Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere

Inserito martedì 29 gennaio 2013

1 ponte sospeso

Chiara, una giovane lettrice del Blog, dall’animo sensibile e delicato, che vive in Sicilia scriveva  un anno fa circa: “Buongiorno dottoressa le scrivo per chiederle aiuto…. ieri ho avuto il più brutto attacco che si possa avere, un’ora e mezza a lottare contro il mostro! Nulla è servito a niente!! I sintomi sono rimasti tutti lì e mi hanno tormentata !!! Mi ritrovo a non capire più dov’ero!!! Non riconosco l’ambiente che mi circonda ed è subito panico!!!! ”

Rispondo così.

Forza Chiara, hai vissuto un momento molto intenso e difficile da gestire, che ti ha lasciata stordita e spaventata.

Forse non ti sei accorta che, pur essendo fisicamente in quel luogo dove ti trovavi, di fatto non eri veramente lì, presente e attenta, ma permanevi nella dimensione mentale.

Pensavi, pensavi, pensavi e…. incominciavi a “non sentire” più, a non esserci più con i tuoi sensi.

Sei caduta in un temporaneo e breve momento di depersonalizzazione, di sensazione di vuoto che ha portato con sé alcuni sentimenti di distacco e di estraneità da te stessa.

Ti sei sentita smarrita, perché avevi perso il contatto, il ponte tra la realtà vera, esterna a te stessa e la realtà mentale, interna a te.

Quando i pensieri astratti prevalgono all’interno della dimensione mentale, lasciano il campo libero all’energia vitale nel corpo, che non essendo impegnata e consumata attivamente dai sensi fisici, quali la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto, l’udito diventa eccedente, selvaggia, disordinata e come un torrente in piena, incomincia a muoversi, dove vuole.

piena G

In quei momenti, che sono un apice dei sintomi di un intenso attacco di panico, accompagnato da sensazioni di momentanea derealizzazione e depersonalizzazione, ti separi dalla parte reale della vita e da te stessa.

Ti senti perdere nel nulla, nel vuoto senza confini e senza punti di riferimento, stabili e solidi.

Anche se sembra terribile come vissuto, è soltanto una sensazione, che poi passa, appena ti “materializzi”  nello spazio.

Ti insegna, cara Chiara a rimanere con i cinque sensi bene attivi e accesi, soprattutto quando ti trovi fuori casa oppure in compagnia di qualche persona.

Senza i cinque sensi fisici, il mondo non appare più, il senso dell’esistere scompare.

 

Non ritirarti a pensare, ma tira fuori gli artigli, con cui ti aggrappi più fortemente alla realtà fisica della vita e al senso di presenza, di IO SONO.

Rimani abbracciata, stretta stretta, al senso di esistere, alla consapevolezza di te stessa.

Abbandona il mondo mentale, freddo e vuoto, e occupati del mondo fisico esterno a te: tocca un oggetto intensamente, annusa qualcosa di forte (un profumo che hai nella borsetta), batti i piedi per sentire il tuo corpo, occupati con più interesse di quello che sta dicendo la persona che sta parlando, davanti a te.

sull'erba

Importante è che TU RIMANGA ACCANTO A TE STESSA, che non ti abbandoni tu per prima, che non giudichi , che non scappi da quella parte di te, che ha avuto paura, la medesima sensazione di paura che hai già provato anticamente, anche se ora non la ricordi più ( come hai letto nel mio Libro-Ebook, che si trova qui ).

Una volta a casa, prenditi cura di te, fai subito una bella doccia calda, lavati i capelli ( anche se sono già puliti), bevi molti bicchieri di acqua, assapora lentamente una tisana di melissa, mettiti rilassata a letto oppure sdraiati sul divano, al caldo e nel silenzio, se serve stringi al tuo cuore un vecchio e amato peluche oppure il cuscino, ascolta il tuo respiro, senza volerlo modificare, rivolgi lo sguardo interiore all’Assoluto, all’Infinito Eterno, alla parte più elevata di te.

Prenditi il tempo e lo spazio di cui hai bisogno.

Abbi fiducia nel filo invisibile che collega tutti i momenti passati della tua vita, perché è un bellissimo filo d’amore!

bambina persa

Oggi Chiara sta molto meglio, ha fatto grandi passi nel percorso di conoscenza e di vittoria sugli attacchi di panico e insieme a Manuela, Sabrina, Ombry, ElisaGiulia, Mariposa, Rosa, Paola, Alessandra, Raffaella, Lucia, Senso 78, Michele, Anna Lisa partecipa alla vita quotidiana del Giardino Blog condividendo i momenti belli e i momenti di preoccupazione, la propria storia e la propria lotta con gli attacchi di panico e con l’ansia. ( clicca qui per leggere le testimonianze dei Lettori e per capire come si usa il Blog )

Insieme alle persone che ci rispettano, che ci comprendono e ci accettano pienamente, perché hanno vissuto le medesime sensazioni ed esperienze, possiamo ritrovare la fiducia in noi stessi e ricominciare a lasciarci andare al flusso della vita, possiamo sentire che qualcuno si prende cura di noi e ci vuole bene.

Come dice la nostra dolce Manuela: “Io procedo lottando sempre, ma procedo grazie alle vostre manine, che ovunque vado sento sempre strette !”

cuore di rose bianche

Vuoi condividere con noi :

Che cosa ti fa più paura del senso di irrealtà?

 

Che cosa ti aiuta, quando vivi la sensazione di irrealtà, a ritornare a sentire che ci sei, che esisti, che sei reale?

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2.271 Commenti for 'Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere'

  1.  
    Manuela
    29 gennaio 2013 | 18:23
     

    Splendido articolo dottoressa, come del resto tutti i suoi, dedicato tra l’altro alla nostra speciale Chiara 😀 che ha fatto insieme a tutti noi, passi da gigante, la ricordo ancora impaurita come me, adesso è molto forte! Brava Chiara e brave anche a tutte le altre lottatrici come me! Un bacio a tutte, il suo e-book e frequentare questo blog Dottoressa è stato fondamantale per capire a fondo cosa si deve fare contro il mostro, che alla fine diventa un puffettino…..Mi piacerebbe conoscervi e stringervi tutti quanti, anche perchè vi sento sempre vicinissimi, grazia ancora di tutto!

  2.  
    Barbara
    29 gennaio 2013 | 21:44
     

    Molto bello sì!
    Sono capitata quì x caso stamattina dopo l’ennesimo attacco di panico..e nn sapendo piu dove sbattere la testa ho iniziato x l’ennesima volta a fare ricerche nel web..ebbene eccomi quì con voi..
    Cara dottoressa spero possa essermi d’aiuto perchè dopo l’ennesimo mio progetto al momento di metterlo in atto mi sn sentita cadere il mondo addosso..presa fortemente dal panico restando bloccata a casa..e purtroppo questo nn mi fa vivere la mia vita come vorrei..
    Sto cercando di capire meglio questo sito per dove potervi leggere in tempo reale xchè viste le date dei commenti nn sono molto recenti..ho trovato questo e spero possiate leggermi e sentirvi piu vicini a me.
    Un forte abbraccio a tutti
    Barbara

  3.  
    mariposa
    30 gennaio 2013 | 09:11
     

    Buongiorno fiori e benvenuta Barbara…sei nel posto giusto per ricominciare a prenderti la tua vita in mano e soprattutto buongiorno Dottoressa e grazie per questo Suo nuovo regalo. è strano ma ho avuto una sensazione di APPARTENENZA nel leggere questo articolo, mi sono sentita parte di un gruppo, di una famiglia e vedere il mio nome citato in mezzo a quello degli altri fiori mi ha fatto ricordare IL MIO SENSO DI ESSERE come dice Lei nel Suo articolo. spero di fare parte di questa piccola grande famiglia ancora per molto…magari (si spera) guardando dall’altra parte!!!!un bacio forte a tutti

  4.  
    ALESSANDRA
    30 gennaio 2013 | 10:09
     

    Buongiorno carissima dottoressa bellissimo l’articolo e dolcissima la nostra cara Chiara fiorellino di questo giardino!!Benvenuta Barbara vedrai che qua con noi ti troverai benissimo tra amici che ti capiscono e tra alti e bassi vanno avanti ma senza mai perdere la speranza di raggiungere la piena libertà mentale e fisica lontano dal mostro chiamato PANICO!!!Cia Manu un abbraccio fortissimo sono contenta che tuo suocero stia bene sei stata GRANDE come sempre!!!per quanto mi riguarda anche io tra alti e bassi vado avanti ma sento forte il desiderio di avere un’altro bimbo anche se altrettanto forte è la paura di vivere una gravidanza nella paura…….anche se pochi giorni fa pensavo di esserlo non so come spiegarvi credevo di essere incinta e escluso un piccolo attacco mi ero aggrappata a questa idea ed ero anche felice ed euforica non pensavo alle mie paure..il problema è che pensavo fosse capitato non cercato per cui non ho il coraggio di provare ad averlo non so se mi sono spiegata!!!uffa vorrei trovare quel coraggio che mi faccia decidere col cuore in questo momenti si col cuore di MAMMA!!!Un saluto a tutti cari amici in abbraccio ad Ombry sperando che passi per lei qaesto momento, Sabrina, Chiara, Giulia, Anna Lisa, Mariposa (sei stata bravissima a stare vicino alla tua mamma e tua sorella)e tutti i fiorellini di questo giardino. un abbraccio affettuoso alla cara Dottoressa

  5.  
    Barbara
    30 gennaio 2013 | 10:22
     

    Buongiorno a voi e grazie Mariposa,che bello mi avete risposto..
    Seguo questo blog da ieri trovato x caso in fase di completa disperazione!
    Purtroppo oggi dovrò lasciar perdere l’ennesimo mio progetto e ciò mi mette tanta tristezza addosso e fallimento verso le persone che mi stanno accanto e me stessa..
    Altro purtroppo nn posso fare,mi sento sola e nn trovo veramente le forze x reagire,i pensieri vagano e vanno anche oltre dove nn dovrebbero nemmeno andare..
    che delusione x me stessa in primis..di nuovo a casa terrorizzata dalla vita al di fuori di queste 4 mura e nn posso fare altrimenti..la mia testa nn me lo permettere..le fobie sovrastano tutto.
    C’è una parte di me che vorrebbe andare oltre,fare le cose normali che fanno tutti,vivere la quotidianità nella normalità assoluta senza avere il brutto pensiero che l’attacco di panico sia dietro l’angolo..e quando mi decido ad agire eccolo pronto ad arrivare e bloccarmi!
    Meno male che le scuole dell’obbligo le ho già finite da un pò..altrimenti avrei avuto seri problemi nel portarle a termine..
    chissà xchè la vita ci ha “regalto” questa cosa..leggendo vari articoli ne trovai uno dove una risposta diceva così: forse xchè sapeva che saremmo stati abbastanza forti da poter tenere questa croce..
    Probabilmente si..nn si sbagliava..perchè sfido a chiunque con un “male” del genere,così difficile da superare a portarlo avanti..come ben sapete meglio di me nn è cosa da poco..

  6.  
    Giulia
    30 gennaio 2013 | 10:31
     

    Bellissimo post, davvero… Mi sono commossa… Grazie dottoressa =)
    Volevo raccontarvi una cosa bella e positiva… Finalmente ieri sono uscita a fare un giro di shopping qui a bologna con un’amica!! Certo all’inizio mi chiedevo come avrei fatto a ritornare a casa e fare tutte quelle scale, ma poi, nonostante il pensiero fosse costante, mi guardavo attorno, ascoltavo le parole della mia amica e ho comprato anche qualcosina 😉 Poi quando sono tornata a casa, mentre facevo le scale, cercavo di distrarmi in tutti i modi, parlando e ascoltando, e alla fine è andata!
    Un abbraccio a ciascuno di voi

  7.  
    Barbara
    30 gennaio 2013 | 10:36
     

    Ciao Alessandra grazie mille,scusami nn c’era ancora il tuo messaggio quando rispondevo..altrimenti ne avrei fatto uno unico..
    che bello siete tanti e nn mi sento sola..
    Devo chiedervi una cosa..
    per caso vi incontrate,fate terapie di gruppo o altro? oppure vi ritrovate qui?
    Tanto x capirci meglio qualcosa xchè è solo da ieri che sn su questo blog..
    mi piacerebbe tanto conoscervi e conoscere la dottoressa,non mi è mai capitato di conoscere qualcuno personalmente che abbia risolto tutto..
    ci credo ma nelle condizioni in cui sono da anni,mille dottori,mille terapie ecc e nn ottenendo risultati mi sfiducio sempre di piu!
    Il mio dottore vuole portarmi in terapia insieme alle persone che hanno il nostro stesso disturbo e mi ha assicurato che nn appena esco da li io sarà diversa e saranno poi solo ricordi..
    si tratta di andare in montagna 3 giorni ma quando è ora di partire nn ce la faccio..arriva la paura della paura!
    ormai sn tanti anni che sono così e forse x la mia mente ormai è un abitudine x cui è difficile far tornare tutto alla normalità xchè quando poi ci pensi la paura e le fobie arrivano! e purtroppo nn si può fare a meno di nn pensarci!
    Alessandra io nn sn mamma,ho sempre desiderato avere dei bimbi e pensa che fino a qualche anno fà già solo l’idea di avere una gravidanza mi faceva una paura enorme!!!! poi è svanita e anzi ora nn vedo l’ora! anche se ho mille paura nn mi importa..tanto una volta che la sono la sono hahhah x cui o mi tranquillizzo o mi tranquillizzo x forza!!
    fatti forza,devi farcela! è un peccato abbandonare un’idea simile..imponiti a te stessa perchè questa della gravidanza è una cosa grande e forte nn farti sovrastare e soprattutto nn ti fissare..gira l’angolo e magari fissati su altro ma nn su quello..se ho capito bene ne hai gia avuti x cui il processo nn ti sarà nuovo..
    io ora nn so,ma penso che la cosa che possa piu spaventare sia l’idea di una cosa nuova,giusto?
    in bocca al lupo cara!! e spero di cuore che ce la fai xchè noi sappiamo di avere una marcia in piu rispetto agli altri..ne siamo consapevoli di questo..dobbiamo solo tirare fuori il coraggio che abbiamo sepolto dentro di noi!!
    ed io auguro davvero a tutti che un giorno molto vicino saremo qui a salutarci e che questi brutti attacchi siano solo un ricordo lontano

  8.  
    ALESSANDRA
    30 gennaio 2013 | 13:09
     

    Cara Barbara ti ringrazio tanto delle belle parole si ho un bimbo di quasi 3 anni ed allora ho vissuto i primi mesi di gravidanza nella paura più totale si paura della novità…della cosa nuova per una come me che deve avere tutto sotto controllo!!!grazie a questo giardino alla cara dottoressa ed un pò anche a me stessa sono diventata mamma ed è la gioia più grande per una donna ed il dono più bello del Signore quindi si ti auguro di riuscirci anche tu e spero di riprovarci anch’io al più presto!!!si noi condividiamo tutti i nostri pensieri su questo blog quacuno di noi è riuscito ad incontrarsi (credo) e la nostra cara Dottoressa che sempre veglia su di noi tiene anche dei seminari!!!sai hai ragione siamo delle persone forti noi che abbiamo il dispiacere di avere come amico forzato il “panico” siamo sensibili ma anche dopo una sconfitta riusciamo a rialzarci seppur delle volte demotivate ma alle sconfitte seguono le vittorie…sempre!!!man ma no che entrerai in questo giardino ci conosceremo meglio vedrai…vedessi io non prendo l’aereo, la nave niente tragitti lunghi, niente parrucchiera niente ascensore e tante volte disdico gli appuntamenti all’ultimo momento perchè non me la sento!!!e vabbè ma non perdo le speranze anche perchè ci sono pure le mie vittorie….andare alle feste al nido del mio bimbo farmi forza ed uscire con altre mamme e far giocare loro sforzarmi nei posti affollati guidare anche quando si forma la fila in macchina…insomma!!!siamo qua Barbara ci teniamo tutti per mano!!!un abbraccio

  9.  
    Ombry
    30 gennaio 2013 | 14:13
     

    Buongiorno amici,
    benvenuta fra noi Barbara! Giulia complimenti per la tua vittoria, brava :)
    Volevo rispondere a Sabrina che nel commento all’articolo precedente mi ha chiesto cos’è che mi tranquillizza del restare a casa da sola.
    E’ una bella domanda, non so come risponderti con esattezza….credo che il mio star meglio quando sono sola derivi dal fatto che è in quei momenti che mi sento davvero me stessa, e posso comportarmi davvero come voglio io. Che poi non è che faccia chissà che eh…durante il giorno o lavoro al pc x la mia azienda, o pasticcio con carta e colori creando i miei gioielli. Ma mi sento tranquilla, non devo rendere conto a nessuno…mentre fuori da questo rifugio, mi mostro agli altri, ed è una cosa che mi mette a disagio; ecco io mi sento sempre sotto esame, il giudizio degli altri mi spaventa perchè ho vissuto una vita di critiche e dita puntate contro (non voglio colpevolizzare i miei genitori, loro mi hanno dato un’educazione ottima x cui li ringrazio tanto ma purtroppo conoscevano solo un certo modo di impormela)…e alla fine per quanto una persona possa cercare di essere perfetta, non lo sarà mai e poi mai, per nessuno.
    Mentre quando sei sola chi ti può giudicare? Non devo stare attenta a quello che dico, non devo stare attenta a nascondere i sintomi di un attacco di panico, non devo sentirmi sotto pressione, non devo sentirmi giudicata…..è una pacchia 😀
    A me piace stare da sola, anche da piccola lo sono sempre stata….certo qui in Francia è portato all’estremo perchè non ho neanche amici al momento, e a volte confesso che mi manca qualcuno con cui parlare un pò….dal vivo intendo, non al telefono o sui social network.
    Però non voglio che anche questa nuova casa diventi la mia seconda prigione…non voglio ma sento che lo sta diventando, anche se sono passate solo poche settimane.
    Esco con il mio cane, c’è un bellissimo giardino qui, purtroppo passeggiate lunghe al momento non ne faccio per il freddo, ma comunque per 4 volte al giorno sono fuori di casa…vado a fare la spesa e non sto male, ma il supermercato è a 100 mt da qui.
    Stasera invece dovrò uscire col mio ragazzo e mi viene già la tremarella al sol pensiero…e mi demoralizza tremendamente il fatto di essere riuscita con gran fatica a raggiungere certi traguardi, che adesso ho di nuovo perso, nel giro di pochi giorni è tornato il buio di prima….e la paura più grande in assoluto è che io arrivi a pensare che questa non è la vita che voglio, che voglio tornare a casa mia dove comunque NON stavo bene. Boh…che casino 😀
    Va beh ragazze, non vi voglio ammorbare con le mie paranoie…come vedi Barbara non sei sola, qui puoi confrontarti e aprirti con persone (me compresa) che sanno bene come ti senti, e vedrai che troverai qui una grande fonte di coraggio!
    Un abbraccio a tutti :)

  10.  
    Barbara
    30 gennaio 2013 | 14:33
     

    Ciao Alessandra,ti capisco benissimo credimi! io l’ho presa un pò con ironia e nn ti nascondo che mi viene anche un pò da ridere xchè al di fuori sembreranno assurde queste cose eppure è la pura realtà hahah io sn peggio di te! ma chi se move! io nn esco manco da casa anzi mi sforzo a fare qualche passo a piedi ma nemmeno 10 metri e torno indietro! Ho preso il cane 2 anni fà con la convinzione che me ne sarei occupata io a portarla a spasso ecc..e invece poverina fa solo qualche passo con me,xfortuna ci sono i miei cari che la fanno uscire e poi le giornate che c’è da fare qualcosa me la porto sempre dietro..
    Quando mi devo allontanare cioè esagerando 10 km ci deve sempre essere mia mamma,nn che mi sia di grande aiuto xchè nn la sento una figura accanto a me forte però vuoi o nn vuoi me la devo far andar bene e mi sforzo tantissimo.
    Avevo trovato lavoro vicino casa e andavo benissimo però poi finì il contratto e restai a piedi..decidetti di iscrivermi al corso da Oss x avere x lo meno un qualcosa in mano x il mio futuro..sn riuscita a superare tutti i vari esami convintissima di riuscirci ad andare..e quando poi lunedi passato è stata ora di svegliarsi la mattina e partire x andare in città..paralisi completa! Mi hanno anche già chiamata dalla scuola x sapere se ci fosse qualcosa che nn andasse vista la mia assenza..e io ieri le dissi che nn ero stata bene e che oggi sarei andata..ma niente! nn ce l’ho fatta! Non vi dico i miei! reazione sbagliatissima eppure nn mi parlano piu e ce l’hanno con me..
    Non importa,ormai ho imparato a perdonare e a nn prendermela piu di tanto se nn sono capita..probabilmente se nn avessi mai avuto questi problemi mi sarebbe stato difficile capire una persona come noi..so quanto è veramente difficile il nostro problema e so anche quanto lo sia x le persone che ci stanno vicine..
    Io ho perso tutto,lavoro ecc..
    prima viaggiavo,ho preso l’aereo,treni,navi ecc..anche solo x prendere un caffè si partiva x andare a Genova e si tornava..io sto a un’oretta da la..x cui si partiva all’avventura spensierati e senza alcun timore di nulla..
    ora il mare nn lo vedo da quasi 10 anni e mi sembra impossibile pensare che un giorno lo rivedrò..come del resto tornare a fare le cose che facevo prima..
    Il dottore mi dice sempre che tornerò ad essere piu forte di prima..la speranza nn la perdo mai..ma quanto diamine ci vorrà ancora?
    MI ero anche iscritta alla scuola di estetica,il mio sogno fin da bambina e nemmeno quella 2 anni fa sn riuscita a portarla avanti..dopo 4 mesi di frequenza la dovetti lasciare xchè nn riuscivo nemmeno a salire piu le scale e quando ci riuscivo stavo in classe pensavo di morire! mi mancava il respiro e tutte le altre conseguenze che tanto purtroppo gia sapete..
    Ebbene ora mi ritrovo qui e mi sembra di essere tornata indietro a 2 anni fa quando iniziai quella scuola e dovetti lasciarla sconfitta e delusa in primis con me stessa..
    Grazie cara Alessandra x le tue parole,vi sento davvero molto vicine a me soprattutto in questi giorni tremendi che mi manca il coraggio x dire alla scuola che purtroppo nn riuscirò piu ad andarci..ma dovrò farlo..
    mi dispiace tantissimo xchè questo è il mio futuro vista anche la crisi x me sarebbe stata una sicurezza in piu e nn è facile entrare in quei corsi xchè sono a numero chiuso,ma nn ho altra scelta..ho sta condanna da portarmi con me e nn posso farci niente..oltre che tenermela fin quando passerà “se” passerà mai..
    Un forte abbraccio

  11.  
    manuela
    30 gennaio 2013 | 20:45
     

    Barbara, prima di prendere la decisione di rinunciare alla scuola ti consiglio vivamente di leggere il libro della Dottoressa, capirai poi, il da farsi…..Fidati sei nel posto giusto…..Io fino a due anni fa non riuscivo nemmeno a stare sola a casa…..Un abbraccio!

  12.  
    Dani
    30 gennaio 2013 | 21:02
     

    Grazie a tutti. Alla Dott.ssa per il suo splendido e book e a voi che arricchite questo giardino della Vita. Seguendo i consigli, leggendo che ci sono altre persone come me, riesco a raggiungere nuovi traguardi ogni giorno. E’ davvero possibile tornare a vivere, dipende tutto da noi. È solo dentro di noi la forza per aggrapparsi e risalire la vetta. Sono stata fortunata a trovarvi. Ora non resta che vincere gli ultimi piccoli ma fastidiosi ostacoli: guidare per più di 30 km e volare. So che ad altri una frase così sembrerebbe strana ma per i fiori magici del giardino e’ tutto noto…. e questo già mi aiuta a vederli meno grandi. :)

  13.  
    manuela
    31 gennaio 2013 | 08:15
     

    Belli, belli questi magici fiorellini dall’animo nobile e sensibile ma, forte allo stesso tempo :) !!!!

  14.  
    ALESSANDRA
    31 gennaio 2013 | 09:37
     

    Buongiorno a tutti cari amici!!!Buongiorno cara Barbara sai io credo che le situazioni che viviamo oggi siano il risultato dell’atteggiamento sbagliato nei confronti di questo mostro eh si perchè tendiamo a scappare dalle situazioni che ci appaiono pericolose, anche io prima prendevo aereo anche da sola, ascensore stavo ore dalla parrucchiera andavo alle feste ed organizzavo uscite poi senza neanche rendermene conto mi sono trovata a rinunciare a tutto questo ma non perchè non lo volessi fare anzi il contrario e quindi è diventato normale il “non farlo” e allarmante “il farlo” per questo ti dico e dico a me stessa che dobbiamo sforzarci di affrontare le situazioni anche se io per prima non sempre riesco a farlo!!!si per la scuola provaci non mollare dai stai con noi e prova ad affrontarla ti va???io ricordo che tempo fa ero arrabiatissima col mondo intero si ce l’avevo con chi mi circondava perchè non capiva il mio malessere….ma oggi ho la consapevolezza che solo chi lo vive può capirlo!!!come fai a spiegare cosa stai vivendo come ti senti se non riesci a spiegarlo neanche a te stessa?!quindi nessuna colpa al mio compagno, ai miei, agli amici è già tanto se trovi persone che ti stanno vicine ed io fortunatamente le ho!!!ora Barbara hai trovato questo splendido giardino e le persone meravigliose che ci passeggiano e vedrai che anche la cara Dottoressa troverà delle parole dolcissime anche per te!!!un abbraccio ed un saluto a tutti i fiorellini!!!

  15.  
    ALESSANDRA
    31 gennaio 2013 | 09:39
     

    e poi leggi il commento di Dani e ti viene il buonumore perchè ti sale quella carica e quella forza che ti dice “ce la farai” ed io di questo sono certa piano piano con la volontà e la forza ce la faremo!!!Brava Dani

  16.  
    gabri74
    31 gennaio 2013 | 17:37
     

    ciao a tutti carissimi fiori. ho scritto 3 anni fa circa, quando ero in preda alla disperazione.. grazie a voi, che vi seguo sempre e al meraviglioso e-book della dolcissima dottoressa, adesso gli attacchi di panico sono quasi un brutto ricordo. ogni tanto ho attacchi di ansia, che ho imparato a gestire, dopo aver letto una decina di volte l’e-book e aver colto ogni volta qualche piccolo segreto in più per gestire il mostro.. la scoperta di questo blog, avvenuta per puro caso, è stata la mia salvezza! grazie a tutti di cuore, perchè pur non sapendolo, mi avete aiutata ad imparare ad amarmi, cosa che non sapevo fare.. GRAZIE DI CUORE CARI FIORELLINI!!!

  17.  
    eddi
    31 gennaio 2013 | 18:07
     

    Non faccio commenti all’articolo, giacché esso, per la precisione con cui tocca le corde giuste di chi è incantenato al panico, si commenta da sé.
    Voglio, invece, salutarVi tutti, a cominciare da Laura Bolzoni a cui il mio pensiero si rivolge ancora con costante gratitudine.
    Nel periodo natalizio ho riletto di nuovo (sarà la ventesima volta?) l’Ebook che mi aprì le porte alla comprensione piena dei meccanismi che governano me stesso: ebbene, ho dovuto ancora sottolineare alcuni passaggi, tanto quello scritto è ricco di sensibilità, conoscenza, profondità di concetti, celati dietro una scrittura semplice e scorrevole.
    Chi soffre di attacchi di panico con o senza componente agorafobica, per mia esperienza diretta, deve fidarsi di ciò che Laura dice e scrive; deve crederci con ostinazione. E con ostinazione deve andare avanti, mai disperando.
    Ne uscirà piú consapevole di sé.
    Un abbraccio a tutti.

  18.  
    Manuela
    31 gennaio 2013 | 19:07
     

    Salve a tutti Che piacere Eddy ritrovarti, Gabry, Dany, Alessandra come hai ragione, anche io ero arrabbiata con mio marito, con i miei familiari che non mi capivano e con qualche conoscente che mi diceva lo devi vincere, devi essere forte….gli sembrava facile, ricordo quando impauritissima entravo nei negozi tremante o quando qualcuno mi salutava in strada mi veniva voglia di scappare! E chi mi capiva, pensavo fossi impazzita…..Fino a che vagando disperata per il web mi sono ritrovata qui……In pratica siete diventati la mia famiglia anche voi, QUI e solo QUI ho trovato chi veramente poteva capirmi! Chi non mi guardava come folle ma mi voleva bene perchè più sensibile di molti altri…..Un abbraccio meravigliosi fiori e grazie Laura ti voglio bene!!!!

  19.  
    sabina
    31 gennaio 2013 | 19:23
     

    un saluto affettuoso a tutti i carissimi fiori sono veramente felice di conoscervi io ho convissuto con i miei attacchi di panico per tantissimi anni ma credetemi sono riuscita a diplomarmi infermiera con il massimo dei voti adesso mi rimangono dei brutti attacchi di ansia che non riesco a ca

  20.  
    sabina
    31 gennaio 2013 | 19:25
     

    pire vorrei tanto viaggiare e il mio sogno comunque vi saluto con tanto affetto

  21.  
    Andrea
    31 gennaio 2013 | 22:55
     

    Cari amici,
    è la prima volta che scrivo qui, anche se vi seguo da ormai qualche anno.
    Ho conosciuto per caso questo portale, in un momento, forse tra i più difficili della mia vita, ovvero quando capii di avere a che fare con un dipinto iperrealista chiamato panico. Ero sconfortato, ma il caso volle che mi concentrassi qui….e fu la scoperta più bella degli ultimi anni! Conoscere anche se virtualmente voi, la Dott.ssa mi ha aiutato moltissimo. Grazie a lei, al suo ebook sono riuscito a comprendere che cos’è davvero il panico. Oggi posso dire di averlo superato per l’80% ed è un record assoluto. Anche se dopo tutti questi grandi passi, voglio concentrarmi in maniera definitiva per eliminare l’ansia eccessiva che a volte mi sorprende. Sono ottimista, fiducioso e desideroso di condividere questo miglioramento con voi. Dopo un bruttissimo periodo durato quasi due anni, sto pian piano uscendo con successo e sto ritornando a dipingere e disegnare come non ho mai fatto prima d’ora. Sì, perchè sono un giovane artista! Spero di ricevere un riscontro da parte vostra che sicuramente mi riempirà di gioia enormemente. Un caro saluto a tutti. Andrea

  22.  
    barbara
    31 gennaio 2013 | 23:49
     

    Ciaooo a tutteeeeee!!
    Che giornataccia!
    vabbè ora vi racconto..intanto vi ringrazio x le splendide parole e per la vostra vicinanza che seppur virtuale x me fa poco testo xchè io in voi credo..
    prima che mi dimentico..in risposta ad Alessandra..io il libro vorrei comprarlo e leggerlo ma nn so come fare x acquistarlo,,nn ho ben capito come si fa..se xfavore potete spiegarmi..vi ringrazio in anticipo..
    ok..ci siamo! vi racconto..
    stamattina aspetto mia mamma che torna dal lavoro eravamo daccordo che saremmo andate di persona dalla preside a dirle che nn avrei frequentato quel corso,tanto era inutile stare a sfasciarsi la testa e nn era nemmeno giusto nn lasciare il posto a qualcun’altro x colpa mia..x cui avrei preferito lasciare il tempo x far preparare un’altra persona in modo che avrebbe potuto farlo visto che sto corso è a numero chiuso..
    su 300 persone io sn rientrata nelle 25 che hanno scelto riuscendo a superare tutti gli esami di ingresso..
    ero arrabbiatissima xchè avevo la sensazione come se mia madre nn capendomi volesse umiliarmi ancora di piu portandomi davanti alla preside a doverle dire della mia negazione al corso suppondendo che nn sarei stata capita..
    al che ho deciso di far entrare solo mia madre a dare la notizia xchè tanto ormai avevo preso la mia decisione..
    mia madre entra e dopo 5 minuti la vedo tornare dicendomi..Barbara la preside vorrebbe parlarti e mi ha chiesto se xfavore puoi entrare..
    Oddio..panico! hahhah
    ok..entro..
    la preside ci porta nel suo ufficio e ci fa sedere ed io a breve scoppio a piangere!
    che figuraccia! però nello stesso tempo ero me stessa x cui stavo relativamente bene xchè nn mi stavo trattenendo..
    mi lascio andare e dico tutto quello che sento espondendo le mie paure..come ben sapete paure nn fondate ma x la nostra testa si!
    al che mi dice..Barbara nn lasciare andare un occasione così,sei giovane,ai colloqui hai dato una buona impressione,almeno provaci ormai sei qui prova ad andare in classe ecc..ecc..
    è arrivata anche al punto di parlarmi del suo privato,in pratica in tempo zero mi ha presa come se fossi sua figlia e ho trovato una persona davvero splendida! mi ha messa a proprio agio su tutto..
    al che io le dico: no no..io nn entro in classe adesso! mi puntano tutti gli occhi addosso..figuratevi una classe con 25 persone! è normale che aprivo la porta e guardavano tutti a me!
    allora le propongo di portarmi fuori dall’aula e farmela vedere da fuori in modo che la mia mente iniziasse ad elaborare dove fosse collocata..
    saliamo su..primo piano (xfortuna) e la classe resta subito li nell’angolo della scala..una classe amplia,diversa dalle aule di scuola normali con 3 belle grandi finestre che danno sul parcheggio sottostante..
    ok..a quel punto restiamo daccordo che sarei tornata nel pomeriggio alle 2 cosi entravo insieme a tutti gli altri..nel mentre io piangevo a dirotto piena di mille paure che nemmeno io sapevo x cosa..presa dal panico madò nn vi dico! e lei che cercava di tranquillizzarmi dicendomi che x qualsiasi cosa c’era lei che se volevo potevo uscire a prendermi una boccata d’aria quando avevo voglia e che avrebbe pensato lei ad avvertire tutti i docenti e che nn c’erano assolutamente problemi in niente xchè anche x lo stage penserà tutto lei a farmi andare in paese qui da me dove io gia lavoravo pochi mesi fa..
    al che esco e raggiungo mia mamma..torniamo a casa anche se la preside si era raccomandata di nn portarmi a casa xchè aveva paura che poi nn sarei piu tornata..ma io presa dal panico volevo tornare e così facemmo..
    arriviamo a casa..altro pianto..mangio mi lavo la faccia e con molta calma partiamo x tornare in città..
    arrivo la alle 2 e qualche minuto,mia mamma con la sua macchina xchè sarebbe poi dovuta tornare al lavoro e io con la mia.guai se nn ho la mia macchina! mi sentirei peggio!
    al che nn c’era verso di farmi scendere dalla mia macchina..fin quando mia mamma mi dice:Barbara scendi almeno andiamo a dirle che nn vai piu e pazienza dai!
    io nn volevo xchè dicevo..nono che poi quella mi costringe ad andare su ed entrare in classe..
    ma io mi feci coraggio e andai x avvisarla..
    la preside appena mi vede mi prende x le spalle,manda via mia mamma dall’atrio e mi dice andiamo andiamo! senza pensarci piu di tanto nemmeno mi lasciava il tempo x parlare io nel mentre scoppio di nuovo a piangere ma leizero! mi porta su,chiama l’insegnate e la fa uscire..e restiamo 5 minuti la fuori a parlare e tutte e 2 a farmi coraggio..
    mamma mia che figura! manco all’asilo i bambini fanno come me oggi!
    vabbè..a quel punto dovevo entrare x forza! ormai anche i compagni mi avevano vista,prendo ed entro!
    mi fanno subito sedere..e piano piano iniziano a presentarsi..alcuni li avevo gia visti durante gli esami x cui ci siamo subito guardati sorridenti xchè erano contenti di vedermi..
    era una situazione come se tutti sapessero del mio problema ma che in realtà nessuno sapeva niente..ma questo è il meno..
    mi sn subito sentita a mio agio,tantè che da subito parliamo,io parlo da sola davanti a tutti xchè veniamo chiamati singolarmente a presentarci e dare le motivazioni x cui abbiamo deciso di intraprendere questo corso e le varie esperienze lavorative..
    ci hanno fatto fare anche dei lavori di gruppo,parlare e confrontarci tra di noi,abbiamo poi fatto la pausa e siamo anche usciti fuori chi a fumare e chi a prendersi qualcosa alle macchinette..e io in tutto questo ero abbastanza tranquilla..
    l’ansia l’ho sentita solo verso le 4 cioè dopo 2 orette che ero la..ma forse xchè sapevo che alle 4 mia mamma sarebbe dovuta tornare al lavoro x cui lontana da me..allora presi un fazzoletto e facevo finta di svagarmi e nn pensarci..mi soffiavo il naso,guardavo il telefono,cercavo di parlare con le mie vicine di modo che nn pensavo altrimenti sarebbe stato peggio..
    l’istinto mi diceva di alzarmi e andarmene al piu presto scappando a casa senza nemmeno salutare nessuno e guardare nessuno in faccia..
    poi x fortuna dopo tanti anni di analisi qualcosina ho imparato anche se quando ti prende il panico tutto ti passa x la testa tranne che l’autocontrollo! ma mi sn messa li e piano piano cercavo di ascoltare il mio respiro e piano piano concentrandomi su quello mi sn calmata..
    arrivano finalmente le 5 e mezza! e ormai mancava poco..alle 6 meno dieci si esce! e quel punto ero ormai tranquilla! al punto che volevo fermarmi in città a farmi un giro e salutare una mia amica..ma presa dalla foga di venire a casa e raccontare la giornata a mia mamma prendo e vengo su..
    a pezzi! sembra che mi sia passato sopra un tir e ancora mi devo fermare da quando sn tornata..
    èssi xchè pensando di nn andare nn mi ero nemmeno data una sistemata..ero in delle condizioni!
    ma ki se ne importa..quello è il meno..l’importante che il primo affronto l’ho fatto..
    ora sn realtivamente piu tranquilla..mi rendo conto di avere tutte le fortune del mondo anche se vorremmo averne magari meno pur di star bene e nn avere ste fobie malefiche..
    ma tutto serve ed io sn convinta che per certo quando torneremo a posto lo saremo sicuamente meglio di prima xchè questa io la vedo come un’esperienza…seppur durata parecchi anni ma pur sempre un’esperienza e nn una malattia!
    vedremo cosa ci riserverà il destino..sono certa in quelacosa di bello xchè la sofferenza e anche abbastanza l’abbiamo e la stiamo provando tutt’ora!
    scusatemi se mi sn dilungata tantissimo scusate davvero lo sfogo!
    ora finisco le ultime cose e penso proprio di crollare a dormire..sperando in domani mattina,quando sarà ora di andare di stare bene..
    a domani!!
    un abbraccio immensooooo e pensatemiiii!! io oggi vi pensavo e nn vedevo l’ora di collegarmi x leggere le vostre risposte!!
    ciaooooooo

  23.  
    Ombry
    1 febbraio 2013 | 08:36
     

    Ciao Barbara, ti dico solo una cosa: BRAVISSIMA!
    Ti rendi conto, eri partita col dire “no non ci vado più, non ci provo nemmeno perchè tanto no funziona”…all’affrontare una intera giornata! E’ una grandissima vittoria e chi se ne frega se hai pianto davanti ad altre persone, hai fatto bene a sfogarti, se non l’avessi fatto ti sarebbe montata un’ansia che davvero ti avrebbe fatto scappare a gambe levate.
    Quindi davvero, sei stata in gambissima, devi pensare solo a questo, che sei stata capace di affrontare il primo giorno (che è sempre il peggiore!) e quindi ogni giorno andrà un pochino meglio 😉
    Ti dico un giochino che faccio io quando mi prende un attacco mentre sono fuori casa, a me aiuta a concentrarmi su altro….penso alla prima parola che mi viene in mente e faccio un elenco mentale (o scritto se ne ho la possibilità, concentrarsi sulla scrittura è un altro modo per scacciare il panico) di tutte le parole che finiscono allo stesso modo (esempio coerenza – penitenza – pazienza ecc.).
    Non so, a me aiuta :)
    Un’altra cosa che mi aiuta è tenere “un’agendina anti-panico”…in cui segno tutte le volte che mi prende un attacco. Mi serve per analizzare le situazioni in cui mi viene e cercare di capire se c’è un nesso tra di loro…e fidati che se ne trovano parecchi…
    Gli amici di questo blog, Manuela, Sabrina, mariposa, Giulia, Elisa, Alessandra….sanno già tutti questi miei stratagemmi 😀
    Beh, basta altrimenti mi dilungo troppo, buona giornata a tutti, un bacione!

  24.  
    ALESSANDRA
    1 febbraio 2013 | 09:10
     

    Buongiorno a tutti, buongiorno cara Manu un abbraccio grande a te te che di prove ne hai superate sempre tante bravissima, è bello leggere dei risultati positivi di Voi fiorellini spero anche io di superare la prova per ora più grande nel diventare nuovamente mamma.

    Benvenuto Andrea che dire bravissimo che hai sconfitto il mostro panico e piano piano vedrai anche l'”amica” ansia leverà il disturbo anche per me il problema più grande è l’ansia sopratutto quella anticipatoria che delle volte non mi fa affrontare le situazioni e mi fa scappare si perchè in quei momenti la mia mente pensa che tutto finirà in modo catastrofico mentre la maggior parte sono delle situazioni a lieto fine ma vai e spegalo alla mia testa in quei momenti…comunque io sono speranzosa eh si la speranza almeno quella mi è rimasta di stare finalmente bene e non permetto nè all’ansia nè al panico di togliermela. Bravissimoa Barbara come sono contenta di aver letto che sei andata a scuola e non ti devi vergognare anzi….sei stata fortunatissima nel trovare una preside comprensiva ed anche una mamma che a modo suo ti ha aiutata ma lo sforzo più grande lo hai fatto tu rientrando a casa e poi ritornando alla scuola BRAVISSIMA davvero tienici aggiornate sui tuoi progressi comunque già sei partita con il piede giusto!!potere di questo giardino!!Manu condivido con te l’amore per questo giardino Vi voglio bene anche io non finirò mai di ringraziare la cara Dottoressa Laura a cui con un affettuoso abbraccio dico che le voglio bene!!!

  25.  
    ALESSANDRA
    1 febbraio 2013 | 09:13
     

    ah dimenticavo Barbara per l’acquisto dell’e-book trovi appena entri qua nel blog la scritta “per acquistare l’e-book clicca qui” cliccaci e compila con i dati che ti chiede!!!in bocca al lupo cara e come dice la Dottoressa…ti aspettiamo dall’altra parte!!!

  26.  
    CHIARA
    1 febbraio 2013 | 09:48
     

    cari fiori carissima Dottoressa!!! mentre scrivo le lacrime scendono lente sul mio viso per l’emozione!!! un articolo dedicato a me.. se penso quanto sono stata male… adesso posso dirlo cari amici.. da 1 anno non ho più avuto un vero e proprio attacco di panico brutto come quella volta…

    Dottoressa le sue parole la sua dolcezza.. i suoi commenti e i suoi articoli ma sopratutto questo splendido e unico blog mi sono serviti a fare quei piccoli grandi passi che mi hanno portata a vivere il mio PRESENTE!!! non finirò mai di ringraziarla per questo bellissimo e unico dono che mi ha fatto!!!

    spero tanto che questo articolo possa essere d’aiuto a tutti voi cari fiori ma sopratutto a tutte quelle persone che come me, un anno fa, sono smarrite, e navigavano sul web alla ricerca di una soluzione! come scrive la nostra cara Dottoressa sul suo libro, non esiste la pillolina magica che fa sparire l’attacco di panico da un giorno all’altro.. è un percorso duro faticoso bisogna investire davvero tanto.. ma se io non avessi avuto tutti voi, da sola non avrei raggiunto le mie piccole vittorie…. ANCORA GRAZIE DOTTORESSA!!! QUANTO VORREI POTERLA ABBRACCIARE .. LO FACCIO VIRTUALMENTE PER LEI E PER TUTTI I MIE CARI AMICI FIORI!!! VI PORTERO’ SEMPRE NEL MIO CUORE.. VI VOGLIO BENE :)

  27.  
    massimiliano vasta
    1 febbraio 2013 | 12:12
     

    SONO MASSIMILIANO,LE SCRIVO DA CATANIA,IN QUESTO MOMENTO MI TROVO A CASA MIA REDUCE DA UNA BRUTTA FORMA INFLUENZA.HO INIZIATO A SOFFRIRE DI ATTACCHI DI PANICO CIRCA DIECI ANNI FA,TUTTO E’ INIZIATO DURANTE IL SERVIZIO MILITARE,MENTRE SI DISCUTEVA CON UN COMMILITONE NOTAI IL SUO SGUARDO DIRETTO VERSO I MIEI OCCHI,AVVERTI’ SUBITO UN SENSO DI IMPOTENZA,UN FORTE BRACCIO MI STRINGEVA LA GOLA,SENTIVO IL CUORE IN GOLA PENSAI SUBITO A UN ATTACCO DI CUORE,SENZA FAR CAPIRE NULLA MI DIRESSI IN INFERMERIA DOVE FUI TENUTO IN OSSERVAZIONE.DA ALLORA INIZIO’ IL MIO CALVARIO CERCAVO IN TUTTI I MODI DI CHIEDERMI PERCHE’ PROPRIO A ME,CHE AMAVO LA VITA MILITARE IL MIO DESIDERIO ERA QUELLO DI FAR CARRIERA MA IL MOSTRO MI IMPEDIVA DI VIVERE LA VITA IN MANIERA NORMALE FIGURIAMOCI LONTANO DA CASA E IN CONDIZIONI DI ASSOLUTA SOLITUDINE.FINITO IL SERVIZIO MILITARE MI IMMERSI NEL LAVORO MA ANCHE LI AVEVO DEI MOMENTI DI TOTALE ABBANDONO,A VOLTE MI CHIEDEVO DI QUANTO SFORTUNATO POTEVO ESSERE STATO,IO CHE AL MIO FIANCO HO UNA FAMIGLIA MERAVIGLIOSA CHE MI SOSTENEVA SEMPRE IN TUTTI I MODI E CON TUTTE LE FORZE,NON HO MALATTIA CARDIACA ERA QUELLO CHE MI CHIEDEVO SEMPRE,MA NON APPENA ENTRAVO IN MACCHINA IL CUORE MI BATTEVA FORTE,TUTTO QUESTO MI PORTAVA A EVITARE AUTOSTRADE E VIAGGI IN AEREO VIVEVO VERAMENTE MALE,LA PAURA DELLA PAURA MI PORTO’ A SENTIRMI INUTILE E A VIVERE COME UNA PERSONA CHE DIPENDEVA DA ALTRI INCAPACE PURE DI RIMANERE SOLO IN CASA.COSI’ INIZIAI UN LUNGO TRAGITTO DI RICERCA DI ME STESSO,CERCANDO DI CAPIRE I MIEI FALLIMENTI CHE AVEVANO INNESCATO LE MIE PAURE,INIZIAI A CERCARE SU INTERNET QUELLO CHE POTEVA ESSERE UNA SPIEGAZIONE AL MIO STATO,SI ALCUNI ARTICOLI MI RASSICURAVANO,SUL MIO STATO DI SALUTE MA NON ERA QUELLO CHE CERCAVO,POI UNA BELLA SERA VIDI SCRITTO IL NOME DI LAURA BOLZONI CODATO ED HO TUTTORA I BRIVIDI,NON SAPREI COME RINGRAZIARLA I SUOI CONSIGLI SONO STATI VERAMENTE DI AIUTO PER ME,NON NASCONDO UNA CERTA EMOZIONE A SCRIVERE,MA DEVO SOPRATUTTO A LEI LA MIA RINASCITA ,OGGI MI SENTO RINATO,CONVIVO DA QUASI UN ANNO RIMANGO SPESSO SOLO IN CASA,PRENDO LA MACCHINA SENZA PROBLEMI.E SONO FELICE QUANDO FACCIO DA SOLO COSE CHE PRIMA NEMMENO IMMAGINAVO DI FARE.VORREI TANTO ABBRACCIARE VOI TUTTI E DIRE CHE DI PANICO CI SI PUO’ LIBERARE CREDERE A TUTTO QUESTO E POSSIBILE,OGGI HO VINTO IL PANICO GRAZIE AI SUOI CONSIGLI.A NON EVOCARLO E A NON CHIAMARLO PERCHE’ SE LO CHIAMIAMO LUI VIENE UN PO’ COME UN GATTO.UN GRANDE ABBRACCIO,MASSIMILIANO.

  28.  
    Andrea
    1 febbraio 2013 | 12:48
     

    Buongiorno a tutti!
    Grazie Alessandra della tua risposta!Sei molto gentile.
    Cara Alessandra, sono molto fiducioso oggi più che mai che tutto si risolverà quanto prima. Conosco molto bene l’ansia anticipatoria, che si ripresenta anche se rispetto a tanto tempo fa (premetto che il mio panico è durato 10 anni, dal 2002) ora riesco a gestire la situazione con molta più consapevolezza. Leggendo il messaggio di Barbara, ho compreso che è veramente democratico il panico con i suoi pensieri che sembrano davvero reali. A me recentemente è accaduta una cosa simile cara Barbara. Vivo da 10 anni da solo lontano da casa, per motivi di studio prima, e per lavoro adesso. In questi 10 anni, ho avuto modo di conoscere belle persone, grazie alla mia curiosità, grazie al mio interesse per l’arte, le mostre ecc..ma ho avuto modo di conoscere e prendere atto nel tempo che quel malessere che in tutti questi anni non ero riuscito a comprendere, fosse proprio il panico. Non ho mai avuto problemi da un punto di vista lavorativo, come accennavo nell’altro messaggio, lavoro nel mondo dell’arte. Un mondo affascinante ma difficile! Ho fatto grandi mostre, ricevuto premi e soddisfazioni, viaggiavo moltissimo, Milano, Londra, Catania, Germania ecc..ero onnipotente! Non smettevo mai di lavorare, guadagnavo tantissimo, fin quando, un giorno, bussò alla porta il nemico che si ripresentò per l’ennesima volta! Quel nemico rimasto silenzioso per molto tempo sembrava essersi risvegliato…ed ora? Come se non bastasse, mi ritrovavo in un periodo brillante per la mia carriera, mi trovavo a Milano per un appuntamento di lavoro e la sera in Svizzera per una cena di lavoro, iniziavo ad avvertire dei sintomi cui davo poca importanza, mangiavo male, facevo tutto di fretta, ero anche meno profondo, sì perchè il panico migliora, sembra assurdo! Dopo il primo attacco vero e proprio del 2003 a Firenze, proprio a Santa Maria del Fiore (da questo punto di vista, ripensando ai miei attacchi, ho sempre avuto adp in luoghi d’arte, quindi il mio nemico panico aveva anche il suo lato artistico ☺ ), avviene quello più terribile, ero da solo in una stazione anonima e triste a Lugano…e mi sentivo morire…non sò come, mi feci forza per ritornare a casa, e Lugano era la stazione di partenza per un lungo viaggio in treno di 8 ore! Il viaggio più brutto della mia vita. Scoraggiato, depresso, frustrato, non sapevo cosa fare. Il medico mi prescriveva antidepressivi e ansiolitici senza sapere nulla di me. Ma io, grazie soprattutto a mia madre, decisi di non prendere nulla di tutto ciò, fin quando ricercando su internet non trovai il sito della Dottoressa che ha cambiato la mia vita in un momento davvero difficile, anche perchè dopo anni di silenzio, la presenza del panico mi terrorizzò al punto tale da annullarmi per due anni e trovare un ebook efficiente come quello della Dottoressa ha significato tantissimo! Non lo sò, mi sono fidato sin dal primo istante, non poteva essere una fregatura. lo acquistai subito, insieme agli mp3 in omaggio che porto sempre nel mio ipod e che mi hanno sempre aiutato in metro,in autobus in tutte quelle situazioni in cui si ripresentava il mostro. Bene, dopo quel panico, non a causa di esso, purtroppo la mia gallerista (nevrotica nel vero senso della parola), mollò tutti gli artisti per altre strategie sue. Figuriamoci! già ero in preda al panico, aggiungere una delusione di lavoro pure? Pensavo proprio di non farcela..quando il caso appunto volle che trovassi questo meraviglioso sito!
    La cosa più bella in assoluto, insieme ad una gattina che mi regalarono amici. Ho iniziato a prendermi cura di lei, ma anche di me, ho letto e riletto l’ebook, lo conservo gelosamente, prima divorai tutto il sito! Dopo ciò i miglioramenti sono aumentati giorno dopo giorno, vittorie su vittorie! Cara Barbara, in quei due anni di stand by, mi chiamavano musei e fondazioni per invitarmi a workshop e mostre, ero tentato a dire di no, ma la voglia era tanta anche se il panico mi demoralizzava! Con coraggio e da solo, accettavo le migliori proposte ed ogni progetto che realizzavo era una fonte di soddisfazione prima personale per il panico sconfitto e poi per il lavoro. Solo così possiamo vincere e continuare a vincere! Non rifiutare mai! Non alimentiamolo! Vedrai, leggendo l’ebook come tornerai a sorridere. Recentemente, un gallerista importantissimo mi ha richiamato per nuove collaborazioni…l’ansia anticipatoria mi divorava…ma non potevo farmi scappare l’occasione della mia vita, senza esitare un attimo, partii, ed il colloquio che pensavo potesse ridurmi in fin di vita ☺ in effetti fu molto più tranquillo di quello che pensavo.
    Tengo un diario in cui scrivo tutti i traguardi raggiunti e le vittorie, sono certo che potremo andare solo avanti non più indietro. Supereremo anche l’ansia anticipatoria! In bocca al lupo Ale!
    Riattiviamoci tutti affinché torniamo ad essere sorridenti e godere della nostra vita!

    Un abbraccio a tutti.

  29.  
    Barbara
    1 febbraio 2013 | 13:35
     

    Buongiorno a tutti!!
    Ieri ho cantato vittoria troppo forte mi sa..tanto che stamattina quando è stata ora di entrare mi sono bloccata e me ne sono tornata a casa sconfitta.
    Forse perchè sapevo che mia madre sarebbe subito dovuta tornare indietro x recarsi al lavoro e io sarei dovuta stare la da sola e x la mia testa era come se mi fosse poi mancata la terra sotto i piedi x cui nn sono scesa nemmeno dalla macchina..poi vedevo mia mamma che stava male,le girava la testa anche se nn me l’ha detto x cui sn regredita ancora di piu..
    Torniamo su ed io ero presa male xchè a casa c’era mio padre e avevo timore che nel vedermi tornare potesse dirmi qualcosa..così sn andata a far colazione al bar ho perso un pò di tempo e poi sono tornata..
    Non mi ha detto nulla,io e lui nn abbiamo un bel rapporto anzi a dire il vero nn c’è proprio mai stato ma in compenso ho telefonato al mio dottore dicendogli la situazione xchè lui ancora nn era al corrente di niente.
    Io e lui ci vediamo solo una volta a settimana purtroppo x cui lo aggiorno sempre solo il sabato e basta..
    Gli racconto tutta la situazione partendo da lunedi e poi sento silenzio da parte sua..dopo un pò inizia a parlare come se nn sapesse cosa dirmi..dicendomi che dobbiamo trovare una soluzione xchè nn è possibile che comandi la parte bambina di me e nn quella adulta..
    che sarei dovuta tornare indietro ed entrare a scuola partendo con questo presupposto..
    e man mano nn vi dico che iniziava a scadermi un mito.
    Non voglio criticarlo però nn è possibile sentirsi dire le solite cose che chiunque dice..
    Non contento aggiunge anche che probabilmente ci sarà da intervenire con qualche farmaco per addormentare la parte di me che mi comanda xchè nn è giusto lasciarle carta bianca prendendo potere su di me..
    al che..mi scade proprio ancor di piu!
    sa bene che io sono contro i farmaci,che nn ne ho mai presi e mai ne prenderò..
    uno xchè mi fanno paura e 2 xchè è come tamponare ma il problema dato che è nel mio interno persisterebbe x cui nn ne vedo il senso.
    Non vogliatemi ma ho la mia idea e mai la cambierò.
    Sn molto determinata nel fare uso di sostanze chimiche,me ne guardo bene nel prenderle giusto quando sono influenzatissima che nn ne posso fare a meno..e a volte nemmeno quello! ho avuto la bronchite prima di natale e nn c’è stato verso di farmi prendere antibiotici di nessun genere..
    ci ho messo 1 mese a guarire ma alla fine ce l’ho fatta solo usando sciroppi e antidolorifici che mi celassero i dolori..
    ho la testa dura lo so e so bene che nn è semplice starmi dietro in quanto mi rendo conto di essere davvero molto complicata..x cui la maggior parte dei dottori che fin’ora mi hanno avuto in analisi dopo qualche hanno cedono e sono io che decido di nn andare piu xchè vedo che manca poco x la situazione inversa..nel senso che con la mia mente perlplessa arrivo al punto che sono loro che si sfogano con me! assurdo lo so..potete pensare che magari nn ho mai trovato dottori competenti ma vi assicuro che nn è così..
    purtroppo so fin dove posso arrivare e in questi casi nn è assolutamente bello doversi trovare in situazioni da dover capire che nn ce la possono fare a farmi stare meglio..
    avevo anche deciso in passato di finirla con le sedute e che nn volevo piu andare da nessuno..poi un’amica mi ha convinta e ho riprovato..
    pensavo che questo fosse quello appropriato xchè davvero ha saputo prendermi di contropiede invece stamattina mi cade un mito con quella sua deduzione così in breve!
    Domani cmq lo vedrò e vediamo bene cosa consiglia anche se so gia dove andrà a parare x cui saprò gia le mie pseudo idee.
    Anzi stamattina mi ha pure detto..Barbara guarda che se nn affronti oggi lunedi sarà peggio xchè ti fai sopraffare x cui lunedi ti lascerai andare ancora di piu..
    ora nn so se l’ha detto x mettermi paura e andare o l’ha detto nel vero senso della parola..fattostà che se evitava di dirmelo forse sarebbe stato meglio..
    xchè se io ora avessi mai e poi mai deciso di andare lunedi xchè mi sarei sentita meglio dopo aver parlato con lui nella seduta di domani e dopo che cmq sia io ieri avevo gia affrontato x cui sapevo gia come fosse lo svolgersi della giornata..dicendomi così è normale che la mia mente è andata avanti dicendosi che lunedi nn ce lla posso cmq fare..grazie tante!
    vabbè..demoralizzata anche oggi sn a casa..ormai è andata così..
    certo è che lunedi davvero dovrò prendere una decisione xchè a quel punto le ore di assenza stanno x terminare x cui dovrò lasciare il posto a qualcun’altro..
    Un abbraccio grande a tutte

  30.  
    tanino
    1 febbraio 2013 | 14:26
     

    scrivo a barbara,ho letto un po’ il tuo modo di vivere la vita,mentre leggevo mi rispecchiavo io che ho 39 anni sn un perito assicurativo e’ combatto cn il panico da 5 anni circa,nessuno puo’ capirti,nessuno puo’ capirci a tutti quelli che viviamo cosi’ nelle paure quotidiane,possa tu ritrovare la forza di vivere come desidera il tuo cuore,pero’ sappi che io un po’ di refrigerio lo incontrato accostandomi a Cristo,io sn siciliano separato da poco con 2 bellissimi bambini,in casa mi facevano pesare sempre le mie paure,figuriamoci come potevo sentirmi,ad ogni modo a presto a tutti,in te particolarmente Barbara che mi hai ricordato la mia vita ,in te ho visto la mia visione del vivere

  31.  
    Chiara C
    1 febbraio 2013 | 17:03
     

    Ciao a tutti!
    Come tanti di voi sono capitata qui per caso, vagando nel web alla ricerca di un sostegno. Istintivamente ho comprato il libro della Dottoressa. L’ho praticamente letto tutto d’un fiato. Ho capito che sapeva bene cosa sto passando e leggendo gli articoli ed i vostri commenti ho capito che TUTTI sapete molto bene cosa sto passando.
    Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico mentre frequentavo l’università, ormai dieci anni fa…abbondanti. Stavo talmente male che non uscivo più di casa, anche se mi obbligavo a seguire le lezioni e dare gli esami, sempre con tutta una serie di paletti e vie di fuga ben presenti. Sono molto cocciuta e questo, forse, aiuta.
    Sono stata in terapia da vari psicologi (Barbara non preoccuparti, a me uno ha detto che forse dovevo sottopormi ad un esorcismo!!! idiota!) e alla fine, nel 2005 sono incappata nella mia attuale psicologa, che mi ha letteralmente tirata fuori da questo vortice. Sono addirittura andata a vivere a Roma (io sono di Torino) per stare col mio fidanzato di allora. Ho vissuto là quasi 4 anni…e stavo bene! Poi la storia è finita e sono tornata a casa, mi sono ricostruita una vita, sempre tranquilla e serena e poi, quest’anno, appena tornati dalle vacanze estive appena trascorse abbiamo scoperto che il mio attuale compagno aveva un tumore. Non nego che è stata una bella botta, ma l’abbiamo superata. Lui è stato operato, ha fatto terapia e ora sta benone. E’ tutto passato. Non era un tumore molto aggressivo e soprattutto non invadente. Per fortuna! :-)
    Peccato che come una bomba siano tornati i miei attacchi di panico.
    Ora lavoro e non riuscire a stare in ufficio o a casa da sola è davvero un problema. Sono ripiombata nel turbinio del controllo ossessivo e non sto più vivendo. Sono ovattata dalla paura e dalla paura della paura. Il tumore del mio compagno è solo stato il “la” che ha fatto partire tutto. In realtà ho permesso che si ricreassero delle situazioni che avevo combattuto con tutte le forze che avevo e, alla fine, superato 5 anni fa.
    Lo so, lo so bene cos’è che mi fa stare così, ma non è facile, poi, superarlo. So cosa dovrei fare, ma ne ho paura e non riesco a uscire da questo momento.
    Mi sembra che tutti i progressi che ho fatto anni fa siano svaniti in un secondo. Mi impegno ogni giorno, ma sono stanca e basta pochissimo per ripiombare nel panico.
    So che mi potete capire…per questo mi sono sfogata un po’ qui.. Ho sempre paura di essere un peso e una “palla” per il mio compagno, che è un tesoro, ma so bene che non può capirmi davvero (anche perchè lui è mooolto razionale…perciò..). Cerco di evitare di appoggiarmi ai miei perchè..beh, perchè il problema di fondo sono loro e quindi non mi fa stare bene correre da loro come una bambina. E’ proprio quella bambina impaurita che deve crescere e non può farlo attaccandosi a loro.
    Grazie. Grazie di leggere, commentare, non commentare…grazie di esserci anche se virtualmente. E scusate lo sfogone.
    Un abbraccio forte a tutti

  32.  
    simone
    1 febbraio 2013 | 21:25
     

    ciao a tutti , appena aperta l’e- mail del senso di irrealta mandato dalla gentilissima laura bolzoni mi sono ritrovato un sacco poiche lo vivo costantemente a parte quando vado a dormire , io lotto ogni giorno ma questo disagio e sempre li!, ora sto facendo agopuntura che ne pensate?grazie di cuore a tutti

  33.  
    Dani
    2 febbraio 2013 | 01:22
     

    È’ solo il mio secondo commento ma già mi sento parte del blog! Simone, vorrei condividere con te questo pensiero: anch’io faccio agopuntura e mi ha aiutata molto per liberare alcune energie che soffocavo. Ma per quanto mi riguarda, quello che ogni giorno mi aiuta e’ l’obiettivo che mi sono posta di raggiungere: la mia vittoria sul panico. Come ci ha insegnato la dott.ssa. Siamo noi a volerlo e ti assicuro che la forza in noi c’è’. Solo alcune volte e’ un po’ nascosta, ma c’è’. Nei momenti più difficili penso ad un fiore del giardino che disse di vedere il panico come un cagnolino e di immaginarlo come lontano km, con tutta la fatica per raggiungerci. Nel mio caso funziona. Pensa alla gioia che ti da sapere che tutto dipende da noi. A volte cerchiamo chissà dove ma la soluzione e’ solo dentro di noi. Un caro saluto a tutti.

  34.  
    antonio
    2 febbraio 2013 | 06:22
     

    Buongiorno a tutti i Fiori, buongiorno dottoressa e grazie per il prezioso libro pieno di verità ,ho trovato esattamente tutta la sintomologia che ho provato negli attacchi di panico e sto cercando di educare me stesso a reagire come descritto nel libro, perchè se i sintomi sono uguali ai miei la via d’uscita è senza alcun dubbio quella scrita, mi rendo conto non siamo tutti uguali e che probabilmente i tempi di reazione variano ma la strada di Laura è certamente la giusta via. Non ci conosciamo ma il solo condividere questo percorso mi rende un po più forte. Auguro a tutti (me compreso) di trovare la forza sempre, di non avere più paura della vita e riuscire a trarre l’essenza profumata dalle nostre emozoni!!! Grazie a tutti buona Vita. Antonio.

  35.  
    simone
    2 febbraio 2013 | 14:07
     

    grazie Dani di cuore per le belle parole ,cio che fa rabbia e il lottare e nel frattempo avere la maggior parte della gente fuori dal blog che non da risposte precise di cosa si ha e cosi ormai da tempo subentra l’ipocondria , grazie ancora e comunque sia siamo anime forte nate per stare beneee!grazie come sempre alla dottoressa

  36.  
    chadisja
    2 febbraio 2013 | 18:17
     

    Bellissimo articolo come sempre cara Dott.ssa Laura.
    Infinite GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
    La mia vita si è ripresa come per un semplice miracolo e questo è solo merito dei suoi scritti. E’ meraviglioso poter rivivere come prima è una sensazione nuova persa da tanto tempo ed ora è tutta da godere. Non so’ descrivere i miei momenti nuovi, oserei dire neonati è tutto bellissimo…..
    Auguro a tutti Voi di vivere questi momenti di Amore per la propria serenià e credetemi ho tantissimi problemi ma……è solo un miracolo ed avvolte i miracoli esistono abbiate solo fede arriveranno anche per Voi è da anni che aspetto……un benessere assoluto quasi da volo…..Auguri a tutti……….

  37.  
    Manuela
    3 febbraio 2013 | 08:48
     

    Cìao Chadja cara, un grande abbraccio :) !!!!

  38.  
    Paola *
    3 febbraio 2013 | 10:46
     

    Ciao a tutti, mi chiamo Paola*. Aggiungo una stellina al mio nome perché vedo che ci sono altre Paole nel blog. Ho bisogno del vostro aiuto. Soffro di attacchi di panico ed ansia da dieci anni. Ora che li conosco so di averne sofferto anche in passato, adolescente, ma di non averli classificati. Negli ultimi 4 anni si è anche sviluppata un’invalidante forma di agorafobia. Ho paura ad allontanarmi da casa. Ho anche paura di restare a casa da sola. E pensare che prima di sposarmi (tre anni fa) avevo vissuto da sola, in una città lontana dalla mia famiglia, per 15 anni, autonoma, indipendente. In definitiva, sono sempre attaccata a mio marito, che mi accompagna spesso al lavoro, non può allontanarsi da casa senza di me, etc. Tutto questo mi avvilisce, oltre ad aver avuto inevitabili pesanti ripercussioni sul mio lavoro di libera professionista, sulla mia vita privata, non potendo frequentare le mie amicizie senza mio marito. Non pratico più sport, non mi dedico ai miei hobby, primo fra tutti la pittura. Seguivo da vent’anni un pittore con il quale ci trovavamo a dipingere un giorno alla settimana con un bel gruppo di amici. Non riesco più a fare niente da sola. Non so come fare a riprendermi la mia vita. Ho sopportato situazioni pesantissime pur di andare, fare, muovermi. Dieci anni di psicoterapia, gocce di calmante, visite da ogni specialista possibile. Le mie finanze non mi consentono più di continuare la psicoterapia, nella quale ho peraltro perso fiducia. Interessantissima, mi ha arricchito molto, ma non mi ha risolto il problema.
    Ho un marito meraviglioso che mi capisce, avendo sofferto anche lui in passato dello stesso problema. Ma sto condizionando la sua vita, oltre a non vivere la mia. Non mi riconosco più.
    Come faccio a risolvere l’agorafobia? Come faccio a superare l’ansia ed il panico? Ho provato tutto. Per un po’ mi sembra di farcela, poi ricado, poi mi rialzo, persevero, etc. Estenuante. Ho paura di non avere più energie per lottare. Ho letto il bellissimo libro della Dott.ssa Bolzoni Codato. Mi sembra chiara la strada da percorrere. Poi, nel concreto, non ci riesco.
    Immagino che mi direte: “non mollare”, “abbi fiducia”, “non lasciare che vinca il tuo malessere” “sei più forte di lui”. Tutte frasi vere, ma non ci credo più. Forse per qualcuno l’unica strada è quella farmacologica. Non risolverà il problema alla base ma ti consente di “funzionare”. Ho paura. Vi stimo perché sento che avete tanta energia positiva, perché conosco la vostra sofferenza e percepisco la vostra grande determinazione e forza. Un abbraccio a tutti. Paola*

  39.  
    Barbara
    3 febbraio 2013 | 13:54
     

    Ciao Paola* e ciao a tuttiii
    Scusa se mi permetto ma in primis volevo dirti una cosa..
    Ti sei già posta una domanda? Io credo che dentro di te il vero motivo x cui non riesci a fare un piccolo sforzo è xchè ti sei semplicemente abbandonata a te stessa e questo ti induce a nn crederci più..
    Ti do un consiglio,non adagiarti sugli ostacoli..io sono come te credimi e se hai letto i miei commenti precedenti avrai potuto constatare che sono messa uguale,x cui ti capisco perfettamente..e so bene che quando ci prendono questi malesseri la cosa piu a noi conveniente è restare immobili come se volessimo punirci,come se ci dicessimo “ok..basta nn sentire queste tremende paure mi siedo su me stessa e nn reagisco xchè pensiamo che sia la cosa che ci fa sentir bene pur di nn sentire niente e nessuno..
    ma sappiamo anche molto bene che questo nn è vivere purtroppo..
    dobbiamo reagire Paola lo so quanto possa essere dura,lo so credimi ma nn devi mollare,nn farti sopraffare dalle fobie,lo so che sono tremende e pur di nn sentirle ci fermiamo nel posto in cui è abituale stare però nn è giusto xchè questo ci preclude tutto!
    Non sono qui a dirti cose che cmq sia poi sn difficile da mettere in atto e parole a noi troppo scontate ma Paola almeno un minimo minimo minimo deve partire da noi,se nn abbiamo fiducia in noi stessi come possiamo farcela?
    Non ti adagiare perfavore,tutti noi abbiamo le forze x poterne uscire e dentro di te sono certa che lo sai.
    Anche io tante volte mi arrendo o faccio finta di farlo x vedere se c’è altre soluzioni ma purtroppo se nn parte un minimo da noi nn ce ne sono.
    Gli altri ci possono aiutare certo! ma tutto deve partire da noi in primis.
    Non mollare..se abbiamo ricevuto sta croce è xchè chi ce l’ha data era certo che potevamo sostenerla..siamo forti e io credo che abbiamo anche una marcia in piu rispetto gli altri comuni mortali..
    Tante volte mi sn posta domande senza mai avere risposte ma alla fine cosa serve se tutto nn inizia da noi?
    Lo so che sei sfiduciata e quant’altro..ci siamo passati tutti xchè quando ci sei dentro sembra piu grossa di quello che in realtà è..
    Io purtroppo ho sta mania di pensare sempre al dopo ed è piu forte di me..ma provando anche solo a fare un minimo mi rendo conto che poi mi sbagliavo..
    Se hai letto il mio commento precedente dove dico che sarei dovuta andare la mia seduta ed ero delusa xchè il mio dottore sa bene che io medicine nn ne prendo e quando mi sn sentita dire x telefono che l’alternativa era quella credimi mi è scaduto un mito..
    Poi però ieri sn andata lo stesso anche se dentro me mi ero gia fatta i miei castelli..
    avrei potuto nn andare perchè immaginavo già dove volesse arrivare..presa dal panico e dall’ansia perchè ipoteticamente gia pensavo a cosa mi dicesse al quale nn potevo piu fare niente se l’unica soluzione fossero state le medicine..
    ma sono andata lo stesso anche se è stato piu forte di me credimi! sono arrivata con il cuore in gola mi sn seduta e l’ho ascoltato perchè ero cmq ferma nelle mie idee e sapevo bene che tanto se mi avesse prescritto qualche farmaco nn l’avrei mai preso..
    e invece vuoi sapere com’è andata?
    i farmaci nn me li ha nennemo nominati! quasi come se si fosse dimenticato di avermeli nominati..nn so! abbiamo parlato a lungo facendo l’ipnosi regressiva e introducendo dentro me le figure genitoriali in modo amichevole e nn piene di collera come le avevo introdotte io.
    se hai letto il mio commento si evince bene il mio stato in quel momento e immagino che tu stessa puoi averlo capito benissimo,però sn andata xchè tanto ero consapevole che tanto nn avrebbe potuto impormi niente xchè niente e nessuno può farlo..la testa poi è la nostra e siamo poi noi a decidere.
    Mi è costato parecchio recarmi la xchè come ti ripeto ero presa malissimo ma l’ho presa un pò come se fosse una curiosità sul cosa e quali consigli volesse darmi e questo mi è servito x capire che nn devo tutto le volte sfasciarmi la testa e montarmi castelli che nemmeno esistono ed ho avuto l’ennesima prova..
    sono piccole cose che magari una persona nn ci fa nemmeno caso ma quando inizi a sentirti dire da persone che ti conoscono..Barbara tu pensi sempre al dopo! vivi l’attimo mannaggia senza pensare a cosa potrebbe succedere dopo xchè poi magari nn va sempre tu immagini! tanto c’è sempre la situazione x cui poter reagire..quindi nn farti sopraffare dai pensieri..
    e quando te lo senti ripetere anche da persone che ti conoscono da poco questo dentro di te inizia poi a chiedersi..mah! sarà vero? proviamo..magari io sn sempre ferma e convinta delle mie idee e poi magari nn è cosi..bene! proviamo!
    però Paola deve partire in primis da te..nn ti devi scoraggiare..
    Anche io leggo di persone che ce l’hanno fatta mi viene davvero difficile a crederci però poi se nn ho un minimo di fiducia,specie quando si hanno x così tanti anni,come si può trovare la strada giusta x poterne uscire?
    io lo so che anche tu come tutti noi hai la voglia di far svanire tutto questo x cui nn mollare e nn scoraggiarti perchè ti posso assicurare che nn sei la sola e insieme possiamo farcela!!
    Lo so la tua mente che viaggia in questo momento,mille pensieri ti pervadono mentre leggerai queste mie righe..e magari un pensiero ti è già giunto..purtroppo o perfortuna questo nn lo so ancora hahaha ma abbiamo una mente amplia..x cui probabilmente il pensiero che ti è giusto sarà..se vabbe! tanto nn ce la faccio…questa magari dice così xchè le hanno montato la testa ed è solo una povera illusa..
    ti posso assicurare che nn è cosi..
    ho la testa dura,sono molto diffidente e questo probabilmente ha diminuito i tempi di guarigione senz’altro…però sn contenta così xchè quando ne uscirò sarò piu fiera di me x averlo fatto da sola..il che mi solleva nn poco..
    x quanto riguarda invece gli altri che mi hanno risposto,siete tantissimi mamma mia!! grazie di cuore!!! grazie davvero di cuore!! è bello (relativamente ovvio) sapere che ci sono persone che soffrono come me perchè a volte ci si sente incompresi e fuori dal mondo..e sapere che ho voi qui mi fa sentire meglio! certo,vorrei esserne la sola xchè so quanto è brutto stare così..ci mancherebbe! vi auguro ogni bene e a me compresa di uscirne fuori al piu presto!!
    Paola sei una di noi..anche io come te sono nuova..nn mollare! noi ci siamo! e qualsiasi cosa scrivici qui..ci sn persone splendide che in pochi giorni senza tempo sembra che mi conoscano da una vita introducendomi subito a far parte di loro.
    Un abbraccio grande a tutti
    serenità e gioia sempre!!
    Ps.Domani provo ad andare a scuola..so che siete tutti quanti con me! vi porto con me! un abbraccio a tutti
    Buona Domenica 😉

  40.  
    Paola*
    3 febbraio 2013 | 16:51
     

    Grazie di cuore Barbara! Mi fa riflettere molto una tua affermazione, quando dici che tante volte ti arrendi o ai finta di farlo. A volte ho pensato che cerco situazioni di comodo. Non è la parola giusta, ma rende, cioè vorrei che qualcuno o qualcosa risolvesse il problema per me. Forse nella mia vita ho avuto troppe ingerenze, un’educazione troppo rigida che mi ha imposto scelte scolastiche e di vita, e così è continuato, delegando, consapevolmente o meno, ad altri o agli eventi, le mie scelte. Non ti nascondo che a volte penso che se uno non ha sufficiente stima di sè e sa che viene apprezzato per quello che è e che fa, allora tanto vale farsi compatire, è un modo comunque per essere considerati.
    Detto questo, mi rimetto in gioco, tanto so che non mollo, per me e per l’uomo meraviglioso che ho accanto, per rispetto della vita. Non mi sopporto nemmeno più quando mi lamento. Partirò da qui, lamentarsi sempre meno, tanto non serve a nulla, e portarmi per mano alla scoperta del mondo ed alla ricerca di quello che desidero. Cara Barbara, so che domani andrai a scuola e sarà una bellissima giornata. A questo punto andrò anch’io al lavoro, da sola e non scrivo ci proverò, ma che lo farò, voglio cominciare anche ad eliminare i condizionali, …mi condizionano. Un abbraccio di cuore! Paola*

  41.  
    Paola*
    4 febbraio 2013 | 08:04
     

    Buongiorno! Chiedo a tutti voi una cortesia. Nel bel libro della Dott.ssa Bolzoni Codato, che ieri sera ho riletto, non comprendo un passaggio. Quando dice di non fuggire dal panico, ma di stare lì, non identificarsi con sintomi ma con “chi” vive il panico, con “chi” lo sente, con “chi” ha paura, non capisco se questo “chi” è il bambino piccolo che è in noi, che dobbiamo comprendere o l’adulto che guarda e accoglie quel bambino. Proprio questo passaggio non lo capisco. Buona giornata a tutti! Paola*

  42.  
    Manuela
    4 febbraio 2013 | 08:21
     

    Carine…..Barbara e Paola! Ma lo sapete che oltre a leggere il fantastico ebook della Dottoressa e ascoltare i suoi mp3 fondamentale il tutto per capire la tecnica scaccia panico, è molto e dico mooooooolto importante venire qui a scirvere, è anche terapeutico e lo dice anche la meravigliosa Dottoressa, vedete già che vi state aiutando in due? 😉 E’ proprio quello che ho fatto io con le altre e gli altri meravigliosi fiorellini, e ve lo dice una che madre e moglie e in preda al panico è andata in terapia (risultata anche peggiore purtroppo nel mio caso) è andata dallo psichiatra (ho preso per poco qualche blando farmaco) e poi è approdata qui, tra le braccia dei fiorellini e della dottoressa…….Dove veramente è stata capita, non giudicata (tanto lo so che pensate che a noi nessuno può capirci….lo pensavamo tutti!) e vi assicuro che stavo veramente male, la mattina vomitavo stando sola dall’ansia e avendo un figlio vi assicuro che è dura da mascherare, anche perchè stava diventando ansioso anche lui….poi pian piano qui, ci stringevamo le mani uno con l’altro e si gioiva quando uno faceva passi avanti dicendo se lo ha fatto Miguel, Sabrina, Chiara, Annalisa, posso provarci anche io…..E così andrete sempre meglio ve lo garantisco! anche se non volete crederci! bacio!!!

  43.  
    ALESSANDRA
    4 febbraio 2013 | 12:52
     

    Buongiorno cari fiorellini!!Buongiorno cara Dottoressa!!!!Benvenuti Chiara C., Paola *, Tanino, Antonio, Simone, Dani siete nel posto giusto dove tutti noi possiamo esprimerci senza essere giudicati ma anzi essere d’aiuto uno con l’altro…come dice la dolcissima Manuela teniamoci tutte per mano e godiamo della gioia dei nostri amici che riescono a superare delle prove e che siano per noi lo spronarci per superarle anche noi!!Barbara facci sapere com’è andata a scuola oggi!!!un abbraccio a tutti ed un saluto a Chadisja!!

  44.  
    Elisa
    4 febbraio 2013 | 13:03
     

    Ciao a tutti, benvenuti! :-)
    Andrea, piacere di conoscerti (o leggerti, che dir si voglia! :-)) Non sono un’artista, ma trasversalmente, nel mio percorso, mi sono trovata ad occuparmi di arte,capisco quindi molto bene quanto parli di realtà “affascinante ma difficile!”. Non so se poi sia stato anche il tuo caso, ma capirei bene anche la sensazione di “blocco” causata dall’ansia: ho suonato il pianoforte per molti anni, prima di stare male (circa 9 anni fa, ormai); dopo ho vissuto il nulla. In parte sto mille volte meglio, ad esempio non vivo più nella prigione del panico direi al 99%..ma la cosa peggiore, che fatica ad andarsene, è l’ansia. E’ la paura di perdere il controllo, ed è soprattutto, forse, la mancanza di identità che 9 anni di questa condizione ti fanno portare addosso. Non sentirsi addosso un obiettivo, non sapere più davvero chi siamo..mi hai quindi strappato un sorriso quando ho letto che sei riuscito ad affrontare il tuo colloquio e che gradualmente sei tornato a dipingere, vedrai che questa sarà la base per ricostruire tutto il resto.
    Ciao Chiara C, complimenti prima di tutto per il tuo coraggio nell’affrontare la brutta situazione del tuo compagno. Sono davvero contenta che ora sia tutto a posto. Detto questo, credo sia normale il fatto che la malattia abbia scoperchiato il tuo vaso di pandora. Mi rendo conto del fatto che, da terza esterna, quello che ti sto per dire possa apparire una faciloneria, ma i tuoi progressi rimangono, non stai tornando indietro! Non puoi regredire allo stato dei tuoi primi attacchi di panico, in mezzo c’è un bel po’ di vita, ci sono tanti miglioramenti, tante cose che ormai non ti possono essere più portate via! Fidati, anche se ora non ci credi! :-)
    Concludo dicendoti che capisco alla perfezione la sensazione della bambina impaurita che vorrebbe scappare dai genitori..ma direi che su questo potrei scrivere un’enciclopedia.. :)
    Chiara, continua a scrivere e facci sapere come va!
    Un abbraccio a tutti!

  45.  
    Chiara C
    5 febbraio 2013 | 09:51
     

    Buongiorno a tutti!
    Oggi giornataccia. Mi sono alzata e l’ansia mi si è attaccata alla gola come un vampiro. Ancora prima di uscire di casa. So bene che qui potete capirmi, perchè dal di fuori non ha veramente senso. Infondo dovevo solo venire in ufficio, come tutte le mattine, ma oggi niente, non respiro e mi sento sull’orlo della crisi. Il motivo credo che sia perchè stamattina sono sola per un po’ qui in studio e la mia testa è partita per la tangente ben prima di quanto i miei pensieri razionali siano potuti intervenire. Non faccio altro che pensare: ok, il mio compagno è a 10 minuti da qui, la farmacia è a due isolati ecc.. Vabbè, intanto in ufficio ci sono, tengo duro e speriamo di non dare di matto sul serio!
    Paola*, non sai quanto ti capisco. Se hai letto il mio primo post puoi vedere quanto si assomiglino le nostre vite. Anche io avevo superato il muro, stavo benone e vivevo anche lontana da casa. Sono tornata (ok, è successo quel che è successo, ma al di là di quello sono io che ho permesso che si reinnescassero certe dinamiche) e sono ripiombata nel caos. Vivo anche io con il mio compagno che è un tesoro e a cui sto limitando la vita (ti dico solo che abbiamo la palestra sotto casa e lui ci va con il telefonino sempre attaccato addosso, dicendomi quando entra in doccia perchè se no mi sento persa!!!). Teniamo duro (lo dico anche a me mentre lo dico a te). Quello che vivevamo fino a poco tempo fa è reale, possiamo vivere bene e libere..dobbiamo solo ritrovare quelle sensazioni, quella sicurezza in noi stesse. La mia psicologa mi ha spiegato che sto così perchè nessuno (e nello specifico mia madre, tanto per parlarci chiaro) mi ha mai detto che per lei sono speciale, non mi ha mai fatta sentire amata se non nei momenti in cui rispecchiavo esattamente la persona che lei voleva che fossi. E in tutto ciò non mi ha mai fatta sentire all’altezza di niente. Per questo ora non ho minimamente fiducia in me stessa e la mia autostima credo sia ai minimi storici; per questo non mi sento in grado di cavarmela da sola in nulla e, essendo libera professionista, tantomeno sul lavoro. Mi ha detto che dovrei parlarle, affrontarla, visto che mi spaventa tanto, e spiegarle che io sono io e non devo rispecchiare sempre lo standard che vuole lei, sono una persona degna di essere amata per quella che è. NON NE HO MINIMAMENTE IL CORAGGIO. Devo darmi il tempo di trovarlo, ma ho paura delle conseguenze, ho paura che non cambierà nulla, che nonostante io la affronti e metta in gioco la possibilità che lei mi rifiuti del tutto alla fine continuerò a stare male così. Non so davvero cosa fare perchè non riesco a recuperare lo stato d’animo che avevo quando ho preso casa e sono andata a vivere da sola…mi sentivo così forte, così adulta, così donna libera. E la cosa peggiore è che ora non mi sento per niente libera e mi accorgo di limitare non solo la mia vita, ma anche quella di chi mi ama.
    Grazie Elisa, fa bene vedere scritto nero su bianco per mano di qualcun altro che i progressi che ho fatto sono lì, solo un po’ nascosti, ma ci sono. Devo tirarli fuori! Se vuoi, poi, scriviamo un bel libro sulle bambine sperdute e i loro genitori ;-).
    Grazie a tutti…mentre scrivo va meglio…almeno un po’ la morsa alla gola si è allentata e le mani tremano un po’ meno. Vi sento presenti e questo è molto più di tante altre cose!
    Buona giornata! Vi abbraccio forte.

  46.  
    eddi
    5 febbraio 2013 | 10:09
     

    “Come faccio a risolvere l’agorafobia?”, scrive Paola* il 3 febbraio.

    Anzitutto ciao, Paola*.

    Ti rispondo da vecchio agorafobico, che ha superato il problema.

    Rileggiti anzitutto il capitolo di ‘Panico vinto’ (V.6.) intitolato «L’agorafobia è una interpretazione sbagliata dello spazio».

    Tra l’altro vi è scritto:
    «Non identificarti nello spazio, tu non sei lo spazio, tu sei nello spazio!»

    E prova a riflettere a lungo su questa verità (che diverrà lapalissiana solo quando l’avrai compresa nel suo significato profondo).

    Per il resto, io cominciai a uscire liberamente quando conclusi che dentro casa o fuori casa non c’è differenza: io resto io.

    Un piccolo trucco:

    in strada, non guardare davanti a te o, peggio, per terra; o , peggio ancora, le persone (ti parrà che tutti puntano gli occhi su di te, perché ti vedono strana. E non è vero!); dirigi lo sguardo verso l’alto (le cime degli alberi, le alte cornici degli edifici, ecc).
    Spesso io pianto gli occhi lontano, verso l’orizzonte, mi disegno i tratti di chi mi scelsi come maestro interiore; e, mentre cammino, dialogo con lui.

    A proposito, poi, del “chi vive il panico”, mi permetto di darti la mia interpretazione.

    “Chi” è ognuno di noi che cade nella trappola creata dai sintomi.
    “Chi” è il bambino impaurito.
    Ma se qual bambino hai accolto fra le tue braccia, coccolato; gli hai parlato in tono dolce e persuasivo, lo hai tranquillizzato; gli hai dimostrato con la tua forza di adulto, che quei sintomi sono soltanto – come scrive Laura – “piccoli assestamenti neuronali”… ebbene, quel “chi” un poco alla volta si libererà dalla paura di affrontare il panico, perché gli avrai fatto capire che non si sta sempre con l’attenzione puntata su sé stessi. Facendo cosí, si perpetua il disagio, la paura, la malattia.

    Stringi i denti e vai! (come recitava un bel film americano di qualche anno fa).

  47.  
    Barbara
    5 febbraio 2013 | 10:32
     

    Buongiorno a tutti fiorellini
    eccomi quì..
    purtroppo nn ho belle notizie..
    la seduda di sabato con il mio dottore è andata bene,mi sono sentita piu forte e coraggiosa x affrontare la scuola ma quando poi lunedi è arrivato sono punto e a capo..
    nn importa,nn me ne faccio una colpa..
    sono serena o almeno credo di esserla
    le persone che ho intorno e che solitamente sn le prime ad accusare stranamente fanno finta di niente e nn biasimano parola sull’argomento..come se fosse tutto normale e forse è anche x questo che mi sento abbastanza tranquilla.
    Probabilmente a questo punto nn penso piu di conseguire il corso se tanto la situazione si mette sempre uguale nel momento in cui devo affrontare,forse xchè sto meglio cosi,forse xchè incosciamente nn sn abbastanza pronta x farla oppure xchè sempre incosciamente qualcosa dentro di me nn ha nessuna intenzione di farla..questo nn lo so..so soltanto che nn mi sto adagiando..sto solamente bene così e quel che sarà sarà..
    Non volevo scrivervi x nn arrecare danni a chi è come me,certo questo mio commento nn sarà incoraggiante x chi è messo nella mia situazione e che vivo giornalmente le mie paure,infatti nn so se ho fatto bene o male.
    se così fosse nn scriverò piu xchè nn mi va di sapere che qualcuno nel leggermi si perda d’animo e nn affronta la quotidianità anche con piccoli passi..
    nn mi sono lasciata andare,questo no,però al momento mi sento piu tranquilla così.
    Sono sicura che il destino mi stia riservando qualcosa di bello x me,nn riesco a intravedere qualcosa di negativo e brutto x cui al momento resto così vivendo giornalmente le giornate facendo le cose che piu mi fanno star bene e poi si vedrà.
    Non mi va al momento di pensare al resto,pur sapendo che è sbagliato ma nn posso fare altrimenti se la mia mente nn mi permette altro.
    Sono cmq contenta xchè fino alla settimana scorsa mi ero completamente bloccata anche nel fare le passeggiate con il cane e nn riuscivo nemmeno piu a fare il giro attorno il rione di casa mia da sola,invece da sabato che lo faccio e mi sento anche piu tranquilla..
    forse avevo un peso dentro me,forse era la bambina piccola in conflitto con me stessa che nn mi portava a interagire nel migliore dei modi..nn saprei..ma già questo x me è un piccolo passo e purtroppo come gia sapete anche i piccoli passi sn traguardi.
    Grazie a tutti e grazie a Tanino,ho letto il tuo commento e mi fa tra virgolette piacere che ti sei rivisto nei miei racconti..anche io sn molto credente e speriamo che qualcuno da lassù abbia buone riserve x tutti noi xchè nn meritiamo affatto tutto questo..
    Ora invece come stai?
    Chiara C. a te voglio dire..forza!! ce la faremo!! nn mollare mai!! piano piano vedrai che inizieremo a star meglio anche facendo piccoli passi!! è importante saperli riconoscere ed osservare..
    Paola* com’è andata? sei andata al lavoro?
    Grazie grazie Ombry ottimi i tuoi consigli che ho portato con me e fatto tesoro proprio sabato quando piena e sopraffata dall’ansia iniziava a mancava il respiro ho fatto il giochino che mi hai scritto e mi ha aiutata ad andare avanti senza fermarmi e tornare indietro..
    Grazie Andrea grazie mille per aver compreso e grazie davvero a tutti!! siete tantissimi!!!
    Grazie ad Alessandra ed alle altre ragazze abitudinali del blog che mi incoraggiano sempre malagrado anche loro passino i loro problemi..lo apprezzo veramente molto e traspare tantissimo il vostro lato di maternità..siete delle ottime mamme e si sente benissimo!!
    Siete in grado di riuscire a trasmetterlo e questo vi fa onore!!
    Grazie grazie a tutti gli altri,perdonatemi nn ricordi tutti nomi ma ho letto ogni vostro singolo commento e mi fa un immenso piacere essere presa in considerazione da ognuno di voi,mi fa piacere leggere i vostri racconti le vostre esperienze e piano piano riuniti tutti qui avremo modo di conoscerci meglio..
    Un grazie di cuore davvero tutti con la speranza di leggere anche la Dottoressa
    Vi auguro una buona giornata a tutti
    Barbara :*

  48.  
    Manuela
    5 febbraio 2013 | 16:50
     

    Ciao a tutti, Chiara C e Barbara, vedete che scrivendo state meglio? continuate a farlo un abbraccio :)

  49.  
    Elena
    5 febbraio 2013 | 18:27
     

    Ciao a tutti :)
    E’ la prima volta che scrivo in questo blog
    Ho letto i vostri commenti, piccoli pezzi delle vostre giornate e mi sento meglio sapendo che non sono la sola..
    Il mio primo attacco si e’ presentato ad Ottobre 2012.
    Ero in aula all’università e stavo seguendo una lezione.
    Non ci sono parole per descrivere l’onda che mi ha attraversato. Ho avuto una forte despiralizzazione e depersonalizzazione. E soprattutto, non so se a qualcuno di voi e’ capitato, mi sono trovata a trattenere fortissimo la pipi’.
    Quell’esperienza all’inizio per me e’ stata sconvolgente. Non riuscivo ad uscire di casa, ad andare nei centri commerciali, a seguire le lezioni o semplicemente a stare in fila alla cassa del supermercato!
    Sentivo che la ”bestia” (e’ cosi’ che lo chiamo) stava arrivando.
    Tutto e’ cambiato un mese dopo quando mi sono affidata alle cure di un bravissimo psicologo, ci fossero persone come lui!
    Mi ha aiutato molto e sto continuando le sedute tutt’ora, una volta alla settimana.
    Adesso sto meglio, ma ancora non bene.
    Capisco quando qualcuno si scoraggia, anche a me capita spesso di avere alti e bassi.
    Il mio miglioramento sono sicura che e’ dovuto alla mia grinta, dopo le prime settimane ho lottato contro me stessa e contro la paura.
    Sono riuscita a sostenere degli esami scritti, sono tornata nei luoghi dai quali ero fuggita.
    E come dice il mio psicologo, mi aiuta molto il fatto di mettere in atto degli ”atteggiamenti protettivi”, come stare in ultima fila in aula o stare vicino alle porte per avere una via di fuga.
    Il mio progresso piu grande? Aver preso l’autobus! Appena sono salita con un’amica ho detto ”ADDIO”. Per me l’autobus era un limite assoluto e credo che voi capite bene perche’…. Non ho sentito niente!
    Ma in questa situazione ho imparato a non illudermi.
    A breve avro’ il mio primo orale e mi sento morire all’idea.
    Ho paura di sentirmi male e soprattutto (ormai e’ diventata una fissazione) di non trattenere la pipi’… che scocciatura imbarazzante! Non so come liberarmi da questo chiodo fisso.

    Un grazie alla Dottoressa che tramite questo blog da a tutti noi la possibilità’ di sfogarci e trovare conforto.

    Un abbraccio a tutti :)

  50.  
    Barbara
    5 febbraio 2013 | 20:52
     

    Grazie Manuela grazie mille,è proprio vero..a parte la “delusione” che nn riesco ad andare al corso x il resto noto che sn abbastanza tranquilla..certo..ci sono alti e bassi ma io credo che dipenda anche un pò dall’umore ormonale,nn so magari mi sbaglio..
    Stamattina ero dentro il centro commerciale e mi è venuto il panico,avevo la tentazione di scappare fuori al piu presto possibile nonostante ci fosse mia mamma con me..però poi mi sn parlata e sn riuscita a stare..tantè che sono andata fino in fondo al supermercato e il panico nn l’ho piu sentito..ero tranquilla e potevo benissimo continuare a starci.
    Io credo che x troppo tempo nn ho pensato piu di tanto a me stessa ed al mio problema..ora è meglio che mi metto sotto x uscirne al piu presto xchè nn ne posso piu,devo concentrarmi meglio su di me e a seguire bene il mio dottore altrimenti si va troppo x le lunghe..
    Ciao Elena benvenuta con noi!!
    Il problema della pipì era capitato anche a me quando mi venne il primo attacco di panico in assoluto..mi ricordo che sebbene nn sapevo cosa mi stesse capitando,ero al pronto soccorso e continuavo ad entrare e uscire dal bagno..mia zia che era con me,nn sapendo nemmeno lei cosa fosse mi faceva agitare ancora di piu dicendo “oddio come mai!!” mi ricordo questa sua esclamazione continua..potete immaginare io! hahaha se ci penso ora mi viene da ridere..ma in quel momento morivo! anzi piu lo diceva e piu stavo peggio hahahah
    pensate che nemmeno i calmanti facevano effetto..e io nn sapevo nemmeno che me li avessero dati!
    Anni fa nn ne avevo mai nemmeno sentito parlare di queste cose e credo che nemmeno i medici fossero così tanto preparati su questo..nn so se magari nn esponevano il problema x nn farmi stare peggio ma nn credo..
    io è da un pò di anni a questa parte che ne sento parlare spesso..ma prima no mai quanto ora!
    Dopo poi ho capito che il problema della pipì era legato al fatto dell’ansia,infatti quando sono tesa sono presa come sempre dalle fobie ma quando poi tutto passa mi scappa in una maniera incontenibile quasi da doverla fare ovunque xchè è intrattenibile..e penso sia dovuto al fatto che quando ti lasci andare cedano anche i muscoli..ora nn so i termini esatti però spero di essermi fatta capire..
    x cui Elena se ti può aiutare..quando senti di doverla fare e nn riesci nemmeno a trattenerla..rasserenati xchè vuol dire che sei nella fase che stai bene e che l’ansia ti è passata..
    X quanto rigurada l’autobus nn se ne parla proprio! apparte che ho la macchina e nn mi serve però al solo pensiero anzi anche gia solo quando li vedo mi viene male al solo pensiero!
    mi avevano infatti proposto l’alternativa dell’autobus x recarmi a scuola x via del parcheggio..ma manco a parlarne! se nn ho la mia macchina con me nn mi sento sicura.
    Io penso che,poi nn so se possa essere attendibile o meno anzi mi farebbe piacere sapere la vostra opinione..ma quando si hanno attacchi di panico o ansia e si “curano” gia da subito penso se ne possa uscire in tempi brevi..
    io purtroppo ne soffro da quasi 10 anni e nn subito sn stata curata x essi..ma anzi sn solo 5 annetti che vado dietro alle sedute cambiando dottori xchè purtroppo nn subito si trova quello piu giusto..e penso che se gli avessi curati prima magari nn sarebbero passati tutti questi anni xchè nel frattempo la mente va avanti..accumulando sempre piu pensieri e pensieri strani dove la mente prende spazio fino a quando ti prende pure l’anima..
    nn so..ma io la penso cosi..fatto stà che volere o volare li ho x cui nn saprei dire..
    vabbè..vedremo dai! un passo alla volta!
    in bocca al lupo Elena 😉
    buona serata a tutti :)

  51.  
    Giulia
    5 febbraio 2013 | 23:37
     

    Ciao cari fiori!
    Ho letto tutti i vostri commenti.. Ciao barbara, quando hai scritto del tuo disagio nel fare le scale mi sono molto riconosciuta..! Con il tempo credo di aver capito che questa paura abbia semplicemente una forte connessione con l’attacco di panico… Nel senso che quando si prova il panico, uno degli aspetti fisiologici è appunto l’aumento del battito, cosa che accade anche quando si fa uno sforzo fisico… Quindi è semplicemente un nostro modo sbagliato di vivere una cosa che in realtà è normale! Poi a me, era successo di avere un attacco di panico mentre facevo jogging da sola..! Per quanto riguarda il tuo attaccamento a tua madre, anche a me è successo… Quando ho iniziato a soffrire anche di agorafobia, riuscivo a stare fuori casa (ma non ero serena perché a me è sempre piaciuto stare fuori con gli amici) solo con i miei genitori… Poi con il tempo mi sono sforzata di uscire con anche gli amici o conoscenti, ed è andata sempre meglio.. Tant’è che esco anche da sola a piedi, godendomi anche il fatto di essere sola e stare in silenzio godendomi lo spazio attorno come dice eddy... Non è del tutto superata questa cosa, dato che quando sto a Bologna, per l’università, esco pochissimo e anche fare le scale è un problema… A proposito, tra un po’ mi ricominciano le lezioni e ho molta paura di non farcela… è da febbraio dell’anno scorso che non frequento per colpa di questo tram tram mentale..!
    Cara chiara sono molto felice per te che la dottoressa abbia parlato di te in questo post, soprattutto perché hai fatto grandi, enormi progressi :)
    In questi giorni festeggio il compleanno, ma non so perché mi sento un po’ triste… Forse perché è come se facessi un resoconto di quest’anno… I miei 22 anni sono stati totalmente diversi (causa panico) rispetto ai 21 e ho paura che questi 23 siano peggio… Viva l’ottimismo!!

  52.  
    Paola*
    5 febbraio 2013 | 23:39
     

    Beh! che dire, sono commossa. Non so nemmeno cosa scrivere e da dove partire tanta è la gioia di trovarmi qui con voi e di sentirmi compresa ed aiutata. Ho letto e riletto quello che avete scritto e devo ringraziare di cuore tutti. Eddi, per i suoi chiarissimi consigli sull’agorafobia e sull’interpretazione di quel “chi” dell’ebook che mi appariva confuso (e un pò inquietante). So di essere una persona un pò rigida (non per natura, ma così mi hanno forgiata) e IO, sono IO, faccio fatica a capire che oltre a ME, c’è un CHI, separato o non ancora integrato con ME, e dei SINTOMI che non sono ME. Spero di essermi spiegata, ma mi rendo conto che mi colpevolizzo perchè, nonostante il mio rigore, la mia razionalità, il mio controllo, la mia precisione, qualcosa mi è sfuggito e cosa mi è sfuggito? un “chi”. Devo proprio trovarlo, devo proprio conoscerlo! Voglio proprio parlare a questo “chi” che è più forte di me e mi ha rovesciato la vita! Chiara C, abbiamo proprio tanto in comune. Purtroppo anche mio marito due anni fa è stato operato di tumore. Fortunatamente risolto, con un intervento pesante e quasi un anno per recuperare. Ora ci sono i controlli ogni sei mesi e le preoccupazioni che comunque rivivi un pò ogni volta. Anche mio marito ha sempre il telefono vicino per me… E mi dispiace, perchè con tutto quello che ha passato ed il carattere meraviglioso che ha, con il quale trova sempre parole di incoraggiamento per me, vorrei anch’io dargli serenità e gioia e non farlo stare male quando mi vede afflitta per il panico
    Barbara…non sono andata al lavoro. Lunedì mattina mi sono alzata proprio male. Mani con fomicolii, testa che ronzava. Fortunatamente, come libero professionista, ho un’impiegata che porta avanti il lavoro d’ufficio ed io riesco a lavorare anche da casa, telefono, e-mail, computer. Nel pomeriggio mi ha accompagnata mio marito. Oggi, però, sono riuscita ad andare, ma quando l’impiegata ha finito l’orario…sono scappata anch’io, perchè non riuscivo a stare lì da sola. Francamente scrivendo queste cose mi viene anche un pò da ridere. Sembra un film comico. Si hanno proprio comportamenti da bambini.. (e non sono una bambina da un bel pò). Credo comunque che iniziare a guardare al panico ed all’ansia, ed anche alla propria vita, con un pò di ironia, aiuti. Non vuol dire ridicolizzare, ma trovare l’aspetto più lieve, meno drammatico, delle cose. Forse serve anche pensare meno? Credo di sì ed in qualche passaggio della Dott.ssa Bolzoni Codato ho colto che sottolinea l’importanza del “fare” “agire”. sappiamo già pensare molto e rischiamo di involvere.
    Spesso (sempre) faccio lunghe liste di cose da fare, sia relative al lavoro, che per il fine settimana (tipo: lavare le tende, potare le rose, etc.). Perdo più tempo a scrivere cosa devo fare, ad organizzare, che me ne resta poco per fare quello che avrei voluto.
    Ci riaggiorniamo presto e un abbraccio affettuoso a tutti.
    Paola*

  53.  
    Elisa
    6 febbraio 2013 | 09:30
     

    Ciao Elena!
    Ho letto il tuo commento e mi ci sono “riconosciuta” perchè anche io ho iniziato ad avere attacchi di panico all’università, esattamente al primo anno, nel mese di ottobre. Ascoltami bene, sono passati solo pochi mesi da quando hai avuto il primo attacco: prima li prendi di petto, meglio è. Sei stata bravissima a rivolgerti subito a uno psicologo, vedrai che ti sarà immensamente utile, se ti trovi bene e riesci a parlare di tutto con lui. Continua con la stessa grinta, i progressi che fai all’inizio sono più rapidi, il tuo cervello non ha ancora consolidato il meccanismo degli attacchi di panico..so che è difficilissimo affrontare situazioni che generano ansia, ma ti dirò quello che spesso mi ripeto io quando sono in dubbio rispetto al fare qualcosa o meno: se non avessi paura, lo faresti?Andresti nel posto x, con la persona y?Se la risposta è “sì”, imponiti di andarci, come provo sempre a fare io. Non pretendo di darti lezioni, posso solo dirti che, per la mia esperienza, è stato l’unico modo per sconfiggere il panico (l’ansia purtroppo no, ma è un capitolo a parte), insieme naturalmente alle lunghe conversazioni con i fiori (quoto 100% quanto detto da Eddi poco sopra) e agli articoli della Dottoressa Dammi retta, Elena, sei in tempo per far sì che questo sia solo il brutto ricordo di pochi mesi…

  54.  
    Barbara
    6 febbraio 2013 | 13:11
     

    Ciao a tuttiiii
    ho letto i vostri commenti..parto con ordine..
    Giulia,x quanto rigurarda le scale..pensa che mi pare l’anno scorso o 2 anni fà..prenotai una visita oculistica all’ospedale..nn sapendo che avessero spostato i laboratori nell’ultimo piano dell’ospedale..
    Bene..arrivo..parcheggio..rigorosamente con mia zia che mi accompagna..beata e tranquilla entriamo nell’ospedale convinta che fosse subito li..
    entriamo in reparto dove fanno i prelievi e ci dicono che dobbiamo salire al quarto piano..
    oddio! panico! hahahahah
    vabbè..ancora nn dico niente e faccio le prime 2 rampe di scale..
    arrivata alla seconda rampa,inizio la terza che portava al secondo piano e ho un blocco totale..nn sentivo piu le gambe..mi fermo! ero completamente paralizzata! niente! nn c’era verso..nn riuscivo a mettere il piede nemmeno nello scalino successivo..e la cosa piu assurda era che nn riuscivo nemmeno piu a tornare indietro! ora mi viene da ridere se ci penso ma in quel momento mi sentivo morire!
    ricordo che nel frattempo salivano e scendevano infermiere e dottori..
    mia zia poveretta nn sapendo cosa fare cercava di spronarmi dandomi la mano x aiutarmi..tanto che un’infermiera si accorse e capì il problema..
    mi disse che mi avrebbe chiamato un dottore e cercava di tranquillizzarmi dicendomi che eravamo in un ospedale..ma niente! nn c’eè stato verso..
    piano piano mi giro indietro e con la mano di mia zia,senza guardare x terra scendo giu e torno indietro..tremavo ero spaventantissima!
    e finì che tornammo a casa..prenotando poi presso un centro dove era tutto pian terreno!
    Questo x farti capire a che stato era il panico!
    onestamente ora leggendo voi..nn avevo mai dato peso all’ansia e al panico e mi rendo conto che sn 2 cose distinte..io ho sempre allora fatto confusione..dicendo di star male o di una o dell’altra come se fossero la stessa cosa..
    diciamo che come attacchi di panico nn me ne sn venuti tantissimi..ansia si e tanta! il panico nn me lo faccio venire xchè avendo la paura della paura nn me lo faccio venire..ed è proprio x questo che nn affronto e me ne resto in casa..
    Paola* (3 ore x cercare l’asterisco sulla tastiera mannaggia) hahhhah
    lo so e capisco il tuo ironizzarci sopra..anche io mi sentivo ridicola a scherzarci sopra ma in effetti è quello che è..e anche a mio avviso facciamo bene a prenderla così..che te ne frega se gli altri pensano male..tanto parlano,giudicano e lo faranno sempre..
    fai quello che ti senti di fare..e fai le cose che ti fanno stare meglio..
    mi hai fatto sorridere quando dici che scrivi delle lunghe liste di cose da fare e che ci metti piu tempo a scrivere che a farle hahaha xchè anche x me è uguale! anzi pensa che ho l’abitudine di scrivermi tutte nell’agenda del telefono e gia parecchie volte mi è capitato di doverlo resettare o cambiare perdendo tutto! haahah e tutte le volte mi trovo spiazzata! ci sn cose da fare li segnate ormai da tempo e che nonostante i cambi di telefono continuo a riscriverle e che alla fine nn faccio mai! hahahah chissà xchè!
    mi viene da ridere xchè siamo molto bravi a saperci organizzare le giornate..peccato che poi nn facciamo mai niente di tutto ciò o almeno in parte solo qualche volta hahhaah
    a me è successo proprio stamattina x questo rido..il mio fidanzato mi chiama e mi fa..ma nn dovevi andare via? e io..sisi..faccio oggi! rimando sempre hahhah
    vabbè dai..era solo una piccola parentesi..
    cmq è vero..pensiamo troppo mannaggia! ma in alternativa come si potrebbe fare? siamo fatti così..mica si può fermare la mente! mi piacerebbe a volte staccare la spina..come facevo anni fa quando ancora viaggiavo x il mondo senza alcun timore..ma vabbè..pazienza
    Elisa..ho letto il tuo commento..allora è vero quello che penso!!
    Anche io sn sempre stata convinta che se si prende il problema da subito la mente evita di consolidarsi con il cervello..
    x cui Elena ti dico..ascolta davvero le parole di Elisa xchè credimi che ha pienamente ragione!!!!
    è proprio così! se l’avessi fatto io nn sarebbero passati tutti questi anni..
    se ci penso mi viene male..xchè il mio calvario è iniziato quando avevo 20 anni ..e oggi che ne ho quasi 30 è come se avessi perso i miei anni piu belli e che niente e nessuno purtroppo potrà mai ridarmeli..
    andando in analisi ho anche capito che questo problema me lo porto avanti fin da bambina,infatti ricordo molto bene parecchi episodi in cui stavo male..però forse da bambini era tutto diverso e poi si scatena in età piu adulta..questo nn lo so..
    però sta di fatto che dai dottori ci andavo anche quando ero piccola..x cui penso che mia madre se ne fosse gia accorta che c’era qualcosa che nn andava..
    ma le conclusioni finali erano sempre le stesse..signora sua figlia ha la mente piu sviluppata rispetto la sua età..è di un intelligenza grandissima..peccato che la usa x cose che nn servono..
    ecco..in fin dei conti la sostanza era quella..ora io l’ho dettacon parole mie..nn ricordo i termini che usavano..
    e finivo con il tornamene a casa..

  55.  
    Elena
    6 febbraio 2013 | 21:06
     

    Ciao a tutti =)
    Leggendo i vostri commenti mi rendo conto che molti di voi combattono da molti anni contro questo incubo..
    Forse dopo tanti anni, come dice Barbara e’ difficile sradicare un qualcosa, che ormai e’ diventato parte di te.. E credetemi mi dispiace tanto..
    Anche io credo che averlo preso in tempo sia stato determinante..
    Sono consapevole che voi tutti vivete un calvario ogni giorno e io essendoci dentro da pochi mesi posso solo immaginare..
    Non mi sento neanche di darvi nessun consiglio, perché io ne so sicuramente meno di voi.. Tutti voi che soffrite da tanti anni e arrivo io di 20 anni e parlo di miglioramenti dopo pochi mesi..
    Quello che posso dirvi e’ che io non mi sono mai arresa, solo all’inizio..
    Cmq sono sicura che tutti noi possiamo guarire, ognuno con i suoi tempi.. Più o meno lunghi che siano..
    La forza viene da dentro di noi, e come dice la Dottoressa ”dobbiamo amare la VITTORIA, la vittoria sul panico”.
    Io l’ho sempre amata e l’amo tutt’ora..
    E’ difficile, difficile fare quasi tutto, ma ci dobbiamo provare..
    Io cerco di ignorare il panico e il terrore, ma più lo ignoro, più diventa violento..
    Bisogna accettarlo e lasciarsi pervadere dalle emozioni..
    Io adesso, non so voi, non ce la faccio..
    Vorrei controllare gli attacchi di panico, ma quando ci provo e’ la mia fine.
    E come dice la Dottoressa, non dobbiamo ”chiamarlo” e io in questo credetemi sono un vero ASSO! Lo chiamo sempre.. Mi rendo conto che lo aspetto e quando ne sono consapevole, mi terrorizzo..
    L’idea che mi venga un attacco di panico in mezzo alla gente mi fa venire il terrore, ho paura dei loro giudizi e di essere additata..

    A volte vorrei essere invisibile, per non vivere e assistere alla concretizzazione della mia paura più grande. O semplicemente vorrei svenire, almeno non sentirei niente! Quante volte l’ho detto..

    Un grazie speciale ad Elisa <3
    I tuoi consigli mi hanno dato uno spiraglio di luce, a volte basta confrontarsi con qualcuno per approdare in un'altra realtà che non conoscevi..

    Un grande abbraccio anche a Barbara <3 sono sicura che presto troverai la forza dentro di te, per sbocciare, non arrenderti mai, anche se e' la cosa più difficile del mondo in questo momento..

    Per rallegrare un po l’atmosfera… sapete quale sarà; il lato positivo dopo la nostra guarigione??
    IMPAREREMO AD APPREZZARE LE PICCOLE COSE

    Un giorno che stavo meglio, il profumo della pasta con i broccoli mi ha reso felice, anche se quella ha tutt’altro che profumo 😉

    Buonanotte a tutti :)

    Vedrete che domani sarà; una giornata MIGLIORE!

  56.  
    Andrea
    6 febbraio 2013 | 22:41
     

    Carissimi, Buonasera!

    Rieccomi, dopo qualche giorno di assenza.
    Leggervi come sempre è piacevole!
    Sì, siamo in tanti e speciali. Scrivo per rispondere ad Elisa..anch’io, rileggendo il libro della dottoressa e analizzando i suoi dieci punti, posso dire di essere sempre più libero dal panico e questo mi dà gioia. Anche se l’ansia è tutt’ora presente, indubbiamente legata al fatto della nostra identità. A trent’anni scopro cose nuove su di me, sul modo di vivere e sul mio lavoro. Sono in una fase di cambiamento e come ogni cosa nuova, si ha paura, però rispetto a prima sono più sereno. Da questo punto di vista ho approfondito la conoscenza di me stesso, attraverso diari, appunti, note. Ho comprato numerosi testi vari tra psicologia, alimentazione naturale, saggi ecc. mi hanno aperto nuovi mondi, amo leggere.
    La cosa che adesso mi dà fastidio è solo un piccolo problema intestinale che è dovuto alla somatizzazione dei problemi quotidiani che si riversano sul corpo. Ma anche per questo seguendo i consigli della dottoresa che consiglia di tenere pulito l’intestino,evitare lo stress ossidativo ecc…io ho cambiato alimentazione, e questa è una cosa molto importante in relazione al panico. Ovvero, ho smesso di fumare, bere alcolici se non in qualche occasione, ho eliminato zuccheri raffinati e sono diventato vegetariano! Sto benissimo! Molto mi sta aiutando la naturopatia! é molto importante! A livello artistico sono molto estroverso come lo ero anni fa…quel colloquio di lavoro è stata la prima bella notizia del 2013 e credo sia un premio alla vittoria contro il panico. Solo qualche piccolo problema quando sono in aereo o in bus, mi sento stretto ma resisto e magari durante i primi minuti quando l’ansia è alta, intanto riguardo la respirazione e poi metto le cuffie ed ascolto le tracce audio della dottoressa che mi fanno stare davvero bene e mi rilassano.
    In questo periodo sono un pò ansioso in vista del mio trasferimento imminente a Milano…ma sono fiducioso.
    Ogni tanto penso al panico e a come mi ha fatto cambiare in meglio.
    Sono certo che cambierà in meglio tutti noi!

    un abbraccio

  57.  
    ALESSANDRA
    7 febbraio 2013 | 09:18
     

    Buongiorno a tutti, passo per un saluto veloce veloce, grazie Andrea per questa ventata di ottimismo anche io sono convinta che il panico mi abbia cambiato in meglio e che non si finsce mai di conoscere se stessi scopro anche io cose nuove di me ogni giorno ed in certe occasioni scopro di essere anche molto forte così come in altre ,molto fragile devo riuscire anche io a gestire l’ansia quella purtroppo non mi abbandona mi provoca paura quando ho certe situzioni da affrontare ma piano piano riuscirò a dirottare quella stessa energia che così è sprecata nella direzione giusta…rimango comunque fiduciosa ed ottimista!!!In bocca al lupo caro Andrea per tutto buona vita!!ed un in bocca al lupo e saluto a tutti gli amici di questo blog ed alla cara Dottoressa Laura la nostra grande guida!!!

  58.  
    Pan
    7 febbraio 2013 | 14:10
     

    Salve a tutti vorrei raccontarvi la mia storia è abbastanza lunga e difficile da scrivere… Comincio.
    Ho 33 anni e la prima volta che ho avuto un attacco di panico non sapevo nemmeno l’esistenza di esso. È successo circa 4 o 5 anni fa… All’epoca ho pensato ad un malore estivo dovuto alla pressione bassa e un cocktail troppo forte. Purtroppo poi l’episodio si è ripetuto nel giro di poche settimane e lì ho cominciato ad avere una strana sensazione di paura mai avvertita in vita mia. Cerco di capirci qualcosa, ma niente, penso alla fine che sia la pressione e l’alcool, leggo da qualche parte del riflesso vagale e attribuisco il tutto a questo. Passa del tempo rivedo un pò la mia dieta elimino l’alcool e pare che tutto sia ok. Invece niente ricompare l’episodio stordimento, nausea e mancamento. Comincio seriamente a preoccuparmi come non mai tanto che ad ogni intoppo che mi capita comincia a palesarsi questo malessere. Comincio a non riuscire più a dormire serenamente, anzi non dormo proprio perché comincio a stare seriamente male : insonnia, dolori allo stomaco e intestino, mancanza di respiro di notte senso di soffocamento, i rumori e le luci mi fanno impazzire, anche leggere o sentire una qualsiasi parola scatena in me un grave malessere…

    Anche in situazioni gradevoli mi sentivo a disagio, in situazioni quotidiane semplice e senza troppe pressioni esterne. I problemi aumentano. Come ho letto nelle varie testimonianze ho questo senso di terrore che mi spinge a trovare riparo a casa mia e non volermi allontanare troppo dalle sicure mura domestiche. Le mie relazioni sociali scompaiono, la relazione amorosa diventa un problema ( ma questa ha contribuito anche ad aumentare lo stato di ansia ) tutto cominciava ad essere un serio problema.

    Parlo con i medici : c’è chi mi consiglia di staccare e lo faccio, vacanza liberatoria e sembra che tutto, forse, ha una soluzione… Come no..! Il ritorno dalla vacanza e la routine la mancanza di lavoro e la difficoltà nel trovarlo fa tornare tutto. Ne parlo con dei specialisti psichiatra e psicologo comincio questo percorso con molta diffidenza. Diffidenza, sì! Perché nella mia testa mi dicevo : ma io sto male ma non sono malata, sono sempre stata autonoma e ora che succede? perché non posso tornare come prima? Forse ho una malattia fisica una mancanza una disfunzione… Dalle analisi sono sana come un pesce quindi prendo la strada della psicoanalisi. Qui però mi imbatto in qualcosa che mi va contro e non mi sta aiutando per niente. Trovavo difficoltà ad andare agli appuntamenti (studio lontano da casa mia) cominciavo a sentire il tutto come un obbligo, le sedute erano un parlare senza stimolo, io parlavo parlavo e mi aspettavo dal professionista no una soluzione pronta ma uno scambio, che non avveniva…

    Avevo attacchi di ansia prima di ogni seduta diventavo pallida sudorazione e tremori forti, e dopo ogni seduta mi sentivo svuotata e stanca morta. Per il mio corpo era tutto stressante.

    Poi per finire in bellezza la psichiatra decide di darmi una terapia farmacologica. Accetto anche di buon grado alla fine dicendomi : ok con queste pillole forse riesco a dormire a stare più tranquilla e pian piano il mio corpo riprenderà a funzionare..

    Grave reazione dopo 2 e mezzo di giorni di terapia. Non riuscivo a parlare la mascella sembrava serrata, caldo di pressione senso di soffocamento ma no come il solito da panico proprio la trachea si stava chiudendo, mi bruciava la gola.. Mi hanno soccorso i miei genitori ( venuti da me per starmi vicina in quel bruttissimo periodo) .

    Morale : mi c’è voluto 1 mese per buttare fuori dal corpo i farmaci, ho rischiato di morire (la terapista si è data alla macchia non volendo e non assumendosi nessuna responsabilità) e un anno per riprendere a “star bene”.

    Da questo grave episodio pian piano mi sono ripresa grazie a mia madre e il suo amore.

    Purtroppo però lo stato di malessere è ricomparso (senza panico) quel senso di vuoto di disinteresse totale per il resto del mondo e la vita. Già nel periodo di panico uscivo poco e niente, perché luoghi e persone mi facevano star male, ho cominciato a non voler saperne più di nulla la tristezza e la depressione hanno fatto da padrone.

    Isolata.Mi sono isolata per tanto tempo,uscivo il giusto per alcune commissioni : poste, farmacia, spesa… Sembrava che cmq avevo trovato una specie di equilibrio: non sono felice però almeno sto ritrovando una dimensione mia.

    Finché un giorno è arrivata la peggior notizia che mai mi sarei aspettata dopo già un periodo sofferto. L’unica persona in grado di starmi vicino anche a distanza stava per morire. A mia madre viene diagnosticato un brutto cancro uno dei peggiori e per farla breve è in uno stadio avanzatissimo. Un anno di ospedali, viaggi, terapie.. Ho messo da parte la mia situazione e ho dato tutta me stessa per lei . L’ho vista ogni giorno diventare pian piano il fantasma di quella che era mia madre. Per non farla soffrire di più, piangevo di nascosto e in sua presenza ero tutta sorrisi e battute per non farle pesare la malattia. Sapevo che non sarebbe vissuta nemmeno un anno e ho convissuto con questo pensiero tutti i giorni, questo pensiero in un angolo della mia testa perché il resto il 99% era per lei per farla star bene e serena. Non sono crollata in tutto quel periodo ho scavato dentro di me tutte le forze che potevo tirar fuori.

    Poi tutto è finito come si sapeva già. Lei non c’è più e come è scomparsa boom! mi sono lasciata andare pian piano. Ho di nuovo tutti i malesseri e ora ancora più pregni di tristezza e con quel pizzico di pessimismo che difficilmente andrà via.

    Ho passato tante difficoltà e ho parlato solamente di quelle più gravi che mi hanno segnata di più… Non sto a elencarvi tutto il resto perché già questo commento è infinito… È che vorrei sparire per riposarmi, ora convivo con un pensiero fisso che tutto dipende da me ma non ho più voglia, capite?

  59.  
    Barbara
    8 febbraio 2013 | 00:05
     

    ciaooo a tuttiii
    èssi Elena si è radicato dentro me e ora è piu difficile uscirne..la speranza ce l’ho ma credo che se l’avessi preso nell’immediato sarebbe stato molto meglio..
    ma nn lo sapevo mannaggia! e nessuno mi aveva mai detto che era un problema da curare magari andando in analisi.. altrimenti l’avrei fatto..figurati!
    anzi mi hanno fatto fare mille esami..addirittura mi avevano messo la macchinetta x il cuore x 48 x controllarlo..
    alla fine degli esami risultava tutto ok..
    pensavano che fosse un malore e che poi sarebbe passato..
    dopo tanti anni sn venuta a conoscenza di questa cosa e mi sn messa subito a cercare un dottore competente..che sebbene tutti quelli che ho girato..spero finalmente di aver trovato quello giusto..credo che la dottoressa lo conosca..
    speriamo bene! sono fiduciosa dai..
    in questi giorni mi sento un pò in colpa x nn essere riuscita a intraprendere il progetto che mi ero prestabilita e che nonostante tutti gli esami che ho dovuto fare x riuscire ad entrare al corso ,ora nn riesco a iniziarlo..
    ormai i giorni di assenza sn quesi finiti x cui nn penso ormai di farlo..
    sn serena lo stesso anche se rammaricata..però vabbè..nn me ne faccio una colpa..se ho questi problemi nn li ho voluti sicuramente io!
    Pan.. mi dispiace tantissimo! Ho letto il tuo commento e posso immaginare quanta sofferenza,mi dispiace davvero di cuore..ma sn sicura che dentro di noi abbiamo molta piu grinta di quanto pensiamo..dobbiamo solo imparare a saperla tirare fuori..e vedrai che prima o poi ci riusciremo..ne sono sicura!!
    Il consiglio che mi sento di darti..è che devi fare sempre quello che ti senti..senza pensare di essere additata o quant’altro..fregatene di quello che gli altri potrebbero pensare e dire..se in questo momento ti senti di riposarti e dover staccare la spina..fallo..prenditi del tempo x te e poi magari starai meglio..
    la serenità interiore in primis! altrimenti nn possiamo superare anche i piccoli ostacoli 😉
    nn ti fissare sui pensieri..lo so che è difficili..cerca di svagarti e di pensare ad altro..
    trovati un impegno..un qualcosa da fare..quando senti che arriva il pensiero piuttosto infilati sotto la doccia e fatti uno scrub…prenditi cura del tuo corpo..pensa a te..servirà a poco ma x lo meno ti rilassi..
    Ieri mi è venuto un attacco di panico fortissimo..era un pò che nn mi prendeva così..ma forse xchè ultimamente l’ansia è stata piu eccessiva del solito o forse xchè ho fatto alcuni cambiamenti (anche se avrei dovuto farli e poi nn li ho fatti) ma dentro la mia testa è stato come se mi hanno scossa nel mio mondo dove mi trovavo tranquilla dovendo affrontare quella giornata a scuola con la preside al quale io nn mi aspettavo..
    dicevo..mi è preso il panico mentre facevo il solito giro con il cane nel rione di casa mia..mi trovavo da sola..iniziava a mancarmi il respiro..cuore a mille..tremavo..mamma mia potete immaginarvi! in quel momento nn riuscivo a mettere in atto i consigli..cercavo solo di sbrigarmi a camminare x far prima ad arrivare..lo so che è sbagliatissimo! cercavo di nn pensarci parlando con il cane e facendole i complimenti (avevo il cuore in gola) stavo x prendere il telefono e chiamare mia mamma di venirmi a prendere sebbene ero solo dietro casa mia! ma ce l’ho fatta..sono riuscita ad arrivare..e quando ero poco prima di casa ormai ero tranquilla e nn tremavo piu..
    però ora ho paura a rifare il giro da sola..
    oggi nn sn riuscita a farlo xchè nn ho avuto tempo..ma domani al costo di farmelo tornare lo rifaccio!!! nn è giusto che mi prenda la paura anche vicino a casa! è assurdo e nn lo accetto!! devo vincere io!!!!!!!!!!
    scappo a nanna..sn cotta!
    dolce notteeeeeeee a tuttiiiiiiiiiiiiiiii :)
    Dolce notte a tutti :)
    Barbara

  60.  
    Elisa
    8 febbraio 2013 | 09:49
     

    Cara Pan, leggendoti mi si è davvero stretto il cuore. Ho percepito tutta la sofferenza, che hai saputo descrivere benissimo,prima rispetto agli attacchi di panico (anche io, all’inizio, ricordo di avere avuto fastidio rispetto a certe luci, certi rumori, perfino certe parole..), poi rispetto alla perdita della tua mamma. Pan, se, come dici alla fine del tuo commento, ti rendi conto che tutto dipende da te, sei già un bel pezzo avanti..molto spesso siamo alla mercè del fato e degli eventi, non li possiamo controllare, e questa è una cosa che, volenti o nolenti, dobbiamo accettare..ma accettare, non dominare. Voglio raccontarti una cosa che mia mamma mi dice fin da quando sono piccola, quando mi vede triste, scoraggiata, annientata dagli eventi, una cosa che cerco sempre di tenere a mente e che sintetizza il senso del discorso: mia mamma, a 18 anni, si è ritrovata senza papà, e si è dovuta spostare dal suo bellissimo paesino sul mare per cercare lavoro. Stava male, pensava di non farcela, in più aveva la preoccupazione della ricerca di un’occupazione e di una sorella più piccola, quando un dottore a cui si era rivolta quando proprio non ne poteva più, testualmente, le disse queste parole, che lei mi ripete nei momenti di “bassa”:”la vita va presa per le corna, non devi mai permetterle di buttarti giù”. Ogni volta che ci penso realizzo che è umano soffrire, abbattersi, affrontare periodi di crisi..ma che a alla fine di ogni tunnel, deve esserci sempre il momento in cui si alza per la testa. Del resto non esiste inverno che non sia seguito dalla primavera, e tu di quella primavera puoi godere, se solo lo desideri. Mi dispiace veramente non poterti dire qualcosa di più indicato,di davvero utile..continua a scriverci però, e facci sapere come stai. Un abbraccio

  61.  
    Pippi
    8 febbraio 2013 | 13:31
     

    Forse è quì che devo inserire il post!!!! Ho copiato ed incollato il messaggio che avevo lasciato nella sezione sbagliata!
    So che non e` qui che dovrei scrivere. Non riesco ad arrivare nel suo giardino ma ora, dopo aver riletto alcune pagine del suo ebook voglio dirle di nuovo quanto sento mie le sue parole. Ho capito perche` ogni tanto vengo qui a stuzzicare, a volte anche con un certo sarcasmo: perche` quello che io e lei abbiamo in comune e` il forte e caparbio attaccamento alla vita, quella semplice e meravigliosa, alla quale mai abbiamo voluto rinunciare. Poste, supermercato, macchina, traffico, uffici, io vado ovunque, a volte sbando come una ragazzina ubriaca ma sono li e li rimango, lascio decantare e ritorno alla mia meravigliosa, raggiante e splendida quotidianita`. Mi manca solo un passaggio e poi sono sulla vetta dell`Everest…perche` questa emozione alcolica riesce ancora ad ubriacarmi? Un abbraccio

  62.  
    Pan
    8 febbraio 2013 | 14:00
     

    Eccomi qui. Grazie delle vostre risposte Elisa e Barbara! :)
    Questa è una delle ragioni perché ho scritto in questo blog, cioè confrontarmi con persone che hanno questi malesseri, perché parlarne con chi non ne ha esperienza è abbastanza inutile. L’unica persona con il quale avevo un confronto e riscontro era mia madre, anche lei soffriva di panico e ansia. I vostri consigli sono frasi che mi sono detta pure un sacco di volte e chi mi hanno detto anche persone a me vicine, ma comunque è sempre dura.
    Dura perché sono lucida e consapevole. È normale pensare a non buttarsi giù e dirsi “ok faccio quello che voglio e che mi va di fare”, ma non è così ( parlo per me ) non è così se hai persone a cui pensare con il quale condividi un qualcosa e con il quale hai perso ore a spiegare i tuoi stati e le tue sensazioni ecc ecc… e non ti danno il sostegno di cui hai bisogno.

    Attualmente non esco e non ho una vita sociale dedico qualche ora a qualche lavoro che riguarda la mia professione e questa è l’unica cosa mi distrae. Ma nonostante ciò non ingrana nulla, tutto contro e giustamente mi sento una mosca bianca.

    Fisicamente non riesco a tollerare nulla: le ingiustizie nei miei riguardi e verso altri, e ciò porta irritazione e rabbia; fallimenti lavorativi impossibilità di esprimere come vorrei il mio essere… Ho una forte sensibilità talmente forte che negli ultimi 12 anni ho cominciato ad avere sogni premonitori ( ok, qui qualcuno può crederci o meno ma penso che poco veramente sia stato scoperto del cervello umano e di cosa sia capace ) delle volte mi spaventano perché si avverano e sì ho sognato anche la perdita di mia madre. Ma non è questo il punto. Sta di fatto che non c’è una volta che non “penso” che il mio cervello non sia a lavoro, quindi staccare per me è alquanto difficile.
    Faccio un lavoro “creativo” inoltre, quindi ho una massiccia immaginazione…

    Cosa ha reso difficile superare questo stato di malessere? Che non riesco a prendere “la vita per le corna, non farmi buttare giù da essa..” per citare la madre di Elisa. La “vita” come significato metafisico non riesco a concepirla, non so se mi capite… Non riesco a capire il nesso tra me e il mondo reale. È come guardare tutto in uno schermo.
    Non trovo persone simili a me, non trovo priorità come quelle che si danno le altre persone, non ho nessun punto fermo e convinzione ferrea che mi dia la conferma, una conferma per andare avanti.
    Trovo sempre la diversità tra me e l’altro lato.

    E scrivo questo anche per trovare un qualcuno, in questo caso la Dottoressa Bolzoni Codato che mi dica un qualcosa del tipo : è tutto ok, non ti preoccupare.

    Ho la convinzione che il mio panico, la mia ansia sia dovuta a non volere “essere” quella persona in quel dato momento a non voler fare quella cosa perché non la voglio, ma quanto influisce il non volere?

    Se prima, faccio l’esempio della spesa, era del tutto normale prendere con la lista in mano e fare la spesa per il pranzo o la cena, adesso…Adesso perché mi sembra inutile? E pure ho fame. In quel momento, un bisogno che va soddisfatto, un bisogno fisico, e invece. Invece non mi va.. Mando un altra persona perché star dentro un super con la lista in mano scegliere determinati prodotti metterli nel carrello e fare la fila alla cassa mi fa INCAZZARE a tal punto che mi scatta un malessere fisico. Credo che sia un bisogno effimero di cui in fin dei conti, in questo momento, non ne ho assoluto bisogno.

    E quindi che faccio? mi ciondolo per casa, cercando di capire qual’è il mio attuale bisogno e non ne vengo a capo…
    ( e anche questo commento è lunghissimo)

  63.  
    Barbara
    8 febbraio 2013 | 19:23
     

    Ciao a tutti!!
    Pan..ho letto il tuo commento..sorrido xchè ho appena letto la fine e devo dire che anche i miei commenti nn scherzano hahahah..eh vabbè dai..so bene che vorremmo dire più di quanto pensiamo ma sintetizziamo alla grande..capisco xfettamente 😀
    Dunque..mi fa un effetto strano leggere che io come qualcun’altra abbiamo “esperienza” in questo settore mi fa sorridere..ma è la realtà e diciamo che nn me ne vanto x niente :(
    però vabbè…quel che ti posso dire è che capisco il tuo stato d’animo anche se nn alla perfezione xchè nn ci sono dentro..ognuno di noi ok che vive le stesse sensazioni ma i riflessi interni poi sn soggettivi..
    ora io nn so tutto questo da quanto va avanti e sicuramente nn sn la persona piu competente x poterti consigliare le cose piu giuste nn essendo un medico del settore..x cui spero che la dottoressa ci legga e intervenga in nostro aiuto..
    anche io come te nn sn piazzata meglio..ci sono alti e bassi..
    dei giorni in cui sn piu tranquilla e dei giorni in cui nn mi alzerei mai dal letto..
    non è che x te questo sia solo un momento?
    penso che possa capitare a prescindere dall’ansia..no? nn saprei dirti..
    o magari,come capita a me interiormente..che solo noi abbiamo la risposta ai nostri malesseri ma che molto spesso ce lo teniamo x noi (e nn so xchè credimi) forse xchè siamo talmente convinti che nn riusciremmo mai ad avere ciò di cui abbiamo veramente bisogno che distogliamo il pensiero…ma quando poi arriva un fulmine a ciel sereno ecco che allora inizi a metabolizzare. Sn convinta che x ritrovare la mia vita,il mio benessere ci voglia un qualcosa che desidero piu in assoluto e sn sicura che quando riuscirò a completarla nn avrò piu questi problemi..ma ripeto..nn saprei davvero dirti! dovrei provarlo prima di esserne sicura..
    una cosa però è certa..sicuramente allevierà e nn poco il mio stato attuale e forse sarà anche una spinta in piu..una motivazione x ripartire da capo..chi lo sà..
    certo ci vorrà tempo xchè purtroppo quando ci sei dentro da anni la ripresa nn penso sia immediata..ma ce la metterò tutta..anche xchè è un sogno che presto potrò realizzare.
    lo so che è difficile mettere in atto i consigli che ci vengono dati..anche xchè nel momento in cui arrivano i malesseri a tutto si pensa tranne che a quelli..purtroppo :(
    nn lo so..nn lo so davvero..nemmeno io so piu cosa fare..sono anni ormai che vado avanti e nn vedo nemmeno uno spiraglio di luce infondo al tunnel..
    nn mi demoralizzo e credimi nn so xchè..però so che prima o poi tornerò ad essere la persona che ero e magari anche molto di piu,ma tutto questo nn so quando.
    mi è capitato qualche volta di sentirmi dire che io sn cosi xchè voglio essere così..e credimi è la cosa che piu mi fa arrabbiare! xchè io nn voglio essere così..io voglio stare bene..avere una vita normale! mi sn privata di troppe cose e gli anni piu belli della mia giovinezza nn me li ridà piu niente e nessuno purtroppo..x cui sta cosa mi rode dentro!
    cerco di seguire i consigli anche del medico..pur avendo la testa dura però credimi ce la metto tutta..
    vorrei svegliarmi una bella mattina..prendere e partire e nn avere piu questi problemi..chissà se sarà così..
    a volte cerchiamo risposte negli altri e ci arrabbiamo con noi stessi xchè nn le abbiamo..ma mi rendo conto che purtroppo nessuno potrà mai avere le risposte meglio di noi..l’unica cosa che “posso” volere sarebbe l’aiuto di qualcuno che mi segua x ricominciare dall’inizio..come se resettassi il mio cervello incominciando da zero..seguita passo x passo e vedere se almeno cosi concludo qualcosa..
    nn saprei davvero..nn so piu cosa pensare..
    ho fatto tanti percorsi,mi rendo conto di essere parecchio cambiata rispetto a com’ero..tanti lati del mio carattere sn piu forti ora..ma mi manca ancora quella marcia in piu..quel qualcosa che nn lo so nemmeno io..
    ce la faremo Pan.nn può piovere x sempre..
    la felicità arriverà anche x noi..vedrai

  64.  
    Andrea
    9 febbraio 2013 | 01:12
     

    Cari fiori,
    Che bello rileggervi! Non mi sembra vero siete speciali uno ad uno.
    Grazie Alessandra per la tua risposta! Sono certo che presto
    Brinderemo con tutti i nostri cari considerando il panico come un ricordo lontano. Sono emozionato dopo aver letto le parole di Pan cui mi sento di dire
    Di non mollare mai, anche se capisco che spesso mancano le forze
    Perché ci sentiamo sfiniti. Fallo per tua madre, sarebbe felice se ti vedesse sorridere libera e serena. Oggi sono uscito per incontrare amici, sono stato così sereno e spensierato, siamo stati in luoghi e spazi diversi, molti antichi, siamo andati su una Rocca dove il tempo sembrava essersi fermato..forse oggi per la prima volta ho vissuto veramente consapevole di me. Sono felice perché il panico sembra essersi praticamente sciolto ed io sembravo molto più bello, il colore degli occhi sembrava essersi svelato, il sorriso si era impossessato delle mie labbra, il linguaggio verbale sereno e Pacifico della mia voce sempre più calda…la gente sembrava essere attratta da questa positività. Domani sarà la mia prima uscita ufficiale ad un evento artistico, non sono per niente ansioso, sono felice..entusiasta mi pare che non sia vero!!!!
    Cari amici…viviamo le nostre giornate, viviamo l’istante presente.
    Condivido con voi tutti in conclusione una frase che ho impressa nella mia mente: se vuoi vedere, impara ad agire! Sono certo che tutti vogliamo vedere la linea dell’orizzonte, quella sopra la quale esistiamo…liberi, quella sotto lasciamola all’immensità del mare. Vi stringo tutti e vi auguro il meglio.

    Andrea

  65.  
    Senso78
    11 febbraio 2013 | 09:41
     

    C’è una espressione del filosofo Albert Camus che leggo spesso : Ogni parola è una cosa. E’ ciò che penso degli articoli e riflessioni della Dott.ssa Laura. Per quanto possa aver imparato negli anni dalla mia esperienza sul panico, Lei, Dott.ssa riesce sempre ad aggiungere qualcosa che non sia stato già detto. Un dettaglio, una prospettiva per vedere meglio le cose. Lo ha fatto bene anche in questo articolo, breve lucido, chiaro. Desidero unirmi al blog nel ringraziarla per ciò che fa, per questo solco che ha disegnato per noi, per me. Io sono ancora tenacemente in quel solco per arrivare in fondo a tutto e trovare quel bambino che ho lasciato in qualche parte del passato, tendergli la mano, rassicurarlo e poi lasciarlo andare. Libero. Lentamente vedo la meta.
    Grazie

  66.  
    CHIARA
    11 febbraio 2013 | 13:58
     

    cari fiori, mi fa tanto piacere vedere che questo giardino è già primavera dato tutti i nuovi boccioli che sono nati :) mi fa tanto tanto piacere vedere che molti abbiamo scritto e commentato l’articolo della Dottoressa, che non finirò mai di ringraziare x questo dono che mi ha fatto!!… siete sicuramente nel posto giusto.. io in 1 anno sono praticamente un’altra persona.. ancora purtroppo qualke piccolo sintomo c’e’ ma non mi precludo + niente .. mi butto vado provo insomma..VIVO!! i problemi c sono sempre ma la vita è fatta anche di questo.. paure, cose brutte, perdite di persone care, dispiaceri e cose negative.. però come sappiamo noi abbiamo una sensibilità maggiore rispetto alle altre persone.. per cui ci è concesso di approfittarne appunto.. di assaporare e vedere le cose in maniera diversa.. arricchendoci di più!.. quando torno indietro sui miei passi e mi ritrovo a ragionare come la vekkia Chiara, mi correggo da sola dicendomi: “chiara non comportarti così, non fare gli stessi errori, vivi la vita e prendi le cose per come vengono e sopratutto sentiti felice e fortunata per tutto quello che hai già”… questo mi aiuta tanto.. ad ogni modo sono sempre vicina a tutti voi e vi abbraccio stretti stretti 😀 approfittate di questa esperienza per capire meglio chi siete e cosa volete.. io piano piano ci sto riuscendo!! a presto!!! 😀
    un abbraccio particolare per la Dottoressa ….

  67.  
    Chiara C
    12 febbraio 2013 | 12:09
     

    Buongiorno a tutti fiorellini!!!
    Che bello sapere che ci siete sempre! Mi spiace da morire sapere che così tante persone vivono questa cosa che non augurerei veramente a nessuno, ma mi rendo conto che questa connessione che si crea tra di noi aiuta tutti, vicendevolmente, quando ognuno a turno ne ha più bisogno. Mi piace pensarla come la connessione degli abitanti di Pandora…avete presente? :-)

    Sono giornate strane le mie..non sto particolarmente male, nel senso che non ho attacchi forti, ma ho un senso di agitazione ed ansia costante; ho ricominciato a svegliarmi molto presto ed a stare lì nel letto ad ascoltare il respiro del mio compagno e del mio cane, che mi danno tanta tranquillità. Forse ho elaborato un po’ di cose in queste settimane, cose che mi hanno assopito un po’ il panico in cui crollavo, ma che ancora sono lì che lavorano.
    Ieri chiacchieravo con la mia migliore amica, una delle persone più importanti della mia vita (ci conosciamo da 27 anni e siamo veramente cresciute insieme…è forse la persona che mi conosce meglio al mondo)..insomma, parlavo con lei, che di problemi vari ne sa parecchio, e le raccontavo che in questo periodo ho un totale intorpidimento dei sentimenti. Non so se vi è mai successo. So che dovrei affrontare mia madre per vincere il mostro di paura che non mi lascia vivere, ma non ce la faccio, forse non ne ho il coraggio, forse non è il momento giusto, forse non mi sembra sarebbe risolutivo (anche se la mia psicologa dice il contrario)…fatto sta che non riesco a farlo. La mia amica mi dice: “probabilmente non è ancora il momento giusto. Per ora incanala la rabbia e l’incazzatura in seduta e sfogala lì.” Beh, mi sono veramente resa conto che non provo niente in questo momento: non provo rabbia, non provo delusione, non provo niente nei confronti di mia madre. E non provo niente in senso assoluto: non c’è emozione in nulla di quel che vivo.
    Forse capita anche a voi, secondo la mia amica è una difesa che ho messo in atto: pur di evitare le sensazioni peggiori mi sono isolata da tutte. Però non mi piace! Sono una persona sensibilissima (come tutti noi d’altronde) e in questo momento è come se nulla mi sfiorasse. Non sono io e non so come uscirne. Ok, forse così assopisco anche il panico, ma preferisco affrontarlo come ho fatto per anni piuttosto che vivere così. Devo trovare il modo di risvegliare la mia passione per la vita e non so come fare. Voglio tornare ad emozionarmi.
    Vi abbraccio tutti. E vi mando tutta l’energia che ho.
    Chiara C.

  68.  
    simone
    13 febbraio 2013 | 14:03
     

    buongiorno a tutti fiori , oggi è l’ennesimo giorno dove questo bruttissimo senso di irrealtà e sensazione di non esser presente rompe le bolle , sto rileggendo il libro della dottoressa ma nel frattempo la paura di avere qualcosa di brutto o qualche malattia soprattutto alla testa pervade i miei pensieri , e una paura forte e alla quale non so ancora far fronte , forse anche legata alle disgrazie del mondo esterno di cui spesso si sente parlare , che posso fare? scusate lo sfogo ed un’abbraccio a tutti con tutto il cuore

  69.  
    pippi
    13 febbraio 2013 | 16:18
     

    Buon pomeriggio.
    Vorrei dire a Chiara che so perfettamente cosa provi, e` un po` come vivere in un ambiente protetto che a volte pero` fa paura…paradossalmente! Rifletti su una cosa, ti e` mai capitato di avvolgere oggetti di ceramica nella plastica con le bollicine? Perche` lo fai? La risposta e` semplice: perche` hai paura che possano rompersi! Questo e` quello che fai con te stessa. A volte lo faccio anche io ma, credimi, la paura di essere fragili, in tutti i sensi, fa sembrare le cose piu` complesse di quanto lo siano in realta`! Pensa alla persona che ritieni piu` forte, tra i tuoi conoscenti. Ora immaginala in macchina, nel traffico, serena e dopo un minuto, all`improvviso travolta e schiaffeggiata dal panico. Graffiata sulla pelle e nell`anima. Credi che sarebbe forte quanto te ora che il panico gia` lo conosci? Noi, tutti noi, lettori e scrittori di questo blog abbiamo vissuto l`inferno in andata e ritorno. Se fossimo stati fragili avremmo mollato ma siamo qui`! A volte mi capita, in ufficio, di dover gestire situazioni di forte stress e i miei colleghi mi chiedono come mai io non mi scomponga mai e io sorrido…chi ha guardato negli occhi la paura non puo` aver paura di situazioni assolutamente e oggettivamente gestibili. Chi ha avuto paura e` piu` forte di chi non sa di cosa parliamo ma spesso non lo sa!
    A Simone voglio dire che il senso di irrealta` e` uno scherzo della mente….e tu assecondala anzi, prendila in giro, portala a spasso, dedicati ad un hobby, in casa se non vuoi uscire, scrivi, dipingi, isegna, fai del bricolage e quando ti renderai conto che, distraendo la mente, scompare l`irrealta`, avrai capito il trucco.
    Io, ostinatamente, attendo una corese risposta della dottoressa al penultimo messaggio pubblicato in questa seziine.
    Un abbraccio, Pippi

  70.  
    pippi
    13 febbraio 2013 | 21:05
     

    Scrivendo con la tastiera del tablet, scrivo come cattivik! Scusate per gli errori di battitura!

  71.  
    manuela
    13 febbraio 2013 | 21:22
     

    Ciao Pippi cara, è un piacere leggere quanta grinta hai, riguarda a come mai questa emozione ti ubriaca ancora siamo in due….perchè secondo me chi l’ha vissuta, non la dimentica e in un certo modo anche piccolissimo si presenta ma in maniera diversa (come nel nostro caso tipo ubriacatura….. giramenti ecc… basta non ascoltarla lo stesso!) Simone, Pippi ha perfettamente ragione, distrai la mente con qualunque cosa! Pippi parole straordinarie hai detto lo sai? Come hai ragione! Grande Pippi!!!!!

  72.  
    pippi
    13 febbraio 2013 | 23:05
     

    Grazie Manuela! Conosco l`ansia da molto tempo! Sono sempre stata un`inquieta ma la voglia di andare oltre, di vivere in pace nell`occhio del ciclone e` la mia ambizione! L`ansia mi ubriaca a volte mi spiazza ma io voglio la mia vittoria e la liberta` e` il trofeo sul podio! Un abbraccio, Pippi

  73.  
    Sabrina
    14 febbraio 2013 | 20:11
     

    L’amore è la forza che muove il mondo. Il mondo va verso l’amore, cresce e si popola sempre più perchè l’amore vince su ogni timore, guerra, paura.

    Buon San Valentino, dottoressa Laura.
    Buon San Valentino, festa dell’amore, a tutti tutti i fiori.

  74.  
    Giulia
    15 febbraio 2013 | 11:23
     

    Ciao cari fiori!
    Ho letto ogni vostro singolo commento…
    Grazie pippi.. La tua metafora degli oggetti di ceramica è bellissima e vera!
    Cara Pan, la tua storia mi ha colpita… Anche a me è capitato di passare un periodo di apatia, in cui non sentivo più il calore degli amici, la voglia di mangiare un bel piatto di lasagne, … Ma bisogna essere consapevoli che questo è un periodo, non è per sempre! Cerca di riprendere in mano, prima di tutto, i tuoi interessi, le cose che ti piacciono veramente (un film, bricolage, pulire casa,).. In questo sforzati, anche se so che non è facile!
    Grazie sabri per le tue parole sull’amore… :) come stai? è da un po’ che non parliamo!
    Chiara grazie per questo vento di ottimismo che porti qui! E se ti senti un po’ a disagio mentre guidi perché hai paura che qualcuno ti giudica, vai oltre perché già sei una grande che guidi!!!
    Per quanto mi riguarda, il mio compleanno l’ho trascorso non nella mia città.. Il giorno stesso ho discusso con mia madre perché diceva di fare una cosa e io non volevo farla, così mi ha detto questa frase che ancora mi ripeto dentro: “Di ogni cosa, fai una tragedia”… Purtroppo un po’ è vero, ma davvero è come se il mio cervello regredisse.. Capisco che non c’è niente di reale, eppure ho paura. Comunque poi la giornata è passata bene, le mie coinquiline mi hanno “coccolata” e anche i familiari e amici da lontano!
    In questi giorni sono fuori, all’università, anche se le lezioni sono iniziate da qualche giorno il coraggio mi manca… Non riesco ad andare! E di uscire la sera qua…mmmm…non è che me la sento molto!!

  75.  
    Giulia
    15 febbraio 2013 | 14:26
     

    E comunque la cosa che mi pesa di più e che mi fa sentire in colpa è che non riesco a fare il mio dovere… Per quanto ci provo a studiare o a uscire tranquillamente.. Faccio tanta difficoltà a dare gli esami e ad andare a lezioni… Caspita ma come farei se dovessi avere un lavoro??? Avete presente quei life coach che stanno lì sempre a spronarti e a darti coraggio?! Ecco mi servirebbe costantemente qualcuno che mi dice di credere in me, che ce la posso fare, che sono forte, ecc…
    grazie per l’ascolto fiori…un abbraccio forte!

  76.  
    pippi
    15 febbraio 2013 | 16:04
     

    Ciao Giulia. Quando ho iniziato ad avere attacchi di panico e poi ansia continua quotidiana, frequentavo l`universita` nella mia citta`poi ho cambiato facolta` e citta` e dopo un periodo di benessere che vivevo grazie al cambiamento di citta` e abitudini, sono ripiombata nel baratro e sono tornata nella mia citta` ma non ho mai mollato l`universita`. Sostenevo solo gli esami e quando dovevo andare a Siena (la sede della facolta` che frequentavo) andavo da sola! Dovevo cambiare 3 treni e lo facevo col tremore nelle gambe e il cuore in gola ma lo facevo! Non volevo permettere che l`ansia mi prendesse in ostaggio! Amo la vita e viverla e` un dono prezioso. A volte ero stremata ma fiera di me. Sai cosa pensavo? Ok, io faccio tutto come non conoscessi la paura e se svengo qualcuno mi soccorrera` e se muoio….amen! In questo periodo l`ansia mi corteggia quotidianamente ma io non cedo! Anzi la verita` e` che cedo su tutti i fronti! Soffermati a pensare su cosa sia l`ansia e perche` sale, sale fino a provocare il tilt! Io la visualizzo come una pompa dalla quale sgorga acqua che ad un certo punto non riesce piu` a fluire, come se qualcuno la schiacciasse con un piede e a volte il piede e` il nostro!!! Alza il piede, lascia scorrere l`energia che hai dentro. Le emozioni devono fluire, belle e brutte che siano devono circolare altrimenti scatta l`allarme e quindi la fuga. Non si puo` fuggire da se stessi! Quando sento la tensione salire, abbasso le spalle, respiroe a lascio andare. In termini logistici non e` proprio simpatica come situazione! Casomai sei per strada, parli con un conoscente e senti le gambe molli e la testa girare ma se ti `alleni`, casomai associando il peniero del rilassamento ad un colore, con un costante allenamento ti bastera` pensare a quel colore per rilassarti. Io non so perche` l`ansia mi stia ancora attaccata alla pelle ma la mia vita, la mia casa, i miei meravigliosi bambini, mio marito, i miei amici, la mia famiglia e i sogni che voglio realizzare sono qui, ORA e io non voglio e non posso mettere in stanby la mia vita per incaponirmi nella comprensione di questo dilemma! C`e` e basta e io vivo, nonostante tutto. Baci al blog

  77.  
    pippi
    15 febbraio 2013 | 16:07
     

    Ho scritto, di nuovo un discreto numero di castronerie…io e la tastiera touch siamo parenti lontani!!!

  78.  
    Manuela
    15 febbraio 2013 | 21:31
     

    Ancora grandissima Pippi che castronerie! Grande, grande, grande!!!!

  79.  
    simone
    17 febbraio 2013 | 20:28
     

    Grazie pippi ,in effetti il senso di irrealta lo si accusa maggiormente in situazioni ove la mente non e occupata completamente in senso reale come ad esempio l’essere ad un centro commerciale solamente per far un giro , ora desidero dedicarmi nuovamente allo sport nella speranza di aver giovamento, un’abbraccio e determinazione a tutti

  80.  
    Giulia
    17 febbraio 2013 | 22:53
     

    Grazie pippi!! Sei stata bravissima quando hai affrontato gli esami da sola! Ma come facevi con l’ansia i giorni prima? Non ti bloccava anche lo studio???
    Vorrei anche solo in parte mettere in pratica i tuoi preziosi consigli! 😉
    Domani, per esempio, avrei una prova ( non proprio un esame) ma non so se andrò… Insomma sono molto indietro con gli esami e non so dove mettere le mani… Non mi voglio dilungare, perché altrimenti inizio l’elenco delle cose che non vanno bene e questo mi butta ancora più giù, però la cosa reale è che da un po’ di mesi “il mio dovere” non riesco a farlo…
    Ho bisogno di tanti incoraggiamenti!! Tenetemi la mano!!

  81.  
    Sabrina
    18 febbraio 2013 | 09:40
     

    Giulia, il primo consiglio è di non pensare alla tua situazione confrontandoti con i colleghi del tuo anno. Trova un tuo equilibrio senza farti condizionare da chi sta più avanti. Io ho fatto questo errore a 25 anni pensando che fosse tutto irrecuperabile e non ho fatto esami per due anni pur avendo sempre il pensiero lì. Purtroppo quando ci si trova dentro ad una sistuazione si perde la razionalità e ci si lascia trasportare da paure che si trasformano in convinzioni sbagliate. Quindi, se stai indietro di un anno per esempio, potresti cercare di frequentare persone dell’anno precedente al tuo se vuoi compagnia per studiare. Questo ti permetterà di non sentirti sempre indietro con gli esami (sensazione solo dannosa se hai già deciso, come hai fatto, di rimetterti a studiare con volontà). Il mio consiglio è di andare a studiare in biblioteca o la mattina o il pomeriggio. Ti porti una bottiglietta d’acqua e ti dai delle pause a orari ben precisi, tipo dopo due ore di studio. Prendi libri diversi, ti vesti carina, usi evidenziatori colorati e un quaderno dove riporti mano mano schemi o piccoli riassunti. E poi, cerca di studiare ogni tanto con qualcuno, anche solo scambandovi idee. Ti servirà per mille cose, anche per essere più spronata ad andare ad una prova visto che sai che ci sarà qualcuno che “ti aspetta”, qualcuno con cui confrontarti prima e dopo.
    Forza Giulia!

    Un saluto a tutti i fiori e scusate se sono assente, ma al momento trovo davvero poco tempo per dedicarmi al blog. Vi penso sempre però!

  82.  
    Chiara C
    18 febbraio 2013 | 09:43
     

    Buongiorno a tutti! :-)
    Intanto GRAZIE Pippi! A volte mi dimentico le cose che hai scritto e che penso anche io al 100%: infondo basta lasciar scorrere. Quel piede sulla pompa delle emozioni è sicuramente il mio. So per certo che sto soffocando le emozioni e loro, nel tentativo di uscire soffocano me. Se ci pensiamo bene i sintomi che proviamo non sono nient’altro che la materializzazione di quel che succede nella nostra mente. Se mi sento soffocare, mi manca il fiato, è solo perchè io stessa sto soffocando la me profonda. Hai ragione, un bel respiro e via, non voglio subire la vita, voglio viverla! Anche per me è iniziato tutto all’università, una facoltà che non volevo fare, una laurea che non vorrei esercitare, ma che alla fine ho ottenuto a pieni voti e sto usando. Pace, la mia valvola di sfogo non sarà il mio lavoro.

    Simone, vai coraggiosamente a fare sport: il movimento libera endorfine e non fa altro che farti sentire meglio. Sabato mattina sono andata a correre al parco con la mia migliore amica: ero terrorizzata perchè pensavo al fatto che non avrei avuto il fiato per correre (non ce l’ho nemmeno per vivere normalmente!) e perchè pensavo che sarei stata in mezzo al parco, lontana dall’auto ecc ecc ecc, tutte cose che sapete bene. Beh, ho corso tutto il tempo che ci eravamo prefissate, ho chiacchierato, me la sono goduta e quando sono tornata a casa mi sentivo un leone. Sicuramente ti gioverà!! Facci sapere :-)
    Bene, ora faccio il mio compito a casa della psicologa…è sempre dura, ma devo essere forte e continuare costante e caparbia…prima o poi questa paura si scioglierà!
    Siate felici fiori….vi abbraccio forte forte
    Chiara C.

  83.  
    erika
    18 febbraio 2013 | 16:10
     

    Gentile dottoressa,
    è molto che non scrivo, ma oggi ho deciso di farlo per dare una testimonianza a tutti e per avere un suo commento, dato che la stimo molto e mi fido dei suoi consigli e delle sue considerazioni.
    3 anni fa ho conosciuto una signora che pratica massaggi in casa, riabilitativi a livello posturale ed emotivo, era un periodo molto delicato per me, soffrivo di attacchi di panico e da 1 anno avevo lasciato il mio compagno, non avevo una vita sociale, dedicavo ogni mio momento a mio figlio. Ho cominciato ad andare da lei a fare i massaggi, ed anche delle sedute tipo psicoanalisi (con il metodo del dialogo delle voci) , nonostante non fosse una psicoterapeuta, ho intrapreso un cammino di crescita personale facendo anche seminari da lei dal tema “conosci te stesso”, in breve tempo si è creata una forte dipendenza, infatti ogni volta che dovevo prendere una decisione o superare un momento difficile mi rivolgevo sempre a lei, non per soldi perchè quello che mi chiedeva era davvero poco. Lei ha sempre detto di farlo per amore, il suo principale fine nella vita è quello di salvare le donne in difficoltà, una versione di Louise Hay all’italiana!
    In modo inconsapevole mi sono fatta assorbire totalmente da lei, forse perchè l’ho vista come ancora di salvezza in un momento della mia vita molto duro.
    E’ successo che a dicembre sono rimasta a casa dal lavoro in cassa integrazione con eventuale licenziamento a marzo. A novembre mi sono iscritta a scuola di naturopatia, i rimedi e la guarigione naturale sono sempre stati la mia passione. Poi “ho deciso” di tornare assieme a mio figlio a casa dai miei genitori a maggio per non massacrarmi più con l’affitto e con l’educazione di mio figlio, che ora ha 16 anni e da sola sto facendo davvero fatica. Queste decisioni sono state prese da me, ma in realtà c’era di sottofondo la guida e l’indicazione di questa signora. Che mi ha proposto a gennaio di andare da lei 3 volte alla settimana per fare appunto i massaggi imparare il suo metodo e integrarlo con la scuola di naturopata. Io ho acconsentito, ma tutte queste novità non elaborate e la forte influenza che lei aveva su di me (non mi sentivo più libera di decidere della mia vita), mi hanno fatto esplodere, così mi sono ribellata e le ho detto che non ce la facevo più a seguire tutti i suoi “ordini” e che stava correndo troppo… Così mi ritrovo a casa in cassa integrazione, con l’ansia alle stelle, perchè togliendola dalla mia vita è come se avessi perso il mio punto di riferimento, mi trovo smarrita, impaurita e sola, con l’autostima sotto i piedi, ho perso l’entusiasmo x lo studio della mia scuola, mi sento incapace e senza più obbiettivi. Sono sempre stata una ragazza solare, positiva e piena di fiducia, non riesco più a trovare dentro di me quell’amore per la vita che da sempre mi caratterizzavano. Ora le chiedo se sia possibile che questa persona abbia sciolto dei blocchi che non ero ancora in grado di affrontare. Ho deciso di rompere il nostro rapporto, ma vorrei capire se è solo questione di tempo riuscire a ritrovare il mio equilibrio. E’ come se non sapessi più chi sono e dove sto andando e questo mi mette ansia e paura.
    Vorrei che tutti gli amici fiori traessero insegnamento da questa mia esperienza, non affidate la vostra guarigione a persone non qualificate perchè possono fare danni soprattutto se non rispettano i tempi e le resistenze delle persone che incontrano.
    Attendo un sua risposta, quando il tempo glielo permette.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Un abbraccio.
    Erika

  84.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 febbraio 2013 | 16:42
     

    Dolce Erika,

    sono contenta che sei tornata a visitare il Giardino e a condividere con noi la tua realtà.

    Mi dispiace molto per le difficoltà che vivi attualmente sul lavoro e per tutto ciò che la relazione con questa signora ha lasciato dentro di te.

    Sii buona con te stessa, hai fatto le scelte che sentivi più giuste per te in un momento difficile della tua vita, hai imparato molte cose nuove e affascinanti, che rimarranno come un’esperienza preziosa dentro di te.

    In questa relazione hai dato e hai ricevuto molto.

    Ora ti senti confusa, non sai più come ritornare a guidare la tua vita, partendo da te stessa e non più dagli insegnamenti e dall’energia che ti arrivavano da fuori, influenzandoti.

    E’ importante che tu concluda bene la relazione che hai interrotto con questa persona.

    “Concludere una relazione” è diverso da “interrompere una relazione”.

    E’ importante che tu rispetti te stessa così come sei, con i tuoi tempi e con il tuo stile, che rimani fedele alle tue scelte, ma anche che rispetti la persona alla quale hai chiesto aiuto, in un momento nel quale ti sentivi smarrita.

    Nella vostra relazione c’è stato uno scambio di fiducia, di condivisione, di emozioni, di conoscenza che ora è terminato e che va riconosciuto, con l’espressione della gratitudine.

    Scrivere una lettera sincera a questa signora, se non te la senti ancora di incontrarla personalmente, può essere bello.

    Puoi ringraziarla per tutto quello che senti di avere ricevuto e puoi concludere dicendo che la tua scelta di vita personale e professionale vi separa, ma che questo non significa che dentro di te, lei non rimarrà una persona importante.

    Se tu interrompi la relazione da arrabbiata, questo gesto renderà triste il tuo cuore buono e sensibile, ti farà sentire in colpa e ancora legata a lei, perché nella tua mente passeggeranno molti pensieri agitati.

    Hai bisogno di formarti bene nella Scuola di Naturopatia che ti piace frequentare, hai bisogno di separare questa scelta importante che è pura e che ti aprirà nuove opportunità di crescita e professionali dalla relazione con la signora, che appartiene ormai al tuo passato, senza che rimanga in te alcuna confusione.

    Anche se i temi della Naturopatia e la motivazione di aiutare le persone sono simili, “tu sei tu” e “lei è lei”, il confine tra chi sei tu e chi è lei, va ridisegnato, perchè senti che si è sbiadito.

    Il vero punto di riferimento è interiore, è dentro di te, non fuori di te: sei tu.

    Come dopo una convalescenza ci vuole un po’ di tempo per ritornare a sentirsi nuovamente e pienamente bene, così puoi dolcemente ritornare a sentire che le tue scelte partono da te stessa.

    Puoi iniziare dalle piccole scelte quotidiane, per esempio, a colazione ti chiedi: “Erika che cosa sceglie di bere, il tè oppure il caffè”?

    “Che programma televisivo oppure film desidera vedere Erika?”

    “Che colore di maglia vuole indossare oggi Erika?”

    Vedrai che ritornando a sentire sempre di più te stessa e rispettandoti, così come tu sei, nella tua stupenda unicità, darai una nuova e bella direzione alla tua vita!

    Ti voglio bene e ti stimo molto!

  85.  
    Pippi
    18 febbraio 2013 | 16:45
     

    Perfetto Sabrina! I tuoi consigli sono fantastici! E` importante non tapparsi in casa altrimenti la mente non fa altro che complicare il labirinto che si e` costruita! Verissimo Chiara, i sintomi la proiezioni delle nostre emozioni! A me gira sempre la testa perche` in questo periodo non c` e` equilibrio tra quello che vorrei fare e quello che faccio…il lavoro nella fattispecie! Ogni mattina vado in ufficio e barcollo come una alcoolista consumata!!! Ma poi penso: tra un po` vado via e torno alla mia vita. Non ti nascondo che quando sono a casa penso che domani saro` di nuovo dietro quella scrivania in un ambiente che non sopporto piu a svolgere un lavoro che toglie ogni stimolo! E` proprio questo che devo migliorare, la capacita` di farmi scivolare addosso anche quello che non mi piace! Da meno di una settimana poi ho iniziato una dieta tostissima che dovro` fare solo per 21 giorni per poi passare ad una alimentazione normale perche` dalla seconda gravidanza ho messo su 15 chili e io non li voglio! Quando il dietologo ha detto che dovevo mangiare cosi per 3 settimane , mi sono cascate le braccia e….ancora non le ritrovo!!! Faccio il conto alla rovescia e nel frattempo sono nervosa come una biscia!!!
    In ogni caso credo che la via della liberta` sia fatta anche di un po` di superficialita`, senso dell`umorismo e una buona dose di menefreghismo. Appena metto a punto tutto cio` ve lo comunico!
    Un abbraccio a tutti, Pippi

  86.  
    eri
    20 febbraio 2013 | 01:40
     

    Buonasera !volevo sapere come contattare la dottoressa .qualcuno mi puo aiutare per favore. grazie mille in anticipo.

  87.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 febbraio 2013 | 11:38
     

    Buon giorno Eri!

    Puoi scrivere qui, se lo desideri oppure puoi inviare una email all’indirizzo che trovi cliccando sulla busta animata dalla quale escono i cuoricini, sulla Homepage del mio sito Panico Vinto! ( clicca qui).

  88.  
    matteo
    21 febbraio 2013 | 18:20
     

    buongiorno a tutti mi chiamo matteo vivo in germania
    dopo tanti periodi di felicitä o avuto di nuovo gli attacchi di panico i primi gli o avuti nell 2006 poi qualche segno di tanto in tanto, e adesso da dicembre stanno di nuovo qua.
    questa settimana non riuscivo a dormire bene la notte per un piccolo dolore all ernia (gia operata)e con la paura che il giorno dopo non potessi lavorare e entrato il panico,io sto andando tutti i giorni a lavoro perche non voglio rinunciare come nell 2006,che mi sembrava quasi di morire, ma e una grande fatica,perche mi sento stanco confuso agitato il mio cuore batte forte,non riesco ad esprimermi,vorrei scappare,penso e domani riesco a lavorare,e stanotte riusciro a dormire,sempre con il panico che mi spegne quasi il cervello solo per lui.sono sposato o una moglie bellissima che mi e sempre stata vicina e una figlia di 2 anni che si chiama serena ed e bellissimma…dottoressa mi dia un consiglio oppure voi amici miei..ci tengo un saluto a tutti(scusate per la grammatica)

  89.  
    mariposa
    22 febbraio 2013 | 08:41
     

    buongiorno fiori e buongiorno Dottoressa…passo da qui solo per un saluto veloce e per dirvi che è da un pò che non scrivo…è un periodo duro, impegnativo, faticoso e sono sempre all’erta…aspetto che il mostro prima o poi approfitti di una mia debolezza per mettermi lo sgambetto.lo so che sbaglio e che non metto in pratica i suggerimenti balsamici della Dottoressa…ma ora va così…devo ritrovare le energie in qualche modo.
    devo anche confessarvi una cosa…mi vergogno quasi…ma da quando c’è questo nuovo articolo a ci siamo spostati su quest’altra pagina mi sento spiazzata…vedo tutti questi nuovi nomi…sì, vorrei conoscerli ad uno ad uno…mi affascinano e vorrei tendere una mano… eppure non mi sento più parte di un gruppo, di una famiglia…possibile che riesca a sentirmi messa da parte anche in un blog?è tale il mio desiderio di attenzioni?o è come sempre per me paura del nuovo?ditemi la verità….sono folle?

  90.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    22 febbraio 2013 | 09:01
     

    Cara Mariposa,

    tu continui a risiedere nel cuore di questo Giardino, siamo sempre noi e stiamo soltanto vivendo una temporanea, piccola vertigine perché abbiamo cambiato posto.

    Mentre prima eravamo tutti insieme tu, Manuela, Sabrina, Ombry, Elisa, Giulia, Chiara, Rosa, Paola, Alessandra, Raffaella, Lucia, Senso 78, Michele, Anna Lisa a condividere affettuosamente aspetti della vita quotidiana con e senza panico, comodamente seduti sulla panchina nello stesso vialetto, davanti a una buona tazza di tisana, adesso ci ritroviamo in un altro angolo del Giardino, con nuovi amici.

    In questo salto, che ancora ti disorienta leggermente, ci siamo arricchiti di nuovi bellissimi Fiori, che sono sbocciati velocemente e che ora stanno condividendo con noi il loro profumo.

    Abbiamo ritrovato il nostro saggio poeta Eddi, che da un anno non chiacchierava più con noi (di cui avevo nostalgia), abbiamo ricevuto in dono la bella e generosa testimonianze di Andrea, l’ artista coraggioso, che dipinge e che scrive versi come se fossero pennellate intinte nell’Infinito, (che ringrazio di cuore), abbiamo ascoltato i racconti veri e intensi della combattiva e simpatica Barbara, abbiamo toccato il dolore di Pan, che ci ha trasportato in un momento difficile della sua vita e ci ha mostrato come un fiore può donare così tanto amore, da rimanere con i petali piegati e spenti, in attesa di ricevere una nuova luce calda che lo abbracci, abbiamo ricevuto i complimenti di Dani, che ci ha ringraziato, definendo questo Blog un giardino della vita, abbiamo conosciuto Sabina, che è contenta di averci trovato, abbiamo letto la generosa testimonianza di Massimiliano ( che ringrazio tanto), abbiamo fatto amicizia e stiamo conoscendo sempre più in profondità Tanino, Simone, Paola *, Chiara C. , Pippi, Elena, Matteo che vive in Germania, ai quali diamo un bellissimo e caldo benvenuto, abbiamo ascoltato un’esperienza di vita intensa, che la nostra coraggiosa e brava mamma Erika ci ha presentato!

    Il Giardino è diventato più grande e i preziosi Fiori, tra i quali ci sei sempre tu, dolce Mariposa, continuano a mantenere la loro fragranza, solamente hanno ruotato leggermente le loro variopinte corolle, per accogliere e conoscere i nuovi stupendi boccioli.

  91.  
    CHIARA
    22 febbraio 2013 | 09:14
     

    Buongiorno cari fiori!! che bello vedere questo giardino vivo!! pieno di commenti dei tanti fiorellini sbocciati :) matteo intanto benvenuto!! non ti preoccupare xkè capita a tt noi di sentirsi così!! non rinunciare al lavoro dato che oggi come oggi è diventato qualcosa di raro!! posso dirti che l’obbligo di andare ogni giorno al lavoro a me è servito per spronarmi in qualche maniera, a evitare di rinkiudermi in casa! magari è solo un periodo tu non mollare mai!! leggi il libro della dottoressa che è pieno di consigli e poi ci siamo tt noi a tenerti per mano! non rinunciare a nulla xkè no ne vale la pena!! erika leggendo il tuo commento quello che ho avvertito è che sei sicuramente una persona molto sensibile!! a volte in periodi particolari della nostra vita è facile farci “influenzare” da persone che apparentemente sembrano amiche… credo che questa persona ti abbia plasmata molto però penso che l’importante è che tu te ne sia resa conto in tempo!! capisco che magari non è facile però adesso hai la possibilità di prendere in mano la tua vita!! cerca di pensare a te stessa e a tua figlia e chiudere quel capitolo della tua vita!! …io posso dire che mi sento più serena in questo periodo.. a volte avverto alcune sensazioni di disagio..( il mostro ci prova sempre hehe) ..però assolutamente gestibili.. per adesso sto facendo qualche controllo per qualche problemino a livello ormonale e dovrò fare una cura per 2 mesi però sono positiva.. spero che tutto possa andare per il meglio.. per fortuna mia mamma mi sta sempre vicina e mi accompagna sempre :)…
    volevo dare un consiglio a simone… come avrai ben capito io e il senso di irrealtà siamo stati compagni molto vicini l’anno scorso!! l’articolo che la dottoressa mi ha dedicato ( non smetterò mai di ringraziarla!!!) si riferisce proprio ad un episodio che mi ha davvero impressionata!! come ha scritto pippi.. è soltanto uno scherzo della mente!! cerca di pensare ad altro.. cerca di non pensarci tantissimo .. fai qualcosa che ti possa distrarre e sopratutto non ti abbattere perchè finirà e fai conto che purtroppo siamo noi a fare scaturire tutto!! dobbiamo essere bravi a far emergere le cose positive e non pensare continuamente al panico!! so ke è difficile capita anke a me di pensarci un pò + del dovuto.. però forza e taaantaaa volontà ci porteranno ad “disintossicare” la mente da questi pensieri!!!
    vi abbraccio tutti anche se non scrivo spesso siete tutti nel mio cuore!!! manu, sabri, giulia e tutti i nuovi fiorellini !!! :)a presto!

  92.  
    matteo
    22 febbraio 2013 | 16:22
     

    Grazie chiara
    Oggi sono arrivato da lavoro e o letto guardato subito se qualcuno mi aveva risposto……lo sai che mi sento qualcosa di bello dentro,anche se l ansia sta ancora qua,pero o lavorato,sono riuscito a mangiare un panino e una mela,o chiamato a mia moglie mentre ero a lavoro e o parlato anche con la mia bimba,che parla una lingua ancora incomprensibile,ma appena mi ha chiamato papa so quasi scoppiato a piangere,era una forte emozione,mi ritengo una persona molto sensibile,mi sembrava che ero riuscito in tutti questi anni a sconfiggere questro mostro,ma si e rivelato uno sbaglio ,perche quando stavo bene non mi interessava,ma adesso che sto male ,penso che avrei dovuto fare qualcosa prima,oppure farmi aiutare,sono una persona che sta sempre a mille,fai qua fai la fai li,adesso a dicembre che o staccato la spina il mio cervello,non si e sconesso a continuato,e quando mi sono trovato dai parenti di mia moglie per natale,e partito il mostro.mi chiedevo cosa ci facevo li volevo tornare a casa,volevo uscire avevo i brividi e non riuscivo a mangiare.Adesso cerco aiuto o il libro della dottoressa.spero che mi aiuti tanto a sconfiggere questa ansia.vorrei anche un consiglio dalla dottoressa se dovrei andare da uno psicologo oppure no..rispondete vi ringrazio tanto un bacione appartenete anche voi alla mia famiglia…..a presto

  93.  
    Manuela
    22 febbraio 2013 | 22:32
     

    Ciao a tutti i nuovi fiori, un abbraccio forte, Matteo dai che ce la puoi fare, ti parla una madre e moglie, che grazie al libro della Dottoressa e questo blog, è riuscita ad allontanare il mostro, e ti assicuro che era tremendo la mattina vomitavo dalla forte ansia, forza Matteo, e un abbraccio anche a Erika e tutti i miei amati fiori, scusate l’assenza ma è un periodo faticoso….Vi voglio bene!

  94.  
    Pippi
    23 febbraio 2013 | 00:13
     

    Buonasera a tutti. Chiara, hai centrato il punto: bisogna disintossicare la mente dai pensieri negativi. Bisogna innescare il circolo virtuoso che solitamente parte dal sapore della vittoria: e` solo un pensiero, io no! Sono qui ora e non mi sta (realmente) succedendo nulla quindi…ho vinto!!! E se domani mi ricapita, spingero` fuori i pensieri nello stesso modo. Nel frattempo, pian piano, torni alla tua vita che, di nuovo, torna nelle tue mani e tu, non puoi far altro che apprezzarla il doppio. Un abbraccio a tutti, Pippi

  95.  
    Manuela
    23 febbraio 2013 | 08:02
     

    Bravissima Pippi esatto!

  96.  
    matteo
    23 febbraio 2013 | 09:03
     

    Grazie manuela e un grande incoraggiamento.apprezzo tanto le tue parole di madre e moglie,che penso che sia piu faticoso il lavoro di casa che andare a lavorare. tra pulizie lavatrici bambini cucinare marito ,mamma mia voi donne fate troppo,spero che riusciro a passare questo momento e che ritorni a essere il matteo di sempre allegro e spensierato,non fumo dall 2005 e dall primo attaco nell 2006 non bevo neanche piu caffe.adesso da una settimana neanche alcool,che non e che sia una grande perdita,ma cmq dormo poco sempre con quell pensiero che mi mette davanti a tante paure che poi paure strane,perche io lavoro in ditta gia da 7 anni quasi o un bravo titolare e dei buoni amici mi alzo volentieri tutti i giorni per andare a lavoro tranne adesso che mi sento cosi,questo mostro mi vuole impedire di andare a lavoro ma io ci andro cmq.e anche a PIPPI volevo ripondere come sei riuscita a buttare fuori quell pensiero che ti assila minuto per minuto.be un bacione a tutti spero che mi siate di grande aiuto perche la mia speranza sara l ultima a morire.vi voglio bene…..

  97.  
    Pippi
    23 febbraio 2013 | 14:27
     

    Ciao Matteo, piu` mandarlo via, devi ignorarlo perche` non esiste! Davvero non esiste ma so che e` difficile, lo so benissimo. Essere sereni non significa non avere ansia perche` e` uno stato d`animo, come la gioia e la tristezza. La differenza la fa l`atteggiamento. Ti faccio un esempio. Hai concluso il post dicendo che la speranza e` l` ultima a morire…come dice un adagio popolare: chi di speranza vive, disperato muore. Tu non devi sperare di star bene, devi avere la certezza di poter star bene perche` puoi farlo! Quando sale l`ansia a mille vuol dire che stai reprimendo una tua esigenza o una tua emozione! Fermati. Cerca di capire cosa vorresti cambiare nella tua vita…le tue emoziini ti porteranno alla fonte!!! Quando capirai cosa non va, cerca di capire come potresti cambiare quello che non ti piace. A volte barcollo, mi sento deboluccia ma io lascio correre e passa! Buon sabato a tutto

  98.  
    Pippi
    23 febbraio 2013 | 14:28
     

    Io odio la tastiera del tablet!

  99.  
    manuela
    23 febbraio 2013 | 17:02
     

    Si Matteo sono pienamente d’accordo con Pippi, fai delle forti respirazioni quando sei in difficoltà e prima di dormire prendi una tisana. Cerca di capire cosa vuoi cambiare, siamo con te :)

  100.  
    Manuela
    23 febbraio 2013 | 17:03
     

    se non l’hai letto ti consiglio di leggere il libro della Dottoressa e ascoltare i suoi mp3 Matteo è fondamentale :)

  101.  
    Paola*
    23 febbraio 2013 | 18:55
     

    Ma come si fa a non pensare? Più non vuoi pensare ad una cosa e più ci pensi… E quando mi sento più grintosa e riesco a scacciare i pensieri, a non concentrarmi sui sintomi, comunque ritornano, più volte nella giornata. Io li caccio, mi distraggo, mi concentro su quello che voglio e devo fare. Un braccio di ferro estenuante. Nella stessa giornata a volte vinco io, e per un pò tutto fila liscio, altre volte vince “lui” o l’ansia e mollo tutto per scappare a casa. Immagino che la risposta sarà: “Persevera! Abbi fiducia”, “Ci vuole convinzione, determinazione, costanza, allenamento”. Sarà anche così, ma nel frattempo sto perdendo troppe cose. Il mio lavoro, costruito con tanta fatica, diminuisce vertiginosamente, le amicizie, non le frequento più da sola, etc. etc. Risolvere il panico a 80 anni non è che mi interessi molto.
    Boh,
    Un abbraccio a tutti. Paola*

  102.  
    Pippi
    24 febbraio 2013 | 15:37
     

    Ciao Paola.….e anche tu hai ragione!!! Non so se nella tua esperienza con il panico hai mai vissuto lunghi periodi di benessere. Io si e posso dirti che ho fatto cose che un`impanicata non potrebbe mai fare! Ho viaggiato, sono stata in mezzo alla folla per ore, ho guidato per chilometri e tanto altro. Spesso mi sono chiesta perche` e credo di saperlo. Se riesci ad innescare il famoso circolo virtuoso hai talmente voglia di vivere tutto che il tuo corpo impara ad ignorare le sensazioni dell`ansia e riinizia a vivere le cose con naturalezza! Allora gioirai, sarai triste, arrabbiata, anche iraconda ma senza perdere l`equilibrio! Ora mi chiederai, come si fa ad innescare il circolo virtuoso? La mia risposta potrebbe sembrare un paradosso ma posso dirti che il limite tra il panico e la pace e` sottilissimo! Il momento in cui il tuo corpo comprende che il suo malessere e` un inganno della mente, diventi un leone che ha solo voglia di ruggire e correre felice. Chi ti parla, Paola, e` una persona che ha dei picchi di ansia pazzeschi perche` continua ad accumulare energia e non sempre la lascia fluire, quel picco di ansia e`, per me, come una scarica necessaria per allentare la tensione. Io non ho modificato le mie abitudini e continuo a prendere i miei due bei caffe al giorno, bevanda che adoro e che fa salire l` ansia solo se ansiosa gia` lo sei! Nella mia storia personale non ho mai permesso all`ansia di prendere il sopravvento perche` la accetto e la accolgo quando arriva! Certo nell`ultimo anno ho dovuto faticare un bel po` per riprendere i rapporti con lei e solo da poco ho capito che non devo combatterla perche` viene a ricordarmi cosa e` importante non ignorare! La maniera in cui ilcorp reagisce invece, devo ancora gestirla e la maniera migliore ` prendere un respiro e lasciar andare ogni sensazione sgradevole casomai pensando ad un ruscello o al rumore del mare.
    In tutto questo sarei davvero felice di chiacchierare con la dottoressa Laura e spero possa venire presto a trovarci nel suo giardino per condividere con noi pensieri ed emozioni! Buona domenica a tutti, Pippi

  103.  
    manuela
    24 febbraio 2013 | 18:02
     

    Pippi i due caffè li prendo pure io 😉 lo so è sbagliato, provato l’orzo ecc…ma che devo fare :)

  104.  
    Paola*
    25 febbraio 2013 | 08:26
     

    Grazie Pippi!!
    Comunque anch’io bevo due caffè al giorno e me li godo proprio. Sono un momento di piacere. Fumo anche qualche sigaretta. Il fumo fa male, si sa, ma in questo momento non è facile “perdere un vizio” che comunque ti dà un momentaneo piacere. Sono già troppo brava a far fronte a tante cose… Un pò alla volta. Sport, alimentazione sana, smettere di fumare, trovare più spazio per i propri hobby. Del resto sono abitudini che vorremmo insegnare a chiunque amiamo e prima o poi comincerò ad amarmi al punto tale da desiderare anche per me il meglio.
    Buona settimana a tutti! Paola*

  105.  
    simone
    26 febbraio 2013 | 14:19
     

    Chiara grazie di cuore anche a te per il consiglio,mi da l’idea pero che piu cerco di applicarmi e piu mi sento costantemente nell’irrealta, provo a non pensarci ma pure la memoria fatica ad esser costante e la sera mi ritrovo stanco, finira mai questo senso bruttissimo di estraneita al mondo?eppure agli occhi degli altri sono normale! dovro fare esami alla testa per capire se sia tutto aposto o meno?un piccolo momento nel quale mi sento rientrare leggermente nella realta e quando ballo ad un corso ,per il resto sempre uguale, scusate lo sfogo gentilissimi fiori, un’abbraccio e ce la faremo

  106.  
    mariposa
    27 febbraio 2013 | 08:49
     

    Buongiorno fiori e buongiorno carissima dottoressa…come sempre grazie per le belle parole spese per me…come sempre riesce ad alleviare i miei disagi (che forse chiamerei più paranoie)…c’è poco da fare…alla soglia dei 40 anni quella bambina dentro di me ancora fa i capricci e si sente messa in un angolo…ma grazie a Lei e a tutti i meravigliosi fiori sta cercando di combattere questa “ANGOLITE”…grazie davvero a tutti voi.
    un abbraccio forte a tutti tutti.

  107.  
    Manuela
    27 febbraio 2013 | 09:56
     

    Ecco Simone, lo vedi che ti sei risposto da solo: “Sto meglio quando ballo ad un corso”. Benissimo Simone, aggrappati con tutte le forze a questo ballo (bellissimo piacerebbe anche a me!) e vai più che puoi e cerca di distrarti……Sarà la chiave della vittoria per te! Ti farà distrarre e rieducare la tua mente antipanico Ne riparleremo :)

  108.  
    Sherks
    27 febbraio 2013 | 13:29
     

    Buonasera dottoressa.saro’ il piu’ breve possibile per spiegarle il mio problema,spero sapra’ aiutarmi.
    Mi chiamo Luca,ho 19 anni e nel giugno 2010 ho avuto il mio primo attacco di panico.inutile dirle che e’ stato superdivertente ahah
    da allora,ho passato tutta l’estate a casa,uscendo poco con la ex mia ragazza…gli attacchi di panico sparirono,mi rimase solo una forte ansia,piano piano inizia a sconfiggere la mia
    agorafobia,inizia ad uscire solo,a non essere piu’ dipendente della mia ex ragazza….insomma,ricomincio a VIVERE!ovviamente ho avuto un aiuto da un bravo psicologo…
    solo che sembra come se non avesse risolto del tutto il problema:l’agorafobia mi e’ rimasta,riesco a muovermi nella mia citta’,nei paesi vicino,ma stop!dopo,inizia a battere il cuore,e partono mille pensieri del tipo:”perche’ esistiamo?” ”e se Dio non esiste??(sono molto credente)se non esiste,e’ tutto dato al caso” oppure guardo il cielo e mi viene una forte vertigine,mi fa paura,ma nella mia citta’ e confine sto tranquillo…e’ in quelle fuori che non riesco nemmeno a guardarlo un’altro po.sono anni che aspetto questo maledetto ritorno del panico,eppure,non torna mai….e’ un po’ come se l’avessi superato,ma nello stesso tempo non me ne fossi reso conto….ho paura di impazzire per i miei strani pensieri…ad esempio certe volte penso che siamo nel 2013 ,e mi sale ansia…cavolo 2000 anni?e la mia vita in confronto e’ un granellino…cio’ mi fa rendere conto di essere impotente….queste ansie passano con la fede,se mi metto a leggere cose della bibbia o vado a messa…pero’ nello stesso tempo non so xke’ non ci credo piu’ fortemente come prima….e cio’ mi provoca ansia,pensare che la vita sia solo casualita’,essere nati per caso in un universo infinitamente infinito,mi toglie il senso della vita.ora sto per finire il 5 anno di liceo,e dovro’ fare l’universita’…ed ho paura che cambiando citta’,magari piu’ lontano,”crepi” e ritorno ad avere quell’attacco di panico ed a stare nel letto…per di piu’ a quei pensieri ho sempre delle sensazioni di irrealta’….quando andavo dallo psicologo mi faceva fare una terapia di gruppo,con rilassamento,tecniche del respiro e rieducazione della propria filosofia.devo dirle anche che io prima di avere
    un attacco di panico usavo droghe,spinelli (subito dopo il primo attacco di panico ma me lo scordai e lo ricordai solo dopo aver avuto quello del 10 giugno,il primo allo stato ”cosciente”) perche’ i miei si erano divorziati da un anno e la cosa mi aveva distrutto.
    adesso comunque sto bene,sono migliorato proprio come vita,cambiato compagnie,leggo,ho delle passioni,dei SOGNI!pero’ non voglio piu’ vivere con la paura che torni un attacco di panico o con l’agorafobia,io voglio essere libero,di prendere la macchina,andare a Roma e stare a piazza di spagna tranquillamente senza questi pensieri di merda(mi scusi il termine)
    ho letto i suoi articoli,ma non riesco ad applicarli(tipo quello della stanza di barbablu’ se non erro si chiamava cosi) ma non riesco a rinchiudere quel ricordo e non pensarci.
    ottimo anche quell’articolo sul fatto che da piccoli siamo stati ”abbandonati” alla scuola elementare … infatti ora ho sempre bisogno di una ragazza o amica che mi porti in posti lontani dalla citta’,non so perche’ ma sono come dipendente di cio’…ho perso la gita del 5 e tanti altri fantastici viaggi che volevo godermi….io voglio riappriopriarmi totalmente della mia vita,realizzare i miei sogni,costruire la famiglia che non ho piu’un giorno e magari aiutare anche gli altri…. parallelo a questo devo confessarle che ho come un carattere ad ”ossimoro”
    nel senso che leggendo questa lettera potrei apparire pauroso e fifone…eppure le donne dicono che sono sicuro di me,sono un ”leader” ogni volta con i miei compagni o amici tendo sempre a guidare i gruppi stando accorto che ogni persona sia felice… sono sempre positivo davanti gli altri e scherzoso…il mio psicologo dice che devo stare tranquillo,e NON PENSARCI PIU’ CHE PASSANO SOLI QUESTI PENSIERI,lei cosa ne pensa?puo’ aiutarmi?grazie mille dottoressa..cordiali saluti!

  109.  
    simone
    27 febbraio 2013 | 14:03
     

    grazie Manuela, e una prova durissima che sembra non abbia mai fine ormai da due anni quasi, con determinazione bisogna farcela per noi , meritiamo tutti di stare bene, un grazie di cuore ed un abbraccio a tutti, viva la realtà e la felicità

  110.  
    andrea 2
    2 marzo 2013 | 07:30
     

    buon giorno dottoressa, è la prima volta che scrivo, sono un ragazzo di 32 anni sposato da 5. è da circa 2 anni che soffro di attacchi di panico e ansia e sono stato in cura da uno psichiatra che coi farmaci mi aveva rimesso in sesto, ma da circa 2 settimane come se niente fosse sono tornati i sintomi e poi gli attacchi. sono nuovamente in cura ma non riesco a capire come mai dopo quasi 1 anno che tutto andava alla grande riecco il problema che appare. non so più cosa fare.

  111.  
    simone
    4 marzo 2013 | 20:40
     

    Gentilissimi fiori forse farò una domanda stupida ma qualcuno sa dirmi se ci sono prossimamente dei piccoli seminari con la dottoressa?come si fa ad ottenere un suo diretto piccolo consiglio?forse risulterò insistente ma e possibile che il senso di irrealtà sia ormai costante nella vita di tutti i giorni senza un’attimo di pace?come controllare questo disagio se i pensieri prendono il controllo della giornata quotidiana senza un momento di pace?devo fare esami tipo tac o risonanze?staro diventando matto?!grazie per i consigli e perdonate lo sfogo

  112.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 marzo 2013 | 23:51
     

    Caro Simone,

    la scelta di andare a vivere da solo è stato un passo importante per la tua autonomia e per la tua libertà, ma forse una parte di te, che è rimasta affettivamente legata alla realtà familiare, sente che è stato un passo troppo grande, per questo ora ti fa vacillare nella vertigine e ti fa perdere momentaneamente l’equilibrio.

    Questa parte di te, che ti riporterebbe indietro, nel passato se tu la seguissi, va fatta crescere dolcemente, attraverso la comprensione e l’azione.

    La conquista della tua indipendenza di vita, non cancella l’ affetto per la mamma, che è rimasta sola e che tu continuerai ad amare, in un modo nuovo e da uno spazio diverso.

    Il senso di irrealtà che vivi quotidianamente senza pace, può derivare dal tuo privilegiare in modo eslusivo la dimensione mentale a scapito della dimensione fisica ( il tuo corpo) oppure della tua dimensione emozionale ( i sentimenti che provi: gioia, tristezza, paura, rabbia, ecc..) oppure della dimensione delle relazioni ( il contatto con le persone).

    Il mondo mentale appare spesso, alle persone molto sensibili, come un luogo affascinante, perché può allontanarle illusoriamente dal dolore e dalla insoddisfazione della vita di tutti i giorni, però è un mondo finto, non reale.

    E’ simile a un fiore di plastica bello, colorato, molto somigliante ai fiori veri, ma che manca di profumo, perché non è vivo.

    Ecco che, equilibrare con amore e con cura le tue dimensioni può essere la via di uscita concreta da questa nebbiolina irreale che ti avvolge.

    Ti faccio un esempio pratico: se tu studi sui libri oppure fai un’attività intellettuale per molte ore, rischi di perdere il contatto con il tuo corpo fisico, che vorrebbe muoversi, sudare, vivere.

    Ci racconti che quando balli stai bene, ritorni te stesso.

    Allora tu puoi prenderti cura ogni giorno dell’ armonia tra le dimensioni e fare la scelta consapevole di una “pausa per il movimento fisico”.

    Abbandoni la scrivania e vai a correre oppure balli in casa con la musica alta, fino a sentire tutto il tuo corpo nella sua bellezza e nella sua potenza.

    Così, ti può essere di grande aiuto portare l’attenzione interiormente alla differenza che c’è tra “pensare” e “sentire” , se desideri puoi rileggere l’ articolo che ho dedicato al nostro Michele: “Confusione tra mondo mentale e mondo reale: una storia di successo sugli attacchi di panico” ( clicca qui per leggere).

    L’equilibrio quotidiano della tua dimensione fisica, mentale, emozionale, spirituale, di relazione con gli altri esseri umani diventa la tua vera meta quotidiana, che va a sostituire l’improduttiva e cattiva tendenza ad ascoltare i numerosi pensieri, che ti mantengono nel mondo irreale.

    Vai, prova Simone a educare la tua attenzione a cambiare direzione, ad abbandonare il mondo mentale illusorio per dirigerla verso il mondo fisico reale e per farla tornare nel corpo e nel mondo del sentire!

  113.  
    Andrea
    5 marzo 2013 | 14:23
     

    Che bello rileggervi! Grazie Dottoressa per le belle parole, sono emozionato e felice. Felice di averla incontrata nel mio cammino. Un abbraccio a tutti voi.
    Andrea

  114.  
    Chiara C
    6 marzo 2013 | 11:03
     

    Buongiorno fiori!
    Ci sono tante storie che si rivelano qui e questo mi fa capire che non sono sola in questo percorso, che tanti capiscono bene ogni cosa che mi succede, che tanti provano le stesse sensazioni che provo io. E questo mi aiuta tantissimo.
    Per questo voglio raccontarvi il mio passo in avanti.
    Nei commenti che ho lasciato in precedenza ho detto che la mia psicologa mi ha fatto capire che per superare bene il problema che mi causa ansia e attacchi di panico dovrei parlare chiaro con mia madre (per la prima volta nella mia vita) e sciogliere la sensazione di inferiorità e inadeguatezza che lei mi fa provare. Bene, non è certo cosa facile e la mia psicologa, comprendendo che non avrei fatto questo passo ancora per un bel po’, mi ha consigliato un’altra procedura: 1. scrivere su un foglio tutte le frasi dette da mia madre che mi hanno demolita psicologicamente per tanti tanti anni; 2. comprare un po’ di piatti brutti, quelli da pochi centesimi; 3. trovare un posto tranquillo dove nessuno mi avrebbe disturbata; 4. andare in questo posto e gridando una per volta queste frasi lanciare i piatti contro al muro.
    Bene, ho fatto questa cosa. Ho diligentemente cercato la location (ottima perchè è un cantiere abbandonato proprio vicino a casa dei miei), ho comprato i piatti e ho scritto le frasi. La prima cosa che mi ha dato una scossa è proprio stata mettere nero su bianco tutte quelle frasi ricorrenti che per anni mi hanno lavorato nell’anima: man mano che scrivevo piangevo sempre più forte, singhiozzando come una bambina ed ogni riga è stata scritta grande e scomposta, mentre io sono una persona che scrive piccolo, preciso ed ordinato. Questa parte dell’esercizio mi ha massacrata. Tant’è che ci ho messo dieci giorni a decidermi ad andare a tirare i piatti. Forse avevo paura che mi avrebbe scossa ancora così, forse non volevo pensarci…non so, però ci ho messo tanto. In ogni caso venerdì scorso ho preso tutto il coraggio che avevo e sono andata al mio muro. Ho iniziato a tirare i piatti ripetendo a voce alta le frasi e, mentre all’inizio non sentivo nulla, pian piano mi è salita una gran rabbia. Rabbia fredda, quasi pacifica. E poi la svolta. Gli ultimi cinque o sei piatti sono volati al suono del mio mantra personale: HO TUTTO IL DIRITTO DI ESSERE LA PERSONA CHE VOGLIO ESSERE. Non l’avevo scritto, non l’avevo letto da nessuna parte. Mi è uscito proprio dal profondo e mi ha martellato la testa per tutto il giorno. Bene, da allora si è sciolta l’ansia costante. Non vi dico che è passato tutto, non è successo il miracolo che tutti noi sogniamo, cioè che da un momento all’altro è passato tutto, no, non posso illudermi/vi. Però ho sicuramente fatto un gran passo in avanti, ho aperto la porta e adesso devo varcarla ed andare avanti senza girarmi indietro. E’ stata un’esperienza forte, per nulla facile, ma sicuramente molto importante ed utile per me.
    Spero che possa servire a qualcuno, magari fa un effetto anche migliore a qualcuno di voi…spero.
    Insomma, ora sono qua in ufficio sola e non sto bene, non ho superato tutto, ma ho cambiato il mio modo di pensare. E’ come se si fosse aperta la porta del pensiero positivo, che mi aiuta a pensare che ok, magari sto male, ma non mi succede nulla, posso stare qui e vivere senza farmi portare via dalla paura di qualcosa che ora ho guardato in faccia. Ora ho in mano almeno un’arma contro questa paura. La consapevolezza che voglio soltanto essere me stessa. E l’ho detto a me e a chi non mi ha lasciata libera. Ora però devo prendere ed essere davvero chi voglio essere, con coraggio. La psicologa mi ha chiesto cosa voglio fare concretamente per essere la persona che voglio essere: sicuramente voglio dare ossigeno alla mia passione, i cavalli e ritagliarmi del tempo per stare in mezzo a loro. Ottimo, ora devo avere il coraggio di andare al maneggio (che ovviamente non è in piena città a dieci minuti da casa!) 😉 ). Lo trovo, lo trovo..dobbiamo essere anche un po’ caparbi per uscire fuori dalla gabbia.
    Vi volevo raccontare questo passettino perché spero possa servire a qualcuno di voi e perché quando leggo da quel che scrivete voi i piccoli passi che fate mi date la forza di superare anche i momenti peggiori. Quindi coraggio fiori, ce la possiamo fare!!!
    Un abbraccio forte forte a tutti
    Chiara C

  115.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    6 marzo 2013 | 12:05
     

    Grazie Chiara C. di avere condiviso con noi il tuo momento catartico e liberatorio.

    Sei stata coraggiosa e mentre facevi volare sonoramente i piatti, uno dopo l’altro, hai iniziato a rompere l’identificazione con tutte le identità invalidanti che ti sono state suggerite dalla mamma e che hanno preso tanto potere dentro di te, occupando lo spazio della tua libertà di espressione e della conoscenza di “chi sei veramente”.

    Tutte queste identità, che sono false e che non ti appartengono, hanno avuto molta influenza nella scelta della facoltà che hai fatto e del lavoro che svolgi attualmente, che ancora non esprime pienamente le tue abilità.

    Quando ti sei trasferita a Roma, ascoltando il tuo cuore, hai scelto tu.

    In quella stupenda occasione di crescita, hai sentito te stessa e il potere della scelta, che come un sole ha scaldato i tuoi passi.

    Ora il processo di liberazione da “chi non sei” è iniziato: brava!

    E’ importante che tu stia molto attenta interiormente nell’individuare il momento in cui potrebbero ripresentarsi le vecchie identità, con i loro giochi e i loro fini distruttivi, che tu le osservi consapevolmente, che comprendi che queste identità non sono “chi tu sei veramente” e che le lasci andare.

    Così come hai lasciato andare i piatti, tutti.

    La liberazione è la disidentificazione da tutto ciò che non sei tu.

    Trovare e amare la vera Chiara C. è la tua nuova bellissima meta.

    E quando tornerai a scoprire le tue qualità e le tue abilità e farai la scelta forte e coraggiosa di esprimerle nella vita, nella relazione con gli altri esseri umani, nell’amore per il tuo compagno e nella tua vera attività, allora la paura della solitudine uscirà dalla finestra del tuo ufficio, portandosi via i pezzettini di una vecchia Chiara che non ti appartiene per niente, come quei cocci dei piatti che sono rimasti lì, ormai inoffensivi.

  116.  
    francesco1
    6 marzo 2013 | 12:41
     

    è il sintomo che più degli altri mi ha portato ad evitare sempre più le situazioni e a radicarmi su alcune ansie anticipatorie ….aldi là delle parole c è la fiducia in sè stessi e nel mondo , grazie dottoressa , ho acquistato da tempo il suo semplice e.book che mi ricorda un libro che ho letto su come smettere di fumare che semplicemente alla fine il messaggio era “butta il pacchetto di sigarette” ( Carr) 😉

  117.  
    simone
    6 marzo 2013 | 14:17
     

    Cara dottoressa ringrazio veramente con tutta la purezza del cuore per le sue parole , non nego che tutta questa irrealta spaventa il mio essere poiche costante e mi indirizza solamente su pensieri negativi come l’avere qualche brutta malattia forse legata al fatto che la mia mente si fossilizza sulle persone che se ne vanno presto per aneurismi o cose simili avendolo vissuto da spettatore , o forse data dal fatto di una convinzione di mio padre che pensava di mancare a 33 anni ed alla fine e mancato si a 33 anni ma di matrimonio , mi sono sempre sentito piu che tutto da quando e mancato responsabile di molte cose con il sentore di voler dimostrare la mia valenza di uomo maturo e consapevole , la persona che mi fa agopuntura dice sia dovuto tutto ad un trauma da parto , passo il tempo a chiedermi quale trauma avro vissuto per vivere in questa irrealta ma senza un risultato valido , rileggero mille e piu volte i suoi consigli cercando di applicarmi al meglio , un grazie ancora con tutta l’anima , un’abbraccio Simone

  118.  
    Pippi
    7 marzo 2013 | 13:12
     

    Buongiorno a tutti!
    Anche oggi ho avuto vari picchi di ansia con conseguenti sintomi sgradevoli e mi chiedo….e se il panico diventasse un gioco?
    Mi spiego. Nella mia vita non ho mai permesso alle situazioni negative di avere la melio! Sono forte e combattiva e la sfida fa parte della mia vita. Ho notato però che sfidare l’ansia a muso duro, spesso la fa aumentare! E se ci scherzassimo su? Nel senso che, forse è meglio prendersi un po’ in giro! Io voglio ridere, scherzare e VIVERE e lo faccio anche se con la testa, a volte, sottovuoto!!!!
    Abbracci, Pippi

  119.  
    luigi
    8 marzo 2013 | 11:47
     

    Tanti auguri a tutte le donne, siete la parte piu bella di questo pianeta.
    Detto ciò volevo lasciare un messaggio positivo a coloro che soffrono come me di attacchi di panico da mooooolti anni.
    Ho fatto qualche piccolo passo avanti e ne sono orgogliosissssssimo, il mio problema è semplicemente quello di non riuscire ad andare da solo in posti che non conosco e in cui non sono mai stato, quando devo prendere la macchina o qualche altro mezzo per spostarmi ed avventurarmi in situazioni nuove, il panico mi “uccide” e rinuncio.
    Questa volta invece ce l’ ho fatta e ho fatto qualcosa che con uno sforzo immenso mi ha portato ad andare ad una presentazione (in duomo a milano) per ragioni di lavoro. All’ andata sono andato in compagnia di un conoscente, il problema non era solo andare, ma era anche essere presente alla manifestazione che si trovava al 15° piano di un grattacelo, premetto che soffro di vertigini e di claustrofobia, ho comunque preso l’ ascensore in compagnia e giunto a destinazione e ho partecipato con tranquillità all’ evento. Non è finità qui, ho voluto tornare da solo a casa e quando tutto è finito sono andato a prendere la metropolitana, non ho avuto attacchi di panico, sono tornato a casa felicissimo e ammetto che per me che vivo questa situazione da molto tempo mi si è aperta una finestra enorme. due premesse importantissime che secondo me mi hanno dato coraggio: 1 prima di uscire ho preso qualche goccina naturalmente preiscritto dal mio psichiatra. 2 la sera prima di compiere questa “avventura” ho parlato con la mia compagna e gli ho detto tutte le paure che mi attanagliavano, lei è stato un amore, mi ha detto che sarebbe venuta con me, che mi avrebbe accompagnato sarebbe stata con me e ritornata, io ho voluto fare da solo ma questa cosa mi ha aiutato moltissimo. Mega consiglio, non vi vergognate delle vostre paure, Non tenetevele dentro, chi vi vuole bene vi aiuta e non vi abbandonerà mai, parlate sempre con chi vi è accanto. ciao a tutti

  120.  
    CHIARA
    8 marzo 2013 | 11:56
     

    Buongiorno cari fiori, intato auguri a tutte le donne e alla donna per eccellenza di questo giardino, la cara Dottoressa Laura!! ho letto i vari commenti e mi ha fatto piacere che la dottoressa abbia risposto alle varie rikieste di aiuto .. so quanto sia bello leggere le dolci parole e i consigli della Dottoressa… per adesso sto facendo vari controlli ed esami a causa di alcuni problemini che sto avendo.. non so da cosa siano provocati e cosa li abbia fatti sorgere… so solo che sono cose un pokino delicate che potrebbero avere delle conseguenze in merito ad una futura maternità.. questo mi ha spiazzata, come molti di voi sanno io non vedo l’ora di vivere quella gioia della maternità.. sapere di poter avere delle difficoltà mi ha sconvolto un pokino… devo fra l’altro attendere i tempi degli ospedali per le varie visite che sono un pò lunghini… mia mamma come sempre mi accompagna .. ma nessuno in realtà ha compreso il mio stato d’animo.. per un periodo forse dovrò prendere la pillola ed è una cosa che non mi è mai piaciuta.. so ke fra l’altro c’è una correlazione fra pillola e stati depressivi, ansiosi.. kiedo a questo punto alla dottoressa e a tutte voi se è davvero così.. e se qualcuna in caso può scrivere la propria esperienza… in tt questo ho preso la makkina più spesso, guidando x tragitti più lunghi.. e questo mi serve per prendere sicurezza!! abbraccio tutti, ricordate che tutto quello che il panico ci fa provare è illusorio e dipende tutto da noi!!! non molliamo mai la presa.. ognuno di noi è unico e prezioso e non vale davvero la pena sprecare il tempo facendoci mille paranoie su qualcosa che creiamo noi!! vi voglio bene a presto :)

  121.  
    Giulia
    8 marzo 2013 | 12:28
     

    Ciao a tutti!!
    è da un po’ che non scrivo e volevo condividere con voi un po’ di vittorie, tra cui l’essere riuscita ad andare a lezione da due settimane a questa parte… Finalmente!!! :)
    Vi ho letti tutti ed è davvero bello vedere come la dottoressa sia sempre disponibile nel risponderci!!
    Volevo dire a mariposa di non sentirsi messa in disparte!! è vero, ci sono nuovi fiori, e il nuovo può generare delle paure, ma non ti preoccupare, perché qui siamo tutti sulla stessa barca!!
    Chiara in bocca al lupo per i tuoi esami medici.. Capisco la tua preoccupazione ma cerca di vivere al meglio questi momenti di attesa!
    Auguri a tutte le donne, naturalmente! 😉

  122.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    8 marzo 2013 | 15:32
     

    Brava Giulia!

    Hai fatto alcuni passi importanti, che affondano nel terreno della tua vita, lasciando un segno profondo.

    Scrivevi in modo simpatico qualche settimana fa: “ Faccio tanta difficoltà a dare gli esami e ad andare a lezioni… Caspita ma come farei se dovessi avere un lavoro??? Avete presente quei life coach che stanno lì sempre a spronarti e a darti coraggio?! Ecco mi servirebbe costantemente qualcuno che mi dice di credere in me, che ce la posso fare, che sono forte, ecc…”

    Il life coach che ti sostiene dall’esterno, motivandoti e facendo il tifo per te è utile, ma può essere sostituito dalla tua scelta interiore pura e forte di laurearti.

    Il modo per raggiungere questa meta evolutiva è andare a lezione e superare la decina di esami che ti mancano e questo impegno lo puoi assolvere, perché è un’abilità che possiedi.

    La paura del futuro, la paura che ti succeda qualcosa di brutto è l’odioso ostacolo che si intromette ancora tra te stessa e la fine gloriosa dei tuoi studi universitari.

    Questo noioso e ingombrante ostacolo va superato, va masticato quotidianamente, come si fa con una mela, non va lasciato lì a produrre effetti negativi, non deve ricevere da te troppa attenzione.

    La scelta di laurearti va quotidianamente amata, amata tantissimo, come una bella pianta che hai in casa e della quale ti prendi cura sempre, dandole l’acqua ferma, esponendola alla luce giusta, accarezzando le sue foglioline, concimandola, quando serve.

    La forza e il potere interiore verrà nutrito dalla tua scelta di essere laureata, scelta che, confermata con determinazione e con amore giorno dopo giorno, diventerà come un piccolo stupendo sole che illuminerà tutti i passi che ancora ti mancano per arrivare al giorno della dissertazione della tua tesi.

    A livello pratico come si fa?

    Puoi provare così: quando ti svegli la mattina e quando vai a dormire la notte, assapori con gioia la tua meta, immaginandoti già laureata e sentendo la gioia di vedere i tuoi genitori contenti e commossi che guardano ammirati e fieri la loro Giulia.

    Fai attenzione, perché subito apparirà la resistenza, simile a quella che parla alla nostra stupenda Sabrina che ti dirà così: “ No, No, non ce la farai…Sono troppi gli esami da sostenere, e la paura di stare da sola e di andare all’ Università dove la metti? E come fai a uscire di casa?, ecc…”

    A questo punto tu darai il giusto nome a tutte queste considerazioni, che tentano di materializzare un mare di difficoltà: “Ostacolo!”

    Dirai a te stessa: “Questo è un ostacolo, un semplice ostacolo, una difficoltà a realizzare la mia amata meta, che non è stare tappata in casa, ma è LAUREARMI!”

    Ti allenerai con il tuo life coach interiore, una volta, due volte, cento volte, mille volte…fino a che la tua autostima ritornerà a trionfare!

    Ti seguiamo con affetto, qui sul Blog, dolce Giulia e tutti vogliamo per te e per Sabrina che realizziate con successo questa meta importante, superando alla grande l’antipatico ostacolo!

  123.  
    CHIARA
    8 marzo 2013 | 16:17
     

    grazie di cuore cara giulia.. sono felice di leggere dei tuoi progressi!! continua così mi raccomando 😉

  124.  
    manuela
    8 marzo 2013 | 19:18
     

    Auguri a tutte le meravigliose donne di questo blog!

  125.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 marzo 2013 | 12:59
     

    Grazie, dolce Manuela!

    Come va, stai superando con la forza e con la determinazione che ti appartendono le difficoltà quotidiane?

    Ti auguro di stare sempre meglio, insieme alla tua bella famiglia!

  126.  
    Manuela
    9 marzo 2013 | 16:30
     

    Grazie Dottoressa, diciamo che ci provo, ci provo sempre, anche se purtroppo ho ancora dei tabù e ci sono cose che ancora non riesco a fare da sola. Proprio non ce la faccio…Però mi impegno, come l’altro giorno che senza gocce mi sono trovata ad accompagnare mia zia dal dentista, alla fine mi ha anche dato un’occhiata e mi ha detto che c’era da fare di nuovo una vecchia otturazione che stava per togliersi e sarebbe stato meglio farla subito…..Allora il mio pensiero è stato……Le gocce…Non le ho prese…..No non ce la posso fare…..Invece mi sono detta ora lo fai….E subito! L’ho fatto……

  127.  
    Elisa
    9 marzo 2013 | 20:47
     

    Cari fiori, è da qualche tempo che manco dal blog..vorrei aggiornarvi, anche perchè è un po’ periodo diciamo “particolare”..
    Spero di non creare ansia a nessuno rispetto a ciò che sto per raccontarvi, ma ho qualche turbativa che temo di non sapere affrontare nel modo corretto. Qualche giorno fa è mancato un caro amico del mio fidanzato. Anche io lo conoscevo, anche se, naturalmente, non avevamo lo stesso livello di confidenza. Ma era una persona sensibile, con problemi simili ai nostri. Era giovane, e in poco tempo una malattia lo ha portato via. Nell’ultimo periodo il mio fidanzato gli è stato molto accanto, soprattutto in ospedale. Io ho da poco trovato lavoro a Milano, ma settimana scorsa, quando era già stato ricoverato, e io sono tornata a Genova, l’ho accompagnato e sono stata praticamente due giorni in reparto anche io, con la madre, la fidanzata e gli amici. Qualche giorno fa, purtroppo, l’epilogo tragico. Io mi sento terribilmente egoista a fare certi pensieri in un momento simile, ma mi sento molto agitata, e con voi voglio essere sincera. La morte di una persona, in questo caso anche giovane, per malattia, è una delle cose che più mi terrorizza, ormai da nove anni a questa parte. Mi sforzo di essere umile, di pensare che nessuno sa quello che può succedere, che bisogna vivere giorno per giorno e accettare la vita ma non riesco. Dormo male, ho paura di addormentarmi e non svegliarmi, mi stanno tornando le tachicardie..non è il panico a preoccuparmi, mi sembra di averlo gestito molto bene nei giorni precedenti, anzi..non si è trattato di gestirlo, in realtà non si è affacciato. Ma ora mi sento sprofondata nell’ansia e nelle fobie. Probababilmente anche la stanchezza è complice, faccio Milano-Genova tutti i week end, e nell’ultimo periodo, naturalmente, non certo per motivi di piacere..cerco di stare vicino al mio fidanzato, ma lui, giustamente, vuole passare questi giorni accanto alla famiglia del suo amico, che si sta appoggiando tantissimo a lui (anche questo aspetto mi preoccupa, perchè paolo tende ad essere una spugna e a somatizzare fisicamente). Io mi sento una persona orribile, sto qui, ma vorrei solo scappare. E a prescindere, ho tanta, tanta paura. Paura di finire il mio tempo prima del tempo, di essere fulminata da una malattia a mia volta, o di vedere qualcuno che amo finire così. E contemporaneamente, mentre lo scrivo, mi sento uno schifo, perchè io parlo parlo, ma poi è stato l’amico del mio fidanzato ad ammalarsi, nella realtà. E’ vero, non ho avuto problemi ad andare in ospedale, non ho problemi a stare accanto a sua madre. che si è molto attaccata anche a me..ma non sono granitica come può apparire. Ieri sera, stando con loro, cercavo di parlare, di consolarli, ma avevo giramenti di testa, avevo paura di cadere. Paura di pensare che un giorno anche a me potrebbe succedere una cosa del genere, e questo pensiero, proprio non lo gestire. Sono piccola, egoista. E non riesco a non essere così, perchè la paura del “potrebbe accadere anche a te” mi sta annebbiando. C’è un modo per sconfiggerla?Ci sono pensieri da “attivare”?Io non lo so…
    Abbraccio forte tutti voi.

  128.  
    CHIARA
    10 marzo 2013 | 10:22
     

    Elisa, intanto mi dispiace tantissimo per questo tuo amico che purtroppo non c’è più, ti sono vicina!!.. ascolta secondo me è normale ke c siano dei periodi dv il panico non si presenta come siamo abituati di solito.. ma si presenta attraverso delle vere e proprie fobie e paure, un mix perfetto direi! te lo dico xkè è successo anke a me e qualke volta mi torna la paura di poter fare del male a qualcuno…devi solo gestire questa cosa senza dargli attenzione, accetta questa sorta di pensiero e basta lascialo lì ignorandolo… vedrai ke magari è anke un periodo d stress ke stai attraversando x adesso e lo stress sicuramente a noi nn fa bn.. altera tt la nostra situazione.. x cui t dico stai tranquilla e stai vicina al tuo ragazzo, il tempo aiuterà anke lui!! ti abbraccio!!

  129.  
    Chiara C
    12 marzo 2013 | 12:29
     

    Ciao Elisa! Fai un respiro profondo che non sei una persona orribile, anzi! Te lo dico con cognizione di causa…come ho raccontato tempo fa, ho ricominciato ad avere ansia costante e attacchi di panico da agosto dell’anno scorso e ciò che ha fatto scatenare tutto è stato il tumore diagnosticato al mio compagno. Guarda, lui è stato una roccia, ha affrontato tutto senza battere ciglio, mentre io davo di matto tutto il giorno senza riuscire a placare la mia paura. L’ho accompagnato alle visite e lui era tranquillo con me accanto in crisi d’ansia; siamo andati almeno cinque/sei volte a fare esami e visite prima dell’operazione e le infermiere gli chiedevano come stessi io perchè ero in uno stato pietoso: non respiravo, sudavo freddo, avevo il cuore a mille costantemente. Il giorno dell’operazione lui rideva e scherzava e io mi sono portata mia madre perchè non ce la facevo a stare lì da sola. Insomma….il malato era lui e quella nel panico ero io. Vista dal di fuori poteva sembrare una situazione a tratti comica e per altri versi in cui io ero una gran egoista e una pessima compagna. In realtà questo è il mio modo di essere, lui l’ha capito e, forse, gli è servito anche per mantenere il controllo, perchè tanto la paura di entrambi me la sono sobbarcata io. Ho fatto da valvola di sfogo anche per lui.
    Poi devo confessarti che nel mio cervello sono partiti esattamente gli stessi pensieri che sono scattati in te: da allora ho paura di avere le peggio malattie ad ogni sintomo strano e meno strano che sento, ho paura di morire ed è come se per me il mio compagno non fosse più il porto sicuro, l’uomo infallibile che era prima. Anche io mi sento una schifezza quando penso queste cose e le uniche cose che mi dico sono che: lui non era infallibile nemmeno prima, ero io che l’avevo disegnato così, quindi non è cambiato, anzi, è ancora più forte di come l’immaginavo ed è sicuramente una roccia sempre più salda; io sto bene, sono sana e in forze, non ho malattie e per questo sono fortunatissima. Se mi verrà qualche malattia l’affronterò e se proprio dovessi morire, beh, pazienza,vuol dire che quello è il mio destino e non ci posso proprio fare niente. Credo che essere un po’ fatalisti aiuti parecchio, perchè è vero, io ho il potere di vivere al cento per cento la vita che mi è data, ma non ho potere su altro. Quindi meglio mettere da parte questi pensieri e vivere appieno, anche la paura della morte che è più che naturale.
    Credo sia parte del nostro modo di essere ipersensibili a tutto che ci porta a patire così tanto soprattutto la morte di persone a noi vicine, ma dobbiamo incanalare anche questa faccia della paura, che è molto molto umana, e restare in contatto con noi stessi e con la vita, che, invece, abbiamo tutti i mezzi per far fruttare e per vivere appieno. Coraggio, non sei sola nemmeno in questo!!! :-) Un abbraccio forte forte forte.

  130.  
    Giulia
    12 marzo 2013 | 18:03
     

    Ciao a tutti!
    Grazie mille dottoressa… Per le sue parole, per il suo interessamento e per gli infiniti consigli utili che mi ha dato! :) La metafora della piantina è bellissima..grazie!
    Grazie anche a te chiara per il tuo instancabile sostegno 😉
    Cara elisa, mi spiace molto per quello che è successo al tuo amico… Sono momenti difficili e duri… è capitato anche a me di subire una perdita simile, ma senza che ti racconti la tragicità dell’evento, ti dico subito che davvero, come dice chiara c, la nostra sensibilità ci porta a entrare in estrema empatia con l’altro… Quindi se l’altro sta male, anche noi immaginiamo di stare male, ecc… Assorbiamo tutto e soprattutto il negativo… Fatti forza e non pensare di essere egoista!
    Manu, coraggio! Fai cose grandi e nemmeno ti rendi conto!

  131.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 marzo 2013 | 14:00
     

    Buon giorno Erika!

    Puoi trovare la mia risposta, in questa pagina del nostro Blog in data 18 febbraio, ore 16:42.

  132.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 marzo 2013 | 14:02
     

    Buon giorno Chiara C.!

    Ho lasciato un commento per te, in questo medesimo vialetto del Giardino, in data 6 marzo, ore 12:05.

  133.  
    erika
    14 marzo 2013 | 18:20
     

    Dottoressa grazie per la risposta, come sempre è stata molto chiara e di sostegno. Le cose per me stanno andando bene, ho passato con accettazione il momento di tempesta che ho vissuto, senza giudicarmi, anzi, comprendendo con compassione la mia reazione.
    La signora mi ha telefonato 1 settimana fà dopo che mi era passata la rabbia e la confusione, sono stata sincera con lei le ho spiegato tutto quello che ho vissuto e sentito, comunicandole anche la mia rabbia, non verso di lei come persona ma verso la situazione. Le ho detto che per me lei è stata molto importante e fondamentale, ma che con il tempo ho cominciato a perdere di vista me stessa delegando a lei ogni decisione riguardo la mia vita, le ho anche detto che la questione non è “di chi è la colpa di quello che è accaduto” ma che ora io ho bisogno di riprendere in mano la mia vita cercarmi un lavoro continuare la scuola organizzare il mio ritorno dai miei genitori, coltivare le mie amicizie e fare nella vita quotidiana ciò che più mi appartiene. Le ho detto che mi dispiace per come siano andate le cose e che sicuramente più avanti andrò a trovarla, dato che abita a 40 km da casa mia, per confrontarci sull’accaduto.
    La buona notizia è che ho trovato lavoro, comincio lunedi e nel mio cuore si è ristabilita quella fiducia fondamentale nella vita che mi fa sentire protetta ed amata, che mi fa sentire al sicuro, parte di questo universo, con un suo spazio ed un suo cammino…
    Ogni giorno mi impegno a fondo nel mio fine di non giudicare gli altri, ed ho cominciato a tenere un diario nel quale scrivo tutte le doti e le cose positive che vedo nelle persone che incontro, oltre a scrivere anche i giudizi negativi che ogni tanto mi scappano (come suggerisce lei nel libro) questo è davvero molto utile, perchè tiene la mia mente ed il mio cuore puliti, mi fa essere più paziente e comprensiva verso me stessa e mi aiuta a vedere il bene in ogni cosa, partendo dalle persone, arrivando fino ai piccoli fatti quotidiani… E spesso durante la settimana mi capita di rivolgere lo sguardo al cielo per ringraziare Dio di tutte le cose belle che fanno parte della mia vita, grazie alle difficoltà che ho vissuto ho potuto sentire l’amore ed il sostegno delle persone che mi sono state vicine, come la mia famiglia, i miei amici, mio figlio oltre a quella presenza sottile e silenziosa quell’intelligenza divina che tutto crea, che sussurava sempre al mio cuore “Erika va tutto bene, nulla di male ti può accadere, io ti sostengo e ti proteggo”. Tutti questi cambiamenti che ho vissuto sono stati davvero intensi e difficili da comprendere ed integrare, ma ora che mi sono rialzata, mi sento più forte e sicura di prima, sento di conoscermi di più di sapere sempre di più chi sono. Ed ho meno timore di affrontare le prossime prove che arriveranno, non so come spiegarle dottoressa quello che provo. La ringrazio tanto per aver trovato il tempo di rispondere e per avermi fatto capire ancora di più di come ci facciamo del male quando non rispettiamo noi stessi e gli altri.
    Un abbraccio di cuore a tutti.
    Erika

  134.  
    Barbara
    18 marzo 2013 | 14:32
     

    Ciao a tutti!! Eccomi :) era un pò che nn scrivevo..purtroppo le cose nn vanno bene anzi devo dire che l’ansia si fa piu sentire del solito e davvero mi stravolge,stavo addirittura pensando di provvedere con le medicine xchè davvero nn ne posso piu.
    Vorrei nn dover piu sentire questo peso che davvero mi stravolge l’anima!
    Era da tempo che nn mi prendevano gli attacchi di panico così frequenti,forse xchè la mia vita si era un pò stabilizzata nella quotidianità di tutti i giorni mentre invece ora ho cambiato alcune cose della mia vita.
    Dal lasciarmi con il mio ex dopo 7 anni e andare a convivere con il mio fidanzato attuale,è stato tutto super veloce all’apparenza ma in fondo così nn è..
    diciamo che lo conoscevo da quasi un annetto e quando è stato il momento mi sn decisa di lasciare il mio ex per intraprendere un nuovo cammino con la persona che ora ho accanto.
    Ne ho parlato con il mio dottore,e in quello che mi ha detto mi sono ritrovata abbastanza,lui dice che i miei stati d’animo e i miei attacchi sono dovuti dalla paura inconscia dell’abbandono ed è x questo che io stò così,devo solo parlarmi e far capire alla mia parte piccola che io ci sono..solo che quando arriva il malessere è tremendamente brutto,nn si capisce piu niente e tutti i consigli che ci vengono dati nn si riesce a metterli in atto purtroppo xchè a tutto si pensa tranne a quelli!
    Mannaggia nn ne posso piu! ma xchè sto calvario? nn so piu cosa fare,leggo e sento tante tantissime persone che soffrono come me eppure nn riesco a trovare nessun tipo di conforto.
    tanti soldi spesi in dottori,tanto tempo passato a sperare di poterne uscire al piu presto e ti senti dire che tutto deve partire da dentro di noi..
    ma certo che deve partire da noi,io ci ho sempre messo tutta la mia buona volontà,poche volte ho perso l’entusiasmo e la speranza e anche tutt’ora sn convinta che sicuramente uscirò da tutto questo incubo piu forte di prima..
    ma tutto questo quando? tutto questo solo dopo aver fatto cosa?
    vorrei potermi svegliare una mattina e nn avere piu niente,senza affrontare i percorsi che potrebbero farti sentire il peso dell’angoscia di dover sentire il panico.
    nn mi voglio illudere xchè so che prima o poi tutti ne verremo fuori però mi chiedo e mi domando xchè questa atroce sofferenza ci ha portato via gli anni piu belli,le esperienze piu semplici e comuni che a noi sembrano abissali,tante e tante opporutnità di lavoro vita ecc..ecc..?? Guardo chi ha i mali incurabili,guardo la sofferenza di chi davvero sta male e combatte ogni giorni tra la vita e la morte e tra me e me mi dico xchè noi dobbiamo sentirci inferiori solo xchè abbiamo un malessere psicofisico e mentale che apparentemente nemmeno si direbbe ed allora ci sentiamo delle annullità? xchè dobbiamo sentirci diversi e lottare ogni giorno con la nostra mente nel cercare di convincerla che tutto questo è partorito da noi,dai nostri pensieri! che continua lotta!
    nn ne posso piu!
    scusate il pessimismo,anzi se posso sono sempre ottimista e piena di entusiasmo ma ora davvero questo peso mi sta sovrastando..mi sembra un eternità eppure ho solo 29 anni,mi rendo conto di avere ancora una vita davanti ma se mi giro indietro e vedo che sono 10 lunghi anni passati così mi deprimo xchè ad oggi..nn vedo ancora la luce,nemmeno uno spiraglio

  135.  
    fatina
    19 marzo 2013 | 01:04
     

    Ciao piccoli fiori…ci sono anche io in questo giardino…vi ho letto quasi tutte/i.combatto anche io come voi,soffro anche io come voi.solo noi possiamo capirci.lotto da cinque anni…nn esco da sola e ho paura di stare a casa da sola.ho iniziato il mio cammino da settembre con alti e bassi…purtroppo ho incontrato dottori che nn mi hanno aiutato ma solo abbandonato x le loro cose private.non molliamo fiori! Ora come i girasoli viviamo con la testa bassa come se fosse notte…ma appena ci sarà il sole apriremo i nostri petali.non smettete di scrivere…io lo farò spesso…vi abbraccio.

  136.  
    Manuela
    19 marzo 2013 | 10:54
     

    Un forte abbraccio a Barbara e alla dolce fatina.

    Barbara, prendi quella piccina, (barbara piccolina) coccolala e dille che non è sempre così, gli uomini non sono tutti così, e che stavolta non deve avere paura e può fidarsi…..Ha ragione il tuo dottore, secondo me, parla molto bene a questa piccolina….Ma fallo davvero e quando ha paura, stringila fortissimo e dille è tutto a posto, è tutto a posto…….Fidati!!!!
    Forza fatina!!!!

  137.  
    Chiara C
    19 marzo 2013 | 11:01
     

    Ciao a tutti fiorellini!
    Innanzitutto un GRAZIE di cuore alla dottoressa…grazie di aver colto ogni sfumatura di quanto , a spizzichi e mozzichi, ho raccontato; grazie delle parole dedicatemi che cercherò di tenere presente in tutti i momenti di debolezza. Grazie! Davvero. Mi rendo conto ogni giorno di più che solo chi ha vissuto sulla propria pelle può capire davvero cosa proviamo. Grazie di tutto il tempo dedicato a scrivere anche solo poche righe per tutti noi. E’ un segno piccolo, ma di enorme valore quando ci sentiamo la pecora nera del gregge in cui viviamo. Quindi GRAZIE!

    Poi Barbara, coraggio. Hai scritto quello che credo ognuno di noi abbia pensato almeno una volta: vorrei svegliarmi domani e stare di nuovo bene, essere spensierata e felice. Cavolo, vorrei davvero fosse così per tutti, ma dopo 12 anni so che non è così. I miei attacchi di panico sono iniziati intorno al 2000, poi ho lavorato tanto e nel 2007 posso dire di aver ricominciato a vivere come prima. Poi da sei mesi circa ci sono di nuovo dentro con tutti i piedi. A volte vorrei anche io che svanisse tutto in una notte, anche perchè mentre prima lavorare su di me era dura, ma fattibile, perchè avevo tanti punti da risolvere, ora ne ho uno soltanto, il più difficile e non riesco a muovermi. E’ come se fossi bloccata, giro a vuoto e continuo a vivacchiare e perdipiù male. Dobbiamo essere forti ogni giorno, ogni ora. Dopo aver tirato i piatti qualcosa è cambiato, sono più tranquilla e gli attacchi sono un po’ più ovattati. Ma ci sono sempre. Ora sono in ufficio sola e non sto bene! Questa cosa mi fa arrabbiare tantissimo, ma non ho armi se non ascoltarmi, coccolarmi e volermi bene, profondamente. Credo sia questo il cuore della questione. Un giorno mi ha sfiorata questo pensiero: beh, io sto sola, se poi mi viene un attacco so che non mi succede nulla di grave, è come quando ho i cali di pressione, so cosa mi succede e faccio quel che serve per stare meglio, ma so che non ne morirò. Da allora la paura della paura è un po’ rimpicciolita. Riesco a stare sola, non con serenità certamente, ma almeno riesco a farlo e in alcuni momenti sto anche bene. E’ questione di accettazione, allenamento a vedere che non succede niente e amore per noi stessi, per la nostra vita, per il nostro io profondo.

    Fatina, come dici tu, andiamo avanti a testa alta che il sole ci illuminerà il viso e scioglierà la paura.

    Come Erika: sei stata grande! E hai ragione, c’è sempre Qualcuno che ci tiene la mano e ci protegge e a volte ci porta anche in braccio, anche se noi non ce ne accorgiamo.
    Vi abbraccio forte forte e vi mando tutta l’energia positiva che ho.
    Chiara C.

  138.  
    Chiara C
    19 marzo 2013 | 11:08
     

    P.S. mentre scrivevo è passata questa canzone alla radio… tutta per noi!

    I Believe I can fly di R.Kelly

  139.  
    Giulia
    19 marzo 2013 | 14:36
     

    Ciao!!
    Erika sono contenta per il tuo lavoro e di tutti questi tuoi piccoli cambiamenti che ti fanno apprezzare di più la realtà che ti circonda!! 😉

    Barbara, mi ricordo perfettamente che anche io volevo che le cose cambiassero in una notte, desideravo che al mattino seguente mi sarei svegliata come se tutto fosse stato solo un brutto sogno… Poi ho sentito parlare alcuni frati francescani che dicevano: piccoli passi possibili… La “regola” delle tre P… Sapere che le cose le possiamo cambiare o vivere, a poco a poco, un passettino alla volta, e non così, dall’oggi al domani.. è difficile, si, ma capisci molte più cose assaporando ogni piccola cosa… Almeno per me è così!

    Sabrina, come stai??? So che hai da fare, ma è da tanto che non ti vediamo qui!

  140.  
    fatina
    19 marzo 2013 | 18:29
     

    Giulia che bella la cosa delle tre p..piccoli passi possibili…a volte manca il coraggio ma stringiamo i denti…a volte penso che soffriamo per un motivo…forse un giorno tutto questo ci servirà.oggi ho deciso di essere allegra e spensierata…voglio lottare…voglio stare bene..che fortuna essere qui e avervi incontrato…spero di potervi conoscere meglio pian piano.un abbraccio!

  141.  
    mirela
    19 marzo 2013 | 21:20
     

    salve a tutti/e ,sono inesperta di blog vorrei capire come mai il mio messaggio che ho pubblicato ieri e stato rimosso ??
    chiedevo se gentilmente potevo mettermi in contatto con la dott.sa Laura Bolzoni Codato.
    Grazie
    mirela

  142.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 marzo 2013 | 22:05
     

    Buona sera Mirela e benvenuta nel nostro Giardino!

    Il tuo messaggio è presente, là dove lo hai lasciato ieri sera alle ore 19:54, alla base dell’articolo “Come vincere la paura di uscire di casa”, ( ecco il link per trovarlo)

    Puoi scrivere qui, in questo angolo del Blog, se lo desideri.

    A presto!

  143.  
    Barbara
    19 marzo 2013 | 22:17
     

    Ciao fiorellini e grazie di cuore x le vostre parole di conforto,vi sembrerà poco ma a me fa un piacere immenso leggervi e mi tiro su di morale.
    Grazie x i vostri consigli ne faccio tesoro ogni giorno..
    Grazie mille di cuore
    Un forte abbraccio

  144.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 marzo 2013 | 23:57
     

    Benvenuta Fatina!

    Sono contenta che sei entrata, leggera e delicata, nel nostro Giardino silenzioso e notturno, donandoci un pezzettino della tua storia e la bella immagine del girasole con i petali piegati!

    E’ stupendo questo fiore, che fedelmente sa sempre trovare la luce, dalla quale si lascia accarezzare.

    Grazie!

  145.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 marzo 2013 | 00:25
     

    Grazie Barbara delle tue condivisioni profonde!

    Sei combattiva e determinata, ti interroghi con impegno, studi te stessa, tenti di fare meglio, lotti: brava!

    E’ importante che coltivi e che mantieni con amore nel tempo, senza abbandonarle, nè interromperle le scelte belle e importanti della tua vita, come la relazione con il nuovo partner, la tua formazione, la conoscenza del tuo mondo interiore e che, con il coraggio che ti caratterizza, passi attraverso la crisi.

    Come può diventare possibile?

    Continuando a fare con passione quello che già stai facendo, perchè ciò che ti ha portata in crisi, rubandoti un po’ di speranza e di fiducia in te stessa e negli altri, sarà ciò che ti porterà fuori dalla crisi stessa.

    E’ bello accettare se stessi esattamente così come si è, iniziando a dire “Sì” anche alle cose alle quali diciamo “No”!

    Quando sceglierai di amare tanto, ma proprio tanto la vittoria sul mondo illusorio degli attacchi di panico, ( come approfondisco nell’articolo ” Come iniziare un percorso per uscire dagli attacchi di panico: alcuni consigli utili”, che trovi qui ) allora in un solo attimo, ricapitolerai tutte le comprensioni che hai avuto finora e vedrai la luce verso la quale iniziare a muovere i tuoi nuovi passi.

    “Piccoli passi possibili”, come ha scritto la nostra Giulia, perchè non si evolve compiendo i salti come fanno i giovani canguri, ma mettendo un passettino davanti all’altro, con costanza, con fiducia, rinnovando quotidianamente la scelta.

    Siamo qua, nel Giardino insieme a tanti stupendi Fiori, a ricordartelo, con affetto!

  146.  
    Sabrina
    20 marzo 2013 | 13:39
     

    Buongiorno a tutti…è tanto che manco e non so da dove cominciare.

    Giulia, mi fà tanto piacere leggerti e vedere che mi pensi 😉
    Ho cambiato molto le mie giornate che ora sono davvero intense. Inoltre, alla nuova casa dove stiamo io e il mio fidanzato non abbiamo la connessione, e scrivere dal cel dopo una giornata davanti al monitor non sempre mi riesce.
    Stiamo sempre con i mobili da comprare, la casa da finire, il lavoro che è tantissimo e lo studio che da settimane langue.
    Mi sto facendo tanta forza perchè stare lontano da casa e gestire sia i miei umori che quelli del mio fidanzato (che nei weekend quando fuori è bel tempo e noi dovremmo lavorare è come se “scoppiasse” vedendo tutto nero, dicendo che non ha vacanze, valutando la possibilità di andare dai suoi – che sono a meno di 1km da noi – , ecc) non è facile.
    Poi faccio la valigia, dico che se vuole andare a dormire dai suoi io allora vado dai miei ma che poi non torno perchè se iniziamo a cercare fuori le soluzioni allora poi non saremo più in grado di affrontarle da soli… e piano piano la cosa rientra (tempo mezza giornata, diciamo).
    L’altra domenica, dopo un sabato in preda al vento degli umori, quando ormai tutto era rientrato, di sera , al cinema con lui e degli amici, sono stata un pò così, con la brutta sensazione di sentirmi male se non restavo concentrata. Allora ho iniziato a prestare più attenzione al film, a commentare ogni tanto, e a parlare tutto il tempo in autostrada prendendo anche una gomma da masticare. A casa, demoralizzata e preoccupata perchè avevamo fatto tardi e questo significava dormire meno di 6 ore, ho sorseggiato una camomilla e sono andata a dormire. Il giorno dopo ero tesa, ma ho portato a casa la giornata.

    Nei discorsi che faccio con il mio fidanzato, esce comunque fuori il mio limite nel non riuscire a restare da sola che è la cosa che mi fà più soffrire e a cui do anche una spiegazione (non ho ancora individuato una mia realtà: penso spesso di essere lì per costruire il nostro futuro, ma anche per dare una mano a lui nel lavoro e per “guadagnarmi” la nostra casa), ma è sempre più condizionante.
    Ho letto di te, fatina (chiedo scusa agli altri fiori, ma non sono riuscita a leggere tutti), e so quanto è frustrante e difficile sentirsi delle bambine che hanno bisogno della compagnia, quando all’anagrafe siamo belle che adulte. Mi spiace tanto per entrambe e ti abbraccio caramente.

    Cara dottoressa, è vero, è anche il mio quell’ostacolo verso la laurea che spiega a Giulia, ma mentre lei è ancora in tempo (e per questo cerco di consigliarla come avrei voluto avessero fatto con me), io mi sento ormai in ritardo. un ritardo incolmabile. e inizio a temere di ritardare anche un altro importante progetto di vita: quello di formare una famiglia. In ritardo perchè ho 34 anni, e spaventata per gli attacchi di panico che potrei avere durante la gravidanza, per non riuscire a stare da sola con un bambino, per gli umori del mio fidanzato…non vorrei che dei miei problemi possa soffrirne qualcun’altro. Insomma, ci sono troppe cose ancora da aggiustare.
    Io continuo a fare dei passi, tutti piccoli, cercando di mantenere una rotta in questo caos. Non voglio interrogarmi se questa era la vita che volevo per me, se sto facendo bene a stare lontana da casa dei miei. L’unica certezza è che in casa loro, in qualche modo chiusa nella mia stanza, ci sono già stata per anni e sono sempre rimasta dov’ero. Qui, con tutti i disagi, sento di costruire qualcosa. spero nella direzione giusta, ma di certo se resto ferma non seguo nessuna direzione, giusto?
    Volevo scriverle da tanto…l’altra sera ho letto le sue risposte, ma poi sono andata a dormire con il pensiero di non averle scritto e l’ho sognata :) eravamo ad un suo seminario. lei aveva un pò di ansia e le avevo fatto posto vicino a me e lì mi raccontava di come stava superando quel momento. e intanto tutta la platea mangiava pop corn aspettandola sul palco.
    E’ stato un bel sogno e la mattina ho pensato che mi mancava poterle parlare…
    L’abbraccio forte dottoressa Laura e lascio un saluto affettuoso a tutte le mie amiche che ogni giorno vanno avanti più o meno convinte, ma sempre avanti. A presto

  147.  
    fatina
    20 marzo 2013 | 15:05
     

    Piccoli Fiori…oggi voglio condividere questi pensieri con voi. Stamattina mi sono svegliata e ho fatto una cosa che non facevo da mesi: fare le cose con LENTEZZA. vi sembrerà strano,ma mi ha aiutato tanto. io sono (o meglio ero) una ragazza molto attiva…ma spesso (anche a casa,pensiamo ai servizi in casa per esempio) facevo le cose in modo confuso: es mentre sale il caffè mi lavo il viso,mentre stendo i panni sto a telefono…invece no…l’ansia nasce anche da questo.Oggi sono andata lenta..di una lentezza che inizialmente mi ha dato anche fastidio..perchè ho la fissa del tempo e delle tante cose da fare..ma vi sorprenderò: ho fatto tutto lo stesso ma in modo più lento. ho preso il mio spazio fisico e mentale, ho abbracciato me stessa e mi sono coccolata. non avevo mai visto il caffè uscire dalla macchinetta,ho potuto assaporare ogni attimo. una volta stesi i panni sono rimasta al balcone e ho notato quanto erano belli i fiori della mia vicina..chi li aveva mai visti!.Accettatevi e vivete intensamente le piccole cose. Arrabbiatevi se le persone vi soffocano e vi mettono la fretta..fregatevene del tempo e delle cose da fare VOLETEVI BENE!!!…un abbraccio a tutte!

  148.  
    fatina
    20 marzo 2013 | 15:06
     

    Dottoressa Laura (mi permetto di chiamarla per nome…) grazie per questo spazio e per il commento..sento molto affetto in ogni sua parola…un abbraccio!

  149.  
    fatina
    20 marzo 2013 | 17:43
     

    Sabrina dolce ti posso capire…anche io con il mio ragazzo ho delle incomprensioni…al cinema però sei stata forte e coraggiosa…nn sei stata male…e ti capisco..anche io studio all’Università.posso darti un consiglip approposito dell’argomento gravidanza?: non avere tutte queste paure..noi donne siamo delle creature meravigliose perchè doniamo noi stesse a un’altra piccola vita che è al sicuro dentro e fuori di noi…quando sarà il momento sarà la gioia più grande…un abbraccio!!

  150.  
    mirela
    20 marzo 2013 | 21:19
     

    Salve dott.sa mi fa tanto piacere di essere riuscita a mettermi in contatto con lei.
    vorrei sapere come posso avere un incontro con lei ,seminario…
    ci terrei moltissimo ad incontrarla ….i miei attacchi di panico mi lasciano per un piccolo periodo e poi ritornato :(( .

    buona serata
    mirela

  151.  
    Manuela
    20 marzo 2013 | 23:13
     

    Brava Fatina, hai fatto bene! continua così! Sabry che piacere! Mi spiace sentirti agitata, ma sono fiera di te per le decisoni che prendi e la fermezza che hai nell’affrontare il quotidiano! Brava, lo so viene voglia di scappare nel rifugio dei genitori ma fai bene a restare dove sei…..Brava!

  152.  
    mariposa
    21 marzo 2013 | 09:37
     

    Buongiorno fiori e buongiorno Dottoressa
    oggi è un giorno importantissimo per tutti noi: è il primo giorno di primavera La parola primavera significa prima gemma, primo bocciolo e sta proprio ad indicare il periodo in cui tutta la natura rinasce.E’ quello che auguro a tutti noi, di rinascere, di aprire le braccia ed accogliere tutta la luce, tutti i profumi, tutto il calore che questo periodo porterà nei nostri cuori e di trasformare tutto in una energia nuova che ci aiuterà ad affrontare tutti gli ostacoli che troveremo sul nostro percorso. Per quanto mi riguarda le cose non vanno tanto tanto bene….il mio compleanno si avvicina e purtroppo i pensieri sono quelli dello scorso: ho un anno in più e la mia paura di avere un figlio non ha mollato di un centimetro la presa…fra poco la natura deciderà per me e mio marito mi lascerà per una donna più giovane e “normale” di me!!!
    vabbè…oggi non è il giorno per questi cattivi pensieri…li allontano…annuso un pò il profumo di queste belle fresie che stamattina ho messo nel mio negozio e mi sento VIVA!!! buona primavera a tutti…

  153.  
    CHIARA
    21 marzo 2013 | 14:20
     

    Cari fiori e Cara dottoressa Laura.. oggi come dice mariposa è il primo giorno di primavera ke quì è stata anticipata dallo sbocciare di tanti nuovi fiorellini!!non venivo a farvi visita da un pokino.. per adesso come avevo già detto sto facendo dei controlli e delle visite.. aspetto tutti i vari referti per capire poi ke cura intraprendere.. e questo ovviamente mi crea un pokino d’ansia sopratutto x le conseguenze che questo “problemino” potrebbe avere.. in + quest’anno probabilmente il mio ragazzo si trasferirà fuori dalla Sicilia.. e tutta questa situazione mi spiazza davvero xkè non so cosa succederà fra me e lui ma sopratutto non essendo del tutto padrona a 27 anni della mia vita.. non so mio padre cosa dirà dato che io lavoro quì e faccio un lavoro che non mi piace per niente ma che da supporto economico alla mia famiglia… sabrina ti invidio tanto ..hai la possibilità di vivere con il tuo lui e invidio mariposa che si trova nella situazione adatta a poter avere un bimbo ma dentro di sè non si sente ancora pronta.. non sono mai stata soddisfatta della mia vita e della mia persona sopratutto riguardo l’aspetto fisico.. tendo sempre a fare paragoni con le altre persone ed io cerco di essere sempre + bella, + brava + esperta in qualcosa e questo mi crea tanto stress è sempre stato così… in + spesso mi capita di essere spontanea di essere “me stessa” e la mia mente contorta ritorna sempre lì ad analizzare quel comportamento e comincio a pensare: ” chiara ma ke hai fatto ke hai detto ” etc etc… ke stress he?!?! Dottoressa secondo lei perchè mi succede?? ….. per quanto riguarda i sintomi del panico si sono molto attenuati forse xkè ho davvero capito che partivano da me che avevo creato una grossa matassa che da un anno ho srotolato insieme alla dottoressa e a tutti VOI!! c’è quando l’ansia un pò torna ma cerco di gestirla al meglio.. quello che posso dirvi e di non rinunciare a NIENTE!! anke se le gambe e le mani tremano e la testa è nel pallone totale e il cuore va a mille!!!! e condivido in pieno il consiglio di giulia delle 3 p mi piacciono davvero tanto queste 3 parole insieme!!.. volevo chiedere un consiglio a voi cari fiori!! come affrontate i viaggi in autostrada?? la cosa se vi crea ansia come la gestite?? ho sempre guidato in città ma proprio xkè mi piace darmi degli obiettivi voglio cimentarmi in qualcosa che non ho ancora fatto solo che mi crea un pokino di pensieri di non essere in grado di gestire la situazione.. Abbraccio tutti voi Sabrina,Giulia,Mariposa e tutti gli altri vekki e nuovi fiori!! sono con tutti voi non molliamo mai!! sempre tutti insieme verso la cima dell’everest dai!!!! vi voglio bene 😉

  154.  
    Fatina
    21 marzo 2013 | 15:34
     

    Eccomi! Oggi è una di quelle giornate che temo di non avere la forza di superare,Litigo di continuo con il mio ragazzo da giorni ormai..dice che non mi sopporta più e che mi lamento sempre.sto prendendo delle medicine che mi hanno molti dolori fisici,invece di sentirmi ‘coccolata’ mi sento esclusa,come se gli altri pensassero che voglio attirare l’attenzione..invece sto davvero male.e non basta che non mi lamento,secondo il mio ragazzo devo anche sorridere ma non tanto per me ma per lui,per non rompergli le scatole…oggi l’ennesimo litigio..e io mi sento sola sempre di più.sto iniziando a capire perchè soffro di panico…forse non mi sento amata…forse nessuno si preoccupa di me come vorrei,come vorrebbero tutti.
    ho pensato a questo posto…il mio rifugio dove potermi un pò sfogare con voi.siete tanto care tutte…ho un pensiero per ciascuna di voi:
    Mariposa…ti ho letto e da quello che scrivi su tuo marito…scusami se mi permetto..ma se quello che hai detto non è un pensiero tuo ma lui ti ha detto di lasciarti per un’altra ‘normale’ mandalo all’inferno. scusami ma io queste cose non le posso accettare…è più forte di me.Ricordati che sei un fiore speciale!
    Sabrina tieni duro…sei più forte di quanto credi..sono con te :)
    Chiara facci sapere i risultati delle tue visite…non aver paura delle distanze con il tuo ragazzo..può essere una grande prova d’amore.non invidiare mai le altre (ho capito che è una ‘invidia positiva’) perchè purtroppo vedere che in ‘astratto’ potremmo fare tante cose ma in concreto non riusciamo e in più sentirsi dire ‘beata te’ ti fanno sentire due volte uno schifo.
    Giulia continua a scriverci!
    Vi abbraccio tutte e buona primavera :)

  155.  
    Paola*
    22 marzo 2013 | 10:49
     

    Ciao a tutti! Volevo condividere con voi due riflessioni che per me sono state importanti e che sono il frutto anche dei preziosi consigli della Dott.ssa Laura. Ogni volta che iniziavo a sentire i sintomi dell’ansia o del panico automaticamente mi dicevo: “no, non può succedere ora”; “speriamo passi”; “meglio che scappi ora che ancora ragiono un pò, perchè dopo potrebbe essere tardi”.
    E comunque anche quando mi alzavo la mattina mi dicevo: “oggi quando mi verrà? Riuscirò a portare a termine questa cosa? Meglio che disdica l’appuntamento” etc. etc.
    Dirmi: “sintomi me ne infischio di voi!” non mi veniva spontaneo.
    Forse non era la mia “parola chiave” e comunque i pensieri automatici che affiorano quando iniziamo a sentire l’ansia sono catastrofici. Bisogna educarli, con determinazione.
    Una parola che mi sta aiutanto è “ACCOGLILO”. L’ansia e il panico sono la parte più bella di noi. Quella che ha sofferto e che soffre, quella più dolce e sensibile. Perchè voglio scappare da lei? Perchè anch’io la voglio abbandonare? Voglio accoglierla! Ascoltarla, abbracciarla.
    ACCOGLILO, ACCOGLILA.
    L’ho scritto dappertutto: in tutti i colori sullo specchio del bagno, in macchina, foglietti qua e là. Voglio che questa bella parola mi innondi ed affiori per prima nei momenti di difficoltà.
    Piano piano questa parola sta diventando una disposizione d’animo.
    “E se dovessi svenire? E se dovessi avere un attacco di panico così forte da sembrare isterica e fare una brutta figura?” Qui sì dico “CHI SE NE FREGA!”. Nessuno si può più permettere di dirmi se e quando devo stare bene, se e quando posso o non posso avere ansia, se e quando mi sto comportando bene o male. Questi giudizi, alla fine, erano dentro di me. Li avevo interiorizzati e ci vorrà ancora del tempo per eliminarli, come desidero, perchè non mi appartengono.
    Io ho il diritto di stare bene e anche di stare male.
    Ho diritto di affrontare prove impegnative che desidero, ma anche di abbandonarle se sento che sono più grandi di me o mi sono semplicemente stufata di perseguirle. Non devo dimostrare nulla a nessuno.
    E il Giudice più implacabile è dentro di noi. E’ da lì che dobbiamo partire. Fare pulizia di giudizi che non sono nostri, ma che abbiamo appreso. Anche se qualcuno ha cercato di forgiarci, a sua immagine e somiglianza, non c’è riuscito ed il panico ci dimostra che siamo più forti di loro. La nostra natura autentica urla per venire accolta, ascoltata, vissuta.
    Appena sento che mi sale l’ansia, spesso la mattina, quando parto per andare in Studio, dico: “Va bene, vieni con me. Ti accolgo e ti tengo stretta, non voglio perderti. Non smettere di parlarmi. Avvisami se qualcosa non ti va bene che ne discutiamo”.
    ACCOGLILO/ACCOGLILA.
    Sono 15 giorni che vado al lavoro tutti i giorni.
    Spesso ho ansia. Non ho più pensato di scappare.
    L’ho guardata in faccia, le ho sorriso, con il cuore a mille. Le ho detto “Sono qui. Ti abbraccio”. Mi sono detta: “Qualsiasi cosa succeda, non morirò d’ansia”. “Sono tanti anni che soffro di attacchi di panico, forse è proprio ora che cominci seriamente a non avere più paura di loro. Mi hanno dimostrato in tutti i modi che, per quanto i sintomi siano terribili, alla fine passano”. “E’ bene che cominci a fidarmi della mia esperienza”. “E’ bene che cominci a fidarmi di ME!”
    L’altra considerazione riguarda la mia paura di restare sola, a casa, o comunque di essere lontana da mio marito.
    Mi sono chiesta: “Perchè”. “Cosa rappresenta mio marito”.
    Intanto ha sofferto di attacchi di panico e ne è uscito. Sa di cosa parlo.
    Non mi ha mai identificata con il panico, anzi, mi propone spesso cose dimenticandosi del mio problema. Mi cammina vicino. Mi dà forza.
    Per lui Paola ed i sintomi sono due cose diverse. Lui mi ama.
    Ho capito che cerco in lui la stima di me. Non mi viene il panico con lui e se mi viene passa subito, perché lui mi ama, anche con il panico. Perché con lui posso piangere, posso urlare, posso fare scenate isteriche. Ma per lui io sono sempre la sua meravigliosa Paola. Ho capito che, come mi considera lui, devo considerarmi io. Io mi voglio amare, anche se piango, se ho crisi d’ansia. Io non mi devo giudicare. Io devo vederemi in tutte le cose belle che sono. Io mi voglio stimare.
    Sento che tante cose stanno già cambiando.
    Sento che c’è ancora strada da fare.
    Sento che ho molta meno paura, perché non sono sola.
    C’è Paola con me.
    Un abbraccio forte a tutti.
    Paola*

  156.  
    manuela
    22 marzo 2013 | 15:10
     

    Paola, grandissimaaaaa! Posso solo dirti questo….. Sei a un ottimo punto! Un abbraccio!

  157.  
    fatina
    22 marzo 2013 | 18:33
     

    Grazie Paola…oltre ad esserci Paola con te ci siamo tutti noi…non dimenticarlo…ci unisce un filo dorato! Continua così,ti abbraccio!

  158.  
    Veronica
    22 marzo 2013 | 23:48
     

    Ciao a tutti! E’ da un pò che leggo il blog e devo dire che mi è risultato utilissimo!!!
    Sono 2 anni che soffro di attacchi di panico e niente fino ad ora mi è stato utile…ma grazie a quasto blog sono cambiata…ha risvegliato in me una forza che non credevo di avere!
    Spero di trovare tante persone con cui confrontarmi e condividere i miei successi :)
    Un bacio a tutti!!!!

  159.  
    CHIARA
    23 marzo 2013 | 17:56
     

    Paola sei sulla strada giusta davvero!!! mi è piaciuto un sacco quello che hai scritto!!! grandissima!!! all’occorrenza mi dirò ank’io: “ACCOGLILO” sono tanto contenta x te speriamo ke sia una nuova rinascita della vera Paola!!

    Veronica benvenuta sei sicuramente nel posto giusto quì troverai tanti consigli utili, il libro della Dottoressa e poi ci siamo noi 😉

  160.  
    Manuela
    25 marzo 2013 | 08:15
     

    Salve meravigliosi fiori e meravigliosa Dottoressa, allora mi occorre un consiglio, sto osando spesso ma ancora non troppo, vorrei osare di più. Ora sono stata invitata ad un pranzo dove ci saranno dei parenti alla lontana che non vedo da tempo, molto….Nonostante ne abbia affrontate di recite, riunioni, in compagnia ma comunqua affrontate, mi crea ansia. Ho timore che si accorgano…Siccome ci tengono molto, non vorrei disdire….Cosa mi consigliate?

  161.  
    CHIARA
    25 marzo 2013 | 13:20
     

    ehy manu … secondo me devi buttarti senza pensarci molto!!! vai lì e pensa ai tuoi parenti ke non vedi da molto tempo ad ascoltare i loro racconti etc.. vedrai che la giornata trascorrerà senza che tu possa pensare al panico! e semmai qualke sintomo si presenterà, come dice paola, accoglilo e presto lui andrà via! facci sapere siamo tutti con te :)

  162.  
    fatina
    25 marzo 2013 | 18:12
     

    Io anche ti dico di andare! Cara Manuela.. Capisco che sei molto preoccupata ora…ma quando poi starai lì sarà tutto diverso…non può succedere nulla di brutto…dobbiamo imparare a stare bene con gli altri…aiuta il nostro equilibrio interiore…ti abbraccio e ti sono sempre vicina :)

  163.  
    Federica
    26 marzo 2013 | 01:14
     

    Cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato, sono federica, ho 20 anni e abito a napoli. Non so come mi sono imbattuta nel Suo blog (magari è un segno che mi arriva da lassù) ma voglio precisare che non stavo cercando nulla che riguardi panico, ansia e attacchi…. o forse è meglio dire che ORA non cerco,informo,leggopiù.Il mio fidanzato soffre da 3 anni di attacchi di panico e ansia, e io con il passar del tempo avevo gettato le redini della speranza della sua fuori uscita da questo tunnel buoio e doloroso. Lui ha 26 anni e non sa come uscirne fuori, forse perchè è il primo che non vuole riconoscerli come tali (secondo me)Gli ho sempre consigliato di rivolgersi da uno psicologo, ma lui lo rifiuta tatalmente. Io cerco sempre di incoraggiarlo, di sostenerlo, di amarlo a 360gradi, cerco di sottolineare i suoi pregi, abilità, capacità, magari per fargli capire che quelli sono solo “momenti”che aspettano di essere riconosciuti,accettati e combattuti…ma lui niente. Inizia a rifiutare qualsiasi tipo di uscita, strade affolate e non, di cercare un nuovo lavoro che magari gli fruttasse di più (lavora con i genitori, in casa,ma x quello che fa la paga è super misera)non so più come incitarlo a vivere a pieno i suoi meravigliosi 26anni! Io non vorrei annoiarla con la mia storia, però vorrei tanto che lei mi dicesse come fare per aiutarlo, io soffro in una maniera che neanche so descrivere in quanto mi sento impotente in quei momenti ( ormai ha questi attacchi almeno ogni 3 o 4 giorni e a me sembrano che diventano sempre più forti e sempre più limitanti)…. quasi mi sento inutile….. avvolte quasi la causa (in quanto mi ha confermato che prima che si mettesse con me non aveva mai provato sensazioni simili) ormai non mi sento neanche più amata, niente attenzioni, sempre più tensione e paura. La prego di leggere questo commento e di indicarmi una via di salvezza, perchè se io mi sento così e non ho gli attacchi lui starà malissimo. grazie in anticipo.

  164.  
    Manuela
    26 marzo 2013 | 07:47
     

    Grazie ragazze, mancano ancora parecchi giorni ad andare ma vi farò sapere :)

  165.  
    ALESSANDRA
    26 marzo 2013 | 09:40
     

    Buongiorno a tutti cari fiorellini e buongiorno cara Dottoressa!!!anche se non riesco a scrivere molto spesso comunque vi leggo sempre e saluto i nuovi arrivati che sono stati accolti in questo meraviglioso giardino come sempre nel migliore dei modi!!!io attraverso un periodo tranquillo nel senso che stò riuscendo ad affrontare situazioni che fino a poco tempo fà sembravano impossibili certo la strada è lunga ma spero di riuscire a tenere in mano la situazione….per esempio domenica scorsa 3 mamme di compagnetti di mio figlio hanno organizzato una uscita con anche i rispettivi mariti e figli per andare a mangiare fuori (premetto che con le mamme ci vediamo anche dei pomeriggi) all’inizio ho detto no poi con il sostegno di mio marito e la gioia di mio figlio quando ho chiesto se voleva andare mi sono convinta ed è stata una bellissima giornata fatta di risate e divertimenti anche alle giostre sono tornata bambina anche io e mi sono piaciuta tanto!!!!quindi ho imparato a guardarmi dal di fuori nel senso osservo alessandra che passa delle belle giornate a ridere e divertirsi sensa l’ombra dell’ansia e panico ed invece alessandra che rimugina pensando di non fare una cosa perchè magari si presenta l’ansia e stò male bene anche quella giornata l’ansia ha bussato e l’ho accolta ho fatto in modo che mi entrasse dentro senza rovinarmi i piani e ci sono riuscita….la gioia di mio figlio che mi ripeteva mi sono divertito tanto mi ha riempito il cuore!!!poi stò seriamente pensando ad un’altra gravidanza mai come in questo periodo per quanto le paure ci sono e sono sicura non sarà facile ma avanzo con l’età mio figlio mi chiede un fratellino e sorellina ed io voglio regalarmi questa felicità tra alti e bassi proverò ad accogliere l’ansia, Vi terrò aggiornati così come il mio bimbo è un pò figlio di questo giardino che mi ha aiutato tantissimo nella mia prima gravidanza sono sicura che mi sarà di sostegno anche in questa nuova meravigliosa esperienza!!!appena avrò notizie positive verrò a festeggiare con voi!!!

    Ciao Manu cara sei grande forte anche tu ed affronterai questo pranzo nel migliore dei modi concentrandoti come dice Chiara sui loro racconti che saranno tanti visto che non vi vedete da un pò….a me quando ho un pò d’ansia fa bene ascoltare infatti scompare se ho di fronte a me persone che parlano e mi rendono partecipe!!!un saluto a tutti i fiorellini vecchi e nuovi arrivati ed un abbraccio grandissimo alla cara Dottoressa Laura grazie a tutti per esserci sempre!!!a presto

  166.  
    Manuela
    26 marzo 2013 | 15:37
     

    Ciao Ale, un bacione sei forte dai!

  167.  
    mariposa
    27 marzo 2013 | 11:42
     

    Cara Alessandra sei stata bravissima e lo sei ancora di più a volerti buttare in questa nuova esperienza per la seconda volta. Come vorrei avere la tua stessa forza e provarci anche io…ma mi sento ancora tanto tanto bloccata. e vabbè…magari con il tempo…in bocca al lupo per tutto a te e a tutti questi meravigliosi fiorellini.

  168.  
    Paola*
    27 marzo 2013 | 22:13
     

    Ciao Manuela, ti sei già risposta per il pranzo. Hai detto che desideri andarci e questo è ciò che basta! Pensa a quante cose avrai da raccontare, pensa se vuoi metterti un paio di jeans o ti vuoi vestire elegante. Pensa se vuoi portare un dolce. Gli altri pensieri sono inutili e automatici. Abbiamo imparato a farli e li reiteriamo. Non servono a nulla e ci mantengono in un limbo di sofferenza. Non abbiamo più tempo di coltivare cose inutili. E’ ora che ci concentriamo sulle cose belle, che ci rieduchiamo, con fermezza e dolcezza a guardare agli obiettivi che desideriamo, primo fra tutti vivere lontani da ansia e panico. Più ci concentriamo sull’ansia, più le diamo importanza, più ci domina. Se temiamo il panico e l’ansia, si rafforzano. Più li accettiamo, più diventano docili, fino a non avere più motivo di esistere.
    Un abbraccio, Paola*

  169.  
    Manuela
    28 marzo 2013 | 08:17
     

    Grazie cara Paola :)

  170.  
    ALESSANDRA
    28 marzo 2013 | 09:55
     

    Cara Mariposa ti auguro davvero di trovare quella forza per decidere di avere un figlio….guarda ti capisco perchè sono sommersa dalle paure anche perchè è vero stò superando delle prove ma sono l’Alessandra che non va a pranzo dai suoceri perchè ha paura di stare male che evita ancora tante situazioni compreso parrucchiere…però davvero voglio accettare l’ansia diventarci amica e spaccare il mondo (ahahahah esagerazione) no davvero mi voglio fare questo regalo!!!ed auguro a te a più presto la stessa cosa!!!io troppo ancorata al passato poco al presente e pensando troppo al futuro…bè vorrei godermi e vivermi il presente…almeno ci provo!!!un abbraccio a tutti i fiorellini

  171.  
    mariposa
    28 marzo 2013 | 11:09
     

    Buongiorno cara Alessandra
    grazie per le belle parole ma non credo ke riusirò ad essere forte come te…io l’ansia riesco a gestirla abbastanza bene..ho ripreso a guidare, sto insegnando (e mi piace), agestisco da sola il negozio di mio marito con tutti i problemi economici che comporta, porto fiori sulla tomba di mio padre senza piu la paura di svenire da un momento all’altro ma con tutta la sfera medica sono ancora bloccata. certo anche lì tanti passi avanti…lunedì scoroso sono andata dal dentista da sola e mi sono fatta fare anche l’anestesia (dopo aver pianto 5 minuti di orologio come una bimba) ma di qui alla gravidanza ce n’è di strada da fare…il problem aè che sento quest’età che passa sul collo…mi sento uno yogurt che sta x scadere. ..sarà anche perchè il compleanno è ormai alle porte e pare sussurrarmi “stai invekkiando, vuoi deciderti o no?”.
    Boh…spero comunque di trovare la forza…magari nelle tue parole o in quelle di tutti questi fantastici e sensibili fiori.
    un bacio forte a tutti

  172.  
    mirela
    28 marzo 2013 | 13:10
     

    chiedo scusa per il mio italiano scritto :)) (straniera )

  173.  
    Sabrina
    28 marzo 2013 | 13:26
     

    Mariposa…quanti passi avanti! Sei bravissima, davvero. Vedrai che troverai il coraggio :) mesi fà, quando ci scrivevi che non saresti riuscita ad insegnare, avevi le stesse parole di adesso per la gravidanza: non ce la faccio, il tempo passa e la mia laurea giace lì senza un senso… e ora vedi dove sei arrivata! Succederà la stessa cosa per la gravidanza, ne sono certa. Un passo alla volta come tutte le nostre conquiste.

    Vi abbraccio forte mariposa e alessandra. e appena avrò messo a posto un pò di cose nella mia vita inizierò a pensarci anch’io alla possibilità di avere un bimbo (già solo scriverlo mi fà effetto…) e vi farò compagnia tra tutte le paure, i dubbi, i desideri. Un bacio !

    P.s. Manu, vai alla cena che ce la fai :)

    Un caro saluto a tutti i fiorellini del giardino e uno speciale alla dottoressa Laura che spero torni presto a parlare un pò con noi . Un bacio a tutti!

  174.  
    Chiara C
    28 marzo 2013 | 18:17
     

    Manuela, vai che starai benissimo e ti divertirai. La cosa principale è che TU vuoi andare, quindi andrà tutto bene, non stai andando contro te stessa, non ti stai forzando, quindi non ti ribellerai a te stessa. La paura prima magari un po’ ci sarà, ma vedrai che sarà bello. E dopo ti sentirai alla grande. :-)
    Un abbraccio forte a Mariposa e Mirela…anche io sento quel ticchettio che mi frigge il cervello, ma ogni cosa a suo tempo. Dobbiamo fare quel che ci sentiamo di fare, nulla è obbligatorio. Mi sento esattamente come voi, ma cerco di lasciarmi respirare perchè se mi impongo qualcosa, anche piccola, do di matto immediatamente. Vi abbraccio forte forte.
    Grande Paola* !!! Hai imboccato la tua strada giusta e andrà sempre meglio. Hai fatto delle riflessioni profonde, vere e importantissime, che faccio mie e cerco di mettere in pratica. Grazie!
    Un abbraccio forte a tutti voi, siete parte di me!
    Chiara C.

  175.  
    Veronica
    29 marzo 2013 | 00:34
     

    Ciao a tutti!leggere i vostri successi è bellissimo!mi dà tanta forza!io domani ho un colloquio di lavoro…solo al pensiero sento già il panico che mi attanaglia il petto e le mani sudate…ma ce la devo fare cavoli!lo devo fare perchè so che finito il colloquio mi sentirò bene e soddisfatta visto che non mi sarò fatta fermare da questa brutta bestia!!.
    Spero proprio di farcela…un bacio a tutti!

  176.  
    ALESSANDRA
    29 marzo 2013 | 10:16
     

    Cara Mariposa tu sei molto più forte di me in tante cose e poi hai fatto dei passi da gigante guidare, lavorare, andare dal dentista gestire negozio di tuo marito e ti sembra poco!!!sei bravissima e vedrai che allo stesso modo arriverà im momento della gravidanza certo il discorso dell’età penalizza anche me questo pensiero è anche il mio e mi stà spingendo a farlo per questo spero di esserti d’aiuto anche perchè ho tante paure anch’io però progressi ne facciamo tanti e tu rispetto a prima ne hai fatto tantissimi quindi piano piano riuscirai anche in questo!!!anche Sabrina vedrai che anche per te si realizzerà sarà meraviglioso rendere colorato questo giardino con la nascita di tanti bimbi…allegria in bocca al lupo anche a te per tutto cara!!!Manu dacci notizie sull’incontro con i parenti……un abbraccio. Benvenuta Mirela ed in bocca al lupo a Veronica….forza forza!!!facci sapere del colloquio. Saluto tutti tutti

  177.  
    Paola*
    29 marzo 2013 | 11:15
     

    Ciao a tutti, ho letto l’ultima newsletter inviata dalla Dott.ssa Laura.
    Ho bisogno di un confronto con voi, e magari anche con la Dott.ssa, su un punto dell’e-book che viene ripreso nell’ultima newsletter.
    Da alcuni mesi io sto percorrendo la mia strada in solitaria.
    Come sapete sono 10 anni che ho il problema di ansia e panico. Inizialmente con rari episodi che non mi impedivano di continuare la mia vita ed il mio lavoro, pur con qualche evitamento, cambio di abitudini, etc. In questi 10 anni ho cambiato 3 psicoterapeuti. Tutti mi hanno dato qualcosa e mi hanno tolto dell’altro. Mi hanno aiutato a capire, ma le posizioni erano molto diverse, quindi mi hanno aiutata anche a fare tanta confusione. I sintomi sono gradualmente peggiorati. Sono passata dagli attacchi di panico all’agorafobia con ansia generalizzata. Le psicoterapie mi hanno portata sempre più dentro il problema, invece di aiutarmi a risolverlo. Tutti gli psicoterapeuti si erano dichiarati assolutamente competenti nel settore e l’ultima aveva effettivamente aiutato un mio amico a risolvere il problema panico oltre ad averlo vissuto in prima persona.
    Tutti mi hanno detto che “Sono troppo intelligente, che ho una cultura troppo vasta, che vado troppo a fondo nelle cose, che voglio conoscere, sviscerare, che con me è molto difficile arrivare ad una soluzione per questi motivi”.
    Dopo le psicoterapie, dopo aver consultato medici di medicina generale, neurologi, 6 psichiatri (naturopati, iridologi, etc.), aver fatto training autogeno, Yoga, aver preso vari medicinali, aver speso una follia, ero arrivata alla sensazione che nessuno potesse aiutarmi (questa è stata la sensazione peggiore).
    Ho letto l’e-book della Dott.ssa Laura nel dicembre scorso. Ho chiuso con la ricerca di un nuovo psicoterapeuta. Non ho nemmeno più le risorse economiche per iniziare un nuovo percorso.
    Mio marito ha risolto il problema con i farmaci, non crede alle psicoterapie. Ho due care amiche che ne hanno sofferto e ne sono uscite da sole, dopo anni e l’aiuto dei famigliari. Tra le mie conoscenza non ho, quindi, indicazioni su professionisti ai quali rivolgermi.
    Dopo aver letto l’e-book ho detto “Basta!”, “Ho capito tante cose, ogni psicoterapeuta mi ha dato qualcosa, degli input” (anche se mi ha tolto dell’altro, importante, la fiducia in un aiuto). Mi sono detta “Riparto da me”.
    Nell’e-book traspare l’importanza del percorso personale della Dott.ssa Laura, dopo tanti tentativi, fallimenti, spese. L’importanza di partire da se stessi di non cercare più a destra e sinistra la soluzione o l’aiuto.
    Voglio fare così anch’io, anche se, ovviamente, mi rendo conto che la Dott.ssa Laura ha competenze che io non ho.
    Ora, nella newsletter, come effettivamente trovo scritto ad un certo punto dell’ebook (ma è una piccolissima parte, non l’avevo colta come un passaggio così fondamentale), la Dott.ssa sottolinea l’importanza di farsi aiutare, altrimenti il percorso diventa più difficile. E ciò mi mette un pò in crisi.
    Non ho manie di onnipotenza, ho l’umiltà di sapere che ho un problema (tra tanti altri, come tutti). Ho bussato a tante porte, mi sono fatta vedere nuda e in sofferenza, da famigliari, amici, colleghi; io, che ero considerata un riferimento per tutti, io che ero una persona sempre curata, sorridente, disponibile.
    La domanda che vi pongo è questa. La Dott.ssa dice che si può uscirne da soli ma che è più difficile.
    La speranza di uscire dal panico non basta. Ci vuole un aiuto e dei passi concreti.
    Io sento che li sto facendo. Certo, non ho qualcuno che mi guidi, ma non credo di averne più bisogno. Non è presunzione (ho perso tutte le mie certezze figuriamoci se riesco ad essere presuntuosa su un argomento così delicato). Sento che ho raccolto di tutto e di più. Sento che ho bisogno di pulizia, di ordine, di poche cose chiare tra tutte quelle che mi sono state dette. Sento che quello che so, quello che sento nel cuore e quello che scrive la Dott.ssa mi orienta.
    Anche volendo, comunque, non saprei più a chi rivolgermi.
    Vi domando, ritenete che comunque sia opportuno che mi rivolga (ancora…!?) ad uno psicoterapeuta? Io non ne ho voglia, ma mi fa piacere sapere cosa ne pensate.
    Vi chiedo inoltre: non è possibile nel blog comunicarci le città di provenienza? Mettere il nominativo di qualche valido professionista nel settore che opera nelle varie Regioni?
    Scusate se mi sono dilungata.
    Buona giornata a tutti!
    Paola*

  178.  
    Manuela
    29 marzo 2013 | 22:52
     

    Ciao Paola * io come te prima di arrivare qui, ho frequentato una psicoterapeuta che purtroppo dopo molte sedute mi aveva peggiorato l’ansia, facendola uscire al massimo e non ce la facevo più, ho lasciato stare, perchè dopo aver scavato nel mio passato voleva farmi fare terapia di coppia….Dopo sono andata dal psichiatra, dopo qualche mese, che mi ha imbottito di farmaci (che ho preso in parte) non risolvendo. Poi mi ha detto che dovevo comq fare psicoterapia oltre i farmaci.

    Dopo qualche mese, disperata ho trovato questo blog e prendendo il libro e frequentando ho cominciato a vedere luce……Luce che prima non vedevo mai! Quindi che dirti tuttora non ho possibilità anche economiche di fare psicoterapie ecc…..Forse sbaglio a non farle….Comq qui ho trovato molto aiuto. Non so risponderti, ti ho raccontato la mia esperienza. Calcola comunque che per stare meglio ci è voluto tempo e molto molto impegno da parte mia. Sentiamo gli altri cosa ne pensano. Un abbraccio!

  179.  
    CHIARA
    30 marzo 2013 | 14:34
     

    Con grande affetto auguro a tutti voi e alla splendida e dolce Dottoressa una felice e serena pasqua!! vi voglio bene cari amici :)

  180.  
    stefano84
    30 marzo 2013 | 21:46
     

    ciao a tutti fiori..sono nuovo sono circa un mese che leggo i vostri commenti..i vostri racconti..!!ed e’ sorprendente vedere cosi tante persone che come me soffrono di questi disagi.salve dottoressa laura e scusate la mia intrusione sono molto timido!!

  181.  
    alessandra
    31 marzo 2013 | 15:44
     

    serena Pasqua a tutti i fiorellini di questo meraviglioso giardino ed alla cara Dottoressa Laura. Un abbraccio a tutti

  182.  
    Sabrina
    31 marzo 2013 | 23:07
     

    Buona Pasqua a tutti. Che la luce del Signore illumini il nostro cammino, dandoci coraggio e determinazione per vincere il panico. E che ravvivi in tutti la speranza di farcela. Auguri!

  183.  
    manuela
    1 aprile 2013 | 10:16
     

    Auguri a tutti meravigliosi fiori e meravigliosa Dottoressa!

  184.  
    erika
    1 aprile 2013 | 18:21
     

    Buona Pasqua a tutti, un abbraccio di cuore.

  185.  
    mariposa
    2 aprile 2013 | 01:09
     

    Cara Paola* capisco (e credo tutti qui) il tuo stato d’animo…penso che tutti noi qui abbiamo bene o male passato quello che stai passando tu…la mia storia sugli attacchi la puoi trovare in qualche vecchio post…niente di entusiasmante…solo un viavai di dottori tanto diversi tra loro…la prima una dottoressa molto fredda e distaccata che non faceva altro che ripetermi che il problema era nella scelta dell’allora fidanzato (ora mio attuale marito) che non sapeva gestire me e le mie ansie, poi un dottore che continuava a fare schemi e schemi sulla lavagna facendo sembrare le mie sedute più delle lezioni di fisica o anatomia, poi ho avuto una dottoressa molto in stile “new age” , non faceva altro che abbracciarmi e ripetermi di lasciarmi andare…ma lei faceva parapendio…non credo che avesse capito fino in fondo come era difficile per me anche solo uscire di casa, poi c’è stat una iridologa…sosteneva che i miei problemi erano nati quando era nella pancia di mia mamma e mentre ero in cura con lei ho toccato il fondo…ho anche seriamente pensato di volerla fare finita tanto che lei…nno sapendomi più gestire mi ha completamente abbandonata e ha posto fine alle nostre sedute. ne sono seguiti altri, ma forse l’ultimo mi è stato davvero d’aiuto….credo che neanche lui mi abbia capito fino in fondo…ma mi ha fatto fare luce su me stessa…mi ha fatto concretamente capire che tutto dipende da me…e così pian piano ho cominciato a sentirmi meglio. In quel periodo ho letto l’e-book della Dottoressa e ho capito tante cose in più e soprattutto ho conosciuto questo magico giardino. Le pagine lette e soprattutto le testimonianze quotidiaane di questi fiorellni sono stati una spinta fortissima. ho capito che non sono sola, non sono un’aliena e che ce la posso fare. Attuallmente non sono in cura, ad un certo punto ho detto basta…con i soldi spesi dal dottore mi sono iscritta in palestra con un personal trainer che mi insegna a conoscere meglio il mio corpo, la mia respirazione, il mio equilibrio…e ti dirò che mi sento meglio. Non so ke consigliarti, credo sia una scelta personale…mia sorella ha sofferto di attacchi di panico per 9 anni ed è stata sempre in cura…eppure racconta sempre che si è sentita libera grazie a delle parole dettegli dalla fruttivendola. Non credo ci sia un metodo giusto…fà quello che ti senti…se non vuoi più seguire una terapia allora smetti..ma non smettere ogni giorno di allenarti,non mollare la presa e vedrai che prima o poi ne uscirai. Non so se sono stata chiara o utile…ma questo è quello che è capitato a me.

  186.  
    manuela
    2 aprile 2013 | 17:29
     

    Ciao a tutti. ragazzi datemi un consiglio per favore, anche lei Dottoressa. A breve ci sarà una riunione a scuola a poi anche un’altra, dove ci sono i posti assegnati degli studenti e io dovrò stare vicino per tutto il tempo ad una signora, che non conosco e ho paura di non poter gestire la cosa…..Consigliatemi voi per favore! anche se non andrò sola, dovrò star per forza distante…

  187.  
    manuela
    2 aprile 2013 | 17:29
     

    all’altra riunione di inizio anno è stata dura infatti…..

  188.  
    Paola*
    2 aprile 2013 | 20:40
     

    Grazie Manuela e grazie Mariposa. Come avete letto ho già scelto di intraprendere un mio percorso, ma è stato importante, e di ulteriore conferma di quello che sento, leggere la vostra opinione ed esperienza.
    Vi abbraccio.
    Paola*

  189.  
    Veronica
    3 aprile 2013 | 01:12
     

    Carissime!ce l’ho fatta!sono riuscita ad andare al colloquio :)sembra una stupidata ma mi ha reso tanto felice!ho rispreso un pò fiducia in me stessa!.
    Piano piano sto leggendo tutti i vostri commenti…le vostre storie…e devo dire che è stupendo il modo in cui vi sostenete!.
    Cavolo che brutta situazione…ricordo quando non ne soffrivo e tutto era cosi semplice,ora è come non riuscire più a gestire il proprio corpo e la propria mente…sembra che se ne vadano per conto loro!e la cosa mi fà paura…tanta paura.
    Ma non posso farmi abbattere!è inutile pensare ai bei “tempi felici” in cui il panico non c’era,oggi c’è e bisogna essere forti!.
    Ora come ora voglio solo non perdere la speranza,grazie a questo blog sono riuscita a uscire di casa…a credere in me stessa…credere che forse una via d’uscita c’è…e soprattutto che non sono sola.
    Per la prima volta dopo 2 anni vedo una piccola luce in fondo al tunnel ed è grazie a voi.
    Un bacio a tutte!

  190.  
    mariposa
    3 aprile 2013 | 08:57
     

    Cara Manuela…io ti direi di provare ad andarci…la signora che non conosci seduta accanto a te non è mica il mostro da abbattere…è quell’altro signore lì il mostro…e quello starà seduto sempre vicino a te se vorrai portarlo con te. Io però lo lascerei a casa…farei proprio così…lo immaginerei che esce di casa con me, magari mi farà anche compagnia fino a scuola ma poi sulla soglia mi volterei e con un palmo alzato gli direi: “Stop!qui ci vado da sola”. Può essere che, infido com’è, te lo ritrovi nella stanza della riunione, ma può anche essere di no….e allora vacci…magari la signora seduta accanto a te è anche simpatica.
    Cara Paola* mi fa piacere che le mie parole ti siano servite anche se non sono proprio un esempio da imitare, comunque in bocca al lupo per tutto…e tu Veronica non pensare che i passi avanti che fai siano stupidate, anzi…apprezza ogni singolo movimento che fai verso quella luce in fondo al tunnel che stai vedendo. Un bacio a tuttiiiiiiiiiiiiiiiii

  191.  
    ALESSANDRA
    3 aprile 2013 | 15:18
     

    Cara Manuela capisco perfettamente il tuo stato d’animo perchè lo vivo costantemente però sai che ho fatto io in questi giorni di festa ho cercato di superare delle prove e ci sono riuscita alla grande prima andando dai miei suoceri e rimanendoci un pò e poi a pasquetta a casa di amici dove dovevamo essere in otto e 2 bambini e già era dura poi arrivo sotto casa e vedo che c’erano almeno altre 2 persone stavo entrando nel panico ed ansia forte ma poi mi ripetevo va bene non morirò mica proviamo anche in entramebe le situazioni ho anticipato che avevamo degli impegni e non ci potevamo trattenere troppo…una volta a casa di questi amici ho iniziato a chiacchierare di modo da tenere impegnata la mente e ci sono riuscita altro che andar via subito…poi ero soddisfattissima anche perchè il mio bimbo si è divertito tantissimo. quindi prova a rassicurarti nel caso non ce la fai proprio puoi millare ed andare via dicendo che hai avuto un impegno improvviso ma nel frattempo prendi confidenza con la signora che ti starà a fianco magari scoprirai che è pure simpatica…..ti va di provare!!!in bocca al lupo Manu comunque vada se una grande!!!!un abbraccio

    Congratulazioni a Veronica di cuore è un grande passo….uno di tanti che farai!!!un saluto a tutti!!!

  192.  
    Manuela
    3 aprile 2013 | 18:17
     

    Grazie amiche, vi penserò e vi farò sapere!

  193.  
    francesca
    4 aprile 2013 | 10:35
     

    Buongiorno a tutti. mi chiamo Francesca.
    Ho pensato tanto prima di scrivere in questo blog.
    Sono già due settimane che ho letto il libro della dottoressa che si è rivelato molto utile.
    Vi racconto in breve la mia storia….
    Avevo solo 20 anni quando ho avuto il primo attacco di panico… Sono stata due giorni a letto, chiusa in camera, con i mille pensieri che ti logorano piano piano mente e corpo, con un formicolio tremendo a mani e gambe… pensavo veramente di poter morire da un momento all’altro….
    Dopo due giorni ho comunicato quello che mi stava succedendo ai miei genitori… Chi meglio di loro, e soprattutto meglio di mamma, che ne soffre praticamente da sempre, mi avrebbe potuto capire??? Sono stata in ospedale dove mi hanno “diagnosticato” le crisi di panico….
    Ho seguito una cura farmacologica, stavo bene ed ho smesso di prendere i medicinali.
    Dopo circa un anno purtroppo mi sono trovata ad affrontare una cosa terribile, più grande di me…. la perdita del mio fidanzato in un incidente stradale. Subito mio padre mi ha riportato dallo psichiatra per la paura che mi sentissi di nuovo male e da li ho ricominciato quella cura che ormai porta avanti da 8 lunghi anni… Ora ne ho 28!!!
    Non ho mai provato a smettere di prendere le medicine perchè sono l’unico punto fermo che mi rimane e se nn altro, anche se comunque difficile, mi permettono di fare tante cose che nn sarei riuscita a fare, tipo uscire di casa….
    Per nn parlare poi della morte dei mie due nonni, per me erano la mia vita… e l’ultima grande batosta risale a circa 11 mesi fa… la morte di mia nipote, figlia di mia sorella a cui sono molto legata…
    Dopo 17 giorni dalla nascita, per un errore provocato dai medici durante il parto…
    Nonostante tutto dentro avevo una forza impressionante per cercare di trasmetterla soprattutto a mia sorella….
    Più di un mese fa ho preso la decisione più importante della mia vita… Smettere finalmente di prendere le medicine….
    Ho cercato aiuto in una naturopata e ho provato con i fiori di bach….
    Ero sulla strada buona e a metà del mio traguardo… Stavo pressocchè bene.
    Poi il buoi più totale… Gli attacchi hanno cominciato a prendere il sopravvento e a nn lasciarmi vivere… Senzo di irrealtà, paura di fare qualsiasi cosa e soprattutto di non riconoscermi quando mi guardo allo specchio… è questo che mi spaventa di più… La depersonalizzazione e la derealizzazione…. Con l’appoggio del mio fidanzato che è fantastico e della mia famiglia, ho provato e riprovato a resistere… ma nn ci sono riuscita… Ho ricominciato a fare la cura farmacologica di prima, anzi, due giorni fa, non sentendomi bene, ho chiamato il mio neurologo che ovviamente mi ha aumentato il tutto…. Ora come sto???? Non bene, nn libera come vorrei essere, nn felice come le ragazze della mia età… mi trovo anche ad invidiare le mie amiche a volte perchè loro stanno bene, sorridono e la mattina nn si svegliano con lo stesso pensiero che ti tartassa il cervello…. Io chiedo solo un po di pace dal momento che nella vita mi è gia stato tolto parecchio, vorrei solo essere “normale”…
    Scusate se mi sono dilungata nello scrivere, ma ne avevo veramente bisogno.

    Francesca

  194.  
    Giulia
    4 aprile 2013 | 16:38
     

    Ciao a tutti care/i fiori :)
    Ho paura di trasmettervi un po’ di tristezza, ma volevo chiedervi una preghiera per la famiglia di questo ragazzo che conoscevo e che non c’è più a causa di un brutto incidente, avvenuto proprio nella città dove studio e dove anche lui studiava… Ovviamente questa cosa mi ha fatto ritornare alla mente una ragazza che conoscevo molto bene e che non c’è più da quasi due anni… Non ve ne ho mai parlato, perché non mi piace fare l’elenco delle esperienze negative, ma forse, come le gioie vanno condivise, anche quelle più tristi dovrebbero avere lo stesso trattamento…
    Cara francesca, per questo voglio dirti che le perdite e le cose brutte che abbiamo vissuto, inevitabilmente ci segnano e il fatto di avere gli attacchi di panico, che lo so, sembrano essere la cosa più terribile, è un’occasione per mettere chiarezza, per guardarti dentro…

    Sono felice che vi sia piaciuta la “regola delle 3 P” 😉
    fatina quello che hai detto sulla lentezza è bellissimo.. è vero, anche io prima facevo un sacco di cose, e il panico mi ha forzatamente costretta a fermarmi e poi, piano piano, ho di nuovo imparato a camminare di nuovo, ma con calma…
    Cara manu, secondo me devi andarci…Come dice chiara potrai parlare con le altre persone e ti racconteranno tante cose nuove e belle!
    Che bello sabri, mariposa, alessandra vedere che pensate alla maternità! Per me è una cosa molto molto lontana, un po’ perché mi spaventa e un po’ perché non ho il ragazzo 😉

  195.  
    Sabrina
    4 aprile 2013 | 17:54
     

    Ciao Francesca, ho letto la tua storia e ti sono vicina. Hai affrontato delle prove durissime e sei riuscita nn solo a ricominciare ma anche a decidere di provare nuove strade e nn prendere più medicine. Questo mostra tutta la tua forza. Mi spiace nn poterti dire con certezza che dal panico e dalle ansie si può uscire perché per me nn è ancora così. Però ci sono testimonianze qui sul blog di chi ce l’ha fatta. Io posso dirti che non prendo farmaci. Il mio farmaco è la compagnia di un mio caro. Solo così riesco a fare tutto. È comunque una dipendenza e con il passare del tempo lede la tua autostima. Non sono qui a darti consigli, ma a darti il benvenuto e a dirti che ci siamo anche noi.

    Volevo rispondere invece a Paola che stimo tanto per la determinazione che negli anni l’ha spinta a cercare tutte queste strade.
    Io sono andata sette anni fà da un neurologo e solo da lui. Addirittura pensare di andare da un altro mi agitava e mi faceva venire i sensi di colpa (lo so, sbagliatissimo). L’anno scorso poi ho trovato questo blog e ho trovato nuovo coraggio. Anche a me, Paola, a suo tempo mi spiazzò quel passaggio: fare un percorso in due se il secondo pilota nn è la persona giusta può essere dannoso per tanti motivi visto che noi gli andremmo ad affidare la parte più sensibile, condizionabile di noi. Avevo sperato di potermi rivolgere direttamente alla dottoressa Laura Bolzoni Codato, ma è già tanto se riesce a rispondere qui sul blog. Quindi ho deciso di continuare da sola con il blog, l’ebook e gli insegnamenti che mi sono rimasti del mio neurologo. se però nn riesco a risolvere il problema di nn riuscire a restare da sola, cercherò qualche specialista da cui andare. Come? Non lo so. Sarebbe sicuramente utile sapere se qualcuno ha avuto esperienze positive con uno specialista, ma chi ha risolto con uno specialista difficilmente viene a cercare più del panico su internet, nn trovi?

    Un caro saluto

  196.  
    mariposa
    5 aprile 2013 | 10:00
     

    Cara Francesca che brividi nel leggere il tuo post…e che bello leggere tra le righe una voglia di reagire…non tutti al tuo posto ce l’avrebbero fatta a rimettersi in gioco…ma tu si. devi esserne fiera insistere. la vita ti ha già messo a dura prova più di una volta…ce la farai, vedrai…e se vuoi noi tutti ti accompagneremo in questo viaggio.
    ottima giornata a tutti

  197.  
    CHIARA
    5 aprile 2013 | 17:05
     

    Francesca ho letto il tuo commento e le tue parole toccano davvero il cuore!! mi dispiace tantissimo per tutti i brutti episodi che si sono susseguiti nella tua vita.. ma sono sicura che ce ne saranno altrettanto di BELLISSIMI!!! che ti doneranno tanta gioia e serenità!! capisco benissimo quanto sia brutto quando si presentano quegli episodi di depersonalizzazione e derealizzazione.. ho avuto questi sintomi per tanti tanti giorni pregavo giorno e notte dio di farmi morire piuttosto che stare cosi! ma con l’aiuto di tutti i fiori e sopratutto leggendo le testimonianza di lucia una cara amica del blog.. piano piano tutto è passato ma è passato nel momento in cui l’ho deciso io! questo per farti capire che davvero siamo noi a scatenare tutto..siamo assolutamente persone normali Francesca! non ti demoralizzare 😉 Manu vedrai che l’incontro andrà bene! spesso ci fasciamo la testa prima di rompercela! :) giulia mi dispiace tanto per questo ragazzo che non c’è più nelle mie preghiere ce ne sarà una per lui..un grande in bocca al lupo per chi ogni giorno si mette in gioco e fa piccoli grandi passi!! io cerco di gestire la mia ansia e il mio stress anche se dentro di me sento tanta rabbia repressa e di solito mi torna la paura di poter avere delle reazioni aggressive.. :(

  198.  
    Sabrina
    5 aprile 2013 | 20:44
     

    Chiara, che bello leggere nelle tue parole quanto sei cambiata…forse ti farebbe bene un pò di movimento fisico per scaricare questa rabbia repressa che senti.
    Io ieri sono stata malissimo. mi è venuta un’ansia forte, tremori, paura di essere entrata in una spirale di ansia di non ritorno. tutto questo perchè sono tornata dai miei per curare un’infezione con degli antibiotici. Mi sono sicuramente impressionata per la quantità di medicinali tra quelli presi prima e quelli che stavo per prendere (la prima cura non aveva funzionato), il fisico era debilitato già di suo, in più in questi giorni ho fatto il pieno di dolci, e così ai primi disturbi mi sono agitata. Ero come annichilita, non avrei mai potuto scrivere qui sul blog, nè telefonare a qualcuno. ho passato la prima mezz’ora a studiarmi per capire se erano i sintomi del panico o gli effetti del medicinale, e poichè ho visto che tutti i sintomi si affievolivano se facevo altro, ho capito che si trattava prevalentemente di panico. Sono riuscita (perchè davvero fatico a parlare in quei momenti) a dirlo a mia madre che ha iniziato a farmi domande o aprire discorsi per farmi distrarre. solo che io lo notavo che era per distrarmi e sentivo di nuovo l’agitazione salire. Ho allora iniziato a lavare mezza casa e verso l’una passata mi sono seduta quasi tranquilla. Ho incanalato tutta l’energia nelle faccende domestiche facendo quindi del movimento fisico (stare ferma a guardare la tv nn mi distraeva per niente) e così anche stamattina e sono riuscita a far rientrare il tutto. Non so perchè ho associato tutta questa negatività a questi antibiotici, e ieri sera ho avuto un attimo in cui sono scoppiata maledicendo il panico che non mi fà più vivere e rende tutto più difficile.
    Non so, potrei essere soddisfatta per averlo gestito, ma quando ritorna c’è sempre un senso di sconfitta, timore di ricominciare tutto daccapo, tristezza. tanta tristezza per essere così, per non essere come gli altri, per non essere in grado di capire cosa fare, a chi rivolgermi, per non avere certezze o porti sicuri.

  199.  
    CHIARA
    6 aprile 2013 | 09:31
     

    Sabrina hai ragione l’anno scorso andavo in palestra facevo pilates e mi allenavo tutti i giorni ma quest’anno non mi è stato possibile iscrivermi… ogni tanto mi alleno in casa adesso ke è arrivata la primavera spero di andare a correre qualke volta!! sabri posso dirti ke io sto facendo una cura antibiotica da 2 mesi!! ank’io prima di prendere un medicinale leggo il bugiardino e sintomi degli effetti collaterali li sento tutti appena comincio la cura.. però ovviamente è solo suggestione!! hai fatto bene a distrarti facendo le faccende domestike!! è stato solo un brutto momento ma passa sempre tesoro!! non ti abbattere lo sai ke siamo tutti con te :)

  200.  
    Sabrina
    6 aprile 2013 | 10:51
     

    Chiara grazie :) stamattina ho preso una copertura per lo stomaco e ora va decisamente meglio. Mi ha un po’ spiazzata la dermatologa che stamattina ha iniziato a dubitare della cura, ma la continuerò fino a lunedì e poi decideremo. Ho considerato che sono pochi giorni e che nn c’è niente di cui preoccuparmi. Con la primavera iniziano anche i sintomi di debolezza e spossatezza, ma sono tutte cose gestibili. Ce la faremo 😉 A te, questa cura sta dando dei risultati o è a lungo termine?

  201.  
    Manuela
    6 aprile 2013 | 12:25
     

    Ciao ragazze, Sabry, ti capisco anche io ho un allergia ad un antibiotico e devono sempre trovarne uno adatto…..Ma quello che senti è panico…La riunione sono risuscita perchè stavo vicino a chi volevo alla fine e anche con un bel pò di fatica…altrimenti non so…..Per il resto oggi sono dovuta andare in posta, mi hanno accompagnato ma ci sono dovuta stare poi da sola per un bel pò…E alla fine è arrivato il mostro o meglio (la sciocca lo ha evocato perchè sola) ho faticato un sacco e preso il telefono in mano ma alla fine sono rimasta……Ragazze….è dura però……

  202.  
    Manuela
    6 aprile 2013 | 12:27
     

    Poi quando è tornata mia zia alla posta stavo meglio….

  203.  
    Sabrina
    6 aprile 2013 | 13:01
     

    Manu, ti abbraccio forte forte!

  204.  
    Barbara
    6 aprile 2013 | 13:40
     

    Buongiorno a tutti cari/e fiorellini,è un pò che nn scrivo ma nn ho mai smesso di leggervi..
    Purtroppo anche x me è un periodaccio,l’ansia e il panico si fanno sentire spesso..
    Sarà mica stà primavera che nn vuole arrivare?
    secondo me è anche il tempo che incupisce molto su di noi..mah! chissà!
    Sò soltanto che prima stavo vivendo un periodo nella quale l’ansia riuscivo a gestirla meglio,forse xchè le mie abitudini quotidiane erano “ferme” mentre invece ora che ho cambiato un pò il mio stile di vita andando a convivere ecc..la sento di piu.
    Il mio fidanzato ieri si è un pò risentito xchè crede che io stia così x colpa sua..ma è difficile da spiegargli e so che se nn ci sei dentro piu di tanto nn ci si può capire.
    Mi dispiace che pensi questo xchè nn è affatto così,anzi lui nn centra proprio niente,sono stata io a decidere di andare via con lui e iniziare una nuova vita insieme xchè nessuno me lo ha imposto..ci mancherebbe!
    Solo che inizialmente prima ancora di iniziare tutto gli dicevo sempre che magari tutto questo mi sarebbe servito x superare le mie paure e invece mi ritrovo a doverle gestire.
    Infatti lui ieri mi tirò fuori queste mie parole e la mia risposta è proprio stata quella che “a volte,cerchiamo di aggrapparci o di convincerci che i nuovi eventi possano portarci fuori da tutto questo,forse x stare meglio con noi stessi..lo sbaglio forse è stato nel dirglielo..ma vabbè dai..in qualche modo ho cercato di spiegarmi anche se l’espressione del suo viso nn era molto convincente..
    Oggi vado alla mia solita seduta,stavo pensando di mollare dato che sono 2 anni e risultati ne ho visti pochi..ma forse nn è colpa nemmeno del mio dottore..
    La colpa nn è di nessuno..sono solo cambiate tante cose in questi anni che man mano che accadono nn ho avuto il tempo di metabolizzarle mettendo in atto i suoi consigli..o x lo meno in parte..
    oggi mi sento un pò giu del solito,scusate fiorellini,nn vorrei trasmettervi la mia inquietudine,ma quando mi fermo a riflettere su me stessa mi demoralizzo xchè vorrei avere una vita spensierata come tutti e invece mi ritrovo con ste fobie innate ed è un continuo dover lottare con me stessa x cercare di sentirmi meglio..
    Grazie dottoressa x la sua preziosa risposta,la rileggo tutti i giorni..
    quanto vorrei averla vicino e fare le sedute con lei..chi meglio di lei che c’è passata in prima persona può capirci!
    Speriamo che possa far qualcosa x tutti noi in modo da poterla conoscere di persona ma capisco quanto sia difficile essendo tutti tra di noi lontani.
    Io però ci spero sempre..
    Mi piacerebbe tanto un luogo di incontro x tutti noi sebbene sò quanto sia difficile doversi allontanare dalle proprie abitazioni..cosa almeno x me impossibile :(
    Grazie davvero a tutte/i di cuore
    Vi abbraccio forte
    Barbara

  205.  
    CHIARA
    7 aprile 2013 | 08:48
     

    ehy sabri! allora posso dirti ke la cura l’ho cominciata a febbraio x via di una brutta acne, adesso va moltooo meglio il mio dermatologo è stato bravissimo ad azzeccare la cura! il problema nasce da delle cisti alle ovaie ke ho scoperto di avere x cui nell’arco di questo periodo ho dovuto fare svariati prelievi visite dalla ginecologa etc.. adesso sn sempre sotto cura ma fra qualke giorno la stakkerò! e spero ke nn compaia di nuovo l’acne!! l’unica soluzione sarebbe prendere la pillola cosa ke nn voglio fare x via dei brutti effetti collaterali oppure rimanere incinta… !! x cui x adesso cosi posso dirti ke se le cure sono necessarie c’è poco da fare l’importante è fidarsi di ki c segue e nn pensarci più di tanto!! :) manu mi disp x il brutto momento!!! ti abbraccio forte non ti abbattere!!!

  206.  
    Giulia
    7 aprile 2013 | 19:28
     

    Ciao a tutti fiori!
    Sabri ti capisco perfettamente! Qualche anno fa, quando avevo avuto i miei primi attacchi di panico ma non sapevo cosa fossero e li ignoravo alla grande, quando prendevo gli antibiotici era davvero una cosa difficilissima… Mi riempivo la testa di mille sciocchezze! Pensavo alle allergie che potevo prendere se il farmaco faceva reazione, ecc….. Non te le dico perché non ti servirebbero a niente 😉 Sappi che hai fatto molto bene a distrarti facendo le pulizie, anche a me funziona ogni tanto!
    brava chiara che vai a correre… mi piacerebbe poter riprendere con te! ti ringrazio per le preghiere :)
    manu forza!!
    barbara non smettere di crederci!forza!

  207.  
    francesca
    8 aprile 2013 | 11:58
     

    grazie a tutti voi, che anche solo con un piccolo commento siete riusciti a sostenermi….
    Avevo bisogno di sfogarmi un po con persone che purtroppo capiscono veramente questo brutto disagio e continuerò a farlo…
    Con i medicinali, sembra andare meglio, ma il mio desiderio di smetterli, dopo 8 lunghissimi anni, è tanto tanto forte!!! Farei qualsiasi cosa per vivere una vita degna di essere vissuta!!! un abbraccio

  208.  
    Paola*
    8 aprile 2013 | 12:08
     

    Ciao a tutti. Io insisto su un punto. Non pensiamo al panico come ad un mostro terribile. Siamo noi che lo vediamo così. Come dice la dott.ssa, il panico è la parte più sensibile e vera di noi. Accogliamolo, accettiamolo, non facciamoci spaventare. per quanto terribili ci appaiano i sintomi, passano, non si muore. Bisogna imparare a viverli ed a lasciarli andare, fino a che non si creerà una fusione tra chi siamo diventate e chi siamo veramente. Fino a quando non sboccerà l’essere straordinario che siamo che non avrà più bisogno del panico per vivere senza essere negato. Avrà forza su tutto. La strada per uscire è dare sempre più spazio alla propria persona, ai propri desideri, ai propri ritmi.
    Bravi a tutti noi per i passi in avanti che facciamo. Congratuliamoci delle nostre vittorie ma cerchiamo anche di vederle come “normalità”. Quella sarà la nostra normalità.

    Cara Francesca, mi dispiace tanto per quello che hai vissuto finora. Credo comunque che al di là di quanto ci scriviamo in questo blog e dei preziosi consigli della dott.ssa, ci siano prove nella vita eccessive per tutti, che stenderebbero anche una persona che non ha mai sofferto d’ansia in vita sua. C’è sempre un modo per uscire dal dolore, anche se talvolta è necessario chiedere aiuto, anche farmacologico. Anche con la consapevolezza che non sarà il farmaco a risolvere il problema, ma almeno ti fa stare meglio, fino a quando si recuperano un pò di energie per ripartire. Non vediamo ai farmaci, all’aiuto di uno psicoterapeuta, ai momenti no, come ad un fallimento. Nessuno è perfetto e mai come ora amo il mio essere imperfetto che talvolta piange e ha bisogno di aiuto. Ho però tanto più amore per me. E tanta voglia e gioia di conoscermi.
    Vi abbraccio tutti di cuore.
    Paola*

  209.  
    Barbara
    8 aprile 2013 | 13:58
     

    Ciao a tutti fiorellini!!
    Paola che bel commento che hai lasciato,pieno di positività ed energia..Grande!
    Volevo solo lasciarvi un piccolo saluto
    Io sto leggermente meglio,sabato ho fatto la seduta con il mio dottore e devo dire che mi ha sollevata un pò..
    Gli raccontavo che da quando sono andata a convivere l’ansia e il panico mi stavano divorando viva..dopo un lungo discorso,raccontandomi la storia delle aquile e gli aquilotti, le sue parole sono state: Barbara,abbiamo tutti le ali,dobbiamo solo imparare a saperle usare,crescere!
    Quando i primi sintomi iniziano a farsi sentire,parlati..ma parlati in positivo e nn in negativo!
    Devi dire a te stessa che ora sei cresciuta,sei grande!! Non sei piu piccolina..smettila di avere sempre il controllo su tutto!
    Il panico è come un richiamo x avere attenzioni su noi stessi,come se volessimo farci sentire in tutti i modi x prendersi cura di noi..ma tu nn ne hai bisogno..ormai sei grande ed è ora che inizi a intraprendere la strada da sola senza l’aiuto delle persone a te care vicine..xchè solo i bambini hanno quel bisogno..
    da piccoli mettiamo dentro di noi delle figure genitoriali che con il tempo,dipende da come le abbiamo messe dentro,si fanno sentire..
    nn ti spaventare..accogliele,accogli la tua parte bambina che si fa sentire,ascoltala ma nn farle prendere sopravvento..nn comanda lei..comandi Tu ora!
    e ripetitelo a te stessa ogni qualvolta che la senti,che freme dentro te,che ti logora..”sgridala! ” dicendo a lei che ora nn comanda piu lei!
    Ho fatto una piccolissima sintesi..ho messo in atto i suo consigli e anche i vostri e piano piano,pur essendo molto dura..devo dire che va molto meglio..
    Spero possa servivi di aiuto..
    Un abbraccio,
    Barbara

  210.  
    Akire
    8 aprile 2013 | 17:42
     

    Ciao a tutti!
    E’ possibile contattare la dottoressa tramite mail? In quanto tempo posso sperare in una sua risposta?

    Grazie,
    Erika

  211.  
    Sabrina
    8 aprile 2013 | 20:55
     

    Erika, la dottoressa risponde solo qui per quanto ne so. Scrivi qui.

    Barbara, grazie per aver riportato la vostra “chiacchierata”. È sicuramente utile anche a noi.

    Giulia, avevo degli effetti reali ma ho enfatizzato e ci sono cascata :( Questa testa…. Un bacio!

  212.  
    lello
    10 aprile 2013 | 13:18
     

    ho trovato come molti questo blog per caso ho iniziato a leggere e mi sono ritrovato e riconosciuto come parte di questa numerosa famiglia.
    Il paradosso è che nessuno sa che gli attacchi di panico mi fanno compagnia da quasi 30 anni, ora ne ho 55. Anzi risulto essere un “ragazzo” brillante, simpatico,forte,a volte mi paragonano a siani per via della mia verve, della mia naturale comicità e per affrontare la vita con un sorriso una battuta.Ma è una maschera che porto quasi invisibile, quando lo sento arrivare il mio “dap” mi isolo, nessuno deve accorgersene,nessuno deve capire,nessuno…. lo risolvo da solo da 30 anni ma mi ha chiuso in un angolo, non faccio quasi mai le cose che vorrei, non viaggio in treno in pullman o con altri mezzi, uso la macchina per brevi tragitti sempre i soliti le mie giornate sono quasi sempre le stesse e appena qualcosa ,anche la minima, mi porta ad allontanarmi da questo clichè allora “lui”viene sotto forme diverse ma viene a bloccarmi a farmi capire che ci sta non mi abbandona….alla fine poi mi lascia ma non mi fa fare le cose che voglio…..ultimamente mio figlio ha fatto un incidente sulla tangenziale della mia città, sono di salerno,era una domenica ero già andato a letto sono stato svegliato all’improvviso dall’altro mio figlio ebbene lui è corso in ospedale e io invece sono rimasto a casa bloccato avevo sentito il figlio incidentato dirmi che stava bene che doveva sbrigare formalità necessarie e che era andato in ospedale per prassi ma io preso dal dap e da un ansia anticipatoria non vi dico che cosa immaginavo e cosa mi scorreva davanti agli occhi … il risultato? sono stato ore finchè non si sono ritirati con le gambe prima molli poi dure con il respiro e il cuore in handicap ho ricorso alla mia unica cura possibile rescue remedy mi sentivo impazzire …. tutti i sintomi che vedo descritti cosi bene …. cosi veri…. cosi decifrabili…. unici….ma la cosa che mi chiedo se per 30 anni convivo con questa cosa che conosco che fa parte di me perchè ogni volta la paura è sempre la stessa? io rispetto a tanti non oso andare al pronto soccorso perchè già so che aumenterebbe devo farla finire da solo …. io mi curo….se qualcuno si accorge del mio stato tento di bleffare perchè ogni parola detta da altri mi fa aumentare il circolo vizioso….. nessuno crederebbe mai che sto in questo stato…. nessuno….il brillante , il comico,quello forte che ha affronatato tante vicessitudini,ho fatto fronte ad una separazione coniugale con due figli piccoli che ho cresciuto da solo,sempre pronto a battute ,il compagno in ufficio, in strada, ….ma sensisbile alle malattie alla sofferenza , tenero, debole, fragile,….. vorrei uscirne riprendermi la mia vita essere d’aiuto ai miei figli, non sentirmi un vigliacco in occasione di una qualsiasi difficoltà, ho la sensazione di non saper affrontare una semplice difficoltà, se devo uscire con loro o con la mia attuale compagna per una gita in macchina o con altri mezzi o andare fuori dal mio recinto evito,perchè ho paura di non sapere essere me stesso,di non essere…. ecco il non essere io…..fuori dalla mia natura,questo mi penalizza fortemente…..avrei da scrivere per un mese ma penso di aver reso l’idea e come tutti qui chiedo , se è possibile, di poterne uscire…. grazie alla prossima

  213.  
    Manuela
    10 aprile 2013 | 14:38
     

    Ciao caro Lello benvenuto tra noi, ti capisco benissimo e ti abbraccio molto forte. La cosa che posso dirti è di continare a tornare qui a raccontarti, perchè ti può aiutare. Comunque per me sei un grande e non una persona fragile! Hai delle piccole debolezze ma sei comunque un grande!

  214.  
    mariposa
    10 aprile 2013 | 18:05
     

    buonasera cari fiori
    è un giornata proprio no…tutte le belle parole che mi dico da sola, gli auto incoraggiamenti sono svaniti…fra un’ora devo andare dal dentista e forse estrarre un dente ed ecco che vedo da lontano tornare il mostro davanti alle mie più grandi paure. credo che non ci andrò e mi sentirò ancora una volta un’handicappata che non riesce a spostare più in là i suoi limiti,.sto malissimo come non mi succedeva da tempo.

  215.  
    Manuela
    11 aprile 2013 | 08:26
     

    Buongiorno fiori, mariposa facci sapere com’è andata poi. Per me è un periodo no, mi è sopraggiunta molta ansia e nervosismo, la notte dormo poco, devo fare una visita anche io con uno specialista (per i fastidi alla mandibola e al collo), visto che il mio dentista non ha saputo aiutarmi, e quando vado da persone nuove è anche peggio….Sono preoccupata…Mi chiedo come mai ogni cosa sembra come dovessi scalare l’ Everest….Perchè per noi è così…. Sto pensando di nuovo di cedere al medicinale….

  216.  
    Manuela
    11 aprile 2013 | 08:27
     

    Scusate è partito il messaggio, ho anche vari problemi familiari, e tutto sembra più complesso…

  217.  
    mariposa
    11 aprile 2013 | 09:40
     

    Buongiorno fiori…fortunatamente è andata bene…nel senso che il dentista non mi ha estratto il dente ma me lo ha solo curato rimandando l’estrazione a data da definirsi. Il problema dunque è solo rimandato…ma per adesso va bene così.Ieri ero completamente nel tunnel…ma possibilie che una semplice visita mi faccia stare ancora così?eppure di passi avanti ne faccio ma poi ci ricado come una pera cotta e mi faccio invalidare la vita. Non vi dico che litigate con mio marito…dice che sente di non avere una moglie su cui contare ma una bimba da crescere…ha ragione…è così che mi sento io…eppure ce la metto tutta!!!vabbè, da vigliacca quale sono per adesso va già bene che ho ancora il mio dentino. Manuela vorrei tanto aiutarti ma non credo di essere proprio quella adatta in queste circostanze “mediche”…ma tu sei più forte di me, sei una mamma, e ce la farai ad affrontare qualsiasi sfida. se questo è un periodo no fallo cambiare tu, inverti la rotta, inserisci qualcosa che ti piace, che ne so programmati una passeggiate all’aria aperta, ascolta un pò di buona musica prima di andare a dormire o leggi un bel libro (io ne sto leggendo uno che mi sta tenendo molta compagnia…non so se posso citarlo)…non so..ma escogita qualche sistema per riposare meglio. se non trovi altro vieni qui e scrivici!!!Un bacio forte.

  218.  
    Manuela
    11 aprile 2013 | 11:16
     

    Grazie Mariposa, come vorrei che ti avessi ragione, ma purtroppo non è così, sono fragile, e molto ansiosa e mio figlio ne risente. Poi anche io ancora per fare le cose dipendo moltissimo dagli altri che sono come dice Sabrina il mio medicinale. Dottoressa se può mi dia un consiglio, grazie :)

  219.  
    lello
    12 aprile 2013 | 13:02
     

    Ciao manuela e buongiorno a tutti Voi, torno velocemente per sentirmi parte di questo campo e per esprimere affetto e grande amicizia. Ringrazio di essere stato accolto, in special modo te manuela , mi racconterò con grande sincerità e con profondo rispetto per tutti,spero di essere di aiuto oltre che di riceverne, penso che essere uniti, vicini, raccontarci sia un bel percorso e una meta…. un abbraccio forte a tutti voi….baci a te manuela e forza forza forza….ah dimenticavo tra qualche mese dovrei andare a un matrimonio, in realtà non ne ho nessuna voglia ma è la sorella della mia compagna e quindi mi toccherebbe anche se non ho rapporti con loro della famiglia…..ma non è questo che mi preoccupa ma l’ansia anticipatoria…..già penso e se…. e se…. e se…come vedete miei cari…. immaginate già un percorso interiore poi vedere facce che non riscuotono indici di gradimento….. ma si può…. anche questo mi fa capire che tutto parte da un momento esistenziale….. l’anima batte un colpo il nostro corpo o meglio la mente ci apre gli scenari peggiori…. anche un momento di gioia può vederci sofferenti….un forte abbraccio alla dottoressa … alla prossima

  220.  
    Manuela
    12 aprile 2013 | 15:28
     

    Ciao Lello, faremo il percorso insieme, anche a per me ci saranno delle occasioni con dei parenti e già sono in difficoltà! Lello ti raccomando di leggere l’ebook di Laura e di ascoltare i suoi mp3, è tutto molto importante :)

  221.  
    CHIARA
    12 aprile 2013 | 17:47
     

    buon pomeriggio cari amici fiori! fra un paio d’ore dovrò prendere la makkina x andare dal mio ragazzo.. perchè questa cosa mi mette sempre in agitazione??? uffaaa.. :(
    benvenuto caro lello !! quì di maskere ne indossiamo tante e di diverse ogni giorno ognuno di noi!! purtroppo è normale cercare di camuffare i nostri stati d’animo e le sensazioni che sentiamo dentro quando il panico viene a farci visita! sei nel posto giusto quì potrai essere te stesso e raccontarti :) ank’io fra qualke mese avrò un matrimonio e la maggior parte delle persone non mi conoscono però pazienza tutto questo fa parte della vita non ci si può sempre kiudere in una cerkia anzi…mariposa stai serena magari è solo un periodo ci sono giorni sì e giorni no… manu vedrai che questa visita andrà bene!! non ci pensare + di tanto io ultimamente ho fatto parekki prelievi visite anke esami etc.. però ho davvero affrontato tutto con tanta forza certo l’ansia c’è stata però poi passa !! vi abbraccio tutti non molliamo mai!!! un carissimo saluto alla Dottoressa mi auguro tanto che stia bene, l’abbraccio :)

  222.  
    Giulia
    15 aprile 2013 | 17:35
     

    Ciao care/i fiori!!!
    Mariposa sono contenta che hai trovato la forza di andare dal dentista!! :) Sicuramente mi infondi tanto coraggio, perché anche io dovrei andarci… Ho un dente del giudizio, probabilmente da togliere perché cariato… Facciamoci forza, dai!!!
    Benvenuto lello! Racconta pure qui, tutte le tue paure ma soprattutto le tue vittorie sul panico 😉
    Chiara!! Come è andata la guida verso casa del tuo ragazzo??? Una settimana fa ho preso la macchina solo con un’amica, senza mio padre, è stato veramente difficile!!
    Cara manu, prova a farti la sera una bella tisana o un bel bagno caldo…coccolati un po’ prima di andare a dormire..
    A breve ho un esame…. Inutile dirvi che questa cosa mi preoccupa alquanto… è un orale, ed è da quasi un anno che non faccio esami orali…ho dato tutti gli scritti possibili… uffiii… In questi momenti mi sembra di non farcela, inizio a immaginare che davanti al prof possa svenire, ecc… Insomma tutte cose che mi impediscono di guardare il bicchiere mezzo pieno…
    Un bacione

  223.  
    Chiara C
    15 aprile 2013 | 18:05
     

    Buongiorno fiori!!! finalmente c’è un bel sole caldo e questo aiuta tantissimo l’umore :-)
    Manuela, coraggio..è un momento così, viviamo di alti e bassi come sulle montagne russe e tutte le cose sono per noi un po’ più difficili che per gli altri, specie quelle che dovrebbero essere naturali. Non mollare, siamo tutti qui per aiutarci e a turno, quando ci manca l’energia, ci facciamo portare sulle spalle degli altri…siamo qui apposta, coraggio, non sei sola!

    Benvenuto Lello! Vedrai che questo bel gruppo ti servirà tantissimo!

    Io combatto sempre col mio problema del non riuscire a stare da sola, ma la settimana scorsa ho fatto grandi progressi: il mio compagno è stato due giorni interi a milano ed io ho vissuto le mie giornate quasi normalmente (non anche la notte..erano due giorni non consecutivi). Sono venuta in ufficio, ho anche pranzato con un amico, e la sera l’ho aspettato a casa fino a dopo cena sola, senza problemi. Sabato sono andata con lui a Milano e questo mi ha resa orgogliosissima perchè fino a qualche mese fa nemmeno avrei preso in considerazione l’idea di andare con lui e scollarmi da casa. Invece è andata benissimo e sono felice! Certo, devo ancora combattere col fatto che devo sempre avere qualcuno di “sicuro” a un tiro di schioppo, come il mio compagno o i miei, per stare tranquilla anche da sola, ma devo gioire dei miei piccoli passi per far crescere in me la forza per farne altri. E poi a giugno anche io avrò un matrimonio, lontano da casa peraltro..e un concerto a san siro..quindi i passi saranno piccoli, ma tanti perchè voglio godermi quei due bei giorni!
    Una cosa è certa…sento sempre più forte la consapevolezza che il mio star male non è nulla se non sintomi creati da me. E pian piano, molto piano, riesco a infischiarmene. Dobbiamo riuscirci tutti! Abbiamo tutti la forza in noi per farcela! Coraggio!
    Vi sento sempre vicini, siete importanti!
    Un abbraccio forte forte
    Chiara C.

  224.  
    manuela
    15 aprile 2013 | 20:22
     

    Grazie Chiara e bravissima! grazie Giulia, quando fai l’esame immagina la prof con i bigodini in testa o il prof con la schiuma da barba in faccia! funziona per metterti a tuo agio 😉 !!! La visita si avvicina voglio tutte le manine!!!

  225.  
    CHIARA
    16 aprile 2013 | 09:20
     

    buongiorno cari amici!! giulia cara, la guida è andata benissimo non solo, ho ripreso la makkina domenica e ieri dove ho fatto un lungo tragitto !! per cui c’è poco da fare.. DIPENDE SOLO DA NOI!!! se davvero vogliamo possiamo!!!! tutte le nostre paranoie, ansie, fobie e brutti pensieri nascono dalla nostra testolina!! se trasformiamo tutti i pensieri negativi in positivi credetemi che il panico non trova terreno fertile 😉 giulia non t preoccupare vedrai ke l’esame andrà bene!! sarai così concentrata ke il panico sarà l’ultimo dei tuoi pensieri 😉 sono contenta ke hai guidato anke tu posso capire quanto possa essere difficile ma non mollare!! Chiara C complimenti anke a te hai già fatto dei grandi passi da sola 😉 manu, tesoro! siamo tutti con te!!! t stringo fortissimo!!! un caloroso abbraccio a tutti :)

  226.  
    Barbara
    16 aprile 2013 | 12:13
     

    Ciao a tuttiiiii fiorelliniiiiiiii
    come state?
    Io insomma..tiro avanti..alti e bassi!
    Diciamo che attacchi di panico nn me ne sn piu venuti ma l’ansia ogni tanto si fa sentire e cerco di calmarmi parlandomi..
    Il pensiero che tra poco arriva il caldo mi fa gia preoccupare un pò..ma cerco di nn pensarci piu di tanto..
    fortunatamente vivo in collina e qui il caldo afoso della città nn c’è mai..
    Ho letto il commento di Lello..accipicchia Lello..quanto tempo che vivi con questa “rogna”..quanto ti capisco! anche io ho un matrimonio a settembre e potete immaginare come gia mi sento!
    Il ristorante è lontano da qui,x cui nn credo di riuscirci ad andare..e poi c’è tutta gente che nn mi va di vedere..ma è il matrimonio della mia migliore amica e spero vivamente che nn arrivi il panico a rovinarmi tutto!
    Mi metterò di impegno x essere al meglio 😉
    Con le sedute dal mio dottore purtroppo nn posso piu andarci tutte le settimane,x cui stò facendo ogni 15 giorni..e devo dire che,valutando bene la cosa,pare vada meglio x me xchè facendo così nn ci penso piu di tanto e nn la prendo come abitudine..x cui se riesco ad allontanare sempre piu la data è un bene..sperando di dimenticarmi..dubito! e nn so se faccio bene o male..ci provo..
    Settiman scorsa è mancato improvvisamente il mio medico di famiglia alla quale c’ero molto legata..e quando ho appreso la notizia è stato come se mi fosse mancata la terra sotto i piedi..xchè ok che io ho il mio psicoanalista ma il pensiero che il mio medico curante fosse qui vicino a me x era una sicurezza in piu..pensavo di prenderla peggio e di avere attacchi di panico..invece,fortunatamente,nn ne ho avuti e sn stata tranquilla..
    Ieri vi pensavo..e sapete cosa pensavo? Pensavo che mi piacerebbe sapere di che segno zodiacale siete..hahaha lo so fa ridere..ma,come ben sapete,la mente le escogita tutte x cercare di capire cosa abbiamo noi di diverso dagli altri,colti da questa improvvisata cadutaci addosso dal cielo!
    Non so..magari ci sarà qualcosa che ci accomuna a tutti di diverso da chi nn ne soffre..nn saprei..ma di sicuro la forte sensibilità..e se la guardiamo sotto un’altro aspetto,mi pare che sia un dono prezioso..anche se ci costa molto caro x la nostra salute (lo so)
    Vabbè..vi lascio una buona giornata fiorellini!!!!
    Torno a restaurare il mio mobile (ki me l’ha fatto fare! ahime 😀 )

  227.  
    lello
    16 aprile 2013 | 12:15
     

    buongiorno carissimi vi giunga un abbraccio fortissimo e avvolgente ….vi leggo e rileggo cercando di identificarmi e di comprendere quante sfaccettature alimenta questo disagio dell’anima mi guardo dentro per cercare similitudini . Io combatto questo disagio isolandomi, leggo che altri lo combattono trovando il conforto di una persona amica, del compagno, ….. Questa è una base di partenza per sperimentare il mio disagio non voglio in quel momento che gli altri si accorgono ,capiscono,non corro dal medico ne in ospedale, esco di casa meno del passato ma quando esco per tragitti conosciuti e già sperimentati tranne rarissime occasioni me la passo bene.Non ho problemi a guidare la macchina, tranne se devo andare in un posto nuovo, il motorino, mi piace il mare, l’aria aperta ,il sole,mi piace cucinare lo faccio spesso è un ottimo metodo ma…. quando arriva di solito è sempre per qualcosa di improvviso basta anche una piccola malattia anche insignificante dei miei figli un mal di pancia durante la notte quando erano piccoli e anche ora che sono grandi…..Comincia una sensazione di malessere il sentirmi non in grado di affrontare la situazione pur stando presente e cercando sempre di rassicurare di essere vicino…. ma sento sempre un malessere che cresce fino a quando la causa scatenante non finisce, quando i piccoli si addormentavano io poi con camomilla gocce di bach distraendomi e rassicurandomi i sintomi svaniscono. Una volta ero in sicilia con la famiglia una vacanza divisa in due periodi il primo di pace rilassante e dolce solo con i miei figli e la mia ex moglie, il secondo con un matrimonio da affrontare in un altra parte dell’isola con annessi parenti e affini fine della pace e della serenità là iniziano i sintomi scatenanti una notte mi devo svegliare e uscire per le strade da solo tanto era la fame di aria e il disagio che provavo da solo per le strade di palermo a convincermi che non era niente che poi tutto passava i sintomi arrivavano come a una vetta e poi man mano con naturalezza passavano.Torno in albergo a prendere la famiglia ancora stordito con la testa e quel disorientamento quel sintomo di mancamento quel non essere attaccato al suolo quella torre pendente …. comincio a sentirmi meglio quando arrivo al porto di palermo e salgo sul traghetto veloce , velocissimo che mi porta da palermo a napoli e poi verso la mia città salerno.Ecco la cosa che mi sbalordisce e che io sono consapevole che sono io, da tanti anni che lotto se ero malato da tempo avrei già lasciato questa terra e invece sono ancora..quà e ogni volta e una nuova avventura una nuova strada piena di buche e senza asfalto, quando sto bene senza la “cosa” sono una persona socievole gradevole ironica quello che sono sempre stato da ragazzo, da adolescente anche se con un velo di tristezza,brillante nei viaggi che mi piaceva fare andare capire vedere poi all’improvviso il buio….era bello stare in pullman con gli altri raccontare raccontarsi ridere scherzare, la stanchezza la percepivo, la conoscevo l’accoglievo…. ora mi manca l’accoglienza , forse,.Sto bene a casa appena scendo giù per mettermi in macchina puff !!!!comincia la lotta….vorrei, solo, prendere un treno per andare a roma, milano, firenze,ma prenderlo e ridere durante il viaggio scendere e avere voglia di perdermi in quelle città tra la gente gli usi i costumi…. mah ! a presto ,baci a tutti

  228.  
    Paola*
    18 aprile 2013 | 11:36
     

    Rileggendo quanto avevo scritto qualche giorno fa mi accorgo di una incongruenza. Non credo più che il panico e l’ansia siano la parte più bella di noi, quella autentica. “CHI” sente il panico e l’ansia è la parte più bella di noi, quella che ha sofferto, quella che è stata negata e che anche noi abbiamo per troppo tempo relegato in un posto nascosto ed inaccessibile. Quando “funzionavamo”, secondo gli imperativi e gli obiettivi che altri avevano deciso per noi, incoscienti di chi eravamo veramente e di cosa volevamo veramente, tutto pareva filare liscio. Non appena qualcosa si è inceppato, può essere un esame non superato, un impegno che non siamo riusciti a portare a termine, un fidanzato che ti lascia, un lutto, cioè qualcosa che ci ha dato uno scossone rispetto a quello che credevamo, è scoppiato l’inferno.
    Il panico e l’ansia sono le aspettative che gli altri (ad esempio la società, genitori, fidanzati, datori di lavoro, mariti, mogli, etc) hanno da noi o che noi riteniamo ci siano chieste per essere accettati. Discendono sicuramente da una bassa stima che abbiamo di noi stessi, che ha radici profonde e sono certa non sia “genetica”.
    Voglio scrivere queste mie considerazioni per avere un confronto con voi perchè credo che individuare cos’è il panico ci consente di guardalo in faccia per quello che è e di smantellarlo conoscendone i contorni.
    E’ difficile altrimenti combattere qualcosa di inconsistente.
    Può essere il genitore troppo severo che richiede da te troppo e che ti resta dentro e si fa sentire quando non ti senti all’altezza di quello che credi ti sia richiesto.
    Oppure il panico è veramente la parte più bella di noi, quella che chiede di essere ascoltata e che ti invia dei forti segnali perchè ti stai allontanando dalla tua vera natura?
    Cambia molto, perchè nel primo caso affronto il panico a testa alta per affrancarmi dal senso di inadeguatezza che abbiamo interiorizzato e non lo ascolto, lo lascio andare.
    Nel secondo caso il panico lo accolgo e lo ascolto, come accoglierei me stessa per volermi bene.
    O ancora, ha senso farsi tutte queste domande su cos’è il panico o è meglio dirsi: “mi sono rotta le scatole di te” ho voglia di seguire i miei obiettivi nella vita e non me ne frega nulla di quale è la tua natura, la tua forza, la tua sostanza, ho altro di cui occuparmi!.
    Credo la soluzione sia la terza.
    Comunque che ne dite, a contorsioni mentali sono fortissima! Così va a finire che mi ingarbuglio.

    Ciao Lello e benvenuto.
    Mi ha colpito molto la tua frase finale. “avere voglia di perdermi in quelle città…”. Forse dice tanto di te e della tua vera esigenza in questo momento. Magari hai sempre avuto una via troppo organizzata, nulla lasciato al caso. Non riesci ad abbandonarti, a perderti. E’ un pò un problema comune a tutti noi. Magari bisogna incominciare. Non so, allontanarci da casa, fino a dove ce la sentiamo, avvisando le persone care che ci prendiamo qualche ora per noi, e starcene da soli, fermarci in un bar, fare un acquisto, fare qualcosa solo per noi, senza dire dove siamo, senza essere disturbati. Non so, è un’idea. Anch’io faccio fatica a “perdermi” anzi tutti devono sapere dove sono e io devo sapere dove sono le persone care.
    Buona giornata a tutti

  229.  
    Giulia
    18 aprile 2013 | 13:55
     

    Ciao carissime/i!
    Grazie manu…non ci avevo mai pensato! In effetti se mi immagino i prof in situazioni normali, mi fanno meno paura 😉
    Paola, il tuo commento è bellissimo.. Per quanto mi riguarda, tutto è scattato perché mi rendevo conto che non riuscivo a portare avanti degli impegni, avevo troppi progetti, troppe cose da fare…Quando dici di accogliere il panico, non capisco come! L’ho scritto altre volte… Con la tristezza piango, con la rabbia urlo, ma con la paura???Cosa faccio con la paura??? So che mi ripeto e le mie parole diventante petulanti e noiose… Ma di fronte alla difficoltà di un esame, mi immagino lì, davanti al prof, con il cuore in gola che vorrei fuggire il più lontano possibile…Come si fa???Come faccio a starmene tranquilla e sorridente, con il panico dentro che urla e strepita.. bo… forse dovrei tornare dalla psicologa! 😉

  230.  
    Giulia
    18 aprile 2013 | 16:27
     

    E poi vorrei tanto tornare a casa domani, ma nessuno degli amici che ho e delle persone che conosco tornare e prendere il treno da sola, non se ne parla…Così resto qui, perché non ho l’autonomia e dipendo costantemente da quello che fanno gli altri…brutto… scusate ragazzi, ma sono presa un po’ dallo sconforto, dalla tristezza e dalla paura di non farcela…
    E comunque, spostando l’attenzione dalle mie cose, ho letto che qualcuno di voi avrà dei matrimoni… L’anno scorso ne avevo circa 3-4, e sono riuscita ad andare soltanto a uno, solo alla messa… Bhè vi volevo dire che il fatto di non esserci andata mi ha dispiaciuto molto, perché per delle paturnie(vedere la gente e subire domande sulla propria vita, vestirsi bene, essere sorridenti e felici, eccc…) ho rinunciato. Il mio consiglio è quindi di fregarvene altamente, tenere le vostre paure e andarci! I matrimoni sono belle occasioni!!

  231.  
    Giulia
    18 aprile 2013 | 16:29
     

    scusate, scrivo veramente malissimo!!sono troppo presa da quello che voglio dire e non mi concentro per scrivere bene!

  232.  
    lello
    18 aprile 2013 | 21:30
     

    Buonasera a tutti, un caro saluto a paola a cui voglio rivolgere una riflessione. E se la colpa di tutto questo fosse che siamo molto sensibili e se fosse che ,per chi crede, magari non ci” rifugiamo ” nella fede. Il papa mi ha colpito molto. quando parla di tenerezza. Io sento di essere sensibile sento di provare tenerezza e non vergognarmi di questo ma se si è sensibili se si è teneri poi come si vive in questa società di consumo di sprechi di tv spazzatura senza valori, senza educazione, senza dio, e ora anche di grandi difficoltà economiche senza lavoro, senza ideali: Paola sono fermamente convinto che quello che scatena è senz’altro un rapporto troppo stretto con se stessi un modo di guardarsi troppo severamente di giudicarsi e di non accettarsi.Penso a volte alla mia vita ho fatto tante cose anche in preda al panico …. teatro, esami all’università,ho organizzato eventi ,prima mi distraevo di più il panico l’accoglievo meglio a volte si fermava a sensazioni di ansia generalizzata, non esplodeva …Ma mi piace soffermarmi su una cosa tre anni fa ho perso mia madre all’improvviso ho ricevuto la telefonata di mio padre che mi diceva che l’aveva trovata a terra in casa immaginate il mio tragitto circa 15 min fino all’arrivo in motorino con mio figlio piccolo dietro ho cominciato a non sentirmi all’altezza appena sceso dal motorino avrei fatto volentieri a meno di salire le scale di vederla a terra in quel modo. Ma ho dovuto farlo le gambe molli la testa che gira la sensazione del vuoto del disequilibrio tremante e scosso ho fatto la prima cosa utile che mi potesse far uscire di casa e di stare solo non pensavo a mia mamma ma a me che cosa mi stava capitando sarei stato in grado di reggere all’urto al dolore alla devastazione io che non accettavo mai di vivere un giorno del genere solo il pensiero mi faceva stare male ora ero dentro al male ai pensieri che mi avevano accompagnato per anni quando la guardavo la vedevo a volte mi veniva da pensare il giorno che l’avrei persa non avrei retto mai…. e invece miracolo poco alla volta la sensazione di panico mi abbandona non sono riuscito mai a piangere ne ad imprecare senza volere quasi naturalmente man mano che passava la giornata io ero sempre più sereno mi meravigliavo di me stesso della mia reazione sono riuscito ad accoglier il dolore ho accettato l’evento….ed anche oggi dopo tre anni questa cosa mi meraviglia ancora come è possibile che un tenero sensibile come me abbia potuto vivere l’evento con un tale distacco una freddezza ….quel giorno quei giorni pensavo ecco se ho vinto questo dolore con questa reazione sono guarito ho vinto anche io il mio problema dopo questo cosa può turbarmi e farmi rivive le angosce inutili che ho vissuto per tanti anni…. no carissimi, alla prima occasione alla prima difficoltà il problema si è ripresentato più forte … più debole…. il problema ci sta è sempre quello ci sta chi ha paura dei ragni di tante fobie…. a me mi prende se qualcuno sta male, se ci sta una sofferenza,una malattia, per me per gli altri, penso di non saper essere all’altezza nei momenti che la vita immancabilmente ci mette davanti….se si ha difficoltà di gestire un giorno bello una gioia un invito un momento importante e gioioso della vita cosa ne sarà di altri giorni ” diversi”non voglio accrescere le ansie e le paure ma soltanto dare spunto per una riflessione che in questa sede può essere serena , vera e piena di contenuti e di speranze in fondo se siamo e se ci siamo il motivo vero di trovarci è quello di sapere in fondo che non siamo soli che ne usciremo e guarderemo queste cose con il distacco dovuto noi siamo, in fondo, le foglie di questo grande albero o i fiori di questo bellissimo campo …….immagino un giorno di affittare un grande treno veloce con tante carrozze tutte colorate con tutti i confort e di dirigerlo con grande gioia verso tutte le stazioni in cui ci sarete voi da prendere e accogliere ……sarà bello avervi a bordo felici e rumorosi e insieme entrare uscire dalle stazioni fermarci a guardare il mondo per quello che è e non per quello che è stato ….in fondo si vive una volta sola e una volta sola si muore….o no?

  233.  
    manuela
    18 aprile 2013 | 21:36
     

    Ciao ragazzi, la visita si avvicina e ho molta paura! Ieri ne ho fatta un’altra ed è venuto il mostro……Turbine di giramenti di testa ecc…..A cui ho detto, no no vai via….Non ora….Speriamo di farcela perchè essendo un dottore mai conosciuto…..Baci!

  234.  
    Barbara
    19 aprile 2013 | 13:28
     

    Ciao a tuttii
    Lello mannaggia piu ti leggo e piu mi rivedo..
    lo sai che lo stesso tuo pensiero x la perdita della mamma ce l’ho anche io da anni nonostante nn l’abbia persa?
    mannaggia ste fobie! mi perseguitano..
    anzi e vuoi saperla tutta??
    quando la guardo oppure ci parlo ecc..il mio pensiero interiore è proprio quello..
    la paura un giorno di perderla
    Che bello quando scrivi l’ultima parte..che vorresti affittare un treno e passarci a prendere tutti,uscire dalle stazioni e fermarci a guardare il mondo x quello che è e nn x quello che x noi è sempre stato..
    chissà se un giorno potremmo davvero esaudirlo..
    nn voglio illudermi :(
    l’ansia a me va un pò meglio in questi giorni,ma il pensiero che tra poco arriva il caldo gia mi soffoca l’idea!
    e allora via con mille pensieri x cercare di tranquillizzarmi..
    che barba!
    Manuela lo so che posso predicare e razzolare male,ma se ti può essere d’aiuto inizia a “pensare” alla situazione quando sarai li..e se l’ansia sopraggiunge parla a te stessa in positivo,pensa alle cose che farai dopo,ai vari impegni che hai da sbrigare,a come ti vestirai domani ecc..
    ripeti a te stessa che sei grande e sei cresciuta e che il panico nn è un mostro come noi pensiamo,che dura poco e piu stai calma serena e tranquilla e piu ti lascia stare..nn chiamarlo..
    se lo chiami arriva purtroppo e lo sappiamo,accoglilo stando piu serena possibile..noi siamo tutti con Te!!
    Non sei sola!!
    Pensa a quando uscirai da li e torni a casa x scriverci,inizia a pensare alle cose che ci potrai scrivere ed ai commenti in tua risposta che ti faremo leggendoti..
    Vai e spacca tutto 😉 e nn farti mettere i piedi in testa dalle ansie..
    Un abbraccio a tutti e buon fine settimana ^-^

  235.  
    Barbara
    19 aprile 2013 | 13:30
     

    ops! era partito il messaggio..
    Manuela mi sn persa una parola x strada..
    intendevo dire “predicare bene e razzolare male”
    ciaociaooo 😀

  236.  
    Paola*
    19 aprile 2013 | 15:47
     

    Cara Giulia, accogliere il panico vuol dire guardarlo per quello che è. Non si muore, si sta tanto male, ma passa. Più ho il terrore di lui e più mi aggredisce, non molla. Più accetto l’idea che IO sono più forte di lui, che tanto passa, più si allenterà, fino a venire a visitarci sempre più di rado. Non credere sia facile anche per me, nonostante la consapevolezza e convinzione di quello che scrivo. Ma ho verificato che se sento il cuore che aumenta il battito ed inizio a dirmi “oddio, eccolo, cosa faccio? dove scappo? aiuto!” la situazione degenera, all’ansia aggiungo ansia e il ritorno della calma diventa molto più difficile. Se dico “ok, sei di nuovo qui, qualsiasi cosa tu mi faccia provare comunque passa” e cerco con determinazione di concentrarmi su qualcosa che mi piace (accendo la TV o vado a bagnare le piante o, se sono in ufficio, chiamo un’amica per fare due chiacchiere) in poco tempo i sintomi si risolvono. Spesso non ce la faccio, sono sincera, e scappo, prendo la macchina e mi dirigo verso casa. Ma pensiamoci, se veramente stessimo male potremmo guidare e scappare a casa??? Inoltre, mi rendo conto, che ogni volta che scelgo la fuga dico al mio cervello che c’è un pericolo e la voglia di fuga diventa sempre più automatica, la prima scelta, quando sento anche solo lontanamente alcuni sintomi tipici. Voglio rieducarmi a non avere paura.

    La corda con la quale ci siamo calate nel pozzo è quella che ci riporterà in superficie.

    Voglio insegnare al mio cervello ed al mio corpo che non serve scappare, che la prima scelta è restare dove sono, perchè non c’è nessun pericolo reale e che quello che accade io lo posso vivere e superare, come ci sono riuscita tante altre volte.
    E’ importante accogliere CHI sente il panico, la parte di noi che ha paura. Quando compaiono i sintomi non scappare ma abbracciare quel bambino che è in noi e che ha paura. Chi ha figli lo sa che quando il proprio bimbo si terrorizza basta abbracciarlo, coccolarlo e lui si calma. Io non ho figli ma ho visto il terrore negli occhi dei miei nipotini e con dolcezza li ho rassicurati. Perchè non uso la stessa dolcezza e lo stesso amore per me?! Non è accogliere il panico ma la parte di noi che ha paura. La nostra vera natura, che per vari motivi, è entrata in conflitto con quello che facciamo, con la vita che ci siamo costruiti (è proprio quella che vogliamo?), con il mondo troppo frenetico, con la burocrazia, con l’arroganza.

    Caro Lello, potrei risponderti stando qui ore a scrivere..
    Mi viene per ora da sottolineare solo questo. Possiamo scegliere di pensare o di non pensare al panico (come scrive nella newsletter di oggi la dott.ssa Laura). Possiamo decidere di rifiutarci di ricordare le sensazioni sgradevoli che proviamo quando stiamo male. Ed allenarci a farlo, con determinazione.
    Pensiamo un attimo: una cosa certa è che ogni essere umano morirà. Se ogni persona pensasse che in ogni momento potrebbe morire (che è una verità) non vivrebbe più. C’è la capacità di non soffermarsi su questo pensiero, di non farlo diventare la principale occupazione della giornata. Credo si debba sviluppare la stessa abilità.
    Ho una cara amica che soffre di epilessia in forma non gravissima. 4-5 episodi pesanti nel corso dell’anno, di media, devastanti. Cade per terra all’improvviso, convulsioni, rischia di soffocare con la lingua. Lei lavora, si sposta in auto per centinaia di KM, è fidanzata, non soffre nè di ansia nè di panico. Ha avvisato le persone che lavorano con lei che ha questo problema perchè possano aiutarla nel momento della crisi (e non si spaventino). Lei conduce una vita normale, molto più normale della mia…. Mi dice che una sua amica, conosciuta in ospedale perchè è affetta dalla stessa patologia, vive chiusa in casa nel terrore che le possa capitare la crisi epilettica, nel terrore di fare brutta figura, di farsi male cadendo e così via. Così facendo ha sviluppato una forma di agorafobia, ansia, etc.
    Stessa patologia, due modi di affrontarla.
    Mi fa pensare molto.
    Come hai affrontato il dolore per la perdita della mamma, che temevi di non essere in grado di sopportare, e invece sei riuscito a viverlo, così non possiamo sapere come affronteremo ogni prova della vita, bella e brutta. Perchè allora dobbiamo sempre pensare che vi sarà sempre una catastrofe? che non saremo in grado di afrontare? Perchè non pensare che ce la faremo ad affrontare le cose grandi e le cose piccole? che faremo il possibile per recuperare la stima di noi? che ce la faremo!
    Tanto quello che succederà non è scritto da nessuna parte, ma il libro della nostra vita lo scriviamo noi, giorno per giorno, parola per parola.
    A volte mi capita di rileggere quello che scrivo e mi stupisco. Scrivere mi aiuta molto a rimettere in ordine le idee. Magari vivessi sempre quello che scrivo. Non avrei più problemi di panico o ansia. Solo quando riuscirò a vivere e sentire pienamente quello che so e che trovate scritto nei miei messaggi, sono certa che sarò una persona libera.
    Vi abbraccio tutti.

  237.  
    mariposa
    19 aprile 2013 | 15:53
     

    Buongiorno fiori…scusate gli eventuali errori e la fretta ma ho giusto un attimo di pausa a lavoro.
    ho letto velocemente i vostri commenti e sono tutti molto belli e profondi ma mi ponevo una domanda….non è che lo sono troppo?nel senso…non è forse questo uno dei nostri errori?il continuo porci e perché? e perché no? e se fosse?….non è che sta tutta qui la chiave dei nostri problemi?non è ke dovremmo un po’ alleggerirci?credo che passiamo (io prima di tutti intendiamoci) molto più tempo ad analizzare il nostro modo di vivere che a vivere veramente. secondo me una parola importante su cui dovremmo puntare è LEGGEREZZA che non va erroneamente confusa (come faccio io spesso) con SUPERFICIALITA’, ma semplicemente con il saper dare il giusto peso alle cose sorvolando quanto più si può. anche con il panico quando purtroppo arriva. cioè sentiamo che sta arrivando?è inutile chiedersi perché?perch’ proprio a me?perchè proprio ora? ke faccio, lo accolgo?lo combatto e via con tutte le nostre beneamate p….mentali. basterebbe dire “aridaglie…arieccolo…e vabbè com’è venuto così fra pochi minuti se ne andrà”. Io credo che gli diamo troppa confidenza e non va. Semplice a dirsi eh? lo so lo so ma provare che ci costa?

    volevo anche aggiungere che sono molto belle le parole di Lello e le comprendo perfettamente…anche io quando ho perso mio papà 3 anni fa credevo di morire eppure sono ancora qua…ma la brutta esperienza non mi aiuta a non pensare che non ce la farò quando perderò anche mamma…credo che le paure in noi sono radicate e ci vuole solo tempo, pazienza e un continuo lavorio x stare bene…ma ce la faremo. infine volevo strigere forte forte le manine a Manu…ti capisco benissimo e chi meglio di me?ma non preoccuparti è solo un altro essere umano a visitarti, forse anche con più paure di te. un baciooooooooooooooo

  238.  
    manuela
    19 aprile 2013 | 21:42
     

    Ciao a tutti, la visita l’ho fatta……. 😀 😀 Entrata mi fanno firmare fogli per sapere la mia situazione medica ecc….Entro c’era il dottore la prima cosa che gli ho detto Dottore ho l’ansia nemmeno buonasera un altro poco….Giramenti di testa ecc….Comq ha fatto di tutto per tranquilizarmi dicendo che il 99% della gente che va dal dentista gnatologo è così! Andiamo bene ragazzi! Pensate un pò….. (nel foglio c’era scritto che soffrivo di ansia ecc) ed è andata insomma il panico l’ho sopportato e non l’ho alimentato ma comq si presenta in diversi modi…Mi dovrà creare un bite notturno per il mio problema e altre cose ma non subito….speriamo che i dolori mandibolari passino e dovrà fare anche altre cose….Grazie a tutti della vicinanza, vi voglio bene! Lello diciamo che io provo le tue stesse paure…E ti capisco su tutto! Tutto tutto davvero……Il treeeeeeeeno magariiiiii………!!! Sarebbe stupendo!!!!

  239.  
    Paola*
    21 aprile 2013 | 10:33
     

    Hai ragione Mariposa, c’è bisogno di leggerezza.
    Credo però che sia il passaggio finale di un’evoluzione, Prima ti affossi sempre più, nei perchè e nella ricerca delle spiegazioni. Inevitabile, credo, data la sofferenza che si prova e il desiderio di capire e stare nuovamente bene. Poi si screma, si tolgono le cose inutili, si va alle cose importanti, si rimette ordine. Alla fine si giunge alla leggerezza di cui parli. Pochi pensieri ma importanti. Poche parole ma fondamentali. Pochi fini ma imprescindibili.
    Buona domenica a tutti!

  240.  
    manuela
    21 aprile 2013 | 16:00
     

    Ciao a tutti, Leggerezza, si Mariposa come hai ragione, come vorrei…Ma non riesco proprio ancora….Per esempio devo affrontare riunioni e impegni vari sempre con questa paura. Lo faccio ed è ora anche della riunione con i parenti. Poi mio figlio vorrebbe tanto che lo accompagnassi come alcune altre mamme alle gite scolastiche ma con L’ e se sono sola e viene il mostro mi vergogno a farmi vedere diversa da loro che fanno tutto…mi blocco. Anche se poi quando le incontro ci scherzo anche…..

  241.  
    CHIARA
    22 aprile 2013 | 10:07
     

    Buongiorno cari fiorellini!! manu sono tanto contenta che la visita sia andata bene hai visto?? bravissima :) vedrai che piano piano riuscirai anke ad accompagnare tuo figlio alle gite.. anke xkè se lo facessi secondo me non penseresti al panico . potresti vedere tuo figlio ke si diverte con gli altri bimbi e tu magari potresti fare amicizia con le altre mamme :) mariposa concordo con te !! noi prendiamo tutto troppo sul serio, siamo troppo severi con noi stessi!! davvero facendo le cose senza pensarci con un pò di leggerezza secondo me il panico si rassegnerebbe una volta e x sempre!! ieri in auto ho preso un mio amico a casa senza il batticuore!! in più ho accompagnato il mio ragazzo a casa di sera e mi ha fatto i complimenti dicendo che sono migliorata molto e che sono molto più sicura di me!! questa frase mi ha fatto tanto tanto piacere xkè tutti i sacrifici ke ho fatto, tutte le volte ke mi sono messa in makkina con la paura e i mille pensieri sono serviti per arrivare ad oggi!! alla fine continuo a vincere io e per me è questo quello che conta!! spero presto di poter guidare anche in autostrada per mettermi nuovamente alla prova 😉 abbraccio tutti cari amici vi voglio bene!!! :)

  242.  
    Manuela
    23 aprile 2013 | 11:07
     

    Ciao amici fiori, Chiara mitica!!!! Si avvicina la riunione con i parenti lontani..Datemi qualche consiglio :))

  243.  
    CHIARA
    23 aprile 2013 | 14:27
     

    manu intanto tranquilla e serena!!! distraiti in questi giorni non ti focalizzare solo su questo evento.. distraiti un pò!! vedrai ke appena ti ritroverai con queste persone l’ultimo dei tuoi pensieri sarà il panico!! potrete parlare di tante cose dato ke non vi vedete da tanto!!! daii manu sono sicura ke andrà tutto bene facci sapere siamo tutti con te e quel giorno ti stringeremo la mano forte fortee :)

  244.  
    manuela
    23 aprile 2013 | 21:14
     

    Grazie Chiara, dell’appoggio, con gli altri bene o male con molta tensione però sono riuscita, anche alle feste dei bambini…ma con i parenti lontani è più difficile…Volevo chiedere una cosa alla Dottoressa, secondo lei per uscire dalla depressione che crea l’ansia sono necessari i farmaci o se ne può uscire da soli anche con essa…..Spero in una sua risposta perchè in questo periodo, pieno di cose relative alla scuola e anche al resto e problemi vari molte cose mi sembrano così difficili e pesantissime da riuscire a fare….

  245.  
    manuela
    23 aprile 2013 | 21:15
     

    E il riuscire a fare le cose da sola recarmi in posti ecc…E’ difficile..

  246.  
    Chiara C
    24 aprile 2013 | 09:45
     

    Buongiorno fiorellini!!!
    Manuela, coraggio! Pensa solo che ti divertirai un sacco, senza dare spazio alla paura della paura. Ieri sera ero a casa di amici, la stessa casa da cui sono scappata a novembre durante una cena perchè in preda a un fantastico attacco di panico. Ero agitata mentre andavamo in là, poi dopo un po’ che eravamo lì il mio fidanzato mi ha chiesto “tutto ok?” e io gli ho detto “più o meno, ma sai che c’è? chissenefrega!”. Ho cercato di non dare spazio alla paura, perchè ero in una situazione serena, tra amici (e anche altra gente sconosciuta) e non mi sarebbe successo nulla. Non è facile, ma se riesci a pensarlo davvero e a concentrarti sulle chiacchiere vedrai che andrà tutto bene! Ti sono vicina vicina.

    Grande CHIARA, ti ammiro, sei coraggiosa e leggerti mi aiuta ad avere una spinta in più a provare.

    Paola*, ho riletto più volte quel che hai scritto qualche giorno fa. Secondo me il panico non è la parte più bella di noi, ma è quel campanello che ci fa capire che qualcosa non va bene per noi: lo stile di vita che stiamo vivendo, una persona che abbiamo accanto, un rapporto sbagliato…possono essere mille i motivi, ma credo che, per l’esperienza che ho vissuto e sto vivendo, sia utile. Quando me lo dicevano, i primi tempi che stavo male, non volevo nemmeno sentirla questa cosa: mi chiedevo come qualcosa che mi impediva di vivere potesse essermi d’aiuto. Beh, grazie al panico ho capito e sto ancora capendo molte cose di me e pian piano, con molta fatica sto cercando di sistemare quello che mi fa male. Perchè sono cose che ci fanno male dentro, che noi soffochiamo e vengono fuori con irruenza negli attacchi di panico e nell’ansia costante. L’altro ieri ho per la prima volta contrastato il controllo che mia madre vuole avere (e ancora ha) su di me. Non è stato facile, il senso di colpa dopo mi ha mangiata viva, ma ce l’ho fatta e ora mi sembra di essere un pochino più forte e un gradino più in su verso il momento in cui l’affronterò a quattr’occhi.

    Lello, tra le tue righe ho riletto almeno cento volte la tua frase “…da tanti anni che lotto se ero malato da tempo avrei già lasciato questa terra e invece sono ancora..quà”. Non sai quanto mi è servita questa riflessione.
    Siamo tutti nella stessa barca, remiamo a turno, un po’ per uno, e presto arriveremo ad una spiaggia sicura e tranquilla. Ci credo sempre!

    Un abbraccio fortissimo a tutti
    Chiara C.

  247.  
    Paola*
    24 aprile 2013 | 10:41
     

    Buongiorno a tutti e che sia un buon giorno.
    Ho bisogno di raccontarvi la mia giornata di ieri, che rappresenta un po’ la mia dinamica “tipo” e di avere un vostro consiglio.
    Parto per andare al lavoro. Come spesso accade non mi sento “a piombo”. Un po’ di batticuore, un po’ d’ansia, pensieri di paura (ce la farò?), volontà di ignorare quello che sento, determinazione nel pensare alle cose che desidero e devo fare ed a non farmi fermare dai sintomi. Procedo con la macchina e mi ricordo che sarò da sola in ufficio per almeno un’ora. Il pensiero mi paralizza. Mi fermo al bar. Bevo qualcosa, leggo il giornale. Quando sono certa che l’impiegata è rientrata in studio, con uno sforzo enorme arrivo al lavoro superando (l’Everest è nulla) il desiderio enorme di tornare a casa. Con grande fatica, batticuore, testa confusa, entro in ufficio e comincio a fare le mie cose. All’inizio è quasi impossibile e temo di soccombere ai sintomi, poi ci riesco. Passa tutto, sto bene e lavoro serena per un paio d’ore. L’impiegata mi dice che deve uscire per una commissione. La mia Collega è già uscita per il pranzo. Automaticamente scattano tutti i sintomi. Le chiedo di accompagnarla in auto, così non si bagna, sta piovendo. Mi dice che ha piacere di fare due passi e bersi un caffè in centro (che bello fare due passi e bersi un caffè in centro!!). Vorrei dirle di non lasciami sola, che ho paura (ha vent’anni meno di me e mi sento fuori posto). Dico va bene e resto sola. Di nuovo a lottare o cedere o accettare o infischiarmene dei sintomi. Una confusione emotiva e di soluzioni da percorrere. Prendo qualche goccia di ansiolitico, dopo un po’ tutto passa (so anche che a breve rientrerà l’impiegata e questo aiuta). Sto bene, sono contenta di esserci riuscita per la seconda volta. Il pomeriggio scorre tranquillo per qualche ora. Poi ricomincia tutto. E non ero sola, e la giornata stava terminando, quindi avrei dovuto essere più tranquilla… Vorrei andare a casa, potrei farlo, ma non riesco. Mi sento come se dovessi svenire, batticuore etc. etc. Chiedo all’impiegata di poterla accompagnare a casa quando se ne andrà. Abita vicino a casa mia e le evito il pullman (anche se il mio scopo è di essere aiutata..). Lei accetta. Così mi devo trattenere ancora un’ora in ufficio fino a quando lei finisce. Stando male, fino a quando (non chiedetemi perché) sto di nuovo bene. Ce ne andiamo ed arrivo a casa e lavoro ancora per un paio d’ore, perché ho alcune cose da finire.
    Non capisco perché nonostante la mia costanza nell’affrontare, ogni giorno io debba combattere sempre così tanto. A dire il vero non vedo molti progressi anche se è ferma la convinzione che ce la farò. O forse non sono così lineari come quando uno fa una dieta, che man mano il peso cala e lo puoi riscontrare.
    Non capisco perché oggi, per esempio, potrei andare in un centro commerciale e starci ore da sola (è successo) e stare bene, e l’indomani non essere in grado di andare a comperare un pezzo di pane davanti a casa.
    E’ vero anche che non amo il traffico, le code ai semafori, le luci al neon, la gente che urla. Come dice la dott.ssa abbiamo un sistema nervoso sensibile. Ma allora cosa dobbiamo fare, chiuderci in casa? Il mondo è pieno di semafori, gente isterica, luci al neon.
    Anche se la mia casa è un Paradiso, amo anche il caos del mondo, lo affrontavo serenamente pur vedendone i limiti.
    Non preoccupatevi, io vado avanti a testa alta.
    Ma non nascondo che a volte sono un pò disorientata.

  248.  
    Sabrina 2
    24 aprile 2013 | 11:27
     

    salve a tutti,sono una ragazza di 30 anni e da 10 convivo con il cosiddetto “mostro”le ho provate davvero tutte ma se mi trovo qui a leggervi è perchè per l’ennesima volta è venuto a trovarmi…e questa volta a casa mia…avevo una cena con i colleghi di mio marito e all’improvviso eccolo!!! il respiro si faceva più corto e affannato..ma il sintomo che non sono riuscita a nascondere e che non riesco mai a nascondere è il conato di vomito…alchè se ne sono accorti tutti e ho provato un imbarazzo indescrivibile e non sapevo cosa inventarmi…dopo ogni attacco di panico mi chiudo sempre di più in me stessa e la notte non dormo…non so più cosa fare eppure ero e sono una ragazza solare…ma in alcuni giorni ho paura di qualsiasi cosa…leggendo i vostri commenti mi sono sentita un pò sollevata perchè ho capito che non sono sola..aspetto una vostra risposta….buona giornata a tutti!!!!

  249.  
    Paola*
    24 aprile 2013 | 14:55
     

    Ciao Chiara C. hai ragione, poi avevo rettificato il mio commento perchè mi ero resa conto che le cose stanno come dici tu. Non è il panico che è la cosa più bella, ma il bambino in noi che ha paura. Sono convinta che il panico ci dica cose importanti. Ma da dove partire? Considera che ho avuto una relazione, di molti anni, devastante. Una persona che non mi rispettava, mi tradiva e poi si diceva pentito. Durante tutti quegli anni (9) non ho mai avuto un attacco di panico, non sapevo cosa fosse. Poi finalmente chiudo la relazione. Conosco il mio attuale marito, ci innamoriamo, ci sposiamo. Poco dopo esserci conosciuti sono entrata nel “circuito” panico. E allora?! Probabilmente l’accumulo passato ad un certo punto è scoppiato. Peccato che mi renda difficile la vita ora che sto con una persona meravigliosa e non mi ha massacrata quando stavo con una persona che avrei dovuto lasciare subito. Che logica c’è..

  250.  
    manuela
    24 aprile 2013 | 17:30
     

    Ciao ragazze, è più o meno quello che succede a me, voglio dire a Sabrina, che a molti di noi dava il senso di vomito. Devi distrarre il pensiero e metterti a parlare…..Provaci… Paola* hai ragione, anche io a volte mi sento più forte dopo anni di lotte e giorni che mi sento bloccata!!! Come ti capisco, forse in ufficio hai troppo lavoro in questo momento? Devi analizzare bene, dentro te stessa…Io ci sto provando e la cosa unica che viene fuori è che non riesco ancora a fare tutto quello che vorrei da sola, insomma rispetto a 3 anni fa va molto meglio, vomitavo la mattina per l’ansia…non riuscivo nemmeno più a far nulla o quasi e nemmeno a star sola a casa….Però ancora non riesco a venirne fuori del tutto….

  251.  
    Sabrina 2
    25 aprile 2013 | 09:50
     

    grazie mille Manuela…ma c’ho provato a parlare ma più volevo distrarmi più ci pensavo…non riuscivo proprio a sbloccarmi…e non riesco nemmeno ad andare in giro con mia figlia a godermi queste giornate, perchè appena arriva il panico,il mio unico pensiero è scappare…ma cerco di trovare tutta la forza che ho in me e rimango.

  252.  
    Manuela
    26 aprile 2013 | 19:22
     

    Cari fiori salve a tutti, l’ incotro si avvicina e io sto già in ansia e non posso proprio tirarmi indietro stavolta…..Consigliatemi per favore :)

  253.  
    Paola*
    28 aprile 2013 | 09:42
     

    Cara Manuela, credo si debba guardare un pò più in là. Non concentrarsi su ogni incombenza quotidiana dicendosi: “ce la farò a fare questo? e quello? a fare la spesa? ad andare in posta? etc. etc. Altrimenti impieghiamo la nostra giornata e la nostra vita ad occuparci dell’ansia e del panico, attribuendo a loro tanta importanza. Ci sono dei desideri, degli obiettivi, che tutti noi abbiamo. Se riusciamo a metterli a fuoco, ogni ostacolo che si presenterà nel percorso potrà essere superato per il raggiungimento della meta. Se voglio laurearmi non ha senso che mi concentri sull’ansia (in parte fisiologica) che proverò ad ogni esame, ad ogni incontro con i professori, etc. La meta, luminosa, mi guiderà.
    Possiamo decidere le cose che desideriamo fare. Possiamo rinunciare alle cose che non vogliamo. In questo percorso ci sono anche degli obblighi, inevitabili, degli imprevisti, che sono fisiologici allo scorrere della vita. Se abbiamo chiaro il nostro obiettivo anche gli obblighi saranno affrontati come tali, piccole scocciature.
    Spero di esserti stata un pò d’aiuto.

  254.  
    Manuela
    29 aprile 2013 | 07:51
     

    Grazie molte Paola* poi ho preso un pochino di medicinale ma tutto sommato è andata bene. Hai ragione, grazie!

  255.  
    Chiara C
    29 aprile 2013 | 10:39
     

    Brava Manuela! Dobbiamo essere noi a decidere che andrà tutto bene, come siamo noi che decidiamo che abbiamo paura. E’ dura da digerire, perchè non vorremmo mai stare come stiamo, ma la mente è potente e dobbiamo decidere profondamente come vogliamo stare perchè accada.
    Paola* ti capisco profondamente. Il mio problema è una madre soffocante e dal cui controllo non riesco ad uscire anche se ho 33 anni e ormai sono una donna. Mi sento sempre la bambina indifesa e inadeguata quando c’è di mezzo lei. Sono riuscita a uscire da questo circolo vizioso solo quando sono andata ad abitare a Roma con una persona che a lei non piaceva. Ecco, lì ha mollato la presa, ma come fosse una specie di punizione nei miei confronti. In realtà a me ha fatto solo bene. Ora che sono tornata a Torino devo riuscire a uscire dal suo controllo anche senza mettere 700km tra noi. Non è per niente facile, dovrei affrontarla e dirle cosa mi fa stare male, ma non ne ho il coraggio. Assurdo, no? Purtroppo siamo bloccati in comportamenti all’apparenza assurdi, ma che evidentemente ci fanno male nel profondo.
    Però credo che se ne possa uscire, dobbiamo solo avere fiducia, coraggio e tenacia. E se siamo ancora qui a combattere ce l’abbiamo tutti.
    Vi voglio bene!
    Chiara C.

  256.  
    Tamara
    29 aprile 2013 | 12:30
     

    Buongiorno a tutti,
    è da un anno circa che non scrivo più nulla in questo blog.
    L’anno scorso avevo avuto una brutta ricaduta, proprio quando, con l’uso dello psicofarmaco, pensavo di aver risolto una volta per tutte il problema del panico… invece è ricomparso tutto (e peggio di prima) quando ho eliminato le gocce. Nonostante la ricaduta io ho comunque detto basta ai farmaci (psicofarmaci e ansiolitici), agli psicologi e agli psichiatri del centro di salute mentale, perchè l’attacco di panico NON E’ UNA MALATTIA. Ho iniziato quindi un percorso di guarigione che fosse il più naturale possibile ed ora va molto, ma molto meglio.

    Scrivo proprio per raccontarvi la mia esperienza, sperando vi possa essere d’aiuto. In questo lungo e faticoso anno mi sono fatta aiutare da un bravissimo psicoterapeuta e da un’eccezionale naturopata. Lo psicoterapeuta mi ha insegnato a fregarmene della paura di star male (paura invalidante che non mi faceva uscir di casa) e quindi della possibile “figuraccia” che avrei potuto fare, e mi ha fatto capire che invece potevo essere libera di muovermi nello spazio. Per sentirmi di nuovo libera di fare ciò che voglio devo pensare unicamente allo scopo. Più lo scopo è forte, più aumenta la determinazione, il piacere nel fare determinate cose e i sintomi piano piano scompaiono.

    Questi sono concetti più volte espressi anche dalla Dottoressa Laura, l’importante è ripeterseli in continuazione, affinchè anche l’inconscio possa assimilarli.

    Quest’anno sono stata anche aiutata da una naturopata che, grazie all’uso di integratori alimentari e prodotti naturali, mi ha riequilibrato il sistema nervoso. Ora non ho più i sintomi forti del panico, al massimo percepisco i sintomi blandi di una normale timidezza (un po’ di tachicardia, rossore, bocca secca e mani sudate…) che spariscono nel giro di poco (soprattutto se muovo il mio corpo).
    Il fatto che il mio corpo stia diventando sempre più forte è un grande traguardo per me!!!
    Mi ha anche notevolmente aiutata il Reiki.

    Ciò che ho capito in questo ultimo anno è che l’attacco di panico può essere considerato una sorta di malattia spirituale. Abbiamo dimenticato che siamo anche delle anime, abbiamo perso il contatto con la nostra parte divina.
    Per la filosofia orientale il contrario della paura è la FIDUCIA. Personalmente credo che gli attacchi di panico abbiamo rappresentato un’occasione per alimentare dentro di me la fiducia, la fiducia che le cose possano andare bene, la fiducia in me stessa, la fiducia in Dio e nella vita.

    Un altro concetto acquisito in questo ultimo anno è che l’essere umano è molto più complesso di quanto possiamo pensare; è in costante contatto energetico con il mondo circostante. Ogni persona e luogo emette una particolare energia, che può essere positiva o negativa. Chi soffre di attacchi di panico è come se fosse privo di pelle, di una barriera che lo possa proteggere, per questo motivo se entra in contatto con delle energie negative potrebbe risentire i sintomi classici del panico. A me è capitato molte volte di avere delle ricadute se a contatto con persone “un po’ negative” e tuttora mi sento girare la testa quando mi trovo in mezzo ad una folla. Questo è un concetto nuovo anche per me e quindi scusatemi se lo affronto in modo così “spicciolo”.
    Spero di esservi stata utile.

    un caro saluto a tutti.

  257.  
    Manuela
    29 aprile 2013 | 15:12
     

    Grazie Chiara, ciao Tamara, sono felice che stai meglio e con quanta forza lo hai ottenuto…Mi hai fatto molto riflettere sulle persone che frequentiamo e i loro umori ecc…Credo che influiscano molto..

  258.  
    Giulia
    30 aprile 2013 | 11:03
     

    Ciao a tutti!!
    Ho letto ogni vostro singolo commento… Paola* le tue riflessioni che fai riguardo al panico mi colpiscono molto… L’esempio che hai fatto per raggiungere la laurea affrontando gli esami, mi ha inevitabilmente toccata… Purtroppo il mio atteggiamento è quello di concentrarmi sull’ostacolo che ho davanti e non riesco a guardare oltre… Ho paura di lasciare tutto, l’università… e per cosa? Per la paura che quando do un esame mi possa succedere qualcosa a livello fisico? Sinceramente sono un po’ abbattuta da un paio di giorni… Ho paura di non farcela…
    Però, fortunatamente, ho una cosa positiva da raccontarvi e spero che vi sia utilei! Tre giorni fa ho fatto uno spettacolo per l’oratorio della mia parrocchia!! :) Prima dell”inizio avevo un po’ di ansia, ma cercavo di condividerla con gli altri, scherzando, ridendo, cercando di smorzare la tensione.. Salita sul palco, la tensione è rimasta, sentivo tutti i sintomi dell’ansia, ma poi a poco a poco mi sono concentrata sulle canzoni, sui passi da fare, scambiando sguardi complici con le altre ragazze che insieme a me erano sul palco…e alla fine???Mi sono divertita un sacco! Addirittura vorrei rifarlo!! E pensare che l’anno scorso, quando avevo fatto una cosa simile, non mi ero gustata niente… Nella mia testa c’era solo il panico…
    Grazie Tamara! “La paura è il contrario della fiducia”… wow… per me è proprio così…
    Complimenti manu e complimenti chiara!!!

  259.  
    Paola*
    1 maggio 2013 | 08:38
     

    Grazie Tamara della bellissima testimonianza di cui ci hai resi partecipi.
    Sono tanto felice per te.

  260.  
    CHIARA
    2 maggio 2013 | 08:14
     

    Buongiorno cari amici fiori!! Tamara ho letto il tuo commento e sono davvero tanto felice per te!! sono contenta che hai trovato un tuo equilibrio ..e sono d’accordissimo.. la paura è l’opposto della fiducia! vienici a trovare + spesso 😉 Giulietta bravissimaa!! sono contenta che lo spettacolo sia andato bene questa volta e che te lo sia goduto alla grande senza pensare all’ansia!! se la ignori lei non torna + !! Manu stai serena per il tuo incontro vedrai che andrà bene! siamo tutti con te abbi fiducia in te stessa vedrai che sarà più facile a dirsi ke a farsi 😉 a sabrina2 volevo dire che spesso anche a me viene il senso di vomito con l’ansia sopratutto quando mi “abbuffo” + del solito sento come se dovessi rimettere ma ciò non accade mai! ho imparato a tranquillizzarmi, anke xkè non vomito dall’età di 7 anni e adesso ne ho 20 in + di anni … infatti vedo questa cosa con gran paura xkè semmai dovesse succedere non saprei come affrontare la cosa! :( le mie giornate trascorrono “serene” quì in Sicilia siamo quasi in estate.. affronto il lavoro e i vari impegni regolarmente e sto cercando piano piano di mettere me stessa al primo posto.. non nascondo che a volte c’è un pò d’ansia in più ma nulla di invalidante!! sono tanto felice cari amici.. tutto questo è anke merito vostro!! vi abbraccio forte a presto :)

  261.  
    Giulia
    2 maggio 2013 | 12:17
     

    Grazie chiara!!Sarebbe stato ancora più bello se c’eravate voi tutti allo spettacolo! 😉 Sono contenta per te!! Avverto tanta energia e positività!! Se mai ti dovesse venire un po’ di vomito…don’t worry! Certo non stai benissimo, ma come dice Shreck: “meglio fuori che dentro” 😛

  262.  
    Sabrina 2
    2 maggio 2013 | 14:04
     

    grazie mille Chiara..ma come riesci a tranquillizzarti in quei momenti??Io cerco di non pensare a niente ma (per ora)è più forte di me.Tra pochi giorni devo andare ad un compleanno e non so perchè ma ho già la paura di stare male :( secondo te è meglio dire che si hanno attacchi di panico o forse è meglio tacere perchè magari non capiranno? aspetto una tua risposta :) con la speranza di trovare il modo di non pensarci..un grosso bacio a tutti e sono felice di aver trovato questo blog,perchè sento che siete tutte persone straordinarie!!!

  263.  
    Manuela
    2 maggio 2013 | 20:09
     

    Ciao Sabrina 2, come avete consigliato a me, devi andare al compleanno, non dire nulla, loro non sanno (tu credi che vedano) ma in realtà non sanno e non sapranno….non pensare al panico nemmeno quando stai per entrare ma immaginati già lì contenta, un abbraccio! Vedrai andrà benone!

  264.  
    Manuela
    2 maggio 2013 | 20:10
     

    Chiara, sei una grande ti voglio bene!

  265.  
    Sabrina 2
    3 maggio 2013 | 09:47
     

    grazie Manuela..però quando l’attacco di panico è forte se ne accorgono e come.Io cmq andrò e quel che sarà, sarà..non posso fare altrimenti..il tuo incontro come è andato invece??un bacio grande e grz per i consigli!!

  266.  
    Viola
    3 maggio 2013 | 14:24
     

    Non mi ero mai accorta di non esserci, quando mi venivano gli attacchi. Non mi ero mai accorta di “lievitare” altrove, anche se mi rendevo conto di essere quantomeno assente dal contesto. La paura della paura è per me quasi peggiore dell’accadimento in se stesso. Quando c’è dico: “Ok, sei qui. Non ti posso sconfiggere. Fai di me ciò che vuoi, ma non farmi morire”. La paura della paura invece, lo stress dell’attesa….è come essere un soldato di guardia 24/7. Senza turno di riposo. Ho letto il ben noto ( per noi ) E-book della dottoressa una notte, l’ennesima insonne perché avevo il turno di guardia. Credo di aver pianto per quasi tutto il tempo. Perché ero stanca, sola, perché sentivo il peso del fallimento e confrontarmi con una persona che ce l’aveva fatta, mi ha fatto intravedere una mano tesa, una corda a cui aggrapparmi. Ho finito il libro e mi sono messa a dormire. Da allora ho sempre dormito.
    Le mie giornate sono migliorate. Non certo magicamente: richiede impegno, ma ci voglio riuscire. Non voglio dover rinunciare, nascondermi in casa. Non lo voglio più.
    Alcuni giorni vanno bene, altri meno: mi prende un po’ lo sconforto, ma so anche che devo stare in ascolto ed in contatto con quella bimba che, questo me lo ricordo bene, da piccola ha avuto paura di qualsiasi cosa e non ha mai avvertito una mano sulla spalla che le desse forza e sicurezza. Non per mancanza d’amore, ma perché, temo, l’amore uno lo esprime come può. Ho perdonato le mancanze, gli obblighi e i doveri a cui sono stata costretta “per il mio bene”, e ora voglio coccolare quella bambina che guarda il mondo con gli occhi gonfi di lacrime, temendo che il mondo se la inghiotta. Il mondo non ti inghiotte, bambina mia, è solo lì che ti aspetta.

  267.  
    Sabrina
    3 maggio 2013 | 17:36
     

    Viola, che bella frase…quella che anch’io da bambina avrei voluto mi dicessero. e invece ancora oggi sono io a dirla agli altri e la cosa buffa è che gli altri mi credono e io meno. amaramente buffa.

    Sono qui a lavorare e il fine settimana spesso sono in giro perchè così il mio fidanzato è più sereno. Continuo a non voler stare da sola e seguo i ritmi degli altri, ma sento di essere quasi al limite e sento che questo mi porterà ad affrontare la cosa con coraggio. Non so come spiegarvi, ma sento come quando si sta preparando il temporale, come se stessi accumulando tutta la forza necessaria per fare un passo. ora resto da sola mentre il mio fidanzato scende a buttare la spazzatura oppure è giù in garage e sono sola nella stanza dove lavoro anche se gli altri stanno qui affianco. Solo chi sa cosa significa nn riuscire a stare soli può capire che questi sono già dei passetti. Scrivendoli mi sembra davvero poca roba, ma a viverli sembrano enormi.
    La cosa buona di stare in giro nei giorni festivi è che ormai vado in autostrada quasi tranquillamente e per diversi km. La cosa non buona è che riesco a riposarmi meno rispetto a quando stavo dai miei.
    A studiare non riesco ancora perchè nn potendo stare da sola e arrivando stanchissima la sera, l’unico modo è portare i libri a lavoro e ritagliarmi delle ore, ma a parte il casino che c’è qui (dovrò mettere i tappi) l’altro ostacolo è il mio senso di colpa nel vedere quanto lavoro arretrato ci sarebbe ancora.
    Anche per questo però sono al limite, quindi a breve troverò una soluzione e ovviamente verrò qui a dirvela.
    Vi leggo sempre anche se non rispondo più così spesso e mi mancano tanto le parole della dottoressa Laura…

  268.  
    Sabrina
    3 maggio 2013 | 17:39
     

    Giulia, stai facendo passi da gigante :) non considerarla proprio l’alternativa di lasciare l’università. stringi i denti e continua. il difficile l’hai già fatto. tutto il resto non è ancora facile, ma allenandoti senza tornare indietro sarà sempre meno difficile. Non ti arrendere!

    Chiara, sono felice per te e spero anch’io un giorno di poter scrivere quanto siano serene le mie giornate.

    Paola*, leggo sempre con molta attenzione i tuoi commenti. Mi identifico un pò in te quando dai tutti quei bei consigli e alla fine dici che sarebbe bello se riuscissi a seguirli anche tu. Forse c’è troppa distanza tra quello che diciamo e quello che siamo. chissà

    Manu, tranquilla per l’incontro ci siamo anche noi con te 😉

  269.  
    manuela
    3 maggio 2013 | 20:16
     

    Ciao Sabrina 2, l’incontro con i parenti è andato bene perchè dopo aver preso qualche goccia ero presente la mia mente non vagava a pensare al panico ma sono rimasta presente su loro e cosa mi dicevano….Non so se mi spiego :)

  270.  
    manuela
    3 maggio 2013 | 20:24
     

    Ciao cara Sabry, eh si che sono passi da gigante! Ma rifletti bene, quando guidi sei sola? Quando anche per qualche minuto sei sola? Vedrai che pian piano riuscirai a far diventare più lungo il tempo di stare sola e magari a rimanere a studiare anche a casa….non dimenticare però di riposarti, perchè nel periodo che anche io non volevo rimanere mai sola facevo degli enormi stress di andare qua e la in compagnia anche se non ne avevo voglia per niente a volte! Un abbraccio da chi ti capisce molto molto bene! ah un’altra cosa, se vuoi fare una prova più lunga, mentre la fai, vieni qui a raccontarla, ti aiuterà, lo facevo anche io….

  271.  
    Sabrina 2
    4 maggio 2013 | 11:28
     

    ti spieghi benissimo Manuela :) come vorrei riuscire ad essere presente anche io in quei momenti..devo avere più forza di volontà ma credimi non è facile,sono stanca,ho sempre la nausea e non dormo..io ke amavo così tanto la vita mi sono ridotta a non fare più niente..e nn riesco nemmeno più a parlarne con mio marito..molte volte quando ci troviamo in qualche posto e inizio a stare male lui si arrabbia..dice che è meglio per me se si arrabbia perchè almeno reagisco…ma non è vero mi sento ancora di più inadeguata… spero solo che non ricada su mia figlia questo mio modo di vivere sempre con la paura…ma poi mi chiedo, paura di che???mah è la vita e devo ancora imparare (dopo 10 anni)ad accettarlo…scusate per le chiacchiere ma almeno adesso mi sento più leggera..un bacio flowers :)

  272.  
    angela
    5 maggio 2013 | 09:52
     

    Ciao a tutti é un mese che vengo a leggere sul vostro blog tutte e dico tutte le spiacevoli situazioni che ci accomunano.Ho cominciato a soffrire di panico da 2 mesi. L’ episodio che me l’ ha fatto scatenare é stata quella che chiamano paralisi notturna.Non riuscivo a svegliarmi nel sonno sapevo che stavo sognando e che non era reale cercavo di svegliarmi ma non ci riuscivo poi ho cominciato a darmi scosse molto forti e alla fine mi sono svegliata. Da allora ho cominciato ad aver paura del fatto di non essermi mai svegliata che continuo a sognare di non essere reale e presente.non sempre ho questa sensazione durante il giorno mi tranquillizzo cerco di distrarmi ma poi arriva il panico e risprofondo nell’ angoscia ho tanta paura e non so come fare non posso andare da uno psicologo perche’ non me lo posso permettere.Cara dottoressa le chiedo perfavore un consiglio su come superare questa cosa orribile che mi prende ogni mattina al mio risveglio e talvolta durante il giorno.Sono terrorizzata ma voglio uscirne perché non sto’ vivendo più, cioè faccio tutto quello che facevo prima non ho mai saltato un giorno lavorativo vedo il mio fidanzato ma lo faccio da automa.Non voglio stare cosi…….

  273.  
    Manuela
    5 maggio 2013 | 11:30
     

    Con un pochino di allenamento Sabrina 2 e senza mollare ci riuscirai, noi siamo qui….

  274.  
    angela
    5 maggio 2013 | 15:36
     

    Grazie ho proprio bisogno di tanto sostegno!

  275.  
    CHIARA
    7 maggio 2013 | 20:24
     

    Sabrina2 quando mi succede che mi sento pervadere dalla paura la cosa importante da fare il prima possibile è DISTRARSI e focalizzarsi su ciò ke si sta facendo!! io personalmente quando mi capitava l’anno scorso di uscire con l’angoscia e la paura di svenire, morire, sentirmi male.. non ne ho mai parlato con nessuno; semplicemente perchè solo chi soffre di attacchi di panico può capire cosa significa e quanto possano essere invalidanti!! x cui io ti consiglio di non parlarne con nessuno e di affrontare tutti i tuoi impegni, le uscite etc.. senza prendere la scusa del panico xkè ti sentiresti sconfitta ( io almeno mi sentivo così) tranne che davvero non hai una scusa valida ma non creata dalla nostra testolina 😉 poi ovviamente fai come ti senti.. io mi sono buttata e all’ultimo ho fatto mega passi da gigante e ne vado orgogliosa :) Manuu che sei dolce!! ti voglio ank’io tantissimo bene :) Viola ti faccio un mega in bocca al lupo sei nel posto giusto e vedrai che col tempo andrà sempre meglio daii.. Sabri sono sicura che presto anche le tue giornate saranno serene!! non ti scoraggiare!!devi solo avere fiducia in te stessa, ti abbraccio forte :) angela è successo anche a me dormendo di tremare, di sentirmi “bloccata” e non capire se è sogno o realtà! magari stai attraversando un periodo di forte stress e stai reagendo cosi! non ti demoralizzare e non ti ci bloccare + di tanto altrimenti peggiori il tutto!! .. riguardo me per adesso sono soggetta ai soliti spostamenti di servizio al lavoro che mi stressano tantissimo! ma in tanto non ho proprio che fare… sto cercando di affrontare la cosa nel miglior modo possibile e per fortuna ho il sostegno della mia famiglia e del mio ragazzo ke mi sopporta tantoo 😛 auguro una buona serata a tutti voi e alla dottoressa Laura!!! quanto mi piacerebbe poterla abbracciare davveroooo !!!!! a prestoo :)

  276.  
    Sabrina
    8 maggio 2013 | 09:32
     

    Chiara, hai ragione. Parlarne con gli altri ha due rischi secondo me: uno che ci si autogiustifica, due che le persone iniziano a dare per scontato che non puoi fare certe queste e questo rischia di cristallizzare la situazione, di non darci stimoli per combattere il panico.
    Perciò io ho scelto di dirlo solo al mio fidanzato e ai miei genitori dopo e dopo molto a mia sorella. Ancora oggi devo “difendermi” da quei modi troppo protettivi. tipo: poichè sto un pò dimagrendo e sono evidentemente più stanca da quando vivo con il mio fidanzato, mio padre mi chiede ogni tanto di andare a casa loro per qualche giorno per riposarmi un pò, oppure di andarci i fine settimana visto che invece di allentare un pò i ritmi sto in giro avanti e indietro. E io ogni volta , tentata devo ammetterlo, gli rispondo che così non risolvo niente, che devo trovare un equilibrio qui e che ogni tanto posso anche andare, ma senza che sia la soluzione perchè tanto non lo è. E gli spiego che mi servirebbe più un consiglio su come gestire la situazione qui invece di una via di fuga.
    Chiara, io cerco di fidarmi di più di me, come dici tu e considerando anche la frase illuminante riportata da Tamara “la fiducia è il contrario della paura”.
    Ah, Chiara, volevo farti la mia solita domanda e se già mi hai risp in passato non farci caso, ma da un anno che siamo qui abbiamo scritto tanti di quei commenti che in quel caso ritrovare la tua risposta sarebbe difficile. Volevo chiederti se hai cambiato qualcosa nella tua alimentazione o se dolci, caffè e farina bianca fanno tranquillamente parte della tua dieta. Grazie! 😉

  277.  
    Manuela
    8 maggio 2013 | 10:23
     

    Ciao a tutti si, anche a me interessa perchè io avevo abolito molti alimenti ma ora ho ripreso un pochino di caffè….

  278.  
    CHIARA
    8 maggio 2013 | 20:45
     

    Sabri non penso che ne abbiamo mai parlato ma non ti preoccupare!! :) allora diciamo che l’anno scorso per alcuni mesi ho preso solo caffè decaffeinato.. poi mi sono documentata e ho letto che non fa benissimo x cui prendo il caffè normale 2 volte al giorno la mattina e dopo pranzo! riguardo l’alimentazione per fortuna non sono una mangiona di dolci! soltanto nel periodo pre ciclo seguo l’istinto ormonale e magari mi ritrovo davanti al barattolo della nutella 😛 per il resto mangio tutto! mi piace molto alternare la pasta al riso integrale o al cous cous .. mangio 5 volte al giorno per evitare cali di pressione.. taantaa frutta ma per il resto sto solo attenta a quello che mangio come porzioni solo perchè ho la fissazione della forma fisica.. ma per il resto non ho fatto grandi cambiamenti voi invece?? :)

  279.  
    Paola*
    9 maggio 2013 | 08:11
     

    Che bello parliamo di cibo,vizi e virtù!
    per quanto mi riguarda mangio pochi dolci (non li amo), due caffè al giorno come Chiara, dieta con molta frutta e verdura.
    Il mio cruccio è il fumo…. Quando sono più serena contengo il numero di sigarette. Quando sono tirata no. Temo che fumare aumenti l’ansia, anche se al momento pare placarla. Magari qualcuno che ha smesso di fumare sa dirmi se ha visto benefici sull’ansia? E poi l’attività fisica… per me è inesistente e credo che anche questo aiuti molto. Il corpo ha bisogno di movimento….

  280.  
    Manuela
    9 maggio 2013 | 08:13
     

    Ciao, si anche io come Chiara 2 caffè, dolci solo ogni tanto e alimentazione giusta. 😉

  281.  
    lello
    9 maggio 2013 | 15:47
     

    buongiorno a voi dopo un po di tempo mi riaffaccio su questo davanzale pieno di fiori che parlano e profumano di speranza e di buoni propositi .

    Vi leggo e mi rivedo in fotocopia o in copia e incolla fa lo stesso, Tamara la tua riflessione sulla pelle e la sua funzione protettiva mi ha aperto la mente perchè è vero sai circondati di negatività l’ansia sale il dap può manifestarsi perchè non è altro che un segnale del nostro corpo la spia del carburante che lampeggia e allora bisogna fare rifornimento di gioia di amore di sensazioni positive.

    Ho lasciato o meglio ho cominciato a lasciare per strada persone che mi provocavano ansia e ora le manifestazioni sono meno frequenti , rimane la paura di cose comuni a tutti noi ma almeno un ripostiglio di tranquillità ho cominciato a riempirlo.

    Viola i tuoi ricordi di bambina sono la carta al tornasole del disturbo l’infanzia l’adolescenza: sono gli scrigni che si aprono!!!!…..bisogno d’amore in questa freneticità!!!! eppure si deve rallentare , fermarsi a guardare , incuriosirsi, interessarsi. A volte guardo le persone anziane che giocano a carte con un capannello intorno di curiosi che guardano, si interessano, commentano, discutono anche animatamente …. vivono un rituale niente altro che un rituale una sorta di psicofarmaco naturale. Anche il fumo di paola sembra entrare in questa logica.

    Tamara:” la fiducia è il contrario della paura” meditiamo fiori, meditiamo.

    Un forte abbraccio a tutti

  282.  
    Paola*
    10 maggio 2013 | 15:04
     

    Cari amici, sono seriamente tentata di prendere un farmaco antidepressivo. Ho sentito molte persone che, con molta buona volontà, ma anche con un supporto farmacologico, si sono liberati dall’ansia e dal panico velocemente e per sempre. Ferma la fiducia e la buona volontà, qualcuno ci è riuscito anche con la psicoterapia. Questa seconda strada per me è stata fallimentare. Non ho risolto nulla ed ho speso l’impossibile. So che il farmaco non guarisce, ma aiuta. E io ho voglia di stare bene, almeno per un pò. Ho voglia di una tregua. Magari mi dà una spinta.
    Tamara dice che con il farmaco sembrava tutto risolto e poi tutto è tornato come prima, una volta smesso. Ciascuno di noi è un’universo a sè. Quello che potrebbe fare bene a uno non è indicato per un altro. Ma non vedo molte altre soluzioni. La sofferenza è troppa da sostenere, per me e per i miei cari. Non pensate che abbia perso la fiducia di liberarmi da questa sofferenza. Non ho nemmeno perso la fiducia in me stessa. Ma la chimica aiuterà no? E se può alleviare il malessere per riprendere più velocemente il timone della propria vita, perchè non provare?

  283.  
    manuela
    10 maggio 2013 | 21:15
     

    Ciao Paola, io ho preso un anno un blando antidpressivo però devi metterci lo stesso molto del tuo :) unico neo è che quando si smette il problema si può ripresentare, invece cercando di risolverlo in modo naturale potrebbe come nel caso di molti fiori non ripresentarsi. In ogni caso ti abbraccio fortissimo e ti sono vicina in qualunque scelta farai. Ti capisco.

  284.  
    Manuela
    11 maggio 2013 | 20:54
     

    Cari fiori ciao, siamo stati invitati da amici di vecchia data (che non vedo da anni però e non sanno nulla della mia ansia), dove ci sarà anche altra gente che non consoco e non so cosa fare….Mi piacerebbe molto, l’altra volta con i parenti tutto sommato è andata…..Ma con le persone che non vedo da tempo e altre che non conosco….Non so come fare, cosa mi consigliate?

  285.  
    Veronica
    12 maggio 2013 | 01:17
     

    Ciao a tutti! anche io sto iniziando a pensarla come Paola* ,vorrei iniziare a prendere qualche farmaco per tornare a sorridere spontaneamente come una volta,con questo non voglio assolutamente cercare una scorciatoia!è solo che questi attacchi di ansia mi stanno distruggendo psicologicamente,io cerco di essere forte,di distrarmi,di guardare avanti,di pensare che presto l’attacco finirà e al momento funziona abbastanza bene!ma dopo qualche ora(quando si ripresenta) raccogliere le forze per fronteggiarlo è dura visto che sto cercando di riprendere le forze dall’attacco precedente!.
    Un altro mio problema è che non riesco a parlarne con uno specilista nè con il mio medico di famiglia! sono sicura che appena inizio a descrivere i sintomi inizierei a piangere come una bambina!non sò perche ma ogni volta che cerco di parlarne(anche solo con mia mamma) scoppio a piangere!ma non qualche lacrimuccia proprio singhiozzi forti che mi impediscono di parlare!con mia mamma non c’è problema…ma con una persona estranea proprio non mi ci vedo!più che altro ho paura del loro giudizio(tipo:”ma guarda che bambina,non riesce neanche ad esprimersi”oppure “ma guarda quante scene per un pò di ansia!”).
    Voi pensate che un aiuto farmacologico possa essere utile?Come posso chiedere aiuto ad uno specialista che mi illustri il percorso giusto per uscirne senza imbarazzo e pianti?
    Grazie veramente di CUORE a tutte voi che con i vostri commenti mi fate sentire meglio!siete persone uniche e speciali!
    Un bacione fiorellini stupendi!!

  286.  
    Manuela
    12 maggio 2013 | 10:18
     

    Ciao Veronica, parla con noi…….Per ora, lo so ho affrontato giorni con diversi attacchi di ansia, ti capisco ma poi non ne avrai più paura…..Dirai ma cosa vuoi da me, ti riconosco sei tu, brutto noioso, la pappa è sempre la stessa non mi fai più paura e lì lo dimenticherai e gli attacchi di ansia saranno più rari…..Parlane più che puoi qui intanto….E’ terapeutico.

  287.  
    Sabrina
    12 maggio 2013 | 11:08
     

    Veronica, scrivigli. Scrivi tutto quello che vuoi dire al terapeuta e quando vai spiegagli che per il vostro primo appuntamento hai preferito scrivergli perchè questa situazione ti ha talmente provata che il solo parlarne ti fa piangere a singhiozzi. Il terapeuta non è uno stupido, conosce come noi l’emotività che accompagna chi soffre di ansia e panico e sa perfettamente che spesso si finisce per piangere. Pensa che anche io quando dovevo raccontare qualcosa di più coinvolgente emotivamente portavo una lettera al mio neurologo. lui mi sorrideva e leggeva ad alta voce mentre io ascoltavo. poi partiva da lì a parlarmi.
    E’ normale Veronica, non ti far scoraggiare. La soluzione c’è 😉

    Chiara, grazie della risposta. Mi ha meravigliata sapere che prendi due caffè al giorno. io l’ho proprio bandito. giusto il decaffeinato se mi fermo al bar. Dolci li ho limitati molto, ma ne mangio di tanto in tanto. Pane e pasta per motivi logistici li mangio normalmente.
    Ultimamente però ho sempre dolori di stomaco. Ogni tanto rumorini e comunque dolore come se avesse combattuto in battaglia. Cerco di mangiare anch’io 5 volte al giorno sia per la pressione che per i dolori da fame. Il farmacista mi ha dato una copertura per lo stomaco attribuendo la colpa a quella cura di antibiotici che ho fatto, ma io temo si tratti sempre di ansia e in quel caso sono fritta perchè è quello che so gestire meno. Bevo più acqua e cerco di essere regolare nelle abitudini alimentari così dovrei capire meglio cosa mi fa stare meglio e cosa no.

    Manu, vai tranquillamente con questi amici, ormai sei pronta :)

    Dottoressa Laura, se riesce a trovare il tempo di leggerci, vorrei dei consigli. anche per riuscire a stare da sola senza sentirmi in balìa delle paure. Un pò di tempo fà mi disse che avremmo visto insieme come affrontare questo problema…lo so che non può fare miracoli, e so che ha la sua vita e i suoi impegni, ma io vorrei tanto il suo punto di vista per cercare di capirci qualcosa. La abbraccio forte!

  288.  
    CHIARA
    13 maggio 2013 | 10:14
     

    Sabri capita a tutti di avvertire dolori di stomaco, non è ke x caso soffri di gastrite?? a me succede dato ke soffro sia di colite sia di gastrite! Manu secondo me devi andare tranquillamente!!! se è andata la prima volta anke la seconda andrà bene non pensare se sono o meno persone che conosci, vai tranquilla senza farti tante domande!! 😉 Veronica, secondo me tutti questi farmaci per questo tipo di problema servono a poco! penso che davvero l’unico aiuto potrebbe essere un percorso psicologico fatto x bene!! io se avessi potuto lo avrei fatto anche x rimettere a posto tanti tasselli del mio passato e per cercare di capirmi di più, spero in futuro di poterlo fare! credo solo che gli psicofarmaci “intontiscano” tanto e appena li smetti tutto torna come prima.. poi si può sempre provare ma come dice la Dottoressa, non esiste la pillola magica che dall’oggi al domani fa sparire gli attacchi di panico e i sintomi ad esso connessi! però magari prova a chiedere a qualke specialista di cui ti fidi,fatti consigliare da una persona di fiducia! vedrai che ti metterà a tuo agio e tutto verrà spontaneo!

  289.  
    Manuela
    13 maggio 2013 | 15:51
     

    Grazie Chiara, Sabry, anche io soffro di stomaco, reflusso(sicuramente è gastrite legata all’ansia) prendo anche io le pastiglie per quella..

  290.  
    Veronica
    14 maggio 2013 | 01:20
     

    Ciao a tutte!!
    Siete così dolci nei vostri commenti che mi fate commuovere! @_@ :),avrei un altra domandina da farvi…credete che un corso di meditazione possa essere utile nel nostro caso?qualcuna di voi lo frequenta o lo ha mai provato?mi sono un pò informata su google e sembra una strada molto interessante da provare!bhè di sicuro male non può fare :).
    Un bacione a tutte!!!

  291.  
    Manuela
    14 maggio 2013 | 15:23
     

    Veronica, prova la respirazione circolare….

  292.  
    Nic
    17 maggio 2013 | 19:35
     

    Ciao, cari fiori, buonasera alla cara dottoressa, da tempo non entro qui, ma volevo parlare del mio stato d’animo.
    Purtroppo problemi al lavoro mi stanno condizionando in senso negativo la vita quotidiana, vivo il lavoro con tensione…
    Oggi sono a casa per febbre e sono abbattuta , da qualche giorno mi sento come una pila completamente scarica, per la stanchezza , sarà tutto l’insieme di cose, il tempo, il cambio di stagione, le cose che sentimentalmente non vanno …

    Non so, fatto sta che mi sento angosciata, da tempo evito alune situazioni per la paura della paura che mi venga un attacco di panico e ho un blocco in questo senso.
    Il mio terapeuta mi ha detto che forse è inutile continuare la terapia, perchè non vengo a concretizzare i suoi consigli, ora non so se cambiarlo.
    Gradirei un consiglio dalla cara dottoressa , ma volentieri anche un parere di voi
    un abbraccio

    N.

  293.  
    manuela
    18 maggio 2013 | 10:19
     

    Ciao, Nic, ti capisco anche io dopo progressi fatti e tante scalate capitano periodi, in cui non ti senti, sei più fragile. Tra l’altro capitano anche impegni ed inviti a cui non si può rifiutare, uno sono riuscita ora ne ho un altro che vorrei tanto ma non so se ce la farò….Ho paura di far figuracce! Però Nic dobbiamo metterci molto del nostro, e fare (degli sforzi enormi!!!) che per gli altri sembrano sciocchezze ma per noi scalare l’Everst! Per il terapeuta credo che voglia spronarti molto e se fa così credo sia arrivato ad un punto in cui ti vede pronta per spronarti…..Per me non devi cambiarlo…..Scusa tanto la mia sincerità, ma non servirebbe a nulla in quanto un altro poi ti riporterebbe allo stesso punto….Ora tocca a noi, a te, a me, e a tutti i fiori con le mani unite….Speriamo di riuscire!

  294.  
    Manuela
    18 maggio 2013 | 10:27
     

    Prenditi un pochino di riposo Nic e cerca di fare ciò che ami, magari invita qualche amico caro o cara e spronati ad uscire con loro! :) Dai siamo tutti con te, un abbraccio!

  295.  
    Nic
    18 maggio 2013 | 23:33
     

    Ciao Manuela, grazie dei tuoi consigli, credo tu abbia ragione, ma sono spaventata. L’ipotesi di non avere più il terapeuta mi spaventa..
    E’ vero, bisogna metterci tanto del nostro.
    Purtroppo avendo il blocco di salire in macchina con altre persone l’ipotesi di di uscire con amici , facendo il percorso insieme a loro,per me è un sogno. Spesso in proposito penso a questo e mi sento una mosca bianca in un mondo di mosche nere.
    Un abbracio, buona notte

    Nic

  296.  
    Manuela
    19 maggio 2013 | 13:33
     

    Nic, magari intanto prova ad invitarli da te, oppure uscite a passeggiare senza macchina 😉 poi vedrai…

  297.  
    Nic
    22 maggio 2013 | 22:20
     

    Okay, ci proverò, grazie, buona notte

  298.  
    Paola*
    24 maggio 2013 | 09:30
     

    Cari amici, ricorderete che qualche giorno fa vi scrissi che avevo deciso di pendere uno psicofarmaco.
    Bene, con uno sforzo economico ulteriore (e non indifferente) mi sono rivolta ad uno psichiatra di gran fama e competenza della mia città, primario della clinica psichiatrica, con una certa età, quindi esperienza, con la determinazione di affidarmi completamente alle sue prescrizioni ed ai suoi consigli.
    Ero certa che, rivolgendomi ad uno psichiatra (tra tanti che avevo consultato negli anni) mi avrebbe prescritto una terapia farmacologica, come era accaduto con i precedenti, ma io non avevo voluto.
    Dopo un’ora di colloquio, nel corso della quale gli ho raccontato tutto quello che avevo fatto: psicoterapie, consulti da psichiatri, medici, training autogeno, etc. etc. etc. Lui mi ha detto che non mi avrebbe prescritto un antidepressivo. Che per lui avevo già “girato” troppo, sentito troppo, letto troppo, fatto troppo. Che ora ho bisogno di silenzio, di pulizia, di lasciar decantare tutto”.
    Mi ha consigliato di non prendere le gocce di benzodiazepine come sto facendo. In pratica le prendo talvolta solo nel momento del “bisogno”. Così facendo utilizzo il calmante come “bastone”, come fuga dalle sensazioni sgradevoli e non come cura, nello stesso modo in cui “utilizzo” (parola orrenda ma qui rende) mio marito quando mi “soccorre” in caso di ansia e attacchi di panico.
    Mi ha detto di fare un periodo prendendo regolarmente le gocce che già ho, in dosi minime, mattino, pomeriggio e sera. Per tenere basso il livello di ansia, per fare un periodo di “cura”, in definitiva, per far riposare un po’ il sistema nervoso e non domandarmi sempre: oggi prendo le gocce? Magari no, aspetto, la mia ansia non è così alta, è gestibile, non è gestibile, etc.
    Ero interdetta e gli ho chiesto, ma non mi consiglia un antidepressivo? E lui ha ribadito di no.
    Consiglia una psicoterapia, ma mi ha detto di non iniziare nemmeno quella, per ora. Mi ha detto di ripensarci a settembre, dopo l’estate.
    Mi ha detto: lei per ora ha bisogno di stare tranquilla, ha già fatto troppo.
    Non vi nascondo che ero felice ed al contempo spiazzata.
    Felice perché se anche uno psichiatra di tale calibro non vede come scelta elettiva lo psicofarmaco vuol dire che non lo è, che le strade sono altre. Ho inteso che non mi vedeva malata, che non vedeva il panico e l’ansia come una malattia e che ha visto in me le risorse per uscirne.
    Ad un certo punto, senza dare troppa enfasi a quello che stava dicendo, ha buttato lì una frase del tipo: “non è nulla, non è pericoloso, certo può diventare molto invalidante, ma si supera”.
    Gli ho chiesto: ma come devo fare, devo sforzarmi ad affrontare? Devo andare anche se ho ansia? Devo fare anche se ho paura?
    Mi ha detto che non mi devo sforzare. “lei di sforzi ne ha già fatti troppi”.
    Spiazzante.
    Ho capito nuovamente che tutto dipende da me. Che quello che è uno sforzo è molto lontano da quello che vogliamo.
    Gli ho anche chiesto del caffè e delle sigarette.
    Ha detto che ovviamente il fumo fa molto male, in generale, ma non ha alcuna incidenza sull’ansia, nel senso che le aree cerebrali che il fumo stimola non sono quelle dell’ansia. Anzi, mi ha detto sottovoce, che una sigaretta, in un momento di tensione, aiuta un fumatore a distrarsi, a regalarsi un momento di piacere ed aiuta ad affrontare l’ansia. Ovviamente mi ha raccomandato di fumare poco, per i danni di altro tipo che il fumo fa.
    Discorso diverso per il caffè. Dice che è provato che una dose elevata di caffeina provoca su chiunque un attacco di panico (parliamo di 15/20 tazzine al giorno). La caffeina stimola proprio quella parte del cervello da cui parte l’attacco di panico e l’ansia. Ogni persona ha un grado di tolleranza personale, ma in alcune bastano 3/4 tazzine al giorno, in altre di più, in altre anche solo una tazzina di caffè può scatenare l’attacco di panico.
    Il suo consiglio è stato di eliminare il caffè, per un bel periodo e vedere come va.
    Solo orzo, mi ha sconsigliato anche il decaffeinato.
    Alla fine mi sono resa conto che avevo cercato in lui e nel potenziale farmaco un nuovo aiuto, esterno a me, per risolvere il mio problema.
    Credo di essere stata spiazzata soprattutto dal fatto che mi ha “lasciato il timone della situazione” ed in definitiva della mia vita.
    Cosa faccio ora!? Mi sono domandata. Visto che non mi devo sforzare, cosa faccio?? Affronto, non affronto??
    Torniamo ai consigli della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato.
    Quella è la strada.
    Ho maggiore consapevolezza che non si muore per quanto il disturbo sia pesante (e pesantissimo talvolta).
    Sono certa che più accettiamo il momento di ansia più velocemente se ne va.
    Sono certa che tutto quello che ci sta accadendo ci chiede con urgenza di mettere a fuoco i fini della nostra vita.
    Sono certa che noi e solo noi possiamo tornare ad essere liberi.
    Riacquistare la fiducia in noi stessi (e penso alle parole di Tamara).
    Sono certa che più evitiamo una cosa più diventa difficile affrontarla.
    Sono certa che non dobbiamo sforzarci, per esempio, ad andare al supermercato se non ce la sentiamo. Ma, mettiamo a fuoco l’obiettivo: l’obiettivo è andare al supermercato anche se sento ansia o è riprendere in mano la propria vita e riappropriarmi della mia libertà? L’obiettivo è il secondo, ed allora il supermercato non è il fine, ma il mezzo. Vado al supermercato anche se provo ansia non perché voglio come trofeo il litro di latte che riuscirò a comperarmi, ma perché voglio la vittoria sul panico e sull’ansia, perché voglio una vita libera e mia, perché voglio realizzare quello che sono e desidero.
    Un abbraccio a tutti.

  299.  
    Chiara C
    24 maggio 2013 | 10:20
     

    Ciao fiori! Ho bisogno di voi…è un periodaccio! Nei prossimi fine settimana dovrò affrontare cose che mi spaventano da morire: questo sabato l’addio al nubilato dove sì, conosco qualcuna, ma non molto, almeno non abbastanza da trovare in qualcuna di loro conforto al terrore che ho di uscire. Il prossimo sabato il mio fidanzato ha l’addio al celibato del futuro marito ed io sarò sola a casa (i miei sono anche in vacanza) e sono terrorizzata anche da questo. Poi la cosa peggiore: due week end dopo il matrimonio a verbania (io parto da torino!!!): non è tanto il matrimonio, credo che potrò gestirlo, quanto il viaggio in autostrada. Sto regredendo su comportamenti che avevo superato, in primis il viaggiare in autostrada, e non so cosa fare. La mia psicologa mi ha fatto prendere un appuntamento con la dottoressa che la affianca e giovedì prossimo deciderà se darmi qualcosa almeno per tranquillizzarmi alla base, in modo che possa affrontare queste cose senza fare una fatica folle e poi mi ha detto di continuare ad espormi: uscire, andare fino in montagna in autostrada per abituarmi un po’. Il problema è che sono stanchissima in questo periodo e affrontare anche solo un’uscita mi costa tantissima fatica. Certo è che vorrei godermi ognuna di queste cose, ma sono triste, mi sento priva anche della voglia di provarci. Ho bisogno di una sferzata per ritrovare un po’ di quel coraggio che avevo quando ho affrontato tutto questo la prima volta. Mi sento come se gliel’avessi data vinta. E questo mi fa arrabbiare.
    Avete qualche consiglio da darmi? Qualcosa che a voi serve e magari può servire anche a me?
    Grazie, vi sento sempre vicini…siete parte della mia forza!
    Vi abbraccio forte tutti
    Chiara C.

  300.  
    Sabrina
    24 maggio 2013 | 15:02
     

    Grazie Paola* per aver condiviso con noi questa tua esperienza…sono a lavoro e non posso scrivere di più al momento, ma grazie :)

  301.  
    manuela
    25 maggio 2013 | 12:34
     

    Ciao Paola* ti ringrazio anche io per aver raccontato la tua esperienza, e se questo psichiatra si trova a Roma, fammi sapere che vorrei andare anche io, mi sembra una persona adatta. Fammi sapere! Poi per contattarci ci aiuterà il web master. Questa settimana è stata durissima, sono dovuta andare a far visite perché causa gastrite e reflusso e causa ansia mi sono venute le palpitazioni e il dottore dice che può essere allergia, ansia, gastrite, tiroide dopo visite varie e esami mi hanno rassicurato ma ancora ci sono…..La mia ansia cova, non c’è nulla da fare, il panico lo evito ma lei la malefica cova dentro….ho ripreso inevitabilmente un pochino di ansiolitico e tolto il caffè aimè.. L’orzo lo odio… :((( Poi ora devo proprio per forza andare da questi amici, lo devo fare sopra le forze magari ma lo devo fare…..Stringetemi la mano (tra l’altro sono anche simpatici, speriamo non si accorgano)

  302.  
    Manuela
    25 maggio 2013 | 12:36
     

    in settimana ho evitato un incotro ragazzi e mio figlio si è arrabbiato e io mi sono molto pentita, ma proprio non me la sentivo….appunto ora devo riuscirci non so come….ma devo!

  303.  
    Manuela
    25 maggio 2013 | 12:37
     

    anche perchè è anche un pò di gente…

  304.  
    manuela
    26 maggio 2013 | 00:16
     

    Salve ragazzi, starete tutti dormendo, sono di ritorno dagli amici, devo dire che sono stata proprio brava! Stavolta, speriamo di continuare…..

  305.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    26 maggio 2013 | 00:35
     

    Brava Manuela!

    Hai scelto di dire “Sì” all’incontro con i tuoi amici, vincendo molti dubbi che ti avrebbero portata a dire di “NO” e non ti sei negata questa nuova possibilità.

    Stai rendendo sempre più piccola la paura di essere guardata e approvata dagli altri, per realizzare te stessa, continua così!

  306.  
    Manuela
    26 maggio 2013 | 10:23
     

    Grazie Dottoressa, grazie infinite e deve sapere che ci siamo anche divertiti con gli amici, perciò ragazzi vi dico forza, non rinunciate a nulla vi prego! vi perdete un sacco di cosa belle e divertenti!

  307.  
    CHIARA
    26 maggio 2013 | 11:08
     

    Buongiorno cari amici fiori e buona domenica a tutti voi e alla Dottoressa :) Paola* sei davvero grande, sono contenta x te, hai trovato un validissimo medico e sono sicura che ti condurrà nella strada giusta!! hai avuto la conferma che il panico non è una malattia, che non si muore ed è vero il grande sforzo dobbiamo farlo noi ma credimi non è impossibile, facci sapere :)

    Chiara C, ti posso capire xkè le stesse paure le ho avuto ank’io!! però secondo me devi provarci io non ho mai guidato in autostrada e spero di farlo presto!!! mi capitava lo scorso anno che sentivo già tutti i sintomi appena mi capitava di entrare in autostrada magari mentre guidava il mio ragazzo, poi ho capito che l’autostrada è semplicemente una normalissima strada meno trafficata ma con un paesaggio più bello! prova a pensare questo , ad osservare il mare o le montagne e a goderti semplicemente il viaggio, io quando sento l’ansia a mille prendo qualke goccia di rescue remedy, nulla di ke ma aiuta in quei momenti ansiogeni!!

    Manu bravissima!! sono felice x te tesoro!! non mollare mai e continua cosi non rinunciare a nulla!! ;).. io trascorro la solita vita x fortuna non rinuncio più a nulla x il panico :) ma adesso come non mai vorrei scappare, sento il bisogno di prendere in mano la mia vita!! di volare via .. a casa mia la situazione è impossibile ormai! con mio padre non parlo, mia mamma parla solo del suo matrimonio fallito, ed io penso ke non perdonerò mai mio padre x tutto quello che ha fatto in passato a noi figli e a mia mamma e sopratutto x l’egoismo che continua a mostrare … mai un gesto dolce, una parola bella, un abbraccio, mai niente… sono stanca di fare un lavoro che non mi piace e di non poter nemmeno gestire il mio guadagno e accontentarmi sempre!!! spero che tutto questo possa cambiare molto presto… spesso litigo con mio padre e mi spavento x il mostro che divento x gli scatti d’ira che ho e x come riesco a “vomitargli” tutto in faccia…. scusate lo sfogo cari fiori ma solo qui posso parlare di queste cose… un grosso abbraccio a tutti voi a presto !!

  308.  
    Paola*
    26 maggio 2013 | 13:29
     

    Cara Manuela, lo psichiatra è di Padova. Immagino che per te sia un pò lontano. Complimenti per le tue belle vittorie! Confermano che quello che si desidera si riesce a fare e che alla fine quello che ci blocca è il ricordo di situazioni spiacevoli, la paura della paura, il pre-occuparsi. Perchè pre-occuparci (il trattino non è a caso). Occupiamoci del presente, perchè occuparci anticipatamente di quello che sarà, quindi preoccuparci, è un lavoro sterile. Non lo sappiamo e non lo sapremo mai cosa succederà fino a che non avremo vissuto il momento. Con fiducia, altrimenti si resta sempre fermi allo stesso punto, ingarbugliati nelle stesse dinamiche.
    Buona domenica a tutti!

  309.  
    Sabrina
    26 maggio 2013 | 18:58
     

    Perchè preoccuparci dici, Paola*? Perchè cerchiamo di trovarci preparati ad affrontare una situazione. perchè pensiamo che pensando e ripensando riusciremo a prevedere ogni imprevisto, ogni rischio e prevedendolo potremmo essere preparati a gestirlo. ma poi ci sembra tutto troppo perchè consideriamo anche le situazioni peggiori che ci si potranno presentare e lì ci diciamo che non possiamo farcela perchè già solo il pensiero ci fa stare male. E perchè le consideriamo? le consideriamo perchè c’è successo in passato di trovarci davvero nella situazione che non siamo riuscite a gestire e in cui siamo state male. Convincerci che non capiterà mai più non è facile e a me spesso sembra una bugia perchè non ho un nuovo metodo o una nuova salda consapevolezza.
    Questa settimana probabilmente resterò “sola” a lavoro, dove sola significa che il mio fidanzato è nei dintorni, ma occupato a lavorare. A causa di questo non ho dormito bene e oggi (sto lavorando anche oggi per un imprevisto) sono abbattuta e penso di voler tornare a casa dai miei…E mi preoccupo di quello che sarà la settimana perchè mi è capitato di non sentirmi bene e di pensare di non avere alternative valide, di dover rimanere dove sono.
    Paola*, allora il tuo psichiatra dice che con la cura che ti ha prescritto starai tranquilla fino a settembre? Io non ci capisco più niente…

  310.  
    Manuela
    26 maggio 2013 | 21:39
     

    Grazie ragazze, ora mi aspetta l’incontro per il problema mandibolare con relativa sistemazione di alcune cose, che mi spaventa….Comq ragazze per l’ansia mi è stato suggerito assolutmente di fare un pochino di sport, volevo dirvelo perchè mi hanno detto che aiuta molto…

  311.  
    Manuela
    27 maggio 2013 | 08:11
     

    Ciao Paola, padova è decisamente lontanta purtroppo :((

  312.  
    Sabrina
    27 maggio 2013 | 09:09
     

    Manu, ma per caso è un problema di malocclusione? Io ho curato con un apparecchio che ho portato per due anni quasi un morso aperto (ovvero i denti incisivi non si toccavano più perchè la mandibola si era spostata e questo mi aveva portato ad avere una forte otite). Sono andata dal mio dentista che è anche uno specialista in maxillo facciale. Se è quello, l’ho già fatto io e lo puoi fare benissimo anche tu :)
    Per quanto riguarda lo sport, al momento faccio solo i quattro piani di casa mia quasi sempre a piedi. Da questa settimana ricomincio a fare i quasi tre km a piedi per andare e tornare da lavoro. Finora è stato troppo brutto tempo. Un bacio, Manu

  313.  
    Paola*
    27 maggio 2013 | 12:31
     

    Ciao Sabrina, lo psichiatra mi ha semplicemente fatto capire che sto cercando soluzioni a destra e a sinistra, percorso che un pò tutti facciamo, ma quando diventa insistente, quando si continua a cercare senza mai trovare, vuol dire che stiamo cercando nel posto sbagliato, altrove, fuori di noi. Lui mi ha detto di smettere di andare di qua e di là e di ascoltarmi. Di dimenticare tutto quello che ho sentito e letto e SCEGLIERE tra le tante cose che so, che mi hanno detto, che ho letto, quelle che sento più mie. Le benzodiazepine servono a mantenere un pò più basso il livello d’ansia, come eliminare il caffè. Forse mi ha vista troppo desiderosa che lui mi risolvesse la questione, ma non è lui, nè altre persone che potranno risolvercela se non ci mettiamo molto di nostro.
    Credo che la strada sia cercare di pensare alle cose belle di ogni situazione, anche di quelle che ci spaventano. Cercare di rieducare il nostro inconscio al fatto che il mondo non ci è nemico, che ogni giorno ci regala begli incontri o un bel tramonto, o una nuova conoscenza. E sapere che il panico può ricapitare non deve sconvolgere. Va accettato, non si muore, si supera, come si è sempre fatto. Non è facile ma ogni psicoterapia ed ogni farmaco credo aiutino al 20/30%, il resto lo facciamo noi. Credo lo psichiatra abbia voluto spingermi in questa direzione e farmi capire che ho la responsabilità della mia vita, delle mie scelte, nelle mie mani. E’ una sensazione meravigliosa ed allo stesso tempo sconvolgente e terribile, perchè vuol dire diventare adulti (ed io anagraficamente lo sono da un bel pò), smettere di delegare. Assumersi la responsabilità delle proprie scelte dei propri successi e dei propri errori.
    Non dobbiamo preoccuparci per essere preparati ad affrontare una situazione di panico. Dobbiamo essere occupati ad affrontare la situazione concreta che principalmente è riappropriarci della NOSTRA vita, quindi svolgere le incombenze quotidiane e lavorative che abbiamo scelto. E se capita il panico o l’ansia darle sempre meno spazio. Credo che se l’obiettivo siamo NOI STESSE e ci muoviamo nella direzione di realizzarci, l’ansia ed il panico avranno sempre meno spazio per esistere.
    Come ho sempre detto, non è facile ed è dura.
    Talvolta sono al lavoro, concentrata su una pratica che devo terminare e mi viene l’ansia, vorrei scappare. Quando riesco a restare lì, a non scappare, e mi domando: Chi crede che tu non sia in grado di portare a termine questo compito? E tu, Paola credi invece di farcela? Quando capisco che l’ansia scatta per giudizi interiorizzati che non mi appartengono e SENTO che io la penso diversamente e che so che ce la farò, l’ansia scema.
    E’ dura, è un braccio di ferro, ma vincerò IO.
    Per concludere la risposta a Sabrina, lo psichiatra mi ha detto di rivalutare la situazione a settembre, anche perchè mi ha sentita stufa di psicoterapie etc. E’ ovvio che se sentissi la necessità lo richiamerei, ma voleva proprio lasciarmi libera, di capire, di scegliere e soprattutto di continuare da sola a far dei passi.

  314.  
    manuela
    27 maggio 2013 | 12:36
     

    Sabry, tesoro, quando sei sola fai come facevo io vieni qui e scrivi, quello che provi, ti distrarrai te lo garantisco, prova!

  315.  
    Manuela
    27 maggio 2013 | 12:38
     

    Sabry quella sarebbe la soluzione migliore, se proprio non vuoi ti consiglio un cruvciverba, io facevo così…Poi a lavoro avrai molte cosa da fare anche…

  316.  
    ago
    27 maggio 2013 | 12:53
     

    dottoressa vorrei poter parlare con lei in “privato” se fosse possibile….ho davvero bisolgno di un suo consiglio.mi permetto di chiederle di poter parlare in privato perche una volta lessi nel blog che risponde anche sulle email privatamento o mi sbaglio????ho bisogno di leiiii….sono una ragazza di 25 anni e la paura del respiro mi sta divorando.grazie.

  317.  
    manuela
    28 maggio 2013 | 07:57
     

    Si Sabry è un problema di malaocclusione con conseguentti fastidi forti, indovina creato da cosa? Digrignamento notturno (ansioso) fatalità! Che mi ha spostato e ora mi sta creando un bite. Una cosa ascoltate bene l’ultimo post di Paola* dove dice prima di fare una cosa non andiamo pensando ecco ora arriva, già lo so, ecc ecc ma vediamoci già sul posto vittoriosi, è la chiave di tutto secondo me!!! Anche per Sabry, perchè non ti immagini in casa, o al lavoro sola e piena di cose da fare oppure cose che ti piacciono e magari dimentichi la paura di starci? Un bacio a tutti!

  318.  
    Giulia
    28 maggio 2013 | 17:43
     

    Ciao a tutti fiori!
    Vi ho letto e devo dire che tra alti e bassi siete tutti una forza!! Avete ottenuto delle vittorie importanti!! :)
    Sabri, il tuo commento riguardo i motivi delle nostre preoccupazioni, mi ha fatto quasi piangere… Manu ha ragione, quando sei da sola, scrivi qui!! A me serviva anche disegnare, chiamare qualcuno… Non ti preoccupare, ce la farai!!!
    Cara chiara, mi spiace per la tua situazione a casa, ma come dici tu, vuoi cambiare… E sai qual è la bella notizia??? Che puoi farlo! Certo non è facile a farsi, ma il fatto stesso che vuoi, ti aiuterá tanto! “Piccoli passi possibili” 😉
    Grazie Paola* per il tuo racconto! La psichiatra sembra in gamba.. Ti ha dato molta fiducia… Cosa che la mia non aveva fatto.. Anzi! Sottolineava costantemente il mio disagio e i miei sintomi… Baaah
    Per quanto mi riguarda ieri sono stata a un concerto! All’inizio non è stato facile ma poi la paura è passata e mi sono ambientata… 😉 ci sono molte riflessioni che ho fatto e che faccio e appena ho più tempo vi rendo partecipe 😉 per ora vi dico solo che a breve ho un piccolo esame… Tenetemi la mano!!!:)

  319.  
    Giulia
    28 maggio 2013 | 17:51
     

    Ah! Dimenticavo! Sabri anche se non me lo hai chiesto direttamente, per quanto riguarda la mia alimentazione, ho eliminato da molto tempo il caffê.. Da molti mesi ho ridotto il consumo di cioccolato e mangio molta più frutta e bevo tante tisane! 😉 finalmente(non so se ti ricordi) ho ripreso a fare lunghe camminate e a muovermi molto di più… Purtroppo non ho ripreso a fare la corsa (attività sportiva) a causa di un famoso attacco di panico..!

  320.  
    ago
    28 maggio 2013 | 19:07
     

    gentilmente qualcuno sa se la dottoressa ha una e mail privata o un qualsiasi contatto per poter parlare con lei???mi fido molto della dottoressa e ho bisogno di lei….

  321.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    28 maggio 2013 | 22:50
     

    Ago,

    nel Commento che hai lasciato alla base dell’articolo “Semplicemente non pensare alla paura: ecco come si fa”, ( clicca qui per leggere) scrivi: “La mia paura che mi distrugge la vita??? Quella di non riuscire a respirare. Arrivo addirittura a non parlare perche non riesco a gestire parole e fiato mentre parlo vado in apnea. Ho momenti di iperventilazione e momenti in cui mi sento morire. Io vorrei vivere serena ma il mio respiro mi rende anche la più semplice cosa un incubo, e se morissi soffocata??? ….Cosa posso fare x convincere la mia mente a non aver paura del mio respiro?”

    Cara Ago, la Natura che guida il tuo corpo fa sì che il cervello pensi, che la fame arrivi, che il sonno porti riposo e che …il respiro accada.

    
E’ l’intelligenza della Natura che lo fa, non tu.

    Tutto accade per volere di una saggezza millenaria che il corpo possiede, non perché tu lo vuoi.

    Se tu sposti l’attenzione, – che in questo momento della tua vita è incollata erroneamente lì, a osservare e a controllare, con paura, l’aria nei polmoni – , il respiro continuerà ad accadere da solo, come ha sempre fatto.

    Il respiro, in modo naturale, entra ed esce dal tuo corpo, tu non devi proprio fare nulla.

    Quindi, il primo grande passo che puoi scegliere di fare è liberare il respiro dal controllo della tua mente e lasciarlo fluire, così come sa già fare perfettamente.

    Non avere paura dell’energia vitale, tieni l’attenzione su di te, sul tuo “Io respiro”, ovvero su “Chi respira” , non sul respiro stesso.

    Riscopri una bella meta che stavi raggiungendo nella tua vita e realizzala!

    Qui è adeguato usare la tua volontà e il tuo impegno.

    Vedrai che sentirai un bellissimo senso di libertà dentro di te, nel momento in cui verificherai che il corpo respira da solo e che per questo ti puoi fidare completamente di lui.

  322.  
    Giovanni
    29 maggio 2013 | 12:30
     

    Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico quando avevo 16 anni. All’epoca mia madre, malata da tempo (da 12 anni) di cancro, stava male e ricordo le improvvise corse all’ospedale di mio padre quando le sue condizioni peggioravano improvvisamente. Un giorno, prima di andare a scuola, ero solo in casa perché i miei erano in ospedale, e guardandomi allo specchio ho avuto una terribile sensazione di spersonalizzazione, mi sono sentito precipitare in un abisso di disagio, il cuore mi batteva all’impazzata ed ho iniziato ad urlare e correre fuori casa per cercare di “ritrovarmi”. Da quel giorno, ora ho 35 anni, sono sposato, ho convissuto con questo problema senza riuscire a parlarne con nessuno.
    Gli attacchi sono più rari, ma restano come una macchia indelebile che limita la mia serenità. Non mi capita mai di averli nelle “grandi occasioni” come ho letto spesso da chi ha lo stesso problema. Mi sono sono diplomato,laureato, sposato, sono riuscito a parlare in pubblico, partecipo tranquillamente alle riunioni di lavoro; mi succede nei momenti di tranquillità, quando sono in casa, solo o in compagnia. Una volta mi capitò a pranzo, sentivo parlare gli altri ed iniziai a chiedermi cosa ci facessi lì, e cosa ci facessero i miei parenti lì con me; mi sembrava di non riconoscerli più e di non riconoscere più me stesso. Avevo la netta sensazione di non dover essere lì, uno stupore improvviso di esistere ed ero bloccato, volevo ribaltare il tavolo e scappare ma non potevo. Gli altri parlavano ed io improvvisamente non li sentivo più. Poi tutto svanito, e miracolosamente mi sentivo rinascere e tornare dove ero prima della crisi. Mi capita quando cerco di spiegare le mie sensazioni, quando provo a descrivere ciò che sento.
    Voglio provare a liberarmi di tutto questo, pian piano ne sono sicuro, ne uscirò. Non so perché ma quando ho un attacco, mi aiuta leggere poesie o ascoltare musica, può sembrare stupido, dovrei piuttosto parlarne e non chiudermi in un libro, ma è molto difficile. C’è un’altra cosa che mi aiuta, altrettanto strana, passerò per pazzo ne son certo. Dalla vetrina del mio ufficio c’è un albero, non conosco neanche il suo nome, è simile ad un salice, ma con foglie più larghe. Mi piace osservarlo quando sembra inscenare una danza col vento solo per me. E’ una sensazione positiva, che mi aiuta.
    E’ molto vero quel che leggo riguardo i cinque sensi ed il rapporto con il mondo. Non bisogna lasciare che il panico spezzi quel filo sottile che ci lega alle persone, ed alle cose. Oggi porterò un mazzo di rose a mia moglie! :)

  323.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    29 maggio 2013 | 12:57
     

    Sabrina,

    come va lì da sola?

    Sto completando la risposta per te.

    C’è qualcosa d’altro che, secondo te, dobbiamo sapere per comprendere meglio il tuo problema che si chiama: paura della solitudine?

    A presto!

  324.  
    Sabrina
    29 maggio 2013 | 19:41
     

    Cara dottoressa Laura, non sono sola…a parte pochi minuti della giornata, faccio in modo da stare sempre in compagnia. Oggi per esempio ho scelto di stare al negozio con tante persone che entravano e uscivano, con cui mi sono anche divertita a interagire, invece di stare nel mio ufficio da sola (anche se avrei avuto il mio amico nell’ufficio accanto e il mio fidanzato a pochi passi).

    Sa un pò che penso anche? Che per anni ho considerato più importanti le cose degli altri, lasciando le mie per aiutarli e che quindi ho finito con il convincermi che il senso della mia vita sia legata alla vita degli altri. Non so se mi sono spiegata bene…perciò appena sono sola (perchè si allontana il mio fidanzato) è come se quello che sto facendo perdesse senso perchè il senso va via con quella persona. Qualcosa del genere.

    Per il resto, non so…ho scritto così tanto qui sul blog che immagino ormai mi conosca bene, ma se volesse chiedermi qualcosa lei ne sarei solo felice.

    Grazie mille e a presto, allora :)

  325.  
    ago
    29 maggio 2013 | 20:54
     

    Oddio che bello dottoressa che mi ha risposto….so che il respiro va anche senza che gli impongo io il ritmo…e da troppo tempo che ho preso questo brutto vizio e ogni volta non riesco a finire una frase.parlo con la gente o al telefono o con i clienti a lavoro e vado subito in apnea…pensieri sbagliati su pensieri sbagliati e finisco x arrivare senza aria e mi gira la testa.lei ha qualche esercizio che posso fare x riuscire a perdere questo brutto vizio che mi sta divorando l esistenza? Pensa che non coltivo nessuna amicizia o mi allontano troppo da casa x paura di iperventilare o x paura di non riuscire a smettere di respirare male.voglio uscirne.ho solo 25 anni e vorrei iniziare ad avere anche io una vita sociale senza la paura di soffocare davanti a tutti.

  326.  
    ago
    29 maggio 2013 | 21:04
     

    Un ultimacosa dottoressa.io ho bisogno di sapere anche un altra cosa.l iperventilazione è pericolosa? Mentre si iperventila bisogna scappare in ospedale perche altrimenti non passa oppure si puo rimanere a casa cercando che passi???

  327.  
    manuela
    29 maggio 2013 | 21:31
     

    Ciao fiori, stasera sono andata dal dentista quello della mandibola, quello nuovo, dopo avermi dato il bite mi ha anche fatto la pulizia dei denti e nel mentre sono stata dieci minuti o anche più in ansia pre panico con tachicardia ufffff…….. Alla fine mi sono straconvinta che era bravo bla bla bla….sono rimasta li e mi sono calmata, erano interminabili quei momenti, dall’altro non mi faceva così, ero abituata a lui, anche se questo secondo me è migliore :) Uff ragazzi però! Un giorno scali la montagna, l’altro scendi…..come devo considerarla? Vittoria o sconfitta? Dottoressa anche io come Sabry ancora ho difficoltà a fare le cose da sola, come posso migliorare questo? e’ perchè sono figlia unica e anche io come Sabry prima avevo difficoltà anche a stare sola a casa? Secondo lei si può vincere la depressione in modo naturale? grazie in anticipo a tutti e alla mia rosa rossa :)

  328.  
    manuela
    29 maggio 2013 | 21:32
     

    Ora dovrò anche fare altre visite altra ansia.

  329.  
    manuela
    29 maggio 2013 | 21:33
     

    Scusate gli errori la fretta…

  330.  
    ALESSANDRA
    30 maggio 2013 | 10:27
     

    Buongiorno a tutti cari fiorellini “vecchi” e “nuovi” di questo giardino. Vi leggo sempre anche se non riesco sempre a lasciare un commento…il tempo non basta mai!!!ieri dal parrucchiere appuntamento da una settimana (non vi dico come è trascorsa) poi leggendo anche i commenti provo a seguire i consigli di Paola o meglio anxìzichè pensare “oddi se mi viene il panico” ecc ecc ho focalizzato il pensiero sul risultato mi sono immaginata con il mio nuovo taglio e piega e mi piacevo quindi pensavo al risultato…non è stato facile però ci sono riuscita! arrivò lì e scopro che il parrucchiere (che io non conoscevo ma sono andata con un’amica che lì ci va) è un mio coetaneo un compagno d’infanzia e quindi abbiamo iniziato a raccontare ed è un pò passata però mi chiedo perchè se dovessi decidere di andare anche settimana prossima proverei la stessa ansia!!!!uffa superata prova piscina mio figlio…..uscite con genitori e compagnetti ma niente viaggi lontani cene da parenti ed altri limiti!!!Dottoressa cara tutte queste paure ed ansie possono essere dovute al fatto che ero gemella siamo nate ma la mia sorellina dopo 7 gg è volata in cielo??mi chiedo sempre questa cosa!!!un abbraccio a lei, Manu, Sabrina, Paola, Giulia, Chiara, Mariposa, Nic e tutti gli altri fiorellini!!!a presto

  331.  
    Manuela
    30 maggio 2013 | 18:21
     

    Ciao Ale si infatti anche io ho ancora dei limiti che spero superare, mi chiedevo se qualcosa c’è qualcosa che non riesco a sbloccare…Mi crea problemi il non riuscire a fare alcune cose da sola ancora…

  332.  
    Andrea 3
    30 maggio 2013 | 20:35
     

    Salve a tutti, sono circa 8 anni che soffro di attacchi di panico che si manifestano con colite psicosomatica. Ricordo benissimo il primo attacco di panico su una spiaggia in Calabria, la necessità di andare in bagno e la paura di non trovarlo…. Spesso solo il pensiero di fare un viaggio o una passeggiata nella mia città mi crea ansia per la paura che possa ripresentarsi la colite e più ci penso più alimento i sintomi e sono sicura che mi auto-induco la colite. Tutto questo mi crea insicurezza, ma anche rabbia verso me stesso perchè non riesco a fare quello che voglio serenamente, mi sento inprigionato io che odio i limiti. Ora quando esco con mia moglie e sento arrivare i sintomi me ne frego parlo con me stesso e con il panico “fai quello che ti pare io non mi oppongo devo godermi quello che faccio”. Spesso mi passa tutto com’è arrivato e altre volte controllo se ci sono bagni nelle vicinanze, ma non perdo la speranza e mi costringo a pensare positivo, visto che a Settembre divento papa’ e voglio godermi mia figlia senza pensieri. Il libro “Panico vinto!” mi è stato molto utile.

    Grazie

  333.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    31 maggio 2013 | 18:14
     

    Rispondo a Sabrina sulla paura della solitudine.

    Quando la mamma ti chiedeva di aspettarla in strada, davanti al portone di casa, di fatto senza rendersene conto, ti faceva sentire veramente sola, perché non ti permetteva di avere relazione con alcuna persona.

    Non potevi parlare con nessuno, non potevi trovare ospitalità nella casa della gentile vecchietta, non potevi andare dalla zia, altrimenti avresti creato disturbo.

    Tu da sola, rispettando la richiesta della mamma, aspettavi, aspettavi, aspettavi…

    Rimanevi lì, silenziosa e immobile in un’attesa a volte lunga nel tempo, che diventava simile a un compito difficile da eseguire, tanto che ti avrebbe consolato ricevere un ovetto Kinder sorpresa come premio, quale riconoscimento per il tuo impegno.

    La tua attenzione era rapita da questa muta attesa, che terminava finalmente con l’apparire della mamma.

    Sopportavi, come scrivi nel Commento del 6 settembre 2012.

    Oggi che hai 34 anni, – che hai fatto tanti importanti passi di crescita, che abiti in una nuova casa insieme al tuo fidanzato, che lavori con lui, che stai terminando i pochi esami che ti mancano per conquistare una laurea impegnativa come è quella in ingegneria, vivi questa situazione-, che descrivi molto bene così:

    Io riesco a stare sola in casa solo per pochi minuti e questo succede da novembre, ovvero dal mio ultimo attacco di panico durante il quale tremavo in modo vistoso ed ero in autostrada con il mio fidanzato. 
So che dovrei farmi coraggio, ma ancora nn me la sento. È come se quando resto sola nn posso più mentire a me stessa, e guardandomi mi sento come se nn avessi una strada chiara da seguire, come se i miei sogni nn fossero realizzabili e che qualunque cosa faccio è una presa in giro per me.”

    Quando il tuo punto di riferimento affettivo si allontana, emerge la tua paura di stare da sola, da sola con te stessa, con il tuo mondo interiore, con le emozioni che ancora non hai completamente comprese e accettate, con le esperienze difficili e dolorose del passato, che sono rimaste sospese nella mente e che chiedono di essere guardate.

    Scrivi il 29 maggio 2013: “Appena sono sola (perchè si allontana il mio fidanzato) è come se quello che sto facendo perdesse senso perchè il senso va via con quella persona. Qualcosa del genere.”

    E’ come se tu non trovassi conforto nello stare in compagnia di te stessa, nel rimanere in silenzio ad ascoltarti, nel conoscere la tua natura più in profondità.

    La tua indipendenza sembra svanire appena la persona alla quale sei legata si allontana fisicamente.

    La tua autonomia sembra perdere interesse come valore, diventa insignificante.

    Sabrina, la separazione temporanea dal tuo fidanzato, che va al lavoro oppure l’allontanarsi del papà, che scende in garage non è una vera perdita e meno che mai una perdita di te stessa.

    Queste persone, che ami e alle quale sei legata affettivamente, non si portano via te stessa e il senso della tua vita.

    Tu ci sei, tu esisti, tu rimani, anche se fisicamente e temporalmente non appaiono per un po’ di tempo.

    La percezione della presenza di te stessa nella tua interiorità, se delicatamente la ascolti, la sentirai, sempre.

    Trasformare il problema della paura della solitudine nel progetto di diventare sempre più abile a stare bene da sola in casa e fuori di casa è adesso la tua vera grande sfida.

    La nuova meta è conquistare la tua sicurezza e la tua autonomia, senza dover dipendere dagli altri esseri umani.

    La tua autonomia fisica, emozionale, mentale e anche economica è molto importante, altrimenti la sua assenza potrebbe diventare per te fonte di stress e quindi di ansia.

    Per autonomia intendo:

    1. ritrovare una tua nuova identità libera e autonoma, che è diversa da quell’identità di bambina impaurita che aspetta, aspetta, aspetta la mamma che non arriva;
    2. conquistare la tua meritata laurea in ingegneria, che ti permetterà di concludere in bellezza un lungo ciclo di studi rimasto sospeso;
    3. realizzare le tue capacità e le tue abilità, che sono moltissime, in un tuo personale lavoro professionale, magari accanto al fidanzato, ma con ruoli e responsabilità adatti a te;
    4. esporti con coraggio in prima persona nella vita, senza usare “scudi” nelle relazioni, senza ricorrere a “portavoce” e “ambasciatori”. Dire a te stessa:”Io mi espongo in prima persona nella vita. Ho fiducia in me stessa”;
    5. sentire la consapevolezza di te stessa, come una presenza forte e stabile interiormente;
    6. stare bene da sola nel silenzio, tornare a essere la padrona di casa nella tua vita interiore.

    Ti ricordo che, quando a novembre hai vissuto in macchina l’attacco di angoscia, non eri da sola, eri in compagnia del tuo fidanzato.

    Se continui a rimanere intrappolata nelle sabbie mobili della dolorosa esperienza infantile, non riuscirai a percorrere a passi sicuri la tua vera strada.

    Usa l’arte della precisione (che è poi l’arte per fare bene le torte, so che ti piace molto questa abilità) per discernere con chiarezza le cose e per separare il mondo del tuo passato dal mondo attuale.

    Lo scalatore Walter Bonatti scrive: “ E’ importante fortificare l’anima, scegliere cosa si vuole essere. E, una volta scelta una direzione, essere talmente forti da non soccombere alla tentazione di imboccarne un’altra…

    Come mi scrive una mamma, insegnante di inglese, di nome Lucia in una bella email: “Concordo con quanto dici tu dottoressa Laura, il tuo libro mi è stato molto prezioso: solo l’oggettivazione ti fa guarire dall’agorafobia. Solo comprendendo che non si può essere terrorizzati dall’essere soli nel mondo perché si è comunque sempre in propria compagnia, sono riuscita a trovare la password per disinnescare il meccanismo perverso da me stessa auto creato per non riuscire a separarmi dal mio primo oggetto d’amore, mia mamma, con la quale ho vissuto in maniera simbiotica. Ora quando sono in giro, mi riconosco, mi parlo, mi vedo e sono felice come una bambina di essere in mia compagnia e di prendermi cura di me. Tutto ciò è entrare in contatto con se stessi, cosa che prima non avevo mai potuto fare perché ero una sola cosa con mia madre. Io, con me stessa a fianco, non provo più paura e so che questa forte consapevolezza di me sarà una cura duratura nel tempo, sarà l’inizio di un percorso di vita nuovo, in cui sono una neofita. Un percorso non privo di dolore, ma privo di terrore, di non riuscire a staccarmi, di non sapere chi sono e di non essere davvero libera di muovermi e di essere.”

    Dolce e sensibile Sabrina, relazionarti bene con te stessa, andare verso le parti di te, che sono rimaste ancora separate, lontane e non integrate, ti condurrà a una maggiore consapevolezza di chi sei tu veramente e ti permetterà di parlare con tanto amore a quella piccola bambina, che con coraggio tanti anni fa aspettava la sua mamma davanti al portone di casa, e che ora aspetta te, soltanto te, perché tu la accolga per sempre nel tuo cuore.

    Come dico negli Mp3 gratuiti, nel file audio “S.o.S Vademecum Panico”: “Abbraccia forte e con tanto calore il tuo te stesso più piccolo del passato. Chiedigli se desidera uscire dall’evento doloroso del passato e venire con te…Naturalmente lo vorrà!”

    Prendi per mano la tua Sabrina piccola, esci dal passato e tienila stretta con te, nel tuo cuore, mentre realizzi con gioia e con rinnovato coraggio i tuoi veri fini della vita!

  334.  
    Paola*
    1 giugno 2013 | 10:01
     

    Grazie Dott.ssa per le meravigliose parole che sa sempre trovare, segno di una profondità d’animo non comuni, di una sensibilità rara, di un amore per noi e per il mondo che scaldano il cuore. Anche se risponde a Sabrina, o a chiunque altro, aiuta tutti noi che, in un modo o nell’altro, per un motivo o un altro, condividiamo lo stesso problema, ma non solo, soprattutto condividiamo lo stesso obiettivo, la nostra meravigliosa rinascita.
    Un abbraccio di cuore.

  335.  
    Barbara
    1 giugno 2013 | 11:26
     

    Ciao a tutti fiorellini..è molto che non scrivo ma vi leggo spesso..
    Sono qui x darvi una bella notizia..
    Aspetto un bimbo/a e sono felicissima!! Sono entrata nel terzo mese di gravidanza mercoledì ed è la mia prima!!
    La mia ansia in pratica (nn so come mai) ma è scomparsa..ho un senso di tranquillità e pace innato e davvero nn capisco come mai..ma (credetemi) nn mi pongo tante domande..va bene così!
    Al momento nn ho nessuna paura di quello che mi aspetterà,intendo parto ecc..
    Certo stò un po’ male,nausee ecc ma si placano con il passare della giornata..diciamo leggermente sopportabili..
    Quello che mi stupisce è che io sn sempre stata paurina in tutto ed ora mi ritrovo ad essere tranquillissima.
    Le sedute con il mio psicoterapeuta sn diminuite e direi che nn ne sento nemmeno il bisogno xchè ci ritroviamo a nn avere niente da dirci tranne che parlare della mia gravidanza e delle varie visite che come di consueto si fanno..
    Però è un supporto “tecnico” in più..x cui,anche diminuendo le varie sedute,ma continuo ad andarci e poi si vedrà..
    Lascio che la natura faccia il suo corso senza mettermi in testa paure. che tanto poco serve…anzi!
    Vi abbraccio forte
    Un abbraccio affettuoso a tuttitutti ed alla gentilissima Dottoressa sempre pronta a confortarci,stringerci la mano e nn farci sentire mai soli!!
    A presto,
    Barbara

  336.  
    Manuela
    1 giugno 2013 | 16:11
     

    Ciao cara Barbara, che sorpresa stupenda, sono felicissima per te! Un grosso abbraccio e continua così! Dottoressa, mi chiedo se questo sentirsi soli dentro e non risucire a fare le cose da soli, dipenda dallo stesso problema che espone Sabrina…Mi faccia sapere..

  337.  
    Manuela
    1 giugno 2013 | 16:11
     

    Ovviamente mi riguarda molto da vicino.

  338.  
    rosa
    1 giugno 2013 | 16:32
     

    buon pomeriggio a tutte cari fiorellini.un saluto caloroso a manuela,sabrina,ombry,mariposa e a tutti i nuovi fiorellini che hanno preso a dar più colore a questo giardino.ne è passato di tempo dal mio ultimo commento,ma avevo bisogno di allontanarmi un pò.ed ora rieccomi quà!di progressi in questo tempo ne ho fatti,piccoli passi che mi hanno aiutata a continuare ad andare avanti e non mollare…ma la mia ansia non è scomparsa del tutto,è un sottofondo che giorni non presto attenzione e la lascio fare e giorni che lotto contro di lei:risultato?mi mette ko!ancora non sono autonoma del tutto e quello che mi scoraggia e proprio questo,non ho ancora trovato come dice la dottoressa nella risposta data a sabrina la mia nuova identità libera ed autonoma.in certe situazioni innesco ancora i vecchi meccanismi che mi fanno rimanere bloccata e puntualmente invece di accogliere e far silenzio,faccio l opposto….rumore con i miei pensieri!tutto ciò è frustrante!rimanere fermi è limitante ed io mi innervosisco perchè in me convivono ancora i vecchi meccanismi dannosi che non mi permettono di andare oltre!dottoressa laura,so che il modo devo trovarlo in me stessa,ma in questo momento sono un pò giù ed ho bisogno delle sue rassicuranti consigli!un caro saluto!

  339.  
    Paola*
    1 giugno 2013 | 21:52
     

    Cara Barbara, che gioia la notizia che ci dai! Sono felicissima per la tua gravidanza ed anche perchè sei serena. Che bello!.

  340.  
    mimì
    2 giugno 2013 | 08:33
     

    Buongiorno a tutti ho 26 anni ed è ormai da due mesi che convivo con una parte di me che non conoscevo prima e che è uscita allo scoperto nel momento meno opportuno. sono a un passo dalla laurea ho alle spalle una carriera universitaria che come tutti gli studenti è andata avanti tra alti e bassi, l’ultimo periodo è stato molto stressante ho dovuto fare più cose contemporaneamente e di fretta, ma dentro di me era forte la voglia di andare avanti, di farcela….sono (o forse ero) una ragazza testarda e quando decido di far qualcosa anche tra mille difficoltà la porto a termine. Purtoppo ho subito una forte battuta d’arresto, avrei dovuto laurearmi nella scorsa sessione, ma niente perchè ho avuto problemi con lo studio. Sento di essere andata completamente in tilt il solo pensiero di guardare una pagina scritta anche della mia tesi mi fa venire l’angoscia, sento un magone in gola il cuore a mille un senso di vuoto dentro, tremo e l’unica cosa che riesco a fare è piangere….ormai da un mese dormire ed essere tranquilla sono diventati un optional…non so se sia panico o altro non mi è mai successo prima, so solo che i tempi stringono e dovrei darmi seriamente da fare, ma non riesco a concentrarmi a dare un senso a ciò che sto facendo, a pensare che mi manca tanto così per terminare tutto….non so se sia la paura di parlare davanti alla commissione che mi blocca o non aver accettato di non avercela fatta alla scorsa sessione….so solo che sto malissimo e stavolta non riesco a trovare una via d’uscita, a sorridere a guardare avanti, in più ciò che mi fa più male è vedere chi mi sta accanto addolorato per la mia situazione…..ho un disperato bisogno di tornare ad essere come ero prima…affacendata ma felice di aver raggiunto ogni giorno i miei piccoli traguardi, ora i giorni passano veloci davanti a me che mi sento impotente di cambiare la mia condizione…ho la sensazione che nessuno capisca veramente la mia situazione…Anche se non ti conosco Barbara tanti tanti auguri

  341.  
    manuela
    2 giugno 2013 | 11:25
     

    Ciao cara Mimì, per come la vedo io ti sei sentita sconfitta per non essere riuscita all’altra sessione…Ma non preoccuparti perchè secondo me a questa altra sarai la migliore, non sentirti sconfitta, secondo me ce la farai alla grande, un consiglio leggi il libro di Laura ed ascolta i suoi mp3. Riparti da dove eri con la stessa forza di prima e convincendoti che sarai una delle migliori, abbraccia la tua tesi con forza, non con paura! E non pensare all’ansia mai..ti abbraccio!

  342.  
    Manuela
    2 giugno 2013 | 11:27
     

    Un altro consiglio Mimì, quando ti troverai davanti ai professori, immaginateli con i rolli in testa o con la schiuma da barba o col costume da bagno, aiuta sai!

  343.  
    mimì
    3 giugno 2013 | 08:36
     

    Cara Manuela stamattina sei riuscita a farmi sorridere :)…hai beccato nel segno, ho maturato un odio così forte nei confronti della mia tesi che mi blocca e la cosa strana è che ci ho dedicato l’anima oltre che tante notti insonni, ma per me non va bene così com’è mi sembra troppo difficile perchè molto dettagliata….cercherò di seguire i tuoi consigli. Mi spiace solo di avervi rintracciato solo ora…fa bene non sentirsi soli e compresi…spero che per te Manuela questa sia una giornata gratificante ti abbraccio anch’io…

  344.  
    CHIARA
    3 giugno 2013 | 10:56
     

    Buongiorno cari fiori!!! intanto taaantiii cari auguri a Barbara che bello!!!! tienici aggiornati :) Mimì sicuramente ti sei scoraggiata è normale, il percorso di studi all’università è una cosa non poco impegnativa!! ma non devi demordere ormai mancano solo gli ultimi passi per raggiungere la vetta! secondo me ce la farai alla grande!! bello il consiglio di manu hihi :)

    Sabri penso che le parole della Dottoressa non abbiano bisogno di ulteriori commenti! solo lei riesce con le sue parole a centrare in pieno cosa noi vogliamo dire!

    Andrea 3 intanto auguri anke a te x l’arrivo della bimba.. goditi questo momento, ank’io soffro d colite l’intestino è una parte del cervello x cui è normale ke le 2 cose siano collegate!! basta distrarsi non ti preoccupare :)

    Complimenti a Giulietta per essersi goduta il suo concerto sei sulla strada giusta 😉 riguardo me sono felice di come stiano andando le cose! sono contenta di stare meglio :) per adesso altri pensieri e altri problemi stanno emergendo.. magari poi vi racconterò meglio.. cose riguardo il mio futuro e il matrimonio dei miei arrivato al capolinea.. ma cmq bisogna andare avanti!!! un grosso in bocca al lupo a tutti x i successi ottenuti vi abbraccio tuttiii :)

  345.  
    Manuela
    3 giugno 2013 | 22:07
     

    Ciao fiori, Mimì rivedi la tua tesi vecchia e togli quel che non ti piace, e fai un sorriso ad ogni cosa tolta come ti liberassi da un peso, perchè con le nuove modifiche sarà perfetta! Un abbraccio! Saluti ad Andrea al quale faccio i miei migliori auguri anche io per la piccola in arrivo e un abbraccio anche a Chiara, Giulia e Sabry. Per me è un momento duro, perchè la mia adorata zia ha un problema di salute un pòchino complesso e deve fare molte ricerche per capirne la causa, per me è una seconda madre e devo trovare il modo migliore per esserle vicina, come lei lo è stata sempre per me. spero che risolva tutto, sono molto preoccupata.

  346.  
    Jennifer
    4 giugno 2013 | 21:32
     

    Ciao a tutti sono jennifer, ho trovato questo sito e sto cercando di capire come fare a sconfiggere gli attacchi di panico perchè non vivo più la mia vita cioè la vivo ma è come se non la vivessi veramente sono li una spettatrice.. tutto va bene ma nella mia testa niente va bene mi crea dei problemi da sola fino a impazzire penso e ripenso fino a starmale. questi attacchi sono iniziati da quando la mia vita all’improvviso è cambiata sono stata ferita dal mio ex ragazzo e da li è inziato tutto! quando l’ho lasciato sono riuscita a ripendermi a controllarmi ma gli attacchi sono tornati e ora che ho una ragazzo mraviglioso non riesco a vivere la mia storia con lui e ho paura e mi chiedo nella mia testa cosa c’è che non va perchè ho questi attacchi di panico nei moementi in cui dovrei stare tranquilla per esempio decidiamo di andare al ristornarte da soli il panico mi assale :( aiutatemi io non voglio vivere più così voglio riuscire a essere me stessa e a vivere bene! cosi nn vivo più

  347.  
    CHIARA
    5 giugno 2013 | 20:30
     

    Manu mi dispiace tanto per tua zia!! speriamo si possa riprendere, siamo tutti con te!! ti abbraccio forte :) stalle vicina e vedrai che il tuo affetto le darà tanta forza!! benvenuta Jennifer come dico sempre qui sei nel posto giusto!! capitava anke a me di essere assalita dal panico quando uscivo a cena fuori con il mio ragazzo, o andavamo al cinema etc.. diciamo ke in qualke modo sei tu ad innescare questa cosa.. ti consiglio di leggere il libro della dottoressa e tutti i vari articoli del blog, sono sicura che ti saranno di aiuto!! ci siamo quì noi :)

  348.  
    Manuela
    6 giugno 2013 | 08:05
     

    Grazie Chiara, cercherò di fare del mio meglio, sì Jennifer leggi il libro e gli articoli, ti aiuterà :)

  349.  
    Giulia
    6 giugno 2013 | 15:13
     

    Ciao a tutti!!
    Benissimo Manuela!! Ce l’hai fatta per la visita dal dentista, non avevo dubbi 😉
    Mi spiace per tua zia… Falle sentire la tua vicinanza…
    Sabri sono felice che la dottoressa ti abbia risposto! I consigli che ti ha dato sono utili per tutti quanti 😉
    Chiara sono contenta che vado meglio per te, nonostante le difficoltà a casa… un bacione!!
    Complimenti a Barbara e un saluto alla sua piccoletta o piccoletto!
    Vi avevo scritto di quell’esame… L’ho superato!! 😉

  350.  
    Manuela
    7 giugno 2013 | 07:45
     

    Giulia, sei stata grande, ricordi non molto tempo fa e quanti passi da gigante hai fatto? 😉

  351.  
    CHIARA
    7 giugno 2013 | 20:55
     

    Giulia tanti auguri per il tuo esame superato!!! BRAVISSIMAAA :)

  352.  
    manuela
    7 giugno 2013 | 21:16
     

    Ciao stupendi fiori sono qui per raccontarvi un pochino la mia giornata da cui ho tratto insegnamento, e spero possa aiutare tutti voi. Oggi c’era la recita di fine anno di mio figlio, dove ovviamente c’è moltissima gente, sempre in previsione di queste occasioni prendo un pochino di calmante (anche perchè ultimamente come vi avevo raccontato ho avuto episodi di tachcardia ecc ecc) Abbiamo fatto tardissimo e siamo corsi per andare a portare il bimbo. Entriamo in mezzo alla folla, chiacchiero un pochino con chi mi era vicino, trovo posto, ci sediamo e li mi ricordo ” Ohhhh……il calmante…….E ora come faccio!!!!” E li ha cominciato ad innescarsi tutto quella robina che conosciamo molto bene…….Quando ho detto ALT!!! Ma scusa ragiona, prima non lo sapevi ed andava bene, dimentica di non averle prese che fai ora??? Mi sono convinta e sono riuscita. Ve l’ho raccontato per farvi capire come siamo capaci di fare, disfare, rifare, disfare…….E la chiave sta solo dentro la nostra convinzione….. Ci saranno presto altre occasioni dove forse dimenticherò di nuovo le gocce? Poi pensavo in me, se le ho dimenticate, non credo siano cosi importanti…..Prima non le dimenticavo mai….Un abbraccio a tutti! Però per riandare dal dentista credo che le riprenderò :))…

  353.  
    manuela
    7 giugno 2013 | 21:18
     

    Scusate gli errori, spero che il concetto sia chiaro :)

  354.  
    Giulia
    8 giugno 2013 | 00:03
     

    Grazie!! : )
    Manu anche a me è capitato una volta!!! Appena mi ero accorta di non avere le gocce è iniziato tutto il meccanismo della paura 😉
    Sono confusa in questi giorni.. Ho mille pensieri, ovviamente pensieri che non si meritano così tanta attenzione… Avevo preso l’impegno di andare a un pranzo con alcune persone ma poi ho deciso di rimanere nella città dove studio… E giù con i sensi di colpa! A questo pranzo ci ho rinunciato per due motivi: lo studio e per un ritiro che devo fare nello stesso giorno… Solo che il posto in cui devo fare il ritiro è in un collinetta con una salita da fare a piedi e sapete quanto per me gli sforzi fisici siano un problema… Così non farò nè il pranzo nè il ritiro… Studierò probabilmente, il che non è male, ma il senso di sconfitta e rinuncia mi fa stare sempre in pensiero…ufff….vorrei non pensare!!!!!

  355.  
    rebecca85
    8 giugno 2013 | 08:41
     

    Ciao a tutti.sono capitata in questo blog per caso ieri mattina in seguito all ennesimo attacco di panico , è da qualche mese che ne soffro, e gia dal secondo episodio pur di non prendere piu valium ho deciso di affidarmi ad una psicoterapeuta esperta in terapia cognitivo comportamentale, ciò che mi fa paura è che vedo tempi di guarigione molto lunghi si parla addirittura di dieci anni e la cosa mi spaventa . Non voglio smettere di vivere per un periodo cosi lungo. Lo sto gia facendo ora e la cosa mi pesa moltissimo. Dopo una settimana che non si presentava ero arrivata a pensare evvai sono guarita e invece ecco che ieri mattina si ripresenta e stavolta non sono riuscita a gestirlo. Ecco che sono caduta nuovamente nello sconforto e nelle mie paure. .

  356.  
    mimì
    9 giugno 2013 | 17:46
     

    Sono contenta per te Manuela…per me oggi giornata no, solo lacrime e lacrime. Dopo una settimana in cui mi sono data molto da fare, oggi di nuovo giù con l’ansia…a volte penso come dice la Dott.ssa che sono io a crearmi questi brutti momenti in cui mi perdo e mi manca l’aria…non voglio smettere di combattere ma in alcuni frangenti riemergere mi sembra così complicato…

  357.  
    matteo
    10 giugno 2013 | 06:17
     

    Salve a tutti.Mi chiamo matteo e vado per i diciotto anni.sono le sei di mattina e come ormai mi succede quasi ogni notte non riesco a dormire pensando a tutti i pensieri che mi assillano..navigando sono arrivato a questa pagina..non so se sto facendo la cosa giusta ma tentar non nuoce..come ho letto in vostri molti messaggi anche voi come me soffrite di questi orribili disturbi..mi stanno rovinando la vita.mi hanno fatto lasciare gli studi e da circa un anno vivo la mia vita a casa piangendomi addosso e ad odiarmi.uscire di casa diventa sempre piu difficile e non so continuando cosi dove arrivero..mi sento un fallito e sono l’opposto di quello che vorrei essere..ho paura di non riuscire a sopportare questo stato d’animo a lungo..non so perche sto scrivendo tutto questo ma sono convinto che voi capiate la situazione in cui mi trovo.. ciao a tutti

  358.  
    matteo
    10 giugno 2013 | 06:20
     

    *capite. Scusate gli errori..

  359.  
    CHIARA
    10 giugno 2013 | 08:01
     

    Manu hai visto?? ce l’hai fatta a scacciare via il panico in quel momento, come hai ben detto dipende tutto da noi!!!! Giulia non ti preoccupare vedrai che col tempo riuscirai a fare tutto senza rinunciare più a nulla!! pensa a tutte le vittorie che hai raggiunto in questo ultimo periodo, col tempo non rinuncerai più a niente vedrai 😉 Rebecca85 benvenuta, mi sembra un pò strana questa cose dei 10 anni! non penso ke si possa definire il periodo di guarigione… parlane con la tua terapeuta e vedi un pò cosa ti dice se non ti fidi e credi che non sia la persona giusta x te cambiala fino a quando non troverai la strada giusta :) mimì non ti preoccupare capitano a tutti dei brutti momenti di sconforto… non ci pensare più di tanto e vai avanti!!! ieri sono stata a casa del mio ragazzo con la sua famiglia, ed ho trascorso davvero una bella giornata, pensavo che tutto questo l’anno scorso sarebbe stato impossibile, eppure adesso mi butto senza pensarci più di tanto!! mi collego di nuovo al commento di Manu, dipende davvero tutto da noi.. noi possiamo scegliere se avere il panico o meno come dice la Dottoressa nel suo libro 😉 Buona settimana a tutti, Vi abbraccioo!!! :)

  360.  
    mimì
    10 giugno 2013 | 11:57
     

    caro matteo ti capisco benissimo hai fatto bene a scrivere..nelle tue parole mi sono rivista anche io…poi sul fatto di non dormire la notte non ne parliamo!!! questa appena passata è stata per me bruttissima tanto da inzuppare il cuscino per le tante lacrime e per il nervosismo dato dai miei problemi legati allo studio e dalla brutta vita che da due mesi sto conducendo…pensa che ero una animatrice quindi il mio lavoro era regalare un sorriso ai piccoli ed ora mi guardo allo specchio e il mio viso è sempre triste e cupo…se ti può consolare non sei solo…grazie chiara per l’incoraggiamento…oggi mi impegno a fare un passettino in avanti…domani si vedrà…..una buona giornata a tutti voi sensibili fiorellini

  361.  
    Manuela
    10 giugno 2013 | 14:54
     

    Ciao Chiara, si infatti dipende tutto esclusivamente da noi, la chiave è solo in noi, Forza Mimì torna un pochino dai bambini no? Ti aiuteranno magari :) Ciao Matteo e forza, leggi il libro di Laura e ascolta i suoi mp3 sei nel posto giusto, cancella tutto e ricomincia da dove eri prima, pian piano e insegui ciò che desideri, stesso vale per Mimì :)

  362.  
    ago
    10 giugno 2013 | 17:49
     

    dottoressa la prego mi rispond???so che siamo in tanti a volere risposte su tutto pero io mi fido molto di lei e ho bisogno di una sua risposta alle ultime due domande che le ho inviato.comunque ogni volta che il respiro diventa “diverso” cerco di pensare alle sue parole e cioe che è la natura che sa cm farci respirare e non io.grazie.

  363.  
    manuela
    11 giugno 2013 | 10:16
     

    Ciao fiori, volevo dirvi che c’è stata un’altra festa a scuola da mio figlio (moltissima gente) e ho rifatto tardi, stavo uscendo e di nuovo e le gocce…..non le ho prese……Francamente “Me ne infischio” ho detto, e proseguito tutto il resto!

  364.  
    Chiara C
    12 giugno 2013 | 12:22
     

    Bravissimi fiorellini che vincete ogni giorno la paura! Mi date la forza di andare avanti. Manuela, io domenica scorsa non sono andata a pranzo da mia cugina a milano perchè dovevo fare l’autostrada…e non ce l’ho fatta. Dopodomani dovrò andare a verbania per un matrimonio (che sarà sabato) e non posso evitarlo. Sono terrorizzata, ho le pastiglie da prendere, ma non l’ho mai fatto, anche se credo che questa volta cederò. Però vedere che tu ti sei dimenticata delle gocce è bellissimo!!! So che la via d’uscita c’è.
    Vi chiedo una cosa: anche voi avete paura dell’autostrada? A me blocca solo l’idea…avete consigli da darmi per affrontare il viaggio?
    Un abbraccio forte forte

  365.  
    CHIARA
    13 giugno 2013 | 08:52
     

    Buongiorno cari fiorellini!!! Manu waauu un’altra vittoria bravissima!!!!
    Benvenuto matteo ho letto il tuo commento, vedo che sei davvero giovanissimo!!! a tutti noi è capitato di piangere per esasperazione, xkè siamo stanki di vivere in questo modo!!! intanto non ti devi x niente abbattere!! devi assolutamente riprenderti la tua vita a piccoli passi!! questi sono gli anni più belli e un domani avresti solo il rimpianto di averli vissuti cosi!! leggi il libro della Dottoressa, leggi i nostri commenti e tutto il resto! siamo con te matteo daiii !!! Chiara C ank’io come te non ho mai guidato in autostrada, fra qualke mese però so già ke dovrò affrontare un viaggio verso l’aeroporto x accompagnare alcuni parenti….. io penso ke non cambi grankè! certo bisogna sostenere una velocità diversa rispetto alla città ma molte persone mi dicono ke nn cambia molto dal guidare in città!! fammi sapere Chiara C xkè questa cosa interessa anke me.. stai serena cmq e pensa alla meta da raggiungere godendoti il viaggio in auto un pò di musica e vaii 😉 buona giornata a tutti cari fiori!!!
    ps: chi non osa non sa! :)

  366.  
    Chiara C
    14 giugno 2013 | 10:53
     

    Grazie CHIARA, oggi pomeriggio si parte! Ti farò sapere di sicuro…sono agitata, ma nemmeno troppo…sono fiduciosa che andrà tutto bene. E poi hai ragione, “chi non osa non sa”! E noi tutti abbiamo solo una gran voglia di vivere!
    Un abbraccio forte forte

  367.  
    Giulia
    14 giugno 2013 | 19:45
     

    Ciao!!
    Grazie chiara, hai ragione! Devo guardare i passi che ho fatto e non buttarmi giù 😉
    Complimenti manu!!! Bellissima vittoria!!
    Mimi anche io ho fatto l’animatrice e proprio nel periodo culminante del panico questa cosa mi è tornata utile…giocare con i bimbi aiuta tanto…loro ti danno sorrisi senza nulla in cambio 😉 riprovavi a fare qualcosa con loro, vedrai ti aiuterá!! Una curiositá…fai l’università?? Perché possiamo aiutarci a vicenda tra esami, ecc.
    Matteo benvenuto! Parla e leggi il libro quando vuoi e vedrai che a poco a poco quel mostro che tanto ti spaventa diventerà sempre più piccolo..
    Chiara C ma intendi guidare in autostrada o stare semplicemente in macchina??? Perché io l’autostrada non l’ho vista per quasi 10 mesi!
    Un bacione fiori!

  368.  
    kate
    17 giugno 2013 | 14:49
     

    Buon pomeriggio a tutti…ho 38 anni, il primo attacco di panico a 20….dopo di allora ho avuto alti e bassi…psicoterapia e farmaci….ma in linea di massima l’attacco ho imparato a gestirlo (tranne per la guida in autostrada che per me rimane un tabù) tre anni e mezzo fa però ho avuto la mia prima bambina e li sono cambiata io ed è cambiata anche la mia ansia…non c’è stato più il vero e proprio attacco ma un’ansia più continua, generalizzata, che non mi fa sentire una buona madre, libera di uscire da sola con la propria bimba, mi fa essere insicura e mi fa provare delle bruttissime sensazioni….sono arrabbiata perchè capisco che questo mio modo di essere non mi fa godere la cosa più bella che ho: mia figlia

  369.  
    Chiara C
    18 giugno 2013 | 11:23
     

    Ciao fiori! CHIARA, è andato tutto bene!!! Il viaggio, la nottata fuori casa, il matrimonio e il rientro. Sono così felice!!! Non è stato facile, avevo mille paure e invece ho cercato di pensare positivo, che sarebbe andato tutto bene, che mi sarei divertita e così è stato. E’ bellissimo osare, crederci e riuscire. Fiori non mollate mai perchè tutto dipende da noi! Se ci crediamo possiamo fare tutto quel che vogliamo!!!
    Prossimo passo concerto di bon jovi…sarà bellissimo!!!
    Giulia, non ho guidato io, ha guidato il mio fidanzato, ma l’autostrada mi spaventa comunque. Però ho messo un po’ di musica, mi sono guardata intorno e ho visto che il mondo non era quel mostro di cui avevo paura. Come mi ha detto il mio migliore amico alla vigilia della partenza, l’autostrada è una via con meno traffico e paesaggi più belli. E in effetti ho cercato di vederla così..ok, le gallerie mi hanno un po’ provata, ma ce l’ho fatta. E sono felice.
    Volevo condividere con voi una mia vittoria perchè possa essere una vittoria di tutti noi, un modo per vedere che si può fare!!!!
    Vi abbraccio forte forte, credeteci fortemente perchè noi siamo la nostra forza più grande!

  370.  
    mimì
    18 giugno 2013 | 13:53
     

    Ciao Giulia il punto è che per dedicarmi anima e corpo agli studi ho tagliato i ponti anche con il lavoro perchè mi stressava ancor di più…io gli esami li ho terminati e l’utimo passo mi sembra una montagna così grande che non riesco a scalare….io sono cambiata, la mia vita è cambiata, le mie relazioni con gli altri sono cambiate…e io mi sento così tanto giù che non riesco a trovare una via di uscita…so che tutto quello che provo è a causa mia e della mia paura, sono così stanca di stare un giorno si e l’altro pure male tanto da non riuscire a concentrarmi nello studio….e continuo a ripetermi come una stupida che in queste condizioni non posso farcela non sono abbastanza lucida per sapere ciò che voglio e non voglio…so solo che tutto questo mi sta distruggendo senza che vi sia un motivo plusibile e serio, certe volte mi chiedo perchè mi accade questo, forse la troppa sensibilità mi ha portato a questo stato…..vedo tutto nero….scusate per lo sfogo

  371.  
    Sabrina
    19 giugno 2013 | 00:33
     

    Cara dottoressa Laura, leggo e rileggo la sua risposta da quando l’ha scritta e cerco ogni volta di trovare nuovi spunti, nuova linfa per farmi coraggio. In questi giorni ho fatto qualche piccolo progresso. Niente di risolutivo in realtà. Ora resto sopra a cucinare mentre il mio fidanzato sta giù al palazzo o in garage. Questa sera é stato quasi un’ora. L’altra sera invece è stato fermato da un vicino a parlare per quasi due ore mentre io ero sopra (con la porta aperta) da sola. È proprio come dice lei, l’attesa mi occupa la mente per tutto il tempo se nn faccio cose per distrarmi. La sera che le ho detto, ho tenuto la televisione accesa mentre leggevo il manuale di istruzione della scopa elettrica. Stasera invece, dopo un po’ che stavo cucinando ho approfittato per tel alla mia amica. Certo il mio fidanzato è a pochi passi, ma prima nn riuscivo neanche a fargli buttare la spazzatura e scendevo io. Una decina di giorni fà invece ho lasciato che il mio fidanzato andasse a qualche km da dove ero. Ero però in chat con Ombry che mi aveva incoraggiata e per non lasciarmi prendere dall’agitazione che stava salendo ho deciso di andare in negozio a sistemare delle cose. Così mi sono distratta davvero. Se fossi rimasta al computer avrei dato spazio alla mente. Ma il fatto di impiegare il tempo dell’attesa è buono o dovrei impegnarmi a stare bene e basta? Intanto domani e per una settimana starò di nuovo da sola in ufficio con il mio collega nella stanza affianco e il mio fidanzato impegnato a pochi metri, e la cosa mi ha gettato nello sconforto. Di tornare a casa dei miei non ci penso, ma sono molto provata al pensiero di domani. Speriamo bene. Intanto ho capito che quando resto sola tendo ad agitarmi se mi svago. Infatti nn ho mai visto un film da sola e quando sentivo la musica canticchiando sentivo un po’ un magone perché nn stavo facendo niente di utile. Come se fossero consentiti solo i doveri. Niente di divertente. Come quando aspettavo mia madre.
    A parte queste considerazioni riguardo il mio passato, avrei bisogno ora di capire in concreto cosa fare, se quelli che sto facendo sono dei progressi o se ho bisogno di un aiuto esterno. Ovviamente mi piacerebbe poter essere aiutata da lei, Laura, che mi conosce e che mi ha dato una nuova direzione da seguire, ma se nn può (come immagino) mi sarebbe davvero utile se potesse consigliarmi se andare da uno specialista.se insomma potesse dirmi in base ai progressi fatti, se è meglio che mi faccio aiutare perché da sola potrei nn riuscire.
    Grazie del tempo che mi ha dedicato e della dolcezza con cui mi ha scritto. Ogni volta che rileggo la sua risposta sento il calore dell’abbraccio di chi capisce e rispetta il mio dolore e mi consola e sprona contemporaneamente. Non sa quanto è raro tutto questo. Grazie davvero.

  372.  
    Manuela
    19 giugno 2013 | 10:31
     

    Ciao Sabry, io ti dico solo che stai andando bene, ma secondo me sei troppo dura con te stessa…..Per esempio, secondo me dovresti dedicarti un pochino a te stessa, alle cose che adori, così vedresti lo star sola come un ecco ora posso fare ciò che mi piace….(una maschera al viso, un impacco per capelli, leggere un bel libro, scrivere qualcosa che ami..) Tu Sabry, cosa ami più fare? (te lo chiedo perchè è la cosa più importante che potresti fare in quel momento come premio 😉

  373.  
    Manuela
    19 giugno 2013 | 10:32
     

    Comq dal mio modesto parere puoi riuscire benissimo, sei sulla buona strada….

  374.  
    CHIARA
    19 giugno 2013 | 20:14
     

    Sabri secondo me sei sulla strada giusta, e concordo con manu! sei troppo dura con te stessa!! secondo me stai facendo piccoli grandi passi!!! non demordere!!! ChiaraC sono contenta che sia andato tutto bene!!! bravissima!! 😉 Benvenuta Kate! io credo che tu abbia solo i postumi dell’attacco di panico, un pò come me! io non ho più l’attacco di panico vero e proprio, ma a volte avverto alcune brutte sensazioni! sai cosa faccio quando succede??….mi metto a ridere!! e penso: “e no bello mio quel tempo è finito! adesso sono io a decidere!”…. e tutto passa! ……dipende da noi Kate!! Vi abbraccio…:)

  375.  
    Valentina
    20 giugno 2013 | 08:45
     

    ….alla fine mi sono decisa a scrivere, leggo il blog da qualche giorno e mi sono decisa a prendere l ebook, ma stamani ho davvero bisogno di sfogarmi…..negli ultimi mesi si sono riaffacciate con insistenza gli attacchi di panico ne soffro da quando avevo 17 anni ora ne ho 31, sto aspettando che ritornino ad un livello sopportabile ma stavolta sembrano non andarsene più…..da due settimane inoltre ogni sera mi sale la febbre a 38 sto aspettando i risultati degli esami x capire il motivo ma questa febbre mi sta massacrando e rendendo sempre più ansiosa….sabato mattina è il grosso ostacolo x cui ogni mattina in questi giorni mi sveglio senza fiato sempre più all’alba, è una sciocchezza colossale eppure il pensiero di affrontarla mi fa esplodere ogni volta il panico, apro gli occhi la mattina correndo al bagno a causa dell’ansia, odio questi attacchi intestinali ogni volta che mi sento salire il panico, odio sentirmi bloccata ed inerme a questa situazione, specie se penso che devo semplicemente fare un servizio fotografico a casa loro ad una coppia (cugini di mio marito) che aspettano un bimbo, eppure il pensiero di andare in un luogo che conosco poco, con persone che anche se sono parenti non ho molta confidenza, che il risultato (non sono una professionista ma un appassionata) potrebbe non essere perfetto come lo vorrei…..tutto questo mi crea un ansia pazzesca comincio a sentire tutte quelle vampate lungo il corpo appena mi sveglio che mi dicono non ce la farai, subito cerco di orientarmi in che giorno siamo e penso ok è ancora giovedì pensiamoci sabato, ma ho paura sabato di svegliarmi con quel panico forte che ti paralizza totalmente, la fortuna/sfortuna della situazione è che sto aspettando un pezzo x il flash dal corriere potrebbe arrivarmi o non arrivarmi in tempo così da dover rimandare a sabato prossimo e il pensiero di passare un altra settimana di ansia e panico …..d’altra parte ovviamente è l’alibi perfetto se sabato mattina fossi così paralizzata x rimandare…..quanto siamo maledettamente fatti male odio dover pianificare e avere sempre tutto sotto controllo, io che prima del dap non pianificavo mai nulla…..l’ultimo psichiatra che mi ha visto risale a molti anni fa, sto prendendo da sola da almeno 3 anni le gocce di d..paxin un dosaggio ormai basso che sono convinta non mi serve a nulla ma non riesco a smetterle xche comincio ad avere dei veri e propri sintomi da astinenza, sbandamenti, vertigini, e ogni volta che provo a calare ritorno indietro, anche se in queste settimane vorrei aumentarli x trovare un po’ di sollievo ma resisto e non aumento…..fiorellini preziosi è stato bello avervi incontrato x lo meno sapere che qualcuno che può capirmi fino in fondo c’è……è non sapere come uscirne che mi distrugge……

  376.  
    CHIARA
    20 giugno 2013 | 11:49
     

    Valentina ho letto il tuo commento.. dalle tue parole traspare tanta tenerezza ma nello stesso tempo quasi una rassegnazione!! come se avessi perso la fiducia in te stessa e nelle persone che ti stanno accanto!! da molti anni come hai detto combatti con gli attacchi di panico! secondo me devi un attimo prendere in pugno la situazione e capire davvero cosa vuoi e acquistare nuovamente fiducia in te stessa che ti darà tanta forza per andare avanti e vivere la tua vita in modo diverso.. come merita che sia vissuta!! non ti arrendere mai Valentina come dico sempre dipende tutto da noi.. solo noi abbiamo la forza x combattere e per decidere quando smettere di vivere così!! so ke non è facile so ke si ha tantaaa paura.. ma bisogna mettersi in gioco!!! non demordere e non ti demoralizzare! siamo tutti con te, ti abbraccio!!! :)

  377.  
    kate
    20 giugno 2013 | 12:37
     

    Ciao Chiara…grazie per la risposta. In realtà forse era più facile gestire l’attacco di panico che non quest’ansia ormai quasi continua che ho da quasi due mesi..La paura di rimanere sola, di perdere il controllo di me stessa, paura dei miei pensieri.. Questo è anche peggio….come si fa a difendersi dai propri pensieri????

  378.  
    Valentina
    20 giugno 2013 | 20:40
     

    Grazie Chiara….hai ragione sono in un periodo in cui mi sento molto giù è demoralizzata, spero di ritrovare un po’ di voglia di combattere leggendo il libro della Dottoressa e seguendo questo meraviglioso blog. Intanto mi hanno rimandato il servizio alla prox settimana per un imprevisto della coppia, inutile dire che mi sento già più leggera…….

  379.  
    Tamara
    24 giugno 2013 | 12:22
     

    Buongiorno a tutti!
    Ultimamente ho scoperto che dietro l’ansia e la paura in realtà si nasconde la RABBIA, rabbia per questa società sempre più innaturale, rabbia per questo mondo non più a misura d’uomo. è una società, la nostra, che ci toglie la libertà di essere ciò che realmente siamo. Vorrei un mondo più vero, basato sulla libertà e l’accettazione e non sul giudizio o l’apparenza. Vorrei potermi muovere liberamente ovunque io mi trovi, saltellare sul posto, sgranchirmi la schiena e sbadigliare mentre aspetto il mio turno in farmacia o in posta. Vorrei entrare a casa dei miei amici alzarmi da tavola se le chiacchierate si fanno vuote e da sola e in silenzio dirigermi in giardino ad osservare gli alberi e gli uccellini. Vorrei essere libera di comunicare agli altri ciò che penso e provo realmente, vorrei che ci fosse più attenzione verso l’altro e che le comunicazioni fossero più vere. Impariamo dagli animali… se si annoiano si allontanano (noi invece continuiamo a sorridere o a fingere di essere interessati), se sono stanchi si addormentano ovunque, anche in mezzo ad un prato (noi invece continuiamo a sforzare il nostro corpo e a fare 1000 cose, nonostante la stanchezza), se si arrabbiano i gatti soffiano e tirano zampate (la sottoscritta invece diventa “diplomatica”), se gli animali hanno paura non fanno una fatica boia per nasconderla, sono liberi di esprimerla. Se il mondo fosse così, gli attacchi di panico non esisterebbero. Se in posta ti sale l’ansia e ti senti soffocare, ti volti verso la signora che fa la fila insieme a te e le dici semplicemente: “Sa che mi sento un po’ strana, soffro di ansia, ora se vuole le racconto la mia storia… lei si è mai sentita come me? Ah, allora anche lei ha sofferto di panico e ansia! Mi farebbe piacere conoscere la sua storia!” Questa è vera comunicazione!
    Con le persone vere, libere, non giudicanti, io non ho mai paura; l’ansia non arriva mai quando sto con i bambini, con gli animali, con alcuni anziani e con i ragazzi disabili. é pazzesco, ma è così!
    Tamara “bambina” non conosceva nè l’ansia nè la paura, perchè era LIBERA!!!
    A voi succede mai di sentirvi come me?

  380.  
    Paola*
    24 giugno 2013 | 12:33
     

    Ciao a tutti, benvenute a Valentina, Kate e a tutti i nuovi fiori!
    Mi ha colpito la frase finale di Valentina: “E’ non sapere come uscirne che mi distrugge”.
    Semplicemente non devi uscirne!
    Ma ovviamente mi spiego.
    Non è un’influenza, che viene e va curata, poi passa.
    Se fossimo rimaste fedeli a modelli di perfezione o ad obiettivi che non ci appartengono, forse non avremmo mai avuto il panico, ma non avremmo mai vissuto.
    Il panico e l’ansia ci hanno dato uno scossone. La nostra vera natura, le nostre emozioni, la rabbia inespressa, le frustrazioni, le paure che pensavamo di aver dimenticato, tutto si è improvvisamente affacciato con violenza nella nostra vita obbligandoci a prenderne atto.
    Ho scoperto che avevo paura di stare sola o di prendere delle decisioni importanti perchè non avevo sufficiente stima e fiducia in me. Qualcuno, apertamente o con espliciti silenzi, ha sempre deciso per me.
    Non ho risolto tutte le mie paure, il panico e l’ansia.
    No. Ma quando mi viene, ancora frequentemente, non penso a risolverlo.
    Lo accetto, lo guardo, ascolto il mio cuore che batte, mi dico che tanto passa. Guardo cosa sto facendo e spesso capisco cosa mi sta creando quel disagio. Ad esempio sto aspettando una telefonata di un cliente e sono un pò in ritardo con il lavoro. Mi dico: è un problema come tanti. I problemi voglio affrontarli e risolverli. Come posso affrontarlo al meglio? In ogni caso VOGLIO assumermi la responsabilità. Di una pratica in ritardo, di aver fatto stare male qualcuno, di non poter far sempre tutto per far felici tutti e schiattare io.
    La presenza di mio marito mi metteva tanta sicurezza perchè era come uno scudo tra me è il mondo. Tra le mie responsabilità e le potenziali conseguenze.
    Temo che anche il panico fosse uno scudo. Mi giustificavo per ogni cosa: “perchè ho l’ansia, il panico”. “Non riesco a smaltire tutte le pratiche perchè ho questo problema”. “Non posso andare ad una cena perchè potrebbe venirmi il panico”. Quando semplicemente non accettavo di poter anch’io avere dei ritardi sul lavoro, o di sbagliare qualcosa, o non avevo voglia di andare ad una cena, etc.
    L’autostrada rappresenta per me (come un semaforo che diventa rosso quando arrivo lì..) una costrizione. Qualcosa mi obbliga a fare quello che vuole lui. Dall’autostrada non posso uscire quando voglio. E questo è sufficiente per farmi salire un’ansia enorme.
    Pensate che nonostante tutto ciò e nonostante io non prenda l’autostrada da un pò (ma nemmeno un treno o un autobus) l’estate scorsa ho fatto un volo aereo di 10 ore! Andando in India ad agosto con 48 gradi costanti, ricezione cellulare 0, ospedali o medici a centinaia di Km di distanza dal villaggio dove mi trovavo! Ero con mio marito, è vero, ho pianto in aereo, è vero, ho preso un calmante che non è servito nulla, ma nulla mi ha fermata. Tanto e tale era il desiderio di fare questo viaggio.
    Non è facile desiderare di ricongiungesi a sè. Essere se stessi viene vissuto anche come tradimento delle persone che ci hanno voluto così (per il nostro bene, come pensavano).
    Mi è molto più difficile essere quello che sono (e che ancora non conosco bene), che prendere un aereo (non volavo da trent’anni per un attacco di panico avuto allora che non avevo capito cos’era).
    Non ho risolto tutto. Non vi sto raccontando che ho superato ansia e panico.
    Vi sto solo dicendo che dovete amarvi, per le cose belle che avete, per i difetti, per le paure, per l’ansia.
    Che dobbiamo partire da qui.
    Non mollare, passo dopo passo.
    Da quando mi sono messa in questa ottica, nel senso che ho iniziato a “sentirla dentro”, il mondo mi sembra già diverso. Ogni cosa, pian piano mi sembra sempre più possibile.
    Vi abbraccio

  381.  
    Tamara
    25 giugno 2013 | 11:39
     

    Ciao a tutti!
    Cara Paola* concordo con te; l’ansia e il panico arrivano per farci capire che non ci conosciamo, che ad un certo punto della nostra vita ci siamo allontanati da noi stessi e ci danno uno “scossone” per farci ricordare chi siamo veramente.
    E’ importante riuscire a capire le vere emozioni che stanno dietro l’ansia ed entrare in connessione con esse e con il nostro bambino interiore. Tutto ciò ci porta poi a capire chi siamo veramente.
    E io chi sono? me lo chiedo da una vita ed in questi ultimi anni la risposta è la seguente: io sono essenzialmente un’anima amata da Dio, un’essere di luce che vive un’esperienza terrestre. E’ qui per imparare, per apprendere delle “lezioni”, e al momento le lezioni che dovrò acquisire sembrano essere quelle sulla FIDUCIA e sulla LIBERTA’.
    Quando mi connetto con il mio centro, con la mia anima o sè superiore, chiamatelo come volete, ritorna la pace dentro di me e l’ansia sparisce.
    Riesco a connettermi attraverso l’amore di Dio, e per sentirlo forte dentro di me io canto…
    Mi piace molto la canzone “Fratello sole sorella luna”.
    Canto più volte la prima strofa fino a quando l’ansia e la paura scompaiono:

    “Dolce sentire come nel mio cuore ora umilmente sta nascendo amore,
    dolce capire che non son più solo, ma che son parte di una immensa vita, che generosa risplende intorno a me, dono di Lui, del suo immenso amor… ”

    Poi mi invade un amore immenso, l’amore di Dio, dell’Essere Supremo, l’amore dell’Universo, chiamatelo come volete… è lo stesso. Il mio cuore si gonfia d’amore e di commozione… scendono le lacrime che portano via la paura… e io finalmente ricordo Chi Sono veramente!
    Con questa consapevolezza tutto rientra nella giusta prospettiva: sto per ricevere degli amici a cena? Benissimo, anche loro sono in realtà delle anime che ricercano pace e amore e in silenzio preparo il tavolo, riordino la casa ed emano Amore e Luce da tutto il mio essere. L’ansia non ha più ragion d’essere. E se questa ritorna quando sono in loro compagnia? Lo comunico chiaramente, o con una scusa mi apparto in giardino… sono LIBERA di decidere al momento.
    La Paura è una sentinella appostata alla soglia dell’ultima porta… la porta della nostra trasformazione più profonda… la Paura sta solo di guardia…
    Sotto quest’ottica tutto cambia, l’obiettivo non è trovare la forza per sconfiggere la paura, ma avere il coraggio di aprire quella porta… di trasformarmi e percepire costantemente l’amore e la stima che Dio ha per me, di tornare ad essere libera…
    Il mio psicoterapista, un grande, mi dice sempre: “Quando avrai il coraggio di uscire con tre bigodini in testa, di metterti le dita nel naso, di andare a cena dai suoceri e uscire con uno strarumoroso rutto, allora sarai “guarita”!”
    L’obiettivo è quello di ricongiungerci alla Fonte, a Dio, per riscoprire Chi Siamo veramente e se per questo rimaniamo un po’ soli, evitiamo le cene e gli incontri con gli amici (se ovviamente non ci interessano) non è un problema.
    Sarà solo per un periodo, finchè non lo vogliamo veramente…
    Un’ultima cosa: non siamo MAI soli. Accanto a noi ci sono angeli, esseri di luce, spiriti guida che non vedono l’ora di aiutarci a varcare quella porta.
    Bisogna prima “guarire” per poi “guarire” il mondo, perchè, diciamoci la verità, la società in cui viviamo non è più una società naturale e noi, persone sensibili, l’abbiamo percepito da molto, moltissimo tempo…
    Spero di non esservi sembrata troppo “strana” con questi discorsi… purtroppo in pochi riescono a capirli.
    Vi abbraccio e vi auguro con tutto il cuore di passare una giornata spensierata, senza paure nè ansia.

  382.  
    mimì
    26 giugno 2013 | 10:14
     

    Buongorno a tutti fiorellini :-) e in particolar modo a Manuela, Chiara e Giulia…vorrei questa mattina condividere con voi la gioia di aver raggiunto il traguardo da me tanto temuto che mi ha fatto conoscere la piccola mimì debole e indifesa nei confronti di un mostro fuoriuscito dal nulla…Ieri mi sono laureata con il massimo dei voti:-) :-)…Non riesco ancora a realizzare cosa sia successo visto che fino al giorno prima era forte anzi fortissima in me la voglia di rimandare, di abbandonare tutto..stavo male quelle strette al petto mi levavano il respiro per non parlare delle tantissime notti passate a guardare il soffitto a chiedermi perchè mi stesse succedendo questo…In questo periodo pur di riuscire a trovare la giusta concentrazione nello studio e convivere con il mio disagio ho fatto di tutto. Ho cercato di cambiare luoghi e abitudini di vita anche se a giorni alterni il “mostro” così come lo chiamo io si ripresentava in mille modi rendendomi impossibile lo studio, la mia preparazione per la seduta e la serena convivenza con chi mi vuole bene…Non so dirvi esattamente cosa sia scattato in me, ero consapevole però che se avessi dato modo a questo treno di passare davanti ai miei occhi senza salirci su per me sarebbe stata la fine, la forte delusione mi avrebbe distrutta. Forse questo ha distolto la mia attenzione dal mio male (che ho imparato a conoscere grazie a voi, ai vostri racconti e testimonianze, grazie alla Dott.ssa) e mi ha aiutata seppur con mille difficoltà ad andare avanti..Ragazzi so che non è facile ma bisogna CREDERCI ANCHE QUANDO NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER FARLO, ANCHE QUANDO SEMBRA NON CI SIA PIU’ NULLA DA SPERARE perchè è proprio grazie alla soddisfazione data dal raggiungimento di piccoli traguardi che può aiutarci ad andare avanti. So di non essere guarita le sensazioni destabilizzanti continuano anche oggi però il fatto di aver spinto un pò di più l’acceleratore mi ha dato una bella scarica di adrenalina che mi fa sperare in bene…vi ringrazio per l’aiuto, per i consigli, essere sostenuto da chi vive le tue stesse difficoltà è ben più incoraggiante…vi voglio bene…impegnamoci a creare i presupposti per sentirci soddisfatti e fieri di noi stessi a partire dal quotidiano dalle piccole cose perchè se ci pensate bene essere negativi e lasciarsi andare non porta a niente e a nulla solo all’autodistruzione e questo non è giusto visto che ognuno di noi ha dei talenti che vanno coltivati e magari messi a disposizione degli altri. Intanto mi godo un pò di “nullafacenza”…a presto e un bacio a tutti….

  383.  
    Paola*
    26 giugno 2013 | 12:43
     

    Cara Mimì, CONGRATULAZIONI! Per la tua laurea, per la tua grinta!
    Goditi il meritato riposo!

  384.  
    manuela
    26 giugno 2013 | 16:27
     

    Grandissima Mimì, non avevo dubbi! Hai visto??? Così si fa!!!

  385.  
    Giulia
    27 giugno 2013 | 14:39
     

    Ciao mimi…sono felice per te!!! Complimenti per il tuo traguardo raggiunto!!! La tua esperienza positiva mi da grande speranza, grazie per la condivisione!!! :)

  386.  
    Giulia
    27 giugno 2013 | 15:56
     

    Paola* volevo ringraziarti per la tua riflessione…bellissima davvero, mi hai commossa :)

  387.  
    Chiara C
    27 giugno 2013 | 16:07
     

    Ciao fiori!!
    Mi sono ritagliata un po’ di tempo solo per leggervi perchè era da un po’ di giorni che non riuscivo. Che bello...Paola*, Tamara vi capisco al 100% e condivido appieno i vostri pensieri.
    CHIARA, grazie del supporto…è andato tutto alla grande e così sarà anche dopodomani al concerto.
    Mimì, sei grande!! Complimenti e vedrai che questo successo così importante sarà il primo di una lunga serie.
    Credere sempre in noi, non smettere nemmeno un attimo!
    Vi voglio bene

  388.  
    kate
    28 giugno 2013 | 11:04
     

    Ciao a tutti….leggere i vs. commenti mi fa stare meglio…mi ritrovo in quello ke scrivete….io penso ke sia fondamentale avere autostima…si parte da la…e poi volevo chiedere: ultimamente mi capita spesso di sentirmi “precaria”, nel senso ke penso a situazioni future (x es. mia figlia i’altra volta mia figlia mi parlava del prossimo Natale) ed io non riesco a vedermi… come se da un momento all’altro mi potesse capitare qualcosa…non riesco a progettare…ed in quei momenti mi assale l’ansia…nn so se sono riuscita a spiegarmi…spero di si…PS: complimenti a Mimì..BRAVA

  389.  
    Paola*
    29 giugno 2013 | 11:14
     

    Buongiorno a tutti. Qui c’è un sole meraviglioso!
    Mi fa piacere confrontarmi con voi su un aspetto.
    Secondo voi perchè, dopo aver fatto piccoli (ma grandi) passi di autonomia, un giorno ti svegli e pare che tutto svanisca e sembra di dover ricominciare da capo? Penso sempre che, come un bimbo piccolo, quando hai imparato a stare in piedi non lo dimentichi più, poi cammini, poi vai in bicicletta, piccoli passi che piano piano ti portano all’autonomia. Credo sempre che sia così anche con l’ansia ed il panico. Ma non mi sembra. Se ormai vado al supermercato da sola, o al lavoro, ad un certo punto ritorna ad essere difficile anche fare queste cose, che ritenevo ormai conquiste acquisite.
    E poi. Magari una sera passano amici a trovarci. Faccio un pò più tardi ed il giorno dopo mi sento sfinita. Ansia. Ma ci vuole così poco per tornare indietro? Sembra sempre di camminare su di un filo, come un equilibrista, sempre pronto a cadere giù se solo distolgo l’attenzione per un attimo.
    Immagino che col tempo non sarà più così, che certe sicurezze si consolideranno. Che potrò godermi una serata pagando solo un pò di inevitabile stanchezza, ma non un tormento!
    Credo si sapere già la risposta. Guardare sempre all’obiettivo di stare bene, di raggiungere i risultati che desidero, di rialzarmi subito e ripartire, di accettare i panico e l’ansia e capire cosa mi stanno dicendo e cosa voglio cambiare della mia vita. Non vergognarmi, non abbattermi. La mia vera natura ha diritto di uscire allo scoperto e di vivere una vita piena. Ma perchè nonostante tante cose (non dico tutto, sarei presuntuosa) mi siano così chiare non riesco a fare il salto di qualità finale?
    Vi abbraccio con il consueto affetto e vi auguro un buon fine settimana.

  390.  
    ago
    29 giugno 2013 | 20:53
     

    Paola condivido in pieno c ho che hai scritto.io sn da anni che ne soffro.penso di esserne uscita ed invece mi ritrovo ad avere paura delle stesse e identiche cose.ho solo 25 anni e ne soffro ormai da troppissimo tempo.ora sn 2 anni che ce l ho tutti i santi giorni.la mia mente pensa sempre di morire soffocata di non riuscire mai ad uscirne, ad avere il coraggio e la forza di fare una famiglia di avere figli . sono così negativa e ci soffro cosi tanto.mi rovino anche le piu belle situazioni che la vita puo offrirmi.io nn so quale sia la chiave x uscirne.ho provato a modificare la mia vita piu volte e i risultati inizialmente li vedevo ma poi ritornavo al punto di partenza. Cm si fa a vivere bene questa vita fatta di dolori sofferenze malattie??? Cm si fa??? Io ci soffro troppo.ho così tanta pauradel mio trespiro xke iperventilo facilmente facendomi prendrre da panico e sconforto.cm si faaaaa????? Eppure se ci pensiamo è cosi semplice, basta nn pensarci e saxe che i miei pensieri negativi sn piu forti della mia intelligenza mi fa stare ancora piu male.

  391.  
    Giulia
    30 giugno 2013 | 14:08
     

    Ciao cari fiori…
    Vi scrivo in un momento un po’ triste… Mia mamma mi ha chiesto come sono messa con l’università, gli esami, ecc. Le ho risposto abbastanza malamente e poi sono scoppiata a piangere. So che ho fatto grandi passi, ma non bastano perché non riesco a dare gli esami con quella facilità di un tempo e so che non posso prendermi più tempo, perché i miei non potranno mantenere me e i miei fratelli per tutta la vita…
    Vorrei tanto sentire qualcuno di voi ..
    Si Paola*, guardare all’obbiettivo è quello che ti aiuta a superare gli ostacoli… è difficile… Non è come uno schiocco di dita, c’è un percorso nel mezzo, ma sappi che è proprio quel percorso che ti aiuta di più…Come dice Niccolò Fabi in una canzone bellissima: “Nel mezzo c’è tutto il resto, E tutto il resto è giorno dopo giorno. E giorno dopo giorno è silenziosamente costruire. E costruire è potere e sapere rinunciare alla perfezione”

  392.  
    manuela
    30 giugno 2013 | 21:49
     

    Ciao Giulia, forza dai, prendi d’esempio Mimì che fino al giorno prima stava male ma poi ha riabbracciato con forza la sua tesi e ha preso la laurea a pieni voti, pian piano riprova a dare esami, e immaginati i prof in situazioni buffe…. Io sono convinta che ce la farai alla grande anche tu!

  393.  
    Chiara C
    1 luglio 2013 | 12:29
     

    Ciao fiori!
    Ho imparato qualcosa di importante questo week end. Dovevo andare ad un concerto, allo stadio, in un’altra città. I biglietti me li aveva comprati mesi e mesi fa il mio fidanzato, facendomi un regalo davvero gradito. Ho preso i biglietti dei treni, ho organizzato con mia cugina che ci avrebbe prestato casa per dormire a milano dopo il concerto, insomma era tutto pronto. Bene, quando è arrivato il treno per partire mi sono letteralmente bloccata. Non sono riuscita a salirci, non c’è stato verso, sudavo freddo, avevo la testa come in un pallone e non avevo nessuna intenzione di provarci. Per farvela breve concerto saltato (per fortuna biglietti assicurati, quindi almeno rimborsati). Il mio fidanzato è un tesoro, mi ha distratta, mi ha consolata, non se l’è presa per niente. Ma quando ho avvisato i miei che saremmo stati a casa è arrivata la coltellata. “Cos’hai combinato???” è stata l’unica cosa che mia madre è stata in grado di dirmi e a dirvela tutta, forse è l’ennesima mazzata da parte sua di cui avevo bisogno. L’ennesima coltellata al cuore da parte dell’unica persona per cui sto male mi ha fatto capire che non le sfiorerà mai la testa di chiedermi come sto davvero…io devo solo essere perfetta per i suoi standard, non importa cosa questo comporti. Sapete, mi ha fatto talmente male che mi si è aperta una porta nel buio dell’ansia: non vale la pena continuare a rovinarmi la vita per qualcuno che non capirà mai, perchè semplicemente non vuole capire. Perciò direi che basta cercare di essere all’altezza di quel che vogliono gli altri: io sono io, sono quella che sono, nel bene e nel male. E questo lo accettano in pochi nella mia vita, ma sono quelli che contano. D’ora in avanti devo e voglio rispettare me stessa e la mia natura. Basta essere qualcosa di diverso da me per la felicità altrui. Non è giusto.
    Non so se è la strada giusta, ma fatto sta che da due giorni mi sento diversa.
    Scusate lo sfogo, magari qualcuno di voi la pensa come me.
    Vi abbraccio forte forte forte.

  394.  
    manuela
    1 luglio 2013 | 20:02
     

    Ciao Chiara C, mi spiace per il tuo concerto, per me magari più in la puoi riprovare. Oggi è stata una giornata molto dura, mia mamma questa mattina è stata male ha avuto una crisi ipertensiva ed ancora non sta bene e deve fare accertamenti, lei è ipertesa e già fa terapia ma deve cambiare tutto, ha anche dato di stomaco e forti giramenti di testa, l’ansia è stata forte, ora sta un pochino meglio ma deve capire le cause e fare la terapia giusta. Anche mia zia (le mie nonne non ci sono più) sta sempre facendo accertamenti, le donne più importanti della mia vita mi stanno preoccupando moltissimo ragazzi….

  395.  
    Giulia
    1 luglio 2013 | 21:24
     

    Grazie manu.. Ora rileggo il post che la dottoressa ha scritto per me riguardo l’università e si, devo guardare anche mimi che ce l’ha fatta! :)
    Cara Chiara C, hai proprio ragione! Basta essere all’altezza di quello che vogliono gli altri… Che poi a questi “altri” interessa quello che fai fino a un certo punto… Quando torni a casa fai i conti con te stessa e se fai le cose solo per essere apprezzata dalle persone, finisci per fare cose che non vuoi veramente e che non ti appartengono… Questo meccanismo mi tocca particolarmente, perché è stato probabilmente uno dei motivi degli attacchi di panico… Perciò ti capisco molto bene!

  396.  
    CHIARA
    2 luglio 2013 | 15:47
     

    Cari fiori, ho letto tutti i vostri commenti! intanto faccio i miei più cari auguri a mimì !!! sei un esempio per tutti i fiori che vivono il percorso universitario!! bravissima!! Giulietta è stato sicuramente un momento di sfogo e sconforto quello che hai vissuto.. non ti preoccupare i tuoi capiranno!! se davvero ciò che studi è la strada che ti porterà a ciò che tu vuoi fare nella vita, allora non perdere di vista l’obiettivo!! piccoli passi non ti preoccupare!! :) Chiara C, se non ti sei sentita di prendere quel treno hai fatto bene.. bisogna fare ciò che ci si sente!!! il tuo ragazzo è stato davvero molto comprensivo, lascia stare tua mamma, magari ha reagito in quel modo xkè sapeva tu quanto ci tenevi all’evento e sapere che non sei più andata ha fatto scattare in lei quel tipo di reazione ma non penso che l’abbia potuto fare per male… anke se credo ank’io ke solo ki ha vissuto il panico le fobie le paure etc.. possa capire ki ci passa!! xkè è una realtà assolutamente non reale per le “altre” persone! Manu mi dispiace tantissimo per tua mamma e per tua zia!! ti sono vicina e ti abbraccio!! sii forte!! siamo tutti con te :).. vi voglio bene amici!! a presto!!

  397.  
    manuela
    2 luglio 2013 | 22:39
     

    Ti ringrazio molto Chiara :)

  398.  
    Giulia
    2 luglio 2013 | 23:59
     

    Grazie mille chiara… hai ragione! 😉
    Manu scusami tantissimo, ma non so per quale motivo ho letto per metà il tuo commento… Mi spiace molto per tua mamma e tua zia… Stai loro vicino, ti penso…
    è da un po’ che non sento sabrina… Spero che lo stare da sola stia migliorando a poco a poco!

  399.  
    manuela
    3 luglio 2013 | 21:55
     

    Grazie Giulia :)

  400.  
    CHIARA
    4 luglio 2013 | 07:01
     

    Buongiorno cari amici!!! ultimamente mi sveglio molto presto la mattina.. dormo pokissime ore a notte x via di un evento ke avrò domani e non riesco a non pensare ad altro!!! sono super stressata e la mancanza di sonno mi logora…. :( spero ke domani vada tutto bene e sopratutto di recuperare il sonno!!! a presto…

  401.  
    manuela
    4 luglio 2013 | 15:25
     

    Forza Chiara, siamo tutti con te, ti stringo la mano, prendi qualche tisana.

  402.  
    kate
    4 luglio 2013 | 16:33
     

    ciao a tutti…oggi mi sento molto giù….mi sono messa su internet e ho scritto: paura di perdere il controllo…è venuto fuori di tutto di più…ma chi mi manda???? mi sento sconfortata :((((

  403.  
    CHIARA
    6 luglio 2013 | 10:17
     

    Buongiorno cari amici!!! per fortuna l’evento ke avevo è andato benissimoo!!! :) spero solo di recuperare il sonno perduto :( vi abbraccio a presto!! grazie manu :)

  404.  
    manuela
    7 luglio 2013 | 17:36
     

    Mi fa molto piacere Chiara, bravissima! Ragazzi un consiglio, oggi eravamo in macchina e c’è stato un violento temporale come nei giorni scorsi ma oggi più forte, e non si vedeva nulla, io stavo andando in panico, c’era molto vento, tuoni e fulmini, tipo una tromba d’aria, ora nei prossimi giorni credo che ci saranno di nuovo questo tipo di temporali, fin ora non mi è mai capitato ma stranamente mi ha spaventato moltissimo e non sono riuscita a mascherarlo al bimbo….Come posso evitare la prossima volta, un consiglio…

  405.  
    ago
    7 luglio 2013 | 20:40
     

    Kate io mi sento esattamente cm te, ho unrapporto chemi fastare di m… eppurenn riesco a liberarmene.lafonte primaria di ansia in tutta la miavita è stAto lui e nonostantecio ritorno sempreda lui, ora sn acasa da sola a piangere xke lui ha preferito unaserata di alcool….anche io penso di impazzire e di nn riuscire a gestire la miavita.mi sento unafallita e xdi piu ho avuto pure il regalo dell ansia che rendetutto piu complicato edoloroso.alcunecosele tengo nascoste allamia famiglia e me le tengo dentro dime…ho il veleno in corpo, edecco poi ansia, respiro corto, pauradi morire etc etc.quNdo invece l unicacosachevorrei è unaxsona accanto chr mi faccia sentire amata protetta e serena.

  406.  
    kate
    8 luglio 2013 | 14:47
     

    ti capisco Ago….io sn sposata sa sei anni ma stiamo insieme da 22…lui però ha messo me al centro della sua vita ed è sempre innamorato di me….io invece non sto più bene da un pò…soprattutto da quando è nata la nostra bambina che ha 3 anni e mezzo. Non riesco però a lasciarlo,,,non sopporto l’idea di distruggergli la vita…e poi c’è mia figlia…come la prenderebbe??? sono queste le cose ke ci provocano ansia, il non vivere bene ci distrugge, dovremmo avere più coraggio e soprattutto credere in noi stesse e nelle ns possibilità….la vita è una sola e andrebbe vissuta al meglio :)

  407.  
    CHIARA
    9 luglio 2013 | 07:39
     

    Buongiorno cari fiori!!! Manu lo scorso inverno è successo anke a me di trovarmi in makkina con un fortissimo temporale, fai conto che guidavo io, avevo tutti i vetri appannati non vedevo nulla ed è stato davvero molto riskioso!! però io ho vissuto quella cosa pensando ad un evento naturale! come ci sono giornate dove possiamo osservare il sole, il mare, le foglie degli alberi che si muovono al vento, esistono altre giornate dove c’è la pioggia, i tuoni, i fulmini etc…capisco che l’idea magari è diversa ma cerca di vederla così manu anke tutto questo fa parte della bellezza della natura :)

  408.  
    manuela
    9 luglio 2013 | 09:40
     

    si hai ragione Chiara, grazie, io non guidavo (non guido), complimenti comunque Chiara!

  409.  
    ago
    9 luglio 2013 | 21:55
     

    Kate anche lui èinnamorato dime xo io mi sento di nn stare al primo posto cm faccio io.lui è accecato secondo me in certi giorni dal dover x forza bere. Fino apoco tempo fami dicrvo di dover llasciare xdere con le mie ramanzine dicendomi che e solo un ragazzo xo cavolo ha 27 anni quasi e zero maturita.ogni volta che beve soffro cm un cane e la cosa bella è che lui riesce sempre a rigirarla dando la colpa a me che sn troppo pesante.e cosi mi ritrovo a piangrre e a martoriarmi lo stomaco la mente. Anchr io ho la netta convinzione che la mia ansia ha il suo nome eppure nn riesco a lasciarlo x tante paure.unadi quesye il fatto che sn da sola qui, zero amici.ho lasciato roma dove lavoravo x riavvicinarmi a lui e alla famiglia sxando in un futuro migliore ed invecr ci sn seeeempre gli stessi problemi e l unica a soffrire sn io.lo odio cn tutta me stessaxke ho modificato tutta la mia vita x lui e mi ripaga in questo modo, oradadomenica che e successo il fatto mi ritrovo solaacasacn lui che fa l incazzato e io che nn so cm uscirne.se solo avessi saputo nn sarei maaiii tornata da roma.a quest ora era piu facile dimenticarlo xke li qualche amica l avevo.qui invece se nn esco cn lui mi rinchiudo in casa . soffro kate soffro tantoe provo odio….questo maledetto aalcool.che poi si ubriaca nn sempre xo ogni volta che usciamo sembro un cane da tartufo x controllare cosa fa e se beve troppo x nn rischiare di rovinare la serata. Io voglio serenita cavolo e anche se gliene parlo dice che lui nn esagera mache sn io rompipalle.purtroppo so che a roma nn posso piu tornare e ora mi ritrovo cn un lavoro dv guadagno una miseria, una casa in affitto chevivo quasi sempre sola…sembra un incubo.mi ha fregato.nn si rende conto che soffro e nn sn felice.e la cazzata è chechi vive cn gli attacchi di panico sono solo e soltanto io.

  410.  
    mattia
    10 luglio 2013 | 09:30
     

    Ciao a tutti sono entrato per caso in questo sito e sono rimasto stupito dalle parole della dottoressa. la storia di chiara è identica alle sensazioni al tunnel che vivo io da più di 2 anni e mezzo soffro di panico attacchi di panico e la realizzazione e la depersonalizzazione non la auguro a nessuno sono stato mesi e mesi chiuso in casa e non riuscivo ad andare dal divano in bagno che tutto mi girava intorno che quel senso di vedere la realta come se fosse finta mi era in me che il distaccamento dalla realtache ancora purtroppo ho ancora oggi mi perseguita cerco di tenere duro ma il panico sembra essere più forte di me. adesso sono trascorsi due anni e mezzo da quando soffro della io la chiamo non vita perché mi privo di tutto in centro non ci riesco ad andare dal fare una passeggiata la derealizzazione sale al massimo perdo l orientamento mi blocco non capisco più dove sto andando e molto altro che in seguito spieghero meglio faccio solo una passeggiata fino dai nonni che abitano vicino anche se faccio fatica cerco di lotte…dovrò affrontare anche la passeggiata in centro ma per me adesso e come salire una montagna di neve in ribatte:D .la macchina la uso abbastanza bene perché forse il senso di chiuso mi da sicurezza o non so perché nemmeno io tanto che litigi spesso con mia mamma che mi dice ci a piedi no non non voglio venire per strada gli dico..ieri ho avuto un attacco di panico ma a me spaventa più la derealizzazione perché sono stato al bowling e giocando al calcetto forse ero incentrato al gioco e alzando la testa ecco sento…..inizio a vedere sbiadito a non capire bene aumenta aumenta finche non capivo più dovero se dovevo svenire o trovare subito l uscita io non sono uno che ama farsi aiutare a tranqdi tenermi tutto dentro e non dire niente a nessuno ho preso ho detto vado a fumare e sono andato non so nemmeno io come ho fatto ho detto vado a fumare fuori e non so nemmeno io come ho fatto ad riuscire da li che unin pratica uillizzare essendo maschio ho quel senso di piccola dignità

  411.  
    mattia
    10 luglio 2013 | 09:42
     

    Scusate sono con il cellulare sono uscito a fumare ma non so nemmeno io come ho fato stavo probabilmente strisciando:) al pomeriggio invece sono stato in piscina e magari la situazione l ho tenuta sottilo controllo con un po d ansia ma non mi e venuto il panico e me la sono.cavata strana la testa mah fattivo sta che ieri sono tornato a casa e io quando ecco e torno che ho avuto il panico poi sto male perché sai uno pensa ce l o avrò per sempre non condurre una vita libera come tutti sono contento se commentate e se mi spiegate un po meglio come lottare sto incubo l unione fa la forza un abbraccio a tutti….ci risentiamo vi faccio poi saperese il 22636784 attaccco mi ha ammazzato o se sono ancora vivo un abbraccio mattia :)

  412.  
    Chiara C
    10 luglio 2013 | 09:52
     

    Grazie CHIARA! Anch’io penso di aver fatto bene a non prendere quel treno e penso anche che la reazione di mia madre non sia dettata dalla cattiveria. Lei è fatta così, sono io che sono ipersensibile ai suoi commenti ed è questo che mi fa star male. Devo solo decidermi ad affrontarla per dirle con tutta calma chi sono io davvero e che non ho più bisogno di inseguire spasmodicamente il suo consenso. Devo liberarmi di questa cosa.

    Anche io sono molto spaventata dalla pioggia forte in autostrada, Manu: se mi capiterà cercherò di far mio il consiglio di CHIARA perchè ha ragione, è tutto normale, siamo noi che viviamo quel timore che tutti hanno, quello che permette di aumentare la soglia di attenzione, come una paura paralizzante. Dobbiamo cercare di riportare i livelli alla normale e naturale tensione, uscire dal meccanismo del panico incontrollato.

    Ago mi dispiace tanto per la tua situazione! L’unica cosa che mi sento di dirti è di pensare solo e soltanto a te. Sei tu al centro della tua vita e devi trovare il modo ed il coraggio per dire dei NO e fare ciò che ti rende più felice. Coraggio, siamo con te!

    Un abbraccio a tutti

  413.  
    manuela
    10 luglio 2013 | 14:37
     

    Ciao caro Mattia, non ti devi vergognare del panico perché sei un uomo, sei un uomo sensibile e dal carattere unico invece, ce la farai benissimo anche tu, come vedi qui abbiamo tanti fiorellini sensibili ma nello stesso stempo grandi, grandissimi!

    C’è chi si è laureato a pieni voti e sono in molti, c’è chi gestisce attività, c’è chi è mamma, chi papà, c’è la meravigliosa dottoressa che ci segue tutti, non ti preoccupare e sopratutto non vergognarti di essere unico e sensibile, il consiglio che ti do è di continuare a scrivere qui, parlarne con i tuoi ma davvero e leggere attentamente il libro della dottoressa e ascoltare i suoi mP3, avrai la vittoria in pugno!

    Forza Mattia!

  414.  
    manuela
    10 luglio 2013 | 14:39
     

    E sopratutto quando senti il panico arrivare Mattia non ascoltarlo e continua ma più con attenzione (senza distrarre la mente a pensare al panico) a fare ciò che fai.

  415.  
    ago
    10 luglio 2013 | 19:40
     

    Grazie chiara c …xo cm si dice “sai quello che lasci nn sai quello che trovi”….nn lo so….dovrei trovare un po di coraggio in piu xo sn stanca di combattere. Io ero tornata da lui x vivere tranquillamente senza ritornare su argomenti passati, ma purtroppo cosi nn è stato. Io vorrei solo che l ansia vadavia.oggi x esempio ho zeeeeero respiro e mi viene troppo da piangere.mi sento impaurita e sola anche se sola nn sn xke ho una famiglia splendida che xo è stanca di sentirmi ancora parlare dopo tanti anni di ansia e paura di rimanere senza aria.

  416.  
    mattia
    11 luglio 2013 | 08:07
     

    Grazie manuela del consiglio ieri ho provato a distrarmi ma e molto strano a volte più mi distraggo leggendo come dice la dottoressa focalizzando te stesso quello che fai e più quando rimetto gli occhi verso la realta esterna mi viene un senso di vuoto e mi blocco….e una situazione molto strana vivere tra decidere se focalizzare me o ciò che mi circonda perché se focalizzo me quando alzo gli occhi sento la derealizzazione se focalizzare l esterno invece sento la depersonalizzazione perdo il contatto con me stesso non so se mi capisci non so come fare più e un incubo sta vita:( ieri sono uscito e anche tra gli amici e sempre li alla potrà che lo sento ma penso sia anche l ansia la mia apparte il panico lo sentivo e cercavo di non pensarci guardavo intorno a me e non mi sentivo più io allora guardavo me e poi riguardano attorno e tac mi sentivo proprio bloccato credo di essermi costruito una prigione in me e fuori me un abbraccio

  417.  
    mattia
    11 luglio 2013 | 08:11
     

    Volevo chiedere anche alla dottoressa che passi devo fare per controllare me stesso e ciò che mi circonda con più serenita perché io non so più dove sbattere la testa

  418.  
    Chiara C
    11 luglio 2013 | 11:56
     

    Ago tranquilla… se stai male scrivi qui che è sempre un toccasana. Noi ci siamo!!! Poi pensa questo, l’ansia e il panico sono campanelli d’allarme che ci dicono che c’è qualcosa della nostra vita che non ci sta bene. Magari non lo vediamo chiaramente o, come spesso succede, lo vediamo ma non lo accettiamo. Però è lo sfogo che il nostro io profondo trova per buttare fuori tutto quello che abbiamo mandato giù per tanto tempo e non abbiamo avuto il coraggio di rifiutare.
    Non possiamo fare tutto in una volta, per ora cerca di distrarti, concentrati su qualcosa di manuale che sai che ti piace, prenditi cura di te, fai qualsiasi cosa che ti faccia sentire bene. Recupera un po’ di energie, perchè lo so bene quanto siamo tutti stanchi di combattere, ma il segreto è non combattere più, ma accettare e ascoltarsi. Ricaricati con qualsiasi cosa ti faccia bene. Pensa solo a te stessa.
    Coraggio, qui ti capiamo molto bene e ti siamo tutti vicini!!!
    Un abbraccio forte forte

  419.  
    manuela
    11 luglio 2013 | 12:07
     

    Ciao Mattia, ti consiglio di leggere il libro e ascoltare i suoi mp3 se non li hai, scaricali e portali con te quando esci, ascoltali….E vedrai che qualcosa cambierà…..

  420.  
    Giulia
    11 luglio 2013 | 16:59
     

    Ciao cari fiori!
    Complimenti chiara per la tua vittoria :)
    Mattia purtroppo quella sensazione di depersonalizzazione l’abbiamo provata in molti… Prova a leggere alcuni post della dottoressa e, come dice la saggia Manu, ad ascoltare gli mp3…
    Per quanto mi riguarda vorrei dirvi un sacco di cose negative che mi passano per la testa e che ancora il panico e l’ansia mi impediscono di fare serenamente…
    Ma scelgo di condividere con voi delle vittorie :) Qualche giorno fa sono stata dal dentista e nonostante la paura iniziale ho deciso di concentrarmi guardando un quadro che avevo di fronte e ascoltando la musica di sottofondo… Sto andando al mare (l’anno scorso solo una volta!) e finalmente sto vivendo le relazioni di amicizia e familiari con più serenità… Ho smesso di pensare che devo avere il controllo su tutto e di aver paura che qualche amico mi “abbandoni”… E forse la vittoria più bella e faticosa è che sto imparando ad accettarmi e ad amarmi senza pensare che io debba soddisfare gli altri o l’idea di come io dovrei essere! Certo, come vi dicevo prima, ci sono altre cose che ancora ho difficoltà a fare e che mi procurano preoccupazione, ma…piccoli passi possibili, giusto? 😉

  421.  
    CHIARA
    12 luglio 2013 | 14:21
     

    Grande giulia!!! sono contenta x te continua così! lasciati andare e vedrai ke tutto verrà naturale :)

    ciao mattia! ho letto che ti ritrovi tanto nella mia storia, questo mi fa piacere xkè se vuoi sono quì per aiutarti! :) non sei solo come vedi questo giardino è ricco di bei fiori! queste sensazioni purtroppo si amplificano se noi stessi non sappiamo gestirle/gestirci, proprio quando arriva il panico! se puoi leggi il libro della dottoressa ci sono tante preziose parole che se farai tue saranno la kiave per capire che cosa piccola e stupida sia il panico! :)

  422.  
    mattia
    15 luglio 2013 | 12:11
     

    Grazie manuela e chiara purtroppo quando sento il disorientamento se sono in delle situazioni tipo posto con persone dentro di me subentrano degli spaventi sto provando a capire e capirmi perché mi disioriento e di conseguenza vivo l irrealta ma più tento di capire e più sorgono nuovi perché….riguardo il libro lo prendero vediamo se mi e di aiuto….oggi vado in piscina speriamo in bene voglio rilassarmi e non sentirmi.in ansia un abbraccio

  423.  
    mattia
    15 luglio 2013 | 12:15
     

    A proposito chiara volevo chiederti la sensazione di irrealta l hai avuta solo in quella situazione?o ti e capitato di averla varie volte lo stesso giorno?e come l hai superata?penso che centri molto l azione mentale con quella fisica da come dice la dottoressa un abbraccio mattia

  424.  
    CHIARA
    16 luglio 2013 | 09:48
     

    Ciao mattia!! queste sensazioni di irrealtà le ho avute spesso purtroppo, quando uscivo la sera con gli amici, quando guidavo, quando ero al lavoro.. o si presentavano da sole o insieme all’attacco di panico o lo precedevano molto spesso, quasi come a darmi l’avviso! l’ho superata cambiando l’atteggiamento mentale! solo se cambia quello e cominci a convincerti che dipende solo da te allora queste sensazioni vanno via! ovviamente ho avuto il supporto di tutti i fiori e della Dottoressa che mi ha molto aiutata, ma il grosso del lavoro spetta a te :)

  425.  
    kate
    16 luglio 2013 | 12:31
     

    Ciao Chiara….è molto bello ke rispondi sempre a tutti e riesci ad incoraggiare con le tue parole….in effetti sei stata la prima a rispondermi la prima volta ke ho scritto….ho letto fra i tuoi commenti che ti capitava di aver paura di fare del male a qualcuno…a me ultimamente sta capitando spesso….soprattutto con le persone che più amo….sarà l’ansia eccessiva che mi fa temere di perdere il controllo ..è da tre mesi ormai che convivo con l’ansia quasi costante

  426.  
    CHIARA
    16 luglio 2013 | 13:51
     

    Ciao Kate! il giardino serve a proprio a questo, a tenerci x mano e incoraggiarci! tanti fiori mi hanno aiutata e supportata quando ne avevo bisogno, quando non sapevo come affrontare tante situazioni e quindi se la mia esperienza può servire a qualcuno di voi, posso solo essere felice di aiutarvi :) fai conto ke tanta era la mia paura di poter fare del male a qualcuno ke non riuscivo a tenere in braccio la mia nipotina per esempio in balcone, xkè avevo paura di qualke gesto estremo! oppure a tavola avevo paura di utilizzare il coltello per lo stesso motivo, e così via… anke questo è un brutto skerzo del panico ! è un circolo vizioso e lui si manifesta così! ma se noi siamo più forti di lui, e lo siamo ovviamente ;), dobbiamo solo accettare questi pensieri e lasciarli passare ! e piano piano tutto passa, se ti senti così ansiosa magari tutto degenera x questo.. vedrai ke passerà kate stai serena :)

  427.  
    Sabrina
    16 luglio 2013 | 18:02
     

    Ciao Chiara, e Giulia, manu e tutti i fiori che vengono qui a cercare una risposta, una parola di incoraggiamento.
    Leggo Chiara e penso che ero tra quelle che la incoraggiavano, e seppure sono contenta per lei, non capisco come mai io mi trovo ancora a combattere con questi odiosi sintomi.

    Ora resto sola anche un’ora in casa se il mio fidanzato è giù in garage o a parlare, ma se è di sera tardi non metto il pigiama finchè non sale così posso con una scusa scendere nel caso in cui non mi senta più di stare da sola. Ovviamente non è mai una passeggiata. Ci sono momenti in cui mi sento addirittura serena stando da sola, ma c’è spesso quella vocina che mi mette in allerta.
    Ieri mi sono sentita male perchè lui era alla posta che dista qualche centinaio di metri da qua. I primi momenti sono stati i peggiori, poi il mio amico è venuto per dirmi una cosa e mi sono rimessa a lavorare tranquilla, ma poi il mio fidanzato mi ha detto che c’erano ancora altre due persone davanti a lui in fila e lì non sono riuscita a mantenere il controllo…l’ho chiamato e fortunatamente mi ha detto che aveva appena finito e che stava tornando. e così è tutto rientrato.
    Nel fine settimana sono stata dai miei e mia madre non si è sentita bene: il solito mal di testa forte, forse un pò di indigestione, lei che si lamentava agitandosi anche un pò e io che ero lì a consolarla e a ricordare tutte le volte che da piccola le stavo vicina.

    Dottoressa Laura, non mi sono ricordata di parlare a quella bimba, mi sono immedesimata in lei e ho dovuto farmi forza per non temere il peggio per mia madre. Per fortuna mio padre a una certa ora mi ha detto di andare a dormire perchè dopo poco le sarebe passato, ma io dal letto sentivo quando smetteva di lamentarsi. Proprio una colossale ricaduta! Un passo indietro clamoroso che ha portato i suoi strascici fino ad oggi.

    Non so quanto questo c’entri ma è da qualche giorno che mi sento in allerta. Speriamo bene. Io non mi arrendo.

    Volevo fare i miei complimenti alla piccola Giulia, i tuoi piccoli passi possibili sono incoraggianti e rasserenanti anche per me.

    E un forte abbraccio a Chiara, manu e a tutti i fiori che combattono le loro battaglie quotidiane. Forza a tutte noi!

  428.  
    CHIARA
    17 luglio 2013 | 10:48
     

    Sabri!! è vero mi hai tanto aiutata e incoraggiata!! le tue parole come quelle di tanti altri fiori mi sono state utili per arrivare fin quì! ma sono sicura che presto anke tu sarai più serena!! io non credo che si tratti di un passo indietro, come scrivi.. è stata semplicemente un’altra situazione che si è presentata!pensa che è passata sabri e comunque hai resistito! scrivi bene non ti arrendere assolutamente MAI!!!! ti sono vicina e spero che le mie parole ti possano essere di aiuto come lo sono state le tue per me.. ti abbraccio e ti sono vicina :)

  429.  
    manuela
    17 luglio 2013 | 14:43
     

    Ciao Sabry, la penso esattamente come Chiara, sono episodi non ricadute, dimentica e vai avanti da dove sei arrivata…..Un fortissimo abbraccio e stai andando bene!

  430.  
    kate
    17 luglio 2013 | 15:56
     

    ciao Chiara….grazie, come al solito le tue parole sono di grande incoraggiamento….un abbraccio

  431.  
    mimì
    19 luglio 2013 | 12:06
     

    Ciao cari fiori…eccomi qua a leggere i vostri commenti…innanzitutto un grazie a Paola, Manuela, Giulia, Chiara C, Kate e Chiara per le belle parole.

    Dite che sono un esempio per voi, beh io ritengo voi dei grandi esempi per me. Leggendovi mi avete fatto pensare a quello che mi capitava quando l’ansia sopraggiungeva e provvedeva a scombussolare la mia giornata,al mio stare male si contrapponneva l’andare avanti:il mio andare avanti era prendere in mano i testi, ciò che dovevo studiare e tenere duro anche se un attimo prima ero lì con la tachicardia e il respiro corto e la paura di non farcela.

    Questo per dirvi che in ogni vostro commento si legge, si intuisce uno spiraglio di speranza, la voglia di rinascere, raccontate l’episodio negativo, ma subito dopo subentra l’autoincoraggiamento il mobilitarsi per trovare una soluzione al problema. Questo dimostra che seppur molto sensibili siemo forti, il bello è prendere davvero consapevolezza della nostra forza credere veramente in noi perchè solo noi possiamo decidere se progredire o regredire, solo noi possiamo decidere se stare bene o meno…

    Giulia anche a me sono capitati numerosi momenti di sconforto all’uni; se posso darti un consiglio (mi sento di dirti questo perchè ho constatato personalmente gli effetti positivi) anche se non so quale facoltà frequenti e cosa prevede: se puoi ritorna a frequentare le materie di esame che ti mancano così potrai incontrare i tuoi colleghi e conoscerne degli altri, confrontarti, esporre i tuoi dubbi, conoscere gli argomenti di studio attraverso le spiegazioni dei prof senza attingere esclusivamente dalla solita pagina scritta che spesso mette tanta tristezza, lasciati prendere dalla frenesia tipica dell’università e dalla sana competizione (fa bene sapere che come te molti altri stanno studiando e tribolando per studiare i tuoi stessi argomenti di esame) lascia perdere chi fa l’altezzoso, il so tutto io (perchè proprio quelle sono le persone insicure) e convinciti che tu non sei di meno a nessuno andando avanti e dimostrando a te stessa e non agli altri quanto vali non per il voto ottenuto, ma per avercela fatta, per aver fatto meno uno (esame). Hai preso consapevolezza di essere indietro, hai versato le tue lacrime, bene, ottimo punto di partenza per ricominciare più forte di prima.

    Non siamo delle macchine i momenti NO capitano a tutti solo che sono in pochi anzi in pochissimi a esternarli e proprio questo che ci fa credere erroneamente di essere dei falliti o inferiori.

    Ago sto vivendo non personalmente ma da vicino una situazione simile alla tua. So che se una cosa non la si vive in prima persona non la si può capire e che è tanto facile parlare e arduo passare ai fatti (e proprio questo che mi ha insegnato il panico), ma se posso permettermi lascia che il tuo ragazzo rovini la sua di vita e non la tua, dai tuoi commenti ho letto che hai fatto di tutto per stare con lui e per vivere con lui serenamente e questo è stato un gesto di grande amore da parte tua nei suoi confronti, ma io ti chiedo: l’avrebbe fatto lui per te? se ritieni di no sai ciò che devi fare. Pensa alla tua serenità, pensa tu a stare bene, cerca, anche se è difficile, davvero molto difficile, di prendere in mano la tua vita perchè sei tu che conti più e prima di tutti gli altri. Lasciati prendere da un sano egoismo visto che sai con certezza qual è la vera causa che non ti da pace. Hai fatto un grande passo che è quello di ammettere qual è la fonte primaria della tua ansia, io non l’ho ancora trovata e non ti nego che non è facile ammettere, nel mio caso, che chi mi ha cresciuta o chi mi ama potrebbe essere la potenziale causa del mio non stare bene. In quanto a me le sensazioni sopraggiungono meno intensamente forse perchè conduco una vita più distesa e sono meno impegnata mentalmente, sto imparando nuovamente ad apprezzare le piccole cose del quotidiano a partire dall’aria che respiro e dal colore del cielo che guardo ogni mattina appena sveglia…Vi lascio con una frase di Emingway che mi ha molto colpita e che dice così: “Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi”. Grazie ancora per essermi vicino… vi abbraccio tutti :-).

  432.  
    manuela
    19 luglio 2013 | 15:45
     

    Ciaooo Mimì, bellissime parole, Ago, Giulia anche io condivido pienamente ciò che dice e vi consiglia Mimì, un abbraccio a tutti!

  433.  
    Nic
    19 luglio 2013 | 19:11
     

    Ciao cari fiori, sono un fiore che scriveva spesso qualche anno fa.
    Io ho avuto negli anni passati diversi attachi di forte ansia e panico che, nonostante la terapia psicologica-farmacologica, non ho vinto.
    In particolare ho da tempo un blocco per certe situazioni (es:salire in macchina con altre persone) e così non vivo una grossa fetta della mia vita, lo dico con molto dolore…
    Da diverso tempo ho anche problemi al lavoro, che mi hanno assorbito molta energia e arrivo la sera distrutta.
    Sono stufa di questa situazione: sto cercando un nuovo posto, ma il periodo è molto duro.
    Mi sento anche molto sola, vivo con una familiare, però un po’ questa situazione al lavoro, un po’ perchè mi sento una aliena per i problemi della paura della paura che mi succeda un attaco di panico salendo con altre persone. Quindi spesso esco sola , poi vedo le altre persone che si divertono in compagnia e io credo di avere qualcosa che non va.
    Il mio problema grande è il giudizio della gente, cosa trascinata dall’infanzia trasmessaci da mia madre.
    Il mio terapeuta dice che devo essere io, ma non so , non riesco, poi sono stanca di fare sempre le stesse cose , cioè nulla in settimana.
    Tempo fa, avevo conosciuto tramite Internet un uomo dalla situazione complicata di separato con tre figli , siamo usciti qualche volta e lui è stato sincero, era già abbastanza incasinato.
    L’ultima volta che ci siamo visti c’è stato un approccio fisico e lui ha telefonato qualche giorno dopo dicendo che vuole restare fedele comunque al suo matrimonio, anche se con la moglie non ha più (se è vero) legame.
    Questo è stata un ‘altra batosta…!
    Sono così triste, non voglio autocommiserarmi, ma mi sento sfigatissima …
    Aspetto qualche vostro amichevole consiglio, un abbraccio
    a voi e alla cara Dottoressa

  434.  
    manuela
    20 luglio 2013 | 20:11
     

    Ciao cara Nic, ti voglio dare un grande incoraggiamento dicendoti che se hai avuto il coraggio e la forza di incontrare e affezionarti a quell’uomo sbagliato (anche se ti ha fatto soffrire) secondo me hai anche il coraggio di incontrare ed uscire con altre persone, perchè se ci pensi all’inizio anche lui era un estraneo, no? Quindi convinciti in mente tu che sei ad un passo dalla vittoria e che stando con altre persone incontrandole magari all’inizio a casa tua, in seguito ad uscirci a piedi se in auto non ti senti, starai benissimo, forza Nic, ti manca un passettino ci sei quasi….Per il lavoro purtroppo è un periodo nero per tutti e anche se non amiamo il nostro lavoro bisogna conservarlo lo stesso… Ti abbraccio e forza, non perdere la fiducia negli uomini che potresti incontrare e nemmeno nella gente.. 😉 Un’altra cosa, anche io ho sempre paura del giudizio altrui e sto trasmettendo questa cosa a mio figlio (sbagliatissimo) se ci pensi, cosa ti interessa del giudizio della gente…Sicuramente non è migliore di te e sensibile come te! Forza!

  435.  
    Nic
    22 luglio 2013 | 17:56
     

    Ciao Manuela, grazie della tua risposta. Dimenticavo di dirti che diversi anni fa avevo una relazione con un uomo gelosissimo e dopo due anni , quando ho iniziato ad aprire gli occhi sulla reltà è come se mi fosse crollato tutto addosso e ho inziato a stare male (depressione), farmaci, psicologo, entrambi ci sono ancora e in quel periodo ho iniziato a soffrire di forti attacchi di ansia e panico.
    D’abitudine le amiche non le porto mai in casa, ma quelle volte che capita, ci si trova fuori e io mi sento tagliata fuori perchè ho un bloco nel pensiero di salire in macchina, peggio ancora pensare di fare percorsi lunghi, con altre persone che guidano. Se guido io, ma raramente porto altre persone, mi sento in ansia perchè sottoposta al loro giudizio .
    Hai ragione di non perdere la fiducia negli uomini, però , poi, quando si ricevono certe delusioni ci si scoraggia molto. Inoltre io mi sento anche con loro una extraterrestre per questi problemi che ho, e, se dovessi dirgli che prendo psicofarmaci, ho questa paura della paura, che non posso svolgere una vita “normale”, già mi sento tagliata fuori anche da una possibile relazione.
    Un abbraccio

  436.  
    manuela
    22 luglio 2013 | 20:30
     

    Ciao, Nic non devi pensare di essere sbagliata o diversa perchè prendi i farmaci perchè non puoi immaginare quante persone lo fanno e non lo dicono….Sono tantissime purtroppo…Ti dico solo di sforzarti un pochino ad uscire magari a piedi o a casa tua o da qualche amica, poi pian piano frequentando un passetto alla volta sono certissima che riuscirai perché la chiave di questa porta si trova solo esclusivamente nella tua tasca e non esiste nessun farmaco o terapia che può aprirla come puoi farlo tu! Sono certa che ce la farai perché sei forte! dai Nic!

  437.  
    manuela
    22 luglio 2013 | 20:31
     

    Quando ti troverai con gli altri pensa a stare con loro e parlare dimentica il mostro :)))

  438.  
    kate
    24 luglio 2013 | 10:03
     

    Ciao a tutti…..oggi mi sento proprio giù….. spesso ultimamente mi chiedo se riuscirò mai a vivere serenamente, mi chiedo quale sia il senso di tante cose, di questo stare male, di tutte queste paure e soprattutto della paura di non riuscire ad affrontare l futuro o di non essere una buona madre per la mia piccola…..sono scoraggiata…..vedo NERO….scusate lo sfogo

  439.  
    Sabrina
    24 luglio 2013 | 11:57
     

    Cari fiori, volevo condividere con voi una vittoria :)

    sono rimasta sola e come al solito, come il cane che sbava appena sente il campanello che annuncia la pappa pur non vedendola (esempio calzante della dottoressa Laura), le mie mani hanno iniziato a sudare.
    Da un pò di tempo per mantenere la concentrazione e non farmi trasportare dal vortice dei pensieri molesti, le guardo, ci soffio un pò su, le asciugo. tutte cose mi permettono di mantenere un contatto con me e la realtà.
    Oggi però mi è successo qualcosa di diverso. Le ho guardate e ho cercato di dirmi che non era niente, che non dovevo preoccuparmi di stare sola, che non era razionale. e a un certo punto, guardandole, le ho viste come se non fossero state le mie. non ero io a sudare. le guardavo e vedevo le mani non mie, ma di quella bambina che non voleva stare sola. e le ho parlato, le ho detto che erano tutti qui vicino, che glie le avrei asciugate io. è stato stranissimo vedere con quanta dolcezza le ho asciugate e ci ho soffiato sopra, quella dolcezza che riservo sempre agli altri, specie ai bambini.
    Ora mi sento così leggera… non sono più da sola (c’è il mio collega nella stanza affianco) ma il mio fidanzato è al negozio a pochi metri e di solito tanto basta per farmi scattare tutto. E invece sto bene :)

    Grazie a Chiara e Manu per le vostre parole. Mi tengo sempre stretta a voi e mi da tanta forza sapere di poter passeggiare in questo giardino unico.

    Un abbraccio alla cara dottoressa Laura e a presto.

  440.  
    Nic
    24 luglio 2013 | 20:51
     

    Cara Manuela, hai ragione e me ne rendo conto, ma tra il dire ed il fare vedo l’oceano in mezzo…
    La situazione lavorativa che ho in corso (devo cercare un altro posto di lavoro) mi ha peggiorato l’ansia, vado al lavoro e in macchina, però ho quei blocchi di cui ti parlavo. Inoltre al lavoro ho perso il sorriso, causa comportamenti di alcuni dei titolari.
    Negli ultimi periodi mi sentivo privata di energie dal lavoro, tornavo distrutta la sera, quindi in casa sempre, tivu o computer o un po’ di lettura , poca perchè poco dopo mi si chiudevano gli occhi. E la sera ero e sono bilissima, me ne rendo conto.
    La stanchezza di essere a casa, sentendomi quasi prigioniera, il fatto di vedere sempre i soliti volti familiari, spesso pronti a criticarmi , anche per il mio bene .
    Vedendo in giro i giovani che si divertono mi chiedo chi sono io , mi sento sfigata. In amore non va bene niente, un caro amico sta male , una persona allegra e gioviale , sportiva, ora è in una clinica ed è irriconoscibile e non riesco ad accettare anche questo…
    Mi sembra di essere condannata. Con il terapeuta non ho risolto questi blocchi della paura della paura.
    Se mi arrivano messaggi da amiche che mi invitano fuori o a passare una giornata insieme, che preclude andare via in macchina insieme, mi sento già tagliata fuori, perchè non riesco ad affrontare la cosa.
    E intanto la vita se ne va.
    Non ho ancora imparato ad amministrare il denaro e non riesco a mettere via niente, spesso sono terrorizzata nel pensare alla mia vecchiaia, ho paura di finire come i clochard…
    Un abbraccio

  441.  
    manuela
    24 luglio 2013 | 21:16
     

    Grande Sabrinaaaaaaaaaaaa!!!! Hai afferrato la chiave e finalmente hai aperto la porta non di Barbablù ma la porta della vittoria! Abbraccia quella bimba da parte mia e contina a parlarle e rassicurarla con la stessa dolcezza….Anche io ho fatto così quando mi trovavo 2 anni fa in mezzo alla strada piena di gente… Da sola….Bravissima…….

  442.  
    manuela
    24 luglio 2013 | 21:17
     

    Scusate la tastiera non ha scritto bene, comq Sabrina devi continuare così!

  443.  
    manuela
    25 luglio 2013 | 08:17
     

    Nic, ti capisco ma non fare questi pensieri che ti intristiscono, cerca sempre di pensare più positivo possibile, per esempio hai visto Sabrina, come ha ottenuto la sua bella vittoria sullo stare sola, secondo me dovresti anche tu parlare ed abbracciare un pochino la piccola Nic e rassicurarla invece, sono certa che “insieme” riuscirete a fare grandi cose! Anche ad andare in macchina con gli amici.. Ti abbraccio fortissimo! Dai :)

  444.  
    Paola*
    26 luglio 2013 | 00:12
     

    Carissimi amici, è un pò che non vi scrivo, ma vi leggo e vi penso.

    Io sto molto meglio. Non so dire come è successo, ma tutto quello che ho fatto, e che avrete letto, l’e-book della dott.ssa, i vostri commenti, ma soprattutto riconquistare piano piano la fiducia in me stessa, sta portando i suoi frutti.

    Mi ha colpito una frase di Nic, dove dice, più o meno, che le dispiace non poter fare una vita normale. Ma cosè una vita normale? Cosa vuol dire normale…? E’ una parola che ho eliminato da tempo dal mio vocabolario. Una vita è una VITA e la mia è MIA e io sono IO.
    C’è chi prende farmaci a vita per la tiroide, per il diabete e per molte altre malattie gravi e non. C’è chi prende qualcosa per dormire e c’è chi prende farmaci per l’ansia. C’è molto pregiudizio ancora, per questi ultimi, ma non attribuiamoglielo noi, che sappiamo cos’è l’ansia. E poi, cosa ce ne frega cosa può pensare chi non sa di cosa stiamo parlando?
    Tanti vivono per giudicare. Che lo facciano pure. Io non ho tempo di ascoltarli.
    Io voglio dedicare il mio tempo a me ed alle persone che amo. Alle mie piante, a creare armonia intorno a me.

    Come Sabrina avevo paura (terrore) di restare sola, anche con mio marito a pochi Km da me. Ora no, ho cambiato prospettiva. Mi dicevo: sono sola, aiuto. Ma io in realtà non sono mai sola. C’è sempre con me l’unica persona che non mi abbandonerà mai, IO. Mi sento. Mi coccolo. Mi apprezzo. Mi assumo le mie responsabilità. Con qualche bello scivolone di batticuore, etc. E allora? Mi abbandono. So che passa. So che Paola è con me e sa tutto di me. Mi stima sempre. Non mi considera normale o meno, ma solo meravigliosamente unica ed irripetibile.
    E poi, dobbiamo vergognarci noi (e di che cosa poi??) quando c’è gente senza testa, senza scrupoli, senza sensibilità, senza cuore, che gira impunemente a testa alta per strada e nessuno si stupisce!!!
    Cominciate la giornata di domani pensando l’unica verità: che VOI siete la cosa più bella che avete e cominciate a desiderare di amarvi con tutto l’amore e le attenzioni che dedichereste a chi vi sta veramente a cuore.
    Vi auguro una buonanotte ma, soprattutto, un buon risveglio, con Voi accanto.
    E’ quasi una magia. La vostra nascita, e la realizzate da soli, con quella pienezza che solo voi potete donarle.

  445.  
    Nic
    26 luglio 2013 | 13:11
     

    Ciao alle care Manuela e Paola.Grazie, Manuela, è vero quello che dici, forse quando sono presa dalle paure non riesco a valutare a mente lucida e a parlare alla piccola Nic, come dici tu,perchè sono spesso impegnata a combattere contro il mondo …
    Cara Paola, la vita che io ritengo normale è quella che la maggior parte delle persone ha, ragazze che sorridenti salgono in macchina insieme per andare a trascorrere serate o una gita insieme ed io no…per il mio blocco.
    Come è vero quello che hai scritto! forse io, troppo presa dall’accumulare tensione per le mie varie situazioni difficili, dimentico di volermi bene.
    Questo lo riesco a capire quando sono a mente lucida, come in questi giorni in cui sono a casa per un infortunio.
    Ma quando riprendo la vita quotidiana il sorriso mi si spegne e la sera sono piena di tensione e rabbia, mi sento in prigione, fatico anche ad ascoltare familiari che parlano molto di loro… delle loro conquiste e io mi sento ancora più giù..
    un abbraccio

  446.  
    ago
    26 luglio 2013 | 15:41
     

    È vero mimi …ci sn momenti in cui penso che nn sia la persona adatta a me ma una parte di me sa che in lui ci sn tante cose cge amo.piuttosto racchiudere tutta la mia storia cn lui di ben 9 anni in 4 paroke è davvero difficile.anche io rileggendo cio che ho scritto giorni fa mi darei lo stesso consiglio vostro, xo la parte piu razionale di me sa che lui nonostante i suoi errori mi ama, , nonostante i suoi momenti di egoismo tiene molto a me.lui sbaglia, lui nn è perfetto, lui mi fa venire l ansia, lui mi riempie la giornata nel bene e nel male. Ma so al tempo stesso che anche io ho un caratterino difficile e so che anche se la mia principale fonte di ansia è lui, io riesco a farmi venire l ansia anche x le piu stupide delle cavolate o x persone che nn sn nemmeno mie amiche.io apprezzo i vostri consigli (stessi consigli che mi da la mia famiglia) ma alle volte dovrei essere piu menefreghista nel rapporto e dare meno peso a troppe cose, xke parliamoci chiaro, alla fine gli artefici della nostra ansia siamo noi…gli altri sn solo un contorno. Cmq io sxo di riuscire un giorno a imparare a gestire i miei stati d animo e le mie paure a pprescindere da chi mi stara accanto.la vita è solo una e io finora me la sto rovinando x stupide paure che mi rendono cosi debole, triste e stupida.

  447.  
    Giulia
    28 luglio 2013 | 15:59
     

    Ciao cari fiori!
    Sabrina sono molto molto contenta per la tua vittoria!! :) Sei riuscita a ignorare quella vocina che ti metteva sempre in allerta e hai abbracciato con tenerezza quella bambina… Grande!! Ti abbraccio forte!

    Grazie mimì per le tue parole così preziose… Stavo proprio pensando ultimamente che potrei frequentare nuovamente quelle materie che devo ancora dare l’esame… Hai ragione quando dici che non siamo delle macchine anche se, a volte, purtroppo, lo desidero, perché vorrei studiare tranquillamente senza metterci tutta quella pressione e quella paura di non farcela..!

  448.  
    CHIARA
    29 luglio 2013 | 13:24
     

    Sabrina sono taaantooo felice per questa tua vittoria!!! bravissima vedrai ke ne seguiranno tantissime altre, ti mando un forte abbraccio e ricorda io manu e tutti quanto siamo quì a tenerti per mano, a presto :)

  449.  
    simone
    29 luglio 2013 | 21:33
     

    Ciao a tutti, mi chiamo Simone e sono di genova. devo dire che a guardare tutti questi commenti un po’ mi fa sentire meno male.. ormai sono tanti anni che soffro di ansie e panico e sto provando giorno per giorno ad uscirne. tutti gli Articoli della dottoressa sono molto interessanti. se si volesse approfondire per uscirne definitivamente qualcuno mi sa indirizzare? un saluto a tutti e Grazie!!!

  450.  
    mattia
    29 luglio 2013 | 23:23
     

    Domani incontro con la dottoressa mi farò prescrivere un ansiolitico anche se non ne ho più presi ma mi da più sicurezza perché sono di nuovo chiuso in casa e continuo a temere le situazioni affollate un bacione a tutti mattia

  451.  
    Sabrina
    30 luglio 2013 | 15:19
     

    Grazie Giulia, Chiara, manu :)
    Io vado avanti. e provo tutte le strade possibili.
    Sai Chiara, da quando scrivesti che prendevi tranquillamente il caffè ho pensato che anche io posso regalarmi senza eccedere qualche gelato, senza la preoccupazione cioè di correre il rischio che tutta questa energia si accumuli aspettando di sfociare in panico.
    Una volta il mio neurologo mi disse che prendevo troppo alla lettera quello che leggevo sui libri, pensando di trovare chissà che verità assoluta. La realtà è che è sempre tutto molto soggettivo e che nessuno ha la pretesa di dare una ricetta universale. Per cui, armiamoci di buona volontà e cerchiamo di capire cosa fà bene a noi. Una volta capito diamoci delle regole precise e seguiamole diligentemente.
    Forza a tutti noi! E un abbraccio alla dottoressa Laura

  452.  
    CHIARA
    2 agosto 2013 | 07:54
     

    Buongiorno carissimi amici!!! voglio condividere con voi un’altra vittoria conquistata ieri :) dopo aver trascorso una bella giornata a mare con mio fratello,nel tragitto per tornare a casa volutamente mi sono imboccata in autostrada!!….. ed è andata benissimo! ero felicissima ho superato questa paura che a volte mi affliggeva, e sono arrivata alla conclusione che spesso tante paure tanti blokki vivono solo nella nostra MENTE!!! pensiamo che siano cose grandissime e irragiungibili, ma in realtà sono solo cose normali che possiamo affrontare benissimo!! non vedevo l’ora di condividere questa bella cosa con voi! anke se è stato un piccolo tragitto ce l’ho fatta!! Sabri concordo con te, noi prendiamo tutto troppo seriamente, dobbiamo imparare a lasciarci un pò andare a cercare di trovare un nostro equilibrio!! Vi abbraccio tutti, un bacione alla Dottoressa :)

  453.  
    Kate
    2 agosto 2013 | 12:40
     

    Ciao a tutti….grande Chiara, guidare in autostrada è una cosa ke io ancora nn riesco a fare….a volte mi impongo dei piccoli tragitti…ma con grande fatica. Sei stata bravissima, un esempio da seguire:) io sono un giù….ormai è da aprile che più o meno costantemente sono accompagnata dall’ansia e dalla paura di non uscirne…mi sto scoraggiando…non mi ricordo di aver vissuto un altro periodo così lungo con queste paure…La mia paura più grande è quella di non riuscire più a stare bene, che nel mio cervello si sia rotto qualcosa ed andrò sempre a stare peggio

  454.  
    ago
    2 agosto 2013 | 17:10
     

    come ti capisco kate…io ho paura uguale a te.ho paura di non riuscire un domani a sposarmi a creare una mia famiglia,ad avere la lucidita e la maturita nel crescere dei figli.ho paura di perdermi e stare male al primo problema.perche cmq quando ho l’ansia io ne valgo ne servo ed ho bisogno dei miei tempi,dei miei momenti di solitudine,di sfogo,di pianto e se hai una famiglia alle spalle tutto questo non puoi permettertelo.ce la faro mai????che vita da schifo che vivo :(((( eppure non mi manca niente,mi sento di fare peccato.

  455.  
    kate
    2 agosto 2013 | 20:30
     

    ciao Ago…..anche io avevo tutte queste paure prima di avere la mia bambina….però ti posso dire ke è lei ke mi da la forza x andare avanti nei momenti peggiori…è per lei ke vorrei stare bene…..molto dipenderà dall’uomo che sceglierai di avere al tuo fianco….anche anche a me apparentemente nn manca niente….però qualcosa evidentemente ci manca e noi sappiamo anche cos’è….non abbiamo ancora avuto la forza di cambiare le cose ke nn vanno….perchè il cambiamento fa paura…significa crescere…e noi probabilmente nn siamo ancora pronte…questo significa soffrire…spero solo ke tutto passi al più presto

  456.  
    ago
    3 agosto 2013 | 20:38
     

    In parte kate so cosa mi fa stare male ma cm si dice “sai quello che lasci nn sai quello che trovi”….xo io ormai sbaglio nei pensieri xke ho l ansia e panico tuuttii santi giorni da ormai troppo tempo e nn rriesco ad uscirne xke la mia mente si è convinta che io debba vivere tuutta la mia vita con l ansia e il panico.

  457.  
    ago
    3 agosto 2013 | 20:47
     

    Cmq volevo chiedere una cosa a tutti voi xavere consigli e x avere il pensiero diqualcun altro che ppotrebbe vivere il mio stesso problema.la mia forte formadi ansia si scatena nel respiro.ho una paura folle del respiro che ogni giorno da troppo tempo sembra inesistente, sempre affannoso e facilmente iperventilo.faccio due passi in piu, le scale, una salita e il cuore e il respiro accellerano.nell ultimo anno ho avuto una nuova sensazione, in pratica il respiro sale sale sale e nn riesco a buttarlo giu.in pratica sto tutto il giorno a cercare aria, a sperare di nn iperventilare e cm unacretina nn riesco piu ne a parlare cm vorrei, ne a cantare xke sento necessita di troppo ossigeno che il mio corpo sembra di nn riuscire a darmi.parlo menp possibile, mi sento impazzire xke anchr la dott. Laura mi ha detto che il nostro corpo sa cm farci respirare eppure io lo controllo morbosamente provocandomi attacchi di panico a ripetizione e nn riuscendo piu a parlare normalmente. Volevo avere un vostro parere…se qualcuno ha il mio stesso problema e sopratutto consigli utili su cosa fare x questomio grossoooo ostacolo. Dott. Ssa se mi sta leggendo chiedo un ennesimo consiglio a lei.xo vorrei consigli pratici.cioe passo passo cosa va fatto quando iperventilo e quando nn riesco a gestire piu respiro e parlare insieme xke vado in apnea. (Quanto vorrei che dedicasse un articolo sull iperventilaxione e il respiro cn tanti consigli utili.ne avrei troppo bisogno xke la paura è diventata davvero troppa xke il sendo di soffocamento è tutto cosi reale).graxie a tutti.

  458.  
    manuele
    4 agosto 2013 | 22:32
     

    buon giorno a tutti mi chiamo manuele, e’ la prima volta che scrivo sul blog, ho letto i vostri commenti e cavolo noto delle somiglianze sconcertanti, e’ pazzesco come cosi’ tante persone vivano lo stesso incubo xche’ x me lo e’. Saro’ breve ho avuto il primo attacco di panico 9 anni fa a 30 anni, non gli ho dato molto peso pensavo fosse stress, comunque dopo qualche mese ecco…che si presenta come un tornado, mi sento morire,confuso ,praticamente un fac simile ai vostri,durato ore.Ho vissuto una settimana cosi’ pensando di avere una malattia (che so’) al cuore. fatti tutti gli accertamenti mi dicono che non ho niente.Alla faccia questo e’ un sollievo, ma mi mandano da uno psichiatra(che meraviglia), mi dico “sto diventando pazzo”? questo mi prescrive immediatamente psico farmaci e ansiolitici, io che faccio vado da uno specialista’(seri) con una super parcella che fa lo stesso del primo: antidepressivi piu’ ansiolitici.Ho provato gli antidepressivi x tre gg ma non ho voluto andare oltre mi facevano sentire in una “bolla” ma gli ansiolitici mi facevano stare meglio…ok dopo un anno circa passato senza riuscire a guidare macchina,furgone col quale lavoravo, gli attacchi mi prendevano ovunque sia a casa che all’esterno,in compagnia che da solo….terrribile comunque con gli ansiolitici cerco di tirare avanti…che periodo brutto…Passa un anno e come x magia riesco piano piano prima a guidare poi ad uscire (stupenda sensazione) a relazionarmi con le ragazze (anche intimamente) meraviglioso, torno a lavorare ,cambio lavoro.Non sono ricco ho sempre dovuto lavorare, comunque vado avanti anni vivendo accettebilmente c’era qualcosa che comunque mi ricordava sempre i periodi passati…gli ansioliti sempre a portata di mano…Specifico in nove anni non ho mai abusato da 1 milligrammo prescrittomi la prima volta ,dopo nove anni ho aumentato di 0,50 mg in piu’, forse era un placebo,comunque cambio di nuovo lavoro un anno fa apro un’attivita’ a 400 km da casa tutto bene vado vengo lavoro sempre in macchina, autostrada GALLERIE che x me solo il pensiero (sapete di cosa parlo)…quando un brutto giorno..2 mesi fa ricomincia il calvario…cavolo mi dico! ni nuovo!?ma xche’? attacccgi di panico terribili finisco di nuovo all’ospedale 2 volte e rivivo tutte le sensazioni e le trafile di 9 anni fa con la consapevolezza di non avere niente…ma mi chiedo xche’? ho un’attivita’ mia sono eccitato da questo andavo con voglia dappertutto (da solo) quasi non ci pensavo piu’ e adesso sono tornato al punto di partenza.Sono sbigottito deluso eppure e’ capitato in un momento che reputo bello non riesco a capire adesso vado da una psicologa che prova con l’EMDR a risolvere il problema sembra che qualcosa faccia, ma non mi sblocca….ho letto il libro panico vinto e credo mi abbia dato un qualche spunto su cui lavorare anche perche’ la dottoressa Bolzoni ha vissuto in primis quello che stiamo passando..mi piacerebbe partecipare a un seminario o a degli incontri con tutti voi x riuscire magari insieme ad aiutarci..grazie x il tempo speso a leggere il post e grazie alla dottoressa Bolzoni che in qualche modo mi ha dato una spinta ..anche se sono veramente abbattuto…ciao a tutti.

  459.  
    Manuela
    5 agosto 2013 | 08:45
     

    Ciao Manuele (che bel nome che hai :)) mi ricorda qualcosa…A parte gli scherzi, è una ricaduta, come ne abbiamo avute tutti quanti, solo che tu l’hai avuta a distanza di molto tempo e l’avevi un pochino dimenticato. Se in questo momento la tua vita ti piace e sei contento del nuovo lavoro, della vita sentimentale ecc..Credo che sia dovuto al solo stress….Evita qualche caffè, e prova a rilassarti, inutile dirti come si fa ad evitare il mostro perché vedo che sei molto esperto, visto che lo avevi superato (dimenticalo e quando senti le avvisaglie, pensa subito ad altro). Per me è solo stress…..Leggi l’articolo della Dottoressa sullo stress e ansia…Un abbraccio Manuele!

  460.  
    manuela
    5 agosto 2013 | 08:49
     

    Prenditi una pausa dal lavoro se puoi e fai cio che ami, un abbraccio!

  461.  
    Sabrina
    5 agosto 2013 | 17:17
     

    Ciao Manuele,
    io come avrai letto sono ancora in ballo diciamo quindi le mie parole prendile con le pinze. A parte che capisco assolutamente quanto deve essere demoralizzante per te, ma se per anni non hai avuto nulla e ora è riapparso tutto un motivo deve esserci.
    La prima cosa che mi viene in mente è che forse sono andati via più per delle condizioni al contorno che sono cambiate, e che hai cambiato, più che per un cambiamento profondo dentro di te. Può essere?
    Io sto cercando di cambiare approccio a dispetto di ciò che mi succede. Con Ombry ci stiamo mandando ogni sera l’email delle cose belle che ci sono capitate nella giornata così cerchiamo di ricordarci che non esistono solo le brutte sensazioni del panico, le paure nella nostra vita. Vorrei farla diventare un’abitudine radicata. Funzionerà? Solo provandoci potremo dirlo.
    Cmq è questo quello che intendevo, manuele. Forse il tuo modo di pensare e approcciarti alla vita è lo stesso di 9 anni fà a parte le nuove cose che ti sono accadute.
    Ah, ma poi cos’è l’EMDR?

    Un bacio a Manu! sempre pronta con una buona parola per tutti 😉

  462.  
    lucia 2
    6 agosto 2013 | 10:22
     

    Ciao a tutti mi chiamo lucia, soffro tantissimo, solo pochi giorni fa sono stata al pronto soccorso perchè credevo di morire e sto’ ancora male. Assumo il da…x 20 mg da 12 anni ma ormai credo non serva a nulla. In questi giorni per uscire e affrontare il lavoro prendo 10 gocce di e.. che sembra farmi stare in un altro mondo, mi esterna e mi rende distaccata dalla realtà e stanchissima ……………………………..mi sembra una droga………….

  463.  
    Paola
    7 agosto 2013 | 13:59
     

    Buon pomeriggio a tutti! non scrivo da un pò di tempo, ad ogni modo vorrei raccontare gli ultimi risvolti della mia esperienza personale con il panico, e il modo in cui mi ha cambiato la vita. Esattamente un anno fa a quest’ora si sviluppava il mio malessere e mi ritrovavo in un inferno personale dal quale non riuscivo ad uscire, sempre in preda a tremori e tachicardia e piena di pensieri che mi uccidevano il cuore.. Ho portato dentro me un peso immane per un anno intero e ancora ora non mi sento perfettamente “guarita” sebbene non ho più avuto attacchi di panico negli ultimi mesi.. Mi ritrovo a pensare a tutto quello che ho cambiato di me e del mio modo di essere, finalmente liberatami dalle zavorre che mi vincolavano mortificandomi e limitavano la mia capacità di essere me stessa e di esprimermi nella totalità della mia persona.. Ho sofferto moltissimo e tuttora se mi fermo a pensare a quello che ho vissuto mi escono le lacrime, perchè le ferite derivanti dal panico ti distruggono l’anima, ti fanno sentire spossata,inetta e inutile, perdi il senso della tua vita.. Ad ogni modo, lottando con tutta la forza e determinazione che ho avuto, sono riuscita a concludere gli studi e sono pronta ad intraprenderne altri, ho cambiato il mondo che mi circonda, aprendo gli occhi su chi voglio essere e sulle persone che voglio avere accanto.. Ho deciso di non voler essere più spaventata dalle cose e dalla vita, perchè l’unica vera cosa di cui si deve temere è la paura stessa.. è il male più grande che impedisce di vivere bene.. Siamo dei fiori meravigliosi e dobbiamo coltivare pensieri positivi e pieni di gioia, niente può impedirci di brillare, anche quando la luce sembra non arrivare mai.. Auguro a tutti di riuscire a superare questa bruttissima esperienza che sicuramente in definitiva ci aiuterà a capire molte cose su di noi.. Non dobbiamo mai perderci di vista, siamo tutto ciò che abbiamo e dobbiamo preservare la nostra anima.. Buona giornata a tutti :)

  464.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    7 agosto 2013 | 14:10
     

    Grazie Paola,
    per la tua bella e profonda condivisione, che ispira alla speranza e mantiene aperta la porta al cambiamento e al miglioramento di noi stessi e della nostra vita!

  465.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    7 agosto 2013 | 14:12
     

    Brava Sabrina e grazie per aver condiviso con noi la mattina del 24 luglio la tua bella e meritata vittoria!

    L’azione che hai compiuto, con coraggio e con dolcezza, è corretta: fare spazio alla tua parte piccola, a quella bambina che con fiducia oggi aspetta soltanto te, perché allora non si è sentita completamente vista, accettata e compresa.

    Tanti anni fa, quella bambina era rimasta realmente fuori dal portone di casa in attesa della sua mamma, ora è ancora qui fuori dalla porta della tua casa interiore, che aspetta che tu le dica: “Vieni, stai con me, ti faccio spazio nel mio cuore!”

    Non importa se la paura della solitudine ritornerà ancora qualche volta, quasi per metterti alla prova, ciò che ha valore è che tu hai ritrovato la tenerezza e l’amore per una verità più profonda di te stessa.

  466.  
    Sabrina
    7 agosto 2013 | 15:42
     

    Grazie dottoressa Laura, è davvero importante per me sapere di aver agito bene. Sa quanti dubbi si instillano, e la sua parola amica, incoraggiante e ferma fà la differenza.

    “Personalizzare” i sintomi in quella bambina mi ha aiutato. prima di tutto a vedere la situazione in modo più distaccato. Quella mattina facendo così sono riuscita a parlarmi senza restare coinvolta e quindi mentre di solito mi parlo e non mi ascolto, quella volta mi sono presa più sul serio, ho dato più valore alle parole, sono rimasta più lucida.

    Eh, purtroppo anche Ombry mi dice che devo accettare che starò male altre volte quando rimarrò sola, e questo perchè non sono abituata a farlo. Lei quando si sente male al supermercato di mattina, ci va anche il pomeriggio! Dice che è normale ricadere nei sintomi e che non per questo devo arrendermi, anzi mi sprona a mettermi alla prova perchè dice che penso molto di più a trovare metodi che a sperimentare sul campo. Solo che a cercare metodi non si sta male, eheheh. ed io ho ancora tanta paura dei sintomi e poca voglia di soffrire. ma sto continuando ad esercitarmi. Ieri sera sono rimasta venti minuti in casa da sola senza sentirmi a disagio (il mio fidanzato era da un vicino). e in questi giorni di gran caldo sto resistendo senza farmi venire il nervoso per la calura.
    La strada è ancora lunga, ma come dice Giulia, piccoli passi possibili, giusto?

    Grazie mille dottoressa Laura, l’abbraccio forte.

  467.  
    Manuela
    7 agosto 2013 | 16:59
     

    Ciao a tutti, che belle parole Dottoressa, riguardano un pochino anche me queste parole, forza Sabrina!

  468.  
    Sabrina
    7 agosto 2013 | 18:58
     

    Grazie Manu e forza anche a te!

    Ah, scusate gli errori…ho riletto il mio commento…su fa niente accento e intendevo “personificare” … 😛

  469.  
    lucia 2
    9 agosto 2013 | 12:37
     

    …anche stamani in giro con le mie bambine ho avuto forte attacco. Sono dovuta scappare perche sentivo di svenire. Ora mi é rimasta ta ta nausea……aiutatemi….ho bisogno di consigli pratici

  470.  
    CHIARA
    10 agosto 2013 | 11:27
     

    Buongiorno carissimi amici!! Paola, leggendo le tue parole mi sono commossa… in alcune cose ank’io mi trovo nella tua stessa situazione.. non completamente “purificata” dal panico ma diciamo in parte disintossicata! bisogna avere tantissima forza per affrontare la vita! come dico sempre solo chi ha sofferto come noi può capire il significato di ogni parola, di quanto possa essere importante ogni piccola vittoria!! Ke bello leggere anke le parole della Dottoressa :) a me invece ultimamente, mi capita di pensare alla morte delle persone care,in particolare di mia mamma,se le venisse diagnosticato qualke brutto malore… non so se anke questo faccia parte del panico.. ma essendo ke mia mamma è il pilastro della mia vita, il solo pensiero di perderla mi fa diventare “matta” non riuscirei io a vivere senza di lei.. non so xkè pensi a queste cose.. ma spero che come i brutti pensieri, anke questo passi via… Vi auguro di trascorrere un bel weekend, scacciamo via le paure, noi siamo più forti di loro, dobbiamo esserlo!! non rinunciamo di vivere la nostra vita!!! è troppo preziosa per sprecarla così.. manu sabri vi abbraccio forte forte :)

  471.  
    ago
    12 agosto 2013 | 16:08
     

    Chiara ho gli stessi pensieri “ossessivi” anche io.ho paura folle di perdere mia madre oltrr xke la amo alla follia ma anche xke e lei la mia forza.l unica che riesce a capire la mia ansia, la mia vita, le mie folli paure.la mia nn e piu vita eppure sn cosi giovane.sn fidanzata da 9 cn una persona che alle volte so di amare alla follia ma quando beve e se ne frega di ferirmi penso di nn amarlo.sto soffrendo xke vorrei sposarmi un domani cn lui ma nn riesce a capire che il suo menefreghismo e le sue scelte sbagliate mi fanno solo stare da schifo e la mia ansia ecco che aumenta.

  472.  
    Lucia 2
    16 agosto 2013 | 00:46
     

    Cara dott.ssa credo che non avrò mai il suo coraggio nell affrontare una crisi di panico il problema é proprio questo. ……. la ammiro per la forza che ha avuto.

  473.  
    Manuele
    16 agosto 2013 | 01:34
     

    Ciao Manuela e ciao Sabrina e ciao alla dottoressa bolzoni e ciao a tutti gli amici del blog

  474.  
    manuele
    16 agosto 2013 | 02:34
     

    ciao a tutti! grazie a manuela e sabrina x avermi risposto e un grande saluto alla dottoressa laura. Bene oggi e’ passato ferragosto e vi racconto brevemente come l’ho passato io, saro’ il piu’ breve possibile. allora ..vado a fare una grigliata in alta val di susa un posto stupendo e anche se c’erano 12 gradi la giornata e’ stata molto piacevole.Parto con una coppia di amici di infanzia che frequento da una vita sono fidanzati e con loro vengono una coppia di loro amici con i figli e un bel cagnone.La giornata a parte il tempo coperto passa meravigliosamente ,(e chi soffre come me di DAP) sa’ cosa vuol dire o meglio gustarsi quei momenti spensierati senza un briciolo di sintomo…bene lo spettacolo della natura e’ bellissimo oltre duemila metri spazi aperti prati e una bella tavola imbandita.Ok mangiamo ridiamo mi vado a fare una bella passeggiata nei sentieri col cagnone dei ragazzi appena conosciuti(molto simpatici come si suol dire a “pelle”) in breve una giornata spensierata….Alla fine ripartiamo ,scendiamo a valle ci prendiamo un gelato chiacchieriamo tutti in sintonia ridiamo scherziamo.Ok torno a casa preparo un po’ di lavoro x domani visto che sto aperto tutto il mese, poi mi metto sul divano e aspetto che il sonno arrivi dopotutto sono un po’ stanco.Invece chi mi viene a trovare???un bell’attacco di panico! che meraviglia ! mi chiedo mi domando cerco di capire il perche’, ma la risposta nn la trovo boh? so’ solo che’ sti DAP sono veramente terribili. Vabe’ aspetto che mi passi faccio la respirazione ,cerco di attuare tutto quello che sappiamo…non trattenerli lasciarli sfogare etc ma se siamo qui sappiamo anche che in quei momenti e’ piu’ facile a dirsi che a farsi.OK adesso e’ passato volevo rispondere a sabrina il EMDR e’ una tecnica che seguendo con gli occhi le dita della terapeuta da dx a sx cerca di rievocare il momento dell’attacco ricordando i particolari del momento, cosi facendo col movimento degli occhi si stimola le due parti del cervello, una volta rievocato con delle parole si cerca di demonizzarlo e di renderlo un ricordo sempre piu’ lontano fino a quasi dimenticarlo.Sono due mesi che lo provo e nn so’ se sia veramenta efficace comunque su youtube ci sono dei video x chi volesse vederlo. stasera su dei blog ho letto che addiruttura (nn so’ quanto sia vero) leggevo dei commenti di persone che parlavano di un’operazione…..non credo che sia possibile pero’ nel cuore quanto li capisco…penso che se esistesse un’operazione che serva a risolvere il problema mi sarei gia’ prenotato hehe….a sto punto volevo chiedere a sabri se raccontarsi le proprie esperienze alla fine della giornata funzioni,se per voi puo’ far piacere mi piacerebbe partecipare al progetto, sarei.Penso di averle provate tutte.mi mancano solo le sedute di gruppo , a cui comunque mi piacerebbe provare,chissa’ che parlando tra persone che soffrono della stessa patologia non ci si possa aiutare a vicenda?a manu volevo rispondere, praticamente ho cambiato lavoro da poco forse un po’ di stress c’e’ ma e’ quello buono che serve nella vita credo ,poi caffe’ nn ne bevo alcool raramente ed ho anche smesso di fumare da tre mesi!!!da quando mi sono tornati gli attacchi questa e’ l’unica cosa positiva vera .,.non fumo da tre mesi PAZZESCO e di questo sono contento….vabene vi saluto tutti dicendovi che di DAP si puo’ guarire a me e’ capitato, x 9 anni …..ma come il film ..a volte ritornano. boh? comunque mi piacerebbe provare questa specie di diario con sabri ombry e con chi voglia partecipare…! un saluto a tutti e anche a te LAURA CARISSIMA (mi piacerebbe riuscire come te a non provare piu’ questa terribile sensazione) e un saluto a tutti gli amici del blog, notte.

  475.  
    manuela
    16 agosto 2013 | 18:48
     

    Ciao Manu, io forse l’ho capito perchè ti è venuto il panico lo sai? Forse proprio perchè finita la giornata (e non è raro) sul relax hai cominciato a non pensare…(rilassandoti) o magari perchè finita una bella giornata inconciamente ti sei sentito un pò solo (anche se non lo eri)….Lo fa anche a me a volte….. e anche a Sabry (che come me ha avuto il problema del non riuscire a star sola). Si mi piacerebbe partecipare al progetto di gruppo da fare qui perchè Manu insieme io ti assicuro che abbiamo ottenuto tante vittorie che secondo me da soli non avremmo mai ottenuto, anche con l’aiuto della Dottoressa che saluto e abbraccio forte!

  476.  
    Manuele
    16 agosto 2013 | 23:39
     

    Bah ??? Non si capisce c’è chi afferma che il problema e’ il troppo pensiero, tu mi dici che non pensavo??? Alcuni esperti dicono di non rimuginare ma anzi di creare il vuoto o il non pensare a nulla(facile a dirsi) altri il contrario(forse più naturale credo) non so’ voi ma io faccio fatica a parlare con i miei veri amici( x veri dico 4) mentre con alcuni ogni tanto si parla di sto problema x che magari e’ capitato anche a loro, ma alla fine ti ritrovi solo a parlare di cose negative e allora evito proprio il discorso.Con questo non auguro x niente a nessuno di quelli che considero veri amici di provare sti attacchi ( ci mancherebbe) quindi loro manco lo sanno di sta mia problematica… Boh? Forse x vergogna non ho mai affrontato l’argomento. Comunque oggi piscina!!!! Fatto il bagno nuotato riso scherzato x oggi ok! Bene! Ah mi chiedevo, ma la dottoressa Laura ne fa’ seminari? Tu prendi dei farmaci? Quando ti prende di brutto? Conta che a me non dura 15/30 min io vado ad oltranza fino ai tempi supplementari eh eh , mi durano anche 2 ore ….e in sti casi prendo 20 gocce di xa..x! Lo so dottoressa che nn risolvo il problema ma perlomeno lentamente ritorno alla realtà’ …qualcuno ha mai partecipato a dei gruppi in senso vero ? Se si come si e’ trovato? Ok ciao manu ciao sabri ciao Laura ciao a tutti e un augurio di serenità ! Quella vera , quei momenti che ti godi quando sei in armonia, notte.

  477.  
    manuela
    17 agosto 2013 | 10:19
     

    Allora Manu, io per un anno ho preso un antidepressivo (integratore leggero) a me non cambiava nulla sinceramente e poi prendevo il lex……. prima di dormire e poi l’ho abbandonato, lo prendo solo se serve ma più raro, se per esempio devo andare a delle riunioni a scuola di mio figlio, ma ora meno però…..Il mio problema era stare di nuovo in mezzo alle persone che non sapevano del mio problema (per paura che se ne accorgevano), ma poi pian piano sto cercando di riuscirci e mi aiuta anche stare in mezzo agli altri conoscenti. Non riesco ancora per esempio ad uscirci da sola (non in compagnia dei miei familiari) con i conoscenti (il mio tabù). Laura i seminari a volte li fa, per ora di terapie di gruppo facciamo solo questa tutti insieme……E aiuta un sacco…….. ah anni fa ero andata da una psicologa ma dopo 8 sedute stavo peggio e da uno psichiatra che mi aveva imbottito di robe che non ho preso…..Ciao Manu.

  478.  
    manuela
    17 agosto 2013 | 10:21
     

    L’unica soluzione che mi ha veramente aiutata l’ho trovata qui, anche se ancora ho dei limiti, nel non riuscire a fare tutto quello che voglio da sola…

  479.  
    Ombry
    17 agosto 2013 | 12:58
     

    Buongiorno a tutti!
    E’ una vita che non scrivo :) Vedo che ci sono tanti “nuovi”, manuele, lucia 2, ago…benvenuti! Come avrete già potuto constatare, qui si trovano persone stupende in grado di capire perfettamente quello che state passando, me compresa..
    Volevo solo dire, a chi mi conosce e alla dottoressa, che la mia vita in Francia prosegue, ultimamente gli attacchi sono un pò aumentati anche di intensità..ma fa nulla, vado avanti e cerco di non pensarci.
    Continuo ostinatamente a non prendere nessun tipo di farmaco, mi porto solo in borsa delle gocce omeopatiche che però non uso mai, anche quando forse mi servirebbero. Voglio farcela da sola, perchè come dico sempre a Sabrina, il panico NON esiste, non è una malattia, è solo una gigantesca presa per i fondelli della nostra mente.
    In questi 8 mesi ho preso un sacco di aerei, 2 giorni fa io e il mio fidanzato ci siamo fatti 9 ore di viaggio in macchina x tornare in Italia e lunedì prenderemo un altro aereo per andare in Sicilia. Son preoccupata, non lo nego, ma faccio di tutto per non pensarci. E’ così che si nutre il panico, si nutre pensandoci. Quindi sono d’accordo con manuela quando dice che la sera, quando la giornata è finita e il cervello si “spegne”, ecco che arriva il mostriciattolo ed è talmente subdolo che l’effetto è devastante. Ma è FINTO!
    Sono sicura che a poco a poco tutti noi ne usciremo, basta avere coraggio, costanza e forza di volontà. Un abbraccio a tutti!

  480.  
    Giulia
    17 agosto 2013 | 15:11
     

    Ciao bei fiori!!
    Come è bello vedere questo scambio sincero di consigli, esperienze vissute, speranze e desideri…
    Finalmente ombry!! Stavo per chiedere a Sabrina tue notizie… Da come scrivi avverto tanta energia e tanta voglia di non rinunciare a niente e questo è un bene soprattutto per te, ma anche per noi che ci dai coraggio :)
    Vorrei tanto sapere come stanno mariposa ed elisaSabri se sei in contatto con loro, salutacele!
    Per quanto mi riguarda le cose stanno andando… Vi ricordate quei “Giochi” che la mia parrocchia organizza con più di 300 bimbi?? Ecco quest’anno li ho fatti, senza nessun problema… Con la gioia nel cuore di stare con i più piccoli e di condividere momenti di fatica e di felicità con i miei coetanei… La sera, alla premiazione delle squadre, sono salita sul palco e ho fatto la “presentatrice”… è stato un po’ difficile: cuore alla gola, imbarazzo generale, paura di fare figuracce… Ma alla fine è andata bene ed ero davvero contenta! In queste settimane devo prendere alcune decisioni e sto studiando per gli esami di Settembre… Teniamoci le mani!

  481.  
    manuela
    17 agosto 2013 | 21:35
     

    Ciao cari, ho appena ricevuto la notizia che una una parente lontana ci ha lasciato e considerata la mia sensibilità comincio ad avvertire delle sensazioni forti di ansia e depressione, scusate lo sfogo ma purtroppo mi sento molto sensibile….Anche perchè i miei primi attacchi di panico sono cominciati proprio in seguito ad un fatto del genere perciò ho molta paura che ricomincino…….Un abbraccio a tutti e saluti a Ombry, Giulia e Chiara.

  482.  
    manuela
    17 agosto 2013 | 21:36
     

    Sono sempre felice delle vostre vittorie ragazzi, è come se fossero un pò anche le mie…

  483.  
    Manuele
    18 agosto 2013 | 02:09
     

    Manu ti capisco… Anche io ho sempre rifiutato gli antidepressivi li ho provati x tre gg ma li ho smollati… Mentre invece gli ansiolitici in sti nove anni li ho sempre a portata di mano … È’ pazzesco come ad ognuno di noi tutti prendano gli attacchi in modo simile o tutt al contrario, nel mio caso penso di averli provati in tutte le salse, poi però vai a sapere piano piano sono diventati come dire all inizio tipo agorafobia poi casa fobia eheh macchina fobia solitudine fobia poi sono scemati e alla fine erano posso dirlo quasi dimenticati. Anche se ogni tanto il mostro si riaffacciava riuscivo a gestirlo tranquillamente che fossi solo o in compagnia a 1300 km da casa o dietro l angolo. All inizio le gallerie x me erano diventate un ossessione ad esempio però in ascensore nn mi sono mai apparsi. Riesco a capirti quando dici che nn riesci a stare da sola anche a me e’ capitato …pazzesco !!! Eppure prima che sto cavolo di problema mi colpisse ho fatto speleogia dilettante mi infilavo in buchi nelle montagne dove potevi solo strisciare e se il cunicolo finiva potevi tornare indietro solo al contrario ! Che cavolo mai sofferto di alcun benché minimo sintomo di ansia , cioè proprio nn sapevo neanche cosa fosse …è adesso anzi da nove anni mi sembra di essere boh? Un invalido? Cioè proprio nn riesco ad accettare sta situazione! Anche se fino a tre mesi fa era un ricordo anche se x dormire comunque 1 mg al giorno di un ansiolitico lo prendevo , ma in nove anni nn ho mai dovuto aumentare le dosi quindi alla fine forse era quasi un placebo.comunque forza e coraggio ormai siamo in ballo !!! Spero sempre un giorno di svegliarmi da questa specie di incubo e potremo di nuovo godere la semplice vita che sia da solo a casa o ad un concerto con 40000 persone ! Dai comunque credo x mia esperienza che si possa almeno migliorare manu forza!!!!! Ciao a tutti notte!

  484.  
    Giulia
    18 agosto 2013 | 14:56
     

    Cara manuela, ti sono vicina e ti abbraccio… Solo una cosa: non pensare di essere quella strana perché sensibile… Lasciati libera nelle emozioni e non giudicarti…

    Certo manuele che si migliora… Congratulandoci con noi stessi quando riusciamo a fare quello che volevamo e ad accettare anche quei momenti di difficoltà..!

  485.  
    manuela
    18 agosto 2013 | 16:06
     

    Ciao Manu, ti stupisci perchè ce la facevi ad entrare in piccoli cunicoli? Te lo dico io perchè riuscivi…. Perchè ti piaceva! La cosa ti appassionava….E’ quando si devono fare le cose per forza che lo stress si alza e sopraggiungono.

  486.  
    Manuele
    19 agosto 2013 | 01:35
     

    Ciao a todos!!!mi sa tanto che hai ragione manu! Eppure il primo che mi è’ capitato e’ stato mentre guidavo in autostrada ( ho sempre avuto moto, e mi è’ sempre piaciuto guidare… Qualsiasi cosa dal furgone alla mini moto ) eppure continuo a chiedermi il perché mi stia capitando tutto ciò ! Ad esempio oggi ero in un parco vicino a casa con un amico, quando ce ne siamo andati via verso le 7e mezza una volta accompagnato il mio amico a casa( eravamo in bici) x arrivare a casa mia ( circa 500 metri di distanza) ecco che mi appare un accenno del gran simpaticone , ed i inizio ad affannarmi x arrivare a casa! Eppure quando iniziò a rilassarmi mi viene da dire: ma che cosa mi piglia? Ma come e’ possibile mi venga il panico x un nonnulla , incredibile!!!! Non me lo so spiegare ! Vabe’!

    Cara Giulia come ho postato in qualche commento fa pensandoci ti posso dare ragione in parte, in quanto nove anni fa passata la fase terribile del male sconosciuto e le visite di controlli varie ( penso come la maggior parte di noi) e quindi stabilito che si tratti di DAP dicevo , riuscivo di nuovo a fare tutto ! Guidare di notte autostrada andare da nord a sud dell Italia uscire con persone che nn conoscevo e anche ad avere relazioni con ragazze che avevo appena conosciuto , magari ogni tanto il gran simpaticone faceva capolino … Ma riuscivo a gestirlo bene ! Posso dirti di si che quando mi rendevo conto che piano piano riuscivo di nuovo a vivere normalmente si ! Mi congratulavo con me stesso ed ero davvero felice e stupito di me stesso. Fino a quando tre mesi fa …. Di nuovo…. Ok domani seduta dalla terapeuta vediamo un po’ se riesce ad aiutarmi. Carissima manu ti capisco appieno e nn sai quanto mi dispiace sentirti con sto timore del cavolo . Ma comunque IO ci credo che si possa migliorare!!! Solo che nn conosco la ricetta , cioè nn ricordo come ho fatto a farmeli passare x 9 anni boh? Mi piacerebbe saperlo x potertelo dire e aiutarti a te come tutti gli altri che patiscono come noi. Ad ogni modo forza!!!!!!!!! Notte

  487.  
    Manuela
    19 agosto 2013 | 09:12
     

    Grazie Manu, facci sapere cosa ti consiglia la dottoressa, un abbraccio :)

  488.  
    Molly
    19 agosto 2013 | 14:13
     

    Ciao a tutti,
    da circa 1 anno soffro di attacchi di panico sono cominciati quando a 40 anni mi è stata diagnosticata una menopausa precoce dopo l’assunzione di una pillola cui ero intollerante e che ha tirato fuori in me tanta ansia e depressione. Diciamo che sono sempre riuscita tra alti e bassi a tenere sotto controllo la situazione ma negli ultimi giorni la situazione è precipitata… soffro di attacchi di panico piango sempre e non riesco piu’ ad avere una vita normale (non riesco ad andare al supermercato da sola, a guidare e a condurre la vita di prima…).Grazie per l’aiuto un abbraccio

  489.  
    elisabetta
    20 agosto 2013 | 12:33
     

    Ho a che fare da molti anni con attacchi di senso di irrealta’ e cosa che mi affligge di piu’ , la mancanza di memoria un senso persistente di avvilimento prendo ora il dep..in cho..no 500 rp e ho preso aanche il teg..tol insieme ad altri farmaci. vari medici sono approdati alla conclusione che soffro di attacchi di ansia o panico ( ma non direi che si tratti di panico) cosa ben piu’ violenta che mi danno un senso di irrealta’.
    Sono una persona molto sensibile, ho paura paura delle psicoterapie. ma non so’ come devo procedere , Potreste darmi una risposta?

  490.  
    Omar
    20 agosto 2013 | 15:07
     

    Sinceramente…non ne posso più!!
    Ho 42 anni sono sposato ed ho 2 magnifici bimbi,il mio problema?
    Convivo con l’ansia praticamente da sempre,sono un tipo ipersensibile e molto molto ansioso…Ricordo da piccolo che difficilmente avevo giorni tranquilli e sereni,ora è tutto come prima,anzi circa un anno fa ho avuto un attacco di panico in piena notte,mai successo prima,da allora fatico a dormire,non voglio andare a dormire,stò ad ascoltare qualsiasi cosa del mio corpo.
    Quello che mi da più fastidio è il fatto che non riesco a vivere in serenità con i miei figli e mia moglie,quest’anno con diverse scuse,sono riuscito ad evitare persino le vacanze e sinceramente non ce la faccio più!!
    Non avete qualche consiglio su cosa possa fare?
    Tutto quello che sono riuscito a trovare dai medici sono le gocce calmanti da prendere al bisogno…ma le dovrei prendere ogni giorno!!
    Sono piuttosto giù di morale…soprattutto perchè non riesco a vivere in armonia con la mia famiglia.

    Voglio uscirne ma da solo non ce la farò mai!!

    GRAZIE

  491.  
    Manuele
    20 agosto 2013 | 22:36
     

    Buona sesta a tutto anzi ciao . Cara manu, sai cosa penso? Che le sedute dalla psicologa nn funzionino … O per colpa mia o x che magari lei nn e’ quella più indicata o perché credo che siamo noi stessi i nostri migliori dottori. Ad esempio parlando ieri sul fatto del non riuscire a guidare senza una persona accanto( pazzesco se mi metto a pensarci) va be’ ok adesso e così e cerco di lavorarci su, comunque lei cerca di spronarmi a metteremi alla prova! Cioè mi dice vai in tangenziale e se ti viene ti fermi e nn cerchi di scappare ma stai li è aspetti che ti passi! Si! Facile a dirsi… Ma a farsi…. Forse che lei non ha provato le nostre terribili sensazioni… Ad ogni modo io le rispondo che nove anni fa’ dopo aver provato gli attacchi x una settimana di fila a livello estremo.. Giuro a me duravano minimo tre ore… Veramente allucinanti, poi pian piano senza bisogno di psico terapia psichiatri neurologi a piccoli passi …. Sono tornato io dico .. In me stesso ovvero sono tornato a fare tutto da solo viaggi auto ore in galleria macchina piazze etc etc senza nessuna limitazione o qualche paranoia l unica cosa che mi ricordava che il problema era che da allora ad adesso assumevo questa pastiglie tra di l’ora pena al gg . Comunque nn vi dico anche perché so’ che bello e’ tornare anzi fare progressi cioè da solo di notte magari prendevo e mi facevo 70 km in macchina e poi tornato a casa mi dicevo! Lele hai visto??? Non sei stato male!!! Anzi te la sei goduta!!! Che meraviglia , tornando alla psico terapia , io penso che in teoria la terapeuta cerchi di spronarmi quindi ad abbreviare la sofferenza mettendo mi alla prova, quindi cercando di guarire prima! Be’ io dico facile a dirsi ma a farsi ……….. Quindi mi domando cos’è’ che mi ha dato l input 8 anni fa dopo un anno vissuto nel terrore a tornare quasi anzi come prima visto che anche se il mostro faceva capolino era gestibile anche mentre guidavo a 400 km da casa??? Boh? Cerco di ricordare, e rifare lo stesso percorso,piccoli passi, piccoli successi, per poi una vittoria! Me lo auguro…a me e a voi!!!!!!!

  492.  
    Manuele
    20 agosto 2013 | 22:58
     

    Ah volevo dire ancora qualcosa… Molly quanto ti capisco ! Io nn ho mai preso psicofarmaci ma ansiolitici, penso che almeno x non distruggersi sia a livello morale che fisico quando ci prende tipo a me x tutto il giorno, un po’ di tregua ci vada quindi io con gli ansi senza esagerare almeno trovavo un po’ di tregua… Nn sono un medico! Questo vale x me sia chiaro spero che ti passino almeno di un terzo , io ero come te anche se sono un uomo con la differenza che nn ho mai pianto piuttosto provo rabbia credo, e mi chiedo x che proprio a me …,posso dirti però che x 8 anni ero di nuovo normale quindi prova quando te la senti e sei meno tesa a fare…,Elisabetta gioia , io nn ho mai preso psico ma l irrealtà credo proprio che sia l attacco di panico che la faccia venire la mancanza di memoria idem penso che ci capìti a tutti che nn assumiamo medicine con ricetta o che ci curiamo omeopatica mente…penso noi tutti scriviamo nel blog della dottoressa Laura x che lei è una di noi , ha sofferto del nostro maledetto problema, ne è’ uscita e in più e ‘ una terapeuta , grande Laura mi piacerebbe conoscerti, Elisabetta siamo tutti sensibili qui nn c’ e’ niente di male, siamo nati così … È nel mio caso anche se fuori dal blog uno nn lo direbbe x che mi sono costruito in armatura x combattere tutti i giorni della vita, dentro siamo persone sensibili ripeto anche se nella vita di tutti i giorni uno guardando mi nn lo direbbe. X quanto riguarda la psico terapia, io ero diciamo migliorato nettamente 8 anni fa senza bisogno di medici e iniziò a pensarlo anche adesso dopo due mesi di sedute, però parlo xme posso solo dirti che penso di aver vissuto attacchi veramente del terzo tipo eheheh cioè fortissimi , giuro , ad ogni modo magari trovi una/ o terapeuta che ti dia l input giusto x metterti in quadro , lo spero tanto con tutto il cuore giuro. Fatti sentire!

  493.  
    Manuele
    20 agosto 2013 | 23:22
     

    X Omar . Ciao che dire io non sono sposato e nn ho figli , in comune abbiamo lo stesso cavolo di problema io nn credo da piccolo di aver sofferto di ansia , e se c’è l avevo nn sapevo riconoscerla ad ogni modo negli ultimi tre mesi da quando mi sono ripresi ho provato x la prima volta cos’è’ l ansia notturna….. Che meraviglia mi mancava solo sta sfumatura..,, , ti capisco x niente bello…stessa cosa x me quando sei sempre tutto il giorno teso come una corda di violino e quindi alimenti il mostro e quindi la anticipi brutta storia anche di anche cosa vuol dire evitare di andare in vacanze x colpa di sto dannato problema l ho vissuto dovevo volare x otto ore e andare da una ragazza a cui tenevo dannatamente ed ho perso l occasione comprendo la tua delusione…. Ma ricordati che hai una moglie e dei figli che ti amano! Sei fortunato!!!pazzesco come viviamo tutti nello stesso Matrix cioè espedienti, scuse x evitare di stare male!!!!!posso dirti la mia versione? Io pian piano sono tornato a fare di nuovo tutto x un bel po’ fino a tre mesi fa. Ma sempre con l aiuto dei calmanti quello si, anche se nn ho mai aumentato la dose in nove anni quindi mai abusato… Era credo un placebo comunque li prendevo sempre un mg al gg . Si! Questa. Era l unica cosa che mi ricordava che avevi sofferto di attacchi di panico. Ah una cosa la terapeuta credo che l abbia azzeccata ed è’ che probabilmente io prendendo questa pastiglie era come se nella mia mente diventassi immune al problema quindi come mi diceva che ognuno di noi deve trovare il suo come dire anti attacco , che so’ ad esempio x te una foto della tua famiglia , ad un altro la foto della casa, ad un altro che so’ i momenti belli passati ad allenarsi comunque dei riferimenti a cui pensando ci facevano stare bene…. Tornando a me la mia terapeuta mi dice che un giorno di tre mesi fa probabilmente ero magari un po’ più stressato e quella pastiglie era ormai diventata quasi un placebo nn ha funzionato… Quindi ho avuto una ricaduta…. Ad ogni modo voglio dire a tutti che si può tornare ad essere come prima cioè almeno a vivere serenamente…notte ah! Carissima Laura spero sempre un giorno di poterla conoscere! Ah eheheh ancora una cosa x tutti credo che obbligare una persona a fare delle cose x guarire almeno nel mio caso nn serva poi magari e’ la cosa migliore da dire a chi soffre come noi ….. Ma x me sono i piccoli passi che poi ti godi a farti tornare il sorriso quello vero… Dentro e poi fuori … Notte.

  494.  
    Manuele
    20 agosto 2013 | 23:23
     

    Ah eheheh manu tu come vai e sabri e ombry ??? Ciao

  495.  
    Manuela
    21 agosto 2013 | 09:34
     

    Ciao Manu, sei una cara persona e molto sensibile, hai anche una parola di conforto per tutti, grazie! Si gli psicoterapeuti e psichiatri tendono a spronarci, si sa ma poi tocca a noi il passo importante, come dice Laura si può scegliere di avere il panico e di non averlo…… (Si può scegliere quindi!!!) Dobbiamo scegliere di non averlo….Ci sono anche per me dei passi molto importanti da fare, grazie al blog e al libro di Laura ne abbiamo fatti tutti moltissimi….Un abbraccio!

  496.  
    Manuela
    21 agosto 2013 | 10:04
     

    La cosa che mi dispiace è che mi sono resa conto che mio figlio è ipersensibile come me, e anche ansioso e di questo mi do molte colpe….

  497.  
    Sabrina
    21 agosto 2013 | 13:36
     

    Manu, hai mai pensato di farti aiutare nell’educazione di tuo figlio da uno psicologo? forse sarebbe un bene che sapesse che sua madre è “un pò esagerata” nelle reazioni in alcune occasioni in modo da ridimensionarti. poi io non sono una psicologa lo sai :)
    Manuele, ti sto leggendo e appena posso ti scrivo un pò
    Giulia, sento solo Ombry e Elisa con cui sono riuscita a vedermi due volte. Mariposa la sento qui sul blog come te, e anche a me piacerebbe sapere come sta. Magari ci legge e ci aggiorna
    Un bacio a Chiara e alla dottoressa Laura e a tutti i nuovi fiori. Non vi abbattete. Non ci abbattiamo.
    Ah, ieri ho letto un articolo su vanity fair proprio sul panico, scritto da due giornalisti che ne soffrono, e che permetteva di commentare. Ho letto diversi modi di raggiungere un equilibrio e vivere “normalmente”. Forza a tutti noi quindi!

  498.  
    manuela
    21 agosto 2013 | 16:38
     

    Diciamo Sabry che finora, ho sminuito molto e a volte anche represso le mie reazioni in sua presenza, anche a scuola ha la psicologa e vedremo un pochino :)

  499.  
    Tamara
    22 agosto 2013 | 11:50
     

    Buongiorno a tutti,
    i sintomi fastidiosi sono spariti …
    A volte non ci credo… rimango spiazzata perchè mi hanno fatto compagnia per molto tempo… non ci sono più… al posto della paura vedo nitidamente le emozioni che il panico celava: tristezza, insicurezza, voglia di solitudine…
    E IO MI GODO TUTTE QUESTE EMOZIONI finchè non faranno il loro corso perchè mi comunicano qualcosa di vero su me stessa (e perchè soprattutto sono molto ma molto meglio del panico!!!!!!).
    Volevo offrirvi questa mia testimonianza positiva.
    Ho letto tutti i vostri commenti e vi capisco… mamma mia quanto vi capisco.
    Buona giornata a tutti.

  500.  
    Sabrina
    22 agosto 2013 | 16:01
     

    Ciao Tamara, grazie :)
    scusami, ma sei quella Tamara che scriveva tempo fà qui sul blog? Faccio un pò di confusione tra i vari fiori passati di qui. Ti andrebbe di raccontarci la tua storia? come sei riuscita a far uscire la vera te a discapito del panico e dei suoi sintomi? Grazie se troverai il tempo e ti auguro di trovare sempre più sicurezza e gioia. Guarda, per me, già “solo” l’aver superato il panico ti rende una vincente, altro che insicurezza! questo dovrebbe farti aumentare l’autostima e renderti sicura. e felice di te e della vita senza sintomi assurdi. Un caro saluto

  501.  
    manuela
    22 agosto 2013 | 19:54
     

    Brava Tamara, si magari raccontaci un pochino come sei riuscita :)

  502.  
    manuele (lele)
    22 agosto 2013 | 19:57
     

    ciao a tutti! sono tornato. Allora..vi racconto… ieri sono andato con 2 veri amici e i loro cai a fare una gita (chiamiamola cosi’) al lago dei 7 colori a quota 2350 metri, bene arrivati al lago nero in auto inizia un bello scollinamento di tre ore x arrivare in cima. Panorama stupendo giornata eccezzionale parlando di meteo, ok iniziamo ad avviarci in cima, il percorso e’ parecchio in salita e l’aria e’ rarefatta, dopo un’inizio un po’ titubante , praticamente avevo il fiatone dopo 5 minuti…quidi soffrendo di DAP fate voi…ho iniziato ad avere un grande sollievo e qui mi voglio attaccare al racconto di tamara: di quanto e’ bello vedere nitidamente!!!e godersi tutte le emozioni senza timori e senza preoccuparsi se il cuore batte allìimpazzata, e’ normale stai faticando….!!!!! bellissimo dopo 3 ore di cammino arriviamo al lago e facciamo un picnic tutto veramente vissuto appieno senza quei brutti fastidi,Come se non ne avessi mai sofferto!!! e’ meraviglioso ( a dire poco) tamara e’ come vivere la sensazione di una nuova vita, sono felice, era da un po’ che ero giu’, e alla fine penso alla psicologa che cerca di spronarmi, ed io che penso che bisogna fare a piccoli passi , pero’ questo e’ stata (credo) una bella prova , vorrei condividere con chi sta male quella sensazione di relax comunque vi sono vicino.Oggi le gambe fanno un po’ male ma chissenefrega!!!!!! va bene cosi’ ciao a tutti anche alla stupenda dottoressa Laura ,ciao.

  503.  
    Manuela
    23 agosto 2013 | 09:14
     

    Bravissimo Manu! Vedi che a parlare con noi ti aiuta 😉 continua così!

  504.  
    Tamara
    23 agosto 2013 | 12:05
     

    Ciao a tutti,
    Sabrina, sono sempre io.

    Per risolvere il problema ho lavorato parecchio su me stessa.

    Sono stata aiutata da ben due naturopate e da uno psicoterapeuta. Tutti e tre molto bravi, ma l’80 % del lavoro l’ho fatto da sola… ed è giusto che sia così…
    Ho semplicemente dato libero sfogo alle emozioni che per anni ho trattenuto e cercato di reprimere: dolore, rabbia, vuoti d’amore, senso di fallimento…. ho fatto riemergere tutto…
    Non è proprio facilissimo… perchè mi sono ritrovata (e mi ritrovo tuttora) davanti emozioni molto forti… soprattutto dolore, rabbia, senso di ingiustizia…
    Ma per chi ha imparato ad accettare la paura, accettare e accogliere il dolore diventa un passeggiata in confronto…

    Accettare tutto di se stessi senza giudicare, questo è il segreto.

    Mi hanno aiutato molto il reiki, la meditazione, riflessologia plantare, costellazioni familiari… tutte tecniche che servono ad aumentare la conoscenza di sè.
    Ho riscoperto nuove passioni… e sono nati nuovi progetti.
    A settembre inizio l’università: mi sono iscritta a psicologia… e ho 35 anni!!!!
    E pensare che questa decisione, molto coraggiosa, è stata presa in un periodo della mia vita in cui tremavo all’idea di entrare in un supermercato!!!
    Dopo un anno tosto come questo mi ritrovo un po’ stanca e un po’ spaesata, ma spero che passi presto…
    Un caro saluto a Sabrina, manuela, manuele e a tutti gli altri, ho letto i vostri commenti … quanto coraggio avete!!!

    Il panico prima o poi se ne andrà via per sempre ma quello che rimane è il coraggio, il coraggio che abbiamo sperimentato anche per fare delle piccolissime cose, come per esempio entrare in una farmacia!

    Vi abbraccio di cuore.

  505.  
    manuela
    23 agosto 2013 | 19:05
     

    Complimenti tamara, sei una grande! Altro che….Bravissima fai ciò che ami, spero di imparare molto da te!

  506.  
    ago
    25 agosto 2013 | 20:13
     

    Mi viene da piangere.ho passato una bella giornata in piscina e poco fa sn rientrata a casa.all improvviso mi ritorna quel senso di soffocamento e io iniziosubito a ppiangere dalla paura.xke mi accade questo? Xke ho cosi paura del mio respiro? Ho l incubo di morire soffocata xke durante gli attacchi di panico ho provato proprio l ipervetilazione e quindi so com e brutta questa sensazione. Nn riesco a smettere di pensarci. Ho passato una bella giornata e devo farmela rovinare cosi.io nn voglio.soffro troppo x questa cosa xke ho paura davvero di morire soffocata.

  507.  
    Giulia
    27 agosto 2013 | 14:42
     

    Grazie tamara!! La tua è una bella testimonianza di coraggio :) Spero davvero di riuscire a parlare così del panico…
    Grazie anche a te manuele! Io ho avuto e ho tutt’ora un po’ di problemi quando sento il cuore che accelera, e quindi fare attività sportiva mi crea paranoie e brutti pensieri… Fino a due anni fa andavo a correre ogni settimana… Qualche giorno fa sono stata in montagna… Sono riuscita a fare delle passeggiate e salite… Non è stato facile ma tra chiacchiere e risate con le amiche unite alla mia forza di volontà ce l’ho fatta! 😉

  508.  
    Giulia
    27 agosto 2013 | 14:44
     

    Ago, in un qualsiasi percorso ci sono le salite e le discese… Hai avuto una ricaduta, non preoccuparti, non arrabbiarti con te stessa e non farti troppe domande… Stai andando bene! Sei andata in piscina ed è questo il grande passo!

  509.  
    Tamara
    27 agosto 2013 | 15:24
     

    Ciao Ago,
    anche i miei attacchi di panico erano legati al respiro.
    Capisco perfettamente la tua paura e ho indagato a fondo per capirci un po’ di più…
    Questo è quello che ho scoperto e spero ti sia utile:
    I polmoni ci mettono in relazione con l’ambiente circostante, attraverso un’attività di scambio (si inala ossigeno, si emette anidride carbonica). Quando i polmoni funzionano bene noi abbiamo un rapporto armonioso con chi ci circonda, con il nostro “esterno”.
    La mia fatica nel respirare simboleggiava la chiusura verso il mondo esterno, la totale mancanza di fiducia negli altri, in me stessa e nella vita in generale.
    Al contrario, si respira armoniosamente quando si è pieni di fiducia e fede nella vita, ma soprattutto quando si è liberi e per essere liberi bisogna avere la forza e il coraggio di spezzare le catene.
    A livello pratico molto mi ha aiutato la meditazione.
    E pensa che l’ulss di Pordenone ha organizzato un corso per chi ha DAP ed è centrato soprattutto sul respiro. Insegnano a eliminare la paura grazie alla respirazione.
    Purtroppo la mia regione non organizza nulla per chi ha questi problemi.
    Io mi sto trovando molto bene con la meditazione, che regola il respiro, e quotidianamente faccio alcune posizioni yoga che mi permettono di stimolare il diaframma.
    Vorrei però poterne sapere un po’ di più perchè è un argomento molto ma molto interessante. Pensa che soltanto respirando nel modo giusto si può eliminare la paura, l’ansia, la tristezza… si può trovare il proprio centro.
    Ma che cosa ti ha fatto scattare l’attacco di panico? a cosa pensavi?

  510.  
    Tamara
    27 agosto 2013 | 15:35
     

    Grazie Giulia,
    anch’io avevo paura di fare attività fisica.
    Pensa che avevo paura di fare anche una semplice passeggiata (in pianura e da sola vicino casa), ma è solo una paura della mente e la mente è un’ingannatrice.
    E tu sei pure andata a camminare in montagna? Ma tu sei una grande!!!

  511.  
    CHIARA
    27 agosto 2013 | 18:33
     

    Cari fiori! eccomi quì dopo un pò.. che bello leggervi!! quanto belle parole quanti bei racconti!!

    Tamara sei d’esempio x tutti!! condivido con te quando parli di coraggio, è vero dobbiamo prendere noi in mano il timone e andare esattamente dove vogliamo!!! ki ci aiuta può indicarci la rotta ma dobbiamo essere noi a percorrere la strada e affrontare tutto quello che si presenta!! tantissimi auguri per tutto e in bocca al lupo per il percorso universitario che hai deciso di intraprendere! ank’io anni fa provai ad entrare nella facoltà di psicologia ma non è andata.. è stato destino.. in futuro kissà.. mai dire mai 😉

    Elisabetta volevo dirti ke ank’io ho vissuto per un pò con questo senso di irrealtà, mai dimentikerò il giorno in cui non ho riconosciuto neanke mia mamma! mi sono tanto spaventata.. un senso di paura assurdo.. lì era il periodo in cui gli attakki erano forti.. il periodo in cui ho scoperto il blog, la dottoressa, i fantastici amici fiori! e da quì ho deciso di cominciare, mi sono detta: basta chiara il panico NON ESISTE!!! esiste solo se lo decido io!! ..e ho staccato la spina.. lavoro meno, sono me stessa.. certo le ansie e alcune paure non mancano! ma tutti gli esseri umani le hanno x cui non siamo anormali :) le mie ferie sono finite purtroppo .. tanti pensieri occupano le mie giornate.. pensieri che riguardano il mio futuro! però cerco, quanto possibile, di vivere alla giornata!! :) abbraccio tutti Sabrina manu sapete quanto vi voglio bene no?!?! mi raccomando andiamo avanti sempre a TESTA ALTA!!!

    un bacione a Giulia, Tamara, elisabetta, ago, manuele :) e un bacio particolare alla mia guru.. l’abbraccio Dottoressa :*

  512.  
    ago
    27 agosto 2013 | 22:09
     

    Ciao Chiara…..tamara nn ho pensato a nulla.il mio ragazzo si è poggiato sul mio stomaco e quindi x pochi secondi nn ho avuto respiro e so in quel momento che era normale respirare male, xo siccome era la stessa sensazione di quando iperventilo sn andata nel pallone ed ho pianto.io ho notato che se sn spensierata io respiro bene e nn ho problemi ma appena penso che sto respirando, ecco che respiro male e iniziano i brutti pensieri, iperventilare è troppo brutto ed è x questo che ho cosi paura. Ho paura di nn riuscire mai a gestire questa cosa.qualsiasi ansia o paura o brutto pensiero o una litigata si scatena in un blocco totale del respiro che sembra così reale.vorrei tanto consigli pratici da chi sa cosa sto dicendo, su cm superare questo senso di soffocamento (x me cosi troppo reale).

  513.  
    lucia 3
    27 agosto 2013 | 22:19
     

    Ciao a tutti sono Lucia. Soffro da tantissimi anni di questi maledetti attacchi ,sono veramente stanca.Leggo e rileggo le vostre esperienze e finamente stasera ho avuto il coraggio di scrivere.Non mi sento più sola e vorrei sapere se veramente ne verrò fuori.Un abbraccio forte.

  514.  
    ago
    27 agosto 2013 | 23:01
     

    Ciao Lucia. Io cm te sxo di uscirne fuori xke questa nn è vita.anche il piu semplice gesto diventa un incubo. A te cm si presenta l attacco di panico? E qual e la cosa che piu ti fa paura della tua ansia?

  515.  
    manuela
    29 agosto 2013 | 10:59
     

    Ciao ragazzi, un abbraccio a tutti e tanta forza! L’altro ieri ho fatto un’ecografia e visita dalla ginecologa e mi ha trovato una ciste di medie dimensioni che deve ricontrollare tra un paio di mesi, sono molto preoccupata, oltre che per l’esito anche perchè potrebbe ostacolare una eventuale altra gravidanza. Inoltre ci sono delle cure che io non posso fare perchè ho dei fastidi. Vi abbraccio.

  516.  
    Sabrina
    29 agosto 2013 | 17:48
     

    Manu, non fasciarti la testa prima di essertela rotta 😉 ripensaci tra due mesi. conviene. E pensa che questa cose sono di contorno alla vita, quella che vivi tutti i giorni. Tengo le dita incrociate per te. Un bacio!

  517.  
    manuela
    29 agosto 2013 | 18:51
     

    Grazie Sabrina :)

  518.  
    Lucia 3
    29 agosto 2013 | 21:59
     

    Salve