Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù

Inserito sabato 19 dicembre 2009

COME PER UNA BRUTTA MAGIA ECCO APPARIRE  L’ATTACCO DI PANICO

Scrive sul nostro Giardino-Blog Antonio 3, giovane titolare di due supermercati nella bella Napoli:

L’altro giorno ero andato alla cassa a sostituire una delle due cassiere, mentre ero lì si presentano altre persone che mi desideravano, quindi entro subito in una situazione di stress, ma fin qui ci siamo, bastava dire alle persone di aspettare qualche istante e poi si sarebbe risolto tutto, ma dato che sono una persona sensibile passo dallo stress al mini attacco di panico, perché come sapete si comincia ad ascoltare i sintomi che il nostro corpo avverte nella situazione di stress ed ecco che, come per magia l’attacco parte…

La tendenza a evocare e a richiamare i sintomi dell’attacco di panico è una cattiva abitudine da abbandonare prima possibile, perché è inutile e dannosa.

Ha il vero potere distruttivo di far riapparire gli attacchi di panico.

E’ un ‘azione mentale ed emozionale da non fare!

Nella fiaba settecentesca di Perrault “Barbablù” il ricco mercante, prima di partire per un lungo viaggio consegna un mazzo di chiavi alla moglie dicendo: “Eccoti le chiavi delle varie stanze, questa è la stanza del vasellame d’oro e d’argento, questa della stanza dei gioielli…e quest’ultima chiave apre uno stanzino in fondo alla scala che porta in cantina. Ti proibisco di entrarci. Se disubbidirai te ne pentirai amaramente!”

Naturalmente la moglie di Barbablù non seguì l’indicazione del marito e d’improvviso le venne una gran voglia di dare un’occhiata subito, prese la piccola chiave, la infilò nella toppa, aprì la porta e…

E’ molto importante, come approfondisco nell’Ebook “Panico Vinto!” educarti con disciplina a non aprire la porta, che ti fa precipitare nei sotterranei bui del passato, nelle stanze dei ricordi appena dimenticati, dove sono ancora fresche le immagini di te stesso in preda al panico, in balia dei sintomi spaventosi.

Non c’è nessuno che ti impone di non aprire questa porta, sei tu che puoi scegliere di tenerla chiusa per sempre.

E’ una sfida con te stesso, un impegno a non compiere in quei momenti di stress l’azione più sbagliata che potresti fare, la più inutile, semplicemente non andare verso quella porta!

Nella vita quotidiana ci sono tante cose belle da fare, da creare, da realizzare e ce ne sono altre da non fare.

Faccio un esempio semplice: come non dobbiamo bere la bottiglia di candeggina, come non dobbiamo attraversare a piedi l’ autostrada, perché si rischia di morire, così ricordare, evocare, richiamare il ricordo degli attacchi di panico è una azione molto pericolosa, da non fare!

In quei momenti critici di stress, di paura è come se ti trovassi davanti a un bivio e non sai dove andare, non ti ricordi più che cosa devi fare.

Proprio in quei momenti veramente difficili, scegli di non seguire i movimenti vorticosi dei ricordi passati spiacevoli, che ti riporteranno indietro, che ti faranno rivivere le vecchie orribili sensazioni della stanza proibita di Barbablù!

TUTTO DIVENTA IRREALE E PERDO LA PERCEZIONE DEL TEMPO PRESENTE

Scrive ancora Antonio 3: “Mi sento in una situazione la quale mi potrebbe far perdere il controllo, la paura mi assale e la mia sicurezza svanisce , tutto diventa irreale, perdo la percezione del tempo presente e mi sento subito quel bambino indifeso…

La de-realizzazione è una bruttissima sensazione di irrealtà, è un attimo che sembra eterno, in cui ci sentiamo sospesi dal mondo normale e reale.

Lo spazio in cui ci troviamo diventa incerto, instabile e strano, il tempo è sospeso.

In questo brutto momento sentiamo di non esistere e la nostra vita si spezza a metà.

La percezione di noi stessi e del mondo attorno a noi inizia a dissolversi.

Ci sentiamo estranei alla normalità, protagonisti infelici di un brutto film, dove il vero protagonista diventa il panico, un Veleno Arraffatutto, che sparge dappertutto la polverina del sonno, avvolgendoci nel terribile incantesimo che ci sospende dalla vita, dalle nostre vere mete evolutive da realizzare.

In quei momenti di irrealtà l’unica azione utile che puoi fare è materializzarti, è diventare reale a tutti i costi, uscire dalla nuvola dell’ incoscienza e spingere tutto te stesso attraverso i sensi fisici: guarda, tocca, annusa, ascolta, parla, ricorda che la consapevolezza e l’amore sono l’unico bene prezioso che Veleno Arraffatutto non è ancora riuscito a rubare!

Vuoi condividere con noi:

1. Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?

2.  Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?

Buona ricerca!

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Ringrazio di cuore i lettori- fiori che hanno lasciato gli stupendi e profondi commenti: Francesca, Nicola, Michele, Chadisja, Paola, Antonio 3, Erika, Alessandra, Daniela, Lucia, Virginia, Nic, Simona, Eva, Elisa, Maria Letizia, Gian Piero, Pino, Gian, Federica, Roberta, Carmela, Michela, Desy, Franco, Laura, Pablo, Elena, Daniela 2, Alessandra 2, Antonio, Peppe, Sara, Greta, Salvatore, Sabina, Pippo, Arabella, Stella, Sergio, Nina, Gianna.

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310 Commenti for 'Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù'

  1.  
    PABLO
    20 dicembre 2009 | 08:18
     

    Ciao, con queste email ci aiutate veramente tanto, complimenti veramente! ascolta una cosa volevo chiederti: personalmente ora soffro di ipocondria cioè ho sempre paura di stare male e penso ai soccorsi eventuali, all’ospedale piu vicino e quindi entro in ansia! come vincerlo?

  2.  
    PAOLA
    20 dicembre 2009 | 09:33
     

    Un altro splendido articolo della nostra amatissima dottoressa Laura Bolizoni Codato,un ennesimo spunto di riflessione per i nostri problemi,un’altra corda che ci ha lanciato per aiutarci a salire più velocemente in vetta.

    Ieri ero oberata di lavoro,come è normale che sia in questo periodo dell’anno,e ringrazio Dio per mandarmene così tanto!!!

    Non ho avuto neanche il tempo di pranzare,so solo che ad un certo punto ho avuto la sensazione spiacevolissima di non farcela,di non essere all’altezza,avevo voglia di piangere e di scappare,non sopportavo più le voci delle clienti,la loro insistenza,mi stavo scoraggiando quando invece me la stavo cavando benissimo,nessuna aspettava,erano tutte contente del mio lavoro…eppure io stavo crollando,stavo dando ascolto a quella vocina che mi diceva che non ce l’avrei fatta a reggere tutto quello stress…poi come per magia tutto si è dissolto ed ho continuato il mio lavoro serena e ridendo e scherzando con le mie clienti.

    Dottoressa il problema è che non ho capito o non mi sono resa conto di cosa mi sono detta per uscire da quella situazione,sono sicura di aver applicato qulcuno dei suoi ottimi consigli,ma in quel breve lasso di tempo non me ne sono resa conto e quindi se mi riaccadrà in questi giorni sarà punto a capo nel senso che sarò di nuovo in preda al mostro senza sapere come uscirne.

    Probabilmente la saggezza millenaria del mio corpo unita allo studio del suo metodo hanno fatto la differenza,ma io vorrei tanto raggiungere la consapevolezza delle cose per essere più forte ed avere realmente in mano l’arma per uscire dal problema.

    Ecco quindi che per rispondere ad una delle sue domande-situazioni della vita in cui divento irreale-sono tutte quelle dove sono sottoposta ad un forte stress,invece per quello che riguarda la seconda domanda per ora ho difficoltà a ricordare quali erano le situazioni in cui mi sentivo irreale,ma quando riuscirò a farle riaffiorare le scriverò subito in maniera che assieme a lei ed ai cari fiori si riesca a trovare una soluzione.

    Grazie a tutti di esistere e di essere così profondi e spontanei,vi auguro un felice Natale e che il 2010 sia l’anno in cui tutti noi riusciremo ad arrivare sulla vetta.

    Un abbraccio

  3.  
    fabiola tota
    20 dicembre 2009 | 10:04
     

    concreto, verissimo, bello da pensare

  4.  
    NIC
    20 dicembre 2009 | 19:58
     

    Cari fiori, gentile Dottoressa, molto bello il blog natalizio…

    Oggi , purtroppo, ansia alle stelle.
    Sono uscita da sola nel pomeriggio per alcuni regali di Natale, ma sono scappata dopo mezz’ora da un centro commerciale un po’ esasperata, dopo avere fatto alcuni acquisti.
    Sono giù sia per quel ragazzo, che perchè arriva Natale e sono sola sentimentalmente, anche perchè spesso ho incomprensioni con le sorelle.
    Inoltre al lavoro i titolari sono buzzurri, l’altro giorno sono rientrata da due giorni di influenza e due titolari manco mi hanno salutata.
    Per il lavoro io ci metto impegno anche se non so fare tutto… e sono molto rispettosa, ma dall’altra parte ho persone caratterialmente disturbate, con le quali ho a che fare, la titolare poi è uno stress vivente, dei giorni non lascia in pace un attimo!

    Aiuto, stasera esco a mangiare qualcosa con un amico, però sono al topo dell’ansia…
    help!

    Un abbraccio

    Nic

  5.  
    chadisja
    20 dicembre 2009 | 23:30
     

    Grazie Dott.ssa aspettavo intrepida la sua email l’ho trovata molto interessante.

    Io ho superato tante cose insieme ai suoi consigli, l’unica cosa che ancora non ho smaltito bene è quando mi capita di sbattere le parti del mio corpo, mi spiego meglio: ogni volta che sbatto la testa oppure altre parti come le braccia o le gambe ecc.. mi sento salire un’ansia terribile, calorie e pensieri assurdi come: adesso sto male devo andare da un medico, mi sento irreale in quel momento mi sento strana ed è come se non fossi io ma fuori di me, mi sento in aria.

    All’inizio facevo molta fatica per riprendermi adesso di meno pero’ ancora nn capisco perchè questa paura.
    E’ come se in quel momento nessuno puo’ aiutarmi xchè ho sbattuto. Cerco di razionalizzare il tutto mi faccio 100.000 discorsi mentali ed alla fine riesco a calmarmi dicendomi che in fondo ho solo sbattuto lo fanno tutti quindi nn c’è motivo di avere paura.

    Ho notato che se mi impegno a nn dar retta ai pensieri negativi quel senso di ansia diminuisce ma nn sempre è facile devo allenarmi ancora tanto.
    Rispondo alla seconda domanda:in passato mi sentivo irreale quando andavo a fare compre da sola, avevo paura di sentirmi male e anche qui nessuno poteva aiutarmi, mi capitava anche quando sentivo fuoriuscire le mie solite extrasistole, erano un panico che ancora ricordo, sudavo fredda e paura tremenda.

    Per fortuna adesso quando li sento faccio un respiro profondo e tutto riprende come se non fosse successo nulla.

    Uff…..che difficle vivere si potrebbe stare meglio ed invece no.
    Spero di mettere in atto anche questo consiglio, nn voglio aprire quella stanza nn mi interessa, nn fà piu’ per me, ho superato tante ma tante cose in questi mesi insieme a Lei e a voi cari amici e non mi và di ritornare in dietro.

    Devo fare quello che voglio io e non quello che vuole lui.

    Il mio fine è quello di vivere serenamente e di superare i problemi appena si presentano e non quando ancora non esistono.

    Grazie per questa riflessione molto utile.

    Immagino che per lei è un lavoro faticoso ma sono felice ogni volta che leggo un articolo nuovo, grazie.

    Ciao amici fiori spero di leggervi presto.

  6.  
    Michele
    21 dicembre 2009 | 09:36
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!
    Evviva, un nuovo, meraviglioso articolo!!!

    La semplicità, la chiarezza e la dolcezza delle parole della nostra amata Dottoressa Laura Bolzoni Codato sono veramente straordinarie…porto sempre con me “Panico Vinto!” e, qualche giorno fa, mi è anche venuta l’idea di stampare e raccogliere insieme gli articoli del blog, proprio come formassero un nuovo libro, ma scritto proprio da tutti tutti, perché ovviamente sono inclusi anche tutti i commenti!

    E così, vi porto sempre con me, e il fatto che mi siate sempre vicini mi fa sentire felice!

    Ed ora, le risposte…

    1. Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?

    Non saprei dirlo precisamente…Di solito mi è capitato più volte, in diverse situazioni, di sentirmi tale.
    Ad esempio, non ho mai sofferto di agorafobia, eppure mi capitò di sentirmi irreale mentre ero in mezzo ad una gran folla.
    Fortunatamente riuscii a riprendermi e mi diedi due o tre colpetti sul petto, come a dire “Michele, svegliati!
    Tu non sei assente in questo mondo!
    Tu sei qui, ora!”.
    Altre volte mi è capitato di sentirmi irreale il mio corpo avvertiva delle sensazioni che gli erano nuove, ma assolutamente normali: ad esempio, una semplicissima fitta intercostale mi faceva “immaginare che…”, e così ecco che creavo intorno a me tutto quell’universo percepito, e sentivo di non essere più me stesso, che ero nel caos, nel nulla…anche se, in realtà, ero lucidissimo. Così lucido che non associavo affatto questi sintomi al panico, ma al dolore che avevo avvertito!

    2. Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?

    Per fortuna, oggi queste sensazioni di irrealtà sono scomparse.
    Ma prima, quando io stesso le richiamavo, la mia mente tornava subito indietro a pensare a tutto il girotondo di sintomi ad esse legati: “oh no…adesso arriva quella brutta sensazione di irrealtà…ecco, mi sento strano; mi sento leggero leggero, quasi fossi fatto d’aria…aiuto, avverto una terribile fitta alla bocca dello stomaco…ho la bocca asciutta…comincio a tremare…” e via di seguito. E tutto si riconduceva, per un attimo, al pensiero di non farcela, di morire…cosa che, ovviamente, è durata per un bel po’ di tempo. Ma di cui poi ho compreso il “gioco” e ho cominciato ad infischiarmene!

    Prima di tornare sui libri, vorrei salutare la carissima chadisja: ho letto con attenzione il tuo commento, ed ho visto che anche tu, all’arrivo di un’extrasistole, ti spaventavi. Ebbene, con il mio panico e la mia ansia, arrivarono anche le extrasistole, tanto più che furono queste stesse a mettermi in allarme e a correre da un cardiologo per una visita completa. Il cardiologo in questione si rivelò essere una persona splendida, praticamente un padre più che un dottore, e ascoltò con calma tutto, ma veramente tutto ciò di cui avevo timore. Gli dissi addirittura che ero arrivato al punto di contare quante extrasistole avessi al giorno, e più il numero cresceva e più mi spaventavo.
    Con una sfumatura di tenerezza, mi disse non solo che ero stato uno sciocco, ma che qualsiasi cosa, anche una formica, con l’ansia tende ad assumere le dimensioni di un dinosauro.

    Quindi, per eliminare almeno in parte le extrasistole (dico in parte perché trattasi di un evento assolutamente normale, che tutti hanno, ma c’è chi le avverte di più e chi meno) avrei dovuto prima di tutto eliminare l’ansia associata ad esse. Cosa che ho fatto.

    E, di fatto, ora ne avverto decisamente poche (mi capita quelle volte in cui sono terribilmente stanco o, comunque, agitato per un esame), e se le sento faccio anch’io un bel respiro e niente più!

    Un abbraccio, carissimi!

  7.  
    massimo
    21 dicembre 2009 | 09:52
     

    buongiormo e’ la prima volta che scrivo ma conosco la Dott.ssa per il suo libro e ho ascoltato la sua voce con l’mp3, ed e’ prorio questa che mi ripeto tutte le volte quando ho l’ansia ” l’attacco di panico lo genero io”

    Lo sforzo e’ tanto a volte sembra di star bene e poi nel momento piu’ bello basta il cuore che batte piu’ forte basta un dolore a un braccio, molto banale, che subito torna la PAURA, che ringraziando Dio riesco a gestire (anche con la respirazione) quel tanto da non andare in crisi, anche perche’ come al solito ci si mette pure l’agorafobia che ancora oggi mi blocca e non mi permette liberamente di fare una bella passeggiata e questa forse la cosa che mi fa piu’ male.

    Grazie Dott.ssa Laura Bolzoni Codato la sua presenza e le voci di tutti sono per me importanti.

    auguri

  8.  
    Paola G.
    21 dicembre 2009 | 10:34
     

    Buongiorno Dott.ssa Laura Bolzoni ,

    Grazie per questo ennesimo articolo utile a chi come noi cerca un faro per arrivare al porto…

    Il suo articolo cade a pennello proprio a me che in questi giorni sto rivivendo l’inferno degli attacchi di panico.

    Mi ripresento: mi chiamo Paola G., ho 38 anni, sono sposata ma non ho figli. Non ho particolari problemi di salute se non una sindrome di Hashimoto (ipotiroidismo) che curo.
    Soffro di attacchi di panico dal settembre 2006 dopo due lutti in famiglia avvenuti nel giro di due mesi (anche se in verita’ qualche attacco sporadico penso di averlo avuto anche prima).

    Nel 2006 mi sono rivolta ad una psichiatra che mi ha subito consigliato la cura con antidepressivi serotoninici che ho preso per circa un anno.
    Dalla fine del 2007 al giugno 2008 sono stata bene anche se qualche volta l’ansia si ripresentava soprattutto in contemporanea con stanchezza fisica e stress da lavoro.

    A giugno 2008 (con l’arrivo del caldo afoso) mi sono tornati dei forti attacchi. Con il consiglio della psichiatra ho ripreso i medicinali ed iniziato con una psicologa un percorso cognitivo comportamentale che non ho ancora terminato.

    Le esposizioni in autobus (luogo dove per la prima volta ho avuto attacchi di panico), stavano andando bene ma due settimane fa, cosi’ a ciel sereno un forte attacco e’ arrivato di sera, in CASA mia, nel MIO LETTO, i posti dove prima mi sentivo sicura al 100%.

    E’ stato un attacco fortissimo di 40 minuti durante i quali ho dimenticato tutte le tecniche imparate (respirare “bene”, rilassamento, distrazione, sacchettino dove respirare…).

    Mi sono sentita morire, come sempre: mancamenti, nausea, senso di affanno, tremori forti, i denti che battevano come fossi a – 30°, senso di smarrimento, rabbia, tristezza e depressione. ….non ne esco piu’!!

    Ho fatto ancora dieci passi indietro ed ora l’ansia e la paura non mi lasciano mai. La mia vita e’ ormai dipendente dagli attacchi dal 2006: i ricordi di cui lei parla mi assillano e trovo un po’ di tranquillita’ solo nella routine delle mie giornate.
    Ho degli sbalzi di umore pazzeschi e quando LUI arriva dimentico tutto e mi faccio letteralmente invadere.
    E’ una sensazione che non riesco a spiegare e francamente, penso sia diversa in tutti i soggetti.
    Io focalizzo il problema sullo stomaco tanto che sto sempre attenta al cibo (che non possa farmi male) e se dopo cena (solo dopo cena!!)inizio a pensare al cibo ingurgitato, la digestione si ferma automaticamente.

    Poi inizia il formicolio agli arti, senso di vomito, sto per morire, mi mancano le gambe….

    Cerco di respirare bene ma non riesco sempre a farlo perche’ il pensiero è fisso al senso di morte. Sono confusa, depressa e delusa anche perche’ oramai tutto quello che faccio e’ condizionato dal panico, dalle vacanze, al lavoro, dai viaggi alle cene fuori casa. Mi sembra di non riuscire ad uscire da questo vortice.

    Per quanto concerne i punti da lei evidenziati cara dottoressa Laura, le posso dire che :

    1. Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?

    La sera, appena arriva lo scuro, perdo tutta la sicurezza e la serenita’ del giorno appena passato. Mi sento un’altra persona debole e indifesa anche a casa mia!

    2. Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?

    Un ricordo mi torna sempre in mente: il mio piu’ forte attacco di panico e’ successo una sera d’estate fuori da un ristorante dove avevo appena finito di mangiare, ero in preda al panico e l’unica cosa che stavo aspettando era un’ambulanza che non arrivava mai. Li mi sono sentita sul filo tra la vita e la morte …questo filo non sono piu’ riuscita a spezzarlo.
    Non sono piu’ tornata in quel ristorante e ad oggi evito di uscire a cena (solo a cena) perche’ quel ricordo e’ troppo forte e solo al pensiero rievoco l’attacco.

    Ecco questo e’ tutto per ora.

    Grazie dei suoi consigli e nel frattempo auguro a lei e a tutti noi un sereno Natale…speriamo.

    Paola G.

  9.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    21 dicembre 2009 | 11:40
     

    …cosi’ a ciel sereno un forte attacco e’ arrivato di sera, in CASA mia, nel MIO LETTO, i posti dove prima mi sentivo sicura al 100%.

    E’ stato un attacco fortissimo di 40 minuti durante i quali ho dimenticato tutte le tecniche imparate (respirare “bene”, rilassamento, distrazione, sacchettino dove respirare…).

    RISPONDO A PAOLA G.

    Mi dispiace per questo attacco di panico che è ritornato improvviso e violento nella tua vita, peggio ancora nella intimità della tua camera da letto, dove finora ti sentivi tranquilla e protetta.

    Quando l’attacco di panico si estende, come un ospite invadente e indesiderato, anche là dove non è per nulla gradito, vuol dire che qualcosa che dovevamo cambiare nel nostro stile di vita e nell’ integrazione del passato, è ancora vivamente presente nella medesima forma e continua a dare gli stessi segnali spiacevoli.

    E’ importante che mantieni la fiducia nelle persone a cui hai scelto di chiedere aiuto e che spieghi a loro in modo particolareggiato che cosa ti è successo esattamente quella notte, chiedendo direttamente una risposta alle tue paure e alle tue legittime domande.

    Prova a controllare la descrizione degli effetti collaterali dei farmaci che stai prendendo, spesso i farmaci antidepressivi combinati con gli ansiolitici, provocano dopo un certo periodo di tempo di assunzione gli stessi sintomi per cui vengono somministrati, ma in forma peggiore, ovvero più forte, più drammaticamente intensa.

    La psichiatra che ti ha in cura sicuramente saprà e dovrà risponderti in merito.

    In quei momenti così forti, in cui le sensazioni, come descrivi bene, sono molto scardinanti non serve nessuna tecnica per mitigare l’attacco di panico.

    Nessun espediente funziona.

    In quei momenti in cui sei SOLA DAVANTI AL NEMICO l’unico potere ce l’ha la consapevolezza, come descrivo qui sul Blog, negli articoli, nelle newsletter, nel Libro-Ebook Panico Vinto!

    In quei terribili attimi, che sembrano durare eternamente, sei veramente ESPOSTA davanti al BARATRO, di fronte all’ABISSO, all’IGNOTO.

    Anche se in questi momenti spaventosi ti senti morire, di fatto non è affatto così, sei estremamente VIVA, ENERGETICA, INTENSAMENTE EMOZIONALE.

    Questo “momento speciale” è simile a quello che ha vissuto l’alpinista Reinhold Messner , un momento di pericolo estremo, come scrivo nell’articolo “Come imparare dai fallimenti e andare oltre i propri limiti” (ecco il link http://www.panicovintoblog.com/attacchi-di-panico/attacchi-di-panico-con-e-senza-agorafobia-come-imparare-dai-fallimenti/ ), che tuttavia, può trasformarsi in un’occasione unica di esplorazione del proprio Io interiore.

    La solitudine acutizza la sensibilità e amplifica le emozioni, sempre.

    Questo è un dono.

    Allenati con coraggio, come una scalatrice estrema di vette innevate, a rimanere dentro questa solitudine sentendoti sempre più viva e sempre più vicina alla verità profonda di te stessa, piuttosto che moribonda e in preda a false interpretazioni della paura di morire.

    Ti auguro di trovare tanta forza e tanta ispirazione qui sul nostro prezioso Giardino Blog!

  10.  
    ALESSANDRA
    21 dicembre 2009 | 11:57
     

    Buongiorno a utti cari amici!

    Buongiorno cara dottoressa grazie come sempre per il nuovo articolo come sempre ci aiuta e sostiene.

    Per quanto riguarda le domande, le situazioni in cui mi sento irreale e perdo il tempo presente sono quelle situazioni che si presentano all’improvviso e quindi incontrare delle persone nuove o stare con tanta gente e sentirmi messa da parte ma ultimamente mi succede anche quando rientro a casa quando arriva la sera inizia ad imbrunire mi sento triste e rientrare a casa mi fa stare peggio o per lo meno stò meglio se rientro e sono sicura che i negozi sono chusi altrimenti sembra quasi che mi stò privando di un giro per i negozi e vedere gente forse perchè mi stò isolando talmente tanto per paura di stare male!!!

    In passato i primi segnali sono stati una forte ansia che mi impediva di fare km in macchina ma all’inizio non ho dato peso il primo vero attacco l’ho avuto una mattina di circa 6 anni fa quando con un’amica abbiamo percorso circa 80 km in macchina (guidavo io) per andare a vedere il rally mondiale organizzato in Sardegna, zona di campagna ovviamente tutto bene il viaggio parcheggiamo e dietro la ki macchina si forma una fila enorme di macchine parcheggiate era praticamente impossibile fare inversione era una stradina stretta di campagna…erano le 7 del mattino ad un certo punto sento delle persone che discutono si dice che ovviamente non si potrà andar via prima delle 15 perche ci sono km di macchine parcheggiate…aiuto panico e se stò male e voglio andar via!!!a piedi è impossibile!!!lasciare la macchina anche…ecco ora che lo ricordo stò ancora male.

    Ecco perchè la mia più grande paura nell’affrontare certe situzioni è quella di non poter scappare andar via giustificarmi con chi è presente, cara dottoressa mi aiuta a capire?

    Si cara Nic per fortuna ho un compagno che mi sostiene e mi capisce per questo ti dico che non devi disperarti troverai anche tu una persona che ti ama anche così come sei…noi non siamo malate siamo tanto tanto sensibili!!!!peccato siamo lontane perchè io nella quotidianeità non incontro persone che hanno il mio stesso problema e mi capiscono a parte la mia più cara amica che ne soffre ma fortunatamente è una grande riesce a gestirla meglio di me.

    Un abbraccio a tutti e benvenuti a Massimo e Paola G. che comprendo ed alla quale sono molto vicina

  11.  
    antonio 3
    21 dicembre 2009 | 13:13
     

    buon giorno a tutti

    felicissimo di vedere l articolo con alcune descrizioni fatte da me sul panico spero possano essere di aiuto ,

    ragazzi sono a letto ho l influenza a caspiterina mi ha colpito e non vi dico è allucinante come influenza ,febbre alta,dolori fortissimi fino alle dita e un mal di gola tremendo sembra di avere un coltello nella gola poi sono nervosissimo perkè vorrei essere al lavoro invece sono al letto ,prendo almeno 5 medicinali diversi tra cui cortisone che mi provoca dei bei capogiri che poi sapete come si fa lo abbini con un po di panico e quindi tutto mi sembra peggio ma ormai si è capito ke siamo quasi sempre falsi con noi stessi quindi un calcio e via al panico è meglio pensare a guarire dalla febbre ke ha molto più importanza ke di quattro sintomi sciocchi inventati dalla nostra mente,non vi pare?

    volevo salutare i nuovi arrivati, purtroppo siamo in tanti ad avere questo problema ma fortunatamente tanti scelgono di cliccare su metodo naturale della dottoressa laura bolzoni codato ,perkè sono il primo ke avrei preso la strada dei medicinali, fortunatamente per ora e spero mai di prenderne, penso ke siano un ostacolo per la risoluzione del problema sono solo un motivo per far guadagnare soldi a ki gia ne ha troppi ,

    ragazzi la soluzione è qua con noi non fuori da noi è so quanto è dura farcela me ne rendo conto sulla mia pelle ,ma nello stesso momento sono felice di aver conosciuto la dottoressa laura bolzoni codato “una sorta di miracolo” ke è cosi disponibile per aiutarci nella risoluzione del problema rendendo il dolore del tragitto molto più sopportabile intervenendo al momento opportuno dandoci una scossa a svegliarci dal sogno quando in alcuni momenti ci immergiamo profondamente.

    volevo salutare paola”la parrucchiera “che come ho letto entra in difficoltà come me ma nello stesso momento trova la soluzione senza sapere come , ma io ho capito ke non hai bisogno di sforzarti a ricordare come hai fatto perkè è la stessa cosa se ti fai la domanda al contrario ,cioè come mi è venuto?

    quindi è un riflesso incondizionato del cervello il quale comincia ad abituarsi a rispondere al contrario ,quindi secondo me questo è un passo avanti,giusto?

    comunque un saluto forte e freddo a tutti propio tutti

    antonio3

  12.  
    ALESSANDRA
    21 dicembre 2009 | 15:03
     

    Ah dimenticavo io ci stò al blog party proposto da zia Daniela così ci sentiremo tutti più vicini e meno soli

    un bacione a tutti

  13.  
    francesca
    21 dicembre 2009 | 18:11
     

    Ciao cari Amici Fiori , buongiorno cara Dottoressa Corolla , complimenti innanzitutto per come ha reso ancora più accogliente
    il Blog – Giardino ; per l’ aria festosa in sintonia col periodo che stiamo per vivere , per la creatività che vi si respira, con cui ,
    pur parlando di PAURA , illustra sempre i Suoi articoli, aiutandoci e insegnandoci a prendere ancora di più le distanze
    dalla paura stessa !!!

    Un articolo di rinforzo, dunque ; la mia ” piccola ” direbbe :
    Parbleu ( o Parblè ), teniamo senz’ altro chiusa la stanza di
    Barbablù…… anzi buttiamo via la chiave e…. non pensiamoci
    PIU’ !!!

    Cara Nic, anch’ io ieri mi trovavo al centro commerciale , ed anche per me non era giornata propriamente tranquilla ( avevo dormito poco , e avevo una sorta di ansia, mista a stress_probabilmente incidono le festività , con gli ” impegni ” più
    o meno ” dovuti “, ma pensando di far “felice” chi ci sta vicino , e
    cercare di mantenere alcune ” promesse ” pattuite con la mia piccola, tra cui anche quella di darle maggiore serenità possibile_
    mi sono detta:

    bene, l’ansia ce l’ ho in casa e ce l’ avrò comunque fuori casa ; tanto vale uscire ; perchè rinunciare ?

    ( ovviamente se ho l’ansia e i sintomi, non è certo mio marito che me li toglie , piuttosto tutti gli accorgimenti, gli insegnamenti, i consigli che ho imparato dalla Dottoressa , da Voi, e un po’ di fiducia in me stessa; pur tuttavia a differenza di te, non mi sognerei mai di andare in un centro commerc. da sola , al limite posso essere ” lasciata ” lì , con la sicurezza che poi mi venga a riprendere ….); in ogni caso, essendo domenica , e per i motivi appena raccontati , siamo ovviamente usciti insieme….anche se poi al centro comm. ciascuno è andato nel negozio che più gli interessava …..

    Per inciso, ma forse, s’era capito, uno dei miei problemi principali sono le distanze , e la paura ” dell’ abbandono ”
    che credo senz’altro si riferiscono alla mia infanzia ….. ( colonie
    forzate , ospedale , ricatti del tipo: se non stai buona , ti mandiamo in collegio, ti facciamo rapire dagli zingari, etc); quando poi ho incontrato mio marito, ho riversato su di lui tutta la mia fiducia, il mio bisogno d’affetto , salvo poi anche lui, come un comune
    essere mortale, umano, per stanchezza, o ….” fatti suoi “,
    ” abbandonarmi ” in particolari occasioni …..

    Ma al di là di questo , ho comunque ancora ” bisogno ” di qualcuno che ” mi aspetti dall’altra parte “, qualcuno di cui FIDARMI

    …… Voglio dire, con la mia ” sensibilità “, i miei vissuti, i miei precedenti , a volte, Dottoressa cara e amici Fiori , fatico a “vedere”
    questa grande fiducia nel prossimo, nella Vita …..

    Chiedo scusa,
    ma questa è una cosa su cui dovrò ” lavorare ” ancora molto…,
    se da una parte abbiamo un gran bisogno di fidarci degli altri ,
    e le aspettative sono poi state disattese , dall’ altra c’ è il timore
    di ” dare fiducia “; quindi come sempre, occorrerà trovare una via di mezzo…… e qui ci vorrebbe il mio fratellino Nicola a ” tirarmi ”
    fuori dai soliti pasticci linguistici , lui coi suoi processi induttivi, deduttivi e quant’altro ; i ” soliti vialetti ” non percorsi, e di solitudine in cui ancora mi ” perdo “, ma, intento com’è anche lui , come ciascuno , a ” sparger sale ” sui propri ” vialetti ghiacciati e scivolosi ” di questi giorni , chissà dove si è trattenuto?!?

    L’ importante è che stia continuando il suo percorso
    in salita e che stia bene ; io glielo auguro di cuore …..
    Dunque, faccio mente locale, e torno al presente , con la mia
    ” piccola “, sempre qui di lato a me , con la sua pigotta fra le braccia , mentre le accarezza i capelli, ci gioca ; la pigotta che
    ho comprato per lei, pensando anche a tutti voi……

    Dunque, al centro comm, date le festività, c’era più gente del solito, ma non mi ha fatto un grande effetto, nonostante tutto…
    sì, qualche sintomo c’era , ma mi sono detta: voi, ” arrangiatevi “,
    fate ciò che volete, ma lasciatemi in pace, che ho da fare ,
    e così è stato !!!

    Anche questa è una piccola vittoria, da annotare
    sul taccuino , no?!?

    Lo so, sono piccoli passi, più che di una bambola pigotta, di una bambola cinese, una ” gheischa “,
    costretta a indossare scarpe strette , ma va da sè , che …..
    chi va piano, va sano e lontano !!! ( forse )

    E altre ne abbiamo in mente di cose da conquistare , io e la mia piccola…. vedremo ;
    mi ha dato molta forza leggere anche Michele , di quà, e nell’ articolo che abbiamo appena salutato , di là ; certo, lui è giovane
    d’ età e di panico, e, credimi, senza l’agorafobia è tutto più
    ” semplice “, ma caro Michele, sei stato in gambissima a
    smontare la trama e l’ ordito , e grazie sempre per i tuoi scritti,
    le tue condivisioni , la forza positiva che metti nei tuoi scritti …..
    Ci fanno ben sperare , soprattutto ci danno motivazioni per riprendere sempre in mano la situazione !!!!

    Saluto Chadiscja e la sua piccola ; vero che è bello, oltre che giusto, occuparsi di “lei “?!?

    un caro abbraccio

    Dunque , cara Dottoressa, come sempre, ho disquisito molto , e me ne scuso , e per concludere, provando a rispondere alle domande poste, credo siano essenzialmente queste le situazioni di vita , in cui mi accorgo di diventare ” irreale ” e di
    perdere il tempo presente : ancora quelle in cui sono ” costretta ”
    ad affrontare situazioni da SOLA !!!

    Mentre, alla seconda domanda : andando indietro nel tempo ….
    beh, ho praticamente risposto : momenti di ” abbandono “, nella mia infanzia, giovinezza , dover poi uscire per andare a scuola ,
    andare al lavoro, con quel senso desolante di ” solitudine interiore “, credo lì si sia formata , ma anche in tempi precedenti , l’agorafobia ……

    Ma bando alle tristezze , è tempo di GIOIA , sta per nascere Colui che ha portato l’ Amore e la Gioia , e contro
    il Veleno Arraffatutto di cui parla l’ amata Dottoressa Laura Bolzoni Codato , il giusto antidoto è questo : Amore, consapevolezza e, quindi …..gioia !

    Un caro AUGURIO di Buon Natale, Buone Feste , ma….. spero di
    di risentirci prima, e presto …..

    un caro saluto a TUTTI ( ciao e baci a Paola, Alessandra , etc)..

    un ” benvenuto ” nel blog-Giardino natalizio a Massimo, Paola G.
    e quanti vi si troveranno a percorrere viali , vialetti e C.

    Un abbraccio particolare e caloroso alla Dottoressa , anche dalla
    mia piccola , che ora ha lanciato il cappello per aria , fà l’ inchino, ma…. dopo gli ossequi , sta cercando di stuzzicarmi , per rallegrarsi un po’ ; vediamo cosa s’ inventa …. beh, intanto ci sono pacchettini colorati da confezionare , e poi…… chissà !!!!

  14.  
    lucia
    21 dicembre 2009 | 18:31
     

    Ciao cara Laura e carissimi amici del giardino,

    che bello respirare aria del santo natale anche nel blog;
    grazie per l’articolo, chiaro, prezioso ed utile
    .

    Non sono sicura di avere vissuto momenti di derealizzazione, potrei dire di si, soprattutto questa estate mi capitava la sera soprattutto quando cominciava a scendere il sole e la luce si modificava, mi sembrava (solo alcune volte) di essere lontana dal mondo come se mi stessi allontanando o dissolvendo, cercavo di muovermi con il cuore in gola con la paura di perdermi (di morire o impazzire) volevo aiuto e nello stesso tempo mi allontanavo per non fare vedere agli altri cosa mi stava succedendo, la mia ancora era per esempio tel a mio marito, andare a bere o fare qualcosa di concreto, all’inizio come un robot poi piano piano ritornavo ad essere più quieta e presente, ma comunque con tensione, paura e le antenne alte attenta a percepire ed ascoltare ciò che si muoveva dentro e fuori di me.

    Oggi pomeriggio per esempio ho avuto un momento strano, strana sensazione alla testa, alla gola e al cuore, un tempo relativamente breve, ero al computer, una collega mi parlava, i miei figli era ai lati a fare i compiti ed io stavo per vivere un momento brutto, di sensazioni non ben codificabili, ho resistito, non sono scappata e nel giro di poco tempo è tutto passato, per qualche minuto un leggero tremore interiore e poi più niente, solo un pò di agitazione ripensando, mi sembra una conquista, almeno spero… forse la derealizzazione la si vive ogni volta che c’è una crisi di panico???

    Mi piacerebbe capire di più!

    In questo periodo vedo che sto facendo passi in avanti, grazie a voi e alla cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato, mi accorgo che in realtà potrebbe essere tutto più semplice se fossi io più semplice, invece spesso tendo a complicarmi i pensieri, le vittorie e le piccole soddisfazioni, per esempio oggi ho organizzato una gita ai mercatini di natale, con la mia famiglia, è stato bellissimo, in più nevicava, quindi l’atmosfera era veramente idilliaca, quindi dovrei essere soddisfatta e nutrita e vi garantisco che una parte di me godeva di questa vittoria, ma un’altra parte pensa a quel momento di brutta sensazione, ad un momento di sbandamento, all’altro di nausea… piccole paure che si muovono ma che desidero non assecondare, la famosa porta di barbablu che non voglio riaprire, ormai sò già cosa c’è al di là…

    grazie amici miei, è sempre bello ascoltarvi e ritrovarvi in questo magico posto, un caro e dolce saluto tra fiocchi di neve morbidi e freschi… adoro questo panorama…

    ciao a tuttiiii!!!

  15.  
    ANTONIO 3
    22 dicembre 2009 | 18:03
     

    buona sera a tutti spero tanto stiate bene e ke nessuno di voi prenda l influenza di quest anno perkè è vero ke è dura da sopportare i dolori e i fastidi sono atroci per davvero.
    e dargli una mano giustamente si è messo pure il panico a volte in questi 4 giorni di influenza a momenti ero tranquillo e in altri ero terrorizato dalle sensazioni mi angoscio tanto perchè arrivato ad un certo punto non riesci a capire più se è il panico o l influenza poi la rabbia di non poterti muovere dal letto per andare a lavoro, ma ieri pomerigio sono sceso lo stesso ,non ce la facevo più a resistere in casa , perchè mi telefonavano ogni 20 minuti oggi un po stonato poki decimi di febbre ma sicuramente meglio di ieri che stavo in casa come un malato terminale e daltronte solo perchè mia moglie a lavoro nei negozi quindi chiudo dicendo ne ho passate tante passerò anche questa !!non credete?

    ormai stiamo facendoci le ossa dure nella sofferenza ma con una cosa in più, che non hanno tutti , cioè la dottoressa laura bolzoni codato e il blog dove ci possiamo tuffare in ogni momento per poter dire chiaramente ciò che proviamo perchè dall altra parte ci sono sicuramente persone sincere pronte a capirci e a risponderci alla meglio
    grazie di tutto a tutti .

    alla prossima

  16.  
    francesca
    23 dicembre 2009 | 18:13
     

    Ciao cari Fiori, qualcuno di voi ha per caso visto l’amata Dottoressa da qualche parte,ci sta forse passeggiando sottobraccio in silenzio
    tra qualche vialetto del Giarino-Blog?!?

    Dottoressa, scusi , non vorrei interrompere magari la Sua
    novena di Natale, ma poichè oggi è la vigilia della vigilia
    del S. Natale, non vorrei arrivare in ritardo anche col mio pensiero e augurio natalizio ; poichè anche Babbo Natale può
    soffrire da stress da superlavoro, o qualche renna magari può
    essere raffreddata , ho pensato di inviare un ” pensiero ” via
    email …..

    Non è un “gioco” difficile : basterà cercare fra tutte
    le mail che le arrivano, fra oggi e domani, anche quella mia e della mia ” piccola “…. non so se anche nel Suo computer
    si siano formati una ” sottospecie ” di viali e vialetti, come qui nel Giardino_Blog , ma da qualche parte dev’ essersi fermata la mail di cui parlo, magari si farà riconoscere con una rima, per fare prima !!!

    Importante è che da nessuna parte si formino stalattiti o stalagmiti , soprattutto nella volontà di andare avanti!!!

    Scusate , cari amici fiori ; non credo il Giardino _ Blog sia rimasto incustodito ; penso che all’ entrata ci sia sempre un
    “angelo ” che ne segue l’andarivieni , ma è talmente particolare
    per tutti questo periodo, che il ” silenzio ” è quasi una necessità …..

    In ogni caso , AUGURI di BENE a tutti i Fiori ; e all’amata
    Dottoressa !!!!

    un ABBRACCIO e un SORRISO

  17.  
    lucia
    23 dicembre 2009 | 18:59
     

    Ciao carissimi fiori,

    che bello, nonostante la stagione invernale questo giardino è fiorito, profumato, variopinto e guardate un pò la sotto si possono scorgere Elfi e Fate, che strano è la prima volta che li vedo, cosa sarà cambiato???

    Forse i miei occhi sono velati di gioia, il mio cuore si nutre anche dalle piccole cose, i miei polmoni si riempiono con più facilità, le mie orecchie sono antenne tese all’esterno o forse mi sto solamente permettendo di vivere?

    Desidero condividere con ognuno di voi che da oggi ho avuto chiaro che mi piace ed è bellissimo ricevere regali!!!

    Fino a qualche giorno fa ero molto rigida su questo argomento, i miei figli potevano chiedere a Santa lucia e a Babbo Natale 1 SOLO regalo, io tendevo più a provare piacere nel fare regali che nel riceverli, ma qualcosa si è mosso qualche giorno prima del 13 dicembre e i miei figli hanno trovato due regali da S. Lucia, erano gioiosi ed hanno apprezzato, non vi dico quanti regali mi stanno arrivando, da mio marito, amici, clienti e la cosa mi piace un “casino”, che bello dare e ricevere…

    Grazie perchè anche voi e la Dottoressa Laura Bolzoni Codato siete un regalo, un regalo che scarto ogni giorno…

    Vi abbraccio con gioia…ciao…

  18.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 dicembre 2009 | 20:16
     

    Grazie Francesca per i bellissimi regali , che sempre ci regali qui nel nostro Giardino Blog, avvolti dalle tue magiche e sempre tenere parole, che sono come originali carte natalizie con le stelline dorate.

    Grazie per la splendida poesia che mi hai inviato privatamente, ho sentito le renne con i campanellini arrivare “din-din-din”da lontano, una di loro aveva il sapore del mare di Romagnae, così ho subito riconosciuto la vostra allegra presenza grande e “piccolina”: vi adoro!

    Grazie Lucia, che bello sentire come stai riprendendo a goire delle piccole sorprese della vita! Sei veramente brava!

    Sono qui stanca e contenta sotto la neve, con le lucine natalizie che brillano nella notte, le palline appese all’albero grande che c’è davanti alla casa, quest’ anno sono argentate, mentre termino i pacchettini che appenderò alle porte delle case dei vicini, quando tutti dormiranno tranquilli.

    Amati fiori, siete tuti con me, con i vostri sogni, con le vostre paure, con le vostre bellissime conquiste, con le vostre crisi e poi di nuovo con la vostra gioia riconquistata: vi porto nel mio cuore e vi voglio tanto bene!

    Vi auguro un buon Natale di pace e di gioia!

  19.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 dicembre 2009 | 20:18
     

    Ecco i dolci e delicati versi che la nostra poetessa Francesca ci ha donato sotto l’albero di Natale.

    FIORI di Francesca

    A volte, all’apparenza,
    hanno l’aria smunta
    di chi ansima
    per la smania della Vita,
    ma conoscono le regole del gioco;
    fieri figli di Madre Natura,
    possiedono la forza del seme
    che germoglia a primavera.

    Scostano i petali
    se scossi dalla bufera,
    resistono, in attesa
    del primo raggio di sole;
    teneri si adagiano
    sotto una goccia di rugiada,
    hanno i petali accartocciati
    nel furore del gelo.

    Sepolti dalla neve,
    sanno rinascere
    e guardare oltre le nuvole,
    con l’aria stupita di bimbi
    che attendono il Natale.

  20.  
    PAOLA
    23 dicembre 2009 | 21:05
     

    Grazie di cuore amata dottoressa Laura Bolzoni Codato,grazie per sorreggerci sempre,grazie per esserci sempre,grazie per portarci nel suo cuore come noi portiamo lei nel nostro,grazie per dedicarci il suo prezioso tempo,grazie per le parole…grazie di tutto,lei è unica e sono felice di averla conosciuta.

    Buon Natale a lei e a tutti gli amati fiori di questo giardino.

  21.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 dicembre 2009 | 21:10
     

    Buon Natale Paola!

    Ti immagino spesso nel tuo bel Salone, dove con passione e con impegno ti dedichi alle tue fortunate clienti e ho tanta ammirazione per te.

    Apprezzo molto la generosità con cui scrivi, con cui ci condividi tanti aspetti di te e del tuo panico, con cui accogli e con cui dai il Benvenuto ai nuovi Fiorellini: sei veramente una bella persona!

    TI auguro di passare delle belle giornate con la tua amata famiglia, mi raccomando (lo dico con affetto): lascia andare le tensioni e le incomprensioni che potrebbero nascere!

    Grazie di cuore!

    Sono qui, ti vedo, ti comprendo e sono molto affezionata a te!

  22.  
    chadisja
    23 dicembre 2009 | 21:55
     

    Ciao carissimi,
    forse in questi giorni nn riusciro’ a collegarmi a causa del mio lavoro in questo periodo molto movimentato.
    Corro, corro e corro ma solo in questi due giorni devo approfittare nel recuperare tanti incassi per le spese purtroppo esose che ci sono nel parco commerciale dove ho aperto il mio negozio, pazienza mi riposero’ subito dopo anche se nei giorni degli sconti saro’ sott’acqua ma per adesso nn voglio pensarci, voglio godermi questo Natale in santa pace senza aver le solite paure.

    Volevo approfittare per farvi i miei migliori auguri di un Natale passato in tranquillità con gioa e amore come dice la nostra Dott.ssa a cui mando i miei più affettuosi auguri di Buon Natale.

    Auguri a tutti.

  23.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 dicembre 2009 | 22:15
     

    Buon Natale Chadisja!

    Mi piace tanto leggerti, sentire la tua grinta in tutte le azioni che fai!

    Ti risponderò molto volentieri prossimamente riguardo al problema di cui ci hai parlato qualche giorno fa, appena ritorno a essere un po’ più tranquilla, libera dagi impegni natalizi e dalla lettura delle numerosissime email che ricevo ogni giorno.

    Mi piacerebbe di sicuro entrare nel tuo negozio a comprare, come mi affiderei a occhi chiusi a Paola per i capelli.

    Sei una donna determinata, concreta, vera e tanto dolce!

    Ti auguro tanta forza, tanto coraggio e tante, numerose visite dai tuoi clienti: che la cassa trilli!

  24.  
    NIC
    23 dicembre 2009 | 23:51
     

    Ciao, cari fiori e buona sera alla gentile Dottoressa:
    Volevo augurare a tutti voi ringraziandovi un sereno Natale e un Anno 2010 che porti tanta felicità e tanti sorrisi nei vostri cuori e sulle vostre dolcissime labbra.

    Grazie Francesca per la tua bella e tenera poesia dedicata a noi fiori, un bacione!

    Un forte forte abbraccio a Nicola, spero tu stia bene !
    Un abbraccio alla futura mammina Alessandra, a Chadisja, Michele, Antonio 3, Paola, Carmela e a tutti gli altri fiori più “recenti”.

    Grazie di cuore alla Gentilissima Corolla, perchè possa trascorrere un magico Natale tra le sue splendide montagne …!

    A U G U R I S S I M I !!!!!

    Nic

  25.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 02:19
     

    Augurissimi a te dolce Nic!

    Desidero tanto che arrivi presto il momento fortunato, in cui il tuo vero partner ti riconosca, ti abbracci e ti doni tanta sicurezza e amore.

    Mi sei cara, mi piace leggere i pezzettini della tua vita tra balli latini, nostalgie di vecchi ricordi affettuosi e gloriosi, momenti di sconforto e di rinnovata voglia di farcela!

    A volte mi viene in mente il tuo angelo a quattro zampe e gli mando un salutino, là dove è adesso!

    Buon Natale!

  26.  
    Michele
    24 dicembre 2009 | 08:46
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici!
    Vi auguro uno splendido, meraviglioso, magico Natale, ricco di pace, gioia e tantissima serenità!
    Finalmente anche qui è arrivata la neve, e non posso fare a meno di uscire di casa per sentirne il suo dolce e fresco profumo, la pacata delicatezza con cui scende e si posa sul viso, il bianco della sua purezza che sembra infondere gioia al mio cuore…
    Quest’anno ancor più.

    Perché sono felice. Felice di avervi conosciuto. Grazie di cuore.

    Un abbraccio fortissimo, e ancora un mare di auguri!!!
    Michele.

  27.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 08:50
     

    Buon Natale Michele!

    La purezza, che ti stai assaporando mentre commini sotto la neve è la qualità che caratterizza le tue parole, che leggo sempre con tanta gioia.

    Sei giovane, combattivo, veloce nel comprendere, rapido nel fare: Veleno Arraffatutto non può che scappare!

  28.  
    ALESSANDRA
    24 dicembre 2009 | 08:59
     

    Buongiorno a tutti!!
    Che bello si respira aria di Natale….
    Auguro anche io di tutto cuore un sereno Natale a tutti Voi cari amici ed alla meravigliosa Dottoressa vi porto sempre nel cuore e Vi ringrazio di essere sempre stati presenti.

    Cara Laura grazie per tutto grazie per esserci un sereno Natale a lei e famiglia.

    Auguri Nic che il Natale ti porti un uomo che ti ama…
    a Francesca bellissima poesia ed alla sua piccolina…
    A Cadisja in bocca al lupo per tutto…
    a Paola un sereno Natale in famiglia….
    Daniela un abbraccio e tutti proprio tutti Antonio3, Eva, Erika, Michele, Nicola, Lucia ecc

    Vi voglio bene

  29.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 09:00
     

    Buon Natale Alessandra!

    Ti auguro di continuare a mantenere l’amore per il tuo bambino, come hai fatto splendidamente finora, andando con coraggio oltre la paura, oltre l’ansia e dedicando questa vittoria a lui, ala vostra nuova bella famiglia, nella stupenda Sardegna!

    Il prossimo Natale sarete in tre sotto l’albero: che bello!

  30.  
    ANTONIO 3
    24 dicembre 2009 | 09:22
     

    buona vigilia di natale a tutti

    ho visto che ieri sera la dott. laura bolzoni codato ha dato il meglio del suo amore ,come sempre!!!!una persona fantastica ,

    ragazzi devo dire che quest anno in parte è andato abbastanza male infatti lo sto concludendo male ragazzi sono ancora pervaso dall influenza , la febbre non vuole propio scendere ,i dolori persistono e gli attacchi di panico aumentano perchè mi sono cominciato a preoccupare diversamente ,tipo la paura di avere kissà che cosa mi sento stonato e impaurito mi derealizzo facilmente perchè confondo i sintomi ,insomma sono qui a lavoro ma come se non ci fossi , mi sono venuto a rilassare un po qui con voi in modo da trovare qualche spiraglio per superare meglio quest altro ostacolo purtroppo è propio dura ma con voi sento che ce la farò ,

    vi voglio un mondo di bene

    vi ringrazio enormemente di esistere
    antonio 3

  31.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 09:25
     

    Buon Natale Antonio 3!

    Come i protagonisti nelle fiabe, che per arrivare a realizzare i loro sogni, devono lottare contro l’antagonista, tagliando rovi spinosi nel bosco, superando ostacoli di fuoco e fiamme, così tu ti stai avvicinando alla conquista di una vita piena e tranquilla.

    Sono disagi fastidiosi e noiosi quelli che stai vivendo adesso, ma ricordati che finiscono, per fortuna sono temporanei!

    Ti auguro che la cassa dei tuoi spermercati trilli con musicalità e abbondanza, che i clienti siano soddisfatti e soprattutto che tu ti possa godere in piena gioia e tanta pace le feste natalizie in compagnia dell’affetto più caro: la tua famiglia!

  32.  
    ciro g.
    24 dicembre 2009 | 14:37
     

    cara dottoressa ormai sono otto anni ke soffro di panico e agrofobia ho 28 anni sposato cn un bimbo piccolo. a volte mi sento molto perso e debole. ho iniziato da qualke mese una terapia sia farmacologica che cognitivo -comportamentale ma fin ora pochi miglioramenti.. auguro un felice a natale a lei e a tutti gli amici i questo blog.. un forte bacio a tutti

  33.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 14:53
     

    Buon Natale Ciro G.!

    Ti auguro di ritrovare la tua forza interiore e la fiducia nelle persone dalle quali hai scelto di ricevere aiuto: sono alcuni ingredienti necessari per uscire dal problema del panico con agorafobia.

    Usa tutte le comprensioni, tutti gli strumenti di conoscenza (Mp3, Newsletter, Libro-Ebook “Panico Vinto! “, commenti dei lettori, le mie risposte ai lettori), tutti le occasioni di relazione, di vicinanza, di affetto sincero, che questo Giardino Blog ti può dare!

  34.  
    Elisa
    24 dicembre 2009 | 17:04
     

    Auguri a tutti!!!

  35.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 17:29
     

    Grazie Elisa!

    Tanti auguri di un bel Natale, ricco di doni e di tanta gioia!

  36.  
    valentina inn
    24 dicembre 2009 | 17:36
     

    volevo augurare a tutti voi un felice e sereno natale!!!
    Vi porto sempre nel cuore
    Un abbraccio immenso

  37.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 17:42
     

    Buon Natale Valentina Inn!

    Che bello risentirti!

    Ti auguro tanti doni sotto l’albero e soprattutto molta forza e tanta fortuna per realizzare i tuoi progetti!

  38.  
    ANTONIO 3
    24 dicembre 2009 | 17:49
     

    AUGURI DI CUORE ALLA DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO

    CHE DIO LE DIA SEMPRE LA FORZA DI ESSERE COSI DISPONIBILE
    E BUONA DI CUORE , SEMPRE PRONTA A D INTERVENIRE NEI MOMENTI DI BISOGNO A DARE LA FORZA PIù NATURALE POSSIBILE PER LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA(PANICO)

    GRAZIE DI CUORE

    ANTONIO 3

  39.  
    sabina
    24 dicembre 2009 | 18:59
     

    Carissima Laura tantissimi auguri di un Sereno Natale, ed un sentito GRAZIE per tutti i preziosi consigli di questo blog e del libro.

  40.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 19:10
     

    Buon Natale dolce Sabina!

    Mi è piaciuta tanto la tua simpatica richiesta di un mese fa, se esista un Mp3 che inciti chi sta lottando per uscire dal panico, con un tifo simile a quello che si dà al ciclista, quando si inerpica con fatica sulla salita.

    Vorrei crearlo per i lettori del Blog, l’ho inserito tra i progetti da realizzare nel prossimo anno.

    Lo dedicherò a te, perchè è una tua idea. molto carina e utile.

    Ti auguro di stare sempre meglio, sia in famiglia, sia sul tuo lavoro creativo!

  41.  
    sara
    24 dicembre 2009 | 21:26
     

    Carissimi amici …
    scusate per la mia lunga assenza..

    non mi sono dimenticata di voi… ma ho avuto il computer fuori uso per un pò..
    Questo periodo diciamo che l’ansia è tornata…
    mi sentivo bene.. mi sentivo quasi rinata…libera di poter mangiare, uscire.. e sorridere come 2 anni fa…

    ma ahimè battiti accelerati, senso di sbandamento, vertigini… mancanza di aria … ovattamento…sono ancora con me …
    sono forti ma più controllati…
    sono stanca… ma questo non sarà di certo un fallimento per me … credo di avere una grande forza dentro … e quindi sarà uno stimolo per cercare di stare sempre meglio…piano piano…non ricadendo nel baratro di questa estate…. vi auguro un felicissimo Natale…perle delicate…

    un bacio a tutti fiorellini del blog.. e un abbraccio forte forte alla dolce Dottoressa Laura Bolzoni Codato… ho sempre nel mio comodino il suo libro. meravigliso.. che leggo e rileggo in continuazione… e quando sto male… mi aiuta molto a non buttarmi giù…

    a presto

  42.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 dicembre 2009 | 22:20
     

    Buon Natale Sara!

    A volte la causa dei sintomi spiacevoli, come la vertigine, i giramenti di testa, il battito cardiaco accelerato, la sensazione di sbandamento, i disturbi nella deglutizione, i formicolii e l’ intropidimento, la nausea può essere sempicemente legata a un “nervetto nervosetto” come il decimo nervo cranico: il vago.

    Prova a indagare anche in questa direzione per vedere se c’è qualche tensione alle vertebre cervicali.

    A volte basta stare qualche ora di troppo al computer, addormentarsi con i muscoli del corpo tesi anzichè rilassati, appisolarsi davanti alla televisione, dormire con la testa su un cuscino che è diventato poco adatto, per scatenare tutta una serie di brutte sensazioni, che per abitudine attribuiamo al disturbo di panico, ma che invece sono legate a un piccolo problema, risolvibilissimo, alle vertebre cervicali.

    Continua a mantenere la fiducia in te stessa, nella saggezza del tuo corpo e vedrai che diventerai sempre più abile a rinascere dalle crisi temporanee.

    Poi quando sarai arrivata “oltre”, non ci sarà più bisogno di nulla, di nessuna strategia, di nessun accorgimento.

    Grazie di tenere il mio libro sul tuo comodino, mi fa piacere di farti un po’ di compagnia in questa forma e di vegliare silenziosamente sul tuo meritato riposo!

  43.  
    Daniela
    25 dicembre 2009 | 01:06
     

    Carissima dottoressa, carissimi amici,
    abbiamo finito da poco di scambiarci i regali, io, mio marito e mio figlio, come ogni anno con tanto amore e tanta felicità.

    Ma la felicità non è completa senza una capatina nel nostro giardino incantato per farvi tanti, carissimi auguri di un sereno Natale dal profondo del cuore.

    Con l’occasione, voglio esprimere a lei, dottoressa, tutta la mia sentita stima e ricoscenza per il prezioso aiuto che ci dona .
    Le auguro una dolce notte.

    Buon Natale a Franceschina, Alessandra, Nic, Michele, Chadisja, Antonio, Nicola e a tutti gli altri.

    Daniela

  44.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    25 dicembre 2009 | 01:29
     

    Buon Natale Danielaaaaa!

    Grazie della simpatica capatina nel nostro Giardino notturno, sotto le stelle, nella mezzanotte di Natale.

    Ti auguro di fare un bel progetto concreto, diviso in passi, che corrispondono ad alcuni mesi dell’anno 2010, per salire di nuovo in treno, verso un viaggio più lungo di quello glorioso da te già fatto e poi per prendere coraggiosamente l’aereo, che ti farà volare nella meravigliosa e tanto sognata London.

    Vedrai, ce la farai!

  45.  
    lucia
    25 dicembre 2009 | 11:07
     

    Buongiorno a tutti e che sia un giorno speciale, ricco di vittorie ed erbacce estirpate…

    ogni giorno conquiste, abbattimenti e ri-motivazioni per continuare la scalata, mi accorgo che in questi giorni sto lottando con la porta di Barbablu’ e probabilmente tutto perchè esattamente 1 anno fa è cominciato ad acutizzarsi il problema panico e c., inoltre sto osservando che l’anno prima nello stesso periodo è cominciata la fase terminale di vita di mio padre, comunque anche in altri anni in questo periodo ho avuto momenti difficili e difficoltà, spesso tensioni e litigate con il mio compagno e quest’anno sto cercando proprio di fare diverso,(potrebbe avere un senso?)mi accorgo che se lascio andare rifrequento la vecchia strada e di proposito modifico anzi cerco di modificarmi, per esempio vivo una tensione, bene anzichè chiudermi rimango aperta e alleggerisco la cosa che tendenzialmente mi farebbe stare almeno per un giorno intero con il broncio.

    Grazie dottoressa Laura Bolzoni per lo spunto dato a Sara, spesso anch’io mi accorgo che il segnale sintomo è di una certa entità, ma la mia tensione, le mie paure amplificano il tutto e da qui si genera ansia, panico, agorafobia ecc…

    Cara Dottoressa, anche qui il consiglio di non aprire la porta è sempre valido???Fare spostamenti??? Avere fiducia? O cosa d’altro???

    Vi abbraccio con stima e gioia, grazie per i momenti che mi dedicate, grazie per le condivisioni, gli spunti, gli arricchimenti…

    mi unisco a Daniela quando dice che la giornata non è completa senza una capatina in questo fantastico giardino blog!!!
    E pensare che all’inizio rimanevo un pò dubbiosa e lontana, ciao grazieeee…

    Un profondo e sentito augurio alla Dottoressa Laura, al marito e rispettivi abitanti della casa, mi sento veramente di ringraziarvi tutti, perchè visto che Laura riesce a compiere un lavoro onorevole, con cura e passione è merito probabilmente anche di chi la sostiene,

    vi abbraccio

    Buona giornata

  46.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    25 dicembre 2009 | 11:39
     

    Cara Dottoressa, anche qui il consiglio di non aprire la porta è sempre valido???Fare spostamenti??? Avere fiducia? O cosa d’altro???

    Rispondo a Lucia.

    Quando i sintomi sono legati a delle cause di origine organica, bisogna prendersi cura del disturbo che il nostro coprpo fisico avverte, fino alla completa risoluzione.

    Non si ignorano le sensazioni, ma si cerca di individuare la causa e di rimuoverla all’origine.

    Non si operano spostamenti di attenzione, ma si agisce per trovare la cura giusta.

    Per fare un esempio: se è il cuscino che compromette la corretta posizione della testa e quindi delle vertebre cervicali durante il sonno, allora si cambia semplicemente il cuscino, se la causa è individuata nell’addormentarsi con i muscoli del corpo tesi, allora prima di arrendersi al sonno notturno si fanno degli sbadigli e si rilassa brevemente il corpo con un atto cosciente.

  47.  
    antonio 3
    25 dicembre 2009 | 14:24
     

    un buon giorno a tutti e i miei migliori auguri di un buon natale
    ho visto che fino a tarda notte ci sono stati scambi da parte della dottoressa e i suoi fiorellini .dott. è sempre stupenda!!!!!!!!!!!!!!!!

    purtroppo io non sono stato tanto bene questa vigilia a causa dell influenza ieri sera ancora la febbre alta non riuscii neanche a cenare che mi addormentai dalla stanchezza della giornata passata a lavorare con l influenza .

    ragazzi è la prima volta che mi capita di avere l influenza e li panico insieme ,è davvero brutto perchè nello stesso momento che ti senti male per la forte ma dico davvero forte influenza di quest anno nello stesso momento cominci ad aver paura di quello che senti per l influenza e quello che poi ti sopraggiunge con il panico quindi la paura della paura della paura dell influenza, un gran coktail di paure da non provare

    comunque oggi mi sento un po meglio e penso di reciclare il tutto presto
    nei più brevi tempi possibili ,ormai diventa sempre più facile conoscendo meglio quello che accade nel tuo corpo anche se la strada è ancora lunga per raggiungere la vetta ,ma è come se il pesante fardello diventasse sempre più leggero da trasportare

    grazie a tutti

    antonio3

  48.  
    lucia
    25 dicembre 2009 | 18:13
     

    ciao Antonio 3,

    sei forte, ti ammiro tanto,
    ti apprezzo per l’umiltà che hai quando ti apri, quando cadi e poi ti rialzi, spesso mi dai forza e coraggio, ho il terrore di prendere l’influenza perchè ho un brutto ricordo collegata a quella dell’anno scorso, ma sentendoti mi sto tranquillizzando e vedo che è possibile avere l’influenza, il panico, l’ansia senza morire…

    complimenti e buona guarigione in tutti i sensi,

    un caro saluto ciao…

  49.  
    chadisja
    25 dicembre 2009 | 19:24
     

    Buon Natale a tutti, siate felici sempre e mettetecela sempre tutta.

    E’ vero Daniela, nn ho resistito + di 1 giorno dovevo leggervi cari amici è solo qui che si respira ossigeno vero e puro.

    Sono felice che siamo stati insieme ed in tanti in queste ore cosi’ particolari alla nascita del nostro Bambin Gesu’.
    Questo Natale per me è stato meravigioso la notte nn ho avuto nessun disturbo e pensando a tutti voi e alla nostra Dott.ssa mi sono sentita in compagnia e + forte di prima.

    Cara Dott.ssa sarebbe veramente un onore averla nel mio negozio ma troppo bello per essere vero… eppure chi lo sà?…… ho imparato a non dare nulla per scontato, si fà cosi’ non è vero?
    tutto potrebbe succedere.

    Grazie, lei nn mi fa mai sentire sola ogni volta che mi dedica uno scritto sono vermente felice ed aspetto volentieri la fine delle feste per leggere il consiglio che le ho chiesto.

    Un bacione e voglio dedicarvi un mio pensiero:

    Gelida l’aria ma non il cuore, questi sono giorni colmi d’amore.
    Ogni vostro sogno diventi reale tantissimi auguri di Buon Natale a tutti:

    Daniela, Michele, Antonio3, Sara, Erika, Alessandra,Lucia, Sabina, Valentina Inn,Ciro G, Nic,Paola, Francesca, Massimo, Paola G e tutti.

  50.  
    maria letizia
    25 dicembre 2009 | 21:34
     

    Ciao carissimi è tanto che non scrivevo qui non vi ho dimenticato però.
    Sto passando un periodo non bellissimo della mia vita di coppia e questo non mi aiuta nell’imboccare la strada giusta per uscire dal panico( guidare auto da sola per tratti lunghi).
    Mi sento molto sfiduciata e certe volte inutile ed invisibile per gli altri.Sono abbastanza giù, vorrei fare tante cose ma poi mi ritrovo impossibilitata a fare e non solo per il panico, forse se lui non ci fosse avrei più coraggio nell’affrontare i problemi della vita.

    Mi sento prigioniera in una prigione creata da me ma della quale sembra che abbia perso la chiave per aprire la porta.
    Vorrei finalmente aprire quella porta e uscire .
    Mi dispiace di essere stata un pò triste in questo giorno ma avevo bisogno di uno sfogo e se anche un pò sconclusionate le parole che ho scritto vengono dal profondo del cuore.
    Domani forse starò un pò meglio e vedrò tutto sotto un’altra luce.

    Grazie perchè so che qualcuno che comprende leggerà qeste parole ,a me basta.

    Un abbraccio e Auguri ancora a tutti

  51.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    25 dicembre 2009 | 21:37
     

    Cara Maria Letizia,

    a volte sentiamo dentro di noi la forza e la volontà di migliorare, compiamo dei passi concreti e abbiamo dei meritati risultati ,a volte abbiamo soltanto bisogno di lasciarci essere così come siamo, di sentire di poter comunicare noi stessi e di venire accolti, senza richieste, senza pretese.

    Ti ho letta, compresa pienamente e accolta.

  52.  
    EVA
    26 dicembre 2009 | 01:04
     

    …Anche se in ritardo…
    BUON NATALE Dottoressa! BUON NATALE amatissimi amici miei!

    Il Natale….giornata magica e piena d’amore da trascorrere con le persone che si amano…

    E voi lo avete trascorso con me. Vi ho pensato tanto tanto.

    E così eccomi qui a mandarvi un mare di abbracci e di baci. E ad augurarvi di trascorrere queste feste con tanta gioia e serenità nel cuore…

    Vi scriverò di me e di come stanno andando le cose in un altro momento…

    Ora voglio solo che sappiate quanto siete importanti per me. Non abbandonatemi perchè ho bisogno più che mai della vostra forza e del vostro amore.

    Ma adesso non fatemi commuovere, eh! Ho già la lacrimuccia che ha bagnato la tastiera del pc… :-)
    Dottoressa,…fiorellini,…siete talmente importanti e speciali!

    Adesso mi piace immaginarmi da sola a camminare in silenzio nei vialetti del nostro meraviglioso giardino…imbiancato dalla neve,…pieno di luci e addobbi natalizi,…a respirare, insieme a quell’aria fresca e frizzante tipicamente invernale che io adoro, tanto amore e tanta serenità...

    Sentimenti ed emozioni che mi trasmettete sempre.

    Mi siederei su una panchina, sotto ad un lampione…e mi perderei a guardare per ore un meraviglioso albero di Natale addobbato con tanto amore e tanta gioia dalla nostra Dottoressa: ma mi piace pensare che lei abbia preparato e sistemato le luci…e noi, ognuno di noi, abbia messo un gingillo, un fiocco, un nastro…. e poi…tutti insieme…trovarci sulla “vetta” dell’albero gigante e….infilare la punta!

    Il tocco finale!

    Come un alpinista che raggiunge la vetta e alza le mani al cielo gridando “Ce l’ho fatta!!”

    Ecco il mio sogno per questa notte….
    Sapete…io adoro guardare l’albero di Natale.
    Adoro farlo, adoro guardarlo. Anche adesso qui a casa mia…c’è solo la luce del pc e…le luci dell’albero. Mi rilassa guardarlo…mi dona un profondo senso di pace e serenità.

    Vi auguro ogni bene, dal più profondo del mio cuore
    Vi voglio tanto bene e mi mancate tanto tanto. Ma è un periodo che non riesco a scrivere…proprio io che ho sempre scritto post chilometrici! Non so perchè…ma so che è solo un momento…Forse ho semplicemente bisogno di elaborare tutto…Tutti i sentimenti, le paure, le angosce, i succesi lavorativi (ebbene sì!!! Quelli ci sono stati!! Sono tanto felice per questo!! :-) )…

    Come mi ha giustamente ed amorevolmente consigliato lei Dottoressa Laura Bolzoni Codato qualche tempo fa, devo cercare di mettere ordine nella mia vita, nei miei sentimenti, nel mio lavoro, nella famiglia, ma senza abbandonare me stessa in questo percorso.

    La porto sempre con me: la sua dolce voce, il suo rassicurante sorriso, i suoi preziosi consigli non mi abbandonano mai. Non so cosa sarebbe stato di me se quel giorno non avessi trovato il suo sito…e se non avessi letto il suo libro.

    Devo ancora lavorare tanto su di me…ma i successi che ho conquistato, la Eva più forte e migliore che ho ritrovato…sono grazie a lei e grazie a voi amatissimi compagni di vita.

    E adesso vi saluto veramente sennò mi commuovo di nuovo! :-)

    Vi abbraccio forte forte forte forte forte forte forte forte!
    A presto

    P.S.- Un saluto ed un abbraccio speciale a Paola G. Ti sono tanto vicina. Il tuo racconto, le tue parole, mi hanno profondamente emozionata e toccata da vicino.

  53.  
    francesca
    26 dicembre 2009 | 12:42
     

    Buongiorno cara Amata Dottoressa , instancabile, infaticabile , come sempre ….. Ciao cari Amici-Fiorellini !!!!

    E’ stata un’emozione immensa veder fioccare auguri da tanti di Voi , seguirne la danza ritmata insieme al turbinìo di neve caduta in questi
    giorni , il riapparire improvviso, e per questo ancora più gradito ,
    della presenza di alcuni di Voi ; proprio come si usa fare a
    Natale , quando ci si ricorda sì degli amici sempre assidui ,
    ma si pensa anche di ricontattare , ricordare , raccontare un po’ di noi , a quelli che non sentiamo da un po’ di tempo , sicuri che sono stati sempre lì , in silenzio, ma hanno sperato, atteso,
    che magari proprio la magìa del S. Natale , ricordasse loro che non li abbiamo mai dimenticati e Natale diventa la festa
    dell’ amore ritrovato , la festa dell’ Amicizia …….

    E questo Giardino il luogo d’ incontro ; i tanti vialetti momento di ” riposo ” , di riflessione, di condivisione , certi di trovare sempre qualche altro Fiore disposto a capirci, ad ascoltarci ,
    apparentemente in silenzio , ma con grande attenzione !!!

    E…..cara Dottoressa , in questo senso , posso aggiungere che
    personalmente , stavolta con gioia , mi accorgo di diventare
    ” irreale ” ogni volta che entro in questo stupendo Giardino,
    che Lei tanto generosamente ha creato per noi , fiori ;
    perchè qui veramente , come hanno affermato, in maniera diversa,
    tante sorelline e fratellini – fiori , qui si respira un’ atmosfera familiare , di affetto, comprensione, ascolto , reciproco incoraggiamento, anche se a volte apparentemente silenzioso ,
    come la neve quando si posa a terra , ma l’amore, l’affetto, allo stesso modo , non fa tanto rumore, si nutre di pochi ingredienti,
    che sono in definitiva quelli che ci sta indicando Lei , cara
    amata Dottoressa Laura Bolzoni Codato, col Suo costante esempio , con la Sua
    inesauribile forza , col costante impegno …..

    Ben venga dunque il Natale, se produce questi effetti, ma soprattutto , i sentimenti che lei sa infondere in noi, che sono presenti in questo Giardino – Blog , in tutti i Fiori che lo abitano,
    siano il prolungamento di un nuovo Natale, che duri tutto l’anno;
    Fiori cari, sia ….. Natale ogni giorno, sia rinascita tutto l’anno,
    sia Natale tutto l’ anno !!!

    Questo il mio rinnovato AUGURIO,
    con tutto il cuore ; se Natale è donare un po’ di sè agli altri,
    Voi, cari amici fiori, lo avete fatto !!!!

    Grazie, perchè fra i regali
    ricevuti , il più gradito, il più prezioso , si trova proprio qui,
    nel Giardino_ Blog ; la vostra presenza , discreta, accorata, il
    vostro cuore bisognosoe nello stesso tempo, aperto al donare amore, affetto è un grande dono , per tutti …..

    Che fortunati, Dottoressa cara, i Suoi vicini ; ricevere un pacchettino, magari creato dalle Sue industriose e creative mani,
    appeso alla porta ; se non fosse che ho traslocato da poco ….
    ma noi lo siamo ancora di più, abbiamo il Suo affetto, la Sua presenza , i suoi consigli, anche se non è il 25 dicembre !!!

    Grazie

    Ieri ero ospite a pranzo , fra persone non tutte ” conosciute “….
    durante la notte della viglilia , si è rifatta viva l’ ansia anticipatoria;
    e mi ha fatto riposare poco ; mi chiedevo come avrei fatto ad
    “affrontare ” la giornata …..stare in mezzo alla confusione che
    sappiamo bene, non aiuta , ma al mattino mi sono fatta coraggio ,
    ho indossato il più bel “sorriso ” nel cuore, prima di tutto, ho
    parlato alla mia “piccola”, dicendole che avremmo avuto la possibilità di conoscere nuove persone, e già questo è un ” divertimento”, che avremmo assaggiato cibi nuovi e golosi……

    Il mio – nostro umore , pensando che lo avrei fatto anche per far contento chi mi sta vicino, cioè mio marito, che tanto ci teneva…. é andato tutto bene, nessuna ansia, nessun sintomo,
    men che meno il nemico, o il ricordo di Barbablù……!!!!!

    IO quasi quasi provo a portare la mia “piccola ” in pizzeria;
    ve l’ho detto che col vostro “aiuto” , con quello della Dottoressa ,
    con ciò che si respira , giocando – imparando qui , si ricomincia a camminare ………

    Un ABBRACCIO e SORRISO

  54.  
    lucia
    26 dicembre 2009 | 23:09
     

    Ciao cara Paola G. come stai?
    pensavo di trovarti in questi giorni, invece niente, mi piacerebbe sentirti se ti va , ciao un abbraccio forte!

    Colgo l’occasione per salutare ogni fiore e la nostra adorata Dottoressa Laura, augurando ad ognuno ogni bene e tante conquiste, ciaaaaoooo!!!

  55.  
    NIC
    27 dicembre 2009 | 10:34
     

    Ciao, cari cari fiori e gentile Dorroressa Laura, spero abbiate trascorso un sereno Natale.

    Io ho cercato di stare serena , godendo delle piccole cosa: l’albero e il presepe sempre illuminati in questi giorni, il mio gatto, a cui il giorno di Natale ho messo un bel fiocco dorato.
    Ci ha messo un po’ ad accettarlo, dopo era da mangiare…

    Poi siamo stati a pranzo da un cugino e famiglia con i quali stiamo molto bene; tra l’altro hanno una casa molto bella e calorosa, a qualche chilometro da dove abito, un po’ in montagna.

    Io , dopo le giornate natalizie, comincio ad essere un po’ inquieta, un po’ per il pensiero rivolto a quel ragazzo del quale credo di essermi innamorata, che ora è in Sudamerica per una vacanza (e magari qualcos’altro…scusate la franchezza) e mi chiedo se vale la pena pensarlo tanto.. d’altronde al cuore non si comanda.

    Lui ha la passione per il Sudamerica e, pare, anche per le donne sudamericane, che sono sicuramente molto più disinibite, in tutti i sensi e allora qualche volta mi chiedo se non siamo troppo “lontani”.
    Il mio medico mi ha consigliato di lasciare perdere, anche se comporterà dolore.
    Però non è facile comandare al cuore…

    Vi avevo accennato in un precedente scritto dell’ambiente in cui lavoro: domani sono schifata di riprendere (scusate il termine). Spesso mi sento demotivata, questo perchè rivolgo troppo l’attenzione verso le altre persone (vedasi titolari).

    Un abbraccio e una buona giornata

    Nic

  56.  
    laura
    27 dicembre 2009 | 21:17
     

    ciao a tutti,
    volevo sapere se qualcuno di voi sta abbinando gli insegnamenti della dott.ssa Laura con una cura psichiatrica, grazie!

    laura

  57.  
    Gian Piero
    28 dicembre 2009 | 09:46
     

    Eccomi! Buongiorno e auguri a tutti voi!.

    La dottoressa si ricorderà di me visto che mi ha inserito nell’elenco delle persone a cui fare gli auguri di Natale.
    Che dire? Tanto tempo è passato, qualche mese, non scrivo forse dalla fine dell’estate.

    Da allora molto è cambiato, diciamo che (grazie anche al libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato) il peggio è passato! Se solo penso a quello che mi succedeva quando mettevo piede fuori di casa mi vengono i brividi. Invece, piano piano, con costanza e fiducia, ora va decisamente meglio.

    Certo ogni tanto ancora qualche momento strano e poco chiaro (sopratutto fisicamente – qualche vertigine – sbandamenti ecc) ma ormai poca roba.

    Sono molto più determinato e fiducioso.

    Faccio tutto, posta banca file al supermercato, guido l’auto senza problemi ecc.
    Non abbasso la guardia ma sto meglio, molto meglio
    .

    Abbiate fiducia in voi stessi, lavorate molto sulle informazioni della Dottoressa e vedrete che tutto sar un lontano ricordo.

    Ora vi lascio augurando un sereno 2010 a tutti.

    Alla Dottoressa dico solo una cosa : GRAZIE!

  58.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    28 dicembre 2009 | 09:49
     

    Grazie della bella condivisione Gian Piero!

    Sono contenta di leggere le tue parole.

    Complimenti per il tuo impegno e per i successi che finora hai conquistato!

    Andiamo avanti così, continuando a inserire nella quotidianità anche piccoli momenti di gioia: quello che ti piace guardare, contemplare, leggere, ascoltare e che ti dona un senso di tranquiliità e di pace.

  59.  
    ALESSANDRA
    28 dicembre 2009 | 10:13
     

    Buongiorno a tutti cari amici del Blog ed un caro saluto alla CARA Laura scrivo oggi perchè ancora a casa non ho intrnet a brevissimo!

    Che bello leggere la solidarietà tra tutti noi anche durante queste feste, io sono stata bene a momenti alterni purtroppo quest’ansia non mi da tregua leggo e rileggo il libro dell’amata dottoressa ma ancora non riesco a mettere in pratica non demordo però e non perdo le speranze.

    Volevo dire a Laura che io da qualche mese tengo delle sedute da una psichiatra l’ho fatto per gestire meglio la gravidanza, non prendo medicine non stò vedendo grossi risultati ma di questo sono consapevole perchè non c’è cura migliore della nostra volontà forse ora non ce ne stò mettendo abbastanza però di una cosa sono soddisfatta la gravidanza va avanti e non aver preso medicine è già un traguardo!!

    Auguri di Buona guarigione Antonio3.
    Ciao Nic non essere troppo pessimista magari anche lui ti stà pensando e se così non fosse ci sarà qualcun’altro nella tua vita vedrai, ti abbraccio forte.

    Ciao Franceschina che bello sei riuscita ad andare a quel pranzo per accontentare maritino io purtroppo ancora non riesco a farlo mi stò isolando e mi dispiace per il mio compagno che anche se cerca di nasconderlo ne soffre tanto.

    Danielaaaa vedessi come si muove il tuo nipotino!!sono contenta che hai trascorso un sereno Natale in Famiglia un bacione grande

  60.  
    massimo
    28 dicembre 2009 | 10:46
     

    buongiorno,
    a Voi Tutti e a Lei Dott.ssa Laura, e’ la prima volta che partecipo ad un blog e devo dire che questo avviene perche’ tutti Noi abbiamo dei problemi quindi dico grazie panico.

    Ovviamente scherzo voglio dire che per causa sua, sono qui come Voi tutti a scambiare le mie sensazioni stati di malesssere vere e proprie sofferenze, che purtroppo hanno provato a fare una capatina anche in questi di Natale, (nascita del nostro Signore).

    Bene speriamo che sia una nuova rinascita, che sia la volta buona per non avere i fasitidi legati al panico che e’ come una sorta di demonio.

    E’ bello sapere che molti di voi hanno vissuto un atmosfera natalizia avvolti dalla neve che perlomeno a me insieme a quelle lucette colorate da un senso di calore e di pace, e non e’ poco perche’ la mia serenitaì e’ legata molto a cio’ che mi circonda e per quello che posso cerco di ricrearmela tanto che a volte a casa mi guardo il mio piccolo presepe e mi immergo quasi ne fossi parte e questo mi reca un senso di pace.

    Per tutti coloro che sono stati influenzati forza che quello e’ il male minore passa in pochi giorni.

    Consentitemi un abbracio ad EVA e Paola g non perche’ gli altri non siano da meno ringrazio Chadisia e Alessandra per i saluti e ……….

    VOGLIO AUGURARE A TUTTI VOI UN ANNO SERENO SERENO E CHE POSSIATE REALIZZARE I VOSTRI DESIDERI, uno penso di averlo anche io in comune con Voi forse quello piu’ importante.

    A Lei dott.ssa Le faccio auguri sinceri ,oltre a leggerla con piacere nei suoi articoli chissa’ spero anche di conoscerla , oltretutto Lei vive in una regione meravigliosa, in cui io ogni anno passo le mie vacanze estive poiche’ abitando nel caos di Roma la pace di quei posti mi rigenera sempre.

    PS siccome la volgia di lavorare e’ poca sono in ferie da domani quindi:
    CARI E SINCERI SALUTI e AL PROSSIMO ANNO

  61.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    28 dicembre 2009 | 10:55
     

    Benvenuto nel nostro Giadino Blog Massimo!

    Buone vacanze e buone atmosfere da assaporare con serenità e con gioia!

  62.  
    simona
    28 dicembre 2009 | 10:57
     

    Cara Laura, io da 6 anni sto seguendo una psicoterapia dalla mia psichiatra una volta ogni 15 gg. e ora da quando ho letto il libro della Dot.ssa Laura Bolzoni Codato seguo anche i suoi suggerimenti.

    Ciao

  63.  
    Paola G.
    28 dicembre 2009 | 14:27
     

    Ciao a tutti e auguri di buon Natale in ritardo.

    Spero che il Natale sia trascorso sereno per voi. Io sono stata a casa dei miei genitori per qualche giorno e per questo non ho potuto seguirvi da vicino.

    Grazie, grazie mille ad Eva, Lucia e Massimo per la vicinanza: sapere che c’e’ qualcuno che si ricorda di te ed ha provato i tuoi stessi dolori e’ la terapia piu’ forte nei momenti di sconforto.

    Durante le feste ho avuto modo di parlare un po’ in famiglia del mio “problema” ma sento che seppur vicini e dispiaciuti sono tutti un po’ increduli. Comunque, in questi giorni non ho avuto attacchi e sono riuscita a distrarmi, tanto da non rievocare le brutte sensazioni anche se vivo costantemente nella paura; e’ quella, che adesso voglio vincere!

    Vi sono molto vicina e ringrazio di aver trovato questo blog che e’ la mia forza quotidiana.

    Spero di conoscervi tutti un giorno e spero che l’anno nuovo sia piu’ felice e sereno per tutti noi.

    Ed infine GRAZIE alla dottoressa Laura Bolzoni che, nonostante il fatto che siamo in tanti, trova sempre il tempo per inviarci una parola di conforto e coraggio.

    A presto,

    Paola G.

  64.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    28 dicembre 2009 | 14:50
     

    Grazie Paola G.!

    Trovi la mia risposta alla tua domanda “…cosi’ a ciel sereno un forte attacco e’ arrivato di sera, in CASA mia, nel MIO LETTO, i posti dove prima mi sentivo sicura al 100%.

    E’ stato un attacco fortissimo di 40 minuti durante i quali ho dimenticato tutte le tecniche imparate (respirare “bene”, rilassamento, distrazione, sacchettino dove respirare…).

    sotto il tuo commento del giorno 21 dicembre alle ore 11.40.

    Buona lettura!

  65.  
    ALESSANDRA
    28 dicembre 2009 | 15:46
     

    Stamattina involontariamente ho interroto il msg prima perchè volevo ringraziare la cara Dottoresa per gli auguri ed ancora una volta perchè è sempre qui con noi.

    Ben tornato Massimo vedrai ti troverai bene con noi anche Sara e Sabina.

    Un caloroso abbraccio a Chadisja e tutti glia altri tutti tutti.

  66.  
    laura
    28 dicembre 2009 | 15:55
     

    grazie delle vs risposte.

    Io purtroppo sto prendendo anche dei medicinali e questa cosa non mi lascia tranquilla….io ho un bimbo di 9 mesi ed in gravidanza l’ansia era quasi del tutto scomparsa! poi con il trauma del parto e la stanchezza della maternità è riesploso tutto…spero di smettere presto…io ho letto il libro della dottssa Laura Bolzoni Codato molte volte ed ogni volta scopro qualcosa di nuovo da mettere in pratica…

    ma senza medicinali non stavo più in piedi, sbandamdenti, camminavo attaccata ai muri insomma uno stato pietoso…

    un abbraccio a tutti

    Laura

  67.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    28 dicembre 2009 | 16:51
     

    Io purtroppo sto prendendo anche dei medicinali e questa cosa non mi lascia tranquilla….

    RISPONDO A LAURA

    E’ importante che fai pace con te stessa e che riconquisti la tua perduta tranquillità.

    Accetta la scelta che hai fatto dopo la nascita del tuo bambino di prendere i farmaci, era la soluzione che hai ritenuto migliore allora.

    Camminare aggrappata ai muri, sensazione che comprendo completamente perchè l’ho conosciuta direttamente, è una condizione umanamente intollerabile.

    Dovevi prendere delle soluzioni urgenti e immediate: hai scelto la via farmacologica anzichè la via naturale.

    Accetta pienamente questa realtà, rispetta la tua scelta, stai dalla tua parte!

    Non giudicarti!

    Adesso che hai superato quel momento straordinario, che necessitava di un rimedio rapido, puoi riflettere su come desideri continuare la tua strada per uscire dal disturbo di panico con agorafobia oppure su quale nuova strada desideri sperimentare e intraprendere?

    E’ importante, come puoi leggere nella risposta che ho dato a Paola G., che condividi le tue scelte e le tue richieste alle persone che ti seguono e che ti hanno consigliato e somministrato i farmaci.

    Sono loro gli esperti, che sicuramente protranno seguirti lungo un eventuale percorso di riduzione della posologia del farmaco che ti hanno somministrato, fino alla completa cessazione, se questa è la meta che desideri realizzare.

    Non sentirti forzata da nessuno nelle tue scelte.

    Rispetta i tuoi tempi di comprensione e di decisione.

    Apri tu questa porta di liberazione dal panico e dalle dipendenze che porta con sè, quando vuoi.

  68.  
    ciro g.
    28 dicembre 2009 | 18:33
     

    cara dottoressa sono davvero arrabbiato con me stesso e un po anke con il mio psichiatra che mi dice che il panico e’ solo dovuto al tempo (ora)e nn alle situazioni in cui ti trovi..

    e allora xke nn mi viene mai in certe circostante e solo in alcune???????

  69.  
    PAOLA
    28 dicembre 2009 | 19:43
     

    Buonasera a tutti miei cari amici e buonasera anche a lei dolcissima dottoressa,mi hanno regalato un bel libro di Raffaele Morelli a Natale “puoi fidarti di te”.

    Non avevo mai letto nulla di suo e devo dire che mi è piaciuto molto,ho ritrovato alcuni dei consigli della nostra amata dottoressa Laura Bolzoni Codato,anche se devo dire che non ha la sua dolcezza e la sua umanità nel dare gli stessi consigli e questo probabilmente perchè lui non ha provato sulla sua pelle l’esperienza del panico.

    Comunque è stata una lettura interessante,e la cosa che mi ha fatto più piacere è stato leggere che anche lui,pur essendo anche psichiatra,è contro i medicinali per risolvere i nostri problemi perchè la soluzione è solo dentro di noi.

    Cara dottoressa mi piacerebbe sapere se conosce i suoi scritti e cosa ne pensa.

    Volevo inoltre salutare la mia omonima Paola G,.’Massimo e tutti i nuovi arrivati nel nostro splendido giardino e dirgli che l’approdo su questo blog è un grande passo avanti verso la soluzione dei nostri problemi.

    Un abbracciohi a tutti gli amici vecchi e nuovi….e buona fine e buon inizio dell’anno.

  70.  
    lucia
    29 dicembre 2009 | 11:44
     

    Ciao a tutti i carissimi amici, che sia una nuova e felice giornata d’inizio inverno!

    Cara Laura G., sono felice di sentirti, sono andata anch’io a rileggermi la risposta che ti aveva dato la Dottoressa e mi accorgo di quanto sia valida ed utile anche per me e forse anche per ognuno di noi.

    Inoltre desidero consigliarti profondamente la lettura dell’ebook della dottoressa Laura Bolzoni Codato, se non l’hai ancora fatto, vedrai che ti aiuterà e ti darà spunti in qualsiasi momento, mi piace un pò paragonarlo alla Bibbia, un testo da leggere e da rileggere, da studiare, da spulciare per comprendere ogni volta qualcosa di nuovo, per trovare nuove interpretazioni e mezzi per continuare la nostra scalata verso la vetta…

    un caro abbraccio, ciao buon pomeriggio.
    Cara Dottoressa Laura Bolzoni, grazie per l’attenzione e la cura di questo giardino, grazie per saper cogliere il bisogno di oguno di noi, grazie per il supporto e le spronate… che siano giorni lieti!!!

  71.  
    Paola G.
    29 dicembre 2009 | 12:32
     

    Buongiorno dottoressa Laura Bolzoni e grazie della Sua risposta.

    Ho letto e riletto le Sue parole, come del resto sto facendo con il Suo libro, e spero di trovare la via d’uscita, quel click che mi faccia fare il salto verso la Consapevolezza. Devo riuscire a fermare i pensieri (ossessivi secondo il mio medico) che alimentano gli attacchi. Ho paura di morire, di star male ma non riesco a capire da dove provenga questa paura e questo e’ anche il mio piu’ grande cruccio.

    Per quanto concerne le medicine, nel mio messaggio non ho specificato (ma forse era importante..) che ho terminato (in maniera graduale) di prendere gli antidepressivi esattamente 3 giorni prima del mio ultimo attacco. Ora il medico mi ha suggerito degli ansiolitici da prendere in piccole dosi in questa fase delicata ma, per il momento, sempre per la paura che mi possano far male (odio prendere medicinali), non ho ancora inziato la cura. E’ vero devo fidarmi dei medici ma per me, che ho provato anche le medicine, DICO CHE LE MEDICINE SONO SOLO UN SALVAGENTE PER UN MARE IN TEMPESTA.
    Bisogna saper nuotare e saperlo fare pure bene, questa e’ la meta piu’ dura.

    Tra le Sue parole mi ha colpito la frase “Quando l’attacco di panico si estende, come un ospite invadente e indesiderato, anche là dove non è per nulla gradito, vuol dire che qualcosa che dovevamo cambiare nel nostro stile di vita e nell’ integrazione del passato, è ancora vivamente presente nella medesima forma e continua a dare gli stessi segnali spiacevoli”.

    E’ VERO, tante cose permangono lì, accantonate nel nostro cuore e si fatica a farsene uina ragione. Io sto provando a cambiare il mio stile di vita ma non e’ cosi’ semplice, come non e’ semplice accettare le perdite e le debolezze del nostro corpo, l’impossibilita’ di avere dei figli. Io penso di avere la consapevolezza di cio’ che mi fa star male ma quello che mi manca e’ la chiave per uscier dal baratro.

    Tuttavia, da quando sono qui in questo giardino NON MI SENTO PIU’ SOLA.

    Grazie ancora dottoressa Laura e grazie anche a tutti voi che condividete i vostri dolori e le vostre vittorie.

    Buon anno a tutti i fiori.

    Paola G.

  72.  
    Federica
    29 dicembre 2009 | 14:01
     

    Ciao a tutti fiorellini!!!

    Dopo l’ennesimo attacco di panico ho capito che non bastava più solo leggere questi meravigliosi vostri commenti e i meravigliosi articoli della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato!

    Stamattina mi sono fatta un vero regalo di Natale e ho acquisato il libro! prima non l’ho fatto…pensavo di essere riuscita a superare un pò di cose…ma l’ansia mi porta ad avere attacchi…e gli attacchi mi portano ad una leggerissima depressione!

    Basta mi sono detta!!! Voglio sapere perchè ho queste paure…voglio sapere perchè devo vivire con l’ansia cronica e con tutti i suoi spiacevoli sintomi fisici e mentali!

    Prendo 10 goccie di Xanax…alla mattina e alla sera!

    Quelle mi sono servite come una corda buttata in fondo al pozzo nero dove sono caduta…ma la forza per tirarmi su con la corda ce la devo mettere io!

    Questo è quello che ho capito! Non ho nessuna intenzione di prendere psicofarmaci…voglio rinascere e lo voglio fare contando sulle mie forze,spero che questo libro mi dia la chiave giusta per capire cos’è che non va,voglio cambiarlo!

    Domani parto per tre giorni fuori casa…sarà anche questa paura di allontanarmi che è tornato l’attacco…tutto è cominciato con la sensazione di avere un peso sul petto,di non riuscire a respirare e poi vai…con i soliti pensieri catastrofici!

    Le mie gocciette mi hanno salvata per metà…la parte più grossa l’ha fatta il mio spirito,la mia voglia di vivere!!!

    Oggi mi sono fatta un grande regalo!

    Auguri a tutti amici fiori!

    Federica

  73.  
    ALESSANDRA
    29 dicembre 2009 | 15:20
     

    Buongiorno a tutti cari amici ed un saluto alla cara Dottoressa.

    Sai Paola G. anche io come te devo riuscire con quel clik a cambiare il mio stile di vita stò seguendo delle sedute e stà venendo fuori tutto ciò che mi crea ansia ma che dopo tutte le sedute fatte in questi anni già sapevo purtroppo ancora non ho imparato a gstiere meglio la mia vita a seguire anche i miedi desideri e i segnali che il corpo e la mente mi stanno trasmettendo ma non demordo.

    Delle volte mi basta così poco il giorno di Natale sono andata con mia mamma e sorella da una signora anziana sordomuta che era a casa con la badante per portare da mangiare e gli auguri quanto sono stata bene ho passato un paio d’ore dove non solo mi sentivo rilassata ma ansia nessuna traccia.

    La dottoressa dalla quale vado per sedute una volta alla settimana si dice molto ottimista dice che ce la farò di sicuro stiamo analizzando tanti aspetti della mia vita…..ci voglio credere…ci devo credere se non altro per mio figlio che porto in grembo e si merita una mamma serena e tranquilla.

    Dottoressa Laura Bolzoni Codato quanto è difficile ma quanto amore lei trasmette e per me sapere che c’è che esiste questo giardino pieno di splendide persone è un grande sostegno.

    Che belle parole ha detto a Laura è vero non si deve sentire in colpa perchè prende dei medicinali in questo momento deve essere così ma non se ne deve fare una colpa è pur vero che delle volte e parlo per esperienza personale si incontrano tanti terapeuti che oltre a svuotare portafoglio non fanno altro.

    Un abbraccio Dottoressa ed un saluto a tutti gli amici nessuno escluso

  74.  
    antonio 3
    29 dicembre 2009 | 19:45
     

    buona sera a tutti

    che bello!!!!!! vedere questo blog cosi attivo, è una cosa fantastica vedere che nella sofferenza i cuori di tutti si avvicinano per aiutarsi reciprocamente, ed ecco perchè la sofferenza rende tutti più buoni anche nelle azioni future e con gli altri perchè cominci a capire che dall altra parte non cè solo un viso,non solo uno sguardo,non solo un fisico bello o brutto che sia,ma ti rendi conto che c’è un anima con la sua storia ,kissà quale storia!!!!!!!!kissà quale passato.

    ragazzi vi racconto un po:questi giorni sono stati di gran valore per la mia lotta contro il panico.mi spiego meglio:purtroppo ho ancora la febbre e sono stato davvero male addirittura non mi sono potuto alzare dal letto dai forti dolori ;pensate che la sera di natale mi hanno accompagnato in ospedale per fare le analisi il giorno dopo in un altro per un controllo ,domenica a casa con siringhe e lavaggi , comunque !!!!!avete capito giorni brutti speriamo solo ke finisca tutto presto.

    volevo comunicarvi con questo che il panico nostro è vero che è bruttissimo ma nel caso in cui mi sto trovando in questi giorni sinceramente del panico illusorio neanche l ombra non mi è venuto neanche un po, ma di quello vero in quantità industriali e vi giuro che con il panico illusorio non ha niente a ke vedere, la vera paura è diversa !!!!!

    ti da un altro risultato ,cioè non di odiare la vita , ma di amarla tanto, davvero tanto ,perchè in questi momenti si ha paura davvero di perderla

    Qundi io con tutto questo voglio dirvi e voglio dirmi non sprechiamo più tempo a giocare con il panico irreale la vita ci riserva di tutto, quindi viviamola alla meglio finkè ce l abbiamo.

    BASTA CON IL PANICO!!!!!!!!!!!!!IRREALE,PENSIAMO A VIVERE PER DAVVERO AMANDO E DANDO TUTTO QUELLO CHE POSSIAMO E FINKè POSSIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    spero che con questa storia della mia vita abbia potuto dare una mano a qualcuno

    un saluto affettuoso a tutti e in particolar modo alla speciale dottoressa laura bolzoni codato alla quale voglio un mondo di bene come del resto a tutti voi

  75.  
    PAOLA
    29 dicembre 2009 | 20:17
     

    Caro Antonio3 che brutte feste che hai passato!!!!!!

    L’importante è che adesso tu stia meglio e che ti rimetta presto in piena salute.

    Buon anno e ti auguro di iniziarlo molto meglio di come lo hai finito.

  76.  
    Lella
    29 dicembre 2009 | 20:43
     

    Ciao a tutti voi cari ‘colleghi’..

    Sono nuova del forum, anch’io come voi soffro da anni di agorafobia.

    Il panico non arriva quasi più a travolgermi perchè ormai ho adottato la strategia controproducente di evitare gli stimoli che possano provocarmelo.
    Ho un quesito per voi, qualcuno soffre anche di claustofobia?

    Ho trovato un lavoro in un edificio al 10° piano e non riesco proprio ad entrare in ascensore, ho il terrore.
    Arrivo su a piedi e con il cuore in gola, come posso fare per sbloccarmi?
    Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà..

    Buona serata a tutti!

  77.  
    Elena
    29 dicembre 2009 | 23:02
     

    Buonasera a tutti , sono passati svariati giorni , mi sono ripromessa di scrivere quanto prima e finalmente ora ci sono riuscita….

    (Un grazie a Lucia per l’incoraggiamento sui corsi di riflessologia!!! )

    Un Saluto grande alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato, grazie per il suo ultimo articolo..direi favoloso, già riccamente messo in pratica, e direi che tutto sembrerebbe funzionare…...ma cara dottoressa mi può spiegare perchè non riesco più a stare da sola?

    Ho paura di stare male ed anche se ho la CONSAPEVOLEZZA che non mi succederà nulla….l’ansia fa capolino e mi sento di non reggere , quando il mio compagno mi lascia sola anche per poco tempo ,inizio a star male….tutto ciò mi sembra assurdo visto che sono tanti anni che vivevo da sola….comunque in attesa di una sua risposta cara Dottoressa, voglio augurare a tutti, ma proprio tutti voi un 2010 FAVOLOSO ,

    un abbraccio di cuore.

  78.  
    ALESSANDRA
    30 dicembre 2009 | 11:17
     

    Auguro alla nostra cara Dottoressa e tutti gli amici di questo meraviglioso giardino un Felice Anno Nuovo che porti tanta serenità e salute di vero cuore.

    Un abbraccio

  79.  
    lucia
    30 dicembre 2009 | 14:13
     

    Ciao carissimo Antonio 3,
    mi spiace per questo tuo periodo d’influenza, anche se dal punto di vista della naturopatia olistica è un segnale positivo, la febbre parla dell’energia vitale che il corpo ha a disposizione per fare le “grandi pulizie”, basti pensare che con una semplice febbre il nostro organismo brucia e scarica di tossine e non solo a livello fisico!

    Quindi beata febbre che ti permette di lasciare qualcosa di vecchio, probabilmente qualcosa che non ti è più utile per poter abbracciare il nuovo con rinnovata energia e purezza!

    La verità è che niente è assoluto e che non esiste il giusto e lo sbagliato, ma tutto è relativo e soggettivo.

    Un abbraccio ad Elena, bello ritovarti in questo giardino e ti auguro che la magia di questo periodo porti luce là dove c’è il buio e calore là dove c’è freddo!!!

    Ciao carissimi amici.

  80.  
    simona
    30 dicembre 2009 | 15:48
     

    Auguro a tutti i bellissimi fiori e alla nostra cara Dott.ssa Laura un Nuovo Anno sereno e di pace.

    Per il nuovo anno ti auguro …
    di avere sempre qualcuno con cui condividere le tue emozioni,
    di avere dei bei ricordi a cui ritornare col pensiero nei momenti difficili,
    di assaporare la gioia di trovare il regalo perfetto per chi ami,
    di scorgere l’espressione di qualcuno che si illumina nel vederti,
    e di ottenere tante, ma tante, inaspettate felicità!
    Spero inoltre che tu abbia sempre spazio nella tua vita per un altro amico,
    che tu possa sempre sentirti necessario a qualcuno
    e che qualche volta tu possa permetterti la cosa che desideri di più. Invece che la cosa giusta!

  81.  
    Daniela
    30 dicembre 2009 | 19:37
     

    Ciao cara Lella,
    io come te soffro di claustrofobia, ma non pensare che siamo bestie rare, perchè sempre più scopro che persone al di sopra di ogno sospetto ne soffrono.

    Mi permetto di darti un consiglio per quanto riguarda l’ascensore: prendilo per un solo piano. Si comincia con poco, ma l’importante è cominciare.

    Fammi sapere.
    Un abbraccio,

    Daniela

  82.  
    francesca
    30 dicembre 2009 | 19:49
     

    Cari amici Fiori , cara Amata Dottoressa, forse mi ripeterò , ma non finisco mai di stupirmi ogni volta che metto piede nuovamente nel Giardino – Blog ; sì, è vero, già da ” lontano ”
    si avvertono i sussurri delle vostre frasi , gli scambi di opinioni,
    le condivisioni , sia al mattino presto , quando la luna decide di
    andare a dormire, e il Sole, sempre presente , anche se non visibile, non dimentichiamolo, prende il suo posto, ne fà le giuste veci…

    Insomma un po’ come la cara Dottoressa, che
    a volte vestita dei raggi di luna, altre di quelli del sole, è
    comunque sempre presente , ad accertarsi che nel Giardino
    tutto proceda bene , che a nessun fiore manchi la giusta luminosità , il giusto calore , per una fioritura il più possibile perfetta …..

    Ancora pronta a regalare un’ attenzione in più, un incoraggiamento in più là dove ce n’è bisogno ,
    fino a quando tutto e tutti non abbiano ripreso il giusto ritmo….

    Questo vedo con ” gli occhi dell’ anima “, questo immagino e ne ho piena conferma, quando pacatamente , con discreta leggerezza mi accosto al Giardino, anzi con una certezza in
    più : forse per questo affetto incondizionato , tutti intenzionati, determinati a portare conferme, risultati, quasi come bimbi
    felici, che tornano da scuola orgogliosi di un buon voto meritato…..

    Per questo anch’io non dirò che sono stata più volte al
    supermercato
    , nè dirò che sono stata ripetutamente al centro
    commerciale , senza particolari problemi
    ; non lo dirò perchè……
    già LO STO DICENDO !!!

    per ora la stanza di Barbablù è proprio dimenticata, relegata in fondo alla scala ; se i Fiori ,
    hanno bisogno di luce per crescere al meglio, non andranno mai a cercare il buio di uno stanzino polveroso, probabilmente
    pieno di ragnatele , che a nulla serve , che nessun bene produce….

    Un Fiore si nutre della bellezza di frasi ben auguranti come quelli che ha scritto Simona ; di condivisioni come quelle di
    Gian Piero, dei cari auguri ripetuti della prossima mammina
    Alessandra, della sensibile solidarietà di Lucia, di Paola ,
    dell’ affetto donato di Antonio 3 che, nonostante l’ influenza è
    presente , delle affermazioni di Elena, delle comprensioni di Federica ….

    e ancora i Fiori gioiscono della presentazione di Massimo, della conoscenza di Ciro G, di Laura, di Lella, del saluto di Eva, di Maria Letizia , di Nic, di Michele, di Chadischia,
    di Danielaaa e di tanti altri fiori , a noi sempre vicini…; magari anche di Nicola, eletto nostro paladino, e che forse si sta ancora riposando dalle fatiche e dall’ aiuto prestato o in sostituzione a Babbo Natale , a Santa Klaus e, appunto a S. Nicola …..

    Cari Fiori, che augurio farVi, farci ?

    Magari che coi saldi ,
    Antonio o Chadischia, svendano definitivamente il panico …..
    ma no, anche “svenduto ” , rimarebbe nei fondi di magazzino, perchè nessuno , nessuno, neanche per sbaglio, lo acquisterebbe!!!! Gettarlo dalla finestra allo scoccare delle 24 ?!?

    No ; ha talmente la pelle dura che potrebbe non farsi nulla, o
    tornare dalla stessa finestra da dove è stato buttato !!

    No, con fatica, costanza , determinazione, possiamo metterlo KO noi ; abbiamo gli strumenti forniti dalla nostra amata Dottoressa Laura Bolzoni Codato ; lo studio del Suo libro ebook, la consapevolezza, e l’ amore !!!

    E la notte di S: Silvestro , alla fine del conto alla rovescia , un
    GRANDE pensiero, per tutti, tutti insieme ; il pensiero è energia,
    il pensiero è forza, è positività ….!!!

    Qui , sulla Riviera Romagnola, sarà tutta una festa , con cantanti, concerti , dj che animeranno le piazze , tempo permettendo , e per chi ” ama ” stare nei luoghi chiusi, super-affollati , i ristoranti coi cenoni , in paillettes e lustrini …..

    Mah, forse, anzi senz’altro, per me e la mia ” piccola “, ancora presto per questo : meglio una pizza a un’ora decente, e poi, sì, se il tempo lo consentirà, ci uniremo alla solita coppia di amici,
    e invaderemo la piazza…..

    poi, dopo il brindisi della mezzanotte,
    e i fuochi d’artificio, a casa; non amiamo fare le ore piccole, e come nella favola di Cenerentola, non vorrei che la mia ” piccola ”
    dovesse assistere alla trasformazione delle varie ” carrozze ” in
    …. zucche ! !

    E i giorni a seguire ?!?

    Via, si riparte, per visite
    ai presepi : di sabbia, sott’ acqua, sopra le barche, presepi con materiale riciclato, presepi viventi, o meccanici, in qualche abbazia,
    convento …… UFFF, sono già ” stanca ” solo a pensarci !!!
    BUON ANNO, di felicità , serenità, salute , pace , amore e…..
    di quanto il vostro cuore desidera ( e almeno uno dei vostri desideri reconditi, credo di conoscerlo ; sbaglio ?! )

    un ABBRACCIO e SORRISO

  83.  
    NIC
    30 dicembre 2009 | 23:50
     

    Ciao, cari fiori e buonasera alla gentile Corolla,
    prima di andare a nanna, vorrei mandare a tutti voi un caro augurio di un Nuovo anno che porti tante gioie, tanti momenti indimenticabili, tanti sorrisi!
    E (magari) aiutasse a spazzare via il nostro nemico..
    A proposito, sono molto inquieta al pensiero di prendere il treno veloce, tra due giorni..!

    In miei petali, un po’ infreddoliti , si allungano come per magia ed abbracciano quelli di tutti Voi, cari fiori e della cara Dottoressa Laura, auguri carissimi di un Anno 2010 sempre felice e sereno , ringraziandola per il suo sostegno!

    Un abbraccio a Francesca e a Nicola, chissa se veramente si è travestito da Santa Claus… tutto è possibile!

    Un bacione ad Alessandra , come procede l’attesa?

    Serena notte

    Nic

  84.  
    Michele
    31 dicembre 2009 | 08:44
     

    Carissima Dottoressa, carissimi Amici!
    …E così, eccoci giunti alla fine dell’anno.
    Un anno, quello che se ne va, molto molto diverso dagli altri.

    Quante cose sono accadute in 12 mesi, quanti cambiamenti, quante “novità”!

    Ancora ricordo i primi mesi del 2009, febbraio e marzo, e subito la mi tornano in mente i primissimi incontri con quello “sconosciuto un po’ grezzo” che, purtroppo, in seguito sarebbe diventato il mio “migliore amico” di disavventure…

    Ricordo quel periodo come fosse avvolto nelle tenebre…

    Poi, improvvisamente, dopo tante sofferenze ed inutili tentativi, ecco la via della Luce: la nostra Dottoressa Laura Bolzoni Codato e Voi.

    Eccolo lì, il sentiero da intraprendere, quello dell’assoluta consapevolezza!Una stradina illuminata dai caldi raggi solari che conduceva a qualcosa di meraviglioso…la riscoperta di se stessi e la crescita interiore.

    Insomma, durante tutti questi mesi ho scoperto la paura illusoria (quella reale già la conoscevo, ma è mooolto diversa, come il giorno dalla notte), ho scoperto le terribili sensazioni di qualcosa chiamato “panico”, ho scoperto, in definitiva, un nuovo universo fatto di percezioni che io stesso creavo…ma ho scoperto, e questo è il tesoro più prezioso, come dire “basta!” a tutto ciò, come infischiarmene, come essere consapevole del fatto che nulla è più forte di me!

    Sono tornato a vivere.

    Ed è a questo punto che, con l’augurio di un meraviglioso anno nuovo, pieno zeppo di gioia, serenità e prosperità, spero con il cuore che continuiate a seguire sempre lo stesso sentiero di luce, Amici Carissimi, per poter finalmente e definitivamente dire addio alle tenebre della paura!

    AUGURISSIMI PER UNO STREPITOSO 2010, Carissima Dottoressa e Carissimi Amici!

    Con affetto,

    Michele.

  85.  
    ANTONIO 3
    31 dicembre 2009 | 12:53
     

    salve a tutti
    via uguro una buona fine e un buon pricipio del 2010
    voglio ringraziare tutti ,per quello che quest anno mi avete potuto donare con le vostre esperienze ,con le vostre comprensioni con il vostro caloroso affetto e voglio sperare che l anno nuovo ci dia la possibilità di usare questo blog solo per sprigionare il nostro amore le nostre esperienze positive per condividere le nostre vittorie con il panico e con la vita di tutti i giorni
    VOLEVO INNALZARE UN CALOROSO AUGURIO PER LA DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO quali non esistono parole per ringraziarla della generosità ed impegno datoci e che sono sicuro sempre ci darà finchè potrà

    UN BACIONE A TUTTI

    BUON 2010

  86.  
    Virginia
    31 dicembre 2009 | 14:24
     

    Carissimi amici e carissima dott.ssa Laura, anche da parte mia l’augurio per un 2010 in cui anche tutti noi possiamo gridare insieme, come un grande coro che intona una voce all’unisono: “Panico vinto!”.

    Un abbraccio.
    AUGURI !

  87.  
    ciro g.
    31 dicembre 2009 | 16:08
     

    grazie michele x la tue bellissime parole, ci dai tanta forza anke tu a superare questo drago….

    auguro alla dottoressa e a tutti voi un buon anno, e che siam tutti bravi a imparare a sconfiggere il drago….

    tanti auguri amore , gioia e salute

  88.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    31 dicembre 2009 | 17:32
     

    Tic, toc…. tic, toc….. le lancette del tempo si avvicinano alla mezzanotte per salutare l’anno che termina il suo corso e per dare il benvenuto, ricco di gioia e di speranza, al 2010!

    Buon Anno amati Fiori e meravigliose Fiorelline!

    Possiamo guardare verso i dodici mesi trascorsi, ricordando tutti gli eventi importanti che abbiamo vissuto, le conquiste grandi e piccole che abbiamo ottenuto e allo scoccare dell’ora lasciar andare una cosa di noi che ci ha impedito finora di essere pienamente liberi: può essere un atteggiamento sbagliato, una relazione non più vera e amorevole, una cattiva abitudine, un ricordo triste, un fallimento….

    Possiamo rivolgerci con gioia verso il futuro e mettere con entusiasmo i nostri progetti, i nostri sogni, i nostri desideri che desideriamo realizzare.

    Abbandoniamo, assieme agli ultimi istanti del 2009, i valori della nostra vita che sono diventati inferiori e dirigiamoci verso i valori che riteniamo superiori.

    Tra questi valori superiori brillano l’affetto, la comprensione e la calda accettazione che abbiamo creato tra di noi, qui tra un vialetto e l’altro in questo stupendo giardino di cui ci stiamo prendendo cura tutti insieme.

    Naturalmente auguro a tutti di dare l’ultimo addio ai meccanismi che trattengono l’ansia e il panico!

    Grazie dei bellissimi auguri che ci hanno lasciato Simona, Antonio 3, Lucia, Michele, Virginia, Daniela,Ciro G., Nic (stellina prevalentemente notturna insieme a Eva e a volte Francesca), Francesca, Elena, Alessandra, Paola, Paola G.!

    A tutti i cari lettori e lettrici, auguro un bellissimo e fortunato anno nuovo, come ci raccontano le immagini che scorrono (clicca qui) sul nostro Blog!

  89.  
    Landrea
    31 dicembre 2009 | 18:36
     

    Ciao a tutti! eccomi qua, dopo aver letto lo splendido libro della dottoressa Laura Bolzoni, dopo aver bazzicato in questo blog come ascoltatore per un paio di mesi, ho deciso di “spuntare” (sarò un fiore anch’io? ma sì daii)

    Siamo agli sgoccioli del 2009, nonostante il panico durante queste feste non mi abbia proprio abbandonato, mi sento carico a pensare al nuovo anno, lo vedo come un anno di svolta, un anno di cambiamenti, un anno di progetti creativi…………

    QUEST’ANNO RIPARTO DA ZERO!!!!!……

    In tutti i sensi, ieri c’è stato già il primo cambiamento, da gennaio dovrò trovare un nuovo lavoro…….Ho sempre avuto un po’ paura a pensare al futuro, ora però sento che questa paura mi stimola a rimboccarmi le maniche!!!

    Cari amici, vorrei fare questo augurio a tutti voi.

    Spero che riusciate a chiudere le vostre paure in bolle di sapone che le trasformiate in mattoncini per realizzare i vostri sogni!

    Un abbraccio alla dottoressa Laura e a tutti voi

    Andrea

  90.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    31 dicembre 2009 | 18:48
     

    Benvenuto Andrea, sono contenta che sei fiorito tra noi!

    E’ una splendida mossa quella di ripartire da zero e sono molto belle le tue parole quando auguri di dissolvere le paure all’aria come bolle di sapone!

    Buon 2010!

  91.  
    Daniela
    31 dicembre 2009 | 20:36
     

    Auguri di un meraviglioso anno anche a lei, cara dottoressa e a tutti gli amati fiori!

    Spero che tutti possiate trascorrere la serata che sta per cominciare in allegria, indipendendemente da dove vi trovate,

    Io sono in un albergo in montagna e tra un po’ andrò a cena, più tardi però tornerò qui a concludere la festa con voi.

    A presto Alessandra!
    Bacioni,

    Daniela

  92.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    31 dicembre 2009 | 21:53
     

    Buona vacanza in montagna, cara Danielaaaaa e un nuovo bellissimo anno, ricco di soddisfazioni, grandi conquiste e tanti viaggi!

  93.  
    PAOLA
    31 dicembre 2009 | 21:54
     

    Csrissimissimi amici eccoci nelle ultime ore del 2009,io sono stanca morta dal lavoro,e dopo averle fatte tutte belle per i loro festeggiamenti,io sono qui in casa,che dopo aver cenato con il mio maritino e i miei cari genitori,mi godo il meritato riposo sdraiata sul mio comodo divano con a sinistra mio marito e a destra la mia adorata cagnetta già tutta agitata per i primi botti.

    E’ stato un anno molto duro,reso più soppoprtabile dalle dolci note sprigionate da questo giardino e da tutti i suoi fiori…un altro anno è passato,quanti ricordi,grazie a tutti voi di far parte di quelli più belli!!!!

    Come consiglia la cara dottoressa lasciamo andare qualcosa che ci ha impedito di essere veramente liberi,io ho cominciato già qualche mese fà con il cominciare a sospendere gli psicofarmaci e in questi ultimi giorni ho smesso anche l’ultima pillolina che ancora usavo come salvagente.

    Da ieri ho cominciato a sentire i primi sintomi di astinenza,scosse elettriche,agitazione,nausea,ansia…ma questa è una guerra e sicuramente io non voglio perdere,non voglio più essere schiava dei medicinali,ed anche se a volte era anche difficile lavorare e sorridere non mollerò,perchè solo liberandomene in fretta sarò pulita e libera di vedere veramente in faccia il mio nemico e di poterlo affrontare lucidamente con la mia vera essenza.

    Grazie di tutto siete tutti delle splendide anime e vi voglio un mondo di bene.

    Buon 2010 e spero che tutti potremmo unirci al coro intonato da Virginia.

    Auguri dolce dottoressa,dolce pietra rara e preziosa.

  94.  
    antonio 3
    31 dicembre 2009 | 22:10
     

    sera!!!!!!!!
    dott. è qui ?!!!!!!!! come sempre ad illuminare il giardino !!
    vi auguro una buona nottata

  95.  
    francesca
    1 gennaio 2010 | 02:18
     

    Semel in anno licet insavire !! una volta all’anno , è lecito
    ” impazzire ” e noi, cari Fiori, cara amata Dottoressa , abbiamo scelto capodanno !!!

    Siamo stati in pizzeria : era una vita che non ci rimettevo piede , l’ ansia anticipatoria ha provato a metterci i bastoni fra le ruote , ma abbiamo fatto di tutto per
    rimandarla da dove è venuta …. magari sembrerà poco agli occhi di qualche fiore che abitualmente la frequenta… io e la mia “piccola ” siamo state bene, alla fine (glielo dovevo e glielo avevo promesso), sono affiorati altri ricordi dal passato, ci siamo emozionate e consolate a vicenda …. ora che abbiamo
    ” rotto il ghiaccio ” anche in questo senso, chissà………

    Anche la pioggia diluviante, ci ha messo lo zampino per osteggiare una bella passeggiata fra la gente che a mezzanotte
    si riversava per le strade , ma è stata comunque una serata
    piacevole , fra musica e botti ; sembrava effettivamente di
    essere tutti una grande ” famiglia “, a scambiarsi sorrisi e auguri anche se non ci si conosce e senz’altro non ci si rivedrà mai …..

    Sarebbe tropo bello che fosse veramente così SEMPRE , ogni
    giorno, tutti i giorni ; poter camminare avvertendo quel senso di
    ” comune fratellanza ” ; per me sarebbe tutto più facile …..
    è stupendo sentire che gli altri non ci sono ” ostili “….dopo
    la conferma e la comprensione che un altro ” problema ” che mi blocca a volte nel rapporto e nella relazione con gli altri ,
    ancora di più intendo donarmi agli altri, a chi incontro sulla mia strada ; a dire il vero l’ ho sempre fatto , ma succede
    a volte che si ripone la fiducia in persone che si travestono da
    ” gatto e la volpe ” di Pinocchio, si ama e ….. da qui anche la ” paura ” di amare ; rimango tuttavia dell’ idea che è importante,
    fondamentale amare , perchè secondo me, questo uno degli scopi della Vita ; la nostra anima, ricoperta dall’ involucro del corpo, ha un bisogno immenso di amore e di amare , di
    donarlo e riceverlo ……

    Bene, dopo questa considerazione di “vitale importanza “, quasi
    un ” sermone ” , che ha ancora il vago sapore di quelli natalizi, o ne è solo il prolungamento , desidero augurare ancora
    a voi tanto Amore ; perchè ” non di solo pane vive l’ uomo…..”;
    in effetti stasera ci siamo nutriti di una buona pizza ai funghi ….
    beh, era per tornare con i piedi per terra …..dopo aver vagato per un po’ in una delle bolle di sapone lasciate nel giardino
    da (L)Andrea , e per digerire la pizza , aver passeggiato come
    la ” vispa Teresa che andava fra l’erbetta, rincorrendo gentil farfalletta “, cari Fiori , cara amata Dottoressa , vi saluto caramente e vi auguro , oltre che un buon anno nuovo di zecca,
    tanti sogni d’oro ….. per me ora ci vorranno dieci camomille !!!!

    Un grande ABBRACCIO ….( ora tutto sta tornando alla normalità ;
    il silenzio della notte avvolge tutto , il nuovo anno si è affacciato
    al mondo, a Dio piacendo, da parte nostra, lo percorreremo giorno
    dopo giorno , con rinnovata grinta , fiducia, e …. amore ) ? Notte,
    fiorelli, e fiorelline; ‘ notte Dottoressa ….. ssstt, ninna, nanna, ninna
    oo, questo anno a chi lo dò ?

    Ma a chi se lo vuole vivere,
    coccolare, amare…..insomma a TUTTI !!!

  96.  
    Daniela
    1 gennaio 2010 | 02:41
     

    La festa è andata bene, mi sono sentitta in sintonia con tutti ed ho perfino ballato.

    Spero che sia andata bene anche a tutti voi.

    In queste ultime ore ho pensato spesso ad Alessandra.
    L’ho immaginata tra un anno con il suo bambino tra le braccia, pronta a sfidare qualsiasi avversità per il suo bene.

    Perchè è così che sarà cara Alessandra, in nome de tuo amore per lui ti ritroverai ad affrontare situazioni che ora nemmeno immagini. E’ successo a me, succederà anche a te, ne sono sicura.

    Buona notte a te e al mio nipotino.
    Con affetto e con l’augurio che questo nuovo anno, oltre alla nascita del tuo bimbo, ti porti anche verso la tua rinascita,

    Daniela

  97.  
    lucia
    1 gennaio 2010 | 14:43
     

    Buon inizio a tutti i cari fiori e alla dottoressa Laura,
    che bello sentire tanto movimento in questo giardino anche nei giorni di festa!
    In questo ultimo periodo sono stata particolarmente bene, sono riuscita ad affrontare situazioni in modo nuovo, quardando con occhi diversi, ma poi chissà cosa è successo e patatrac!!! Questa mattina mi ritrovo un pò giù di fase, si è riaffacciata la sensazione di instabilità, sbandamento, nodo alla gola ed orecchie in pre-acufene, va bè di qualcosa mi sono accorta ma la domanda è la solita: è possibile che sono ancora qui? mi sembra di fare un passo in avanti e poi mi sembra di perderlo cosi stupidamente, perchè? se ho miglioramenti per qualche giorno, perchè ad un certo punto ritornano i sintomi? mi piacerebbe essere più grande, mi piacerebbe vedere oltre…
    ragazzi a voi succede?
    comunque ieri notte mi sono presa due impegni, due propositi da portare avanti nel nuovo anno!!! in un prox commento li condividerò.
    Grazie a tutti cari amici miei e grazie a Laura per la sua presenza anche in questo periodo.

  98.  
    EVA
    1 gennaio 2010 | 14:55
     

    BUON ANNO A TUTTI!!!!! :-)

    Buon Anno Dottoressa! Buon Anno amci fiori!

    Vi auguro (e mi auguro) con tutto il cuore che sia un 2010 di serenità, salute, amore e..di vittorie. Vittorie sul panico, sull’ansia e verso tutto ciò che non ci rende liberi…

    Un 2010 pieno di sorrisi a tutti!!

    Vi voglio un mondo di bene

  99.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    1 gennaio 2010 | 14:59
     

    Buon anno Eva!

    Ti auguro tanto entusiasmo e tanta grinta ( due qualità che possiedi pienamente) per trovare un bel lavoro che ti piace, dove ti senti pienamente espressa e che ti doni una buona tranquillità economica!

    Ti auguro di riconoscere e di …afferrare al volo subito, subito il tuo Amore!

  100.  
    chadisja
    1 gennaio 2010 | 18:09
     

    Buon Anno cari fiori, da quello che leggo sento che fate progressi giorno dopo giorno, bravissimi.

    Se vi ricordate ero un po’ giu’ perchè come ogni anno, ho sempre festeggiato da sola. Quest’anno forse sono + matura? forse sto imparando a vivere? forse è la vostra vicinanza? insomma ho festeggiato e la cosa + bella è arrivata quando stavo per prepararmi e stava iniziando a prendere il soppravvento LUI…..

    è no’ carino ho detto stavolta l’ultimo dell’anno non mi freghi…….

    infatti ragazzi miei è andata benissimo ho trascorso una serata in pizzeria con pochi ma buoni conoscenti ( per adesso li chiamo cosi’ scaramanzia….)e dopo una serata al centro storico con cantanti e balli di ogni genere VI DICO UNA VITTORIA.

    E’ bellissimo poter ritornare come prima senza pensare troppo e farsi problemi inutili, pian pian credo di arrivare ed anch’io quest’anno ho tanti obiettivi e mete da raggiungere e spero di poter riuscire.

    Mi piace molto il vostro modo di comunicare anche nei giorni di festa vuol dire che siamo tutti presenti tra di noi anche quando potremmo distrarci.

    Auguro un anno pieno di energia alla nostra Dott.ssa Laura sempre presente anche lei ed un anno meraviglioso per la sua vita privata il suo mondo cosi’ sereno a vedersi dalle meravigliose foto che trasmettono gioia di vivere e di farcela ancora e sempre.

    Un grazieeeee Dott.ssa la mia cassa ha trillato tanto, un fine anno che aspettavo da tempo almeno per poter chiudere i conti e dare le tredicesime alle persone che mi collaborano nn credevo tanto.

    In questi giorni dormiro’ un po’ + serena almeno spero.

    Un abbraccio a tutti e spero che da queste prime ore del 2010 il pan. sarà lontano da noi ma cosi’ lontano da dimenticarlo.

  101.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    1 gennaio 2010 | 18:20
     

    Complimenti Chadisja per la tua nuova e meritata vittoria!

    Sono molto contenta di come hai trascorso la fine dell’anno, di come hai ottenuto i bei successi nei campi importantri della vita che sono il lavoro, l’amicizia e….auguriamoci tanto e presto anche l’amore!

    La notte di capodanno ero qui sotto la leggera pioggia fino all’alba a vegliare sugli amati Fiori, che sentivo lontano tra musiche, balli, coriandoli, fuochi di artificio…

    A un certo punto ho udito una vocina squillante che cantava felice sotto l’ombrellino colorato di stellne….mi sono nascosta in silenzio dietro l’abete grande e ….ho visto una stupenda poetessa che la teneva affettuosamente per mano: Francesca .

    Subito dopo, passeggiando nel vialetto verso Est ho sentito i piccoli e delicati tintinnii della polvere di cometa che si staccava da una “a” della coda luminosa di Danielaaaaa!

    Ho trovato solo queste due meravigliose e generose “anime nottambule” nel cuore della notte che ha dato il benvenuto al 2010, nel resto del Giardino tanta pace e tanto silenzio!

  102.  
    AlienElena
    1 gennaio 2010 | 18:26
     

    ciao a tutti e intanto buon anno…
    ho cambiato nome perchè ho visto che è arrivata un’altra Elena e così non ci confondiamo :)

    grazie alla dottoressa Laura Bolzoni Codato per questa bellissima opportunità che ci da di poterci confrontare e guardarci dentro.

    Voglio provare a rispondere alle domande che ci ha fatto

    1. Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?

    la maggior parte delle volte in cui mi sento diventare irreale è quando mi sento ignorata non ascoltata e giudicata o invasa nei miei spazi fisici e psicologici. Inizio a sentire la rabbia e allo stesso momento non mi piace sentirla, così si crea una lotta dentro e inizio a sentirmi strana. A volte poi mi succede vedendo dei film particolari esempio mi è successo vedendo Fight club, alla fine mi sono sentita molto strana e mi sono dovuta mettere per un po’ di tempo seduta su un divano nella penombra a respirare per cercare di ritornare nel presente, era come se mi fossi identificata completamente nel film e non capivo chi ero.

    2. Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?

    mi viene in mente un ricordo di abuso subito quando avevo all’incirca 9 anni , non ho dei ricordi precisi ma un vago senso di irrealtà, come se i ricordi fossero annebbiati, dentro una nuvola.
    So solo che avevo pensato di dormire e mi ero svegliata andando da mia nonna e dicendole ma come ho fatto ad andare a letto senza accorgermene? avevo il senso del tempo alterato non capivo che ora fosse. Forse una conseguenza dello shock.

    ecco qui spero che quello che ho scritto possa essere d’aiuto a qualcuno…

    ciao a tutti e un abbraccio

    Elena

  103.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    1 gennaio 2010 | 18:55
     

    Grazie AlienElena della tua bella e utilissima condivisione sul senso di irrealtà.

    Trovo simpatico questo nuovo nickname che ti sei data, per distinguerti dalla nuova lettrice che si chiama Elena come te.

    La lotta interiore che senti nei momenti che ci hai descritto molto bene, ti mantiene nello stato di irrealtà perchè tutta la tua attenzione viene consumata dal conflitto, che ti astrae dal mondo reale.

    Se sei lì, a sentire la lotta, non puoi essere presente allo scorrere della vita viva e vera.

    Stai facendo un buon lavoro nella conoscenza di te stessa e del distrurbo di panico: brava!

    Insisti, insisti, insisti!

  104.  
    roberta
    1 gennaio 2010 | 23:04
     

    ciao a tutti cari amici del blog, è parecchio tempo che non scrivo, ma vi leggo spesso e spesso nei vostri commenti trovo qualcosa in cui mi riconosco perfettamente.

    Per esempio Lella dice che ha problemi in ascensore per via della claustrofobia, questa è una cosa di cui io ho sofferto tantissimo in passato ed ora l’ho quasi totalmente vinta, per esempio in ascensore ho cominciato a sentirmi più tranquilla portandomi dietro il cellulare ed una piccola lampadina nella borsetta così in caso di un guasto avrei potuto innanzitutto fare luce con la lampadina e chiamare subito qualcuno con il cellulare questo mi ha dato così tanta sicurezza che ora l’ascensore lo prendo senza alcun problema e non penso neppure più alla lampadina o al cellulare.

    Perciò cara Lella abbi fede perchè se ce l’ho fatta io che la puoi fare benissimo anche tu con queste piccole strategie o altre che potrai inventarti tu stessa.

    Vorrei rispondere ai temi della cara dottoressa Laura Bolzoni Codato che sono sempre molto interessanti e che ci aiutano a riflettere sulle nostre paure.

    Mi sento irreale quando sono sola ad affrontare una situazione che mi crea disagio, come passeggiare lontano da casa, stare con persone che non conosco, ma talvolta mi capita di sentirmi irreale anche quando sono in compagnia, magari per un attimo gli altri parlano o ridono ed un attimo prima lo stavo facendo anch’io poi non so come mai mi sento da un’altra parte molto lontano da quelle risate e da quel vocio che mi ronza nelle orecchie ma non riesco a capire cosa mi scatena questa spiacevole sensazione.

    In passato mi sentivo irreale quando ero molto piccola ed i miei litigavano, in quei momenti, forse per non vedere in faccia quella brutta realtà ,uscivo di corsa sul balcone, lì mi rifugiavo, e lì ci rimanevo per parecchio tempo dimenticandomi anche dov’ero, sentendomi estranea a tutto, fino a quando qualcuno si accorgeva della mia assenza e mi veniva a cercare, in quel momento tornavo alla realtà.

    Cara dottoressa ho letto molte volte il suo libro e lo trovo splendido.

    Grazie per averci raccontato la sua storia che poi è anche la nostra, sperando di andare a buon fine proprio come ha fatto lei.

    A proposito l’altro giorno dalla parrucchiera ho avuto un attacco di panico come non mi succedeva da parecchio tempo. E’ stato un attimo, nel momento il cui ho dovuto poggiare il mio capo su quel maledetto odioso poggiatesta, e mi sono sentita bagnare i capelli, ho pensato: e adesso con i capelli bagnati come faccio a scappare?

    Tutto mi girava intorno, la vista annebbiata, le persone nel salone sembravano mostri, le mani mi tremavano, sensazione sgradevolissima, io non ero più io, ma è stato un attimo, ho pensato alle sue parole cara dottoressa e mi sono detta: roberta calmati, calmati, sei sempre tu, solo in un altro luogo, ma sei sempre tu, è cambiato solo l’ambiente in cui ti trovi, ma sei sempre tu!!

    Qualche respirazione profonda, mi sono fidata di me stessa e di quello che ho pututo imparare dai suoi insegnamenti e per questa volta ce l’ho fatta e ne sono uscita alla grande!!!

    GRAZIE GRAZIE GRAZIE cara Dottoressa le auguro un Felicissimo Anno Nuovo ed anche a voi tutti cari amici del blog AUGURI AUGURI AUGURI

    BUON ANNO A TUTTI

  105.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 gennaio 2010 | 01:53
     

    Brava Roberta!

    Sei riuscita a superare da sola, in modo creativo, la paura dell’ascensore con dei piccoli e utilissimi accorgimenti: è una bella vittoria!

    Grazie della testimonianza che può essere sicuramente di aiuto a Lella.

    Spesso dalla parucchiera, quando si appoggia la testa all’indietro sul lavandino, possono manifestarsi degli spiacevoli giramenti di testa di origine fisica, passano subito, ma se si è sensibili al ricordo degli attacchi di panico, ecco che, rievocati a causa del temporaneo disorientamento, anche interiore, possono manifestarsi per qualche attimo prima di scomparire da dove sono arrivati, grazie alla forza della consapevolezza.

    La nostra Paola nel suo salone può essere veramente di grande aiuto alle sue clienti, mostrando loro di comprendere e di saper gestire il loro temporaneo e probabile disagio.

    Forse Paola ti potrà confermare che quello che hai vissuto tu lo avvertono anche molte sue clienti.

    Tu, Roberta, sei riusicita a rimanere con te stessa in quel momento critico, hai rassicurato quella parte di te che faceva fatica ad accettare il cambiamento e la vertigine e…… ce l’hai fatta!

    Questi attimi di consapevole orientamento della parte irrazionale, che si sente persa perchè perde il controllo sulle manifestazioni del corpo, sono di fatto delle grandi vittorie!

    Sono sempre in debito con te sulla risposta alla tua condivisone di quando eri finita al Pronto Soccorso in preda all’attacco di panico, desidero fare un articolo su questo tema, che a te ha creato tanto dolore inutile e una brutta umiliazione, ma che contiene anche una stupenda conferma: eri nel posto sbagliato nel momento giusto!

  106.  
    PAOLA
    2 gennaio 2010 | 08:54
     

    Carissima Roberta,è come dice la nostra amata dottoressa,a volte mi accorgo che alcune mie clienti si irrigidiscono e cominciano a essere “strane”,ma hanno paura di dirmi che hanno un attacco di panico o l’ansia,allora inizio a parlare con loro più attentamente e se mi accorgo che è una persona ricettiva ed ha voglia di sfogarsi giro intorno al discorso sinchè le dico che ho sofferto di attacchi di panico e ansia per tanti anni,a volte le racconto del libro della dottoressa Bolzoni Codato,con una signora un giorno che c’eravamo solo io e lei in negozio,l’ho proprio tirato fuori e le ho fatto leggere alcune parti,le ho dato l’indirizzo e-mail del nostro giardino-blog e adesso tutte le volte che viene da me o che mi incontra per la strada mi bacia e mi abbraccia e mi ha confessato che non andrebbe da nessun’altra anche se la pettinassi male,che quando viene nel mio salone si sente a casa al sicuro e sa che da me può venire senza doversi nascondere o vergognare per le sue crisi,mi ha anche confessato che da allora quando deve venire da me non ha più l’ansia,perchè sa che la capisco.

    Ecco con lei è andata bene,con un’altra invece quando l’ho vista in piena crisi ed ho cercato di aiutarla non ci sono riuscita,era talmente spaventata che non ha sentito una parola di ciò che le ho detto,ed ha chiamato il marito che la venisse a prendere perchè non se la sentiva di tornare a casa da sola.

    E’ poi tornata e mi ha chiesto scusa per l’accaduto quando non era assolutamente il caso,quello che voglio dirti Roberta è che è importante che tu trovi una parrucchiera che ti dia fiducia,con la quale puoi parlare,anche se non è nostra compagna di sventura che sia cmq una persona sensibile disposta ad accogliere il tuo disagio quando arriva,in maniera che tu ti senta tranquilla quando vai da lei.

    Lo so che il lavaggio per noi è antipatico perchè ci da capogiro,succede anche a me non credere,ma cerca di non associare subito il tuo giramento di testa al panico,pensa che quando pieghiamo il collo si possono pizzicare dei nervetti che ci danno la tanto odiata sensazione di instabilità,ma poi scua sei stata bravissima da sola,hai applicato i consigli della nostra amata dottoressa e te la sei cavata splendidamente.

    BRAVA!!!

    Cara dottoressa io sono in piena crisi di astinenza,ieri era il primo giorno dell’anno ed è stato un incubo,scosse elettriche,nausea,dissenteria,agitazione (in più qua c’è un vento incredibile e non ho chiuso occhio stanotte),capogiri…ho maledetto quelle pillole e chi me le ha date dicendomi che non davano assuefazione,l’unica cosa che mi fa resistere è proprio questo stare così male che mi ricorda che non le prenderò mai più,vi giuro che un attacco di panico non fa stare così male.

    Ora spero di non dover ricominciare tutto da capo nel senso che spero che non mi si risveglino tutte le mie paure anche se devo dire che di stare da sola questi giorni proprio non se ne parla.

    Cari amici questa è l’ennesima conferma che la pillolina magica non esiste,e questi giorni di sofferenza (spero non saranno molti anche se dicono che ci vogliono circa 15 gg per disintossicarsi) non li dimenticherò mai,saranno per me un monito,mi ricorderanno che sono io che devo lavorare su me stessa.

    Questi giorni entro più spesso del solito nel nostro giardino per cercare un pò di conforto…adesso voglio provare ad uscire un pò,oggi ho tenuto il negozio chiuso,e meno male,non so se sarei stata in grado di lavorare.

    Buona giornata amici cari adesso andrò in erboristeria a vedere se mi danno qualcosa che possa aiutarmi a venirne fuori prima.

    Ho scalato lentissimamente,ma il risultato è stato uguale a se avessi smesso di colpo…anche queste le ho buttate nell’immondizia è l’unico posto dove possono stare perchè sono solo SPAZZATURA!!!!!

  107.  
    Paola G.
    2 gennaio 2010 | 11:26
     

    Buon anno nuovo a tutti!

    Il mio piu’ grande augurio e’ che il 2010 sia un anno di liberazione dal panico, colmo di serenita’ per questo giardino di fiori delicati.

    Ho letto delle vostre belle serate di Capodanno e questo mi rende fiduciosa per il futuro: forse anch’io riusciro’ un giorno ad affrontare certe serate in compagnia con meno ansia.

    Infatti la mia serata non e’ stata molto tranquilla; sono stata bene tutto il giorno e poi, dalle ore 18, ho iniziato ad avere dei forti crampi allo stomaco che preannunciavano l’ansia.
    Eppure non dovevo fare niente di particolare se non recarmi a casa dei miei genitori per una cena tra amici e parenti. Ma una volta arrivata la, solo l’idea di sentirmi male tra persone che potevano giudicarmi mi ha mandato in tilt. Non ho avuto l’attacco ma sono stata accompagnata tutta la serata da un’ansia pazzesca e non ho toccato ne’ cibo, ne’ acqua. Ovviamente, mi trovavo in una situazione di disagio ma mi sono sforzata soprattutto per mio marito che ci teneva a quella serata. Ieri ero un po’ giu’ ed arrabbiata. Lo so che devo farmi coraggio e reagire ma in questi giorni e’ proprio difficile per me.
    Scusate per lo sfogo ma so che voi mi capite….

    Buona giornata.

    Paola G.

  108.  
    roberta
    2 gennaio 2010 | 15:16
     

    Grazie dottoressa Laura Bolzoni, le sue risposte riescono a darmi sempre molto conforto e una carica di coraggio per andare avanti e continuare a lottare contro il nemico che prima o poi, ne sono certa, con il suo prezioso aiuto e la nostra tenacia, verrà sconfitto!

    In effetti soffro parecchio di problemi alla cervicale, praticamente ho una rigidità costante al collo per una discopatia; una volta mi si scatenavano dei dolori lancinanti ed ero costretta a portare anche il collare per parecchi giorni, ora per fortuna va meglio.

    Grazie Paola per il tuo intervento, mi è stato molto utile perchè ho capito che anche questa spiacevole sensazione che provo spesso con la testa in quella determinata posizione, può essere data da questi miei problemi della cervicale, che seppur passeggeri sono un pò fastidiosi soprattutto quando non sei sicura se la natura sia fisica o psicologica.

    Comunque Paola quella signora è stata proprio fortunata a trovare te come parrucchiera di fiducia, magari capitasse a me la stessa cosa.

    Io ultimamente avrò cambiato una decina di saloni ma non riesco ancora a trovare quello giusto dove ci sia una persona dolce e gentile come te che possa capire queste situazioni di disagio, e per me questi appuntamenti che dovrebbero darmi gioia visto che vado per essere un pò più carina,sono sempre motivo di ansia!

    Con qualcuna di loro ho anche provato,girando un pò intorno all’argomento,a parlare di questo problema, ma quando ho visto che non c’era interesse o la cosa risultava un pò incompresibile, ho lasciato perdere per non sentirmi ancora più isolata e incompresa.

    Comunque ti assicuro che quello che mi hai confermato tu oggi Paola, mi è stato di grandissimo aiuto e anche se non verrò compresa, se mi succederà di nuovo la stessa cosa, penserò a te ed in quel momento penserò che sia proprio tu a prenderti cura della mia persona e mi sentirò più sicura e più compresa!

    Grazie Dottoressa Laura
    Grazie Paola

  109.  
    roberta
    2 gennaio 2010 | 15:25
     

    ……A proposito dottoressa Laura dimenticavo di ringraziarla per la sua attenzione nel ricordarsi della risposta in sospeso, ma non voglio che si senta in debito perchè tutto ciò che arriva da lei per me sono doni di inestimabile importanza,

    grazie per la sua gentilezza e per la sua grande generosità nel prestare attenzione a tutti noi

    GRAZIE

  110.  
    PAOLA
    4 gennaio 2010 | 11:25
     

    Cara dottoressa che periodo difficile!!!!

    Peggio degli attacchi di panico che oramai grazie ai suoi consigli non fanno più paura,ma questo stare male per astinenza è molto duro da sopportare.questa mattina ho accompagnato mio marito dalla nostra dottoressa per un problema ad una gamba,mentre ero lì mi ha chiesto come stavo e le ho spiegato tutti i sintomi da sospensione che sto passando e lo sa cosa mi ha detto???????

    Allora riprendiamo il farmaco!

    Ma è pazzaaaa!!!!!

    Le ho detto che neanche morta le avrei ancora prese,le ho chiesto quanto avrebbero potuto durare questi sintomi e mi ha detto “non ti dico per sempre ma per molto tempo,riuscirai a resistere?”

    Ecco che invece di sostenermi mi ha smontato,sono uscita di lì con tanta voglia di piangere e tanta paura di non farcela,domani devo tornare al lavoro e sono già terrorizzata.

    Una parte di me mi dice che ce la farò,che ci si disintossica da ogni droga,mentre un’altra parte di me è terrorizzata,ed anche se rifiuta di tornare alle pillole teme di non farcela.

    E’ una vera e propria lotta dentro di me,mentre sono a casa mia mi sembra di farcela,ma poi quando devo uscire ho paura di affrontare le cose,come per i sintomi del panico,ma so che non sono quelli,sò che è la chimica del mio cervello…mi scusi lo sfogo dottoressa,ma solo qui riesco ad esprimere veramente quello che sento…resto in attesa di sue parole di conforto .

    grazie!!!

  111.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 gennaio 2010 | 12:05
     

    la nostra dottoressa …,mentre ero lì mi ha chiesto come stavo e le ho spiegato tutti i sintomi da sospensione che sto passando e lo sa cosa mi ha detto???????

    Allora riprendiamo il farmaco!

    Ma è pazzaaaa!!!!!

    Rispondo a Paola sulla CRISI DA ASTINENZA DA SOSPENSIONE DEGLI PSICOFARMACI E DEGLI ANTIDEPRESSIVI

    Comprendo dalle tue parole quanto sia difficile il momento che stai attraversando.

    Inoltre i consulenti ai quali ti sei rivolta per chiedere aiuto non lo stanno facendo, anzi ti confondono.

    L’aiuto vero una persona lo riceve quando viene sostenuta a realizzare le mete che lei stessa ha scelto liberamente di realizzare.

    Nel tuo caso tu cerchi qualcuno che ti aiuti a interrompere i farmaci definitivamente e ad attraversare nel modo meno “scombussolante” le inevitabili crisi di astinenza.

    Quando tentiamo di migliorare la nostra vita incontriamo spesso delle difficoltà.

    Se tu hai delle tossine nel corpo sia in entrata ( come quando hai deciso di “curare” gli attacchi di panico e l’ansia con gli antidepressivi) sia in uscita (come succede adesso che hai deciso di interrompere questa “cura” che hai ritenuto inutile e dannosa) il PESO delle TOSSINE è così grande a livello fisico e psicologico, che diventa impossibile progredire nella tua crescita e nel miglioramento di te stessa e della tua vita.

    La tossina è un veleno, è un elemento che interferisce con le funzioni del cervello, del corpo, delle emozioni e della mente alterandone il corretto modo di funzionare, creando confusione.

    Il problema che la tossina crea è la DIPENDENZA fisica e psicologica.

    Paola, tu stai proprio sperimentando questa dipendenza in queste settimane.

    Nel momento in cui tenti di eliminare le tossine nasce la CRISI da ASTINENZA.

    Il corpo inizia ad avere delle reazioni spiacevoli, che a volte diventano molto difficili da reggere e da attraversare.

    Avrai l’impressione di stare peggio.

    E in effetti è proprio così!

    Quello che attraversi adesso è un momento critico e delicato.

    L’inganno della tossina e la FALSA SOLUZIONE è esattamente quella che ti propone la tua dottoressa che ti ha somministrato finora gli antidepressivi e gli psicofarmaci : “Allora riprendiamo il farmaco?

    E’ vero che se, quando siamo in crisi di disintossicazione, non riusciamo a stare di fronte agli effetti bruttissimi che subiamo, riprendendo ad assumere la tossina che ci ha condotti a questo stato, staremo subito meglio.

    E penseremo: “Ah, ecco adesso sto bene!”

    Così smettere di assumere tossine diventa ancora più arduo!

    Cara Paola stare peggio nella fase di disintossicazione è normale, è così che succede.

    E’ importante che tu trovi le persone che ti possono aiutare a uscire da questa crisi difficile, non le persone che credono di aiutarti ributtandoti dentro la dipendenza, riprendendo ad assumere i farmaci che tu da sola hai deciso con grande forza e con tanta maturità di smettere.

    Trova le persone adatte a realizzare il tuo fine, che ti possono aiutare a risolvere il problema della crisi da sospensione da farmaco, la tua dottoressa di un tempo non mi sembra sia la persona adatta, non rivolgerti più a lei, ma trova gli esperti in disintossicazione da psicofarmaco e affidati a loro.

    Ti sostengo nella tua scelta, ti sto vicino nell’attraversare questo momento duro e difficile e per risponderti con il titolo dell’ultimo libro che ti è piaciuto tanto: “Fidati di te”, ti confermo: “Fidati della tua decisione!”, ma aggiungo anche il mio personale punto di vista che comunico ormai da molti anni: “Non fidarti assolutamente di quello che senti durante le crisi di ansia, di panico e di astinenza!”

    Ricordati che in una prima fase ti sentirai peggio, ma continuando a perseverare con coraggio nella tua decisione, non soltanto starai molto meglio, ma sarai completamente LIBERA!

  112.  
    massimo
    4 gennaio 2010 | 12:51
     

    buongiorno a Voi tutti,
    con la speranza come dice Paola g sia l’anno della liberazione, perche’ l’ansia non mi da tregua, anche in questi giorni di vacanze mettersi in macchina con la paura, stare a tavola con l’agitazione e il tremore, paura di sentirsi male ,e pure dico sono in vacanza, in compagnia di belle persone, posti belli da vedere……..

    L’unica consolazione e’ che questi attacchi sono meno violenti. Domando alla Dott.ssa ma per non aprire piu’ quella porta devo cambiare lo stile di vita? il lavoro ?

    Come dice Lei nel libro cambiare lo stile “ciao mamma ciao mondo ciao tutti” ma se questo non fosse?

    Purtroppo dal agosto 2008 da quando mi sono rotto la clavicola e sono rimasto a casa per circa 3 mesi e conseguenti problemi anche al lavoro di (carriera), da quel dicembre dello stesso anno PANICO .

    scusate se ho annoiato qualcuno ripetendo determinate cose.

    un saluti a Tutti e Lei dottoressa

  113.  
    roberta
    4 gennaio 2010 | 15:33
     

    Cara Paola tieni duro e vedrai che ce la farai!

    Anch’io come te ho assunto degli psicofarmaci e non per poco tempo ma per ben 10 lunghi anni…. come ho fatto non lo so!

    Certo mi hanno tirata su nel momento più buio e triste della mia vita, questo lo ammetto, ma c’è anche da dire che ho pututo affidarmi solo a quelli, non conoscevo altri metodi o altre persone che mi potessero aiutare.

    Poi a lungo andare è arrivata la dipendenza.

    Ma tu ora non sei sola ad affrontare questo periodo duro, c’è la tua famiglia, c’è la dottoressa Laura Bolzoni Codato e ci siamo anche noi amici del blog con i quali puoi sempre sfogarti perchè siamo sempre quì a sostenerci gli uni con gli altri.

    Per quanto riguarda la mia esperienza, posso dirti che anche per me è stata dura smettere con i farmaci, anch’io ho sofferto parecchio come te ma l’idea di potercela fare da sola senza la dipendenza da quella insulsa pasticca bianca che mi attendeva ogni mattina per farmi capire che senza di lei non avrei potuto vivere…..bè questo pensiero mi dava una carica indescrivibile per sopportare tutto!!

    La mia psichiatra sosteneva anche che i sintomi così pesanti che accusavo io, non potevano essere tutto frutto dell’astinenza, ma che ero io che mi suggestionavo e stavo male al solo pensiero che il mio corpo arrivati a quel punto, doveva e poteva andare avanti anche senza la chimica.

    In quei periodi di astinenza mi sono aiutata con delle terapie di gruppo, frequentando altre persone che affrontavano lo stesso problema e rendendomi conto che le mie sensazioni erano esattamente le loro , mi tranquillizzavo, mi sentivo più compresa e motivata a proseguire.

    Poi mi sono aiutata molto con la respirazione rilassando i muscoli e la mente, lo facevo non solo quando avevo le crisi di astinenza ma sistematicamente due o tre volte al giorno, mi ero fatta una cartellino con su scritto “NON DISTURBARE” e lo appendevo alla porta della mia camera da letto, e per me quei 15 minuti di rilassamento erano diventati un appuntamento molto importante della mia giornata, dedicati solo e soltanto a me stessa.

    Non so se siano state queste strategie o meno, comunque ne sono uscita, e se penso ancora a come ho pututo farmi gestire la vita da quelle pastiglie per 10 anni…….Bè ormai è passata per fortuna!

    Ho voluto raccontarti questo Paola per dirti che ti comprendo benissimo e spero di averti dato un pò di conforto, i sintomi dell’astinenza non durano poi così tanto, (ma sicuramente notizie in merito te le saprà dare la nostra cara Dottoressa Laura ) e quando nemmeno te ne accorgi ……ne sei fuori per sempre!!

    Ciao Paola tieni duro e non mollare

    ti sono vicina

  114.  
    ANTONIO 3
    4 gennaio 2010 | 17:41
     

    buona sera a tutti
    paola …..

    secondo me più forte di chi vuole ottenere una cosa non cè nessuno,
    neanche i farmaci, quindi continua ..continua…. continua……senza farmaci
    io ti sono propio vicino se ti puo essere di aiuto

    ciao antonio3

  115.  
    Flavio10
    4 gennaio 2010 | 17:49
     

    Salve a tutti, ho letto qualcosa del Blog-Giardino, interessante,

    ho deciso di scrivere brevemente qualcosa, ad esempio è qualche giorno che ho paura, uscendo ho un po di sintomi di ansia generalizzata, in realtà la mia paura si rivolge al fatto che dovrò affrontare l’autostrada per parecchi kilometri e ricordandomi dell’ultima volta in cui sono stato male però non sono tornato indietro, ecco mi fa paura, però spero che leggendovi possa migliorare la mia situazione, ormai sono tornato da 1 anno quasi dallo psichiatra che mi avev in cura e da cui seguivo una cura di tipo farmacologica, ho chiesto da allora di liberarmi dai farmaci,

    e ci sto riuscendo ormai è dal 29 luglio che non prendo ansiolitici ed sono quasi 3 mesi che ho ridotto l’altidepressivo della metà, ora dovrò andare a controllo, però penso che se dirò che sono stato un po così mi darà qualche altra pillola, o forse sbaglio.. non so,

    però dovrò dire la verità, purtroppo è un momento duro dal punto divista lavorativo, nel seno che ormai è parecchio che non lavoro,

    sono laureato in una materia scientifica ed è dura qui nelle mie zone trovare quel tipo di lavoro relativo alla mia laurea, rimane l’insegnamento, mahh.. vedremo…

    scusate lo sfogo..

    graazie a tutti e complimenti per l’idea del Blog alla dottoressa Laura Bolzoni Codato .

  116.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 gennaio 2010 | 18:00
     

    Benvenuto Flavio 10!

    Complimenti per la laurea nella materia scientifica che hai conquistato!

    Ti auguro di trovare il lavoro adatto alla tua formazione e soprattutto basato sulle tue passioni e sulle tue dominanti!

    Buona lettura del Blog, ti consiglio di leggere tutte le condivisioni dei lettori e le mie risposte, alcuni commenti parlano della paura di affrontare l’autostrada, altri contengono le preziose testimonianze dei bellissimi successi ottenuti da chi è riuscito ad andare oltre il limite dell’ansia anticipatoria, a rimettersi in macchina, raggiungendo la meta prefissata!

  117.  
    PAOLA
    4 gennaio 2010 | 18:21
     

    Grazie Roberta,mi hai fatto venire le lacrime agli occhi,non sai quanto abbia voluto dire per me aprire il sito e trovare la tua testimonianza,grazie grazie grazie,leggere di chi ce l’ha fatta a smettere con quelle porcherie è molto importante per me in questo momento,mi da una carica in più-

    Io mi sto aiutando prendendo tilia compositum e una tisana depurativa del sangue,in con del training autogeno.Sai oggi sono dovuta andare in ospedale a tagliare i capelli ad una mia cliente per la quale la diagnosi è infausta,non volevo andare,non per cattiveria,ma ho sempre paura a trovarmi di fronte a chi se ne sta andando,mi hanno dovuto accompagnare mio marito e mia madre,quando ero lì volevo cercare di fare qualche parola ma mi venivano solo le lacrime,lei non sa nulla della gravità della sua condizione,continuava a dirmi “quando esco da qui vengo in negozio e mi fai un bel colore”,non ti dico l’angoscia che avevo,però quando sono uscita mi sentivo bene,sicuramente si sentiva meglio lei e tu,cara roberta,hai fatto per me quello che io ho fatto per lei.

    Grazie ancora,posso solo chiederti quanto sono durati i sintomi?

  118.  
    PAOLA
    4 gennaio 2010 | 18:24
     

    Grazie Antonio3,

    lo so che mi sei vicino,ti sento e ti ringrazio molto!!!!

  119.  
    Daniela 3
    4 gennaio 2010 | 21:11
     

    Gentile dott.ssa Laura Codato, per quanto mi riguarda è al mattino al primo risveglio che mi sento giù ho paura che mi si ripresenti la paura di non poter stare bene e di non poter far crescere mia figlia con serenità.

    Andando indietro nel tempo la cosa che mi viene in mente è la tensione che si viveva nella mica casa, genitori che litigavano sempre, siamo 5 figli di cui uno per diverso tempo con problemi di tossicodipendenza, io ho assorbito tutto come una spugna anche le depressioni di mia madre che non si è mai voluta curare e purtroppo riversava le debolezze su noi figli e in particolare con me sentendomi quindi sempre non all’altezza di questa vita, insomma una perdente.

  120.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 gennaio 2010 | 21:20
     

    Benvenuta Daniela-Daniela 3!

    Mi sono permessa di mettere il numero 3 accanto al tuo bel nome, perchè nel nostro Blog ci sono altre due persone che si chiamano Daniela.

    Se desideri modificare il tuo nome oppure aggiungere un aggettivo che ti caratterizza, lo puoi fare tranquillamente.

    Sei una mamma che ha il nobile fine di far crescere in serenità la figlia e sei una figlia molto sensiile, sopravvissuta in un ambiente familiare che ti ha profondamente toccata per i problemi di relazione e per l’atmosfera emozionale intensa che lo caratterizzava.

    Ti auguro di trovare molto affetto e tanta comprensone nella nostra “famigliola”, composta da persone stupende, generose, oneste, ricche di grande umanità!

  121.  
    NIC
    4 gennaio 2010 | 21:47
     

    Ciao, carissimi fiori e carissima Corolla!
    Eccomi qui, viva, per fortuna, tornata da qualche giorno nella capitale.
    Come avevo scritto, il pensiero del viaggio con il treno veloce mi terrorizzava, avevo la paura della paura, ho cercato di cancellare il pensiero della paura, ascoltando musica e leggendo e ce l’ho fatta!

    La mini vacanza è stata veramente molto bella!

    Tanti tanti affettuosi auguri di un Felice Anno Nuovo!
    Mi ha incuriosita lo srcitto di Roberta: anche io da poco più di 10 anni assumo psicofarmaci , però ho paura a distaccarmene.

    Un giorno ho finito una pastiglia e ho avuto dei sintomi terribili e mi sono abbattuta fortemente, pensando che non ce la farò mai a smettere!

    Volevo sapere, cara Roberta, tu hai smesso gradualmente seguita dal tuo farmacologo?

    Io sono molto ansiosa caratterialmente ed ho paura di non farcela..
    Io lo vedo come un sogno.
    Vorrei sapere, se possibile, qualcosa di più sulla tua esperienza, grazie!

    So che anche la cara Paola sta facendo questo percorso e mi complimento con te per l’esperienza lavorativa per niente facile che hai vissuto in quell’ospedale, Brava!

    Un abbraccione a tutti , compresa la dolce Francesca con la sua piccola e Nicola, che da un po’ non si sente più!

    Ciao, cari fiori!

    Nic

  122.  
    Daniela
    4 gennaio 2010 | 22:29
     

    Carissima Paola,
    mi dispiace molto per quello che stai passando, perchè so di che cosa si tratta.

    Ho sofferto molto anch’io, nonostante abbia ridotto i farmaci diminuendo le dosi così dolcemente da arrivare ad assumerne un goccia sola.

    Si soffre, sì, ma non dura molto.

    Io non sono tornata indietro mai.

    Non mollare ora, ricordati che se riprendi i farmaci hai sofferto inutilmente questo unico periodo difficile.

    Insisti, sopporta, credi in quello che TU stai facendo e sarai libera, come me, come molti di noi.

    Ti mando un fortissimo abbraccio

    Daniela

  123.  
    roberta
    4 gennaio 2010 | 23:45
     

    Carissima Paola sono molto felice di esserti stata di aiuto nel raccontarti la mia esperienza, perchè sai la cosa che anche a me aiuta più di tutto è il non sentirmi sola con i miei problemi e sapere che qualcuno c’è, da qualche parte, che ti può comprendere.

    Tu mi chiedi quanto sono durati i sintomi dell’astinenza, con precisione non te lo saprei dire perchè gli intervalli tra una crisi e l’altra si allungavano sempre di più per poi sparire del tutto. Forse un mesetto circa.

    Però ti devo dire subito che la situazione per me non era molto facile in quel periodo.
    Nel momento in cui ho smesso di assumere i farmaci, purtroppo mio figlio ha avuto un problema di salute abbastanza serio che oggi per fortuna è risolto ma che puoi immaginare come sia stato deleterio per la mia situazione già molto precaria, e quindi questo ha ostacolato un pò il cammino verso la liberazione definitiva.

    Poi devo dirti un’altra cosa molto importante che sicuramente va a tuo vantaggio…….non avevo deciso io di smettere con i farmaci……anzi io ero talmente dipendente che ormai era normale per me che io vivessi appesa al filo dei medicinali……non so come sono potuta arrivare a quella condizione!

    Comunque la mia psichiatra….., si è stata lei a scuotermi, a convincermi che ce la potevo fare, che era arrivato il momento di camminare con le mie gambe, che avevo tutte le carte in regola, ma io non ci volevo credere, ero troppo sfiduciata, ero troppo spaventata, e non avevo voglia di affrontare tutto questo quindi è stato contro la mia volontà, che ho intrapreso questo cammino, quindi partivo già con il piede sbagliato!

    Per fortuna quella psichiatra ha insistito, e anche un pò duramente, ma oggi la devo ringraziare.

    Poi è arrivato il GIORNO, quel bellissimo giorno in cui sono approdata in questo meraviglioso blog, e quel giorno è stato il tocco magico che mi ha dato il coraggio di pensare che ce la potevo fare, non ero più sola ma piena di compagni di viaggio che come me avevano soltanto la speranza di tornare a vivere, a vivere normalmente.

    Tu Paola sei molto più forte e coraggiosa di me!
    Tu hai preso in mano la tua situazione e tu cona la tua volontà hai deciso di smettere, nonostante qualcuno ti inviti a fare il contrario……

    Tu hai una forza e una tenacia che ti fanno onore e ti aiuteranno ne sono certa ad uscirne in pochissimo tempo…..perchè tu questo lo vuoi e quando una cosa la vuoi con tutto te stesso, quella cosa l’avrai!!!

    Te lo meriti Paola continua così ti abbraccio forte

  124.  
    roberta
    5 gennaio 2010 | 09:45
     

    Auguri di felicità e serenità per l’Anno Nuovo e per tutti quelli a venire anche a te Nic.

    Certo Nic ho smesso gli psicofarmaci molto gradualmente, in pratica la diminuzione del farmaco è durata più di 3 mesi, perchè anche io sono molto ansiosa e molto suscettibile a qualsiasi tipo di cambiamento quindi la psichiatra che mi seguiva ha pensato bene di fare una cosa estremamente graduale.
    Anch’io come te avevo molta paura e poca fiuducia in me stessa, guarda ero veramente un disastro ma come vedi ce l’ho fatta, con un pò di sacrifici, impegnandomi a lavorare su me stessa, migliorando i miei stati d’animo molto tormentati, e poi come dicevo nel post precedente sono approdata in questo blog proprio nel momento giusto, nel momento in cui avevo più bisogno, ho trovato tanti compagni e non mi sono sentita più sola, e questo per me è molto importante!

    Comunque Nic non avere paura perchè ce la farai anche tu, sai anche io qualche volta non prendevo la pastiglia perchè magari le avevo finite e mi ero dimenticata di comprarle e subito stavo male al solo pensiero che il mio corpo doveva stare in piedi senza quei pochi grammi di chimica.

    Poi ne ho parlato al medico curante e mi ha detto che non è possibile che saltando solo una dose si stia così
    male perchè mi ha detto che il farmaco continua ad agire per un certo periodo nel nostro corpo anche dopo che si è tolto, questo magari ce lo potrà confermare la nostra cara dottoressa Laura che ne ha più competenza di me.

    Quindi morale della favola ero io che mi suggestionavo perchè ormai ero dipendente da quel farmaco.

    Anche io credevo fosse un sogno irrangiungibile liberarmi da quella dipendenza, ma mi sono dovuta ricredere, ed il sogno è diventato realtà, come lo sarà presto per te cara Nic.

    Se hai delle domande specifiche fammele pure e pi ti risponderò quando torno perchè ora sto partendo per 3 giorni una vacanzina Relax (almeno spero)

    ciao ciao

  125.  
    Paola G.
    5 gennaio 2010 | 10:44
     

    Ciao a tutti, alla dottoressa e soprattutto a Paola!

    Cara Paola, io come te esco dagli antidepressivi (non li prendo piu’ definitivamente dall’8 dicembre) e in questo mese, come avrai letto, non sono molto tranquilla…fra l’altro, tre giorni dopo la sospensione ho avuto uno dei miei peggiori attacchi di panico.

    Nell mia vita mi e’ capitato due volte di smettere con gli antidep. e per due volte ho smesso molto molto gradualmente. Tuttavia le prime settimane sono molto dure e ti sembra di essere tornata al momento prima della cura. Quindi, mi sto convincendo sempre piu’ che questi medicinali,per il Dap, non sono la soluzione!

    Tuttavia, come avevo gia’ detto, la mia psichiatra, all’ultima visita prima di Natale mi ha detto che per come mi vede, non se la sente di farmi ricominciare con gli antid. poiche’, secondo lei, a me gli attacchi vengono perche’ penso troppo e troppo negativo (pensieri ossessivi legati alla malattia, alla morte etc).
    Quindi, ( e per questo mi piacerebbe tanto avere il parere della dott.ssa Laura Bolzoni) mi ha ordinato per alcuni mesi un neurolettico in dosi leggerissime, dicendo che non ha effetti collaterali e non crea dipendenza.

    Tutto questo per aiutarmi durante questa fase e soprattutto per continuare la terapia cognitiva-comportamentale.
    Sto prendendo questa medicina ora da 3gg ed effettivamente mi sento piu’ tranquilla ma allo stesso tempo mi sembra di aver fallito per non aver ancora saputo farcela da sola. Io ho molta forza e tutte le volte che ricado mi rialzo ma tutte le volte queste cadute mi lasciano delle ferite profondissime.

    Comunque Paola, vedrai che i sintomi spariranno in alcune settimane e non preoccuparti perche’ il tuo fisico ha gia’ imparato a lottare da solo ( a differenza mia) contro il nemico.

    Forza!

    Ti abbraccio forte e ti sono vicina.

    Paola G.

  126.  
    francesca
    5 gennaio 2010 | 13:39
     

    Cari Amati Fiori, cara Amatissima Dottoressa Corolla ,

    dopo aver ballato e cantato sotto la pioggia ” Sing in the rain “, il minimo che poteva capitarmi era buscarmi una para -influenza, con annessi e connessi , per fortuna solo poche linee di febbre, ma quanto basta per costringermi a fermarmi, o rallentare un po’ i ritmi , ed ora eccomi qua alle prese con aerosol e quant’altro

    ….. quando si dice : non ho più l’età (non per amare, quella non deve mai venire meno), nè il fisico (” bestiale” ), ma …. canta che ti passa , o seren è seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà !!!!

    Paoletta, sei più serena ora ? Tieni duro, mi raccomando, siamo tutti con te!!!

    OLtre a mettere in atto tutte le strategie, ad assumere il tiglio, etc, mi sono ricordata che la
    cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato ha scritto da qualche parte delle indicazioni di rilassamento efficaci contro l’ ansia e l’ insonnia ; sicchè ripercorrendo i vari vialetti del Giardino-Blog , ho imboccato quello giusto , ed è esattamente quello in cui si parla di come vincere
    la paura di uscire di casa, del 10 ottobre 2009 , rivolto nello specifico a Nicolaaaaa , credo lo userò anch’ io , già conosco il training autogeno , ma questo è più particolareggiato , poichè purtroppo ogni tanto ho difficoltà ad addormentarmi , da quando
    ho lasciato l’ ansiolitico anche serale , ma Dottoressa cara, devo confessare una cosa e ne faccio ” ammenda “; su indicazioni del medico di famiglia , che mi ha consigliato di tenerlo
    lì , a portata di mano , come fa un ex fumatore “pentito” , qualche volta , quando arrivano le 2 di mattina e ancora non ho preso sonno , prendo una decina di gocce , ma a volte mi addorm3ento quando è ora di alzarsi …..

    C’ è da dire , che, come accennato , io ho svolto un lavoro notturno che mi ha scombussolato i ritmi sonno-veglia ….!!! Ecco perchè , più che
    ” nottambula “, ogni tanto sono ” sonnambula “, anche di giorno….

    Quando non riesco a prendere sonno, conto le pecore , ma spesso finisce che mi è passato davanti tutto il gregge e io sono ancora lì , oppure …si sono addormentate prima loro !!!!
    Cara Dottoressa, mi pare avesse detto che stava incidendo un
    mp3, per chi soffre di insonnia…. magari quando può, chissà non possa aiutare me o/e qualche altro fiore ad avere un equo riposo, sto cercando di trovare un più giusto stile di vita ,
    anche nelle ore preserali , evito la Tv , anche perchè non è che ci si perda molto, preferendo lettura o musica , ma non sempre funziona …

    dal mio medico mi è stato consigliato di approfittare
    dei momenti in cui sento il sonno, anche se è di giorno , ma
    non mi sembra una buona idea ; capita che sono da qualche parte, e non mi posso permettere di appartarmi per un sonnellino , come fossi la ” bella addormentata ” nel bosco ,e
    comunque in casa ci sono mille cose da sbrigare , oltre che
    la mia voglia – bisogno di scrivere, assecondare anche ciò che più mi piace, e a cui riesco a concedere sempre troppo poco spazio
    e tempo …..

    vediamo se riesco a svuotare nel lavandino anche le
    ultime gocce serali di En ; sperando non si addormentino i
    pesciolini del mare …..

    Ora devo proprio scappare; saluto caramente Nic, e mi complimento pert il suo viaggio – pensavo che la cosidetta ” ansia anticipatoria ” in fondo non è altro che la pre_occupazione , cioè l’essere ” occupati prima “, ma poi , hai visto Nic, si fà , e alla
    fine la soddisfazione è doppia: per avercela fatta, ed essere stati pure bene…. quindi tanto vale ” buttarsi ” – , un saluto a Danielaaa,
    e Daniela numerata, ad Antonio 3, ad Alessandra e al suo bocciolo,
    a Roberta , Lucia, ad Alien Elena, Paola G, Massimo, Flavio 10, Andrea,insomma a TUTTI…..

    Auguro che ciò che non vi ha portato Babbo
    Natale, o Gesù Bambino , lo possiate trovare nella calza della
    ” vecchina “, della befana di domani , senza carbone, mi raccomando, ma tante piacevoli , gioiose speranze, e vittorie , nell’ impegno costante per il raggiungimento del vostro e nostro
    obiettivo !!!!

    Un affettuoso saluto alla cara Dottoressa

    Un ABBRACCIO

  127.  
    PAOLA
    5 gennaio 2010 | 20:13
     

    Grazie a tutti cari amici,siete sempre pronti a tirare su di morale chi ne ha bisogno.

    Oggi sono tornata al lavoro per far belle le mie bafanine,ero preoccupata di non farcela a reggere la mole di lavoro,o di avere una bella crisi,invece è andato tutto bene,sono stata bene con loro,si ho avuto un paio di capogiri,ma devo dire che la mia schiena e la mia cervicale hanno un sacco di problemi,e con il lavoro che faccio non possono certo migliorare.

    Oggi va meglio,non bene ma meglio,spero di continuare,anche se adesso devo ricominciare da capo con il problema di stare da sola,perchè questi giorni ero incollata a mio marito e a mia madre come la carta moschicida,paura di stare sola e fare da sola le cose….insomma il solito vecchio tran tran,ma questa volta sarà paola senza filtri e con il solo aiuto del metodo naturale della dottoressa Bolzoni a lavorare su se stessa.

    Grazie Roberta,grazie Paola G.,grazie Daniela…grazie a tutti,Antonio3,Francesca…tutti tutti quanti,mi avede dato tanto coraggio.

  128.  
    NIC
    5 gennaio 2010 | 21:24
     

    Ciao, dolci fiori, buonasera alla gentile Corolla.

    Grazie a Roberta, buona mini vacanza, poi ci sentiamo al tuo ritorno!

    Un abbraccio a Francesca !

    Scusate, ma stasera mi rivolgo in particolare ai cari fiori di sesso femminile: AVETE REVISIONATO LE SCOPE? MI RACCOMANDO, CI SI VEDE ALLE 23, DOVE VOI SAPETE!!!!

    Buona Befana….!

    Con affetto a tutte !

    Nic

  129.  
    PAOLA
    6 gennaio 2010 | 08:57
     

    Carissima dottoressa Laura Bolzoni Codato,solo questa mattina il mio computer ha visualizzato la sua risposta al mio post anche se è datata 4 gennaio chissà come mai.

    Volevo ringraziarla per il sostegno e le per la forza che è in grado di infondermi,quanto vorrei che fossimo vicine,ma anche attravereso le pagine web riesco a sentire il suo affetto e un pò della sua forza si è trasferita in me.

    E’stata una mia scelta e la porterò sino in fondo malgrado la sofferenza,ma so che passato questo brutto periodo sarò tornata ad essere io e potrò affrontare i miei problemi con maggiore lucidità.

    Grazie ancora di tutto a lei e a tutti gli splendidi fiori di questo stupendo giardino da lei creato.

    Vi voglio un mondo di bene a tutti.

  130.  
    Landrea
    6 gennaio 2010 | 17:16
     

    Buon giorno (e ancora auguri) a tutti!!

    Mi presento un po’, visto che finora ho solo parlato di bolle di sapone…!

    Sono un ragazzo di 26anni, il panico è entrato piuttosto stabilmente nella mia vita da quasi 3…..era il periodo della laurea, ho chiesto un po’ troppo al mio fisico, caricandomi di eccessivi stress ed è così che ho aperto la famosa porta del sig.panico…..

    per più di due due anni ho cercato il modo di chiudere questa porta, provando tutte le strade, risultati pochi………..

    Per due anni e mezzo mi sono barcamenato fra vittorie e sconfitte, periodi di serenità e momenti di sconforto……..fino a quando un giorno, un po’ rassegnato, senza troppo credere a quello che faccio, chiamo il sig. google e scrivo: PANICO.

    La fortuna mi fa scovare una piccola porticina che mi porta in questo splendido blog.

    Cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato, quel giorno ho tirato un sospiro di sollievo!

    Senza sapere in cosa consisteva il tuo metodo naturale ho sentito subito una ventata di fiducia e di speranza…

    Quindi ho letto il tuo libro, soffrendo quando soffrivi tu e sorridendo trionfante quando finalmente dici: “Francamente me ne infischio!!!”

    Dopo qualche mese di alti e bassi ho riconquistato il mondo esterno, vado in auto senza preoccuparmi troppo, le code alle poste non sono più un problema, ho quasi sconfitto i neon dei supermercati!

    Beh, il panico si è tenuto ancora qualche area della mia vita, per esempio il cinema..e quando parlo con persone con cui non ho confidenza..ma ci lavorerò su…

    Ora volevo parlarvi di una mia recente sconfitta/vittoria…..diciamo…….un pareggio….

    Ieri mi sono lanciato con coraggio in un’impresa…….avevo bisogno di una giacca da sci e con spavalderia sono andato all’outlet, nel primo giorno di saldi, dopo aver bevuto due caffè. Ora, non pensate che sia autolesionista, i due caffè sono stati un caso (sono andato a trovare un’amica) e in effetti appena entrato in quel posto frenetico e stracolmo di gente, tutta indaffarata a comprare, entrare, uscire, borse in mano, zaini, code, spingi, vai…………….dopo 10 metri di cammino mi arriva una scarica di panico che non si manifestava da tempo……..

    Colpito, quasi barcollando, Ser Landreotto cade da cavallo…….

    E adesso cosa faccio…?

    Provo a farmi venire in mente tutto quello che ho letto in questi mesi… Aiuto, non c’è tempo! poi penso: perchè non c’è tempo? e allora comincio a “rialzarmi”, anzi, arrivo alla panchina, mi siedo un attimo, faccio un cenno di comprensione a un marito sconsolato che aspetta la sua signora fuori dal negozio……

    Faccio un bel sospiro e mi dico: Ora ti rimetti in piedi e ti fai una bella passeggiata.

    Insomma, piano piano, sdrammatizzando quella situazione di stress, sono riuscito a ripartire, a comprare la mia giacca, ho fatto ancora un bel giretto, e in più quasi per dirmi “vedi che se vuoi ce la fai?” anche un bel giro con gusto nel centro commerciale vicino bello pieno di neon……

    insomma……………1 a 1 palla al centro!!!

    spero di non avervi fatti addormentare forse ho scritto un po’ troppo ma mi sono sfogato…….spero la prossima volta di potervi raccontare (e di sentirvi raccontare) una, dieci, cento vittorie!

    Un abbraccio a tuttttti

    Andrea – ser Landreotto!

  131.  
    PAOLA
    6 gennaio 2010 | 19:46
     

    Bravissimo Ser Landreotto,

    sei caduto ma hai subito ripreso il tuo cavallo.

    Io oggi sono stata a pranzo da dgli amici,eravamo una trentina fra cui una decina di bambini.
    Bene,io non sopporto tutta quella confusione

  132.  
    PAOLA
    6 gennaio 2010 | 20:28
     

    Bravissimo Ser Landreotto,sei caduto dal tuo bel cavallo ma ti sei subito rialzato,quindi io non direi 1 a 1 ma uno a 0 palla al centro perchè hai vinto tu e non lui.

    Io invece oggi ero a pranzo da amici,eravamo una trentina,fra cui 10 bambini.bene io non sopporto tutta quella gente assieme,e meno ancora tutti quei bambini assieme,ci sono andata più per far piacere a mio marito che in questi giorni ha subito parte della mia astinenza,oggi i mariti e signori uomini hanno deciso di cucinare per noi befane,e così per un bel pò di tempo sono stata con le gentili consorti che di altro non parlavano se non di parti,pappe,pannolini…

    mi sentivo un pesce fuor d’acqua,mi dicevo “io non ho nulla da spartire con queste donne,se pur simpatiche siamo agli antipodi cosa le racconto io?“quando è arrivata l’ora di sedersi a tavola avevo già tanta voglia di scappare,mi girava la testa,sudavo,tutte quelle voci mi rimbambivano,poi è arrivato un mio amico e collega e le cose hanno cominciato a migliorare,finalmente qualcuno con cui parlare.

    poi gli ometti dopo pranzo si sono trasferiti in sala prove (si perchè ciò che li accomuna è l’amore per la musica,mio marito ed alcuni di loro hanno un gruppo e sono anche bravi).

    Io sono riuscita a fuggire dalle signore e mi sono infilata in sala dove c’era tutta un’altra musica oserei dire,e siccome mancava il cantante…beh mi hanno coinvolta,siccome una volta anche io cantavo (poi quando è arrivato il panico non me la sono più sentita),così con le gambe che tremavano e tanta paura dei giudizi altrui ho preso il microfono ed ho cominciato,sudavo e tremavo neanche fossi stata davanti al pubblico della scala,ma già al secondo pezzo la tensione scemava,e io mi sentivo veramente bene,non mi ricordavo più la sensazione che mi dava cantare,ho tirato fuori tutta la rabbia che avevo dentro e…

    quando dopo 3 lunghe ore (che mi sono sembrate 3 minuti)abbiamo smesso mi hanno chiesto di cantare con loro perchè col vecchio cantante hanno un pò di problemi…

    non so la cosa mi spaventa,non vorrei rovinare la festa a tutti con qualche crisi…vedremo,quando siamo venuti via avevo di nuovo l’ansia.

    Scusate se in questo periodo rubo, molto spazio nel giardino ma ho bisogno di sfogarmi,domani torna tutto alla normalità e anche questo mi spaventa,mio marito che è stato la mia forza in questi giorni torna al lavoro,i miei genitori ai loro mille impegni e io torno a dover camminare da sola…speriamo.

    un abbraccio a tutti e scusate ancora per occupare tanto spazio.

  133.  
    NIC
    6 gennaio 2010 | 21:55
     

    Buonasera, cari fiori e cara Corolla,
    scusate, ma ho bisogno di esprimere il mio stato d’animo:
    IL ragazzo che mi piace è stato in Sudamerica una decina di giorni e oggi ho visto su Facebook che ha pubblicato delle foto di lui con la figlia, che aveva avuto da una ragazza colombiana che aveva sposato.
    La cosa mi fa stare male, perchè mi sembra di sentirlo così lontano…!
    Inoltre io gli avevo mandato per e-mail un biglietto di auguri , lui è tornato, ma nemmeno mi ha scritto!
    Sono così triste!

    Nic

  134.  
    massimo
    7 gennaio 2010 | 09:49
     

    buongiorno
    Dott.ssa, volevo chiarire con Lei alcuni quesiti che pone: premesso che io ho letto il Suo libro, volevo portarLa conoscenza di alcuni sintomi che mi prendono. Se ad esempio se sono tranquillo sia in casa che fuori ed evoco qualche pensiero associato a qualche dolore fisico ecco li che vengono le vertigini batte il cuore piu’ forte e mi spavento, per non parlare a volte di qundo salgo in auto che respiro a fatica e mi manca l’ARIA e devo aprire il finestrino, o al ristorante che mi innervosisco e mi muovo.Presumo sia una forma di panico o non so quando succede in casa, altimenti fuori presumo sia agorafobia anche perche’ mi danno noia i rumori e le persone nei centri commerciali.
    Non so se tutto questo e’ causato da stress cmq in questi pochi elementi che Le ho fornito potrebbe chiarirmi un po’ la situazione.
    GRAZIE MOLTE GENTILE DOTT.SSA
    per quanto riguarda il sonno dormo le mie 7 ore

  135.  
    PAOLA
    7 gennaio 2010 | 09:58
     

    Buongiorno amata dottoressa,le previsioni davano neve ma c’è un sole stupendo questa mattina,peccato che è solo fuori,dentro di me c’è la nebbia più fitta,

    stanotte ho pianto tanto e dopo tanto tempo ho anche pregato,e mi è venuta in mente lei nell’ultima notte accompagnata dal panico che ha versato tutte le lacrime che le erano rimaste,quando tutte le sue certezze ed il suo orgoglio si sono spezzati e la consapevolezza ha preso il sopravvento su tutto il male che l’aveva accompagnata per 10 lunghi anni.

    Avrei tanto voluto risvegliarmi come lei,ma probabilmente il mio percorso non è ancora completo,e le tossine non mi hanno ancora abbandonata,continuo a ripetermi che nulla è reale,che è tutta un’illusione quella che sento,ma probabilmente non ci credo abbastanza mentre me lo dico,e quindi non mi serve.

    Ho mille paure,soprattutto di nuovo quella di stare da sola,perchè ho ilterrore che l’astinenza mi faccia stare male anche fisicamente oltre che psicologicamente,e come se non bastasse da ieri mattina continuo a ripetermi canzoni in testa…bene mi sono”curata” con gli antidepressivi per il panico e mi hanno fatta diventare ossessiva?

    Può essere solo un altro effetto collaterale da sospensione o devo preoccuparmi seriamente?

    Una parte di me non vuole cedere,ha fatto una scelta e la vuole portare sino in fondo…sino in fondo,ma stanotte un’altra parte di me mi diceva che questa era la vita che mi dovevo aspettare con la sospensione delle medicine,e che non è solo la sindrome da sospensione ma sarà sempre così.

    Lo so che sbaglio,ma quando sto così la mia testa non vuole proprio crederci che è solo tutta un’illusione…come posso fare per convincerla?

    Grazie per l’ascolto.

  136.  
    Michele
    7 gennaio 2010 | 10:00
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!

    Uffa, le feste natalizie, con la loro calda e magica atmosfera, ci hanno salutato…ed ora mi sento così “vuoto”.

    Sì, ogni anno accade sempre così: il sol dover conservare tutti gli addobbi di Natale mi fa star male, mi lascia un vuoto malinconico che solo dopo qualche giorno passa…

    Poi, quest’anno, ancor più, dal momento che ho passato un Natale davvero…magico, in tutti i sensi!
    Mi sono divertito come non mai, ho gioito quando mi sono tolto tutti, ma davvero tutti gli sfizi che desideravo, sono stato felice…felice…felice…

    Ieri, invece, è stata una giornata un po’ così. In realtà era cominciata bene…mi sono svegliato e ho trovato una bellissima calza piena zeppa di dolci!

    Poi sono uscito con gli amici, tutto contento e sapendo che mi aspettava un bel pranzo con i familiari in un ristorante fuori città gestito da vecchi amici che non vedevamo da almeno quattro anni perché la strada per raggiungere il posto era rimasta interrotta dai lavori per moltissimo tempo.

    Ed è proprio a questo punto, cioè arrivati al ristorante, che mi sono preso (anzi, ci siamo presi) una bella batosta, di quelle che lasciano il segno: cercavamo, per fargli gli auguri, il padrone del ristorante, ma la figlia, con un velo di tristezza, ci ha detto che era scomparso da ormai due anni.

    Caspita…non ne sapevamo assolutamente niente, eppure sono già trascorsi due anni!
    E’ terribile quando vieni a sapere, così per caso, cose che neanche ti aspetti possano accadere.
    Insomma, questo fatto mi ha sconvolto non poco, e triste sono rimasto per il resto della giornata, fino alla sera, quando, subito dopo cena, non avevo assolutamente voglia di fare niente: mi sentivo triste, sconsolato e, a dire il vero, un po’ ansioso.

    Ansia che, però, non aveva motivo di traboccare, per cui ho accuratamente evitato che tornasse ad avvolgermi e l’ho ricacciata indietro.

    In un primo momento questa cosa mi ha turbato un pochino, mettendo, sia pure per pochi secondi, in dubbio ogni mia certezza conquistata, ogni mia vittoria…poi, come al solito, la voce della consapevolezza ha urlato nel mio cuore: “ma che cosa stai dicendo???

    A cosa stai pensando???

    Non devi temere, per un po’ di ansia che hai provato, che tutto torni buio…hai avuto una giornata un po’ così, è normale che ti senta strano, triste…ma passerà…questa è la vita, fatta di esperienze positive e, purtroppo, anche negative.”.

    Questo è stato il discorso nella mia mente, e a quel punto ho (ri)compreso che non può essere sempre tutto “rose e fiori”, che ci sono momenti felici ed altri tristi, che esistono giorni “sì” e giorni “no”, e che non è il caso di ricondurre volutamente tutto sempre al panico all’ansia solo perché, qualche volta, si è un po’ giù di morale…ma solo lasciarsi andare: passerà!

    Prima di salutarvi, e tornare a studiare (ecco…questo è pure il brutto della fine delle festività natalizie: si torna all’università, o a scuola, o a lavoro…uffa!), volevo regalare un sorriso di incoraggiamento alla cara Paola, ed incitarla a non lasciarsi confondere da chi crede che basti risolvere un problema semplicemente con un flaconcino di inutili farmaci!Un po’ di pazienza, cara, e vedrai che questa “crisi” volerà via dalla finestra portando aria nuova!
    Ti siamo tutti vicini!

    Complimenti anche a Landrea/Ser Landreotto (accidenti quanto mi piace questo tuo soprannome!), che nonostante la caduta da cavallo è riuscito a rialzarsi!

    Ehehe, a me è capitato diverse volte, dopo svariate conquiste e vittorie, di tornare a subire qualche altra sconfitta: può succedere!

    Tutto si conquista con la calma e passo passo, quindi non preoccuparti e demoralizzarti: sei caduto.

    Ti sei rialzato? Sì!
    Ed è questo ciò che conta!

    Un abbraccio a tutti: NIC (non preoccuparti se non ti ha ancora risposto…i motivi potrebbero essere tanti, ma non per questo se ne infischia di te…questo non lo credo affatto!

    E non essere neanche triste per quella foto…in fondo è la figlia, è parte di sé, quindi non vi è assolutamente motivo di preoccuparsi o di sentirlo distante…stai tranquilla, vedrai che tornerà a farsi sentire!!!), ciro.g, lucia, AlienElena, Flavio10 (benvenutooo!) e TUTTI TUTTI TUTTI quanti!

  137.  
    Landrea
    7 gennaio 2010 | 12:02
     

    Cara Paola,

    grazie per l’incoraggiamento!
    E ora incoraggio un po’ te.

    Da qualche anno recito nella compagnia teatrale del mio paese, mi piace farlo, mi dà una bella carica, pur essendo un individuo piuttosto timido. . .

    Come sarà successo a quasi tutti noi, gli attacchi d’ansia e di panico si sono allargati in quasi tutte le sfere della mia vita, e un bel (brutto) giorno sono arrivati anche sul palcoscenico.

    Dovevo dire poche battute però rimanevo molto tempo in scena, o in piedi o seduto sul divano, ad ascoltare gli altri……questi momenti d’attesa mi fecero scattare la solita molla, e via con i mini-attacchi….

    Quest’estate abbiamo preparato un varietà, uno spettacolo che iniziava con un cenno a “accendiamo una lampada” di Enzo Garinei.

    Tutto buio, noi attori fermi immobili davanti a 300 persone…riflettore numero uno…accendere…illuminano i miei vicini…..l’ansia comincia a salire….e se mi venisse un attacco?

    Pronti, eccoti servito……

    sono immobile, sento tutto ovattato, mi dò un pizzico per tornare in me, non funziona, è troppo forte!

    Si accende il riflettore su di me…..aiuto!! (per la parte dovevo sembrare molto ansioso e per lo meno la cosa mi è riuscita bene!) a un certo punto dobbiamo tutti alzare le braccia, non ce la faccio io devo restare fermo…non posso farlo!

    Basta… smetto di resistere e alzo le braccia…o la va o la spacca……e l’attacco? sparisce! anzi, mi sento forte, vado avanti, ci applaudono, entro altre volte con sempre più sicurezza, tutto fila liscio, lo spettacolo termina con successo e io non mi sono mai sentito meglio!!!

    Una delle cose che mi ha colpito di più nel libro della nostra cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato è il pezzo “imparare ad arrendersi all’energia vitale”, appena letto ho pensato subito alla mia esperienza sul palcoscenico…..è stato come imparare a nuotare!!!

    Quindi, cara Paola, se vuoi un consiglio, buttati senza paura, anzi mettici pure la paura, ma trasformala in carica positiva!

    Da quello che ho letto coraggio e forza ne hai da vendere……..non perdere quest’occasione di sentirti veramente realizzata!!!

    Un abbraccio e in boccalllupo!!!

    Andrea

  138.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    7 gennaio 2010 | 14:22
     

    Grazie Andrea-Landrea-Sir Landreotto,

    per la bella condivisione, raccontata con tanta ironia e molta poesia!

    Ti auguro di continuare a vincere nel teatro della vita, come hai fatto brillantemente quella sera sul palcoscenico!

  139.  
    Federica
    7 gennaio 2010 | 17:06
     

    Auguri a tutti amici fiori!!

    Tra alti e bassi mi sembra che siamo riusciti a cavarcela durante queste feste!

    Anche io abbastanza…purtroppo sempre con le mie goccie di xanax,ancora poche e nonostante tutto non intenzionta ad aumentarle ma a toglierle quasi presto!

    Il libro della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato è magnifico,da li che riesco a infischiarmene dei sintomi che la mia ansia mi porta a creare.

    Di attacchi di panico uno minuscolo…che ha provato a rovinarmi la partenza del Capodanno.

    Sarà proprio stata la paura di questa partenza lontana da casa e una brutta discussione con mia cognata a portarmi di nuovo dentro la stanza buia…voleva avvolgermi di nuovo la tenebra ma sono riuscita a scappare se pur con molta fatica!

    Nei giorni lontana da casa ho avvertito tutti i sintomi possibile ed immaginabili dell’ansia,ma mi sono consolata dicendomi che non sarei morta!!!

    Infatti eccomi qua!

    Credo di aver quasi capito dove risiede la mia ansia…nel brutto periodo di convalescenza che ho avuto dopo un’operazione alla testa per una vena malformata…avevo 17 anni e quell’esperienza credo di non averla mai del tutto superata.

    Senza contare poi la perdita di mio fratello e la paura di restare senza i miei genitori…la laurea da finire e la casa non ancora pronta per il mio matrimonio che avverà il 18 Settembre!

    Ci sarebbe altro ma vi risparmio amici fiori adorati!

    In questi giorni i sintomi sono minori…ascolto di meno quello che il mio corpo vorrebbe farmi credere e cosi procedo meglio nella mia vita!

    Ho un quesito x voi e per la gentile Dottoressa però…
    Carissimi i miei attacchi di panico sono iniziati ad Agosto,tra alti e bassi sono arrivata a Gennaio.

    Quello che non capisco è questo: è la mia ansia che mi ha portato a questi attacchi??

    Continuo ad avvertire piccola ansia senza avere sempre attacchi. Sono intollerante alla luce al neon e comunque alle luci basse!

    Riesco ad avvertire ogni piccolo sbalzo di corrente e questa cosa mi fà paura!

    I miei sensi sono più vivi ora che in tutta la mia vita!!

    Non faccio altro che scrutare ogni sintomo fisico chiedendomi se anche prima degli attacchi li avevo…

    Ma perchè dopo gli attacchi è arrivata anche una leggera depressione???
    C’è un nesso in tutto questo?
    La causa e l’effetto qual è??
    Questo dilemma mi tormenta! Spero mi farete luce,soprattutto Lei Dottoressa!

    Un abbraccio e daiiiiiiii!!!!

    Ce la faremo anche se è difficile!!

    Se mi reggo ancora in piedi è grazie a questo magnifico blog!

  140.  
    PAOLA
    7 gennaio 2010 | 17:13
     

    Ciao Michele sono felice che tu abbia passato delle belle fetse di natale e grazie per il tuo incoraggiamento,e allo stesso modo ringrazio landrea per il sostegno.

  141.  
    Landrea
    7 gennaio 2010 | 21:38
     

    Caro Michele, grazie delle sacrosante parole che hai detto, è vero, anch’io ho avuto periodi giù e periodi su, quello che conta è la consapevolezza!!!

    un abbraccio a tutti quanti!

  142.  
    PAOLA
    8 gennaio 2010 | 10:15
     

    Buongiorno a tutti carissimi amici e carissima dottoressa,oggi proprio non va,l’ansia è a mille,lo stomaco sottosopra e la testa è per i fatti suoi,è difficile stare qua al lavoro,diciamo che per fortuna essendo subito dopo le feste è tranquillo,ma a me sembra di dover scoppiare da un momento all’altro…
    lo so,lo so,che non capita niente,che è tutto un’illusione,ma per essere un’illusione io la sento troppo reale e quindi sto male,per di più è passata la figlia della signora che sono andata a tagliarle i capelli lunedì in ospedale e mi ha detto che è deceduta…quindi se l’angoscia prima era a 100 adesso è a 1000…che periodaccio ed in cantiere c’è già dell’altro marcio,ma per ora non voglio parlarne,sto facendo come gli struzzi,sinchè non c’è la conferma metto la testa sotto la sabbia perchè se solo ci penso per un attimo mi sembra di impazzire dal dolore,e poi non voglio fasciarmi la testa prima di essermela rotta.

    Un abbraccio a tutti e grazie per la pazienza e la sopportazione che avete.

  143.  
    Federica
    8 gennaio 2010 | 12:09
     

    Cara Paola la lotta è sempre aperta per noi…lo so è difficile ci sono giorni che proprio non vanno…

    anche io oggi ho ricominciato da capo ma mi sono imposta di non cadere nel tranello!

    Buona fortuna ricordati che siamo tutti vicini nella medesima battaglia!

  144.  
    PAOLA
    8 gennaio 2010 | 12:51
     

    Cara Federica mi spiace che anche tu oggi non sei in forma,ma sei brava ad importi di non ricadere nel tranello,il fatto è che io sono proprio tornata indietro a 10 anni fa quando tutto è cominciato,ed ora è anche peggio,l’unica cosa positiva è che non ho più paura dell’attacco di panico in se perchè quello ho capito che è innocuo,ma ho mille nuove paure che prima non avevo,quella che più mi destabilizza è il timore che si siano sviluppate delle malattie mentali…mio dio come siamo complicati…forza forza non ci deprimiamo,cerchiamo di andare avanti…

    grazie per il sostegno che mi hai dato.

    un abbraccio

  145.  
    francesca
    8 gennaio 2010 | 12:55
     

    Cari amici Fiori, cara Amata Dottoressa , una ” toccata e fuga ”
    nel Giardino – Blog per un caro saluto ; abbiamo ancora tutti nelle orecchie e nel cuore le ultime note di Jingle Bells ;
    forse per questo Paola ieri “aveva in testa canzoni che ripeteva
    , secondo lei , ossessivamente” ?!?

    cara Paola, sto seguendo il tuo iter di liberazione dai farmaci , e ora , il disagio che
    senz’altro stai provando
    :… grazie, per tenerci informati dei passi
    che ne seguono ; bella la tua festa della Befana, trascorsa
    come ai ” vecchi tempi “; hai cantato per ben 3 ore e non te ne sei accorta ?! ma ti rendi conto di quale grande vittoria ? ecco, a questo occorre pensare quando si è ” giù “, non tanto ai nostri “fallimenti”, quanto ai SUCCESSI !

    Seppure partita in sordina, per via dell’ ansia , poi una volta iniziata l’esibizione
    canora , ti sei lasciata andare alla piacevolezza ( si potrà dire? )
    del canto, e tutto è andato benissimo !

    Così ora, per non ascoltare , per non dare retta all’ ansia , forse bisognerebbe
    impegnarsi in qualcosa ( quando ho l’ansia io mi metto a fare
    qualcosa, a sbrigare una faccenda in sospeso , a ballare , (più o meno ) con la radio accesa, qualsiasi cosa che la ” scarichi “;
    se me la tengo lì appicciccata, non si scolla più, come dice in più punti del Suo libro , la cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato , ” senza lasciarsi distrarre dalle reazioni fisiologiche e psicologiche che accadono
    dentro di me
    (noi, poichè la sua storia è un po’ anche la storia
    di tutti noi, credo) …..

    Forza e coraggio , persisti , poi c’ è il grande supporto che ti ha donato Roberta col suo generoso
    post ….il supporto di tutti noi …. dai, andiamo avanti !!!

    come dice ser Leandrotto , fantino caduto da cavallo e poi
    rimessosi, in sella, o il suo ” fido compare ” , l’ ingegnoso Michele ……

    come sempre quello che sto dicendo a te, lo sto ripetendo anche a me stessa; anch’io in questi giorni ho avuto una bruttissima delusione da parte di una persona cara , la mia mamma
    biologica ; credevo dopo tanto tempo avesse modificato il suo linguaggio nei miei confronti , ma purtroppo non è così, ci sono rimasta molto male, e abbiamo dovuto faticare non poco io
    e la mia ” piccola “, per tirarci sù di morale, ma poichè ho deciso che sono IO ora la ” mamma ” ( anche non virgolettato), di quella ” piccola “, alla fine mi sono rimessa in careggiata , così, poichè a causa della febbre non potuto uscire un granchè per visitare i presepi, che tanto mi piacciono , il
    giorno dell’ Epifania, che tutte le feste si porta via ( ma facciamola diventare noi, ogni giorno , una ” festa ” , per quanto possibile, volgendo il nostro sguardo al bello che ci circonda ),
    ho portato la mia ” piccola ” al cinema !!!!

    Non ci siamo accomodate esattamente in prima fila , però ….. alla faccia di tutti i sintomi del mondo, e dello ” schiaffo ” affettivo che ho ricevuto !!!!

    E quanto siamo state bene , a vedere il film di Pieraccioni !!!!

    Rimane comunque, cara Dottoressa, il ” problema ” della fiducia nel prossimo, nel mondo , ancora quando mi capitano
    ” incidenti ” di percorso così; mi rendo conto che ne sono ancora troppo sfavorevolmente ” succube “, ma ci lavorerò, non so bene come, ma vedremo …..

    Ora devo scappare, s’è fatto tardi e quella che doveva essere
    una “toccata e fuga” è diventata una sinfonia, spero non una nenia tediosa …..

    Un ABBRACCIO a tutti , con tutta la FORZA che ho a tutti i più bei Fiori del mondo, cavallerizzi e non …. ( un bacio a Nic ,
    un saluto alla scopa revisionata, e ora rimessa in garage , che simpatica idea ; io c’ero all’ appuntamento virtuale, in prima linea,
    a sorvolare paesi e città ; a sorpassare corine di nubi, e luoghi incantati, di stelle e di sole…… almeno con la Fantasia
    tutto si può !!! )

    un affettuoso saluto alla cara Dottoressa

  146.  
    PAOLA
    8 gennaio 2010 | 14:24
     

    Cara Francesca,quest’anno io la scopa l’ho lasciata in garage causa indisposizioni varie,ma ne approfitterò per farle una bella revisione per il prossimo anno….

    grazie del sostegno

    un abbraccio affettuoso.

  147.  
    PAOLA
    8 gennaio 2010 | 18:12
     

    Siccome già è un bel periodino oggi anche i ladri in negozio!!!!!

    Solitamente non faccio la pausa il venerdì,ma siccome siamo subito dopo le feste il lavoro è tranquillo e così ho deciso di andare a casa a pranzo anche per rilassarmi un pò.

    Così quando sono tornata un’oretta dopo mi sono trovata la sorpresina,la porta tutta sgangherata,non sono riusciti ad entrare,anche perchè mi devono spiegare cosa pensavano di rubare in un negozio da parrucchiera,ma mi hanno comunque fatto tornare l’ansia che a grande fatica avevo ricacciato….che giornata da dimenticare!!!!!!!!!

  148.  
    Federica
    8 gennaio 2010 | 18:40
     

    Paola…non credere di avere niente di grave,quella è la peggior cosa che ci induce all’ansia…anche io non ho più paura degli attacchi,ieri sera ne ho superato uno brillantemente e se ti raccontassi perchè è iniziato ci rideresti su…tutto perchè mi sono fissata di avere qualcosa in testa perchè ho spento il pc senza ricordarlo di averlo fatto!!

    Quante volte ci capita di fare cose e poi ce ne dimentichiamo di averle fatte???

    Ho 28 anni e mi è capitato un miliardo di volte!

    Solo che quando siamo in ansia abbiamo la brutta abitutidine di attribuire tutti i nostri problemi a lei!

    Non creare strani pensieri…se tu avessi avuto qualche malattia te ne saresti accorta dopo 10 anni,non trovi??

    Dai facciamoci coraggio!!

  149.  
    sara
    10 gennaio 2010 | 14:12
     

    buongiorno a tutti fiorellini come state?

    è un periodo in cui l’ansia si è rifatta sentire…uff…volevo fare una domanda alla Dottoressa… i miei attacchi di ansia durano tanto a volte le ore… e non per forza quando esco ma anche quando mi sto per addormentare o semplicemente sto pranzando…allora mi chiedo si può parlare di ansia generalizzata?

    ci sono delle differenze …stanotte alla fine m sono addormentata ma è stata dura….anche quando non cerchi di pensare ai sintomi… a volte ci vuole tanto a far passare una tachicardia, le vampate e il vuoto allo stomaco.i tremori.. e vengono sempre all’improvviso..a volte m sento tanto forte e a volte tanto debole… si alternano periodi brutti a periodi in cui sto piùtranquilla… ma mi sento anche molto stanca..non sempre poi sono attacchi forti ..però cmq durante il giorno sento sensazioni sgradevoli..di poca durata (divento rossa e mi sento per poco svenire)

    sto preparando un esame ..ma faccio tanta fatica… e pensare che ho dato tanti esami anche sull’ansia e sugli attacchi di panico…

    tanti baci fiorellini… e grazie di cuore alla Dottoressa…

  150.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 gennaio 2010 | 14:55
     

    Rispondo a Sara

    Vai avanti, con determinazione e con costanza nello studio e nella preparazione dell’esame.

    Concentrati sulla meta da realizzare che sarà un bel voto, che ti renderà contenta di te stessa e soddisfatta .

    Accanto al lavoro che fai su te stessa, cerca il silenzio, rilassa il corpo, respira lentamente e profondamente nella pancia, abbraccia forte un cuscino oppure un peluche, bevi alcune tazze di buona camomilla nei momenti in cui gli attacchi di ansia ti colgono a casa durante le normali abitudini domestiche e non puoi chiedere aiuto a nessuno.

    Tenta di stare bene con te stessa nella solitudine: questa è una meta preziosa e importante da conquistare!

    Questi piccoli. preziosi consigli non possono sostituire ovviamente un’analisi clinica e una terapia psicologica, svolta insieme a un professionista che ti conosce di persona.

  151.  
    PAOLA
    10 gennaio 2010 | 15:47
     

    Salve a tutti amati fiorellini e amatissima dottoressa!!!

    Ho passato 2 giorni agitatissima ed ansiosissima,ieri sera avevo delle vampate di calore continue e tanta voglia di piangere…

    oggi??oggi mi è arrivato il ciclo ed insieme a lui una sensazione di quiete e calma incredibile,mi pare di essere quasi rimbambita tanto sono tranquilla.

    Sicuramente la sospensione del farmaco ha influito anche sul mio ciclo mestruale che è arrivato con 10 gg di anticipo,ma in questo momento non ero in grado di distinguere i sintomi premestruli (che per me sono sempre stati forti ed un problema) da quelli dell’ansia vera e proprio.

    E’ difficile tornare a sentire le cose senza filtri chimici che ovattano tutto.

    Un abbraccio e spero che voi siate tutti in forma.

  152.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 gennaio 2010 | 16:15
     

    RISPONDO A PAOLA

    Coraggio Paola, attraversa senza indugiare questo momento un po’ agitato e un po’ sfortunato della tua vita ( mi dispiace tanto per l’evento sgradevole dei ladri) come si fa quando, durante un viaggio, si guarda dal finestrino e si vedono scenari brutti e noiosi, che si spera finiscano presto!

    Anche a me in questi giorni sono capitati alcuni momenti spiacevolmente sfortunati: nella sala della sede delle nostre attività , tutti i grandi e bei termosifoni del nuovo impianto di riscaldamento , a causa del gelo, si sono deformati orribilmente per l’acqua ghiacciata nei tubi e con una forza incredibile si sono staccati dalla parete precipitando rovinosamente a terra.

    Quando sono entrata nella stanza ho provato sgomento e dispiacere.

    Ho scelto di accettare completamente questo stato d’animo, adeguato alla circostanza e ho chiamato l’idraulico che metterà dei nuovi termosifoni, perchè quelli ghiacciati sono da buttare.

    E’ importante accogliere anche i “giorni no”, anche i “momenti brutti”, chiedendosi, senza giudicarsi e senza invalidarsi: “Come potevo fare meglio? Che cosa posso fare in futuro per evitare che questa situazione spiacevole si ripresenti?”

    Ti sono vicina, intrepida Paola, in questa avventura e ti auguro che nuovi momenti belli e fortunati entrino nella tua vita e nella tua attività!

  153.  
    PAOLA
    10 gennaio 2010 | 18:25
     

    Grazie dottoressa del suo sempre apprezzatissimo sostegno…accidenti deve fare proprio molto ma molto freddo lì da lei per causare quei grossi guai ai termosifoni!!!!

    Un abbraccio e grazie ancora di tutto.

  154.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 gennaio 2010 | 19:36
     

    Rispondo a Paola.

    Grazie della tua comprensione.

    Sì, fa molto freddo da noi nel lungo inverno, perchè siamo a circa mille metri di altitudine.

    Perfino l’idraulico non credeva ai propri occhi, ci ha detto che non ha mai visto un caso del genere.

    Dopo lunghe riflessioni, nel tentativo di capire l’origine del danno, ho capito che una delle ragioni principali che ha contribuito alla creazione del ghiaccio nei termosifoni è stato il taglio “selvaggio” di un bellissimo e altissimo abete, dove andavano a cantare gli uccellini e a giocare gli scoiattoli, che si trovava proprio sul terreno (non di nostra proprietà purtroppo) davanti alla casa, dove c’è la sede del nostro lavoro.

    Lo scorso anno, che ha nevicato tantissimo e la temperatura è scesa spesso sotto i meno 12-14 gradi, i termosifoni si sono salvati perchè l’albero sempreverde altissimo e possente, ha protetto la casa dal vento gelido.

    Nella vita quando un’azione è sbagliata (in questo caso il taglio inutile dell’albero) , tutte quelle che sono correlate con questa scelta errata, a volte ricevono dei danni.

    Confido nei nuovi termosifoni e nel liquido antigelo che questa volta l’idraulico metterà nell’impianto di riscaldamento.

    Da questo evento spiacevole ho imparato tutte queste cose nuove.

  155.  
    PAOLA
    10 gennaio 2010 | 20:38
     

    c’è sempre da imparare da ogni cosa che ci accade,bella o brutta che sia,il problema è che spesso capiamo tardi quello che c’è da imparare,lei si prodiga per insegnarci tanto,e noi pian pianino,seguendo il giusto sentiero che lei ci indica,cerchiamo di capire sempre di più e sempre meglio quello che i nostri sintomi ci vogliono dire.

    la prego di informarci quando ci saranno i suoi seminari perchè mi piacerebbe molto partecipare ed avere così l’opportunità di conoscerla e dirle grazie di persona.

    Buona notte a lei e a tutti i dolci fiori del giardino che trovo silenziosi in questi giorni,e questo mi fa pensare e sperare che stanno bene e riesconop a dedicarsi alle loro attività senza la solita sgradita compagnia.

    un abbraccio

  156.  
    Sara
    10 gennaio 2010 | 22:36
     

    Cara Dottoressa, in questi due anni, sono andata da svariati specialisti, alla ricerca di cause fisiche mai riscontrate; ho sempre contato sulle mie forze, ma adesso mi sento debole e mi rendo conto che questi disturbi mi hanno portato ad un pò di depressione.

    Le chiedo a quale specialista posso rivolgermi, per iniziare un percorso, senza l’ausilio di medicine.

    Un abbraccio e grazie

  157.  
    PAOLA
    11 gennaio 2010 | 11:15
     

    Buongiorno dottoressa,volevo sapere se lei conosce i fiori australiani.Oggi avevo una visita dalla ginecologa che mi ha prescritto degli ormoni vegetali( yam proactif),e per aiutarmi in questo periodo difficile mi ha consigliato un fiore australiano,DOG ROSE OF WILD FORCES,che mi ha detto essere simile al rescue remedi dei fiori di bach ma ancora più efficace.Lo conosce?Qualcuno di voi lo conosce e/o lo ha mai usato?Oramai ho talmente il terrore dei farmaci che pure quelli naturali mi spaventano.

  158.  
    carmela
    11 gennaio 2010 | 20:32
     

    CIAO PAOLA
    HO QUI IL PRONTUARIO DEI FIORI CALIFORNIANI.
    dog rose of wild forces
    Fiore per l’equilibrio emozionale e la paura di perdere l’autocontrollo

    Quest’essenza è indicata per la paura di perdere il controllo, quando emozioni intense si succedono così tumultuosamente da provocare la sensazione di un’imminente perdita totale di controllo.
    Può essere usato quando una persona si trova a vivere una situazione pervasiva o emozionalmente carica, accompagnata ,ad esempio,da una contagiosa isteria collettiva, come nel caso di una bomba in un centro commerciale nel periodo natalizio, oppure in uno stadio dove parte delle tribune sono crollate o ancora in un palazzo durante un incendio.
    In tutte queste situazioni c’è una reale possibilità di essere spazzati via
    dalla confusione circostante data da un trasalimento emozionale generale.
    Ad un livello più generale l’essenza aiuta a saper esercitare un maggiore
    controllo sulle emozioni, in modo tale che quelle più forti non distorcano
    l’energia naturalmente bilanciata.
    Alcune persone descrivono le sensazioni associate al bisogno di quest’essenza come quelle che si provano “vivendo su un coltello affilato”
    E’ come se si volesse azzannare gli altri, perdendo il proprio carattere e il proprio controllo facendo qualcosa di violento, distruttivo a sè o ad altri.
    Per l’urgenza che tali problematiche presentano, spesso quest’essenza è associata a Emergency(altro fiore australiano).
    Un medico racconta di come Dog rose of wild forces sia stato un ottimo rimedio quando ebbe in cura i veterani del Vietnam.
    Esternamente potevano sembrare uomini con un radicato autocontrollo
    ma interiormente disponevano solo di tanta e tanta fragilità.
    Molti sviluppavano il cosiddettodisturbo post-traumatico da stress, con emozioni violente e aumentata reattività fisiologica associate al fatto di rivivere il trauma, anche solo mentalmente.
    Grazie a quest’essenza i sintomi inabilitanti e dovuti a questa tipologia di disturbo d’ansia, giungevano ad una sana risoluzione emotiva.

    Cara Paola ti ho riportato esattamente il tutto.
    Leggi attentamente il tutto e vedi un pò se ti ritrovi in questo stato d’animo.

    Baci Carmela

  159.  
    antonio3
    11 gennaio 2010 | 20:43
     

    buona sera a tutti
    dottoressa che bello tornare a scrivere al blog

    ho fatto un po di pausa sia con il blog e sia con il panico irreale sia con l ansia sia con tutto quello che mi circondava fino a poco tempo fa,
    confermo sempre di più la versione della dottoressa laura bolzoni codato
    quindi che non è una malattia mentale ma solo
    un brutto scherzo del nostro cervello un illusione ,un gioco che purtroppo ti invalida la vita ti blocca e non ti fa più vivere.

    la mia brutta esperienza attraversata in questi giorni con dei seri problemi di salute ma fortunatamente risolvibili nei giusti e dovuti tempi mi hanno fatto capire ancora di piu quanto è sciocco il panico,

    pensate che il problema panico da quanto sono cominciato a sentirmi male neanche mi è venuto più in mente ,perchè la mia mente era occupata a pensare tutt altro era impegnata davvero a risolvere un vero problema e no uno immagginario quindi confermo sempre di più che ki come noi soffre di panico può risolvere il problema al 100% basta solo volerlo e ascoltare fino in fondo la dottoressa laura bolzioni codato che lo ha capito prima di noi, quindi basta davvero a non entrare nella porta di barbablu è solo una nostra scelta,noi siamo a scegliere se vivere con il panico o senza il panico dipende da noi e solo da noi ,è verissimo che la pillola magica non esiste!!! ve lo assicuro , e non dimentichiamo mai che la vita è un dono che abbiamo ricevuto ,quindi nn sciupiamolo a pensare ai nostri brutti passati ma usiamola per vivere alla meglio il nostro presente e di ki ci circonda

    volevo salutare un po tutti ma in particolare paola la quale rispecchia tanto il mio modo di essere cioè sempre un po pronta a credere quello che non è ,tipo di aver acquisito malattie mentali , paola io ho capito che dobbiamo solo calmarci e pensare a vivere alla meglio le vere emozioni che nascono dal nostro cuore ,perchè sono davvero reali e speciali e no fissiamoci con tante cose che non sono e che non potranno mai essere
    e continua a venire a sfogarti nel blog a me ha fatto sempre tanto bene e vedi che prima o poi il tuo brutto momento passerà.

    paola un saluto dall interno del cuore e spero in una tua risposta in totale relax.

    ciao a tutti ,dottoressa laura bolzoni codato un abbraccio infinito dal profondo del mio cuore e un grazie sempre per la bontà offerta in quello che fate per tutti noi

    antonio3

  160.  
    carmela
    11 gennaio 2010 | 20:51
     

    Sempre per Paola

    Il rescue Remedy dei fiori di Bach è il rimedio di pronto soccorso una sinergiadi 5 fiori ideata dallo stesso Bach per far fronte alle situazioni di emergenza:
    Clematis x la difficoltà di concentrazione;
    Impatiens x l’ansia di anticipazione,la frenesia, l’impazienza;
    Rock Rose x il panico e le conseguenze di uno shock attuale;
    Cherry Plum: x il timore della perdita di controllo;
    Star of Bethlehem x le conseguenze di shock passati.
    Rescue Remedy serve per uno spavento, un incidente,una brutta notizia, la morte di una persona cara.
    Prima o dopo un intervento chirurgico. Prima di un esame, di una prova,di un viaggio aereo. Ovviamente per ansia e soprattutto situazioni di panico per la presenza di Rock Rose.

    Ciao

  161.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 gennaio 2010 | 01:16
     

    Grazie Carmela,

    per la generosità con cui doni le risposte alle persone che pongono gli interrogativi nella tua area di competenza e di conoscenza: la naturopatia.

    Sei tanto cara!

  162.  
    PAOLA
    12 gennaio 2010 | 08:50
     

    Grazier mille ad Antonio 3 per il suo intervento,era un pò che non ti si sentiva e ci mancavi.
    Bravo,sei riuscito a superare un periodo difficile con le tue sole forze,vedrai che presto il panico e l’ansia saranno solo più un ricordo.

    E mille grazie a Carmela per il suo intervento.Vedi sicuramente mi sento come i reduci del vietnman,apparentemente calma ma dentro sono una pentola a pressione (certo che io non ho subito i loro traumi e quindi è un paragone un pò azzardato,ma rendeva bene l’idea).Scusa se mi permetto di disturbarti ma ho letto che i fiori australiani andrebbero diluiti in una sospensione con 7 gocce di essenza,un quarto di brandy (x la conservazione) e 3/4 di acqua per un totale di 30 ml,ma a me ha detto di mettere 2 gocce pure sotto la lingua in caso di necessità (e devo dire che l’ansia si attenua molto),ma è un modo sbagliato di prenderli?

    Grazie ancora per l’attenzione ed il sostegno.

  163.  
    Federica
    12 gennaio 2010 | 10:20
     

    Buongiorno a tutti amici fiori! Dopo giorni di calma da ieri sera è tornata l’ansia…niente attacchi però! Mi sentivo molto bene,sintomi spariti. Ieri sono tornata in palestra dopo le vacanze di Natale…sono tornata a casa rilassatissima! Ho passato la mia giornata sbadigliando a più non posso e con tanta voglia di dormire! ieri sera dopo cena sono caduta in catalessi per un mezz’ora…al risveglio mi sentivo strana…intimidita…paurosa! Insomma tutte le volte che il mio corpo si rilassa veramente puntualmente ritorna l’ansia…ed infatti stamattina mi sento stravolta! Il copione è quasi sempre lo stesso…palestra,quiete e poi vai appena mi lascio andare l’ansia ritorna!
    Ma uffa!!!

  164.  
    simona
    12 gennaio 2010 | 10:48
     

    Carissimi fiori e carissima Dott.ssa Laura Bolzoni, non sono una che scrive molto ma vi leggo sempre e con voi mi sento meno sola.

    Prima di Natale tutto andava bene erano diversi mesi che non avevo più gli attacchi mi sentivo rinata, poi un epidosio spiacevole: alle 5 del mattino 3 finti carabinieri hanno suonato alla mia porta ed io mi sono spaventata tantissimo ma non ho aperto e questa , mi hanno detto i veri carabinieri è stata la mia fortuna.
    Fortunatamente però niente panico. Poi ieri sera ad un certo punto il cuore ha iniziato a battere forte e per + di un’ora mi sentivo estraniata da tutto, senso di irrealtà .
    Non sono riuscita a dormire tutta la notte e oggi ho il morale sotto i piedi….
    E’ tornato ancora??
    Forse lo spavento che ho preso l’ha richiamato?

    Un abbraccio a tutti

  165.  
    carmela
    12 gennaio 2010 | 12:19
     

    Grazie a lei dottoressa Laura Bolzoni Codato che con questo blog ci dà la possibilità di comunicare tra noi affinchè non possiamo sentirci soli……………..

    Un caro saluto a lei e a tutti gli amici.

    Carmela

  166.  
    EVA
    12 gennaio 2010 | 13:34
     

    Buongiorno a tutti! Buongiorno Dottoressa e Buongiorno amici miei!
    Eccomi qui a scrivervi dopo tanto tempo di giorno e non in piena notte come faccio solitamente…! :-) Motivo? Sono a casa in convalescenza dopo un’influenza che mi ha letteralmente messa KO! :-(
    Ed oltre ad avermi messo KO fisicamente, mi ha anche messo addosso un’apatia ed una depressione micidiale…

    Che dirvi…per certi aspetti il 2010 è cominciato bene..per altri no.
    Cominciamo dal lavoro: se ben vi ricordate, nell’ultimo anno mi ero trovata un lavoro part-time, che ovviamente però non riusciva a coprire tutte le varie spese ed incombenze mensili. Ebbene…a fine dicembre mi hanno chiesto se ero disponibile a prolungare il mio orario part-time da 4 a 6 ore! Ovviamente ho accettato, e così dall’inizio del mese faccio 6 ore al giorno anzichè 4!
    Insomma…è già qualcosa! Almeno avrò un pò più di respiro!

    Il problema è che ultimamente sento crescere sempre più una grande insoddisfazione dentro di me..e tanta preoccupazione.
    Preoccupazione innanzitutto perchè la mia meravigliosa mamma deve fare degli accertamenti clinici per dei problemi di salute che sono ricomparsi dopo qulache anno (circa 6 anni fa era stata punta da una zecca!
    Si era riempita di macchie su tutto il corpo. E dopo esami e contro esami e varie cure, era stato scongiurato il temutissimo “Morbo di Laim”! Che sollievo!

    Sta di fatto però che recentemente, dopo essersi sottoposta ad un’anestesia per delle cure odontoiatriche, le sono ricomparse le macchie…ma solo sugli avambracci) Insomma…sono agitatissima e in pensiero. La mia mamma è tutto per me…darei la mia stessa vita per lei. E vederla stare male (anche solo quando si prende un raffreddore) per me è un dolore lancinante…
    Il problema poi è che non sono molto brava a non trasmetterle quest’ansia, questa preoccupazione…
    Lei è forte, è la mia roccia!

    Ma so che avrebbe bisogno anche di una figlia che le trasmettesse più calma, più forza, meno ansia, meno preoccupazioni…ed io non ne sono capace.

    L’insoddisfazione che sento dentro di me si riallaccia alla questione lavoro: sì, ok, sono contenta perchè adesso riuscirò a guadagnare qualche soldino in più e così potrò contraccambiare l’aiuto economico (e non solo!) che mi ha dato la mia famiglia in questo periodo…

    Ma il fatto è che il lavoro, il MIO lavoro (perchè ho sempre e solo fatto la contabile, ho voluto IO studiare per diventarlo…) adesso mi sta stretto.

    Non mi sento stimolata, sento di non riuscire ad esprimermi al massimo, arrivo a casa la sera e non mi sento soddisfatta…ma solo stanca ed annoiata.

    Ecco…la parola chiave è NOIA.
    Mi annoio anche quando sono a casa (anche se mi tengo sempre “occupata” con lavori domestici vari), mi annoio alla sera, davanti alla tv, da sola, senza amiche, amici nè fidanzati che ti stanno accanto…ma sapete che in queste feste appena trascorse ho ricevuto gli auguri (oltre che dalla mia famiglia ovviamente e da VOI) solo da 2 persone??! (Persone che si fanno “vive” solo per Natale, compleanno e Pasqua….)

    Come vi ho già raccontato più volte, io non ho rimpianti per aver “abbandonato” delle amicizie…e non li ho semplicemente perchè non erano più tali! Non mi riscaldavano più il cuore, non le sentivo più mie. Mi ricordo che uscivo e sentivo solo voci di sottofondo…nessuno si interessava a me, ai miei problemi, al mio dolore devastante per gli attacchi di panico allora ancora per me sconosciuti…

    Si preoccupavano tutti solo di vantarsi dell’acquisto della nuova video-camera, della recente super-vacanza all’estero….

    E io ce non facevo altro che chiedermi “Ma che ci faccio qui? Ma chi sono queste persone?” Erano e sono degli estranei.
    Avrei solo tanta voglia di sentire l’abbraccio sincero di un amico…perchè non l’ho mai provato.

    Avrei tanta voglia di ridere..ho tanto bisogno di ridere. Forse perchè negli ultimi anni ho versato troppe lacrime.
    Vorrei fare tante cose…

    Ho mille progetti ma non riesco a realizzarne nemmeno uno…Mi sento sprovvista degli strumenti necessari.

    Mi sento come un’alpinista che tenta la scalata ma senza avere con sè tutta la dotazione necessaria….

    Vorrei avere una “bacchetta magica” per far sì che la mia mamma goda sempre di tanta salute…ma magari si potesse fare!
    Vorrei risistemarmi casa (visto che, dopo “l’uscita” del mio ex, non ho nemmeno una camera da letto e sono “costretta” a dormire ancora sul divano…!)…ma devo aspettare di sistemarmi un pò economicamente.

    Vorrei prendermi un cagnolino per dargli tanto amore….ma in questo condominio non accettano i cani.
    Vorrei trovare un lavoro che mi soddisfi, che mi stimoli, che non mi annoi….ma, se ben vi ricordate, i miei infiniti tentativi di cercarmi un lavoro anche in altri campi, per rimettermi completamente in gioco…sono andati vani.

    Anche se ho un rapporto meraviglioso ed unico con la mia mamma….qualche volta mi piacerebbe andare a fare shopping o andare al cinema o a mangiarmi una pizza anche con un’amica/o…ma non ci sono. Sinceramente comincia a pesarmi fare lavoro-casa, casa-lavoro…e stare a casa da sola tutte le sere.

    Ed infine…(ma non perchè sia meno importante…anzi!) vorrei avere vicino un uomo che mi ami…ma che mi ami veramente. Che mi stia vicino, nel bene e nel male. Ho tanta voglia di DARE e di RICEVERE amore, ho voglia di costruirmi una famiglia. Voglio diventare mamma. E’ un desiderio così forte, così…non so nemmeno come definirlo…

    Tante volte mi sento addirittura in ansia perchè mi dico “Ormai ho GIA’ 31 anni…!!

    O adesso o mai più!!” Lo so, forse esagero…
    Ma poi penso che forse dovrei prima risolvere tante cose dentro di me prima di pensare ad una cosa così bella, così….meravigliosamente sconvolgente.
    Non lo so….
    Comunque….sta di fatto che….manca la “materia prima”!! :-)

    Cambiando “discorso”, vorrei come sempre provare a fare l’esercizio proposto alla Dottoressa, cercando di riuscire a rispondere alle su domande:

    1.Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?

    Adesso che riesco a gestire meglio gi attacchi di panico, l’ansia anticipatoria, etc… avendo fatto dei passi da gigante che mi hanno addirittura portato a…NON PENSARCI PROPRIO PIU’ (e se sono riuscita o sto riuscendo pian pianino a fare questo è solo grazie a lei Dottoressa Laura Bolzoni Codato e grazie al supporto e all’amore di tutti voi! Ma come posso dirvi solo grazie?!? Mi sembra troppo poco rispetto a tutto quello che voi avete fatto per me!), le uniche situazioni in cui mi accorgo di avere intorno una situazione di irrealtà e di non riuscire a controllare il tempo presente è quando sto fisicamente male o quando sono innervosita da una discussione appena verificatasi.

    Mi spiego meglio:
    ad esempio in questi giorni ero a casa con l’influenza: nausea, vomito, capogiri, pressione scesa sotto le scarpe, dolori articolari e muscolari che mi rendevano difficile persino alzarmi dal letto.
    Sono stata ovviamente però “costretta” ad uscire per andare dal medico (che fortunatamente non è molto lontano da casa). Putroppo ho dovuto andarci da sola perchè la mia mamma era al lavoro…Così mi sono fatta forza e mi sono detta “Eva, stai tranquilla, anche se comincerai ad avvertire brutte sensazioni fisiche e mentali che ti riporteranno ad evocare i maledetti attacchi di panico, tu ignorali come sempre. Perchè non sono sensazioni legate al panico, ma al fatto che stai male, hai l’influenza, sei debilitata, debole…Quindi l’eventuale capogiro dipende da quello! Non dal panico! Caccialo via! Non c’entra niente!” Già…a casa tutto ok…ma appena esco fuori….TADAAANN!! Eccoli lì! E tutti i bei discorsi fatti con me stessa prima non sono serviti a niente…o sono serviti poco.
    Per farla breve:
    nei miei attacchi di panico la paura principale è sempre stata quella di sentirmi male…”oddio svengo, oddio vomito, oddio mi gira la testa”, etc…
    Quando mi trovo fuori casa e sto veramente male fisicamente (come con l’influenza pochi giorni fa o in occasione di altri disturbi di salute più o meno importanti) ecco che nella mia mente si attiva una sorta di assurdo meccanismo che mi dice: “Adesso sì che stai male! Quindi adesso sì che DEVI aver paura di sentirti male in mezzo alla strada!”

    Quando invece discuto o peggio ancora litigo con la mia mamma, o quando ci sono delle incomprensioni sul lavoro, o prima ancora quando litigavo con il mio ex…scattano auomaticamente due cose:
    1 – inizia a tremarmi la voce e a scendermi le lacrime. Cose che poi non mi permettono ovviamente più di esprimere pienamente la mia opinione con calma
    2 – iniziano tutta una serie di brutte sensazioni fische e mentali riconducibili al classico attacco di panico…
    E da lì perdo completamente il controllo di me stessa e di tutto ciò che mi circonda…La rabbia ed il nervosismo aumentano sempre di più, sento tutto ovattato intorno a me e….via con l’attacco!

    2. Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?

    Sicuramente il ricordo delle litigate tra mamma e papà a cui assistevo da bambina. Quante lacrime…quante urla…quanta paura. Ecco mi ricordo la paura. Tanta paura più per la mamma che per me. Avevo paura che il papà le mettesse le mani addosso. (cosa che, almeno in mia presenza non ha mai fatto…E sottolineo “in mia presenza”….) Queste litigate derivavano da grossi problemi economici che abbiamo attraversato per parecchia anni. Poi fortunatamente poi le cose si sono risolte, anche e soprattutto grazie all’enorme ed immensa forza della mia mamma roccia! E anche le cose tra loro si sono risolte nel migliore dei modi…E quest’anno festeggiano 35 anni di matrimonio.
    Ma io, bambina che prima di quel brutto periodo adorava letteralmente il suo papà, dopo quella volta probabilmente in cuor suo non è mai riuscita a dimenticare quelle urla, quelle lacrime, quella sensazione di terrore….E probabilmente, anzi..sicuramente, non l’ho mai perdonato. O forse ho perdonato ma non riesco a dimenticare…e non riesco ad amarlo profondamente. O forse lo amo ma non riesco ad ammetterlo. Lo amo e lo odio. E ogni volta che ci penso piango, come adesso.
    Quindi è meglio che vi saluti (anche perchè mi sembra che, come al solito,…mi sono dilungata un pò troppo!)

    Grazie ancora Dottoressa per il suo splendido e personale augurio di buon anno per me. La porto e VI porto sempre nel cuore.

    A presto

    Un abbraccio immenso a tutti

  167.  
    Erika
    12 gennaio 2010 | 17:22
     

    Buon anno a tutti cari fiori, mi dispiace se in ritardo, ma sono stata in ferie dal 23 dicembre e sono rientrata solo ieri, oggi ho praticamente passaato il pomeriggio a leggere i vostri splendidi commenti.
    Ho passato le vacanze in compagnia delle mie amiche assieme a mio figlio e ai miei genitori.

    Ciao Eva, ho letto il tuo commento e non sai quanto condivido il tuo stato d’animo di questo periodo, lavoro-casa casa-lavoro, lavoro che per quello che mi riguarda non va per nulla bene, la ditta è in forte crisi e il pagamento dello stipendio arriva sempre più tardi, non ci hanno ancora pagato la 13esima, io e mio figlio siamo costantemente con l’acqua alla gola, cerco sempre di farmi forza, di reagire e di credere in un futuro migliore, ma spesso mi abbatto, mi sento triste ed impotente, guardo mio figlio e mi sento in colpa per il mio umore nero che spesso mi porta a rispondergli male.

    Ti racconto quello che è successo poco prima di Natale: qui da noi (basso lago di Garda) ha nevicato molto e mio figlio nel pomeriggio è uscito a giocare a palle di neve con i suoi amici, è tornato a casa lamentandosi che con i guanti di lana non riusciva a giocare perchè la neve trapassava il tessuto e gli si congelavano le mani, quindi mi ha chiesto di andare a comprare i guanti x la neve, io gli ho subito risposto male dicendo che non avevo voglia in quel momento che mi stavo riposando di uscire per andare in centro, che non avevo i soldi x comprare i guanti, ma lui ha insistito così tanto che l’ho accompagnato, ero furiosa e così ho sbottato e ho scaricato su di lui tutta la mia tensione, ho cominciato a dirgli che ero stanca di tutto, che non ce la facevo più ad andare avanti così, che la mi vita è una continua lotta alla sopravvivenza, e che se in passato ho fatto qualche errore credo di averlo già pagato con gli interessi, gli ho detto che non è possibile andare a fare la spesa con i soldi contati e se un giorno decido di comprare la carne devo rinunciare al formaggio!

    Poi gli ho detto che anche se mi ero ripromessa di non parlargli male di suo padre mi stava diventando insopportabile il suo menefreghismo la sua perenne assenza, il fatto di non interessarsi a noi, lui è da qualche parte a farsi la sua vita senza sapere in che modo suo figlio sta crescendo.

    Mio figlio è rimasto colpito dal mio sfogo è la prima volta che mi sono lasciata andare così davanti a lui.
    Si è preoccupato per me, è un bambino molto sensibile, si è dispiaciuto e ha cominciato a chiedermi scusa x tutto, così mi sono sentita ancora peggio di prima.
    Ho cercato di ricompormi e di rassicurarlo, mi sono scusata e l’ho abbracciato. Poi gli ho preso i guanti e siamo tornati a casa, lui è uscito e io sono crollata sul divano, sola in un mare di lacrime. Se ci ripenso ho ancora il nodo alla gola.

    Ho sempre avuto molta grinta e forza d’animo, ma in questi ultimi mesi la mia vita come dicevo prima è una continua lotta sono stanca e sfiduciata .
    con il poco entusiasmo che mi è rimasto domani ho la prova per un nuovo lavoro e giovedi sera comincio un corso di latino americano perchè ho bisogno di conoscere gente nuova, di nuovi stimoli.

    Per cambiare le cose dobbiamo essere noi i primi a darci una mossa creando un’azione reale che permetta alle novità di entrare nella nostra vita.
    Spero che questo mio grigio periodo passi presto soprattutto per mio figlio che mi deve sopportare. E spero che anche tu Eva riesca a trovare il modo di arricchire le tue giornate con nuovi incontri e nuove esperienze.

    Abbraccio tutti di cuore, vi ringrazio di avermi ascoltata.

    Erika.

  168.  
    ALESSANDRA
    12 gennaio 2010 | 17:52
     

    Salve a tutti cari amici del blog ed un abbraccio alla cara Dottoressa.

    Anche se da un pò che non scrivo ogni giorno almeno velocemente entravo per leggere i commenti di Voi tutti cari amici.

    Per me l’anno non è iniziato bene mi hanno tamponata e quindi collare fisiotrerapia e quant’altro ma l’importante è che il mio piccolo non si sia fatto niente.
    Per il resto procede tutto tra alti e bassi umore altalenante e attacchi d’ansia mi dispaice tanto non vivermi questa gravidanza come dovrei speso solo lui non ne risenta!

    Ben tornata EVA sai ti capisco anch’io sono molto legata alla mia mamma, ai miei direi e delle volte mi rendo conto di essere quasi morbosa, per le amicizie poi anche io tanta pulizia come si dice anno nuovo vita nuova perlomeno valuto bene preferisco poche ma buone e poi stò cavolo di panico mi ha isolata parecchio ma non demordo magari con l’arrivo del bambino cambieranno tante cose in positivo!!!ti auguro presto di trovare un uomo che ti ami ed avere dei figli come desideri.

    Un saluto a PAOLA mi dispiace immagino lo spavento sai tanti anni fa anche io avevo seguito un terapia farmacologica che mi è stata sospesa piano piano lo sò all’inizio è dura ma ce la farai io ti parlo almeno di 8 anni fa e da allora non ho più preso farmaci.

    Un saluto a Daniela che ringrazio perchè mi pensa sempre ed io faccio lo stesso, Francesca e la sua piccolina, Roberta, Carmela, Erika, Michele, Federica, Simona e tutti gli altri amici nessuno escluso un abbraccio a tutti e grazie ancora alla cara Laura Bolzoni Codato che ci ha permesso di incontrarci e confrotarci GRAZIEEEEEE

  169.  
    carmela
    12 gennaio 2010 | 17:52
     

    Cara Paola

    l’assunzione esatta dei fiori australiani è quella che hai letto e cioè 7 gocce dell’essenza in 1/4 di brandy e 3/4 di acqua.
    Però se la tua dottoressa ti ha consigliato 2 gocce direttamente in bocca e tu
    provandole hai avuto benefici continua!

    I fiori australiani come i fiori di Bach non hanno controindicazioni quindi puoi stare serena e affidarti completamente nelle mani del medico che ti cura. Anche perchè noto che farmaci chimici non ne ha prescritti e usa le terapie alternative e dolci.
    Ed è molto raro trovare un medico che applichi la medicina alternativa.
    Se l’essenza ti fa stare tranquilla continua a prenderla tranquillamente.

    Un bacio e un abbraccio.

    Carmela

    Abbraccio forte forte, anche se virtualmente, EVA che ha tanto bisogno .

    Un abbraccio a tutti………………

  170.  
    Landrea
    12 gennaio 2010 | 19:43
     

    Ciao a tutti bei fiori!!!

    Cara Eva….

    Leggendo le tue parole ho trovato diverse cose in comune con te, tra cui quando parli di sentirti irrealizzata.
    Ci sono momenti in cui mi sento irrealizzato, il tempo che mi passa davanti insieme a tutte le cose più grigie….Quando mi sento così puntualmente arriva anche l’ansia e (per fortuna ora più raramente) il panico……

    Se posso darti un consiglio nella mia piccola esperienza, prova a cominciare anche dalle cose più piccole, un traguardo..una piccola cosa che ti faccia sentire veramente realizzata..e vedrai che al grigio comincerai a mescolare un po’ di colore! e quanto vedi di nuovo tutto grigio, guarda un po’ quella sfumatura e cerca di aggiungerne un’altra………ti auguro di cambiare quel colore grigio in quello che preferisci tu!!!

    dice giusto Erika poche righe sopra…

    “Per cambiare le cose dobbiamo essere noi i primi a darci una mossa creando un’azione reale che permetta alle novità di entrare nella nostra vita.”

    Un abbraccio sincero a te, a Erika (sei una mamma speciale, ti ho pure citata!) e a tutti voi fiori!!!

    Andrea

  171.  
    EVA
    13 gennaio 2010 | 00:12
     

    Grazie amati amici miei. Grazie per il vostro starmi così vicino. E’ così bello sapere di poter contare su di voi, sulla vostra comprensione, sul vostro aiuto, sul vostro supporto, sul vostro affetto. So che con voi posso aprirmi liberamente, so che con voi posso parlare di tutto, senza timore, senza imbarazzo..e soprattutto so che mi capite e mi ascoltate. Anche se purtroppo non abbiamo la possibilità di conoscerci di persona, vi sento talmente vicini che a volte mi sembra quasi che ci conosciamo da una vita!

    Grazie Erika. Grazie per aver condiviso con me e con noi le tue emozioni. Ti capisco dal più profondo del cuore. Anche se (purtroppo) non sono mamma, so come ti sei sentita dopo avertela presa con il tuo bambino.Sai, purtroppo tendiamo sempre a riversare la nostra rabbia, la nostra insoddisfazione, la nostra frustazione sulle persone che amiamo, che abbiamo vicino. Le usiamo come una “valvola di sfogo”. Io, troppo spesso, lo faccio con la mia amata mamma: me la prendo con lei, alzo la voce, alle volte la tratto così male…E poi, quando il “momentaccio” passa, vengo assalita da un profondo senso di colpa, da una tristezza immensa, mi sento uno schifo. E piango tanto. E anche se le chiedo scusa, anche se so ch lei mi capisce, anche se so che mi ama più di qualsiasi altra cosa al mondo…io mi sento così male. E mi chiedo come faccio a prendermela con la persona che amo più di me stessa. E so che lei soffre così tanto a non vedermi felice…so che farebbe di tutto pur di vedere sul mio viso un sorriso..un sorriso vero.
    Hai ragione: dobbiamo darci noi una mossa per cambiare le cose…Ma alle volte è così difficile non farsi travolgere dallo sconforto…
    Mi congratulo con te per la tua magnifica iniziativa di cominciare un corso di latino americano! Fai benissimo! Brava! Trovassi anch’io come te il coraggio e la voglia di fare qualcosa di nuovo!
    Perchè non ci riesco? Perchè sto sempre qui a piangermi addosso?
    Ti abbraccio forte forte e ti ringrazio ancora tanto.

    Un abbraccio e una dolce carezza al pancione della nostra futura mammina Alessandra!

    Contraccambio con immenso affetto il forte abbraccio di Carmela

    E grazie anche ad Andrea…Mi è piaciuta molto la tua “metafora” sui colori… E’ proprio vero…ultimamente il mondo per me si è colorato solo di grigio…
    Mi piace immaginare però che i miei sogni, i miei desideri, possano essere rappresentati come una tavolozza di colori… Ed immaginare di usare un colore diverso per ogni desiderio, ogni traguardo raggiunto…Chissà se riuscirò ad usare tutti i colori della tavolozza per togliere tutto questo grigio… Vorrei tanto riuscirci! Ma…come si dice…”volere è potere!”…no?

    Dovrei solo (“solo” si fa per dire…!) ritrovare quello che da un pò di tempo ho perso: quell’entusiasmo, quella grinta, quella forza che ho riscoperto in me grazie a voi e soprattutto grazie alla nostra amatissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato che mi e ci tiene sempre per mano…
    Devo e voglio ritrovarli!
    Uff…chissà dove si sono persi…
    Ma so che con il vostro aiuto riuscirò a ritrovarli presto.

    Un bacione
    Buonanotte a tutti

  172.  
    PAOLA
    13 gennaio 2010 | 08:42
     

    Carissima Eva sono qui per cercare di trasmetterti quel pò di ottimismo che mi è rimasto,forza amica mia,vedrai che perseverando tutto ti risolverà,lavoro,amici,amore…credo che nel momento in cui torneremo a stare bene ,ma bene veramente con noi stessi,allora tutto il resto si risolverà come per magia.

    Un forte abbraccio e coraggio…ce la faremo tutti ne sono certa!!!!

  173.  
    Landrea
    14 gennaio 2010 | 11:33
     

    Brava Eva!

    Non porti limiti, prepara la tua tavolozza e colora piano piano tutto quel grigio!!!

    Noi siamo con te, un abbraccio!

  174.  
    PAOLA
    14 gennaio 2010 | 15:14
     

    Antoniooooo!!!!!Quanto hai ragione,come si sta male con ansia ed influenza assieme,e dovere anche venire comunque a lavorare e far finta di niente…
    se il buongiorno si vede dal mattino il 2010 per me non sarà un buon anno.

  175.  
    tommy
    14 gennaio 2010 | 18:58
     

    soffro di attacchi di panico da due anni senza un vero motivo.non mi era successo niente di grave che potesse scatenarli,anzi ero molto soddisfatto della mia vita,a differenza di ora che è una lotta ogni giorno anche per fare 1 km in piu da solo in macchina.

    la prima volta ho avuto questa forte sensazione di soffocamento e la mia mente è andata in tilt.

    come se tutto intorno a me non avesse piu senso. la sensazione è arrivata improvvisa. da allora ogni attacco di panico che ho avuto è causato al ricordo di quella prima volta.

    ho preso farmaci, seguito corsi di yoga, fatto agopuntura, terapia psichiatrica e psicologica. forse dovrebbero inventare una pillola che possa cancellare un giorno a piacimento della nostra vita.

    io cancellerei quello,quel ricordo, e tutto quello che a distanza di due anni e piu, (era il 7 settembre 2007) ancora continua a provocarmi.

    ho trovato adesso questo blog e mi rincuora sapere di non essere solo.

    un abbraccio a ognuno di voi, speriamo che le cose vadano meglio per tutti in futuro.

    è tutto quello che adesso desidero per la mia vita, tutto il resto verrà di conseguenza.

    tommy

  176.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 gennaio 2010 | 19:21
     

    Benvenuto Tommy!

    Sì, vedrai che il tuo futuro, grazie alla conoscenza e alla condivisione delle esperienze dirette sul disturbo di panico, che trovi negli articoli, nei bellissimi commenti dei lettori, nelle mie risposte ai commenti, sparse un po’ qua e un po’ là nel Blog, nel Libro-Ebook “Panico Vinto!”, insieme alla vicinanza affettuosa degli amici, fiori del Blog, potrà essere più chiaro e sereno.

    Buona lettura!

  177.  
    ciro.g
    14 gennaio 2010 | 20:11
     

    CARI AMICI FIORI , CARA DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO VOLEVO DIRVI CHE GRAZIE A VOI STO IMPARANDO AD AFFRONTARE IL NEMICO , MI SENTO MOLTO CARICO E STO IMPARANDO A GESTIRLO QUANDO MI VIENE A TROVARE…

    POI STO IMPARANDO A NON EVITARE….. XKE PENSO SOLO SE NN EVITO POSSO STARE BENE…

    LA PRENDO UN PO COME UN ALLENAMENTO QUINDI PIAN PIANO SPERO DI SCONFIGGERLO….

    AMICI FIORI ,CARA DOTTORESSA VI MANDO UN FORTE BACIO……………..

    E SPERO DI RACCONTARVI COSE BUONE E DI SAPERE TANTE BELLE COSE DA VOI….

    BACIIIIIIIIIIIII A TUTTI

  178.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 gennaio 2010 | 20:53
     

    Bravo Ciro G.!

    Grazie della tua bella condivisione e complimenti per i tuoi successi e per l’impegno con cui prosegui gli “allenamenti” contro il “nemico panico”.

    Vedrai che andrà sempre meglio!

    Più approfondisci la conoscenza del panico, più sperimenti nell’azione quello che hai compreso e meno rimane ignota e pericolosa la dimensione paurosa degli attacchi di panico.

    Forza, continua!

  179.  
    francesca
    14 gennaio 2010 | 23:02
     

    Ciao cari Fiori, Buonasera Amata Dottoressa, che bello vedere dopo
    tanti Fiori Bianchi , il cromatismo della Rossa Rosa della Dottoressa Corolla !!!

    La Mia “piccola ” s’è stropicciata gli occhi,
    credendo di aver preso un ” abbaglio ”
    , ma invece è proprio vero e per Ciro G e per Tommy , non è certo il rosso del
    fermo del semaforo che ” stoppa “, ma un segnale di partenza,
    proseguimento….

    Grazie Ciro per la carica che ci hai trasmesso, ogni tanto , chi è nel mezzo del cammin, beh, anche ad un quarto, trae giovamento anche dall’ entusiasmo di un nuovo arrivato ; è sempre per la legge delle energie circolanti, credo…..

    Grazie Tommy per l’abbraccio ; io mi sono presa il mio, e sono
    certa che ciascun Fiore si prenderà il suo, e insieme ne faremo
    uno unico , grande, immenso, gioioso tutto e solo per la nostra amata Dottoressa, perchè anche in questo caso, se è vero che si prosegue con l’ allenamento , la cocciutaggine, la lettura del libro , i commenti nostri e di più delle risposte sparse un po’
    qua e là , come semi di girasoli, che la Dottoressa fornisce a noi
    come sappiamo fa con gli uccellini che le svolazzano intorno, etc,
    per il medesimo motivo si procede anche con l’amore che la Dottoressa Laura Bolzoni Codato in questo modo ogni tanto ci fornisce …

    Bene, ora con il bulbo ben rigenerato , le foglie ben lucidate ,
    di nuovo in cammino , sulle note della canzone. “quel mazzolin di fiori, che vien dalla montagna, e guarda ben che non se bagna,
    chè lo voglio regalar
    ; lo voglio regalare perchè è un bel mazzetto …… ” etc , etc….( che stà anche per etcì, etcì… – Dottoressa io voglio cambiare aiuola, stando vicino a Paola mi sono ripresa la solita semi-influenzella….) ….

    Ora s’è fatto tardi e cerco invece di prendere ….. sonno ; ma cara pregiatissima Dottoressa , io e la mia ” piccola”, e forse qualche altro Fiore, stiamo attendendo , quando può, è chiaro , l’ mp3 con la ” ninna nanna ” incisa dal suono della sua dolce, rassicurante voce ……

    Un grande bucolico ABBRACCIO

  180.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 gennaio 2010 | 00:04
     

    Cara Francesca e dolce “piccola”,

    avete perfettamente ragione a “reclamare” in modo simpatico l’Mp3 con il rilassamento per dormire bene, che avevo promesso.

    L’ho registrato, maluccio, ma l’ho fatto.

    Appena riesco ad andare in sala tecnica di registrazione ( a 60 Km da qui) per completarlo e per farlo incidere, sarà pronto, poi il nostro bravo “Giardiniere-Web Master” Daniele D.C. lo metterà on line (gratis) sul Blog e sarà…disponibile da ascoltare!

    Intanto, cara Francesca, sono qui con l’idraulico che sostituisce tutti i termosifoni gelati, ormai inutilizzabili….

    Scusami, quando l’ho promesso mi sembrava davvero che, zic-zac in quattro e quattro-otto sarebbe nato, dopo il lungo “concepimento”, invece….gli imprevisti della vita si sono infilati nel progetto creativo!

    Come dice la tua “piccola” : Non dire “gatto” finchè non ce l’ hai nel sacco.

    Per fortuna i nostri adorati gattoni sono davanti al fuoco della stufa a legna, che dormono sereni senza insonnia e senza ansia!

    Buona notte!

  181.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 gennaio 2010 | 00:13
     

    Nota tecnica per NIC.

    Romantica Nic, hai lasciato il tuo commento, con qualche lacrimuccia qui

    http://www.panicovintoblog.com/agorafobia/panico-con-agorafobia-come-vincere-la-paura-di-uscire-di-casa/#comments

    Era il posto giusto dove volevi metterlo?

    Spero di sì, adesso comunque ti possiamo trovare lo stesso.

    Buona notte!

  182.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 gennaio 2010 | 00:15
     

    Nota tecnica per Paolo,

    ti ho dato il benvenuto e la risposta, là dove hai lasciato il tuo bel commento.

    Ecco il link dove si trova, clicca qui

    http://www.panicovintoblog.com/agorafobia/panico-con-agorafobia-come-vincere-la-paura-di-uscire-di-casa/#comments

  183.  
    PAOLA
    15 gennaio 2010 | 11:32
     

    Cara Francesca mi dispiace di averti contagiato per via telematica,ma non cambiare aiola,basta che la cara dottoressa ci metta un’aspirina nell’acqua che ci da amorevolmente ogni giorno e vedrai che guariremo…anche se per dire la verità anche l’idea di un’aspirina mi terrorizza,ti giuro che dopo l’esperienza antidepressivo ho il terrore di qualsiasi farmaco,infatti pur stando veramente male per l’influenza ho preso solo un’aspirina facendomi ovviamente mille problemi prima di ingurgitarla…speriamo che passi anche questa nuova fobia,già perchè pare che ogni giorno la mia mente si diverta ad inventarne una nuova che alimenta sempre di più la mia ansia.

    Ad Aprile saranno 10 anni di matrimonio,e mio marito ieri sera mi ha proposto una bella crocera…non vi dico l’ansia solo al pensiero di partire,di allontanarmi dalla cuccia,di fare un progetto a lunga scadenza (perchè si tratterebbe di giugno),come fare ad andare via con un’ansia simile e mille paure che l’accompagnano.sto ancora vivendo con la speranza che tutto quello che sento questi giorni( 15 per l’esattezza) sia frutto della sospensione del veleno,ma siccome l’ansia si è così amplificata temo un riacutizzarsi del mio vecchio problema,anche se devo dire che certe cose prima non le provavo,e comunque sin’ora non ho avuto attacchi di panico,è più un’ansia generalizzata,dottoressa lei cosa dice?cosa mi suggerisce?

    Un abbraccio a tutti.

  184.  
    Senso78
    15 gennaio 2010 | 12:17
     

    Salve Dott. BOLZONI e a tutti i gentili astanti.

    Ho letto il suo libro, davvero intenso.

    Le avevo già scritto ma non mi ha risposto forse non ho usato il canale giusto :) . Io soffro di DAP da circa 4 anni. Lo scorso anno credevo di averlo quasi sconfitto andando a lavorare lontano da casa. Per un anno quasi nulla.

    Adesso che sono tornato a vivere a Lecce, sono ritornate vecchie dinamiche e il panico e l’ansia sono ritornati e sto ricominciando a chiudermi a casa anche perchè qui non ho amici che mi stimolino ad uscire.

    Io ho un blocco, non so se qualcuno si identificherà in questo: ho la paura di fare sforzi fisici.
    Forse perchè fin da piccolo mio padre mi diceva sempre che avevo un soffio al cuore e di stare attento. Cosa che poi s’è rivelata inesistente nelle innumerevoli visite che ho fatto.

    Adesso, appena provo anche solo a fare 10 15 secondi di corsetta sul posto mi sale l’attacco di panico, il cuore che mi batte forte nel petto, sembra che esca di fuori, extrasistole a go go e gambe molli.

    Figuriamoci a fare una corsetta come facevo prima o una sempplice partita di calcetto. Lei cosa mi consiglia di fare???

    Mi sembra assurdo che dopo solo pochi secondi di corsetta si scateni una reazione così spropositata. Lo scorso anno andando fuori avevo iniziato a fare una corsetta di 15 20 minuti quasi ogni giorno (ero a Parma), anche se pur essendo allenato, difficilmente mi spingevo oltre queti tempi perchè cmq il blocco un pò restava, infatti quando provavo a fare mezz’ora poi spesso mi veniva l’attacco.

    Un saluto e spero che mi illumini perchè mi sento un pò solo con questo problema.

    A casa non dico nulla perchè mia madre già è anziana e ipertesa non è il caso.

    A presto Dottoressa

  185.  
    ALESSANDRA
    15 gennaio 2010 | 15:16
     

    Salve a tutti ed in particolare alla nostra cara dottoressa.

    Qua in Sardegna bella giornata di sole quindi anche il mio umore meglio. A parte il raffreddore che mi sono beccata non ho rinunciato ad una anemia che mi stà portando a stanchezza fisica notevole qundi il medico prescrizione ferro in pastiglia tutta convinta dovevo iniziare oggi ma non sono riuscita a metterla in bocca forte attaco d’ansia preceduto da uno bello tosto poco prima bevendo un pò d’acqua…..uffa perchè mi succede questo?

    dottoressa mi può aiutare a capire!

    un’altra domanda la mia ansia e panico può dipendere dal fatto che sono gemella (anche se lei non c’è più?)la ringrazio in anticipo.

    Benvenuto Senso78 vedrai che la nostra gentilissima corolla troverà modo di sriponderti.

    Ciao Franceschina un bacione.
    Erika come và?sei una splendida mamma speriamo che anche io me la caverò bene!!!!
    Ciao Eva come stai
    ?Zia Danielaaaaaa?!

    ?Un abbraccio e saluto a tutti gli amici di questo meraviglioso giardino.

  186.  
    Lella
    15 gennaio 2010 | 20:54
     

    Buonasera a tutti voi e alla dottoressa Laura Bolzoni Codato!

    Vi auguro, anche se in ritardo, un anno pieno di piccole e grandi vittorie nei confronti del nostro nemico: il panico..

    Ringrazio dal cuore DANIELA e ROBERTA per avermi incoraggiato ad affrontare la paura dell’ascensore.
    Ho provato a fare un piano ma mi sono fatta accompagnare da mia madre, appena sono uscita mi sono sentita girare tutta la testa ma mi sono ripresa in breve tempo.
    Vorrei provare a fare qualche piano in più ma l’ascensore del luogo in cui lavoro è molto piccolo e mi hanno detto che si blocca spesso. Solo il pensiero di dover aspettare anche solo alcuni minuti chiusa mi terrorizza e così continuo a farmi la mia bella sfacchinata fino al 10° piano..

    In più stò cercando di affrontare anche piccolissimi tragitti in auto ma non riesco a spostrmi più di un chilometro da casa mia da sola, se sono accompagnata invece non ho nessun disturbo.

    Ormai sono 6 anni che non guido da sola e a volte penso che non ci riuscirò più..é vero che dobbiamo affrontare “il mostro” a piccoli passi, ma quanto è lunga la strada?

    Un abbraccio e a presto

  187.  
    ciro.g
    16 gennaio 2010 | 21:00
     

    grazie dottoressa voi i miei amici fiori e il mio psichiatra insime stiamo facendo una buona strada… grazie del incoraggiamento…. io c’e la metto tutta.. un grosso bacio e ancora grazie gentile dottoressaaa.. (il vostro aiuto e’ importantissimo)

  188.  
    ciro g
    18 gennaio 2010 | 13:01
     

    hei amici fiori ma dv siete nn vi leggo +.. nessun altro commento..
    baci a tutti

  189.  
    EVA
    18 gennaio 2010 | 14:08
     

    Ciao carissimi amici miei!
    …Solo per farvi un salutino veloce veloce (sono in ufficio…ssshh..non ditelo a nessuno! :-) ) e per ringraziarvi del vostro affetto e sostegno.
    Fra alti e bassi…purtroppo non è cambiato un gran che…. :-(

    Un caloroso benvenuto ai nuovi fiorellini Tommy, Ciro G. e “Senso78”!

    Un abbraccio forte a Paola…Capisco benissimo come ti senti. Ti sono vicina con tutto il cuore. Coraggio amica mia!

    Un bacione a tutti e….
    Dottoressa…guardi che attendo anch’io con ansia l’MP3, eh! :-) Non vedo l’ora!!!!!!
    Ancora grazie per tutto quello che fa per noi….

  190.  
    Daniela
    18 gennaio 2010 | 14:31
     

    Caro Ciro,
    ci siamo, siamo.

    In questo giardino c’è sempre qualcuno che passeggia al riparo della grande Corolla Laura.

    Continua con il tuo allenamento e vedrai che magari………

    arriverai a prendere l’EUROSTAR come è da poco successo a me!!!!!!!
    DOTTORESSA A A A A A A A A A ! Ho raggiunto anche questo obiettivo!

    Si sarà chiesta il motivo per cui, mentre gli operai sistemavano i suoi caloriferi, lei non sentiva freddo: ma perchè per ben due ore e mezzo lei è stata seduta in treno, al caldino assieme a me!

    Grazie cara dottoressa di avermi fatto tanta compagnia!
    Alessandra a a a a a a !

    Guarda che se io ho avuto il coraggio di prendere l’eurostar, tu devi averlo almeno per prendere quella innocua e assolutamente utile pastiglia. Pensati che a me facevano le iniezioni.
    Comunque è molto comune essere anemiche in questo periodo della gravidanza, ma non “fasciarti la testa” con la debolezza.

    La debolezza la sente chi vuole sentirla e la mamma del mio nipotino è troppo impegnata a fare progetti per lasciarsi andare a questi dettagli. Animo dunque e tira fuori la grinta che sono sicura che c’è, magari nascosta in qualche angolino del nostro giardino. BACINO.

    Un enorme abbraccio a tutti, sperando di non contagiarvi con la mia influenza.
    Che bello “assaporare i sintomi” dell’influenza ed esser sicuri che si tratta solo e unicamente di questo, dormicchiare, rilassarsi, scrutare il cielo dalla finistra della camera e fare una capatina, molto ben vestiti, in questo angolo di paradiso che è il nostro giardino.

    Daniela

  191.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 gennaio 2010 | 14:50
     

    Bravissimaaaaa Danielaaaa!

    Hai duplicato la vittoria che ti eri portata a casa qualche mese fa: stupendo!

    Sì, ho sentito una carezza al mio cuore, nel gelo della stanza, mentre l’idraulico sistemava i nuovi bellissimi termosifoni.

    Dove andiamo insieme la prossima volta?

    Prendiamo l’aereo?

    Proviamo a fare questo grande e bellissimo passo?

    Complimenti e grazie per aver condiviso con noi il tuo meritato successo!

  192.  
    amato antonio
    18 gennaio 2010 | 16:03
     

    salve a tutti c’e qualcuno ke e di napoli o provincia fatemi sapere …. salve dottoressa

    sono antonio della bella napoli….

  193.  
    PAOLA
    18 gennaio 2010 | 18:43
     

    ciao a tutti quanti vecchi e nuovi amici del blog,che dire…potrei dire che sto bene ma non è così,potrei cominciare a lamentare tutti i vari sintomi (ansia,paura di impazzire,non riesco a fare le cose da sola…..),le solite manfrine che tutti noi ben conosciamo ma non voglio annoiarvi.

    E’ tutto molto difficile,c’è anche un’influenza che forse è un virus a buttarmi ulteriormente giù,mi sembra di non ricordare più nulla di tutto quello che ho imparato sui dap e sull’ansia,sono scoraggiata,ma non cedo alle lusinche dei farmaci, preferisco venire qua sul blog a leggervi e a ‘consolarmi’.

    Vi voglio un mondo di bene,siete sempre con me e scusate per lo sfogo,lo sò che è più bello leggere dei nostri successi,ma per poterlo fare bisogna attraversare il buoio che c’è prima di veder il sole.

  194.  
    maria letizia
    18 gennaio 2010 | 19:38
     

    Salve dottoressa Laura ho letto su Internet che si può curare il panico con l’ipnosi . Lei che ne dice?
    Ho richiesto informazioni più dettagliate ma non ho avuto ancora risposta.

    Per quanto mi riguarda sto migliorando la conoscenza di me forse anche grazie al panico che sto cominciando a considerare solo una sensazione al pari del caldo o freddo.

    Ho capito di essere una persona dalle 1000 risorse e per certi versi capace di fare cose che non avrei creduto di poter fare, mi sento più tollerante con gli altri e certi giorni pure felice!!

    Per quanto mi riguarda il problema panico è legato alla guida se i tratti sono molto lontani da casa ma sto usando l’Mp3 che mi ha inviato e riesco a fare quei km che prima non facevo senza ansia.

    Ho ripreso da poco yoga e anche questo credo che mi possa aiutare anche perchè facciamo molta meditazione e respirazione profonda.

    In questo momento sto pensando al panico non più come ad un mostro ma ad una “opportunità” per conoscermi meglio, per apprezzare le cose della vita soprattutto quelle importanti .

    Non so se riuscirò ad uscirne completamente, mo non provo più il terrore che ne avevo prima e soprattutto prendo la vita più tranquillamente senza ansia.

    La saluto e la ringrazio per tutto ciò che fa , 1 abbraccio

  195.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 gennaio 2010 | 19:55
     

    Brava Maria Letizia!

    Che gioia leggere dei tuoi progressi e delle tue nuove e profonde comprensioni!

    Conosco l’ipnosi clinica, ma non l’ho mai applicata nel disturbo di panico.

    Grazie della tua bella condivisione!

  196.  
    Paola G.
    19 gennaio 2010 | 15:37
     

    Ciao a tutti. Come state? E’ un po’ che non mi collego: sono stata presa dal lavoro e dall’ansia che ormai da Natale non mi molla piu’.
    L’anno nuovo non e’ iniziato bene per me e sta continuando peggio; purtroppo mi sento tanto giu’ perche’ non vedo miglioramenti e ho paura di impazzire, di non uscire dal vortice della mia mente.

    Ho degli sbalzi di umore pazzeschi e un’agitazione che non mi fa vivere. Oggi ho chiamato la mia psichiatra la quale mi ha detto che se non miglioro con la nuova medicina (neurolettico) piu’ leggera, dovro’ rassegnarmi a riprendere gli antidepressivi…….bene! …….da capo, solita storia…..e io mi sento ancora piu’ giu’, sconfitta perche’ non riesco a guarire! Ma io VOGLIO CAPIRE DA DOVE ARRIVA QUESTA ANSIA E NESSUNO MI AIUTA! Sembra che l’unica via d’uscita siano i medicinali ma io ho bisogno di altro ora e ho l’impressione che se non mi aiuto da sola, nessuno lo fara’. Ma io non ci riesco….
    Scusate lo sfogo ma so che voi potete capirmi.

    Un abbraccio a tutti e alla nostra meravigliosa dottoressa Laura.

    Paola G.

  197.  
    ciro g.
    19 gennaio 2010 | 20:47
     

    ciao antonio amato io sn di napoli come te..

    un saluto a tutti

  198.  
    PAOLA
    19 gennaio 2010 | 20:56
     

    Carissima Paola G.,siamo sulla stessa barca,avrai letto che anche io sto parecchio male dopo aver sospeso gli antidepressivi.,ma non voglio cedere,affronto le mie belle crisi quando arrivano e poi cerco di andare avanti,cerco di inventarmi mille cose da fare che magari sul momento non mi entusiasmano neanche ma le faccio per distrarmi e poi magari mi piacciono anche.

    E’ dura,durissima carissima amica,ma non possiamo cedere,la paura è tanta di impazzire(ma non è mai successo),di stare da soli,di non farcela….ma dobbiamo resistere!!!!

    Lo sò benissimo che è bruttissimo vivere con l’ansia,ma pensa che se dopo tanto tempo (anni nel mio caso) le pillole magiche non ci hanno “guarito” è perchè non sono la strada giusta,l’ansia è un grido della nostra anima,cerchiamo di ascoltarlo,cerchiamo di capire cosa vuole dirci,cosa c’è che non gli piace e che la disturba tanto.

    Ti sono vicinissima mia cara omonima, quando stai male vieni qui e scrivi,aiuta tanto e qualcuno c’è sempre pronto a risponderti e a darti una mano.

    Un abbraccio affettuoso.

  199.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 gennaio 2010 | 20:57
     

    Care Paolette (Paola e Paola G.),

    mi permetto di chiamarvi con questo diminutivo per dirvi che vi leggo con tanto affetto e che apprezzo i vostri sforzi di trovare una risposta ai disagi e ai malesseri. che continuano a disturbarvi.

    Vi comprendo e vi accolgo pienamente.

    Quando si sta così male, anche la motivazione ad abbandonare l’ansia e gli attacchi di panico diventa flebile e piccola, le azioni per migliorare diventano meno concrete.

    E’importante che accettate di avere pieno diritto a essere così come siete, a esprimere il bisogno di comunicare quello che vivete , rimanendo aderenti a quello che c’è in questo momento, non a quello che pensate che gli altri si aspettino da voi.

    Soprattutto nel nostro Blog!

    A volte i miei due gattoni, giocando in giardino si fanno dei piccoli graffietti e perdono improvvisamente la gioia e la baldanza con cui correvano pochi secondi prima.

    Mogi, mogi con le orecchie e la coda bassa si rintanano in casa, si mettono in un posto tranquillo e si leccano le ferite.

    Mi guardano con gli occhi tristi ed esprimono una sola cosa: “Sto tanto male!”

    Gli accarezzo con dolcezza e tenerezza e dico loro una sola frase:”Ti voglio bene!”

    Vi voglio bene, Paola e Paola G. e attendo con fiducia, ma senza fretta e soprattutto senza ansia, il momento in cui ci racconterete di una vostra nuova conquista!

  200.  
    PAOLA
    19 gennaio 2010 | 20:57
     

    scusami Paola G. posso sapere di dove sei?

  201.  
    Caterina
    19 gennaio 2010 | 21:57
     

    Ciao a tutti.

    A lei dottoressa i miei complimenti per il Suo impegno.
    Ho letto il libro: Panico Vinto e spero di riuscire anche io a vincere il mio panico.

    Ho 35 anni, e gli ultimi 5 anni della mia vita li sto passando in compagnia di questo amico indesiderato che si chiama panico, ansia, paura ecc..
    I miei problemi sono cominciati stando in fila in banca, poi si sono espansi, fino a terrorrizzarmi alla guida dell’auto, al prendere treni, ecc…

    Ora, a parte la fase iniziale dove ho trascurato la problematica, perche’ non pensavo diventasse cosi’ invalidande anzi non sapevo neanche di cosa si trattasse, dicevo ora mi sento che devo assolutamente fare qualcosa di realmente concreto.

    Sono stata curata con paroxetina ed ho seguito con cura le cure di una psicologa, ma senza risultato.

    Io non mollo, continuo a guidare, anche se non riesco a superare i 40 km orari, che nelle galleria arriva a 30…. ovviamente su strade non a scorrimento veloce…ma come potrete immaginare chi in macchina si trova dietro di me la pazienza la perde facilmente e cosi, suonano come pazzi, e appena posso li faccio passare…..ma ormai e’ diventato troppo deprimente, e lo faccio sempre meno…
    Potrei scrivere per ore…

    E’ consolante sapere di non essere sola ad avere questo problema da risolvere e sono contenta di aver trovato questo sito….

    Sono qui per condividere, ed essere aiutata con i buoni consigli della dottoressa, perche’ avrei voglia di continuare a vivere normalmente.

    Penso di essere caduta anche in depressione…..ed ho paura..tanta … di non farcela a sopportare anche questa sofferenza…

    Mi sono presentata e spero di trovare in questo giardino tanto amore e aiuto.

    Caterina

  202.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 gennaio 2010 | 22:10
     

    Benvenuta Caterina nel nostro Giardino-Blog,

    dove puoi condividere, come hai iniziato a fare, la tua realtà con gli attacchi di panico e dove puoi parlare di te, come desideri.

    Non mollare!

    Continua a conoscere in profondità che cos’è l’attacco di panico e a trovare come, quando e perchè (secondo te) ha iniziato a manifestarsi nella tua vita!

    Studia bene le circostanze in cui si è manifestato e in cui ancora continua a presentarsi.

    Inizia con il porti alcune piccole mete creative e costruttive, prova a fare uno-due piccoli passi nella direzione della liberazione dal panico, come hai trovato descritto nel mio libro.

    E’importante che tu ottieni qualche piccolo, ma significativo successo sui vecchi meccanismi, come puoi trovare qui, sul nostro Blog, nelle belle testimonianze dei lettori, per prendere nuovamente forza e fiducia in te stessa, fino alla vittoria finale, che ti auguro di tutto cuore!

    Hai letto la gioia con cui la brava e coraggiosa Daniela ha duplicato il grande successo di essere riuscita a risalire ancora una volta sul treno e a viaggiare contenta sull’Eurostar?

    Hai letto i successi condivisi da Michele ( sugli attacchi di panico e sulla paura di deglutire), dalla psicologa Virginia ( sulla paura di parlare in pubblico), da Roberta, da Chadisja, da Erika, da Nicola, da Eva ( che, anche se adesso sta affrontando altri problemi esistenziali, è riuscita a uscire di casa dopo molti anni e a migliorare tanto la sua realtà con gli attacchi di panico ), dal nuovo lettore Ciro G., da Antonio 3 , ( che lotta ancora con alcuni aspetti e parti di se stesso, ma che ha fatto grandi passi nella direzione della comprensione e della sconfitta del panico), da Gianpiero, da Lucia , dal simpatico e nuovo lettore Andrea-L’andrea, da Gian Franco, da Francesca ( che ha conquistato diverse uscite fuori di casa, fino al laghetto bonsai e nei supermercati, grazie alla sue belle comprensioni e alla nuova relazione con la sua “piccolina”) …e altre bellissime testimonianze dei lettori del Blog, disseminate un po’ qua e un po’ là….

    Queste persone, che ho nominato sopra, hanno soltanto letto e studiato con passione il mio libro “Panico Vinto!” e partecipato al Blog, queste persone esistono realmente, ma non ci siamo mai conosciuti di persona, non ci siamo mai incontrati nella vita reale off line!

    Sembra incredibile, ma è tutto vero!

    Comprenderai sempre di più come si fa a uscire dal panico, iniziando a fare qualche piccolo passo, liberamente a modo tuo.

    Ti siamo vicini!

  203.  
    Senso78
    19 gennaio 2010 | 22:18
     

    Il Neurolo Rosario Sorrentino, sostenitore della via farmacologica ha fotografato grazie ad una radiografia funzionale il cervello nel momento in cui c’è un attacco di panico dimostrando che si tratta di una vera e propria alterazione biochimica cerebrale.

    Una malattia dunque, a differenza di quanto sostiene la nostra amata Dottoressa.

    Una malattia che come tale non può essere curata prescindendo da farmaci adeguati. Allora mi chiedo: dov’è la verità visto che il caso della Dott. Laura Bolzoni dimostra la tesi opposta cioè che se ne può uscire senza farmaci e che si tratta di un DISTURBO e non una MALATTIA?

    A voi le riflessioni.
    Cara Dott.ssa Lei cosa ne pensa? Grazie e buona giornata a tutti

  204.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 gennaio 2010 | 23:24
     

    Caro Senso 78,

    per fortuna non è successo soltanto a me di uscire dal disturbo di panico con agorafobia in modo naturale senza farmaci, ma è accaduto anche a molte altre persone che hanno seguito i medesimi passi già percorsi da me, un po’ di tempo prima di loro!

    Puoi leggere alcune delle testimonianze, che trovi cliccando qui

    Come puoi notare le persone che hanno lasciato le loro testimonianze, per dare coraggio ed entusiasmo a chi vive i medesimi problemi e drammi, si firmano con nome, cognome, foto, città dove vivono, attività, non usano dei “nickname” per proteggere l’anonimato.

    Confermo, – come molte ricerche internazionali delle neuroscienze approfondiscono-, la scoperta, che durante l’attacco di panico, viene alterata la biochimica del cervello.

    Infatti se ne accorge bene chi lo vive direttamente e in quel terribile momento non ha alcun dubbio a riconoscere che sta accadendo qualcosa di “scardinante” nel suo sistema nervoso!

    Ma … l’attacco di panico, come hai letto nel mio libro “Panico Vinto!” non ha una natura soltanto biologica, una causa puramente organica, legata al corpo fisico!

    Il mio punto di vista, la mia ricerca, unite alla mia esperienza diretta e personale dell’attacco di panico, mi fanno continuare a dire che non è un disturbo (una patologia), né una malattia, ma che è un problema esistenziale profondo e serio, che si può conoscere, affrontare e superare!

    Naturalmente ogni persona è libera di scegliere la strada che preferisce per uscire dal dolore che è arrivato nella propria vita insieme al panico, è libera di trovare i professionisti esperti che ritiene più affini a se stesso, alle proprie convinzioni, alla propria visione della vita.

    Se la persona che soffre di attacchi di panico è convinta che questa sia una malattia, allora è giusto che corra al pronto soccorso e che segua tutte le cure che i medici, gli psichiatri e i neurologi indicano, farmaci compresi.

    Molti Forum che trattano il tema del panico in internet , vanno in questa direzione e considerano gli attacchi di panico una malattia grave e incurabile, da trattare con farmaci antidepressivi abbinati agli ansiolitici (spesso il motto che condividono é “Uno su mille ce la fa!” oppure ” Se ti dicono che dal panico si può guarire, stai attento, non ti fidare del libro che te lo spiega” oppure “Intestardirsi a non voler assumere nessun farmaco è un sintomo che conferma la gravità della malattia di chi è affetto dal disturbo di panico!”).

    Per rispetto alla libertà di scelta che ogni individuo fortunatamente possiede, scelgo di parlare soltanto di me e per me: i miei siti e il mio Blog Panico Vinto! non contengono nessuna pubblicità, che porta denaro in modo velato e indiretto, sono interamente ed esclusivamente finanziati da me stessa.

    Dedico con passione ore e ore del mio tempo e delle mie notti agli amati lettori del Blog…. e tutto questo scelgo di farlo gratis ! .

    Inoltre, come puoi vedere tu stesso, quasi sempre ogni lettore mi pone più di una domanda e più di una volta, anche se ho già risposto sul Blog al medesimo quesito.

    Di fatto non devo nulla a nessuno, me ne potrei stare tranquillamente a potare le rose e le azalee nel mio giardino, anziché passeggiare e correre tra i vialetti del nostro Giardino-Blog a parlare con gli amati Fiori-Lettori.

    Allora si chiederà qualcuno con sospettosa diffidenza: “Perché lo fa?”.

    Lascio direttamente qui la mia risposta: per amore, perchè mi sento vicina alle persone che soffrono, che sono disorientate!

    L’amore, che grazie al cielo, altera positivamente e invisibilmente la biochimica del cervello e dona, accanto alle interessanti scoperte delle neuroscienze, la conquista di mete altrimenti irraggiungibili!

  205.  
    PAOLA
    20 gennaio 2010 | 09:01
     

    Carissima dottoressa Laura Bolzoni Codato grazie per il suo post pieno di speranza e sostegno,e mi chiami pure Paoletta quanto vuole,è il nomignolo che mi è sempre piaciuto di più.

    Sa sono molto confusa,vedo che da sola non ce la faccio ma non so a chi chiedere aiuto,non ho più fiducia negli psichiatri perchè so che mi riempirebbero solo di pillole,avrei un appuntamento dalla mia vecchia psico ma non sono convinta di andare,per quanto è una persona che mi piace molto penso che tanto se vado mi farà rifare il vecchio percorso cognitivo-comportamentale che già conosco e anche se allora avevo tratto benefici adesso non mi sento predisposta a rifarlo.

    Mi mandano da una che usa i fiori di bach (lunedì dovrei andare),ma anche lì purtroppo non sono convintissima di andare,solo che è un’amica di una mia cliente e non vorrei offenderla visto che si è tanto premurata di farmi avere un appuntamento con questa signora sempre super impegnata.poi ho cominciato un corso di arte psichica con una mia cliente pittrice,al primo incontro,come ho iniziato a disegnare (dopo aver meditato) ho pianto tutto il tempo che la mia mano tracciava linee sul foglio…e dopo stavo bene ho probabilmente tirato fuori qualcosa,e questo voglio continuare a farlo.

    Poi vado da una pranoterapeuta per la mia povera schiena,solitamente oltre a darmi grande sollievo ai dolori cervicali e alle spalle mi rilassa anche molto,invece l’ultima volta ci ha messo tantissimo per rilassarmi,ho tremato per quasi tutta la seduta anche se poi devo dire che ho dormito come una bambina…..insomma lo so che non va bene fare 1000 cose,che bisognerebbe prendere un sentiero e seguirlo,ma in questo momento l’ho smarrito,so solo che voglio guarire e che non voglio più farmaci,sono le uniche due certezze che ho per il resto sto aspettando …non so cosa ma sto aspettando,anche se so perfettamente che la soluzione è dentro di me.

    poi volevo dire a Senso78 che sono certa che vi sono delle alterazioni biochimiche nel cervello durante ansia e panico,ci sono in tutto il corpo,ma la pillola non basta,NON E’ LA SOLUZIONE,te lo garantisce chi l’ha provata…e ti dirò di più credo proprio che oltre non avermi curato abbia peggiorato la mia situazione.

    Quando abbiamo una vera malattia non basta distrarsi perchè passi,è sempre lì,nei nostri problemi a volte basta una distrazione per far andare via il panico o l’ansia quindi?

    Se fossero una malattia fisica non potrebbe bastare.

    Pensaci bene e dimmi se non è così,e poi credo che la nostra amata dottoressa Laura Bolzoni Codato ti abbia già risposto molto chiaramente,perchè si dedica tanto a noi pur non conoscendoci?

    Non ci guadagna niente,anzi si toglie tempo per lei per darlo a noi,quanti illustri psicologi,psichiatri,neurologi o medici in genere lo fanno?

    Ti capisco,lo so che il dubbio della malattia viene,ma non è così,non è così.

    In bocca al lupo per tutto.

  206.  
    Michele
    20 gennaio 2010 | 12:31
     

    Carissima Dottoressa e Carissimi Amici Fiori, rieccomi qui!

    Scusate il periodo di assenza, purtroppo è nuovamente arrivato il periodo degli esami e mi devo mettere sotto!
    Tuttavia, se questa prospettiva mi crea almeno un po’ di stress, parlo a me stesso consolandolo e promettendogli una bella vacanza-relax di qualche giorno non appena il “periodaccio” si sarà concluso!

    Comunque, aver letto tutte le vostre nuove conquiste, amici fiori, mi ha reso davvero felice, fornendomi tanta carica positiva!!!

    In questi ultimi due mesi mi sono concentrato nel modificare al massimo il mio stile di vita ed i miei ritmi, alternando momenti di stress a momenti di relax, dedicandomi ai miei hobby, cercando di fare ogni cosa (anche quelle poco gradite) con impegno e amore e, soprattutto, col sorriso sulle labbra.

    Tutto questo mi riempie di buonumore e mi rende allegro e sorridente, come una volta!

    Prima di lasciarvi, un caloroso benvenuto a tutti tutti i nuovi amici del Blog-Giardino, e due parole per Senso78: anche io, durante i miei primissimi attacchi di panico, avevo timore degli sforzi fisici (pensa che il primo attacco di panico vissuto con la consapevolezza che si trattasse proprio di ciò si verificò dopo aver letto la storia di un ragazzo che, puntualmente, veniva colto da attacchi di panico violentissimi quando andava in palestra!), perché credevo potessero provocarmi chissà che cosa…addirittura, non volevo neanche più fare passeggiate belle lunghe perché avevo paura di stancarmi e poi, magari, di sentirmi male…

    Se ti facessi la lista di tutte le volte che mi rifiutavo di andare da qualche parte perché “troppo lontana da raggiungere a piedi” rimarresti a bocca aperta.

    Invece mi sono reso conto che, più stavo fermo, più i miei “malesseri” aumentavano, l’ansia dilagava nel mio corpo, il panico saliva e le exstrasistole arrivavano a ripetizione.

    Un pomeriggio uscii con degli amici, decisamente controvoglia, e già l’ansia e il panico imperversavano cercando di “mettermi in guardia” sul “pericolo di camminare troppo, di fare troppi sforzi, di stancarsi…”. Quindi, via ai classici ed ormai noti sintomi…finché, ad un tratto, non ci trovammo di fronte ad un nuovo negozio di elettronica appena aperto e con vetrine scintillanti e piene zeppe di prodotti interessanti (almeno per me!)…la “novità” scaturita da quell’evento pose immediatamente fine al panico. Ai sintomi. All’ansia. Alla paura. Subito, in una manciata di millisecondi.

    Cos’era successo?

    Semplicemente, avevo distolto la mia attenzione dai miei assurdi pensieri, dalle sensazioni illusorie sul mio corpo, e l’avevo rivolta verso qualcosa di diverso, di realmente interessante!

    Alla fine dell’episodio, felicissimo quasi avessi scoperto l’America, sono tornato verso casa correndo gioioso a più non posso: arrivato al cancello, il mio cuore batteva così forte e velocemente da togliermi il fiato.

    Ma non me n’è importato niente.

    E quindi, pian piano, ho ripreso a passeggiare e a correre come una volta: il movimento fa bene, è salutare.

    Perché temerlo? Ovviamente, senza esagerare…

    Il segreto, in definitiva, è tutto qui: come più volte spiegato dalla nostra amata Dottoressa Laura Bolzoni Codato, rivolgerere l’attenzione altrove, non pensare né al panico né ai sintomi che ne scaturiscono, altrimenti qualsiasi cosa si faccia (anche semplicemente ascoltare la musica) la si fa sempre in funzione dell’ansia e del panico, quando invece non dovrebbe assolutamente essere così!

    Un abbraccio caloroso, amici!!!

  207.  
    Federica
    20 gennaio 2010 | 12:57
     

    Grande Dottoressa Laura Bolzoni Codato…non ho mai avuto dubbi sullo scopo del suo lavoro!

    Anche quando non mi arrivano le sue risposte alle mie domande va a finire che alla fine le risposte le trovo da me o che comunque perchè già me le ha date e sono io che continuo a sbagliare e ad ignorare la vera natura dell’ansia e per fortuna del panico che ho quasi risolto!

    Infatti sebbene gli attacchi siano diminuiti e riesco a gestirli almeno nella fase culminante, l’ansia mi assale ogni tanto e la depressione se pur lieve è sempre dietro l’angolo!

    Continuo a rialzarmi di volta in volta…ho voglia di vivere e di stare bene…ho tanti ostacoli sulla mia via e tante prove da superare che mi sembrano impossibili scavalcare…ma devo farcela!!

    Ce la farò???

    Questa tremenda angoscia di vivere non la voglio più sentire…vorrei ritrovare i miei sensi e i miei pensieri puliti…senza ansia,panico nè depressione!

    Perchè qui mi porteranno se non riesco a scalare la montagne!

    Un abbraccio forte Dottoressa e a tutti gli amici fiori!

  208.  
    Senso78
    20 gennaio 2010 | 14:24
     

    Gentile Dott.ssa Laura Bolzoni, la ringrazio per la risposta e mi preme sottolineare che sono assolutamente convinto della bontà del suo metodo, tanto è vero che ho acquistato ed apprezzato il suo libro Panico vinto che adesso andrò a rileggere per l’ennesima volta.

    Detto questo vorrei esprimerle brevemente la mia posizione in merito e trovare conforto nei suoi consigli perchè in questo momento Dio solo sa quanto ne ho bisogno.

    Come le ho già scritto nel mio primo post di qualche giorno addietro soffro di DAP e extrasistoli ansiose da circa 4 anni con momenti altalenanti.

    Lo scorso anno in seguito ad un cambiamento nella mia vita ( ho deciso di andare a vivere e lavorare fuori a Parma, io sono di Lecce) ho conosciuto un periodo di remissione dal DAP. Non totale, ma ho riacquistato la libertà diciamo all’80%.

    Viaggi da solo in autostrada di 1000 km, uscite, lavoro, anche una modesta attività fisica quotidiana consistente in una corsetta di 20 minuti circa.

    In quell’anno fuori casa solo un attacco di panico forte con annessa visita al pronto soccorso dopo una corsetta. Insomma credevo ormai di essermene quasi liberato o almeno di essere giunto ad un livello tale da poterci tranquillamente convivere.

    Gli unici blocchi rimasti erano la paura di sforzi fisici intensi, l’aereo ed essere costretto in un luogo tipo parrucchiere, dentista ecc.

    Ritornato a casa per una serie di motivi eccomi di nuovo ricaduto.

    Il mio problema fondamentale è che ho due forti spinte contrastanti.

    Da una parte desidero finire gli studi univerisitari per fare un master che mi dia la possibilità di realizzare qualcosa che mi piace.

    Dall’altra però soffro a stare in casa a 31 anni perchè sono abituato alla mia indipendenza e a lavorare.

    Adesso sto cercando di finire gli studi il prima possibile ma ogni volta che vado all’università mi sento quasi un vecchio e fuori luogo, in forte disagio.

    In più ci metta che qui a Lecce non ho amici.

    Sono qui da dicembre e non esco mai se non per andare all’università. Questo chiaramente alimenta il circolo vizioso. Non riesco più a fare attività fisica.

    Questo per me è un punto cruciale su cui vorrei che lei mi confortasse. Pur sapendo che l’attività fisica è fondamentale perchè rilascia endorfine io da quando la prima volta a 18 anni ho avuto una extrasistole ho sviluppato pian piano negli anni una sorta di fobia di avere qualcosa al cuore.

    Infatti ricordo che il mio primo attacco di panico nel 1996 è stato preceduto da un periodo di forte stress con tachicardie e extrasistoli.

    Nonostante le diverse visite cardiologiche in cui sono stato rassicurato a me questa paura è rimasta ed un giorno è sfociata nell’attacco di panico.

    La mia domanda cruciale è una: perchè anche nei periodi in cui sono più calmo e mi faccio una tranquilla partita di caalcetto come è accaduto lo scorso anno senza alcun sintomo strano, anche dopo un’ora che la partita è finita ed io sono a casa ho ancora la tachicardia anche se non mi provoca alcun fastidio.

    Non è ovviamente normale. Può essere dovuta al fatto che sono forse particolarmente sensibile a livello cardiaco all’adrenalina che si sviluppa durante uno sforzo fisico intenso e prolungato?

    Allora è valido anche per me il consiglio di fare attività fisica quotidiana. Vorrei tanto potesse darmi una rispsota in tale senso perchè i cardiologi non sono stati esaurienti in tal senso.

    La ringrazio ancora per l’interesse che rivolge a tutti noi e spero di essere qui a raccontarle i miei progressi e la liberazione totale da questo incubo.

    Quel giorno avrò il desiderio di conoscerla di persona se non accadrà prima.

  209.  
    Senso78
    20 gennaio 2010 | 14:27
     

    Dott. mi scusi ma rileggendo il post che ho appena scritto devo fare una rettifica su una data.

    Ho scirtto che il mio primo attacco di panico è stato nel 1996, in realtà si tratta del 2006 per fortuna.

    Grazie ancora e attendo con ansia (si spera poca) la sua risposta.

    Un saluto a tutti i fiori!!!!!!

  210.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 gennaio 2010 | 15:00
     

    Caro Senso 78,

    risponderò molto volentieri alla domanda che ti sta a cuore, appena riesco ad avere in po’ di tempo da dedicare tutto a te.

    Intento prova a spiegarmi bene questi punti, per favore:

    1. l’ansia, con la classica sintomatologia, aumenta significativamente quando sei a Lecce, nella tua città di origine?

    2. L’ansia ti coglie sia prima di un eventuale sforzo fisico sia dopo l’attività sportiva?

    3. Sei sicuro che quando ad es. giochi a calcetto sei tranquillo?

    4. Quale giudizio esatto hai di te stesso quando vai in Facoltà?

    5. Ti senti a disagio perchè sei fuori corso?

    6.Perchè hai dei dubbi se finire l’Università ?

    7. Perchè non sai come fare a studiare e contemporaneamente a lavorare?

    8. Ti senti a disagio verso i tuoi gentori che forse ti mantengono?

    9. Quando sei a Lecce bevi più caffè? Cosa cambia nel tuo stile di vita rispetto a quando eri a Parma?

    10. Tra tutte le cose che ti creano oscillazione interiore, dimmi, quali sono le tre più importanti e più presenti?

    11. Quali sono le mete che desidereresti realizzare per prime: laurearti, avere amici, avere un lavoro che esprime le tue abilità, vivere lontano dalla città di Lecce?

    Grazie!

    A presto!

  211.  
    lucia
    20 gennaio 2010 | 15:02
     

    Ciao cari compagni di viaggio!
    é sempre bello ascoltarvi!

    Complimenti per le vittorie, per le sconfitte, per i dubbi, per le certezze…
    complimenti per chi lotta per fare qualcosa di diverso!!!

    Anch’io sto vivendo momenti di sconfitte e di vittorie, la “vera verità” è che mi piace portare attenzione verso le piccole concquiste, ho attimi di piacere nel mio lavoro, riesco a stare e muovermi abbastanza tranquillamente da sola, vado quasi in ogni luogo, sto pensando ad una mini vaganza invernale, ad una vacanza estiva, ad una festa estiva per festeggiare il mio anniversario di matrimonio, insomma mi sorprendo, se penso che qualche mese fa non avevo NESSUN interesse, ah sto curando il mio look e posso dire che comincio a piacermi, riesco ad accettare ed accogliere i complimenti che mi arrivano dall’esterno…

    Ogni giorno trovo spunti di lavoro per lavorare su di me, per migliorarmi, per essere domani migliore di oggi, grazie a te Laura Bolzoni Codato, grazie cari fiori… buon lavoro

    La vita è cio che credo che sia…

  212.  
    Senso78
    20 gennaio 2010 | 16:11
     

    Gent..ma Dott. ssa Laura Bolzoni Codato ho letto con gioia e attenzione la sua solerte risposta e la ringrazio sin da ora, a maggior ragione per il fatto di non essermi rivolto a nessuno psicologo. E dunque, veniamo alle sue domande, cercherò di essere laconico ma efficace (speriamo):

    1. quanto a Lecce da una parte all’inizio ero felice di esser tornato perchè non avevo più lavoro e non potevo star fuori a spese di mia madre (mio padre è morto nel 2008, motivo che poi mi ha portato ad andare a vivere fuori casa) e poi perchè in concomitanza della fine del mio lavoro avevo iniziato a riaccusare malesseri ansia e attacchi di panico quindi tornare a casa mi faceva sentire più sicuro.

    2. Quanto agli sforzi fisici è un blocco che ho da un pò di anni ormai quindi anche nei momenti di maggior serenità tipo a Parma a livello inconscio son sempre un pò preoccupato e tendo a sottovalutare le capacità del mio corpo, a sentire il cuore quando smetto di correre, spesso dopo la corsetta non succede nulla ma quando per qualche motivo anche esterno sono ansioso correndo invece di scaricarmi mi aumentano i sintomi ansiosi perchè il meccanismo che scatta dentro di me è: il mio cuore è già stressato e sotto sforzo si stressa di più! quindi sia prima che dopo

    3 vien da sè che quando gioco a calcetto non sono tranquillissimo, a volte di più a volte meno ma mai tranquillo, credo che quando riuscirò ad esserlo completamente avrò anche combattuto i miei attacchi di panico.

    4 quando vado in facoltà mi sento a disagio perchè sono una persona abbastnaza perfettina, mi piace piacere e fare bella figura, ho paura di risultare inadeguato o dei giudizi altrui infatti adesso quando devo parlare di me davanti ad altre persone tendo ad arrossire molto, mi sento a disagio a parlare di me agli altri e anche all’uni dove ho una media altissima e sono consapevole delle mie capacità mi dico che a 30 anni sono ancora senza laurea a perdere tempo mentre dovrei già avere un buon lavoro adatto alle mie potenzialità che dicono essere molto alte.

    4.quanto al mio giudizio quando vado in facoltà e al fatto di essere fuori corso credo di aver già risposto nel punto precedente.

    5. Beh l’ultima volta che ho sostenuto un esame il 18 dicembre (voto 28) mi è costato molto sostenerlo. Una forte ansia tachicardia fissa per tutto il tempo dell’attesa e appena mi son seduto davanti al prof mi è salito l’attacco di panico nella sintomatologia acuta, per un attimo sono andato in confusione se ne è accorto anche il prof perchè non riuscivo a imbastire una frase di senso compiuto poi mi son ripreso subito per fortuna preso dall’esame e dalle sue domande. In questi gg ho sempre ansia. Sono frustrato perchè vorrei riuscire a studiare a Lecce in un centro studentesco culturale appena inaugurato dove ci sono tanti ragazzi che mi piace molto anche per fare nuove amicizie (io vivo in un paese a circa 15 km da lecce) ma quando ci sono andato per provare a studiare lì appena mi son seduto ed ho acceso il mio pc s’è scatenato il putiferio tachicardia e extrasistole, ho resistito un pò ma alla fine son tornato a casa. In queste condizioni come faccio a fare i miei 10 esami rimanenti entro dicembre prossimo? perchè è questo il mio obiettivo, considerando che alcuni esami li avevo già preparati. Laurearmi entro dicembre 2010/marzo 2011

    7.fare un lavoro che mi piaccia sono certo mi aiuterebbe molto anche a distrarmi e obbligarmi ad andare fuori casa e sto cercando, forse all’università sta iniziando un nuovo progetto con una agenzia di comunicazione fatta da studenti, non sarei pagato ma sono certo mi servirebbe perchè così mi disabituo anche alla gente e mi sento più debole socialmente

    8. ovviamente il fatto di essere di nuovo sulle spalle di mia madre e non avere una indipendenza economica mi pesa soprattutto se pensa che invece ero abituato alla mia libertà a 360 gradi avendo iniziato a lavorare a 20 anni (sono stato militare di carriera per 4 anni nell’esercito dal 99 al 2003 con due missioni all’estero)

    10. quando sono a Lecce il mio stile di vita cambia drasticamente. Quanto al caffè beh io non posso più vederlo nemmeno da lontano da quando ho iniziato ad avere gli attacchi, sono diventato un salutista, cerco di mangiare sempre in modo sano leggero ed equilibrato anche qui a Lecce. Stile di vita? Beh niente amici, non esco mai la sera, sono sempre a casa, non faccio attività fisica nemmeno blanda perchè sono rientrato nel circolo vizioso dell’ansia. Tutte queste cose invece quando ero a Parma le facevo eccome.

    11. infine quanto alle mete devo premetterle che sono una persona che si entusiasma facilmente ma che altrettanto facilmente si stanca, forse perchè quando mi metto a fare qualcosa poi arriva di mezzo l’ansia, il disagio e in un modo o nell’altro trovo un modo per farmi sviare su qualcos’altro. Vorrei tanto laurearmi questo è certo, mi piacerebbe lavorare nel settore della consulenza aziendale e nel settore qualità, fare qualcosa di realmente utile per il benessere e lo sviluppo, ma altrettanto bene so che ho bisogno di amici, persone con cui distrarmi e sentirmi accolto ma qui a lecce non ne ho almeno per ora. Andare lontano da Lecce? Mi faccio sempre questa domanda, questa è la più difficile perchè Lecce è la mia terra ma so che qui è difficile trovare lavoro ma d’altro canto mi dispiace abbandonare mia madre che anziana anche se ci sono le mie due zie (sue sorelle) che sono nubili e abitano qui vicino casa mia e sono sempre qui. L’ideale sarebbe finire gli studi e trovare qui un lavoro adatto a me, lasciare casa per ritrovare la mia libertà e i miei spazi pur restando vicino a mia madre se dovesse servirle qualcosa.

    Credo sia tutto per ora, spero di esserle stato d’aiuto nel comprendere meglio la mia persona e la mia situazione.

    Attendo davvero con ansia una sua illuminazione.

    Grazie mille e buon lavoro

  213.  
    Paola G.
    20 gennaio 2010 | 16:11
     

    Ciao Paola o meglio Paoletta come ci chiama la dottoressa Laura!

    Io vivo nella provincia di Venezia e tu?

    Un abbraccio forte.

  214.  
    Nancy
    20 gennaio 2010 | 16:12
     

    Carissima Dottoressa Laura Bolzoni,

    ho letto e riletto il suo E-Book, consulto sempre il suo sito e in particolare il suo blog, ma solo ora trovo il coraggio di scrivere, semplicemente perchè finora ho sempre creduto di non avere niente di interessante da aggiungere rispetto a quanto già detto da altri.

    Due anni e mezzo fa (all’età circa di 38 anni) ho cominciato a soffrire di attacchi di panico e ho sempre sentito nel mio cuore che quella dei farmaci non era la strada giusta.

    I suoi consigli hanno funzionato meglio delle medicine nel senso che mi hanno fatto conoscere la vera natura del panico e mi consentono di affrontare il brutto “mostro” quando si presenta.

    Sono ottimista e penso di non essere ancora completamente guarita perchè ho modificato i miei comportamenti ma non ancora i miei pensieri più profondi.

    Cambiare è veramente tanto difficile: cosa ne pensa?

    Intanto la ringrazio tantissimo, di vero cuore, perchè penso che senza di lei sarei rannicchiata a terra in un angoletto della mia casa in preda alle sofferenze e invece sono in piedi e cerco di vivere al meglio possibile.

    Un caro saluto e lei e a tutti i fiorellini del giardino.

  215.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 gennaio 2010 | 16:30
     

    Benvenuta Nancy!

    Hai fatto bene a parlarci di te, andando oltre alla titubanza se scrivere sul Blog oppure rimanere una silenziosa e invisibile lettrice.

    Condividere aspetti di te e della tua vita è sempre utile e interessante per i lettori e a te crea un “bonus di merito” verso le persone, perchè così le hai aiutate!

    Ti auguro di cuore di camminare con forza e a gran velocità verso la via di uscita dal panico!

  216.  
    Caterina
    20 gennaio 2010 | 17:30
     

    Grazie dottoressa Laura Bolzoni

    per l’entusiasmo con cui mi ha accolta, gia’ questo suo amore nei miei confronti mi ha dato una marcia in piu’.

    Ora mi rileggero’ il libro e riflettero’ su quali piccoli obbiettivi pormi.

    A presto.

  217.  
    PAOLA
    20 gennaio 2010 | 22:14
     

    Ciao cara paola G.

    purtroppo siamo lontane,io vivo in provincia di Torino…

  218.  
    massimo
    21 gennaio 2010 | 11:29
     

    buongiorno dot.ssa
    e un caro saluto a tutti, sono reduce da un po di giorni in cui non sono stato bene , e a tal proposito non ho avuto neanche il tempo di pensare al panico.

    Sara’ che quando stai poco bene pensi solo a quello, non pensi ai problemia nulla proprio.

    Il solo timore questa mattina in macchina un po di ansia minima anche se avevo paura ad uscire di casa dopo diversi giorni, come se avessi temessi il freddo, il vento l’aria stessa.

    comunque rinnovo un saluto a tutti, non sono di molte (parole) ma non sono molto in vena di idee vivendo un momento di stanca sia mentale che fisico.

    UN FORZA A TUTTI E BUONE GIORNATE ANCHE A LEI GENTILE DOTT..SSA

  219.  
    Lella
    21 gennaio 2010 | 19:57
     

    Ciao a tutti! Salve dottoressa Laura!

    Ho una notizia che mi piacerebbe condividere con voi..Mio padre mi ha aquistato una piccola auto usata per darmi la possibilità di avere un’auto tutta mia da poter usare quando voglio e per andare a lavoro. La cosa mi rende felice da una parte ma angosciata dall’altra..sarò in grado di prenderla da sola?

    Io ormai da 5 anni vado in qualsiasi luogo solo se accompagnata. In questi giorni stò guidando il più possibile ma sempre in compagnia di qualche persona di fiducia, se salgo in auto da sola riesco a fare al massimo il giro dell’isolato!
    Il problema si pone anche se mi trovo al semaforo rosso o imbottigliata in mezzo a file di auto, comincio a sentirmi svenire, perdo la lucidità e mi viene una forte tachicardia.

    Gentile dottoressa e cari “colleghi”, qualcuno potrebbe raccontarmi le proprie esperienze o darmi qualche consiglio su come poter affrontare piccoli tragitti in auto?

    Aspetto un vostra risposta.

    Grazie a tutti anticipatamente.

  220.  
    cristina
    21 gennaio 2010 | 23:02
     

    Piacere di conoscervi ,

    fino ad oggi ho letto le vostre esperienze e le sue risposte dottoressa Laura Bolzoni Codato rimanendo affascinata dal suo lavoro e dall’amore che traspare dalle parole dei suoi pazienti e miei compagni di avventura o sventura.

    Non ho avuto il coraggio di partecipare per due ragioni la prima perchè non avevo molto da aggiungere rispetto a quello già scritto e poi perchè non sono molto brava ad usare il pc.
    Tutto questo fino a che non ho scoperto che anche una mia cara amica ha sofferto di questa strana malattia che io non avevo mai preso in considerazione fino alla scorsa estate che mi ha visto andare più volte al pronto soccorso,e mi ha fatto rimettere nuovamente iin discussione.

    Insomma questa mia amica oltre ad apprezzare il fatto che io volessi farcela da sola senza farmaci (come ha fatto lei) mi ha fatto notare che dovrei e dovremmo fare un vanto di soffrire di attacchi di panico o ansia (e non odiarla proprio tanto) perchè come asserisce lei solo le persone dotate di sensibilità, amore verso il prossimo,capacità di dedizione si ammalano e di contro questo non succede ai superficiali ed alle persone fredde ed acide.

    Che ne dite?

    forse è uno stimolo a credere di più in noi e nelle nostre capacità di riuscita? beh! per me è stato un bello stimolo ed un bel pensiero che volevo condividere con tutti voi che siete delle belle persone,scusate se non sono riuscita ad essere sintetica, e magari sono stata un tantino contorta spero di essere comunque riuscita a spiegarmi.

    Tanti bei fiori a tutti,

    cristi

  221.  
    sara
    22 gennaio 2010 | 09:36
     

    Carissima Dottoressa e carissimi fiori…

    ieri ho dato l’esame di PSICOLOGIA ho preso 30!
    è stata una grande soddisfazione, malgrado i brutti periodi ..

    sono riuscita a concentrarmi sullo studio ..sono riuscita a raggiungere un obiettivo che mi ero prefissata…

    mi svegliavo alla notte, con un senso di soffocamento alla gola…
    ma il giorno dopo non ho dato retta ai sintomi e ho continuato con molta determinazione a studiare..

    il prossimo esame sarà il 6 febbraio.. e anche lì voglio cercare di dare tutta me stessa…
    poi andrò da uno specialista (anche se ancora non so che figura professionale scegliere) che mi aiuti e mi indirizzi fuori dal panico…anche se solo con la mia volontà, la mia consapevolezza ne uscirò.
    non intendo prendere medicine, dato che bloccano solo i sintomi… ma spero che piano piano il mio educare la mente a non “sentirli” più ..li faccia sparire completamente.

    Dottoressa ho letto su parecchi siti internet , che molti psichiatri consigliano la terapia farmacologica sempre perchè chi soffre di attacchi di panico ha delle alterazioni chimiche nel cervello… lei cosa pensa?

    buona giornata a tutti ..i piccoli e delicati fiorellini del blog… e grazie Dottoressa

  222.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    22 gennaio 2010 | 11:28
     

    Brava Sara: complimenti!

    Di fatto hai preso 30 e lode all’esame di psicologia, la lode te la do io, perché sei riuscita ad andare oltre a tutti gli impedimenti interiori e fisici, che davvero ti stavano bloccando e impedendo di conquistare questo bellissimo successo, che ora ti dona forza e fiducia in te stessa

    Ho già lasciato una lunga risposta a Senso 78 la notte del 19 gennaio 2010 alle 23:24, il quale mi poneva una domanda simile alla tua sulla via farmacologica “giustificata ” dalle alterazioni della biochimica del cervello, in chi soffre di attacchi di panico.

    Ti inviito a leggerla.

    Confermo che durante l’attacco di panico avviene anche un’alterazione biochimica a livello cerebrale, come spiegano numerose scoperte delle neuroscienze a livello internazionale, ma specifico che questa alterazione non la vive perennemente CHI soffre di attacco di panico, ma CHIUNQUE abbia un attacco di panico e soprattuto ci tengo a precisare che questa alterazione dura il tempo dell’attacco, non tutto il tempo della vita della persona che soffre di panico, quindi non dura sempre.

    Se l’attacco d panico alterasse il cervello molte ore al giorno per il resto dei giorni di vita della persona che ne soffre, allora sarebbe davvero una malattia gravissima , ma ….quanto dura l’attacco di panico?

    L’apice vero e proprio dell’attacco di panico dura tanto quanto un orgasmo, che altera molto, ma molto di più dell’attacco di panico la biochimica del cervello, per fortuna!.

    Possiamo per questo dire che chi ha un orgasmo quando fa l’amore è ammalato?

    Verrebbe mai in mente a qualcuno di curare con i farmaci quelle forti alterazioni fisiche (battito cardiaco accelerato, formicolii, aumento della sudorazione, modificazione della temperatura corporea, arrossamento del viso, ecc..), le alterazioni respiratorie, emozionali, mentali , quei sintomi di intenso piacere, che a volte sono così incontrollati che la persona che li vive si sente quasi perdere estaticamente in un “nulla infinito”, quasi svenire, perdendo completamente il controllo?.

    Posso quindi aggiungere che oltre a essere una bugia del cervello, l’attacco di panico è simile a un orgasmo (mal riuscito purtroppo!) del cervello!

    Non lasciarti spaventare Sara, fai in modo che nessuna persona e che nessuna ricerca tocchi la tua paura!

  223.  
    francesca
    22 gennaio 2010 | 12:47
     

    Ciao cari Fiori, buongiorno cara amata Dottoressa Corolla,

    Un BENVENUTO a tutti i Fiorellini, e Fiorelline che si sono da poco
    adagiati lievi lievi su qualche aiuola rimasta libera ….per fortuna questo è un Giardino molto spazioso , la Dottoressa ,
    ” propietaria terriera ” di questa nuvola di terra è persona molto generosa , dal cuore-corolla immenso , per cui alla fine
    c’è posto per tutti !!!

    un altrettanto caro saluto ai fiori che da più remota data sono assiepati su aiuole già irrorate e
    irrigate da consigli, amore, studio, e messa in opera del libro
    della Dottoressa Laura Bolzoni Codato…..

    Beh, anche se ho usato un’ iperbole , quasi come un giavellotto
    per spiccare un salto ed entrare nel Giardino-Blog , tutto viene dal cuore …..

    Forse mi sono ispirata a Senso 78 e alle sue disquisizioni atletiche, o forse alla considerazione di Cristina ,
    che dice di vedere in noi delle ” belle Persone”; beh, pare che
    sì, qui ci sia l’ aggregarsi di anime, che per natura , predisposizione , intenti , e per quanto mi riguarda , volontà di
    diventarlo sempre più, belle persone …. per questo ” qualcuno “, chissà chi, ha pensato di nominare gli abitanti di questo luogo Fiori ; per questo insieme agli insegnamenti della Dottoressa Laura Bolzoni Codato , su vittorie su ansia, panico, agorafobia , si cerca di
    abbinare il tutto ad un’etica , che ci fa stare bene, ci porta
    alla pace con noi stessi e col mondo …..

    Anche questa è impresa non da poco , ma ogni tanto, come dopo una caduta
    , un insuccesso , occorre rimettersi all’ opera , e purtroppo non parlo di opera lirica , ma di tutt’ altra ” opera “, cari industriosi fiorellini !!!!

    Forza, si va avanti , ” proviamo e riproviamo, una, 10 , 100, 1000 volte ” e se occorre anche di PIU’ !!!
    A onor del vero anch’io sto cercando di ” riprovare ” con la mia ” piccola ” e non so bene a che quota sono …. Dottoressa
    cara, per inciso , se mi soffermo a pensare , ” razionalizzare ” troppo sul fatto della mia piccola che è sempre con me, dentro al mio cuore, altre proprio mi accompagna per mano , o la porto
    in braccio , insomma me la coccolo, e mi faccio coccolare , a volte dicevo , mi vien da pensare: ma che sto facendo, ma che cosa strana , ma non posso trovare un’altra modalità per agire ,
    per non sentirmi sola ?! ma poi mi vengono in mente le parole
    che ha rivolto a Michele ( un abbraccio, carissimo ), quando doveva
    ” disintossicarsi ” dai video-games, soffermandosi su un’ immagine
    che gli procurasse serenità, senza appunto soffermarsi su riflessioni del genere. ma che sto facendo, ?!?, etc ….

    Quindi tutto torna alla ” normalità “, anzi mi pare quasi di aver
    ” tradito ” quella ” piccola ” , che ancora , e forse sempre, o per sempre, ha necessità di avere attenzione, cura, di essere chiamata ” in causa ” dalla sua mamma , che sono , a tutti gli effetti, poi IO !!!

    Ma…. ad onor del vero, anch’io sento che sarei più stimolata ad
    agire se ci fosse una persona che si muove realmente
    con me, la famosa ” punzecchiatina ” di cui parla Sabina , che ha
    proposto un mp3 per caricare , sollecitare all’azione ….

    A proposito di mp3 , anche per l’ insonnia, cara Dottoressa, ho
    pensato che , almeno, per quanto mi riguarda , sarebbe giusto
    che ci fosse un ” prezzo seppure simbolico ” ….. sono d’accordo
    sul fatto che tutto ” si paga “, solo l’ Amore è gratuito , ma
    già tanti ” regali ” in tempo, amore , energie e quant’altro Lei ci
    dona , ci ha donato, e continua, a donare ( ci ), per cui …..
    e noi , almeno io, mi sento ancora in ” debito ” …..

    L’ affetto, l’amore , il ricordo, la riconoscenza è senz’altro sempre presente, ricambiato, ma sarà sufficiente ?!?

    Per ora è tutto, ed anche troppo, ma penso di ” raggiungerla ”
    spero quanto prima, magari anche in giornata, privatamente ,
    perciò se dovesse vedere tra i vialetti del suo computer ,
    una email assonnata , un po’ sonnambula, ma entusiasta ,
    magari con qualche pellucchero bianco della mia micia , a cui magari i suoi gattoni , proprio per questo , si avvicinanno annusando col naso all’ insù , che profuma di ( fiori ) e di mare,
    beh, quella sarà quella della mia ” piccola ” e mia ….

    Un caro saluto a TUTTI, Lella, le 2 Paolette, Caterina, Nancy,
    lucia, Federica, Eva, Ciro, Antonio, M. Letizia, Tommy, Alessandra e il suo bocciolo, Nic, Landrea, Danieaaaaaa, Carmela, Erika, Roberta, Simona, Chadiscia
    , e….. spero di non aver tralasciato nessuno ….

    Un grande ABBRACCIO per tutti e alla nostra amata super Dottoressa , se me lo consentite, cari Fiori, un …..
    ABBRACCIO GRANDE , bello, gioioso , fiorito quanto questo giardino ” pulsante ” …..

  224.  
    sara
    22 gennaio 2010 | 17:49
     

    Cara Dottoressa… che dolce… grazie per la lode…quanto mi piacerebbe parlare a voce con lei! vorrei tanto conoscerla …lei è una delle poche persone che, riesci a trasmettermi tanta serenità…tanta speranza… consapevolezza e SICUREZZA.

    sul blog ho letto la sua risposta a senso78..

    per quanto riguarda l’attacco di panico a me è durato anche tanto tempo( più di un’ora)nel senso che più pensavo ai sintomi e più mi durava!..ho cercato per 2 anni di delegare il mio problema cercando una causa organica.. e i sintomi cambiano in continuazione…

    non so quindi se è proprio attacco di panico o ansia generalizzata… sta di fatto … che durante la giornata ultimamente ho parecchio ovattamento , confusione mentale… mi sento un pò stordita forse il tanto studio…i tanti pensieri
    :) e non sempre tutto sfocia in attacco di panico! dipende insomma…
    non capisco… perchè la durata dell’attacco per me è diversa!

    Comunque scusi la mia fissazione…(la mia ipocondria non passerà mai…)scusi per le mie tante domande e le mie mille insicurezze…

    ora ho un altro obiettivo da raggiungere …il prox esame!( il 6 febbraiO)
    … continuerò la mia lotta… non voglio assolutamente prendere farmaci… per non pensare…voglio riuscire con la mia volontà…

    un grande forte abbraccio a tutti

  225.  
    Virginia
    22 gennaio 2010 | 18:24
     

    Carissimi eccomi di nuovo!

    Questo periodo, pur fitto di intensi impegni lavorativi e familiari è piuttosto buono e mi risolleva un pochino da una seconda metà del 2009 decisamente negativa. Ho passato un bel periodo natalizio in cui sono riuscita a godere delle piccole cose, in primis le feste di Natale all’asilo dei miei bimbi.

    Ho letto con interesse tutti i vostri commenti e credo anch’io che il nostro giardino stia crescendo nel migliore dei modi, preparandosi ad una primavera in cui sbocceranno nuovi fiori che noi accoglieremo con i nostri diversi modi personali!!

    Vorrei tornare sulla questione farmaci sì farmaci no, che spesso è filo conduttore di molti nostri interventi nel blog.

    Personalmente ho assunto in passato e anche recentemente ansiolitici che attualmente assumo al bisogno.

    Concordo pienamente nella non risoluzione del problema ansia e panico attraverso questi farmaci e anch’io se posso non li assumo di certo e cerco altre vie per la gestione del problema.

    Devo però ammettere che in particolari momenti della mia vita, nei momenti di particolare crisi mi hanno dato quell’aiutino senza il quale vi assicuro non avrei trovato la forza per affrontare determinate situazioni.

    L’ansia era talmente invalidante che se non l’avessi controllata con rimedi biochimici e magari anche con un po’ di effetto placebo… gli esiti sarebbero stati deleteri: rinunce, mancati esami, mancate lauree, mancate opportunità lavorative, mancati viaggi…. questo per dire di non demonizzarli completamente e non colpevolizzarsi per la loro assunzione.
    L’importante è trovare il medico che li sappia gestire bene e l’importante è non fare in modo che creino false illusioni risolutorie e peggio ancora dipendenza.

    La via di uscita sta certamente, come ci insegna la dott.ssa Laura Bolzoni Codato, in un attento lavoro su di noi.

    Questo lo credo fermamente.

    Paragono un po’ la cosa – scusatemi il paragone – all’enfasi che viene data all’allattamento materno al seno. Pur riconoscendone l’importanza fondamentale sia nutrizionale che di attaccamento e sviluppo affettivo, ho visto molte amiche crollare, distrutte psicologicamente perchè, per cause indipendenti da loro e non certo per la cattiva volonta di non allattare al seno il proprio bambino, si sono colpevolizzate per il fatto di dover ricorrere al latte artificiale.

    Si sono sentite cattive madri, non in grado di soddisfare i bisogni primari dei loro piccoli. Certamente non era così!

    Credo quindi si debba fare molta attenzione al fatto che l’enfasi su un determinato fatto, non rischi poi di creare colpevolizzazioni laceranti.

    Volevo poi approfittare per parlare con Lella rispetto alla questione dei viaggi in macchina…. ho passato anche io questo periodo, ma poi analizzando bene in me questo problema; ho di fatto concluso che in fondo la macchina, rispetto ad altri mezzi di trasporto mi permette di fermarmi, scendere, prendere una boccata d’aria… dirigere io l’andamento delle cose. Cosa ben più difficile è scendere da un autobus o peggio ancora da un treno in corsa. Quindi vedila come una opportunità rispetto alla quale tu hai il comando e il potere decisionale.

    Complimenti a Sara per l’esame!

    Psicologia, la mia materia di studio che amo molto, è spendida e quindi non posso che essere doppiamente felice per te.
    Che facoltà frequenti?

    Infine per Cristina… proprio non ce la faccio a vedere ansia e panico come un vanto… forse mi hanno reso più sensibile verso determinate problematiche che ho incontrato nella mia professione, mi hanno permesso di capire meglio, di comprendere certe difficoltà, questo sì.

    Ma pensa invece che io le ho sempre viste e continuo a vedere ansia e panico come una brutta punizione e, nei momenti più bui, mi chiedo tra le lascime che cosa ho fatto per meritarmi tutto questo.

    Per questo è venuta meno anche la mia Fede, con la quale spero di riconciliarmi prossimamente.

    Un abbraccio a tutti!

  226.  
    sara
    22 gennaio 2010 | 19:55
     

    Ciao Virginia piacere Sara!

    Grazie per i complimenti…
    sono stata molto contenta ieri… è stato un vero traguardo molto sudato… e quindi più sofferto…

    Studio scienze della formazione.. con l’ indirizzo in educatrice professionale.. mi piacerebbe andare a lavorare nelle comunità…per tossicodipendenti..

    un desiderio un pò perso di vista questi ultimi 2 anni e mezzo a causa.. dell’ansia.. attacchi di panico .. ho perso purtroppo la mia solarità.. e anche se ci sono stati alti e bassi i miei occhi non sorridono più come una volta ..

    tu cosa fai?

    un bacio!

  227.  
    Landrea
    22 gennaio 2010 | 23:15
     

    Ciao bei Fiori!!!!

    Sara, complimenti!!!!

    La tua esperienza mi ha fatto subito venire in mente la mia tesi.……quasi tre anni fa….un traguardo che mi pareva impossibile (negli ultimi mesi il panico si era insidiato stabilmente nella mia vita..)

    Però ce l’ho fatta, il giorno della discussione mi son trovato in un’aula che in quel momento mi sembrava una cattedrale, l’eco risuonava nella mia testa seduto lì in mezzo a tanti mi sono sentito un girino…..in quel minuto di presentazione, prima che mi lasciassero la parola, mi sembrava di barcollare (ma ero seduto)….poi silenzio….aspettavano me!!!!!!!

    Le prime quattro parole non ricordo di averle pronunciate, poi ho pensato…beh cominciare ho cominciato, le altre parole verranno da sole? ho cominciato a prendere fiducia, poi mi sono concentrato su quel progetto che per mesi mi aveva appassionato e sfiduciato allo stesso tempo…..e…passati i dieci minuti di lunghi, ma lunghi tutto è finito….laureato!!!

    Continua così Sara, come nello slalom gigante, vedrai che buttando giù paletto dopo paletto arriverai al traguardo!!!

    Bene, dopo la parentesi sciistica vi saluto, domani parto, una settimana proprio a sciare….cercherò di lasciare a casa le paure e di portarmi dietro cose più importanti!!!!!

    ehemm magari mi porto dietro solo un pizzico di paura di cadere che mi rende più responsabile!!

    un abbraccio a TUTTI ma proprio TUTTI e uno speciale alla nostra speciale dottoressa!!!

    Andrea-Ser Landreotto sugli sci!!!

  228.  
    chadisja
    22 gennaio 2010 | 23:21
     

    Carissimi Fiori, non mi stanchero’ mai di leggervi.

    Siete sempre interessanti nei vostri scritti.

    E’ da un po’ che nn scrivo essendo stata sott’acqua per la confusione che hanno creato i saldi dato che ho un negozio.
    Tutto meravigliosamente bene. Nessuna ansia e nessuna paura solo qualche extrasistole che mi perseguita da sempre.
    Volevo rispondere a Senso78:

    E’ da una vita che soffro di extrasistole che all’inizio nn mi facevano vivere perchè come tu sai è una sensazione strana e fastidiosa che ti porta ad avere paura che il cuore possa fermarsi da un momento all’altro.
    Anch’io visite infinite insieme ad elettrocardiogramma ed ecocolordoppler, pensa potrei riempire una libreria di referti.
    Anch’io in palestra mi sentivo male e quasi quasi stavo meglio quando stavo a casa. Ti dico un inferno per ben 25 anni.

    Adesso ho capito che non sono mai morta, che dipende solo da me e dagli stati danimo in cui mi trovo, pensa ieri mi sentivo un po’ giu’ e ogni volta che salivo in macchina e la ruota prendeva una buca mi fuoriusciva un’extrasistole è da pazzi mi dicevo da sola, non sono normale pensavo.

    Poi riflettendo in effetti mi sentivo strana, una sensazione di ansia minima che si ripercuoteva su tutta la mia persona, poi figuratevi in un attimo ne avro’ avute almeno 20 di extrasistole che fuoriuscivano tutte di seguito quasi a tremare, ed io?????

    un bel respiro, 2 bei respiri e tutto si è risolto.

    Adesso parlo cosi’ ……!!!! mi hanno detto che si chiama “sindrome ipercinetica” e ne sono soggette tutte quelle persone ultra sensibili.
    Un complimento alla nostra Dott.ssa.

    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato quando vedo la sua rosa rossa già sto meglio, Lei mi fa capire sempre di + la mia persona quando risponde ai nostri meravigliosi fiori e ad ogni risposta io trovo sempre qualcosa da imparare.

    Interessante l’esempio dell’orgasmo.

    Ho riflettuto su’ ed è la santa verità eppure in quei momenti penso nessuno ha paura dei sintomi di sudore, tachicardia, pallore ecc.. perchè ne dovremmo avere quando si tratta di lui?????perchè dargli questa importanza?

    Lei mi aiuta sempre e questa è la mia forza, grazie.

    Saluto tutti i cari Fiori

  229.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 gennaio 2010 | 14:00
     

    Scrive Antonio Amato

    Io a settembre mi sposo e ho prenotato il viaggio di nozze la crociera con soggiorno a palma di maiaorca

    se mi capita ke allimproviso mi assale l’attacco di panico come mi devo comportare grazie… è molto importante

    Rispondo sul tema: ATTACCHI DI PANICO E VACANZA IN CROCIERA.

    Caro Antonio Amato,

    ci sono buone notizie per te!

    Intanto complimenti per aver raggiunto la bellissima meta evolutiva di condividere la tua vita con la tua compagna e di sposarvi.

    E’una bella idea fare il viaggio di nozze in nave.

    Le persone che hanno paura dell’aereo sono moltissime e appoggiano i loro timori su alcune condizioni vere che riguardano il viaggio a 8.000 metri circa di altezza: non si può scendere dall’aereo, non c’è l’aria fresca da respirare, non si può aprire una finestra, lo spazio dell’aereomobile è stretto, il posto dove devi sedere in cabina è numerato e fisso, c’è poco spazio per alzarsi e camminare, ci sono moltissimi momenti di noia, c’ è il ricordo che in passato alcuni aerei sono, putroppo, effettivamente caduti dal cielo per varie cause, a cui si aggiunge anche il timore degli attentati.

    Sono poche per fortuna, in confronto, le persone che hanno paura della nave.

    Continua a leggere qui

  230.  
    amato antonio
    23 gennaio 2010 | 13:08
     

    cara dottoressa sto leggendo ancora il vostro libro ke è stupendo .

    Io a settembre mi sposo e ho prenotato il viaggio di nozze la crociera con soggiorno a palma di maiaorca

    se mi capita ke allimproviso mi assale l’attacco di panico come mi devo comportare grazie… è molto importante

    by tony da bella napoli..

    ciao ragazzi

  231.  
    Federica
    23 gennaio 2010 | 14:15
     

    Dottoressa…salve.

    Risponda alla mia domanda se può!

    Perchè continuo ad avvertire gli sbalzi di tensione delle luci, soprattutto quelle al neon?

    La cosa mi terrorizza,comincio a pensare di avere qualcosa di strano alla testa!Nessuno intorno a me se ne accorge…io si…mi fossilizzo sulla luce e mi blocco!

    Odio le luci artificiali…mi incudono terrore e mi fanno perdere il controllo soprattutto se riesco così bene a notare ogni minimo sbalzo di tensione!
    Mi sento…mi sento come appena uscita dalla sala operatoria…mi sento come durante la convalescenza da un delicato intervento alla testa per un vaso che si ruppe perchè malformato dalla nascita. Mi rassicurarono riguardo al fatto che ero fuori pericolo,ho fatto due risonanze e due tac all’epoca!In questi 10 anni non ho mai pensato più di tanto a quel periodo così buio e faticoso in cui ho dovuto riadattare tutti i miei sensi alla vita.

    M sento come allora…non riesco a tornare nel presente l’ansia mi assale e mi pervade… la paura che non ho provato allora la provo adesso…senza contare che devo dare la tesi e devo sposarmi e tutti questi cambiamenti mi stravolgono ancora di più!

    Ma così che cosa mai combinerò?
    Grazie e ciao a tutti amici fiori!

  232.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 gennaio 2010 | 14:30
     

    Scrive Federica

    Risponda alla mia domanda se può!

    Perchè continuo ad avvertire gli sbalzi di tensione delle luci, soprattutto quelle al neon?

    RISPONDO ALLA DOMANDA: ATTACCHI DI PANICO E LUCI AL NEON, C’E’ UNA RELAZIONE?

    Cara Federica,

    ho parlato a lungo delle luci al neon dei supermercati, delle banche, degli uffici pubblici , che non sono di aiuto a chi si trova lì, in uno stato d’animo un po’ ansioso oppure addirittura già in preda ad un attacco di panico.

    Ti invito a leggere la risposta che ho dato a Sabina il 12 marzo 2008, clicca qui

    e la risposta che ho dato ad Antonella della Sicilia, il 24 gennaio 2008, che trovi qui, clicca qui

    Buona lettura, Federica!

  233.  
    Paola G.
    24 gennaio 2010 | 12:37
     

    Ciao a tutti, ciao Paoletta (come stai?) e buongiorno alla nostra amata dottoressa Laura Bolzoni!

    Io ho passato una buona settimana tutto sommato nonostante lunedi’ l’avessi iniziata con un bel attacco in ufficio che ho cercato di gestire ma alla fine alla sera ero talmente giu’ che non riuscivo a reagire ed ho dovuto ricorrere agli ansiolitici. Ogni volta che lui viene mi butta cosi’ giu’ che faccio fatica a rialzarmi. Diciamo che mi avvilisce e mi deprime molto. Poi il resto della settimana l’ho passato continuando a ripetermi che sono sana e se io lo voglio, la mente non puo’ richiamarlo. E’ andata bene sino ad oggi e mi sento tranquilla ma so che questo e’ un percorso lungo con tante cadute…

    Riguardo all’ultimo messaggio della dottoressa Laura, devo dire che a me l’attacco dura parecchio (quasi sempre piu’ di 20, 30 minuti). Se fosse cosi’ veloce forse sarebbe piu’ sopportabile.
    Un altro mio grande dubbio, del quale vorrei veramente un parere della dottoressa Laura, e’ che quando arrivano i sintomi dell’attacco, spesso la mia mente mi tradisce pensando si tratti di un vero malessere.

    A questo punto io mi chiedo (scusi forse chiedo cose ovvie… ) ma se fosse un malessere vero e io lo confondo con panico?
    Questo dubbio ovviamente alimenta l’ansia. Ma come si puo’ riconoscere un malessere vero (che quindi giustifica l’allarme del nostro cervello) da un attacco? Ecco, questo dubbio a me manda in tilt ed e’ forse la chiave dell’alimentazione dell’ansia. Mi spiego meglio: se sento una forte fitta allo stomaco, inizio a concentrarmi sul dolore ed inizio a pensare con ansia al fatto che forse ho mangiato qualcosa che mi ha fatto male oppure ho preso freddo. La mia mente inizia a girare e rigirare sul problema e a quel punto, se e’ un attacco, lo stomaco iniziera’ a farmi ancora piu’ male ma fara’ lo stesso anche se sto male “veramente”. Scusate il garbiglio di ragionamenti…ma voi cosa ne pensate? Capita anche a voi?

    Un abbraccio a tutti e buona domenica.
    Un abbraccio per Paoletta.

    Paola G.

  234.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 gennaio 2010 | 15:14
     

    Scrive Paola G.

    A questo punto io mi chiedo (scusi forse chiedo cose ovvie… ) ma se fosse un malessere vero e io lo confondo con panico?

    Cara Paola G.

    è molto importante che tu impari a conoscere e soprattutto a riconoscere la causa e la provenienza dei sintomi fisici e psicologici che avverti.

    Ogni sintomo è un segno legato a uno specifico disturbo e porta con sè un messaggio che va ascoltato e compreso.

    Per quanto riguarda la conoscenza approfondita dei sintomi tipici e caratteristici del disturbo di panico ti invito a studiare bene le pagine 75-76-77 del mio libro digitale “Panico Vinto!”

    Prova a guardare al tuo corpo con fiducia, anzichè con sospetto e con ansia.

    Rinuncia a voler controllare tutte le sensazioni fisiche in modo preoccupato, una volta che hai compreso l’origine e la causa dei sintomi del tuo corpo, come spiego nell’articolo “Semplicemente non pensare alla paura, ecco come si fa!” , dove rispondo a Sara, che ha paura dei battiti cardiaci e ascolta ossivamente tutti i sintomi del suo corpo, ecco qui il link

  235.  
    PAOLA
    24 gennaio 2010 | 16:19
     

    Carissima Paola G.,mi fa piacere sapere che hai trascorso una settimana abbastana positiva,per me invece è stata massacrante,ansia già dal mattino quando mi alzavo,la paura di non reggere la giornata,le mie clienti dalle quali non mi voglio far vedere che sono agitata e che non sono serena,in più continuo a trascinarmi strascichi di influenza perchè non posso fermarmi una settimana per curarla come si deve.

    Oramai non credo più di soffrire di attacchi di panico ma di ansia generalizzata ed agorafobia,il panico vero e proprio non si è più presentato e quindi mentre con loro saprei come comportarmi con l’ansia è tutto diverso,ho sempre paura di sentirmi male anche se so che non accadrà ma la paura è sempre lì a torturarmi,non so più cosa mi piace fare e non ho voglia di fare nulla se non le cose comandate.

    Sarò anche depressa probabilmente….insomma sono un disastro ma non demordo cerco di non mollare del tutto e di andare avanti fra mille difficoltà ed incomprensioni da parte degli altri che guardo sempre con un pò d’invidia pensando che loro non hanno i miei problemi e riescono a vivere appieno la loro vita…ecco io sopravvivo,non vivo in questo momento,e non so come aiutarmi a venirne fuori.

    Mi consolano i vostri successi,ma probabilmente,come dice la dottoressa,voi soffrite di panico puro,io invece devo aver sviluppato altro,

    Ho sempre la testa annebbiata che mi gira un pò e quindi non riesco neanche più a guidare,oggi l’ho fatto per andare a prano da mio fratello,ma ero in compagnia,da sola non l’ho mai più fatto,mi terrorizza solo il pensiero.

    Vorrei tanto poter aiutare mio fratello,e nella mia stupidità ed egoismo a volte mi dico che è vero che lui non vede ma riesce a fare tutto da solo,mentre io sono solo una stupida vigliacca e poi mi vergogno del mio stesso pensiero.

    Dottoressa la prego di darmi un consiglio sincero,cosa pensas della mia situazione?a chi chiedere aiuto?

    Un abbraccio a tutti,in particolare alla mia omonima ed alla dottoressa.

  236.  
    ciro
    24 gennaio 2010 | 16:58
     

    ciao antonio 3

    mi chiamo ciro e vorrei dirti che probabilmente e’ stata una grazia divina se ho aperto questo sito a caso!

    ho gia scelto di fare seminari con la dottoressa intanto ti dico che sono un osteopata posturologo e operatore reiki ( sito web:.chinesiosteopatia.com)

    E’ vero che un attacco di panico non bisogna evocarlo !
    nella mia ormai assalita vita sto combattendo da 4 anni con questa cosa: ” il drago”! io devo uscire e’ grazie alle testimnianze tue e al coraggio di dover dare di piu’ a me e a miei pazienti voglio seguire questo cammino di amore!

    io lo devo fare perche’ non ci sono piu’ scuse!

    la cosa che vorrei condividere e quella di dirvi come e’ cominciata……!

    dopo un brutto periodo di stress emotivo dovuto alla lontananza della mia fidanzata si sono accavallate insieme anche lutti e la mia libera professione che cominciava! apparentemnte puo’ sembrare nulla ma dopo 8 mesi di incubo emotivo nel momento in cui mi riappacificavo con la mia fidanzata …….stop il mio cuore il mio stomaco i miei occhi hanno assunto forme diverse !

    non credevo a quello che mi stava succedendo pensavo d’impazzire e di morire ! questo era all’inizio ! credendo fosse il solito stress da lavoro andai ,nel periodo estivo, a prendere un po’ di sole a farmi un bagno come per prendermi cura!

    dal nulla ho cominciato a stare male perche il sole mi diventava un nemico: o caldo -sto soffocand il sole e’ forte non riesco a ster 5 minuti -il sole mi sta uccidendo non capisco – la testa mi gira -devo scappare e trovare ombra ecc…..!
    da quel giorno io sono 5 anni che non voglio piu’ andare al mare- viaggiare quando fa caldo andare in treno e stare nei supermercati!

    che bello vero ? proprio la vita che non desideravo!

    Io vi saluto tutti e vi abbraccio con amore;

    p.s.: comunque amo vivere tra le montagne dove ci sono alberi e la natura!

  237.  
    Federica
    24 gennaio 2010 | 20:45
     

    Paola ti condivido in pieno…l’attacco non mi fa più paura…ma l’ansia resta e insieme a quella la piccola depressione che porta con se!

    Anche io cerco di reagire e di non mollare!!
    Ma certi giorni è difficile!

  238.  
    sara
    24 gennaio 2010 | 21:11
     

    Ciao a tutti … è tutto oggi che me sento strana.. confusione mentale ..senso di ovattamento…mal di testa…

    stasera stavo guardando L’ultimo bacio, un film che adoro con il mio ragazzo… situazione molto tranquilla…eppure ho sentito un senso di calore partire dallo stomaco… senso di svenimento .. tremori tachicardia.. le solite sensazioni… ma ogni volte le sento sempre più forti…
    e anche diverse…all’inizio panico… poi…ho respirato a lungo… mi sono alzata… anche se mi sentivo morire…sono venuta al pc… e ho iniziato ad occuparmi la mente …sono passate… più presto del solito…sono passate… era tutto il giorno… che sembrava lo attendessi.. ogni minimo cambiamento del corpo..che sentivo pensavo stessa arrivando e poi alla fine eccolo ..è molto difficile dirigere la testa “in quei momenti” ma nn impossibile..

    sembri paralizzato ma non lo sei… lo sai dentro di te.. che tutto prima o poi passerà… non stai morendo.. non devi correre all’ospedale…

    Penso che sicuramente questa esperienza, anche se molto sgradevole, invalidante…che non cancellerò più dalla mia mente.. mi sia stata data per crescere… per diventare più consapevole più sicura di me e meno PAUROSA di VIVERE… tutto sparirà quando NOI,con la nostra FORZA, non daremo più retta ai sintomi.. prenderemo la vita con più leggerezza…ne sono convinta… è un lavoro duro… ma non impossibile…

    non voglio che la mia VITa si fermi a CAUSA del PANICO..

    tanti baci a tutti

  239.  
    Nancy
    24 gennaio 2010 | 23:22
     

    Grazie Dottoressa,

    ho appena letto la sua risposta e provo un momento di vera gioia nel pensare di essere in un gruppo di amici.

    Nonostante la mia non giovanissima età, soffro ancora nel constatare di non essere sempre benvoluta e accettata, soprattutto nell’ambiente di lavoro dove spesso emergono sentimenti di intolleranza verso chi si conforma poco a certi modi di agire e di pensare.

    Ho avuto un sensibile peggioramento dei miei sintomi allorquando, circa sei mesi fa, ho notato per puro caso che una signora dello staff dirigenziale derideva a crepapelle di un attacco di panico successo poco prima ad una collega.

    Di me per fortuna finora nessuno se ne accorto ancora di nulla, ma ogni tanto mi capita di pensare: ” e se fosse capitato a me”?

    Mi vergogno un pò ad ammetterlo, ma ancora non ho imparato che nel mondo c’è di tutto: persone splendide e persone superficiali che “per il troppo star bene” hanno poca sensibilità.

    Alle persone che conoscono il mio problema dico sempre che senza il panico io sarei di gran lunga peggiore di quella che sono.

    Ma abbiamo veramente bisogno di soffrire per essere migliori?
    Forse guarirò quando anch’io senza soffrire potrò capire.

    Un caro saluto a tutti e che Dio benedica la nostra Dottoressa Laura Bolzoni

  240.  
    Federica
    24 gennaio 2010 | 23:33
     

    Brava Sara!!

    Complimenti per questa piccola vittoria e non mollare mai!

  241.  
    amato antonio
    25 gennaio 2010 | 13:13
     

    grazie dottoressa x la risposta .. mi capita pure un’altra cosa perche nn riesco a prendermi le emozioni normamente.. a me capita ke quando avverto delle forti emozioni a me si manifestano come piccoli attacchi di ansia o panico o riceverso paura di qualcosa di brutto.. grazie..

  242.  
    ciro g.
    26 gennaio 2010 | 13:34
     

    ciao antonio

    ho vissuto le tue stesse ansie , ho fatto anke io la crociera e sono partito da napoli… credimi e stato tutto bellissimo ,, sn stato veramente bene … ho conosciuto tante belle persone che ancora oggi sento e vedo spesso… nn hai tempo di pensare al nemico… goditi tutto…

    tantissimi auguri

  243.  
    simona
    27 gennaio 2010 | 16:57
     

    Carissima Dottoressa,
    ho bisogno del suo aiuto. Venerdì prossimo dovrò subire un intervento chirurgico e sono molto angosciata perchè sebbene da parecchi mesi non ho più attacchi di panico credo che in questa situazione di tensione preoperatoria mi possano ritornare.

    La cosa che più mi preoccupa è che mi venga un’attacco proprio prima che mi portino in sala operatoria come mi è già successo nei precedenti interventi.

    Ha un consiglio da darmi??
    Mi sarebbe di aiuto.

    Grazie

  244.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    27 gennaio 2010 | 23:44
     

    Cara Simona,

    non è mai una bella passeggiata andare in sala operatoria, spero si tratti di un intervento piccolo e veloce.

    Prima della operazione è importante che tu tenti di creare una buona relazione con gli infermieri, che ti mettereanno sul lettino con le rotelle e che ti faranno una puntura di calmante.

    E’ molto utile che qualche minuto prima tu tenti di rilassare bene tutto il corpo, muscolo dopo muscolo partendo dalla mano destra, dita della mano destra, secondo dito, terzo dito, eccc…mano sinistra, dita del piede destro, dita del piede sinistro, ecc. fino alla punta della testa e che ti affidi con fiducia a chi si prenderà cura di te, completamente.

    Se hai una persona a te cara, che ti vuole bene, è bello che tu ti permetta di farti accoglie da lei quando ti risveglierai dopo l’anestesia: quello è un momento delicato da attraversare in compagnia, magari con una coperta calda in più da mettere sul tuo corpo.

    Se ami pregare, questo è il momento di farlo con amore, in modo semplice e diretto: “Confido in Te! Proteggimi in questo momento delicato!”

    A me aiutava molto fare una specie di piccolo volo nel futuro, immaginavo che l’intervento fosse già finito, che era andato benissimo, che i medici in sala operatoria avevano operato con molta attenzione e in silenzio, che ero già tornata a casa mia, tra i miei affetti, i miei amati libri, gli adorati animali.

    Ti sono vicina, vai tranquilla Simona!

  245.  
    ANTONIO AMATO
    28 gennaio 2010 | 08:38
     

    GRAZIE CIRO.G

    ORA SONO MOLTO TRANQUILLO HAI FATTO ANKE TU IL SOGGIORNO A PALMA CON MSC.. DI DOVE SEI?

    IO DI GIUGLIANO IN CAMPANIA….

  246.  
    simona
    28 gennaio 2010 | 11:34
     

    Grazie Dottoressa Laura Bolzoni Codato , lei è un Angelo.

    Infatti il momento del risveglio è il più brutto per chi soffre di attacchi di panico perchè perdi la cognizione del tempo e dello spazio , non capisci cosa succede, proprio come durante l’attacco di panico.

    Porterò il suo utillissimo libro a farmi compagnia e cercherò di seguire i preziosi consigli che sempre sa dare.

    Grazie di cuore

  247.  
    francesca
    28 gennaio 2010 | 16:28
     

    Ciao cara Simona, se ti può far piacere , sentirti un po’ più sollevata , pensa che oltre alla cara amata Dottoressa , che
    senz’altro non mancherà di ” inviarti ” un “pensiero speciale” positivo, se vuoi anche una preghiera , ci saranno altre persone, qui nel Giardino-Blog che ti saranno vicine, seppure virtualmente,
    tra cui senz’altro la sottoscritta …..

    Un grande in bocca al lupo , e un ABBRACCIO

    Francesca

  248.  
    simona
    29 gennaio 2010 | 11:19
     

    Grazie Francesca delle tue belle parole e del tuo sostegno, con voi non mi sentirò sola.

    Un abbraccio

  249.  
    ciro g.
    29 gennaio 2010 | 17:13
     

    ciao antonio io sn di marano…

    si anke io con msc

  250.  
    ciro g.
    29 gennaio 2010 | 17:13
     

    abito a marano scusami

  251.  
    Federica
    29 gennaio 2010 | 20:36
     

    Salve amici fiori,salve Dottoressa!!

    Stasera voglio condividere un pò della mia ansia!!! No dai scherzo un pò…

    Giorni difficilissimi…ansia alle stelle,depressione sempre più in agguato ed io che mi ritrovo qui a decidere prendere o non prendere lo psicofarmaco???

    Dopo 5 mesi solo con pochissime gocce di xanax credo sia giunto il momento di accettare il fatto che questa per ora è la via migliore altrimenti rischierò di più…e non ne ho più voglia.

    Insomma miei amici fiori…cara Dottoressa… credo che si debba accettare anche di prendere un farmaco purchè se ne faccio un uso giusto.

    Come ho già detto altre volte,quella sarà la corda buttata giù nel pozzo,sono già a metà strada ma mi serve quella spinta che ora non trovo!

    Comunque vi dicevo…ansia alle stelle, depressione dietro l’angolo a causa di questo continuo stato ansioso…ricomincio a dormire poco e male durante la notte…un inferno!

    Sogni strani…pensate ho sognato che suonavano di mattina presto alla mia porta…sentivo mio padre correre x aprire…tutto era così verosimile che pensavo fosse vero! Era un sogno…ma era premonitore!
    Ieri mattina è successo davvero!!!!
    La mia vicina ci ha suonato per chiedere aiuto perche suo marito stava male;erano le 6.30 del mattino! Pensavo fosse il solito sogno…invece no era realtà!

    Mi alzo di scatto,i miei corrono nell’appartamento accanto per vedere cosa fosse successo,ed io resto nella mia stanza,immobile pensando che non ci bastava il fatto che erano già da due notti che prendevo sonno a fatica per la mia ansia e perchè le miei orecchie fischiano a dismisura…ci mancava anche questo fatto a turbarmi!!

    Ma…..questa volta è reale!

    Qualcuno si sente male…non sono le miei paure a giocarmi pensieri negativi…qualcuno ha bisogno del mio aiuto,in fondo sono io la più giovane qui, o no???

    E che ci faccio inchiodata nella mia stanza a pensare alla mia ansia????

    Ragazzi…Dottoressa…sono tornata per poco tempo quella di sempre…quella persona lucida che ero prima di avere paura del nulla e dei pensieri catastrofici!

    Ho chiamato il 118…ho rassicurato la moglie del mio vicino mentre mia madre attendeva l’autoambulanza giù in strada…insomma ho fatto quello che andava fatto!

    Il mio vicino ora sta bene…e mia madre mi ha detto che dovrei essere orgogliosa di me stessa…tu che dici sempre di essere in ansia…stamattina hai fatto tutto sola,eri la più lucida!

    Bella vittoria…ma la giornata è stata comunque all’insegna della preoccupazione!

    Credo sia normale…lo spavento è stato tanto!Qualsiasi persona si sarebbe sentito più agitato del solito… ma voi sapete amici fiori che noi siamo forti ma anche tanto delicati!

    E così…la mia notte è stata difficile! Solito problema di prendere sonno…dopo due ore mi sveglio per un colpo di tosse e mi spavento da morire!!!!

    ECCOLO QUI CHE ARRIVA IL NOSTRO AMICHETTO PANICO!!!!!

    Mi sentivo il cuore a mille…vampata di calore improvvisa….mi sentivo come se stessi andando in mille pezzi!!!! Questa non l’avevo mai sentita di sensazione ma è stata bruttissima!!! Ho dovuto toccarmi la faccia e il corpo per capire che ero reale!!! Mi sentivo estranea a me stessa e al mio mondo,nella mia camera!!!Come se la mia mente fosse fuori dalla mia testa!!!

    ORRENDO!!!!

    Ma vi posso dire una cosa????

    L’ho superato…. mi sono detta: ” Ehi Federica sei tu che senti?!?”…Tu non sei i sintomi…ok è un momento difficilissimo, ma non morirai!! In effetti il pensiero che sarei morta sembrava reale!!!

    Ho continuato a dormire…certo non tranquillamente come se nulla fosse ma almeno ”

    ME NE SONO INFISCHIATA!!!!”

    Stamattina…ancora un pò impaurita e insonnolita per la difficile nottata mi sono svegliata…mi sono detta ” NON SONO MORTA”… oggi sarà dura dopo la nottata ma…
    mi sono vestita e con i miei genitori sono andata ad ordinare l’abito dei miei sogni…l’abito con il quale sposerò Paolo,il mio fidanzato,il 18 di Settembre!

    Dottoressa,amici fiori…è difficile combattere con questi problemi.

    Ma io sono sicura che con molta umiltà e con le giuste armi,quelle che a noi sembrano più adatte noi ce la faremo.

    Dottoressa grazie…stanotte non ero sola contro il nemico…non mi ha uccisa!!

  252.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    29 gennaio 2010 | 20:40
     

    Che nottata e che alba hai vissuto, intrepida e generosa Federica!

    Brava!

  253.  
    cristina
    2 febbraio 2010 | 22:37
     

    salve profumatissimi fiori e salve rosa del giardino sono nuova ma mi sono già affezionata a voi tutti,

    ritrovo nelle vostre esperienze,le stesse sensazioni che provo anche io e mi sento meno sola e spaesata, a volte mi sembra di essere in un paese dove non sono mai stata e dove nessuno parla la mia lingua ma tutti mi guardano dubbiosi e scuotono la testa.

    Grazie a voi ho imparato a dominare abbastanza gli attacchi passando giorni interi senza averne fino ad ieri.

    A causa della mia forma di alopecia grave ho dovuto fare una iniezione di cortisone (dovro farne ancora due ) ed è iniziato l’incubo, tachicardia notturna,ansia,sudore alle mani agitazione,voglia di piangere e il viso che come quando ho gli attacchi forti mi diventa verde, sembra strano ma non mi riconosco e non so cosa fare,io che non voglio ricorrere a farmaci se non qualche goccia di melissa nei casi gravi sono così stanca che mi mangerei una farmacia pur di dimenticare tutto,speriamo di passare una notte più tranquilla e domani vedere ilò mondo più colorato e nitido anzichè sfuocato come lo vedo ora.

    La mia paura più grande è quando la notte mi sveglio perchè mi sembra di precipitare nel vuoto voi cosa fate quando e se vi succede?

    si può svenire veramente oppure si mantiene il contatto con la realtà?

    ho paura anche di questo di svenire e che mi succeda quando sono con mio figlio, magari in macchina e così guido ma sto malissimo,

    Scusate lo sfogo ma sono veramente a terra e siete gli unici con i quali riesco a parlare.

    un saluto di cuore

    cristina

  254.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 febbraio 2010 | 00:25
     

    Cara Cristina,

    ti ho risposto qui, nei commenti posti alla base dell’ultimo articolo, clicca su questo link

  255.  
    cristina
    3 febbraio 2010 | 08:48
     

    buongiorno ho visto a che ora mi ha risposto e con le lacrime agli occhi posso dirle solo GRAZIE non ci sono abbastanza parole se non un abbraccio per farle capire cosa ho provato.

  256.  
    Senso78
    4 febbraio 2010 | 11:37
     

    Buongiorno Dott. ssa Bolzoni Codato
    e un saluto naturalmente a tutti i fiori di questo splendido giardino.

    Cara Dott.ssa questi per me sono stati giorni relativamente tranquilli. Almeno sino a questa mattina!

    So che probabilmente i suoi impegni le hanno impedito di rispondere al mio ultimo post in cui avevo a mia volta risposto alle sue domande. Spero di avere presto una sua illuminazione.

    In ogni caso vorrei dirle in merito alla mia paura di fare sforzi fisici che nei giorni scorsi sentendomi anche più tranquillo mi sono sforzato di fare qualche tentativo. (es. salire le scale in fretta, fare 5 minuti di corsetta) ed è andato bene. Quindi mi sentivo sereno.

    Stamattina invece mi sono alzato e sono andato in banca, lì ho avvertito come un senso di leggera ansia e tensione a livello del petto insieme ad una sensazione di gambe molli. Non ci ho fatto molto caso ma tornando a casa e rifacendo il mio bel piano di scale veloce è rispuntata quella bruttissima reazione che le avevo descritto precedentemente.

    E’ durata cmq poco rispetto ad altre volte e così dopo un pò che mi è passata visto che io cmq nel complesso non mi sentivo ansioso ho riprovato a fare ma neanche 30 secondi di corsetta sul posto.

    Tragedia! Si è scatenato una vera e propria tachicardia molto forte stavolta con palpitazioni e qualche extrasistole. Non è che mi sia spaventato più di tanto, infatti non è durata tantissimo nella sua fase acuta (forse 5 10 minuti) poi pian piano il cuore è tornato a battere normalmente. Però davvero non mi spiego come è possibile che io se ho un minimo di ansia non posso fare nemmeno un saltello che il cuore subisce una reazione di quel genere??

    Mi fa una rabbia tremenda anche perchè adesso i progressi che avevo fatto questi gg si sono azzerati!

    Un saluto e spero riesca a darmi una risposta in merito!

    La ringrazio

  257.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 febbraio 2010 | 13:20
     

    Caro Senso 78,

    ti ho risposto qui, alla voce “Commenti: qui i lettori scrivono e la dottoressa risponde”, posto alla base del mio recente articolo: “Attacco di panico: che cosa ci fai al Pronto Soccorso?, clicca questo link

  258.  
    giulia
    7 febbraio 2010 | 22:06
     

    sono entrata qui casualmente e dopo un’ora di lettura mi sono sentita come a casa in un sito dove finalmente qualcuno sa cosa sono gli attacchi di panico.

    io ci convivo da ormai 35 anni, da 3 sono in cura con antidepressivi a basso dosaggio e in psicoterapia con pochi risultati.
    ho il TERRORE degli interventi chirurgici e sto male con crisi vagali notevoli anche solo a sentirne parlare.

    ho la paura della MORTE, non riesco ad accettarla come parte integrante della vita e mi viene spesso in mente quando mia madre per la prima volta mi disse che tutti dobbiamo morire. avevo solo 4 anni e come fosse ieri ricordo l’angoscia che pervase il mio corpo e la mia mente.

    ho paura di PERDERMI di sperimentare cose nuove, e anche qui mi viene in ricordo il primo giorno di scuola in cui mi disperavo piangendo all’idea di separarmi da mia madre la quale mi diede una sberla ma poi rimase nascosta nel corridoio della scuola e ogni tanto faceva capolino nell’aula, tanto per mettermi tranquilla.

    insomma, sono tanti i ricordi di quella bambina triste, separata dalla madre molto malata e affidata a parenti.

    ma tutto questo non mi aiuta. non so come fare ad elaborare quel vissuto da bambina ma sono sicura che quei penosi episodi sono la causa dei miei attacchi di panico, il primo dei quali l’ho avuto proprio da bambina.

    AIUTATEMI a comprendermi e a dare un nome e un volto a questi miei attacchi di panico.

    Giulia

  259.  
    Giovanna
    24 marzo 2010 | 12:34
     

    Gent.ma dott. Laura Bolzoni Codato e carissimi fiori,
    è da un pò che vi leggo. ma la prima volta che scrivo.

    Il mio primo attacco l’ho avuto nel novembre 2006, in un periodo di fortissimo stress. infatti allattavo il mio secondo figlio che aveva appena un mese, mia madre era in ospedale in gravi condizioni e non potevo fare niente per lei. L’unica volta che riuscii ad andare da lei, tornando a casa trovai tutto messo a soqquadro dai ladri. Insomma, sembrava che riuscissi a sostenere tutto questo,invece un giorno mentre ero a casa sol con il piccolo, mentre sistemavo dei vestiti ho iniziato ad avere un capogiro e a perdere il controllo della situazione, così andai a suonare dai miei vicini, che non conoscevo neanche perchè era uno studio di commercialista, e chiesi aiuto.

    Da quel maledetto giorno è iniziato il mio calvario, e anche di mio marito, poverino…..Gli attacchi arrivavano nei momenti più disparati, sia a casa che fuori, e così l’agorafobia. Ma la cosa che mi faceva stare peggio era il terrore che potessi fare del male ai miei bambini. E questa terribile ossessione aumentava ogni volta che in tv raccontavano storie di cronaca di madri assassine.

    Da allora costrinsi mio marito a non lasciarmi più da sola con loro e quando, ovviamente lui fu obbligato a tornare al lavoro, chiesi ai miei genitori di trasferirsi a casa mia, e fu così per quattro mesi. Provai ad usare i fiori di Bach, ma niente, l’agopuntura niente. Fu allora che decisi di rivolgermi ad uno psichiatra ed iniziare una cura farmacologica a basso dosaggio per circa due anni. La cura sicuramente mi fece stare meglio, ma non riuscì ad estirpare il problema. Poi l’anno scorso iniziai una psico terapia senza uso di farmaci ed effettivamente, devo dire, iniziai a vivere in maniera pressochè normale, anche se una certa ansia di fondo non mi abbandonava mai.

    Nel frattempo arrivò una terza gravidanza inaspettata, vissuta abbastanza bene, anche se lo spettro di una nuova, possibile depresione post partum mi faceva stare male. E in effetti è arrivata….Adesso mia figlia ha tre mesi ed io mi ritrovo a casa con la paura di uscire per andare in qualunque posto, poichè gli attacchi sono tornati.

    Mi vengono in qualunque posto, ma soprattutto nel luogo che ho sempre amato frequentare grazie alla mia fefìde: la Chiesa.
    Infatti riesco a malapena ad ascoltare la Messa, ma quando arriva il momento di andare a prendere l’Eucarestia, mi vengono gli attacchi peggiori. terribili. Proprio lì mentre faccio la fila o mentre sono davanti al sacerdote, e poi corro via nelle navate laterali verso il mio posto come una pazza….

    E’ bruttissimo. adesso a volte la domenica rinuncio ad andare a Messa e la seguo in tv come le persone anziane e dico tra me e me che questa non sono io, è solo l’ombra di me stessa e voglio uscirne fuori. Per me , per mio marito, per i miei tre figli meravigliosi che amo.

    Dottoressa io ho letto il suo bellissimo libro, ma avrei piacere che lei rispondesse come lei sola sa fare a questa mia richiesta d’aiuto.

    Grazie a tutti.

  260.  
    cecilias87
    29 marzo 2010 | 12:42
     

    Buongiorn dott.ssa.

    Sono una ragazza di 23 anni e ho una bimba di 9 mesi.Premetto che soffro di ansia e attacchi di panico da quasi 4 anni e tutto è incominciato una sera dopo aver fatto uso di cocaina x l’ennesima volta,e da lì è cominciato il calvario. Ho avuto un adolescenza un pò travagliata,insomma non sono stata una ragazza modello!.
    Ho interrotto gli studi in quarto superiore,non ho mai lavorato seriamente e ho pensato quasi sempre all’amore.. .Ora sono divenata una ragazza normale,faccio la mamma a tempo pieno ma non ho nè un lavoro nè un hobby o un interesse in particolare!mi ritrovo senza quasi nessun amica e passo la mia intera giornata con mia figlia e con il mio compagno che xò lavora tutto il giorno e la sera èsempre stanchissimo.In tutto questo mi sento molto stanca anche io e super stressata e soprattutto l’ansia mi perseguita e ultimamente sono tornati anche gli attacchi di panico,soprattutto quando esco fuori a passeggio con la mia bimba.Mentre quando sono im mezzo alle gente mi sopraggiungono le vertigini e sento come di non riuscire più a stare in piedi,e li sale la paura immensa di svenire. Non sò cosa fare,come risolvere la situazione e soprattutto mi sento confusa non riesco a capire di cosa ho bisogno e che tipo di svolta dovrei dare alla mia vita?,stando sempre con mia figlia mi sento come legata,il fatto è che non me la tiene nessuno,nemmeno mia madre mi aiuta + di tanto. In più cè il fatto che sono molto timida e la gente e i loro possibili giudizi mi spavenato.Mi aiuti lei dott.ssa e mi dia qualche consiglio perchè queste grandi paure e isicurezze mi rendono svogliata,pigra nell’affrontare tutto.grazie mille……………

  261.  
    Alessia
    5 aprile 2010 | 18:12
     

    Buonasera Dott.ssa
    sono una ragazza di 33 anni e le sto scrivendo perchè soffro di attacchi di panico da almeno 3 anni, non riesco a guidare la macchina per lunghe distanze, ho il terrore di rimanere ferma o meglio bloccata nel traffico e per questo motivo ho problemi anche a trovare un lavoro, ho voglia di essere indipendente ma sono terrorizzata dallo stare da sola per paura di stare male e non avere nessuno che mi possa aiutare.

    E’ un lunghissimo periodo che va tutto storto. Mio padre è andato via di casa 3 anni fa e convive con un’altra donna, non ho un lavoro e da una settimana mi sono lasciata con il mio compagno con il quale stavo da 12 anni e del quale sono innamorata (è lui che ha dubbi) fosse per me sarei andata a vivere con lui anche se abbiamo caratteri decisamente opposti ed è inutile dire che spero ancora che tornarà indietro e che ritorneremo insieme. Quasi tutte le mie amicizie sono in comune con lui e mi sento sola.

    Mi sento vuota, come se non avessi più la forza di fare niente o meglio non avessi più punti di riferimento. Vorrei ritrovare un pò di serenità e d’indipendenza, però mi sento svuotata ed è come se mi fossi dimenticata che mi devo volere bene e che sono una persona che valgo, anche da sola.

    Le chiedo aiuto, non so se è possibile incontrarla, se fate dei seminari, se mi può indirizzare verso degli specialisti (vivo vicino a Roma) che mi possano dare una mano a tirarmi su ed a ritornare ad essere me stessa.

    Non so nemmeno io quale possa essere la cosa migliore da fare, le chiedo aiuto per poter uscire dal tunnel del panico, che ad essere sincera non è una compagnia piacevole.

    La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona serata.

  262.  
    Paolo
    10 maggio 2010 | 15:23
     

    Buonasera, sono Paolo.

    Ho appena finito di leggere il suo libro, e l’ho trovato meraviglioso.

    Grazie Laura (mi permetto di chiamarla per nome)!

    Soffro di attacchi di panico da poco, sono un neofita, appena tre mesi 😉 e ho una cosa in particolare che mi turba: la perdita di peso.

    Lo vedo come un segnale inequivocabile del degrado del mio corpo, ho perso sei chili in tre mesi. Come affornatre questa cosa, che non definirei un sintomo ma una evidenza?

    Grazie a chi potrà darmi un suo contributo.

  263.  
    Daniela
    18 maggio 2010 | 12:37
     

    Salve Paolo!

    Io invece sono una veterana.

    Per quanto riguarda il mio “inizio”, come la maggior parte delle persone disturbate dal panico, mi sono sottoposta a svariati controlli medici. Solo dopo aver appurato che gli spiacevoli sintomi che avvertivo non erano causati da patologie, mi sono concentrata sul perchè del mio panico.

    Oltre che al libro “PANICO VINTO”, hai letto l’ultimo bellissimo articolo della dott.ssa Laura “La speranza non basta per uscire dal panico”?

    Io l’ho trovato particolarmente utile, tu che ne pensi?

    Salutoni,
    Daniela

  264.  
    Spiraglio di luce
    23 maggio 2010 | 16:42
     

    Carissima Daniela,
    posso chiederti di linkarmi l’ultimo articolo della dottoressa che non l’ho trovato?
    Grazie mille.

  265.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 maggio 2010 | 01:32
     

    Cara Spiraglio di luce,

    ecco il link all’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili”, clicca qui

  266.  
    alessia
    24 maggio 2010 | 15:19
     

    carissima dottoressa le ho mandato un e.mail qualche giorno fa..sono la ragazza di 19 anni e da circa un annetto soffro di una forte ansia e di sporadici attacchi di panico..il mio primo attacco di panico l ho avuto in gita lo scorso anno ed è stato terrificante..dopo due settimane circa mi sono ripresa e sono stata bene..ma a metà dalla scorsa estate,mentre ero in macchina ho avuto un forte giramento di testa e senso di svenimento e da quel momento in poi sono entrata nel tunnel..ogni giorno arrivava sempre un simtono nuovo,nuove paure,prima di essere malata,di avere un male incurabile,poi di morire,di svenire e di lì tutti i numerosi sintomi che lei stessa descrive perfettamente.non riuscivo a distrami,la mia concentrazione era solo ed esclusivamente sul mio corpo e su ogni minima sensazione..

    in questo ultimo mese ho preso consapevolezza del mio problema,ho capito che se mi sento svenire non svenirò,che se non sento il terreno sotto i piedi non cadrò e devo dire che va molto meglio..ma ho sempre tanta paura,paua di uscire di casa sopratutto la sera,di andare a mangiare una pizza,paura di andare a ballare con gli amici perchè solo al pensiero della confusione mi sento impazzire e immagino di svenire lì in mezzo a tutti..i miei amici hanno prenotato una vacanza io non me la sento,pensare al viaggio,al fatto di stare lontano da casa e di trovarmi il luoghi sconosciuti dove nessuno puà soccorrermi mi incute molta angoscia…cosa devo fare,voglio tornare a vivere,a sorridere,e a godere anche dell’attimo apparentemente più insignificante….

    devo dire che ho fatto molti progressi,prima avevo paura di prendere la macchina,di stare ferma al semaforo perchè subito iniziavo ad agitarmi..di andare all’università..di stare in posti sconosciuti..ultimamente ho ripreso in mano la mia vita ma credo che la strada ancora sia molto lunga..questo blog,gli mp3 e ogni commento hanno riempito il mio cuore di fiducia e coraggio..ma cosa posso fare?invece d pensare”ecco adesso mi sento male” e subito arrivano i sintomi,così come se ne avessero tutto il diritto..che pensiero posso sostituire a questo..
    la prego mi dia parole di conforto…
    un abbraccio sincero…

  267.  
    Spiraglio di luce
    24 maggio 2010 | 16:02
     

    Dottoressa, onestamente sono circa due settimane che leggo e straleggo il blog. E non ho esistato a comprare il suo libro.

    Le volevo chiedere se è possibile contattare con lei tramite e-mail.

    Tutto qui. Inoltre, volevo farvi i miei più sinceri complimenti perchè siete delle persone meravigliose.

    Un abbraccio!

  268.  
    alessia
    2 giugno 2010 | 17:07
     

    sono nuova e forse sono anche la più giovane,ma leggendo i vostri commenti mi siete entrati tutti nel cuore,

    vi ammiro perchè avete sofferto,e solo i forti possono portare il peso della sofferenza….dopo un pò di giorni di “tranquillità” pare che il brutto mostro sia venuto di nuovo a farmi compagnia,ho comprato il libro,quelle parole portano pace nel mio cuore,grazie dottoressa e un bacio a tutti voi….

    aspettando una risp della dottoressa vi dedico questa canzone di antonacci..ascoltandola mi ha fatto pensare a voi..

    un abbraccio e un sorriso…

    E’ già una bella mattina
    il fatto di svegliarsi
    sentire puzza d’amore
    scusa odore d’amore.
    Tutta la notte la testa ha cantato
    stupendo di Vasco
    è la vita ed è ora che cresci,
    mi piace un bel po.

    Nel mio letto c’è chi non sa
    chi sono, tanto importa poco perchè
    Vivi l’avventura, vivi l’avventura che hai
    Vivi l’avventura, vivi l’avventura che hai

    La faccia dentro allo specchio
    somiglia a mio padre
    il tempo è dentro di me
    il tempo è parte di me.
    Il mio cane mi guarda incazzoso
    chissà che cos’ha.
    Sarà forse anche lui un po’ geloso,
    geloso di me, di me.

    Vivere è più bello di ciò,
    che vedi
    Vivere è qualcosa di più.
    Goditi la vita, goditi la vita che hai
    Non aver paura, non aver paura del poi
    Pace nei sentieri, luce forte dentro te
    Mordi il piacere
    Poi sfiora le sfere il dolore passerà
    Vivi l’avventura, vivi l’avventura che hai

    Il tempo è dentro di me, il tempo è parte di me (x2)
    Vivi l’avventura, vivi l’avventura che hai
    Mostrami chi sei, mostro che non sai dove vai
    Sappi che l’amore balla quando non ce l’hai
    Mo di piacere poi sfiora le sfere al dolore, passerà
    Vivi l’avventura, vivi l’avventura che hai…che hai

  269.  
    MARTA
    28 giugno 2010 | 19:10
     

    Cara dottoressa e cari amici del blog, mi chiamo Marta e sono nuova.

    Oggi ho scoperto casualmente questo blog, averlo scoperto prima!

    Ho vent’otto anni e soffro di ansia e attacchi di panico da almeno dieci, anche se in alcuni periodi questi sintomi scompaiono per poi riapparire in momenti in cui sono particolarmente stressata. Dicevo che ho scoperto questo sito cercando qua e là su internet qualche consiglio in quanto sono nella cosidetta fase di preansia perchè tra qualche giorno mi appresterò a fare un viaggio, e già mi vedo salire nella nave alle prese con un bell’attacco di panico!

    Ho sempre capito che pensare all’ansia non fa che peggiorare la situazione, ma allontanare da sè questo mostro è proprio difficile. Poi sapere che gli altri non riescono a capire….

    Qua è bello trovare invece persone che ti sanno ascoltare, che non ti giudicano e ti additano come esaurito o cos’altro….

    Sono curiosa di leggere il suo libro cara Dottoressa, nell’attesa leggerò a fondo i commenti del blog!

    Ciao a tutti a presto

  270.  
    Me-triste
    5 ottobre 2010 | 17:32
     

    Cara Dottoressa, mi trovo ancora intrappolata bloccata dopo dodici lunghissimi anni in compagnia del drago.. Lotto ma non abbastanza, l’energia è quasi esaurita evidentemente così come l’ottimismo. l’ultima ricaduta bloccante mi attanaglia da più di due anni . Non riesco ad uscirne. Ancora lo scorso anno ho letto il suo bellissimo libro ma gli eventi del mio vissuto hanno sfumato ogni speranza reale di guarigione. Vedo la vittoria ormai lontana , pressochè irraggiungibile. Sono un caso disperato? Con stima e simpatia La saluto cordialmente unitamente ai compagni Fiori

  271.  
    gabriella74
    26 ottobre 2010 | 14:31
     

    cara Me-triste, ti capisco perchè anche io vivo nel terrore di questo nemico.. ma più passa il tempo e più accorgo che è inutile cercare di capire perchè e quindi continuare sempre a guardare al passato..

    ha ragione la carissima Dottoressa Laura Bolzoni, quando dice che non dobbiamo evocarlo. anche io rileggo spesso il suo libro e ogni volta, colgo sempre un particolare che prima mi era sfuggito…

    io ad esempio, ho un problema a relazionarmi con l’altro sesso.ho 36 anni, lavoro in un ambiente maschile perchè sono geometra, e ho molti amici maschi.. finchè si è amici tutto tranquillo, ma quando capisco che dall’altra parte c’è interesse..scatta l’allarme. iniziano a venire degli attacchi di ansia alternati al panico. inizio a non mangiare (sono un ex anoressica) e praticamente mi annullo e mi distruggo. mi piacerebbe tanto capire perchè, ma non trovo la risposta e allora dico, che mi sono stancata di cercare questa risposta. cerco di non dare ascolto ai sintomi, e per ben 3 volte e in particolare 1, è sparito il panico in 2 secondi e anche l’ansia mi ha lasciata in pace per quella sera.. adesso c’è un ragazzo che mi piace.lui ha 38 anni e sembra non disdegnare la mia compagnia.. ho una paura matta di star male, ma allo stesso tempo una altrettanto voglia matta di godermi i momenti. voglio godermeli tutti, anche se poi non dovesse scoccare la scintilla.. facciamoci forza cari fiori. in tanti sono riusciti ad avere una vita normale, pur avendo avuto anni di panico alle spalle..perchè non dobbiamo riuscirci anche noi?

    un abbraccio a tutti e uno anche a te Me-triste

  272.  
    Me-triste
    27 ottobre 2010 | 15:27
     

    Grazie di cuore Gabriella74,
    per la tua sensibile condivisione..

    Ti auguro di riuscire a goderti questo dolce momento a due, permettendoti di aprire il tuo cuore a questo ragazzo che ti piace, poi sarà ciò che dovrà essere ma, almeno, consentiti di sognare e vivere ogni istante in pienezza, serenamente, liberamente e non tra le fauci del drago-panico. La magia di questo incontro magari potrà rivelarsi per te una potente medicina..

    Hai ragione nel dirmi che non si deve rievocare la bestiaccia, purtroppo per quanto mi riguarda è ormai automatico, evito di “vivere” pienamente per non soccombere la paura che ne deriva. Non so se potrò venirne fuori, non guido ormai da molto tempo ad esempio e anche a piedi non mi muovo sola. Ho perso la mia autonomia, la mia libertà.
    Anche due secondi di attesa sotto casa, mentre attendo chi gentilmente mi accompagna in auto, sono per me infiniti, ogni volta l’istinto è di fuggire e ribarricarmi in casa. Mi sostiene la preghiera e la fiducia in Lui . Non voglio mollare anche se lo sconforto spesso mi assale.

    Ti abbraccio caramente e tifo per te.
    Un saluto a tutti. .

  273.  
    anna lisa
    20 novembre 2010 | 18:15
     

    Salve amici fiori, e’ da un po che leggo le vostre storie, da pochi giorni ho iniziato a scrivere qualche commento, purtroppo il panico Ha catturato anche me, sono 6 mesi che vivo con la paura c’e’ stato un solo attacco vero e proprio, ma la paura che ritorni e’ sempre tanta, ho fatto tanti passi avanti grazie a voi alle xsone care che mi circondano, il mio lavoro non sono riuscita ancora riprenderlo e xche’ e’ li che ho avuto il mio attacco, ci sono giorni piu’ e giorni meno, a volte vorrei rischiare e fare tutto poi MI lascio prendere dall’ angoscia e resto ferma impaurita, leggendovi mi ritrovo in molte vostre situazioni, la cosa che piu’ mi far star male e’ il fatto che non riesco a prendere un decisione, vorrei avere un altro bambino ma il pensiero di avere altri attacchi di panico durante la grav. mi frena, sara’ che E’ iniziato tutto da li quando io e mio marito abbiamo deciso di avere un altro bambino e purtroppo la sorte non ci ha aiutato ho subito due aborti spontanei, dopo poco e’ iniziato tutto il panico, e da li il mio terrore di avere qualcosa dentro di me che non andava, anche se HO fatto tutti gli esami tutto e’ nella norma…..
    oggi anche un pikkolo raffreddore alla mia dolce stellina di 4 anni per me e’ dramma mi faccio prendere dall’ ansia e non ci dormo la notte, per paura che possa perdere anche lei…….
    spero tanto di venirne fuori un giorno spero presto, che possa ritrovare la forza di riprovarci che tutta vada bene, ma a volte sono cosi’ entusiasta dei miei progressi , poi vi leggo, e vedo che la strada e’ cosi lunga fatta di tante ricadute, e penso allora non mi sbaglio ritornera’ anche da me il mostro nonostante sia riuscita a superare tante cose,…. spero amici fiOri ,mi possiate dare un consiglio con affetto saluto tutti voi e soprattutto la nostra dolcissima Dott.ssa. spero mi possa consigliare qualche esercizio……. BACI…..

  274.  
    Monica
    27 febbraio 2011 | 20:27
     

    Grazie per queste perle di saggezza che ogni tanto arrivano via mail…

    Anche io ho letto attentamente il libro “Panico Vinto” e a volte lo rileggo come un libretto delle istruzioni. Più che altro lo rileggo quando mi sento sola nelle mie sensazioni.

    Ascolto l’mp3, ma non ho ancora provato a portarmelo in macchina e non mi è ancora capitato di ascoltarlo nei momenti più difficili.

    Pian pianino sto riprendendo fiducia. Esco da sola sempre più spesso e anche se inizio a sentire le sensazioni negative, cerco di gestirle, prima di tutto dicendo a me stessa “adesso non hai tempo di ascoltare ste cose” oppure “non voglio rovinarmi la giornata con te” e devo dire che funziona, mi da l’impressione di dominarmi e soprattutto mi rende più sicura.

    Sto anche prendendo consapevolezza di che cosa rappresenti l’attacco di panico per me. Mi chiedo “perchè sto facendo questo?” “perchè evoco queste sensazioni?” “cosa devo dire e a chi?” e anche questo funziona.
    Però quello che ancora mi manca e sento che ho davvero bisogno di sperimentare è avere un attacco di panico e non scappare, rimanere dove sono e appena finito continuare a fare ciò che stavo facendo. Quindi chiedo alla Dottoressa che cosa potrebbe darmi fiducia in questo senso. Cioè come posso rinforzare la convinzione di non scappare. Perchè se scappo la mia fiducia va sotto i piedi…

    Non voglio più togliermi dalle situazioni per il panico, io voglio esserci, voglio rimanere e non scappare. Non voglio sentirmi inadeguata per il panico. In fondo è una carica di energia che se utilizzata bene è vitale..

    Un abbraccio a tutti voi compagni di viaggio

  275.  
    cristina
    23 maggio 2011 | 08:36
     

    Carissima Dott.sa Bolzoni Codato e carissime ragazze del Blog,
    scopro questo affascinante mondo sereno girovagando in internet alla ricerca della “cura giusta” e mi ritrovo così in questo mondo fatto di calma..di quella calma che mi manca da un pò.
    Ho 21 anni, vivo in un Paesino piccolo lontano dalla chiassosa città che raggiungo di rado o che quasi sempre costeggio in macchina con il mio ragazzo.Vivo con gli attacchi di panico da quando avevo 15 anni.I miei primi sintomi sono comparsi con l’avvento della scuola superiore.Lasciata e poi ripresa da un anno ho concluso gli studi di ragioneria con il corso serale(e anche con ottimi voti per mia grande soddisfazione!),l’obbiettivo era il proseguimento dell’Università…ma la paura di quelle aule immense dove feci il test mi lasciò un bruttissimo, tremendo ricordo che mi ha portato a non iscrivermi.I miei devo dire che in questo non mi hanno mai forzato molto, anche perchè mi hanno visto soffrire per tutto ciò..io amo lo studio..amo la scuola..amo essere curiosa di sapere.Sto quindi trascorrendo questo anno alla ricerca di un lavoretto che nel frattempo mi impegni un pò(anche 5 ore, non riesco a stare molto lontano dal mio “nido”) e nel frattempo spero di trovare la forza per dire a mia madre e a mio padre, si, oggi sono pronta per varcare quell’aula magna, quella città in cui mi sembra di perdermi, quegli autobus strapieni, quelle mense affollate, quella gente che non sa nulla di me.rimando.rimando sempre.
    Per cercare di scrollarmi questi giramenti, questo perdermi nei grandi spazi, per cercare di rafforzare la mia autostima e fare quello che da sempre ha affascinata, a gennaio di quest’anno ho iniziato con il mio ragazzo corsi di ballo latino americani(salsa e bachata)…li ho sempre trovati particolari e unici nel loro genere e impararli sarebbe stato un altro mio piccolo sogno (perchè non insegnare anche come secondo lavoro?).Da un mese circa anche andare in palestra per fare lezione è diventato un incubo..di fatto è un ballo che impone giri continui per la dama..e la sensazione di cadere, di svenire, di sentirmi come “ubriaca” sta cominciando a prendere il sopravento..addirittura adesso mi metto vicino la porta così so che ho la mia via di fuga proprio lì vicino.Come combattere tutto ciò?….Come vedere le cose sotto un altra prospettiva?….a volte mi sento così sfinita, stanca,senza forze……..Come fare?…Vi abbraccio e grazie per esserci, mi sento meno sola.Cry

  276.  
    ornella
    31 maggio 2011 | 18:32
     

    il mio attacco d panico è strano…non soffro fisicamente, non mi viene da svenire e non sento il cuore che batte forte…è piu’ un “panico mentale…paura di impazzire , di fare o dire qualcosa di strano…è come se per far finire l’ansia e la confusione mentale dovessi reagire in maniera bizzarra o “da matta”…..è terribile perchè in questi momenti è come se non avessi piu’ il controllo dei pensieri e della mente e mi sento estraniata dalla normalità che vedo intorno….un abbraccio a tutti e grazie per l’ascolto…ornella.

  277.  
    Ilaria
    31 maggio 2011 | 18:34
     

    Carissima dottoressa e cari lettori del blog,
    leggo oggi per la prima volta questo spazio e i suoi articoli e.. sono commossa.

    Ho 23 anni e mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicoogiche pochi mesi fa. In questo periodo aspetto settembre per poter ricominciare le lezioni della specialistica.
    Sono arrivata a questo articolo partendo dal link lasciato dalla dottoressa nell’articolo nel quale si riportava la storia di Sara, che preoccupata delle reazioni del suo corpo controllava ossessivamente il battito del suo cuore. Lo faccio anche io. Conto i battiti al minuto, spesso scoprendo che non sono affatto accelerati, anche se sento il cuore che mi scoppia nel petto. E anche io mi sono rivolta a un cardiologo, il quale mi ha detto che non ho alcuna patologia. Ma è come se non bastasse. Come se lui, il mio medico di base e i due staff di medici e infermieri che mi hanno “soccorsa” per due volte in un pronto soccorso romano (Roma è la città in cui studio, ma sono orginaria della Puglia) potessero aver sbagliato.
    E poi la derealizzazione, la sensazione di stare per svenire, di stare per “andare via”, chissà dove. Il bisogno di urlare, di correre, di gridare. Per dimostrarmi che ci sono ancora. Che sono qui e non vado da nessuna parte, che basta, sono stanca di piangere, sono stanca di avere paura, sono stanca di sentirmi fisicamente a pezzi.
    Ho iniziato da un mese un percorso di terapia, finalizzato più a conoscermi meglio che a risolvere questo problema: è un percorso che volevo fare da tempo, da tempo avevo la sensazione di essermi un po’ persa, di non essere più autentica, di non essere più io. Ammetterlo ad alta voce non è stato facile, anzi è stato triste, per me che dell’introspezione ho fatto uno dei punti cardine della mia personalità. Ma individuare l’origine del panico mi ha aiutata a riaprirmi verso la creatività, l’attenzione alle cose della vita. Spesso vedere la fine è ancora tanto difficile, mi trovo spesso a dirmi che non ce la faccio, mi trovo spesso a non sapere vedere la meta, a non riuscire a visualizzarla. Spero che questi articoli mi aiuteranno in questo e nella gestione dell’attacco di panico mentre cerca di occupare il mio spazio vitale.

    Questo blog è più che una risorsa sull’attacco di panico, è un vero e proprio luogo di motivazione a tornare alla vita che meritiamo di vivere. Grazie.

    Ilaria

  278.  
    cinzia 61
    22 agosto 2011 | 11:12
     

    ciao a tutti è la prima volta che scrivo su un blog. Mi chiamo Cinzia 50 anni compiuti da poco e 10 anni di panico e ansia. Inutile dire che mi ha sconvolto la vita o forse è più giusto dire che mi ha spento la vita. Due anni di psicofarmaci e ansiolitici seguiti da fiori di bach, omeopatia, integratori verdi,libri sul pensiero positivo,e un’altra infinità di cose. Sono anche diventata ipocondriaca,ogni sintomo del mio corpo mi fa pensare a cose gravi, poi aggiungiamo la metereopatia e anche la menopausa!!! In questo momento dovrei essere fuori a fare la spesa e altre commissioni, ma solo al pensiero di uscire con questo caldo, perchè non si sa mai che mi venga un colpo di calore, mi sono ben caricata d’ansia. Ho trangugiato le mie goccine di rescue remedy mi sono anche ripetuta più volte che sono solo sintomi,ma la mia mente non è in sintonia con me. Ho preso il suo libro e mi sono riconosciuta nelle sue “avventure”, allora mi sono detta Cinzia puoi farcela anche tu! Entusiasmo iniziale e poi invece esploso il caldo, una settimana da incubo. Ma perchè ho paura del sole e del caldo quando invece io ero una lucertola e amavo l’estate, e le uscite con gli amici e ballare e i miei hobby ,adesso non provo più interesse per niente, mi sento vuota, solo casa e lavoro,una larva. Mi aiuti Laura anche solo con una parola, lei è la mia ultima spiaggia.Grazie infinite

  279.  
    giugiu
    20 novembre 2011 | 20:51
     

    Salve,
    vi scrivo in uno stato ancora di confusione. Ho avuto il mio primo attacco di panico 3 notti fa con un episodio di depersonalizzazione e di derealizzazione. Incredibile fino a pochi giorni fa non sapevo neanche che esistessero queste parole! Sono rientrata in me e ho ricominciato a riprendermi la mia vita. Mi sono costretta ad uscire, a parlare, a lavorare ma il tutto con più calma. Per la prima volta nella mia vita ascolto qualcosa che piange dentro, che é cosi’ fragile e debole. In effetti ero proprio cosi’ da bambina, fragile, debole e timida. Nata in una regione del sud, cosi’ insicura di se e sempre cosi’ silenziosa…. e poi la vita, il desiderio di vivere libera mi ha portato lontano dalla mia famiglia, con tutta la gioia e la sofferenza che questa scelta comporta. Ho 35 anni e da 17 lavoro per i diritti delle donne nel mondo. Da 10 anni vivo in Africa e adoro il mio lavoro. Sono descritta come una donna in gamba, forte, coraggiosa, una leader per natura…. quella bimba é svanita e quasi non ricordo il percorso fatto di perdite e successi, di dolori ingoiati e gioie che credevo impossibili. Ricomincio a studiare per prendere una seconda laura in filosofia, mi pubblicano un saggio, mi innamoro follemente…. sono felice. Cominciano pero’ ad affiorare piccole paure incontrollabili, piccole paranoie. Paura dell’autostrada, paura di ingrassare, paura di essere percepita come una debole, paura che gli altri parlino di me alle spalle, paura di impazzire. Sono li, emozioni latenti a cui non do rilievo e di cui do la colpa allo spinello serale, unico vizio che mi é rimasto dopo anni di ribellione e trasgressione. Ora lavoro in Somalia da circa un mese. Avevo già lavorato in Algeria, in un ambiente oppressivo e pericoloso ma questa volte é diverso. Sono costretta a stare chiusa in ufficio o a casa, per ogni passo che faccio si muovono militari armati, sono l’unica donna del gruppo e costretta a coprirmi. Non riesco a percepire bene il pericolo e ogni volta che cammino per strade fantasmi invisibili che si trascinano, solo gli occhi ma nessuno sguardo da poter interpretare, che mi aiuti a capire. Ho pianto per 5 giorni senza sosta appena arrivata. Tutto questo dolore é insopportabile. Poi mi dico che devo trovare un senso alla mia presenza qui, in fondo adoro il mio lavoro e le donne si rivelano sempre esseri meravigliosi.
    Dopo un mese, una sosta a Nairobi di pochi giorni e il ritorno in questo “non-luogo”…. silenzioso, fuori dal mondo. Non dormivo da 24 ore, mi stendo sul letto e fumo ma comincio ad avere una paura stupida, che le guardie possano sentire l’odore e entrare in casa…. e l’incubo inizia…. sento che la porta si apre, quella porta che mai avrebbe dovuto aprirsi, la porta della follia…. penso ad una cara amica schizofrenica e provo empatia per lei…. immagino cosa potrebbe succedere se non rientro in me stessa, mio marito che mi deve accompagnare, il viaggio e dritta in un ospedale… penso che se nella follia un barlume di lucidità mi avesse aiutato mi sarei tolta la vita…. tutto questo prolunga i miei attacchi per quasi tutta la notte…. prego mio marito di tenermi a “terra” di raccontarmi della nostra vita e di farmi addormentare, accarezzandomi, con la luce accesa come da bambina. Ho passato i primi due giorni sotto shock ma cercando di rimanere calma e accettare la mia debolezza, la mia fragilità, amandomi, amando il mio corpo e accettando che forse questo non é il posto giusto per me in questo momento…. mi risveglia fantasmi di un’infanzia fatta di privazione e negazione…. Spero che non mi succeda più. Naturalmente ho smesso di fumare. Sono alla ricerca delle tante me e sto cercando di ricompormi, io come insieme di tutte le giugiu (come mi chiamavano da bambina), cattive, buone, fragili e forti…. una vita come le altre…. una donna come tante

  280.  
    guglielmo
    31 dicembre 2011 | 19:44
     

    anch’io sto avendo esperienze di attacchi di panico.. ho letto tt le email e le relative risposte della dott. ssa laura … mi dispiace molto aver visto che nn abbia piu’ scritto :( !

  281.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 gennaio 2012 | 13:53
     

    Benvenuto Guglielmo!

    Puoi trovare molti nuovi articoli, che ho scritto dopo questo post, dedicato a “Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù!”, nella Home page del Blog, clicca qui per leggere

    Buona lettura!

  282.  
    massimo
    1 febbraio 2012 | 13:28
     

    Vorrei entrare nel blog. cosa debbo fare

  283.  
    Paolo
    13 febbraio 2012 | 10:29
     

    Anche io soffro di ansia,panico e paure.Ho letto il suo ebook panico vinto ma ancora non riesco ad eliminare le mie paure.Come posso fare per contattarla per seguire i suoi corsi?Grazie.

  284.  
    lidia
    13 febbraio 2012 | 17:20
     

    cara dottoressa, finalmente in lei ho trovato qualcuno che mi capisce fino in fondo…ma io ho proprio tanto tanto da dire…
    Per la prima volta ho conosciuto il suo blog proprio ieri sera.
    Ho avuto il mio primo attacco di panico nel 2006,ero tornata a casa per le feste di pasqua,studiavo fuori e gia’ le premetto che cio’ che facevo non mi piaceva(tecnico di laboratorio biomedico in un parco di ricerca)perche’ si ghigliottinavano e si sperimentavano ratti,ma mio padre non ne voleva sapere perche’ diceva che solo cosi’ dopo i tre anni di studio avrei trovato lavoro….come le stavo dicendo ero scesa a fare la spesa con mia mamma e mentre l’aspettavo fuori in macchina arriva lui, il mio primo attacco di panico.Le lascio immaginare…la guardia medica, le gocce di EN, un calvario. Nonostante cio’ i miei mi fanno ritornare all’universita’ , li’ ancora peggio,inizio a sentire uno strana sensazione di “RUMORE” , come la testa era scesa sul naso, cosi’ vado dallo psichiatra, mi prescrive dei farmaci, vado in psicoterapia, con la psicologa scopro di non amare la persona che ho affianco,ma di essere stata con lui solo perche’ cinque anni prima mi aveva rivelato di essere stata adottata….quel giorno praticamente un incubo. Questa psicologa mi invita a conoscere la mia famiglia d’origine, finalmente ritrovo mia sorella,quella che era in clinica quando io sono nata,ma con la differenza che lei ritorna a casa con la mamma biologica,io con la famiglia adottiva alla quale dopo 31 anni voglio bene da morire.
    Durante i sei mesi di cura sono rimasta a casa implorando mio padre di non volerci piu’ ritornare all’universita’, ma lui niente e cosi’ ZAC arriva il secondo attacco di panico.
    Nonostante tutto, studio ,mi laureo, ma senza andare al tirocinio di mattina,seguivo solo i corsi perche’ non volevo vedere l’uccisione di quei ratti e ricordo che la mattina stando da sola a casa avevo un’ansia incontrollabile,poi quando ritornavano le mie amiche stavo bene.
    Dopo la laurea ritorno a casa, ritrovo il mio primo amore, ci amiamo piu’ di prima, vorremmo sposarci ma non abbiamo soldi abbastanza e lavori decenti per poter farlo. Durante questi anni resto due volte incinta , lo perdo tutte e due le volte,cosi’ il terzo attacco di panico arriva dopo il secondo raschiamento. Mi hanno prescritto le benzodiazepine e sono pure andata da uno psichiatra che mi ha detto di non essere depressa ma solo tanto tanto arrabbiata. Dovrei riandarci ma io non ne ho voglia.
    Ho la tachicardia appena mi alzo e faccio di tutto per non restare sola. non riesco ad uscre di casa, non guido piu’ e se devo uscire,penso subito “e se mi viene l’attacco?”.
    Ho anche letto che lei ci invita a ricordare la nostra infanzia, se ci siamo sentiti SOLI qualche volta, sto cercando di farlo, ma lei capira’…non so proprio da dove iniziare. Confido in una sua risposta,le faccio i miei migliori complimenti,comprero’ di sicuro il suo libro e l’abbraccio fortemente.

  285.  
    lidia
    13 febbraio 2012 | 17:25
     

    scusi riscrivo bene il mio indirizzo e-mail, ho problemi con la tastiera

  286.  
    kichibia
    13 febbraio 2012 | 23:05
     

    Buongiorno Dottoressa e buongiorno a tutti i lettori. Ho letto con piacere la discussione “Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù” e mi sono immedesimata nelle parole di Antonio; io soffro da dieci anni di attacchi d’ansia nati da una situazione un po’ particolare, però ciò che mi premeva era chiarire un dubbio; è vero che è giusto non cercare di aprire quella famosa porta che ci conduce verso il ricordo dell’attacco di panico e che di conseguenza lo potrebbe scatenare, però io mi trovo nell’esatta situazione di Antonio di Napoli, cioè non riesco a gestire delle piccole situazioni in cui magari due persone mi parlano contemporaneamente, oppure devo spiegare più di due volte i compiti di scuola a mia nipote, o semplicemente quando qualcuno ha bisogno di me nel momento in cui sono già sopraffatta mentalmente dalla stanchezza… ebbene, vorrei in quel momento alzare la voce e dire “basta!” , ma non lo posso fare, perchè con il senno di poi mi rendo conto che sono situazioni gestibilissime e che basterebbe non soltando dire “un attimo, ora arrivo, un po’ di pazienza”, ma bisognerebbe anche pensarle queste parole, ed in realtà io le dico con la voce ma nella mia mente sento che mi sale l’ansia, di conseguenza parte la vampata di calore tipica dell’ansia stessa e tutto il resto a seguire. Credo che sia ormai un problema di gestione del pensiero, forse non sono più in grado di tenere le piccole cose sotto controllo. Che si può fare? Grazie dottoressa per l’ascolto, un caro saluto.

  287.  
    lidia
    17 febbraio 2012 | 13:38
     

    gentile dottoressa , la prego mi risponda.

  288.  
    rosa
    2 aprile 2012 | 12:54
     

    buongiorno dottoressa e amici fiori.ieri ho acquistato il suo libro e l ho letto tutto tutto di un “fiato”.mi sono commossa nel leggerlo,ho ripercorso i miei 12 anni a “braccetto”con questo disagio.lei nel suo libro parla delle varie strade che ha intrapreso per debellare il panico e che nessuna cura,ne psicoterapia era riuscita nell’intento.ma scrive anche che ha capito che da sola non poteva guarire,che l’aiuto era necessario,che chiedere un sostegno era saggioe nobile,non era qualcosa di cui vergognarsi.qui mi sono confusa!quando dice che il panico si supera in due,lei si riferisce all’amore per se stessi,all’aiuto di una persona che amiamo e ci fidiamo?aspetto una sua piccola risposta!grazie!grazie !grazie!P.S.le ho scritto precedentemente in un altro post”il panico non è una malattia” dove le ponevo un’altra domanda,ma capisco che non è facile rispondere a tutti!buona giornata!

  289.  
    maci
    20 agosto 2012 | 20:43
     

    Cara dott.ssa ho acquistato il suo libro e l’ho letto io sono 8anni che soffro di questo problema tutto è iniziato dopo l’intervento al setto nasale; mi sono ritrovata nella sua storia anche io ho fatto esami visite, Farmaci x poco tempo, psicologa, shiatsu (di cui son diventata anche operatrice) craniosacrale, omeopatia erboristeria e chi più ne ha più ne metta….. ma non ho risolto assolutamente nulla anzi son peggiorata non riesco più a guidare a stare sola in casa a stento riesco a lavorare sono fisioterapista quando i pazienti mi parlano di malattie inizio a star male ed ecco il panico; cerco di mascherarlo ho paura che gli altri capiscano il mio disagio; ho paura di sentire male svenire e morire; (anche se fortunatamente non sono mai svenuta). Ho provato ma non riesco ad ignorare i sintomi mi fanno talmente paura; sono in un periodo critico non riesco più a sopportare questo panico. Cosa mi consiglia di fare. La ringrazio tantissimo
    Maci

  290.  
    Jessica
    27 agosto 2012 | 11:03
     

    Ho 34 anni, 3 figli stupendi rispettivamente di 9 anni, 2 anni e il piccolo di 1 anno…. Sono costantemente in preda agli attacchi di panico…. Da 10 anni ormai…. Vivo male….. Chiedo solamente aiuto…. A chi come me Sto arrivando! Come ci si sente…

  291.  
    cinzia
    28 agosto 2012 | 14:13
     

    salve,ho 45 anni e soffro di dap da un bel po dopo vari lutti e disgrazie,l’ultima avuta sulla mia stessa pelle,ho letto panico vinto mi ha aiutato molto, ma quello che non riesco è andare da sola dappertutto guidare e allontanarmi dalla mia città,non posso fare viaggi ,soffro tanto ho un bambino e vorrei farlo girare almeno l’italia ma non posso. vorrei tanto un ‘aiuto .grazie dottoressa.alla prossima.

  292.  
    Elisa
    5 settembre 2012 | 18:59
     

    Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?
    Dipende dai momenti. In passato era la paura di morire all’improvviso, ora sembra che sia un mescolarsi di tutto..come in una miscela molto diluita in cui confluiscono tante paure. Di solito nessuna spicca, ma in certi momenti direi che la più grande è quella di perdere il controllo..vedere cose che non esistono, non riconoscermi nello spazio, morire come se si staccasse un interruttore. Perdere il tempo, in sostanza.

    Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?
    Quando penso alla paura si riaffacciano automaticamente alla mente tutti i ricordi di quando e quanto sono stata male..mi sembra di dover ricominciare a lottare contro me stessa, quindi è una duplice fatica: combattere i pensieri all’ansia e, contemporaneamente, cercare di non deprimersi per non essere tranquilla come sarei stata 8 anni fa..

    Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare:
    Ho ancora un po’ paura all’idea di allontanarmi da casa, dalla mia famiglia, non in luoghi specifici ma in luoghi “lontani”, per molti giorni di seguito..la parte razionale di me sa bene che dovrei essere io a proteggermi, e non gli altri..ma ancora non riesco a realizzarlo.

  293.  
    Sabrina
    5 settembre 2012 | 21:29
     

    – Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?

    Di non avere un rifugio a portata di mano, di non riuscire a controllare i miei pensieri e di iniziare inconsciamente a richiamare la paura. Di non riuscire a distrarmi tanto da evitare di cadere nella trappola della mente abituata a richiamare i sintomi del panico.

    – Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?

    Mi sento sola, impotente, bloccata, disorientata, piccola, come se tutto intorno a me fosse sbiadito e lontano.

    – Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare: supermercato, cinema, aereoporto, stazione dei treni, autobus, ponti, gallerie, incroci stradali, strade affollate, dappertutto, università, studio dentistico, ecc….?

    Da sola, ovunque. 
    In compagnia…avrei molta paura di prendere un aereo (scusa Ombry, spero leggerai al tuo ritorno questa parte) e di andare dal dentista (anche se credo gli direi di avere paura in modo da avere più attenzioni). Dal dentista ci andrei comunque, ma per ora evito volentieri l’aereo

  294.  
    ALESSANDRA
    6 settembre 2012 | 16:02
     

    La paura più grande quando esco di casa è non allontanarmi troppo tenendo così la situazione sotto controllo cioè nel caso dovessi stare male riuscire a correre al mio nido o perlomeno andare a fare qualche visita limitandone il tempo cioè comunicando a priori che la visita sarà breve!!!
    Quando penso alla paura perdo il senso della realtà cerco aria mi agito devo correre ho paura sembra che la mia vita finisca lì!
    I luoghi dove mi fa più paura andare sono quelli lontani dove cioè devo affrontare un viaggio lungo in macchina, luoghi affollati dove non posso andare via quando voglio quindi cene con parenti mentre se sono con il mio compagno e basta nn ho problemi, aereo (sarebbe un sogno riuscire a riprenderlo come prima) la nave, il dentista, la parrucchiera mi fa paura l’attesa,

  295.  
    Sabrina
    6 settembre 2012 | 17:11
     

    1. Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?

    – Capita in diversi posti e in tempi diversi della giornata. Quello che accomuna tutti i momenti in cui mi sento così è l’umore di chi mi sta vicino. Se chi è con me è agitato, di cattivo umore, preoccupato, se mi ritrovo a mangiare e si fanno discorsi pesanti, si discute, si affrontano problemi che non mi riguardano in prima persona, finchè non intervengo (per rassicurare, cercare di trovare una soluzione, rasserenare gli animi) mi sento irreale e iniziano i disagi.
    Mi capita anche mentre guido in autostrada. Lì devo stare attenta a mantenere il controllo.

    Questo quando sono in compagnia. Quando sono sola invece mi capita di sentirmi così e di sentire subito l’ansia crescere. È da tanto che non resto sola per del tempo, ma immagino sia ancora così.
    E mi capita anche quando inizio a pensare con preoccupazione alla mia vita, ai miei progetti. Inizio a sentire l’ansia e delle volte mi sento come irreale appunto.

    2.  Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?

    – diversi. Di sicuro le discussioni a tavola mi rimandano a quando da piccole io e mia sorella assistevamo alle discussioni tra i miei e io mi spaventavo un sacco. Non perché fossero violente, assolutamente. Erano piuttosto severe, serie. brutte.

    E poi ricordo la sensazione di grande disagio quando da sola aspettavo mia madre tornare dal fare supplenze. Stavo alle elementari e aspettavo sotto il portone di casa. sapevo di non dover dare fastidio ai vicini, quindi quando qualcuno apriva la porta iniziavo a sudare freddo, ad arrossire, perchè dovevo sempre dire di no ad entrare. Ricordo che c’era una vecchina che quando mi vedeva lì per molto tempo insisteva per farmi entrare. Spesso allora aspettavo fuori, ma mi imbarazzavano i ragazzi del liceo di fronte. Sembrava che tutti mi guardassero. Quando avevo i paraorecchie poi, spesso mi chiedevano se ascoltavo musica. Loro lo facevano per ridere e non c’era niente di male, io invece sentivo un gran disagio. Anche la vecchina era tanto brava, ma dovevo sempre farla dispiacere dicendo di non voler entrare. Sapevo anche più o meno dopo quanto avrebbe aperto la porta… 
    Quando arrivava mia madre non le dicevo niente perché sapevo che lei tornava stanca, che aveva fatto più in fretta possibile. Se le avessi detto di questo grande disagio, se avessi pianto, urlato, forse mi avrebbe fatto andare da mia zia. Chissà. Già allora però cercavo di non creare problemi e poi da piccola sopportavo quel disagio. A pensarci sembra assurdo. Sapevo di dover stare lì, ferma e sopportavo. Oggi invece cerco vie di fuga. Bah!

    P.s. Giulia, manchi tu !

  296.  
    Sabrina
    6 settembre 2012 | 17:14
     

    Ale, anche a me dalla parrucchiera e dall’estetista mi preoccupa l’attesa…infatti vengono a casa.

  297.  
    ALESSANDRA
    7 settembre 2012 | 09:49
     

    Infatti Sabrina ora cercherò una brava parrucchiera che venga a casa ma che rabbia ci andavo tranquilla anche estetista ho fatto ciclo lunghissimo di luce pulsata ed andavo tranquilla vabbè mi riprenderò la mia vita piano piano!!!! sai leggendo i tuoi racconti ho davanti la figura di una bimba indifesa proprio da li partono i disagi…anche io da bimba timidina sempre attenta a non mancare di rispetto a nessuno educata obbediente ed ho impressa una scena in cui ero con mia mamma ed un’amica in una piazzetta dove c’era il mercatino io mi sono allontanata o persa non ricordo mi ricordo solo di essere andata nel negozio grande UPIM da sola in mezzo a tanta gente e dopo poco è arrivata mia mamma disperata ha provato ad entrare e nel frattempo al microfono del negozio cercavano la mamma della bambina Alessandra che si era persa….ecco questo ricordo ce l’ho sempre impresso!!come si cambia però….pensare che prima prendevo l’aereo anche da sola!!!

  298.  
    Giulia
    7 settembre 2012 | 14:17
     

    Ciao ragazze!!
    Scusate ma ho avuto un po’ da fare 😉
    Premetto che l’articolo “Semplicemente non pensare alla paura” mi colpisce particolarmente… sarà perché si parla del cuore, o perché il panico mi ha fatto perdere la libertà di agire e di pensare positivamente…

    1) Qual è la paura più grande che hai quando devi uscire di casa?
    Un miscuglio di paure… Quella più forte è la paura che mi possa succedere qualcosa di brutto a livello fisico, cioè di morire all’improvviso, di sentirmi male, ecc.. Di conseguenza identifico la mia casa come un rifugio, perciò non voglio allontanarmi…
    2) Che cosa provi dentro di te quando pensi alla paura?
    Provo un grande senso di irrealtà e, di alienazione dalle cose reali… Sono lì, in quel posto, ma la paura mi impedisce di vivere quel momento e mi proietto in un futuro catastrofico, in cui le mie brutte sensazioni mi dominano… Mi sento come morire, come se lasciassi un grosso pezzo di me nella mia casa e il mio unico desiderio è di tornarci…
    3) Quali sono i luoghi dove ti fa più paura andare?
    Sicuramente in treno o in macchina nell’autostrada… Sia che sono da sola che con qualcuno…Penso a eventuali incidenti, ecc… Mi spaventa anche il fatto di andare dalla parrucchiera ma credo che se con me ci fosse qualcuno con me, starei meglio…

  299.  
    Elisa
    7 settembre 2012 | 15:36
     

    1. Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente ?
    Non c’è una precisa correlazione causa-effetto, spesso capita e basta. E fra l’altro la sensazione di irrealtà è una delle cose che più mi fa paura, l’idea di perdere il contatto con una parte di me e del mondo mi terrorizza..a volte ho come l’impressione di averne talmente tanta paura che l’irrealtà la genero da sola, anche solo pensandoci, e mi sembra di vivere in una realtà ovattata per giorni..la sensazione di solito passa quando faccio qualcosa che mi piace veramente: ballare, guardare i cartoni animati (eh sì, sono “poco poco” infantile!), andare al mare con i cavalloni, ridere con gli amici..
    2. Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?
    Non so quanto sia legato all’irrealtà in sè, ma di certo è, se non il primo, uno dei primi ricordi per cui associo “me” all’idea di essere stata una bambina ansiosa (come fra l’altro mi ripetevano le mie “brave” maestre). E prima ancora di iniziare vorrei già osservare la somiglianza fra quello che vi sto per raccontare e quello che avete scritto voi, Sabrina e Alessandra. E’ incredibile. Sembra che abbiamo avuto la stessa storia, in tempi e luoghi diversi..sarà questa la nostra radice comune?..
    Io ricordo che avevo 8 anni, ed ero a casa di mia zia, che abita proprio sotto la casa dei miei genitori, nella stessa villetta. A un certo decisi di tornare a casa mia, dove erano rimasti i miei. Feci le scale e decisi di aprire piano piano la porta di casa mia: volevo fare uno “scherzo” ai miei genitori, saltando fuori all’improvviso, così mi rifugiai quatta quatta in camera per non farmi vedere. Un paio di minuti dopo, sentii la porta di casa che veniva chiusa e qualcuno che si allontanava. Non so perchè, so che è una cosa stupida, i miei nemmeno sapevano che erano in casa, ma all’improvviso uscii dalla mia cameretta e iniziai a chiamare la mamma per tutta la casa..e nessuno rispondeva. Io abito in una casa grande, su due piani, e per la prima volta mi sono trovata chiusa dentro, completamente sola. Iniziai a piangere e a girare per le stanze chiedendo aiuto, andai in terrazzo terrorizzata, avendo paura di essere stata abbandonata, chiedendo aiuto a una signora che passava lì sotto..e che nemmeno mi considerò, forse pensava stessi giocando, non lo so. Di lì a poco i miei genitori, che erano semplicemente andati dalla zia per riprendermi, non avendomi trovata tornarono su..tutto sembrava finito bene. La cosa peggiore, però, è stata che da quel giorno, per mesi e mesi, ogni volta che andavo a scuola e si avvicinava l’ora di uscita, iniziavo a piangere come una disperata perchè avevo paura di non trovare la mamma ad aspettarmi. Immaginavo tutti i bambini allegri uscire dalla scuola, mentre io rimanevo sola perchè, chissà, alla mamma poteva essere successo qualcosa..se per casa tardava non vi dico, era una tragedia. In tutto ciò le mie maestre (di solito sono tutte bravissime, mia madre anche è un’insegnante) non hanno avuto un minimo di “pietà” per me, non hanno capito nulla..facendomi sentire ancora più sola. E poi un giorno, verso le 16, quando ero lì lì per piangere mi sono detta:”e se almeno oggi provassi a non piangere?Potrei essere capace di farlo?” Non piansi, e da quel giorno non piansi più prima di tornare a casa..ma penso che molti dei miei e dei nostri perchè siano racchiusi in episodi come questo.

  300.  
    Giulia
    8 settembre 2012 | 13:08
     

    1) Quali sono le situazioni di vita in cui ti accorgi di diventare irreale e di perdere il tempo presente?
    Spesso quando mi allontano da casa e devo prendere la bicicletta e sono sola… In pratica quando mi allontano dal mio nido, ma non mi capita sempre, solo in particolari circostanze… Quando non posso saltare un appuntamento… Forse quando non ho vie d’uscita e mi accorgo che per averle devo dipendere dagli altri…
    Ho un po’ di confusione in testa sulle situazioni precise in cui mi capita…
    2) Andando indietro nel tempo passato, quale ricordo emerge, legato alle strane sensazioni simili a quelle che vivi adesso, quando ti senti irreale?
    Forse quando, di notte, dopo aver fatto un brutto sogno, ho aperto gli occhi e mi sembrava di vedere nell’aria la sagoma di una mia supplente che mi faceva paura a scuola… In quel momento mi ricordo di aver pensato se ero una bambina matta o semplicemente i miei occhi mi avevano ingannata… Comunque ho urlato mamma, ma credo che non mi abbia sentita , così sono rimasta bloccata nel lettino perché muovermi significava scontrarmi con quella figura strana…
    Ricordo che le mie notti da bambina sono state un po’ all’insegna della paura… La mia camera si trova vicino alla sala e un po’ lontana da quella dei miei fratelli e genitori. Quando il mio gatto Griffy era piccolo, si faceva le unghie sui divani e allora mamma chiudeva la porta della sala, lasciandomi sola in quella parte della casa (non so se mi sono spiegata bene!). Così le chiedevo di lasciare la luce accesa, ma non bastava, avevo quasi sempre paura di sentirmi sola e rimanevo bloccata nel letto con le lenzuola fino agli occhi per proteggermi da eventuali mostri immaginari…

    P.S. Anche mia madre faceva l’insegnante (poi, purtroppo, ha smesso per malattia).

  301.  
    franz63
    22 settembre 2012 | 19:48
     

    Mi sono deciso a scrivere qualcosa perché, chissà, forse mi fa bene. La mia storia di ansia e attacchi di panico è vecchia di almeno vent’anni, forse più. Non è che per vent’anni non ho fatto nulla, anzi, psicoterapia, qualche tecnica di training autogeno, un po’ di par….na che ancora prendo, senza tra l’altro consultare più lo specialista che una decina d’anni fa me la prescrisse. Debbo dire che questa cose hanno aiutato, ma non sconfitto il panico che mi piglia ogni qual volta debbo affrontare certe situazioni. La mia situazione tipo, quella in cui per la prima volta sperimentai il panico, è la paura di dormire fuori casa, in un posto che mi è estraneo, che non è il letto di casa mia, per cui cerco sempre di evitare di dover soggiornare fuori. Il primo episodio è stato nei primissimi anni 90, ero ad un pernotto con gli scout, in due in una tenda, io non riuscivo a addormentarmi, dormivano tutti, li sentivo ronfare anche quelli nelle altre tende, avevo l’impressione di essere l’unico sulla faccia della terra a non dormire a quell’ora di notte. Perché non dormo e tutti gli altri sì? mi dicevo mentre l’ansia cresceva, finché poi mi sono addormentato. Per tutto il giorno seguente mi sono proprio estraniato da tutte le attività perché non pensavo ad altro che “E se anche stanotte non dormo?”. L’ansia ha avuto tutta un’intera giornata per montare ed installarsi saldamente in fondo al mio cuore. La notte stessa scena, ma stavolta ho cominciato a parlare ad alta voce: “Oddio non dormo, mi sento male” finché un amico da un’altra tenda mi ha sentito, compreso la situazione e ospitato nella sua tenda. Qui mi sono sentito protetto coccolato e c’ho messo poco per addormentarmi. Il giorno dopo stavo benissimo anche perché sapevo che si tornava a casa e non c’era più bisogno di avere paura. Questo il primo episodio vero, anche se qualche tempo prima forse qualche avvisaglia c’era già stata: sono un appassionato di montagna e quella volta eravamo con un amico a fare un’invernale sulla parete nord di una bella cima abbruzzese. Giornata magnifica, cielo terso, aria fredda, una bella salita. Al ritorno verso la macchina, forse le 4 del pomeriggio, il sole era già sparito dal lato nord e quindi era un po’ scuro, non mancava più molto, la macchina era a vista, eppure io mi sono messo a correre in mezzo alla neve alta in maniera spasmodica, con l’affanno che cresceva con il mio amico che non capiva dove stessi correndo. Finché poi sono caduto in mezzo alla neve e, una volta sopraggiunto il mio amico, tutto è passato. E oggi invece di andare a passare il weekend con alcuni amici in un rifugio in montagna come avevamo programmato sono qua a presentarmi: 49 anni, insegnante, sposato, due figli. (continua)

  302.  
    massimiliano
    24 settembre 2012 | 00:21
     

    salve a tutti……carissima dottoressa ho sofferto per molto tempo di attacchi di panico dopo anni sembra che alcuni problemi li ho superati l unico mio problema è solamente quello che non posso fare viaggi molto distanti da casa .cioè se si tratta di posti situati in italia nessun problema al contrario di tempo fà.ma se devo andare all estero il solo pensiero mi crea ansia e panico e sono sicuro che una volta recatomi all estero la prima sensazione sarbbe quella di scappare e tornare.come posso affrontare il problema visto che la mia compagna è argentina ed io non ho mai avuto il coraggio di andare almeno una volta con lei ?grazie tanto per la cortesia e buon proseguimento………

  303.  
    Lea
    5 ottobre 2012 | 19:37
     

    Salve, a tutti. Ringrazio Laura per i suoi preziosi consigli. Ho anche letto il suo e book e sto imparando a far scorrere l’attacco di panico. La mia paura più grande è svenire. So che sostieni che i sintomi non vanno assecondati, che non c’è niente di preoccupante, ma qnd sento il formicolio in gambe e braccia e vedo le mie mani tremare, mi allarmo ancora di più…. Spero di uscirne un giorno definitivamente ( so che tutte le cose vanno fatte tranquillamente) e chiudere per sempre il libro “Panico”.

  304.  
    rita
    18 ottobre 2012 | 01:12
     

    Ciao lea ma tu esci sola da casa o ti viene la fobia?Ciao l

  305.  
    rita
    19 ottobre 2012 | 01:49
     

    Ho trovato finalmente il blog ke fa al mio caso ma non rieso a comunicare con nessuno come mai?

  306.  
    rita
    27 ottobre 2012 | 03:13
     

    Ciao a tutti voi. Siete tutti guariti ke non scrivete piu?

  307.  
    giulia
    27 ottobre 2013 | 12:01
     

    con i farmaci e vari accorgimenti inizio ad andare in giro, al supermercato o in centro. Mi sforzo. Non so se faccio bene, quando torno a casa sono stremata…….

  308.  
    esposito felice
    29 novembre 2013 | 16:14
     

    dottoressa sei grande,continua a dispensarci i tuoi consigli,a me’ sono utilissimi e.anche se mi sto’ curando anche con medicinali,in certi momenti valgono piu’ di un ansiolitico.grazie

  309.  
    Fria
    21 marzo 2014 | 11:49
     

    Il mio senso di irrealtà si manifesta con un enorme sbandamento della testa e confusione. Ancora non mi sono convinta che sia ansia/panico e allora penso che non ho ancora trovato la malattia giusta che possa giustificare questi sintomi. Che non ti fanno vivere. Vivo nel terrore che qualche mio capo all’improvviso mi possa dire che è necessario partire o allontanarsi dalla sede…ma io in questo stato come posso fare?

  310.  
    Monica
    8 marzo 2015 | 17:09
     

    Inizio con il non vedere più bene, la testa ha sbandamenti, le palpitazioni salgono a 130 e più, la pressione sale…la sensazione che l’ora sia giunta è forte…anche io vivo nella convinzione di avere qualcosa che non dipenda dalla psiche….non sono depressa tutto arriva all’improvviso mentre rido e schezo. L’ansia è diversa da tutto ciò…perlomeno per me…nessun pensiero negativo, nessuna morsa al cuore stile ansia preesami, ma assoluta tranquillità e buonumore massacrati da questi mostri…..è possibile che il sistema neurovegetativo si sballi così…dal nulla….non potrebbero esserci cause fisiologiche concomitanti a questi disturbi….ho un’angiomiolipoma a livello renale, polo apicale, talmente vicino al surrene da non sapere se feocromocitoma…..il rene o il surrene potrebbero spiegare quello che fino ad ora mi è stato detto essere attacco di panico? un rilascio improvviso di adrenalina potrebbe provocare questi sintomi?

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