Confusione tra mondo reale e mondo mentale: una storia di successo sugli attacchi di panico

Inserito domenica 27 giugno 2010

lunaetugrande

Questo articolo è dedicato alla storia con gli attacchi di panico di Michele, un giovane lettore del Blog e ai suoi successi, ottenuti applicando i principi e i consigli che ha compreso e realizzato nella sua vita, dopo aver letto il mio Libro-Ebook Panico Vinto! e le miei risposte ai suoi Commenti.

Scriveva il 19 agosto 2009 sul Blog Michele, giovane laureando in ingegneria informatica, appassionato di videogames e di film horror, clicca qui per leggere il  commento integrale


Gent.ssima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,
sono un ragazzo di 21 anni, di nome Michele.
Poterle finalmente scrivere è per me come intravedere uno spiraglio di luce nelle tenebre più oscure, quelle tenebre che, con grande minaccia, precludono la strada del mio percorso di vita…


Alcune volte vorrei svegliarmi, e far finta che tutto ciò che mi sta capitando, tutto quello
che, da un giorno all’altro, ha fatto di me un’altra persona, ciò che non avrei mai voluto diventare,
sia solo un brutto incubo, e tirare un sospiro di sollievo. Invece no. E’ la realtà.
Tutto, per la verità, ha avuto inizio qualche mese fa. La prima volta che ho avuto un attacco di panico….

…La fine di tutto. La mia vita divenuta un inferno. Non riuscivo più a stare in mezzo agli altri. Non mi dedicavo più ai miei passatempi preferiti. Un vero e proprio morto vivente, sempre
stanco e sempre con la voglia di non fare niente (per paura).
Non riuscivo più neanche a studiare, figuriamoci a dare gli esami. Ogni cosa si trasformava per me in un motivo per avere ansia,
e la frase ricorrente nella mia mente era sempre la stessa: “e se, facendo questa cosa, mi venisse l’ansia ed il panico?”.
Ad aggravare le situazioni, mille pensieri per la testa legati alle malattie.

La mia mente aveva cominciato a fantasticare
sull’infarto, sull’ictus e su altre cose simili…ad esempio: un giorno avevo mal di testa, e subito il mio pensiero era “oh mio Dio…cosa può essere?
E se fossero le avvisaglie di qualcosa di grave?!”. Ho cominciato a perder voglia nel fare tutto, perché
ogni cosa era motivo di ansia e paura di riscontrare delle gravi conseguenze…


…Insomma, cara Dottoressa, la mia vita è diventata quella che è…piena zeppa di paure per tutto, davvero tutto…Certe volte mi domando
perché sia cambiato così tanto. Io, che amavo divertirmi guardando i film dell’orrore, ed ora non riesco neanche a prenderne
in mano il dvd perché subito il pensiero di potermi sentire male guardando il film mi affligge…Io, che amavo i videogames pieni di azione e tensione, ed adesso
non riesco più a giocare a niente, perché “se no mi viene l’ansia e potrei morire”.
Resto in attesa di una Sua risposta, e nel frattempo La ringrazio di vero cuore: con le Sue parole riportate nel blog, “(…) ti sono vicino (…)”, mi ha commosso e, davvero, anche se non La conosco di persona,
la sento comunque vicina a me.
Con stima ed affetto,
Michele.”

QUANDO L’ATTACCO DI PANICO E’ GENERATO DA UN’ OVERDOSE EMOZIONALE: ALCUNI CONSIGLI

Rispondevo con queste parole il 19 agosto 2009 al Commento di Michele.

Il capovolgimento improvviso che subisce la vita di Michele a causa dell’attacco di panico è descritto così bene che quasi si sente sulla nostra pelle la sua paura.

Davanti a lui sembra apparire la fine di tutto…l’inferno!

E’ come se il confine tra il mondo irreale dei film horror e dei video games si stia confondendo con il confine della vita vera e reale.

Michele mi  chiede: “Che cos’è che mi blocca? Che mi fa paura? Che mi terrorizza?

E’ come se la sua ombra, per un gioco bizzarro volesse spaventarlo e penetrare dentro di lui, infatti desidera la LUCE e i raggi solari che riscaldino il mondo freddo e pieno di potenziali pericoli che vive in questo momento.

Leggendo la sua breve storia sul Blog, intuisco che, anche se gli stati d’animo,  che descrive Michele, assomigliano a quelli collegati a piccole fobie e a forti attacchi di ansia, la via di indagine e di uscita dalla sua situazione non può partire da qui.

E’ la PAURA DELLA VITA STESSA e DELLE COSE NORMALI, ORDINARIE che spaventa Michele.

E’ un’ OVERDOSE EMOZIONALE quella che condivide con noi sul Blog.

Come se i suoi sensi di giovane e intelligente ventenne fossero saturi, quasi INTOSSICATI da scene forti, orribili….e non riuscissero più a fargli vedere le cose VERE, NATURALI e SEMPLICI DELLA VITA.

Come l’acqua pulisce il nostro corpo dalle tossine espulse attraverso il sudore, così una purificazione quotidiana può “lavare” la vista e la mente intossicata a causa di immagini e di emozioni forti.

La nostra vista è sottoposta a numerosi stimoli durante la giornata.

I telegiornali e certi programmi  sono utili per ricevere le informazioni aggiornate, ma molte volte vedere il sangue sull’asfalto, la marea nera che ricopre i poveri animali, i bambini maltrattati altera e turba la nostra tranquillità interiore e sporca la vista e la dimensione mentale, che richiede di essere purificata.

Come si fa a purificare la vista dalle immagini che l’hanno intossicata e che hanno generato in noi un’overdose emozionale?

Gli occhi che sono sottoposti a molti stimoli hanno bisogno di essere PURIFICATI con IMMAGINI BELLE, SERENE, ARMONIOSE  da contemplare e da amare, come un tramonto, come un cielo stellato, come un bosco ombroso e ricco di suoni delicati e rilassanti, come un sorriso dolce e amorevole di un bambino….

Puoi scegliere liberamente un’immagine da contemplare che rappresenta per te la pace, la bellezza e la purezza.

Il nostro Michele, a forza di stare di fronte a immagini che suscitano tensione, stress e ansia, forse anche violenza ( i film horror sono imbevuti di ferite e di sangue) ha fatto diventare questo, suo malgrado,  il suo mondo percepito, che ora lo avvolge e in cui si trova involontario protagonista spaventato.

Ha fatto indigestione di STIMOLI TROPPO INTENSI e lontani dalla semplice verità delle cose così come sono.

Suggerisco a Michele di purificare la vista, di purificare l’udito, di purificare il linguaggio  per riconquistare il suo sorriso e il suo equilibrio interiore.

Lo invito a praticare questa semplice tecnica: guardare, per il tempo di uno – tre minuti massimo, ogni giorno per un mese,  un’immagine, che a sua libera scelta rappresenti la purezza, può essere un viso di una bella ragazza, un cucciolo (se piacciono gli animali), un fiore, un’immagine sacra……

La tecnica si fa  così: ti chiudi nella tua stanza, perché devi sentirti tranquillo, metti l’immagine che hai scelto sulla tua scrivania, va bene anche appoggiata al computer ( che in questo caso per 3 minuti deve essere spento) oppure infilata in una cornice appesa alla parete, la guardi intensamente tentando di far uscire dal tuo SGUARDO TUTTO IL TUO AMORE.

Se ti bruciano e se ti lacrimano gli occhi non preoccuparti, se vedi cose strane, ignora questi fenomeni e vai avanti.

Ignora con disciplina i probabili pensieri che ti verranno, del tipo: “Mi sento ridicolo….ma cosa sto facendo?…chissà a cosa serve fare questa cosa…”

Fallo semplicemente!

Fallo per un mese, possibilmente alla medesima ora, meglio al mattino appena sveglio.

Poi, parallelamente fai l’esercizio di trovare un fine che desideri realizzare nella tua vita, così la tua energia vitale che verrà “disintossicata” e purificata dall’esercizio del guardare con amore intenso l’immagine pura e bella, troverà un ORIENTAMENTO che in questo momento è stato temporaneamente perduto.

IMPARA A TOGLIERE LA TUA ATTENZIONE DAL MONDO IRREALE

Il 14 novembre 2009 sempre il nostro Michele scriveva sul Blog:

“Carissimi Fiori!
Rieccomi qui, oggi più felice che mai!
“Cosa sarà mai successo?” vi chiederete.
Ebbene, ho conquistato un’ennesima vittoria, questa volta grande, grandiosa, grandissima!
..Oggi , improvvisamente, mentre facevo una partita ad un altro videogioco, un flash mi ha fatto tornare in mente le belle sensazioni passate a giocare, ad avventurarmi, io col mio alter ego virtuale, lungo sentieri bui, minacciosi, spettrali…e quella tensione in realtà solo psicologica, non fisica, perché prodotta da un mondo irreale…tutto questo mi è mancato, mi è mancato davvero.

Ho pensato a tutti i progressi fatti negli ultimi mesi, grazie all’aiuto della Dottoressa Laura Bolzoni Codato e vostro, a tutto quel che ho passato con la mia paura di deglutire, alla persona che sono diventata, più consapevole, più ricca interiormente, e…perché?
Perché il presente deve essere per forza uguale al passato?
Se mi è accaduto tutto ciò, va bene.
Ma la cosa finisce qua. Non deve succedere di nuovo, per forza. E come poterlo evitare?
Dove sta la risposta?
Dove?
Dentro di me.
Mi sono ricordato delle parole dello splendido articolo “semplicemente non pensare alla paura” (
clicca qui per leggerlo).

Preso il pc, avvio il mio videogame.
Prima di andare avanti, mi immergo nell’ambiente virtuale: lo osservo, scruto ogni cosa.
Ormai i videogiochi, quanto a realismo grafico, dei veri e propri film.
Sono dentro, sono nello spazio.
Ma non sono lo spazio. Uno spazio irreale!Uno spazio che non esiste!
Andiamo…come tuffatomi nel mare, ed essermi accorto che l’acqua mi sostiene, così…vado avanti, avanti, avanti…e non ho più nessuna paura, nessuna ansia…di fronte a me si presentano scene spaventose, violente…non provo paura, ma solo tanta voglia di divertirmi e godermi il mio videogioco preferito!
Vado avanti così per un’oretta.
La gioia è stata immensa: ho recuperato un’altra parte di me stesso che si era persa in quell’ambiente buio e sconosciuto. L’ho ripresa e reintegrata. Adesso insieme siamo più forti, perché siamo una cosa sola.
Ho recuperato me stesso, la sicurezza e…la felicità di poter tornare finalmente a godermi il mio amatissimo videogame che porterò presto a termine!
Un abbraccio fortissimo a tutti!!!

IL SUCCESSO DI MICHELE SUGLI ATTACCHI DI PANICO

Il 3 giugno 2010 ancora il nostro futuro ingegnere informatico Michele scrive:

“…Il “colpo di grazia” al panico è arrivato attraverso libro e Blog della meravigliosa Dottoressa Laura Bolzoni Codato che – non esagero – ha cambiato la mia vita.

A cosa servono tutte quelle montagne di libri sul panico, se descrivono il problema solo dal punto di vista scientifico ma non offrono una soluzione?
Si tratta di libri freddi, distanti, che non riusciranno mai a comprendere il lettore, perché non affrontano un tema tanto complesso con concetti semplici e, soprattutto, con amore.
L’amore che ho ritrovato nelle parole della nostra Dottoressa, che nelle sue risposte alle mie domande mi trasmetteva una sicurezza tale da farmi stare sempre tranquillo.
Da allora, da quel bel periodo (era fine agosto, ma il blog lo conoscevo già da marzo…solo non mi decidevo a scrivere!Che sciocco!), pian piano le cose sono cambiate, ho conosciuto tanti meravigliosi amici fiori, ed insieme abbiamo cominciato ad avventurarci lungo il sentiero della rinascita.
A poco a poco, ho ripreso a fare le cose abbandonate: ho ripreso in mano i miei videogiochi preferiti, e sono proprio ripartito da uno di essi (un gioco tetro, molto violento e fortemente ansiogeno…era l’ideale trampolino di rilancio) che mi aveva causato un brutto attacco di panico.
Sì, ho ricominciato da lì. Ho esistato la prima volta, la seconda…la terza basta. Mi sono lanciato, mi sono immerso in quella dimensione e…mi sono ritrovato sereno, sicuro, senza paura.
Così ho fatto con le altre cose, insomma, ho ripreso in mano la mia vita.
Se ripenso a quegli istanti, a quanto tempo sprecato in inutili pensieri…paure…se non mi fossi rilanciato, se non avessi risperimentato che non c’era davvero nulla da temere, come avrei fatto a guardare dietro l’ostacolo e a capire che, effettivamente, davanti a me quell’ostacolo era solo invisibile, un’illusione? “
Il successo di Michele, che non ho mai conosciuto personalmente, ma soltanto online sul Blog, si è basato sulla semplice lettura del libro Panico Vinto! e degli articoli del Blog, a cui si è aggiunta la sua consapevolezza e il suo impegno a mettere subito in pratica i consigli da me suggeriti.
Se sai cosa devi fare con gli attacchi di panico e lo fai veramente con impegno e con costanza, sostenuto da qualcuno che conosce direttamente il tuo problema e che fa il tifo per te, puoi incominciare a vedere davvero la luce nelle tenebre.

Sperare di guarire dal panico non è sufficiente, come scrivo nell’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dal panico: alcuni consigli utili” , (clicca qui per leggere), bisogna anche modificare i punti di vista sbagliati e incominciare a cambiare.

DIRIGI LA TUA ATTENZIONE VERSO IL  MONDO REALE

La bella testimonianza di Michele conferma che è possibile educare l’attenzione a cambiare direzione, ad abbandonare il mondo mentale illusorio per dirigersi verso il mondo fisico reale.

Come si fa?

Con determinazione e con fermezza puoi scegliere di prendere la tua attenzione e di concentrarla su un obiettivo vero e vivo, che fa parte della tua vita reale.

Similmente a quando educhi tuo figlio a non toccare il fuoco, perché è pericoloso oppure insegni al tuo gatto a non salire sulla tua tavola da pranzo.

Prendi la tua attenzione e la guidi in un’altra direzione:quella dei fini che desideri realizzare nella tua vita!

Se lo desideri puoi condividere con noi sul blog i seguenti temi:

1. Quali sono le immagini che ti spaventano, che ti generano paura, ansia e panico?

2. Quali sono le immagini che ami e che possono purificare la tua vista donandoti tranquillità?

3. Dimmi un fine importante che desideri realizzare nella tua vita.

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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190 Commenti for 'Confusione tra mondo reale e mondo mentale: una storia di successo sugli attacchi di panico'

  1.  
    stefania
    28 giugno 2010 | 00:23
     

    io ero arrivata a non dipingere per due anni! Quanti contrasti con il mio compagno pittore anche lui ma avendo 22 anni di differenza non mi ha mai capito!!! Volevo a tutti i costi le sue approvazioni…

  2.  
    patrizia2
    28 giugno 2010 | 10:13
     

    Buongiorno a tutti e in particolare a lei cara dott.ssa Laura.

    Ho appena finito di leggere tutte e cinque le pagine riportanti i suoi preziosi articoli e le sue risposte precise e concise.
    Adesso la giornata inizia con un altro spirito, un altro entusiasmo e con più carica.

    Devo confermare che sto compiendo ogni giorno piccoli passetti: ieri sera, mentre passeggiavo ho incontrato una mia amica, e mentre parlavano del più e del meno, all’improvviso mi è sembrato che i piedi non poggiassero più a terra, che le orecchie non sentissero più bene e io ero in entrata in una grande confusione e irrealtà.
    Non ho capito bene come ho fatto, ma all’improvviso ho gestito bene l’attimo e sono ritornata in me normale ad ascoltare e parlare nuovamente tranquilla con la mia amica. SONO FIDUCIOSA!

    Rileggendo ogni articolo devo constatare però di non essere riuscita a trovare la causa del mio primo attacco, o meglio io ho la paura di allon tanarmi e di restare sola, di dover cambiare città e abbandonare le mie abitudine e le mie cose, di separarmi dai miei affetti più cari, ma non riesco a collegare un episodio in particolare della mia vita da bambina a cui posso ricollegare questo evento doloroso e tramautico.
    Ci tengo a dire che anche quando i miei figli esprimono il desiderio di voler dormire dalla nonna o andare da qualche parte io sono molto restia, quindi penso che sia proprio legato a qualcosa che mi ha turbato da piccola.
    Ricordo bene che non volevo dormire mai dalle nonne, nè da qualche atra parte: ma non ricordo un episodio in particolare per rievocarlo e viverlo…
    così come suggerisce lei.

    E poi in effetti devo confermare che la causa scatenante di tutto ciò è come vogliamo apparire agli altri per paura di essere giudicati, e di conseguenza non siamo noi stessi con i nostri errori e le nostre imperfezioni.

    Grazie di vero cuore per i suoi utilissimi e preziosissimi consigli.

    Prego Dio affinchè possa illuminare la sua mente e offrirci sempre la sua disponibilità e la sua bontà e farci crescere in questo percorso in salita verso la luce.

    Con affetto Patrizia2

  3.  
    Gennaro
    28 giugno 2010 | 13:50
     

    Buongiorno Dott.ssa Laura,
    mi chiamo Gennaro, ho 21 anni e ho sofferto di attacchi di panico circa 2 mesi fa.

    Navigando su internet poi avevo scoperto il Suo sito che devo dire mi ha dato una grande speranza di poter tornare come prima.

    Ho letto il suo libro tutto di un fiato mi ha aiutato tantissimo e infatti adesso, dopo circa due mesi, lavorando per la guarigione con pazienza e speranza, non ho più attacchi di panico.

    L’unico problema che adesso mi è rimasto sono quei pensieri negativi che avevo durante l’attacco di panico, pensieri che mi portano a pensare che la vita non merita di essere vissuta, continuo a pensare alla morte, mi pongo domande stupide come per esempio “che senso ha la vita se poi dobbiamo morire” , mi fermo spesso a pensare a cosa c’è dopo la morte ecc.

    Tutto questo mi mette molta ansia, non mi fa più vivere le belle emozioni che provato prima, nè con i miei amici nè con i miei genitori. Questi pensieri negativi che mi portano ansia non mi fanno vivere il tempo presente, ma mi portano già al futuro a quando starò per morire. Tutto questo è incominiciato da quando ho avuto gli attacchi di Panico, prima non mi ponevo mai queste domande.

    La prego Dott.ssa, mi aiuti, mi dia qualche consiglio per evitare questi brutti pensieri che delle volte mi abbattono completamente.

    La ringrazio infinitamente Dott.ssa Laura.

    Un abbraccio di cuore.

    Gennaro

  4.  
    alessia
    28 giugno 2010 | 14:44
     

    buon pomeriggio cari fiori..e cara dottoressa

    ..ho letto attentamente il primo commento di michele quando scrisse per la prima volta in questo meraviglioso angolo di paradiso e mi ritrovo perfettamente in lui..siamo entrambi molto giovani e in questo momento sto vivendo le sue stesse paure,le stesse angoscie,gli stessi pensieri di malattie e di morte..

    ho esteso il panico in ogni ambito della mia vita,uscire di casa mi spaventa perchè il pensiero di potermi sentire male accompagna ogni mio gesto quotidiano e pervade i miei sensi e le mie emozioni impedendomi appunto di viverle…

    in questa giornata così grigia per me dove neanche questo meraviglioso sole di inizio estate riesce a scaldarmi,questo articolo ha portato una nuova energia nel mio cuore…

    il percorso di michele mi ha colpita e sto pensando che forse anche io,come lui,posso farcela..

    posso riprendere in mano la mia vita,posso tornare a sentire il sole scaldare la mie pelle,posso tornare a sentire emozioni vere e a guardare al mondo e alla vita senza paura…..

    Dottoressa lei,la sua esperienza e il suo affetto incondizionato verso tutti noi la rende così preziosa..

    rileggerò per l’ennessima volta il suo libro e cercherò di cogliere ogni singola parola,mi allenerò a pensare positivo,a portare la mia mente nel mondo reale e a non cedere al gioco malvagio della mia mente…

    mi auguro che la forza e il coraggio di questo momento possano accompagnarmi durante tutta questa giornata e nei giorni futuri…

    vi informerò spero al più presto delle mie piccole vittorie,non vedo l ora di poter tornare a vivere,

    vi abbraccio,

    un saluto speciale a michele! e alla unica Dottoressa…

  5.  
    luna sonora
    28 giugno 2010 | 18:11
     

    carissima dottoressa, non sa quanto mi ha aiutata in questi mesi!!!!

    ho finito da poco degli esami molto importanti a scuola e non ho avuto niente! non mi sono venuti nè panico nè ansia, solo tanta emozione e agitazione normale pre-esame che, una volta cominciato, sono lentamente spariti!!!!!

    ogni tanto sento l’ansia, sento che sta come per iniziare un attacco di panico ma riesco a sviare il mio pensiero, riesco a controllare il mio corpo e la mia mente con immagini positive e pensieri positivi.
    una sola parola.

    GRAZIE!

    si può superare tutto, bisogna crederci ed essere positivi. io ho trovato molta forza anche nella preghiera, e come ha detto lei in questo link, purificando gli occhi, la parola, l’udito.. noi siamo ciò che diciamo e vediamo, bisgona controllare i pensieri e sicuramente andrà meglio!

    grazie!!

  6.  
    Landrea
    29 giugno 2010 | 02:47
     

    Buonanotte bei fiori!!!…….

    Michele in questo articolo ci guida, (ma non ti spaventare se ti senti seguito eh! :) le tue parole toccano sempre il cuore) noi lo seguiamo, così come seguiamo i consigli della dolce dottoressa Laura, e di tutti quelli che hanno avuto piccole o grandi vittorie….(a proposito…complimenti a Patrizia2 e alla musicista Luna sonora..siete state bravissime!)

    Un incoraggiamento ad Alessia e Gennaro, e a tutti quelli che si sentono come loro…

    quando ho avuto i primi attacchi ero poco più grande di voi…..sono passato da un periodo spensieratissimo, in cui non mi preoccupavo minimamente di futuro, stress e pensieri negativi…a un periodo in cui non riuscivo a non pensare che alle cose negative della vita….I primi attacchi come è successo anche a voi penso mi hanno fatto franare il terreno sotto i piedi….non avevo più certezze..avevo solo il desiderio e la pretesa di stare bene e di essere al sicuro….

    E’ come se fossi stato da solo su un’altalena…..Nel sottile equilibrio della vita me ne stavo bello tranquillo seduto dalla parte delle cose belle, ogni tanto guardavo l’altra parte e dicevo: non finirò mai di là..è impossibile….

    Poi un giorno una strana forza inclina l’altalena..uno scivolone inspiegabile..irreale…come era possibile se di là non c’era seduto nessuno?!

    ..poi di nuovo uno dopo l’altro.. non potendomi aggrappare alle mie certezze sono piombato dalla parte più grigia…e lì cominciavo a pensare che non sarei mai riuscito a tornare dalla parte felice….dove stavo così bene e mi sentivo al sicuro….

    Oggi vedo la vita così…. un sottile equilibrio fra cose negative e positive..cammino con molta meno paura sull’altalena, se l’equilibrio è verso la parte felice assaporo ogni minuto…..se mi accorgo che l’equilibrio è verso la parte infelice e irreale mi “ricarico” di cose belle..un pensiero..la natura..l’amore…..non è immediato, però lentamente mi fa ritornare in equilibrio…..

    Ora non è che sia ancora padrone di quest’altalena….ogni tanto mi distraggo.. e mentre cammino felice mi capita di inciampare….è solo questione di sapersi rialzare ed allenarsi……..

    Dopo questa maratona di metafore vi do’ la buonanotte…..grazie di cuore a chi mi ha incoraggiato nelle mie avventure cavalleresche….siete tutti speciali!!!

    Un abbraccio altalenante fra il grande e l’enorme!

  7.  
    ele
    29 giugno 2010 | 07:47
     

    Buon giorno cara e dolce dottoressa laura,buon giorno fiori deliziosi e buon giorno a michele,
    il nostro gladiatore del mese.
    queste testimonianze x noi sono come un flash ….di positivita’ e speranza……

    x me e’ come una premonizione,xche si avvicina a cio che volevo chiedere e discutere con voi e di conseguenza chiedere aiuto alla dottoressa laura.

    CARISSIMA LAURA,la mia storia la sai gia’,piu’ o meno e leggendoti e leggendovi comincio a capirne qualcosa dopo tanti e lunghi anni,” almeno questo”……
    io mi ritrovo molto nel racconto e nella testimonianza di michele…..
    LA MIA DOMANDA E’…….ho capito che devo rimanere attaccata e concentrata al presente,alla realta’ che mi circonda,ma il problema x me e’ propio quello.
    sembra che riesca a fare dei passettini avanti,a stare serena,ma e’ come se io non fossi capace,o non me lo meriti,o proprio non so…….da sola con la mente ritorno sempre ai momenti dei miei primi attacchi,a quelle sensazioni di VUOTO,SOLITUDINE,ANGOSCIA…..TERRORE,CHE hanno cambiato me e la mia vita.

    io vedo tutto come in un ampolla……..non mi godo niente di cio’ che faccio xche riapro sempre la stanza di barbablu mannaggia…….
    non riesco a non far rimergere i miei primi attacchi,
    nell’ultima seduta dal mio terapeuta una settimana fa,sembra sia riuscita a mettere a fuoco i punti cruciali…..

    ritornando sui miei incidenti di percoso nella vita,il mio panico e’ avvenuto
    ALL’ASILO
    A SCUOLA
    QUANDO UNA MIA COMPAGNA ALLE MEDIE LASCIO’ LA SCUOLA
    LA NOTTE CHE CERCAVO SEMPRE DI DORMIRE NEL LETTONE
    QUANDO A 18 ANNI MI HA LASCIATO IL MIO FIDANZATO
    E 25 ANNI FA QUANDO X AMORE E X LA MIA NUOVA E ATTUALE FAMIOGLIA HO LASCIATO LA CITTA’ NATALE E TUTTI I MIEI CARI X TRASFERIRMI DOVE VIVO ORA.
    allora il DISTACCO,LA SOLITUDINE,LE PERSONE,GLI OGGETTI,I LUOGHI CHE NON CONOSCO MI TERRORIZZANPO ORA.

    RESTO CON I PIEDI A TERRA E LUCIDA CONCENTRANDOMI SOLO SUI MIEI CARI,
    MA NON E’ VITA
    COSA TRASMETTO AI MIEI FIGLI COSI
    in questi giorni riesco a portare x due ore il mio piccolo al mare
    ma mi sembra di stare nelle favole
    e quando non ci riesco piu torno a casa con mio figlio tra le lacrime che giustamente non sa che la mamma,ha paura di stare ancora all’aperto
    che la mamma si ostina ancora a riaprire la stanza blu
    come se la mamma non vuole o ha paura di guarire,xche forse crede che guarendo si perda qualcosa?????
    ora in famiglia si parla di cambiare casa,una bellissima casa,ma io non posso,ho paura,x me un cambiamento del genere significherebbe sprofondare di nuovo nelle tenebre……..

    cara laura,che esercizio dovrei fare io?????

    GRAZIE MICHELE E IN BOCCA AL LUPO X LA TUA MERAVIGLIOSA NINFEA VITALE RITROVATA.

    un bacio a tutti voi fiori e che iddio vi aiuti

    io da parte mia posso solo trasmettermi con amore cio’ che il mio cuore dice x voi.

  8.  
    ele
    29 giugno 2010 | 07:50
     

    dimmi un fine importante che vuoi realizzare nella tua vita……

    ci chiedi questo laura…..
    io non lo so,ho paura e’ basta
    vorrei non sentirmi sola
    vorrei ritrovare la mia persona tra le mille insicurezze,fragilita’,sensibilita’ma anche forza,sicurezza,caparbieta’ e libera……..
    e non sentirmi…..”DIVERSA”come se io non fossi piu ingrado di…….

  9.  
    ele
    29 giugno 2010 | 08:06
     

    DIMENTICAVO e SCUSATEMI…….
    il mio medico mi dice…..TU NON VUOI ACCETTARE DI VIVERE ED ESSERE FELICE QUI…..e come se non lo accettassi e incosciamente vorresti tornare indietro.
    forse e’ vero,non lo so,ma io cara dottoressa, ho scelto la mia attuale e meravigliosa famiglia che iddio mi ha donato e lo ringrazio ogni giorno,possibile che un trasferimento o un attaccamento alle mie origini e ai miei affetti possono crearmi tutto cio fino a non farmi vivere?????
    cosa posso fare x godermi cio che ho qui e non pensare sempre a cio forse potrei avere ?????io non lascio la mia famiglia x tornare a vivere in un posto che forse non e’ nemmeno quella la soluzione.
    TU LAURA MI DICI,” non pensare a cio che e’ stato,alla mia storia ma concentrati sul presente,ma io non ce la faccio,ci sto provando con tutte le mie forze a correggere i pensieri,ma la mente va da sola e partono i sintomi e la paura…..uffaaaaaaaaaaaaaaaa

  10.  
    Nancy
    29 giugno 2010 | 14:17
     

    Carissima Dottoressa e carissimi amici,

    appena leggo un nuovo articolo dell’unica e speciale Dottoressa, esco dalla tana che mi sono costruita nel nostro giardino fiorito per annusare il profumo di nuove emozioni e sensazioni che fanno tanto bene all’anima.

    Le immagini che mi turbano sono quelle dei disastri (terremoti, guerre, inquinamento) che minacciano le vita e producono tanto dolore nelle persone e negli animali; le notizie che mi sconvolgono sono quelle delle tante e diverse malattie che possono colpirci in maniera improvvisa ed inaspettata.

    Quando guardo un bel paesaggio di montagna o di mare, un prato fiorito, una cascata di acqua limpida (come quelle meravigliose del Trentino), mi sento bene, calma e tranquilla e ringrazio Dio per quanto ci ha donato.

    Il problema però è che non riesco a trasportare questo benessere nella mia vita quotidiana, nelle azioni che compio con ancora tanta ansia.
    Prima degli attacchi di panico stavo bene e spesso mi lamentavo quando le cose non andavano come avrei voluto; ora vorrei stare bene per comprendere tutto ciò che finora non ho capito ed essere un valido sostegno per la crescita del mio bambino.

    I consigli di uno psicoterapeuta si pagano giustamente tanto e a lei Dottoressa Laura Bolzoni Codato il compenso che dovremmo pagarLe sarebbe così alto ormai che, almeno io, non potrei neppure più permettermelo!!!

    L’unica cosa che posso fare è pregare per Lei, e non solo perchè possa continuare ad aiutare chi ha bisogno, ma perchè possa godere di un benessere grande quanto la Sua meritevole Opera.

    Mi consenta di immaginare di stringere forte la Sua mano con il sentimento di più alta riconoscenza che io abbia mai provato per qualcuno.

    Con affetto a Lei Dottoressa e a tutti i fiorellini del nostro giardino condominiale

    Nancy

  11.  
    Elena
    29 giugno 2010 | 19:55
     

    Ciao a tutti…
    in questi giorni per me non è tanto semplice…
    Mi sento ipersensibile, ho una sensazione di irrealtà ed è come se fossi un palloncino sollevato qualche metro da terra… chi tiene il filo di quel palloncino???

    Ho scritto poco su questo blog.
    Oggi leggendo l’articolo e i vostri commenti qualcosa si è smosso in me…

    A 13 anni ho avuto un brutto periodo di attacchi di panico. Da quel momento in poi si sono ripresentati dei momenti di crisi soprattutto in momenti difficili della vita legati spesso all’abbandono da parte di persone significative per me. Ho cercato di lavorare tanto su di me in molti modi, e so che posso anche essere utile agli altri, la mia sensibilità mi fa comprendere gli stati d’animo altrui e spesso sono loro di aiuto anche come terapeuta o anche solo ascoltandoli.

    Ma perchè ancora mi è così difficile ascoltare me stessa? Accettarmi e prendermi veramente cura di me????

    Sto seguendo un percorso di psicoterapia anche perchè “da grande” voglio lavorare come counselor (sto studiando seriamente in una scuola per questo). Certo i momenti di crisi non mancano. Ho tante domande dentro.

    Esempio: come mai quando cammino per una tranquilla stradina pedonale semideserta l’agorafobia non fa capolino e invece quando scendo di casa e sento il traffico e vedo la gente che corre qui e lì mi sembra di stare in un girone infernale?

    Sto cercando il modo di potermi trasferire in campagna per poter stare in mezzo alla natura, essere radicata, dedicarmi a coltivare la verdura e le erbe e poter condividere questo spazio con delle persone come bed and breakfast, offrendo anche massaggi e terapie e torte fatte in casa. E’ quello che ho sempre voluto fare.

    Spero di riuscire a costruire uno spazio così anche dentro di me così anche quando sarò in mezzo ai gironi infernali della città potrò sentirmi al sicuro nel mio spazio interiore… e lo auguro pure a tutti voi…

  12.  
    eddi
    30 giugno 2010 | 17:30
     

    Carissimi,

    sono un vecchio agorafobico cui, di tanto in tanto, gli attacchi di panico arrogantemente hanno strappato quella libertà che s’è guadagnato a fatica.
    Piú che da immagini, sono stato sovente spaventato dalle memorie (ho avuto una madre che, pace all’anima sua, ha saputo instillarmi a goccia a goccia, e con arte raffinatissima, devo purtroppo dire, la certezza che non potessi nulla, nulla dovessi aspettarmi dalla vita, nulla fossi in grado di fare se non quando imbeccato da lei) .

    Ebbene – come già ebbi modo di scrivere in passato – grazie al libro di Laura Bolzoni (la quale ha saputo entrare in empatia con me, ed è questa la Sua forza) – sono partito per un lungo itinerario, al fine di incontrare la mia Ombra.

    Ora sono in viaggio. E i venti mi paion favorevoli.

    Faccio il viaggio accompagnato dalla rilettura approfonditissima del mio amato Dante; dalla preghiera (che avevo abbandonato per scetticismo, accidia, debolezza, ignoranza);
    e dal maestro interiore che mi sono scelto (meglio sarebbe dire “che mi si è imposto con forza”).

    Oggi come oggi non guardo piú allo spazio fuori di me e alla gente che lo riempie come a un qualcosa di ostile;
    allorché sento che si accinge ad assalirmi la paura di lasciar le mura domestiche, mi tuffo tra la gente;
    non do ascolto ai segnali che il mio corpo mi invia, anzi li respingo con decisione;
    ho imparato a distinguere tra essere e modo di essere (forse questa è stata la chiave della svolta).
    Insomma, seguo pedissequo i consigli di Laura Bolzoni.

    E sono tante e tali le immagini consolanti che la natura, la musica, la lettura mi offrono, che oggi mi dico di aver forse sbagliato nel guardare al panico come a un nemico meschino e infído; ho concluso che esso, invece, è un amico, forse: ti costringe, infatti, a guardarti dentro e a riprogrammare pensieri, sentimenti, vita.

    E’ grazie al panico che ho riconquistato la mia eticità perduta.
    Non è tutto risolto, lo so. Ma sciogliere i nodi è oggi la sfida che mi esalta.

    Un abbraccio e un grazie a tutti

    PS
    naturalmente, ogni giorno rileggo qualche pagina di Panico Vinto (il mio nepente!): in quelle righe c’è sempre una parola, una frase nuove, su cui meditare per poi far mie e mettere in pratica.

  13.  
    Michele
    2 luglio 2010 | 11:16
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!

    Oooooh, che…sorpresa!

    Quando ho letto, nell’articolo, il mio nome e successivamente le righe del mio primissimo post, ho subito capito che si parlava della mia storia, di come è cominciato quel periodo “da incubo”.

    Grazie infinite, Dottoressa, per questo splendido regalo, che spero possa aiutare chi lotta per riconquistare la luce!

    Grazie di cuore!

    Leggere il meraviglioso articolo è stato come rivivere, tappa per tappa, tutto il periodo trascorso in compagnia del panico e dell’ansia, quasi come compiere un viaggio indietro nel tempo e, non lo nascondo, ho pianto…ho pianto perché ho ricordato, con amarezza, come mi ero ridotto: probabilmente un vegetale era più attivo di me.

    Non avevo più un motivo per sorridere, ogni cosa la vedevo come cupa e minacciosa, anche ciò che di bello esiste a questo mondo era per me motivo di ansia e panico.

    Meditavo sulla vita e soprattutto sulla morte (pensieri assolutamente ricorrenti, come vedi, caro Gennaro!).

    Così passavo i miei giorni fermo, chiuso in camera a non fare niente perché, se avessi fatto qualcosa, qualsiasi cosa, ciò avrebbe sicuramente nociuto alla mia salute, e qui mi ricollego a ciò che ha detto il carissimo Landrea: pretesa di stare bene ed essere al sicuro. Nient’altro…

    Ma al sicuro da cosa? Era veramente vita quella che facevo? Mi ero chiuso al mondo.

    Tutte le esperienze fatte in precedenza si erano dissolte, non ne era rimasta traccia, era come se fossi nato in quel momento e avessi paura del mondo. Poi, vabbé, la paura di deglutire mi ha dato il colpo di grazia…ma anche da quella sono riuscito ad uscire.

    Oggi, ora, tuttavia, non voglio dimenticare quei momenti. Non posso dimenticarli. Sono parte di me.

    Il panico mi ha aiutato a crescere interiormente, mi ha aiutato a scoprire davvero chi sono e come sono e, cosa importante, a fidarmi totalmente di me stesso e del mio corpo. Mi ha insegnato a distinguere da situazioni realmente minacciose e non, a saper individuare determinate sensazioni e a comprendere che sono solo un prodotto della mia mente.

    Insomma, se qualcuno, qualsiasi persona, dovesse per assurdo chiedermi come sia stata la mia “avventura” con il panico, sicuramente non mi rifiuterei di rispondere o dire semplicemente “non voglio sentirne parlare”, ma ammetterei che si è trattato anche di un periodo di forte crescita.

    Carissima Alessia, ti ringrazio per il tuo saluto speciale!
    Certo che riuscirai a venirne fuori, di questo puoi stare certa! Ciò di cui hai bisogno è solo un po’ più di fiducia in te e nel tuo corpo, soprattutto quando avverti quelle fastidiose sensazioni fisiche che ti inducono a pensare a chissà cosa: quante volte ti è già successo (per strada, a casa, all’università…)?

    Quante volte ci sei cascata? E’ mai accaduto qualcosa che temevi accadesse? Sei mai morta? No!!! E allora perché continuare a credere in queste cose, soprattutto quando sei giovane e sana?
    Spezza questa spirale!

    Ti tornano in mente i pensieri?

    Benissimo, comincia pian piano a distogliere la mente, a pensare ad altro, e vedrai che, giorno dopo giorno, dimenticherai quella brutta abitudine di temere ciò che non accadrà mai. Però devi davvero mettercela tutta fin da subito, senza rimandare al giorno dopo!

    Ah, ieri ho dato il primo esame di quelli che restano delle ultime materie: c’era un caldo micidiale, perché erano le 3 del pomeriggio, ed ero in un bagno di sudore…tuttavia, ero tranquillo.

    Sì, un po’ di ansia pre-esame c’era (guai se non ci fosse…è normalissimo, ma senza esagerare!), ma poi è sparita non appena ho avuto la traccia e ho cominciato a fare il compito. Sono uscito dall’università contento, leggero leggero e con la bella soddisfazione di aver fatto (spero!) un buon lavoro.

    Se invece mi avessi visto 3 mesi fa, non avresti creduto ai tuoi occhi: agitato, ansia al 200%, estraniato dal mondo, spaventato manco dovessi fare chissà cosa…Insomma, un inferno.

    Ecco perché, come ti dicevo, è importante tener l’attenzione al di fuori di se stessi e rendersi conto di quante si è (purtroppo) ricaduti nello stesso errore di credere a quelle assurde sensazioni.

    Quando finalmente l’ho capito, e mi sono reso conto che, se ogni qualvolta avessi dovuto sostenere un esame e avessi dovuto ripetere sempre il solito teatrino, a quel punto probabilmente la laurea me la sarei presa in panicologia, non in ingegneria! Siccome ero stufo di provare sempre le stesse sensazioni che ormai conoscevo a memoria, di ricadere sempre in basso, mi sono chiesto chi me la facesse fare, se ero conscio del fatto che non servisse a niente stare in quello stato…e da qui la chiave per uscirne. Quindi, Alessia, coraggio!!!
    Un abbraccio!

    Un abbraccio forte forte anche alla Dottoressa, al carissimo Landrea (la tua semplicità, quella solarità che sempre ti porti dietro, e la tua positività sono ammirevoli…grazie di cuore!!! Sir Landreotto sempre con noi!!!), Ele, Claudia, Nancy, Gennaro, Lunasonora, Patrizia, Stefania, Spiragliodiluce ed Eddi (grazie per le bellissime parole!)!

  14.  
    alessia
    2 luglio 2010 | 12:49
     

    buongiorno a tutti,stamattina ho capito di essere arrivata al mio limite..sono stanca,stremata e arrabbiata con me stessa,perchè non riesco a vincere io??perchè questo mostro prende sempre il sopravvento…ieri ho deciso di andare ad una festa,ero contenta sentivo che avrei potuto farcela e in me c’erano solo buoni propositi…arrivo e vedo tanta gente,forse troppa gente..sono passati solo 5 minuti e le sensazioni sgradevoli si impossessano d me…agitazione,senso di svenimento,sensazione di poca stabilità,confusione tanta confusione da non riuscire più a capire niente,ero in un mondo tutto mio,come se fossi da sola dentro una bolla e vedevo tutti divertirsi e io la cosa a portare nel cuore tanta tristezza…ho osservato con più intensità,ho camminato con determinazione,ho cercato di fare di tutto per distrarmi come spiega la nostra cara dottoressa ma la confusione,lo smarrimento sono stati più forti e mi hanno costretta a tornare a casa..sconfitta,sfiduciata a soli 19 anni…cosa posso fare??non mi sono mai arresa,sono sempre uscita nonostante la paura e quella vocina che mi ripetava”rimani a casa così sono più serena”..io non la ascoltavo,ma sento di essere arrivata al limite,non ce la faccio più a lottare,a passare le mie giornate e serate in un angolo per controllare le mie sensazioni perchè non riesco a lasciarmi andare…cosa posso fare??sono senza forze,nel fisico e nella mente….

  15.  
    alessia
    2 luglio 2010 | 13:57
     

    michele ho letto solo dopo il tuo commento,chissà forse sono state un segno queste tue parole in questo giorno terribile..ammiro la tua forza,il tuo coraggio,la tua determinazione e la tua fiducia nei miei confronti..in questo anno nessuno ha sprecato parole di ottimismo di fiducia e di amore come hai fatto tu pur non conoscendoci(ovviamente escludo i miei genitori unica mia forza)…ti ringrazio con tutto l’affetto che ho nel cuore e spero di poter imparare tanto da te e dalla tua storia e poter vedere anch’io quella luce che oggi riscalda il tuo dolce,sicuramente, viso…
    ti abbraccio forte e ti ringrazio ancora…

  16.  
    eddi
    3 luglio 2010 | 09:13
     

    Buongiorno, carissimi.

    Torno a scrivere dopo aver letto l’ultimo commento di Michele.
    La frase che mi ha colpito è la seguente:
    «Il panico mi ha aiutato a crescere interiormente […] a fidarmi totalmente di me stesso e del mio corpo […] a distinguere…»
    Ecco, questo è il punto.
    Noi tutti abbiamo guardato al panico come a un nemico da combattere.
    Laura Bolzoni ci insegna che esso, invece, tale non è.
    Il panico ci vuol dire qualcosa, ci vuole difendere da qualcosa, vuole proteggerci (forse troppo?), ci costringe a diventare coraggiosi.
    E già, proprio coraggiosi.
    Allora, la mia domanda è:
    il panico è forse un amico? un po’ rozzo, sicuramente impietoso; ma scevro da ogni ipocrisia e, come il vero amico dev’essere, pronto a sbatterci sul muso tutte le nostre debolezze, senza infingimenti?

    Voglio ribadire, infine, quanto già accennato nel mio precedente
    commento.
    Il passaggio del libro di Laura Bolzoni Codato su cui ho meditato e medito è a pag. 73:

    «L’Essere è eternamente fermo, l’energia vitale è infinitamente in movimento…»

    Concetto filosofico importantissimo, questo.

    Se lo comprendo nella sua profondità, – mi sono detto – forse potrò finalmente imboccare la via che conduce alla libertà, alla mia libertà dalla paura.
    Io ci sto provando.

    Abbraccio tutti

  17.  
    luna sonora
    3 luglio 2010 | 15:08
     

    grazie a tutti per la condivisione dei vostri pensieri, grazie davvero a tutti. forza, forza forza!!! =)

  18.  
    Patrizia
    5 luglio 2010 | 09:49
     

    Buongiorno a tutti,
    rivolgendomi a Michele, vorrei chiedergli come ha superato le piccole fobie e i forti attacchi di ansia, di cui si parla nell’articolo.
    Grazie.
    Un abbraccio a tutti e un saluto speciale alla cara dott.ssa Laura.

  19.  
    Michele
    6 luglio 2010 | 14:31
     

    Carissima Patrizia,
    più che “superato”, direi “accettato” tutto quello che stava accadendo dentro di me!

    Tutto non è accaduto, purtroppo, da un giorno dall’altro: ho lavorato molto su me stesso per “trasformarmi”, lentamente tornare ad essere la persona gioiosa e solare che ero, sforzarmi con tutto il cuore di abbandonare le cattive abitudini, come ad esempio quella di tenere sempre l’attenzione su di me.

    In poche parole, il primissimo contatto con la Dottoressa Laura Bolzoni Codato è avvenuto attraverso il blog di Panico Vinto!(che conoscevo già da 5 mesi prima di lasciare il mio primo post), e nei giorni successivi con il suo meraviglioso libro che ho subito acquistato ed è diventato compagno inseparabile della mia “rinascita”.

    Nei mesi successivi, ho continuato a mettere in pratica tutti i consigli della Dottoressa Laura Bolzoni ed i miei genitori mi sono stati davvero vicini, perché quando c’era qualcosa che non andava loro se ne accorgevano immediatamente e mai, dico mai, hanno smesso di comprendermi.

    In particolare, ho dovuto affrontare a viso aperto anche la mia paura di deglutire, che per troppo tempo avevo messo da parte e dovevo – questa sì! – superare assolutamente, perché così non potevo più vivere.

    Quindi, cara Patrizia, tanta tanta tanta volontà e, soprattutto, come dicevo alla nostra Alessia, non rimandare neanche di un giorno: dimostrarsi subito “battaglieri”, perché più lasci stare e più la cosa la ingigantisci…

    Inoltre, ho cercato di ricominciare a convivere in mezzo agli altri il più possibile, pian piano ho cominciato a rifrequentare la maggior parte dei luoghi pubblici, finché alla fine tutto è tornato normale, e da sé!

    Infatti, più fai una cosa, più ti abitui a farla e più ti verrà naturale!

    Se ti abitui ad avere l’ansia o il panico facendo una determinata cosa, ti verrà poi naturale avere sempre ansia e panico!

    Invece, comincia a fare il contrario, cioè ad abituarti che non serve, in quella determinata situazione, provare ansia o simili sgradevoli sensazioni!

    Avevo perso troppo, cara Patrizia, ecco perché non ce la facevo davvero più a sopportare una simile sensazione…se tutto quel che avevo fatto fino al giorno precedente il mio primo attacco di panico, l’avevo fatto con serenità e naturalezza, perché il giorno dopo non era più così?

    Di cosa avevo realmente paura?
    Cosa mi bloccava realmente?

    Ecco, questo dovevo capire!

    Dovevo capire che ero sempre e solo io, che non era avvenuto alcun cambiamento assurdo, che tutto era normale e com’era sempre stato, che la mia vita mi piaceva così com’era prima, e non com’era diventata, ossia un vero incubo…

    Tutto qui, cara Patrizia.

    Insomma, come una squadra di calcio si allena costantemente, ho fatto finta di allenarmi quotidianamente per superare un ostacolo, riportare una bella vittoria…e gli allenamenti hanno dato i loro frutti!

    Ho versato tante, tantissime lacrime di amarezza…ora potrei versarle di gioia.

    Magari, se una persona qualsiasi sentisse le mie parole si metterebbe a ridere, forse perché le semberebbe che le mie “conquiste” siano in realtà sciocchezzuole, cose scontate, di poco conto.

    Ma per me contano tantissimo.

    Sono tante piccole cosette che, riconquistate, mi hanno ridato la libertà e la felicità di poter tornare a fare tutto ciò che adoro!!! Prima di andare, un abbraccione ad Alessia: non piangere, se ti butti giù rafforzi la convinzione che quella forza che senti è più forte di te, mentre non lo è affatto!

    Anche io ho versato molte lacrime, soprattutto durante le terribili ricadute, dalle quali ho imparato subito a rialzarmi per evitare di tornare al punto di partenza.
    E’ andata così alla festa? Bene. Capitolo chiuso.

    Riaprine un altro e sii consapevole che, in realtà, alla festa non è successo niente. E’ stata solo quella sensazione che hai sentito e alla quale hai creduto, a farti scappare via spaventata.

    Comincia il tuo “allenamento” quotidiano, ripeti a te stessa con ottimismo che vuoi tornare ad essere la Alessia di prima e comprendendo che sei giovane, stai bene e devi guardare il cielo con serenità, non con tristezza, e soprattutto che hai dei progetti da realizzare! In bocca al lupoooo!!!

    Un abbraccio anche ad eddi, Sir Landreotto, Patrizia 2, lunasonora, Claudia e tutti tutti tuttiiii!!!!

  20.  
    stefania
    6 luglio 2010 | 20:30
     

    Ho letto anche io il libro… mi è piaciuto tanto, però non riesco a togliere le goccine! Vivo circondata di stress e il panico e l’ansia sono dietro la porta. Ho una grande rabbia x aver buttato via tanti anni e ancora nè sto sprecando…

  21.  
    michela80
    7 luglio 2010 | 19:02
     

    Ciao a tutti fiorellini…dopo qualche mese di assenza torno in questo sito perchè nuovamente sento il bisogno di essere compresa da qualcuno che provi le mie stesse sensazioni. Dopo un inverno passato saltando da un medico all’altro per una serie di attacchi di panico, pensavo di essermi ormai calmata ed essere riuscita a trovare quell’equilibrio che Landrea rappresenta benissimo con la metafora dell’altalena…invece niente…ci risiamo…l’altalena chissà perchè s’inclina ed io scivolo fragorosamente verso il basso… Non sono più la persona forte e solare dell’anno scorso, da quest’inverno sono diventata ipocondriaca ed ossessionata dai pensieri negativi..vivo male ogni malessere del mio corpo e temo il peggio appena una persona cara sta male..è mai possibile che il panico debba intrappolarmi così?? So che non va bene e che dovrei reagire, ma l’unica reazione del mio corpo sono uno stato di agitazione continua che mi sveglia anche nel cuore della notte e, da qualche giorno, pure la sensazione di testa vuota e di “formiche nella pancia”… Non è vivere questo..avere paura senza un giustificato motivo…come Michele mi chiedo cosa riesca a terrorizzarmi in questo modo…forse le cose normali o il timore di quelle brutte che possono accadere… Non voglio farmaci calmanti ed ho seguito qualche ora con una psicologa, ma non basta a quanto pare… Sono destinata a queste sensazioni negative tutta la vita?? Ditemi, per cortesia, se a voi capita mai di stare così…forse mi sentirò meno sola… Grazie a tutti e un abbraccio alla nostra saggia Dottoressa!

  22.  
    alessia
    7 luglio 2010 | 22:40
     

    cara michela,data la tua assenza,bentornata!!!io sono nuova e ti posso assicurare che non sei la sola a stare male ma anche io come te avverto quotidianamente quelle orribili sensazioni…

    stare qui,tra i nostri meravigliosi fiori può essere molto utlile,come lo è per me,per riaquistare quelle sicurezze perdute e quella forza che non riusciamo a far venir fuori….l’unico mio desiderio e l’unico obbiettivo che ho è quello di tornare la persone che ero prima e come dice michele devi metterci tutta te stessa,devi volerlo con tutte le forze e il coraggio che possiedi e devi sforzarti a concentrarti su ciò che stai facendo in quel momento senza pensare a cosa sente il tuo corpo o la tua testa perchè altrimenti peggiori la situazione sempre di più…lo so bene che a parole è tutto semplici..ma sforzati con tutta te stessa come sto facendo io…prova oggi,domani,dopodomani….sempre..perchè come dice la cara dottoressa le sensazioni si nutrono del nostro pensiero,siamo noi a dargli energia e tu vuoi conviverci ancora per molto???noo!!!quindi comincia da subito e già vedrai che ti sentirai meglio…

    Io da qualche giorno,nutrendomi della forza che è riuscito a darmi michele e tutti voi,sto lottando con tutte le mie forze ad allontare quelle sensazioni e quei pensieri..è dura,durissima…certi momenti la paura è più forte ma io so,e voglio,esserlo di più…

    stasera,mi spavento quasi a dirlo,mi sento più forte e più sicura che sto facendo la cosa giusta a seguire per filo e per segno tutto ciò che la dottoressa Laura Bolzoni dice e che spiega in modo così diretto nel libro,ormai siamo amici inseparabili!!!

    michele come sempre grazie per le parole che hai “sprecato”per me..la tua forza,insieme a quella che ancora possiedo mi sta compagnando in questi giorni…e non voglio,non voglio mollare!! un caloroso abbraccio

    un abbraccio anche alla dottoressa e un sorriso a tutti,che il coraggio di provarci non vi abbandoni mai!

  23.  
    Patrizia
    8 luglio 2010 | 09:42
     

    Buongiorno meraviglioso giardino di amici e compagni di viaggio!

    Un grazie particolare va a Michele per la celerità e la precisione con cui ha risposto.
    Sei stato chiaro e generoso nell’esprimere le tue esperienze.
    Grazie di vero cuore, ne farò tesoro e li rileggerò ogni qualvolta ne ho bisogno, in vista di una ricaduta.

    Anch’io sono sulla strada della rinascita, ma forse ho un pò di frettta… i risultati si raggiungono con il tempo e la pazienza, la perseveranza e la costanza… non mollerò perchè io sono più forte del panico e dell’ansia.

    Anzi stiamo diventando quasi amici, perchè quando sono tranquilla lo cerco proprio per farlo diventare un mio alleato e non un nemico.

    Comunque la strada è lunga ,l’importante è non scoraggiarsi.

    Un bacio a tutti!

    Un caloroso abbraccio e un saluto particolare alla dott.ssa Laura Bolzoni Codato .

    Sto rileggendo il libro e le sue email:sono una carica giornaliera.

    Baci.

  24.  
    eddi
    8 luglio 2010 | 10:15
     

    Carissimi,
    mi faccio vivo ancora dopo aver letto con attenzione gli ultimi commenti.

    Sono vicino a tutti Voi.
    A Stefania in particolare (che prenda pure le sue “goccine”, se ciò la tranquilla, purché non significhi resa); e a Michela80 (che, nemica dei farmaci calmanti, potrebbe provare con la meditazione. All’inizio si presenta ardua; ma, una volta appresa la tecnica, col tempo essa produce effetti insperati).

    C’è altro che mi preme scrivere.

    Ho 64 anni. Ho passato quasi mezzo secolo di vita sottomesso all’agorafobia, al panico, alla paura di cadere per strada, al terrore di essere affetto da chi sa quale male.

    I farmaci non hanno mai avuto effetti definitivi su di me, né i consigli dei terapeuti (l’ultimo dei quali, una decina d’anni fa, dichiarò “ore rotundo”, a mo’ d’oracolo:
    «Ha paura di entrare nei supermercati? Non ci vada! Si agita se deve uscire nelle ore di punta? Bene! Faccia le sue sortite di primo mattino»;
    e mai consiglio fu piú sciagurato!).

    Poi, ho per mia buona sorte incontrato Laura Codato: una scoperta ineffabile!
    E ho capito di aver buttato via una fetta considerevole della mia vita.

    Ora, essendo determinatissimo a vivere i miei ultimi anni in buona salute, e da uomo “libero”, ho deciso – e già ho proprio deciso – di non cascarci piú.

    E dunque, quando tutto v’appare ostile; quando la paura v’acceffa la bocca dello stomaco; quando le gambe cominciano a tremare, il sudore vi bagna il palmo delle mani e la schiena, la testa si svuota e ronza come un bugno, il cuore martella nel petto che pare aprirsi, quando cominciate a vederci doppio, a udire strambe dissonanze, a non sopportare la presenza, o la voce, o il sorriso degli altri, ebbene…
    … ebbene, pensate a me, e a quanto stupido sono stato nel dar corpo alle ombre, nel farmi schiavo di fantasmi, nel concedere spazio all’inesistente, nell’assecondare quei tanti modi miei modi di essere (centomila, pirandellianamente?) che han poco a che vedere con me,
    unico e reale.

    Che io sia l’esempio da non seguire.

    Godetevi i Vostri anni, i vostri giorni, le vostre ore. Non permettete alla paura di rovinarveli. Ascoltate pure il canto delle sirene; ma, come l’astuto Odisseo, affunatevi all’albero maestro.

    Un abbraccio fraterno

    postillina

    nonostante anni e anni di ansia stress agorafobia panico ipocondria e simili, alla mia età sono tuttavia sanissimo.
    E dunque?

    Un abbraccio

  25.  
    Landrea
    9 luglio 2010 | 20:35
     

    Questo mio commento è un po’ effimero però mi vien proprio da scrivere……..siete persone stupende!!!

    ogni giorno imparo qualcosa di più da voi, dalla vostra esperienza imparo un metodo sempre più efficace e originale per imparare a sorridere alla vita..e….ma sì…anche al panico………..

    Grazie al saggio cantore Eddi (la tua storia è un dono prezioso!), al cavalier Michele (e si che lo sei anche tu un paladino!) , alla scalata di Patrizia (dai, non mancano molti gradini!), alla forza ritrovata di Alessia (così si fa!) e a Miki 80, a cui spero di mandare tanta forza….

    Buon weekend, un abbraccio felice!!!!!

  26.  
    Spiraglio di luce
    10 luglio 2010 | 12:56
     

    Caro Michele… mi piacerebbe conoscerti più da vicino! E’ davvero bello leggerti. Leggere le tue piccole-grandi vittorie… e devo dire…che di passi in avanti ne sto facendo anch’io! Purtroppo è un periodo un po’ strano della mia vita (problemi familiari).. quindi, non c’è molta serenità e mi ritrovo a lottare su tutto unicamente DA SOLA! Però cerco di essere ottimista e guardare avanti… sennò non si vive più!!!

    Sono sempre più convinta che il panico si supera, dopo due anni una piccola-grande vittoria c’è stata anche per me!!

    Inizialmente mi ero fatta prendere DAI SINTOMI e volevo solo scappare, poi ci ho riflettuto… e mi sono detta: “Se scappi adesso, rischi di starci male tutto il giorno, proprio com’è successo stamattina, e ti penti di non averlo affrontato!” Così ho lasciato che evaporassero, continuando a fare quello che mi ero programmata!!!

    Tra l’altro, lo sport mi sta aiutando molto in questo periodo difficile….mi aiuta a distogliere i pensieri… e a concentrarmi unicamente sulla palla e l’avversario!! :)))

    Un abbraccio a tutti… vi aggiornerò!!

    Bisogna credere in se stessi e provare davvero tanto amore……lo sto capendo giorno dopo giorno!!!

  27.  
    michela80
    10 luglio 2010 | 16:38
     

    Grazie Alessia per le tue parole..non sai quanto piacere e affetto mi danno!

    Grazie anche ad Eddy e Landrea per l’incoraggiamento..

    Vi garantisco che ci provo a mettere in atto quanto dite e quanto scritto dalla nostra Dott…ci sono momenti infatti, in cui mi sento forte serena ed invincibile…però basta che per un momento la mia attenzione cada sul ritmo del cuore o avverta un’extra sistole o senta una tragedia in tv che divento preda del panico..

    come Michele ho smesso di guardare la tv specie film horror per non star male, mentre continuo a dedicarmi agli improrogabili impegni pubblici ma non vi dico la fatica con cui li vivo!

    Devo riuscire a distogliere la concentrazione dal mio corpo fisico, mi insegnate, ed è verissimo…ma ogni volta è una battaglia che vorrei non dover combattere per continuare a sorridere e realizzare i miei sogni senza paura.

    Un grande abbraccio a tutti per la solidarietà che mi sapete dare!!

  28.  
    alessia
    11 luglio 2010 | 18:00
     

    certi giorni mi sento un leone,riesco a superare tutto con facilità e con tanta determinazione..ma ci sono giorni come oggi in cui sembra che torni al punto di partenza e in cui sono super impaurita..ma paura di cosa??sono super agitata,non riesco a stare neache seduta o sdraiata e la sensazione di svenire arriva così come se avesse tutto il diritto di impossessarsi di me e delle mie emozioni…mi convinco che forse ho solo paura di vivere…questo torpore in cui vivio,alla mia età non lo comprendo…dovrei accettare che sia così mi suggerisce la dottoressa,ma non ci riesco…la paura di stare male e di morire in qualsiasi momento è più forte…mi ero convinta d essere più forte ma il coraggio di pochi giorni fa oggi sembra esser d nuovo sparito..ma come si fa??come???…..un abbraccio a tutti

  29.  
    claudia
    13 luglio 2010 | 17:22
     

    E bravo Michele te lo meriti tutto il nuovo articolo dedicatoa te!!

    In poco tempo hai ottenuto successi straordinari e sei ritornato quello che volevi sereno e solare,sentimenti che riesci benissimo a trasmettere anche a noi grazie per aver condiviso il tuo percorso detto da te sembra tutto piu’ facile come ti ho gia’ detto!!

    In questo periodo non ho scritto ma sono stata in silenzio ad ascoltare le storie di tutti voi sia i successi che i momenti difficili come quelli di michela e alessia sapeste come vi capisco ogni giorno gli stessi fastidiosi sintomi ma credo che l’unico modo sia quello di distogliere l’attenzione e aspettare che passino da soli!!

    Grazie a Eddi per lo splendido autoironico sonetto ci sara’ di grande aiuto nei momenti difficili!

    Che dire io non so se faccio progressi o meno a volte credo di si altre mi sento come un gambero pero’ domenica sono stata al mare con mio marito e il mio piccolo solo mezza giornata non e’ stato facilissimo , ma sono felice di averlo fatto!!

    Forse quello che sbaglio io e’ pretendere che tutto vada liscio quando faccio un’uscita e si presentano i sintomi per me e’ come una sconfitta , vorrei andare in giro senza sentire nulla solo serenita’ ma sbaglio perche’ devo “accontentarmi” di esserci andata poi con il tempo magari i sintomi spariranno da soli. . . spero!

    ciao un abbraccio a tutti

  30.  
    Michele
    15 luglio 2010 | 18:38
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!

    Che caldo, che afa!!! Sono giorni veramente di fuoco e, nonostante ami la bella stagione, temperature così elevate non riesco davvero a soppportarle!
    Speriamo tornino a livelli accettabili…

    Ho letto il post di eddi…mi sono commosso…carissimo eddi, ci hai dato una meravigliosa, splendida lezione di vita!
    Grazie, grazie di cuore davvero!!!

    Tante volte, purtroppo, cadiamo nelle “trappole” che panico, ansia e simili ci tendono, e tante volte ripetiamo sempre lo stesso errore: credere a ciò che i sintomi ci fanno sentire! Le tue bellissime parole sono un’ulteriore conferma di quanto sia importante “spezzare” una volta per tutte questa sorta di spirale all’infinito che ci tiene prigionieri.

    Complimenti, cara Claudia: continua così, devi ripartire dalle piccole cose, finché tutto non (ri)diventerà naturale, come dovrebbe essere!

    Cara Alessia, purtroppo (come scrive la nostra Dottoressa nel suo libro) il panico è imprevedibile: certi giorni stai sereno, altri tutto ritorna e ti sembra di non aver fatto progressi…non ti spaventare, è normale pure avere delle ricadute: è proprio a quel punto che bisogna stringere i denti per non perdere quanto conquistato.

    E brava, continua a chiederti insistentemente di cosa hai davvero paura, se c’è davvero o no qualcosa da temere, di realmente minaccioso (altro prezioso consiglio della dottoressa): chieditelo fino a trovare una risposta certa!

    Cara Michela, la tua attenzione va dove non deve andare? Distoglila immediatamente!

    E’ dura, all’inizio, ma pian piano ti ci abituerai!!!

    Grazie, caro Landrea, per il “paladino”! Addirittura! A proposito, come va con la tua dama? Spero tutto bene!

    Cara Spiraglio di Luce, grazie a te per le belle parole! Sì, il panico si supera, di questo bisogna esserne convinti al 100%! Sono felice di sapere che non sei scappata di fronte al “nemico”, che sei rimasta lì, che l’hai guardato negli occhi con aria di sfida e che, alla fine, hai riportato una bella vittoria!
    Sei stata grande!!!

    Un enorme abbraccio alla Dottoressa, ad Alessia, Landrea, eddi, Michela80, Spiraglio di Luce, Patrizia, Patrizia 2 e tutti tutti tuttiii!

  31.  
    ciro g.
    16 luglio 2010 | 12:13
     

    cari amici volevo ringraziarvi x quanti bei cosigli date,
    grazie michele grazie eddy,
    siete persone straordinarie spero di riuscir a mettere in opera i vostri bei consigli .

    a volte penso e mi rammarico x quante belle cose che la vita dona e io non riesco a godermele x questo nemico.
    datemi se potete un consiglio su come distogliere l’attenzione dal panico.
    vi ringrazio tutti…

    grazie cara dottoressa che ci date la possibilita’ di far parte di questo magnifico giardino,,,

    grazie a tutti.

  32.  
    NIC
    19 luglio 2010 | 22:31
     

    Ciao, cari fiori e gentile Corolla,

    è da un po’ che manco da qui per vari impegni e stanchezza..
    Volevo complimnentarmi con Michele per i suoi successi, ho letto qualcosa in proposito.
    Io continuo a persistere nella mia paura della paura che mi venga un attacco di panico e perdere il controllo nel salire in macchina con altre persone e lo evito, tranne con mia sorella per tratti non lunghi.
    Se poi penso di andare con qulacuno , magari nel posto davanti in una delle città della mia zona, mi terrorizza il solo pensiero e mi vedo già con l’attacco di panico addosso.
    Continuo le sedute dallo psicologo , che insiste nel dire che io non devo combattere le mie paure (prima fra tutte questa), ma ACCETTARLE.
    credo di non essere ancora in grado di occuparmi delle mie cose, nonostante la mia età: ad esempio dal punto ,di vista economico sono una frana: nonostante uno stipendio molto buono, arrivo a fine mese a centellinare gli euro che mi restano…
    Il lavoro mi sta deludendo molto: io non ho tutte le conoscenze del settore, ma da tempo ho comprato dei libri e preso appunti su argomenti che volevo approfondire e qualcosa ho letto.
    L’altro giorno ho sbagliato una cosa, piuttosto importante, di un lavoro che non faccio spesso e uno dei titolari mi ha rimproverata pesantemente, offendendomi anche e dicendomi che dovrei fare un lavoro manuale, non sono in grado di fare quello che faccio (s….!).
    Lui fa di tutta l’erba un fascio , io sto molto attenta al lavoro che svolgo, ma spesso la tensione mi frega.
    Questo mi ha molto scoraggiata, al momento l’unica cosa che mi ha trattenuta è che sarei rimasta senza stipendio e non posso permettermelo, ma avrei voltuo mandarlo… e andare a casa.
    Spesso mi sento sola, vorrei un compagno dolce, onesto, serio , simpatico, coccolone, mi mancano tremendamente anche le coccole.
    Cari amici fiori, caro Michele , gradisco un vostro consiglio: sono così giù…

    Grazie, serena notte a tuttti voi
    Nic

  33.  
    eddi
    20 luglio 2010 | 10:13
     

    Caro Ciro b.,

    domandi – e qui l’ottimo Michele, che abbraccio, sicuramente saprà meglio di me offrirti la chiave – il modo in cui distogliere l’attenzione dal panico.
    Laura, nel Suo libro, ha descritto sapientemente le armi di cui dobbiamo servirci.
    Arduo, però, risulta all’inizio mettere in pratica quanto ci viene offerto, lo so.
    Il tarlo che ci attraversa il cranio soventissimo fa aggio su ciò che ci proponiamo; provare a tenerlo lontano non appena ci moviamo in ambienti che ci “appaiono” ostili pare troppo forte perché noi si possa tenerlo a bada.
    Ebbene, poiché Laura ci insegna che bisogna avanti tutto educarsi a rimanere calmi, per poi dirigere disciplinatamente l’attenzione dov’è giusto che vada; ho trovato un aiuto negli esercizi di rilassamento.
    Ogni giorno mi rilasso per quindici, venti minuti; e ciò mi permette di allontanare i c.d. pensieri ricorrenti.
    Quindi sposto l’attenzione verso il mio Maestro interiore (cui accennai in un mio precedente post), il quale mi accompagna non facendomi sentire solo; e col quale il dialogo è fitto, e sereno.
    Quanti chilometri faccio in città parlando con lui!
    Certo, prima di ogni cosa ho dovuto capire che non è il mondo fuori di noi il nemico; esso s’annida in noi, che stupidamente lo abbiamo messo all’ingrasso.
    Questo è un lavoro che faccio giornalmente (sto visitando la mia vita partendo dall’infanzia; e continuerò a farlo. Mi imbatto in cose che prima avevo intuito, ma su cui – da pusillanime – volutamente non mi soffermavo).

    A NIC mi permetto di dire:
    ha ragione il Tuo psicologo. Accetta le Tue paure. Non lasciarTi prevaricare. da esse, però Tu sei piú forte, anche se non lo sai.
    Fai come me:
    nel momento in cui scatta la paura del panico, piuttosto che rintanarmi in casa (come facevo fino a poco tempo fa), esco, mi dirigo dove c’è piú gente (prima evitavo i luoghi affollati sottoponendomi a lunghi – che ora trovo ridicoli – pèripli); mi infilo in un negozio, anche se non ho da comprar nulla, mentre mi ripeto di non farmi vittima di ciò che percepisco.
    E non dire, cara NIC, che sei una frana!
    Questo fa parte di quella mancanza di autostima che è una delle cause della nostra triste condizione.
    Hai mai pensato che forse il Tuo datore di lavoro Ti ha rimproverato pesantemente proprio perché Tu ti presenti incerta, poco sicura di Te?
    La gente ha naso, e sa farsi forte coi deboli.

    Un abbraccio a Te e a tutti i compagni di avventura.

  34.  
    Patrizia 2
    20 luglio 2010 | 10:52
     

    Cara NIC,
    non scoraggiarti.

    Il coraggio è il migliore amico per combattere il panico e tutte le altre paure che lo seguono.
    Ogni giorno cerca di fare un piccolo passetto, di accumulare anche piccole vittorie, insignificanti e banali, ma abbi la costanza di provare a relalizzarle e di sentire entusiasmo e gioia ogni qualvolta hai un minuscolo successo.
    Vedrai ti aiuta per realizzarne un altro.

    NON DEVI SCORAGGIARTI!! Io non sono uscita dal tunnel, ma mi sono prefissata questa meta come obiettivo principale da raggiungere nel più breve tempo possibile.

    E non ti nascondo che in quest’ultimo periodo sto ricevendo bastonate da tutte le parti: sul lavoro, in campo economico, attendo una risposta di lavoro per me importantissima, che potrebbe cambiare la mia vita …., ma sto cercando di non mettermi ansia e di lasciare andare le cose al tempo loro …. senza la fretta che ho sempre voluto mettere in ogni cosa.

    Penso che sto agendo nel migliore dei modi, perchè anche quando mi assale l’angoscia e quella strana inquietudine, cerco di distogliere il mio pensiero su qualcos’altro e mi dico proprio così:
    ancora non ci voglio pensare, è troppo presto!
    E mi disgtraggo con altro.

    Due giorni fa ho avuto una ricaduta nel supermercato, ma mi sono rialzata e ho continuato. Non voglio restare a terra per tutta la vita.
    Ce la sto mettendo tutta … ci devo riuscire … Sento che io sono più forte di lui e nulla mi fermerà.

    Buone vacanze a tutti!
    Grazie dott.ssa Laura e buona estate!

  35.  
    Patrizia 2
    20 luglio 2010 | 10:55
     

    Dimenticavo sono Patrizia 2 per distinguermi dall’altra.
    Saluti.

  36.  
    Daniela
    20 luglio 2010 | 13:27
     

    Buongiorno Dottoressa, buongiorno cari fiori!

    Velocemente, ma spesso, entro nel nostro giardino a raccoglere pezzetti di storie, utili pensieri, preziosi consigli.

    Mi congratulo con Michele per le sue vittorie e l’esempio positivo che ci dona e mi congratulo anche con Eddi per come sta affrontando i problemi che per tanto tempo lo hanno tenuto prigioniero e per i suoi suggerimenti, in particolare alla cara Nic.

    E’ proprio vero Eddi che andare in mezzo alla gente aiuta ad allontanare certi brutti pensieri. Si sbaglia quando si pensa alla figuraccia che faremmo se davanti agli altri fossimo colti da un attacco di panico! Non è assolutamente vero.

    Gli altri non costituiscono una minaccia, anzi. In fondo all’anima siamo tutti buoni e non ho mai visto nessuno negare un aiuto, un conforto a chi si è trovato in dofficoltà. Tra loro c’è una mamma, un padre, nonni, fratelli, possibili amici.

    Ai tempi in cui vivevo in compagnia del panico, ricordo che tra le varie fobie c’era quella per cui non potevo vivere se nella mia città non ci fosse stato, oltre a mio marito, i miei genitori o i miei fratelli. E’ capitato, durante l’estate, che un giorno si sia avverata la tanto temuta situazione. Non appena me ne sono resa conto mi è sembrato di impazzire, ma solo per pochi attimi, ho ripreso il controllo, mi sono recata in centro città in macchina e lì, in mezzo agli ALTRI, mi sono sentita una di loro e mi sono completamente rilassata.

    Forza ragazzi, la vita è là fuori ed è piena di amore se l’amore è dentro di noi!

    Mi congratulo infine con la cara dottoressa Laura per il bellissimo articolo per il quale “sto lavorando” e a cui spero quanto prima di poter rispondere.

    Un abbraccio grande a tutti!

    Daniela

  37.  
    NIC
    20 luglio 2010 | 23:13
     

    Grazie Eddi, Patrizia2 e a tutti i cari fiori.
    Serena notte a tutti

    Nic

  38.  
    Landrea
    21 luglio 2010 | 01:04
     

    Buona notte bei fiori!

    eccomi qui, seduto a leggere le vostre preziose esperienze e a pensare alle mie ultime….
    Da due giorni ho iniziato un nuovo lavoro, in teoria questo è un bel lavoro, ho studiato per arrivare qui, è un lavoro che potrebbe darmi soddisfazioni…..in pratica mi sono trovato catapultato in un ufficio con una marea di case da imparare e al momento sto 8ore davanti a uno schermo…..
    Forse proprio questo da qualche anno mi fa un po’ paura……ho come l’impressione che abbia dato al computer la colpa di aver provocato ansia e panico in me…..in quel periodo di stress ero spesso costretto davanti al pc..e qualche volta mi succedeva che quando superavo il limite perdevo la concentrazione, aumentava la tensione, sentivo le mani intorpidite, e muovevo le braccia come se fossi un burattino impacciato….ecco questa brutta sensazione l’ho riprovata oggi…
    Era quasi finita la giornata, dura perchè in due giorni ho imparato tantissime nozioni e mansioni da svolgere…..mancava poco alla fine e mi è stata data una scadenza di consegna di un lavoro..ed ecco che la stanchezza o la distrazione mi ha fatto fare un errore, così ho perso tempo….e lì ho cominciato a sentirmi sotto pressione (cara NIC, come ti ho capita quando ho letto la tua storia!) e da lì ho aperto la “scatola dei sintomi”, tutti quanti lì belli freschi a ronzarmi intorno, uniti al pensiero che non sarei riuscito a consegnare………(La storia finisce bene, alla fine anche se a fatica ce l’ho fatta!)

    Cari fiori, è da qualche giorno che penso: ma se questo lavoro non fosse adatto a me? E il computer mi fa davvero così male? O è forse il sovraccarico di responsabilità? Mah….io resto sempre ottimista, amici miei, spero che una volta acquisita un po’ di sicurezza e imparato a gestire i lavori con i miei ritmi riesca a rimanere tranquillo……
    Rispondendo a Michele, con la mia Dama va ad alti e bassi..normale dirai, stiamo andando a cavallo! :) diciamo che è una bella strada da percorrere….e quando siamo insieme mi ricarico….

    Andrò a dormire e a fare bei sogni,,…

    un abbraccio grande, enorme, o forse di più, che racchiuda tutti voi!!!!

  39.  
    patrizia-Patty67
    22 luglio 2010 | 15:49
     

    Buongiorno a tutti ….ho visto che ci sono altre Patrizie così mi firmerò Patty67….

    finalmente sabato scorso ho sconfitto il mio mostro….

    dovevo andare al concerto di Ligabue a San Siro, e vista l’esperienza di due anni fa quando ho passato circa 3 ore sul lettino dei volontari della CRI per un attacco di panico con forti sensazioni di andare a onde e di capogiri poi sfociati in tachicardia, pressione alle stelle e i soliti annessi e connessi, ero letteralmente terrorizzata…

    però mi sono detta non posso rinunciare alle cose che mi piacciono, devo affrontare questa cosa e se starò male pace, ma lo devo fare….così sono partita decisa, convinta, motivata che dovevo a tutti i costi stare bene e godermi il mio concerto…

    avevo un pò paura ma non ci pensavo, se qualche sintomo si affacciava DOVEVO non badarci e continuare a fare quello che stavo facendo…

    Beh è andata alla grande, sono stata benissimo, ho ballato, cantato e mi sono goduta il concerto….non mi sembrava vero….nemmeno tutta quella folla all’uscita che due anni fa mi aveva fatto stare di un male, ora era innocua ….

    e visto che l’album di Liga si intitola “arrivederci mostro” per questa volta ho detto anche io arrivederci al mio mostro e l’ho sconfitto….

    un bacione a tutti voi…

  40.  
    NIC
    23 luglio 2010 | 22:19
     

    Bravissima, Patty 67!

    Un abbraccio a te, ai cari fiori e alla gentile corolla,
    serena notte a tutti.

    Michele , spero di sentirti per un tuo parere..

    Grazie!

  41.  
    ele
    24 luglio 2010 | 09:51
     

    bravaaaaaa patrizia complimenti,ci regali buon umore e speranza nonostante tutto,quello che proviamo tutti noi fiori riuniti qui……….

    sono passata per augurarvi un sereno fine settimana prima di tutto e per aggiornarvi sulla mia situazione e x aggiornarmi su di voi.

    sto trascorrendo giornate dicaimo discrete,…..sono riuscita a rimanere serena senza pensare troppo,godendomi quel poco che riesco a fare serenamente,cercando di scacciare i pensieri brutti……i miei pensieri brutti sono quelli che aprono la stanza di barbablu e richiamano l’attacco e tutto il resto,uffaaaaaaaaaaaaaaaaa

    E’ PROPRIO QUESTO IL MIO PROBLEMA ORA,NON SO COME FARE A NON APRIRE LA PORTA RICHIAMANDO SINTOMI,RICORDI ECC.ECC.
    provo a rimNERE CONCENTRATA SULLA REALTA’ SU CIO CHE MI CIRCONDA,MA SPESSO MI BASTA,UN DISCORSO,UN PROFUMO,UNA SENSAZIONE,IL BUIO,UN SINTOMO LEGATO MAGARI AD UN DISTURBO FISICO,CHE MI RIPORTA AUTOMATICAMENTE NEL VORTICE.-…….

    IERI SERA E’ SUCCESSO IN MODO PIU VIOLENO ED OGGI SONO TRISTE,DI NUOVO A TERRA………….E ARRABBIATA XCHE HO CAPITO,MA NON CI RIESCO,FORSE NON HO CAPITO BENE COME FARE.

    IL MIO TERAPEUTA IERI MI HA CONSIGLIATO DI SOSTITUIRE QUESTI PENSIERI CON QUELLI POSITIVI,MA NON CI RIESCO,CI PROVO,MA I RICORDI E LA PAURA SONO PIU FORTI FINO A RIPORTARMI I SINTOMI E DI CONSEGUENZA L’ANGOSCIA.

    IN ATTESA DI LEGGERE L’EBBOK CHE HO APPENA RICHIESTO,VI LASCIO ABBRACCIANDOVI UNO X UNO SPERANDO DI FARE NUOVE CONQUISTE INSIEME.

    LAURA,E’ DA UN PO CHE NON TI LEGGO SPERO TU STIA BENE……
    A VOI TUTTI FIORELLINI CARI,TENIAMOCI PER MANO E NON MOLLIAMO,SENZA DI VOI ORA X ME NON SAREBBE PIU’ LO STESSO.

    GRAZIE A TUTTI

  42.  
    Ciro g
    24 luglio 2010 | 23:41
     

    Complimenti patty
    Congratulazioni…
    Un bacio a tutti i fiori e alla nostra amata dottoressa.

  43.  
    laura
    25 luglio 2010 | 16:24
     

    Salve a tutti
    ho aperto questo blog per caso
    Ho 26 anni e da 8 soffro di attacchi di panico,e ora sono alla resa dei conti
    E’ iniziato tutto a 18 anni quando per problemi di salute ho dovuto curarmi con interferone per qualche anno…da li il caos
    Un giorno per un banale giramento di testa la mia vita è cambiata,i miei pensieri sono cambiati.Da quel giorno la mia domanda è sempre “e se adesso svengo?”
    all’inizio mi sono fatta forza e ho continuato la mia vita in maniera semi normale,lavoro, amici,tutto questo con difficolta e senza farmaci.
    Senza rendermene conto poi la paura di svenire in pubblico o da sola a casa si è fatta più grande, tanto da non uscire di casa per 6 mesi,senza mai sentirmi depressa.Con tanta forza poi ho deciso di ricominciare un pò a vivere con l’aiuto di amici e piano piano sono riuscita a stare meglio,ma mai guarita definitivamente…ho conosciuto un ragazzo 4 anni di storia un attività insieme,progetti ecc…ora è finito tutto e ho capito che in questi quattro anni ho sbagliato tutto ho convissuto silenziosamente con il panico,pensando che la persona accanto a me si sarebbe presa cura di me e anche se avevo il panico c’era lui.Ora ho fatto i conti con la realtà, sono di nuovo chiusa in casa non con la stessa paura di prima (ammetto è molto meno),ma sola praticamente non ho amici e ho paura questa volta di non farcela.
    Spero qui di trovare un pò di speranza voglio vivere ancora
    grazie a tutti,grazie dottoressa per questo spazio

  44.  
    Paola
    28 luglio 2010 | 15:52
     

    Voglio far parte di voi. Voglio guarire e comprendere.

    Prendo il cipralex da quasi 2 anni. Ricado sempre nell’ansia, marzo scorso ho sfiorato la depressione. Sono un’insegnante allegra, una persona socievole, credente, innamorata di un uomo meraviglioso, zia di 2 fantastici bambini, sorella di due donne forti, figlia minore di un uomo depresso e nevrotico e di una madre chioccia ma che col tempo si è depressa pure lei. Non so cosa mi ha spinto ad acquistare il libro della dott.ssa Codato, so solo che ci siamo trovatie questo è importante:
    HO BISOGNO DI SENTIRMI DIRE CHE CE LA FARò, CHE AVRò 1 FIGLIO e nn più paura di essere un mostro di ansia…
    senza cipralex o seureupin o altro…

    ho scaricato degli mp3 dal sito li ho ascoltati con il mio fidanzato in preda ad una crisi d’ansia, nonostante il cipralex, piano piano l’ho superata…

    vorrei avere tutto, non l’ansia…

    Sono parte di questo blog

  45.  
    Patrizia 2
    29 luglio 2010 | 08:24
     

    Cara Paola,
    anch’io ero scoraggiata come te.

    Ed è questo l’errore più grande che si fa: prova a pensare positivo, a metterci sempre un tocco di allegria anche se sembra stupido e senza senso, ascolta musica, prega molto, e dedicati a qualcosa che hai tralasciato (cura il tuo corpo, un hobby, dedicati alla lettura …. o ad altro) e vedrai che piano piano ritorna il bel tempo.

    Mi permetto di suggerirti questo, perchè è la mia esprienza personale e mi sta aiutanto …. e poi non ti complessare di cosa gli altri possono pensare o di come possono giudicarti.
    Il loro è un giudizio personale, è solo un’opinione e non è la verità.

    Vedrai che ci riuscirai, la stradda è lunga e ardua, ma non demordere.
    Alzati e ricomincia sempre con più entusiasmo, proprio come fa un bambino che sta imparando a camminare: METTIAMOCI LO STESSO ENTUSIASMO E LA STESSA SEMPLICITA’ senza mille strani pensieri e condizionamenti che sono solo immaginari!

    Auguri e un imbocca al lupo … a tutti, me compresa.

    La vita offre bellissime opportunità, vanno capite e vissute: anche dalle difficoltà si può ricavare molto e ci fanno apprezzare ciò che sembra non appartenerci. Tutto ciò che lasciamo è perso: rimbocchiamoci le maniche e viviamo spontaneamente ogni attimo e ogni esperienza della nostra esistenza!

    Baci e abbaracci a tutti voi.

    Confidiamo nella Divina Provvidenza e ringraziamo per ogni istante della nostra vita vissuta nella certezza che sono illusioni del nostro cervello, dalle quali piano piano, con allenamento quotidiano, riusciremo a liberarcene, perchè dipendono dal nostro modo di pensare e vanno cambiate soltanto le nostre abitudini.

    Buona giornata a tutti e un caro saluto alla dott.ssa Laura!

  46.  
    Anna
    29 luglio 2010 | 12:21
     

    Salve Dottoressa e a tutti voi,

    per la prima volta entro nel vostro blog e da quanto ho letto si è affacciata la speranza che non è solo uno spazio dove leggere di persone che hanno un malessere ma si parla di soluzioni e possibilità di uscita.

    Ho 38anni, attacchi di panico e ansia sono compagne poco gradite della mia vita da quando ero piccola.Fino all’età di 24 anni si manifestavano in modo sporadico con mancanza di respiro, pensieri irreali, crisi di pianto, non lasciando comunque dentro di me il terrore che si ripresentassero. Il peggioramento è iniziato a 21anni con la morte di mia nonna alla quale ero legata ma il crollo totale è avvenuto 3anni dopo in seguito a un forte stress per la perdita di un lavoro e la fine di una relazione.

    Sono stata assalita da ogni tipo di paura…la cosa peggiore è che non sto bene da nessuna parte, neppure la casa mi dà sicurezza…in ogni situazione sono intrappolata dal pensiero “chissà che cosa può succedere di spiacevole”….paura di guidare soprattutto di sorpassare,paura di lunghi percorsi in auto, paura dei medicinali,vado in apnea mentre sono sveglia, quando mangio mi si blocca il cibo in gola,è terribile….il sonno è un disastro ho sempre bisogno di qualcuno al momento di dormire e a quello del risveglio, contariamente sono assalita da angoscia e smarrimento. Potrei fare un lungo elenco….

    A causa di tutto questo non sono più una donna libera e le mie scelte sono tutte influenzate da questo stato opprimente.Ho una splendida figlia di 5 anni e sto facendo il possibile per proteggerla da questo mio mondo e per fortuna è una bambina serena, questo è il solo ambito in cui mi sento tranquilla nel mio ruolo di madre e le paure non mi intaccano.Sono in cura da una psicoterapeuta da 2 anni dopo aver provato terapie anche farmacologiche fallimentari, sento un certo sollievo ma evidentemente non basta.C’è una cosa che mi fa una gran rabbia, che sento di me sento una forte energia e avrei voglia di fare tutto ciò che l’ansia ed il panico mi impediscono…stare sola, godere di me stessa,diverirti, fare tutto ciò che mi dà piacere senza essere intrappolata in questa maledetta ragnatela di paure che mi si appiccica addosso…

    Cara Dottoressa, ringrazio lei e tutti coloro che volessero graditamente intervenire.

    Un saluto affettoso

    Anna

  47.  
    roberta 2
    29 luglio 2010 | 13:59
     

    Ciao a tutti, mi chiamo Roberta, sono nuova, nel senso che è la prima volta che scrivo ma vi leggo da un po’ di mesi, da quando ho incontrato ( grazie a Dio), il blog di Laura Bolzoni.

    Ho letto il suo libro e scaricato gli MP3 in cui ci sono i suoi preziosi consigli.

    La mia esperienza con il nemico comincia 1 anno fa, solo al secondo attacco, in pronto soccorso un medico diagnosticò che si trattava di attacco di panico, prima nessuno, nemmeno io, aveva mai sospettato. Resisto fino a novembre 2009 prima di prendere farmaci perchè ero contraria, ma dopo aver perso 10 chili perchè avevo perennemente senso di nausea, rifiuto per il cibo, oltre ai soliti sintomi che voi conoscete bene, ho preso le gocce ed iniziato sotto controllo medico l’assunzione di un blando (?) antidepressivo che ho assunto per 6 mesi.
    Mi sono risollevata, anche grazie ad un percorso psicologico che continuo a fare tutt’ora. Non ero però molto soddisfatta perchè sentivo e sento che dentro di me non è sconfitta definitivamente la paura di avere paura, a volte penso che sia ancora lui, il nemico, con le sue sensazioni a prevalere.

    La cosa più triste in assoluto per me è che ho iniziato ad avere i miei attacchi pochi mesi prima del mio matrimonio.
    Io e mio marito vorremmo allargare la famiglia ( anche perchè abbiamo 35 e 37 anni), ma io sono bloccata dalla paura che mi domandare se riuscirò ad affronatre una eventuale gravidanza, se sarò in grado di crescerlo e curarlo senza troppa apprensione, se sarò in grado di….Ho paura nel vedere la sofferenza degli altri….

    Leggo i vostri post e trovo conforto, sono contenta dei progressi che scrivete , grazie per la condivisione…g

    razie in particolare a EDDI…..e a tutti quelli che vorranno commentare….

    Roberta

  48.  
    eddi
    30 luglio 2010 | 09:52
     

    Mi è sovente capitato – e mi capita ancora, seppur di radissimo – di dirmi (perché me lo dicevo e, dicendomelo, mi convincevo che era cosí):
    Non esco perché mi sento svenire;
    o ancora:
    Non posso partecipare a quell’evento perché… Se poi mi sento male e svengo in mezzo a tutte quella gente (sottinteso “ostile”)?
    e via dicendo.

    Poi ho messo in moto la ragione e sono giunto a una conclusione lapalissiana, la seguente:
    E se pure svenissi? Cadrei per terra e qualcuno mi raccoglierebbe. O, se nessuno lo facesse, prima o poi mi risveglierei, mi rimetterei in piedi e, pian pianino, barellando a mo’ d’ubriaco, e semmai attaccandomi ai muri, me ne tornerei a casa…

    Faccio altro, oggi.
    Scendo in strada, tiro su un bel respiro, di quelli robusti; mi dico che dei sintomi «francamente me ne impipo» e, guardando verso l’alto (perché bisogna sempre guardare verso l’alto (le cime degli alberi, gli uccelli in volo che di questa stagione ruzzano che è un piacere, le belle terrazze colorate da piante e fiori), cammino sicuro.
    E – quando si dice la combinazione! – non mi gira manco piú la testa.

    Vi leggo con affetto, e con affetto Vi abbraccio.

  49.  
    laura
    30 luglio 2010 | 11:57
     

    Ciao a tutti,

    Eddi mi dai speranza,io ogni giorno mi ripeto sempre “oddio svengo”,pur sapendo ke non mi succederà nulla,non riesco a superarlo ho sempre avuto la fobia dello svenimento non per la conseguenza in sè,ma per la vergogna abito in un paese, quando succede qualcosa qui lo sanno tutti,e non sono nemmeno una persona timida eppure…..

    Ma se qualcuno c’è riuscito posso farcela anche io(almeno spero).

    Un abbraccio a tutti

  50.  
    Ilenia
    31 luglio 2010 | 19:02
     

    Cara dottoressa,sono una ragazza di 19 anni della provincia di Brindisi…e soffro di attacchi d’ansia da 2 settimane circa..tutto è iniziato quando stando a mare qualche giorno sentivo le forze venir meno..cosa che è continuata per qualche giorno fino a quando sono andata a fare un controllo..ed avevo qualche problema con la pressione:pressione bassa..mai sofferto..ma secondo il mio medico curante nel mio caso,essendo una persona di costituzione magra la cosa era normale,ma niente di grave..mi prescrive una compressa da prendere 2 volte al giorno per 10 giorni.La sera dello stesso giorno in cui feci il controllo..mentre ero in un locale all’aperto a giocare ad un spece di quiz collettivo,sento le forze venir meno e decido di andare a casa;al ritorno provo a dormire,ma non ci riuscivo e da qui inizia il primo attacco di panico..inizio camminare sempre,a non capire cosa stesse accadendo..avevo solo tanta paura..e i miei genitori che non sapevano cosa afre per aiutarmi.Questa situazione dura un bel pò..fin quando non faccio una doccia e prendo delle gocce Lexodan che riescono a calmarmi.Da quel giorno la mia paura più grande era uscire e sentirmi male come quella sera,ma un giorno decido di provare ad uscire con l’aiuto dei miei e ce l’ho fatta,solo che non riesco più ad uscire con tranquillità quando c’è caldo per paura che mi senta male,non riesco più ad andare a mare,ad uscire quando l’aria è un pò più umida..le faccio un esempio:l’altra sera andai in una località balneare..e l’aria era pesante,molto umida anche se c’era molto vento..già per la strada in macchina iniziò a salirmi l’ansia e cercavo di governarla,arrivata lì dopo un pò che cercavo e speravo che passasse tutto..ho deciso di tornarmene a casa.Insomma non riesco più ad uscire con tranquillità,sempre con questa paura addosso,non riesco neanche ad andare a ballare,è più forte di me,ogni volta ci sto ore e ore a pensarci se vado e mi sento male..che faccio?..non riesco più a vivere così..mi aiuti lei la prego.La ringrazio anticipatamente sperando che risponda.Tanti saluti

  51.  
    NIC
    31 luglio 2010 | 19:18
     

    Buonasera, cari fiori, l’altra sera in vena nostalgica, ho sfogliato alcuni raccoglitori di fotografie di diversi anni fa: bei paesaggi dolomitici, al nord della Francia ,dove avevo fatto un lungo giro in macchine con l’ex ragazzo, io sorridente in diversi luoghi , in America persino una volta e mi sono PROFONDAMENTE ABBATTUTA! Mi sono chiesta : dov’è la ragazza che andava in tanti luoghi senza problemi?
    E ora ho paura a salire in macchina con altre persone !!!
    Ho pianto a dirotto l’intera sera ed anche ora che sono in procinto di uscire, al solo pensiero ho gli occhi e il cuore pieni di lacrime.
    Su questo punto ho un blocco che non riesco a superare.
    Così , spesso, il sabato esco spesso sola, vado a vedere bei concerti o altro , ma spesso entro in crisi di solitudine.
    Al lavoro uno dei titolari ha fatto ancora lo stronzo..
    Ho tanta voglia di coccole, purtroppo non c’è la persona che vorrei che me le facesse, forse non l’ho ancora conosciuta…

    Mi permetto di mandare un abbraccio a Eddi, trovo sia una persona straordinaria!

    Un abbraccio
    Nic

  52.  
    Anna
    1 agosto 2010 | 11:28
     

    Ciao a tutti,
    con il vostro contributo stanotte ho contenuto un attacco di panico…alle 2.15 mi sono nsvegliata di colpo con tachicardia,crampi alla pancia e le gambe tremavano da sole.Come ogni volta che vengo attaccata penso che sia diverso dalle altre, di avere una malattia fisica.Così mi sono alzata in preda a pensieri apocalittici…Sarà epilessia stavolta,le convulsioni e via dicendo….Non ho svegliato mio marito come al solito e mi sono diretta al pc,ho aperto il blog e ho inziato a leggere alcune storie.

    Michele ed Eddie mi hanno confortata, piano piano mi sono calmata fino a che ho ripreso sonno.Una piccola vittoria…

    VORREI PORVI ALCUNE DOMANDE.
    1) Quanto tempo ci vuole per ucire dal panico seguendo le indicazioni della Dott …mi rendo conto che le reazioni sono molto personali ma per capire 1anno -2anni…..
    2) Se qualcuno di voi ha avuto manifestazioi psicosomatiche e se con la guarigione sono spariti.Io soffro da sempre di colite spastica, reflusso gastrico,dolori mestruali fortissimi, extrasistole e tutti i controlli fatti hanno escluso problemi fisici.
    3) Ho letto che delle scoperte recenti attribuiscono gli attacchi di panico a difetti di alcuni neurotrasmettitori…un problema fisico che non avrebbe a che fare con la psicologia…mi sono allarmata

    Grazie a chi volesse rispondere buona e serena domenica a tutti

    Anna

  53.  
    Paola
    2 agosto 2010 | 14:48
     

    Ciao Patrizia, grazie per aver risposto al mio messaggio.

    Questi giorni, anche se sono in vacanza, ho tante cose da fare e non penso tanto all’ansia. Ho letto che un “fiorellino” del blog ha avuto un bambino e sono davvero sollevata pensando alla sua vittoria, perchè è 1 pò la vittoria di tutti coloro che soffrono di ansia ma che cercano di capirla e di affrontarla…

  54.  
    Michele
    2 agosto 2010 | 18:15
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Fiori, buon pomeriggio!

    Finalmente posso godermi qualche giorno di vacanza, in vista del ritorno sui libri. Ma siccome deve esserci per forza qualcosa che deve infastidire il mio dolce “far niente”, ecco qui una bella congiuntivite: occhi così rossi da sembrare un vampiro, e così non posso godermi il mio amato mare come vorrei…Uffa.

    Tornando a noi, quando leggo i commenti dello straordinario eddi provo una sensazione di pace e tranquillità rassicurante: grazie di cuore per le tue splendide parole, un abbraccio forte forte!

    Carissima Nic, ho letto i tuoi commenti, in particolare l’ultimo nel quale scrivi che ti senti abbattuta: non sia MAI!!! Non puoi abbatterti, ricorda che hai una battaglia da vincere ed una meravigliosa vittoria da riportare! Se cedi proprio ora, darai la possibilità al nemico di invadere il tuo territorio, e questo non deve accadere! Anche io avevo paura, proprio agli inizi dei miei attacchi di panico, di salire in macchina (figuriamoci di guidarla…) con qualcuno, fosse uno sconosciuto, un amico o un parente, perché cominciavo a “fantasticare” su quel che sarebbe potuto accadere…

    Pian piano ho vinto questa paura con la fiducia nei confronti di chi guidava l’auto e lasciando davvero perdere tutti i soliti sintomi che mi si presentavano, puntualmente, nel momento in cui salivo sulla vettura: mi avevano colto così tante volte che alla fine mi ero proprio stufato, ormai conoscevo a memoria tutto il copione!

    Questa paura mi è poi tornata qualche mese fa, quando ho perso un caro amico proprio in un incidente stradale, e mi ci è voluto un pochino per (ri)vincerla, ma alla fine il percorso che ho fatto è sempre quello.

    Quindi, cara Nic, non devi assolutamente buttarti giù: ricordi i meravigliosi viaggi fatti? Benissimo: non pensare a quelli come a qualcosa che non potrai più fare, bensì impegnati tanto tanto affinché tu possa di nuovo ritornare a divertirti in giro per il mondo! Anziché piangere, in poche parole, raccogli tutta la tua volontà per metter fine, una volta per tutte, a questo brutto incubo e tornare a vivere la vita com’è giusto che sia, in tutte le meraviglie che ci sa regalare!

    Un caloroso benvenuto a Roberta2 (vedrai che, grazie ai meravigliosi consigli della Dottoressa, riuscirai a distruggere questo brutto circolo vizioso della paura che si alimenta della paura della paura…la prima cosa fondamentale è la fiducia in te stessa e nel tuo corpo e, naturalmente, la consapevolezza che quel che senti, in particolare quei pensieri fastidiosi sempre legati alla paura, sono solo prodotti della tua mente privi di alcun fondamento e vanno rimossi alla radice!

    Anche tu, non cedere!), Ilenia (è difficile accettare una cosa simile, specie se ti coglie improvvisamente senza che tu te ne accorga…ma quel che è successo, è successo. Hai sentito le forze venir meno, quasi stessi per svenire. Hai sentito qualcosa di nuovo in te. Chissà a cosa hai pensato in quegli orribili istanti…ma qualunque cosa negativa ti sia venuta in mente, non è avvenuta. Hai fatto i dovuti controlli e non è venuto fuori nulla di grave, non hai alcun problema, eccetto la pressione un po’ bassa che, come ti ha spiegato il medico, è nel tuo caso normale…Però in te è rimasto fisso, registrato quel brutto episodio al mare ed hai cominciato a temere che si potesse verificare di nuovo. ed hai cominciato a provare le solite sensazioni…ma tutto questo l’hai creato tu, ti è bastato pensarlo, evocarlo e, come per magia, ecco il girotondo dei classici sintomi! Devi accettare, cara Ilenia, quel che è successo al mare…devi accetterlo e basta. Devi comprendere che non si è trattato di nulla di grave, che tutti i pensieri legati a quell’episodio ti faranno sentire di nuovo come ti sei sentita quella volta, perché, di fatto, tu continui a pensare a quel giorno! Esci con serenità e tieni la mente libera, distogli l’attenzione dal corpo e dalle sensazioni strane, non devi pensarci!!!

    Tutti i consigli saprà darteli la Dottoressa Laura Bolzoni Codato con il suo straordinario libro, in cui è spiegato alla perfezione tutto il meccanismo relativo ai pensieri, alle sensazioni, alle illusioni!

    Dai, Ilenia, mettici tutta la forza che hai!), Anna (accidenti, questi pensieri apocalittici sono davvero distruttivi! Ma, prima che ci infastidiscano ulteriormente, distruggiamoli noi!

    Chissà quanta energia vitale, come spiega la Dottoressa, hai “donato” a quei brutti pensieri…li hai nutriti per bene, e loro ti hanno pure restituito il favore! Ma tutti noi possiamo giocare d’anticipo: possiamo subito intercettarli ed interromperne il flusso, rendendoci conto che sono pensieri assurdi, cose che non vale la pena pensare, e concentrandoci su altro! Per le domande che poni, purtroppo non posso risponderti dato che non sono un medico, però posso dirti che le extrasistoli le hanno tutti (anche se c’è chi le avverte, cioè chi le “sente”, e chi no), quindi non preoccupartene! ) ed un abbraccio a tutti tutti tuttiiii!

  55.  
    Paola
    3 agosto 2010 | 14:46
     

    Cara dottoressa, vorrei davvero poter scrivere un giorno CE L HO FATTA! così cm lo ha scritto lei nel suo libro e nella sua esperienza personale… oggi sono 1 pò abbattuta ma passerà… un abbraccio a tutti

  56.  
    Anna
    4 agosto 2010 | 03:38
     

    Ciao Michele e a voi tutti,
    mi spiace per la noiosa congiuntivite…quando ero più giovane pensavo di essere immmune a malanni durante le vacanze, ultimamente invece non mancano nella valigia i medicinali…eh già l’età avanza :-)
    E’ vero, ho nutrito per bene i cattivi pensieri, sostituendoli a quelli positivi, giocosi e leggeri che sono “dimagriti” indebolendo le mie energie vitali.E’ il caso che riprendano peso…percio questo sarà il menù che cercherò di mantenere:
    Colazione, una tazza di immagini positive e una fetta di sorriso
    Pranzo, un piatto di buonuomore e un bicchiere di autostima
    Sera, una porzione di forza d’animo, condita con un pizzico di coraggio e una manciata di serenità….
    Come snack fuori pasto a scelta tra, tenacia,amore per la vita,pensieri positivi…
    Me lo appendo sul frigorifero per averlo ben visibile…
    A presto e un abbraccio

  57.  
    Elena
    4 agosto 2010 | 12:55
     

    Buongiorno a tutti
    il mio pensiero di oggi è SPOSTARE LA MIA ATTENZIONE DALLA PAURA ALLA BELLEZZA CHE HO DENTRO E CHE MI CIRCONDA….
    Lo condivido con voi, quando vi leggo mi sento sempre meno sola e meno strana e sento che qualcuno mi può comprendere…

    vi mando un abbraccio

    Elena

  58.  
    Anna
    4 agosto 2010 | 13:55
     

    Ciao Elena e voi tutti,

    Anche io oggi sto cercando un appiglio dentro di me, di cambiare punto di vista,anzichè piangere sorridere, anzichè spaventarmi tirare fuori la forza e la mia energia per alimentare le emozioni positive.
    Stanotte alle 4 ancora giravo per casa senza il panico però, per fortuna oggi sono in ferie e mi riposo..

    In questo spazio la solitudine si dirada, la condivisione e la comprensione da parte di persone comuni e di una dottoressa che le ha vissute sulla propria pelle alleggeriscono il senso di inadeguatezza..

    Peccato non avervi scoperto prima……

    Un saluto affettuoso

    Anna

  59.  
    ele
    5 agosto 2010 | 09:13
     

    buon giorno cari fiori,buon giorno carissima dottoressa Laura,……
    rieccomi qui dopo giorni di assenza,vi leggo tutti i giorni,leggo i vostri progressi e le vostre apparenti sconfitte……

    in questo mese ho provato a fare come mi aveva suggerito Laura,e anche il mio terapeuta,………….”non pensare al tuo panico,al perche ,come e quando lo hai avuto,concentrati sul presente e su cio che vivi,sentiti viva e assapora fino in fondo cio che ti circonda in quel momento senza riaprire la stanza di barbablu……….

    e’ andata discretamente,non mi sembrava vero,ma riuscivo a godermi qualcosa,con tanti se,con il maledetto vizio di riaprire la porta di barbablu,mio vizio ancora radicato,nonostante stia vivendo un momento magico…….

    mi crucciavo solo di questo,AVREI DOVUTO RAFFORZARE LA MIA CONOSCENZA E SOPRATTUTTO IMPARARE A NON APRIRE LA PORTA,MA………ieri e’ successo il patatrac di nuovo……..sono 25 anni di alti e bassi,di ricadute e risalite,ma sempre accompagnata da una mano mio marito,la mia meravigliosa famiglia,la meravigliosa vita,e dall’altra il panico…..non mi ha mai lasciato definitivamente,e va sempre peggio……..xche mi toglie la forza di andare avanti,mi deprime portandomi a pensare che non serve a niente credere e lottare x un giorno di sole e poi,lasciatemelo dire sono molto stanca fisicamente,sopportare i sintomi ogni giorno,ma controllabili lo faccio in silenzio donandoli a dio,ma…….quando mi riviene un attacco violento come quello di ieri sera che mi stronca fino a non poter stare in piedi x le violente vertigini…..IO RICADO NELLA PAURA ATROCE………

    OGGI eccomi qua di nuovo in ginocchio,…..mi sono ammutolita,sono riuscita ad alzarmi e ringrazio iddio, mi sento debole strodita,stanca,dolori muscolari generali,ma x lo meno riesco a stare un po in piedi.
    come e’ successo??????dopo tanti anni non lo avevo cosi’ forte,cosi violento……..semplicemente xche altre al malessere continuo e la paura nascosta,mi sono depressa x aver dovuto rinunciare x l’ennesima volta un viaggio con famiglia e amici…….mi sono sentita ……..a terra…….con la consapevolezza che oramai la elena di una volta non c’e piu,dovro accontentarmi di cio che riesco a fare e godermene e non pensare a cio che non riesco a fare forse,xche ogni volta che provo a cacciare la testa fuori,patapuff ….ci ricado di brutto.
    oggi cerchero di pensarci il meno possibile,cerchero’ di riposare,ma sono a pezzi oggi, prego solo iddio che mi scacci la paura e ritrorni almeno a stare serena,tutto sommato come lo ero fino a due giorni fa.

    VOI SIETE MERAVIGLIOSI E PREGO IDDIO X TUTTI…….MIO FIGLIO ADESSO STA DISCRETAMENTE,X LO MENO…..MA NON LEGGO LAURA DA UN PO…SPERO SOLO TU STIA BENE,IN VACANZA O DOVUNQUE MA PURCHE TU STIA BENE,SEI LA NOSTRA LUCE,………

    ABBRACCIO TUTTI VOI FIORNI UNO X UNO E VI AUGURO UNA MERAVIGLIOSA GIORNATA FATTA DI SOLE,XCHE ESISTE ED E’ UNA COSA MERAVIGLIOSA,NONOSTANTE TUTTO.

    UN APPLAUSO A CHI CE L’HA FATTA.

  60.  
    ele
    5 agosto 2010 | 09:46
     

    N.B.dimenticavo una cosa importante……sono in premenopausa,complichera’ la situazione o no????’

  61.  
    Anna
    5 agosto 2010 | 14:43
     

    Ciao Ele,

    io per ora non sono in menopausa ma quando sono in periodo premestruale ho degli sbalzi di umore significativi, anche se sto cercando di non dare loro troppo peso.Mia madre con la menopausa era in difficoltà ma credo in alcuni casi sia normale che questi grandi cambiamenti ormonali portino un pò di scompensi.Poi si è stabilizzata ma essendouna donna con una storia di ansia si è affidata agli ansiolitici, premesso che non si è mai preoccupata di risolverla con altri metodi.

    Perciò non ti sovraccaricare anche di questo ora, vedi come va e piuttosto fai dello sport che fa sempre bene, magari adatto alla tuo stato psico-fisico che prepara ad affrontare meglio gli anni a venire.Non viverla come una malattia o uno stato di disagio ma un fisiologico di noi donne .

    Ora la medicina ha fatto dei grandi passi in questo senso per aiutare ad vivere al meglio questo momento così delicato.Ci sono le cure ormonali se si va in menopausa troppo presto,mia madre le ha fatte e la hanno aiutata visto che aveva appena 42anni.

    C’è chi fa yoga, chi fa nuoto,insomma le possibilità sono molte, trova quella più adatta a te.

    In bocca al lupo

  62.  
    antonio3
    5 agosto 2010 | 15:32
     

    salve a tutti…..
    dottoressa spero che si ricordi
    di me,come del resto spero di qulche fiorellino che possa ricordarsi ,ormai 8 mesi che non avevo scritto più delle mie avventure con il panico ,causa:alcuni motivi di salute abbastanza gravi :beccai una malattia reumatica ,febbre per un mese e mezzo a 39fino a 41 e mezzo,ormai la mia rassegnazione che sarei sicuramente dovuto morire era li con me,ma dopo un paio di mesi tutti gli esami possibili e immginabilie poi la diagnostica :con la cura,7 mesi di cortisone e una siringa per un anno e mezzo una volta a settimana
    ma……come per magia il panico un brutto ricordo..! figuriamoci ,organizzai una settimana al mare pur sapendo di dover tornare qualke volta da solo,per via delle attivita che svolgo,
    ma eccoci alla partenza del viaggio fino all andata tutto bene , ma il mio cervello gia brucolava di paura sapendo di dover tornare da solo dopo due giorni
    eccoci al momento di ripartire da solo
    erano verso le 5 feci i primi kilometri …dopo poki altri eccolo che arriva pian piano ……cerco di evitarlo!!!!ma eccolo è qui ,in pieno io viaggiavo su dei monti in piena autostrada . mi travolge .è lui !!!!, l invadente terribile ,e devastante.è in pieno dentro di me ,io solo e preoccupato ,cerco una via di fuga…eccola ..!!!vedo un signore in macchina che viaggia da solo con il dito lo fermo e lui si ferma ..gli spiego la situazione ..lui mi capisce ..e dato che viaggiava verso la mia direzione mi è vicino con l auto fino all uscita
    ragazzi e vi dico che da allora è tornato devastante in pieno nella mia vita.
    appunto stamane uno violento ho avuto serie sensazioni di impazzire…
    poi mi sono calmato e ho continuato la mia giornata di lavoro
    e per ora è l unica cosa buona che mi rimane la forza di ripartire anche dopo un colpo cosi duro…
    ora son qui con voi nella speranza di poter riaffrontare il problema a lla meglio
    sperando nei fantastici interventi della dottoressa laura bolzoni codato una delle persone piu splendenti mai incontrate prima

    vi auguro una buona serata a tutti
    nell attesa di consigli utili

  63.  
    antonio3
    6 agosto 2010 | 20:36
     

    ei…. non cè piu nessuno qui in questo splendito giardino ,è come se fosse ststo abbandonato
    DOTTORESSA :E LEI FORSE CHE MANCA IN MODO ESAGERATO
    SPERO CHE SIA IN FORMA E POSSA A PRESTO MAGARI RISALUTARCI COME FACEVA NEI VECCHI TEMPI
    UN BACIONE DA PARTE DA ANTONIO

  64.  
    NIC
    6 agosto 2010 | 22:09
     

    Ciao, cari fiori,
    caro Michele, grazie per la tua opinione: forse sono troppo spaventata io, al solo pensiero di salire in macchina con altre persone ho il terrore…
    La vedo una cosa così lontana… peraltro, più passa il tempo e peggio è.
    Mi sento sfinita in questi giorni, per fortuna poi c’è qualche settimana di ferie.
    Mi lascio troppo assorbire dal lavoro, spesso non mi sento all’altezza.
    Oggi addirittura mi stava inziando qualche sintomo di attacco di panico mentre ero in macchina per andare al lavoro, così ho cercato di rivolgere ad altrove il mio pensiero…
    Complimenti Michele, forse tu sei più determinato e più coraggioso, io non ho neppure degli obiettivi importanti, perchè troppe cose mi frenano.
    Buona notte a tutti i dolci fiori e alla cara Dottoressa

    Nicoletta

  65.  
    roberta
    7 agosto 2010 | 20:27
     

    Ciao a tutti, sono Roberta 2.
    Grazie Michele, grazie per avermi dato il benvenuto e per avermi risposto.

    Questo blog è davvero una grande ricchezza.

    Io leggo sempre tutti i post, e mi rivedo spesso in tante testimonianze.
    La tua caro Michele però mi colpisce in senso positivo perchè, solo leggendoti, mi dai una carica di ottimismo.
    Ho letto che hai perso un amico in un incidente e da lì hai dovuto riesercitarti per tenere lontana la paura….aiutami: è un periodo difficile per me perchè ho saputo che una mia cugina (che per me è come una sorella), ha un carcinoma alla lingua. Mia cugina ha solo 37 anni e un marito e 2 bimbe piccole. Scrivo questo non per fare pietà, ma perchè da quando ho appreso la notizia, stanno iniziando ancora i sintomi, in particolare la paura di svenire e l’inappetenza totale.
    So bene che non devo alimentarli, che devo dire “sintomi: francamente me ne infischio”, che li creo io, ma a volte è più forte di me perchè NON VEDO UNA VIA D’USCITA.
    Michele, amici fiori, aiutatemi se volete con un vostro pensiero che sarà sicuramente arricchente.
    Davanti ad una malattia, ad un mattone che crolla in testa, come si fa ad essere dispiaciuti, colpiti ma a rimanere SANI ? Anche per poter aiutare un minimo chi ci sta attorno….Michele (scusa se rompo!)…cosa intendi per fiducia nel mio corpo ?.
    Grazie a tutti quelli che vorranno dirmi un parola…vi abbraccio,
    Roberta

  66.  
    Anna
    8 agosto 2010 | 14:24
     

    Cara Roberta,
    nella mia vita 3 lutti hanno pesato enormemente.
    Quello di mia nonna a 21 anni, quello di un amico a 26 morto di meningite 30 anni e quello di una collega di lavoro 4 anni fa colpita da aneurisma a 30, sposata e con una bimba di 3, proprio come me.Credo di aver pianto per almeno 15 giorni ininterrottamente e comunque non vado mai al cimitero perchè quando ci ho provato sono stata colta da un attacco di panico e nn riuscivo più a respirare.La perdita della nonna è stata pesante, mi aveva cresciuta lei.Con le 2 successive i sintomi di panico sono aumentati in modo esponenziale fino a diventare insopportabili per mesi e anni, a ogni febbre avevo il terrore di avere la meningite e se avvertivo mal di testa la paura di un ictus o simili.Devo dirti che io ho un bruttissimo rapporto con la morte e sta emergendo in queste sedute con la mia psicoterapeuta.Comunque sto facendo lo sforzo enorme di distunguere tra ciò che sta dentro e fuori di me, nel senso di non farmi travolgere da tutto ciò che mi circonda quando non mi appartiene.Di fare pulizia dei pensieri tossici e vorticosi che si susseguono alimentati da tutte le mie paure.Non sempre riesco ma sapere che io ci sono e che ho un grande potere, quello di poter cambiare, è stata una scoperta importante grazie alla terapia.Purtoppo la mia famiglia non mi è stata vicino e ciò ha reso le cose più complicate ma dei risultati ci sono e mi danno la forza e la fiducia di non perdermi d’animo.
    La situazione di tua cugina è emotivamente molto pesante, certo che ne sei coinvolta, la sofferenza di persone che si amano ci fa male…Ma quella fisica non ha colpito te, è fuori di te, cerca di distiguere le due cose…Non è facile lo so ma può aiutare a superare il panico..e poi come consiglia la Dott. guarda o fai cose che ti piacciono e che alimentano la tua energia positiva.
    Un abbraccio
    Anna

  67.  
    Michele
    8 agosto 2010 | 18:14
     

    Cara Roberta,
    mi dispiace tantissimo per tua cugina, appena ho letto ho avuto una fitta al cuore…E’ comprensibile che, appresa la notizia, ti sia subito lasciata cogliere dalle solite sensazioni: purtroppo queste ultime si nutrono e continueranno a nutrirsi delle tue paure più recondite, almeno finché non sceglierai di darci un taglio netto…zac!

    Dal canto mio, cara Roberta, posso dirti come ho reagito personalmente di fronte alla disperazione e al ritorno del “nemico” durante quel terribile periodo: ho pianto tutte le lacrime che dovevo piangere, perché ero gonfio di rabbia e di profonda amarezza; dopodiché, al ripresentarsi dei sintomi, che già avevano cominciato ad invadere il mio spazio, ho immediatamente chiarito a me stesso di non perdere inutile tempo con queste stupidaggini, con paure infondate, con sensazioni illusorie che ci bloccano continuamente e tentano di renderci la vita un inferno!

    La vita è preziosa, è splendida, va vissuta intesamente, in ogni minimo attimo, senza toglierle nulla, senza temere niente! Noi siamo “qui” ed “ora”, è questo il nostro tempo, perché dunque sprecarlo così? Questo mi sono detto, cara Roberta, tanto più che il giorno dopo i funerali avevo pure un esame e ricordo che ho affrontato tutto con una tale serenità ed una tale calma, che quasi non ci credevo.

    Perché? Perché era inutile agitarsi per un esame, quando al mondo esistono cose ben più importanti…
    Cara Roberta, in questo momento così difficile devi lasciar venire fuori tutto l’amore che puoi e donare affetto a tua cugina, devi farle sentire che ci sei, che le sei vicina e non la lascerai sola. Nessun sintomo, nessuna sensazione sgradevole è più forte dell’amore! Pensa solo a quello…non alla paura. A proposito, con “fiducia nel corpo” intendo quel forte legame che bisogna instaurare fra noi stessi ed il nostro corpo, comprendendo che, in quei brutti momenti in cui le sensazioni fisiche sembrano farla da padrone e temiamo che il nostro fisico soccomberà, in realtà ciò non è che una nostra interpretazione (sbagliata) di quello che veramente sta accadendo. Questo perché siamo portati a credere che il nostro corpo sia fragile, che prima o poi cederà, che moriremo per un attacco di panico o di ansia, e tutto ciò (ovviamente) non fa che alimentare una paura totalmente infondata.

    Aver fiducia nel nostro corpo significa comprendere appieno che il nostro fisico non è fatto di vetro, che dobbiamo saper prendercene cura nel modo giusto senza divenire ossessivi e che dobbiamo saper distinguere fra i segnali illusoriamente negativi e realmente minacciosi che il corpo stesso ci trasmette. Tutti i consigli li trovi nell’articolo “attacco di panico durante uno sforzo fisico? Continua a muoverti perché il tuo corpo non è di vetro”, in cui la Dottoressa spiega alla perfezione tutto il meccanismo! Un abbraccio!

    Ora vado, cari amici, però prima un abbraccio alla Dottoressa, a Nic (brava, quando sei in auto volgi sempre l’attenzione altrove…allenandoti con costanza, supererai l’ostacolo!), Anna (accidenti…è terribile perdere delle persone care, difficilmente una cosa simile si riesce ad accettare subito…anche io ho maturato pensieri orribili legati alla morte, ma poi ho compreso che devo accettare che le cose siano realmente così, e cioè naturali, sebbene risulterà sempre difficile comprendere appieno “perché succede”), Antonio3 (sono felice che ti sia ripreso!!! Però…cavolo, questo “avversario” non vuole davvero cedere, eh? Forse ne ha approfittato perché hai abbassato la guardia, perché hai ricominciato a pensarlo, è bastato un episodio simile per far tornare in te l’antica abitudine del “se ora mi torna il panico?”, e così è stato. Devi solo pensare che esistono cose ben più importanti del panico, esistono i veri pericoli, non quelli llusori, e che ormai ci hai fatto il callo per tutte le volte che il panico ti ha colpito e, dunque, sai già come andrà a finire e non c’è nulla di preoccuparsi: se tutto ciò è allora vero, perché ricominciare a dedicargli tempo? Scaccialo via!!!), Landrea, ele (bentornata!!!), Paola e tutti tutti tuttiiiii!

  68.  
    eddi
    8 agosto 2010 | 19:01
     

    Spero che tutti, carissimi, abbiate vissuto, o stiate ancora vivendo, una domenica serena.
    Vi ho letto l’altr’ieri, Vi ho letto ieri, Vi leggo oggi.

    Quanto coraggio! quanta speranza!
    E quanto dolore, ahimè!

    A Ele mi viene da domandare:
    non sarebbe meglio non tenere nè aperta nè chiusa questa Tua maledetta porta; piuttosto, abbattere il muro che la regge e trasformare le due metaforiche stanze in una bella sala, ampia e luminosa, nella quale muoverTi in libertà?
    Fossi in Te, spazzerei via con fermezza l’idea della porta.

    Caro Antonio3, questo giardino non è mai vuoto. Io, per esempio, lo visito soventissimo.
    Hai scritto:
    «… stamane uno violento ho avuto serie sensazioni di impazzire…
    poi mi sono calmato e ho continuato la mia giornata di lavoro…».
    Ho letto, riletto e concluso che hai coraggio da vendere, amico mio.
    Quanti nelle Tue condizioni avrebbero ripreso a lavorare?

    Infine, il tema che pone Roberta è per me attualissimo:
    come porsi di fronte alla malattia e alla morte.

    La seconda probabilmente s’accetta, almeno a una certa età, piú serenamente:
    abbiamo il dovere di morire, se vogliamo che il divenire non si fermi, che le generazioni si susseguano.

    Circa la malattia, beh!… qui le cose si complicano un po’.
    Se, però, ci si esercita al coraggio, non si smarrisce il senso della realtà, si prende coscienza d’esser parte d’un meccanismo cui non possiamo sottrarci, forse…

    Roberta ha scritto, tra l’altro:
    «…da quando ho appreso la notizia, stanno iniziando ancora i sintomi, in particolare la paura di svenire e l’inappetenza totale.»

    La cosa mi ha lasciato un po’ perplesso.
    Poi ho letto la risposta puntuale di Anna – …quella fisica non ha colpito te, è fuori di te…, e allora m’è sorta spontanea la domanda seguente:

    già il pensiero di aiutare la Tua sfortunata cugina non dovrebbe, cara Roberta, cancellare ogni idea, ogni sensazione che in questo momento Ti opprimono?
    Certo, sei ansiosa, ipersensibile, un “cavallo di razza” (a dirla con Laura); ciononostante, urge stringere i denti.
    E’ capitato, e capita, a tutti di doverlo fare.

    A ogni modo, sappiate che ciò che Vi rende felici mi rende felice, ciò che Vi addolora mi addolora.

    Un abbraccio affettuoso a Tutti.

  69.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 agosto 2010 | 00:53
     

    Grazie Eddi,

    nelle tue parole c’è tanta profondità e umanità!

    Grazie Michele,

    la generosità con cui ti prendi affettuosamente cura dei Fiori stupendi del nostro Giardino, tocca il cuore di chi ti legge.

    Aiutare le persone che chiedono un sostegno, un chiarimento, una parola di conforto crea tanta gioia in chi riceve il dono delle tue parole e della tua esperienza e regala a te il merito necessario per raggiungere i tuoi fini.

    Il merito è una “benzina speciale” che non si trova facilmente e che rapidamente (basta una ferita, un’azione non corretta) si esaurisce.

    Rivolgere l’attenzione agli altri esseri umani con l’intento di comprenderli e di aiutarli, così come possiamo, permette di percorrere più velocemente la stada della guarigione e del cambiamento.

    Bentornato Antonio 3!

    Ti seguo con interesse, ho letto la tua disavventura e quello che ti è successo: vai avanti, continua!

    Ce la puoi fare!

    Sono sempre qui a vegliare sul nostro meraviglioso Giardino, a mandare silenziosamente il mio affettuoso e quotidiano augurio di forza e di coraggio agli amati Fiori.

    Mi sto dedicando a completare la scrittura del nuovo articolo sul tema dell’aiuto e dell’amore e sto portando a termine un trasloco, che si sta rivelando un po’ più impegnativo del previsto.

    Guardando gli scatoloni, dove traslocano accanto ai libri, anche i ricordi, mi vieni in mente tu, cara Nic!

    Colgo l’occasione di questo momento magico, in cui la linea internet funziona, per dare un caro Benvenuto e ringraziare Anna, Roberta, Ele, Paola, Ilenia, Alessia, Gennaro, Nancy, Roberta 2, Patrizia 2, Laura, Stefania, Daniela per le vostre belle e profonde condivisioni.

    Un saluto d’altri tempi al nostro intrepido Paladino Sir Landrea!

    Buona estate a chi è in vacanza e a chi è a casa!

  70.  
    roberta
    9 agosto 2010 | 21:50
     

    Ciao a tutti fiori, amici carissmi.

    Questo blog è davvero oro…voi siete persone d’oro.
    Grazie Dottoressa per averlo creato.

    Michele, Anna, Eddi, grazie per avermi parlato.

    Eddi, proprio il dolore che colpisce mia cugina, lo sento così forte che mi immedesimo, che lo vivo con lei, che lo porto su di me per cercare (forse stupidamente o più o meno inconsciamente) di dividerlo…ma so bene di farlo nel modo sbagliato. Quindi, al solo parlare di lei, di cosa hanno detto i medici, di cosa lei dice alle sue figlie io sento lo stomaco che si ribalta, le mani che sudano, la testa che gira, le voci lontane….eccetera….ma così non va bene. Era un po’ che riuscivo a tenere a bada gli attacchi.
    Però caro amico eddi cercherò di fare tesoro del tuo consiglio.grazie.

    Grazie anche a te cara Anna, mi ha colpito molto la tua esperienza e soprattutto quando mi dici che stai cercando di fare un percorso in cui cerchi di non farti travolgere da ciò che è fuori di te e non ti appartiene. Ti ringrazio, cercherò di farne tesoro e auguro anche a te di riuscire…secondo me sei davvero sulla buona strada.

    Michele, sei mitico ! Sai che ti vorrei vicino solo per sentire che mi ripeti queste cose nelle orecchie ?!…”nessun sintomo è più forte dell’amore—“hai ragione.

    Ho letto l’articolo“attacco di panico durante uno sforzo fisico? Continua a muoverti perché il tuo corpo non è di vetro”, il libro della dottoressa e gli articoli li ho stampati e me li porto sempre al lavoro, li leggo ogni tanto nelle pause….proprio per questo sono scoraggiata, perchè a volte mi sembra di regredire.

    So anche che devo imparare dai fallimenti, che la vittoria si conquista pian piano per essere duratura, ma a volte la vita sembra chiederci tanto . Domani andrò a trovare mia cugina, sarà dura, ma so che porterò con me anche voi, e così, insieme a mio marito, mi aiuterete…

    Per ora davvero grazie perchè ci siete, grazie Dottoressa.

    Con tanto tanto affetto, Roberta

  71.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 agosto 2010 | 22:00
     

    Grazie Roberta,

    per le parole di fiducia e di affetto verso il Blog e verso le stupende persone che lo frequentano!

    Ti siamo vicini domani nell’incontro con tua cugina.

    Sono molto belle e sagge le parole che ti hanno dedicato Michele, Anna ed Eddi.

    Ricordati che essere sensibili, comprendere e amare gli altri esseri umani, non significa identificarsi in loro, non vuol dire diventare come loro, sentendo in te stessa quello che, secondo te, loro sentono.

    L’altro, per quanto lo amiamo, rimane un essere libero, diverso e separato da noi.

    E’importante che tenti, rispettando il tuo stile e i tuoi tempi, di accettare questa realtà essenziale e quello che la vita vuole far sperimentare a tua cugina, in questa forma.

    Vedrai che così potrai aiutare l’amata cugina e anche te stessa.

    L’amore è il ponte che ci fa arrivare al cuore dell’altro, che crea la relazione pura, ma l’altro essere umano è e rimane, diverso e separato da te, anche se ti assomiglia, anche se sente le medesime sensazioni.

    Coraggio Roberta, porta la fiducia nella vita e un po’ di gioia, domani a tua cugina e lascia fluire tutto l’amore che provi per lei dagli occhi quando la guarderai, dalle mani quando la accarezzerai, dalla voce quando le dirai che ci sei e che le vuoi bene!

  72.  
    antonio3
    9 agosto 2010 | 22:12
     

    DOTTORESSAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    COME SONO FELICE DI RINCONTRARLA è SEMPRE BELLO UN EMOZIONE FORTE “LA ROSA ROSSA”UNA APPARIZIONE CHE TI FA STAR BENE SOLO A VEDERLA

    DOTTORESSA SONO STATO UN MONELLO SONO RICASCATO NELLA TRAPPOLA MI SONO FATTO RIPRENDERE HO RESISTITO TANTO MA POI………

    ERA PEGGIO PIU NON VOLEVO PENSARCI
    PIU LO FACEVO
    PERCHè PERCHè….SUCCEDE!!!!!!
    TRE GIORNI UN INFERNO
    SONO DOVUTO RICORRERE AI CALMANTI
    è PIU FORTE DI PRIMA è ENORME

    DEVO RICOMBATTERE DEVO RICOMINCIARE
    ORA SON STANCO E VADO A LETTO

    VI RINGRAZIO E SALUTO TUTTI

  73.  
    Elena
    9 agosto 2010 | 23:25
     

    Ciao a tutti , è un po di tempo che manco, ma ho sempre pensato a questo blog anche se non ho più scritto.

    Nel frattempo ho avuto il mio bel da fare!! uscire da sola anche solo per comprare le sigarette…andare a lavoro in macchina e superare il tunnel che facevo solo la mattina all’andata…(il ritorno mi faceva paura solo il pensiero di entrare dentro al buco nero!!!) il cercare di convincermi che non stavo diventando matta, ma che il mio unico difetto era quello di essere troppo sensibile…alimentare la mia autostima cosa ancora più difficile visto che mi sentivo una nullità ….andare di nuovo in terapia farmacologica e psicologica , piangere ,trovare la forza per andare avanti ogni volta che cadevo impaurita come una bimba di fronte all’uomo nero!!!

    Quantità di libri sulla bioenergia, sulla meditazione ,sulla paura, yoga…..corsi di riflessologia ….credetemi ho fatto tanto!!

    Il corso di riflessologia era un mio desiderio ,senza pensarci due volte mi sono iscritta (consapevole del fatto che sarei andata da sola senza conoscere nessuno…dovendo affrontare il raccordo di Roma) il primo giorno l’emozione era tanta quanta la paura….

    mentre guidavo sentivo che il mostro si stava piano piano impossesando di me….non so bene cosa sia successo ma ho gridato ad alta voce BASTA!! e l’ho ripetuto tante volte…
    mi sono detta Elena tu meriti la tua fetta di felicità e stai facendo tanto lavoro per meritarla….
    adesso BASTA….
    bhè credetemi fiorellini qualcosa è cambiato, improvvisamente la paura è scomparsa…il corso l’ho fatto ed è andata benissimo…

    vi dirò di più da quel giorno ho iniziato a guardare la paura in faccia , lei arrivava ed io l’aspettavo quasi sfidandola…

    finalmente dopo tanto ho iniziato a vedere uno spiraglio di luce….meraviglioso…e vi dirò di più anche la vita quotidiana è cambiata ,la mia autostima sta piano piano risalendo….

    chi mi conosce asserisce che i miei occhi trasmettono una luce particolare…è vero sto scoprendo veramente le piccole gioie della vita di tutti i giorni…

    Spero che questo commento vi possa dare un piccolo aiuto sono 9 anni che soffro di attacchi di panico sento che finalmente qualcosa di veramente importante sta cambiando !!

    L’immagine che amo di più è un paesaggio dopo un temporale….sento persino il profumo della terra bagnata….il fine più importante della mia vita? Conquistare la mia fetta di felicità.

    Vi abbraccio forte

  74.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 agosto 2010 | 00:23
     

    Brava Elena!

    Questo atto di coraggiosa ribellione, con cui hai reagito alla noiosa tirannia del meccanismo che mantiene in vita gli attacchi di panico, ha spalancato finalmente la porta verso la libertà.

    Sii fiera di te stessa, hai studiato tanto, hai tentato varie strade, sei caduta nel buio della paura e ti sei rialzata, asciugandoti le lacrime!

    Adesso hai incominciato a “stare dalla tua parte”, a prenderti cura di te, reagendo contro la parte che vuole tenerti piccola e prigioniera.

    La tua bella fetta di felicità ti aspetta: vai verso la tua realizzazione con determinazione, senza perdere tempo a lottare con un nemico, che deve ubbidire e assecondare quello che TU desideri raggiungere, senza comandare!

  75.  
    roberta
    10 agosto 2010 | 07:09
     

    Grazie dottoressa per il regalo che mi ha fatto rispondendomi, grazie anche a tutti i fiori che scrivono, perchè c’è sempre da imparare, da condividere, come da Elena, brava !

    E le parole che dici a te stessa, sono un aiuto ed uno stimolo anche per me.

    Come vedete, cerco questo blog appena riesco, anche alla mattina prima di uscire per andare al lavoro….

    Grazie ancoora a tutti, buona giornata, a presto, Roberta

  76.  
    antonio3
    10 agosto 2010 | 21:50
     

    buona sera
    sera aggitatina ,dopo gli attacchi ,sembra difficile ritornare in sesto
    al primo sintomo di qualsiasi cosa ecco che scatta il meccanismo,e prendi paura che possa arrivare l altro,è il fatto che non hai propio voglia di affrontarne un altro,e propio cosi che lo inneschi da solo
    dottoressa o amici datemi un consiglio per ripoter tornare dove ero arrivato io non ne ho propio l intenzione di rifare tutto ,sono un po stanco
    avrei anche io ,come ha detto elena il diritto di goder di qualche giorno falice??
    ragazzi è propio difficile vero??’
    speriamo bene

    notte a tutti
    antonio 3

  77.  
    roberta
    11 agosto 2010 | 19:37
     

    Ciao a tutti, fiori di questo giardino.

    Ieri sera sono andata a trovare mia cugina ed è andata bene dal punto di vista del panico. Pensavo alle parole che avete saputo offrirmi nei post precedenti.
    Una riflessione: ho sempre pensato (ovviamente prima degli attacchi) che i problemi della mente fossero subdoli, drammatici, ma che non portassero alla morte nè fisica nè mentale, pensavo che si potevano vivere degli alti e bassi, dei momenti di depressione e poi si risaliva…poi, la mia idea è cambiata.
    Il panico può portare a vivere i drammi più tremendi se non lo si conosce e non lo si annienta: l’ho dovuto provare però !

    C’è una nota positiva però: NOI POSSIAMO DECIDERE CHE E’ ORA DI FINIRLA CON IL PANICO.
    Chi soffre per una malattia, invece, purtroppo non sempre ha questa libertà: puoi curati, puoi reagire, ma non sempre la libertà ti permette di sconfiggere il tuo male.

    Per chi come noi porta il fardello degli attacchi di panico, deve convincersi che se ne può liberare, perchè nessuna “cosa” fuori di noi può farci male se noi vogliamo dire basta a questa catena.

    Per questo mi permetto di condividere con voi questa riflessione personale che mi aiuta a ricaricarmi, e mi permetto di dire ad Antonio 3 che proprio il tuo essere stanco, la tua non voglia di rifare tutto, il diritto di godere qualche tempo felice ti deve incoraggiare a pensare che TU PUOI DARTI questa possibilità, che TU sei forte e l’amore per te stesso ti grida “BASTA”…perchè noi non abbiamo una malattia che ci condanna, ma abbiamo la forza dentro di noi di decidere che spezzeremo questo circolo vizioso perchè ne abbiamo le armi.

    Lo dobbiamo a noi stessi, a chi ci ha creato, a chi ci vuole bene.

    Antonio pensa che se avessi il morbillo, non potresti con la forza del pensiero mandare via le macchioline….ma con la forza del pensiero, con l’amore, possiamo dirci ” voglio mandare via il panico perchè è in mio potere farlo”.

    Questo è un mio pensiero che molto umilmente condivido ma che non ha nessuna pretesa …..io ho capito questo….noi possiamo farcela.

    Grazie a tutti, buona serata, Roberta

  78.  
    alessia
    11 agosto 2010 | 20:47
     

    buonasera a tutti dopo alcune settimane di silenzio sono tornata e sono contenta di vedere che la dottoressa nonostante i suoi mille impegni sia tra noi..

    non ho mai smesso di leggervi e le vostre storie sono dentro di me,grazie alle vostre parole rifletto,imparo e spero..

    Dicevo…dopo giorni d assenza eccomi qui..giorni in cui mi sono guardata dentro e ho incontrato la mia vera assenza..era così impaurita che ho cercato di tranquilizzarla e per parecchi giorni m sono sentita un leone..ho gestito al meglio le mie emozioni e le mie paure e ho vinto,sono andata al mare e persino a ballare e quando i sintomi arrivavano li respingevo,con decisione..e per la prima volta ho avuto un brivido lungo la schina ma questa volta non per l’ansia ma per un ragazzo meraviglioso che ho incontrato,mi sono sentita dopo un anno una ragazza della mia età..mi ha portato a guardare le stelle da un posto magico e il mio cuore rideva come non faceva da tempo..ma da due giorni mi sento di nuovo una pecorella smarrita..ero felice ed invece il mostro è tornato come a dirmi “ehi,vedi che non mi sono dimenticata di te sono ancora qui”!!perchè credo alle sensazioni che i sintomi mi fanno credere?perchè cedo?perchè la mia testa è sempre nel pallone?

    oggi ho pianto tutte le lacrime che avevo dentro,e spero che domani sia il giorno giusto per ricominciare…mi insegnate che le ricadute non devono farci paura,e domani proverò a rialzarmi per riprendere la vita che mi appartiene,un abbraccio a tutti e un sorriso,che possa scaldarvi per un attimo il cuore

  79.  
    ele
    12 agosto 2010 | 08:43
     

    buon giorno cari fiorellini,BUON GIORNO CARA DOTTORESSA LAURA,FINALMENTE LA RILEGGO,NON LEGGERLA MI PREOCCUPAVA NON POCO……..

    vi leggo tutti,ma devo anche avere la forza x farlo,si,xche leggervi e’ come se tenessi sempre il panico x mano,come gia’ faccio sempre oramai da 25 anni,ultimamente sto come antonio,di nuovo,ancora una volta dopo un periodo di un mese che credevo di aver imboccato una starada decente,ma quante volte e’ successo…….mi sentivo di averlo fatto e poi di nuovo puff………l’attacco e di nuovo il baratro,LA PAURA DEL RITORNO E LA PAURA DI TUTTO E ENTRARE NELLA STANZA BLU NON SOLO OGNI TANTO,MA SEMPRE……..IN QUESTE SERE PENSAVO,SCUSATEMI MA QUANDO VIENE UN ATTACCO COSA SI PUO FARE X SPEZZARE SUBITO IL MALESSERE???? SENZA USARE SOLO IL TERAPEUTA INTERNO?????

    EDI caro,ti ringrazio tanto x il consiglio che mi hai dato,ma come faccio in pratica???? se puoi suggeriscimelo ed io ci provero’……..

    complimenti elena,tra l’altro abbiamo lo stesso nome,corri ora e non fermarti e soprattutto non guartarti indietro……in bocca al lupo verso la liberta’ tanto meritata.

    ora vi lascio,augurandovi una serena giornata piena di conquiste,io mi sono rintanata…….lasciamo perdere,xche raccontandovelo lo alimento….quindi meglio che non ci pensi……il mio problemo vedete e’ sempre quello,parlarne,pensarci,lo alimento,,,,,,,ma non riesco ad uscire da questo vortice……
    UN BACIONE A TUTTI VOI FIORI,UN ABBRACCIO A TE CARA E DOLCE E MERAVIGLIOSA LAURA E CHE IDDIO ABBIA SEMPRE UN OCCHIO DI RIGUARADO X TE E LE ANIME COME TE CHE FANNO DEL BENE……

  80.  
    NIC
    12 agosto 2010 | 14:45
     

    Buongiorno e buone vacanze ai cari fiori e alla gentile Dottoressa, che abbiamo avuto il piacere di sentire (virtualmente) da poco.

    Da qualche giorno sono in ferie, ma , per vari motivi, primo tra quello del pensiero lavorativo disturbante ( uno dei titolari che, spesso, offende perchè sbaglio alcune cose e lui ha im mente che io sbagli sempre, questa cosa dentro di me si è accentuata, come peso, nelle ultime settimane di lavoro e non ne potevo più, cercavo di staccarmi con la mente dall’ambiente di lavoro, perchè, tra l’altro, c’è la titolare logorroica e iper-stressante ). Gli ultimi giorni mi sentivo senza più forze, stressata all’inverosimile e fantasticavo di licenziarmi.
    In questi giorni di ferie, in toeria, dovrei essere più rilassata, ma, in pratica, sono inquieta , anche pensando alla situazione di lavoro, che nel mio pensiero sta diventando pesante per me… Mi sembra di non riuscire proprio più a sopportare quello s…., scusate il termine, di uno dei titolari , la titolare che ti toglie l’ossigeno e io che vengo completamente prosciugata di energie e la sera sono troppo spossata per fare altro.

    Quest’anno, una sera la settimana, mi sono iscritta al corso di balli caraibici ed abbiamo fatto due saggi a fine corso, con grande soddisfazione .
    Ora che sono a casa mi sento anche molto sola,. mi piacerebbe essere coccolata, ma non esiste l’uomo che vorrei…
    D’altro canto, non mi va di vedere persone che costituiscono, da un lato, un peso psicologico (il mio ex ragazzo, per esempio, non quello con il qualche avevo avuto una intensa storia prima di stare male anni fa).

    Tra qualche giorno parto, sola, per le vacanze, come accade da diversi anni, e sono un po’ triste.
    Vorrei avere un consiglio dai cari fiori e ,se possibile, dalla dottoressa

    Grazie
    un abbraccio

    Nic

  81.  
    ele
    13 agosto 2010 | 17:04
     

    cara nic…..leggendoti,posso capire il tuo stato d’animo,il tuo nervosismo,ma……immagina a chi come me e altri fiori che invece vorrebbero come me da 25 anni iscriversi ad un corso di balli caraibici,di partire,di poter fare qualsiasi cosa da sola………..e di sentirsi liberi……..tesoro,non pensare ,parti tu che puoi,leggi,goditi il posto dove andrai e chissa’ farai nuovi e buoni incontri……….goditi tutto visto che sei libera………un bacio

  82.  
    Anna
    14 agosto 2010 | 09:54
     

    Ciao a tutti,
    parto per il mare, vi saluto e vi abbraccio visto che non avrò il pc.

    Comunque vi porto nel mio cuore che è sempre collegato :-).

    Ieri ho bloccato un attacco di panico che stava sopraggiungendo mentre guidavo…

    dovevo percorrere una decina di km ma ne ero impaurita però non avevo alternative così mi sono messa in auto e ai primi sintomi ho pensato a voi, alla cara dott Laura Bolzoni, siete stati i miei angeli custodi ed il senso di angoscia e solitudine sono svaniti piano piano..

    Alla fine mi veniva da piangere ma ho trasformato le lacrime in sorriso e un manto di benessere mi ha avvolto fin dentro l’anima come da tempo non mi capitava.
    Quando la paura sopraggiunge mi sento “frantumata” come se la mia persona fisica e psicologica fosse una immagine caduta in mille pezzi…ieri invece si è solo crepata ma sono riuscita a ricomporla, grazie al vostro sostegno.

    Lascio che la mia energia si diffonda come ha fatto la vostra e vi possa essere di aiuto e conforto.

    Ancora un abbraccio immenso, a settembre.

    Anna

  83.  
    antonio3
    14 agosto 2010 | 12:02
     

    QUESTO FERRAGOSTO ……UN PO ANSIOSO… MI PRENDE UN PO A MALE LE GIORNATE DI FESTA PURTROPPO QUANDO SEI NEL PERIODO”NO” SONO TOSTE DA DIGERIRE …Cè GENTE CHE PARTE SI DIVERTE E SI SPOSTA CON UNA SEMPLICITà IMPRESSIONANTE E TU BLOCCATO IN TE STESSO CHE NON RIESCI NEANCHE AD ANDARE A MANGIARE AL RISTORANTE PIU VICINO

    PERò A DIFFERENZA DEGLI ALTRI PERIODI “NO” IN QUESTO MI SENTO MOLTO PIU OTTIMISTA GRAZIE AI VECCHI E NUOVI AIUTI DI QUESTO SISTEMA ECCEZIONALE DI AIUTARE PERSONE,CREATO DALLA DOTT. LAURA BOLZONI CODATO CHE IN GRAN PARTE DA FIDUCIA E SOLIDARIETA IN QUESTO MONDO DOVE CHI HA QUESTO PROBLEMA PENSA DI ESSERE SOLO MA POI TI IMBATTI NEL ” GIARDINO” E CAPISCI CHE LA VITA PUO DARTI SEMPRE NUOVE EMOZIONI E SPERANZE

    GRAZIE A TUTTI DI CUORE

    ANTONIO 3

  84.  
    NIC
    14 agosto 2010 | 13:12
     

    Ciao, cari fiori tutti, grazie Ele per il tuo scritto!

    Domani parto per le vacanze , mando a tutti un affettuoso abbraccio e buona vacanze esteso anche alla cara Dottoressa,

    Nic

  85.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 agosto 2010 | 15:17
     

    Buona vacanza Nic !

    Goditi intensamente ogni momento del tuo meritato riposo e buoni balli!

  86.  
    claudia
    14 agosto 2010 | 17:01
     

    Ciao a tutti cari fiori
    dopo un periodo di silenzio eccomi finalmente di nuovo a scrivere… il mio bimbo sta crescendo e mi tiene molto occupata, per questo ho potuto intervenire poco,ma vi ho letto con affetto e vi sono sempre stata vicina!In questo momento di calma approfitto per dare il mio benvenuto ai nuovi amici anna ,laura,paola e roberta che con la situazione che sta vivendo mi ha toccato davvero il cuore ti sono vicina e anche se e’ molto difficile,riuscirai di sicuro a stare vicino a tua cugina e dimostrarle tutto il tuo affetto ignorando i soliti sintomi!Complimenti elena sei stata bravissima continua cosi’ che credo sia la strada giusta!

    Un salutone a coloro che sono ormai i nostri consiglieri preziosi:michele e eddi grazie personalmente mi siete di grande aiuto;a tal proposito vorrei farti una domanda eddi so che hai sofferto di agorafobia e vorrei sapere quando hai deciso di uscire fregandotene di tutto l’hai fatto a piccole dosi cioe’ prima con piccole uscite o subito affrontando di tutto?Te lo chiedo perche’ io evito sempre quelle situazioni che mi sembrano troppo grandi ,difficili da affrontare perche’ ho paura di prendere ancora piu’ paura.. non so se mi spiego!

    Di me posso dire che mi sento un po’ un gambero, due passi avanti e uno indietro per ora sono bloccata da una parte vorrei fare mille cose,dall’altra finisco per rinunciare e non combino nulla.Ieri ho portato mio figlio a un compleanno di un ‘amichetta mio marito mi ha detto che sarebbe arrivato una mezz’ora dopo e sarei dovuta andare da sola,da li’ non vi dico i sintomi l’ansia e tutto il resto,poi pero’ ci sono andata ho iniziato a chiacchierare e non ci ho pensato piu’ cosi’ il tempo e’ passato veloce e mio marito e’ come se fosse arrivato subito!Pero’ sono sincera questo non mi basta piu’ sono piccolezze in confronto a tutto quello che dovrei fare ,mio figlio sta crescendo ha esigenze e bisogni maggiori a cui io non posso e non voglio sempre sottrarmi ;per comprare il regalo della sua amichetta, ho dovuto farmi accompagnare da mia madre e non va bene io non sono una bimba piccola,sono una mamma !!Anche mio marito e’ stanco della situazione e di me,anche se a malincuore sto pensando di ricorrere a qualche farmaco,che non risolvera’ i problemi lo so, ma forse calmera’ i sintomi !Sono confusa!

    Un caloroso bentornato alla nostra dottoressa che ci mancava proprio e un saluto a tutti!

  87.  
    EVA
    15 agosto 2010 | 16:22
     

    Ciao a tutti.
    Non so se vi ricordate di me…non scrivo sul blog da moltissimo moltissimo tempo. Ho notato che ci sono tantissimi nuovi fiorellini! Bene!
    Potrei dirvi che non ho scritto perchè troppo impegnata con il lavoro…perchè troppo stanca…perchè non mi funzionava il pc…etc…etc…Sì, i motivi in parte sono anche questi, ma il motivo principale è che non ne avevo voglia.
    Non fraitendetemi, vi prego.
    Tantissimi giorni avrei voluto farlo…per sfogarmi con voi che mi avete sempre capita, per starvi vicino e dare consiglio, affetto e supporto a chi di voi ne avesse avuto bisogno, salutare con tanto affetto la Dott.ssa Laura Bolzoni, condividere con voi le vostre gioie e le vostre vittorie….. Ma non ce l’ho mai fatta. Vi leggevo e poi chiudevo. Perchè vi chiederete?? Probabilmente perchè questa depressione lancinante che vive con me e che mi sta letteralmente prosciugando l’anima ogni giorno sempre di più, mi sta togliendo la voglia di fare tutto…proprio tutto.

    Forse qualcuno di voi si ricorderà quando nei miei ultimi post vi parlavo dei miei problemi economici, del mio lavoro part-time che non mi permette di far fronte a tutte le spese, etc… Ecco, la situazione si aggrava ogni giorno sempre di più. La paga è sempre quella e le spese aumentano. Ho avuto anche dei problemi di salute (legate alla mia operazione alla cistifellea di qualche anno fa) che mi hanno costretto a seguire una terapia con medicine parecchio costose. Non riesco a far fronte alle spese ordinarie…figuriamoci a quelle “straordinarie”! E così mi viene sempre in aiuto la mia amata mamma…Lo so che lei lo fa con tutto il cuore e con tutto l’amore possibile, ma io mi sento uno schifo a chiederle soldi (o ad accettarli senza che io glie li chieda) o a farmi fare un pò di spesa perchè non ho abbastanza soldi nemmeno per quello. A fine giugno, con la misera quattordicesima che ho preso, ho voluto farle un regalo e siamo andate in vacanza al mare per quattro giorni. Ma non mi sembra abbastanza in confronto a quello che ha fatto e fa lei ogni giorno. E poi anche lì ero comunque sempre nervosa, infastidita a morte dal caldo soffocante, dalla gente, da tutto. Con gli attacchi di panico sempre in agguato.
    Come già vi dicevo tempo fa, qua altro lavoro non se ne trova. Come già vi ho raccontato, le ho provate tutte. Adesso sono stanca e demotivata. Basta, mi sono arresa.
    Se poi a tutto questo ci aggiungiamo il fatto che, a parte ovviamente la mia famiglia, sono COMPLETAMENTE SOLA…. la cosa non mi aiuta, anzi. E non intendo sola dal punto di vista sentimentale (se vi ricordate…da quel punto di vista è ormai già più di un anno e mezzo che vivo sola proprio perchè io ed il mio ex ci siamo lasciati. Ogni tanto “torna alla carica”…. ma io, almeno su questo, sono ferma e decisa: no grazie! Non ne voglio più sapere! Mi dà fastidio persino doverlo sentire per problemi pratici e burocratici legati alla casa, etc… ) Per SOLA intendo senza l’ombra di un amica/o, senza nessuno che ti telefoni per uscire, per una semplice chiacchierata, per un sorriso, per niente… Anche sul lavoro le mie colleghe mi tengono alla larga come se avessi qualche brutta malattia! E dire che le ho spiegato a grandi linee la mia situazione..e che se magari ci sono giorni in cui mi è più difficile nascondere la tristezza sul lavoro non è perchè mi sono svegliata con il piede sbagliato!!! Ma evidentemente sono persone talmente superficiali e vuote che non riescono a capire cosa voglia dire alzarsi la mattina e non vedere l’ora che arrivi la sera per tornare a dormire e non pensare a niente…Perchè non hai più voglia di fare, pensare, niente. Gli unici discorsi che le sento fare sono sul dove andare in vacanza, il vestitino nuovo che si sono comprate, quando andare dall’estetista,…. E ogni santo giorno io devo andare in bagno e fare degli enormi sospiri, contare non fino a 10 ma fino a 100 per non mettermi ad urlare e mandarle a quel paese!
    Una sera di luglio è stata organiizzata (e pagata!) dal mio capo la “cena sociale”… Bene. Un bel ristorante, menù di pesce, tavolo in bel giardino all’aperto, io senza attacchi di panico (nonostante fosse una di quelle giornate di caldo micidiale!) Tutto perfetto. Sì, peccato che per tutta la cena non mi ha rivolto la parola praticamente nessuno. E io non lo so, davvero vi giuro che non lo so, dove ho trovato la forza per farlo io. Intavolavo un discorso…ma a domanda – risposta. Tutto qua. Alchè dopo l’ennesimo tentativo mi sono mangiata la mia buonissima cena e tanti saluti.

    Non posso andare a mangiare una pizza con la mamma perchè non ho soldi, non posso comprarle un regalo, non posso andare al
    cinema….riesco solo ad offrirle un gelato o qualcosa al bar il giorno che prendo la paga…poi tutto il resto del mese basta. Chiariamoci: lei non mi fa pesare assolutamente niente…anzi, al contrario! Sono io che mi sento in debito, ma soprattutto avrei tanta voglia di coccolarla e viziarla come facevo una volta. Anche i miei genitori hanno problemi economici…e ho come la sensazione (anche se ovviamente loro negano) che ultimamente tutto si sia aggravato per colpa mia…

    Si ricorda dottoressa quell’esercizio sugli scopi (anche i più semplici) che desidero realizzare nella mia vita? Oltre a quelli più importanti (come sposarmi, avere figli, aiutare la mia famiglia per ripagarli di tutti i sacrifici che hanno fatto e stanno facendo per me) c’erano anche arredare la casa come piace a me, comprarmi una camera da letto e tante altre cosine per renderla finalmente una casa tutta mia, prendere un cagnolino ed accudirlo con tanto amore, ricominciare a fare i corsi di acquagym che mi piacevano tanto ma che ho dovuto interrompere perchè non me li posso permettere più, iscrivermi ad un corso di grafologia (materia che mi ha sempre attirato ed affascinato),……
    Non posso realizzare niente, niente, niente, niente di tutto questo! E’ un anno e mezzo che dormo sul divano letto perchè non posso comprarmi la camera! Ho la schiena e la cervicale distrutti! Ho la casa che sembra un magazzino! Le rate per gli elettrodomestici nuovi che ero stata costretta ad acquistare quando sono rimasta sola, mi aiuta a pagarle la mamma!
    Io non ce la faccio più.
    E dopo aver passato interi giorni ed intere notti a piangere, ho capito che l’unica cosa da fare è mollare ‘sta casa e tutte le spese, i conguagli e chi più ne ha più ne metta, e tornare dai miei. Questo per cercare di risparmiare qualcosina per poi realizzare almeno uno…almeno uno dei miei desideri! Almeno uno….
    E pensate che questa decisione mi faccia sentire meglio?? No, mi sento una completa fallita. Potevo mollare tutto e tornare dai miei già quando io ed il mio ex ci siamo lasciati…ma io ero forte, caparbia, convinta al 100% che ce l’avrei fatta! E invece ho fallito, in ogni senso. Io sapevo che prima o dopo avrei dovuto e soprattutto VOLUTO lasciare questa casa: troppi ricordi. Non mi faceva bene continuare a stare qui. Ma volevo farlo con calma, valutando per bene altri appartamentini e quando avrei trovato quello “giusto”, quello che quando lo vedi dici “ecco, questa sarà la mia casa!” e in un minuto già sai dove metterai il divano, la tv, le piantine,… solo allora sarei andata via. Perchè dopo anni vissuti nelle insicurezze, nella paura, nel panico, avevo voglia di rifarmi una vita, di riprendere in mano la mia vita. E invece sta andando tutto al contrario.
    Penso che sia l’unica maniera per ripartire da zero. Ma non so se avrò la forza di ripartire. Per me era stato motivo di grande forza e coraggio il fatto di aver deciso di voler far qualcosa per me, a cominciare dalla “battaglia” contro gli attacchi di panico. (a proposito..è ovvio che sono tornati….), per poi continuare con l’aver troncato una storia che non sentivo più mia, in cui non mi sentivo amata, capita e rispettata, l’aver cambiato lavoro, il voler farcela con le mie forze…. Lo so che dovrei continuare, continuare, continuare,….senza fermarmi, senza piangermi addosso. Ma ho avuto un enorme crollo. Quando sentivo la gente o la tv parlare di “depressione”…non mi rendevo conto davvero a quali gravi conseguenze potesse portare. Adesso sì….
    Ci sono giorni in cui (e non me ne vergogno a dirlo) non avrei nemmeno voglia di lavarmi… Una volta poi curavo il mio aspetto, adesso faccio il minimo indispensabile e comunque controvoglia. Non ho voglia di mangiare, di andare al lavoro (ci vado perchè devo. Ma ogni giorno è una violenza per me…. e quando arrivo mi manca addirittura il fiato da tanto male che mi sento là dentro….) Sono tutte le sere a casa. Anche quest’estate….sempre a casa ogni sera. Le uniche sere in cui ero fuori sono state quelle di vacanza con la mamma. Una volta poi facevo volentieri i lavori domestici, mi piaceva prendermi cura della casa,…adesso faccio il minimo indispensabile e comunque controvoglia. Mi metto a guardare un bel film alla tv..ma non lo vedo. Guardo le immagini ma la mia mente è tutta da un’altra parte. Non riesco più a rilassarmi, a “staccare la spina”, dormo 3-4 ore per notte. Sto crollando ogni giorno sempre di più.
    Mi sento vuota, mi sento di avere una vita vuota. Non ho più interesse per niente. Ho 32 anni e non ho capito niente, non sono riuscita a realizzare niente.
    Io mi sono arresa ragazzi.
    A che serve avere degli scopi, dei fini (mi sembra anche piuttosto modesti) e non poterli realizzare? Sono troppi anni che va avanti così.
    Tra pochissimi anni i miei andranno in pensione: avrei tanto voluto regalargli una crociera (un loro sogno da sempre ma ovviamente irrealizzabile)… e invece tornerò a casa a pesargli sul “groppone”…. E ho tanta paura che quando quel giorno arriverà, per me sarà l’inizio della fine….mi sentirò imprigionata in una situazione, in una vita, in una casa che non è mia e che non voglio…. E non so se resisterò a tutto questo.
    Ma voi vi chiederete: ma non puoi semplicemente cercarti un appartamentino meno caro? Sì certo, quello non sarebbe un problema. Ma calcolando quello che dovrò ancora pagare qui fino alla fine del contratto (circa 2.500 € di conguaglio di spese condominiali più l’affitto ordianario di ogni mese) dove li trovo i soldi per un’altra caparra e gli anticipi da dare per un altro appartamento? Continuo per sempre a dormire su un divano letto e pranzare e cenare su un tavolino da campeggio???!!!! Avevo già fatto un finanziamento per l’acquisto degli elettrodomestici…mi sono già informata e altri non me ne concedono perchè “la paga che ho non è abbastanza alta da poter essere considerata una garanzia per un ulteriore finanziamento”….(testuali parole che mi sono state dette) E quindi? Vincono sempre loro.
    Io mi sono stufata di andare contro i mulini a vento. Non ho più la forza. Troppe delusioni. Troppi anni, troppe sofferenze.
    Lei Dottoressa mi ha sempre definito come una ragazza forte e coraggiosa…. mi sa tanto che non è così purtroppo. Sono stanca di lottare per zero risultati. Anche le vittorie sul panico…dove sono finite? Sono tornati, più cattivi, più pericolosi di prima. Ok, adesso so come gestirli, come “scacciarli”, e soprattutto cerco di non farmi condizionare la vita da loro..ma non mi basta, non mi basta più. Ero riuscita a gioire delle cose semplici…adesso non ci riesco.

    Oggi è Ferragosto, è una bella giornata di sole, e io sono qui a casa da sola senza voglia di uscire, di fare niente.

    Auguro a tutti voi con tutto il mio cuore di passare delle giornate serene e gioiose.
    E non fatevi “condizionare” dalla mia tristezza, mi raccomando. Non prendetemi come “esempio”. Non permettete mai a nessuno di rovinare i vostri sogni, mai.

    Un abbraccio e un bacio prima di tutto a lei Dottoressa…e a tutti quanti voi. E un saluto particolare a Michele…ragazzo d’oro, dolcissimo.

    Eva

  88.  
    eddi
    16 agosto 2010 | 10:47
     

    Buongiorno a Tutti Voi.

    Leggo sempre, come ho avuto modo di scrivere, i Vostri post.
    Quello di EVA mi ha fatto particolarmente soffrire per l’indifferenza che tanta gente mostra, allorché è chiamata a confrontarsi con chi soffre.

    Bisogna rassegnarsi:
    la nostra condizione sovente è uno specchio per gli altri. E lo specchio fa paura, perché ci dice cose che non vorremmo sentirci dire.

    Ele scrive:
    …ti ringrazio tanto x il consiglio che mi hai dato, ma come faccio in pratica???? se puoi suggeriscimelo ed io ci provero’……..

    Il mio primo passo, carissima, è consistito nel rilassamento.
    Ho trovato molto efficace l’esercizio previsto da una tecnica di autoipnosi. Mi ha liberato dalle tensioni, mi ha restituito la serenità allontanando da me ogni pensiero ricorrente ( e ne avevo!).
    Il segreto consiste nel farlo giornalmente, senza lasciarsi catturare dalla pigrizia.
    Potrei inviarTi il file, se mi indichi il modo di farlo.

    Poco prima avevi scritto:
    «…QUANDO VIENE UN ATTACCO COSA SI PUO FARE X SPEZZARE SUBITO IL MALESSERE???? SENZA USARE SOLO IL TERAPEUTA INTERNO?????…»

    In proposito, ci sono dei passaggi illuminanti nel libro di Laura Bolzoni Codato (pagg. 43-44 e 72-73).
    Ciò per anticipare l’attacco, ma anche per troncarlo sul nascere (vedi a pie’ di pag. 71).

    A ogni modo, Ti capisco:
    all’inizio si richiede una concentrazione che non sempre riusciamo ad ottenere (ognuno è fatto a suo modo).

    Per quanto mi riguarda, nei primi tempi, allorché mi esercitavo a fare come Laura prescrive, purtuttavia, non sicuro di riuscire, ricorrevo ad un blando ansiolitico, di cui col passar del tempo ho ridotto la quantità, fino a non prenderne piú.
    Talvolta, in momenti di particolare tensione, mi limitavo a portarne una mezza compressina in tasca.
    Poi, una mattina, mentre mi accingevo a uscir di casa, mi sentii impacciato a causa di quella strana compagnia; invitai i sintomi a girare alla larga da me; che ormai li giudicavo ridicoli; e che perciò si rivolgessero pure a qualcun altro, dal momento che su di me non avrebbero piú attecchito. E m’incamminai senza compressa e… senza sintomi.
    Ci vuole determinazione (quella che ha avuto Roberta).
    La volontà fa l’uomo grande o piccolo, scriveva Schiller.
    L’aforisma non mi persuadeva del tutto, una volta.
    Poi ho toccato con mano che, almeno al nostro caso, e alla nostra sofferenza, è adattissimo.

    Certo, sono conscio del fatto che il signor Panico potrebbe tendermi ancora un agguato. Ma la cosa non mi turba piú di tanto.
    E già questo è un gran passo avanti.

    Un abbraccio a Tutti.

  89.  
    Landrea
    16 agosto 2010 | 11:41
     

    Cara Eva,
    ho letto le tue parole con commozione, ti sei aperta e hai tirato fuori tutta te stessa….ora io non so se sono in grado di darti un consiglio prezioso o meno…..da quello che ho letto ti senti di aver toccato il fondo e..beh….di solito si dice che quando tocchi il fondo hai la possibilità di darti una spinta e risalire…….secondo me in questo momento hai preso una decisione molto importante, quella di tornare a vivere con i tuoi, non prenderla come un fallimento, prendila come un punto d’appoggio..è normale che loro ti appoggino se sei in difficoltà, ora avrai dei pensieri in meno, quelli per la casa, e avrai finalmente la possibilità di fare qualcosa di quello che più ti piace…..e direi che te lo meriti, puoi benissimo considerarlo un premio per tutti gli sforzi che hai fatto…..
    Cerca di prendere il tuo ritorno a casa non come un “ritorno in gabbia”, scusa il termine, ma come un momento di transizione, di recupero, in cui hai bisogno di rigenerarti e ritrovarti…..e poi se posso darti un ultimo consiglio non ti considerare vecchia, il tempo passa in fretta, lascia che corra senza cercare di fermarlo ma senza neanche correre più veloce di lui….. pensa di più al presente e allenati a fare delle “pause dai pensieri”, un momento della giornata in cui non pensi a niente….
    La nostra Dottoressa Laura Bolzoni ci ha dimostrato che un anno può cambiare la vita..pensa come può cambiare in due o tre o quattro anni….Sì, tu hai detto che in questi ultimi anni non hai combinato un granchè, ma lottare contro i mulini a vento non è un’impresa da poco!
    Scusa se ti ho dato questa raffica di consigli, io ho 27 anni e ogni tanto vado un po’ in crisi perchè non ho ancora una casa mia, a volte penso al futuro e ho paura di rimanere solo..

    Però seguire quelle piccole cose che ti ho detto mi fa stare meglio, mi fa pure sorridere alla vita..mi vien voglia di dirle quanto sei bella!

    Un abbraccio di cuore

  90.  
    roberta
    16 agosto 2010 | 18:00
     

    Ciao a tutti.
    Eva, ciao ! Provo solo a raccontarti una storiella, magari stupida, ma a me, ogni tanto, fa bene risentirla.

    Una volta c’era un uccellino su un ramo di un albero, fischiettava e se ne stava tutto tranquillo vicino al suo nido. Un improvviso temporale stava imperversando sulla città, pioggia, grandine e…una raffica di vento fortissima lo avevano fatto cadere a terra…ahimè completamente immerso in una …cacca di mucca….

    Ebbene sì….l’uccellino era caduto dentro una cacca di mucca….bella grande. Si pensava spacciato, finito, non poteva più muovere le ali…non aveva più voglia nemmeno di provarci…..finchè all’improvviso un fulmine non cadde sull’albero sul quale si trovava fino a poco prima e lo fece cadere rovinosamente.

    Fu in quel momento che l’opinione dell’uccellino cambiò:
    1) comunque la sua casa, il suo nido erano distrutti, MA LUI ERA SALVO
    2) la cacca (!) lo teneva caldo…mentre fuori sarebbe morto di freddo.

    Perdonami se scrivo questo, sarà banale, ma io davvero ricordo spesso a me stessa questa storiella da bambini che ha però, secondo me, una bella morale: chi lo dice che la “cacca” sia sempre solo negativa ? Come in questo caso, magari….qualche cosa di positivo nasconderà.
    Non mi mandare al diavolo, non pensare che non ti capisco, che si vuole vedere sempre vedere il bello quando riguarda gli altri, NO ! Magari è proprio la tua decisione di tornare con tua mamma a casa e di lasciare la tua che sarà fonte di un improvviso e positivo cambiamento….facci sapere come va ! Coraggio che siamo tutti con te.

    Per antonio 3: come stai ?

    Per Claudia: sei dolcissima, come stai ? Tieni duro, grazie per le tue parole per me, anche io sono convinta che tu ce la farai…sei grande e ce la farai…

  91.  
    Elena
    17 agosto 2010 | 15:55
     

    Ciao tutti , che bello leggervi, siete davvero delle belle persone!!

    Eva , penso che ognuno di noi lotta ogni giorno per conquistare qualcosa di bello….consapevole che niente è facile, anche io ho lottato ed ancora lotto da ben 9 anni per trovare la mia fetta di felicità…anch’io ho passato periodi di depressione notti a piangere, pensando che non ce l’avrei fatta ….vedendo gli sguardi accusatori e perplessi di quelli che reputavo “amici” che si allontanavano come se fossi una pazza…persino la mia famiglia così perfetta non capiva cosa mi stesse succedendo….persino il MIO CANE non mi riconosceva più…..emanavo tristezza da ogni poro della pelle!!!

    Ho veramente toccato il fondo credimi!!! Poi un giorno in ufficio è arrivata una ragazza nuova con tanti problemi ma proprio tanti abbiamo legato con molte difficoltà soprattutto da parte mia….bhè da quel giorno ho ricominciato piano piano a riprendermi, passavamo tante ore a parlare di tutto…era l’unica persona che non aveva paura di me e dei miei comportamenti a volte strani (depressione bipolare….una bestiaccia!!!) Mi ha detto e ridetto non so quante volte….potrai ragionare 1000 volte su quello che ti sta accadendo, ma non è con la ragione che vedrai dei miglioramenti….devi solo liberare il tuo cuore…..” solo liberare il mio cuore”???? non avevo la più pallida idea di cosa volesse dire??? Cmq per farla breve (9 anni sono troppo lunghi da raccontare!!!) ho iniziato a capire (penso che alcune persone non si incontrano per caso…siamo noi a “chiamarle”) il problema come per te erano i pochi soldi….l’affitto dell’appartamento e la solitudine….tutto molto difficile, ma piano piano le ho risolte…ancora ci sto lavorando , ma oggi il mio lavora è arricchito dalla forza che ho acquisito attraverso questi anni difficili e dalla volontà di raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata. Secondo me il regalo più bello che un genitore può ricevere è quello di sapere che il proprio figlio è felice, ma veramente felice…..quindi cara dolcissima Eva, questo è l’augurio che ti mando forte forte….e ti dico di continuare ad andare avanti perchè SONO SICURA che ce la farai.

    Ovviamente questo è l’augurio che faccio anche a tutti voi meravigliosi fiori….

  92.  
    EVA
    20 agosto 2010 | 16:15
     

    Buon pomeriggio a tutti ragazzi!
    Volevo ringraziare di cuore Landrea, Roberta e Elena per il vostro affetto e sostegno.

    Volevo soffermarmi In particolare sulle parole di Landrea:
    “Cerca di prendere il tuo ritorno a casa non come un “ritorno in gabbia”, scusa il termine, ma come un momento di transizione, di recupero, in cui hai bisogno di rigenerarti e ritrovarti…..e poi se posso darti un ultimo consiglio non ti considerare vecchia, il tempo passa in fretta, lascia che corra senza cercare di fermarlo ma senza neanche correre più veloce di lui….. pensa di più al presente e allenati a fare delle “pause dai pensieri”, un momento della giornata in cui non pensi a niente….”

    Tutto ciò mi ha fatto molto riflettere… Le tue parole mi sono entrate proprio nel cuore! E’ come se improvvisamente si fosse riaccesa la speranza che ormai avevo perduto…..
    Hai perfettamente ragione.
    E man mano che i giorni passano, mi sento un pò più serena. La decisione di tornare a casa dai miei la sto vivendo proprio come dici tu: un momento di recupero, in cui avrò modo non solo di “recuperare” dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto recuperare me stessa, mettere in ordine le idee, e chissà…magari ritrovare un pò di pace e serenità.
    Ieri sera mi sono vista con il mio ex per discutere della “questione casa”: almeno ho la fortuna che fra di noi si sia creato un rapporto civile e sereno, di reciproca collaborazione. Così abbiamo discusso con calma, lui mi appoggia pienamente e nei prossimi giorni ci attiveremo insieme per informarci sui tempi, sulle modalità e quant’altro per “liberarci” quanto prima dell’appartamento cercando di trovare la soluzione migliore in termini economici. Spero che tutto si possa risolvere al meglio.
    Appena ho novità, sarete i primi a saperlo!
    Vi terrò aggiornati!

    Grazie Roberta per la tua storiellina: non è affatto stupida,…anzi! E mi hai regalato un sorriso.

    Ancora grazie di cuore
    Un abbraccio forte a lei Dottoressa (come va con il trasloco?) e a tutti tutti!

    A presto

  93.  
    el che
    20 agosto 2010 | 19:57
     

    CIAO a tutti ragazzi…vi scrivo con infinito amore…

    Sono uno studente che da poco si è avvicinato a questo blog…se tutto andrà bene mi laureo ad ottobre,e paradosso sarò un medico…amo ciò che faccio ma spesso la paura di non essere in grado a causa degli attacchi di panico pervade le mie giornate…

    Soffro di attacchi di panico da una 10 di anni,ed ho sempre cercato di “curare questo problema” senza mettermi realmente in gioco…a periodi alterni ho preso SSRI benzodiazepine TAVOR al bisogno,e ovviamente la sintomatologia si è abbassata,ma il panico,la paura,quel famoso vuoto esistenziale no…Allora da circa 3 mesi decido di affrontare questa situazione in modo naturale,iniziando una terapia cognitivo comportamentale con una professionista che lavora nell ambito del DAP,e assieme a questa scelta dopo un mese all incirca smetto con i farmaci…
    Sinceramente come per magia le fobie e le paure sono uscite tutte assieme fuori,quindi battito di cuore perennemente accellerato,mani sudate e cosi via,senza trascurare il fatto che ho molti più attacchi di panico…
    Però mi accorgo nonostante la difficoltà che questa è una strada giusta…la strada nella quale senti i sintomi,senti la paura,fin quando ti accorgi che (come dice la dottoressa Laura Bolzoni Codato ) pensi di affogare nell oceano ma in realtà sei in un tinello che ti arriva alle caviglie…

    Realizzi di quanto falso è il messaggio che la tua mente ti sta mandando,e di quanto il corpo sappia da solo far tornare tutto alla normalità…il cuore batte i pensieri diventano catastrofici nn c’è più via di uscita,e poi???e poi riesce il sole…senza far nulla…basta solo respirare…

    è da poco che sto iniziando a camminare in questa direzione,ma già mi sento un pochino più forte…inizio a saper distogliere l attenzione dai sintomi e dai pensieri(questo ti fà abbassare l ansia gia del 50%)…e quando capita di essere angosciato per un pensiero irrazionale(se mi viene un altro attacco) basta che mi dica che è un pensiero da non ascoltare in quanto suscitato da un percorso neuronale “abituato male” in più mi dico male che vada e mi viene un attacco,basta che respiri e conceda il timone al mio corpo,in meno di un attimo tutto passerà…Infatti più ci remi contro all attacco( con i pensieri del tipo,oddio dove corre oddio ora muoio oddio devo farmi soccorrere,ma anche con le azioni,scappo al pronto soccorso,scappo dal supermercato,fuggo..) più esso si manifesterà (cmq una delle grandi verità è che anche se si manifesta,finisce veramente in poco tempo e da solo)…

    Conscio della difficoltà del percorso ma dell obiettivo raggiungibile,mi pongo lo zaino in spalla e mi incammino come in un romanzo d avventura, accompagnato da un simpatico cagnolino,verso la luce…OLTRE LE COLONNE D’ERCOLE,PERCHè OLTRE DI ESSE NON FINISCE IL MONDO,ANZI,INIZIA UNA NUOVA CIVILTà…

    Vi abbraccio

  94.  
    roberta
    21 agosto 2010 | 13:13
     

    Ciao Eva…grazie che hai scritto !

    Sono molto felice di saperti più serena….sei grande, davvero, e ce la farai….tienici informati…

    ciao a tutti voi amici fiori del giardino , vi auguro un buon fine settimana, benvenuto el che…., un saluto speciale per la nostra dott. Laura…

  95.  
    eddi
    21 agosto 2010 | 16:18
     

    Ciao, el che.

    Leggo con gioia che percorriamo la medesima strada. Voglio dire che ambedue affrontiamo il panico armati dello stesso atteggiamento psicologico.

    Ti abbraccio.

    ps
    Auguri per la tua prossima laurea.

  96.  
    ele
    22 agosto 2010 | 09:36
     

    carissimi e dolci fiori,carissima e meravigliosa Laura………x me e’ un altro periodo atroce,oramai …..faccio tre passi avanti e 4 indietro e non ancora capisco xche’,anche mio marito me lo chiede,non riesco a rompere la spirale,eppure oramai sono troppi anni,……..ora sono di nuovo al punto di partenza,GRAZIE DI CUORE EDDY….non sai quanto bene e aiuto mi dai con le tue parole e mi hai ricordato di rifare ,di riusare le tecniche di rilassamento,e hai ragione,ho ricominciato visto che appena sto un pochino meglio le abbandono e dopo un po puff nel baratro.sono tre giorni che ho ricominciato a farle x sopravvivere ,d’astate non trovi nessuno e poi cosa devono dirmi piu i medici o terapeuti che gia so?????????
    oramai mi si e’ cronicizzato,eppure nonostante tutto,ancora c’e una vocina che mi dice ,NON MOLLARE,REAGISCI…………ci provo ma e’ lontana la strada giusta,sto leggendo l’ebook della cara LAURA con attenzione,ma pian piano xche piu’ mi informo e piu sto male,e’ come se il mio mondo fosse solo questo.
    i pensieri sono brutti,riccorrenti………provo a tenerli a bada,ma sono molto stanca fisicamente.
    comunque complimenti a chi fa i progressi,a chi ci prova e anche a chi non li ha…….

    un abbraccio a tutti e buona domenica.

  97.  
    ele
    22 agosto 2010 | 09:39
     

    el che…anche io sono seguita da un medico specializzato in dap,…………..mio marito a volte mi dice xche non povi la terapia farmacologica??????ma ora che ti leggo conferma la mia idea,anche se a volte…….chissa’

  98.  
    el che
    22 agosto 2010 | 16:16
     

    Ciao a tutti ragazzi…Ciao Eddi…Sono felice che seguiamo la medesima strada psicologica per affrontare questa problematica…del resto penso sia l unica realmente giusta…Ti abbraccio forte anch’io…

    Roberta grazie per il benvenuto…

    Ciao Ele…la strada è dura…lo sò…e ti capisco perfettamente…mi soffermo sul tuo chissà finale riguardo ai farmaci…Per la mia esperienza personale, posso assicurarti che gli SSRI ti aiutano a non sentire…assumerai maggior fredezza verso il tuo mondo emotivo…ti faccio un esempio pratico…Io non riuscivo più a piangere,ma neanche quie bei pianti di gioia,che per me sono naturali in alcune situazioni…Io penso che il ricorso a farmaco non ti aiuti ad eradicare il problema…perchè per sradicare tutte queste irrazionali paure devi innanzitutto sentirle…innanzitutto conoscerle…e solo quando capirai che tutto passa in maniera veramente automatica, il panico con la sua sintomatologia non avrà più tanta importanza…

    Non sentendo il panico con i farmaci, non lo capirai…e naturalmente tornerà,perchè non hai sviluppato quella desensibilizzazione essenziale…esponiti…non chiuderti dentro casa…metti in primo piano la tua corteccia prefrontale che è quella della razionalità…CE LA PUOI FARE E QUESTO NON è RETORICA…

    Ricorda che il panico non è una malattia mentale…
    Io frequento reparti di psichiatria per studio…Le malattie organiche mentali sono ben altre…

    Noi abbiamo paura delle nostre emozioni,non sappiamo gestirle…e se non impariamo a farlo difficilmente ne usciremo…è difficile,ma da questo percorso ne uscirai come nuova, in più molto più saggia…Non serve curare i sintomi ma capirli e non dargli più importanza…Tu ti stai facendo seguire da un medico specialzzito in DAP e suppongo sia uno psichiatra…La visione del medico è spesso impregnata dalla chimica,dal farmaco(ed è giusto che sia cosi,perchè molte cose vanno affrontate con un approccio farmacologico),ma per un problema come questo in cui c’è bisogno di indagare e capire per non cadere,in cui devi educarti giorno per giorno a nuovi schemi di pensiero,ciò che conta di più è affrontare e percorrere una strada interiore…

    Io ti consiglio di rivolgerti a qualche psicologo (cognitivo comportamentale) esperto di DAP con il quale affrontare ed iniziare a camminare assieme…

    Fammi sapere…un grosso abbraccio :-)

  99.  
    el che
    23 agosto 2010 | 14:34
     

    Pensavo a quanto fosse bello sentire che la nostra interiorità non è fatta solo di panico…
    Sono in treno e sto scrivendo dalla mia carrozza…ovviamente il treno è una di quelle situazioni che mi genera forte ansia,ma questa volta dentro me l’energia si è automaticamente rivolta a ciò che amo,alla mia ragazza, alla vita che ho trascorso in questi giorni,dalla quale con questo treno vado a staccarmi per un po’…

    Piango ma non ho paura,piango e mi sento vivo,piango e capisco che l’emozioni sono vita,e traslando il discorso al panico,posso affermare che l’energia del panico,se affrontata ed indirizzata nel verso giusto diventa conoscenza,ovvero base per una maggiore consapevolezza di noi e di ciò che ci circonda…

    È uno schema di pensiero alquanto anomalo,ma vi posso assicurare che grazie al panico la mia vita ha preso vie che spesso si sono rivelate le migliori…Ora dicendo ciò non affermo che uno debba convivere perennemente con il panico…Ma deve capirlo,non combatterlo,ma affrontarlo…è un incontro intellettuale,emotivo,psichico,dove non penso il fine sia distruggere il panico,ma conoscerlo,modularlo e farlo tornare ad essere fisiologico,in quanto punto basilare dell umana evoluzione…
    Parlavo con un mio amico, anche lui soffre di DAP e in un momento di tempesta emotiva,più sul versante depressivo,mi dice:…Io non merito di vivere,sono un codardo,ho paura anche della mia ombra…
    Allora per fargli capire l assurdità delle sue affermazioni mi sono fatto portavoce di un vecchio saggio orientale,che dice:Il guerriero temerario,l unico che abbia realmente diritto a tale appellativo,è colui che sperimenta la paura,la vive nel suo corpo nel suo cuore e nella sua mente,e nonostante ciò ha imparato a superarla,riuscendo nella sua battaglia,portando alto il suo nome…Mentre il guerriero che non ha paura è solo uno spadaccino,un manovale della battaglia,…

    Insomma non siamo fifoni,non siamo paurosi,siamo esseri con una potenzialità che se ben educata ci porterà ad arricchire la nostra persona….

  100.  
    Landrea
    24 agosto 2010 | 01:11
     

    Cari bei fiori, buonanotte..
    Stasera sono ho un po’ voglia di sfoghi..a parole ci ho provato ma a volte non sono così efficace come con lo scritto..e poi oltre a scrivere a voi scrivo anche un po’ a me stesso..

    In questo ultimo periodo sono caduto, ma non da cavallo, proprio dalle nuvole..la mia bella storia d’amore cavalleresca è quasi finita.. eh si..
    Mi ero quasi illuso, non di vivere la storia della vita, ovvio, ma di essere entrato in un periodo spensierato, in cui mi sentivo più forte di tutto, senza pensieri, mi sono scherzosamente inventato una storia cavalleresca, mi sono fatto trasportare dall’amore come poche volte mi è successo,

    sono salito in alto, in alto….il panico era un bagaglio che quando salivo nella nuvoletta con la mia dama rimaneva a terra, lì fedele ad aspettarmi,

    mi sembrava quasi di aver imparato a non aprire la valigia….. e poi pouf.. un buchino… si allarga…ancora….cado…….
    Ecco, questo più o meno è il mio stato d’animo, se pochi mesi fa vi avevo raccontato di come mi sentissi una marcia in più nel cammino per superare il panico ora me ne sento una in meno…..vado a rilento…quasi mi fermo….

    Beh non è proprio così tragica…….ho solo sfogato un po’ di paure…diciamo che ho avuto un po’ un’illusione/delusione e ci sto un po’ male, a volte vorrei non aver vissuto questa storia, ma in questi mesi ho imparato che seguendo le emozioni provate ho cancellato in un’istante ansia e panico….eh si…e quindi sono convinto che quella sia la strada giusta, non mettere freno alle emozioni, godersi fino all’ultimo quelle belle e sentire quelle brutte, senza negarle…..
    In fondo a cavallo ci ero salito da solo, e da soli si cammina per conoscere se stessi e superare le paure..
    Magari un giorno incontrerò di nuovo per strada quella dama, oppure inciamperò davanti a un’altra..beh..in quel momento sarò pronto e non avrò paura..

    Mi rimane solo un po’ di malinconia, ma un sorriso ve lo porto lo stesso..scusate lo sfogo da romanzo!

    Un abbraccio grande come il vostro cuore

    p.s. benvenuto a el che, le tue parole sono profonde e scuotono, grazie!

    p.p.s. Eva, le tue parole mi fanno felice, ma tanto! sono contento che le mie parole ti siano arrivate al cuore, quello che ti ho scritto lo uso anche su di me, ogni tanto quando mi sento più in crisi sento il bisogno di rigenerarmi, faccio una pausa, rifletto, ricarico l’autostima, un pizzico d’orgoglio e via!

    Un abbraccio grande

  101.  
    el che
    24 agosto 2010 | 19:30
     

    Ciao Ragazzi…
    Ciao Landrea…Mi dispiace molto per la tua storia e penso che questo tuo periodo sia fisiologicamente normale…

    L’essenziale non è non cadere più,ma capire le cause della caduta e rialzarsi…

    Quando una storia d’amore termina o cmq si incammina per quella strada è ovvio che in una persona sensibile si creino crepe da cui fuoriesce paura ed angoscia…Ma questo non vuol dire che il panico è tornato o che cmq stiamo facendo passi indietro verso il traguardo…

    Questa tua sofferenza è la sofferenza di qualsiasi essere umano che ama che dona il proprio cuore,che vive…purtroppo a volte le storie finiscono…io sono un fautore della ciclicità degli eventi…ciò che ha un inizio ha una fine,come un cerchio…

    Con questo non intendo dire che ogni storia finisce ma che ogni cosa muta,anche una storia che dura una vita sarà composta da più frammenti di storia…Quindi non mollare,prenditi il tuo tempo e poi torna ad amare e ad amarti…

    Io invece sono qui…è ripresa la mia routine,preparo gli ultimi esami sperando di riuscire a laurearmi ad ottobre…Oggi sono andato in macchina da solo per la città…inizialmente molta tensione e paura…Poi è tornata la mia razionalità,che ha messo il punto sulla questione…

    I SINTOMI DEL PANICO?prima di tutto durano poco poco,e poi sono una bugia…I PENSIERI DEL PANICO?anche essi sono bugiardi,e se non li senti vanno via da se…

    mi sono sentito il timoniere della mia nave…è stata una sensazione fantastica…avevo i brividi dalla felicità…
    Sono felice anche perchè domani riprendo la psicoterapia…La consiglio a tutti…

    Ragazzi possiamo farcela a sconfiggerlo per sempre…

    NON dobbiamo aver paura dei sintomi…ciò che succede in quegli attimi è veramente momentaneo,ma sopratutto falso,nulla di ciò che pensiamo o sentiamo si realizza…PERò agendo prima che venga l attacco,ovvero concendrandoci sul mondo esterno,difficilmente esso si presenterà,quindi potremmo proprio evitarlo…

    e se inizialmente nn ci riusciamo a distoglierci totalmente dai sintomi, il pensiero che deve governare la nostra testa è CHE SI TRATTA DI UNA SENSAZIONE BRUTTA MA CHE PASSA VELOCEMENTE DA SOLA…NON C’è BISOGNO DI FAR NULLA…una volta assimilato totalmente questo concetto,di cosa dovremmo aver paura???

    Vi abbraccio.,..

  102.  
    claudia
    25 agosto 2010 | 17:11
     

    Un grosso saluto a tutti,oggi voglio fare un po’ di ringraziamenti ad alcune persone che pur inconsapevolmente attraverso le loro storie,consigli e aneddoti mi stanno aiutando molto grazie di cuore siete speciali!

    La prima e’ Roberta grazie infinite per il tuo incoraggiamento,per me ogni parola di supporto e’ concime prezioso per la mia carente autostima… io sto abbastanza bene anche se sono tremendamente arrabbiata con me stessa, ti giuro mi darei volentieri un pugno per questa mia incapacita’ di venir fuori da questa situazione diventata ormai pallosissima e insopportabile!Tu invece come stai?,spero che vada meglio sia per te che per tua cugina!Un abbraccio…

    Un grazie a te El che ancora non ho avuto modo di salutarti ,ma ti ho letto con interesse ci accomunano 10 anni in compagnia del panico, ma la tua determinazione nel venirne fuori e’ nettamente superiore alla mia bravo ti faccio i miei complimenti!Sai nell’ultimo periodo ero quasi decisa a prendere dei medicinali(io non ne ho mai presi,solo i fiori di bach)ma tu mi stai facendo riflettere io voglio vivere le mie emozioni …non reprimerle,e’ solo che ho un bimbo di 18 mesi e vorrei riuscire a portarlo al parco,al ristorante alle feste come le altre mamme e non sentirmi piu’ cosi’ inferiore a loro!!Sono convinta che la scelta che hai fatto tu sia quella giusta ma poi bisogna avere il coraggio di affrontare tutte le situazioni..e io questo coraggio non credo di averlo..

    A te Landrea devo dire grazie perche’ ogni volta che ti leggo mi immergo in un’atmosfera incantata,d’altri tempi tu per me ormai sei sir Landreotto a cavallo non riesco a immaginarti diversamente.. mi dispiace per la tua storia altalenante ma come tutti i cavalieri che si rispettino anche tu avrai il tuo lieto fine lo so.. Tanti auguri!!

    Un ringraziamento anche a Michele e Eddi i nostri consiglieri sempre disponibili e pronti a dare una mano,anche se avevo chiesto un consiglio a eddi ma deve essergli sfuggito il mio commento dell’altra volta,non fa niente se avrai modo di rileggerlo e vorrai rispondermi saro’ felice!

    In ultimo un grazie enorme alla dott. Laura Bolzoni Codato che anche quando non c’e’ e’ sempre vicino a noi e che ci ha dato la possibilita’ di scoprire questo meraviglioso blog!!

    ah! poi volevo dirti Eva che anche secondo me la cosa migliore per te ora e’ quella di stare un po’ con i tuoi,ma quale sconfitta… nei momenti bui non c’e’ cosa migliore che farsi coccolare un po’ dalle persone care,sono certa che il loro affetto ti aiutera’ a venire fuori da questo brutto periodo!!

    Ciao a tutti

  103.  
    Michele
    25 agosto 2010 | 19:02
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!
    Un saluto veloce veloce prima di partire per qualche giorno in montagna, nell’attesa di ripartire con l’università!

    Un abbraccio enorme alla Dottoressa: grazie di cuore per le Sue splendide parole, è davvero meraviglioso come riesce a comprendere gli aspetti più reconditi della mia personalità pur non conoscendoci di persona!

    L’essere compreso mi dona grande felicità, grazie!

    Carissima Eva, ho letto il tuo post e ti ringrazio per aver condiviso tutto ciò con noi: ci sono momenti, nella vita, in cui davvero ti senti giù, il mondo sembra crollarti addosso e, peggio, ti senti un fallito. Ma se continuiamo a pensare una cosa simile, come facciamo poi a darci la “giusta spinta” per risalire? Anche se al momento ti senti stanca di lottare, perché pensi di non ottenere alcun risultato, non devi assolutamente arrenderti: a questo punto hai 2 scelte: gettare la spugna oppure, memore del fatto che la nostra esistenza, con tutte le cose brutte e belle, è un dono speciale e non va sprecata inutilmente, lanciarti per ricominciare proprio da qui, da questo punto, fregandotene altamente (e sottolineo altamente) di tutti gli ostacoli che il panico continuerà a metterti davanti!!! Ti siamo tutti vicini!!!

    Un abbraccio anche ad eddy, che come sempre ci incanta con le sue splendide parole, ad el che (benvenuto!!!), il cui discorso sul panico, sulla sua natura illusoria, sulla paura di sentire e vivere intensamente le emozioni è semplicemente favoloso, a Landrea (uffa…mi spiace molto per te e la tua dama…comunque, bella o brutta che sia stata, rimane pur sempre un’esperienza, e le esperienze nella vita ci sono sempre utili! Non ti abbattere!!!), Roberta, Anna, Claudia, Elena, Antonio3, ele, NIC e tutti tutti tutti!!!!

  104.  
    eddi
    27 agosto 2010 | 10:57
     

    Buongiorno a tutti.

    Spero che stamane ognuno di Voi sia tranquillo, sereno, aperto a vivere la giornata col sorriso sulle labbra (è duro, lo so; ma da quando ho abbandonato la mútria dettata dalla paura, e cammino per strada guardandomi intorno e sorridendo a tutto e a tutti, mi sento meglio).

    Rispondo a Claudia, la quale spero vorrà perdonare la mia imperdonabile distrazione.

    Ella giorni fa scriveva:

    eddi so che hai sofferto di agorafobia e vorrei sapere quando hai deciso di uscire fregandotene di tutto l’hai fatto a piccole dosi cioe’ prima con piccole uscite o subito affrontando di tutto?Te lo chiedo perche’ io evito sempre quelle situazioni che mi sembrano troppo grandi ,difficili da affrontare perche’ ho paura di prendere ancora piu’ paura.. non so se mi spiego!

    Ti spieghi benissimo, amica mia.
    E Ti capisco come pochi (scusa l’immodestia), ché sono agorafobico sin da bambino.
    Ritengo saggio fare una premessina:
    resto ancora – e probabilmente per sempre – vittima dell’agorafobia.
    La differenza rispetto a prima è che adesso la tengo in poco o nessun conto.; la tratto con sufficienza, insomma.

    Ciò detto, aggiungo venendo al merito:
    ho cominciato a uscire accompagnato da mio fratello (cui sarò grato oltre la vita).
    Con lui andavo dappertutto (leggi Laura in proposito: “se ci sei tu non ho paura, se non ci sei…”); da solo, invece, sceglievo gli spazi (all’aperto o al chiuso) dove non ero stato mai toccato da nessuna crisi. E, scimmieggiando il “solo e pensoso” di petrarchesca memoria, evitavo i luoghi …”ove vestigia uman l’arena stampi”.

    Poi, grazie soprattutto alla lettura del libro di Laura Bolzoni Codato (la quale è la mia benefattrice), ho affrontato a muso duro me stesso; ho ripercorso la mia triste infanzia, la mia dolorosa adolescenza, pervenendo alle cause dei miei disturbi;
    ho ripensato alle gherminelle che mettevo in atto per uscir dal guscio allo scopo di dissacrale e sentirmi ridicolo; mi sono scelto un Maestro interiore che mi tenesse per mano; e ho concluso che era giunta l’ora di smetterla di sbiettare come un ladro o un appestato.

    All’inizio, mi son servito di una.. come dire? gherminella:
    camminare guardando verso l’alto: le cime degli alberi, gli ultimi piani degli edifici, i cavi elettrici; ovvero, il volo degli uccelli, il colore del cielo, la forma delle nuvole.
    E la cosa ha funzionato, e funziona.
    Nei momenti di dubbio, oscitanza, ansia montante, ho fatto (e faccio) un robusto e profondissimo respiro, mi dico “per favore, smettiamola d’essere ridicoli!” e giro normalmente per la città.
    In sovrappiú, delle vertigini manco l’ombra.
    So che i disturbi possono tornare; ma mi sono psicologicamente preparato a non averne piú paura.
    Aggiungo, in chiusura, che una grossa mano mi è stata data dagli esercizi (quotidiani) di rilassamento.

    Un abbraccio a Te e a tutti gli amici, rammentando a me e a Voi che è la sofferenza a farci crescere. Purtroppo!

  105.  
    claudia
    31 agosto 2010 | 17:30
     

    Grazie mille eddi per la tua risposta come sempre chiara ed efficace!

    io per ora da sola riesco a fare ben poco giusto piccole uscite o entrare da sola in un negozio se so che mio marito e’ fuori ad aspettarmi,ho sempre bisogno di una balia con me e per giunta mi fido solo di mia madre o mio marito,sono un disastro lo so…

    l’unica cosa positiva e’ che mentre prima anche se accompagnata ero in preda all’ansia ora va un po’ meglio sento di saper gestire meglio la situazione riesco quasi sempre a distogliere l’attenzione,ma la meta e’ lontana e il cammino lunghissimo ho paura che per me uno zaino in spalla non basti mi ci vorranno enormi valige!!

    Un abbraccio collettivo vi penso

  106.  
    Landrea
    31 agosto 2010 | 23:53
     

    Buonanotte bei, fiori, giusto un saluto, giusto un abbraccio….

    E grazie a el che che mi ha prontamente capito……hai perfettamente ragione.. L’amore ci aiuta a camminare ma la strada la percorriamo da soli……e da solo (senza chiudere nessuna porta) andrò avanti con il mio zaino di esperienze….

    Grazie anche a Michele e Claudia

    Andrò un po’ a sognare…….per il momento le mie storie cavalleresche le continuerò lì in attesa che passi la bruciatura…….

    un abbraccio a tutti!!!

  107.  
    Anna
    2 settembre 2010 | 01:07
     

    Ciao a tutti eccomi di nuovo tra voi..sono rientrata ieri dal mare..mi siete mancati tanto..
    Non ho ancora letto tutti i vostri commenti, nel frattempo vi abbraccio forte.
    Purtoppo le vacanze non sono andate bene come speravo dal punto di vista ansia anzi….ho avuto parecchi attacchi che si sono acutizzati nelle ultime due notti…avevo riposto speranze di benessere nelle ferie che sono state assai deluse…vi scriverò nei prossimi giorni,ora torno a dormire sperando che morfeo mi accolga benevolmente..
    A presto,
    con l’affetto di sempre
    Anna

  108.  
    NIC
    5 settembre 2010 | 14:17
     

    Ciao , cari fiori!!! Grazie, Michele dei tuoi saluti!

    Grazie gentile Dottoressa dei suoi saluti pre-vacanzieri.
    Sono tornata il 25/8 da dieci giorni di vacanza al mare, partita un po’ pessimista (pensavo: va beh, anche quest’anno la solita vacanza da sola.. d’altronde l’avevo decisa io!), invece è stata una bella vacanza , riposante , anche se non troppo, ho goduto le ore del mattino in spiaggia con poca gente, il rumore del mare ed i gabbiani, le ore del tardo pomeriggio con i colori che si facevano via via più chiari, finchè il mare, la sera, diventava colore argento..).

    Ho fatto una conoscenza con uomo che aveva dei lati positivi, ma diversi lati incogniti, diceva che stava per lasciare la convivente, ma credo non sia vera la cosa…
    Comunque è stata una presenza importante, tra le altre cose abbiamo fatto dei pic-nic ai giardinetti e sulla spiaggia e lui preparava a casa dei primi piatti, del pane fatto da lui, biscotti, aveva molte attenzioni.. Ma non mi sembrava sincero del tutto.
    Era parecchio maggiore di età di me. Un giorno l’ho visto fuori da una bar con una ragazza e ha finto di non vedermi … I giorni successivi io mi sono distaccata da lui . Poi però ci si cercava.
    Tornando ero in lacrime perchè mi sembrava di non riuscire a continuare senza vederlo .
    Prima di andare in vacanza avevo contattatto su un sito Internet un ragazzo single della mia zona.
    Poi gli ho scritto che ero in partenza per le vacanze e gli ho scritto che ci saremmo contattati al mio ritorno. Dopo due giorni dal mio ritorno abbiamo organizzato di vederci per una pizza ed è nata una simpatia reciproca, poi di più, prendersi le mani , bacini .. in pratica senza fare la cosa che forse molti considerano subito di prassi, abbiamo dormito insieme coprendoci di coccole reciproche… E’ stato stupendo!
    Io ho una grande paura di amare, perchè l’ultima volta che è successo si trattava di un uomo geloso e possessivo all’inverosimile..! Poi ero stata male…
    Lo sto conoscendo, anche se ho sempre un gran desiderio di vederlo e di avere contatto fisico con lui.
    Non gli ho ancora rivelato il mio (così lo considero) lato oscuro della mia paura della paura salendo in macchina con altre persone: forse dieci giorni sono ancora troppo pochi! Nemmeno che vado dallo psicologo e nemmeno che prendo psicofarmaci, anche se in dose molto bassa.

    Vi dirò, però , che quella notte i farmaci sono restati a casa , io ero un po’ agitata un po’ al pensiero di non averli presi, ma sono stata magnificamente bene.

    Vi auguro una buona domenica e vi abbraccio tutti forte, forte, scusate se mi sono permessa per un po’ di parlare a lungo dei miei sentimenti, lasciando da parte la paura del panico, ma volevo farvi partecipi!

    Nic

  109.  
    ele
    7 settembre 2010 | 09:03
     

    Carissimi fiori,Carissima e unica Dottoressa Laura,
    rieccomi qua,senza avere nemmeno piu la forza di scrivere.
    venerdi ho ricomicciato le sedute con lo psicoterapeuta dopo un mese di pausa dove nonostante tutto mi ha fatto dei complimenti xche’ secondo lui vado bene,e mi ha dato tanti esercizi e suggerimenti da usare ancora,
    prima di tutto non abbandonare mai il rilassamento, ha cercato di raddrizzare certi miei pensieri e suggerito come comportarmi in determinate situazioni difficili….mi ha ridato l’appuntamento tra un mese,io avrei voluto tra 15 giorni,ma x lui invece va bene cosi’.e se devo fidarmi ……….
    ero serena e soddisfatta,nonostante tutto,MA………..
    e’ successo di nuovo l’irreparabile….
    sono tornata dopo due mesi nella mia citta’ di origine,a trovare i miei,la mia famiglia,che mi manca ogni giorno di piu e che evito di proposito con tutte le mie forze,
    sono andata impaurita,ma mi sono fatta coraggio e sono partita,il primo giorno e’ andato bene,il secondo deleterio,sapete perche”????????
    perche mi riviene fuori tutto il dolore e la disperazione che mi ha provocato 25 anni fa il distacco dalla mia famiglia,dalla mia citta’ e il trasferimento nella citta’ dove vivo ora,di conseguenza conobbi il panico con tutto cio che comporta.
    oggi sono a casa,distrutta,èerche ho riguardato in faccia il motivo di perche io sia ridotta cosi’,ma non posso fare niente x cambiare la situazione,forse qualche anno fa era possibile ma non e’ stato…..e mi fa rabbia tutto questo………….MA XCHE NON RIESCO A SVOLTARE???? XCHE NON RIESCO A GODERMI LE MERAVIGLIE CHE LA VITA MI HA DONATO???? e cioe’ i miei figli e mio marito? e anche questa splendida citta????
    mi ricordo appena trasferita qui….quanto ho pianto xche mi mancava mia mamma,le mie amiche,le mie abitudini,le mie strade,le mie certezze eppure amavo viaggiare e mi sentivo sempre tanto oppressa da mia madre in precedenza,……..
    ora io sono una donna,libera,potrei fare cio che voglio,godermi cio che voglio,e invece mi rovino la vita,xche cosi e’……..pensando che vorrei tornare a vivere giu,ma con la mia famiglia attuale……
    e la trappola sapete quale’…
    non potrei mai trasferire i miei figli radicati e nati qui,a rischio di far voivere il mio stesso dramma.
    vorrei guaradre in faccia questa situazione con piu tranquillita’,trovando una via d’uscita ,lascio tutto e vado via????
    oppure accetto,ma che cosa???? c’e qualcosa che mi sfugge,tutto questo malesere perche?????sono a due ore da tutto cio…….
    se qualcuno puo darmi un ancora di salvezza prego,anche perche in 25 anni di soldi,terapie varie,prove varie,io sono sempre al punto di partenza,e se non slego questa matassa,non mi serve nemmeno gestire i sintomi………
    dottoressa ,se mi legge,forse lei puo aiutarmi…..
    grazie comunque a tutti voi.
    siete splendidi.
    un abbraccio x ognuno di voi
    e buona giornata

  110.  
    massimo
    7 settembre 2010 | 16:31
     

    Buonasera a tutti e Lei Dott.ssa.
    Vi scrivo dopo un po di tempo e ultimamente non ho avuto il tempo di leggere i Vostri commenti. Spero che tra un problema e l’altro stiate bene.
    Io da un di tempo sto un po in ansia poiche’ mio papa’ non sta di nuovo bene ; comunque non vi staro’ ad angosciare con questo.Ho notato che la Dott.ssa risponde poco alle risposte, spero che stia bene e soprattutto altri impegni la tengano lontano dal computer.

    Mi auguro di rivedere presto altri Suoi articoli che sono sempre interessanti e soprattutto di grande aiuto.
    buon proseguimento a Tutti e saluti cari
    grazie

  111.  
    Landrea
    9 settembre 2010 | 00:43
     

    Buonanotte bei fiori…..
    Cara Nic…..scusa la confidenza ma mi viene spontaneo….sei stata grande!!!! Sono proprio contento che tu abbia vissuto due belle esperienze (e spero che la seconda prosegua!)….l’amore, in tutte le sue forme, che sia consolidato o agli inizi, trascina e ci fa impiegare quell’energia che siamo purtroppo abituati ad impiegare per alimentare ansia&panico…….fatti trascinare!!! Beh ovviamente il grosso del lavoro lo fai tu, non dimenticarlo!

    E cara Ele, non ho l’esperienza per darti consigli, ma da quello che leggo ti senti tornata al punto di partenza……beh, a volte serve tornare indietro, intanto per ricordarsi da dove è iniziato tutto…e poi per rivedere quegli errori che finora si son fatti, cercare di correggerli e ripartire per tornare più su, in fondo se sei tornata indietro vuol dire che ormai la strada la sai!
    Non so se è un esempio che c’entra molto, ma negli ultimi mesi mi son sentito proprio bene, ho vissuto una piccola storia d’amore, ho cambiato lavoro, mi sentivo cambiato e quasi pensavo di aver lasciato da parte le mie paure…..Poi qualche tassello è crollato, la mia storia è finita, il lavoro nuovo si è fatto più duro e incerto di quello che pensavo, in più ho “perso” (in senso metaforico!) qualche amico..sono tornato a sentirmi un po’ solo e a pensare al futuro…..E non solo sono tornato indietro rispetto all’inizio dell’anno, mi è sembrato pure di aver fatto ancora qualche passetto indietro!
    Beh..invece di fermarmi lì mi son rimboccato le maniche e ne ho approfittato: nelle situazioni più critiche, in cui sento che il panico torna più forte, ne approfitto per capire dove ho sbagliato, esamino le mie paure con occhio critico, e devo dire che certi meccanismi mentali prima non ero così bravo a superarli……per esempio ora non ho paura di quei vuoti o vertigini che sento, quasi mi prendo in giro…dove vado? mica scappo!
    Comunque non è facile…..

    Oggi, dopo aver accettato un caffè offerto (possibile che subito dopo succeda sempre qualcosa?!?! E’ la caffeina che si ribella?) mi sono ritrovato catapultato in una riunione con i capi e un cliente importante. Che ci sarebbe di male? Niente, anzi, è la prima volta che mi si dà un ruolo un po’ più di responsabilità, dovrebbe essere bello!
    Se non fosse che non me l’aspettavo, e quindi mi son sentito come quando suona la vicina e sono in mutande in casa: non sono preparato!! un attimo!!!!! (scusate la metafora!)

    E quindi sudori, braccia quasi incontrollate, sospiri…arrivo al punto che dico: cedo! Poi penso che se mi lascio andare non succede niente, e allora va meglio. Mi concentro sul cliente e sui suoi prodotti..disegno ghirigori….va meglio! Poi però ci ripenso, e allora rieccoci….

    Insomma dopo questo pingpong fra mondo reale e immaginario diciamo che ne sono uscito, come sempre! In fondo è sempre così che succede..

    Come al solito mi sono immerso in un racconto di cronaca, ora (un po’ stanco) me ne andrò a dormire…..ma non senza aver mandato un abbraccio stretto a tutti quelli che ne sentono il bisogno………….vi penso tutti!!!!!

    Buonanotte

    Andrea

  112.  
    NIC
    9 settembre 2010 | 22:29
     

    Grazie Landrea per le tue belle parole: purtroppo io passo dalla fase di grande entusiasmo ad altra di negativizzazione del ragazzo che sto da poco frequentando saltuariamente..!

    Il tuo racconto è stato bellissimo , con i tuoi sforzi tenerissimi per combattere il nemico …
    Grande!

    Un abbraccio a te, a tutti i cari fiori e alla gentile Corolla !
    Nic

  113.  
    Cristina
    10 settembre 2010 | 10:24
     

    Ciao a tutti e in particolare alla gentilissima dottoressa Laura.
    Io soffro di disturbi di panico da 8 anni, vivo la paura tutti i giorni ho paura di morire e allo stesso tempo mi chiedo che significato ha una vita in questo modo. Ho provato tante terapie ma nessuna ha avuto successo. Adesso mi sento scoraggiata non riesco ad andare nemmeno a fare la spesa da sola ho perso la mia libertà e con lei la voglia di sorridere. Ho un bambino di quasi 2 anni e soffro perchè non sono una mamma come tutte le altre sono una mamma che non riesce a portarlo nemmeno per una passeggiata al parco. La mia grande fortuna è quella di avere un marito che ha capito in pieno il mio problema e cerca di aiutarmi il più possibile pero’ io so perfettamente che la mia vita non puo’ dipendere soltanto da lui. Io non lo so come si vince il panico perchè nessun dottore mi ha mai aiutato a capire da cosa dipende so soltanto che mi ha resa una donna “invalida” ma non soltanto il corpo soprattutto l’animo. Mi rincuora sapere che esistono dei blog dove si puo’ parlare di questo problema senza essere giudicato da nessuno.
    Grazie a tutti

  114.  
    eli
    18 settembre 2010 | 12:40
     

    ciao a tutti,solo da oggi conosco questo blog..e’ da circa un mese che la mia vita sento che sta cambiando,ossia dopo il mio primo attacco di panico!e’ stato terribile,cuore a mille,non avevo piu forza nelle gambe,tremore e sudorazione!non c’era un motivo reale ed e’ scoppiato all improvviso..ho 29 anni,vivo da quasi due all estero..sono tornata a casa a luglio per le vacanze per circa un mese e da quando sono tornata sono arrivati..dopo il primo ce n’e stato un altro,e un altro..e ora vivo con la continua paura che possa riaccadere e quasi non esco piu di casa..ho paura..sono sempre li con il pensiero fisso..non so cosa mi stà capitando ma voglio tornare ad essere come ero prima..figuratevi che prima mi dicevano che forse uscivo anche troppo!!che paradosso..non so se questi attacchi possano essere scaturiti dalla mancanza per la mia famiglia,vorrei delle risposte da me stessa ma non riesco a trovarle!appena esco di casa sento che la mia testa inizia a girare e poi di conseguenza il mio cuore inizia ad andare veloce e cosi entro in quel giro dal quale ne esco dopo un po…ho bisogno di aiuto perche cosi non posso continuare..spero di trovare qui almeno un po di sollievo..grazie..

  115.  
    eddi
    21 settembre 2010 | 10:30
     

    Ciao, Cristina,
    soffri di panico da ben otto anni. Mi spiace.
    Pensa che io ne ho sofferto per trenta (ho avuto anche periodi buoni, ovviamente).
    Poi, la lettura del libro di Laura Bolzoni Codato (con relativa giornaliera riflessione sui passaggi per me più significativi), esercizi continui di rilassamento e decisione di affrontare tutto ciò che, mettendomi in ansia, preparava il terreno al panico, m’hanno letteralmente liberato.
    So che può tornare; ma, rispetto al passato, non ne ho più paura.
    Sappi, pertanto, che dal panico puoi uscire. Devi uscirne. Senza strafare. Un passettino alla volta.

    Eli,
    Tu scrivi… non avevo piu forza nelle gambe
    E già, le gambe, il mio punto debole.
    Un giorno, parlando con un santone orientale, capii il motivo per cui i primi sintomi del panico si manifestavano “tagliandomi” le gambe:
    inconsciamente mi rifiutavo di “camminare”, poiché da giovane avevo “camminato”, cioè avevo lasciato famiglia, amici, abitudini al fine di trasferirmi per lavoro.
    Ho affrontato il problema prendendolo di petto:
    tanti sulla terra – mi domandai – si spostano, abbandonano il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza per immergersi in un altro. Eppure non hanno i miei problemi. Perché?
    Giunsi alla conclusione:
    una madre (la mia), possessiva e dispotica, mi aveva fatto sentire in colpa per quel trasferimento che lei mai avrebbe voluto
    E’ evidente che, preso il volo, il suo controllo su di me si sarebbe indebolito (continuò ancora per anni a esercitarlo via telefono… Ma vuoi mettere la differenza?)
    Ecco, quando ho capito questo, ho sentito dentro di me come se qualcosa si sciogliesse.
    Il percorso è’ stato lungo, faticoso, non di rado penoso; ma ce l’ho fatta.

    Il mio è solo un esempio che spero possa costituire per Te una traccia.

    Un saluto caro a tutti gli amici cui auguro serenità.

  116.  
    NIC
    21 settembre 2010 | 22:17
     

    Ciao, un abbraccio a tutti i cari fiori e alla cara Corolla, che spero stia bene!
    Terminate le vacanze , e mai come quest’anno ho vissuto il ritorno a casa dalle vacanze in modo traumatico.. ho ripreso la consueta vita lavorativa.
    I primi giorni ero ancora abbastanza rilassata dai benefici delle vacanze,
    ora sto riprendendo quella tensione interna che ho sovente al lavoro.
    I motivi sono che ho diversi argomenti che non conosco ancora ed altri che non conosco bene. Ho comperato alcuni libri dove leggere alcuni di questi, ma ultimamente mi sento demotivata. Forse sono stanca di questo ambiente di scorbutici (ora mi sembra di non sopportare la benchè minima osservazione!) e del tipo di lavoro, ma non riesco bene a focalizzare cosa veramente mi piacerebbe fare nella vita…
    Purtroppo il mio principale problema della paura della paura di salire in macchina con altre persone mi attanaglia sempre, e non riesco ad affrontare la cosa, anche se due settimane fa, ho fatto un tratto di strada in macchina con una mia amica che guidava, per andare a vedere una bellissima fiera dalle nostre parti.Però le ho fatto fare un “percorso alternativo” alla strada principale, perchè il solo pensiero di “affrontare” in macchina con un’altra persona delle discese mi terrorizzava.
    Devo dire che la vacanza mi ha portato molto positivo: tra l’altro, per diverso tempo, dopo il ritorno, mi ero focalizzata su me stessa cercando di mettermi al centro come persona importante e immaginando il resto come contorno, come consigliavano di fare su un giornale di psicologia.
    Ora, però, inizio a tentennare perchè la tensione ed il troppo assorbimento mio da parte del lavoro, mi disturbano.
    Mi sento quasi distaccata dal lavoro…
    Mi date un vostro pensiero?
    Grazie, dolce notte a tutti

    Nic

  117.  
    Daniela
    22 settembre 2010 | 17:56
     

    Solo un saluto alla cara dr.ssa Laura e a voi tutti teneri fiori.

    Se l’anno scorso sono riuscita a superare i 700 Km. che dividevano il luogo della vacanze da quello di casa, quest’anno ho superato i 1000!

    Ho cominciato con poco, anni fa, ed ora il mondo si sta aprendo a me. Mi sento finalmente completa anche se l’ultimo passo , quello di prender l’aereo, non l’ho ancora compiuto.

    Non smettete di tentare, di migliorare, soprattutto non rassegnatevi!

    Un grande abbraccio,
    Daniela

  118.  
    alessia
    22 settembre 2010 | 22:04
     

    buona sera a tutti,finalmente trovo un pò di tempo per scrivere in questo meraviglioso angolo di paradiso..

    ho letto tutti i vostri commenti,complimenti a chi stringendo i denti sta vedendo la propria strada,a chi forse l ha già trovata e un abbraccio a chi vede solo tanto buio…

    in questo periodo di assenza ho cercato di ritrovare la mia essenza e di riprendermi quella vita da 20enne che avevo perso un anno fà..quanta fatica amici,quante lacrime ho versato,quanti momenti d sconforto,quante volte ho gridato alla piccola ale dentro d me di non avere paura e quanta rabbia perchè a soli 20 anni nn lo potevi accettare…allora ho capito che non potevo più andare avanti così ma che se volevo vivere e non sopravvivere qualcosa doveva cambiare..seguendo i vostri consigli ho creduto con tutta me stessa alla mia rinascita e semplicemente mi sono lasciata andare…sono uscita pur avendo paura,ho cantanto pur con la voce spezzata dal pianto e ho ballato nonostante le gambe tremanti e la sensazione di non reggermi in piedi,..e devo dire,anzi mi spavento quasi a dirlo che sto meglio…..ho letto dentro di me cosa il panico voleva dirmi e ho cercato,forse con un pò d egoismo di ascoltare solo me stessa e di nn accontentare sempre gli altri….

    prossima settimana comincieranno le lezioni all’università,quel luogo che qualche mese fa mi faceva tanta paura,spero d affrontarlo questa volta con coraggio e ottimismo..grazie per la forza che sapete dare..grazie d cuore…un bacio a tutti..

    p.s michele sei sparito??abbiamo sempre bisogno dei tuoi consigli,fatti sentire,un bacio a tutti tutti e alla dottoressa!

  119.  
    ciro g.
    23 settembre 2010 | 20:09
     

    CARI amici fiori , mi riempe il cuore leggere quante persone c’e la stanno facendo e stanno rivivendo la vita. mi fa un piacere immenso,io sn di nuovo ko,ma cn il vostro aiuto cerco subito di rimettermi impiedi e di cacciar la forza di affrontare. c’e la devo fare.. vi abbraccio tutti amici fiori e un saluto alla cara dottoressa..baci

  120.  
    ele
    24 settembre 2010 | 09:59
     

    ogni volta che vi leggo mi ritrovo gli occhi pieni li lacrime,x le emozioni che mi trasmettete,xche vi sento vicini,senza conoscervi,senza sapere nemmeno dove siete,io vi sento vicini,come se ci tenessimo tutti x mano,e questo mi da la forza di proseguire,nel mio percorso,nella mia vita bella o brutta che sia,ma con unico amico scomodo,il panico……..

    in questo periodo sto cercando di focalizzarmi sul presente,sul concreto,in ogni momento,e quando si ripresenta faccio lo stesso,…come 1 ora fa al supermercato,ma non sono scappata,mi sono detta,eccolo qua,dai forza fai cio che vuoi,io resto qui….ho finito di fare la spesa e ora sono a casa,un po malinconica e realista……
    non leggo da molto la nostra cara dottoressa Laura……laura cara,spero solo tu stia bene…….

    x tutti voi,vi prego non mollate,siete la mia forza….

    eddi,leggendoti mi hai toccato il mio punto piu debole….anche io a 20 anni x amore ho lasciato la mia casa,la mia famiglia,la mia reggia,il mio castello,xche io ero una principessa,unica filgia femmina di 4 figli,x mia mamma,mio padre e i miei fratelli ero tutto e lo sono ancora a distanza…il mio senso di colpa mi continua a torturare,pensare mia madre e la sua sofferenza e il suo controllo anche A DISTANZA MI HA FATTO DIVENTARE CIO CHE SONO ORA ……una persona diversa,e……..nonostante lo abbia capito,non riesco a cambiare niente,se non soffrire ancora dopo 25 x aver lasciato tutto,cosa che invece avrei desiderato fare da quando avevo 15 anni.
    ora che posso avere la liberta’ che ho sempre desiderato,non c’e’ l’hop….ci ha pensato il panico,lo spauracchio che ha preso posto alle emozioni pure……….grazie comunque eddi x tutto

    vi abbraccio una x una.a presto e buona giornata.,grazie a tutti…….

  121.  
    claudia
    28 settembre 2010 | 09:38
     

    Buongioirno a tutti
    ho letto con gioia i vostri commenti e i tanti progressi che gran parte di voi stanno facendo… bravi!!!

    Do il mio benvenuto ai nuovi fiori :Cristina non sai come ti capisco e ti sento vicina le tue parole sembrano le mie e mi hanno toccato il cuore,sono mamma anch’io di un bimbo di 19 mesi e per noi e’ ancora piu’ dura perche’ sappiamo di penalizzare anche i nostri angioletti,ma non dobbiamo farci sopraffare proprio per loro …un passetto allla volta pensando positivo ricominciando a fare cose piccolissime ma importanti,lo so ci sentiamo invalide ma non e’ cosi’ e’ solo questione di testa!!ti sono vicina!!

    eli metticela tutta anche tu i primi tempi sono i piu’ difficili perche’ bisogna prendere coscienza del problema e in questo blog ci sono tutti gli strumenti per farlo!!

    Daniela sono felice di leggerti era un po’ che mancavi e sentire quanti successsi hai ottenuto ni fa tanto piacere… per l’aereo c’e’ tempo dai rimandi al prossimo viaggio!!

    Un saluto a tutti Eddi ,Ele,Michele ,Landrea ,Roberta e tutti tutti

  122.  
    eli
    1 ottobre 2010 | 12:39
     

    ciao di nuovo a tutti…volevo ringraziarvi di cuore per i consigli e come diceva Ele,vi sento vicini anche se non vi conosco!sono stata quasi bene per dieci giorni,dico quasi perche le volte che sono uscita di casa,sono state davvero poche.Questa mattina esco a fare la spesa,arriva quasi il mio turno per pagare ma all improvviso qualcosa mi dice:non ce la faccio,non ce la faccio!e di nuovo il cuore che mi scoppia in gola e le gambe che arrancano..e sono scappata,ho lasciato li le mie cose e sono scappata a casa e sentivo che la strada per arrivarci si era allungata!a volte mi chiedo se ho davvero qualcosa a livello fisico o se,come penso che sia e’ tutto solo “merito” mio!passo le giornate chiusa in casa e ora che non ho un lavoro forse e’ tutto piu difficile..andare,provare,sforzarzi di…mi dico:perche uscire se poi devo stare male???…passo le giornate con il pensiero fisso al battito del mio cuore!non e’ possibile!e quando involontariamente riesco a distrarmi da tutto cio,e’ qualcosa di fantastico!mi manco io,mi manca come ero prima e non so piu dove cercarmi,quello che so e’ che sono stanca,stanca di tutto cio!voglio fare dei passi anche se piccoli…lo volgio piu di ogni altra cosa al mondo!e grazie al fatto che sento che anche voi state facendo dei passi e che si ,si puo uscirne..mi da la forza per provare….un abbraccio enorme a tutti voi..
    eli

  123.  
    roberta
    1 ottobre 2010 | 16:34
     

    ciao a tutti ! Sono tornata da un po’ dalle vacanze (fatte a settembre) , dopo un periodo molto impegnato al lavoro con orari da paura sono qui !

    Leggevo le vostre testimonianze, le vostre vite ma non avevo il tempo di scrivere, però non vi ho mai lasciato (nemmeno in vacanza).
    Diciamo che sto abbastanza bene, mi barcameno ogni tanto con l’ansia che vuole tornare e sopraffarmi, ma, il più delle volte la spunto io.
    Mi accorgo che mi fanno paura le situazioni che io ritengo “pericolose”, tipo stare accanto a chi sta male, dove “male” è inteso sia fisicamente sia spiritualmente.

    Ho accanto una cugina di 37 anni che sta lottando per spuntarla contro un carcinoma e un parente molto caro alle prese con gli antidepressivi e un morale….sotto terra.
    Ho paura ad avvicinarmi a loro perchè mi succede spesso di identificarmi con le loro sofferenze, per natura io, sensibile, empatica, emotiva mi prendo sulle spalle e nel cuore le sofferenze degli altri. O meglio: quello che io recepisco, a mio modo, delle soffrenze degli altri.

    Questo pensiero lo avevo già espresso tempo fa e sia voi amici del blog sia la Dott.ssa Laura mi avevate regalato dei consigli.
    A volte è difficile per me metterli in pratica, soprattutto quando vivo momenti stancanti per mille altri motivi: lavoro, impegni di famiglia ecc .Porto però anche una testimonianza positiva: io voglio uscire dalla paura che mi blocca, che mi sudare, che mi chiude lo stomaco, che mi sentire i rumori lontani…ed è un po’ di mesi che ci riesco.

    Grazie a voi, alle vostre esperienze, alle vostre parole, ai vostri consigli e all’amore che ci regaliamo tutti scrivendo qui anche se non ci conosciamo.

    Eli: se posso permettermi, attingi anche tu forza e linfa nuova da questo blog, sono certa che leggendo le storie e le esperienze di ciascuno tu riuscirai a sorridere e ad avere ancora speranza. so bene di cosa parli, non sto sminuendo, ma sono sicura che anche gli articoli della dottoressa Laura Bolzoni Codato, ti saranno indubbiamente di aiuto.

    Una cosa deve scattare in noi: la voglia di vincere questo laccio che ci tiene ancorati a terra. Se lo abbiamo come proposito credo che ce la faremo.

    Mi piace tantissimo quando la dottoressa ci dice che dobbiamo circondarci di bellezza, non solo fuori di noi ma anche dentro: dobbiamo avere ideali e pensieri di bellezza, dobbiamo circondarci di bellezza, di cose rilassanti,invece io per tanto tempo riempivo il mio cervello di ansie, paure, mi creavo da sola i problemi complicandomi la vita.

    Ho smesso. la vita è abbastanza complicata già da sè !
    Aiutiamo noi stessi a semplificare, spesso (come dice la mia psicologa), noi siamo i nemici più acerrimi di noi stessi.
    Questo ci deve fare riflettere.

    Un saluto a tutti voi, a Michele, Landrea, Nic, Claudia, eli, daniela,eddi, ciro….a laura

    ….state sempre qui …..

  124.  
    NIC
    2 ottobre 2010 | 17:04
     

    Ciao cara Roberta, grazie per il tuo bello scritto tanto positivo!
    Eli, non demoralizzarti, combatti e cerca di fare piccoli passi ogni giorno..!
    Un abbraccio a tutti i fiori e alla gentile Corolla!

    Io , dopo le vacanze, ho ripreso il lavoro, con spirito un po’ stanco, per la verità…
    Vi avevo accennato alla recente conoscenza di un ragazzo della mia zona conosciuto su Internet, sul quale forse avevo fatto troppe aspettative..!
    Una delusione totale, cari amici, si è rivelato un meschino, interessato principalmente alla parte sessuale del rapporto.
    Io sto soffrendo un po’, perchè lui mi piaceva, o forse mi piaceva quello che credevo che fosse.. Mi sono sentita “tradita”, si è congelato senza più rispondere ai messaggi e alla risposta ad un mio messaggio ha risposto che si vede con una ex che non vedeva da mesi. Io, comunque, ho bisogno di buttargli in faccia , di persona, quello che devo dirgli!
    Nei giorni scorsi ho preso una sorta a un piede e in questi giorni devo farmi dare passaggi in macchina quando rientro al lavoro e per una visita e sono già spaventata ora!
    Spero di sentirvi e vi mando un caro saluto!

    Nic

  125.  
    roberta
    3 ottobre 2010 | 18:05
     

    Cara Nic, mi dispiace che sia andata così, ma meglio ora che dopo !

    Prima di trovare mio marito, anche io mi demoralizzavo quando le storie non andavano bene, ma sempre, credimi, sempre, a distanza di tempo (anche di anni) mi trovavo a pensare “Meno male…” allora non lo capivo, mi incapponivo e soffrivo e mi chiedevo “perchè ?”, ma poi il perchè c’è sempre, non doveva andare…e meno male, perchè altrimenti ci sarebbe stata una sofferenza più profonda successivamente se la persona non è quella giusta.

    Per il tuo piede stai serena, se ti riguardi bene tutto andrà a posto sicuramente. Facci sapere….

    buona domenica a tutti e soprattutto buona settimana…..

  126.  
    eddi
    4 ottobre 2010 | 17:41
     

    … ho bisogno di buttargli in faccia , di persona, quello che devo dirgli!

    Tu, cara NIC, non hai bisogno di fare quel che scrivi.
    E già perché, lo facessi, cadresti nella trappola che Laura nel suo libro ci esorta di evitare.

    Buona settimana a tutti.
    Un abbraccio

  127.  
    Landrea
    4 ottobre 2010 | 23:58
     

    Buonanotte bei fiori!
    Cara Nic, come ti capisco, anch’io ho avuto da poco una delusione, e un po’ ad alti e bassi anche un po’ goffamente cerco di rimettermi in piedi…..l’importante è che, come hai detto in un commento più in su, tu non ti dimentichi di essere al centro, e tutti gli altri un contorno, mi è piaciuto molto questa frase…

    Sarebbe bello sentirsi come un piccolo sole che scalda il cuore di chi gli ruota attorno (e se qualcuno decide di non ruotarti più attorno, rimarrà al freddo..!!)

    Che bello leggere i vostri commenti qua e là, rileggere Claudia e Roberta, le disavventure di Eli (che poi sono molto simili alle nostre, non spaventarti!!! o meglio prova a capire la paura che provi per poi superarla un passo alla volta!)

    Un abbraccio caldo a tutti cari piccoli soli!!!!

  128.  
    NIC
    5 ottobre 2010 | 15:20
     

    Ciao, cari fiori, vi ringrazio per i consigli preziosi!

    Io, non avendo letto il libro della cara Dottoressa, non sono informata su quelle cose, Eddi.
    Io, purtroppo, mi sono fatta coinvolgere emotivamente ed una sera è successo senza le dovute precauzioni.. ! Ora, tra l’amarezza, ho la paura e l’angoscia che magari lui mi possa avere trasmesso qualche brutto virus..

    Ho nella testa scenari apocalittici che non riuscirei mai ad accettare, se (spero no) dovessero verificarsi!
    Un abbraccio

    Nic

  129.  
    NIC
    6 ottobre 2010 | 16:35
     

    Ciao Eddi, vorrei capire meglio la considerazione che hai scritto riguardo al fatto che io sento il bisogno, per stare meglio, di buttare in faccia al ragazzo che ho frequentato quello che penso di lui…Grazie
    Un caro saluto a tutti i fiori del Giardino e alla gentile Dottoressa

    Nic

  130.  
    eddi
    7 ottobre 2010 | 10:13
     

    Cara NIC,

    davo per scontato la lettura del libro di Laura Bolzoni Codato (che, essendo terapeutico, mi prendo la libertà di consigliarTi di leggere). A ogni modo, scusami.

    Spiego meglio quanto scrissi.
    Noi… vale a dire Tu, io e tutti gli amici di questo blog… siamo individui un po’… come dire? singolari; nel senso che il nostro sistema nervoso è sensibile quanto e più del pennino d’un sismografo.
    Laura scrive che siamo come i cavalli di razza; io, più modestamente, penso che siamo esseri meno adattivi degli altri (un po’ come i personaggi di Svevo).
    Motivo per cui notiamo negli altri, cose che per la gente comune (intendo quella “sana”) sono minuzie, ammenicoli da tenere in poco o nessun conto.
    Orbene, poiché ogni cambiamento, sia pur impercettibile; ogni segnale, sia pur insignificante, ogni atteggiamento, ogni parola, ogni… oserei dire… mutamento della mimica facciale dell’interlocutore di turno ci mette sul chi vive o ci preoccupa, o ci fa stare male, è giusto approntare le difese, per non soccombere definitivamente.

    Nel Tuo caso, per esempio, lo scontro (perché di scontro si tratterebbe ove incontrassi il bellimbusto cui accenni) farebbe male a Te, non a lui (che, fosse stato poco poco sensibile, si sarebbe comportato in altro modo).
    Scrivi di sentire il bisogno di dirgli quello che si merita. Capisco. Vuoi scaricare la rabbia che Ti è montata dentro.

    Noi – a mio modestissimo parere – non possiamo permetterci il lusso d’essere aggressivi. Quando e se lo facciamo, riusciremo pure a tacitare l’«avversario» di turno; ma… quali saranno gli effetti sul nostro equilibrio nervoso?

    Siamo certi che lo stress cui lo abbiamo sottoposto sarà digerito com’acqua di fonte?.

    E pertanto, meglio sarebbe dimenticare, lasciar perdere, cancellare dalla propria vita persone ed episodi particolari, sforzarsi di guardare oltre.

    Rammenta che, se tutti meritano considerazione su questa terra, non tutti meritano conversazione.

    La paura del virus cui fai cenno… Gli scenari apocalittici…
    Ti capisco.
    Siamo tutti, qui, chi più chi meno, bravi costruttori di fantasmi.
    Dobbiamo essere altrettanto bravi nel distruggerli.

    E’ un parere (il mio) che nasce soltanto dall’esperienza e dalla lunga e meticolosa osservazione della fauna umana. Voglio dire che non c’è nessuna base scientifica in quello che scrivo. E dunque, prendilo come un punto di vista d’infima caratura.

    Ti abbraccio forte.

    E abbraccio forte tutti gli abitanti del giardino.

  131.  
    Nic
    7 ottobre 2010 | 19:03
     

    Grazie Eddi, per il tuo scritto pieno di dolcezza e grande sensibilità.
    Hai ragione su quello che hai scritto, però a me sembra di potere stare meglio dicendo in faccia a questo ragazzo ciò che penso, per buttare fuori un nodone che ho dentro, intendo…
    Io sono in psicoterapia da anni, da qualche anno con un’altro medico, il quale mi dice di cercare di accettare le mie paura, (io sono attanagliata dalle paure) compresa quella della paura del panico salendo in macchina con altre persone e soprattutto di riflettere come mi sento quando mi sento molto sola e di pensare di gestire in modo diverso la propria solitudine, non facendosi del male.
    E’ vero, io sono sola da tempo e forse in quella persona hoi visto più di quello che era, e, a parte alcune avvisaglie sospette, pensavo di provare a conoscerlo meglio, anche se sul piano sessuale abbiamo corso ed io probabilmente ho sbagliato!
    Ho seguito l’impulso e già la sera in cui ci eravamo conosciuti abbiamo dormito insieme abbracciati e di questo ho un ricordo stupendo.
    Un carissimo saluto a te, Eddi e a tutto il giardino compresa la cara Corolla

    Nic

  132.  
    Daniela
    8 ottobre 2010 | 13:26
     

    Ciao Nic!
    Mi dispiace per quanto ti accaduto, ma come in tutte le cose già successe cerca di trarre beneficio dall’esperienza.

    Non voglio ergermi a giudice, però il comportamento che hai adottato con questo ragazzo dimostra, a mio parere, quanto poco tu ti senta importante, ovvero quanto poco tu ti voglia bene.
    Sono stata anch’io ragazza e rammento che tutte le volte in cui mi mettevo in secondo piano rispetto ad un ragazzo fallivo.

    Con il tempo e le sconfitte ho compreso che i primi ad essere convinti del proprio valore dobbiamo essere noi stessi; come possiamo credere di essere stimati se i primi a non farlo siamo proprio noi?

    Senza dubbio, nessuno ha diritto di trattare le persone come un oggetto da usare e buttare, ma mi permetto di dirti che a volte i messaggi che trasmettiamo attraverso il corpo, come gli sguardi, i gesti, le parole, possono dirla lunga sul nostro (errato) senso di inferiorità e giungere all’attenzione di chi non si fa troppi scrupoli.
    Cerca di lavorare sui contenuti veri e profondi della tua esistenza, sui valori in cui credere e di cui andarne fiera, così che ti permettano di affrontare l’altro sesso con le idee ben chiare, come un regista che crei la sua opera a suo piacimento.
    Soprattutto non subire, non con i ragazzi!

    E poi, scusami se te l’ho già detto in passato, sono ancora convinta che una ragazza, anche al giorno d’oggi, sia più interessante se si fa desiderare, se si fa conoscere un po’ alla volta, insomma, se le redini le muove lei è meglio!

    Bacioni,
    Daniela

  133.  
    Daniela
    8 ottobre 2010 | 13:51
     

    Nic cara,
    dimenticavo!
    Mi spiace molto per la tua storta, ma adesso devi proprio approfittare!

    Devi farti accompagnare in macchina?!
    Bene, comincia e non SMETTERE PIU’!!!!!!!!

    Sai come faccio io quando mi sale l’ansia? Mi dico subito che devo chiudere immediatamente la porta della stanza di Barbablù e parlo, parlo, parlo. Con me funziona. Prova.

    Fammi sapere.
    Daniela

  134.  
    Nic
    8 ottobre 2010 | 19:40
     

    Cara Daniela, ti ringrazio per i saggi consigli.
    E’ vero, io mi sono buttata troppo a capofitto con questo ragazzo, bruciando un po’ le tappe.
    Di questo però me ne sono resa conto dopo, quando ho visto come si è comportato…
    Per il fatto della macchina, non smettere più mi sembra una cosa troppo grande da fare, forse perchè ne sono ancora spaventata (e sicuramente i miei comportamenti impulsivi hanno la loro parte in questo…), anche se so che l’unico metodo è sfidarlo..
    Un abbraccio a te e a tutti i fiori

    Nic

  135.  
    Daniela
    11 ottobre 2010 | 10:55
     

    Carissima Nic,
    come mi piacerebbe esserti davvero utile con le mie esperienze passate e recenti di lotta, ma soprattutto di vittoria nei confronti del nostro amico-nemico panico.

    Allora ti dirò una cosa che ho appreso dalla nostra cara dott.a LAURA Bolzoni Codato e che è quella dell’amore nei confronti di una cosa a cui tieni veramente.

    Mi piace pensare che tu ti innamori di Nic che sale in macchina con un’altra persona e provi infinita gioia nel farsi condurre senza dover sempre controllare la situazione, ma lasciandosi andare.

    Ancora non ho capito se soffri di questa paura perchè non ti fidi di chi guida o perchè hai paura di far brutta figura in caso di attacco di panico.

    Nel primo caso devi convincerti che, a parte casi estremi, non è possibile che tu sia più affidabile di un altro alla guida e che, quindi , non corri nessuno rischio in più di quello che corri guidando tu.

    Nel secondo, quello di cui ho sofferto anch’io, devi solo distrarti e, come ti ho già detto, devi sforzarti di parlare tanto d’altro.
    Immagina questa situazione e ammirala come si ammira un bellissimo quadro, prova con trasporto sensazioni piacevoli e appaganti, insomma innamoratene.

    Dicono che l’amore può spostare il mondo, io ne sono convinta.

    Un abbraccio grande,

    Daniela

  136.  
    roberta
    13 ottobre 2010 | 20:33
     

    Ciao a tutti fiori di questo giardino, che bello leggervi.

    Grazie Daniela per le tue riflessioni e la saggezza che ci regali, grazie per la positività che ci trasmetti.

    Nic, come va la caviglia ?

    Ciao Eddi, Landrea, Eli,Claudia, Ciro, Alessia, Laura…..

  137.  
    ele
    17 ottobre 2010 | 08:18
     

    buon giorno carissimi fiori,buon giorno cara dottoressa,dovunque tu sia,l’importante x noi e’ che tu stia bene…..
    volevo girare una domanda a voi,che mi affligge in questi giorni…..
    nell’ebbok di laura , dice di ” ignorare i sintomi” come lo dicono tutti i medici praticamente,……io sono 25 anni che provo ad ignorarli,ma ci sono momenti in cui non ce la si fa,xche’ oltre ai sintomi c’e quel disagio interno che ti fa sentire come una disagiata,una disadattata,una diversa,e allora puoi sforzarti quando vuoi di ignorare i sintomi,ma ti ritrovi a pezzi,da non riuscire nemmeno a dormire e riposare x come ti senti ,come se hai lottato contro ulk x non so quante ore……
    in questi giorni il mio malesere e’ continuo,il mio psicoterapeuta mi dice che e’ perche’ abbiamo toccato punti importanti x me,nell’ultima seduta,a me sembra piu’ una ricaduta come una malattia che nel cambio di stagione riaffiora,non so piu cosa pensare e che pesci prendere e a chi credere a questo punto,a volte mi sembra di aver preso la strada giusta ,di aver capito il meccanismo e invece a volte come ora vado in confusione totale da pensare……MA E’ QUESTA LA STRADA GIUSTA? X ME? sto facendo bene???? e xche sto ancora cosi male se quest’estate avevo fatto tanti progressi visto che i miei sintomi erano spariti se non solo presenti al mio appello x aprire la stanza di barbablu?????? ora sono continui e non capisco xche???????
    scusatemi x lo sfogo ma e’ l’unico posto dove posso parlare apertamente e sentirmi capita e supportata,e a volte potrei trovare la soluzione o anche un po di solliveo in questa odissea…..vi abbraccio una x uno siete meravigliosi e vi auguro buyona domenica,io spero di passarla al megliovisto che e’ il settimo giorno che sono in questo stato di malessere continuo.

  138.  
    eddi
    18 ottobre 2010 | 15:55
     

    Ciao, ele

    Ho letto con attenzione il Tuo post.
    Scrivi:

    … io sono 25 anni che provo ad ignorarli,ma ci sono momenti in cui non ce la si fa,xche’ oltre ai sintomi c’e quel disagio interno che ti fa sentire come una disagiata…

    E’ proprio così. Non tutto scorre liscio. Anche quando pare che i sintomi siano definitivamente scomparsi, essi tornano a farsi vivi, talvolta più arzilli di prima.

    Qui sta il punto.
    Voglio dire che in questi casi siamo chiamati a dare il meglio di noi, a provare a mettere in pratica tutto quanto abbiamo appreso da Laura Bolzoni Codato, su questo blog, dalla nostra esperienza.

    Sul fatto che i sintomi vadano e vengano c’è poco da strologare.
    Qualcuno li sente di più, qualcuno di meno; uno si preoccupa, un altro teme la ricaduta, un terzo (è il mio caso, ad esempio) continua ad impiparsene. Comunque, vanno, se ne stanno lontani per un po’, tornano. Rivanno, ritornano…
    Il segreto sta nel non ingigantirli ( e la preoccupazione li fa enormi!), nel ripetersi che torneranno da dove son venuti; che, se uno è riuscito una volta a farli scomparire, riuscirà una seconda, una terza, e così via.

    Poi scrivi:

    … come una malattia che nel cambio di stagione riaffiora…

    E già, hai visto giusto.
    Anche in me sono riaffiorati alcuni sintomi, i quali si acuiscono allorché mi dirigo in luoghi chiusi (in essi, infatti, la temperatura è particolarmente alta, ora che l’aria esterna s’è raffreddata notevolmente).

    Questa estate sei stata bene, affemi.
    Ragione di più per credere in Te stessa, nel convincerTi che sei sulla strada giusta (anche se accidentata).

    E lascia perdere Barbablù e la sua maledetta stanza!
    Ambedue non esistono.

    Un abbraccio a Te e a tutti i cari amici del blog.

  139.  
    eddi
    18 ottobre 2010 | 15:56
     

    Ho dimenticato qualcosa nello script, e il testo è tutto in grassetto.
    Chiedo scusa.

  140.  
    roberta
    19 ottobre 2010 | 17:56
     

    Ciao a tutti cari amici.
    Ele, ti capisco davvero: a me è successo ieri.
    Dovevo fare una visita, prendere i mezzi (in particolare la metropolitana), ho cominciato a sentire il viso caldo, le mani che sudavano, la voglia di fissare la via d’uscita (le porte dei mezzi per scappare fuori), la testa che girava…e tutto il mondo attorno a me ? Niente. Tutti tranquilli, sorridenti, anche quando la metropolitana andava a passo d’uomo sotto l’infinita fermata nella galleria. Sembra che solo io mi sono accorta.
    Ma perchè porca miseria ?.Perchè è così ? Perchè sembra che si capisce il meccanismo, si vince, si sta bene e poi, all’improvviso, BUM, tornano i sintomi, le paure….
    Che demoralizzazione ! Ho cercato di ripetere nella mia testa le parole della dottoressa: non alimentare i sintomi, concentrare la mia attenzione su altro, pensare a delle cose piacevoli, ho pensato davvero a tutti voi, ai vostri consigli, non è andata poi così male alla fine, ma ho passato un’ora buona in preda a mille domande del tipo “ora scappo”, “vado in bagno”, “dico che mi gira la testa o aspetto direttamente di svenire e poi qualcuno mi tirerà su?”..insomma…lo sapete anche voi….
    Hai ragione Eddi nel dire che se per un periodo siamo stati bene e ci sembra di aver intrapreso la strada giusta possiamo pensare di replicare e poi triplicare e poi……centuplicare i nostri successi, ma in quei momenti…è proprio dura.
    Daniela, avevo in mente le tue parole “…sforzarti di parlare tanto d’altro…” e così ho cercato di fare.
    Mi rimane un po’ di amaro in bocca perchè mi chiedo se ci sarà una liberazione definitiva, però ho anche tanta voglia di dimenticare già IERI, mi sembra di deludere me stessa, le persone che amo, oggi mi sento come un piccolo pulcino….volevo condividere.
    Grazie a tutti voi che ci siete, mi sento capita da voi e non giudicata…grazie a tutti

  141.  
    Daniela
    21 ottobre 2010 | 12:10
     

    Ciao cara Roberta,
    come ti capisco…….
    Come puoi immaginare la metro non mi è mai piaciuta e non sono passati tanti anni da quando ho cominciato a prenderla.
    Ti dirò che mi ha molto aiutato pensare che tra una fermata e l’altra, e quindi via d’uscita, trascorre veramente poco tempo. La fermata inaspettata non l’ho ancora sperimentata e devo dire che tu ti sei difesa niente male.
    Sicuramente se dovesse succedere a me penso che proverei i tuoi stessi sintomi, ma solo all’inizio, perchè in tanti anni passati a combattere il panico so che che si tratta di un male innocuo e che come viene va, perciò tanto vale infischiarsene e all’occorrenza inserire nel nostro cervello un “file positivo” che oscuri quello che ancora tenta di metterci in difficoltà.
    Brava Roberta, a me sembra che tu abbia superato una bella prova.
    Un abbraccio grande,
    Daniela

  142.  
    Nic
    21 ottobre 2010 | 13:29
     

    Ciao cari fiori e gerntle Dottoressa.
    Ciao, carissima Daniela, grazie , come è vero quello che mi hai scritto, ne sono consapevole, io sono troppo emotiva.
    Per questo meschino ragazzo, così si è dimostrato, ed io ancora non ho digerito la cosa… sto male ancora, anche perchè non mi ha più risposto e non mi ha dato la possibilità di vederci a quattro’occhi per dirgli , ne ho veramente bisogno quello che volevo.. (scusami Eddi, perchè non potremmo permetterci di offendere chi ci ha lasciato il cuore spezzato, nel mio caso?).
    Ora ho ripreso a guidare, e mi sta tornando la paura della paura di salire in macchina con altre persone, però vorrei tentare un breve tratto magari, per vedere cosa succede.
    Il problema è che non voglio rivelare questo mio lato oscuro ad altre persone con le quali magari avrei piacere di uscire, ma ho un blocco, mi sento di dirgli una cosa negativa di me e magari pensano che sia fuori di testa.
    Alcuni amici lo sanno, ma gli altri/e?
    Ho ripreso il lavoro dopo il periodo di fermo ma mi sento distaccata…
    e non riesco ad accettare le cose che sanno di costrizione…
    In questi giorni sono molto abbattuta, sarà il postumo del piede, ora ho una fascia elastica per tre settimane, va meglio ma non devo sforzarlo.
    Un abbraccio,
    buona giornata

    Nic

  143.  
    Giuseppe
    22 ottobre 2010 | 21:26
     

    salve a tutti,ho trovato molto interessanti i post degli utenti e soprattutto le considerazioni della dottoressa…
    A me capita molto spesso quando sono in pubblico,esempio dei corsi che facciamo in azienda con altri colleghi,di sentire l’esigenza di andare sempre al wc…e la presenza di molte donne specie se carine al mio fianco mi creano disagio,come se non volessi fare brutta figura o come se il loro sguardo interessato a me mi desse imbarazzo…spasmi intestinaliper capirci…e quant’è brutto credetemi,perfino quando sono in attesa dal dottore nel silenzio mi sento agitato….io lavoro in ospedale non vedo scene molto forti nel senso che non sento timore,ho perso mio padre l’anno scorso che per 7 anni ci ha tenuto sempre col l’ansia lla gola pronto soccorso le notti passate in ospedale e sentirlo lamentare per i dolori che accusava per la sua malattia del sangue(mielofibrosi).
    Vorrei fare dei corsi di public speaking per riuscire a stare in quelle situazioni descritte magari mi sblocco,ma ho sempre timore di sentirmi male(intestinalmente)e fare una pessima figura…premetto che sono molto positivo nella vita,dove c’è il problema trovo la sioluzione non mi abbatto guardo al mio futuro e questo mi fa andare avanti…detesto chi si lamenta sempre…ma questa sintomatologia che viene descritta come agorafobia da quanto letto non mi fa esplodere per come sono,pieno di vita pieno di idee…Quale aiuto può darmi dottoressa io mi sentoo fermo allo stesso punto senza poter andare avanti nei miei progetti…ho 26 anni….vi ringrazio e scusate se mi sono dilungato troppo…lo dico col sorriso…buona serata a tutti

  144.  
    ele
    12 novembre 2010 | 17:35
     

    che tristezza ….cosa e’ successo a questo posto?????
    dove siete????
    dottoressa laura????
    mi mancate.
    un bacione

  145.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    13 novembre 2010 | 00:05
     

    Dolce Ele,

    il Giardino-Blog è sempre qui, anche ora che l’ autunno con i suoi colori caldi, fa volare nell’aria le ultime foglie e lascia spazio all’inverno.

    Gli amati Fiori continuano generosamente a condividere un po’ del loro tempo, delle loro sensazioni, delle loro esperienze con tutti noi.

    E’ un periodo, che sta durando da alcuni mesi, in cui dispongo di poco tempo e in cui ne ho perso molto tra scatoloni di un trasloco, tra piccoli impegni che hanno richiesto la mia attenzione e la mia completa cura.

    Sono in ritardo rispetto al mio desiderio e al mio programma di pubblicare un nuovo articolo per gli amati lettori, che spero davvero di riuscire a completare, con le immagini relative, nelle prossime settimane.

    Come lungo il percorso i FIORI mantengono il loro profumo e le stelle la loro luce, così chi ama porta con sé l’amore ovunque vada.

    Vi porto sempre nel mio cuore!

    A presto!

  146.  
    Landrea
    17 novembre 2010 | 18:15
     

    Ciao Ele!!!!

    sembra quasi metaforico, ma in autunno la presenza dei fiori si fa sentire meno, ma basta che ne spunti uno, poi un altro, un altro ancora, per ricordarci che i fiori non spariscono mai!

    Io mi sto lentamente trasformando in fiore invernale…. mi son sempre state simpatiche le stelle alpine, fiori rari e forse anche un po’ buffi, ma sì, quest’inverno cercherò di trasformarmi in stella alpina!

    La mia strada procede sempre con qualche alto e basso..devo ancora imparare quando mi sto caricando troppo di impegni..quando me ne accorgo è già troppo tardi..infatti ogni tanto arriva qualche avvisaglia… però non smetto di essere ostinato, ripasso a mente tutto quello che ho imparato finora, e funziona!

    Certo non sono ancora in cima alla salita, a volte è come se mi guardassi alle spalle come dire: quanta strada che ho fatto! Ed ecco che arriva una vertigine che vuole ributtarmi giù..ma le vertigini servono solo a metterci in allarme, se non mollo la presa non vado giù!

    E tu Ele come stai? E voi che leggete come state?

    Un abbraccio a te e a tutti con affetto (e si, anche alla dottoressa Laura, un abbraccio che spero alleggerisca un po’ tutti quelli scatoloni!)

    Landrea

  147.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 novembre 2010 | 20:20
     

    Grazie Landrea,

    del tuo pensierino affettuoso e simpatico!

    Ho trascorso tutta l’estate tra gli scatoloni e la polvere del trasloco, con gli oggetti da rimettere al giusto posto, che chissà come mai non appare chiaramente subito, ma soltanto dopo numerosi tentativi.

    Ci sono stati degli attimi in cui ho avuto tanta nostalgia dell’amato silenzio, della vita ritirata dedicata agli studi, alla ricerca, alla lettura, alla relazione con gli amati Fiorellini del Blog, che non ho mai dimenticato.

    Non preoccuparti troppo degli alti e bassi. delle onde della vita, che ogni tanto lambiscono e agitano la tua tranquillità.

    L’interpretazione della vita non deve venire dai nostri stati d’animo, che spesso mutano, che spesso ci fanno sentire persi e smarriti, ma deve derivare dalla consapevolezza di quello che stiamo facendo.

    L’evento temporaneo del momento ,- attacco di panico incluso -, non decide la nostra vita.

    Quello che le dà senso e significato profondo è la direzione di DOVE STIAMO ANDANDO.

    Cammini bene se hai una direzione scelta e desiderata, in armonia con te stesso: questa è la VERA ROTTA!

  148.  
    tamara
    17 novembre 2010 | 22:19
     

    ciao, è bellissimo sapere che c’è qualcuno che ti capisce, anche se…. fin’ora non c’è stato nessuno che ha saputo aiutarmi!!! mi sento molto molto triste!!! che devo fare?

  149.  
    ANNA LISA
    18 novembre 2010 | 13:50
     

    BUONGIORNO A TUTTI E ALLA GENT.SSIMA DOTT.SSA LAURA ,SO ANNA LISA E HO 31 ANNI, HO DA POCO FINITO DI LEGGERE IL SUO EBOOK, COMPLIMENTI, E POI OGNI TANTO VENGO A VISITAREIL SUO BLOG, SPERO TANTO DI RICEVERE UN SUO CONSIGLIO UN SUO AIUTO, ANCHE SE DA QUANDO HO CONOSCIUTO IL SUO SITO HO LETTO IL SUO EBOOK HO FATTO PASSI DA GIGANTE!

    LA MIA STORIA COL PANICO E L’ ANSIA HA INIZIO NELL APRILE DI QUEST’ ANNO 2010, TUTTO RICONDUCIBILE CREDO A L 2009 QUANDO IO E MIO MARITO DECIDIAMO DI AVERE UN SECONDO BAMBINO, ABBIAMO UNA BIMBA DOLCISSIMA DI 4 ANNI E MEZZO, BHE’ LA CICOGNA E’ STATA SUBITO BECCATA PECCATO KE SI E’ PRESENTATA DAL PRIMO GIORNO MALE PERCHE AVVERTIVO STRANI DOLORI, DECIDEMMO DI PARTIRE CMQ PER LE FERIE UNA SETTIMANA, TORNATI DALLE VACANZE VADO A CONTROLLO E IL GIN. MI DICE CHE LA GRAVIDANZA NON SI ERA FERMATA MA DA LI A POKO SICURO’ C’ERANO DELLE COSE IN ECOG. CHE NN ANDAVANO NEL VERSO GIUSTO , DOPO 8 GIORNI IL CUORICINO SI E’ FERMATO.

    HO DOVUTO FARE UNA REVISIONE UTERINA SONO STATA MOLTO MALE PSICOLOG, E NON SONO STATA CAPITA TRANNE KE DA MIO MARITO E MIA MADRE, CHE PROVAVANO QUASI IL MIO STESSO DOLORE, UNA SERIE DI LITIGI CON LA FAMIGLIA DI MIO MARITO RISOLTI DOPO DUE TRE MESI.CMQ DOPO DOPO 5 MESI DECIDIAMO DI RIPROVARCI, ANCHE QUI LA GRAVIDANZA SI FERMA DOPO 7 SETTIMANE MA NON CON LE STESSE PROBLEMATICHE, IL CUORE NON SI E’ MAI VISTO BATTERE SI VEDEVA SOLO UN PUNTINO. IL DOTTORE DICEVA E’ SOLO UN CASO KE CI SIA STATO UN SECONDO ABORTO, SI FACCIA FORZA SIGNORA CI RIPROVERA’ E ANDRA’ BENE….

    IO DISTRUTTA MORALMENTE DI NUOVO REVISIONE UTERINA PER BEN DUE VOLTE PERCHE’ COME SE NON BASTASSE LA PRIMA NON SI E’ RIUSCITI A PULIRE BENE L’UTERO, QUESTA VOLTA MI SENTIVO DISTRUTTA ANCHE FISICAMENTE IN UNA STTIMANA DUE INTERVENTI……

    CI HO MESSO UN PO PER RITORNARE AL LAVORO UN MESE DI PIU’ FORSE, MA QUANDO ERO AL CENTRO DA SOLA, GESTISCO UN CENTRO ABBRONZANTE, NON FACEVO ALTRO CHE PIANGERE E PENSARE AI MIEI DUE ABORTI AI MIEI DUE ANGIOLETTI!!!!!!! AD APRILE COMINCIANO STRANI FASTIDI ALL’INGUINE, INIZIA UN VIA VAI DAL MIO GINEC. TRA L’ ALTRO AVEVO FATTO ANCHE DEGLI ESAMI PER VEDERE SE C’ ERA QUALCOSA CHE NON ANDAVA VISTO I DUE ABORTI, MA TUTTO NELLA NORMA PER FORTUNA, MA QUEL DOLORE STRANO ALL’INGUINE ERA SEMPRE PIU’ PERSISTENTE, E IL MIO GINE. DICEVA CHE NON VEDEVA NULLA CHE NON ANDAVA, ANCHE DAGLI ESAMI DEL SANGUE TUTTO OK. DECISI DI CAMBIARE GINE. MOLTO GENTILE TRA L’ALTRO, MI DIAGNOSTICò UN ‘ ENDOMETRITE DA CURARE CON ANTIBIOTICO SE NON FOSSE ANDATA VIA C’ ERA DA INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE, FURONO 7 GIORNI DI TERAPIA TRA ALTI E BASSI , MA TORNATA AL CONTROLLO IL GINE MI DISSE CHE ERA QUASI DEL TUTTO SPARITA E NON C’ ERA BISOGNO DI INTERVENIRE, PASSATI 10 GIORNI POTEVO PURE PROVARE AD AVERE UN ALTRO BAMBINO, NEL MIO CUORE C’ERA TANTA VOGLIA DI RIPROVARE MA NELLA MIA MENTE IL TERRORE !

    IL GIORNO SUCCESSIVO TORNAI AL LAVORO ERO DA SOLA CON UNA CLIENTE CHE DOVEVA FARE UN SOLARIUM, ALL’ IMPROVVISO UNA STRANA SENSAZIONE LE GAMBE MI INIZARONO A TREMARE UNA SENZAZIONE STRANA IN BOCCA LE ORECCHIE COME SE STAVA PER USCIRMI IL SANGUE DAL NASO DALLA BOCCA MA NON USCIVA NULLA,SBANDAMENTI, CHIAMAI MIO MARITO DISSI CHE MI DOVEVA ACCOMP. IN OSPEDALE SUBITO E CHIAMAI I MIEI PER FARLI VENIRE, DOPO DIECI MINUTI ARRIVATI IN OSPEDALE IL GROSSO DELLE SENSAZIONI ERA GIA’ PASSATO. LA PRESSIONE ERA 60 90 MI FECERO GLI ESAMI RISULTA SOTTO FERRO DI PARECCHIO MI DIEDERO LE GOCCE TRANQ. E MI DISSERO DI RIPETERE GLI ESAMI DOPO UNA SETTIMANA. TORNATA A CASA IL TERRORE ERA SEMPRE DENTRO DI ME AVEVO PAURA DI UN INFARTO IMMINENTE DOLORE AL CUORE E AL BRACCIO SINISTRO , MA DAGLI ESAMI IN OSPEDALE IL CUORE STAVA BENE, IL GIORNO SUCCESSIVO VENNE IL MEDICO DI FAMIGLIA A CASA , SPIEGATA LA SITUAZIONE INIZIò A PARLARMI DI ATTACCHI DI PANICO MI PRESCRISSE LE XAnas PER UN MESE, E DEL FERRO.
    I GIORNI A SEGUIRE SONO STATA ANCORA PEGGIO SENSO DI SBANDAMENTO CONTINUO NERVOSA DOLORE ALLA NUCA SENSO SI TESTA VUOTA, DECISI DI ANDARE DA UN ALTRO GINE, CONSIGLIATOMI DA UN’ AMICA, XCHE’ IL DOLORE A GIORNI ALTERNI ALL’ INGUINE C’ERA. HO CONOSCIUTO UNA PERSONA SPECIALE UN GINE IN GAMBA VERAMENTE, MI HA PARLATO DI FORTE ANSIA DA SUBITO, MI DISSE CHE PER LUI QUELL’ ENDOMETRITE NON C’ERA MAI STATA, ERO DISIDRATATA DAI VARI MEDICINALI E ANTIBIOTICI, E CHE NON DOVEVO PRENDERE ASSOLUTAMENTE PIU’ GOCCE DI XANAS. MI DIEDE SOLO INTEGRATORI DI ACIDO FOLICO E INOSITOLO VITAMINE E SALI FERRO.

    GRAZIE A LUI MA CON GRANDI DIFFICOLTA’ SONO STATA MEGLIO, OGGI NON HO PIU’ ATTACCHI VERI E E PROPRI NON HO PIU’ CRISI CONTINUE DI PIANTO PERCHE’ VOGLIO TORNARE COME PRIMA, ESCO DA SOLO CON L’ AUTO ACCOMPAGNO LA BIMBA ALL’ ASILO IN PISCINA CON GRANDE PAURA XRO’ LO FACCIO A VOLTE HO DELLE STRANE SENSA ZIONI XRO’ CONTIUNO AD ANDARCI, SONO RIUSCITA AD AFFRONTARE UN VIAGGIO IN PULMANN DI 5 ORE MA QUESTO SOPRATTUTTO GRAZIE A LEI DOTT.SSA. MA NEL CUOR MIO C’E’ SEMPRE TANTA PAURA CHE RITORNI QUEL CAOS, NON SONO RIUSCITA ANCORA A RITORNARE AL MIO LAVORO ,MA SOPRATTUTTO HO TANTA PAURA DI AFFRONTARE UN ‘ ALTRA GRAVIDANZA VISTO COME STO LA MIA ANSIA E’ ANCORA TANTA ANCORA ALL’ IMPROVVISO MI CAPITANO GIORNI IN CUI INIZIO A PIANGERE SENZA MOTIVO, O MEGLIO PERCHE’ VORREI RITORNARE QUELLA DI PRIMA….. VORREI RITORNARE A LAVORO VORREI TANTO POTER DIRE SONO INCINTA E CHE TUTTO VADA BENE…..

    VORREI UN SUO CONSIGLIO DOTT.SSA SPERO TANTO LEI LEGGA QUESTA MIA RICHIESTA D’AIUTO.AH INTANTO STO SEGUENDO UNA TERAPIA DA UN PSICOTERAPETA ADOTTA LA STRATEGIA BREVE MA STO APPENA ALLA SECONDA SEDUTA, LEI DICE CHE CI VOGLIONO 6 \ 8 MESI PERCHE’ IO ROITORNI COME PRIMA MA NON MI ISPIRA TANTA FIDUCIA,

    HO LETTO IL SUO EBOOK E MI PIACEREBBE TANTO INCONTRARLA, CON LA SOLA LETTURA LEI MI HA TRASMESSO FORZA E SONO RIUSCITA AD ARRIVARE A RISOLVERE GRAN PARTE DEI MIEI LIMITI, LE PREGO MI DIA UN CONSIGLIO….

    GRAZIE INFINITE ANNA LISA.

  150.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 novembre 2010 | 15:03
     

    Benvenuta Anna Lisa,

    nel nostro Giardino autunnale, nei nostri vialetti coperti dalle foglie rosse e dorate che luccicano sotto la pioggia!

    Sei una mamma coraggiosa e determinata, sei riuscita a mantenerti salda, accanto ai tuoi affetti più cari e ai tuoi valori in un momento difficile, in un cui la vita ti ha travolta dentro una doppia tempesta.

    Lascia che il brutto ricordo di quei momenti critici evapori, non nutrire per troppo tempo la sensazione della paura, scegli di tenere l’attenzione sui tuoi piccoli sogni, sul tuo lavoro nel centro abbronzante, dove ritornerai arricchita da una nuova maturità e umanità, senza farti distrarre dal buio e dal vuoto delle stanze di Barbablù.

    Le ferite che ha vissuto il tuo corpo si rimargineranno presto, vedrai, riprendi il tuo viaggio della vita con fiducia, con amore che insieme avranno la forza di dissolvere il dubbio e l’incertezza.

    Ti sono vicina!

  151.  
    MASSIMO
    18 novembre 2010 | 15:39
     

    ciao tutti e a Lei cara dott.ssa.

    e’ bello sapere che c’e’ capisco e ringrazio ELE quando si sente triste perche’ Lei Dott.ssa e’ di grande aiuto per tutti, quella rosa rossa che compare quando lei risponde e’ stata per me oggi un momento di stupore e felicita’ ma comprendo che non puo’ stare incollata ogni momento davanti al video.

    Tamara non ti conosco l’unica cosa che mi sento di dirti cerca di non essere molto molto triste, magari questa tristezza e’ provocta anche dal tempo che puo’ incidere su nostro umore. Forza tirati su’ pensa a quello che puo’ farti stare meglio.

    un saluto caro a tutti e a presto

  152.  
    ANNA LISA
    18 novembre 2010 | 21:05
     

    CIAO AMICI…. SPERO DI ESSERE FORTUNATA QUANTO VOI E DI VEDERE QUANTO PRIMA SPUNTARE SOTTO AL MIO COMMENTO QUELLA ROSA ROSSA………LO SPEREO TANTO ,!!!

  153.  
    chadisja
    18 novembre 2010 | 23:03
     

    Buonasera cari fiori è da tanto che non scrivo ma vi ho sempre seguito leggendovi di tanto in tanto.

    Che bello leggerla cara Dott.ssa ogni volta che vedo la rosa rossa divoro il suo scritto che ha sempre intaccato la mia persona al positivo.

    Niente + attacchi e se qualche volta c’è una leggera avvisaglia sparisce sempre ricordadomi delle sue parole dei suoi consigli e di tutti voi.
    E’ stupendo poter vivere serenamente non ci avrei mai creduto, avevo già alzato le mani pensando di non poter + ritornare come prima.

    Mi rivolgo a Tamara:

    capisco perfettamente anche se non ti conosco e non so’ nulla della tua vita ma credimi è talmente meraviglioso lasciarsi andare in positivo e buttare tutti quei pensieri negativi che sono gli unici artefici del brutto mostro. Leggi attentamente gli scritti della Dott.ssa Laura Bolzoni vedrai che riuscirai a capire tante cose che adesso ti sembrano buie.

    Io in passato ho letto e riletto e solo dopo un attenta riflessione ho saputo superare brillantemente tutto quello che mi affliggeva.
    Ti auguro un mondo di bene ed una rapida salita.

    Vi abbraccio tutti e vi invito a vivere serenamente senza affollarvi di impegni perchè tutto questo non aiuta chi soffre di panico.

  154.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 novembre 2010 | 01:47
     

    Che bella sorpresa il tuo ritorno, cara Chadisja!

    In questi giorni in cui sono ancora travolta dagli impegni delle cose della vita, – che ancora non riesco a ordinare e a collocare nei giusti cassetti -, in questo periodo indaffarato, in cui posso dedicare poco tempo alla solitudine contemplativa nella tranquillità, mi faccio delle piccole ferite fisiche, perchè quando si è stanchi, facilmente si diventa anche distratti.

    Così ti penso e mi auguro che le vecchie paure che avevi rispetto al “corpo di vetro” rimangano ben lontane da te.

    Ti auguro di continuare a ricevere tanto affetto e tante soddisfazioni dalle tue clienti e dalle tue conquiste interiori!

  155.  
    ANNA LISA
    19 novembre 2010 | 09:33
     

    BUONGIORNO A TUTTI, E UN GRANDE SALUTO A LEI DOTT.SSA , NON IMMAGGINA QUANTO HA RIEMPITO DI GIOIA STAMANE IL MIO CUORE LEGGENDO NEL BLOG LA SUA RISPOSTA ALLA MIA RICHIESTA DI AIUTO, GRAZIE PER AVERMI DEDICATO IL SUO TEMPO DIO LA BENEDICA, PER QUANTO AMORE DEDICA AGLI ALTRI!
    NELLA RISPOSTA LEI MI ESORTA A NON EVOCARE LA PAURA, MA COME FACCIO? I MIEI SOGNI PIU’ GRANDI SONO CHIUSI NEL CASSETTO , UN CASSETTO CHE NON RIECO AD APRIRE MA CHE CUSTODISCO CON TUTTO L’ AMORE CHE SI PUO’ DARE , IL SOGNO DI AVERE UN ALTRO BAMBINO E RITORNARE LA PERSONA DI PRIMA AL MIO LAVORO,PER AIUTARE MIO MARITO CHE SI STA SACRIFICANDO TANTO PER ME E PER MIA FIGLIA , VISTO LA MIA SITUAZIONE….
    SONO PASSI PROPRIO CHE NON RIESCO A FARE CI VORREI PROVARE MA APPENA ENTRO AL CENTRO QUANDO TORNO STO MALE E DURANTE NON RIESCO A STARE SENZA MIO MARITO. IL PENSIERO DI TENTARE IN UN’ ALTRA GRAVIDANZA MI BLOCCA, AL SOLO FATTO CHE POSSANO TORNARE I SINTOMI PIU’ FORTI DI PRIMA DURANTE I 9 MESI E POSSANO NUOCERE IL BAMBINO\A SE DOVRO’ RICORRERE A MEDICINE……COSA CHE NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE….
    CARA DOTT.SSA SPERO ANCORA UNA VOLTA MI DIA UN CONSIGLIO.
    LE AUGURO UNA SPLENDIDA GIORNATA , COME QUELLA CHE OGGI E’ RIUSCITA A REGALARE A ME, LEGGENDO IL SUO COMMENTO…..GRAZIE DI CUORE.
    CON AFFETTO ANNA LISA.

  156.  
    TAMARA
    19 novembre 2010 | 20:54
     

    oggi sono stata dal dentista che si trova a 20 km dal mio paese, mi son sentita morire, sola, nonostante con me ci fosse mio marito che mi aiuta, io ormai nn lo ascolto più quando sto male!!!!! ho dovuto prendere due tavor e nn vi dico cm mi sento adesso….. è inutile sn una nullità!

  157.  
    chadisja
    19 novembre 2010 | 22:46
     

    Cara Dott.ssa grazie, è solo merito suo se adesso sto meravigliosamente bene.

    Avvolte quando sono in macchina e canto mi sembra di essere rinata e quando sbatto mi sembra di vedermi in un’altra vita diversa da quella che avevo costruito io con le mie fobie che mi hanno bloccata per tanti anni.

    Appena ho letto delle sue ferite ho sentito un brivido addosso come se li avessi avuti io ed il ricordo di come reagivo prima mi fa sorridere e mi fa vedere la bambina impaurita che adesso ha imparato ad essere grande anche nei pensieri negativi.
    Spero le sue siano piccole ferite di poco conto, Dott.ssa vogliamo che Lei stia bene e mi raccomando, adesso sono io a consigliarLe di godersi anche quei piccoli spazi che Lei consigliava a me e che sono stati vitali per la risalita anche del negozio.

    Da quando sto bene riesco a dare molto di + alle mie clienti e Le confesso una cosa:
    mentre prima quando qualche cliente era scortese e dava una risposta che metteva a disagio io mi arrabbiavo………, adesso, quando la cliente si pone in modo sgarbato, io non mi chieda come, la faccio addolcire subito con i miei modi e con le mie parole.

    Forse è tutto merito di quell’amore che Lei ha sempre decantato?

    E’ difficile, anzi forse impossibile, trovare una persona come Lei che dedica senza nessun interesse il suo tempo al prossimo.

    Tutto questo è raro. Ed io sono stata fortunata ad aveLa trovata.

    Grazie.

    Chadisja

  158.  
    roberta
    20 novembre 2010 | 09:03
     

    Ciao a tutti ! Finalmente i fiorellini stanno tornando a scrivere dopo un periodo di letargo !!!

    Grazie Chadisja per la testimonianza piena di sole, piena di vita, grazie mille ! Ci aiuta a guardare avanti con entusiasmo e voglia di imitarti !!!

    Per Tamara: NOOOOO ! Non è vero che sei una nullità.
    Ti capisco, provavo le stesse tue sensazioni. E’ un lavoro continuo quello contro i nostri sintomi, ma non devi mollare.

    Il libro della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato mi ha aiutata moltissimissimo, così come i suoi MP3, così come leggere le vostre vite, le vostre storie, i vostri combattimenti contro il malessere…

    Tamara, mi permetto di dirti che non devi scoraggiarti: riposa, e, una cosa che a me ha davvero fatto rinascere è stato un compito che con costanza ho voluto impormi: CIRCONDARMI DI BELLEZZA.

    Io avevo attacchi di panico anche a causa di una persona nella famiglia che mi ha voluto poco bene ( per essere elegante)…non mi accettava, tutto quello che facevo era ….cacca….io sono crollata (poi c’erano altri problemi). Io continuavo ad alimentare, ad amplificare le sue parole, i suoi gesti, mi riempivo la mente di queste cose brutte anche quando lei non c’era.

    Poi mi sono detta: BASTA.

    Ho cominciato ad impormi di pensare solo alle cose che mi davano pace, che mi facevano sorridere, un bel paesaggio, la foto di un bambino, i fiori, le parole di tenerezza per me di mio marito, ogni volta che tornava qualche pensiero di morte, di malattia, di sofferenza mi sforzavo di cacciarlo, di annientarlo.

    E’ dura all’inizio ma se ci vogliamo bene, se vogliamo bene ai nostri cari lo dobbiamo e lo dobbiamo anche alla nostra dott.ssa Laura che spende tante energie e tanto amore per noi, lo fa per vederci felici.

    Tamara, io non ti conosco, ma tutti noi abbiamo in noi anche la chiave per chiudere definitivamente la camera di Barbablu e per aprire la porta del benessere. Tamata tu puoi farcela, coraggio ! Coraggio amica mia ! Parti da ciò che ti fa stare bene e alimentalo….

    Annalisa….ti comprendo….e ti abbraccio. Anche noi stiamo cercando un bimbo…ma per ora….niente….anche a te dico che puoi farcela, nella sezione “attacchi di panico in gravidanza” ci sono tanti consigli e spunti di riflessione e la cosa che mi ha colpito è quando la Dott.ssa Laura Bolzoni dice che bisogna cercare di dare una priorità: è più importante alimentare le paure o sforzarsi di mettere la nostra attenzione sulla nuova creatura che aspettiamo ?

    Sembra ovvio…ma a me ha aiutato tantissimo perchè capivo che io lavoro proprio per alimentare le paure e non concentro la mia attenzione sui miei progetti, sui miei obiettivi (che sono di vita, di speranza).

    Questo è come ho interpretato io lo scritto, ma con molta umiltà mi sono permessa di scrivere questo mio commento senza presunzione alcuna.
    Condividendo ciò che ha aiutato me spero possa aiutare anche voi. Per me, soprattutto nel passato, leggere i vostri consigli mi fatto carburare !!! Mi ha dato il LA per cominciare.

    Un ultima cosa: Dott.ssa Laura, GRAZIE per tutto ciò che fa per noi, lei non sa quanta speranza ci ridona…

    vi abbraccio tutti e spero che mi rispondiate per alimentare l’amicizia e la condivisione che ci fa uscire dal tunnel buio e ci fa ritornare alle nostre vite di prima !

    Roberta

  159.  
    Michele
    21 novembre 2010 | 11:52
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!!!

    Che bello tornare a scrivere nel mio Blog-Giardino preferito, dove si respira sempre profumo di pace e serenità!

    Vorrei subito scusarmi con tutti per la mia più o meno lunga assenza, ma vi assicuro che non ho mai smesso neanche un giorno di venire a rilassarmi nel meraviglioso Giardino, e che ovunque vada vi porto sempre con me, stretti stretti, nel mio cuore!

    Un caloroso benvenuto ai nuovi fiori Anna Lisa, Tamara e Giuseppe, che abbraccio con tutto l’affetto possibile ed incito a non arrendersi, a non buttarsi giù, a non perpetuare il circolo vizioso della paura che alimenta altra paura (e così via), ma ad allenarsi quotidianamente per tornare a sorridere alla vita (finché, giorno dopo giorno, tutto ciò non diverrà completamente spontaneo e allora quei pensieri attraverso cui passano panico, ansia e paura saranno solo brutti ricordi!), perché non esiste cosa più bella dell’essere felici di essere qui, ora, vivi!

    Un grande abbraccio anche agli amati fiori di sempre, Landrea (carissimo, non lasciarti abbattere ai “bassi” della vita, purtroppo momenti così così possono capitare, ma è proprio in quel momento l’ostacolo va superato!), chadisja (che bello risentirti e sapere che stai bene, felice e vittoriosa! Continua così!!!), Alessia (mi piacerebbe tanto risentirti, e ricorda che siamo tutti con te!), ele (siamo qui e non ti lasciamo sola, tranquilla!), Nic, Roberta, eddi, Daniela e tutti tutti tutti!

    Prima di salutarvi, vi dico qualcosina di me: ormai l’allenamento ha dato definitivamente i suoi frutti, sono tornato quello di una volta, sebbene di tanto in tanto mi lasci “cogliere in castagna” da piccolissimi istanti di ansia, che però riesco a controllare alla perfezione e mi rendo conto di saperci ben convivere.

    All’università va tutto bene, eccetto l’essermi trovato, più di una volta, a dover sostenere ben 2 esami uno di seguito all’altro, nello stesso giorno! Comunque, al di là di momenti di normalissima tensione, ho affrontato tutto con la dovuta calma.

    Infine, l’altro giorno mi sono imbattuto in un triste episodio, che per fortuna si è concluso positivamente: erano circa le 15 del pomeriggio quando stavo tornando da lezione e, nel parcheggio (all’aperto) sotto casa, ho trovato un cane di media taglia steso per terra, fra due macchine, in un lago di sangue. Immobile. Sofferente a più non posso. Non ci ho pensato due volte: mi sono precipitato in soccorso della povera bestia, ma cosa potevo fare? Aveva una enorme ferita sul ventre che continuava a sanguinare e sanguinare. Mi sono sporcato le mani, il giubbotto era inzuppato, ma cosa me ne importava…Ho trascinato delicatamente il cane (non potevo prenderlo in braccio perché era molto pesante) e l’ho caricato in macchina, precipitandomi dal primo veterinario davanti (che, per fortuna, non era molto lontano). Il cane è stato immediatamente operato, ovviamente era stato messo sotto un’auto, ma fortunatamente, dopo 48 ore, è stato dichiarato fuori pericolo. Non immaginate che gioia…ma anche tanta rabbia e profonda delusione. Perché? Perché nessuno, e dico NESSUNO, si è degnato di aiutarmi, di chiedermi se avessi bisogno di qualcosa, mentre passavano e mi vedevano chinato, sporco di sangue e con un animale moribondo fra le braccia. Nessuno ha alzato un dito, indifferenza assoluta, totale! Nessuno, soprattutto, ha fatto niente quando la povera bestia è stata messa sotto l’auto, neanche chi l’ha investita! Tutto questo mi ha fatto riflettere e riflettere. E, non lo nascondo, in quei momenti ho provato un profondo disprezzo per l’umanità. Almeno, comunque, ho trovato un nuovo amico, che spero venga dimesso il prima possibile per poterlo coccolare come merita!

    Ora vado, amici, un grande abbraccio!!!

  160.  
    anna lisa
    22 novembre 2010 | 18:51
     

    CIAO A TUTTI AMICI FIORI, UN ABBRACCIO ALLA CARA E DOLCISSIMA DOTT.SSA LAURA,
    IN PARTICOLARE VORREI RINGRAZIARE ROBERTA MI SEI STATA DI GRAN CONFORTO, SPERO TANTO BECCHERAI LA CICOGNA QUANTO PRIMA NON SAI L’ AMORE DI UN BAMBINO QUANTO E GRANDE DIVENTATRE MAMMA E’ LA GIOIA PIU GRANDE CHE SI POSSA PROVARE NELLA VITA, QUANDO HO AVUTO LA MIA PIKKOLA MA ANCHE I NOVIE MESI SONO STATI I GIORNI PIU’ BELLI DELLA MIA VITA, E POI QUANDO TI RITROVI QUEL FAGOTTINO IN BRACCIO RINGRAZI DIO PER LA GRANDE GIOIA CHE TI HA REGALATO DA QUEL GIORNO IN AVANTI NON C’E’ ATTIMO IN CUI TU NON PENSI PRIMA A TUO FIGLIO PER RENDERLO FELICE PER VEDERGLI SEMPRE IL SORRISO SUL VISO XCHE’ SEI SICURA CHE SE LUI E’ FELICE LO SEI ANCHE TU, E’ PER QUESTO CHE MI SONO DATA UNA MOSSA E STO CERCANDO DI REAGIRE, PER NON FARMI VEDERE DALLA MIA STELLINA CHE STO MALE, E NONSTANTE NEL MIO CUORE C’E’ L’INFERNO XCHE’ HO PAURA DI STARE MALE STRINGO I DENTI E VADO A VANTI ESCO L’ACCOMPAGNO A SCUOLA XCHE’ LEI FELICE ASPETTA DALLA FINESTRINA CHE IO ARRIVI A RIPRENDERLA E QUANDO TI VEDE ARRIVARE STRIZZANOI ISUOI OCCHIETTI DALLA FELICITA’ E’ DICE E’ ARRIVATA LA MIA MAMMINA ,E IO SONO FELICE XCHE’ LEI LO E’! POI E’ ARRIVATO L’INFERNO CON I DUE ABORTI MA VOGLIO STARE BENE XCHE’ VOGLIO RIPROVARCI PER REGALRLE UN FRATELLINO O SORELLINA SE DIO VORRA’ POI SE ANDRA’ MALE BHE’ SARA IL CASO CHE ME NE FACCIO UNA RAGIONE! XCIO’ TI DICO TRANQUILLA ARRIVERA’ ANCHE PER TE IL FAGOTTINO CHE TI RIEMPIRA’ DI GIOIA E DI TUTTO L’AMORE CHE TI E’ MANCATAO E TI FARA’ SENTIRE LA MAMMA PIU’ SPECIALE DEL MONDO!
    GRAZIE DI CUORE ANCORA ROBERTA E AUGURI!!!,

    IO POSSO DIRE CHE GIORNO DOPO GIORNO VA SEMPRE MEGLIO, IERI SONO RIUSCITA A STARE AL CENTRO COMMERCIALE MANGIARE AL RISTORANTE CON LA MIA FAMIGLIA SENZA CHE MI FACESSI PRENDERE DAL MOSTRO, CERTO OGNI TANTO MI VENIVA L’ANSIA MA CHE RIUSCIVO A GESTIRE E DICEVO SINTOMI DI VOI NON MI FREG STO QUI A DIVERTIRMI A GUARDARE LE VETRINE DI NATALE IN SANTA PACE CON LA MIA PICCOLA CHE E’ FELICE ME NE FREGO DI VOI, E COSI’ SO RIUSCITA A TENERRE L’ANSIA E IL PANICO SOTTO CONTROLLO,

    SONO ANDATA IN CHIESA SONO STATA FINELMENTE DA SOLA CON LA MIA PIKKOLA SONO ANDATA A FARE LA COMUNIONE , QUANDO PRIMA DOVEVO ANDARE CON I MIEI E QUANDO STAVO IN FILA AVEVO LA SENSAZIONE DI SVENIRE ADESSO NO LA PAURA C’E’ XCHE’ I PENSIERI VANNO SEMPRE LI PERO’ VADO SPEDITA , STAMATTINA SONO USCITA ANCHE SENZA CELLULARE E DICEVO PAZIENZA SE MI SENTO MALE MI SOCCORRERANNO INVECE TUTTO E’ ANDATO BENE, POI CI SONO QUEI MOMENTI IN CUI AVVERTO QUEI STRANI DOLORI ALLE GAMBE ALL’INGUINE ALLA SCHIENA CHE DA L’IMPRESSIONE CHE MI STO PER BLòOCCARE E MI FERMO INIZIO AD INNERVOSIRMI, XRO’ POI PENSO ,SI ,CI STANNO I DOLORI COME C’ERANO 5 MESI FA E SONO ANDATI VIA ,ANDRANNO VIA DI NUOVO E COSI’ VADO AVANTI CERTO E’ DURA MI INNERVOSISCO MA E’ COSI’ CHE OGNI GIORNO TROVO DEI MIGLIORAMENTI, SPERO QUANTO PRIMA MI ABBANDONERANNO TUTTI QUESTI ACCIACCHI, E TORNERO’ QUELLA DI PRIMA E PROTRO’ RIPROVARE IN UNA NUOVA GRAVIDANZA SERENA, LO SPERO TANTO,

    MICHELE CHE BELLO LEGGERTI E SAPERE CHE CI SEI RIUSCITO!!! CHE VITTORIA!!!! COMPLIMENTI!!!
    MA VORREI CHIEDERTI MA ADESSO CHE SENTI CHE NEI SEI FINALMENTE FUORI QUEI PENSIERI NEGATIVI NON NE HAI PIU’ O CI SONO COMUNQUE SOLO CHE LI VEDI DA UN PUNTO DI VISTA DIVERSO? QUEI SINTOMI LI AVVERTI SEMPRE MA SEI TU CHE SAI CONTRASTARLI,? XCHE’ A ME SUCCEDE CHE VADO IN UN POSTO NUOVO HO QUEI STRANI SINTOMI CHE PERO’ CERCO DI IGNORARLI E VADO OLTRE, SE CI RIVADO LA SECONDA VOLTA VA MEGLIO ANZI BENE, ALLORA PENSO QUINDI QUEI SINTOMI LI AVREMO SEMPRE SOLO CHE IL NOSTRO FISICO CAPITO IL MECCANISMO REAGISCE POSITIVAMENTE SENZA PANICO! O ARRIVEREMO AL PUNTO CHE NON AVVERTIREMO PIU’ NESSUN DISAGIO?
    MI SONO DILUNGATA TROPOOOO!!!!!!

    XRO’ SONO FELICISSIMA DI STRARE QUI CON VOI LEGGERVI SCRIVERE LE MIE SENSAZIONE E SAPERE CHE CAPITE QUELLO CHE PROVO!!!
    GRAZIE A TUTTI A PRESTO CON AFFETTO ANNA LISA……….

    CMQ VOLEVO FARTI I PIU’ VIVI COMPLIMENTI PER LA GRANDE SENSIBILITA’ CHE HAI AVUTO NELL’AIUTARE IL POVERO CUCCIOLO FERITO SE UN GRANDE EROE!!!!

  161.  
    roberta
    30 novembre 2010 | 19:46
     

    Ciao a tutti cari amici, avete montato le catene? Dicono che tutto il nord Italia sarà investito da neve, neve neve !!!

    Grazie Annalisa per le tue parole ed il tuo auguri, mi hai fatto commuovere, davvero, avevo le lacrime agli occhi, grazie !

    Tu come va ? Michele: ben ritrovato ! Sempre gioioso ed equilibrato, sei di grande aiuto per me, leggere le tue parole mi è di sprone a migliorarmi sempre…

    E CIAO a voi tutti amici del blog, sappiate che vi leggo molto più spesso di quanto scrivo, sappiate che i vostri scirtti, le vostre vite sono preziose per me, perchè sono di aiuto, di conforto, mi fanno sentire accettata, capita, non derisa o abbandonata.

    E’ una cosa meravigliosa avervi trovato e questo è grazie alla Dott.ssa Laura Bolzoni Codato. Grazie Dottoressa per averci reso amici, per aver trovato un modo fantastico per accomunare tante persone che, altrimenti, sarebbero state sicuramente più “povere”….sì perchè davvero questo blog è una grande grande ricchezza.

    Eddi, Tamara, Chadisja,Massimo, Landrea, giuseppe, Nic, Ele…..come state ?

    Un abbraccio caldo caldo a tutti…

    Roberta

  162.  
    ANNA LISA
    1 dicembre 2010 | 18:54
     

    PER QUALCHE GIORNO HO PENSATO MA COSA SARA’ SUCCESSO AL NOSTRO MAGNIFICO GIARDINO IL FREDDO LI HA FATTO GELARE, GIA’ ANCHE QUELLA SPLENDIDA ROSA CHE SEMINA CORAGGIO , COL SUO INTENSO COLORE ROSSO, CHE SBUCA OGNI TANTO TRA UN BOCCIOLO E L’ ALTRO!!!!!

    DOTTORESSA CARISSIMA FIORI MI MANCATE, OGGI SONO UN PO COSI’ …… FORSE PERCHE’OGNI TANTO MI RICAPITA ANCORA DI CADERE NEI MIE OBBRIOSI PENSIERI, DI QUANTO E DURA STARE IN QUESTA SITUAZIONE QUANTO E’ ANGOSCIANTE AFFRONTARE LE GIORNATE QUANDO COMINCIANO GIA’ CON QUEL FASTIDIOSSIMO SENSO DI ANSIA……

    VORREI MAI FOSSE ACCADUTO INVECE STO ANCORA QUI A PENSARE MA NE USCIRO’ O PASSERANNO ANNI ANNI E ANNI,
    IERI PARLANDO CON LA MIA PSICOLOGA DI QUESTI MIEI TURBAMENTI, MI DICEVA aNNA LISA SI CHE CI TORNERAI COME PRIMA ANZI NON COME PRIMA PIU’ FORTE XCHE’ QUESTO STATO DI ANSIA CHE OGGI PENSI TI STA DISTRUGGENDO DOMANI TI RENDERA’ UNA DONNA FORTE!!!!! VOGLIO TANTO CREDERCI DI VERO CUORE … MA A VOLTE VENGO DA QUESTO SENSO DI NON POTERCELA FARE FINO IN FONDO E MI SENTO GIU’!!!

    ROBERTA CARA SONO FELICE DI AVERTI REGALATO UN PO DI SOSTEGNO ANCHE SE OGGI NE VENGO MENO, MA DICONO CHE DURANTE IL CAMMINO VERSO LA SALITA SI INCONTRANO OSTACOLI E NOI DOBBIAMO FARCI FORZA SU QUELLI GIA’ SUPERATI PER POTER ARRIVARE IN VETTA!!!

    EHE,QUANTO DESIDERO ESSERNE FUORI COMPLETAMENTE SPERO CHE IL NATALE E L’ANNO NUOVO PORTI QUESTA FELICITA’ A TUTTI NOI!!!!!

    UN ABBRACCIO GRANDE A TUTTI AMICI, FORZA ROBERTA E A TUTTI VOI CHE STATE IN SALITA AMICI CARI!!!!

  163.  
    Landrea
    3 dicembre 2010 | 15:26
     

    Buongiorno bei fiori!
    Oggi sono più ottimista del solito, sarà la neve, o il sole che si presenta dalla finestra.. Non avrei proprio da esser contento, visto che ieri stavo per avere un attacco di panico, di quelli forti, però quello che mi è successo mi ha fatto riflettere.

    Stavo parlando con amici incontrati in pizzeria, in piedi, parlavo tranquillo ed ecco che arriva il “colpo alle spalle” (come se il pizzaiolo mi avesse tirato il piatto con la pizza! ) scossa alla schiena e sensazione di essere pietrificato….Qualche mese fa mi sarei scoraggiato, visto che è successo in un momento di tranquillità, invece mi sono messo a cercare il motivo.

    Ed ecco che pensandoci bene interiormente c’era qualcosa che non andava: avevo avuto una giornata intensa, sentivo la pressione di quello che dovevo ancora fare, e in qualche modo sentivo di non avere il tempo per fermarmi a parlare..

    Ecco, ultimamente credo di aver trascurato il tempo, mi sono sovraccaricato un po’ troppo di lavoro tanto da non potermi godere quello che mi fa piacere..devo migliorare e essere più organizzato, non per avere una giornata schematica, ma per poter capire quello che posso o che non posso fare..

    Tutto qui! Ora se lo rileggo mi sembrerà una cavolata, però sono contento perchè sto imparando a capire dove sbaglio, senza scoraggiarmi per quache inciampo (o qualche piatto da pizza volante!!!)

    Michele! L’ho sempre detto che sei un paladino, sei stato veramente grande. Quando sono in macchina e mi capita di vedere per strada un animale investito mi si stringe il cuore e mi chiedo: se qualcuno lo avesse soccorso in tempo si sarebbe salvato?

    Ecco, quel qualcuno sei tu! Facci sapere com è andata!!

    Ciao Roberta, che bello risentire parlare di te e dei tuoi miglioramenti! Ed è stato bello leggere anche le tue conquiste, cara Annalisa! Non ti abbattere, hai avuto un alto e un basso, non spaventarti se hai qualche momento di sconforto, citando la nostra cara dottoressa Laura: concentrati sulla meta, non sulle sensazioni che stanno in mezzo e che a volte ti fanno da ostacolo. Non badare all’ostacolo, il tuo corpo è fatto per saltarlo!
    E poi ci siamo noi ad aiutarti a saltare….Hop!

    Un abbraccio a tutti!!!!

    Sir Landreotto (che ogni tanto cade ma si rialza!)

  164.  
    roberta
    4 dicembre 2010 | 12:58
     

    Ciao a tutti, cari amici ci aspettano dei giorni di relax (almeno a Milano ! Per la festa di S. Ambrogio e dell’Immacolata Concezione).

    Landrea grazie, che bello ritrovarti !
    Cerco di fare mie le tue parole quando dici che non dobbiamo scoraggiarci per i nostri “bassi”, a me invece capita spesso di sentirmi scoraggiata, perchè mi sembra di lavorare tanto su di me, sulle mie sensazioni, e poi, basta davvero un NIENTE e io BOOM, per terra.
    Ma sapete qual’è la cosa strana ? E’ che invece per le mie conquiste non riesco a gioire pienamente. Questo forse fa parte del mio carattere, ma sono una campionessa a buttarmi giù e una frana a tirarmi su da sola: non sono obiettiva in positivo !

    Mi sento sempre che dovrei fare di più e meglio, mi sento sempre inadeguata e sotto esame…ma da me stessa. Credo di essere la mia più acerrima nemica, non ho compkicità con me stessa e questo rende tutto ancora più difficile.
    Oggi è così !
    Meno male che ci siete voi e il nostro giardino….mi ci perderei qui dentro….

    vi abbraccio e spero che qualcuno abbia modo di darmi qualche punto di vista nuovo !

    Grazie in anticipo, roby

  165.  
    alice
    9 dicembre 2010 | 01:27
     

    Salve a tutti ragazzi,

    innanzi tutto vi faccio i miei più sentiti complimenti,alla Dottoressa che Ci da questa possibilità e a tutti voi, vi faccio i complimenti ma anche i ringraziamenti perchè non potete immaginare il supporto che siete per me, la forza che mi date, l’aiuto che avete dato tutti insieme al mio cammino.

    Io mi chiamo alice ho 22 anni e se devo dire da quando soffro do attacchi di panico non ve lo so dire…direi più o meno un paio d’anni ma penso che a differenza vostra, da quanto mi sembra di capire, non ho avuto un vero a prorpio attacco di panico all’inizio, cioè ho l’impressione che sia una cosa nata in me lentamente, qualcosa che la mia mente fin troppo svelta ha elaborato e accresciuto dentro di me.

    Nonostante questo se devo pensare a quando la mia vita ha iniziato a cambiare penso all’anno scorso quando ho avuto un forte attacco in metropolitana ero sola e stavo tornando a casa; ancehs e abito a più di un’ora dalla mia università la strada non mi ha mai spaventato ma quella mattina prima di entrare in metro sapevo già cosa stava per accadere ed ho iniziato a dirmi..”stai calma…noooo non mi può succedere..sono qui sola…” immagino che sono cose che vi siete ripetuti mille volte anche voi quindi non sto qui a dilungarmi….una volta incontrati i miei amici in stazione ovviamente è passato tutto.

    La sera andai dalla dottoresa in cerca di risposte anche se dentro di me coltivavo ormai da tempo quest’ipotesie lei mi disse che era stato un semplice calo di pressione ma come vi dicevo so bene che la mia mente era ormai convinta che io soffrissi di questo male e non c’è stato verso di farle cambiare idea.

    Sinceramente spesso mi sento fortunata leggendo le vostre esperienze perchè riesco a guidare tranquillamente semplicemente, se sono sola in macchina, non amo andare lontano, vado all’università sempre con qualche amica ma ci sono state delle occasioni in cui la necessità mi ha portato ad andare sola…ed ero molto fiera del fatto che i miei obbiettivi avessero prevalso;esco con i miei amici e se mi sento male chiedo al mio ragazzo o a qlc di fare due passi con me o un giro in macchina per distrarmi un pò e se sono sola a casa mi tranquillizza il pensiero che se per caso dovessi stare male potrei chiamare qlc per avere soccorso.

    E proprio qui il punto io mi devo sentire protetta da qualcuno, devo sapere che c’è sempre qlc che mi potrebbe “salvare” in caso di panico e poi sono tranquilla( ad esempio in vacanza con i miei genitori sto da Dio o se vado sola con il mio ragazzo ma già il fatto di andare con più pensone mi scoraggia perchè ho paura di stare male davanti a tutti; il che per me è un bel problema visto che esco in un gruppo molto numeroso); ecco la mia follia voglio sempre avere qlc accanto in caso stessi male ma la presenza di troppe persone mi terrorizza.

    Spero di essere stata chiara scusate ma è la prima volta che ne parlo non sapete quanto sono emozionata e quante cose vorrei dirvi, devo però un ringraziamento speciale alla Dott.ssa Laura Bolzoni Codato io trovando questo siti ho trovato una vita tracciata davanti a me prima mi sentivo sola e impaurita oggi sono forte e piena di amore per me e di speranza e tutto grazie a lei e ai suoi consigli che ho iniziato a seguire come eliminare il caffè(prima ne bevevo 6 a giorno) e eliminare la coca cola(che prima era l’unica bevanda che bevevo TUTTI I GIORNI) vorrei comprare il suo libro ma nella mia vita nessuno sa di questo mio problema a parte voi adesso e sto cercando escamotage per poterlo avere!

    la ringrazierei davvero se mai potesse rispondere a questo mio post per avere un opinione…io mi rifiuto di prendere farmaci che alterano la mia personalità so che è una cosa voluta in qualche modo dalla mia mente e dal mio corpo e giuro che ci metterò tutta me stassa fino allo sfinimento per sentire in pieno l’odore della libertà per potermi realizzare e rendere orgogliosi i miei famigliari, amici e il mio ragazzo ai quali spesso sono stata costretta a mentire per non dover giustifigare i miei comportamente veramente. Quello che cerco da lei è la chiave per trovare dentro di me quel nodo irrisolto che fa nascere in me queste paure.

    Ecco credo di avervi annoiato abbastanza ma grazie grazie grazie a tutti CONTINUIAMO COSì CE LA FAREMO PERCHè NOI CI CREDIAMO!!!!
    non dimentichiamolo mai….
    grazie di più sincero cuore a tutti voi!

    Alice.

  166.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 dicembre 2010 | 13:09
     

    Cara Alice,

    grazie della tua condivisione, delle tue comprensioni e dei piccoli ma significativi passi che stai facendo per conosccere e allontanare da te la paura del panico.

    Tieni l’attenzione sui tuoi fini da realizzare nello studio e nelle relazioni, scegli di non cadere nella trappola dei giochi mentali che tendono a trattenere e a evocare le brutte sensazioni, che hai provato quel giorno in metropolitana.

    La paura si può dissolvere in tanti pezzettini, si può lasciare andare, come una foglia d’autunno quando il vento soffia forte.

    Non trattenerla.

    Fluisci nella tua vita, senza questa sgradevole e inutile compagnia.

    Trova l’amore per te stessa e coltiva questa relazione interiore tra Alice e te stessa, fino a sentire che non sei più sola!

  167.  
    ANNALISA
    9 dicembre 2010 | 20:03
     

    Carissimi amici buona sera, caro saluto alla Dott,ssa Laura,
    ho tanto bisogno di voi stasera e soprattutto di lei dott,ssa spero legga quanto prima questa mia richiesta d’ aiuto!
    tra tutti i miei inerventi nel magnifico blog ho tralasciato una mia paura uno dei motivi che ha scaturito il panico!
    Per fortuna il mostro non e’ piu’ ritornato, o forse se si fa vivo in forma molto lieve sotto sintomi alquanto sopportabili tanto da permettermi una vita abbastanza normale, vengo al dunque,
    oggi sto troppo in ansia credetemi di quella proprio non riesco a liberarmene.
    Quando e’ sopraggiunto il panico x la prima volta, io venivo fuori da un periodo veramente stressante dei due aborti come gia’ sapete il lavoro che mi portava a stare molto fuori casa senza che ci fossero grandi guadagni anzi nel periodo invernale quasi da rimetterci le spese! e per questo cercando di cedere l’attivita’! ma la cosa piu’ stressante per me era il fatto che mia figlia di 4 anni e mezzo si ammalava sempre piu’ spesso e io andavo in ansia sempre di piu’ tanto che c’e’ stato un periodo che tra esami a me e esami a lei non ne uscivamo !!!!!!
    lei stava male si ammalava di bronchite poi scoperto che e’ un soggetto allergico, da li abbiamo iniziato una cura preventiva per asma, tutto e’ andato benone direi per 4 mesi, adesso da sabato scorso lei ha iniziato con una tosse strana ho kiamato il pediatra tutti giorni perche’ divento ossessiva mi rendo conto assillante per la bambina e per chi ci sta intorno, ma io non ci dormo la notte credetemi passo notti insonne a guardare che respiri bene, tanto da farmi venire l’influenza so stata male anche io 2 giorni, stamattina sono riuscita a portarla dal pediatra che mi ha assicurato che la bambina sta piu’ che bene, e che la tosse sta facendo il suo percorso, ma io al ritorno nonostante mi sia sollevata, ho avuto di contiunuo quel senso di paura addosso, una fitta quasi un restringimento al cuore che si ha quando si avverte una paura forte! e cosi’ sto da stamattina! quando lei sta male io vado in panico!!!!!!
    da premettere che sono sempre stata molto ansiosa ma adesso mi rendo conto che sto superando ogni limite!
    spero tanto dottoressa che lei mi riesca a dare un consiglio come mi devo comportare non c’e’ la faccio a sostenere quella angoscia ho paura!
    LA PREGO MI AIUTI A SUPERARE QUESTA FASE!!!!!!
    mi puo’ dare qualche esercizio preparatorio che mi aiuti a sostenere questa mia paura!
    ASPETTO UN SUO MESSAGGIO CON AFFETTO ANNA LISA

  168.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 dicembre 2010 | 00:17
     

    Cara e preoccupata Anna Lisa,

    mi dispiace che la tua amata piccolina stia poco bene e comprendo il tuo stato d’animo agitato.

    E naturale che tu tenti in tutti i modi possibili di alleviare il malessere della tua bambina e che, fino a che non la vedi stare meglio, continui a cercare una soluzione.

    Però…è importante che alla preoccupazione tu sostituisca la fiducia: in te stessa, che sei una brava mamma coscienziosa, nella tua bambina che è sana e forte e nei medici che la visitano.

    Puoi veramente aiutarla se non perdi la tua calma interiore.

    Guarda con realismo le cose così come sono, senza drammatizzarle troppo, senza essere dura con te stessa

    Abbi fiducia in te e in quello che stai facendo.

    Sono vicina a te e alla tua bambina, che vedrai guarirà presto, perché il tuo amore è come l’acqua che nutre questa bella piantina che sta crescendo.

  169.  
    ANNALISA
    10 dicembre 2010 | 10:41
     

    Dolcissima dott.ssa grazie grazie infinite per le sue parole, mi creda lei non puo’ immagginare la gioia che mi ha donato oggi, leggendo il suo commento so che lei e’ li per me e per tutti le xsone che ne hanno bisogno, e’ una xsona straordinaria in tutti sensi, il fatto che io l’abbia incontrata anche solo in questo blog, xme e’ un segno divino lei e’ un angelo lo so!

    io sono molto devota a santa Rita ho fatto un voto e nei periodi piu’ bui Santa Rita mi aiuta sempre, il fatto che lei Dott.ssa ha scelto la rosa per identificarsi qui nel blog per me non e’ un semplice un banale fiore che lei usa, la rosa e’ il fiore prediletto di Santa Rita prima di morire chiese a sua cugina di cogliere questo fiore nel suo giardino ,ma la cugina pensava che Santa Rita stava delirando xche’ in pieno inverno con la neve che cadeva nessun fiore poteva sbocciare, ma S. RIta insisteva, tanto da mandare la cugina in quel giardino, arrivata sul posto la cugina trovo effettivamente quella rosa spelndida e profumata che cercava Santa Rita!!!! e’ fantastico vero?

    e per me e’ fantastico avere incontrato lei Dott.ssa xche’ so chi mi ha fatto questo grande regalo xche’ grazie anche a lei dott.ssa sto venendo fuori da questo tunnel passo dopo passo!

    il mese scorso sono stata a visitare questo fantasco giardino delle rose di santa Rita sono stata benissimo ho pregato tanto e nonostante la mia ansia e panico sotto controllo sono stata BENISSIMOOOOOOOOO!!!!!!

    La mia bambina oggi e’ all’asilo xche’ il pediatra ieri mi ha detto che poteva tranquillamente andare,xche e’ sana come una roccia! anche se sto in ansia per la sua tosse oggi mi sento piena di carica per riprendermi la mia calma interiore !

    Ringrazio Dio tutti giorni, xche’ e’ grande! mi ha donato quel seme che ha dato frutto ad una piantina eccezionale ,mi creda ogni giorno mi regala tanta gioia con i suoi continui gesti d’affetto mi riempie di coccole e mi ripete ogni volta che io le dico sei tutta la mia vita mi fa no TU MAMMA SEI TUTTO IL MIO AMORE!!!!!!!

    e’ una bambina straordinaria non perche’ e’ mia figlia mi creda vorrei tanto fargliela conoscere dott.ssa !!!!!

    Non so come ringrziarla Dott.ssa un abbraccio fortissimo con tutto il cuore!!!!

    ANNA LISA

  170.  
    alice
    11 dicembre 2010 | 03:08
     

    Grazie mille Dott.ssa, credo che non potrò mai dirle quanto le sono grata e quanto importanti per me questo blog e il suo parere sempre fatto di parole dolci e calde le mando un forte abbraccio davvero,

    grazie a tutti voi non mi sento più sola e non saprò mai dirvi a parole quanto mi siate tutti di aiuto, spero di potervi dire un giorno ragazzi ce l’ho fatto e sono qui per darvi una mano ma nel frattempo so di avere dei magnifici compagni di viaggio e con voi non sono più sola!

    grazie,grazie di cuore.

    a presto,
    Alice.

  171.  
    alessia
    11 gennaio 2011 | 23:43
     

    buonasera a tutti cari fuori..e un abbraccio alla dottoressa,finalmente riesco a leggerla e devo dire che i suoi consigli sono sempre prezionsi…

    scusate la mia assenza prolungata ma un problema fisico prima e un guasto al pc poi mi hanno portato a stare lontana e credetemi, mi siete mancati…ogni vostra storia,ogni vostro commento riesce a farmi riflettere e a darmi la forza di andare avanti..

    MICHELE che bello leggere che mi pensi e che chiedi di me..ciò mi commuove molto..sono contenta delle tue vittorie,ti prendo come esempio sperando un giorno di poter raccontare con lo stesso entusiasmo la mia vita…

    circa 40 giorni fa ebbi un brutto incidente che mi costrinse in sala operatoria in seguito alla rottura del malleolo a cui è seguito un lungo periodo di gesso e stampalle…un colpo di grazia per la mia ansia,ma sapete qual’è la cosa assurda??io non avevo paura dell’operazione(o almeno non era il mio pensiero ricorrente)..la mia dannata paura erano i sintomi dell’ansia che costretta a stare a riposato forzato senza la possibilità di distrarmi,di alzarmi,di fare qualsiasi cosa,che non fosse pensare, si accentuavano ancora di più..finito il periodo d gessatura immaginate come stavo..ero diventata invisibile e nella mia mente ogni pensiero di libertà,di rinascita,di vittoria sul panico era più che nullo…e oggi mi ritrovo di nuovo a combattere per cercare di ritrovare la strada che ho perso..non riesco a capire perchè nonostante i sintomi siano presenti da più di un anno ormai,io non abbia imparato a conoscerli ma abbia la stessa paura,terribile,paralizzante,di un anno fa…anche nei momenti in cui sto bene apro quella maledette porta e basta un’istante per creare gli odiosi sintomi..la testa gira,è confusa,stordita,nel pallone..e il respiro sembra quasi mancare,soffoco..e poi c’è una cosa in più..la mia attenzione è focalizzata sul battito,ho paura di essere malata al cuore e che possa venirmi qualcosa da un momento all’altro..che faticaccia vivere così a 20 anni…forse il mio tenermi tutto dentro,il mio accontentare sempre gli altri a discapito di me stessa mi ha portato a tutto ciò..

    cercherò d guardarmi dentro e di capire chi sono,e imparerò a prendermi cura della piccola parte di me che ha paura..sapere che non sono sola mi rende più forte,grazie a tutti..spero un giorno di farcela anche io…

    buona notte e sogni tranquilli ad ognuno d voi!

  172.  
    meg
    14 gennaio 2011 | 13:38
     

    buonasera alla dottoressa e a tutti voi fiori! è la prima volta che vi scrivo e mi piacerebbe cominciare a farlo abitualmente…la mia storia riguardante il panico è iniziata piu di un anno fa, e da allora la mia vita come la vostra è cambiata..in peggio? in meglio? ancora non so…da un anno si sono susseguiti tanti e tanti attacchi di panico a volte con dei sintomi molto forti che mi hanno costretta a correre in pronto soccorso,e altre volte sintomi meno accentuati ma sempre paralizzanti…le mie attenzioni sono sempre rivolte al cuore, la paura di avere cardiopatie è molto forte , perchè a volte l’attacco di panico si presenta con diverse extrasistole susseguite da pensieri di morte che non riesco a fermare in nessun modo…ancora adesso dopo un anno!!
    attraverso la psicoterapia sto molto meglio, mi manca un mese alla laurea..studio scienze infermieristiche ma ora so che non era il sogno della mia vita.
    il panico sconvolge la vita di chi lo prova, ma spesso penso che senza di lui non avrei conosciuto tante cose di me, che mi appartengono veramente e vorrei dirvi che quello che viene non è sempre e per forza negativo, in questi giorni ho provato molta ansia e quando si presentavano i primi sintomi mi son detta: “io sono qui, non faccio nulla per scacciare queste sensazioni, non lotto come sempre anzi mi lascio andare e vediamo cosa succede” e a volte è stato bellissimo vedere che i sintomi pian piano cessavano…altre volte ha vinto “lui” (il panico) ma ora so che c’è qualcosa in me che sa affrontare e che non vuole piu scappare…
    spero che un giorno noi fiori acquisteremo la CONSAPEVOLEZZA che in ognuno c è un continuo germogliare e viviamo il presente fatto di tante cose belle che ci circondano
    grazie a tutti voi che mi date quella forza in piu nell’affrontare le giornate, a presto e buona giornata!

  173.  
    Anna 85
    15 marzo 2011 | 14:08
     

    salve io sono Anna,sono circa 8 anni che soffro di attacchi di panico e nn sò come uscirne..vorrei avere un aiuto da tutti voi,rivoglio indietro la mia vita…Aiutatemi

  174.  
    valeria
    29 aprile 2011 | 13:12
     

    cara dottoressa, navigavo su internet in cerca di una mano che mi aiuti ad uscire da questo tunnel e per caso sono finita nel suo blog e devo dire che leggendo i suoi commenti ho tirato un sospiro di sollievo………ho 22 anni e da circa 4 anni soffro di attacchi di panico, agorofobia, paura di tutto…un anno fa mi sono rivolta ad una psicologa che attraverso una terapia cognitivo comportamentale mi ha portato a raggiungere alcuni successi…ero finalmente felice e ricominciavo a progettare il mio futuro…….ma poi ecco tornare improvvisamente gli attacchi di panico e piano piano la fiducia che avevo nella terapia è andata diminuendo, così come il mio stato psicologico è completamente precipitato portandomi a stare peggio di prima sono veramente terrorizzata dalle nuove sensazioni che provo e che prima non avevo mai provato………….spero di ricevere una sua risposta e di avere l’opportunità di spiegarle meglio il mio problema .grazie e a presto

  175.  
    Barbara
    13 giugno 2011 | 11:27
     

    Buongiorno Dott.ssa, ma perchè??? Perchè non riesco ad uscire dagli AP???? E’ 10 anni che ne soffro, le ho provate tutte… Fiori di Bach (che in tanti periodi mi hanno aiutata), omeopatia, prodotti naturali, Xanax, tantissimi libri, psicoterapia, ho anche scaricato il suo meraviglioso E-book e i suoi mp3 che ascolto sempre quando sono in macchina da sola… veramente mi creda, ce l’ho messa tutta, mi sono informata e informata… ma non ci riesco.. e sono disperata!!! Ho una splendida bimba di 6 anni, un bravissimo marito, una splendida casa, una splendida famiglia.. eppure niente.. non ci riesco!!!!! Per me il panico sta diventando la fine di tutto, sento che la mia gioventù mi sta sfuggendo, che sto perdendo tanti momenti meravigliosi che non torneranno più indietro e che un giorno piangerò per questo!! Per questa felicità immensa che è la mia vita adesso e della quale non riesco a godere!! Sono disperata… La mia vita è divenuta un inferno. Non riesco più a stare in mezzo agli altri. Non mi dedico più ai miei passatempi preferiti. Una vera e propria morta vivente, sempre stanca e sempre con la voglia di non fare niente per paura.
    Ogni cosa si trasforma per me in un motivo per avere ansia,
    e la frase ricorrente nella mia mente è sempre la stessa: “e se, facendo questa cosa, mi venisse l’ansia ed il panico?”. Io non vivo, ma sopravvivo, al mattino mi sveglio e non vedo l’ora che venga la sera per rilassarmi a casa con la mia bambina nella penombra della sua stanza, mentre la coccolo prima che si addormenti… il mattino invece al risveglio è sempre un angoscia, la mente si sveglia e ricomincia i soliti insistenti immancabili pensieri sempre rivolti al panico ed all’ansia… e non riesco a farli andare via…. tutto è concentrato su qesto per me, anche se avrei tante e tante cose belle a cui pensare!!! E più cerco di non pensarci, più la mia mente ritorna li!!!! Ma io non sono così!! Questa non sono veramente io!!! Eppure non riesco a non essere in questo modo e a non sentire o farmi venire queste angosce e queste bruttissime sensazioni!! La prego veramente di rispondermi, ho bisogno di una sua risposta Dott.ssa!! Grazie in anticipo se vorrà darmi un suo riscontro!!!!

  176.  
    Francesca
    16 giugno 2011 | 11:47
     

    Ciao a tutti sono Francesca e ho 37 anni di cui 22 passati con il panico. La storia di Michele potrebbe essermi di aiuto oggi la leggerò e ho anche ricomprato l’ebook della dott.ssa ( il primo perso causa pc rotto) . Per ora volevo solo dire ehi ci sono anche io un abbraccio a tutti.

  177.  
    gala
    17 giugno 2011 | 07:23
     

    il mio commento è che ho il dap da 25 anni, ora ne ho 46.. una vita a combattere. per me è particolarmente dura..perchè NON HO NESSUNO A CUI APPOGGIARMI e una figlia da crescere e mantenere da sola. Si fa presto a dire : amati, rilassati,fai ciò che ti piace, trova il tempo per te stessa.. lo si può fare se c’è qualcuno che paghi le bollette o l’affitto o che provveda a noi. Io non ce l’ho. Vivo come su un ottovolante, un treno in corsa, sognando di potermi rilassare nelle braccia di qualcuno che mi aiuti. Quando leggo le testimonianze di donne che hanno marito, soldi senza farr nulla, casa pagata, genitori.. mi stupisco che possano stare male.. cosa farebbero se dovessero anche mantenersi ? lo sanno quanto sono fortunate ad essere in una condizione esistenzaiale tanto privilegiata ? io non prendo farmaci, ho una dieta più che macrobiotica, faccio movimento fisico e sudo tutti i giorni ( al lavoro ) sto nella natura, ma avrei tanto bisogno di qualcuno accanto, di un pò di pace , di potermi rialssare per ” pensare a me stessa “. Invece sono costretta dalle circostanze economiche a vivere con mia figlia in un piccolo appartamento sotto la casa di mio padre ( ho 47 anni ) , mio padre che è stato il mio aguzzino.. ho contattato assist. sociali e istituzioni varie ma tutti se ne lavano le mani. Non ho la forza per lavorare 8-10 ore al giorno e riuscire a pagare un affitto e andarmene da questo inferno. La presenza del vecchio bastardo al piano sopra è la causa reiterata dell’ansia ma non ho le condizioni economiche per andare . Se non dormo la notte le mie forze ficiche e mentali sono minime e il circolo vizioso si auto alimenta. Ho una sensibilità assurda nei confronti dei temporali di notte. sono terrorizzata ho attachi di panico ad ogni tuono , anche la pioggia incessante mi disturba molto, anche la neve.
    Questo blog è utile, sarebbe necessario organizzare una chat secondo mesarebbe estremamente piu efficace.

    quanto alla dottoressa penso sia un vero genio, nel senso che è entrata dentro all’essenza delle cose , ha attraversato l’inferno e ha la perfetta coscienza della natura sottile del problema.. ma ognuno di noi lo vive con diverse sfumature e …la dottoressa è umana.. non divina e quindi non può commentare tutti. Comunque è davvero una ammirevole donna. Ho letto e comprato il libro un paio di anni fa. credo sia interessante ma nel mio caso avrei bisogno di una casa e di scappare di qui …e il libro può fare molto poco ..spero che la dottoressa metta in cantiere una chat.
    saluti gala

  178.  
    silvia
    29 agosto 2011 | 12:45
     

    spero ti guarire

  179.  
    silvia
    29 agosto 2011 | 12:46
     

    spiegheró quando penso di facerla un pó,un bacio a tutte le persone che sofrono

  180.  
    maria
    15 agosto 2012 | 13:08
     

    non riesco a capire dove devo leggere i libri aiutatemi sto male…

  181.  
    Sara
    22 agosto 2012 | 23:01
     

    “Ma questa non vuole essere una regolare autobiografia: mi sentirò in dovere di ricorrere alla memoria solo quando saprò che le sue risposte avranno un qualche interesse;” ( Charlotte Brontë – Jane Eyre )
    Cara dottoressa,
    non so perchè dovrebbe rispondere proprio a me, ma spero che lo faccia.
    Mi chiamo Sara ed ho venti anni. Se mi decido a scriverle è perchè credo di aver bisogno di una mano. Ho letto il suo e-book sugli attacchi di panico e non ne ho più da due giorni… Mi ero convinta che, come scritto sul libro, gli attacchi venissero per segnalarci che dobbiamo ricercare i veri noi stessi, fare quello che vogliamo, non subire sempre. Per me è sempre stato particolarmente difficile concedermi un po’ di tempo, eppure leggendo il suo libro l’ho fatto. Non uscivo di casa ormai da un mese per le continue crisi, ma dopo aver letto il suo libro sono uscita, e anche di notte, sia sola che in compagnia; sono andata in riva al fiume, ho apprezzato la natura. E stavo bene. Oggi però sono andata al ristorante con i miei zii e mi è capitato di sentirmi di nuovo male. Durante il tragitto ho concentrato i miei pensieri su qualcosa di concreto, come lei diceva, ma entrata nel ristorante e sedutami al tavolo il cuore è accelerato e io sono scappata fuori e sono tornata a casa. Mi sono convinta che fosse per stanchezza, anche perchè ho fatto un altro esperimento : giorni fa e naturalmente prima di leggere il suo libro ero andata a mangiare in un altro ristorante ed ero stata un po’ male. Ebbene, dopo essere scappata dalla cena con gli zii, sono andata in quell’altro ristorante per verificare se fosse panico o stanchezza per cui mi sono sentita male… Durante il percorso ( una galleria ) il cuore batteva più del normale, ed ho pensato “bene, allora è panico”, ma con totale naturalezza, quasi come quando lei scriveva “sintomi, me ne frego!” ecco che entro nel ristorante, ordino, porto via e sono calmissima. Il punto ora non è che sia panico o stanchezza, perchè credo di aver provato di aver superato le crisi. Dopo un mese di reclusione finalmente esco! Il problema è un altro, cioè che credo di vivere in un mondo tutto mio… Penso sempre, sono ipersensibile, come lei mi definirebbe. Abbasso gli occhi e posso alzarli dopo un’ora e mi rendo conto che in quel tempo ho solo guardato a terra, ma la mia mente mi proiettava magari su un cavallo in una crociata. Le parlo sinceramente : io spero che mi risponda, anche se non vedo perchè dovrebbe farlo, su un milione di persone. Ma la prego, mi consideri… Vorrei fare un percorso… Se l’episodio di oggi è stato ancora panico, allora credo di aver superato le crisi forti, ma ancora non riesco a staccarmi da qualcosa… Mi può aiutare? Comunque non ci conosciamo neanche eppure le sue parole mi hanno fatto superare le crisi più forti… grazie :-)

  182.  
    Sabrina
    28 agosto 2012 | 19:15
     

    Ciao Sara e benvenuta nel blog della dottoressa Laura. 
    Anche io soffro di attacchi di panico e se avrai voglia potrai leggere di me nei commenti sotto l’articolo “attacco di panico:un muro che ho superato” (è il primo che trovi nella pagina del blog).
    La dottoressa non riesce a rispondere spesso anche perché ultimamente è stata vittima di una brutta caduta, ma riesce a trovare comunque del tempo per noi (è una donna di un’umanità, sensibilità e generosità fuori dal comune). 
    Intanto ti invito a scrivere sotto l’articolo che ti ho detto, così mentre aspetti una sua risposta potrai trovare il conforto di tanti amici che come me scrivono quasi quotidianamente e che sono sempre pronti ad accogliere ed aiutare, seguendo le orme della cara dottoressa.
    A presto :)

  183.  
    Sabrina
    28 agosto 2012 | 19:21
     

    Maria, benvenuta anche a te. Inizia ad ascoltare gli mp3 della dottoressa. Li scarichi gratuitamente cliccando in alto a sinistra. Sempre nel riquadro laterale in alto a sinistra trovi anche il link per scaricare l’e-book.
    inizia a leggere anche gli articoli che trovi sul blog e stai tranquilla. Ricorda che si tratta solo di sensazioni (brutte, spaventose, ma come vengono così vanno via).

  184.  
    Marco ke
    26 settembre 2012 | 02:48
     

    Salve gentile d.ss,Io invece stavo molto bene sia in famiglia che nel mondo del lavoro,ero sempre felice,poi un giorno conobbi una ragazza,poi me la sono sposata a 26 anni,dopo 2 anni di matrimonio abbiamo divorziato perché non riuscivo a fare una vita matrimoniale con quella persona,il problema è che da aprile scorzo che mi sono divorziato fino ad adesso mi sta succedendo di tutto,sono diventato molto stressato(non perché ho divorziato)mi sono fatto alla mano,ho perso il lavoro,ho fatto un incidente in macchina(fortunatamente non mi è successo niente)però mi tengo troppo sfortunato in questo periodo e questo mi depressa molto,cosa mi consiglia per favore dottoressa per evitare e superare questa brutta esperienza che sto vivendo,mi aiuti gentilmente,grazie grazie.

  185.  
    Greta
    3 ottobre 2012 | 10:11
     

    Ciao.E’ la prima volta che entro in questo blog, ma questa mattina mi sta aiutando molto a rimanere un pò tranquilla.
    La mia vita è divisa in due mondi: quello della mente e che mi fa sentire un cervello che ha paura di tutto persino di guardarsi allo specchio e il mondo reale in cui io devo per forza condurmi a lavoro e vivere, cioè mangiare e adempiere alle mie funzioni vitali.
    Leggere la risposta a Michele qui sopra credo mi farà molto riflettere.
    Mi piacerebbe tanto avere degli amici che si sentono come me per non sentirmi sola in questo momento difficile.
    Ora non scriverò tutta la mia storia perchè non ho ancora capito come funziona questo blog…

  186.  
    rita
    24 ottobre 2012 | 02:12
     

    Ciao greta benvenuta fra noi

  187.  
    Angela
    25 novembre 2012 | 19:56
     

    Ciao sono Angela, ho 18 anni e tanta paura… Grazie dottoressa mi rincuora molto leggere queste cose, grazie a tutti voi perchè inizio a vedere il cielo che si libera dalle nuvole. Cercherò di fare come Michele, spero di riuscirci con tutta me stessa. Credo che tutto ciò che ha scatenato tutto questo è stata la somma di tanto stress e la morte della madre di una mia compagna di classe, a causa di un tumore… Quella parola, quella parola è stata la ciliegina sulla torta: il tocco finale. Spunta dappertutto: i nonni ne parlano, i vicini anche, uno zio si è ammalato, un’altro zio è morto, la televisione, le riviste… e per finire il mio fratellino che innocentemente mi dice:”lo sai che se ci pensi a queste cose ti vengono?”. Pure il nonno con l’alzheimer e la nonna che lo deve aiutare. Ed è proprio lì, in quel momento, che tutto si chiude, la mia gola, il mio stomaco, tutto… La mia anima implora: io non voglio morire! E il resto potete immaginarlo…
    Sono in quinta superiore, tutti si aspettano tanto da me… E nn riesco a studiare:'(. So che la mia storia può essere banale, vi chiedo scusa, so che al mondo ci sono persone che stanno molto peggio di me… Mi dispiace anche per loro… Soffro per me, per tutti, per quelli che stanno male al vedermi così… Una valle di lacrime: è così brutto

  188.  
    Roberto
    4 gennaio 2013 | 08:19
     

    Carissima dottoressa volevo dirle che avevo comprato il libro lo avevo scaricato poi mi hanno rubato il cellulare e vorrei sapere come posso recuperarlo. Grazie. Poi invece le scrivo per i miei attacchi di panico e ansia. Avevo 23 anni la prima volta che mi sono successi ero in auto con la mia ex ad in tratto mancanza d’aria una paura immensa e da li anni di panico finché un giorno mi decido e vado dal medico mi da un antidepressivo x iniziare la cura e io già prendendolo con la paura mi ha scaturito al primo giorno una cosa al petto fortissima mi creda pensavo di morire. Non lo prendo più vado da un medico mirato e mi fa iniziare una cura con zol.. e x…x. Primo mese duro poi col tempo andava da dio. L’ho preso per quasi 2 anni avevo in quel periodo anche la ragazza. Poi ho smesso scalando avevo paura nel smetterlo di prendere. Poi dopo 2 anni mi lasciò con la ragazza che mi aveva aiutato molto nel superare questa fase e nel andare a vivere da solo un giorno sono nel letto e mi prende un altro attacco di panico. Mi spavento dico ancora che palle dico ma non ne ero uscito? Nel frattempo ho un problema alla schiena mi trovano un principio di ernia dopo tanti dottori incapaci trovo un bravissimo chiropratico che ci vado una volta al mese e mi mette a posto la schiena sa finché posso evitarmi l’operazione essendo io fortunatamente fino ad ora mai andato sotto ai ferri avendo una FIFA immensa del anestesia totale con la mia paura che non possa più svegliarmi dal anestesia. Veda un po’ sono pieno di paure. Per esempio io giocherei ogni tanto a calcio anche se ho 40 anni ma la FIFA che mi venga qualcosa al cuore e sempre nei miei pensieri. L’infarto x me è’ un ossessione appena ho qualcosa un dolore al petto una fitta vado in pensiero negativo fino a scaturmi il panico e non sapendolo gestire ed essendo troppo forte quando mi viene forte sono costretto a prendere 10 gocce x calmarmi. Come ieri sera mi è’ accaduto ero fuori dal bar con amici si parlava e ad un certo punto dico wow sono qui parlo sto bene dico strano col pensiero. Dopo una ventina di minuti mi viene come un dolore forte al petto x 5 secondi io tengo duro ovviamente in mezzo agli amici ma poi iniziò a dire cosa e’ sto dolore il mio pensiero va fammi andare a casa già ero andato in panico e come mi dice la mia psicologa che sto andando quando ti vengono non combatterli fallì venire e basta io non ce la faccio perché la paura e il dolore al petto sono più forte del saperlo gestire. Ovviamente sono andato a casa ed essendo subito stra agitato ho preso 10 gocce ho visto un film e mi sono addormentato. Carissima dottoressa ho 40 anni sono stufo a volte ho giorni belli e poi tutto ad un tratto mi viene una situazione che mi fa spaventare. Come faccio non riesco mai ad uscirne ora sono 4mesi che vivo da solo spero che la mia psicologa mi aiuti anche perché iniziò ad andarci dopo che in tutti questi anni non ci sono mai andato. Penso di aver preso una buona strada l’unica cosa e che mi fa paura e’ questi attacchi o al petto o alla testa improvvisa perché vengono? Nel giro del ultimo anno ho fatto elettrocardiogramma-elettroencefalogramma – visite. Cosa dovrei fare ad ogni dolore una visita ??? LA PREGO MI RISPONDA X ME È’ IMPORTANTE QUI MI SONO ROVINATO 18 anni della mia vita ho perso anche i capelli e vado in giro sempre con il cappellino perché non mi vedo più bello e l’essere giudicato mi ferisce. Aspetto con ansia una sua risposta. Ho la cyclette in casa e non la uso x paura. Ho la Playstation e appena ci gioco ho paura essendo che parla di stare attento a chi soffre di epilessia e allora a volte la vendo x paura e poi la ricomprò ma sa quante volte ??? VORREI UN SUO PARERE. BUON ANNO DOTTORESSA MENTRE PER ME E’ da 18 anni che non esiste più il buon anno

  189.  
    Maria Cinzia
    19 febbraio 2013 | 16:28
     

    Ciao.Vorrei sapere se la mia enorme enorme rabbia repressa per educazione o cosa sia la causa dei miei attacchi di panico.Spesso si manifestano alla guida della mia auto,rallento,mi fanno malissimo le gambe e scatto per un nonnulla,sono a volte stanca al ritorno dal lavoro o nella guida e soprattutto il buio e le condizioni pessime di tempo mi costringono a rallentare,a far passare gli altri sempre troppo frettolosi che mi superano stizziti.L’altra settimana credevo di morire perchè con la neve e le ruote non a norma ci ho messo ben 4 ore fermandomi continuamente per strada agghiacciata dalla paura,vedevo gli argini delle strade chiamarmi ,vedevo una frenata e un incidente che grazie solo alle preghiere mi hanno fatto tornare a fatica a casa.Adesso ci sarà ancora brutto tempo così fra due giorni e mi viene male solo a pensarci.Non so come fare …mi fa paura tutto,sono a terra,non sono piu’ io,nemmeno la musica alla radio mi aiuta quando sto così male..solo le preghiere,pregare,pregare e basta…datemi una mano…vostra Cinzia..grazie..se mi risponderete

  190.  
    igino
    7 aprile 2016 | 07:07
     

    Buongiorno dottoressa. Vorrei avere un consiglio sul mio stato attuale. Sono stato da una psicologa…..ma non e’ servito a nulla. Il medico curante mi ha prescritto dei tranquillanti, ma mi sono reso conto che sono diventato dipendente da loro. Sono sette anni ormai che non riesco ad affrontare un viaggio da solo, anche se si tratta di pochi chilometri. Da quando n giorno sono svenuto davanti ad altre persone, e questa cosa mi e’ stata sottolineata per anni da loro, la mia vita nn e’ piu la stessa. Non riesco piu a fare un viaggio, a volte anche se accompagnato, tranquillo, come anni fa…..e io ho girato l’italia da solo per lavoro. Ora sono bloccato, penso sempre a: e se dovessi sentirmi male? E se dovessi svenire? Quando sono con mia figlia le cose sono anche peggiori…… La psicologa mi disse che la mia e’ ansia, fortissimi stati di ansia con ansia anticipatoria. Spero mi risponda perche non so davvero cosa fare…..come comportarmi. Grazie mille.

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