Ho avuto un attacco di panico e ho bisogno di aiuto

panico vinto

Scrive Michela, una giovane lettrice del Blog:

Buongiorno a tutti,
ho 26anni e mi sono avvicinata al blog di recente…non ho avuto una vita molto felice, ho perso mia mamma quando ero piccola e ho dovuto crescere da sola molto in fretta, ma pensavo che questo mi avesse resa più forte. ho sempre preso la vita di petto senza aver paura di niente…

ho avuto l’ attacco di panico 3 settimane fa e da allora non voglio uscire da casa sola (lavoro da casa) ho paura di sentirmi male e che nessuno mi aiuterà.
Vivo all’estero per lavoro, a parte i problemi di salute che per fortuna si stanno risolvendo posso dire che sono felice, ho un fidanzato stupendo un lavoro fantastico, tanti amici..odio non poter uscire da casa.
tutto e’cambiato cosi in fretta…”

Rispondo così a Michela.

L’attacco di panico, che hai sperimentato ti ha molto spaventata, perché è stato un  evento improvviso dal volto terrificante, capitato nella tua bella vita serena.

Nelle settimane successive ti è accaduto interiormente di rimanere in uno stato di allerta, in attesa di sentire eventuali nuovi attacchi, similmente a quando, dopo un vero terremoto sulla terra, a cui seguono le scosse di assestamento, le persone spaventate avvertono continuamente delle sensazioni di sbandamento.

In realtà questo evento spiacevole è piccolissimo all’ interno della tua grande vita, costruita con tanta forza di volontà e molta fatica, per superare la solitudine reale derivata dall’abbandono prematuro della tua mamma.

Però pur essendo piccolo questo episodio, ha lasciato un ricordo intenso che sta occupando tanto spazio nella tua mente e nella tua dimensione emozionale, al punto di bloccarti a casa.

Immagina una bella tovaglia bianca di pizzo ricamata a mano ( la tua vita tessuta da te per ventisei anni con amore e con impegno) con sopra una macchiolina di inchiostro (l’attacco di panico di tre settimane fa).

E’ una macchia piccola , ma dà fastidio, disturba e soprattutto va lavata subito, va pulita prima possibile altrimenti più passa il tempo, più sarà difficile eliminarla.

Diventa importante per te, cara Michela, conoscere molto bene che cosa è un attacco di panico, capire perché ti è capitato proprio adesso, quali sono le circostanze che lo hanno favorito ( sicuramente lo stress lavorativo ha influito, ma anche il vecchio trauma del lutto di tua madre ha un peso, la sensazione di solitudine  e non solo….), come fare per non averne paura e soprattutto che strada percorrere per uscirne fuori in fretta?

Sei nel posto giusto al momento giusto, ti trovi in un Giardino-Blog,  curato con amore e con passione da persone sensibili e meravigliose, che raccontando pezzettini della loro vita, si aiutano, si confrontano, condividono  le loro esperienze, i loro successi , i fallimenti, i momenti bui e gli attimi di gloria e di successo, pongono domande, danno risposte.

Ti consiglio di leggere con interesse tutti gli articoli, soprattutto questo “Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili” (clicca qui per leggerlo) e tutti i commenti dei lettori, dove puoi trovare, qualche volta, anche le mie risposte .

Un altro strumento utile è l’ascolto degli mp3 , che puoi scaricare gratuitamente sul tuo computer e portare con te dappertutto, in un iPod oppure in un lettore CD.

Preziosa è infine la lettura e lo studio del mio saggio autobiografico “Panico Vinto!”

Lava subito la macchiolina scura, dedicati al tuo fidanzato e al tuo lavoro da casa, che ti piace, addestrati a ignorare i sintomi, che seppure spaventosi, non sono per niente dannosi, allenati, come facevi prima di agosto, quando correvi, a spostare l’attenzione e a percorrere a modo tuo, con il tuo stile e i tuoi tempi un percorso naturale per vincere il panico.

Fai in modo che l’attacco di panico non graffi la tua dimensione mentale ed emozionale.

Lascia che il panico scriva il suo messaggio nella tua vita e scivoli via subito, così la scritta verrà cancellata perché l’inchiostro è diventato invisibile.

CE LA FARAI!

E’ molto importante stare vicino alla persona che ha avuto un attacco di panico, con amore e con comprensione.

Va bene chiederle con dolcezza: come desideri essere aiutato?

Desideri essere soltanto compreso oppure vuoi incominciare a fare qualche azione, qualche percorso per prenderti seriamente cura di questo problema?

Se la persona risponde che ha soltanto bisogno di comprensione  e di contatto, allora è bene che ci rilassiamo e che la ascoltiamo con attenzione, senza pregiudizi, senza fretta, senza voler per forza trovare subito la causa originaria del problema.

Stiamo semplicemente lì, con il nostro cuore aperto, ad ascoltare la persona spaventata, che esprime la sua sofferenza e interiormente le diciamo: “Ce la puoi fare!”

Spesso chi soffre di attacco di panico, si sente incompreso e prigioniero della propria solitudine, sente che, quando parlerà di sé e del proprio problema, non verrà compreso.

Sente che gli altri esseri umani non hanno tempo per lui.

SONO QUI CON TE, PER TUTTO IL TEMPO CHE VORRAI

Aiutare la persona che soffre di attacchi di panico, facendole sentire che non c’è fretta, che staremo accanto a lei per tutto il tempo che vorrà, la tranquillizzerà e le farà aprire nuovamente il cuore, chiuso dal vento gelido del panico.

Vuoi condividere con noi:

Che relazione senti tra l’attacco di panico e il tempo?

Quando parli del tuo attacco di panico senti che gli altri esseri umani hanno poco tempo per te?

Senti che quando eri piccolo la tua mamma aveva poco tempo da dedicarti per giocare con te, per ascoltarti e per coccolarti?

Copyright 2010 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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175 risposte a Ho avuto un attacco di panico e ho bisogno di aiuto

  1. libellula scrive:

    ho letto questo articolo ed ho pianto. ora mi spiego tante cose.

    ho sofferto di attacchi di panico per anni. ed ogni volta che ritornavano non ho mai avuto nessuno accanto. anche le persone ”vicine”……
    addirittura mi è stato detto: tu non soffri di attacchi di panico. tu sei così di natura.
    ed è per questo che sto cercando di modificare la mia vita da cima a fondo….

    non è facile. è una continua lotta. ma so di doverci riuscire.

  2. roberta scrive:

    Grazie Dottoressa !

    Grazie infinitamente. Ho scaricato i suoi MP3, per questo conosco la sua voce, e ho letto questo articolo immaginando che fosse lei a parlarmi con la sua voce dolce, calda, rilassante ma al tempo stesso sicura e decisa.

    Anche a me sono venute le lacrime agli occhi perchè io relazioni l’attacco di panico ed il tempo in questo modo: io sento che non voglio far passare altro tempo per guarire dal panico, sono ansiosa di trovare un rimedio, “gli altri” invece hanno l’ansia di fare altro, di seppellire il mio problema per trovare una soluzione e non vedermi più stare male.

    Però la mia ansia si riflette anche nel desiderare di passare tanto tempo a parlare di ciò che io reputo causa scatenante del panico per me.

    E grazie per le incitazioni che fa cara dottoressa dicendoci che ce la faremo, che il panico è solo una piccola macchiolina sulla nostra tovaglia …non vedo l’ora di incontrarla dall’altra parte !

    Coraggio fiori, laviamo le nostre macchioline !!!!

  3. Emanuele scrive:

    Bellissimo articolo.

    Io soffro di attacchi di panico da 2 anni; questi attacchi gradualmente mi hanno portato ad evitare molti dei contesti e delle situazioni che mi piacevano come il mangiare fuori e l’andare al cinema.

    I miei genitori non comprendono assolutamente il problema; Tempo fa mi è stato addiritura detto da mio padre che gli attacchi di panico sono un lusso che lui non si poteva permettere quindi comprensione zero.

    Però cerco di farmi forza e andare avanti per uscire da questo mio inferno personale.

  4. ANNALISA scrive:

    Salve a tutti amici fiori, ho riflettuto su questi nuovi quesiti che ha lasciato la dottoressa, bhe se devo rispondere con assoluta franchezza alla prima domanda direi che appena avuto il mio unico e solo attacco ero terrorizzata dal tempo, gia’ avevo paura che mentre io stavo li abbatuta sfinita sul letto a compiangermi e chiedermi il perche’mi era capitata una cosa del genere a me, allo stesso tempo mi sentivo ancora piu’ male che’ il tempo passava i giorni i mesi passavano e io stavo male, non avrei mai ripreso la vita di prima non avrei mai piu’ potuto riprovare in un’altra gravidanza, ma poi quando ho deciso di affrontare il panico e le mie paure per amore di me stassa e della mia adorata bimba e della mia famiglia, il tempo non e’ stato piu’ per me un grosso problema e ad oggi posso dire che quasi mi sto riprendendo tutto quello che era mio assoluta liberta’ nel fare tutto a pikkoli passi!

    per la seconda domanda , dico che per quanto abbia una famiglia splendida a me vicina soprattutto ora penso che piu’ volte ho pensato che nessuno avrebbe avuto tanto tempo per ascoltare le mie sensazioni nei minimi particolari tranne che la mia psicologa che mi sta seguendo,
    ma non xche’ non hanno voglia xche’ non riescono a comprendere quello che si prova nel vero senso tutto qua, anzi adesso mia mamma se prima mi aiutava in casa quando non ce la facevo che stavo proprio male, oggi mi da le dritte mi sgrida anche se ho 31 anni lo fa lo so per spronarmi e perche’ mi dice oggi stai bene lo so non benissimo datti un altro po di tempo e guarirai supererai questo periodo!

    a me sta bene sono contenta cosi anche se a volte avrei bisogno di parlare un po di piu’, ma mi sfogo con mio marito anche se sbaglio xche’ inizio prima in malo modo e poi butto fuori la mia angoscia nei giorni che sto proprio male ma lui mi rincuora sempre e mi dice passera’ diamoci forza passera’! ed e’ splendido! poi c’e’ il mio giorno che ho l’incontro con la mia psicologa dove butto fuori le arrabbiature del giorno e tutta la settimana e mi ricarico anche a discapito della tasca ma per adesso ne ho ancora bisogno!

    il terzo punto bhe’ se ci ripenso ci sono stati giorni piu’ giorni a dire il vero in cui mi sono sentita sola parlo di quanto ero pikkola fino ai sedici anni xchè mamma ha dedicato una vita intera al suo lavoro si e’ privata di ogni cosa per renderci a me e mio fratello una vita agiata

    oggi una casa senza affitto da pagare che e’ veramente tantissimo a tempo d’oggi e ne sarò grata per tutta la vita, ma non ho nulla contro di lei assolutamente no, xche’ anche se ero pikkola e in alcuni giorni avevo bisogno veramente di lei , mamma era a lavoro ma so che lo faceva per noi, ma mi e’ servito cmq di lezione e oggi questo tempo cerco di non farlo mancare a mia figlia sedendomi a terra a giocare a ballare come una bimba sul divano con lei e cantare a scuarciagola, ma so che a mia figlia piace e la rende felice vedermi pikkola come lei!!!

    grazie un bacio e abbraccio tutti

  5. eddi scrive:

    Ciao, Michela.

    Mi spiace per te.
    Hai avuto fortuna, però, ché sei capitata nel posto giusto. E dunque, tirati su!

    Leggi l’e book di Laura Bolzoni Codato.
    Fallo tante di quelle volte fino a tenerlo a memoria.
    Poi mettilo in pratica alla lettera.
    E, soprattutto, esci!
    Guai a chiuderti fra le tue quattro mura!
    Sarebbe come se avessi deciso di nutrirlo, invece che metterlo a pane e acqua.

    Un abbraccio

    ps

    Emanuele scrive:
    mi è stato addiritura detto da mio padre che gli attacchi di panico sono un lusso che lui non si poteva permettere.

    Delicato il babbo, nevvero?
    Pensa a te, caro Emanuele, e lascialo strologare.
    Deve pure far prendere aria ai denti. O no?

  6. Cecilia Bionda scrive:

    E’ vero, l’attacco di panico di fa sentire terribilmente sola, e senti che gli altri non comprendono. Ho scoperto da sola, avendo sofferto di terribili attacchi di panico, che tutto quello che cercavo era gia’ li’ dentro di me.

    La paura dell’abbandono e di non farcela si fa prepoderante e non sai come uscirne , hai una paura folle, hai paura di morire e che ti succeda il peggio , e che ti succeda di morire. Quando inizi a capire che nulla succede e tutto va bene e che quell’attacco come e’ venuto se ne va, allora si quando lo senti arrivare gli dai il benvenuto e gli chiedi cosa vuole, e gli dici che hai capito che vuole quaklche cosa, e tu sei disposto ad ascoltarlo ma non a subirlo, e tu sei piu’ grande e forte di lui. E tu sei piena d’amore e di forza e di gioia per la vita.

    Potra’ insistere e qualche volta nel tempo tornare, ed e’ qui che il coraggio guarda la paura che fugge.Ed e’ qui che tu lo lasci andare e scherzando puoi anche dirgli “Dai fatti sotto, vuoi che svenga , vuoi che mi lasci prendere , provaci ?” A volte facevo finta di svenire “Guardami sono svenuta sei contento ?” .

    Insomma ci ho scherzato alla fine. Ho capito che solo io potevo fare qualche cosa, solo io potevo crederci , giocarci, sgridarlo, parlargli . Uno strumento che mi e’ stato utile e’ stato EFT e PNL nei primi tempi dove usavo ancora la forza anziche’ l’amore e la dolcezza per me stessa.

  7. ele scrive:

    Buon giorno adorati fiori,buon giorno adorata dottoressa Laura……..

    michela cara,proprio come dice Eddi,sei stata fortunata a trovarti qui al momento giusto xche e’ prorpio cosi,tutti possono avere un attacco di panico nella vita,d’altronde la vita a volte ci riserva momenti dolorosi a livello emotivo,….vedi la nuotatrice federica pellegrini,in questi giorni si parla di lei che ha rinunciato ad una gara x un attacco di panico,ecc,ecc…….

    l’importante e pulire subito quella macchia d’olio,subito,io ,l’ho vissuta con mio figlio,vi ricordate fiori????mio figlio ringraziando iddio dopo tre mesi di angoscia,di terapia,e’ guarito,ora e’ passato un anno e vedo con trepitazione,che sta bene,lavora ,va in giro da solo,e lo vedo che ha cancellato quella macchia,grazie alla tempestivita’ del terapeuta e ,non voglio peccare di presunzione,mio,xche conoscendo bene quei sintomi mi sono allarmata e l’ho indirizzato……

    il panico o lo si pulisce subito oppure ti rovina la vita xche si allarga a macchia d’olio,proprio come ha fatto purtroppo con me……
    che ………..magari vi aggiorno in altro post la mia attuale situazione…..oppure piu in la….

    comunque,un altra cosa importantissima e’ proprio sentirsi amati e compresi in questo caso……….
    …….vi abbraccio uno x uno,a presto

    e ringrazio come sempre vivamente,dal profondo del cuore,Laura Bolzoni che non si dimentica di noi,che Iddio ti benedica sempre,meravigliosa creatura.

  8. francesca cecchini scrive:

    Carissima quello che ti posso dire e che 2 settimane da quando è successo l’evento non sono niente e sei stata bravissima a capire di aver avuto un attacco di panico e a metterti in contatto con le persone giuste….

    dalla tua storia mi sembra di capire che in questo momento è la tua parte bambina che chiede attenzione e tu coccolala………
    un bacio

    PS in questi momenti si ha bisogno d’aiuto!!!! Fidati di Laura……

  9. Cecilia Bionda scrive:

    Ho scritto un commento e ho dimenticato di ringraziare questa meravigliosa donna, che e’ la d.ssa Laura Bolzoni Codato.

    Ho letto tutti i suoi articoli e il suo libro , ascoltato il suo audio.

    Grazie Laura hai contribuito al mio meraviglioso passaggio dal panico alla felicita’.

  10. ANNA TIZIANA scrive:

    CIAO IO VOGLIO LASCIARE LA MIA TESTIMONIANZA, HO 38 ANNI E SONO 18 ANNI CHE SOFFRO DI ATTACCHI DI PANICO PRECISAMENTE DAL GIORNO IN CUI E NATA MIA FIGLIA…DALL’ORA LA MIA VITA E CAMBIATA ERO PRESSAPOCO UNA RAGAZZINA QUANDO HO PARTORITO MIA FIGLIA AVEVO SOLO 19 ANNI…UN PRECEDENTE STRESS EMOTIVO…UN DOPO PARTO NON FELICE…TUTTO QUESTO HA SCATENATO GLI ATTACCHI DI PANICO E ANCORA DOPO 18 ANNI CON TUTTO IL MIO IMPEGNO PER USCIRNE VIVO LA MIA VITA IN MODO LIMITATO…NON SONO PER NIENTE FELICE…

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