Il panico non è una malattia


Chi soffre di attacchi di panico, di ansia e di agorafobia non è malato fisicamente , né mentalmente!

Chi ha il “problema panico” vive le proprie giornate, spesso per molti anni, in compagnia di numerosi sintomi spiacevoli, invalidanti, terribili sia a livello fisico, sia a livello psicologico, ma non è colpito da una malattia incurabile.Iniziamo a conoscere e a comprendere i sintomi.

Se non ci fossero i terribili e spaventosi sintomi fisici, ai quali seguono poi le interpretazioni psicologiche e mentali, il panico sarebbe quasi “sopportabile”, potrebbe essere analizzato e trattato come un qualsiasi altro disturbo , risolvibile con la psicologia , la psicoterapia , terapie varie .

Allora perché non si guarisce tanto facilmente e tanto velocemente ?

Perché i farmaci agiscono per un po’ calmando i sintomi, ma non risolvono definitivamente il problema, anzi spesso creano effetti collaterali che prima non c’erano e creano una dipendenza fisica e psicologica , che diventa un problema in più , che si aggiunge al disagio grave e ingombrante del panico?

La risposta è che il panico, gli attacchi di panico, l’ansia, l’agorafobia possono svanire solamente se, accanto allo studio delle cause che lo hanno provocato e delle circostanze che lo hanno favorito (descrivo le dieci circostanze nella newsletter gratuita che invio alle persone che richiedono l’mp3 gratis e sviluppo in modo approfondito la natura del disturbo di panico nel mio libro Panico Vinto!) individuiamo la VERA ORIGINE CHE LO HA GENERATO.

Se la causa originaria degli attacchi di panico non è trovata e sconfitta, il panico si ripresenterà ancora nella nostra vita, quando meno ce lo aspettiamo, magari dopo un paio d’anni, che avevamo iniziato a stare bene e speravamo di essere usciti per sempre da questo terribile incubo.

Tutto ciò che agisce sui sintomi del panico, può aiutare, alleviare, mitigare il disturbo, ma non può eliminarlo, perché si potrà eliminarlo per sempre solamente se saremo arrivati esattamente là da dove è nato.

Il lungo viaggio che ho percorso, in modo appassionato e disperato, mi ha condotta a casa dell’origine del panico e mi ha donato l’intuizione di come creare un percorso semplice e strutturato per uscirne definitivamente e completamente.

Prima di arrivare al capolinea di questo meraviglioso percorso di crescita, ho speso centinaia di milioni e dedicato molti anni nel tentare numerose terapie costose, ma che non hanno dato risultati.

Sono state utili per la mia conoscenza, per imparare a rilassarmi, per conoscere di più me stessa, ma assolutamente INUTILI PER GUARIRE IL DISTURBO DI PANICO !

Per questa ragione,  posso anticipare con certezza che il panico non è una malattia fisica, né mentale, anche se manifesta sintomi fisici e mentali.

La chiave magica deve impedire ai sintomi di nascere, perché da qui poi si scatena il tutto!

Questa chiave entra e lavora con la consapevolezza nelle varie  dimensioni: della mente, dei sentimenti, delle emozioni, delle relazioni, nella dimensione fisica ed …esistenziale

In attesa di conoscere i passi descritti in modo approfondito nel libro Panico Vinto! , puoi iniziare facendo dei piccoli passi per cambiare ed elevare il tuo stile di vita.

E’ importante che ti apri al cambiamento perchè se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto e gli attacchi di panico continuano purtroppo!

Crea uno stile di vita che coincida con ciò che tu sei e che tu vuoi realizzare.

Trova il modo per esprime nella vita e nella tua attività le tue qualità, le tue caratteristiche, le tue dominanti.

Fermati per un po’. Rifletti, rallenta, torna a sentire te stesso, la natura.

Limita i cibi che favoriscono l’ansia : caffè, cioccolata, Coca-Cola, luci al neon e sostituiscili con cioccolata senza zucchero, tè verde, tè alla frutta, tisane di menta e melissa, camomilla.

Fai movimento fisico fino a sudare ogni giorno: metti la musica preferita, canta e balla come ti piace, in modo libero, senza che nessuno ti veda, vai a correre, fai giardinaggio in modo intenso, pulisci la casa con impegno fisico, fai yoga , ginnastica…..importante è che ti impegni fino a che il tuo corpo suda, eliminando tossine.

Ti sono vicino.

Copyright 2007-2010 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti sono riservati.

Per te il panico è un problema da risolvere oppure una malattia da curare?

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79 risposte a Il panico non è una malattia

  1. Ti rispondo, Sabina.

    Le luci al neon dei supermercati, delle banche, degli uffici pubblici non sono di aiuto a chi si trova lì, in uno stato d’animo un po’ ansioso oppure addirittura già in preda ad un attacco di panico.

    Perchè sono luci fredde, perchè irritano la sensibilità visiva, perchè ricordano lo stimolo troppo forte,che abbiamo vissuto se siamo nati in ospedale oppure in clinica, quando siamo entrati nel mondo della vita.

    Spesso le luci al neon sono la prima cosa che vediamo, appena usciti dalla “culla accogliente” che è stato l’utero della mamma.

    Sono queste “luci fredde” che prima dell’affetto dei nostri amati genitori ci danno il benvenuto alla vita.

    Se questo stimolo è forte e innaturale (diverso è per chi nasce durante il parto in casa e vede la luce del sole oppure delle candele)questo impatto forte sarà un piccolo trauma ai miei cinque sensi fisici,se poi attorno alla mia mamma che ha appena partorito io vedrò tante persone estranee, che sono preoccupate dell’andamento del parto più che ad accogliermi, facilmente, se il mio livello di ansia oggi, che sono adulto, è alto e ho sviluppato una tendenza a trasformare l’ansia in attacco di ansia oppure in agorafobia, quando assocerò luce al neon unita a presenza di estranei “pericolosi”, il mio sistema nervoso, che ha registrato, ma non ha ancora integrato mentalmente nè psicologicamente l’evento traumatico della sala parto, ecco che tutto si ripresenterà e io starò male.

    Quindi, semplicemente, se oggi nella vita tu sai che sei sensibile, “allergica” alle luci al neon, meglio evitarle oppure affrontare la situazione in modo preparato.

    La semplice consapevolezza che adesso sono qui al supermercato, che sono già sopravvissuta a quell’eveno, mi dà forza per superare questo disagio.

    Ti ricordo che tutte le persone che soffrono di panico, di attacchi di panico, di agorafobia hanno una natura delicata, sensibile, sono affini, facendo un paragone con il mondo meraviglioso dei fiori e delle piante, ai petali dei papaveri, che volano al minimo soffio del vento, piuttosto che ai cactus!

  2. daniela scrive:

    Cara dottoressa le scrivo per ringraziarla di tutto e per chiederle se gli attacchi di panico possono anche causare ipotensione con tachcardia….a me capita sempre così,ho dei cali di pressione,vedo tutto nero e mi gira la testa.
    Grazie.

  3. Rispondo a Daniela.
    Sì , la tachicardia, la sensazione di stare per svenire, appaiono frequentemente tra i sintomi fisici dei disturbi di ansia e di panico.
    Chiarisco che non ne sono la causa.
    Quindi se hai la pressione bassa , se ti gira la testa la testa, se vedi tutto nero prenditi cura di questo aspetto senza collegare mentalmente questi sintomi al panico. Tieni scollegati i fenomeni fisici , non nutrire nessun legame. Alzati lentamente dal letto al mattino , quando ti svegli, non sollevare bruscamente la testa quando sei chinata, fai un po’ di ginnastica quotidiana allungando dolcemente tre –quattro volte i muscoli del collo, piegando la testa in basso, con il mento che tocca il torace.
    Fai una bella colazione con il pane integrale e il tè verde oppure il tè bancha, alterna anche i fiocchi di avena, le fette biscottare con il miele, riduci lo zucchero raffinato. Fai piccoli pasti leggeri spesso. Mangia molta verdura (soprattutto radici che crescono sotto terra) , frutta, cereali integrali, un po’ di legumi oppure pesce.
    Passeggia all’aria aperta, se sei al chiuso, ossigena ogni ora la stanza, spalancando le finestre e respirando l’aria pulita .
    Per la tua serenità e per l’ attenzione e la cura verso il tuo corpo, controlla annualmente il sangue, fai gli esami di routine, verifica che non ci siano anemie, carenze di minerali,ecc….
    Possono andare bene, adesso che è primavera e anche il nostro corpo ha bisogno di nuova energia, come la natura, integratori naturali con vitamine, Sali minerali e ferro, buone tisane, bevande di aloe vera, succhi di frutta freschi, centrifughe di mela e carota.
    Per il principio della purezza, prenditi cura di ogni aspetto per se stesso: studia le origini della pressione bassa con il tuo medico di base oppure con un medico di fiducia fino a scoprire le cause.
    Auguri Daniela, il corpo ha tantissime capacità di ripresa rapida e i sintomi sono le “parole” con cui ti comunica che c’è qualche squilibrio da mettere a posto, qualche cosa nella dieta da cambiare, qualche elemento nello stile di vita da correggere.

    Laura Bolzoni Codato

  4. Rispondo a Sabina, che mi scrive:” Un uccellino chiuso in gabbia, con le ali tagliate.

    Ho atteso alcuni giorni, per scrivere. Atteso che la rabbia passasse. Avere la possibilità di avere le idee più “lucide” su ciò che mi è capitato. Voler raccontare pubblicamente la mia storia.

    Credevo in quel che facevo !

    Quattro anni fa, ho voluto aprire un gruppo di auto-mutuo aiuto nella mia città, per chi soffre d’ansia, attacchi di panico, fobie.
    Lo scopo: lenire il disagio causato dai disturbi d’ansia con l’ ASCOLTO e la COMPRENSIONE.
    Un servizio di volontariato assolutamente gratuito. Un servizio aperto a chi volesse partecipare, senza grandi pretese.

    Cosa avevo a disposizione?
    – Una saletta: rigorosamente scelta da me, perchè vicina alla stazione dei treni e delle corriere, in maniera che anche chi non guida l’auto potesse arrivare.
    – L’orario: anche questo scelto da me, per far sì che non fosse di nessun impedimento, per tutti: 9-11 del mattino.
    – La giornata: il secondo sabato del mese.

    A chi mi sono attaccata?
    – Ad un gruppo di auto-mutuo aiuto nella “salute mentale”; dicono che è per chi ha la depressione, ma ci sono anche persone con allucinazioni.
    – Al facilitatore di questo gruppo, per i problemi tecnici (o almeno credevo…)

    Ben presto, sono iniziati i problemi: qui la gente è alla ricerca di centri di guarigione!
    Io ho “solo” l’agorafobia. Non ho studi di psicologia, nè di medicina, nè diplomi vari. D’altronde credevo che l’ascolto, non avesse bisogno di grandi specialisti.
    Ho cercato pure di farmi affiancare da specialisti, ma questi non gratuitamente e nemmeno vogliono farsi pagare solo i rimborsi spese.
    ……………………….
    Insomma dopo cinque anni, ho mollato tutto: sono ex facilitatore, ex web master, ex grafico..”
    Sabina.

    RISPONDO

    Cara Sabina, brava!
    La tua non è stata affatto una esperienza fallimentare, ma un’iniziativa coraggiosa realizzata in un ambito delicato e in un contesto difficile e poco allineato, da quello che mi condividi.
    Nella vita più del risultato, conta il tentativo di fare qualcosa di utile per gli altri.
    Sei stata generosa e creativa, ma non sei stata né vista né riconosciuta.
    Sono d’accordo con te, che questo fa male.
    Posso condividere che la gratitudine è un sentimento nobile, che non tutti contattano. Molte volte le persone pretendono di essere aiutate, stanno male e sentono che tu le devi aiutare, naturalmente gratis!
    Perché?
    Perché non sono consapevoli di quello che vivono, non accettano il loro disagio, non si assumono veramente la responsabilità di stesse e del proprio benessere.
    Sono infelici, arrabbiate con se stesse, la vita, gli altri esseri umani.
    C’è tanta diffidenza, timore di essere ingannati, truffati, sfruttati.
    Le persone che soffrono sono delicate , spesso spendono molto tempo e molto denaro in cure inutili, arrivi tu che proponi un gruppo gratuito, che le può veramente aiutare e ti attaccano.
    Perché?
    Perché guarire richiede responsabilità, maturità, significare smettere improvvisamente di lamentarsi e assumersi la responsabilità di essere contenti, sani, di iniziare ad aiutare gli altri che stanno peggio di noi!
    E’ un assurdità: eppure sembra più facile vivere in una “valle di lacrime” che in una valle felice dove abitano la serenità e il benessere!
    Quando un naufrago cade in mare e sente che sta per morire, si aggrappa disperato anche a un pezzo di legno marcio, unto, con i vermi dentro, dopo un po’ questo legno schifoso diventa un amico inseparabile, da cui è difficile separarsi.
    Spesso ho chiesto alle persone che soffrivano di ansia e di panico. “Come sarebbe la tua vita se tu non avessi più questo problema?” Bene, dopo un primo breve sorriso e un sospiro di sollievo, i loro volti ritornavano tristi e dicevano :”Impossibile! Il panico sarà sempre con me!”
    Ho dovuto fare più fatica ad aiutarli a staccarsi dalla trave puzzolente del naufragio, che ad accompagnarli in tutto il percorso di liberazione dal disturbo di panico.
    Ti lascio con un piccolo segreto.
    Quando noi diamo amore, cura, attenzione, conoscenza agli altri senza volere nulla in cambio, allora stiamo facendo un servizio puro, diamo e basta, senza aspettarci un “grazie” oppure un piccolo fiorellino come dono di gratitudine.
    Quando diamo per essere amati, allora il nostro servizio non è pulito , le persone lo sentono e si allontanano.
    Chiediti sempre. “Questo che sto facendo per aiutare gli altri viene dal mio cuore, lo faccio perché ho veramente il desiderio di aiutarli a migliorare se stessi , per rendere la loro vita migliore? Oppure lo faccio per sentirmi riconosciuta, stimata, per sentire che valgo?”
    Rifletti.
    Intanto, stimati per quello che hai fatto e contemporaneamente lavora su di te, onestamente per rendere sempre più pura la tua qualità di aiuto.
    Tu hai un gatto che vive con te, anch’io ho due adorabili gattoni e tanti uccellini che volano attorno alle finestre della nostra casa e mangiano i semi di girasole che metto nei cestini per loro.
    Bene, li nutro perché amo veramente gli animali, non chiedo niente in cambio .
    E, proprio perché sono pulita nel mio amore, gli uccellini mi ricambiano con il loro meraviglioso canto allegro e i gatti con i loro simpatici “ronf-ronf”.
    Brava, Sabina, continua nel tuo nobile tentativo di essere utile agli altri e vai attraverso la crisi, senza fermarti!

    Laura B.C.

  5. daniela scrive:

    Grazie per i suoi preziosi consigli.So che il mio”panico”non è una malattia,ma un problema che,a volte,nei momenti di sconforto,sembra insormontabile.Non so ancora bene quale sia la sua causa,ma so che grazie al suo aiuto arriverò alla soluzione.La seguirò con tanta gratitudine e so che quando avrò un dubbio,un momento di sconforto e di paura potrò contare su di lei e su tutti coloro che condividono con me questo problema.
    Grazie.

  6. Mara scrive:

    Gent.le Dott.ssa Codato,
    continuo a ringraziarla per i consigli e il sostegno che mi sta offrendo, mi è di grande aiuto..sento crescere dentro me una forza che prima non avevo, o che avevo paura a tirare fuori..grazie a lei ora so di potercela fare a superare gli attacchi di panico e soprattutto a salire finalmente su un aereo!pensi che per la prima volta oggi sono riuscita a guardare i cataloghi per l’estero..come le ho già spiegato ho molta paura a fare un viaggio in aereo..pensavo di cominciare quest’estate con un viaggio breve, di un’ora e mezza..pensa che potrò farcela?
    Ho letto il suo articolo e sono consapevole del fatto che per vincere gli attacchi di panico bisogna risalire a ciò che li ha causati..però non so come fare, non è facile!ovviamente ho tante ipotesi in merito, ma non so con certezza quale tra queste sia stata l’origine dei miei attacchi. Attendo con impazienza l’uscita del suo libro e dei suoi dvd..nei quali confido molto..vorrei fare ordine e chiarezza nel mio passato per vivere al meglio il presente ed il futuro..nel frattempo ascolto sempre i suoi mp3 e cerco di seguire il più possibile i 10 consigli amici..grazie davvero!
    Mara

  7. marty scrive:

    Gentile Dott.ssa Laura,

    leggere tutte queste esperienze mi da grande sollievo, ma come posso uscire dal panico??? come hanno fatto tutte queste persone????

  8. RISPONDO A MARTY

    Gli attacchi di panico sono solamente dei sintomi che il nostro corpo ci invia per comunicare che c’è un equilibrio che si è rotto, che c’è un conflitto interiore tra parti di te stessa che non sono in armonia.

    I sintomi fisici, emozionali e mentali sono un messaggio prezioso che va ascoltato e interpretato, un’informazione utilissima per conoscerti più in profondità.

    Non è una malattia, ma una crisi esistenziale profonda.

    Quando ci allontaniamo dalla nostra vera natura, dai fini evolutivi della vita, dalla realtà, quando non riusciamo a trovare e a realizzare la nostra missione, quando imbrigliamo l’energia vitale creativa con una volontà troppo forte, allora ….arriva un’informazione fisica, emozionale, mentale forte che ci parla così:” Ehi, dove sei? Dove stai andando?”

    Il panico crea disorientamento, caos, ma riflette un disordine interiore già presente in noi e nella nostra vita.

    Prova a rompere questo meccanismo ormai “condizionato” che ti fa cadere in tutti quei sintomi gradevolissimi che mi descrivi. Prova , con coraggio, con determinazione, con impegno!

    Se cedi a quello che i pensieri nella mente ti suggeriscono la tua realtà diventerà sempre più piccola, sempre più limitata .

    Cambia i circuiti neuronali, cambia il modo di parlare al tuo cervello e alla tua mente.

    Cambia l’interruttore, che ti fa dire che ti verrà l’ansia e il panico, ecc..da on a off!

    Spegnilo!

    Sposta l’attenzione dei pensieri su qualcosa di reale che ti piace, che ti entusiasma, che cattura tutto il tuo interesse.

    Metti questo fine da realizzare : ” Io cammino serena tra la gente ! Sono a casa in qualsiasi posto, come nel salotto di casa mia!”

    Come puoi gestire l’ansia?

    RILASSANDOTI!

    Tornando dentro te stessa, trovando un punto di riferimento interiore, sentendo di più il tuo corpo.

    Senti le gambe, i piedi che appoggiano e premono i il terreno, respira dentro tutto quello che senti.

    Sai che non morirai e che vuoi farcela da sola, bene, è dura, ma è possibile.

    Rinuncia a drammatizzare il futuro, metti il fine di essere serena e in fiducia tra le persone che incontrerai domani per strada, sul posto di lavoro.

    Controlla e domina il tuo piano emozionale e mentale, educati a non cadere nel baratro dell’ansia.

    ARRENDITI a quello che senti, abbandonarti emotivamente a qualsiasi sensazione tu provi.

    E……fidati……l’ansia, il panico svaniranno nel nulla!

    Puoi ascoltare con le cuffie la mia voce (mp3 s.o.s vademecum panico), mentre sei in giro, rimanere in relazione con quello che ti indico di fare oppure usare il cellulare per comunicare a una persona di fiducia tutto quello che ti sta accadendo.

    La comunicazione scioglie ansia e paura, immediatamente.

    Coraggio, prova a fare qualcosa di quello che pensi sia più adatto a te!

    Niente è più forte di te!

    Con affetto,

    Laura Bolzoni Codato

  9. barbara scrive:

    Salve, mi chiamo Barbara ho 25 e da parecchi anni soffro di attacchi di panico. Condivido perfettamente tutte queste testimonianze sembra che le abbia scritte io, davvero allucinante.
    I primi attacchi mi sono iniziati quando avevo 14 anni poi mi sono passati ed ecco dopo ben 8 anni ripresentarsi. Devo essere sincera non ho mai avuto una vita così tranquilla mentalmente, apparentemente sono una ragazza molto ma molto solare ma interiormente sono proprio il contrario, ansiosa e paranoica, non riesco a organizzar le mie giornate in anticipo perchè non so se quel giorno starò bene, non riesco a godermi i viaggi neanche al 50% perchè ho sempre paura di stare male.. veramente brutto non vedo l’oro di riuscire a USCIRE da questo TUNNEL.. Ma cela devo fare per forza.

  10. Debora scrive:

    Grazie Laura,quello che scrivi è tutto vero e purtoppo rispecchia alla perfezione i miei 7 anni di panico.Come sempre leggere quello che scrivi mi aiuta a capire sempre qualcosa di più,mi dà forza e tanto ottimismo.Ora però devo farti una domanda sicuramente non semplice….tu dici che bisogna capire alla radice cosa ha fatto scatenare il panico e cosi si può guarire,io sò perfettamente cosa o chi ma non posso eliminare il problema,diciamo che ho fatto delle scelte non facili che porterò con me tutta la vita.Allora non guarirò mai?Vorrei sottolineare che non mi pento di nulla…vorrei solo sapere se devo convivere col panico x sempre?!Con affetto Debora

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