ritrovarsi in questa prigione a 19 anni, oppure a 21/22 come me, è come se la vita avesse subito una brusca interruzione. E’ terribile da accettare all’inizio, ci sembra un vero incubo. Che, però, può trasformarsi in un bel sogno se, come dice sempre la nostra amata Dottoressa, decidi con tutte le tue forze di andare avanti,di sciogliere questo nodo esistenziale, di comprendere che non c’è nulla di realmente pericoloso, che questi pensieri negativi, che poi alimentano l’ansia, sei tu stessa a crearli, e in te crei l’illusione di stare veramente male, di morire, mentre in realtà è falso!

    Sai quando ho cominciato a mandare definitivamente a quel paese il panico?

    Quando, stando all’università in mezzo agli altri, vedevo gli studenti ridere e scherzare anche durante un esame, situazione che a me sembrava orribile, come se stessi per andare al patibolo, e ridendo e scherzando affrontavano tutto, mentre io continuavo a disperarmi, a tremare, ad essere agitato…ma per cosa?

    Mi sono chiesto perché “loro no, ed io sì”!

    Anch’io una volta ero così, ed ho affrontato situazioni mille volte più brutte, eppure non avevo mai fatto le storie di adesso. A quel punto mi sono reso conto che era ora di finirla, di uscire da questo torpore, perché avevo/ho dei progetti da realizzare! In più (ma non voglio deprimerti, però è successo…), la prematura perdita, in un incidente stradale, di un mio carissimo amico (circa 5 mesi fa) mi ha fatto capire quanto davvero preziosa sia la nostra vita, e quanto sia importante viverla, con tutte le sue gioie ed i suoi dolori, sempre intensamente, godersela in ogni più piccolo attimo della giornata.

    Se noi continuiamo a vivere nel torpore, con la paura addosso che accada chissà che cosa, con l’assoluta necessità di non dover fare niente, perché qualsiasi cosa facciamo è panico, allora che cosa ci stiamo godendo?

    Forza, Alessia, siamo tutti con te!!!), e tutti i miei amatissimi fiori e la nostra Dottoressa!!!

  63.  
    serena
    25 giugno 2010 | 14:19
     

    …Carissimi colleghi di “panico”… non so se conoscete il libro di Fabio Volo : E’ una vita che ti aspetto…. Lo consiglio a tutti come lettura leggera. Parla di uno come noi…che alla fine ce la fa!!
    Venendo a noi..in questi giorni sto sperimentando il controllo sulla mia labirintide, e devo dire che questo sintomo sebben fastidioso, ora mi sta facendo veramente venire da ridere. Già perchè ci sono dei momenti, in cui io mi convinco e mi dico: Serena STOP!! E i capogiri finiscono… :) incredibilmente…Poi magari nell’arco della giornata, riprendono quando meno me l’aspetto!! Sto combattendo contro la mia amigdala, ma sono che ho perso in partenza…

    A parte questo, volevo dirvi che il “prendersi in giro” sui propri sintomi, a volte ci fa riuscire a non “sentirli” come veri…Cioè vi rendete conto che se tutto quello che ognuno di noi scrive in questo blog come un sintomo reale, fosse veramente reale, a quest’ora ci sarebbe rimasta solo la dottoressa? :) :)

    Lo so è un pò macabro…ma è cosi’!!

    Forza e coraggio, siamo tutti sulla stessa barca, infatti io a volte galleggio :)

    Vi abbraccio ….

  64.  
    Spiraglio di luce
    25 giugno 2010 | 18:51
     

    Amici fiori! Ma non sarebbe un idea carina se in questo fantastico Blog…ci fosse una chat? Per conoscerci un po’ di più? =) Chissà cosa ne pensa la dottoressa! Io lancio…l’idea intanto!
    Michele… che bello leggerti! Veramente! Sono contentissima di quest’altra tua vittoria… ti auguro sempre il meglio..! E grazie per la forza che anche tu riesci a trasmetterci!
    Io stasera uscirò con due amiche e si prospetta un vero e proprio CASINO in paese, ma sono tranquilla…perchè so a cosa vado incontro e so che non c’è da aver paura!!! NULLA è PIù FORTE DI ME!!
    Vi auguro una buona serata…..vi abbraccio!!

  65.  
    alessia
    25 giugno 2010 | 22:43
     

    cari fiori(che bello chiamarvi così)

    grazie per le vostre parole di incoraggiamento,la vostra sensibilità,il vostro buon cuore e la vostra forza,perchè ad affrontare questo mostro ce ne vuole molta,tocca il mio cuore..

    caro MICHELE,leggendo il tuo commento delle dolci lacrime hanno bagnato il mio viso..grazie per l’incorraggiamento che hai cercato e che sei riuscito a darmi,non ti conosco neache eppure ti sento così vicino forse perchè capisci il mio dolore..è come se davvero la mia vita si fosse spezzata,sono circondata da silenzio,ma un silenzio che distrugge l’anima e fa vedere tutto nero..

    michele mi piacerebbe parlare con te in privato se ti và..io intanto cercherò di aggrapparmi ad ogni cosa al pianto di mia madre,agli sguardi di mio padre e alla vostre parole e mi farò forza.cercherò di allontanare le mie paure,di ignorare i miei sintomi grazie agli splendidi consigli della dottoressa..sarà dura ma voglio farcela..

    siete delle gran belle persone e già siete entrate nel mio cuore..

    un abbraccio e un sorriso..

  66.  
    claudia
    26 giugno 2010 | 16:52
     

    Oggi entrando nel blog sono rimasta senza parole mi sono sentita invasa da un’energia positiva carica di buoni sentimenti e di interesse sincero ,

    mi sono commossa profondamente e tutto questo grazie a due fiori meravigliosi:Daniela e Michele! Grazie non potete immaginare quanto piacere mi faccia ricevere i vostri consigli,sapere che mi siete vicini,mi da forza e speranza per la mia battaglia contro il nostro nemico!

    Cara Daniela che gioia il tuo lungo commento per essermi vicina e aprirmi gli occhi,io sono fermamente convinta che anche nel mio caso il panico sia venuto a dirmi che non sto vivendo la mia vita in prima persona,ma solo per colpa mia perche’ non ho stima di me e non mi voglio bene ,sono stata sempre e solo io a decidere di non metttermi mai in gioco a causa di questo, purtroppo non sono per niente accomodante ed estremamente testarda forse dovrei essere piu’ malleabile!Faro’ tesoro dei tuoi consigli e cerchero’ di cambiare questa testa cosi’ dura!

    Caro Michele un grazie enorme anche a te,sai a volte la tua saggezza mi spiazza trovi sempre il modo di far sembrare le cose molto piu’ semplici quando ti leggo dico”vedi e’ semplice che ci vuole!”come nel caso dell’autobus tu in un attimo hai risolto tutto e oltrepassato l’ostacolo,devi sapere che svenire davanti a tutti e fare una gran figuraccia e’ la mia paura piu’ grande e tu l’hai vinta cosi’ al volo!

    Magari fosse pure per me la stessa cosa ho tanto da imparare da ognuno di voi!!

    Grazie di cuore

  67.  
    anto
    13 luglio 2010 | 16:24
     

    ciao a tutti…

  68.  
    el che
    18 agosto 2010 | 18:31
     

    è il mio primo messaggio in questo blog…sinceramente è il mio primo messaggio in un blog;)…Ho 27 anni e mi porto dietro il panico da circa una decina di anni…questo problema l’ ho inizialmente vissuto in maniera indiretta in quanto mia madre era quasi quotidianamete sconvolta da vari attacchi…In seguito alla separazione dei miei genitori ho dovuto vegliare io su mia madre ma inconsapevolmente il germe si annidava anche dentro di me.
    Ho provato terapie farmacologiche,SSRI benzodiazepine,con risultati più o meno soddisfacenti…ovviamente prendendo questi farmaci avverti molto meno il disagio,ma dentro te nn cambia nulla finche arriva il giorno che anche con il farmaco nn riesci a gestirti più…è penso sia proprio questo il punto…educarsi alle emozioni e perchè no anche alla paura ed agli annessi fisici…ho deciso di nn prendere più farmaci da un pò,in concomitanza dell inizio di una terapia psicologica(cognitivo-comportamentale)…In questo periodo sono in stretto contatto con me stesso,vivo ogni sensazione pienamente con momenti di paura e momenti di benessere…sto iniziando ad espormi a varie situazione ansiogene,e nonostante si presentino gli attacchi in quelle situazioni,penso e sto notando che l unico modo di uscirne è questo…SENSIBILIZZARCI ALLA PAURA…apprendere che quella scarica di adrenalina che governa pensieri(catastrofici)e sensazioni fisiche è momentanea…dura veramente troppo poco per poterla temere cosi forte…
    Proprio l altro ieri ero su una super strada e boom…un attacco…è inutile spiegarlo perchè ci capiamo dicendo esclusivamente attacco…ma ragazzi vi posso dire una cosa???ho iniziato a respirare con il diaframma a ripetermi che L ATTACCO è UNA SENSAZIONE SPIACEVOLE COMPOSTA DA PENSIERI NEGATIVI E SENSAZIONI FISICHE CHE SI AUTOLIMITA NEL TEMPO,e pian piano è andato tutto via…e nonostante il mio cuore era ancora a mille non avevo più tanta paura…
    é DURA …lo sò…ma ce la possiamo fare ragazzi…non affidatevi solo ai farmaci,perchè nn avete nulla di organico,è fondamentale un percorso psicologico…
    e anche se a volte penso”perchè soffrire cosi,ora riprendo farmaci e anche se nn guarisco mi sento un pochino meglio”, dopo un pò questo pensiero svanisce…ed il poco che ho conquistato da solo(e con la terapeuta) ha un sapore cosi forte da non poter essere equiparato a nessuna effimera scorciatoia…FORZA RAGAZZI…

  69.  
    loredana
    6 settembre 2010 | 12:36
     

    ciao a tutti e alla grande Dott.Laura Bolzoni,
    ho 28 anni, una ragazza tranquilla, senza tanti problemi, se non prima di quel maledetto giorno di circa un mese fa, da allora non riesco a fare altro che pensare ai quei sintomi, e ogni volta che ci penso intensamente ritornano ma riesco sempre, con tanta forza di volontà ad allontanarli, e non ci rcado mai veramente, ma ho tanta paura!!

    ho letto questo blog, il libro, e mi sta dando una grande mano, ma non è facile!!!!

    voi tutti lo sapete meglio di me!!

    Dottoressa l’ammiro tanto, perchè lei è riuscita a sconfiggere tutto!!! mi dia la forza ogni giorno,,,,,io voglio vincere e mi ripeto ogni giorno che non c’è proprio niente da aver paura….ma la ns mente ricade sempre, come si fa a non pensarci più??? se invece è il ns chiodo fisso???? aiuto!!!

  70.  
    marianna
    12 novembre 2010 | 00:36
     

    dottoressa la prego mi aiuti con questa mia forte paura io soffro di attacchi di panico ma la mia paura piu grande è quella di svenire .è solo una senzazione o puo capitare ,la prego di rispondermigrazie mille

  71.  
    Impaurita
    2 aprile 2011 | 07:35
     

    Ciao a tutti.. Sono una ragazza di 20 anni davvero impaurita! Come potete notare sono le 7 del mattino di un sabato in cui avrei potuto felicemente dormire, essendo anche andata a letto tardi dopo aver passato una piacevolissima serata. E invece? Mi sveglio SENZA UN MOTIVO alle 6 meno un quarto in evidente stato d’ansia e agitazione! I sintomi sono quelli del panico, ma è durato un’eternità questa volta!!! Mi capita a volte durante la sera, ma dura poco e io non gli ho mai dato peso. Beh, mi fa una paura assurda!! Non riesco a spiegarmelo, e come tutte le cose sulle quali non riesco ad avere un controllo, mi fa paura! Però io continuo a non darci peso, perchè sono convinta di ciò che ho letto più volte qui sopra: se non gli si dà peso se ne va! Il problema è che finche mi viene la sera mi va bene, aspetto che finisca senza dire nulla a nessuno, ma svegliarmi di notte no!! Non lo posso sopportare! Anche perchè devo dare spiegazioni al mio compagno con cui spesso dormo!
    La cosa interessante è che sono una studentessa della facoltà di Psicologia! E questo mi intimorisce maggiormente: come farò ad aiutare le persone che hanno dei disturbi se la prima ad esser disturbata sono io?
    Inoltre è da mesi e mesi che prima di addormentarmi, prima tutti i giorni, ora un pò più raramente, ma comunque troppo spesso, non riesco a fare a meno di pensare alla morte delle persone a me più care!
    Alla mia assolutamente no, ed è strano! Perchè in famiglia stanno tutti bene, quella che evidentemente ha dei problemi sono solo io!
    Come dicevo, non riesco a farne a meno!
    I miei pensieri sono “e quando morirà la mia mamma/papà/fidanzato/genitori del mio fidanzato/animali domestici ? come farò io ad andare avanti?” !! è terribile, fidatevi! Perchè è una cosa alla quale si è certi di assistere e io ne sono tremendamente terrorizzata, arrivo a piangere spesso, sto piangendo anche ora, mentre scrivo!
    Il fatto è che le ho anche studiate queste cose!
    E i miei professori han sempre parlato di questi “pensieri deprimenti” come conseguenze a traumi, o comunque eventi che hanno segnato la persona che presenta il disturbo; ecco, io non ho subito nessun trauma! Se non l’abbandono da parte di mio padre, ma 15 anni fa! Non vedo in che misura possa c’entrare!
    Io so solo che non voglio andare avanti cosi!
    Ho una bellissima vita, una famiglia fantastica (il padre ce l’ho, “sostitutivo” diciamo, ma sono fortunata davvero, mai conosciuto persona migliore in vita mia!), sono una bella ragazza e so di esserlo, ho un fidanzato davvero speciale.. Ottimi risultati scolastici, status economico abbastanza elevato, insomma cosa cavolo posso volere di più?
    Eppure eccomi qua, insonne e con la voglia di svegliarmi da questo incubo!
    Ora sono stanca, voglio combattere questo “mostro” !!
    Ma ciò che ho letto mi fa paura.. Michele che ne è uscito dice che sarebbe stato meglio per lui non avergli dato importanza in passato.. Quindi cosa devo fare?
    Dottoressa la prego mi dia un consiglio: lo combatto o vado avanti ad ignorarlo come ho fatto fino ad ora?
    Non voglio passare, oltre a diverse serate, anche diverse nottate in balia di questo mostro!
    Grazie mille in anticipo.
    :(

  72.  
    manu
    19 giugno 2011 | 12:16
     

    ciao a tutti sono manu…anche io come voi soffro di attacchi di panico e disturbi d’ansia….vorrei sapere se questo maledetto disturbo si riesce definitivamente a sconfiggerlo???grazie d cuore!!!!

  73.  
    Ginevra
    17 agosto 2011 | 13:28
     

    Ciao a tutti, siete in tantissimi e già solo questo rincuora chi ha questo problema, questo vuol dire che non siamo soli e che insieme è più facile superare le paure. E’ la prima volta che scrivo in un blog e ho sentito oggi l’esigenza di condividere con altri la mia esperienza, anche io soffro di attacchi di panico e ora mentre sto scrivendo mi viene da sorridere a ripensare a quello che riesce a farmi fare questo disturbo, io ho il problema che non poso fare strade principali tipo autostrade ma anche superstrade insomma tutte quelle strade dove le macchine vanno più veloci e dove sembra che non ci sia una via di fuga, per questo motivo nn ho smesso di prendere la macchina ma faccio tutte strade secondarie ma molto secondarie tipo stradine di campagna, strade sterrate o dove non passa quasi nessuno e mi sembra così di avere tutto sotto controllo. Perchè penso che il problema di fondo dell’attacco di panico sia quello che non si riesce ad avere la situazione sotto controllo come se qualcosa ti sfuggisse di mano, penso pure che soffermarsi solo sul sintomo sia troppo superficiale anche perchè dura veramente poco e poi bisogna dirselo gli attacchi di panico sono INNOCUI, la cosa veramente importante è capire cosa quel sintomo ti vuole dire, c’è sicuramente qualcosa che non va anche se in apparenza sembra filare tutto liscio, c’è qualcosa a cui noi non prestiamo attenzione così il nostro fisico ce lo comunica, certo sarebbe meglio se ce lo comunicasse in altro modo però siamo stati costruiti così.. proprio per questo una psicoterapia fatta bene può aiutare e molto anzi forse credo sia l’unica cosa proprio per capire qual’è il nostro disagio!Bisogna essere positivi e non disperarsi affrontare il problema e non scappare!Io spero di riuscire a farcela e mi piacerebbe parlare molto con chi ha avuto questi problemi ed è riuscito ad affrontarli.
    Grazie

  74.  
    LUANA
    17 ottobre 2011 | 23:30
     

    SALVE SONO LUANA ED HO 37 ANNI. E’ L A BELLEZZA DI 9 ANNI CHE SOFFRO DI ATTACCHI DI PANICO ! TUTTI MI DICEVANO CHE è UNA QUESTIONE DI TESTA , DI CERVELLO, A VOLTE MI DICEVANO VAI DAL DOTTORE OPPURE VAI DALLO PSICOLOGO E IO CI SONO ANDATA DALLO PSICOTERAPEUTA! SONO STATA IN CURA PER DUE ANNI PARLANDO DEI MIEI PROBLEMI ,DEI MIEI FIGLI , DEL MIO LAVORO E DI MIO MARITO SENZA RISOLVERE NIENTE MA XCHè QUESTO! NELLAVITA CI SONO SITUAZIONI CHE DEVI COMBATTERE DA SOLA ,NON PUOI CHIEDERE AIUTO A PERSONE ESTRANEE CON ABITUDINI TOTALMENTE DIFFERENTI DALLE TUE! UNA VOLTA UN DOTTORE MI HA DETTO CHE DOVEVOFARE COSE ED AZIONI DA PAZZA COME Sè AVEVOVOGLIA DI UN CAFFèMELO POTEVO ANDARE BENISSIMO A PRENDERE A FIRENZE OPPURE DI CANTARE A SQUARCIAGOLA FUORI IN GIARDINO ( ANCHE A MEZZANOTTE) . ALLORA IO DALì HO CAPITO CHE Sè VOLEVO VINCERE IL MIO LEONE INTERIORE DOVEVO PRIMA DIRE AL DOTTORE CHE ERA L’ORA DI APRIRE GLI OCCHI E STARE CON IPIEDI PER TERRA XCHè UNA MADRE DI FAMIGLIA DOVE SI LAVORA DALLE PRIME ORE DEL GIORNO FINO ALL’IMBRUNIRE NON POTEVA FARE QUELLESCIOCCHEZZE DA VIP!!!! MA ALLA FINE ANCORA OGGI CI SOFFRO RIESCO A CONTROLLARMI GRAZIE ALLAMIA FAMIGLIA CHE QUANDO SE NE ACORGE Fà DEL TUTTO PER DISTRARMI E FARMI RIDERE!! BUONANOTTE E UN BACIO A CHI MI Sà COMPRENDERE.

  75.  
    matteo
    13 gennaio 2012 | 13:47
     

    Salve sono matteo e o 29 anni..non o mai scritto o cercato niente su internet,grazie a questo blog..posso esprimermi anche io..o avuto i primi attacchi di panico nell 2006..tanto da non mangiare e non bere e neanche alzarmi dall letto,e una paura bruttissima..poi presi un posto di lavoro e iniziai piano piano a riprendermi, adesso purttroppodopo 6 anni la ditta va male e sto cercando un altro posto di lavoro tra cui lo gia trovato,ma cmq zitta zitta la paura mi e saltata adosso senza neanche avertire,pero cerco di non buttarmi piu giu come la prima volta e la combatto anche se e difficile e dura chi non ce la non potra mai capire questi stati di ansia lo stomaco si chiude il cuore inizia correre come un treno impazzito le labbra tremano…ma noi dobbiamo essere forti…..perche non siamo malati..e di questo non moriremo…….percio aiutiamoci e tutti quanti staremo meglio….un saluto a tutti

  76.  
    Elisa
    13 settembre 2012 | 14:59
     

    Se lo desideri, puoi condividere con noi la tua esperienza personale con la “spada nella roccia”.

    Penso che quando si affronti una convivenza con l’ansia o il panico ci siano moltissime spade da tirare fuori..purtroppo non mi è ancora capitato di sentirmi talmente tanto bene da trovarmi di fronte una spada particolarmente impegnativa. Posso dire che forse, però, ho vissuto una situazione simile a febbraio. Ero appena approdata su questo blog ed ero riuscita ad abbattere molte barriere mentali che minacciavano di farmi chiudere in casa..ogni volta che mi si affacciava un pensiero negativo riuscivo a schermarlo, sono riuscita ad andare a fare le prime gite con i miei compagni senza che nessuno sospettasse nulla ecc ecc..eppure un giorno sono andata a fare una passeggiata con il mio ragazzo in un posto sperduto di campagna, e lì sono stata assalita da mille paure, sono stata male. Ricordo che la sera(devo anche aver postato qui) sono stata talmente male da non riuscire a dormire, mi sono sentita sola e disperata..ma poi in qualche modo, la spada l’ho tirata fuori! :)

  77.  
    Sabrina
    13 settembre 2012 | 19:55
     

    Cara dottoressa Laura, Elisa, c’è qualcosa che non capisco.

    In una risposta a Claudia la dottoressa dice:”…riparti da capo, ancora più determinata e contemporaneamente molto ferma con te stessa nel non evocare per nessuna ragione i sintomi, nel non analizzare la situazione in cui sei.
    Vivi direttamente la realtà in cui ti trovi, con tutti i sensi fisici bene aperti”

    E ancora:
    “La meta non diventa analizzare mentalmente il motivo della caduta, anche se c’è,  ma volteggiare sui pattini fino alla vittoria finale”

    “Ci sono dei momenti nel percorso per uscire in modo consapevole dal panico, in cui bisogna stare molto attenti, molto vigili, non distrarsi nemmeno per un secondo, non indulgere per nessun motivo in pensieri del tipo: “Guarda come sto bene oggi, ormai il panico…è soltanto un ricordo! “

    Quindi… ci sono dei momenti in cui non bisogna pensare al panico, eppure ce ne sono altri come tutti questi in cui scriviamo qui sul blog dove cerchiamo di analizzare il panico e noi stessi per trovare un modo per vincerlo.
    E inoltre:
    Nei momenti cruciali in cui capiamo di sentire affiorare i primi sintomi di un attacco di ansia, non dobbiamo pensarci, non dobbiamo aprire la stanza di Barbablù. Però dovremmo anche poter parlare alla bambina che è in noi e che in quel momento sta ricordando tutti i terribili sintomi di esperienze passate. 

    Mi sono un pò persa…Come distinguo i momenti? Lo chiedo anche perché mia madre spesso mi dice che penso troppo a questo panico e io le rispondo che è perché devo capire perché solo conoscendo fino in fondo cosa lo scatena capisco su cosa lavorare.
    Altre volte invece concordo con lei e credo di renderlo sempre più presente facendo così. Che confusione!

  78.  
    Sabrina
    13 settembre 2012 | 20:37
     

    Se lo desideri, puoi condividere con noi la tua esperienza personale con la “spada nella roccia”.

    In questi sei anni ci sono state tre spade che si sono conficcate con prepotenza. La prima in realtà era sempre rimasta, ma io ero come anestetizzata perchè trattavo il panico come una malattia che curavo con qualche goccia secondo il programma del mio neurologo e contemporaneamente con una terapia cognitivo/comportamentale. Però è stata la più devastante perché mi ha trovata completamente impreparata. Non ero preparata ad avere di nuovo un attacco di panico e ben presto capii che non sarebbe stato così facile liberarmene.

    Dopo essermi rialzata sempre sostenuta dalla terapia, dopo averla allentata ed essere tornata motivata e impegnata all’università, qualche anno dopo (durante i quali avevo comunque dei periodi di ansia), mi sono ritrovata da sola in una grande aula a studiare mentre i miei nuovi amici preparavano la tesi qualche edificio più in là. Ed ecco di nuovo la spada conficcarsi per bene nella roccia, forse perché ormai da qualche tempo iniziavo a immaginare i miei amici laureati a breve ed io di nuovo sola.
    Questa fu meno devastante, ma scavò la roccia più in profondità. Iniziai piano piano ad andare sempre meno all’università, a perdere stimoli e a riacquistare vecchie paure. 
    Dopo poche settimane richiamai il mio neurologo che mi diede un nuovo ciclo di gocce . la metà del ciclo precedente, tre per la precisione, ma ormai contava poco e io ho ripreso a considerarmi irrecuperabile, malata. Questa spada l’ho estratta molto lentamente, ma non totalmente. Da allora non ho ripreso ad andare da sola all’università. Continuavo però a studiare e a restare da sola in casa, a uscire da sola, ma con l’auto solo nelle vicinanze.

    E poi, dopo l’aggiungersi di una situazione familiare difficile in cui sono stata totalmente coinvolta, e dopo poche settimane dalla risoluzione di questa, in auto con il mio fidanzato in modalità “abbattuto, lamentoso/disfattista”, ecco rientrare per bene la spada. Questa volta non ero spaesata, ma ero tremante (a me sembrava violentemente, ma poi il mio fidanzato mi ha detto che in realtà non si vedeva tanto) e mi sentivo totalmente sconfitta ed esausta. 

    Da allora non sono rimasta più sola, ma ho ripreso piano piano a stare con gli altri, a uscire, a guidare e tutto quello che sapete visto che ho riestratto la spada per ricominciare grazie a voi, alla dottoressa Laura. 
    Appena ho ascoltato gli mp3 della dottoressa mi sono sentita così strana, la sua voce mai sentita mi sembrava troppo dolce, forse un bluff. Eppure ho deciso di leggere il suo ebook, ed è stato un vero atto di fiducia in quel momento in cui ero totalmente sfiduciata, in cui avevo perso fiducia anche nel mio neurologo (una persona di grande valore, umana, buona, professionale). Purtroppo sentivo che era tutto inutile, ma sentivo anche una flebile forza che mi spingeva a tentare. 
    La prima volta che ho letto l’ebook, non ho capito mille cose. Ero scettica e non capivo cosa intendesse la dottoressa Laura quando diceva di concentrarsi su CHI sentiva i sintomi, non capivo come l’alimentazione potesse contribuire all’insorgere del panico…ma la sentivo così familiare, come ha scritto lei una volta, ho riconosciuto che “dentro di me scorreva lo stesso sangue”
    E così eccomi qui a cercare ancora una volta (grazie dottoressa per la forza che mi ha fatto ritrovare) di rimettermi in piedi, completamente questa volta, e in compagnia delle mie stupende compagne di sventura (Miguel, torna presto 😉 )

  79.  
    Giulia
    15 settembre 2012 | 11:26
     

    Ciao!
    Se ho capito bene, Sabrina, non va analizzato il panico o meglio: credo che l’attacco di panico, l’ansia, ecc… siano tutti sintomi di un modo sbagliato nostro di pensare e di ragionare… Per esempio la tosse o il raffreddore sono tutti risposte a un batterio ed è inutile che cerco di guarire il raffreddore, devo battere il batterio… Si è capito l’esempio??? 😛 Questo per dirti che pensare troppo al panico è quasi inutile, nel senso che gli diamo un’ importanza che non merita! C’era un periodo in cui parlavo con molte persone di questo problema… e non ne potevo più! Era diventano il centro della mia vita… Hai presente le prime cotte?! Ecco era diventato (e forse lo è anche tutt’ora) una prima cotta…
    Per quanto riguarda i momenti da distinguere credo che lo debba capire tu… è che forse bo… bisogna scavare dentro di noi e non dentro il panico, il panico è una scusa, ci fa riflettere su come da piccoli o fino adesso abbiamo ragionato, quali esperienze ci hanno toccato… e il momento proprio dell’attacco di panico è un’altra cosa, che deve essere gestita al meglio come ciascuno di noi preferisce, proprio perché siamo tutti diversi!
    Forse non si è capito niente delle cose che ti ho detto, e sarebbe sicuramente meglio una risposta della dottoressa!!

  80.  
    Giulia
    15 settembre 2012 | 11:33
     

    – Se lo desideri, puoi condividere con noi la tua esperienza personale con la “spada nella roccia”.

    Credo che non ci sia stata ancora una importante “spada nella roccia”… Piuttosto piccole “spade”… Per esempio in questi 4 anni, in cui avevo saltuariamente degli attacchi di panico e non sapevo nemmeno bene cosa fossero, mi capitava di averli soprattutto sotto la doccia… Mi si accavallano una marea di pensieri e subito volevo fuggire e mi mancava il respiro… Però nella mia casa universitaria questo non era successo mai, e mi sentivo fortissima e mi dicevo che lì i pensieri brutti non potevano arrivare perché ero forte… SBAGLIATO! Proprio circa 10 mesi fa, anche in quella doccia i pensieri sono arrivati, e mi sono sentita fragile, debole e sconfitta… e da lì la storia la sapete!

  81.  
    Nicoletta
    22 settembre 2012 | 18:55
     

    Leggo da poco il blog… Leggo le vostre parole…
    Mi piacerebbe parlare e sfogarmi.. Dite che e’ possibile scrivervi delle mie paure e della mia rabbia? Perche’ ho anche tanta gioia dentro ma sento che tutto e’ bloccato… E appena vivo una bella cosa, subito dopo mi arrivano tante sensazioni legate al panico… E’ stancante. Ma questo blog mi da’ forza… Scusate se oggi non vi sto scrivendo nulla di particolare…ma e’ la prima volta che scrivo…e mi piacerebbe poterlo fare e potermi aprire senza sentirmi dire che sono pazza, che sono fragile, che ho i nervi delicati…io non mi sento ne’ pazza ne’ fragile! Ma soffro di panico…e questo e’difficile da accettare…
    Un abbraccio a tutti

    Nicoletta77

  82.  
    vincenzo
    4 ottobre 2012 | 21:11
     

    salve sign.ra dottoressa,anche io non riesco piu a riprendere il mio lavoro all’estero per colpa del mio panico,ho paura di sentirmi male in treno,in aereo,in auto e cosi via.,io che non ho mai sofferto di queste cose. cioe ero veramente un combattente.tutto ad un tratto un giorno,e arrivato il sign. panico che ha fermato la mia corsa verso le mie ambizioni,le mie gioie,i miei divertimenti, e tutt altro. oggi dopo un anno e mezzo che soffro di questi angoscevoli attacchi di panico e che non lavoravo piu,ho ricevuto una chiamata di lavoro all’estero,io la desidero questa partenza,e importante per me,ma la cosa che mi blocca e la paura di stare male all’improvviso. attendo una sua risposta dott.ssa,un suo consiglio,una sua parola anche,sono sicuro che mi ravviverà un poco. buonaserata

  83.  
    mory
    24 luglio 2013 | 12:10
     

    Buon giorno a tutti !! Da qualche giorno leggo il blog e per la prima volta sento di aver trovato “un luogo” amico. Da 5 anni ho incontrato ” l’amico” attacco di panico. So che il primo è stato in un periodo molto “stressante”, ed ho iniziato ad accorgermi che qualcosa non andava perchè non riuscivo più a dare il giusto peso e importanza alle cose: era tutto vitale e urgente.. dovevo fare fare fare fare… fino a che ho sentito corpo e mente dividersi.. E da lì il via al mio percorso fra ansia, paura, terrore, in tutti gli ambiti della mia vita, in ogni luogo ed in ogni momento. Sono consapevole di aver “regalato” tanto tempo, denaro, energie, speranze a questo “amico” PANICO, e di aver invece “abbandonato” la parte più impaurita di me, peggiorando così la situazione. Tante volte ho tentato di fuggire all’apparire dei sintomi, senza affrontarli, senza pensare che probabilmente ero io ad evocarli.

    Ieri ho letto tutto d’un fiato “Panico Vinto!” e mi sono rispecchiata in tante situazioni, sensazioni, stati emotivi. Mi ha dato tanta speranza e serenità!!!

    Ho passato periodi nei quali stavo veramente bene, nulla mi spaventava e quanto apprezzavo ogni singolo momento delle mie giornate, e periodi invece dove tutto d’incanto sembrava trasformarsi in un incubo. Da qualche mese a questa parte sono in un periodo no, nonostante mio stia impegnando con tutte le mie forze a non cascare di nuovo nella “trappola” degli attacchi di panico.

    Grazie dott.ssa per la Sua testimonianza e un caro saluto a tutti!!!

  84.  
    ERIKA
    2 agosto 2013 | 13:46
     

    Buongiorno, ho cominciato a soffrire di attacchi di panico 14 anni fa dopo un incidente stradale. In questi anni le crisi si sono man mano affievolite ma io sono cambiata. Non riesco pù ad aprirmi alle persone e a fidarmi di loro. Sono sposata ed ho un figlio piccolo ma mi sento sola, mio marito all’epoca mio fidanzato sembrava capirmi ora non più. Non ho più paura di stare sola e di affrontare il mondo ma lui non é più con me e sento che le mie vecchie ansie stanno cercando di tornare ma non posso permettermi di stare male perché non voglio che mio figlio soffra per questa situazione.

  85.  
    Paola
    27 agosto 2013 | 20:32
     

    Anche io ci sono ricascata! Ho avuto un inizio di attacco Domenica scorsa mentre ero a mare con la mia famiglia, poi però sono riuscita a controllarlo e a domarlo. Oggi è stata una giornata pessima perchè ho avuto crisi di pianto tutto il giorno e vorrei veramente capire il perchè… Pensavo di esserne uscita definitivamente, mi sentivo così libera e piena di vita e invece oggi ho ricevuto una batosta fortissima in testa, che è arrivata al cuore e me lo ha spaccato a metà… Ho bisogno di capire perchè queste sensazioni stanno tornando in me, un anno fa è cominciato il mio inferno ma da diversi mesi mi sono sentita meglio, finalmente libera e per questo non mi spiego cosa sia accaduto… Chiunque voglia rispondermi mi farà felice.
    Saluti a tutti.

  86.  
    mirè
    6 settembre 2013 | 19:18
     

    salve dott.sa sono andata alla voce:“
    Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili”, clicca qui per leggere ,ma mi da articolo non disponibile .
    mi interessa molto questo articolo perché sono una vittima anch’io della ricaduta degli attacchi di panico !!:(

  87.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    7 settembre 2013 | 00:42
     

    Benvenuta Mirè!

    Ecco il link dove trovi l’articolo ” Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili”, clicca qui e buona lettura!

  88.  
    mirè
    8 settembre 2013 | 13:56
     

    ok, grazie mille dott.sa :)

  89.  
    SABRY
    9 novembre 2013 | 20:17
     

    salve a tutti….soltanto ora, dopo diverso tempo,che conosco questo blog e ogni tanto leggo i vari preziosi contenuti,ho deciso di scrivere…forse,perchè ho iniziato a prendere consapevolezza ,davvero, di ciò che ho dentro,di soffrire di ATTACCHI D’ANSIA e di non dovermi sentire in colpa di nulla…o tantomeno sentirmi UNA PERSONA MALATA.
    Soltanto le persone,che provano sulla loro pelle,determinate situazioni,possono capire davvero,tutta la difficoltà che si attraversa,nel vivere questo genere di disturbi…purtroppo,io non ho trovato tutta questa grande e sincera comprensione,nella vita reale…..anzi la cosa che più mi è pesata è stato dover capire e giustificare io alcune persone, a me vicine,della loro incapacità al sostegno e alla comprensione.
    CREDO che ci sia un perchè,se nella mia vita,SIA sopraggiunta QUESTA COMPAGNA DI VIAGGIO chiamata ANSIA….sto cercando di capire quale sia…ma SAPERE DI NON ESSERE SOLI…AIUTA…sapere che esistano persone che possono realmente capire come ti senti….Dà UNA SPERANZA NEL CUORE….

  90.  
    Fria
    21 marzo 2014 | 11:03
     

    Sono 3 mesi che combatto contro gli attacchi di panico/ansia. Tutta la mia vita è cambiata proprio 3 mesi fa quando ho avuto un incidente stradale. Si è scoperchiato il vaso di Pandora. Tutte le paure represse da uno stile di vita iper iper iper attivo sono venute allo scoperto. Al mio primo attacco sono finita in ospedale. Da allora il “mostro” si presenta con sbandamenti che mi tolgono il pavimento da sotto i piedi. E da lì un turbine di pensieri malsani, primo fra tutti dover rinunciare al lavoro per cui ho combattuto con tutte le mie forse e per il quale mi sono trasferita lontano da tutto e da tutti. So che gli sbandamenti inizialmente erano anche dovuti ad un trauma cervicale, ma ora quello va molto meglio e mi rendo conto che più sono nel panico e più tutto gira. Questo innesca nausea, estremità gelate, tachicardia e il pensiero fisso di sentirmi male davanti agli altri, in particolare i miei colleghi dando l’impressione di essere una debole. Vedo gli altri ridere, scherzare, correre da una parte all’altra, prendersi impegni e responsabilità (cosa che io non sono più in grado di fare, nonostante il mio ruolo in azienda). Anche ora scrivo dall’ufficio, completamente sbandata, come in una barca e mi chiedo se riuscirò ad andare avanti ancora molto così…mi chiedo se la battaglia potrò davvero mai vincerla…grazie a chiunque leggerà tutto questo. Comprerò il libro nel frattempo, sperando!

  91.  
    giuseppina
    19 luglio 2014 | 14:42
     

    Gentilissima dott.essa sono ormai tanti ma proprio tanti anni che soffro di ansia anticipatoria e di panico. Ormai ho tanti sintomi invalidanti che mi impediscono di vivere una vita felice. A volte penso di essere senza speranze. La prego mi aiuti a trovare una via d’uscita.

  92.  
    sista
    16 ottobre 2014 | 15:07
     

    Cari tutti, cara dottoressa,
    Io vivo dal 1997 il panico, prendo medicamenti e faccio una vita abbastanza normale. Voglio descrivere il perchè mi è venuto il panico. Ho fatto cure per avere bambini con tanti ormoni. Purtroppo non sono riuscita ad averne ma ho due meravigliosi ragazzi adottivi; un maschio di 17 anni e la femminuccia di 13 anni. La cosa che ha fatto scatenare il panico è stata la morte improvvisa di mia suocera. Sono stata accanto a mio marito e a tutta la famiglia. Anche se soffrivo non riuscivo a versare nessuna lacrima Alcune settimane dopo è arrivato il mostro (è successo in chiesa). Credevo di morire e il mio medico ha capito subito di cosa si trattava. Comunque prendo ancora degli antidepressivi e lo xa…x (solo per l’emergenza quando so che mi potrebbe venire in locali chiusi, tanta gente, chiesa, autostrada. Come ho detto sono andata avanti per diversi anni e ho adottato due bambini che erano piccoli. Ho avuto diversi psicologi senza nessun aiuto. Due anni fa ho trovato una dottoressa che lei stessa ha provato il panico e ho fatto terapia di gruppo. Ho migliorato molto la situazione e adesso stò molto meglio. Sto lavorando anche su me stessa, cercando di non avere più paure nell’affrontare certe situazioni. Ho fatto dei corsi e sono riuscita e adesso faccio volontariato in diversi ambiti e sono molto soddisfatta. Cresco la mia famiglia e cerco di non rinunciare a niente. Vorrei dire che il panico più lo combattiamo più viene, come dice il dr. Morelli, e se lo accogliamo, lo accettiamo, lo facciamo amico scompare. Io non sono ancora riuscita completamente ma ci stò provando. Auguri cari amici impariamo a volerci bene e a pensare a noi stessi e guariremo.

  93.  
    Laura
    14 novembre 2015 | 08:55
     

    L’ansia, che brutto mostro!!! Ma ce la faro’, anche stavolta saro’ io ad averla vinta. Una cosa è certa: di attacchi di panico non si muore.
    Ho sofferto di ansia la prima volta 4 anni fa. Ero assalita dalla paura nello svolgere normalissime azioni quotidiane tipo, andare al supermercato, fare la fila alla posta, firmare … Ero diventata un soggetto “evitante”, scappavo dalle situazioni e cio’ scateno’ in me una fortissima depressione che ho curato con dei farmaci.
    Poi mi innamorai del mio attuale fidanzato. Ricordo che pianse quando gli parlai delle mie difficoltà, ma lui mi accetto’ cosi, ed io fui inaspettatamente colpita da un coraggio esorbitante… io sono riuscita a vincere l’ansia per amore!!!!!!!!! Adesso stiamo insieme da 4 anni, e in questo periodo sono stata benissimo, solo qualche ricaduta soprattutto legata al cambio del tempo. A me fa bene parlare delle mie ansie e paure, anche se un po me ne vergogno. Parlarne fa bene.

    Oggi dopo tutti questi anni il mostro è tornato a causa di un forte e personale evento che mi ha colpito. Ma dopo tutti i sacrifici fatti …. IO CE LA FARO’, LO VINCERO’ UN ALTRA VOLTA.

  94.  
    david
    7 novembre 2016 | 10:31
     

    Quando ritorna il mostro (io così lo chiamo) , è veramente dura, continuare nella tua vita ordinaria non è facile, sembra che ogni volta ritorni con un’arma più potente e più difficile da sconfiggere.
    Tutte le volte devo trovare delle strategie nuove per venirne fuori, tutte le volte mi fa pensare di non farcela e di crollare, arrivo al baratro della disperazione, poi riesco a rialzarmi.
    E’ proprio un brutto mostro, sapete tutti quanto ci mette alla prova, ti fa vedere tutto nero, brutto, insignificante, ma un giorno ce la faremo, o almeno io cercherò di conviverci cercando di non dargli importanza, continuando a vivere con i miei amori e passioni.
    un saluto a tutti.

Lascia un Commento