Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili

Inserito sabato 12 giugno 2010

Soffro di attacchi di panico da quando avevo 24 anni, adesso ne ho 47. Ho passato la mia vita girando tutti i medici possibili: psichiatri, neurologi, agopunturisti, omeopati e ho preso diversi tipi di medicinali. Però nonostante da 6 anni sia in cura da una brava psichiatra e psicoterapeuta il problema esiste ancora.

Io non vivo più o meglio non ho mai vissuto.

Da quando ho letto il suo libro “Panico Vinto!”però mi sento più forte e quando mi capita un momento di agitazione cerco di seguire i suoi consigli.

Non è facile però uscire dal tunnel dopo così tanti anni.”

Scrive Simona, una cara lettrice del Blog, il 25 novembre 2009 nei Commenti all’Articolo “Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa!”  clicca qui  il link per leggere l’articolo

E ancora Simona, il 30 novembre, aggiunge questa richiesta :

“Cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato,

vorrei da Lei una risposta sincera a questa mia domanda:

Crede davvero che si possa uscire dal tunnel definitivamente anche dopo tutti i tentativi che ho fatto in questi 24 anni????  Grazie”

PENSARE SOLTANTO OPPURE FARE PER DAVVERO?

aiutami sono sola

Quando noi ci limitiamo a pensare a come sarebbe bello guarire dal disturbo di panico, magari senza nessun costo né investimento personale, quello che otteniamo, purtroppo, è che non succede nulla.

Naturalmente non mi riferisco alla combattiva Simona, che da ben 23 anni sta lottando per uscire dal panico.

Nessun costo produce nessun risultato!

Per uscire dalla prigione del panico ci vuole un  percorso con passi precisi e ordinati, basati su una conoscenza vera, meglio se diretta, del problema.

Chi soffre di attacchi di panico non ha bisogno di troppa conoscenza, che spesso confonde inutilmente, ma di conoscenza corretta.

C’è bisogno di sapere che cosa è vero e che cosa è falso di  quello che viene detto sul panico, altrimenti si continua a girare a vuoto e si rimane nella trappola per molti anni, troppi.

Liberazione dal panico significa essere liberi definitivamente e indipendenti dall’attività del vulcano sotterraneo sempre attivo che è acceso dentro di noi, significa non avere più a che fare con i sintomi spaventosi, significa non avere più alcuna sconfortante ricaduta.

Soltanto dopo aver cominciato un vero percorso, fondato su elementi di conoscenza e di esperienza diretta da parte di chi ti sta aiutando, scoprirai tutti i costi e tutti gli sforzi che comporta camminare verso la direzione di uscita dal panico.

Dopo un po’ che si intraprende una terapia, un percorso, si incontrano le prime barriere, si entra in crisi, si apre la porta ai dubbi: “Ho fatto la scelta giusta?”

Le barriere devono essere superate e oltrepassate.

La barriera più grande è il non essere in grado di vedere la fine del viaggio, la libertà dopo una vita vissuta  prigionieri del panico.

La fine dell’inferno appare vaga, immaginata, astratta, poco concreta e purtroppo poco reale.

NON SI PUO’ SPERARE DI CONQUSTARE UNA VITTORIA CHE SENTIAMO ASTRATTA E LONTANA

L’errore è sperare astrattamente e vagamente la liberazione dal panico.

Il risultato così viene mancato, il vulcano non viene spento per sempre.

Allora come si fa concretamente a risolvere questo empasse, questo modo fallimentare di pensare?

C’è un modo per risolvere il problema: è amare la vittoria, la vittoria sul panico!

Finché non sei innamorato della vittoria, finché non ti permetti appassionatamente di volere la vittoria, ma preferisci credere a dati errati che dicono più o meno così:” Il panico non si guarisce, sconfiggendolo, perché non è un nemico da vincere, ecc…” , tu rimarrai nella triste prigione in compagnia degli attacchi di panico.

DETERMINAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

Nel cominciare un percorso che ti porta fuori dal tunnel della paura e del panico, devi avere una forte determinazione e una forte consapevolezza del tuo fine: la liberazione.

Devi essere certo che continuerai, che non mollerai, che non ti fermerai nella perplessità, tra mille dubbi e infinite incertezze.

Prova a parlare a te stesso con queste parole: “Mai prima d’ora mi sono impegnato seriamente e fino in fondo in qualcosa, questa è la mia occasione e farò sul serio!”

Soltanto chi è fermo nella propria determinazione, può sperimentare la vittoria finale, come è successo a me, dopo dieci lunghi e terribili anni di tentativi, uno più sbagliato dell’altro, come spiego nel mio libro-ebook “Panico Vinto!”

Anche se i tentativi che ho fatto si sono poi rivelati clamorosamente fallimentari, tuttavia non ho mai smesso di volere la liberazione dal panico, di amare la vittoria in cima al vulcano, di sconfiggere il drago per sempre!

La forza di questo grande amore mi ha fatto vincere da sola sul panico, per sempre.

PER VINCERE IL PANICO CI VUOLE UN AMORE STAORDINARIO E TANTA FIDUCIA

L’amore per te stesso, che sei qui impaurito davanti ai lapilli del vulcano che ti inonda improvvisamente e imprevedibilmente con il suo fuoco distruttivo, è la chiave per avvicinarti alla fine del cammino.

L’amore straordinario per la vita e per Chi, secondo te, ha creato questa vita, anche se adesso sei tanto arrabbiato e sconfortato, da non provare nulla nel tuo piccolo cuore infelice e stanco, è l’azione che ti consiglio di iniziare a fare.

La fiducia e l’amore si trovano nel tuo cuore.

Forse ci impiegherai un po’ di tempo per comprendere quello che ti sto dicendo e per farlo veramente, ma, leggendo quello che ti sto scrivendo ci potrai riflettere sopra con calma e mentre tu vivrai la tua vita, un piccolo e prezioso seme, che ho messo qui, in questo articolo, nel Blog, nei siti, nel libro, comincerà a crescere e nell’arco degli anni diventerà un bellissimo albero.

Allora tu capirai che cosa diceva Laura Bolzoni Codato.

Allora tu dirai da solo, come molti lettori del Blog condividono nei loro bei Commenti: “Adesso ho capito che cosa diceva la dottoressa!”

PASSA ALL’AZIONE

Dopo che hai compreso qual è il tuo personale percorso, la via verso la quale senti affinità, passa all’azione.

Diventa abile nell’azione di ignorare i sintomi, di rivolgere l’attenzione su oggetti concreti e reali, di migliorare il tuo stile di vita, di smettere di aprire la porta della paura e del ricordo della paura.

Diventa un artista che crea la sua opera d’arte più bella: la libertà di vivere pienamente la vita.

Vai, prova!

Ama la vittoria sul panico e vedrai che non soltanto capirai che cosa significa la libertà dal panico, ma anche la vivrai!

Coraggio, ti sono vicina e faccio il tifo per te!

Se lo desideri, puoi condividere sul Blog : che cosa senti che ti aiuterebbe concretamente a uscire dal panico e che cosa pensi che ancora ti manca nel tuo percorso verso la meta finale?

Hai fiducia in te stesso e in chi ti aiuta?

Hai amore e accettazione per te stesso, anche quando sbagli e ricadi giù?

Riesci a fare con costanza e con impegno alcuni passi concreti nella comprensione del meccanismo che scatena gli attacchi di panico?

Sei riuscito a conquistare delle piccole oppure delle grandi vittorie?

Vorresti più comprensione da parte di chi ti sta vicino?

Come vorresti essere aiutato?

Senti di avere più bisogno di essere ascoltato e compreso?

Perché ti è difficile iniziare tu stesso in prima persona a fare qualcosa di concreto nella direzione della liberazione dal panico?

Questo articolo è stato pubblicato il 30 aprile 2010 e ripubblicato il 12 giugno 2010 dall’autrice  dott.ssa Laura Bolzoni Codato

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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190 Commenti for 'Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili'

  1.  
    valeria pietrunti
    2 maggio 2010 | 21:36
     

    ..e’ proprio cosi..quello che lei dice, quello che lei propone..e’ l’unica via..

    grazie di cuore

  2.  
    Alessandro B.
    2 maggio 2010 | 21:56
     

    Carissima dottoressa,carissimi,scusatemi l’espressione”compagni di sventura in via di guarigione”,ho 37 anni ed ho avuto i primi attacchi 5 anni fa.

    E’ vero,bisogna avere un atteggiamento positivo ma penso che,senza un supporto esterno che sia concreto ed affidabile,si fa poca strada.

    Chi soffre come me di questi disturbi,si sente solo a lottare contro questo mostro….e non sempre si vince..io sono anni che mi rivolgo ad un centro di salute mentale in cui,dopo 5 anni hanno saputo soltanto aumentarmi la dose di elopram,da 25 a 30 goccie al giorno..

    Mi manca il confrontarmi,il parlare con una persona che mi capisca dei miei veri pensieri,paure angoscie.

    Cose secondo me essenziali per intrapendere un corretto metodo di guarigione…

    Un cordiale saluto a tutti,

    Alessandro.

  3.  
    Daria
    2 maggio 2010 | 21:59
     

    Ora che ne sono fuori e che spero di aver vinto in modo definitivo la mia battaglia contro il panico e l’agorafobia, mi sento davvero libera… come non mi era mai successo neanche prima di stare male!

    Mi godo ogni attimo della giornata come un grande dono; vorrei giornate lunghissime per recuperare tutto quello che mi sono persa e fare tutto ciò che non sono stata capace di realizzare!!!

    AUGURI a tutti per una bella vittoria…

  4.  
    Annamaria
    3 maggio 2010 | 09:40
     

    Sono più di dieci anni che soffro di ansia e attacchi di panico, non sono più autosufficiente dato che ho bisogno di aiuto per uscire o anche solo per rimanere in casa…

    Questa dipendenza non fa altro che accrescere il mio malessere e non posso certo dire di non aver lottato ma son sempre ferma qui in questa vita senza vita….

    Avrei piacere di parlare con qualcuno di Voi che condivide lo stesso “problema” o l’ha superato…

    Vi prego scrivetemi sono molto sola …

    Un abbraccio a tutti!

  5.  
    raffaella
    3 maggio 2010 | 10:41
     

    Purtroppo pure io da 2 anni soffro di attacchi di panico che mi hanno costretto dopo 15 anni di lavoro a licenziarmi e ora sono senza un lavoro e infelice.

    Questo disturbo e’ un vero e proprio handicap e solo chi ne soffre lo puo’ capire..e’ vero che si deve cercare la forza dentro di noi e capire chi e quale stile di vita di posso riportarti alla felicita’.

    Pure io ho assunto psicofarmaci e ora dall’ottobre 2009 ho smesso..gli attacchi ogni tanto si ripresentano ma cerco di essere forte…

    Purtroppo di questo disturbo se ne parla ancora poco e chi ne soffre non trova quasi mai la giusta assistenza…

    Ma la vita e’ una dobbiamo essere forte e se ci capita di ricadere dobbiamo avere la forza di rialzarci ..

    il libro proposto da Laura e’ l’inizio della medicina giusta

    Un abbraccione

    Raffaella

  6.  
    patrizia
    3 maggio 2010 | 11:11
     

    Buongiorno dottoressa, vorrei chiederle un consiglio….

    io soffro di attacchi di panico da quanto ho 23 anni, ora ne ho 43…anche io ho fatto il consueto percorso 1° attacco, pronto soccorso, esami vari, tac, elettroencefalogramma, cardiogramma, ecc,,ecc., con la solita diagnosi che non ho niente; a distanza di anni dal 1° attacco (poi non ne ho più avuti così forti) mi sono ritrovata di tanto in tanto con il solito problema di altri attacchi, con conseguente solito pensiero negativo di avere chissà che malattia visto che nessuno mi sapeva dire cosa avevo, anzi dagli esami non avevo niente…

    ora bene o male di tanto in tanto mi ci ritrovo ad averli ma quello che volevo chiederle è se il fatto di avere spesso la testa “strana”, come leggera, come se stessi per sentirmi male e di conseguenza mi prende paura, anche se sono sensazioni di pochi istanti, forse di nemmeno un minuto, se queste sensazioni dipendono sempre dal panico e dall’ansia…

    ormai sono 23 anni che ci convivo ma a volte è veramente molto difficile, mi ritrovo ad aver paura di andare in giro per paura di sentirmi male o di avere questa testa strana, che nemmeno io so definire come sia strana, o semplicemente ho paura di rovinare la serata agli amici con cui esco solo se dovessi sentirmi così, perchè poi da così mi prende paura e a volte il panico…..lei mi sa dare qualche spiegazione o consiglio?

    Certi giorni penso proprio che non ne uscirò mai da qeusta testa strana…..

    Grazie mille e buona giornata,

    Patrizia

  7.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 maggio 2010 | 12:00
     

    Scrive Patrizia,

    volevo chiederle è se il fatto di avere spesso la testa “strana”, come leggera, come se stessi per sentirmi male e di conseguenza mi prende paura, anche se sono sensazioni di pochi istanti, forse di nemmeno un minuto, se queste sensazioni dipendono sempre dal panico e dall’ansia…

    Cara Patrizia,

    la sensazione della “testa strana” che descrivi può accompagnare e precedere, a volte, i sintomi degli attacchi di ansia e di panico.

    Hai fatto bene a indagare dal punto di vista clinico-medico e sono contenta che non c’è nulla fuori norma: buona notizia!

    Ti può aiutare studiare il tuo rapporto con il grounding, ovvero osservare se i tuoi piedi appoggiano saldamente alla terra oppure se sono sospesi, trascinandoti verso l’alto e puoi incominciare scendere un po’ sulle ginocchia, quando cammini.

    Ti può aiutare osservare se nel tuo stile di vita, tendi a privilegiare le attività mentali piuttosto che quelle fisiche e iniziare a fare un progetto per riequilibrare questa disarmonia.

    Ti può aiutare osservare quanto ti sei allontanata dalla natura e dagli aspetti della natura e riconquistare questa dimensione.

    Ti può aiutare fare delle pause frequenti quando lavori.

    Ti può aiutare alternare momenti intellettuali con momenti materiali, in cui vanghi l’orto, fai il pane in casa, ricami a punto croce, sferuzzi a maglia.

    Ti può aiutare ridurre lo zucchero nei cibi, nei dolci, nelle bibite.

  8.  
    sara
    3 maggio 2010 | 13:08
     

    ma come si fa come si fa??? ho 35 anni e soffro da 10, faccio terapia e un sacco di altre cose, ma un po’ sto meglio e un po’ ci ricasco, di continuo. tutte le belle parole della dottoressa non fanno breccia, ho bisogno di fatti di azioni di modi concreti. dottoressa mi dica quando farete un seminario!

  9.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 maggio 2010 | 13:44
     

    Scrive Sara:

    ma come si fa come si fa??? tutte le belle parole della dottoressa non fanno breccia, ho bisogno di fatti di azioni di modi concreti. dottoressa mi dica quando farete un seminario!

    Rispondo a Sara

    Si fa!

    Semplicemente si fa!

    Molti aspetti degli attacchi di panico è suffciente che li accetti e li comprendi, molti altri li capirai soltanto se fai.

    Questo Blog di Panico Vinto!, i siti, il Libro sono ricchissimi di esempi pratici e di testimonianze, che dimostrano concretamente “come fare” per comprendere il disturbo di panico e per iniziare la via di uscita dal grave e invalidante problema.

    La scelta è tua Sara, nessuno può decidere per te, nessuno può fare al posto tuo, perché non rispetterebbe la tua libertà di scelta e tu non lo vorresti.

    Trova negli articoli, trova nelle testimonianze dei lettori, trova nelle mie risposte ai Lettori la chiave giusta per te per capire, ma soprrattutto per iniziare il tuo personale percorso per uscire dal panico.

    Ti racconto questo aspeto della mia vita, nella speranza che possa esserti utile.

    Quasi sempre mi sono ritrovata a dover “fare cose”, che davvero non sapevo fare per nulla, dai servizi stampa internazionali per alcune grandi case editrici, quando ero appena diventata giornalista, insegnare all’Università quando ero ancora studentessa, occuparmi di persone che avevano diturbi mentali gravissimi, quando ero appena iscritta all’Albo degli Psicologi, ristrutturare una casa, quando non sapevo nemmeno distinguere tra un solaio e un soffitto, comprare la casa, senza avere tutti i soldi per farlo, curare un giardino e un orto, senza sapere niente di giardinaggio, preparare i biscotti di Natale, senza avere mai visto nessuno all’opera mentre li confezionava…vincere il panico da sola, senza che nessuno mi spiegasse come si fa.

    Magari avessi avuto questo Blog!!

    Come ho fatto?

    Con coraggio ho incominciato a fare: prima il primo passo, poi il secondo, poi il terzo e quando non capivo oppure sbagliavo, cercavo di comprendere bene dove e che cosa avevo clamorosamente sbagliato e ripartivo da capo, umilmente, dal primo passo, al secondo passo, al terzo passo….

    Purtroppo non so ancora dirti, se e quando, terrò il Seminario.

    Le circostanze della mia vita personale, con dei problemi urgenti da risolvere e da trasformare in progetti, insieme ai numerosi impegni, tra cui le migliaia di email da leggere ogni settimana e la dedizione all’ amato Blog, insieme alla scrittura di due nuovi Libri, che sto completando mi tengono ancora legata e impedita nel rivolgermi alla conduzione.

    Coraggio Sara, parti con il primo passo!

  10.  
    Laura
    3 maggio 2010 | 15:02
     

    ciao a tutti,

    io ho iniziato la psicoterapia da un mese e devo dire che è molto utile. sono ancora sotto effetto di psicofarmaci ma sento che la mia voglia di guarire mi sta portando sulla giusta via. come dice il mio psichiatra guarire significa CAMBIARE, soprattutto VOLER CAMBIARE.

    Non esistono pillole magiche, se prima non si prende coscienza di voler mettercela tutta x cambiare non si riuscirà mai.

    spero di essere sulla buona strada. non abbiate paura nel chiedere aiuto a chi di competenza, anzi voler fare di testa propria non porta a nulla,..,

    Laura

  11.  
    Annamaria
    3 maggio 2010 | 15:29
     

    Ho avuto modo di notare con dispiacere che il mio commento di stamattina è stato modificato,

    perchè è stato tolto il mio indirizzo e-mail ?

  12.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 maggio 2010 | 15:31
     

    Cara Annamaria,

    mi dispiace, abbiamo dovuto togliere la tua email personale perchè non si possono inserire email privata sul Blog, è legalmente e penalmente perseguibile.

    Tutto qui.

    Spero che qualche persona gentile, disponibile e generosa ti risponda pubblicamente qui sul Blog.

  13.  
    Annamaria
    3 maggio 2010 | 15:33
     

    @Laura:so bene che non esistono pillole magiche però aiutano…chiedo alla dottoressa aiuto come a tutti voi perchè davvero nn vivo più ormai da anni!

  14.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 maggio 2010 | 16:00
     

    Cara Annamaria,

    per aiutare noi a comprendere meglio la tua realtà, vuoi iniziare tu a fare il primo passo, raccontando che cosa hai fatto in questi lunghi dieci anni, perchè senti di non vivere più da anni, chi ti ha seguita finora?

    Grazie!

    Nel Giardino-Blog puoi trovare 52 articoli scritti da me, 300 risposte personalizzate che ho dato ai lettori, più di 1820 commenti con le parole e le condivisioni dei lettori: vuoi provare a leggerli tutti con calma e a provare a sentire vicino a te le loro esperienze raccontate con il cuore?

    Qui trovi le indicazioni di come puoi usare il Blog,clicca qui

  15.  
    Annamaria
    3 maggio 2010 | 16:16
     

    Grazie dottoressa e mi scusi nn sapevo di nn poter pubblicare la mia mail….Come potrei dire di vivere se non sono in grado nemmeno di fare due passi da sola perchè attanagliata dal panico, non respiro più, forti dolori al petto etc. credo che tutti i presenti conoscano i sintomi legati all’ansia ed al panico. Esco solo se qualcuno mi accompagna è una vera tragedia perchè nn sono affatto autosufficiente…sono seguita da una psichiatra del centro di igiene e salute mentale, assumo del tavor niente serotoninergici poichè sono intollerante ma come dicevo son dieci anni che vivo così e nonostante la voglia di uscirne nn ci riesco!

  16.  
    massimo
    3 maggio 2010 | 16:51
     

    ciao a Tutti e a Lei dott.ssa Laura

    come al solito si approfitta sempre della Sua gentile disponibilita’ per ad ascoltarci per fare qualche considerazione e qualche domanda.
    NON CREDO DI ESSERNE E USCITO COMPLETAMENTE FUORIdagli di panico poche’ il mio grande problema da superere e’ quello di ascoltare tutti i sintomi del mio corpo come ad esempio il cuore che batte un po piu’ forte o un dolore intercostale ecc. SO che Lei ha gia’ affrontato questo argomento anche nel suo libro ma purtroppo non riesco ancora a superare questa fase. E pure riesco a gestire il resto con grande forza d’animo pensando come ci consiglia Lei al futuro alle cose belle alla vita .
    Sono quindi soddisfatto per i miei 90 passi fatti ma quota 100 mi e’ lontana. PERDONI il mio modo di scrivere ma per far capire quello che uno sente veramente non e’ facile

    GRAZIE E BUONE COSE A TUTTI

  17.  
    bruna
    3 maggio 2010 | 16:59
     

    Quando devo prendere una medicina,per es. devo prendere il collirio per la congiuntivite,ho paura,ma tanta,ho il petto che si stringe e il cuore che batte forte.

    Anch’io come Simona lotto da piu’ di 20 anni e ora che ho perso anche mia mamma,sono ancora piu’ vulnerabile.

    Dallo psicologo ci vado ma non vedo risultati,prendo le gocce,mi rilassano ma e’ una fase momentanea.

    Forse e’ vero che bisogna amarsi moltissimo e volere vincere con determinazione, ma non e’ facile.

    Mi risponda perfavore dott.ssa,cosa ne pensa?

    Mi capitano gli attacchi anche sul lavoro e mi sento cosi’ assurda e vedo i miei colleghi che si spaventano. E’ una situazione che mi fa sentire umiliata.

    Bruna.

  18.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 maggio 2010 | 17:03
     

    Scrive Bruna,

    Forse e’ vero che bisogna amarsi moltissimo e volere vincere con determinazione, ma non e’ facile.

    Mi risponda perfavore dott.ssa,cosa ne pensa?

    Cara Bruna,

    sì sono d’accordo con te : a volte non è facile.

    Nella vita noi facciamo tante cose difficili, ma inutili.

    Nel caso del percorso per uscire dal panico, noi affrontiamo una sfida difficile, ma utile e giusta.

    Questa piccola, ma significativa differenza dona la forza e la “grinta” necessarie per arrivare fino in fondo al cammino.

    Coraggio Bruna, ce la puoi fare!

    Mi dispiace tanto per la perdita della tua mamma, conosco il dolore profondo e penetrante che si prova, quando improvvisamente non si è più figli, quando si perde l’ amore incondizionato di una madre alla quale si è voluto tanto bene.

    Ti sono vicina e ti comprendo pienamente.

  19.  
    simona
    3 maggio 2010 | 17:05
     

    Grazie per aver pubblicato quanto avevo scritto.

    Grazie per essere sembre con noi.

    In questo periodo sto bene ma ho comunque paura a sospendere le pastiglie.

    Ho notato anche che prima del ciclo mi capita sempre di avere dei leggeri attacchi.

    E’ un caso?

    Un caro saluto

  20.  
    Daniela
    3 maggio 2010 | 17:16
     

    Cara Annamaria,

    ti capisco molto bene, perchè ho vissuto anch’io dei periodi terribili come i tuoi,ma credimi, nella vita si cambia, tutti, e quello che andava bene una volta non è detto che rimanga tale.

    Forse il panico è arrivato per dirti qualcosa.

    Non sempre il panico è un qualcosa di negativo.

    Il panico fa sì che ci si pongano delle domande, che si cerchi di far chiarezza dentro di noi.

    Io, ad esempio, avevo un modo di vedermi, come dire, dal di fuori e mi comportavo come gli altri si aspettavano che facessi.

    Ho dovuto faticare per capire veramente cosa io volessi.

    Mi ha aiutato molto scrivere un diario e recentemente leggere il libro “Panico vinto” della dr.ssa Laura Bolzoni Codato.

    Ricordati una cosa comunque che, secondo me, la parola chiave di questo articolo è “l’amore per la vittoria”.

    Non è solo un’idea, è un sentimento.

    Tutte le mie vittorie non le ho conseguite per far piacere agli altri, o per essere come gli altri, ma perchè ne avevo proprio voglia.

    Da quando ho cominciato a liberarmi dai mille limiti che mi ero costruita, non ho più cercato di assomigliare a qualcuno, ma ho lasciato che la mia vera natura venisse allo scoperto.

    Lo so, non è facile.

    Scrivici, lasciati andare, abbi fiducia, qui nessuno ti critica perchè parliamo lo stesso linguaggio.

    In bocca al lupo!

    Daniela

  21.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 maggio 2010 | 17:22
     

    Grazie Danielaaaaa,

    sei un tesoro!!!

    Hai compreso pienamente il significato dell’articolo.

    Non è facile amare la vittoria, perché spesso la colleghiamo al concetto: “Vinco su di te! Vinco contro di te!”.

    Invece con il panico la vittoria è tua, completamente e solamente tua e tu l’hai ottenuta superando e abbandonando delle parti disarmoniche e limitanti della tua personalità, hai potato semplicemente dei rami secchi del tuo albero, senza lottare contro nessuno, senza ferire alcun essere umano!

  22.  
    Federica
    3 maggio 2010 | 22:02
     

    Forse è la paura di vincere che ci spaventa…la stessa paura che per esempio nel mio caso non mi fà credere fino in fondo alle cose che faccio…laurearmi…sposarmi…possibile che proprio io farò tutte queste cose???

    Io che non ho mai creduto nelle mie possibilità… credo sia questo il nesso con il panico!

    Sono un pò di mesi che non scrivo più qui,la mia ansia è arrivata a toccare livelli mai raggiunti prima, con molto coraggio mi sono decisa e sono andata da una psichiatra!

    Primo passo…la mia Dottoressa dice che non ho bisogno di antidepressivi…devo solamente cercare dentro di me e capire il motivo di tanta paura!

    Sono ipocondriaca… ma va!! Non me n’ero accorta! Passo le giornate ad ascoltare il mio corpo,ci sono giorni che non mi reggo in piedi perchè sbando letteralmente! E la paura aumenta…la derealizzazione anche… ma io sono più forte!!!

    Anche la mia psichiatra mi ha detto che devo essere più clemente con me stessa…senza caricarmi di troppi problemi.SIAMO UMANI NON ROBOT!

    Ho intrapreso questo cammino, i consigli della Dottoressa Laura Bolzoni mi sono di grande aiuto!

    Ho imparato a non alzare più la voce con chi mi ama,ho imparato a restare calma senza ferire che mi sta vicino!

    Mi sono fatta coraggio ed ho cominciato a fare piccole salite su in montagna…ignorando i sintomi normalissimi di chi fà uno sforzo!!!

    Sono arrivata in cima alla vetta il 1 Maggio,con gli amici!!! Mi sono sentita VIVA!!!!!!

    Mi sono detta, “ce l’ho fatta!!!” ho lasciato a casa la paura… ho mille sintomi dell’ansia…a volte i pensieri vanno da soli senza che io li comandi…ma io ignoro…ignoro!!!

    Potrei stare ore ad elencare tutte le sfere colpite dall’ansia…sono tante!

    Io continuo.

    Non so quanto tempo ci vorrà,piano piano sto scalando le poche gocce di xanax che ho preso per aiutarmi. Sebbene poche l’assuefazione è arrivata ma ogni goccia tolta è un’altra piccola vittoria!Me ne frego dei sintomi da rimbalzo!!!

    Tutto quello che dice la Dottoressa Laura è vero!

    Bisogna amarsi…bisogna accettare di essere deboli e da qui ripartire per essere forti!

    Mille volte sono caduta in questi mesi,mi sono rialzata e chissà quante volte ancora cadrò.

    Bisogna essere umili… non si vince il panico con superbia, non basta dire “tanto ne sono fuori”…no bisogna abbassare la testa e continuare sulla strada.

    La vetta è difficile da conquistare, ma da lì sopra la vista è stupenda!

    In bocca al lupo!

  23.  
    Annamaria
    3 maggio 2010 | 23:06
     

    @Daniela: grazie per la tua testimonianza, vorrei però dire una cosa, la pressione alta si cura con la forza di volontà? Non mi pare proprio! Allora come caspita si fa ad uscire dal panico senza una cura???? Vinco su di te…vinco contro di te…..tutte belle parole! Nonostante la mia forza, il mio desiderio, il mio impegno continuo a stare malissimo…inutile descrivere i sintomi avendo letto gli altri commenti mi rendo conto che l’han già fatto altri…..

  24.  
    Patrizia
    4 maggio 2010 | 10:53
     

    Gent.ma Dott.ssa Laura Bolzoni,

    ha pubblicato un altro articolo del blog che fa riflettere e aiuta moltissimo.

    Grazie di vero cuore!

    Vorrei esprimere le mie sensazioni di questi giorni: dopo un brutto attaco avuto nell’ottobre dello scorso anno che mi ha fatto star male veramente, mi sono data una scossa: ho preso farmaci fino a poco tempo fa, adesso prendo solo xanax la sera 7 gocce per non eliminarle completamente e insieme;
    sto facendo un percorso di fede e di preghiera (seguo radio Maria quando posso e prego più volte al giorno, anche una semplice Ave Maria o un Padre Nostro e adesso che siamo a Maggio, il mese della Madonna, ho fatto un altarino in cucina per averla sempre davanti e volgere il mio sguardo al suo quando ne ho bisogno);
    sono anche entrata in una chat di preghiera, che dà tanta serenità e pace nel leggere i messaggi;

    sto cercando lentamente di cambiare alcuni atteggiamenti della mia vita e alcuni comportamenti che si compiono quasi automaticamente perchè si è agito sempre in quel modo;

    ogni qualvolta mi arriva un pensiero negativo (sul futuro) distolgo la mia mente su qualcos’altro, (certo non è facile tutto di colpo, e a volte impiego del tempo a farlo);

    sto cercando dentro di me una forza, un coraggio, una vitalità che ultimamente avevo perso, ma che sto riscoprendo e sto tirando fuori perchè anch’io VOGLIO vincere, ne sono convinta e porterò avanti questa battaglia.

    In alcuni giorni non è facile perchè tutto comincia da quella sensazione confusa di non vedere bene, di non farti guidare bene, quasi di barrcollare quando cammini per strada perchè i piedi non poggiano bene, di non sapere quello che devi fare, sembra che non hai una identità precisa, ma non voglio mollare e sto lottando con tutte le mie forze

    grazie anche a tutti i suoi consigli che sono Speciali.

    Ogni giorno ammiro la mia famiglia e voglio vincere soprattutto per loro.
    Ho scoperto, da un’attenta e profonda analisi dentro di me, che tutto scaturisce dal fatto che possa essere giudicata dagli altri, dal fatto che vorrei essere precisa con tutti e non sbagliare sul lavoro, non offendere nessuno per non avere gli occhi puntati da chi mi sta accanto: ho anche capito che il loro giudizio non è vero, non è verità, ma è soltanto un’opinione personale che mi deve fare riflettere, ma non condizionare perchè può rispondere al vero ma anche al falso.
    Comunque i successi si riscontrano ogni giorno e lentamente, bisogna avere fiducia e pazienza, non demordere e aspettare caricati da entusiasmo, voglia di libertà e di vincere … che tutto possa ritornare come prima, quando qualche anno fa questi brutti pensieri non affiorano alla mia mente ed io ero spontanea e tranquilla, ed è qui che volgio arrivare.

    Questa è la mia meta. Non voglio dare dei tempi ma piano piano ci devo riuscire. Ho tanta fiducia.

    Durante questo percorso ho ricadute ogni giorno, però mi sembra che siano sempre meno pressanti e ciò mi riempe il cuore di gioia: la prima conquista l’ho ottenuta nel momento in cui devo uscire e scendendo le scale, abito al secondo piano, non mi tremano più le gambe, in macchina non più la bocca asciutta, nel letto non ho più tutti quesi fastidiosi sintomi che non mi facevano dornmire o mi facevano svegliare in un mare di sudore, non ho più la pressione alta … e altro ancora.

    Non vorrei illudermi, ma ho l’impressione di essere sulla buona strada.
    Ho tanta fiducia che Gesù e la Madonna sono sempre al mio fianco, in mio aiuto!

    Un bacio a tutti, ciao.

    E un grazie particolare a lei Dott.ssa Laura.

  25.  
    Patrizia
    4 maggio 2010 | 11:33
     

    Vorrei condividere con tutti voi sul Blog :

    Che cosa senti che ti aiuterebbe concretamente a uscire dal panico e che cosa pensi che ancora ti manca nel tuo percorso verso la meta finale?

    Penso che mi manca un altro poco di coraggio e di fiducia che sto cercando di acquistare ogni giorno dalle varie esperienze della vita, brutte o belle che siano, ma che lasciano sempre qualcosa di positivo per imparare e maturare. E poi mi manca più concentrazione per applicare al meglio i Suoi consigli naturali nell’istante in cui riaffiora quella fastidiosa sensazione di confusione che invade la vista.

    Hai fiducia in te stesso e in chi ti aiuta?

    Si ho molta fiducia in me stessa e la sto riacquistando giorno dopo giorno, perchè, non è presunzione, ma ritengo di avere grandi potenzialità che purtroppo ho sotterratto perchè ho perso l’autostima a causa di giudizi-critiche che mi hanno lasciato con il passare del tempo il brutto segno. A volte essere troppo buoni, umili, sensibili, disponibili e non negare mai la presenza, l’ aiuto al prossimo, anche a costo di un sacrificio personale non fa bene e ne paghi le conseguenze. Bisogna esprimere tutti i sentimenti: quelli di gioia, di rabbia, di dolore, di contraddizione, di disapprovazione altrimenti ci si spegne dentro senza accorgersene.

    Hai amore e accettazione per te stesso, anche quando sbagli e ricadi giù?

    Vorrei non accadesse più la ricaduta, sinceramente. Sto cercando di mettere il passato in un’altra area del cervello e di accettare quelli che secondo me sono stati degli errori involontari che però hanno disturbatio il mio quieto vivere.

    Riesci a fare con costanza e con impegno alcuni passi concreti nella comprensione del meccanismo che scatena gli attacchi di panico?

    Si, sto cercando di farlo con l’aiuto della consapevolezza e dell’amore per me stessa e della mia famiglia.

    Sei riuscito a conquistare delle piccole oppure delle grandi vittorie?

    Quelle che ho conquistato sono piccole vittorie e mi aiutano quotidianamente ad arrivare alla grade vittoria sul panico. Ne sono convinta.

    Vorresti più comprensione da parte di chi ti sta vicino?

    Si molta, perchè a volte anche loro giudicano e disprezzano quello che tu fai con amore, ma con tanto sacrifcio.

    Come vorresti essere aiutato?

    Con più tolleranza e comprensione quando si commette un errore, anche piccolo del vivere quotidiano ( es: aver dimenticato di comprare la frutta o il pane, o di annotare un evento importante).

    Senti di avere più bisogno di essere ascoltato e compreso?

    E’ più importante essere ascoltato, perchè puoi buttare fuori ciò che ti fa star male, a condizione che chi ti sta vicino ti capisca e non deride.
    A me è capitato quando stavo male di chiedere ad un’ amica come mi vedi? E lei mi ha risposto: Come un’esaurita. Può esserti di aiuto una persona del genere?

    Perché ti è difficile iniziare tu stesso in prima persona a fare qualcosa di concreto nella direzione della liberazione dal panico?

    Non lo avevo capito prima di incontrare il Libro e I Suoi consigli, ma adesso, con fatica, naturalmente perchè non è facile così come dirlo, sto cercando di mettere in atto, poco alla volta, ma costantemente il suo percorso naturale che è efficace, ma va dosato poco per volta e a volte si riesce bene e subito altre volte un pò meno.

    ma basta una rilettura e la carica ricomincia.

    Penso di essere sulla buona strada… speriamo non sia solo un’illusione momentanea. Il mio più grande errore è che guardo troppo al futuro e anticipo ogni cosa con il pensiero negativo, e mi sono accorto che tutto ciò che prevedo con il pensiero, poi nella realtà non si avvera, ma ha risvolti completamente diversi, però quel pensare ti logora il cervello e allora stio cercando di far avvenire ogni cosa in modo naturale e reagire al momento nel modo che ritengo più opportuno.

    Grazie nuovamente.

    Oggi avevo proprio bisogno di sfogarmi con qualcuno.

    E’ uno di quei giorni cominciati NO. Ma passerà.

    Un forte abbraccio e un saluto caloroso.

    Patrizia.

  26.  
    Simona P.
    4 maggio 2010 | 15:52
     

    Salve a tutti,è da un bel pò che conosco questo sito,ho anche acquistato il suo libro..

    è da 5 anni che soffro di ansia e agorafobia,sebbene il mio ultimo attacco quasi non lo ricordo piu..ma sono bloccata dentro una prigione,sempre accompagnata,ho perso la mia vita,l università,la mia indipendenza e con essa la mia dignità…

    ho 24 anni,una situazione familiare complessa e difficile,ogni giorno mi sveglio con lo spasmodico desiderio di essere altrove…abito a napoli,tra l altro,città bellissima ma non proprio vivibile(e sn stata fortunata perchè la mia zona è collinare e non eccessivamente caotica)ma negli ultimi tempi,merito della consapevolezza(e della dottoressa Codato quindi)e forse anche grazie a una terapia psicologica che mi sta scavando e indagando nel profondo…ho fatto piccoli passi avanti…

    non riesco ad allontanarmi un tot km da casa(sia da sola che in compagnia)ma riesco a stare alla posta,al super,camminare da sola per il mio quartiere e in compagnia riesco ad andare al vomero per negozi,prendo il pulman per qualche fermata,lavoro come dog sitter…prima avvertivo i sintomi del panico anche solo se scendevo di casa…ma la mia storia è troppo,tanto lunga(tanto che pensavo “quasi quasi ci scrivo un libro”ahaah)e non voglio tediarvi..

    sono contenta di essere ogni giorno depressa per la mia condizione ma combattiva…

    e sono felice di aver finalmente avuto il coraggio di scrivere qui,dopo le tante volte che ho rimandato…spero di poter unire i miei petali ai vostri e di crescere forte e rigogliosa in questo giardino pieno di amore,forza,energia e speranza..

    Vi sento già vicini.

    Buona vita a tutti voi!

  27.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 maggio 2010 | 16:21
     

    Grazie Simona 2,

    hai fatto molto bene a scrivere la tua bella e sincera condivisione: brava!

    Scusami tanto se abbiamo aggiunto il numero 2 accanto al tuo nome Simona, è soltanto per ragioni tecniche, per non creare confusione con Simona, la nostra lettrice che ci segue da diverso tempo.

    Naturalmente se desideri personalizzare il tuo nome accompagnandolo con un segno speciale che ti caratterizzi, togliamo subito in numero 2.

    Benvenuta tra i nostri fiorellini, ce ne sono già parecchi della stupenda Napoli!

  28.  
    Daniela
    4 maggio 2010 | 16:37
     

    Cara Annamaria,

    spero di non scocciarti insistendo.

    Sì, è vero, dei sintomi abbiamo parlato in tanti, ma tu non l’hai fatto.

    Sicuramente non ti farebbe guarire, ma stare un po’ meglio sì.

    “Vuotare il sacco” è sicuramente liberatorio e a me ad esempio, è servito per vedere meglio il problema, distinguerne i contorni, le sfumature, magari fare un collegamento con sensazioni già provate in precedenza.

    Ma non voglio tediarti, è giusto che ognuno abbia la libertà di affrontare la cosa come meglio crede.

    Invece, per quanto riguarda la pressione alta, penso che tu ne abbia messo a conoscenza il tuo medico, per capire se è per forza collegata al panico.

    Io per natura soffro di pressione bassa i cui sintomi, ai tempi del panico, mi facevano paura.

    Ora semplicemente non ci penso, perchè so che anche se ho giramenti di testa non cado, non sono mai caduta, dunque?

    A presto e tanti, tanti saluti,

    Daniela

  29.  
    Federica
    4 maggio 2010 | 18:29
     

    Patrizia

    …mi ritrovo nelle tue parole…”certi giorni parte tutto da una sensazione,per esempio non vederci bene”…anche a me comincia così,con una sensazione che diventa ossessiva indagine del corpo…ma anche io come te non mollo e credo fermamente in Dio…confido in lui e in me stessa!

    Un abbraccio

  30.  
    maria letizia
    4 maggio 2010 | 20:00
     

    Cara dott.ssa Laura è tanto che non scrivo più sul blog ma non vi ho dimenticato.

    Posso dire di stare meglio ma di non aver superato del tutto il panico;infatti ho ancora dei problemi ad andare in auto da sola x tratti lunghi ma sicuramente sono più in pace con gli altri e soprattutto con me stessa.

    Sento la necessità come ho recepito in alcune storie lette sul blog di un seminario per avere un rapporto più diretto con lei che credo forse mi aiuterebbe a fare l’ultimo “tratto” per essere libera veramente.

    Comunque la ringrazio per esserci

    pensi che il suo messaggio su su Mp3 lo conosco a memoria ma la sua voce riesce sempre a “normalizzare” le situazioni nelle quali si potrebbe affacciare il panico.

    Con affetto

  31.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    5 maggio 2010 | 00:07
     

    Grazie Maria Letizia,

    sono contenta che sei tornata a darci un salutino e che stai meglio!

  32.  
    Simona P.
    5 maggio 2010 | 18:03
     

    oggi per la prima volta sono riuscita a seguire un corso all’ università senza ansia…

    l’ università è a mezz ora a piedi da casa mia…ma sono contenta,perchè non ci riuscivo da due anni.

    Speriamo continui cosi..!

    una buona serata a tutti voi fiorellini

    Ps va bene come segno distintivo del mio nome? ho messo l’ iniziale del mio cognome:)

  33.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    5 maggio 2010 | 19:01
     

    Brava Simona P.,

    anche se può sembrare piccolina, la tua vittoria è molto importante.

    Continua….continua…..continua……

  34.  
    Daniela
    5 maggio 2010 | 19:45
     

    Complimenti per la vittoria Simona P. e benvenuta nel nostro giardino!

    Daniela

  35.  
    Federica
    6 maggio 2010 | 10:33
     

    Dottoressa…avrei una domanda per lei!
    Ci ha insegnato a non ferire gli altri,ad essere più calmi e amorevoli ed è quello che sto imparando. Ma quando sono gli altri che feriscono noi,come dobbiamo comportarci?

    Ieri ho perso le staffe… ma sono stata attaccata su un punto delicato riguardo la mia vita da studentessa,perchè a 29 anni ho ancora bisogno di ripetizioni!!!

    I miei genitori… come se per me fosse facile accettare tutto questo,ma per me è una sfida!!! Insomma…sono stata ferita e per un momento ho pensato di mollare tutto…troppo male!

    Grazie!

  36.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    6 maggio 2010 | 12:24
     

    Cara Federica,

    il rispettare le persone, il non ferire gli altri include anche il non ferire te stessa e il non lasciarti ferire.

    E’ importante che non ferisci te stessa con autocritiche e con giudizi autoinvalidanti e che non ti lasci ferire dalle parole, dalle critiche, dalle cattiverie, dalla rabbia degli altri.

    Quando una persona ti ferisce ti provoca sempre dolore, ti fa sempre male.

    E’ importante che tu non ti chiuda in te stessa, a soffrire in silenzio né che reagisci con rabbia, ferendo a tua volta chi ti ha offeso, ma che comunichi chiaramente, con le parole usate nel modo più corretto possibile, a quella persona che ti ha ferito, che tu ci stai male e chiedi che non lo faccia più e che ti rispetti.

    Non è facile, ma è possibile!

    Ti consiglio di leggere l’articolo che ho scritto tempo fa dal titolo “Panico e l’arte di non ferire” che trovi qui

    Le persone che ti feriscono non sentono il tuo dolore, non sentono male.

    E’ come, per fare un esempio, quando sull’autobus ti capita inavvertitamente di pestare un piede a un passeggero: lui sente male, ma tu no!

    Se chi è stato ferito tace, rimane in silenzio, l’altra persona non saprà nulla e non potrà fare nulla, nemmeno scusarsi, anzi sentirà di essere nel giusto, di aver detto la verità.

    E’più importante preoccuparsi di non ferire, che di dire la verità, anche se il dire la verità viene immediatamente dopo come importanza.

    Una verità che ferisce, che offende, che umilia è inutile!

    Riprendi i tuoi studi Federica, va bene che ti fai aiutare dalle ripetizioni, servono per migliorare la tua realtà di studentessa, non sono un capriccio inutile, ma uno strumento valido per vincere la tua sfida!

  37.  
    sara
    6 maggio 2010 | 13:07
     

    Salve fiorellini… e salve a tutti ..

    ho visto che c’è una nuova SARA nel blog! BENVENUTA!!!

    Volevo fare una domanda alla dottoressa… questo periodo sono infastidita da extrasistole continue anche nei momenti apparentemente tranquilli… non so perchè pero più ci penso e più mi creano un circolo dannatamente vizioso… è ovvio che non è dovuto da un fattore organico ( mi ha dedicato anche un articolo su questo! ) … ma non capisco come può accadere che io mi senta rilassata eppure durante la giornata avverto questa tensione??!?

    buona giornata a tutti!! :) grazie dottoressa baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    ma LANDREA come va?

  38.  
    ciro g.
    6 maggio 2010 | 18:27
     

    cara dottoressa , cari fiorellini siete sempre eccezionali.

    volevo dirvi che ultimamente stavo molto bene, ma questo articolo della dottoressa mi ha lasciato un messaggio importante DI non rimandare LA VITTORIA SUL PANICO ..

    leggendo questo articolo mi son detto basta voglio vincere e ho tutte le forze per poterlo fare.

    credetimi fiorellini ,non avvertivo piu’ i sintomi prima di leggere questo articolo percio’ credevo di stare bene..invece no..

    ora sto capendo che sono sulla buona rotta perche’ sono ritornati i sintomi bruttissimi e io sto avendo la costanza e la voglia di ignorarli e di continuare a fare tutto cio’ che devo fare anche con la loro presenza.. spero di tenero duro e di aver capito il meccanismo…

    spero che la dottoressa puo’ rispondermi???

    mille grazie a tutti …

  39.  
    Paola
    6 maggio 2010 | 20:29
     

    Carissima Dottoressa è un pò che non scrivo più sul blog ma vi leggo sempre con affetto.

    E’ un disastro la mia vita in questo momento,ha sicuramente capito che non ho mai desiderato avere figli,ed ora mi ritrovo con un ritardo di 15 giorni e nessuna certezza.

    Sono già stata dalla ginecologa ma è troppo presto,non ha saputo ancora dirmi nulla di certo,e tutta questa incertezza mi sta devastando.

    Oggi ho pianto tanto,perchè ho di nuovo tutte le paure di questo mondo (di stare da sola,si fare le cose da sola,di non essere autosufficiente,,,),insomma se non so prendermi cura di me stessa come potrò mai fare ,se veramente sono incinta,a prendermi cura di un altro esserino?

    Sono spaventatissima,e non so a chi chiedere aiuto,mi sento stanca di lottare contro i mulini a vento,non dormo più,ho l’ansia perenne,attacchi di panico veri e propri no ma tanta agorafobia…mi sento proprio una pazza,faccio persino fatica a stare in negozio in mezzo alle clienti,perchè non ho voglia di parlare,di dover eventualmente spiegare il mio umore poco solare.

    Mi sto lasciando sopraffare da mille paure,non riesco a reagire,non riesco a trovare la voglia di vincere che lei ben chiarisce in questo suo nuovo articolo.

    Non trovo la scintilla per risalire,la prego di darmi un consiglio.

    Per mio marito se c’è un bimbo non ci sono problemi,ma io invece credo ve ne siano moltissimi.

    Un caro saluto a tutti quanti i fiorellini vecchi e nuovi.

  40.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    7 maggio 2010 | 00:44
     

    Cara Paoletta,

    la tua paura mi arriva diritta al cuore, anche se c’è tanto vento e una forte pioggia nel silenzio della notte, fuori dalla finestra dello studio, dove è acceso il mio piccolo computer portatile che mi connette a te e al nostro Giardino-Blog.

    Temi l’evento della gravidanza, – che per la donna è un dono naturale, una grande opportunità di crescita -, perchè forse lo guardi dalla finestrella sbagliata.

    Un bambino porta sempre con sé la gioia e regala alla sua mamma e al suo papà un senso vero e profondo della vita.

    E tutto ciò infonde una pienezza interiore meravigliosa, perchè dare la vita a un bambino è un’azione che eleva.

    Accudire e crescere un bambino, anche se non sai ancora come si fa concretamente, consuma in modo sano l’energia vitale, che altrimenti potrebbe andare a ingrandire stati d’animo impregnati di ansia, di angoscia, di depressione.

    L’energia per mantenersi sani va consumata generosamente e abbondantemente, rinunciando alle piccole avarizie legate a pensieri del tipo. “Sono stanca, mi devo preservare” oppure ” Per paura di sbagliare è meglio che sto ferma e che non faccio nulla!”

    L’attacco di panico privilegia il mondo mentale e l’illusione, mentre avere un bambino è una meta reale, che ti rende viva e concreta.

    L’attacco di panico adora sguazzare nella noia di una vita che non vede futuro.

    La mamma non ha così tanto tempo, per fortuna, di occuparsi troppo dell’attacco di panico, che discretamente si allontanerà da lei, in quanto non trova nutrimento.

    Intendo dirti Paola, che forse proprio quello che temi di più potrebbe essere l’inizio della tua salvezza e del tuo riscatto sulle paure e sulla malinconia.

    A volte la vita è più furba e più veloce di noi!

  41.  
    barbara
    7 maggio 2010 | 07:19
     

    io leggo,leggo,leggo,comprendo,vi stimo x il vostro coraggio ma io stò male e dopo 14 anni di panico tremendo nn riesco,nn ho più forza di reagire,vi prego aiutatemi,voglio guarire specialmente x il mio secondo figlio,anche lui a soli 9 anni ha attacchi di panico,è terribile!!!!!!
    aiutatemi vi prego!

  42.  
    Simona P.
    7 maggio 2010 | 13:00
     

    Grazie dei vostri incoraggiamenti…ne avevo tanto bisogno.

    Sono stata meglio fino a ieri sera..poi è successa una cosa bruttissima.Il mio ragazzo mi è venuto a prendere e io nonostante fossi di malumore a causa dell’ ennesimo litigio famigliare,sono voluta uscire lo stesso,ma non riuscivo a distrarmi..il mio ragazzo ovviamente se l è presa (e come dagli torto,una volta si e una no mi vede cosi)e da lì si è creata una situazione di tensione che non vi sto a raccontare..la cosa che però mi ha fatto davvero tanto male sono state le parole di lui “La vedo nera,secondo me la psicologa non serve a niente,solo a rubare soldi perchè tu stai cosi da anni e sei passata per vari specialisti..perchè nessuno riesce a guarirti??”in quel momento sono crollate tutte le mie certezze..mi sono sentita vuota e senza speranze,anche l unica persona di cui mi fidavo e da cui mi sentivo incoraggiata,mi stava abbandonando..ho visto davanti solo buio..

    Gentile dottoressa,lei che appunto fa questo,cosa ne pensa?Se ci penso il mio ragazzo non ha tutti i torti…voglio dire come fa una persona a guarire,qual è il meccanismo per cui una persona va nello studio,si siede,parla a una persona estranea che ti guarda tutto il tempo,qualche volta butta frasi qui e lì e finiti i 50 minuti ti chiede 40 euro?come funziona questo meccanismo dell’ esternazione,del risalire alla causa del malessere semplicemente facendo questo?io avevo,forse ho ancora fiducia in lei perchè ho constatato che ha saputo capirmi e individuare i nodi cruciali della mia esistenza,riportando a galla talune verità che mi erano quasi sconociute o meglio che non volevo vedere o che preferivo ignorare non dandoci peso..ma a questo punto mi chiedo..che differenza c è tra un prete,uno psicologo,un fidanzato,un amico..visto che possiamo parlare in ugual modo con tutti?solo quella che ho scritto nei 4 righi addietro?Gentile dottoressa le sarei grata se chiarisse questi miei dubbi perchè mi sento davvero confusa e smarrita..le mie uniche speranze e la mia fiammella di vita sono unicamente alimentate da questo giardino,ormai.

    saluti affettuosi a tutti

  43.  
    Nancy
    7 maggio 2010 | 15:33
     

    Carissima Dottoressa e Carissimi Fiorellini,
    qualcuno mi ha detto che per guarire da una malattia questa deve venir fuori tutta e quindi anch’io, come Ciro G., spero di attraversare la giungla che mi circonda, e che in questo periodo è diventata anche più buia, per poi godermi la vita come non ho mai fatto prima.
    Le persone che mi vogliono bene sono dispiaciute per me, a volte io vorrei che facessero di più per aiutarmi, ma poi mi rendo conto che è tanto difficile capire per chi ha la fortuna di non vivere questo tipo di problemi.
    Il mio bimbo cresce, è tanto sensibile e mi fa tanto soffrire l’idea che un giorno possa risentire dei mie problemi, se questi non hanno fine.
    Sono stata meglio per un periodo, con sintomi leggeri in sottofondo; ma forse quella non era ancora la via della guarigione, e se il male deve venire tutto fuori per poi sparire, ben venga.
    Intantoi come Ciro, spero di essere sulla rotta giusta e di avere la forza di non mollare.
    Cosa ne pensa Dottoressa?
    La saluto con affetto, insieme a tutti gli amici del blog
    P.S.
    Nel mio cuore c’è sempre un lumicino di speranza, come penso in tutti voi! Speriamo che diventi una fiamma ardente di amore e speranza che ci salvi e possa dopo aiutare tante altre persone.
    Un abbraccio
    Nancy

  44.  
    Landrea
    7 maggio 2010 | 16:15
     

    Buongiorno a tutti miei cari fiori!!!!
    è un po’ che non scrivo, ma sono stato silenziosamente a leggere le emozioni e gli sfoghi dei nuovi fiori….benvenuti!!!

    E’ bello poter condividere le vostre esperienze, che a volte sono simili alle mie..qui mi sento compreso e spero di comprendere anche voi…

    il mio consiglio è semplice e ingenuo: non smettete mai di sfogarvi, nel giardino e nel mondo esterno, fate fluire tutte le emozioni, quelle brutte e quelle buone….non bloccatevi di fronte a niente, ogni sensazione ha un perchè, e una volta scoperto il motivo è il momento di andare avanti…non smettete di muovervi, di sorridere, di partecipare a quello che succede di fuori….lo so, non è facile..alla fine il discorso cade sempre lì…

    ma io credo che ognuno di voi riuscirà a trovare la sua scintilla, quell’impulso che ti fa rialzare la testa…..questa è una parte di quello che ho compreso da quando mi sono “piantato” in questo splendido giardino multicolore….lì, vicino a voi!

    Sara! che piacere sentirti… vedi? mi chiami e spunto fuori! io sto bene, anche se non sono arrivato ancora in cima alle mie paure…anzi l’ultimo articolo della nostra Dottoressa Laura mi ha aperto gli occhi…credo di essere arrivato in un punto in cui mi sento meglio ma gli impegni, il tempo e i miei tanti pensieri che girano come cricetini nella mia testa mi hanno fatto un po’ adagiare, per cui il mio programma “uscita da panico” si è un po’ fermato…..a questo punto ho proprio voglia
    ricominciare..è il momento di amare la vittoria, ha proprio ragione, cara Dottoressa….

    Ha ragione il grande Ciro G., non bisosogna rimandare la vittoria sul panico! abbiamo tutte le armi (buone) per farlo!

    La mia arma credo di averla trovata……era un po’ che non mi succedeva o forse mai mi era successo….credo di essermi innamorato!!! quando sto con questa persona spengo l’interruttore, tutte le mie paure svaniscono, posso parlare con lei per ore senza che la noia o altre sensazioni mi mettano a disagio, ho avuto la dimostrazione pratica di come ansia e panico scivolino via di fronte all’amore.. in ogni sua forma……..che bellooo!!!!!!

    Cari fiori miei, ora vi lascio, siete tutti dentro il mio grande abbraccio, vorrei solo salutare le persone che più ho conosciuto finora, a cominciare dalla mia cara Sara (non ti preoccupare per le extrasistole, tra l’altro è un altro nome buffo :) se hai già fatto esami e quindi puoi stare tranquilla vuol dire che il tuo cuore è così grande che ogni tanto deve battere più forte!) poi un abbraccio a Paola (niente consigli, ma un abbraccio grande che ti aiuti a trovare la “scintilla per risalire”) e poi la neomamma Alessandra e il suo Lorenzo, Michele, Ciro!)

    Buona giornata..e (quando tornerà) buon sole a tutti!!!

    Landrea innamorato (chiedo scusa alll’orlando:)

  45.  
    Federica
    7 maggio 2010 | 21:23
     

    grazie gentile Dottoressa!

    In questo periodo sono gli altri che feriscono me…più di ogni altro perdiodo della mia vita forse perchè sono fragile…vorrei reagire in modo corretto anche se la voglia di spaccare la faccia a chi mi fa del male è più forte!

    Puntualmente torna l’ansia e l’ipocondria dopo ogni forte discussione! Che tristezza e che senso di irrealtà!

    Grazie almeno qui c’è qualcuno che mi ascolta! Questo è fantastico!

  46.  
    Michele
    8 maggio 2010 | 17:38
     

    Carissimi, rieccomi qui!
    Il mio ultimo post risale ad un po’ di giorni fa, ma sono sempre comunque presente e non mi sfuggono mai gli splendidi articoli della Dottoressa e tutti i vostri commenti!

    Intanto, un grandissimo benvenuto a tutti i nuovi fiorellini sbocciati!Ehehe…la primavera si fa sentire!

    Prima di rispondere alle domande del bellissimo articolo, che ho trovato (come tutti gli altri, del resto) a dir poco meraviglioso, volevo mettervi al corrente dei miei ultimi “progressi”: ebbene, ho messo definitivamente da parte il mio “vecchio” stile di vita, in cui erano presenti fin troppe cose inutili ed ansiogene, ed ho cominciato a crearne un altro, vicinissimo alla mia personalità.

    Non è nulla di “nuovo”…anzi, si potrebbe definire un “ritorno alle origini”, perché ho fatto un passo indietro e mi sono reso conto che, da quando ho cominciato l’università, negli ultimi due anni e mezzo troppe preoccupazioni, troppi pensieri inutili, troppe cose che non servivano andavano effettivamente rimosse, per ricreare quello “spazietto” intimo, personale, da dedicare esclusivamente a me stesso, proprio come accadeva quando frequentavo le medie, le superiori.

    Ora, questo “spazietto” tutto per me effettivamente mi mancava.

    Non dico che non abbia mai tempo libero, anzi…Però è indubbio il fatto che, fin quando frequenti la scuola, segui un percorso lineare ed ordinato: vai a scuola, ascolti la lezione, torni a casa, studi e così via…Sai che c’è quel periodo in cui sarai interrogato, sai quando ci saranno i compiti in classe. Insomma, l’anno inizia e si conclude ordinatamente.

    All’università è diverso: sei autonomo, decidi tu quando dare l’esame, quale esame dare (propedeuticità permettendo), come studiare, come organizzarti.

    Tutta questa “libertà”, se da un lato apparentemente è positiva, dall’altro potrebbe essere pressante, perché appunto il fatto che ci si debba organizzare al meglio, la preoccupazione di rientrare sempre “in corso”, di riuscire a dare l’esame per un certo periodo, può causare un eccesso di responsabilità e tanti, tanti pensieri.

    Ora, dopo essermi letteralmente “esaurito” fra i libri, finalmente l’ho compreso, e quindi ho deciso di rallentare il ritmo, fare tutto con molta calma e, devo dire, va alla grande!

    Oltre a ciò, continuo a contemplare la bellezza della natura, faccio lunghe passeggiate sulla spiaggia e in pineta, e in bicicletta, con l’atmosfera irresistibile del sole che tramonta lentamente. In più, da due settimane circa siamo aumentati in famiglia: mio padre ci ha portato un meraviglioso Labrador con degli occhioni irresistibili…ora siamo praticamente inseparabili, e quando mi sento triste mi basta che lui si avvicini a me e lo abbracci con tutto l’affetto possibile, per sentirmi subito meglio!

    Infine, questa che si sta concludendo è stata una settimana di esami, che ho affrontato con tutta la determinazione di cui ero capace: è andata alla grande!

    L’ansia c’era, l’agitazione mi faceva tremare, il mio cuore galoppava (fra battiti ed extrasistoli – a proposito, cara Sara: le extrasistoli sono sicuramente fastidiose, ma assolutamente normali, specie per chi è ansioso e soffre di panico! Sapessi com’ero spaventato quando nona ancora non conoscevo di cosa si trattasse…poi il mio caro cardiologo mi disse con sicurezza di stare tranquillissimo, e di non pensarci, altrimenti la continua attenzione su di esse le avrebbe davvero generate!Ed infatti succedeva sempre così! Quindi non preoccupartene!), ma sinceramente non me n’è fregato proprio niente, anche perché come il pensiero sgradevole mi tentava, la mia risposta era automaticamente: “sì, vabbé, che vogliamo fare? Dobbiamo ripetere per la cento-miliardesima volta la stessa storia?! Sono agitato…e allora? E’ normale…sto per fare un esame. In futuro dovrò affrontare chissà quali e quante altre prove, molto più ostiche. Cado ora oppure preferisco lanciarmi e vincere?”.

    Ed è fatta! Mi sono lanciato, senza alcun problema.

    Sì, perché quando una cosa impari ormai a conoscerla e a vedere che si ripete ciclicamente all’infinito e tutto va sempre a finire allo stesso modo, alla fine ne hai piene le tasche.

    E quindi…francamente te ne infischi!!!

    Perché? Perché l’esperienza accumulata durante questo lungo periodo fatto di ansia e panico sono cresciuto tantissimo a livello interiore, ed è proprio l’esperienza che mi porto dietro, che il panico mi ha insegnato, a darmi, ora, la spinta a pensare che è tutto normale, che vale la pena vivere la vita tranquillamente, com’è giusto che sia, smettendo di creare con le nostre menti cose non vere, che non prenderanno mai vita, proprio perché solamente immaginarie.

    Ok ok, mi fermo qui, se no poi non riesco a rispondere alle domande. Eccole qui!

    Che cosa senti che ti aiuterebbe concretamente a uscire dal panico e che cosa pensi che ancora ti manca nel tuo percorso verso la meta finale?

    Ho ricevuto consigli meravigliosi da tutti coloro che mi sono stati vicini (grazie infinite, Dottoressa Laura Bolzoni Codato!!!): non mi resta che mettere in pratica, come già sto facendo, tutto, ma proprio tutto!

    Hai fiducia in te stesso e in chi ti aiuta?

    Sì, tantissima. Perché so che chi mi aiuta conosce quel che ho, che sento, che mi terrorizza.

    Hai amore e accettazione per te stesso, anche quando sbagli e ricadi giù?

    Sì, perché senza l’amore non si potrebbe andare avanti. Bisogna averne, specie per se stessi, per rialzarsi dopo una brusca caduta.

    Riesci a fare con costanza e con impegno alcuni passi concreti nella comprensione del meccanismo che scatena gli attacchi di panico?

    Sì. All’inizio mi facevo sopraffare da questa forza che ancora non conoscevo, quindi cedevo e…buonanotte! Ora, se l’ansia mi pervade, o se scatta l’attacco di panico, so perfettamente che è una reazione normale, che non sta accadendo nulla di anomalo né nel mio corpo né nella mia mente, che non è vero che sto morendo. Subito, come ho ben imparato a fare, analizzo la situazione: è effettivamente pericolosa? No!!! Quindi…sintomi? Francamente me ne infischio!

    Sei riuscito a conquistare delle piccole oppure delle grandi vittorie?

    Sì, tantissime…ci sono state anche delle ricadute più o meno brusche, ma, come ho detto prima, con amore e fiducia in me stesso sono riuscito lentamente a rialzarmi, perché o perdevo tutto ciò che avevo conquistato e dunque ripartivo da zero (il che era assurdo), oppure ricominciavo da lì, dall’esatto punto in cui mi ero temporaneamente “fermato”.

    Vorresti più comprensione da parte di chi ti sta vicino?

    Forse, solo da chi mi ha deriso e preso a scherzo ciò che raccontavo sulla mia ansia e sugli attacchi di panico. Finché una cosa (come questa) non capita agli altri, difficile capire.

    Come vorresti essere aiutato?

    Un po’ più di comprensione da queste persone, tutto qui.

    Senti di avere più bisogno di essere ascoltato e compreso?

    Va bene così, ma avere la certezza che le persone che mi sono vicine ci saranno sempre per ascoltarmi e comprendermi.

    Perché ti è difficile iniziare tu stesso in prima persona a fare qualcosa di concreto nella direzione della liberazione dal panico?

    All’inizio era difficile, perché davvero non sapevo proprio che pesci pigliare. Ho cominciato a soffrire seriamente di panico quando, dopo una ricerca su internet sui sintomi che avevo avvertito le prime due volte e che ancora non avevo decifrato, capii che i miei sospetti erano effettivamente fondati: da quella sera, la vita divenne per me un incubo, perché mi ero talmente immedesimato e mi ero talmente convinto, ormai, “di avere il panico”, che da quei due avventimenti sporadici passai subito ad attacchi continui e molto violenti. Adesso, fortunatamente, so come comportarmi. So di cosa si tratta. Ho ricevuto i giusti consigli. Come già detto, non mi resta che continuare a metterli in pratica!

    Ora vado! Ho scritto un papiro!

    Un abbraccione alla Dottoressa, a Landrea, Sara, Nancy, Federica, ciro, Ciro.g, Alessandra & Lorenzo, Daniela e tutti tutti tuttiiii!

  47.  
    Simona P.
    9 maggio 2010 | 09:11
     

    Bravo michele,ti stimo davvero tanto!

    io ieri per la prima volta dopo secoli sono riuscita a stare nel traffico di napoli centro(era mezzanotte circa,l ora piu critica!),ho sentito i soliti sintomi,rigidità muscolare,tachicardia,sudore alle mani,brividi..ma sn stata in grado di non farli degenerare,è stato bruttissimo ma ce l ho fatta!

    quando sn tornata a casa ero ancora un pò scossa ma poi ho pensato che avevo comunque fatto un passo che prima mi avrebbe bloccato e spero di continuare su questa strada,piano piano..

    ad esempio ieri sono stata in un ristorante con parecchia gente,la qual cosa mi ha sempre procurato un pò d ansia,invece ieri mi è sembrata una cosa normalissima e la parola ansia non si è avvicinata neanche per un secondo nella mia mente!
    é questa la strada,il meccanismo giusto?spero di si!Perchè muoio dalla voglia di viaggiare,vedere posti nuovi e interessanti,conoscere tante persone..insomma dentro mi sento ardere di vita e non posso permettere che il panico spenga questa fiamma cosi potente,deve essere più forte!un abbraccio affettuoso a tutti i fiori e alla grande rosa 😉

    Buona Domenica e..ah dimenticavo,auguri a tutte le mamme!

  48.  
    Daniela
    10 maggio 2010 | 10:03
     

    Carissimo Michele,
    ti ho letto e mi sono commossa.

    Sono tanto, tanto felice per te che stai facendo più o meno il percorso fatto da me anni addietro.

    Bravo! Anch’io sono stata molto condizionata dalle extrasistole, ma come te ho imparato ad infischiarmene, così come ho fatto per i capogiri causati, soprattutto in estate, dalla pressione bassa.

    Continua così e non dimenticare che in questo giardino troverai sempre chi ti ascolta e ti comprende profondamente.

    Complimenti anche a Simona P..!

    Un bacione a tuttti,dottoressa Laura compresa.

    Daniela

  49.  
    claudia
    10 maggio 2010 | 17:27
     

    Ciao a tutti

    in questo nuovo articolo secondo me si racchiude il nocciolo della questione

    dopo tanti anni in cui ho aspettato passivamente che tutto si risolvesse da solo ,che un bel giorno il panico ,stanco di me se ne sarebbe andato ho capito che se non sono io a voler fare qualcosa nessuno lo fara’ per me e niente potra’ mai cambiare!

    E’ una constatazione dolorosa ma necessaria per far si che il mio personale cammino abbia inizio da sognatrice quale sono avrei tanto voluto trovare una bacchetta magica per risolvere tutto ,ma la realta’ e’ diversa ora lo so!

    L’ostacolo piu’ grande sara’ sicuramente la mia scarsa autostima(anzi inesistente)infatti volevo chiederle dottoressa Laura qualche consiglio utile e concreto per riconquistare un po’ di autostima perche’ senza quella non credo di farcela spero tanto che mi risponda per me e’ davvero importante sarei tanto felice se anche qualche amico del blog volesse aiutarmi con qualche consiglio o esperienza personale!!

    Nel precedente articolo le avevo posto alcune domande ma non ho avuto risposta spero che stavolta trovi il tempo di aiutare anche me!!

    Faccio i complimenti a Michele per il percorso che stai facendo bravo!

    Saluto Sara, Landrea, Daniela Federica che ha poca autostima come me e che sento vicina e tutti gli altri!!

  50.  
    sara
    11 maggio 2010 | 11:58
     

    Caro Michele, sei stato veramente dolcissimo… e molto carino a rispondermi…

    io per la mia fissazione le extrasistole le sto generando in continuazione… anche quando esco ho sempre paura ed eccole apparire..a differenza tua purtroppo sono ancora incastrata in questo meccanismo maledetto… sono BLOCCATA da me stessa e non riesco a fare il passo successivo.. credo sempre che il mio corpo sia precario .. e che stia per succedere qualcosa di grave…

    Faccio difficoltà ad uscire da questo circolo vizioso deleterio , ho bisogno di continue rassicurazioni anche solo al telefono, da parte dei dottori .. e fondamentalmente non riesco però a trovare la vera consapevolezza dentro di me… ci cado e ricado sempre… mi faccio impaurire dai sintomi che a volte sono “mascherati”…e anche da un livello di ansia giornaliera capita che mi creo il mio bel attacco vero e proprio di panico…come si esce ???

    bravo Michele perchè hai fatto veramente passi enormi e perchè ce la stai mettendo tutta ( non come me… :( )

    un bacione a tutti …

  51.  
    sara
    11 maggio 2010 | 14:55
     

    P.S.
    Caro Landrea grazie!! sono molto contenta che ti senti innamorato e chestai vivendo un periodo felice … l’amore rimargina le ferite ed aiuta a vedere la vita con occhi diversi… :) e poi tu già sei un piccolo sole di tuo:)

    Grazie perchè sento sempre l’affetto pur non essendoci mai neanche visti!!! baciooo

  52.  
    Senso78
    11 maggio 2010 | 15:44
     

    Salve carissima Dot.. ssa Bolzoni,

    è un pò di tempo che non entro qui nel blog.
    Spero stia bene. Io da circa un mese mi faccio seguire da una bravissima e nota psicoterapeuta esperta in attacchi di panico che però è a Roma mentre io sono a Lecce. In ogni caso dopo essere andato da lei qualche volta adesso penso che continueremo via skype. Spero non incida troppo sull’efficacia terapeutica. In ogni caso Dott. ssa Le scrivo perchè ho una domanda per Lei. In questi ultimi giorni, ho avuto una buona notizia: a fine mese inizierò a lavorare qui a Lecce presso un negozio di abbigliamento sportivo di nuova apertura gestito da un conoscente. Non so bene cosa farò ne abbiamo parlato per sommi capi ma l’importante è iniziare. Nonostante questo però proprio in questi giorni mi sento stranamente più ansioso del solito. (oppressione toracica, tachicardie frequenti anche se lievi, extrasistole dolore e irrigidimento della schiena, debolezza e impossibilità di fare sforzi fisici per una iperreazione del mio fisico. Inoltre, cosa che non mi era quasi mai successa ho difficoltà a dormire bene la notte perchè tendo a svegliarmi presto in preda a stati di angosciae tensione nervosa). Di conseguenza stamattina essendomi svegliato nuovamente teso ho deciso insolitamente di prendere una piccola dose di ansiolitico, ben al di sotto della dose minima e paradossalmente mi è venuto una forte tachicardia e ansia, poi passata è ritornata dopo poco. Infine mi è venuta una terza volta in seguito ad una serie di starnuti che già di per sè aumentano i battiti. Non mi succedeva da un pò. Devo premetterLe che l’idea di prendere le gocce già mi mette ansia perchè ho sempre paura degli effetti collaterali che infatti si sono verificati. Adesso però ho paura che questa situazione possa crearmi un problema nell’inizio a breve del mio nuovo lavoro e non sia in grado di iniziarlo con serenità visto che il paese in cui lavorerò è anche a 20 km circa da casa mia. Lei pensa che sia meglio evitare l’ansiolitico se mi fa questo effetto e tenermi i sintomi ? O trovare un altro modo per sedare questa ipereccitazione generale che da qualche giorno si sta cronicizzando?
    La ringrazio per la sempre puntuale risposta e le auguro una serena giornata.

  53.  
    Senso78
    19 maggio 2010 | 12:20
     

    Ma non è più attivo il blog??? Non c’è più nessun intervento nè della Dott.ssa nè degli altri amici. Forse vi siete spostati da qualche altra parte? Qualcuno può aggiornarmi? Grazie

  54.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 maggio 2010 | 12:50
     

    Ciao Senso 78

    siamo tutti qui!

  55.  
    Giovanna
    19 maggio 2010 | 13:24
     

    Salve dott.ssa!
    Le ho scritto il 24 marzo scorso nella stanza di Barbablù, ma non ho avuto risposta nè da lei. nè dai bloggers. Io ho bisogno di aiuto e gradirei i vostri consigli. Ho letto il suo bellissimo libro, ma è difficile poi mettere in pratica i suoi preziosi consigli, anche se ci provo. Forse ci vorrebbe un miracolo….
    A presto. Gio

  56.  
    Paola
    21 maggio 2010 | 08:37
     

    Cara Dottoressa sono disperata:il ciclo mi è arrivato con 18 giorni di ritardo,ma io sto male adesso come se non bastasse l’ansia ho sempre canzoni ossessive che mi si ripetono nella mente in continuazione e mi agitano ancora di più,non dormo e credo di star diventando veramente pazza!!!!!!!!Mi dia un consiglio per favore perchè non so più a che santo rivolgermi.Grazie del suo sempre pronto aiuto.Un abbraccio

  57.  
    Nancy
    24 maggio 2010 | 15:36
     

    Carissima Dottoressa e carissimi amici,
    sto scoprendo un pò alla volta che l’impedimento maggiore sulla via della liberazione dal panico è la mia testardaggine, la difficoltà nell’affidarmi a Dio e ai consigli che Lei Dottoressa molto amorevolmente non si stanca mai di darci, e quell’orecchio sempre teso agli uccellacci del mal augurio (luminari compresi) che dicono che da certi problemi non se ne uscirà mai se non con il ricorso quasi infinito ai farmaci.

    Ma poi penso: chi può mettere ipoteche sulla nostra vita, sul nostro futuro? D’altra parte nel mondo ci sono anche tanti scienziati che studiano e credono nelle possibilità straordinarie della nostra mente, addirittura per malattie che riguardano sfrere diverse dalle nostre.

    Prego me per e per quelli che vivono una sofferenza come la mia di avere l’illuminazione giusta per affidarci completamente, con convinzione profonda, a chi è stato illuminato prima di noi.
    Un caro saluto a tutti
    Nancy

  58.  
    Simona P.
    24 maggio 2010 | 21:59
     

    Bell’ intervento Nancy,anche io avrei scritto ogni singola parola..non abbandoniamo mai la speranza..io non sono cattolica praticante ma mi affido continuamente a qualcosa,qualcuno..in questo periodo mi sto vivendo ogni singola emozione..e non ho niente di cui essere fiera,non ho una bella famiglia,non ho una bella vita..il lavoro,gli amici,il rapporto con l amore..quelli si costruiscono..il resto si vive,semplicemente..e io voglio viverlo,con tutto il panico e l’ ansia che in ogni momento della giornata è lì silente..e con tutta la sofferenza che tengo dentro perchè solo io so come mi sento,vivo una doppia vita…le persone che ogni giorno vedo mi riempiono di complimenti sul mio aspetto,sul mio carattere ma a me tutto questo scivola di dosso e sapete perchè?perchè paradossalmente grazie al panico so cosa vuol dire vivere,e sebbene lo maledico ogni giorno,lo affronto,mi faccio soggiogare…io sono convinta che sia esploso nel mio IO per una ragione,nulla accade per caso…Dio o chi per lui ci ha dato il teatrino,le marionette,ma non ci ha fornito la storia,siamo noi a inventarla ogni giorno,siamo noi a muovere le corde…non so quale sarà il mio spettacolo e vivo constantemente con la paura e l insicurezza di fare passi falsi..ma la vita è una sola,non ci viene data una seconda possibilità (scusate la retorica) per cui…cerchiamo di migliorarci continuamente,nutriamo la nostra mente e la nostra anima di amore e di fede….solo cosi riusciremo a superare questo scoglio cosi doloroso,o quanto meno a scalarlo…notte a tutti

  59.  
    NIC
    24 maggio 2010 | 22:58
     

    Ciao, carissimi fiori e cara Dottoressa

    eccomi qui dopo tanto tempo.
    Mi fa piacere leggere dei numerosi progressi dei cari amici fiori.
    Io, purtroppo, nella mia testa mi sento rassegnata ad avere la paura della paura, che mi blocca ancora nel solo pensiero di salire in macchina con altre persone.
    Con il mio terapeuta , oltre al fatto che devo occuparmi di me stessa e delle mie cose, è uscito che sono spaventata da molte cose, anche quando si tratta di piccoli cambiamenti.
    Però io non riesco bene a mettere a fuoco qual’è la causa.
    Ieri sono uscita a mangiare qualcosa con un amico e abbiamo fatto un breve tratto, al ritorno era buio e ho iniziato a fissarmi con il pensiero sui sintomi dell’attacco di panico e mi è in parte venuto.
    Sono abbattuta e credo che non potrò mai avere una vita normale, un compagno che capisca questo mio problema…
    Il lavoro va, ma mi sembra di essere stufa anche di quello, il caldo che è uscito da due fiorni mi sembra già insopportabile ora..
    Faccio belle cose, comunque, come camminate, durante la pausa e sto nella natura ad ascoltare le sue voci.
    Mi sento non all’altezza della mia collega di lavoro che sa tutto, perlomeno di quello che svolge,io faccio spesso errori nello svolgimento di un lavoro, che normalmente fa lei, e mi sento abbacchiata.
    Non riesco ad accettarmi e forse non credo abbastanza nelle mie capacità di prendere davvero in mano la mia vita.
    Anni fa ho speso un sacco di soldi e ora mi trovo con quasi niente via e sono terrorizzata all’idea che mi possa capitare qualcosa nella salute, ad esempio ed io non ho i soldi per curarmi.
    Le persone rimaste della mia famiglia sono bacchettone e ipercritiche nei miei confronti, tanto che spesso le mando… mi sembra, spesso, di non reggerle!!
    Scusate lo sfogo, un abbraccio a tutti , spero di ricevere un parere anche dalla gentile Dottoressa

    Nic

  60.  
    chadisja
    25 maggio 2010 | 17:16
     

    Ciao carissimi fiori vedo che in questo periodo siamo in pochi anzi pochissimi a scrivere ma giustamente ognuno ha la sua vita e magari nn trova il tempo per collegarsi.

    Vi faccio sapere che i consigli della stimatissima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato per me funzionano sempre alla grande, ho fatto progressi inimmaginabili e sono sempre alla ricerca di stare bene e di godermi il meglio e sto riuscendo in tutto.

    Pero’ vorrei che qualcuno rispondesse alla mia domanda che mi tormenta da sempre o magari Lei Dott.ssa che saluto con tanto affetto:
    come si fa a dare amore, come si fa a provare amore, come si fa ad aiutare chi ha bisogno se queste stesse persone nutrono invidia verso di te e ti fanno del male quando meno te lo aspetti?

    Capisco che l’amore deve oltrepassare il male degli altri ma io nn riesco ad ingoiare nulla e la cosa che mi da piu’ fastidio è quando capisco che gli altri vogliono prendermi in giro, scusate ma questo nn lo sopporto proprio e allora tutto quell’amore che provo e tento di mettere in atto fallisce e mi fa chiudere in me stessa nn credendo + a nessuno.

    Mi sono tante volte analizzata e so che anch’io ho i miei difetti e cerco ogni giorno di modificarli ma credetemi quando provo amore dentro di me per una amicizia o per una conoscenza e poi mi accorgo che si rivolge tutto contro,allora come provare ancora amore per queste persone?
    Il mio io si ribella nn riesce a sopportare +, nn riesce a fare finta di nulla e cosi’ lotta sempre per il giusto e la verità ma si accorge che è una lotta inutile……

    Ho tanto amore dentro di me ma come fare? certo nn pretendo che mi si ricambi ma è impossibile per me dare amore a chi nn lo vuole.

    Vi voglio un mondo di bene.

  61.  
    giuseppe
    26 maggio 2010 | 00:06
     

    la guarigione e’ possibile sempre e comunque,abbiate coraggio forza e intraprendenza,13 di convivenza col problema ed un lavoro che mi costringe a confrontarmi con le masse, manifestanti,piazze, spazi aperti
    RESISTO,VIVO E FARO’ TUTTO PER ME MIA MOGLIE E MIA FIGLIA

  62.  
    giuseppe
    26 maggio 2010 | 00:07
     

    NON SI MUORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  63.  
    giuseppe
    26 maggio 2010 | 00:08
     

    si soffre, ma quanti soffrono in questo mondo?TANTISSIMI!

  64.  
    NIC
    26 maggio 2010 | 13:28
     

    Mi fa piacere leggere delle conquiste di diversi cari fiori (Michele, sei una grande! Ma dove vivi?) , spero di ricevere un vostro consiglio, perchè il pensiero del panico e la paura mi riempiono quando devo fare cose nuove e quindi mi sentro costretta a rinunciare, anche se faccio molte cose carine

    Help!
    Grazie
    un abbraccio
    Nic

  65.  
    Landrea
    26 maggio 2010 | 16:59
     

    Buongiorno a tutti bei fiori!!!!

    Questo per me è un periodo di novità, di cambiamenti e di impegni…..mi sento felice per molti aspetti e impaurito per altri…..

    Caro Senso78…anch’io sto per accettare un nuovo lavoro, mi sento felice perchè finalmente avrò di nuovo uno stipendio fisso ma dall’altra parte mi aspettano le ansie…….dovrò andare in un paese a 40 minuti di auto da casa mia, andrò a chiudermi in un ufficio e dovrò stare tutto il giorno davanti al pc…….la mia incertezza più grande è che non mi sembra la cura ideale nel mio progetto per vincere contro il panico, però dall’altra parte questo è un lavoro, uno stipendio fisso e una certa regolarità potrebbero aiutarmi a rientrare dalla “alienazione” in cui mi son tuffato in questi ultimi anni…poi non sarà il mio lavoro preferito ma potrebbe darmi degli sbocchi interessanti, io sono determinato ad andare avanti, ho solo paura di esagerare, proprio adesso che mi sentivo di aver trovato la strada giusta..ho un po’ paura perderla!!!

    Voi cosa ne pensate?

    Nel frattempo mi sono accorto che è tornato qualche fenomeno di extrasistole&amici, tensione nervosa mentre faccio sport, ma rispetto a mesi fa questo non mi blocca, osservo ciò che mi succede senza preoccuparmi, sento i sintomi e con la mia ritrovata ironia non gli dò peso…..

    Spero che questo mio racconto-tutto-d’un-fiato ti sia servito, Senso78, in bocca al lupo per il tuo futuro!

    E ora parliamo un po’ di abbracci…ce n’è proprio per tutti!!! a Paola, Nic e Chadisja che rileggo dopo un po’ di tempo, a Nancy e Simona (ho apprezzato le vostre condivisioni, sono d’accordissimo!) un abbraccio a Michele, Claudia, Alessandra (come state??) e un bacio alla dolce Sara che sento vicina anche se lontana!!! (E un bell’abbraccio alla nostra speciale Dottoressa)
    Buona giornata a tuttiiiiii!!!!!!!!

  66.  
    Patrizia
    27 maggio 2010 | 13:13
     

    Salve a tutti bei fiori, in questa splendida giornata di sole.!

    Oggi devo ammettere che la strada per la guarigione non è semplice nè breve, non bisogna però scoraggiarsi e superare se stessi. E’ da alcuni giorni che ho sempre la strana sensazione di non vederci bene e di essere sempre confusa in tutti i movimenti, ma sto cercando di non avere paura… ripetendo tra me e me che io sono più forte del panico, che me ne infischio della sua presenza, che voglio riuscire a liberarmi da queste idee negative che a volte riaffiorano nel mio cervello, perchè sono frutto di immaginazione e non rispondono al vero…

    Tutto ciò non è facile, ve lo assicuro, ma l’amore per la vita e per la famiglia mi da tanta carica e non voglio mollare.

    Le altre sensazioni non si affacciano più: alcune sono proprio scomparse altre invece riaffiorano ma in maniera tranquilla e senza creare alcunchè, invece questa sensazione di testa vuota, di non focalizzare con lo sguardo, questo ancora non riesco a domarlo per come dovrei…. ma ce la farò passo dopo passo.

    Condivido con tutti voi i vostri commenti e leggerli e rileggerli aiuta a crescere e ci porta verso la guarigione.

    Un saluto affettuoso e un caro abbraccio alla dott.ssa Laura (se può risponda).

    Grazie.

  67.  
    ciro g.
    27 maggio 2010 | 19:47
     

    cari amici buonasera… complimenti michele..

    amici fiori anke io ho fatto passi enormi la settimana scorsa sono partito x verona tre giorni …io sn di napoli… aereo , autostrada .. attacchi di panico ma li ho tutti gestiti…
    mi sono veramente rincuorato…

    ieri sono ripartito x milano ,tutto bene.. poi..
    all ‘ improvviso arrivato all aereoporto x tornare a casa mi son fatto fregare..
    un attacco forte mi ha fatto cascare . mi ha fatto stare agitatissimo e nn vedevo l’ora di partire
    e oggi sono un po nervoso e mi dico xke..
    erano anni ke rinunciavo a partire x lavoro
    poi adesso ke avevo deciso di farlo cn tutte le mie forze nel piu’ bello ci sono ricascato….

    dottoressa ,amici fiori ,datemi un consiglio ho bisogno dei vostri incoraggiamenti…
    c’e’ la devo fare..
    vi voglio bene tutti…

    tanti saluti alla dottoressa e a tutti i fiori(michele,sara,nancy,cadisja e tutti propio tutti)

  68.  
    Simona P.
    28 maggio 2010 | 22:14
     

    ciro g. sapessi quanto ti invidio!

    per me partire per un altra città al momento è pressochè inimmaginabile!!!non sai quanto vorrei essere te…ti basta come incoraggiamento?
    anch io sono di napoli,e a stento riesco ad arrivare ai paesi limitrofi…in questi giorni però ho fatti passi da gigante,io che avevo bisogno di essere accompagnata ovunque fuori dal mio quartiere,mi sono presa una macchina e sto andando all università da sola!

    per te sarà una cosa tremendamente stupida ma per me…è come uno zoppo che riesce a camminare normalmente..perciò non buttarti giù,quello che riesci a fare è tantissimo!anche se ricadi,pensa alla strada che hai fatto…è ciò che mi ripeto ogni giorno anche io..passetto dopo passetto..spero di uscire dal tunnerl dell’agorafobia perchè una delle cose piu belle da fare nella vita è proprio viaggiare…e io che sono un saggittario,sapessi quanto mi manca!!!

    un abbraccio forte caro ciro…pensa che tu sei un fiore che piano piano si sta schiudendo..e altri invece sono ancora semi…coraggio,ce la possiamo fare!

  69.  
    patrizia
    29 maggio 2010 | 12:05
     

    Sono completamente in sintonia con voi Ciro g. e Simona p.

    I passi si fanno piano piano senza nessuna fretta e le ricadute anche se piccole sono tante.

    L’importante è non demordere, non mollare e aspettare che il tempo sistemi tutto.

    Noi saremo più forti di lui, che lo voglia o no.
    Anch’io ho fatto un viaggio i primi giorni del mese di Maggio, sono stata benissimo e non ho avuto alcun sintomo del panico, invece quando sono rientrata qualche avvisaglia l’ho avuta e ce l’ho ancora adesso.

    A me la cosa che più mi dà fastidio è quando guido perchè sento la mia testa sbandare e quindi mi crea un pò di paura…. ma anche qui da ottobre ho fatto passi da gigante.

    Le mie gambe non tremano più ed esco molto più rilassata, basta sperare ancora un pochino e penso di potercela fare.

    Ieri ho fatto giardinaggio e mi sono rilassata tanto.

    Grazie a tutti voi che condividete ogni momento insieme a noi, splendidi e profumati fiori… in queste giornate calde di primavera

    Un bacio e un abbraccio alla cara Dott.ssa Laura.

  70.  
    ciro g.
    29 maggio 2010 | 20:02
     

    grazie simona p. e patrizia

    mi avete data una forte spinta ed energia siete sempre tutti speciali qui..

    comunque ho rimboccato le maniche…

    auguro anche voi tutti pian piano di sconfiggerlo..

    io vi prometto che c’e’ la mettero tutta..so’ che il vostro aiuto e quello della dottoressa Laura Bolzoni Codato e la mia buona volonta sono fattori importanti x potercela fare…

    vi ringrazio a tutti.. buona serata…

    un bacio a tutti..

  71.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    30 maggio 2010 | 04:33
     

    Caro Ciro G.,

    ti ho dedicato l’articolo ” Quando ritorna l’attacco di panico: la spada nella roccia”, che trovi cliccando qui

  72.  
    Chiara
    30 maggio 2010 | 11:46
     

    buongiorno a tutti

    è da un bel pò che leggo questo blog ma non ho mai avuto il coraggio di scrivere…

    sono più di quattro anni che soffro di attacchi di panico, inizialmente non sapevo gestirli anche se al pronto soccorso non sono mai andata, poi piano piano ho capito cosa fare, del tipo al semaforo quando sono in macchina e percepisco quella strana sensazione prima di un attacco prendo il telefono e chiamo qualcuno per distrarmi, oppure sul treno accendo l’mp3 o scrivo il diario o leggo un libro, in strada mentre cammino per recarmi all’università e inizio a sentirmi male mi fermo vicino una vetrina o bevo un sorso di acqua, il più delle volte questi piccoli trucchi mi aiutano ad evitare di raggiungere l’apice del panico ma non è questo il punto, il punto è che io non ho più le forze, mi rendo conto che così non si vive ma si sopravvive e quando penso che la vita è una l’angoscia sale.

    Ho sempre avuto una vita difficile, sempre problemi, mai un attimo di tranquillità vera e non costruita non cercata, ma nonostante ciò sin da bambina uscire e stare insieme alle persone conosciute e non mi faceva sentire meglio, ma ora non mi è permesso neanche questo sono costretta a stare in una casa dalla quale sono sempre voluta scappare… perchè non me ne vado? perchè ho paura, perchè penso che solo i miei genitori possano davvero amarmi anche vedendomi così…

    Caspita avevo una vita sociale, ero solare, ero capace di gestire tutto, università amici feste ora non riesco neanche a mettere il naso fuori dalla porta di casa, piango ogni volta che vorrei fare qualcosa e non la faccio dicendomi non posso e invidio invece chi ci riesce senza tanti problemi, mi sento invalida e mi chiedo perchè a me?

    voglio riprendermi il mio sacrosanto diritto di vivere, di rischiare, di sbagliare ma la scintilla ancora non la vedo, e più mi precludo da sola la possibilità di essere felice più mi sento depressa e ad un passo dalla pazzia…

    Aver conosciuto questo blog è stata una manna dal cielo, mi sento meno sola adesso, e quando sono sul punto di perdere la ragione leggo le vostre esperienze e i consigli della cara dottoressa e per un attimo penso di potercela fare…

    poi l’attimo passa e mi ritrovo qui a pensare a cosa ho sbagliato, quando, perchè ma poi entro in uno stato confusionale e mi perdo…

    ho paura, ho tanta paura, vorrei e ci provo a lottare ma non è facile, forse il mio vero problema è non riuscire ad accettare il fatto di avere problemi di panico…

    scusate per questo piccolo sfogo ma sentivo il bisogno di parlare con persone che riescono a capirmi perchè colpite in prima persona da questo terribile mostro …

    un bacione a tutti e un abbraccio forte alla dott.ssa Laura Bolzoni Codato

  73.  
    Simona P.
    30 maggio 2010 | 20:53
     

    chiara quanto ti capisco!!

    mentre leggevo le tue parole mi sembrava di averle scritte io stessa in prima persona,condivido le tue stesse identiche sensazioni e come te ho avuto una vita difficile sin da piccola,ora vorrei evadere da casa ma non posso perchè paradossalemente,pur vivendoci male,è il primo luogo dove mi sento sicura!!

    mi chiedo se ci sia una ricompensa per la nostra sofferenza…perchè noi siamo “eletti”,”prescelti” e quant altro,pur essendo buoni e sensibili,mentre altre persone che si comportano in modo diverso hanno una vita liscia e fortunata?perchè???

    sono frustrata,arrabbiata,delusa dalla vita…ma che possiamo fare?lottare..provarci…dobbiamo trasformare queste sensazioni viscerali negative e le dobbiamo schierare contro il mostro..che altri non è che noi stessi!
    Quindi dobbiamo andare contro noi stessi??

    no…il segreto è solo avere fiducia e volerci bene…e piano piano credo che il resto verrà da se..dico bene dottoressa?

    ciao chiara ti abbraccio forte…siamo due fiori della stesse specie a quanto pare… 😉

  74.  
    NIC
    31 maggio 2010 | 13:38
     

    Ciao, care Chiara e Simona.

    Io soffro da attacchi di panico che mi sono capitati in macchina , da 11 anni circa, da diverso tempo ho la paura della paura di salire in macchina con altre persone, il solo pensiero mi terrorizza. >

    Sono in terapia da anni, precedentemente per altri problemi.. , ma non arrivo a vincere o cercare di farlo, questo mostro!

    E’ una non vita e ogni volta che si accenna di andare in un posto o nell’altro , specie se un po’ distante, io col pensiero mi taglio già fuori, perchè so che non potrò farlo .
    E’ davvero tristissimo; anche io ho avuto un’infanzia di grandi condizionamenti negativi e di paure inculcate dalla mamma verso come mostrarsi alle persone..
    Mio padre lo sentivo come una sicurezza e gli volevo molto bene, anche se aveva dei lati caratteriali pessimi.
    Il responso del mio terapeuta è che sono alle elementari e devo prendere in mano la mia vita in ogni senso, perchè sono sempre stata piuttosto passiva.

    Ora con questa fobia è un calvario, non potere godere di momenti di condivisione in macchina con amiche , amici…

    Vi aspetto , sono molto giù di corda , avrei voglia di scappare da tutto!

    Nic

  75.  
    Gianluca
    3 giugno 2010 | 14:02
     

    Salve a tutti e perdonatemi se forse non avrei dovuto lasciare i miei problemi qui sopra…ma sto perdendo le speranze ogni giorno che passa. E’la prima volta che vedo questo blog e spero di riuscire a trovare un aiuto. Sono un ragazzo di venti anni, patentato e diplomato…ma già da molto non esco più di casa e non riesco più a far nulla da solo…mai portato l’auto da solo perchè ho paura (troppi pensieri in testa), non riesco ad iscrivermi all’università per paura di stare da solo, nè ad intraprendere un lavoro…ho pensato persino al vfp1 ma forse sarebbe stato un grosso sbaglio per come mi trovo mentalmente ora. Ho sempre bisogno che qualcuno mi stia accanto e quando sono in casa o fuori con i miei genitori o con un altro familiare o amico mi sento al sicuro (risulterò sicuramente un pazzo o un’idiota ai vostri occhi…ma non so più cosa fare…). Ogni giorno vedo che mio padre si esaurisce sempre di più e sò che è a causa mia ed anche perchè ha molti altri problemi per la testa (lavoro, io, mio fratello, mia madre) oltre ai miei…anche se con lui accanto a me riesco a portare l’auto, penso continuamente al “cosa ne sarà di me?”, “perchè non riesco a spingermi da solo a guidare, uscire ed altro?”, “sto diventando un completo pazzo?”, “perchè ho il terrore di affrontare le mie molteplici ed infinite paure?” , “perchè senza nessuno al mio fianco non riesco in niente?” “Un giorno saprò fare tutto quello che ci sarà da fare nella vita quotidiana?” E’già un mese che convivo o meglio non riesco più a vivere con questi e molti altri pensieri reconditi nella mia mente e sento che ogni giorno vado nella confusione più totale, non ricordo cosa fare…se non avessi tutti questi pensieri per la testa starei benissimo…qualcuno per caso si è trovato nella mia situazione a quest’età? Esiste un rimedio per uno come me?
    Chiedo umilmente aiuto perchè la mia vita si sta riducendo al solo pensare e non al fare…chiedo cortesemente a chiunque che le cose di cui vi ho parlato non trapelassero e non vengano copiate su altri siti, grazie.

    P.s. Sarà un’idiozia ma premetto che non vorrei far spendere danaro a mio padre, infatti è ancora l’unico che lavora nella mia famiglia…e mi sento un verme solo a chiederglieli.

  76.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 giugno 2010 | 18:08
     

    Benvenuto Gianluca,

    iniziare a comunicare le tue paure a qualcuno che ti sa ascoltare e comprendere, come è qui nel nostro Blog, lti aiuta a rimpicciolirle.

    Le paure, finchè rimangono nella dimensione mentale non possono essere risolte, né abbandonate.

    Dalla mente devono arrivare alla bocca e attraverso la parola uscire verso la vita vera, verso gli esseri umani reali.

    E’ importante che tu trovi il primo piccolo, ma importante passo da fare per abbandonare almeno un po’ il blocco esistenziale da “scaco matto” che condividi con noi.

    L’aiuto degli altri è necessario, ma non può essere permanente.

    E’ importante che incominci a lavorare su te stesso, con chi vuoi tu e come vuoi tu, ma che poni la conoscenza di te stesso come fine da realizzare, nella tua giovane vita di ventenne sensibile.

    Se ti senti separato da te stesso, cercherai sempre il sostegno degli altri, ma questa non è la stada per ritornare a “essere unito” a tutte le parti di te, che vanno conosciute, accettate, amate e integrate.

    Lo so che a volte quando si sta tanto male, non si ha nessuna voglia di reagire e, meno che mai, di impegnarsi a cambiare, si ha solo bisogno di comprensione silenziosa, di una spalla gentile su cui piangere.

    Però la direzione corretta è, dopo aver ricevuto la consolazione che meritiamo, iniziare a scegliere di uscire fuori dalla crisi.

  77.  
    Gianluca
    3 giugno 2010 | 19:08
     

    La ringrazio della risposta e dell’incoraggiamento…ma se posso chiederlo, in che modo potrò conoscere ed essere unito con me stesso? Quale primo piccolo passo mi consiglierebbe di intraprendere?
    Spero davvero di uscire da questa crisi…e non ritornarci mai più.

  78.  
    Gianluca
    3 giugno 2010 | 20:05
     

    Mi scuso se sto scrivendo bizzeffe di post…carissima Dottoressa, possibilmente vorrei sapere se lei realizza dei corsi e dove li tiene. La ringrazio nuovamente.

  79.  
    patrizia2
    16 giugno 2010 | 09:14
     

    Buongiorno a tutti fiori di questo meraviglioso giardino.
    Buongiorno a lei Cara dott.ssa Laura.

    Mi sono aggiunta il numero due accanto al nome perchè è entrato un nuovo fiore con il mio stesso nome e in questo modo ci differenziamo.

    Dopo la piccola premessa vorrei gridare a gran voce di aver fatto un altro piccolo passetto: l’altro giorno mi sono allontanata in macchina, in compagnia, per un tratto di strada abbastanza lungo circa 20 minuti di percorso e a dire il vero pensavo peggio. Adesso voglio provarci da sola per raggiungere completamente l’obiettivo.

    Non riesco ancora a gestire, invece, quella strana sensazione della vista, che non puoi non ascoltare come sintomo, perchè è inevitabile.
    Ci ho provato a non ascoltare questo messaggio del corpo, ma non ci riesco e poi qualsiasi cosa o persona vedo il pensiero è sempre negativo. Perchè?

    Lei ha detto che bisogna parlare della paura, far uscire la paura dalla bocca, ma con chi? Oltre a questo blog chi vuoi che ti capisca. Neppure il marito, la sorella o la mamma che non capiscono le nostre sensazioni e le nostre emozioni perchè non le hanno vissute, per fortuna.
    Ai figli non puoi far capire nulla, perchè anche loro a volte esternano le loro paure e devi aiutarli a non cadere in questa trappola per cui devi dimostrarti più forte e coraggiosa di quanto sei, incoraggiandoli ad essere altrettanto forti e ad affrontare con disinvoltura, grinta, entusiasmo ogni situazione futura.

    Poi il peggior nemico è il pensiero che ti trasporta sempre dove non vorresti andare e a questo proposito sto cercando di concentrarmi sul presente, sull’azione che sto compiendo, tralasciando il passato e senza proiettarmi al futuro, che per me è molto incerto per alcune risposte che dovrò ottenere tra qualche tempo e che mi preoccupano tanto, tanto, tanto e mi lasciano perplessa….

    Bene a volte ci riesco e molto bene, altre volte un pò meno, però NON VOGLIO MOLLARE, un pezzetto alla volta voglio ricomporre il puzzle della mia personalità di prima, grintosa, libera, spensierata e spontanea.

    Mentre scrivo, ascolto un cinguettio bellissimo degli uccelli che sono vicino casa ed è meraviglioso: anch’io voglio cinguettare a tutti la mia attesa libertà.
    CI VOGLIO RIUSCIRE A TUTTI I COSTI. COSTI QUEL CHE COSTI!
    E’ il mio progetto principale in questo momento e nulla mi può fermare, il tempo mi aiuterà in questa impresa ardua e duratura.

    Vorrei poter ricevere qualche consiglio su come gestire il sintomo della vista e la conseguente testa vuota, che in quei momenti manca di concentrazione e va per affari suoi!

    Grazie a tutti di esistere. Vi voglio bene.

    Un abbraccio affettuoso alla cara dott.ssa Laura.

  80.  
    Emiliano
    16 giugno 2010 | 13:11
     

    Fortunatamente soffro di attacchi di panico e paura di uscire di casa da veramente molto poco tempo e ringrazio la provvidenza che esista internet ed esistano luoghi come questo.

    Leggere il suo articolo mi ha aiutato molto perché mi mancavano le basi per reagire a questa confusione, trucchetti e azioni che mi permettano di non farmi affogare dalle mie paure quando esco di casa.

    Seppure sia ancora nella fase di panico totale avere questi piccoli consigli mi da una spinta per farcela.

    Un grazie alla Dottoressa Laura ed un in bocca al lupo a tutti i frequentatori.

    Bisogna reagire, non facciamoci sconfiggere!

    Baci a tutti

  81.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 giugno 2010 | 13:52
     

    Grazie Emiliano,

    benvenuto nel nostro Giardino-Blog!

    Le sensazioni che senti durante gli attacchi di panico sono molto verosimili a un terremoto fisico ed emozionale terribile, ma per fortuna non è vero quello che vogliono comunicare: ovvero non si muore, non si sviene, non succede nulla di dannoso al corpo, non si impazzisce.

    E’ l’interpretazione di queste brutte sensazioni, collegate ai sintomi dell’attacco di panico che va modificata, semplicemente perché è sbagliata.

    E’ l’attenzione verso il ricordo, che rievoca automaticamente le sensazioni legate ai sintomi, che va guidata e incanalata lontano da lì, verso i fini reali della tua vita.

    L’illusione va restituita al suo mondo irreale, mentre contemporaneamente va ripristinata la verità della vita.

  82.  
    Emiliano
    20 giugno 2010 | 11:40
     

    Grazie Dottoressa per la sua risposta e per l’ incorraggiamento.

    In questi giorno sono uscito di casa molto tranquillo.

    Mi sto concentando a crearme e raggiungere degli obbiettivi. Anche se il timore che mi torni il panico é sempre in agguato…

    Saluti a tutti

  83.  
    cristina
    20 giugno 2010 | 22:41
     

    Salve dottoressa e cari amici è tanto che non accendo il computer stasera che avevo un pò di tempo ho deciso di venire nel giardino a fare due passi e a dire a tutti specialmente ai nuovi amici di ascoltare le sagge parole della dottoressa Laura Bolzoni Codato, grazie a lei oggi sto meglio molto meglio anche se non sono ancora fuori dal problema.

    Inizialmente mi ponevo dei limiti: oggi vado fino a quì in macchina da sola ,oggi vado a piedi intorno a casa prima in compagnia poi da sola fino a quando sono andata a fare la spesa da sola nei centri commerciali (da un anno non ci riuscivo) accorgendomi solo dopo essere uscita di avercela fatta e dalla felicità mi sarei messa ad urlare nel parcheggio,

    Non tutti i giorni sono uguali ,spesso eccoli lì che si ripresentano più forti e birboni di prima ma cerco di respirare e di superarli, mi dico vuoi vivere o sopravvivere? e parlo anche con il panico gli chiedo di lasciarmi in pace,e se proprio vuole venire di starci il meno possibile quasi fosse un parente a cui non si può dire di no se ti piomba in casa,ma che si cerca di evitare di invitarlo a cena.

    Spessissimo ho la testa vuota, ma di fisico non c’è niente quindi cerco di convincermi che passerà e meno ci penso prima svanisce e funziona quasi sempre altrimenti mi stendo sul letto e cerco di rilassarmi o alle brutte prendo una compressa di valeriana che ha azione rapida ed in 10 minuti sto meglio.

    Non invento nulla a parte la valeriana il resto sono tutti consigli che ho letto quì nel giardino.

    ora devo andare a mettere a letto mio figlio altro motivo che mi spinge a vincere per dimostrare anche a lui che volere è potere e quando si desidera qualcosa di importante bisogna impegnarsi a fondo per conquistarlo.

    buona notte dottoressa,amici

    da cristina

  84.  
    PABLO
    28 giugno 2010 | 08:42
     

    Salve Dottoressa mi chiamo Paolo ho 25 anni, da 3anni soffro di attacchi di panico, ora peggiorati perchè soffro di ipocondria ho paura di guidare sui viadotti, penso sempre se dovessi sentirmi male cosa fare e come chiedere aiuto, insomma un bel casino è diventata la mia vita.

    Non prendo e non ho mai preso pastiglie, mi spaventano questi farmaci, e le posso dire che ci sono periodi in cui sto meglio sono più rilassato e tutto mi sembra un ricordo. Ma non è mai così.

    Leggo il suo blog è molto interessante e le faccio i complimenti perchè ci fa capire che vincere il panico non è un utopia per noi.

    Cosa mi consiglia?

    la saluto cordialmente e con stima

  85.  
    Emiliano 2
    1 luglio 2010 | 01:44
     

    Salve dottoressa non voglio scrivere un papiro ma semplicemente ho attacchi di panico da quasi 3 anni che mi hanno cambisto la vita in peggio..sono un agonista sportivo(anzi lo ero)..

    purtroppo dopo il primo attacco che l’ho avuto durante l’allenamento(con sensazione di morire soffocato)..ho iniziato da quel giorno a iperventilare quando mi alleno(e quindi non riesco a fare tutto cio’ che facevo prima in quanto gia con pochi sforzi respiro affannato) e anke quando mangio mi viene panico..per fortuna non capita sempre..da quello ke ho capito analizzando dentro di me i 2 motivi sono collegati al passato e cioe’ il panico di soffocare e’ collegato a 2 episodi(uno da bimbo)che stavo affogando a mare e l’altro precedente a 1 settimana del primo attacco stavo soffocando con la saliva nel sonno di notte…per il mangiare qualke anno fa mi e’ andato di traverso un pezzo di prosciutto e ho avuto giustamente una paura terribile..ma allora non esisteva il panico..ora sicuramente tutto fa brodo..e quindi anke quando mangio la mia mente mi dira’”attento che ti puoi affogare”(mi capita spesso con il cibo “appiccicoso” in gola)…non prendo farmaci..vvorrei evitarli..le cure naturali le ho prese tanto tempo..fiori,valeriana..ma nulla..che devo fare?????l’emdr ho fatto 2 sedute..ma quando sono in panico non riesco ad attuarlo…grazie mille.e spero a presto!!

  86.  
    Emiliano 2
    1 luglio 2010 | 01:45
     

    preciso che sono un altro Emiliano..ihihihi…ciaooo

  87.  
    riccardo
    28 luglio 2010 | 16:37
     

    Salve dottoressa, sono un ragazzo di 24 anni ke studia ingegneria meccanica.Da qualche mese soffro di attacchi di panico e di ansia.Tutto è iniziato da una banale gastroenterite ke però mi ha portato ad avere una fobia tremenda verso l’atto del vomitare, cosa ke mi ha sempre infastidito.da allora ho incominciato ad avere ansia quando uscivo con gli amici e sapevo ke dovevo bere alcolici per paura di sentirmi male di nuovo.Ora le mie fobie si sono evolute e oltre a non riuscire a bere tranquillamente come una volta, ho addirittura paura di uscire e stare con gli altri, parlare con la gente, a maggior ragione se sn ragazze,nn esiste più andare a mangiare fuori.Riesco solo a mangiare a casa mia serenamente con i miei genitori, nell’unico luogo dove mi sento protetto.La cosa mi deprime e mi innervosisce molto visto ke prima ero esattamente l’opposto, molto sociale, amavo la vita mondana, nn riuscivo a stare chiuso in casa e nn ho mai avuto problemi a parlare con l’altro sesso.Non vorrei ke la cosa fosse stata innescata anke dal fatto ke negli ultimi 2 anni ho abusato troppo di questo stile di vita da viveur e di alcolici nella città in cui studiavo tale da crearmi questo stato di stress ke poi si è trasformato in panico.Tra l’altro ora ripudio anke la città dove studiavo, infatti sn tornato a casa mia.Quale consigli mi può dare??come posso uscirne e tornare il ragazzo di prima?

  88.  
    elvira
    15 agosto 2010 | 20:12
     

    Buonasera Dottoressa Laura,
    anch’io soffro dal 1992 di attacchi di panico e agorafobia che però non curo con nessun farmaco…di cose naturali ne ho provate tante…ma alla fine come ha scritto anche lei, bisogna andare all’origine…e lavorare Dentro di noi..
    Beh…ecco, il mio problema è che in tutti questi anni, anche se a periodi godevo di una illusoria liberazione da questi disturbi, in qualche modo non me ne sono mai liberata veramente e negli ultimi anni, mi hanno definitivamente “murata viva” tra le stanze della mia casa…dove vivo sola con i miei due gatti.
    Purtroppo non lavoro e non ho una relazione sentimentale facile…visto che la persona che amo da 9 anni, ha da qualche anno, una seconda storia con un’amica di vecchia data!
    Però la parte più difficile per me, è che soffro di sclerosi multipla dal 1996 e che non curo con nessun farmaco convenzionale, ma con preparazioni fitoterapiche , che mi hanno permesso perlomeno di non peggiorare fisicamente…
    Ma mi dilungherei inutilmente su un argomento che in questo blog, forse non ha senso affrontare.
    La mia paura è che il mio essermi isolata e non uscire mai, stia diventando difficile da “distinguere” per me…nel senso che i sintomi di un attacco di panico e quelli della sclerosi multipla, si somigliano….i formicolii, le vertigini, le parestesie, la depressione, problemi a deglutire, senso di oppressione al torace e tanti altri sintomi che ovviamente si scatenano con la spinta dell’ansia!
    Io ogni giorno vivo con la paura di stare male e non aver nessuno vicino a me che mi faccia sentire semplicemnete “conforto”…che mi dica che non è niente, che supererò perchè tutto non è altro che PAURA…..
    Come farò a separare le due cose( SM e DAP) e a cercare di superare questa morte esistenziale?
    Non ci capisco più niente…e forse ho sbagliato nel credere che con l’Amore avrei vinto ogni battaglia….
    Scusate lo sfogo…
    Saluto tutti

  89.  
    Patrizia S.
    20 agosto 2010 | 21:57
     

    buona sera dottoressa laura,anch’io vorrei sconfiggere il drago,sn pronta premetto ke nn prendo psicofarmaci e nn voglio aiuti de nessuno psicologo perchè non potrei permettermeli vista la mia situazione economica,tutto quello ke vorrei sapere è……..il suo libro potrà aiutarmi sul serio a superare tutto questo?se la sua risposta sarò positiva sono pronta a scaricarlo subito,la prego se può mi risponda su mail

  90.  
    Patrizia S.
    21 agosto 2010 | 14:17
     

    oggi mi sono sentita malissimo,poi il mio compagno mi fa sentire in colpa x tutto,urla e si lamenta che nn ce la fa più a sopportarmi,dice che mi dovrebbero rinchiudere in una clinica psichiatrica……..come devo comportarmi?qui a casa vedo solo lui e poi faccio assistenza a due persone anziane di cui 1 soffre anche lei di attacchi di panico…..ho sempre l’ansia addosso,sono anche ipertesa,ma da qualke giorno la pressione risulta bassa,cosa ke mi agita ancora di più,ho 2 figli ke nn vedo mai,per colpa del lavoro e nei poki momente ke sn felice e rilassata ho paura ke mi possa accadere qualkosa da un momento all’altro,faccio fatica a uscire mi sforzo ma ho sempre il cuore a mille…..aiutatemi vi prego,vorrei scarikare l’ebook ma ho dei dubbi sulla sua efficacia,come dicevo ieri sera non prendo nessun farmaco,devo farcela da sola o soli 33 anni,in passato già mi è accaduto ne sono uscita da sola con l’arrivo del secondo figlio ma dopo tre anni l’ansia ha fatto di nuovo capolino nella mia vita,piango sempre sto sempre nervosa e quando sono calma ho paura di svenire da un momento all’altro…….aiutatemi vi prego,nn ho mai un giorno libero sul lavoro e ora ke l’ho kiesto di forza mi hanno fatto sentire in colpa,come se io abbandonassi 2 poveri vecchietti ma a me ki ci pensa?se qualkuno legge quest’articolo mi risponda vi prego….tutto questo è iniziato a inizio estate perchè il primo attacco di panico l’ho avuto a luglio del 2006,attendo una vostra risposta con ansia

  91.  
    elvira
    23 agosto 2010 | 12:45
     

    Ciao Patrizia, io come semplice persona che ha problemi come ognuno di voi, posso solo augurarti che presto anche per te ci possa essere un aiuto valido anche da parte di chi incontrerai solo virtualmente in questo blog….
    Già il fatto che se leggi le storie degli altri e ci trovi un pò di quello che succede anche a te, questo fa sentire meno “diversi” e soli….
    La disperazione è che ci sembra che nulla si risolva e cambi dentro di noi…ma non può esser così per sempre!

    La Dott.ssa Laura Bolzoni sono certa che ha davvero trovato una delle chiavi più giuste per aiutare le persone ad uscire da queste assurde prigioni..ed averla trovata grazie alle stesse dolorose esperienze di panico ecc. non può che essere una garanzia di efficacia, rispetto ad altri metodi, non “provati” sulla propria pelle!

    Io avrei scaricato già da subito il libro della Dott.ssa ma vivendo sola e non lavorando al momento, non posso sostenere spese nemmeno di questa piccola portata….ma spero che anche solo leggere nel blog, i vari consigli e le spiegazioni su questi sintomi, mi sia di aiuto.
    Patrizia, non perdere la speranza di uscirne….e non sentirti in colpa per un disagio che gli altri intorno a te non comprendono non avendolo provato!
    Se è vero che noi “siamo i nostri pensieri”, dobbiamo cominciare anche se con fatica, a cambiarli…smettere di crederci inguaribili e senza speranze e cominciare a desiderare fortemente di saper “accogliere” di nuovo la Vita in noi…..
    E se posso permettermi….sentiti ricca, hai dei bambini da far crescere e da amare…e ci riuscirai a star bene anche grazie a loro e per loro!

    Non può sempre piovere, e nemmeno ci può essere solo buio e dolore nella vita…Dopo una caduta o tutto finisce lì per sempre drammaticamente(ma non è questo che accade negli attacchi di panico) o ci si rialza per ritornare a vivere di nuovo…e magari l’aiuto che prima non trovavamo, ora è lì a tenderci una mano per vederci riprendere di nuovo il Cammino.

    Un caro saluto

  92.  
    cristina
    30 agosto 2010 | 10:46
     

    Ciao a tutti..

    sono una ragazza di 24 anni.. soffro di disturi da attacco di panico da circa 2 anni..mi sembra un’eternità.. eppure leggendo tutte le vostre storie mi sto rendebdo conto che non sono l’unica, che non sono sola.. che esistono tante persone che capiscono quello che provo..

    solo leggendo le vostre parole ho provato un senso di serenità.. mi sono identidificata in voi e ora sono qui per dirvi grazie..anche a Lei dottoressa.. è circa un mese che frequento il Suo sito, che ascolto la Sua voce.. e La devo ringraziare di cuore perchè mi ha dato un grandissimo aiuto..

    nonostante sia stata in psicoterapia per molti mesi..ho trovato nelle Sue parole, in solo un mese, un grandissimo aiuto, una grande forza che non sapevo di avere..ho passato due intere settimane… stando bene!!! pur avendo fatto tante cose che, di norma, mi fanno sentire agitata.. in queste due settimane sono stata sempre bene!! non si può dire di essere guariti, anzi, ieri è tornata a trovarmi l’ansia!! però ora sono davvero ottimista, sono felice, sò che posso farcela.. devo solo crederci e avere fiducia!!

    grazìe a tutti Voi, grazie Dottoressa.. grazie..

  93.  
    Silvia
    23 settembre 2010 | 15:38
     

    Cara Dottoressa, sono una ragazza di 33 anni alla seconda maternità( 28 sett.) ho avuto il primo ADP a 10 anni al ristorante con i miei. Ho iniziato a vedere strano( ma è capitato solo a me questa sensazione?) cuore a 1000 ecc fino alla paura di morire. Corsa al ps soliti esami diagnosi; panico. Ho vissuto tra alti e bassi tra ipocondria attacchi frequenti poi erano assenti ma latenti, gioie amori. Al momento della convivenza me ne é tornato uno forte inaspettato. sono stata male per qualche anno poi ho fatto una psicoterapia e ne sono uscita. Mi sono sposata ho avuto una bimba ma ora che sono di nuovo gravida a causa dei cali di zucchero( normali in gravidanza!) mi è tornata la paura di star male in giro e la paura delle malattie. Evito di evitare e sto un po’ meglio, ma volevo sapere da lei, se il ritorno delle fobie superate è dipeso dai miei “comportamenti ” sbagliati o se qualcosa di sbagliato é nel mio cervello.. si legge spesso di scompensi chimici, anche se io credo che il panico arrivi perché interpretiamo mali i segnali..aspetto fiduciosa una sua risposta..

  94.  
    gabriella74
    26 ottobre 2010 | 15:13
     

    ciao a tutti, io ho 36 anni e soffro di attacchi di ansia e panico da quando ero 13enne, quindi a conti fatti sono 23 anni alternati a momenti di tranquillità… che dire, ho avuto tanti momenti bui. ho sofferto anche di anoressia, eppure eccomi ancora qui.. ogni volta che arrivo a toccare il fondo, trovo sempre dentro di me qualcosa che mi dice ADESSO BASTA! e risalgo verso la superficie. anche l’anno scorso ho toccato il fondo. mi ero fidanzata, con la persona sbagliata, e gli attacchi di ansia e panico mescolati bene bene con una bella dose di rifiuto del cibo,sono dimagrita 10 chili in 5 mesi, mi hanno fatto capire che quella strada, che quell’uomo non era l’uomo giusto per me. ho fatto anche terapia per qualche mese, ma ho capito da sola che il mio inconscio mi stava dicendo:lascialo non è l’uomo comprensivo e sensbile di cui hai bisogno.. e così ho seguito il mio instito e l’ho lasciato dopo qualche mese stavo di nuovo meglio… e poi cos’ho fatto? ho tagliato il cordone ombellicale. si , ho comprato casa e da 6 mesi vivo da single. mi prendo cura di me stessa e mi coccolo. cerco di farmi forza e amarmi. si, di amarmi perchè non lo so fare.
    adesso ho conosciuto un ragazzo, ma siamo solo amici. ho una paura folle che se dovesse scoccare la scintilla, si ripresenta il panico con tutto il pacchetto! ma è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela, no?!
    voglio godermi attimo per attimo e vedere cosa succede. volevo chiedere una cosa alla mia cara Dottoressa, e anche se lei non mi conosce perchè solo oggi ho deciso di scrivere qualcosa, è più di un anno che la seguo e il suo libro mi è utile ogni giorno per stare meglio.. volevo chiederle, perchè gli psicologi usano sempre la lettura del Piccolo Principe? io non ho capito il significato di quel libro, e io sono una persona che leggo molto e letture impegnate, ma quello proprio non lo capisco! qual’è la chiave di lettura di questo libro?perchè gli psicologi ne fanno tanto uso e affidamento?… continui la prego a dispensarci ancora aiuto, anche inconsapevole, con le sue meravigliose risposte e i suoi meravigliosi articoli.

    con tanto affetto.
    gabriella 74

  95.  
    antonio amato
    12 novembre 2010 | 13:13
     

    cara dottoressa ,sono antonio dalla mia bella napoli non so se lei si ricorda io ho letto il vostro libro ed poi vi raccontai ke a settembre mi dovevo sposare e mi dovevo fare la crociera ma tutto questo nn e stato possibile. ad agosto ho perso mio padre x casa di malattia e da li ho avuti de piccoli pensire negativi e ke nn riesco a controlarli. sto andando in terapia con una dottoressa e stiamo facendo il medoto cogniutiva comportamentale e gli sto facendo leggere il vostro libro e la tro vato molto interessante mi ha detto ke il psicoteraia cognutivo comportamentale e quasi simile ai vostri medoti e circa un mese ke sto andando e adesso devo fare degli esercizi cioe andare nei posti da solo cioe ai grandi supermecati e vedere come mi compoto e scrivere tutti i pensiere e i sittomi e come affrontarli. poi propio ieri mi ha detto se vorrei assumere dei antidrepessivi x velocizzare la terapia ma io ho un po di paura perche in dieci anni nn ho mai presi la mia paura e ke dopo la cura se sto bene e dopo avro una rcaduta come faro nn voglio dipendere dagli medicinali la prego lei come la pensa datemi un consiglio grazie infinitamente cordiali saluti antonio da napoli ……. un saluto a tutti i fiori di questo sito….

  96.  
    Ilaria B.
    17 novembre 2010 | 12:23
     

    Salve dott.ssa e a tutti voi fiori,
    ho scoperto da poco questo sito anche perchè nonostante sporadici attacchi di panico nei miei 28 anni di vita ne sto soffrendo più assiduamente dal mese di giugno di quest’anno.
    sono terrorizzata nel dover andare a lavorare e pensare di dover stare per 10 ore lontano da casa, quando mi assale l’ansia mi si chiude lo stomaco e nn riesco neanche a mangiare e questo mi ha portato ad non uscire più fuori a cena per timore che mi potessero capitare attacchi ed essere lontani da casa.
    Quando poi si presentano forti io mi paralizzo ed infatti è questa la mia paura più grande che mi porta a chiamare il 118.
    Adesso la paura della paura mi blocca.
    Tutti mi danno consigli e di portare pazienza ma a me sembra che questi 6 mesi siano già una vita.
    Chi avesse consigli sono qua pronta ad ascoltarli!!!!
    un saluto a tutti

  97.  
    Massimiliano
    23 novembre 2010 | 11:55
     

    Un abbraccio a Daria.
    Anche io come te voglio una giornata lunghissima.
    Mi vado a riprendermi quello che ho perso.
    Baci

  98.  
    alice
    30 novembre 2010 | 23:54
     

    Salve a tutti ragazzi,

    innanzi tutto vi faccio i miei più sentiti complimenti,alla Dottoressa che Ci da questa possibilità e a tutti voi, vi faccio i complimenti ma anche i ringraziamenti perchè non potete immaginare il supporto che siete per me, la forza che mi date, l’aiuto che avete dato tutti insieme al mio cammino.

    Io mi chiamo alice ho 22 anni e se devo dire da quando soffro do attacchi di panico non ve lo so dire…direi più o meno un paio d’anni ma penso che a differenza vostra, da quanto mi sembra di capire, non ho avuto un vero a prorpio attacco di panico all’inizio, cioè ho l’impressione che sia una cosa nata in me lentamente, qualcosa che la mia mente fin troppo svelta ha elaborato e accresciuto dentro di me.

    Nonostante questo se devo pensare a quando la mia vita ha iniziato a cambiare penso all’anno scorso quando ho avuto un forte attacco in metropolitana ero sola e stavo tornando a casa; ancehs e abito a più di un’ora dalla mia università la strada non mi ha mai spaventato ma quella mattina prima di entrare in metro sapevo già cosa stava per accadere ed ho iniziato a dirmi..”stai calma…noooo non mi può succedere..sono qui sola…” immagino che sono cose che vi siete ripetuti mille volte anche voi quindi non sto qui a dilungarmi….una volta incontrati i miei amici in stazione ovviamente è passato tutto.

    La sera andai dalla dottoresa in cerca di risposte anche se dentro di me coltivavo ormai da tempo quest’ipotesie lei mi disse che era stato un semplice calo di pressione ma come vi dicevo so bene che la mia mente era ormai convinta che io soffrissi di questo male e non c’è stato verso di farle cambiare idea.

    Sinceramente spesso mi sento fortunata leggendo le vostre esperienze perchè riesco a guidare tranquillamente semplicemente, se sono sola in macchina, non amo andare lontano, vado all’università sempre con qualche amica ma ci sono state delle occasioni in cui la necessità mi ha portato ad andare sola…ed ero molto fiera del fatto che i miei obbiettivi avessero prevalso;esco con i miei amici e se mi sento male chiedo al mio ragazzo o a qlc di fare due passi con me o un giro in macchina per distrarmi un pò e se sono sola a casa mi tranquillizza il pensiero che se per caso dovessi stare male potrei chiamare qlc per avere soccorso.

    E proprio qui il punto io mi devo sentire protetta da qualcuno, devo sapere che c’è sempre qlc che mi potrebbe “salvare” in caso di panico e poi sono tranquilla( ad esempio in vacanza con i miei genitori sto da Dio o se vado sola con il mio ragazzo ma già il fatto di andare con più pensone mi scoraggia perchè ho paura di stare male davanti a titti; il che per me è un bel problema visto che esco in un gruppo molto numeroso); ecco la mia follia voglio sempre avere qlc accanto in caso stessi male ma la presenza di troppe persone mi terrorizza.

    Spero di essere stata chiara scusate ma è la prima volta che ne parlo non sapete quanto sono emozionata e quante cose vorrei dirvi, devo però un ringraziamento speciale alla Dott.ssa Laura Bolzoni Codato io trovando questo siti ho trovato una vita tracciata davanti a me prima mi sentivo sola e impaurita oggi sono forte e piena di amore per me e di speranza e tutto grazie a lei e ai suoi consigli che ho iniziato a seguire come eliminare il caffè(prima ne bevevo 6 a giorno) e eliminare la coca cola(che prima era l’unica bevanda che bevevo TUTTI I GIORNI) vorrei comprare il suo libro ma nella mia vita nessuno sa di questo mio problema a parte voi adesso e sto cercando escamotage per poterlo avere!

    la ringrazierei davvero se mai potesse rispondere a questo mio post per avere un opinione…io mi rifiuto di prendere farmaci che alterano la mia personalità so che è una cosa voluta in qualche modo dalla mia mente e dal mio corpo e giuro che ci metterò tutta me stassa fino allo sfinimento per sentire in pieno l’odore della libertà per potermi realizzare e rendere orgogliosi i miei famigliari, amici e il mio ragazzo ai quali spesso sono stat costretta a mentire per non dover giustifigare i miei comportamente veramente. Quello che cerco da lei è la chiave per trovare dentro di me quel nodo irrisolto che fa nascere in me queste paure.

    Ecco credo di avervi annoiato abbastanza ma grazie grazie grazie a tutti CONTINUIAMO COSì CE LA FAREMO PERCHè NOI CI CREDIAMO!!!!
    non dimentichiamolo mai….
    grazie di più sincero cuore a tutti voi
    !

    Alice.

  99.  
    lara
    13 dicembre 2010 | 12:58
     

    Salve, sono lara ho 46 anni, vi leggo da un pò con vivo interesse cercando di trarne forza per a mia volta provare a superare il panico. già sapere che non sono la sola a soffrirne mi dà un senso di sollievo, all’inizio delle crisi mi avevano convinta che ero pazza e come reazione mi sono lasciata andare….

    poi per fortuna la vita spesso ci toglie ma ci dà, in quel periodo dove mi ero isolata nel mio mondo, ho imparato a guardarmi dentro, a studiare e osservare il mondo che mi circondava e, anche se per paradosso direi che avere crisi di panico è come se aggiungi una corda nel violino della vita, vedevo tutto da un altra angolazione. oserei dire che ha risvegliato la mia coscienza, rendendomi si vulnerabile ma anche cconsapevole, più umana più comprensiva verso gli altri. mi sono detta ..ben venga se è servito ad aprirmi il cuore anche se ora vorrei vivere in modo autonomo, e grazie a voi sto cercando la strada giusta x provarci.

    da piccola ho vissuto un infanzia devastante, tutti mi continuavano a dire che ero scema, che nella vita sarei stata una fallita, solo perchè ero taciturna e amavo molto studiare e capire il mondo, ma era la mia famiglia a dirlo e allora per farmi accettare mi sono comportata come si aspettavano facessi, mi sono autoconvinta che ero tanto scema da nn accorgermene, ma la mia mente si è ribellata nel vivere una vita non mia solo che io nn capivo che erano segnali e li ho visti i sintomi del panico come una malattia da sopportare…mi sentivo così inutile che accettavo tutto passivamente…dopo essermi sposata con un uomo che mi ha distrutta ancora di più, quando credevo che la mia vita sarebbe stata sempre un subire perchè era giusto così per farmi accettare, l’amore per i miei figli mi ha dato la forza di reagire, mi sono separata, ho tenuto i miei figli e anche se senza lavoro e con il terrore di dover uscire per cercarlo senza sapere se avrò la forza x farlo ho fatto la mia scelta, ho diritto di vivere una vita con il rispetto e la mia dignità di donna deve riprendere il suo posto, ho anche ripreso a scrivere mia grande passione , ho presentato un racconto ad un concorso e sono stata scelta, me lo hanno pubblicato questo x me è stato importante, la prima pietra per costruire un futuro diverso. non importa se non sarà facile nulla lo è ma la libertà non ha prezzo….

    spero di non aver scritto troppo ….sta uscendo fuori la scrittrice che era prigioniera da troppo… :-)

  100.  
    ANNA LISA
    19 dicembre 2010 | 11:17
     

    SALVE AMICI, IN PARTICOLARE RISPONDO AD ANTONIO AMATO TI DICO INNANZITUTTO MI DISPICE INFINITAMENTE PER LA XDITA DI TUO PADRE………

    HO LETTO LA TUA RICHIESTA ALLA DOTT.SSA SE PRENDERE I FARMACI PER VELOCIZZARE GLI ESITI DELLA TERAPIA PUO’ ESSERE UNA COSA GIUSTA….BHE MI XMETTO DI DARTI IL MIO CONSIGLIO OVVIO SARAI SOLO TU A PRENDERE LA DECISIONE…..

    IO SONO CERTA CHE SE LI PRENDERAI AVRAI DEI RISCONTRI IN POSITIVO IMMEDIATI, IO NON LI HO PROVATI TRANNE NEI PRIMI GG QUANDO NEMMENO SAPEVO DI QUESTO DISTURBO MI AVEVANO CONSIGLIATO DI PRENDERLI PER TENERE UN PO A BADA I SINTOMI ,MA NN PIU’ DI 20 GG!

    TI CONSIGLIO VIVAMENTE DI NN PRENDERLI TI AIUTANO AL BISOGNO POI QUANDO RITORNANO I SINTOMI O MEGLIO GLI ATTACCHI ANCHE A DISTANZA DI ANNI SARAI RICOSTRETTO A RIPRENDERLI XCHE’ VEDRAI COME UNICA VIA DI SOLUZIONE I MEDICINALI, MI HANNO DETTO CHE SONO ANNI DI TERAPIA E XQUANTO FINIRAI DI ASSUMERLI AVRANNO COMPORTATO QUALCKE ALTRO MALE XCHE’ SONO PIENI EFFETTI COLLATERALI BASTA LEGGERE IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO!

    CERTO CI SONO PERSONE CHE SONO STATE BENE CON QUESTE CURE CHI PUO’ DIRE IL CONTRARIO, MA NN SAREBBE PIU’ BELLO SAPERE DI AVERE SUPERATO TUTTO CON LA PROPRIA FORZA NEL SAPER MODIFICARE GLI ATTEGGIAMENTI SBAGLIATI CHE SICURAMENTE LA TUA PSICOTERAPETA SA DIRTI, CI VUOLE FORZA COSTANZA MA SOPRATTUUTTO TANTISSIMA PAZIENZA!

    IO NN CI CREDEVO CHE LA SOLUZIONE ERA DENTRO DI ME MA TUTTI ME LO DICEVANO LO LEGGEVO OVUNQUE, CERTO QUANDO I SINTOMI SONO FORTI HAI BISOGNO DI ESSERE SUPPORTATO MORALMENTE E FISICAMENTE ASSUMENDO SOLO INTEGRATORI NATURALI, CERCA DI FARE UN PO DI SPORT ANCHE UNA PASSEGGIATA VELOCE 20 MIN AL GIORNO A ME HA RIDATO IL SORRISO IN 10 GIORNI, IO NON RIDEVO PIU’ CON SPIRITO MA MI SFORZAVO!

    NON SONO GUARITA COMPLETAMENTE MA SO CHE QUANDO MI SENTO IN ANSIA NN DEVO RICORRERE A FARMACI MA DISTOLGO IL PENSIERO DAL FATTORE ANSIOGENO VADO AVANTI E MI TROVO BENE!

    TI SALUTO E TI RICORDO CHE SECONDO IL MIO PENSIERO LA DECISIONE GIUSTA E’ DENTRO DI TE SI FORTE NEL SAPèERLA IDENTIFICARE TI DARA’ LA FORZA PER SAPER SUPERARE TUTTO, LA VITA CI METTE D’INNANZI A SITUAZIONI FORTISSIME CI VUOLE TANTA FORZA PER SUPERARLE MI RENDO CONTO MA I FARMACI DI CERTO NON TI FORTIFICANO!

    PREGA TANTO CREDIMI QUELLA SI CHE E’ LA MEDICINA DI TUTTI I MALI IL SIGNORE E’ GRANDE SA DI COSA HAI BISOGNO BASTA SAPERLO CHIEDERE E RINGRAZIARLO DI TUTTO OGNI GIORNO!

  101.  
    valentina
    24 dicembre 2010 | 12:09
     

    ciao a tutti i fiori di questo giardino.

    ora so di non essere pazza o malata…di voler trovar la forza di uscirne DEFINITIVAMENTE!!!

    Grazie a tutti!!

    Le parole della Dottoressa e di tutti Voi non mi fanno sentire sola

    LOVE

  102.  
    Gabriele
    5 gennaio 2011 | 23:50
     

    Ho 24 anni e ho avuto il mio primo attacco di panico a Marzo dell’anno scorso. Anche io, come penso abbiano fatto quasi tutti, sono andato al pronto soccorso, elettrocardiogramma OK, prove neurologiche OK, esami del sangue OK.
    Sto facendo psicoterapia da Maggio ed ora vado 1 volta ogni 2 settimane. In contemporanea prendo gocce omeopatiche la sera, non ho mai preso altro, tranne alcune gocce di lexotan i primi giorni, quando l’ansia era molta.
    Oltre ai vari sintomi che ogni tanto mi spaventano (tachicardia, sensazione di testa vuota, fatica a stare in equilibrio, mancanza d’aria, fitte al petto) ho notato in totale 6 volte dal primo attacco di panico una sorta di fitta forte tra la gola e il cuore, come se un pugno mi prendesse per mezzo secondo la parte della respirazione e mi lasciasse senza fiato per quel tempo li. Non riesco bene a capire che sintomo è, ma ho una paura folle che sia qualocosa di serio anche se fino ad ora si è presentato solo 6 volte. Ho paura che sia un principio di infarto, qualcosa al cuore.
    Vorrei un aiuto, più che altro psicologico. =(

  103.  
    sara
    15 gennaio 2011 | 20:27
     

    Ho capito che l’attacco di panico viene perchè c’è dentro di noi un energia che deve essere liberata….una parte di noi che non manifestiamo agli altri ma che non possiamo neanche soffocare…

    Ho trovato questo sito molto interessante e leggendo mi sono ritrovata in molte situazioni descritte.

    Trovo molto utile il confronto con persone afflitte da questo disturbo, ci fa sentire meno soli e sopratutto compresi

  104.  
    antonio amato
    18 gennaio 2011 | 19:33
     

    antonio amato

    cara dottoressa ,sono antonio dalla mia bella napoli non so se lei si ricorda io ho letto il vostro libro ed poi vi raccontai ke a settembre mi dovevo sposare e mi dovevo fare la crociera ma tutto questo nn e stato possibile. ad agosto ho perso mio padre x casa di malattia e da li ho avuti de piccoli pensire negativi e ke nn riesco a controlarli. sto andando in terapia con una dottoressa e stiamo facendo il medoto cogniutiva comportamentale e gli sto facendo leggere il vostro libro e la tro vato molto interessante mi ha detto ke il psicoteraia cognutivo comportamentale e quasi simile ai vostri medoti e circa un mese ke sto andando e adesso devo fare degli esercizi cioe andare nei posti da solo cioe ai grandi supermecati e vedere come mi compoto e scrivere tutti i pensiere e i sittomi e come affrontarli. poi propio ieri mi ha detto se vorrei assumere dei antidrepessivi x velocizzare la terapia ma io ho un po di paura perche in dieci anni nn ho mai presi la mia paura e ke dopo la cura se sto bene e dopo avro una rcaduta come faro nn voglio dipendere dagli medicinali la prego lei come la pensa datemi un consiglio grazie infinitamente cordiali saluti antonio da napoli ……. un saluto a tutti i fiori di questo sito….

  105.  
    Seby
    6 febbraio 2011 | 19:17
     

    Ciao,mi chiamo Sebastian, ho 28 anni e soffro di attacchi di panico con agorafobia da 7 anni,che posso dire,e veramnte dura!!!

    vivi senza vivere,vorrei dire anche la mia,quello che ho capito in questi 7 anni : l’ attacco di panico è un senimento normale! il nostro sistema di alarme…tutti hanno paura di qualcosa,quello che ci diferenzia dalle persone “normali” e il signficato che noi lo diamo alla nostra realta,le asociazioni che l facciamo dentro il nostro cervello..la paura,l’attacco di panico,l’ansia non fa male a nessuno,non esiste nessuno in questo mondo che e morto per colpa di questi sentimenti! non estite un pericolo esteriore,tutte queste paure ce li creiamo da soli,il problema ( e la risposta) sta solo dentro noi e non potra mai nessuno aiutarci aparte consigli e tecniche…tutta questa paura labiamo imparata tramite tante ripetizioni,gli stesi pensieri negativi e paurosi ripetuti al infinito ed e normale che alla fine diventi un abitudine,per uscirne dobbiamo fare la stesa cosa,tanta pratica!!

    questo e quello che io credo,chiedo scusa per la gramatica (sono straniero) un saluto a tutti e FORZA!!! queste non sono malattie,sono solo senzazioni,si puo uscire e anche facilmente!!!!!basta volere e fare qualcosa.

  106.  
    Marco
    23 febbraio 2011 | 18:00
     

    Ciao a tutti,mi chiamo Marco ho 40 anni e da 15 circa che soffro di disturbi di panico e di ansia.Ho fatto spesso fughe in ospedale,stò i cura farmaceutica da 10 anni e da 6 anni vado in terapia.Ho fatto notevoli progressi,ma non sono riuscito,o forse non l’ho voluto veramente,a vincere il mio malessere.Ieri smanettando su internet mi sono inbattuto in questo sito,ho acquistato l’ebook della dottoressa Laura,l’ho letto.Perchè mi piace molto documentarmi,ma come dice la dottoressa nel suo libro:più passi il tempo a stidiare l’ansia e più l’alimenti.Rimpiango i tempi in cui il mio psichiatra mi calmava con un placebo qualunque.Poi ho scoperto il “trucco” e adesso che ho acquisito sempre più conoscenza sul D.A.P mi trovo un secondo cervello che mi contrasta quello che vuole vincere,dicendomi:tanto lo sò che fai cosi per distrarti!!! Ma è inutile!!!! Non ci riesci!!! Vorrei davvero impararmi ad avere fiducia in me stesso.Lo devo ai miei genitori,a mia moglie e a mia figlia di 5 anni.Mi aiuti dottoressa se può

  107.  
    luigi
    9 aprile 2011 | 11:09
     

    Ciao a tutti, ogni tanto torno a scriverle Dottoressa.

    Allenamento, ci vuole tanto allenamento Annamaria. Io non sono ancora uscito del tutto dagli attacchi di panico ma sono migliorato molto, facendo molto allenamento, molta pratica. Non uscivo di casa quando stavo davvero male, ma ho sempre amato tanto la vita, la adoro, adoro la natura, gli animali e la gente che mi sta intorno, la gente amica.

    Solo per quete cose è giusto e buono fare dei tentativi, piccoli ma costanti che ci permettono di vivere ed assaporare gli aspetti belli e brutti di cui la vita è impregnata.

    Mi ricordo che ho iniziato con lo stare sotto casa seduto sul marciapiede o su una panchina, che era li nei pressi dove abitavo, restavo fermo, seduto ad ascoltarmi anche un pò spaventato, con coraggio stavo li ad aspettare, mi tranquillizzavo a guardare fuori da me stesso ciò che accadeva, qualsiasi cosa. Mi ricordo che in alcuni di quei momenti ho assaporato la perfezione, come la definisco io, cioè lo stare perfettamente inseriti in un contesto ed essere presente e a contatto con tutto ciò che mi circonda… bella sensazione.

    I passi successivi sono stati quelli di fare piccole passeggiate, molto piccole, parlo anche di 100mt. all’ inizio, poi mi fermavo all’ angolo della via, mi ricordo che dovevo vedere casa mia ed avevo paura di girare l’ angolo, come se la mia casa mi desse sicurezza e senza di essa si sarebbe rivelato l’ attacco di panico. Un giorno poi ho girato l’ angolo e anche se avevo paura sono andato avanti piano piano, mi tremavano un pò le gambe, ma avevo preso confidenza con quella sensazione, un pò ci ero abituato, per cui con fidicia mi sono spinto sempre più in la, ci sono stati dei giorni che non facevo passi avanti, ma comunque uscivo facendo sempre un pochino di più di quanto mi sentivo.

    Sono sempre stati dei piccoli passi che mi hanno portato oggi a fare molto di più, non sono ancora al termine del tunnel ma posso dire che sono molto avanti e non voglio retrocedere.

    Un altra cosa fondamentale che mi ha aiutato molto e ancora adesso lo fa, è la fede, quando non c’ è nessuno attorno a me penso a Gesù, al suo amore, alla sua passione e compassione, devo dire che mi aiuta, questa è una cosa che non può essere trasmessa ad un altro, la fede è qualcosa che si ha dentro e per ogniuno assume sfumature differenti, ma di una cosa sono certo, va ricercata dentro di noi. Leggendo il vangelo trovai un concetto molto bello tra i tanti, uno su tutti, che ricordo in particolare e che mi ha aiutato molto, dice più o meno così:
    “Dio non permette che il peso sulle nostre spalle sia più pesante di quanto ogniuno di noi possa sopportare” in funzione di ciò, credo che questo PESO che mi porto sulle spalle sia comunque qualcosa che posso sopportare e in qualche modo superare, probabilmente mi cambierà, ma in funzione dell’ amore che Dio ha per i suoi figli credo che mi cambierà in bene.

    Auguri Annamaria, un pò di coraggio lo abbiamo tutti ed è qui che serve. A tutti un Buon fine settimana

  108.  
    simona
    29 aprile 2011 | 11:55
     

    da tanti anni ke soffro dopo il mio matrimonio o avuto un marito depresso ke io aiutavo ma un giorno ad un tratto mentre lui era nel suo letto sempre a dormire mi senti palpitazioni a mille una paura sopra terribbile e sapevo ke anke se avrei kiamato lui era in un letto e non mi ascoltava neanke e da 13 anni non e andato piu via o una bimba di 12 anni ke mi a aiutato tanto ma non riesco piu ad essere sola ne tanto meno guidare piu ,il mio appoggio sono i miei se loro vanno via da qualke parte tremo o scaricato tutto su di loro ,ma come posso fare a vincere e a sentirmi indipendente senza ansia,gentilmente vorrei un suo aiuto….la ringrazio fin d adesso.con affetto SIMO.

  109.  
    valentina
    8 ottobre 2011 | 16:30
     

    cara dott.ssa sto ordinando il suo libro ma intanto le volevo raccontare i miei disturbi. Gli attacchi di panico mi sono iniziati nel 2006 dopo una malattia di mio padre. Si sono manifestati alla guida della macchina in rettilinei, supestrada, galleria. Anche attraversare una strada e una piazza mi ha creato problemi. Ho fatto alcuni mesi di psicoterapia. Non trovandone risultato ho presi i farmaci e sono stata meglio. Non ho più guidato in galleria e superstrada. Quest’estate gli attacchi si sono ripresentati, stesse modalità, sempre una malattia di mio padre. Tenga conto che mi sono data molto da fare in questi mesi per la sua salute e ho una famiglia, un lavoro e una casa da mandare avanti. Quando ho l’attacco sempre alla stessa ora e nello stesso tratto di strada mi mancano le forze e non riesco quasi a premere sull’acceleratore. IO VORREI ANDARE DA TUTTE LE PARTI MA HO PAURA.GRAZIE

  110.  
    Roberta
    26 ottobre 2011 | 17:48
     

    Cara dottoressa, ho appena 19 anni e già sono stanca di stare come sto. Mi spiego è da quando avevo 8 anni che ho l’ansia, scaturita probabilmente dalla morte di mio nonno. Da li ad oggi, ho avuto il 4 attacco di panico in un anno : suoni ovattati, vista sfocata, tachicardia a 1000, dolore forte al petto, salivazione a 0 e perdita della “ragione” per la paura! Non ne posso più… Non so neppure da dove iniziare. Mi sforzo a pensare positivo, a non fissarmi sui sintomi, a distrarmi..ma ormai mi stanno rendendo la vita impossibile. La prego di darmi qualcjhe dritta un pò più concreta. Oltre a camomilla e valeriana che ho iniziato a prendere oggi per disperazione preferirei non usufrire di altri farmaci. La ringrazio e abbraccio tutti

  111.  
    Massimiliana
    5 dicembre 2011 | 04:58
     

    Cara dottoressa, eccomi qui, di notte sono alla ricerca sul PC,come già descritto da molti a cercare risposte su come affrontare gli attacchi di panico a me fin’ora sconosciuti.
    Ho 45 anni, una donna che fino ad oggi nn sapeva nemmeno cosa fosse la terribile sensazione che causano questi stati di ansia.Ora sono disorientata, pietrificata, e leggendo sul blog le storie di tutte le persone colpite mi sembra di essere tutte loro insieme.Credo sinceramente che tutto ciò abbia un senso, è arrivato il momento di ascoltare la MIA ANIMA. Per anima nn intendo solo in senso spirituale, ma anche l’essenza di come sono realmente. Io super organizzata, autonoma,indipendente, con un sacco di responsabilità…..tante. Ed io creativa, artistica ,sensibile, caotica, l’esatto opposto di quello che ho dovuto essere per tanti anni. L’inizio per me ora e’ MI ASCOLTO, nn so da che parte iniziare, averla incontrata è già positivo, leggerò il libro e cercherò di farlo mio, su misura per me.Credo proprio nn sarà facile, anche perchè per la prima volta ho avuto veramente paura di qualcosa che nn riesco ad indentificare….a gestire. Ci devo provare perchè nn riesco a concepire che la mia vita, sia monopolizzata da questa sensazione. E ogni volta che mi sentirò a disagio e disorientata, tornerò qui….su questo fantastico Blog. Ok, ora ci provo………!!! Per inizia il mio 1° capitolo, chissà se ce la farò!!!??? A presto, e grazie di cuore a tutti voi.In particolare a lei dottoressa Laura,

  112.  
    stefania
    21 dicembre 2011 | 14:12
     

    Buongiorno dottoressa, sono una ragazza di 27 anni, convivo da un anno e da un anno sono senza lavoro.le racconto brevemente la mia storia.Fino a un anno fa le cose andavano bene,avevo un sacco di progetti le idee a mille, una voglia di fare pazzesca.come tutti avevo le mie paure ma mi lasciavano vivere una vita tranquilla, abbastanza serena e felice.un anno fa il primo attacco di panico non sapevo cosa fosse, ho visto tutto nero e ho pensato di morire, poi tutto bene per un mesetto. e poi di nuovo attacco di panico e da quel momento tutto è cambiato. Il terzo attacco di panico è cominciato alle 19 di un giovedi sera e è durato quattro ore, tutto mi sembrava irreale, non provavo più affetto per nessuno, tutto quello che era “mio”non esisteva più!sono stata in cura da uno psicologo e ho preso anche degli anti depressvi che però dopo due mesi hanno cominciato a darmi problemi e ho dovuto sospenderli.non so più cosa fare adesso gli attacchi di panico sono meno frequenti e più leggeri ma ho sempre un’ansia fortissima tutto il giorno tutti i giorni. continuo a controllare il mio corpo, è un ossessione che non mi lascia vivere. fondamentalmente la mia paura si basa su una cosa. ho paura delle vene e di tutto quello che le riguarda, quindi non ho luoghi o cose che alimentano l’attacco di panico perchè sono entrata in quel giro vizioso che puo succedere in qualsiasi momento. per me è ogni luogo e ogni momento è buono. la prego se può aiutarmi sarei la ragazza più felice del mondo. Voglio tornare a ridere, scherzare, AMARE senza la paura che qualcosa venga a punirmi per la mia felicità. con affetto stefania

  113.  
    maria
    7 gennaio 2012 | 12:25
     

    Ciao a tutti, in particolare a Lei dottoressa porgo il mio saluto,
    ho letto tutti i messaggi di questa pagina e devo dire che siamo in molti ad avere lo stesso problema, io ho già avuto questa esperianza all’età di 22 anni, ero già mamma da tre anni e ne ho avuto per un bel pò di tempo facendo soffrire mio figlio che già a soli 3 anni era vittima di continui via va in ospedale sopratutto la notte, oggi ho 37 anni e dopo tanto tempo da settembre scorso, con la scusa che è venuta a mancare una parente, giovane, nn ho più pace, in oltre devo dire che da 2 anni ho anche avuto dispiaceri in famiglia e ho accumulato una serie di cose alla quale oggi mi ritrovo ancora con gli attacchi di panico e credo di morire all’improvviso senza una ragione. In realtà cari amici nn ho motivo apparente di soffrire xchè oggi mi trovo una famiglia stupenda, ho anche una bimba di 2 anni che a causa di questo problema sto un pò trascurando e meno male che c’è mio marito a badare x tutti……. che dire? mi rifuggio sempre nella preghiera e vedo che x adesso è l’unica cosa che mi rianima senza ricorrere a farmaci che nn ho mai preso x paura di diventare poi dipendente. Vi chiedo scusa se scrivendo queste righe magari qualcuno che sta peggio di me le troverà banali ma come capita a me quando sento parlare di questo problema di confortarmi xchè nn sono la sola, spero che x qualcun altro sia lo stesso…….. in bocca al lupo a tutti amici!

  114.  
    Nicoletta
    11 gennaio 2012 | 15:18
     

    Cara dottoressa,
    mi chiamo Nicoletta, ho 24 anni e soffro di attacchi di panico da quando ne avevo 18, sebbene a fasi alterne. Ricordo che il primo attacco mi colse mentre facevo la doccia ed ero sola in casa, durante una cura ormonale che poi si è rivelata del tutto inutile e ingiustificata, che mi ha soltanto fatto aumentare di peso e sconvolto il metabolismo. Per fortuna, grazie alla determinazione di mia madre, ho ascoltato il parere di altri specialisti, che mi hanno convinta dell’inutilità della terapia, tanto che non appena ho smesso tutto è tornato normale: il peso, il metabolismo, le analisi e soprattutto l’umore. Purtroppo avevo scelto anche l’università sbagliata e la città sbagliata, così l’anno successivo me ne sono andata a Roma, ho ricominciato da zero, mi sono laureata e adesso sto finendo la laurea magistrale, ma siccome dallo scorso anno non ho più la stanza – quindi prendo spesso il treno – soffro ancora di momenti di ansia e a volte di attacchi di panico. Qualche anno fa sono stata in cura da una psicoterapeuta, non ho voluto prendere lo xanax (per di più consigliatomi solo per dormire) ma mi sono circondata di persone davvero poco piacevoli pensando che mi volessero bene (una di queste, pochi mesi fa, mi ha detto di non volermi dire le cose in faccia per non ricevere una denuncia in seguito a un mio ricovero in ospedale per un eventuale attacco di panico!!! E’ stata una cosa molto dolorosa, che mi ha ferito ancor di più perché pronunciata da una persona che mi conosce da anni). Per fortuna ho una madre eccezionale, che ha vissuto anche lei momenti di ansia e che continuamente mi incoraggia, ho un ragazzo dolcissimo che mi appoggia in ogni momento, ho una nuova cerchia di amici a cui voglio bene e sui quali posso contare, continuo a coltivare il mio amore per la danza, che aiuta il mio corpo a pensare ad altro… ma sento che qualcosa deve ancora smuoversi. Prima di imbattermi nel suo blog sono capitata in siti davvero poco affidabili, che parlavano anche in maniera un po’ allarmante del legame tra il panico e l’autoannientamento (non riesco manco a scriverle certe parole, tanta è la paura che mi fanno), e un poco mi hanno spaventata, forse perché siamo circondati da cose che ci spaventano ogni giorno…ma io voglio farcela. Ieri, dopo tanto tempo, ho preso la macchina e sono andata in banca da sola, con tutto che l’ingresso delle banche con il metal detector mi mette ansia, poi sono tornata, il pomeriggio sono uscita a piedi e ho fatto una lunga camminata: solo per 5 minuti ho avuto paura, ma sono bastati due minuti al telefono con il mio ragazzo a farmi stare meglio. So che posso farcela, anche se a volte mi vengono brutti pensieri su di me che mi terrorizzano, perché sento una scintilla, la stessa che ho sentito ieri mentre ero alla guida e mentre attraversavo a piedi il ponte della mia cittadina, finalmente da sola.
    E so che domani a Roma sarà così, che se avrò paura respirerò, penserò che gli attacchi di panico passano, non c’è morto mai nessuno, e poi tornerò a sorridere, perché lo voglio…e dobbiamo volerlo tutti, non solo perché la vita è una, ma perché vale la pena di viverla!
    La ringrazio per quello che scrive
    Nicoletta

  115.  
    chiara
    14 gennaio 2012 | 22:16
     

    salve dottoressa,
    finalmente sono riuscita a leggere il suo libro! …..grazie!!!!
    quasi 3 anni fa sono stata assalita da orribili attacchi di panico che curai con psicofarmaci e psicoterapia. Ma qualcosa dentro di me mi diceva che non poteva finire tutto qui, la vita non poteva andare avanti a suon di farmaci!!!!! che vita poteva essere????? così ho gradualmente scalato i medicinali e ora sono quasi 3 mesi che mi sto curando con l’omeopatia da un medico omeopata. Per ora nessun segnale che possa presagire nuovi attacchi ma a volte il pensiero “ci pensa”. In questo periodo ho iniziato a fare sport, a camminare tanto e a fare cose pratiche come cucinare o altre cose. Le cose pratiche indubbiamente mi hanno aiutata. ho ripreso l’aereo dopo anni che non lo prendevo, insomma potrei essere fiera di me anche se sono sempre troppo autocritica. Adesso il punto è questo: nonostante mi sforzi di fare cose sono sempre degli SFORZI, non c’è quasi nulla che mi venga naturale e piacevole. non ho tanti stimoli e non riesco, sento di non avere gli strumenti giusti per procurarmeli ma soprattutto non riesco a risolvere la cosa che mi ossessiona di più: non sapere cosa voglio. in tutti i sensi faccio davvero fatica a riconoscere i miei bisogni anche per le piccole cose. metto sempre in dubbio tutto e non riesco a concludere nulla. non ho progetti neanche lavorativi al momento e questo mi spaventa tantissimo è come se fossi paralizzata. non riesco a concretizzare. allora le chiedo: fa sempre parte del panico? come faccio a capire quello che voglio? buttandomi nelle cose? come se ne esce? La prego mi risponda! ci tengo tanto! un abbraccio

  116.  
    rosa
    28 febbraio 2012 | 16:23
     

    buon pomeriggio dottoressa.il mio primo attacco di panico risale a 12 anni fa,che brutto,non capivo cosa mi stava succedendo.e da qui fu l’inizio della compagnia delle”pastigliette della felicità”.la cosa piu sbagliata!ma a 19 anni non l ho compreso è pensavo,anzi ero convinta che avrebbero messo le cose a posto!risultato?non potevo fare a meno di loro e ogni volta che arrivavo a sospenderle tutto risaliva piu forte di prima sino a quando 8 mesi fa ho deciso di non toccarne piu una!questo grazie anche all’aiuto della mia psicologa! perchè nonostante le medicine ,da quando ho avuto l’attacco di panico non riesco a muovermi da sola,prendere un pulmann,centri commerciali,poste,perchè ho sempre la paura che da un momento all’altro possa venirmi un attacco e non riuscirlo a gestire.e pensare che 8 mesi fa ero convita di averli sconfitti.mi sentivo benissimo e con il mio ragazzo prendemmo la decisione di iniziare una convivenza!mi sono occupata di tutto,dalla casa,ai mobili e tutto quello che comporta l’inizio di una vita insieme!sino a quando dopo 2 mesi ho incominciato ad avvertire un ansia che è diventeta sempre piu presente,mi ha mandato in tilt!ho passatro questi ultimi 5mesi aumentando le mie ansie,paure,con pensieri stupidi e assurdi,perchè mi ero etichettata come quella che ha qualcosa che non va,mi sono sentita diversa dagli altri,ero arrabbiata perchè il tutto si era affacciato nella mia vita riprendendosi i miei sorrisi,la mia vitalità.questa costante paura dietro le “spalle”,paura poi di cosa?e il lottare con le sensazioni che l’ansia porta con se,il non accettarla,un continuo lottare con “lei”ma vinceva sempre!quando poi sono venuta a conoscenza del suo blog e dei suoi consigli,mi sono fermata un attimo e ho incominciato ad ascoltarmi,a non lottare con i sintomi,a motivarmi,a chiedermi qual’è la cosa piu importante che vuoi realizzare ora?voglio liberarmi di tuttto cio che non mi ha permesso di godermi la vita,voglio arrivare sul PODIO E PRENDERMI IL MIO PIU GRANDE PREMIO;LA MIA LIBERTA.ora non vedo l’ora di leggere il suo libro e iniziare un nuovo percorso verso la vittoria!grazie!un abbraccio!

  117.  
    anna
    24 marzo 2012 | 10:27
     

    ormai sono tanti anni che la paura che ho nell’affrontare alcune situazioni mi bloccano la vita. ho 42 anni e con la consapevolezza che ho oggi sugli attacchi di panico sono riuscita a risalire con la memoria al loro inizio.

    avevo circa 10 anni quando verso sera mi coglieva un forte senso di angoscia di vuoto incolmabile e piangevo tra le braccia di mio padre. preciso che la mia è stata un’infanzia serena . crescendo era il periodo dell’universita ricordo che mentre passeggiavo nel corso affollato venivo ogni tanto colta da un senso di disagio di stranimeno di paura dalla voglia di fuggire da quella folla come se fossi all’improvviso in pericolo. questo il mio primo vero attacco di panico. per fortuna questi episodi non erano frequenti e all’epoca non hanno condizionato la mia vita. un vero blocco l’ho avuto quando in un viaggio di ritorna in treno con mia madre e mia sorella siamo entrati in una galleria che non finiva mai lunghissima e lì mi sono sentita morire avevo paura, cuore a mille mani sudate era panico. risultato non ho più messo piede su un treno dove c’era la possibilita di entrare in galleria. e cosi saltando tanti episodi di vari attacchi arrivo ad oggi.

    riassumo la mia difficoltà nell’affrontare qualsiasi cosa che è un cambiamento, cioè io sono tranquilla se rimango nel mio cerchio se ne sono fuori non riesco a vivere, infatti per me è un problema viaggiare,io vivo in liguria, per cui ho paura dell’autostrada anche se sono con mio marito perchè non voglio correre i l rischio di rimanere bloccata in galleria e cosi niente viaggi o se mi sento costretta a farlo x me è un vero calvario panico totale. altro problema la campagna i luoghi isolati mi mettono ansia perchè ho paura di sentirmi male e di non poter essere soccorsa. preciso che fin da 14 anni saffro di tachicardia parossistica ad extrasistole niente di grave i dottori mi hanno sempre detto che ilcuore è a posto, ma questo problema unito ad una certa predisposizione alla paura mi ha come indebolita. ho la sensazione che se sono fuori dal mio cerchio quotidiano di non riuscire a controllare eventuali imprevisisti, come il traffico, le gallerie, la campagna e di sentirmi male e rimanere bloccata e di conseguenza di evitare queste situazioni.
    ecco la mia vita fatta di comtinue rinunce per paura di tutto. da circa alcuni mesi ho coninciato delle sedute individuali di bioenergetica ma sono delusa non credo quella sia la strada giusta non sento da parte della dottoressa l’aiuto giusto lei si limita ad ascoltarimi ma non mi da mai dei suggerimenti o opinioni. non so sono perplessa.

    ho scaricato l’anno scorso il vostro libro e con le sue parole sono riuscita ad affrontare un viaggio dalla liguria alla puglia la prime ore sono state pesanti poi ho preso confidenza con la strada le gallerie diminuivano e cosi sono arrivata con mio merito emia figlia in puglia sana e salva. ritornati a casa pian piano tutto si è rincrostato e ora sono al punto di partenza con i miei mostri davanti a me. sono stufa e stanca non vedo la fine non la percepisco mi sembra di dover rimanere in questa prigione per sempre. grazie. anna

  118.  
    maria
    16 aprile 2012 | 15:02
     

    io ne soffro da anni ho una splendida famiglia mi sono sposata a 20 anni ora ne o 35 ma gli attacchi di panico li ho sempre avuti ma ultimamente sono molto frequenti altal punto da sentirmi male e cerco in ogni modo di scappare ovunque mi trovi cerco aria aria bho speriamo passi ne sto malevorrei un aiuto ma non so da chi e cosa fare

  119.  
    antonella
    22 aprile 2012 | 21:12
     

    sono solidale con tutti voi , soffro anch’io e tanto….il panico e l’ ansia sono s ensazioni tremende e vengono fuori nei momenti che meno te l’aspetti. Sono un’estetista faccio il mio lavoro con passione, ho due figli, un matrimonio sereno….nonostante cerco di fare mille cose come impegnarmi nello sport e lottare contro il panico questa lotta si dimostra vana…..mi assale la paura di stare male, e in men che non si dica mi sento male….sono stata in cura un periodo ma penso che la cura e’ dentro di noi….forse noi che soffriamo di panico abbiamo una sensibilita’ piu’ accentuata….non saprei ma vorrei parlare con chi soffre come me perche’ la solitudine che si prova a volte non e’ compresa da chi ti sta in torno e che non vive queste sensazioni.Vi abbraccio tutti.Antonella

  120.  
    antonio
    24 maggio 2012 | 09:04
     

    Salve a tutti mi chiamo antonio,ho 35 anni e da due anni e mezzo soffro di attacchi di panico ed ansia,oltre a questo problema ho anche un ernia yatale ed un ernia al disco,che mi da problemi ed ansia anche queste,devo dire che ho avuto dei bruttissimi attacchie spesso mi vengono ,devo dire che ho fatto anche un anno,tra l’inizio del disturbo ed ora che sono stato meglio,poi per colpa dello stomaco che mi si e infiammato ,mi sono ritrovato a perdere un po di kg di peso,creandomi una stato di debolezza e quindirelativi sintomi all ansia ,da due mesi ho ripreso a prender farmaci ansiolitici,mi prendo il tavor 1,5 mg al giorno.per ora!!ma spero piano piano di recuperare e un po alla volta calare la dose sino ad arrivare a smetterlo,perche ho voglia di tornare a vivere di tornare ad essere felice,premetto che ero uno sportivo ,e ho sempre avuto una alimentazione sana ,mai fumo mai alcool e tutto in regola,io mi chiedo cosa sia successo nella mia testa,ora il mio problema e l’agorafobia e tutte le paure che mi metto in testa anche quando presubilmente avrei una giornata normale,che poi sto vedendo che con le mie paure ed il mio pensiero mi vado a rovinare,cerco un sistema o metodo che mentre penso alla paura di avere dei sintomi,,che poi mi generano ansia ,a cosa pensare per distrarmi.a volte mi dico anche due rosari uno dietro l’altro e tra ave marie e quant altro spesso mi aiuta,se avvete consigli da darmi vi ringrazio!!ciao a tutti e vi sono vicino ,Antonio
    un saluto particolare alla dottoressa

  121.  
    Rossana
    27 maggio 2012 | 18:11
     

    Ciao a tutti…
    sono Rossana..
    a dire il vero è da un pò che leggo il blog…ma non ho avuto mai il coraggio di scrivere…ed eccomi qui…
    anch’io soffro da quasi tre anni di questo problema…
    è cominciato tutto il giorno di capodanno di tre anni fa a casa del mio ragazzo…mi sono sentita male per qualcosa che ho mangiato…e da lì è cominciata la mia avventura che ad oggi è solo peggiorata…
    da quel giorno ho paura di stare male ovunque….
    dapprima l’ansia e l’agitazione mi colpivano solo quando ero invitata appunto a casa del mio ragazzo…poi è passata anche all’università…(anche se più raramente)…avevo preso casa con delle ragazze (tra cui la sorella del mio fidanzato) e ho dovuto lasciarla…insomma ora si è…diciamo così..generalizzata…
    quando mi allontano troppo da casa…e per troppo tempo…sto male e ho problemi che variano dalla tachicardia…alla mancanza di respiro…ai problemi intestinali ( che in tante situazioni mettono in imbarazzo)…
    poi è diventato impossibile uscire a mangiare anche una semplice pizza perchè quando va bene e questi sintomi non si manifestano…al loro posto..c’è avversione per il cibo…tanto che al solo odore o vista mi viene da vomitare…
    insomma…sono rinchiusa in casa…non esistono uscite…qualsiasi viaggio troppo lungo mi spaventa…le file in autostrada mi fanno morire…
    le persone che ho accanto all’inizio si sono preoccupate…ora sanno solo giudicare..perchè non capiscono….e da una parte è comprensibile…
    anche a me quando sto bene mi sembrano stupidi i motivi per cui sto male…ma in quei momenti invece sono più grandi di me…
    il mio ragazzo continua a dirmi che sto distruggendo il nostro rapporto..che non partecipo alla sua vita…che tra un pò per i suoi sono un’ estranea…
    senza contare quante me ne dice sul fatto che non mi interesso della casa che lui vuole ristrutturare accanto a qll dei suoi, per un nostro futuro insieme…
    va be che quella…a parte il mio problema..non mi è mai andata a genio…perchè sono convinta che quando ci si sposa, si debba stare da soli…essere indipendenti…
    ho contattato diversi medici…ma hanno saputo solo prescrivermi gocce di qui…pastiglie di là…
    ho provato a fare opera di autoconvincimento…in quei momenti cerco di tranquillizzarmi…dicendomi che non succede niente..che presto tornerò a casa…e solo quando mi convinco che sarà così i sintomi passano…
    ad es. sono stata a cena dalla nonna del mio ragazzo…a cena è dire troppo,,non sono riuscita a mangiare niente..e sono stata più al bagno che in sala da pranzo.. così ho deciso di tornare a casa..sono stata male anche durante il viaggio…solo quando sono arrivata nel mio paese…tutto è scomparso…così di colpo…
    immaginate una persona che non ci passa…cosa può pensare…
    e allora evito tutte le uscite..e quando sono obbligata vado a bloccare il sintomo..quindi prendo pastiglie che mi evitano di andare in bagno…e qll lo blocco anche se il malessere, in altre forme, c’è comunque…
    l’8 giugno sono invitata ad una cresima…
    già sento l’agitazione…conto quante ore dovrò stare via di casa..
    è davvero come ho letto in altri post…una vita senza vita…
    e poi se penso che sto studiando per fare l’insegnante…per andare in un’altra città…per formare una nuova vita…una mia vita che ho sempre sacrificato per lo studio escludendo tante cose che le altre ragazze invece vivono ogni giorno…per realizzare un mio sogno…
    allora tutto mi crolla addosso…ho paura che questo problema non mi permetta di realizzare questo sogno…
    voglio uscirne….ma forse non ho quella forza…che forse cerco anche negli altri…in chi mi sta attorno…
    quella forza interiore….
    leggendo..il consiglio che ho colto è quello di affrontare il problema…
    di uscire..diciamo così di sforzarsi un pò…
    ed io anche su consiglio del medico ho sempre evitato…
    perchè mi ha detto che era meglio evitare i posti in cui stavo male…e così ho fatto…pensando che fosse una cosa passeggera…ma i posti invece sono solo aumentati…
    e ora sono nello sconforto più totale…
    scusate per lo sfogo…ma so di essere…forse per la prima volta…tra persone che capiscono…
    e Vi ringrazio già da ora per questo…
    un abbraccio e (spero) a presto

  122.  
    Anita
    17 giugno 2012 | 16:29
     

    Salve a tutti.
    Mi chiamo Anita e ho 26 anni. E’ la prima volta che riparlo dei miei problemi a qualcuno, non l’ ho più fatto da 4 anni…. forse penso che se non ne parlo siano meno reali o non voglio dare preoccupazioni a mia madre, risultare una fallita per mio marito… loro vivono nella convinzione che sia uscita da quel tunnel. Bene o male ci ero riuscita grazie all’ aiuto dei medicinali, quando scoprii di essere incinta sospesi immediatamente, ero convinta di non averne più bisogno e in più avevo il mio bambino da salvaguardare… la gravidanza si interrompe…Non prendo più la pillola, ma non riesco a fare tante cose, non riesco a uscire di casa, non riesco ad amare il caldo estivo anzi mi terrorizza, non riesco a guidare, non riesco a stare in mezzo alla folla…. ho sempre paura di sentirmi male, di avere un calo di pressione, di svenire… fortunatamente la paura di morire o di avere qualche malattia mortale è svanita. In questi giorni sono disperata dovrei accompagnare mia madre all’ ospedale per fare gli esami di routine ed ecco che il solo pensiero di uscire sotto il caldo mi fa stare male, come posso dirle di no, non voglio venire, ho paura… lei non mi ha mai lasciata da sola quando avevo paura. Mi chiedo il perchè non posso essere quella ragazzina di 20 anni che non temeva di uscire, che passava le sue giornate sempre fuori. Avvolte mi chiedo come posso dichiarare di amare la vita, ma non riesco a viverla pienamente. Ho sempre paura di uscire, di andare a fare una passeggiata, rigorosamente accompagnata e mai da sola e dopo mille dubbi, preoccupazioni mi rendo conto di non volermi ritirare a casa e qui mi chiedo il perchè ho dei sentimenti cosi contrastanti. La mia decisione di non convolgere di nuovo mia madre e mio marito nasce dal fatto che se loro non sanno niente io devo per forza far finta di niente, quando esco e mi sento male trovo la forza di mettere un altro passo e continuare a camminare senza far capire nulla. E non vi sto a raccontare quante scuse per non uscire trovo, sono un vero asso in questo. Il mio problema non è il panico o l’ ansia quelli li so gestire… mi manca l’aria? Bene mi dico quando soffoco me ne accorgerò e puntualmete non soffoco mai. Mi arriva una attacco di panico? Vieni pure mio vecchio amico, so come affrontarti. Il mio grandissimo problema è l’ agroafobia. Mi creo mille problemi anche per andare a buttare la monezza al bidone che dista 2 isolati da casa mia, ma ci vado da sola, almeno questo. Mio marito vuole uscire? Ehm aspetta…. inizio ad escogitare mille pretesti per poter uscire con la macchina, in modo che io abbia un appoggio nel caso mi dovesse venire qualche attacco. Se sprecassi metà delle energie che spreco per trovare scuse e le userei per sconfiggere il panico, sarei guarita. Altra cosa per me incomprensibile è questa: Non ho più attacchi di panico, se vengono riesco a controllarli e allora perchè continuo ad averne paura? Sapete è bello comunicare a qualcuno i miei sentimenti senza dover stare a nascondermi o a dover essere presa per pazza o peggio credermi pazza. Io vorrei acquistare il libro della dottoressa Laura Bolzoni e vorrei sapere se realmente mi puo indirizzare verso la strada della guarigione. Vi abbraccio tutti calorosamente e vi diro fra qualche giorno se sono riuscita ad andare in ospedale con mia madre e quello che ho provato.

  123.  
    luisa
    20 giugno 2012 | 14:24
     

    ero riuscita a sconfiggere gli attacchi di panico dopo una terapia psicanalitica durata 2 anni all’età di 32 anni. L’unico scoglio da superare era l’attacco improvviso mentre guidavo….a piccoli passi ero riuscita a guidare privilegiando le strade di campagna ma, affrontando superstrade o autostrade l’attacco sopravveniva implacabile e tuttora, ho 55 anni, evito di guidare in autostrada e i percorsi che affronto sono sempre più brevi.
    Tutto ciò sta diventando veramente invalidante e volevo sapere se esistono approcci terapeutici mirati esclusivamente al panico in auto.
    Grazie

  124.  
    Francesca
    15 luglio 2012 | 23:08
     

    Ciao a tutti,
    soffro anch’io di disturbi di ansia pensieri ossessivi da circa 4 mesi, a seguito di un attacco di panico che mi ha colto all’improvviso. Sto cercando di conviverci, non prendo alcun farmaco e devo dire che il libro della dott.ssa Laura Bolzoni Codato mi è stato molto utile. Il segreto è convincersi che quello che sentiamo è una menzogna della nostra mente e andare avanti, impegnandoci nelle cose che dipendono da noi. Per chi crede in Dio come me, del resto, dovrebbe essere tutto più semplice: affidandoci al Signore non dobbiamo temere nulla, perchè nulla è più forte di Lui e di noi stessi, creati a Sua immagine. L’ansia, il panico, la depressione e tutti i vari disturbi della psiche sono mali immaginari, contro la natura dell’Uomo, suscitati (sempre per chi crede) dalle tentazioni del maligno. Basta ignorare i sintomi e smettere di voler controllare le cose che non appartengono alla nostra sfera di dominio! Solo così vivremo liberi, accettando con umiltà i nostri limiti di conoscenza e concentrando la nostra volontà sulle poche e fondamentali cose che dipendono da noi.
    Il resto non ci riguarda e non può scalfirci, panico incluso.
    Un abbraccio a tutti voi.

  125.  
    SIMONETTA
    17 luglio 2012 | 18:25
     

    come si fa ad imparare dai fallimeniti io ho la sensnsazione che più se ne provano piu il mio male aumenta………che devo fare

  126.  
    Gloria
    30 agosto 2012 | 22:04
     

    E’ incredibile come leggendo i vostri post io senta di essere un tutt’ uno con voi malgrado non vi conosca e non abbia neppure visto i vostri volti…le stesse angosce..gli stessi dolori…le stesse scuse per cercare di nascondere alla gente il nostro “male” per la paura di non essere compresi o addirittura derisi.
    Ho 30 anni e convivo con l’ ansia e l’ ipocondria da quando ne avevo 13…ormai fa parte di me…faccio fatica a ricordare quei rari momenti in cui sono stata davvero bene e mi sono sentita libera…LEI c’é sempre stata…in un angolo della mia vita, a volte silenziosa…altre volte il suo rumore era assordante…così forte da invadere ogni mio spazio vitale…io divento così piccola davanti alla sua forza che spesso mi chiedo se vivo o é lei a vivere ME. Anni di psicologi e psichiatri…di corse al prontosoccorso…. di visite mediche per paura di avere qualche grave malattia…anni di pianti…urla disperate al cielo…preghiere….delusioni….anni di bugie per paura di uscire …di maschere per nascondermi agli altri…anni di isolamento dove ho perso i contatti col mondo…dove ero completamente SOLA…
    Perché é a questo che mi ha portata l’ ansia…ad essere SOLA…non ho amici li ho persi tutti perché ogni volta che dovevo uscire mi saliva l’ angoscia…tante storie d’ amore finite in frantumi perché non venivo capita e diventavo un peso per chi mi stava accanto…
    Spesso mi sono chiesta perchè? Perché a me? cos’ ho fatto di male per meritarmelo? Nei pochi momenti in cui l’ ansia mi ha lasciata in pace sono sempre stata una persona allegra…vivace…VIVA sotto ogni aspetto… una di quelle persone che non negano un sorriso a niente e a nessuno con tanta voglia di fare e di esserci per chiunque…poi ogni volta quando ricado in quel tunnel ecco che cambio…triste…malinconica…nervosa…non ho più voglia di niente, mi sento stanca e apatica e vorrei solo sparire.

    La verità é che questa catena che mi porto addosso ora sta incominciando a pesare più che mai….se prima l’ accettavo ora dentro di me c’é rabbia e tanta voglia di riprendermi la mia vita. Venderei l’ anima al diavolo pur di liberarmi di “lei”… vi giuro…questa battaglia mi sta sfinendo e vorrei solo un po’ di pace….sono qui oggi a scrivervi per chiedervi aiuto.

    Solo chi ci é passato sa cosa significa e leggendo ciò che scrive la Dottoressa e i vostri commenti non mi sento più sola….Vi ringrazio per avermi anche solo dato la possibilità di potermi liberare, scrivendo, da questo peso che porto nel cuore. Vi abbraccio forte nella speranza di ricevere una vostra risposta.

  127.  
    mario
    9 settembre 2012 | 21:20
     

    cara dott.ssa credo che quello che lei dice forse, anzi, sicuramente è vero ma io sto male e non riesco ad uscire a trovare la felicità il senso della vita, ho una figlia che da due anni laureata mi tormenta, dicendomi, basta ora me ne vado in brasile voglio fare la mia strada, ma io non gli ho mica detto di non andarci? ANZI VAI PARTI MA NON TORMENTARMI TUTTI IGIORNI, NON STARE CHIUSA in te stessa e esci va fuori. ma ci sono altri problemi che porto dietro da oltre 27 anni panico paura di morire agorafobia confusione non riuscire nemmeno ad uscire da casa par paura che mi succeda chissà cosa, ebbene nel lavoro certe volte sono costretto a scappare dall’ufficio , e questo modo di fare mi è costato tanto perchè i colleghi del comune mi dicono (sei andato a casa per mangiare) poichè io sono molto sensibile non riesco a difendermi e sopporto tutto come una spugna. Ma quello che più mi preme è farti sapere che sono un timido un pauroso che non si sa difendere e sopratutto non riesce più a stare con gli amici perchè nel momento in cui mi trovo con loro devo scappare devo trovare una scusa per andare via. NON PIù COME FARE VOGLIO CHE LE COSE SI AGGIUSTINO, ANCHE PERCHè CON TRE FIGLI CHE non lavorano ho sempre problemi economici e sogno sempre per loro che si sistemino o che vinca molti soldi per aiutarli e tutto questo mi crea ansia fobie. non lo so più che dovo aggiungere non so reagire non riesco a vivere come vorrei spero che il buon Dio mi aiuti.

  128.  
    simona
    13 settembre 2012 | 10:17
     

    Cara dottoressa,
    io soffro di attacchi di panico da 20 anni circa…. Ho cambiato diversi medici, psichiatri, dottori, neurologi, sono stata anche dai migliori… Una settimana fa ho cambiato nuovamente cura e i primi giorni mi ha fatto bene, sembravo rinata, sembravo diversa…. Ora sono di nuovo nell’oblìo e non so più veramente cosa fare… Ho questi maledettissimi giramenti di testa che non mi danno tregua e comincio a pensare che non ne uscirò più…. Ho reagito, ho detto basta ma non è bastato e non so più che cosa fare…….

  129.  
    Laura
    17 settembre 2012 | 15:45
     

    Cara Dott.ssa, anche io purtroppo soffro di attacchi di panico da circa 10 anni,non sono capita in famiglia, perchè credo che se non ci soffri si fa fatica a capire, ma a me non importa…se per capirmi devono passare quello che sto passando io non m’interessa essere capita, IO ADESSO VOGLIO USCIRNE ma ovviamente non so come fare. Ho seguito varie cure ma niente da fare, o meglio prima gli attacchi arrivavano in qualsiasi momento, adesso solo in determinate situazione che io cerco di evitare, infatti evito di stare da sola….cioè io esco anche da sola ma guardo sempre chi c’è vicino a me…..anche persone estranee non m’importa ,perchè credo che se dovessi stare male chiederei aiuto a loro…quindi sto bene perchè potrei rifugiarmi in un bar, in un negozio…..pero’ non riesco a portare la macchina in autostrada o fuori città ma sempre per lo stesso motivo …come potrei chiedere aiuto a qualcuno in autostrada???Troppo complicato fare una telefonata e dire mi sento male….allarmerei senza concludere nulla….mi inizierebbero a chiedere dove sei?Che ti senti?Sarebbe troppo complicato spiegare…oltretutto quando io ho gli attacchi di panico non riesco neanche a parlare ….e l’attacco prenderebbe il sopravvento!!!Ovviamente il tutto mi rende triste ed è come se non avessi la voglia di fare nulla….tutto ciò mi distrugge mi fa perdere le forze ed è il motivo perchè passo molto tempo a letto e non mi piace.
    Ho 33 anni vivo in un piccolo paese dove purtroppo non c’è lavoro (oltre la crisi) quindi dovrei cmq viaggiare fuori con la macchina oppure trasferirmi , ma andare a vivere da sola sarebbe la stessa cosa, perchè il pensiero di stare male a casa soprattutto la notte non mi fa fare questo passo.
    Praticamente Dott.ssa Laura sono in gabbia!!!Io non ho capito qual’è la mia via da seguire….come posso fare?E poi un’altra domanda, MA SI ESCE DAGLI ATTACCHI DI PANICO???Posso avere la certezza???La prego Dott.ssa HELP ME!!!

  130.  
    Paola
    22 settembre 2012 | 14:32
     

    Salve a tutti io sono una ragazza di 21 anni e i primi attacchi di panico li ho avuti circa due anni fa ma erano sporadici e legati ad un oggetto preciso.
    Questa estate ho avuto un tremendo attacco di panico che è durato un giorno intero a fasi alterne tra momenti più e meno preoccupanti.
    Sto vivendo una fase molto complessa perchè sento la mia mente parecchio alienata,oltre alla classica depressione che si manifesta in seguito a questi attacchi. La mia paura più grande è legata al fatto che in questi due anni non avessi avuto alcun problema d’ansia a questi livelli e che ora invece siano ritornati. Se qualcuno mi può rispondere per capire come meglio devo agire lo faccia. Grazie.

  131.  
    Luana
    22 settembre 2012 | 21:52
     

    Salve dottoressa, le scrivo perchè ho trovato il suo contatto su un sito e ho bisogno di una consulenza, o meglio di qualche delucidazione, inrealtà non lo saprei neanche io.. non sono mai stata propensa a parlare con uno psicologo, e ora che la paura mi sta facendo tremare, non posso permettermene uno. quindi le chiedo se gentilmente potesse anche solo leggere la mia lettera e rispondere con parole di conforto, o anche solo rispondere e basta..
    Sono mesi che soffro di attacchi di panico, ho paura di morire costantemente, paura di addormentarmi e di non svegliarmi a causa di un embolo, di un aneurisma, per un infarto. All’inizio era solo paura notturna, quella poco prima di dormire, ora anche di giorno mi vengono pensieri.. su tumori, morti nel sonno, e morte in generale.
    Sin da piccola mi piaceva la morte, o meglio volevo fare medicina, quindi le ferite, il sangue, quei telefilm sulla medicina mi hanno sempre attratto, invece ora.. sono il mio incubo.. collego morti possibili e improbabili collegate a puntate viste e mi faccio prendere dal panico.
    Il primo attacco l’ho avuto quando mi sono trsferita a Roma da sola.. mi sn trovata una sera nella nuova casa da sola, e non riuscivo ad addormentarmi, “e se muoio e nessuno lo sa” oppure ” a chi mancherei” erano i pensieri che mi frullavano nella mente; poi la stanchezza prendeva il sopravvento e tutto tornava normale e mi addormentavo.Nel frattempo mi fidanzai e in poco mi trovai a vivere a casa sua e poi li vicino, le cose andarono così velocemente ( roma allagata, la mia casa allagata, i vestiti da buttare.. e la madre mi diede per un mese il permesso di stare da loro e sistemarmi)non ho più avuto attaccchi di panico, anzi, stavo bene.. da Novembre 2011 sono rimasta nella città e con loro (abitando nella casa sopra) sino a febbraio, la cosa era seria, ma negli ultimi giorni qualsiasi cosa mangiassi mi faceva stare male.. come se non mi trovassi più a mio agio.Finiti i soldi e senza lavoro torno a casa mia a Torino, dai miei. E dopo qualche giorno arriva un nuovo e inaspettato attacco di panico, decisamente più forte, mi sono ritrovata a piangere e tremare, mi sentivo mancare il respiro, tanto che mio padre mi dovette portare in ospedale, dove dopo 4 ore di attesa.. o forse più, mi diedero acqua e sale.. tornai a casa e il giorno dopo stessa scena… iniziai a leggere per rassicurarmi i libri che usai per entrare a medicina.. ma niente..decisi di andare dal medico di base che mi prescrisse l’Alp…m(5 gocce x 3 volte al giorno).Premetto che nei giorni degli attacchi era il periodo del funerale di una parente tanto che non riuscivo a stare in chiesa perchè piangevo e tremavo e mi sentivo soffocare. All’obitorio stessa scena.. e anche la sera tornata a casa, la paura medesima di morire nel sonno.Avevo problemi di digestione e di intenstino che il dottore dandomi il br…n collegò agli attacchi di panico e all’ansia.La mia relazione andava bene, con le gocce a parte il rintontimento iniziale andava meglio mi addormentavo senza pensieri.. e così decisi di diminuire la dose portandola a 2 volte al giorno la sera e il pomeriggio e andava tutto bene. Scesa a pasqua dal mio ragazzo con le gocce, la madre di lui mi consiglio di smetterla finchè ero li, e così per un giorno non le presi.. la sera mi sono addormentata alle 6 di mattina x paura di morire non a casa mia. Tornata a casa ho iniziato a lavora a giugno facevo 11 ore al giorno dal pomeriggio alla sera tardi, e a parte la sera non le prendevo quasi più.. le usavo solo per addormentarmi..smisi anche col caffè, e fino a metà Agosto andava bene.. poi le cose con la madre del mio ragazzo si complicarono e mi tornò in mente mia zia (morta nel sonno qualche anno fà per una complicazione di cui non ricordo..) e con lei la paura di non svegliarmi, la paura di non aver finito la vita, di avere ancora mille cose da fare..sento delle fitte alla testa e al petto e penso subito a qualcosa di brutto.. ho paura costantemente di morire, e non voglio dovermi imbottire nuovamente di medicinali per poterne uscire,ma di capire cosa c’è che non va in me, cosa posso fare per farli finire.. per poter vivere la mia vita felicemente..Per qualche giorno ebbi anche vuoti di memoria, ero convinta di fare delle cose o di aver fatto delle cose che poi non erano vere, di aver spostato oggetti che invece erano nello stesso posto di prima.Verso il 20 agosto prendevo solo più 5 gocce al giorno ma come ripeto le cose con la mamma del mio ragazzo non miglioravano e i miei erano in vacanza.. così ero sola a casa.. e pensavo e non dormivo.. tremavo anche di giorno,una fitta alla testa, una fitta al cuore, un tremolio all’occhio, un giramento di testa, tutto mi faceva pensare a qualcosa di fatale..
    Il 24 La lite più grande, mi sono ritrovata in un angolo dello sgabuzzino del bar dove lavoravo a piangere, pietrificata, il mio ragazzo al telefono che urlava e la madre di lui che mi urlava contro per delle cose che avevo detto e fatto ma che non era quello che intendevo.. era come se quello che dicevo veniva frainteso.. più io parlavo volendo dire una cosa e più usavo le parole sbagliate.. e tutto mi si ritorceva contro.
    Da quella sera decisi di smettere con le gocce… volevo uscirne fuori da sola, senza medicine, senza pastiglie.. ma i miei nervi crollavano e piangevo per niente, il 28 ho dovuto lasciare il lavoro( avrei dovuto finire il 16 settembre) mi sn lasciata cn lui ci siamo urlati cose orribili e non riuscivo a smettere di piangere e dondolare, nel letto se sono agitata dondolo avanti e indietro con il corpo come i bambini autistici, lo faccio inconsciamente probabilmente per tranquillizzarmi..
    Ad ogni modo gli attacchi si sono fermati.. i litigi con lui e la madre sono degenerati e andati ben oltre il normale, l’11 settembre piangevo e tremavo tutti i giorni sino a qualche giorno fà..e ultimamente è tornata la paura di morire.. non dico niente.. non voglio allarmare nessuno e visto che lavora solo mia madre e non posso permettermi uno psicologo, sto zitta e faccio finta di niente, ma ho paura a dormire da sola… per paura di morire, ho paura di avere un tumore al cervello, a volte rimango ferma come se la testa fosse vuota e penso di avere qualcosa.. mia madre mi ha consiliato di fare una tac per farmi vedere che non ho nulla ma ho paura del risultato stesso.. ho paura di morire, ho paura di prendere un aereo e che mi venga un infarto (il padre del mio ragazzo morì d’infarto due anni fà) o un trombo, ho paura dei mal di testa per un aneurisma o un tumore, ho paura di qualsiasi cosa.. voglio godermi questa vita a pieno ma sento che adesso, da sola non posso farcela, e non posso permettermi nessuno.
    Pensare che io stessa sono sempre stata affascinata dalla psicologia, a volte mi chiedo da sola ” Da cosa pensi derivi questa paura?”, ho paura della solitudine, l’ho sempre avuta, ma mai paura di morire, non ci pensavo neanche, e adesso è un chiodo fisso.
    Volevo andare a Roma per due giorni, e ho paura a prendere una stanza d’albergo da sola, per paura di morire nel sonno, da sola. si, sto usando spesso la parola sola.
    Spero mi possa aiutare almeno lei, con una mail di risposta, o qualsiasi cosa, sono stanca di guardare le persone, parlare le persone e pensare che sia l’ultima volta che le vedo o le sento.. è inquietante e non mi piace… in quei giorni mandavo messaggi la sera alle mie amiche e al mio ragazzo come se fossero messaggi d’addio e non mi piaceva ma volevo essere sicura di essere ricordata, di avere un posto nel loro cuore e che sapessero che le volevo bene.
    Scusi lo sfogo ma davvero, non so più cosa fare.. e sembra ipocrito e forse orribile ma non posso permettermi uno psicologo, e da sola non posso farcela più..
    Grazie per la lettura
    Luana

  132.  
    Elisa
    26 settembre 2012 | 12:15
     

    Ciao Luana, purtroppo non posso darti una risposta esaustiva come quella che ti avrebbe dato la dottoressa Laura, ma posso dirti che non sei sola e che non sei l’unica ad avere costantemente paura di morire come se ci fosse un interruttore, ora ci sei e magari fra un minuto no. Anche a me è una cosa che ha sempre terrorizzato, che ora ho ridimensionato ma che comunque, pur non influendo nella mia vita dal punto di vista “pratico”, continua a tormentarmi col pensiero. Posso dirti che non devi sentirti “matta”, e che devi avere fiducia in te..impara ad ascoltarti, a capire quale pezzo del puzzle della tua vita non sta bene con gli altri..vedrai che andrà meglio. Ognuno è fatto a modo suo, magari ci vorranno giorni, magari anni, ma tu non devi desistere. Ti abbraccio.

  133.  
    Pietro
    1 ottobre 2012 | 12:33
     

    Salve dottoressa e salve a tutti, ho 24 anni e soffro di disturbi di attacchi di panico da 3 anni, ormai non so più cosa fare, i giorni si alternano tra 2 bene e 5 male, mi sto limitando ad uscire con la mia ragazza, non riesco a prendere una decisione, e quindi siamo arrivati alla conclusione che la mia ragazza vuole di più da me, vuole che io faccia qualcosa per lei e ci siamo lasciati. Ho attacchi di panico in macchina, cerco anche di distrarmi ma nulla da fare, è più forte di me, ho chiesto consigli ad altri ma niente nessuno mi ha saputo dare una risposta, adesso vorrei fare un grande passo quello di andare da uno psicologo sperando che questa brutta cosa passi per poi riconquistare la mia ragazza, di riuscire a prendere una decisione perchè molte cvolte mi sono inventato scuse per non andare da lei proprio perchè avevo l’ansia di uscire… Adesso chiedo a lei un aiuto, cosa posso fare? distrarmi mi fa stare bene per un pò ma poi ritorna, non vivo più! Grazie…

  134.  
    Aurora
    19 ottobre 2012 | 02:34
     

    salve a tutti, e salve dottoressa… ho 27 anni e sin da piccolina ho sporadicamente sofferti di attacchi di panico, difficoltà a respirare, paura di morire, di stare da sola. Sono figlia di genitori separati e “burrascosi”, quindi sicuramente gli attacchi in passato erano associati a questa condizione che non vivevo bene.
    Crescendo ho avuto altri sporadici episodi in condizioni di particolare stress, o comunque di cambiamenti dalla quotidianeità. (ad es. durante una vacanza , anche se ero felice di essere lì).
    Ho vissuto 5 anni a roma per motivi di studio, serenamente e senza quasi nessun attacco, non avevo problemi a stare da sola e anche la famigerata “paura di avere paura” non era lontanamente nei miei pensieri. dopo la laurea sono tornata nella mia città natale, dove tutt’ora risiedo.
    Dopo qualche anno gli attacchi sono tornati, non avevo un lavoro, mi sentivo sola e annoiata, e forse la causa degli attacchi è stata questa.. dopo quel brutto periodo sono riuscita a mettere ordine e pace nella mia vita e gli attacchi sono spariti da soli.
    da quel giorno sono passati 2 anni circa. adesso ho un ragazzo con cui sto benissimo, un lavoro che mi piace.. insomma, la mia vita va teoricamente a gonfie vele.
    Le uniche due cose che mi danno dei pensieri sono il rapporto con mio padre, sfaldato al punto da non parlarci più, e mia sorella che sta per trasferirsi in un’altra città. Forse inconsciamente ho paura che la mia famiglia “perda” così un altro importante pezzo, e io rimanga sempre più sola.

    Il problema è che da quasi un mese gli attacchi si sono ripresentati, violentemente come non ne ho mai avuti. In verità e veri e propri attacchi saranno stati al massimo 5,6 .. ma convivo ogni ora con l’ansia di star male ogni qual volta devo fare qualcosa che mi porti fuori casa, anche una semplice cena al ristorante, una serata col mio ragazzo in un posto che non sia casa, un percorso in macchina, e anche quando sono sola a casa non riesco a stare del tutto tranquilla.

    Inutle dire che non posso continuare a stare così, nella paura cronica di star male che mi provoca ansia generalizzata (credo si dica così) o in ogni modo un umore triste o nel migliore dei casi altalenante. Ho paura di non riuscire ad uscirne, di non essere più quella che ero fino ad un mese fa, piena di voglia di fare, di viaggiare, di scoprire cose nuove e continuare il mio lavoro, che adoro.

    Spero ci sia una soluzione a tutto ciò, non voglio assolutamente assumere farmaci (credo che il cervello, come ogni altro organo, abbia bisogno di essere curato e non sedato), ho fatto 2-3 sedute dallo psicologo ma al momento (forse è presto) non vedo miglioramenti, ho letto molto sull’argomento e provo anche ad andare oltre ma purtroppo non ci riesco..chiedo a lei un consiglio, un aiuto..

    la ringrazio anticipatamente, anche solo per aver letto questa lunghissima mail,…grazie.

  135.  
    rita
    23 ottobre 2012 | 03:29
     

    Coraggio aurora siamo tutti insieme adesso nello stesso PRATO visto ke siamo fiori l’unione fa la forza

  136.  
    Sara
    4 novembre 2012 | 09:06
     

    Dottoressa buongiorno,
    mi chiamo Sara e sono una studentessa universitaria, ho 20 anni.
    le avevo già scritto in due altri post; il mio problema è questo : seguendo i suoi consigli sono riuscita a liberarmi del panico, ma ora mi si ripresenta la paura di stare male… ad esempio prima pensavo di avere un allergia al pesce e non è così; però da quando provo cibi nuovi non riesco a mangiare, sento gonfiarmi… anche se poi non mi fanno male. A parte questo, che riesco a ricollegare alla motivazione, le altre occasioni in cui mi viene il panico non riesco a collegarle alla motivazione. Ad esempio esco per andare a mensa, ma non capisco perchè ad un certo punto mi sento persa… La mia coinquilina esce per andare a lezione ed io devo gestirmi quelle due ore di solitudine programmandomi lavori in casa per concentrarmi su qualcosa di pratico, Io non voglio fare questo, perchè come scrive lei nel libro libertà è ( ora adatto al mio caso ) sia lavorare in casa sia non farlo. Mi aiuta, per favore?

  137.  
    Sara
    4 novembre 2012 | 09:18
     

    Comunque mi scuso per il tono,
    Aggiungo alcune cose : il panico è iniziato ad agosto e sono stata un mese senza uscire di casa. All’università in un’altra regione mi ha accompagnato mio padre senza capire cosa avessi. Arrivata all’università mi sono trovata da sola con la mia inquilina, senza il gruppo di amiche con cui avevamo iltigato l’anno precedente. Comunque con l’aiuto della mia coinquilina il panico è diminuito tantissimo. Riesco ad uscire di casa, riesco ad andare a lezione, ma ho solo dei piccoli momenti in cui tutto mi scivola dalle mani. C’è da dire però che in questi momenti le sensazioni non sono come ad agosto, cioè ad agosto sentivo svenirmi, girare la testa, sudavo freddo, volevo correre e scappare. Ora semplicemente il battito del cuore aumenta e mi sento soffocare. So che non rende e potrebbe capire che il panico c’è lo stesso e, sì, c’è, ma le assicuro che le sensazioni che provo ora non sono come quelle di agosto, Ad ogni modo io voglio eliminarlo del tutto. Mi potrebbe aiutare secondo lei un dialogo con una teerapista? Non riesco a capire proprio dove sta il problema. Per fermarmi a volte mi dico che non voglio la mia vita dominata dal panico, e funziona, però io vorrei che non si presentasse proprio più, che sparisse. La mia teoria è che una volta conosciuta la bestia, non si dimentica. E quindi riappare quando vuole. Poi però mi dico : quando voglio io. Ecco, come faccio ad eliminare il mio potere di creazione? Non è semplicemente pensandolo, perchè il mio pensiero non è mai quello. vorrei, ecco, “guarire” i miei pensieri. e penso che ci sia una motivazione se penso sempre al male… può aiutarmi a trovarla? ho cercato di parlare con la mia famiglia, con cui non ho un rapporto. ma non cambieranno mai. e a volte piango e mi dico “voglio tornare a casa”, ma dov’è casa mia? è qui con la mia coinquilina, però vorrei una famiglia, ecco… gliel ho detto perchè valuterà lei se questo può essere inerente ai miei pensieri… descriverò meglio i membri, se vuole, ma mi dica lei…

  138.  
    teresa
    13 dicembre 2012 | 19:06
     

    salve dottoressa, ho 19 anni non ho avuto una vita felicissima, ma non mi lamento.ho perso mia mamma a soli 16 anni e ho sempre affrontato tutto con serenità e coraggio, ma da inizio luglio dovevo partire per le vacanze x un mese in spagna ed è stata un esperienza bruttissima poichè tutta l estate a star malissimo e invece poteva essere un viaggio fantastico col mio fidanzato! da li è iniziata la mia “ansia” Panico non saprei … e da luglio fin adesso non è migliorato niente! ogni volta che esco mi sento persa mi prende una forte nausea e capogiri, sbalzi di temperatura e quando sto a contatto con molta gente sto malissimo sudo. questo problema mi distrugge, odio andare a scuola xke mi inizia a prendere questa nausea e nn riesco a combatterla. non vado piu a ballare per paura che mi senti male e anche ad uscire per andare al cinema mi vengono questi malori… io non esco piu, ho perso tutte le mie amiche..posso contare solo sul mio fidanzato che vedo 2 volte a settimana … mi aiuti a superare ! voglio riuscirci!!!! soprattutto per questa nausea e capogiri.. mi creano troppi disagi… ho paura !

  139.  
    dana
    21 dicembre 2012 | 18:43
     

    buonasera Dottoressa,

    io ho 23 anni….soffro di attacchi di panico da 1 mese circa….ogni volta che mi prende mi sembera di uscire fuori dal mio corpo, mi gira la testa sento caldo in testa…e ho le mani e i piedi ghiacciati…. il mio medico non mi vuole mandare da nessuno e non mi vuole dare nessun tipo di aiuto perche mi dice che devo uscire da sola….mi sento persa.

  140.  
    anna
    22 dicembre 2012 | 19:36
     

    anch’io soffro da 30 anni. Ho 49 anni e quasi tutta la mia vita l’ho vissuta nel panico. La mia vita è limitata e poi mi sono sobbarcata di sensi di colpa nei confronti di mio marito e dei miei figli che mi sopportano e purtroppo limito anche loro. Ho seguito tante terapie ma mai nulla, piccoli progressi ma grandi passi indietro. Ora sto facendo yoga che mi sta aiutando molto nella respirazione e nel rilassamento. Ciò che mi aiuta di più è la fede in Dio che se ha voluto per me questo dolore, ha un progetto che non è il mio ma il suo ed io lo accolgo. Ho letto il libro, interessante e un po’ mi sta aiutando. Grazie

  141.  
    Giovanni
    26 dicembre 2012 | 11:46
     

    oggi ho letto tante cose in questo blog e come vedo molte persone hanno i miei stessi sintomi, sembrerà una sciocchezza, ma ascoltando gli mp3 soprattutto quello sulla respirazione ho provato subito sollievo.. la ringrazio dottoressa di vero cuore.. avevo fatto tante ricerche sugli attacchi di panico facendo si ke il mio panico crescesse solo ulteriormente,io credo molto in DIO e oggi pregando ho chiesto di trovare la forza e il modo per uscirne e riprendere in mano la mia vita e google ha deciso di farmi imbattere nel suo blog che invece di farmi crescere altre ansie mi ha messo molta tranquillità, forse proprio perchè c’è passata lei in prima persona, ancora grazie

  142.  
    Piero
    31 gennaio 2013 | 19:56
     

    Ho comprato il libro, credo un pò come tutti quelli che hanno il disturbo di ansia ed attacchi di panico, dopo aver girato e rigirato tra tante pagine del web e forum e dopo aver fatto un breve percorso da uno specialista che alla fine ha sentenziato: bene devi prendere i farmaci pechè è inutile girarci e parlarne all’infinito. Ho preso per tre giorni un antidepressivo ma ho deciso di smettere e di non continuare. Non andavo più da tre anni in autostrada perchè l’ansia mi diceva che sarei andato a sbattere e nei centri commerciali perchè era proprio lì che iniziavano i miei sintomi. Bene non credo a me stesso ma la mattina ho letto e riletto il libro e la sera sono entrato in un centro commerciale con grande stupore. La mattina seguente ho preso l’autostrada facendomi coraggio e il mio stupore è aumentato. Non lo so se si è trattato di un piccolo miracolo ma oggi mi sento meglio e con maggiore consapevolezza giorno dopo giorno affronto e non rifuggo più gli eventi. Vedo con grande speranza e gioia che la mia vita sta migliorando. E’ proprio vero siamo noi stessi che alimentiamo il disturbo per cui dipende solo da noi e dalla nostra consapevolezza. Non è finita qui anzi adesso è iniziata la risalita occorrerà tempo e fatica ma la speranza è che un giorno come tanti anche io possa dire di avercela fatta. Ringrazio la Dott. Laura perchè ha condiviso con tutti noi questa sua enorme capacità che credo sia un dono che il Signore le ha concesso. Spero un giorno di poter ringraziarla di persona magari dopo aver percorso in autostrada 1000 km come facevo un tempo. Grazie di cuore! Ah ..il libro continuo a leggerlo e rileggerlo e scoprendo sempre cose nuove.

  143.  
    Lia
    4 febbraio 2013 | 16:34
     

    Salve Dottoressa, ho 33 anni e la seguo da circa tre anni.. sono qui per raccontarle in breve il mio percorso… soffro di ansia e attacchi di panico da 10 anni, ero una ragazza e forte,piena di energia ,combattiva… a 23 anni il mio primo attacco, mi mancava il respiro,lo attribuivo al caldo eccessivo,ad una forma di asma(non ne ho mai sofferto) ma decisi cmq di andare da sola in ospedale,e li mi dissero che non era ne asma ne altro… il caldo forse… dopo due anni ,mentre studiavo per un esame,psichiatria, la testa mi girava,il cuore a 1000 e due mani mi stringevano la gola… non sapevo cosa fosse,pensavamo un po tutti allo stress,l’universita… ma quello fu solo l’inizio,inizia a non uscire piu di giorno ,mi dicevo che il caldo nn mi faceva respirare,nei centri commerciali non erano presenti finestre,nei treni idem,.. solo la sera trovavo sollievo, poi avevo paura dei fuochi d’artificio,dell’autostrada… praticamente di tutto,sia dei luoghi dove avevo avuto attacchi,sia in quelli che li avrei potuti avere…. sono stati 5 mesi d’inferno ..d’improvviso ne sn uscita… da sola leggendo qua e la,e con la forza della mia famiglia che mi invogliava a reagire…che gioia camminare da sola per le strade, guidare e non avere paura…stare da sola a casa a vedere un film … questa mia ritrovata liberta è durata solo 3 mesi,agli inizi del 2007, di nuovo eccoli qua piu forti che mai ,io ancora piu spaventata di prima,mai piu sola a casa,mai piu guidare, mai piu in mezzo alla folla,mai piu una passeggiata,ne ascensori ne autostrade,ne traffico ,ne posti deserti,mai senza telefono,mai senza acqua gelata…MAI PIU UNA VITA.. e fu li che ho iniziato un percorso terapeutico ..molto utile,senza medicinali,ma solo ore a parlare di me … due anni assidui …finche nel 2009 con la consapevolezza che i sintomi erano li e che ora che sapevo riconoscerli potevo combatterli,intanto non ero piu la stessa si guidavo,a volte restavo da sola a casa,ma non ero libera…mi dicevo hai fatto dei passi enormi,pian piano saranno solo un brutto ricordo… non lo saranno mai e poi mai un brutto ricordo… ho imparato a conviverci…negli ultimi 5 anni…ho avuto momenti in cui l’ho gestita e momenti in cui no… nel 2010 in un momento buio ho letto il suo libro,che forza che mi ha dato,che gioia scoprire che altri hanno avuto le mie stesse esperienza e ne sn uscite… L’ANSIA è UN LEONE IN GABBIA CHE NON PUO FARTI NULLA questa frase quanto mi ha aiutata, dopo poki mesi è nata la mia prima figlia e lei è stata la mia forza piu grande, sono riuscita a partorire senza mio marito di fianco( mi sn detta bravissima) sono stata ore ed ore a casa da sola xke mi dicevo che la piccola aveva bisogno di una mamma forte, per un po ho guidato ancora,poi ho smesso,di rado vado nei centri commerciali,anke in autostrada… maa… l’ansia ha preso di nuovo il mio corpo, con altri sintomi a me sconosciuti, riesco a gestire il soffocamento,la paura di stare da sola,non guido piu, ma mi capita che mi gira la testa,tremo e ho paura di svenire, cosa succederebbe se succedesse mentre sn con la piccola di appena due anni?..povera.. e poi a settembre andra a scuola e mi kiedo, non potro mai accompagnare mia figlia da sola? avro per sempre bisogno di mia madre,mia sorella mio marito o di altri per seguirla?… si è vero in 10 anni ho fatto passi da gigante, ma non saro mai piu io, ma piu guidero per km da sola, i miei percorsi saranno max due km,… che tristezza davvero! non so piu che fare… ah ho imparato anche a non dire piu nulla ai miei familiari, non possono realmente capire…

  144.  
    Claudi
    9 aprile 2013 | 11:57
     

    ciao a tutti per far si che si esca dagli attacchi di panico io ho capito che ogni qualvolta accadono bisogna rilassarsi e far si che si manifestino. L’ERRORE PIU GRANDE E’ RESISTERE COME TUTTI NOI STIAMO FACENDO ORMAI DA ANNI. Se qualcuno mi voglia scrivere, può farlo qui.
    Ciao a presto

  145.  
    Sandra
    17 aprile 2013 | 21:54
     

    Credo di sapere da dove è scaturito il mio primo attacco di panico… Come si sono alimentati… Cosa hanno rovinato nella mia vita… ( l amore nn sempre puó superate tutto!) e credo di sapere tutte le tappe che il bastardo segue quando decide di manifestarsi… Ma ogni volta mi chiedo: chi me lo dice che stavolta nn sia qualcos’altro? Mi rispondo: che ci posso fare? Se devo morire ora cosa cambierà questo mio pensiero? E mi tranquillizzo! Mi rendo conto che se mi sforzo e mi aggrappo al cinismo i giorni a seguire i tempi di recupero migliorano… Ogni paura che ho superato l ho vinta esponendomi alla paura… E blah blah blah !! Io voglio non provare più queste cose!!! Nn voglio essere brava a gestirle ma non voglio più provarle!!! IO NON VOGLIO PIU’ PROVARLE!

  146.  
    Andrea
    29 maggio 2013 | 22:50
     

    Salve a tutti, sono circa 8 anni che soffro di attacchi di panico che si manifestano con colite psicosomatica. Ricordo benissimo il primo attacco di panico su una spiaggia in Calabria, la necessità di andare in bagno e la paura di non trovarlo…. Spesso solo il pensiero di fare un viaggio o una passeggiata nella mia città mi crea ansia per la paura che possa ripresentarsi la colite e più ci penso più alimento i sintomi e sono sicura che mi auto-induco la colite. Tutto questo mi crea insicurezza, ma anche rabbia verso me stesso perchè non riesco a fare quello che voglio serenamente, mi sento inprigionato io che odio i limiti. Ora quando esco con mia moglie e sento arrivare i sintomi me ne frego parlo con me stesso e con il panico “fai quello che ti pare io non mi oppongo devo godermi quello che faccio”. Spesso mi passa tutto com’è arrivato e altre volte controllo se ci sono bagni nelle vicinanze, ma non perdo la speranza e mi costringo a pensare positivo, visto che a Settembre divento papa’ e voglio godermi mia figlia senza pensieri. Il libro “Panico vinto!” mi è stato molto utile.

    Grazie

  147.  
    massimiliano
    20 giugno 2013 | 15:12
     

    salve dott.laura,da due anni soffro di attacchi di panico ,da sei mesi sono in cura da uno specialista,sembravano essere calmati per un po adesso devo iniziare a lavorare in un supermercato mi pongo 1000 domande,ho paura che ti mettono alla cassa,di fare brutte figure,delle volte faccio fatica a parlare e a guardare negli occhi la gente,insomma ancora devo cominciare e gia ho paura,ciao complimenti per il blog

  148.  
    massimiliano
    20 giugno 2013 | 15:15
     

    …a dimenticavo ho gia lavorato l anno scorso solo che c era un altro direttore ,adesso ce ne uno un po piu rigido e ho paura di fare brutte figure davanti tutta la gente

  149.  
    Antonio
    28 giugno 2013 | 18:10
     

    Per vincere il panico dovete lasciarvi andare e non combattere, è molto difficile da comprendere e capire questo…tutto gira intorno a quel primo attacco quel momento impossibile da spiegare è quella la causa degli altri stati di panico e ansia esagerata…per questo vi sentite cosi’ ogni giorno o quasi… ascoltate il vostro corpo e siete concentrati sulle sensazioni di rivivere mentre siete rilassati o non ci state pensando l attacco che avete vissuto, e cosi’ siete sempre in allerta e normale che non state bene…il primo attacco e unico veramente inaspettato in tutta la nostra vita è successo perchè siete arrivati all apice dello stress, qualcosa nella vostra vita non andava per verso giusto ma voi non ci fate caso e non era qualcosa di semplice ma qualcosa che avrebbe influito a vivere il resto della vostra vita male ed era neccesario un elktro-shok per sveglarvi…ora che quel momento se ne andato con quell evento che lo ha fato scattare e a voi è rimasta la scelta se svegliarvi e capire oppure vivere concentrandosi solo su quell evento del panico vissuto e quindi cadere completamente in un circolo vizioso di pensieri, perchè il panico è quello: un infinito circolo di pensieri viziosi che fa sempre lo stesso giro. il primo attaco che ripeto è l’ artefice di tutto il resto degli stati che provate…nei vostri occhi continuate a rivivere quel momento…non ci credete che il panico è una paura auto-alimentata? bene vi dimostrero’ che è cosi’! provate a volere un attacco di panico. non ci riuscire mai! vedi come funziona! quando vuoi un attacco lui non arriva e non puoi sentirti male perchè sei pronto e non temi di averlo ti senti in un luogo sicuro lontano dagli altri magari o altro…invece quando siete da qualche parte e INIZIATE A TEMERE di poter avere un attacco di panico(il primo che avete vissuto) ecco che le sensazioni arrivano e salgono fino in cima al massimo delle sensazioni…ecco vedete che è tutto autoalimentato…appena iniziate a temere arriva..e cosa dovete fare in quel momento? peggiorarlo, andate oltre rendetelo piu’ forte immaginate tutto quello che volete, la morte, infarto, rimanere pazzi o fare pazzie davanti a tutti…cosa troverete alla fine? nulla..come sempre solo una forte apprensione…il panico è 100% apprensione nulla di piu’ una sensazione che ci fa star male e spaesati…un apprensione fortissima perchè noi continuiamo a rivivere nei nostri occhi la paura di quel primo attacco(unico) e non vogliamo essere sorpresi vogliamo essere sempre pronti e pensiamo che ci sia di peggio di quell attacco e aspettiamo sempre qualcosa…e cosi non usciremo mai da questo circolo vizioso di pensieri ma staremo sempre male….vai senza dubbi verso il tuo attacco…vai in quel luogo che tanto temi e solo al pensiero di andarci stai male…vai e scopri che non c’era nulla…solo apprensione, il temere….che ci frega, l immaginare, noi crediamo che quel momento dovrà ripetersi ma non è cosi’..siamo noi ad auto lesionarci…quel momento se ne è andato via per sempre, siamo NOI stessi a riviverlo, per questo una famosa psicologa cura gli attacchi di panico come uno stress post-traumatico una cosa che ci ha traumatizzato…a qualcuno uno stupro a qualcuno un incidente d auto a qualcuno un attacco di panico. L attacco di panico è: la paura di avere paura in ogni senso…è quello l attacco la paura di avere paura. E sai perchè io non ho piu’ paura? perchè non li temo piu’ non me ne fregava piu’ nulla, non puoi perdere la tua vita che è bellissima solo per una bugia del cervello che a me ha aiutato perchè sono pure cambiato da quel momento…prima non avevo voglia di lavorare ero sempre in casa ero perso mantenuto dai genitori un parassita una persona che metteva solo dolori ai propri genitori con bugie e delusioni. Poi è arrivato l attacco e la mia vita è cambiata pensavo di crollare definitivamente che la mia vita era spacciata, che non sarei piu’ tornato quello di una volta…dopo aver letto tutte le esperienze sui forum ecc…pensavo che non ce l avrei mai fatta, gente che soffriva giorno giorno e mi dicevo ma è possibile sentire tutte queste sensazioni ogni giorno di morte e infarto, e poi ci ho riflettuto su bene…in discoteca non ci andavo piu’…e pure sono un bel ragazzo , alto, palestrato ma qualcosa mi mancava nella mia vita e il panico mi ha detto qualcosa mi ha fatto cambiare mi sono riscoperto e pensavo di non poter far piu’ palestra per esempio…invece ce l ho fatta…sono rientrato sotto i pesi e adesso panca piana alzo 80 kg in palestra prima pensavo fosse qualcosa del cuore per i sforzi e solo al pensiero di andare 1 anno fa ad alzare i pesi in palestra mi sentivo male ed ero fermo a 50 kg…guardate che progresso senza paura senza nulla che mi possa fermare sono arrivato a 80 kg di panca ho trovato un lavoro e sono felice del mio lavoro mi sono rimesso in gioco ho comperato un auto fantastica una nuova MERCEDES sono rinato in tutti i sensi….bisogna solo capirlo…SE NON LI TEMI NON POSSONO ESISTERE, NON POSSONO VIVERE gli attacchi sembra cosi’ semplice ed è proprio cosi’…non è facile da comprendere ma alla 30 lettura lo capirete 😉 su panico-vinto ho trovato questo racconto di un personaggio che non ricordo il nome che soffriva di attacchi per 15 anni e ne è uscito in maniera definitiva. Io lo chiamo KING (Re) perchè grazie al suo racconto mi ha cambiato in maniera definitiva adesso esco fuori mi diverto faccio shopping lavoro mi godo la vita nelle emozioni vere, belle ma anche brutte. E sapete l ultima chicca che ho letto su yahoo answer su un sito? una signora ha scritto: ho avuto solamente due attacchi in tutta la mia vita, e a distanza di un anno dal primo oggi mi sembra di averne bloccato uno perchè ho bevuto troppo caffè! Mi sono detto: ma come due? è solo uno l attacco inaspettato che non conosciamo e arriva nella nostra vita ed è lui l arteficie di tutto…e allora ragionando ci un attimo come ho sempre fatto prima di tirare conclusioni affrettate…mi sono detto: ma questa signora non ha raccontato nulla sulla sua vita, perchè? dopo il primo attacco come ha reagito? cosa gli è successo….perchè come sapete voi dubito che dopo quel momento in tanti facciano proprio finta di nulla e vadano avanti, complimenti a chi l ha fatto…e dopo tot. tempo averne un altro senza che avessimo temuto le conseguenze dopo il primo…li non si trattava di attaccco vero e proprio ma piuttosto di un evento stressante che gli ha causato una forte sudorazione tachicardia ecc…ma nulla a che vedere con l attacco di panico che viviamo noi nella nostra vita…non esistono attacchi cosi’…altrimenti nessuno ne uscirebbe da questo vortice…vedete: mi sono dato una spiegazione piu’ che credibile anzi assolutamente vera perchè prima di scrivere cavolate bisognerebbe accertarsi. Io so che non rivro’ mai piu’ momenti di panico perchè non lo temo piu’ e conosco la verità su quello che c’è dopo…e cioe’ nulla!!! niente…nessuna altro attacco niente di niente
    …solo noi che temiamo noi stessi!, adesso vado fuori con gli amici che esco e vado in discoteca 😉 saluti a tutti! non auto-alimentatevi la paura. non concentratevi solo sulle vostre parti del corpo. Potete farcela, credeteci, credete nelle vostri sogni…niente vi puo’ piu’ capitare…il peggio ormai è alle spalle…piano piano ritornate in voi stessi…ah dimenticavo: sapete cosa ho fatto dopo il mio attacco di panico? dopo un mesetto ho ripreso piano piano la palestra anche se avevo blocchi ancora ed ero in attesa di rivevere quel momento che in realtà l attesa è il panico in se…e son andato a correre facendo salire e battere il mio cuore e capivo che non c era nulla….poi sono andato in croazia in vacanza perchè ho letto che motli di voi hanno avuto attacchi alla guida e mi sono detto ma come alla guida? e sono andato alla guida per tutta l autostrada pensando al panico di averlo mentre guidavo e sapete cosa ho raggiunto? un livello di apprensione incredibile e non pensavo di morire non avevo paura che il cuore esplodeva erano solo mie pippe mentali e non ho trovato nulla in fondo a quell apprensione che voi definite attacchi di panico nulla! e cosi’ lasciandomi andare alla guida succeda quel che succeda non è successo nulla dopo 9 ore di viaggio e sono andato verso la mia paura senza dubbi di morte o altro…e cosi’ ho capito qualcosa a riguardo…e sapete cosa ho fatto in croazia? sono andato in discoteca a ballare e cantare senza pensare all attacco di panico e se mi arrivava quel pensiero di riviverlo me ne fregavo…andavo deciso verso l obiettivo rimanere in disco con il malore del panico e fare figura davanti alle ragazze o ragazzi? me ne frega il c….o e cosi’ che si vince la paura…non sarà di certo quel momento a dirmi di abbandonare la discoteca o altro non ha piu’ importanza del mio divertimento e delle mie passioni non ha piu’ valore di una vita da vivere tutta fino in fondo nel bene e nel male….sappiate che non potete fermarvi davanti a quel momento e guardatevi in faccia…siete ancora vivi! spero di avervi fatto luce a riguardo! il panico sta aspettando che gettiate la spugna che non lottiate piu’ contro di lui, non c’è nessuna guerra da vincere…la vita è cosi bella per essere sprecata per un solo momento di irrealtà e ansia…che a me è servito a spingermi appunto oltre i miei limiti e riscoprirmi alla fine…perchè penso che senza quell attacco non sarei ora qui ad aver capito che nella vita bisogna lavorare e maturare…a guidare un nuovo mercedes…ho cambiato amicizie…mi sono divertito…sono sano e piu’ forte che mai e ricordatevi che le ricadute nel circolo vizioso e nei dubbi possono esserci anch’io le ho avute…perchè non ci credevo fino in fondo e solo a sentire o leggere sull attacco di panico mi metteva panico ma guardate dove sono adesso: a descrivere a voi come fare, senza paura ne dubbi. la via è solo una…credeteci, MAI arrendersi.

  150.  
    massimiliano
    1 luglio 2013 | 12:31
     

    hai detto una bella testimonianza,anche io mi faccio delle pippe mentali,a volte mi riesce non pensarci a volte no,infatti tutte le volte che ho paura alla fine non succede niente,mi faccio un po di coraggio,ti fai mille paranoie in testa per cose che ancora devi affrontare,il mio sbaglio e che ho paura di fare brutte figure in mezzo alla gente,di non essere capito ecc,soffro di ansia da sempre ,pero non cosi forte,pero ci provo ciao antonio

  151.  
    angela
    3 luglio 2013 | 17:29
     

    ciao mi chiamo angela soffro di attacchi di panico da 10 anni non ce la faccio piu ho cambiato 5 dottori e nessuno mi ha risolto il problema mi hanno dato solo farmaci ma non è servito a niente anzi mi hanno solo peggiorata non posso andare in vacanza con i miei figli e mio marito mi sento male solo il pensiero di allontanarmi mi viene la paura vorrei dei consigli x uscirne da questo tunnel maledetto .Cara dottoressa se mi puoi mandare dei consigli al e_mail.

  152.  
    andrea
    20 luglio 2013 | 18:48
     

    buonasera a tutti mi chiamo andrea ho 21 anni soffro di attacchi di panico da un paio di anni anche se in realtá con l aiuto di dottori e medicinali credevo di esserne uscito ma da qualche giorno sono ripiombato in quell orribile incubo, in quel terrificante tunnel che è il panico :( ne soffro molto poiché sta limitando la mia vita anche lavorativa spero che questo mostro possa lasciarmi in pace …

  153.  
    lucia
    2 agosto 2013 | 21:44
     

    carissima dott.ssa laura io non so come fare perchè, è una vita che soffro di questi attacchi di panico e nessuno ha mai capito il mio problema. continuo a prendere ansiolitici ma senza risultato.lucia

  154.  
    Liviana
    11 agosto 2013 | 17:24
     

    Ho comprato e letto il suo e-book, mi è piaciuto molto, vorrei contattarla per un’ansia che non mi abbandona e mi procura extrasistole e difficoltà varie…come posso fare? la ringrazio infinitamente. Liviana

  155.  
    mory
    12 agosto 2013 | 19:37
     

    Cara Dott.ssa , leggo e rileggo il Suo splendido e-book, ma in questi giorni sono talmente in preda all’ansia, all’angoscia , alla paura, che vedo tutto nero. Inoltre mi sento così stanca, avvilita, sconfitta! Sto comunque portando a termine i miei impegni quotidiani, mi sforzo di uscire e di stare in mezzo alla gente, ma con grande grandissima fatica e con un bagaglio di ansia e paura enorme sulle spalle… Pur cercando di rassicurarmi che sono solo sensazioni, una forza grandissima spazza via ogni mio pensiero razionale e mi rigetta nello sconforto e nella paura… mi sento una batteria completamente scarica… senza energia… Da qualche anno sto combattendo contro gli attacchi di panico, con grandi soddisfazioni e vittorie… !!! E questa ricaduta mi spaventa tanto!! Se volesse darmi qualche consiglio Le sarei infinitamente grata!!!! Grazie !!

  156.  
    Daniele
    10 settembre 2013 | 17:30
     

    Salve Dott. ssa. Ho avuto il mio primo attacco di panico/ansia quando avevo 24 anni. Adesso ne ho 39 e in tutto questo periodo sono riuscito grazie a delle cure omeopatiche a tenerlo a bada, anche se una vocina dentro me lo richiamava sempre ogni qual volta dovevo fare qualcosa, rendendomi la vita insicura e non pienamente felice. In questo periodo ho avuto una ricaduta che mi ha riportato ad avere sensazioni di irrealtà e insicurezza, portandomi ancora ad affrontare la vita in modo pesante e duro anziché spensierato e felice…. Mi potrebbe dare qualche consiglio perché io esco, vado e faccio lo stesso le cose ma sempre con stati di insicurezza, irrealtà, angoscia ed apprensione… Grazie per il suo aiuto!!!!!!

  157.  
    Sara
    18 ottobre 2013 | 05:02
     

    Come ogni notte mi ritrovo ancora sveglia alle 5 di mattina a cercare “un’illuminazione”, un segno, qualsiasi cosa capace di portarmi fuori dal labirinto mentale che ormai mi affligge da due anni..facendo le solite ricerche su internet mi sono imbattuta in questo blog per la prima volta e sinceramente non so nemmeno se il mio commento verrà pubblicato e quindi letto, ma nella “disperazione” più totale tento anche questa…
    Cercherò di esser il più sintetico possibile..
    Soffro d’ansia..da qui altri mille problemi, mentali e fisici, tra cui:ipocondria, senso di distacco dalla realtà, senso di inadeguatezza, di fallimento, paura della vita e di affrontare la giornata, paura di uscire di casa, paura di crescere, nervosismo, attacchi di pianto, demoralizzazione e terrore di non uscirne e di arrivare ad un punto di non ritorno, fobie, fissazioni, digestione a volte poco regolare, tremori, sbalzi di temperatura, nostalgia e dolore nel ripensare al mio passato, insoddisfazione, mancanza di lucidità, mancanza di volontà, di grinta e di costanza, paura di staccarmi dal mio nido familiare e di rompere il cordone ombelicale, bassissima autostima, paura del suicido e della morte…ed in fine voglia di essere una persona diversa e nuova..
    Sono due anni che soffro di tutto questo e sto scoppiando…sono stata in terapia, smisi perché mi sentivo meglio ma poi periodicamente ci ricado.. ho letto libri, visto dvd e letto articoli, ho praticato il training autogeno ecc. ma tutto ciò aiuta solo momentaneamente…vorrei debellare il problema per sempre ed affacciarmi alla vita a testa alta ma non so come fare ne che mezzi usare…
    Potete aiutarmi ? Come posso mettermi in contatto diretto con la psicologa e assicurarmi che legga i miei commenti ?
    Grazie in anticipo…auguro a tutti coloro che soffrono di questo tipo di problemi, qui nel blog e fuori, di riuscire ad uscirne…ciao a tutti!

  158.  
    cinzia
    22 ottobre 2013 | 11:54
     

    buongiorno,
    Mi chiamo cinzia ho 31 anni e soffro di attacchi di panico da 6 anni, sin dall’ inizio ho accettato il problema e sono andata da uno psichiatra ne ho cambiati diversi e sono in cura con i farmaci da allora, quando provo a smettere sto male, mi sento dipendente dalle medicine solo con quelle riesco a vivere una vita normale….Vorrei un figlio ma so che è difficile visto che non posso prendere i farmaci, Non so cosa non va in me, ho realizzato il mio sogno ho aperto un negozio di abbigliamento come desideravo, ho sposato l’ uomo che amo da 10 anni e che mi è sempre stato vicino in questi momenti…perchè non riesco ad uscirne? i miei sintomi? giramenti di testa, testa leggera, paura di svenire quindi non riesco a stare da sola in casa, e il respiro che si blocca…Ah dimenticavo ho una cagnolina dolcissima presa sei anni fa sperando che potesse aiutarmi con il suo affetto e la sua compagnia ma neanche questo è servito. Cosa devo fare? Dott.ssa io sono delle Marche sono disposta a raggiungerla se mi aiuta ad uscire da questo tunnel…grazie
    buona giornata

  159.  
    Lombardo
    26 dicembre 2013 | 10:13
     

    Salva dottoressa, ho 37 anni e da 8 anni soffro di ansia e panico ,come devo fare ,sono dalla Sicilia mi prende paura paura fortissima ,prendo xa…x 3 al dì, mi finisce e poi ricomincia ,mi scriva perfavore ,vengo fino a Roma .la saluto.

  160.  
    ermir
    13 gennaio 2014 | 12:42
     

    salve dottoressa,lo avuto il mio primo attaco di panico 2 mesi fa.sono andatto dallo psiciatra e ho preso es..m e li…ian per 1 mese e mezo il li…an lo eliminato e sono 18 gjorni che non prendo anche esc….ram.o solo un po mal di testa e le vertixhini quando esco di casa.non voglio prendere piu farmaci voglio sconfinxherlo da solo.che cosa mi consglia.perdoni il mio italiano ma scrivo dall albania,grazie

  161.  
    robby
    31 gennaio 2014 | 02:23
     

    dott.sa sono una studentessa universitaria di 26 anni e da due anni soffro di attacchi di panico. sono in cura da un neurologo xkè all’inizio nn mangiavo più in quanto avevo il senso di affogare, nn volevo stare in luoghi affollati, volevo solo stare a casa. dopo qualche mese sn stata meglio ho dato esami e sto x laurearmi ma non sn guarita totalmente. la neurologa mi ha diagnosticato la DAP(nn ricordo bene se si scrive così), insomma avevo il panico che mi veniissero gli attacchi di panico. oggi noto che in parte tutto questo si è trasformato in ansia, sono molto apprensiva inoltre qndo prendo l’ascensore mi sento in panico e quindi cerco di evitarla, penso spesso che i miei familiari possano morire o io ho qlke malattia grave.prendo l’en…ct 5mg e xa…x. il problema di fondo che mi affligge lo conosco è vedere mio fratello e mia madre litigare tutti giorni, mi creda dottoressa, nn in modo normale, urlando e il mio ruolo è la mediatrice tra i due.cosa potrei fare x vivere meglio xkè comunque di base sn sempre preoccupata di sentirmi male anche se poi riesco a gestirla e mi ripeto: vedi roberta ce l’hai fatta!!mi dia una risposta le sarei molto grata.

  162.  
    Maria Paola
    24 febbraio 2014 | 18:12
     

    Ciao a tutti! Ci ho messo un po’ a scrivere sul blog, ho voluto legger prima gli articoli e i vostri commenti…è bello saper che ci sono persone che capiscono il tremendo disagio che vivi quando hai un attacco di panico più o meno forte! Sono una studentessa universitaria, sono in terapia da un paio di anni e un mesetto fa sono ritornati gli attacchi di panico… Voglio vincerla questa battaglia, definitivamente, ma non so come mai procrastino sempre l’impegno,come se avessi paura di scoprire che mondo è senza l’ansia, chi sono veramente! L’ultimo attacco è avvenuto in palestra e adesso sono un paio di settimane che non ci vado più e mi chiedo…è giusto evitare le situazioni in cui non ti senti a tuo agio, in cui hai paura d sentirti male, per le quali non ti senti ancora pronto? Insomma, so che tornerò in palestra, prima o poi..ma è giusto sforzarsi ora, quando ancora un po’ di paura ti blocca? Grazie a tutti di cuore :)
    Maria Paola

  163.  
    Denise
    26 marzo 2014 | 22:43
     

    Ho 19 anni, soffro di attacchi di panico da poco più di 4 anni, ma in questo periodo sono peggiorati.. Io non riesco più a fare nulla e la mia vita sembra non avere più un senso per essere vissuta.. Sono ancora giovane e non mi piace stare così, non vado più a scuola, non esco più con gli amici e non riesco nemmeno ad avere una relazione.. Mi sento come morta.. Cara dottoressa io le chiedo un aiuto.. Io non ho più la speranza di uscirne.. Vado da una psicoterapeuta ma non serve a molto se quando devo provare ad affrontare le situazioni che mi mettono ansia non riesco a superare la paura di poter stare male.. Vorrei tornare a vedere un futuro per me, perché adesso proprio non ci riesco.. Spero mi risponderà.. Grazie

  164.  
    Cristina
    2 aprile 2014 | 16:28
     

    Ciao, ho 37 anni e anch’io soffro di attacchi di panico. Li conosco ormai da 10 anni che si presentano nella mia vita a fasi alterne. Da qualche mese ho ricominciato ad averli e navigando in internet ho trovato questo sito dove ho potuto leggere testimonianze positive di gente che è guarita. Grazie a chiunque risponderà.

  165.  
    Patrizia66
    14 aprile 2014 | 17:14
     

    Si impossibile , ma vero!!! Si può uscire dll’ansia, dagli attacchi di panico e depressione. Almeno a me è successo dopo diversi percorsi, ma l’ultimo è stato proprio inatteso. Ho fatto tre sedute di Osteopatia-somato- emozionale una ogni mese. È stato davvero sorprendente vedere nell’immediato il miglioramento. Oggi sono felice e piena di gioia di vivere!!!

  166.  
    Vincenzo
    23 aprile 2014 | 22:41
     

    Ho 17 anni.. Ho avuto il primo attacco qualche settimana fa, e da allora mi vengono spesso, anche 3 giorni di seguito. Ho sempre paura del prossimo attacco possibile, e quando mi viene tendo sempre a pensare che sia qualcosa di grave, anche attacchi cardiaci.. Quello che provo è tremore, sensazione di formicolio agli arti, sudorazione, oppressione sul petto, come se ci sia qualcosa che non va.. e paura, tanta paura. Fino ad ora ho visto un medico solo che mi ha spiegato bene cosa avessi e da cosa potrebbe dipendere.. Mo ha anche consigliato della valeriana.. La domanda mia è: essendo un 17enne in piena fase ormonale, può dipendere anche dalla adolescenza, Essendo un periodo ormonalmente complesso? Grazie a chiunque risponda :) parlare con qualcuno di queste cose aiuta parecchio! Almeno per me :)

  167.  
    annalisa
    10 maggio 2014 | 10:49
     

    Buongiorno Dottoressa,
    che dire vedo che tutti i commenti rappresentano la mia,situazione.Ho attacchi di panico da 15 anni, da 5 sono in terapia, non so quante cose omeopatiche prendo x tenerli bada, mi sto logorando, la mente ed il corpo.Ora x es faccio un’enorme fatica a camminare, le mie gambe sono come paralizzate, eppure continuo lavoro, casa ,figlie, ma con il terrore di non riuscite più a camminare, fare pochi passi mi costa una gran fatica.
    Stamattina ho chiesto a mio marito di comprare il suo libro, spero davvero mi possa aiutare perché non riesco a godermi la vita meravigliosa che ho, le mie figlie, ogni cosa mi fa paura, il semplice uscire dalla routine, allontanarmi da sola in macchina, anche la routine quotidiana mi spaventa, ho sempre paura di non farcela.una sua parola mi farebbe molto piacere. Grazie Annalisa

  168.  
    Sara
    29 agosto 2014 | 12:30
     

    Carissima Laura,

    avrei tanto bisogno di condividere con te quello che mi è accaduto negli ultimi due anni. Spero tanto di poter comunicare con te privatamente.
    un caro saluto.

  169.  
    rosanna
    12 ottobre 2014 | 18:37
     

    Salve dott.avevo un po di timore nel scrivere,ma ho letto tante testimonianze che mi hanno dato il coraggio.sono 13 anni che combatto contro il mostro.ho perso mio padre ho avuto lutti per quattro anni consecutivi dei miei zii.tutti giovani uno dietro l altro.in piu per coscienza sporca mi hanno fatto perdere tre gemelli.ho avuto conseguenze dopo ma nn so neanche se avro mai un bimbo.mi sono data la colpa di tutta la mia schifosa vita ho preso medicine diventando dipendente di esse.appena le tolgo ricado dopo un po nel tunnel.ora basta voglio sconfiggere il mostro e la mia ipocondria.voglio vivere voglio avere un bambino e …nn voglio morire col rimpianto di nn aver avuto il coraggio di vivere.ho solo 32 anni.ma quando arrivano quei brutti sintomi mi sembra di impazzire.come faccio a andare avanti come ha fatto lei.posso avere un bambino nonostante tutto.

  170.  
    massimo
    16 novembre 2014 | 07:59
     

    Buongiorno soffro da un anno e mezzo di panico ansia paura e tutta una confusione mentale continua non riesco più a lavorare a star solo e non ESCO più di casa .. non so più cosa fare

  171.  
    cristina
    18 novembre 2014 | 18:05
     

    Salve a tutti.. ho 17 anni, soffro di attacchi di panico da circa due anni. Sono sempre stata una ragazza troppo sensibile, tante cose mi hanno portata a richiudermi molto in me con la mia giovane età e di costruirmi un mondo tutto mio dove non mi accettavo mai per quella che sono. Questo mi ha portato ad avere il mio attacco di panico una sera quando restavo sola con i miei pensieri. Stetti male tutta la notte e i giorni seguenti non riuscivo a ritornare nella realtà di tutti i giorni, non mi sentivo più. Avevo cominciato a non andare più a scuola per paura di non farcela. Ho ripreso dopo giorni grazie a tutto il sostegno di una mia compagna di classe, l’unica di cui riuscivo a fidarmi e mi capiva. Durante la fine dell’anno scolastico parte della forza me la donava lei. Ho voluto cambiare scuola e ho iniziato ad avere pensieri positivi ..Nell’estate ho lavorato su me stessa e il nuovo anno scolastico volevo cominciare una nuova vita. Così sembrava procedere..fino a qualche settimana fa quando sono stata ad avere, dopo due anni, un attacco di panico essendomi ritrovata ad un concerto circondata da troppe persone in un posto estraneo. Mi sono fatta forza e in qualche modo mi sono violentata perché per il ritorno ho dovuto resistere 4 ore per aspettare il treno che mi riportasse a casa. Ho fatta tanta violenza a me stessa e mi sono ritrovata nel periodo buio di tanto tempo fa.. come se ripartissi da 0. Mi sento persa. Adesso è appena iniziato un nuovo anno scolastico e ogni volta che penso a quest’impegno mi sale l’ansia. Per due settimane circa non sono riuscita ad andare a scuola.. ma questi giorni penso a riprendere in mano alla mia vita. Devo prendere tutto ciò che è successo come un punto di esperienza da cui ripartire.. pensare che quest’attacco di panico mi stava parlando e dicendo che forse la mia vita non è ancora così come realmente desidero, che forse sto correndo che devo fare un passo per volta…ed è tanto difficile pensare così quando i sintomi rimangono.. Oggi con tanta fatica sono tornata a scuola e sono riuscita a stare in classe. Ho comprato l’ebook Panico Vinto..sono sicura che mi aiuterà a superare tutta questa realtà non presente… Non mollate…

  172.  
    Nic
    2 dicembre 2014 | 15:06
     

    Buongiorno Dottoressa, sono un fiore del Giardino-Blog di vecchia conoscenza, ma è da parecchio tempo che non scrivo qui.
    Io ho avuto negli anni passati diversi episodi che io definisco attacchi di panico stando in macchina di fianco ad altre persone che conducevano la macchina ed una volta con mio papà su una strada con molte gallerie.
    Successivamente mi è capitato , per circostanze di lavoro, di trovarmi con persone in macchina che guidavano speditamente e mi veniva una forma di attacco un iniziale, sentivo qualcosa di strano dentro di me ed era come se si gonfiasse la testa di qualcosa… ed io li reprimevo.
    Da diversi anni, dopo un episodio di grave depressione di circa 16 anni fa dovuto ad un rapporto sentimentale malato, sto assumendo psicofarmaci, anche se in dosaggio diminuito.
    La psicoterapia che da anni seguo non mi ha condotto a liberarmi da un bloco che mi si è creato da diversi anni di “paura della paura” di salire in machina con altre perse che non siano miei familiari . La cosa è aumentata dopo la morte di mio padre, avvenuta 9 anni fa, mi fidavo ciecamente di lui anche se per altri lati lo detestavo….
    Quindi da diversi anni, da quel punto di vista, mi sento e sto perdendo una grande “fetta di vita”, perchè trovavo sempre un pretesto agli inviti di amiche per uscire la sera ed andare anche in posti distanti.
    Quindi spesso esco sola , in tanti momenti , però , mi rattristo, sentendomi come “condannata” a questa solitudine, a causa del mio problema.
    Ho avuto anche grossi problemi al lavoro, con il subentro dei figli dei titolari, ed ho subito poer diverso tempo una forma di simil-mobbing che alcuni di loro attuavano per stancarmi … Finchè , dopo un grave episodio, sono andata al Pronto soccorso per una minacia ricevuta , sono stata male, pressione alta, insonnia , agitazione per diverso tempo ed alla fine è stato concluso questo rapporto di lavoro.
    Io nel frattempo avevo iniziato un corso correlato al mondo degli animali, che adoro da sempre.
    Ora , da qualhe mese, sto frequentando un corso pratico relativo al corso base accennato ed aiuto in alcuni negozi dove mi hanno chiamata, dopo avere portato il curriculum.
    Sono in disoccupazione ancora per un paio di mesi, dopo di che dovrò cercare un lavoro stabile, impresa non facile nel periodo attuale e considerando che ho passato da qualche anno i 40 anni.
    Intraprendendo questa nuova attività devo fare una strada che ha molte gallerie o, in alternativa, un’altra più lunga… L’ultima volta che ci sono andata sono riuscita a fare tutta la strada delle gallerie sia all’andata che al ritorno.Una vittoria! Solo che quando la strada mi si ripresenta davanti, è come se ripartissi da zero e non riuscissi a ricordare le precedenti vittorie!
    Arrivo da una famiglia dove la mamma è sempre stata troppo corretta e timorosa nei confronti delle persone e dei loro giudizi ed ha subito enormi condizionamenti da bambina e da ragazzina…
    Ho molti condizionamento dalle componenti familiari con le quali vivo a contatto e la cosa spesso mi irrita , mi pare di essere trattata come un’infante!
    Una di loro, in particolare,che vive con me, è la reincarnazione di mia mamma: piena di paure ed angosce, subito pronta a sparare giudizi a destra e a manca, vede il mondo e le persone come le peggiori cose che ci possano essere.
    Ed io, pur avendo in corso da anni un percorso di psicoterapia con diversi medici,che mi ha aiutato in positivo su tanti punti, mi trovo come “trascinata indietro” di 50 anni ed oltre…
    Sono ad un punto che spesso mi chiedo se riesco ancora a ragionare e prendere decisioni con la mia testa. Premetto che i consigli mi sono sempre utili e li ascolto, ma spesso io li percepisco come obblighi, costrizioni, ed allore mi viene di fare l’esatto opposto…
    Nel settore sentimentale ultimamente ho avuto solo qualche conoscenza, una frequentazione saltuaria recente con un uomo molto egoista e cattivo, così si è rivelato nei suoi ultimi messaggi.
    Per questo mio problema del blocco della “paura della paura” , che temo anche di rivelare ad alcune amiche che mi invitano, temo anche di non riuscire a trovare un uomo che mi possa amare con queste mie “anomalie”.
    Il mio terapeuta dice che dipende solo da me lo sfidare e provare a fare, alune cose le faccio, ma questa della machina no.
    Lo stesso se penso di fare una gita in pulmann con qualche associazione, mi viene un pensiero negativo per cui non prenoto e non mi informo…
    Premetto anche che il nuovo lavoro verso cui mi vorrei orientare stanca molto fisicante ed io arrivo al fine settimana sfinita, per cui quasi mai esco e mi rattristo perchè penso alla vita che mi sto perdendo.
    Cara Dottoressa, le chiedo un suo parere in merito a quanto Le ho scritto, spero che Lei stia bene nella meravigliosa cornice dolomitica e le mando un caro saluto!

    Nic

  173.  
    Alessia 77
    9 gennaio 2015 | 22:39
     

    Buonasera dottoressa,
    Mi chiamo Alessia ,ho 37 anni e le scrivo da Udine…soffro da anni di attacchi di panico…con degli alti e bassi…..ora sono alla 35 settimana di gravidanza e sono tornati a farmi visita. …oggi sono stata a letto tutto il giorno. …con tanti pianti….la paura è forte..le gambe tremano….la vista si annebbia…e un grande senso di colpa mi assale per quella creatura tanto desiderata che ho in grembo…Negli anni ho seguito delle terapie farmacologiche e colloqui dagli psicologi…ma da 8 mesi non ho più assunto niente…..e rieccomi. …..quanto vorrei essere in un altro corpo…..vorrei essere forte e godermi la vita…..ma mi sento un fallimento……leggo e rileggo il suo libro…..nessuno capisce questo stato e mi sento sola…spero un giorno di uscirne come lei…
    Alessia

  174.  
    luisa70
    16 aprile 2015 | 22:10
     

    Buonasera
    Anche io soffro di attacchi di panico, per la verità sono sempre stata un tipo ansiosa…i miei attacchi fino a un paio di mesi fa si presentavano quando dovevo affrontare qualcosa di importante come un intervento, o sulla sedia del dentista che dopo i primi momenti dove pensavo di morire il professionista è riuscito a lavorare e a finire il suo lavoro.
    negli anni ci sono stati attacchi in luoghi affollati ma bastava allontanarmi da quei posti e tutto si calmava.
    da un paio di mesi le cose sono cambiate, il primo attacco di panico terribile, successo in banca dopo un attesa di tre ore e mezza arriva il mio turno e incomincio a sentirmi girare tutto in torno, nausea, tremore, vampate di caldo, respiro pesante, gambe che sembrano che non ti reggano più, cuore che batte al’impazzata, e come se non bastasse diarrea. mentre il cassiere faceva l’operazione richiesta mi son dovuta far dare la chiave del bagno che usano solo loro e mi sono rifugiata li per qualche secondo l’aria era più fresca rispetto a quella irrespirabile della zona sportelli. sono tornata e ancora il cassiere non aveva finito di fare l’operazione mi disse che i terminali funzionavano male che era tutto rallentato alla fine feci solo un operazione rispetto a quello che dovevo fare.
    Usci andai alla macchina, misi in moto e non ricordo come sono arrivata a casa. Ma la cosa importante che sono arrivata senza provocare incidenti.
    da li è stato un susseguirsi, dal parrucchiere, dal fisioterapista, ecc.
    la mia testa mi dice che non mi devo far sottomettere da questo stato che devo vincere io e non il panico.
    però quando ti prende è dura, mi hanno prospettato diverse strada, chi la cura dall’omeopata, chi dallo piscologo, sto vagliando che strada intraprendere, ne voglio uscire senza farmaci, anche se quando mi sta arrivando un attacco di panico e sono fuori casa prendo una compressa per l’ansia dosaggio lieve, vorrei evitare anche questa. Stasera sono incappata in questo blog ho letto alcune delle tante testimonianze che ci sono e ho acquistato il libro spero che mi aiuti ad uscire da questa situazione, inizierò da qui la mia terapia per uscire dal panico, se non dovessi riuscire proverò le prime due.
    in questo momento confido molto in Dio che mi aiuti a trovare la strada giusta per me per uscire da questo stato.
    A presto Luisa

  175.  
    Maria
    14 maggio 2015 | 15:15
     

    Salve dottoressa Laura, sono maria ho quasi 21 anni e credo di soffrire di panico da più di un anno. Ho letto molte esperienze di persone che hanno i miei stessi sintomi , tra cui giramenti di testa , e sembra che sto per svenire di li a poco, battito cardiaco accellerato, e ho paura di svenire , della morte ed anche altre cose (ho fatto analisi del sangue proprio ieri e a parte un po di anemia , ho tutti i valori nella norma). Ne ho parlato con i miei genitori , però non credo che mi capiscano , inoltre andavo alla università (ed anche lì i presupposti attacchi erano molto frequenti ) e i miei genitori purtroppo non possono pagarmi sedute psicologiche/psicanalitiche. Vorrei che a seguirmi ci fosse qualcuno anche perché io non vivo più serenamente . vorrei parlare con qualcuno che la sta combattendo e l ha combattuta. Mi piacerebbe se mi potreste dare alcuni consigli. La ringrazio per il suo tempo. PS. A me questi giramenti di testa e questi mancamenti d aria me li fa anche quando sono stesa sul letto o sul divano e sono ferma senza pensare a nulla. Cosa posso fare?

  176.  
    francesca
    17 maggio 2015 | 12:16
     

    Salve dottoressa,mi chiamo francesca ho 32 anni, sono sposata e ho una bimba di quattro anni che amo.da circa tre anni soffro di ansia generalizzata, tutto cominciato con un attacco di panico e con una forte paura dovuta ad una crisi allergica che mi ha dato il colpo di grazia,i miei sintomi sono :sbandamento , sensazione di perdere i sensi,reale paura di non farcela.tutti sintomi che in genere si attitiscono quando mi sdraio sul divano e sul letto.La notte dormo tranquillamente ma la mattina quando mi sveglio tutto riparte tant’è che vorrei che la mattina non arrivasse mai.sono bloccata in questa situazione ormai da mesi,pur tuttavia esco e svolgo le mie azioni giornaliere ma queste sensazioni non mi lasciano mai mai,mi sento angosciata ho una grande voglia di tornare ad essere quella di prima ma non ci riesco.Oramai programmo la mia giornata con la consapevolezza che starò male…come fosse normale…però non ce la faccio proprio più..anche perchè poi mi convinco sempre più che non possa essere soltanto una questione psicologica e comincio a fantasticare con la mente circa le possibili malattie.Cosa mi consiglia, ho bisogno del suo parere..Grazie

  177.  
    Elena
    24 giugno 2015 | 13:59
     

    Salve, mi chiamo Elena, ho 22 anni e soffro di attacchi di panico. Gli attacchi di panico mi hanno sempre influenzato la vita e lo scorso Giugno, dopo l’ultima brutta crisi, ho iniziato ad andare da una psicologa. La terapia mi aiuta a dotarmi di strumenti, ma è come se non riuscissi a metterli in atto, almeno su quanto riguarda il panico. Mi spiego meglio:in alcune cose sono migliorata molto, ho iniziato a fare sport, sono stata 10 giorni in Sicilia con gli amici (cosa che per me prima sarebbe stato impensabile), sono più decisa nel far rispettare le mie idee.Nonostante tutto questo gli attacchi rimangono, anzi sono più frequenti ed è dura combattere questa guerra. I motivi dei miei attacchi sono diversi, ma soprattutto, in questo periodo, Questo ragazzo mi ha lasciato molto male, per messaggio, eravamo amici da anni e ha già (dopo un mese dalla fine della nostra relazione) intrapreso una nuova relazione, portando la sua attuale ragazza nel mio (e anche suo) gruppo di amici.La cosa mi ha distrutta, ma non intendo rinunciare ai miei amici per colpa sua, loro sono la mia famiglia (cosa consigliata anche dalla psicologa). Loro non sanno dei miei attacchi e io inizio a nutrire la volontà di dirglielo, magari non a tutti nello stesso momento, ma iniziando dalle persone fidate. Lei pensa possa essere una buona idea? La ringrazio molto.

  178.  
    Kikka
    27 giugno 2015 | 21:43
     

    Io in questo momento sono sola a casa e il cuore mi batte fortissimo non so come aiutarmi ogni volta è sempre più difficile…è una situazione pesante pensare che a 24 anni non riesco più a vivere…non riesco a fare più ciò che prima facevo con molta tranquillità..

  179.  
    paolo
    10 novembre 2015 | 22:14
     

    Vorrei dare un consiglio a quelli che s’intestardiscono a voler combattere il panico come se fosse un nemico da distruggere.
    Pensate di poterlo battere cosi come si batte un avversario in una partita di boxe ? ostinandovi ad essere piu duri di lui ? o piu forti o piu determinati?
    Avete intrapreso la strada sbagliata.
    Col tempo ho imparato che il panico non è mio nemico ma mio alleato…
    Mi avverte delle cose che vanno contro il mio modo di essere, contro la mia essenza.
    E secondo me credo di averne capito il segreto. Il panico, che poi è la diretta conseguenza di uno stato d’ansia perpetuato nel tempo non va combattuto ma accolto.
    Quando sale l’ansia cercate di concentrarvi su cose che non riguardano l’ansia stessa. Pensate dentro di voi che quello che vi sta bruciando non è un demone ma un angioletto che vi sta dicendo che state per fare qualcosa che non volete fare.
    Giustamente, voi penserete a ragione, che spesso ci sono cose che bisogna fare per forza e non ci si puo esimere. Come mi comporto io in quei casi ? Guardo al dopo. Guardo oltre. Cerco di prenderla con leggerezza.
    Dovete entrare nell’ottica che l’ansia è una parte di voi e va controllata in maniera intelligente. Se pensate di non farvi venire l’ansia semplicemente ripetendovi che non volete l’ansia, state pur certi che avrete un attacco di panico. Accogliete l’ansia, non abbiatene paura ed essa non crescerà. E se non siete nella condizione momentanea di elaborarla pensate ad altro, spezzate l’ingranaggio. Guardatevi le dita o sentite i muscoli che si flettono camminando o qualsiasi altra cosa che vi riporti coi piedi per terra. Spezzate il processo. E’ questo il segreto.
    Questo farà sparire il panico da voi ? no perche è una parte di voi. Ma col tempo e l’esercizio non vi farà piu paura al punto da poter dire che non soffrite piu delle sue conseguenze. Dottoressa se ho detto qualche scemenza mi corregga pure 😀

  180.  
    paolo
    10 novembre 2015 | 22:18
     

    ah un altra cosa….ditelo a tutti…non abbiate paura di essere giudicati. Piu lo trattate come un tabù piu ne avrete paura. Disinnescate la miccia, fategli perdere potenza. Questo è un altro pezzetto del puzzle da tenere in cosiderazione. Molti di voi penseranno. Ma io non lo voglio il panico ! perche proprio a me? bhe fa parte del processo di accettazione di se stessi. Vogliatevi bene! siete perfetti cosi come siete !

  181.  
    fabrizio
    7 dicembre 2015 | 09:52
     

    pensate che ho 55 anni ed è tutta la vita che soffro di attacchi di panico, fobia sociale, ed è durissima,stò sudando anche scrivendo queste 2 righe o ,al telefono e posso avere le stesse sensazione con persone che mi guardano,se parlo con una persona e ne arriva un’altra arrossisco e sudo, mentre stò parlando di colpo mi accendo e sudo, dove ci sono molte persone, dove c’è molta luce,nei locali caldi(mesi invernali)basta niente per rompere il mio equilibrio,nonostante tutto ho sempre ricoperto ruoli nel lavoro e nella vita privata importanti, ma è proprio sufficiente che una persona mi guardi e divento un peperone,il sudore comincia a uscire e il disagio è inevitabile.Affronto comunque le situazioni e quasi sempre mi succede. La cosa strana è che finito l’attacco sembra che sei la persona più serena,più forte e più sicura al mondo,come effettivamente mi piacerebbe sempre essere.Tutto muore alla prossima volta, dove iniziano le stesse sensazioni negative e ricomincia la sofferenza.Siamo persone normali che abbiamo un problema che non ci permette di essere quello che veramente siamo.Mi piacerebbe proprio conoscere di persona tante persone col mio problema forse potrebbe essere veramente di aiuto.Fabrizio

  182.  
    yle82
    28 dicembre 2015 | 11:25
     

    Buongiorno a tutti,
    anche se per me non è proprio un buon giorno! Oggi come ogni altra mattina mi sono alzata sopraffatta dall’ansia e dalla paura di andare in ufficio: la mia paura consiste in avere paura di sentirmi male in metropolitana, per strada o a lavoro soprattutto e questo crescendo di paura non si placa mai ma anzi sta aumentando, in vista del fatto che a breve dovrei affrontare un viaggio per tornare dalla mia famiglia per le feste e l’idea di prendere il treno mi sta completamente terrorizzando ad almeno un mese. Questa paura non è recente ma il mio primo attacco di panico proprio in treno risale al 2003 e da allora ho dovuto fare i conti con questo mostro che mi terrorizza e non mi lascia scampo. In questi anni grazie ad una buona terapia farmacologica e alla psicoterapia ero riuscita progressivamente a riprendere la mia autonomia, a viaggiare da sola e ad affrontare da sola tutte le difficoltà della vita, spostandomi senza ansia e paura soprattutto quando si è trattato di assistere mio padre che stava lontano e che aveva solo un anno di vita, anno in cui ho fatto di tutto anche da sola senza preoccuparmi delle mie paure. Sembrava ormai tutto superato e sepolto ed ero pronta ad affrontare un nuovo capitolo della mia vista, avere una casa e una famiglia con la persona che amo da dieci anni ormai. Ma proprio quando tutto sembrava volgere al meglio e le terapie era quasi del tutto sospese, c’è stata una nuova ricaduta nell’estate del 2013, momento in cui ho davvero fatto molti passi indietro e le mie paure non erano più legate solo agli spostamenti ma anche nello stare a casa da sola ed anche in compagnia. Mia madre a dovuto assistermi notte giorno accompagnando ovunque, anche a lavoro dove sono tornata con fatica dopo settimane. E così ho ricominciato la mia terapia farmacologica e anche la psicoterapia, e sembrava andare meglio: ora a distanza di due anni, sempre per la voglia di avere un bambino, ho di nuovo sospeso il farmaco con la molecola che fin ad ora mi aveva rimesso in piedi. Sono passati quasi tre mesi dalla sospensione (graduale) e nonostante la psicoterapia e un altro farmaco che dovrebbe aiutare nella sospensione del primo, stanno riemergendo le vecchie paure:mi terrorizzano gli spostamenti (macchina, metro, treno, tutto), stare a lavoro tutto il giorno, e avere paura anche a casa per il pensiero costante del viaggio. La mia psicoterapeuta mi aiuta con tecniche di rilassamento che però non riesco a fare quando sono da sola in preda alla paura. Lo so che tutto questo che vi ho raccontato vi suona familiare, e magari anche banale, ma in questo momento vi scrivo perché sono molto angosciata dal fatto che stia per arrivare una nuova ricaduta che si manifesta tutte le volte che sospendo l’unica molecole che ha funzionato sempre. Vi prego di aiutarmi a capire se è possibile evitare la ricaduta senza assumere di nuovo quel farmaco che potrebbe allontanare sempre di più il desiderio di avere una gravidanza, la quale di per se mi provoca molta paura visto che dovrebbe non essere sostenuta da farmaci, che so che funzionano e senza i quali mi riportano indietro su modalità di panico oramai consuete e costanti. Se qualcuno ha vissuto qualcosa di simile e puoi aiutarmi a capire come superare di nuovo questo momento che potrebbe precedere una nuova ricaduta, potrebbe per favore dirmi come fare? Ringrazio in anticipo chiunque si senta di dare una risposta. Grazie

  183.  
    gianfranco b.
    22 aprile 2016 | 16:20
     

    Soffro di attacchi di panico dall’età di 15 anni ora ne ho 56 e sono ancora qui a cercare di capire come posso uscirne raccontare tutto sarebbe difficile ma ora dopo tanto fatto yoga psicologi psichiatri ora nel CISL mi hanno dato medicine che non vorrei prendere dopo tante prese e..ac e per ultima d…in 300 vorrei un aiuto un consiglio che non ho mai avuto solo rimproveri da chi mi sta vicino e non essere mai capito, aiutatemi a capire e se i medicinali servono ancora o no nel mio caso. Scriveremo fatemi sapere, a presto a tutti e a lei dottoressa che e’ la prima che sento sincera e vera. Gianfranco.

  184.  
    gianfranco b.
    22 aprile 2016 | 16:40
     

    Volevo continuare col commento dicendo mia carissima dottoressa posso ancora uscire dal panico ? Anche se ultimamente uno psichiatra mi ha dato una medicina per l’epilessia e non capisco perche’ mi affido a lei comprero’ il suo libro sperando che mi aiuti almeno a vivere un po’ meglio e qualche suo consiglio di questa vita non vissuta o meglio vissuta tra mille paure e attacchi di panico ho 2 figli di 26 e 34 anni e sapesse quanta vergogna e paura di farmi vedere da loro che ho vissuto dopo tanto tempo ancora mi trovo davanti medicine ma io vorrei uscirne senza e da solo purtroppo ogni mio movimento deve essere accompagnato da qualcuno mia moglie ma sono stanco e vorrei fare tutto da solo mi ci metto di impegno ma appena mi trovo solo mi assalgono quei pensieri che lei già conosce e arriva puntualmente lui’ la sua forza distruttiva che dura solo pochi istanti ma che pur lavorando insieme a mia moglie mai solo mi ha distrutto la vita se non per pochi momenti di sorrisi.la saluto e spero che mi potrà’ rispondere lei e tutti quelli che qui scrivono perche’ ho bisogno di amici che ho avuto fino a 15 anni. A presto gianfranco.

  185.  
    pasquale r
    11 maggio 2016 | 15:06
     

    Ciao a tutti ragazzi mi chiamo pasquale e vivo a napoli o 33 anni la mia tragica storia e cominciata a gennaio di quest’anno mi sono svegliato una notte e avevo una paura che stavo per impazzire cuore che batteva e una grande paura di cosa mi stava succedendo se fino a qualche giorno prima era tutto ok. Dopo quella sera o vissuto 2 mesi ogni giorno impaurito preoccupato e pensavo sempre che uscivo pazzo ero sempre nervoso e piangevo perc hé non sapevo cosa mi stesse succedendo. Ora sono passati 5 mesi va un po meglio ma nn del tutto i pensieri brutti a volte tornano cone anche la tristezza e qualche volta ancora piango a i primi due mesi ogni notte mi svegliavo sempre e nn riuscivo a dormire .poi sono andato da uno psichiatra dove mi dice che è ansia poi a volte si presenta anche un attacco di panico ma a me mi prende che mi agita pensieri brutti e poi mi lascia perplesso e preoccupato pero da allora non è più come prima sia l’ansia che le mie giornate e poi ultimamente mi sveglio gia con un senso di nausea ci sono giorni che sto quasi bene e giorni che mi prende di nuovo paura e tanta tristezza ..se qualcuno vuole essere d’aiuto grazie mille io vedro i commenti a Gianfranco anche io mi faccio fare compagnia da mia moglia a lavoro ciao a tutti mi auguro una risposta

  186.  
    pasquale r
    12 maggio 2016 | 09:58
     

    Ciao Francesca di 32 anni e Gianfranco b. Purtroppo qua nessuno ci risponde .magari le risposte cele potremmo dare noi a vicenda ciao io torno a controllare se qualcuno risponde ciao a tutti

  187.  
    Valentina
    14 maggio 2016 | 11:18
     

    Salve vorrei dire quanto mi addolora, ma nello stesso tempo mi consola, vedere quanti sono a soffrire di questo disturbo. Non riesco ad andare al lavoro, a fare la spesa, mi sento oltre a tutti i sintomi più comuni, anche se in certi momenti non vivo la realtà. Come se mi estraneassi dal mio corpo.ho iniziato un percorso di psicoterapia e farmacologico ma i risultati non li vedo. So che è passeggera la cosa..almeno me ne convinco.ma se non cambiano le problematiche quotidiane intorno a te come puoi risolvere o stare meglio? La mia sensazione è che la Valentina che è dentro di me voglia uscire allo scoperto ma ha tanta paura. .ma li sotto al fango, calpestata da tutti, proprio non ci vuole più stare!!! È una lotta con sé stessi per imparare a lottare in generale con le avversità e gli avversari! ! Ciao grazie

  188.  
    Valentina
    14 maggio 2016 | 11:28
     

    Altra nota: in tutta la mia vita non ho fatto altro che ascoltare gli altri, comprendere e dire sempre si.davo ragione a tutti. .anche se in me pensavo il contrario. Non ho mai contraddetto nessuno e perché? Per PAURA!! Paura di cosa? Di non essere accettata, di essere maltrattata, paura di discutere, di litigare. In fondo meglio essere amata da tutti!! E sapete!? Ci sono riuscita!!! Valentina è la buona, l’affidabile la comprensiva.poi un improvvisamente. ….Valentina si è stancata di questo ed ora è in lotta per emergere!! Questo mi crea secondo me in gran parte ansia e panico.l’essermi resa conto che vivevo perennemente in una scena teatrale. Con la maschera di Pierrot e a volte di arlecchino ma pur sempre con una maschera. Ho deciso di buttare via ed essere me stessa.ma è molto difficile. Ma ci riuscirò! ! Questa è la mia lotta e sarà la mia vittoria! ! Un abbraccio a tutti! !

  189.  
    pasquale r
    16 maggio 2016 | 15:10
     

    Per valentina ai ragione sarà proprio questo la causa di tutto ma ora bisogna reagire e tornare di nuovo sui propri passi anche se sara una grande battaglia. io nn sono un dottore ma leggendo il tuo annuncio e capitato pure a me per diversi anni di essere stato molto forte appoggiando tutti amici famiglia e tutto il resto ma poi quando o deciso di fregarsene di tutto e tutti dopo un po mi sono ritrovato cosi come mi trovo oggi da ben 5 mesi.ma voglio tornare di nuovo come prima perché voglio godermi la vita con piu serenità e per poter amare sempre di più mia moglie e mio figlio .

  190.  
    Giada A
    30 gennaio 2017 | 18:46
     

    Salve Dottoressa… le scrivo su questo blog perchè ho bisogno di aiuto… Sono in cura da circa un anno da uno psicoterapeuta e uno psichiatra, ma sono due anni che sono caduta nel limbo degli attacchi di ansia e non riesco più ad uscirne… Ho preso vari medicinali, sto ancora prendendo gli ansiolitici ma da qualche giorno hanno smesso di fare effetto, il mio ragazzo è spesso al lavoro e vorrei iniziare a godermi quei brevi momenti che passo con lui… In questi ultimi mesi grazie alle medicine ( e alla cannabis, da cui purtroppo è scaturita anche la depressione ma che ho superato) sono riuscita a stare un pò meglio ma subito dopo aver smesso di fumare e stare con il mio ragazzo ogni giorno, l’ansia è tornata. Cosa devo fare? vorrei imparare a gestirla e alle volte ho paura di aver scelto il terapeuta sbagliato… Mi trovo, a 20 anni, a dover sperare di stare bene e di non aver più bisogno delle medicine, ma siccome sto con l’ansia dalla mattina alla sera mi è difficile combatterla… mi sento terribilmente stanca a fine giornata, sento di fare tanti sforzi invano…. voglio solo stare bene e godermi la mia vita e la mia relazione…. Vi prego aiutatemi….

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