Confusione tra mondo reale e mondo mentale: una storia di successo sugli attacchi di panico

lunaetugrande

Questo articolo è dedicato alla storia con gli attacchi di panico di Michele, un giovane lettore del Blog e ai suoi successi, ottenuti applicando i principi e i consigli che ha compreso e realizzato nella sua vita, dopo aver letto il mio Libro Panico Vinto! e le miei risposte ai suoi Commenti.

Scriveva il 19 agosto 2009 sul Blog Michele, giovane laureando in ingegneria informatica, appassionato di videogames e di film horror, clicca qui per leggere il  commento integrale


Gent.ssima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,
sono un ragazzo di 21 anni, di nome Michele.
Poterle finalmente scrivere è per me come intravedere uno spiraglio di luce nelle tenebre più oscure, quelle tenebre che, con grande minaccia, precludono la strada del mio percorso di vita…


Alcune volte vorrei svegliarmi, e far finta che tutto ciò che mi sta capitando, tutto quello
che, da un giorno all’altro, ha fatto di me un’altra persona, ciò che non avrei mai voluto diventare,
sia solo un brutto incubo, e tirare un sospiro di sollievo. Invece no. E’ la realtà.
Tutto, per la verità, ha avuto inizio qualche mese fa. La prima volta che ho avuto un attacco di panico….

…La fine di tutto. La mia vita divenuta un inferno. Non riuscivo più a stare in mezzo agli altri. Non mi dedicavo più ai miei passatempi preferiti. Un vero e proprio morto vivente, sempre
stanco e sempre con la voglia di non fare niente (per paura).
Non riuscivo più neanche a studiare, figuriamoci a dare gli esami. Ogni cosa si trasformava per me in un motivo per avere ansia,
e la frase ricorrente nella mia mente era sempre la stessa: “e se, facendo questa cosa, mi venisse l’ansia ed il panico?”.
Ad aggravare le situazioni, mille pensieri per la testa legati alle malattie.

La mia mente aveva cominciato a fantasticare
sull’infarto, sull’ictus e su altre cose simili…ad esempio: un giorno avevo mal di testa, e subito il mio pensiero era “oh mio Dio…cosa può essere?
E se fossero le avvisaglie di qualcosa di grave?!”. Ho cominciato a perder voglia nel fare tutto, perché
ogni cosa era motivo di ansia e paura di riscontrare delle gravi conseguenze…


…Insomma, cara Dottoressa, la mia vita è diventata quella che è…piena zeppa di paure per tutto, davvero tutto…Certe volte mi domando
perché sia cambiato così tanto. Io, che amavo divertirmi guardando i film dell’orrore, ed ora non riesco neanche a prenderne
in mano il dvd perché subito il pensiero di potermi sentire male guardando il film mi affligge…Io, che amavo i videogames pieni di azione e tensione, ed adesso
non riesco più a giocare a niente, perché “se no mi viene l’ansia e potrei morire”.
Resto in attesa di una Sua risposta, e nel frattempo La ringrazio di vero cuore: con le Sue parole riportate nel blog, “(…) ti sono vicino (…)”, mi ha commosso e, davvero, anche se non La conosco di persona,
la sento comunque vicina a me.
Con stima ed affetto,
Michele.”

QUANDO L’ATTACCO DI PANICO E’ GENERATO DA UN’ OVERDOSE EMOZIONALE: ALCUNI CONSIGLI

Rispondevo con queste parole il 19 agosto 2009 al Commento di Michele.

Il capovolgimento improvviso che subisce la vita di Michele a causa dell’attacco di panico è descritto così bene che quasi si sente sulla nostra pelle la sua paura.

Davanti a lui sembra apparire la fine di tutto…l’inferno!

E’ come se il confine tra il mondo irreale dei film horror e dei video games si stia confondendo con il confine della vita vera e reale.

Michele mi  chiede: “Che cos’è che mi blocca? Che mi fa paura? Che mi terrorizza?

E’ come se la sua ombra, per un gioco bizzarro volesse spaventarlo e penetrare dentro di lui, infatti desidera la LUCE e i raggi solari che riscaldino il mondo freddo e pieno di potenziali pericoli che vive in questo momento.

Leggendo la sua breve storia sul Blog, intuisco che, anche se gli stati d’animo,  che descrive Michele, assomigliano a quelli collegati a piccole fobie e a forti attacchi di ansia, la via di indagine e di uscita dalla sua situazione non può partire da qui.

E’ la PAURA DELLA VITA STESSA e DELLE COSE NORMALI, ORDINARIE che spaventa Michele.

E’ un’ OVERDOSE EMOZIONALE quella che condivide con noi sul Blog.

Come se i suoi sensi di giovane e intelligente ventenne fossero saturi, quasi INTOSSICATI da scene forti, orribili….e non riuscissero più a fargli vedere le cose VERE, NATURALI e SEMPLICI DELLA VITA.

Come l’acqua pulisce il nostro corpo dalle tossine espulse attraverso il sudore, così una purificazione quotidiana può “lavare” la vista e la mente intossicata a causa di immagini e di emozioni forti.

La nostra vista è sottoposta a numerosi stimoli durante la giornata.

I telegiornali e certi programmi  sono utili per ricevere le informazioni aggiornate, ma molte volte vedere il sangue sull’asfalto, la marea nera che ricopre i poveri animali, i bambini maltrattati altera e turba la nostra tranquillità interiore e sporca la vista e la dimensione mentale, che richiede di essere purificata.

Come si fa a purificare la vista dalle immagini che l’hanno intossicata e che hanno generato in noi un’overdose emozionale?

Gli occhi che sono sottoposti a molti stimoli hanno bisogno di essere PURIFICATI con IMMAGINI BELLE, SERENE, ARMONIOSE  da contemplare e da amare, come un tramonto, come un cielo stellato, come un bosco ombroso e ricco di suoni delicati e rilassanti, come un sorriso dolce e amorevole di un bambino….

Puoi scegliere liberamente un’immagine da contemplare che rappresenta per te la pace, la bellezza e la purezza.

Il nostro Michele, a forza di stare di fronte a immagini che suscitano tensione, stress e ansia, forse anche violenza ( i film horror sono imbevuti di ferite e di sangue) ha fatto diventare questo, suo malgrado,  il suo mondo percepito, che ora lo avvolge e in cui si trova involontario protagonista spaventato.

Ha fatto indigestione di STIMOLI TROPPO INTENSI e lontani dalla semplice verità delle cose così come sono.

Suggerisco a Michele di purificare la vista, di purificare l’udito, di purificare il linguaggio  per riconquistare il suo sorriso e il suo equilibrio interiore.

Lo invito a praticare questa semplice tecnica: guardare, per il tempo di uno – tre minuti massimo, ogni giorno per un mese,  un’immagine, che a sua libera scelta rappresenti la purezza, può essere un viso di una bella ragazza, un cucciolo (se piacciono gli animali), un fiore, un’immagine sacra……

La tecnica si fa  così: ti chiudi nella tua stanza, perché devi sentirti tranquillo, metti l’immagine che hai scelto sulla tua scrivania, va bene anche appoggiata al computer ( che in questo caso per 3 minuti deve essere spento) oppure infilata in una cornice appesa alla parete, la guardi intensamente tentando di far uscire dal tuo SGUARDO TUTTO IL TUO AMORE.

Se ti bruciano e se ti lacrimano gli occhi non preoccuparti, se vedi cose strane, ignora questi fenomeni e vai avanti.

Ignora con disciplina i probabili pensieri che ti verranno, del tipo: “Mi sento ridicolo….ma cosa sto facendo?…chissà a cosa serve fare questa cosa…”

Fallo semplicemente!

Fallo per un mese, possibilmente alla medesima ora, meglio al mattino appena sveglio.

Poi, parallelamente fai l’esercizio di trovare un fine che desideri realizzare nella tua vita, così la tua energia vitale che verrà “disintossicata” e purificata dall’esercizio del guardare con amore intenso l’immagine pura e bella, troverà un ORIENTAMENTO che in questo momento è stato temporaneamente perduto.

IMPARA A TOGLIERE LA TUA ATTENZIONE DAL MONDO IRREALE

Il 14 novembre 2009 sempre il nostro Michele scriveva sul Blog:

“Carissimi Fiori!
Rieccomi qui, oggi più felice che mai!
“Cosa sarà mai successo?” vi chiederete.
Ebbene, ho conquistato un’ennesima vittoria, questa volta grande, grandiosa, grandissima!
..Oggi , improvvisamente, mentre facevo una partita ad un altro videogioco, un flash mi ha fatto tornare in mente le belle sensazioni passate a giocare, ad avventurarmi, io col mio alter ego virtuale, lungo sentieri bui, minacciosi, spettrali…e quella tensione in realtà solo psicologica, non fisica, perché prodotta da un mondo irreale…tutto questo mi è mancato, mi è mancato davvero.

Ho pensato a tutti i progressi fatti negli ultimi mesi, grazie all’aiuto della Dottoressa Laura Bolzoni Codato e vostro, a tutto quel che ho passato con la mia paura di deglutire, alla persona che sono diventata, più consapevole, più ricca interiormente, e…perché?
Perché il presente deve essere per forza uguale al passato?
Se mi è accaduto tutto ciò, va bene.
Ma la cosa finisce qua. Non deve succedere di nuovo, per forza. E come poterlo evitare?
Dove sta la risposta?
Dove?
Dentro di me.
Mi sono ricordato delle parole dello splendido articolo “semplicemente non pensare alla paura” (
clicca qui per leggerlo).

Preso il pc, avvio il mio videogame.
Prima di andare avanti, mi immergo nell’ambiente virtuale: lo osservo, scruto ogni cosa.
Ormai i videogiochi, quanto a realismo grafico, dei veri e propri film.
Sono dentro, sono nello spazio.
Ma non sono lo spazio. Uno spazio irreale!Uno spazio che non esiste!
Andiamo…come tuffatomi nel mare, ed essermi accorto che l’acqua mi sostiene, così…vado avanti, avanti, avanti…e non ho più nessuna paura, nessuna ansia…di fronte a me si presentano scene spaventose, violente…non provo paura, ma solo tanta voglia di divertirmi e godermi il mio videogioco preferito!
Vado avanti così per un’oretta.
La gioia è stata immensa: ho recuperato un’altra parte di me stesso che si era persa in quell’ambiente buio e sconosciuto. L’ho ripresa e reintegrata. Adesso insieme siamo più forti, perché siamo una cosa sola.
Ho recuperato me stesso, la sicurezza e…la felicità di poter tornare finalmente a godermi il mio amatissimo videogame che porterò presto a termine!
Un abbraccio fortissimo a tutti!!!

IL SUCCESSO DI MICHELE SUGLI ATTACCHI DI PANICO

Il 3 giugno 2010 ancora il nostro futuro ingegnere informatico Michele scrive:

“…Il “colpo di grazia” al panico è arrivato attraverso libro e Blog della meravigliosa Dottoressa Laura Bolzoni Codato che – non esagero – ha cambiato la mia vita.

A cosa servono tutte quelle montagne di libri sul panico, se descrivono il problema solo dal punto di vista scientifico ma non offrono una soluzione?
Si tratta di libri freddi, distanti, che non riusciranno mai a comprendere il lettore, perché non affrontano un tema tanto complesso con concetti semplici e, soprattutto, con amore.
L’amore che ho ritrovato nelle parole della nostra Dottoressa, che nelle sue risposte alle mie domande mi trasmetteva una sicurezza tale da farmi stare sempre tranquillo.
Da allora, da quel bel periodo (era fine agosto, ma il blog lo conoscevo già da marzo…solo non mi decidevo a scrivere!Che sciocco!), pian piano le cose sono cambiate, ho conosciuto tanti meravigliosi amici fiori, ed insieme abbiamo cominciato ad avventurarci lungo il sentiero della rinascita.
A poco a poco, ho ripreso a fare le cose abbandonate: ho ripreso in mano i miei videogiochi preferiti, e sono proprio ripartito da uno di essi (un gioco tetro, molto violento e fortemente ansiogeno…era l’ideale trampolino di rilancio) che mi aveva causato un brutto attacco di panico.
Sì, ho ricominciato da lì. Ho esistato la prima volta, la seconda…la terza basta. Mi sono lanciato, mi sono immerso in quella dimensione e…mi sono ritrovato sereno, sicuro, senza paura.
Così ho fatto con le altre cose, insomma, ho ripreso in mano la mia vita.
Se ripenso a quegli istanti, a quanto tempo sprecato in inutili pensieri…paure…se non mi fossi rilanciato, se non avessi risperimentato che non c’era davvero nulla da temere, come avrei fatto a guardare dietro l’ostacolo e a capire che, effettivamente, davanti a me quell’ostacolo era solo invisibile, un’illusione? “
Il successo di Michele, che non ho mai conosciuto personalmente, ma soltanto online sul Blog, si è basato sulla semplice lettura del libro Panico Vinto! e degli articoli del Blog, a cui si è aggiunta la sua consapevolezza e il suo impegno a mettere subito in pratica i consigli da me suggeriti.
Se sai cosa devi fare con gli attacchi di panico e lo fai veramente con impegno e con costanza, sostenuto da qualcuno che conosce direttamente il tuo problema e che fa il tifo per te, puoi incominciare a vedere davvero la luce nelle tenebre.

Sperare di guarire dal panico non è sufficiente, come scrivo nell’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dal panico: alcuni consigli utili” , (clicca qui per leggere), bisogna anche modificare i punti di vista sbagliati e incominciare a cambiare.

DIRIGI LA TUA ATTENZIONE VERSO IL  MONDO REALE

La bella testimonianza di Michele conferma che è possibile educare l’attenzione a cambiare direzione, ad abbandonare il mondo mentale illusorio per dirigersi verso il mondo fisico reale.

Come si fa?

Con determinazione e con fermezza puoi scegliere di prendere la tua attenzione e di concentrarla su un obiettivo vero e vivo, che fa parte della tua vita reale.

Similmente a quando educhi tuo figlio a non toccare il fuoco, perché è pericoloso oppure insegni al tuo gatto a non salire sulla tua tavola da pranzo.

Prendi la tua attenzione e la guidi in un’altra direzione:quella dei fini che desideri realizzare nella tua vita!

Se lo desideri puoi condividere con noi sul blog i seguenti temi:

1. Quali sono le immagini che ti spaventano, che ti generano paura, ansia e panico?

2. Quali sono le immagini che ami e che possono purificare la tua vista donandoti tranquillità?

3. Dimmi un fine importante che desideri realizzare nella tua vita.

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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190 risposte a Confusione tra mondo reale e mondo mentale: una storia di successo sugli attacchi di panico

  1. stefania scrive:

    io ero arrivata a non dipingere per due anni! Quanti contrasti con il mio compagno pittore anche lui ma avendo 22 anni di differenza non mi ha mai capito!!! Volevo a tutti i costi le sue approvazioni…

  2. patrizia2 scrive:

    Buongiorno a tutti e in particolare a lei cara dott.ssa Laura.

    Ho appena finito di leggere tutte e cinque le pagine riportanti i suoi preziosi articoli e le sue risposte precise e concise.
    Adesso la giornata inizia con un altro spirito, un altro entusiasmo e con più carica.

    Devo confermare che sto compiendo ogni giorno piccoli passetti: ieri sera, mentre passeggiavo ho incontrato una mia amica, e mentre parlavano del più e del meno, all’improvviso mi è sembrato che i piedi non poggiassero più a terra, che le orecchie non sentissero più bene e io ero in entrata in una grande confusione e irrealtà.
    Non ho capito bene come ho fatto, ma all’improvviso ho gestito bene l’attimo e sono ritornata in me normale ad ascoltare e parlare nuovamente tranquilla con la mia amica. SONO FIDUCIOSA!

    Rileggendo ogni articolo devo constatare però di non essere riuscita a trovare la causa del mio primo attacco, o meglio io ho la paura di allon tanarmi e di restare sola, di dover cambiare città e abbandonare le mie abitudine e le mie cose, di separarmi dai miei affetti più cari, ma non riesco a collegare un episodio in particolare della mia vita da bambina a cui posso ricollegare questo evento doloroso e tramautico.
    Ci tengo a dire che anche quando i miei figli esprimono il desiderio di voler dormire dalla nonna o andare da qualche parte io sono molto restia, quindi penso che sia proprio legato a qualcosa che mi ha turbato da piccola.
    Ricordo bene che non volevo dormire mai dalle nonne, nè da qualche atra parte: ma non ricordo un episodio in particolare per rievocarlo e viverlo…
    così come suggerisce lei.

    E poi in effetti devo confermare che la causa scatenante di tutto ciò è come vogliamo apparire agli altri per paura di essere giudicati, e di conseguenza non siamo noi stessi con i nostri errori e le nostre imperfezioni.

    Grazie di vero cuore per i suoi utilissimi e preziosissimi consigli.

    Prego Dio affinchè possa illuminare la sua mente e offrirci sempre la sua disponibilità e la sua bontà e farci crescere in questo percorso in salita verso la luce.

    Con affetto Patrizia2

  3. Gennaro scrive:

    Buongiorno Dott.ssa Laura,
    mi chiamo Gennaro, ho 21 anni e ho sofferto di attacchi di panico circa 2 mesi fa.

    Navigando su internet poi avevo scoperto il Suo sito che devo dire mi ha dato una grande speranza di poter tornare come prima.

    Ho letto il suo libro tutto di un fiato mi ha aiutato tantissimo e infatti adesso, dopo circa due mesi, lavorando per la guarigione con pazienza e speranza, non ho più attacchi di panico.

    L’unico problema che adesso mi è rimasto sono quei pensieri negativi che avevo durante l’attacco di panico, pensieri che mi portano a pensare che la vita non merita di essere vissuta, continuo a pensare alla morte, mi pongo domande stupide come per esempio “che senso ha la vita se poi dobbiamo morire” , mi fermo spesso a pensare a cosa c’è dopo la morte ecc.

    Tutto questo mi mette molta ansia, non mi fa più vivere le belle emozioni che provato prima, nè con i miei amici nè con i miei genitori. Questi pensieri negativi che mi portano ansia non mi fanno vivere il tempo presente, ma mi portano già al futuro a quando starò per morire. Tutto questo è incominiciato da quando ho avuto gli attacchi di Panico, prima non mi ponevo mai queste domande.

    La prego Dott.ssa, mi aiuti, mi dia qualche consiglio per evitare questi brutti pensieri che delle volte mi abbattono completamente.

    La ringrazio infinitamente Dott.ssa Laura.

    Un abbraccio di cuore.

    Gennaro

  4. alessia scrive:

    buon pomeriggio cari fiori..e cara dottoressa

    ..ho letto attentamente il primo commento di michele quando scrisse per la prima volta in questo meraviglioso angolo di paradiso e mi ritrovo perfettamente in lui..siamo entrambi molto giovani e in questo momento sto vivendo le sue stesse paure,le stesse angoscie,gli stessi pensieri di malattie e di morte..

    ho esteso il panico in ogni ambito della mia vita,uscire di casa mi spaventa perchè il pensiero di potermi sentire male accompagna ogni mio gesto quotidiano e pervade i miei sensi e le mie emozioni impedendomi appunto di viverle…

    in questa giornata così grigia per me dove neanche questo meraviglioso sole di inizio estate riesce a scaldarmi,questo articolo ha portato una nuova energia nel mio cuore…

    il percorso di michele mi ha colpita e sto pensando che forse anche io,come lui,posso farcela..

    posso riprendere in mano la mia vita,posso tornare a sentire il sole scaldare la mie pelle,posso tornare a sentire emozioni vere e a guardare al mondo e alla vita senza paura…..

    Dottoressa lei,la sua esperienza e il suo affetto incondizionato verso tutti noi la rende così preziosa..

    rileggerò per l’ennessima volta il suo libro e cercherò di cogliere ogni singola parola,mi allenerò a pensare positivo,a portare la mia mente nel mondo reale e a non cedere al gioco malvagio della mia mente…

    mi auguro che la forza e il coraggio di questo momento possano accompagnarmi durante tutta questa giornata e nei giorni futuri…

    vi informerò spero al più presto delle mie piccole vittorie,non vedo l ora di poter tornare a vivere,

    vi abbraccio,

    un saluto speciale a michele! e alla unica Dottoressa…

  5. luna sonora scrive:

    carissima dottoressa, non sa quanto mi ha aiutata in questi mesi!!!!

    ho finito da poco degli esami molto importanti a scuola e non ho avuto niente! non mi sono venuti nè panico nè ansia, solo tanta emozione e agitazione normale pre-esame che, una volta cominciato, sono lentamente spariti!!!!!

    ogni tanto sento l’ansia, sento che sta come per iniziare un attacco di panico ma riesco a sviare il mio pensiero, riesco a controllare il mio corpo e la mia mente con immagini positive e pensieri positivi.
    una sola parola.

    GRAZIE!

    si può superare tutto, bisogna crederci ed essere positivi. io ho trovato molta forza anche nella preghiera, e come ha detto lei in questo link, purificando gli occhi, la parola, l’udito.. noi siamo ciò che diciamo e vediamo, bisgona controllare i pensieri e sicuramente andrà meglio!

    grazie!!

  6. Landrea scrive:

    Buonanotte bei fiori!!!…….

    Michele in questo articolo ci guida, (ma non ti spaventare se ti senti seguito eh! 🙂 le tue parole toccano sempre il cuore) noi lo seguiamo, così come seguiamo i consigli della dolce dottoressa Laura, e di tutti quelli che hanno avuto piccole o grandi vittorie….(a proposito…complimenti a Patrizia2 e alla musicista Luna sonora..siete state bravissime!)

    Un incoraggiamento ad Alessia e Gennaro, e a tutti quelli che si sentono come loro…

    quando ho avuto i primi attacchi ero poco più grande di voi…..sono passato da un periodo spensieratissimo, in cui non mi preoccupavo minimamente di futuro, stress e pensieri negativi…a un periodo in cui non riuscivo a non pensare che alle cose negative della vita….I primi attacchi come è successo anche a voi penso mi hanno fatto franare il terreno sotto i piedi….non avevo più certezze..avevo solo il desiderio e la pretesa di stare bene e di essere al sicuro….

    E’ come se fossi stato da solo su un’altalena…..Nel sottile equilibrio della vita me ne stavo bello tranquillo seduto dalla parte delle cose belle, ogni tanto guardavo l’altra parte e dicevo: non finirò mai di là..è impossibile….

    Poi un giorno una strana forza inclina l’altalena..uno scivolone inspiegabile..irreale…come era possibile se di là non c’era seduto nessuno?!

    ..poi di nuovo uno dopo l’altro.. non potendomi aggrappare alle mie certezze sono piombato dalla parte più grigia…e lì cominciavo a pensare che non sarei mai riuscito a tornare dalla parte felice….dove stavo così bene e mi sentivo al sicuro….

    Oggi vedo la vita così…. un sottile equilibrio fra cose negative e positive..cammino con molta meno paura sull’altalena, se l’equilibrio è verso la parte felice assaporo ogni minuto…..se mi accorgo che l’equilibrio è verso la parte infelice e irreale mi “ricarico” di cose belle..un pensiero..la natura..l’amore…..non è immediato, però lentamente mi fa ritornare in equilibrio…..

    Ora non è che sia ancora padrone di quest’altalena….ogni tanto mi distraggo.. e mentre cammino felice mi capita di inciampare….è solo questione di sapersi rialzare ed allenarsi……..

    Dopo questa maratona di metafore vi do’ la buonanotte…..grazie di cuore a chi mi ha incoraggiato nelle mie avventure cavalleresche….siete tutti speciali!!!

    Un abbraccio altalenante fra il grande e l’enorme!

  7. ele scrive:

    Buon giorno cara e dolce dottoressa laura,buon giorno fiori deliziosi e buon giorno a michele,
    il nostro gladiatore del mese.
    queste testimonianze x noi sono come un flash ….di positivita’ e speranza……

    x me e’ come una premonizione,xche si avvicina a cio che volevo chiedere e discutere con voi e di conseguenza chiedere aiuto alla dottoressa laura.

    CARISSIMA LAURA,la mia storia la sai gia’,piu’ o meno e leggendoti e leggendovi comincio a capirne qualcosa dopo tanti e lunghi anni,” almeno questo”……
    io mi ritrovo molto nel racconto e nella testimonianza di michele…..
    LA MIA DOMANDA E’…….ho capito che devo rimanere attaccata e concentrata al presente,alla realta’ che mi circonda,ma il problema x me e’ propio quello.
    sembra che riesca a fare dei passettini avanti,a stare serena,ma e’ come se io non fossi capace,o non me lo meriti,o proprio non so…….da sola con la mente ritorno sempre ai momenti dei miei primi attacchi,a quelle sensazioni di VUOTO,SOLITUDINE,ANGOSCIA…..TERRORE,CHE hanno cambiato me e la mia vita.

    io vedo tutto come in un ampolla……..non mi godo niente di cio’ che faccio xche riapro sempre la stanza di barbablu mannaggia…….
    non riesco a non far rimergere i miei primi attacchi,
    nell’ultima seduta dal mio terapeuta una settimana fa,sembra sia riuscita a mettere a fuoco i punti cruciali…..

    ritornando sui miei incidenti di percoso nella vita,il mio panico e’ avvenuto
    ALL’ASILO
    A SCUOLA
    QUANDO UNA MIA COMPAGNA ALLE MEDIE LASCIO’ LA SCUOLA
    LA NOTTE CHE CERCAVO SEMPRE DI DORMIRE NEL LETTONE
    QUANDO A 18 ANNI MI HA LASCIATO IL MIO FIDANZATO
    E 25 ANNI FA QUANDO X AMORE E X LA MIA NUOVA E ATTUALE FAMIOGLIA HO LASCIATO LA CITTA’ NATALE E TUTTI I MIEI CARI X TRASFERIRMI DOVE VIVO ORA.
    allora il DISTACCO,LA SOLITUDINE,LE PERSONE,GLI OGGETTI,I LUOGHI CHE NON CONOSCO MI TERRORIZZANPO ORA.

    RESTO CON I PIEDI A TERRA E LUCIDA CONCENTRANDOMI SOLO SUI MIEI CARI,
    MA NON E’ VITA
    COSA TRASMETTO AI MIEI FIGLI COSI
    in questi giorni riesco a portare x due ore il mio piccolo al mare
    ma mi sembra di stare nelle favole
    e quando non ci riesco piu torno a casa con mio figlio tra le lacrime che giustamente non sa che la mamma,ha paura di stare ancora all’aperto
    che la mamma si ostina ancora a riaprire la stanza blu
    come se la mamma non vuole o ha paura di guarire,xche forse crede che guarendo si perda qualcosa?????
    ora in famiglia si parla di cambiare casa,una bellissima casa,ma io non posso,ho paura,x me un cambiamento del genere significherebbe sprofondare di nuovo nelle tenebre……..

    cara laura,che esercizio dovrei fare io?????

    GRAZIE MICHELE E IN BOCCA AL LUPO X LA TUA MERAVIGLIOSA NINFEA VITALE RITROVATA.

    un bacio a tutti voi fiori e che iddio vi aiuti

    io da parte mia posso solo trasmettermi con amore cio’ che il mio cuore dice x voi.

  8. ele scrive:

    dimmi un fine importante che vuoi realizzare nella tua vita……

    ci chiedi questo laura…..
    io non lo so,ho paura e’ basta
    vorrei non sentirmi sola
    vorrei ritrovare la mia persona tra le mille insicurezze,fragilita’,sensibilita’ma anche forza,sicurezza,caparbieta’ e libera……..
    e non sentirmi…..”DIVERSA”come se io non fossi piu ingrado di…….

  9. ele scrive:

    DIMENTICAVO e SCUSATEMI…….
    il mio medico mi dice…..TU NON VUOI ACCETTARE DI VIVERE ED ESSERE FELICE QUI…..e come se non lo accettassi e incosciamente vorresti tornare indietro.
    forse e’ vero,non lo so,ma io cara dottoressa, ho scelto la mia attuale e meravigliosa famiglia che iddio mi ha donato e lo ringrazio ogni giorno,possibile che un trasferimento o un attaccamento alle mie origini e ai miei affetti possono crearmi tutto cio fino a non farmi vivere?????
    cosa posso fare x godermi cio che ho qui e non pensare sempre a cio forse potrei avere ?????io non lascio la mia famiglia x tornare a vivere in un posto che forse non e’ nemmeno quella la soluzione.
    TU LAURA MI DICI,” non pensare a cio che e’ stato,alla mia storia ma concentrati sul presente,ma io non ce la faccio,ci sto provando con tutte le mie forze a correggere i pensieri,ma la mente va da sola e partono i sintomi e la paura…..uffaaaaaaaaaaaaaaaa

  10. Nancy scrive:

    Carissima Dottoressa e carissimi amici,

    appena leggo un nuovo articolo dell’unica e speciale Dottoressa, esco dalla tana che mi sono costruita nel nostro giardino fiorito per annusare il profumo di nuove emozioni e sensazioni che fanno tanto bene all’anima.

    Le immagini che mi turbano sono quelle dei disastri (terremoti, guerre, inquinamento) che minacciano le vita e producono tanto dolore nelle persone e negli animali; le notizie che mi sconvolgono sono quelle delle tante e diverse malattie che possono colpirci in maniera improvvisa ed inaspettata.

    Quando guardo un bel paesaggio di montagna o di mare, un prato fiorito, una cascata di acqua limpida (come quelle meravigliose del Trentino), mi sento bene, calma e tranquilla e ringrazio Dio per quanto ci ha donato.

    Il problema però è che non riesco a trasportare questo benessere nella mia vita quotidiana, nelle azioni che compio con ancora tanta ansia.
    Prima degli attacchi di panico stavo bene e spesso mi lamentavo quando le cose non andavano come avrei voluto; ora vorrei stare bene per comprendere tutto ciò che finora non ho capito ed essere un valido sostegno per la crescita del mio bambino.

    I consigli di uno psicoterapeuta si pagano giustamente tanto e a lei Dottoressa Laura Bolzoni Codato il compenso che dovremmo pagarLe sarebbe così alto ormai che, almeno io, non potrei neppure più permettermelo!!!

    L’unica cosa che posso fare è pregare per Lei, e non solo perchè possa continuare ad aiutare chi ha bisogno, ma perchè possa godere di un benessere grande quanto la Sua meritevole Opera.

    Mi consenta di immaginare di stringere forte la Sua mano con il sentimento di più alta riconoscenza che io abbia mai provato per qualcuno.

    Con affetto a Lei Dottoressa e a tutti i fiorellini del nostro giardino condominiale

    Nancy

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