Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere

1 ponte sospeso

Chiara, una giovane lettrice del Blog, dall’animo sensibile e delicato, che vive in Sicilia scriveva  un anno fa circa: “Buongiorno dottoressa le scrivo per chiederle aiuto…. ieri ho avuto il più brutto attacco che si possa avere, un’ora e mezza a lottare contro il mostro! Nulla è servito a niente!! I sintomi sono rimasti tutti lì e mi hanno tormentata !!! Mi ritrovo a non capire più dov’ero!!! Non riconosco l’ambiente che mi circonda ed è subito panico!!!! ”

Rispondo così.

Forza Chiara, hai vissuto un momento molto intenso e difficile da gestire, che ti ha lasciata stordita e spaventata.

Forse non ti sei accorta che, pur essendo fisicamente in quel luogo dove ti trovavi, di fatto non eri veramente lì, presente e attenta, ma permanevi nella dimensione mentale.

Pensavi, pensavi, pensavi e…. incominciavi a “non sentire” più, a non esserci più con i tuoi sensi.

Sei caduta in un temporaneo e breve momento di depersonalizzazione, di sensazione di vuoto che ha portato con sé alcuni sentimenti di distacco e di estraneità da te stessa.

Ti sei sentita smarrita, perché avevi perso il contatto, il ponte tra la realtà vera, esterna a te stessa e la realtà mentale, interna a te.

Quando i pensieri astratti prevalgono all’interno della dimensione mentale, lasciano il campo libero all’energia vitale nel corpo, che non essendo impegnata e consumata attivamente dai sensi fisici, quali la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto, l’udito diventa eccedente, selvaggia, disordinata e come un torrente in piena, incomincia a muoversi, dove vuole.

piena G

In quei momenti, che sono un apice dei sintomi di un intenso attacco di panico, accompagnato da sensazioni di momentanea derealizzazione e depersonalizzazione, ti separi dalla parte reale della vita e da te stessa.

Ti senti perdere nel nulla, nel vuoto senza confini e senza punti di riferimento, stabili e solidi.

Anche se sembra terribile come vissuto, è soltanto una sensazione, che poi passa, appena ti “materializzi”  nello spazio.

Ti insegna, cara Chiara a rimanere con i cinque sensi bene attivi e accesi, soprattutto quando ti trovi fuori casa oppure in compagnia di qualche persona.

Senza i cinque sensi fisici, il mondo non appare più, il senso dell’esistere scompare.

 

Non ritirarti a pensare, ma tira fuori gli artigli, con cui ti aggrappi più fortemente alla realtà fisica della vita e al senso di presenza, di IO SONO.

Rimani abbracciata, stretta stretta, al senso di esistere, alla consapevolezza di te stessa.

Abbandona il mondo mentale, freddo e vuoto, e occupati del mondo fisico esterno a te: tocca un oggetto intensamente, annusa qualcosa di forte (un profumo che hai nella borsetta), batti i piedi per sentire il tuo corpo, occupati con più interesse di quello che sta dicendo la persona che sta parlando, davanti a te.

sull'erba

Importante è che TU RIMANGA ACCANTO A TE STESSA, che non ti abbandoni tu per prima, che non giudichi , che non scappi da quella parte di te, che ha avuto paura, la medesima sensazione di paura che hai già provato anticamente, anche se ora non la ricordi più ( come hai letto nel mio Libro-Ebook, che si trova qui ).

Una volta a casa, prenditi cura di te, fai subito una bella doccia calda, lavati i capelli ( anche se sono già puliti), bevi molti bicchieri di acqua, assapora lentamente una tisana di melissa, mettiti rilassata a letto oppure sdraiati sul divano, al caldo e nel silenzio, se serve stringi al tuo cuore un vecchio e amato peluche oppure il cuscino, ascolta il tuo respiro, senza volerlo modificare, rivolgi lo sguardo interiore all’Assoluto, all’Infinito Eterno, alla parte più elevata di te.

Prenditi il tempo e lo spazio di cui hai bisogno.

Abbi fiducia nel filo invisibile che collega tutti i momenti passati della tua vita, perché è un bellissimo filo d’amore!

bambina persa

Oggi Chiara sta molto meglio, ha fatto grandi passi nel percorso di conoscenza e di vittoria sugli attacchi di panico e insieme a Manuela, Sabrina, Ombry, ElisaGiulia, Mariposa, Rosa, Paola, Alessandra, Raffaella, Lucia, Senso 78, Michele, Anna Lisa partecipa alla vita quotidiana del Giardino Blog condividendo i momenti belli e i momenti di preoccupazione, la propria storia e la propria lotta con gli attacchi di panico e con l’ansia. ( clicca qui per leggere le testimonianze dei Lettori e per capire come si usa il Blog )

Insieme alle persone che ci rispettano, che ci comprendono e ci accettano pienamente, perché hanno vissuto le medesime sensazioni ed esperienze, possiamo ritrovare la fiducia in noi stessi e ricominciare a lasciarci andare al flusso della vita, possiamo sentire che qualcuno si prende cura di noi e ci vuole bene.

Come dice la nostra dolce Manuela: “Io procedo lottando sempre, ma procedo grazie alle vostre manine, che ovunque vado sento sempre strette !”

cuore di rose bianche

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Che cosa ti fa più paura del senso di irrealtà?

 

Che cosa ti aiuta, quando vivi la sensazione di irrealtà, a ritornare a sentire che ci sei, che esisti, che sei reale?

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2.377 risposte a Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere

  1. david scrive:

    Ciao a tutti.
    Cara Paola , sono felice che tu stia meglio, e ti auguro di risalire la china piano piano. Quando dico che non guarirò mai, non voglio dire che starò male per sempre, ma voglio dire di voler accettare queste mie fragilità , debolezze, vulnerabilità , senza averne paura.
    Secondo me , è un po’ il segreto per abbassare l’ansia. Accettare tutte le proprie sfaccettature, sia belle che brutte (se vogliamo ritenerle brutte), liberarsi da preconcetti ed inquadrature che ci hanno o ci abbiamo inculcato non volontariamente.
    Sai, io pensavo e volevo essere un uomo tutto di un pezzo, forte, imperturbabile; ed invece come tutti gli esseri umani ho una parte più delicata, che va accettata , evidenziata, non nascosta , perchè è bellissima.
    Peccato che ancora non mi piace tanto, non riesco ad immaginarmi così , ed allora vengono fuori ansie , paure , nevrosi , ecc.
    Il non guarire vuol dire , capire e scoprire aspetti di me nascosti .
    Comunque Paola, l’importante è non farsi bloccare e travolgere da sintomi, che non sono altro energie nascoste che vogliono venire a galla e non farci morire ed impazzire.
    Facile a dirsi, lo so , teoricamente tutto ok, ma praticamente , bisogna lavorarci e proseguire nel nostro percorso.
    Forza cara Paola , fatti sentire.

  2. Paola* scrive:

    Caro David e cari fiori, buon 2020 di salute, serenità e coraggio.
    Tanti auguri anche alla dott.ssa Laura.
    Va un po’ meglio David. Dai, un passetto alla volta risaliamo la china.
    Non credo quando dici che “non guarirai mai”. Sei così determinato. Affronti, vai. Sono convinta che arriverai ad un benessere che ti consentirà di vivere con più serenità. Non so qual è la strada, ognuno deve trovare la sua, ma c’è e la dott.ssa Laura ne è un esempio.
    Ti auguro di cuore, caro David, di vivere un anno più “leggero” nel quale i sintomi pian piano si attenuino rendendo la tua vita più felice.
    Un abbraccio affettuoso a tutti i fiori, alla Dott.ssa Laura che porto sempre nel cuore, ed a te caro David.

  3. DAVID scrive:

    Un buon 2020 a tutti !!!!!!!!! Con l’augurio di trovare dentro di noi un po’ di serenità.
    Paola come va? Mi auguro che la prossima volta che scrivi, mi parli di sensazioni positive, e di altri interessi che non siano ansia o panico.
    Ma comunque , anche se non fosse , sappi che io ti sono vicino e condivido il tuo malessere, perchè è anche il mio.
    Io mi barcameno tra giornate durissime ad altre un po’ più serene, ma comunque non sono guarito, anzi non guarirò mai ; sono io che devo accettarmi e proseguire il mio cammino.
    Delle volte faccio fatica ad alzarmi da letto, ma con enorme fatica ce la faccio e vado avanti, soprattutto per chi mi sta vicino e mi vuole bene.
    Ciao Paola

  4. Paola* scrive:

    Cari auguri di Buon Natale e serene festività a tutti.
    Un caloroso abbraccio.

  5. Paola* scrive:

    Caro David grazie per quello che mi scrivi. Ti stimo molto. Faccio il tifo per te, per me, per noi.

  6. DAVID scrive:

    Ciao Paola. In questo momento in cui ti scrivo non tropo bene. Sono al lavoro ma come altre volte sto facendo fatica. Sarà una giornata lunga e faticosa , ma porterò avanti i miei compiti , doveri, ed anche passioni.
    Capisco che se sei in casa , vuol dire che non va troppo bene per te.
    Bisogna cercare di non bloccarci sul sintomo, bisogna andare avanti , piano piano , ma avanti.
    L’ansia va ascolatata, sono d’accordo , ma non troppo, altrimenti diventa la cosa più importante della tua vita, tu hai cose più importanti da fare, e l’ansia può essere presente , senza interferire abbondantemente sulla tua vita.
    Accettare è la cosa giusta, ma non vuol dire bloccarsi, ma vuol dire agire con la sua presenza anche se è molto pesante.
    A dire sono molto bravo, ma a mettere in pratica cara Paola , anche io faccio fatica.
    Bisogna andare avanti giorno per giorno.
    Considerare anche che a noi è toccato questo problema, e nessuno è esule da problematiche varie di salute, anche non curabili.
    Noi possiamo anche curarci, non ti risolvono il problema, ma ti fanno stare meglio , come chi ha il diabete, l’ipertensione, la sclerosi , ecc.
    Forza Paola e forza David !!!!!!!
    Ciao

  7. Paola* scrive:

    Ciao David come va? Io solito. Un pochino meglio a dire il vero, ma ancora pressoché chiusa in casa…
    Chissà perché queste ricadute. Forse non ho compreso a fondo il motivo o i motivi che mi fanno venire l’ansia? Forse mi sta dicendo che nonostante i messaggi che mi invia io non li ascolto? Mah. Comunque è un percorso ad ostacoli, molto impegnativo.
    A volte mi lascio prendere dallo sconforto. Ho un lavoro in sofferenza, giornate pesantine. Momenti di serenità. Credo di dover ancora trovare la mia strada. Accettare l’ansia, ascoltarla, agire.
    Speriamo di trovare il bandolo. Di trovare la via d’uscita. Di trovare serenità.
    Un caro saluto.

  8. DAVID scrive:

    Ciao Paola , io credo che nel tuo caso dovresti rischiare anche di stare male mentre fai le tue cose. Se vai a camminare e ti prende l’ansia cosa può succedere? Stai male e basta . Non muori , non impazzisci, non sarai abbandonata , ecc. , niente di tutto questo , stai male e basta !!!!
    Io credo che quando c’è bisogno , occorre aiutarsi anche con i farmaci; non ti guariscono, ma ti permettono di proseguire e forse anche di andare a correre.
    La vita è una sola , e se alla fine non ce la facciamo da soli, dobbiamo aiutarci con qualcosaltro .
    Guarda io non mi sto curando , ma se la situazione rimane così , prenderò in esame di affidarmi allo psichiatra per poter vivere più serenamente, anche se dovrò farlo a vita.
    Paola non tutti hanno i soliti sintomi, tu hai sintomi fisici, io più che altro sensoriali che mi fanno sentire come se fossi fuori di testa e in un mondo quasi irreale. Il senso di irrealta e depersonalizzazione , quando l’ansia è alta, sono insopportabili, e non passano mai per intere giornate , settimane, mesi.
    Io vado avanti a fare le mie cose anche con questi sintomi, anche se talvolta sono dovuto fermarmi ed assentarmi ai miei doveri.
    Paola mi dispiace della tua situazione, ma vedrai tornerà il sereno come altre volte, non pretendere troppo, piano piano a piccoli passi.
    Ciao a tutti

  9. Paola* scrive:

    Dimenticavo: avrei voglia di immergermi in una bella vasca con i sali e fare un bagno rigenerante, ma ho paura. Di spogliarmi ed essere nuda in acqua. E se mi viene una crisi? Come posso scappare? (Dove non si sa….). Così ho paura anche di farmi una doccia, di lavarmi i capelli, perché sono situazioni in cui non sono vestita con scarpe etc. per poter scappare in caso di bisogno. Insomma, mi precludo anche il piacere di fare cose che mi farebbero sicuramente bene.
    Che dire poi dello sport. Non riesco ad andare a fare una camminata perché ho pura che mi parta la tachicardia. Un’accelerazione del battito cardiaco sarebbe del tutto fisiologica, ma io non la tollero….
    In definitiva, tante cose che potrei fare per regalarmi dei momenti di benessere, non le riesco a fare…

  10. Paola* scrive:

    Ciao cari Fiori.
    Cosa fate quando vi parte una bella tachicardia?
    Mamma mia, che stufa sono!
    Il momento peggiore per me è la mattina, appena alzata. Mi alzo alle 7, bevo una tisana (il caffè l’ho abolito da un po’), mangio qualcosa, ma fino alle 9 circa non riesco a: farmi una doccia, vestirmi, fare il letto, etc., perché dalle 7 alle 8.30/9 quasi tutte le mattine, da un paio di mesi circa, mi parte una bella tachicardia. Cerco di distrarmi, di respirare con il diaframma. Mi dico tanto passa. E passa. Poi ritorna. Poi passa, poi ritorna. Fino a quando, di solito, si calma.
    la tachicardia è bella intensa e mi dà un senso di irrealtà, di angoscia. Questa sensazione è quella che da due mesi mi sta tenendo chiusa in casa… Paura di allontanarmi da mio marito e dalla mia casa, dove non sono esente da sintomi d’ansia, ma credo di essere più protetta.
    Ve lo scrivo per capire se anche a voi capita, a te Davide con cui ultimamente mi sto confrontando. Cosa fate in questi momenti? Possibile che non se ne esca?
    Certo, concentrarsi su qualcos’altro aiuta, ma io tante volte non avrei proprio voglia di concentrarmi o di fare qualcos’altro per non pensare alla mia ansia, perché è comunque uno sforzo continuo di impegnarsi a destra e a manca per non pensare. E costa mota fatica, scarica di energie.
    Io la mattina quando mi alzo vorrei stare seduta mezz’ora con la mia tisana ed ii biscotti e stare rilassata. Non dovermi inventare sempre qualcosa da fare, da annusare, da toccare, e così via, per superare momenti critici.
    Quando mi riposo?
    Buona domenica Fiori.

  11. DAVID scrive:

    Ciao Paola , secondo me entrambi, e possono andare di pari passo.
    Al momento che sei travolto dall’ansia è chiaro che non devi scappare, la devi accogliere, aspettare che faccia il suo corso e cercare di non pensare catastrofico , ma proprio come hai scritto che c’è un qualcosa che va registrata nella propria vita.
    Allo stesso tempo , continuare a fare le tue cose e cercare di dargli meno importanza possibile, pensando che noi non siamo ne ansia ne panico, ma quelli che sentiamo ansia e panico, vale a dire che i sintomi non devono occuparci più del dovuto mandandoli al quel paese cercando di proseguire le nostre attività primarie.
    Paola il mio è un parere , non so se è giusto, ma le due cose vanno a braccetto: accogliere e poi lasciare.
    Ciao a tutti

  12. Paola* scrive:

    Cari fiori, un consiglio.
    In questi anni ho letto molto sull’ansia ed il panico e sono incerta tra due strade.
    La prima: quando arrivano l’ansia o il panico, accoglili, considerali amici, un pò irruenti, ma non vogliono farti male, vogliono solo farti capire che devi prendere in mano alcune cose della tua vita.
    L’altra è un pò quello che dice la dott.ssa nel suo libro: Panico? Ansia? andate a quel paese!!!!!
    La domanda è: cosa di fa in quei momenti? Ci si lascia travolgere accettando e sapendo che si riemerge o si dice un bel vaff…… forte e deciso?
    Perchè sono due strade completamente diverse.
    Ora seguo l’una, ora l’altra. Boh, non so quale mi fa meglio. Ma sono due forme mentali veramente tanto diverse.
    Buona giornata a tutti.

  13. DAVID scrive:

    Dottoressa , mi fa un immenso piacere vedere le sue parole, e la ringrazio per i consigli, qualche anno fa ho letto il suo libro ed il suo percorso.
    Io sono 12 anni che convivo con questo disturbo d’ansia, tra cure e psicoterapie varie, sono riuscito ad andare avanti, ma è veramente dura.
    Oggi sono ancora in trincea, e combatto con questo mostro sistematicamente: è presente tutta la giornata più o meno intensamente (sicuramente dipende da me) a seconda di quanto lo considero e gli do importanza.
    E’ tutto li il problema: quanta importanza gli do, quanto lo controllo; questo è il vero carburante da cui prende vita e si mantiene il mostro.
    Sono consapevole dei consigli che lei mi da, e sono sicuro che avere la forza e la capacità di attuarli sarei quasi in soluzione del problema.
    Cara dottoressa , il problema è che io ho già molti interessi, e li coltivo sempre, sono rare le volte che il mostro mi ha bloccato in casa; so che se mi fermo sono perduto, e quindi vado avanti coltivando sempre le mie passioni, e portando a termine i miei doveri.
    Ma anche se io porto l’attenzione a qualcosaltro, lui è sempre li come un diavolo tentatore, che si fa sentire , che disturba, che ti fa sentire a disagio anche mentre sei impegnato.
    Viaggio a cavallo delle due linee di cui lei ha parlato, a seconda di vince io sto male o bene.
    Il problema è che anche quando sono spensierato e faccio le mie cose, vado a ricordarmi che l’ansia poco prima è venuta a farmi visita e tutto questo non fa che rievocarla.
    Oggi spesso sto male, sono due mesi senza tregua, vado avanti , ma sto facendo molta più fatica e sono a rischio di bloccarmi.
    Sto prendendo in esame di reiniziare una cura farmacologica, che possa dare un po’ di tregua a tutto questo malessere. Vedremo nei prossimi giorni.
    Comunque la ringrazio con tutto il cuore per i consigli che mi ha dato e non gli nego che risentirla sarebbe un immenso piacere.
    Un grosso abbraccio.
    Un saluto anche a Paola , che in questo momento possa essere serena.

  14. DAVID scrive:

    Come ci si allontana dal disturbo?

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      David, quando qualcosa ci disturba, noi tendiamo a rimanere lì accanto al disturbo, perché la nostra attenzione in modo naturale ne è attratta.

      Ti faccio un esempio: se ci danno fastidio le chiacchiere dei vicini di casa, perché amiamo il silenzio, tenderemo, anche se non ci interessa, a conoscere i loro discorsi, a voler ascoltare le loro parole.

      Rimarremo incollati a qualcosa che ci irrita, anche se siamo consapevoli che tutto ciò altera inutilmente la nostra quiete interiore.

      Ci vuole una scelta forte per allontanarsi da questa situazione di disturbo, un’ azione concreta che ci faccia cambiare direzione.

      La scelta saggia è quella di non occuparci di loro e delle loro parole, ma di fare le nostre cose, di pulire il giardino di casa nostra.

      David, devi invertire la rotta della tua attenzione per metterla tutta in qualcosa di tuo, che hai scelto di fare tu oppure che ti piace fare, nei tuoi fini della vita, nei tuoi personali progetti creativi.

      Non concentrarti su ciò che ti disturba, altrimenti rimani dalla parte sbagliata della linea.

      Non è facile, ma è la scelta che ti libera dal legame con il disturbo e che acquieta la tua mente.

  15. DAVID scrive:

    Dottoressa grazie per le parole che ha scritto.
    Ma come si può non rimanere sul disturbo ?
    Ti devi occupare di altre cose, non dargli importanza, ??? Lui non si affievolisce neanche quando l’interesse non è per lui, si fa sempre sentire, sicuramente perchè io lo controllo e lo guardo.
    Controllandolo è sicuro che rimango troppo con lui, e lui si fa sentire con tutta la sua forza.

  16. DAVID scrive:

    Oddio !!!! E’ la prima volta che parlo con lei dottoressa, è una bellissima sorpresa, mi viene da piangere !!!!!!!!! Purtroppo lo visto solo ora, e mi rammarico per questo. Voglio ringraziarla con tutto il cuore per le parole di aiuto, le quali servono sempre , perchè noi abbiamo più bisogno di conforto rispetto agli altri.
    Paola bisogna stringere i denti !!!!!! Lo so anche nella mia pelle , la fatica che stai facendo, ma bisogna cercare di muoversi con queste paure, altrimenti è controproducente. Piano piano devi ripartire , a piccoli passi , ma comunque muoversi.
    Ti sono vicino, perchè anche io sono molto stanco, e la voglia di mollare tutto è molto alta. Comunque stringo i denti e se avrò bisogno cercherò aiuto anche nella medicina, perchè in qualunque modo abbiamo diritto a stare bene.
    Forza Paola, hai tuo marito che ti sosterrà sempre; da li devi prendere forza ed andare avanti.

  17. Paola* scrive:

    Ciao, ho bisogno di un consiglio.
    Agorafobia. tanta. In seguito all’ultimo periodo in cui ho avuto attacchi di panico e ansia molto forte in molti momenti della giornata (ed ero in vacanza…). Mi si è ripresentata una forte forma di agorafobia. Risultato: sono pressoché chiusa in casa, dove spesso c’è anche mio marito e ciò mi dà ulteriore “sicurezza”.
    A volte non mi sento serena nemmeno a casa e nemmeno con mio marito vicino. Paura.
    Inutile dire che anche il mio lavora sta subendo l’ennesima battuta d’arresto. Fortunatamente, per il tipo di lavoro che faccio, riesco (in parte) a svolgerlo anche da casa, con un pc ed il telefono, salvo andare in studio quando ho appuntamenti, sempre accompagnata da mio marito….
    L’umore è sceso. Vorrei la mia liberà. Andare in centro a vedermi una vetrina, andare al lavoro con serenità, muovermi. Essere autonoma. Prendere l’autostrada (o anche solo riprendere ad andare in auto da sola, perché ora siamo arrivati anche a questo…), i mezzi pubblici, viaggiare. Niente.
    Sono tanti anni che combatto, mi arrendo per accogliere, cambio strategia, provo, riprovo, per avere alcuni momenti abbastanza buoni (mai esenti da forme di agorafobia o fobie varie) per poi ricadere…
    Che si fa?
    Rivoglio la mia vita… anche un pò più piccola di quella di prima…, ma non così…

  18. Paola* scrive:

    Ohhhhhh! Che meraviglia Dottoressa averla ritrovata!
    Non le nascondo che avevo la sensazione che fosse successo qualcosa… Mi dispiace molto che abbia sofferto, ma sento sempre in lei la forza di una grande donna che affronta, si rialza. Si dà coraggio. Quello che sto cercando di imparare anch’io. La vita non risparmia a nessuno la sofferenza e regala anche gioia e la forza e la bellezza è di accogliere ciò che viene e non si può cambiare.
    Vorrei abbracciarla. Senta comunque il mio calore per lei perchè è tanto.
    Grazie di cuore di quello che ci scrive. Faccio un pò fatica a comprendere alcuni passaggi (la mente non è la consapevolezza)i, ma leggerò e rileggerò con attenzione perchè intravedo una risposta importante che faccio ancora fatica a decifrare ed a rendere mia.
    Non so come ringraziarla.
    L’abbraccio ancora con tutto il mio affetto

  19. Paola* scrive:

    Ciao a tutti ed in particolare un caro saluto alla Dottoressa Laura.
    Questo post è per lei.
    Come sta? Perché non ci viene più a trovare?
    Ha senso che resti in vita questo spazio senza di lei?
    Ha senso, sì, perché anche tra di noi ci sosteniamo, ci aiutiamo, ci comprendiamo. Ci amiamo.
    Ma manca lei! A me molto.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Paola* grazie del tuo gradito saluto e invito a ritornare a camminare nel nostro giardino, ho attraversato momenti molto duri e difficili, ma sto bene e la mia vita sta tornando piano piano ad essere serena.

      Il progetto per te, amata Paola * e per il nostro coraggioso David è questo: rendere sempre più piccola l’identificazione nelle sensazioni sgradevoli e sempre più grande la consapevolezza del soggetto che sente queste sensazioni, che poi sei TU.

      Chi sente le sensazioni?

      Se tu senti le sensazioni, significa che le puoi osservare, accogliere e lascia andare, perché tu NON sei le sensazioni stesse.

      Ricordati che la mente non è la consapevolezza e che sarà una consapevolezza presente e stabile nella tua vita ogni giorno ad aiutarti nel processo di disidentificazione dal mondo emozionale, fisico e mentale.

      Dobbiamo diventare più presenti a chi siamo noi e calmarci parlandoci così: ”Io non sono queste brutte sensazioni, perché io sono CHI sente le sensazioni, quindi posso allontanarmi da questo disagio”.

      Nel mio giardino c’è un albero grande, un vecchio ciliegio dove si posano gli uccellini per cantare e per rompere i semi di girasole, che trovano tutto l’anno sulle finestre della casa.

      I pensieri assomigliano a questi uccellini, è naturale che arrivino, che rimangano per un po’ di tempo sui rami del grande albero, ma anche che volino via.

      E’ importante che i pensieri, come le cinciallegre non facciano lì il nido, che non rimangano per troppo tempo nella vostra mente.

      Le brutte sensazioni, che a volte danno inquietudine a te e a David, sono un vero e proprio disturbo.

      E per trovare nuovamente la serenità bisogna lasciare andare questi disturbi.

      Immagina di disegnare una linea su un foglio di carta bianca.

      A sinistra della linea c’è la quiete mentale e a destra c’è tutto quello che causa il disturbo.

      Tu ti devi allontanarti dal disturbo, non rimanere lì, se no continui a rimanere dalla parte sbagliata della linea!

      Forza amati Paola* e David, riprendiamo insieme i passi di questo impegnativo, ma evolutivo percorso di liberazione dai disturbi dell’ansia e panico.

      Sono con voi, vi tengo stretta la mano e sono pronta ad aiutarvi a rialzarvi se cadrete.

      Siete due belle persone, dal cuore grande e dall’anima delicata, con una grande intelligenza, ce la potete fare.

      Faccio il tifo per la vostra vittoria!

  20. david scrive:

    Paola , anche io non sto per niente bene, ansia molto alta, ho paura di non farcela e di andare avanti, e quindi l’ansia aumenta ancora di più .
    Mi sembra di essere tornato indietro di molti anni. Avevo speranza di migliorare la situazione , ma purtroppo il problema permane e quindi mi viene lo sconforto e mi deprimo abbastanza.
    Andiamo giorno per giorno , convivendo ed accettando la situazione, perchè il segreto è sicuramente accettare di avere un problema, farne mente locale, capire che abbiamo questa dote (scherzo) , e portarsela dietro nelle nostre avventure.
    Ciao

  21. david scrive:

    Ciao Paola, aggiornami, io in questo momento mi tampono con lo x…x. e avanti.
    Bisogna fare di necessità virtù.
    Ciao

  22. Paola* scrive:

    Caro David, grazie di cuore di quello che mi hai scritto.
    Non ti nascondo che quest’ultimo periodo è stato per me uno dei più duri. Ero anche in vacanza, in una situazione che dovrebbe essere di relax, e invece niente…. Un’agitazione e malessere che duravano per ore ed anche per una giornata, proprio come capita a te. Non riuscivo nemmeno a mangiare, stomaco bloccato. Ho anche perso peso ovviamente…. Ho ripreso contatto con la mia terapeuta. Ti aggiornerò. Un caro saluto

  23. David scrive:

    Ciao a Paola . Per quanto riguarda il dott. Nardone , in questo momento non posso , sarebbe un sacrificio enorme per me, appena arrivo a fine mese, e quindi vediamo in seguito come si evolvono i fatti è come starò , è in caso faremo lo sforzo. Non so se prende 150 euro a seduta, considera dicono che sono delle terapie brevi max 10. Ma è tutto da verificare, guardiamo le recensioni.
    Cara Paola 6 gocce di X…X , è come aria fritta, a noi ne occorrerebbe una bottiglia da un litro. Appartengo la battuta (sdrammatizziamo), c’è gente che va avanti ad ansiolitico pur di stare bene. Sono consapevole che non è curativo, ma serve per passare qualche periodo più sereno e allentare la tensione.
    Io ho sospeso l’antidepressivo, dopo qualche anno, perché visto i risultati altalenanti, volevo provare a camminare con le mie gambe. Ora però sono costretto a prendere L’ansiolitico , una pasticca 0,50 al giorno (mi sembra 20 gocce), con l’indicazione dello psichiatra (mai fare da se). Guarda ho sempre rifiutato è non accettato di prendere farmaci, ma purtroppo a qualcuno bisogna affidarci, ed avere fiducia. Il problema non lo risolvono, il problema lo dovremmo risolvere da noi con l’aiuto di un terapeuta, ma non è facile, ed allora , credo, che forse prendere qualcosa per stare meglio non è vergogna.
    Dice che questa roba va via come il pane !!!!!
    L’orgoglio mi dice: ma perché non c’è la faccio, perché non ho gli attributi per risolvere questa situazione !!!!! Ma purtroppo non è colpa nostra, come non è la colpa di chi ha il diabete, l’ipertensione, l’epilessia, la sclerosi, ed infine il cancro. È la nostra vulnerabilità, e questa va affrontata con i mezzi che ci sono a disposizione.
    Sono bravo a parlare, ma per carità anche io come ti ho detto faccio fatica a curarmi.
    Anche perché a me non prendono attacchi di panico o ansia, ma Stati di disagio, malessere, insofferenza, generalizzati, che durano per intere giornate e si protraggono per settimane. Tutto questo ad un livello molto alto fino al rischio che ti blocchi totalmente fino a chiudermi in casa.
    Cerchiamo di non lo fare mai, nei limiti del possibile, perché non fa che peggiorare la situazione, piuttosto rallentiamo, ma non ci fermiamo.
    Comunque Paola non molliamo, cerchiamo la soluzione, ma non deve essere un assillo, altrimenti è controproducente, accontentiamoci di stare bene anche di n piccolo periodo, è da lì proseguiamo anche se ci sono ricadute. RIALZIAMOCI SEMPRE.
    Qualche volta dirsi :ok sono nato così, è così devo andare avanti.
    Ma bravo che sono a parlare!!!!! Ma credere a tutto questo è mettere in pratica sono molto scarso. Mi alleno però.
    Ciao Paola, sentiamoci.
    Un saluto a tutti.

  24. Paola* scrive:

    Ciao David, ho letto molto di Nardone, è vero che è ad Arezzo. Non so quanto costi, ma sembra molto bravo. Se decidi mi dirai. un po’ alla volta le proviamo tutte. Qui ci andrebbero una serie di faccine che ridono a crepapelle1 A proposito di ironia.
    Anch’io prendo lo X…x nei momenti più intensi. 6 gocce. Mah, forse sono poche. Tu quante ne prendi?
    La cosa che mi sta disturbando di più non è il picco che ogni tanto puoi avere e che in qualche modo ho imparato ad affrontare, accettare, sapendo che passa, che ha un punto più intenso e poi scema, ma la sensazione di ansia interna che spesso mi accompagna per ore, quasi una forma di tremore interno, agitazione, non saprei spiegare diversamente. Era un pò che non mi capitava, invece, ultimamente ho giornate un pò così, in seguito ad un paio di episodi di panico avuti di recente che sono andati via con molta fatica ed in molto tempo….capita anche a te?
    Così cerco di concentrarmi su altro, scrivere, lavorare, coltivare un hobby, quando invece avrei magari solo voglia di distendermi a fare un sonnellino, ma non posso, perché starei dentro i miei pensieri. Che fatica a volte….
    Grazie di cuore delle tue parole e sebbene mi dispiaccia che anche tu e gli altri bei fiori di questo giardino soffrano a volte come me, sentirsi insieme e sapere che non sei un “caso raro” aiuta non poco.
    Ti abbraccio

  25. David scrive:

    Per questi problemi ad Arezzo c’è un validi professionista, che è famoso in Italia ed oltre, che ha risolto molti così di questo genere in breve tempo.
    Dott. Nardone (guarda il sito). Io sto riflettendo se affrontare la spesa, perché non posso togliere denaro per mantenere la famiglia.
    Ciao Paola e agli altri esseri meravigliosi.

  26. David scrive:

    Ciao Paola, mi dispiace della situazione in cui stai. Ma ti assicuro che è come le altre che hai passato , né più né meno. Vediamo la catastrofe, poi si dissolve finché non fa il suo corso. Lo sai anche te ormai, l’unica cosa è che non riusciamo a valutarla, ampliamo troppo le situazione è le sensazioni.
    Non voglio fare il professore, perché in effetti sono bravo a parlare , ma a mettere in pratica è convincermi che è così non mi riesce, altrimenti non sarei qui. Io ogni volta che ho dei periodi bui, vedo catastrofe, punto di non ritorno, the end . Ma poi ti accorgi che hai delle risorse nascoste che ti fanno reagire, per quanto mi riguarda anche la famiglia mi da un notevole apporto per andare avanti.
    Spesso perdo la speranza di trovare la strada giusta, vedo un futuro buio, e tutte le opzioni , atteggiamenti, pensieri, tecniche che adotto mi sembrano superflue , perché fino ad oggi non sono serviti.
    Comunque Paola, non voglio essere così negativo, la speranza va coltivata, non bisogna mai perderla, dissociati dai tuoi sentori, non sei le tue sensazioni, tu sei un essere meraviglioso, un po’ difettato e più sensibile degli altri, e questo va accettato , perché è da qui che si risale la china è si riesce a sdrammatizzare quei momenti difficili.
    L’antidepressivo l’ho interrotto da più di tre mesi, l’ho preso sempre male volentieri, e ad un dosaggio basso per il problema. Sono sincero forse stavo un po’ meglio, più che altro mi dava più positività e accettazione quando l’ansia tornava ad assere alta, ma non è che c’è stata una grande differenza.
    Ora con la psichiatra che mi segue (ma che ascolto poco), abbiamo deciso di aiutarmi con lo xanax nei periodi brutti ( ansiolitico che prendo quasi mai, perché anche qui faccio fatica a prendere farmaci), e questo allieva un po’ le tensioni.
    Però credo che bisogna affidarsi a dei professionisti del settore, e ascoltare le loro indicazioni e trattamenti, anche se non lo risolvono il problema il farmaco aiuta a stare meglio nel momento, ed anche il momento è importante.

  27. Paola* scrive:

    ma con l’antidepressivo David, andava bene?

  28. Paola* scrive:

    Ciao David e ciao a tutti. Mi sembra sia ricominciato tutto da capo, se non peggio…. Panico o ansia quasi ogni giorno ed anche più volte al giorno. Senso di irrealtà, paura, angoscia, tremori, etc. etc.
    Ogni tanto hai la sensazione che non avrà mai fine questa storia.
    Quanta energia ci vuole… quanta determinazione … quanta fatica….. quanta fiducia …
    E avanti verso l’uscita. Che c’è!
    Un caro saluto a tutti i guerrieri.

  29. David scrive:

    Ciao Paola, sono contento di sentirti, ma il semplice fatto che ci sei .
    La differenza rispetto a te è che non riesco a sbollire il giorno di tempesta, ne vengono altri in continuazione, finché non vado ad arenarmi immobile e distrutto. Cerco di dirmi che purtroppo è così, un giorno bene è uno male, ma non mi convinco è penso alle cose più funeste.
    La cosa positiva è riesco lo stesso ad andare avanti anche senza antidepressivo, ma vediamo fino a quando , perché così è veramente dura.
    Ciao fatti sentire

  30. Paola* scrive:

    Caro David, eccomi.
    Non ti nascondo che ho avuto qualche giorno bruttino anch’io. Ma ogni tanto vengo in questo giardino a respirare aria buona.
    Per quanto mi riguarda cerco il più possibile di concentrarmi in quello che sto facendo, minuto per minuto. Non evoco ricordi spiacevoli (con fatica, ma mi impegno a fondo). Mi ricavo ogni giorno qualche momento per me, fosse anche solo per bagnare le piante in giardino.
    Se per esempio ieri sono stata male, non riuscivo a uscire di casa etc. etc., mi impegno a non rimuginare, a non ricordare quello che è successo ieri. A guardare avanti, a breve termine, non in voli pindarici di prospettive future immaginarie e spesso irrealizzabili, ma in qualcosa di concreto e immediato da fare e portare a termine (se riesco, altrimenti va bene lo stesso).
    Non avere un atteggiamento punitivo verso te stesso, punirsi per un ideale che non si è (per fortuna), affidati ad una vita che sa di buono e non di perfetto.
    Sono sicura che ce la faremo. A superare l’ansia ed il panico? Non intendevo questo. Non è questo il mio obiettivo. Ce la faremo a riprendere in mano la nostra vita ed a darle il senso che desideriamo, ad infonderle i valori che abbiamo Ad amare noi stessi con tutte le nostre meraviglie ed imperfezioni. A questo punto l’ansia ed il panico avranno svolto il loro ruolo e non avranno più bisogno di stimolarci a prendere in mano la nostra vita, se ne andranno a cercare di risvegliare la coscienza di chi naviga su rotte vaghe e confuse e spesso di altri.
    Un affettuoso abbraccio. Anzi, anche un altro.

  31. david scrive:

    Paola , dove sei, mi auguro che come logico non scrivi perchè stai bene.
    Io sono dentro il vortice della tempesta, aspetto che passi, ma è veramente violenta, ma più che altro sono un po’ stanco di sopportarla, dopo questi anni la speranza comincia ad affievolirsi, e questa non è una cosa positiva.
    ho passato due settimane positive, poi è arrivata la perturbazione che mi sta destabilizzando come al solito.
    Aspetto il sereno. Speriamo arrivi il prima possibile.
    Ciao a tutti.

  32. David scrive:

    Ciao Paola, con immenso piacere sono a rileggere un tuo scritto, sono contento che stai discretamente, e vorrei che ci scambiassimo più considerazioni in merito alle nostre sofferenze, ma anche serenità.
    Io vengo da marzo e aprile in sofferenza, poi ho deciso fortemente il 1/5 di sospendere l’antidepressivo e magicamente sono stato un mese bene.
    Ma da una settimana, sono tornato in trincea a combattere con il mostro, con sensazioni abbastanza intense per tutta la giornata.
    Logicamente penso alla catastrofe e quindi certamente non vado a migliorare la situazione.
    Sono felice per te , augurandoti che che vada ancora a migliorare.
    Io dovrò stringere I denti e sicuramente aiutarmi con I farmaci.
    Vedremo.
    Un caro saluto a tutti voi

  33. david scrive:

    Ciao Paola, che piacere leggerti, sono contento che stai attraversando un buon momento.
    Per quanto mi riguarda, marzo e aprile sono stati duri, anche se sono riuscito a fare tutto, maggio sono stato bene, ed ora siamo ritornati in trincea.
    Ho preso una decisione forte anche se non definititva: ho abbandonato l’antidepressivo, anche se ultimamente ne prendevo una dose irrosoria per il mio problema, non so se ho fatto una scelta giusta.
    Fatto sta che questa settimana è stata veramente difficile, e sono perennemente a combattere contro i miei fantasmi e vedere la situazione catastrofica e irrefrenabile.
    Ogni volta che ritorna il malessere e il disagio , non riesco ad ammortizzarlo e non vederlo drammatico, pauroso, terribile; ma è forse qui l’inghippo non farselo amico , e non cercare di scacciarlo.
    Fascile a dirsi, ma quando arriva , comincio a controllarlo, a sentirlo quanto è grande, come si manifesta ecc.
    Comincio a vivere parallelamente con la vita normale e il mostro , se lui prevale diventa difficile andare avanti.
    Credo che come al solito, è l’accettazione che porta un po’ di serenità , accettare di stare così ed anche di fare molti passi indietro alle nostre prospettive e voglie. Godere delle cose semplici ma forse più importanti .
    Ciao paola fatti sentire , mi fa piacere quando sbuchi fuori dal nulla a darci consigli utili.

  34. Paola* scrive:

    Ciao David, come va? E tutti gli altri fiori? Spero stiate meglio. Io procedo abbastanza bene, con qualche momento down, ma gestibile. Ho iniziato un ciclo di agopuntura, mi sta facendo bene. L’agopuntore (non so se si dice così) dice che l’ansia e il panico da emozioni diventano fisiche, nel senso che si irrigidiscono alcune parti del corpo che danno immediatamente la risposta di angoscia, così come il sistema nervoso si è tarato ad un livello più alto del normale e scatta velocemente dandoci i sintomi che conosciamo. L’agopuntura dovrebbe servire a riequilibrare il corpo ed il sistema nervoso. Devo dire che ne ho tratto grandi benefici. Insomma, sto provando anche questa ed è una bella esperienza.
    Un abbraccio a tutti in questa primavera piovosa.

  35. david scrive:

    E’ un periodo difficile, ed anche abbastanza lungo, faccio fatica , ed oggi scrivo tutto il mio malessere. Sto perdendo la speranza , e questo non so se è negativo o positivo.
    Lottare o non lottare !!!!! Lotto e duro una fatica enorme , stringo i denti , ma sicuramente l’approccio è sbagliato; non lotto e forse le tensioni si attenuano, ma perdo il mio essere , le mie passioni, voglie , ecc.
    E quindi sono proprio invischiato nelle sabbie mobili, se poi penso che tra alti e bassi sono 11 anni che l’ansia è venuta a far parte di me , mi deprimo ancora di più.
    Aspetterò gli eventi e vedrò come andrà a finire.
    Ciao a tutti.

  36. Paola* scrive:

    Caro Pasquale, certo che mi ricordo di te! Grazie per quello che mi scrivi e grazie anche a te David.
    Non mollo ragazzi, non vi preoccupate. Vado avanti, comunque fiduciosa.
    Non vi nascondo che avevo un certo pudore a scrivervi di un mio momento di sconforto, come ho fatto l’altro giorno, perchè dopo tanti consigli che ho dato, ed in cui credo fermamente, dopo tante riflessioni positive, mi sentivo a disagio nel dover comunicare un mio momento di malessere. Eppure l’ho fatto e mi è servito per condividere con persone care un disagio che in quel momento era acuto. Per buttarlo fuori. Mi piace che voi sappiate come sono, che ho anch’io i miei momenti no, come potevate immaginare.
    Grazie di essermi vicini.
    Buon primo giorno di Primavera a tutti.

  37. pasquale r scrive:

    Buon giorno ciao David e propio così ai ragione noi andiamo a periodi momenti belli e momenti brutti ma bisogna andare avanti pensare alla famiglia la persona a cui si ama e tenere tanta fede in Gesù vi saluto con una buona giornata a tutti anche se a Napoli piove Paola si forte noi siamo macchine da guerra non dobbiamo cedere

  38. david scrive:

    Paola, hai dato coraggio a tanti, a me compreso, ora è un momento negativo, perchè vuoi scacciare in tutte le maniere il mostro. Il mostro è con noi , non andrà mai via; me l’hai detto tu, va accolto, farselo amico, conviverci, se lo vuoi mandare via lui amplia la sua forza. Capisco il tuo disagio , malessere (sono nella solita situazione) , ma ti devi sentire libera di stare male, di essere triste, malinconica, distrutta; ricordati dei momenti in cui sei stata bene, ritorneranno sicuramente e più velocemente se accetti questo malessere.
    Guarda è un mese che duro una fatica enorme, non sono a scriverti per fare il fenomeno, ma per confortare anche me stesso, sono giorni che vado avanti con lo x…x , altrimenti forse sarei chiuso in casa. Ma in questi casi cerco di essere pronto anche ad affrontare quelle paure da cui sono bloccato: mi dico OK PERDERO’ TUTTI I MIEI INTERESSI , IMPAZZIRO’, VERRO’ GIUDICATO , PERDERO’ IL CONTROLLO, MORIRO’ ECC. , ma cerco di dirmi anche : NON CI POSSO FARE NIENTE ,perchè più cerco che questo non avvenga e più l’ansia si monta.
    Cara Paola voglio esserti vicino , anche se non ci conosciamo, passerà , come sono passati altri momenti o periodi, sentiti LIBERA da tutto e tutti, e ricordati che ha dei valori importanti anche se in questo momento stai male.
    Un bacio.

  39. pasquale r scrive:

    Ciao Paola non sei sola non so se ti ricordi di me ma abbiamo parlato un po di tempo fa o visto i nostri post dove mi davi tanta forza sono il tassista di Napoli Paola tu che sei tanto forte vuoi cedere lo sai sono giorni così così è come un altalena quando la spingi poi piano piano si ferma da sé io era molto tempo che non mi sentivo così .Paola vedo che anche tu soffri da parecchio tempo in tutto questo tempo ci sono stati momenti belli io come posso dirti si adesso ti devo salutare ciò un po di cose poi ne riparliamo un po non cedere regina altrimenti cadimmobili anche noi i tuoi guerrieri e quelli della dottoressa Laura che saluto col cuore a volte penso che anche quando andiamo sotto stress ci porta a questo sai ti ricordi della nascita di mio figlio due anni fa a settembre prossimo farò la comunione al primo figlio

  40. Paola* scrive:

    Buongiorno bellissimi fiori,
    spero che per voi sia veramente un buon giorno. Per me non lo è.
    Non mi sono alzata con la luna storta. No. Non è un momento di tristezza. E’ che dentro di me, nonostante tutto quello che penso, che faccio, che non faccio, nonostante affronti, cerchi di tenere ben saldo il timone della mia vita, di godere delle piccole cose, procedere per piccoli passi, di apprezzare le sfumature, qualche goccia di ansiolitico, rimedi omeopatici, fitoterapici, psicoterapia, respirazione, etc. etc. etc. etc. Sento che l’ansia è comunque una mia costante compagna di vita. Sono andata avanti fiduciosa, sopportando ed affrontando ogni cosa. Forse ci sono momenti in cui anche le forze sono meno, sfiancate dal quotidiano rapporto con l’ansia. Il piccolo mondo dove mi muovo (lo chiamo piccolo mondo perché ho una certa sicurezza a fare i soliti tragitti, le solite cose, nella speranza di ampliarle piano piano) non mi basta più. Vorrei decidere di andare in centro a guardarmi le vetrine senza dovermi fare accompagnare, senza pensare se posso raggiungere i negozi in auto, perché le gambe potrebbero non reggermi, senza dover spesso, troppo spesso, rinunciare a fare quello che desidero perché non ci riesco… Vi racconto una cosa che per certi versi fa anche sbellicare dalle risate. Per l’attività professionale che svolgo devo conseguire dei crediti formativi ogni anno. Ci sono molti eventi da poter scegliere e vorrei seguirne alcuni che mi interessano molto e che appartengono al campo di cui mi occupo. Ebbene: vado solo ai convegni e seminari che si tengono in un determinato centro congressi. Perché? Perché è vicino a casa, perché c’è il parcheggio davanti (e non ho tratti lunghi da fare a piedi). Qualsiasi convegno facciano, spesso in materie che non mi interessano, io ci sono. Desidererei tanto seguire convegni in centro, all’Università, in centri congressi anche di altre città, molto interessanti. Non ci riesco.
    Ho mia mamma molto anziana con seri problemi di salute che vive a 90 Km da me. Sabato volevo andare a trovarla e fermarmi da lei fino a ieri sera, cosa che faccio (con uno sforzo enorme, poi vi dirò) un fine settimana sì ed uno no. Beh, non sono riuscita ad andare. Sono rimasta 5 ore in auto ad una decina di Km da casa mia sperando di raccogliere tutte, ma tutte, le forze che avevo (dove?), la determinazione, il coraggio, e alla fine sono tornata a casa, sconfitta, avvilita. L’ansia spesso mi impedisce di fare anche le cose importanti e che desidero molto. Posso anche rinunciare a vita ad andare in centro a piedi (si fa per dire, perché mi priverei di un piacere), ma non di fare le cose che desidero…
    Quando vado da mia mamma, non prendo l’autostrada. Anni che non la prendo, mi angoscia. Faccio la statale. Due ore, due ore e mezza per fare 90 Km, tra limiti di velocità, semafori, rallentamenti. La statale mi dava più sicurezza, di potermi fermare quando volevo, di avere un aiuto se stavo male, etc. Pian piano anche la statale non mi dà più serenità. Il tragitto è lungo e l’ansia sale man mano che mi allontano da casa mia. Allora cosa faccio, prendo il telefono (con gli auricolari ovviamente) e chiamo un’amica, così per 10 minuti chiacchieriamo del più e del meno, poi un collega, così intanto mi porto avanti con il lavoro, poi mio fratello o mia sorella, così ci organizziamo il fine settimana, etc. per due ore. Solo stando concentrata al telefono, un po’ sudando, riesco ad andare avanti (e non sempre). Che stress… parlare, parlare, parlare, senza potermi godere il paesaggio, senza potermi fermare in un bar a bere un caffè o per andare in bagno, perché fermarmi potrebbe voler dire non riuscire più a ripartire…
    Nonostante tutto ho tenuto botta. Ho affrontato. Sono andata avanti. Mi domando, è la strada giusta? Perché vabbè affrontare, va bene prendere il toro per le corna, ma alla fine ti stronca. Per non parlare del dispiacere e del dolore delle persone che mi sono vicine, che mi vedono soffrire e che soffrono a loro volta. E io che spesso nascondo i miei malesseri, perché dopo averli condivisi per anni, nell’ottica di non vergognarsi del malessere che si ha, con lo scopo (terapeutico) di non temere il giudizio degli altri nel far vedere le proprie debolezze, di chiedere anche un aiuto ai famigliari che solo se sanno possono (forse) fare qualcosa per aiutarti nei momenti difficili, insomma, dopo essermi messa a nudo con tutta l’umiltà di questo mondo per resettare tutto quello che sono, che ero, che sono diventata (boh! Dove sono?), alla fine sono sfiniti anche loro e ci rimandiamo un senso di impotenza, di sconfitta, di paura, che la vita sarà sempre così, che non se ne verrà fuori.
    So che in me avete spesso visto un riferimento positivo ed anch’io lo sono stata tanto per me stessa. Solo voi, però, sapete cosa si vive. Posso solo complimentarmi con me per aver comunque vissuto fino ad oggi anche nella tempesta, guardando a quel piccolo raggio di sole che oggi mi pare sempre più lontano.
    In questo momento, però, sono stanca. Perché mi sembra che non vi sia un percorso valido da seguire. Che tutto accada perché deve essere così.
    Scusate lo sfogo. Mi sarebbe piaciuto parlarvi di vittorie e darvi coraggio. Alla fine, però, nessuno di noi ha bisogno solo di conforto.
    Abbiamo bisogno di vivere….
    Vi abbraccio con il consueto e grande affetto.

  41. David scrive:

    Grazie Paola, come al solito molto precisa.
    Anche io sto seguendo un percorso di psicoterapia, è un lavoro lungo e tortuoso, dove bisogna sporcarsi molto.
    Speriamo che sia proficuo, e che mi porti a scavare dentro di me per togliere quel mostro che disturba.
    Ciao

  42. Paola* scrive:

    Caro David,
    mi fa piacere se riesco ad aiutarti un pò.
    Non credo ci sia un magnesio migliore dell’altro, io ora prendo il Magnesium 300 della Boiron, ma ne ho cambiati nel tempo, anche con il Supremo mi trovavo bene. Mi faccio consigliare in Farmacia.
    Prendo nei cambi di stagione anche le fiale di VC15 Forte della Dr. Reckeweg, confezione da 12 flaconcini‎. E’ un prodotto omeopatico, che mi ha consigliato un Omeopata, che aiuta nei cambi di stagione. Ne prendo mezza fialetta la mattina a digiuno dopo averla “agitata” un pò (le diluizioni omeopatiche vanno “agitate” prima di prenderle). Aiutano molto perchè ricaricano di energia, e ne abbiamo bisogno perchè ne consumiamo molta, aiutando anche l’umore. Magari chiedi al Farmacista cosa ne pensa. E’ comunque un prodotto da banco, non serve ricetta.
    Faccio anche dei colloqui con uno psicoterapeuta, ormai solo una volta al mese, per avere un riferimento e qualcuno di competente che mi aiuti a dare un volto alla mia ansia.
    Buona settimana.
    Un abbraccio.

  43. David scrive:

    Grazie Paola, leggerti mi fa molto bene, non riesco ancora a tollerare il malessere, faccio fatica, più che altro non c’è via di mezzo, o sto bene o se ritorna il mostro, CATASTROFE , e qui trovare dei pensieri per accettare la situazione, mi rimane difficile, mi sembra di essere caduto definitivamente.
    L’accettazione di questo mio stato, o forse mio essere, è dura, ma quando è così devo diventare piccolo piccolo, abbassare l’asticella, sentirmi fragile e debole e quindi cambiare il mio modo di vedermi e rappresentarmi.
    Quale tipo di magnesio devo usare? Io qualche volta ho preso il supremo.
    Ho letto che il magnesio aiuta gli Stati ansiosi , ma non l’ho mai preso di continuo.
    Ho fatto un ciclo do omega3 , ma non so dirti se mi hanno aiutato nei periodi in cui sono stato meglio.
    Comunque ancora grazie per i consigli che dai un po’ a tutti noi.

  44. Paola* scrive:

    Mi dispiace David, so di cosa parli… Eppure non possiamo fare altro che attraversare questi momenti per riuscire infine a superarli. Non abbattiamoci. Continuiamo a guardare, in ogni giornata, alle piccole cose belle che sono successe e concentriamoci su quelle. L’ansia spossa parecchio, si spendono tante energie a stare male! Ora che siamo in Primavera pensa anche ad un integratore, tipo magnesio. Io mi trovo bene. Un abbraccio. Ti penso.

  45. david scrive:

    Paola , sono tornato in trincea, a combattere, non riesco a dare continuità al benessere, un mese guerra ed uno pace.
    Da alcuni giorni l’ansia è ritornata, ed occupa gran parte della mia giornata, continuo a svolgere le mie attività , ma non vengono automatiche , il tutto si svolge con il doppio binario: uno della routine e uno dell’ansia, controllo tutti e due , e quindi doppia più fatica.
    Ciao paola .

  46. Ago scrive:

    Ciao ragazzi… Paola anche io ho una cagnolina… C’è stato un periodo in cui vomitava spesso e la osservavo… Anche lei vomitava e subito dopo riprendeva a giocare a fare le feste e a comportarsi come se niente fosse… E mi sono sempre detta che dovevo prendere spunto da lei per poter affrontare questa enorme paura…io nonostante l’ansia sono una ragazza molto forte… Con delle fragilità ma con la corteccia dura…alle volte io quando sono proprio stanca di queste mie paure cerco di smorzare la cosa dicendomi “e vabe male che vada muoio… Tanto se ci penso non cambia la cosa”…ahah…prendiamola a ridere va… E cmq la cosa simpatica sai qual è? Che nonostante tutto non mi cambierei mai… Io sono felice di quella che sono perché ho una sensibilità che gli altri si sognano… Perché quando amo lo faccio per davvero… Perché le persone che fanno parte della mia vita da me hanno sempre il 100%…si soffro in alcuni periodi perché cmq sono troppo paranoica pero alla fine io mi amo anche per questo.

  47. david scrive:

    ………… Grande Paola , non ti nego che anche io riesco a dare conforto agli altri, ma non riesco a rasserenarmi per me stesso. Cerco di confortarmi e rassicurarmi, ma quando l’ansia è alta non mi fa ragionare e vado a catastrofizzare la situazione.
    Credo che non supererò più questo problema, sto cercando di conviverci nel miglior modo possibile, e non farmi abbattere quando si presenta in maniera violenta. In questo momento mettermi il cuore in pace e aspettare gli eventi è l’unico modo per andare avanti, vedermi più fragile e vulnerabile non mi è molto facile, vuole dire essere un David differente da come mi sentivo.
    Sicuramente quando sono in crisi non riesco a godermi delle mie passioni, è come se fossi immerso in una bolla d’acqua , dove tutto è superfluo e insignificante.
    Cerco di ribellarmi a tutto questo, continuo a svolgere tutto , e continuerò a cavalcare l’onda del malessere, o più che altro farmi trasportare dalla corrente finchè non ritorna la calma.
    Forza Ago !!!!
    Ciao Paola

  48. Paola* scrive:

    Ci tengo a dirti Ago che non sto assolutamente minimizzando il tuo problema, però se continuiamo a dire a noi stessi che abbiamo un grosso problema siamo molto lontani dall’aver iniziato a smantellarlo.
    Sappiamo cosa abbiamo sofferto e cosa soffriamo.
    Val la pena di cominciare a guardare all’ansia ed al panico come a delle emozioni indesiderate, ma di certo non più forti di noi e della nostra determinazione e voglia di vivere.

  49. paola* scrive:

    Cara Ago, hai colto nel segno!
    Pensa che le persone che mi conoscono mi dicono: “Vorrei essere come te, sempre serena, equilibrata, calma”. “Ma come fai ad essere sempre così tranquilla?” Etc., etc.
    Sembrava una beffa ( parlo volutamente al passato). Gli amici mi chiedono sempre consigli, se sono tristi, se hanno un problema, un dispiacere. So sempre (o quasi) donare parole di conforto e di aiuto però, alla fine, chi soffriva di ansia ero io… Una barzelletta! Tragicomica!!
    Ma ti devo dire una cosa Ago. Ho imparato pian piano ad essere anche il mio consigliere e centro di riferimento. A dare a me stessa i consigli che do agli altri ed ad ascoltarmi come fanno le altre persone che ripongono fiducia in me.
    Con fatica (tanta), ma determinazione (ancora di più), la calma e la serenità sono i compagni di molti momenti della mia giornata. Sempre di più.
    Per l’ansia che ti crea l’idea di vomitare forse potresti parlarne con il tuo medico di base. Come specialista sono sicura che potrà rassicurati.
    Mi viene da dirti una cosa. Ho una micia, Lilli, ingorda. Mangia così di fretta che ogni tanto…vomita… e mi fa anche un po’ arrabbiare perché si ingozza…
    Ebbene, appena ha vomitato, riprende a mangiare. Liberato lo stomaco dagli eccessi, è pronta nuovamente per i croccantini. Mi dicono che spesso i gatti vomitano anche quando hanno ingerito del pelo nelle quotidiane occupazioni di pulizia. Insomma, il vomito, come lo svenimento, sono meccanismi di autoregolazione del corpo che ritorna in equilibrio quando c’è bisogno. Non sono eventi da temere. Sono fisiologici.
    Dai Ago, sono certa che ce la farai.

  50. Ago scrive:

    Grazie David… Grazie Paola, soprattutto per le belle parole… Per come scrivi e ragioni non ci credo al fatto che tu soffra d’ansia … Somigli un po’ a me, bravissima a dare consigli agli altri e meno brava nel metterli in pratica su me stessa… Cmq oggi nausea e mi sento il senso del vomito… Non vi dico come mi Sn agitata… Sembra come se il vomito per me significasse soffocamento e di conseguenza morte… Assurdo.

  51. Paola* scrive:

    Ago!!! CHE MERAVIGLIA!! Sono felicissima!
    Hai un tesoro enorme a cui pensare. Concentrati su quello.
    Non ascoltare a destra e a sinistra, ma decidi tu.
    Le verità sono queste: non si muore di ansia, nè per il vomito nè per il fatto di iperventilare. Sono certezze.
    Fermati a queste non domandarti: però se in quel momento sono sola, però se soffoco con il vomito, però…., però…
    Può anche venirci un colpo e moriamo all’istante! A questo però non pensiamo, crediamo che l’ansia sia capace di tutto ed è un pensiero che non poggia sulla realtà.
    Ti invito (e mi invito) a spostare sempre e comunque il pensiero sulle cose belle. Non è facile ma si deve, con forza, energia e convinzione. Insistere, insistere, insistere.
    Non pensare a domani, dopodomani, etc. Pensa a stasera, a cosa cucinerai, a che film guarderai. Tanto, sai, le ore trascorrono comunque, i giorni ed i mesi passano ed alla fine tutto fluisce comunque. Concentrati sul presente e la giornata, i mesi e gli anni diventeranno pieni di momenti sereni.

  52. david scrive:

    congratulazioni Ago, sarai una mamma speciale, ora ci sarà lui che ti darà la forza e la serenità necessarie.
    Ciao a tutti

  53. Ago scrive:

    La paura di poter fare male al bambino con la mia ansia… Perché mi sono sentita dire “eh nn avere ansia perché non fa bene al bambino”… E quindi mi dico “cavolo ma io ci convivo da una vita, posso impegnarmi a stare tranquilla ma se dovessi passare giorni o ore o periodi con l’ansia che posso farci?”…

  54. Ago scrive:

    Ciao a tutti… Ciao Paola e David.
    Test fatto due giorni fa e ieri risultato delle beta… Sono incinta ancora non riesco a crederci… Dopo 9 mesi di tentativi…
    Grazie per le belle parole Paola… Si l’ansia fa parte di me credo da quando sono nata e quando diventa forte quasi soffocante è perché mi sta facendo capire che devo modificare qualcosa che mi sta facendo non essere me stessa o che mi sta facendo male. Io anni fa parlai già delle mie paure più grandi… Una quella del respiro, del poter soffocare… Perché purtroppo quando sono molto agitata mi sento morire e mi è capitato di iperventilare. L’altra grande mia paura è il vomito… Sempre per il fatto che penso che vomitando io possa soffocare. Mi fanno impazzire queste cose. Mi terrorizzano. E ora che sono incinta penso… E se vomito e soffoco? E sono sola a casa chi mi aiuta? Questa cosa mi fa diventare matta…

  55. david scrive:

    Ciao Paola, quando parli della tua ansia, sembra che parli della mia.
    Potrei aver scritto tutto questo anche io, condivido in pieno.
    ACCETTAZIONE !!!!! DI NOI STESSI !!!!
    Credo che siamo come dei bambini che devono integrare un qualcosa che nell’infanzia è mancata, ed ora non è facile, perchè abbiamo dato per scontato o ci siamo assuefatti a degli aspetti per troppo tempo.
    Poi la vita ti presenta il conto, ed ora siamo a combattere per trovare il nostro equilibrio.
    Ed ora prima di tutto siamo costretti ad accettare questa realtà, perchè fare resistenza, vuol dire ampliare ancora di più il problema.
    Forza Ago.

  56. Paola* scrive:

    Ciao Ago! Che bella cosa che mi racconti. Un figlio! Ti auguro di averlo presto. Chissenefrega dell’ansia e del panico. Pensa alla gioia che ti potrà dare un figlio. Guarda avanti. Cerca qualcosa che ti aiuti. Un hobby, un terapeuta per qualche chiacchierata, un corso di ginnastica, training autogeno, quello che vuoi, Cerca, se senti di averne bisogno, qualche supporto, sapendo che sono supporti di cui talvolta abbiamo bisogno. Vivo l’ansia da molti più anni di te. Ho capito che sono fatta così, anche se una volta non avevo questa forma così pervasiva. Non ti nascondo che, nonostante tutto quello che ho fatto, anche nella direzione dell’accettazione di me, ancora non riesco ad accettarla del tutto e questo sono convinta che è il mio limite. Non accettare completamente l’ansia ed il panico, alla fine, è non accettare completamente noi stessi. Voglio riuscire ad accogliermi totalmente così da accogliere anche l’ansia come una mia caratteristica che in questo momento non è ancora ben integrata. Se si sentirà benvoluta, ascoltata e compresa, diventerà un’amica. Ne sono certa. Alla fine, quando l’ansia è eccessiva e ci paralizza, ci sta dicendo qualcosa. Sono ancora abbastanza sorda per comprenderla, ma meno sorda di un tempo. Talvolta parliamo lo stesso linguaggio.
    Cara Ago, ti abbraccio forte!
    Un caro saluto anche a David

  57. david scrive:

    Ago come ti capisco, è dura per noi, siamo fatti così, ma non ti negare le gioie della vita, per un figlio vale la pena di un attacco di panico.
    Può essere il cambiamento per te stessa, l’attenzione a lui di distoglierà dai tuoi sintomi. Sono mie supposizioni , ma credo che valga la pena rischiare, mettere in preventivo che quello di cui hai paura può anche accadere.
    Sono cose che dico anche per me !!! Convivo con l’ansia perenne, rischio quotidianamente di chiudermi in casa, e di abbandonare tutti i miei sogni, amori, passioni .
    Bisogna prendere atto che fa parte di noi stessi, finchè forse un giorno non ci accorgeremo più di lei.
    Ciao a tutti.

  58. Ago scrive:

    Ciao a tutti… Il mio ultimo post risale al 25 novembre 2017. Scrivo qui esattamente dal 2013…porca miseria sono passati 6 anni. Come cavolo vola il tempo. Gira che ti rigira i mesi gli anni volano ma quando mi sento particolarmente fragile vengo nuovamente a scrivere qui. L’ansia è parte di me da così tanti anni…quando sono più debole del solito mentalmente le lascio la possibilità purtroppo di rendermi inerme. Non voglio sentirmi così. Forse non crescerò mai.
    Io e mio marito stiamo provando ad avere un bambino e non immaginate quanta paura ho…tra qualche giorno farò il test e già solo il pensiero di un positivo mi blocca… Perché ho paura eventualmente di farmi sopraffare dall’ansia e di non essere una brava mamma che cerca di vivere in armonia la gravidanza…un conto è gestire un attacco di panico quando si è da soli…un conto è pensare di gestirlo con in grembo un figlio. Ho bisogno di voi… Che ci siete sempre stati per me.

  59. david scrive:

    Buongiorno, oggi xanax e non basta, mi sento proprio giù. La sensazione è quella di non farcela , di crollare e non reagire, perchè tutto intorno a me è superfluo.
    Il disagio e il malessere vince, perchè non rimane per poco, ma per intere giornate.
    Ciao a tutti.

  60. david scrive:

    Buon anno a tutti !!! Vi auguro a tutti un anno di serenità .
    Il mio non è iniziato nella maniera giusta, nei miei periodi di alti e bassi, questo è uno di quelli in ribasso, cercherò di farlo trascorrere senza farmi travolgere.
    Non è facile , non sono ancora riuscito a frenare la progressione dell’ansia, più che altro ad accettarla e prendere atto della sua presenza.
    Mi dico che voglio accettarla, ma il desiderio principale è quello di scacciarla di controllarla…. e quindi non faccio altro che alimentarla.
    Dalla teoria alla pratica è molto più difficile di quanto sembri.
    Ciao a tutti.

  61. Paola* scrive:

    Auguri Dottoressa Laura.
    E’ stato un dono averla incontrata.
    L’abbraccio.

  62. Paola* scrive:

    Cari Fiori,
    auguro serene festività a tutti voi.
    Che l’Inverno custodisca il seme della rinascita e lo culli fino all’arrivo della Primavera.
    Con affetto vi stringo a me.

  63. david scrive:

    Ciao Paola, sono contento che sei serena, che hai intrapreso una strada buona.
    Io non sto un granchè , un paio di mesi che sono ritornato ad un livello di ansia molto alto. Dopo un periodo positivo l’essere ritornato in questo stato mi ha stroncato le gambe ed ora sto combattendo con il mostro.
    Il problema è che quando è così , invece di convivere con i sintomi e lasciarli fluire, sto a controllarli e misurare le mie sensazioni . Così non faccio altro che peggiorare la situazione, ed andare a rischio di bloccare le mie attività.
    Comunque ormai devo dire che in 10 anni , non mi sono mai fermato, faticando enormemente, senza l’aiuto dello x…x, che mi porto sempre dietro , ma non uso mai (forse sono un po’ masochista).
    Prendo solo un po’ antidepressivo , ma non so che profitti mi sta dando, ho qualche dubbio, ma mi dicono di prenderlo, ed io a malincuore lo prendo.
    Speriamo che ritorni un po’ di luce, ed anche io comincia a vedere ed accettare le cose come sono .
    Una cosa che devo imparare è quello di accettare queste sensazioni, di conviverci senza volerle scacciare, rassegnarmi a tenermele con me , farmele amiche ; perchè finchè gli darò importanza starò sempre male.
    Ciao a tutti.

  64. Paola* scrive:

    Passavo di qua. David, tutto bene? Mi auguro vada meglio. Lele, Manuela, vecchi e nuovi amici, un caro saluto a tutti. Io sto abbastanza bene. Ancora a lottare ogni tanto (uffa), ma non avvilita. Questo mi conforta. Più il tempo passa, più vedo piccoli o grandi progressi, più l’umore è stabile ed un senso di serenità mi pervade. Buon fine settimana a tutti. Un grande abbraccio

  65. david scrive:

    Ciao Paola, sono di Arezzo, grazie per la risposta, sei molto comprensiva.
    Sto facendo dei colloqui con uno psicoterapeuta, e prendo un po’ di antidepressivo.
    Ci sono periodi che sto bene ed altri come questo che sono in sofferenza. Il problema che ogni volta che sto male , mi sembra la fine di tutto, di non ritorno.
    Ed invece dovrei avere la solita pazienza che da anni sto provando ad avere.
    Sono un runner , corro , faccio gare e maratone, anche se incomincio ad essere vecchio.Questo mi aiuta , mi scarica , non mi fa pensare ossessivamente; anche se quando l’ansia è alta è dura fare tutto.
    Sono un allenatore di calcio , insegno ai bambini , lo sport è stato la mia vita, la mia passione.
    Un giorno mi è crollato tutto addosso, con un attacco di panico o ansia, che mi ha stravolto la vita e cambiato tutti i parametri e punti di vista.
    Non mi sono mai abituato!!!!!
    Ed ora come tutti noi sono in trincea con l’elmetto impaurito che arrivi il mostro.
    La sensazione è quella che mi travolga, che non ce la farò a resistere, e mi isolerò da tutto e da tutti. Poi resisto e tengo botta, ma la fatica è tanta.
    Paola resisteremo, rallenteremo ma ce la faremo, vedrai !!!! Sono contento che stai percorrendo una strada che ti sta aiutando, e mi auguro che tu stia meglio e che la serenità prenda il sopravvento.
    Un abbraccio. E grazie.

  66. Paola* scrive:

    Caro David, eccomi. Ti leggo. Ogni tanto vengo qui, in questo giardino che ultimamente è un pò silenzioso. Non ti nascondo che ultimamente cerco di pensare meno, così scrivo anche meno. E’ un modo per pensare ad altro, per dare meno spazio all’ansia ed al panico. Ho passato tanti anni ad analizzare, cercare, che ora ho più bisogno di silenzio, soprattutto dentro di me. E’ parte di un percorso che ti invito ad intraprendere. In questo momento, se hai il desiderio di scrivere, di “buttare fuori”, di dare forma ad un disagio, è importante che tu lo faccia. Il consiglio, però, è anche quello di cercare di concentrarti sempre di più nelle cose che fai, fosse anche solo mangiare un piatto di pasta. Assaporare ogni boccone, sentire il profumo, pensare al nutrimento che ti dà. Più riuscirai a concentrarti nel presente, meno spazio darai a brutti pensieri.
    Non ti nascondo che io ogni tanto prendo qualche goccia di ansiolitico. Quando troppe cose si accavallano e sento di non farcela a mantenere la mia serenità ed equilibrio, qualche goccia aiuta.
    Prendo anche dei rimedi omeopatici. Mi sono rivolta ad un bravo Omeopata e mi ha aiutato. Faccio anche dei colloqui con uno psicoterapeuta, sempre meno, due volte al mese, ora una al mese. E’ comunque un momento mio, di dialogo e di conforto. La parola cura.
    Spiace anche a me non sentire più la dott.ssa Laura e mi piacerebbe ritornasse a passeggiare in questo giardino per darti e darci conforto. Le sue parole sono sempre di aiuto e leniscono tante sofferenze.
    Non sentirti egoista David. So la sofferenza che provi e chi soffre ha bisogno di essere ascoltato, di sentirsi compreso, di sentire calore.
    Di dove sei David? Curiosità. Magari non siamo così lontani. Io vivo a Padova.
    Stai facendo dei colloqui con uno psicoterapeuta? Ti consiglierei qualche trattamento Shiatzu, aiuta. Un pò di sport, per scaricare. Omeopatia.
    Comunque David non sei solo. Io ci sono e ti leggo sempre con tanto piacere e affetto. Ti abbraccio

  67. david scrive:

    Paola , dove sei ? Mi manca la tua presenza in questo giardino. Mi sento un po’ solo. Solo con i miei tormenti , con il mio fardello, sempre in cammino alla ricerca della serenità .
    Anche la dottoressa ultimamente non si è più sentita !!! Mi farebbe piacere vedere scritte due sue righe di conforto, per avere speranza e fiducia di trovare la strada giusta.
    Lo so , sto scrivendo in maniera egoistica, per me stesso, per aggrapparmi ad un qualcosa, che può essere anche una parola, un commento di qualcuno che soffre come me. Brutto a dirsi , ma è non per sentirsi soli e darsi conforto.
    Ciao a tutti.

  68. david scrive:

    Ciao a tutti . Ecco il mostro che si ripresenta con tutta la sua forza.
    Sto procedendo nelle mie attività , ma in questo momento starei bene soltanto a letto.
    La sensazione è catastrofica, tutto mi sembra superfluo, l’ansia la fa da padrona, mi ovatta tutto, proseguo lo stesso, ma è molto dura, avrei bisogno di un ansiolitico per allentare la tensione.
    Non ho sintomi fisici, ma un senso di irrealtà , di depersonalizzazione, paura ….
    Mi ero detto di accettarlo , di dargli il benvenuto, di non farmi travolgere, ed invece , come altre volte sto catastrofizzando la situazione, non riesco a starci dentro, a conviverci. Ogni volta è quasi un disastro, una strage, una fine (quello che vedo io), un lutto , come se qualcosa mi morisse dentro.
    Proseguo lo stesso, contro voglia, perchè non riesco a capire più quello che mi piace, quello che amo, le passioni svaniscono, ma voglio continuare come ho sempre fatto , imperterrito sperando che si affievolisca questa sensazione di disagio.
    Accettarmi !!!! Ancora non ho capito come si fa, me lo dico in continuazione , ma tutte le volte che ritorna il mostro a trovarmi, mi trova impreparato, spiazzato senza difese, e mi travolge.
    Ancora non lo conosco bene, non trovo la capacità di farmelo mio e di non averne paura, non mi blocca del tutto , mi frena , mi affatica mi sfianca, ma non mi abbatte.
    Forza !!!! Andiamo avanti.

  69. david scrive:

    Cara Paola* ritorno qui dentro perchè come al solito ritorna anche il mostro a trovarmi. Viene in punta di piedi, piano piano, ma si insinua totalmente dentro di me; forse più educato, meno violento, più elegante.
    Sembra dirmi: non dimenticarmi di me , sono sempre qui al tuo fianco, non ti abbandonerò mai, ma ti accompagnerò sempre nel tuo cammino e quando non ti ricorderai di me , io mi farò sentire anche con violenza.
    In questo momento mi sta frenando tutte le mie attività , vado avanti con poco entusiasmo, mi sento ovattato, in stato di disagio, faccio fatica , tutto mi sembra superfluo.
    Comunque , come altre volte, proseguo con pazienza, aspettando che faccia il suo lavoro di disturbo, e mi conceda altri momenti di serenità. Anche se di solito durerà qualche giorno o settimana, cercherò di accettare questo momento di fragilità e depressione.
    Ciao a tutti.

  70. Paola* scrive:

    Hai ragione David.
    Ho letto che chi ha vissuto il panico e l’ansia, ad un certo punto vive sperando che non si ripetano più gli episodi di panico. Questo crea il disturbo più grave, perchè per evitare che si ripetano, si comincia a modellare la propria vita evitando le situazioni che potrebbero crearci problemi (difficoltà di fuga, difficoltà di essere soccorsi, etc.) così inizia il circolo vizioso che ci renderà il mondo, e la mente, sempre più piccolo, angusto, pericoloso, almeno nell’immaginario. Il panico ritornerà, per chi l’ha sperimentato. questa è la verità, ma non deve spaventare, questa è la chiave. Siamo sempre riusciti a superarlo. Passa. Questa consapevolezza ci aiuterà a riprendere in mano la nostra vita, ad affrontare la paura quando si ripresenterà e tornerà sempre meno forte, meno spaventosa, perchè l’accettiamo e non ci facciamo condizionare la vita. Lei capirà che non c’è più posto per lei, che siamo oltre, che siamo nella nostra vita, quella che abbiamo scelto e che ci gratifica.
    Buon fine settimana a tutti, di cuore.

  71. David scrive:

    L’accettazione del problema è una base per risolverlo. Il combatterlo con forza, peggiora la situazione. Sapessi quante volte ho urlato: perche sto male, perche non va via, aiuto non lo voglio. Ma peggiorava sistematicamente.
    Lo so non si sta bene lo stesso, ma bisogna cercare di andare avanti con altre modalita, non con quelle che ci hanno portato a tutto questo.
    Ciao a tutti.

  72. Manuele (lele) scrive:

    Ciao Ilaria e David vi ho letto solo ora ^_^ che dire boh? Non ho una risposta non voglio ripetermi e neanche piangermi addosso non esiste, Ilaria in pratica hai iniziato ad averli a 15 anni, la madoska! Anche a me idem come sopra dopo un periodo decente boom! Di nuovo. Siamo come un puzzle non ci conosciamo ma contemporaneamente sappiamo benissimo quello che stiamo vivendo tutti noi qui nel blog. Eppure ne avessi conosciuto UNO di persona per far 2 chiacchere magari anche due risate ma pare che nel mondo fisico (e io per primo) tendiamo anzi non e’ la parola giusta, fingiamo di stare bene anche quando non lo e’, probabilmente è il nostro modo di autodifesa per non passare per matti anche se così non e’. Non so voi ragazzi ma io proprio non mi spiego quale sia stata la molla a scatenare tutto ciò, ho sempre fatto tutto e di più’, mai avuto un minimo di ansia ne tantomeno panico,neanche quando sarebbe stato plausibile. Cacchio David io non ci riesco a rassegnarmi o come dici tu andarci a braccetto. Prima della ricaduta me ne ero quaaasi dimenticato se non che mi veniva in mente quando nel giubbotto,camicia o pantaloni toccavo la pastiglietta di ansiolitico che portavo con me sempre. Ma cmnq stavo bene era oro per me ero quasi quello di prima anzi forse ero anche migliorato ma poi di colpo di nuovo. E’ pesante sta cosa rido quando mi leggo nei post ^_^ di tutti i miei tentativi ^_^ di voler sperimentare l’ipnosi hahahaha Le mie esperienze su varie terapie provate son scritte nei post non voglio essere ripetitivo ma cmnq non son servite a nulla. Ma poi non ho tutti sti soldi da buttare per anni di analisi che poi non porterebbero a nulla mi fermo qui mi sto’ già ripetendo. Di nuovo però c’è qlcs, ad esempio ora mi prende allo stomaco sotto forma di gonfiore o non digestione cosa che prima non capitava, davvero un simpatico amico abbiamo cambia forme come un camaleonte. Leggo che con l’arrivo del caldo i sintomi aumentano o peggiorano… eppure il caldo mi e’ semore Piaciuto. Questo patologia e’ riuscita davvero a togliermi le cose che amavo piu’ fare la odio forse l’unica cosa che non avrei mai fatto in vita mia e’ bungee jumping per il resto mai avuto una fissa o un posto tabu’ girse E’ per questo che non riesco o no, non posso proprio accettarlo David e’ piu Forte di me.Bene ragazzi vi do la buona notte se poi qlcn butta lo spunto di una buona discussione son felice di partecipare non inizio io perché praticamente e’ tutto scritto qui nel blog, anni di post e di God Times and Bad Times. Fate voi tema libero ^_^ notte.

  73. david scrive:

    Ciao Ilaria ed Lele. La mia storia come sapete è un po’ come la vostra e degli altri fiori che sono in questo giardino, anni di fatica , con momenti più o meno stabili. Ma sicuramente con il MOSTRO sempre accanto , che a volte mi tormenta e a volte ci vado a braccetto.
    L’unico metodo per stare decentemente, è quello di accettare di tenerselo, di accoglierlo e conviverci. Quando gli do meno importanza lui sembra svanire, ma quando vado a vedere e controllare se è sempre presente, spunta con tutta la sua aggressività e violenza.
    Ora ad esempio è qui con me che mi tormenta , aspettiamo che passi.
    Ciao a tutti.

  74. Ilaria scrive:

    Ciao a tutti sono Ilaria, e soffro di attacchi di panico da ormai 8 anni…seppur io abbia soltanto 23 anni. Con tanta forza di volontà ero riuscita ad affrontarli ad uscire di nuovo di casa da sola, a condurre una vita un pò più normale senza aver paura anche solo di respirare…mi venivano solo attacchi occasionali ma che riuscivo a gestire … A maggio invece mi è venuto un attacco fortissimo, son stata debole e mi sto trascinando il tutto ancora ad oggi…è come se avessi la percezione del mio corpo estremamente fragile che devo proteggere da tutto…ho solo paura di non uscire piu di casa, e tornare a non fare più niente come prima! Voglio prendere in mano la mia vita e godermi i miei 23 anni in tutta spensieratezza…ciao a tutti

  75. Manuele (lele) scrive:

    Cara Paola mi piacerebbe scrivere e parlare di vittorie, ma non ce ne sono.C’è solo lo specchio che riflette il tempo passato a convivere con ciò e i pensieri di aver sprecato anni in una vita per colpa dei DAP. Un abbraccio sincero ciao

  76. Manuele (lele) scrive:

    Ok ci sono ancora. Allora CIAO a tutti, ho riletto un bel po’ di post arretrati per aggiornarmi compresi i miei per fare una specie riassunto e leggervi e leggermi mi fa’ sempre effetto. Non scrivo da parecchio, non so perché, e comunque se devo proprio dirla tutta inizio proprio a preoccuparmi un pochino. Leggo post miei di 5 anni fa e vedo che sulla carta e’ come se avessi sempre la stessa età… e mi spavento e penso… ma son così da 14 anni la madoska ok tra alti e bassi, almeno tre passati in modo decente ma non aiuta leggo David e… fratello ti capisco finoooo in fondo. Leggo i miei post di 2 anni fa e dico: ma che ho fatto in sti 2 anni??? niente.. ho vissuto una simil vita se si può chiamare così da rassegnato, come se stessi sprecando tempo, vita, buttando via i minuti che diventano ore che diventano anni, decenni. Tempo che non tornerà più e io che faccio? Lo spreco perché sono confinato in un circolo vizioso della mia mente e continuo continuo continuo a cercare di capire il perché! perché mi doveva capitare una patologia come questa, di colpo così dal nulla, e mai mai mai la accetterò perché non riesco proprio a risalire a un momento, situazione, fobia etcetc perché non ne ho mai avute, ho fatto di tutto e di più e mi dico lele, hai volato 24 ore di fila sei andato ovunque mari monti Luna!!!! senza mai avere un tentennamento mai una vocina o sintomo di un mostriciattolo che si insinua a dirti: TU da OGGI vivrai con la paura della paura. E sono qui di nuovo ma giusto per salutarvi Voi che come me avete sta sfiga, Ma mai depresso!!! mai prenderò sta roba che ti vogliono propinare dopo 20 minuti di colloquio con uno psichiatra… perché non lo sono semplice. Bene da questo post ^_^ uno magari potrebbe anche dirlo ma pigliati una bel antidepressivo ^_^ ma io lo so me lo sento che non ne ho bisogno, poi se uno mi dice che sei un po’ giù di morale io gli rispondo cerrrto.. ma vorrei vedere lui che me lo dice a stare 14 anni così. Benissimo no n sono di grande aiuto che n queste righe che vi scrivo ma e’ così. Pensavo che L ultimo mio post fosse di un annetto fa ma neanche.. e vedo che son già passati più di 2 anni io con la testa non ne ho 44 ma 30. Un po’ come le visite a Cristiano Ronaldo che a 33 anni dopo le visite è stato riscontrato che e’ come se ne avesse 23 , ecco io sono l’opposto versione sfiga. Perché sempre e comunque non smetterò mai di ripetermelo (seeemore mio personale parere) per me è solo sfiga. Sono stato prescelto per soffrire ad un certo punto della mia vita di sta merdaviglia. Ok ora dopo il solito sfogo vi saluto, ho letto tutti i post arretrati, si ho visto che anche molti non scrivono più ma son convinto che leggono come me solo che forse anche loro di dono rassegnati, magariiii magicamente guariti, glielo auguro più che vincere 100 miliardi di euro alla lotteria, e chi soffre lo sa che pagherebbe qualsiasi cifra x non aver provato mai questo. Ragazzi vi saluto continuo sempre a leggervi e un ciao alla dott.ssa Laura

  77. DAVID scrive:

    Anche questa volta mi ha messo ko, pensavo di averlo capito , conosciuto , assecondato; invece mi sbattuto a terra, ed ora sono molto frastornato, abbattuto.
    Ed ora la frustrazione e la depressione mi pervade. Sono in attesa che faccia il suo corso, mi occorre tanta pazienza , accettazione, continuando a vivere nel miglior modo possibile.
    Mi sembrava quasi sconfitto , perchè anche se arrivava lo gestivo abbastanza bene, e non riusciva a sconvolgermi intere giornate , ma soltanto attimi. Ed ora è rientrato con tutta la sua forza , e cerca di bloccarmi in tutte le mie passioni, amori compresi.
    Ciao a tutti.

  78. DAVID scrive:

    Eccolo !!!!!!!!! E’ tornato a farmi visita. Questo ospite un po’ scomodo , che mi rende pesante tutta la giornata. Io lo accolgo (non gentilmente perchè mi fa incazzare) dentro di me e aspetto che faccia il suo lavoro e se ne vada.
    Devo capire che ritornerà sempre, invece ogni volta mi trova impreparato e mi destabilizza. Mi devo allenare ad accettarlo con più gentilezza, ma più che altro , capire che lui è una parte di me che forse io non conosco e che forse non voglio.
    Accettare queste parti più sensibili, più vulnerabili, più dolorose è forse il nostro limite. Nascondersi o voler apparire in una certa maniera , che forse non fanno parte della nostra natura è puro veleno.
    Ciao a tutti.

  79. david scrive:

    Grande Paola , ho visto solo ora il tuo scritto. Che dire , sei veramente eccezionale. La quercia è il mio albero preferito (veramente) , vicino a casa mia c’è un bosco di querce secolari, e qualcche volta nelle mie uscite da runner , vado in quel luogo di pace a rilassarmi e a meditare.
    Proprio la meditazione è uno spazio che dedico a me stesso, è una pratica che ti invito a provare, trova le istruzioni per come meditare . Non deve essere un modo per allontanare il mostro , ma è un modo per conviverci e accettare le sue angherie.
    Ultimamente non sono più rientrato su questo giardino , mi sentivo troppo solo, ma ora ho visto una rosa sbocciare , ed è bellissima.
    Paola , mi auguro che tu attraversi un periodo sereno e spensierato, ma se ciò non fosse , ricordati che tutto passa; come la quercia che d’inverno si spoglia ed ora è rigogliosa e maestosa.
    Ciao a presto.

  80. Paola* scrive:

    Ciao David e un saluto a tutti.
    Ti capisco David. Anch’io vorrei riuscire finalmente a girare definitivamente pagina, ma non è facile… Credo che anni di panico e ansia abbiano creato una cronicità del sintomo ed una risposta automatica e veloce alla paura. La evoco, anche solo un momento, e arriva. La strada è quella di non pensarci e andare avanti. So che è dura, ma noi siamo più duri di lei e di lui.
    Vengo molto meno in questo bel giardino negli ultimi tempi. C’erano tanti fiori e ci si faceva compagnia. Soprattutto ci si aiutava. Ora il giardino è un pò spoglio, a parte quella meravigliosa quercia che regala la sua ombra dove stendersi a riposare (sei tu David). Mi piace pensare che tutti i nostri amici abbiano fatto il salto definitivo nella loro vita piena, dove i sintomi sono scomparsi o gestibili. Mi piacerebbe che qualcuno passasse ancora di qua a salutarci ed a raccontarci delle sue vittorie. Intanto mi godo la bellezza di questa quercia imponente e fiera.

  81. david scrive:

    Oggi ritorno a scrivere . Il motivo è che il mostro è tornato a trovarmi, ed io sono qui ad aspettare che finisca il suo lavoro , sperando che non ci metta troppo tempo.
    Sono consapevole di tutto questo , non devo travolgere , ma avere pazienza ed accettare il mio disagio.
    Sembra facile !!!!!!!! Come sempre è veramente dura !!!!!!
    Un saluto a tutti ed a Paola in particolare : CIAO

  82. DAVID scrive:

    Ciao Paola*, ti ringrazio per gli auguri, e per le parole che hai scritto. Verissimo tutto questo , convivere con il dolore ed il malessere e non farci sopraffare è quello che sto cercando di fare.
    Forse ancora non riesco ad accettare la mia vulnerabilità e fragilità , non mi rimane semplice , molte volte la combatto troppo aspramente, mettendomi sempre in gioco e confrontandomi con realtà non mie.
    Una considerazione di Bukowski :
    A volte devi indietreggiare di uno o due passi, riconsiderare, staccare per un periodo. Non far niente, non volere niente. La pace è fondamentale, il ritmo è fondamentale. Qualsiasi cosa tu voglia non l’avrai provandoci con troppa insistenza.
    Ciao e grazie per il dono.

  83. Paola* scrive:

    Ciao caro David. Buon compleanno!
    Non so quand’è, ma mi dici che è a breve ed è un compleanno importante! Io sono sempre contenta il giorno del mio compleanno. E’ il giorno in cui sono nata. E’ il MIO giorno. Ogni compleanno è un dono che mi viene dato. Un anno in più. Tante cose belle raggiunte. Luci e ombre che si alternano. I colori e le sfumature di una vita. Della MIA VITA. Tanti amici si ricordano di me. Il giorno del mio compleanno mi sento proprio importante! (Qui ci andrebbero due faccine che sorridono!).
    E’ importante che tu sia arrivato a far pace con il tuo malessere. Una buona partenza è cominciare a comunicare con il disagio “alla pari”. Solo così potremmo aprire un dialogo costruttivo che ci aiuterà a crescere ed a integrarlo.
    Ieri ho visto un documentario su Marina Abramovich. Non so se la conosci. E’ un’artista, una performer. Parlava anche del dolore. Diceva che quando stai male è un momento sublime. Ti stacchi dal reale per entrare in un’altra dimensione. Parallela. Dove non c’è tutto il frastuono del mondo, ma solo tu e la tua essenza. Entri in contatto molto stretto con l’Universo. E’ una solitudine infinita e magica. Va guardato, il dolore, la sofferenza intima. Ascoltato. Crea un’intimità enorme con se stessi. Ci CREA. Ricongiunge i vari aspetti di noi stessi. Non ci sono più gli altri. Ci siamo solo noi. Completi.
    E solo dal contatto vero ed intimo con noi stessi può nascere la felicità. L’ultima frase è mia e te la dono per il tuo compleanno.

  84. david scrive:

    Fra poco compio 50 anni , 10 passati con il mostro , periodi molto bui ed anche momenti di serenità, ma comunque sia sempre accompagnato da questo fardello.
    L’arrivo del compleanno è per me è sempre un periodo di tristezza: invecchio , e questo mi tormenta, mi paralizza, mi mette paura, e mi rende brutte tutte le belle cose che ho intorno.
    Penso che è veramente assurdo, allora tutte le persone sono tristi ??? E’ certo di no , ma nel mio essere questo avvenimento mi genera un ansia e depressione che mi fanno provare uno stato di disagio da non aver voglia di fare niente, di rendere insignificante tutta la mia esistenza.
    Devo dire che negli ultimi tempi non sono stato poi così male, e guardando il bicchiere mezzo pieno, voglio credere che un qualcosa dentro di me si è mosso, ed in questo momento riesco ad accettare meglio il malessere.
    Voglio pensare che il mostro non è sconfitto , ma abbiamo raggiunto un compromesso, accettandoci a vicenda, come un convivente un po’ scomodo che ogni tanto mi mette i bastoni fra le ruote.
    Intanto continuerò a svolgere le mie attività con più o meno difficoltà , ma andando avanti ed accettando di fare una vita un po’ meno frenetica e complicata, cercando di assaporare valori e sapori diversi , più semplici, ma non meno importanti e fondamentali.
    Ciao a tutti e Paola* in modo particolare.

  85. david scrive:

    Ciao Paola, purtroppo bisogna fare di necessità virtù. Accettare questa realtà e conviverci è il passo più importante, pensando che in 15 anni non è successo niente di grave, e come ho detto altre volte bisogna sentirci liberi di star male senza paura di essere giudicati deboli o fragili.
    Accettare la nostra fragilità ma molto di più sensibilità , che è un pregio non indifferente in questo mondo che punta soltanto ai risultati , al top, ai numeri 1 . Forse avevamo degli obiettivi , dei risultati troppo grandi per noi o fuori dal nostro mondo e natura, capire e trovare il nostro vero essere e cammino, anche se ci sembra non importante , non di valore. Ed è questo che bisogna capire…… che la nostra fragilità e debolezza è di grande valore, perchè investe il vero lato umano dell’esistenza , che ci fa avvicinare di più agli altri amandoli.
    Ciao a tutti.

  86. Paola* scrive:

    Ciao Davide, ho atteso un pò prima di rispondere. Non amo ricordare i sintomi che ho avuto, che tuttora mi vengono, meno frequenti e meno intensi (salvo qualche volta).
    Se hai letto il libro della dott.ssa Laura, più o meno sono quelli. Tachicardia, sudorazione, senso di irrealtà, senso di sbandamento-vertigine, paura di svenire, paura di stare sola, etc. etc. Ultimamente ho spesso la sensazione di svenire. Quasi una forma di stanchezza difficile da contenere. E’ vero, siamo in Primavera ed anche questo incide, ma sono certa che c’è una buona base d’ansia che si aggiunge alla stanchezza fisica.
    Non ho ripreso la mia vita nel senso pieno che vorrei. Ho un “piccolo mondo” in cui mi muovo abbastanza bene, ma vorrei allargare gli spazi. Riprendere tutta la mia autonomia. Spero di riuscirci. Non ti nascondo che ogni tanto mi avvilisco ancora.
    Parliamo di 15 anni ormai….
    Non voglio avvilire nessuno. Oggi non sono nemmeno molto in vena di riflessioni filosofiche ottimistiche.
    Senso di realismo sì. Se anche con l’ansia vado avanti da anni, ed ho realizzato tante cose belle (bellissime!), vuol dire che si può. Che non si muore d’ansia. Che possiamo comunque realizzare bei sogni.
    Comunque è anche ampiamente ora che l’ansia smetta di rompere le scatole!
    Ho sentito spesso dire che l’ansia ed il panico sono forme di rabbia inespresse (quante ne ho sentite dire in questi anni! ma questa è una di quelle che mi convince).
    Beh, credo di essere arrivata ad arrabbiarmi veramente con l’ansia e la manderò a quel paese con tutte le mie forze!
    Un abbraccio con tanto affetto.

  87. david scrive:

    Un saluto a tutti , è un po’ che in questo giardino non scrive più nessuno, mi auguro con tutto il cuore che abbiate trovato tutti voi serenità e pace. In questo momento , devo dire che le cose non vanno malissimo, e che giorno per giorno cerco di godermi delle piccole cose che ho intorno, senza nessuna pretesa.
    Mi faccio trasportare dal mare , sia che sia quieto che in tempesta.
    Ciao a tutti.

  88. david scrive:

    Un saluto a tutti, sono come al solito a scrivere, a scaricare le mie tensioni , le mie paure, il mio malessere. O forse il mio essere !!!!!!!!!
    Accettarlo forse.
    E’ molto dura , accettare la mia fragilità , la mia debolezza, non vergognarsene; sembra assurdo ma è veramente così ; anni passati pensando soltanto a mostrare la mia forza , rigidità , insensibilità , e poi ti frana tutto quello che ho costruito per coprire la parte debole……
    E qui c’è da cambiare un bel po’ , molto diverso da quello che pensavo
    Ciao a tutti.

  89. david scrive:

    Grazie paola, idem per te.
    Visto quello che scrivi, mi piacerebbe confrontare con te le varie situazioni e sensazioni che proviamo, come sai, da egoista , sapere che ci sono persone che soffrono come me, mi da conforto. E’ brutto a dirsi , ma è la cruda verità, non sai quanto le tue parole sono oro colato, ma certamente mi auguro che tu in questo momento attraversi un momento di serenità , e che questo possa durare per sempre.
    Ciao a tutti.

  90. Paola* scrive:

    Bravo David, sei una bella persona.
    Andrà sempre meglio, credici.
    Ti abbraccio

  91. david scrive:

    Buongiorno a tutti, anche oggi scrivo, e quando scrivo di solito la situazione non è positiva. Comunque stringo i denti , come tutti voi, e accetto questa mio malessere. Sono al lavoro e quindi voglio prendere il lato positivo , che sto riuscendo ad adempiere ai miei doveri, con fatica ma vado avanti.
    Mi muovo con il malessere , il disagio , l’ansia, il senso di irrealtà , ovattato in una fitta nebbia, ma vado avanti lo stesso, cercando di non farmi travolgere e vedere il baratro davanti a me.
    I pensieri sono negativi, se gli dessi retta , mi chiuderei in casa, ma in 10 anni l’ho fatto raramente, proseguo con questo fardello che in dei giorni mi tormenta e tortura. Proseguire senza fermarsi è stata la mia salvezza e mi ha permesso di coltivare tutte le mie passioni , ma soprattutto essere presente alla mia famiglia. Una moglie splendida e due bellissimi figli, sono loro che mi danno la forza di alzarmi tutte le mattine anche in quelle più buie.
    Non fermiamoci, quando occorre rallentiamo, abbassiamo l’asticella delle nostre pretese e obiettivi, proviamo a cambiare direzione, trovandone una più consona alla nostra sensibilità e natura.
    Mi occorre tanta pazienza , non devo avere fretta , anche se oramai è molto tempo che combatto; attendere come altre volte che questa tensione si affievolisca, ripartendo dal basso con meno pretese, meno giudizi, ed accettando il momento.
    Ciao a tutti.

  92. david scrive:

    Un saluto a tutti i fiori di questo giardino.
    Anche oggi siamo in trincea, sono un po’ di giorni che non uscirei di casa, ma mi sono obbligato ad adempiere ai doveri di padre di famiglia.
    Con enorme fatica vado avanti sperando che questo mio disagio svanisca, senza vedere la catastrofe ed accettare la situazione.

  93. Livia scrive:

    Comunque viviamo in un mondo che sta dimenticando l amore credo che questo problema del panico sia un grido che abbiamo dentro di noi e se lo ascoltiamo bene ci dice voglio amore!la fonte dell’ amore è Dio e a lui dobbiamo tornare umilmente per ricevere…e per riuscire a darlo ha ragione la dottoressa che dice siamo fatti di amore si deve solo sbloccare e a e maturare fino a che diventa incondizionato amiamo e basta noi stessi gli altri così come siamo e come sono quando ci riusciremo saremo liberi,scusate se mi sono dilungata parlo anche per me

  94. Livia scrive:

    Cercando questo chi dentro di me mi si sono riaperti traumi riguardo alla paura purtroppo tanti in famiglia all’ asilo con il fudanzato…io continuo a ripetermi stai qui non tornare indietro ultile usare la consapevolezza ma di amore ce ne vuole proprio tanto…spero di uscirne per sempre

  95. Livia scrive:

    Ciao a tutti io volevo ringraziare la dottoressa Laura per l’mp3 vademecum panico mi aiuta molto quando sono in giro…anche se riconosco che inizialmente mi sentivo un po’ stupida ad ascoltare il disco mi dicevo possibile mi sono ridotta così?ora invece lo prendo come una grazia sto accettando di averne bisogno e sto imparando da lì a parlare a me stessa .

  96. david scrive:

    ciao a tutti

  97. david scrive:

    Riparte il disagio, ora vorrei non farmi travolgere , ma stare con lui senza scacciarlo, aspettando che vada via da solo.
    Accettarlo o forse accettarmi. Non è facile , ci sto lavorando, ma ancora dopo tutti questi anni non ci riesco

  98. david scrive:

    Un saluto a tutti. Faccio riferimento ad uno scritto di Paola. Cara Paola quando parlavi dell’altalenarsi del benessere e malessere (ansia e panico) , è questo che un po’ mi sta succedendo, e condivido pienamente quello che hai detto.
    Il difficile per me è tollerare il ritorno del malessere , non riesco a credere che tutto questo passerà , e ad avere pazienza nel far scorrere tutto questo. E’ una mia visione catastrofica , vedo la fine e mi fossilizzo soltanto sul mio stato , togliendomi la testa sugli altri interessi e fini della vita.
    Dopo tutti questi anni , ancora non ho capito che dovrò accettare questo mio essere, e dovrò abituarmi a tollerare il disagio senza scacciarlo ma portandolo dietro in ogni mia attività. Forse solo allora svanirà.
    Ciao a tutti.

  99. david scrive:

    Un felice anno a tutti voi , stringiamoci , rassicuriamoci , confortiamoci, aiutiamoci, tutti insieme , per cercare di accettare questa meravigliosa sensibilità che qualcuno ci ha dato ; e non per caso .
    la fragilità , la delicatezza, la dolcezza, sono i veri valori umani che regolano e infondono AMORE.
    Ciao a tutti.

  100. Paola* scrive:

    Grazie David, ricambio gli auguri che rivolgo anche a tutti i fiori di questo giardino ed alla Dott.ssa Laura.
    Buon Natale e tanta serenità!
    Vi dico però ancora una cosa: Non è che la felicità che stiamo rincorrendo…ci sta seguendo? Basta fermarsi e girarsi. E’ lì.
    Un abbraccio.

  101. david scrive:

    Voglio fare gli auguri a tutti voi, per poter passare un Natale più serenamente possibile. Capisco che serenamente per noi è un parolone, ma con tutto il cuore mi auguro che un briciolo di serenità la troviate , da qualche parte c’è anche per noi, è difficile scovarla , ma esiste , ne sono sicuro, è solo più difficile captarla , afferrarla. Ci passa tutti i giorni davanti , ma noi non riusciamo a vederla , forse nelle cose più semplici e banali (un fiore , un tramonto, un abbraccio, una passeggiata) . Impariamo , io compreso, a godere dell’essenziale , non chiedendoci troppo , giudicandoci con troppa severità.
    AMIAMOCI come siamo : fragili , vulnerabili, delicati, ma meravigliosamente SENSIBILI !!!!!!!!!!!!!
    AUGURI A TUTTI VOI.

  102. riccardo scrive:

    grazie Paola,sono entrato ora nel blog dopo un bel po’ ed ho letto ora. ti ringrazio tanto per la tua risposta e il tuo incoraggiamento. io mi preoccupo troppo del giudizio delle persone, tra l’altro oltre agli attacchi di panico soffro di fobia sociale e quindi evito le situazioni, sono anni che non riesco a parlare in modo sereno con qualcuno o a scherzare o ad uscire con una ragazza, sono già in cura dalla psicologa per questo problema. devo diventare più positivo ed uscire da questa gabbia per sempre. grazie a voi tutti.

  103. david scrive:

    Cara Paola, ti ringrazio per il messaggio. Tutto vero quello che dici, continue oscillazioni , forse non siamo abituati alla vulnerabilità dell’essere, non la tolleriamo, vediamo il dolore e il malessere come una sentenza definitiva, con un giudizio di noi stessi negativo al massimo. E questo purtroppo porta a svalutarci, sottostimarci, non facendoci vedere tutte le qualità che abbiamo , anzi facendole dimenticare, focalizzandoci soltanto sul negativo.
    Presupponiamo che per questo le persone a noi vicine non ci amino e non ci considerino più , mettendo in testa a loro quello che pensiamo di noi stessi.
    Purtroppo per quanto mi riguarda, quando l’ansia mi assale, non riesco a pensare tutto quello che hai scritto te, pensare che è tutto un passaggio di sensazioni che vanno e vengono; vedo soltanto il buio e tutto diventa superfluo.
    Ciao Paola e a tutti voi

  104. Paola* scrive:

    Caro David, mi spiace molto sentire che non stai bene. Mi viene però spontaneo darti questo consiglio, che ho ricevuto anch’io da una psicoterapeuta molto in gamba.
    Con l’ansia ed il panico si vive come su di un’altalena. Un giorno stai bene e ti sembra che ormai ne stai uscendo. Il giorno dopo sei colto dall’ansia, pesante, e ti sembra che tutto sia inutile, gli sforzi vani, la fatica disumana.
    Non è così. Tra alti e bassi il corpo ritroverà il suo equilibrio. Ciascuno con i suoi tempi. Se un giorno va male non vuol dire che si stia tornando indietro. A meno che tu non lo pensi e lo voglia. Pensa ad un fluire tra il benessere ed il malessere come ad un’onda. Non giudicare e non giudicarti. Abbandonati a questa altalena, tanto poi il malessere passa. Piano piano le oscillazioni dell’altalena diventeranno meno ampie. I malesseri saranno meno pesanti e ti stabilizzerai su di un andamento dolce, con momenti di ansia (che tutti hanno) e momenti di gioia e momenti sereni e momenti neutri. Come è per tutti, anche per coloro che non vivono il nostro problema.
    Quando abbiamo una giornata positiva e facciamo molte cose, crediamo che sarà sempre così ed è questa illusione che ci rende molto doloroso l’apparire dell’ansia magari solo il giorno seguente e per fare le stesse cose.
    Dobbiamo (e dobbiamo fortemente volerlo) cullarci in questa altalena con fiducia, con il sorriso sulle labbra, sapendo che diventerà un piacere affrontare la vita con le sue gioie ed avversità.
    Vivi di sfumature, non di bianco e nero.
    Non c’è solo il bello ed il brutto. C’è anche il dolce, il delicato, il piacevole. Tantissime gradazioni di sensazioni che ti invito a declinare per non ragionare solo per eccessi ed aiutare il tuo corpo e la tua mente a vedere tutti i colori del mondo e della vita.
    Ce la farai. Ce la faremo.

  105. DAVID scrive:

    Il mio stato d’ansia è molto alto , sto facendo una fatica enorme, sono molto stanco, tutto mi sembra superfluo, il mio argomento principale è la mia ansia. e così non va più via.
    Il problema è che tutte le volte sembra che sia la catastrofe , la fine, un punto di non ritorno, che peggiorerò , che non ce la farò più a resistere a questo stato.
    Cambiare questi pensieri negativi in positivi, non ce la faccio , mi rimane difficilissimo, non credo a quelli positivi, sono sfiduciato , la paura mi porta a controllare e quindi a stare male.
    Non mi rimane come al solito di rassegnarmi ed aspettare gli eventi (che poi non si avvereranno) , forse chiuso in casa sotto gli ansiolitici, perchè il brutto non è l’ansia di per se , ma è la quasi impossibilità a portare avanti i tuoi compiti quotidiani: lavoro, sogni, passioni , amori, figli , moglie, tutto sembra inutile.
    Scusate lo sfogo , ciao a tutti.

  106. david scrive:

    Buongiorno a tutti, stamattina come al solito ho voglia di scrivere e descrivere le mie sensazioni.
    Mi sento come se fossi fuori dalla realtà , ho paura che possa perdermi in questa irrealtà, di impazzire, di perdere il controllo, di non essere più in grado di adempiere ai miei impegni, di perdere le mie passioni, di non amare più , di spegnermi come una candela.
    E sono qui a controllare che tutto questo non succeda, non facendo altro che aumentare questa ansia, che si monta sistematicamente, che non fa che aumentare questo senso di dearealizzazione (circolo vizioso).
    Vorrei interrompere questo cane che si morde la coda, ma ho paura ad interromperlo, perchè ancora non sono sicuro che non succeda niente di grave a me stesso. Non ho fiducia , vedo negativo , e quindi è dura vivere con questo fardello.
    Sono consapevole che ci sono molte persone che devono convivere con problemi e situazioni ben più gravi di questa, gente che lotta con il dolore , con dei lutti, miserie , guerre; ma purtroppo sono troppo con me stesso e non riesco a mollarmi a non guardarmi , controllarmi. Vorrei pensare più agli altri , a me non manca niente, ho tutto quello che si desidera nella vita, mentre potrei interessarmi al bene per gli altri , soprattutto a quelle persone a me vicine , che amo e mi amano.
    Vorrei accettare la vita così come si presenta, farmi trasportare da essa senza paure , anche perchè lei ti trasporta comunque ed è inutile che io cerchi di aggrapparmi a non so che cosa, rimanere legato mentalmente alle mie origini, dipendente da queste anche se ho 50 anni. Ebbene si sono legato psicologicamente alla mia famiglia di origine, anche se mi sono fatto una famiglia propria, lavoro, amici , sport . Mi muovo autonomamente senza balie, ma non sto bene comunque, mi sento perso , smarrito.
    Ormai sono anni che combatto, da quando mi sono accorto che ero diventato adulto, che non ero più giovane , che non dovevo rincorrere più i miei sogni di adolescente o staccare definitivamente il cordone ombelicale.
    Pensavo di averlo staccato , perchè ho fatto tutte le mie scelte autonomamente anche se con il freno a mano innescato, combattendo anche i pareri contrari e senza approvazione da parte dei miei genitori , con il senzo di colpa o la vergogna o paura di essere scoperto e giudicato.
    Poi un giorno mi sono accorto di avere 40 anni , e capire che ero rimasto solo anche se i miei genitori sono vivi. PAURA !!!!!!!!!!!!!!!
    Non avevo più il loro conforto , non ero più protetto , mi sono trovato in un mondo nuovo, senza il nido originario a cui far ritorno nei momenti di smarrimento.
    ANCORA NON RIESCO AD ABITUARMI A QUESTO MONDO.
    Ciao a tutti.

  107. david scrive:

    Oggi sto montando l’ansia , purtroppo l’andamento è quello di pensare in maniera distorta, e non riesco a cambiarlo. Faccio fatica a 360 gradi , lo stato di disagio lo sento in qualsiasi situazione.
    Voglio cercare di non catastrofizare la situazione, aspettare con pazienza che passi , conviverci, rallentare , non pretendere.
    E molto importante è permettermi di essere libero di stare male, di non essere in piena forma, di essere debole di fronte agli altri.
    Poter essere un David diverso dal solito , spogliato della sua corazza senza vergogna.
    Un abbraccio a tutti.

  108. Ago scrive:

    Si è vero però mi rendo conto che non è facile starci vicino…se solo imparassi a non avere paura 🙁

  109. david scrive:

    Giusto Ago !!!!!!! Però bisogna imparare a farsi scivolare di dosso il giudizio degli altri, anche delle persone più vicine.
    Chi ci vuole veramente bene ci accetterà con tutti i nostri difetti!!!!!!

  110. Ago scrive:

    A me piace scrivere in questo blog xke mi sento capita…e soprattutto non giudicata…grazie di esserci e grazie che mi ascoltate.

  111. david scrive:

    Nel momento in cui hai l’ansia alta non è facile , anzi per me è quasi impossibile. Ma cerco di dirmi che non succede niente, non morirò , ne diventerò pazzo; è molto difficile a noi convincerci, non abbiamo molta fiducia, il dubbio ci perseguita.
    Ma da profano credo che bisogna abbandonarci e rassegnarci che possa succedere , e noi non possiamo farci niente, e se succedesse , purtroppo è la legge della vita e così va presa. Per noi stessi stiamo facendo tutto quello che è possibile, non possiamo fare di più ; fare solo quello che ti piace fare , che ti da soddisfazione, che ti appassiona. Guardiamo anche cosa c’è intorno a noi e interessiamoci di loro e molliamo la presa su noi stessi, che andiamo bene così come siamo senza nessuna pretesa, accettandoci con le nostre debolezze e sensibilità.
    A parlare e scrivere sono bravo , ma a mettere in pratica tutto questo non ho ancora imparato, altrimenti non sarei qui a scrivere e fare discorsi filosofici.
    Questo angolo mi serve oltre che aiutare gli altri , anche per aiutare me stesso a convivere con il mio mostro, a farlo diventare mio amico.
    Ciao a tutti.

  112. Ago scrive:

    Buonanotte a tutti…David condivido il tuo pensiero…tutto quello che proviamo parte sala nostra mente…il mio desiderio più grande è quello di imparare a non avere paura…vorrei solo questo.

  113. david scrive:

    Grazie Paola !!!!!!!!! Giorno per giorno, momento per momento, trovare la serenità. Non è facile per me , ma ci provo.
    Un saluto a tutti.

  114. Paola* scrive:

    Bravo David! E’ quello che penso anch’io e, spesso, faccio come te. Il mondo non siamo noi. Ci sono un sacco di persone intorno e guardarle mi aiuta a deconcentrarmi da me. Un abbraccio a tutti

  115. david scrive:

    Per stare meglio, io ogni tanto cerco di darmi meno importanza, di guardarmi meno, di essere libero di stare male , e per assurdo anche di morire.
    Non fraintendere !!!!!!!! Non mi lascio andare , non voglio morire, ma è un modo per dare un po’ meno importanza alla mia vita, che non vuol dire non dargli importanza, ma forse noi ce ne diamo troppa.
    Cerco di dare importanza a chi mi sta intorno e mollo la troppa presenza su me stesso.
    Ognuno deve cercare di trovare l’escamotage per stare meglio.

  116. Ago scrive:

    Hai ragione David…purtroppo la paura di morire é più forte della razionalità.,,ci sono volte in cui non ci faccio caso è riesco anche a salire 30 gradini senza fiatone e altre volte dove ,dopo aver salito quegli stessi gradini, iperventilo…
    Purtroppo la vita mi fa troppa paura…si muore come niente e io non so se sn in grado di gestire il dolore,,.non è così facile vivere e vorrei imparare ad apprezzare quello che Dio mi da giorno per giorno

  117. david scrive:

    Anche io sono stanco di avere queste sensazioni di disagio, di senso di irrealtà , ansia . Si dice di non dargli importanza, di dare importanza ad altro.
    Non è facile la paura per noi la fa da padrona, siamo troppo sensibili.
    Non diamoci per vinti, te lo dice uno che sono 10 anni che lotta, tra periodi più o meno difficili, con giorni che mi sono chiuso in casa ed altri in cui sono andato a fare una maratona.
    Trova i tuoi momenti positivi e prendi fiducia da questi, non c’è sempre il buio, ogni tanto la luce s’intravede, e da qui proseguire senza fare il passo più lungo della gamba, piano piano. Noi abbiamo un ritmo differente dagli altri , bisogna adeguarsi al nostro motore, come ti dicevo pretendere meno da noi stessi, ed accettarsi così come siamo.
    Ciao a tutti

  118. david scrive:

    Cara Ago, ti capisco benissimo, ma purtroppo l’unica soluzione nel momento è quella di continuare a stringere i denti.
    Sto facendo coraggio anche a me stesso, ma bisogna accettare la situazione, ma non rassegnarsi alla non soluzione.
    In queste situazioni bisogna abbassare l’asticella delle nostre pretese , prendere la parte positiva delle piccole cose e godere di queste, accontentarsi di quello che abbiamo di positivo accanto a noi .

  119. Ago scrive:

    Momento…mi è successo poco fa…ero da sola sul treno per andare come ogni giorno a lavoro e per uno stupido mal di pancia panico più totale…non è normale…ho fatto 30 min di treno in maniera orribile…volevo scendere ad ogni fermata ma all fine ho stretto i denti e sono scesa alla mia fermata…si qualcuno potrebbe dirmi “eh brava vedi all fine sei riuscita ad arrivare a lavoro e a “vincere” tu”…xo nn mi gratifica questo…anzi mi fa solo sentire più stanca mentalmente…non cambierò mai…mai…e il pensiero è lo stesso…come posso fare a mio marito un figlio se sono così…che ho paura anche della mia stessa ombra?…affrontare una gravidanza ed un parto per me sembrano cose più grandi di me…ah mannaggia a me

  120. Ago scrive:

    Si tempo al tempo ma io sn proprio stanca David …io ogni santo giorno dico a me stessa che nn è niente che tutto passa però in quei momenti non è così facile…e quando poi tutto passa ti rimane solo la sensazione di quanto tu sia stupido in quel

  121. david scrive:

    Giorno per giorno cara Ago, non bisogna avere fretta, momento per momento. Accettare le nostre sensazioni non con rassegnazione , ma con la consapevolezza che non ci uccidono e non ci fanno diventare pazzi.
    Tutto facile , ma io sono il primo a fare fatica.

  122. Ago scrive:

    David hai perfettamente ragione…se non ci pensi o non gli dai importanza lei diminuisce di intensità…non è così semplice ma è l’unica cosa che possiamo fare se vogliamo vivere bene…forza e coraggio.

  123. david scrive:

    Ago , voglio dire due cose anche io, lo faccio per darti conforto, ed anche per scaricare le mie tensioni che in questi giorni sono tante.
    Noi catastrofiamo troppo le nostre sensazioni, quando hai ansia alta , questa ti offusca tutto quello che di bello hai intorno. Non è facile, ma quando siamo in questo stato , bisogna cercare di andare avanti cercando di non dare troppa importanza alle nostre sensazioni , come se fossero degli optionals che la natura a nostro malgrado ci ha donato.
    Più le vogliamo scacciare , più loro permangono a disturbarci, più non le consideriamo più loro svaniscono.
    E’ dura ma bisogna avere fiducia, perchè ci sono dei momenti o giornate in cui troviamo la serenità.
    Ciao a tutti.

  124. Ago scrive:

    Paola grazie mille per le belle parole…hai ragione che nn dobbiamo esasperare…ma alle volte la paura è più forte di tutto il resto…ogni tanto per cercare di calmarmi mi dico “vabe male che vada muoio e finisco di farmi pippe mentali” ahah esagerata lo so…uffffff

  125. Paola* scrive:

    Cara Ago. Quando si ha conosciuto l’ansia e il panico si ha una percezione di ogni sintomo amplificata. L’acidità di stomaco, il senso di vomito, il senso di svenimento, tutto sembra preludere ad un disastro ed amplifichiamo il sintomo che spesso è solo fisico e che la maggior parte delle persone sperimenta ogni tanto, ma non se ne fa sopraffare.
    Se vomiterai, vomiterai e basta. Se dobbiamo svenire, sveniremo e basta. Se abbiamo acidità di stomaco, è acidità e basta.
    Se pensi di avere un problema di acidità, frequente in questo periodo e più facile in soggetti ansiosi (come me e te), parlane con il medico. Ci sono efficaci antiacidi.
    Il corpo dà dei segnali perchè vuole che ci occupiamo di lui, non per spaventarci.
    Dai il nome giusto alle cose. Non esasperarle.
    Se vomiterai non soffocherai. Se svenirai, poi ti riprenderai e così via.
    Il desiderio di avere un figlio è altra cosa. Non spalmare la sensazione di acidità di stomaco, e l’ansia che ne è derivata, su tutto. Circoscrivi la cosa. E’ acidità di stomaco e basta..
    Tra i vari problemi che sviluppa chi soffre di ansia, uno dei più seri è quello di esasperare. Se oggi ho avuto ansia, allora ce l’avrò sempre. Se oggi non sono riuscita a fare una cosa, allora non ci riuscirò mai. Non è vero!! Ieri è stata una brutta giornata, ma quante di belle ne abbiamo vissute? E quante di belle ce ne saranno? Un sacco Ago. Tantissime.
    Ti abbraccio

  126. Ago scrive:

    Buongiorno a tutti…Manuela come sta andando?immagino sia dura ma purtroppo devi essere forte…
    Mi ritrovo a scrivere perché ho bisogno più che mai delle parole della dottoressa…mi è successo qualche ora fa un episodio che non mi capitava da più di 5 anni…non so chi di voi ricorda che la mia paura più grande è il vomito e il senso di soffocamento…vi spiego cosa è successo…stavo dormendo e mi stavo alzando per andare a bere acqua…nell’alzarmi mi è salito un acido assurdo e non so X quale motivo mi sn spaventata,ho mandato giù L acido (scusatemi ma per far capire devo dire anche questo) è di colpo ho sentito restringimento della gola e difficoltà a respirare…perché tutto questo dottoressa?peeche una semplice acidità mi ha provocato tutto questo?ed ecco che poi la mia paura rimane…allora se un domani dovessi vomitare dalla paura di ciò rischio di morire soffocata????poverino mio marito di colpo si è svegliato perché ha sentito me che respiravo tipo asma…L ho fatto morire di paura…perché mi succede questo dottoressa???la gente normale avrebbe detto “ok ho un po’ di acidità di stomaco passerà”…invece no…io ho dovuto iperventilare o comunque restringere la trachea e avere difficoltà a respirare…xke?xke????ed ecco che poi se mio marito mi dice di fare un figlio io mi terrorizzo xke penso a cm potrei mai gestire un eventuale vomito senza rischiare di morire soffocata…non è normale che L istante dopo un possibile vomito io debba sentirmi senza aria fare tipo asma e andare in tilt…forse ho un problema fisico…mi dia lei un consiglio dottoressa per favore…che risveglio del calcolo

  127. david scrive:

    Il mostro va e viene, devo essere bravo a non affogare, rimanere a galla con le onde altissime. Tutto qui !!!!!!!!!!!! sembra facile ma spesso si annaspa, si va giù , si beve , volendo vincere la tempesta, combatterla con la forza , nuotando il più veloce possibile per uscire dall’uragano. Ma tutto questo è il mare della vita: lei ti trasporta dove vuole, devi assecondarla, farti traportare dalle sue correnti, dalle sue tempeste e poi dalle sue dolci acque paradisiache , dove la calma o il suo dondolarti ti riportano ad una serenità imprevista.
    Diventare consapevoli, in quale mare possiamo nuotare velocemente e dove invece farsi trasportare, è questo il difficile , ma molto più difficile è accettare di mollare dove gli altri nuotano e riescono ad emergere, ognuno deve emergere sfruttando le proprie possibilità: siamo tutti diversi , ognuno ha le proprie caratteristiche , e queste deve sfruttare, anche se la società ed il mondo di oggi accetta solo che sa nuotare velocemente, e fa sentire deboli chi viene portato via dalla corrente.
    Ciao a tutti.

  128. david scrive:

    Grazie Paola per il consiglio , me lo prendo volentieri, e mi fa molto piacere che mi hai risposto. Avere delle persone con cui condividere il dolore , per assurdo ti fa sentire meno solo, anche se mi auguro che tu stia meglio di me o che non abbia nessun problema.
    Ho sentito molte volte questo modo di fare il vuoto nella testa; provo ma credo che non ce la faccio perchè lo svuotare la testa per me è come perdere il controllo. Vale a dire mi lascio andare , ma ho paura di dove mi porterà questo vuoto, questo non pensare.
    La compulsione del controllo è il mio problema, la mattina mi sveglio e sono subito con le antenne ritte per misurare le mie sensazioni, le mie percezioni, se c’è il disagio, e l’ansia si monta sistematicamente.
    Invece di non dare importanza ai sintomi, li evidenzio ancora di più e non accetto di convivere con loro.
    La nota positiva è quella che non mi sono mai fermato: 10 anni di lotta, ma il mostro non è riuscito a sconfiggermi, ho proceduto nelle mie attività , lavoro, passioni, amori, ecc. , e continuerò ad andare avanti anche se mi sentirò piccolo piccolo, indifeso, depersonalizzato, spaesato, ecc.
    E’ quello che dobbiamo fare tutti noi, che siamo nati con una sensibilià unica, delicata, dobbiamo faticare un po’ di più degli altri a stare in mezzo al mare anche quando è in tempesta.
    E come dice la dottoressa , nel mare in tempesta bisogna cercare di non annaspare , ma farci trasportare dalle onde e aspettare che si quieti.
    Ciao a tutti.

  129. Paola* scrive:

    Ciao David, come ti capisco…. Eppure è tutto nel pensiero. Bisogna pensare meno e .. fare. Va ristrutturato il pensiero. So quanto è difficile… Poi quando stai meglio ti sembra di aver fatto passi da gigante. Poi una giornata no, e ti sembra che non vi sia scampo. Nella ristrutturazione del pensiero dobbiamo anche smetterla di vedere tutto bianco o nero. Ci sono moltissime sfumature intermedie. Concentriamoci su quelle. Le piccole e grandi vittorie di tutti i giorni. Sono molte di più dei momenti di angoscia, non credi? E poi: lasciar andare. Allentare la pancia, le spalle, il collo. Un bel respiro. Tanti respiri. fare il vuoto nella testa. E andare avanti.
    Ti abbraccio

  130. david scrive:

    Il mio percorso in questi 10 anni è stato molto altalenante, attrevarsato anche da momenti molto positivi, ma ogni volta che il mostro ritorna, mi sembra che sia finita, che non c’è più speranza e l’angoscia prende il sopravvento. Vedo catastrofico , e che sono finito.

  131. david scrive:

    Anche oggi fatica, mi sveglio la mattina e già sono sul piede di guerra contro il mostro, non riesco a capire che lo sconfiggerò soltanto con l’indifferenza, anzi l’ho capito ma non riesco , mi metto sempre in protezione ,in controllo, e non faccio altro che stare peggio.
    Non riesco ad abbandonarmi a lui, vale a dire come un cane che ti abbaia vicino , ma non ti morde; come una persona che ti minaccia , ma poi non fa niente.
    Fiducia che non succede niente , non dare peso ai pensieri negativi o giudicarli falsi, accettare questa mia fragilità e conviverci senza paura.
    Tutto facile a parole, ma difficile da mettere in pratica.
    Anche stamani prenderemo l’ansiolitico.
    Un saluto a tutti.

  132. david scrive:

    Ragazzi non bisogna farci bloccare dal mostro, continuare a svolgere tutte le nostre attività , portare avanti le nostre passioni, condividere i nostri amori; lui cerca di convincerci ad obbedire alle sue richieste , ci fa sentire inermi , privi di interesse, soggiogati a lui, ma il segreto è non dargli ascolto e procedere anche a passettini piccoli, ma andare avanti, rallentare forse, abbassare i ritmi ed anche le pretese. Aggiustare il tiro ad obiettivi più raggiumgibili per le nostre caratteristiche, pretendendo meno da noi stessi ma amandoci comunque sia allo stesso modo.
    Ciao a tutti.
    Saranno giorni che scriverò in continuazione……………. quando siamo in sofferenza mi aiuta a rialzarmi.

  133. david scrive:

    Mi farebbe piacere avere una risposta dalla carissima dottoressa , ho letto il libro e l’ho trovato molto interessante, con spunti che sto provando a seguire.
    Occorre molta fiducia.

  134. david scrive:

    Ritorno a scrivere , perchè ritorna il mostro, cioè non è mai andato via. Soffro da 10 anni , più che altro ci convivo con una grande fatica. Ansia , panico, depressione, ecc. , non so cosa sia , tanti medici, farmaci di tutti i tipi, ma niente, lui ritorna perchè gli do troppa importanza, perchè ho paura che lui prenda il sopravvento, che mi invadi completamente e che la mia situazione peggiori senza via di scampo…….
    Ecco perchè lo controllo, e questo controllo non fa che peggiorare la situazione. Devo trovare sempre l’alternativa a lui , qualcosa che mi distolga e me lo renda poco importante.
    Ma è difficilissimo.
    Ragazzi dipende tutto da noi. Forza e coraggio.

  135. Paola* scrive:

    Ciao Riccardo. Mi spiace che tu stia male. Tra l’altro mi parli anche di psicosi, quindi di una sofferenza in più oltre all’ansia…. Spero tu ti sia rivolto ad un bravo specialista, soprattutto ad una persona con la quale ti stia trovando bene. Che gli altri ridano di noi? Fregatene. L’importante è che tu non rida di te. Ironia sì, senso dell’humour, anche. Aiutano a non drammatizzare- Ma ridicoli no. Non possiamo mai diventarlo. La sofferenza non è mai ridicola. E’ Sacra.

  136. Riccardo scrive:

    Ciao anche io soffro di questo male e purtroppo soffro di psicosi e prendo anche antipsicotici quindi da quando ho gli attacchi di panico a lavoro è veramente stancante perché non posso prendere un caffè se dormo poco quindi prendo la terapia ad un orario preciso che mi faccia dormire almeno 8 ore sennò se dormo poco Sto male e parte il panico. La mia paura è fare brutta figura a lavoro e che tutti ridono di questa mia debolezza. Poi non dormo più bene e alla notte ho tachicardia forte e di giorno sbandamenti forti. Ci sto provando con l’alimentazione e devo dire che qualcosa è migliorato. Spero un giorno di superare questo limite una volta per tuttè. Vi ringrazio.

  137. Manuela scrive:

    E’ dura ragazzi, sto giù mia mamma mi manca moltissimo 🙁

  138. valentina scrive:

    Buongiorno a tutti. Mi chiamo Valentina. Sono capitata qui, in questo sito, qualche tempo fa, alla ricerca di “risposte” sugli attacchi di panico. Un anno fa, ho subito un trauma per me molto importante a livello fisico, un collasso dovuto ad una congestione. Quell’evento mi ha lasciata terrorizzata, facendomi ricordare ogni giorno quelle sensazioni. Da li sono partiti gli attacchi di panico che mi hanno chiusa in casa, mi hanno fatto abbandonare tutto. Finchè, un giorno, ho deciso di riprendere in mano la mia vita. Ho affrontato questo percorso da sola, con tanta determinazione e voglia, senza sostegni psicologici ne medicinali. Ogni giorno ho fatto dei progressi, è stato difficilissimo non lo nego, in tanti momenti vedevo dietro l’angolo la resa, ma non ho mollato mai. Questo percorso, che all’inizio odiavo e mi chiedevo “perchè mi è dovuto succedere”, ora lo vedo con occhi diversi: mi ha fatta maturare, mi ha fatto capire cosa voglia fare nella vita, chi voglio essere e mi ha fatto credere di più in me stessa, facendomi anche apprezzare di più della vita le piccole cose. Ho superato gli attacchi di panico ed oggi, però mi ritrovo con un piede verso la vita ed una indietro, con la paura di andare oltre, di star bene veramente, con il dubbio di poter ritornare indietro. Vi è capitato? Sento di essere nella fase finale, l’ultimo step di coraggio

  139. Ago scrive:

    Manuela come stai?

  140. Manuela scrive:

    Grazie Paola e Ago davvero.

  141. Paola* scrive:

    Cara Manuela, non ci sono parole per dolori così grandi. Mi dispiace molto. Sentimi vicina.
    E’ normale che tu non stia bene con quello che ti è successo. E’ un momento duro che saprai affrontare, come hai affrontato tante cose.
    In questo momento non so dire molto di più per quanto riguarda l’ansia, a te ed a Ago. E’ una bella noce…
    Diciamo che quando c’è un motivo per cui il dolore o lo stress è inevitabilmente alto, sicuramente incide nel nostro benessere.
    Invece, è difficile capire perché spesso stiamo male e non riusciamo a coglierne il motivo.
    Hai ragione Ago, è difficile dare poca importanza all’ansia quando a volte ti travolge e non riesci a distogliere il pensiero.
    Vi abbraccio con il consueto grande affetto. Anzi, di più.

  142. Ago scrive:

    Ciao a tutti…ciao Paola…ciao Manuela (ti sono vicina)…io sono qui con i miei soliti alti e bassi…chissà se prima o poi sarò io a dirigere il mio corpo e non la mia ansia…L altra sera ho avuto un attacco di panico mentre stavo guidando per andare a prendere mio marito a lavoro…di solito mi bastava guardarlo per far finire i brutti sintomi dell’ansia…invece quella sera non c è stato niente da fare…lui per la prima volta non è riuscito a calmarmi…mi sono tranquillizzata da sola solo dopo essere tornata a casa…che cosa brutta…io so che se all’ansia le diamo poca importanza diminuirà di intensità…ma è tutto così difficile…vedo gli altri felici ma soprattutto sereni…e io invece che devo capire se sono abbastanza serena per affrontare una serata con amici…mi faccio schifo da sola…xke potranno passare gli anni ma alla fine a quanto pare sarò sempre questa…una persona ansiogena che non apprezza quello che Dio le ha dato

  143. Manuela scrive:

    in questi gr papa sta da noi, per non stare solo.

  144. Manuela scrive:

    Mi manca già moltissimo perché era il pilastro della famiglia e si preoccupava e aiutava tutti.. pensava sempre prima a lei e poi agli altri. Mi sento persa…sono anche figlia unica. la sentivo spesso e ci vedevamo tutti i gr. Tornare a casa sua mi fa molto male e non so come fare..

  145. Manuela scrive:

    Cari amici un saluto a tutti, purtroppo in questi gr ho perso la mia adorata mamma improvvisamente, in tre gr in un’altra città, una località di vacanza. E’ stata durissima in quanto anche lontani da casa, e tutto è successo nel gr del ritorno. Ora oltre la mia famiglia, ho da occuparmi anche di mio padre che con la sua malattia deglutisce male, e ciò mi porta tanta ansia anche oltre al lutto. Stavo meglio, lavoravo e scrivevo, quel che ho sempre fatto, vi ho sempre pensato. Dottoressa Laura, se può darmi un consiglio. Mio padre e mia madre avevano un’attività che ora lui non si sente più di gestire e molti problemi da affrontare oltre il panico. Mio padre si è buttato molto giù e mangia pochissimo.

  146. pasquale r scrive:

    Ciao Paola*scusa se ti rispondo solo ora ma o avuto problemi con la linea telefonica comunque mi fa molto piacere che sei contenta di questa grande mia gioia. Sai anche se non ci conosciamo di persona ma sento che ci conosciamo da molto sono davvero felice ora stiamo quasi alla fine mancano meno di venti giorni e nascerà mio figlio .sai stiamo tutti adesso si con l’ansia addosso che arrivi al più presto il giorno della nascita ora stiamo io mia moglie e mio figlio preparando tutto vi ringrazio di vero cuore sai mi farebbe molto piacere conoscerti di persona e ringrazio ancora la splendida dottoressa laura per avermi scritto una bellissima risposta cara dottoressa se qualche giorno si trovasse per napoli sarei molto contento di poterla fare visitare tutta napoli cara Paola questo vale anche per te magari vi presenterei anche mia moglie e i miei figli sarebbe proprio il giorno piu bello della mia vita .cara dottoressa nn puo immagginare quanto ho imparato dal suo blog panico vinto

  147. Paola* scrive:

    Caro Pasquale, sono molto contenta che tu abbia vissuto un bel periodo ed ancora più contenta che tu stia diventando nuovamente papà!
    Cerchiamo di concentrarci nelle cose belle della vita. Ne abbiamo. Ne abbiamo tante. E accettiamoci, amiamoci, stimiamoci. Solo così potrà nascere quell’essere unico e meraviglioso che è nascosto dentro ciascuno di noi. Solo accettandoci completamente, incondizionatamente, e con amore, in tutte le sfumature di colori che abbiamo, luci ed ombre, l’ansia non avrà più motivo di bussare alla nostra porta, perché avremo accolto anche lei, come parte di noi.
    Quando splende sempre il sole… sotto c’è il deserto.
    Serve pioggia, serve la notte, servono le nuvole. L’arcobaleno. Il sole.
    Pasquale, ti prendo per mano. Dai, camminiamo insieme.

  148. Paola* scrive:

    Grazie di cuore dottoressa Laura. Grazie delle belle parole di incoraggiamento. Sono linfa vitale. Seguirò i suoi consigli. Andrò avanti con fiducia. Lo devo anche a lei, come atto d’amore per una donna meravigliosa che trova il tempo di aiutarci con tanta passione, affetto e competenza.
    L’abbraccio forte.

  149. pasquale r scrive:

    Grazie mille dottoressa laura grazie di vero cuore per tutto quello che fa per noi come sono contento avere una risposta personale da lei grazie ancora ciao dott laura

  150. pasquale r scrive:

    Dottoressa salve anche a lei che è una persona speciale ci tenevo ad informare che da allora nn o più giocato e ne sono fiero ma ne sarei grato se anche lei mi mandereste solo un saluto grazie mille

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Cara Paola*, grazie di essere tornata nel nostro Giardino per condividere la nuova difficoltà di fronte al ritorno indesiderato dell’ansia nella tua vita.

      Mi dispiace.

      Hai avuto molte comprensioni profonde in questi anni, hai fatto un bellissimo lavoro su te stessa, che hai saputo raccontare con amore ed entusiasmo nei tuoi post, sei una persona saggia e serena, che facendo con impegno il proprio percorso interiore ha incontrato la crisi.

      La crisi scoraggia, evoca i dubbi, mina l’autostima, ma va affrontata, come?…. continuando a fare quello che stavi facendo.

      La guarigione non è sempre un percorso lineare, a volte sembra di ritornare al punto di partenza, spesso ci sono antipatici ostacoli da superare.

      Nella vita non è per niente facile rimanere equilibrati di fronte a momenti spiacevoli.

      Per riuscire è necessario un lungo processo di maturazione.

      Importante è che continui il viaggio fino alla fine, come meglio puoi in questo momento, accettandoti così come sei adesso, sentendo affetto verso questa Paola forse un po’ più fragile e delicata.

      Nessuna delle tue preziose conquiste andrà perduta, mai!

      Anche quando pensi che non sei più tu a guidare la vita, ma la temuta paura.

      Stai conoscendo l’ansia e il panico in tutte le sue molteplici forme e ti stai allenando a vincerli per sempre.

      Non intimorirti adesso che hai fatto così tanta strada!

      Ricordati di coltivare la contentezza, che ti fa gioire delle cose belle che hai già e che vanno molto bene: tuo marito, il tuo lavoro con i clienti, i tuoi affetti, la tua abilità nella scrittura, il tuo amore per la crescita.

      Prova a dire a questa Paola, che è diventata momentaneamente insicura: “Va bene, non è come vorrei che la mia vita fosse, ma la accetterò così com’è, non ho ancora dominato completamente l’ansia, ma invece di essere attaccata a questi scopi, tenterò di coltivare il mio essere contenta di quello che ho e di quello che so”.

      La contentezza deriva dall’accettare.

      Ti abbraccio forte e sono con te!

  151. pasquale r scrive:

    Ciao paola*era da tempo che non ci sentivamo lo so ho visto ora i nostri vecchi post e sono di febbraio io da allora stavo vivendo non benissimo ma bene e vedo che non sono l’unico a stare così sai sono due giorni che mi sento di nuovo giu e non vorrei tornare indietro perché dopo 5 6 mesi che stai bene non vorrei vivere di nuovo gli incubi sai tra meno di un mese diventerò di nuovo papà e vorrei avere tutta la forza e la felicità che avevo conquistato in questo periodo .Paola ti giuro che erano circa 5 mesi nn so come ma nn pensavo piu i miei brutti periodi ansiosi facevo tutto quello che facevo prima di tutto questo che mi capito per la prima volta adesso vorrei sapere solo se e stress stanchezza il lavoro sai che guido un taxi e le giornate sono piu lavorative in estate piu stress nn so ma voglio fare tutto ciò che è possibile per stare bene sai nn e come la prima volta forse perché gia so cosa e pero ti rattrista lo stesso tutto questo nn so che dire sono felice di essere di nuovo papà e mi auguro che il signore ci protegge tutti noi ciao a tutti e ciao a te paola *

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Bravo Pasquale, hai fatto davvero grandi passi e ora vieni premiato con la gioia di un nuovo figlio!

      Congratulazioni!

      Quando tu hai la pace in famiglia, l’amore dei bambini e di tua moglie che ti accolgono a casa e ti senti realizzato nel tuo lavoro di taxista, che porta i clienti nelle vie della meravigliosa Napoli, tu puoi sentirti sereno.

      Riposati un po’ di più, rallenta la tua corsa, fermati qualche minuto a contemplare la bellezza del tuo mare e a godere del profumo delle ginestre e dei rosmarini, stai lontano dallo stress.

      Ti leggo sempre e ti seguo con affetto!

  152. Paola* scrive:

    L’imbarazzo di cui parlavo prima nasce dal fatto che, leggendo quanto ho scritto nei post precedenti, sembro una persona “risolta”, saggia, serena. Eppure dentro di me vive anche quest’altra Paola, fragile, insicura, comunque dolcissima. Pensavo di aver integrato con amore e fermezza questa Paola piccolina, e le sue paure, con la Paola adulta e matura.
    In realtà il processo è ancora in corso e certi momenti sono propri duri.
    Inutile dire che ciò, un pò, mi rattrista.

  153. Paola* scrive:

    Ciao a tutti.
    Sono qua.
    Con un po’ di imbarazzo.
    Leggo i miei vecchi post, ed i vostri.
    Negli ultimi giorni lo sto facendo spesso.
    So che spero di trovare due righe di qualcuno di voi, compagni di un’avventura fantastica ed anche dolorosa. Belle anime in cerca del proprio destino e della propria serenità. Due righe di gioia di chi ce l’ha fatta.
    Il blog è molto silenzioso negli ultimi periodi e penso solo che tanti di voi non abbiano più bisogno di scrivere perché stanno FINALMENTE bene. Questo pensiero mi dà un’immensa gioia e traggo forza da ciò.
    Volevo solo sfogarmi un po’, perché l’ansia è tornata a farmi compagnia.
    Dopo un 2016 trascorso abbastanza serenamente, mi riferisco solo al disturbo d’ansia e panico, perché la vita non ti risparmia comunque preoccupazioni e problemi di varia natura, nel 2017 sembro tornata indietro.
    I primi mesi ho reagito abbastanza bene. “Vabbè, è tornata un po’ d’ansia e rimetterò in pratica quello che so e che (ero certa) stavo già facendo”.
    Ma l’ansia e la paura non hanno mollato ed anzi, si sono intensificate.
    Inutile parlare della sorpresa, mista a sconforto. Interrogativi che ti poni. Sappiamo già che si resta interdetti quando si pensa di aver fatto grandi passi in avanti e di avere molte risorse per affrontare questo problema ed invece….no. Comanda ancora una volta lei. Dà i suoi tempi. Decide per te. Ti blocca. Si permette perfino di toglierti il sorriso.
    Che dire.
    Non si può fare altro che amarsi.
    Accettarsi.
    Amare.
    Rimettere ordine alle proprie priorità.
    Guardare alle cose belle.
    Perseguire passioni (non obiettivi).
    Andare avanti con fiducia, anche quando non sai dove trovarla.
    Non mollare.
    Affidarsi ad una saggezza superiore, comunque la si intenda, anche semplicemente alla saggezza del corpo, che sa ritornare in equilibrio da solo se non interferiamo con pensieri distorti.
    Un caro saluto a tutti.

  154. Manuela scrive:

    Buona Pasqua Dottoressa, e a tutti voi cari, vi penso sempre!

  155. Paola* scrive:

    Auguri di Buona Pasqua a tutti.
    Auguri di tanta serenità.
    Un abbraccio

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Grazie Paola*, ti auguro delle belle giornate rilassanti in famiglia, circondata da tanto affetto!

      Sei nel mio cuore!

  156. Ago scrive:

    Ciao Paola …che belle parole…mia nonna diceva sempre che il cervello è un velo di cipolla…quindi lo so che una parte di me resterà sempre sensibile ed emotivamente instabile…stamattina ti dico che sono orgogliosa e fiera di me nonostante il panico soprattutto se penso a quello che ho dovuto subire per 10 lunghi anni…al mio ex non gli ho dato la soddisfazione di vedermi autodistruggermi…anzi appena è finita io ho ricominciato a vivere…era lui la mia ansia…era lui la mia sofferenza ….so che è dura so che ci saranno sempre ricadute ma alla fine se impariamo a capire che sono sensazioni che poi passano sicuramente vivremmo con meno tensione e paura…un figlio???..,lo desidero e da una parte non so se parlarne con qualcuno prima di provare ad avere un figlio o lasciar perdere e vivermi i momenti per come vengono…nn so…forse quando sai di avere un figlio in grembo inizi a pensare prima al suo stare bene e poi alle tue ansie…comunque sono felice di aver ricominciato a scrivere qui…è qualcosa di indescrivibile questo mondo xke ad esempio io sn mancata dal blog per 3 lunghi anni eppure sono stata “riaccolta” come se nn fossi mai andata via …stupendooo

  157. Paola* scrive:

    Ciao Ago! Certo che mi ricordo di te!
    Congratulazioni per tante cose. Primo per il tuo matrimonio e soprattutto per esserti innamorata di una persona che ti ama e che ti da una mano per imparare ad amarti. Poi per essere riuscita a chiudere con il tuo ex. Non è facile e lo so.
    Anch’io sono piombata negli attacchi di panico, pensa tu, dopo che finalmente ero riuscita a chiudere una lunghissima storia con una persona che mi ha fatto molto del male (psicologico). Chiudo la storia, con tanta fatica, e cominciano gli attacchi di panico…. per 14 anni.
    Nonostante le crisi d’ansia e di panico anch’io mi sono sposata con un uomo meraviglioso che amo e mi ama.
    Nonostante ciò il panico e l’ansia non hanno mollato e nonostante sia sposata da 7 anni solo da un anno a questa parte posso dire di stare meglio. Anzi, ad essere sincera, in questi ultimi giorni sono riapparsi molti sintomi che da tempo non sentivo.
    Sono certa che il nostro sistema nervoso sia stato molto provato da situazioni pesanti e che il nostro sistema di allarme sia diventato molto sensibile. Anche se ho momenti di “ricaduta” penso che passeranno. Mi concentro sulle cose belle che ho. Do poco tempo e spazio a pensieri negativi. Non servono a nulla. Mi concentro sulle cose quotidiane che devo fare lasciando un po’ di spazio anche ad altre che voglio fare come un hobby o semplicemente andare dal parrucchiere.
    Non è un caso se un tempo abbiamo scelto persone che ci facevano soffrire ed ora che abbiamo vicino delle persone meravigliose rischiamo di domandarci se ce le meritiamo…! Beh, io me lo merito il mio grande amore, perché anch’io sto dando molto al mio rapporto, alla mia famiglia, agli amici, alla gente. E anche tu Ago. Basta domandarti se ti meriti qualcosa. Meritiamo tanto!
    Un figlio! Che gioia! Questo è. Non pensieri di paura.
    Guarda Ago che se pensi che tutto andrà bene o se pensi che tutto andrà male hai comunque ragione. Come decidi che vada andrà.
    Affidati alla vita. Abbi fiducia.
    Non esitare a chiedere aiuto a qualcuno se senti di averne bisogno. Due chiacchiere con uno psicologo, qualche seduta di Yoga, un prodotto vegetale rilassante, quello che vuoi.
    Come puoi dire che non cambierai mai. Sei così tanto cambiata negli ultimi tre anni! Cambiamo giorno per giorno ed ogni giorno un mattoncino di felicità o di tristezza lo mettiamo noi.
    Io voglio metterne ogni giorno uno di gioia così quello che costruirò sarà splendente.
    Ti abbraccio.

  158. Ago scrive:

    Ciao a tutti…mamma mia è da tantissimo tempo che nn scrivo…sono passati sicuramente 3 anni…nel corso di questo tempo la mia vita è molto cambiata …alcuni di voi non mi conoscono e forse qualcuno ancora si ricorda di me…riassumo al volo come sono cambiate le cose in questi ultimi anni…la causa della mia forte ansia era il mio ex con la quale sono stata 10 anni…lui alcolizzato e non solo mi ha resa fragile e paurosa di tutto…proprio oggi di 3 anni fa il mio incubo è finito…si il 14 febbraio del 2014 fini la nostra storia e io nonostante lo amassi alla follia mi liberai da un incubo….mesi più avanti conobbi un ragazzo meraviglioso che decise di starmi accanto nonostante non fosse così facile…io con i miei sbalzi d umore…io con i miei attacchi di panico improvvisi…io che nn amavo più la vita….ma lui nn ha mollato…mi ha insegnato ad amare me stessa e ad affrontare le paure….5 mesi fa ci siamo sposati…e chi se lo immaginava che sarei riuscita ad innamorarmi di nuovo…eppure io ,nonostante Dio mi abbia fatto un dono meraviglioso dandomi lui,mi ritrovo ancora qui…con le mie ricadute …con le mie paure…con il pensiero fisso di nn uscirne più da questi attacchi di panico…ora sn a letto,stavo andando a dormire e …puff…zero aria…panico….alle volte credo di nn meritare la persona che mi sta accanto…io provo a migliorare ogni giorno ma purtroppo di ricadere ricado…10 anno di violenza psicologica non si dimenticano come niente …forse nn basta nemmeno una vita…
    Mio marito mi chiede un figlio…ma sn così sommersa da ansie che nn so se sarò mai in grado di affrontare una gravidanza …e se vomito???..,e se soffoco mentre vomito???…e se iperventilo mentre partorisco????
    Non cambierò mai 🙁

  159. pasquale r scrive:

    Ciao Paola*sei sempre di grande aiuto per tutti sei davvero speciale io visito anch’io il blog quando ne o bisogno la strada e lunga ma ce la faremo tutti ciao ramy ciao Paola

  160. Paola* scrive:

    Ciao Ramy,
    sei nel posto giusto.
    In certi momenti questo blog è molto vivo, ci scriviamo e rispondiamo e scherziamo e piangiamo. Altre volte è più silenzioso. Qualcuno non lo visita più perché sta bene. Qualcun altro perché sta percorrendo con qualche difficoltà il suo percorso che lo porterà fuori dal problema e preferisce farlo in solitaria. Le motivazioni sono tante.
    Il blog ha aiutato tante persone come me ad affrontare il problema. A darne la giusta dimensione. A condividere i propri problemi ed in questo modo a renderli meno importanti. A risolverlo.
    Capisco la sofferenza e lo smarrimento che provi.
    Ti consiglio di leggere i vecchi post. Ti sentirai molto meno sola, meno spaventata. Troverai tante risposte e tante domande. Tanti percorsi. Potrai scegliere quello che fa per te.
    Leggi il libro della dott.ssa Laura Bolzoni Codato. E’ di grande aiuto.
    Per fugare alcune ansie, comunque, ti consiglio di andare dal medico di base e fare, se lo riterrà, alcuni esami di routine, così potrai escludere problemi di salute che temi, mentre con ogni probabilità è “solo” ansia.
    In ogni caso, considerato che l’ansia può avere anche cause organiche, ad esempio legate al malfunzionamento della tiroide, una visita medica di partenza te la consiglio. Poi deciderai il percorso che fa per te, con quella o un’altra psicologa. O qualsiasi altro percorso che i fiori di questo giardino hanno già intrapreso con successo.
    Se ne esce. Credimi. Ma prima di tutto devi crederci tu.
    Non sei sola. Abbi fiducia. Ci sono e sono pronta a darti una mano per tutto quello che potrò.

  161. ramy scrive:

    Ciao a tutti,
    mi chiamo Ramona. Sono nuova e non sò bene come funziona. Soffro di crisi d’ansia da parecchio tempo (tra remissioni e ritorni). In questo periodo ci sono dentro fino al collo in una maniera devastante. Sono stanca, sfinita, non sò come faccio ad andare al lavoro è terribile. La notte dormo male e al mattino mi alzo e stò peggio del giorno prima. Ho paura, sono terrorizzata perchè non mi aveva mai presa in questo modo. Ora stò andando da una psicologa ma non è che mi piaccia tanto perchè non c’è dialogo, mi lascia parlare. Io ho bisogno di certezze, ho bisogno di sapere che tutto quello che mi stà accadendo, questi sintomi siano davvero ansia oppure c’è qualcos’altro. Ho paura. aiutatemi!!!

  162. pasquale r scrive:

    Buona sera dottoressa Laura ci tengo tanto a fargli i miei piu sinceri auguri di buon natale a lei e tutto il suo grandioso giardino .cara dottoressa come dice la cara paola noi siamo i suoi petali e lei e la nostra rosa nn ci abbandoni perché senza lei siamo in un giardino senza fiori lei e la nostra speranza grazie tanto .auguro un buon natale a tutti

  163. pasquale r scrive:

    Ciao Paola*grazie grazie mille non sai come mi ha reso felice questo tuo messaggio e il regalo piu bello che potessi ricevere per il Natale sai mio figlio sta aspettando il natale perché babbo natale gli porta i regali ed è tanto contento ma tu mi ai reso tanto felice con delle poco parole ti faccio tantissimi auguri di buon natale a te e tutta la tua splendida famiglia e che questo Natale ti porta tanta gioia serenità e felicità .grazie delle tue risposte alle mie domande sai e bello poter parlare con qualcuno che ti risponda e che a passato lo stesso problema …adesso ti saluto con un grande abbraccio e tantissimi auguri buon natale Paola

  164. pasquale r scrive:

    Grazie grazie mille paola*sei davvero una persona speciale nn sai come mi hai riempito il cuore di felicità sentire le tue parole mi ai reso molto felice forse anche più di mio figlio che aspetta babbo natale a natale per portargli i regali. .ti auguro un natale pieno di gioia serenità e tanta felicità e con te tutta la tua splendida famiglia. .grazie ancora paola e seguirò i tuoi consigli grazie anche a lei dottoressa laura lei e la rosa non abbandoni il suo giardino meraviglioso che a fatto con tanto amore grazie e buon natale a tutti

  165. Paola* scrive:

    Non vi nascondo che mi dispiace molto non sentire più la dottoressa. Non per me, mi ha dato moltissimo, ma perchè un giardino senza una rosa è un giardino incompleto..
    Gentile dottoressa Laura se può continui a dare luce a chi soffre di questi sintomi.
    Auguro a Lei dottoressa ed a tutti, proprio tutti, i fiori di questo giardino, un sereno Natale!

  166. Paola* scrive:

    Ciao Pasquale, scusa se ti rispondo solo ora. Leggo meno questo blog perchè sto meglio, molto meglio, ed ho bisogno di soffermarmi meno su quello che ho passato. Con ciò non vuol dire che non vi pensi e che non mi ricordi questo bellissimo giardino che tanto mi ha dato e continua a darmi.
    E’ così Pasquale. Anche per me c’erano giorni che stavo bene e non capivo perchè, magari il giorno prima, era in preda all’ansia in situazioni tranquille (o che così mi sembravano). Poi di nuovo l’angoscia. E così per tantissimi anni. Sono contenta che tu, dopo i primi mesi, abbia già iniziato a stare meglio. Non preoccuparti per l’andamento del sintomo. E’ il suo modo di essere. Imprevisto, spesso incomprensibile.
    L’ansia si presenta proprio in tanti modi. Anche in situazioni bellissime che probabilmente scatenano emozioni che in quel momento ci destabilizzano.
    Immagino avrai letto i nostri post. Troverai tante risposte. Vedrai con quante forme l’ansia ed il panico si presentano. Comprenderai cos’è questo sintomo e potrai cercare di capire cosa lo scatena in te.
    Certo che fare il taxista a Napoli (città che adoro!) non è proprio un lavoro di massimo relax! Comunque è una battuta perchè qualsiasi lavoro può generare il sintomo e ciò significa che non è il lavoro in sè ma come lo affrontiamo, se ci stimiamo, che aspettative abbiamo su di noi o gli altri hanno su di noi. Se stiamo realizzando i nostri fini.
    L’ansia ed il panico ti mettono a nudo. Resettano tutte le certezze. Ti trovi un quaderno nuovo tra le mani dove riscrivere la tua vita in chiave diversa.
    Ma se ne esce.
    Con il percorso giusto. A volte con qualche medicinale se necessario. Soprattutto amandosi di più. Diventando più forti del giudizio altrui e … del nostro.
    Imparando a sorridere delle piccole cose. Comprendendo, infine, che la vita è proprio semplice. Le cose importanti sono sotto gli occhi.
    Mentre sto scrivendo, pur consapevole che quello che scrivo corrisponde a quello che penso, mi rendo conto che anche per me la ricerca non è finita, perchè quando cominci a stare meglio rischi di farti di nuovo travolgere da ritmi che hai messo in discussione, da banalità che riprendono forza.
    La abitudini sbagliate stanno un attimo a riaffiorare, fino a quando il nuovo stile di vita non si sarà consolidato al punto tale da lasciare loro poco spazio.
    In qualsiasi momento Pasquale, quando l’angoscia riappare, pensa subito che tanto passa. Che a minuti sarà solo un ricordo. Non opporti, non spaventarti. Lasciati attraversare da lei. Ascoltala. Ascolta il tuo cuore che batte più forte. E’ vita. Ascolta le gambe che tremano, la vista che si appanna o la testa che gira. Passa. E passa molto più veloce meno importanza gli dai e più velocemente ti concentri nel fare quello che ti impegna in quel momento.
    Allenati ad essere felice.
    Ti abbraccio.

  167. david scrive:

    Bella gente , io scrivo quando non va , mi scarica un po’ del peso che mi grava perennemente sulla schiena. Molte volte diventa insopportabile e vado a rasentare il crollo. Spesso vedo catastrofico (come in questo momento) e tutto mi sembra superfluo, inutile , insulso, e procedere nella vita di tutti i giorni è veramente difficile.
    Stringo i denti come faccio oramai da anni , e procedo costantemente finchè il peso non diminuisce . Non esiste situazione più facile o più difficile per me. Quando l’ansia è alta mi investe a 360 gradi e quindi qualsiasi attività diventa gravosa, mi investe totalmente , facendomi vedere negativo tutto , anche lo stare con i miei cari. In questi casi la paura di perdere il controllo o di diventare pazzo è veramente alta, ed il pensare che non è assolutamente vero non riesce a calmarmi.
    Il mio malessere non è fisico, come ho scritto altre volte, ma è soprattutto psicologico, il classico senso di irrealta, di non essere , come l’argomento di questo blog .
    In questo momento l’unica soluzione è quella che fa riferimento ad un famoso pilota di moto gp , che aveva una moto di livello basso: si deve guidare sopra i problemi.
    Ciao a tutti.

  168. pasquale r scrive:

    Ciao a paola*Antonella david e tutti io e quasi un anno che soffro di questo male pero vorrei farvi una domanda a tutti voi e possibile che io i primi 5 6 mesi era ogni giorno buio poi tutto questo è diminuito ora va meglio ci sono giorni che non ci penso proprio a quel male perché sto bene per poi capitare dei giorni no io vivo a napoli e guido un taxi mi farebbe piacere poter parlare con voi e avere un vostro consiglio. ma l’ansia si presenta in tanti modi ciao a tutti

  169. david scrive:

    Ciao a tutti , è un po’ che non scrivo, oggi ne ho bisogno, si vive tra alti e bassi, la mia ansia si può dire che non mi lascia mai , mi accompagna sempre, oramai è una mia compagna di vita. Cerca di influenzare la mia esistenza , mi tenta sempre : mi dice che tutto è buio , pericoloso, brutto, negativo, ecc. . Quindi pensate la fatica che devo fare per andare avanti, oramai sono quasi 10 anni, delle volte ho rischiato di crollare definitivamente, mi ha messo in ginocchio varie volte, mi sono rialzato sempre, con l’aiuto delle persone care ed anche di me stesso. Cerco di non perderre la speranza , ma ad ogni ricaduta vedo la catastrofe

  170. Manuela scrive:

    Ciao antonella, un grande abbraccio anche a te. Si è dura ci sono ricadute. Ma bisogna andare avanti.

  171. antonella scrive:

    ciao ragazzi come state e un sacco di tempo che non scrivo visto che ci sono amici nuovi un abbraccio a te manuela un aiuto quando serve si prende io sono ventanni che vado avanti con l aiuto ma che posso fare ci sono momenti belli ma pochini e quelli brutti a volonta ma questa e la vita .un abbraccio alla cara doctoressa vi abbraccio tutti

  172. Paola* scrive:

    Ciao Manuela, se questa volta hai avuto bisogno di un aiuto ben venga! A cosa serve la chimica e la Medicina se non a dare una mano ed un aiuto nei momenti di bisogno? Hai fatto benissimo!!
    Ti abbraccio forte anch’io.

  173. Manuela scrive:

    Cara Paola*, un grande abbraccio. Ci è voluto un aiuto stavolta purtroppo ma nulla di diverso da quello che già ho imparato qua….Ci sono momenti più difficili e bisogna sempre togliere il pensiero e adottare un’ottima respirazione. E qualche goccia calmante se serve. Ottima la tua teoria

  174. Paola* scrive:

    Ciao a tutti e ciao cara Manuela.
    Spero ti sia un pò tranquillizzata.
    Io sto bene. Mi concentro ogni giorno sulle cose da fare. Amo i miei cari, coltivo i miei hobby, mi prendo cura del giardino.
    Penso “ce la farò”, “l’ho sempre fatto” ed evito di rimanere nei pensieri negativi che talvolta vorrebbero riaffacciarsi. Con un quotidiano allenamento, che non costa alcuna fatica perchè l’obiettivo da raggiungere è meraviglioso, si impara a rimodulare il pensiero e l’azione. A sintonizzarli sui toni armonici che desideriamo.
    Se compare un pò d’ansia la considero normale. Tutti ne hanno in alcuni momenti della vita. Mi rifiuto di pensare che possa esondare come facevo tempo fa.
    So che passa e mi basta dire “tanto passa” che sparisce subito, perchè la lascio passare ed intanto faccio le mie cose.
    Vi abbraccio tutti. Vi penso.
    Con leggerezza, che vuol dire abbandonandosi fiduciosi al flusso della vita, tutto ritorna in armonia.
    Mi auguro di cuore che per tutti noi ci sia sempre più gioia, serenità, fiducia, consapevolezza, calore, benessere.
    Amore.

  175. Manuela scrive:

    Ciao a tutti, in questo periodo sta tornando l’ansia. E’ il periodo che tutto ricomincia da capo specialmente la scuola gli impegni, poi ho molte cosa che mi preoccupano da affrontare. E temo di nuovo il restare sola anche qualche ora cioè il distacco da mio figlio, il che è inevitabile per la scuola ecc. Avevo superato bene tutto cio’ ma, purtroppo tende a ripresentarsi. Se avete qualche consiglio. Dottoressa un abbraccio forte spero che mi legga, temo di nuovo il mostro.

  176. pasquale r scrive:

    Salve dottoressa sono sempre io pasquale r ….dottoressa volevo dirle una cosa e mi auguro che avrò una risposta. Dottoressa io mi ricordo benissimo tutto di quella sera che mi è cambiato la vita ricordo che mi sono svegliato nella notte e tremavo ero nervoso impaurito e sentivo come se se stessi diventanto pazzo e piangevo perché non sapevo cosa mi stesse succedendo. E dali ero sempre preocc impaurito e paura di tutto ora vado molto meglio grazie anche al suo blog che dopo tre mesi o trovato e leggevo i suoi consigli e commenti di tutti ora sono cinque mesi che ci sono giorni buoni e giorno meno buoni o aquistato anche il suo libro ed e molto bello ma le volevo dire io il giorno prima di quella notte o fatto una cosa che nn facevo piu da molto tempo perché adesso o un figlio e una moglie e devo pensare a loro io il giorno prima o perso una cifra di 1500 EURO PER IL GIOCO E SONO STATO TANTO NERVOSO CHE NELLA NOTTE MI E SUCCESSO QUESTO. ……..NN SO SE E COINCIDENZA O FORSE È LA CAUSA I SOLDI MI SERVIVANO PER LASSICURAZIONE E MELI SODOVUTI FAR PRESTARE DA MIA SORELLA …IO PROMETTO CHE SONO UN BRAVO RAGAZZO E LAVORO COME AUTISTA DI TAXI….GRAZIE e le assicuro che non si ripete piu

  177. pasquale r scrive:

    Paola* a noi che siamo stati colti da questo anche quando stai cercando la strada giusta capitano le giornate cosi cosi con l’angoscia e tristezza

  178. pasquale r scrive:

    Ciao paola*ciao a tutti paola vorrei spiegarti tutto come e iniziato .a gennaio di quest’anno mi sono svegliato nella notte e mi sentivo tanto strano che mi sembrava che stessi per impazzire tanta paura e tanta tristezza preoccupazione è agitazione da quella notte sempre tutto nero ero sempre nervoso agitato impaurito preoccupato e angosciato perché non sapevo cosa mi era successo non mi sentivo piu io a volte mi tremavano le gambe senso di vomito pensieri brutti e tanta tristezza tutto questo per bene tre mesi .pio navigando su internet ho trovato questo sito è poi pian piano mi stavo rendendo conto di cosa mi stesse succedendo i primi mesi sono stati brutti perché non ero più felice ero un pezzo di ghiaccio perché pensavo sempre a quella notte e da allora non e stato piu come prima non giocavo neanche piu con mio figlio non scherzavo piu niente di niente pero andavo sempre a lavoro ma sempre preoccupato nervoso e con tutte le mie paure e tristezza che avevo e quanti pianti perché io non ero piu come prima mi spiego prima mi piaceva fare gite stare in compagnia organizzare il giorno dopo insomma tutto quello che vuoi fare per divertirsi con una moglie un figlio e gli amici. Poi leggendo questo blog panico vinto mi sono reso conto di quello che mi aveva successo lpoi dopo tre mesi da quel giorno sono andato da uno psichiatra dove mi dice che è ansia e panico adesso prendo solo 2 compresse di bianc spino perché in quei tre mesi nn dormivo piu ti devo dire che gia da un po sto bene sai o trovato di nuovo a sorridere a giocare con mio figlio scherzo ecc ecc pero vengono poi dei giorni tipo 2 che mi sento agitato e preoccupato e con un po di tristezza e malinconia ma poi pian piano passa volevo dirti capitano le giornate cosi quando soffri di ansia pero ti assicuro che non e più come prima forse anche perché prima nn sapevo cosa mi era successo adesso quando capita la giornata triste e malinconica aspetto che passi per poi tornare come prima sento che qualcosa e cambiato perché adesso ci sono giorni belli che prima nn vedevo tu che ne pensi ciao Paola e ciao a tutti voi

  179. Manuela scrive:

    In risposta a Leonarda si anche a me capita.

  180. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, ho l’ansia alle stelle…Mia suocera in ospedale per mettere il pacemaker dopo la perdita di mio suocero mesi fa. Sto molto giù..io cerco di reagire ma l’ansia prende il sopravvento.

  181. leonarda scrive:

    questo blog mi aiuta.ma ormai lo leggo troppo spesso.mentro lo leggo mi tranquillizzo.so di avere attacchi di ansia e di panico.ma la cosa che mi spaventa di più è che mentre sono assolutamente normale avverto la sensazione di uno sdoppiamento dei pensieri.continuo a parlare con altri e intanto sento la testa andare per i fatti propri come impazzire mi dico aiuto che faccio come se perdessi il conbtrollo dei pensieri.può capitare?appena ho un piccolo disturbo fisico mi atterrisco e iniziano i problemi d’ansia

  182. Paola* scrive:

    Cara Tamara,
    che piacere leggerti e sapere che stai bene!
    Anch’io sto molto, molto meglio. Rispetto ad un anno fa ho fatto passi da gigante.
    Spero proprio di relegare definitivamente al passato le paure e sento che il percorso che sto facendo è quello giusto (psicoterapia funzionale compresa + omeopatia).
    Concordo nel fatto che ci possono essere delle resistenze inconsce al cambiamento. La parte più difficile sta nel comprenderle per poi superarle.
    Ciao Manuela, Lele, Michele, tutti.
    Ciao Martina e Pasquale. Come vedete in questo giardino non siete soli.
    Leggete i post precedenti. Troverete tanti consigli e soprattutto vi confronterete con tante persone che hanno le vostre stesse paure. Anche solo questo vi aiuterà a vedere delle soluzioni, delle vie d’uscita e potrete scegliere voi da quale cominciare. Sì, scegliere, cominciare a scegliere. Perché parte tutto da qui. Dal vivere in prima persona. Dal risolvere i propri problemi affrontando la responsabilità del cambiamento e delle scelte che si fanno.
    Un abbraccio a tutti di cuore!

  183. pasquale r scrive:

    Ciao a tutti amici volevo chiedervi una cosa a me capita che quando vedo qualche persona sfortunata con problemi di testa o mi viene da pensare e paura di uscire anch’io fuori controllo prima mi dispiaceva ma poi continuavo la mia vita ma adesso mi mette paura e agitazione grazie a tutti voi in una vostra risposta

  184. pasquale r scrive:

    A volevo dire nn prendo medicinali solo una compressa mstt e sera di bianc

  185. pasquale r scrive:

    Buon giorno a tutti e a lei dottoressa laura vorrei una sua risposta anche perché o scritto gia altre volte. Io mi chiamo pasquale vivo a napoli sono sposato da otto anni e o un figlio di 7anni io ne o 33 di anni. Cara dottoressa laura la seguo da circa 5 me sul suo blog leggendo tante storie e da poco o comprato anche il libro e mi a colpito tanto quando leggendo sono arrivato dove lei dice mi rivolgo a te giovane papà che prima giocavi con i tuo figli e ora nn riesci piu a guidare ….mi e venuto tanto da piangere pensando prima come ero felice con mio figlio e ora tutto e cambiato? CARA DOTTORESSA SE PUO RISPONDERE A UN MIO MESSAGGIO LA RINGRAZIO DI CUORE. …DOTTORESSA IO IL MESE DI GENNAIO MI SONO SVEGLIATO NEL BEL MEZZO DELLA NOTTE E MI SENTIVO COME STESSI PER IMPAZZIRE PAURA nervoso e preoccupato per cosa mi stesse succedendo da quella notte fino a due mesi di continuo stavo sempre nervoso impaurito preoccupato e angosciato pensavo cosa mi sta succedendo e piangevo perché nonn ero piu sereno ero sempre nervoso preoccupato e pensavo sempre cosa mi e successo dopo 2 mesi trovo il suo blog su internet e leggo i suoi articoli va un po meglio pero oggi sono 7 mesi e le dico che ci sono giorni che sto bene e giorni che sto male triste nervoso e pensieri negativi poi passa ma mi lascia perplesso

  186. Manuela scrive:

    Ciao Tamara, indubbiamente hai ragione…ma non è facile, la penso anche io come te! Ci sono blocchi che a volte non si vogliono superare mente altri si..

  187. Tamara scrive:

    Sto per dire una cosa che potrebbe sembrare strana e per molti forse non comprensibile…. Per chi alterna momenti di guarigione a momenti di ricaduta è probabile che intervengano delle belle resistenze, inconsce, alla guarigione definitiva.
    Dico questo perchè per me è andata così… Una parte di me ci stava bene nel panico, nell’evitamento, nell’isolamento dagli altri, nella parte da “perdente”, fragile e totalmente dipendente dagli altri. “Eh.. non posso realizzare i miei obiettivi perchè soffro di attacchi di panico… non posso entrare in un supermercato perchè poi non sto bene… Vedi tu bambino di 7 anni che entri in una gelateria a comprarti il gelato… tu sei molto più in gamba di me che da anni non riesco a prendermi un gelato da sola” e così via. Una parte di me voleva questo… punto. Se dentro di te c’è una parte che lotta per uscirne e una che ti boicotta… il casino si fa grande. La psicoterapia a me personalmente ha aiutato a capire e a togliere le resistenze. Certo che sentendo le vostre opinioni e quelle di altre persone che conosco di bravi, ma veramente bravi, psicoterapeuti ce ne son pochi… Io mi sento fortunata, tuttavia non è stata la prima. Prima di scegliere lei, avevo iniziato altre terapie.
    Senza una psicoterapia, visto poi quello che è emerso, le nuove energie che ha fatto emergere… io non ne sarei uscita così facilmente. Questa è la mia esperienza personale.

  188. Manuela scrive:

    Grazie Tamara, il punto è che di psicoterapie ne ho fatte alcune ma tendono a tornare.

  189. Tamara scrive:

    Ciao Manuela, in questi mesi non ho aggiunto niente di nuovo… solite cose dette e ridette in questo blog… Psicoterapia in primis (approccio che unisce mente e corpo come la transpersonale. Paola* come va con la psicoterapia funzionale?), importantissima è l’attività sportiva (io ho scelto il Tai chi… una ginnastica energetica che va a lavorare sui meridiani etc etc… su di me ha avuto grandi effetti), poi niente uno continua con la sua vita, le sue passioni, i suoi progetti e i pensieri cambiano… pian piano smettono di fossilizzarsi sempre sul panico…. poi dopo un po’ ti accorgi di non averne più e se invece qualche paura torna, il corpo è forte l’ammortizza e dopo tre secondi la mente sta già pensando ad altro…
    Ho amici, familiari, parenti, compagni di scuola, colleghi che hanno sofferto anche per anni di attacchi di panico e sono riusciti a uscirne completamente senza avere più alcuna ricaduta. Come tutte le cose anche i DAP sono destinati a finire.

    Ognuno di noi ha dei vissuti diversi per questo la psicoterapia è importante, perchè va a sciogliere dei nodi fondamentali nati nella nostra storia personale. Anche legare i sintomi ad un significato ben preciso e tutto personale è stato importante per me.
    Quindi per ognuno la guarigione è diversa.
    Un grande in bocca al lupo a tutti!!!

  190. Manuela scrive:

    Ciao Tamara, un grande abbraccio, sono felice di risentirti! Come sei riuscita a superare il tutto? Anche io a periodi riesco e a periodi torna…Fammi sapere, ti abbraccio forte!

  191. Tamara scrive:

    Ciao a tutti, vecchi e nuovi!!! Vi scrivo perchè ci tenevo a darvi un saluto… sono mesi, forse un anno che non scrivo più e sto bene, bene, bene … sintomi del panico… zero… neanche a cercarli col binocolo…
    Una volta iniziato l’ambaradam del panico non si torna più indietro… anche dopo la guarigione non è più possibile ritornare a chi eravamo prima del panico… perchè si diventa essere umani decisamente più vivi, più pieni, più grati alla vita e soprattutto più sereni e fiduciosi (la paura e l’ansia non sono più di casa… non ci si spaventa più per le stupidaggini). E’ come se attraverso i DAP noi fossimo “costretti” a stare un po’ in panchina per dare il tempo a parti di noi più vere e luminose di emergere. Sono anni duri in cui ci si allena con fatica e sputando sangue… cosa alleniamo? La fiducia, la speranza, il gusto per la vita… Personalmente quello che mi dava forza nei momenti di paura era il piacere, il desiderio di stare lì, dove mi trovavo, nonostante i sintomi del panico (che son brutti brutti… e purtoppo voi mi potete capire).
    Poi pian piano i sintomi spariscono… ve lo giuro!!! e non ci sono più lotte, ma solo pace e serenità e voglia di vivere la vita che avete scelto per voi. Prima di scrivere ho letto i post precedenti di Martina, David, Cristian, Paola* (ciao carissima come stai?) di Lele (ma dall’ipnotista non ci sei più andato?) e degli altri… mazza quanto vi capisco!!!!! Coraggio che è solo questione di tempo, se ne esce eccome e poi si spacca il mondo perchè, rispetto a chi non ha mai provato i Dap, noi abbiamo energia e coraggio da vendere (le abbiano allenate per anni) e quelle poi ci rimangono a tonnellate. Vi abbraccio tutti e vi auguro tutto il bene possibile!!!!

  192. Martina scrive:

    Ciao a tutti! Ho 25 anni e da 4 soffro di attacchi di panico, anche se ora la situazione pare essersi in qualche modo cronicizzata quindi da un mese ho scelto di ricorrere all’aiuto di uno psicologo. La fobia che ho sviluppato in questi anni è quella di avere un infarto. Sono sempre stata una perfezionista, brava in qualsiasi cosa facessi. Lo scorso inverno sono andata al pronto soccorso, e dall’ecg è risultato tutto a posto. Prima di partire per l’Australia ad aprile, dove mi trovo ancora oggi, sono andata dal mio medico curante, che mi ha ancora detto che il corpo risente dello stato di tensione ma che organicamente parlando non ho nulla. Tuttavia i sintomi li sento ancora, belli presenti, tutti i giorni tutto il giorno: variano da tensioni al collo, senso di tensione al braccio sinistro, blocco allo stomaco, tensione a metà schiena sul lato sinistro, spilli nelle mani. Lo psicologo mi ha diagnosticato un disturbo di attacchi di panico, quindi razionalmente so che i sintomi me li sto creando da sola. Però a volte i pensieri negativi hanno il sopravvento e sono tentata di andare di nuovo dal medico, spaventata che magari nei tre mesi trascorsi dall’ultima visita dal medico curante la mia condizione fisica possa essere peggiorata. Lo psicologo me l’ha sconsigliato, dice che così facendo andrei solo che a rinforzare un pensiero che non ha supporto reale. Sono incappata in questo blog -guardando e riguardando su internet siti relativi a panico, ansia, sintomi, conseguenze, cure ecc – , e quindi ho deciso di condividere la mia esperienza per avere qualche consiglio e un po’ di conforto, perchè davvero mi rendo conto che questo mi porta via tanta energia che potrei utilizzare molto meglio. Grazie a chiunque voglia rispondermi!

  193. Paola* scrive:

    Ciao David, come stai oggi?
    Lasciati andare. Ce la fai.
    Leggi un pò di cose che trovi scritte sul blog. Ci sono tante risposte. Segui quelle che senti più adatte a te.
    Sei in compagnia di tante persone che ti vogliono bene.
    Spero ti arrivi un pò del mio calore.

  194. david scrive:

    Tutto nero, non vedo via di uscita, faccio fatica a fare tutto. Visione catastrofica, mentro lo scrivo l’ansia mi sta distruggendo.
    Un abbraccio a tutti.

  195. david scrive:

    Il non evocare la mia ansia, mi rimane molto diffficile. Io vivo con quel tarlo nella testa , quel mostro che mi ossessiona sistematicamente. la mattina mi sveglio e già controllo il mio stato. E sistematicamente vado in panne, l’ansia si alza fino a dei livelli insopportabili, dove il senso di irrealtà la fa da padrona, dove il senso di non essere prevale, come se fossi immerso in una nebbia densa. E da qui la paura di perdermi, impazzire, mi cancella tutte le belle attività che la vita ti regala.
    Purtroppo vivo per la mia ansia, la rievoco sistematicamente e ci penso costantemente. Più la voglio tenere sotto controllo più lei prende campo, non riesco a dimenticarla , condiziona tutta la mia vita.
    Un abbraccio a tutti.

  196. david scrive:

    Grazie Michele , oggi ne ho proprio bisogno: tutto nero e buio, ansia alta che ti ostacola ogni iniziativa. Sto lottando da molti anni, arduamente , tenacemente, ma ancora non ho trovato la strada giusta. Vado avanti con un antidepressivo, che non so quanto mi aiuti. Fiducia, non molliamooooo !!!!!

  197. Michele scrive:

    Buon pomeriggio a tutti come stanno le mie anime belle? vi abbraccio tutti e vi penso e vi voglio tanto bene buona vita a tutte le anime belle di questo blog… siate tenaci e non mollate mai perché nulla potrà mai ostacolare la forza della vita che è dentro di noi… basta solo crederci e avere tanta buona di volontà imparate a mettere in pratica tutti i consigli della grandissima e amatissima dottoressa Laura Bolzoni Codato perché vi assicuro a me è stata di grandissimo aiuto è una grandissima professionista ragazzi potete uscirne fuori ve lo assicuro un forte abbraccio a tutti… Michele

  198. Cristian scrive:

    Saluti dott.Laura
    Sono un ragazzo di 22anni, che soffre da questo mostro (la parola adatta)da quasi 5/6anni. Non vorrei soffermarmi molto su ciò che ho passato inerente agli attacchi di Panico, credo che quello che e’ più importante e’ far apparire ‘il mostro’ come un ‘gatto’ che menzionate anche voi nel vostro libro molto efficiente. Qualcosa che ti impedisce in qualsiasi momento, qualcosa che ogni mattina appena sveglio e’ sempre li’ pronto a rovinare i pensieri, i piani, ed ogni altra cosa. Non credo che e’ utile dirle che mi sono stancato di tutta questa situazione ma nella verità non so se riesco a trovare la forza per andare avanti. Sempre qualcosa che ti frena. Sembra che mi ha cambiato di carattere anche se non vorrei accettarlo mai. Se mi permette ti trattenerla per due minuti, vedendo anche la lunga lista delle persone che vi scrivono sul blog, vorrei farla un esempio: tempo fa quando entravo la domenica a casa e sentivo l’odore del pollo in forno avevo una buona sensazione, piena di calore, colori, entusiasmo, adesso invece non e’ più cosi perché anche un piccolo momento di felicita’ sembra minuscolo quando pensi che la tua vita e’ in compagnia dell’ansia. Vorrei magari un consiglio come iniziare la vittoria contro tale fenomeno. Come reagire nelle giornate ‘buie’??? Mi succede al lavoro appena mi allontano da casa sembra che mi manchi il fiato anche se fisicamente uno che non sa cosa mi succede, crede che quasi mai non soffro da qualche sintomo. Non assumo nessuna medicina. Mi sto riservando un po’ nei commenti scrivendo i miei problemi, oppure i sintomi. Tutto quello che leggo mi ritrovo nelle situazioni. La ringrazio infinitivamente.Grazie

  199. david scrive:

    Oggi si cercherà di convivere con questo mostro, mi accompagna perennemente, speriamo che si spenga il prima possibile, come sapete le sensazioni sono brutte, ma devo trovare la forza di continuare le mie attività , con questo zaino pieno di sassi sulle spalle. Non riesco ad abituarmi, arrivo a dei punti in cui l’ansia ed il panico sfiora livelli alti, con il rischio della fuga o della chiusura in casa.
    Comunque , coraggio e tiriamo avanti, senza fretta, aspettando che passi.
    Un saluto a tutti.

  200. Manuela scrive:

    Leleeeee ciao un abbraccio grande anche a te…e documentati sul 4 7 8 respirazione…Google..youtube…Ti abbraccio fortissimo!!

  201. Manuele (Lele) scrive:

    Ah nn pensiate che sia pessimista… sono i DAP che mi hanno trasformato…in una persona che nn riconosco più..vabe’ oggi è così, scusate lo sfogo ti ciao.

  202. Manuele (Lele) scrive:

    Ciao sono una new entry…sese come no?! Haha porca paletta… son sempre iooo alla stragrandissima ricerca di un chirurgo di amigdala…scherzi a parte vi leggo sempre ciao a tutti/e vecchi e nuovi. Beh vedo che miglioriamo di brutto…ohhhhhh…. Nn so se ridere o piangere ormai mi sembra addirittura che nn ci sia differenza…vi ricordate che avevo intrapreso l ennesimo ciclo di terapie da uno psichiatra e pure famoso (ole’ tanto X cambiare) servito??? una mazza…!!!! niente anche questo dopo le solite prescrizioni di psico ( cosa proprio in primis) che naturalmente nn ho preso… Poi X il resto??? Delle belle fatture da capogiro…complimenti…. eh cara Giovanna ti capisco… Son più di 10 anni ora ( pazzesco nn voglio pensarci xche se no apro la finestra e mi metto a gridare) che mi sento come te, eppure prima nn era così’… Eh caro David idem come te predico bene ma razzolo male nel senso che se attuassi i consigli che do su me stesso… boh nn so più che pensare. Ah siiii i più vecchi del blog sanno che sparo minchiate.. Un po’ X riderci su un po X sdrammatizzare… Maaaaa ora vi stupisco. Dopo le mille milioni di terapie e mille milioni di soldi buttati e mille milioni di ricette di psicofarmaci cestinate… Oraaaa provò connnnn??? Taaahh dahhhh! il cervello quantico!!!! zacchete!!! Nn ve lo aspettavate eh??? Cmnq (la madoska) manu Paola sabri Michele..tutti, vi sento vicino come fratelli e sorelle. Cara doc Laura vorrei tanto riuscire a comprendere, assimilare,mettere in pratica i tuoi consigli. Mi sento quasi quasi come nn più umano, nn provo gioia ne dolore, forse sono rassegnato dopo tutto sti anni che mi sembrano buttati…in questa vita che è’ gia’ breve. So solo che un giorno quando tutto finirà’ e incontrerò il creatore..eh beh… caxxo dovrà rispondere a parecchie ma parecchie ma parecchie domande tipo: ma Xche’ proprio a me o sua enorme immensita’? Xche’ hai sentito il dovere di donarmi questo meraviglioso regalo???? e Lui l’immenso mi dovrà dare una risposta più che giustificata, e allora poi potrò godermi finalmente in santa pace e avidamente,la tranquillità’ e spensieratezza che mi ha fatto perdere questo simpatico problemino comune. Ciao a tutti vecchi e nuovi.

  203. Manuela scrive:

    Prego David, quando la fai fai 4 cicli anche più volte al giorno. Vedrai i benefici dopo qualche gr. Un grande abbraccio!

  204. david scrive:

    grazie cara Maunuela.

  205. Manuela scrive:

    2 volte al giorno david trovi anche il video del neurologo su youtube. Ma puoi farlo anche più volte…provaci!

  206. david scrive:

    Cara Manuela ho letto su internet del metodo di respirazione 4-7-8 , quante volte lo fai al giorno? E quanti cicli ne va fatto di continuo?

  207. david scrive:

    Grazie , Manuela , si proverà anche questa. Ti saluto e un abbraccio .

  208. Manuela scrive:

    Trovi anche dei video se lo cerchi

  209. Manuela scrive:

    David caro, documentati sulla respirazione del 4 7 8 cerca su google e falla due volte al giorno. Non fa miracoli ma aiuta molto. Un abbraccio!

  210. david scrive:

    Ci risiamo, in pieno combattimento , si da i consigli agli altri, ma poi sono io che ne ho bisogno ; sono troppo con me stesso, a controllarmi a guardarmi, a giudicarmi ecc. , non riesco a distogliere il pensiero, e l’ansia aumenta , aumentando progressivamente le sensazioni di disagio. Stringerò i denti come sempre. Ciao a tutti.

  211. david scrive:

    Non pensare troppo alla guarigione , ma accettati prima di tutto, se ti accetti avrai meno paura di te stessa. Non voglio fare il fenomeno, perchè anche io sono nella stessa barca; ci provo , e l’unico modo è cercare di continuare a fare tutto anche il fardello da portare è molto gravoso. Mi raccomando non ti fare mai travolgere, continua a fare e vivere anche se sembra tutto catastrofico. Lasciati andare e poi passa.

  212. Giovanna scrive:

    Ciao a tutti,
    sono una new entry di questo blog che ho scoperto solo da pochi giorni dopo l’ennesimo episodio di attacco di panico.
    Soffro di attacchi dall’aprile 2011, quando incapace di riconoscere ciò che mi stava succedendo mi trovavo in preda ad una inspiegata agitazione mentre aspettavo un sabato sera, con mio fratello, l’inizio della proiezione di un film al cinema.
    Da lì la situazione non è mai definitivamente migliorata; ho provato varie terapie farmacologiche e anche la tanto citata terapia cognitivo comportamentale. Tuttavia non sono mai riuscita a ricavare un beneficio stabile e duraturo, ed infatti periodicamente si ripetono questi momenti di difficoltà che sfociano o in veri attacchi (in tutto ad oggi ne ho vissuti circa 5) o in un abbozzo di vita dove la fa sempre da padrone la paura che mi arrivi un attacco.
    Dal 2011 ad oggi ho vissuto a metà e mi chiedo sempre: perché a me, cosa è successo nel mio passato che ha scatenato questo mostro, come posso uscirne.
    La situazione è a mio avviso ulteriormente “complicata” dal fatto che la mia via sociale è praticamente inesistente: non ho delle vere amicizie e non esco mai. Questo programma si ripete oramai da anni e la consuetudine è diventata talmente consolidata che qualora si dovesse presentare una occasione per fare qualcosa di diverso potrei arrivare a rinunciarvi, come già mi è capitato.
    Non ho un compagno e l’unica esperienza di relazione a due che ho vissuto è nata in un contesto (capito solo in seguito) totalmente sbagliato ed ha subìto una fine della quale porto ancora le conseguenze (mannaggia al mio carattere) in termini di rabbia e rancore, verso quella persona dalla quale mi sono sentita solo ed esclusivamente usata.
    Nel 2011 ho subito contattato una psicoterapeuta che mi ha aiutata più che altro con la terapia farmacologica e gli altri supporti che ho cercato non mi sono stati d’aiuto (molto probabilmente io stessa non ho affrontato il percorso della terapia cognitivo comportamentale con il massimo dell’impegno).
    La realtà è che mi trovo a quasi 35 ingabbiata in questa prigione dalla quale non riesco a vedere via di uscita, se non il continuo ricorso ai farmaci (che stavo cercando di ridurre gradualmente) che tuttavia non mi danno certezza assoluta di non incappare in nuovi attacchi o di non vivere questi periodi di depressione/malessere.
    Penso spesso che la mia guarigione possa avvenire attraverso la frequentazione di nuovi amici, nell’uscire e trascorrere tempo con gli altri, nel trovare un compagno di vita, ma poi…rifletto sul fatto che la guarigione dovrebbe passare prima di tutto attraverso lo star bene con se stessi, per poi poter star bene con gli altri. E io ad oggi credo proprio di non stare bene con me stessa perché non sono nemmeno capace di avere delle amicizie o dei rapporti d’amore.
    Sapere che c’è qualcun’altro che ha vissuto le mie stesse esperienze e che soprattutto ne è uscito mi rincuora ma al tempo stesso mi fa dubitare sulla mia capacità di tirarmi fuori da questa situazione.

    Perdonate lo sfogo.

    Un saluto a tutti.

  213. Maria scrive:

    ciao laura,per caso ho trovato il tuo blob…io oltre il panico sono troppo nervosa ho 3 bambini di 10 6 e 3 ,e posso dirti ke trasmetto loro la mia ansia e attacchi di panico,a volte mi sento troppo nervosa perche nn riesco a fare quello ke voglio fare,nn riesco piu a dedicarmi a me,a godermi quelle belle giornate,a giocare con i miei bimbi “a volte dico ma no ke senso ha”invece prima no mi godevo tutto anche una minima cosa mi prendevo cura di tutto,voglio ritornare come prima,ma mi sento pigra,ho letto prima una tua frase sono rinata,,,vorrei anch io dire cosi…sopratutto trasmettere ai miei figli la serenita e la sicurezza in loro,no il nervosismo e attacchi di panico a loro.anche se a volte come tutti abbiamo mal di testa almeno io nn sopportando nessun dolore vado gia in panico,e nn voglio vedere e sentire nessuno …per favore laura consigliami ho bisogno del tuo aiuto grazie un bacio!

  214. Manuela scrive:

    Ciao cara Paola, si è vero sei una persona speciale…Molto speciale davvero, spero anche io di trovare un modo per uscire da questo brutto periodo e questo brutto mostro. Un cosa che mi sta aiutando è la respirazione del 4 7 8 ideata sul genere prayanama. Aiuta agli ansiosi, depressi e insonni cronici. Però bisogna praticarla per 8 settimane due volte al gr. Provatela anche voi!

  215. david scrive:

    Paola …. , che dirti !!!!!!!!!! Sei una grande , queste parole sono di grande conforto, ti ringrazio per tutto questo. Quando sono in queste condizioni divento troppo negativo, devo mentalizzarmi che questa ansia , depressione , panico, non so neanche che cosa sia, dipende dall’accettazione di una parte di me stesso, che mi sono tenuto nascosto. Cara Paola in questo momento sono seguito da uno psicologo, ma è molto faticoso; non devo pensare che sono passati 8 anni dal primo attacco del mostro.
    Io non so chi sei , ma quello che hai scritto è prova che sei una persona speciale.Ti saluto e saluto tutti gli abitanti della tempesta.

  216. Paola* scrive:

    Caro David,
    credo che tu debba smettere di pensare che prima era meglio, che vuoi tornare quello che eri, che forse non ce la farai.
    Proprio quello che eri ti ha portato a soffrire del disagio che ora ti sfibra.
    Per quanto mi riguarda la psicoterapia mia ha aiutata (dopo aver cambiato diversi terapeuti ed aver speso un bel pò di denaro) a capire, forse, il nucleo più importante del mio disagio.
    Ma soprattutto, leggendo il libro della dott.ssa Laura ed altri che mi ispiravano, ho cominciato ad accettare, ad accettarmi.
    A dirmi “sono così, ho l’ansia, e sarà così, la gente mi deve accettare per quella che sono e non devo risolvere proprio nulla, solo cercare di capire me stessa, di trovare la mia strada”.
    Quello che voglio dire è che se accetti l’ansia e continui a fare le cose che desideri, finirai per concentrarti sempre di più in queste ultime e l’ansia andrà in secondo piano.
    Ma se il pensiero quotidiano è di svalutazione di noi stessi, perchè ci sembra di togliere agli altri qualcosa a causa del nostro disagio, di non farcela, di essere inadeguati, finchè è un pensiero fisso di risolvere l’ansia, di non fare brutta figura, di non buttare via il nostro tempo, etc., allora sì che restiamo nel circolo vizioso.
    Come dice la dottoressa Laura: là dove va l’energia vitale ed il pensiero, lì le cose accadono.
    Più pensi di non essere adeguato e più non sarai adeguato.
    Più pensi che l’ansia è un limite, più ti limiterà.
    Organizza la tua giornata con le cose che vuoi e che devi fare. Ed una ad una falle. Anche con l’ansia, abbandonandoti ad essa senza volerla combattere. Lo sforzo per combatterla è ancora più grande dell’ansia stessa. Il tutto si complica così.
    Ricava ogni giorno mezz’ora per te. Per te solo. Due passi nella natura o in città per andarti a bere qualcosa, per leggere il giornale, per telefonare ad un amico, per un hobby.
    Comincia da piccole cose. Poi pian piano ti tenderai conto che qualcosa sta cambiando profondamente. Che stai meglio con te stesso. Che l’ansia sta perdendo terreno.
    A me sta succedendo.
    Non soffermarti a pensare cose tristi. Crea il vuoto dentro di te.
    Non darti giudizi e non formulare ipotesi (tipo “poterei finire a vivere come una larva”).
    Vivi attimo per attimo.
    Respira nel momento.
    Concentrati nel presente.
    Guarda gli aspetti belli di ogni situazione e godi di quelli.
    Un padre ed un marito ansioso è un padre ed un marito sensibile e umano.
    Non stai togliendo nulla a tuoi figli nè a tua moglie nè alle persone che ami.
    Sei tu. Sei così.
    E vai bene così.
    E farai grandi passi nella direzione che vorrai, in quella in cui credi.
    Quindi non credere alle cose brutte, perchè ciò in cui credi determina il tuo percorso di vita.
    Credi che il mondo ti si sta dispiegando come deve e che tu, unico ed irripetibile, hai diritto ad essere qui.
    Prenditi cura di te come fai con i tuoi figli. Amati.
    Vivi.
    Lasciati andare.
    Lascia andare.
    Sorridi.

  217. Paola* scrive:

    Caro Enzo,
    grazie.
    Perchè ci leggi, anche se non soffri del nostro problema, perchè lo fai per un atto d’amore nei confronti di una persona che ami, perchè hai voglia di capire, perchè ci capisci. Per le parole di incoraggiamento, per l’affetto e la stima che ci manifesti.
    Perchè è bello trovare conferma, e toccare con mano, che il nostro disagio allontana solo gli ignoranti, ma non le persone vere.
    Ancora grazie, grazie dal profondo del cuore!

  218. david scrive:

    Cari Amici, da poco sono sul blog, ed in questo momento sto scrivendo per scaricare le mie ansie e paure. La paura è quella di non poter ritornare ad essere quello che ero, che questa situazione peggiorerà, e che finirò per viver come una larva. Senza provare soddisfazione in niente. Tutti i giorni lotto per alzarmi da letto ed intraprendere la mia vita quotidiana: la mia ansia non mi abbandona quasi mai, tutto è buio, cerco qualche raggio di luce, qualche spiraglio, qualche fessura, dove posso trovare la serenità; ma per ora non ne trovo. L’unica soluzione per ora è continuare a fare tutto anche con un’enorme difficoltà, stringere i denti, non farmi travolgere dalle mie ansie. La cosa assurda è che nella mia vita ho tutto quello che si può desiderare: una moglie e due figli splendidi che purtroppo per il mio stato non riesco a godermi totalmente (una lacrima viene via) , ma che grazie a Dio ho la forza per non fargli pesare niente , e forse mi auguro di dargli tutto l’apporto possibile.
    Cara dottoressa avrei bisogno di un suo consiglio e apporto. Con questa saluto lei e tutti voi che siete in questo mare in tempesta.

  219. Enzo scrive:

    Ciao a tutti . Io non soffro di attacchi di panico. Leggo questo blog perché una persona che amo tanto ne ha sofferto ed occasionalmente ne soffre ancora, e cerco di capire come posso aiutarla (se davvero posso) in qualche modo.Leggendo i vostri post sono arrivato alla conclusione che siete tutte persone meravigliose.
    La vostra spiccata sensibilità, la delicatezza dei sentimenti, l’altruismo…
    tutto questo vi condurrà certamente a vivere momenti di spudorata felicità.

    Nessuno è più forte di voi.
    Ce la farete tutti.

    Forza.

    Con affetto.

  220. david scrive:

    Quando è così sto male in qualsiasi posto, vivo con un peso grandissimo sulla schiena.
    Cari amici bisogna stringere i denti e farci forza a vicenda.
    Ciao a tutti.

  221. david scrive:

    IDEM. Anche io in questo momento sto facendo fatica, stamani la mia ansia mi diceva di stare a letto,

  222. Manuela scrive:

    Ciao a tutti amici, in questo periodo il mostro mi viene a trovare spesso e in vari momenti della giornata e anche mio figlio sta risentendo un pochino di ansia forse per la perdita di mio suocero. Faccio fatica a scacciarlo ma con tutte le forze lotto ma sono tanto stanca. Questo mi fa chiudere in me stessa. Come sento un sintomo cerco di non alimentarlo ma è dura.

  223. Manuela scrive:

    Un abbraccio a tutti quanti tra mille lotte e mille ansie…E mille scaccia MOSTRO!

  224. david scrive:

    Buona Pasqua a tutti !!!!!!!! E forza Maria

  225. Paola* scrive:

    Ciao a tutti e ciao cara Maria,
    ho letto quanto scrivi. Ma quanta forza hai!! Non te ne rendi conto!!! Stai studiando per la seconda laurea, ti sei sposata, stai vivendo pienamente e realizzando cose bellissime.
    Non avere paura ad avere un bambino. Paura di cosa? Tanto l’ansia se vuole arriva comunque figli o non figli, e allora, perchè assecondarla? Perchè condizionare la nostra vita a lei?
    Fregatene! Fai le tue scelte che vengono dal cuore e non dalla paura.
    Ama i tuoi bisogni e non lasciare spazio alla paura perchè non lo merita.
    Se continuiamo a pensare sempre nello stesso modo ed a fare sempre le stesse cose tutto resterà sempre uguale. Ma se cominciamo a pensare che andrà bene, che ce la faremo, ed a fare cose nuove, anche piccole, tutto il mondo intorno a noi si modellerà in modo diverso e si colorerà di gioia.
    Sei tu che sai se e quanto desideri un figlio. Ma se hai questo desiderio non c’è nulla, ma proprio nulla, che può fermarti.
    Leggendo l’esortazione al coraggio di David mi viene in mente una frase che ho scritto agli amici di questo giardino un pò di tempo fa: “La paura bussò alla porta. Il Coraggio andò ad aprire e…… non c’era nessuno!”.
    Buona Pasqua a tutti i Fiori ed alla nostra preziosa dott.ssa Laura.
    Vi abbraccio!

  226. david scrive:

    Cara Maria ogni esperienza , anche di psicoterapia, ha i suoi lati positivi. Logicamente ti fa fare i conti con i tuoi fantasmi, ma è solo affrontandoli che smetterai di averne paura.
    Te lo dice uno che ancora di fantasmi ce ne ha molti !!!!!!!!!!! Coraggio !!!

  227. Manuela scrive:

    Ciao Maria, secondo me ha ragione David! Coraggio è una mamma che te lo dice e anche David ha figli 🙂 Un’ altra cosa molto importante leggi il consiglio che ho dato a David il 5 marzo alle 11:12. Ti sarà prezioso. Ciao!

  228. Maria scrive:

    Grazie David per l’incoraggiamento. Ci penso sempre all’eventualità di ricominciare una psicoterapia ma non ho molta fiducia vista l’esperienza negativa che ho avuto…

  229. david scrive:

    Secondo il mio modesto parere, forse un bambino ti distoglierebbe dalle tue paure, poi forse è meglio che ti consigli un conoscitore dei tuoi problemi.
    Comunque vedendo che stai realizzando molti dei tuoi sogni, non vedo perchè non puoi rrealizzare questo. Credo che tu abbia una grande forza , stringi i denti.

  230. Maria scrive:

    Buongiorno a tutti e buongiorno dottoressa. Vi leggo da tanto tempo e una volta avevo anche provato a scrivere forse in un’altra sezione. Soffro di attacchi di panico da quando avevo 22 anni, ora ne ho 33, curati dall’inizio con un farmaco che non sono mai riuscita ad abbandonare. Secondo il mio psichiatra il farmaco inizialmente era necessario perché ero a un passo dall’anoressia, successivamente mi ha affiancato una terapista che dopo un anno di cura concluse dicendomi che io non sarei mai guarita perché non volevo guarire e che avrei passato la mia vita in un reparto di psichiatria con un attacco che arrivava e l’altro che passava. Ho provato più volte a togliere il farmaco ma sempre ho avuto la ricaduta che me l’ha fatto riprendere. Nel frattempo mi sono laureata, sposata e sto studiando per una seconda laurea che realizzerà il mio sogno: quello di poter lavorare con i bambini che adoro da quando sono piccola. Mi trovo adesso ad un bivio troppo difficile per me: mio marito dopo 2 anni di matrimonio mi chiede un figlio. Ecco che al solo pensiero sono terrorizzata io che amo i bambini da morire che mi commuovo in TV a vedere una nascita ho questo blocco a pensare di essere incinta. Forse il fatto che da poco una mia amica ha avuto una brutta esperienza che ho vissuto con lei, una morte in utero al 5 mese mi ha spaventata tantissimo. Così cerco mille scuse per rimandare questa cosa ma so benissimo che il tempo passa e non sono una ragazzina. Inoltre la mia paura riguarda anche il farmaco che prendo, che adesso è a dose dimezzata e lo psichiatra dice che potrei togliere Xche nn essendo la dose efficace non mi fa niente solo placebo. Ma io ho troppa paura di una ricaduta soprattutto in gravidanza. Dottoressa ho bisogno di un suo aiuto e anche di tutti voi fiori.

  231. David scrive:

    Come dei naufraghi , lasciamoci trasportare in un’isola paradisiaca. Ciao a tutti.

  232. David scrive:

    Forza e coraggio, siamo nella stessa barca !!!

  233. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, saranno le preoccupazioni ma in questo periodo mi sono fatta fregare più volte dal mostro…Che stanchezza…

  234. david scrive:

    La mia ansia mi ha sopraffatto, nottata da incubo, non me la sono sentita di andare al lavoro, sto malissimo, è un momentaccio anche la cura che mi hanno prescritto per ora non da i suoi benefici. Speriamo di trovare la forza di ripartire . Il problema è che non ho veri e propri attacchi di panico, ma un’ansia a dei livelli altissimi che mi rimane per intere giornate, senza mai svanire. Sono consapevole che dipende da me stesso , perché la evoco per tutto l’arco della giornata, sono sempre a misurare la sua intensità, come si fa con il termometro per la febbre. E questo non fa altro che aumentarla sistematicamente.
    Un saluto a tutti e alla dott.ssa Laura.

  235. david scrive:

    E’ un momento difficile, sto facendo una fatica enorme, oggi è stata dura, ho completato la mia giornata lo stesso , ma già penso a domani e penso di non ce la fare e l’ansia mi domina totalmente. Sentirmi a disagio per tutto l’arco della giornata , non mi fa godere neanche delle cose che una volta mi entusiasmavano. Lotterò . Un saluto a tutti.

  236. david scrive:

    Paola, che dirti, mi hai aperto il cuore, ho gli occhi gonfi di lacrime. Ti ringrazio per le tue parole di conforto, e sicuramente pensare agli altri ti fa un grande onore. Vorrei anche io confortare gli altri, ma quando sono in queste condizioni divento un po’ egoista. Mi auguro che tu prosegua per la strada giusta, che trovi la tua serenità e tranquillità, perchè non meriti e non meritiamo questa sofferenza. Bisogna , anche se è difficile per noi , guardare il bicchiere mezzo pieno: la cosa che è positiva per me è quello che questo mio problema non ha limitato la mia vita, vale dire che non mi sono fatto mancare niente di quello che mi piace, soltanto l’ho fatto con un fardello ed una fatica enormi. Molte volte quello che mi dice la mia ansia è quello di stare in casa e smettere di vivere, sono momenti in cui non godi di niente, e tutto sembra buio. Credo che il segreto è quello di non fermarsi e non farsi guidare da questo mostro, io me lo porto sempre dietro in tutte le cose che io faccio: e sono tante. Vi saluti a tutti di nuovo . Forzaaaaa !!!!

  237. Manuela scrive:

    Certo David, ti consiglio calorosamente di leggere anche l’altro 😉

  238. Paola* scrive:

    Caro David, non sei solo. Ti siamo vicini tutti.
    Io sto molto meglio da un paio di mesi, dopo 12 anni di ansia e panico.
    Non dico di aver risolto, ma di aver intrapreso la giusta via.
    La strada c’è e sta a noi trovare quella migliore per le nostre esigenze.
    Molti degli amici di questo blog (e dei miei) sono già fuori dal problema e questo ti fa capire che SICURAMENTE si può risolvere.
    Non ti preoccupare se per qualcuno ci vorrà più tempo. Noi non siamo più sfortunati. Forse abbiamo più conflitti o paure interne da risolvere, o una natura più sensibile, o tutte queste cose insieme, ma il percorso che ci porterà a riprenderci in mano la nostra vita sarà solo più intenso e ci farà diventare molto più forti e più belli dentro.
    E comunque anche con il nostro disagio viviamo.
    Hai una bellissima famiglia, hai dei figli, hai te.
    Sorridi ogni volta che puoi ed anche quando ti sembra che non ce ne sia un motivo.
    Un motivo per ringraziare la vita e sorridere c’è sempre.
    Ti abbraccio.

  239. david scrive:

    Grazie Manuela per il consiglio, ho letto il libro della dott.ssa Bolzoni, devo dire che è molto chiaro , e ti fa capire alcune situazioni e problematiche dell’ansia o panico. Spero che mi siano di aiuto , come hanno dato aiuto a molti di voi. Devo dire che la tua risposta al mio SOS , mi ha dato un grande conforto. Ti fa sentire meno solo. Grazie.

  240. Manuela scrive:

    Caro David, ti capiamo benissimo. Se posso permettermi di darti un consiglio leggi il post su in alto di Paola che mi ha scritto il 23 febbraio alla 10,48. Ti assicuro ti sarà di grande aiuto leggi entrambi i libri.

  241. david scrive:

    Salve a tutti e alla dott.ssa Bolzoni, 8 anni di ansia , panico, depressione ? Cure farmacologiche (tuttora mi sto curando) , psicoterapia, yoga, ecc. Ma la soluzione non l’ho trovata , mi sono quasi rassegnato , vivrò per sempre con questo fardello. In questo periodo sono riuscito a fare tutto quello che mi è necessario, non mi sono fatto mancare niente, tutto con enorme fatica, ho avuto momenti più o meno positivi, ma ho anche passato dei giorni chiuso in casa. Ho 48 anni , a 40 mi è scoppiato il problema, mi sono curato con vari farmaci, ma al momento della sospensione sono sempre ritornato nel buio. La mia ansia non si manifesta fisicamente, con tachicardia o respiro affannato , ma con un senso di irrealtà di depersonalizzazione, stato di disagio in qualsiasi posto (anche con ila mia famiglia) , la paura di perdere il controllo o di diventare pazzo mi pervade (l’ossessione vince) , mi distoglie concentrazione da tutte quelle cose meravigliose che la vita ti da. In questi momenti vince la catastrofe, penso tutto negativo, e vedo questa mia situazione in peggioramento, la paura cresce , e penso che farò una brutta fine, vale a dire depresso cronico che non avrà più la forza di fare niente e si chiuderà in casa. Mentre scrivo non è che stia molto bene , è un momento veramente nero. Cerco di farmi forza , di andare avanti in questa selva oscura (come diceva Dante), ho una famiglia che mi è molto vicina, ho due figli fantastici, loro mi danno il carburante per tenere il motore acceso. Sono troppo con me stesso , vado sempre a controllarmi , vivo troppo con la mia ansia, invece di accettarla e farla fluire, e come vado a controllare sistematicamente parte la preoccupazione. Non sono veri e propri attacchi di ansia, ma è un ansia che rimane ad un alto livello per intere giornate (rovinate) . Forza ragazzi !!!!!!!!!!

  242. Manuela scrive:

    Si Paola, infatti so che X è migliore ma L toglie la paura, per quello lo aveva scelto. Un abbraccio.

  243. Paola* scrive:

    E’ un farmaco molto simile allo X, lo prendevo anch’io, ma il mio medico mi ha detto che lo X, che è della stessa famiglia, è più indicato per gli attacchi di panico e me l’ha cambiato. Comunque o uno o l’altro sono un bell’aiuto al quale possiamo ricorrere fino a quando sentiamo di averne bisogno.
    Dai Manuela, fatti una bella dormita e pensa alle cose belle che farai domani, ma solo a quelle, tanto anche quelle che ci piacciono meno le faremo lo stesso, ma cerchiamo di non pensarci stasera. Un affettuoso Buonanotte.

  244. Manuela scrive:

    Anni fa provai anche i fiori di bach. Mi creava un po’ di problemi la sostanza alcolica con la gastrite a digiuno.

  245. Manuela scrive:

    Ciao Paola, il mio medico di famiglia è omeopata, ha provato in passato a darmi qualcosa e con qualcosa mi sono trovata molto bene, con altro invece ho avuto problemi. Ad ogni modo io prendo un farmaco che mi ha dato lo psichiatra in passato il L…x….n.

  246. Paola* scrive:

    Mi sono permessa di consigliarti l’omeopatia perchè prende in considerazione la persona nel suo insieme, organico, emotivo, il suo vissuto, tutto. Non solo il sintomo. Inoltre, ha una tradizione millenaria e non è chimica, insomma, credo valga la pena scoprirla.

  247. Paola* scrive:

    Cara Manuela,
    io la mattina prendo ancora qualche goccia di X. Non metto il nome per esteso perchè è un farmaco (benzodiazepina) e non mi sento di consigliarli io, solo un medico può farlo. Tanto ormai con le sigle ci capiamo e la X va per la maggiore, una sorta di X Factor (ahhahhhahhahh).
    Invece, scrivo per esteso gli integratori perchè farmaci da banco che il Farmacista può consigliare e non serve ricetta.
    Sto inoltre seguendo una cura omeopatica da agosto e mi trovo benissimo. Nei momenti acuti prendo qualche goccia di Rock Rose e so che un buon rimedio d’emergenza è anche il Rescue Remedy, ma il mio Omeopata mi ha consigliato il primo (più indicato per me).
    Nei cambi di stagione prendo qualche integratore, in questo momento la Fitorodiola Solgar (capsule) che è un integratore naturale (fitoterapico) sia per la stanchezza fisica che per riequilibrare il sistema nervoso.
    Ottimo è anche il VC 15 Forte della Rockeweg (fiale da bere). Ottimo tonico del sistema nervoso omeopatico.
    Ecco Manuela.
    Ti consiglierei di provare con l’omeopatia. Ha tempi un pò lunghi ma è meravigliosa. Non rivolgerti al Farmacista, a meno che non abbia una specifica competenza nel settore e anni di esperienza, perchè solo un medico può essere un Omeopata.
    Un bacio, Paola

  248. Manuela scrive:

    Si esatto Paola, hai ragione. Una curiosità voi usate farmaci o integratori? Io prendo delle gocce calmanti.

  249. Paola* scrive:

    Cara Manuela, mi fa tanto piacere esserti stata un pò d’aiuto.
    Quando senti che ti stai agitando, non pensare “aiuto, oddio”, ma ascolta l’emozione che sta arrivando, entraci dentro e respiraci, e ricomincia a fare quello che stavi facendo. Concentrati su quello che fai e non sul battito cardiaco o il giramento di testa.
    Quando sono in mezzo alla gente la guardo e mi dico, “ho diritto anch’io”, a passeggiare, a fare shopping, a godermi il centro, a stare in un centro commerciale, etc. E’ una frase che per me rappresenta un pò la chiave per spezzare quel senso di angoscia che talvolta sta per arrivare. Magari può aiutare anche te. A legittimarti ad essere felice e padrona di te e del tuo tempo.
    Un abbraccio

  250. Manuela scrive:

    Cara Paola, ti ringrazio delle dritte che mi hai dato sull’ultimo post! Sono davvero utili! Un grande abbraccio

  251. Manuela scrive:

    in mezzo alla gente è peggio poi…

  252. Manuela scrive:

    Come sono stanca ragazzi di lottare contro il mostro…che pizza…Ogni volta sintomi…ansia battito accelerato vertigini…scacciamo…Che faticaccia…

  253. Paola° scrive:

    Cara Sabrina,
    non sono molto d’accordo con te.
    I problemi non si possono eliminare, la vita te ne presenta tanti, e nemmeno lo stress, perché con tutta la buona volontà viviamo in una società che richiede presenza, prestanza e tante altre cose spesso disumane, come il dono dell”ubiquità…
    Si può imparare a vedere ogni problema dal versante migliore per non farsi travolgere e trovare la soluzione. Si può imparare a organizzare la propria vita perché se c’è stata una giornata troppo densa di impegni in quella successiva si trovi un po’ di tempo per noi.
    Insomma, la stanchezza, lo stress, la vita sregolata, in persone predisposte sono quasi certamente l’anticamera dell’attacco di panico o del disturbo d’ansia, ma non sono la causa, che al di là del fattore scatenante soggettivo (un lutto, la fine di un rapporto d’amore, un trauma, etc..) resta, a mio avviso, l’incapacità di affrontare la vita con serenità e fiducia, in noi, negli altri. Nel chiedere troppo a noi stessi. Nel non farsi rispettare. Nel lasciare che gli altri invadano tutto il nostro spazio.
    Il discorso si farebbe lungo e le opinioni sul punto possono divergere di molto, ma ciò che resta è che Michele, ad esempio, non si è trasferito sulla Luna per risolvere il suo problema. E’ rimasto qui, sulla terra. Ha cambiato le cose che non gli andavano bene, ha cambiato soprattutto atteggiamento verso la vita, verso se stesso. Acquistando fiducia.

  254. Manuela scrive:

    Grazie Paola si lo leggerò!!!

  255. Sabrina scrive:

    Grazie Paola per il consiglio, cercherò il libro. E’ importante rieducare la mente a pensare positivo ma ci devono essere delle basi su cui operare. E in tal senso mi riferisco ad Irene, la quale ha avuto degli attacchi di panico, che -per esperienza personale- sono l’espressione di uno stress psico-fisico protratto nel tempo (mancanza di sonno, impegni lavorativi logoranti, problemi familiari….). Risolto tale stress si può guardare al futuro con più ottimismo. Ma prima di allora bisogna dare uno stop ad una vita troppo stressante.
    Vi abbraccio

  256. Paola* scrive:

    Care Sabrina e Manuela, vi voglio consigliare un bellissimo libro che ho letto e mi sta dando tanto. Si intitola “Ottimismo in pratica” di Toni Pizzecco che è un medico Trentino che ha lavorato in numerose missioni in giro per il mondo.
    Non è la solita americanata sul pensiero positivo.
    Ti fa capire come funziona la mente e ti aiuta a rieducarla in senso positivo.
    Un esempio. Ti dice di chiudere gli occhi e pensare ad una mela. Tu chiudi gli occhi e vedi la mela: rossa, gialla, verde, come vuoi, ma la vedi benissimo. Facile no! Bene. Poi ti dice di chiudere gli occhi e di NON pensare ad una mela. Tu chiudi gli occhi e, nonostante tutti gli sforzi, hai davanti una bella mela e ti sforzi di NON pensarla ma lei è lì…
    La mente non recepisce i comandi negativi. Per lei il comando positivo o negativo è lo stesso. Il soggetto è la mela e comunque appare.
    In defintiva: è inutile pensare “non voglio avere ansia, panico” comunque li abbiamo evocati e loro appaiono.
    Il pensiero va orientato in positivo. “sto bene” “andrà tutto benissimo” “ce la farò”.
    La concentrazione va diretta a quello che stiamo facendo, non a prevenire l’ansia.
    Insomma, un libro breve con tanti consigli pratici, facili, che aiuta non solo ad allenarsi un po’ a vivere le cose nel verso giusto, ma anche a capire, ancora, che tutto dipende da noi.
    Ciao Irene, mi spiace che tu stia così. Ovviamente il libro lo consiglio a tutti ed anche a te, ma leggi prima il manuale della dott.ssa Laura Bolzoni Codato che è la base da cui partire per capire cosa ci sta succedendo e come si può risolverlo.

  257. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, è molto dura, specialmente quando sono sola dottoressa la prego mi dia un consiglio.

  258. irene scrive:

    buona sera sono una donna di 50 anni credo di aver sofferto sempre di attacchi di panico ma maestratmente sono riuscita sempre ad evitare alcune situazioni che potenzialmente potevano farmi scaturire un attacco ,Nella mia vita ho fatto tante cose ,credo di essere un’artista suono il piano forte e dovrei laurearmi in pianoforte principale,per anni il mio lavoro è stato qullo di fare piano bar serate di piazza perchè cantavo ,sono un insegnante della scuola dell’ infanzia precisamente sostegno perche’ mi sento portata per aiutare bambini problematici,sono sposata ,ho una figlia di 20 anni.Da circa due mesi sto male perchè ho iniziato ad avere attacchi di panico ,tutto è iniziato quando prima delle vacanze di natale sono andata ,dopo il lavoro,al conservatorio per fare lezione di piano ,ma mi sentivo particolarmente stsnca e non ce la facevo proprio ,sono andata lo stesso ma arrivata al conservatorio ho incominciato a sentirmi male,tremavo ,non riuscivo a ragionare e pensare ,Sono ritornata a casa e durante il lungo tragitto ,avevo questi attacchi continui a intervalli credo di 5,10 minuti.Quando ho questi sintomi mi sembra di perdere il senso della ragione ed è quello che mi terrorizza perdere la propria coscienza.Credo di sapere la motivazioni per cui sono in questo stato e sono moltepilici ma cio’ non è piu’ sufficiente per superare questo mio disagio.

  259. Sabrina scrive:

    Ciao ragazzi, vi ho lasciato qualche tempo fa e devo dire che ne avete scritte di cose….tutte belle e tenere. Non si può certo dire di essere soli a soffrire di attacchi di panico….questa condivisione è fondamentale per superare i brutti momenti che ci troviamo periodicamente ad attraversare. Volevo scrivervi due righe per dirvi che in certi giorni -oggi ad esempio!- la mia autostima va a farsi benedire. Mi guardo intorno e vedo solo persone più forti e brave di me. Mi sento addosso un fardello che non mi abbandona e tutto quello che prima riuscivo a fare con naturalezza mi viene difficile o impossibile da effettuare. Mi riscontro molto in ciò che dice Paola. Avverto nelle sue righe la voglia di farcela ma anche la delusione per le ricadute. Sembra di essere su un’altalena di sentimenti ed emozioni.
    Va be’ facciamoci attraversare da ‘sto treno in corsa, come dice Michele…. e guardiamo avanti! (Rido per non piangere….!)
    Grazie a tutti voi

  260. Manuela scrive:

    Grazie Michele, ci proverò!

  261. Michele scrive:

    Manu ma tu non sei sola..perché credi di esser sola? In quei momenti in cui credi di esser sola…chiudi gli occhi, e ascolta una canzone meravigliosa di Domenico Modugno intitolata: MERAVIGLIOSO…ascoltala all infinito…questo è il mio consiglio per te…e poi fammi sapere…Ti abbraccio forte forte Manuela

  262. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, in questo momento temo molto il mostro quando sono sola…Datemi qualche consiglio!!!

  263. Paola* scrive:

    Cara Roberta,
    grazie della tua bella testimonianza!
    E’ bellissimo sentire la gioia di chi è andato oltre l’ansia e si è ripreso in mano la sua vita.
    Lo auguro a tutti noi!

  264. Roberta scrive:

    Salve a tutti, scrivo qui la mia storia nella speranza che possa essere di conforto a qualcuno. Ho avuto il mio primo attacco di panico nel lontano dicembre 2011. Non scorderò mai quel momento in cui persi totalmente il controllo di me stessa senza un apparente motivo. Da quel giorno la mia vita cambiò radicalmente: cose banali e quotidiane erano diventate impossibili da affrontare. Pian piano quel male oscuro si era impossessato di me rendendomi così succube da togliermi la voglia di vivere. Ogni giorno era una sfida, avevo difficoltà persino a usare mezzi di trasporto, a fare la doccia o a stare in luoghi. Ovviamente viste le difficoltà ad affrontare la vita di tutti i giorni iniziai gradualmente a chiudermi in casa considerandola il mio rifugio e caddi in una forte depressione. Inoltre sviluppai un’ipocondria mai avuta prima, arrivando al punto di ascoltare ogni minimo segnale negativo che il mio corpo mi mandava. Quando toccai il fondo decisi di riprendere in mano la mia vita. Il passo fondamentale per la guarigione è rendersi conto di avere un problema e di saper chiedere aiuto per risolverlo. E così dopo essermi informata su come agire, intrapresi un percorso di terapia cognitivo comportamentale senza però l’ausilio di psicofarmaci che ho sempre considerato troppo nocivi. Dopo un anno ero una persona nuova, la forza di volontà può tutto. Ora posso finalmente dire di essere guarita, l’ansia non è scomparsa ma ho imparato a gestirla e a conviverci senza limitarmi in nulla. Ora vivo all’estero da mesi, un sogno che ho sempre avuto e non mi sono mai sentita così forte e sicura di me.. Per questo vi dico che dagli attacchi di panico si può guarire, basta solo crederci. So cosa state passando ma fidatevi che con molto impegno si può uscire da questo circolo vizioso. I miei migliori auguri, vi abbraccio e vi sono vicina 🙂

  265. Manuela scrive:

    Grazie a tutti voi, è dura. Vi abbraccio!!

  266. Michele scrive:

    Idem Manuela

  267. CHIARA scrive:

    Manu mi dispiace tanto per tuo suocero.. ti sono vicina fatti forza e circondati degli affetti più cari. vi abbraccio

  268. Manuela scrive:

    Grazie Michele ti voglio bene!

  269. Paola* scrive:

    Cara Manuela, ti sono vicina in questo momento di grande dolore.
    Non pensare al panico. Non ha diritto di esserci anche lui. Hai il tuo dolore a cui pensare, a quello di tuo marito e dei tuoi figli che hanno perso il nonno.
    Segui i preziosi consigli di Michele. Concentrati sulle cose belle che vi ha donato e prega per lui.
    Ti abbraccio.

  270. Michele scrive:

    Sentite condoglianze carissima Manuela…mi spiace tantissimo per la perdita del tuo caro suocero…Il mio consiglio è questo..anziché concentrarti sul panico, concentrati su tutti i ricordi belli che hai di tuo suocero, e abbandonati a tutti quei bei momenti…lascia stare i sintomi…goditi tutti quei bei momenti in santa pace…e prega per la sua anima affinché il Signore possa accoglierla immediatamente in paradiso…ecco su cosa ti devi concentrare veramente…Ti abbraccio forte forte Manuela

  271. Michele scrive:

    Un abbraccio fortissimo a voi tutte…anime belle di questo giardino paradisiaco meraviglioso…e un ringraziamento speciale alla nostra amatissima e grandissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato…Che il Signore vi illumini e vi dia tutta la forza necessaria per accudire e coccolare con tanto amore, tutte queste anime belle del blog…Siete una fonte inesauribile di sapienza e di amore.mia carissima Dottoressa…Come potremmo vivere senza i vostri preziosissimi consigli io non saprei…Che il Signore vi benedica e vi protegga Dottoressa Laura! Vi voglio bene a tutte anime belle!

  272. Manuela scrive:

    Cara Dottoressa e cari amici, oggi e’ morto mio suocero e sono sconvolta. Vi prego datemi un consiglio…. Ho anche timore del panico quando sono sola. Invece di essere d aiuto sono d intralcio….e questo mi fa stare male….Non ce la faccio ad affrontare la cosa…

  273. CHIARA scrive:

    Carissima Dottoressa, la ringrazio per le belle e dolci parole! cercherò di seguire i suoi consigli.. purtroppo non ho avuto il coraggio di salire su quell’aereo e questo ha avuto delle conseguenze anche col mio lui, non potendo davvero capire quello che io provassi..
    per adesso non riesco a guardare neanche il cielo e faccio continui incubi dove scappo dall’aeroporto o succedono disastri aerei..
    è davvero dura perchè siamo troppo distanti e non so come poter andare avanti.
    Ho deciso al più presto di rivolgermi ad un terapeuta in quanto mi rendo conto che risolta una cosa ne nasce subito un’altra.. e proprio questa fobia per me non ci voleva..
    faccio un grosso in bocca al lupo a tutti!! vi abbraccio

  274. Manuela scrive:

    Cara Dottoressa, ho letto commossa la risposta per me e per Chiara e come sempre mi ha dato molta forza, la ringrazio tantissimo! La abbraccio e vi abbraccio tutti stretti..Devo affrontare molte cose, che mi mettono pensiero..ecco perché il mostro torna…Grazie…Grazie…Vi voglio bene!

  275. Paola* scrive:

    Cara Chiara, certo che mi ricordo benissimo di te! E so che sei stata bravissima a superare tante cose. Vuoi farti demoralizzare ora!
    Bravo Michele per gli stimoli e la grinta che ci dai!
    Pensate che bello, il treno che passa pieno di gente in festa, che saluta dai finestrini, colori, profumi ed il venticello del suo moto veloce che ci scompiglia i capelli ed i pensieri. E voi che lo salutate, sorridendo.
    Vi voglio tanto bene anch’io, cara Manuela.
    In un abbraccio virtuale, ma con emozione profonda e sincera vi stringo fortissimo a me!

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Chiara, hai fatto tanti progressi e hai ottenuto dei grandi risultati.

      Quella che ti stai vivendo adesso si chiama CRISI, che non è affatto il segnale che indica che stai facendo la cosa sbagliata, ma è il risultato di un processo di miglioramento.

      Andare a trovare il tuo amato fidanzato che vive lontano è un’azione corretta, perché tu lo ami, perché vuoi essere presente nella sua vita, perché non lo vuoi lasciare solo, perché vuoi costruire il vostro futuro insieme.
      
E’ una scelta giusta, che adesso è diventata per te impegnativa e difficile.

      La crisi è sottile e furba, ti fa credere vero quello che non è affatto vero, ti fa credere che non ce la farai più ad andare avanti, che non sarai capace di superarla.

      La crisi emerge sempre come risultato dei nostri tentativi di migliorare noi stessi e la nostra vita.

      Per fortuna, la crisi è un bellissimo elemento di crescita, un dono che risveglierà in te la tua forza, le tue abilità, le tue qualità.

      Il segreto per uscire bene da questa crisi è uno solo: continuare a fare quello che stai facendo, ovvero prendere gli aerei per volare da lui, sentire la stanchezza e la difficoltà, dando il nome esatto a quello che stai attraversando: crisi, crisi di crescita.

      Dii a te stessa: “Sto facendo la cosa giusta per la nostra relazione di coppia e, proprio perché la faccio seriamente e con tanto amore e impegno dall’estate del 2014, sono andata in crisi.
      Da un po’ di tempo, tutto mi sembra diventato difficile e noioso e incomincio ad avere qualche dubbio, a sentirmi fragile.
      Accetto con onestà la mia crisi, non mi ritiro, non indietreggio, non fuggo, scelgo di non credere a quella vocina disturbatrice, che mi dice che non sarò capace di superarla e… continuerò a fare esattamente quello che stavo facendo prima che la crisi emergesse!”

      Vai avanti, Chiara, persevera, tieni l’attenzione al bellissimo fine, che vuoi realizzare insieme al tuo ragazzo e attraversa la crisi con coraggio, confortata dalla consapevolezza che ciò che stai facendo è difficile, ma giusto!

      Continuando a fare quello stavi già facendo e che ti ha portato a vivere questa crisi, la crisi svanirà e tu ti sentirai fiera di te stessa perché l’hai superata bene, senza perderti per strada e senza perdere tutto il bene che hai finora costruito!

      Ti abbraccio forte!

      Ringrazio Michele Cuore d’Oro e Paola* perché ti hanno compresa e perché, con tanto amore e forza, ti hanno donato delle risposte profonde e vere.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Forza amata Manuela, ti tengo stretta la mano, mentre attraversi questo momento difficile.

      Sono riapparsi i temuti sintomi dell’attacco di panico, per le ragioni che hai bene individuato e sei entrata nella crisi.
      
Quando accade nuovamente ciò, che non vorresti mai che accadesse, è umano sentirsi fragilissimi.

      In questi brutti momenti la gioia scompare, si inizia a essere confusi.

      Non serve pensare a effetti speciali come soluzione al problema, ma ricordare a te stessa che sei brava, molto coraggiosa, che hai già superato numerosissime difficoltà simili a quella che vivi adesso nell’area delle relazioni, che nessuno ha rubato le tue capacità, che sono sempre lì a tua disposizione, appena le ricorderai.

      
Evoca le tue abilità di superare le crisi fisiche, emozionali e mentali, NON evocare i sintomi, perché sai benissimo che sono lì pronti per ritornare a rovinarti la vita.

      Sposta subito, subito, subito l’attenzione con forza, con determinazione dalla dimensione mentale, illusoria e falsa, alla dimensione reale della vita vera, non credere mai a quello che le sensazioni ti vogliono far credere, non reprimere le emozioni, ma solamente sentile, fai uscire tutta l’energia vitale attraverso i cinque sensi e… respira, ricordati NON trattenere il respiro, ma respira lentamente e profondamente.

      Riparti da capo, ricomincia da zero e poniti di nuovo il fine:” Io, Manuela, mi muovo rilassata nello spazio e scelgo di avere delle belle relazioni con tutte le persone che la vita mi chiede di incontrare.
      Sarò me stessa, sarò naturale, come quando sono insieme al mio amato bambino e a mio marito!”

      Come pulisci il tuo corpo tutti i giorni, come tieni in ordine la tua casa romana, così ricordati che anche la tua mente va tenuta pulita!

      L’amore, la bellezza, il silenzio interiore, il desiderio di aiutare gli altri esseri umani, l’affetto e la cura per i bambini e per gli animali, la contemplazione della natura, le letture che elevano, la cosapevolezza della nostra vera essenza, il tempo da dedicare quotidianamente alla spiritualità sono i GRANDI AMICI che ci fanno ritornare nella vita e che la rendono bella, nonostante le inevitabili difficoltà, che quotidianamente ci stressano.

      Riporta la gioia nel tuo cuore e l’amore in te stessa e vedrai che i sintomi sgradevoli del “mostro”, come lo chiami simpaticamente tu, fuggiranno annoiatissimi!

      Paola* e Michele ti hanno dato delle belle risposte, ricche di amore e di saggezza, che ti aiuteranno ad affrontare la nuova sfida: ce la farai dolce Manuela!

  276. Manuela scrive:

    Michele, grazie, grazie grazieeeee e anche a te Paola.Vi voglio bene!

  277. Michele scrive:

    Dimenticavo di dirvi…siate Tenaci e non arrendetevi mai…siate forti come soldati e teneri come gatti quando alcuni giorni vi si presenteranno…lasciatevi attraversare dal treno..non fermatelo, tanto durerà alcuni istanti e poi andrà via…e non piangetevi addosso, non commiseratevi davanti a nessuno, perché è tutto normale…è una cosa legata allo stress…però vi assicuro che appena imparerete a gestire bene i sintomi non avrete più paura di niente….Forza forza forza…io sono e sarò sempre con voi anime fragili e belle…

  278. Michele scrive:

    Bravissima Paola…Hai dato un ottimo consiglio a Manuela…ragazze non mollate e non lottate contro niente e nessuno…dovete solo imparare meglio ad ascoltare voi stesse e a concentrarvi molto sul presente, minuto per minuto…così facendo diventerete molto abili a gestire le vostre paure….ognuno di noi ha i suoi problemi ma non per questo gli debbano venire degli attacchi di panico, perché se avviene ciò, vuol dire che non siete assolutamente con la testa nel presente, in Quel medesimo istante…state pensando alla mucche…Ragazze Svegliaaaaaa!!! Come ve lo devo dire che la chiave magica per uscirne fuori e la concentrazione nel presente? E poi dovete sempre convincervi che non vi succederà nulla, dovete avere più autostima in voi stessi..e non appoggiatevi a nessuno altrimenti è peggio…non sarete più in grado di fare da soli le cose più banali…anche a me in alcuni giorni l ansia e i pensieri vogliono sopraffarmi e sapete cosa faccio? Semplicemente li faccio attraversare come un treno dentro di me…e poi dopo alcuni istanti li saluto amichevolmente ritornando a fare quello che devo fare…il treno mi ha solo attraversato…ma non si è fermato ok? Voi invece lo fermate perché spesso e volentieri vi ci buttate sotto e deve esserci sempre qualcuno vicino a voi che vi tira fuori un tempo…imparate a farlo attraversare anche voi e poi mi direte…Ma non ci vuole la bacchetta magica o chissà ché..dovete stare con la testa nel presente ogni istante e quando arriva il treno lasciatelo passare e non vi ci buttate sotto ok? Sono sicuro che da oggi in poi le cose vi andranno molto meglio…convincetevi che siete persone sane e forti e che è solo una questione di stress a causa di questa vita moderna e super tecnologia…vogliamo fare mille cose contemporaneamente e tutto velocemente, e se non lo facciamo ci demoralizziamo, perché i miei amici lo fanno ed io no? Loro sii che sono forti e in gamba, io no…Noi non siamo come i vostri super amici, noi siamo invece persone più delicate che hanno bisogno dei loro tempi…Non scoraggiatevi se alcuni giorni vi fate sopraffare dai sintomi, perché da oggi in poi con i miei consigli imparerete a gestirli meglio e poi piano diventerete così abili che non avrete più paura di niente, anche se ogni tanto vi farete fregare…tanto ricordatevi che il Treno vi attraverserå e andrà via in un istante…

  279. CHIARA scrive:

    Cari amici fiori, non so se alcuni di voi si ricorderanno di me, ma sono sicura che la Dottoressa si ricorderà! è bello leggere ancora quell’articolo che mi dedicò tempo fa… eccomi di nuovo quì ad raccontarvi di un particolare periodo della mia vita.. purtroppo c’è stata qualche ricaduta dopo un periodo di forte stress, di tanti cambiamenti e di scelte importanti.
    Il mio fidanzato da luglio del 2014 si è trasferito in un’altra città molto distante dalla mia e raggiungibile facilmente solo in aereo; purtroppo in questi ultimi giorni dopo aver volato sempre in maniera serena, al pensiero di dover salire in aereo mi prende il panico.
    Non ho dormito per giorni interi, sono stata malissimo..
    Mi sento molto fragile, forse la scelta del matrimonio il prossimo anno o i tanti cambiamenti mi hanno davvero messa a dura prova..
    Mi sento una bimba indifesa, ho crisi di pianto continue.. avevo trovato un mio equilibrio anche nella coppia e tutto ciò è crollato di nuovo..
    Cara Dottoressa mi rivolgo a lei, ho riletto nuovamente il suo splendido libro sperando che le sue parole mi possano essere d’aiuto..

  280. Manuela scrive:

    Cara Paola grazie infinite, si so come si affronta ma in questo momento mi sento fragile e non riesco a combatterlo, torna e dove si ripresenta non ho il coraggio di riandare…Ma lo devo fare…Lo devo ignorare lo so..Ma quei sintomi mi spaventano ora come ora. Devo affrontare delle cose che mio creano ansia…Vi abbraccio forte tutti. Spero in un suo consiglio Dottoressa.

  281. Paola* scrive:

    Cara Manuela,
    sbagliamo a pensare di doverlo combattere. Per questo si ripresenta e non molla.
    Pensa che stai bene. Pensa che, se ti dovesse capitare di sentirti in ansia, o nel panico, non lo devi combattere, ti devi lasciar andare, respirarci dentro, guardarlo in faccia, sentire i sintomi.
    Non spaventarti per i sintomi. Ascoltali, respira con la pancia e subito dopo sposta tutta l’attenzione su quello che stai facendo.
    Se pensi che arriverà il panico non fai altro che evocarlo continuamente.
    Basta Manuela! Lo dico anche a me. Seguendo quello che ti sto scrivendo e che la dottoressa Laura ha detto molte volte, le cose stanno andando molto, ma molto meglio.
    Modalità che hanno sperimentato con successo anche Michele e Tamara e tanti altri.
    Lo sappiamo anche noi Manuela, solo che tra il dire ed il fare…
    Credo sia arrivato il momento di farlo. Di togliere l’ancora e cominciare a navigare.
    Senza un pò di sofferenza non si ottiene nulla. Non possiamo pensare che ritroveremo il nostro equilibrio senza superare qualche momento difficile e, soprattutto, non superiamo nulla solo parlandone.
    Parlare serve, è importantissimo, ma per fare concreti passi avanti bisogna agire, lasciarsi andare al fluire della vita.
    La nostra mente ed il nostro cuore vogliono sentire la nostra determinazione a riprendere il timore della nostra vita.
    Pensa che ormai lo conosci. Non si muore. Pensa che sai come superarlo. Pensa che è un amico che ti scuote per farti guardare in faccia le tue paure. Di cosa hai paura? Non del panico, ma di qualcosa che con il panico vuoi nascondere, non ti vuoi raccontare, non riesci ad affrontare.
    Concentrati sui fini della tua vita. Per quanto mi riguarda sono: dare e ricevere amore, aiutare gli altri, la tolleranza, il rispetto di me e degli altri. L’amore per il lavoro, come mezzo per la realizzazione interiore della persona, l’amore per la natura, per gli amici. L’accettazione di sè, per come si è, e della vita, con i suoi chiaro/scuri, nella quel mi impegno a navigare serena donando a me e agli altri gioia.
    Ti abbraccio Manuela, sono con te.
    Non pensare che non ce la farai.
    Dai Manuela, Dai che ce la fai!

  282. Manuela scrive:

    Cari amici e cara dottoressa, ho bisogno del vostro aiuto. In questa settimana, causa vari problemi familiari e preoccupazioni varie mi si è ripresentato il mostro 4 volte…Cercando lo stesso di far finta di nulla si ripresenta nei momenti più difficili. come arriva mi faccio fregare, basta che comincio a risentire i sintomi (vertigini,. battito che accelera) non riesco a combatterlo, specie se mi trovo in mezzo alla gente. Attendo un suo prezioso consiglio dottoressa.

  283. Manuela scrive:

    Ciao Paola*, io sto come te vado a giornate ma è sempre dura e anche io ho problemi sulla dipendenza dalle persone. Inoltre quando poi ci si mettono anche altri problemi in generale e preoccupazioni.. il tutto si amplifica.

  284. Paola* scrive:

    Cari amici,
    uffa.
    Fatico a riprendere la normalità. Un giorno riesco ad andare in studio, un giorno no. Un giorno sento fiducia e forza, il giorno dopo ho paura di tutto.
    Caro Michele, dici che talvolta bisogna cambiare tutto, trovare il proprio stile di vita. Il lavoro mi piace, certo, lavoravo troppo e da un paio d’anni ho ridotto di molto. Ma non vedo grossi risultati per la mia ansia. Sto nuovamente frequentando un corso di disegno, dedico molto tempo al giardino. Ho cambiato tante cose della mia vita ma ho anche sviluppato una grande dipendenza da mio marito che fatico ad allontanarmi da lui. Fatico a riprendere in mano le redini della mia vita se non ad intermittenza. Nonostante i migliori propositi e l’impegno.
    Cara Tamara, mi piacerebbe molto incontrarti, anche se poi non ne abbiamo più parlato. Non ti nascondo che, da un lato vorrei vederti anche subito, dall’altro, questo giardino segreto dove ogni tanto passeggio e ti trovo, dà al nostro rapporto un’aura speciale. Non so come dire. Resta comunque il fatto che prima o poi mi farebbe tanto piacere abbracciarti di persona.
    Il percorso che stai facendo con il gruppo si trova a Padova immagino. Se Riesci a darmi qualche indicazione in più magari mi informo. A tua discrezione Tamara. Siamo tutti cauti a mettere nomi ed indirizzi.
    Hai ragione Sabrina, la routine spesso ti frega. Il traffico, i contrattempi, le incombenze quotidiane che spesso si accavallano.
    Che altro dire. Non mollo. Ma che fatica!!!!
    Un forte abbraccio a tutti.

  285. Sabrina scrive:

    Sai cos’è, è la routine che frega, perché anche io pensavo che bello fare la spesa, mi diverto…ma un bel giorno scopri che non è proprio così. Il mio pensiero vola alle montagne, alla libertà… Il divertimento non è più tale quando diventa dovere! Comunque grazie per il tuo intervento. Sicuramente c’è qualche cosa da cambiare ma non è sempre facile; ma devo dire che, dopo aver letto in questi giorni il libro della Dott. Laura, la tecnica da Lei proposta è utile. Serve molta pratica e fermezza nell’adottare l’approccio indicato dalla Dottoressa. Forse per la prima volta, dopo svariati anni, posso dire di aver trovato una persona competente, che non parla a vanvera ma con cognizione di causa.
    Buona serata a tutti

  286. mìchele scrive:

    Sabrina.. il vero problema non è andare al supermercato anzi dovrebbe essere una cosa bellissima andare a fare delle compere stare in mezzo alla gente curiosare fra tutti quei scaffali eccetera eccetera il vero problema e dentro di te sei particolarmente stressata a tal punto di non riuscire ad andare neanche al supermercato e stare in mezzo alla gente che ti ripeto è una cosa bellissima… dovresti analizzare un po’ te stessa e capire se lo stile di vita che fai è quello giusto per te oppure dovresti cambiare radicalmente tutto…. inizia a capire questa cosa e vedrai che piano piano inizierai ad amare la vita ritornando a fare tutto quello che hai sempre fatto… fidati di me ci sono passato prima di te….

  287. Sabrina scrive:

    Grazie Michele per il tuo sostegno. Le tue parole -insieme a quelle della Dott. Laura- sono un vero toccasana, perché ci spronano ad andare avanti. Leggere e rileggere i vostri consigli consente di trovare la forza e la speranza per migliorare e per superare le mille difficoltà quotidiane.
    … Ma come cavolo si fa ad andare in un supermercato e stare calmi??? Bo!
    A presto

  288. mìchele scrive:

    Buon Natale a tutte voi.. anime belle di questo meraviglioso Giardino! Auguri per la tua
    laurea Tamara, anzi Dottoressa Tamara! E poi infine permettetemi di ringraziare e abbracciare la nostra meravigliosa, unica, e amatissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato…che con dedizione, impegno, passione, e tanto amore, cerca di migliorare la nostra vita e di viverla come si deve, rendendoci di liberi da qualsiasi timore e dalle mille paure che il.nostro grande amico ci genera inconsapevolmente,, a causa del suo modo di.fare così forte e aggressivo, ma.che piano piano stiamo.cercando tutti di capirlo e addolcirlo con i vostri consigli e insegnamenti carissima Dottoressa….Grazie di esistere Dottoressa….e.grazie a tutte voi anime belle, che col vostro calore e il vostro affetto colorate d immenso le mie giornate…Non temete, io sarò sempre con voi fino alla.fine del.tempo! Vi voglio bene… Miky

  289. Sabrina scrive:

    E’ bello sapere che la nostra Dott. Laura ci pensa e ci sostiene sempre. Le sue parole sono un gran conforto, perché a volte basta poco per stare vicino alle persone. Sarebbe così bello (scusate la ripetizione) poter riscontrare anche nel prossimo la gentilezza e la semplicità di Laura…
    Grazie ancora Dottoressa e tanti auguri a tutti voi per un sereno Natale

  290. Manuela scrive:

    Grazie Dottoressa è bello risentirla un abbraccio.

  291. Paola* scrive:

    Buon Natale a tutti.
    Di tanta serenità

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Grazie Tamara per avere condiviso con noi il grandissimo successo della tua nuova laurea.

      
Sei stata brava, hai superato molti ostacoli esterni e interiori, hai trovato la tua via per aiutare te stessa, hai saputo tenere, con impegno e con fedeltà, la meta nel tempo, senza perderti, senza precipitare troppo nelle ombre oscure dei pensieri invalidanti.

      Congratulazioni vivissime!

      Grazie Paola* per le immagini belle e suggestive, che hai usato per condividere con tutti noi le tue comprensioni sulla libertà di scegliere nuovi percorsi, abbandonando ciò che non ci fa più bene.

      Grazie Michele Heart of gold (Cuore d’oro), per la generosità e per la passione con cui sostieni le persone, sempre.

      E’ bello sentire la forza che emana dalle tue parole calde, si sente che provengono da un dolore antico, che hai saputo accogliere dentro di te.

      Grazie per la stima che mostri verso ciò che scrivo e che tu comprendi molto bene, in profondità.

      Grazie Betta per la tua grande sensibilità e per l’amore autentico che hai verso gli animali, tanto da dedicare a loro anche la tua professione.

      Spero che tu stia bene e che ci parli ancora di te.

      Grazie Landrea per la tua splendida testimonianza, che infonde fiducia e speranza.

      Grazie Manuela, Manuele(Lele), Mariposa, Antonella, Giulia, Chiara, Mory, Lucia 3, Francesca, Andrea, Ago perché ci siete sempre e con il cuore aperto sapere voler bene, comprendere e aiutare le persone che sono in difficoltà.

      E’ bello stare insieme, farci compagnia, migliorare ogni giorno un pochino di più e ritrovarci, senza mai perderci!

  292. Sabrina scrive:

    Complimenti Tamara! Queste sono soddisfazioni! Hai raggiunto un bel traguardo e la tua determinazione ti ha aiutato. E’ molto interessante il concetto dell’abbandonarsi con fiducia ai pensieri di paura. Non sempre si riesce ma questo modus vivendi può diventare pian piano nostro…
    Grazie Tamara per la tua bella testimonianza, che ha portato una ventata di sano ottimismo!
    Buona serata a tutti

  293. Paola* scrive:

    Cara Tamara, ora sono di fretta ma ci tenevo a farti le mie congratulazioni per la tua laurea meritatissima!! Brava e brava per la cura che hai della tua persona che rispetti ed aiuti a crescere nella fiducia e nell’amore. Un abbraccio!

  294. Tamara scrive:

    Ciao a tutti!!! Finalmente mi sono laureata!!! E’ andato tutto benissimo, mi hanno fatto un sacco di complimenti per come l’ho scritta ed esposta e mi son portata a casa la lode… son grandi soddisfazioni!!!
    Percepivo una leggera ansia, normale in queste situazioni, ma niente di più… non sento più nulla di strano ormai da parecchi mesi. Mi sento sempre meglio… a volte arriva il pensiero “di paura”, ma è sempre più facile scavalcarlo, andare oltre e dimenticarselo… mi dura circa tre secondi… nulla di più.
    Vari sono i pensieri che mi aiutano ad andare oltre:
    – il desiderio di rimanere dove sono perchè amo ciò che sto facendo e voglio rimanere.
    – il pensiero che comunque sono libera di andarmene quando voglio e anche nelle circostanze in cui non posso farlo (tipo sono in banca e arrivano i ladri… eh, caspita, lì ti tocca rimanere altrimenti ti sparano… ) nella mia mente io sono comunque libera di pensare ciò che voglio, di scegliermi i miei pensieri.
    – ABBANDONO, FIDUCIA e AMORE: se dovessi svenire e stare male, so che ci sarà qualche anima pia che dolcemente si prenderà cura di me.

    Il problema degli attacchi di panico in me erano strettamente intrecciati con l’illusione del non amore e con la sfuducia. Andare oltre gli attacchi di panico mi ha permesso di fare pace con la vita. Mi godo gli altri, mi godo la loro compagnia, mi godo i miei progetti, mi godo il mio cuore che si sta riaprendo dopo anni di chiusura forzata.
    Ah, un’altra cosa strana che ho notato in me è che mi riapproprio degli spazi. Gli spazi sono miei (non parlo di casa mia, ma delle aule dell’università, casa degli amici etc.), il mio corpo si sente a proprio agio nello spazio e non c’è più la sensazione che mi manchi l’aria. Se accade apro leggermente la bocca, respiro dolcemente, mi sgranchisco le gambe, muovo il corpo…

    Varie sono le cose che in questo ultimo periodo mi hanno aiutato ad uscirne:
    – psicoterapia transpersonale, che lavora non solo su psiche ma anche su corpo e anima.
    – far parte del gruppo di crescita personale (scuola di psicosintesi per chi fosse interessato). Mi sento molto legata al gruppo. Tutti noi ci portiamo delle ferite e forte è la voglia di rimetterci in gioco. Sentirsi parte di un gruppo di crescita personale è un’esperienza molto particolare… vedi le fragilità nell’altro, le sue ferite e non puoi che amarle… se ami e accetti le sue inizi ad amare ed accettare anche le tue. Forte è la sensazione del gioco. Stiamo giocando… le ferite si guariscono e si va oltre… questo è il bello della vita.
    – Attività fisica e sport. E’ FONTAMENTALE MUOVERE IL CORPO!!! ancora meglio se sono ginnastiche energetiche come Tai Chi o Yoga.

    io odio l’etichetta “attacco di panico”; la trovo destabilizzante e inutile, io preferisco parlare di “paura di cadere, paura di non essere soccorsa, paura del giudizio etc.” che mi fa capire molte più cose di me; ognuno di noi ha paure diverse che nascono da nuclei emotivi diversi che svelano molto di sè e di dove iniziare a “lavorare”.

    Ah, altra cosa importante l’abbandono con fiducia… questa è la chiave fondamentale… arrivano i pensieri di paura mi abbandono ad essi con fiducia… Ho letto su questo blog la testimonianza di un ragazzo che ne era uscito (purtroppo non ricordo il nome) da anni, ma un giorno al mare si ripresenta la paura (molto giustificata perchè si era allontanato da riva e non riusciva più a toccare sotto) e lui dinnanzi a questa decide di abbandonarsi con fiducia. Condivido alla grande!! Abbandonarsi con fiducia è la soluzione.

    Un grande abbraccio a tutti!!! Paola, Lele, Michele, Manuela, Ago, Mory, Francesca, Betta, Sabrina (potresti mandare una mail alla dott. per chiederle del problema con gli mp3) e tutti gli altri tanti tanti auguri di Buon Natale!!!

  295. Sabrina scrive:

    Ciao ragazzi/e, sono contenta che ci siano tante persone con le quali condividere questo problema, ma di strada se ne deve fare ancora molta. Infatti, è chiaro a tutti voi che il panico è un disturbo invalidante. Non consente di condurre una vita normale. Ogni giorno c’è una nuova sfida da affrontare: strada, supermercato, commissioni varie, che in altri tempi erano assolutamente normali ora, invece, sono una montagna da scalare…
    Colgo l’occasione per chiedervi il motivo per cui non riesco più a sentire i messaggi in MP3 della Dott. Codato.
    Grazie e in bocca al lupo a tutti

  296. Manuela scrive:

    Ciao a tutti, ho spesso ricadute, e ultimamente mi sento più pessimista del solito. Io il libro della dottoressa l’ho letto e mi ha aiutato moltissimo. Però purtroppo spesso l’ansia prende il sopravvento, inoltre a me genera una forte ipocondria. Se avete consigli anche per questo sono ben accetti. Poi ultimamante è un periodo un po’ duro per tutto. Vi abbraccio tutti quanti.

  297. mìchele scrive:

    Un forte abbraccio a tutti voi…anime belle, che non mollano mai, e che sanno incassare e sapersi rialzare continuando a lottare e sperare in vita migliore…Ragazzi non disperate perché il panico lo si può veramente superare per sempre…non è una malattia, fa parte di noi, bisogna solo imparare a gestirlo e a non fargli prendere il sopravvento,facendoci travolgere poi da cosa? Solo da una sgradevole sensazione fisica che andrà via in un istante appena capirete di essere ancora vivi, con i piedi per terra….Ragazzi non abbiate paura di niente, siate sereni, felici…respirate liberi, siate leggeri come rondini , innamoratevi di tutto, siate curiosi, inventivi e fantasiosi, date spazio ai vostri sogni, e un consiglio prezioso che ho da darvi è questo…non osate pensare minimamente di aver vinto il Panico, non è un match, non dovete litigare col panico, dovete solo.capire che è una parte fragile e tenera del nostro inconscio che cerca solo comprensione e ascolto durante un forte periodo di stress…ok? Cercate di stare con i piedi a terra nel vero senso della parola…non ve ne andate nel pallone pensando e se vado.li? E se faccio così? E se mi succede questo? E se e se e se ???? Bastaaaaaaaa!!! Voglio anzi esigo la massima concentrazione nel presente ok? Questo è un comando da prendere alla lettera…massima concentrazione nel presente, non abbiate paura di niente, anzi se vi fate fregare dal pensiero, dite tranquillamente al vostro cervello, ok ok panico mi arrendo, finalmente ho capito che tu sei una parte di me molto fragile che non aggredita o sconfitta perché sono io che ti sto generando e io ti farò mano mano andar via rimettendoti in una piccolissima parte del mio cuore…Ragazzi dinanzi al nostro amico panico dovete semplicemente abbandonarvi, fatevi travolgere senza paura, e vedrete che in pochi istanti svanira tutto, e vi ritroverete come un naufrago sperduto su un isola…piano piano imparerete a farlo svanire non andandogli più contro ma semplicemente abbandonandovi…Vorrei dirvi un ultima cosa…mi fate tutti quanti la cortesia di leggervi il libro Ebook panico vinto…della nostra grandissima e amatissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato? Ragazzi io queste cose le ho apprese quasi tutte da quel libro, ascoltando anche gli mp3 ecc ecc! Me lo.promettente tutti? Graziè anticipatamente…Questo è il regalo più grande di Natale che possiate farmi…la vostra serenità sarà la mia gioia infinita…Vi abbraccio tutti tutti ad uno ad uno…nessuno escluso…Vi voglio bene….Mikele

  298. Paola* scrive:

    Cari amici, volevo salutarvi tutti, è un pò che non ci sentiamo.
    Cara Francesca, va meglio? Anche tu Manuela? Spero di sì.
    Io sto abbastanza bene. L’ansia costante ha mollato la presa e credo che anche i rimedi omeopatici mi abbiano aiutato.
    Non nascondo che comunque ho ancora paura ad affrontare molte cose.
    Gli attacchi di panico creano un’autostrada nei circuiti neuronali ed è facile scivolare nell’automatismo di certi pensieri e conseguenti risposte fisiologiche. Con pazienza e perseveranza dobbiamo ricreare abitudini nuove, di pensiero (ce la farò!) e di risposte fisiologiche che ne derivano automaticamente. Una nuova autostrada più larga di quella creata dal panico, da percorrere con fiducia e determinazione, che diventerà il nostro nuovo automatismo e ci impedirà di scivolare nuovamente in percorsi tristi e bui.
    Immaginatela. Un’autostrada con l’asfalto dissestato, ghiaccio, molto traffico, code, buio e scarsa illuminazione. La nuova: un’autostrada con l’asfalto liscio e la segnaletica appena realizzata, con un sole che splende, poche macchine, un bellissimo posto ristoro con molti alberi, mete importanti da raggiungere. Aiutiamo il nostro cervello a guardare con fiducia agli obiettivi. Del resto, per quel che mi riguarda, ma vedo che è per tutti noi così: quante cose belle abbiamo fatto comunque fino ad oggi? Panico o non panico la vita continua e noi ci siamo. Pensate a tutte le cose belle di ogni giorno, di ogni momento. Pensare a ciò che la vita ci regala ed a ciò che noi creiamo feconda un nuovo modo di pensare che prenderà il sopravvento e diventerà il nostro nuovo abito.
    Vi abbraccio tutti.
    Paola

  299. Francesca scrive:

    Michele Paola Tamara e gli altri

  300. Francesca scrive:

    Buongiorno ragazzi
    Non va proprio io penso che sia il cambio di stagione
    Sono giorni che ho oaura di tutto attacchi di panico continui
    Cosa devo fare sono esausta sto prendendo il magnesio ma non voglio prendere altro
    Non voglio andare da nessun dottore
    Come devo fare dottoressa la prego ci aiuti ci scriva qualcosa
    In sett ho la visita dal ginecologo perche soffro troppo la sindrome premestruale che non fa altro che aggravare questa situazione ma non voglio che il mio gine mi dica che sono depressa ma l idea di fare la strada per arrivare fin li mi terrorizza !! Sono in trappola

  301. Francesca scrive:

    Ragazxi che fate?

  302. Francesca scrive:

    Buongiorno ragazzi qlcn si ricorderà di me
    Sono stata un po meglio ma adesso sono dinuovo in questo panico di m……
    Allora ragazxi ho paura di svenire e di uscire di casa
    Ma cmq lo faccio ma non a lunghi tratti
    Datemi qlc consiglio lo so che e anke il cambio di stagione perche ci casco spesso

  303. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, l’ansia sale e io sto proprio faticando in questo periodo, il quotidiano e le diverse preoccupazioni. Datemi un consiglio voi. Anche per incontrare gente.

  304. Manuela scrive:

    Ciao Paola, anche io sono in questo genere di situazione, in questo periodo ho diverse preoccupazioni e mi trovo un po’ come te. Spero che la Dottoressa ci possa consigliare anche perché devo incontrare un’ amica da sola e spero di riuscire. Non so bene ma è un periodo che mi fa cosi come te.

  305. Paola* scrive:

    Cari amici, oggi sono un pò triste. La cosa che mi disturba da un pò di tempo è una forma di ansia generalizzata, cioè alzarsi la mattina, come oggi che è sabato e non ho impegni particolari e sentire che sono agitata. Il cuore che batte, le mani con un pò di formicolii, agitazione, paura di fare qualsiasi cosa. Non è un attacco di panico ma una situazione insidiosa e perdurante che poi, di solito, durante il giorno si scioglie un pò. Che si fa in queste situazioni? Si accetta, immagino. Ma come se ne esce? Sembra la domanda di una che è la prima volta che scrive in questo blog, invece sono qui con voi da molto tempo…. Eppure l’ansia prende diverse forme, ma non ha intenzione di mollare. A questo si associa il bisogno di avere sempre mio marito vicino o comunque una figura di riferimento importante che sappia “soccorrermi”. La motivazione a superare tutto ce l’ho, l’accettazione anche. Da tempo ho accettato una Paola che non conoscevo e con la quale cerco di avere sempre più confidenza. Eppure sono ancora qua. Con qualche goccia di tranquillante, una cura omeopatica in corso, una psicoterapia in atto (da anni). Faccio fatica a vedere concreti passi in avanti. Chiedo anche a lei Dottoressa Laura. Anche per affrontare questa situazione di ansia valgono le stesse indicazioni del suo e-book? Perchè non si tratta di “lasciarsi andare” ad un attacco di panico per superarlo e integrarlo, si tratta di ansia costante che ti paralizza per molte ore….
    Auguro a tutti un buon fine settimana.
    E’ un fine settimana particolare perchè si ricordano i nostri cari defunti che ci proteggono e ci sono vicini.

  306. Cristiano scrive:

    L’ansia, la paura, la disperazione, il mondo che si sconquassa e non è più lo stesso. Le labbra che non si schiudono se non per proferie un lamento. Cosa sono?
    Mi perdo non so più dove andare, qual è la mia rotta?
    Sintomi.
    E’ triste parlare di sintomi che certo sono importanti e fanno soffrire.
    I sintomi segnano un percorso. E ci sarà un motivo.
    Ci sarà un modo per superare i sintomi e arrivare dall’altra parte più forti. Un modo per ritornare alla vita con maggiore determinazione, maggiore motivazione, che non sia solo dettata dalla rabbia di un affetto non ricevuto, che non sia solo rancore per qualcosa o per qualcuno che ha frustrato bisogni e aspettative, ma che sia vita piena.
    La motivazione è una parola chiave. La motivazione deriva dall’affetto e dall’amore per le persone care, che hanno bisogno di me. Che aspettano me.
    UN’altra parola chiave è accettazione. Ho sentito molto parlare di accettazione.
    Se si accetta, anche il malessere, esso fa meno male, mi dicono.
    Su questo sto lavorando.

  307. Cristiano scrive:

    Grazie Dottoressa del suo gentile e sensibile commento.

  308. Cristiano scrive:

    Si, e’ la prima volta che scrivo. Grazie Paola.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Grazie Cristiano, per averci regalato la tua sensibilità, la profondità del tuo mondo interiore, la delicatezza con cui interpreti la bellezza della vita, alla quale rimani fedele, anche quando mostra il suo lato difficile.

      Sono contenta che sei qui, insieme a noi, nel Giardino: ci siamo incontrati.

  309. Paola* scrive:

    Ciao Cristiano, che meraviglia di poesia!
    Ma è la prima volta che ci scrivi?
    Beh, mi hai regalato una bellissima emozione.
    Grazie

  310. Cristiano scrive:

    La motivazione viene dall’affetto.

    Pillole d’affetto.
    ***
    Quando tutto è bloccato
    Quando il mare è gelato
    Quando il mondo è solitudine
    Quando sotto trovi il fondo
    Quando ….
    E poi, si accende una scintilla nel deserto buio.
    L’hai cercata, c’hai sperato, e ancora la cerchi per aggrapparla con tutta la forza che rimane.
    E lei è li, nell’orizzonte confuso, come un faro a indicare la strada in mezzo alle raffiche di sabbia ruvida che ti scorticano il viso e ti impediscono la vista.
    E’ un bagliore d’affetto intermittente.
    Immagini di persone amate, le carezze e il pelo morbido della gattina, le sue fusa mentre si strofina il musetto sulla tua mano, il calore di una stufa a legna che riscalda la cucina, il ricordo della vita attraversata, dei sorrisi e delle fatiche superate insieme agli amici veri di questo viaggio.
    Piccole cose, eppure grandi, racchiuse nell’invisibilità interiore.
    Sono piccole pillole d’affetto.
    Io e te. Noi. Voi.
    E la vita che piano piano si riaccende.

  311. antonella scrive:

    vi saluto amiche e amici e alla cara dott si combatte tutti i giorni ma e difficilissimo un abbraccio per la perdita del tuo papa anche io lo perso da pochi mesi pero ci soffro da cani

  312. Manuela scrive:

    Paola come ti dicevo sei una gran donna, non avevo dubbi. Io in questi giorni sto facendo una fatica enorme a gestire il mostro e il quotidiano anche nelle piccole cose.

  313. Francesca scrive:

    Ciao a tutti ragazzi a me va benino e bene a tratti uffi vhe palle !!!!!
    Ciao Paola abbraccio forte forte te e il tuo papà !!! Vi voglio bene tutti fiori ! Vi penso…….

  314. Paola* scrive:

    Grazie di cuore Dott.ssa Laura, mi ha fatto molto piacere rivedere la sua rosa rossa e leggere le sue belle parole. Grazie di cuore anche a Lele e Manuela e a tutti.
    Non sono disperata, anche se il dolore è forte. Non mi lascio andare, perchè non ne ho nessuna intenzione, non ha senso e perchè papà non lo vorrebbe.
    Ci vorrà un pò di tempo, ma papà mi ha fatto ancora un regalo enorme, mi ha dato l’opportunità di fare maggiore pulizia nella mia vita. Di concentrarmi sulle cose importanti. Di eliminare cose inutili e che non ti fanno stare bene.
    La sua scomparsa sta rimettendo velocemente ordine nella mia vita. So che diventerò una persona migliore per me e per gli altri.
    Mi stringo nel vostro abbraccio
    .

  315. Manuela scrive:

    Cara Paola, ti stringo fortissimo e sono veramente molto dispiaciuta per il tuo papà, lui è un grandissimo uomo e tu, sei una grandissima donna, prendi il suo insegnamento che deve essere utile per tutti noi. Spero tanto Paola che tu come ti ha detto anche la nostra dottoressa, riesca a stare presto bene, anche per lui. Un abbraccio!

  316. Manuele (Lele) scrive:

    Paola… ti faccio le mie condoglianze. Che Forza tuo padre! Che lezione di vita, quella frase! coraggio Paola Lui Ora sta bene e di sicuro vorrebbe che anche tu lo sia, penso che con sti mali incurabili comunque andarsene dopo 10 giorni dalla scoperta e’ sicuramente uno shock, Ma anche una benedizione…sempre meglio che vedere un proprio caro su un letto Che si consuma x mesi e si trasforma x colpa Della malattia tipo la Mia cara nonna. ti rinnovo le mie condoglianze e spero di risentirti presto ciao..

  317. Paola* scrive:

    Ciao a tutti. Caro Lele, attenzione alle diete “fai da te”. Abbi cura e amore per il tuo corpo come per i tuoi valori. Sono convinta che lo sport faccia bene, ma il super sport è uno stress in più… evita. Svenire è una gran brutta sensazione, ne so qualcosa. Ma ci si riprende ed il corpo ti dice di stare attento, di non strapazzarti.
    Cari amici, ho una brutta notizia da darvi. E’ mancato mio papà qualche giorno fa. Stava benissimo, mai avuto problemi di salute, fortunatamente, anche perchè aveva già una bella età. A metà settembre ci chiede di portarlo in Ospedale perchè si sentiva molto stanco, una stanchezza eccessiva. 4 giorni di Ospedale e lo dimettono dicendoci che è in fase terminale per un tumore molto aggressivo che non dà sintomi, se non alla fine. Papà era perfettamente consapevole di quello che aveva. Una settimana di crollo quotidiano, un’emergenza dietro l’altra e ci ha lasciati. Una settimana dalla diagnosi. Nemmeno il tempo di renderci conto. Non ci riesco ancora a credere.
    Qualche giorno prima che ci lasciasse, disteso a letto senza più energie, mentre mi diceva le sue ultime volontà, gli ho chiesto, trattenendo le lacrime ed il dolore che non volevo vedesse, come faceva ad essere così lucido ed accettare così quello che stava succedendo, gli ho detto “papà, sei un grande”. Lui mi ha risposto che non era un grande, che era un uomo e che “questa è la vita”. Si è affidato all’amore di noi figli e di nostra mamma. nessun intervento era possibile, nessun tentativo di cura. Ho un dolore enorme nel cuore, ma l’affidarsi di papà ai propri affetti più cari ed all’ineluttabile epilogo della vita, come passaggio necessario, è stato l’ultimo meraviglioso insegnamento che ci ha dato.
    Non voglio più temere l’ansia, il panico. Arrendiamoci. Affidiamoci al nostro corpo, all’amore che abbiamo dentro, alla vita ed al suo rinnovarsi.
    Vi abbraccio tutti con il consueto affetto e con molto di più, con le spalle rotte ma con il cuore pieno di amore e gratitudine, per mio padre, per quello che sono, e per quello che posso dare.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Paola * ti abbraccio forte e ti tengo la mano stretta, in modo che tu possa attraversare questo momento fatto di dolore e di disorientamento, senza perderti.

      Gli individui elevati, i “grandi uomini”, come riconosci essere stato tuo padre, volano via rapidamente, in un soffio di vento.

      Il tumore purtroppo consuma tutta l’energia vitale del corpo e quasi sempre è maledettamente silenzioso, non comunica attraverso i sintomi, ma soltanto con una inusuale stanchezza.

      Tu e la tua mamma non potevate fare nulla, perché è stato un male imprevedibile, veloce e non visibile.

      Lascia andare ogni senso di colpa perché non ha alcuna ragione di esistere.

      Il tuo amato papà ha finito la sua vita in un modo bellissimo, attendendo quell’ultimo momento in uno stato di resa, ricco di consapevolezza, di amore, di fiducia.

      Sii fiera di lui!

      Ora puoi iniziare a vivere due vite, una che è la tua e una che è di tuo papà, con i suoi valori, i suoi sogni, la sua sensibilità.

      Questa esperienza intensa ti renderà più ricca e più sicura di te stessa, ti aiuterà a diventare sempre più brava nel tenere pulita la dimensione mentale e nello scegliere con forza la dimensione reale e viva della vita. Sempre.

  318. Manuele (Lele) scrive:

    Ora che rileggo il Mio commento Ho notato giusto giusto solo qualche centinaia di errori, e’ il correttore del iphone Che ha bisogno di andare in analisi… Ri-ciao.

  319. Manuele (Lele) scrive:

    Sera a tutti vi leggo sempre ^_^ a proposito di ricadute, l’altro ieri dopo aver ricominciato ad allenarmi, sono proprio caduto… Tipo Paola. Mi sono messo a dieta da un mese ( dieta Fai da te^_^ da nn prendere come esempio) allenamento duro poco cibo e voila’… Sono svenuto a fine lezione hahaha per circa 5/7 secondi Ho visto buio e nn sono caduto come una Pera cotta Ma a rallentatore cioe’ nn Ho perso Del tutto conoscenza Ma a tratti hahaha evabbe, poi sono andato per sicurezza al pronto soccorso e dale 11 di sera sono uscito alle 11 Del mattino. Comunque tutto ok non Ho Mai avuto degli esami nella norma come questi! Mi hanno tenuto un po solo perche’ la procedura dice che se da ECG sotto sforzo risulta qualche anomalia (NORMALE! Dopo attivita intensa) ti tengono per rifare gli easami da riposato. Ennesima prova Che il nostro mal comune e’ solo una situazione mentale e non fisica!!! Quindi se avete intenzione di fare sport aerobico magnate il giusto durante tutta la giornata ^_^, quando sono entrato al pronto avevo la pressione 89/60 quindi un Ora Prima dove a essere a terra…poi tutto nella Norma, torn sta a 120/ 80 bene…poi volevo dare una Mia interpretazione a chi ( come era capitato anche a me) magari di sente l’affanno snche a date due passi e Quindi va in paranoia…. e smette per pairs di chissa’ cosa… fidatevi sparisce dopo un po Che vi allenate! e’ normale che il cuore batta piu’ veloce facendo sport, non fatevi frenare dalla mente fare attivita’ fisica (Che Sia correre piano forte o Uno sport in base alla propria persona) fa bene a Chi soffre di DAP magari non facendo come me Che son ripartito in quarta!!! e con dieta Fai da te ^_^ oh!!!! Al max svenite hahahaha come me perche Prima di allenarmi avevo mangiato solo 100 grammi di pasta e due succhi di frutta in tutto il giorno. Ok vi saluto con un super abbraccio a tutti. A presto ciao.

  320. Michele scrive:

    Paola devo darti un bel 10.e lode…sei.bravissimaaaaa!!! Vai verso questa direzione, si testarda e non mollare mai mai mai mai…non deprimerti maiii perché il male parte tutto dalla negatività, dalla depressione, e voi tutti seguite la direzione di Paola…è il.binario giusto che vi condurrà nella vita reale…Forza ragazzi non piangetevi addosso…Forzaaaa io sono con voi!!!

  321. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, grazie tante dei consigli, io lotto da anni come voi, cado, mi rialzo, lotto ma comincio a stancarmi molto…Aspetto le bellissime novità della nostra cara Dottoressa e le mando un abbraccio. Mi farebbe tanto piacere rileggerla presto e magari avere un suo preziosissimo consiglio. Grazie e un abbraccio a tutti. Lele, Mory, Ago, Francesca come state???

  322. Paola* scrive:

    Ciao Michele! Che bello leggerti.
    Cara Manuela, mi dispiace per le tue ricadute, ma perchè dobbiamo lottare? Fermati a guardare la paura in faccia. Fai un sorriso in quel momento perchè è la tua forza che ti scuote. Fatti attraversare da quella sensazione senza spaventarti, si integrerà armoniosamente con il resto delle tue belle emozioni. Dille pure: “Bene, anche oggi sei qui per ricordarmi che ho tanta energia vitale, farò del mio meglio per espanderla nella giusta direzione”. E subito dopo concentrati in altro.
    E’ difficile fino a che non avremo acquisito un pò di esperienza, ma poi diventerà sempre più semplice fino a diventare il nostro modo di vivere. Sereno.
    Ti parla una che a volte ci riesce a restare a galla ed altre volte si lascia travolgere, ma è così e Michele ci ha dato tante testimonianze che questo è il percorso e l’ho sperimentato in prima persona.
    Non c’è niente di peggio che dire “e se mi capitasse….?”. Bisogna dire “anche se capita passerà” e soprattutto smetterla di perdere tempo a domandarsi quando, come, dove, capiterà, perché è un’abitudine sbagliata che abbiamo imparato e nello stesso modo, con tanta determinazione, dobbiamo entrare in un’abitudine diversa, di fiducia.

  323. Manuela scrive:

    Ciao ragazzi, è una dura lotta oggi un’altra ricaduta….E queste ricadute mi fanno perdere fiducia. Però ce la dobbiamo fare.

  324. Michele scrive:

    Ciao Paolaaaa, Tamara, Francesca, Maria Elena, Betta, Lele, Manuela, Amber, Antonella ecc ecc…tutti tutti tutti…Vi penso, vi abbraccio, e.prego per tutti voi, affinché il.Signore vi illumini e vi dia tutta la.forza necesseria per ritornare a vivere la.vostra vita intensamente, e tenervi ben inchiodati nel presente, con il corpo e con la.mente…Vi voglio tanto bene ragazzi…piano piano troverete la.vostra stella.cometa da seguire ove vi condurrà in un mondo tutto nuovo…REALE!!! Siate felici, sorridenti con tutti, non portate mai il.broncio con nessuno, gioite anime belle, non logoratevi dentro, fatelo per me…restate con i piedi per terra e non fatevi ingannare da nessun pensiero negativo, scacciatelo via immediatamente perché lui compare solo per farvi del male, allenatevi nel fare tutto questo…rileggetevi tutti i miei post precedenti, ci sono scritti tanti bei consigli utili e facili da mettere in pratica…e per tutti i nuovi ragazzi che sono entrati a far parte di questo meraviglioso Giardino, consiglio di leggere immediatamente l’ebook della nostra carissima e amatissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato, e non dimenticate di scaricare tutti i suoi mp3, pieni di consigli preziosi…Spero che fra non molto la.nostra carissima Dottoressa ci regali tantissime belle novità in questo meraviglioso blog…Siate Felici!!! Buona vita a tutti!

    .

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