Attacco di panico: un muro che ho scavalcato

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Questa è una testimonianza di speranza, che ho scelto di pubblicare integralmente, così come l’ha scritta Lucia, una giovane lettrice del nostro Blog.

Ecco le parole di Lucia.

“Penso che sapere dei successi di chi è riuscito a superare gli orribili attacchi di panico sia una speranza per chi ancora ci si trova dentro e una soddisfazione per chi ha contribuito a far sì che sia avvenuto questo piccolo miracolo!

Per circa cinque anni ho vissuto appieno l’esperienza degli attacchi di panico, forse ripensando al passato e con la consapevolezza e la conoscenza di oggi sugli attacchi di panico la discesa è cominciata da quando avevo 20 anni, adesso ne ho 36!

Posso ora dire che il mio primo attacco di panico è avvenuto quando avevo 20 anni e mi trovavo in un’ aula di scuola guida e stavo assistendo alla lezione, ricordo ancora bene, l’aula era piccola, affollata, improvvisamente ho cominciato a sentire delle sensazioni che ancora adesso non saprei descrivere bene, ho cominciato ad avvertire del disagio, mi mancava il respiro, la testa in confusione, sudorazione, il cuore che comincia a battere forte…..non posso scappare la gente si accorgerà che c’è qualcosa che non va….comincio a tremare, mi tremano le mani, la gambe mi alzo e scappo fuori.

irreltàsenso.

In quel periodo mi era stato riscontrato un leggero ipertiroidismo e una forte anemia e ho pensato che ciò mi avesse scatenato il malessere di quel momento e per diversi anni non ho più pensato a quell’istante! Nel corso degli anni ho avuto qualche altro piccolo disagio di questo genere con malesseri più o meno diversi sempre portati da un’ ansia legata a stuazioni senza via di uscita, un esame, un viaggio lungo in aereo, in treno…..ma sintomi abbastanza leggeri a cui non ho mai dato molto ascolto ero presa a vivere la mia vita a mille, senza sosta e senza fermate non me lo potevo permettere, continuavo a ripetermi.

Finchè un giorno è arrivato l’attacco di panico a fermarmi, un muro in cui sono andata a sbattere molto violentemente e che per anni è rimasto li davanti a me e non sono riuscita a superare.

Mi trovavo in fila alla cassa del supermercato quando ho avuto il primo forte attacco di panico, poi è successo in farmacia, poi alla posta, poi ho cominciato ad evitare negozi, uffici, inventavo scuse per non andarci e delegavo altre persone, non ne parlavo con nessuno, entravo nel panico più totale quando mi veniva chiesto di andare in qualche ufficio a svolgere qualche commisione per lavoro, stavo male durante il tragitto e mentre stavo lì entravo nella confusione più totale perchè pensavo…adesso mi sento male già lo so e ciò avveniva anche se cercavo di controllare le mie emozioni e questa continua lotta con me stessa, con le mie emozioni, mi portava una grande stanchezza, spossatezza.

Non riuscivo più a svolgere una vita regolare, non dico straordinaria ma regolare, ero pronta a rallentare ma non a fermarmi del tutto, come invece è successo.

Per cinque lunghi anni non ho vissuto, come se la mia vita si fosse fermata a quel supermercato.

L’unica cosa a cui non mi sono arresa è stato al mio lavoro, avevo dato troppo di me stessa e della mia vita per poterci rinununciare, ma è stato difficile, tante volte sono scappata in bagno pensando di morire da un momento all’altro, tante volte ho faticato ad arrivare al lavoro, la macchina, la fila….tante volte sono arrivata tremante dicendomi…..non riuscirò stasera a tornare a casa!

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Non ho mai voluto prendere farmaci anche perchè penso che  il mio medico non abbia mai capito fino in fondo il mio problema o forse non sono stata in grado di spiegare bene il mio disagio, mi sono sentita dire solo che si trattava di un pò di ansia….dopotutto anche tua madre è ansiosa mi disse. Mi liquidò dandomi degli ansiolitici che ho preso solo qualche volta rendendomi conto che non risolvevano il problema ma lo tamponavano al momento con non pochi effetti collaterali!

Non mi sono data per vinta, ho cominciato a voler capire di cosa si trattasse veramente, a conoscere fino in fondo questo disagio.

Ho cominciato a leggere libri su libri a fare ricerche sul web ed è qui che mi sono imbattuta nel sito Panico Vinto, ho letto tutto quello che la dottoressa Laura Bolzoni Codato ha scritto, ho appreso e imparato molto da lei sugli attacchi di panico.

Ho ascoltato passo per passo i suoi consigli e ho letto anche il suo libro ( Ebook Panico Vinto!) e da lì è cominciato un lungo viaggio di consapevolezza e conoscenza di se stessi!

Dico un lungo viaggio perchè per superare ‘quel muro’ ci vuole tanta pazienza, procedere a piccoli step e se lungo il tragitto per fare il salto finale succede che si torna un passo in dietro, non fa niente si riparte, ma posso dire che ci si riesce!

Oggi mi sento rinata, ho riscoperto tante emozioni che non ascoltavo più, ho scoperto la felicità nella semplicità delle cose, mi piace e cerco ogni tanto anche la solitudine, mi piace ascoltarmi pensare alle mie emozioni, prima mi faceva paura. Mi piace osservare e ascoltare la natura ed è da tanto che non lo facevo, mi fa sentire parte integrante di questo mondo bellissimo, nelle sue sfumature, nei suoi colori, nei suoi profumi.

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Sono arrivata alla conclusione che l’attacco di panico, come dice la Dottoressa arriva per dirti ….STOP fermati perchè la vita che stai vivendo non è quello che tu vuoi e da lì si ricomincia a ritirare fuori la vera parte di noi stessi che per anni avevamo messo da parte!!

Spero con la mia testimonianza di essere un esempio di speranza per chi ancora ne soffre, credeteci fino in fondo perchè si supera, lo dice chi è stato veramente male.

In fine un abbraccio e grazie alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato.”


Brava Lucia e grazie per la tua testimonianza!

Il muro, che per anni hai percepito come insuperabile, era il vero impedimento davanti al percorso che ti ha portata a liberarti dagli attacchi di panico, dalla paura dei suoi sintomi e a ritrovare te stessa.

Il problema era il grande e indesiderato ostacolo, piazzato davanti alla tua meta di ritornare a muoverti libera nello spazio, di sentirti bene dovunque e  di manifestare te stessa, nella relazione con tutte le persone.

Il problema era come una colla che ti teneva ferma, era un grande blocco alla tua vita e alla tua creatività.

Ma il problema ha portato con sé  anche una bella opportunità: ti ha permesso di maturare e di migliorare in un’area della tua vita, nella quale ti sentivi ancora un po’ incerta, non del tutto vera.

Contrariamente al problema, che ti teneva ferma, immobile al di qua del muro, la scelta di fare dei passi concreti lungo il percorso di liberazione dal panico, per esprimere le tue qualità vere e le tue abilità, ti ha rimessa in cammino.

Come scrivo nell’articolo “Come iniziare un percorso uscire dagli attacchi di panico, alcuni consigli utili” ( clicca qui per leggere) : l’errore è sperare astrattamente e vagamente la liberazione dal panico.

Il risultato così viene mancato, il vulcano non viene spento per sempre.

Allora come si fa concretamente a risolvere questo empasse, questo modo fallimentare di pensare?

C’è un modo per risolvere il problema: è amare la vittoria, la vittoria sul panico!

Finché non sei innamorato della vittoria, finché non ti permetti appassionatamente di volere la vittoria, tu rimarrai nella triste prigione in compagnia degli attacchi di panico.

Lucia, quando stringi in mano la scelta e la ami intensamente, sposti tutto!

E’ come avere un esercito che lotta per te!

La scelta è come un sole caldo che illumina tutto!

Vuoi condividere con noi :

I tuoi piccoli e grandi passi, che hai fatto finora, per uscire dal panico.

Che cosa senti, che ancora non accetti e non comprendi completamente, dei tuoi attacchi di panico?

Copyright 2011-2012-2013 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti sono riservati.

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1.310 risposte a Attacco di panico: un muro che ho scavalcato

  1. Elen scrive:

    Questo Blog non è più funzionante?

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Benvenuta Elen!

      In questo momento siamo tutti in questo angolo del Giardino-Blog, dove puoi leggere i recenti Commenti dei lettori e le mie risposte, scorrendo tutta la pagina.

      Il Blog è vivo e puoi scrivere, se lo desideri.

      Ecco il link, clicca qui

      Ti aspettiamo!

  2. Simone scrive:

    Ciao sono Simone , ho 18 anni e soffro di attacchi di panico da quasi un anno, beh che dire avere queste cose alla mia età è bruttissimo.. non si vive più bene, spero di uscirne vincitore, un saluto a tutti e facciamoci forza

  3. christ scrive:

    Salve Dottoressa. Complimenti per l’approfondita analisi del problema. Ritengo il suo ebook molto valido per affrontare questo orribile disturbo. Se non sono scortese vorrei consigliarne un’ulteriore che io stessa ho acquistato e quindi valutato, si chiama “Dall’altra parte della paura” . E’ scritto in modo molto semplice e sincero, e mi sono sentita capita. Ci sono dentro anche degli esercizi da fare quando arriva un attacco e per l’autocontrollo che consiglio vivamente di provare!! Io sono rimasta molto colpita dal capitolo “Chiudere il cerchio”. Insomma, penso che una lettura non faccia male a nessuno!
    Complimenti ancora.

  4. Algabruna scrive:

    Salve, io coltivo la passione della scrittura per togliere la mia patina interna e devo dire che questa mia passione più l’aiuto della psicologa mi stanno aiutando davvero.
    Grazie a chi vorrà leggere le pagine della mia vita.

  5. antonia scrive:

    Più volte ho cercato di capire cosa non andasse in me.
    Leggendo Riza, mi hanno confermato che gli attacchi di panico vengono perchcè c’ è qualcosa che non va e che non ti piace nella tua vita.
    Bene, io non riesco a capire cosa sia, ed è ormai un anno e mezzo che ci combatto.
    Da qualche mese ho il terrore di essere lesbica, e questo mi è venuto quando ho visto un film, la vita di adele. Poi un po la paura è passata, ho conosciuto un ragazzo e mi ha un po fatto tranquillizzare.
    L’ altro giorno mi sono detta che non ho voglia di uscire con il mio ragazzo, mi viene un certo disgusto misto a vomito (panico) perchè sono lesbica, ecco perchè stai male, ecco perchè non riesci ad avere una storia tranquilla, ecco cosa ti succede.
    Non provo attrazzione per nessuna amica o donna, non riesco davvero a capire come sia possibile tutto questo.
    Sta di fatto che ora sembra che nella mia testa mi sto convincendo di esserlo e il pensiero mi fa letteralmente morire.
    MI sta facendo venire una crisi che quasi non riesco a fare niente.
    Aiutatemi, datemi un consiglio.
    Gli attacchi di panico e l’ ansia e la derealizzazione c’ erano anche prima di tutta questa fissazzione.
    Cosa posso fare?

  6. Federica scrive:

    Dimenticavo di dirle che da quando ho partorito ho iniziato ad aver paura di prendere semplici antibiotici per il mal di gola, una pastiglia per il mal di testa, ho paura di non stare male, delle semplici influenze,di stare a casa sola e non sentirmi bene…insomma un vero incubo

  7. Federica scrive:

    Gentilissima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,
    sono una ragazza di 28 anni felicemente sposata e madre di un bellissimo bambino di 2 anni! Sono nata con una cardiopatia congenita che mi è stata corretta all’età di 8 anni con un’intervento a cuore aperto. Ho sempre vissuto questo mio problema naturalmente però ho vissuto con un papà abbastanza ansioso e ad una madre che cercava di parare i colpi (ancora oggi funziona così) . Forse lei non mi crederà ma a 3-4 anni io ero perfettamente cosciente del mio problema e soffrivo tanto non per me ma per i miei genitori. Mia madre era sempre triste e mio padre ansioso. Mia madre e mio padre si sono fatti tanto coraggio, mi hanno curata con immenso amore e non si sono mai rassegnati e mi hanno donato la gioia di un fratellino dopo 4 anni dalla mia nascita.Mio fratello ha iniziato a viaggiare con noi e per me, i miei viaggi della speranza erano un gioco perchè io e mio fratello in treno ci divertivamo! Sono cresciuta in una bellissima famiglia. Quando frequentavo le elementari mio papà andava a parlare con la maestra di educazione fisica per informarla del mio problema ed io ero molto arrabbiata perchè anzichè giocare, ero costretta a fare l’arbitro, Mia madre invece era più equilibrata rispetto al mio problema tanto da farmi giocare di nascosto di papà! Ho sopportato con immensa pazienza le terapie, i ricoveri e l’operazione perchè sentivo che sarei guarita e soprattutto questo per me era l’unico modo per alleviare i dispiaceri dei miei genitori…d’altra parte a me toccava! Quando finalmente mi sono operata, la qualità della mia vita è cambiata, sono rifiorita! Nel giro di un anno sono aumentata di ben 15 kg , provavo gusto a mangiare e finalmente anche i miei erano più sereni. Mio padre gradualmente abbandonò gli ansiolitici e mia madre iniziò ad ingrassare. Purtroppo l’atteggiamento di mio padre nei miei confronti non è mai cambiato e così fino all’ultimo anno di liceo andava aparlare con i prof. di educazione fisica per spiegare il mio problema. Io gli spiegavo che stavo benissimo e che in caso sapevo gestirmi ma lui non si sentiva tranquillo se non andava a parlare personalmente. A fatica ho superato la “vergogna” di essere guardata per la lunga cicatrice che ho sul petto…mi sembrava un segno che mi deturpava, che mi faceva giudicare come “non sana” ! In terza media chiedo di andare in gita e solo grazia a mia madre ottengo il permesso! Mio padre mi riempie un borsellino di tachipirine, antibiotico,sciroppi per la tosse e mi lascia partire raccomandandomi di non allontanarmi dal gruppo,di non uscire in balcone la sera, di stare attenta alla strada…! Il giorno dopo,all’entrata al castello di Gradara inizio a sentirmi male: mal di stomaco, braccia e gambe addormentate, senso di svenimento…in poche parole avevo un attacco di panico in corso! I cinque giorni seguenti sono stati un vero inferno tanto da scegliere di non partire mai più in gita. Appena arrivata a casa tutto passa ! questi problemi si sono ripresentati 3 mesi dopo quando ho iniziato a provare un sentimento d’amore per un ragazzo.Mi sono sempre sottovalutata e quindi pensavo che questo ragazzo non mi volesse ed invece dopo qualche settimana si è dichiarato.Gli attacchi di panico so sono ripresentati e sono durati per un anno.Poi ho deciso di affrontare il liceo anche se mi ero resa perfettamente conto che avrei dovuto frequentare il classico e non lo scientifico e piano piano anche l’abbandono di questo ragazzo che a me ha preferito l’università e una città lontana da dove vivevamo. Due anni dopo ho incontrato mio marito e la storia è proseguita bene senza grossi problemi. Nel frattempo facevo una vita normalissima:scuola, piscina, palestra,passeggiate, viaggi. Quando avevo 19 anni una giovane zia si è ammalata e dopo soli 5 anni è andata via lasciando 3 figlie! Ho deciso, nei 5 anni di malattia di mia zia, di viverle accanto e per darle forza ho raccontato la mia storia passata. Ho amato tanto mia zia e quando è morta si sono scatenate crisi pi ansia fortissime. Avevo continuamente la tachicardia anche di notte! Ormai dormivo solo 4-5 ore a notte e per andare avanti prendevo le pastiglie di melissa e passiflora. Con grande forza e determinazione ho recuperato gli esami che per 1 anno non ero stata in grado di fare a causa dell’ansia e un anno dopo mi sono laureata. A 26 anni, dopo 10 anni insieme, abbiamo deciso di avere un figlio e per me è stato un dono enorme! Purtroppo, la mia cardiopatia congenita mi ha fatto trascorrere la gravidanza a riposo perchè mi affaticavo anche solo a fare due passi in casa. Per me è stato un vero e proprio shock perchè sono sempre stata bene e mai mi sono sentita stanca. facevo ogni giorno 3 km di strada a piedi a passeggiata e vivevo una vita piena. Il cardiologo mi diceva di stare tranquillissima perchè era normale in quanto anche se sto bene, si trattava di un cuore operato che batteva per due e che al momento del parto tutto sarebbe tornato come prima. A giugno 2012 è nato il mio amore ed io invece di rinascere insieme a lui chiudendo definitivamente con l’ansia, sono peggiorata perchè da quel giorno ho l’ansia o a volte il panico a camminare anche solo per una passeggiata! Questa situazione si protrae da 2 anni 2 4 mesi e non ne posso più.Sono una professoressa di scuola media e la mia ansia sta interferendo con la mia vita quotidiana.Amo enormemente mio figlio e mio marito e non voglio essere così.Non se lo meritano, non me lo merito e neanche i miei se lo meritano.Amano mio figlio quanto amano me. Perchè mi è rimasta questa fobia?come posso fare a superarla? Mi sento affaticata dopo soli 3 minuti di passeggiata ma se sento il battito è regolarissimo.Se continuo la passeggiata e non riesco a distrarmi, scatta l’attacco di panico che mi lascia scossa per ore.Uscirò mai da questa situazione? Non sono più incinta! Per favore mi aiuti, voglio tornare a riprendere in mano la mia vita! Confido in una sua risposta! Mi sento terribilmente stupida…

  8. Stefania P. scrive:

    Micaela Lu Non Avere paura hai le stesse più Sensazioni …. non hai nessuna Malattia è l ansia che te lo fa credere se è da poco che c è l hai stai Tranquilla …..Ascolta….lo so hai paura della Morte continui a Farti Paranoie ..perché non riesci a controllare il tuo corpo ti senti debole “Diversa hai paura di stare in macchina bloccata in un traffico perché pensi se ti dovrebbe venire un attacco di panico forte in mezzo al traffico non riusciresti a fare in tempo a raggiungere l ospedale cerchi di nasconderti non fare capire che stai male ti senti continuamente osservata ..e ti Agiti …sono tanti le areazione li conosco tutti Purtroppo .Se hai bisogno sarei felicissima di aiutarti spero che Qualcuno lo faccia con me . Adesso vado un Saluto forte e ragazzi cerchiamo di Farcela *

  9. Stefania P. scrive:

    Buonasera sono una ragazza di 30 Anni , e ancora soffro davvero tanto ho bisogno di parlare con Qualcuno che mi capisse .. ..non so che fare ..inizio tutto alla età di 18 anni e non sono riuscita a essere più me stessa ….vi confesso che la sensazione è bruttissima …. continuo a piangere ….da una parte mi …….. chiedo perché io…. cosa mi è successo ….. come si fa a diventare schiavi di qualcosa che non ho chiesto ; mi manca il respiro faccio fatica a respirare davvero tanto; Anzi adesso sto un po meglio .. mangio ..dormo ..parlo non ho paura di stare in macchina nel traffico …e tante altre paure che ancora non ho riesco a controllare sono stata 3 anni senza dormire e senza mangiare lo so pensate come ho fatto ..non lo so neanch’io ringrazio a Dio di avermi dato la Forza di reagire ….. e sinceramente ho paura non voglio ricadere a tutto quello che sono riuscita a liberarmi….. ci convivo con i miei Attacchi di Panico ma non come prima .Quando ne parlo con qualcuno sto meglio …però penso che non mi capiscono ….ho letto tanti commenti se Qualcuno ancora ci soffre e vuole parlarne per combattere questa Ansia forse ci potremmo Aiutare a Vicenda ….Ho tanto bisogno di parlare con qualcuno …magari penso che ho bisogno di nuovi amici perché penso diverse volte di avere più Amici sono una ragazza solare forse lo ero ma voglio riuscirci ad essere di nuovo me stessa …. e. ci riuscirò perché ho tanta voglia di Fare ….. La mia storia è un po complicata ci sarebbe da scrivere un libro forse 2 Libri ****Vi Aspetto . Grazie per l ‘Attenzione.

  10. micaela lu scrive:

    Ciao avrei bisogno anke io di una vostra risposta…a priscindere dal fatto che sono anni che soffro di panico e mi impedisce di vivere una vita normale ho paura di stare sola di uscire in macchina sola e questa mia paura la vorrei superare perche devo stare sempre nelle speranze degli altri pero in questo periodo mi sta preoccupando un altra cosa oltre a questo nn riesco piu nemmeno a fare le pulizie domestiche come si deve come faccio qualche cosa mi si leva la forza alle gambe e mi comincia a tremare dentro le braccia ho paura di avere qualche malattia grave.vi prego aiutatemi voi

  11. Rossella scrive:

    Ciao a chiunque legga!
    Sarei davvero felice se qualcuno o la dottoressa potesse rispondermi!
    Vedo che c’è un altro recente messaggio di Alberto… Riguardo agli psicofarmaci concordo… Per quanto riguarda i fiori di Bach ho sentito molte persone dire che sono stati utili, calmanti e rilassanti e senza effetti collaterali! Io anche li ho provati, subito li sentivo agire, poi non più, o solo qualche volta.. Ora non sto prendendo niente.
    Io ho iniziato a soffrire di attacchi di panico credo da circa 6 mesi. Da dopo aver vissuto una forte delusione affettiva. Ho 20 anni.
    Quest’autunno mi ero innamorata pazzamente di un mio compagno di università… Non mi era mai capitato di sentirmi così coinvolta emotivamente. Lui era così gentile, un ragazzo d’oro. Si andò a creare una buona amicizia e confidenza eppure io iniziavo a essere un po’ frustrata perchè non si realizzava il mio desiderio affettivo.
    Dopo tre mesi lui mi confida essere pre novizio… Poi successivamente novizio… Mi crolla il mondo addosso. Per mesi ho investito tutta me stessa, tutte le mie energie verso un qualcosa di inesistente.
    Da allora ho cercato di portare avanti la sessione esami estiva, di finire i corsi in cui ogni giorno c’era lui, senza poter dire niente a nessuno, se non alle mie amiche più fidate. Ma giorno dopo giorno ero sempre più stanca di portare addosso una maschera… Avrei voluto urlare ogni giorno di più. Subito ero solo sempre molto stanca e stressata. Le mie giornate (essendo pendolare) erano infinite e distruttive. I primi attacchi credo iniziarono in università. Nelle lezioni (soprattutto se c’era lui nei paraggi) sentivo improvvisamente il bisogno di fuggire… Mi rifugiavo in bagno, piangevo, e guardandomi allo specchio mi capitava di chiedermi chi fossi e che ci facevo lì. Stupidamente ignorai tutto e continuai così per un bel mese.
    Nel frattempo, la notizia del suo sacerdozio mi ha anche però fatto avvicinare alla fede (già praticante in famiglia e credente)… Ho aumentato il mio impegno all’oratorio, più convinta, ma allo stesso tempo arrabbiata e confusa.
    Poi ho iniziato ad avere attacchi di panico orrendi di notte. Mi svegliavo e mi sembrava di non sapere chi fossi, dove fossi… Bruttissima sensazione di testa pesante e come se non fosse lì sopra al mio collo. All’inizio prendevo valeriana in questi momenti. Poi iniziai a cercare di tranquillizzarmi da sola, ricominciando a dormire. A volte in preda all’ansia più forte chiamavo mia madre, che però peggiorava solo le cose, dicendomi che le mie erano stupidaggini e dettate da pigrizia e svogliatezza.
    Col tempo questi bruttissimi attacchi notturni sono spariti, ma appena sveglia mi si presenta una forte angoscia e durante il giorno spesso sento un forte senso di irrealtà e non senso e mi disprezzo.
    In più questo evento mi ha segnato a tal punto che ora ho paura di attirare le attenzioni di qualche altro ragazzo, ho paura di innamorarmi, ho paura al pensiero di poter avere un ragazzo. Sento che prima devo trovare me stessa, essere in pace con me stessa.
    Il problema è che so di essere “simpatica” ad un ragazzo che però conosco pochissimo e non mi interessa molto, e sento questo come un peso, e la mia mente non so perchè inizia a vederlo come una minaccia.
    insomma non riesco a gestire più niente. Vorrei solo sparire per un po’ da tutti, anche da me stessa… Ma so che non è possibile.
    Grazie per chi leggerà e che avrà voglia di interessarsi a me:) Buona giornata, Rossella

  12. Alberto scrive:

    ciao sono Alberto ho 23 anni e da un po soffro di attacchi di panico,mi sto rendendo conto che ho tanti vincoli tipo:non posso andare nei supermercati e centri commerciali in uffici postali,bar e in qualsiasi posto ke sia affollato…mi sento ke mi gira la testa che mi tremano le gambe e le mani e devo andare via dal posto in cui mi trovo e dopo ke si e attenuato l attacco mi sento un senso di stordimento e di stanchezza…oggi ho provato a prendere i fiori di bach e devo vedere ancora se mi daranno un po di sollievo…ho deciso di prendere quelli che sono contrario alle cure di psicofarmaci infatti il mio medico me li ha prescritti ma non gli ho presi…dato che sono all inizio vorrei risolvere quanto prima il problema…se qualcuno mi puo dare qualche consiglio ve ne sarei molto riconoscente……vi auguro una buona giornata Alberto

  13. giovanna scrive:

    Buongiorno sono nuovamente io nel lungo discorso di ieri ho dimenticato a farle presente una cosa per me molto importante si tratta di questo, quando raccontai a mia mamma le impressioni che aveva avuto suo cugino il medico riguardo a mio zio e a mio cugino mia mamma intervenne dicendo che era molto preoccupata del rapporto padre e figlio dei due dicendo che anche a causa di queste incomprensioni possono accadere brutti avvenimenti tipo grosse liti che possono finire anche male ad esempio con follie omicide io in quel momento mi sono molto preoccupata e dispiaciuta nello stesso tempo mia mamma si e’ vantata con me della sua bravura nell’educare noi figli visto il metodo che aveva usato con me ,le spiego io da piccola avevo delle fisse mi pulivo continuamente controllavo di continuo se le luci di casa erano accese eccetera con cose simili lei da piccola mi riprendeva in questo dicendomi che non era normale mi ha aiutato in parte a superare il problema penso di averlo superato per i fatti miei,facendomi pesare questa cosa sostenendo che senza il suo aiuto io sarei potuta diventare un po’ scema questa cosa me la rinfacciata piu’ volte anche in presenza di altri membri della famiglia ed io ci sono sempre rimasta male senza dire niente perche’ credevo che in parte avesse ragione anche quel pomeriggio mi disse quella cosa ed io ci rimasi male perche’ certo non fa piacere sentirsi dire certe cose non replicai anzi incassai dicendo che puo’ essere facile in certi casi perdere la ragione.Penso che questa cosa mi ha molto impaurito e credo che anche questo ha contribuito e alimentato le mie paure ,quella di non amare di poter far del male anche in modo grave o anche quella di farmi del male da sola.I miei genitori premetto mi hanno sempre voluta bene non mi hanno fatto mai mancare niente certo nei limiti delle loro possibbilita’ ma purtroppo non sono mai stati dei tipi espansivi non mi hanno mai elogiata neanche quando c’erano dei validi motivi mi hanno sempre sminuita questo un po’ mi ha pesato sopratutto mio padre si occupava piu’ di un suo nipote che di me diciamo che gli altri sono sempre stati elogiati ed io no per fortuna ora non lo fanno con mio figlio.Gli amici anche loro sono sempre stati duri con me non mi hanno mai rispettato ma solamente usato all’occorrenza lo stesso vale per i parenti di mio marito che ancora oggi mi evitano penso per invidia.Le dicevo 10 anni di paure tutte assieme mi hanno fatto stare male ancora oggi ho dei brutti momenti di insicurezza come se non so chi sono spero lei mi puo’ spiegare cosa mi accade perche’ mi vengono sempre in mente cattiverie ed ho paura di volerle dire io soptatutto riguardo mio figlio e mio marito sono forse tutte le cattiverie che ho subito e che ancora ho paura di subire mi aiuti lei a capire cosa mi accade in questo modo credo che ne possso venire fuori.Mi scuso se sono stata molto lunga nell’esporre il mio problema grazie a lei per quello che fa per non persone con problemi un affettuoso grazie.

  14. giovanna scrive:

    Buongiorno dottoressa mi presento sono una donna di 44 anni vivo in sicilia in provincia di ragusa ,felicemente sposata con un figlio di 19 anni . da circa dieci anni convivo con la presenza di bruttissimi pensieri che mi tormentano quasi di continuo.Tutto inizia 10 anni fa in un pomeriggio a casa di mia mamma con me c’era anche mia sorella stavamo ricamando ed incomincio a parlare tra me e me dicendo che io non farei mai del male a mio marito e a mio figlio che io li amavo veramente sempre e continuamente mi ripetevo queste frasi, dopo qulche giorno mi ritorna in menti il nome di un mio compagno di scuola del quale da ragazza mi ero invaghita ma che non ha ricambiato , mi vengono in mente anche due brutte parole per me spazzatura e fognatura ,tutto questo dura per circa 3 o 4 giorni fin quando in un negozio in compagnia di mia sorella non mi accorgo di stare malissimo mi viene la nausea mi sento in colpa di tutto quello che mi accade e le racconto tutto ,con mia sorella poi racconto tutto a mio marito il quale preoccupato mi comprende e gli confesso una cosa per me bruttissima io quella simile sensazione l’avevo gia’ avuta una settimanana prima del nostro matrimonio allora in mente mi veniva sol il nome di quel mio amico che non mi aveva voluto anche allora avevo avuto paura lo cacciavo continuamenta dalla mia mente gli dicevo di andarsene perche’ io non lo volevo piu’ io ormai ero felice di sposarmi allora pensai che forse erano dubbi che mi venivano per l’importanza del passo che stavo per fare lo cacciavo continuamente ed il giorno delle nozze felice mi ripetevo che amavo realmente mio marito mi sono sposata e sono stata felice da allora io mi sono sempre sentita in torto nei confronti di mio marito.Questo nome e’ tornato in un altro momento della mia vita quando abbiamo deciso di avere un figlio e successivamente quando e’ nato e al battesimo insomma tutti i miei momenti piu’ importanti e belli purtroppo li vissuti male con la presenza di questo nome e con un grande senso di colpa per quello che mi accadeva.Quando ho racccontato tutto alla mia famiglia genitori compresi mi cercavano di capire ma lei sa non e’ facile allora mi sono rivolte ad un psicologo il quale mi ha spiegato alcune cose dicendomi che gli avvvenimenti del passato mi avevano creato questo .Io in realta’ non ho avuto un passato facile da ragazza ho avuto l’acne e per questo i miei compagni mi sfottevano mi dicevano che ero brutta in famiglia alcuni parenti mi amavano tanto erano fieri di me alcuni no . Questi miei parenti infatti quando mi sono sposata non sono voluti venire al mio matrimonio non si parlavano con mio padre il quale mi detto allora che se io li volevo invitare potevo farlo mi e’ sembrato giusto allora invitarli ,loro pero’ non sono voluti venire ed io non accettai neanche il regalo questo momento mi ha creato dei problemi mi sentivo offesa delusa umiliata ma non potevo farci niente non tutti abbiamo la stessa sensibilita’.Dopo le nozze anche la famiglia di mio marito si comporta male con noi per motivi economici ci fanno causa e per questo viviamo un momento molto pesante piena di preoccupaziono quando nasce mio figlio infatti dei parenti di mio marito non e’ venuto nessuno certo ero molto felice per mio figlio ma in po’ soffrivo perche nessuno lo aveva voluto conoscere e dire che io avevo preparato pure le bomboniere per loro bomboniere che non ho mai dato ,mio figlio lo hanno conosciuto che aveva gia’ 5 anni,abbiamo preso nuovamente amicizia perche’ io allora spinsi mio marito a dare una mano a sua sorella che era stata lasciata dal marito anche se lei con la madre con avavano sbagliato.Da allora abbiamo ripreso amicizia ma sia io che mio marito non e’ che ci fidiamo tanto.Dieci anni fa decidiamo di farci una nuova casa piu’ grande piu’ bella e ci impegnamo a realizzarla con tanti sacrifici riusciamo a trasferirci da allora pare che un po’ di gelosia da parte di mia cognata ritorna.Dopo che inizio ad andare dal psicologo mi ricordo che una sera prima che tutti questi pensieri mi tormentassero ero stata io con la mia famiglia a cena con un cugino di mia mamma al quale chiesi cosa ne pensasse lui del rapporto di mio zio con un mio cugino visto che lui e’ medico mi poteva dare una risposta piu’ competente perche’ questo mio cugino non e’ un ragazzo del tutto normale ma con qualche problema e che mio zio non si rende conto che dovrebbe essere aiutato.da premettere che purtroppo anche con questo mio zio ci sono dei problemi in famiglia lui non va molto daccordo con mia mamma.Mio cugino allora mi risponde dicendomi che gia’ mio zio e’ una persona non tanto felice perche’ da giovane e’ stato rifiutato da una sua fidanzata che dopo si e’ sposato con l’attuale moglie ma che in effetti sarebbe stato piu’ felice piu’ realizzato con la fidanzata che aveva prima perche’ era un tipo molto piu’ in gamba, che con il figlio lui non andava daccordo perche’ un po’ lui si vergognava non era intelliggente come lui avrebbe voluto.Penso proprio che quella discussione mi ha sconvolto e molto dispiaciuta l’ho raccontata a mia mamma.Dopo un po’ di giorni inizia il mio dramma ho paura di non amare mio marito e mio figlio ho paura di fargli del male inizio a vedere sentire sempre brutte voci cattiverie che spesso sono state dette a me o a mio marito ho paura spesso di essere o di diventare come le persone che mi hanno fatto soffrire ho paura di comportarmi con mio figlio come hanno fatto con me’ ho paura di non amare mio marito a cauca del nome di quel ragazzo.Dottoressa ho letto il suo libro e’ mi e’ un po’ tutto piu’ chiaro ma ho sempre paura di poter diventare come le persone che non accetto,mi sento sempre in colpa per i brutti pensieri che ho una cosa molto importante da ragazza per colpa di quel ragazzo mio marito allora si e’ molto arrabbiato con me che mi stava lasciando,quel ragazzo che non mi aveva voluto un giorno si e’ messo a parlare con me ed io in quel momento mi sentivo attratta da lui , lui in me provocava questa sensazione allora il mio fidanzato oggi mio marito si e’ molto ingelosito dicendomi che io ero ancora fissata con lui io si negai ma mi sentii in colpa non capivo che era solo attrazzione da allora ho sempre avuto paura di quel ragazzo ci stavo alla larga perche’ non volevo perdere il mio fidanzato per colpa sua.Ora sono passati tanti anni non l’ho piu’ rivisto ma il suo nome nella mia mente mi crea problemi da qui’ mi viene la paura di non amare mio marito anche se so di amarlo veramente tanto ho comunque paura che se dovessi rivederlo mi potrebbe ancora piacere e io non voglio ,Non voglio fare questo alla mia famiglia e a me stessa non accetterei di essere o essere stata falsa,da quello che ho letto non dovrei preoccuparmi molto ma purtoppo ancora non e’ cosi’ quotidianamente mi vengono in mente cattiverie e’ ho paura di dirle a mio figlio o a mio marito insomma alle persone che piu’ amo,spesso le notizie anche le piu’ belle le trasformo nella mia mente in brutte,non voglio essere presuntuosa ma non merito questo sia io che la mai famiglia credo che per me la cosa piu’ importante sia capire cosa mi cuccede ,cosa che il mio psicologo non ha capitp di farmi capire ci sono andata per circa 8 mesi poi ho smesso anche per motivi economici ma effettivamente come dice lei se non e’ esperto nell’argomento e’ inutile vorrei un suo aiuto un suo parere lei sicuramente mi potrebbe realmente far capire cosa mi accade .Mi scuso sono stata molto lunga ma per farle capire i miei sintomi dovevo spiegarle tutti i particolari ,ho dei momenti piu’ tranquilli ma basta poco che tutto dinuovo aumenta un film una canzone l’incontro con qualche persona La saluto giovanna..

  15. Giuseppe scrive:

    Due attacchi di panico fortissimi (due anni fa), ora ho paura di andare in auto e soffro di continui disagi quando sono in luoghi affollati e “piccoli”, come cinema o treno…
    Molti ne soffrono e io pensavo di essere il solo!
    Sto meglio da quando ho scelto di cambiare lavoro: prima guadagnavo di più e lavoravo meno, ora è molto più difficile ma non ho più attacchi, solo piccoli disagi ogni tanto che riesco a dominare.
    La causa?
    Una persona che si era messa in testa di farmi star male riuscendoci.
    Assurdo, lei la cattiva, e ho pagato io che non ho mai fatto male ad una mosca!
    Ma le cose devono cambiare, gli attacchi sono dei segnali che la nostra coscienza ci invia “in malo modo” per dirci che il nostro corpo non ce la fa più a sopportare determinate situazioni.
    CAMBIARE è la parola d’ordine, con o senza farmaci, ma CAMBIARE!

  16. emilia90 scrive:

    ciao gigliola,non sai quanto ti capisco…la vita è un inferno e io vivo in questo inferno da molto tempo ormai,anche io come te sento qualcosa allo stomaco tutti i santi giorni ormai da troppo tempo e anke io grazie a questo blog anke se lo frequento da poco e grazie anke all’aiuto della mia counselor,so ke qst ansia ke poi sfocia in attacco di ppanico deriva dal fatto ke la nostra mente sa di voler fare qualcosa ma noi non abbiamo il coraggio di farla,almeno io così la interpetro,sono anni ke mi punisco e sono anni ke lotto ho vinto tante battaglie ho superato tante cose,ma la vittoria della guerra oggi mi sembra così tanto lontana!mi viene da piangere,ma non posso sempre piangere,devo reagire,ci sto provando e vorrei tanto ke la dottoressa LAURA potesse leggere i miei commenti e darmi una mano,di fatto sono un tipino molto insicuro benchè abbia vinto da sola la mia timidezza e riservatezza di quand’ero piccola,ho fatto tante cose nella mia vita,ho frequentato scuole ke nn avrei voluto fare e con il senno di poi se potessi tornare indietro mi imporrei di più o magari troverei la forza dentro di me ,come sto cercando di trovarla ora,x affrontare le cose e la vita in maniera diversa da un altra prospettiva!ho 23anni e mi tormentando del fatto ke nella mia vita non abbia concluso niente quando poi non è così,è vero ho fatto tanti errori ma ora sono stanca di sbagliare.ho una famiglia,amici,un fidanzato stupendo,e proprio come te penso ke la mia ansia e i miei attacchi deriviano proprio dal fatto ke vogliano avvertirmi di un qualcosa si sbagliato o ripetitivo,infatti mi sto accorgendo della cosa,dico ke voglio cambiare,vincere,la mia ansia,i miei attacchi,trovarmi un lavoro e vivere felice con il mio fidanzato e crearmi un futuro migliore,ma puntualmente mi ritrovo ogni giorno con l’ansia e i pensieri cattivi ke mi dicono ke io nn cambierò mai,e tutto mi sembra nero nn riesco a vedere una via d’uscita,non riesco a decidere ke cosa fare della mia vita,ogni lavoro mi sembra scocciante,pesante,e come se già sapessi ke qls cosa voglia fare poi nn la porterò a termine,come ho sempre fatto,sono sempre scappata dall’amore vero,cercandomi storie impossibili e ora ke ho ritrovato l’amore vero ho paura di viverlo,ho voglia di cambiare,ho voglia di fare qualcosa,ma esattamente come te sento qlc nello stomaco ke mi fa bloccare!e questo mi fa paura!
    un bacio emilia

  17. giliola scrive:

    IO PENSO CHE LA MIA ANSIA CONTINUA I MIEI ATTACCHI DI PANICO SIANO UN MODO DI DIRMI CHE STO FACENDO COSE SBAGLIATE O RIPETITIVE MA NON HO LA FORZA O LA VOGLIA DI FARLO HO NELLO STOMACO UNA COSA CHE LA SPIEGO COSI MI CRESCE UN’EMOZIONE UNA VOGLIA DI FARE QUALCOSA MA SUBENTRA UNA ALTRA COSA CHE ME LA SPEGNE LA FA MORIRE LI NEL MIO STOMACO NON SO COME FARE E DOVE ANDARE MI PUNISCO DA SOLA NON SO PERCHE SO SOLO CHE E UNA VITA PESANTE CIAO GILIOLA

  18. Giulia scrive:

    Buongiorno!!
    Cara ombry, ti capisco moltissimo! Anche io in questi giorni, che sono nella mia città universitaria, non sono mai uscita… Non esco mai quando sono qua e questo mi preoccupa sinceramente perché penso che allora ho ancora molta strada da fare… Se non sbaglio, ombry hai un cane vero?!?!? E allora porta a passeggio lui, vedrai che andrà tutto bene… è vero che il tuo inizio non è stato perfetto (influenza, ecc…) ma per migliorare c’è sempre tempo! 😉
    Chiaretta grazie mille!! Tra le mie preghiere aggiungerò anche tuo nonno…
    Manuela sono davvero contenta per tuo suocero 😉
    Ieri, parlando con un’amica, mi ha detto che sta studiando psichiatria e tra i disturbi c’è quello del panico… Lì per lì ho reagito bene, nel senso che le ho spiegato come funziona e ho anche confessato di soffrirne (senza scendere nei dettagli!) e stop… Poi durante tutta la serata ho iniziato a pensare…”Oh cavolo, ma il mio problema è inserito in un libro di psichiatria!! Quindi ho un problema grave, ho un problema a livello di cervello, ecc…..” Vi risparmio tutte le altre paranoie… Comunque questa cosa mi sta facendo crollare alcune cose che ho imparato qui, dalla dottoressa, dalla mia psicologa,ecc…
    P.S. Grazie mille dottoressa per le sue parole! Il suo racconto riguardo lo stato d’animo prima dei suoi seminari mi ha molto toccata..

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Amati Fiori,

      il nostro Web Master Daniele ci dice che questa pagina del Blog è diventata molto pesante e lenta e ci consiglia di spostare tutti i prossimi Commenti alla base del nuovo articolo, clicca qui

      Manuela, Sabrina, Ombry, Elisa, Giulia, Chiara, Mariposa, Rosa, Paola, Alessandra, Raffaella, Lucia, Senso 78, Michele, Anna Lisa, Claudia e tutti i Lettori che desiderano scrivere sul Blog, vi aspetto dall’altra parte!

  19. Manuela scrive:

    Ciao Ombry, non impaurirti, non hai fatto passi indietro, è solo un periodo stressante che ti ha fatto un pochino ricordare il mostro, noi siamo qui, sempre pronti se hai bisogno a sostenerti, sforzati invece di uscire senza avere paura, quelli si….Per il tuo mal di gola, credo che non abbiano forse trovato l’antibiotico adatto, prova a farti fare un vloce tampone alla gola non da alcun fastidio, così capiranno quale sia quello adatto..Un bacio!

  20. Sabrina scrive:

    Ombry, siamo sempre noi. Sia a Tolosa che a Milano che a Salerno che al polo Nord!

    Sai cosa mi torna in mente? Una cosa che dicevo spesso al mio fidanzato che preso dall’entusiasmo di trovarsi in vacanza si dava alla pazza gioia davanti all’abbondante colazione degli alberghi (specie quella intercontinentale dove danno di tutto): gli dicevo che si era solo spostato, mica era andato nel paese dei balocchi dove poteva deliziarsi di ogni leccornia senza il rischio di sentirsi tremendamente pieno!

    Ovviamente stare a Tolosa ti da mille spunti e possibilità, probabilmente meno condizionamenti legati alla famiglia, al posto dove hai vissuto e dove ti sei sentita poco valorizzata, e questo è un’ottima base. Il resto però dipende come sempre da te. E se questo spaventa da una parte, dall’altra ti lascia le infinite possibilità di scelta di cui parla la dottoressa Laura.

    Non pensare a queste settimane, non pensare se hai fatto o meno passi indietro. Continua a fare. Ti abbraccio forte! (p.s. ma come mai ti senti più tranquilla da sola a casa? te lo chiedo così magari può essermi utile)

  21. Ombry scrive:

    Buonasera amici fiori,
    prima di tutto un saluto e un abbraccio a Manuela, che sta dando prova di grande forza, vedrai che andrà tutto per il meglio adesso 🙂
    Un saluto a Sabrina, Chiara, Giulia, Mariposa, Elisa… chissà perchè noto che questo periodo è un pò duro per tutti…coraggio, la salita in certi punti è molto più dura ma prima o poi comincerà la discesa, e allora sarà una gran liberazione!
    Per quanto mi riguarda continua ad andare male…l’influenza sembra essermi passata ma ho fatto dei gran passi indietro…mi pare di esser tornata alla Genova di un anno fa, quando sono dovuta scappare a casa, ed è una cosa terribile 🙁
    L’idea di uscire di casa mi terrorizza, di nuovo….in queste prima settimane di permanenza qui, complice l’influenza, sono sempre stata in casa e quindi ora la paura ha ripreso il sopravvento.
    Pensare che dopo le 9 ore di viaggio superate quasi brillantemente, ero così lanciata….e adesso invece mi viene la tremarella al sol pensiero di uscire da questo cancello! 🙁
    Tipo stasera dovrei andare al centro commerciale, e non avete idea del terrore che mi assale…o meglio, sì che ce l’avete perchè purtroppo l’avete provato anche voi in un modo o nell’altro…quindi mi capite 🙁
    Di entrare in un ristorante non se ne parla nemmeno…
    Mi avete fatto tanti complimenti per il mio coraggio….e ora dov’è finito? Puff, sparito nel nulla….codardia totale…
    Scusate lo sfogo, mi sento davvero a terra..mi aspettavo tante cose diverse, non dico che i miei attacchi di panico dovessero sparire miracolosamente col cambio di vita, ma almeno migliorare…e invece è successo l’esatto contrario! 🙁

  22. CHIARA scrive:

    Cari amici fiori! con tanta felicità leggo i commenti della nostra cara dottoressa!! quanto sono preziose le sue parole!! Manu mi dispiace tanto per questo brutto periodo che stai affrontando ma vedrai che un passo alla volta i tasselli torneranno al loro posto.. lascia scorrere la vita così come viene e cerca, dove possibile, di affrontare gli eventi alla giornata, così come vengono.. vedrai che tutto lo stress accumulato andrà via!! ti sono sempre vicina e ti abbraccio forte!! mariposa, mi dispiace tanto per questa brutta situazione, sei stata davvero coraggiosa ad andare in ospedale da tua mamma e tua sorella, non potevi fare altrimenti!!! stai vicina a tua sorella e speriamo che il signore le possa cmq donare ciò che lei desidera.. tante donne nella stessa situazione riescono ad avere un bimbo! io credo che per una donna sia la realizzazione totale, come sapete io lo desidero tanto, aspetto solo che la mia vita prenda una piega un pò diversa..Giulia ti sono vicina ank’io prego per tua mamma vedrai che quando sarà tutto andrà per il meglio ! la preghiera di sabrina è davvero molto toccante e sembra fatta apposta x noi… anke a me molto spesso è capitato di andare al lavoro senza averne voglia, o dopo aver pianto, o dopo aver litigato con qualcuno o dopo aver avuto un attacco di panico… ci sono “doveri” che nella vita penso debbano essere affrontati a prescindere da tutto! è vero, sembriamo apparentemente persone fragili, ma dentro abbiamo una grandissima e rara forza!!!
    riguardo me la mia vita per adesso scorre .. il lavoro, il fidanzato.. si presentato purtroppo degli episodi dove mi sento estranea al mio corpo e a me stessa ma cerco quanto possibile di controllarli.. ieri per esempio ero in makkina col mio ragazzo, e abbiamo dato uno strappo a sua sorella.. nel momento in cui è salita in makkina ho sentito le gambe molli e tremolanti.. tutto questo per paura di non essere “all’altezza” di sbagliare qualcosa nel modo di guidare di non essere eccellente e spontanea.. sto lavorando tanto per smussare questo lato del mio carattere.. spero di poterci riuscire un giorno… il nonno purtroppo è sempre nella stessa situazione da un giorno ad un altro potrebbe lasciarci.. è già passato un mese dalla morte di mio zio ed oggi ci sarà una messa per lui.. ne approfitterò per pregare per tutti noi!!! vi abbraccio carissimi amici miei vi sono vicina e vi voglio tantooo bene.. perdonate il lungo commento.. 😉

  23. manuela scrive:

    mi sopporteranno meglio 😉

  24. manuela scrive:

    Grazie Sabrina, infatti già mi lamento abbastanza 🙁

  25. Sabrina scrive:

    Mi fa tanto piacere, Manu. Ora saranno tutti più tranquilli e potranno esserti di conforto quando ti lamenterai per l’allergia 😉 bacio!

  26. Manuela scrive:

    Grazie Sabrina, grazie a tutti, mio suocero è uscito dall’ospedale, ora sta meglio 😀 😀 Ora a giorni faranno i lavori dentro casa però 🙁 Bacioni a tutti e grazie! Vi volgio un mondo di bene! Dottoressa grazie ancora 🙂

  27. Sabrina scrive:

    Bene Manu, una buona notizia 🙂 i tremolii e la tachicardia sono quasi normali in una situazione del genere. Cerca di ritagliarti un’ora per rilassarti: una tisana, un po’ di musica (a me rilassa tanto Chopin), plaid e divano. Così riposi corpo e mente, e vedrai che andrà meglio.

    Mariposa, sei stata bravissima 🙂 pensa che anch’io sono andata in ospedale da mia sorella a inizio mese. Nn pensavo fosse necessario, era un intervento di routine, e nn volevo sperimentare come mi sarei sentita in ospedale, ma poi sono andata con il mio fidanzato. Lì c’erano i miei e il fidanzato di mia sorella. Quando sono arrivata mia sorella lamentava dei dolori fortissimi e ho preso in mano la situazione rivolgendomi più volte all’infermiera e andando letteralmente a prendere il dottore per darle un antidolorifico. Non è che ho fatto scenate, ma sono stata decisa. Mia madre nel frattempo era fuori con gli altri a prendersela con mio padre e comunque a creare tensione. Io sono stata con mia sorella aspettando con lei che il dolore passasse. La notte però nn sono rimasta. È rimasta mia madre anche perché mia sorella stava bene. Sapevo che le avrebbe fatto più piacere se fossi rimasta io, ma a quel punto ho pensato anche a me. Sono stata soddisfatta del mio comportamento, ma sempre a metà perché so che se nn ci fosse stato il mio fidanzato là fuori sarebbe stata dura per me. L’idea di potermene andare con lui mi ha fatto stare tranquilla.
    Il mio problema è sempre quello di nn riuscire a stare da sola…ho bisogno di pensare che se qlcs va storto c’è il mio “co-pilota” a bordo. Non mi fido di me. Da qualche settimana sto qui dal mio fidanzato per lavoro e per terminare le ultime cose in casa nostra. e ancora nn riesco a stare da sola mentre per dire lui va da bricofer. Però un po’ lo so il motivo… è che per me io sono qui ad aiutarlo nel suo progetto di vita anche se lui mille volte dice che è il nostro. Razionalmente lo so che è il nostro, ma nn sono razionale su questo aspetto. La realtà è che sono fondamentalmente snob. Per me i lavori rispettati e ammirati erano solo quelli di ingegnere, avvocato, ecc. Una visione superficiale che nn riesco a scrollarmi del tutto di dosso. Anche perché la mia famiglia nn è di aiuto in questo senso. Entrambi i miei genitori provengono da famiglie modeste e forse per questo hanno cercato un loro “riscatto” per loro stessi e per le figlie. Boh. Fatto sta che io e mia sorella siamo cresciute convinte di dover essere perfette. Forse abbiamo travisato noi qualche atteggiamento o qualche parola, forse il fatto che mia madre insegna alle elementari dove sembra ci sia una gara tra le maestre a chi ha il figlio più in gamba ci ha condizionato. Boh. Sono troppe le cose che scriverei, mille le cause attribuibili e forse sono un po’ stanca di analizzare tutto. Vorrei solo poter stare da sola senza sentirmi persa. vorrei che la mia vita avesse un senso perché mia, senza farmi condizionare dalla società, dalla famiglia, dagli altri. E questo non lo risolverà l’endocrinologo, nè gli integratori di vitamina B12 di cui ho scoperto essere in deficit. Mi aiuteranno spero nei sintomi, ma le ragioni del mio panico sono più profonde. Sensi di colpa, insoddisfazioni, corse continue, approcci negativi attorno a me, predisposizione genetica… C’è da lavorare parecchio e nella giusta direzione.
    Scusate le chiacchiere, questo post l’ho scritto a puntate in pratica (ho iniziato ieri sera) ed è venuto lunghetto.
    Un abbraccio forte a tutte e alla dottoressa Laura.

  28. Giulia scrive:

    Cari fiori,
    vedo che tutte stiamo affrontando prove piuttosto difficili e delicate..
    Vorrei dire tante parole di conforto ma ho paura che quello che scrivo non corrisponda a quello che veramente vi direi se vi avessi di fronte a me. Per cui, abbraccio, forte forte, ciascuno di voi…
    Sabri quella frase la conoscevo già da tempo e si… è davvero bella!
    Vi ringrazio tantissimo per le vostre preghiere… Mia madre alla fine l’intervento non l’ha più fatto, ma purtroppo il problema è solo rimandato a data da decidere… Vi risparmio tutte le preoccupazioni di questi giorni e vi dico solo che sono a Bologna e oggi c’è stata pure una scossa di terremoto come ciliegina sulla torta!
    un bacio

  29. manuela scrive:

    Grazie Mariposa delle tue parole, credo che anche mia suocera quella sera abbia avuto un attacco di panico…Stai vicino a tua sorella, e tua mamma un abbraccio grande 🙂

  30. manuela scrive:

    Grazie Sabrina, mio suocero ha superato bene l’intervento ma devono fare altre ricerche, speriamo bene! Oggi sono molto ansiosa, ho tremolii e tachicardia di nuovo, iniziavo a guardare le gocce calmanti con sospetto ma per ora le ho evitate…..

  31. mariposa scrive:

    Buongiorno fiori, buongiorno a Lei cara Dottoressa ma soprattutto buongiorno a te dolcissima Manuela.
    Credo che a quest’ora ormai l’intervento di tuo suocero sia finito e sono certa che sarà andato tutto bene.
    Le parole della Dottoressa mi hanno toccata molto e rileggendo i tuoi messaggi ho percepito che sono riusciti a darti la carica che cercavi e a ritornare la dolcissima ma tanto forte Manuela che tutti noi conosciamo.
    Capisco perfettamente il tuo stato d’animo sai….ho passato da pochi giorni anche io una situazione simile e voglio condividerla con voi.
    La settimana scorsa mia sorella ha subito un intervento d’urgenza alle ovaie …io avevo deciso di non andare in ospedale, (ricordate ne ho il terrore) e così ero lì a casa che mi dannavo perchè le mie fobie mi continuavano a farmi sentire egoista, sempre al centro dell’attenzione, inutile per gli altri che non possono mai contare su di me. ad un tratto però una telefonata…mia madre (anziana) che era accanto a mia sorella prima dell’operazione si è sentita male…si paventava un infarto ed era al pronto soccorso e mia sorella invece di pensare all’intervento era con lei…dovevo andare per forza eppure le mie gambe erano immobili.
    Comunque non so come ho trovato la forza e le ho raggiunte…lì la situazione era tragica per me…mi girava la testa…credevo di non reggere alle notizie: infarto per mamma e esiti negativi per mia sorella.Mi sono fatta forte, sono prima andata a salutare mia sorella che era pronta per l’operazione (era impauritissima….lei che è un leone) e poi sono andata da mamma (ancora più impaurita di me). Sono rimasta con lei, ho cercato di tranquillizzarla fino a che non sono arrivati gli esiti degli esami: niente infrato ATTACCO DI PANICO. eccolo lì…il mostro era tornato non direttamente a me ma nella mia vita sì e aveva colpito una persona che non avrei neanche mai immaginato potesse soffrirne una volta nella vita. Ai miei occhi ora lei era diventata umana e il mio male era diventato meno mio.Risolta la questione con mia madre sono salita fuori la sala operatoria…ero tesissima…l’operazione stava durando più del previsto…ho capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto ed era così…è uscito il dottore e ci ha comunicato che l’intervento era riuscito ma avevano dovuto toglierle un ovaio…e mia sorella tenta di avere bimbi da quasi 20 anni!!!mi è caduto il mondo addosso e sono scappata…non potevo stare lì, non volevo vederla uscire e vedere la sua reazione alla notizia che le avrebbe infranto i sogni per sempre.
    mi sono rannicchiata in un angolo e ho pianto..ho pianto tanto per lei e anche per me…mi sentivo in colpa…io non ho niente e non riesco a fare un figlio perche sono terrorizzata e a lei che li vuole più di ogni altra cosa al mondo la vita non glielo ha concesso.
    mia madre mi è venuta a cercare, mi ha detto che aveva saputo ed era distrutta, chiedeva di me ma io non volevo neanche entrare nella stanza.poi ho pensato che dovevo raccogliere le forze e che ci sono cose che si devono fare per forza e che questa volta io non potevo fare niente per cambiare il corso degli eventi se non aiutare mia sorella, starle accanto, farla sentire amata.così mi sono alzata e sono entrata e sono rimasta con lei fino a sera.
    so che mi sono dilungata troppo ma era per farti capire, dolce Manuela, che a volte dobbiamo capire che non possiamo nasconderci e mettere le nostre paure davanti a tutto, persone a noi care meritano tutta la nostra attenzione, le nostre cure, il nostro amore…loro non il mostro. se lo lasciamo da solo in un angolo forse si scoccerà e se andrà da solo. fatti forza, fallo per tuo marito, in fondo è il suo papà che sta lottando con la vita…lui avrebbe fatto lo stesso per te. un bacio forte a tutti.

  32. Paola scrive:

    Salve a tutti voi.
    Non scrivo molto e con costanza perchè ho ancora delle difficoltà ad aprirmi completamente,perchè sento che il peso che ho dentro possa essere debilitante anche per lgi altri. Sto cercando di uscire dal mio classico schema di vittimismo e sto cercando di elaborare le esperienze che ho vissuto,alcune per causa mia e altre a causa dei miei genitori. Fondamentalmente il mio rifiuto di me ha delle origini profonde che derivano da un senso di inadeguatezza infantile,quando da bambina non riuscivo a farmi notare dai miei genitori e per questo ho pensato di non meritarmi il loro amore. Il panico ha distrutto molte parti di me e sto ancora pagando per le innumerevoli scelte sbagliate del mio passato. Mi sono trasformata in una caricatura di una donnetta che fingeva di essere libera e invece era sola. Perchè non pensavo che qualcuno potesse amarmi,non me lo meritavo secondo la mia logica distruttrice. Sto soffrendo molto per la rottura con un ragazzo che mi ha dato tutto ciò di più bello che si possa desiderare. Sto soffrendo molto perchè ho deciso di tagliare con le amicizie sbagliate del passato che mi hanno causato solo dolore e frustrazione. Ci vuole coraggio per farlo e per questo ho paura. Mi sento sola e a volte anche sfiduciata. Adognimodo,voglio tornare a vedere la luce e spero che questa luce arrivi per tutti noi,e arrivi per restare a lungo. Un abbraccio affettuoso, Paola.

  33. Sabrina scrive:

    Manu, sono con te e ti stringo le mani anche se non riesco a scrivertelo sempre.
    E con Giulia quando ha paura per la mamma. E con Ombry che lotta con la sua influenza e la lontananza. E con Elisa con cui ci sentiamo come possiamo dopo esserci viste a Salerno e ci incoraggiamo nei momenti più bui. Lo so, che anche per tutte voi, Chiara, Rosa, Mariposa, Alessandra, è lo stesso. Percorriamo insieme questo pezzo di vita, le difficoltà di un animo sensibile. E troviamo forza tra di noi e dalle parole della dottoressa Laura, che dice tanto a tutte noi ogni volta che risponde.
    Ricordo che il mio neurologo mi raccontò di essere stato con un forte dolore alla spalla per alcuni giorni e che aveva comunque lavorato senza che nessuno si accorgesse del dolore. Non era perfetto, come dice la dottoressa Laura, ma aveva comunque condotto normalmente la sua vita in quei giorni. magari muovendosi con più accortenza, ma senza farsi sopraffare da quel dolore.

    Dottoressa, care amiche, vi riporto una preghiera che qualche giorno fà ho condiviso con Elisa dicendole che sembrava proprio la preghiera per noi fiori:

    “Signore, dammi la forza di accettare le cose che non posso cambiare. il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza per distinguere le une dalle altre”

  34. Manuela scrive:

    Dottoressa, angelo custode, grazie, grazie grazieeeee non finirò mai di ringraziare il suo animo gentile e dolce! Mi sento un pochino meglio, ma l’angoscia rimane perchè domani mio suocero deve affrontare un intervento delicato e ho bisogno di tutte le vostre mani…..E sono certa che sarete tutti con me! perchè lo sento, perchè vi sento! Mio figlio ancora sta maluccio una gran tosse che dobbiamo curare e un pò di febbre e questo mi impedisce anche di essere accanto a mio suocero (benchè soffro molto negli ospedali, ma è da capire!). Dottoressa grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza prima dei seminari, è da capire il suo animo cosi gentile e delicato, ma nello stesso tempo forte e grintoso! Una frase di una persona anziana un giorno mi colpi molto disse: “Essere di animo sensibile, non significa non essere forti” E lei lo è tantissimo e noi piccoli fiori prendiamo ogni giorno l’esempio da lei!…Grazie, grazie per tutto ciò che fa per noi! Vi aggiorno presto!

  35. Manuela scrive:

    Un immenso grazie Dottoressa, cercherò di rispondere alle domande, è veramente dura, questo pianto che mi assale spesso (spero di non ricadere in depressione), vi sento molti vicini grazie a tutti! Vi voglio un bene!

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Dolce Manuela,

      va un pochino meglio oggi?

      Quando si sta male si vuole rimanere in silenzio, come i gattini quando sono feriti, che si nascondono nell’angolo più buio della casa per non essere disturbati.

      Ti lascio un pensierino, per quando avrai voglia di leggerlo.

      Possiamo affrontare le cose difficili della vita, così come siamo in quel momento, senza aspettare di stare bene oppure di sentirci perfetti.

      Possiamo lavorare, anche con la tristezza nel cuore.

      Possiamo fare i lavori domestici, anche con la rabbia in corpo.

      Possiamo parlare con le persone, anche se vorremo stare da soli e non ne abbiamo voglia.

      Possiamo andare a fare visita a una persona cara in ospedale, anche se siamo depressi e impauriti.

      Ti condivido qui, in questo angolo intimo del nostro Giardino che, mi è capitato a volte di dover condurre un Seminario oppure di tenere una conferenza, dopo che avevo pianto per molte ore, a causa di un evento brutto, di un dolore intenso che avevo vissuto nelle ore precedenti.

      Ricordo che mi saliva il timore di non farcela, avevo paura che i partecipanti si accorgessero, che sotto l’ombretto e il rimmel, gli occhi erano rossi.

      Prima di entrare nella sala, pensavo che non ce l’avrei mai fatta a condurre, sentivo che avrei dovuto telefonare a tutte le persone e dire loro che, a causa di un imprevisto, rimandavo l’impegno a una prossima data.

      Poi, ho capito che potevo condurre il Seminario e la conferenza, anche senza “essere perfetta”, ho sperimentato che potevo parlare, anche se la voce non era limpida, insomma ho sentito che potevo scegliere di continuare ad assolvere agli impegni del lavoro e della vita, anche con qualcosa di imprevisto in più come il dolore e la tristezza.

      Abbandonando l’idea di “essere perfetta” e accettandomi così come ero in quel momento, ho conquistato una nuova umanità e un po’ di umiltà.

      Ti lascio con una dolce carezza a te e al tuo piccolo tesoro.

  36. manuela scrive:

    Ciao a tutti, in questo periodo sono veramente giù e il mostro mi ha fatto visita di nuovo, anche abbastanza frequentemente, la tensione è alta e non riesco a gestirla in modo adeguato, tra l’altro anche mio figli ha la febbre alta da qualche giorno in più a tutti gli atri problemi….Spesso piango, e il nervosismo è molto. Dottoressa se mi potesse dare un piccolo aiuto la ringrazio…..

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Dolce Manuela,

      in questo momento la tua vita ti appare tremendamente difficile da affrontare e da gestire, perché stanno accadendo numerosi eventi contemporaneamente: c’è la malattia del suocero e il sostegno alla suocera, più il caos dei lavori nel palazzo, più la febbre del tuo amato tesoro, più la tua paura che ritornino gli attacchi di panico, più il timore dell’allergia.

      Tenere la rotta nella bufera, è la tua sfida del momento.

      Anche se ci sono le ondacce alte e i flutti limacciosi, TU tieni la direzione della tua vita quotidiana con forza, con determinazione, con realismo, accettando in profondità che una serie di eventi così impegnativi, che chiedono di essere risolti tutti insieme contemporaneamente, è molto difficile per ogni essere umano.

      Ricordati che, se è vero che la vita bussa alla porta della tua casa e ti influenza positivamente oppure negativamente, anche tu puoi influenzare la vita stessa.

      Puoi iniziare ad accettare che alcune cose le affronterai da sola, lavorando interiormente su te stessa, come sai già fare con abilità e che altre cose le affronterai insieme alle persone che ti stanno accanto: tuo marito, i parenti, i condomini, l’amministratore, i medici, gli infermieri.

      Ti faccio un esempio concreto: rispetto ai lavori nel palazzo, puoi chiederti: “Che cosa posso fare io, in questa situazione? Che cosa NON posso fare io in questa situazione, ma devo fare insieme ad altre persone?”

      “Che cosa scelgo io?

      Che cosa scelgono gli altri?

      Che cosa scegliamo insieme?

      Che cosa posso fare io realmente?

      Che cosa devono fare gli altri?

      Che cosa possiamo e dobbiamo fare tutti insieme?”

      Chiarisci le aree di competenza e le responsabilità: nell’ospedale va bene che Manuela, scelga come sostenere con affetto e con coraggio il suocero, ma va bene che la responsabilità delle terapie e la cura la scelgano i medici e gli infermieri.

      Sei una bellissima, generosa e forte forsizia del nostro Giardino, stai soltanto vivendo un momento difficile, perché sopra i fiorellini gialli è scesa silenziosa la neve gelata.

      Vedrai che con le tue manine strette da me e dagli stupendi Lettori-Fiori del Blog, sentirai di nuovo il profumo della primavera che sta arrivando, piano piano e che ti ricorderà che tu puoi rendere migliore e bella anche questa forma un po’ brutta che la vita ha preso in questo momento e che per fortuna passerà, rendendoti più matura.

  37. Elisa scrive:

    Mi unisco anche io nella preghiera per tua mamma, Giulia. Spero sia andato tutto per il meglio, facci sapere mi raccomando!
    Ombry, spero che anche il tuo malessere stia regredendo! Io ultimamente sto seguendo il filone (più o meno condivisibile) per cui corpo e anima siano legati a filo doppio..in poche parole, non è da escludere che, in una situazione di stress post-partenza come la tua, febbre e raffreddore tendano ad essere recidivanti. Cerca di non preoccuparti troppo, riposati, bevi tante tisane, io personalmente poi ti consiglio propoli e pappa reale. Vedrai che piano piano starai meglio.. 🙂 E comunque lasciami dire ancora una volta che sei davvero ammirevole..io settimana prossima devo andare a fare il visto (che fra l’altro non è ancora vincolante come un biglietto) per gli usa e continuo a frignare e barcamenarmi nell’indecisione! Invece tu, zitta zitta, hai preso e sei partita..tanto di cappello Ombry, davvero!

  38. ALESSANDRA scrive:

    Anche io una preghiera per la mamma di Giulia!!!un abbraccio

  39. ciccio scrive:

    il panico e l evitamento che a mano a mano mi hanno mi hanno impedito “progressivamentie” ogni viaggio hanno caratterizzato la mia vita …fate presto dico ai giovani ….e riprendetevi la vostra vita ….

  40. Ombry scrive:

    Una preghiera alla mamma di Giulia anche da parte mia, e un grande augurio di pronta guarigione!

  41. Manuela scrive:

    Scusate volevo dire Giulia, ma ovviamente anche per il momento che sta passando Chiara..

  42. Manuela scrive:

    Grazie a tutte ragazze, Chiara, nelle mie preghiere per tutti i cari che ne hanno bisogno, c’è anche la tua mamma. Bacio!

  43. Giulia scrive:

    Buongiorno..
    Da una parte vorrei dirvi una cosa e dall’altra no… In pratica, come vi accennavo qualche giorno fa, mia mamma tra qualche ora dovrà sostenere un intervento piuttosto pesante… Inutile dire che l’ho vista preoccupata… Purtroppo la mia mente ragiona in negativo e ho paura… Se potete e volete, vi chiedo una preghiera… Grazie
    Manuela mi spiace tanto per i tuoi suoceri, spero non sia stato niente di grave.. Grazie sabri per quell’esempio che hai fatto sulla febbre, è utile anche per me 😉
    Tanti auguri chiara!(anche se in ritardo)..grazie per il tuo sostegno!

  44. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti cari fiorellini!!!Manu forza forza anche io ti sono vicina e ti tengo la mano vedrai che anche questo brutto momento passerà e qualla forza che pensi di non avere verrà fuori per te e per sostenere tuo marito…sei una grande come sempre!!ti abbraccio fortissimo!!!

  45. CHIARA scrive:

    Buongiorno cari fiorellini! come va?? bhe io così così.. ultimamente sento la mia testa piena piena di pensieri!! e avverto in questi giorni qualke sintomo in più ke per fortuna riesco in qualke modo a controllare per evitare ke possa sfociare nell’attacco di panico vero e proprio… il mio compleanno è passato e devo dire ke è stata una giornata serena trascorsa insieme ai miei amici e al mio fidanzato ed entrambi sono stati adorabili… Manu ti volevo intanto ringraziare per le tue dolci parole, ank’io ti porto stretta a me .. vedrai che è solo un periodo e passerà so quanto è dura ma devi essere forte !! anke i lavori in casa sono davvero pesanti ma se già sai a cosa sei allergica saprai sicuramente provvedere..;) Giulietta come ti ho detto già altre volte secondo me tu sta facendo passi da gigante.. vedi ognuno di noi ha i proprio tempi! tu ascolta i tuoi e piano piano gli eventi cambieranno da soli !! tu stai serena e sii felice per ogni piccola vittoria raggiunta! vi abbraccio tutti e vi auguro un buon inizio di settimana 🙂

  46. Ombry scrive:

    Buongiorno a tutti,
    Manuela fatti forza, è proprio in questi momenti che deve uscire tutta la grinta che abbiamo, per chi ci sta vicino ma anche e soprattutto per noi stessi. Come ha detto Sabrina tuo suocero è circondato da persone competenti e tu devi solo pensare ad essere positiva 🙂
    Sabrina tu come stai? Tutto bene?
    Per quanto mi riguarda no, sono proprio giù…sto di nuovo male, per la terza volta in due settimane, e nemmeno l’antibiotico mi ha guarita. Da ieri sera di nuovo un potente mal di gola, accompagnato da un mal di testa talmente forte da impedirmi quasi di muoverla. Non capisco cos’ho e perchè sto bene quei 2/3 giorni e poi torna tutto come prima, non mi è mai successa una cosa simile…e doveva accadere proprio qui in Francia! 🙁
    Qui mi si sta mettendo veramente a dura prova…un inizio così è proprio brutto, ti togllie proprio la voglia!

  47. Manuela scrive:

    Grazie Sabrina 😉

  48. Sabrina scrive:

    Manu, pensa che tuo suocero è in una struttura adeguata con infermieri e dottori che sanno come curarlo. Tu devi solo smorzare la tensione. Il mio neurologo mi diceva che puoi scegliere di stare vicino a chi ha la febbre (e si sta curando nel modo/posto giusti) parlando dei dolori, dispiacendoti, agitandoti oppure puoi stargli vicino parlando di cosa farete quando la febbre è passata. La febbre passerà sempre in quel tot di giorni qualunque dei due approcci sceglierai.
    Per quanto riguarda i lavori in casa…pensa che si devono fare e prendi qlcs per la tua allergia che già conosci e sai come affrontare.
    Un bacio grande e forza! Forza a tutte noi 🙂

  49. Manuela scrive:

    Tra l’altro stanno facedo di nuovo dei lavori al mio palazzo e devo farli anche in casa e io soffro di allergie per me è un caos…

  50. Manuela scrive:

    Cari fiori, buongiorno ho bisogno delle vostre manine strette perchè ieri mio suocero si è sentito male e lui è giù malato e molto delicato, è stato ricoverato e dopo di lui anche mia suocera si è sentita male. Ora lui è in ospedale e lei si è ripresa, ed è un caos, e una grande tensione in questo momento poichè mio suocero deve fare degli esami invesivi e lui è molto delicato. Io comincio di nuovo a sentirmi il mostro alle calcagna e mi sento molto giù…..Spero di riuscire anche a dare la forza a mio marito. Vi abbraccio

  51. Elisa scrive:

    Cara Ombry, le tue parole sono state davvero preziose. Ammiro moltissimo il tuo coraggio e il tuo essere riuscita a partire, nonostante tutto. Io mi sento bloccata da miliardi di fattori..la paura di lasciare mia madre sola(sono anche figlia unica), il terrore di inseguire un sogno che-lo so già in partenza- non è il mio. Come dici, però, nemmeno rimanere ferma qui è una risposta, perchè continuo a star male..condivido anche totalmente la parte in cui dici di non riuscire a provare emozioni positive, a essere felice per qualcosa..è da troppo che non mi sento entusiasta. Grazie ancora per le tue parole..saranno certamente un input per pensare a cosa fare. E intanto la data per il visto si avvicina..
    Grazie anche a Giulia e Manuela per la vicinanza.. 🙂

  52. Manuela scrive:

    Un pensiero dolce anche per Chiara, che porto stretta a me, forza ti abbraccio!

  53. Manuela scrive:

    Ciao a tutti, avevo scritto un commento qualche giorno fa ma non volendo si sarà cancellato. Io procedo lottando sempre, ma procedo e grazie alle vostre manine, che ovunque vado sento sempre strette supero molte ansie, tra cui visite ecc. Annalisa sentirti è sempre un piacere, ti mando un grosso bacio, a anche a tutti gli altri fiori che lottano come me, abbraccio tutti molto stretti, vi voglio un gran bene, dovete mettercela tutta, perchè a forza di non dargliela vinta il malefico si stanca e si ripresenta più piccolo di una formica… Grandi Ombretta, Sabrina, Elisa e Giulia forza, forza, forza!!!

  54. Giulia scrive:

    Volevo dire “in queste circostanZE”.. Sorry, ciao!

  55. Giulia scrive:

    Ciao!
    Elisa e Ombry avete scritto due commenti molto intensi e profondi…

    Se fossimo tutti insieme (compresi gli altri fiori), intorno a un tavolo, a berci una buona tisana calda, vi ascolterei semplicemente.. Non mi sento di darvi consigli perché ho paura che siano troppo stupidi o banali, per cui voglio solo dire a entrambe che avete fatto e state facendo delle scelte forti e coraggiose, nonostante il morale a terra, le paure e quant’altro… Forse voi non ve ne rendete conto, ma io che vi guardo da fuori, avverto questo.

    Per quanto mi riguarda, sempre i soliti problemi.. Ma posso fare qualcosa se e solo se c’è sempre qualcuno con me(meglio se mio padre e mia madre)? Ancora questa paura degli sforzi fisici, per non pensare agli esami ORALI che dovrò dare… Mi sembra di partecipare a una gara di corsa leggera: 1,2,3 via!…gli altri atleti intorno a me scattano e corrono veloce, io cerco di partire ma i piedi sono incollati a terra.. Riesco a staccare il primo, ma appena rimetto il piede a terra la colla fa presa di nuovo nella scarpa… Mentre gli altri hanno fatto un sacco di giri intorno al campo, io ne ho fatti solo alcuni e non sono nemmeno a metà..!
    Dottoressa, ma lei ha qualche consiglio per gestire l’ansia in queste circostante, come gli esami universitari, che sono già di per sé ansiogene??? La ringrazio anticipatamente!
    Un bacio grande a ciascuno e a manuela che è da un po’ che non sento!

  56. Ombry scrive:

    Buongiorno a tutti,
    ho deciso di scrivere perchè le parole di Elisa mi hanno colpita particolarmente…ho notato che io e te siamo parecchie volte sulla stessa lunghezza d’onda, infatti mi ci ritrovo appieno in quasi ogni cosa che hai scritto.
    Anche io questo Natale non l’ho sentito, anche io da mesi mi sento triste…una differenza è che io dall’Italia me ne sono già andata, mentre tu ancora no.
    Tralasciando il fatto che da quando sono qui sono stata bene di salute circa 3 giorni, e da stanotte mi è tornato un mal di gola che dire atroce è dire poco, come ho scritto precedentemente questo inizio è stata la peggior cosa che poteva capitare.
    Le paure sono tantissime, gli Stati Uniti poi sono ancora più lontani quindi la scelta sarà davvero ardua e coraggiosa. Ma potrebbe essere una grande, enorme occasione, per inizare a sollevare un pò questo velo di tristezza che ti accompagna da tutto questo tempo…ti dico, le cose da fare sono davvero tante…non è facile, seppure io sia già stata qui, ancora mi sento spaesata, ci vorrà tanto per ritrovare i propri ritmi…ma se ne possono creare anche di nuovi, e chissà che non sia la cosa migliore, se i vecchi non ci piacciono?
    Io ho fatto il grande errore di aprire il rubinetto (rubinetto….DIGA!!) delle paure prima di partire, quindi l’ho vissuta molto male. Ma dentro di me so per certo che questa esperienza mi porterà qualcosa di buono. E sono convinta che anche per te sarà lo stesso. Magari non subito, magari ti sembrerà anche peggio, ti sentirai ancora più sola…ma fidati, davvero fidati, che una volta via di casa, così lontano, una scossa te la darai. Inizierai a vivere davvero, a gestirti il tuo tempo, a gestire i tuoi bisogni e assecondarli.
    Ci sarà il tuo ragazzo a darti manforte, vi aiuterete a vicenda…non sei affatto sola! Purtroppo è dura quando un’amicizia si rompe, si soffre…ed è complicato ritrovare con un’altra persona lo stesso livello di complicità..ma non è detto che tu non ci riesca…inizia a fare il passo, poi tutto verrà di conseguenza.
    Non restare ancorata lì, in un posto e in una vita che non ti sta dando nulla di positivo…se poi va male, puoi sempre tornare! Ma almeno provaci 🙂
    L’apatia che provi adesso l’ho provata anche io prima di partire, ma credo che questa sia una conseguenza del fatto che la nostra vita così com’è non ci piace, ma siamo talmente “rassegnate” e abituate a questi canoni, che abbiamo soffocato l’entusiasmo. Almeno per me è così..io non sono più entusiasta di niente, non provo più emozioni positive, ed è bruttissimo davvero. Ma per fare in modo che cambi qualcosa, dobbiamo muoverci, dobbiamo almeno provare e le gioie arriveranno col tempo.
    Non so quanto si sia capito di quello che ho scritto…essendo anche il mio problema forse sto cercando di dire queste cose anche a me stessa…comunque, sappi che sola non sei…se vuoi confrontarti con qualcuno che ha deciso di abbandonare la cara Italia…contattami pure…in fondo mal comune mezzo gaudio 🙂
    Un bacione a tutti!

  57. Elisa scrive:

    Vi scrivo perchè non saprei davvero a chi altro rivolgermi.
    Mia mamma e il mio fidanzato mi sopportano già troppo, probabilmente li faccio già abbastanza preoccupare per me (inutile dire che la cosa mi faccia sentir non poco in colpa)..
    Scrivo sia per voi che per me, perchè ci sono troppe cose che non riesco a sviscerare..forse così riuscirò a mettere qualcosa nero su bianco.
    Ieri ho realizzato che sono profondamente triste da almeno 4 o 5 mesi. Non che non lo sapessi già, semplicemente osservavo il quadro da troppo vicino perchè me ne potessi accorgere.
    Io adoro il Natale, e quest’anno non l’ho minimamente sentito. Non ho apprezzato le luci, l’atmosfera, peggio ancora non ho apprezzato la compagnia dei miei parenti, che adoro e con cui, negli anni precedenti, trascorrevo sempre un Natale stupendo a prescindere da tutti gli altri problemi (l’anno scorso soffrivo pesantemente di attacchi di panico, eppure stare con loro mi aveva riscaldata..).Quest’anno, mi sentivo semplicemente triste, e sola da morire. Mi sento ancora così. Ci sarebbero molti “perchè”, ma non riesco a mettermi davanti a uno specchio collegando precisamente causa ed effetto. Mi sembra di stare male senza causa. Anche se di problemi “razionali” ce ne sono, eccome:vivo a cavallo tra due città, senza sentirmi realmente appartenente ne’ a una ne’ all’altra. Vorrei stabilizzarmi con il lavoro, invece vado avanti a suon di contratti precari, al punto da pensare di trasferirmi negli stati uniti con il mio ragazzo. A fine mese ho l’incontro con l’ambasciata per il visto, ma non penso di aver ben realizzato il tutto. Mi sento apatica, mi sembra di portare avanti queste trafile meccanicamente, quando in realtà non so cosa sarebbe davvero meglio per me. Voglio andare o restare?Io non lo so. Ancora,, un amico del mio ragazzo si è di recente ammalato molto gravemente. Questa persona soffre di disturbi dell’ansia e doc, inutile dire quanto io, peraltro molto egoisticamente-unisca il dispiacere per lui e la paura di un collegamento fra corpo e psiche. Il tassello più importante di tutti però forse è uno: il contatto umano. Nel giro di un anno e mezzo/due, ho perso di vista, senza la minima possibilità di recuperare, alcune persone di riferimento nella mia vita: due amici preziosissimi, con cui mi sentivo realmente libera di esternare ciò che mi passava per la testa, con cui avvertivo un reale di fratellanza; ma soprattutto il mio ex fidanzato, che era anche il mio migliore amico..la persona che mi ha vista crescere e che mi ha conosciuta da prima che io soffrissi di ansia, quando, come amabilmente mi definisco io, ero ancora “normale”. Lui mi manca più di tutti, e con lui più che con gli altri so che nulla può essere recuperabile. La sola idea mi fa riempire gli occhi di lacrime. Ora non so più con chi essere me stessa. mi sento spaesata. Soprattutto quando sono a genova, mi sento sola da morire. Ho molti conoscenti, ma ultimamente sono profondamente intollerante, non ho più voglia di fare sorrisi o portare maschere..vorrei avere dei rapporti reali, profondi, in cui poter essere me stessa e ricevere lo stesso in cambio. Invece mi sento sola, triste (potrei dire “depressa”, ma quando penso alla mia situazione mi affiora solo il termine “triste”) e sola da morire.
    Sì, ho mia madre, ho il mio ragazzo. Ho voi, che, sono certa, mi capite e non mi giudicate. Ma la verità è che non so proprio come tirarmi su, questa volta, non so cosa diamine mi stia succedendo, ormai da mesi. Inutile anche dirvi che ho paura. Già ieri sera, anche oggi, avevo paura che tutta questa tristezza potesse farmi impazzire e farmi compiere involontariamente gesti inconsulti. Io mi sento totalmente incapace di far male a una mosca, ma sono terrorizzata all’idea di perdere il controllo su me stessa.
    Vi chiedo scusa, probabilmente ho scritto un polpettone sconnesso, ma sono a terra.
    Grazie.Vi abbraccio.

  58. CHIARA scrive:

    sabrina le tue parole mi sono arrivate dritte al cuore!!! forse hai ragione tu… non tengo in considerazione i piccoli ma grandi cambiamenti ke ho fatto in tutti questi mesi.. xkè in qualke modo vorrei essere catapultata avanti nel tempo e non vivere il mio presente… ti abbraccio fortissimo sei stata tanto cara!!

  59. Giulia scrive:

    Ciao a tutti!
    Vi scrivo dopo alcuni giorni non proprio gioiosi..
    Ho avuto un brutto litigio a casa due giorni fa, e diciamo che non mi rivolge la parola quasi nessuno… Non sopporto litigare e tanto meno mantenere questo clima di tensione, preferirei di gran lunga risolvere le cose rapidamente in modo che tutti possano addormentarsi sereni… E invece no… Questa settimana dovrei partire per Bologna, ma non so con chi e non so come, dato che ancora fare queste cose da sola non se ne parla… Oggi mi sembra di essere al punto di partenza… D’altronde quando sto a Bologna sto sempre a casa… uff… Scusate, ma avevo bisogno di parlarne con voi, non ne ho parlato con nessuna amica/o di quello che è successo a casa in questi giorni…
    Ombry spero che tu sia guarita! Non sapevo avessi un cane…che bello!
    Chiara, ti penso spesso… Per quanto riguarda il cambiamento, credo che Sabrina ti abbia risposto alla perfezione (come sempre!).. Anche secondo me hai fatto dei cambiamenti, e se ti sembrano ora non visibili vedrai che te ne accorgerai poi…
    Paola, anche per me è difficile “amarmi”… Ho un libro riguardo a questo, che leggo spesso… Se vuoi ti dò subito un consiglio: quando qualcuno ti fa un complimento fisico o di altro genere, dì subito GRAZIE senza “se” e senza “ma”… Se per esempio ti dicono: “Che bei capelli!” Non devi dire “è merito della parrucchiera,ecc..” ma semplicemente grazie! Se vuoi te ne dico altri, ma forse li sai già 😉

  60. Sabrina scrive:

    Chiara, ci sono dei cambiamenti evidenti, e degli altri nascosti ma tanto importanti. anzi, permettimi di dirti che i cambiamenti più importanti sono quelli dentro di noi. E tu sei cambiata tanto da quel post dove scrivesti che non riuscivi a riconoscere i tuoi fratelli guardandoli. Ti ricordi? Io ricordo quello che ti scrissi, e il tuo primo grazie. Ce ne diciamo tanti tra di noi, tutti pieni di amore. Ricordo però quello con particolare affetto. E ricordo che scrivevi sempre in maiuscolo. Vedi, questo è un cambiamento più evidente, ma sarai d’accordo con me, meno importante. Non lasciarti abbagliare dalle apparenze e guarda quanto sei cambiata rispetto a un anno fà. anche il tuo lavoro nn è lo stesso.
    Forza Chiara, siamo tutte qui con te. 🙂

  61. CHIARA scrive:

    Buona domenica cari amici.. volevo ringraziare tt voi per le vostre parole e per la forza che mi trasmettete in questo periodo un pò particolare.. oggi andrò a trovare mio nonno purtroppo le sue condizioni non migliorano ma peggiorano solo e rimane cmq un malato terminale, spesso penso a mio zio mi sveglio durante la notte e mi kiedo tante cose, tanti xkè… ma purtroppo non riesco a trovare risposta.. fra qualke giorno fra l altro sarà il mio compleanno e quest anno cm non mai avverto una sensazione di malinconia… il tempo passa io cambio ma la mia vita rimane sempre la stessa e sn molto stanca di questo.. vorrei proprio fare quel salto, quello che ti permette di dire: “mi sono trasferita” oppure ” aspetto un bambino” oppure “mi sono sposata” ..ma per adesso tutto continua a rimanere fermo.. solo le brutte situazioni si presentano, in tutto questo avverto sempre qualke piccolo sintomo ke x fortuna mi consente sempre di affrontare tutto.. uscite, guidare etc…amici miei ancora grazie, vi sento tutti vicino e vi abbraccio fortissimo.. a presto!!

  62. Paola scrive:

    Un saluto a tutti voi amici del panico..Intanto auguro vivamente a tutti che quest’anno sia un anno di svolta,di sofferenze e dolori espressi che ci aiuteranno nel nostro percorso di “guarigione”.
    Percepisco dentro me una rabbia viva e ferma,sono ancora intrappolata in stati d’animo negativi e pessimisti,nonostante già da diversi mesi non abbia i sintomi del panico. Eppure dentro c’è ancora qualcosa che non va e che mi genera rabbia e frustrazione. Non riesco ad amarmi anzi se potessi mi farei del male per punirmi. Ho bisogno di purificare la mia anima e di perdonarmi,ma sento he il cammino è ancora lungo e sto facendo molta fatica a rimanere vicina alle mie priorità e ambizioni. Aspetto un vostro commento se volete,un grande abbraccio a tutti voi.

  63. Senso78 scrive:

    Carissima Dot.ssa
    AUGURISSIMI e scusi il ritardo. Non lo dica nemmeno per scherzo di aver urtato la mia sensibilità anzi mi ha fatto piacevolmente sorridere con la sua espressione. 🙂 Augurissimi anche a tutti voi amici del giardino.
    La mia assenza è stata dettata da un po’ di scaramanzia. Il problema doccia con la mia tenacia è stato sostanzialmente risolto. E stavo bene davvero in questo periodo sino ad oggi. Stamattina ero in ufficio, peraltro a 300 metri da casa mia e all’improvviso mentre parlavo con la mia collega si ripresentano più inaspettati che mai i sintomi del panico che non avvertivo da ormai diversi mesi. Senso di fame d’aria, oppressione al petto e tachicardia. Per fortuna è durato solo qualche minuto poi è passato però ovviamente un po’ mi ha scosso. Vado comunque avanti senza fermarmi. Sento che la strada è quella giusta. Sono anche stato a Bari in queste feste e per pasqua andrò a Roma con mio fratello. NON MOLLATE MAI ma soprattutto desiderate con tutte le vostre forze di stare bene e sono certo che starete bene pian piano. Un abbraccio a tutti.

  64. Sabrina scrive:

    Cara Ombry, dalla tua email mi era sembrato che fosse meglio nn ricontattarti. Ma solo perché so che alle volte è meglio stare un po’ soli con i nostri pensieri , non per altro. Stavo andando a dormire e pensavo solo di leggere, ma il pensiero che tu ti senta sola (lo sai quanto sono sensibile all’argomento) mi ha fatto decidere. Io ti consiglio di pulire la casa, coccolare il tuo cane, cucinare qlcs di nuovo. E poi di scrivere qua. Puoi lagnarti quanto vuoi qui. Questo è il posto dove possiamo dire ciò che teniamo dentro. Nessuno ti giudica, lo sai.

    Approfitto per salutare tutti e per ringraziare la dottoressa Laura per essere con noi. Abbiamo tanto bisogno di lei e spero proprio che in questo nuovo anno le cose le vadano così bene da poter stare un po’ di più con noi

    Scusate la fretta, ma domani devo alzarmi presto. Vi scriverò con più calma appena torno a casa.

    P.s. Grazie ad Annalisa, Michele e Lucia che ci regalano tanta speranza e forza.

    E un abbraccio particolare a Chiara. Sei davvero in gamba.

  65. Ombry scrive:

    Buongiorno a tutti cari amici, e auguri a tutti anche se in ritardo.
    Mi dispiace immensamente di essere sparita…non avrei voluto; a Natale ho anche scritto un messaggio per voi ma poi alla fine l’ho cancellato 🙁
    Vi leggo sempre comunque, e come prima cosa mando un grande abbraccio a Chiara, la tua forza si vede anche solo da ciò che scrivi, per questo sei grande!
    Sabrina, mi sa che la risposta alla tua mail, per la quale ti ringrazio tanto) non ti è arrivata…l’ho mandata dal cellulare, fammi sapere se l’hai ricevuta..in caso negativo sappi che ho apprezzato tanto il tuo pensiero e ti auguro un anno costellato di momenti bellissimi e speciali!
    Un augurio per un 2013 meraviglioso anche a Giulia, Elisa, Alessandra, Manuela, Rosa, Mariposa e ovviamente alla Dottoressa Laura.
    Per quanto mi riguarda…sono viva, ed è già una gran cosa eheheh…scherzi a parte, le mie vacanze natalizie non sono state allegre, ho vissuto tutto con una immotivata tristezza nel cuore e quindi ho passato momenti molto brutti. Ora mi trovo a Tolosa…ebbene sì, il famoso trasferimento è avvenuto. Sabato, caricati in macchina bagagli e cane, siamo partiti; devo dire che, visto il periodo precedente, mi aspettavo un viaggio estenuante fatto di attacchi di panico ad ogni quarto d’ora per 9 lunghissime interminabili ore…e per i primi 45 minuti ho dovuto lottare con me stessa per non farmi prendere dal terrore, e per non dire al mio fidanzato “torniamo indietro perchè io non ce la faccio”.
    Dopo Milano mi sono rilassata, e non sono più stata male.
    Peccato che durante il viaggio mi sia presa un bel colpo d’aria, e che nemmeno 2 ore dopo il nostro arrivo mi sentivo già la febbre e un dolore alla gola lancinante. Infatti, dopo questi giorni passati tra digiuni e anti-infiammatori, spray per la gola e latte e miele (bleah), mi sono rassegnata stamattina a chiamare il mio dottore, il quale mi ha detto che dovrò prendere l’antibiotico per una settimana.
    Che grande inizio vero? Nemmeno il tempo di arrivare.
    Purtroppo io mi demoralizzo facilmente e questa cosa non mi ha dato la spinta giusta…non ci voleva proprio…sono qui chiusa in casa, da sola, con le energie che vanno e vengono perchè in gola ho carta vetrata e non riesco a mangiare abbastanza…mi annoio, non ho voglia di fare nulla e mi accorgo di essere pesante anche adesso che sto scrivendo queste righe xD
    So che non dovrei piangermi addosso…ma proprio questo inizio non ci voleva. Oltretutto da quando sono qui non ho visto nemmeno un raggio di sole, il tempo fa schifo, e mi deprime ancora di più 🙁
    Va beh, basta lagnarsi va…visto che in genere quando le cose iniziano bene, poi vanno a peggiorare, speriamo che in questo caso funzioni al contrario!
    Un saluto e un bacio a tutti!

  66. Elisa scrive:

    Buon anno a tutte voi (anche se con un certo ritardo..!)!
    Vorrei prima di tutto abbracciare virtualmente Chiara. Sono immensamente dispiaciuta per la tua perdita, so bene quanto le parole possano essere inutili quindi non la prenderò per le lunghe..tengo solo a dirti che ammiro molto il tuo coraggio nel riuscire a guardare al panico in maniera tanto grintosa anche in momenti dolorosi come questo. Inoltre, con tutto il mio cuore, auguro a tuo nonno di ristabilirsi e superare il brutto momento.
    Caro Michele, probabilmente non mi leggerai ma è sempre un piacere collegarsi e trovare anche un tuo intervento! Come ha scritto la dottoressa, sei una persona buona, questo è palpabile, e il tuo contributo è davvero prezioso.
    Un abbraccio forte a tutti voi e alla dottoressa! 🙂

  67. ALESSANDRA scrive:

    Ciao Annalisa cara grazie per essere passata a salutarci e che bello sentire le tue parole mi riempiono di speranza è proprio vero bisogna procedere a piccoli passi verso la vittoria accettando le sconfitte….che bel ricordo ho di te della tua seconda gravidanza non hai mai mollato nonostante tutte le difficoltà ti ammiro tanto…spero anche io di poter gioire per una seconda gravdidanza il mio bimbo per ora è la mia ragione di vita e lo sarà sempre ma spero di potergli donare un fratellino o una sorellina!!un bacione a presto. un abbraccio affettuoso alla nostra cara Dottoressa grazie di esserci SEMPRE!!

  68. annalisa scrive:

    Scusatemi per gli errori, ma andavo di fretta.VI abbraccio tutti tornero’ presto per parlare un po della mia rivincita. 🙂

  69. Manuela scrive:

    Annina ciao 🙂 è sempre un grande piacere sapere che stai bene, che stai risolvendo anche con l'aiuto dei tuoi cuccioli (che col gran da fare che danno non ti fanno pensare a niente altro)….Un abbraccio grandissimo e un grosso bacio ai cuccioli! io tra alti e bassi mi arrampico e alcune cose sono migliorate su altre ci sto lavorando. Smack!

  70. annalisa scrive:

    Meravigliosi fiori buona sera e soprattutto buon anno nuovo a tutti, di cuore ci abbraccio tutti! Non e’facile per me collegarmi i miei bimbi mi prendono tanto tempo ma vi giuro vi porto nel cuore, Manuela dolce amica mia come stai? Alessandra Roberta Michele cadija Katia e tutti i nuovi fiorellini auguro che questo nuovo anno possa realizzare tutti i vostri desideri! Io sto bene oggi ho una vita normalissima niente può farmi piu’ paura anche nelle situazioni piu’ strane riesco ad affrontare ogni cosa, questo lo dico per dirvi che se ci sono riuscita io tutti potete farcele l’importante e’ desiderare la vittoria ma a piccoli passi e con tanta pazienza accettare le sconfitte e credere che ci si rialza sempre anche se si crede di non farcela, si puo’.Adesso di lascio prometto di ritornare presto un bacione a tutti voi!

    Mio dolce angelo carissima Dott.essa Laura Bolzoni Codato non potevo non farle i miei più sentiti auguri di buon anno nuovo, lei mi ha ridato la forza e il coraggio di ricredere in mi ha insegnato a piccoli passi a rialzarmi, le auguro tutta la felicita’ di questo mondo perche’ e’una persona speciale un abbraccio fortissimo la portero’ sempre nel mio cuore 🙂

  71. Giulia scrive:

    Dimenticavo!! Un augurio speciale di buon anno a tutti voi!

  72. Giulia scrive:

    Buon anno a tutti! =)
    Mi ha fatto molto piacere ritrovare le parole di Michele.. Mentre leggevo non ho potuto fare a meno di pensare a cosa il panico mi ha permesso di capire di me stessa.. Sicuramente l’idea di piacere agli altri a ogni costo, sempre e comunque, mi ha logorata nel tempo, fino ad arrivare a un rifiuto totale di quasi tutte le relazioni che avevo costruito.. Il problema non erano le relazioni, non erano gli “altri”, ma era il mio modo di approccio all’altro totalmente sbagliato! Il panico, mi ha permesso di vedere, a occhi ben aperti, i miei scheletri nell’armadio, accuratamente nascosti lungo gli anni.. L’obbiettivo era stato raggiunto: la ragazza giudiziosa, brava, che pensa sempre prima di agire, che si comporta bene, simpatica, forte,.. C’ero riuscita, piacevo agli altri, ma non sapevo più chi ero, mi ero persa.. Quella maschera è crollata, come un cristallo che tocca il suolo e si frantuma in mille pezzi… è venuta fuori tutta la mia fragilità e la mia debolezza, che non ho mai voluto guardare in faccia… Sento di aver capito questo, che oggi, sebbene ancora non abbia fiducia in me stessa e non riesca a fare alcune cose, sebbene ancora abbia tanta paura di prendere il treno da sola, di andare a lezione regolarmente, di fare gli esami, posso almeno guardarmi allo specchio e non mentirmi!
    Vi abbraccio, a Chiara che vivi questo momento difficile, alla cara dottoressa e a ciascuno di voi!

  73. CHIARA scrive:

    Cara Dottoressa che bello vedere la rosellina rossa fra i nostri commenti!!!! grazie tante per aver speso delle parole per me.. non immagina quanto le sono grata, quanti passi avanti ho fatto grazie ai suoi consigli e alle sue parole!!! spero ke possa essere un anno rivolto al “cambiamento” in positivo ovviamente… a casa mia per adesso viviamo giorni duri alternati alla tristezza e alla nostalgia dello zio e all’ansia ke possa arrivare una telefonata che il nonno non c’è più… purtroppo la vita è fatta anke di questo di tanto mistero.. vi abbraccio tutti a presto!!

  74. manuela scrive:

    Spero di trovarne altre 😉

  75. manuela scrive:

    Grazie Mariposa, sento la grande forza che ci stai trasmettendo!! Brava!! Brava! Con quella stessa forza deciderai per il meglio 😉 Comunque le uniche persone di cui mi fido a parte i miei familiari sono qui

  76. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti cari amici BUON ANNO a tutti ed a Lei cara Dottoressa speriamo che questo 2013 ci porti tanta serenità davvero…queste feste per me non sono state delle migliori però sono carica per riprendere in mano la mia vita provare ad uscire un pò di più con amici e conoscenti cercare di frequentare persdone con le quali stò bene senza quella paura che mi assale e mi blocca voglio essre solare come sono sempre stata…non può vincere lui!!!scriverò su una agenda del nuovo anno delle prove da superare ci proverò e poi ci scriverò il risultato vittoria o meno andrò per gradi (forse piccoli passi) ma non mi voglio arrendere rivoglio la mia vita …tutta non a metà!! Continuiamo a prenderci tutti per mano ed aiutiamoci come già stiamo facendo grazie alla cara Dottoressa Laura alla quale mando un affettuoso abbraccio!!Davvero di cuore auguro un sereno Nuovo Anno a tutti di vero cuore, Manu, Sabrina, Chiara, Mariposa, Ombry, Raffaela,Giulia, Elisa, Rosa,Chadisja, Michele,tutti proprio tutti amici Vi Voglio Bene!!!

  77. manuela scrive:

    Dottoressa dimenticavo di dirle che lei è riuscita a tirare fuori una Manuela a me del tutto sconosciuta, ero diversa, il mio carattere era snaturato “Creandosi una corazza anti ansia sembravo scostante e anche piuttosto acidella e antipatica” invece la vera Manuela è quella che è qui con voi, e quello che dice qui, forse non ha avuto mai il coraggio di dirlo a nessuno, perchè forse troppo delusa dalla gente che non la capiva! Vi voglio bene!

  78. manuela scrive:

    Dai Raffaella, dai, fai tu il prima passo…..Magari è proprio quello che sta spettando lui….. 🙂

  79. mariposa scrive:

    Buongiorno cari fiorellini e dolcissima Dottoressa…ce l’abbiamo fatta finalemente: abbiamo dato un calcio a questo orribile 2012.
    non ne potevo più…certo non è stato l’anno peggiore della mia vita…quello arriva quando qualcuno di importante ci lascia e se ne va…come è capitato a me col mio papà un paio di anni fa…ma di sicuro è stato un anno duro…un anno fatto di sacrifici, di lavoro, di assunzioni di responsabilità, di vacanze non fatte, di rinunce continue ma…se devo dirla tutta…mi sento orgogliosa di me stessa: è stato un anno da GRANDI…ho raggiunto la consapevolezza di essere cresciuta, troppo cresciuta per rimurginare sul passato, lagnarmi dell’affetto non ricevuto, delle cose che la vita mi ha negato e così mi sono arrotolata le maniche e mi sono messa a lavorare su tutto, sulla carriera, sugli attacchi di panico, sulla mia coppia che era andata un pò alla deriva. certo il lavoro non è terminato…anzi…ma ora so che ce la farò…se lo voglio davvero ce la farò. Mi sento carica, pretendo tutto…tutto quello che mi spetta e farò qualsiasi cosa per andarmelo a prendere. A tutti voi auguro la stessa forza che sento adesso in me…e se strada facendo inciamperemo CHISSENEFREGA…ci aiuteremo gli uni con gli altri a rialzarci.
    un abraccio forte a tutti
    p.s. cara manu devi lavorare su questa poca fiducia che hai degli altri…non può essere che una persona dolce e buona come te non iresca a trovare persone altrettanto speciali…lasciati andare un pò…affidati…vedrai.un bacio

  80. manuela scrive:

    Mi manca ancora una piccola cosa, le mie relazioni con la gente, sono migliorate ma ancora non riesco a stringere amicizie più solide sempre colpa dell’ansia (paure che se ne accorgno) e della poca fiducia nel prossimo (in passato purtroppo mi hanno deluso e anche fatto soffrire molte persone, parenti compresi)

  81. manuela scrive:

    Grazie Dottoressa, buon anno anche a lei, proprio ieri, vi pensavo, mi sono ritrovata in una situazione difficile, gli inquilini del piano sopra a noi hanno avuto un problema e ci pioveva nella stanza un bel pò, non vi dico l’ansia, ora di nuovo andranno fatti i lavori (la seconda volta, gli era già successo) e per me un caos avendo anche problemi di allergia alla polvere! Insomma un’ansia perchè l’acqua non si fermava! Comunque a tutti i miei fiorellini vi abbraccio e teniamoci sempre per mano vi voglio bene! Dottoressa, tra mille lotte, mille cadute, mille ansie continuo a scalare la montagna e la ringrazio per avermi aiutato così tanto, per aiutarmi ancora, per avermi inseganto a capire cosa volevo fare da grande (non l’ho mai ammesso, non ci avevo mai creduto) e poi con tutte le forze mi ci sono tuffata, non ho parole!

  82. Raffaella scrive:

    Ogni giorno entravo nel blog con la speranza di trovare quella rosa rossa che mi avrebbe speso qualche commento o qualche parola di conforto .E ho notato che quando la dottoressa lo fa cura tutti nei minimi particolari.Vedo che anche qui come nel libro riesce a leggermi dentro.È vero quello che ho capito in questo periodo è che il vero amore è quello che provo x chi forse ho dovuto scegliere.Forse le cose si apprezzano quando si sente che si stanno perdendo.E quanti sensi di colpa mi assalgono !Ma forse la vita darà un’altra possibilita al mio matrimonio e se così sarà allora sarà l’alba di un nuovo inizio.Faccio ancora tanti Auguri a tutti

  83. Raffaella scrive:

    I miei più cari Auguri di buon anno alla dottoressa e ai miei nuovi grandi amici.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Grazie Raffaella!

      Complimenti per la tua onestà e per il coraggio con cui hai scelto di dirci la verità.
      Ti auguro di ritrovare, in questo nuovo anno, la chiarezza e la forza per mettere ordine nella tua relazione affettiva più importante. A volte possiamo scegliere per emozione e per attrazione, a volte dobbiamo scegliere per buon senso. E quando scegliamo per buon senso e non per passione, l’amore non arriva subito, ma matura lentamente, piano piano, giorno dopo giorno, crisi dopo crisi, scegliendo e riscegliendo con consapevolezza la persona con la quale abbiamo scelto generosamente di condividere la vita.

      Grazie Michele!

      Sei un ragazzo buono, pieno di vere qualità e ti auguro che nell’anno che è appena arrivato tu possa esprimere la tua bellezza interiore, sempre di più. Mi ha toccato il cuore la perdita del tuo cagnolotto, mi dispiace tanto.

      Grazie Chiara!

      Ti sono vicina, con tanta comprensione e con tanto affetto. Mi dispiace molto per la perdita del tuo amato zio e per la dolorosa situazione con il nonno. E’ lodevole che, nonostante la tristezza e la preoccupazione, tu possa mantenere fiducia nel significato profondo della vita.

      Buon anno, ricco di gioia e di belle realizzazioni alle nostre stupende Manuela, Sabrina ( grazie per la poetica e bella descrizione della tua notte insonne nel Giardino) , Giulia, Mariposa, Rosa, Elisa, Ombry, Alessandra ( grazie per le tue condivisioni, sono tanto contenta per la tua realizzazione di mamma),Anna Lisa,Paola, Ele,Chadisja,Claudia, Lucia ( grazie per la generosità con cui ci segui e con cui aiuti le persone, con tanto affetto e con delicata cura).

      Siete così dolci, quando vi tenete per mano e penetrate insieme nel profondo delle cose!

      Buon anno a Senso 78, spero tanto di non avere toccato la tua grande sensibilità, scherzando un po’ sulla tua implacabile combattività nello sconfiggere le nuove paure. Spero di risentirti presto, qui.

      Buon anno a Miguel!

      L’arrendersi inizia quando non possiamo più controllare con la razionalità noi stessi, gli altri, la vita.

      E con la resa, si manifestano la fiducia e l’amore.

      Buon anno al poeta Eddi!

      Auguro un buon anno fortunato a tutti i Fiori, che sono passati nel nostro Giardino, a quelli generosi, che ogni tanto ritornano a farci una gradita visitina, per condividere un pensiero, un vissuto, una testimonianza, una comprensione, un’intuizione.

      Grazie!

  84. Michele scrive:

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici

    eccoci dunque giunti al “gran finale” dell’anno. Sarò sincero: il capodanno non mi ha mai entusiasmato troppo come festa, addirittura vi ho sempre preferito l’Epifania, che, con tutto da sempre è un giorno un po’ triste (dato che, si sa, “tutte le feste porta via”), la sento molto più “natalizia” del primo dell’anno. Però mi piace, del capodanno, quell’atmosfera di pieno entusiasmo della gente che si butta alle spalle, almeno in teoria, le cose brutte dell’anno passato e saluta il nuovo, nella speranza che possa portare gioia e cose belle. Non sono un tipo da fare una rassegna di tutti gli eventi dell’anno che sta per concludersi, anche perché ho imparato a mettere da parte il passato una volta che è “passato” (soprattutto ciò che desidero dimenticare velocemente), però non posso non ammettere il fatto che il 2012 sia stato, per me, uno degli anni peggiori mai trascorsi. Sicuramente eventi meravigliosi non sono mancati, come la tanto attesa nascita di un cuginetto, ma ho anche perso, improvvisamente ed inspiegabilmente, alcuni affetti carissimi (uno zio, cui ero affezionatissimo, l’estate scorsa…notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno…ed il mio amato “cucciolone”, il cagnone che avevo soccorso e salvato quasi 2 anni fa e dal quale non ero riuscito più a separarmi…), e questo mi ha veramente buttato giù, mi ha fatto precipitare in uno sconforto assoluto dal quale non è stato facile riprendersi, tant’è che ho dovuto lottare assiduamente per cercare di reagire, ma solo dopo aver sfogato, compreso, accettato tutto dolore…In quegli attimi di silenzio, di tristezza infinita, è capitato più volte di pensare anche agli attacchi di panico e di ansia passati, a come mi avevano ridotto, tutti i modi in cui avevano cercato di ostacolarmi, e da quel ricordo è maturato ancor più il pensiero di quanto tempo prezioso abbia “sprecato” per quelle assurdità, tutte le rinunce, l’inutile dolore dei continui fallimenti…da qui ho imparato ulteriormente, ancor più di prima, ad apprezzare il valore della vita, che andrebbe vissuta cercando di coglierne tutte le più intense sfumature, senza preoccuparsi troppo dei “se” e dei “ma”, che poi portano solo a creare pensieri inutili. Ho buttato via del tempo prezioso, è vero, però ho guadagnato qualcosa di fondamentale: la consapevolezza scaturita da questa esperienza, che mi ha aiutato a capire chi e come sono veramente, cosa desidero e cosa non, dove andare e dove evitare di andare. Non dirò mai a me stesso, al pensiero di quanto sofferto in quegli anni, “come sono stato stupido a…”, o peggio, farmi una risata…no. Porterò quei momenti sempre nel cuore e li considererò come parte di me, perché senza di essi non sarebbe potuto avvenire il cambiamento; senza i loro continui “campanelli d’allarme”, la loro insistenza nel tormentarmi giorno e notte e in qualsiasi luogo, da cogliere e comprendere, non sarei quel che sono oggi.

    Ciò che vi auguro per il nuovo anno, amici adorati, è di seguire e realizzare i vostri sogni senza alcuna paura. Non indugiate, non abbiate il timore di sbagliare: se desiderate realizzare qualcosa, lanciatevi con tutta la vostra forza e, anche nei momenti di sconforto, ricordate sempre, prendendo spunto dalle parole della nostra CHIARA (cui mando un affettuoso abbraccio, con tutto il cuore) che possedete la meraviglia più grande: la vostra vita.

    Un immenso augurio, Dottoressa e Amici cari!

  85. CHIARA scrive:

    Cari fiori quanto è prezioso un giorno e quante cose possono cambiare nell’arco di una giornata.. purtroppo ieri sn stata ai funerali di mio zio.. dopo 2 anni di lotte contro un tumore nn ce l’ha fatta e ci ha abbandonati.. è stato straziante, spero sl ke adesso sia più sereno ma penso ai miei cugini e a mia zia, loro sn distrutti totalmente.. e mio nonno sta sempre male da un giorno ad un altro arriverà la sua notizia.. ragazzi quando penso a tutti questi episodi rifletto tanto sul valore della vita, sul valore di un singolo giorno.. di quanto siamo fortunati a vedere, sentire camminare poter osservare … il panico dv’è in tt questo??? sl nella nostra testa.. una nostra fantasia, una beffa del nostro cervello… cari fiori cerkiamo sempre di guardare oltre e nn kiuderci nel nostro piccolo mondo… probabilmente domani non avrò il tempo quindi ne approfitto adesso per farvi i miei più cari auguri di buon anno a voi e alla cara dottoressa..ke possa essere un anno pieno di serenità!! e ke ci dia tanta tanta forza x lottare e nn arrenderci mai.. vi abbraccio tutti e vi voglio un gran bene ..

  86. mariposa scrive:

    Buongiorno amici fiori…scusate la mia lunga assenza…ma capirete (spero) il negozio a Natale diventa una prigione!!!!
    Grazie mille per gli auguri che ricambio con tanto tanto affetto…spero abbiate passate tutte un sereno Natale…il mio come sempre….tra “tarantelle” come diciamo qui a Napoli e beghe familiari…purtroppo non vado orgogliosissima della mia famiglia e a Natale pare che si risveglino tutti i lati negativi…e io piccola che ancora guardo da dietro i vetri le famiglie…quelle con la F maiuscola che ridono, scherzano e si tengono per mano. Ma non mi importa in tutto questo marasma sono riuscita a preservare la mia famiglia di adesso, quella che ho con mio marito…ci siamo isolati anche un pò e abbiamo cercato di mantenere almeno fra di noi la serenità tanto agognata. non voglio dilungarmi troppo…vi racconterò strada facendo. Intanto un bacio garnde grande ad ugnuno di voi…siete voi il dono più bello da ricevere sotto l’albero.buona ripresa a chi come me è tornato a lavoro e per quelli ancora in ferie….GODETEVELE!!!!

  87. Sabrina scrive:

    Grazie mille webmaster 😉

  88. Elisa scrive:

    Carissimi fiori, auguri a tutti!
    E’ il primo Natale insieme, e io sono davvero felice di quest’anno trascorso insieme..un abbraccio forte a voi e alla dottoressa laura!
    PS sabri, ti scrivo subito! 🙂

  89. Sabrina scrive:

    Grazie Michele e bentornato. Quando vuoi, raccontaci di te. Può solo farci piacere (a me sicuramente) 🙂

    Un bacio a tutti e uno particolare a Ombry che non passa da un pò.

  90. manuela scrive:

    Ciao Michele, leggerti è sempre un piacere, tantissimi auguri a tutti voi vi voglio bene!

  91. CHIARA scrive:

    Sabri mi spiace tantissimo per tua sorella… so cosa vuol dire xkè mia mamma ha vissuto lo stesso evento 3 volte…. ti sono vicina !!!

  92. Sabrina scrive:

    Grazie Giulia, Manuela e Raffaella. Mia sorella sta affrontando tutto con forza e razionalità. Ieri siamo stati tutti insieme e il mio fidanzato è stato bravissimo

    Mi sto preparando per andare dai nonni del mio fidanzato, ma ci tenevo tanto a farvi gli auguri una a una: Manu, Giulia, Raffaella, Valentina, Chiara, Rosa, mariposa, Alessandra, Ombry e Elisa. Insieme in questo cammino 🙂

    E tanti auguri a Lucia, Michele e Senso78

  93. Michele scrive:

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici,

    rieccomi qui, come un soffio di vento imprevedibile che batte dolcemente sui vetri delle finestre. Come sono poetico…sarà l’aria gioiosa e festosa che si respira oggi a caricarmi così, a rendermi felice, a mettere da parte – almeno per una volta – tutta la negatività delle cose ‘cattive’. No, non vi ho abbandonato, e non lo farei mai. Questa, ormai, è casa mia. Sono approdato qui, più di tre anni fa, come il naufrago che, in mezzo alla tempesta, intravede un’isola in lontananza. E, sempre qui, sono ‘rinato’. Grazie alla Dottoressa, grazie a tutti Voi. Che bello sentire il vostro calore, il vostro affetto che scalda il cuore. Le parole non bastano ad esprimervi tutta la mia gratitudine. Però, nel mio piccolo, desidero augurarvi una meravigliosa giornata, un Natale pieno di calore, colori, gioia e serenità. Perché sono queste le cose che contano davvero. Soprattutto quando si ama la propria vita al punto da volersela riprendere in mano con forza e coraggio, superando tutti gli ostacoli e tagliando tragurardi su traguardi. Il resto è effimero. Leggerò con calma tutti i vostri commenti che, per una causa o un’altra, purtroppo mi sono perso. E, per non essere fin troppo logorroico (come al mio solito), rimando alla prossima volta tutto ciò che mi è accaduto in questi mesi (cose belle e – purtroppo – tristi). Un abbraccio enorme, ed uno speciale a Sabrina: ti siamo tutti vicini.

  94. CHIARA scrive:

    buongiorno cari amici fiori, auguro a tutti voi e alla nostra cara dottoressa un sereno e gioioso natale!! vi abbraccio tutti infinitamente, e vi voglio un gran bene!!!!

  95. Raffaella scrive:

    Sabrina mi dispiace tantiss per la tua nipotina o nipotino che non c’è più .Spero che tua sorella superi al più presto questo brutto momento.Sono appena tornata da casa dei miei.E chi l’avrebbe detto che questo Natale lo avrei passato senza mio marito!Mi sembra tutto un brutto sogno.Speravo in una sua telefonata oggi ma ….nemmeno l’ombra. Mi chiedo come avrà trascorso questa serata e se mi avrà pensata. Se gli fossi mancata chissa forse almeno un mess me l’avrebbe mandato. Mille pensieri mi passano per la testa ma alla fine la conclus è sempre la stessa, lui non sta facendo niente per tornare con me .Vi abbraccio e vi faccio i miei più sinceri Augur.i di Buon Natale .

  96. manuela scrive:

    Mi raccomando Sabry stai vicino a tua sorella in questo momento.. Un grande abbraccio a tutti!

  97. manuela scrive:

    Brava Giulia, hai visto! Raffaella non fa niente benvenuta! E Sabry, è un periodo duro anche per me, mi dispiace molto per il tuo nipotino fai forza a tua sorella e dille che purtroppo alle prime gravidanze può succedere! E di avere coraggio che alla prossima andrà bene 🙂 Un grosso abbraccio!

  98. Giulia scrive:

    Ciao ragazze/i!!
    Innanzitutto vorrei condividere con voi una piccola vittoria della scorsa settimana…
    Di ritorno dalla città universitaria ho preso il treno insieme alle mie coinquiline e non con i miei genitori come ho sempre fatto!! 😉 è stato molto, molto difficile… L’ansia era tantissima, ho cercato di ripetermi in testa le parole della dottoressa, i vostri innumerevoli consigli e le vostre esperienze,… Quando poi sono salita sul treno, magico, ma vero, ho parlato con le mie coinquiline è tutto è stato molto più leggero!
    Ho letto i vostri commenti e quello che vi è successo in questi giorni…
    Cara chiara, ti abbraccio forte forte… Spero che tu possa avere tutto il tempo per stare vicino a tuo nonno e nel modo più piacevole, per quanto possibile… So che è doloroso vivere certi momenti… Per il discorso del tuo ragazzo non so che dirti.. Forse ti è sembrato menefreghista semplicemente perché ha messo una corazza e non vuole farsi coinvolgere troppo da eventi così spiacevoli..
    Sabri, quello che hai scritto riguardo la tua notte “in bianco” sembra quasi una poesia 🙂 Mi spiace moltissimo per tuo/a nipote… Se non sono troppo indiscreta, tua sorella come sta?
    Un caro benvenuto a Paola! Parla pure qui, quanto vuoi e quando lo desideri..!
    Un buon Natale a ciascuno di voi, fiori di questo bel giardino; alla carissima dottoressa e a tutto il suo staff!

  99. Sabrina scrive:

    Raffaella o Valentina, sei comunque la benvenuta 🙂
    Anche il mio Natale sembra essere iniziato con il piede storto. Ho saputo la settimana scorsa che nn avrò più una nipotina/o a luglio e ieri sera il mio fidanzato ha iniziato ad essere irrequieto per il lavoro, per i viaggi che vorrebbe fare, ecc. Che vogliamo farci Raffaella? Giornate migliori con certezza verranno.

  100. Valentina scrive:

    Mi sento enormememente triste per questo Natale .Non vedo l’ora che passi per la triste situazione in cui mi trovo. Sono entrata in questo blog con un nome di fantasia per curiosare e per aprirmi a 360gradi ma con la paura di essere scoperta da qualcuno.Una delle mie ansie .Oggi o meglio da un po ho capito che la lealta in tutto è la chiave migliore per una vita serena .Spero mi perdonate.Mi chiamo Raffaella.Vi faccio i miei più sinceri Auguri e sono feliciss di avervi trovate .Auguri particolari alla dottoressa che ha fatto si che ci incontrass .Vi bacio tutte.Buona notte

  101. Paola scrive:

    Buongiorno a tutti voi,e che l’ansia non sia con noi!!! 🙂 lottiamooooooooo 🙂

  102. rosa scrive:

    buon pomeriggio a tutti i fiorellini,ho appena finito di leggere gli ultimi vostri post e un ben arrivate fra noi a valentina e paola.volevo augurare un felice natale alla carissima dottoressa laura,al suo staff e un augurio speciale a ogni singolo fiore di questo giardino!alle 24 della vigilia il mio pensiero volerà a manuela,sabrina,mariposa,ombry,valentina,paola,
    chiara,elisa,giulia
    .immaginerò ognuna di noi che ci teniamo per mano augurandoci buon natale!vi voglio bene ragazze!buone feste!

  103. manuela scrive:

    Auguroni alla splendida rosa rossa di questo blog che ci dona sempre tanta forza e grazie anche da parte mia a tutti quelli che collaborano con lei! Siete tutti grandi! 🙂 Auguriiiii!

  104. Sabrina scrive:

    Dottoressa Laura, auguri anche a lei! Ieri avevo visto l’albero di Natale sul banner del blog in alto e avevo sorriso pensando ai tanti modi in cui riesce ad essere presente. Questa poesia è delicata e silenziosa, e porta con sè un dono anche quando tutto intorno è brullo. La neve che scende è un pò come le sue parole: capace di rendere gioioso ciò che sembrerebbe ormai arido, perchè lei sa leggere nei nostri cuori. proprio come gli angeli.

    Tanti auguri anche al webmaster del blog 🙂

  105. manuela scrive:

    ciao Sabry, io soffro di tiroide, un nesso c’è, ma con le cure torni a posto, ma se è di poco sballata tranquilla può darsi che nemmeno ti daranno le pasticche. ti consiglio dopo averne parlato col tuo medico di consultare un endocrinologo, il vero specialista del problema, ma tranquilla, dovrai controllarla a periodi BACI!

  106. Sabrina scrive:

    Elisa, ieri sono andata dal cardiologo e ha visto che era tutto nella norma. mi ha però consigliato di controllare la tiroide. anche lui.
    Stamattina ho ritirato le analisi della tiroide e ho saputo di avere due valori fuori norma, quindi con tutta probabilità la mia tiroide funziona maluccio. Nel pomeriggio ne parlo anche con il mio neurologo perchè purtroppo il mio medico curante è in ferie in questi giorni festivi (così come il mio neurologo, ma lui è una persona talmente dedicata al suo lavoro che anche quando è Natale ti risponde al cellulare). Voglio chiedergli se è correlato ai miei attacchi di panico. Se, come ti dicevo, questo mal funzionamento possa essere la base su cui poggiano.

    Vedi, Elisa, quanto è importante controllarsi? Appena ho saputo i risultati, il cuore ha iniziato a battere forte, ma poi ho pensato che i risultati mi hanno solo detto una cosa che già c’era e con cui sto convivendo chissà da quanto! anche ieri che ero rilassata in casa del mio fidanzato a guardare foto passate insieme ai suoi parenti avevo già questi valori alterati, non sono state le analisi a farmeli venire. i controlli servono come arma per gestire al meglio il proprio corpo. sapere di avere qualcosa ti permette di capirti meglio e di agire. non c’è da spaventarsi. L’ho detto a me e voglio dirlo anche a te 🙂

    Invece a tutte voi volevo chiedere se qualcuna ha fatto questi controlli alla tiroide. chissà se non c’è un nesso (senza sottovalutare però la componente psicologica che so essere la causa principale) Ovviamente vi tengo informate.

    Un abbraccio particolare a Chiara e un benvenuto a Paola.

  107. CHIARA scrive:

    Buongiorno cari amici fiori, e benvenuta a paola! ho letto il tuo commento e ho notato che anche tu sei siciliana come me!! 😉 posso dirti che ci siamo passati tutti Paola quì troverai tanto conforto xkè siamo tutti nella stessa situazione più o meno.. quando potrai acquista il libro della Dottoressa e leggi i suoi post ti saranno d’aiuto! Manuela grazie mille per le tue parole il vostro amore e il vostro conforto attraverso questo blog mi stanno dando tanta forza… l’altro giorno ho notato che rispetto a quando morì mia nonna circa 3 anni fa… sto affrontando l’evento in maniera completamente diversa, quasi fossi un’altra persona.. sto scoprendo dentro di me una sensibilità e una fragilità che prima non mi appartenevano o che forse stanno fuoriuscendo adesso .. non so se sia una cosa positiva; ma forse anche gli anni che passano ti fanno guardare le cose sotto un aspetto diverso bhu…. cari amici auguro a tutti un buon weekend vi stringo sempre forte forte e vi voglio un gran bene! a presto…

  108. Valentina scrive:

    Benvenuta Paola ,anch’io come te sono nuova del forum.In pochi giorni ho sono stata accolta da tante nuove amiche e ho anche acquistato e letto il libro .Questo é l’ennesimo tentativo che faccio per cercare una via d’uscita a questo maledetto nemico e, non so perché ma sento che sono nel posto giusto .Leggo attentam i commenti delle ragazze e in ognuna trovo qualcosa di me.È come se avessi trovato un rifugio dove c’è gente come me e non mi sento fuori dal normale ,perché solo chi ha vissuto il panico può capirti veramente.Il primo consiglio che ti do è quello di comprare il libro perché in modo semplice troverai tante cose in cui ti rispecchierai e tanti consigli per provare a cambiare strada .Ps :ti faccio i complimenti per il posto in cui vivi ,ci sono stata e c’è un mare stupendo .Ti abbraccio.Buonanotte

  109. Paola scrive:

    Salve a tutti. Mi chiamo Paola e sono una studentessa di 22 anni. Ho deciso di aprire una porta qui con voi e di raccontarvi la mia storia.
    Sin da bambina sono cresciuta con delle convinzioni sbagliate riguardo il modo dei miei genitori di dimostrarmi che mi amassero tanto(soffrivo molto in realtà,perchè entrambi erano restii a manifestare gesti di affetto e di attenzione,per loro natura). E dunque la mia infanzia e adolescenza è stata costellata da rabbia e rivendicazione,per questo spesso assumevo atteggiamenti maligni e maliziosi. Ma in fondo ero una ragazzina molto timorosa e timida,avevo paura ad espormi per quello che ero e nella maggior parte dei casi mi lasciavo soggiogare dagli altri con grande facilità. Ero alla mercè dei giudizi altrui e questo ha influito su ogni aspetto della mia vita in ogni sua fase,da quando avevo 12-13 anni fino a praticamente oggi. Il mio primo attacco di panico è sopraggiunto quando avevo 19 anni,dovevo sostenere due esami all’università e sono entrata nel panico perchè non mi sentivo abbastanza preparata ed ero stanca,spossata,abbattuta. Era il mese di Luglio e a Catania c’è sempre caldo quindi figuriamoci d’estate. Insomma sono crollata,dopo che si sono manifestati tutti i sintomi dell’attacco di panico ho deciso di chiamare mia madre e di dirle che stavo molto male,non riuscivo neanche a respirare mentre parlavo con lei. Alla fine presi un autobus e tornai nella mia città,Modica,e appena scesa dall’autobus un lago di lacrime ha investito i miei occhi,come una diga che si rompeva. Ricordo ancora quel giorno come uno dei più fallimentari e dolori della mia vita. Povera illusa,il peggio doveva ancora venire.
    Il secondo attacco mi venne nel giro di due mesi,quando a Settembre ho sostenuto uno degli esami che avrei dovuto fare a luglio,ma poichè è andato bene,non mi preoccupai più di quel mio malessere. Avevo vinto io,avevo abbattuto le mie paure e infatti non ebbi più attacchi di quel tipo in seguito.
    Ma il mostro non era annientato,era solo a riposo..un letargo di ben due anni,quando questa estate,tornata a casa per le vacanze eccolo che si ripresenta con una forza incommensurabile. Eccolo il peggio,eccolo che arrivava..Ho avuto scosse e lievi attacchi per due giorni fin quando al terzo non ho più potuto contenere ciò che stava distruggendomi dentro,logorando la mia anima pezzo dopo pezzo. Ero a casa delle mie amiche quando la mattina del 2 agosto alle 11.00 mi sono svegliata e ho cominciato a stare male,tremendamente male. Le mie amiche non sapevano cosa mi stesse accadendo,una di loro mi fece due camomille,poi cercarono di consolarmi ma io non riuscivo a calmarmi,avevo paura,una folle paura immobilizzante piena di potere su di me. Piangevo,mi agitavo,non riuscivo a trovare conforto da niente. Ho pranzato a casa di una di queste mie amiche dopodichè mio padre mi venne a prendere e mi portò a mare dove c’era anche mia madre che mi aspettava. Sono entrata in acqua,ho cercato di rilassarmi,poi ho fatto una passeggiata con mia madre ma dopo tre passi stavo peggio di prima. Mi sn sdraiata su un’asciugamano per riposare ma fu tutto inutile. Alle 15 e qualcosa prendemmo i nostri oggetti personali e andammo via,verso il pronto soccorso dove mio padre si fece dare delle gocce per tranquillizzarmi. Arrivata a casa mi sn messa sul divano e ho dormito un poco,nel tardo pomeriggio sn venute le mie amiche per vedere come stavo. Ero più tranquilla ma avevo lo stomaco chiuso,sembravo rachitica perchè tra l’altro credo d’aver perso 2-3 chili in un giorno heheheh. Pesavo 49 chili ed ero morta.
    Ero completamente devastata da quella esperienza perchè mai avevo provato delle emozioni negative a questa intensità. Mi sentivo l’anima logorata,fatta a pezzi e data in pasto a dei cani selvaggi. La sera mi misi a letto vicino a mia madre,avevo troppa paura per dormire in camera mia e lei mi tenne la mano per tutto il tempo,finchè non si addormentò mentre io avevo ancora tremori e molta paura. Riuscì a prendere sonno dopo le 3 di notte. Finora,questa è stata l’estate più disarmante e debilitante e dolorosamente distruttiva della mia vita. Ho avuto altre scosse e altri attachi fino a poco tempo fa,ma sempre meno intensi e non sono stati mai costanti o frequenti. Adesso riesco anche ad andare a Catania(infatti ieri sono salita),riesco a comunicare sebbene in maniera molto più distante e pacata. Faccio esami e studio per quel che posso,ma ho messo in dubbio il mio valore come persona e ho attentato alla mia vita facendo pensieri tremendamente paralizzanti ed inquietanti. La Storia della mia famiglia grava sulle mie spalle e per questo motivo ho intrapreso un percorso psicoterapeutico che devo dire mi sta aiutando molto,sebbene sia ancora poco convinta di riuscire nel mio intento,la sfida di sconfiggere il panico e soprattutto,di vivere la mia vita serenamente,essendo me stessa al cento per cento senza seguire i dettami altrui,assecondando il mio volere con me stessa e condividendolo in armonia con gli altri. Spero di non essere stata eccessivamente prolissa,mi piacerebbe ascoltare i vostri pareri e condividere con voi ulteriori pensieri. Un bacio a tutti voi.

  110. Manuela scrive:

    Ciao Chiara, ti stringo fortissimo, e sopratutto ti tengo stretta la mano quando sei da nonno. Io ricordo ancora quando tenevo forte 10 anni fa quella di mia nonna che non poteva parlare ma che con i suoi occhi tirava fuori tutto l’amore del mondo. Quanto mi manca ancora! Forza Chiara, forza……

  111. Valentina scrive:

    Letto! Tutto ieri sera. E’ incredibile quanto ci accomunino tante cose. Non so quante volte ho pensato che il panico mi sia arrivato per farmi essere più buona e quante volte ho provato a fare la dura quando invece dentro non era così, proprio come dice la dottoressa, non bisogna essere piante spinose quando dentro si è come un fiore. Mi rispecchio in tutto ed è vero, nel brutto della situazione siamo persone speciali, sensibili e buone d’animo. Riconosciamoci questo enorme pregio. Con questo mi sento ancora più legata a tutti voi. Vi auguro buon pomeriggio e spero di conoscere un giorno da vicino almeno uno di voi. Baci

  112. CHIARA scrive:

    elisa, valentina grazie a tt voi x il vostro conforto.. oggi pomeriggio sarò di nuovo da lui spero di essere più forte… vi voglio bene!!!!

  113. Valentina scrive:

    Ciao Elisa e grazie per il benvenuto . Piano piano sto cercando di conoscervi tutte per trovare un po di conforto da chi vive situaz simili alle mie e nel mio piccolo darvene.Chiara sono già passata purtroppo nella tua situaz con i miei nonni paterni .Mio nonno aveva 91 anni quando se ne è andato e mentre soffriva non sai quanto ci stavo male. Mi dava l’impress di un bambino indifeso provavo tanta tenerezza per lui e mentre,proprio come te c’erano momenti in cui dovevo allont per piangere . Stai con lui più che puoi e fagli sent quanto bene provi.Credo che per chi si trova in certe condiz non c’e miglior sollievo del sentirsi circond dall amore.Così nel tuo piccolo avrai fatto tanto. Un bacio

  114. Elisa scrive:

    Sabrina, grazie per i tuoi consigli, come sempre! Invidio (benignamente!) il tuo coraggio perchè..pur essendo spaventosamente ipocondriaca ci sono certi tipi di medici da cui non sono mai andata proprio per paura che mi dicano qualcosa di orribile (per dirne due, il cardiologo o l’ortopedico, dato che non facendo sport sono sempre piena di magagne degno di una signora di una certa…). Ora sto meglio, comunque 🙂 Dovrei partire in questi giorni, a Natale sarò sicuramente dai miei parenti!
    Ciao Valentina, non ti ho ancora dato il benvenuto! Facci sapere come procede con il libro!

  115. Elisa scrive:

    Cara Chiara, ti sono vicina! Hai superato tanti ostacoli e sei diventata sempre più forte..sono sicura che riuscirai a trasmettere un po’ del tuo coraggio anche a tuo nonno. Purtroppo gli avvenimenti spiacevoli non si possono prevedere; il fatto che tu stia cercando di preservare il nonno dal vederti triste “a causa” sua, il fatto che tu ci stia riuscendo..significa che hai carattere anche in un momento come questo.Ti teniamo tutte per mano!

  116. CHIARA scrive:

    cari fiori vi scrivo con gli okki pieni di lacrime… mio nonno non è informato del suo stato di salute.. ha masse tumorali dovunque ed è molto gonfio…. non ho pianto davanti a lui, ma fuori dalla sua camera sì… ho resistito, gli tenevo stretta la mano ….spero ke questo possa essere servito a qualcosa dato ke soffre molto per i dolori… valentina, sabrina grazie mille per il vostro conforto vi abbraccio ank’io.. purtroppo neanke il mio ragazzo riesce a starmi vicina… è di una strafottenza incredibile… anke su di lui credo di star aprendo gli okki x bene… buona serata a tutti voi……

  117. Valentina scrive:

    Eccolo qua appena stampato… Chiara mi dispiace tantissimo per tuo nonno, l’unica cosa che puoi fare è stargli vicino e fargli sentire il tuo affetto. Purtroppo sono quelle situazioni nella vita in cui si può solo intervenire dando amore. Ti abbraccio forte anch’io e saluto anche Sabri e Manuela. A presto.

  118. Sabrina scrive:

    Chiara, ti sono vicina. Quando le cose non dipendono da noi possiamo solo farci forza. e tu ne hai tanta. Sono sicura che penserai a tuo nonno e nn a piangere. Ti abbraccio forte!

  119. CHIARA scrive:

    cari fiori ho appena saputo che anke mio nonno ha un tumore.. fra un pò gli andrò a fare visita coi miei… spero di non esplodere a piangere.. abbiamo saputo che è molto gonfio e x l’età ke ha non si può intervenire…. non riesco a spiegare come mi sento….ho solo un grande nodo allo stomaco… spero solo che non soffra…. valentina cara quando i miei amici si sono accorti ke stavo male ero a budapest… mi sn svegliata dopo un riposino pomeridiano con molta ansia.. ma non sapevo cosa fosse sentivo un grande uragano dentro di me.. nessuno di loro ha potuto fare nulla… e poi è passato.. da lì poi ci sn stati altri attakki molto brutti ma mai nessuno ha saputo nnt.. eravamo solo io e lui… il primo in assoluto è avvenuto al lavoro infatti x vari mesi non volevo andare più a lavorare non volevo uscire avevo paura di tutto… poi a febbraio del 2012 ho conosciuto questo giardino meraviglioso e la dottoressa che mi ha molto aiutata… credo che la cosa che sia cambiata in assoluto è il mio atteggiamento mentale!! xkè ho capito cos’è il panico grazie al libro.. e so che non è più forte di me anzi… lo leggerai tutto d’un fiato il libro vale e poi ci saprai dire… amici vi abbraccio tutti vi stringo più forte che mai!!

  120. manuela scrive:

    No Valentina, non sei invadente tutte abbiamo passato le stesse cose credimi, e tutte ci prendiamo per mano ogni giorno e ci stringiamo forte ad ogni ostacolo e insieme ci riusciamo, cadiamo ci rialziamo, l’importante è che ci proviamo! Sabry che descrizione meravilgiosa del giardino notturno 🙂 mitica!

  121. Valentina scrive:

    Chiara come ti capisco. Ci si sente impotenti quando sappiamo che chi ci sta intorno vede cosa ci accade. Si vorrebbe sprofondare ma non si può fare assolutamente nulla. Se non ti è troppo mi racconti in che occasione ti è capitato? Non so se hai letto i miei commenti dove ho spiegato che il nemico torna in situaz dove gli altri non possono non accorgersene, tipo il dover scrivere davanti a estranei. Che cosa è cambiato da quando hai letto il libro? Spero di non sembrare invadente ma penso che tutte appena arrivate qui, avete posto le mie stesse speranze: una via di uscita. Ti abbraccio

  122. Sabrina scrive:

    Elisa cara, non mi ero accorta, passeggiando, che fossi sveglia anche tu!
    ci saremmo fatte compagnia… La prossima volta guardo meglio 😉

    Venerdì pomeriggio vado a fare una visita di routine dal cardiologo. me l’ha segnata il medico di famiglia che mi ha fatto fare anche un’ecografia alla tiroide (devo fare anche le analisi del sangue venerdì mattina perchè dall’ecografia risulta qualcosina). Perchè non ti fai vedere anche tu dal cardiologo? hai bisogno che qualcuno ti rinfranchi un pò sulle tue reali condizioni fisiche. Come già ti dissi, nessuno può garantirti l’immunità, ma può sicuramente farti capire quante poche probabilità attualmente hai di avere un infarto.
    Io le faccio con piacere queste visite, così tolgo qualche dubbio anche io. E poi…ho quasi sperato di avere problemi alla tiroide, sperando fossero alla base di quello che poi si sviluppa (per una questione mentale) in ansia e panico. Perchè so che si fa una cura con un farmaco. niente di che, insomma. Ma non mi illudo certo che con un farmaco per la tiroide tutti i miei disagi svaniscano! Certo questi controlli mi faranno avere più fiducia nel mio corpo. Quindi ben vengano.
    Eli, non pensarci più a stanotte. Ogni tanto può capitare. Forse hai anche cenato tardi o pesante. anche questo può contare sulla qualità del sonno.
    Io ad esempio avevo il braccio dolente per il vaccino (quello antinfluenzale) e dolore di stomaco perchè avevo preso l’ultimo anitbiotico senza mangiare molto a cena. Capita 🙂
    Ti abbraccio ancora più forte! E fammi sapere quando vieni a Salerno così cerchiamo di vederci

    Ah! un bacio grande a Giulia, Chiara e Manuela.

  123. Elisa scrive:

    Cara Sabri,
    sai, è strano..era da quest’estate che non mi capitava di stare così male, eppure ieri sera – e stanotte, soprattutto – ho iniziato con la mia solita tachicardia e la paura di avere un infarto, che non si ripresentava ormai da un po’. Avevo davvero paura che tutto sarebbe finito, pensavo a chi avrei lasciato, a come avrebbero reagito..non so perchè, poi, ma di notte tutto sembra tutto amplificato. Ho dormito ben poco. Stamattina mi sono svegliata ovviamente abbacchiata, triste, non ho fatto altro che pensare a tutte le cose negative che mi possono aver portata a stare così..poi ho letto il tuo messaggio, e mi è tornato il sorriso. Ho immaginato di essere nel giardino, così come lo hai descritto tu, e di camminare davvero fra le nostre paure, però a cuor leggero. A quanto pare stanotte nessuna delle due è riuscita a dormire, ma in qualche modo, mentre io avevo paura, tu senza neanche saperlo mi sei venuta in aiuto.. 🙂

  124. manuela scrive:

    Ciao Valentina, ti sei fatta il regalo più grande che potevi, leggilo con calma, scarica i suoi mp3 e mi raccomando continua a venire a scrivere qui! Bacio!

  125. Sabrina scrive:

    Buonanotte a tutti i fiorellini del giardino blog della dottoressa Laura.

    Vi immagino dormire con le corolle un po’ chiuse, con il capo dolcemente chino, dopo un altro giorno impegnativo. Perché per noi che risplendiamo e doniamo agli altri un profumo tutto nostro, non è facile mostrare i petali al mondo e a fine giornata arriviamo stanchi come dei combattenti che riposano pensando già alla giornata che verrà.

    Io stanotte nn riesco a dormire e preferisco passeggiare tra i sentieri di questo giardino immaginando ognuno di voi, la vostra giornata. Riesco addirittura ad immaginare il freddo umido della notte… E poi immagino la nostra rosa rossa, più matura e saggia, che riposa un pò più in alto, e che dorme il sonno sereno e gioioso di chi sa di aver reso migliore il giorno e il sonno dei suoi fiorellini. E mentre passeggio tutte le antiche e nuove paure si fanno più dolci.
    È arrivato anche il mio gatto. Deve avermi sentito passeggiare e ha deciso di raggiungermi. Sembra stia qui per lui, ma in realtà vuole farmi un po’ di compagnia. Sa che nn mi piace stare sola, che passeggiare con qualcuno mi dà quel calore che scioglie i timori, che fa sentire protetti e amati.

    Grazie per il buon profumo che emanate anche dormendo, e grazie dottoressa per avermi dato un così bel posto dove rifugiarmi, dove rilassarmi e riflettere. L’aria che si respira qua è una tisana calda per il cuore. E il sonno sembra tornare anche per me.
    Buonanotte fiorellini cari, buonanotte dottoressa Laura.

  126. Valentina scrive:

    Hey Manuela oggi ho pagato il bollettino postale per l’acquisto dell ebook.So che ci vogliono quattro o cinque giorni per riceverlo. Non vedo l’ora di leggerlo. Mi avete messo una curiosita e soprattutto una bella speranza.Mi sono concessa un bel regalo di Natale. Buona notte e baci a tutte

  127. CHIARA scrive:

    scusate gli errori di battitura!! :S volevo dire accorgessero!

  128. CHIARA scrive:

    valentina come ti diceva manuela il libro di laura è prezioso e speciale!! ogni volta che lo rileggerai vedrai tante cose con una chiave di lettura diversa fidati!!! a me è servito molto, davvero tanto!! e sono sicura che anke x te sarà la stessa cosa! valentina purtroppo l’attacco di panico si manifesta con tremila sintomi differenti!! a me è successo che gli altri si accorgessero del mio malessere… io stessa non sapevo neanke cosa fosse!!! poi sono capitata quì e tutto è cambiato… non dico di aver vinto del tutto però ti posso assicurare di essere diversa!! di essere più me stessa!!! è un viaggio valentina x adesso un bigietto di sola andata non sono arrivata alla meta finale ma me la sto godendo di brutto nel bene e nel male!!! 😉

  129. manuela scrive:

    A me personalmente il libro di Laura e i suoi consigli mi hanno salvato! E lo dico con tutto il cuore ogni giorno, io ero a pezzi davvero, non volevo mangiare, davo di stomaco….Grazie Laura la strada è ancora da salire ma ti devo tutto!

  130. Valentina scrive:

    Buona notte a tutte!

  131. Valentina scrive:

    Domani comprero il libro, sono molto curiosa di leggerlo .Soprattutto fiduciosa di trovare in esso un aiuto. A voi cosa ha dato leggerlo? Vedo che tutte me lo avete consigliato per questo sono sicura che lo leggero tutto in una sola volta

  132. manuela scrive:

    Certo Valentina, ci accomuna tutto, tu hai problemi nello scrivere perchè hai il ricordo della prima volta che lo hai avuto in questo modo e ti torna in mente e non volendo lo riprovochi perchè lo evochi, io lo avevo entrando nei negozi, sudarella ecc…..Devi leggere il libro molto attentamente! E ascoltare gli mp3 Baci!

  133. Valentina scrive:

    Ho letto che per la maggior parte di voi il nemico si presenta in situazioni analoghe…guidare la macchina, entrare in un supermarcato, fare la fila alla posta/banca ecc ecc. Per quanto anch’io ne venga colpita mi ritrovo in una situazione un po diversa nel senso che certi attacchi mi assalgono solo quando mi ritrovo in luoghi dove so che mi toccherà scrivere, anche semplicemente apporre la mia firma. Infatti se vado a pagare una semplice bolletta all’ufficio postale non mi succede nulla, ma se vado in un qualsiasi luogo dove so che mi toccherà complilare qualche modulo già da prima (ansia anticipatoria) comincio a sentire il battitto più accelerato, sensazioni di vuoto alla testa, leggeri formicolii. Quando poi sono dinanzi all’inevitabile situazione, oltre a tutto questo vengo colpita da un forte tremore alle mani che per quanto voglia controllarlo si accentua in modo che chi mi sta di fronte non può non accorgersene e più cerco di controllare più tutto mi sfugge dalle mani. Risultato:pessima figura e un imbarazzo indescrivibile. Volevo con questo chiedervi, vi siete mai ritrovate in situazioni simili alla mia, cioè che inevitabilmente gli altri si accorgessero dei vostri attacchi? Ve lo chiedo per curiosità personale e soprattutto per cercare di conoscervi meglio e nel mio piccolo starvi vicine.Baci a tutte

  134. CHIARA scrive:

    Giulia sono stra felice x te continua così vedrai ke più ti abituerai a non sentire il battito del tuo cuore ke piano piano diventerà una cosa automatica!!! ti sono vicina! 🙂 manu ti abbraccio forte forte ank’io!! e grazie per il sostegno ke mi trasmetti sei molto cara come sempre !!! Valentina ank’io lavoro part time e mi rendo conto ke sì, è una sicurezza ma ke non mi permette x esempio di lasciare il nido di casa e volare via ! x questo aspetto il mio ragazzo, spero che al + presto di poter fare questo passo! desidero tanto una casa mia, dove poter creare un ambiente sereno e felice e sopratutto una bella famiglia! come ti diceva manuela il nostro sistema nervoso è ipersensibile, dobbiamo fare lo sforzo di educarlo; è un lavoro continuo valentina, ma tutte noi ogni giorno ci esercitiamo e lottiamo tutte insieme unite è una scalata che prima o poi ci porterà alla cima vittoriose!! siamo tutte con te dai!! 🙂
    oggi pomeriggio andrò a pattinare sul ghiaccio non ci sono mai stata e la cosa mi entusiasma molto xkè penso ke mi divertirò tanto!!! in + ieri pomeriggio in makkina ho affrontato un lungo tragitto insieme a mia mamma e mia cognata! e di questo sono tanto felice xkè prendo sicurezza e penso che la sicurezza sia alla base di tutto!
    vi abbraccio tutti a presto!!! 🙂

  135. manuela scrive:

    Ciao Valentina, non ti preoccupare tutte noi sappiamo benissimo io per prima di avere fobie sciocche al confronto di tanti problemi, ma il nostro sistema nervoso è sensibile, fragile dobbiamo educarlo come dice Laura come fossimo bambini e insegnargli a non avere più paura…..Bacione a tutte voi!

  136. Valentina scrive:

    Ciao a Giulia Manuela e Chiara. Leggo i vostri commenti per cercare di conoscere meglio chi come me oltre ad affront le dure prove della vita, é costr a fare i conti col nemico maledetto.Pensate che io ho un lavoro a mezza giornata e che ho bisogno di trovare di meglio.Sapete x quale ridicolo motivo mi sale il cuore in gola?Al pensiero di trovare un lavoro dove bisogna stare a contatto con altra gente.È difficile trovare un lavoro oggi e questo è il mio probl .Il bello è che non so voi ma mi rendo conto della banalita delle mie fobie e pure ci sono . Prima di iniziare a cercare di capire quale fosse il mio probl Il pensavo di non essere normale,oggi mi da conforto il fatto di non essere sola e di aver trovato una spalla e perché no …nuove amiche .Vi abbraccio tutte

  137. manuela scrive:

    E ricorda la respirazione circolare…

  138. manuela scrive:

    Abbraccio forte forte Chiara, saprai star vicino ai tuoi cari perchè adesso sei più forte! E mi complimento con Giulia, continua così e durante gli esami ripetiti in mente è tutto a posto….E’ tutto a posto….non farsti troppe domande sei solo sensibile!

  139. Giulia scrive:

    Ah e poi volevo ringraziare Lucia del tuo commento e non ti preoccupare, anzi, scrivi più spesso!!!
    Vi volevo dire un’altra cosa… A voi capita di rimanerci male quando qualcuno sembra di non considerarvi? Faccio un esempio pratico… A me piace tantissimo la saga del “Signore degli anelli” ed è uscito da poco “Lo hobbit”… Con una mia amica ne parlavamo quest’estate e ieri mi ha detto che ci va domani con il suo ragazzo, ma io non posso andare perché sono fuori città! Ecco, la mia prima reazione è stata quella di dispiacermi, ma è normale che mi dispiaccio sempre così tanto anche per cose stupide??? Allora ho iniziato a pensare che siccome sono diventata purtroppo un tipo poco affidabile per via degli attacchi di panico, allora le persone che mi stanno vicino mi considerano un po’ meno quando bisogna fare qualcosa.. Bo.. Sto pensando troppo e questo non va bene, perciò, stacco la spina da questo pensiero inutile e vado a cucinare!

  140. Giulia scrive:

    Ciao!!
    Ho letto ogni vostro commento e volevo dare il benvenuto a Valentina! Le cose che ti hanno detto Sabrina, manuela e alessandra sono molto belle..
    Chiara mi spiace molto per i tuoi cari! Capisco perfettamente come ci si sente a essere spettatori di certi eventi… Purtroppo la sensazione è quella di essere impotenti, ma è anche vero che è importantissimo stare vicino a quella persona nel modo più semplice e vero.. Anche mia mamma dovrà subire un ennesimo intervento abbastanza rischioso… Forza e coraggio 😉
    Comunque anche io mi sento un po’ più sicura! Ho seguito il consiglio tuo, chiara, e di manu di non ascoltarmi più il battito e ci sto riuscendo!! Sono passati quasi 10 giorni! Non è facile, però davvero, se non ascolto il battito non amplifico i sintomi!
    In questo momento mi trovo nella città universitaria e purtroppo quando sono qui, non riesco a uscire di casa facilmente… Mi rintano in questa casetta e pulisco, disegno, cucino, e naturalmente studio 😉 La scorsa settimana ho fatto un altro esame, ma non credo sia andato molto bene! Era di pomeriggio, per cui ho avuto l’ansia per tutto il giorno e mentre rispondevo alle domande ero abbastanza in ansia… FFFF…. Come farò a fare gli altri esami orali non lo so proprio, qualcuno sa darmi qualche prezioso consiglio?!?!?!!?
    Sabri, goditi queste vacanze natalizie! Se a te va di stare con la famiglia, proponi al tuo ragazzo di partire dopo le vacanze e di andare in un posto un po’ più vicino tipo Roma! Altrimenti mi raggiungi nella mia città marina molto carina, che più o meno è alla stessa altezza di Roma!
    Elisa, userò le tue frasi anti-panico!

  141. manuela scrive:

    Ha perfettamente ragione Sabrina, Valentina, i genitori si sbagliano moltissime volte, ne so qualcosa, comunque ascolta il tuo cuore e se preferisci restare sola per un pò fai così, altrimenti torna con tuo marito (curandolo, perchè si può) oppure guardati intorno 😉 bacio!

  142. CHIARA scrive:

    Buongiorno carissimi fiori!! finalmente il weekend è arrivato e fra 10 giorni arriverà anke il natale!! spero x tutti noi ke possa essere una sereno natale! attualmente x quanto riguarda il panico e i suoi sintomi mi ritengo di aver fatto una bella scalata nel senso che gli stessi sintomi non li avverto più come prima sono molto più sicura di me stessa e di questo sono tanto felice xkè solo grazie a voi e ai consigli della Dottoressa sono potuta arrivare a tanto! purtroppo ieri ho ricevuto una notizia non bella mio nonno lunedì verrà ricoverato in ospedale e un mio parente a cui sono molto legata sta lottando fra la vita e la morte per un tumore che lo ha colpito uno dei + rari al mondo! dovrà subire un’operazione molto delicata e al 90% no ne uscirà vivo! non vi dico il mio umore ieri quando ho ricevuto questa notizia, cercavo di capire come ci si possa sentire quando sai che la morte è così vicina! quando hai quasi la certezza che abbandonerai tutto! i figli, la moglie e i nipotini fra cui una in arrivo…. penso che questa persona preferirebbe avere un miliardo di attakki di panico con sintomi connessi piuttosto che tutto questo… tutto ciò mi ha aperto gli okki…cari amici cerkiamo di avere una visione delle cose molto ma molto ampia!!! non kiudiamoci nel nostro mondo ma cerkiamo di guardare oltre di pensare che tutto quello che avvertiamo che pensiamo lo generiamo noi come dice la Dottoressa, perchè siamo troppo focalizzati a sentire tutto ciò che avviene dentro di noi e non al di fuori! dando importanza a cose che in realtà non la meritano….
    do il mio benvenuto a Valentina come già ti hanno detto manuela e sabrina non potevi capitare nel posto migliore! quì ci facciamo forza tutti insieme … vedrai che piano piano riuscirai a trovare una soluzione ai tuoi problemi, capisco che non è una situazione facile ma in fondo al tuo cuore sono sicura che troverai una risposta! 🙂 Sabri come ti diceva Manuela dovresti essere molto felice per l’arrivo di questa creatura! i bambini hanno la capacità di trasmettere con la loro dolcezza e purezza una gioia infinita!!!
    scusate il lungo commento!! vi abbraccio tutti, abbraccio la cara dottoressa spero che stia bene! 🙂

  143. Sabrina scrive:

    Valentina, non volevo farti piangere….il mio consiglio comunque resta quello di non pensare più a quell’altro uomo, di non immaginare un’alternativa priva di realtà. A maggior ragione mi dici che ti ha usata, che è un narcisista, quindi cosa ci pensi a fare?
    Io non so cosa è meglio per te. non so se è meglio che tu resti con tuo marito, se ha effettivamente il vizio del gioco (che è una malattia a certi livelli e che si può curare per quanto ne so), non so se è meglio vedere se lui ha tutte le buone intenzioni per cambiare, non so se ti ha nascosto tutto per proteggerti o se l’ha fatto per raggirarti. Questo puoi saperlo solo tu. Però posso dirti di restare presente nella realtà attuale, di non complicarti ulteriormente la vita tirando fuori fantasmi del passato. e di non farti influenzare. ascolta tutti, ma non pensare che quello che dicono i tuoi genitori sia sacrosanto. Sono umani e fallibili tanto quanto te e me.

  144. Valentina scrive:

    Il problema sai qual è Manuela, che come 8 anni fa quando l’ho lasciato la mia famiglia mi ha costretta a tornarci, oggi oltre a tutti i problemi la mia famiglia mi dice di lasciarlo e che non vogliono vederlo mai più.

  145. Manuela scrive:

    Grande anche Alessandra siete forti!

  146. Manuela scrive:

    Cara Valentina, non pensarci più e da oggi insieme a tutti noi prendiamoci per mano e inizia una nuova vita insieme a tuo marito che sono sicura risolverete insieme tutti i problemi. Forza……Dimenticalo è uno sciocco e non ti merita non pensarci più….

  147. Valentina scrive:

    Tenevo a sottolineare che l’ho tradito sempre con quell’uomo di cui innamorata e che alla fine mi ha solo usata. Mesi fa sono stata da una psicologa molto brava e mi ha detto che sono una persona molto buona e che cerco sempre giustificazioni nei comportam sbagliati degli altri. Ha definito l’altro un narcisista e soprattutto un povero uomo. Sapete che coraggio ho trovato? Ho staccato tutto con lui da un giorno all’altro e oggi mi chiedo ma come gli ho permesso di raggirarmi così? Che bello aver trovato tutte voi, ringrazio Dio di essere capitata su questo forum. Vi abbraccio forte

  148. Valentina scrive:

    Grazie Sabrina e Alessandra. Tu Sabrina con il tuo commento mi hai fatto scendere un mare di lacrime. In realtà entrambi mi hanno fatto soffrire in un modo o nell’altro. Con mio marito ho sensi di colpa perchè penso che se gli fossi stata più addosso senza pensare e sognare, forse a quest’ora non starei nella situazione in cui mi trovo. Da un’altra parte penso che comunque da parte sua ci sia stata mancanza di rispetto perchè per anni ho lavorato per comprare mobili e casa e lui per un investimento sbagliato senza dire nulla mi ha fatto ritrovare senza più un centesimo e una casa da vendere da un giorno all’altro. E per di più oggi che siamo solo separati di fatto mi chiama solo per dirmi che non gli sono stata accanto nel periodo più difficile della sua vita, e che in un matrimonio bisogna stare insieme nel bene e nel male. Ma è stato prima lui a lascirmi da parte e non parlarmi di quello che stava succedendo. Me lo ha detto solo alla fine quando per via di debiti ha perso pure il lavoro. Tra l’altro voci dicono che lui giocava e per la cifra enorme qualche dubbio mi è venuto. Voi direte sogni una vita con un altro, tuo marito ti fa tutto questo è tu stai ancora a pensare? E’ vero ma sapete cosa mi tortura dalla mattina alla sera? Sensi di colpa perchè io l’ho tradito dopo anni che avevo chiuso e il dovere del matrimonio. Penso di volermene restare da sola per tutta la vita, forse solo così troverò un pò di pace.

  149. Manuela scrive:

    Sabrina complimenti per l’ottimo consiglio dato a Valentina!

  150. Manuela scrive:

    Quando si è in preda al panico Valentina, parlo per esperienza vissuta di moglie e madre, si incolpa gli altri di non avere un vita come vogliamo e di aver scelto l’uomo sbagliato ecc…. Ma in realtà il panico possiamo scegliere di averlo o no solo noi e come lottiamo tutti e riusciamo, cadiamo ci rialziamo devi farlo anche tu! Un abbraccio!

  151. Manuela scrive:

    Ciao Valentina, mi sento di appoggiare il consiglio che ti ha dato Sabrina sull’ex che hai idealizzato ma che non ti ha voluta (sciocco). E cercare di ritrovare la serenità con tuo marito risolvendo i problemi ti abbraccio fortissimo e leggi il libro!

  152. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno Valentina benvenuta in questo blog…..meglio di Sabrina nessuno poteva scriverti parole più giuste. Sai anche io dopo un lunghissimo legame con una persona durato anni a cui ho voluto molto bene sono finita nella deprressione e da lì panico ed ansia. Io lo lasciai perchè non lo amavo più ma mi sentivo continuamente legata a lui vuoi anche per i sensi di colpa in quanto lui continuava a cercarmi e vuoi ovviamente perchè era stato il primo amore della mia vita…la conseguenza fu che non avevo più una mia vita affettiva rinunciavo a conoscere altri ragazzi e se lo facevo mi sentivo in colpa nei suoi confronti al male che le avevo fatto e che continuavo a fargli iniziando una vita con un’altra persona. Questa situazione mi portò in cura facevo delle sedute ma senza risultato l’unica soluzione era staccarmi da quel passato da quella persona che mi aveva dato tanta gioia ma in quel momento mi stava procurando altrettanto dolore poi incontrai il mio attuale compagno e non fu rose fiori all’inizio anzi lui ebbe anche tanta pazienza perchè nonostante tutto io pensavo sempre al mio ex che nel frattempo si era rifatto una vita ed io ero infastidita da ciò (un cumulo di contraddizioni la mia vita) finchè decisi che dovevo concentrarmi sul mio presente su ciò che avevo senza pensare a come sarebbe stata la mia vita con il mio ex e vivere invece quella attuale decidendo di avere un bel bimbo che ora è la nostra gioia di vita…non ti dico che è tutto rose e fiorni ho le mie paure ansie panico ma sono felice di avere una bella famiglia. Ti ho raccontato questo solo per consigliarti di staccarti dal passato a menochè tu non ritenga di non amare più tuo marito e di poter ricostruire una tua vita con il tuo ex se libero senza famiglia valuta bene che non sia solo il pensiero cioè l’dea che la tua vita sarebbe migliore con lui e non la realtà…non so se mi spiego..a me era successo così!!un abbraccio grande Valentina noi siamo con te per qualsiasi cosa

  153. Sabrina scrive:

    Valentina, non ho la soluzione ai tuoi problemi, non ho nemmeno la soluzione per me, e la prima cosa da fare è capire che nessuno ha la bacchetta magica, tantomeno noi stesse. La cosa che mi sento di consigliarti con certezza è di non pensare più a quell’uomo che hai amato. Di non pensare a come sarebbe stata la tua vita con lui, perché credimi, anche con la persona migliore del mondo, noi saremmo sempre noi, con le nostre paure, con la nostra troppa sensibilità, con la nostra attinenza a non accontentarci, a pensare di meritare di meglio. Manteniamo i piedi per terra e pensa se forse non stai idealizzando troppo quella figura di uomo che avrà tutti i pregi che vuoi dargli, ma che ha avuto il grande difetto di non scegliere di stare con te, indipendentemente dai motivi. L’uomo con cui stai e che stai pensando di lasciare, è quello che invece ha visto in te la donna della sua vita, quella con cui decidere, con molte delle tue stesse remore, di iniziare una vita in due. E questo è un fatto innegabile. Pensa alla tua vita di adesso e non a quella che sarebbe stata. Se lo fai, resti sempre allo stesso posto anche se con la mente voli lontana e tutto è perfetto.
    Il panico viene anche perché noi gli prepariamo la strada con dubbi, rimpianti, sensi di colpa. Se noi pensiamo che siamo sbagliate, che la nostra vita è tutta sbagliata, lui corre per avvertirci del pericolo di vivere una vita sbagliata. Ma non è possibile che sia davvero tutta irrimediabilmente sbagliata, non trovi? Troviamo le cose buone e aggrappiamoci a quelle come ha detto Lucia, e poi piano piano ne aggiungiamo delle altre che pure non sono così sbagliate come volevamo credere. Intanto, tu non sei nuova ad attacchi di panico e sai che non sei mai impazzita, che sono sintomi e solo sintomi, che il nostro è un sistema nervoso sensibile, stressato, che ha bisogno di essere “curato”. E smettere di frustrarci con pensieri mortificanti, tristi, disperati, disfattisti, è il primo modo per iniziare a prendercene cura. Trovi i consigli della dottoressa Laura sul suo ebook su come è importante prendersi cura del proprio corpo e della propria anima. Io mi rendo conto di non avere nè sempre un ambiente intorno consono, nè la costanza e la fermezza nello scacciare questi pensieri e quindi il mio consiglio è di chi ha ritrovato fiducia, ma non ha risolto. Prendilo per quello che è. E, come dice Elisa, cerchiamo di non avere paura del panico, ne conosciamo i sintomi, possiamo ricordarne perfino la sequenza e sappiamo l’epilogo: siamo vive e vegete. Nessun disturbo con sintomi fisici così forti finisce in così poco tempo. Cerchiamo, come dice il mio fidanzato, di non esaltare quei momenti, anche se si tratta di minuti. Isoliamolo e guardiamo avanti, come per un mal di testa forte. Non ingigantiamolo.
    Ecco, questo è quello che posso dirti, e quello che posso dire a me stessa. E anche se non è detto che ti sia stata utile, so di certo che leggere una risposta amica fa sentire meno soli.

  154. Sabrina scrive:

    Si, Valentina. Puoi stamparlo tranquillamente.
    I commenti si aggiornano sempre con un pò di ritardo.

  155. Valentina scrive:

    Brutto brutto davvero brutto periodo della mia vita. Devo prendere un’importante decisione che segnerà definitivamente il mio futuro. Scegliere di portare avanti o no un matrimonio iniziato solo 2 anni fa ma con una parte di me legata ad un’altra persona che x vari motivi non ho potuto amare e un marito che mi ha fatto ritrovare da un giorno all’altro piena di debiti senza sapere perchè. Sono continuamente piena di sensi di colpa, a volte di rabbia e l’unica cosa che continua a farmi compagnia è questo maledetto PANICO come se non bastasse tutto il resto. Ho paura di intraprendere qualsiasi strada e da giugno mi tormento su cosa è meglio per me. Ho letto già molto in 2 giorni sul fatto che la dottoressa dice di indagare dal passato sulle cause del panico e forse credo mi sia generato proprio da una vita condotta nell’accontentare semplicemente gli altri. Ecco forse a cosa la mia mente si ribella. Non so più che pensare, nè chi mi vuole veramente bene. Intanto i giorni passano tutti uguali. So solo che scrivervi in questo momento mi fa sentire meno sola. Mi sembra di non poter controllare più niente e questa situazione ha fatto si che i miei attacchi fossero più frequenti anche nell’incontrare persone per strada o al supermercato. Insomma problema su problema mi sembra di impazzire senza soluzione.Un bacio a chi avrà voglia di leggermi.

  156. Sabrina scrive:

    Elisa, in qualunque caso sto a casa dopo il 27 e quindi vicino a Salerno. Sarebbe bello vederci magari il 28 sera. Se alla dottoressa Laura non dispiace ci diamo conferma e appuntamento qui sul blog qualche giorno prima 🙂
    Per quanto riguarda la mia vacanza, dovevo prenotare entro oggi,ma al momento è tutto fermo perché alla fine avevo deciso di andare in trentino facendo venire anche i miei e spostando tutto di un giorno, ma il mio fidanzato ha difficoltà per i giorni e poi mi ha detto che in realtà voleva andare in un posto da solo con me x una vacanza romantica. E quindi si è complicato tutto. Gli ho proposto Roma, ma dice che è meglio se nn prenoto ancora xchè vuole pensarci, anche a se partire o meno.

  157. Valentina scrive:

    Non so perchè ma a volte non pubblica i miei commenti. Volevo ringraziare Sabrina e Manuela per il caloroso benvenuto. Sabrina volevo chiederti poichè il pc che uso non è mio, una volta ricevuta l’e-mail con l’ebook posso stamparlo per poi leggerlo come un comune libro? Grazie

  158. Valentina scrive:

    Grazie a Manuela e Sabrina per il caloroso benvenuto. Sabrina poichè il pc dal quale mi collego non è mio volevo chiederti, una volta comprato il libro me lo posso stampare tranquillamente.

  159. Elisa scrive:

    Ho letto adesso tutti i commenti!
    Sabrina, vedrai che sarà una bellissima vacanza! Io sarò dai miei parenti a Salerno dal 23 fino al 29, più o meno..poi dovrei andare a Bardonecchia per Capodanno. Mi sarebbe piaciuto molto “accordami” a voi 🙂 Se doveste per caso cambiare destinazione fammi sapere..oppure se tu dovessi essere vicino Salerno nel periodo in cui ci sono anche io, beh, sarebbe perfetto! In ogni caso vedrai che la vacanza ti farà bene, a prescindere dal luogo..ricordati che se non ne hai paura, gli attacchi non arrivano. E chiediti sempre cosa faresti se non avessi paura..a me queste due frasi hanno aiutato enormemente. Fammi sapere!
    E un abbraccio forte forte a tutti gli altri fiori!

  160. Sabrina scrive:

    Benvenuta Valentina!
    Il libro della dottoressa è un ebook, quindi non puoi comprarlo in libreria. La buona notizia (per me che volevo leggerlo subito, lo fu) è che puoi comprarlo direttamente dalla libreria online. Basta che clicchi in alto a sinistra di questa pagina, dove c’è il banner del libro “Panico vinto”. Verrai reindirizzato alla pagina della libreria online e potrai comprarlo subito. Ti arriverà dopo poco in email. Vedrai che ti sarà tanto utile.
    Ricordati anche di leggere gli articoli della dottoressa qui sul blog e le sue risposte.

  161. manuela scrive:

    Valentina, tranquilla ci siamo passati tutti……Supererai tutti, sei approdata nel posto più giusto che esiste per uscire da tutto ciò che si chiama panico, leggi il libro di laura e ascolta i suoi mp3, poi una cosa importante ignora i sintomi che hai e quando ti capitano pensa ad altro immediatamente e ripetiti in mente è tutto ok è solo una persona come me, è tutto ok non può fami nulla e ora passa……._Sabry si Roma te la consiglio a Natale anche se è caotica è super!

  162. Valentina scrive:

    Sono mesi che cerco sui vari siti una soluzione al problema che mi affligge da ormai 7 lunghi anni. Solo ieri ho scritto nel motore di ricerca “panico vinto” per vedere se il mio fosse un sogno o se veramente qualcuno fosse riuscito ad uscirne. Ho visto che si trattava di un libro scritto da chi ha vissuto in prima persona quest’orribile esperienza e che soprattutto non sono poche le persone che ne soffrono. Voglio acquistarlo subito e chiedo se si trova facilmente in una comune libreria. Ricordo perfettamente quando ho avuto il mio primo attacco di panico. Lavoravo in un luogo dove da mattina a sera ero in contatto con moltissime persone, quando mi si avvicina la nuova fidanzata di quell’uomo del quale ero ancora innamorata. Dovevo scriverle una ricevuta quando all’improvviso sentii un formicolio alle gambe, farfalle nello stomaco, sudorazione e soprattutto quello che non riuscivo a controllare era un forte tremore alle mani che, mi impedivano di scrivere. Una sensazione di disagio unica! Da allora per farla breve ogni volta che questa persona si avvicinava la storia si ripeteva. Poi cominciai a soffrire di ansia anticipatoria, ancora più terribile tanto da cercare di assentarmi o fare cambio turno quando a inizio mese questa persona doveva venire a pagare. Sembrava che riuscivo a tenere la situazione sotto controllo ma…Cominciai ad avere la stessa sensazione con persone diverse, perfetti estranei, quando dovevo firmare un qualsiasi documento e così via. Oggi mi ritrovo a rinchiudermi in casa anche quando mi suona il postino e c’è un qualsiasi documento da firmare. Non so chi di voi leggerà questo commento, spero lo faccia la dottoressa alla quale se possibile in privato vorrei raccontare in che fase della vita mi ritrovo per scelte sbagliate in passato. Intanto scrivervi mi fa sentire meno sola. Un abbraccio a chi seppure non conosco, sento vicino…

  163. Sabrina scrive:

    Manu, ma da te a Roma fanno qualcosa di particolare per Natale?

  164. Sabrina scrive:

    Manu, è che da me sono così negativi che finchè non arriva al terzo mese se ne parla senza affezionarsi troppo all’idea. Pensa che invece quando la mia amica mi disse che era al decimo giorno andai di corsa da lei e ci mettemmo a saltare! L’aveva detto subito a tutti. Qua invece ci si preoccupa di non allontanarsi perché bisogna esserci se succede qualcosa…che gioia! 🙂
    Forse diceva bene mia sorella che era meglio dirlo dopo…ma bisognava anticipare la data del suo matrimonio e quindi le ho consigliato di non aspettare troppo a dirlo. Quando però me l’ha detto, dopo qualche giorno ho sognato di tenerla in braccio dopo nata (nel sogno era una bimba), ci guardavamo e stringendola le dicevo “lo sai? Io e te ci vorremo un mondo di bene” (e uno sguardo tipo “non ti preoccupare che ci sono anche io tra tutti questi matti”).
    Manu, il tuo commento ha ridato la giusta freschezza e leggerezza a una notizia del genere. Grazie 😉

  165. manuela scrive:

    Sabri, ma stai per diventare zia e lo dici così???? Si forse per te adesso non cambia nulla ma vedrai che invece questa creatura ti aiuterà tantissimo!!! trova un posto più vicino per iniziare ad andare da soli! Se ti fa stare più serena no? Poi vedi che ci rimani da sola per un pò…..quel pò allungalo sempre di più e poi non ci fai più caso……Ah quando ho avuto mia nipote, non ho fratelli è la figlia di mio cognato non credevo nemmeno io ti giuro ma mi sono completamente rincretinita e mi ha fatto dimenticare tutto tanto da farmi decidere di avere mio figlio al più presto………

  166. Sabrina scrive:

    Ecco qua…mi ha sentita triste e tesa, gli ho detto che era per il Trentino e mi ha detto che per lui è più importante che io sia contenta e che se voglio non andiamo. E io mi sento sempre peggio…
    Vado a farmi lo shampoo e mi tengo occupata, altrimenti ci penso senza sosta e inondo il blog di commenti!

  167. Sabrina scrive:

    Accidenti…googlemap dice che ci vogliono 8 ore per Bolzano! Ma quanto è lontano?? Certe volte vorrei proprio un fidanzato pantofolaio…

  168. Sabrina scrive:

    Carissima Lucia, grazie mille delle tue parole. sono di grande conforto per me. ma c’è qualcosa che non riesco a capire. Dici che eri terrorizzata a restare da sola al lavoro e che oggi stare da sola ti piace anche, che ti rilassa ascoltare musica. Mi manca però un passaggio. Capisco che per ognuno di noi è diverso, ma vorrei chiederti come sei arrivata a stare bene da sola: stando sempre da sola pur avendo paura? è così che la paura è andata via? O hai iniziato a mettere su degli strumenti per allontanarla (hai iniziato ad accendere la radio, a rendere il tuo ufficio più accogliente per te, ecc).
    Mi piacerebbe che scrivessi tanto e spesso, altro che logorroica! Ho tante domande, tanti consigli da chiedere..mi piacerebbe sapere se ad esempio hai cambiato alimentazione, se hai cercato di armarti contro il panico trovando diversivi (telefonate mentre guidavi, letture nelle sale di attesa, televisione accesa mentre eri sola in casa) o hai aspettato che il dolore ti percorresse tutta, rimanendo tremante al tuo posto, accettando la paura ad ogni suo ritorno?

    Grazie per avermi raccontato del tuo sogno di vita. Hai ragione. Bisogna aggrapparsi a qualcosa rendendola il nostro scopo di vita. Lo faccio con il lavoro del mio fidanzato. Quando sono più abbattuta, quando non voglio sentirmi un fallimento, sto ore e giorni a lavorare. E la motivazione è la tua stessa di allora: anche lui mi dice quanto è indispensabile il mio aiuto. Difatti mi sento gratificata e resto anche da sola se lui è nei dintorni. Ma mi resta l’amaro retrogusto del dubbio, di stare a sprecare la mia vita, di nn poter più realizzarmi secondo i miei studi. E poi c’è la paura di un lavoro che comunque non dà le sicurezze di un lavoro statale o di un lavoro in qualche grande azienda.

    Ora poi gli ho promesso che andremo in Alto Adige per Natale. C’è questa possibilità per noi di staccare per cinque giorni e il mio fidanzato ci tiene troppo. Ne ha bisogno. Io però sono spaventata dal viaggio e dalla possibilità di qualche suo malumore a così tanta distanza da casa, e soli. Purtroppo ho diversi ricordi di vacanze (quelle quando già c’era questo lavoro e lui era poco organizzato) in cui per alcune ore lui nn aveva voglia di alzarsi, in cui nn riusciva a rilassarsi. poi ritrovava le motivazioni e tutto migliorava, ma il ricordo di quelle ore mi angoscia. L’ideale sarebbe andarci in compagnia, ma i nostri amici restano in famiglia a Natale (e in realtà li capisco, avrei fatto lo stesso anche io) e i miei genitori che sarebbero venuti di corsa, non verranno perchè mia madre ha preso una fissa e non vuole allontanarsi da mia sorella incinta di pochi mesi (quando poi ai primi problemi mia sorella ha parlato con me e a lei voleva dirle della gravidanza al terzo mese!). Non è che a qualcuna di voi (Elisa, che ne pensi?) andrebbe di accodarsi alla nostra vacanza in Valgardena o a Merano? sono questi i posti che sto valutando e dovrei prenotare entro giovedì altrimenti rischiamo di trovare poco.

    Dottoressa Laura, potrebbe aiutarmi? anche solo a capire dove andare? Magari un posto nn isolato, che non sia difficile da raggiungere (credo arriveremo con il buio) e con qualche mercatino nelle vicinanze. in valgardena mi sembra di aver capito che si trovano molte botteghe di artigiani del legno. Solo l’idea che sono i suoi posti mi fa stare più tranquilla…

    Cara Lucia, io si che sono logorroica!
    Spero tanto nella tua risposta e in quella della dottoressa Laura (con cui passerò virtualmente qualche ora visto che sono a letto con ancora un pò di febbre e con il suo libro tra le mani). E davvero grazie per esserci.

  169. ele scrive:

    carissimi fiori,carissima Dottoressa Laura,
    ritorno ogni tanto a leggervi e a scrivere……xche credo sempre di avercela fatta ed invece….patapuff…….ci ricado….ogni forte emozione ci ricado.
    quanti anni sono oramai che ci combatto…..oggi chiedo a te cara e gentilissima Laura…..la forte stanchezza e’ un altro sintomo oppure no???? ho cominciato a settembre con questa forte stanchezza che aumenta con lo sforzo fisico e se li ignoro ecco che appare l’attacco di panico……allora la domanda e’ …e’ sempre lui in un altra forma oppure non centra niente?? purtroppo quando vai dal medico x essere aiutata,conoscendo la mia storia mi ripete che non e’ niente ,devo muovermi di piu,ma se io non ce la faccio??? ed ecco che sto ricominciando ad incartarmi xche ….sapere e’ potere…..io se so,affronto e cerco di risolvere ma non sapere mi distrugge…….andate avanti ragazze,non mollate che ce la si puo’ fare……grazie a tutti x l’aiuto e grazie a te Laura…essere speciale che il Signore ci ha fatto incrociare anche se solo virtualemnte.buona giornata a tutti

  170. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti care amiche un salutino veloce e la gioia di leggere le prove superate e le gioie provate!!anche io qualche situazione affrontata e superata alla grande altre no ma va bene così sono un pò più serena!! Saluti alla cara Dottoressa!!

  171. Manuela scrive:

    Buongiorno fiorelline a tutte quante, Rosa sei una grande, mi complimento con te, rispetto a qualche mese fa sei molto cambiata, e ora sai prendere a calci il mostro, eccome se sai farlo! Brava!

  172. CHIARA scrive:

    Rosa che bello il tuo commento!!!! concordo con te a volte serve di più non pensare alla possibili cause e lasciare scorrere tutto!!! siamo tutte con te!!!! 😀 penso che veramente anche tu abbia raggiunto delle notevoli vittorie nonostante tutto!! continua così ;D

  173. rosa scrive:

    buon pomeriggio a tutte voi ragazze e un saluto a lucia.vedere il tuo nome qui è una gioia.i tuoi consigli,il tuo avercela fatta aiuta noi a non fermarci.fiorellini delicati io vi leggo tutti i giorni anche se non sono presente con le parole,ci sono.vi voglio tanto bene.volevo gridare a manuela“bravaaaaaa”,io sono sempre con te,vicino a te e ogni tuo passo verso la salita è un sorriso sul mio volto,non demordere,non mollare…i miei complimenti vanno anche a sabrina,giulia,chiara,ombry,mariposa per ogni tassello che aggiungono nel loro percorso.per quanto riguarda me,la prima cosa che voglio dirmi è”BRAVA ROSA”,nonostante gli alti e bassi,me lo voglio dire perchè di passi ne ho fatti e per una volta non voglio per prima cosa stare a elencare solo i sintomi,le paure che ancora ci sono,ma voglio congratularmi con me stessa per tutto quello che ho fatto sin ora.brava per tutte quelle volte che nonostante barcollavo in preda all’ansia sono rimasta dove ero senza scappare,brava perchè sono due anni che non prendo piu le “pilloline della felicità”,brava perchè sto imparando ad ascoltare me stesssa,brava perchè non mi nascondo piu da questa cosa..prima non vedevo una via di uscita e ho capito che piu ci penso ,piu cerco di mettere le cose a posto e piu le soluzioni non arrivano,pian piano sto educando me stessa a rallentare,a vedere le cose con altri punti di vista mi sto impegnando con tutta me stessa,giorni fa ho pianto con tutta me stessa perchè certi momenti è dura,la rigidità muscolare mi accompagna tutti i giorni e questo perchè?perchè in questi due anni dalla ricomparsa dell ennesimo attacco di ansia non ho fatto che pensare ogni giorno come fare per scacciarlo,mi sono messa contro di lei non facendo altro che trovare le possibili cause.non ho fatto altro che ripetermi:ma forse e per colpa di questo,di quello…….no,basta…basta cercare soluzioni per rimettere a posto le cose che non vanno nella mia vita,magari è proprio nel posto in cui le metto che mi provocano ansia,panico.un bacio a tutte.dottoressa cara un bacio caloroso anche a lei.ritorni presto….la aspettiamo!

  174. CHIARA scrive:

    Buongiorno care fiorelline belle 😀 ombry volevo dirti che capita anche a me di avere una certa “ansia da prestazione” che passa quando poi mi trovo lì nella situazione e non posso più tornare indietro e quando poi vivo quell’attimo tutto passa.. però credo che x certe cose l’ansia sia una cosa fisiologica che scatta in tutte le persone.. forse ormai noi andiamo in tilt per qualuque sintomo dato che vediamo tutto collegato al panico dovremmo un pò “disintossicarci” da questo modo di vedere le cose…Giulia anch’io l’anno scorso ascoltavo sempre il mio battito, più l’ascolti e più lui aumenta! cerca di focalizzarti su altro non dentro di te ma fuori! grande Manu!!! hai fatto benissimo l’importante è buttarsi e non tornare indietro 😉 Lucia che bello leggerti!! i tuoi consigli sono preziosissimi.. anke il mio lavoro in qualche modo mi ha aiutata a darmi una spinta! non potendo sempre chiedere malattia o ferie o permessi dove cmq andare al lavoro! e l’ambiente è molto caotico, pieno di persone etc.. però bisogna cmq trovare un appiglio e buttarsi nel fare le cose!
    riguardo me comincia una nuova settimana lavorativa spero che vada tutto bene! sabato sono andata dal parrukkiere e ho cambiato look :p penso che ogni tanto ci voglia, in assoluto questo è stato l’anno dei cambiamenti positivi e negativi spero solo che possa concludersi serenamente! 😀
    Carissime vi abbraccio tutteee!!! un particolare saluto alla Dottoressa 😀

  175. manuela scrive:

    Salve fiorelline meravigliose, ma quale logorroica Lucia quando ti vedo sono felicissima ti vedo come una ancora di salvezza io! E’ andata fiorelline mie anche abbastanza bene! Grazie delle vostre manine, le sentivo tutte 😉 E’ accaduta anche un’altra cosa, che mio figlio si era dimenticato i compiti e sono dovuta andare di corsa dalla supplente (sola con lui) e non senza mostro ma comunque l’ho fatto!!!!! Vabbè il mostro ci provava a farmi compagnia e l’ansia saliva ma l’ho fatto comunque! E’ un allenamento questo che purtroppo dobbiamo sostenere, tutte e tutti fiorelline e fiorellini! Giulia no no no il battito non lo ascoltare più, lo facevo pure io e ti porta al panico, fidati che quando non lo ascolti si calma da solo anche se è accelerato! Ombry dai che sei pronta a farli che quasi ti sento dispiaciuta, andrà bene, Sabry te per me sei sulla strada giustissima comunque! Vi voglio bene. Un abbraccio al mio angelo custode Laura 😉

  176. lucia scrive:

    Ciao a tutti i carissimi fiori di questo giardino. Vi leggo sempre con gran piacere mi sento molto legata a questo blog e alla Dottoressa Laura, che anche se indirettamente mi ha reso una donna libera.

    Volevo rispondere a Sabrina dove dice che chi è uscito vittorioso dal panico, ha avuto dalla loro un lavoro delle prospettive lavorative da raggiungere. Prima di entrare per lunghi anni nel tunel del panico avevo altri sogni, altri obbiettivi. Come tutti avevo un progetto di vita, a ventanni pensavo di divertirmi ancora un po’ com’è normale a quell’età, poi il mio sogno era entro i trentanni di realizzare una famiglia come e dove sono cresciuta io. Ma poi è arrivato il panico e come un uragano a spazzato via tutto, lasciata dal fidanzato stufo delle mie paranoie, gli amici si facevano sentire sempre meno mi sono trovata nel buio più totale, non vedevo ne una via d’uscita e ne un motivo per reagire. L’unica cosa che mi era rimasta era il mio lavoro, mi sono attaccata al mio lavoro facendolo diventare la mia ancora di salvezza. Essendo una colonna portante della mia azienda mi sono cominciata a raccontare che se avessi mollato avrei messo nei guai altre persone, il mio titolare mi diceva se te ne vai posso anche chiudere…….ed è diventato il mio obiettivo, il mio obbligo ad uscire di casa anche quando avevo paura a salire in macchina, a giudare, terrorizzata di rimanere in fila. Quello che voglio dire a Sabrina e di guardarsi intorno e far diventare anche una piccola cosa un obiettivo, non fissarsi su obbiettivi che magari in questo momento sembrano irrealizzabili e ci fanno sentire degli sconfitti. Quando poi sarai riuscita a liberarti dal panico e prima o poi ci riuscirai con tanta pazienza perchè il percorso non è semplice e veloce. Vedrai che avrai tanta energia e voglia di realizzare tutto quello che in questi anni hai dovuto accantonare perchè il panico ti ha posto dei limiti. Per quanto rigurda la paura di rimanere da sola, anche io ero terrorizzata di rimanere sola. Quando ero a lavoro e i mie colleghi comiciavano ad andarsene ed io dovevo terminare ancora un lavoro mi cominciava a prendere un senso di angoscia e di terrore. Adesso mi piace ogni tanto rimanere da sola, lavorare fino a tardi quando tutto è spento, nel silenzio ascoltando la mia trasmissione radiofonica preferita, mi rilassa, stò bene con me stessa. Spero di essere stata utile e non troppo noiosa e logorroica. Un bacione a tutti e continuo a fare il tifo per voi. Ancora un ringraziamento grandissimo alla Dottoressa Laura.

  177. Sabrina scrive:

    Manu, come è andata?

  178. Sabrina scrive:

    Ombry, per questa settimana che verrà metti in atto i metodi che hai trovato in questa settimana passata per sentire meno l’ansia. sono sicura che in alcuni momenti hai saputo allontanare il pensiero molesto. bene. devi solo rifarlo e evitare il resto che ti ha portato ansia, Diciamo che puoi prendere questa settimana come un test per migliorare questa prossima.
    Un bacio grande a te e a Elisa (che non leggo da un pò).

  179. Giulia scrive:

    Grazie ragazze per il vostro sostegno! 😉 Sempre pronte a dire qualche parola carina!
    Eh già sono contenta, davvero, per questi traguardi raggiunti, anche se…mi sembra che la liberazione da questo mostriciattolo sia molto. molto lontana… Ieri sono andata a fare tiro con l’arco (ho deciso di iniziare questa cosa tanto per stimolarmi, ecc…) e quando è finito, siccome ho sentito i muscoli un po’ tesi, mi è salita un’ansia assurda all’improvviso: mi tremavano le gambe, pensavo solo alla mia casa e parlavo con una mia amica, ma come se non fossi presente alla conversazione….UFFA!!! Oggi idem… Sono andata alla messa con mio padre e non ce la facevo a stare lì, così sono tornata a casa… Il problema è che mi ascolto sempre il battito!!! Lo faccio sempre, sempre, sempre…. è un vizio che non sono riuscita a togliere!!! E ovviamente avverto che quando faccio uno sforzo fisico accelera e io subito pronta a spaventarmi e a impaurirmi… E poi questo periodo mi fa troppo ricordare l’anno scorso, quando proprio in questi giorni avevo smesso di fare tutto o quasi… Mi sento un po’ scoraggiata e scusate non voglio buttare giù anche voi!
    Mariposa, ho saputo dello sciopero perché dovevo andare alla laurea di una mia amica e non sono andata! Invece altre due mie amiche ci sono andate lo stesso e mi hanno detto che i treni viaggiavano tranquillamente… mannaggia!! Non ti preoccupare, come dici tu, andrà per la prossima settimana e pensa che non è stata per tua volontà non andarci, ma per cause maggiori!!
    Buona domenica a ciascuno di voi!!

  180. Ombry scrive:

    Buongiorno cari amici,
    destino (o sfortuna…per esser fini) ha voluto che oggi ci fosse uno sciopero di ben 24 ore dei mezzi…ferrovie comprese. Quindi niente fori…e ansia per un’altra settimana! 🙁
    Buona giornata a tutti!

  181. Ombry scrive:

    Buongiorno a tutti amici,
    grazie dell’incoraggiamento!
    Sabrina e mariposa, non so da cosa derivi questo mio terrore, ma col passare degli anni ho sviluppato una paura estrema di medici, ospedali, tutto ciò che comporta che qualcuno “faccia qualcosa al mio corpo”. Ma non so proprio dire il motivo, sì mia mamma è uguale, non fa analisi da una vita per la paura di aghi e affini…forse me l’ha trasmessa…mah…sta di fatto che vorrei tanto avere il coraggio di farmi le analisi del sangue, non per il timore di avere chissà quale brutta malattia, ma solo per capire come mi sto gestendo…a livello di alimentazione per esempio. Ho chiesto al medico l’impegnativa quest’estate ma ancora niente, è più forte di me.
    Quindi immaginati l’ansia per venerdì 😀
    Chiara grazie e complimenti per il coraggio!
    Giulia, se riesco a farli io ci riesci di sicuro pure tu, fidati!
    Per me comunque la peggior cosa è sempre l’attesa e il momento prima di fare una determinata azione.
    Ricordo che al capodanno di 2 anni fa sono andata con degli amici in montagna, e sfortuna ha voluto che appena scesa dalla macchina e fatti i primi 2 scalini completamente ghiacciati, io sia caduta, con 2 bottiglie di vetro in mano. Una l’ho salvata, l’altra si è frantumata e dei pezzetti di vetro mi sono entrati nella mano, uno dei quali mi ha provocato un taglio x cui ci sono voluti dei punti. Ecco io non volevo andare al pronto soccorso ma quando sono entrata ero molto calma…mi hanno fatto l’anestesia, mi hanno infilato l’ago nella carne (è stata la parte più schifosa) ma io non sono stata male e non ho avuto attacchi di panico.
    Idem quando ho tolto il dente del giudizio, non vi dico quanti attacchi uno di seguito all’altro, mentre ero in sala d’attesa. Dopo essere entrata basta, non ho avuto più nulla.
    A pensarci è abbastanza logico perchè nel momento in cui affronti una cosa che ti fa paura, sei talmente concentrata su quello che stai facendo che al panico non ci pensi…mentre tutto il periodo prima quando non fai altro che pensare a tutto ciò che di brutto può succedere, il panico dilaga.
    Mi immagino il mostro che mi gira intorno col dito puntato dicendo “ah-ah te l’ho fatta un’altra volta”.
    Beh basta, sto divagando e direi che ho scritto abbastanza….un abbraccio a tutti e un grande in bocca al lupo a Manuela, ti teniamo tutti la mano! 🙂

  182. Manuela scrive:

    Ombry, anche io ne ho tre, ha ragione Mariposa, concentrati sull’obbiettivo…..Pensa che il terzo lo abbiamo fatto anni fa io e una mia amica insieme, me lo ha forato lei il lobo Espertissima e molto attenta, con tutte le dovute precauzioni…

  183. mariposa scrive:

    Cara Ombri capisco benissimo la ua paura…e chi meglio di me? miss “fifona degli aghi”?ricordi non facevo analisi da anni, non posso vedere un ago ecc. .. ma di fori alle orecchie ce ne ho 3…certo li ho fatti anni fa…ma mi ricordo benissimo che ero terrorizzata e invece dopo averne fatti 2 ho fatto anche il terzo. Quando sei lì concentrati sull’obiettivo, immaginati già con tutti quei meravigliosi orecchini e abbinali mentalmente ai tuoi vestit…vedrai…mentre stai facendo il primo abbinamento mentale sarà già finito.
    forzaaaaaaaaaaaaa facci sapere!!!
    un bacio a tutti.

  184. CHIARA scrive:

    buongiorno cari amici fiori mentre mi preparo x andare al lavoro mando un forte abbraccio a tutti voi e alla Dottoressa!! Giulia sei grande stai facendo grandi passi fidati sei proprio sulla strada giusta continua così siamo tt con te!!! buona giornata a tutti cari fiori vi voglio tanto bene 😀

  185. Sabrina scrive:

    Giulia, bravissima! Solo poche settimane pensavi che non ce l’avresti fatta a tornare nella tua città universitaria e invece…Devi essere fiera di te!

    Manu, in bocca al lupo per domani!

    Elisa, anche tu ti dividi tra due città? Io per “riambentarmi” a casa ci metto sempre un pò. Ma tu stai sempre facendo qualche esercizio fisico giornaliero? Io mi sono persa… e non è buono. l’incostanza è una delle peggior nemiche, giusto? Un bacio grande!

  186. Giulia scrive:

    Ciao a tutti!
    Vi scrivo dalla mia città universitaria… Questa settimana dovrò rimanere per 4 giorni!!
    Sabri grazie per la risposta e sono contenta delle tue passeggiate! A me capita che se passeggio con un’ amica/o è abbastanza ok.. Quando sono da sola non ne parliamo, un disastro!… Comunque il problema è che lo so che fa bene fare movimento, eppure appena sento che il mio corpo fatica un po’ mi spavento tantissimo… Davvero è una cosa estenuante! Anche perché ho sempre usato la bici, andavo a piedi tutti i giorni, corsa o jogging quando potevo, ecc… diciamo che non stavo ferma mai! E invece ora mi sembra di essere un’altra persona… Penso che questa cosa degli sforzi fisici sia il problema principale… Non riesco a trovare un modo giusto per me, per risolverlo.. Non so se c’entra il fatto che uno dei primi attacchi di panico è successo quando facevo corsa da sola e non sapevo proprio come tornare a casa, mi ero completamente bloccata… Comunque brutti ricordi, al solo pensiero mi rattristo un po’!
    Per quanto riguarda le preghiere, le mie nonne hanno contribuito tantissimo a farmi vedere la fede come una cosa bella… Poi con gli anni ho fatto delle esperienze belle di fede che mi hanno aiutato molto a crescere, ecc.. Però ti posso dire che quei programmi televisivi spaventavano anche me!! Pensavo: ma se c’è il bene c’è anche il male, e il male mi terrorizzava tanto da tenere la luce accesa a la notte perché temevo che mi apparisse qualche mostro cattivo..!
    Grazie chiara!! Spero che possa passare questo periodo… Comunque il fatto di avere tua madre che ha il nostro stesso problema può esserti d’aiuto.. Non solo c’è il detto “Male in comune mezzo gaudio”, ma potete anche fare dei passi insieme, un po’ come facciamo qui!
    Ombry anche io non ho i buchi nelle orecchie! Precisamente Novembre 2011 li volevo fare con una mia amica, poi qualche settimana dopo ho fatto questo “magico” incontro con il panico e ancora ho le mie orecchie senza buchi! Chissà se troverò di nuovo il coraggio! Comunque grande!

  187. Sabrina scrive:

    Ombretta, cos’è di preciso che ti preoccupa nel fare i buchi alle orecchie? Io li ho fatti da ragazzina e ricordo benissimo cosa si prova. Senti più il rumore della “pistola” che il dolore, e dura davvero un attimo. Per te che come noi sei capace di lottare con sintomi ben più gravi, e per minuti lunghi e intensi, una cosa come questa sarà una passeggiata. E mi raccomando, per qualsiasi tuo dubbio, anche sciocco o infantile, chiedimi pure. Pensa che l’anno scorso, non senza qualche paranoia, sono riuscita a riaprire i buchi alle orecchie che mi si erano chiusi perchè non mettevo mai orecchini. E sai perchè l’ho fatto (ogni giorno per una settimana a riaprire pian piano il buco) ? Perchè desideravo tanto poter indossare un paio di orecchini che avevo visto 🙂 e considerando quelli bellissimi che sai creare tu, non penso ti mancherà la motivazione! Poi dobbiamo vedere di risolvere anche questa questione delle analisi del sangue perchè non esiste proprio che io le riesco a fare e tu no 😉

    Manu, siamo qui. Forza!

  188. CHIARA scrive:

    ombry vedrai ke ce la farai e poi sai che bello poter sfoggiare orekkini di ogni tipo 😛 io ho fatto un tatuaggio e il piercing all’ombelico cose che ho sempre desiderato e mai fatte.. il mese scorso mi sono buttata e finalmente le ho fatte con molta soddisfazione 😀 manu ti teniamo stretta facci sapere come va siamo tutti cn te !!!

  189. Manuela scrive:

    Ciao Ombry, ma è un idea grandiosa invece, bravissima con tutte le cose stupende che crei i fori sono d’obbligo, forzaaaaa!!! Prova con ansia tremenda ma superata tra un paio di giorni altra prova dura, voglio le vostre manine strette bacioni!

  190. Ombry scrive:

    Buongiorno cari amici,
    ringrazio di cuore la Dottoressa per le parole spese nei miei confronti. Vorrei tanto credere che tornerò a condurre una vita “normale”, ma adesso (come sempre del resto) ho ben poca fiducia in me stessa, per cui faccio molta fatica a convincermene.
    Questa settimana mi aspetta un’altra prova, venerdì dovrò andare a Como per incontrarmi con un’amica. Ma a parte treno, strada e menate varie che già so mi porteranno ansia, sapete cosa andrò a fare? A forarmi i lobi delle orecchie 🙂
    Lo so che è una stupidaggine, che non fa male ecc. ma come quasi tutte le cose che fanno paura, è più una questione psicologica che altro.
    Sta di fatto che ho quasi 30 anni e mi sarebbe sempre piaciuto farli, ma la paura mi ha bloccata. Adesso voglio fare qualcosa che sia simbolo del cambiamento che ci sarà dall’anno prossimo. Voglio portarmi addosso questo cambiamento e ricordarmi di andare oltre questi brutti momenti che sto passando. Quindi ho deciso per i buchi alle orecchie.
    Inoltre penso che se riesco a fare questa piccola cosa, sarà un passo in più verso, per esempio, delle analisi del sangue, che “alla mia veneranda età” sarebbe bene facessi, anche solo per stare più tranquilla.
    Che dite, sto vaneggiando? 🙂
    Beh, comunque spero che una volta arrivata lì, venerdì, la mia fifonaggine non mi faccia fare dietro front verso casa…
    Saluto tutti, Sabrina, mariposa, Giulia, Alessandra, Elisa, Manuela, Rosa, Chiara….so che per tutte voi ogni giorno è una grande sfida, ma l’importante è non mollare.
    Grazie ancora alla Dottoressa, e buona giornata a tutti voi!

  191. CHIARA scrive:

    Buongiorno cari fiori 😀 questa settimana sta quasi volgendo al termine … al lavoro le ansie e lo stress per adesso sono ai massimi livelli e questo ovviamente non è indifferente al mio cervello ke come una spugna assorbe tutto e poi esplode in qualche sintomo che per adesso avverto; mi sembra di fare 2 passi avanti e 4 indietro e mi scoraggio tantissimo… è proprio un periodo no, ce la sto mettendo tutta per farmi piacere questo nuovo lavoro ma credo ke sia tutto inutile… e la cosa più brutta è ke non lo posso lasciare quindi posso solo sperare ke qualcosa possa cambiare… fra l’altro sento la nostalgia di una mia carissima collega e amica, ed ho paura che possiamo perderci….. in tutto questo ieri sono stata con una forte ansia al petto e a volte avvertivo sempre quella sensazione che mi porta a chiedermi: ma dove sono????… fra l’altro per adesso anche mia mamma soffre con gli attacchi di panico lei ci soffre da un sacco di anni, insomma oltre me anche lei , un inferno….
    ovviamente ho letto i vostri commenti sono molto contenta per mariposa!! come potremmo mai dimenticarci di te?!?!? dici bene dobbiamo vivere e dire basta alle rinunce!! giulia l’importante è che l’esame l’hai superato .. lascia perdere il voto, ciò che conta è che stai facendo tanti passi verso la via della vittoria sei stata grande 🙂
    Sabrina purtroppo in questo periodo nè io nè il mio ragazzo abbiamo la possibilità di poter mettere qualcosa da parte anche in maniera simbolica… a volte mi chiedo quanto tempo passerà prima che io possa essere padrona della mia vita! di prendere da sola le mie decisioni di gestire i miei soldi ma sopratutto di crearmi una famiglia per come la intendo io…
    Cara Dottoressa mi ha fatto un gran piacere leggere le sue parole quì fra i nostri commenti 😀 le volevo chiedere se è normale avvertire la sensazione di essere sempre allo stesso punto… di non riuscire a trovare quella svolta definitiva e risolutiva… non ho mai capito cosa abbia fatto nascere in me l’attacco di panico e tutte le mie paure… posso dirle che da piccola stavo morendo soffocata, che sono nata col parto cesareo e non ho avuto subito il contatto con mia mamma e che purtroppo ho assistito ad una violenza fisica fatta a mia mamma quando ero piccola … credo che uno di questi episodi abbia potuto far esplodere nella mia testa tanta tanta insicurezza e paura… mi sarebbe tanto d’aiuto una sua parola…
    Vi abbraccio tutti comunque vadano le cose non molliamo mai!!

  192. Sabrina scrive:

    Ah, Giulia, ancora non abbiamo deciso la data del matrimonio. Stavamo pensando all’anno prossimo, forse inizio estate. ma il pensiero di non aver concluso tutto prima e quello di fare il viaggio di nozze poi, mi fa sempre rimandare. Per quello non riesco a pensare che davvero avrò il “coraggio” di farlo tra qualche mese…

  193. Sabrina scrive:

    Giulia, bravissima! Questo esame non era un semplice esame come per gli altri, per te è stato molto più impegnativo perchè era un esame con te stessa prima di tutto e quello l’hai superato brillantemente!

    Per quanto riguarda le passeggiate…ne ho fatta una lunghissima, ma davvero lunga a Salerno, con la pioggia e l’ombrello che perdeva acqua, e con il mio fidanzato dal passo lungo. E’ stato duro solo l’ultimo tratto perchè mi è venuto un bruciore enorme alle gambe. Me lo fa spesso quando cammino molto più del mio “normale”, ma si vede che ho sforzato dei muscoli diversi dal solito (forse le scarpe,boh) perchè il dolore era più forte e in una posizione diversa. pensa che avevo la sensazione che si potesse strappare il muscolo! L’ho detto al mio fidanzato mentre continuavamo a camminare e la cosa assurda è stata che dopo qualche minuto il dolore è scomparso, mentre di solito non scompare e le gambe iniziano a prudermi. Ecco, questo è stato l’unico momento in cui mi sono preoccupata.
    Di solito le passeggiate le reggo bene, non mi creo il problema di riuscire a farcela perchè so che passeggiare fa bene al corpo, che se avverti stanchezza e dolorini è normale visto che sto spesso seduta, e anche se mi prudono le gambe, lo sopporto.
    Tutto questo ovviamente stando in compagnia. Il che è assurdo perchè dovrebbe essere la prova che posso farlo anche da sola. insomma, non è che riesco a passeggiare perchè mi appoggio fisicamente a qualcuno…ma vai a farlo capire alla mia testolina dura!
    Anche a te capita di stare meno tesa se c’è qualcuno con te o ti preoccupi comunque?

    L’argomento delle preghiere è invece un pò più delicato. C’è sempre stato qualcosa che ho percepito male, come se sapessi che il mio modo di pregare è sbagliato (ammesso che si possa usare un termine del genere). La preghiera è una grande consolazione e compagnia per chi riesce a coglierne il significato, per chi sa aprire il suo cuore senza sentirsi giudicato, senza pensare di dover dare qualcosa in cambio per il solo fatto che sta chiedendo. Ricordo di aver fatto tanti fioretti da piccola pensando che così avrei ottenuto il mio piccolo miracolo (che riguardava quasi sempre lo studio, neanche a dirlo), ma so che non funziona così, altrimenti dovrei pensare che le disgrazie capitano solo a chi non prega abbastanza o a chi non sa pregare. So anche che spesso mi sono sentita male proprio in chiesa e che alcune prediche e letture mi turbano tanto da sentirmi in difetto. Le prendo come se fossero moniti, rimproveri e quasi mai come rassicuranti, consolatorie.
    Pensa che ho chiesto al mio fidanzato di seguire il corso di cresima con me e non solo perchè non riesco a stare da sola, ma perchè ho paura di impressionarmi, mentre lui ha una visione gioiosa di queste cose. Ogni tanto capita che intona una di quelle canzoni della Messa, così, giusto come canzone, lui la canta con un sorrisino che immagino gli ricorda quando era piccolo , mentre io dopo un pò ho le lacrime agli occhi. La trovo molto triste e commovente.
    E poi quando ero piccola, avevo paura delle apparizioni. C’è stato un periodo in cui in televisione trasmettevano storie di persone che avevano avuto delle apparizioni. io ero piccola, ma mia sorella vedeva questi programmi e ogni tanto li vedevo anch’io. Non l’avessi mai fatto! Mi facevo il corridoio di corsa per la paura che potesse apparirmi qualcuno! Fortunatamente dopo del tempo lo dissi a mia sorella , e mia sorella mi disse che non dovevo aver paura perchè di sicuro la Madonna che è tanto buona non voleva spaventarmi apparendo. Quando poi lo dissi al mio neurologo, lui mi disse: “magari, apparisse a me!” e lì ho capito quanto tutto dipenda da come ti insegnano a vedere le cose.
    Si vede che a me non hanno mai insegnato ad andare a Messa pensando che fosse una festa, a pregare e quindi parlare con la Madonna e i Santi come se potessero accogliermi e consolarmi.
    Non che non abbia mai trovato consolazione nella preghiera, ma ero arrivata a farmi troppo condizionare: avendo l’abitudine di farmi il segno della croce prima di uscire di casa, lo faceva anche se avevo le mani occupate perchè pensavo che altrimenti poteva succedermi qualcosa di brutto. E non è certo questo il senso della preghiera, no Giulia?

    E ho scritto di nuovo troppo…scusate 😛

  194. Giulia scrive:

    Grazie dottoressa per le sue belle parole :).. Dovrei alimentare questo fuoco caldo dentro di me che mi tiene calda e mi fa stare bene, ma sono davvero troppo insicura!! Penso sempre che il mio fisico non riesce a reggere niente, il solo pensiero di una passeggiata mi manda in panico perché penso che il mio cuore non è più abituato! E non è che non ci abbia provato… Durante l’estate ho preso la bici più spesso, ho cercato di fare delle passeggiate con amici, ma appena so che per andare in un posto vicino casa devo andarci da sola e a piedi mi si presenta tutta l’ansia possibile e immaginabile… Vorrei tanto avere un suo consiglio o anche da Senso 78 che è riuscito a superare questa paura degli sforzi fisici!! Sabri a te come vanno le passeggiate??? Comunque quando ho letto che anche tu pregavi per la tua famiglia, mi si è accesa una lampadina… Quando mia madre faceva gli interventi e io avevo più o meno 8-9 anni, mia nonna mi diceva di pregare che andasse tutto bene, e io lì a pregare, pregare, pregare,… Chissà se c’entra qualcosa il fatto di essere state quasi sempre con la paura di perdere qualcuno di caro…
    Quando ho letto che tra qualche mese ti sposerai, mi si è acceso un gran sorriso! Che bello sabrina! 🙂
    Mariposa ma è stupendo!!! Avverto tanta energia dalle tue parole e tanta voglia di cambiare!
    Ombry hai avuto tanto coraggio… quando hai scritto passo passo ogni tua sensazione è inutile dire che mi ci sono identificata a pieno! Anche io qualche giorno fa dovevo prendere il treno da sola, ma purtroppo non ce l’ho fatta… Sapere che tu ci sei riuscita mi dà una forza in più!
    Grazie davvero dottoressa per quello che mi ha detto e per ognuno di voi che siete pronti a dirmi parole confortanti e di incoraggiamento! 🙂 Non è una sviolinata, lo penso davvero!
    P.S. Vi ricordate l’esame che ho dato qualche settimana fa? L’ho superato!! Non so con quale voto e penso che non sarà molto alto, ma pazienza, l’importante è che è andata!

  195. mariposa scrive:

    buongiorno carissime amiche ….sono di corsa tra un cliente e un altro ma dovevo assolutamente trovare un secondo per ringraziarVi delle belle parole e…per non avermi dimenticata!!!un bacio fooooooooooooorte forte a tutte voi!!!!

  196. ALESSANDRA scrive:

    Sabrina cara vedrai che anche tu riuscirai a realizzarti ringraziando il cielo hai anche un fidanzato premuroso e comprensivo al tuo fianco, come dici tu e la cara Rosa proviamo a lagnare poco ad avere più fiducia in noi stesse e poi hai ragione abbiamo avuto l’opportunita di entrare in questo giardino dove ci teniamo per mano e ci vogliamo bene sostenute da una meravigliosa persona la cara Dottoressa che veglia su di noi…più fortunate di così!!che tenerezza nel tuo racconto è triste pensare che si perderanno purtroppo delle persone care difficile da accettare purtroppo anche per me è così. Ti abbraccio con grande affetto e sempre qua a sostenerci mi raccomando!!saluto tutti

  197. Elisa scrive:

    Dottoressa, grazie di cuore per le sue parole..non so come ci riesca, ma è riuscita a farmi sentire già più tranquilla, “al sicuro”. Mi ha fatta anche sorridere l’idea di fare una “festa” al ricordo di otto anni fa, ha ragione, è esattamente quello di cui avrei bisogno. Scusi se sono ripetitiva ma grazie, ringrazio ancora chi mi ha mandata su questo blog ormai quasi un anno fa..

    Mariposa, dimenticate di te?Come potremmo? 🙂 Leggerti mi ha trasmesso una grande carica di energia, sono contentissima per la tua supplenza, ti sento molto “rinforzata” rispetto a prima..hai fatto benissimo anche a iscriverti in palestra, sei stata bravissima!!

  198. ALESSANDRA scrive:

    Grande Mariposa bentornata che bello sentirti così carica!!!e chi si dimenrica di te!!!hai visto che grandi prove hai superato questo ti da ancora più la carica per nuove conquiste, BRAVISSIMA. Per le sedue hai fatto benissimo sai anche io tempo fa rinuncia per i tuoi stessi motivi e non c’è cura migliore che prendersi cura di se stesse anche io un pò ci ho rinunciato e mi dispiace ma aspetto il momento giusto anche solo per riuscire ad andare tranquillamente dalla parrucchiera!!ancora un in bocca al lupo grande grande ed un abbraccio fortissimo

  199. Sabrina scrive:

    mariposa, ho scritto di te proprio pochi minuti fa! avrei voluto chiederti dove eri finita, cosa facevi, ma ho pensato fossi invadente…e invece, dopo la pubblicazione del mio post ho trovato il tuo magnifico commento. Sono così felice per te! Brava, brava, brava 🙂
    Hai fatto benissimo a prenderti una pausa visto con che grinta sei tornata. Mi sei mancata!

    Manu, ultimamente mi lamento e sono concentrata su di me, ma ti stringo la mano e in questo momento spero ti stia andando tutto bene.

    Elisa, non ti ho neanche ringraziata per le tue parole…ma le ho apprezzate tanto. Spero sempre in un tuo parere, per me è prezioso.

    Ombry, sei stata una leonessa! Ti ammiro tanto per il tuo coraggio…solo noi capiamo quanta forza ti è servita

    Giulia, devi essere fiera di te e non preoccuparti, ormai hai preso il via e con il supporto dei tuoi, nostro e della dottoressa, vedrai che andrà sempre meglio. Non guardare mai indietro e continua su questa strada anche se puoi trovare qualche altro ostacolo. Nei momenti difficili pensa che se fai un passo indietro dovrai farne poi altri dieci per tornare dove sei arrivata. E pensa a me, a quanto so di aver sbagliato in passato a non andare all’università per paura di stare male (anche se non avevo ancora capito di cosa si trattasse). Tu invece sai con chi stai combattendo e hai ben chiara la strada da seguire. Forza!

    Ale, io invece non ho un tempo in cui ero spensierata, in cui non avevo proprio idea dei sintomi del panico. credo di averli sempre un pò avuti, solo che finchè ero a scuola, il ritmo era cadenzato dall’anno scolastico, dagli amici da vedere e riuscivo a gestire i sintomi (molto meno devastanti di quanto poi si sono rivelati anni fà). Pensa che da piccola pregavo che mia mamma non morisse quando lei lamentava forti mal di testa. Stavo lì per mezz’ora a massaggiarle la testa….Oppure, c’è stato un periodo in cui pregavo chiedendo di non far morire nessuno della mia famiglia e che se proprio non poteva, di farci morire tutti così nessuno avrebbe sofferto la mancanza dell’altro… C’è stato un altro periodo in cui cercavo di pensare al dolore di una mancanza del genere per vedere se potevo sopportarlo, ma finivo per piangere talmente tanto che alla fine fortunatamente ho iniziato a capire che non c’è modo di prepararsi e che così facendo soffrivo stupidamente senza nemmeno una ragione reale (grazie al cielo). Insomma…spensierata non lo sono mai stata, anche se ho avuto e ho tuttora tanti momenti spensierati.

    Chiara, continua a portare pazienza e magari usa un salvadanaio dove tu e il tuo fidanzato potete mettere qualche spicciolo. E’ più simbolico che altro, ma vedrai che mettere qualche centesimo ogni tanto dentro il salvadanaio e vederlo crescere ti farà sentire più vicino il futuro insieme.

    Rosa, voglio impegnarmi anch’io come te, lagnandomi poco e ricominciando da dove sono caduta.

    Un abbraccio grande per tutte voi, amiche mie. E grazie per esserci sempre.

  200. Sabrina scrive:

    Dottoressa Laura, come vorrei essere lì vicino a lei per davvero…poter attingere costantemente fiducia, motivazione, serenità dalle sue parole; poter imparare da lei ad affrontare le sfide quotidiane, a non arrendermi, a non demoralizzarmi, a pensare con ottimismo al futuro.
    Ma a pensarci, perchè non potrei credere che tutto andrà meglio? Avrei mai pensato meno di un anno fà, che potesse esserci un posto così meraviglioso, dove condividere con tante amiche gli stessi disagi, dove tenerci per mano impaurite, dubbiose, speranzose e tenaci per non mollare? o che potesse esserci una persona dal cuore immenso che a tantissimi km di distanza, pensa a come aiutarmi e mi offre parole di speranza e forza?
    No, non l’avrei mai pensato. Così come non riesco a pensare oggi che davvero un giorno mi laureerò, che davvero tra qualche mese mi sposerò (sembra un atto di coraggio, ma nn per il mio fidanzato, ma perchè avevo immaginato di sposarmi quando già lavoravo come ingegnere…e addirittura fino a qualche anno fà mi vergognavo al pensiero che gli invitati potessero giudicarmi per questo. non mi vergogno più ora, ma mi crea cmq disagio), e non riesco a pensare alla mia vita senza panico e ansie. Addirittura adesso la progetto in base a questo: abbiamo preso un locale dove mettere gli uffici e stiamo facendo la divisione interna anche in funzione del panico: un divisorio di vetro che mi isoli acusticamente ma nn visivamente in modo da stare nella stessa stanza con il mio fidanzato. E’ una divisione che mi sarebbe piaciuta comunque, ma che è diventata una necessità proprio pensando al panico.
    Da una parte mi dico “bisogna giocare con le carte che si hanno in mano”, dall’altra penso di continuare a dargli un posto d’onore (un pò come diceva mariposa).

    E poi credo che il mio problema principale sia di non accettare la realtà attuale e le scelte forse sbagliate del passato. Sapeste quante volte vorrei tornare indietro per continuare a studiare con la mia amica di allora senza tormentarmi per il suo carattere, senza pensare ai miei voti in funzione anche di quelli degli altri, senza vergognarmi e quindi allontanarmi se qualche mio amico aveva qualche esame più di me. Tutte sciocchezze se avessi focalizzato sull’obiettivo finale, invece di perdermi nelle sfumature. erano diventate talmente ingombranti da scegliere in base a queste e non al resto. Sciocca, ambiziosa, presuntuosa e infantile. ecco come ero quando si trattava di esami. e non le dico quanto diventava difficile andare a fare un esame una volta caricato di tutti questi significati! Un 25 era la disgrazia…ma dico ? come ho fatto ad essere così superficiale? come hanno fatto le persone attorno a me a non farmi capire che era sbagliato? Ma anche mia sorella era così, rifiutava voti per la media e anche lei la prendeva malissimo.
    E vabbè…ho imparato la lezione, giusto? Però il prezzo da pagare per me è ancora alto. So che oggi non potrei cmq aspirare al lavoro della mia amica che si è laureata sette anni fà ormai, e d’altronde non so neanche se potrò lavorare da sola. Sono fortunata però ad avere la possibilità di lavorare con il mio fidanzato e forse potrei trovare uno spazio tutto mio come ingegnere. chissà. Stamattina il mio fidanzato mi ha detto che se riusciamo ad organizzarci potrebbe riprendere a studiare anche lui (era in facoltà con me), ma visto che non stacca a lavorare nemmeno nelle feste comandate, la vedo dura. poi non vorrei appoggiarmi troppo a lui, altrimenti divento totalmente dipendente e questo sarebbe deleterio.
    E a proposito del fatto che lui non stacca mai…se so che sta lavorando e io non sto nè lavorando, nè studiando, non riesco a leggere un libro in tranquillità o a svagarmi perchè mi vengono i sensi di colpa…

    Ho scritto un sacco…ma ho notato che le persone che sono state qui su questo blog e che sono usciti vittoriosi dalla loro battaglia con il panico, sono persone che hanno avuto dalla loro, o un lavoro (come Lucia), o prospettive concrete di successo nel campo lavorativo (come Michele).
    Io invece ho investito tantissimo tempo e speranze in una cosa che di certo non so se si concretizzerà considerando l’età che ho.
    Certo, se imparassi ad essere veramente più umile, ad accettare che quello che credevo sarei stata, non lo diventerò, ma non sarà la fine del mondo, potrei apprezzare tutte le magnifiche possibilità che ho davanti senza fare i mille miei soliti capricci… Non l’ho ancora imparando, ma mi sto esercitando.

  201. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti cari amici, che bello è sempre un piacere leggere i messaggi dolcissimi della cara dottoressa anche io come Elisa vorrei ritornare indietro ad una età in cui non avevo l’ombra dell’ansia e del panico devo cercare di collocare quel passato e vivere il presente in modo diverso passo dopo passo prefissarmi delle mete come dice la cara Dottoressa ma perchè non riesco a stare serena e tranquilla in ambienti chiusi con tante persone con la sensazione che quella sia una gabbia dalla quale non poter uscire??Dottoressa mi può aiutare a capire?potrebbe essere legato al fatto che io sono nata con la mia gemella che poi è morta dopo 5 gg. dalla nascità?magari non c’è un legame però potrebbe essere la causa di altre mie ansie!!!Attendo un suo consiglio se può grazie di tutto un abbraccio affettuoso ed un saluto a tutti gli amici vi voglio bene anche io.

  202. mariposa scrive:

    Buongiorno carissimi fiori e buon giorno dolcissima Dottoressa
    spero non vi siate dimenticate di me…e soprattutto che non pensiate che io mi sia dimenticata di voi….mi siete mancate tantissimo.
    durante tutta questa lunga assenza vi ho sempre lette, sostenute, tenute in una parte del mio cuoricino…ma non ce la facevo a scrivervi di me…ero stufa!!!stufa di me, delle mie lagne, delle mie solite paranoie, mi sentivo come una bimba capricciosa che vuole a tutti i costi un giocattolo ma non fa nulla per conquistarselo….mi sentivo IMMOBILE e mi sembrava che scrivendo, parlando delle mie paure l’immobilità aumentasse…non so se mi spiego.
    Avevo bisogno di cambiare un pò, di fare un passo importante…e l’ho fatto!!!
    Spero che ricordiate che tra tutte le mie fobie la facevano da padrone quella dei “cambiamenti” e della “macchina” (oltre a milioni di altre paure) che già da sole bastavano ad invalidarmi la vita lavorativa…e mi portavano a rinunciare ogni anno alle varie supplenze che mi venivano proposte. Anche quest’anno ne ho avute tante…ma ho aspettato…volevo fare quest’esperienza ma volevo anche che fosse un giusto compromesso tra le mie paure e la possibilità di accettare..e alla fine è arrivata…mi è arrivata una piccola supplenza in un paese qui vicino casa ed è ad hoc: è vicino (ma per me abbastanza lontana per sbloccarmi nella guida), sono poche ore (il che mi consente di continuare a lavorare nel mio negozio anche se ci sono parecchi problemi organizzativi però), è stimolante (è la prima volta che insegno in un liceo) ecc.. ecc…Credevo di non farcela nemmeno ad arrivare a scuola per rispondere alla convocazione e invece mi sono messa in macchina…mi sono passati davanti tutti gli anni passati tra libri e lavoro, gli esami dati al meglio di me, gli occhi del mio papà il giorno della laurea (l’unica volta in cui li ho visti umidi solo per me) e mi sono detta: CE LA PUOI FARE…BASTA RINUNCE!!! e coì sono andata, ero la prima della convocazione e così ho preso la supplenza, sono entrata in classe e tutte quelle ragazza aspettavano ME e mi guardavano come fossi “una persona normale” come io non mi sentivo da tanto tanto tempo.
    Certo paura ce ne ho ma anche tanta voglia di fare, di dimostrare…di VIVERE!è una bella sfida ma questa volta sento che ce la farò….per il momento ho lasciato la terapia…ero stanca anche di ascoltarmi…e un pò anche di ascoltare il dottore….troppa teoria…avevo bisogno di pratica ed è arrivato il momento adesso…poi magari la riprenderò, non so…intanto i soldi che davo al dottore li sto dando ad un “fighissimo” personal trainer che mi sta mettendo a posto dal punto di vista fisico che avevo mooolto trascurato in questi ultimi tempi.voglio riappropriarmi anche della mia femminilità….ho sempre pensato alla mariposa bambina…ora voglio un pò badare anche alla giovane donna che è diventata e che voglio aiutare a maturare!!!!
    grazie davvero a tutte voi per le parole e il tempo che avete sempre speso per me.
    Vi voglio bene!!!!

  203. rosa scrive:

    dottoressa laura ogni volta che la vedo entrare in questo giardino meraviglioso che ha creato si toccano con mano le sue parole che arrivano calde e rassicuranti e soprattutto cariche di amore per ognuno di noi….la ringrazio tanto per il sostegno e i continui consigli che ci dona,quanto sono preziosi!!!grazie,grazie davvero!.per qunato riguarda me ci sono giorni in cui tutto scorre tranquillo e anche se avverto il sottofondo dell’ansia non ci penso e giorni in cui i sintomi sn piu evidenti e finisco per aprire la “porta”,ma per arrivare a un risultato bisogna guadagnarselo?ed io mi impegno e anche se alcune volte faccio la” piagnona”ricomincio da dove inciampo!un bacione a tutteeeeeeeeeee!manuela anche se non compaio con assiduità a scrivervi la mia mano è sempre nella tua e in ognuna di voi!vi voglio bene!

  204. Elisa scrive:

    Dottoressa, che bello leggerla!
    Scusi la mia domanda fra capo e collo, ma avrei tanto bisogno di una sua parola..come forse ha letto, il mio rapporto col panico “puro” sembra in via di guarigione, anche se non mi sono testata in tutte le situazioni che considero “a rischio”. Comunque, rispetto a un anno fa, da quel punto di vista, mi sento quasi un’altra persona, e questo lo devo a lei, ai fiori dei blog per primi. Purtroppo, però, c’è un “ma”..sento ancora di avere una base ansiosa forte. A giorni lieve, a giorni insostenibile, si manifesta sempre sotto forma di fobia: paura di morire all’improvviso, paura di fare involontariamente male a qualcuno, paura di avere le visioni, in definitiva paura di perdere il controllo..e a questo si associa la mia solita “ossessione” rispetto a un passato felice, vorrei tornare ad avere 18 anni, non per la giovane età in sè quanto perchè, allora, ero ancora esterna a tutti questi schemi.
    Ho provato ad adottare un programma quotidiano, come lei mi ha suggerito: le cose sono un po’ migliorate, anche se vivendo fra due città e con un lavoro instabile non è sempre facile creare una routine..ma sento ancora quel magone che mi strozza, che mi fa tornare le lacrime agli occhi se solo ripenso al mio primo attacco di panico di otto anni fa, quando tutto è cominciato..e non so se sia normale, non so davvero che pensare, non so come uscirne, non so perchè io dia molta più importanza al passato rispetto a pensare a come migliorare il presente. So che le sto chiedendo del tempo, ma ripongo una grande fiducia in lei: molti dei miei progressi non sarebbero stati possibili senza le sue parole, in così poco tempo, poi..ho fatto circa un paio d’anni di psicoterapia, non è stato così. Se potesse anche solo dedicarmi due parole, gliene sarei infinitamente grata. 🙂

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Elisa,

      hai fatto molti passi avanti nella conoscenza e nella vittoria sul “panico puro” e questo è bellissimo: brava!

      Rimane da comprendere pienamente la tua paura di perdere il controllo, che giace silenziosa, ma attiva nel sottosuolo, dove rumoreggia il panico.

      Rimane da tranquillizzare l’ansia, che si mangia golosamente alcuni momenti sereni della tua giornata.

      Rimane da collocare al posto giusto la nostalgia di un tempo passato, nel quale ti sentivi bene e che, con il suo fascino illusorio, ti tiene un po’ sospesa dal tempo attuale.

      Rimane da fare una grandiosa festa d’addio a quel brutto ricordo dell’ agosto di otto anni fa, che va integrato e ….concluso. “Goodbye my lover, goodbye my friend”.

      I temi che poni sono molto interessanti e la loro risoluzione potrà donare una nuova stabilità alla tua vita.

      E’ importante che accanto al programma giornaliero, che con abilità segui, tu possa sentire che la tua vita è sempre orientata evolutivamente e che appoggia su un terreno solidissimo, sostenuto dai valori etici profondi.

      Individua gli elementi esitenziali sui quali senti di non aver ancora raggiunto l’autonomia. es. lavoro, casa, relazione con il fidanzato, viaggio negli Stati Uniti, relazioni, ecc…e fai un progetto per realizzarli, passo dopo passo.

      Divenire padrona del “tuo tempo”, del tuo personale ritmo del tempo, ti farà sentire più libera rispetto all’ansia che nasce dal sentire il peso di dover fare tantissime cose, ma tutte di corsa, di dover eseguire tanti compiti, ma che in fondo non ti interessa svolgere, di dover apparire brava e capace nell’eseguire azioni, che forse ti sono difficili da fare, di dover apparire socievole con tutti, ma forse sei una persona molto sensibile e meravigliosamente introversa.

      Se tu mantieni la scelta di non ferire, di non provocare dolore fisico, emozionale e mentale a te stessa e agli altri, allora la paura di compiere atti incontrollabili diverrà sempre più flebile, fino a scomparire del tutto.

      Non devi temere che in te accada all’improvviso qualcosa di terribile, perché la scelta forte di rimanere buona e di rispettare te stessa e gli altri esseri umani, saprà farti dire “stop” a tutto quello che non vorrai consapevolmente fare.

  205. Manuela scrive:

    Dottoressa, grazie, mi ha commosso veramente, infatti essendo figlia unica mi sento spesso sola ma ora ho tutti voi e vi voglio molto bene, grazie, grazie meravigliosa rosa rossa!

  206. CHIARA scrive:

    Manu siamo tutti con te ti stringo forte forte daiii !!!! 😀

  207. CHIARA scrive:

    ombry , ciò ke conta è che cmq sei riuscita ad andare alla fiera a prendere il treno!!! immagino quanto sia stata dura lottare contro i sintomi ma sarebbe stato sicuramente peggio rimanere a cosa col rimpianto di non essere andata fidati 😉 Ale ti invidio tantissimo!!! ricorderò sempre le parole del mio prof di filosofia all’università quando disse che per una donna il massimo della realizzazione è la maternità!! io non vedo l’ora di poter diventare mamma ma purtroppo non è ancora il mio tempo, ti mando una grande abbraccio vedrai che piano piano riuscirai ad affrontare le uscite e le visite diversamente .. prova magari a non disdire i tuoi impegni e non inventare scuse.. a goderti quel momento l’importante è non arrendersi mai!! perchè quella è la vera sconfitta!! Giulia pensa cmq al traguardo che hai raggiunto! sei rimasta a Bologna x 2 giorni! verrà il giorno in cui tornerai sola senza i tuoi, sei cmq molto fortunata ad avere un papà e una mamma così vicini ! riguardo me ieri ho cominciato al lavoro col nuovo servizio, per adesso ci sono molto assistenti che mi seguono… cerco di vivere alla giornata e come viene si conta 🙂
    abbraccio sempre tutti vi voglio un gran beneeeeeeee 🙂

  208. ALESSANDRA scrive:

    In bocca al lupo Manu siamo con te….forza e coraggio sei una GRANDE!!!Un abbraccio fortissimo

  209. Manuela scrive:

    Beh Ombry, che dirti sei davvero grande è anche poco! hai visto però come lo hai fermato, come lo hai cacciato, alla riunione della scuola a me aveva fatto lo stesso……L’agenda antipanico è un’ottima idea! Brava! Forza Ale, porta avanti il tuo meraviglioso progetto, non fare come me! Forza, forza! Mi aspettano due giorni molto duri, stringetemi la mano….

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Ombry, sei stata coraggiosa e molto brava nel vincere la tua intensa lotta “corpo a corpo” con i sintomi dell’attacco di panico.

      C’era la paura del ritornare in treno, da sola.

      C’era la paura di arrivare in una città bella, ma grande come Milano.

      C’era l’ostacolo emozionale di avventurarti dentro una fiera affollata, con tanti stand e tantissima gente.

      C’era lo stress della decisione dell’ultimo minuto e l’ansia del poco tempo a tua disposizione per prepararti.

      E infine c’era la tua scelta creativa di affrontare tutte queste paure e di dare valore all’incontro con i tuoi datori di lavoro veronesi.

      Per fortuna, ha vinto la scelta, che come un sole caldo ha guidato i tuoi passi.

      I pensieri e le sensazioni terribili che hai vissuto erano simili alle nuvole nere e minacciose, che trasportate dal vento dei pensieri, hanno tentato di farti fallire nel tuo intento costruttivo.

      Una volta che la porta di Barbablù è stata aperta, come scrivo nell’articolo : ”Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbalù” ( clicca qui per leggerlo ) è molto difficile far volare via i pensieri.

      In quei momenti terribili, che hai vissuto in treno, ti sembrava di essere in balia del nulla e del caos contemporaneamente, ma….in te Ombry, ricordati che rimane sempre il grande potere di scegliere DOVE TENERE L’ATTENZIONE.

      Dove tieni l’attenzione in quei tremendi e interminabili minuti?

      Sui sintomi, che così diventano ancora più minacciosi e spaventosi, oppure su Chi sente, su Chi percepisce questi sintomi?

      La chiave è ritirare la tua attenzione dal pensiero e dalle sensazioni, che inevitabilmente ti getterebbero dentro l’inferno emozionale e riportarla su TE STESSA, su quella parte interiore stupenda e forte di Ombry che è CONSAPEVOLE DI SE’.

      Vedrai che ce la farai a riconquistare la tua libertà completa nel mondo esterno, allenandoti a sperimentare nuove risposte ai sintomi, camminando piano, piano con piccoli ma costanti e continuativi passi nel tuo bellissimo mondo interno.

      In quello spazio silenzioso e quieto dal quale nascono le tue creazioni!

      Brava!

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Dolce Manuela,

      tu non sei soltanto un bellissimo e prezioso Fiore del nostro Giardino, ma una forte e generosa forsizia, che dona per prima a primavera i suoi colori giallo oro e che nemmeno la neve e il gelo dell’inverno riescono a piegare!

      Teniamo tutti insieme, con calore e con tanto affetto la tua mano, in modo che tu possa passare attraverso le nuove sfide, che la vita ti mette davanti, senza sentirti sola!

      Ricordati: niente è più forte di TE!

  210. Ombry scrive:

    Buonasera cari amici,
    vi scrivo solo oggi per raccontarvi della mia giornata di venerdì; una prova durissima, davvero durissima. In breve, a Milano c’era la fiera del giocattolo, e in uno degli stand c’era l’azienda per cui lavoro e realizzo i disegni del loro gioco per bambini. Loro sono di Verona, lavoriamo tramite internet quindi mi fa sempre piacere quando sono in zona per andare a salutarli. Quest’anno però ho dovuto fare i conti col panico. In pratica avrei dovuto prendere il treno alle 14.20 e io alle 13.30 ancora non sapevo se andare o meno, perchè dire che ero terrorizzata è dire poco. Perchè era una vita che non andavo a Milano da sola, e quella mezz’ora di treno, non so perchè, mi faceva una paura folle. Eppure l’ho preso nelle settimane passate, sono uscita nelle settimane passate.
    Va beh, sta di fatto che mi sono impuntata, mi sono vestita, e mi sono diretta in stazione, a piedi. Ho fatto i biglietti, sono salita sul treno, e lì è iniziato il delirio, per 10 interminabili minuti. Il mio cuore sembrava volesse schizzare fuori dal petto, di colpo mi sembrava che sul treno ci fossero tipo 50 gradi, stavo male, era tutto confuso, proprio come nei film le voci delle altre persone facevano eco….mamma mia che spavento…che spavento! 🙁
    Ma non mi sono mossa dal mio posto, ho chiuso gli occhi e ho pensato che doveva per forza essere uno scherzo della mia mente…ho pensato “non andare in iperventilazione, non andare in iperventilazione”….ho preso la mia agendina antipanico e con una fatica che manco Ercole mi avrebbe superato, ho iniziato a scrivere, e dopo 10 minuti magicamente è tutto passato.
    Sono scesa dal treno, mi sono fatta altri 20 min a piedi, sono arrivata in fiera con un casino di gente, l’ho visitata, ho salutato i miei capi, ho ripreso il treno, strapieno e non mi ha fatto nessun effetto, e sono arrivata a casa.
    Capite la mente bastarda cos’è stata in grado di fare? Ho caricato talmente tanto il mio uscire di casa x andare a Milano, che la paura è esplosa appena messo piede in treno.
    Perchè, perchè non sono riuscita a fermare i miei pensieri? “Più ci pensi più è peggio”….mai frase fu più vera, ma come cavolo si fa a fermare il pensiero? Io ci pensavo da una settimana! Quindi immaginate la tensione a che livello poteva essere….
    Comunque, i miei capi sono stati così gentili, mi hanno riempito di regali, e soprattutto di parole che mi hanno quasi fatta commuovere, e questo mi ha ripagato dell’immenso sforzo. A fine giornata, nonostante quei 10 terribili minuti, mi sono detta che ne è valsa la pensa, e sono stata davvero felice di non aver ceduto al panico.
    Un bacione a tutti!

  211. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tuti cari fiorellini!!anche se è da un pò che non scrivo leggo sempre i vostri commenti e mi tengo aggiornata…e sono felice quando leggo di Voi delle prove superate e dei bei risultati ottenuti ed invece per chi attraversa dei momenti NO come sempre tanta forza e coraggio seguiranno delle vittorie!!!io per quanto mi riguarda sono tranquilla ma le feste mi mettono un pò giù perchè sò già che diserterò tutti gli inviti esclusi quelli dei miei e di mia sorella e famiglia e mi ritroverò ad inventare mille scuse mettendo anche in difficoltà il mio compagno con la sua famiglia!!Perchè non riesco a stare a casa con le persone con gli amici si è vero che delle prove le ho superate cioè esco tranquillamente con mamme di amichetti di mio figlio e vado a trovare persone ed amici ma sempre con la scusa pronta che ho un impegno ed a breve devo andare via!!quanto mi vorrei libera si decidere che fare della mia vita come gestire il mio tempo però sono sicura che prima o poi ci riuscirò!!ed ora stò seriamente pensando a regalare un fratellino o sorellina al mio amore se Dio mi farà questo dono ho tante mille paure ma penso a lui ed a quanto sarà importante in futuro avere l’appoggio e l’amore di un fratello o sorella!!so già che non sarà facile con tutte le mie paure e fragilità mah!!Sabrina ti capisco e non te ne fare una colpa anche io tante volte mi sono trovata in situazioni simili con tanta voglia di andare con lui e poi rinunciarci e sentirmi in colpa nel vedere che lui ci rimaneva male però non disperiamoci quando meno ce lìaspettiamo quella forza interiore che cerchiamo arriverà e le nostre paure ci sembreranno talmente irreali da credere di non averle mai avute…si voglio credere questo!!grande Chiara bello leggere dei tuoi risultati positivi vai avanti e le persone che pugnalano alle spalle bè meglio perderle!!…ed Ombry forza e coraggio su su tutte unite!!è vero delle volte la famiglia non comprende fino in fondo ma io non gliene faccio una colpa i miei neanche immaginano che non riesco a stare con la gente per chissà quale fobia sanno si che non riesco a fare dei viaggi lunghi sia in macchina o qualsiasi altro mezzo ma non immaginano il terremoto emozionale che si manifesta in me ogni qual volta si presenta una situazione di paura!Rosa cara un abbraccio anche a te le tue domande sono un pò anche le mie e le risposte…arriveranno prima o poi spero anche per me. Un abbraccio alla dolcissima Manuela! Un saluto particolare alla cara Dottoressa grazie per aver creato questo splendido giardino!!

  212. Giulia scrive:

    Ciao a tutti!
    Sono reduce da due giorni passati a Bologna… è stata dura? Abbastanza, anche se mi sono resa conto di essere più forte di quello che pensavo 🙂
    Non voglio fare quella che non si accontenta o non è felice del traguardo raggiunto, solo che in quei giorni sono rimasta sempre a casa… Ho paura di essermi soltanto portata il problema dietro! E quindi sarà difficile riprendere la mia vita lì… Inoltre all’idea che dovessi prendere il treno da sola mi sono venuti i brividi così sono venuti a prendermi i miei genitori… Ma posso dipendere così tanto da loro??? Perché non riesco a credere al fatto che posso fare alcune cose da sola e che gli altri non possono essere sempre a mia disposizione?
    Comunque grazie elisa! Ho seguito i tuoi consigli sul fatto di crearmi uno spazio in quella casa 😉
    Buona giornata a ciascuno di voi!

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Giulia,

      sei stata brava a rimanere a Bologna, a passare la notte lì, in questa casa che rimane ancora estranea per te.

      Elisa ti ha dato un consiglio bellissimo.

      Vedrai, che piano piano, accettando e amando sempre di più questa parte di te, che è così, che ha paura di tutti i posti, dove non ti senti ancora a casa e tenendo con costanza quotidiana la scelta di migliorare in questo, ti ritroverai a sentirti a tuo agio, da sola dappertutto.

      E’ la tua casina interiore che va sempre mantenuta calda e bella!

      Guarda indietro e ammira i passi grandi che hai fatto in questi mesi, poi guarda dove ti trovi adesso e infine quanda dove arriverai nei prossimi anni: a vivere bene, anche lontana dai tuoi amati genitori.

      • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

        Sabrina,

        quella piccolina che ha tanta paura della solitudine è sempre qui con me.

        Vedrai che tra un po’ andremo insieme a conoscerla più in profondità.

  213. CHIARA scrive:

    Manu sei dolcissima grazie mille tesoro 😀 ti abbraccio ank’io !!! serena domenica a tuttee !!!

  214. Manuela scrive:

    Volevo fare grandissimi complimenti a Chiara, e un grande abbraccio, sei veramente forte, più forte di quel che credi e se ti hanno pugnalato alle spalle….Credo che a volte, è meglio cambiare aria, e per te sarà un’occasione bellissima 🙂 un abbraccio!

  215. Giulia scrive:

    Grazie tantissimo per il tifo ragazze!!! Ne ho bisogno!! 🙂
    Cara ombry, capisco perfettamente quanto la delusione e lo scoraggiamento siano più forti delle vittorie che hai raggiunto… ma continua a crederci, ad andare avanti, a fidarti di te stessa… Se pensi a un futuro insieme al panico è ovvio che ti senta più in ansia, perciò, so che è difficilissimo, ma non ci pensare!! Quante volte ci capita di immaginare come sarà la nostra giornata e, finita la giornata, ci rendiamo conto che niente o quasi è andato come pensavamo??? Direi quasi sempre!
    Sabri, secondo me non devi sentirti in colpa di niente…Hai pensato che il tuo ragazzo avesse bisogno di te, e poi ti sei resa conto che ce la poteva fare da solo.. Non mi sembra un ragionamento sbagliato! E, da come ti ho conosciuta qui, esprimi una sensibilità più unica che rara..! Mi sembra di capire che pensi molto all’altro, ti preoccupi, e questa è una caratteristica molto bella… Ma se ogni tanto non ti va di fare una cosa, hai tutto il diritto di non farla! Manu è verissimo quello che dici… Parlo con mia madre per cercare di avere un carico più leggero, ma ogni tanto non mi capisce e mette un muro. Rosa, le domande aiutano, basta che non si pretende una risposta immediata! Per certe cose ci vuole tempo. C’è una frase molto bella di Baricco che dice “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.”
    Chiara mi sembra di capire che quindi hai un rapporto bellissimo con il tuo ragazzo! Bè allora, come dice sabrina, vivi questo tempo con l’idea che poi riuscirai a costruirti una tua vita.. Posso immaginare che non è facile ma tieni duro! 😉
    Per quanto mi riguarda, in questo momento vi scrivo da Bologna e rimarrò su anche la notte… Sono un po’ spaventata, sinceramente… Mi ritornano in mente quei brutti momenti di attacco di panico di quasi un anno fa: qui da sola, che non capivo che cavolo mi stava succedendo… fffff! Ci sono tutte e tre le mie coinquiline e prima abbiamo guardato un film, ma la notte’?? Che faccio?? Non so se riuscirò ad addormentarmi..!

  216. CHIARA scrive:

    Carissimi amici fiori eccomi quì davanti al pc ad ascoltare la mia musica preferita; pare proprio che l’inverno stia per arrivare anche quì in sicilia 😀 con oggi ho concluso il lungo corso di formazione e da lunedì sarò in operativo per un servizio totalmente diverso rispetto a quello di prima… questa esperienza è stata per molti versi come vi dicevo, traumatica e negativa.. però ho cercato di tirar fuori qualcosa di buono, per esempio x 5 settimane non mi sono lasciata prendere dal panico, ho aperto gli orizzonti e ho conosciuto nuove persone e mi sono resa conto di come tante persone che stimavo dov’ero prima, lavorativamente parlando mi abbiano pugnalato alle spalle; penso che davvero ogni fine determini un nuovo inizio; poi per esempio ieri pomeriggio sono uscita in macchina con una pioggia infernale ed ero in compagnia di amici miei cosa che di solito mi mette un pò in agitazione, eppure è andata benissimo per una supercritica e perfezionista come me!! sto cercando di smussare tutti questi angoli della mia personalità e cercare di prendere le cose come vengono tante cose le ho capite anche grazie all’attacco di panico e credo di essere sulla giusta strada .. ovviamente devo ringraziare sempre voi e la Dottoressa 😀 l’altro pomeriggio parlavo con mia mamma, anche lei soffre di attakki di panico e parlavamo dei sintomi come se parlassimo del tempo o altro.. in un certo senso mi ha fatto sentire normale! ho pensato anche lei ci “soffre” e quante cose ha affrontato e subito in vita sua???… Ragazze che dirvi?? ci sono periodi sicuramente negativi che nella nostra situazione ci buttano ancora più giù, ma proprio in questi momenti non dobbiamo arrenderci e dobbiamo camminare a testa alta!! io quest’anno ho raggiunto tanti piccoli obiettivi e fatto tante cose che mai avrei creduto di poter fare eppure… crediamo in noi stesse sempreeee vi abbraccio 😀

  217. Manuela scrive:

    Grazie Ombry, infatti non posso più parlare con i miei perchè a loro avviso non ho nulla e loro hanno sempre più problemi di me e sono sempre io a correre e macigno, macigno, macigno………

  218. Ombry scrive:

    Manuela,
    ti capisco bene quando dici che non poterne più parlare in casa fa aumentare il peso di questo macigno; io non ho un figlio ma ho due genitori che x quanto possano impegnarsi non capiscono questi miei disagi…quando ero andata la prima volta dal medico e mi aveva dato dei farmaci, lo avevo detto e mia mamma x poco non mi prendeva per una pazza…non mi ha parlato per giorni ed è riuscita solo a dire che si sentiva fallita come madre. Mentre io avevo solo bisogno di una pacca sulla spalla e un “dai vedrai che passa, ti aiuto io”.
    Dovrai tirare fuori una forza inimmaginabile, ma sono sicura al 100% che supererai anche questi brutti momenti 🙂
    Sabrina e Rosa, avete scritto esattamente quello che penso io, è un periodo veramente nero. Sabrina mi dispiace per la tua confusione sul partire o meno col tuo compagno, e credimi che capisco la sofferenza. Io è da una settimana che penso se andare o meno a Milano domani, e sono solo a 40 min di treno :/ Però dovrei andarci da sola, perchè è una fiera di lavoro…e non so veramente che fare.
    Ragazze è una lotta continua, mi chiedo fino a quando sarò in grado di portare avanti questa battaglia, perchè se vedo il mio futuro con questo mostro addosso, perdo del tutto la mia voglia di vivere. Forse ho perso del tutto di vista i miei obiettivi, forse da gennaio cambierà tutto e questi giorni saranno solo un bruttissimo ricordo.
    Per il momento vi lascio con il consiglio di andarvi a vedere un video su youtube, che a me ha aiutato un pò, è di una ragazza, e se cercate il titolo ansia attacchi di panico la mia esperienza, lo trovate.
    Baci a tutti/e e che sia una buona giornata!

  219. Manuela scrive:

    Care fiorelline mie e cara Dottoressa, è un periodo un pò duro per me, faccio la lotta col mostro tutti i giorni, la vinco anche ma è molto dura. Ancora ci sono molte cose in cui sono limitata, e questo mi fa star male, mio figlio a scuola è bravo ma si fa prendere dall’ansia e molte volte mi hanno anche chiamata, per dirmelo, mi sento molto in colpa forse percheè glie l’ho trasmessa, e mi sono posta il divieto di parlarne in casa per non farla pesare a lui e questo non poterne più parlare mi fa stare tanto male, e sento il macigno più grosso, quindi dovrò parlarne solo con voi…….Tra l’altro in famiglia ci sono state problematiche varie con i mei genitori che io figlia unica cerco sempre di aiutare. Ora però, a giorni, io e mio marito dobbiamo far rimuovere dei piccoli nei rossi sulla pelle (non ho idea di come si chiamino) e sono un bel pò, e questa cosa anche se mi hanno tranquillizzata mi fa stare in ansia di brutto e ho paura che quel giorno non saprò affrontarla……Ho ancora problemi con la nervatura del trigemino e il dentista dice che è preche digrigno i denti di notte (ansia malefica!!!!) io invece do sempre la colpa a quel dente che ha curato l’anno scorso ma lui dice di no……Scusate lo sfogo ma sto un pò giù…..Dottoressa cara, se può ci illumini di calore con la sua rosa rossa…Un abbraccio a tutte vi voglio bene!

  220. rosa scrive:

    che nerviiiii,è un continuo traballo.giorni si,dove la carica,l’entusiasmo,la voglia di fare ti fanno sentire al settimo cielo e dopo un po basta un sintomo che si ripresenta piu del dovuto ed ecco che ripartono le domande:dove sbaglio?da dove riparto?perchè non riesco a sentirmi libera?perchè continuo a fare il braccio di ferro con l’ansia?qual’è l’elemento scatenante di tutto questo sentirmi a disagio?di cosa o paura?e come sentirsi braccata dentro se stessi….so che tutte queste domande non dovrei pormele,perchè dovrei restarmene in silenzio e ascoltarmi,ma quando mi prende quest’ansia nn ci riesco,anzi peggioro la situazione con il mio continuo trovare in me qualcosa che nn va…affronto le cose ma sento dentro di me sempre quel disagio che mi fa stare all’erta,non sto mai rilassata…sono cosi arrabbiata e a volte di fronte a questi disagi mi sento davvero piccolina.sono stanca di piangere,di sentirmi sbagliata,di sentirmi brutta perchè e cosi che ci si sente quando provi,riprovi e nulla cambia.stamattina ho avuto un piccolo battibecco che ho provocato io con mia madre,per cose futili,ma ho reagito cosi solo perchè e da giorni che ho l’ansia addosso.mia sorella se ne è accorta e mi ha fatto un po sfogare chiedendomi;ma perchè hai sempre l’ansia addosso?ed io piangendo gli ho risposto che non lo so,non capisco il perchè.mi sveglio la mattina già carica perchè so che non riesco a svolgere il tutto con serenità,perchè mi porto sempre dietro questa paura che mi venga un attacco di panico o di ansia forte.è questo lo sbaglio che ancora faccio:quella porta non la chiudo mai definitivamente,la lascio ancora intraperta.in questo momento mi sento davvero abbattuta,sfinita e non mi piaccio,perchè vorrei nei miei occhi una luce diversa,nei miei modi di fare non vorrei piu incertezza….dottoressa laura anch io la invoco come sabrina per un suo consiglio.N.B.a proposito dottoressa,l’altro giorno mi sono fatta spiegare da mia madre come è avvenuta la mia nascita:lei la prima cosa che mi ha detto è stata:bruttissima,un esperienza che non augurerebbe a nessuno.mi ha spiegato che il clima che c’era in sala parto non era bello,e che nel momento che sn venuta al mondo mia madre non mi ha potuto nemmeno farmi una carezza perchè subito mi hanno portata via perchè sono nata nei tempi giusti (cioè al termine dei 9 mesi)ma nello stesso tempo e come se fossi nata prematura dato che il mio peso era basso.mia madre mi ha potuto abbracciare dopo una decina di giorni dalla mia nascita!!!…..mando un bacio a tutte voi e uno per la dottoressa.

  221. Sabrina scrive:

    Ombry, quel tuffo al cuore di cui parli dovrebbe essere una normale extrasistole che capita di tanto in tanto anche a me. Prima mi capitava più spesso e ne parlai con il mio neurologo che mi tranquillizzò totalmente sull’accaduto. E’ dovuto all’ansia (e quando mai!).

    Ti sono vicina Ombry e ti comprendo perfettamente. Pensa che anche io ho fatto dei progressi in questi giorni, ma non sono corsa qui a dirli perchè è come se ormai fossi disillusa e sapessi in coscienza che manca ancora tanto per stare meglio. Le “condizioni al contorno” poi non aiutano per niente. Ieri sera l’ho passata a piangere e alla fine mi sono addormentata vestita e con un gran mal di testa. Stamattina mi sono data una ripulita e ho preso la decisione che ieri mi tormentava, ma non ne vado fiera. diciamo che mi sono accettata per oggi. Si trattava di decidere se accompagnare il mio fidanzato in provincia di Milano prendendo l’aereo, per una cosa spiacevole per lui che gli è capitata per la gran testa dura che ha. Ho deciso di non andare, primo perchè lui non me l’ha chiesto (la cosa era partita da me visto che sapevo che la mia presenza l’avrebbe tranquillizzato), secondo perchè l’idea di prendere un aereo, stare tutta la giornata in ansia per una cosa che poi fosse dipeso da me non sarebbe mai successa, mi fa pensare ancora una volta di forgiare la mia vita sulle esigenze degli altri e vorrei tanto non farlo più. Dall’altra parte mi sento in colpa a nn andarci. Avrei ancora la possibilità di prenotare l’aereo, ma proprio non riesco a decidermi. E ieri mentre piangevo mi dicevo “vabbè, prendo le gocce e vado” e dall’altra “ma perchè devo riprenderle e rischiare di intaccare ulteriormente la mia autostima per una cosa che non devo fare per forza, che in fondo non meritavo”. Poi c’ho dormito sopra e ho pensato che il mio fidanzato sarà forte per tutti e due, che come dice lui lo renderà più uomo. insomma, tutte giustificazioni. però una cosa vorrei saperla. al posto mio, le altre persone si sarebbero poste il problema di accompagnarlo o no? anche perchè non va da solo, va con un collega (un estraneo però). Perchè a parte il problema di spostarmi, c’è forse anche il problema di come affronto le cose, del voler sempre essere la soluzione, di voler sempre controllare tutto… Dottoressa, lo so che la “invoco” sempre, ma lei sa quanto sarebbe illuminante per me un suo consiglio…

    Ombry cara…facciamoci forza e cerchiamo ancora la nostra strada. in questi momenti sembra così nascosta, ma voglio credere che il Sole sorgerà anche per noi e scioglierà questa nebbia che non ci permette di vederla. Stiamo vicine e ce la faremo.

  222. Ombry scrive:

    Ciao a tutti amici,
    in questo periodo non riesco ad essere costante con i commenti, mi scuso ma vi leggo sempre. Non è affatto un periodo semplice e non capisco il perchè…vi vorrei raccontare dei piccoli successi di questi giorni, ma accanto ci sono anche le sconfitte ed è come se annullassero tutti gli sforzi che sto facendo; mi sembra di peggiorare e di cadere sempre di più in un baratro, sono terrorizzata dai pensieri che escono dalla mia mente. Sarà per il vicino trasferimento? Boh…forse, ma se ci penso razionalmente un cambio radicale di vita potrà farmi solo bene. Potessi scoprire cosa si nasconde nel mio inconscio che non mi fa vivere…
    In questi giorni sono andata a Milano, ho preso la metropolitana, ho dormito e mangiato fuori casa per 3 notti…ho avuto modo di analizzare i miei attacchi di panico e ho notato che sono cambiati. Sono quasi sempre legati ai pasti, e credo di avere una paura simile a quella di Miguel. Mi sono informata, si chiama “emetofobia”, la paura di vomitare. E mi scatena l’attacco di panico pre, durante e dopo i pasti…dopo quei 3 virus a distanza ravvicinata che ho preso quando ancora il mio fidanzato lavorava a Genova. Questa credo sia la forma in cui il mio panico si sta evolvendo, e che mi fa stare male sia a casa sia fuori.
    Da 3 o 4 giorni invece mi succedono cose strane..anche in momenti di tranquillità, mentre sto lavorando o sono al pc, è come se il mio cuore saltasse un battito…non so come dire..palpitazioni? Tuffo al cuore? Non so, ma è una sensazione bruttissima che dura qualche secondo e mi toglie davvero il respiro. Forse è legato anche questo al panico, all’ansia, non so…
    Ultimamente mi dico che ho voluto fare “la grande”…ce la faccio da sola, senza farmaci, senza psicologi, ma vuoi vedere che la mia è stata solo presunzione? Temo di stare per cedere, temo che dovrò rassegnarmi ad usare un mezzo alternativo perchè da sola non ce la faccio…come posso cambiare vita così? La verità è che non sono felice, non sono serena, non riesco a sorridere…niente di niente, e con questi presupposti potrei andare anche dall’altra parte del mondo, ma non cambierebbe nulla. E allora come si fa? 🙁

  223. CHIARA scrive:

    Buongiorno carissimi fiori!!
    Giulia sei stata grandeeee brava è così che devi fare! ringrazio sabrina e giulia per le vostre care parole… vedi giulia purtroppo il mio solo stipendio non mi consentirebbe di poter affrontare le spese di un affitto e tutto il resto da sola, avrei bisogno cmq di un aiuto… quindi questo passo da sola non posso affrontarlo devo ancora aspettare e pazientare… per fortuna al mio ragazzo manca l’ultimo esame e poi la tesi e poi dovrebbe trovare una sistemazione… abbiamo un rapporto stupendo infatti quando sono con lui tutti i brutti pensieri vanno via…sabri come dici tu voglio concentrarmi su questo, sulla prospettiva di un futuro migliore e sereno creando una famiglia tutta mia, vivendo in un ambiente sereno dove io finalmente sarei la protagonista senza sottostare a nessuno… sto cercando di vedere alcuni lati positivi negli ultimi mesi ho trovato dentro me stessa tanta tanta forza, anche grazie a voi e alla mitica dottoressa :D.. confidiamo nel futuro e non arrendiamoci mai.. Vi auguro di trascorrere un lieto weekend a prestooo vi voglio bene 😀

  224. Manuela scrive:

    Giulia, Grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!! 😀 😀 😀

  225. Sabrina scrive:

    Bravissima Giulia!! Ti abbraccio forte e continua così 🙂

  226. Giulia scrive:

    Già, creare una mia tana.. Mi piacerebbe =) Soprattutto per riuscire a creare, un giorno, una tana interiore dove sentirmi a casa ovunque… Grazie mille per i consigli! 🙂 Comunque le mie coinquiline sono ok, tranquille, soprattutto la ragazza che sta in camera con me… Forse solo una mi sembra che parli un po’ alle spalle…
    La casa è abbastanza piccola, ma carina.. Come direbbe Ariosto “Parva mens, sed apta mhi”(rinfresco il latino dato che darò un esame tra qualche mese!)
    Oggi, dopo tanti mesi, sono riuscita a dare un esame! La notte prima l’ho passata svegliandomi quasi ogni ora e fino all’ultimo pensavo di non andare… E invece, grazie agli incoraggiamenti via sms di alcune amiche e alle spinte di mia madre sono andata… Prima di aprire quella porta sono tornata indietro poi mi sono armata di tutto il coraggio possibile e immaginabile e sono entrata!! Certo i primi minuti ero proprio in ansia, poi mi sono messa a scrivere e il peggio è passato… Grazie anche a voi per questa vittoria!!
    Vi abbraccio!

  227. Elisa scrive:

    Guarda Giulia, non ti nego che sono stata facilitata: sono andata a vivere con il mio fidanzato (che comunque per me è uno di famiglia) e poi si è aggiunto un ragazzo portoghese estremamente buono e rilassante, che non mi ha mai fatto “paura” rispetto ai giudizi o quello che avrebbe potuto pensare di me in caso di crisi di ansia. Questa secondo me è la cosa più importante, anche a bologna dovresti ricreare una sorta di nido partendo da persone di cui non temi il giudizio: non è necessario che siano grandi amici, io ad esempio ho un’amica carissima che ha una mente molto “scientifica” e mai capirebbe i miei problemi, quindi non gliene ho mai parlato. Si può trattare anche di conoscenti, coinquilini, che a pelle ti fanno sentire tranquilla, e che non ti diano l’impressione di pensare:”oddio, se mi succede questo x penserà che sono matta!”, se no ci credo che è un motivo in più per non essere a tuo agio! L’altro motivo per cui sono stata facilitata è che nonostante io abbia un bellissimo rapporto con mia madre (con mio padre a momenti, anche se di base è ok) , è che ho sempre detestato profondamente il posto in cui sono vissuta fino all’università. Perchè non c’è nulla, perchè è un paese piccolo, esteticamente orrendo e io ho dei pessimi ricordi già dai tempi delle medie..quindi la mia molla è comunque sempre stata la fuga. Capisco che se il rapporto con la casa dei tuoi genitori sia al contrario molto positivo l’effetto molla sarà inferiore..il mio consiglio è comunque quello di creare una tua piccola tana a bologna, solo tua, con i tuoi dvd, la tua cameretta, e delle persone che appena apri la porta ti facciano sentire come nella tua vecchia casa 🙂

  228. Giulia scrive:

    Rosa ho riletto e riletto il tuo commento… Le tue parole sono state molto vere… Certe volte mi sono ritrovata a “odiare” i miei genitori perché mi costringevano a fare delle cose, che poi in realtà si sono rivelate dei passi importanti e decisivi in questo percorso… Cara sabri, i miei gatti non li posso portare, purtroppo… Uno ha 16 anni e gli creerei troppo disagio data l’età, e l’altro è cieco… Quindi credo che farebbe molta difficoltà a orientarsi e si spaventerebbe soltanto! Comunque grazie per il consiglio, anche quello per lo studio! 😉
    Roberta benvenuta.. Ti hanno già dato bellissimi consigli e non posso far altro che unirmi a loro.. Qui puoi sentirti davvero in un posto caldo e affettuoso!
    Chiara mi spiace per il tuo periodo.. Non vorrei essere troppo invadente perciò rispondi solo se vuoi.. Ma perché se vai via di casa puoi far del male a qualcuno? è giusto che tu viva la tua vita con il tuo ragazzo.. Prima o poi bisogna allontanarsi dal nido, e lo dico soprattutto a me stessa! Comunque anche il mio periodo non è da meno… A breve avrò un esame e ho un’ansia terribile.. L’idea che possa sentirmi male, che il mio corpo non riesca a sopportare e reggere tutta quell’ansia, la paura di non riuscire a scrivere niente, di bloccarmi e di mandare tutto all’aria… Vorrei avervi lì con me!! Mi sentirò nuovamente piccola piccola come una bambina che ha bisogno della sua mamma.. Elisa ti capisco… Anche a me capita di non fare qualcosa per paura di spaventarli… Solo che immagino cose molto più drastiche, come ad esempio se mi dovesse succedere qualcosa, loro quanto soffrirebbero? E qui…STOP! Sennò alimento ancora di più queste paure…
    Comunque, elisa, come hai fatto ad andare ad abitare a casa da sola, hai qualche consiglio da darmi??? Ancora non sono riuscita a rimanere la notte a Bologna..
    Vi abbraccio!

  229. Sabrina scrive:

    Chiara, pensa che tra un pò di tempo potrai andare a vivere con il tuo fidanzato e con questa certezza e prospettiva affronta tutto il resto.
    Immagino quanto possa essere difficile, ma proteggendo i tuoi sogni di un futuro più sereno in una tua famiglia, potrai mantenere la tua identità accettando quello che al momento non puoi cambiare.
    Concentrati sulle cose belle che hai e che verranno, e vedrai che anche questo periodo passerà.

    Roberta, benvenuta. Ricordati che ogni cambiamento inizia con piccoli passi. Leggi gli articoli della dottoressa Laura, le sue risposte nei commenti e incomincia da qui. senza arrenderti. piano piano. non pretendere di cambiare dall’oggi al domani. E non preoccuparti perchè a 24 anni hai tutto il tempo necessario per ricominciare senza fretta.

    Un abbraccio forte a tutte le mie amiche e alla dottoressa Laura!

  230. CHIARA scrive:

    Cari amici per adesso è veramente un periodo negativo al massimo… mi sento troppo giù e super depressa…. tutto è cominciato dal trasferimento che ho avuto al lavoro e da lì veramente non riesco a vedere spiragli di luce…. non ho veramente più iniziativa a fare le piccole e le grandi cose, fra l’altro io faccio un lavoro che non mi piace per niente… non lo mollo solo per mio padre perchè in casa siamo tanti ed io contribuisco ad aiutarlo economicamente…. e ciò che mi rimane del mio stipendio, è veramente poco… è quasi umiliante dirlo ma mio padre controlla tutto e tutti a casa detta legge su ogni cosa… roberta come vedi ank’io in parte mi trovo nella tua stessa situazione… vorrei scappare e trovarmi dall’altra parte del mondo, vorrei già vivere col mio ragazzo e progettare una famiglia ma ad oggi questo non è possibile…. penso che vorrei scappare ma farei troppo male a mia mamma che non lo merita …. e se resisto forse è solo per lei.. cari amici scusate il mio sfogo e le mie dure parole, ma solo quì riesco ad aprirmi a scrivere senza freni a ruota libera… mi auguro che sia solo un periodo ma noto che dopo l’attacco di panico varie cose stanno fuoriuscendo… come la pentola a pressione che scoppia….. speriamo bene.. vi abbraccio….

  231. Manuela scrive:

    Ciao Roberta, come ha detto Elisa sei nel posto giusto, leggi tutto il libro della Dottoressa che è fondamentale, ascolta i suoi mp3 e vieni qui tra noi, sarà la tua cura, la migliore, te lo assicuro, raccontati…..Un abbraccio

  232. Elisa scrive:

    Ciao Roberta, benvenuta. Qui puoi esprimerti liberamente, sei fra amici. Se leggerai i vecchi post del blog e i nostri vecchi commenti, oltre a capire che tutti noi siamo passati attraverso quello cui stai passando ora, vedrai anche come le nostre storie siano più o meno tutte simili: genitori ansiosi e iperprotettivi, difficoltà a capire quale sia la strada da intraprendere, o magari incapacità di difendere il proprio sogno, la paura di morire..tutti insieme stiamo cercando una soluzione, qualcuno è già riuscito a uscire dal “tunnel”. Posso assicurarti che in questo blog l’atmosfera che si respira è serena, totalmente non giudicante. Il mio primo consiglio è quindi di ripercorrere i post, sicuramente incontrerai situazioni in cui ti sarà possibile riconoscerti; poi continua a scriverci di te, vedrai che piano piano troverai almeno alcuna delle tue risposte. Un abbraccio.

  233. Roberta scrive:

    Ciao a tutti,
    Ho trovato questo blog per caso, navigando alla ricerca di risposte sul web. Ho quasi 24 anni e non so chi sono, cosa voglio e cosa sogno.
    La mia infanzia è stata brutta perchè sono stata vittima di bullismo fino dalla tenera età fino alle medie. Mi picchiavano ma sopratutto violenza psicologica. Così sono cresciuta con la certezza di essere inferiore agli altri,incapace e non normale. Timida,insicura. I miei genitori non mi hanno mai fatto cambiare scuola e neppure paese, viviamo in un paesino di campagna isolato dal resto del mondo, per andare al supermercato ecc serve la macchina.
    Mi dispiace dirlo ma i miei genitori, sopratutto mia madre, sono stati sempre molto possessivi e ansiosi alimentando le mie insicurezze. Tuttavia me la sono sempre cavata bene, con un carattere solare e un po’ pestifero.
    Ho sempre avuto molti sogni ma i miei genitori me li hanno sempre stroncati sul nascere tanto che ora non ne ho più. Non ne ho mai realizzato uno compreso la scelta della facoltà universitaria, che alla fine ne ho scelta una convincendomi mi piacesse. Non ho amici, a causa delle brutte batoste del passato non riesco a farmene, i miei interessi sono così opposti dalla massa che mi è difficile trovare spiriti affini ai miei.
    Circa 5 anni fa, quando frequentavo l’università, ho avuto il mio primo attacco di panico. Era un periodo in cui soffrivo di acne e ciò mi metteva profondamente a disagio col resto dei miei coetanei. Una ragazza impossibile da piacere in quanto sul volto sfoggiava pustole schifose. Così dopo varie visite decisi di andare da una ginecologa che mi prescrivesse la pillola.
    L’attacco di panico mi è venuto proprio mentre ero in ambulatori mentre lei mi spiegava come si assumesse la pillola. La testa girava, le orecchie si sono chiuse e fischiavano, caldo e poi sono svenuta.
    La giustificazione di tutti e anche mia è stata per il caldo opprimenti in ambulatorio ma da quel giorno nella mia vita si è spezzato qualcosa di invisibile.
    Ho cominciato ad essere sempre triste e instabile nel corso degli anni. Fino a due anni fa quando mi hanno dovuta operare per appendicite. Allora ho dovuto interrompere la pillola e da li sono stata meglio.
    Uscivo in auto, andavo al cinema con un’amica seppur falsa che mi pugnalava alle spalle, ma io accettavo per non restare sola.
    La mia inquietudine è pero ricominciata nel settembre 2011 quando mio padre ha deciso di aprire un’azienda apistica e affidando a me la vendita del miele (stare in negozio) stroncando ogni mia possibilità di scelta, obbligandomi ad accettare la cosa, negandomi ogni mio possibile sogno sul crearmi un futuro che volessi io.
    La cosa mi ha causato enorme disagio e frustrazione,rabbia..la mia famiglia si è sfasciata per litigi violenti in casa.
    A giugno di quest’anno mi è infine crollato il mondo addosso.
    All’improvviso mia nonna paterna è stata molto male e nel giro di pochi giorni ci ha lasciati. La mia routine, dal momento in cui era in ospedale, è stata stravolta e la mia mente ha cominciato anon. Essere più la stessa.
    Sono arrivati violenti gli attacchi di panico e la depressione, agorafobia, claustrofobia.. Quotidiani. Ero impedita nello svolgere qualsiasi cosa, guidare l’auto, terminare la tesi per la mia laurea a luglio.
    Ho cominciato ad assumere un ansiolitico sotto prescrizione del medico ma sotto la contrarietà e l’aggressività dei miei genitori che dovevo scrollarmi e piantarla di stare male. Ciò alimentava la bufera.
    Avevo la laurea agli inizi di luglio, e dovevo rimetter,i in sesto. Dormivo sempre.
    Alla fine con l’aiuto di mia madre ci sono riuscita. Con tanta volontà ho affrontato il calvario e ci sono riuscita con alti e bassi. E tanta paura.
    Mi sono laureata. Un obbiettivo raggiunto.
    Ma l’estate è stata anonima. L’apertura imminente del negozio, i miei genitori che non li vedevo mai, mio padre assente da mattina a sera.
    Sono diventata apatica, triste, paurosa,ipocondriaca.
    Sto sempre davanti al pc perchè non so cosa fare.
    Non ho idee, creatività, sogni. Vado in negozio obbligata ma senza spirito. Io sono il nulla.
    E il cielo è tornato grigio. Gli attacchi di panico sono li, bussano alla mia porta creandomi ansia e vertigini e io cerco di ignorarli perchè devo fare le cose.cma mi salutano in auto, a casa da sola…
    Mi hanno invitata a una cena con persone che non ho mai visto, ma ho paura di andarci perchè ciò mi provoca ansia e la mia mente dice che potrebbe venirmi un attacco di panico, cosa farei a cena? Non potrei scappare.
    Ho paura di morire, di avere un infarto, un ictus.
    Vivo in bilico su un filo con sotto un vulcano con la lava bollente.
    Pronta a precipitare di nuovo.
    Non so come aiutarmi a uscirne,a come farmi una vita, a capire chi sono, cosa mi piace, cosa voglio, a trovare energia, autostima, voglia di fare e sopratutto FELICITÀ che non si cosa sia. Non so più cosa sia un sorriso.
    Aiutatemi se potete.

  234. Elisa scrive:

    Ciao Rosa, le tue parole sono molto vere, molto profonde. E’ incredibile come in ognuna di voi io senta e riconosca un pochino del mio vissuto, credo che per tutte noi “del giardino” sia così..anche tu, Rosa, hai cercato di tornare disperatamente “come prima”, ma hai capito e forse (ti auguro!) hai trovato la strada per essere la Rosa “del futuro”; io vivo con il mio fidanzato ma, come te Giulia, quando sono a casa, con i miei parenti, la mia famiglia, mi sento subito più protetta..quando li devo lasciare ho sempre il magone, ed esattamente un anno fa ho avuto un periodo in cui non riuscivo, come te, ad allontanarmi da casa senza di loro. “Proprio come fossi una bambina di 5 anni”, mi hanno fatto sorridere le tue parole perchè anche per me è proprio così, anche se ora, dopo molta fatica, ho “imparato” di nuovo a tenere le distanze. A volte sono terrorizzata all’idea di perderli (forse in questo la tua psicologa si riferiva al senso di protezione TUO nei loro confronti), mi spavento da sola..anche questa sensazione ho imparato a gestirla, ma non ho ancora capito cosa ci sia alle radici di tutto ciò. Forse non siamo mai cresciute e diventate del tutto indipendenti?Non ridete di me, ma a volte, quando sono a casa dei miei genitori e le mie amiche mi chiedono di uscire la sera per fare tardi, magari per andare a ballare, ritorno immediatamente ai miei 15 anni, li immagino preoccupati, magari svegli fino al mio rientro..e la maggior parte delle volte decido che non voglio farli star male e non esco. Lo so, è una cosa un po’ strana..
    Sabrina, ti capisco molto bene rispetto alla tua amica. Se a pelle non te la sei sentita di dirle nulla, vuol dire che non era/è la cosa giusta. A che pro parlarle se poi sai già che non capirà, capirà male o si farà un’idea sbagliata di te?Certo, se fosse una tua intima amica ti direi di pesare la cosa un po’ di più..ma se si tratta solo di una conoscenza un po’ più stretta fai bene, secondo me, a regolarti così. Per quanto riguarda tuo padre, sai, mi sembra di immaginare la scena perchè anche il mio avrebbe detto esattamente la stessa cosa! Proprio per questo, come anche tu sai già, di certo non c’era malafede o voglia di farti pesare nulla..credo solo che le parole gli siano uscite di bocca in maniera un po’ distratta. Tu da parte tua hai intuito che starti vicino tutto il giorno implichi una certa routinarietà “negativa”..ma vedi, non credo ci fossero ne’ le intenzioni ne’ che, di fatto, questo corrisponda alla realtà, a nessun genitore pesa aiutare la figlia. Tu hai bisogno di essere aiutata ora così, in questo modo, e allora?Io mia mamma la sento 2-3 volte al giorno e anche se spesso sono noiosa lei è la mia confidente, ognuno è fatto a modo suo, e non credere sarà così per sempre..stai tranquilla. PS mi ha fatto piacere sapere che sono mancata anche a te, se mi vedi sparire qualche altra volta scrivimi quando vuoi, mi avrebbe fatto e mi fa solo piacere. 🙂 Un abbraccio forte.

  235. rosa scrive:

    sabrina cara te lo dico con il cuore in mano,che amica è se non conosce i tuoi disagi?e perchè mai dovresti sentirti mortificata nel dirglielo?solo perchè è presa dai suoi mille impegni,dalla sua vita?e poi mi soffermo a quando scrivi:non mi sento molto a moi agio con lei!vedi,anche alla mia amica io non racconto tutto,ma sa che ho questi disagi e che in alcune situazioni non riesco a destreggiarmi bene ed è proprio il sapere questo che lei non sai quante volte mi è di aiuto.ha imparato a capire quando per me è un momento no,quando avverte in me il disagio di certe situazioni…e non fa che spronarmi nell’andare avanti,se ne inventa di tutte per aiutarmi a superare alcune cose.ti racconto una cosa.nelle sere di agosto nella mia città,c’è festa tutte le sere e organizzano sempre qualche cosa per noi cittadini.la mia amica fa parte di una associazione che contribuisce nella riuscita di queste serate.in una di queste,verso mezzanotte,chi voleve doveva riunirsi al centro della piazza per accendere delle lanterne e farle volare in cielo..sai che ha fatto lei?è venuta da me,mi ha preso per mano e insieme ci siamo unite alla folla e abbiamo acceso una lanterna che abbiamo lasciato volare in cielo insieme ad altre 200 lanterne.è stata un emozione bellissima.con questo ti volevo dire che lei sapeva benissimo che io non ci sarei mai andata e che quella situazione mi avrebbe creato disagio(per la tanta gente,perchè era un periodo un po gui),ma a fatto si che per me quello fosse un momento speciale,e ci è riuscita.perchè in quel momento ho sentito tutto il suo affetto,la sua comprensione,la sua dolcezza nel prendermi la mano….so che non capisce fino in fondo cosa sia un attacco di panico,me lo ha anche detto,ma nonostante questo mi sostiene come meglio può ed è sempre pronta nel coinvolgermi in un qualcosa.non sentirti ferita se tuo padre ti ha fatto notare quanto si senta condizionato,non lo ha fatto per ferirti,ma riflettiamoci un po su e poniamoci la domanda:ma a noi piacerebbe vivere condizionati da scelte che non dipendano da noi?io non credo!ci sentiremmo soffocati e noi a volte con i nostri cari e cosi che ci comportiamo,siamo talmente concentrate sul nostro disagio che pensiamo che tutto ci è dovuto e al minimo rifiuto ci sentiamo offese,in un certo senso tradite da coloro che ci amano,ma proprio perchè ci amano a volte si comportano cosi,per farci anche sbloccare e capire che nulla ci succederà se rimaniamo per 10 minuti da sole.sai sabrina,quando ho iniziato la mia convivenza ho dovuto combattere con il rimanere sola per gran parte della giornata,i primi mesi è stata dura,la notte dormivo poco perchè non facevo che pensare al giorno dopo e a quello che mi aspettava,dovevo fare tutto sola,ma poi pian piano,con la consapevolezza,con la mia voglia di essere stanca di dipendere da qualcuno questo disagio si fa sempre piu leggero.quindi non sentirti in colpa per tutte queste cose e soprattutto non pensare minimamente che tuo padre ti colpevolizzi perchè tu lo possa condizionare,i nostri cari ci vogliono un bene dell’anima ma devono pur spronarci nell’andare avanti,ogni nostra vittoria e anche la loro……..dai sabrina,su,su,lascia perdere l’umiliazione e i “monelli”sintomi e continuiamo a salire.un bacioneeeeee!

  236. Sabrina scrive:

    Uffa uffa…stamattina mi sono alzata presto per continuare a lavorare. è venuta velocemente la parrucchiera e ho subito ripreso. ancora non mi sono vestita perchè vorrei finire prima per poi mettermi a studiare. Questo come intro…
    Mi telefona la mia amica che vuole passare qui da me. appena mio padre sente la telefonata viene a chiedermi se verrà così nel frattempo va a prendersi un caffè.
    Prima di tutto non è che mi senta più di tanto a mio agio con la mia amica perchè non sa niente dei miei problemi (forse ve ne ho già parlato, ma lei è talmente presa dalla sua vita che non mi sarebbe di aiuto parlargliene, mi mortificherebbe solo, non lei, ma il solo fatto di parlargliene), secondo poi mi agita l’idea che mio padre non ci sia, terzo mi fa innervosire il fatto che lui (che normalmente non ha un udito sopraffino, anzi) abbia sentito e colto la palla al balzo per andare fuori.
    io non l’avrei mai fatto o almeno non così. Così non ha fatto altro che evidenziare quanto io lo condizioni, lo tenga “prigioniero” perchè non è libero di andarsi a prendere il caffè. Già mi sento in colpa e spesso scendo con lui proprio per non privarlo di questo piacere, non c’è bisogno di evidenziarlo alla prima occasione (e non è la prima volta, spesso stanno a discutere lui e mia madre perchè non riescono ad accordarsi in modo da poter uscire senza lasciarmi sola).
    Com’è umiliante… accidenti a questi sintomi e alla mia testa dura!!

  237. Sabrina scrive:

    Giulia, mi ricordo eccome 🙂 ti svelo un altro trucchetto: per me i primi minuti da quando inizio a studiare sono i più difficili a livello di concentrazione e infatti mi vengono sempre in mente un sacco di cose che devo/vorrei fare, allora prendo un foglio e appunto lì tutto così sono sicura di non dimenticarmene ed evito di alzarmi.
    Purtroppo in questi giorni sto studiando proprio poco perchè c’è un sacco di lavoro da sbrigare. e pensando a te, Giulia, vorrei tanto poter avere un posto dove tutti attorno a me studiano e hanno i miei stessi obiettivi. Cerca di apprezzare di più quell’ambiente e magari porta uno dei tuoi gatti con te se puoi, così sentirai meno il distacco.

  238. Giulia scrive:

    Grazie chiara per il tuo incoraggiamento 🙂 Si è vero, mi rendo anche conto che ora riesco a stare sui libri per diverse ore (non dieci minuti come prima, ti ricordi Sabri??)..
    E sono contenta, davvero.. Solo che non riesco a capire come ho fatto a diventare così dipendente dai miei genitori… Appena mi è venuta in mente l’idea che i miei mi potessero lasciare lì da sola, lontana tanti km da casa, è salita l’ansia e non riuscivo a immaginare la serata e la notte senza i miei gatti, la mia camera e la mia famiglia… Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo… A quando avevo 5 o 6 anni e mia madre mi lasciava da mia nonna e mi disperavo!! Gli unici luoghi in cui non mi sono mai sentita “abbandonata” è stato l’asilo, le elementari, ecc… ero contenta di stare con gli amichetti! Eppure ora, mi si propone la stessa cosa… Stare in casa con delle amiche, ragazze della mia età che studiano… La mia psicologa mi aveva detto che questo attaccamento ai miei genitori era dovuto a un senso di protezione che ho nei loro confronti… A me sembra più il contrario, cioè mi sento protetta se so che loro sono vicini a me…
    Comunque ora cerco di trovare una soluzione, non so bene come, ma spero di trovarla!
    Si rosa, sosteniamoci a vicenda tutti quanti 🙂

  239. rosa scrive:

    fiorelliniiiiiii buona domenica uggiosa a tutti….chiara continua cosi,noi tutte siamo accanto a te,accanto a giulia.ci sosteniamo tutti a vicenda….un bacio.

  240. CHIARA scrive:

    Carissime amiche buongiorno e buona domenica, che bello visitare il giardino e leggere nei vostri commenti un pensiero per me.. siete dolcissime cercherò di seguire tutti i vostri consigli!! Elisa, Sabrina e Giulia grazie di vero cuore, spero che queste ultime 2 settimane di corso possano trascorrere in maniera diversa .. le persone che mi stanno accanto hanno notato qualche cambiamento e cercano di tirarmi sù come state facendo voi con le vostre parole 😀
    Giulia leggendo quello che hai scritto secondo me nell’ultimo periodo hai veramente fatto passi avanti!! sei riuscita ad andare dalla parrucchiera ad uscire con gli amici! si comincia così sei sulla strada giusta vedrai che piano piano riuscirai a rimanere a Bologna anche senza i tuoi! tu credici e non ti arrendere mai!!! Vi abbraccio tutti spero possiate trascorrere una serena domenica vi voglio bene 😀

  241. rosa scrive:

    buon compleaano ELISA E BEN RITORNATA TRA NOI…credo che l’errore che commettiamo e pensare di voler ritornare ad essere le persone di anni fa,quando pensavamo che allora fosse tutto apposto,ma forse non era tutto apposto se l’ansia e il panico sono arrivati a ciel sereno nelle vite di ognuno di noi!se sono arrivati è proprio per farci ritrovare quella parte di noi che abbiamo accantonato,compreso….cara elisa io mi ostinavo a voler essere la rosa di allora,ora invece mi ostino a voler essere la rosa che deve essere,se stessa,imparando ad amare quelle parti di me che ho sempre odiato,a non voler assomigliare ad un immagine che mi ero creata,mi sto togliendo quella corazza su cui mi sono seduta per troppo tempo….ora mi commuovo piu di prima e mi piace,butto fuori le mie emozioni,non le trattengo,come ora che mentre ti scrivo sorrido e nello stesso tempo mi commuovo,per poi fermarmi a cantare la canzone che a palla mi canta nelle orecchie(tre cose di MALIKA)…..Mi esorti a non mollare,a non scoraggirami,e l’energia delle tue parole la sento tutta..ed io ora sono qui a rivolgerti le stesse parole.tempo fa con manuela,sabrina,ombry,mariposa,ci dicevamo di tenerci strette per la mano e continuare a salire verso la cima del k2…a turno ogni tanto ci fermiamo per colpa di qualche ostacolo,ma c’è sempre qualcuno dietro a darti la spinta.la mia mano è qui…..un bacione e ancora auguri per il tuo compleanno!un bacio per la dolce sabrina e uno per tutti voi.manuela cara ci seiiiiiiiii?un bacio ovviamente è anche per te….come dimenticarsi della manuela!……….COSTRINGIAMO LA NOTTE A NON FARE RUMORE,ABBANDONIAMOCI AL GIORNO DEL TUTTO NUOVI….canta MALIKA…….

  242. Giulia scrive:

    P.S. Tanti auguri Elisa!!
    Mi stavo rimettendo a studiare e poi mi sono chiesta… Possibile che i tristi eventi vissuti nel passato abbiano potuto scaturire questa paura così grande di vivere?! Panico, ansia, ecc…?
    Mi blocco sennò inizio a raccontare cose un po’ tristi e non voglio urtare la vostra sensibilità! Pensiamo anche alle tante altre cose belle che abbiamo, giusto?!;) Focus, focus! Focalizziamoci sulla bellezza!

  243. Giulia scrive:

    Che sensazione di gioia frizzante avverto dalle vostre parole!!
    Ciao elisa, che bello risentirti… Sono davvero contenta dei tuoi progressi e spero che con il tempo riuscirai sempre più a sentirti “libera” anche del passato… Quello è appunto, passato 😉
    Bentornata Ombry! Allora vai a Tolosa, wow! Dai, che sarà un nuovo inizio, non temere!
    Ciao chiara!! Non permettere all’ansia di rovinare il meritato riposo notturno! Fare le cose in pubblico mettono a disagio chiunque: cantanti professionisti, ecc… Solo che invece di focalizzarsi sul disagio che potrebbero provare, si concentrano su quello che devono fare… è solo una questione di focus! Se ti concentri sui sintomi quelli aumentano, se ti concentri sulla paura di fare una cosa in pubblico avverti la paura moltiplicata per 1000… Comunque queste cose le sai anche tu, solo che quando ci si trova nella situazione “paurosa” sembra di perdere tutte le conoscenze e la consapevolezza appresa su questo problema.. E comunque anche a me dispiace rovinare un po’ questo clima di fresca positività ma è un periodo un po’ così! Mercoledì sono stata a Bologna e niente… Non sono rimasta la notte.. Appena avverto l’idea che i miei genitori se ne vanno e mi lasciano lì, mi sento persa… è un po’ come accade a te Sabri… Un momento prima sto bene, poi i miei se ne vanno e sto malissimo.. Che pizza!! Mi demotiva un sacco questa cosa!!
    Anche perché oggi sono stata dalla parrucchiera e sono riuscita a stare lì tranquilla, cosa che non pensavo fosse possibile ( ti ho pensata Manu! Mi ricordo di una volta che hai scritto di quando eri stata dalla parrucchiera).. Perciò mi rendo di conto di aver fatto passi in avanti, esco serenamente con gli amici, sono stata a delle feste di laurea, ecc… ma niente! C’è sempre uno scalino più grande di quello precedente e così mi rattristo e mi siedo sul gradino..
    Grazie dottoressa per i suoi pensieri che ci regala! Sono parole ricche e preziose.. Ora cercherò di rileggere il suo libro e i vari post che ha pubblicato, per trarre maggiorI suggerimenti e spunti.
    Un bacione a tutti!

  244. Sabrina scrive:

    Rosa, quanto sei cara!

    Eli, mi sei mancata un sacco anche tu! E tanti tanti auguri 🙂 per il tuo compleanno e per la tua vittoria sul panico. Sono felice per te. Non temere dei tuoi successi, non essere scaramantica, ma sii fiera di te e pensa che sarà sempre meglio perché ormai hai trovato la tua strada.
    Ma sai quante volte stavo per scrivere “Eli, che stai facendo?” “Eli, quando torni a raccontarci di te?”, ma poi pensavo che forse volevi stare un po’ per conto tuo e nn volevo essere petulante.
    Mi raccomando però, continua a venire nel nostro giardino. Io mi sono davvero affezionata a te, a tutti i nostri amici e alla dott.ssa Laura. e sogno un domani non troppo lontano di fare un bel raduno tutti insieme dopo aver sconfitto definitivamente il mostriciattolo come lo chiamate voi 🙂
    Nel frattempo ti auguro di passare una giornata serena e spensierata con i tuoi affetti più cari.

    Chiara, è un pò come tornare a scuola o a quei corsi all’università durante i quali lo studente partecipa attivamente alla lezione. È antipatico, è vero, ma è il modo migliore per imparare davvero. Starai sicuramente studiando di più e imparando di più nel vedere gli altri come rispondono, cosa fanno a computer. È un ottimo metodo per aiutarvi ad apprendere. Io adesso sto preparando un esame per cui sarebbe stato molto utile poter avere delle spiegazioni come le tue. Non opporti, Chiara, ma buttati nella mischia e lasciati coinvolgere. Se guardi con i miei occhi è una situazione stimolante dove hai solo da imparare. E infischiatene di quello che pensano gli altri se sbagli, tanto sbagliano anche loro 😉

  245. Elisa scrive:

    Carissimi fiori, buonasera a tutti!
    Scusate se non mi sono fatta sentire per un po’, ma a volte, per mettermi alla prova e come per cercare di camminare su un filo sottile, come fossi un equilibrista che per andare avanti non deve guardare in basso, tendo ad estraniarmi e a voler vedere se “da sola ce la faccio”. Detto questo, (per fortuna!) non vi sto scrivendo perchè alla fine siano successi avvenimenti traumatici..solo che mi mancavate. Inoltre domani è il mio compleanno, il primo che festeggio anche qui, nel nostro giardino, e mi è venuta voglia di sentirvi! 🙂
    Io sto abbastanza bene, ho sempre persistente la malinconia del non avere più una vita come 8 anni fa..ma per il resto sento di avere la situazione sotto controllo con gli attacchi di panico. Certo, la paura che tornino ogni tanto viene..ma cerco di essere razionale, e pensare che si tratta di una trappola della mia mente; così, tutto, più o meno, rientra. Mi fa veramente strano, perchè solo 2-3 mesi avevo ancora una sorta di memoria dolorosa dell’inizio degli attacchi, del tipo:”ecco è agosto, un anno fa a quest’ora ero in puglia e sono stata male, sei mesi fa ero qui e non sono riuscita a cenare, non ne uscirò mai” ecc ecc, invece ora mi sento..ho un po’ paura a dirlo, ma direi che la parola che più ci si avvicina è “libera”, almeno da questo gabbia. Come se il fatto di portare avanti comportamenti positivi e oppositivi rispetto alle mie paure avesse poco a poco scalzato le mie paure, almeno quelle relative agli attacchi di panico. Come vi ho accennato il velo di fobie, di malinconia, anche la paura di un “ritorno” ci sono sempre..però, e mi capita di dirlo raramente, almeno per questo piccolo successo mi sento piuttosto fiera di me, ma so che se non fossi approdata su questo blog. se non avessi avuto modo di conoscervi, se non avessi avuto di commuovermi con il libro della dottoressa, ora, probabilmente, sarei attaccata alla bottiglietta dell’ansiolitico!! Quindi grazie di cuore a tutti. Con questo non intendo assolutamente dire che intendo congedarmi dal blog, primo perchè sento ancora di avere tanto bisogno di voi, secondo perchè mi manchereste troppo, io vi considero tutti amici (anzi, amiche + miguel e senso78!), insomma..non vi libererete facilmente di me!! 🙂
    A questo proposito:
    Chiara, tieni duro!!!Il tuo è un cambiamento improvviso e molesto, capisco benissimo anche la tua paura del parlare o fare qualcosa in pubblico..ma sei “tosta”, e sono sicura che ci sarà qualcosa di positivo anche nel corso che stai frequentando, magari qualche compagno simpatico. Anche se non è facile, non trascurare sonno e alimentazione, sforzati di dormire e mangiare, a furia di fare una cosa prima o poi la nostra natura si stabilizza..sono con te!
    Rosa, sei diventata bravissima. Non mollare, non scoraggiarti mai, hai trovato la chiave giusta, come Senso78, di cui ammiro tantissimo il coraggio e di cui – ho notato – condivido sempre ogni singola sillaba! 🙂
    Ombry, sono tanto felice di risentirti..e contenta che tu abbia deciso di andare a tolosa. Il tuo fidanzato deve essere fiero di te, ma soprattutto tu per prima devi esserlo di te stessa. Sei una combattente fortissima. Lo dimostrerai anche ai mercatini!!
    Sabrina, la tua dolcezza mi è mancata tanto. MI è dispiaciuto leggere del tuo piccolo spavento quando sei rimasta sola nello studio, io davvero credo che dentro di te tu abbia e forse già conosca le risposte alla tua paura della solitudine. Come molte risposte della vita, però, probabilmente anche le tue arriveranno con il tempo, e quando sarà il momento io sono certa che, come tutte noi qui dentro, tutto sommato sarai grata al mostricciatolo che ti ha “costretta”a rivedere e riprendere in mano certe tappe della tua vita.
    Manuela carissima, purtroppo non sono più passata da Roma, ma ho pensato tanto anche a te lo stesso..spero che tu e il tuo piccoli stiate bene!
    Spero anche che Giulia sia tranquilla a Bologna, ma sono sicura che se la stia cavando egregiamente.
    Dottoressa Laura, appena ho aperto il blog ho visto i suoi commenti e mi è subito spuntato il sorriso! Come sta, adesso?Riuscirà a stare insieme a noi un po’ più spesso?Sarebbe tanto tanto bello..se fosse possibile, direi un magnifico regalo di compleanno! 🙂
    Vi abbraccio tutti forte, forte, forte!!

  246. CHIARA scrive:

    Carissimi fiori ho letto i vostri commenti e con tanto piacere ho visto anche le risposte lasciate dalla Dottoressa mi fa sempre tanto tanto piacere vedere la rosellina rossa in mezzo a noi… purtroppo per adesso è veramente un periodo no… questa doccia fredda del trasferimento improvviso non ci voleva… sto accumulando stress sopra stress e i sintomi che prima non avvertivo da tempo sono tornati a farsi sentire… nessuno può capire quanto sia difficile x me distacccarmi dai miei cari colleghi… affrontare questo corso pesantissimo dentro un’aula x sei ore e stare anche col timore che la formatrice mi possa chiamare da un momento all’altro per una simulazione da affrontare davanti a tutti… purtroppo non riesco mai a stare serena… non ho più appetito e dormo malissimo… scusate se fra tanti commenti belli sbucano fuori le mie parole tristi ma solo quì riesco a sfogarmi… a presto cari amici !! dottoressa volevo chiederle, io da bambina stavo morendo soffocata, l’altro giorno proprio al lavoro mentre mangiavo e stavo x inghiottire mi sono sentita soffocare, mi mancava l’aria e avvertivo i sintomi del panico, lo stesso giorno già prima si erano fatti sentire, pensa che le 2 cose possano essere collegate?? dopo 1 anno non sono riuscita a capire cosa fa scattare in me l’attacco di panico… spero che mi possa rispondere grazie mille 😀

  247. rosa scrive:

    ieri ho aperto il blog è quando ho visto la risposta della dottoressa per sabrina ero felice per lei,ora invece ho visto che la dottoressa ha risposto a ognuno di noi e sono ancora piu felice.mi sono commossa,le sue parole le ho sentite,sono arrivate dritte al mio cuore.GRAZIE!!!il suo saperla tra noi è una grande gioia.un bacio!fiorellini,ieri dal dottore poi ci sono andata e mi sono beccata una bella gastrite.hai!hai!un bacio a tutte!

  248. Ombry scrive:

    Grazie mille Dottoressa Laura per le sue parole, non mi aspettavo una risposta e mi ha fatto davvero piacere.
    Spero vivamente di riuscire a mantenere nel tempo i miei obiettivi, sicuramente avrò dei momenti bui, ma spero di avere la forza e il coraggio di rialzarmi e andare avanti, e sconfiggere una volta per tutte questo mostro 🙂

  249. Sabrina scrive:

    Carissima Dott.ssa Laura, ancora non riesco a spiegarmi come sia possibile che davvero lei, non conoscendomi, non avendo nessun tornaconto, decida di investire del tempo per cercare di farmi stare meglio. In questo nostro mondo Lei sa davvero di miracolo e io non posso stare qui ad aspettare che mi liberi per risponderle. Il minimo che posso fare è risponderle subito.

    Da bambina avrei detto a mia madre di fare presto, di trovare un modo per non farmi stare tanto tempo a disagio, ma l’avrei solo messa in difficoltà. Quella era la soluzione migliore che aveva trovato per farmi stare al sicuro ad aspettarla, e lamentarmi l’avrebbe solo agitata e fatta sentire in colpa. Come avrei voluto pensare di potermi rivolgere a lei con tutte le mie paure e trovare una risposta serena e propositiva! Invece mia mamma era probabilmente quella più a disagio di me al pensiero che sua figlia piccola era sotto al portone di casa ad aspettarla. Ricordo che pur non volendo stare troppo in quella situazione antipatica, mentre speravo che corresse per tornare prima, temevo potesse farsi male presa dalla foga di far presto. e allora smettevo di pensarlo.

    Adesso, sa che le direi invece? Le direi di fare uno sforzo e di instaurare un rapporto di fiducia con una vicina di casa per farmi stare da lei ad aspettare, oppure di mettersi d’accordo con la mamma di una mia amichetta di scuola per farmi andare da lei a mangiare e studiare, magari ricambiando con la cena a casa nostra la sera. Oppure, se proprio non voleva sentirsi in obbligo nei confronti di nessuno, di trovarmi un posto più comodo per aspettarla, di darmi un libro da colorare nell’attesa, un libro di fiabe da leggere, oppure di portarmi ogni giorno un kinder sorpresa per dire! di rendere quell’attesa più gioiosa, insomma. di dire lei alla vecchina che non sarei entrata, di prendere in mano quella situazione e gestirla in modo da non farmela pesare. Dirmi di non muovermi, di non entrare a casa di nessuno, era troppo condizionante per me. Ricordo che quasi non toglievo lo zaino!
    Ed era così anche a scuola quando mi accompagnava prima che venissero gli altri bambini (sempre per le supplenze). Anche lì non dovevo dare fastidio ai bidelli, e dovevo aspettare la maestra per entrare in classe. Ricordo che guardavo spesso l’angolo della piazzetta da dove sarebbe uscita all’improvviso la mia maestra a “salvarmi” da quella situazione antipatica. Mi piaceva un sacco la mia maestra e anche studiare.

    Sa, Dott.ssa Laura, stasera lei è sbucata dal nulla un pò come la mia maestra, un pò come la mia mamma, mentre guardavo qui tra i commenti dei miei amati amici, a prendermi per mano. Lo so che dovrò fare tutto io, che lei può solo, se troverà il tempo, dirmi quali passi seguire, ma ho il cuore pieno di gratitudine per lei e di speranza per me.

  250. rosa scrive:

    bravissimo senso 78,a furia di farla la doccia e constatando che nn succede nulla pian piano lo stress calerà……la tua determinazione la avrà vinta.e brava anche ad ombry,non dobbiamo sempre colpevolizzarci e sentirci subito falliti se un tentativo non ci da risultati sperati.io ieri dopo quel pomeriggio passato bene,oggi mi sento un po meno carica,questo perchè devo recarmi dal dottore e anche se mi accompagnerà il mio compagno,sono in ansia già da stamattina e come ogni volta ,se stiamo a pensarci sempre incominciando a vedere tutte le possibili cose negative che ci capiteranno,come andrà a finire?che arrivero bella carica eeeee,l’attesa sarà estenuante…..e incominciamo quindi a cambiare l’approccio e non concentriamoci a vedere del negativo….cerchiamo invece di cambiare la scena(faccio un esempio),magari stasera vado dal medico e invece di pensare a un possibile attacco di ansia e costruirci su tutto l’ambaradam che ne segue,mi rilasso,faccio un po di respirazione che manuela mi ha insegnato e con gli occhi chiusi mi abbandono al potere delle immagini,lasciamo spazio alla nostra mente di vagare libera,immergiamoci nei ricordi,nella fantasia….credo che tutti noi è di questo che avremmo bisogno,di raccontarci delle favole,da quanto non ce ne raccontiamo più?io sono sicura che è da molto….dato che spendiamo tutta la nostra energia a rafforzare le nostre fobie,ansie,pensieri…..perchè non facciamo una cosa diversa?invece di scrivere sempre i nostri problemi,raccontiamoci una favola,inventiamola noi,immergiamoci nel mondo incantato delle favole e diamo libero sfogo alle nostre fantasie……ci state?un bacione a tutte voi!vi abbraccio cn affetto!

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Dolce Sabrina, hai tante belle mete evolutive da conquistare, quasi contemporaneamente: la laurea, la nuova casa, il matrimonio e possiedi tutte le abilità per riuscirci, anche se la sfida è difficile e impegnativa!

      Prossimamente andremo a conoscere un po’ di più la tua paura della solitudine, per fare in modo che tu possa abbracciare con tutto l’amore che hai nel cuore quella piccola bambina, che stava lì imperterrita ad aspettare la mamma, in attesa che tornasse a casa dopo aver insegnato a scuola, senza tradire quel piccolo patto segreto, fatto di fedeltà e di rispetto, davanti al portone chiuso.

      Scoprirai come è stupendo stare bene con te stessa interiormente e sentirti a casa dappertutto.

      Vedrai che, con l’affetto e con la comprensione dei nostri amati Fiori, conquisteremo anche questo traguardo!

      Vuoi provare a condividere con noi, quando lo desideri e quando ti è possibile in una pausa dallo studio: quali parole avresti voluto dire alla tua mamma, mentre rimanevi lì ad aspettarla, – come ci hai descritto molto bene e con tenerezza nel Commento che si trova alla base dell’articolo: “Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù”, qui- e… che cosa avresti voluto che la tua mamma ti dicesse e facesse, per non farti sentire così sola?

  251. Sabrina scrive:

    Grande senso78!

    E cosa fai se senti i sintomi? cambi qualcosa nel fare la doccia o ti distrai? e in che modo? e stai di meno se i sintomi sono più forti? stai di più? stai sempre lo stesso tempo? ti va di spiegarmi meglio? e hai, dentro di te, quella sensazione di fretta nel riuscire che ti fa contare da quanto tempo stai provando o te ne infischi anche di questo?

    Scusa, senso78 (strano chiamarti così…), ma sei il più coraggioso tra noi, sicuramente molto più di me e vorrei imparare da te.
    Intanto…in bocca al lupo, per oggi, con la tua doccia! 🙂

  252. Senso78 scrive:

    Volevo dirvi che io la doccia me la continuo a fare tutti i santi giorni. Dovessi morirci dentro. 🙂 Un abbraccio a tutti. La rivoluzione è nel cuore.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Bravo Senso 78!

      Stai lavorando molto bene nell’affrontare e nel superare le tue paure.

      Continua senza fermarti, con la determinazione che ti caratterizza, come un implacabile “Ghostbuster Acchiappafantasmi”, che usa la forza della consapevolezza e il potere della scelta per immobilizzare l’ultimo fantasma mentale, apparso recentemente sotto la doccia.

  253. Ombry scrive:

    Rosa ha pienamente ragione, non dobbiamo darla vinta ai sintomi! Io ieri l’ho fatto purtroppo, sono andata in posta (quella del mio paese è chiusa quindi tra andata e ritorno mi tocca fare un’ora di cammino per andare all’altra), e appena sono entrata mi è presa una tachicardia fortissima, mi mancava l’aria e sebbene non ci fosse minimamente coda io non vedevo l’ora di uscire. E’ stato brutto, non mi veniva un attacco così forte da parecchio tempo. Mi sono sentita molto scoraggiata, perchè come sapete tra un paio di mesi mi dovrò trasferire e con questi presupposti non è che faccio i salti di gioia.
    Però poi dico che tutte le volte precedenti in cui sono uscita non mi è successo niente, quindi una piccola sconfitta ci sta anche…pazienza, la prossima volta andrà meglio!
    Sapete cosa, un pensiero che ultimamente faccio spesso…ci sono persone che davvero sono costrette in casa, magari in un letto d’ospedale, persone che davvero non possono concedersi una vita al di fuori delle 4 mura domestiche, o peggio….quindi tutti noi che ci facciamo travolgere da sintomi IMMAGINARI, stiamo SPRECANDO la nostra vita. Siamo sani come un pesce eppure sprechiamo la nostra vita solo perchè abbiamo paura. Ma paura di che?? Di vivere? Non esiste, anche se ci costa una gran fatica non dobbiamo fermarci, perchè noi possiamo fare tutto. E quando riusciamo in qualcosa, diciamo al mostriciattolo “tiè, prendi e porta a casa!” 😀

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Brava Ombry!

      Il desiderio molto intenso di vivere la tua nuova vita a Tolosa, che sarà libera dalla paura del panico, è la chiave per porre fine ai suoi prevedibili e indesiderati richiami.

      Tieni sempre acceso questo desiderio, fino a sentire che è libero, libero, liberissimo dalle paure del passato.

      La certezza non può nascere dalla sicurezza che in Francia la tua vita sarà bellissima, ma dalla scelta coraggiosa che hai fatto di andare a viveri lì!

      Mantieni la scelta nel tempo.

  254. Manuela scrive:

    Rosa sei una grande, bravissima dobbiamo (io compresa!!!!) prenderti di esempio :D!!! Grandeeeeee!

  255. rosa scrive:

    sai manuela,è vero,è la strada piu dura,ma arrivi a un punto in cui ti si presentano due opzioni:continuare a startene in casa sapendo che continuando cosi è sempre peggio o provare pian piano con coraggio,forza e determinazione a uscire dalla gabbia cui ci siamo messe…io ho scelto la seconda.è vero,non sempre da alcune situazioni ne esco pienamente (ultimamente l’ansia mi si presenta con rigidità muscolare che a volte mi sfinisce)ma almeno ora posso dirmi:”rosa anche se non è andata tanto bene,ma ci hai provato”e questo mi da la spinta per proseguire,mi da la spinta di rialzarmi subito….oggi sono salita di un altro piccolo gradino….nella mattinata mi ha telefonato un’amica per propormi di andare con lei a fare dei servizi,tutto questo,distante dalla mia città di 60km….di getto gli ho risposto di no,ma una parte di me eccome se ci voleva andare,ma per i soliti motivi la prima cosa che ho fatto e di rinunciare.mi sono seduta sul divano e mi sono detta:”ma perchè non ci devo andare?perchè devo permettere ai pensieri di limitarmi?perchè devo continuare a non vivere se quello che voglio è proprio raggiungere la mia LIBERTà?bene,ragazze,ho richiamato la mia amica dicendogli che ci sarei andata!all’inizio un po di sintomi,ma ho deciso di lasciarli fare,volevo godermi il pomeriggio!!!e il pomeriggio me lo sono goduto!!!vi abbraccio con affetto….bacioni a manuela,sabrina,chiara,ombry,mariposa,giulia,senso 78…..e tutti i fiori di questo straordinario giardino.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Brava Rosa!

      La scelta di non seguire più la voce della paura è coraggiosa e giusta!

      Hai reagito con la forza del salmone che risale la corrente fredda del fiume, sei andata contro la vecchia tendenza limitante, che sempre ti suggerisce:“No! Non andare, stai qua!”

      Ci sono persone che compiono atti eroici visibili a tutti nel mondo esterno e ci sono persone, come te, che compiono piccoli, silenziosi ma importanti atti coraggiosi nel mondo interiore, visibili soltanto a chi ti comprende, perché vive il medesimo problema e le medesime paure.

      Gli attacchi di panico aprono sempre la porta del mondo interiore e questo è un grande bene.

  256. Manuela scrive:

    Ciao fiorelline, Rosa ti faccio grandissimi complimenti, la strada più giusta anche se la più dura è proprio quella……..Ragazze, prendiamo tutte esempio da lei, Sabry, Chiara….Vi abbraccio

  257. CHIARA scrive:

    care amiche rientro dalla mia formazione super stanca ed esasperata, non vedo l’ora che finisca questo periodo …. oggi abbiamo cominciato delle simulazioni ed io già al pensiero di stare lì in mezzo a tutti che guardano attraverso il proiettore ciò che faccio vado in takicardia!!! in più oggi mentre stavo pranzando ho sentito quasi un nodo alla gola non so se vi è mai successo, quasi stessi affogando, quasi come se mi mancasse l’aria… sapevo benissimo che tutti i nervi sarebbero poi esplosi così…. è proprio un periodo in cui non riesco a vedere uno SBLOCCO definitivo….
    ombry bentornata 😀 sono contenta del fatto che tu stia cominciando una nuova vita! credimi ti invidio anke! quanto mi piacerebbe andare via da casa, col mio ragazzo in qualunque posto del mondo ma finalmente essere libera a avere e gestire la mia vita!!!
    sabrina credo proprio che il nostro corpo sia sempre in allarme pure troppo… prova magari piano piano a fare delle prove supererai questa cosa ;D rosa anche se sentivi tutti i sintomi hai fatto bene a non scappare e sei rimasta lì! queste sono piccole vittorie!!!…
    saluto tutti, più tardi dovrò prendere la macchina per andare dal mio ragazzo, spero vada tutto bene ma sopratutto spero di rilassarmi un pò e staccare la spina 🙁 a prestoo vi voglio bene!!

  258. Rosa scrive:

    ciao ragazze….ho appena finito di leggere i vostri ultimi post e mi rendo conto che siamo ancora ferme un po tutte allo stesso punto!io,di progressi ne ho fatti ma ancora barcollo su alcune situazioni che sono simili a quelle di sabrina.e capisco quando la dolce sabrina prova sconforto nell’ancora non riuscire a trovare la chiave per far fronte ad alcune situazioni in cui si ritrova sola.vi racconto una cosa:due giorni fa mia madre mi propone di andare con lei in banca,di “botto”mi veniva da rispondergli di no perchè sentivo già delle sensazioni strane,ma poi ho deciso di andarci nonostante qualche sintomo.ho aspettato mia madre fuori e piu i minuti passavano e piu sentivo il mio corpo irrigidirsi…..ho provato a nn dare ascolto ai sintomi(un po difficile farlo) e una volta uscita mia madre dalla banca mi ha proposto di andare a fare spesa al supermercato.bene!sono arrivata li carica,ma nn sono scappata,sono rimasta….ma che lotta..ero diventata una “tavoletta”talmente ero rigida….ma è passata mi sono detta,nonostante tutto ci sono rimasta…ma quello che mi fa venire i nervi,mi disorienta,mi inpalla e il fatto che rimango bloccata a farlo da sola tutto questo….esito ancora ed è questo il problema…queste continue esitazioni che ci tolgono le certezze….poi ci sono giorni in cui mi sento alla grande,scorre tutto liscio e dopo un po,patatà…ecco i sintomi…a rifarti traballare….uffffffff!ragazze ma noi continueremo a non mollare,ad andare avanti e come dice la dottoressa laura:meglio sbagliare e aggiustare strada facendo e non rimanere bloccati in casa….sabrina cara ti invio un grande bacio e questo anche a tutte le altre ragazze!!!bentornata ombry,è un piacere rivederti sul blog!
    dottoressa laura un bacio anche per lei!

  259. Sabrina scrive:

    Manu…ti voglio bene anche io e grazie per esserci sempre.

    Chiara, grazie. Cerco di concentrarmi sulla realtà, ma a quanto pare l’unica cosa che mi distrae davvero da quei pensieri e quelle sensazioni, è parlare, interagire con un altro essere umano, meglio ancora se uno dei miei cari. Inizio a pensare che sia per questo che mi sento in grave pericolo da sola.
    Potrebbe essere così: il mio corpo è stanco di provare tutti quei sintomi devastanti e sa di non provarli quando sono in compagnia. appena resto sola allora, mi mette in allarme, mi dice “ma sei matta? vuoi restare sola? ti rendi conto a quale stress mi stai per sottoporre? no, no, no. cerca subito un rimedio, raggiungi il tuo compagno, telefona a casa. cosa? cerchi di lavorare ancora? ma l’hai capito o no che sei da sola? sola? sei a rischio panico, attenta! se ti senti male? se svieni? no, no, no.”
    e a tutti i “no, no, no” corrispondono le varie ondate di panico che mi pervadono tutta.
    Devo studiare un piano d’attacco per contrastare questa certezza che ormai si è radicata in me. Devo fare delle prove, c’è poco da fare. Vorrei poter essere guidata per farlo con più convinzione, perchè voi lo sapete meglio di me, non possiamo permetterci di vacillare.
    La cosa che veramente mi blocca, dal provarci tutti i giorni, è la mancanza di fiducia che ho nel mio corpo. penso sempre di avere un fisico gracilino e di non poterlo sottoporre a questo stress continuo. Pensando da “scienziata” direi che il corpo cerca sempre la via più breve per conservare la sua energia, ogni organismo vivente agisce a “risparmio energetico” diciamo, sceglie istintivamente di preservarsi. il mio corpo, quindi, tende ad evitare gli stress, a convincermi che devo scegliere la strada più conveniente per preservarlo. e allora mi manda segnali fortissimi per non permettermi di stare da sola e a rischio stress per lui. Secondo voi ha un senso quello che dico?
    Mah, vado a studiare adesso. Vi aggiorno.

    P.s. Ombry, bentornata sul blog!! Anche per me sarà un bel cambiamento andare via da qui e anche io sono il confessionale della casa, ma non preoccuparti per loro…vedrai che ti chiameranno al telelefono o su skype per coinvolgerti. quando sto fuori nei weekend, mia mamma mi chiama per ogni aggiornamento 🙂

  260. Ombry scrive:

    Buonasera a tutti amici…eccomi qui, sono tornata…
    Mi spiace di non aver partecipato al blog per così tanto tempo, ma non ce la facevo a scrivere. E’ stato un periodo brutto, e un pò continua ad esserlo, ma diciamo che mi sono un pò svegliata dal mio letargo e ho deciso, di nuovo, di darmi una mossa.
    Ogni tanto comunque vi leggevo, ho letto delle vostre vittorie e delle vostre piccole e poco importanti sconfitte. Ma sono felice che nessuno di voi molla, questo vuol dire tanto, vuol dire che siamo ben più forti del panico e che prima o poi si stancherà di noi 😉
    Per quanto mi riguarda, sono ancora in Italia, e lo sarò fino al 5/6 Gennaio…dopodichè partirò definitivamente per Tolosa, in macchina col mio fidanzato e il mio cane.
    Sto per cominciare una nuova vita e sono più spaventata che mai, perchè chiaramente gli attacchi di panico non mi hanno per nulla abbandonata…ho paura di tutto quello che sarà una volta lì, ho paura di fallire sia con me stessa, sia col mio fidanzato; ho paura di fallire col lavoro, di non trovare nulla come qui in Italia, ho paura di non riuscire con la lingua nonostante la stia studiando da autodidatta. Non ho fiducia nelle mie capacità, e mi sento in colpa a lasciare la mia famiglia in mezzo ai problemi. Del resto io sono un pò il confessionale di tutti qui, e sento già il malessere da parte di mia mamma e mia cognata, per la futura partenza.
    Insomma, ennesimo periodo down, in cui mi sono buttata nel lavoro e nelle creazioni, mi sto iscrivendo a un sacco di mercatini da Novembre fino a Natale, per essere impegnata e sfidare il panico, perchè parteciparvi vorrà dire passare l’intera giornata fuori casa.
    Sono due mesi che non vedo il mio fidanzato, da quando sono tornata praticamente, mi manca tanto, mi sento sola e litighiamo molto perchè io non sono capace di gestire la distanza quando è così protratta nel tempo…cerco di pensare che tra non molto saremo insieme e scattano tutte le altre millemila paturnie 😀 Che disastro eheheh
    Un abbraccio a tutti voi!!

  261. CHIARA scrive:

    Avevo scritto un commento ma non so che fine abbia fatto!!! ad ogni modo Sabrina hai fatto bene a sfogarti quì con noi e raccontarci tutte le tue paure e le brutte sensazioni… quelle sensazioni che anche noi abbiamo provato… cerca di non abbatterti mai e cmq il fatto che ne riesci a parlare anche col tuo ragazzo è un’ottima cosa!!! non sentirti una palla al piede x lui, xkè se ti ama ti ama esattamente così come sei!!! quando ti senti così smarrita prova con tutta te stessa a pensare alla realtà!! non c’è motivo di avere paura 😀 purtroppo è un periodo no anche x me, mangio e parlo poco… questo corso mi sta deprimendo non sai quanto ma intanto non ho cosa fare!! sono super svogliata in tutto però cmq vado avanti e credo che sia questo l’importante, proseguire sempre e cmq… siamo tutti con te sabrina non ti arrendere a presto 😀

  262. CHIARA scrive:

    Sabrina ho letto il tuo commento, sono purtroppo momenti di smarrimento che capitano a tutti noi e solo noi possiamo capire tutte le tue sensazioni e paure… non ti abbattere ! fai bene a parlarne col tuo ragazzo .. non penso che tu x lui sia una palla al piede! se ti ama ti accetterà esattamente così come sei!!! stai serena anche per me x ora è un periodo no mangio e parlo poco e credimi sto facendo uno sforzo enorme a seguire questo corso e ricominciare di nuovo.. non abbiamo altra scelta fa parte della vita!! dai sabri siamo tutti con te 😀

  263. Manuela scrive:

    Sabry è un periodo brutto anche per me, però ti devo fare i complimenti io invece, si perchè hai descritto ampiamente bene cosa c’era in quel momento (il bimbo, l’ora ecc) insomma non ti rendi conto che sei stata presente e non ti ha rapito il mostro……..!!!! Secondo me domani riproverei e andrà molto meglio fidati, fidati che sei sulla strada giusta. Non piangere, ce la puoi fare, pensa al bimbo con lo zio quando sei sola, pensa a cosa cucinerai di buono nella nuova casa, ai tuoi mobili e magari perchè no al tuo bel vestito da sposa…….Ti voglio bene!

  264. Sabrina scrive:

    Senso78, il tuo incoraggiamento ha un grande valore per me, oggi più che mai.
    Ieri sono rimasta sola sempre allo studio, sempre con il mio fidanzato senza cellulare dietro e non troppo distante da dove ero io. Niente…sintomi assurdi, paura e tentativi di concentrarmi di più sul lavoro, mentre pur cercando di evitarlo, tiravo l’occhio ogni due e tre all’orologio per capire fra quanto tempo sarebbe arrivato.
    E’ tutto così inspiegabile…perchè continuo a sentirmi in grave pericolo se si allontana? perchè quel grande e spaventoso senso di vuoto, di insensatezza, di pericolo scatta appena mi trovo sola? Non riesco a fidarmi di un approccio. mentre inizio a pensare di arrendermi a questa forza sconosciuta, subito un altro pensiero mi dice che sto sbagliando perchè così non faccio altro che evocare il panico. Penso di sentire gli mp3, mi accorgo di non averli disponibili subito, che dovrei vedere tra le email e resto come bloccata anche se sto continuando a lavorare in modo automatico. E allora penso di concentrarmi di più, va un pò meglio, ma subito tornano sintomi e pensieri disastrosi. Allora apro la porta e inizio a farmi invadere dall’aria fresca e le voci del bimbo qui vicino che gioca a pallone con lo zio. Ancora lotto, ma inizio a stare meglio. Arriva il mio fidanzato. gli racconto tutto e vedo tutto no nero, di più. una catastrofe, la mia vita invivibile che lo condizionerà per sempre, cerco di convincerlo che sta per mettersi una palla al piede, che ormai tutto è inutile, che ne ho provate tante e che mi mancano le certezze per perseguire una strada che sia una. gli dico di quanta confusione ho mentre mi sento male, perchè non riesco a capire cosa devo fare davvero e cosa non devo fare. E piango, piango, piango. Cerco di calmarmi con la tristezza nel cuore e continuo a lavorare. Di sera andiamo a vedere dei mobili qui vicino, ceniamo e sul letto con il plaid inizio a sentirmi più rilassata anche se sempre tanto triste. Stamattina mi sveglio pronta a lavorare e sempre un pò seriosa, e vedo il mio fidanzato abbattuto all’idea di dover lavorare con questa bella giornata di sole. E lì penso, ecco qua, se le cose vanno male, mi sentirò malissimo anche oggi. Scendiamo per lavorare e la mattina passa, piano piano. Pranziamo con i suoi (io giro canale per evitargli il telegiornale perchè poi da lì iniziano spunti di conversazioni spesso tristi, e metto sul canale di quello che fa torte enormi e colorate. una vera delizia per gli occhi), andiamo a dare uno sguardo a casa nostra e torniamo a lavorare qui da dove vi sto scrivendo.
    Come vedi, senso78, ieri volevo proprio gettare la spugna, oggi la tengo con me anche se con poca convinzione.
    Dottoressa Laura, potrebbe trovare del tempo per spiegarmi dove sbaglio?
    E voi, miei cari amici di avventura, sapreste consigliarmi?
    Grazie per aver letto il mio sfogo, e non fatevi condizionare dal mio malumore, mi raccomando. Passerà. Vi abbraccio forte!

  265. CHIARA scrive:

    BUONGIORNO CARISSIMI FIORI E BUONA DOMENICA A TUTTI 😀
    GIULIA SONO CONTENTISSIMA CHE TU SIA RIUSCITA AD ARRIVARE IN TRENO A BOLOGNA!! TANTI PICCOLI PASSI INSIEME VEDRAI CHE DARANNO I GIUSTI RISULTATI NON TI ARRENDERE MAI GIULIA! RIGUARDO ME PURTROPPO NON è FACILE AFFRONTARE QUESTO CAMBIAMENTO… NON RIESCO PROPRIO A VEDERE NESSUN PUNTO POSITIVO.. SI TRATTA DI ANDARE A LAVORARE CON PERSONE CHE TI SQUADRANO DALLA TESTA AI PIEDI E SE CHIEDI AIUTO PER QUALKE COSA.. BE PUOI RIMANERE Lì! TI LASCIO IMMAGINARE.. IERI SERA HO PRESO LA MAKKINA è ANDATO TT BN ANCHE SE CMQ AVVERTIVO QUALKE PICCOLO SINTOMO .. SICURAMENTE TT QUESTO STRESS è PROPRIO AMICO COL PANICO UN’ACCOPPIATA VINCENTE DIREI…. COMPLIMENTI ANKE A SENSO78 AGGIORNACI MI RACCOMANDO… PER IL RESTO CHE DIRVI?? PER ORA è UN PERIODO COSì COSì SPERO CHE PASSI.. IN TUTTO QUESTO ESSENDO CHE FRA QUALKE MESE SARà IL MIO COMPLEANNO STO FACENDO 2 COSE CHE HO SEMPRE VOLUTO FARE E NO NE HO MAI AVUTO IL CORAGGIO… UN TATUAGGIO SUL PIEDE FATTO UNA SETT FA ! E QUESTA SETTIMANA FARò IL PIERCING ALL’OMBELICO… SO CHE POSSONO SEMBRARE 2 COSE STUPIDE E INSIGNIFICANTI PERò X ME è UN Pò DIVERSO PERCHè STO CERCANDO DI ESSERE UN POKINO EGOISTA E ASCOLTARE DI PIù ME STESSA ….. 😀 A PRESTO CARI AMICI VI VOGLIO BENE!!!

  266. Senso78 scrive:

    Un saluto veloce a tutti carissimi e alla Dott.ssa.
    Leggo che state facendo più o meno tutti progressi e questo mi rende davvero felice. Riguardo alla mia situazione doccia, beh diciamo che l’ho quasi risolta. Da due settimane ormai facevo la doccia calda senza alcun problema ed ero felicissimo. Solo oggi ho avuto un po’ di tachicardia ma nulla di insopportabile. Probabilmente è perchè sono già teso di mio per il lavoro che dovrò iniziare a breve dopo tre anni di pausa. Ci siamo cmq, sono sulla strada giusta. Vi tengo aggiornati sulla risoluzione definitiva e completa spero a brevissimo insieme al lavoro. Vi raccomando non mollate mai, NON fatevi condizionare dalla paura. A presto

  267. Manuela scrive:

    Giulia, però ci hai provato, e questo è importante, la prossima andrà meglio! Non abbatterti siamo con te riuscirai e prenderai la tua laurea….A mio figlio danno tanti compiti povero 🙁 si impegna tanto ma a volte non riesce a farli tutti, è una scuola molto esigente 😀 Un abbraccio forte a tutti vi voglio bene…..

  268. Giulia scrive:

    p.s. un saluto grande alla dottoressa!!! Oggi mentre ero in treno mi ripetevo i suoi consigli utili espressi nell’mp3(me lo ero scordato a casa)!!!

  269. Giulia scrive:

    Ciao a tutti!
    Sono appena tornata da Bologna e la prima cosa che faccio è scrivervi!!
    Sono partita questa mattina in treno (dopo molti mesi che non lo prendevo) assieme ai miei genitori.. È stata dura? Si abbastanza, tanto da mettermi a piangere in alcuni momenti.. L’idea era di rimanere una notte ma non ce l’ho fatta.. Oggi mi sono chiesta: “Il panico mi ha impedito di fare le mie scelte e vivere la mia vita?” Purtroppo la risposta è positiva e ancora oggi non so spiegarmi come ho potuto permetterlo! Ma poi mi dico che questo fa parte del passato e oggi posso scegliere se rimanere nell’abisso oppure sorridere delle piccole conquiste e farne tante, tantissime altre…
    Grazie sabri, le tue parole le ho portate oggi con me, insieme a quelle di chiara! Oggi in effetti mi sono sentita un po’ guerriera 😉
    Cara chiara mi spiace per il tuo cambiamento di lavoro… Capisco che il nuovo ha in sè tante paure perché è ignoto, ma anche i suoi lati positivi! Pensa che potrai incontrare altri colleghi simpatici e se il lavoro richiede piú responsabilità non farti spaventare! Coraggio chiara!!
    Manu come va con i compiti di tuo figlio?! Spero bene!

  270. CHIARA scrive:

    Carissimi amici fiori buon pomeriggio!! cm va?? il mio umore per adesso è decisamente a terra… purtroppo ieri senza alcun preavviso ho subito un trasferimento di servizio al lavoro, ciò preclude una formazione di 1 mese e l’abbandono delle mie care colleghe e colleghi con cui mi trovavo benissimo.. per passare ad un ambiente più rigido un lavoro con molte più responsabilità e l’addio a ferie e permessi…. per adesso infatti ho poco appetito e continui giramenti di testa! sono super svogliata starei a letto di continuo e credetemi se avessi potuto avrei firmato lettera di licenziamento… diciamo che dopo un pò di serenità che avevo trovato al lavoro c’è stato questo super uragano!! e mi sento davvero giù… non riesco a vedere purtroppo alcun lato positivo!! il rientro da Roma dopo tante vittorie e stato molto traumatico…. mi auguro di riuscir a trovare un pò di forza con la speranza di non averla consumata tutta in questi ultimi mesi!!
    Giulia sono sicura che piano piano ce la farai focalizzati sui tuoi obiettivi, se desideri qualcosa lotta come una super guerriera ! come dice la nostra Dottoressa, ognuno di noi ha un esercito skierato dalla nostra 😉
    Sabrina cara a volte queste pause servono! anche noi ti pensiamo e quando vorrai siamo sempre quì pronti a tenerti la mano!!!
    Dottoressa mi auguro che stia bene!!! l’abbraccio con taaantooo affetto!!!
    a prestooo 😀

  271. Manuela scrive:

    Anche io ti abbraccio coraggiosa e temeraria Sabrina 🙂 sei una grande e tienici aggiornati 🙂 Anche se scrivo poco ultimamente, vi penso spesso anche io siete sempre tutti con me vi voglio bene 🙂 Dottoressa come sta?

  272. Sabrina scrive:

    Giulia, pensa al tuo obiettivo. Pensa a quanto desideri laurearti e a quanto è importante che tu faccia uno alla volta tutti gli esami. E per fare gli esami è meglio per te che tu segua le lezioni, così sarà più semplice capire gli argomenti e mantenere un ritmo di studio. E’ importante che tu segua, così se non capisci qualcosa puoi parlarne con i tuoi compagni, puoi fermarti a fare assistenza con il tuo professore. Tutte cose, queste, che non potresti fare stando a casa tua. Fatti forza adesso come stai facendo e tra qualche settimana dirai che è stato difficile, che in certi giorni avresti gettato la spugna, ma che ormai ti sei abituata a stare fuori casa, che l’hai accettato, che non consideri più la possibilità di non stare all’università. L’inizio è duro, ma poi ti abitui. Ricordati che noi siamo fatti per adattarci: è la grande forza dell’uomo, altrimenti non saremmo i mammiferi che in maggior numero popolano la terra!

    Rosa, ho preso un pò di pausa dal blog. una specie di ritiro spirituale 😀 un isolamento volontario durante il quale cerco di ascoltarmi e capire quale approccio utilizzare con me. Vi penso sempre però e in tutte le mie sfide giornaliere c’è un pò di voi, delle vostre paure, della vostra forza, dei vostri consigli.
    Vi abbraccio tutti forte! la cara Rosa, la mia amichetta Elisa, la piccola Giulia, la premurosa Manuela, la combattiva mariposa, l’energica Chiara, Alessandra che conosco da poco ma che già sento tanto vicina, Senso78 che sono sicura si sta esercitando con i cambiamenti di temperatura sotto la doccia, la mia cara Ombry e la dolcissima dottoressa Laura che spero di poter sentire presto e che ringrazio sempre per i suoi articoli e il suo libro. Lo sto rileggendo di nuovo piano piano, e ogni volta, mentre leggo, la immagino anni fà mentre combatteva con il panico e adesso nella tranquillità della sua casa o in giro a lavorare. La immagino e vorrei farle mille domande. Chissà se riuscirà ad essere più presente qui sul blog come un tempo. Lo spero proprio.

  273. Giulia scrive:

    Grazie Manuela! Speriamo che diminuiscano sempre più queste bruttissime sensazioni!
    Oggi dovrei partire per seguire le lezioni e rimanere a dormire lí.. Uffi… Le mie coinquiline penseranno che sono matta… O che sono una incosciente che fa spendere i soldi dell’affitto ai propri genitori inutilmente..
    Un abbraccio a ciascuno di voi e buon inizio di settimana

  274. Manuela scrive:

    Giulia, hai ragione però brava perchè lo hai fatto, e facendo questi tentativi la seconda o terza volta non avrai più o comunque molto meno queste sensazioni. Un bacione a tutte fiorelline mie!

  275. Giulia scrive:

    Ciao cari fiori! Che bello Chiara!! Roma è davvero affascinante e sono contenta che hai colto questa occasione per viverla nel modo piú sereno!
    Rosa è vero… Paura di cosa?!?! Oggi per esempio sono andata in un centro benessere e qualsiasi persona pensa che sia una cosa per rilassarsi…e invece per me no!!! O almeno lo penso ma quando mi sono ritrovata lí avevo la tensione a mille… Fortunatamente ero con un’amica e poi sono stata meglio.. Tutta la tensione si è ripetuta quando sono tornata a casa da sola a piedi… Il cuore che mi esplodeva, gambe che tremavano… UFFA!! Perché non capisco che nn c’è nessun leone che mi insegue?!
    P.S. Ombry che combini di bello?? È da un po’ che non ti sentiamo!

  276. CHIARA scrive:

    Cara Rosa, sapere sempre di qualcuno che ha provato quello che a volte mi capita di provare mi fa sentire “normale” ovviamente mai in vita mia ho avuto paura di far male a qualcuno… tutto è nato dopo gli attacchi di panico.. e penso che proprio sia la struttura mentale a cambiare che tutta la negatività esploda così! però cerco appunto di non dare importanza a queste cose e pensare ad altro….
    Manuela e Rosa grazie mille x le vostre parole siete davvero care 😀

  277. Manuela scrive:

    Complimenti Chiara per essere venuta a vedere Roma! Brava! Rosa bravissima comunque e non mollare mai……Qual’è la tua passione Rosa? Prova un pò a coltivarla…….

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