Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere

1 ponte sospeso

Chiara, una giovane lettrice del Blog, dall’animo sensibile e delicato, che vive in Sicilia scriveva  un anno fa circa: “Buongiorno dottoressa le scrivo per chiederle aiuto…. ieri ho avuto il più brutto attacco che si possa avere, un’ora e mezza a lottare contro il mostro! Nulla è servito a niente!! I sintomi sono rimasti tutti lì e mi hanno tormentata !!! Mi ritrovo a non capire più dov’ero!!! Non riconosco l’ambiente che mi circonda ed è subito panico!!!! ”

Rispondo così.

Forza Chiara, hai vissuto un momento molto intenso e difficile da gestire, che ti ha lasciata stordita e spaventata.

Forse non ti sei accorta che, pur essendo fisicamente in quel luogo dove ti trovavi, di fatto non eri veramente lì, presente e attenta, ma permanevi nella dimensione mentale.

Pensavi, pensavi, pensavi e…. incominciavi a “non sentire” più, a non esserci più con i tuoi sensi.

Sei caduta in un temporaneo e breve momento di depersonalizzazione, di sensazione di vuoto che ha portato con sé alcuni sentimenti di distacco e di estraneità da te stessa.

Ti sei sentita smarrita, perché avevi perso il contatto, il ponte tra la realtà vera, esterna a te stessa e la realtà mentale, interna a te.

Quando i pensieri astratti prevalgono all’interno della dimensione mentale, lasciano il campo libero all’energia vitale nel corpo, che non essendo impegnata e consumata attivamente dai sensi fisici, quali la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto, l’udito diventa eccedente, selvaggia, disordinata e come un torrente in piena, incomincia a muoversi, dove vuole.

piena G

In quei momenti, che sono un apice dei sintomi di un intenso attacco di panico, accompagnato da sensazioni di momentanea derealizzazione e depersonalizzazione, ti separi dalla parte reale della vita e da te stessa.

Ti senti perdere nel nulla, nel vuoto senza confini e senza punti di riferimento, stabili e solidi.

Anche se sembra terribile come vissuto, è soltanto una sensazione, che poi passa, appena ti “materializzi”  nello spazio.

Ti insegna, cara Chiara a rimanere con i cinque sensi bene attivi e accesi, soprattutto quando ti trovi fuori casa oppure in compagnia di qualche persona.

Senza i cinque sensi fisici, il mondo non appare più, il senso dell’esistere scompare.

Non ritirarti a pensare, ma tira fuori gli artigli, con cui ti aggrappi più fortemente alla realtà fisica della vita e al senso di presenza, di IO SONO.

Rimani abbracciata, stretta stretta, al senso di esistere, alla consapevolezza di te stessa.

Abbandona il mondo mentale, freddo e vuoto, e occupati del mondo fisico esterno a te: tocca un oggetto intensamente, annusa qualcosa di forte (un profumo che hai nella borsetta), batti i piedi per sentire il tuo corpo, occupati con più interesse di quello che sta dicendo la persona che sta parlando, davanti a te.

sull'erba

Importante è che TU RIMANGA ACCANTO A TE STESSA, che non ti abbandoni tu per prima, che non giudichi , che non scappi da quella parte di te, che ha avuto paura, la medesima sensazione di paura che hai già provato anticamente, anche se ora non la ricordi più.

Una volta a casa, prenditi cura di te, fai subito una bella doccia calda, lavati i capelli ( anche se sono già puliti), bevi molti bicchieri di acqua, assapora lentamente una tisana di melissa, mettiti rilassata a letto oppure sdraiati sul divano, al caldo e nel silenzio, se serve stringi al tuo cuore un vecchio e amato peluche oppure il cuscino, ascolta il tuo respiro, senza volerlo modificare, rivolgi lo sguardo interiore all’Assoluto, all’Infinito Eterno, alla parte più elevata di te.

Prenditi il tempo e lo spazio di cui hai bisogno.

Abbi fiducia nel filo invisibile che collega tutti i momenti passati della tua vita, perché è un bellissimo filo d’amore!

bambina persa

Oggi Chiara sta molto meglio, ha fatto grandi passi nel percorso di conoscenza e di vittoria sugli attacchi di panico e insieme a Manuela, Sabrina, Ombry, ElisaGiulia, Mariposa, Rosa, Paola, Alessandra, Raffaella, Lucia, Senso 78, Michele, Anna Lisa partecipa alla vita quotidiana del Giardino Blog condividendo i momenti belli e i momenti di preoccupazione, la propria storia e la propria lotta con gli attacchi di panico e con l’ansia.

Insieme alle persone che ci rispettano, che ci comprendono e ci accettano pienamente, perché hanno vissuto le medesime sensazioni ed esperienze, possiamo ritrovare la fiducia in noi stessi e ricominciare a lasciarci andare al flusso della vita, possiamo sentire che qualcuno si prende cura di noi e ci vuole bene.

Come dice la nostra dolce Manuela: “Io procedo lottando sempre, ma procedo grazie alle vostre manine, che ovunque vado sento sempre strette !”

cuore di rose bianche

Vuoi condividere con noi :

Che cosa ti fa più paura del senso di irrealtà?

Che cosa ti aiuta, quando vivi la sensazione di irrealtà, a ritornare a sentire che ci sei, che esisti, che sei reale?

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2.395 risposte a Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere

  1. Manuela scrive:

    Splendido articolo dottoressa, come del resto tutti i suoi, dedicato tra l’altro alla nostra speciale Chiara 😀 che ha fatto insieme a tutti noi, passi da gigante, la ricordo ancora impaurita come me, adesso è molto forte! Brava Chiara e brave anche a tutte le altre lottatrici come me! Un bacio a tutte, il suo e-book e frequentare questo blog Dottoressa è stato fondamantale per capire a fondo cosa si deve fare contro il mostro, che alla fine diventa un puffettino…..Mi piacerebbe conoscervi e stringervi tutti quanti, anche perchè vi sento sempre vicinissimi, grazia ancora di tutto!

  2. Barbara scrive:

    Molto bello sì!
    Sono capitata quì x caso stamattina dopo l’ennesimo attacco di panico..e nn sapendo piu dove sbattere la testa ho iniziato x l’ennesima volta a fare ricerche nel web..ebbene eccomi quì con voi..
    Cara dottoressa spero possa essermi d’aiuto perchè dopo l’ennesimo mio progetto al momento di metterlo in atto mi sn sentita cadere il mondo addosso..presa fortemente dal panico restando bloccata a casa..e purtroppo questo nn mi fa vivere la mia vita come vorrei..
    Sto cercando di capire meglio questo sito per dove potervi leggere in tempo reale xchè viste le date dei commenti nn sono molto recenti..ho trovato questo e spero possiate leggermi e sentirvi piu vicini a me.
    Un forte abbraccio a tutti
    Barbara

  3. mariposa scrive:

    Buongiorno fiori e benvenuta Barbara…sei nel posto giusto per ricominciare a prenderti la tua vita in mano e soprattutto buongiorno Dottoressa e grazie per questo Suo nuovo regalo. è strano ma ho avuto una sensazione di APPARTENENZA nel leggere questo articolo, mi sono sentita parte di un gruppo, di una famiglia e vedere il mio nome citato in mezzo a quello degli altri fiori mi ha fatto ricordare IL MIO SENSO DI ESSERE come dice Lei nel Suo articolo. spero di fare parte di questa piccola grande famiglia ancora per molto…magari (si spera) guardando dall’altra parte!!!!un bacio forte a tutti

  4. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno carissima dottoressa bellissimo l’articolo e dolcissima la nostra cara Chiara fiorellino di questo giardino!!Benvenuta Barbara vedrai che qua con noi ti troverai benissimo tra amici che ti capiscono e tra alti e bassi vanno avanti ma senza mai perdere la speranza di raggiungere la piena libertà mentale e fisica lontano dal mostro chiamato PANICO!!!Cia Manu un abbraccio fortissimo sono contenta che tuo suocero stia bene sei stata GRANDE come sempre!!!per quanto mi riguarda anche io tra alti e bassi vado avanti ma sento forte il desiderio di avere un’altro bimbo anche se altrettanto forte è la paura di vivere una gravidanza nella paura…….anche se pochi giorni fa pensavo di esserlo non so come spiegarvi credevo di essere incinta e escluso un piccolo attacco mi ero aggrappata a questa idea ed ero anche felice ed euforica non pensavo alle mie paure..il problema è che pensavo fosse capitato non cercato per cui non ho il coraggio di provare ad averlo non so se mi sono spiegata!!!uffa vorrei trovare quel coraggio che mi faccia decidere col cuore in questo momenti si col cuore di MAMMA!!!Un saluto a tutti cari amici in abbraccio ad Ombry sperando che passi per lei qaesto momento, Sabrina, Chiara, Giulia, Anna Lisa, Mariposa (sei stata bravissima a stare vicino alla tua mamma e tua sorella)e tutti i fiorellini di questo giardino. un abbraccio affettuoso alla cara Dottoressa

  5. Barbara scrive:

    Buongiorno a voi e grazie Mariposa,che bello mi avete risposto..
    Seguo questo blog da ieri trovato x caso in fase di completa disperazione!
    Purtroppo oggi dovrò lasciar perdere l’ennesimo mio progetto e ciò mi mette tanta tristezza addosso e fallimento verso le persone che mi stanno accanto e me stessa..
    Altro purtroppo nn posso fare,mi sento sola e nn trovo veramente le forze x reagire,i pensieri vagano e vanno anche oltre dove nn dovrebbero nemmeno andare..
    che delusione x me stessa in primis..di nuovo a casa terrorizzata dalla vita al di fuori di queste 4 mura e nn posso fare altrimenti..la mia testa nn me lo permettere..le fobie sovrastano tutto.
    C’è una parte di me che vorrebbe andare oltre,fare le cose normali che fanno tutti,vivere la quotidianità nella normalità assoluta senza avere il brutto pensiero che l’attacco di panico sia dietro l’angolo..e quando mi decido ad agire eccolo pronto ad arrivare e bloccarmi!
    Meno male che le scuole dell’obbligo le ho già finite da un pò..altrimenti avrei avuto seri problemi nel portarle a termine..
    chissà xchè la vita ci ha “regalto” questa cosa..leggendo vari articoli ne trovai uno dove una risposta diceva così: forse xchè sapeva che saremmo stati abbastanza forti da poter tenere questa croce..
    Probabilmente si..nn si sbagliava..perchè sfido a chiunque con un “male” del genere,così difficile da superare a portarlo avanti..come ben sapete meglio di me nn è cosa da poco..

  6. Giulia scrive:

    Bellissimo post, davvero… Mi sono commossa… Grazie dottoressa =)
    Volevo raccontarvi una cosa bella e positiva… Finalmente ieri sono uscita a fare un giro di shopping qui a bologna con un’amica!! Certo all’inizio mi chiedevo come avrei fatto a ritornare a casa e fare tutte quelle scale, ma poi, nonostante il pensiero fosse costante, mi guardavo attorno, ascoltavo le parole della mia amica e ho comprato anche qualcosina 😉 Poi quando sono tornata a casa, mentre facevo le scale, cercavo di distrarmi in tutti i modi, parlando e ascoltando, e alla fine è andata!
    Un abbraccio a ciascuno di voi

  7. Barbara scrive:

    Ciao Alessandra grazie mille,scusami nn c’era ancora il tuo messaggio quando rispondevo..altrimenti ne avrei fatto uno unico..
    che bello siete tanti e nn mi sento sola..
    Devo chiedervi una cosa..
    per caso vi incontrate,fate terapie di gruppo o altro? oppure vi ritrovate qui?
    Tanto x capirci meglio qualcosa xchè è solo da ieri che sn su questo blog..
    mi piacerebbe tanto conoscervi e conoscere la dottoressa,non mi è mai capitato di conoscere qualcuno personalmente che abbia risolto tutto..
    ci credo ma nelle condizioni in cui sono da anni,mille dottori,mille terapie ecc e nn ottenendo risultati mi sfiducio sempre di piu!
    Il mio dottore vuole portarmi in terapia insieme alle persone che hanno il nostro stesso disturbo e mi ha assicurato che nn appena esco da li io sarà diversa e saranno poi solo ricordi..
    si tratta di andare in montagna 3 giorni ma quando è ora di partire nn ce la faccio..arriva la paura della paura!
    ormai sn tanti anni che sono così e forse x la mia mente ormai è un abitudine x cui è difficile far tornare tutto alla normalità xchè quando poi ci pensi la paura e le fobie arrivano! e purtroppo nn si può fare a meno di nn pensarci!
    Alessandra io nn sn mamma,ho sempre desiderato avere dei bimbi e pensa che fino a qualche anno fà già solo l’idea di avere una gravidanza mi faceva una paura enorme!!!! poi è svanita e anzi ora nn vedo l’ora! anche se ho mille paura nn mi importa..tanto una volta che la sono la sono hahhah x cui o mi tranquillizzo o mi tranquillizzo x forza!!
    fatti forza,devi farcela! è un peccato abbandonare un’idea simile..imponiti a te stessa perchè questa della gravidanza è una cosa grande e forte nn farti sovrastare e soprattutto nn ti fissare..gira l’angolo e magari fissati su altro ma nn su quello..se ho capito bene ne hai gia avuti x cui il processo nn ti sarà nuovo..
    io ora nn so,ma penso che la cosa che possa piu spaventare sia l’idea di una cosa nuova,giusto?
    in bocca al lupo cara!! e spero di cuore che ce la fai xchè noi sappiamo di avere una marcia in piu rispetto agli altri..ne siamo consapevoli di questo..dobbiamo solo tirare fuori il coraggio che abbiamo sepolto dentro di noi!!
    ed io auguro davvero a tutti che un giorno molto vicino saremo qui a salutarci e che questi brutti attacchi siano solo un ricordo lontano

  8. ALESSANDRA scrive:

    Cara Barbara ti ringrazio tanto delle belle parole si ho un bimbo di quasi 3 anni ed allora ho vissuto i primi mesi di gravidanza nella paura più totale si paura della novità…della cosa nuova per una come me che deve avere tutto sotto controllo!!!grazie a questo giardino alla cara dottoressa ed un pò anche a me stessa sono diventata mamma ed è la gioia più grande per una donna ed il dono più bello del Signore quindi si ti auguro di riuscirci anche tu e spero di riprovarci anch’io al più presto!!!si noi condividiamo tutti i nostri pensieri su questo blog quacuno di noi è riuscito ad incontrarsi (credo) e la nostra cara Dottoressa che sempre veglia su di noi tiene anche dei seminari!!!sai hai ragione siamo delle persone forti noi che abbiamo il dispiacere di avere come amico forzato il “panico” siamo sensibili ma anche dopo una sconfitta riusciamo a rialzarci seppur delle volte demotivate ma alle sconfitte seguono le vittorie…sempre!!!man ma no che entrerai in questo giardino ci conosceremo meglio vedrai…vedessi io non prendo l’aereo, la nave niente tragitti lunghi, niente parrucchiera niente ascensore e tante volte disdico gli appuntamenti all’ultimo momento perchè non me la sento!!!e vabbè ma non perdo le speranze anche perchè ci sono pure le mie vittorie….andare alle feste al nido del mio bimbo farmi forza ed uscire con altre mamme e far giocare loro sforzarmi nei posti affollati guidare anche quando si forma la fila in macchina…insomma!!!siamo qua Barbara ci teniamo tutti per mano!!!un abbraccio

  9. Ombry scrive:

    Buongiorno amici,
    benvenuta fra noi Barbara! Giulia complimenti per la tua vittoria, brava 🙂
    Volevo rispondere a Sabrina che nel commento all’articolo precedente mi ha chiesto cos’è che mi tranquillizza del restare a casa da sola.
    E’ una bella domanda, non so come risponderti con esattezza….credo che il mio star meglio quando sono sola derivi dal fatto che è in quei momenti che mi sento davvero me stessa, e posso comportarmi davvero come voglio io. Che poi non è che faccia chissà che eh…durante il giorno o lavoro al pc x la mia azienda, o pasticcio con carta e colori creando i miei gioielli. Ma mi sento tranquilla, non devo rendere conto a nessuno…mentre fuori da questo rifugio, mi mostro agli altri, ed è una cosa che mi mette a disagio; ecco io mi sento sempre sotto esame, il giudizio degli altri mi spaventa perchè ho vissuto una vita di critiche e dita puntate contro (non voglio colpevolizzare i miei genitori, loro mi hanno dato un’educazione ottima x cui li ringrazio tanto ma purtroppo conoscevano solo un certo modo di impormela)…e alla fine per quanto una persona possa cercare di essere perfetta, non lo sarà mai e poi mai, per nessuno.
    Mentre quando sei sola chi ti può giudicare? Non devo stare attenta a quello che dico, non devo stare attenta a nascondere i sintomi di un attacco di panico, non devo sentirmi sotto pressione, non devo sentirmi giudicata…..è una pacchia 😀
    A me piace stare da sola, anche da piccola lo sono sempre stata….certo qui in Francia è portato all’estremo perchè non ho neanche amici al momento, e a volte confesso che mi manca qualcuno con cui parlare un pò….dal vivo intendo, non al telefono o sui social network.
    Però non voglio che anche questa nuova casa diventi la mia seconda prigione…non voglio ma sento che lo sta diventando, anche se sono passate solo poche settimane.
    Esco con il mio cane, c’è un bellissimo giardino qui, purtroppo passeggiate lunghe al momento non ne faccio per il freddo, ma comunque per 4 volte al giorno sono fuori di casa…vado a fare la spesa e non sto male, ma il supermercato è a 100 mt da qui.
    Stasera invece dovrò uscire col mio ragazzo e mi viene già la tremarella al sol pensiero…e mi demoralizza tremendamente il fatto di essere riuscita con gran fatica a raggiungere certi traguardi, che adesso ho di nuovo perso, nel giro di pochi giorni è tornato il buio di prima….e la paura più grande in assoluto è che io arrivi a pensare che questa non è la vita che voglio, che voglio tornare a casa mia dove comunque NON stavo bene. Boh…che casino 😀
    Va beh ragazze, non vi voglio ammorbare con le mie paranoie…come vedi Barbara non sei sola, qui puoi confrontarti e aprirti con persone (me compresa) che sanno bene come ti senti, e vedrai che troverai qui una grande fonte di coraggio!
    Un abbraccio a tutti 🙂

  10. Barbara scrive:

    Ciao Alessandra,ti capisco benissimo credimi! io l’ho presa un pò con ironia e nn ti nascondo che mi viene anche un pò da ridere xchè al di fuori sembreranno assurde queste cose eppure è la pura realtà hahah io sn peggio di te! ma chi se move! io nn esco manco da casa anzi mi sforzo a fare qualche passo a piedi ma nemmeno 10 metri e torno indietro! Ho preso il cane 2 anni fà con la convinzione che me ne sarei occupata io a portarla a spasso ecc..e invece poverina fa solo qualche passo con me,xfortuna ci sono i miei cari che la fanno uscire e poi le giornate che c’è da fare qualcosa me la porto sempre dietro..
    Quando mi devo allontanare cioè esagerando 10 km ci deve sempre essere mia mamma,nn che mi sia di grande aiuto xchè nn la sento una figura accanto a me forte però vuoi o nn vuoi me la devo far andar bene e mi sforzo tantissimo.
    Avevo trovato lavoro vicino casa e andavo benissimo però poi finì il contratto e restai a piedi..decidetti di iscrivermi al corso da Oss x avere x lo meno un qualcosa in mano x il mio futuro..sn riuscita a superare tutti i vari esami convintissima di riuscirci ad andare..e quando poi lunedi passato è stata ora di svegliarsi la mattina e partire x andare in città..paralisi completa! Mi hanno anche già chiamata dalla scuola x sapere se ci fosse qualcosa che nn andasse vista la mia assenza..e io ieri le dissi che nn ero stata bene e che oggi sarei andata..ma niente! nn ce l’ho fatta! Non vi dico i miei! reazione sbagliatissima eppure nn mi parlano piu e ce l’hanno con me..
    Non importa,ormai ho imparato a perdonare e a nn prendermela piu di tanto se nn sono capita..probabilmente se nn avessi mai avuto questi problemi mi sarebbe stato difficile capire una persona come noi..so quanto è veramente difficile il nostro problema e so anche quanto lo sia x le persone che ci stanno vicine..
    Io ho perso tutto,lavoro ecc..
    prima viaggiavo,ho preso l’aereo,treni,navi ecc..anche solo x prendere un caffè si partiva x andare a Genova e si tornava..io sto a un’oretta da la..x cui si partiva all’avventura spensierati e senza alcun timore di nulla..
    ora il mare nn lo vedo da quasi 10 anni e mi sembra impossibile pensare che un giorno lo rivedrò..come del resto tornare a fare le cose che facevo prima..
    Il dottore mi dice sempre che tornerò ad essere piu forte di prima..la speranza nn la perdo mai..ma quanto diamine ci vorrà ancora?
    MI ero anche iscritta alla scuola di estetica,il mio sogno fin da bambina e nemmeno quella 2 anni fa sn riuscita a portarla avanti..dopo 4 mesi di frequenza la dovetti lasciare xchè nn riuscivo nemmeno a salire piu le scale e quando ci riuscivo stavo in classe pensavo di morire! mi mancava il respiro e tutte le altre conseguenze che tanto purtroppo gia sapete..
    Ebbene ora mi ritrovo qui e mi sembra di essere tornata indietro a 2 anni fa quando iniziai quella scuola e dovetti lasciarla sconfitta e delusa in primis con me stessa..
    Grazie cara Alessandra x le tue parole,vi sento davvero molto vicine a me soprattutto in questi giorni tremendi che mi manca il coraggio x dire alla scuola che purtroppo nn riuscirò piu ad andarci..ma dovrò farlo..
    mi dispiace tantissimo xchè questo è il mio futuro vista anche la crisi x me sarebbe stata una sicurezza in piu e nn è facile entrare in quei corsi xchè sono a numero chiuso,ma nn ho altra scelta..ho sta condanna da portarmi con me e nn posso farci niente..oltre che tenermela fin quando passerà “se” passerà mai..
    Un forte abbraccio

  11. manuela scrive:

    Barbara, prima di prendere la decisione di rinunciare alla scuola ti consiglio vivamente di leggere il libro della Dottoressa, capirai poi, il da farsi…..Fidati sei nel posto giusto…..Io fino a due anni fa non riuscivo nemmeno a stare sola a casa…..Un abbraccio!

  12. Dani scrive:

    Grazie a tutti. Alla Dott.ssa per il suo splendido e book e a voi che arricchite questo giardino della Vita. Seguendo i consigli, leggendo che ci sono altre persone come me, riesco a raggiungere nuovi traguardi ogni giorno. E’ davvero possibile tornare a vivere, dipende tutto da noi. È solo dentro di noi la forza per aggrapparsi e risalire la vetta. Sono stata fortunata a trovarvi. Ora non resta che vincere gli ultimi piccoli ma fastidiosi ostacoli: guidare per più di 30 km e volare. So che ad altri una frase così sembrerebbe strana ma per i fiori magici del giardino e’ tutto noto…. e questo già mi aiuta a vederli meno grandi. 🙂

  13. manuela scrive:

    Belli, belli questi magici fiorellini dall’animo nobile e sensibile ma, forte allo stesso tempo 🙂 !!!!

  14. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti cari amici!!!Buongiorno cara Barbara sai io credo che le situazioni che viviamo oggi siano il risultato dell’atteggiamento sbagliato nei confronti di questo mostro eh si perchè tendiamo a scappare dalle situazioni che ci appaiono pericolose, anche io prima prendevo aereo anche da sola, ascensore stavo ore dalla parrucchiera andavo alle feste ed organizzavo uscite poi senza neanche rendermene conto mi sono trovata a rinunciare a tutto questo ma non perchè non lo volessi fare anzi il contrario e quindi è diventato normale il “non farlo” e allarmante “il farlo” per questo ti dico e dico a me stessa che dobbiamo sforzarci di affrontare le situazioni anche se io per prima non sempre riesco a farlo!!!si per la scuola provaci non mollare dai stai con noi e prova ad affrontarla ti va???io ricordo che tempo fa ero arrabiatissima col mondo intero si ce l’avevo con chi mi circondava perchè non capiva il mio malessere….ma oggi ho la consapevolezza che solo chi lo vive può capirlo!!!come fai a spiegare cosa stai vivendo come ti senti se non riesci a spiegarlo neanche a te stessa?!quindi nessuna colpa al mio compagno, ai miei, agli amici è già tanto se trovi persone che ti stanno vicine ed io fortunatamente le ho!!!ora Barbara hai trovato questo splendido giardino e le persone meravigliose che ci passeggiano e vedrai che anche la cara Dottoressa troverà delle parole dolcissime anche per te!!!un abbraccio ed un saluto a tutti i fiorellini!!!

  15. ALESSANDRA scrive:

    e poi leggi il commento di Dani e ti viene il buonumore perchè ti sale quella carica e quella forza che ti dice “ce la farai” ed io di questo sono certa piano piano con la volontà e la forza ce la faremo!!!Brava Dani

  16. gabri74 scrive:

    ciao a tutti carissimi fiori. ho scritto 3 anni fa circa, quando ero in preda alla disperazione.. grazie a voi, che vi seguo sempre e al meraviglioso e-book della dolcissima dottoressa, adesso gli attacchi di panico sono quasi un brutto ricordo. ogni tanto ho attacchi di ansia, che ho imparato a gestire, dopo aver letto una decina di volte l’e-book e aver colto ogni volta qualche piccolo segreto in più per gestire il mostro.. la scoperta di questo blog, avvenuta per puro caso, è stata la mia salvezza! grazie a tutti di cuore, perchè pur non sapendolo, mi avete aiutata ad imparare ad amarmi, cosa che non sapevo fare.. GRAZIE DI CUORE CARI FIORELLINI!!!

  17. eddi scrive:

    Non faccio commenti all’articolo, giacché esso, per la precisione con cui tocca le corde giuste di chi è incantenato al panico, si commenta da sé.
    Voglio, invece, salutarVi tutti, a cominciare da Laura Bolzoni a cui il mio pensiero si rivolge ancora con costante gratitudine.
    Nel periodo natalizio ho riletto di nuovo (sarà la ventesima volta?) l’Ebook che mi aprì le porte alla comprensione piena dei meccanismi che governano me stesso: ebbene, ho dovuto ancora sottolineare alcuni passaggi, tanto quello scritto è ricco di sensibilità, conoscenza, profondità di concetti, celati dietro una scrittura semplice e scorrevole.
    Chi soffre di attacchi di panico con o senza componente agorafobica, per mia esperienza diretta, deve fidarsi di ciò che Laura dice e scrive; deve crederci con ostinazione. E con ostinazione deve andare avanti, mai disperando.
    Ne uscirà piú consapevole di sé.
    Un abbraccio a tutti.

  18. Manuela scrive:

    Salve a tutti Che piacere Eddy ritrovarti, Gabry, Dany, Alessandra come hai ragione, anche io ero arrabbiata con mio marito, con i miei familiari che non mi capivano e con qualche conoscente che mi diceva lo devi vincere, devi essere forte….gli sembrava facile, ricordo quando impauritissima entravo nei negozi tremante o quando qualcuno mi salutava in strada mi veniva voglia di scappare! E chi mi capiva, pensavo fossi impazzita…..Fino a che vagando disperata per il web mi sono ritrovata qui……In pratica siete diventati la mia famiglia anche voi, QUI e solo QUI ho trovato chi veramente poteva capirmi! Chi non mi guardava come folle ma mi voleva bene perchè più sensibile di molti altri…..Un abbraccio meravigliosi fiori e grazie Laura ti voglio bene!!!!

  19. sabina scrive:

    un saluto affettuoso a tutti i carissimi fiori sono veramente felice di conoscervi io ho convissuto con i miei attacchi di panico per tantissimi anni ma credetemi sono riuscita a diplomarmi infermiera con il massimo dei voti adesso mi rimangono dei brutti attacchi di ansia che non riesco a ca

  20. sabina scrive:

    pire vorrei tanto viaggiare e il mio sogno comunque vi saluto con tanto affetto

  21. Andrea scrive:

    Cari amici,
    è la prima volta che scrivo qui, anche se vi seguo da ormai qualche anno.
    Ho conosciuto per caso questo portale, in un momento, forse tra i più difficili della mia vita, ovvero quando capii di avere a che fare con un dipinto iperrealista chiamato panico. Ero sconfortato, ma il caso volle che mi concentrassi qui….e fu la scoperta più bella degli ultimi anni! Conoscere anche se virtualmente voi, la Dott.ssa mi ha aiutato moltissimo. Grazie a lei, al suo ebook sono riuscito a comprendere che cos’è davvero il panico. Oggi posso dire di averlo superato per l’80% ed è un record assoluto. Anche se dopo tutti questi grandi passi, voglio concentrarmi in maniera definitiva per eliminare l’ansia eccessiva che a volte mi sorprende. Sono ottimista, fiducioso e desideroso di condividere questo miglioramento con voi. Dopo un bruttissimo periodo durato quasi due anni, sto pian piano uscendo con successo e sto ritornando a dipingere e disegnare come non ho mai fatto prima d’ora. Sì, perchè sono un giovane artista! Spero di ricevere un riscontro da parte vostra che sicuramente mi riempirà di gioia enormemente. Un caro saluto a tutti. Andrea

  22. barbara scrive:

    Ciaooo a tutteeeeee!!
    Che giornataccia!
    vabbè ora vi racconto..intanto vi ringrazio x le splendide parole e per la vostra vicinanza che seppur virtuale x me fa poco testo xchè io in voi credo..
    prima che mi dimentico..in risposta ad Alessandra..io il libro vorrei comprarlo e leggerlo ma nn so come fare x acquistarlo,,nn ho ben capito come si fa..se xfavore potete spiegarmi..vi ringrazio in anticipo..
    ok..ci siamo! vi racconto..
    stamattina aspetto mia mamma che torna dal lavoro eravamo daccordo che saremmo andate di persona dalla preside a dirle che nn avrei frequentato quel corso,tanto era inutile stare a sfasciarsi la testa e nn era nemmeno giusto nn lasciare il posto a qualcun’altro x colpa mia..x cui avrei preferito lasciare il tempo x far preparare un’altra persona in modo che avrebbe potuto farlo visto che sto corso è a numero chiuso..
    su 300 persone io sn rientrata nelle 25 che hanno scelto riuscendo a superare tutti gli esami di ingresso..
    ero arrabbiatissima xchè avevo la sensazione come se mia madre nn capendomi volesse umiliarmi ancora di piu portandomi davanti alla preside a doverle dire della mia negazione al corso suppondendo che nn sarei stata capita..
    al che ho deciso di far entrare solo mia madre a dare la notizia xchè tanto ormai avevo preso la mia decisione..
    mia madre entra e dopo 5 minuti la vedo tornare dicendomi..Barbara la preside vorrebbe parlarti e mi ha chiesto se xfavore puoi entrare..
    Oddio..panico! hahhah
    ok..entro..
    la preside ci porta nel suo ufficio e ci fa sedere ed io a breve scoppio a piangere!
    che figuraccia! però nello stesso tempo ero me stessa x cui stavo relativamente bene xchè nn mi stavo trattenendo..
    mi lascio andare e dico tutto quello che sento espondendo le mie paure..come ben sapete paure nn fondate ma x la nostra testa si!
    al che mi dice..Barbara nn lasciare andare un occasione così,sei giovane,ai colloqui hai dato una buona impressione,almeno provaci ormai sei qui prova ad andare in classe ecc..ecc..
    è arrivata anche al punto di parlarmi del suo privato,in pratica in tempo zero mi ha presa come se fossi sua figlia e ho trovato una persona davvero splendida! mi ha messa a proprio agio su tutto..
    al che io le dico: no no..io nn entro in classe adesso! mi puntano tutti gli occhi addosso..figuratevi una classe con 25 persone! è normale che aprivo la porta e guardavano tutti a me!
    allora le propongo di portarmi fuori dall’aula e farmela vedere da fuori in modo che la mia mente iniziasse ad elaborare dove fosse collocata..
    saliamo su..primo piano (xfortuna) e la classe resta subito li nell’angolo della scala..una classe amplia,diversa dalle aule di scuola normali con 3 belle grandi finestre che danno sul parcheggio sottostante..
    ok..a quel punto restiamo daccordo che sarei tornata nel pomeriggio alle 2 cosi entravo insieme a tutti gli altri..nel mentre io piangevo a dirotto piena di mille paure che nemmeno io sapevo x cosa..presa dal panico madò nn vi dico! e lei che cercava di tranquillizzarmi dicendomi che x qualsiasi cosa c’era lei che se volevo potevo uscire a prendermi una boccata d’aria quando avevo voglia e che avrebbe pensato lei ad avvertire tutti i docenti e che nn c’erano assolutamente problemi in niente xchè anche x lo stage penserà tutto lei a farmi andare in paese qui da me dove io gia lavoravo pochi mesi fa..
    al che esco e raggiungo mia mamma..torniamo a casa anche se la preside si era raccomandata di nn portarmi a casa xchè aveva paura che poi nn sarei piu tornata..ma io presa dal panico volevo tornare e così facemmo..
    arriviamo a casa..altro pianto..mangio mi lavo la faccia e con molta calma partiamo x tornare in città..
    arrivo la alle 2 e qualche minuto,mia mamma con la sua macchina xchè sarebbe poi dovuta tornare al lavoro e io con la mia.guai se nn ho la mia macchina! mi sentirei peggio!
    al che nn c’era verso di farmi scendere dalla mia macchina..fin quando mia mamma mi dice:Barbara scendi almeno andiamo a dirle che nn vai piu e pazienza dai!
    io nn volevo xchè dicevo..nono che poi quella mi costringe ad andare su ed entrare in classe..
    ma io mi feci coraggio e andai x avvisarla..
    la preside appena mi vede mi prende x le spalle,manda via mia mamma dall’atrio e mi dice andiamo andiamo! senza pensarci piu di tanto nemmeno mi lasciava il tempo x parlare io nel mentre scoppio di nuovo a piangere ma leizero! mi porta su,chiama l’insegnate e la fa uscire..e restiamo 5 minuti la fuori a parlare e tutte e 2 a farmi coraggio..
    mamma mia che figura! manco all’asilo i bambini fanno come me oggi!
    vabbè..a quel punto dovevo entrare x forza! ormai anche i compagni mi avevano vista,prendo ed entro!
    mi fanno subito sedere..e piano piano iniziano a presentarsi..alcuni li avevo gia visti durante gli esami x cui ci siamo subito guardati sorridenti xchè erano contenti di vedermi..
    era una situazione come se tutti sapessero del mio problema ma che in realtà nessuno sapeva niente..ma questo è il meno..
    mi sn subito sentita a mio agio,tantè che da subito parliamo,io parlo da sola davanti a tutti xchè veniamo chiamati singolarmente a presentarci e dare le motivazioni x cui abbiamo deciso di intraprendere questo corso e le varie esperienze lavorative..
    ci hanno fatto fare anche dei lavori di gruppo,parlare e confrontarci tra di noi,abbiamo poi fatto la pausa e siamo anche usciti fuori chi a fumare e chi a prendersi qualcosa alle macchinette..e io in tutto questo ero abbastanza tranquilla..
    l’ansia l’ho sentita solo verso le 4 cioè dopo 2 orette che ero la..ma forse xchè sapevo che alle 4 mia mamma sarebbe dovuta tornare al lavoro x cui lontana da me..allora presi un fazzoletto e facevo finta di svagarmi e nn pensarci..mi soffiavo il naso,guardavo il telefono,cercavo di parlare con le mie vicine di modo che nn pensavo altrimenti sarebbe stato peggio..
    l’istinto mi diceva di alzarmi e andarmene al piu presto scappando a casa senza nemmeno salutare nessuno e guardare nessuno in faccia..
    poi x fortuna dopo tanti anni di analisi qualcosina ho imparato anche se quando ti prende il panico tutto ti passa x la testa tranne che l’autocontrollo! ma mi sn messa li e piano piano cercavo di ascoltare il mio respiro e piano piano concentrandomi su quello mi sn calmata..
    arrivano finalmente le 5 e mezza! e ormai mancava poco..alle 6 meno dieci si esce! e quel punto ero ormai tranquilla! al punto che volevo fermarmi in città a farmi un giro e salutare una mia amica..ma presa dalla foga di venire a casa e raccontare la giornata a mia mamma prendo e vengo su..
    a pezzi! sembra che mi sia passato sopra un tir e ancora mi devo fermare da quando sn tornata..
    èssi xchè pensando di nn andare nn mi ero nemmeno data una sistemata..ero in delle condizioni!
    ma ki se ne importa..quello è il meno..l’importante che il primo affronto l’ho fatto..
    ora sn realtivamente piu tranquilla..mi rendo conto di avere tutte le fortune del mondo anche se vorremmo averne magari meno pur di star bene e nn avere ste fobie malefiche..
    ma tutto serve ed io sn convinta che per certo quando torneremo a posto lo saremo sicuamente meglio di prima xchè questa io la vedo come un’esperienza…seppur durata parecchi anni ma pur sempre un’esperienza e nn una malattia!
    vedremo cosa ci riserverà il destino..sono certa in quelacosa di bello xchè la sofferenza e anche abbastanza l’abbiamo e la stiamo provando tutt’ora!
    scusatemi se mi sn dilungata tantissimo scusate davvero lo sfogo!
    ora finisco le ultime cose e penso proprio di crollare a dormire..sperando in domani mattina,quando sarà ora di andare di stare bene..
    a domani!!
    un abbraccio immensooooo e pensatemiiii!! io oggi vi pensavo e nn vedevo l’ora di collegarmi x leggere le vostre risposte!!
    ciaooooooo

  23. Ombry scrive:

    Ciao Barbara, ti dico solo una cosa: BRAVISSIMA!
    Ti rendi conto, eri partita col dire “no non ci vado più, non ci provo nemmeno perchè tanto no funziona”…all’affrontare una intera giornata! E’ una grandissima vittoria e chi se ne frega se hai pianto davanti ad altre persone, hai fatto bene a sfogarti, se non l’avessi fatto ti sarebbe montata un’ansia che davvero ti avrebbe fatto scappare a gambe levate.
    Quindi davvero, sei stata in gambissima, devi pensare solo a questo, che sei stata capace di affrontare il primo giorno (che è sempre il peggiore!) e quindi ogni giorno andrà un pochino meglio 😉
    Ti dico un giochino che faccio io quando mi prende un attacco mentre sono fuori casa, a me aiuta a concentrarmi su altro….penso alla prima parola che mi viene in mente e faccio un elenco mentale (o scritto se ne ho la possibilità, concentrarsi sulla scrittura è un altro modo per scacciare il panico) di tutte le parole che finiscono allo stesso modo (esempio coerenza – penitenza – pazienza ecc.).
    Non so, a me aiuta 🙂
    Un’altra cosa che mi aiuta è tenere “un’agendina anti-panico”…in cui segno tutte le volte che mi prende un attacco. Mi serve per analizzare le situazioni in cui mi viene e cercare di capire se c’è un nesso tra di loro…e fidati che se ne trovano parecchi…
    Gli amici di questo blog, Manuela, Sabrina, mariposa, Giulia, Elisa, Alessandra….sanno già tutti questi miei stratagemmi 😀
    Beh, basta altrimenti mi dilungo troppo, buona giornata a tutti, un bacione!

  24. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti, buongiorno cara Manu un abbraccio grande a te te che di prove ne hai superate sempre tante bravissima, è bello leggere dei risultati positivi di Voi fiorellini spero anche io di superare la prova per ora più grande nel diventare nuovamente mamma.

    Benvenuto Andrea che dire bravissimo che hai sconfitto il mostro panico e piano piano vedrai anche l'”amica” ansia leverà il disturbo anche per me il problema più grande è l’ansia sopratutto quella anticipatoria che delle volte non mi fa affrontare le situazioni e mi fa scappare si perchè in quei momenti la mia mente pensa che tutto finirà in modo catastrofico mentre la maggior parte sono delle situazioni a lieto fine ma vai e spegalo alla mia testa in quei momenti…comunque io sono speranzosa eh si la speranza almeno quella mi è rimasta di stare finalmente bene e non permetto nè all’ansia nè al panico di togliermela. Bravissimoa Barbara come sono contenta di aver letto che sei andata a scuola e non ti devi vergognare anzi….sei stata fortunatissima nel trovare una preside comprensiva ed anche una mamma che a modo suo ti ha aiutata ma lo sforzo più grande lo hai fatto tu rientrando a casa e poi ritornando alla scuola BRAVISSIMA davvero tienici aggiornate sui tuoi progressi comunque già sei partita con il piede giusto!!potere di questo giardino!!Manu condivido con te l’amore per questo giardino Vi voglio bene anche io non finirò mai di ringraziare la cara Dottoressa Laura a cui con un affettuoso abbraccio dico che le voglio bene!!!

  25. ALESSANDRA scrive:

    ah dimenticavo Barbara per l’acquisto dell’e-book trovi appena entri qua nel blog la scritta “per acquistare l’e-book clicca qui” cliccaci e compila con i dati che ti chiede!!!in bocca al lupo cara e come dice la Dottoressa…ti aspettiamo dall’altra parte!!!

  26. CHIARA scrive:

    cari fiori carissima Dottoressa!!! mentre scrivo le lacrime scendono lente sul mio viso per l’emozione!!! un articolo dedicato a me.. se penso quanto sono stata male… adesso posso dirlo cari amici.. da 1 anno non ho più avuto un vero e proprio attacco di panico brutto come quella volta…

    Dottoressa le sue parole la sua dolcezza.. i suoi commenti e i suoi articoli ma sopratutto questo splendido e unico blog mi sono serviti a fare quei piccoli grandi passi che mi hanno portata a vivere il mio PRESENTE!!! non finirò mai di ringraziarla per questo bellissimo e unico dono che mi ha fatto!!!

    spero tanto che questo articolo possa essere d’aiuto a tutti voi cari fiori ma sopratutto a tutte quelle persone che come me, un anno fa, sono smarrite, e navigavano sul web alla ricerca di una soluzione! come scrive la nostra cara Dottoressa sul suo libro, non esiste la pillolina magica che fa sparire l’attacco di panico da un giorno all’altro.. è un percorso duro faticoso bisogna investire davvero tanto.. ma se io non avessi avuto tutti voi, da sola non avrei raggiunto le mie piccole vittorie…. ANCORA GRAZIE DOTTORESSA!!! QUANTO VORREI POTERLA ABBRACCIARE .. LO FACCIO VIRTUALMENTE PER LEI E PER TUTTI I MIE CARI AMICI FIORI!!! VI PORTERO’ SEMPRE NEL MIO CUORE.. VI VOGLIO BENE 🙂

  27. massimiliano vasta scrive:

    SONO MASSIMILIANO,LE SCRIVO DA CATANIA,IN QUESTO MOMENTO MI TROVO A CASA MIA REDUCE DA UNA BRUTTA FORMA INFLUENZA.HO INIZIATO A SOFFRIRE DI ATTACCHI DI PANICO CIRCA DIECI ANNI FA,TUTTO E’ INIZIATO DURANTE IL SERVIZIO MILITARE,MENTRE SI DISCUTEVA CON UN COMMILITONE NOTAI IL SUO SGUARDO DIRETTO VERSO I MIEI OCCHI,AVVERTI’ SUBITO UN SENSO DI IMPOTENZA,UN FORTE BRACCIO MI STRINGEVA LA GOLA,SENTIVO IL CUORE IN GOLA PENSAI SUBITO A UN ATTACCO DI CUORE,SENZA FAR CAPIRE NULLA MI DIRESSI IN INFERMERIA DOVE FUI TENUTO IN OSSERVAZIONE.DA ALLORA INIZIO’ IL MIO CALVARIO CERCAVO IN TUTTI I MODI DI CHIEDERMI PERCHE’ PROPRIO A ME,CHE AMAVO LA VITA MILITARE IL MIO DESIDERIO ERA QUELLO DI FAR CARRIERA MA IL MOSTRO MI IMPEDIVA DI VIVERE LA VITA IN MANIERA NORMALE FIGURIAMOCI LONTANO DA CASA E IN CONDIZIONI DI ASSOLUTA SOLITUDINE.FINITO IL SERVIZIO MILITARE MI IMMERSI NEL LAVORO MA ANCHE LI AVEVO DEI MOMENTI DI TOTALE ABBANDONO,A VOLTE MI CHIEDEVO DI QUANTO SFORTUNATO POTEVO ESSERE STATO,IO CHE AL MIO FIANCO HO UNA FAMIGLIA MERAVIGLIOSA CHE MI SOSTENEVA SEMPRE IN TUTTI I MODI E CON TUTTE LE FORZE,NON HO MALATTIA CARDIACA ERA QUELLO CHE MI CHIEDEVO SEMPRE,MA NON APPENA ENTRAVO IN MACCHINA IL CUORE MI BATTEVA FORTE,TUTTO QUESTO MI PORTAVA A EVITARE AUTOSTRADE E VIAGGI IN AEREO VIVEVO VERAMENTE MALE,LA PAURA DELLA PAURA MI PORTO’ A SENTIRMI INUTILE E A VIVERE COME UNA PERSONA CHE DIPENDEVA DA ALTRI INCAPACE PURE DI RIMANERE SOLO IN CASA.COSI’ INIZIAI UN LUNGO TRAGITTO DI RICERCA DI ME STESSO,CERCANDO DI CAPIRE I MIEI FALLIMENTI CHE AVEVANO INNESCATO LE MIE PAURE,INIZIAI A CERCARE SU INTERNET QUELLO CHE POTEVA ESSERE UNA SPIEGAZIONE AL MIO STATO,SI ALCUNI ARTICOLI MI RASSICURAVANO,SUL MIO STATO DI SALUTE MA NON ERA QUELLO CHE CERCAVO,POI UNA BELLA SERA VIDI SCRITTO IL NOME DI LAURA BOLZONI CODATO ED HO TUTTORA I BRIVIDI,NON SAPREI COME RINGRAZIARLA I SUOI CONSIGLI SONO STATI VERAMENTE DI AIUTO PER ME,NON NASCONDO UNA CERTA EMOZIONE A SCRIVERE,MA DEVO SOPRATUTTO A LEI LA MIA RINASCITA ,OGGI MI SENTO RINATO,CONVIVO DA QUASI UN ANNO RIMANGO SPESSO SOLO IN CASA,PRENDO LA MACCHINA SENZA PROBLEMI.E SONO FELICE QUANDO FACCIO DA SOLO COSE CHE PRIMA NEMMENO IMMAGINAVO DI FARE.VORREI TANTO ABBRACCIARE VOI TUTTI E DIRE CHE DI PANICO CI SI PUO’ LIBERARE CREDERE A TUTTO QUESTO E POSSIBILE,OGGI HO VINTO IL PANICO GRAZIE AI SUOI CONSIGLI.A NON EVOCARLO E A NON CHIAMARLO PERCHE’ SE LO CHIAMIAMO LUI VIENE UN PO’ COME UN GATTO.UN GRANDE ABBRACCIO,MASSIMILIANO.

  28. Andrea scrive:

    Buongiorno a tutti!
    Grazie Alessandra della tua risposta!Sei molto gentile.
    Cara Alessandra, sono molto fiducioso oggi più che mai che tutto si risolverà quanto prima. Conosco molto bene l’ansia anticipatoria, che si ripresenta anche se rispetto a tanto tempo fa (premetto che il mio panico è durato 10 anni, dal 2002) ora riesco a gestire la situazione con molta più consapevolezza. Leggendo il messaggio di Barbara, ho compreso che è veramente democratico il panico con i suoi pensieri che sembrano davvero reali. A me recentemente è accaduta una cosa simile cara Barbara. Vivo da 10 anni da solo lontano da casa, per motivi di studio prima, e per lavoro adesso. In questi 10 anni, ho avuto modo di conoscere belle persone, grazie alla mia curiosità, grazie al mio interesse per l’arte, le mostre ecc..ma ho avuto modo di conoscere e prendere atto nel tempo che quel malessere che in tutti questi anni non ero riuscito a comprendere, fosse proprio il panico. Non ho mai avuto problemi da un punto di vista lavorativo, come accennavo nell’altro messaggio, lavoro nel mondo dell’arte. Un mondo affascinante ma difficile! Ho fatto grandi mostre, ricevuto premi e soddisfazioni, viaggiavo moltissimo, Milano, Londra, Catania, Germania ecc..ero onnipotente! Non smettevo mai di lavorare, guadagnavo tantissimo, fin quando, un giorno, bussò alla porta il nemico che si ripresentò per l’ennesima volta! Quel nemico rimasto silenzioso per molto tempo sembrava essersi risvegliato…ed ora? Come se non bastasse, mi ritrovavo in un periodo brillante per la mia carriera, mi trovavo a Milano per un appuntamento di lavoro e la sera in Svizzera per una cena di lavoro, iniziavo ad avvertire dei sintomi cui davo poca importanza, mangiavo male, facevo tutto di fretta, ero anche meno profondo, sì perchè il panico migliora, sembra assurdo! Dopo il primo attacco vero e proprio del 2003 a Firenze, proprio a Santa Maria del Fiore (da questo punto di vista, ripensando ai miei attacchi, ho sempre avuto adp in luoghi d’arte, quindi il mio nemico panico aveva anche il suo lato artistico ☺ ), avviene quello più terribile, ero da solo in una stazione anonima e triste a Lugano…e mi sentivo morire…non sò come, mi feci forza per ritornare a casa, e Lugano era la stazione di partenza per un lungo viaggio in treno di 8 ore! Il viaggio più brutto della mia vita. Scoraggiato, depresso, frustrato, non sapevo cosa fare. Il medico mi prescriveva antidepressivi e ansiolitici senza sapere nulla di me. Ma io, grazie soprattutto a mia madre, decisi di non prendere nulla di tutto ciò, fin quando ricercando su internet non trovai il sito della Dottoressa che ha cambiato la mia vita in un momento davvero difficile, anche perchè dopo anni di silenzio, la presenza del panico mi terrorizzò al punto tale da annullarmi per due anni e trovare un ebook efficiente come quello della Dottoressa ha significato tantissimo! Non lo sò, mi sono fidato sin dal primo istante, non poteva essere una fregatura. lo acquistai subito, insieme agli mp3 in omaggio che porto sempre nel mio ipod e che mi hanno sempre aiutato in metro,in autobus in tutte quelle situazioni in cui si ripresentava il mostro. Bene, dopo quel panico, non a causa di esso, purtroppo la mia gallerista (nevrotica nel vero senso della parola), mollò tutti gli artisti per altre strategie sue. Figuriamoci! già ero in preda al panico, aggiungere una delusione di lavoro pure? Pensavo proprio di non farcela..quando il caso appunto volle che trovassi questo meraviglioso sito!
    La cosa più bella in assoluto, insieme ad una gattina che mi regalarono amici. Ho iniziato a prendermi cura di lei, ma anche di me, ho letto e riletto l’ebook, lo conservo gelosamente, prima divorai tutto il sito! Dopo ciò i miglioramenti sono aumentati giorno dopo giorno, vittorie su vittorie! Cara Barbara, in quei due anni di stand by, mi chiamavano musei e fondazioni per invitarmi a workshop e mostre, ero tentato a dire di no, ma la voglia era tanta anche se il panico mi demoralizzava! Con coraggio e da solo, accettavo le migliori proposte ed ogni progetto che realizzavo era una fonte di soddisfazione prima personale per il panico sconfitto e poi per il lavoro. Solo così possiamo vincere e continuare a vincere! Non rifiutare mai! Non alimentiamolo! Vedrai, leggendo l’ebook come tornerai a sorridere. Recentemente, un gallerista importantissimo mi ha richiamato per nuove collaborazioni…l’ansia anticipatoria mi divorava…ma non potevo farmi scappare l’occasione della mia vita, senza esitare un attimo, partii, ed il colloquio che pensavo potesse ridurmi in fin di vita ☺ in effetti fu molto più tranquillo di quello che pensavo.
    Tengo un diario in cui scrivo tutti i traguardi raggiunti e le vittorie, sono certo che potremo andare solo avanti non più indietro. Supereremo anche l’ansia anticipatoria! In bocca al lupo Ale!
    Riattiviamoci tutti affinché torniamo ad essere sorridenti e godere della nostra vita!

    Un abbraccio a tutti.

  29. Barbara scrive:

    Buongiorno a tutti!!
    Ieri ho cantato vittoria troppo forte mi sa..tanto che stamattina quando è stata ora di entrare mi sono bloccata e me ne sono tornata a casa sconfitta.
    Forse perchè sapevo che mia madre sarebbe subito dovuta tornare indietro x recarsi al lavoro e io sarei dovuta stare la da sola e x la mia testa era come se mi fosse poi mancata la terra sotto i piedi x cui nn sono scesa nemmeno dalla macchina..poi vedevo mia mamma che stava male,le girava la testa anche se nn me l’ha detto x cui sn regredita ancora di piu..
    Torniamo su ed io ero presa male xchè a casa c’era mio padre e avevo timore che nel vedermi tornare potesse dirmi qualcosa..così sn andata a far colazione al bar ho perso un pò di tempo e poi sono tornata..
    Non mi ha detto nulla,io e lui nn abbiamo un bel rapporto anzi a dire il vero nn c’è proprio mai stato ma in compenso ho telefonato al mio dottore dicendogli la situazione xchè lui ancora nn era al corrente di niente.
    Io e lui ci vediamo solo una volta a settimana purtroppo x cui lo aggiorno sempre solo il sabato e basta..
    Gli racconto tutta la situazione partendo da lunedi e poi sento silenzio da parte sua..dopo un pò inizia a parlare come se nn sapesse cosa dirmi..dicendomi che dobbiamo trovare una soluzione xchè nn è possibile che comandi la parte bambina di me e nn quella adulta..
    che sarei dovuta tornare indietro ed entrare a scuola partendo con questo presupposto..
    e man mano nn vi dico che iniziava a scadermi un mito.
    Non voglio criticarlo però nn è possibile sentirsi dire le solite cose che chiunque dice..
    Non contento aggiunge anche che probabilmente ci sarà da intervenire con qualche farmaco per addormentare la parte di me che mi comanda xchè nn è giusto lasciarle carta bianca prendendo potere su di me..
    al che..mi scade proprio ancor di piu!
    sa bene che io sono contro i farmaci,che nn ne ho mai presi e mai ne prenderò..
    uno xchè mi fanno paura e 2 xchè è come tamponare ma il problema dato che è nel mio interno persisterebbe x cui nn ne vedo il senso.
    Non vogliatemi ma ho la mia idea e mai la cambierò.
    Sn molto determinata nel fare uso di sostanze chimiche,me ne guardo bene nel prenderle giusto quando sono influenzatissima che nn ne posso fare a meno..e a volte nemmeno quello! ho avuto la bronchite prima di natale e nn c’è stato verso di farmi prendere antibiotici di nessun genere..
    ci ho messo 1 mese a guarire ma alla fine ce l’ho fatta solo usando sciroppi e antidolorifici che mi celassero i dolori..
    ho la testa dura lo so e so bene che nn è semplice starmi dietro in quanto mi rendo conto di essere davvero molto complicata..x cui la maggior parte dei dottori che fin’ora mi hanno avuto in analisi dopo qualche hanno cedono e sono io che decido di nn andare piu xchè vedo che manca poco x la situazione inversa..nel senso che con la mia mente perlplessa arrivo al punto che sono loro che si sfogano con me! assurdo lo so..potete pensare che magari nn ho mai trovato dottori competenti ma vi assicuro che nn è così..
    purtroppo so fin dove posso arrivare e in questi casi nn è assolutamente bello doversi trovare in situazioni da dover capire che nn ce la possono fare a farmi stare meglio..
    avevo anche deciso in passato di finirla con le sedute e che nn volevo piu andare da nessuno..poi un’amica mi ha convinta e ho riprovato..
    pensavo che questo fosse quello appropriato xchè davvero ha saputo prendermi di contropiede invece stamattina mi cade un mito con quella sua deduzione così in breve!
    Domani cmq lo vedrò e vediamo bene cosa consiglia anche se so gia dove andrà a parare x cui saprò gia le mie pseudo idee.
    Anzi stamattina mi ha pure detto..Barbara guarda che se nn affronti oggi lunedi sarà peggio xchè ti fai sopraffare x cui lunedi ti lascerai andare ancora di piu..
    ora nn so se l’ha detto x mettermi paura e andare o l’ha detto nel vero senso della parola..fattostà che se evitava di dirmelo forse sarebbe stato meglio..
    xchè se io ora avessi mai e poi mai deciso di andare lunedi xchè mi sarei sentita meglio dopo aver parlato con lui nella seduta di domani e dopo che cmq sia io ieri avevo gia affrontato x cui sapevo gia come fosse lo svolgersi della giornata..dicendomi così è normale che la mia mente è andata avanti dicendosi che lunedi nn ce lla posso cmq fare..grazie tante!
    vabbè..demoralizzata anche oggi sn a casa..ormai è andata così..
    certo è che lunedi davvero dovrò prendere una decisione xchè a quel punto le ore di assenza stanno x terminare x cui dovrò lasciare il posto a qualcun’altro..
    Un abbraccio grande a tutte

  30. tanino scrive:

    scrivo a barbara,ho letto un po’ il tuo modo di vivere la vita,mentre leggevo mi rispecchiavo io che ho 39 anni sn un perito assicurativo e’ combatto cn il panico da 5 anni circa,nessuno puo’ capirti,nessuno puo’ capirci a tutti quelli che viviamo cosi’ nelle paure quotidiane,possa tu ritrovare la forza di vivere come desidera il tuo cuore,pero’ sappi che io un po’ di refrigerio lo incontrato accostandomi a Cristo,io sn siciliano separato da poco con 2 bellissimi bambini,in casa mi facevano pesare sempre le mie paure,figuriamoci come potevo sentirmi,ad ogni modo a presto a tutti,in te particolarmente Barbara che mi hai ricordato la mia vita ,in te ho visto la mia visione del vivere

  31. Chiara C scrive:

    Ciao a tutti!
    Come tanti di voi sono capitata qui per caso, vagando nel web alla ricerca di un sostegno. Istintivamente ho comprato il libro della Dottoressa. L’ho praticamente letto tutto d’un fiato. Ho capito che sapeva bene cosa sto passando e leggendo gli articoli ed i vostri commenti ho capito che TUTTI sapete molto bene cosa sto passando.
    Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico mentre frequentavo l’università, ormai dieci anni fa…abbondanti. Stavo talmente male che non uscivo più di casa, anche se mi obbligavo a seguire le lezioni e dare gli esami, sempre con tutta una serie di paletti e vie di fuga ben presenti. Sono molto cocciuta e questo, forse, aiuta.
    Sono stata in terapia da vari psicologi (Barbara non preoccuparti, a me uno ha detto che forse dovevo sottopormi ad un esorcismo!!! idiota!) e alla fine, nel 2005 sono incappata nella mia attuale psicologa, che mi ha letteralmente tirata fuori da questo vortice. Sono addirittura andata a vivere a Roma (io sono di Torino) per stare col mio fidanzato di allora. Ho vissuto là quasi 4 anni…e stavo bene! Poi la storia è finita e sono tornata a casa, mi sono ricostruita una vita, sempre tranquilla e serena e poi, quest’anno, appena tornati dalle vacanze estive appena trascorse abbiamo scoperto che il mio attuale compagno aveva un tumore. Non nego che è stata una bella botta, ma l’abbiamo superata. Lui è stato operato, ha fatto terapia e ora sta benone. E’ tutto passato. Non era un tumore molto aggressivo e soprattutto non invadente. Per fortuna! 🙂
    Peccato che come una bomba siano tornati i miei attacchi di panico.
    Ora lavoro e non riuscire a stare in ufficio o a casa da sola è davvero un problema. Sono ripiombata nel turbinio del controllo ossessivo e non sto più vivendo. Sono ovattata dalla paura e dalla paura della paura. Il tumore del mio compagno è solo stato il “la” che ha fatto partire tutto. In realtà ho permesso che si ricreassero delle situazioni che avevo combattuto con tutte le forze che avevo e, alla fine, superato 5 anni fa.
    Lo so, lo so bene cos’è che mi fa stare così, ma non è facile, poi, superarlo. So cosa dovrei fare, ma ne ho paura e non riesco a uscire da questo momento.
    Mi sembra che tutti i progressi che ho fatto anni fa siano svaniti in un secondo. Mi impegno ogni giorno, ma sono stanca e basta pochissimo per ripiombare nel panico.
    So che mi potete capire…per questo mi sono sfogata un po’ qui.. Ho sempre paura di essere un peso e una “palla” per il mio compagno, che è un tesoro, ma so bene che non può capirmi davvero (anche perchè lui è mooolto razionale…perciò..). Cerco di evitare di appoggiarmi ai miei perchè..beh, perchè il problema di fondo sono loro e quindi non mi fa stare bene correre da loro come una bambina. E’ proprio quella bambina impaurita che deve crescere e non può farlo attaccandosi a loro.
    Grazie. Grazie di leggere, commentare, non commentare…grazie di esserci anche se virtualmente. E scusate lo sfogone.
    Un abbraccio forte a tutti

  32. simone scrive:

    ciao a tutti , appena aperta l’e- mail del senso di irrealta mandato dalla gentilissima laura bolzoni mi sono ritrovato un sacco poiche lo vivo costantemente a parte quando vado a dormire , io lotto ogni giorno ma questo disagio e sempre li!, ora sto facendo agopuntura che ne pensate?grazie di cuore a tutti

  33. Dani scrive:

    È’ solo il mio secondo commento ma già mi sento parte del blog! Simone, vorrei condividere con te questo pensiero: anch’io faccio agopuntura e mi ha aiutata molto per liberare alcune energie che soffocavo. Ma per quanto mi riguarda, quello che ogni giorno mi aiuta e’ l’obiettivo che mi sono posta di raggiungere: la mia vittoria sul panico. Come ci ha insegnato la dott.ssa. Siamo noi a volerlo e ti assicuro che la forza in noi c’è’. Solo alcune volte e’ un po’ nascosta, ma c’è’. Nei momenti più difficili penso ad un fiore del giardino che disse di vedere il panico come un cagnolino e di immaginarlo come lontano km, con tutta la fatica per raggiungerci. Nel mio caso funziona. Pensa alla gioia che ti da sapere che tutto dipende da noi. A volte cerchiamo chissà dove ma la soluzione e’ solo dentro di noi. Un caro saluto a tutti.

  34. antonio scrive:

    Buongiorno a tutti i Fiori, buongiorno dottoressa e grazie per il prezioso libro pieno di verità ,ho trovato esattamente tutta la sintomologia che ho provato negli attacchi di panico e sto cercando di educare me stesso a reagire come descritto nel libro, perchè se i sintomi sono uguali ai miei la via d’uscita è senza alcun dubbio quella scrita, mi rendo conto non siamo tutti uguali e che probabilmente i tempi di reazione variano ma la strada di Laura è certamente la giusta via. Non ci conosciamo ma il solo condividere questo percorso mi rende un po più forte. Auguro a tutti (me compreso) di trovare la forza sempre, di non avere più paura della vita e riuscire a trarre l’essenza profumata dalle nostre emozoni!!! Grazie a tutti buona Vita. Antonio.

  35. simone scrive:

    grazie Dani di cuore per le belle parole ,cio che fa rabbia e il lottare e nel frattempo avere la maggior parte della gente fuori dal blog che non da risposte precise di cosa si ha e cosi ormai da tempo subentra l’ipocondria , grazie ancora e comunque sia siamo anime forte nate per stare beneee!grazie come sempre alla dottoressa

  36. chadisja scrive:

    Bellissimo articolo come sempre cara Dott.ssa Laura.
    Infinite GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
    La mia vita si è ripresa come per un semplice miracolo e questo è solo merito dei suoi scritti. E’ meraviglioso poter rivivere come prima è una sensazione nuova persa da tanto tempo ed ora è tutta da godere. Non so’ descrivere i miei momenti nuovi, oserei dire neonati è tutto bellissimo…..
    Auguro a tutti Voi di vivere questi momenti di Amore per la propria serenià e credetemi ho tantissimi problemi ma……è solo un miracolo ed avvolte i miracoli esistono abbiate solo fede arriveranno anche per Voi è da anni che aspetto……un benessere assoluto quasi da volo…..Auguri a tutti……….

  37. Manuela scrive:

    Cìao Chadja cara, un grande abbraccio 🙂 !!!!

  38. Paola * scrive:

    Ciao a tutti, mi chiamo Paola*. Aggiungo una stellina al mio nome perché vedo che ci sono altre Paole nel blog. Ho bisogno del vostro aiuto. Soffro di attacchi di panico ed ansia da dieci anni. Ora che li conosco so di averne sofferto anche in passato, adolescente, ma di non averli classificati. Negli ultimi 4 anni si è anche sviluppata un’invalidante forma di agorafobia. Ho paura ad allontanarmi da casa. Ho anche paura di restare a casa da sola. E pensare che prima di sposarmi (tre anni fa) avevo vissuto da sola, in una città lontana dalla mia famiglia, per 15 anni, autonoma, indipendente. In definitiva, sono sempre attaccata a mio marito, che mi accompagna spesso al lavoro, non può allontanarsi da casa senza di me, etc. Tutto questo mi avvilisce, oltre ad aver avuto inevitabili pesanti ripercussioni sul mio lavoro di libera professionista, sulla mia vita privata, non potendo frequentare le mie amicizie senza mio marito. Non pratico più sport, non mi dedico ai miei hobby, primo fra tutti la pittura. Seguivo da vent’anni un pittore con il quale ci trovavamo a dipingere un giorno alla settimana con un bel gruppo di amici. Non riesco più a fare niente da sola. Non so come fare a riprendermi la mia vita. Ho sopportato situazioni pesantissime pur di andare, fare, muovermi. Dieci anni di psicoterapia, gocce di calmante, visite da ogni specialista possibile. Le mie finanze non mi consentono più di continuare la psicoterapia, nella quale ho peraltro perso fiducia. Interessantissima, mi ha arricchito molto, ma non mi ha risolto il problema.
    Ho un marito meraviglioso che mi capisce, avendo sofferto anche lui in passato dello stesso problema. Ma sto condizionando la sua vita, oltre a non vivere la mia. Non mi riconosco più.
    Come faccio a risolvere l’agorafobia? Come faccio a superare l’ansia ed il panico? Ho provato tutto. Per un po’ mi sembra di farcela, poi ricado, poi mi rialzo, persevero, etc. Estenuante. Ho paura di non avere più energie per lottare. Ho letto il bellissimo libro della Dott.ssa Bolzoni Codato. Mi sembra chiara la strada da percorrere. Poi, nel concreto, non ci riesco.
    Immagino che mi direte: “non mollare”, “abbi fiducia”, “non lasciare che vinca il tuo malessere” “sei più forte di lui”. Tutte frasi vere, ma non ci credo più. Forse per qualcuno l’unica strada è quella farmacologica. Non risolverà il problema alla base ma ti consente di “funzionare”. Ho paura. Vi stimo perché sento che avete tanta energia positiva, perché conosco la vostra sofferenza e percepisco la vostra grande determinazione e forza. Un abbraccio a tutti. Paola*

  39. Barbara scrive:

    Ciao Paola* e ciao a tuttiii
    Scusa se mi permetto ma in primis volevo dirti una cosa..
    Ti sei già posta una domanda? Io credo che dentro di te il vero motivo x cui non riesci a fare un piccolo sforzo è xchè ti sei semplicemente abbandonata a te stessa e questo ti induce a nn crederci più..
    Ti do un consiglio,non adagiarti sugli ostacoli..io sono come te credimi e se hai letto i miei commenti precedenti avrai potuto constatare che sono messa uguale,x cui ti capisco perfettamente..e so bene che quando ci prendono questi malesseri la cosa piu a noi conveniente è restare immobili come se volessimo punirci,come se ci dicessimo “ok..basta nn sentire queste tremende paure mi siedo su me stessa e nn reagisco xchè pensiamo che sia la cosa che ci fa sentir bene pur di nn sentire niente e nessuno..
    ma sappiamo anche molto bene che questo nn è vivere purtroppo..
    dobbiamo reagire Paola lo so quanto possa essere dura,lo so credimi ma nn devi mollare,nn farti sopraffare dalle fobie,lo so che sono tremende e pur di nn sentirle ci fermiamo nel posto in cui è abituale stare però nn è giusto xchè questo ci preclude tutto!
    Non sono qui a dirti cose che cmq sia poi sn difficile da mettere in atto e parole a noi troppo scontate ma Paola almeno un minimo minimo minimo deve partire da noi,se nn abbiamo fiducia in noi stessi come possiamo farcela?
    Non ti adagiare perfavore,tutti noi abbiamo le forze x poterne uscire e dentro di te sono certa che lo sai.
    Anche io tante volte mi arrendo o faccio finta di farlo x vedere se c’è altre soluzioni ma purtroppo se nn parte un minimo da noi nn ce ne sono.
    Gli altri ci possono aiutare certo! ma tutto deve partire da noi in primis.
    Non mollare..se abbiamo ricevuto sta croce è xchè chi ce l’ha data era certo che potevamo sostenerla..siamo forti e io credo che abbiamo anche una marcia in piu rispetto gli altri comuni mortali..
    Tante volte mi sn posta domande senza mai avere risposte ma alla fine cosa serve se tutto nn inizia da noi?
    Lo so che sei sfiduciata e quant’altro..ci siamo passati tutti xchè quando ci sei dentro sembra piu grossa di quello che in realtà è..
    Io purtroppo ho sta mania di pensare sempre al dopo ed è piu forte di me..ma provando anche solo a fare un minimo mi rendo conto che poi mi sbagliavo..
    Se hai letto il mio commento precedente dove dico che sarei dovuta andare la mia seduta ed ero delusa xchè il mio dottore sa bene che io medicine nn ne prendo e quando mi sn sentita dire x telefono che l’alternativa era quella credimi mi è scaduto un mito..
    Poi però ieri sn andata lo stesso anche se dentro me mi ero gia fatta i miei castelli..
    avrei potuto nn andare perchè immaginavo già dove volesse arrivare..presa dal panico e dall’ansia perchè ipoteticamente gia pensavo a cosa mi dicesse al quale nn potevo piu fare niente se l’unica soluzione fossero state le medicine..
    ma sono andata lo stesso anche se è stato piu forte di me credimi! sono arrivata con il cuore in gola mi sn seduta e l’ho ascoltato perchè ero cmq ferma nelle mie idee e sapevo bene che tanto se mi avesse prescritto qualche farmaco nn l’avrei mai preso..
    e invece vuoi sapere com’è andata?
    i farmaci nn me li ha nennemo nominati! quasi come se si fosse dimenticato di avermeli nominati..nn so! abbiamo parlato a lungo facendo l’ipnosi regressiva e introducendo dentro me le figure genitoriali in modo amichevole e nn piene di collera come le avevo introdotte io.
    se hai letto il mio commento si evince bene il mio stato in quel momento e immagino che tu stessa puoi averlo capito benissimo,però sn andata xchè tanto ero consapevole che tanto nn avrebbe potuto impormi niente xchè niente e nessuno può farlo..la testa poi è la nostra e siamo poi noi a decidere.
    Mi è costato parecchio recarmi la xchè come ti ripeto ero presa malissimo ma l’ho presa un pò come se fosse una curiosità sul cosa e quali consigli volesse darmi e questo mi è servito x capire che nn devo tutto le volte sfasciarmi la testa e montarmi castelli che nemmeno esistono ed ho avuto l’ennesima prova..
    sono piccole cose che magari una persona nn ci fa nemmeno caso ma quando inizi a sentirti dire da persone che ti conoscono..Barbara tu pensi sempre al dopo! vivi l’attimo mannaggia senza pensare a cosa potrebbe succedere dopo xchè poi magari nn va sempre tu immagini! tanto c’è sempre la situazione x cui poter reagire..quindi nn farti sopraffare dai pensieri..
    e quando te lo senti ripetere anche da persone che ti conoscono da poco questo dentro di te inizia poi a chiedersi..mah! sarà vero? proviamo..magari io sn sempre ferma e convinta delle mie idee e poi magari nn è cosi..bene! proviamo!
    però Paola deve partire in primis da te..nn ti devi scoraggiare..
    Anche io leggo di persone che ce l’hanno fatta mi viene davvero difficile a crederci però poi se nn ho un minimo di fiducia,specie quando si hanno x così tanti anni,come si può trovare la strada giusta x poterne uscire?
    io lo so che anche tu come tutti noi hai la voglia di far svanire tutto questo x cui nn mollare e nn scoraggiarti perchè ti posso assicurare che nn sei la sola e insieme possiamo farcela!!
    Lo so la tua mente che viaggia in questo momento,mille pensieri ti pervadono mentre leggerai queste mie righe..e magari un pensiero ti è già giunto..purtroppo o perfortuna questo nn lo so ancora hahaha ma abbiamo una mente amplia..x cui probabilmente il pensiero che ti è giusto sarà..se vabbe! tanto nn ce la faccio…questa magari dice così xchè le hanno montato la testa ed è solo una povera illusa..
    ti posso assicurare che nn è cosi..
    ho la testa dura,sono molto diffidente e questo probabilmente ha diminuito i tempi di guarigione senz’altro…però sn contenta così xchè quando ne uscirò sarò piu fiera di me x averlo fatto da sola..il che mi solleva nn poco..
    x quanto riguarda invece gli altri che mi hanno risposto,siete tantissimi mamma mia!! grazie di cuore!!! grazie davvero di cuore!! è bello (relativamente ovvio) sapere che ci sono persone che soffrono come me perchè a volte ci si sente incompresi e fuori dal mondo..e sapere che ho voi qui mi fa sentire meglio! certo,vorrei esserne la sola xchè so quanto è brutto stare così..ci mancherebbe! vi auguro ogni bene e a me compresa di uscirne fuori al piu presto!!
    Paola sei una di noi..anche io come te sono nuova..nn mollare! noi ci siamo! e qualsiasi cosa scrivici qui..ci sn persone splendide che in pochi giorni senza tempo sembra che mi conoscano da una vita introducendomi subito a far parte di loro.
    Un abbraccio grande a tutti
    serenità e gioia sempre!!
    Ps.Domani provo ad andare a scuola..so che siete tutti quanti con me! vi porto con me! un abbraccio a tutti
    Buona Domenica 😉

  40. Paola* scrive:

    Grazie di cuore Barbara! Mi fa riflettere molto una tua affermazione, quando dici che tante volte ti arrendi o ai finta di farlo. A volte ho pensato che cerco situazioni di comodo. Non è la parola giusta, ma rende, cioè vorrei che qualcuno o qualcosa risolvesse il problema per me. Forse nella mia vita ho avuto troppe ingerenze, un’educazione troppo rigida che mi ha imposto scelte scolastiche e di vita, e così è continuato, delegando, consapevolmente o meno, ad altri o agli eventi, le mie scelte. Non ti nascondo che a volte penso che se uno non ha sufficiente stima di sè e sa che viene apprezzato per quello che è e che fa, allora tanto vale farsi compatire, è un modo comunque per essere considerati.
    Detto questo, mi rimetto in gioco, tanto so che non mollo, per me e per l’uomo meraviglioso che ho accanto, per rispetto della vita. Non mi sopporto nemmeno più quando mi lamento. Partirò da qui, lamentarsi sempre meno, tanto non serve a nulla, e portarmi per mano alla scoperta del mondo ed alla ricerca di quello che desidero. Cara Barbara, so che domani andrai a scuola e sarà una bellissima giornata. A questo punto andrò anch’io al lavoro, da sola e non scrivo ci proverò, ma che lo farò, voglio cominciare anche ad eliminare i condizionali, …mi condizionano. Un abbraccio di cuore! Paola*

  41. Paola* scrive:

    Buongiorno! Chiedo a tutti voi una cortesia. Nel bel libro della Dott.ssa Bolzoni Codato, che ieri sera ho riletto, non comprendo un passaggio. Quando dice di non fuggire dal panico, ma di stare lì, non identificarsi con sintomi ma con “chi” vive il panico, con “chi” lo sente, con “chi” ha paura, non capisco se questo “chi” è il bambino piccolo che è in noi, che dobbiamo comprendere o l’adulto che guarda e accoglie quel bambino. Proprio questo passaggio non lo capisco. Buona giornata a tutti! Paola*

  42. Manuela scrive:

    Carine…..Barbara e Paola! Ma lo sapete che oltre a leggere il fantastico ebook della Dottoressa e ascoltare i suoi mp3 fondamentale il tutto per capire la tecnica scaccia panico, è molto e dico mooooooolto importante venire qui a scirvere, è anche terapeutico e lo dice anche la meravigliosa Dottoressa, vedete già che vi state aiutando in due? 😉 E’ proprio quello che ho fatto io con le altre e gli altri meravigliosi fiorellini, e ve lo dice una che madre e moglie e in preda al panico è andata in terapia (risultata anche peggiore purtroppo nel mio caso) è andata dallo psichiatra (ho preso per poco qualche blando farmaco) e poi è approdata qui, tra le braccia dei fiorellini e della dottoressa…….Dove veramente è stata capita, non giudicata (tanto lo so che pensate che a noi nessuno può capirci….lo pensavamo tutti!) e vi assicuro che stavo veramente male, la mattina vomitavo stando sola dall’ansia e avendo un figlio vi assicuro che è dura da mascherare, anche perchè stava diventando ansioso anche lui….poi pian piano qui, ci stringevamo le mani uno con l’altro e si gioiva quando uno faceva passi avanti dicendo se lo ha fatto Miguel, Sabrina, Chiara, Annalisa, posso provarci anche io…..E così andrete sempre meglio ve lo garantisco! anche se non volete crederci! bacio!!!

  43. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno cari fiorellini!!Buongiorno cara Dottoressa!!!!Benvenuti Chiara C., Paola *, Tanino, Antonio, Simone, Dani siete nel posto giusto dove tutti noi possiamo esprimerci senza essere giudicati ma anzi essere d’aiuto uno con l’altro…come dice la dolcissima Manuela teniamoci tutte per mano e godiamo della gioia dei nostri amici che riescono a superare delle prove e che siano per noi lo spronarci per superarle anche noi!!Barbara facci sapere com’è andata a scuola oggi!!!un abbraccio a tutti ed un saluto a Chadisja!!

  44. Elisa scrive:

    Ciao a tutti, benvenuti! 🙂
    Andrea, piacere di conoscerti (o leggerti, che dir si voglia! :-)) Non sono un’artista, ma trasversalmente, nel mio percorso, mi sono trovata ad occuparmi di arte,capisco quindi molto bene quanto parli di realtà “affascinante ma difficile!”. Non so se poi sia stato anche il tuo caso, ma capirei bene anche la sensazione di “blocco” causata dall’ansia: ho suonato il pianoforte per molti anni, prima di stare male (circa 9 anni fa, ormai); dopo ho vissuto il nulla. In parte sto mille volte meglio, ad esempio non vivo più nella prigione del panico direi al 99%..ma la cosa peggiore, che fatica ad andarsene, è l’ansia. E’ la paura di perdere il controllo, ed è soprattutto, forse, la mancanza di identità che 9 anni di questa condizione ti fanno portare addosso. Non sentirsi addosso un obiettivo, non sapere più davvero chi siamo..mi hai quindi strappato un sorriso quando ho letto che sei riuscito ad affrontare il tuo colloquio e che gradualmente sei tornato a dipingere, vedrai che questa sarà la base per ricostruire tutto il resto.
    Ciao Chiara C, complimenti prima di tutto per il tuo coraggio nell’affrontare la brutta situazione del tuo compagno. Sono davvero contenta che ora sia tutto a posto. Detto questo, credo sia normale il fatto che la malattia abbia scoperchiato il tuo vaso di pandora. Mi rendo conto del fatto che, da terza esterna, quello che ti sto per dire possa apparire una faciloneria, ma i tuoi progressi rimangono, non stai tornando indietro! Non puoi regredire allo stato dei tuoi primi attacchi di panico, in mezzo c’è un bel po’ di vita, ci sono tanti miglioramenti, tante cose che ormai non ti possono essere più portate via! Fidati, anche se ora non ci credi! 🙂
    Concludo dicendoti che capisco alla perfezione la sensazione della bambina impaurita che vorrebbe scappare dai genitori..ma direi che su questo potrei scrivere un’enciclopedia.. 🙂
    Chiara, continua a scrivere e facci sapere come va!
    Un abbraccio a tutti!

  45. Chiara C scrive:

    Buongiorno a tutti!
    Oggi giornataccia. Mi sono alzata e l’ansia mi si è attaccata alla gola come un vampiro. Ancora prima di uscire di casa. So bene che qui potete capirmi, perchè dal di fuori non ha veramente senso. Infondo dovevo solo venire in ufficio, come tutte le mattine, ma oggi niente, non respiro e mi sento sull’orlo della crisi. Il motivo credo che sia perchè stamattina sono sola per un po’ qui in studio e la mia testa è partita per la tangente ben prima di quanto i miei pensieri razionali siano potuti intervenire. Non faccio altro che pensare: ok, il mio compagno è a 10 minuti da qui, la farmacia è a due isolati ecc.. Vabbè, intanto in ufficio ci sono, tengo duro e speriamo di non dare di matto sul serio!
    Paola*, non sai quanto ti capisco. Se hai letto il mio primo post puoi vedere quanto si assomiglino le nostre vite. Anche io avevo superato il muro, stavo benone e vivevo anche lontana da casa. Sono tornata (ok, è successo quel che è successo, ma al di là di quello sono io che ho permesso che si reinnescassero certe dinamiche) e sono ripiombata nel caos. Vivo anche io con il mio compagno che è un tesoro e a cui sto limitando la vita (ti dico solo che abbiamo la palestra sotto casa e lui ci va con il telefonino sempre attaccato addosso, dicendomi quando entra in doccia perchè se no mi sento persa!!!). Teniamo duro (lo dico anche a me mentre lo dico a te). Quello che vivevamo fino a poco tempo fa è reale, possiamo vivere bene e libere..dobbiamo solo ritrovare quelle sensazioni, quella sicurezza in noi stesse. La mia psicologa mi ha spiegato che sto così perchè nessuno (e nello specifico mia madre, tanto per parlarci chiaro) mi ha mai detto che per lei sono speciale, non mi ha mai fatta sentire amata se non nei momenti in cui rispecchiavo esattamente la persona che lei voleva che fossi. E in tutto ciò non mi ha mai fatta sentire all’altezza di niente. Per questo ora non ho minimamente fiducia in me stessa e la mia autostima credo sia ai minimi storici; per questo non mi sento in grado di cavarmela da sola in nulla e, essendo libera professionista, tantomeno sul lavoro. Mi ha detto che dovrei parlarle, affrontarla, visto che mi spaventa tanto, e spiegarle che io sono io e non devo rispecchiare sempre lo standard che vuole lei, sono una persona degna di essere amata per quella che è. NON NE HO MINIMAMENTE IL CORAGGIO. Devo darmi il tempo di trovarlo, ma ho paura delle conseguenze, ho paura che non cambierà nulla, che nonostante io la affronti e metta in gioco la possibilità che lei mi rifiuti del tutto alla fine continuerò a stare male così. Non so davvero cosa fare perchè non riesco a recuperare lo stato d’animo che avevo quando ho preso casa e sono andata a vivere da sola…mi sentivo così forte, così adulta, così donna libera. E la cosa peggiore è che ora non mi sento per niente libera e mi accorgo di limitare non solo la mia vita, ma anche quella di chi mi ama.
    Grazie Elisa, fa bene vedere scritto nero su bianco per mano di qualcun altro che i progressi che ho fatto sono lì, solo un po’ nascosti, ma ci sono. Devo tirarli fuori! Se vuoi, poi, scriviamo un bel libro sulle bambine sperdute e i loro genitori ;-).
    Grazie a tutti…mentre scrivo va meglio…almeno un po’ la morsa alla gola si è allentata e le mani tremano un po’ meno. Vi sento presenti e questo è molto più di tante altre cose!
    Buona giornata! Vi abbraccio forte.

  46. eddi scrive:

    “Come faccio a risolvere l’agorafobia?”, scrive Paola* il 3 febbraio.

    Anzitutto ciao, Paola*.

    Ti rispondo da vecchio agorafobico, che ha superato il problema.

    Rileggiti anzitutto il capitolo di ‘Panico vinto’ (V.6.) intitolato «L’agorafobia è una interpretazione sbagliata dello spazio».

    Tra l’altro vi è scritto:
    «Non identificarti nello spazio, tu non sei lo spazio, tu sei nello spazio!»

    E prova a riflettere a lungo su questa verità (che diverrà lapalissiana solo quando l’avrai compresa nel suo significato profondo).

    Per il resto, io cominciai a uscire liberamente quando conclusi che dentro casa o fuori casa non c’è differenza: io resto io.

    Un piccolo trucco:

    in strada, non guardare davanti a te o, peggio, per terra; o , peggio ancora, le persone (ti parrà che tutti puntano gli occhi su di te, perché ti vedono strana. E non è vero!); dirigi lo sguardo verso l’alto (le cime degli alberi, le alte cornici degli edifici, ecc).
    Spesso io pianto gli occhi lontano, verso l’orizzonte, mi disegno i tratti di chi mi scelsi come maestro interiore; e, mentre cammino, dialogo con lui.

    A proposito, poi, del “chi vive il panico”, mi permetto di darti la mia interpretazione.

    “Chi” è ognuno di noi che cade nella trappola creata dai sintomi.
    “Chi” è il bambino impaurito.
    Ma se qual bambino hai accolto fra le tue braccia, coccolato; gli hai parlato in tono dolce e persuasivo, lo hai tranquillizzato; gli hai dimostrato con la tua forza di adulto, che quei sintomi sono soltanto – come scrive Laura – “piccoli assestamenti neuronali”… ebbene, quel “chi” un poco alla volta si libererà dalla paura di affrontare il panico, perché gli avrai fatto capire che non si sta sempre con l’attenzione puntata su sé stessi. Facendo cosí, si perpetua il disagio, la paura, la malattia.

    Stringi i denti e vai! (come recitava un bel film americano di qualche anno fa).

  47. Barbara scrive:

    Buongiorno a tutti fiorellini
    eccomi quì..
    purtroppo nn ho belle notizie..
    la seduda di sabato con il mio dottore è andata bene,mi sono sentita piu forte e coraggiosa x affrontare la scuola ma quando poi lunedi è arrivato sono punto e a capo..
    nn importa,nn me ne faccio una colpa..
    sono serena o almeno credo di esserla
    le persone che ho intorno e che solitamente sn le prime ad accusare stranamente fanno finta di niente e nn biasimano parola sull’argomento..come se fosse tutto normale e forse è anche x questo che mi sento abbastanza tranquilla.
    Probabilmente a questo punto nn penso piu di conseguire il corso se tanto la situazione si mette sempre uguale nel momento in cui devo affrontare,forse xchè sto meglio cosi,forse xchè incosciamente nn sn abbastanza pronta x farla oppure xchè sempre incosciamente qualcosa dentro di me nn ha nessuna intenzione di farla..questo nn lo so..so soltanto che nn mi sto adagiando..sto solamente bene così e quel che sarà sarà..
    Non volevo scrivervi x nn arrecare danni a chi è come me,certo questo mio commento nn sarà incoraggiante x chi è messo nella mia situazione e che vivo giornalmente le mie paure,infatti nn so se ho fatto bene o male.
    se così fosse nn scriverò piu xchè nn mi va di sapere che qualcuno nel leggermi si perda d’animo e nn affronta la quotidianità anche con piccoli passi..
    nn mi sono lasciata andare,questo no,però al momento mi sento piu tranquilla così.
    Sono sicura che il destino mi stia riservando qualcosa di bello x me,nn riesco a intravedere qualcosa di negativo e brutto x cui al momento resto così vivendo giornalmente le giornate facendo le cose che piu mi fanno star bene e poi si vedrà.
    Non mi va al momento di pensare al resto,pur sapendo che è sbagliato ma nn posso fare altrimenti se la mia mente nn mi permette altro.
    Sono cmq contenta xchè fino alla settimana scorsa mi ero completamente bloccata anche nel fare le passeggiate con il cane e nn riuscivo nemmeno piu a fare il giro attorno il rione di casa mia da sola,invece da sabato che lo faccio e mi sento anche piu tranquilla..
    forse avevo un peso dentro me,forse era la bambina piccola in conflitto con me stessa che nn mi portava a interagire nel migliore dei modi..nn saprei..ma già questo x me è un piccolo passo e purtroppo come gia sapete anche i piccoli passi sn traguardi.
    Grazie a tutti e grazie a Tanino,ho letto il tuo commento e mi fa tra virgolette piacere che ti sei rivisto nei miei racconti..anche io sn molto credente e speriamo che qualcuno da lassù abbia buone riserve x tutti noi xchè nn meritiamo affatto tutto questo..
    Ora invece come stai?
    Chiara C. a te voglio dire..forza!! ce la faremo!! nn mollare mai!! piano piano vedrai che inizieremo a star meglio anche facendo piccoli passi!! è importante saperli riconoscere ed osservare..
    Paola* com’è andata? sei andata al lavoro?
    Grazie grazie Ombry ottimi i tuoi consigli che ho portato con me e fatto tesoro proprio sabato quando piena e sopraffata dall’ansia iniziava a mancava il respiro ho fatto il giochino che mi hai scritto e mi ha aiutata ad andare avanti senza fermarmi e tornare indietro..
    Grazie Andrea grazie mille per aver compreso e grazie davvero a tutti!! siete tantissimi!!!
    Grazie ad Alessandra ed alle altre ragazze abitudinali del blog che mi incoraggiano sempre malagrado anche loro passino i loro problemi..lo apprezzo veramente molto e traspare tantissimo il vostro lato di maternità..siete delle ottime mamme e si sente benissimo!!
    Siete in grado di riuscire a trasmetterlo e questo vi fa onore!!
    Grazie grazie a tutti gli altri,perdonatemi nn ricordi tutti nomi ma ho letto ogni vostro singolo commento e mi fa un immenso piacere essere presa in considerazione da ognuno di voi,mi fa piacere leggere i vostri racconti le vostre esperienze e piano piano riuniti tutti qui avremo modo di conoscerci meglio..
    Un grazie di cuore davvero tutti con la speranza di leggere anche la Dottoressa
    Vi auguro una buona giornata a tutti
    Barbara :*

  48. Manuela scrive:

    Ciao a tutti, Chiara C e Barbara, vedete che scrivendo state meglio? continuate a farlo un abbraccio 🙂

  49. Elena scrive:

    Ciao a tutti 🙂
    E’ la prima volta che scrivo in questo blog
    Ho letto i vostri commenti, piccoli pezzi delle vostre giornate e mi sento meglio sapendo che non sono la sola..
    Il mio primo attacco si e’ presentato ad Ottobre 2012.
    Ero in aula all’università e stavo seguendo una lezione.
    Non ci sono parole per descrivere l’onda che mi ha attraversato. Ho avuto una forte despiralizzazione e depersonalizzazione. E soprattutto, non so se a qualcuno di voi e’ capitato, mi sono trovata a trattenere fortissimo la pipi’.
    Quell’esperienza all’inizio per me e’ stata sconvolgente. Non riuscivo ad uscire di casa, ad andare nei centri commerciali, a seguire le lezioni o semplicemente a stare in fila alla cassa del supermercato!
    Sentivo che la ”bestia” (e’ cosi’ che lo chiamo) stava arrivando.
    Tutto e’ cambiato un mese dopo quando mi sono affidata alle cure di un bravissimo psicologo, ci fossero persone come lui!
    Mi ha aiutato molto e sto continuando le sedute tutt’ora, una volta alla settimana.
    Adesso sto meglio, ma ancora non bene.
    Capisco quando qualcuno si scoraggia, anche a me capita spesso di avere alti e bassi.
    Il mio miglioramento sono sicura che e’ dovuto alla mia grinta, dopo le prime settimane ho lottato contro me stessa e contro la paura.
    Sono riuscita a sostenere degli esami scritti, sono tornata nei luoghi dai quali ero fuggita.
    E come dice il mio psicologo, mi aiuta molto il fatto di mettere in atto degli ”atteggiamenti protettivi”, come stare in ultima fila in aula o stare vicino alle porte per avere una via di fuga.
    Il mio progresso piu grande? Aver preso l’autobus! Appena sono salita con un’amica ho detto ”ADDIO”. Per me l’autobus era un limite assoluto e credo che voi capite bene perche’…. Non ho sentito niente!
    Ma in questa situazione ho imparato a non illudermi.
    A breve avro’ il mio primo orale e mi sento morire all’idea.
    Ho paura di sentirmi male e soprattutto (ormai e’ diventata una fissazione) di non trattenere la pipi’… che scocciatura imbarazzante! Non so come liberarmi da questo chiodo fisso.

    Un grazie alla Dottoressa che tramite questo blog da a tutti noi la possibilità’ di sfogarci e trovare conforto.

    Un abbraccio a tutti 🙂

  50. Barbara scrive:

    Grazie Manuela grazie mille,è proprio vero..a parte la “delusione” che nn riesco ad andare al corso x il resto noto che sn abbastanza tranquilla..certo..ci sono alti e bassi ma io credo che dipenda anche un pò dall’umore ormonale,nn so magari mi sbaglio..
    Stamattina ero dentro il centro commerciale e mi è venuto il panico,avevo la tentazione di scappare fuori al piu presto possibile nonostante ci fosse mia mamma con me..però poi mi sn parlata e sn riuscita a stare..tantè che sono andata fino in fondo al supermercato e il panico nn l’ho piu sentito..ero tranquilla e potevo benissimo continuare a starci.
    Io credo che x troppo tempo nn ho pensato piu di tanto a me stessa ed al mio problema..ora è meglio che mi metto sotto x uscirne al piu presto xchè nn ne posso piu,devo concentrarmi meglio su di me e a seguire bene il mio dottore altrimenti si va troppo x le lunghe..
    Ciao Elena benvenuta con noi!!
    Il problema della pipì era capitato anche a me quando mi venne il primo attacco di panico in assoluto..mi ricordo che sebbene nn sapevo cosa mi stesse capitando,ero al pronto soccorso e continuavo ad entrare e uscire dal bagno..mia zia che era con me,nn sapendo nemmeno lei cosa fosse mi faceva agitare ancora di piu dicendo “oddio come mai!!” mi ricordo questa sua esclamazione continua..potete immaginare io! hahaha se ci penso ora mi viene da ridere..ma in quel momento morivo! anzi piu lo diceva e piu stavo peggio hahahah
    pensate che nemmeno i calmanti facevano effetto..e io nn sapevo nemmeno che me li avessero dati!
    Anni fa nn ne avevo mai nemmeno sentito parlare di queste cose e credo che nemmeno i medici fossero così tanto preparati su questo..nn so se magari nn esponevano il problema x nn farmi stare peggio ma nn credo..
    io è da un pò di anni a questa parte che ne sento parlare spesso..ma prima no mai quanto ora!
    Dopo poi ho capito che il problema della pipì era legato al fatto dell’ansia,infatti quando sono tesa sono presa come sempre dalle fobie ma quando poi tutto passa mi scappa in una maniera incontenibile quasi da doverla fare ovunque xchè è intrattenibile..e penso sia dovuto al fatto che quando ti lasci andare cedano anche i muscoli..ora nn so i termini esatti però spero di essermi fatta capire..
    x cui Elena se ti può aiutare..quando senti di doverla fare e nn riesci nemmeno a trattenerla..rasserenati xchè vuol dire che sei nella fase che stai bene e che l’ansia ti è passata..
    X quanto rigurada l’autobus nn se ne parla proprio! apparte che ho la macchina e nn mi serve però al solo pensiero anzi anche gia solo quando li vedo mi viene male al solo pensiero!
    mi avevano infatti proposto l’alternativa dell’autobus x recarmi a scuola x via del parcheggio..ma manco a parlarne! se nn ho la mia macchina con me nn mi sento sicura.
    Io penso che,poi nn so se possa essere attendibile o meno anzi mi farebbe piacere sapere la vostra opinione..ma quando si hanno attacchi di panico o ansia e si “curano” gia da subito penso se ne possa uscire in tempi brevi..
    io purtroppo ne soffro da quasi 10 anni e nn subito sn stata curata x essi..ma anzi sn solo 5 annetti che vado dietro alle sedute cambiando dottori xchè purtroppo nn subito si trova quello piu giusto..e penso che se gli avessi curati prima magari nn sarebbero passati tutti questi anni xchè nel frattempo la mente va avanti..accumulando sempre piu pensieri e pensieri strani dove la mente prende spazio fino a quando ti prende pure l’anima..
    nn so..ma io la penso cosi..fatto stà che volere o volare li ho x cui nn saprei dire..
    vabbè..vedremo dai! un passo alla volta!
    in bocca al lupo Elena 😉
    buona serata a tutti 🙂

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