Attacco di panico durante uno sforzo fisico? Continua a muoverti, perchè il tuo corpo non è di vetro!

Inserito domenica 28 febbraio 2010

Sentire il corpo che reagisce allo sforzo fisico con una naturale accelerazione dei battiti cardiaci può scatenare un attacco di panico?

Sì, è quello che succede a Senso 78, un lettore del Blog di 31 anni, militare di carriera per quattro anni nell’esercito con missioni all’estero, che abita vicino a Lecce e che scrive:

Io soffro di DAP da circa 4 anni. Lo scorso anno credevo di averlo quasi sconfitto andando a lavorare lontano da casa. Per un anno quasi nulla.

Adesso che sono tornato a vivere a Lecce, sono ritornate vecchie dinamiche e il panico e l’ansia sono ritornati e sto ricominciando a chiudermi a casa anche perché qui non ho amici che mi stimolino ad uscire.

Io ho un blocco, non so se qualcuno si identificherà in questo: ho la paura di fare sforzi fisici.

Forse perché fin da piccolo mio padre mi diceva sempre che avevo un soffio al cuore e di stare attento. Cosa che poi s’è rivelata inesistente nelle innumerevoli visite che ho fatto.

Adesso, appena provo anche solo a fare 10 – 15 secondi di corsetta sul posto mi sale l’attacco di panico, il cuore che mi batte forte nel petto, sembra che esca di fuori, extrasistole a go go e gambe molli.

Figuriamoci a fare una corsetta come facevo prima o una semplice partita di calcetto.

Lei cosa mi consiglia di fare???”

( ecco il link dove puoi leggere i suoi commenti completi, clicca qui)

Una cara lettrice del Blog di 46 anni, di nome Chadisja, titolare di un negozio di calzature, presenta questo problema:

“Cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,
appena è possibile aspetto delle notizie sul fatto di avvertire il panico appena il mio corpo sbatte o si fa’ male.

Se capissi di cosa si tratta o perchè mi succede forse riuscirei a liberarmi di tutto questo.

Non so’ se altri hanno mai sofferto di questo problema se possibile vorrei condividere.
Cavolate rispetto ai problemi che hanno gli altri me ne rendo conto ma è il solito discorso, quando sei coinvolto, in quei momenti esci fuori dalla tua persona e per rientrare fai veramente fatica.

Prima di leggere il suo libro “Panico Vinto!”avevo delle crisi assurde nel senso che immaginavo di investire quando guidavo e subito arrivava il panico, immaginavo di scivolare se dovevo scendere a piedi per una strada ripida e arrivava il panico ecc… poi seguendo il suo percorso leggendo tante volte il suo libro ho superato brillantemente, adesso è solo quando si verifica realmente un incidente.


Appena sbatto la prima cosa che mi accade è un sudare freddo, mi sento gelare, il tutto parte dallo stomaco, dopo sento una sensazione di bruciore sempre allo stomaco, una paura e senso di vomito, dopo un senso di irrealtà che mi fa uscire dalla mia persona quasi come impazzire e come se nessuno potesse aiutarmi, brividi di freddo e tremori, anche sbadigli, ho notato che diventa tutto automatico perchè sbatto e subito si innestano queste sensazioni, mentalmente è un accavallarsi di pensieri negativi: adesso muoio, adesso nessuno può aiutarmi quindi devo andare al pronto soccorso, l’agitazione aumenta a tal punto , che mi fermo e cerco di essere reale valutando l’accaduto.”
( ecco il link dove puoi leggere il commento di Chadisja completo)

SENTO IL CORPO FRAGILE COME UN CRISTALLO

Le paure intense, leggermente irrazionali, tuttavia così presenti nella vita quotidiana di Senso 78 e di Chadisja, tanto da avvicinarsi a una fobia specifica vera e propria, sono legate a una errata percezione del corpo, che viene vissuto come fosse un delicato cristallo da tenere in uno zoo di vetro, come faceva la protagonista dell’opera teatrale, scritta da Tennessee Williams.

Dotata di un’anima molto fragile,  figlia di una madre molto possessiva, Laura amava vivere in  un mondo  immaginario fatto di animaletti di cristallo, che componevano il suo amato zoo di vetro, che crollerà in mille pezzi soltanto quando, innamorata di Jim, volerà via di casa con lui.

La persona che soffre di attacchi di panico, come amo scrivere spesso, possiede una natura sensibile e delicata, che la porta spesso ad avere un rapporto ambivalente e difficile con il proprio corpo.

Questa cattiva relazione con il corpo è comprensibile, in quanto è proprio a livello fisico che si manifestano le terribili e incontrollabili sensazioni di panico, avvertite spesso come un odioso e improvviso tradimento del corpo.

Tuttavia  i numerosi dati errati, legati all’idea di come funziona il corpo  vanno radicalmente abbandonati e corretti, in modo da conquistare la piena consapevolezza e la libertà del proprio corpo.

Il corpo non è fragile!

Il corpo non si rompe se inavvertitamente sbattiamo un braccio oppure una gamba contro un ostacolo, come teme Chadisja.

Il corpo non soccombe sotto i battiti accelerati del cuore, quando si fa un po’ di sport, come teme Senso 78, che confonde i segnali normali,  che  indicano che nel corpo scorre la vita e  l’energia vitale, secondo l’ordine di una millenaria intelligenza.

E’ la sensazione errata che il corpo sia fatto di vetro delicato che è da modificare, non la sua stupenda fisiologia.

Il nostro corpo non è un oggettino di cristallo da lasciare custodito in una vetrinetta della credenza di casa, da usare poco per paura che si rompa oppure che si consumi troppo!

Il corpo va usato tutti i giorni con un po’ di movimento fisico, come può essere una passeggiata all’aria aperta, una corsa in bicicletta, qualche bracciata a nuoto.

L’energia vitale che scorre all’interno del corpo va consumata con generosità, se vogliamo mantenerlo in salute, non va risparmiata né conservata.

La forza vitale va tirata fuori dal corpo dove ce n’è in abbondanza.

CONOSCERE E RISPETTARE I VERI BISOGNI  DEL  CORPO

Il corpo ha bisogno di poche cose, che dobbiamo conoscere e dargli.

Il nostro corpo ha bisogno di essere nutrito con cibo sano e vivo.

I prodotti industriali già pronti sono comodi per chi ha poco tempo di cucinare, ma sono morti, meglio magiare i cibi vivi come la frutta, la verdura, i cereali, i legumi.

Il nostro corpo ha  bisogno di riposare bene per almeno otto ore ogni notte e di rilassarsi almeno quindici minuti al giorno.

I ritmi veloci con cui ci ritroviamo a vivere oggi, il livello alto di stress con cui tentiamo di fare le mille cose quotidiane, ci rendono quasi perennemente stanchi, nervosi, irritabili e insonni.

E’ importante imparare a vivere con calma, come scrivo  nell’articolo  “Ansia e stress: come controllarli nella nostra vita” ecco il link dove puoi leggerlo, clicca qui e nell’articolo “Attacchi di panico e stress” che trovi qui.

Il nostro corpo ha  bisogno di respirare in profondità aria pulita.

Purtroppo noi respiriamo male e superficialmente a causa dei traumi, delle tossine, dello smog in cui dobbiamo vivere.

Inserire la buona abitudine di fare una decina di respiri al mattino, appena svegli, davanti alla finestra aperta oppure sul balcone può dare un grande benessere.

Il nostro corpo ha bisogno di muoversi ogni giorno, preferibilmente all’aria aperta.

Al mattino appena svegli e la sera prima di addormentarsi  fa bene stiracchiarsi.

Il nostro corpo ha bisogno di essere mantenuto pulito sia esternamente con la doccia quotidiana sia internamente con l’espulsione delle tossine.

Il nostro corpo ha bisogno di fusione e di affetto, quindi fa molto bene abbracciare se stessi e abbracciare un altro corpo, se il partner non è disponibile, va bene anche stringere a sé il proprio figlio, il proprio gatto oppure il cane,  un morbido peluche, un cuscino soffice.

Il nostro corpo ha  bisogno di sicurezza, quindi è bene curare l’ambiente in cui viviamo, il luogo dove lavoriamo, le strade che percorriamo quando siamo in città, evitando i pericoli inutili.

Il nostro corpo ha bisogno di una sana sessualità, che non deve essere eccessiva, altrimenti riduciamo l‘energia vitale che va impegnata nella realizzazione dei progetti creativi .

IL CORPO NON E’ INFERIORE ALLA MENTE

Un dato errato che ho trovato spesso nelle persone che soffrono di attacchi di panico  è l’opinione che il corpo sia inferiore alla mente.

Questo dato è sbagliato perché il corpo e la mente hanno il medesimo valore, nessuna delle due dimensioni è superiore oppure inferiore all’altra.

Sono differenti soltanto come funzioni, ma non come importanza.

Quando la mente inizia a voler controllare il corpo succedono i guai peggiori, come spiego nell’articolo “Semplicemente .non pensare alla paura: ecco come si fa”, questo è il link dove puoi leggerlo e in modo approfondito nel mio libro digitale “Panico Vinto!”

La psicologia non può prendere il sopravvento sulla biologia.

La soluzione è rispettare la biologia del corpo e permettere all’  energia vitale di muoversi senza blocchi, né ostacoli.

Quando senti di voler controllare il corpo tu vai a comandare nella casa che non è di tua proprietà, tu tenti di far funzionare qualcosa che già è abile da sempre a  funzionare perfettamente.

Caro Senso 78, se tu pretendi  che  il tuo corpo scatti come quello di un campione olimpionico, che si allena tutti i giorni per ore e ore…allora è inevitabile che sentirai la tachicardia e altri sintomi fisici “strani”.

Scegli di allenarlo dolcemente e costantemente prima di sottoporlo a una superpartita di due ore.

Fai delle pause durante la corsetta.

LA PAROLA CHIAVE QUANDO LAVORI E’ : PAUSA!

Ascolta quando il tuo corpo ha bisogno di riposo, di silenzio e daglielo !

Se stai tanto tempo seduto davanti al computer, oppure sopra i libri, scegli di darti la disciplina di fare una pausa ogni 45 minuti, nella quale stiracchi il corpo e fai qualche piccolo allungamento alla muscolatura dorsale del collo (cervicali) e della schiena.

Regalati una PAUSA!

COME CONTROLLARE LA PAURA AFFINCHE’ NON DIVENTI FOBIA

Anche se ti sembrerà difficile all’inizio è bene che tu comprenda che il disagio che avverti quando senti la tachicardia, come percepisce Senso 78 oppure quando sbatti inavvertitamente una parte del tuo corpo, come accade a Chadisja è INEVITABILE, ma NON E’ ETERNO.

Passa!

La cattiva abitudine, che rischia di trasformarsi in fobia, è come un quadro storto appeso alla parete.

Scegli di rompere il meccanismo mentale e raddrizza il quadro, tornando alla biologia!

Divieni consapevole dei dati errati su cui appoggi le  convinzioni, che ti fanno sentire il corpo fragile come un oggetto nello zoo di vetro.

Abbandona le informazioni sbagliate di avere un soffio al cuore oppure di avere una strana patologia soltanto perché non credi nella forza naturale del corpo.

Torna indietro, ripercorri il cammino dall’inizio all’incontrario, dalla fobia alla paura finché la paura da immensa diventa piccolina, minuscola come un piccolo neo carino e innocuo.

Inserisci i dati giusti rispetto al funzionamento del corpo, come ho descritto sopra e occupati non tanto di ingigantire la paura, alimentando la fobia, quanto di prenderti cura dei sani e naturali bisogni del tuo corpo.

Prova a farlo con amore e con cura, come se  cullassi un bambino piccolo, bellissimo e intelligentissimo!

Questo mese ti propongo di lavorare su questo tema, se lo desideri:

1. Dimmi che relazione hai con il tuo corpo? Hai la tendenza a volerlo controllare? Temi che sia fragile, che si rompa, che non regga le fatiche della vita?

2. Che relazione hai con il tuo corpo durante l’attacco di panico?

3. Quali sono i bisogni del tuo corpo su cui vuoi fare un  progetto nei prossimi mesi, per migliorare il modo in cui te ne prendi cura?

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

Altri articoli interessanti:

  1. Non evocare i sintomi dell’attacco di panico, non aprire la stanza di Barbablù
  2. Mp3 gratis, ecco come scaricarli e ascoltarli sul tuo computer e nel tuo iPod

180 Commenti for 'Attacco di panico durante uno sforzo fisico? Continua a muoverti, perchè il tuo corpo non è di vetro!'

  1.  
    bruna
    28 febbraio 2010 | 22:45
     

    Caro senso 78 ,

    anch’io quando faccio palestra o camminate in salita mi viene il battiquore,poi mi piego su me stessa,piccoli respiri,tanta rigidita’ e una gran paura.

    Ancora peggiore e’ provare questi episodi in mezzo ad altri ragazzi che fanno sport e sono felici.

    Ma poi piano piano inizio a respirare profondamente e poco a poco riprendo il mio equilibrio.

    Praticamente penso a quello che mi succede e inizio a rilassarmi e sposto la mente in altre cose oppure cerco di cambiare esercizio fisico,piu’ leggero e piu adatto a me.

  2.  
    Vera
    1 marzo 2010 | 12:37
     

    Ciao,sono una ragazza di 23 anni e soffro di attacchi di panico dall’adolescenza, non ho mai assunto farmaci e non ho mai fatto percorsi di psicoterapia, a parte un breve percorso di 6 incontri, ho sempre cercato di convivere con questo problema e lottando sono riuscita a laurearmi, ora lavoro e ho sempre fatto sport… tutto ciò che faccio riesco a farlo perchè sono sempre andata contro a questa tremenda paura che mi assale ogni giorno, cerco di non dare peso ai sintomi e di pensare che presto passa tutto, che è come uno scherzo del cervello!

    Ciò che ancora adesso mi spaventa è che ho paura che un giorno io non riesca più a controllare il mio corpo…la paura più grande è quella di deludere le persone che mi stanno vicine, di diventare un peso, di perdere la mia personalità… ho paura che questi attacchi di panico possano trasformarsi in depressione e di non riuscire più a condurre una vita dignitosa, di perdere il senso della vita!

    Ho una paura tremenda soprattutto quando mi dicono che senza farmaci e psicoterapia questo problema peggiorerà sicuramente e diventerà incurabile… io ho bisogno di credere che non sia così per continuare a lottare!!

    A volte sono davvero stanca ma penso a tutte quelle volte che sono stata io più forte del panico… e allora vado avanti a vivere la mia vita con coraggio e speranza…giorno dopo giorno!

    Cara Laura…è tanto che volevo scriverti…e solo ora ho trovato il coraggio…io voglio farcela..come ce l’hai fatta tu e tanti altri!

  3.  
    gaetano
    1 marzo 2010 | 12:46
     

    quello sopra letto e’ realmente cio che succede alla mia persona da 5 anni a questa parte

    tenendo presente che io ho 36 anni ho perso il padre sono sposato con 2 bambini ma non vivo una bella relazione coniugale sono un giocatore d’azzardo di cavalli un male terribile lo so,sono perito assicurativo il che porta ad una vita sempre movimentata

    grazie di cuore mi siete vicini tanto che ho comprato il vostro libro

  4.  
    silvia
    1 marzo 2010 | 13:03
     

    ciao, bellissimo articolo..

    io soffro di dap da dieci anni …la cosa che mi è rimasta di piu’ è la rigidita’ e debolezza muscolare qualunque sforzo io faccia..quindi appena mi sento debole mangio qualcosa….

    ci può essere una correlazione tra dap e abbassamento di glicemia’? perchè la mia glicemia tende ad abbassarsi e quindi ora confondo sempre le due cose e sono sempre piu’ spaventata…

    Silvia

  5.  
    Nancy
    1 marzo 2010 | 15:31
     

    Un caro saluto a tutti,
    ancora una volta la dottoressa Laura Bolzoni Codato, con un suo bellissimo articolo, ha approfondito un particolare aspetto della sindrome che ci accomuna.

    Anche io, come Silvia, tendo a confondere i sintomi dell’attacco di panico con un abbassamento di glicemia o ancor di più con la pressione che a volte mi hanno trovato un pò bassa.

    Cerco pertanto in quei momenti di mangiare qualcosa, illudendomi che il cibo possa rinforzarmi.

    Quando intraprendo uno sforzo fisico i sintomi dell’ansia si accentuano fino a sfociare a volte nel panico, pertanto anch’io cerco di risparmiare le energie ma senza che ciò porti a nessun risultato.

    E allora mi rileggerò con cura il nuovo articolo e farò gli esercizi che la nostra Dottoressa ci propone.

    Oggi, nonostante il periodo brutto, ho un lumicino di speranza che mi dice che siamo sulla strada giusta, dobbiamo solo percorrerla con coraggio senza disperarci per le cadute.

    Ci rialzeremo e andremo avanti finchè non cadremo più.

    Un caloroso abbraccio a tutti
    Nancy

  6.  
    Gianfranco
    1 marzo 2010 | 17:28
     

    Centrato !

    Il mio problema e` proprio quello della paura di fare attivita` fisica e quindi mettere in pericolo la mia salute.

    Fino a qualche anno fa facevo regolarmente sport ( tennis,bicicletta, hockey in palestra..) poi, dopo avere avuto degli attacchi di ansia, ho smesso queste attivita` e ho incominciato ad avere paura di sudare.

    Se qualche volta ho ripreso un po’ di attivita`, appena comincio a sudare temo che mi succeda qualcosa e mi fermo.

    Ho controllato il cuore ed e` a posto ( facevo ogni anno la visita per attivita` agonistica ); cio` nonostante sono convinto della mia fragilita` fisica ed evito accuratamente lo sport e perfino le camminate in montagna.

    E` da poco che sto provando di nuovo gradualmente a riprendere a fare movimento ma sempre ascoltando troppo il mio corpo per anticipare eventuali “rotture” !

  7.  
    eddi
    1 marzo 2010 | 22:28
     

    Perché star lì a controllare continuamente il corpo e le sue spesso naturalissime risposte?

    Ci rendiamo conto che la cosa proprio normale non è?

    Abbiamo mai pensato che la nostra mèta (il nostro dovere, stavo per dire) è quella di raggiungere – certamente con fatica, con tanta fatica! – un equilibrio che per nostra mala sorte fino ad oggi ci è mancato?

    Dopo anni di attacchi di panico (pochi, in verità, ma tali da graffiarmi l’anima); e, dopo anni e anni di severa agorafobia (la quale, maledetta! mi ha rubato la gioventù e, con essa, la libertà), sono pervenuto – anche e soprattutto grazie a “Panico vinto” – alla conclusione che noi saremo pure cavalli di razza, come scrive Laura Bolzoni Codato; purtuttavia ci portiamo dietro un difetto che quei nobili animali non hanno:
    poniamo ossessivamente al centro della nostra attenzione il nostro corpo, i segnali, anche i più stupidi, che esso ci manda.
    E ciò è un cattivo affare per noi.

    E’ questa sorta di tolemaismo psicologico (mi si passi il termine) che dobbiamo avere la forza di spazzar via.

    Ciò non necessita d’atti d’eroismo; basta mettere in moto la logica, e la riflessione.

    Non aggiungo altro, dal momento che nel libro succitato ci sono tutte le risposte alle nostre (legittime) domande di creature provvisorie asservirte alla sofferenza.

    Un saluto cordiale e un abbraccio a tutti.

  8.  
    cristina
    1 marzo 2010 | 23:05
     

    anche io mi sento come Vera e come gli altri amici che hanno dato il là per l’articolo

    prima facevo molto sport poi da quando sono iniziati gli attacchi ho difficoltà a fare anche un tratto di strada per dirigermi da qualche parte perchè compaiono extrasistole e tachicardia ho fatto gli accertamenti ma a parte una lieve ipotensione non ho niente che mi impedisca di fare moto.

    Da qualche tempo porto in borsa delle caramelle e dei tronchetti di liquirizia e quando sento che tutto comincia ad essere evanescente.il cuore entra in moto e le gambe si fanno molli e peggio mi prende sonno metto in bocca due chicche e mi convinco che va tutto ok e sono solo fuori forma oppure bevo un sorso d’acqua.per adesso sembra funzionare e tutti i giorni faccio qualche progresso in più, speriamo che duri visto che adesso dovrei andare in montagna con la mia famiglia e non voglio deluderli.

    riguardo alle sue domande dell’articolo dotteressa è vero io ho sempre voluto controllare il mio corpo anche durante gli attacchi di panico ma mi sto accorgendo che se mi metto ferma e dico “ok sei venuto fai quello che vuoi e quando ti sei divertito vattene “vedo che passa prima e meglio

    è un consiglio che ho trovato qui nel giardino e anche questo sembra funzionare

    come progetto per il futuro ho intenzione domani di fare la prima lezione di chi chong (non so bene come si scrive) è una disciplina orientale che fa bene a corpo e mente speriamo bene …

    baci a tutti cristi

  9.  
    francesca cecchini
    2 marzo 2010 | 09:13
     

    A distanza di tanti anni il DAP sembra cessato e ho più tempo ed energia per interessarmi dei vari aspetti che hanno prodotto e risolto questo disturbo.

    Recentemente ho intuito che non ho una buona relazione con il mio corpo e che passo dal sottopormi a diete rigorose sport eccessivo al lasciarmi andare al dormire molto e più del necessario, insomma la mia casa, intesa come il mio involucro, è qualcosa da gestire a mio piacimento ritenendo che la natura ne sia completamente esclusa e che sia io l’unica e possibile regista.

    Srivetemi qualche commento…..

  10.  
    chadisja
    2 marzo 2010 | 19:29
     

    Ciao amici fiori è da un po’ che non scrivo perchè in questo periodo ho dei turni pesanti al negozio e quando rientro la sera sono talmente stanca che non riesco ad accendere il pc.

    Ho letto tutti i vostri commenti e sono felice di trovare sempre nuovi fiori.

    Grazie Dott.ssa aspettavo il suo articolo e già l’ho letto e riletto.

    In effetti adesso che ci penso ho sempre tenuto sotto controllo il mio corpo tanto che ogni minimo sintomo mi faceva pensare a qualcosa di grave.

    Cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato mi ha dato un grande sollievo perchè ogni volta che Lei scrive mi fa riflettere e di conseguenza sento di salire un gradino in più tanto da superare la qualsiasi, perchè ci credo e non perchè è solo una cosa momentanea cosi’ come è successo con gli attacchi di panico.

    Ormai è quasi un anno che non si presentano ed ogni volta che fanno capolino li supero brillantemente.

    Adesso non mi resta altro che da lavorare sul suo scritto e sono sicura che ritornero’ ad essere come prima, lo sento e ci credo.
    Le daro’ mie notizie in merito.

    Sempre grata la saluto affettuosamente insieme a tutti i meravigliosi fiori di questo giardino.

    Rispondo a Francesca Cecchini:

    Cara Francesca penso che ogni individuo ha i suoi periodi di tensione alternati con periodi di tranquillità, io non mi allarmerei piu’ di tanto anche perchè il corpo quando è messo sotto pressione poi ha bisogno di periodi in cui vuole stare in pace e qui il fatto di dormire più del necessario.

    Stai a vedere, sicuramente appena si sarà rilassato tornerai ad essere quello di prima

    Baci

  11.  
    chadisja
    2 marzo 2010 | 20:21
     

    Scusi Dott.ssa,

    non ho fatto caso, la ringrazio per avermi dedicato la calzatura quella che mi ha aiutato ad avere molte soddisfazioni nella vita.

    Sa che quel modello che Lei ha disegnato e cioè lo spuntato è molto venduto nel mio negozio?

  12.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 marzo 2010 | 20:25
     

    Grazie a te dolce Chadisja,

    l’intenzione era quella di rappresentare una gamba di vetro delicato ( in riferimento al problema, che ti preoccupa e che sono certa supererai brillantemente!), con ai piedi una scarpa di cristallo ( in riferimento alla tua bella attività e al tuo negozio), ma sono tanto contenta che tu l’abbia interpretata in questo modo così simpatico!

  13.  
    Elena
    2 marzo 2010 | 20:28
     

    Ciao a tutti,

    leggo sempre con molto interesse i vostri preziosi commenti, mi aiutano tanto e soprattutto mi danno ancora piu’ coraggio.

    Io per il momento mi sono arresa ai farmaci ….sto facendo della psicoterapia tutto si e’ ridimensionato (non sono orgogliosa di dover assumere di nuovo dei farmaci) ma credetemi non dimentico i vari episodi in cui l’attacco di panico si manifestava ogni santo giorno!!

    Quando il mio compagno mi proponeva di fare una passeggiata in centro all’inizio era tutto tranquillo poi improvvisamente piombavo nell’incubo dolori al petto , fiato corto.

    Per fortuna il mio meraviglioso compagno capiva capendo il problema mi abbracciava forte forte rassicurandomi che tutto andava bene.

    L’attacco di panico si manifesta in ogni modo dove come e quando a lui non importa nulla.

    Ora sto iniziando a riconoscerlo…. e so bene che non e’ un abbassamento di pressione o tanto meno il fatto che non essendo proprio una roccia (il mio soprannome e’ scricciolo!!) la mia resistenza fisica e’ pessima.

    La mia reazione e’ quella di farlo andare , tuttavia non riesco ancora a gestirlo bene.

    Infatti la difficolta’ piu’ grande arriva quando sono sola o in macchina !!

    Superero’ anche questa!!

    Grazie a tutti ….e grazie Dott.ssa……di cuore.

  14.  
    gabriella74
    3 marzo 2010 | 08:35
     

    anche io sono anni, ormai non ricordo più quanti, che soffro di attacchi di ansia e panico.

    ho iniziato da bambina con l’anoressia perchè gelosa del mio fratellino e adesso.. e adesso ho paura di innamorarmi, e se qualcuno è interessato a me, iniziano gli attacchi appena lo capisco.
    inizio a non mangiare, anche l’aria che entra dalla bocca per respirare mi provoca il vomito.. adesso c’è un ragazzo che mi piace molto, ma ho paura che se dovesse concretizzarsi, iniziaranno i soliti attacchi di ansia che si rasformano in attacchi anoressici…sto cercando di lottare, di seguire passo passo i consigli della dottoressa Laura Bolzoni elencati nel suo libro. a volte riesco a volte no.

    adesso ho comprato casa e andrò a vivere da sola, volgio dimostare a me stessa di potercela fare senza appoggiarmi a mia madre per ogni minima sciocchezza. spero che questo mi aiuterà a crescere.

    la cosa che mi preoccupa di più, è avere , sentire il bisogno di avere qualcuno accanto con cui condividere la vita, e non riuscire a lasciare la porta del cuore aperta a questo… perchè mi succede questo?

    gabriella74

  15.  
    Paola
    3 marzo 2010 | 14:02
     

    salve a tutti cari amici,

    capita a fagiolo questo nuovo articolo della dottoressa,avendo diversi problemi realmente fisici,in questo periodo dò troppa attenzione ad ogni sintomo e questo non fa altro che aumentare la mia ansia e la mia preoccupazione,non riesco mai a rilassarmi,dormo ormai anche male la notte e quindi ogni giorno è una fatica fare tutto.

    Devo dire che sono molto peggiorata in queste ultime 2 settimane,e non riesco a trovare il bandolo della matassa per districarla.
    Ho dei momenti dove mi assale proprio la depressione e la disperazione,dove nessuno riesce a tranquillizzarmi,sono sicura che è ancora colpa delle pasticche che non prendo più…nella mia testa sono ancora ben presenti.

    Cerco di farmi coraggio in tutti i modi,ma ogni segnale che mi da il corpo porta sempre lì la mia mente bacata.

    Comunque per rispondere alle domande della dottoressa

    posso dire di non avere un bel rapporto con il mio corpo,è pur vero che controllo ogni sua reazione,ogni tremito,ogni battito accelerato,ma alla fine non gli dedico le cure di cui avrebbe bisogno.

    Quando avevo gli attacchi di panico,come anche adesso durante la mia ansia,il mio corpo è come non esistesse,è la mente che ha il sopravvento,è come se il corpo fosse solo un involucro dove in quei momenti ti senti imprigionato….

    è strano,osservavo la parola MENTE,vuol dire che dice bugie,eppure le diamo grande importanza(scusate la riflessione).

    Per quel che riguarda la terza domanda...

    beh il progetto sarebbe di prendersi cura in toto del corpo,principalmente sarà la schiena,dopo risonanza magnetica ed ortopedico mi hanno spedito dall’osteopata e in piscina…speriamo bene.

    buona giornata a tutti.

  16.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 marzo 2010 | 15:08
     

    Brava Paola-Paoletta!

    Mi piace molto il tuo progetto con le nuotate in piscina e i trattamenti osteopatici.

    Se riesci a sostituire il “controllo” sulla fisiologia del corpo con l’amore e la cura per il tuo corpo farai un’azione bellissima e giusta!

    Ti sostengo pienamente!

  17.  
    miky80
    3 marzo 2010 | 15:53
     

    Non mi sembra vero!

    Dopo mesi di sofferenze e inutili visite specialistiche di ogni tipo fino a sprofondare in una profonda tristezza perchè non riuscivo più a capire cosa mi stesse accadendo…

    sembra che in questo blog io sia riuscita a dare un nome al mio malessere…o almeno sembra che i miei sintomi combacino con quelli riferiti dai molti fiorellini di questo blog!

    Ciao a tutti innanzitutto e vi ringrazio da subito per il vostro aiuto

    vorrei presentarmi e condividere con voi il mio male se ne avete voglia, per confrontarmi con i vostri sintomi e con la brava Dottoressa Laura Bolzoni Codato e capire se sto diventando pazza o se posso sperare di tornare quella di prima.

    Sono sempre stata una ragazza determinata con grandi ambizioni e voglia di fare..

    ho faticato ed ottenuto la laurea in ingegneria nei tempi minimi ed ho subito ottenuto un posto di lavoro invidiabile ma di grande responsabilità…

    sono sempre stata motivo di orgoglio per i miei genitori ed io ero soddisfatta di me stessa, dei vari ruoli sociali che mi hanno via via affidato nel paese dove abito e mi rendevo sempre più conto di quanto fossi fortunata ad avere tutto questo, compresa una bella storia di cinque anni con un ragazzo che diceva di amarmi e voler costruire qualcosa di bello con me.

    Decidiamo allora di costruire casa, io mi metto a progettare sacrificando ogni momento libero che avevo e da lì cominciano i problemi: iniziano le discussioni con lui che diventano litigate e che pian piano scavano un baratro fra me e lui fino al giorno in cui lui mi dice di essere stanco e di non volerne più sapere nè di me nè della casa.

    L’impresa aveva già iniziato i lavori di costruzione…ma io non mollo..gli dimostro come si fa..finisco i lavori e più volte provo a farlo ragionare ma niente…io dentro continuo a somatizzare una rabbia infinita nei confronti di questa persona che nel frattempo mi “ruba” la compagnia degli amici, i luoghi di divertimento, sparlando di me ecc ecc..anche i miei tendono ad attribuirmi delle colpe per questa separazione che io non ho saputo evitare nel più bello…

    e dentro di me si accumula un macigno di sentimenti che pesano sempre più…fino al giorno in cui qualche impalcatura dentro di me non ha retto ed eccomi su un lettino di pronto soccorso con una forte tachicardia, dolori addominali, giramenti di testa e forte nausea….mi sembrava di morire…eppure i medici non trovano niente di patologico…

    inizia il giro per specialisti…cardiologo, gastroenterologo, ginecologa, medici vari…niente…solo un pò di gastrite…eppure io al pronto soccorso ci finisco una seconda volta…

    che paura…la tachicardia mi sconvolgeva tutte le notti ormai..non mangiavo più per via dei forti dolori allo stomaco ed il bruciore al petto..temevo l’infarto…sono dimagrita 5 kg in un mese ed ogni mia capacità di autocontrollo e determinazione era sprofondata sotto la paura enorme di avere chissà quale dei mali fatali che ogni giorno sento comparire in persone che conosco…

    mi riscopro piccola, fragile, indifesa…la notte sento risalire dallo stomaco questa vampata di freddo/calore che esplode nel petto e dà il via alla tachicardia ed al tremore..

    prendo paura mi agito…l’unica cosa di cui ho bisogno è calore…che sia un borsa di acqua calda o l’abbraccio della mamma...

    non mi riconosco più…la razionalità che mi è tipica mi porta ad analizzare ogni minimo sintomo del mio corpo…ed ogni volta è una paura nuova…paura di avere qualcosa di incurabile…e se invece venisse ad un mio caro??

    Mamma o papà??

    Impazzirei lo sento..non sopporto le separazione, di qualsiasi genere siano..mi fanno male in ogni senso..così vivo da qualche mese..alienata e frustrata…non so più che fare..

    solo ultimamente, da quando sono capitata in questo splendido giardino, le cose stanno leggermente migliornado…forse il sentire di non essere sola e gli utili consigli della Dottoressa Laura Bolzoni Codato mi hanno indicato la via giusta per affrontare quantomeno quello che mi succede di notte..per riuscire a girarmi dall’altra parte e riposare un pò di più!

    Non voglio farmaci…perchè tre mesi fa io non ero così..se non ho nulla di patologico non voglio prendere farmaci a 30 anni!!

    Cari fiorellini..ditemi se anche a voi è successo qualcosa di simile…se un dolore represso può aver scatenato un malessere fisico così forte…

    ditemi se è normale che adesso mi tormentino tutto il giorno tutti i giorni i giramenti di testa e le vertigini, se non l’agitazione e la nausea…se secondo voi posso chiamare il mio male ANSIA o se devo affidarmi ancora ai medici…

    Scusatemi questo sfogo ma davvero non so più a chi rivolgermi…

    Vi abbraccio tutti e grazie se vorrete darmi una risposta…

  18.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 marzo 2010 | 17:51
     

    Benvenuta qui con noi, nel nostro Giardino, cara Miky 80!

    Hai conquistato in poco tempo molti successi di grande valore: la laurea in ingegneria (bravissima, complimenti!), il lavoro di prestigio, il fidanzamento, la costruzione della vostra nuova casa.

    Un giorno ti sei guardata attorno e hai trovato la solitudine attorno a te.

    Il tuo partner non è riuscito a condividere con te questa bella e nuova vita, si è ritirato dal progetto, lasciandoti in una nuvola di incertezza e di precarietà.

    Si è portato via un pezzo del vostro sogno, del vostro futuro e ….sei crollata: attacco di panico!

    Quando vengono a cadere i punti di riferimento affettivi l’inevitabile conseguenza, nelle persone delicate e sensibile, anche se molto forti intellettualmente come sei tu, può essere quella di sentirti in pericolo, senza più mete davanti, senza più scopi futuri da conquistare.

    La relazione è più importante delle cose.

    L’essere se stessi è più importante dell’ottenere riconoscimenti, del fare.

    Il corpo è forte, non è fragile, non è fatto di vetro, ma nemmeno di acciaio inossidabile, va rispettato e messo in pausa, a riposo!

    Hai tirato troppo la corda, come si dice, hai lavorato troppo intensamente, tanto da non accorgerti di quello che ti stava accadendo attorno.

    Ora, grazie all’esperienza del panico, puoi rallentare i ritmi sostenuti e fermarti a guardare l’orizzonte della tua vita, vedere che cosa è rimasto del tuo sogno e soprattutto regalarti la possibilità di dividerlo con la persona giusta, che ti sta vicino perché ti vuole bene!

    Dai un contatto caldo e affettuoso a quella parte di te che è tanto impaurita e che si sente fragile, piccola e indifesa.

    La nostra amata poetessa Francesca è bravissima in questo e forse, se lo desidera e ci legge, te lo può insegnare molto bene, anzi trasmettere perché lei lo ha fatto veramente!

    Le persone forti non sono inossidabili, per fortuna sono umanamente vulnerabili e sensibili!

    La laurea c’è, la casa nuova c’è, l’abilità di saper fare un bel lavoro c’è, Miky c’è, il Blog con i suoi preziosi Fiori c’è, la conoscenza e l’esperienza sull’attacco di panico c’è!

    Non ti manca nulla!

    Elabora tutto quello che ti è accaduto improvvisamente e velocemente nella tua vita e vai avanti, insieme a un nuovo compagno, perchè ora Miky è diversa, è diventata più umana e più matura!

  19.  
    Paola
    4 marzo 2010 | 08:49
     

    Cara Miky80,

    un altro film già visto,se hai già fatto tutti gli accertamenti (tiroide compresa) credo proprio che sia ansia!!!!!

    Qui puoi trovare tutta la comprensione di cui hai bisogno,nessuno mai ti giudicherà perchè siamo tutti nella stessa barca(magari con sintomi diversi ma la storia è la stessa).

    Vedrai che la cara dottoressa Laura Bolzoni Codatosaprà darti degli utili consigli.
    Ti comprendo profondamente quando parli della paura di chissà quale male e soprattutto la paura che possa accadere qualcosa a mamma o papà.

    Comunque cerca per quanto ti è possibile di comprendere che anche quando ti senti morire non è così,è solo la tua mente che fà brutti scherzi,e stai serena che non stai diventando pazza,sei solo una persona estremamente sensibile e ricca che somatizza così quello che gli accade attorno.

    In tutta la tua vita sei stata forte,l’orgoglio dei tuoi cari ed ora hai un momento di debolezza…sei umana,devi permettertelo senza darti colpe di nulla.

    Sicuramente la fine del tuo rapporto ha solo scatenato qualcosa che probabilmente covavi dentro,perchè quando diamo tutti noi stessi senza fermarci mai a volte è il nostro corpo che ci obbliga a rallentare inviandoci brutti segnali.

    Ti condivido nella scelta di non prendere farmaci,io l’ho fatto ed ho solo peggiorato la situazione,perchè ti fanno sentire meglio quando li assumi ma non curano il tuo disagio e quando li sospendi è facile (come è capitato a me)che hai un riacutizzarsi del problema,e a volte si sta anche peggio di prima.

    Prendi tisane rilassanti,fai training autogeno,usa della valeriana per aiutarti a riposare,fai delle belle passeggiate per scaricare,ma cerca di non cadere nella spirale dei farmaci con l’illusione di uscire più velocemente dal periodaccio.

    Piuttosto scegli un percorso psicologico per aiutarti a “vomitare”(passami il termine) quello che hai dentro e ti fa stare male.

    Forza Micky noi siamo tutti con te,leggi e-book della dottoressa Laura Bolzoni Codato,vedrai che troverai tanti consigli utili,nessuno di noi ti dirà che è facile,avrai successi e poi tornerai indietro,ma l’importante è non mollare mai,si può tornare quelli di prima,ci sono varie testimonianze in questo blog,in primis la dottoressa che è la nostra forza e soprattutto tanto amore.

    Ti abbraccio e ti auguro ogni bene,e quando hai bisogno di sfogarti qua,nei vialetti del nostro splendido giardino,c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarti.

  20.  
    Michele
    4 marzo 2010 | 10:29
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici!

    Che bello! Più si avvicina la primavera, più nel nostro Blog-Giardino spuntano tanti nuovi Fiorellini!

    Che meraviglia leggere come sempre un interessantissimo articolo della nostra Dottoressa…

    Parola dopo parola, mi sembrava di tornare indietro (non necessariamente tanto…anche solo fino a tre mesi fa), quando la paura di fare sforzi fisici mi costringeva davvero a tenere il mio corpo “al sicuro”, quasi chiuso in una campana di vetro…

    Giorni orribili, passati con la voglia di non fare niente, anzi, con la voglia di fare tutto, ma di non poter fare niente perché spaventato dal fatto di poter far del male a me stesso.

    Se ci penso, rabbrividisco.

    Pensate, cari Amici, che era diventata un’ossessione: mi ero prefissato di non camminare per più di “tot.” minuti al giorno, onde evitare un eventuale affatticamento fisico; non volevo più fare nuoto, sport che amo da impazzire perché ho un rapporto con l’acqua meraviglioso; non volevo più uscire con gli amici, fare belle passeggiate a piedi e, dulcis in fundo, provare quelle dolci emozioni che si manifestavano con un tenero batticuore nel momento in cui, all’università, vedevo la mia “fiamma” comparire e venire verso di me.

    E le scale?
    Dove le mettiamo le scale?

    Ogni volta, al pensiero di dovermi fare 6 piani a piedi (in attesa che qualche anima pia facesse riparare l’ascensore), cominciava il solito tormento: prime due rampe di scale…ancora niente. Terza e quarta…ecco!

    Fisicamente non era affatto vero che mi ero affatticato, non avevo il fiatone, né mi sentivo stanco.

    Eppure cominciavo ad avere il batticuore…”Oh no…ecco…arriva…”. Il mio era un chiodo fisso: sempre pronto a sentire se il mio cuore accelerava o meno, e più mi concetravo su ciò, e più il cuore davvero accelerava, entravo in un forte stato d’ansia e…naturalmente, alla fine “affatticato” mi sentivo davvero!

    Per non parlare dell’ansia associata alle extrasistole….mmmmh!

    Ogni volta, sempre con la paura che ne avessi una, sempre concentrato lì… e, come per magia, ecco che arrivava! Ero arrivato al punto di contarle e più mi accorgevo che questo numero cresceva, più la mia ansia aumentava, e più le extrasistole arrivavano!!!

    Mi fermo qui, perché potrei veramente raccontarne tante, di tutti i tipi, ma ci vorrebbe una giornata intera!

    Ora, fortunatamente, davvero rarissimamente mi capita di far caso ad eventuali “segnali” del corpo…segnali che poi io stesso creo con la mente! Giorno dopo giorno, sto cercando di perfezionare l’arte di prendermi cura del corpo, di nutrirlo come si deve (uhm…cibo…mi torna in mente quell’orrendo periodo della mia fobia di deglutire…), trattarlo adeguatamente a seconda delle situazioni e, soprattutto, ascoltare solo i segnali veri, autentici, non quelli assolutamente normali ma percepiti in maniera assurda come una minaccia!

    Se faccio dieci rampe di scale, ora, le faccio pensando a cosa dovrò fare una volta arrivato al piano desiderato, non al corpo che si affattica e al cuore che batte;

    se cammino, lo faccio perché è bello, è salutare, è una gioia immensa poter stare all’aria aperta ed essere parte di una realtà esterna che non mi è affatto nemica;

    se la mia compagna di università mi fa battere il cuore, ascolto questo sentimento profondo, questa splendida emozione, me la godo, lascio che tutto l’amore scaturito dal mio cuore, dal mio essere, venga recepito da chi mi provoca tutto ciò, mi lascio coccolare dal sentimento.

    Perché l’amore non può coincidere con il panico.

    L’amore è la medicina per neutralizzarlo!

    Infine, se nuoto, mi lascio abbracciare dall’acqua, sento il suo richiamo, sento la sua presenza che mi avvolge e mi protegge, mi ama…

    In altre parole, non mi concentro assiduamente sul mio corpo, ma lo faccio vivere, lo lascio respirare, lo lascio libero…
    Ed ora, ecco le risposte alle belle domande della Dottoressa!

    1. Dimmi che relazione hai con il tuo corpo? Hai la tendenza a volerlo controllare? Temi che sia fragile, che si rompa, che non regga le fatiche della vita?

    Prima sì, in tutto e per tutto. Ora, come scritto sopra, cerco di trattarlo come merita di essere trattato, e cioè per quello che può fare realmente e e quello, naturalmente, che non può fare.

    2. Che relazione hai con il tuo corpo durante l’attacco di panico?

    Durante i miei attacchi di panico, a parte gli ormai noti e chiarissimi sintomi, sentivo il mio corpo leggero leggero, ultra sensibile a qualsiasi cosa, anche ad un semplice contatto con qualcosa. Ero sotto attacco, ma allo stesso tempo lucidissimo, e pensavo a chissà quali gravi conseguenze il mio corpo potesse portare in merito a ciò. Finito l’attacco, decidevo di farlo riposare e quindi andavo a stendermi sul letto e lì restavo a meditare…meditare…meditare…senza però trovare risposte chiarificatrici.

    3. Quali sono i bisogni del tuo corpo su cui vuoi fare un progetto nei prossimi mesi, per migliorare il modo in cui te ne prendi cura?

    Alternare i periodi di intenso stress a pause di assoluto relax, mettendo da parte, almeno per un po’, tutti i vari “doveri” cui adempiere. Affrontare situazioni impreviste sempre con calma, lucidità e senza mai scoraggiarsi. Tenere lontane le tossine, continuare a svolgere le attività che mi consentono di espimere al meglio e liberare la mia energia vitale e dirigerla dove è giusto che vada!

    Ed ora…a lezione!

    Un abbraccio, carissimi!!!

  21.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 marzo 2010 | 11:09
     

    Complimenti Michele,

    apprezzo tanto il modo profondo, caldo, simpatico con cui parli di te e la cura, la precisione con cui rispondi alle domande, sono qualità preziose: bravo!

  22.  
    Senso78
    4 marzo 2010 | 11:57
     

    Carissima Dott.ssa Grazieeeeeee per avermi dedicato l’articolo sul mio bel problema.

    Credo che lo rileggerò con estrema attenzione.

    Purtroppo la cosa che mi penalizza è l’incostanza dei miglioramenti. L’altro giorno per esempio mi sentivo benissimo. Sono stato fuori tutta la mattina.

    Torno a casa pimpante e felice.

    Ad un certo punto mi accorgo di aver dimenticato una cosa in macchina quindi scendo (abito al primo piano) e risalgo facendo il mio bel piano di scale con grande energia a due a due.

    Beh non ci crederà appena arrivo a casa mi si è scatenata una tachicardia che ho portato avanti per un paio d’ore abbondanti e conseguente stato d’ansia tutto il giorno.

    Appena mi sento bene rilassato e provo a fare un piccolo sforzo fisico con tutto l’ottimismo possibile mi si scatena una reazione simile:

    Stamattina invece per lo stesso motivo, solo per aver fatto il mio bel piano di scale a piccoli saltelli gradino per gradino mi è venuto un attacco di panico con annesse extrasistole.

    Mi sa che c’è molto da lavorare e capire.

    In ogni caso grazie ancora per l’interessamento e per l’articolo.

  23.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 marzo 2010 | 13:01
     

    Caro Senso 78,

    è molto importante che tu ti prendi cura di quella, – che mi appare come la tua paura più grande -, ovvero quella di non riuscire a scoprire perché ti durano così a lungo i battitti cardiaci accelerati, dopo un piccolo sforzo fisico e perché a volte va tutto bene e stai bene ed altre volte perdi il benessere, la serenità e la paura irrazionale ritorna come prima, con grave disagio emozionale per te.

    Le parole che ti ha detto tuo padre hanno purtroppo lasciato un segno significativo, sono diventate simili a un timbro con cui leggi gli eventi legati al cuore nel tuo corpo.

    Puoi iniziare ad accettare che quelle parole, anche se dette dal tuo amato papà, si basano su dati errati che vanno lasciati, per essere sostituiti da dati veri, forniti dai numerosi esami clinici di vario tipo, che hai scrupolosamente fatto e che confermano che stai bene, che a livello fisico tutto funziona perfettamente.

    Togli l’energia dalle cose sbagliate e mettilla nelle cose giuste.

    Fai pace con il tuo corpo, cerca di rispettarlo e di amarlo ancora di più, perché è prezioso e per nulla fragile.

    Se pensi troppo a che cosa succede nel tuo corpo, lo sopraffai e siccome sei un ragazzo molto colto, intelligente e profondo, lo fai in modo raffinato, lo tormenti in modo eccessivo, usando le informazioni sulla fisiologia, sul tempo di permanenza dell’adrenalina nel sangue, ecc….per spaventarti e per preoccuaparti inutilmente, più che per arricchire, in modo utile, la tua conoscenza.

    Cambia il timbro e cambia l’inchiostro con cui leggi i segnali del corpo.

    L’esperienza del corpo è più importante della conoscenza di come funziona il cuore.

    Se lasci andare l'”accanimento investigativo“, con cui vuoi capire l’origine della tachicardia ( visto che gli innumerevoli esami a cui ti sei sottoposto hanno dato esito negativo, per fortuna! )e ti prendi cura veramente del tuo corpo, come scrivo nell’articolo che ti ho dedicato, vedrai che la fobia perderà il suo potere.

    Rimani dentro l’inevitabile processo di “alti e bassi” , che accompagna la vita di chi non è uscito per sempre dal disturbo di panico, e muoviti verso una meta reale come trovare una ragazza di cui innamorarti perdutamente, avere dei nuovi amici con cui chiaccherare di argomenti che ti interessano, conseguire l’ambita laurea.

    Smetti di studiare il tuo cuore quando zompetti sul secondo scalino oppure fai tre passi di corsetta e lascia che batta per un grande nuovo amore!

  24.  
    sara
    4 marzo 2010 | 16:53
     

    Salve a tutti dolci fiorellini … e un particolare ringraziamento alla stupenda Dottoressa per questo nuovo e interessante articolo…

    Devo dire che anche a me, capita ed è capitato in passato, di avere attacchi di panico mentre stavo in palestra,mi sentivo in un attimo una forte vampata di calore e un battito acceleratissimo…proprio perchè chi soffre di attacchi di panico è attento ad ogni piccolo cambiamento del corpo…

    anche adesso mentre faccio le scale, sto attenta alla sensazione di fiato corto che provo giustamente dopo averle fatte… e ogni tanto ancora nonostante la mia parte cognitiva sa che sono attacchi di panico, la mia attenzione è rivolta sempre al corpo che è come se fosse fragile, debole…e come se nn lo dovessi sforzare per paura di romperlo!

    Ho iniziato proprio oggi la psicoterapia… con una psicoterapeuta veramente brava…è molto difficile all’inizio e comporta un grande affaticamento mentale… dopo che esco mi sento svuotata mentalmente a pezzi … anche molto confusa… perchè sono all’inizio …
    ho la sensazione di sentirmi nuda… con tutte le varie problematiche lasciate aperte..per adesso. e dove poi piano piano ritroveranno una collocazione questa volta giusta nella mia testa…

    Inoltre ho deciso da lunedi prossimo di iniziare una terapia omeopatica…che mi aiuti un pò a vivere questo momento di forte stress…

    Non ho mai provato l’omeopatia… ma nn intendo prendere antidepressivi… anche perchè secondo me, è un rimandare il lavoro che bisogna fare con se stessi …anche se lì per lì aiutano per quanto riguarda la sintomatologia…ma poi vanno smessi prima o poi… e quindi io ho 25 anni, nei momenti bui non voglio poter trovare la salvezza in un farmaco…

    Ho deciso di intraprendere questa strada lunga e difficoltosa… ma è l’unica via di uscita…

    Volevo sapere da voi fiorellini e dalla Dottoressa cosa ne pensate riguardo l’omeopatia?

    baci a tutti!!!

    un particolare saluto al carinissimo LANDREA che risponde sempre alle mie mille domande!!

  25.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    5 marzo 2010 | 00:02
     

    Brava Sara!

    Ti sostengo in questi nuovi e impegnativi progetti, ce la puoi fare benissimo, perchè sei intelligente, coraggiosa, giovane e generosa.

    E non sei sola!

  26.  
    Senso78
    5 marzo 2010 | 12:31
     

    Carissima Dott.ssa Laura Bolzoni

    mi suggerisca il modo mgliore per ringraziarLa.

    La mente è un universo davvero paradossale.

    Ma dal suo apparente caos possiamo trarre le leggi per dominarla.

    Il suo articolo è stato sicuramente illuminante perchè ha illuminato spazi dentro di me che tendevo a lasciare oscuri, spazi che irretivano la mia libertà di espressione. Il libero fluire delle mie energie.

    Questa mattina incatenato ai miei soliti invisibili schemi mentali sono sceso di casa e nel risalire avevo provato a fare ancora le scale.

    All’inizio stavo ricadendo nell’errore di pretendere il controllo del mio corpo, l’estrema attenzione e l’errata percezione della fisiologia.

    Ma all’affacciarsi dei soliti sintomi invece di fermarmi ho iniziato a camminare liberamente sentendo il mio corpo libero e in armonia con l’ambiente esterno. Ho cercato di sovrapporre all’immagine mentale del delicato corpo di cristallo quella di un corpo energico, giovane e sano. Risultato lentamente più mi muovevo e più mi sentivo caldo, fluido, energico, nuovamente sicuro del mio corpo e tranquillo.

    Sono sceso mi son messo a correre per strada :)

    Mi sentivo quasi un pazzo ma mi creda… che bello sentirsi così!

    Ho rifatto le scale con grande energia correndo più volte senza il minimo sintomo.

    Anzi mi sento molto meglio e affatto stanco o affaticato.

    Lei ha un credito con me. E io non lo dimentico.

    Adesso devo solo avere la forza e la lucidità mentale di non vanificare questo stato mentale. Cercherò di concentrarmi con grande ottimismo sullo studio (fra qualche gg ho un esame) e intanto continuerò gradualmente ad abituare la mia mente e il mio corpo a questo nuovo stato facendo attività fisica senza preoccuparmi o sentirmi fragile perchè la reazione di questa mattina è stata la riprova, semmai ce ne fosse stato il bisogno, che il mio corpo è molto più forte ed energico di quanto io possa immaginare.

    Le auguro una giornata splendida come lo è la mia, e anche di più!

    Un caro saluto e a presto!

  27.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    5 marzo 2010 | 15:04
     

    Bravo Senso 78,

    hai compreso molto bene come si muovono le dinamiche nel mondo mentale, quando tenta di dominare il corpo.

    Con tenacia e con coraggio hai provato ad andare “contro vento” vincendo TU!

    Complimenti, grazie della bella testimonianza!

  28.  
    claudia
    5 marzo 2010 | 16:12
     

    Ciao sono claudia

    ho 32 anni e da 10 anni soffro di dap,ho un bel bambino di 1 anno e mi sento terribilmente in colpa perche’ non riesco a portarlo al parco, al circo,al ristorante come le altre mamme e ho paura che soffra per colpa mia! Fin da piccola ho sempre avuto poca fiducia in me,ho sempre avuto paura di non essere all’altezza…

    Ho da poco trovato il suo sito e il blog stupendi pieni di consigli utilissimi e di persone che possono capire quello che provi!

    Quando sono a casa e leggo gli articoli mi sento una leonessa ,poi quando si tratta di uscire e affrontare la mia paura di svenire crolla tutto e ritorno la pecora di sempre!Non riesco a ignorare i sintomi mi sento, sola ,persa e l’attacco vince su tutto costringendomi a evitare tutto !Vorrei davvero essere piu’ forte e vincere il panico come ha fatto lei dottoressa ma non credo di esserne capace!

    Un saluto a tutti

  29.  
    miky80
    5 marzo 2010 | 19:09
     

    Grazie Dottoressa!

    Le sue parole hanno l’effetto di un abbraccio amichevole..ha capito perfettamente come mi sento quasi mi conoscesse da sempre…

    è bello sentire questa comprensione attorno..

    anche da parte di Paola che ringrazio di cuore per il suo affettuoso sostegno..

    Non mi sento più sola e spaventata..ho capito cosa mi sta succedendo, gli ho dato un nome finalmente!

    ..mi avete rincuorata ed indicato il sentiero giusto da seguire per uscire da questo “stato di precarietà” di cui mi sento prigioniera.

    Anche gli attacchi giornalieri sembrano essere più brevi e gestibili perchè ho capito come affrontarli..però ho ancora tanto da lavorare per imparare ad ignorare del tutto i sintomi e distogliere la mente da ogni piccolo malessere del corpo che mi spaventa e mi distrae dalla realtà.. Voglio farcela e questo è lo scopo che mi prefiggo per i prossimi mesi…sempre con il vostro utile ed affettuoso sostegno!!

    Grazie di cuore Dottoressa!

  30.  
    Landrea
    5 marzo 2010 | 21:02
     

    Bravissimo Senso 78!!!!!

    Sembra che tu abbia capito il meccanismo, ora non dimenticarlo e prosegui (a piedi o di corsa) per la tua strada!

    Lo sport, o il movimento in generale, è una cosa meravigliosa, siamo fatti per quello!

    Anch’io ho avuto qualche problemino con lo sport, nonostante sia una delle mie passioni…nei periodi più carichi di stress, appena iniziavo a fare qualche sforzo, il cuore mi dava due o tre colpetti più forti, qualche dolore, e agitazione a 1000…..le visite sportive che ho sempre fatto non mi tranquillizzavano….fino a quando ho imparato a scoprire che era tutto collegato ad ansia, panico e affini.

    Fa un pò ridere…. ma quando tachicardia & co. si affacciano durante uno sforzo immagino di essere come una di quelle auto con motore a scoppio che prima di partire PIM PUM PAM avevano bisogno di qualche colpo di assestamento….e poi via!!!!

    Piuttosto tornando all’articolo della nostra dolce Dottoressa, non credo di trattare più il mio corpo come un involucro di vetro, mi sento forte tranne in poche occasioni….una di queste quando sono a tavola.

    A volte e purtroppo anche a casa mia mi capita di ritrovarmi agitato mentre mangio, ho paura che il mio stomaco possa diventare fragile come un palloncino, ho paura di dimenticarmi come deglutire…..a pensarci adesso mi sembra un’assurdità ma quando sono con le gambe sotto il tavolo tutto mi sembra reale….

    Io credo che sia dovuto da diversi ricordi dolorosi di persone a me molto care (purtroppo non sono più con me) che sono state male per seri problemi..un male che faccio fin fatica a pronunciare..

    Ecco..potrebbe esser questa la causa….comunque devo lavorarci, se qualcuno avesse un consiglio, un trucco, mangiare è una cosa che adoro da sempre, non devo viverlo come uno stress!!!

    Con questo “sfoghetto” vi lascio e…(vado a mangiare)..forse un pelo meno timoroso.
    Un abbraccio a tutti, ai nuovi arrivati, a Michele che mi mette sempre serenità, all’intrepida Paola (scusa, ma tu per me sei una paladina!!), e a Sara (hai intrapreso la tua strada, io sono lì sul ciglio, faccio il tifo per te!!!)

    Una splendido weekend a tutti!

  31.  
    sara
    5 marzo 2010 | 22:05
     

    Buonasera a tutti …

    grazie Dottoressa per il suo incoraggiamento…
    è dura ma ce la farò!!

    ciao Landrea grazie perchè mi metti sempre molta serenità…e solarità…

    Anche io ho vissuto un periodo (a volte anche adesso) in cui facevo fatica ad andare a mangiare a tavola con i miei proprio perchè il mio primo attacco di panico ce l’ho avuto a cena…

    un consiglio che posso darti è provare a spostare l’attenzione proprio sul cibo… assaporane il sapore, l’odore…le sensazioni di benessere immediate che ti rilascia..
    lo so non è facile all’inizio … poi vedrai che piano piano ce la farai!!!anche io faccio il tifo per te!!!

    Il mio atteggiamento è cambiato rispetto al passato per esempio io adesso faccio solo cose che mi vanno di fare… prima a volte capitava di fare controvoglia delle cose… ma adesso non più ..

    e già mi sento più forte in questo….

    tanti bacini a tutti …

    buon weekend!

  32.  
    chadisja
    5 marzo 2010 | 22:35
     

    Dott.ssaaaaaaa Grazieeeeee!!!!

    Oggi ero in palestra anch’io ormai le extrasistole nn li conto piu’ ma sono andata avanti fregandomene.

    Poi ho sbattuto (classico in questo periodo) su un attrezzo e li’…………mi blocco, stavo iniziando a pensare in modo negativo, ho subito ricollegato il suo articolo nella mia mente ed ho riletto in quel momento i suoi scritti.

    Il mio corpo non è di cristallo tutti sbattono anche i bambini e allora?????

    Ho rigirato la frittata ed ho iniziato a pensare positivo, mi sono detta: nella mia vita in precedenza ho sempre sbattuto e non è successo nulla,il mio corpo è forte non si puo’ rompere, in questo istante non è successo proprio nulla.

    Cosi’ per incanto non ho sudato, non ho avuto allo stomaco nessuna sensazione e altro fatto molto importante ho iniziato a pensare che tutto era nella norma.

    Mi creda ho avuto, e tutt’ora che scrivo ho una sensazione di sicurezza che proviene dal mio corpo quasi come se lui voglia rassicurarmi e voglia dirmi di non preoccuparmi mai piu’.

    Ha visto che effetto mi fanno i suoi articoli?

    è pazzesco, io li leggo concentrandomi e dopo aver verificato ho l’effetto immediato.

    Grazie veramente e spero che tutto questo possa aiutarmi ad educare la mia mente anche questa volta ed in questa accasione.

    Che bello vivere in modo normale……………..

    Grazie

  33.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    5 marzo 2010 | 23:30
     

    Grazie Cadhisja,

    sei stata bravissimaaaaa!

    Complimenti per la capacità di comprendere velocemente i consigli che condivido sul Blog e soprattutto per l’abilità di metterli subito in pratica!

  34.  
    Landrea
    6 marzo 2010 | 18:20
     

    Grazie dolce Sara..

    Ora mi viene in mente che quando mi capita di cucinare (o meglio fare esperimenti)) mi concentro di più su quello che mangio (per darmi un voto da cuoco!) e quindi non penso ad ansie varie..

    Mi rimboccherò le maniche e seguirò il tuo consiglio!

  35.  
    Paola
    7 marzo 2010 | 09:13
     

    carissimo Landrea sono lusingata che tu mi consideri una paladina,ma non credo proprio di esserlo,

    lo sono stata sicuramente prima che il nemico si affacciasse nella mia vita,ma ora il mio cavallo si è azzoppato e da sola mi sembra di non farcela.

    A me pare che tutti voi siate molto più bravi di me a comprendere gli utili consigli della dottoressa Laura Bolzoni e ad applicarli.

    In questo periodo la mia vita si è molto ridotta,casa-lavoro,lavoro-casa,ed ho sempre bisogno di conferme da parte delle persone a me più care.
    Mi spaventa tutto,la paura si è nuovamente insinuata con prepotenza nella mia vita,ed ora devo ricominciare tutto da capo,ma mi sento molto demotivata e molto stanca.

    Per cui come vedi la tua paladina è di cartapesta (più pesta che carta),è facile dare consigli agli altri,ma metterli in pratica è più complicato.

    ti ringrazio ancora per il tuo attestato di stima,vorrei solo avere un minimo di fiducia in me per poter ricominciare a lavorare sulle mie paure.

    Un abbraccio e grazie ancora.

  36.  
    Landrea
    7 marzo 2010 | 14:23
     

    Paola..

    tutti i paladini erano eroi fragili sotto l’armatura, sei la mia paladina proprio perchè metti a nudo tutte le tue paure, io a volte faccio fatica a tirarle fuori…

    spero che tu riesca ad affrontarle come un cavaliere, senza cavallo o senza armatura, affronta il suo nemico..

    noi siamo quei “paesani” che ti sostengono incondizionatamente.

    Un abbraccio!

  37.  
    MASSIMO MASTROGIACOMO
    8 marzo 2010 | 12:19
     

    buongiorno

    a tutti e a Lei Dot.ssa come al solito un articolo mirato che secondo me e’
    una delle principali cause dei nostri attacchi:

    nel risponere alle sue domande volevo dire che trovo una forte relazione tra la prima e la seconda domanda poiche’ mentre ho l’attacco di panico cerco di controllare il mio corpo a volte invano e la tachicardia a vollte provoca delle scosse come se ci fosse stato un terremoto interno.

    Sono consapevole che il mio corpo non e’ di vetro ma bisogna tutte le volte prendere coscenza e questo avviene tutti i giorni anche per affrontare una semplice passeggiata o come dice giustamente Landrea mettersi seduti a tavola e non aver paura di fare la cosa piu’ semplice del mondo cioe’ mangiare.

    L’ unico consiglio che mi sento di darti e’ di essere consapevole che l’ansia PROVOCA ANCHE UNA RIVOLUZIONE DEl NOSTRO METABOLISMO quindi per quello che ti riesce cerca di stare tranquilo con le gambe sotto la tavola.

    IO per esempio ho dei reflussi continui e come te penso com’e’ che non digerisco?

    cerchiamo per quello che si puo’ di mangiare sano.

    Per quanto riguarda i bisogni del mio corpo cerco di prendermene cura facendo dei massaggi rilassanti e prendendo tempo permetteno un po di sole in montagna rendedomi cosi’ piu’ piacevole e soprattutto non avendo il pallore come quando si esce da un attacco di panico.

    Tutto questo mi rende un po’ piu’ forte anche nello stare in mezzo alle persone e con l’aggiunta di un po di ottimismo mi da dei momenti rilassanti e poi sto per diventare zio quale cosa piu’ bella di una nascita in famiglia.

    un saluto caro a tutti e a Lei dott.ssa

    grazie

  38.  
    miky80
    8 marzo 2010 | 21:16
     

    Forza Paola!

    E’ triste sentirti così dopo i tuoi forti incoraggiamenti! So che può essere difficile affrontare il nemico un’altra volta, ma già lo conosci..sai come agisce..quindi tu sei più forte di lui..puoi anticiparne le mosse con sapienza e trovare intorno a te nuovi stimoli per affrontare le paure!

    Guarda fuori..la primavera sta arrivando..tutto sboccia con nuovi colori ed anche noi dobbiamo rifiorire ed uscire dall’inverno delle nostre paure..

    devi solo trovare la carica giusta per cominciare a camminare al sole poi tutto ti sembrerà più semplice..lo sai meglio di me!!

    Un caro abbraccio in attesa di tue buone nuove!

    Un saluto anche a Massimo, che, come me, soffre di reflusso..è quanto mi è rimasto addosso insieme all’ansia dopo aver affrontato il panico!

    Porta malessere, bruciore e dolore al petto..e che spavento le prime volte! Ora ci convivo ma penso che non mi passerà mai finchè non riuscirò a sconfiggere quello stato di ansia che a volte ancora mi prende durante la giornata o la notte…perchè stomaco ed anima sembrano strettamente legati in un delicato equilibrio..se una soffre l’altro duole..non è vero Dottoressa?

    Un caro saluto..

  39.  
    Paola
    9 marzo 2010 | 09:36
     

    carissima dottoressa,mi sento sconfitta e svuotata.

    Ieri un neurologo amico di famiglia mi ha diagnosticato una depressione endogena e mi ha dato il citalopram (a dosi bassissime) che io ovviamente non ho ancora assunto perchè sono terrorizzata,e in più mi ha dato il levatopram per il reflusso e la nausea perenne che oramai mi accompagna da giorni e mi ha chiuso lo stomaco(premetto che ho un’ernia iatale di 4cm e lui mi ha detto che devo assolutamente curarla se non voglio che diventi qualcosa di peggio).

    Ora anche il levatopram è una sorta di antidepressivo e quindi ho il terrore di assumere anche quello…ma sto veramente tanto male,non è più il vecchio amico panico che conosco molto bene.

    HO TANTA PAURA di assumere ancora quella robaccia,però è anche vero che la mia vita è quasi un incubo,sono sempre agitata,piango per nulla,ho paura di tutto e poi mi sento proprio male fisicamente(è proprio vero che anima e stomaco vanno a braccetto).

    Io mi sono sempre fidata di questo amico neurologo,ma ieri sera quando sono uscita dal suo studio ho pianto tutte le lacrime che avevo,mi sono sentita sconfitta,un fallimento su tutta la linea ed ora sono torturata o no se prendere i farmaci che ho paura mi diano effetti collaterali devastanti.

    Sicuramente se parto così bene non mi faranno di sicuro!!!!!Mi dia un consiglio per cortesia sono spaventatissima,la mia testa pensa solo ai farmaci e non riesco a concentrarmi a fare nulla.

    Un abbraccio a tutti.

  40.  
    antonio3
    11 marzo 2010 | 13:36
     

    ciao a tutti ,i vecchi e inuovi amici giunti al giardino

    purtroppo non ho avuto più attenzione a seguire il giardino per problemi di salute i quali sono sulla buona strada per la completa guariggione

    ma nella mia mente anche se impegnata a salvarmi la vita ,non è mai scomparso l amore profondo per la cara amata dott. laura bolzoni codato
    la quale l unica che ha capito cosa è davvero il panico
    e bisogna seguirla ,anche se non è facile perchè penso che come la mia ,anche le altre vite quotidiane sono sommerse di problemi e responsabilità,(non tutti possiamo andare a vivere sui monti ….)”fortunato chi può”,quali problemi anche i più banali a volte diventano un problema serio

    però se solo potremmo ascoltare i consigli della dottoresa laura bolzoni anche solo per la metà saremo tutti sulla buona strada per poter vivere meglio..

    un caloroso saluto a tutti e spero di risentirci a presto dato che è l unico posto dove puoi davvero dire tutto quello che ti accade,e come cosa è già un ottimo aiuto per chi soffre di dap
    e volevo ricordare a tutti che bisogna sempre esclamare è ww la vita!!!!!

  41.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    11 marzo 2010 | 13:46
     

    Bentornato Antonio 3!

  42.  
    Michele
    11 marzo 2010 | 17:19
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici!

    Uffy, altro che primavera per il momento…sembra di nuovo tornato l’inverno, almeno qui!

    Ehehe…le stagioni non sono più quelle di una volta!

    Comunque…nonostante il grigiore del maltempo, le mie giornate sono state meravigliose, bellissime, uniche.

    Vi chiederete cosa mai possa essermi capitato.

    In verità…nulla di così “speciale”, almeno come potrebbe sembrare, ma per me conta tantissimo: era da ormai molto, troppo tempo, che non affrontavo le giornate con la serenità e la gioia che, prima, riuscivo anche a trasmettere a chi mi stava attorno.

    Invece, ora mi sento raggiante, pieno di vitalità, vado all’università, seguo le lezioni, parlo, rido, scherzo con i miei amici, corro libero, leggero leggero, verso casa, e quasi tutti i pomeriggi li passo insieme alla mia amica, di cui sono segretamente innamorato da almeno un anno e mezzo, ma dalla quale il panico mi aveva ingiustamente allontanato fino a farmela completamente perdere di vista.

    Quando sono con lei, che immagino un po’ come la mia musa ispiratice, che contemplo dall’alto della sua semplicità e meravigliosa limpidezza, che ammiro per la sua spontaneità, continuo a sentirmi leggero, avverto un calore nel profondo del cuore che intanto batte dolcemente, sento che potrei restare accanto a lei, anche solo a tenere le teste chine su di un libro, l’eternità…

    Insomma, con lei mi sono sentito ancora una volta, e ancor più, semplicemente me stesso.

    E’ splendido…è splendido il potere dell’amore, che con la sua forza sconfigge ogni sentimento cattivo.

    Ogni tanto mi viene da piangere.

    Ma le mie sono lacrime di un cuore che non riesce ancora ad aprirsi. Non sono lacrime che, fino a poco tempo fa, erano lacrime di disperazione, lacrime di chi cercava conforto in uno sfogo perché non riusciva a riemergere dalle tenebre più assolute.

    E’ davvero importante il contatto con le persone che ci amano e con quelle che amiamo.

    E’ splendido quando una vita incontra un’altra vita…

    Un abbraccio alla Dottoressa, a Landrea (sono felice di regalarti serenità…anche i tuoi bellissimi messaggi mi mettono sempre di buonumore!), a Sara, a Paola, ad Antonio3, Miky80, Senso78, Chadisja, e tutti tutti tutti!!!

  43.  
    sara
    11 marzo 2010 | 20:01
     

    ciao a tutti … e ciao michele

    sono contenta di rileggerti… ti sento felice… e molto sereno.. che bello!

    io alterno ancora momenti apparentemente tranquilli a momenti un pò più agitati….
    ma continuo questo duro percorso con determinazione…

    un saluto a tutti!!!!

    baci

  44.  
    miky80
    11 marzo 2010 | 22:35
     

    Carissima Dottoressa..

    a proposito di rapporto con il nostro corpo mi sa che ho ancora bisogno del suo prezioso aiuto…non tanto per affrontare il momento di panico, che grazie ai suoi utilissimi consigli, credo di saper superare, più o meno, senza almeno cadere nel terrore che le prime volte mi hanno portato al pronto soccorso.

    Quello che non capisco, però, è perchè, sebbene la mia mente sia razionalmente pronta ad affrontare il nemico e sconfiggerlo, il mio corpo, invece, continui a darmi, quotidianamente, sintomi spiacevoli: mi sveglio tutte le notti agitata sempre verso le 5.30 del mattino..e anche se voglio riposare e stare calma in realtà mi sveglio non riposata e con l’ansia..altri giorni invece convivo con i giramenti di testa..una senzazione di vuoto e freddo in testa associata a vertigini che durano qualche minuto…altre volte le palpitazioni..sentire il cuore battere veloce nel petto come se dovessi correre a fare chissachè anche nei momenti di riposo…altre volte delle fitte al petto che se non avessi fatto tutti gli accertamenti al cuore mi farebbero temere qualcosa..

    Allora mi chiedo il perchè di questa dissociazione fra la mente ed il corpo…è possibile avvertire tutti questi sintomi dopo qualche tempo da una crisi di panico?

    Pensavo che imparando ad affrontare il panico anche queste sensazioni se ne andassero, invece no, sono sempre con me ogni giorno ancora…

    Crede che riuscirò a farmi passare anche tutto questo con lo stesso metodo con cui affronto il panico?

    O ha consigli migliori per queste “fasi di passaggio”?

    La abbraccio calorosamente e non finirò mai di ringraziarla per la sua immensa cortesia,dolcezza e competenza.

  45.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    11 marzo 2010 | 23:37
     

    Scrive Micky 80


    ….perchè, sebbene la mia mente sia razionalmente pronta ad affrontare il nemico e sconfiggerlo, il mio corpo, invece, continui a darmi, quotidianamente, sintomi spiacevoli: mi sveglio tutte le notti agitata sempre verso le 5.30 del mattino..e anche se voglio riposare e stare calma in realtà mi sveglio non riposata e con l’ansia..altri giorni invece convivo con i giramenti di testa..una senzazione di vuoto e freddo in testa associata a vertigini che durano qualche minuto…altre volte le palpitazioni..sentire il cuore battere veloce nel petto come se dovessi correre a fare chissachè anche nei momenti di riposo…altre volte delle fitte al petto che se non avessi fatto tutti gli accertamenti al cuore mi farebbero temere qualcosa..

    Allora mi chiedo il perchè di questa dissociazione fra la mente ed il corpo…

    RISPONDO A MICKY 80

    E’ molto importante che riconduci, in modo ordinato, similmente a come farebbe una brava ragioniera, ogni sintomo alla propria origine e causa e che lasci perdere ogni generalizzazione.

    Se ti svegli tutte le notti a una certa ora, questo può essere un sintomo di insonnia, non necessariamente legato al disturbo di panico.

    Se il sintomo è legato all’insonnia allora ti puoi prendere cura di questo aspetto insieme a un medico specializzato, finchè il disturbo migliora e scompare.

    Puoi iniziare a osservare che cosa c’è che non è ancora in armonia nella tua vita, rilassandoti nel letto, bevendo una tisana di valeriana e di melissa oppure una buona tazza di camomilla prima di dormire, andando a fare une bella passeggiata rilassante dopo cena, evitando le emozioni troppo intense dopo il pasto della sera, rinunciando a parlare al telefono dopo le ore 19, spegnendo il computer all’ora del vecchio “Carosello”.

    Se il sintomo fisico è un giramento di testa, allora ti invito a indagare in direzione dell’analisi dello stato di salute, sempre affidandoti alle cure dei professionisti, per verificare se il problema è legato alle vertebre cervicali e di conseguenza al nervo cranico che si chiama vago oppure alla pressione arteriosa, forse troppo bassa.

    Ogni problema specifico va affrontato al livello del problema stesso, non mescolato confusamente ad altri.

    Ti auguro di fare chiarezza tra i vari sintomi e di ritornare presto a stare bene, per realizzare i fini creativi della tua nuova vita!

  46.  
    Landrea
    12 marzo 2010 | 10:22
     

    Grazie Michele!
    sono contento che tu sia così sereno, che bello l’amore!

    Quando scopri di tenere veramente a una persona vedi tutto con occhi diversi, ti alzi col sorriso, affronti le difficoltà con una forza che ti alza qualche centimetro da terra (no no, non parlo di 3m sopra il cielo eh…..quello è un altro discorso!)

    Che dire…in boccallupo!!!
    Io in questi giorni vado un po’ a fasi alterne, un giorno sì e un giorno no, però questa settimana ho cominciato una nuova avventura..un corso di pittura murale!

    All’inizio ero un po’ in preda al panico, mi sentivo un po’ come un gatto selvatico in una casa affollata..però concentrandomi “sulle persone e non su me stesso” (grazie Dottoressa!!) ho cominciato a migliorare, ora ci sto prendendo gusto!

    Buona giornata a tutti, bei fiori, un abbraccio speciale a Sara, a Paola, a Miky80, all’Antonio3 ritrovato, ma sì….proprio a tutti!!!

  47.  
    sara
    12 marzo 2010 | 21:17
     

    Ciao a tutti… oggi è stata una giornata particolare… mi sono svegliata già a disagio …avevo caldo battiti veloci fiato corto…ho continuato a fare le cose di sempre …con un pò di ansia.. ma ormai quella mi tiene quasi compagnia!

    Questo pomeriggio avevo un appuntamento dalla dermatologa per il laser…sono arrivata lì con la macchina … come sempre … ma diciamo che la mai ansia è salita fino a farmi sentirmi svenire.. poi crampetti nella parte sinistra (vicino al cuore ovvio!)insomma mi ero innervosita…
    Ero in preda ad una sorta di mini attaccodi panico(c’è stato di molto peggio)quando la dermatologa mi dice:”Sara, hai contratto un virus… il mollusco contagioso! ahaahah!!il nome fa ridere da morire… è un virus che si contrae da bimbi.( io ho 25 anni non si spiega!).e si manifesta con una sorta di foruncoli sotto pelle che in effetti avevo notato ,che diventano sempre più grandi se non curati..e possono contagiare anche il corpo… insomma niente di grave…!!!ahahah

    comunque ho notato come spostando l’attenzione tutte le sgradevoli sensazioni se ne sono andate via piano piano

    ero tanto concentrata su me stessa (come sempre) viaggiavo nel mio mondo, che nn mi sarei mai aspettata questa cosa!!! ahahaha

    Ora sono orribile ho più di una ventina di puntini rossi schiacciati in viso…e devo controllare bene tutto il corpo alla ricerca di altri…per ora li ha levati ma possono tornare!!:(

    Cari fiorellini c’è sempre qualcosa di simpatico che allieta le mie giornate così “tranquille” (magari!)

    Tanti baci a tutti i piccoli fiorellini alla dolce dottoressa… ma un bacio speciale va a Landrea..(.mi da sempre una carica positiva ..sei un proprio un piccolo sole! ) che bello il corso di pittura …è una cosa che mi ha sempre affascinato particolarmente ..ma nn sono portata!!miraccomando continua questa meravigliosa esperienza!!!

    baciiiiiiiiiiiii

  48.  
    ALESSANDRA
    12 marzo 2010 | 23:04
     

    Eccomi ritornata cara dottoressa

    sono Alessandra la futura mammina si ricorda???

    un saluto agli amici di questo meraviglioso giardino anche ai nuovi arrivati. era da un pò che non entravo per vari motivi ma il solo sapere che avevo lei cara dottoressa Laura Bolzoni Codato e questo blog mi ha sempre dato forza. manca ormai pochissimo al parto sono passati questi mesi per fortuna ora stò bene e vi devo ringraziare di cuore perchè sapete quanto è stata dura questa gravidanza sopratutto i primi mesi.

    non ho avuto modo di leggere ancora tutti i msg e le sue pubblicazioni perchè mancavo da troppo tempo ma mi rifarò!!!

    ma la cara zia Daniela? e la nostra poetessa Francesca??e la cara Erika?

    un abbraccio affettuoso cara Corolla e tutti gli amici a presto

  49.  
    Landrea
    13 marzo 2010 | 14:46
     

    Grazie Sara…sono diventato rosso!

    La stessa carica positiva la restituisci tu a me!
    Eheh in effetti quel mollusco è un virulo dal nome piuttosto ridicolo…

    in boccallupo dolce Sara, sconfiggi sia i puntini che le tue paure!!

    Un bacio

  50.  
    ciro g.
    14 marzo 2010 | 13:53
     

    cara dottoressa , cari amici fiori, e’ da un po ke nn ci salutiamo.
    amici miei, dottoressa vi ricordate he avevo quasi sconfitto il panico.
    purtroppo sono 2 giorni critici x me..ragazzi ci sono ricaduto come un fessachiotto,… sintomi nuovi e ci sn ricascato…

    dottoressa spero puo darmi un valido aiuto e anke i miei amici del giardino..

    vi voglio bene

  51.  
    Daniela
    15 marzo 2010 | 10:45
     

    ALESSANDRA!!!!!!!!!!!
    Cara e dolce mammina, quanto ti ho pensato!

    Mi era venuta perfino l’idea che tu avessi già partorito e non avessi la possibilità di comunicare con noi.
    Invece sono proprio contenta che le cose stiano andando per il verso giusto e nei tempi giusti.
    In questo periodo sono impegnatissima (anche ora sto lavorando), ma non appena avrò più tempo libero a disposizione, mi tufferò di buon grado in questo meraviglioso giardino.
    Mi raccomando: FACCI SAPERE!

    E, se ti può essere utile, sappi che non sarai mai sola.
    Ti mando tutta la mia forza, la mia energia e il mio entusiasmo per accogliere nel migliore dei modi il mio caro NIPOTINO!
    A presto cara e tanti bacioni!

    Un saluto particolare alla dolce dottoressa Laura Bolzoni Codato (ho preso un’altra volta l’Eurostar!), a Franceschina, Nicola, Michele, Chadisja,
    Antonio 3, Maria Letizia e…….. Desy
    (ci leggi ancora?)

    Daniela

  52.  
    claudia
    15 marzo 2010 | 15:03
     

    Salve dottoressa

    questo blog e’ proprio quello che cercavo ,un posto dove gli altri e lei soprattutto capiscono veramente di cosa stiamo parlando ,dove si puo’ dire davvero tutto senza paura e dove ,almeno finche’ sono ,qui il panico sembra meno cattivo di quel che e ‘!.

    Le avevo scritto qualche giorno fa e mi sarebbe tanto piaciuto avere una risposta ,un commento giusto cosi’ per avere un po’ di carica e sapere cosa ne pensa, ma capisco ke avra’ mille cose da fare e non ha tempo per tutti!

    Cmq anke le risposte ke da agli altri mi sono di grande aiuto trova sempre le parole giuste ,anke se come le ho gia’ scritto non riesco a ignorare i sintomi non sono abbastanza forte e il panico vince su tutto , la cosa ke mi fa piu’ stare male e’ non riuscire ad affrontarlo per mio figlio lo privo di cosi’ tante cose e non e’ giusto, vorrei tanto essere brava come le altre mamme, ma non lo sono!

    Ho letto il suo libro e mi sono identificata in pieno nella sua storia ,cosi’ reale cosi’ dannatamente uguale alla mia , il pezzo in cui racconta del supermercato e’ incredibile proprio quello che succede a me e non solo al super ma ovunque;ho trovato esilarante il momento in cui “se la prende” con la cassiera che ride mentre lei sta per morire anch’io lo faccio sempre e le confesso ke mi sono messa a ridere come una matta!

    Nonostante il libro e i suoi preziosi consigli pero’ non riesco a venirne fuori ,mi sento incapace e in colpa verso mio figlio,mio marito i miei genitori…tutti!!!
    Ho conosciuto tante persone con i miei stessi problemi e dopo un po’ quasi tutte ne sono venute fuori perke’ io no ?!?

    Mio marito dice sempre ke devo tirare fuori la gtrnta e l’orgoglio ma io dopo quasi 10 anni credo proprio di non avere ne’ l’una ne’ l’altro!

    Sarei felice se volesse darmi qualche consiglio perche’ ne ho bisogno,grazie e ancora complimenti per tutto,

    un saluto a tutti!

  53.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 marzo 2010 | 21:30
     

    Caro Andrea,

    la risposta alle tue domande varia in modo significativo, se tu assumi psicofarmaci.

    Vuoi dirmi, per favore, se prendi farmaci?

    Grazie!

  54.  
    andrea
    15 marzo 2010 | 21:11
     

    Salve dottoressa,

    vedo che non sono l’unico che ha problemi seri di attacchi di panico! quando gioco a calcetto,ho paura di sentirmi nuovamente male!

    piu’ di una volta finita la partita ,mi sono sentito accellerare il battito cardiaco(e questo ne’ sono consapevole),insufficenza respiratoria con un gran peso sul petto,tremolio agli arti,e debolezza generale!!posso anche capire dopo uno sforzo questa” crisi”….ma e’ normale secondo lei??

    poi mi passa dopo che sono tornato a casa…ma a volte sono stato al pronto soccorso!

    ora, da piu’ di un anno,non vado piu’ a giocare perche’ ho paura di sentirmi male prima di incominciare…e se’ gioco ,non mi sforzo per nulla!!!ho 31 anni e le visite dal cardiologo le ho fatte!!analisi pure….allora mi domando??possono essere gli attacchi di panico???

    CHE DEVO FARE???NON NE’ POSSO PIU’….MI CONSIGLI LEI…..GRAZIE TANTO E UN SALUTO DI CUORE.

  55.  
    Virginia
    15 marzo 2010 | 22:39
     

    Carissimi,
    vorrei dedicare questo mio messaggio a Ciro G. che con il suo grande entusiasmo ci ha sempre sostenuto il morale, detto la parola giusta al momento giusto, incoraggiato…

    Ben voleniteri allora ti dedico qualche pensiero in questo momento in cui l’odiato panico è tornato a farti visita. Purtroppo le ricadute sono tremende, lo sappiamo bene tutti noi.

    Ci buttano a terra e poi ci sentiamo peggio di prima. Il panico torna a farci visita sotto altre spoglie, camuffato in un nuovo sintomo che non conoscevamo, in un nuovo malessere, in nuove sensazioni, in luoghi e situazioni nuove… ma è sempre lui.

    Ci mette continuamente alla prova. Io sono giunta alla conclusione che ci voglia “far allenare” in tutti i modi a trovare nuove vie alternative per sconfiggerlo.

    Quindi non appena abbiamo un po’ di successo con una strategia, dominiamo un luogo, una situazione, un sintomo… ecco che si ripresenta “modificato” per rimetterci nuovamente alla prova, sfidarci nuovamente… come un virus mutante.

    Le nostre piccole e grandi battaglie e le strategie con le quali le combattiamo formano il nostro prezioso bagaglio, sempre più ricco di nuovi modi per afforntare il panico. Piano piano diventiamo sempre più esperti, ma Ciro g concordo con te … a quale caro prezzo!!

    Guarda però fiducioso ai tuoi successi passati e vedrai che nuovamente potrai coraggiosamente sconfiggere anche questa volta il panico che si è ripresentato spacciandosi per altro e credendo di trovarti impreparato.

    Si sbaglia di grosso nel pensarti impreparato ad affrontarlo! Anche queste ulteriori esperienze che stai vivendo in questo periodo poco felice saranno arricchenti per rendere ancora più vasto il repertorio di risposte che sarai in grado di dargli!

    Coraggio Ciro g!

    Ti siamo vicini.

  56.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 marzo 2010 | 00:00
     

    Grazie Virginia per la bella risposta al nostro bravo Ciro G.

    Desidero dare un benvenuto affettuoso alla mamma Claudia e ad Andrea, ai quali risponderò con gioia, appena terminerà la febbre, che mi sta tenendo bloccata a letto.

    Troppo lavoro, troppa stanchezza, troppo freddo improvviso tra le nuove gemme di primavera e …crack!

    Vi sono vicina così e spero di riprendermi presto, per passeggiare con nuova forza, lungo i vialetti del nostro Giardino, tra gli amati Fiori!

  57.  
    Paola
    16 marzo 2010 | 10:39
     

    Cara Dottoressa spero che si rimetta in fretta e possa così tornare a tutte le sue occupazioni.

    Un abbraccio!!!

  58.  
    Virginia
    16 marzo 2010 | 13:40
     

    Cara dott.ssa Laura anche da parte mia un affettuoso augurio di pronta guarigione!

  59.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 marzo 2010 | 18:49
     

    Grazie di cuore Paola e Virginia.

  60.  
    chadisja
    16 marzo 2010 | 20:05
     

    Cara Dott.ssa solo adesso leggo che sta male, il freddo è veramente polare anche qui da me che scrivo dalla calda Sicilia.

    Non si verificava da anni, abbiamo l’Etna che straripa di neve, è uno spettacolo che godiamo solo nel mese di dicembre e precisamente sotto natale, subito dopo il sole si ri fà vivo e la neve si scioglie, invece quest’anno ??? si è scocciato anche il tempo non si capisce + nulla.

    Sono sicura che già sta molto meglio,si riprenda presto, abbiamo bisogno di Lei….. sempre.

    Le auguro una veloce guarigione.

    Chadisja

  61.  
    chadisja
    16 marzo 2010 | 20:15
     

    Ciao Daniela, Ciao Alessandra, vi ho pensato tanto ed ero sicura che ritornavate qui con tutti noi.

    Facci sapere Alessandra aspettiamo tue notizie.

    Un caro saluto a Paola, Michele, Nicola, Ciro G, Francesca, Virginia, Nik80, Landrea, Sara, Andrea e tutti tutti tutti.

    Bay

  62.  
    ALESSANDRA
    16 marzo 2010 | 23:05
     

    Un abbraccio di buona guarigione cara Dottoressa.

    grazie zia Daniela vi terrò aggiornati.

    Un caro saluto a tutti gli amici di questo meraviglioso blog.

  63.  
    EVA
    17 marzo 2010 | 01:30
     

    Ciao a tutti carissimi e specialissimi amici fiorellini! Quanti fiorellini nuovi nel nostro giardino!

    Dottoressa…leggo solo ora che sta male…mi dispiace tanto! Spero che sia già sulla via di una pronta guarigione. Un forte abbraccio…più speciale del solito!

    Anche qui a Trieste il freddo si è fatto sentire la scorsa settimana…Eccome se si è fatto sentire!!
    Io ho sempre amato la “mia” bora…ma vi giuro che la scorsa settimana ho avuto proprio paura!! Raffiche a 200 Km/h…con punte di 212!! (io poi abito in una delle zone più “critiche” da questo punto di vista) bufera di neve, ghiaccio,…

    E’ stata veramente dura. La città, i negozi, tanti di noi hanno subito gravi danni. Per citarne solo alcuni: l’edicola sotto casa mia è letteralmente crollata…l’hanno rimessa in funzione solo ieri…!

    Alberi, segnaletica stradale, tegole, intonaci, vetri volati e crollati sulle auto in sosta…(anch’io ho subito dei danni sull’auto…fortunatamente non gravissimi), tantissime persone al pronto soccorso…
    Insomma…ce la siamo vista brutta! Erano anni che non si scatenava un tale inferno!! E io ho avuto veramente paura.

    Semafori, telefoni, luce, connessioni ad internet….tutto in tilt, tutto fuori uso.
    E quindi grandissima ansia anche perchè non riuscivo a contattare i miei..e loro non riuscivano a contattare me. Così, uscita dal lavoro, sono corsa (si fa per dire…!) da loro. Erano così contenti di vedermi “sana e salva”! E io anche. Così sono rimasta a fare la nanna da loro e a farmi coccolare un pò! Non riuscivo ad andare a casa mia con quel tempaccio!
    Mamma mia che spavento….

    Purtrooppo è da un pò che non scrivo….(anche per i motivi di cui sopra) ma non smetto mai di leggervi e di esservi vicina.

    Ci sono stati dei giorni in cui ero così depressa, stanca e demotivata che non avevo nemmeno la forza e la voglia di mangiare, di fare le cose più semplici che faccio di solito per svagarmi e rilassarmi (ascoltare musica, leggere, stare in vostra compagnia sul pc,…) Ho cercato e cerco di reagire…ma ogni giorno c’è da affrontare una difficoltà nuova, un ostacolo nuovo…e non sempre sono e/o mi sento così forte per affrontarli serenamente. Anzi…il più delle volte crollo nello sconforto, nella tristezza.

    Comunque…non voglio dilungarmi troppo…la situazione è più o meno la stessa che avevo descritto in uno dei miei ultimi post (vedi commenti sul precedente articolo della Dottoressa).

    Ma credetemi quando vi dico che leggere e condividere con voi i vostri successi, la vostra grinta, il vostro entusiasmo, la vostra positività…mi fa stare proprio bene!!!

    Anche stasera ero giù e stanca…ma stare con voi mi ha ridato un sorriso, mi ha ridato speranza, forza e grinta!

    Michele…mi rivolgo a te in particolare: sono proprio tanto contenta per te!
    Se ripenso ai tuoi primi post e rileggo quelli di adesso….mamma mia, che passi da gigante che hai fatto!!

    Quanta gioia, quanto amore nelle tue parole! Mi dai proprio un grande senso di serenità e spensieratezza! Grazie!

    Ho letto con molto interesse il nuovo articolo della Dottoressa…e voglio assolutamente discuterne con voi anch’io. Solo che adesso sto crollando dal sonno..! Riprenderò in un altro momento e soprattutto ad un’ora più decente! (vabbè che, come dice la nostra amata Dottoressa, sono un “fiorellino tipicamente notturno”….ma anche i fiorellini notturni hanno bisogno di fare un pò di nanna, eh! :-) )

    Un abbraccio enorme a Paola: ti sono vicina con tutta me stessa. So cosa stai provando…
    Forza Paola
    Ti voglio bene

    Un bacione alla futura mammina Alessandra! Tienici aggiornati, mi raccomando!

    …e ancora un caloroso benvenuto a tutti i nuovi amici!

    Guarisca presto Dottoressa!

    Buonanotte e tanti bei sogni a tutti

  64.  
    ciro g.
    17 marzo 2010 | 10:32
     

    ciao amici fiori..
    un saluto a tutti i fiorellini…
    un bacio particolare alla dottoressa di una buona guarigione.

    sono qui e volevo ringraziare VIRGINIA… di vero cuore…
    il suo incoraggiamento mi e’ stato utilissimo e mi sono subito rimboccato le maniche x sconfiggere questo “stupido ” PANICO…

    vi mando un forte abbraciio a tutti…
    amici fiorellini ,tutti insieme x sconfiggerlo..

  65.  
    ALESSANDRA
    17 marzo 2010 | 12:03
     

    Che bello ritrovarti Chadisja anche se sto’

    leggendo piano piano tutti i vostri commenti perchè ero da un pò che non entravo in questo meraviglioso giardino ma vi ho pensato tanto anch’io e comunque sapevo di trovarvi sempre qui e quanta forza mi dava questo!!!

    Ciao Eva ti ringrazio per il pensiero e sono sicura che presto anche tu ci renderai partecipi dei tuoi successi vedrai tutti noi assieme riusciremo a superare tante difficoltà che purtroppo giorno dopo giorno la vita ci propone!!!!

    certo vi terrò aggiornate ormai siamo agli sgoccioli il piccolino vuole uscire ed anche io non vedo l’ora sono un pò stanca e non nego di avre un pò di paura ora che si avvicina il momento ma non vedo l’ora di stringerlo tra le mie braccia tante paure sono scomparse altre sono riaffiorate so che si ripresenteranno paure e difficoltà ma mi sento forte. qua in Sardegna oggi bellissima giornata di sole 18° speriamo arrivi definitivamente il bel tempo non ne possiamo più immagino le difficoltà lì aTrieste ed in particolare in altre zone ma speriamo bene per tutti.

    Un caro saluto anche alla nostra corolla ci dia notizie!!!!

    baci a tutti

  66.  
    PAOLA
    17 marzo 2010 | 12:31
     

    Grazie mille cara Eva,

    ci sei mancata molto…accidenti che tempaccio che hai dovuto affrontare,ma sei stata forte e ce l’hai fatta malgrado la tua stanchezza e la tua “depressione”.

    Sei in gamba cara Eva,vedrai che ce la farai a superare ogni avversità.

    Un abbraccio immenso.

  67.  
    sara
    17 marzo 2010 | 15:02
     

    Ciao a tutti fiorellini delicati…

    un saluto speciale alla Dottoressa… buona guarigione…!!

    Qui oggi è una meravigliosa giornata di sole…un primo assaggio di primavera….buona giornata…:)

    BACI… a tutti Landrea, Francesca, Michele, Chadisja, Ciro G.,Virginia, Alessandra, Paola, Eva .. tutti quanti!!

  68.  
    ciro g.
    17 marzo 2010 | 19:55
     

    Cara dottoressa volevo farle una domanda .

    io ho varie paure, ma ci sono alcune che mi spaventano piu’ dell altre…
    se sfido quella che mi spaventa di piu’..che solitamente tendo a evitare..
    guadagno qualke punto in piu’ verso il panico??????

    e poi volevo sapere che ne pensate su i fiori di bach?

  69.  
    ciro g.
    17 marzo 2010 | 19:58
     

    scusate … un forte saluto..

    un bacio a tutti i fiorellini.. e poi a che punto siamo x queste sedute online..

    una bella terapia di gruppo tutti insieme con voi dottoressa…

    grazie di esistere.. ci date tanta forza..

    vi vogliamo bene… tutti tutti..

  70.  
    Paola
    18 marzo 2010 | 10:51
     

    Caro Ciro G.

    io li ho provati i fiori di bach,non sono male ma sono una terapia mooolto lunga e io avevo bisogno di un trattamento ad urto,comunque nel giardino c’è qualcuno che saprà darti maggiori informazioni.

    Un abbraccio.

  71.  
    Landrea
    18 marzo 2010 | 12:16
     

    Visto che siamo negli abbracci di gruppo, posso aggiungermi??

    E poi mando anche un “abbraccio vitaminico” grande grande alla nostra Dottoressa!!!

    Caro Ciro G., purtroppo mi capita spesso di ricadere nella paura di avere paura, soprattutto quando mi rilasso e scopro le mie “difese” ecco che il panico si insinua ancora più forte…l’importante penso che sia non farsi spaventare, difendere le proprie conquiste e trarne forza per continuare da dovesiamo caduti!

    Buona giornata e buon Sole, alla dolce Sara, a Eva che sfida il suo “venticello primaverile”, alla dolce mamma Alessandra (in bocca al lupo!!! si può dire??) , alla già mamma Claudia, al mio omonimo calciatore Andrea, e a Paola, Virginia, Chadisja….

    Un ri-abbraccio!!!!

  72.  
    Nancy
    19 marzo 2010 | 07:33
     

    Ciao Carissimi Amici,

    non ho sempre molto tempo per passegiare nei vialetti del nostro giardino e spero che la nostra Dottoressa intanto sia guarita e già oggi possa riprendere la sua passeggiata nel bosco!

    Anch’io dagli inizi del mese sto riflettendo sui nuovi temi che ci ha proposto la Dottoressa e, quando penso di non essere di vetro, riacquisto le forze e in certi momenti mi sembra di non avere più nulla, ma poi il giorno dopo da un angolino oscuro della mia mente riappaiono i sintomi dai quali non mi so ancora staccare.

    A volte penso anche che sia un male che deve venir fuori tutto, prima di scomparire, ma forse questa seconda versione è sbagliata!

    Penso invece di dover seguire con maggiore rigore e senza cedimenti i consigli della Dottoressa, anche quando inciampo e cado nelle solite trappole.

    Un abbraccio e tanti Auguri a tutti e la nostra Dottoressa Corolla dovrà tornare ai suoi splendidi colori,
    prestooooo perchè tra qualche giorno arriva la primavera!!!

    Buona giornata
    Nancy

  73.  
    claudia
    19 marzo 2010 | 14:48
     

    Grazie dottoressa aspettero’ con calma e pazienza che lei guarisca per avere i suoi preziosi consigli,nel frattempo lei si riguardi!

    Volevo ringraziare anke LANDREA per il benvenuto ke mi ha dato ,mi ha fatto molto piacere!

    Un saluto a tutti a presto

  74.  
    sara
    19 marzo 2010 | 16:18
     

    Ciao a tutti…
    il mollusco contagioso mi ha reso un MOSTRO!sono piena di punti!

    Abbiamo aggiunto ancora un pò di stress.. visto che già ne ho poco…

    La psicoterapia è veramente dura… e anche quella una fonte di stress…
    è la quinta volta che ci vado…

    ma ora mi sento molto confusa,,, non ho più certezze … è difficile .. nn pensavo mai così tanto…

    vi mando un bacione grande.. a presto

  75.  
    ALESSANDRA
    19 marzo 2010 | 22:23
     

    Un saluto veloce a Voi cari amici

    grazie Landrea certo che si puù dire “in bocca al lupo” sono un pò intimorita ma ne varrà la pena.

    Un saluto anche a Sara Claudia Nancy Ciro g. e tutti proprio tutti.

    Un augurio alla nostra cara dottoressa. un saluto zia Daniela ti penso sempre.

  76.  
    lucia
    20 marzo 2010 | 15:34
     

    Un tiepido abbraccio agli amici del giardino anche a quelli più nascosti nei vialetti meno frequentati!

    Un saluto speciale alla dottoresa Laura Bolzoni, spero che la febbre abbia fatto il suo percorso e se ne sia andata oltre quella montagna laggiù in fondo.

    Dal punto di vista della naturopatia olistica, la febbre è un mezzo eccezzionale per bruciare tossine e per ripristinare un nuovo e buon stato di salute, quindi dottoressa sono felice per la tua febbre.

    Caro ciro g. desidero esporti la mia idea e la mia esperienza rispetto i fiori di Bach. personalmente li conosco da 15 anni, sono speciali ed efficaci, molto veloci soprattutto nei bambini. Sono interessanti perchè agiscono sui vari livelli dell’uomo, fisico, emotivo, mentale e spirituale, quindi sono rimedi che se utilizzati nel giusto modo possono aiutare a risalire alla causa del malessere lavorando cosi in modo asintomatico.

    Nel mio caso specifico, rispetto al panico, all’ansia ecc… , sono stati utili per rimettere a posto un tassello del mio puzzle, non hanno fatto il miracolo, ma hanno collaborato nel mio cammino naturale per uscire dal panico.

    Se hai altre domande sarò lieta di rispoderti!

    Un caro saluto

    Buona primavera a tutti!!!

  77.  
    Michele
    20 marzo 2010 | 17:33
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici Fiori!

    Accidenti a questi piccoli malanni di cambio stagione!

    Dottoressa, Le auguro di vero cuore di riprendersi prestissimo!!!

    Bentornate, carissime Eva, Daniela ed Alessandra, che gioia risentirvi!

    Sono felice, Eva, di sapere che, nel mio piccolo, riesco a trasmetterti serenità e spensieratezza.

    Anche io, se ripenso a tutti quei mesi lunghi ed orribili, quasi quasi mi chiedo se davvero abbia vissuto tutto ciò. Certo, anche ora ogni tanto (questa settimana appena conclusa in particolare) “ricado” nel circolo vizioso dell’ansia quando mi capita di fare qualcosa che mi fa un po’ agitare, però dal canto mio cerco di affrontare tutto con estrema spensieratezza e rompere questo “ciclo” della paura che chiama la paura della paura…quindi alla fine vinco quasi sempre io!

    Invece, mesi fa…
    Mi piace, come ho scritto anche in qualche vecchio post, organizzare la mia giornata (sempre grazie ai fantastici consigli della Dottoressa Laura Bolzoni Codato) in modo adeguato a ciò che sono i miei doveri e, naturalmente, i miei hobby.

    Cerco possibilmente di lasciare spazio a tutto, senza sopprimere una o l’altra cosa, in modo da avere tempo per tutto quel che ho da fare. Magari la solita routine può essere scocciante, almeno inizialmente, ma col tempo la giornata-tipo si modella in base alle proprie esigenze!

    Caro Landrea, non preoccuparti, credo proprio che la mia storia non finirà come in “3 metri sopra il cielo”!

    Anche se…in realtà sono un tipo molto molto romantico!

    Non so quando e se avrò il coraggio di dichiararmi, ma una cosa resta certa: quando sono accanto a Lei, sento che potrei…toccare il cielo con un dito! A

    ltro che ansia e panico… Poi ho letto che hai cominciato un corso di pittura murale…complimenti! Dacci dentro, e vedrai che concentrandoti libererai la mente da ospiti indesiderati! In bocca al lupo!

    Cara Saretta…come va il mollusco? Non sai quante risate mi hai fatto fare quando l’hai scritto!

    Sii sempre consapevole del fatto che, distogliendo l’attenzione dalle “strane sensazioni” e proiettandola verso il mondo esterno (come hai fatto l’altra volta), nessuno (ansia…panico…cose simili) potrà fermarti!

    Un abbraccio!

    Un abbraccio affettuosissimo a tutti quanti: ciro.g (le ricadute sono terribili, come ha scritto la nostra Virginia, ma non devi assolutamente demoralizzarti: considerale come delle nuove sfide…affrontale…e vinci!), Chadisja (passato il freddo? Qui per fortuna sì, almeno per ora!), Paola, Clauda, Nancy, Virginia, Andrea e tutti tutti tutti!

    PS: dolce poetessa Francescaaaa! Dove seiiii???

  78.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 marzo 2010 | 19:47
     

    Affettuosi Fiorellini,

    grazie di essermi stata vicina con i vostri auguri:

    Paola, Virginia, Chadisja, Alessandra, Eva, Ciro G., Sara, Nancy, Claudia, Lucia, Michele e Landrea, con il suo simpatico “abbraccio vitaminico”!

    Erano circa quindici anni che non mi ammalavo, ma la somma della stanchezza fisica e mentale protratta per troppo tempo, unita al freddo gelido della temperatura, hanno fatto cedere il corpo.

    Nelle lunghe notti insonni, in compagnia della febbre alta e dei sintomi dolorosi, mi sono sentita tanto vicina alle persone che soffrono.

    Ho compreso quanto prezioso sia ricevere un pensiero d’affetto, un augurio di buona guarigione.

    Quando si sta male TUTTO diventa essenziale: lo spazio è il letto, il cibo è la spremuta di agrumi, la relazione è con se stessi, i progetti creativi si rimpiccioliscono fino a desiderare soltanto di stare un po’ meglio.

    Durante la malattia viene improvvisamente tolto tutto: interessi, desideri, forza, entusiasmo per far posto ai bisogni essenziali del corpo: il riposo, il silenzio, il semidigiuno, l’assenza di stimoli e di relazioni.

    E’ una purificazione salutare, che riporta a rivedere lo stile di vita, il programma giornaliero diventato forse troppo stressato e troppo carico di responsabilità.

    Sono in convalescenza e piano piano sto guarendo, spero di riprendere presto a dare le risposte che i cari lettori attendono.

    Grazie di cuore del vostro prezioso e affettuoso sostegno!

  79.  
    Paola
    21 marzo 2010 | 08:25
     

    Cara dottoressa Laura,non deve ringraziarci semmai siamo noi a doverle moltissimo per tutto quello che fà sempre per noi.

    Buona domenica.

  80.  
    ALESSANDRA
    21 marzo 2010 | 09:54
     

    Buongiorno a tutti e Buona Domenica, un abbraccio alla cara Dottoressa spero oggi stia meglio.

    grazie di tutto anche a Voi amici saluti a tutti grazie Michele dell’accoglienza in bocca al lupo per l’amore

    saluti a Sara e tutti proprio tutti

  81.  
    Senso78
    21 marzo 2010 | 22:31
     

    Carissima Dott.ssa non sa quanto mi dispiace che sis sia ammalata.

    Adesso sono io insieme a tutti i fiorellini a darle affetto, calore, comprensione, empatia.

    Sono con Lei e la abbraccio delicatamente. Spero davvero ritorni in piena forma quanto prima. Io la aspetto, con tutta la pazienza che merita.

    Buona guarigione dolcissima corolla! :-)))

  82.  
    sara
    22 marzo 2010 | 20:17
     

    CARISSIMI FIORELLINI …
    sono tornata dalla dermatologa oggi… il mollusco se ne sta piano piano andando.. ma ci vorrà TEMPO e molta pazienza(io purtroppo ne ho sempre poca!! )… il mio viso sarà pieno di segni ancora per un pò!! ma non importa!!

    Michele che bello sentirti così sereno, tranquillo… trasmetti tanta positività… grazie dell’interesse per il mollusco hihihih … io cerco spesso di essere autoironica… (solo io posso beccare questi strani virus!)

    … e un forte abbraccio alla dolce Alessandra.. Landreaciro G.. tutti tutti tutti…

    Un saluto speciale alla cara Dottoressa in via di guarigione.. non vedo l’ora di risentirla!

    baci a tutti … buon inizio settimana… :)

  83.  
    Landrea
    23 marzo 2010 | 01:17
     

    Grande Sara, batti quel molluschetto insignificante!! L’autoironia è un ottimo mezzo per guardarsi “da fuori” senza mettere il tuo corpo al centro dell’attenzione! Un abbraccio grande.

    Caro il Michele innamorato, qualunque decisione tu prenda, noi tifiamo per te!

    Buonanotte a tutti cari e bei fiori, stasera sono un po’ stanchetto, questa sarà una settimana un po’ movimentata…..una bella prova per vedere se riesco a sostenere un po’ di stress……già oggi è stata dura! tensioni e nervosi vari che per fortuna ho sfogato con lo sport…

    (E poi mi basta dare ogni tanto una sbirciatina in questo giardino per farmi stare già un po’ meglio……)

    Una dolce notte a tutti!!!

  84.  
    Paola
    23 marzo 2010 | 10:28
     

    carissima dottoressa come sta?Spero si sia rimessa!!!!

    Io ho dovuto cedere ed assumere il citalopram (hai visto Landrea he la tua paladina è stata sconfitta?!),solo 5 gocce ma mi pesano come un macigno,cmq la depressione è già sparita ,quindi mi resta il dubbio che fosse astinenza,che il mio cervello dopo tanti anni non riuscisse più a lavorare in autonomia.

    Comunque il problema ora è che sono tornati alla carica gli attacchi di panico,io sto meglio perchè l’umore si è alzato,ma la paura non mi abbandona,e più che veri e propri dap ho tantissima agorafobia e ho una terribile paura di perdere il controllo.lo so che non succede,ma non posso guardare il tg,non sopporto la vista dei coltelli ed ho paura dei balconi.

    Ieri poi sono dovuta andare in auto da sola….non le dico…era un pò che non lo facevo…pensavo di morire…e pensare che io adoravo guidare,mi piacciono le belle macchine e una volta,quando ero arrabbiata,guidavo da sola per km di notte per rilassarmi…assurdo!!!!!! Insomma devo ricominciare un’altra volta da capo,ma ho perso il bandolo della matassa,mi può dare una mano cara dottoressa?

    Un abbraccio a lei e a tutti i cari amici….

    Francesca dove sei finita??????!!!!!!!

  85.  
    sara
    23 marzo 2010 | 15:43
     

    Cari fiorellini appena sbocciati…la primavera è arrivata ma qui ad Ancona è ancora freddo… le temperature si abbassando e si alzano repentinamente! e io sono molluscata e con il mal di testA(colpa del cambio di stagion!e)

    Apparte questo, mi sto preparando per gli esami di giugno… dovrò sostenere un esame di filosofia teoretica e ahimè rispolverare l’enigmatico KANT e la critica della ragion pura(mi vengono i brividi!!)

    Bravo LANDREA continua così … buona settimana… e fammi sapere come va il tuo interessantissimo corso di pittura… non sai quanto mi sarebbe piaciuto farlo anche a me…ma di dove sei!!?
    buona giornata a TUTTI!

    Sara& il mollusco hihihih :)

    P.S. NICOLA che fine hai fatto?!?

  86.  
    ciro g
    23 marzo 2010 | 22:20
     

    cari amici fiori..

    GRAZIE FIORELLINI DELL INCORAGGIAMENTO…

    amici miei grazie alla vostra forza sono subito tornato a diventare scusate il termine( strafottente )verso il panico…
    e vi dico che ho tanta voglia di sconfiggerlo…

    c’e la mettiamo tutta vero??????????? ..

    amici miei mi date tanta forza..

    un bacione forte alla dottoressa .buona guarigione..

    p.s. baci E RINGRAZIAMETI A SARA , MICHELE,LUCIA,ALESSANDRA,VIRGINIA,PAOLA
    e a tutti gli altri amici..
    mi date tanta forza…

    la mattina mi guardo allo specchio e i miei occhi iniziano a brillare sono cosi luminosi che bello..
    e’ da tempo che non luccicavano cosi,,

    e questo solo grazie a voi e alla dottoressa Laura Bolzoni Codato .. vi voglio un mondo di bene
    a tutti

  87.  
    Daniela
    23 marzo 2010 | 23:05
     

    Ciao Alessandra,

    cara mammina, solo un abbraccio prima di addormentarmi.

    A presto, Daniela

  88.  
    EVA
    24 marzo 2010 | 13:53
     

    Ciao a tutti!
    Solo per farvi un “salutino” veloce veloce dall’ufficio! :-) Approfitto di uno dei pochi rari momenti in cui mi trovo sola senza colleghe e capi intorno…! Così ho colto al volo l’occasione per fare due passi nel nostro meraviglioso giardino! E poi oggi qui fa un caldo…è arrivata la primavera!!! :-)

    Sono felice di aver letto le sue parole Dottoressa! Spero che ogni giorno vada sempre meglio! La abbraccio

    Un bacione ed un abbraccio forte forte a Paola

    Buona giornata fiorellini!
    A presto

  89.  
    ALESSANDRA
    24 marzo 2010 | 15:34
     

    Un saluto cari amici anche qua bella giornata caldo caldo…aspetto il lieto evento!!! un saluto a tutti…

    un forte abbraccio zia daniela grazie del pensiero.

    Buona guarigione alla cara dottoressa. baci baci

  90.  
    claudia
    24 marzo 2010 | 15:43
     

    Ciao a tutti altro ke primavera, oggi qui’ fa freddo e c’e’ la nebbia sembra novembre..

    ma mi basta fare un giro nel blog per dimenticare il grigiore e ritrovare il buonumore!

    Faccio un grosso in bocca al lupo a LANDREA per il suo corso di pittura deve essere fantastico(Se solo riuscissi anch’io a fare queste cose…) e per la settimana pesantina ke ti aspetta.!

    Ad ALESSANDRA mando un grande abbraccio e tanti auguri per l’arrivo del tuo piccolo,sara’ stupendo stringerlo tra le braccia,ormai mi sembra ke manca poco vero?

    Un salutone anke a MICHELE tanti auguri x la tua storia e a SARA che ho letto ke sei di ancona quindi siamo piuttosto vicine, spero ke riuscirai presto a debellare l’odiato mollusco !

    ciao a tutti

  91.  
    simona
    24 marzo 2010 | 17:00
     

    Carissima Dott.ssa Laura ,

    mi dispiace molto aver letto solo ora che non è stata bene e le auguro di ritornare presto in gran forma come sempre si dimostra.

    Lui (il panico, il nemico,….) è tornato dopo tanto tempo che stavo bene e il mondo mi è crollato addosso. Ancora????

    Ma allora non mi lascerà mai vivere…Sono ormai 7 anni che sono in psico terapia e devo anche dire che non ho mai avuto il coraggio di smettere con i farmaci, ma nonostante tutti i miei sforzi, lui prima o poi è sempre lì dietro l’angolo a ricordarmi che non mi lascerà mai veramente libera…..

    Sono così stanca. Forse devo cambiare psichiatra???

    Ma con lei mi trovo così bene è una persona davvero in gamba..

    Non so più cosa fare, Grazie se potrà darmi un consiglio.

  92.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    24 marzo 2010 | 17:59
     

    Cara Simona,

    ti ho risposto con l’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dal panico: alcuni consigli utili”, che trovi cliccando qui

    Buona lettura!

  93.  
    sara
    24 marzo 2010 | 20:22
     

    Ciao claudia
    grazie per l’incoraggiamento …per quanto riguarda il mollusco..

    e tu di dove sei? io PREcisamente di Falconara! baci a tutti fiorellini …

    buona serata!!!

  94.  
    Landrea
    25 marzo 2010 | 00:47
     

    Buonanotte fiorellini!

    Grazie a Claudia per il sostegno, questa settimana la sento piuttosto pesante…però sono già “a cavallo”, mi sento già quasi in discesa! e meno male che alla sera mi sfogo, stacco la spina e ho i miei momenti di relax…forse sto un po’ esagerando con i passatempi..ora ho quasi tutte le sere impegnate..però sono tutte cose che mi piacciono..

    Il corso di pittura va benissimo! 3 ore di pace dei sensi, nessuno che ti corre dietro, non hai scadenze, scambi due parole, paciughi con i colori…….torni anche un po’ bambino…bello bello bello.

    Sara!! Se fossi delle mie parti vi avrei già invitati te e il mollusco!!!
    Io sono a metà strada fra Genova e Alessandria..in effetti per un corso di pittura c’è qualche ora di troppo di viaggio!

    Un dolce abbraccio a te e a tutti i bei fiori di questo giardino anche a quelli più nascosti..buonanotte!

  95.  
    Vera
    25 marzo 2010 | 12:14
     

    Ciao a tutti i fiorellini..un abbraccio forte a tutti!

    Ho letto tutti i vostri commenti e mi consola pensare che tanti come me affrontano questo nemico “panico”, io è da quando ero adolescente che ho questo problema e non ho mai voluto prendere farmaci…ho il terrore!

    Ho sempre cercato di non farmi bloccare dalla paura…faccio di tutto per andarci contro, cerco di uscire di casa, di guidare da sola…di fare tutto quello che potrebbe spaventarmi e lo faccio per dimostrare a me stessa che io devo essere più forte!!

    Le mie paure più grandi sono nate da quando ho dovuto fare per un percorso universitario, il corso di psichiatria…sentire i sintomi delle varie malattie psichiatriche mi ha spaventato terribilmente, e così è nata la mia paura di perdere il controllo e di avere sintomi di altre malattie..anche se so benissimo che non è così! anche io come Paola non riesco ad ascoltare il tg, e la capisco molto bene!

    Nonostante tutto io cerco di essere forte e di rimettere in ordine le idee nella mia testa ogni volta che ho paura… ultimamente mi sono avvicinata molto alla fede e prego affinchè Dio mi dia la forza di continuare a sperare e ad amare la vita, sono convinta che è l’amore la forza che ci può aiutare a superare le nostre paure…l’amore per la nostra vita e per la vita del prossimo…

    Vorrei fare una domanda alla cara dottoressa Laura… secondo Lei esiste un momento in cui è inevitabile assumere farmaci per uscire da questo problema? è davvero possibile che gli attacchi di panico si possano trasformare in una depressione endogena?

    Un saluto a tutti… con affetto!

  96.  
    sara
    25 marzo 2010 | 13:13
     

    Landrea ma che dolce e che carino.. sarei venuta volentieri!!

    Nonostante la mia ignoranza in materia… (purtroppo sigh sigh!!) mi sarebbe piaciuto tanto avere questa dote artistica…tu continua e non fermarti ma non sovraccaricarti troppo la “testa”!! :) trova dei momenti tutti per te dovenon fai proprio niente… :) un bacione grande grande

    Oggi sono andata dalla psicologa.. boh molte volte mi sento un pò confusa.. e come se mi scordassi le cose .. (una delle mie nuove ipocondrie?!?) o forse semplicemente il parlare per un ‘ora di cose personali.. con grande sincerità .. non è molto facile-e non è per tutti… mah…vedremo

    baci baci baci a tutti… buona giornata:)

  97.  
    claudia
    26 marzo 2010 | 15:09
     

    Ciao Sara io sto un po’ piu’ nell’entroterra non al mare come te !! abito vicino Cingoli non so se conosci la zona ,tanto verde ,tante colline e un grande lago… credo ke siamo a una mezzoretta di distanza!

    Intanto ke la dottoressa Laura Bolzoni si riprende vorrei raccontare un po’ meglio come sono iniziati i miei problemi(da sempre quasi..) cosi’ da avere qualche elemento in piu’ per darmi dei consigli sia lei ke tutti gli amici ke vorranno farlo ,saro’ felicissima di ascoltare tutti!

    Fin da piccola sono sempre stata poco sicura di me ,non volevo mai staccarmi dai miei genitori , non volevo andare all’asilo ,per non parlare del primo giorno di scuola in cui ho pianto sempre…

    Spesso mi capitava anke di sognare ke loro morissero mi venivano a kiamare e dicevano ”
    ci dispiace ,ma adesso noi dobbiamo andarcene perke’ moriremo”
    io ero disperata non sapevo cosa fare!

    Un altro episodio ke mi ricordo risale alla elementari era carnevale ci eravamo mascherati ed eravamo saliti su un trenino ke faceva il giro del paese,io sono salita ma avevo paura , non volevo lasciare mia madre,poi il treno e’ partito io non la vedevo piu’ ed ero disperata mi sentivo sola, abbandonata,poi quando siamo arrivati sono riuscita a ritrovarla ed ero felicissima!

    Non mi sentivo mai all’altezza degli altri ,le mie amiche giocavano a pallavolo e io mi tiravo sempre indietro perche’ non mi sentivo capace,pur di non mettermi in gioco ho quasi rinunciato sempre a tutto per non fare una figuraccia!

    Poi sono cresciuta ho preso la patente e ho cominciato a pensare ke non ero in grado di guidare cosi’ ho lasciato perdere subito e avro’ preso la macchina 3 o 4 volte al massimo, pero’ mi vergognavo di non saper guidare mi sentivo a disagio in mezzo agli altri avevo paura ke mi chiedessero della macchina e qualche volta mentivo dicendo ke non mi piaceva guidare, ke la macchina non mi serviva..ma non era la verita’ io lo sapevo!

    Poi ogni volta ke andavo in giro con qualcuno quando tornavo a casa i miei o mio marito mi dicevano con chi sei andata?non si interessavano di sapere cosa avevo fatto se mi ero divertita..la domanda era sempre quella con chi?con chi? come se io non fossi stata in grado di andare in giro da sola ,cosi’ forse ho cominciato a pensarlo anch’io ,quando ero in macchina con qualcuno ,mi mettevo in un angolino quasi per non dare fastidio cosi’ piano piano poco alla volta mi sono chiusa in me, non volevo vedere la gente per paura delle domande,degli sguardi delle allusioni e poi e’ arrivato lui il panico !all’inizio cercavo di uscire lo stesso ,ma ogni volta era peggio mi sentivo svenire ,il battito a 3000,ero staccata da tutto e sentivo ke nessuno poteva capirmi,infatti un po’ era vero, ho confidato i miei problemi ad alcune mie amiche per non perdere la loro amicizia, ma nessuna ha capito ,dopo un iniziale interessamento hanno lasciato perdere una mi ha addirittura detto ke faccio finta!!

    Cosi’ adesso mi ritrovo Quasi sempre a casa tranne per le volte in cui sono obbligata ad uscire e ke mi sento morire,pero’ per fortuna ho il mio bimbo, mio marito ,la mia famiglia soprattutto mia madre ke ha avuto i miei stessi problemi e cerca di starmi vicina!

    Penso proprio di essermi dilungata troppo e di avervi rotto con le mie lagne,ma spero ke mi sopporterete lo stesso !Un saluto Dottoressa e torni presto, tanti saluti a SARA,LANDREA,ALESSANDRA,MICHELE,EVA E TUTTI GLI ALTRI

    CIAO CIAO

  98.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    26 marzo 2010 | 15:25
     

    Cara Claudia,

    ho ripreso una parte del tuo scritto e ti ho risposto qui, in questo vialetto del nostro Giardino-Blog, in data 31 marzo alle ore 17.37.

    Buona lettura!

  99.  
    Landrea
    26 marzo 2010 | 15:28
     

    Grazie Sara per gli incoraggiamenti, e in boccallupo le tue sedute dalla psicologa…..senza dubbio parlare liberamente con qualcuno non è difficile..ma credo che faccia più che bene….soprattutto se cominci a fidarti di chi ti sta di fronte…….

    E poi sei una ragazza simpatica e solare.. e il sole manda via la “nebbia”… un bacio grande!!

    Cara Paola, scusa se mi permetto, non ti conosco bene, non vorrei dire cose banali, ma non importa che tu abbia ceduto perchè avevi bisogno di una mano che ti tenesse su..o che tu non senta più la forza per combattere… come dice la nostra dolce Dottoressa non serve combattere ma usare la consapevolezza!
    Per esempio nonostante ti terrorizzasse sei andata da sola in macchina e comunque sia andata tu ce l’hai fatta, per questo io ti ammiro!

    Buon quasi fine settimana cari fiori, qui da me piove e il tempo non mette proprio buonumore, ma voi tutti qui siete come l’arcobaleno!!!

    Un abbraccio grande

  100.  
    ALESSANDRA
    26 marzo 2010 | 19:41
     

    Ciao a tutti cari amici!!

    un saluto anche a Claudia per il bel pensiero si manca proprio poco tempo giusto qualche giorno e credimi non nego un pò di paura tu sei già mamma?

    poi questo bambino è un pò la mascotte di questo splendido giardino

    non sono stata molto bene all’inizio di questa gravidanza ed in questo blog oltre all’aiuto disinteressato della cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato ho trovato tanti amici e delle dolci zie.

    Purtroppo tutti noi abbiamo in comune un nemico drago che piano piano speriamo di allontanare

    io giusto stamattina un brutto attacco in fila per un esame caldo pazzesco una trentina di persone in fila ed io……sono scappata!!!è stata una delusione perchè ultimamente sono riuscita ad affrontare certe situazioni in cui si è presentato ma stamattina proprio non ce l’ho fatta…….e vabbè non demordo sono ottimista ce la faremo tutti noi tutti assieme in questo meraviglioso giardino.

    un abbraccio a tutti ed un caro saluto alla Dottoressa un augurio di buona guarigione sperando di sentirla presto.

    baci a tutti

  101.  
    Paola
    26 marzo 2010 | 20:37
     

    Grazie mille Landrea,le tue parole sono di grande conforto per me.
    Ti ringrazio tanto.
    un abbraccio

  102.  
    Daniela
    27 marzo 2010 | 18:11
     

    Dottoressa a a a a a a a a a !!!
    Non sarà mica ancora malata?!
    Spero proprio di no!!!!!!!!

    Mi auguro di sentirla presto e non ci faccia preoccupare, come sta già facendo la nostra Francesca.

    Franceschina cara, che ti sta succedendo? Non è da te non farti sentire per così lungo tempo……..

    Per fortuna che con Alessandra possiamo monitorare la situazione.

    Cara mammina, sono tanto contenta di vedere che te la stai cavando onorevolmente ed anche se qualche volta subisci qualche picccolo fallimento, direi che sei comunque brava ad essere arrivata così bene al traguardo. Manca solo il taglio del nastro!

    Spero di avere presto notizie da tutte voi.

    Un bacione grande a tutti,

    Daniela

  103.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    27 marzo 2010 | 21:01
     

    Grazie Danielaaaaa,

    sto benino, anche se il desiderio di ritornare a vivere e a lavorare a pieno ritmo, mi ha fatto avere una brutta ricaduta, che sto curando con il riposo, con il silenzio e con le spremute di agrumi.

    Complimenti per i tuoi successi con l’ormai amico Superstar: sei coraggiosa, intrepida e determinata, qualità utilissime per andare oltre i noiosi sintomi degli attacchi di ansia e di panico.

    Brava!

  104.  
    Vera
    28 marzo 2010 | 13:12
     

    Cari fiorellini…. quando sentite la paura crescere e vi blocca dall’uscire o dal guidare… non restate in casa, non servirà a farvi fare passi avanti, vi sentireste solo più affranti… uscite anche con la paura..a tutti i costi…

    vedrete che piano piano, giorno dopo giorno la paura si farà sempre più piccola!!!

  105.  
    Landrea
    28 marzo 2010 | 17:12
     

    ops..informazione di servizio (x Sara: volevo dire “parlare liberamente con qualcuno non è facile”, non “non è difficile” ) …..a volte mi perdo nelle negazioni!!!

    e già che ci sono un abbraccio a tutti!!!!! e forza Alessandra! buona domenica :)

  106.  
    claudia
    29 marzo 2010 | 15:53
     

    Ciao a tutti… si anch’io sono mamma ,di una piccola peste di 13 mesi cara Alessandra ,ed e’ la mia gioia piu’ grande, credo come ogni bimbo per la sua mamma ,anche se qualche volta mi fa disperare..adesso sta cominciando a camminare non sta fermo un attimo e si vuole arrampicare dappertutto!

    Sono contenta che tra poco anke tu proverai la gioia e l’emozione di stringere tuo figlio e’ davvero unica e non avere paura per il parto pensa solo che tutto quello che accade servira’ per poter abbracciare il tuo cucciolo ,come dice la dott Laura Bolzoni il nostro corpo ha un’esperienza millenaria, bisogna avere fiducia nella natura!

    Io avrei tanto voluto avere un parto naturale mi sarebbe piaciuto provare la sensazione di partorirlo credo che mi sarei sentita piu’ realizzata finalmente in grado di fare qualcosa e avrei riacquistato un po’ di autostima,ma non mi e’ stato possibile perche’ al mio piccolino non passava piu’ la pappa cosi’ ho dovuto fare il cesareo ,evidentemente doveva andare cosi’!

    Ti auguro di tutto cuore di poter vivere quest’esperienza del parto naturale e che sia il piu’ veloce e indolore possibile; poi non preoccuparti se sei dovuta scappare dal tuo esame,capita sei a fine gravidanza ci puo’ stare un po’ di nervosismo in piu’ e forse un po’ di pressione bassa e’ tutto ok, sei stata brava in tutti questi mesi pensa a questo!!

    Sai gia’ se e’ maschio o femmina?Ogni volta che so di un bimbo che sta per nascere sono cosi’ contenta…tanti tanti auguri di cuore!

    Volevo dire a Vera che le parole che ha scritto sul fatto che stare a casa non aiuta le condivido in pieno, ma purtroppo non sempre me lo ricordo e quando mi prende il panico non reagisco bene come fai tu, ma mi chiudo a casa ,sbagliando di continuo e ritrovandomi sempre allo stesso punto!

    Ti faccio i complimenti perche’ se riesci ad attuare questo meccanismo vuol dire che hai imboccato la strada giusta !

    ciao a tutti tutti a presto!!

  107.  
    NIC
    29 marzo 2010 | 21:58
     

    Ciao , cari fiori, buonasera cara Dottoressa!

    Sono stata assente diverso tempo , impegni lavorativi e stanchezza si fanno sentire!
    Ho letto che la cara Alessandra sta quasi per diventare mamma, ti mando un forte abbraccio e vedrai che andrà tutto bene!
    In questo periodo sono molto pressata al lavoro e la sera arrivo senza energia e questo mi deprime.
    Solo il mercoledì, in settimana, ho il mio bel corso di balli caraibici che mi piace molto. A proposito, il mio ex ballerino si sta rivelando farfallone e credo non c’entri molto con me.. Sto cercando di prenderne consapevolezza, anche se , poi, quando lo vedo, non è così facile…
    Mi sento troppo assorbita dal lavoro , tanto che spesso mi sembra di perdermici e nel fine settimana mi chiedo… ma io dove sono???
    Sono sempre in terapia, il problema è di prendere in mano la mia vita e occuparmi delle mie cose, come una principiante…
    L’ansia che ho degli argomenti che non conosco al lavoro la dovrei battere leggendo e studiando queste cose: un po’ lo sto facendo, ma , spesso , dico, nell’unico giorno libero che ho devo sacrificarmi?

    C’è anche il problema della costrizione, vissuta fortemente in passato in famiglia, che spesso percepisco anche quando non si tratta di una situazione di costrizione, ma di una cosa normale da svolgere…
    Fatto sta che mi rattristo fortemente, pensando al mio grosso problerma della paura degli attacchi di panico salendo in macchina mentre guidano altri e purtroppo non riesco a vincerla e mi sento rassegnata alla solitudine per la socializzazione con altre persone, anche il mio Dottore mi dice che non devo focalizzarmi su questo, ma quando senti la cosa così forte è difficile!!!

    Penso anche che non potrò avere un compagno, perchè quando lui saprebbe che prendo psico-farmaci e che ho la paura degli attacchi, temo che scappi!

    Oggi sono particolarmente triste, in più il mio amato gatto non sta bene da qualche giorno , è in cura dal veterinario e stasera è a casa, domani lo devo riportare. Ha preso un’itterizia, non mangia da qualche giorno e sta prendendo gli antibiotici e non è ancora fuori pericolo di vita.
    Se dovesse morire, non lo so! Non riuscirei ad accettarlo!

    Un abbraccio
    Nic

  108.  
    Michele
    29 marzo 2010 | 22:23
     

    Buonasera, carissima Dottoressa e carissimi amici fiori!

    Che serata insolita questa…dopo un bellissimo periodo, fatto d’amore e di sogni, mi sembra come se stessi per ricadere “nelle mani del nemico”.
    Mi spiego meglio: avevo dimenticato da ormai diversi mesi cosa fosse un attacco di panico e quali i suoi sintomi, sebbene la tendenza ad essere una persona abbastanza ansiosa l’abbia sempre avuta con me (ma il livello d’ansia è stato accettabile e non mi è pesato). Invece, ecco che, qualche giorno fa, probabilmente ho involontariamente alterato il delicato equilibrio che ero riuscito a ristabilire in questi mesi: tutto ruota attorno al fatto che, nella casa in cui sono affitto come studente, è arrivato un nuovo inquilino, che, sebbene sia una persona tranquillissima e bravissima ed ami parlare molto quando torna la sera, mi mette comunque un po’ di disagio (forse perché è un tipo comunque un po’ indiscreto che fa troppe domande personali) e quando ci chiacchiero (questo accade ogni sera,anche se mi scoccia parecchio) sento come un peso, un qualcosa che mi assale e mi rende estremamente teso.

    Una volta, quindi, mentre già mi sentivo così, è capitato di parlare di incidenti stradali e via di seguito. Al che, neanche a sfiorare l’argomento, quel “qualcosa che mi assaliva” ha avuto immediatamente il sopravvento e si è trasformato in un forte attacco di panico, a causa del quale, fingendo di niente, sono corso in camera a spalancare le finestre e cercare di respirare perché mi si erano ripresentati i soliti classici sintomi.

    In quelli iniziava pure a squillare il cellulare, e mi sono reso conto che, elettrizzato com’ero, mi dava fastidio qualsiasi cosa, pure il suono del cellulare. Insomma: confusione totale!!!

    Fortunatamente, l’attacco di panico è durato pochissimissimo, perché con forza l’ho respinto distogliendo l’attenzione. Ma ora ho paura. Ho paura che torni prepotentemente nella mia vita e possa distruggere tutte le riconquiste.

    La cosa che più mi ha terrorizzato è stato provare di nuovo il terremoto dei sintomi, dei quali mi ero completamente dimenticato! Quelle sensazioni orribili…come se dovessi morire!

    Sì, è vero, ho vinto io. Però temo che la cosa possa ripresentarsi. E magari nella medesima situazione! Speriamo di no!

    Un abbraccio, carissimi!!!

  109.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    30 marzo 2010 | 07:18
     

    Forza Michele,

    rialzati subito dalla caduta, impara dall’errore fatto quella sera e ritorna a vivere la tua bella vita, senza alimentare le paure e i sospetti che gli attacchi di panico possano ripresentarsi nella tua bella casa: semplicemente lasciali fuori!

    Il nuovo inquilino, che per gentilezza ascolti la sera, ma che in fondo non ti piace veramente, ha alterato il tuo equilibrio nell’area importante delle relazioni. e del relax che precede il riposo della notte

    Ti ha ” costretto” a diventare finto, a mostrare forzatamente di avere più affinità e più realtà comune di quella che effettivamente avete.

    L’argometo degli incidenti stradali, dopo il gravissimo lutto che ti ha colpito, non è da affrontare in una conversazione superficiale e serale con uno sconosciuto.

    Metti dei confini nella relazione con questo studente un po’ invadente.

    Chiedigli gentilmente di non affrontare il tema per te delicato degli incidenti stradali, chiedigli di rinunciare a farti domande troppo personali e intime, comprenderà.

    Tutte le volte che senti di dover ascoltare sorridendo le persone che trattano temi che non ti interessano e senti di non poterti prendedre cura di te stesso, allontanandoti dalla situazione noiosa oppure troppo forte per la tua sensibilità, entri nel regno della falsità, dove impera il panico.

    Immagina di volteggiare sulle lame dei tuoi pattini che solcano la pista di pattinaggio e…improvvisamente cadi, non rimanere sul freddo ghiaccio, rialzati il più presto possibile e riprendi la tua gara!

    Nei prossimi mesi dedicherò un articolo specifico a questo tema della ricaduta negli attacchi di panico, che avviene dopo un periodo di benessere e di pace, perchè mi sta molto a cuore, in quanto riguarda moltissime persone.

  110.  
    ALESSANDRA
    30 marzo 2010 | 10:53
     

    Buongiorno a tutti cari amici ancora qui in attesa del lieto evento…..eh si cara zia Daniela manca solo il taglio del nastro e non vdo l’ora sia perchè voglio abbracciare il mio cucciolo ed anche perchè sono stanca!!grazie zietta!!!un abbraccio immenso.

    Grazie Claudia per le belle parole sai questa mia gravidanza pur voluta l’ho vissuta con mille paure eh si un figlio ti cambia la vita ma con la mia ansia e panico pensavo la cambiasse in negativo ma ora sono serena e ringrazio questo blog e tutti gli amici come te che ci fanno parte perchè ci sosteniamo a vicenda.

    Purtroppo non ho superato l’ansia dei viaggi lunghi e di altre paure sopratutto degli imprevisti che mi creano ansia vivo nella mia routine quotidiana però sono ottimista, vabbè un traguardo già l’ho superato andare dalla parrucchiera quanto lo desideravo ma rinunciavo perchè al solo pensiero stavo male….ora lo faccio e tutte le settimane….grande ALE me lo dico da sola.

    Per il parto vi terrò aggiornati è un maschietto e scalpita ha tanta voglia di uscire spero in un parto naturale ma sarà cio’ che il Signore vorrà grazie ancora Claudia e Auguri anche a te ed il tuo piccolino per tutto.

    Ciao Nic ben tornta è un piacere sentirti sono contenta che il lavoro c’è seppur pesante ora manca l’amore e se non è il famoso ballerino farfallone sarà un altro. Non pensare che non troverai nessuno perche sei in terapia vedi come tutte noi abbiamo una vita sentimentale perchè tu dovresti esserne esclusa???semplicemente ancora non è arrivato il momento ma vedrai presto ci comunicherai di aver incontrato il principe azzurro….è il mio augurio.
    Un abbraccio.

    Un saluto Landrea e grazie per l’incopraggiamento ed un saluto a tutti tutti tutti Voi amici di questo giardino.

    Non per ultima la nostra cara Dottoressa aspettiamo notizie un abbraccio immenso

  111.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    30 marzo 2010 | 12:50
     

    Dolce mamma Alessandra,

    complimenti per essere arrivata coraggiosamente al tuo bellissimo traguardo, nonostante le difficoltà derivate dall’ansia e dagli attacchi di panico.

    Per far nascere un FIORE ci vuole tanto calore, della terra e del sole, che lo avvolgono, così per il tuo BAMBINO ci vuole tanto amore e tanto calore, che sentirai in quel meraviglioso e importantissimo giorno provenire dalle persone a te care e….da tutti i Fiorellini del nostro Giardino che ti stanno vicino!

    Ti auguro un bellissimo parto, veloce, semplice, naturale!

    Lascia fare alla natura, arrenditi alla fortissima e intelligentissima energia vitale, che donerà una nuova vita al tuo bambino e un nuovo stupendo futuro a te, dolce mamma!

  112.  
    NIC
    30 marzo 2010 | 14:01
     

    Grazie, Cara Alessandra, del tuo consiglio .

    Ti abbraccio forte, come si chiamerà questo bel maschietto in arrivo?

  113.  
    Nancy
    30 marzo 2010 | 14:10
     

    Carissimi amici,
    vorrei anch’io unirmi all’abbraccio che circonda la dolce mammina Alessandra.

    E tu cara Alessandra vedrai che quello che ti aspetta è l’evento più bello e importante della tua vita.

    A me è capitato circa cinque anni fa, e il mio bimbo è la vera forza che mi fa andare avanti nei momenti più bui; è a lui che ho promesso (senza che ovviamente lui mi sentisse) di farcela e non arrendermi mai, dovessi impiegarci anche tanto tempo.

    Coraggio e tanti in bocca al lupo.

    Non nascondo la mia impazienza di sapere buone notizie dalla Dottoressa Codato: arriveranno sicuramente con l’uovo di Pasqua.

    Un caro saluto e una buona dose di ottimismo a tutti:

    se c’è una possibilità su mille di guarire, quella è nostra!!!

    Nancy

  114.  
    valentina Inn
    30 marzo 2010 | 16:25
     

    Ciao a tutti!!!:)
    Che bello ritrovarvi, sono stata assente per un po diciamo che sono successe un po di cose e tra alti e bassi mi sono distratta dal blog, ma vi ho pensato sempre!

    Dott.ssa Laura le volevo chiedere una cosa a proposito di sforzi e sollecitazioni esterne, io ho iniziato a fare l’elettroscultura e dei trattamenti con i macchinari che prevedono delle scosse elettriche per sollecitare la muscolatura ma ho riscontrato, e non so se dipende da questo, che da quando ho iniziato (2 settimane) il mio panico è decisamente peggiorato…mi chiedevo..può essere che quelle scariche anche se a basso voltaggio mandino in tilt il mio sistema nervoso….oggi mi è sembrato di impazzire, non sono nemmeno riuscita ad andare in ufficio da sola..e il mio ufficio dista solo 2km da casa!:( Che tristezza….

    Vi abbraccio tutti.

  115.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    31 marzo 2010 | 17:37
     

    Scrive Claudia

    Un altro episodio ke mi ricordo risale alla elementari era carnevale ci eravamo mascherati ed eravamo saliti su un trenino ke faceva il giro del paese,io sono salita ma avevo paura , non volevo lasciare mia madre,poi il treno e’ partito io non la vedevo piu’ ed ero disperata mi sentivo sola, abbandonata,poi quando siamo arrivati sono riuscita a ritrovarla ed ero felicissima!

    RISPONDO A CLAUDIA

    Hai fatto bene a integrare il racconto della tua infanzia, perchè questi episodi, in cui hai sentito che avevi perduto per sempre il tuo punto di riferimento affettivo più importante, sono degli eventi che mantengono la loro drammaticità nel tempo, se non vengono elaborati e integrati completamente.

    In quegli attimi di smarrimento totale, ti sei sentita persa e contemporaneamente tradita dallo spazio attorno a te e dalle figure di riferimento che erano sparite.

    Attualmente hai perso la sicurezza nella vita e in te stessa, perchè qualcosa di terribile, che è avvenuto nello spazio, nell’ambiente attorno a te, ti ha fatto sentire tutto l’antico dolore della solitudine.

    E’ accaduto qualcosa di simile a un lettore del nostro Blog, che si chiama Enzo, quando aveva quattro anni circa e che si era perso al mercato, ti consiglio di leggere la risposta nel mio articolo “La perdita del senso presente e il senso di irrealtà nell’attacco di panico” che trovi cliccando qui

    Quando esci di casa oggi, che sei diventata mamma e che hai una nuova realtà di vita, rivivi la medesima paura di allora, la medesima solitudine, che alimenta l’ attacco di panico con connotazione agorafobica.

    Senti che lo spazio può diventare minaccioso, che puoi nuovamente perderti, che nessuno ti può vedere per come sei veramente e che nessuno può stare con te, accanto a te.

    Naturalmente tutto questo vissuto è falso, ma sembra vero perchè i sintomi sono percepiti nella loro estrema intensità.

    Sei una mamma sensibile e una donna forse un po’ romantica, a cui probabilemte la tecnologia moderna e le macchine veloci non piacciono.

    Conosci i personaggi dei bellissimi romanzi dei fratelli Delly?

    Questi racconti, letti al giorno d’oggi rilassano e acquietano, perchè sono ambientati nell’epoca ottocentesca, ricca di valori umani etici, dove non c’erano i telefoni, i fax, le email, le automobili, internet, lo stress, ecc….

    Bene, cara Claudia, coltiva questa tua natura sensibile e romantica, crea un nuovo progetto che ti permetta di riconquistare la fiducia nello spazio, come consiglio di fare a Linda, ecco qui il link della mia risposta

    E’ importante che metti la META di ritornare a uscire di casa e che fai la SCELTA di farlo per davvero, anche se hai tanta paura.

    La meta da sola non è sufficiente, così come la scelta da sola non basta.

    Ci devono essere entrambe, contemporaneamente.

    La motivazione è più forte del semplice desiderio, della speranza di ritornare a vivera una vita piena, senza panico.

    Hai una bellissima opportunità: farlo per la persona che ami di più al mondo, tuo figlio, che tu chiami affettuosamente “la tua piccola peste di 13 mesi”!

    Coraggio, prova a relazionarti con fiducia nello spazio, fino a diventarne la sua migliore amica!

  116.  
    Vera
    31 marzo 2010 | 20:35
     

    Cara Alessandra… ti auguro di cuore che questo stupendo fiore che sta per nascere faccia crescere in te un’energia forte, sarà il tuo grande amore che scaccerà ogni paura… che illuminerà il tuo percorso di vita…

    Auguro a tutti quanti noi che l’amore per la vita possa crescere a tal punto da essere forti contro ogni paura…

    Vi penso, e prego per voi…

  117.  
    Michele
    1 aprile 2010 | 12:09
     

    Carissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato,

    come sempre riesce a comprendere fino in fondo le nostre situazioni, e le Sue risposte naturali, chiare, profonde sono (non mi stancherò mai di dirlo) come una ventata di freschezza in una stanza rimasta a lungo chiusa.

    Ha centrato in pieno il motivo della mia agitazione.

    Da quando frequento l’università, ed ho preso in affitto una stanza, la mia vita è cambiata molto. Nuove esperienze, nuove relazioni, una nuova vita…
    Il primo anno fu splendido: entrai con non molta voglia in una casa che, nei primi giorni, mi sembrava tetra, distante da me, e mi sentivo perennemente solo.
    Invece ho conosciuto studenti, con i quali ho convissuto durante l’intero anno accademico, bravissimi, persone semplici, sincere, intime e divertenti.

    Una di queste aveva anche un cane, un dolcissimo boxer, che portava con sé (in accordo con la padrona di casa) ed ogni volta passava a farmi visita entrando nella mia stanza alla ricerca di tante coccole: era meraviglioso! Purtroppo, la casa era troppo mal collegata con l’università, quindi ho dovuto cambiare l’anno successivo ed ho trovato quella di adesso, in cui l’unico studente sono io, mentre gli altri sono tutti trentenni già laureati e già lavoratori.

    Ogni volta che qualcuno lascia una stanza, spero sempre che venga affittata ad uno studente, al limite un coetaneo, macché…In più, nell’ultimo mese, si è aggiunto anche il tizio di cui ho parlato nel post precedente, che, sebbene (ripeto) sia una persona gentile e non dia alcun problema in generale, è un po’ troppo invadente ed ho fatto fatica, molte volte, a “scansare” le sue domande indiscrete (che toccano qualsiasi argomento!).

    Oltretutto, diciamocelo chiaro e tondo, lui torna la sera verso le 20:30 e passa, orario durante il quale di solito amo cenare, farmi una bella chiacchierata con gli amici al telefono ed infine gustarmi il mio programma tv preferito oppure disegnare…invece, da quando è arrivato lui, queste cose non le posso più fare, perché è come se mi sentissi “costretto”, quando torna la sera, ad aprire la porta della stanza e a farmi due chiacchiere (magari fossero due…) obbligate, quasi lo facessi per gentilezza, per non sembrare maleducato, per evitare di sembrare indifferente oppure, peggio, asociale rimanendo chiuso in stanza.

    Tutto questo mi ha fatto piombare in uno stato di agitazione, che esplode quando sento che la sera rincasa.
    E il mio dubbio è quello: “se semplicemente lo saluto restando nella mia stanza a farmi i fatti miei, poi potrei apparire asociale, maleducato, potrebbe pensare qualcosa di negativo nei miei confronti?”.

    Mi sembra di sentirmi in colpa, ma non so di cosa. E l’ansia, per questo peso, sale…

    Martedì sera ho detto tra me e me: “no, cavolo, stasera devo farmi le cose mie…non ho tempo di uscire e parlare di argomenti che minimamente non mi interessano!”. E così ho fatto, sebbene avessi sempre quel forte senso di ansia, che non so manco da cosa originasse.

    Questo, in definitiva, il nocciolo: mi sento poco etico, non mi sento me stesso, parlando di cose che non mi interessano. Mi sento falso, non riesco ad esprimere le mie opinioni, cerco di adeguarmi, ma che senso ha? Io non sono così…

    Non lo so…Forse c’entra pure il fatto che è più grande di me, che lo vedo come qualcuno cui devo per forza rispetto con queste piccole stupidaggini…So solamente che, sarà pure una bravissima persona (non lo metto in dubbio), però è costruita, parla sempre e solo di quello, cose noiose…

    Dottoressa, secondo Lei risulterei sgarbato nel decidere di farmi, d’ora in avanti, i fatti miei rimanendo nella mia stanza a fare tranquillamente quel che devo fare?

    Vorrei salutare la dolce ed affettuosissima mammina Alessandra, la bravissima Claudia, dare un “bentornata!!!” alla cara Valentina inn, ringraziare Nancy per le sue belle parole, l’intrepido Landrea, il coraggioso Ciro.g, le care Vera, Daniela, Chadisja e tutti gli altri, cui mando un abbraccio grande grande!

  118.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    1 aprile 2010 | 14:01
     

    Caro e bravo Michele,

    mi chiedi:

    Dottoressa, secondo Lei risulterei sgarbato nel decidere di farmi, d’ora in avanti, i fatti miei rimanendo nella mia stanza a fare tranquillamente quel che devo fare?

    Ti rispondo così.

    Essere gentili, non significa subire perchè si è buoni di cuore, le richieste un po’ invadenti delle altre persone.

    Se tu abbandoni te stesso e i tuoi ritmi di studio, di relax, di pausa televisiva e musicale, di telefonate rilassanti con i tuoi veri amici, se tu rinunci ai tuoi interessi, ovvero metti da parte quello che ti piace fare, in quel momento tu tradisci te stesso e perdi la verità più profonda di te, diventando finto e gentile in modo forzato, ma innaturale.

    Amare e rispettare te stesso, senza ferire gli altri è la stada corretta.

    Mettere gli altri davanti a te oppure sopra di te, non va bene.

    Rispetta pienamente la tua libertà di scelta e valuta di volta in volta, di sera in sera, che cosa senti di voler fare.

    Vuoi scambiare due chiacchere un po’ inutili e forse un po’ noiose con il tuo vicino di stanza?

    Bene, decidi di farlo in modo consapevole, perchè hai scelto di fare un piccolo servizio e un mini-sacrificio, così tanto per farvi un po’ di compagnia serale.

    Vuoi stare da solo, chiuso sigillato nella tua stanza a guardare il tuo programma televisivo preferito e non vuoi parlare con l’inquilino?

    Bene, non uscire!

    Sei uno studente molto impegnato, prossimo alla laurea in ingegneria: lo studio chino sui libri può trasformarsi in un alibi perfetto.

    Diventare abili nelle relazioni significa trovare l’equilibrio tra te e l’altro, tra i tuoi bisogni e le richieste dell’altro, senza alcuna sopraffazione.

    Ti auguro di trovare le parole giuste per far comprendere al tuo vicino questo tuo legittimo diritto a “farti i fatti tuoi!”

    Naturalmente puoi presentare la tua verità in modo gentile, meno forte di come faceva il bel Raz Degan in quella pubblicità dell’amaro, quando diceva: “Sono solo fatti miei!”

  119.  
    ALESSANDRA
    1 aprile 2010 | 15:09
     

    Un saluto a tutti e finalmente la nostra cara Dottoressa è tra noi che bello bè con tutte le nostre preghiere di pronta guarigione….saranno servite a qualcosa!!!

    un ringraziamento per le belle parole ed un affettuoso e grandissimo abbraccio.

    Sono ancora a casa in attesa del lieto evento ma tranquilla, rispondendo a Nic si chiamerà Lorenzo che ne pensate??

    grazie Nancy per l’incoraggiamento non sai quanto è stato bello leggere le tue parole mi hanno dato tanta forza le paure ci sono ma sapere che ci siete Voi che mi comprendente mi aiutano ad affrontarle.

    Un saluto anche a Vera ringraziandola in anticipo per le preghiere e per il bel pensiero, bentornata Valentina Inn!!!!

    grazie Michele ricambio i saluti ed un abbraccio affettuoso, sai capisco il tuo stato d’animo immagino la difficoltà nel non voler restare in camera per non sembrare maleducato però secondo me non lo saresti magari lo è più lui che mi pare un pò troppo invadente o no!!!e sopratutto perchè devi sentirti costretto a starlo a sentire se non ti interessa ciò che dice!!!

    un saluto ed un abbraccio a Danielaaaaaaa!!!!vi terrà aggiornati.

    saluti anche a Chadijia, Francesca, Erika, Ciro g., Claudia, Nic, Landrea, Sara e tutti gli amici di questo meraviglioso giardino

    vi terrò aggiornati e grazie di tutto

  120.  
    claudia
    1 aprile 2010 | 17:17
     

    Grazie dottoressa Laura Bolzoni Codato

    per le sue parole che hanno il potere di rilassarmi,calmarmi ed essere un po’ piu’ fiduciosa verso la vita e tutti i miei problemi!

    E’ come se lei avesse la bacchetta magica riesce sempre a cogliere il punto,trova la chiave giusta per dare un po’ d’olio a quei meccanismi del nostro cervello che ogni tanto si inceppano!

    Non so come abbia fatto a capire che sono estremamente romantica e il mio sogno sarebbe stato vivere nell’ottocento senza macchine,ne’ tecnolologia solo i buoni sentimenti che trionfano,come nei miei romanzi preferiti,Jane Austen e Charles Dickens sono i miei autori preferiti ma non vedo l’ora di leggere qualche libro dei fratelli Delly che non conoscevo!!

    Cerchero’ con tutta me stessa di fissare la meta di uscire e di scegliere di farlo davvero spero di riuscirci, ma se inciampo lei so che ci sara’ per aiutarmi a continuare!

    Grazie Grazie dottoressa dai poteri magici!

    Ad Alessandra vorrei dire che il nome Lorenzo e’ bellissimo ,io sono per i nomi classici, il mio piccolo si chiama Edoardo!

    Grazie Michele per il bravissima anche se io mi sento un vero fallimento,a te invece voglio fare i complimenti per tutti i successi che hai ottenuto finora ,per il tipo impiccione io ti suggerisco di trovare un compromesso perche’ io sono come te ,ho sempre paura di ferire le persone,quando senti che vuoi stare solo e vuoi chiudere la porta fallo senza pensieri tu ti devi dedicare a te,poi magari una sera a settimana o quando ti senti gli dedichi un po’ di tempo e ascolti i suoi discorsi noiosi ,ma solo se sei in vena, non forzarti!!

    Facci sapere!

    Ciao a tutti tutti

  121.  
    Virginia
    1 aprile 2010 | 18:56
     

    Ho visto la bella cartolina pasquale di Auguri della nostra dott.ssa Laura Bolzoni Codato.

    Ricambio a lei gli auguri e a tutti voi amici del Bolg.

    BUONA PASQUA!!

  122.  
    miky80
    1 aprile 2010 | 19:22
     

    Grazie Dottoressa e ben tornata fra noi!!

    Lei aveva ragione..dovrei trovare un pò di calma e tranquillità nella mia giornata e nei miei pensieri..

    ultimamente, infatti, ho cercato di seguire i suoi consigli e come per magia sono passati tutti i vari malesseri senza alcun farmaco…

    l’ansia è una brutta bestia perchè riesce a debilitare il mio fisico e più ci presto attenzione più sale la preoccupazione…nessun medico ha saputo trovare una patologia nè darmi una spiegazione…

    so solo che da quando cerco di non concentrarmi troppo sui vari sintomi distraendo l’attenzione su qualcosa di concreto e mi convinco di non essere di vetro, come dice Lei, allora riesco a stare bene..ho trovato utile anche il consiglio di volersi bene dedicandosi del tempo per una tisana, una passeggiata, per stare spensierati e sereni almeno un momento ogni giorno..

    Ora manca solo il sole primaverile per dare una bella carica di vitalità!

    Un saluto a tutti i fiorellini che con le loro esperienze mi fanno sempre compagnia!

    Un abbraccio…

  123.  
    massimo
    2 aprile 2010 | 11:03
     

    buongiorno

    a TUTTI o piacere e sento il bisogno cosi’ di strare ogni tanto in mezzo Voi
    anche confrontarmi con i successi e i dispiaceri che ognuno di Noi a ha.

    Sono felice per Alessandra che e’ in dolce attesa di Lorenzo, triste per altre situazioni senza menzionare nessuno di cose un po spiacevoli.
    Dopo un lungo periodo diciamo di rinascita interiore aime’ si ricade un po’ in depressione saranno le feste e poi ho la senzazione che siamo come il motore di un auto che deve stare sempre col minimo alzato e quando uno abbassa un po’ subito arriva il malessere.

    Penso che lo stare sempre al massimo metaforicamente parlando brucia molte energie e che un calo sia fisiologico anche per far riposare la nostra mente.

    Lei Dott.ssa cosa ne pensa di questo e cioe’ che Noi ansiotici dobbiamo sempre avere il cervello acceso e pensare sempre a qualcosa che ci da la spinta verso qualcosa? Come ci si rilassa in questa maniera come si stacca la spina?

    Grazie come sempre per l’attenzione e SERENA PASQUA a TUTTI

  124.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 aprile 2010 | 12:57
     

    Buona Pasqua Massimo!

    Mi chiedi:

    Lei Dott.ssa cosa ne pensa di questo e cioe’ che Noi ansiotici dobbiamo sempre avere il cervello acceso e pensare sempre a qualcosa che ci da la spinta verso qualcosa? Come ci si rilassa in questa maniera come si stacca la spina?

    Ti rispondo così.

    Le persone ansiotiche, come le chiami simpaticamente tu, non hanno bisogno di stressarsi ulteriormente il cervello, distraendo la loro mente con nuovi e ulteriori stimoli, – diversamente dalle persone che soffrono dei sintomi degli attacchi di panico- , ma hanno bisogno di rilassare il corpo e la dimensione mentale recuperando pace, silenzio, quiete, ordine e bellezza.

    Il ritmo troppo affrettato nel fare le cose genera ansia.

    La chiave è rallentare il ritmo del tempo, fare le azioni con calma, rinunciare a compiere tutto all’ultimo momento, iniziare ad arrivare agli appuntamenti mezz’oretta in anticipo, non certo trafelati e ansimanti all’ultimo secondo.

    Essere abili nel dover fare le cose, che non abbiamo l’abilità e la predisposizione naturale di compiere, genera ansia.

    E’ molto meglio concentarsi sui compiti, dove siamo già bravi e migliorare qui, piuttosto che incaponirci a fare attività per noi difficili, dove ci sentiremo sempre gli “ultimi della classe”.

    Sentire di non avere un futuro sereno davanti a noi, genera molta ansia.

    Coltivare un progetto per realizzare un sogno che ci sta molto a cuore, allontana la paura del futuro e l’ansia della sopravvivenza e dona gioia, entusiasmo e forza!

    Il motore da tenere sempre acceso è il fine di avere serenità e benessere nelle tue relazioni, nel tuo lavoro e nella tua vita.

    Ti auguro di ritrovare la tua pace interiore e di costruire il terreno solido sopra cui camminare verso il tuo futuro, ricco di soddisfazioni interiori ed esteriori!

  125.  
    Daniela
    2 aprile 2010 | 13:37
     

    Grazie cara dottoressa,
    tantissimi auguri di Buona Pasqua anche a lei!

    E auguroni alla mia amica panciona e al mio nipotino Lorenzo e a tutti i cari fiori di questo giardino.

    Approfitto per dire a Michele che non deve sprecare il proprio tempo libero a fare cose che non gli piacciono!

    Sii diplomatico, ma ti prego, non farti schiacciare. Ti capisco perfettamente, perchè sarei anch’io come te, ma trovo che il proprio equilibrio ottenuto con tanti sacrifici vada salvaguardato.
    Continua a dedicarti alla tue attività e solo alla fine concedi un po’ di spazio all’altro inquilino.

    Cara Claudia, vedo che come me sei appassionata di Jane Austen.

    Li hai visti i film tratti dai suoi romanzi?

    Sono meravigliosi! Fammi sapere.
    Un caro saluto a tutti e…………………………………………………………………………………..
    FORZA ALESSANDRA A A A A A A A A A A A !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  126.  
    claudia
    2 aprile 2010 | 15:07
     

    Ciao Daniela,
    come no,non me ne sono persa uno!!

    Sono meravigliosi hai ragione e ti confesso che quando ho potuto mi sono vista anche la replica il giorno dopo…hanno un’atmosfera magica quasi irreale che acquieta l’anima come mi ha detto la dottoressa laura!

    Ho anche letto e riletto tutti i romanzi ;tu conosci quelli dei fratelli delly ?io ancora no ,ma come gia’ detto mi tuffero’ al piu’ presto nella loro lettura !!

    Sai anche se non ci siamo mai parlate volevo proprio scriverti perche’ dai tuoi messaggi verso gli altri mi sembri una persona molto positiva e per me che mi sento sempre cosi’ inadeguata e’ molto piacevole sentire che ci sono persone come te ,che ti danno la carica e ti spronano a dare il meglio!

    Approfitto per fare tanti auguri di Buona Pasqua a te Daniela ,Alessandra (chissa’ che come sorpresa di Pasqua non arrivi il piccolino?!),Michele ,Landrea ,Sara e tutti gli altri!!

    Un augurio particolare va a lei cara dottoressa dalla bacchetta magica !!

  127.  
    Landrea
    2 aprile 2010 | 21:40
     

    Ciao a tutti, bei fiori, che settimana….anzi che settimane le ultime due….

    sarà che non ero più abituato, sarà che riprendendo quel “vecchio” lavoro interrotto a fine anno sono tornato in un periodo di stress (facevo/faccio/e non so ancora se farò in futuro il grafico pubblicitario) insomma mi ritrovo dopo due settimane come se fossi uscito da un frullatore…..strapazzato……scadenze, telefonate, ore davanti al pc, responsabilità “gratuite” (certe persone sono davvero generose!) persino le mie attività serali mi incombevano un po’, ma almeno mi sono servite a sfogare la tensione..

    Stasera poi è stato il culmine..a tavola con i miei..la cena ormai è diventata un momento esistenziale..sembra che tutte le preoccupazioni, paure e insoddisfazioni si concentrino in quel momento..poi se c’è una cosa che mi dà fastidio è mangiare col sottofondo del telegiornale..lo so che l’informazione è importante..ma ci sono momenti in cui preferisco ignorare..stasera poi hanno elencato (purtroppo) un disastro dietro l’altro..la giornalista che te lo dice come se fosse una cosa normale.. in quei momenti divento ipersensibile e pure irritabile, mi si chiude lo stomaco ed è come se avessi preso la scossa..

    lo so che nel mondo succedono certe cose..e neanche troppo lontano..ma in certi momenti non riesco ad affrontarle…è così che pronti via comincia l’innesco ansia-panico, e ci risiamo…sintomi che conosciamo….poi vabbè in questo momento di nervosismo mi è scivolata una bottiglia piena d’acqua con tanto di effetto fontana e la cosa è finita con qualche risata….meno male che anche i miei sono come me e sdrammatizzano…

    Ecco, l’unica cosa positiva di tutto ciò è che sto imparando ad analizzare le mie sensazioni da fuori, so le cause, le accetto e questo mi fa già sentire più forte..questa sera infatti non sono sfiduciato, nonostante l’effetto “uovo strapazzato” mi sento abbastanza forte..devo solo risolvere qualche problema esistenziale….?

    Cari amici, scusate lo sfogo, ma avevo dentro due settimane intense…ora mi sento già meglio…

    Dottoressa!!! Che piacere rivedere la sua rosa rossa, grazie per quello che fa per noi, e grazie per come capisce leggendo poche righe di cosa abbiamo bisogno..anch’io come tanti altri patisco quei momenti di ricaduta nel panico….aspetto, senza ansia, nè fretta e nè scadenze (oh, che bello!) il suo articolo!

    Michele! mi dispiace che tu sia ricaduto in un piccolo episodio di panico (che hai brillantemente superato) per me sei sempre un esempio da seguire, non perdere l’entusiasmo e la serenità che ci regali sempre!

    Ora vi saluto, cari fiori, grazie degli auguri cara Claudia, tanti auguri anche a te e ad Alessandra (doppi.. forza Lorenzo!), a Sara (come vanno le tue avventure??), e a Paola, Michele, Daniela, insomma a tutti

    …..e come sempre un bell’abbraccio….stasera strapazzato! :-)

  128.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 aprile 2010 | 22:39
     

    Caro Landrea,

    sei l'”ovetto strapazzato” pasquale più simpatico che abbia mai conosciuto!

    La consuetudine di cenare con il sottofondo della TV e con le notizie drammatiche del Telegiornale incluse, fa decadere verso valori inferiori, alimentando delusione, senso di solitudne e di delosazione, anzichè elevare verso valori nobili e superiori, che soli donano tranquillità, pace e forza.

    Non è il massimo del premio, per una persona che arriva a casa stressata dal lavoro, che è sensibile e che merita di riposare.

    Una volta si ascoltava la radio, che è meno invasiva, meno forte in quanto lascia spazio all’immaginazione personale e cattura solamente l’udito, senza disturbare la vista.

    Ti auguro di riconquistare il tuo ritmo personalizzato, dove sei tu che decidi che cosa entra e che cosa esce dal tuo mondo.

    Siamo nei giorni della Pasqua, un momento bellissimo per vivere alcuni attimi di riflessione interiore, di profonda comprensione della Passione per la Verità, del Sacrificio di sè, che dona alla fine Liberazione e Resurrezione.

    Rispetta il tuo desiderio di Infinito!

    Ritorna lì!

  129.  
    ALESSANDRA
    3 aprile 2010 | 09:41
     

    Un saluto a tutti Voi cari amici del blog e BUONA PASQUA anche a lei cara Laura un augurio di pace e serenità a tutti Voi.

    grazie Massimo per l’augurio sai anche a me le feste solitamente mettono un pò di tristezza per tanti motivi che non stò ad elencare ma quest’anno almeno la Pasqua mi stà dando tanta serenità sarà perche quest’anno il mio uovo avrà una sorpresa davvero speciale!!!!

    Ciao Landrea sei veramente grande ho immaginato la scena della bottiglia dell’acqua e ci ho fatto una risata anch’io ma sei riuscito a gestire la situazione alla grande a me molto spesso venivano (aimè ogni tanto ancora) degli attacchi di panico durante il pranzo delle volte non riuscivo a gestirli e mi alzavo per uscire naturalmente dove potevo farlo (dai miei o con il mio compagno) evitando pranzi e cene con persone non di famiglia ma anche questo stò cercando di gestirlo.

    Un saluto ed un augurio anche a Virginia, Claudia, Miki80, Landrea, Michele, Massimo, Erika, Francesca, Ciro g. e tutti gli altri amici anche se non menzionati.

    Un super abbraccio ed augurio alla nostra Dottoressa ed in famiglia e non per ultima la mia cara amica e zietta Daniela grazie per il sostegno che mi hai sempre dato mi sembra di conoscerti da una vita grazie di cuore auguri anche in famiglia.

    Un abbraccio a tutti.

  130.  
    Michele
    3 aprile 2010 | 10:49
     

    Grazie di cuore, carissima Dottoressa e carissimi Landrea, Daniela, Alessandra e Claudia:

    le vostre meravigliose parole, unite ai preziosissimi consigli, mi hanno reso ancora più forte!

    Ho conquistato, negli ultimi mesi, una serenità che da tempo non sentivo, ed uno dei miei fini continuerà ad essere sempre quello di non alterarne il delicato equilibrio.

    Sono una persona ultrasensibile, lo so, ma (come dice la nostra amata Dottoressa Laura Bolzoni nel suo libro) la sensibilità è una qualità meravigliosa, così com’è stupendo provare le emozioni intense che la vita sa regalarti e che, proprio per questo, non vanno represse, ma godute fino in fondo!!!

    Vi lascio con l’augurio di una gioiosa Pasqua, piena zeppa di pace e serenità!

    Un abbraccio forte forte a tutti!

  131.  
    lucia
    3 aprile 2010 | 12:37
     

    Felice di ritrovarti Laura, un caro saluto a tutti gli amici del giardino

    …che possa la luce di Gesù risorto disperdere le tenebre del cuore e dello spirito.

    Auguro a tutti di sentire quella pace che dà serenità…

    auguri affettuosi…

  132.  
    sara
    3 aprile 2010 | 14:18
     

    carissimi fiorellini… come va?!?!?!!?

    io tra alti e bassi diciamo bene.. la psicoterapia.. mi sta iniziando ad aiutare…anche se ancora è come se avesse aperto tante piccole porticine…il lavoro più duro . sarà tra un pò… perchè passata la fase della conoscenza.. dovremo ricomporre tutto il puzzle in una maniera perfetta:)

    Volevo fare tanti tanti tanti auguri A tutti voi… alla nostra stupenda Dottoressa, a Claudia ( la mia compaesana!), la dolce Alessandra, il mio prediletto Landrea(hihihhi) …Michele … Eva , ciro G. Francesca.. e tutti tutti

  133.  
    Nancy
    3 aprile 2010 | 14:27
     

    Carissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato,

    che felicità rivederLa (con gli occhi del cuore) passeggiare nei vialetti del giardino e ascoltare le sue belle e sempre opportune parole.

    Cogliendo l’occasione della Pasqua, Le auguro ogni bene e grande serenità.

    Agli amici del blog auguro che questa giornata di Resurrezione segni l’inizio di una vita più serena.

    Con crescente affetto

    Nancy

  134.  
    valentina Inn
    4 aprile 2010 | 02:20
     

    Mi da grande gioia leggervi in questi giorni che ho una serie di up and down indecrivibili, come questa notte in cui non rieco a prendere sonno e sono sull’orlo di una crisi di panico un minuto si e l’altro pure!!

    Grazie di essereci… a tutti Voi.

    Speriamo che questa Pasqua davvero sia una rinascita per tutti Noi…ce lo meritiamo davvero!!:)

    Sono fiduciosa che presto raccoglieremo i frutti dei nostri sforzi, dei nostri viaggi dentro noi stessi e delle nostre meravigliose condivisioni.
    Alessandra in bocca al lupo, credo che questa sia l’esperienza più strabiliante al mondo.

    Vi abbracio tutti.

    BUONA PASQUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA…in particolar modo a lei dottoressa e grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!:)

  135.  
    Paola
    4 aprile 2010 | 10:32
     

    Carissima Dottoressa e carissimi amici fiori un augurio di buona Pasqua a tutti quanti:

    Spero che passeremo tutti quanti una giornata serena e tranquilla lontano da stress e dalle solite incombenze.

    Vi abbraccio tutti!!!!

  136.  
    EVA
    5 aprile 2010 | 00:51
     

    …anche se un pò in ritardo….
    BUONA PASQUA A TUTTI!!

    Dottoressa…Bentornata! Sono felice che stia meglio!

    Io sono parecchio giù…
    spero che la vostra Pasqua sia stata più gioiosa, spensierata e serena della mia…

    Un abbraccio forte a Paola, Michele e a tutti tutti!
    ,,,,e alla nostra Alessandra un abbraccio doppio! :-)

    P.S.- Scusatemi se in quest’ultimo periodo non racconto molto di me…… :-(

  137.  
    chadisja
    5 aprile 2010 | 10:36
     

    Buona Pasqua e Pasquetta a tutti i fiori di questo bellissimo blog.

    Sono contenta di sentirla bene dott.ssa e sono felice xchè è sempre interessante leggere i suoi articoli, nn smetta mai di elaborarli, grazie.

    Quanti successi amici fiori, adesso quando sbatto una parte del mio corpo nn ho + quella fobia della paura e quando mi capita in periodi in cui sono + fragile di bloccarmi davanti all’ormai superato sostacolo, penso subito all’articolo della Dott.ssa Laura Bolzoni e divento + coraggiosa spostando l’attenzione così la paura passa.

    Superata anche la paura di andare dal parrucchiere, pensate avevo terrore del fon xchè capitava spesso che sbatteva leggermente in testa e questo mi faceva assalire la paura facendomi diventare irrequieta tanto che nn riuscivano a farmi una piega, adesso è tutto più+ semplice, sono ritornata ad essere la chadisja di una volta.

    Grazie, grazie.

    E’ una lotta, lo capisco ognuno di noi ha le sue, ma la cosa più spettacolare e come superare il tutto è quasi un miracolo.

    Alessandra auguri, ti sono vicina spero che il tuo piccolo Lorenzo già sia nato, nn dimenticare di aggiornarci.

    Saluti a tutti: Michele, Senso78, valentina Inn, Eva, Daniela, Paola, Nancy,Sara, Lucia, Landrea, Massimo, Nic, Claudia, Virginia e tuttttttttt ma dov’è Francesca?

  138.  
    Landrea
    5 aprile 2010 | 23:47
     

    Buonanotte fiorellini!

    grazie a tutti per gli auguri, ho passato una pasqua e una pasquetta serene e quasi spensierate, (da uovo strapazzato son diventato uovo ripieno!) spero che siano stati giorni sereni per tutti voi..se non fosse così il mio abbraccio vale triplo…..

    Un abbraccione ad Alessandra e alla nostra Dottoressa, grazie per il vostro sorriso e per il vostro sostegno!!!

    Ancora auguri a tutti, da Michele a Claudia, a Paola, Eva, Chadisja (bravissima!!!), alla mia diletta Sara (anche tuuuu!)

    Dolci sonni a tutti!

  139.  
    andrea
    6 aprile 2010 | 22:55
     

    salve dottoressa,
    come sta’ lei???chiedo scusa se’ le riscrivo dopo un po’ di tempo,ma quando era ammalata poi sono partito per lavoro e ho trascurato un po’ internet!!!

    comunque non prendo assolutamente farmaci e,non mi drogo nemmeno!altrimenti questo aiuto,non glielo chiedevo perche’ sapevo da me quale risposta darmi.non crede??perche’ le fa pensare ai farmaci queste mie domande????

    la ringrazio tanto per avermi dato spazio.

    GRAZIE,ARRIVEDERCI.
    ANDREA

  140.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    6 aprile 2010 | 23:32
     

    Scusami Andrea,

    se involontariamente ho toccato la tua sensiblità, ponendoti la domanda riguardo a un eventuale uso dei farmaci, intendevo soltanto comprendere meglio se i sintomi che avverti possono essere un effetto collaterale di qualche psicofarmaco.

    Tutto qui!

    Meglio così!

  141.  
    simona
    13 aprile 2010 | 12:36
     

    Carissima Dottoressa,
    le avevo scritto il 24 marzo e anche se so che è molto impegnata ci terrei molto ad avere un suo consiglio. Grazie

  142.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    13 aprile 2010 | 12:41
     

    Cara Simona,

    ti ho risposto con l’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dal panico: alcuni consigli utili”, che trovi cliccando qui

    Buona lettura!

  143.  
    sara
    13 aprile 2010 | 14:17
     

    salve, miei adorati!!
    purtroppo non sto benissimo.. sì la psicoterapia va.. ma io ogni tanto ho nuove fissazioni …ora la macchinetta della pressione… ultimamente mi si alza e mi agito… e più mi agito e più non si sbassa… e in più inizio a pensare male… e dico che la cardiologa ha sbagliato diagnosi.. uffa perchè a volte non riesco a ragionare?!? scusate per l’ennesimo sfogo.. :( un bacino a tutti

  144.  
    patrizia
    14 aprile 2010 | 16:29
     

    Gentile dottoressa, finalmente ho preso e letto il suo libro e mi sono perfettamente ritrovata nelle situazioni di panico da lei descritte; io soffro di attacchi di panico da 20 anni giusti giusti e ogni tanto mi ricapitano ancora; a volte in forma molto più leggera, forse sono attacchi di ansia; da quel primo attacco di panico ho cominciato a sentirmi la testa strana, come leggera in tanti momenti della giornata, a volte ho periodi in cui sto bene, altri in cui mi sento spesso la testa leggera e ciò oltre ad essere una brutta sensazione mi fa anche venire la paura; adesso è un periodo che mi sento spesso la testa così e non capisco come mai; al lavoro o in giro per negozi o al mercato o addirittura a casa; sto cercando di mettere in pratica i suoi consigli….anche perchè ora sto cominciando ad avere paura ad andare in giro, ad esempio in gita in bus, allo stadio ai concerti….due anni fa sono stata presa da un attacco di panico durante un concerto di Ligabue a San Siro e ora dovrei ritornarci a luglio ma temo che farò la stessa fine, anzi ne ho già paura ora, di passare due o tre ore sul lettino del pronto soccorso della CRI….mi sento venire la testa strana, come se avessi le vertigini e come se fossi instabile e poi mi prende la paura di sentirmi male….non capisco perchè mi succede, la cosa che amo di più è andare ai concerti e ora temo seriamente di non poterci più andare, anche perchè temo di rovinare la serata a chi mi accompagna nel caso succedesse ancora; tra le altre cose io faccio anche karate da 15 anni due sere a settimana e quando sono in palestra sto benone; non ho paura degli avversari quando facciamo combattimento libero e mi prende questa paura e sensazione di testa strana e di sentimi male per niente, quando sono tranquilla, a far spese con il fidandato o con mamma, quando sto andando a un concerto, a una gita o cose del genere…. Secondo lei questo disturbo di testa strana dipende sempre da ansia e panico? Aspetto la sua cortese risposta, grazie, PATRIZIA

  145.  
    NIC
    16 aprile 2010 | 20:41
     

    Ciao cari fiori , buonasera alla gentile corolla,spero che vada meglio, mi pare di avere compreso che ha avuto dei problemi di salute: ora sta meglio? Spero vivamente di si , con affetto.
    Eccomi qui, oggi a casa per un problema di salute.
    La paura degli attacchi di panico salendo in macchina con altre persone ce l’ho sempre, in alcuni momenti di ,scoramento mi chiedo se un giorno riuscirò a vincerla, e purtroppo spesso penso di no.
    Come il mio terapeuta mi sta indicando, il punto fondamentale è , oltre alle paura e ai pesanti condizionamenti del passato, di prendere in mano la mia vita sotto ogni aspetto (pulizia casa, bollette, economico, su cui anni fa sono sta un disastro scialaquando non so bene come tanti soldi…), voi vi direte: beh, pulizie casa, ecc. è una cosa normale, di ordinaria amministrazione. Per me non è così, non essendo abituata IO a gestire in prima persona e tutt’ora mi capita di avvertire queste cose , che dovrebbero essere “normali” come costrizioni (vedi passato..).
    Il lavoro va avanti, anche se non mi da grandi soddisfazioni, specie quando , tra glòi altri altri c’è una titolare, scusate la franchezza, rompiballe che sta sempre addosso e deve mettere il naso ovunque.
    Egoista, inoltre: stamattina non stavo bene ma sono andata al lavoro perchè c’era una scadenza da chiudere, ebbene lei mi ha mandato a fare alcune commissioni fuori e io, che avrei dovuto fare quel lavoro con la persona che mi segue nelle chiusure, ecc. perchè su queste non mi sneto ancora sicura, sono rientrata tardi e ho visto insieme le ultime cose e stampato i pagamenti relativi.
    Siccome di solito non dcontrobatto alla titolare, oggi quando mi ha detto: deve andare qui, là, ecc.. le ho risposto : ma io devo chiudere quella cosa,,,Mi ha risposto che sto diventando peggio di sua sorella, che è quella che mi ha avviata al lavoro e che mi segue nelle chiusure.
    Stronza proprio !
    In questo modo io mi sento che non riesco a vedere da cime a fondo questi lavori di chiusura e di certo il suo comportamento non fa che peggiorare le cose!
    Sono profondamente delusa da varie cose: ricordate che parlavo del ragazzo mio ex ballerino di corsi caraibici che mi piaceva, ma che si era dimostrato farfallone? Bene, lui ora quasi manco mi saluta.
    Gli ho mandato un sms per gli auguri di Pasqua e non mi ha risposto..
    Lui e il suo amico si perdono con due ragazzine oche che fanno il corso, che si ubriacano spesso.
    Avendo perso, poi, io, tempo fa alcune lezioni per bronchite, poi è stato abbinato ad una nuova ragazza ed io non ballo più con lui, ma le ultime volte ero così a disagio perchè non mi sembrava di avere niente da dirgli.
    Ora sto cercando di prendere consapevolezza che è molto diverso da me, come di fatto è, anche se quando lo vedo, alcune cose mi fanno ancora male.
    Cara Dottoressa e fiori, desidererei una vostra risposta su quesato mio scrito un po’ arrabbiato, mando un abbraccio a tutti i dolci fiori!
    Volevo avere anche notizie della cara mammina Alessandra, Francesca e Nicola non ci sono? Vi aspetto

    Grazie
    Nic

  146.  
    NIC
    18 aprile 2010 | 16:12
     

    Ciao, buona domenica a tutti: ma .. non c’è nessuno?

  147.  
    Giovanna
    18 aprile 2010 | 23:00
     

    Scusi dottoressa,
    le ho scritto il 24 marzo scorso nei commenti ” alla stanza di Barbablù”, ma non ho ricevuto alcuna risposta… Io ne ho tanto bisogno! La prego di darci un’occhiata. La ringrazio anticipatamente.
    Gio

  148.  
    alice
    13 maggio 2010 | 15:07
     

    sono contenta di aver trovato un posto dove condividere le mie paure con qualcuno,io soffro di attacchi di panico dall’età di 22 anni,ora ne ho 30 e se anche in alcuni periodi sto bene,appena la mente mi fa scattare qualche campanellino d’allarme,come quando sono x strada penso che sto x sentirmi male,inizio a respirare a fatica,mi gira la testa,mi sento debole,sento le voci lontane e ci vedo di meno,il panico prende il sopravvento ed io devo sedermi di colpo,inizio a dire che mi sento male e penso già all’ambulanza che arriverà a prendermi!per fortuna mi capitano in periodi particolari,tipo durante il ciclo o subito dopo,perchè essendo anemica dall’età di 17 anni,sono molto stanca e faccio fatica a fare tutto!prendo il ferro ma la debolezza rimane poichè è più mentale che fisica,infatti in alcuni momenti mi gira la testa,soprattutto quando ho pensieri negativi!quando mi prende il panico inoltre mi viene spesso anche mal di pancia,come se dovessi andare in bagno,solo quando sto bene questi sintomi scompaiono!da quando il panico è entrato nella mia vita respiro con la bocca,il naso lo sento sempre chiuso,mi sembra di non riuscire a prendere abbastanza aria col naso,però respiro più a fatica dalla bocca e vorrei rieducare la mia respirazione!devo riuscire a cancellare i pensieri brutti ed anticipatori che mi causano attacchi di panico,sono stufa di andare dal dottore x farmi far fare analisi x vedere se sto bene,perchè quando vedo che va tutto bene,dopo un mesetto mi torna la paura!voglio uscire da questo tunnel che mi fa piangere e stare male,voglio tornare ad una vita normale!spero e lotterò x farcela,un in bocca al lupo a tutti!

  149.  
    fabrizio
    24 luglio 2010 | 16:56
     

    Ciao a tutti… ho 30 anni,sono 2 anni che sono in terapia per curare l’ansia…anche io come molti di voi somatizzo l’ansia all’apparato respiratorio ed al cuore, ho paura di qualunque sforzo fisico…scale…corse…partite di calcetto….ero quasi riuscito a vincere tutto ma un bruttissimo momento famigliare mi ha fatto rivenire tutte queste brutte percezioni…..spero che quando l’ansia ritorni ad un livello minimo potrò riprendere a star meglio….la cosa peggiore è cmq la fastidiosissima senzazione di malessere che rimane anche per un giorno dopo lo sforzo fisico…DICO CMQ A TUTTI DI METTERCELA TUTTA PER PORTARE LA PACE NELLA NOSTRA MENTE!!!!!UN ABBRACCIO ED UN IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!!

  150.  
    anna lisa
    23 novembre 2010 | 09:55
     

    Un caloroso buongiono a tutti e a lei dolcissima dott.sssa,
    nonostante i mie progressi che ormai mi accompagnano giorno per giorno e fanno si che io sia sempre piu’ fiduciosa della mia guarigione, il fatto che sento di dover tenere il mio corpo sotto controllo proprio non riesco a tenerlo a freno.

    una vera osssessione, gia’ perche’ mi rendo conto di essere migliorata tanto esco tranquilla mi sento quasi serena quando sto da sola in un posto nuovo vado spedita, e di certo non grazie alle mie sedute di pscicoterapia, 4, anzi vorrei proprio abbandonarle quelle perche’ una che mi dice bhe’ devi partire in pulmann ti senti male, o decidi di non andare o se ti senti male prendi le gocce e aspetti che ti passi!!!!!!!! credo proprio che non sta li per aiutarmi ma mi incita a tornare indietro!!!

    i miei successi sono dovuti soprattutto al magnifico ebook e la forza che riesce a trasmettere la dott.ssa Laura Bolzoni Codato ne sono certa!!! e’ poi la forze che abbiamo dentro di noi!!!

    cmq il mio problema piu’ grande adesso sono questi maledettissimi sintomi fisici dolori alle gambe e alla schiena che mi limitano, ho sempre la sensazione come stessi per avere degli strappi muscolari, o quando sto sotto ciclo cerco di controllare i miei dolori!! eppure ho fatto una risonanza alla schiena non c’e’ nulla dagli esami il reuma-test e’ tutto nella norma, anche se da piccola dietro ad una forte infezione sono stata a letto per dolori reumatici ho dovuto fare una cura per un anno tra cortisone e pennicillina!!!
    continuo ad avvertire dei dolori alla schiena e alle gambe, ma non contiunue e mi rendo conto che si amplificano quando sto sotto pressione o ke la bimba non sta bene o in altre situazioni ansiogene!!
    ma mirendo anche conto quando faccio un po’ di moto passano anzi sempre, ma a volte sono piu’ forti e evito di fare ginnastica,
    quando accompagno la bimba in piscina ho una palestra bellissima e tutte le mamme gratuitamente possono utilizzare gli attrezzi !!!! l’idea mi rende gasatissima perche’ cosi’ posso perdere qualke kiletto di troppo, mentre la mia stellina si rillassa e gioca in piscina!!!
    ma al pensiero che possa bloccarmi in piscina davanti a tutti mi frena e sto li tutta l’ora seduta a guardare la mia pikkola!!!
    e il giorno successivo mi sento sempre piu’ gonfia, e piena di dolori che inizio a farmi paranoie del genere ma sara’ proprio diventando vecchia altro che un altro figlio a 31 anni!!!
    ma e’ possibile……. !!!!!

    spero in qualche consiglio baci a tutti!!!

  151.  
    alice
    8 marzo 2011 | 19:22
     

    ciao!
    non ho avuto il tempo di leggere tutto, lo farò con calma nei prossimi giorni, mi ha sollevato leggere le parole scritte da senso 78 perchè soffro dello stesso identico problema e non so come risolverlo, prima facevo danza acrobatica, corsa, teatro attività che adoravo; ora non posso fare nessuno sforzo fisico perchè al minimo sforzo ( la passeggiata, le scale ecc……) mi prende il batticuore, mi si blocca lo stomaco a volte, mi manca il respiro e mi prendono attacchi di panico e vorrei tanto sapere come fare a superare questo blocco

  152.  
    Senso78
    16 marzo 2011 | 13:54
     

    Carissima Dot.ssa Bolzoni
    come sta????????????? Che piacere dopo tanto ritornare nel suo blog e rileggermi.

    Per quanto mi riguarda gli attacchi di panico sono via via sfumati, adesso mi porto dietro uno stato di ansia generalizzata che sfocia in tachicardie quando faccio i miei soliti sforzi ma con un pò di tenacia pian piano inizio a notare dei piccoli miglioramenti.

    Ma volevo porre alla sua attenzione in qualità di addetta ai lavori una nuova ed a quanto pare inedita declinazione dei sintomi dell’ansia. Mi capita sotto la doccia da un pò di tempo di avvertire una forte tachicardia, oppressione al petto, cuore in gola e gambe molli. Cerco di resistere ma dopo un pò devo uscire dalla doccia talmente aumenta il abattito. Lei ha mai sentito parlare di un sintomo del genere? Sono certo che saprà darmi un consiglio illuminante e amorevole come sempre. La aspetto e le mando un caloroso abbraccio.

    Cara Alice bentrovata, il sollievo è ovviamente reciproco. E’ tutta una questione di amigdala. Lei si abitua a leggere le modificazioni corporee come pericolo e invia i segnali del panico. Bisogna lentamente imparare a rietichettare i sintomi legandoli solo all’ansia e non al cuore. Provaci lentamente e con fiducia.

    A presto

  153.  
    monica
    18 marzo 2011 | 19:22
     

    mi ha dato molta forza leggere le vostre lettere

  154.  
    eddi
    23 aprile 2011 | 08:26
     

    Buona Pasqua di Resurrezione a Laura e a tutte le amiche e amici che soffrono o che hanno sofferto.

    Auguro loro d’essere investiti dalla grazia.

  155.  
    Emanuela
    10 ottobre 2011 | 11:27
     

    Salve mi chiamo Emanuela e ho 28 anni da poco sposata..ho un marito bellissimo e una casa che tutti vorrebbero avere…ho un problema…cioè l’ansia..da quando avevo 10 anni che vivo cn la mia ansia ma nn riesco a combatterla…ho paura di tutto..anche di iniziare una cosa nuova…no so cosa devo fare…lei cosa mi consiglia? grazie…

  156.  
    Chiara
    25 ottobre 2011 | 21:40
     

    Buonasera Dott.ssa,
    ho letto sempre il suo blog, ma fino a questa sera non le avevo mai scritto. Stasera mi va di farlo spinta dalla voglia di uno “sfogo” se così si può dire… Vorrei raccontarle i miei attacchi di panico, le uniche persone che sanno del mio disagio sono i miei e da qualche mese anche il mio ragazzo e i suoi genitori.
    La prima volta mi sono venuti a luglio del 2006 dopo l’esame di maturita’ , dopo qualche mese sono riuscita a superare gli attacchi di panico piano piano con l’aiuto del cosidetto compagno fobico e con qualche sforzo in piu’ da parte di me stessa quando dovevo rimanere sola.
    Bhe, anche con un pò di fatica riuscivo piano piano a migliorare si figuri che a marzo del 2011 riuscì ad andare con il mio ragazzo anche una citta’ due ore strada lontana dalla mia.
    Ma verso Maggio le cose cambiano, ho avuto una complicazione di rinopatia allergica che mi ha portato a non riuscire a respire bene in più era un periodo stressato dovuto al fatto che davo esami, preparavo la tesi tanto che sono riuscita a laurearmi in tempo anche alla specialistica, precisamente a luglio. Proprio prima della laurea quindi verso giugno arrivarono le prime somatizzazione dell’attacco di panico, il petto lo sentito pressato come se avessi avuto un mattone sopra, e in seguito sintomi di attacco di panico. Dopo il pirmo attacco di panico del 2006 ero riuscita a gestirlo, ma quelle volte che avevo quelle sensazioni invece di diminuire aumentavano, mi sentivo cosi debole alle gambe tanto che ogni sera prima di andare a coricarmi appena chiudevo gli occhi mi sentivo svenire mi dovevo svegliare in una volta dovevo alzarmi le gambe, in poche parole avevo paura di svenire durante i sonno ma anche mentre passeggiavo mentre ero fuori di casa perchè mi sentivo troppo debole.
    Siamo ad ottobre del 2011, devo dire che se prima non riuscivo neanche a stare a casa da sola ora cerco di resistere però ancora ora non riesco ad andare a casa del mio ragazzo perchè ho paura che mi possa sentire male davanti a lui e davanti ai suoi genitori. Io sono stata sempre una ragazza attiva e farmi vedere cosi mi fa stare male e penso a lui ai suoi… ho paura di svenire davanti a loro … finchè era la tachicardia, il calore del corpo che sale questi sintomi li riuscivo a controllare, e ora perchè secondo lei non riesco a controlare la sensazione di svenire… perchè? Mi trovo in forte disagio perchè questa cosa imita la mia vita privata con il mio ragazzo e non voglio perderlo per questo periodo che sto attraversando. I miei genitori è come se stanno perdendo la fiducia in me, quasi non mi aiutano piu’ non mi comprendono piu’ … cosa devo fare secondo lei? come si sarebbe comportata lei in questa situazione? Sa qualche modo per evitare la sensazione di svenimento? Sono certa che se riuscirò a trovare il metodo giusto riuscirò anche a stare da sola, a vivere una vita normale con il ragazzo con la mia famiglia e con la sua.
    La ringrazio, aspetto una sua risposta Dott.ssa. Buonasera!

  157.  
    Emanuela
    10 novembre 2011 | 13:32
     

    salve mi chiamo Emanuela e soffro da anni di attacchi di panico…il problema è che mi sono sposata da poco ma sto lontano dalla mia mamma…adesso mi viene l’ansia anche quando faccio sport cosa devo fare?

  158.  
    VALERIA
    7 maggio 2012 | 09:38
     

    Buongiorno,
    anche io avevo sempre letto solo il suo libro e non le avevo mai scritto, ma quest’articolo sulla paura dello sport mi ha toccata molto perché anche io sono convinta ogni volta che faccio uno sforzo fisico, che debba succedermi qualcosa, che i polmoni non funzionano o che mi venga un infarto. questa cosa é strana perché faccio danza da 26 anni e non mi é mai successo niente, ma ogni volta che faccio un saggio di danza, la settimana seguente ho attacchi di panico tutti i giorni!!! In più ho un rapporto strano con il mio corpo in quanto tendo sempre a volerlo controllare: se durante il giorno non mi viene male da nessuna parte allora niente ansia, ma se per disgrazia mi viene mal di testa, mal di pancia o un piccolo dolore intercostale, comincio a pensare di avere un brutto male e mi sale il panico! Per esempio questo fine settimana ho avuto un po’ di dissenteria e subito ho pensato di essere lacerata l’intestino e che poteva venirmi un’emorragia interna! Oppure ora dovro’ smettere la pillola perché non ho più le mestruazioni e solo l’idea di avere di nuovo i sintomi premestruali, il mal di pancia, il sangue mi manda in panico!! Grazie per l’ascolto e per l’aiuto che lei ci dà!

  159.  
    Elisa
    12 settembre 2012 | 11:01
     

    1. Dimmi che relazione hai con il tuo corpo? Hai la tendenza a volerlo controllare? Temi che sia fragile, che si rompa, che non regga le fatiche della vita?

    Ho effettivamente paura di non avere il controllo del mio corpo. Già da bambina, durante le lezioni di educazione fisica, mi sentivo un po’ “impedita”..anche quando devo guidare. Non mi fido molto del mio corpo nelle attività di tutti i giorni, senza contare la paura degli eventi incontrollati tipo malattie..appena ho un minimo di tachicardia penso subito al peggio!

    2. Che relazione hai con il tuo corpo durante l’attacco di panico?

    Insomma..ultimamente cerco di respirare bene, piano, a fondo, e sembra che questo aiuti molto, anche in caso di nausea. Comunque non è cosa facile tenere a bada i sintomi fisici..

    3. Quali sono i bisogni del tuo corpo su cui vuoi fare un progetto nei prossimi mesi, per migliorare il modo in cui te ne prendi cura?

    Ho iniziato a migliorare l’alimentazione. A dire il vero, già mangiavo abbastanza bene prima, ma ora ho sostituito del tutto il caffè con il tè verde, la pasta e il pane con farina 00 con quella integrale, ho introdotto più legumi e più frutta e verdura cruda. Poi per quest’anno (ma dipende in che città vivrò, che lavoro farò ecc ecc) ho intenzione di frequentare un corso di teatro o riprendere con il pilates, proprio per prendermi più cura del corpo..

  160.  
    Sabrina
    12 settembre 2012 | 12:44
     

    Rispondo alle domande dell’articolo “attacco di panico durante uno sforzo fisico. Continua a muoverti perché il tuo corpo non è di vetro”

    1. Dimmi che relazione hai con il tuo corpo? Hai la tendenza a volerlo controllare? Temi che sia fragile, che si rompa, che non regga le fatiche della vita?

    – di diffidenza…insomma, mi fido ma fino a un certo punto. Soffro di pressione bassa (60/90 quando sto bene), carenza di ferro e quindi mi sento spesso stanca. Poi ho bisogno di mangiare spesso perché mi vengono dei dolori allo stomaco per la fame, e se non mangio mi sento ancora più debole. 
    Il mio corpo non è allenato a grandi camminate (quando le faccio iniziano a bruciarmi i muscoli e ho detto tutto!), ho un piccolo schiacciamento della vertebra nella zona lombare per cui porto le buste della spesa, ma prediligo la macchina per farlo.
    Alla luce di tutto questo, non mi sento sicura ad affrontare sola con il mio corpo tutte le fatiche quotidiane. Il mio fidanzato è invece alto e forte e quando sono con lui mi lancio anche a scalare le montagne ( in valle d’aosta sono arrivata in cima ad un paesino, Mascognaz, tutto a piedi. Ero con lui e quando sono arrivata, guardando giù il paesaggio magnifico di montagne e case in lontananza, sono rimasta stupita pensando a dove le mie gambe mi avevano portato. Però avevo sforzato parecchio la schiena (con non pochi doloretti) e l’avevo fatto pensando che male che andava c’era il mio fidanzato. Quindi, no, non mi fido del mio corpo)
    Stamattina invece, stavo andando alla posta, da sola per un tratto. Caldo, rumori per la strada che stavano aggiustando, polvere. Mi sono sorpresa a sentire il mio corpo per controllarmi (cosa sbagliatissima), ho sentito che il mio corpo si stava affaticando e ho pensato subito che non era di vetro (l’articolo l’ho già letto altre volte) e ho continuato. 

    2. Che relazione hai con il tuo corpo durante l’attacco di panico?

    – cerco goffamente di controllare i sintomi. Ma quando è partito è difficile farlo. Iniziano i tremori, tachicardia, e inizio a muovermi. Cerco di toccare qualcosa, di respirare più forte. Durante uno di quelli più forti, quando ero in auto con il mio fidanzato che era di pessimo umore, lontano casa, il mio corpo ha iniziato a tremare violentemente. Mi capitava spesso di notte 6 anni fa prima e all’inizio della terapia che intrapresi. Mi ricordo che mi alzavo di notte e a quel punto ballavo, così assecondavo il corpo e lo imbrogliavo, facendolo distrarre. Così passava. La paura e lo scoraggiamento ci mettevano molto di più.
    In auto, niente. Ci siamo dovuti fermare poi in autogrill per bere una camomilla e già scendendo dall’alto andò meglio.
    La cosa che più mi condiziona fisicamente dell’attacco di panico è quella sensazione di restringimento della gola che mi ostacola nel respiro. E poi il contrarsi di tutti i muscoli ( e da lì nel caso peggiore i tremori).

    3. Quali sono i bisogni del tuo corpo su cui vuoi fare un progetto nei prossimi mesi, per migliorare il modo in cui te ne prendi cura?

    – ho un progetto chiaro in mente. Prima di tutto, poiché cucinerò e farò io solo la spesa a breve, voglio fare un menù settimanale dove inserirò in modo più organizzato i giorni in cui mangiare lenticchie, tonno, salmone, alici, carne (poche volte, considerando tutti i problemi anche ambientali legati al consumo di carne) per garantire al mio corpo la giusta quantità di ferro ( a proposito, io prendo delle bustine di ferro due/tre volte al mese, sono della farmacia, miraferrum, qualcuno può consigliarmi qualcosa di naturale? Esiste per il ferro?) e poi mangerò più zuppe e verdure. Anche ora lo faccio, ma è più disordinato perché devo tenere in conto le esigenze dei miei genitori, e c’è disorganizzazione per la spesa, per chi cucina tra me e mamma e cose del genere.
    Per quanto riguarda il movimento fisico, sicuramente andrò a piedi allo studio almeno due volte al giorno ( e sono 2 km ad andare e 2 a tornare). Ho già detto al mio fidanzato che mi deve allenare per portarmi gradualmente a non avere il fiatone per pochi passi.
    Dovrei anche far venire la fisioterapista per farmi insegnare degli esercizi (me lo disse l’ortopedico quest’inverno quando ho fatto la visita). Prima non me la sentivo perché mi sentivo a disagio al pensiero di restare bloccata per un’ora anche se in casa con una sconosciuta, sempre per il panico che poteva sopraggiungere. Ora ci sto facendo seriamente un pensierino. Sempre non da sola in casa però (ancira non me la sento).
    Intanto inizio a fare quelli che mi diede un altro fisioterapista per la schiena, che mi fanno sempre bene. Così do un pò di concretezza a tutte queste parole. 
    Ah, e poi, una volta che il mio fisico sarà diventato più allenato, vorrei andare a ballare con il mio fidanzato. Questo però è da vedere.

    Ho scritto un sacco! Elisa, Giulia, Ale e tutti quelli che vogliono accodarsi, tocca a voi!

  161.  
    Sabrina
    12 settembre 2012 | 12:57
     

    Elisa, anche io ho sostituito la farina 00 con quella 0 e limito biscotti e dolci (nn li ho eliminati del tutto, ma quasi). Il caffè non lo considero proprio più anche se mi piace un sacco il profumo e spesso lo preparo agli altri.
    La pasta continuo a mangiarla per ora, ma vorrei sostituirla con quella integrale che è molto più salutare.
    La mattina poi faccio colazione con una tazza di cereali (i corn flakes classici al mais) con dentro uvetta sultanina e mandorle spezzate. Poi ho trovato delle fette biscottate integrali buonissime, gentilini, su cui metto la marmellata senza zucchero della rigoni di asiago.

    Hai mai pensato di fare degli esercizi al mattino? Quelli semplici di alzare e abbassare le braccia mentre si cammina, girare lentamente la testa, piccole flessioni sulle gambe… Che ne dici se le facciamo? Se li fai anche tu prendo l’impegno di farli anch’io con costanza. Poi dopo due settimane vediamo di tirare un pò le somme :)

  162.  
    Elisa
    12 settembre 2012 | 14:38
     

    Mi piacerebbe, io sono terribilmente pigra e sapere che qualcuno “lavora” con me aiuterebbe di certo! Qualche mese fa avevo un coinquilino portoghese con cui facevo yoga al mattino presto, andato via lui ovviamente ho desistito! Potremmo provare, Sabri. Prometto di non mancare agli “appuntamenti”! :-)

  163.  
    rosa
    12 settembre 2012 | 17:12
     

    buon pomeriggio ragazze.ho da poco finito di leggere i vostri commenti dall’altra parte del blog e ho voluto anch ‘io come sabrina e le altre raggiungervi qui per rispondere insieme a voi alle domande poste dalla dottoressa laura. 1.DIMMI CHE RELAZIONE HAI CON IL TUO CORPO.HAI LA TENDENZA A VOLERLO CONTROLLARE?TEMI CHE SIA FRAGILE,CHE SI ROMPA,CHE NON REGGA LE FATICHE DELLA VITA? ho sempre timore che il mio corpo mi tradisca.non appena incomincio a sentire la tensione nervosa sui muscoli,ho paura di rimanere bloccata con le gambe,le sento pesanti e rigide e il pensiero corre alla domanda:e se rimango paralizzata?piu do retta ai sintomi e piu il mio corpo si irrigidisce tanto che ho difficoltà anche ad aprire e chiudere le mani .questo poi passa non appena mi rilasso.ma giuro è una sensazione bruttissima.ho avuto tutti i sintomi,ma questo ufff….mi spiazza!non avendo mai fatto attività sportiva,l’anno scorso sono andata ad un corso di balli di gruppo,all’inizio mi sentivo goffa,mi era difficile coordinare i passi,un po perchè ho subito un intervento delicato alla colonna vertebrale e la paura di farmi male c’era e anche perchè non avendo mai fatto nulla mi sentivo una “tavoletta”.pian piano mi sono sciolta ma ogni volta che mi saliva l’ansia e ricomparivano quegli odiosissimi sintomi era dura.ora ,invece,aspettando che riapre la scuola di ballo,vado a correre.non appena finisco la corsa sento le gambe rigide,ma questo credo sia normale dopo uno sforzo fisico.2.CHE RELAZIONE HAI CON IL TUO CORPO DURANTE L’ATTACCO DI PANICO? io rispondo per gli attacchi di ansia perchè sono loro che non mi danno tregua.vi faccio un esempio.stamattina sono andata dal dottore per un problema alla sinusite e premetto che sino ad ora non ci sono mai andata se non in compagnia di qualcuno,ma stamattina ho deciso di andarci sola.sono arrivata allo studio già carica.c’era una parte di me che voleva andar via e non aspettare solo 3 pazienti prima di me e l’altra che mi diceva di rimanere,di non dargliela vinta,che dovevo provarci.ho deciso di aspettare il mio turno.bhè,ragazze,non vi dico!l’attesa è durata 40 minuti e per tutto il tempo non ho fatto che distrarmi con qualunque cosa.ho incominciato a frugare nella mia borsa per trovare qualcosa che mi distraesse,una volta prendevo il telefono,subito dopo l’acqua per bere,poi una caramella,poi mi alzavo per affacciarmi alla finestra,mi sentivo irrequieta.risultato?si è presentata la pesantezza alle gambe.ma ho resistito fino alla fine!ahahhahahahahah!ce l ho fatta!!!!!!!!qui faccio ancora fatica a comprendere quello che dice la dottoressa,e cioè l’accettazione di tutto ciò,accettare invece di lottare! 3.QUALI SONO I BISOGNI DEL TUO CORPO SU CUI VUOI FARE UN PROGETTO NEI PROSSIMI MESI,PER MIGLIORARE IL MODO IN CUI TE NE PRENDI CURA? ho iniziato a correre per mezz’ora al giorno.Ho eliminato il caffè,ne bevo una tazzina al giorno ma solo se è decaffeinato.da pochi giorni ho iniziato una alimentazione piu corretta fatta di colazione con latte parzialmente scremato e cereali o 5 biscotti secchi,pranzo con carboidrati e cioè pasta nella giusta quantità,merenda con frutta e cena con verdura e proteine.ho eliminato la mia birra serale,me ne concedo una solo il sabato.solo una cosa mi rimane da togliere ed è il vizio del fumo che haimè ancora mi è difficile ma non impossibile!un bacione alla dolce sabrina e uno anche per elisa.

  164.  
    Sabrina
    12 settembre 2012 | 23:17
     

    Rosa!!! Che bello che ti sei unita a noi :) più siamo meglio stiamo, no? Brava, mezz’ora di corsa al giorno…per me sei già una sportiva!
    Per il fumo…hai mai provato le sigarette elettroniche? Dicono che non sono dannose e puoi scegliere quelle con il contenuto di nicotina che preferisci.
    Un bacio grande a te e buonanotte a tutti.
    Buonanotte Dottoressa Laura :)

  165.  
    ALESSANDRA
    13 settembre 2012 | 09:42
     

    Buongiorno cari amici, ciao Sabrina, Elisa, Giulia, Rosa eccomi qua provo anche io a rispondere:
    1)Il mio corpo si tendenzialmente cerco sempre di controllarlo infatto ho sempre rigidità muscolare che mi provoca frequenti mal di testa non ho paura che si rompa ho più la sensazione che non regga durante l’attacco d’ansia o meglio paura di svenire e di perdere la coscienza quando stò male non coordino più neppure i movimenti devo SCAPPARE ecco la parola ricorrente nella mia vita SCAPPARE.
    2)Durante l’attacco di panico mi sento esterna al mio corpo o meglio come se mi guardassi dall’esterno e dicessi dai dai corri scappa via da questa situazione non hai alternativa poi starai bene tranquilla questo me lo fà anche durante gli attacchi d’ansia il più delle volte purtroppo non riesco a distrarmi in nessun modo.
    3)Progetti iniziare a correre ed appena possibile con mio figlio magari nuoto poi vorrei organizzare belle passeggiate all’aria aperta (non ci vuole granchè purtroppo non riesco a farlo) ritornare solare com’ero prima e non aver paura di stare con le persone. Per il cibo caffè ridotto ad uno ma proverò ad eliminarlo e dolci quello sarà più faticoso!!
    Un bacione a tutti

  166.  
    Giulia
    14 settembre 2012 | 20:34
     

    Ciao donne!! :)
    (Che nervoso, avevo scritto tutto e mi si è cancellato ).. Comunque questo post mi tocca particolarmente perchè circa 10 mesi ho avuto un forte attacco di panico mentre facevo corsa da sola in giro per la mia città… Da questo fatto ho iniziato a pensare di avere un problema fisico…
    1) Dimmi che relazione hai con il tuo corpo? Hai la tendenza a volerlo controllare? Temi che sia fragile, che si rompa, che non regga le fatiche della vita?
    Faccio una distinzione tra PRIMA e DOPO panico. Ho sempre avuto un bel rapporto con il mio corpo, al liceo ero tra le più brave a educazione fisica (avete presente la pertica? Ecco arrivavo fino in cima!), ho sempre usato la bicicletta, con l’università sono sempre andata a piedi anche perché a Bologna rubano le bici, raramente la macchina… Una volta settimana (ma non sempre) andavo a correre con una mia amica, ho sempre fatto le scale,… Insomma mi muovevo molto e non ero sicuramente pigra… Subito dopo quei forti attacchi di panico ho iniziato a preoccuparmi del mio corpo in modo sbagliato, poiché pensando che fosse fragile, ho iniziato a stare più seduta, ad andare in macchina con altre persone, ho abbandonato la bici e le scale erano un ostacolo enorme..
    2) Che relazione hai con il tuo corpo durante l’attacco di panico?
    TERRIBILE!! I tentavi che faccio cercando di respirare o pensare ad altro sono evanescenti.. Perciò mi misuro il battito e ascolto ogni minima reazione al mio stato da panico… Ho provato in tutti i modi a eliminare questo brutto vizio, ma la mia paura è che se non mi ascolto ho paura di perdermi..
    3)Quali sono i bisogni del tuo corpo su cui vuoi fare un progetto nei prossimi mesi, per migliorare il modo in cui te ne prendi cura?
    Per adesso vorrei riprendere a passeggiare e a usare più la bici… Mi piacerebbe fare tutto quel movimento che facevo prima ma so che le cose vengono piano piano…
    Ho iniziato da un po’ di tempo a fare ginnastica a casa (facciamo insieme, Elisa e Sabrina!) Ho eliminato un po’ i dolci e il cioccolato, da 4 anni che non bevo il caffè perché sono sempre stata un tipo ansioso, mangio più frutta e verdura e bevo molte tisane!

  167.  
    Sabrina
    14 settembre 2012 | 22:13
     

    Giulia, ma certo! Chissà se riusciamo a coordinarci con gli orari…sarebbe ancora più bello sapere che stiamo facendo in contemporanea gli esercizi :) appena mi sono stabilizzata con un’ora vi faccio sapere a che ora circa li faccio, magari coincidono!

  168.  
    Giulia
    15 settembre 2012 | 10:58
     

    Perfetto sabri!! 😉

  169.  
    Senso78
    17 settembre 2012 | 10:51
     

    Salve a tutti e un abbraccio a Lei carissima Dott.ssa. Laura.

    E’ quantomeno curioso ritrovarvi tutti qui, nel post che la Dott.ssa aveva gentilmente dedicato alla mia paura degli sforzi fisici. E’ curioso perchè adesso quel problema l’ho superato e dopo ben 8 anni che non riuscivo a fare più di 20 minuti di corsa ora ne faccio (o ne facevo fino a qualche giorno fa) anche 45 minuti. Dico ne facevo perchè adesso con i primi freddi, cara Dott.ssa si sta riproponendo quella che credo sia l’ultima paura che mi porto dietro da un paio d’anni e che si frappone tra me e la libertà. Credevo fosse quella della doccia. Ma non è così. Il mio problema è l’acqua calda. D’inverno non riesco a farmi la doccia perchè devo necessariamente usare l’acqua calda da quando a ottobre del 2010 dopo una giornata passata con tachicardia forte in seguito ad una crisi d’ansia perdurante andai a farmi una doccia calda la mattina seguente e mi si scatenò inaspettatamente una forte tachucardia. Da allora non ho alcun problema a farmi la doccia d’estate ma d’inverno è impossibile. Riesco solo a lavarmi a pezzi. E anche lì con difficoltà soprattutto in piedi. Sembra assurdo cara Dott.ssa ma è così. Adesso da un paio di giorni con i primi freddi la situazione si sta ripresentando quando credevo di averla risolta visto che questa estate sono riuscito a fare anche docce abbatsanza calde senza problemi. Ora appena entro tachicardia, extrasistoli, tremori e petto chiuso. La prego Dott.ssa mi indichi una strada, una suggestione, qualcosa perchè sento di aver vinto tutte le mie paure e mi manca questo per essere davvero libero. invece ora questa ansia si ripercuote durante tutta la giornata e sono sempre teso, i battti leggermente accelerati ecc. Spero davvero stavolta in un suo intervento. So che mi gioverebbe moltissimo. Un in bocca al lupo a tutti.

  170.  
    Chiara
    20 settembre 2012 | 10:44
     

    Salve cari amici ho deciso anch’io di rispondere alle domande del post ;D

    1. Dimmi che relazione hai con il tuo corpo? Hai la tendenza a volerlo controllare? Temi che sia fragile, che si rompa, che non regga le fatiche della vita?… HO CAPITO CHE DEVO ASCOLTARLO DI PIù QUANDO MI SENTO PIù STANCA MI RIPOSO CERCO DI FARE QUELLO CHE C’è DA FARE SENZA FRETTA E ANSIA E DOVE ARRIVO METTO PUNTO! CERCO DI BERE IL PIù POSSIBILE PRENDO SOLO CAFFè DECAFFEINATO 2 VOLTE AL GIORNO MAX 3, NIENTE ALCOLICI NEANKE X IL CAPODANNO FESTE ETC.. MI ALLENO 2 VOLTE A SETTIMANA DA SOLA A CASA IN ATTESA DI RITORNARE SPERO IN PALESTRA, FACCIO ESERCIZI PER TONIFICARE IL CORPO PIù QUALCHE ESERCIZIO DI YOGA E PILATES… DURANTE LA SETTIMANA MANGIO PASTA INTEGRALE E RISO INTEGRALE E CERCO AD OGNI PASTO DI NON APPESANTIRMI E DI MANGIARE CMQ 5 VOLTE AL GIORNO.

    2. Che relazione hai con il tuo corpo durante l’attacco di panico? PURTROPPO NON BELLA DIPENDE PIù CHE ALTRO DALL’ATTEGGIAMENTO MENTALE CHE SCATTA IN QUELL’ISTANTE.. COI MESI PENSO DI AVERE FATTO TANTI PASSI AVANTI… MI AIUTO COL RESPIRO CERCO DI OSSERVARMI DI GUARDARE CIò CHE MI CIRCONDA E SOPRATTUTTO MI AIUTA PARLARE SUBITO CON QUALCUNO!

    3. Quali sono i bisogni del tuo corpo su cui vuoi fare un progetto nei prossimi mesi, per migliorare il modo in cui te ne prendi cura? SICURAMENTE COME DICEVO PRIMA SPERO DI POTER TORNARE IN PALESTRA IN QUANTO MI SERVIVA SIA A LIVELLO FISICO CHE MENTALE! L’ANNO SCORSO SE MI AVESSERO DETTO CHE AVREI FATTO 40 MINUTI DI CORSA A 12KM NON CI AVREI MAI CREDUTO EPPURE è SUCCESSO E AVEVO PURE LA PAURA DEL TAPIS ROULANT! è STATA UNA PICCOLA FOBIA VINTA PROPRIO IN PALESTRA! PENSO CHE X “NOI” SIA ASSOLUTAMENTE NECESSARIA UN’ATTIVITà DI QUALUNQUE TIPO CHE CI POSSA APPASSIONARE E DISTRARRE X EVITARE DI PENSARE SEMPRE ALLE SOLITE INUTILI PAURE CHE CI CREIAMO!!

    VI ASPETTO DALL’ALTRA PARTE 😀

  171.  
    rita
    20 ottobre 2012 | 02:10
     

    Io non bevo caffe. Da anni quando lo bevevo sudavo freddo! Attualmente ho smesso di bere birra(a me piace tanto) pero la sera bevo un bikkiere di vino!x le sigarette… non riesco ad elimìnarle .-..mi piace scrivere anche se non ricevo nessun commento forse arrivera la persona giusta x dialogare intanto sono felice di stare in questo blog. c’e la gente ke soffre come me fuori nessuno ne parla qui siamo tutti uguali e ne parliamo l’unico grande desiderio e quello di venirne fuori…ma forse x ki sta dentro da tantissimi anni sara difficilissimo forse si e creata una. ..spiacevole convivenza! Vi auguro una buona Notte

  172.  
    tonino
    10 marzo 2013 | 13:50
     

    ciao a tutti vorrei un aiuto ? io soffro di attacchi di panico da quando ero piccolo ho 38 anni e da dieci anni faccio uso della zol… e al bisogno tav… e questo mi aveva fatto un po ingrassare devo aggiungre che da 3 anni che non fumo piu un bel giorno e cioe l”anno scorso a marzo decido di fare attivita fisica cioe corsetta in un primo momento 5 km poi 10 ma da un mese che appena parto per andare a correre l”ansia mi assale con veri e propri attacchi di panico adoro correre cosa devo fare dottoressa smettere non voglio mi aiuti grazie

  173.  
    Valeria
    1 giugno 2013 | 18:42
     

    Buonasera a tutti, premetto che trovo la Dott. Laura dolcissima e capace di validi consigli, ci è di grande aiuto!
    Ho 20 anni, soffro di attacchi di panico da più di anno e mezzo, sto trovando un mio equilibrio, in quanto i primi mesi i sintomi che provavo erano tachicardia, senso di pressione al petto, mancanza di respiro, senso di soffocamento, vertigini, mi sentivo impazzire! Ho una personalità molto delicata, sarà per la mia formazione culturale e indole artistica (suono, dipingo e scrivo poesie), e passo da momenti di esaltazione ad altri di profonda solitudine e introspettività. Grazie allo yoga, alle rassicurazioni del medico e alla corsa un giorno sì ed uno no, riesco e controllare il mio corpo, a sentire e bloccare l’ attacco di panico vero e proprio, però vivo ogni giorno sul chi va là, sempre in ansia, paurosa, fragile e insicura. Poi ho notato che quando faccio sforzi fisici, o corro cm sempre, ho il fiatone, ma non mi entra bene l ossigeno, è cm se fosse filtrato dai muchi che ho in gola e che forse di scaldano o sciolgono qnd corro, perchè in stato di tranquillità non li sento molto e respiro profondamente e bene, e ciò mi mette molta ansia e provoca l attacco che però vado a scaricare sullo stomaco,dove sento un fortissimo calore che mi sale nel petto e dura anche 5 minuti mozzandomi il respiro, facendomi attorcigliare lo stomaco e stringere gli addominali…… e facendomi entrare in crisi!!!! Da un po’ di giorni mi sn fissata col fatto che non riesco a deglutire, ho paura di soffocarmi, che il cibo non vada nell’ esofago, ma nella trachea!!! inoltre, la mia linea della mano è spezzata, e ciò denota che morirò giovane o impazzirò, sono molto credente, cattolica, e non credo in qst cose, però qnd sn triste penso che facendo parte del mio corpo, avrà un significato!!!! Temo di impazzire con tutte le mie fissazioni! La prego, mi aiuti…vorrei avere la testa spensierata per trovare nuove idee alle mie creazioni, sento che è questo lo scopo della mia vita oltre che continuare i miei studi in filosofia! Ho grandi aspirazioni e una possente ambizione che non voglio crolli, (è ciò che mi fa andare avanti) però mi sento bloccata da tutto ciò che crea il mio cervello e il mio corpo (perchè a volte ho sintomi di attacco all’ istante, a sorpresa!) e se continuo così i miei neuroni scompariranno uno ad uno… sono molto angosciata.
    Un abbraccio

  174.  
    Ale
    4 novembre 2014 | 15:56
     

    Salve, ankio mi ritrovo in questi casi di panico dopo una leggera fatica che può essere facendo palestra o al lavoro..
    Sono sempre stato un ragazzo sportivo e irrequieto, però un episodio della mia vita che mi ha fatto venire il primo attacco di panico con paura dovuta al battito accelerato mi si ripresenta ogni volta che faccio uno sforzo…la cosa e’ imbarazzante se capita in un ambiente con altre persone tranquille come la palestra…come posso risolvere? Qui ho già trovato qualche rimedio interessante…
    Grazie saluto tutti

  175.  
    anna
    25 febbraio 2015 | 14:50
     

    Salve mi chiamò Anna ho 36 anni soffro da un anno di ansia e attacchi di panico il mio problema più grande è l’ipocondria
    ..ora mentre scrivo avrò circa 150 battiti al minuto e questo mi accade ogni giorno non ce la faccio più non c’è giorno in cui non penso che mi verrà l’infarto anche perche ho tutti i sintomi vivo Nel terrore

  176.  
    Fabio
    27 aprile 2015 | 16:49
     

    Buongiorno a tutti, cara dottoressa è una grande gioia scoprire quante persone condividono questo tipo di patologia.
    Mi chiamo Fabio, ho 46 anni e da circa 5 di tanto in tanto tornano a farmi visita le paure della morte, del cuore che batte forte, la tensione cervicali .Faccio esami medico sportivi 1 volta all’anno e non ho nulla, ma nonostante queste rassicurazioni non riesco a essere tranquillo. Continuo a fare sport e non abbandonare la musica anche se a volte ho l’istinto di abbandonare tutto. Leggendo i suoi consigli proverò a riorganizzare la mia vita. Grazie per questo prezioso blog.

  177.  
    laura
    5 maggio 2015 | 10:38
     

    ciao, mi ritrovo in tutto quello che avete scritto, soffro di DAP da circa 1 anno, la prima volta stavo accompagnando un gruppo per lavoro, sono scesa in piscina coperta e quella ventata di aria calda mi ha tolto il fiato. ho iniziato a correre per uscire al fresco e sono stata male cosi, fra alti e bassi, per ben 2 giorni orribili. da quel momento qualunque sforzo mi scatena tachicardia (che percepisco io, in realtà anche da ecg sotto sforzo non appare niente di anomalo) e mi parte l’attacco. ho sempre pensato fosse dovuto al ricordo nella mia mente inconscia del primo attacco e del cuore in gola. non lo so. ho fatto terapia farmacologica e oggi continuo con psicoterapia ma non riesco ad uscirne e questo mi sta distruggendo. laltro giorno ho provato a fare una rampa di scala…arrivata su il cuore ha iniziato a battere forte (normale direi!) ma io non riuscivo piu a respirare e mi sentivo morire. ho preso le gocce di Riv…l e piano piano mi sono calmata. ieri sotto la metro c’era una marea di gente, mi sono sentita morie,sono dovuta tornare indietro. terrificante., eppure io lo so che cosa è…la mancanza di amore, di sentirmi amata e protetta, una carezza, un sorriso. penso che se avessi questo guarirei (ma oggi questo non ce l’ho cosi come non ho il coraggio di lasciare mio marito, e ho tutto sulle spalle: famiglia, gestione economica, tutto). spero un domani vicino di farcela a tornare a vivere,a respirare e ad amare questa vita.Grazie per questo blog e per questi confronti….danno vita!

  178.  
    ciccio
    9 aprile 2016 | 17:24
     

    Non so se ad oggi questo ragazzo ne soffra ancora ma se così fosse sarei felicissimo di dargli una mano.. Io sono Francesco vivo in provincia di Palermo

  179.  
    Alessandra 11
    29 aprile 2016 | 18:43
     

    Cara dottoressa,
    Io volevo semplicemente dirle GRAZIE!

  180.  
    Silvana
    5 maggio 2016 | 12:14
     

    Buongiorno, Mi chiamo Silvana ed ho quasi 64 anni. Ho ‘attraversato’ gli attacchi di panico con tutti gli annessi e connessi a partire dall’età di 18 anni, ho convissuto con loro per molto tempo fino alla guarigione, grazie ad una psicoterapia di gruppo condotta da un bravo psicanalista, ma, causa le vicissitudini degli ultimi dieci anni, temo di aver avuto una ‘ricaduta’. Non ho mai smesso di avere un’attenzione eccessiva, quasi maniacale, per tutti i tipi di segnali/sintomi che provengono dal mio corpo, tant’è che faccio analisi e controlli con una certa frequenza, senza riscontrare anomalie di rilievo. Questa mattina, al lavoro, nello svolgimento di alcune attività che sicuramente richiedono un certo impegno fisico, ma non più di tanto, mi sono ritrovata spossata, completamente priva di forze o quasi. Ultimamente questa cosa mi capita con una certa frequenza. Inutile dire che ne ho parlato con il mio medico e che le analisi fatte non mostrano né carenze di ferro né di emoglobina. Ho fatto persino un ecocardiogramma e un ecodoppler. Ma stento a credere che l’ansia e la depressione possano causare situazioni come quella che vi ho descritto e che mi preoccupano tantissimo. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere. Grazie.

Lascia un Commento