Il panico non è una malattia

Inserito venerdì 23 maggio 2008


Chi soffre di attacchi di panico, di ansia e di agorafobia non è malato fisicamente , né mentalmente!

Chi ha il “problema panico” vive le proprie giornate, spesso per molti anni, in compagnia di numerosi sintomi spiacevoli, invalidanti, terribili sia a livello fisico, sia a livello psicologico, ma non è colpito da una malattia incurabile.Iniziamo a conoscere e a comprendere i sintomi.

Se non ci fossero i terribili e spaventosi sintomi fisici, ai quali seguono poi le interpretazioni psicologiche e mentali, il panico sarebbe quasi “sopportabile”, potrebbe essere analizzato e trattato come un qualsiasi altro disturbo , risolvibile con la psicologia , la psicoterapia , terapie varie .

Allora perché non si guarisce tanto facilmente e tanto velocemente ?

Perché i farmaci agiscono per un po’ calmando i sintomi, ma non risolvono definitivamente il problema, anzi spesso creano effetti collaterali che prima non c’erano e creano una dipendenza fisica e psicologica , che diventa un problema in più , che si aggiunge al disagio grave e ingombrante del panico?

La risposta è che il panico, gli attacchi di panico, l’ansia, l’agorafobia possono svanire solamente se, accanto allo studio delle cause che lo hanno provocato e delle circostanze che lo hanno favorito (descrivo le dieci circostanze nella newsletter gratuita che invio alle persone che richiedono l’mp3 gratis e sviluppo in modo approfondito la natura del disturbo di panico nel mio Ebook Panico Vinto!) individuiamo la VERA ORIGINE CHE LO HA GENERATO.

Se la causa originaria degli attacchi di panico non è trovata e sconfitta, il panico si ripresenterà ancora nella nostra vita, quando meno ce lo aspettiamo, magari dopo un paio d’anni, che avevamo iniziato a stare bene e speravamo di essere usciti per sempre da questo terribile incubo.

Tutto ciò che agisce sui sintomi del panico, può aiutare, alleviare, mitigare il disturbo, ma non può eliminarlo, perché si potrà eliminarlo per sempre solamente se saremo arrivati esattamente là da dove è nato.

Il lungo viaggio che ho percorso, in modo appassionato e disperato, mi ha condotta a casa dell’origine del panico e mi ha donato l’intuizione di come creare un percorso semplice e strutturato per uscirne definitivamente e completamente.

LEGGI E ASCOLTA LE TESTIMONIANZE CLICCANDO SUL LINK

http://www.panicovintoblog.com/testimonianze/

Prima di arrivare al capolinea di questo meraviglioso percorso di crescita, ho speso centinaia di milioni e dedicato molti anni nel tentare numerose terapie costose, ma che non hanno dato risultati.

Sono state utili per la mia conoscenza, per imparare a rilassarmi, per conoscere di più me stessa, ma assolutamente INUTILI PER GUARIRE IL DISTURBO DI PANICO !

Per questa ragione,  posso anticipare con certezza che il panico non è una malattia fisica, né mentale, anche se manifesta sintomi fisici e mentali.

La chiave magica deve impedire ai sintomi di nascere, perché da qui poi si scatena il tutto!

Questa chiave entra e lavora con la consapevolezza nelle varie  dimensioni: della mente, dei sentimenti, delle emozioni, delle relazioni, nella dimensione fisica ed …esistenziale

In attesa di conoscere i passi descritti in modo approfondito nell’Ebook Panico Vinto! , puoi iniziare facendo dei piccoli passi per cambiare ed elevare il tuo stile di vita.

E’ importante che ti apri al cambiamento perchè se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto e gli attacchi di panico continuano purtroppo!

Crea uno stile di vita che coincida con ciò che tu sei e che tu vuoi realizzare.

Trova il modo per esprime nella vita e nella tua attività le tue qualità, le tue caratteristiche, le tue dominanti.

Fermati per un po’. Rifletti, rallenta, torna a sentire te stesso, la natura.

Limita i cibi che favoriscono l’ansia : caffè, cioccolata, Coca-Cola, luci al neon e sostituiscili con cioccolata senza zucchero, tè verde, tè alla frutta, tisane di menta e melissa, camomilla.

Fai movimento fisico fino a sudare ogni giorno: metti la musica preferita, canta e balla come ti piace, in modo libero, senza che nessuno ti veda, vai a correre, fai giardinaggio in modo intenso, pulisci la casa con impegno fisico, fai yoga , ginnastica…..importante è che ti impegni fino a che il tuo corpo suda, eliminando tossine.

Ti sono vicino, ascolta tante volte gli audio mp3, che trovi gratuitamente nel form qui sul Blog e nel mio sito

http://www.panicovinto.it/

E’ un compito quotidiano utilissimo.

Copyright 2007-2010 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti sono riservati.

Per te il panico è un problema da risolvere oppure una malattia da curare?

Lascia un commento, grazie.

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  3. Vuoi lasciare una condivisione sui tuoi attacchi di panico?

79 Commenti for 'Il panico non è una malattia'

  1.  
    12 marzo 2008 | 14:26
     

    Ti rispondo, Sabina.

    Le luci al neon dei supermercati, delle banche, degli uffici pubblici non sono di aiuto a chi si trova lì, in uno stato d’animo un po’ ansioso oppure addirittura già in preda ad un attacco di panico.

    Perchè sono luci fredde, perchè irritano la sensibilità visiva, perchè ricordano lo stimolo troppo forte,che abbiamo vissuto se siamo nati in ospedale oppure in clinica, quando siamo entrati nel mondo della vita.

    Spesso le luci al neon sono la prima cosa che vediamo, appena usciti dalla “culla accogliente” che è stato l’utero della mamma.

    Sono queste “luci fredde” che prima dell’affetto dei nostri amati genitori ci danno il benvenuto alla vita.

    Se questo stimolo è forte e innaturale (diverso è per chi nasce durante il parto in casa e vede la luce del sole oppure delle candele)questo impatto forte sarà un piccolo trauma ai miei cinque sensi fisici,se poi attorno alla mia mamma che ha appena partorito io vedrò tante persone estranee, che sono preoccupate dell’andamento del parto più che ad accogliermi, facilmente, se il mio livello di ansia oggi, che sono adulto, è alto e ho sviluppato una tendenza a trasformare l’ansia in attacco di ansia oppure in agorafobia, quando assocerò luce al neon unita a presenza di estranei “pericolosi”, il mio sistema nervoso, che ha registrato, ma non ha ancora integrato mentalmente nè psicologicamente l’evento traumatico della sala parto, ecco che tutto si ripresenterà e io starò male.

    Quindi, semplicemente, se oggi nella vita tu sai che sei sensibile, “allergica” alle luci al neon, meglio evitarle oppure affrontare la situazione in modo preparato.

    La semplice consapevolezza che adesso sono qui al supermercato, che sono già sopravvissuta a quell’eveno, mi dà forza per superare questo disagio.

    Ti ricordo che tutte le persone che soffrono di panico, di attacchi di panico, di agorafobia hanno una natura delicata, sensibile, sono affini, facendo un paragone con il mondo meraviglioso dei fiori e delle piante, ai petali dei papaveri, che volano al minimo soffio del vento, piuttosto che ai cactus!

  2.  
    daniela
    14 marzo 2008 | 18:30
     

    Cara dottoressa le scrivo per ringraziarla di tutto e per chiederle se gli attacchi di panico possono anche causare ipotensione con tachcardia….a me capita sempre così,ho dei cali di pressione,vedo tutto nero e mi gira la testa.
    Grazie.

  3.  
    14 marzo 2008 | 23:34
     

    Rispondo a Daniela.
    Sì , la tachicardia, la sensazione di stare per svenire, appaiono frequentemente tra i sintomi fisici dei disturbi di ansia e di panico.
    Chiarisco che non ne sono la causa.
    Quindi se hai la pressione bassa , se ti gira la testa la testa, se vedi tutto nero prenditi cura di questo aspetto senza collegare mentalmente questi sintomi al panico. Tieni scollegati i fenomeni fisici , non nutrire nessun legame. Alzati lentamente dal letto al mattino , quando ti svegli, non sollevare bruscamente la testa quando sei chinata, fai un po’ di ginnastica quotidiana allungando dolcemente tre –quattro volte i muscoli del collo, piegando la testa in basso, con il mento che tocca il torace.
    Fai una bella colazione con il pane integrale e il tè verde oppure il tè bancha, alterna anche i fiocchi di avena, le fette biscottare con il miele, riduci lo zucchero raffinato. Fai piccoli pasti leggeri spesso. Mangia molta verdura (soprattutto radici che crescono sotto terra) , frutta, cereali integrali, un po’ di legumi oppure pesce.
    Passeggia all’aria aperta, se sei al chiuso, ossigena ogni ora la stanza, spalancando le finestre e respirando l’aria pulita .
    Per la tua serenità e per l’ attenzione e la cura verso il tuo corpo, controlla annualmente il sangue, fai gli esami di routine, verifica che non ci siano anemie, carenze di minerali,ecc….
    Possono andare bene, adesso che è primavera e anche il nostro corpo ha bisogno di nuova energia, come la natura, integratori naturali con vitamine, Sali minerali e ferro, buone tisane, bevande di aloe vera, succhi di frutta freschi, centrifughe di mela e carota.
    Per il principio della purezza, prenditi cura di ogni aspetto per se stesso: studia le origini della pressione bassa con il tuo medico di base oppure con un medico di fiducia fino a scoprire le cause.
    Auguri Daniela, il corpo ha tantissime capacità di ripresa rapida e i sintomi sono le “parole” con cui ti comunica che c’è qualche squilibrio da mettere a posto, qualche cosa nella dieta da cambiare, qualche elemento nello stile di vita da correggere.

    Laura Bolzoni Codato

  4.  
    15 marzo 2008 | 01:31
     

    Rispondo a Sabina, che mi scrive:” Un uccellino chiuso in gabbia, con le ali tagliate.

    Ho atteso alcuni giorni, per scrivere. Atteso che la rabbia passasse. Avere la possibilità di avere le idee più “lucide” su ciò che mi è capitato. Voler raccontare pubblicamente la mia storia.

    Credevo in quel che facevo !

    Quattro anni fa, ho voluto aprire un gruppo di auto-mutuo aiuto nella mia città, per chi soffre d’ansia, attacchi di panico, fobie.
    Lo scopo: lenire il disagio causato dai disturbi d’ansia con l’ ASCOLTO e la COMPRENSIONE.
    Un servizio di volontariato assolutamente gratuito. Un servizio aperto a chi volesse partecipare, senza grandi pretese.

    Cosa avevo a disposizione?
    – Una saletta: rigorosamente scelta da me, perchè vicina alla stazione dei treni e delle corriere, in maniera che anche chi non guida l’auto potesse arrivare.
    – L’orario: anche questo scelto da me, per far sì che non fosse di nessun impedimento, per tutti: 9-11 del mattino.
    – La giornata: il secondo sabato del mese.

    A chi mi sono attaccata?
    – Ad un gruppo di auto-mutuo aiuto nella “salute mentale”; dicono che è per chi ha la depressione, ma ci sono anche persone con allucinazioni.
    – Al facilitatore di questo gruppo, per i problemi tecnici (o almeno credevo…)

    Ben presto, sono iniziati i problemi: qui la gente è alla ricerca di centri di guarigione!
    Io ho “solo” l’agorafobia. Non ho studi di psicologia, nè di medicina, nè diplomi vari. D’altronde credevo che l’ascolto, non avesse bisogno di grandi specialisti.
    Ho cercato pure di farmi affiancare da specialisti, ma questi non gratuitamente e nemmeno vogliono farsi pagare solo i rimborsi spese.
    ……………………….
    Insomma dopo cinque anni, ho mollato tutto: sono ex facilitatore, ex web master, ex grafico..”
    Sabina.

    RISPONDO

    Cara Sabina, brava!
    La tua non è stata affatto una esperienza fallimentare, ma un’iniziativa coraggiosa realizzata in un ambito delicato e in un contesto difficile e poco allineato, da quello che mi condividi.
    Nella vita più del risultato, conta il tentativo di fare qualcosa di utile per gli altri.
    Sei stata generosa e creativa, ma non sei stata né vista né riconosciuta.
    Sono d’accordo con te, che questo fa male.
    Posso condividere che la gratitudine è un sentimento nobile, che non tutti contattano. Molte volte le persone pretendono di essere aiutate, stanno male e sentono che tu le devi aiutare, naturalmente gratis!
    Perché?
    Perché non sono consapevoli di quello che vivono, non accettano il loro disagio, non si assumono veramente la responsabilità di stesse e del proprio benessere.
    Sono infelici, arrabbiate con se stesse, la vita, gli altri esseri umani.
    C’è tanta diffidenza, timore di essere ingannati, truffati, sfruttati.
    Le persone che soffrono sono delicate , spesso spendono molto tempo e molto denaro in cure inutili, arrivi tu che proponi un gruppo gratuito, che le può veramente aiutare e ti attaccano.
    Perché?
    Perché guarire richiede responsabilità, maturità, significare smettere improvvisamente di lamentarsi e assumersi la responsabilità di essere contenti, sani, di iniziare ad aiutare gli altri che stanno peggio di noi!
    E’ un assurdità: eppure sembra più facile vivere in una “valle di lacrime” che in una valle felice dove abitano la serenità e il benessere!
    Quando un naufrago cade in mare e sente che sta per morire, si aggrappa disperato anche a un pezzo di legno marcio, unto, con i vermi dentro, dopo un po’ questo legno schifoso diventa un amico inseparabile, da cui è difficile separarsi.
    Spesso ho chiesto alle persone che soffrivano di ansia e di panico. “Come sarebbe la tua vita se tu non avessi più questo problema?” Bene, dopo un primo breve sorriso e un sospiro di sollievo, i loro volti ritornavano tristi e dicevano :”Impossibile! Il panico sarà sempre con me!”
    Ho dovuto fare più fatica ad aiutarli a staccarsi dalla trave puzzolente del naufragio, che ad accompagnarli in tutto il percorso di liberazione dal disturbo di panico.
    Ti lascio con un piccolo segreto.
    Quando noi diamo amore, cura, attenzione, conoscenza agli altri senza volere nulla in cambio, allora stiamo facendo un servizio puro, diamo e basta, senza aspettarci un “grazie” oppure un piccolo fiorellino come dono di gratitudine.
    Quando diamo per essere amati, allora il nostro servizio non è pulito , le persone lo sentono e si allontanano.
    Chiediti sempre. “Questo che sto facendo per aiutare gli altri viene dal mio cuore, lo faccio perché ho veramente il desiderio di aiutarli a migliorare se stessi , per rendere la loro vita migliore? Oppure lo faccio per sentirmi riconosciuta, stimata, per sentire che valgo?”
    Rifletti.
    Intanto, stimati per quello che hai fatto e contemporaneamente lavora su di te, onestamente per rendere sempre più pura la tua qualità di aiuto.
    Tu hai un gatto che vive con te, anch’io ho due adorabili gattoni e tanti uccellini che volano attorno alle finestre della nostra casa e mangiano i semi di girasole che metto nei cestini per loro.
    Bene, li nutro perché amo veramente gli animali, non chiedo niente in cambio .
    E, proprio perché sono pulita nel mio amore, gli uccellini mi ricambiano con il loro meraviglioso canto allegro e i gatti con i loro simpatici “ronf-ronf”.
    Brava, Sabina, continua nel tuo nobile tentativo di essere utile agli altri e vai attraverso la crisi, senza fermarti!

    Laura B.C.

  5.  
    daniela
    15 marzo 2008 | 17:52
     

    Grazie per i suoi preziosi consigli.So che il mio”panico”non è una malattia,ma un problema che,a volte,nei momenti di sconforto,sembra insormontabile.Non so ancora bene quale sia la sua causa,ma so che grazie al suo aiuto arriverò alla soluzione.La seguirò con tanta gratitudine e so che quando avrò un dubbio,un momento di sconforto e di paura potrò contare su di lei e su tutti coloro che condividono con me questo problema.
    Grazie.

  6.  
    Mara
    16 marzo 2008 | 21:37
     

    Gent.le Dott.ssa Codato,
    continuo a ringraziarla per i consigli e il sostegno che mi sta offrendo, mi è di grande aiuto..sento crescere dentro me una forza che prima non avevo, o che avevo paura a tirare fuori..grazie a lei ora so di potercela fare a superare gli attacchi di panico e soprattutto a salire finalmente su un aereo!pensi che per la prima volta oggi sono riuscita a guardare i cataloghi per l’estero..come le ho già spiegato ho molta paura a fare un viaggio in aereo..pensavo di cominciare quest’estate con un viaggio breve, di un’ora e mezza..pensa che potrò farcela?
    Ho letto il suo articolo e sono consapevole del fatto che per vincere gli attacchi di panico bisogna risalire a ciò che li ha causati..però non so come fare, non è facile!ovviamente ho tante ipotesi in merito, ma non so con certezza quale tra queste sia stata l’origine dei miei attacchi. Attendo con impazienza l’uscita del suo libro e dei suoi dvd..nei quali confido molto..vorrei fare ordine e chiarezza nel mio passato per vivere al meglio il presente ed il futuro..nel frattempo ascolto sempre i suoi mp3 e cerco di seguire il più possibile i 10 consigli amici..grazie davvero!
    Mara

  7.  
    marty
    18 marzo 2008 | 12:12
     

    Gentile Dott.ssa Laura,

    leggere tutte queste esperienze mi da grande sollievo, ma come posso uscire dal panico??? come hanno fatto tutte queste persone????

  8.  
    20 marzo 2008 | 02:23
     

    RISPONDO A MARTY

    Gli attacchi di panico sono solamente dei sintomi che il nostro corpo ci invia per comunicare che c’è un equilibrio che si è rotto, che c’è un conflitto interiore tra parti di te stessa che non sono in armonia.

    I sintomi fisici, emozionali e mentali sono un messaggio prezioso che va ascoltato e interpretato, un’informazione utilissima per conoscerti più in profondità.

    Non è una malattia, ma una crisi esistenziale profonda.

    Quando ci allontaniamo dalla nostra vera natura, dai fini evolutivi della vita, dalla realtà, quando non riusciamo a trovare e a realizzare la nostra missione, quando imbrigliamo l’energia vitale creativa con una volontà troppo forte, allora ….arriva un’informazione fisica, emozionale, mentale forte che ci parla così:” Ehi, dove sei? Dove stai andando?”

    Il panico crea disorientamento, caos, ma riflette un disordine interiore già presente in noi e nella nostra vita.

    Prova a rompere questo meccanismo ormai “condizionato” che ti fa cadere in tutti quei sintomi gradevolissimi che mi descrivi. Prova , con coraggio, con determinazione, con impegno!

    Se cedi a quello che i pensieri nella mente ti suggeriscono la tua realtà diventerà sempre più piccola, sempre più limitata .

    Cambia i circuiti neuronali, cambia il modo di parlare al tuo cervello e alla tua mente.

    Cambia l’interruttore, che ti fa dire che ti verrà l’ansia e il panico, ecc..da on a off!

    Spegnilo!

    Sposta l’attenzione dei pensieri su qualcosa di reale che ti piace, che ti entusiasma, che cattura tutto il tuo interesse.

    Metti questo fine da realizzare : ” Io cammino serena tra la gente ! Sono a casa in qualsiasi posto, come nel salotto di casa mia!”

    Come puoi gestire l’ansia?

    RILASSANDOTI!

    Tornando dentro te stessa, trovando un punto di riferimento interiore, sentendo di più il tuo corpo.

    Senti le gambe, i piedi che appoggiano e premono i il terreno, respira dentro tutto quello che senti.

    Sai che non morirai e che vuoi farcela da sola, bene, è dura, ma è possibile.

    Rinuncia a drammatizzare il futuro, metti il fine di essere serena e in fiducia tra le persone che incontrerai domani per strada, sul posto di lavoro.

    Controlla e domina il tuo piano emozionale e mentale, educati a non cadere nel baratro dell’ansia.

    ARRENDITI a quello che senti, abbandonarti emotivamente a qualsiasi sensazione tu provi.

    E……fidati……l’ansia, il panico svaniranno nel nulla!

    Puoi ascoltare con le cuffie la mia voce (mp3 s.o.s vademecum panico), mentre sei in giro, rimanere in relazione con quello che ti indico di fare oppure usare il cellulare per comunicare a una persona di fiducia tutto quello che ti sta accadendo.

    La comunicazione scioglie ansia e paura, immediatamente.

    Coraggio, prova a fare qualcosa di quello che pensi sia più adatto a te!

    Niente è più forte di te!

    Con affetto,

    Laura Bolzoni Codato

  9.  
    barbara
    21 marzo 2008 | 11:50
     

    Salve, mi chiamo Barbara ho 25 e da parecchi anni soffro di attacchi di panico. Condivido perfettamente tutte queste testimonianze sembra che le abbia scritte io, davvero allucinante.
    I primi attacchi mi sono iniziati quando avevo 14 anni poi mi sono passati ed ecco dopo ben 8 anni ripresentarsi. Devo essere sincera non ho mai avuto una vita così tranquilla mentalmente, apparentemente sono una ragazza molto ma molto solare ma interiormente sono proprio il contrario, ansiosa e paranoica, non riesco a organizzar le mie giornate in anticipo perchè non so se quel giorno starò bene, non riesco a godermi i viaggi neanche al 50% perchè ho sempre paura di stare male.. veramente brutto non vedo l’oro di riuscire a USCIRE da questo TUNNEL.. Ma cela devo fare per forza.

  10.  
    Debora
    21 marzo 2008 | 14:17
     

    Grazie Laura,quello che scrivi è tutto vero e purtoppo rispecchia alla perfezione i miei 7 anni di panico.Come sempre leggere quello che scrivi mi aiuta a capire sempre qualcosa di più,mi dà forza e tanto ottimismo.Ora però devo farti una domanda sicuramente non semplice….tu dici che bisogna capire alla radice cosa ha fatto scatenare il panico e cosi si può guarire,io sò perfettamente cosa o chi ma non posso eliminare il problema,diciamo che ho fatto delle scelte non facili che porterò con me tutta la vita.Allora non guarirò mai?Vorrei sottolineare che non mi pento di nulla…vorrei solo sapere se devo convivere col panico x sempre?!Con affetto Debora

  11.  
    Mara
    22 marzo 2008 | 12:01
     

    Gent.le dott.ssa Codato,
    continuo a leggere e rileggere tutti i preziosi consigli che da a tutte le persone che, come me, soffrono di attacchi di panico..mi è tutto di grande conforto..però mi farebbe molto piacere ricevere dei consigli direttamente da lei!le avevo lasciato un altro commento il 16 marzo, riguardo la mia costante paura di prendere l’aereo..ora lo sogno tutte le notti..
    Grazie di cuore e Buona Pasqua!
    Mara

  12.  
    daniela
    22 marzo 2008 | 21:31
     

    ciao a tutti, la dottoressa mi conosce bene dato che rompo spesso..ho tanta voglia di guarire e ogni giorno mi sforzo per non pensare, si non pensare perchè quando sono stata occupata e non ci ho pensato, beh io sono stata e sto bene!!quindi cerco di razionalizzare, anche se a volte quando ho un sintomo fisico è piu difficile xchè ho un qualcosa di concreto, che mi da motivo per essere ansiosa..appena vedo che la mia mente reagisce con ansia, IL CUORE BATTE PIU FORTE, LA GOLA si secca, cerco di concentrarmi su una cosa che mi piace un libro il mio diario internet e cosi mi distraggo..non è bello non poter stare sola in camera sopra al letto per la paura che arrivi un attacco..ecco quale è il problema: io lo vedo come una cosa esterna, un mostro, un brutto male o sfortuna, che mi è toccata e di cui ho paura, si ho paura che non passi..
    MA COME FACCIO INETRIORMENTE A CAPIRE CHE IN REALTA MOLTO DIPENDE DA ME DALLA MIA TESTOLINA???
    Grazie un bacio a tutti!!!
    dany

  13.  
    daniela
    22 marzo 2008 | 21:33
     

    barbara,
    sono con te , io sono nel tuo stesso tunenl ma chi guida nell’auto siamo noi, siamo noi!!!!
    anche io ho voluto prendere delle ferie per staccare dal lavoro e vorrei andare a cracovia dal mio migliore mico, ma ho paura di stare male e pesno…e se poi sto male li, o in volo che faccio?
    insomma siamo nella stessa barca..ora non so se comprare o meno questi biglietti…
    consigli?
    dany

  14.  
    22 marzo 2008 | 23:57
     

    RISPONDO A MARA E A DANIELA SULLA PAURA DI VIAGGIARE IN AEREO

    Vola a 8.000 metri sicura di te, più in alto del panico. Immaginati già là, dove vuoi arrivare mentre percorri le strade di quella nuova città, mentre sei contenta e curiosa di scoprire nuove sensazioni, fare nuove esperienze.
    Controlla il sentiero del tempo, quando senti che sei nel futuro colmo di ansia, catastrofico, dove immagini te in preda ai più terribili attacchi di panico, con fermezza dii a te stessa: “ Sto qua, rimango nel tempo presente e mi godo quello che c’è adesso, so che sono sensibile, che tendo ad andare avanti nel tempo, invece sto qua, nel mio “qui e adesso”.
    Ti può aiutare molto percorrere il tempo all’incontrario, es. visualizza te già arrivata serena, trionfante all’aeroporto dove devi arrivare, poi quello che devi fare un attimo prima, esempio prendere i bagagli, poi, ancora indietro, tu che togli le cinture di sicurezza, poi tu che chiacchieri con le hostess, poi tu che stai salendo sull’aereo, poi tu che sei al check –in, ecc…
    Naturalmente sull’aereo bevi litri di buona camomilla, oppure meglio portati dietro un paio di bustine, che le hostess gentilmente metteranno nel bollitore dell’acqua calda.
    Fino al giorno esatto in cui partirai, regalati ogni giorno 5 minuti di relax per te, un piccolo momento di bellezza tutto tuo, dove ci sei solo tu. Evita lo stress. Alterna momenti di vita intensa con momenti di calma, attimi in cui sei con tante persone ad attimi preziosi di silenzio. Mantieni questo equilibrio accanto a una fiducia nella vita, in te stessa, negli altri. Dimentica gli episodi di panico e ricorda, registra nella tua mente i grandi successi personali sugli episodi di agorafobia. Lascia inciampati quelli nella tua memoria e butta all’aria gli episodi sgradevoli, semplicemente scegli di non nutrirli, come una erbaccia nell’orto a cui non dai acqua, così muore.

    Vi regalo la bellissima testimonianza di Debora, che era devvero terrorizzata ad andare in stazione a prendere il treno, ha seguito alla lettera quello che le ho consiglaito di fare e leggete come è andata: un vero successo!

    SCRIVE DEBORA

    “Laura grazie,con tutto il cuore.Ho seguito tutti i tuoi consigli e ho vinto io!Alla stazione con le medicine in mano con immensa paura,ho injziato ad ascoltarmi,sentivo il mio cuore battere,il mio respiro e pensavo intensamente all’arrivo.Poi mentre sul treno salivo anche se impaurita mi sentivo di poterla fare,ho iniziato a “respirare” tutto quello di positivo che mi circondava,un sorriso,una coppia di ragazzini che si tenevano per mano e quando ho cambiato treno non pensavo a me ma coglievo tutte le sensazioni che provavo,mi spiego…ascoltavo i piedi che appoggiavano x terra,i rumori intorno e tanta attenzione ed entusiasmo x l’arrivo.E senza quasi nemmeno accorgermi sono arrivata a destinazione…non puoi crederci ,ma quando sono scesa ho riso spontaneamente come una pazza,la gente attorno mi ha guardato un po’ cosi,ma non sapevano quanto ero felice. Pensa che al ritorno ero talmente felice e rilassata,che ho dormito tutto il tempO.”
    Bene, care Mara e Daniela anche per voi è possibile viaggiare serene e vincere la paura!
    Laura Bolzoni Codato

  15.  
    23 marzo 2008 | 02:56
     

    RISPONDO A DEBORA

    Certamente uscirai dal panico, determinata e coraggiosa come sei!

  16.  
    Debora
    25 marzo 2008 | 13:53
     

    Grazie x la risposta.E’ vero sono coraggiosa e determinata….allora perchè non se ne è ancora andato via???Basta così poco che la crisi ritorni,è sempre in agguato,un pò di stanchezza,di tensione,qualche km in più con la macchina che mi allontana dai posti ormai sicuri,prendere un treno,deciosi importanti x i figli….ed eccola che arriva,inaspettatamente,più forte che mai..la crisi!!!!!Vorrei gradualmete con l’aiuto del medico smettere i farmaci.ci vorrà molto ma voglio tentare,però sono sicura che ho bisogno d’un sostegno,qualcosa o qualcuno che mi aiuti..tu puoi darmi una mano?Vn ultima cosa,ho letto sulle testimonianze nel glog che una donna di Riva delGarda (dove lavoro io) se non sbaglio si chima Nicoletta,che assieme a te è guarita.Vorrei poterla contattare in qualche modo,sempre se è possibile e lei sia daccordo,giusto due parole..forse possono essermi d’aiuto.Scusami ma cerce di capire io provo tuttto pur di guarire.Con immenso affetto Debora

  17.  
    barbara
    26 marzo 2008 | 08:37
     

    grazie, Laura, grazie tante. seguirò i tuoi consigli e ti comunicherò gli sviluppi. con affetto Barbara.

  18.  
    Debora
    27 marzo 2008 | 12:27
     

    Ciao Laura,ieri ne è arrivata una molto forte.A casa con le mie piccole stavo preparando la cena,un attimo…la debolezza mi è iniziata dai piedi fino a ricoprirmi tutto il corpo e poi è arrivata al cervello..immensa confusione.Mi sono sdraiata sul divano ma la tachicardia è partita a mille,il respiro non c’era più,più precisamente era alterato…iperventilazione,tremavo come una foglia,spasmi allo stomaco e vertigini.Poi ho pensato a te,mi sono seduta x terra e ho iniziato ad ascoltare dove il mio corpo appoggiava,ma sono arrivate le bimbe accorte del mio malessere hanno chiamato la zia che è accorsa immediatamente,mi diceva che ero pallidissima con labbra viola,ero sempre più agitata in un altro mondo,sentivo le loro voci in lontananza e mi ripetevo che di panico non si muore.Sono arrivati dei medici,mi hanno messa la mascherina x respirare solo la mia aria e non quella in eccesso,un infermiera mi si è messa d’avanti e mi faceva dei respiri profondi chiedendomi di fare come lei.Ad un certo punto la pressione si è abbassata velocemente e avevo la semsazione di svenire.Con molta calma e grazie alle persone che mi circondavano ho iniziato a calmarmi ad ascoltare il mio respiro e rallentarlo,qualque battuta x sdramatizzare ho ripreso a parlare,quasi sorridendo ho detto:è fenita!CHE SECCA…..dopo ho rimandato tutti a casa,ho abbracciato le mie meraviglie le ho portate con me nel lettone,abbracciate forti ci siamo addormentate.Questa mattina ero ancora frastornata e un pò ansiosa,ma forza e coraggio è un altro giorno….e via a scuola le bimbe de io al lavoro.Spero presto d’avere notizie sui seminari in Trentino….con affetto e ammirazione Debora

  19.  
    barbara
    27 marzo 2008 | 19:21
     

    Ciao Daniela,
    io da poco ho fatto un piccolo viaggetto in Italia dove pensavo di stare bene e di non avere nessun attacco perchè a differenza dell’estate scorsa che ero in AFRICA, la città in cui dovevo andare era secondo i miei canoni vicino a casa mia. Mi sbagliavo il problema era un altro, ancora non avevo scoperto questo blog quindi non avevo messo in atto nessuno di questi rimedi ne avevo ascoltato SOS vadecum della Dott.ssa Laura, che la verità un pò mi stanno aiutando, l’importante è non avere fretta. un consiglio che io ti posso dare è se vai sola devi essere pronta e sicura che se ti viene un attacco lo devi saper gestire. pensa che l’ultimo l’ho avuto in superstrada e una volta arrivata all’aereoporto perchè era li che dovevo andare, sono entrata dalla guardia medica e gli ho detto testuali parole: NON MI SENTO BENE, HO UN ATTACCO DI PANICO E HO GIà PRESO IL FARMACO, (io tengo sempre con me un farmaco per il panico, che spero di non uttilizzare più), la dottoressa mi ha guardato e quando mi sono ripresa mi ha detto sembravi una persona normalissima, mi hai detto tt quello che avevi e la verità avevi anche i colori nelle guance.
    Che strano però, sapevo cosa mi stava succedendo ma non riuscivo a gestirlo. per il momento ogni giorno sto ascoltando l’mp3 spero un giorno di poterlo dire anche io “SOFFRIVO DI ATTACCHI DI PANICO”. saluti, a presto Barbara

  20.  
    daniela
    27 marzo 2008 | 20:39
     

    ciao debora!
    sono con te!forza e coraggio che ce la facciamo non so se si puo fare, ma possiamo pure crearci tutte un contatto skype o msn e sentirci piu spesso..credo che da questa brutta cosa nasceranno un sacco di belle amicizie!io sono con voi ragazze!debby quando sento il cuore o al lavoro vedo un po’ strano (come avrai letto non amo il mio lavoro) mi impegno subito in un’altra cosa..a volte non riesco a concentrarmi in un altra cosa perche l’ansia è più forte ma tu provaci sempre provaci 1 volta non riuscirà ma alla fne vincerai tu!!!non sono la dottoressa io posso dirti solo quello che faccio io..e che ci sono!dai che possiamo creare un bel rapporto di solidarietà e di sostegno..pensa ch eio oggi ho trovato la forza grazie a una mia amica che mi ha detto “smetti di parlarne come se fossi malata..è un periodaccio, ansioso, che ti da qualche sintomo fisico in piu..non hai niente!!” un po’ mi ha sgrullato da questo senso di allerta..se deve venire viene io posso solo cercare di capire come mai con il mio psicologo e impegnarmi a interrompere il circolo vizioso, poi se me viene pazienza..ti dico la verita il viaggio in polonia è una sfida, io mi porto via solo la valeriana e poi ho il mio amore..focalizziamoci su cio che di bello abbiamo..t hai 2 fantastiche creature, beh pensa che hai 2 persone che nel loro essere cuccioli ti amano di un amore cosi puro che nessuno potra infangarlo…
    e poi fammi avere un tuo contatto cosi ci sentiamo piu spesso naturalmente l’invito è per tutti!!!!
    baci
    dany

  21.  
    Debora
    28 marzo 2008 | 10:19
     

    Ciao Daniela,mi ha fatto immenso piacere che tu abbia voluto questo contatto,non puoi immaginare quanyo è bello non sentirsi sole.Hai ragione noi siamo forti e vinceremo,solo il fatto di convivere col panico e andare avanti ci rende fortissime.Le mie meravigliose bimbe sono la mia vita,l’unico e vero grande amore….purtroppo le crisi sono arrivate dopo il loro arrivo,sappi come ho già detto alla dottoressa non mi pento di nulla anzi,sono la cosa più bella che mi potese capitare nella mia vita così tanto disastrata!Da piccola ho avuto un padre(se così si può definire) padrone..e non entro nei dettagli,una madre che adoro ma x paura o maglio terrore non mi ha mai difeso.Sognavo una mia famiglia perfetta,mamma,papà,una piccola casa e tanto amore..invece????Ho desiderato la mia prima figlia con tutto il cuore,ma lui quando lei aveva solo un mese se nè andato…non se la sentiva…più visto!Ero cmq felica avevo la mia piccola che ho adorato da subito,tante difficoltà doppi lavori,i soldi che non bastavano mai ma noi due insieme eravamo una forza!Poi un giorno,un bruttissimo giorno arriva lui..il panico!E’ stato il periodo più brutto della mia vita e credimi ne ho passate davvero tante…poi ho detto no,devo reagire devo superare anche questo e piano,piano sono migliorata e ho ripreso la mia vita.POi un altro miracolo arriva l’ altra mia splendida creatura chissà perchè desideravo solo femmine e sono stata accontentata!Purtroppo però anche qui di nuovo sola.Sai amo i miei figli più di me stessa,sono la mia certezza,la mia forza,senza di loro non esisterei nemmeno io.Ma crescere due bimba da sola è dura,io lavoro tutto il giorno a i soldi non bastano mai,non gli faccio mancare nulla,anzi le ho anche un pò viziate,anche se è sbagliato ma cerco di compensare la mancanza del padre e il fatto che la mamma stà via molto x lavoro.Gli dò tutto l’amore che ho dentro di me,però hanno dovuto vivere le crisi con me,ora sono più grandi e hanno compreso che io non posso morire x questa malattia,però mi fà soffrire vederle tanto preoccupate x me.E poi tu sai che vedere una persona in preda ad una crisi non è proprio molto bello.Vorrei tanto che il panico se ne andasse x sempre,ma sono sicura cghe fino a quando la mia situazione economica e affettiva(sono single già da un bel pò,ho paura di soffrire ancora) non se ne andranno. ma sono fiduciosa,mi ritengo coraggiosa e ottimista,Ringrazio che esistano persone come la dottoressa e come te o tante altre come noi,che comprendono ma lottano per vincere.Grazie e scusa x lo sfogo,con tutto il cuore grazie spero di sentirti al più presto,se fossi qui ti darei un abbraccio fortissimo…sai credo che le persone come noi siano migliori di tante altre,non è presunzione,ma credo che chi soffre abbia qualcosa in più!!!!!!Un bacio Debora

  22.  
    Dany
    28 marzo 2008 | 10:40
     

    cara Barbara,
    quello che a noi serve è un sano ottimismo.la cosa che mi dico piu spesso in realtà è che io in fondo ho tutta quest’ansia perche questa mia nuova vita non mi piace..ma enssuno sceglie cio’ che ha o perlomeno non del tutto..nessuno è contento di essere disokkupato o malato..io ho la fortuna di avere un lavoro anche se non mi piace anche se mi limita, e ho la fortuna dio avere ancora la possibilità di viaggiare col mio ragazzo, non avendo un mutuo o altro non siamo obbligati a stare a casa a rinunciare a viaggiare anche se organizzo sempre cose economiche..e non voglio che questa cosa CHE PRIMA NON AVEVO mi limiti..NON MI FACCIA PIU VIVERE..io prima non avevo problemi d’ansia perche facevo l’universitaria ora invece devo crescere e questo mi da qualche problema, vedere che i miei invecchiano, che la vita è delicata che oggi ci sei e domani no, non avere nessun contratto in cui c’è scritto vivrai fino a tot anni..ma io la morte la devo accettare la morte e la vita..e non è che se vado a fare un viaggio la metto a rischio, posso pure morire perche mi cade da un terrazzo un coccio di fiiori..qualche tempo fa avevo l’ansia di guidare..ero inansia alla guida sbrecciavo per uscire presto dalla superstrada xche avevo pauradi svenire alla guida..poi mi sono detta..se non muoio xche svengo alla guida cosi ci rimetto le penne per la guida troppo sportiva e cosi piano piano le prime volte affronatndo il percorso casa-lavoro al telefono col mio ragazzo e poi cantando ci sono riuscita..ora la cosa che mi fa davvero paura è di diventare matta, depressa di diventare come mia cugina che per fisse come le mie nn lavora, fa la mantenuta quando in realta ci sarebbe bisogno di soldi ed è ossessiva con il figlio..VOGLIO REAGIRE..PRIMA STAVO EBNE MA SEMPLICEMENTE XCHE NON CI PENSAVO, XCHE VIVEO SPENDIERATA NELLE MIE CERTEZZE CHE PERO NON ERANO TALI NEMEMNO ALLORA..non so come si fa ad uscire da questo vortice..oramai la paura uno l’ha provata e credo che avrò sempre paura che torni anche se so che tutto dipende da questo..insomma vediamo..ora sto al lavoro es tacco, ma se ti va xche non ci scriviamo anche email?cosi potremmo parlare senza occupare troppo spazio qui..
    bacio
    dany

  23.  
    barbara
    28 marzo 2008 | 18:55
     

    Salve, Laura volevo chiederti una cosa, secondo te è il caso che io mi faccio nuovamente seguire da un psicologo? io andavo sino a qualche mese fa tipo sino a giugno per un lutto non realizzato, ma la verità la stessa dottoressa non mi ispira molto quindi in caso dovrei farmi seguire da un altro STRIZZACERVELLI, così li chiamo io.
    che consiglio mi dai?
    con affetto Barbara

  24.  
    daniela
    31 marzo 2008 | 19:18
     

    a tutte le mega donne del blog..

    sentite ragazze ieri ho passato una giornata ok..sono riuscita pure a stare 40 minuti in ospedale..la nonna del mio ragazzo si è operata e sono voluta andare assolutamente..
    lipperli c’ho pensato ma poi mi sono concentrata sulle chiacchere..
    ho ancora paura della morte..la paura piu forte che mi da ansia per il resto va abbastanza bene..anche alla guida ho risolto parlando da sola in un tragitto di superstrada..e ora sono piu tranquilla.
    mi raccomando non mollate..
    vi abbraccio mie super donne!!!

    p.s. Debora , l’amore vero, per te arriverà..ne sono sicura..io fino a 25 anni avevo avuto solo una storia che per me era amore..ma per lui puro divertimento..anche se era il mio migliore amico..ora sto con un ragzzo fantastico..ha i suoi ndifetti alcuni pesano di piu, ma quando stiamo insieme come ieri al mare in spiaggia abbracciati camminiamo e ci dicimao tutte le paure col vento in faccia, io sento dentro me un amore forte che va oltre il tempo e che quel vento non porta via..ero spesso derisa dalle mie amiche “tu aspetti il principe…ma guarda che so tutti stronzi..”nn è vro, chi rispetta l’amore, come tu per le tue bimbe, viene ricompensato io ne sono sicura..non avere paura, e togli il freno a mano quando incontri una persona..nessuno ti puo assicurae che andrà bene, ma alemno sarai sicura di aver seguito il cuore..
    besos

  25.  
    barbara
    1 aprile 2008 | 18:59
     

    Grazie Laura sei sempre molto molto gentile.
    Proverò a chiede ed informarmi su specialisti validi nella mia città ma aspetto con molta curiosità di scoprire il tuo progetto, sono sicura che potrà essere utile per molte persone oltre che a me naturalmente.
    Sai mi inizia a pesare molto questa cosa di allontanarmi tipo di una 40 di km da casa, ma molto molto, non è da me assolutamente, però non mi và di avventurarmi in questo momento, penso che mi sentirò di nuovamente pronta da sola senza provocare questa cosa, che ne pensi? sbaglio a pensare che sia giusto aspettare un pò? Sino all’ultimo attacco, che naturamente mi è venuto in macchina andando all’aereoporto,40km da casa mia, andavo e percorrevo queste distanze da sola. UFFFF però….
    Comunque mi piace molto leggere e scrivere in questo blog, ti aiuta a capire di non essere da sola a soffrire di questa cosa E NON E’ POCO.

    Baci a tutti
    e Grazie Laura!

  26.  
    Mara
    2 aprile 2008 | 18:15
     

    Carissime Daniela, Deborah e Barbara,
    ho letto i vostri commenti e mi farebbe piacere poter comunicare con voi per cercare di aiutarci tutte insieme..penso che siate delle belle persone con le quali poter condividere paure, preoccupazioni, ma anche traguardi e gioie..e vincere per sempre, con l’aiuto della gentilissima Dott.ssa Laura il nostro nemico: il panico!io grazie ai consigli della Dott.ssa mi sento molto meglio!
    …vi aspetto..
    Mara

  27.  
    Debora
    3 aprile 2008 | 09:40
     

    Ciao a tutte…….!E’ piacevole non sentirsi sole e poter condivivere le nostre esperienze.Io stò vivendo un periodo pessimo e chiedo aiuto anche a voi…le crisi sono presenti tutti i giorni e purtroppo anche i brutti pensieri…ho paura di non farcela questa volta.I medici mi dicono che le mie crisi e il mio malessere è più che motivato ma questo non mi aiuta di certo. X ora grazie a tutte e un abbraccio forte con gli occhi colmi di lacrime tengo duro.Con affetto un grande abbraccio x Laura

  28.  
    gianpiero
    5 aprile 2008 | 19:28
     

    ciao a tutti/e è la prima volta che posto e ciò che sto per scrivere spero sia di aiuto a tutti coloro che soffrono di attacchi d panico.
    il mio lavoro è sempre stato fare l’autista di camion ed era la mia passione, un giorno mentre mi recavo a milano in prossimità del ponte che attraversa il fiume Po ecco che arriva il primo DANNATO attacco di panico penso sia inutile descrivere le sensazioni proprio a voi, chiaramente la sera dovendo fare il viaggio di ritorno e lo stesso percorso
    la mia giornata l’ho passata rimuginando a ciò che mi era capitato ed infatti al ritorno già qualche km prima di giungere su quel ponte ero in super ansia e detto fatto sopra il ponte ………..però sono rimasto vivo pffffiiiuuuuuuu sospiro di sollievo. Da allora gli attacchi di panico hanno iniziato a prendermi su qualsiasi ponte autostradale dovessi attraversare
    immaginatevi voi col mio lavoro era un calvario ogni itinerario studiavo la cartina per vedere come evitare i ponti e l’unica cosa era uscire dall’autostrada e fare la statale. Vi immaginate? sono arrivato a fare Roma Genova tutta statale con un camion, logorante fisicamente e psicologicamente mi sentivo uno straccio. Mi sono rivolto ad uno specialista ed il risultato è stato che ora che ho 52 anni ( ne sono passati 20 da allora) sono dipendente da ansiolitici ( benzodiazepine). mi sono ridotto nella ditta per la quale lavoro a fare il manovale per non salire sui camion
    Ed ora la bella notizia, dopo aver trovato questo sito e ricevuto i primi consigli dalla dottoressa Laura mi sta accadendo questo:
    in ditta circolava voce dell’arrivo di un camion nuovo fornito di gru (il mio mestiere) e non sapevano a chi affidarlo, ebbene si mi sono offerto io e l’ho
    fatto con molta tranquillità ed orgoglio, vi parlo sinceramente non ho ancora iniziato a viaggiare ma vi assicuro che mi sento un leone e sono rilassatissimo, addirittura la notte dormo bene, cosa che ormai non sapevo più cosa fosse, ringrazio molto la dottoressa Laura e sono convinto per tutti noi che con la consapevolezza che il panico non è una
    malattia ne possiamo uscire.
    quando inizierò il primo viaggio sul camion sarete i primi/e a sapere come sarà il mio stato d’animo. Un grosso abbraccio a tutti/e

  29.  
    Debora
    8 aprile 2008 | 15:42
     

    ciao a tutti…ciao dottoressa!Faccio 40 km al giorno x andare e tornare dal lavoro,rimango al lavoro x circa 10 ore tutti i giorni,tutto il tempo che mi resta lo dedico alle mie piccole…ma nonostante riesca a fare tutto questo,stò male,malissimo.L’ansia mi tormenta x tutto il giorno e sono talmente tesa che inizio ad avere problemi col cibo,ho lo stomaco chiuso (non che sia la prima volta) ma spesso quando mangio ho la bruttissima sensazione di non riuscire a deglutire,mi sembra di soffocare.Sono talmente terrorizzata che stò eliminando il cibo solido,pochi giorni fà è accaduto con un piatto di pasta…la gola si è improvvisamente chiusa e la pasta non passava e nemmeno la saliva.Ho cerato di calmarmi perchè ero agitatissima,ma stavo soffocando o almeno questa era la sensazione.Ho dovuto provocarmi il vomito e poi credevo di star meglio invece…..i muri del bagno sembava che mi stringessero,allora sono uscita in salotto e ho aperto la finestra,l’aria fresca mi fà bene.Ma la gola rimaneva chiusa e ho iniziato a respirare sempre più in fretta,ho cercato di pensare a te Laura ma non ricordavo più nulla la mia mente era come vuota o solo piena di paura,non lo sò nemmeno io…le gambe tremavano e le ginocchia si piegavano…la brutta sensazione di morte,volevo solo che finisse velocemente stavo malissimo.Sono così stanca e demoralizzata,1 passo avanti e 2 indietro,non riesco a controllarle…ho tanta paura!Un abbraccio forte Debora

  30.  
    12 aprile 2008 | 02:16
     

    RISPONDO A GIANPIERO

    Bravo, bravo, bravo!
    Grazie di avere avuto il coraggio di scrivere sul blog e di condividere con tanta onestà la tua realtà.

    Sicuramente ce la farai a passare con il nuovo camion sul ponte!
    Anticipa il tuo successo, immaginati lì, mentre sereno e sicuro, varchi la soglia della paura.

    Il modo migliore e più veloce per potenziare il coraggio è affrontare tutte le situazioni che ti intimoriscono, è fare esattamente quello che temi di fare.

    Affronta ciò che più ti fa paura.

    La cura della paura di non riuscire in qualcosa consiste proprio nel fare quello che non vuoi fare, che ritieni di non poter fare.

    La SFIDA è sempre fare qualcosa che non sappiamo fare, che non vogliamo fare.

    Così aumenterà la tua autostima.

    Noi siamo un po’ quello che crediamo di essere e un po’ quello che gli altri credono che noi siamo.

    Noi, amici e amiche di questo blog, ti vediamo già migliorato, sicuro, sereno mentre attraversi fischiettando il ponte.

    Immaginati diverso da come sei stato in quei momento di crisi nel passato, quando uscivi dall’autostrada.

    Ti può aiutare cantare a voce alta la tua canzone preferita, respirare profondamente nella pancia, inarcando leggermente la schiena in avanti, sollevando il muscolo del diaframma.

    Ricorda a te stesso, in quel momento, che nessuno è MAI STATO DANNEGGIATO da una semplice sensazione di paura.

    Non c’è davvero nulla di cui essere spaventato, è solamente una sensazione .

    Come quando vedi un film di Dario Argento, che ti dà una tremenda sensazione di paura, ma non c’è nessun pericolo reale.

    E’ solo un film (mentale), è solo un’illusione creata dagli impulsi nervosi.
    Forse da bambino sei stato lanciato in aria, per gioco e poi ripreso, forse quando eri piccolo è successo qualcosa che ti ha spaventato mentre eri in macchina su un ponte.

    Un altro espediente di “piccolo soccorso panico” è tenere nel camion un piccolo sacchetto di carta e , quando senti che sta per venire l’attacco e sei in iper-ventilazione, appoggiarlo sopra il naso e la bocca, fai alcune respirazioni lunghe, lente e profonde finchè tutto passa.

    Molto efficace è anche tenere sempre a disposizione una bottiglia di acqua fredda con cui rinfrescare il viso.

    Buon nuovo viaggio!

    Laura Bolzoni Codato

  31.  
    barbara
    14 aprile 2008 | 16:36
     

    ciao, Laura ho ricevuto il tuo invito per il seminario, ma purtroppo oltre le ferie che non ho, io non riesco a viaggiare da sola, “per quel problema”, peccato mi sarebbe piaciuto. se metterai qualche altra notizia sul blog e pubblicherai il tuo libro inizierò con quello. Peccato davvero!

    Ciao a tutti/e
    Barbara

  32.  
    Dany
    23 aprile 2008 | 07:14
     

    Ciao Mara

    sabato parto per la polonia!!!

    speriamo bene

  33.  
    Debora
    23 aprile 2008 | 09:58
     

    Ciao a tutti,Laura volevo ringraziarti x l’invito al seminario,,con immenso rammarico devo declinare l’invito.
    Non puoi nemmeno immaginare quanto mi dispiace,spero x il prossimo.
    Con affetto Debora

  34.  
    barbara
    7 maggio 2008 | 07:51
     

    Ciao, Laura, stavo ascoltando le testimonianze del seminario e mi è venuta tanta tanta invidia. Caspita sarei voluta essere li.
    Allora volevo dirti che sto seguendo un percorso cognitivo comportamentale e mi stanno aiutando dei prodotti omeopatici. La paura di allontanarmi da casa è ancora tanta, uno dei motivi per il quale non sono potuta venire al seminario. Laura Dimmi che finirà anche per me questa orrenda situazione. Attendo tue notizie, grazie di tutto, sei veramente una bella persona.
    Barbara.

  35.  
    clara
    16 giugno 2008 | 14:42
     

    clara 16 Giugno 2008 | 14:40
    Carissima dott.Ssa Laura,
    sono venuta a conoscenza del suo meraviglioso sito grazie ad un collega, il quale mi ha confidato un giorno, i suoi disturbi che purtroppo erano molto simili ai miei.
    Soffro di attacchi di panico da quasi 11 anni, da 5 sono sotto cura farmacologica con il sereupin ma purtroppo non appena stacco il medicinale, ricado nell’abisso più buio e profondo.
    Infatti in questo periodo sto scalando la cura e più diminuisco il medicinale, più sale la paura dell’ansia e degli attacchi di panico.
    Sono anni che mi “analizzo” chiedendomi il perchè di questi disturbi.Chiudo gli occhi, faccio dei respiri profondi…ma il mio primo attacco di panico non riesco ad associarlo a nulla.
    Per via di questi disturbi, mi assento spesso dal lavoro e per questo sto avendo dei problemi con i miei superiori.
    Ho provato a spiegare loro il motivi delle mie assenze (pur ritenendoli “intimi”), ma purtroppo chi non ha mai avuto un attacco di panico, non può capire e adesso mi ritrovo ad avere una situazione delicatissima al lavoro dove nonstante abbia continui attacchi di panico a volte molto forti, devo far finta di niente, preoccupandomi della brutta figura che posso fare se mi capitasse qualcosa.
    Non so come gestire piàù questa terribile situazione, più provo a non pensarci, pià l’ansia viene a trovarmi portandosi con se gli attacchi di panico.
    Ho anche pensato di prendermi un po’ di tempo per me, chiedendo dei giorni di ferie in modo da non continuare a fare “assenze ingiustificate” ma poi mi chiedo se tutto questo mi poirti poi ad un risultato.
    Lei cosa mi consiglia?

    La ringrazio infinitamente del suo prezioso aiuto.

    Clara, ROMA

  36.  
    veronica
    23 giugno 2008 | 18:56
     

    Cara dott.ssa Laura mi chiamo Veronica e ho 15 anni da 2 mesi soffro di disturbo di panico anche se è da quando avevo 14 anni che mi viene anche se prima mi veniva una volta ogni tanto mentre ora tutti i giorni.Sono intollerante hai latticini e so che l’attacco di panico può essere provocato anche dalle intolleranze.Tra qualche giorno mi farò il test ma se quando avrò eliminato tutti i cibi a cui sono intollerante e l’attacchi non cesseranno allora non so più cosa fare.Mi chiedo solo perchè non posso vivere una vita normale come tutti i miei coetanei e non solo per gli attacchi ma anche per la mia difficoltà nel legare con i miei coetanei perchè l’anno scorso ho avuto un forte trauma e da allora non credo più nell’amicizia….I sintomi degli attacchi sono quasi sempre diversi:alcune volte riesco a gestirli con lucidità,alcune volte ho paura di morire e vorrei scappare da non so che cosa e altre volte scoppio a piangere a dirotto senza un motivo logico.Poi a volte soprattutto quando sono in posti affollati la mia mente si annebbia e mi sento svenire.Per favore mi può dire lei cosa ne pensa di tutto ciò???

  37.  
    MASSIMO
    29 giugno 2008 | 23:48
     

    gentile signora Bolzoni, mi chiamo Massimo é la prima volta entro nel suo sito e ne sono rimasto affascinato dalle tante speranze e forza che dá a tante persone che soffrono come me.
    Ho 38 anni di cui 30 li ho vissuti,e li vivo, con terribili attacchi di panico tanto da dire che é come se ho vissuto per soli 8 anni nella mia vita..il mio problema é..perdita totale della realtá,cioé..quando mi vengono gli attacchi di panico non só assolutamente distinguere se in quel momento stó sognando o se é realtá e questo mi mette tanta paura e terrore da non poter far altro che chiudere gli occhi e correre..da bambino correvo molto per questo…é vero che ho avuto un´infanzia terribile psicologicamente perché la sola comunicazione era fatta di paure e di sguardi di paure,senza contare la totale solitudine in questo mondo sconosciuto e mai vissuto veramente. Dio mi ha dato la belezza esteriore, ma la sofferenza interiore, e per questo mi sembra che devo pagare qualcosa. Da un anno vivo in Germania, lavoro con un lavoro di telefonia con le aziende italiane, mi da molte soddisfazioni,ma la mia difficoltà piu´ maggiore è di trovarmi dopo un anno in un posto nuovo, quindi paura senza nessun punto di riferimento dove potermi sentirmi tranquillo. Le chiedo gentile dottorressa si può uscire veramente da tutto questo, visto che per tantissimi anni sono stato una cavia della medicina classica, ma senza risultati. Da quuasi un anno ho indirrizzato le mie ultime speranze nella omeopatia, ma ancora senza nessun risultato. Le crede nella omeopatia? È la strada giusta? Con questa domanda le porgo i miei saluti di stima è di una nuova speranza in un chiarimento esistenziale.

  38.  
    Paola
    1 settembre 2008 | 14:56
     

    Ciao Laura,devo dire che mi hai tranquilizzato un pò ,io ho 21 anni e da quasi un anno che ho queste specie di crisi di panico,ansia ecc….credimi mi viene d’impazzire,anch’io come Barbara non riesco ad organizzarmi per il futuro perchè ho paura che mi succede qulcosa,ke mi sento male…non riesco a viaggiare e ultimamente mi viene anche difficile uscire con i miei amici,perchè ho paura di non sò cosa…! non sò dare una spiegazione valida a queste mie crisi…! io sono una ragazza solare amo uscire stare in compagnia,andare a ballare,viaggiare e stare sempre fuori,ma in queste condizioni non riesco a fare niente….ho paura che non mi passeranno queste crisi,e che mi rinchiuderò per sempre a casa….ma io non voglio questo per il mio futuro! Probabilmente la causa è perchè ho paura di morire,tutte queste cose che si sentono dire in tv…infatti molto spesso quando c’è il tg io cambio canale,perchè in base alle notizie che danno mi prende l’ansia! secondo te posso guarire?io credo di essere pazza….Io voglio ritornare me stessa….un Bacio Paola

  39.  
    barbara
    12 settembre 2008 | 18:21
     

    Ciao, laura che fine hai fatto? sono molto preoccupata perchè non ti ho più sentito, mi davi sempre tante speranze per andare avanti… Adesso Mi rivolgo a Paola, a me mi dicono che devo avere sempre tanta pazienza.. proviamoci… un in bocca al lupo grande!

  40.  
    pamela
    8 gennaio 2009 | 09:44
     

    Salve dottoressa Laura, mi chiamo Pamela sono una ragazza di 24 anni e da 7 anni soffro di attacchi di panico e ansia. I sintomi principali sono tachicardia, sensazione di svenimento agitazione, respiro lungo e non libero!bè una cosa bruttissima!da quando ne soffro non riesco piu ad avere i contatti con la vita esterna come avevo da ragazzina!Ogni posto in cui mi trovo ho il terrore di essere colpita da un attacco di panico o ansia!sono tante le cose che avrei da dire, ma putroppo ne racconto solo alcune!da quando soffro non ho piu giocato a pallavolo, la mia passione, tante volte evito anche di fare delle sfilate di moda, perchè mi agito talmemente tanto che arriva l’attacco di panico..Tutto è successo un giorno senza motivo, all’improvviso tachicardia, sensazione di non riuscire piu a stare in piedi ecc!!da li è iniziato l’incubo.A scuola mi veniva mentre ero seduta in classe, durante le interrogazioni, durante educazione fisica!Poi da quel giorno non sono piu riuscita ad andare a messa, per esempio, la chiesa mi spaventa, forse perchè cè sempre pieno di gente, in ospedale, nemmeno a fare le spese al supermercato riesco ad andare da sola, devo sempre essere accompagnata in quanto penso gia che se mi arriva un attacco almeno ho qualcuno vicino.
    In un minuto penso a mille cose.
    Alla mia età non le dico cosa vorrei fare, di tutto, ma quest’ansia e questi attacchi finora mi hanno impedito numerose cose, come organizzare feste in tranquillità, partecipare a concorsi di bellezza, partecipare alle recite o spettacoli del paese.Niente da fare. Mi vien voglia di rinchiudermi in casa!
    Io voglio essere la Pami di quache anno fa, essere io a poter aiutare gli altri.
    Finalmente mi sono decisa, o perlomeno provo a trovare una strada per la guarigione, ho contattato una psicologa e tra una settimana ho il colloquio.
    Spero in grazia di superare tutto questo altrimenti la mia vita non avrebbe veramente piu alcun senso.
    Secondo lei ho speranze per poter guarire!!non ce la faccio piu!
    Grazie Pamela

  41.  
    Ischia
    22 febbraio 2009 | 04:25
     

    Bello questo blog, me lo segno tra i preferiti perche’ ci sono un po’ di cose che voglio chiedervi ma ora e’ tardi e ho sonno
    A domani

  42.  
    mirko
    29 aprile 2009 | 23:41
     

    Dottoressa mi chiamo Mirko e ho 20 anni, io nn so se soffro d’ansia o di panico perchè l’attacco di panico in me si e manifestato solo 1 volta, e da quel giorno io nn sono riuscito più a stare tranquillo e le parlo di un 3 mesi. Ma nn ho avuto più una ricaduta e devo dire che riesco a controllarlo bene mentalmente, e nn ho mai usato farmaci. che ne pensa? ma con il panico o senzazioni , o ansia, si può diventare pazzi? che pensa demio stato attuale?? grazie Dottoressa e complimenti per il suo meraviglioso lavoro.

  43.  
    30 aprile 2009 | 16:21
     

    TI RISPONDO MIRKO.
    Puoi stare tranquillo: questo episodio unico e singolo che hai vissuto può rimanere isolato e non generare successivi attacchi.Va molto bene che tu condivida con qualcuno che ti ascolta, senza giudicare, e che ti comprende tutti gli aspetti fisici, emozionali, mentali che hai vissuto in quel brutto momento. Descrivi minuziosamente ogni singolo particolare da tutti i punti di vista. E poi….lascia andare, fai evaporare il ricordo!
    E’importante che tu stesso comprendi e integri quanto ti è accaduto e che con disciplina NON alimenti la paura che possa ripetersi ancora una volta nella tua vita un epsiodio simile.
    Spiego chiaraemente questo aspetto e come fare per non ricadere nella trappola dell’ ansia anticipatoria, nella seconda parte del mio libro ‘Panico Vinto!’ ai capitoli IV e V, dove affronto il tema di come l’attacco di panico appare solamente rievocandolo, come interrompere il riflesso condizionato e come stabilizzare la consapevolezza nel tempo presente.
    Infine, per quanto terrificanti siano le sensazioni, non rischi nè di morire, nè di impazzire: stai tranquillo!

  44.  
    maria concetta
    15 agosto 2009 | 13:57
     

    cara dottorassa io da quasi 9 mesi soffro di un problema che mi fa stare malissimo cioè mi sento tirare la lingua come se la stassi per ingoiare sento improvvisamente una sensazione strana come se non potessi più raspirare mi sento come se la lingua la stassi per ingoiare non ne posso più la prego mi dia qualche notizia grazie

  45.  
    cristina
    12 novembre 2009 | 22:23
     

    buonasera sono cristina e da parecchi anni soffro di attacchi di panico.Purtroppo con il passare del tempo,da manifestazioni,all’inizio molto frequenti da portarmi a consultare non so quanti medici, guru dello yoga,psicologi,stregoni e preti esorcisti le mie patologie si sono trasformate in vere e proprie fobie, ossia adesso oltre ad avere i miei soliti attacchi mi sono fissata che tutto quello che ingerisco e che respiro per me é veleno,e non solo,ho anche paura di soffocare quindi devo sempre masticare molto e certi cibi non li posso piu’ mangiare come il pane,la pasta,la carne insomma un disastro e poi mi succede sempre piu’ frequentemente di fissarmi sul mio volto,devo continuamente guardarmi allo specchio perché continua a cambiare forma un giorno lo vedo in un modo e il giorno dopo cambia così tanto da non riuscire quasi a riconoscermi cioè il naso si allunga, la bocca si sposta verso il mento e non sono piu’io ma un qualcosa di strano,disarmonico è come se non riuscissi a vedere l’insieme del mio volto.E’difficile da spiegare e sinceramente non so se ci sono riuscita ma spero che lei dottoressa ci capisca qualcosa.
    Grazie Cristina

  46.  
    Federica
    18 novembre 2009 | 09:36
     

    E’ un problema da risolvere…!

  47.  
    stefania
    14 giugno 2010 | 08:20
     

    La tachicardia a me fa paura ! Idem il caldo e in questo periodo sto malissimo. Sono sola

  48.  
    Luna
    22 ottobre 2010 | 22:13
     

    Buonasera!..che terribili,terribili sensazioni..eppure ero convinta di aver superato gli attacchi di panico..e invece no,eccoli che tornano..ogni volta in modo diverso..e perchè??..adesso sono due giorni che duranete il giorno sto bene poi arriva sera e comincio a deglutire male..male..finchè proprio mi sembra di non riuscire più a deglutire la saliva..e più ci provo più mi sembra di non riuscirci e di non respirare…faccio colpi di tosse,respiro a bocca aperta ma niente,mi vengono conati di vomito e poi riesco di nuovo a deglutire..e si tratta solo di saliva!..non mi era mai successo negli attacchi di panico..perchè ora si manifesta così?..e soprattutto,perchè si manifesta?..non ne posso più..prendo xanax da 0,50 due volte al giorno da aprile,e ancora niente..nessun miglioramento…aiutatemi voi…:(((

  49.  
    veronica
    22 dicembre 2010 | 19:14
     

    cara dottoressa laura,
    sono una ragazza di 21 anni, vado all’università e prima di quest estate ero la ragazza più felice e spensierata di questo mondo….sempre allegra solare….insomma…vivevo :-) da maggio in poi…ho avuto in famiglia tre lutti in un mese….l’ultimo mi ha stroncato del tutto….abbiamo ricevuto la notizia nel cuore della notte,sarà stato lo spavento del telefono suonato nella notte,il forte shok di un ulteriore lutto, mi sono sentita male, mi sono sentita una caloria salire fino alla testa….il cuore battere all’ impazzata, mi sentivo morire…sono finita così al pronto soccorso….dove mi hanno fatto l’elettrocardiogramma e dove per fortuna è risultato che il mio cuore era a posto…ero solo molto agitata…mi hanno poi calmata con delle goccine….ritornata a casa…continuavo a stare male…ho fatto analisi, ecocuore, tutti gli accertamenti possibili….e continua ad essere tutto ok….nonostante so di stare bene, non riesco a calmarmi…seguono giorni che sto bene….e giorni che mi sento ansiosa a volte anche senza motivo..anche se lavo i piatti…..mi metto sul divano e non ho voglia di fare niente…sto bene solo se sto sul divano….non riesco a stare in casa da sola…però non sopporto neppure i luoghi in cui c e molta gente.. sento che potrei sentirmi male e non poter riuscire a scappare…..insomma…non so più che mi succede….voglio ritornare a stare bene…sto bene solo quando sono con il mio ragazzo….però ho dei progetti nella mia vita e non voglio che questa mia ansia che non so perchè continua a persistere li ostacoli…..vorrei il suo aiuto se è possibile….

  50.  
    veronica
    22 dicembre 2010 | 19:16
     

    grazie cmq per avermi ascoltata :-)

  51.  
    veronica
    22 dicembre 2010 | 19:20
     

    prendo anch io xanax cmq quando ho questa attacchi…o quando mi sento ansiosa……5 goccine la mattina e 5 la sera prima di andare a dormire…..devo smettere????il mio medico ha detto che sono le più leggere….grazie ancora cmq :-)

  52.  
    Chicha
    5 gennaio 2012 | 23:10
     

    Cara Dottoressa, è la prima volta che visito il suo blog e devo dire che è molto interessante.Ho deciso di entrare nel sito perchè ho grossi problemi di attacchi d’ansia o di panico( non ho capito ancora che differenza c’è tra i due).Sono una ragazza di 19 anni studio Sociologia e sono 2 anni che soffro moltissimo.di ansia i sintomi sono tachicardia,perdita di equilibrio formicolio alle gambe , tanta paura di morire e che nessuno possa aiutarmi.Prima uscivo di piu con i miei amici o da sola anche se ne soffrivo, invece, ora, faccio il possibile per rimanere a casa e non trovarmi nella folla o da sola perchè la casa è l’unico posto che mi tranquillizza. Ho letto in alcune risposte che lei ha dato di fare molta ginnastica,io gioco a pallavolo e adoro questo sport. e quando sono in palestra non faccio altro che concentrarmi,però ho paura che ,adesso che inizieremo le partite con altre squadre e quindi le palestre e i palazzetti saranno pieni di gente , di bloccarmi e sentirmi male e non riuscire a fare quello che dimostro solitamente in palestra quando mi alleno. Le scrivo per avere dei consigli su come risolvere questo problema di interazione sociale davanti ad altre persone. Ma veramente si puo risolvere questo problema?Ora come ora lo desidero tantissimo.Cercherò di comprare il suo libro perchè da quello che ho letto ha aiutato moltissime persone che hanno lo stesso problema mio.Spero in una sua risposta,grazie e arrivederci.

  53.  
    fiorella
    27 gennaio 2012 | 00:27
     

    ciao….sono nuovissima di qst sito!!!ho 24 anni e da circa 5 anni soffro di attacchi di panico!il mio primo episodio è stato terrificante…non riuscivo a capire cosa mi stesse accadendo,chiedevo alle persone che mi erano accanto ininterrottamente se vedevano qualcosa di strano in me…loro mi dicevano di no,ma io non ci credevo,non poteva essere vero che io mi sentivo cosi male e loro non se ne accorgevano….da quel giorno l’ansia accompagnava i mie minuti,,le mie ore della mia vita…ma non riuscivo a capacitarmi di cosa avessi!!!!poi è sparito per un bel po…ma quell’avento mi aveva traumatizzando talmente tanto tanto che al primo piccolo sintomo che aveva il mio corpo.magari anche fisiologico,mi faceva tornare in dietro nel tempo…mi metteva paura anche il solo pensiero che potesse riaccadre!!!e poi da li…….l’ansia è la mia compagna di vita ormai ,a volte tanto…..a volte poco!!!…ma c’è!!!perchè????nella vita ho tutto….tutto che si possa desiderare….eppure la paura di avere paura mi devasta!!!!riesco abbastanza a controllarmi…non ho vertigini,senso di nausea…mal di testa sudore…… ma solo tachicardia e sensazione di estraniarmi dalla società,da chi mi sta parlando,guardando!!!!aaiutooooo non si puo avere una vita così!!!perchè non sono piu quella di una volta!!!io vorrei esserlo……..

  54.  
    rosa
    29 febbraio 2012 | 17:50
     

    buon pomeriggio dottoressa,le pongo la mia domanda!lei dice che l’ansia,l’attacco di panico,l’agorafobia,possono svanire se individuiamo la vera origine che lo ha generato,è nel mio caso mi è difficile risalirne e le spiego il perchè!quando ero piccola,avevo 12 anni,sono stata inseguita da due balordi con la macchina e scappando mi sono rifugiata in un portone aspettando che andassero via per poter ritornare a casa da mia nonna.questo ricordo è riaffiorato nella mia mente nelle sedute con la mia psicologa!è ricordo di aver avuto tanta paura anche perchè mi trovavo in un altra città,ero andata a stare qualche giorno da mia nonna.non so se quello è stato mil mio primo attacco di panico.quello avuto all’eta di 19 anni è stato destabilizzante,manifestatosi con una forte tachicardia e senso di soffocamento equelli a seguire si sono presentati con tutti i sintomi spiegati correttamente nel blog!lla mia domanda appunto è questa!come risalgo alla causa?mi riesce difficile mettere i tasselli al loro posto!sa quante volte cerco di capire il perchè del loro arrivo e spesso mi impantano!li ho “curati”con xanax e cipralex convinta che una volta finito di assumerli tutto sarebbe passato,invece non è stato cosi.ogni volta che li sospendevo ritornava tutto piu carico e forte di prima sino a che un anno e mezzo fa ho incominciato a fare sedute da una psicologa e sbarazzarmi di quelle skifezze che tolgono i sintomi ma non il problema,anzi attutiscono le emozioni sia belle che brutte.ora sono 8 mesi che vivo senza di loro e nonostante le sedute non riesco a muovermi da sola,andare al supermercato,in posta,prendere un pullman,ho sempre paura che si ripresenti un attacco di panico o ansia forte e di non riuscire a gestirla!ci vado sempre in compagnia e nonostante questo in certe situazioni mi sento sempre irrequieta,non sopporto le code!tutto è limitante!ma non ho intenzione di mollare!un passo avanti l ho gia fatto ed è stato liberarmi delle “pilloline della felicita”!ora voglio poter muovermi liberamente senza l’aiuto di qualcuno,voglio poter stare sola a casa senza la compagnia dell’ansia!non vedo l’ora di leggere il suo libro!un caro saluto!

  55.  
    Domenico
    5 marzo 2012 | 13:31
     

    Buongiorno dottoressa… Le vorrei spiegare la mia storia, fin da quand’ero piccolo soffrivo da attacchi d’ansia e scene di panico incredibili, mi succedevano anche mentre giocavo a calcio il mio cuore batteva in maniera strana e all’impazzata… Adesso dopo un paio di anni mi sono tornati questi attacchi in quantità superiore… Ho sempre il cuore che va a mille sento formicolare tutto il corpo a volte, a volte sento scosse in faccia e non posso piu’ stare al lavoro xk appena il locale si riempe di persone io vado in panico incredibilmente lacerante… Non riesco ad uscire xk senno’ mi sento male ( sono anche ipocondriaco,sostengo di essere malato di cuore)… La notte mi succede di alzarmi di colpo e sentirmi il cuore a mille e corro verso mia mamma :(… Sono andato anche da uno psicologo mi ha prescritto dei farmaci ma io non voglio prenderli… Il mio lavoro ormai mi porta solo ansia, sono davvero distrutto … Cosa posso fare dottoressa?! Mi risponda per favore :)

  56.  
    giovanni
    18 maggio 2012 | 12:18
     

    quando vado a scuola ho la sensazione di cadere a terra come una cosa che nn riesco a camminare se no cado a terra e poi quando sono in classe sto sempre zitto e penso a cose negative penso se mi prende quella cosa e svengo insomma mi spavento

  57.  
    giovanna
    22 maggio 2012 | 19:15
     

    cara dott.laura,ho iniziato a soffrire di ansia depressiva dopo la nascita del mio terzo figlio circa 3 anni fa,nato a 32 settimane intubato alla nascita e sedato per vari mesi,dopo alcuni giorni che lo portato a casa una sera venni informata che un mio cugino di 30 anni le venne un infaro dopo due giorni ho iniziato con delle fisse.avvertivo dolori al petto soffocamento sudurazione ”panico” dopo di allora la notte nn dormivo i giorni erano tutti bui mi davano fastidio gli spazi aperti.giorno dopo giorno mi aggravavo sempre piu corse al pronto soccorso inutili……cosi sono andata da uno pschiatra dove raccontando di mio figlio mi disse ke nn poteva essere quello il motivo.mi fece domande sulla mia infanzia e le raccontai che ero stata abbandonata da mia madre a solo un mese e che mio pade nn ingrado di allevarmi mi rinchiuse per 13 anni in un istituto lui disse ke la mia depressione e stata scaturita da cio’ e che coincideva con la paura di mio figlio nato prematuro mi fece l’esempio di un pallone che si gonfia gonfia alla fine scoppia,ma sono passati tre anni da allora e gli attacchi di panico si sono attenuati ma le paure no e poi è mai possibile che per 25 anni sono stata sempre bene nn ho mai sentito una forte mancanza di mia madre e con la nascita di mio figlio si è scaturito tutto cio perke comunque io prendo a… 0,50 tre volte die e una volta die la p… 20 mg che nn sto prendendo da un mese ma stasera inizio di nuovo perke’ comincio a star di nuovo male

  58.  
    assunta
    27 giugno 2012 | 11:10
     

    ciao a tutti.. mi chiamo assunta. volevo dire che leggere le vostre esperienze mi aiuta molto a tranquillizzarmi… anche se all improvviso mi vengono attacchi di panico o ansia… anni fa ho sofferto di ansia e fortunatamente in un paio d anni ho risolto il problema andando dallo psichiatra… purtroppo ultimamente mi son ricomparsi i sintomi ( tachicardia, agitazione improvvisa, senso di sbandamento, ho paura di nuovo di morire o comunque di avere qualche brutta malattia..) 5 anni fa è morto mio fratello in un incidente d auto e dopo 3 anni una ragazza del mio palazzo ke conoscevo bene si è suicidata.. purtroppo penso sempre a questi brutti episodi e ultimamente mi sembra di impazzire.. mi è tornata la paura di stare in mezzo alla gente, di guidare, infatti spesso nn ho voglia di uscire.. mi sembra di perdere il controllo.. ho bisogno di aiuto ma a volte le persone ke mi circondano nn sempre mi capiscono… un abbraccio assunta.

  59.  
    assunta
    27 giugno 2012 | 11:14
     

    cara dottoressa vorrei un aiuto da lei… grazie

  60.  
    Antonio
    1 agosto 2012 | 20:09
     

    Cara dottoressa sono un ragazzo di 20 anni, da circa un mese soffro di questa terribile fobia, ovvero rimanere strozzato con il cibo. La mia vita si è trasformata in un inferno, non riesco più a mangiare normalmente cibi solidi e certe volte quando questi attacchi di panico sono più intensi nemmeno yogurt. Io ho tentato di parlare di questo mio problema alla mia famiglia ma purtroppo senza risultati. Come dice lei l’unica cura è distrarsi, pensare ad altro in qualche modo, ma non ci riesco è più forte di me, per farle un esempio di recente vado a correre, cercando di dimenticare questa cosa ma quando mangio qualcosa durante la corsa ecco che ci penso e mi viene il nodo alla gola. sono veramente disperato mangio pochissimo e comincio a sentirmi debole, certe volte vorrei farla finita la prego mi aiuti.

  61.  
    piero
    15 agosto 2012 | 12:28
     

    Ciao ho 30 anni io è circa due anni che mi sento sempre un po giù alti e bassi anche i cambi di stagione influenzano il mio stato d’animo, ma da un paio di mesi a oggi accuso stanchezza eccessiva e sensazioni come se dovessi svenire specialmente quando sono alla guida ….. purtroppo io faccio il tecnico per una ditta a Rimini e copriamo una vasta zona d’italia immaginate come mi sento anche perché vado in giro sempre solo … non riesco a fare più il mio lavoro con l’entusiasmo di una volta …. dottoressa come posso risolvere …. premetto che non sono mai svenuto solo sensazioni che poi scaturiscono in panico visto che sono solo in posti tante volte isolati … la mia qualità di vita è pari a uno straccio pochi momenti mi sento quasi bene … proprio io che non ho mai avuto paure o fobie e ho sempre percorso tanta strada senza mai problemi …… mi può cortesemente dare un consiglio

  62.  
    maria rosa
    1 ottobre 2012 | 21:58
     

    non ho mai sofferto cosi tanto di ansia in partcolare il mattino tutto e` negativo mi alzo alle6 poi superata la doccia inizio ai lavori di casa cerco di fare gli appuntamenti al mattino con la gente sto bene sono in pensione e da quando ho lasciato il lavoro sono stata male mi curo con ef..r con paura degli effetti collaterali la ven….xiina e`una sostanza pericolosa alla vita grazie per un evetuale risposta.spero di uscire da questa situazione ci metto tutta la volota.mi ha scorragita il mio medico dicendomi che un domani non potro piu fare niente ma fin ora mi dedico alla casa giardino orto e a dei miei parenti anziani ammalati cucio ricamo stiro.non capisco quando mi sveglio e penso che devo andre in un determinato posto ce la faro il pomeriggio no é dovuto alla serotonina ho anche cortisolo libero al limite cari saluti a tutti

  63.  
    irene
    10 novembre 2012 | 13:13
     

    cara dottoressa,
    ho letto alcune testimonianze sull’ansia e il panico e ho trovato un pò le mie sensazioni e soprattutto paure. Ho cominciato da poco un corso di salsa e merengue, e mi piaceva, ma notando che non sono brava nei passi ho avvertito vergogna e disagio nello stare in mezzo agli altri, nel vedere che non riuscivo. Eppure questo corso potrebbe essere una fonte di svago, di conoscenza di nuove persone, di socialità, ma io quasi al momento preferisco nuotare in piscina dove posso rilassare le mie ansie.

  64.  
    massi
    4 dicembre 2012 | 02:32
     

    ciao vorrei fare una domanda dovrei fare un viaggio a napoli io abito a milano e non sono mai partito da solo.ora mi ritrovo ad affrontare questo viaggio per la mia ragazza ne ho fatto già uno e ci sn stato un po male i primi giorni.ma ora dopo 3 mesi che sn andato da lei devo rifare questo viaggio di nuovo ma ho paura che ora soffro perche non voglio cambiare le mie abitudini o perche forse non la amo piu perche ho paura dei cambiamenti della mia vita e trovarmi in una situazione che non vedro frutti cosa devo fare lei mi ama tanto ma io non lo so piu e so che devo andarci ma mi fa male il cuore al pensiero di andarci

  65.  
    sonia
    7 gennaio 2013 | 01:57
     

    Buonasera a tutti, il mio problema va avanti da tanti anni e non sono ancora riuscita a superarlo. Arriva all improvviso, l ansia sale, i pensieri iniziano…. io ho sempre paura dell infarto. Si, ogni volta che mi viene l attacco d ansia penso di avere un infarto, per via dei sintomi che sono male al petto, dolori al braccio sinistro e conseguente tachicardia, capogiri…. ultimamente mi diventano anche le labbra viola. Il mio medico mi ha prescritto il tav…, da prendere quando sento che arriva l ansia. Ma non lo prendo mai perchè ho paura che mi faccia male…. Sinceramente, parlo per me, non credo che ne uscirò mai….. Saluti a tutti.

  66.  
    lalaer
    29 gennaio 2013 | 21:19
     

    io sono un ragazzo di 13 anni e a me mi sembra di essere in un sogno e mi sembra tutto strano e vi succede a voi io vi dico che è una cosa molto brutta anche ai miei amici succede 14 12 11 anni be spero che mi riprenda

  67.  
    lalaer
    29 gennaio 2013 | 22:32
     

    io sono svenuto 2 volte e la sensazione è molto brutta vi sembra di vedere grigo e sentirvi stanchi e poi dopo un po ti sembra ancora piu stano ti scordi le cose be io vi aguro che mi passa molto veloce anche a voi ok non pensate ma ridete
    vi faccio i miei saluti

  68.  
    loll_25
    4 novembre 2013 | 21:08
     

    Ciao a tutti,Sonia ho esattamente i tuoi stessi sintomi,solo che da qualche giorno si è aggiunta anche la sensazione di ingoiare la lingua,ho come un nodo in gola che mi viene sopratutto la sera quando mi metto a letto..non so se sia veramente possibile ingoiarla ma la paura è veramente tanta e non mi fa dormire la notte..non so cosa fare :(

  69.  
    adriana
    24 gennaio 2014 | 18:23
     

    ciao sn adriana,anke io soffro di panico da tanto tempo..ora

  70.  
    adriana
    24 gennaio 2014 | 18:31
     

    mi sto curando …ho deciso xke stavo malissimo.tra le tante cose ho il terrore di andare a mare e svenire x il caldo,anke di fare un solo tiro di sigaretta mi spaventa xke subito mi viene la tachicardia e vado in panico..
    .la felicita mi sembra una meta impossibile da raggiungere…spero solo ke la cura mi aiuti incrocio le dita e grazie x la possibilita ke avete dato di parlare di questo disturbi ke quasi nessuno capisce..grazie

  71.  
    Ivan
    24 giugno 2014 | 13:07
     

    Salve mi chiamo Ivan ed ho 45 anni faccio l’autista di autobus,è da un anno che ho dei malesseri continui che iniziano al mattino fino al pomeriggio,poi la sera mi sento un po’ meglio è cominciato un anno fin che guidavo il bus ho cominciato a sudare e vedere tutto nero mi sono fermato e avevo una sensazione come se stessi per morire,sarà durata dieci minuti da quel giorno la non sono stato più la persona che ero una volta con tanta voglia di fare qual cosa tipo sport,viaggi,e bricolage.come mi sento: uno straccio già dalla mattina alla notte dopo 4 ore di sono mi sveglio con il pensiero del lavoro.mi sento sempre frastornato e problemi alla vista e forse sono questi sintomi che mi portano all’ansia continua , non so più cosa fare se mi può dare dei consigli Grazie

  72.  
    greta
    14 luglio 2014 | 17:40
     

    salve mi chiamo greta e ho 28 anni e da 3 anni che soffro di ansia e forti attacchi di panico tutto cominciò cosi all improvviso senza una motivazione ero felice 2 bambini bellissimi insomma la mia vita era bellissima.pero ad oggi dopo tanto tempo o scoperto da dove arrivamo i miei attacchi dalla paura di morire da un momento all altro,ke mi venga un infarto un ictus o non so cosa e appena penso a questa cosa comincia il tutto tachicardia sudorazione eccessiva vampate di caldo o di freddo la testa e in confusione non riesco a capire piu niente e piu mi agito e piu i sintomi si amplificano e mi sento come se stessi per morire.io non so piu come combattere questa cosa anche se cerco di non pensare alle cose brutte da un momento all altro arrivano se puo darmi qualche consiglio ne sarei grata grazie.

  73.  
    rosanna
    22 novembre 2014 | 23:34
     

    ciao grata mi chiamo rosanna e come te soffro di panico.purtroppo ho avuto molti lutti in famiglia.da mio papa giovane ai miei zii giovani,ai miei tre gemelli persi.nn ho mai superato tutto questo,e ho iniziato a soffrire di ipocondria.ne ho passate di tutto e farmaci e psicoterapie nn sono servite.era finita xrò,quando dopo un forte stress,eccola ancora svegliarsi la bestia.mi sono fissata di avere un tumore o un ictus xche mi sento tirare a destra e sinistra della testa a volte come un formicolio ai lati fino le tempie che svaniscono se sono forte e mi svago.a volte mi sembra di nn sentire il corpoe inizio ad agitarmi.ho fatto anche brutti pensieri e se nn fossi cosi lucida e amassi da morire mio marito che mi aiuta tanto,forse nn sarei qui.so cosa si prova,avete anche voi questa sensazione alla testa.se vuoi parlare io ci sono.solo chi soffre sa quanto e brutto e difficile uscire.grazie ciao spero di avere una rsp

  74.  
    Angela
    22 dicembre 2014 | 19:51
     

    Salve ..mi è successo durante un esibizione mi era seccata talmente tanto la gola che non riuscivo più a respirare. ….e io faccio lezione di un’ora senza mai fermarmi. ..cosa potrebbe essere?

  75.  
    Silvio
    28 agosto 2015 | 14:37
     

    Io ho sofferto di Ansia, e piccoli attacchi di panico e vorrei condividere con voi quello che mi ha aiutato e come gradualmente ne sono uscito, con la speranza possa aiutare anche voi. Informandomi e documentandomi, mi sono approcciato alla mindfullness, il cui scopo è capire cosa fa la mente ed essere consapevoli. La consapevolezza è la chiave di tutto. L’ansia il panico scaturiscono da Pensieri catastrofici che ci autocostruiamo. La mindfullness lavora proprio li, capire la natura dei pensieri, prenderli per quello che sono e andare avanti……è difficile perché si va a lavorare su meccanismi che ci siamo creati in anni di vita, ma la consapevolezza può fare la differenza…l’ansia non si vince combattendola, ma accettandola , è solo un pensiero legato ad un emozione e se capisci che è solo un pensiero, Non è un fatto, non è realtà, è solo un pensiero

  76.  
    debora
    16 marzo 2016 | 22:37
     

    salve mi chiamo debora ho 20 e soffro di ansia mi sento la lingua tirare il cuore che si ferma e che mi mamca il respiro come ne posso uscire a che lo 5 mesi sono stata amche ricoverata in clinica prendevo ansiolitico ma ringraziando dio ho tolto tutto solo che i disturbi li ho tutto il giormo sto in piedi xk vedo i miei figli e dico la mia forza siete voi pero gli attacchi nn se ne vanno

  77.  
    Milena
    30 marzo 2016 | 23:21
     

    Salve sono in questo tunnel anch’io…di nuovo…ci ero gia passata poi sono stata bene x anni dimenticandomi di quel orribile periodo..adesso sono in cura da 10 mesi da una brava psicologica che mi sta aiutando molto, ne sono uscita una volta e ne uscirò ancora

  78.  
    Salvatore
    20 aprile 2016 | 02:50
     

    Salve dottoressa mi chiamo salvatore ed o 28 anni e da un paio di mesi che soffro di panico e la sera non riesco più a dormire e a lavoro sto male a volte gli attacchi mi provocano dolori immensi al petto mi sembra di avere un infarto prendo delle gocce di Bach ma a volte il dolore e così forte che le gocce non funzionano non so più come uscirne

  79.  
    silvia
    1 agosto 2016 | 10:39
     

    L’unico modo per alleviare gli attacchi di panico è il stare in mezzo a gente simpatica e di compagnia in questo mondo schifoso dove ognuno pensa agli affari suoi ai soldi e a se stesso questo porta ad attacchi di panico io poi ho 2 genitori che se ne fregano basta che vado in ufficio poi come torno chi se ne freganon si può che avere attacchi di panico con gente così amici che vengono con te solo per sesso e soldi poi un calcio nel c… questi sono i risultati

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