Come imparare dai fallimenti e andare oltre i limiti?

Inserito giovedì 27 agosto 2009

La vittoria sul disturbo di panico è una conquista che si ottiene passo dopo passo, percorrendo in solitaria oppure in due oppure insieme ad altri compagni di viaggio il sentiero per ritornare a vivere una vita libera e pienamente realizzata.

Raramente accade che la vittoria conquistata improvvisamente sia definitiva, similmente come è raro vincere il biglietto milionario della Lotteria e rimanere ricchi.

Questa realtà è un bene, perché ci permette di costruire in modo solido e duraturo le basi del successo finale, di comprendere gli errori fatti, di tentare di fare meglio, di lasciare l’orgoglio e di diventare umili, ma soprattutto ci insegna a imparare dai fallimenti.

Quando  racconto che ho lavorato con Reinhold Messner le persone mi credono subito, anche perché possono vedere le foto che ci ritraggono insieme.

Ma quando racconto che il grande scalatore estremo, – l’unico al mondo che ha conquistato 14 cime degli Ottomila, che ha affrontato 3.500 scalate, che ha conquistato la montagna più alta della terra, l’Everest senza ossigeno, che il 9 agosto 1978 ha realizzato la prima in solitaria alla parete Diamir del Nanga Parbat sempre senza ossigeno, che ha fatto 30 spedizioni agli Ottomila -, ha fallito molte volte incominciano a credermi un po’ di meno.

Quando poi condivido che il grande scalatore conosce molto bene gli attacchi di panico, perché ne ha sofferto personalmente, mi guardano stupiti e spontaneamente esclamano: “No, Laura, non è possibile!”

Laura Bolzoni Codato con Reinhold Messner

Laura Bolzoni Codato con Reinhold Messner

Per fortuna Reinhold Messner nel suo libro “Mein Leben am Limit” ( La mia vita al limite) pubblicato nel 2004 ne parla apertamente, così in questo articolo posso usare le sue parole a favore dei lettori del Blog, visto che alcuni argomenti sul tema del panico delle nostre conversazioni e colloqui privati non sono più segreti.

Il racconto della sua esperienza con i fallimenti e con il panico può essere molto utile per trovare un modo nuovo ed efficace di gestire i fallimenti e per non cadere nell’abisso del panico quando ci viene a visitare durante le nostre giornate quotidiane e perché no, durante le nostre imprese estreme.

La conoscenza di Reinhold Messner non è passata per biblioteche, professori e studi universitari, ma attraverso il vivere sperimentando la realtà in prima persona.

PANICO: LA PAURA DI SENTIRSI PERSI

Ecco come  l’alpinista estremo descrive le sue sensazioni durante l’attacco di panico :

“Non era la paura di cadere di sotto, non era la paura di non riuscire ad andare avanti, era unicamente la paura di essere solo su quella montagna immensa.

Mi aveva preso il panico dell’essere perduto.

Se guardavo verso quelle alture, verso quell’infinito non muovevo più un passo.

Avevo paura di perdermi.

Una solitudine infinita, dentro di me, come un buco nero, profondo e imponente quanto il Nanga Parbat che si ergeva di fronte ai miei occhi”.

Così nel 1973 Reinhold Messner a 29 anni, mentre tentava di conquistare in solitaria questo difficile Ottomila, ha dovuto rinunciare all’impresa, perché  non ha retto alla paura e alla solitudine.

Racconta: “Mi sono sentito così perso e abbandonato che sono tornato indietro.
Non ero più all’altezza, da solo, di affrontare quel rischio, non ero più capace di ragionare lucidamente.

Era come se mi stessi dissolvendo”.

COME IMPARARE DAI FALLIMENTI?

Ascoltiamo sempre dalle parole dirette di Reinhold Messner la risposta alla domanda: come si può affrontare l‘esperienza del fallimento?

“La sconfitta in sé non è molto importante.

Il punto cruciale è quello che accade inevitabilmente dopo, le ripercussioni interiori, il mettere in discussione se stessi, anche la disperazione.

Il mio atteggiamento interiore è stato modificato soprattutto dagli insuccessi.

Questo non mi ha reso affatto più mansueto, solo più tenace.

Il fallimento ci mostra con chiarezza i nostri LIMITI.

Per questo motivo l’insuccesso è un’esperienza più forte del successo.

Arrivare in vetta significa avercela fatta e basta, niente di più e così il traguardo è vanificato.

Con il fallimento invece il traguardo resta.

Quanti fallimenti ci sono stati nella mia vita!

Già da ragazzino.

Ma chi non vive mai questa esperienza da piccolo può non essere in grado, da adulto, di interpretare la disperazione come un messaggio positivo, come il RICONOSCIMENTO DEI PROPRI LIMITI.

Se ho continuato ad accettare nuove sfide è stato possibile perché nell’insuccesso ho colto uno stimolo a tentare di nuovo”.

Come si fa ad andare oltre il fallimento?

Risponde sempre Reinhold Messner: “Si ricomincia da capo. Si conoscono i propri limiti e si cresce grazie ai propri dubbi”.

Trovo una grande somiglianza tra lo stato d’animo dell’alpinista estremo che affronta il percorso per arrivare in cima alla vetta e i sentimenti di chi soffre di attacchi di panico e cammina per arrivare alla fine della brutta e dolorosa avventura di una vita limitata, dove la libertà è ormai perduta.

Come chi sale su una montagna ne scende cambiato, così  chi affronta il panico inevitabilmente cambia.

Non sono la montagna né il disturbo di panico a operare questo cambiamento, sei tu che cambi!

Come di fronte alla vastità infinita e muta, spezzata dalle nuvole e dal vento, che  lo scalatore tenta di affrontare, tutte le maschere cadono, i falsi Sé di noi stessi volano nei crepacci, così l’alpinista e chi lotta con il panico può  mostrare il suo vero volto.

VAI  AVANTI! CONTINUA!

Accetta le inevitabili sconfitte e vai avanti!

Sii buono con te stesso: accetta di cadere, ma rialzati subito!

Il percorso naturale che propongo e che puoi trovare descritto nel mio Ebook Panico Vinto! è una sfida che avviene, per mantenere la similitudine con le scalate all’Everest, senza ossigeno, senza sherpa, senza pesi inutili.

Si viaggia insieme io e te con un piccolo zaino leggero, con tanta voglia di tentare e tanto coraggio di andare avanti nonostante tutto.

Nonostante gli ostacoli e i fallimenti!

Per fortuna i pericoli rispetto alla montagna sono davvero inesistenti, non cadono sassi in testa, né si precipita nei crepacci, nel percorso naturale si lasciano solamente cadere tutte quelle falsità che ci hanno permesso di sopravvivere finora, senza però averci lasciato essere noi stessi!

TI aspetto in cima alla vetta per godere insieme della vittoria e dell’infinita bellezza di una nuova vita!

Passo dopo passo arriverai alla vittoria finale!

Questo mese ti propongo questo semplice esercizio pratico:

Dimmi un tuo grande fallimento.

Dimmi un tuo grande successo.

Copyright 2009 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

Ringrazio i lettori del Blog, con cui ho trascorso virtualmente insieme le vacanze personalizzate di agosto e di ferragosto, per i bellissimi, profondi, affettuosi, utilissimi commenti e testimonianze, che hanno lasciato ai piedi dell’articolo : “Attacchi di panico e ansia anticipatoria: l’attesa del nemico”:

Francesca, Eva, Elena, Daniela, Erika, Chadisja, Paola, Francesco, Gilles, Carmela, Gianna, Gianfranco, Genny, Gian Piero, Roberta, Isetta, Patrizia, Simona, Angela Garbari, Maria Letizia, Virginia, Michele, Gabriele.

Con questo articolo ci siamo spostati dal caldo deserto dei Tartari al freddo degli Ottomila, qui i compagni al campo base diventato indispensabili anche per chi affronta eroicamente la parete in solitaria.

Condividere le proprie storie personali con il panico, le esperienze, i successi, i fallimenti, le rinnovate sperante e le drammatiche ricadute aiuta a rendere meno pesante il cammino e a sentirci meno soli.

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Grazie!

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  1. La ricerca e il percorso natuale per vincere gli attacchi di panico,l'agorafobia e l'ansia è protetta dai diritti d'autore

298 Commenti for 'Come imparare dai fallimenti e andare oltre i limiti?'

  1.  
    gabriele
    27 agosto 2009 | 21:26
     

    Fallimenti veramente grandi nn ho mai avuti per mia fortuna…
    ma la mia più GRANDE preoccupazione è proprio quella di fallire adesso
    di nn farcela ad andare a vivere da solo…
    di essere così spaventato da PERDERE quello per cui sono anni che risparmio e che fino al mese scorso al solo pensiero esplodevo di gioia…

    Ora a volte mi sembra che quella casa sia la parete immensa di cui si parla in questo articolo e che io SOLO nn posso entrarci…

    Da questo ne consegue che l’attacco di ieri, giunto quando già credevo di aver fatto buoni passi è ai miei occhi un FALLIMENTO… come la giornata di oggi trascorsa in uno stato costante di agitazione… che sta culminando ORA nei soliti sintomi…

    Un successo… quello di prendere la casa, prenotare i mobili… e vorrei tanto completare questo nuovo ciclo che ho iniziato…

  2.  
    ALESSANDRA
    28 agosto 2009 | 07:41
     

    Ciao Gabriele!
    Come ti capisco a me succede la stessa cosa anche io preso casa arredata tutta felice poi l’idea di diventare grande di colpo
    staccarmi dalla famiglia d’origine all’età di 35 anni.
    Ho trovato un compagno ci conviviamo da poco abbiamo cercato un figlio ora c’è sono in due mesi e sono sommersa dalle paure crisi di pianto ansia e paura di tutto com’è difficile capire e controllare i brutti pensieri e le paure.
    Ti dicono che per superarle devi affrontarle si una parola!!
    saluti

  3.  
    anna burighel
    28 agosto 2009 | 07:44
     

    Ogni situazione nuova, ogni momento di crescita rappresentano dei passi in avanti verso l’autonomia sia fisica, sia affettiva.
    Ciò può avvenire in modo graduale, senza traumi, senza segni particolari, ma può invece essere un momento che spaventa, ed in particolare, chi non ha mai verificato su sè stesso fallimenti o perdite.

    L’unica cosa è agire,fare, fermarsi ad ascoltare il proprio timore non fa che aumentare l’ansia che lo alimenta. Metti un piede nella nuova casa, poi l’altro e, come me con l’aereo, prenderai il volo.

  4.  
    Michele
    28 agosto 2009 | 08:16
     

    Post splendido, leggerlo mi ha dato ancor più carica!
    Anche io, come Gabriele, non ho avuto (per ora) grossi fallimenti, però credo che tutto sia proporzionato all’età. Comunque, sicuramente mi sono sentito un grande fallito quando i miei attacchi di panico erano appena cominciati, mi ero scontrato con questo nuovo, terribile nemico, e perciò non riuscivo a fare più niente….
    ecco, in quegli istanti mi sono davvero sentito perso…avevo solo voglia di stare tutto il giorno buttato sul letto a far niente, e dentro di me avevo la sensazione di non valere più nulla.

    Invece, fra i più bei successi, sicuramente ora come ora metto al primo posto i piccoli passi di crescita interiore, fatti giorno dopo giorno, in questo splendido percorso.

    Magari ciò potrebbe sembrare qualcosa da niente, ma per me è al momento una cosa fondamentale, perché uscire da quest’incubo significherà riprendermi in mano la mia tanto amata vecchia vita, per qualche assurdo motivo abbandonata a sé…

    Grazie ancora, Carissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato, per le Sue splendide parole!!!
    Un abbraccio fortissimo a tutti, come sempre!

  5.  
    simo
    28 agosto 2009 | 09:03
     

    Buongiorno a tutti,
    Io oggi sono molto negativa e penso proprio che dagli attacchi di panico nn ne usciro MAI!!!!!!!!!!!
    ho fatto psicoterapia, ho fatto un percorso di terapia farmacologica…. ma niente… perche appena smetto con tutto ciò!!!! l attacco torna !!!!!!!!!!!!!!

  6.  
    Patrizia
    28 agosto 2009 | 09:05
     

    Carissima Laura,
    i consigli che tu ci dai lasciano il sapore dell’imminente realizzazione, ma quando ti trovi nella realtà le cose sono un pò diverse.
    Mi spiego meglio, io sto facendo la scelta delle priorità: cosa è più importante, cosa lo è di meno, faccio l’autodiagnosi per conoscere i miei fallimenti e i miei successi, ma poi non trovo alcuna soluzione, o meglio la trovo ma soltanto per un giorno, il giorno seguente si ricomincia con quella testa vuota, con quel senso strano di vedere confuso…. e il cuore che batte forte…
    Cosa posso fare?
    Un abbraccio e un grazie da Patrizia.

  7.  
    PAOLA
    28 agosto 2009 | 09:11
     

    Che bello dal caldo e afoso deserto alla mia tanto cara e amata montagna!!!!!!!!!

    I fallimenti sono tanti,ogni volta che l’agorafobia fà capolino e mi blocca,ogni volta che qualcuno mi racconta un suo viaggio ed io comincio a pensare che io non ci posso andare perchè il maledetto è sempre in agguato e mi paralizza,ogni volta che vorrei prendere l’auto da sola e non ce la faccio…

    Sono tanti i fallimenti,magari non enormi,però ho fatto o non ho fatto qualcosa che una volta non mi avrebbe creato alcun problema.

    Per quel che riguarda il mio successo più grande è sicuramente il mio lavoro,la mia attività,il mio salone di acconciature che ho avuto il coraggio di aprire contro tutto e tutti perchè ci credevo veramente e infatti và alla grande, quando ho deciso di farlo il panico non si è mai fatto vedere,e neanche l’ansia,magari qualche dubbio ogni tanto,ma tutto nella norma.

    E il mio negozio è forse veramente l’unico posto dopo sto bene anche da sola,proprio perchè è il mio più grande successo e mi dà tante soddisfazioni,lì sono io,lì c’è la vera Paola,qualla che sono sempre stata,attiva,vivace,disponibile verso gli altri,amante della gente,ma quando esco sembra che paola resti lì ad aspettarmi per il giorno dopo.Questi sono i miei insuccessi ed il mio successo,magari per qualcuno non sarà molto,ma per me è tutto.

    Grazie cara dottoressa Laura Bolzoni Codato per il bellissimo articolo su Messner, non avrei mai pensato che un uomo come lui possa aver sofferto di panico,a volte guardi queste persone che sembrano invincibili e pensi che loro non conoscono il tuo dolore,invece lo conoscono eccome, sono solo stati più forti e lo hanno superato alla grande.un abbraccio a tutti a presto

  8.  
    lunasonora
    28 agosto 2009 | 09:29
     

    Ciao Laura Bolzoni Codato,
    ti ringrazio perchè i tuoi post sono per me molto utili, mi sento completamente capita, quasi fossi io a scrivere e a spiegare questi odiosi sintomi.

    il guaio è che io so bene quali sono le cose che mi fanno male, ma non riesco a cambiarle.
    Ho troppa poca fiducia in me stessa, nonostante sappia quali sono le mie doti e i miei limiti.
    In tutto cio che faccio, dal lavoro alle relazioni, sento sempre una voce che mi dice ” non gli piaci, fai di più” e non vivo serenamente alcun rapporto. mi sento sempre una “ruota del carro” anche se so che per alcune persone non è così.
    Purtroppo incontro sempre persone molto superficiali, che appena hanno di meglio da fare scappano via, nonostante io sia una persona ricca di interessi, sincera, socievole. immagino che a volte io possa essere un ostacolo per le persone della mia età, preferisco un museo a una giornata a mare senza far nulla, un concerto a una serata al pub, e spesso mi ritrovo a contatto con persone che non hanno i miei interessi, e, credimi, è molto difficile trovare persone simili con cui stare bene!

    Non ho stimoli dalle persone che conosco, a parte il mio fidanzato a cui sono molto legata, ma sento anch’esso come un limite.
    io cerco di superare tutte le mie crisi, e sono molto soddisfatta perchè vinco sempre, senza l’ausilio di farmaci. ma il percorso è doloroso e bruttissimo, soprattutto perchè i sintomi cambiano sempre, non riesco ad abituarmi e mi sorprendono sempre. in questo periodo mi gira la testa come se avessi le vertigini, oppure mi si seccala gola e inizia a pizzicarmi come se stessi soffocando. mi calmo e poi passa, ma devo lottare davvero con tutte le mie forze, e a volte sono proprio stanca.

    Mi alzo al mattino con un’ansia terribile, che via via scompare durante la giornata o riemerge se sono nervosa, ma per quella non so che fare.
    Ho passato un periodo l’anno scorso di forte stress e per questo mi sono tornati gli attacchi di panico e ansia, ma ora ho un lavoro tranquillo e tempo da dedicare allo studio e alle cose per me. purtroppo però gli attacchi non se ne sono andati e io voglio ritrovare quella serenità interiore che ti fa vivere armoniosamente.
    Mi capita per lavoro di dover affrontare un pubblico molto vasto di persone, di dover parlare per radio o con persone importanti. casca il palco! inizio a tremare, la voce mi si spezza, e nonostante io sia sicura del mio lavoro e di ciò che faccio mi prende il panico.
    Ho iniziato a delegare altri, a rinunciare al mio lavoro per questo malessere, ho sempre paura che mi capiti qualcosa di brutto, un malore.
    Come si può superare tutto questo?
    Io credo che il principio della mia insicurezza derivi dalla mia famiglia di origine, non sono mai stata troppo benvoluta, le mie inclinazioni poco supportate, poco accettata e capita.gia da piccola soffrivo di ansia ( a 6 anni!!) ma non sono stata curata, non è stato preso sul serio. ho vissuto l’abbandono e la violenza psicologica,e tutt’ora non ne parlo mai, anche se nel mio cuore ho perdonato.

    Ora che sono adulta forse tendo a proiettare quello che ero e a cercare negli altri l’approvazione dei miei genitori? si può superare?
    ho desiderio di farmi una mia famiglia, di ricreare un ambiente pacifico e sereno, ma devo prima superare questi problemi, e devo essere sicura di non sbagliare.
    voglio tanto iniziare a VIVERE, ho troppa voglia di dare, di fare e di scoprire per permettere a quest’ansia di bloccarmi.

    Solo che da soli è difficile, perchè per quanto io possa confidarmi con il mio compagno lui non capirà mai i miei stati d’animo, e anche le persone a me più strette non possono capire. (forse nonn vogliono? perchè sono un problema’ e alla gente non piacciono i problemi! ma sia chiaro che non sono una di quelle che si piange addosso, anzi!)

    Finalmente avevo trovato una cara amica che aveva avuto i miei stessi problemi, ma anche lei si è poi rivelata una delusione, se non sono io a cercarla o ad andarla a trovare non ci si vede..
    Laura, cos’ho di sbagliato?
    perchè le persone mi evitano come avessi la peste?
    io non credo di essere sbagliata, non credo di essere una brutta persona, eppure perchè non ho amici validi con cui stare bene e quando conosco persone che mi piacciono non sono ricambiata?
    do troppo?
    pretendo troppo?
    io non voglio cambiare, io ho lottato per essere ciò che sono, per la mia istruzione e il mio lavoro.perchè la gente non mi apprezza? trovo sempre persone che si reputano migliori, che mi fanno torti, che parlano male. a volte mi sento un alieno.

    Vengo da un altro pianeta? Fatemi tornare a casa!

    scusa lo sfogo e grazie per tutte le cose che scrivi, sono molto utili per me =) sei la persona che fin’ora mi ha più aiutata, spero tanto di conoscerti e di poter parlare con te.
    grazie laura
    un abbraccio!

  9.  
    pino
    28 agosto 2009 | 09:31
     

    piu’ leggo questi articoli e piu’ mi convinco che la forza per guarire e nascosta dentro di noi bisogna cacciarla fuori .

  10.  
    roberta
    28 agosto 2009 | 10:30
     

    I miei fallimenti più grandi sono quando ho delle opportunità di lavoro e le rifiuto per paura di non essere all’altezza del compito, per paura di dover uscire di casa tutti i giorni…..e se un giorno stò male da non poter uscire?
    E magari anche un’altro giorno e poi un’altro ancora?
    Quali giustificazioni dovrei trovare per il mio datore di lavoro per le mie continue assenze?

    Ecco questo mi crea uno stato di frustrazione perchè anche se lungo il mio cammino stò comunque notando dei progressi che mi fanno stare bene e mi danno la carica per andare avanti, poi le ricadute mi ricordano che il problema c’è sempre, che è lì pronto a manifestarsi quando meno me lo aspetto, magari proprio quando sono intenta a svolgere il mio lavoro, quando cerco di dare il meglio di me stessa, magari in mezzo agli altri colleghi che rimarrebbero senza parole in presenza di un mio attacco di panico, (come è già successo con il lavoro precedente).

    Nel mese di luglio ho avuto un’opportunità di lavoro molto importante per me, ero felice di accettare, ero felice di aiutare la mia famiglia anche economicamente, ero felice perchè avevo studiato tutto l’inverno scorso impegnandomi per ripropormi nel mondo del lavoro con una qualifica migliore e un aggiornamento in materia (sono ormai 6 anni che non lavoro), ero felice perchè mi sentivo in grado di potercela fare e mi sono detta….
    ecco Roberta, finalmente è arrivato il momento di rompere il ghiaccio, di rientrare a far parte della società, ce la puoi fare, ora sei pronta per ricominciare!!!
    Il lavoro sono riuscita ad accettarlo, ho fatto il colloquio, tutto ok, poi è arrivato il giorno di iniziare, ho resistito 3 giorni, il terzo giorno ho dato le dimissioni, motivo……?
    Sempre problemi familiari!

    Almeno avessi il coraggio di dire…. “cari miei purtroppo ho gli attacchi di panico”…..
    magari mi aiuterebbero anche…… e invece no!
    Ho paura di essere derisa e non essere compresa come mi è già successo altre volte,
    ho paura di mostrarmi così come sono con questo mio problema, questa mia debolezza.
    Si è anche vero che non tutti i mali vengono per nuocere, il panico mi ha creato non pochi problemi, ma è anche vero che grazie a lui ho imparato a conoscermi, facendo un lungo lavoro su me stessa, ed ho imparato a non fermarmi sempre davanti agli ostacoli ma almeno provare, ma quando dopo la prova c’è il fallimento devo ammettere è un pò dura, lo sconforto c’è ed è anche pesante mi fa sentire demoralizzata e depressa perchè ho l’impressione che questa VETTA non la raggiungerò mai, ma anche se questo può sembrare un pensiero negativo, non mi toglierà la voglia di riprovare ancora!!

    Almeno una cosa l’ho imparata:” accettare il fallimento” anche se con difficoltà e con amarezza dentro.

    Io quella VETTA (il mio lavoro) la voglio raggiungere con o senza panico e quando l’avrò finalmente conquistata, mi sentirò fiera di me stessa, felice ed appagata, ma sò anche che il mio lavoro non sarà terminato lì su quella VETTA…….
    ce ne saranno molte altre da scalare, ma se riuscissi almeno con questa (per me molto importante), mi sentirei più motivata e incoraggiata,…….
    bè credo care amiche e amici e cara Dottoressa Laura Bolzoni
    che mi impegnerò molto nel raggiungimento di uno dei tanti traguardi che ci offre la vita!!!
    Ciao a tutti PETALI e COROLLA un abbraccio forte
    da Roberta

  11.  
    Barbara
    28 agosto 2009 | 10:35
     

    Ciao cara Laura Bolzoni.
    Sembra destino che in questo Agosto abbia visto per caso il tuo sito.
    Soffro di attacchi di panico da tanti anni, sinceramente fino a poco tempo fa dicevo che è solo circa 2 anni che ni sono venuti gli attacchi di panico!!!!!!
    Poi analizzandomi, avendo fatto circa una decine di sedute da un guru (si perché non è uno psicologo) e varie cose che credo tu abbia già provato prima di me, ho scoperto che questi attacchi di panico esistono da molti ma molti anni (io ho 38 anni).
    Comunque anche dopo sedute, fiori di Bach, valeriana, pronto soccorso in piena notte (oramai sono di casa) ecc. ecc., mi ritrovo a dirti che io soffro tutt’ora di attacchi di panico e ho scoperto leggendo il tuo sito di agorafobia.

    Questi ultimi 3 anni sono stati difficili per me per tante situazioni spiacevoli ma ho anche avuto situazioni molto piacevoli però purtroppo il panico mi ha fatto vivere tutto negativamente e tutt’ora è così.
    E’ un brutto vivere me ne rendo conto e cerco sempre di pensare che c’è chi veramente sta male, soffre per cose più gravi delle mie, ma purtroppo lui vince su tutto è un mostro che si presenta quando vuole inaspettatamente e mi condiziona la vita, i rapporti, la salute. Sono tanto stanca e quando mi capita (spesso) vorrei che la mia anima uscisse dal corpo perchè mi sembra di non poterci più vivere dentro nel mio corpo, vorrei fluire nell’aria per poter respirare perchè mi manca proprio l’aria.
    Io voglio provarci con il tuo libro ed anche leggere il libro di Messner.
    Ce la farò ne sono sicura.
    Grazie per avere ascoltato il mio sfogo.
    Un abbraccio.
    Barbara.

  12.  
    NIC
    28 agosto 2009 | 13:05
     

    Ciao, tornata da una bella settimana di vacanza , in cui si è presentata solo il primo giorno un po’ di ansia da posto di vacanza nuovo, oggi sono ritornata e mi cominciano a tornare i pensieri di paura che mi prenda l’attacco di panico salendo in macchina con altre persone (cosa che evito, se non con quelle vicine di famiglia, ma spesso ho paura anche lì).
    Al lavoro mi capita di dovere andare in zona e salire con altre persone che guidano e la cosa mi terrorizza: di solito mi viene un inizio di attacco di panico che io , in silenzio, blocco dentro di me, ma in quel momento mi sembra che la testa scoppia).

    Eppure sono stata da sola in vacanza, e, a parte qualche momento di tristezza , è andata benissimo!
    Faccio molte cose, spesso da sola (indubbiamente qualche influsso ce l’ha questa paura della paura).
    Ho paura della velocità, delle gallerie, delle autostrade e quando mi capita di viaggiare vado in treno.

    Mi sento un po’ un’extraterrestre e queste paure le conoscono sono poche persone care.

    In psicoterapia da anni, il fulcro è che devo prendere in mano la mia vita e prendere i miei spazi.
    Facile dirlo, ma quando arriva la paura dell’attacco di panico sono terrorizzata.

    Aspetto la risposta di qualche amico/a che mi capisca, trovandosi con i miei stati d’animo.

    Un abbraccio a tutti
    Nic

  13.  
    francesca
    28 agosto 2009 | 18:13
     

    Carissima COROLLA, PETALI – FIORI ; STELLE ALPINE !!!!! ciao,
    finalmente un po’ di fresco, come dice Paola, quindi muniti di piccozze, scarponi chiodati, continuiamo, a scalare l’ Everest, il K2, ( ma per me va bene anche il Monte Bianco, il Gran Sasso, anzi se lì vicino c’è un
    ruscello, uno stagno, io, “paperotta ” ci sguazzo….!!! )

    Ciò per dire che da una parte ho imparato ad accettare i miei limiti
    e forse anche, i fallimenti, ma dall’altra mi piego, ma non mi spezzo !!!
    A volte, questo mi crea interiormente conflitto, frustrazione, ma poi mi dico che, con tutto ciò che miè capitato, con i 3 precedenti TRASLOCHI
    alle spalle, essere riuscita ad arrivare a questo, il definitivo , non avere parenti intorno, e sotto certi punti di vista, per fortuna ( ! ), mi dico che
    sono brava
    , anche se ancora non è completato, nè di qua, nè di là:
    nella casa d’affito da cui mi sono da qualche giorno spostata, continuiamo a portare di qua, cose ammassate, nel corso del tempo per lo più superflue, se non inutili ( io tengo perfino ritagli di giornali su argomenti che mi interessano…di cui ho intenzione ovviamente di disfarmene, per cui un’ulteriore occhiatina dovrò dargliela, e poi, mi alleggerirò di tanto, troppo fardello… vorrei aggiungere che , come TUTTI
    VOI, a cui, insieme all’ impegno , auguro , che vorrei disfarmi anche
    del nemico !!! ma è cosa dura , lo sappiamo, ma la fatica , fà parte
    della Vita , per fortuna , come la gioia, e qualsiasi altro sentimento
    positivo !!!

    Ma alla fine quantomeno si potrà dire di avercela messa
    tutta; ci sono i giorni no , in cui ci si ferma per bere un sorso d’acqua
    dalla borraccia, e poi si riprende il cammino, la cordata , magari con le vesciche ai piedi, ma AVANTI !!!
    Ciò vale soprattutto per ” i giovani
    Bucaneve “, i ” ciclamini “, ; per le stelle alpine un po’ più datate
    che si ergono lungo le fiancate della montagna, e che tendono lo stelo al cielo , beh, è un po’ più pesante, difficile, il cammino è impervio, irto , ma…..AVANTI…… e come dice Pino , laconicamente ma
    giustamente la forza è dentro di noi ; si tratta di trovarla, tirarla fuori….!
    IN qualsiasi caso ed evenienza della Vita !!!

    Quindi l’ idea del fallimento è legato a questo, appunto…..In tanti anni non aver raggiunto certe mete, ma ad onor del vero , avere avuto anche tanti ” intoppi ” , accompagnati e compensati, per fortuna, da
    Successi:
    Uno di questi , quando alcuni anni fa, la persona che ho vicino ha avuto
    un brutto incidente, con ematoma sottocraniale, quindi ospedale, operazione, e tutto ciò che ne consegue, e nonostante il nemico , sono riuscita afare tutto quanto era necessario !!!

    La forza interiore esce,
    per forza o per amore !!!
    ma come dico sempre, a ME e agli ALTRI, vorrei donare solo cose
    belle, ( anche questo, credo, faccia parte della crescita interiore, o no?! )
    vero Gian Piero, che come Gabriele, mi pare ti stai apprestando a…..
    traslocare?!

    Sì, ogni cambiamento, ogni novità può spaventare, come dice A. Burighel, ma non dice solo ” questo “………
    Cara Barbara, ciò che poeticamente esprimi nel t. post, la provo spesso anch’ io, proprio quando sono più stanca , come in questo periodo, in cui tranne, aver visto qualche ex vicino, e nuovo di sfuggita,
    per qualche decina di minuti un’amica ieri, cerco di lasciare il mondo
    fuori dalla porta….dire che sono stanca, è veramente poco, ma
    appena possibile RIPRENDO , ricomincio, quasi daccapo, poichè
    lo strress mi ha fatto ” leggermente ” regredire…..

    Cara Paola, non avevi mai parlato del t. lavoro !!
    Bello e creativo, ma
    soprattutto, mi pare un FINE , che ti dà molta gioia ( ecco la necessità
    di ” insistere ” sul raggiungimento dei propri FINI !!! )

    Ok, cari Petali _ Fiori di vellutate stelle alpine, cari Bucaneve, Ciclamini,
    e Profumata Corolla, con ciò Vi saluto caramente, mentre dal mio grande terrazzo vedo uccellini tornare al nido, rincorrersi in acrobatici guizzi….

    Un abbraccio e un sorriso …. fioriti !!

  14.  
    valentina inn
    28 agosto 2009 | 18:39
     

    Ciao dottoressa Laura Bolzoni Codato,
    che gioia quando arriva una nuova mail di aggiornamento ,per me è un po come trovare una nuovo mattone per costruire la mia casa interiore.

    Voglio condividere con voi la mia ultima esperienza.
    Premetto che soffro diattacchi di panico ormai da 4 anni, e come tanti le ho provate tutte, farmaci, analisi, terapie brevi strategiche,floriterapia,reiki,yoga…di TUTTO.
    Ho iniziato ad avere dei miglioramenti negli ultimi mesi, un po supportara dai consigli di panico vinto e anche dalla psicoterapia cognitivo comporamentale.
    E’ dura. Ho un momento in cui penso di poter spaccare il mondo e ricadute in cui non posso nemmeno uscire di casa da sola per fare il giro dell’isolato.

    In tutta questa altalena ho avuto un bel successo, finalmente sto aprendo la MIA agenzia immobiliare.

    Ho avuto dei dubbi, pensavo: “e se non posso fare gli appuntamenti perchè mi sento male?”…” e se non riesco a stare in ufficio da sola e mi sento male?”…insomma i soliti E SE, ma sono andata avanti avendo fiducia nel fatto che qualcosa sarebbe cambiato, che io piano piano stavo cambiando e sono andata avanti…sia quel che sia mi sono detta.
    Va un po meglio!:)

    L’altro successo e per questo, mi viene da ridere a dirlo, devo ringraziarfe il panico è stato finire di scrivere il mio romanzo, che una casa editrice vuole pubblicare.

    Gli inuccesi sono molti di più, salire in macchina e non riiucire ad arrivare dove vorrei ma paralizzarmi sotto casa.
    Oppure non riucire a stare da sola dal parrucchiere x tagliarmi i capelli.
    Non riuscire a fare una lunga passeggiata in riva al mare da sola.

    E tanti tanti altri che non sto a elencare perchè si traducono tutti nel non potere da sola..

    Ma piano piano sto cercando si superare il mio limite.

    Mi ha aiutato molto anche iniziare la dieta macrobiotica come consigliato dalla dottoressa, ho decisamente meno sintomi.
    E comunque, alla fine, nonostante la mostruosità di questi sintomi, se non fosse stato per il panico non avrei cambiato la mia vita e non avrei iniziato il mio vaggio di consapevolezza e scoperta che mi sta portando a scalare la mia vita per poterne apprezzarne il profumo e i meravigliosi paesaggi.

    E’ bello trovarsi in un luogo, anche se virtuale, dove chi ti circonda sa quello che provi e non ti guarda come un alieno o pensa che sei una furbetta che ha la scusa pronta per non fare una cosa.

    Il panico è brutto ma credo fortemente che sia una grande opportunità che l’esistenza ci ha dato per far fiorire la nostra vita…per darle la giusta direzione.

    Penso alle persone più sfortunate in cui la sofferenza psichica si è trasformata in tumore o malattie fulminanti e non hanno avuto la possibilità di cambiare rotta..e allora mi sento una privilegiata, nonostante i miei limiti, il mio bisogno di compagnia,il mio panico, la mia tachicardia e la paura di impazzire.

    Grazie dottoressa e grazie a voi tutti per la condivisione.
    un abbraccio
    Valentina

  15.  
    PAOLA
    28 agosto 2009 | 20:50
     

    Cara dottoressa,lei mi ha consigliato di prendere la melissa,ma l’erborista mi ha dato la tintura madre dicendomi che è più efficace.Siccome io ho l’incubo dei medicinali dopo che a lungo ho preso antidepressivi(ovviamente senza esiti),e per non avere effetti collaterali sto ancora riducendo le dosi adesso(ma sono veramente ad un minimo storico,è solo più una cosa psicologica),volevo sapere se questa tintura madre può esserea cosa buona da prendere o è meglio aspettare di aver tolto definitivamente il ‘veleno’degli antidepressivi.Forse la mia è una domanda sciocca,ma non conosco bene le erbe medicinali,e mi hanno detto che anche queste possono avere effetti collaterali.grazie per l’attenzione

  16.  
    Gian Piero
    29 agosto 2009 | 08:38
     

    Salute a tutti!
    Successi e fallimenti quindi.
    Bene, senza tornare troppo indietro nel tempo e per stare nell’argomento di questo blog, nel mese di maggio riuscivo a malapena ad uscire di casa per andare a comprere il giornale (300 metri).

    A fine agosto (cioè ora) guido l’auto per chilometri, vado in banca, alla posta, al supermercato e faccio tante altre cose che prima non potevo.
    Questo non significa che i sintomi siano spariti, ma è la consapevolezza che è cambiata.
    Penso che ad ogni fallimento sia legato sempre un successo (prima o poi).
    Chi ha avuto modo di leggere in questo blog un mio intervento di qualche giorno fa, saprà che ho 45 anni e che da poco ho chiuso una attività che era in vita da 12 anni.
    Fallimento? Forse!

    Ma ora sto apprezzando nuove cose della vita che prima non vedevo.

    Successo? Sicuramente!

    Ho fatto tesoro degli errori commessi e mi riempio di questo modo nuovo di vivere la vita insieme alla mia famiglia.
    Le prossime tappe mi vedranno più ricco e più consapevole!
    Se posso permettermi vorrei condividere con voi anche un libro che ho appena finito di leggere e che consiglio vivamente a tutti. L’autore è Mario Calabresi il titolo del libro è : La fortuna non esiste. Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi .
    Se potete leggetelo.
    Mi raccomando, voletevi bene!
    Un abbraccio anche alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato

  17.  
    francesca
    29 agosto 2009 | 18:50
     

    carissimi Petali, Fiori, STELLE ALPINE e COROLLA, un carissimo saluto!!

    Mi trrovo sola in casa, in compagnia della m. gattina, della mia ” piccola ”
    ( e chi ha scaricato l’ mp3 come ” dono ” primo della cara Dott.ssa, senz’altro, capirà di cosa parlo , e sempre la cara Dott.ssa, che a furia
    di raccontarmi, tanto più sa perchè spesso faccio riferimento all’ mp3)…
    Volevo provare a rivolgermi a Nic , presumo diminutivo di Nicoletta;
    carissima, credo che tutti abbiano letto , capito te e il t: post, perchè CHI
    più, CHI meno, abbiamo gli stessi ” problemini ” e difficoltà , a chi si manifestano in un modo o nell’altro, chi è ” limitato ” in un settore della
    Vita, chi in un altro…. Riconducibili ad un unico vocabolo PANICO !
    c’è chi riesce ad andare in vacanza da sola, e chi no ( io mai me lo sognerei ) e centinaia di variabili e sfaccettatute con cui presenta il
    suo biglietto da visita il solito PAN !!!
    Siamo su questo blog tutti per lo stesso motivo….
    Lavorare su se sressi,
    imparare ad infischiarsene dei sintomi, leggere , rileggere, il Blog, i
    commenti degli amici di cordata , lavorare per il raggiungimento dei
    F I N I , leggere , seguire i consigli della Amata Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, che detti in un modo o nell’altro, coincidono sempre con l’ AGIRE, FARE, cadere quando si inciampa su un ciottolo, o un masso , ma RIALZARSI sempre, e soprattutto subito, leggere il Libro della Dott:ssa, farsi CORAGGIO, tirarsi su le maniche, ricominciare, imparando dai fallimenti
    , come parla apunto questo nuovo ed ultimo articolo della Dott.ssa Laura e…….
    Ho dimenticato ” Qualcosa ” ?

    Forse che la forza occorre tirarla
    FUORI, perchè dentro di noi, c’ è indubbiamente …….!!!
    Ma poichè in questo periodo sono particolarmente stanca , può essere che ho dimenticato qualcos’ altro, e a questo proposito,
    dopo l’ ENNESIMO ripasso della lezione, qualcun ‘ altro , o la cara
    Dott.ssa , se ritiene sia il caso, ” mi corriggerà “, come disse il
    grande Uomo e Papa Woytila, alla Sua elezione a POntefice…
    Carissima, al proposito, sia ben chiaro, che io non posso , nè tantomeno intendo ” pontificare “; ho limitazioni quante e forse più di te, solo forse sono una più ” vecchia e assidua habitueè ” di questo
    Blog, e del nemico, che mi sta ” rincorrendo ” da diversi anni,
    ma , come già detto, ormai è smascherato, con le sue trame e orditi,
    false illusioni, etc, e MERITA solo di essere messo da parte….

    Avevo un po’ di tempo, per la verità , me lo sono preso….e mi sono permessa di rispondere a modo mio….non so quanto può esserti
    stato utile, ma qui , sul Blog, sull’ Ebook, negli articoli, da altre esperienze di Stelle Alpine, è stato detto MOLTO sull’ argomento PAN,
    rileggiamo insieme; dopodichè : ” Armiamoci e…..partite “!
    Ovviamente scherzo !!!!!! perchè qui se non si ” sdrammatizza ”
    ogni tanto , è ancora più dura !!!

    Una fresca poggia ha bagnato per la prima volta, da quando ci abito,
    la mia piccola casa; e …. casa bagnata, casa fortunata !
    Speriamo; in ogni caso, ho scelto, per bisogno, una volontaria solitudine,
    di qualche giorno, per recuperare energie ( spero )….
    Gian Piero, grazie per il libro consigliato, dal titolo molto invitante ,
    promettente,,, e grazie per l’ invito a …..volerci bene , poffarbacco ; si
    parte da lì, per poi voler bene anche agli altri, e il tutto si prende,
    per chi crede, dal BENE primo, da Chi ha creato noi , e ciò che
    ci stà intorno …..
    A proposito, un grande ABBRACCIO a tutti, stelle alpine, alpini, alpinistie chi più ne ha più ne metta, e naturalmente alla Fulgida Corolla,
    che forse sta riposando , ne dubito, o sta lavorando, come sempre per
    noi!!

    Buona Domenica

  18.  
    29 agosto 2009 | 20:06
     

    RISPONDO A FRANCESCA

    Grazie Francesca, fiore alpino prezioso e raro, mi piace tanto leggere tutto quello che ci regali nei tuoi commenti, con garbo, leggerezza, intelligenza, ironia, profonda umanità, poesia e apertura di cuore!

    Anche qui da me, dove sono ancora sola e soletta in compagnia dei due gattoni, perchè il mio amato marito è impegnato in una grossa manifestazione culturale, la pioggia è caduta leggera, ha purificato l’aria e pulito la natura.

    A forza di sentirvi parlare di traslochi, per simpatia e per sentirmi più vicina a voi, ne sto affrontando uno anch’io, con tanto di scatoloni, scoth, cassette, etichette, momenti di nostalgia velati dai ricordi, piccoli dubbi se salvare oppure buttare i numerosi libri di psciologia e di psicoanalisi, che sono golosamente mangiucchiati dalla famigliola di ghiri, che frequenta da anni il nostro giardino, dove ci sono dei vecchi alberi di noci e un grande fico, e che abita a pieno titolo nel rustichino non ancora ristrutturato, che abbiamo accanto alla casa.

    Nel silenzio della notte mi fanno compagnia i gufi e le civette, che cantano fino all’alba, mentre sono impeganta davanti al computer a leggere e a tentare di rispondere alle numerose email.

    Qui, in questa bella regione, che ha un fascino selvaggio, oltre ai caprioli ci sono anche i cinghiali, l’altra sera ho visto una mamma spingere con il muso i suoi tre piccoli cinghialetti per aiutarli a salire su un muretto di sassi: che tenerezza!

    Sto preparando un post, che pubblicherò qui, spero nelle prossime settimane, che tratterà più o meno questo tema: “La differenza tra “sentirsi falliti” e “fallire”.

  19.  
    29 agosto 2009 | 21:40
     

    RISPONDO A MICHELE

    Stai lavorando su te stesso molto bene e con impegno: bravo!

    Ti sei sentito un grande fallito, come ci dici, quando sono arrivati gli indesiderati attacchi di panico, perchè non li potevi prevedere e perchè probabilmente hanno offuscato l’immagine che avevi di te come un ragazzo forte, sano, invincibile.

    Non hai fallito nella vita!

    E’ un grande atto d’amore verso se stessi volersi bene, anche se per un periodo si deve stare sdraiati a letto, perchè il mondo fuori è diventato strano e irreale.

    Tu non vali perchè sei qualcuno oppure fai qualcosa di valore, ma perchè sei te stesso e ti esprimi pienamente e liberamente!!

  20.  
    29 agosto 2009 | 22:19
     

    RISPONDO A VALENTINA

    Brava e complimenti per la tua nuova Agenzia Immobiliare, alla quale auguro tanto e veloce successo!

    Ti condivido un modo di affrontare le cose nuove, difficili ed evolutive che mi appartiene e che finora ha sempre funzionato: prima salto con coraggio, anche se ho paura e poi vedo apparire, sotto i miei piedi, il ponte che mi porterà dall’altra parte, verso la meta desiderata.

    Se si aspetta di essere perfettamente pronti a fare le cose, si invecchia.

    Se si salta di là, con fiducia in se stessi, anche se si ha il panico qualche volta e nelle proprie capacità insieme all’amore per la vita, non si potrà mai fallire.

    E’ l’esitare, è il dubitare che crea tensione e ansia, non il saltare di là!

    Ti sono vicina in questa bella impresa!

  21.  
    29 agosto 2009 | 22:31
     

    RISPONDO A PAOLA

    Non conosco l’effetto che può dare l’uso della tintura madre di melissa in presenza di farmaci antidepressivi nel corpo.

    Il nostro Blog-giardino è molto visitato, anche da medici, erboristi, naturopati, che sono belle e nobili attività svolte anche da alcuni lettori e lettrici, che lasciano qui i loro commenti, però, naturalmente, per rispetto della riservatezza, non posso fare il loro nome.

    Perciò aspettiamo e vediamo se qualcuno di loro desidera risponderti in modo preciso e competente, altrimenti puoi telefonare all’erborista che te l’ha venduta e chiedere direttamente a lui.

    Personalmente bevo come un tè, come una tisana la melissa che coltivo nel mio giardino, ovviamente biologico.

  22.  
    29 agosto 2009 | 22:41
     

    RISPONDO A PATRIZIA

    Nella realtà della vita quotidiana trovi i tuoi FINI verso i quali porti la tua attenzione, il tuo entusiasmo.

    Dove sono i tuoi fini?

  23.  
    29 agosto 2009 | 22:49
     

    RISPONDO A LUNA SONORA

    Prova a dialogare interiormente con quella parte di te stessa che è in opposizione e in contro-dinamica con le parti creative, prova, più spesso che puoi a non ascoltare le voci che senti parlare dentro di te e che ti invalidano, come ci racconti molto bene.

    Ti sembra che le persone ti evitino perchè stai cambiando, perchè non hai più nulla in comune, nessuna affinità, nessuna realtà comune da divedere con loro.

    Trova nuovi amici, che vivano sul tuo stesso pianeta, che ospita persone forti, ma sensibili e delicate d’animo!

    Benvenuta!

  24.  
    29 agosto 2009 | 23:56
     

    RISPONDO AD ALESSANDRA

    Cara Alessandra,

    se mi permetti rispondo qui al tuo bellissimo commento lasciato alla voce “Commenti” dell’articolo precedente, quello che ha per titolo “Panico con agorafobia: come vincere la paura di uscire di casa”e a cui Daniela ti ha già donato un suo profondo e vero punto di vista, su cui sono pienamente d’accordo.

    Sei MAMMA!

    Congratulazioni: che bello!

    Questo è un dono immenso, che non può essere contaminato dalle paure e dagli attacchi di panico!

    Come fare?

    Sei a un bivio evolutivo e puoi scegliere tra due strade: quella vecchia, dolorosa, ormai noiosa che conosci benissimo in compagnia del panico, in cui TU e il tuo problema siete in primo piano oppure quella nuova in cui IL TUO BAMBINO è al primo piano e tu scivoli dolcemente ed elegantemente in secondo piano.

    Anzichè ascoltare i soliti sintomi, ascolti, come ti ha consigliato bene Daniela, il cuore del tuo bambino, lo prepari al benvenuto che tu e tuo marito gli darete, quando gli direte che lo stavate aspettando, che lo proteggerete, che lo aiuterete a capire la vita e a realiizare i suoi sogni!

    Praticamente quello che puoi fare è l’azione, che piace tanto alla nostra Francesca: parli al tuo bambino rassicurandolo, dicendogli la verità:

    “Sai queste che prova la mamma sono solamente sensazioni, emozioni forti, ma totalmente innocue, che non ti faranno del male, anzi ti insegneranno a gestire le parti forti, incontrollabilli della vita.
    Sai come si fa, piccolo mio?
    Si ignorano le sensazioni e si porta l’attenzione subito da un’altra parte, ecco, ti abbraccio forte con tanto amore!”

    Mentre rassicuri il tuo piccolo, che ovviamente non comprenderà le parole, ma capirà il tuo stato d’animo e la tua forza nell’ affrontare i momenti duri e difficili della vita, tu parlerai a quella tua parte rimasta “piccolina e che ha ancora tanta paura” e la rassicurerai senza abbandonarla più!

    Possiamo sopportare qualsiasi dolore, se sentiamo l’amore di qualcuno che ci vuole bene e che ci sta accanto, mentre lo attraversiamo, come dice anche il nostro Gian Piero.

    Coraggio Alessandra, scegli con forza, con quellla forza che qui trovi evidente nelle condivisioni di Chadisja, Eva, Gabriele, Michele, Gian Piero, Valentina….quella forza che ti fa sentire che PROVI SUL SERIO!

    Dedica tutti i tuoi nuovi successi a tuo figlio!

  25.  
    EVA
    30 agosto 2009 | 01:07
     

    Ciao a tutti!

    Qui a Trieste è arrivata la bora! Evviva!
    Io la adoro…
    Quando, in inverno, ci sono quelle giornate di sole con la bora…Mamma mia, è stupendo!
    Il cielo è così terso, limpido, azzurro azzurro…da perdersi dentro…

    Oggi invece la bora ha portato anche la pioggia.
    E vabbè…almeno ha spazzato via l’afa opprimente! Non ne potevo più! (altro “elemento” fonte di ansia: il caldo afoso….
    Mi fa proprio stare male)
    Scusate il preambolo che non c’entra niente…! :-) Sono (e siamo) qui per parlare dei nostri fallimenti e dei nostri successi….
    Mmh…

    Il mio fallimento più grande è stato senz’altro quello di non essere riuscita ad elevare al meglio la relazione con il mio ex.
    Non è che voglia addossarmi tutte le “colpe” (e poi non voglio annoiarmi ulteriormentesu ’sta cosa…Ho già scritto post chilometrici a riguardo! :-) ) però il fatto di non aver formato una famiglia con lui, di non aver realizzato uno dei miei fini più importanti, dei miei desideri più profondi, e cioè quello di sposarmi, di diventare madre, di mettere al mondo dei figli e crescerli con amore, circondati da amore,….ecco: per me è stato ed è un grande fallimento.
    Ma la lista, ahimè, potrebbe continuare:

    Non mi sento realizzata sul lavoro al 100% (e quando lo ero, purtroppo il contratto era in sostituzione maternità.
    Quindi, una volta arrivata la data fatidica della fine del periodo lavorativo, mi sono sentita svuotata…come se mi avessero “tolto” una cosa che sentivo “mia”.
    E da quella volta, probabilmente sbagliando, continuo a fare confronti: “Sì, il lavoro non è male, ma non è niente in confronto a quando lavoravo da…” Io cerco di impegnarmi, di dare il massimo, e fortunatamente la curiosità e la voglia di imparare ogni giorno cose nuove non mi manca affatto, anzi…
    Mi documento anche per conto mio, a casa,….
    Ma nonostante questo…..) Sta di fatto che adesso lavoro part-time: ulteriore fallimento. Perchè non ho la possibiltà economica per cambiare casa o quantomeno arredare nuovamente dalla A alla Z quella in cui vivo adesso.

    Con il tempo, dall’inizio di questo mio percorso, di questa mia (e nostra) battaglia per uscire per sempre dal panico e dal disturbo dell’ansia e dell’agorafobia, ad oggi, ho imparato a non “darmi troppo addosso” quando avviene una sconfitta, quando l’attacco fa nuovamente capolino magari dopo settimane che stavo benissimo!

    Cerco di dirmi “Ok Eva, oggi è andata male, ma domani andrà meglio. Non fossilizzarti sulla sconfitta, accettala, dormici sopra e vedrai che andrà meglio” (Adesso che ci penso, questo potrei anche considerarlo un piccolo successo…! :-) )

    Quello che mi distrugge è l’ansia anticipatoria.
    Vi faccio un esempio stupido:
    una mia collega mi ha proposto (già parecchio tempo fa) di andare con lei a vedere un concerto di Baglioni. Manca meno di una settimana all’evento e non ho ancora deciso. Vorrei tanto andarci: mi sento meglio, e ho tanto bisogno di ricominciare una vita “normale”. Ho voglia e bisogno di ridere, di divertirmi, di conoscere meglio le persone anche al di fuori dell’ambito lavorativo, ho voglia di fare “qualcosa di diverso” (per un motivo o per l’altro, non sono mai riuscita ad andare ad un concerto di Baglioni, e l’idea non mi dispiace affatto! Non esiste solo il mio amatissimo Vasco Rossi!! :-)

    Ma nello stesso tempo ho paura: “E se mi sento male? Come faccio? Abbiamo i posti in seconda fila!!!! Non voglio rovinare la serata alla mia collega! (Lei è una fans super-sfegatata!) Ma poi mi dico che se parto con questi presupposti, è molto probabile che l’attacco arrivi. Ma il problema è che non ho solo paura di stare male lì, durante il concerto, ma addirittura i giorni prima!!! Ho paura che questa settimana possa avere una comune indisposizione fisica, un malessere, che mi “rovini” il pre-concerto. Vedete voi come sono ridotta…..
    E poi so che sarà comunque una settimana particolarmente stressante (lavoro, impegni familiari,…..) ed h paura di arrivare stanca e nervosa al venerdì e quindi….(quando sono stanca “arrivano” cn più frequenza e violenza).

    E poi c’è un altro problema: ho paura che ascoltare e vedere Baglioni mi ricordi troppo una persona (e non sto parlando del mio ex). Una persona che per me è stata importante, a cui tenevo molto,….ma che non si è comportata molto bene con me….sparendo lasciandomi tanta delusione, amarezza, rabbia,… Dopo lo sconforto, la delusione iniziale, mi sono detta “Bene, volta pagina. Continua a potare la tua piantina dai rami secchi!” E per parecchio ci sono riuscita. Ma, non so neanch’io il perchè, in questi giorni mi è tornato in mente, invadendo i miei pensieri.

    Ecco un altro mio fallimento: non sempre riesco ad imparare dai miei errori. Su certe cose devo sbatterci il naso più e più volte…Con conseguenze facili da immaginare.
    Tante volte mi dò della “stupida” da sola. Forse sono solo (come canta Vasco) un inguaribile romantica….

    Ho bisogno di DARE e RICEVERE amore. E’ da un pò che invece mi sembra solo di DARE….ma non mi torna indietro niente…(o almeno, non quello che io vorrei).
    Insomma, aiutatemi voi cari amici/che: vado o non vado?

    Se vado e la serata va male, per me sarà sicuramente un fallimento…

    Se ci rinuncio, lo considero un fallimento a priori. Ma ripeto: la mia non è solo voglia di vincere una sfida, è soprattutto voglia di salire il primo gradino verso la scala della vita!!!

    Successi?

    Bhè, in quest’ultimo periodo, lo dico con piacere e fierezza, ne ho avuti tanti: come ho scritto in un mio precedente post, durante le mie ferie, anche se solo di una settimana, sono andata al mare da sola guidando fino a fuori città (stando benissimo!), ho fatto tante passeggiate, già prima delle ferie ho ripreso ad andare al lavoro in autobus, i miei domani partono per le ferie (mi mancherà la mia “mami”! :-( ) ma sono contenta di essermi liberata della mia “copertina di Linus”, cioè l’automobile, e darla a loro cosicchè possano partire più tranquilli, comodi e rilassati.

    L’altro giorno sono andata anche in città a fare shopping con la mamma, vado in posta e in banca da sola senza la smania di voler scappar via se vedo una fila chilometrica. Poi l’altra domenica ero al mare con la mamma: stiamo andando via con le nostre sdraio in mano…Ad un certo punto la mia mi scivola e….dritta dritta sul terzo dito del piede!!! Mi è mancato il fiato dal dolore.
    Un dolore pazzesco (neanche quando mi ero rotta il piede avevo sentito un dolore simile!). Non riuscivo più a parlare…è iniziata la tachicardia, un nodo allo stomaco…ed ha cominciato ad annebbiarsi la vista. Premetto che io non sono una dallo “svenimento facile” e sopporto abbastanza bene il dolore…ma ripeto: era terribile. Nonostante questo continuavo a ripetermi “Adesso passa Eva, adesso passa” e poi ero “coccolata” dalla dolce e rassicurante presenza della mia mamma. Le stringevo forte forte la mano. Ma non passava: ho cominciato a sudare freddo, le mani le sentivo ghiacciate, avevo i labbri bianchi (notizia avuta da mia madre quando mi sono ripresa), mi ronzavano le orecchie, vedevo sempre meno, e poi il dolore al dito non passava, pulsava!…insomma la situazione era sempre più “grave”.

    Ma sono stata fiera ed in un certo senso “sorpresa” della mia lucidità e consapevolezza: anche se ero seduta su un gradino, mi sono detta “Eva, probabilemente la sdraio cadendo ha colpito un nervetto, o semplicemente il trauma è stato talmente forte da procurarti questo “schock”…devi stenderti un attimo. Devi assolutamente stenderti altrimenti non passa!” Così, con la voce flebile flebile, ho detto a mia mamma (che nel frattempo aveva la mano “frantumata” da tanto che glie la stringevo! :-) ) “E’ libera la panchina?” Mi ha detto di sì, io mi sono alzata (non so come) e con il supporto della mamma ma con le mie gambe (anche se barcollavo…Questa volta non era una sensazione da agorafobia, barcollavo proprio!) ho camminato verso la panchina e mi sono stesa. Tempo pochi minuti e mi sono ripresa. (anche se il mio povero ditino fa male ancora oggi! Ed ha una cicatrice parecchio vistosa! :-( )

    E vi dirò di più: ho guidato (traggito circa un’ora) per tornare a casa.

    Alla sera un pensiero attanagliava la mia mente “Mamma mia, che brutta sensazione quella dello svenimento. Era da tanti anni che non mi succedeva. E adesso vedrai che ti porterai dietro questa sensazione per tanto tempo! E non ti aiuterà affatto per far fronte agli attacchi di panico! Adesso farai fatica ad uscire serenamente perchè tornerai con la mente e con il corpo a quella brutta sensazione!” E invece….no! Ho capito il motivo del collasso: era un problema “fisico”, legato al forte trauma, al dolore,…quindi perchè dovrebbe ricapitarmi ogni giorno quando salgo sull’autobus o più semplicemente cammino per strada??!!!??

    Vi sembrerà stupido, ma per me questo è stato un enorme successo.
    Insomma…sono contenta di tutti i miei successi e dei miei progressi sempre più significativi
    .

    Il fatto è che ho paura che la mia instabilità e fragilità affettiva di questo periodo mi “riporti indietro”, mi faccia regredire…Non riesco a trovare serenità da quel punto di vista.

    Scusatemi. Come sempre scrivo troppo. Speriamo che dopo questo post, quando ne scriverò un altro e vedrete che è il mio, non penserete “Oh mamma mia! Ecco quella che la capacità di sintesi non sa neanche dove sta di casa!!!!”

    Un abbraccio e un augurio di continui ed importanti successi a tutti voi

    Grazie Dottoressa Laura Bolzoni Codato: i suoi articoli, le sue parole, i suoi consigli, il suo starci vicino e comprenderci, è molto più di un semplice aiuto, mi creda. Molto di più. Ormai non so neanche più come dirle “grazie”! :-)

    Un caro ed affettuso saluto

  26.  
    PAOLA
    30 agosto 2009 | 08:59
     

    Carissima Eva, non annoi con i tuoi lunghi post,anche perchè al loro interno ci ritroviamo sempre,è come leggere parte della nostra vita,magari situazioni diverse ma stesse sensazioni e stesse reazioni,e poi fa bene scrivere,è un modo per tirare fuori ciò che abbiamo dentro e qui sul nostro blog non c’è il rischio che qualcuno ci prenda per pazzi o ci derida xchè siamo tutti sulla stessa barca!!!! per quanto riguarda il concerto di Baglioni il mio consiglio è VAI VAI VAI!!!!!!!!

    Non perchè io lo ami come cantante….anzi….ma perchè è una nuova sfida da affrontare,non ascoltare le vocine che ti parlano dei possibili problemi,anche a me succede come a te,se devo fare qualcosa ci penso e ci ripenso già tanto tempo prima e iniziano a venirmi mille dubbi,ma poi mi dico che non sono reali,che andrà tutto bene,anzi che poi sarò contenta di averlo fatto(é tutto quello che mi sono detta durante le vacanze prima di fare qualcosa),e ti assicuro che funziona!!!!!!

    Pensa che al sabato sera,quando finisco di lavorare e sono sfinita, comincio a sentire le vocine che mi dicono che lunedì devo andare in banca da sola e non ce la farò ad arrivare fino là(pensa come sono messa),ma poi cerco di distrarmi e di fare altro,passa il week end e il lunedì faccio tutto ciò che devo fare senza troppi problemi.

    Mi sono resa conto che il problema è sempre prima,sempre l’attesa di qualsiasi evento,perchè poi al momento pratico le cose vengono da sole.Per cui io penso che tu debba andare,goderti il concerto e la compagnia della tua collega.

    Vai Eva,non permettergli di bloccarti ancora una volta,siamo sulla strada giusta grazie alla cara dottoressa Laura Bolzoni, tiriamo fuori la nostra forza interiore e facciamo facciamo facciamo.Un abbraccio affettuoso:

  27.  
    Michele
    30 agosto 2009 | 09:06
     

    Gentilissima, Carissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato,
    come sempre Le sue splendide parole mi riempiono di infinita gioia, così come leggere i tanti commenti dei Nostri amici (complimenti, Francesca, che riesci a descrivere meravigliose e poetiche immagini!)!

    Proprio ieri stavo pensando a quanto fosse diversa la mia vita prima che la fitta e oscura nube mi avvolgesse precludendomi ogni via d’uscita…È

    vero, prima di tutto questo, mi sentivo un ragazzo molto forte (o quasi…ma i momenti di debolezza li possono avere tutti), ma poi…improvvisamente tutta questa mia sicurezza è svanita, si è completamente dissolta in quella nube tossica…

    Tornando al presente, invece, cerco almeno di trarre qualcosa di positivo da questa illusoria lotta contro un nemico che io stesso ho creato e proiettato nella mia mente: piano piano, con la consapevolezza che sono io a gestire il panico e tutto l’universo intorno a sé (dal momento che è qualcosa di mio, che nella realtà non esiste, come già detto), mi sembra di acquistare, giorno dopo giorno, tutta quell’armonia e quell’amore per le cose intorno a me che prima non riuscivo a sentire, perché non mi soffermavo abbastanza ad osservare, riflettere…

    Insomma, il cammino lungo il percorso di crescita interiore continua…e giungeremo al traguardo tutti insieme!

    Un affettuoso saluto!!!

  28.  
    francesca
    30 agosto 2009 | 11:43
     

    Ciao Carissimi TUTTI !!!
    Ma è fiorito un Roseto sulle alte quote , fra basse temperature, dove solitamente vivono BUcaneve, ciclamini,
    STELLE Alpine, ma si sa che la ROSA – COROLLA della nostra amata
    Dott.ssa , vive dovunque, si adatta benissimo ad ogni ambiente per
    seguire , curare il S.Giardino – Blog…. !!
    Ma Dott.ssa, oltre ad avere l’ Amore incorporato, che lla fà andare a ….
    turbo, a pile Duracell, Lei deve avere qualche altro ” segreto ” per
    lavorare così tanto, fino a tarda notte, instancabilmente , senza
    risparmiarsi….
    Prima o poi ci svelerà anche questo altro S: ” segreto ” ?!?

    Abbiamo capito che l’ Amore muove il Mondo, e sposta le montagne e
    che dobbiamo recuperare il tempo ” perduto “
    , ma io ho accumulato
    tanta di quella stanchezza, che mi ci vorrebbe un’ altra vita, non solo
    per fare quanto il nemico ( ma soprattutto, altri sgambetti della Vita
    stessa, non mi hanno permesso di portare a buon FINE ), per recuperare energie, e, appunto rifarmi di quanto mi è stalto ” tolto “!!!

    A meno che , oltre ” all’ arteriosclerosi ” incipiente , vista l’età , forse
    mi si sono bassati un’altra volta i valori della tiroide, come già capitato
    l’ anno passato, ma poi erano tornati nella norma, senza bisogno di
    medicine…. mah, rifaremo le analisi ….

    A parte questo, Cari Petali, Fiori, Stelle Alpine, Corolla, è bello ogni tanto
    ” deviare ” per un attimo dal discorso PAN , per parlare per un po’ di
    ” altro ” , ed è stato bello, oltre che leggere VOI, care Stelle Alpine,
    essersi lasciati trasportare ulteriormente nel Mondo , quasi ” incantato ”
    della Dott.ssa, conoscere sempre di più la realtà che la circonda….
    Grazie, Dott.ssa Laura Bolzoni,anche per questi regali extra !!!

    Là da Lei, L’ accompagnano durante la notte, il canto di gufi e civette,
    di quà , alle prime luci dell’ alba, mi sveglia il canto di un gallo; ma
    mi sa che deve avere l’orologio che non funziona bene, inizia a dare la sveglia, troppo presto, per i miei gusti….. poi ci si mette la mia gattina,
    con salti a destra e sinistra, sul comò, quasi a dirmi : è ora di fare
    colazione, per me !!

    Insomma, per un motivo o per l’altro si dorme,
    si riposa veramente pochino !!!!!
    Vorrei andare in ” vacanza “, come già detto, ” sull’ isola che non c’ è “;
    in altri posti mi annoierei…….., a meno che si legga un bel libro o si
    lavori con la Fantasia !!

    Cari FIORI, Stelle alpine, in ogni caso, armati fino ai denti di Passa-
    montagne, guantoni antiscivolo, arpioni, e quant’ altro serve per la scalata, sempre AVANTI, e non perdiamoci….di cordata !!!

    Un ABBRACCIO, un SORRISO ( ciao Eva ; potendo, non è che mi inviti tu a prendere un thè per festeggiare , a casa tua, cos’ forse finalmente mi riposo un po’ ?!? ovviamente, scherzo, ti ricordo con affetto e sono fiera dei tuoi Successi,; non demordere mai, mi raccomando!!!

    Dott.ssa, riposi, qualche volta un po’ anche Lei, per favore; non ci faccia
    stare in pensiero ; se si dovesse assentare il Giardiniere- Corolla,
    oltrettutto i , i Fiori del Giardino – Blog, potrebbero perdere un po’ del loro profumo …..

    un caro saluto, con affetto, stima !

  29.  
    chadisja
    30 agosto 2009 | 13:10
     

    Ciao a tutti cari e veri amici e ciao alla nostra splendida Dott.ssa Laura Bolzoni Codato che ci segue sempre.

    Sapete una cosa? quando ho scoperto questo blog pensavo era tutto un complotto (io che ormai nn mi fido + di nulla e di nessuno), tra siti assurdi e cose che ho sentito raccontare su internet, pero’ ho voluto provare anch’io per toccare con mano ( si fa’ per dire).

    Poi nn credevo nemmeno alle risposte che poteva darci la Dott.ssa xchè pensavo che nessuno potesse dedicare il proprio tempo per questi (forse qualcuno li chiamerà stupidi) nostri problemi che nn oso raccontare in giro tra conoscenti.
    Adesso sono convinta che è proprio la verità e che in fondo magari tutti noi siamo stati bloccati nella vita ad aprirci cosi’ come facciamo nel blog xchè nn è facile far capire alle persone le nostre sensazioni ed emozioni forti che ci portano a restare bloccati per anni.

    Sono convinta che la nostra Dott.ssa Laura è l’unica che ci mette amore e passione per le nostre storie xchè nn credo che nessun altro medico, psicoterapeuta ecc.. avrebbero avuto la voglia di leggere i nostri commenti ed addirittura rispondere per dare dei consigli.

    Ma siccome tutto questo è meraviglioso ed è vero……ormai nn vi lascio per nessun motivo e vi voglio raccontare cosa mi è successo:

    questo sabato ho organizzato con qualche persona che reputo all’altezza di andare a ballare.
    Ero contenta di evadere e scaricare tutto scatenandomi.
    Appena è arrivata la serata fatidica ebbene? paura, pensavo no, nn vado.Non staro’ bene con quella confusione e poi nn mi sento bella, nn mi và di truccarmi, nn ho nulla da mettermi di cosi’ carino per cui possa per me stessa essere interessante.

    Tutti pensieri assurdi che mi hanno fatto esaurire.
    Era arrivato il momento e dovevo prepararmi.
    Ho urlato a me stessa incazz,,,,,,,,,,,, ed ho detto ora B A S T A!!!!!!!!
    Ok voglio andare ugualmente anche se ho addosso il senso di ansia ok me lo tengo tutta la serata.

    Cosi’ ho fatto, alla fine mi sono preparata con sicurezza mi sono guardata allo specchio ed ho detto ok stai benissimo sei solo in questo momento sfiduciata adesso passa tutto.
    Ho pensato alla mia vita ai tanti successi superati da sola e con un figlio ormai 21 enne e sono partita in macchina sempre da sola.

    Bene???? serata fantastica, musica bellissima, ho mandato a quel paese tutti quei pensieri e mi sono veramente divertita e scatenata, era da tempo che nn ballavo cosi’, era da tempo che nn mi sentivo cosi’ libera poi in quel momento suonavano la musica degli anni 70 e sono ritornata indietro con gli anni vi dico un successo.

    Quindi Eva VAI e fai come me alla fine sarai fiera della tua persona ed ogni volta che ricapita INFISCHIAMOCENE E ANDIAMO LO STESSO.

    I miei fallimenti sono sempre stati gli amori. Sempre andati male o per un motivi o per un altro.

    Prima mi davo io la colpa, adesso sono + matura e penso che in fondo nn erano le persone adatte a me quindi meglio parcheggiare da soli.

    I miei successi? una lo avete letto, e quello + importante il mio negozio creato dal nulla e curato e coccolato come un neonato che si affaccia alla vita.

    Grazie VITA ………in fondo sono una persona fortunata e poi nn mi và di essere perfetta quindi qualche pensiero negativo e qualche serata di sudori freddi ecc… ci sta!!!!!! importante è gestire il tutto NO?

    Un forte abbraccio a tutti alla prossima.

  30.  
    NIC
    30 agosto 2009 | 13:40
     

    Grazie , Francesca, per il tuo scritto in risposta al mio sfogo.

    Un abbraccio
    Nic

  31.  
    Michele
    30 agosto 2009 | 17:35
     

    Un salutone veloce veloce a tutti, miei carissimi amici!!
    Finalmente anche qui è arrivata la pioggia, che ha tolto di mezzo l’afa incessante di questi ultimi giorni!
    Che aria fresca…

    Cara Eva, per il concerto di Baglioni, anche io ti dico: VAI!!! Non lasciartelo sfuggire!
    Caccia via tutti gli assurdi pensieri che potrebbero venirti in mente…pensa solo che quel giorno ti divertirai e passerai delle belle ore in allegria, proprio come ha fatto la nostra chadisja !!!

    Non lasciarti sopraffare, sii decisa e, con tutta la forza che hai, di’ a te stessa che devi, che vuoi andarci!

    Un abbraccio!

  32.  
    carmela
    30 agosto 2009 | 23:15
     

    Salve a tutti stasera leggendovi(e vedo che siamo sempre più numerosi) pensavo chissà se un giorno possiamo incontrarci tutti?????????????
    Magari a un seminario della dottoressa Laura……….
    Ok un sogno direte voi …………però sarebbe bello…..

    Non so forse siamo lontani o magari qualcuno di noi è vicinissimo……

    Siamo fortunati ad aver scoperto questo sito…………a poterci esprimere liberamente e ad essere noi senza maschere………….

    Chissà quanta gente brancola ancora nel buio……….prende farmaci e magari non sa nemmeno perchè……..

    Io per esempio, ma credo la maggior parte di voi,sono stata derisa da medici che tante volte hanno sbagliato diagnosi……….

    Buonanotte a tutti…………..credo di aver toccato un tasto dolente per me
    e non riesco più a scrivere scusate………….

  33.  
    EVA
    30 agosto 2009 | 23:40
     

    Ciao ragazzi!
    GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE e ancora GRAZIE!
    Che bello ricevere i vostri incoraggiamenti! Che grande forza, fiducia e coraggio che mi avete trasmesso!
    Grazie Paola
    Grazie Francesca (Il thè qui da me? Non sai quanto te lo offrirei volentieri! Anch’io ti ricordo sempre con affetto cara e dolce zietta mia…)
    Grazie Chadisja
    Grazie Michele

    grazie a tutti dal più profondo del mio cuore….

    Seguirò i vostri affettuosi consigli: domani al lavoro darò la conferma alla mia collega! (sperando che lei, nel frattempo, visto i miei continui tentennamenti, non si sia impegnata per andarci con qualcun’altro… :-( )
    Avete ragione voi: perchè devo “dare ascolto” all’ansia, a tutti quei assurdi pensieri che invadono la mia mente?!?
    Come dici tu cara Chadisja devo INFISCHIARMENE e andare!
    E come dici tu cara Paola dobbiamo continuare a fare, fare, fare,…non dobbiamo fermarci. Perchè sono e siamo sulla strada giusta.
    Sì Michele: mi divertirò e passerò delle belle ore spensierate e in allegria!
    Ce la posso fare. Ma soprattutto: LO VOGLIO FARE!
    E quella sera vi porterò tutti con me! (Che bello sarebbe poter incontrarvi e conoscervi tutti!)

    Grazie ancora ragazzi
    Vi abbraccio con immenso affetto
    Vi sento sempre vicino e spero che anche voi sentiate la stessa cosa.
    Vi porto sempre con me.
    Insieme ce la faremo, lo so.

    Un bacione
    A prestissimo!!

  34.  
    roberta
    31 agosto 2009 | 07:26
     

    Ciao Carmela anch’io come te sono stata derisa non solo da amici e parenti, ma la cosa più brutta che ti possa capitare quando stai così male e cerchi aiuto da loro, dai cosiddetti camici bianchi, che si per carità mi tolgo davanti a loro tanto di cappello, guai se non ci fossero a guarire tante malattie per le quali una volta si moriva pure, però dico io, un pò di umanità anche davanti a noi povere creature impaurite che ci presentiamo (o ci presentavamo) lì al pronto soccorso per chiedere disperatamente aiuto confidando nella loro sapienza.

    Una volta io sono stata portata con l’ambulanza dal mio posto di lavoro al pronto soccorso, ero accompagnata da una delle mie sorelle che tra l’altro faceva l’infermiera in quello stesso ospedale, e quando all’orecchio lei ha sussurrato al medico che probabilmente si trattava di uno dei miei soliti attacchi di panico, lui si è girato verso di me e mi ha detto con una tale arroganza misto sarcasmo….”allora bastano solo due sberloni fatti bene”……... non ti dico la mia reazione interna, già perchè a quei tempi non riuscivo nemmeno a sfogare la mia rabbia all’esterno e mi rimaneva soltanto l’umiliazione di essere stata derisa un’altra volta e dentro di me mi sono chiesta…… ma allora se nemmeno a loro posso chiedere aiuto a chi mi rivolgo?……..

    Da allora per fortuna ne è passato di tempo, lì ho capito che dovevo contare su me stessa ma non isolandomi con il mio problema, dirigendomi verso le persone giuste e facendo le mie ricerche per fortuna andate a buon fine, infatti da quando ho trovato voi con la dottoressa Laura Bolzoni Codato mi sento pìù forte, più sicura e non più sola.

    Il fatto che quando ho un dubbio o voglia di sfogarmi oppure presa dalle mie paure,
    possa accendere il PC e dall’altra parte trovare tanti amici che mi ascoltano e mii confortano, mi fa stare tanto bene spero di non perdervi mai più!!!

    Grazie a tutti e grazie a lei Dottoressa Laura

  35.  
    carmela
    31 agosto 2009 | 11:07
     

    Ciao Roberta………….
    purtroppo ieri sera mi sono bloccata…
    volevo scrivere tanto…………
    ma all’improvvisoil solo pensiero di tutto quello che è successo in tanti anni è passato come un film…………..

    Ok fa niente oggi va già un pò meglio………..però come dici tu adesso è diverso…….
    riuscendo a comunicare tra noi ci sentiamo meno soli…………

    Purtroppo sono le ricadute che ti sfiancano………..anche se dovrebbero essere uno strumento per fare meglio, non sbagliare ………..

    Sai Roberta forse è megli se non scrivo quando sono giù vorrei essere di aiuto a qualcuno, specie a più giovani,…………….

    ma rileggendo mi acorgo di essere una frana…………ed è meglio fermarmi……fa qualche giorno andrà meglio.

    Cmq Roberta cara volevo ringraziarti per il tuo post……..questo mi a capie che mi sei vicina……….

    grazie un caro salto a tutti

  36.  
    carmela
    31 agosto 2009 | 12:07
     

    RISPONDO A PAOLA

    Salve Paola ho riletto il tuo post ………….e mi sono detta Basta piangersi addosso ……..dal momento che sono naturopata cerco di fare qualcosa per
    te……….

    La melissa consigliata dalla dottoresa Laura va benissimo….io ti cosiglio
    però di andare in erboristeria e sostituirla con la tisana più blanda rispetto alla tintura madre dal momento che stai assumendo ancora degli antidepessivi.

    La tisana della Viropa è ottima ……..sono bustine simili al thè,già pronte io consiglio e uso personamente questo tipo unita a una bustina di camomilla(nella stessa tazza).

    Ottima miscela per ansia e disturbi mestruali!

    Inoltre ti consiglio di prendere magnesio ottimo integratore per i nostri disturbi femminili collegati ad ansia.

    Un altro rimedio utile è l’agnocasto utile quando si è nervosi,nei sintomi della fase premestuale,in pre e menopausa,pant antispasica,sedativagenerale e genitale, similprogestinico.

    Molto efficace nei dolori del plesso solare, palpitazioni,vetigini,spasmi intestinali,insonnia malttie psicosomatiche relativeagli organi genitali.

    Non va usata in gravidanza o se si assume a pillola anticoncezionale.
    Ho letto che assumi antidepressivi, che intendi toglierli…….pan piano.

    Quindi riassumendo il mio consiglio è di assumere tisana di melissa,magnesio e dovresti già stare meglio.

    Quando ti sei liberata del “veleno”(con consiglio competente del tuo medico) ti consiglio di assumere agnocasto.

    Segui le indicazioni della dottoressa Laura sull’alimentazione facendo attenzione a eliminare gli zuccheri (consiglio un ottimo libro Sugar Blues per capire gli effetti dello zucchero raffinato sul nostro organimo specie sul nostro sistema nervoso).

    Spero di essere stata chiara e semplice nell’esposizione m sei hai dei dubbi cara amica sarò lieta di spiegarti meglio.

    Un bacione
    Carmela

  37.  
    carmela
    31 agosto 2009 | 12:10
     

    Paola ho riletto perdona il mio scrivere………..ho dei tasti del portatile che non funzionano…………ciao

  38.  
    ALESSANDRA
    31 agosto 2009 | 14:05
     

    Ciao ragazze a tutti sono sempre la mammina presa da mille dubbi e paure in piena crisi depressiva rileggendo i msg di tutti Voi mi rispecchio un pezzetto in ognuno.

    Ora la mia paura più grande e non riuscire a gestire questa gravidanza diventare grande e mi fa tanta paura.

    Per il panico da gran codarda ho sempre evitato i luoghi nei quali sapevo che mi sarebbe venuo l’attacco e non parliamo dei medici come dice CARMELA ne ho trovato tanti che tamponavano con medicine senza alcun risultato concreto se non dal lato economico e se vai al pronto soccorso ppoi ha ragione ROBERTA ti considerano come una scema che chissà perchè stà cosi.

    Comunque è vero sono situazioni difficili da spiegare anche agli amici più cari io quando stò male mi isolo completamente.

    Un abbraccio anche a CHADISJA la vedo una persona molto positiva è vero anche se sei stata sfortunata in amore la tua rivalsa è questa accantonare i pensieri negativi e la soddisfazione del negozio quando incontri persone che ti fanno sentire importante.

    Auguro il bene a tutti noi che liberamente scriviamo su questo blog e naturalmente alla dottoressa che ci ascolta e consiglia.

    Chi ha voglia di chiacchierare con me sono felicissima saluto

  39.  
    Daniela
    31 agosto 2009 | 14:22
     

    Non sono riuscita ad inserire la mia risposta al commento di Giuseppe56 nel link di questo articolo e, se mi è consentito, vorrei farlo in questo spazio a me più facilmente raggiungibile.

    “Con l’aiuto di psicologi, psicoterapeuti, psichiatri ho più volte percorso
    la strada della paura cui lei fa riferimento, senza nessun risultato sostanziale se non qualche lieve, impercettibile attenuazione dell’ansia nel migliore dei casi.

    L’affermazione che fino a che non si conosce la vera causa che origina il panico non si guarisce perfettamente non è nuova nè per me, nè tantomeno per le mie care amiche ed amici che leggono e partecipano a questo blog, in quanto è la stessa dr.ssa Laura Bolzoni Codato a ricordarcelo costantemente e ad aiutarci a cercare.

    Forse lei non sa che la dr.ssa, oltre a scrivere libri. rispondere a centinaia di richieste di aiuto e partecipare a questo blog, risponde anche personalmente.

    La verità, signor Giuseppe56, è che durante la mia lunga strada in compagnia del panico, non mi è mai capitato di incontrare AMORE.

    Forse è proprio questo sentimento che rende unica l’esperienza a chi come me si è avvicinato a questa splendida persona, a questo splendido blog, dove ognuno di noi è libero di esprimersi e di aiutarsi a vicenda quando vuole, quanto vuole.

    Soprattutto non c’è orologio, non c’è tariffa…….

    Eh sì cari sapientoni, perchè è facile farsi pagare anche quando non si dà
    nulla, nemmeno un briciolo di consiglio…….

    Non mi scuso per lo sfogo.
    Daniela

  40.  
    31 agosto 2009 | 14:35
     

    RISPONDO A CARMELA

    Grazie per la tua risposta e complimenti per la tua scelta di aver messo in primo piano il desiderio di aiutare Paola.

    La natura ci dona le sue erbe, che sono preziose e potenti nei loro effetti.

    Per questo è importante conoscerle bene e sapere come assumerle correttamente.

    Desidero condividere con te e con i nostri lettori il cambiamento di vita che è avvenuto a una mia cara e vecchia amica.

    Quando la incontravo e le chiedevo: “Ciao Elena, come stai!”, lei mi guardava con gli occhi tristi piegava un po’ la testa verso destra e mi rispondeva: “Malissimo, grazie! Sono piena di problemi, dunque, primo problema….secondo problema…terzo problema…..”

    Dopo un’oretta eravamo ancora lì, lei a elencare i suoi infiniti problemi e io ad ascoltarla pazientemente.

    Così accadeva ogni volta che ci incontravamo.

    Un paio di anni dopo, quando in un Convegno ho incontrato la mia amica, che nel frattempo era diventato un medico e faceva il tirocinio in un Ospedale di Bologna, quando le ho chiesto: “Elena, che bello rivederti come stai?” e mentre mi predisponevo con pazienza ad aspettare che comunicasse tutto l’elenco dei suoi problemi, è accaduto invece un evento insolito.

    Guardandomi con simpatia e affetto negli occhi, mi ha detto: “Sai, Laura, adesso ho così tanti problemi, ma così tanti , quelli dei miei pazienti, che sinceramente mi sono dimenticata completamente dei miei….anzi, ti dirò che a pensarci bene non ne ho neanche più! Aiutare gli altri è una vera terapia!”

    Ecco il salto di consapevolezza e di orientamento, che ha cambiato vita alla mia amica Elena, diventata una nota e afferma professionista impegnata nella ricerca scientifica in Italia e all’estero.

    Carmela, tu puoi scegliere di fare contemporaneamente due azioni: sia aiutare le persone con la tua competenza della tua nobile attività di naturopata, sia parlare di te stessa e tutto quello che ti sta a cuore, liberamente qui sul nostro Blog-giardino.

    Quando consigli le erbe sei la professionista esperta, quando parli di Carmela sei te stessa e mostri la tua parte umana di persona impegnata a conoscere gli attacchi di panico e a vincerli.

    Sono molto contenta che sei tornata a irradiare il tuo profumo intenso e delicato di bellissimo fiore in questo amato giardino.

  41.  
    PAOLA
    31 agosto 2009 | 15:40
     

    Grazie infinite Carmela per il tuo prezioso consiglio,sei stata molto chiara!!

    Si purtroppo sto ancora assumento antidepressivi anche se come ho già detto in una dose ridicola che non serve niente a nessuno se non alla mia abitudine e alla mia testa che è terrorizzata dal sospenderli completamente.

    Ma pian pianino li smetterò,oramai sono sulla strada buona per riuscirci e soprattutto con l’aiuto della nostra cara dottoressa Laura ho capito che la pillola magica che risolve i problemi non esiste,che siamo noi che abbiamo la forza dentro per aiutarci da soli,e l’aver trovato degli amici come voi che capiscono e comprendono sino in fondo il dolore che proviamo è sicuramente un grande aiuto in più.

    Grazie ancora e soprattutto volevo dirti di continuare ad aiutare gli altri, prima di tutto perchè sicuramente era un tuo desiderio,era ciò che volevi fare il giorno che hai deciso di diventare naturopata, e poi perchè ha ragione la Dottoressa Laura, aiutare gli altri aiuta anche noi stessi.

    Grazie ancora un abbraccio affettuoso e coraggio!!!!

  42.  
    carmela
    31 agosto 2009 | 15:51
     

    Grazie dottoressa Laura
    spero veramente di essere d’aiuto anche qui e………contemporaneamente
    essere aiutata da questo blog e soprattutto spero che il suo aiuto possa condurci tutti alla cima più alta……………

    Ho letto il commento di Daniela in risposta a Giuseppe 56…………
    se permettete vorrei dire la mia………..

    Anch’io all’inizio avevo avuto dei dubbi circa questa blog e la dottoressa Laura lo sa benissimo………….

    Adesso posso dire che solo il tempo, l’AMORE, la generosita riscontrata in questo blog da parte della dottoressa Laura Bolzoni Codato ha spazzato via ogni dubbio……..

    Hai ragione cara Daniela …………e a te Giuseppe dico non so se questo metodo di guarigione aiuterà tutti noi a uscire dal panico…………

    l’importante è che la dottoressa c’è, il blog anche e che noi abbiamo un ancora, uno spazio nostro dove esprimiamo le nostre emozioni e ci aiutiamo a vicenda…………
    Ci siamo insomma………..poi è soggettivo guarire il metodo può essere risolutivo per qualcuno ,un pò meno per altri………però il fatto stesso di esserci aiuta.

    La dottoressa risponde veramente a tutti…………

    Piuttosto Giuseppe credo che anche tu abbia problemi perchè umilmente non ti affacci e ne parli………..magari il blog potrebbe essere d’aiuto anche a te………….

    Un caro saluto a tutti
    Grazie dottoressa pe il post …………………….

    Carmela

  43.  
    PAOLA
    31 agosto 2009 | 18:49
     

    Il caro signor Giuseppe 56 parla senza aver provato ad approcciarsi alla Dottoressa Bolzoni, lei non ha mai detto che leggendo il suo libro si guarisce definitivamente dal panico, lei lì ci illustra come ne è uscita,e credo siano veramente pochi i medici che aiutano quelli come noi e lo hanno provato in prima persona.

    E’ per questo che lei ci da tanto amore e ci ascolta, perchè sa veramente quanto si soffre e cosa si prova.

    Leggendo il libro si capiscono molte cose che apparentemente sono ovvie, ma per chi soffre del nostro disturbo non lo sono così tanto e la Dottoressa ci ha indicato una via naturale, senza farmaci che io ho usato e sono solo utili alle case farmaceutiche ma non per il panico,e come dice Daniela la dottoressa non ci chiede soldi per i consigli che ci dà e non smette di parlare perchè il tempo è scaduto.

    Se lei caro Giuseppe non si fida dei consigli della dottoressa non deve neanche fare insinuazioni non conoscendo la realtà di questo blog dove ci ritroviamo fa cari amici pronti a sostenerci e a darci consigli.

    Un saluto a tutti i petali e alla preziosissima corolla

  44.  
    elena
    31 agosto 2009 | 20:04
     

    ciao a tutte
    quello che percepisco come un grande fallimento è stato perdere una persona che amavo molto anni fa (nel 2002) perchè non ero ancora veramente capace di amare.

    Il più grande successo è stato uscire da una crisi profonda che ho avuto nel 2006 in cui mi sono crollate tante certezze (Maestro spirituale, amicizia, lavoro, sentimenti) , c’è stato un momento in cui mi sono accorta di avere delle responsabilità nei confronti di me stessa soprattutto e anche rispetto a certe cose che desidero portare nel mondo.

    Ecco qui
    un abbraccio a tutti e tutte

    Elena

  45.  
    1 settembre 2009 | 02:36
     

    Grazie Daniela, Carmela, Paola

    di avere difeso con la forza di un “guerriero” la purezza del Blog.

    Spiego ai lettori, che altrimenti non capiscono di che cosa parliamo, che un signore di nome Giuseppe 56 ha lasciato un commento-critica, dal tono polemico e provocatorio, al link “commenti” dentro il rettangolo di OK NO, dove si vota per manifestare se una notizia è piaciuta oppure no.

    Vi condivido la risposta che gli ho lasciato che è questa:

    “La semplicità delle cose così come sono, spesso può essere confusa con la “banalità e la superficialità”.

    Di sicuro non appare mai in modo roboante, non ferisce ed è sempre dalla parte di chi la ricerca onestamente, donando sollievo, ispirazione, comprensione.

    Assomiglia a un raggio di luna, che silenziosamente illumina il buio della notte.

    Forse la lettura frettolosa del sito e del Blog, non le ha permesso di trovare un’informazione importante: non esiste una sola causa del disturbo di panico, ci sono molte cause che lo generano e numerose circostanze che lo inducono, ma….una sola origine!

    L’ebook “Panico Vinto!” parla, in modo approfondito e semplice contemporaneamente, di queste tematiche, che a lei interessano.”

    Facciamo un bel respiro e andiamo avanti!

    Colgo l’occasione per condividere con voi la varietà di modi con cui le persone si approcciano alle cose nuove:

    c’è chi è aperto, chi è chiuso, chi si arrabbia, chi diventa critico e distruttivo, chi intelligentemente coglie l’occasione al volo per imparare qualcosa di diverso e per cambiare, chi è maturo verso la crescita personale e quindi sperimenta con apertura le novità, chi legge e fa, chi legge ma non fa….

    Nella primavera dell’anno scorso partecipavo a Londra a un importante Convegno scientifico nel campo della salute, uno dei rari congressi non finanziato dalle case farmaceutiche, a cui partecipavano scienziati di altissimo livello.

    Alloggiavo in un albergo vicino a dove si svolgeva il Meeting, in una zona non proprio bellissima, ma come gentilmente ha colto di me la nostra cara Francesca mi sono adattata e ho chiuso un occhio sul menù, sull’estetica delle camere, sul servizio.

    Durante le brevi pause del Convegno ho avuto modo di chiacchierare con i pochi italiani presenti e fare le solite conversazioni leggere:”Di dove sei? Di quale campo della salute ti occupi? Dove alloggi qui a Londra?”

    Alla fine della impegnativa prima serata, stanca e un po’ scombussolata dalla forte aria condizionata, dai continui cambi di traduzioni nelle cuffie, dai dialoghi con i relatori, dopo una cena veramente frugale ( non perché non avessi appetito) riesco finalmente a entrare nella mia stanza al quinto piano, aggeggio un po’ con la serratura, perché sono di quelle, per me complicate, con la scheda tipo bancomat ed entro.

    Trovo a fatica la luce, appoggio le carte sulla scrivania, bevo una tazza di camomilla per rilassarmi con la teiera elettrica, che gentilmente l’albergo offre in camera e decido di farmi una bella doccia.

    E ….che spavento!

    Mi ritrovo in stanza una bella donna mora, dal sorriso aperto che mi dice: “Dottoressa adesso lei mi deve dire come si fa a uscire da questo maledetto panico! Le giuro non me ne vado di qua, se non ascolta la mia storia e non mi spiega com’è il suo percorso naturale!”

    Si siede tranquillamente e mi fissa negli occhi emanando una determinazione tale che immaginavo già la notte insonne davanti a me.

    E così è stato.

    Solamente alle prime luci dell’alba, sono riuscita a fare un accordo con lei che sì, le avrei dedicato del tempo volentieri nelle giornate successive, ma adesso era ora di riposare il corpo.

    La sera seguente si è presentata da me tutta contenta con una sua amica, anche lei una bella signora, alta, con una splendida chioma di capelli rossi, che soffriva di gravissimi attacchi di panico con agorafobia e che era tutta impasticcata di antidepressivi mixati con benzodiazepine da quindici anni.

    Appena ho iniziato a parlare dei passi del percorso naturale e dei numerosissimi successi conquistati dalle persone che l’hanno percorso, l’amica dai capelli rossi è letteralmente schizzata fuori dalla hall dell’albergo e non l’ho mai più rivista

    La signora dell’invasione mi telefona ancora oggi per ringraziarmi di essere riuscita a vincere il panico, di essere diventata consapevole di meccanismi mentali che la limitavano sul lavoro e a casa con il marito e i tre figli.

    Mi ha detto queste parole: “Laura, a me interessava così tanto il tuo modo di parlare e di affrontare il tema del panico, che non sarei mai uscita da quella camera, se tu non mi avessi spiegato il percorso naturale, te lo giuro! In pochi giorni ho capito tante cose importantissime, che avevo già sotto mano, ma di cui non ero consapevole, che non vedevo. Grazie!”

    Chi vuole trovare una vera soluzione al proprio problema riconosce chi lo può aiutare, a volte a intuito, a volte con il cuore, a volte con il ragionamento, a volte dopo aver superato dubbi, paure interiori e sospetti, come hanno raccontato la nostra Chadisja, Paola e Carmela.

    Chi vuole uscire da una prigione emozionale ed esistenziale ha il coraggio di cambiare i propri punti di vista limitanti e la propria vita.

    Chi non vuole trovare una soluzione non è disposto a pagare nessun prezzo e…non cambierà, perché continuando a fare quello che ha sempre fatto, otterrà quello che ha sempre ottenuto, nel caso del panico, otterrà, purtroppo che gli attacchi continuino.

    A volte mio marito, quando si sveglia di notte e non mi trova accanto a lui, entra nel mio studio, dove una lucetta e il piccolo computer portatile sono ancora accesi e mi dice.”Ma sei ancora qui a rispondere alle persone del panico?”

    Poi gentilmente, perché rispetta la mia libertà di espressione e non vuole cambiarmi, se ne va, mentre rimango a chiedermi: “E’ l’alba, mi bruciano gli occhi e ho ancora 70 email da leggere, perché non vado a letto?”

    Non c’è nessun inganno, nessun interesse strano, nessuno scopo nascosto, dietro questa scelta, c’è solamente…. amore.

    La mia felicità è quando una persona mi scrive, dopo avere letto l’Ebook Panico VInto!: “Laura sono riuscito ad andare in posta….sono riuscita ad andare dopo mesi dalla parrucchiera….ho ripreso a guidare la macchina…..sono salito sull’aereo dopo anni….non ho più paura delle sensazioni di panico…ho imparato a gestire i sintomi alla grande….”

    Ecco quando leggo queste stupende testimonianze, che sono dei veri successi e che nascono dalla sola lettura del Blog e del libro-ebook , che costa meno di una boccetta di antidepressivo,….tocco il cielo con un dito e in un attimo sono ripagata delle tante notti insonni trascorse davanti al notebook da sola, nel cuore del silenzio della notte.

  46.  
    ALESSANDRA
    1 settembre 2009 | 07:43
     

    Salve a tutti, è con dispiacere che noto che nessuno ha una buona parola per me nè tanto meno voglia di parlare con me vabbè sarà che sono l’ultima arrivata…..mi dispiace.

    Saluto a tutti

  47.  
    Gian Piero
    1 settembre 2009 | 08:29
     

    Buongiorno a tutti.
    Intervengo nella discussione sull’utilità del blog e del ebook della Dottoressa Laura.
    Sono indignato dalla esigenza di qualcuno di tentare di insudiciare con le chiacchiere ( sono sempre le chiacchiere che appesantiscono le nostre giornate) uno spazio utililissimo di una comunità di persone che si ritrovano e si aiutano a vicenda.
    Non si è capito il senso e l’importanza dei gesti di amore.
    Ma non preoccupiamoci, la cosa più importante è quella che noi lo abbiamo capito e stiamo mettendo in pratica i suggerimenti amorevoli della nostra Dottoressa Laura Bolzoni .
    Nessuno di noi ha mai pensato al blog o al ebook come un posto miracoloso da cui si esce guariti dopo aver letto due pagine!
    Ma è un posto nostro dove ci ritroviamo, dove l’esperienza dell’uno aiuta l’altro e viceversa.
    E’ un gesto di amore leggere le esperienze degli altri e scrivere le proprie.
    E’ un gesto di amore, ogni mattina, andare a curiosare se qualcuno ha scritto.
    E’ un gesto di amore credere nell’amore e confrontarsi con uomini e donne mai incontrate di persona.
    Chi c’è c’è, chi non c’è vada per la sua strada e noi gli auguriamo buona fortuna!
    Intanto prepariamoci ad affrontare questa nuova giornata, accettiamo quello che succederà sperando di stare un poco meglio di ieri e domani meglio di oggi e così via!

    Un abbraccio

  48.  
    1 settembre 2009 | 11:52
     

    RISPONDO AD ALESSANDRA

    Non dispiacerti, ti ha hanno dato delle risposte molto belle Daniela e Erika alla voce “commenti” sotto l’articolo “Attacchi di panico e stress”.

    Anch’io ti ho risposto qui sopra.

    Vuoi provare a cercare le risposte dedicate a te?

  49.  
    PAOLA
    1 settembre 2009 | 11:58
     

    Cara Alessandra, non è vero che nessuno ha voglia di parlare con te perchè sei l’ultima arrivata, su questo blog non funziona così,siamo tutti uguali e tutti sulla stessa barca,per cui anche se a volte ai nostri post non vengono date risposte dirette basta leggere le mail degli altri per trovarvi forza e sostegno per tutti quanti.

    Capisco che quando si è depressi sembra che tutto il mondo ce l’abbia con noi,però non è così,e sicuramente non è così per la gente di questo blog.

    Sicuramente la gravidanza è un passo difficile,soprattutto per chi ha i nostri problemi, ma cerca di riversare su tuo figlio tutta l’energia che hai, lascia cadere tutti i pensieri negativi ,riversa il tuo amore verso la creatura che sta arrivando,progetta la sua cameretta,pensa a cosa ti piacerebbe per lui o per lei…insomma liberati dall’ansia facendo cose che ti riempiono di gioia e amore,non stare lì a pensare alle cose brutte, una vita sta crescendo dentro di te e merita tutto il bene di questo mondo.

    Un forte abbraccio

  50.  
    ALESSANDRA
    1 settembre 2009 | 14:13
     

    Avete ragione scusatemi tanto quando si è giù si vede tutto nero e si pensa che nessuno voglia sentirci ma non è così in questo blog. Ringrazio si Danielaper le belle parole e perchè si è tanto interessata alla mia travagliata gravidanza, grazie Paola spero di trovare come dici tu la forza di accantonare i brutti pensieri e riversare l’energia sul bimbo/a ed anche tu Erika che mi conforti dicendo che ciò che ti da un figlio non è paragonabile ad altro ma quanto è difficile. Ho parlato con la mia famiglia d’origine mio padre è una grande forza per me solo con un suo abbraccio non sapete quanto mi stà spronando a portare avanti questa gravidanza ed io oltre a piangermi addosso allontano il mio compagno che mi ama tanto. Spero tanto di riprendermi e dialogare con Voi in tutta serenità è tanto bello avere amici così. Grazie anche a lei dottoressa un abbraccio a tutti di cuore

  51.  
    ALESSANDRA
    1 settembre 2009 | 14:29
     

    Rileggevo un po di post e mi sono soffermata su lunasonora se l’avessi avuta vicina le avrei dato un abbraccio forte forte perchè capisco perfettamente il suo stato d’animo. Io in questi ultimi due anni non ho fatto altro che rinchiudermi allontanandomi da tutto e tutti per paura di affronatre le situazioni che causavano panico allontanando anche il mio compagno che si mi capisce ma non a fondo e per questo delle volte le lii sono d’obbligo, Speriamo di farcela tutti sarebbe bello anche incontrarci. Anche Barbara sapessi anch’io terapie fiori di bach niente devo trovare l’inerrutore dentro di me che mi aiuti a pensare positivo essere più sicura di me meno codarda ed affrontare le situazioni senza nascondermi.
    Un abbraccio

  52.  
    1 settembre 2009 | 14:34
     

    RISPONDO AD ALESSANDRA

    Erika ha lasciato un nuovo stupendo messaggio per te, ricco di calore, di forza, scritto con la delicatezza dell’amore di una mamma!

    Colgo qui l’occasione per ringraziarti dal cuore Erika!

    Puoi leggere le sue belle parole per te al link “Commenti” del post “Panico con agorafobia: come vincere la paura di uscire di casa”

  53.  
    Anonimo
    1 settembre 2009 | 14:46
     

    Grazie Laura ho letto il bellissimo msg che bello mi sono sentita coccolata.
    Delle volte penso che questo mio stato d’animo queste mie crisi d’ansia di panico derivino da una vita che un pò mi stà stretta si magari potessi cambierei tante di quelle cose nella mia vita. Dottoressa mi piacerebbe tanto incontrarla come si potrebbe fare? avere informazioni anche sui seminari.

    Che bello sentirsi amati, io sono abbastanza rigida è una caratteristica che si è radicata negli anni in questi giorni stò assaporando il gusto di abbracciare quando ho voglia le persone cosa per me molto difficile almeno di mia iniziativa.

    Un abbraccio grande grande Dottoressa e grazie

  54.  
    1 settembre 2009 | 15:57
     

    RISPONDO AD ANONIMO

    Grazie!

    Non è venuto il tuo nome, perchè ti sei diemnticata di inserirlo nel form rettangolare, dove hai lasciato il tuo commento.

    Se desideri, puoi aggiungerlo con un nuovo commento, altrimenti va bene così.

  55.  
    1 settembre 2009 | 16:08
     

    Un saluto ed un caloroso abbraccio a Tutti!

    No, non sono sparita, semplicemente è un periodo che mi va solo di leggere questo meraviglioso spazio.

    Grazie di tutto Laura da Sabina

  56.  
    carmela
    1 settembre 2009 | 16:25
     

    Cara Alessandra……….
    voglio ti siamo tutti vicini ……………
    Io ieri non stavo benissimo come hai potuto leggere dai post………ad un certo punto rileggendo il post di Paola (che chiedeva spiegazioni su un rimedio ) e spinta, motivata dal post della dottoressa Laura che dava l’ok ai lettori competenti(sono naturopata) si è liberata una forza in me (quella dell’amore verso il prossimo) che mi ha spinto a scrivere un post per Paola………….

    Credimi Ale l’altra persona a cui volevo scrivere eri TU………….ma non riuscivo a trovare le parole adatte………….adesso ti sto scrivendo per farti sentire tutta la mia comprensione………..e il mio affetto.
    E’ un momento delicto e bellissimo per te cerca di non abbatterti………vedrai il tuo piccolo spazzerà via ogni paura.
    Io quando ero incinta della mia seconda figlia(e il panico mi faceva già compagnia da circa 7 anni)ho avuto una forza indescrivibile (la forza dell’amore che solo una mamma ha…………) la gravidanza non è stata per niente facile ma l’idea che quella creatura si muoveva dentro me e che a breva l’avrei vista ,abbracciata ,cullata,coccolata………mi faceva passare ogni paura,mi dava la forza necessaria per continuare a vivere per me per lei………….

    Quando la mia piccola è nata per parecchi anni la paura è scomparsa perchè era così forte l’amore che provi per TUA FIGLIA /O che le tue paure passano in secondo piano………..credimi Ale non c’è emozione più grande!!!!!!!!!!!!!!!

    Vedrai pian piano con l’aiuto di noi tutti ce la farai e quando vedrai tuo figlio
    le tue paure svaniranno come neve al sole.
    Goditi questi momenti non sprecare le tue energie, volgile al positivo…..io non ho potuto comprarle il corredino(l’hanno fatto ma mamma e mio marito perchè sono stata a letto l’intera gravidanza)e adesso mi rifaccio con i nipotini(figli di sorelle non sono ancora nonna :lol: )…………e ti posso assicurare che è emozionante e terapeutico doversi occupare di un esserino che dipende solo da te…………..
    Un bacione e ricordati che siamo sempre qui con te……….non ti moleremo anzi il tuo bimbo sarà la tua e la riascita di questo giardino blog………..

    A proposito hai pensato al nome?

    Se vuoi ti aiuterem anche in questo…….
    Carmela

  57.  
    Michele
    1 settembre 2009 | 16:53
     

    Ho letto il commento di Giuseppe56.
    Posso capire che, di tanto in tanto, si possa essere un po’ diffidenti di fronte a qualcosa, ma credo si esageri davvero nel definire “banali” gli amorevoli consigli della Nostra Carissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato, una Vera amica con cui confidarsi, condividere tutto ciò che si ha dentro, sfogarsi, ma, soprattutto, una Vera amica che sa ASCOLTARE.

    Per quanto mi riguarda, le uniche persone che, oltre alla Nostra Corolla, hanno potuto comprendere così bene il mio stato d’animo sono stati i miei amatissimi genitori.
    Tutti gli altri mi hanno semplicemente deriso e, più di una volta, allontanato…

    Perciò non smetterò mai di ringraziare la Nostra Corolla, perché solo leggendo e rileggendo il suo meraviglioso libro, potendo confrontare quel che sto vivendo io oggi con quel che ha passato lei, in questo momento mi sento veramente forte, e mai come adesso con un’irrefrenabile desiderio di tornare ad essere quel di una volta!

    Perciò, caro Giuseppe56, La invito a leggere attentamente ogni minima parte del meraviglioso blog della Dottoressa, oltre naturalmente al suo profondo libro, per poter constatare di persona che l’Amore è proprio la medicina naturale per scacciare il nostro nemico…!
    Un abbraccio a tutti!!!

  58.  
    Michele
    1 settembre 2009 | 17:01
     

    Dimenticavo una cosa importantissima: ieri ho partecipato ad un “videogames party”, organizzato nella mia città: non ci ho pensato due volte e, con una gran forza di volontà che quasi mi ha sorpreso, mi sono iscritto all’evento ed ho passato una giornata splendida, conoscendo nuove persone e divertendomi un mondo proprio come una volta! Tornato a casa, ero stanco morto, ma felice, felice perché avevo avuto la forza di spingermi oltre, di aver fatto un nuovo piccolo passo in avanti lungo il sentiero di uscita dal buio tunnel!
    PS: ho notato solo adesso l’errore di battitura nel mio precedente post…”un irrefrenabile” scritto con tanto di apostrofo…scusate!

  59.  
    francesca
    1 settembre 2009 | 17:05
     

    Caspiterina, qualcuno si è intrufolato nel Giardino- Blog e ha sparso un po’ di …..peperoncino sui FIORI ?!!?

    Ciao carissimi PETALI di STELLE Alpine, buongiorno carissima Dott. ssa; certo che è proprio una bella scuola questa: la scuola dove si
    impara a vincere il PAN, ma anche la scuola dell’ Amore !!!

    Sono stata ” assente ” per qualche giorno, e …succede di tutto e di più;
    cari Fiori, avete dato la dimostrazione pratica che quando c’ è da difenedere una causa, tirate fuori una …. Tenacia, degna di lottatori di
    Sumo, o per restare in tema : di scalatori di rocce !!!

    Mi pare di aver capito che qualcuno intendeva ” calpestare ” le AIUOLE, seminare “gramigna “, mettere in dubbio la veridicità ,
    l’autenticità di intenzioni….?!’? ( non ho dimestichezza con la tecnologia; ), ma, nonostante la stanchezza psicofisica di questo
    periodo ( mi sento un po’ come il nano di Biancaneve, Tontolo, o era uno dei puffetti blù ? ), credo di averne capito abbastanza ; e veramente
    stavolta avete dato prova di coraggio; come lottatori di Sumo, ed è stato indetto un giusto …. Summit , stringendovi intorno alla nostra cara
    Corolla, per difenedere la giusta ” causa “, che è poi la ” nostra ” causa, il Blog- Giardino, la Dott.ssa Laura Bolzoni Codato!!

    Potrei dire anch’io qualcosa sull’argomento, sul ” comportamento ”
    di alcuni medici, ( anch’io mi sono sentita dire, che ci vuole uno schiaffone, in certi casi , come se l’attacco di PAN fosse un
    ” capriccio ” ( a parte il fatto che per un capriccio di un bimbo, occorre
    , se possibile, spiegargli i motivi del ” sì “, o del ” no “, distoglierlo dal capriccio, con altro, e alla meno peggio, se proprio proprio nulla funziona, e a ragion veduta, basta una sculacciata dove non batte il sole;
    ma credo certi medici siano rimasti ai tempi dell’ elettroshock, come
    afferma d’ aver subito la poetessa Alda Merini)

    Ma non desidero fare, perchè non è giusto e vero, di tutte le ….. erbe , un fascio, ( mi accorgo che mi trovo , senza volerlo , a rimanere in tema di…..
    Botanica! ).

    Piuttosto è VERO che un gesto d’ Amore, come un Abbraccio, meglio se donato da qualcuno, ma, come consigliato nell ‘ ormai conosciutissimo, ma mai abbastanza, ” pubblicizzato ” per la sua
    validità ( per me è, continua ad essere così) mp3, che si scarica come
    primo dono, quando ci si avvicina al blog- Giardino, ; un ABBRACCIO,
    dicevo, serve a distoglere dai sintomi, dal rasssicurare la parte piccola
    che c’è in noi, e che ….. il resto è cosa nota , ormai lo sanno anche i muri, anzi….le staccionate del Giardinno- Blog !

    Testimonio che anche con gli ” animali ” funziona l’affetto , l’ amore;
    questa sì, è una terapia ” miracolosa
    “; in questo periodo la mia gattina, che vuole perlustrare intorno, pensa che la porta d’entrata nasconda un’altra stanza ; in realtà desidero non prenda l’abitudine
    di miagolare davanti alla porta, nè tantomeno prenda l’abitudine di
    uscire, perchè potrebbe dare fastidio ai vicini….; per cui quando con insistenza, inizia, la distolgo , con affetto, ma fermezza , chiamandola da un’altra parte, invitandola ad un gioco, allungandole una crocchetta !!!

    Insomma , cerco di fare come si fà coi sintomi ,
    distolgo l’ attenzione !!!
    ( Dott. ssa, forse mentre dormivo, i suoi ghiri
    golosi di libri di psicologia, mi hanno fatto visita, e hanno rispolverato
    ” reminescenze ” scolastiche , cenni di psicolgia delle Magistrali )

    OK, cari Fiori ALpini, ieri sono uscita, ( accompagnata ) per una commissione, ma……….al ritorno sono tornata da sola !!!! beh, poco ?

    Ma l’ avevo detto che , complice forse il cambiamento, sono un attimo regredita,,( l’avevo preventivato ), e devo ” ricominciare “; in effetti
    , egoisticamente, vorrei dire : Ragazzi, aspettatemi !!!, ma per me,
    per ora va bene così ( più o meno )……

    Cara Alessandra, futura mammina, se posso, oltre agli stupendi consigli di Daniela ( é la stessa Daniela, che ” aspira ” a camminare sulle acque e volare senza ali ?! , ciao carissima, ti ha fatto bene la vacanza, eh ?! mi è piaciuto il tuo: NON mi scuso per lo sfogo ),
    di Paola, Erika, se puoi leggi attentamente i consigli della
    nosta amata Dott.ssa , diretto nello specifico a te , e vedrai i
    risultati !!

    Ad Eva, vorrei dire, anche se mi pare abbia già preso la decisione, per Baglioni, che anch’io sono per il ” sì ” ; per alzata di mano, così
    non c’è 3 , senza ….4 ( Avrei voluto dirtelo subito, ma visto il
    ” qui pro quo “, ( quà, quà ) dell’altra volta, di zia paperotta ….

    Ciao carissimi TUTTi, ho da fare, sempre con scatoloni, e se non sono scatoloni, sono….scatole !!!

    un ABBRACCIO e un SORRISO

  60.  
    francesca
    1 settembre 2009 | 22:16
     

    ………. E visto che l’ Amore si impara, ed è ” contagioso “,
    auguro a Tutti : tanti ” starnuti ” d’ affetto, tante coccole da dare
    e da ricevere……..
    Scusate, cari Fiori, ma a me il peperoncino, il pepe , mi fanno quest’ effetto !!!!

    E rileggendo alcuni commenti, mi rendo sempre più conto
    che effettivamente la nostra cara Dott.ssa, sta insegnando a noi
    tutti, di che colore è l’ Amore, di quale materiale è costituito, come si
    investe, è la valùta di scambio che apre tutte le porte, ed è di tanti
    tipi, l’amore, ma unico il suo linguaggio …..!
    e molti , ormai tutti, stanno ” imparando ” molto bene…..
    GRAZIE, Dott.ssa, anche di questo….

    Sono uscita sul terrazzone e.. tutto parla d’ amore : la luna sospesa
    nel cielo, contornata di stelle, che illumina e rende quasi fosforescenti le già lucide foglie di magnolia, la mia gattina, fino a qualche attimo prima, acciambellata sul divano , che mi ha seguito…. che silenzio, che pace
    , caro Michele, che ti complimenti con me per il mio accento
    ” poetico “, ma che anche in te , in tutti noi, c’è …

    Sento il ticchettìo del mio cuore che batte forte; nessuna paura, è la VITA, la stessa vita che pulsa e cresce con Alessandra, che ha mosso tutti noi oggi, ciascuno impegnato nelle proprie attività, e che ora, piano,
    piano, si acquieta, fino a portarci ad un sonno ristoratore….

    Solo il computer della Dott.ssa rimarrà acceso, fino a tardi; e, sentendoci un po’ in ” colpa “, Dott.ssa, siamo virtualmente lì con Lei,
    a sostenerLa nella Sua ” felice ed appagante fatica “….

    Buonanotte, Cari Fiori ; per ora è il momento di reclinare i Petali, di fermare i pensieri, ma domani, si ricomincia…. sempre AVANTI, nella
    scalata al….. successo, che per noi significa …..imparare dai “fallimenti “!

    Buonanotte, COROLLA, non faccia troppo tardi…..almeno vada a dormire quando , a squarciagola, il gallo annuncerà il nuovo giorno ….

    Ps- Scusate, ma alla tele non ” insegnavano ” nulla ; a passeggiare nei viali del Giardino- Blog, si imparano e ripassano tante notizie, nozioni…!!

  61.  
    1 settembre 2009 | 23:30
     

    Grazie Gian Piero, Michele, Francesca per il vostro sostegno!

    Grazie ai commenti bellissimi, profondi e veri che avete lasciato oggi.

    Spero che Eva assapori il successo di andare al concerto di Baglioni, che Erika, la nostra dolce mamma sia felice stringendo il suo bellissimo bambino, che Paola abbia trascorso una bella giornata nel suo salone, che Sabina sia serena, che Michele si prepari per la prossima vittoria, che Gian Piero goda l’armonia della sua bella famiglia, che Francesca, che questa sera mi ha fatto fare una risata liberatoria con la sua battuta di altissimo livello del peperoncino sui petali dei fiori e che è stata brava a tornare da sola a casa, goda della bellezza della sua meritata nuova casetta, che Elena trovi tanta fiducia e forza in se stessa per realizzare le sue mete, che Carmela abbia tanta pace e benessere nella sua vita e nel suo lavoro, perchè davvero lo merita che Gabriele sia contento al solo pensiero di esplorare un nuovo mondo tutto suo e che conquisti nuovi successi, vincendo tanti round, come ama dire lui contro il nemico del deserto, che Roberta , alla quale risponderò nei prossimi giorni sia serena, che Anna Burighel sia soddisfatta dei suoi passi di crescita, che Simo trovi la forza dentro di sè e tanta fiducia , che Patrizia trovi la strada per mantenere costanti nel tempo i suoi successi, che la nostra Alessandra possa fare la scelta più giusta per la felicità futura della sua famiglia, che Daniela si realizzi pienamente esprimento le belle qualità che ha, che Chadisja sia contenta della sua giornata di lavoro con le sue care clienti, che Lunasonora trovi il suo silenzio interiore senza il disturbo delle vocine, che Barbara veda davanti a sè dei mesi sereni e ricchi di belle novità, che Valentina sia contenta delle sue coraggiose scelte, che Nic possa sentire di avere trovato dei nuovi amici…

    Il tempo è fermo nella notte illuminata dalla luna e vi porto nel mio cuore.

  62.  
    ALESSANDRA
    2 settembre 2009 | 09:03
     

    Buongiorno a tutte ed anche a lei Dottoressa che ha sempre buone parole per tutti ed anche se virtualmente sento forte forte il suo abbraccio. L’anonimo sono io involontariamente da un’altra postazione ho mandato msg senza scrivere nome grazie comunque per la gentilezza nella risposta. Un ringraziamento anche a Carmela grazie grazie di cuore per le belle parole ed il conforto, sai certi momenti mi sento proprio persa piango piango fino a stare male. Spero di superare queste paure che il piccolino/a che cresce dentro di me mi aiuti ancora è presto per sentirlo ma appena lo sentirò magari mi aiuterà e non desiderò altro che il mio istinto materno venga fuori. Seguirò il tuo consiglio volgere i miei pensieri in positivo e per i nipotini ti do ragione io ne ho uno solo figlio di sorella e gli ho donato tutta me stessa. Per il nome buona idea volentieri appena si saprà il sesso si accettano suggerimenti. Anche a te Francesca che davvero sei l’esempio dell’amore verso gli altri ti abbraccio forte e spero di riuscire anche io a trasmettere amore senza essere rigida come sono. Un caro saluto anche a Daniela, Paolo, Michele, Eva, Chadisja, Gian Piero e tutti voi del blog Un abbraccio

  63.  
    Daniela
    2 settembre 2009 | 13:32
     

    Cara dottoressa Laura Bolzoni Codato,
    che bello esser portati in un cuore come il suo!

    Grazie per l’augurio personalizzato.

    Ed ora……, ecco le novità.

    Francesca a a a!!!

    Ci sei?
    Sì, mi hanno fatto proprio bene le vacanze.
    Ancora non sono riuscita a volare, nè a camminare sulle acque, PERO’
    ho trascorso, per la prima volta dopo lunghissimo tempo, tutto il periodo all’estero.

    Unutile dire che innanzitutto mi spaventava il lungo viaggio (quasi ottocento chilometri), poi ero preoccupata per la lunga permanenza.
    Saggiamente mi sono detta che, una volta raggiunta la meta, avrei
    valutato la cosa giorno per giorno.

    E così è stato.
    In questi frangenti, l’ansia anticipatoria appare quasi d’obbligo, ma ormai
    lo sappiamo, sempre quella è, che noia.

    Io non le presto più tanta atten-
    zione perchè, dopo tanto tempo, ha perso anche lei quello smalto inizia-
    le.

    Invece sono molto più attratta dal nuovo, dal viaggio nel caso specifico.
    Così, assieme a mio marito, mi sono lanciata in autostrada, poi in una strada normale, poi attraverso la montagna, poi ancora in autostrada.
    Curva dopo curva nuovi paesaggi mi venivano incontro e prati e fiori e alberi
    .

    In territorio straniero anche i tetti delle case possono attrarre la nostra attenzione, così come i segnali stradali, le aree di sosta, la conformazione del terreno.

    Quante belle cose potevo ammirare e soprattutto NUOVE!
    I miei occhi ne avevano tanto bisogno!

    L’abitudine a volte lascia spazio ai pensieri negativi, questo sì, ma ecco che a contrastarli arrivano le parole d’ordine, quelle che ci ha suggerito la nostra saggia dr.ssa, “SEI SEMPRE TU”.

    Ed ecco l’abitacolo della macchina diventare pian piano un pezzo di casa mia, ecco la mia tazza preferita, lì lo spazzolino, in tasca l’MP3 di “Panico vinto”, sì, SONO SEMPRE IO.

    E comincio a cantare seguendo allegre canzoni che mi sono portata da
    casa, anche mio marito canta, cantiamo “Vivere” assieme a Vasco Rossi.

    Io sono al culmine della felicità perchè sento che ce la sto facendo, non ho più paura, mi sento stranamente libera,sento che finalmente STO VIVENDO.

    E sono felice perchè anche mio marito è felice.

    Francesca cara, si comincia col rientrare a casa da soli, come hai fatto tu
    l’altro giorno.

    Complimenti! ……..

    Continua!

    Continuate!

  64.  
    2 settembre 2009 | 14:34
     

    RISPONDO A DANIELA

    Grande successo Daniela: BRAVA e complimenti per il contributo amorevole di tuo marito!

    La fortezza della tua consapevolezza diventa sempre più irraggiungibile al nemico panico, a cui non resterà altra scelta che retrocedere sconfitto e solo nel deserto dei Tartari!

  65.  
    Daniela
    2 settembre 2009 | 15:21
     

    Cara Alessandra,
    non mi sono dimenticata di te, anche perchè che tu lo voglia o no fai ormai parte dei miei pensieri e non passa giorno che io non ti ricordi.
    Mi chiedo se tu stia ancora piangendo, se tu ti trovi a casa da sola tutta affranta, ecc.

    Soprattutto non ho ancora ben capito la natura vera del tuo disagio.

    Cioè, stai soffrendo fisicamente e ti preoccupi per la gravidanza, oppure hai una terribile paura della gravidanza e soffri di qualche disturbo fisico?
    Mi aiuti a capire?

    Perchè ad esempio, per quanto riguarda i disturbi del primo trimestre, forse già saprai che possono essere veramente fastidiosi.
    Io mi ricordo che mi girava tanto la testa, avevo nausea, la pressione bassissima e la febbriciattola.
    Poi però, trascorso questo periodo critico, il corpo si stabilizza, si “abitua” e quei disturbi scompaiono.

    Ecco che allora si ha voglia di organizzarsi, come pensare al nome (quanto mi sono divertita a collegarlo col cognome), al corredino (le più brave creano) alla cameretta, ecc. e nel contempo si fa strada la consapevolezza che una volta “creato il corpo” si avrà il grande potere di “nutrire il cervello”.

    E qui al via con le letture: “Genitori si diventa”, “Da zero a tre anni”, e poi i bellissimi libri del Prof. Bernardi e i libri di puericultura (ero più brava di mia madre!).

    Ma adesso è ancora presto, lo so cara Alessandra.

    Riesci a darmi una risposta?

    Un grande abbraccio.

  66.  
    francesca
    2 settembre 2009 | 16:32
     

    PERDINDIRINDINA ( dopo basta, eh ?, con gli avverbi strani, che sembrano scioglilingua , anche perchè ho finito la ” serie “, come il PAN, l’ ansia anticipatoria e compagnia bella, anzi….brutta , sono
    ” S c a d u t i “, come uno yogurt andato a male !!!)

    Hai ragione, Daniela!!!

    Che entusiasmo e forza, ci hai trasmesso, ;
    complimenti a te…..

    Più tardi vado , in bici , ad esplorare un po’ il nuovo territorio qui intorno; farò forse come la mia micia ; prima a schiena bassa, poi inarcherò la schiena, fino a raddrizzarmi sulle due zampe, ehm…
    gambe!!! eh, lo so, è sempre poco, ma per me ” molto “, dati i precedenti… e poi ho bisogno di vedere spazi aperti, verdi ( c’ è anche un laghetto artificiale , qui intorno, infatti alla sera, circolano meno poetiche zanzare !!!,

    Se voglio vedere la strada trafficata, dall’altra parte , ( ma mi stressa, per ora ho bisogno di recuperare energie ),
    c’è una grande rotonda, che ha sostituito , a mio avviso, il più comodo semaforo, e a sn, porta al mare , mentre a dx , in città !!!
    Ma anche quella può aspettare, per ora…..

    ho Bisogno di NATURA !!!
    OK, ragazzi , mi prendo la mia ” vacanziella ” di un’ ora , stacco la spina, ( anche gli scatoloni possono aspettare )….

    Via, aria pura, libera uscita , e se incontro il PAN sulla mia strada,
    …gli farò sberleffi e linguacce !!!

    Sul cappello, sul cappello che noi portiamo, c’ è una lunga, lunga
    penna nera, che a noi serve, che a noi serve da bandiera ….!!

    Questa è una strofa della canzone – simbolo degli A L P I N I !!!
    ( sul pc, non vedo la chiave musicale , per farvi capire che si tratta di una canzone, appunto, ma garantisco che fà pressapoco così )….

    Beh, Daniela cara, Stelle alpine e Corolla, io canterò quella !!!
    Un Abbraccio e un Sorriso, a Tutti !!

  67.  
    ALESSANDRA
    2 settembre 2009 | 16:32
     

    Ciao Daniela che piacere sentirti e leggere delle tue vacanze dei tuoi passi avanti che bello sono proprio contenta nella tua descrizione riesco quasi a vederti felice in macchina che canti a squarcia gola con tuo marito ti auguro tante e sempre di queste belle giornate.

    Ora sono a lavoro almeno evito di avere brutti pensieri, ti dò delucidazioni sul mio stato d’animo allora non sono più ragazzina a 35 anni giusto? e questo lo so è che mi sento ancora tale fino acirca tre mesi fa vivevo ancora a casa con i miei e quindi pur avendo un compagno abbiamo aspettato di prender casa ed ora eccoci al dunque credo sia tutto da ricollegare a questo una terribile paura lasciare la cuccia di mamma e babbo che tra l’atro non sono troppo anziani e per fortuna in buona salute e questo i crea ansia.

    Mi vedo da bambina a compagna a madre e questo un pò…un bel pò direi mi ha messo in uno stato di depressione allontanando il mio compagno con mille dubbi avrò fatto bene? ma lui sarà la persona giusta? e se non lo amo più? molti pensano siano stupidaggini ma questi brutti pensieri si insediano nella mente e non riesci più a ragionare.

    Scusa lo sfogo ti abbraccio tanto tanto

    Grazie

  68.  
    ALESSANDRA
    2 settembre 2009 | 16:36
     

    Ah dimenticavo per la gravidanza in se tanta nausea che mi accompagna tutta la giornata poco apetito e calo di peso con conseguente debolezza ma credo sia dovuto al mio stato d’animo.

    Spero di superare questo brutto momento poi si avrò sempre in agguato l’ansia il drago panico ma ho trovato voi in questo blog e mi sento capita quindi mi da forza.

    Un bacio

  69.  
    roberta
    2 settembre 2009 | 16:43
     

    Carissima Dottoressa Laura, sono felice che Lei mi risponda nei prossimi giorni soprattutto per quanto riguarda il problema del lavoro che mi affligge parecchio, ma ora che sò che anch’io sono nei suoi pensieri, mi sento veramente molto più serena.

    Lei è una persona veramente molte dolce e gentile per farsi carico di tutti i nostri sfoghi e trovare per ognuno di noi un consiglio e parole di conforto,

    La stimo molto per quello che fa per tutti noi e La ringrazione di tutto cuore Grazie Dottoressa

    Un caro saluto e una dolce carezza per Alessandra che anche se tra mille paure stai vivendo il momento più bello della tua vita, goditelo e pensa solo alla tua creaturina e questo non ti farà pensare a tutto il resto!

    Ti mando un forte abbraccio e ti sono vicino

  70.  
    Michele
    2 settembre 2009 | 17:45
     

    Cara Alessandra, come puoi vedere ti siamo tutti vicini!

    Non posso che replicare le parole della nostra Roberta: goditi questo bellissimo momento, perché dentro di te hai un’altra vita, una vita che presto vedrà la luce per la prima volta e sarà baciata dai luminosi raggi del sole!

    Non lasciarti spaventare dai cambiamenti, scaccia via insicurezze e cattivi pensieri e sforzati di pensare che tutto va bene, che non c’è niente di cui aver paura, che alcuni grandi passi, durante la nostra vita, sono importanti e vanno fatti con decisione, senza ripensamenti.

    Ti abbraccio forte!

    Sono profondamente felice per Daniela: sei stata grande!

    Un grandissimo passo in avanti lungo il sentiero che porta all’uscita del tunnel!!!

    Giorno dopo giorno mi sembra di riacquistare sempre più energia…certo, qualche volta (come ad esempio poco fa) capita di avvertire un po’ di ansia immotivata per qualcosa, ma ormai quasi non ci do più peso scegliendo di concentrarmi su altro.

    E, ovviamente, funziona!

    Ehehe, d’altronde, come scrive la Nostra Carissima Corolla “Raramente accade che la vittoria conquistata improvvisamente sia definitiva”, quindi non posso essere triste se ogni tanto capita di avere qualche ricaduta, perché il mio nemico ha riportato fin troppe vittorie su di me, ed è proprio ora che cominci a perdere!!!

    Un affettuoso abbraccio, carissimi amici!

  71.  
    Virginia
    2 settembre 2009 | 18:20
     

    Carissime,
    ho letto con piacere i vostri interventi e comesempre… mi ritrovo in tante vostre descrizioni.

    Per Alessandra: a me le gravidanze hanno fatto benissimo!!
    Mi hanno dato grande forza ho avuto due figli (tutt’ora piccolissimi!!) a distanza di 17 mesi!!
    Ora naturalmente, non voglio essere eccessivamente ottimista (non sia mai!!) la stanchezza tra famiglia, bimbi e lavoro è alle stelle e come si sa quella porta ad una maggiore predisposizione per l’arrivo dell’odiato Drago… tanta ansia anticipatoria per tutto…. tanti sintomi somatici per l’ansia… poco tempo da dedicare a se stesse. Hanno comunque ragione le amiche goditi questo momento!!!

    Fallimenti…. tanti… magari piccoli e li colloco tutti dopo l’arrivo del DAP 10 anni fa!!

    Conquiste… anche…. e anche di queste alcune si collocano (anche se raggiunte con estrema fatica e forza di volontà) dopo il DAP.
    Quindi un mix!

    Ultimamente però prevalgono nettamente i fallimenti… o per lo meno, come ci insegna la dott. Laura Bolzoni, la percezione del fallimento.

    Comprendo tutti voi quando parlate delle incomprensioni al lavoro, delle incomprensioni dei medici, delle prese in giro….
    Nel momento in cui anch’io ho cercato di aprirmi ho trovato sconcerto, derisione, poverina è esaurita, proprio lei… non me lo aspettavo… non è più affidabile e così di continuo… non è più credibile nel ruolo lavorativo che ricopre.

    E sapete perchè tutto questo?

    Perchè di professione sono psicologa e lavoro in questo ambito. E allora proprio per questo dovrei avere tutte le forze, tutte le risposte, tutte le certezze, essere immune da tutto ciò che è debolezza psicologica e via dicendo.

    Come se un medico perchè medico fosse immune dalle malattie. L’ambiente di lavoro che doveva essere per me più accogliente, si è rivelato in realtà quello che comprendeva meno.

    Questo mi ha portato a chiusura nel manifestare e parlare liberamente dei miei problemi.

    Per me parlarne è tabù… purtroppo… e per tutte queste ragioni. E quindi via a sotterfugi, bugie, scuse, evitamenti… preferisco alle volte passare da lavativa e disinteressata (ad esempio su certi impegni, viaggi, spostamenti per lavoro) piuttosto che dover affrontare il calvario di ansie anticipatorie che mi devastano, paura dei DAP, sintomi e via dicendo.

    Vedo che qualcuno (non ricordo chi) dice che magari siamo vicine geograficamente…. non voglio andare sul personale…. non voglio aprire spazi del privato di ognuno.
    Non è questo il luogo (per noi protetto!) e lo scopo del blog. Comunque potrebbe essere carino che ognuno di noi dicesse in quale città (provincia) abita.
    A proposito… io sono di Trento.

    Un abbraccio a tutti!

    P.S. Mi prenderete per matta ma… una difesa per Giuseppe…. non pretendiamo che tutti comprendano, facciano proprie determinate idee. Lasciamo che le esprima liberamente anche se ci possano ferire.

    Anch’io nel mio primo intervento non ero stata il massimo della “simpatia”.

    Quando si soffre ci si trasforma e tutto può dare fastidio, può nascere aggressività, collera, rabbia… io sono per la comprensione della sofferenza anche quando questa si nasconde dietro l’offesa.

    Mi pare che la dott.ssa Laura abbia risposto più che bene, nella maniera posata e competente che la contraddistingue.

  72.  
    NIC
    2 settembre 2009 | 20:48
     

    Cara Eva, ho letto il tuo messaggio: per quanto riguarda il concerto di Baglioni buttati e vai!

    Fai dei bei respiri con la pancia, profondi e sforzati di svuotare la mente e di concentrarti solo sulla bellezza dei momenti che vivrai nel concerto…!

    Sforzati anche,con la mente, di cancellare il pensiero di quella persona che ti viene in mente ascoltando Baglioni,che ti ha fatto soffrire , ma di “vivere” il concerto per TE!

    Dedicalo a te!
    Vedrai che sarà una serata indimenticabile…

    Una collega di attacco di panico …

    Un abbraccio!

    NIC

  73.  
    NIC
    2 settembre 2009 | 21:29
     

    grazie, Dott.ssa, per l’augurio personalizzato nel blog.

    Cari saluti
    Nic

  74.  
    2 settembre 2009 | 23:18
     

    NON MORDERE LA MANO DI CHI TI AIUTA!

    Colgo l’occasione, nel dare una risposta a Virginia, per trattare un argomento che mi sta molto a cuore : l’arte di comunicare senza ferire.

    Ti condivido il mio punto di vista.

    Le persone che si aprono con coraggio e parlano di se stesse nel Blog hanno diritto di essere protette.

    Le idee, i punti di vista di una persona che si impegna a scrivere sul proprio Blog vanno rispettati, anche se non siamo d’accordo, perché dietro un Blog non c’è solo un costo economico, ma c’è un grande lavoro, un grande impegno di tempo, di ricerca dei contenuti, di stress, di riflessioni per dare le risposte ai commenti.

    Non siamo in televisione, dove per alzare l’audience delle trasmissioni e dei reality show, si invitano i protagonisti a litigare, a comunicare con brutte parole, prendendosi per i capelli.

    Il nostro Blog è per tutti, è aperto a tutti, ma non è pubblico, non è che chiunque voglia può venire qui a scaraventare sui nostri fiori la sua frustrazione, la sua invidia, la sua aggressività.

    Il clima di familiarità e di affetto che si crea qui sul Blog è possibile solamente perché le persone si impegnano a non ferire, a non criticare, a non invalidare le altre persone, a non creare dolore a chi tenta di aiutarle.

    E’giusto che ognuno si esprima come vuole, ma deve anche vedere dove si trova e a chi sta parlando.

    Tu sai che ricevo tantissime email, tu sai che nel Blog c’è una voce dedicata esclusivamente ai “Commenti”, quindi se una persona ha bisogno di comunicare, di fare domande, di chiedere informazioni a me e ai lettori lo può fare cliccando questo link.

    Se invece l’abuso dei commenti è fatto da una delle tante persone che vengono pagate da alcune grosse case farmaceutiche, solamente per entrare nei forum e nei Blog per promuovere i prodotti del loro mercato-business multimiliardario rivolto ai milioni di “pazienti malati di una malattia incurabile chiamata disturbo di panico e ansia sociale” (altro che 27 € di un Ebook pieno di segreti utili e naturali, che ti dimostra perché il disturbo di panico non è una malattia!) ….allora qui troverà i cancelli del Giardino Blog chiusi.

    Una motosega con il suo rumore rompe il silenzio del bosco e in pochi secondi abbatte un albero secolare!

    Quanto tempo ci vuole perché ricresca?

    Non va mai morsa la mano di chi ci può aiutare.

    Certo nelle sedute lo psicoanalista e lo psicologo (come certamente conosci direttamente anche tu Virginia ) analizza il transfert e permette che il paziente manifesti i suoi vissuti compresa la rabbia e i sentimenti negativi.

    Ma qui, per fortuna, nel nostro amato Giardino-Blog, come lo ha nominato la nostra Francesca, non ci sono pazienti, ci sono tante belle persone che tentano onestamente di uscire dai limiti che gli attacchi di panico hanno creato nelle loro vite e che si impegnano a farlo in modo naturale attraverso la conoscenza, la consapevolezza e ….l’amore !

    A queste persone dedico il mio sito, il mio ebook “Panico Vinto!” e il nostro amato Blog, che con fermezza Daniela, Carmela, Paola, Gian Piero, Michele, Francesca hanno protetto.

    Così il nostro giovane e bravissimo Web Master Daniele (il giardiniere degli Mp3, che veglia sul sito e anche sui commenti) ha lasciato aperto solo un cancello al nostro prezioso, unico e esclusivo link “Commenti”.

    Grazie!

  75.  
    ken
    2 settembre 2009 | 22:29
     

    Io e’ molti anni che soffro di agora’fobia nel mio caso e’ la paura dei posti isolati,credetemi essere soli e’ una brutta bestia, spero pero’che arrivando a farcela potro’ dare uno stimola a tutti quelli che come me’hanno paura a fare il primo passo.
    CIAO A TUTTI !

  76.  
    3 settembre 2009 | 00:36
     

    Benvenuto Ken!

    Certo che ce la farai!

    Se hai letto il mio libro con il racconto dei dieci anni trascorsi in compagnia degli attacchi di panico con agorafobia sai che c’è un bellissimo lieto fine, che ti auguro di raggiungere velocemente!

    Ti racconto un episodio della mia vita per darti la prova di come si può cambiare e migliorare nel rapporto con le nostre paure.

    Ero giovane, felice, serena, forte, vivevo una bella vita e…un giorno di primavera, mentre mangiavo un piatto di spaghetti, mi sono detta:”Qual’è la cosa di cui veramente ho più paura?”

    Subito mi è apparsa la risposta, intrisa di angoscia: “Rimanere da sola e vivere da sola”.

    Pochi mesi dopo è proprio accaduto.

    In un attimo ho perso il partner che amavo e con cui convivevo, ho cercato un appartamento dove andare a vivere da sola, perché tornare dai miei amati genitori, mi sembrava un fallimento evolutivo, l’ho arredato, ristrutturato, dipinto.

    Di fatto non ero sola, vivevo in un bel palazzo del centro storico, sotto le mie finestre passeggiavano e si fermavano a chiacchierare molte persone.

    Ero io che mi sentivo sola dentro, una solitudine esistenziale quasi insostenibile nonostante fossi nel lavoro una professionista di successo in tanti campi.

    E…sono iniziati gli attacchi di panico con agorafobia!

    Tutto il mondo intorno a me si è gradualmente, ma inesorabilmente chiuso confermando che le lacrime che versavo molte notti nel silenzio della mia stanza, erano poche in relazione al profondo dolore che provavo dentro di me.

    Da quando ho vinto il panico non mi sono mai più sentita sola.

    Voglio bene e accetto tutte le parti di me stessa, sto bene da sola e in compagnia, al chiuso e all’aperto, in luoghi isolati e affollati, in aereo e in treno, perché mi porto sempre con me e sono aperta alla vita e agli altri esseri umani, alla natura e agli animali.

    Da un mese trascorro le mie vacanze personalizzate da sola nella grande casa di campagna , quella di sassi chiari con gli scuri verdi che vedi al link “Entra nel mio mondo”, perché mio marito è impegnato nei suoi progetti culturali in un’altra regione.

    La casa è appartata, dietro c’è il bosco, davanti colline e colline verdi senza nessuna casa, comunico solo attraverso le email, con una parabola che punta verso un satellite e che al comparire della prima nuvola in cielo smette di funzionare, (è un dono poter vedere il Blog e poter rispondere ai Commenti, perché non ho la adsl) senza cellulare perché non c’è campo, senza telefono perché la Telecom non è ancora riuscita a riparare il guasto, eppure…sto benissimo!

    Vivo abbracciata da un silenzio meraviglioso, con la compagnia dei miei due adorati gattoni, dei ghiri, dei gufi, dei cinghiali, dei miei amati fiori del Blog senza….nessuna paura!

    Coraggio Ken, vedrai che la tua situazione cambierà in meglio, sei nel posto giusto tra persone meravigliose!

  77.  
    3 settembre 2009 | 01:34
     

    RISPONDO A VIRGINIA

    Complimenti per la forza con cui stai affrontando la tua vita di brava mamma e di psicologa impegnata!

    Non è facile quando si ha un ruolo sociale pubblico rivelare la propria parte umana e intima, ma quando parte il primo coraggioso che mostra come si fa, poi in molti lo seguono!

    Sono tanti i medici, (soprattutto i pediatri, sto studiando il perchè siano così colpiti dal disturbo di panico), gli psicologi, i terapeuti, gli infermeri degli Ospedali che mi chiedono aiuto perchè sono colpiti dagli attacchi di panico in forma grave e non riescono a risolvere il problema con le terapie farmacologiche.

    Ti auguro tanti nuovi bellissimi successi in famiglia con le tue cuccioline e nuovi traguardi nel lavoro!

  78.  
    PAOLA
    3 settembre 2009 | 07:56
     

    Cara dottoressa Laura Bolzoni Codato, ogni volta che leggo le sue e-mail mi commuovo e mi vengono le lacrime dalla gioia di aver trovato una persona stupenda come lei, dedita in tutto e per tutto ad aiutare gli altri,e quindi è ovvio che se qualcuno prova ad attaccare il nostro splendido giardino,a seminarvi gramigna,si tirano fuori gli artigli,si sparge un pò di diserbante e si cerca di estirparla.

    Questa è un’oasi di benessere per tutti noi,un’opportunità che lei ci ha regalato senza chiederci nulla in cambio, ci da amore,consigli,ci rende partecipi della sua meravigliosa vita e ci porta nel suo cuore come noi facciamo con lei.

    Dire grazie è riduttivo,non sarà mai abbastanza,ma credoche il modo migliore per farle capire tutta la gratitudine che abbiamo per lei sia impegnarci fino in fondo nel percorso da lei indicato e farlo conoscere a chi ha i nostri problemi e non sa dove sbattere la testa.

    Per quanto riguarda il panico dei pediatri beh,io sono solo una parrucchiera,ma credo che non ci sia nulla di più brutto di veder soffrire un bambino e non poter far nulla per aiutarlo,l’impotenza di fronte ad una creatura indifesa e malata è terribile,sono stata una volta sola con la mia nipotina al Regina Margherita di Torino(si perchè io sono della provincia di Torino),l’ospedale pediatrico ,e credo di non essere mai stata così male,neanche durante il peggiore attacco di panico,quando ho visto bimbi di 2 o 3 anni senza capelli perchè malati di tumore,mamme che urlavano disperate …insomma credo che i pediatri vedano la sofferenza più brutta,quella delle creature più indifese ed innocenti e di conseguenza il PAN è dietro l’angolo.

    Un saluto alla cara corolla e a tutto il giardino e soprattutto complimenti a Daniela per il suo viaggio BRAVISSIMA!!!!!!!!

  79.  
    francesca
    3 settembre 2009 | 11:37
     

    Niente esclamazioni strane, stamattina ; solo un ” Mamma mia ,
    un ” Dio mio “….. le esclamazioni classiche che fuoriescono
    spontaneamente quando ci troviamo in una situazione di pericolo,
    di gioia , di meraviglia, di dolore, etc….

    Dottoressa Nostra , che emozioni stamattina !!!

    SentirLa raccontare,
    farci partecipe ulteriormente della Sua Vita trascorsa, di passi
    che nell’ ebook non sono segnalati, ma comunque sempre interessanti, oltre che permetterci di avvicinarci al Suo mondo fisico,
    anche al Suo Mondo Interiore, sono per noi un altro regalo, e ….
    Lezioni di Vita !!!!

    Ecco perchè questo Meraviglioso Blog , scoperto per caso , come
    credo sia capitato a tanti altri Fiori di questo altrettanto Magnifico
    Giardino , mi ha ” attratto ” così tanto ; quasi un ” sesto senso “;
    un sentire emanare un profumo di pulito, di purezza, di semplicità,
    e contemporaneamente di profondo e delicato spessore umano,
    sia dalle Anime che lo frequentano, sia dalle risposte – consigli
    altamente competenti , saggiamente titolati, che Lei, cara Egregia Dott. Dott.ssa- Corolla, possiede
    , e che non possono venire altro che da un’ Anima molto elevata !!!

    Ora, tutto è ulteriormente più chiaro ; qui si va ” controccorrente “,
    come è sempre piaciuto a me; qui nulla di ” trash “,
    come in
    certe trasmissioni definite non da me, ma anche da critici televisi, ” spazzatura “, qui non ha ragione chi ” urla, o grida ” più forte,
    non si alzano i livelli….di lettura in modi volgari, qui si ” esibisce ”
    solo la propria Anima, con pudore , rispetto per se stessi, e per
    gli altri,
    o ci si prova , si impara…. da una Grande Persona e Donna
    qual’è la nostra cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, solo per la
    ” semplice Gioia ” di vedere , sapere che un lettore del Blog-Giardino,
    dell’ Ebook , degli Articoli , ha mosso qualche passo verso la liberazione della prigionìa del DAP, e con uno dei mezzi altrettanto
    naturali, da sempre esistenti al Mondo, che ne è il motore : l’ Amore ,
    il vero ” business ” che può aiutare tutti, perchè se è vero che il nostro
    corpo si nutre di cibo , la nostra Anima si ciba d’Amore ….!!

    E lo ripete bene la Nostra cara DOtt.ssa , per l’ ennesima volta , rivolgendosi a Ken, quando dice: da quando ho vinto il panico ,
    non mi sono mai più sentita sola ; voglio bene e accetto tutte le parti
    di me stessa, sto bene da sola o in compagnia…………………………..
    PERCHE’ MI PORTO SEMPRE CON ME !!!

    Uno dei “segreti ” primi da cui partire per questo VIAGGIO , che dal
    Deserto, passa attraverso zone MONTAGNOSE, e poi via via…….
    e ogni FIore che ha intrapreso questo avventurroso viaggio, è unico, speciale, raro, e prima o poi vedrà la luce di un’ alba magari…..
    ” boreale “, prima o poi ( nel mio caso, meglio tardi che mai ! )

    Al proposito, accenno brevemente alla mia uscita di ieri in bici .
    missione compiuta!

    Tutto stupendo, tutto assaporato con gli ” occhi
    dell’ Anima “,
    come Daniela, anch’io ho pensato , prima di uscire
    che , dopo aver ” dilatato ” le pareti della mia ” cuccia-casa “, me ne andavo in giro pedalando, un po’ come una ……. chiocciolina che s’era portata dietro il guscio , e mi dicevo : sono sempre io ; poi distratta
    dal tanto vedere , ammirare, mi sono dimenticata anche del ” guscio ” e, tornata a casa mi sono accorta che l’ avevo lasciato da qualche parte…

    Magari la prossima volta , lo ritroverò per strada, o magari …non mi servirà più….chissà !!

    un grande ABBRACCIO e un SORRISO a Stelle Alpine, e Corolla,
    ancora GRAZIE, Dott.ssa, di tutto, ma proprio ” TUTTO “

  80.  
    ALESSANDRA
    4 settembre 2009 | 08:05
     

    Buongiorno a tutti un grazie di cuore perchè mi sento davvero coccolata da tutti Voi. Grazie a Roberta Michele e Virginia per le belle parole ed il consiglio certo ci stò provando quando arrivano pensieri negativi cerco di scacciarli ma quanto è difficile. Comunque ieri per la prima vola ho sentito il cuoricino ovviamente ho pianto tanto ma la ginecologa è stata bravissimia mi ha rassicurata mi ha detto che succede a tante donne di avere pazienza almeno sino alla 12° settimana (io sono alla 9°) e che lei mi starà vicina questo mi ha rassicurata tanto perchè in questo periodo davvero mi sento tanto fragile. Voi come state? Daniela? Erika?(non trovo più gli ultimi msg di questo blog con te Erika è normale?)Carmela? Per rispondere a Virginia sulla zona geografica….io Sardegna! Un caro saluto anche alla Dottoressa. Io spero davvero in una rinascita con questa gravidanza e spero di superare anche le mie ansie paure ed attacchi di panico. Un bacio e un abbraccio a tutti

  81.  
    Virginia
    4 settembre 2009 | 10:17
     

    Carissimi,
    volevo chiarire ancora una volta che non difendo assolutamente il comportamento di Giuseppe che ho trovato anch’io offensivo e inappropriato allo spazio Blog, le cui finalità sono state chiaramente ribadite dalla dott.ssa Laura. Non era nè il luogo, nè la modalità!
    Ma chiedo… a Francesca soprattutto… creatrice della bella metafora che ci contraddistingue e nostro “giardiniere di fiducia” :-) che ci sia un posticino nel nostro giardino-blog anche per i cactus spinosi?

    Fanno davvero male ma se coltivati anche loro possono darci dei fiori meravigliosi.
    Che ne dici?

    In tema con il post di questo mese sarebbe una grande conquista per tutti noi far sbocciare questi fiori (ossia far comprendere meglio finalità di questo blog e del prezioso lavoro della dott.ssa Laura Bolzoni Codato.

    Un caro saluto a tutti.

  82.  
    4 settembre 2009 | 11:53
     

    RISPONDO AD ALESSANDRA

    Trovi tutti i bellissimi messaggi di Erika e anche delle altre persone scritti nei mesi precedenti, cliccando il link “Commenti” es. “(&6 Commenti”), alla base di ogni articoli pubblicato sul Blog.

    E’ in basso sulla destra.

  83.  
    4 settembre 2009 | 11:56
     

    NOTA TECNICA per VIRGINIA

    Per favore quando scrivi i tuoi messaggi, ti puoi ricordare di inserire sempre oltre al tuo nome anche la tua email (che ovviamente rimarrà sempre invisibile).

    Grazie!

  84.  
    carmela
    4 settembre 2009 | 12:23
     

    Buongiorno a tutti……………
    Alessandra tutto ok sono sempre superimpegnata non sempre scrivo ma vi leggo quotidianamente sono contenta per te che oltre all’affetto di tutti noi avrai anche l’appoggio della tua ginecologa……………vedrai che andrà tutto bene.un megabacio a te e il piccolo/a.

    A Virginia……………l’idea di conoscerci meglio e sapere se siamo vicini fisicamente, geograficamente o no è stata mia……..comunque io sono in Puglia, a Bari.

    Un caro saluto e un abbraccio a tutti voi………..e come dice Francesca alla prossima puntata………… :lol:

  85.  
    erika
    4 settembre 2009 | 13:15
     

    Ciao Alessandra e ciao a tutti, anch’io come Carmela leggo ogni giorno il blog (tranne il week perchè a casa non ho internet)

    Sono felice tu abbia trovato una ginecologa competente, è fondamentale avere accanto una buona professionista che sappia anche ascoltare i tuoi dubbi e le tue paure.

    Hai sentito come batte veloce il cuoricino del tuo bambino?!

    Sono davvero felice per te e per la tua famiglia, per tutte le bellissime emozioni che questo evento vi sta regalando e che continuerà a regalare.

    Un abbraccio, con affetto.
    Erika.

  86.  
    francesca
    4 settembre 2009 | 17:13
     

    Carissimi TUTTi, cara Dott.ssa, benritrovati !!
    Cara Virginia, che dire ? Se parlando di ” cactus spinosi “, ti riferisci
    al Sig. Giuseppe 56, beh, sinceramente pensavo non saremmo più tornati sull’ argomento, anzi dal mio punto di vista , alimentare certi argomenti, dargli troppa importanza, risalto, a volte si ottiene,
    paradossalmente il contrario, cioè si fà il ” gioco ” della persona , o della ” cosa “, che è stata posta sul tavolo…. a volte, chiarito e difeso
    strenuamente, come ha fatto giustamente la Dott.ssa , il SUO
    Blog, le Sue ” creature- Fiori “, come li ho definiti gioiosamente e giocosamente io, donando gratuitamente un po’ della mia creatività,
    solo per rendere ancora più bello e accogliente un LUOGO già
    meraviglioso di per sè, fatto questo, credo si possa andare AVANTI
    , e a questo punto , tanto per tornare allo scopo e alle finalità di
    questo Spazio- Blog- Giardino
    , si possa dire che , la cosa va…ignorata,
    come si fà coi sintomi !!!

    In ogni caso, io, come Daniela, Gian Piero, Michele, Paola, Carmela, mi sono sentita di appoggiare e difendere questo Blog , ciò che è scritto sull ‘ Ebook della Dott. ssa Laura Bolzoni Codato, perchè ….
    sto dalla parte della Dott. ssa, delle Sue idee, del Suo modo INNOVATIVO di spiegare ed aiutare le Persone dal DAP, per la stima, l’affetto, la riconoscenza che mi e ( CI ) lega a Lei , insomma anche
    perchè ci credo , non solo …. a prescindere !!

    C’ è modo e modo di dire le cose, nel bene e nel male ( ma, credimi, non sono una ” buonista “, e scagli la prima pietra chi è senza peccato) ; questo Sign. Giuseppe, alla fine aveva bisogno d’aiuto, e
    l’ha cercato in modo sbaagliato o era un ” intruso ” ? ! ?

    Nel primo caso, poteva onestamente chiedere SCUSA , ( mai titolo
    della Dott.ssa : ” Non mordere la mano di chi ti aiuta ” è stato
    chiarificatore, azzeccato ! )

    Nel secondo caso, che ci possano essere secondi scopi e fini in
    un’azione denigratoria, beh, questo è veramente deplorevole …!!!

    Ho definito Fiori in generale, Stelle Alpine, in particolare le belle
    Persone, che frequentano questo Blog- Giardino , perchè i fiori in genere
    sono delicati, teneri, hanno bisogno di cura e protezione, un po’ come
    i Bimbi….. in un giardino che ci possano stare anche ” cactus ” può andare bene ; l’ importante è che non ” pungano “, non feriscano,
    non lacerino i delicati petali degli altri Fiori con i loro aculei
    , e a volte,
    sì, possono mostrare fiori bellissimi …

    Personalmente, nel breve periodo , in cui ho prestato supplenze nella
    scuola , mi sono imbattuta in un bimbo che , avendo problemi in famiglia, si comportava come un ” cactus “, ma era un modo come un altro per avere attenzione…. mi sono munita di ” guanti antispine “, e…
    i risultati sono stati stupefacenti !!

  87.  
    Michele
    4 settembre 2009 | 17:16
     

    Carissimi amici, che caldooo!

    Finalmente posso trovare un bel cantuccio d’ombra nel nostro splendido giardino-blog!

    Che pace, che armonia…

    Continuo con entusiasmo a praticare l’esercizio che la Nostra Corolla mi ha proposto, e mi è anche tornata la voglia di disegnare!

    Sì, disegnare bei paesaggi marini con il Sole al tramonto o all’alba, gli scogli e le onde spumose…o magari altri bei paesaggi naturali…che meravigliosa sensazione ritrovata!

    Infine, un forte incoraggiamento a Ken a non arrendersi al nostro nemico comune!

    Forza, non cedere, non far sì che Lui abbia sempre la meglio su di te! Vedrai che, sconfitta dopo sconfitta, diverrà sempre più debole, mentre tu riacquisterai la forza di un tempo, finché tutto ciò sarà solamente un brutto ricordo!

    Cara Daniela, che gioia immensa ho provato nel leggere il tuo commento…sono sicuro che è stata un’emozione immensa, una di quelle meravigliose che la vita sa regalarci!

    Un abbraccio fortissimo, amici carissimi!

  88.  
    francesca
    4 settembre 2009 | 17:28
     

    Un caro saluto e Abbraccio a Fiori e Coroila, forse un po’
    ” straniti ” da questo disguido, ( beh, parlo per me, in particolare, e stanca ), ma sempre TUTTI impegnati a lavorare per ” tentare onestamente di uscire dai limiti del DAP, in modo naturale, attraverso la
    CONSAPEVOLEZZA, la CONOSCENZA e …. l’AMORE !!!!

  89.  
    desy
    4 settembre 2009 | 19:17
     

    Ciao Laura,e ciao a tutti voi che scrivete in questo bellissimo blog che io leggo,anche se non scrivo molto perchè spesso non trovo le parole adatte per spiegare quello che provo…

    Pure io non avrei mai creduo che Messner conoscesse il significato della parola Panico e la sensazione di vivere dentro una gabbia chiusa con un lucchetto del quale abbiamo perso la chiave…viviamo chiusi lì dentro per mesi e mesi quando abbiamo “foruna”,anni quando invece ci siamo arresi e crediamo che mai nessno potrà aiutarci a ritrovare quelle chiavi….

    Io di fallimenti ne avrei tantissimi da raccontare,no basterebbe un giorno per scriverli tutti….i più grandi sono a rigurado dell’ università,della famiglia e del lavoro….l’ università avei dovuto finirla da un pezzo, il lavoro scaduto il contratto a giugno sono rimasta bloccata un pò pechè non riesco a trovare niente ma un pò anche percè nonostante la necessità ho paura di andare a sentire nei luoghi dove magari ci sarebbero più probabilità,come i supermercati ad esempio…

    La famiglia l’ ho persa col mio star male,vivo solo con la nonna ma anche lei non capisce,dice che la sola cura è levarmi dalla testa le mie paure e mangiare( lei il cibo lo vede come la pozione miracolosa…),ma purtroppo non basta questo…i miei non mi parlano,non mi aiuano con i soldi perchè per loro sono solo una ragazza che non ha voglia di fare niente…eppure mi hanno vista svenire,piangere,tremare,rimettere,urlare supplicando di frmi fuori perchè io una via così non volevo più viverla….mi hanno visto anche attaccata a flebo fisiologiche e flebo di asiolitico,ma nonostante questo continunano a guardarmi con gli stessi occhi senza vedere la mia sofferenza…dalla tanta ansia Laura sono arrivati anche i pensieri ossessivi,quelli che non ti si tolgono più dalla testa e che ti si scatenano non appena vedi quello che è stato l inizio dell ossessione…e sono cose assurde,talvolta orrende…e siccome non voglio prendere di nuovo i farmaci e stare male per gli effetti collaterali ecco che ai fallimenti si aggiunge anche la mia vita….la mia vita sento che è un fallimento infinito che io non trovo più il coraggio di vivere…

    un abbraccio a tuti…e scusate lo sfogo(e pure gli errori grammaticali colpa della tastiera!)

    desy

  90.  
    PAOLA
    4 settembre 2009 | 19:46
     

    Cara Desy c’è tanta sofferenza nelle tue parole,è terribile che una famiglia non parli più con una figlia perchè ha dei problemi,forse è paura o solo ignoranza ma ciò non giustifica un genitore ad abbandonare un figlio alle sue sofferenze.non mollare mai Desy,trova la forza dentro di te per aandare avanti,asolta i consigli della dottoressa Codato e sappi che noi ti siamo tutti vicini.

  91.  
    carmela
    4 settembre 2009 | 21:08
     

    Carissima Desy, su su non ti abbattere, anche tu riuscirai un questo giardino-blog a trovare la tua piccola oasi…………

    Non prendertela con la tua famiglia…..purtroppo è difficile accettare questo problema sia per noi che ne soffriamo, sia per chi ci circonda……….

    Sapessi quante volte mi hanno dato della “malata immagianaria”!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ed è proprio da te stessa che devi tirare fuori la forza per venirne fuori………

    Vedrai se solo fai dei piccoli passi…….pian piano riuscirai a mettere ordine ,equilibrio (l’università,il lavoro, la famiglia…..) e tutto ti sembrerà più semplice.

    Leggi con attenzione le indicazioni della dottoressa Laura Bolzoni, continua con i suo sito, e continua soprattutto a scrivere…..perchè sono convinta che se riesci a tirare tutto fuori starai già un pochino meglio.

    Cerca di comprendere nonna che ti vuole iutare consigliandoti l’unica maniera che ha di farlo:il cibo(a proposito hai per caso disturbi alimentari?).comprendi anche i tuoi che non riescono a capire la tua sofferenza (non è facile……proprio perchè gli attacchi di panico non sono una vera malattia!!!!!)

    Vedrai che starai meglio……….

    UN bacione Carmela

  92.  
    5 settembre 2009 | 01:17
     

    RISPONDO A VIRGINIA SUL TEMA CACTUS SI’ OPPURE CACTUS NO?

    La mia esperienza è che i cactus del regno vegetale sono piante molto generose, richiedono pochissima attenzione, se ti dimentichi di dare loro acqua ti perdonano perché fanno tutto da sole….i cactus del regno umano sono esattamente l’opposto ti richiedono tantissima attenzione, tantissimo tempo (siamo ancora qui a doverne parlare e spero ancora non per molto ) , pretendono molto, pungono con critiche velenose e non ti perdonano nulla.

  93.  
    5 settembre 2009 | 01:18
     

    RISPONDO A DESY

    Spero che questa tempesta d’animo che vivi, unita a questi pensieri rivolti alla morte, non siano indotti anche dalla dismissione degli ansiolitici che hai usato anche in flebo.

    Secondo alcune ricerche dell’American Psichiatric Association, che ha studiato la sindrome di discontinuità, che significa la reazione che si verifica nel corpo quando viene interrotta l’assunzione degli “psicofarmaci: “I sintomi di contraccolpo di ansietà sono gli stessi sintomi per arginare i quali il farmaco è stato originariamente prescritto, però più gravi.

    La riapparizione dei sintomi e del problema identico avviene perché il trattamento farmacologico ha come bersaglio i soli sintomi e non le cause dell’ansietà.

    I sintomi di riapparizione tendono a durare più a lungo di quelli di contraccolpo.

    Le reazioni alla dismissione delle benzodiazepine-psicofarmaci, consistono spesso in un aumento delle tensione nervosa e dell’ansietà”.

    Peter R. Breggin e David Cohen, due ricercatori noti a livello mondiale per le loro ricerche scientifiche in questo campo ( uno dei due è famoso per aver denunciato i danni derivati dall’elettroshock ) hanno pubblicato in America un libro che si intitola “Your drug may be your problem” che tradotto in italiano significa più o meno “Il tuo psicofarmaco può essere il tuo problema” in cui descrivono in modo clinico gli effetti collaterali degli ansiolitici, degli antidepressivi, dei neurolettici e l’importanza della competenza che i medici e gli psichiatri devono avere nel creare un programma di dismissione.

    Riguardo a questo tema, che se desideri puoi approfondire, leggendo il “bugiardino” che è il foglietto illustrativo del farmaco che assumi oppure che assumevi e parlandone con il tuo medico curante, ti consiglio di maturare la scelta di che cosa vuoi fare in relazione allo psicofarmaco e di essere sempre assistita da un medico competente nel programma di dismissione degli psicofarmaci

    Che cosa ci dici su questo argomento?

    Quanto ai tuoi genitori commettono un grave errore evolutivo nel non aiutarti economicamente e nel non essere allineati interiormente con te, anche se non ti comprendono.

    Anche un figlio però commette un errore evolutivo se non sa chiedere aiuto nel modo adeguato.

    Forse vicino a te ci dovrebbe essere un partner che ti vuole bene, che cosa ci dici su questo?

    E’ un fine che ti piacerebbe raggiungere?

    Non risponderci che sei messa troppo male per trovarlo, perché non vale come risposta.

    Ti sono vicina, spero tanto che ritrovi te stessa, senza seguire le ombre tempestose che ti allontanano dalla vita reale che ti aspetta a braccia aperte!

  94.  
    5 settembre 2009 | 01:31
     

    GRAZIE FRANCESCA!

  95.  
    francesca
    5 settembre 2009 | 10:39
     

    Carissimi TUTTI, Generosi Fiori, Splendida Corolla, nessun ringraziamento !!!

    Per quanto si prodiga per Tutti noi, per il Suo lavoro portato avanti come una Missione , siamo sempre noi
    ad essere in ” rosso ” , in ” debito ” con Lei ; con le ” flebo-
    overdose ” d’ Amore che dà , coi Suoi competenti , autorevoli, amorevoli consigli….

    Ci sono Anime che ” non sono pronte a recepire ” , diciamo così ….. ma prima o poi l’ Amore, credo , dia
    sempre i suoi frutti ; è come un ” boomerang ” ; se lanciato ,
    torna sempre indietro
    ; beh , tanto per alleggerire un po’ l’atmosfera, a volte , tornando indietro , capita che colpisca proprio
    …… in mezzo alla fronte !!

    E lì fà veramente male , ma pazienza,
    vale la pena sempre d’averci provato !

    Due parole per Desy ; giusto due , e credo anche superflue, perchè
    tanto , carissima , ti è stato detto , con affetto hai avuto consolazione,
    sprone, consiglio….

    Posso solo aggiungere : sforzati, prova , a
    vedere anche tu il TUO bicchiere mezzo pieno ; scrivi, se occorre , su un foglio , che cosa hai e che cosa non hai !

    Hai ancora un tetto sotto cui abitare ( ci sono persone , bimbi , senza alcuna ” colpa ” che non ce l’hanno e questa è una vera lacerazione
    dell’ anima, il solo pensarci ), hai una persona, la nonna, che a modo suo, ti vuole ” aiutare “, risolvendo tutto con il cibo , d’ accordo ,
    (quante persone, padri di famiglia, bimbi del mondo non – occidentale
    non hanno cibo ), noi, cara Desy, abbiamo magari la possibilità di scegliere tra una pietanza o l’altra …. quanto siamo fortunati !!

    Non credi ?!

    Riesci a vedere dalla finestra o dal terrazzo, dove abiti ? Ecco, affacciati , guarda la VITA , ” ascolta ” col tuo cuore tutto ciò
    che riesci a vedere , apprezzalo
    , ( vedi, abbiamo anche la vista;
    ci sono Persone non vedenti , non udenti , con gambe amputate,
    per incidenti, malattie, per nascita , eppure magari dipingono tenendo
    il pennello in bocca, o usando i piedi ….) come siamo FORTUNATI
    NOI, possiamo scrivere battendo sui tasti di un computer,
    possiamo comunicare con un computer , o se vogliamo , scegliere
    di prendere una biro e scrivere ciò che GRATUITAMENTE ci è
    stato donato
    , che abbiamo , possediamo …… APPROFFITTANE,

    carissima Desy……, fai l’ elenco di ciò che possiedi !!!!

    Soprattutto , ascolta e segui i CONSIGLI della nostra cara
    Dott.ssa, delle amiche Fiori Stelle Alpine…..

    un caro AUGURIO, una ” pacca sulla spalla “, come hai detto tu
    l’ altra volta, un abbraccio Francesca
    ( ah, dimenticavo , ricordati anche che HAI TE STESSA , quella
    ” piccolina ” dell’ mp3 che ora si sente ” trascurata “, ; aiutala , carissima Desy, non lasciare che chiami invano, abbracciala,
    falle un SORRISO
    , anche se sei stanca, o non ne hai voglia !!

    Non costa nulla un sorriso ; si alzano le labbra all’ in sù , a
    destra, poi a sinistra…..)

    Ora possiamo Dott.ssa cara, riaprire la ” serra ” che contiene
    tutti i Fiori del Giardino – Blog , e godere della Luce, per una
    buona riuscita della ” funzione clorofilliana “,
    insomma
    per star bene , beh, meglio ?!?

    Un ABBRACCIO e un SORRISO ( fiorito ) , a TUTTI !!!

  96.  
    desy
    5 settembre 2009 | 11:48
     

    Cara Dottoressa,Cara Paola e Cara Carmela…grazie per le vostre parole e per la vostra vicinanza…cercherò di rispondere alle vostre domande,perdonatemi se non lo farò con ordine..

    Io ho sofferto per molti anni di anoressia,adesso ho problemi col cibo per via della troppa ansia:sento la fame,ma spesso quando metto in bocca il cibo mi viene da rimettere e così finisce che spesso non mangio per paura di rimettere…altre volte ci riesco ma devo correre in bagno per colpa della colite….

    Sono 5 anni che non prendo più i farmaci e sono circa tre che ho iniziato una terapia omeopatica che all’ inizio sembrava funzionare:avevo ricomnciato una vita seminormale,andavo al mio lavoro(eccetto tre giorni in cui proprio non ce la facevo),avevo qualche amico,riuscivo ad andare al supermercato….non facevo grandi cose,non tutte quelle che implicano una vita normale percò facevo parecchio…aevvo anche un ragazzo che poi improvvisamente ha deciso di andare a vivere con una ragazza straniera che ha pure una figlia già grande…lui era tutto per me anche se mi ha trattata sempre da pezza perchè anche se stava con me vedeva altre…ma io ingoiavo per paura di perderlo,paura di perdere anche quei pochissimi momenti in cui mi sentivo protetta dalle braccia di qualcuno….
    pio è scaduto pure il contratto di lavoro,quindi ho dovuto interrompere persino la psicoterapia che mi stava aiutando tantissimo e mi sono ritrovata improvvismanete sola…..le uscite con gli amici si sono dimezzate fino a sparire quasi completamente eprchè senza soldi non puoi permetterti di fare niente….è andato a farsi friggere pure il progetto di andare ad uno dei seminari della Dottoressa..

    piano piano mi sentivo spegnere fino a quando mi sono resa conto di non avere neppure la forza di alzarmi dal letto e al mattino appena vedo la luce,desiderare solo che torni presto la sera,il buio(è un sintomo dell’ ansia non sopporatre la luce del giorno?è come se mi mettesse più ansia…),ho iniziato ad odiare il sole e mi sono ritrovata completamente sola…..è come se improvvismaente mi fosse di nuovo sfuggito tutto dalle mani,come se tutto corresse troppo forte per essere in grado di tenerne il controllo..dovrei tornare dall’ omeopata e comprere di nuovo le sue medicine ma ovviamente non posso….

    mercoledi ho un esame,ma dove trovo il coraggio di prendere quella cavolo di auto e guidare per 70 km da sola???? non sò,io sento che non ce la faccio più e che di forza me ne sono fatta fin troppa…e che ora sono davvero stanca,troppo…ci sono momenti in cui la stanchezza fisica è così forte,come poco fa,che mi metto in ginocchio e prego di….
    insomma,io credo di far parte di quella categoria destinata a non uscirne mai da questa situazione,solo che io così non ci vivo,non l accetto proprio una vita così….e che Dio mi perdoni.

    un abbraccio a tutte,e grazie ancora..
    desy

  97.  
    ALESSANDRA
    5 settembre 2009 | 12:07
     

    Buongiorno a tutti! Unsaluto in particolare a Desy

    capisco perfettamente cosa stà provando io sono nella tua stessa situazione sono in piena depressione piango di continuo e non so che fare nella mia vita.

    Sono ad un bivio accettare quasta gravidanza (cercata) o rinunciarci perchè ho mille paure e penso che avere un figlio mi crei tante ifficoltà.

    Tutte le persone al mio fianco non capisono ovviamente mi elencano tutte le cose per cui dovrei essere felice e dicono che devo reagire forse hanno ragione ma non ce la faccio!

    Quando arrivano pensieri ossessionanti non ti fanno ragionare e stai malissimo.

    Circa 8 anni fa sono stata in depressione curata ed in questi anni niente se non ansia acuta e panico che cerco ancora di superare.

    Stamattina sono stata al pronto soccorso mi hanno fatto fare una consulenza con uno psichiatra che ovviamnete mi dice che in gravidanza e normale che non posso prendere farmaci se non una molto leggera che mi ha prescritto e non so se prendere.

    Forse stò cercando un medico che mi dica che devo fare anche in questo caso per non prendermi responsabilità sulle mie scelte….non lo troverò mai devo crescere!

    Ha ragione la dottoressa i farmaci servono solo a tamponare serve ben altro tirare fuori tutto il malessere ed è difficile io allontano tutti famiglia amici compagno perchè stò male.

    Sappi che ti capisco e ti sono vicina….proviamo a reagire!!!

    Un abbraccio fortissimo

  98.  
    carmela
    5 settembre 2009 | 13:10
     

    A DESY
    Carissima ho letto con attenzione quanto dici ……………e credimi mi dispiace tantissimo.
    Vorrei chiederti di dove sei?Perchè magari se sei vicina geograficamente a qualcuno del blog (e penso che in questo siate daccordo)si può provare ad aiutarti magari parlando con i tuoi genitori, con la nonna…..oppure la dottoressa ti può indirizzare a qualche suo collega.

    Insomma cercare di fare qualcosa per te.
    Aspetto notizie………

    P.S. a tutti i petali di questo giardino e alla Corolla spero siate daccordo con me su quanto ho scritto………….

    Un abbraccio a tutti

    Carmela

  99.  
    carmela
    5 settembre 2009 | 13:14
     

    per Alessandra

    Ciao Ale che ne dici di provare con i fiori di Bach?
    Non ci sono effetti collaterali, puoi prenderli in gravidanza e ti aiuterebbero per tutta la gravidanza………….
    In questo modo non sei costretta a prendere psicofarmaci ,non indicati nel tuo stato.

    Cerca un bravo naturopata o erborista nella tua città e chiedigli di aiutarti.

    UN bacio Carmela

  100.  
    roberta
    5 settembre 2009 | 13:26
     

    Cara Desy, mi si stringe il cuore a leggere la tua testimonianza, ma non ti devi preoccupare io ero esattamente come te un pò di tempo fa.
    Anche io vedevo la luce del mattino ed iniziava a salirmi l’ansia pensando a tutto quello che avrei dovuto fare in quella giornata, e sapendo che non sarei riuscita a fare proprio niente.
    L’unica cosa che riuscivo a fare bene, era mettermi davanti alla finestra di casa mia naturalmente dietro ai vetri ben protetta sia dal sole che dal rumore della strada, della gente, dal traffico, insomma protetta dal rumore della VITA che proprio non riuscivo a vivere.

    Dietro a quei vetri, guardavo lo svolgersi della VITA degli altri, io non facevo altro che piangere e cercare di capire perchè lì fuori non ci fosse un posto anche per me!

    Così vivevo aspettando la sera per rifugiarmi nel mio letto con la speranza di non uscirne mai più!

    Guarda Desy io ero proprio un caso disperato se ce l’ho fatta io, ce la farai anche tu!
    Io allora non sapevo dell’esistenza di questo splendido Blog ma non sapevo nemmeno di cosa soffrivo.
    Cara Desy tu qui hai trovato tanti amici ed amiche che ti stanno vicino che ti vogliono bene e che hanno i tuoi stessi problemi quindi puoi tranquillamente aprirti e questo secondo me è già un buon passo per la guarigione, ma soprattutto hai la presenza continua di una persona splendida e competente che è la Dottoressa Laura Bolzoni Codato che si prende a cuore i nostri problemi, ci conforta e ci dà ottimi consigli e non ci fa sentire soli!

    I familiari secondo me non possono aiutarti non perchè non ti vogliano bene ma forse non capiscono il tuo problema .

    Continua a scrivere, continua i tuoi studi, cerca di volerti bene perchè noi tutti meritiamo un pò di pace e di tranquillità!

    Ti voglio bene e ti abbraccio ciao Roberta

  101.  
    desy
    5 settembre 2009 | 14:10
     

    RISPONDO AD ALESSANDRA

    CIAO ALE,
    io ti rispondo di impulso perchè quello della maternità è un tema che mi colpisce sempre molto,non sono qui a dirti quello che devi o non devi fare perchè non è mio compito,non sarebbe giusto e solo tu puoi deciderlo…però voglio parlarti di una cosa molto personale che magari ti aiuterà a riflettere :)
    5 anni fa,quando avevo 21 anni,ho scopertio di essere incinta di quello che ai tempi era il mio compagno,più grande di me di 12 anni…conosciuto perchè lavorava nello stesso luogo in cui lavoravo io..anche a quei tempi ero sola,o meglio mi aveva presa in casa una mia professoressa del liceo,offrendomi vitto e alloggio in cambio di guardarle la bimba nelle ore che avevo libere…comunque sia posso dire di essere satta sola perchè comunque non c era troppa confdenza tra di noi…quando l ho saputo ero felicissima,me ne ero ammoscata perchè improvvisamente mi era venuta la voglia del salamino,cosa che non mangio mai…quando lui lo seppe sparì…e mi sono trovata completamente sola…avevo paura,anche a me gli attacchi erano aumentati e dovevo smettere le medicine perchè avrebbero fatto male al bimbo…non mi importava se non avevo nessuno vicino,sarei andata a vivere anche sotto un ponte,quello che mi interessava in quel momento era il mio bambino….non ho avuto il tempo di sognare abbastanza perchè pochi giorni dopo l ho perso,per i farmaci dicono e perchè ero troppo magra come al solito….Ale non sò dirti come mi sono sentita in quel momento,la disperazione urlava così forte che io credevo non mi sarei mai più rialzata…quando lui lo ha saputo è tornato per vedermi e a quel punto gli andava bene anche tornare insieme a me…era uno spirito libero mi disse,lui non voleva essere il padre del bambino…
    il vuoto che si è creato dentro di me è stato inorme ed è tutt’ ora incolmabile…non potevo più fare progetti,ne carezzare la pancia e parlare con lui/lei… non potevo metterle la musica sulla pancia e quel bellissimo segreto che avevo improvvisamente era svanito lasciandomi smarrita,alla deriva,in balia di sentimenti di morte angonscianti…
    Poi la vita in un modo o nell’ altro scorre,va avanti…le giornate passano,capita di conoscere nuove persone,di chiudere delle porte e aprirne altre(anche se in questo momento vivo segregata)…ma quel senso di perdita non ti si leva mai dal cuore nè dalla mente,non passa giorno in cui io non pensi a quello che mi è accaduto,non passa giorno in cui io non mi senta colpevole per non essere stata in grado di tenerlo dentro di me….di donargli un grembo accogliente…
    E io pensa che non lo avevo cercato ma semplicemente era successo…
    ti sono vicina,qualsiasi decisione prenderai…ma non posso pensare che anche tu possa vivere col rimorso di non essere stata in grado di tenerlo,e sentirti un assassina..
    ti abbraccio forte forte anche io e spero che non prenderai male le mie parole…
    desy

  102.  
    valentina inn
    5 settembre 2009 | 15:42
     

    Buon pomeriggio compagni di viaggio!!!^_^
    Stavo leggendo il messaggio di Desy,ti sono vicina, capico ciò che provi, ci sono stati momenti in cui anch’io ho pensato di farla finita tra vomito, colite, gambe tremant, la paura di impazzire e additittura che calasse il sole perchè temevo la notte.
    Capisco quando dici dei tuoi genitori, mio padre non ha mai voluto accettare il mio problema, i miei sono separati, e di contro lui mi mostra un fratellastro che è il simbolo di come deve essere secondo lui un figlio perfetto.
    Mia madre fa finta che io stia bene anche se ha tratti di lucidità sulla cosa.
    E in tutto questo ci sono rientrati i problemi economici, un lavoro da assistente di direzione retribuito al massimo che ho dovuto lasciare perchè stavo male, il panico non mi dava scampo.
    Ho dovuto reinventarmi, nonostante i sintomi che spesso mi facevano stare tappata in casa, nonostante gli attacchi di vomito che mi costringevano a rimettere ovunque, nonostante la paura di impazzire e il senso di dissociazione, a volte ce la facevo, altre no…ma andando avanti qualcosa cambiava.
    Non fraintendermi, lo so che non è semplice, io ci sono ancora dentro, ma un passetto al giorno dobbiamo cercaredi farlo.
    E poi le cose arrivano, è come un fiocco di neve che inizia a rotolare e pian piano diventa una valanga, una valanga di cose belle, che spazza via tutto ciò che arriva a turbarci.
    E’ vero che i soldi aiutano, ti danno la possibilità di fare terapia, di andare dal’omeopata…ma puoi iniziare da altro.
    Se c’è un bravo farmacista nella tua città potresti farti consigliare dei fiori doi bach, io l’ho fatto, al modico costo di 5 euro per il flacone,potrebbe essere un inizio.
    In questo momento mi posso permettere uno psicologo, ma non grazie alla fortuna Desy ne ai mie genitori, ma grazie ai piccoli passi che piano piano mi hanno permesso di iniziare a creare la mia vita, una nuova attività costata tanti sacrifici (farsi accompagnare a fare le cose, prestiti restituiti a fatica perchè non rieco a lavorare al 100% come se non avessi il panico), la convinzione che non merito uomini che mi trattano come uno zerbino (x anni ne ho fatto collezione) ma un uomo meravoglioso con cui cotruire un afamiglia che sono certa arriverà.
    Sai cosa mi chiedevo ogni volta che pensavo di suicirdarmi?
    “A chi voglio fare dispetto?”
    E la risposta era sempre la stessa “A mio padre e a mia madre, perchè ono arrabbiata con loro, perchè non li reputo dei bravi genitori”.
    Ne vale la pena? qualunque sia il motivo…ne vale la pena??
    Lo so che a volte i pensieri girano e non riesci a fermarli, quando accade, osservali, abbandonati ai pensieri, ponici più attenzione che puoi, dopo un po ti stancherai di osservali e penserai ad altro.
    I tuoi sintomi ti stanno parlando, prova ad ascoltarli, per davvero, ACCETTA il fatto che hai un problema e che, per quanto siamo affezionati ai simtomi, possiamo uscirne.
    Fa paura la vita senza il sintomo, perchè di alibi non ce ne sono più e la nostra mente oppone reistenza ad accettarlo…”come posso essere felice io che ho i genitori cattivi, sono senza lavoro, non ho un compagno, e non mi piaccio per niente?”
    Desy se ne esce, io ci credo fortemente, basta muovere il primo passo, il primo vero passo, andare dentro al sintomo, guardare in faccia ciò che ci spaventa con o senza psicoterapeuta.
    Puoi contare su noi che scriviamo qui, puoi contare sulle conoscenze della dottoressa che è molto disponibile e gentile, ma soprattutto puoi contare su te stessa, quella te stessa che da qualche parte dentro di te ti sta aspettando per vivere felice.
    Ogni volta che ti senti ossessionata fai un bel respiro, lavati il viso e osserva, credo che puoi trovare risposte importanti.
    E’ difficile…ma POSSIBILE.
    Ti sono vicina.
    Un abbraccio a tutti.

  103.  
    valentina inn
    5 settembre 2009 | 15:53
     

    Per Alessandratieni duro!:)

    Se hai la possibilità oltre ai fiori di bach, puoi provare con l’agopuntura, io un paio di anni fa ne ho tratto giovamento e so che aiuta anche per preparare al parto.

    Non so immaginare la difficoltà del tuo momento ma mi piace pensare di esserti vicina con il cuore e tenerti virtualmente la mano qualsiasi cosa deciderai!

    Un abbraccio forte forte

  104.  
    valentina inn
    5 settembre 2009 | 15:56
     

    In tutto questo dimenticavo il mio ultimo succeso, sono andata e sono stata mezz’ora da sola in banca, ho avuto un po di paura all’iniizo, ma poi ce l’ho fatta!!:)

    Piano piano sento che il mio panico si sta un po ammorbidendo.

    Vi tengo tutti nel cuore.

  105.  
    Michele
    5 settembre 2009 | 16:55
     

    Cara Desy,
    anche io, come tutti i nostri amici, ho letto i tuoi commenti con grande tristezza, perché mi è sembrato di provare sulla mia stessa pelle ciò che stai passando. Per quanto riguarda i tuoi “fallimenti”, vorrei solo dirti che sei giovane e che la vita continua, non devi assolutamente abbatterti se vuoi lottare decisa contro il Nemico che cerca di trascinarti con sé lungo un sentiero tenebroso. Non pensare sempre al passato, ormai ciò che era è stato, volta pagina e cerca di riorganizzare il tuo stile di vita, magari partendo prima da piccole cose, per poi radicalmente apportare cambiamenti sostanziali, senza MAI aver paura!
    Per la questione cibo, anche in questo caso non devi lasciarti illudere dall’ansia: ciò che, purtroppo, è accaduto appartiene al passato, ma tu vivi nel presente! Ricorda, in ogni caso, che nutrirci è importantissimo, così come è fondamentale farlo in modo sano (io per fortuna non ho sofferto di anoressia, però per due anni mi ha bloccato l’enorme paura di rimanere soffocato mentre deglutivo qualcosa di solido…e tale fobia si è estesa, di mese in mese, fino a non permettermi più di bere neanche un bicchiere d’acqua come tutti fanno! Fortunatamente, da un po’ di tempo ho pian piano ripreso a mangiare normalmente, non avverto alcun disagio e sto ricominciando a godermi i tanti bei piatti che purtroppo avevo dovuto evitare!).
    A poco a poco, giorno dopo giorno, i miei terribili oscuri, pensieri, le mie paure e tutto il resto si stanno dissolvendo perché mi sono reso conto che la vita è un dono meraviglioso, che va vissuta intensamente senza sprecarne neanche un attimo inutilmente, che va assaporata con tutte le gioie che può offrirci e, sì, anche affrontata quando davanti a noi si pongono degli ostacoli.
    Ricorda sempre, come è scritto nel meraviglioso libro della Nostra cara Dottoressa, che prima di tutto devi essere consapevole che tutto ciò che ti spaventa (ansia, panico e il resto) nasce da te stessa, sei tu a creare e sarai tu a poter discreare! Forza, carissima Desy, un piccolo sforzo per rimetterti sul giusto sentiero della luce!
    Un abbraccio fortissimo!!!

  106.  
    francesca
    5 settembre 2009 | 18:02
     

    Cara Desy, mi dispiace veramente tanto per la tua situzione; è molto più difficile, di quanto credevamo, potessimo immaginare, ma…. nonostante la stanchezza, la poca voglia di scrivere, di vivere, sei stata
    BRAVISSIMA; il tuo SMAIL – sorriso è uscito ; sei riuscita a batterlo
    sul tasto del pc, per sollecitare Alessandra ; forse questo può essere un primo ” segnale ” di ripresa; come dice la nostra cara
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, a volte rivolgersi agli ALTRI è già
    un primo passo per …..aiutare SE STESSI…..

    Voglio aggiungere che , come esperienza personale ho avuto una brutta esperienza con l’ omoepatia !!!

    Voglio dire non a tutti
    può far bene , come non a tutti può far male……..
    Io, personalmente , avendo sentito che una conoscente era riuscita
    a far regredire un nodulo alla gola ( aveva perso persino la voce ),
    mi sono affidata ad una terapia omeopatica : un disastro , poichè
    per quel po’ che mi è stato spiegato, i sintomi che si hanno , di qualsiasi genere, fisici ed emozionali , vengono ACCENTUATI ;
    portati all’ ennesima potenza , all’ apice , perchè poi dovrebbero
    ” regredire ” fino alla loro remissione e scomparsa !!

    Credo d’ aver visto veramente la ” morte ” in faccia, sia fisica che psicologica, forse mi sono state date delle diluizioni da cavallo, non
    so , poi ogni fisico reagisce a modo suo, ma nel mio caso, ripeto, secondo la mia esperienza, non mi sentirei di consigliarla a nessuno….magari è possibile che il tuo stato d’animo , i tuoi sintomi
    di qualsiasi genere siano, possano essere stati accentuati dalla
    cura omeopatica ?!

    Ho voluto darti la mia testimonianza, perchè….
    mi sentivo in dovere di farlo…..

    Meglio i Fiori di Bach, come dice Carmela, che è Naturopata, ma anch’ essi prescritti da una persona competente, meglio ancora farti seguire dal tuo Medico, tienilo informato, come raccomanda la Dott.ssa ……

    Sai , ci sono periodi che la VITA ci mette alla ” prova “, ed è lì
    che esce tutta la nostra FORZA INTERIORE
    , perchè la nostra
    Voglia di soppravvivenza è molto forte , come dice Valentina Inn, e,
    in modo diverso, o viceversa , Roberta , anche la mia micia, me
    lo dimostra costantemente, per cui se la voglia di sopravvivenza c’è
    negli animali, figurati se non c’ in noi , Esseri Umani , dotati di
    scintilla Divina !!!

    Che ne pensi ? Sento che hai fatto riferimento
    a Dio ; ecco un altro argomento di cui si ha pudore e timore
    di parlare, ma ti posso garantire che se Lo cerchi , parlandogli col cuore , ribaltando la tua situazione , chiedendoGli piuttosto
    che ……….. , di aiutarti a……… , con le parole più semplici, quelle che ti sgorgano dal cuore, sicuramente Lui ascolta ;

    é Padre , non vuole la ” disperazione ” di nessuno , e sa
    capire, vedere, nel nostro cuore , non occorrono tante parole…..

    Tutto aiuta, anche questo a me ha aiutato in certi momenti,
    sembrerà strano, eppure è così , insieme alla volglia di REAGIRE,
    come ti ha suggerito Ale, per prima …… Provate a reagire INSIEME,
    a supportarvi a vicenda ….. Continua, cara Desy, coi tuoi SMALL -
    SORRISI , ; illumina la tua VIta, magari prima con una pila, una can
    dela, e poi con un bel SOLE !!

    CORAGGIO, ce la puoi fare, a
    rimetterti in carreggiata, in …… cordata, verso una bella AURORA
    boreale….

    Ti abbraccio forte
    ( PS. Continua , riprendi a volerti bene, NON dargliela vinta alla
    Vita, anche quando ci mette con le spalle al muro, sostieni Ale….
    baci ad entrambe e…scusate se sono intervenuta, forse in modo nel
    vostro dialogo, ma ero stersa sul divano per riposare un po’, e non sapevo come fare per ” dare una mano ” ad entrambe !!!

    Vale sempre l’intenzione……

  107.  
    desy
    5 settembre 2009 | 20:25
     

    hey…grazie a tutte voi che mia vete scritto…Francesca,Carmela,Vale,Roberta…e spero di non aver lasciato nessuno…

    Grazie..se fossi ancora in grado di piangere o sorride probabilmente sarei qui a leggervi facendo la fontana oppure sorridendo(Destra sinistra su…come dice francesca :) ) ma per adesso quelle emozioni non riesco ad esprimerle..però il mio cuoricino ancora mi parla…

    Io sono di Pisa, mi farebbe piacere conoscere qualcuno di voi se fosse vicino a me…non per essere aiutata coi miei tanto non ci sarebbe speranza,ma per avevrlo vicino e poter dare la mia vicinanza,per quanto possibile!

    Sono appunto di Pisa,ma vivo in provincia di Pistoia…c’ è qualcuno?

    Per quanto rigurda la terapia io non me la sento di andare da qualcun altro,mi trovo molto bene con lei,ne ho già cambiate e interrotte troppe,la maggior parte delle volte sempre per il problema soldi…e pensare che non mi prende nulla…l ultima volta mi ha detto disperata “Desy facciamo solo 20 euro una volta ogni due settimane,ma continua a venire non puoi stare sola in questo stato!” bhè io apprezzo il suo interesse ma io non posso proprio,gliel ho detto….se davvero vuole aiutarmi magari mi chiamerà giusto per sapere come sto…

    Riesce ad aiutarci la Dottoressa Laura Bolzoni attraverso questo bellissimo blog,potrebbe farlo lei con me per telefono…boh vedremo…

    i pensieri di suicidio ci sono perchè io sono stanchissima di vivere così,perchè io ho iniziato a stare così male alle elementari..e nessuno mai si è occupato di aiutarmi da bambina per evitare di ritrovarmi così da adulta…e adesso cosa posso ormai fare??ho fatto 26 anni poco fa,sono malata così da ben 20 anni…che speranza posso avere di uscirne?

    è tutto buio e tutto senza senso,tutto assurdo…..il sintomo più brutto oltre a nausea,vomito,giramenti di testa è quella bruttissima derealizzazione,così forte che non la sopporto più….sono stanchissima di una vita così,stanchissima di non conoscere il sapore di una vita normale…l ho sfiorata spesso ma non l ho mai raggiunta..e adesso sono stufa e mi viene voglia di mollare tutto e tutti e non pensarci più…che la vita sia bella non ho dubbi,e forse è proprio per questo che mi viene da finirla:perchè è troppo bella ed io non riesco ad esserne partecipe,io non riesco ad essere protagonista ma come te vale osservo da una finestra la vita degli altri..
    .
    vi abbraccio tutti…
    desy

  108.  
    desy
    5 settembre 2009 | 21:52
     

    * all’ ultimo ho confuso valentina con roberta,sorry!! :(

  109.  
    valentina inn
    5 settembre 2009 | 23:08
     

    Desy non mollare…non dargliela vinta!

    Lo so che sei stanca, ma guardaci, siamo una piccola risposta alle tue preghiere, un segnale che, non importa se hai il panico da 1, 4, 10, 20 o 30 anni, le cose belle possono accadere, magari anche quando meno te lo aspetti.

    Nella diperazione più profonda si puòtrovare la spinta per reagire.

    Perchè non provi a scrivere???

    IO ho scritto il mio libro nei momenti in cui stavo più male e mi ha aiutata e alla fine è uscito fuori un romanzo divertente.

    Forse scrivere ciò che hai dentro..o raccontarti attraverso un personaggio può aiutarti,può aiutarti anche a progettare una nuova vita.

    Un abbraccio

  110.  
    Michele
    6 settembre 2009 | 10:10
     

    Forza, cara Desy, ti siamo tutti vicini!

    Scaccia via quei cattivi pensieri, ed illumina il tuo buio interiore con la luce calda dell’Amore!

    Non pensare MAI di non poterne venir fuori, né (peggio) di essere malata o che “ormai” sono tanti anni che vivi questa terribile situazione…la vita continua ed è davanti a te!

    Un affettuoso abbraccio!

  111.  
    PAOLA
    6 settembre 2009 | 12:08
     

    Cara Desy,che dire ancora che non ti sia già stato detto dai miei carissimi amici del blog!

    Prima di tutto,come ci insegna la Dottoressa Laura non sei malata,ci sono solo degli ostacoli lungo la tua vita,si belli grandi,ma sono solo ostacoli da superare con la tua forza interiore,non con la pillolina magica che non esiste

    ,Non ti fare mai convincere a prenderle,io l’ho fatto e ancora non le ho abbandonate del tutto,ma non sono quelle che mi hanno aiutato,anzi mi hanno fatto venire altre manie e altre fissazioni e soprattutto adesso ho paura persino a prendere l’aspirina!!!!

    NON PRENDETE MAI ANTIDEPRESSIVI,ANSIOLITICI o porcate del genere :evil: !!!!!!

    Comunque Desy tu stessa hai detto che spesso hai sfiorato la vita normale,ma poi altri ostacoli ti hanno fatto tornare indietro.
    Allora pensa a quei momenti in cui ti sentivi bene,ti sentivi ‘normale’ e Cos’era che ti faceva stare bene, cos’era cambiato nella tua vita per cui ti sentivi meglio?

    Quando ti sarai data queste risposte cerca di riottenere le condizioni che ti facevano sentire in pace con te e con il mondo,smettila di pensare che siccome la vita è bella io la faccio finita perchè non riesco a viverla,perchè se sai che la vita è bella è perchè in alcuni momenti lo hai provato,quindi non è stato tutto negativo,e soprattutto non sei un’assassina perchè non sei riuscita a tenere il tuo bimbo,purtoppo non era il momento,ma se tu ti rimetterai sulla giusta carreggiata quel momento potrebbe arrivare e tu potresti ritrovare la felicità.

    Scusami per la mia schiettezza,ma ho imparato sulla mia pelle che a volte fa bene sentirsi dire le cose dirette in faccia,e soprattutto l’essere compatiti non fa bene a nessuno anzi!!!!!

    Ti voglio bene,mi dispiace non esserti vicina fisicamente ma sono sempre qui,come tutti gli altri fiori,pronta ad ascoltarti e a sostenerti e chissà che prima o poi non ci incontreremo tutti quanti.

  112.  
    francesca
    6 settembre 2009 | 12:11
     

    CIAO a TUTTI, Ciao Desy, FIORE sorridente, ( finalmente ), anche se il tuo cuore, la tua Anima, e tutto il resto sembrano ” svuotati “, perchè sei stanca, di tutto, da non poterne più, lo capiamo benissimo, perchè la Vita ci ha messo più di una volta KO,
    NON MOLLARE !!!

    Scusa se mi ripeto, e ripeto, quello che ti è stato detto da tanti Amici, più volte , in modo diverso, ma vedi,
    quanto ti abbiamo a cuore ……..!!!!

    A volte sembra
    d’ aver toccato il fondo , ma poi si risale la china, con
    fatica tanta, ma …… anche quando si è è persa la speranza!!!

    Per lo SCRIVERE ( o il disegnare ), e non importa se sei
    G. Leopardi ( beh, facciamo magari un altro Poeta/ssa a tua scelta ;
    quello era già troppo tristarello ), o non sei….. Giotto ( disegnava
    i cerchi perfetti a mano libera, come tu fai con gli SMALL già
    preordinati ) , concordo con Valentina ; anche a me la
    ” creatività “, in questo caso la Poesia, e favole in rima e non bimbi, mi ha dato una buona mano, in certi periodi; far fuoriuscire le nostre EMOZIONI, gli stati d’animo , positivi o meno, è ….. terapeutico !!!

    Cerca comunque un qualcosa che
    ti piacerebbe fare a livello di ” hobby ” , o che ti sarebbe
    piaciuto fare , ma che per mancanza di tempo , o altro non hai
    potuto coltivare e…. comincia, vedrai che bello !!!!!!

    Senti, oggi è domenica; ce la MERITIAMO una passeggiatina,
    piccola piccola, magari intorno all’ isolato, per te, io mi spingo
    più in là; vicino a dove abito ho scoperto un posticino delizioso:
    un laghetto con papere , cigni, bimbi , gente che fa jogging,
    alberi, ombra e sole …… io vado, devo ripetere l’esperimento
    dell’ altra volta ……

    Regalati qualcosa anche TU , oK ?!?

    FORZA, forza, forza e continua a ……. ” SMALL-ARE “, ( o prima
    piangi, poi ridi , fà come vuoi, come ti riesce meglio , ma vicino ad pianto, dopo metti sempre un SORRISO, come ti sto regalando
    io adesso )

    Un bacione vai, eh, metti il naso fuori dalla porta
    o dalla finestra……..DAI, dai, dai ….. ciao
    ( un sorriso e abbraccio a FIORI e COROLLA )
    ( sì, bisogna ritrovare il ” fanciullino ” pascoliano ; sono sulla Riviera Romagnola, ma non sono nata qui , ma in Veneto )

  113.  
    valentina inn
    6 settembre 2009 | 12:14
     

    per Francesca

    hai detto delle parole molto belle su Dio,io lo sto ricoprendo negli ultimi tempi. sto cercando di aprire il mio cuore perchè so che da quache parte lui mi sta ascoltando.

    Io l’avevo persa la mia fede,completamente smarrita,e mio sono gettata tra lavoro,storie assurde e sindrome da persona perfetta in una vita fatta di tutto fuorchè di umanità, di amore per me e per il prossimo, anche se ero convinta del contrario.

    A volte penso che il dap sia stato il dono che il cielo mi ha mandato per vivere nell’amore invece che nell’apparenza.

    Ho ricominciato a parlare con lui,non attraverso un prete, ma attraverso il mio cuore e mi sento meno impaurita.

    Grazie Francesca per aver tirato fuori l’argomento.:)

    ti abbraccio

  114.  
    desy
    6 settembre 2009 | 23:19
     

    Ciao a tutti…oggi ho letto le vostre parole ma non ho avuto la forza di rispondere…e così lo faccio adesso…nel silenzio della notte che scende..

    io non voglio essere compatita,la compassione non mi è mai piaciuta e l ho smepre lasciata per chi ne ha veramente bisogno(persone che muiono di fame,gravi malattie..)..per quanto mi riguarda non l ho mai sopportata e anzi ho sempre preferito chi mi scuoteva anche con parole cattive…certo quando arrivavano piangevo tantissimo ma poi mi rendevo conto che era la cosa migliore per me…sai francesca,la maschera del sorriso io la indosso praticamente sempre…quando devo obbligarmi ad uscire(e con una nonna e uno zio malato in casa di uscite ce ne sono parecchie…)indosso sempre quella e sorrido quasi sempre,eccetto i giorni in cui sto proprio male e non riesco a reggermi in piedi…altrimenti io sorrido sempre:se vedo una persona triste,un anziano solo,un bambino…sempre…una volta camminavo per strada e c’ era un signore molto anziano che camminava con fatica e con il suo bastone…mi fece tanta tenerezza e mi venne spontaneo fargli un sorriso enorme…mentre andavo avanti ho snetito queste parole uscire dalla sua bocca “Che bellissima ragazza che sei,brava sorridi sempre,non smettere mai!” e di nascosto sono scoppiata a piangere…ero felice di avergli fatto un piccolo regalo,avevo fatto uscire dei fiori dal grigio e dall’ arido della mia anima…
    il fatto è che poi torno sola con me stessa e mi assale la disperazione…quando mi sento così ho tantissima paura anche perchè il mio nonno soffriva di depressione come me e un bel giorno.il 5 maggio del 2001,si è impiccato…non l ho mai perdonato,non reisco a togliermelo dalla mente…e ho paura che anche la mia mente possa dare di matto e fare come ha fatto lui….mi manca tanto,eppure non ho mai versato una sola lacrima per lui…certe volte mi sembra che debba arrivare da un momento all altro,a carezzarmi i capelli come faceva…dalla sua morte poi c è stata una serie di lutti interminabile….
    michele,la vita è davanti a me,ma io non riesco a prenderla,ad afferrarla…corre via veloce e non riesco a riprenderne il controllo,anzi credo di non averlo mai avuto…
    Per quanto riguarda l omeopatia francesca credo che tu abbia fatto una cura di omeopatia antroposofica o qualcosa del genre non ricordo bene il nome…quella implica un peggioramento dei sintomi,un accentuazione fortissima per arrivare poi,dice,alla guarigione…l avevo provata anche io ma l ho lasciata quando mi sono resa conto che non facevo altro che dprmire 24h al giorno,che non parlavo,non mangiavo,non facevo più niente…poi ho avuto il coraggio di mollare tutto e cercare un altro medico del quale mi sono fidata e mi fido e che,per come stavo,mi aveva fatta rinascere…il problema è che ora sembrano non funzionare più le medicine che mi ha dato…
    io con Dio ci parlo,ci parlo tanto…ma certe volte ho l impressione che Lui non mi ascolti,che i problemi del mondo sono così tanti e che abbia da fare tantissimo…
    io non voglio niente di speciale….sogno una vita normale…eppure sembra che io desideri la luna…
    vi abbraccio tutti fortissimo e sono felice di avervi accanto…
    desy

  115.  
    PAOLA
    7 settembre 2009 | 07:27
     

    Cara dolce Desy,sei una persona dolcissima che malgrado tutti i suoi problemi riesce a regalare un sorriso ad un anziano in difficoltà,che cuore grande che hai!!!!Certo che ti fa paura quanto accaduto al tuo amato nonnino,anche io quando sento cose di questo genere ho sempre paura che la mia testa possa dare di matto e fare le stesse cose,ma sai cosa penso?Che chi fa quelle cose non ha paura di poterle fare,non ci pensa proprio e lo fà e basta,tu invece sai il dolore che ti ha dato quel gesto e sicuramente non vorresti far soffrire così tanto chi ti sta accanto,pensa alla tua nonnina,lei ha già subito la scelta di tuo nonno,come reagirebbe se anche la sua nipotina facesse un tale gesto inconslto.Forse lei non ti sa aiutare come si deve,ma ti vuole bene.Forza Desy un abbraccio

  116.  
    Anonimo
    7 settembre 2009 | 08:16
     

    Buongiorno a tutti non vedevo l’ora di arrivare a lavoro oggi per leggere i vostri commenti perchè a casa per ora non ho il computer per scelta visto che ci lavoro tutti i giorni ed ho con lui un rapporto odio amore.

    Che bello leggere quanto amore c’è tra di noi perchè mi rendo conto che è tanto difficile oggi poter esprimere affetto e amore tra le persone.

    Dopo la passeggiata al pronto soccorso sabato ho deciso di dare una svolta alla mia vita (o almeno ci provo) voglio smetterla di piangermi addosso non ho fatto altro in questi giorni non rispondevo neppure alle amiche che mi chiamavano per distrarmi un pò, guardavo dalla finestra tutte le persone e più le guardavo e più stavo male vedevo tutti più felici di me ed io intanto mi sentivo morire.

    Per questo capisco Desy quanto la capisco ho pensato anchio di farla finita ma non ne avrei il coraggio e poi subito dopo chiedevo perdono a Dio per averlo solo pensato io ho sempre detto che nessuno di noi ha il diritto di togliersi la vita ne tanto meno di toglierla agli altri (che contro senso io ho pensato ti morire e di togliere la vita al mio piccolino/a).

    Sai Desy a differenza tua ho una famiglia che ti sostiene ma sai i miei genitori disperati così come la mia cara sorella ed il mio compagno a niente serve che ti capiscono che ti dicono belle parole io piangevo piangevo e urlavo disperata chiedevo a mia mamma “aiutami” ma lei non sapeva come.

    Sai io per quanto difficile stò cercando di scacciare i brutti pensieri ho proprio toccato il fondo ma credo che il Signore mi abbia messo alla prova ma sai perchè io sono stata sempre una persona molto rigida che chiedeva conferma agli altri sempre perfetta delle volte anche non rispettando i miei desideri mai gesti d’affetto con nessuno ora ho una voglia matta di abbracciare i miei mia sorella che non sento mai così vicino come ora le amiche insomma ho voglia di dare tanto amore che mi sono sempre tenuta dentro.

    Sabato dovevo andare ad un concerto all’aperto quante paure prima di decidere c’è troppa gente poi ci sarà la fila per andar via sarò in grado di guidare e se avrò il panico insomma mi sono fatta forza e ci sono andata è andato tutto bene per fortuna ma quanta paura.

    Ieri mi sono svegliata con un malumore incredibile ma ho detto oggi niente pianto niente casa al mare un’intera giornata è andata bene spero che i brutti pensieri siano andati in ferie……ma a vita!

    Desy ti capisco tanto e ti abbraccio fortissimo. Ho provato con i fiori di bach ma non ho avuto nessun miglioramento.

    Comunque grazie Desy per aver raccontato la tua storia personale tutti mi dicono che un bambino ti cambia la vita in meglio io vedo solo paure e responsabilità ma lo terrò le difficoltò si affrontano non si aggirano e diventare grande per me ora è un dovere

    Un caro saluto a tutti Carmela, Francesca, Daniela, Paola, Michele e tutti tutti un abbraccio alla Dottoressa

    Magari un giorno riusciremo a fare una rimpatriata e conoscerete la mascotte del blog cioè il mio bambio/

  117.  
    Anonimo
    7 settembre 2009 | 08:27
     

    Ho dimenticato di mandare un saluto ed un abbraccio anche a Valentina Inn grazie per il bel pensiero ed Erika

  118.  
    chadisja
    7 settembre 2009 | 12:47
     

    Ciao a tutti voi e alla deliziosa Dott.ssa Laura Bolzoni.
    Cosa dire??? ho trovato un mare di commenti e tutti interessanti mi sono ritrovata in tutti voi anch’io, gli stessi pensieri e le stesse emozioni.

    Siete meravigliosi anche voi nel dare consigli che partono proprio dal cuore e credetemi che leggendo si percepisce subito,

    Forse sono stata troppo pessimista nella mia vita xchè pensavo che le persone come voi erano sparite dall’universo ed invece??? siete in tanti e sono contenta di avervi trovato.

    Ancora ad oggi nn sono riuscita del tutto ad essere fuori dal DAP ma credetemi è meraviglioso saperlo gestire e guardare tutto con nuovi occhi .
    Desy, Alessandra, Roberta, Michele, Paola, Francesca, carmela, valentina inn ecc.. vi sono vicina con affetto nn mollate mai e credete alla guarigione naturale.

    Per me è avvenuta anche se non del tutto ma ormai è solo un velo impercettibile che devo superare e quando anch’io avevo pensato che il Padre Eterno si era dimenticato di me è arrivato il miracolo una sensazione di benessere mai avuto in vita mia, una voglia di volare in alto e di andare oltre tutto e tutti.

    Vi prego credetemi ero disperata ma sono sicurissima che tutti voi riuscirete prima o poi ad ottenere il giusto, basta aspettare con pazienza.

    Ormai sono in contatto con me stessa resta solo qualche gradino da salire e tutto questo grazie alla Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, nei suoi scritti ho trovato la chiave, li ho letti e riletti con calma pensando ad ogni parola.

    Quello che scrive è solo la verità dei fatti ed anche se noi ne siamo al corrente nn ne siamo consapevoli.

    Vi abbraccio tutti fortissimo e sono sicura di leggervi sempre al positivo tanto da far diventare i periodi neri solo un piccolo ricordo.

    Vi auguro tutto quello che il vostro cuore desidera.

  119.  
    Franco
    7 settembre 2009 | 13:16
     

    Buongiorno a tutti !
    è la prima volta che scrivo e lo faccio dopo aver letto Panico Vinto che mi è sembrato una bellissima ed inconsueta testimonianza di chi ce l’ha fatta a misurarsi con il disturbo ,non dividendosi da lui ,ma accettandolo e osservandolo con coraggio e determinazione .

    La dottoressa Laura Bolzoni Codato trasmette questo suo amore ed offre la sua disponibilità a tutte le persone sofferenti per aiutarle a vivere è non è poco !

    Inizio a pensare che la risoluzione sta proprio in quelle parole in quei consigli ,e voglio iniziare a praticarli.

    Personalmente da moltissini anni sono disturbato da un ansia che in diverse situazioni non mi molla.
    So cosa vuol dire essere bagnati di sudore e come ci si sente ,fisicamente ed emotivamente dopo una crisi.Dovendomi liberare da questa siuazione “invalidante”ho avuto un lungo percorso di pscicoterapia e tante altre cose…Non posso dire che siano state inefficaci ,ma il problema anche se attutito rimane ,
    Ricorro ad Alprazolam che mi aiuta anche se so che la soluzione non è quella.

    I sintomi mi colpiscono soprattutto quando sono con altre persone in situazioni di stress,o al ristorante ,al supermercato o quando penso di riconoscere in mezzo alla gente delle persone che conosco e che c’entrano con il mio lavoro.

    Insomma ognuno ha le sue paure…Inutile dire che ho sempre dovuto convivere con loro , con queste forti agitazioni insicurezze ,sudorazioni ,ma effettivamente posso dire che nella mia mente c’era sempre il conflitto ,il non permettere di farsi vedere insicuri ,il considerare lo stato in cui mi trovavo come un maledetto nemico ,o meglio come una maledetta malattia che mi aveva marchiato fin dalla nascita.

    Ora cerco di galleggiare,perchè so che si può stare MOLTO peggio.

    La mia è una piccola rassegnazione nei momenti buoni che di fatto non lo è quando le cose vanno male ,perchè DEVO assolutamente risolvere.

    Approfitto di questi buoni momenti per scrivervi e per preparami a quando avrò problemi acuti .

    Ho pensato di scrivere in questo blog in cui si respira un’aria di sostegno e partecipazione e cercherò di esserci per poter scambiare con voi le mie impressioni e riflessioni.

    Sono molto rammaricato per Denis alla quale mi sento vicino ed offro la mia attenzione ed il mio appoggio per quanto possibile,credo che debba evitare di isolarsi pur nella situazione che ha descritto e visto che il rapporto con lo psicoterapeuta lo considerava come un punto di riferimento le consiglierei di cercare al momento una struttura diciamo sociale che le possa consentire di parlare con qualcuno che la possa ascoltare e seguire almeno un pochino.

    Si inizia sempre con piccoli passi .

    Un abbraccio a tutti !!!

  120.  
    ALESSANDRA
    7 settembre 2009 | 14:14
     

    Scusate l’anonimo sono sempre io Alessandra

  121.  
    7 settembre 2009 | 15:09
     

    RISPONDO A DESY

    NON SEGUIRE L’ACQUA DELLA CASCATA SULL’ORRIDO!

    Cara Desy,

    noto che, messaggio dopo messaggio, stai dipingendo il racconto della tua vita con colori sempre più scuri e tinte sempre più forti.

    Il tuo racconto diventa sempre più cupo: genitori avari e insensibili, problemi gravi fin da piccola, l’aborto, l’abbandono del partner egoista, il nonno depresso che si è suicidato, l’anoressia, la depressione, continui pensieri rivolti al suicidio, i fallimenti scolastici e affettivi…forse anche gli attacchi di panico….

    Sembra un bollettino di guerra, il rapporto di un soldato che lotta al fronte dove accadono solo sciagure.

    L’anoressia è una malattia grave, perché può portare alla morte.

    La depressione è una malattia seria , che può portare al suicidio.

    Vanno curate.

    Il disturbo di panico, nella sua manifestazione pura non è una malattia, infatti non porta mai ad una morte vera, anche se le sensazioni durante certe manifestazioni potrebbero farlo illusoriamente credere.

    Ci siamo già scambiate 7 lunghe e personali email, in cui abbiamo fatto il lavoro dei problemi, meta, ostacoli, ecc.., ti ho risposto sul Blog e molti bellissimi e profondi consigli, punti di vista te li hanno donati i lettori.

    Ti chiedo direttamente: “Hai letto il mio Ebook Panico Vinto!, che è uno strumento prezioso”?

    Stai provando a fare concretamente almeno uno dei numerosi passi che descrivo?

    Hai provato a realizzare almeno un piccolo fine della tua vita?

    Tra tanti fallimenti, c’è un piccolo vero successo che hai raggiunto?

    Ti rivelo un grande segreto.

    Noi tutti siamo alla ricerca dell’ AMORE PURO, dell’accettazione di noi stessi così come siamo, senza dover cambiare e questo amore e cura da parte degli altri noi lo possiamo ottenere non solo muovendo compassione nel cuore degli altri attraverso il racconto delle disgrazie, ma anche condividendo i nostri successi, i nostri tentativi di fare sempre meglio!

    Di fronte al dolore, tu puoi seguire due strade.

    Una è quella vecchia che stai percorrendo ora.

    La seconda strada nuova , che è quella che ti invito a percorrere è questa:, dove tu dici a te stessa e agli altri: “Soffro di ansia fin da piccola, soffro di anoressia e depressione, mio nonno si è suicidato ( e spieghi coraggiosamente e pubblicamente perché tuo nonno depresso si è suicidato, così aiuti con questa informazione tantissime persone che potrebbero fare la medesima fine) e …sto tentando di tutto per venirne fuori: oggi ho mangiato due mele, oggi ho fatto una passeggiatina di dieci minuti, oggi ho tentato di perdonare mio nonno, oggi ho tentato di alzare la cornetta del telefono per parlare con i miei genitori, mi fido e mi affido alla psicoterapetuta che mi sta seguendo…( sono dei piccoli esempi)”.

    Molte volte non è importante il risultato, ma il tentare onestamente e praticamente di fare qualche passo verso un risultato.

    Se tu ti impegnerai in questo tipo di azione e di comunicazione, le persone diranno : “Desy è una ragazza veramente sfortunata, però si sta impegnando a cambiare il suo destino!”

    E’ questo cara Desy il mio augurio per te!

    Tenta di non seguire l’acqua della cascata nell’orrido, ma cambia la direzione della tua vita e del tuo destino!

    Osa essere diversa!

  122.  
    Anonimo
    7 settembre 2009 | 19:14
     

    Carissima Dottoressa,
    grazie per le sue,come sempre,belle e gradite parole…che come sepre mi aiutano a rifettere….

    Premetto che il suo libro non ho ancora potuto averlo ma che sarà la prima meta non appena sarò di nuovo economicamente indipendente.

    Per quanto riuarda l’ anoressia io adesso non ho il disturbo,ma è solo l’ ansia che mi chiude lo stomaco,ma queso non vuol dire che io non mangi niente,magio poco,ma mi sforzo di farlo…e comunque ci sono giorni in cui ho fame e mangio di più…il mio peso è basso,43 kg per 166 ma non troppo pericoloso,almeno per adesso..

    Io raccontando non dico di essere sfortunata,ci sono molti babini e persone cresciute peggio di me,senza neppure un tetto,con genitori tossici o altro di peggio…e adesso mi sta chiamando la nonna,scusi,devo preparare la cena ma dopo continuerò a rispondrle… :)

  123.  
    carmela
    7 settembre 2009 | 21:17
     

    Buonasera a tutti……
    Cara dottoressa Laura avrei un argomento che mi sta a cuore e che credo possa aiutare tanti a vivere con serenità……….
    Come liberarsi dai sensi di colpa…………
    Per me purtroppo è difficile e mi piacerebbe sentire il suo parere e quello dei componenti di questo blog.
    UN abbraccio a tutti voi……a presto Carmela

  124.  
    valentina inn
    7 settembre 2009 | 21:25
     

    oggi successi successi successi!!!

    Ho fatto un sacco di cose da sola, tra cui un appuntamento di lavoro…inizio a sentirmi più libera…certo quando mi sono alzata stamattina ho avuto paura. 3 attacchi di colite fulminante, ma poi mi sono fatta forza, ho tentato di ignorare vampate e sensazioni di vomito e sono andata.

    Un successssssssoneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!:)

    C’è stato un momento in ho dovuto consolare la me bambina del primo giorno di asilo, qualche lacrima e poi…viaaaaaaaaaaaaaaaaa!!:)

    Domani replicherò, spero con un po meno colite e sempre più forza,coraggio e tranquillità!!!

    Vi abbraccio tutti!

    Un bacio dottoressa!:)

  125.  
    desy
    7 settembre 2009 | 22:35
     

    ero io prima…dalla fretta ho pubblicato come anonimo…dicevo che la realtà del mondo è molto peggiore della mia e io ne sono consapevole,però pensavo che almeno qui potessi togliere la maschera che indosso tutti i giorni,e dire la verità su come stanno le cose…

    Per quanto riguarda la cura dei miei disturbi,lei con cosa intende?cura di psicofarmaci?

    perchè se è così..bèh su questo non andiamo d’ accordo,gli ho già provati su di me e quando li si è ucciso aveva iniziato da poco una cura che invece di rimetterlo in sesto lo ha definitivamente buttato a terra,in tutti i sensi….

    La mia situazione sto cercando di cambiarla:sono alla ricerca di un lavoro da mesi,ma sempre mi sento dire che c è crisi,che chiudono,che non ci sono soldi neppure chi già è assunto in quel posto…continuo a cercare nonostante io sappia che quaqndo il telefono suonerà per un nuovo lavoro io sarò nel panico più assoluto e dovrò combattere con tutti i sintomi che quetso comporterà….però allo stesso tempo ho bisogno di soldi e non posso permettermi di stare senza fare niente…questo mi permetterebbe pure di tornare a fare la mia terapia con la mia psicologa:io mi sono affidata a lei,il problema è che non ho potuto continuare le sedute in quento sono rimasta senza lavoro…

    Telefonare ai miei?crede che io non l’ abbia mai fatto??

    L hanno fatto anche i vari terapeuti che ho avuto ma non è servito a niente se non a peggiorrare la situazione….quindi loro ho deciso di prenderli così come sono…mio padre ha i suoi tremendi alti e bassi,un giorno è felice,lo vedo,lo sento…quello dopo sono la persona più estranea della terra e mi tratta malissimo…con mia madre invece le cose vanno sempre male,proprio non riusciamo a sopportarci..siamo fatte in due modi completamente diversi,lei non ha mai accettato la mia malattia,mi ha sempre considerata una stupida incapace di fare qualsiasi cosa…e così piano piano i rapporti si sono sfasciati…quindi quel telefono è sempre occupato…

    C’ è un sogno…che ho…laurearmi e poter aiutare chi soffre come me,voglio una famiglia che sia mia,dove ci sia dialogo e amore… ma anche li l ho sfiorata e poi tutto si è svanito nel nulla…come polvere…come pioggia…sono entrata in lotta con la vita quando ho iniziato a capire che tutto mi toglieva e niente mi dava…e non abbiamo ancora fatto pace…

    questa è la mia vita,quella vera…e sà,non piace neppure a me…
    un abbraccio,
    desy

  126.  
    Daniela
    7 settembre 2009 | 22:41
     

    Cara Desy,
    ti scrivo solo ora perchè sono sempre molto occupata.

    Nella mia vita se non ci fosse stato il lavoro, non so se sarei riuscita a vivere quella che oggi definisco una vita quasi normale, ma che comunque mi dà molte soddisfazioni.

    Anche nei momenti di maggiore sofferenza ho avuto la fortuna di rinunciare a molte cose, ma mai al lavoro.

    Quel lavoro che mi ha permesso di essere autonoma, che mi ha obbligato, SEMPRE, ad alzarmi al mattino di buon’ora, sia che avessi dormito sia che “avessi contato le pecore”, il lavoro che mi ha permesso di stare a contatto con gli altri, qualche volta anche di aiutare gli altri, essendo solerte, disponibile, comprensiva.

    Ci sono stati momenti in cui sarei potuta impazzire se non avessi avuto quell’obbligo costante, quotidiano.

    Soprattutto quando ho deciso che non valeva più la pena di riempirsi di benzodiazepine e, con le mani tremanti e sudate e un malessere fisico tremendo, parlavo come se niente fosse alle persone recitando la più difficile delle commedie.

    E’ stata veramente dura, però ce l’ho fatta.

    A volte in vacanza mi sentivo così male che mi bastava rientrare al lavoro per ritrovare il mio equilibrio, anche se precario.

    Perchè ti racconto questo?

    Perchè ci sono stati momenti nella mia vita in cui meno pensavo meglio era e allora gli obblighi, gli impegni occupando anche la mente mi impedivano di essere in continuo contatto con il problema, concedendomi finalmente una sana tregua.

    Mi piace pensare che la nostra cara Desy una mattina decida di uscire per andare ad acquistare uno di quei giornali in cui si trovano le offerte di lavoro e valuti ………

    Sono sicura che se veramente vuoi……..

    Scusami se mi permetto tanto, ma credo che a mia figlia questo consiglierei.

    Un’altra cosa: in questo momento ti serve guardare AVANTI!

    E ricordati che non sei sola ora che hai noi.

    Ti stringo forte.

  127.  
    8 settembre 2009 | 01:32
     

    Brava e coraggiosa Valentina Inn: complimenti!

    Sei andata oltre i tuoi limiti fisici e interiori: questo è un grande successo!

  128.  
    8 settembre 2009 | 03:11
     

    RISPONDO A CARMELA sul tema: COME LIBERARSI DAI SENSI DI COLPA

    Il vero senso di colpa nasce sempre da un’azione non etica che noi abbiamo commesso.

    Il modo più veloce e corretto per uscire dal senso di colpa è rispondere onestamente con se stessi a questa domanda: “Che cosa ho fatto e non dovevo fare?”

    Il modo distruttivo per “pagare “ il senso di colpa è farsi venire una malattia grave, cercare eventi dolorosi e drammatici nella propria vita, che appesantiscono gli altri esseri umani perché non sono “un dare”, ma “un chiedere”, un “voler ricevere”.

    Il modo veloce per sciogliere il senso di colpa è fare servizio senza chiedere nulla in cambio ( volontariato) e togliere qualche cosa dalla propria tasca per metterla nelle tasche di qualcun altro (beneficienza, regalo).

  129.  
    8 settembre 2009 | 02:28
     

    RISPONDO A FRANCO

    Benvenuto!

    Grazie tante per la bella stima!

    Hai fatto molto bene a condividere quello che ti succede a livello fisico ed emozionale quando sei in alcuni luoghi pubblici, con il conseguente disagio interiore che vivi.

    Sono moltissime le persone, soprattutto uomini che avvertono le sensazioni che descrivi in modo molto preciso tu: sudorazione forte, insicurezza, agitazione.

    Naturalmente è umanamente comprensibile provare disagio, quando il corpo inizia a sudare, è normale resistere, ovvero non volere che sia così.

    In questo conflitto vince il corpo, mentre tu perdi autostima e sicurezza di te.

    Molto probabilmente c’è una fedeltà a un’immagine ideale di come tu vorresti essere in relazione agli altri: sicuro di te, calmo, un Franco diverso da come sei, quasi “non umano”.

    Associ il sentirti guardato con il sentirti giudicato, come se le persone potessero pensare: “C’è qualcosa che non va in Franco!”

    Questo giudizio, che probabilmente c’è stato davvero in passato e che ti ha ferito, ora è collassato anche sul piano fisico.

    Ormai ha preso questa forma (sudorazione, agitazione, ecc…) e la riproduce ogni volta che temi di essere riconosciuto da persone che ti conoscono nell’ambito del tuo lavoro.

    E’ come se tu non potessi permetterti di avere una vita normale di fronte a queste persone, che tu non potessi fare azioni quotidiane che tutti gli altri esseri umani fanno: andare al supermercato, al ristorante.

    Spesso le persone molto sensibili sono semplicemente timide.

    Spesso le persone che non sono state viste e stimate in famiglia portano con sé sia il desiderio di essere viste, sia contemporaneamente la paura di essere giudicate.

    Vuoi provare a iniziare a stare dalla tua parte, ad accettare questo tuo problema, senza combatterlo, a chiedere a te stesso non tanto come dovresti essere, ma come potresti essere?

  130.  
    PAOLA
    8 settembre 2009 | 08:07
     

    salve a tutti cari fiori e stupenda corolla,concordo con Daniela sul lavoro, avere questo impegno costante ogni giorno ci obbliga ad andare avanti anche quando si starebbe rintanati in casa,ci obbliga ad avere contatto con gli altri anche quando non lo vorremmo…insomma è una responsabilità importante che ci aiuta ad uscire dal nostro guscio ed entrare nel mondo,ed è soprattutto vero che ci aiuta ad interrompere qquei pensieri ossessivi e invalidanti che ci attanagliano se non ci distraiamo.

    Io riesco a stare al massimo una settimana senza il mio lavoro,dopo mi manca troppo e devo tornare.il lavoro è una fetta molto grossa della nostra vita ed è fondamentale fare qualcosa che ci piace e ci entusiasma e ci dà soddisfazione,io ho questa grande fortuna,capisco però che è un periodo duro per chi cerca lavoro e quindi per cominciare va benissimo avere comunque un impegno quotidiano anche se non è proprio il nostro sogno,ma pian piano e perseverando si ottiene di più.

    Un abbraccio a tutti

  131.  
    erika
    8 settembre 2009 | 08:15
     

    Ciao Desy, e un saluto a tutti,
    mi dispiace per le prove così dure che la vita ti ha messo davanti, capisco che per te non sia stato facile soprattutto non avere l’appoggio della tua famiglia.

    Nel mio piccolo voglio condividere un triste evento che ha colpito la mia famiglia… anni fa anche mio zio all’età di 36 anni si è tolto la vita, soffriva di depressione.

    Io ero giovane quando è successo e non avevo gli strumenti e la maturità di poter capire.

    Ma adesso per come la vedo io mio zio ha commesso quel gesto perchè come molte persone che soffrono di depressione o malattie simili, non vengono curate bene, sono imbottite di psicofarmaci perchè “non devono disturbare la quiete pubblica” con i loro problemi.

    Pensa che quando ero alle superiori una mia cara amica ha cominciato a soffrire di forti attacchi di panico ed è finita nelle mani di uno psichiatra sbagliato, in un giorno arrivava a prendere 10 pastiglie e quando le chiedevo cosa sentisse, cosa provasse alla fine non lo sapeva più neanche lei, mi sono battuta molto per lei le ho consigliato una psicoterapia e di smettere gradualmente le pastiglie, ma lei non se la sentiva aveva troppa paura dei sintomi, magari se in quel momento avessi potuto offrirle il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato avrebbe capito molte cose.

    Per questo sono molto contraria ai farmaci perchè distolgono l’attenzione dal vero problema e cioè: perchè ho iniziato a soffrire di attacchi di panico?

    Sono molto daccordo con il consiglio che ti ha dato Daniela il tuo primo obbiettivo dovrebbe essere quello di trovare un lavoro, anche a termine, anche solo di poche ore.

    Qui da noi è cominciata la vendemmia per esempio, quando ero studente il pomeriggio andavo a farla anche se non mi piaceva molto.

    Hai provato a portare il tuo curriculum alle agenzie di lavoro interinale?

    Se io dovessi restare senza lavoro mi darei davvero a tutto ho una piccola famiglia da mandare avanti che conta solo su di me.

    Sono sicura che se ti concentri sul tuo fine di trovare a tutti costi un lavoro qualcosa (nonostante la crisi) salta fuori, ne sono convinta.

    Trova il coraggio e la forza di alzare lo sguardo e andare avanti, il passato è importante perchè ci dona l’esperienza per affrontare e capire il presente.

    Ogni giorno siamo persone nuove se lo vogliamo.

    Un abbraccio.

  132.  
    desy
    8 settembre 2009 | 09:20
     

    PER DANIELA

    Ciao,grazie per le tue parole e la tua testimonianza…io lo sto cercando il lavoro,quei giornali che dici tu lo compro ogni lunedi perchè almeno il giornalaio è qui a 200 mt da casa della nonna….cercano tantissimi laureati,oppure meccanici,magazzinieri,infermieri,persino impiegati ma con richieste assurde tipo della lingua giapponese e russa….però comtinuo a cercare…

    oggi devo portarlo in uno di questi grandi magazzini che vendono un pò di tutto,non sò se posso fare il nome…comunque ci provo…anche se il solo pensiero di stare a contatto col pubblico mi fa tremare…anche a me quest’ anno il lavoro mi ha aiutata in parte,anche se era un lavoro protetto perchè ero assicurata per guardare un bimbo in una casa,dall’ altra è servito a farmi stressare fino a faremi venire delle ossessioni fortissime,perchè il bimbo in casa aveva due nonne e quando le vedeva iniziava a piangere come un dannato perchè,giustamente,voleva stare con loro….oppure era pieno inverno,diluviavav e lui voleva a tutti i costi andare fuori e urlava e piangeva tantissimo…troppo viziato…e guarda che io ho iniziato a lavorare coi bimbi quando avevo 14 anni e mai mai mai mi era successa una cosa del genre…

    così ho abolito lavori coi bambini,per il momento,per il terrore di trovarne un altro uguale..
    domani avrò un esame….dovrò fare tantissimi km in auto tutta autostrada,,,ho la nausea al solo pensiero,non sò in che condizioni arriverò laggiù,ne quante volte mi prenderà il senso di svenimento e il cuore che batte a duiemila mentre guido…

    però sò che DEVO andare perchè quella laurea io la voglio…e non la darò vinta al panico che mi ha già fatto perdere troppi anni di studio…

    questa estate ho ridato il primo esame dopo tre anni di fermo…ho preso 27,con gambe tremanti,nausea,parole che si troncavano in bocca ed errori assurdi,che poi la prof è stata un angelo e ha capito la situazione…anche eprchè era una psicologa!!…però ce l ho fatta….e a volte apro di nuovo quel libretto per rivedere il voto…..che non è il massimo ma per me ha il sapore della lode…
    grazie di tutto…

    un caro abbraccio,
    desy

  133.  
    roberta
    8 settembre 2009 | 09:30
     

    Carissime amiche ed amici, domani parto e vado 3 giorni in vacanza a Rimini perciò vi dico già da ora che mi mancherete molto, ma appena tornerò vi leggerò immediatamente per poter stare di nuovo vicino a voi.

    Prima di partire però voglio dirvi quanto sono contenta oggi perchè ieri sono stata molto brava…. scusate se mi faccio i complimenti da sola… ma per mè quello che ho fatto ieri è stato importantissimo ed oggi mi sento veramente bene!

    Qualche giorno fa ero andata in un paese distante dalla mia città circa 40 minuti (naturalmente accompagnata da mio marito in macchina) per fare un accertamento medico.

    Ieri dovevo ritirare il referto e quindi già questo mi avrebbe dovuto mettere in uno stato di ansia come lo è stato sempre nelle volte precedenti (addirittura quando mi arrivava il referto per posta, lo dovevo far aprire a mio marito perchè mi sentivo male solo a vedere la busta), ieri invece il referto dovevo andare a ritirarmelo io e come se non bastasse mio marito era al lavoro e quindi non mi avrebbe potuto accompagnare.

    Anzichè agitarmi come sempre, ho capito che questa, anche se non me l’ero cercata io, sarebbe stata un’opportunità per me per provare a farcela da sola, ma effettivamente mi sembrava una cosa troppo grande per me che già solo pensare di andare in centro città ( 1 Km da casa mia) mi fa venire il panico.

    La mattina poi volevo scaricare l’ Mp3 della dottoressa Laura Bolzoni Codato sul mio I podcosì l’avrei utilizzato in caso di bisogno, ma non trovavo il cavetto giusto (io poi tecnologicamente sono anche un pò imbranatella…..) comunque mi sono detta che eventualmente mi sarei ripetuta mentalmente tutti i suoi consigli e le strategie per deviare la mia attenzione su altro o per convincermi che anche se mi trovavo in quel posto diverso da casa mia, ero pur sempre io, Roberta!

    Non ho preso le mie solite gocce di ansiolitico,

    Ho preso la macchina, sono andata fino in stazione, ho preso il treno, dopo 50 minuti sono arrivata, ho preso il taxi sono andata all’ospedale ho ritirato i miei referti, molto lentamente ho aperto la busta, per fortuna tutto ok, ho richiamato il taxi, il mio treno era stato soppresso per lavori sulla linea ferroviaria (ecco dentro di me ho pensato, qualcosa doveva pur succedere che mi facesse scatenare l’ansia,…… e adesso come faccio?) quindi ho dovuto prendere un pullman.

    Ecco in questo momento ho pensato, e mi sono detta (come suggerisce la Dottoressa Laura Bolzoni Codato) con molta calma, vedi Roberta sei sempre tu, o a casa tua o in treno o in pullman, sei sempre tu, Roberta!

    Durante il viaggio di ritorno in quel pullman seduta davanti, sentivo che stavo percorrendo quella strada con la consapevolezza di potercela fare, di poter vivere una vita semplice ma serena, di poter godere delle bellezze di quel paesaggio verde e azzurro che si apriva davanti a me e che era lì anche per me, di poter affrontare momenti critici di dubbi e incertezze come quello, anche da sola!

    Scusatemi ma oggi mi sento molto felice e mi dispiace perchè forse qualcuno invece si sente un pò triste e vorrei tanto trasmettergli un pò di questa contentezza e di questa fiducia per potervi dire che ce la possiamo fare tutti!

    P.S……durante il mio viaggio c’eravate anche voi, ho pensato molto a tutti voi e alla cara Dottoressa……e non mi sentivo per niente sola!

    Grazie Grazie e un saluto calorosissimo a tutti!

  134.  
    ALESSANDRA
    8 settembre 2009 | 09:47
     

    Buongiorno a tutte come va oggi?che tempo fa dalle vostre parti?

    Qua in Sardegna c’è il sole! ora di paranzo dovrò superare una prova per me importante andare dalla parrucchiera e stare li qualche ora se solo ci penso stò male ma piano piano voglio superare anche questa.

    La giornata è iniziata con un pò d’ansia ma poi con la preghiera, ripensando ai consigli della Dottoressa Laura Bolzoni Codato e la certezza di trovare tutti voi nel blog piano piano stà passando.

    Desy come stai oggi? che fai? spero tu non sia a casa a piangere, ti prego cerca di uscire anche solo per una passeggiata all’aria aperta a scambiare sorrisi e parole anche a persone sconosciute io in questi giorni credo di aver esaurito le lacrime certo non stò benissimo ma stò cercando di non rimanere a casa.

    Sai quanta forza mi hai dato raccontandomi la tua esperienza personale un pò come aveva fatto Erika ho riflettuto tanto ed è stato bellissimo perchè è come se fossimo amiche da una vita…sai io per natura non parlo molto dei miei problemi e delle mie cose anzi tendo a chiudermi in me stessa.

    Non sei stata per niente invadente anzi grazie grazie grazie e mi dispiace tanto di cuore per tutto ciò che hai passato e stai passando fossimo state vicine avremo fatto delle belle passeggiate. Io sono sicura che Dio è con te su questo non ci sono dubbi e quando meno te lo aspetti ritroverai il sorriso e la voglia di vivere….dai dai ti abbraccio fortissimo.

    Ciao Daniela come stai?un abbraccio fortissimo e sai che ti dico anche a me il lavoro aiuta tanto ad allontanare i pensieri negativi tanto tempo fa quando ho avuto la depressione sono mancata mesi da lavoro avevo più tempo per stare a casa a piangere e rimuginare ma questa volta no ho messo la maschera e sorridevo ai colleghi clienti ringraziando anche la mia capa che mi ha spronata e aiutata.

    Un bacione anche ad Erika sai a breve andrò da una mia cara zia che mi darà lezioni di maglia come mi avevi anche consigliato preparerò qualcosa di carino per bimbo!a che mi terrà la mente occupata.

    Valentina Inn bene bene bisogna essere ottimisti io ancora non sono riuscita a consolare la mia parte fragile di bambina e ragazzina si accettano consigli su come fare.

    Carmela ciao interessante il tema dei sensi di cola……io ci convivo da una vita ma io sono un caso disperato a me vengono anche per stupidaggini magari qualcuno mi chiede di accompagnarla da qualche parte tipo fare la spesa o negozio se quel giorno non ho voglia dico no poi sono sommersa dai sensi di colpa per aver detto no e cambio idea…sono un caso disperato.

    Un bacio a tutti tutti

  135.  
    francesca
    8 settembre 2009 | 11:42
     

    ” Vecchio scarpone, quanto tempo è passato ….” ; anche questa canzone è pertinente al luogo roccioso, montagnoso, in cui ci troviamo ….!!

    Care STELLE Alpine, cari Fiori tristi e lieti, immensa COROLLA,
    Buongiorno a TUTTI!!!

    Ho avuto l’ adsl che non funzionava, e …. no adsl, no Internet,
    no Blog, no commenti, no vostra compagnia, etc…..

    Per la verità, anche i miei petali ( da carciofo ), si erano un po’ afflosciati; quanta tristezza, amarezza nel racconto di Desy, ( Desy, se prima o poi riuscirai ad aver voglia di far fuoriuscire un
    po’ della tua creatività, magari il tuo genere potrebbe essere il
    ” noir “, che dici ?

    Carissima, sia ben chiaro, non è ” sarcasmo ”
    il mio , poichè lo so, lo sappiamo, che quando si è giù, si vede solo il lato nero, buio, oscuro, delle cose , della Vita ; è capitato anche a me, e non è detto che tuttora mi capiti ; é come avere un
    sacco pieno di cose e……tirar fuori solo quelle brutte, negative, ma
    per fortuna la Vita, con i suoi accadimenti, ha lo ” ying ” e lo ” Yang “, il bello , il brutto…
    . magari cominci, a scrivere, a DISEGNARE-
    più semplice, meno impegnativo, quando si è provati, prostrati fisicamente e moralmente – , a disegnare , dicevo, faccette scure, fiori ( ! ) neri, cieli tempestosi, etc, e poi, man mano che la T. Anima, schiariscono, disegnerai SMALL gialli, Fiori rossi, Case
    azzurre, come sicuramente disegnavi all’ età di 6 anni….puoi ricominciare da lì a riorganizzare la tua Vita, a reinventarla, come
    ho fatto io, come ha fatto Valentina
    _ ciao Vale , non sono
    la ” reincarnazione di Suor Sorriso “, é che per noi, TANTI , che ci siamo sentiti ” orfani ” , magari pur abitando con nostro padre
    e nostra madre, anche per questo , Dio , a maggior ragione ,
    diventa Padre , come lo è per tutti, ed è per questo che siamo
    tutti ” Fratelli “…….e non importa se anche Lui ogni tanto ” gioca
    a nascondino ” – bussate e vi sarà aperto – )

    OK, chiusa parentesi, anche troppo lunga, cambiamo argomento, perchè vedo già la nostra Cara Dott.ssa col ferro da stiro in
    mano, per raddrizzare la piega che ho dato al mio discorso……!

    L’ importanza dei FINI …… il senso del BLOG – Giardino , la competente amorevole costante presenza della Dott. ssa Laura
    Bolzoni Codato, l’ autostima. i fallimenti, ma anche i successi :
    Success – falliment – ino personale : ho ripetuto l’ esperimento :
    sono arrivata per altre vie, al mio lago ” bonsai ” : ma poi ho
    chiamato per …..fare la strada di ritorno…….
    beh, per ora, al contrario di quanto pensavo, meglio gli spazi aperti che chiusi; banca , posta , luoghi affollati …….. ma….. non è detta
    l’ ultima parola !!!

    Un grande ABBRACCIO e SORRISO

  136.  
    EVA
    8 settembre 2009 | 13:08
     

    Cari amici e amiche,
    sono in ufficio e quindi non potrò dilungarmi tanto.
    Manco su questo meraviglioso blog da un pò di tempo…

    Oggi non riuscirò a leggere tutti i vostri commenti.
    Ma recupererò, promesso.

    Vi scrivo perchè sono a terra.

    Letteralmente a terra.

    Sono andata al concerto di Baglioni: TUTTO BELLISSIMO!! :P

    All’inizio ho avuto qualche difficoltà (mi “dava fastidio” la musica forte, le luci, la folla) ma poi mi sono concentrata su di lui, sulle sue canzoni, sulle emozioni che mi trasmetteva…e NON sui chiarissimi sintomi (anche abbastanza violenti) che hanno fatto capolino in me.

    Tanti bei sospironi e….via!

    E pensavo a voi, ai vostri preziosi consigli, al vostro appoggio, alla forza che mi avete trasmesso. Eravate con me.

    I miei sorrisi erano anche per voi.

    Insomma, alla fine….FELICISSIMA!

    Un enorme successo per me!!!

    Ma poi, mentre la folla defluiva,…per riprendere il commento lasciato per me da NIC (grazie dal più profondo del cuore) in cui mi diceva “Sforzati anche,con la mente, di cancellare il pensiero di quella persona che ti viene in mente ascoltando Baglioni,che ti ha fatto soffrire , ma di “vivere” il concerto per TE!”

    Ecco…quella persona è apparsa tra la folla.

    Non vi racconto il seguito, i dettagli, quello che è successo due giorni dopo (sarebbe troppo lungo e complicato…e, mi rendo conto, forse nemmeno troppo interessante)…

    Sta di fatto che ho avuto l’ennesima delusione (questa volta del tutto inaspettata).

    Sono sprofondata in una tristezza terribile.

    Non dormo, non mangio, non ho voglia di fare niente (nemmeno di lavorare) ma solo di dormire…per non pensare.

    E lo so che non merita, non è giusto, che ero sulla buona strada, avevo capito cosa “togliere” dalla mia vita, per essere circondata solo da persone che mi vogliono bene, che mi capiscono, su cui posso contare.

    “Razionalmente” so tutto questo, ma il mio cuore, la mia mente, la mia anima, i miei sentimenti sono feriti, piangono insieme a me.

    E io non riesco a reagire.
    Ed ho paura.
    Una paura tremenda di regredire, di aver gettato all’aria tutti i successi ed i meravigliosi progressi di questi ultimi mesi. E mi sento una stupida: perchè faccio sempre gli stessi errori??? Possibile che non abbia imparato niente???

    Sto tanto male cari amici.

    Ma non voglio rattristarvi ulteriormente.

    Dopo il concerto volevo che voi foste i primi a godere con me del mio successo!

    Era anche e soprattutto merito vostro!
    E invece….
    Perdonatemi.

    Vi porto sempre nel cuore

    Un abbraccio a tutti (ai “vecchi” e ai “nuovi”!)

  137.  
    PAOLA
    8 settembre 2009 | 19:06
     

    bravisssssssima Eva, hai visto che ce l’hai fatta ad andare al concerto????

    Mi dispiace che hai rivisto chi era meglio non rivedere e per questo sei andata giù di morale,ma questo è solo un intoppo che ti dice che devi ancora fare qualche passettino per liberarti da tutto ciò che ti fa male,non viverlo come un fallimento,lo sai che le cadute ci servono per rialzarci più forti di prima

    .Forza amica mia,non lasciarti abbattere.

    Un abbraccio

  138.  
    Franco
    8 settembre 2009 | 21:33
     

    Grazie per averci fatto partecipi della tua vittoria ,questo è quello che conta.

    Avevo letto un tua precedentemente email dove non sapevi,non eri certa avevi paure…che hai vinto!
    NON dimenticarlo
    .

    Lascia perdere il fatto che la tua disistima sia riaffiorata e ti abbia piegata ,ma è come se fossi caduta malamente in quella sala dalla sedia che ti aveva sorretta fino a quel momento ;OK avresti dovuto fare più attenzione ,ma con questo non è mica scritto nelle tavole della legge che cadrai in continuo.

    Anzi semmai ti rialzerai in continuo, come credo che tentiamo e facciamo un pò tutti.

    Il tempo cambia le cose continuamente nulla è uguale a prima e per fortuna…dobbiamo cercare di essere più centrati e non sempre ci riusciamo ,ma possiamo sempre recuperare di fronte a noi stessi se lo vogliamo e ci proviamo no?

    Ciao EVA e ancora complimenti mi hai dato un bello spunto !

  139.  
    EVA
    8 settembre 2009 | 22:29
     

    Grazie cara Paola.

    Ce la metterò tutta…ma stavolta è davvero dura per me.

    E oltre a quello sono emersi mille altri problemi (la ricomparsa di vecchi problemi di salute che ormai pensavo di aver risolto definitivamente, il lavoro che è part-time e a fine anno, se non mi trasformano il contratto in un tempo pieno, non avrò più la possibilità economica di mantenermi….

    Il che vorrebbe dire dare la disdetta dal contratto di affitto che ho adesso, rimetterci la caparra o altrimenti dannarmi l’anima per trovare nuovi inquilini che subentrino subito al posto mio, e tornare a casa dei miei.

    Proprio una sconfitta coi fiocchi!!

    No…non riesco ad accettare nemmeno l’eventualità!!)…

    Insomma: sono divorata dall’angoscia, mi sembra di impazzire! Non sono in grado di affrontare un altro fallimento. Adesso no. Non ce la farei.

    Vedo tutto buio, tutto irrisolvibile, tutte le mie speranze e le mie aspettative stanno crollando.
    Non dormo, non mangio.

    Lavoro e piango. E basta.

    Scusatemi tutti.

    Mi dispiace non riuscire a scrivere parole piene di gioia, speranza e coraggio come facevo fin poco tempo fa. Non riesco a trasmettervi niente se non tristezza e angoscia.

    E mi sento male perchè non riesco ad essere d’aiuto a nessuno in questo momento.

    Soprattutto a voi, che invece per me avete fatto tanto.

  140.  
    roberta
    9 settembre 2009 | 07:24
     

    Ciao Alessandra quindi tu sei in Sardegna?
    Che bello!!! Tutti dicono che è bellissima ma io fino adesso non ho potuto vederla…… perchè?

    Naturalmente ho paura dell’attraversata in mezzo al mare!
    Ho paura che mi possa succedere qualcosa proprio in mezzo al mare poi confonderei i sintomi del mal di mare con quelli del panico, insomma ogni volta che ci faccio un pensierino, i pensieri catastrofici mi fanno cambiare idea e devo optare per altre mete tipo Rimini (fra poco parto)….. non che Rimini non sia bella anzi…. ma il fascino della tua bella Sardena rimane sempre in tutte le persone che l’hanno vista, chissà forse un giorno ce la farò anch’io ad attraversare quel mare!!!

    Comunque, sei andata dalla parrucchiera?
    Come è andata?
    Sai te lo chiedo perchè sei la prima persona che sento che come me ha paura di andarci.

    Io non capisco perchè eppure tante persone si rilassano, leggono, è proprio come se fossero nel salotto di casa loro, mi fanno quasi invidia!

    Io invece penso sempre di essere incatenata lì, con qualche misciotto colorato in testa, e con quel misciotto dover scappare fuori per la paura, che vergogna e che ansia perchè effettivamente con meno di 2 ore non te la cavi!

    E poi la mia povera testa che già gira per conto suo, poi con le mani della parrucchiera che sembra proprio che voglia torturarmela………. insomma un incubo!

    Io ci sono andata 3 giorni fa, tra ansia, vampate di calore, agitazione, cercare di parlare di tutte le cose più banali per distrarmi, comunque quando sono uscita tutto era finito, ed avevo resistito a tutto questo travaglio senza prendere l’ansiolitico, quindi come primo passo mi può andare bene!
    Se non ti dispiace mi puoi dire tu che sensazioni provi?

    Sono le stesse mie sensazioni o altro?
    Comunque sono sicura che oggi sarai bellissima col tuo nuovo look!
    Ah!!!

    Io invece abito in Trentino Alto Adige e quì oggi è proprio nuvoloso e fa anche già molto freddo, per quello vado a gustarmi ancora un pò di mare speriamo in bene per tutto!

    Ciao Eva sono molto contenta che tu sia riuscita a superare la paura di andare al concerto, e mi pare di aver capito che ti sei pure divertita e con pochi sintomi. Io sono molto contenta per te e devi esserlo anche tu perchè sei stata grande e forte a buttarti nella nella folla e nel frastuono di un concerto…. complimenti!!!

    Se posso darti un consiglio, io adesso mi concentrerei sulla tua vincita, sei stata coraggiosa hai vinto la tua paura!!!
    Pensa a quello che hai fatto, con fierezza e a quanto potrai fare ancora con la stessa tenacia che hai avuto al concerto.

    Cerca di non pensare a quello che è successo dopo!
    Non pensare ad altro, altrimenti questo successone svanisce in un attimo invece tienilo stretto che ti possa dare la carica per arrivare al prossimo.

    Scusami se mi sono permessa di darti questo consiglio ma effettivamente è quello che faccio io, quei pochi successi che riesco ad avere, me li tengo stretti non li lascio scappare via, ho faticato molto per conquistarmeloe noi lo sappiamo bene tutti , con la mente li rievoco e mi danno veramente più coraggio e fiducia per andare avanti.

    Provaci Eva!

    Un carissimo e affettuoso saluto a tutti voi

  141.  
    PAOLA
    9 settembre 2009 | 07:59
     

    Cara Eva ,ricorda che dopo il temporale torna sempre il sereno!!!

    Ok se ti va di piangere fallo,ma ricordati che non serve a nulla,non risolve i problemi,al massimo scarica un pò la tensione,ma dopo averlo fatto bisogna ritrovare la lucidità per andare avanti.

    I problemi economici sono un problema reale,non pensare di essere ritornata indietro perchè sei triste per quel motivo,lo stesso vale per i problemi di salute,sono molto reali,ci fanno paura,è nella natura umana avere paura,sono le paure irrazionali che non vanno bene,ma mi pare che tu in questo momento hai delle preoccupazioni belle concrete.Ilnostro problema è che a volte non siamo più in grado di distinguere le due cose,e allora anche se in un momento della vita,come passi tu adesso,ci sono problemi veri,noi li colleghiamo subito al panico,senza pensare che invece sono cose normali che tutti passiamo.

    Vedrai cara Eva,andrà tutto bene,si risolverà per il meglio,cerca di essere ottimista,serve molto credimi!!!

    E non ti preoccupare se non hai parole di conforto per noi,vuol solo dire che in questo momento sei tu ad averne bisogno e noi prontissimi a dartele.

    Un abbraccio affettuoso

  142.  
    Michele
    9 settembre 2009 | 08:40
     

    Buongiorno, carissimi Amici!!!

    Rieccomi, reduce da ben due giorni di forte faringite e raffreddore (iniziamo presto…) che mi hanno costretto a non muovermi da casa…

    Che dire, se non che con i vostri messaggi in cui descrivete i bellissimi successi, i tanti nuovi passi in avanti fatti di giorno in giorno, mi regalate un’immensa gioia?!

    E’ meraviglioso quando viene conquistata, di volta in volta, una piccola vittoria che consente di avvicinarsi sempre un po’ più alla meta finale!

    E se anche lungo la strada ci si dovesse ancora imbattere, di tanto in tanto, in qualche ostacolo che all’improvviso si ripresenta, quando sembrava che tutto fosse definitivamente ok, bisogna superarlo a testa alta senza arrendersi né ricadere nel vortice dello sconforto!

    Cara Eva, bravissima, hai conquistato una grande vittoria!Non far sì che questa venga inutilmente sprecata! Anche se ti senti giù, rialzati e combatti!

    Non gettare la spugna proprio ora!!!

    Un abbraccio a tutti!

  143.  
    ALESSANDRA
    9 settembre 2009 | 10:44
     

    Ciao Roberta buongiorno!

    Senti un pò ma non sarai mica la mia reincarnazione????oppure io la tua???non sò dipende dall’età!!!scherzo ti dico questo perchè provo esattamente le stesse sensazioni.

    Dalla parrucchiera ho paura appunto di stare male e non poter scappare appunto perchè ho colore in testa oppure siccome ho capelli ricci ed ovviamente mi piacciono lisci ed avendone tanti mi spaventa l’idea che ci voglia tempo per asciugarli così insomma un disastro.

    Ieri non è andata troppo bene appena arrivata ho avuto un leggero attacco di panico avrei vluto scappare poi ho preso aria cercato di parlare anche perchè ero con un’amica che ha cercato di distrarmi poi è trascorso bene.

    Per i viaggi uguale anche per me l’idea di prendere la nave o l’areo mi spaventa da morire l’idea di non poter scappare e quindi anche per me aboliti viaggi.

    Si la mia Sardegna è stupenda il clima poi spero che un giorno riuscirai come lo spero per me queste paure anche perchè ultimamente anche io la stò godendo poco anche i lunghi tragitti in macchina mi spaventano.

    Bè da te in Trentino almeno si respira aria buona o no!!!

    In realtà queste paure sono un pò anche nella vita quotidiana quello scappare dalle responsabilità………….
    Uffa Uffa!

    Vabbè cerchiamo di essere ottimisti anche se non è così semplice!!

    Tu hai figli??

    se si mi racconti di come hai trascorso la gravidanza???

    Un abbraccio

  144.  
    ALESSANDRA
    9 settembre 2009 | 10:46
     

    Scusate gli errori ma ogni tanto la tastiera fa i capricci

  145.  
    EVA
    9 settembre 2009 | 13:32
     

    Roberta, Paola e Michele…Grazie di cuore.
    Grazie a tutti voi per esserci. Sempre e comunque.

    Seguirò i vostri preziosi consigli come ho sempre fatto. Ce la metterò tutta.

    DEVO rialzarmi.

    DEVO continuare.

    Anche se parecchio “acciaccata”…combatterò. Promesso.
    Per prima cosa ho già preso appuntamento dalla mia Dottoressa per domani mattina per una visita di controllo. Così almeno spero di risolvere una delle mie tante angosce. Vi farò sapere.

    (Ma lo sapete che, nonostante tutto, attacchi di panico zero?!!! Wow! :-)

    Non ci speravo…!!)

    Vi penso sempre
    Un abbraccio a tutti

  146.  
    roberta
    9 settembre 2009 | 15:00
     

    Ciao Alessandra cara, si io ho due figli uno di 20 anni e la ragazza di 12, io ne ho 44 e si potrebbe anche dire che data l’età potrei finirla con queste storie di paura e di mostri sconosciuti, ma forse mi piace rimanere un pò bambina e portarmeli con me…… no! no! Scherzo !Sto lavorando di brutto sulla mia persona da più di 20 anni tra psicoterapie, psicofarmaci per 10 anni ma che ora per fortuna sono riuscita a togliere da quasi due anni a parte qualche ansiolitico quando proprio sto troppo male, ma ti giuro che prima o poi ce la farò come ce la farai tu e tutti noi che ci siamo conosciuti quì su questo blog grazie alla Dottoressa Laura che ce ne ha dato l’opportunità.
    Mi chiedi come è andata la gravidanza? Bè ti dirò che all’inizio ero felicissima ma naturalmente anche dopo, solo che dopo come è normale che sia, ho cominciato ad avere le solite paure delle mamme in attesa……..
    ce la farò….non ce la farò…..perderò la mia libertà……e se starò male come farò……….
    insomma tutte quelle domande che ci si pone quando ci si vuole fasciare la testa prima del tempo…..
    ed invece per fortuna la vita, la natura è perfetta!
    All’inizio avevo molta, ma molta nausea e tutto ciò che mi piaceva prima, in gravidanza mi faceva senso, poi non ti dico quanto piangevo chissà poi perchè, anche tante volte senza motivo, ma poi mi consolavo guardando il mio pancione ed immaginando quella creaturina che cresceva dentro il mio corpo e che senza di me non poteva continuare ad alimentarsi per diventare un esserino indifeso, ma
    che poi sarebbe diventato un bimbo e che poi sarebbe diventato un uomo che ora fa il secondo anno di università……. insomma la gravidanza per mi è stato un momento si molto delicato perchè ero fragile, insicura forse anche un pò immatura…… ma anche grazie a questo momento molto particolare sono cresciuta insieme a mio figlio, sono maturata, ed ora mi sento una donna sotto tutti gli aspetti, se non avessi ora quel piccolo problemino che noi conosciamo potrei proprio dire di sentirmi appagata…..vabbè risolveremo anche quello…….ci vuole fede…..
    Vedrai Alessandra che tutto andrà benissimo, è la vita che ci aiuta senza nemmeno che ce ne accorgiamo, e non ti preoccupare se piangi un pò sono solo gli ormoni che circolano all’impazzata, ma poi tutto passa, non so a che mese sei di gestazione ma forse comincerai anche ad immaginare la tua creatura, il suo volto, il suo corpcino, cosa farà lì dentro, starà dormendo, starà giocando…………
    guarda posso dirti che questo è un momento meraviglioso, anche se ci mette parecchio alla prova, con i malumori e via dicendo, ma noi siamo forti, e non ci arrendiamo.
    Ti faccio tanti auguri Alessandra goditi questo bellissimo periodo che avrà il suo culmine con il parto, bellissima esperienza anche quella, e poi continuerà con il tuo bimbo tra le braccia ed allora lì……..bè la felicità è tale che non penserai più alle cose brutte……..ma vivrai con lui giorno dopo giorno nella felicità più totale vedrai sarà veramento bello….
    Ciao un abbraccio affettuoso a tutti e due

  147.  
    roberta
    9 settembre 2009 | 17:54
     

    Ciao Alessandra , mi sembra di capire che effettivamente abbiamo un pò gli stessi disturbi. Pensa quanto siamo fisicamente lontane, tu nella tua bella Sardegna ed io nel mio bell’Alto Adige (insomma….) eppure come emotivamente ci sentiamo vicine!
    Comunque l’aria è più buona sicuramente da te perchè io abito in un bell’incrocio di quattro strade ma per fortuna al settimo piano così i gas fanno in tempo a disperdersi prima di arrivare quassù….almeno lo spero….
    Si io ho due figli, maschio e femmina adesso sono già grandicelli uno 20 l’altra 12 .
    Come sono andate le mie gravidanze?
    Bè col primo figlio ero proprio al settimo cielo, anche se è arrivato così inaspettatamente io mi sentivo ancora così immatura e troppo giovane
    Comunque all’inizio per i primi 4 mesi avevo la nausea, ma proprio tanta, diciamo che nello stomaco riuscivo a tenere solo qualche crakers o pane secco, poi per fortuna mi è passata, ma comunque avevo spesso dei repentini cambi di umore. Io poi piangevo molto spesso ed anche senza motivo, o forse il motivo era inconscio perchè comunque mi facevo mille domande……..ce la farò……oppure no……chi mi aiuterà se starò male……perderò la mia libertà……
    ed invece tutte queste domande lasciano il tempo che trovano, col proseguire della gravidanza piano piano svaniscono lasciando il posto a pensieri dolci e teneri rivolti al tuo piccolo esserino che cresce dentro di te.
    Perciò non ti preoccupare Alessandra se a volte ti senti giù di morale, o confusa o piena di dubbi perchè è proprio tutto normale. (Poi comunque ci siamo sempre tutti noi pronti ad ascoltarti eh?……)
    Penso che con chiunque parli che abbia avuto dei figli ti potrà dire più o meno le stesse cose.
    Il parto poi è un’esperienza bellissima, splendida, insostituibile, e poi finalmente ti puoi godere il tuo bel bambino.
    La mia seconda gravidanza è andata più o meno allo stesso modo, nausea, pianto ecc. però poi c’è sempre il premio finale!!!!
    Perciò cara Alessandra stai tranquilla e goditi la gravidanza e quando ti senti un pò giù, dai una carezza al tuo pancione ed immagina il tuo bambino così tutti i pensieri brutti svaniranno e rimarrà soltano il dolce e tenero stato dell’ attesa di conoscersi
    Un forte abbraccio a tutti e due

  148.  
    roberta
    9 settembre 2009 | 17:56
     

    Scusami Alessandra se mi sono ripetuta ma credevo che il mio primo commento non fosse riuscito ed allora l’ho rifatto
    Ti saluto nuovamente e ti abbraccio

  149.  
    ALESSANDRA
    10 settembre 2009 | 08:04
     

    Un buongiorno a tutti!
    Ciao Roberta grazie grazie mi sei stata di grande aiuto, sono quasi in 3 mesi ed alterno momenti di malinconia profonda a momenti di gioia pianti quanti ne ho fatto credo di aver terminato le lacrime!!!si hai ragione chiunque abbia partorito mi dice le stesse cose ma le paure per ora le ho ancora. Sai il mio grande difetto se così si può dire ma più che diffetto è paura di crescere forse!!!è che io vivo legata al passato senza godere il presnte e pensando al futuro ovviamente immagina la mia vita non riesco a vivere giorno per giorno a godermi le gioie giorno per giorno. Io lavoro in ufficio ma in questo momento della mia vita mi piacerebbe tanto cambiare fare un lavoro dove posso aiutare le altre persone si mi piacerebbe tanto e chssà che un giorno prima d’invecchiare ci riuscirò.

    Io sono sicura che noi tutti ce la faremo a superare le nostre difficoltà il grande DRAGO è sempre li pronto ad attaccarci ma chissà che unendo le nostre forze non ce ne libereremo una volta per tutte riuscendo a guardarlo in faccia e dire ME NE INFISCHIO….NON MI FAI PAURA!!!

    In questo blog leggendo le storie di tutti mi rendo conto che siamo in tanti sai mi capita molte volte quando cammino per strada di guardare le persone…a parte che le vedo tutte più felici di me ma le osservo proprio e penso chissà se anche loro soffrono d’ansia e panico…chissà com’è la loro vita!!!

    Sono felicissima di aver trovato persone come Voi.

    Auguri Roberta per tutto e anche per la tua bella famiglia.

    Desy come stai???spero anche tu abbia esaurito le lacrime e spero che trovi al più presto un lavoro te lo auguro di cuore poi le cose belle verranno da se piano piano ti abbraccio forte.

    Eva come và? dai non ti abbattere è vero delle volte al successo segue una delusione ma tu hai fatto tanto ad andare al concerto quindi vanne fiera certo sarebbe stato meglio non incontrarlo però si vede che doveva andare così sei stata messa alla prova per superare anche questa.

    Un abbraccio. Un salutone a Daniela, Erika, Carmela, Paola, Valentina Inn, Michele e tutti gli altri amici, un abbraccio alla Dottoressa Bolzoni e grazie di tutto

  150.  
    Daniela
    10 settembre 2009 | 12:08
     

    Cari amici , una piccola pausa per salutarvi tutti.

    In particolare Francesca che sta facendo progressi andando in quel posticino delezioso sul lago e, anche se qualche volta chiede aiuto per rientrare, va be’, mica possiamo diventare perfetti improvvisamente!

    Lo stesso vale per Eva, hai già fatto tanto, brava, non buttarti giù proprio ora che sei sulla strada giusta!

    Michele, che bello, tu disegni anche l’alba!
    Ma non dirmi che ti alzi prestissimo per ammirarla!
    Io qualche volta l’ho fatto e ne sono rimasta incantata, anche perchè si è veramente in pochi ad avere il privilegio di far parte di un paesaggio così bello.

    Complimenti a Roberta e anche a Valentina per i vostri progressi.

    Desy, lo so che recentemente hai superato con successo un esame all’università, me lo ricordo bene, ed è per questo che mi sono tanto rattristata nel sentirti così giù. Hai tante belle qualità, tirale fuori!

    ALESSANDRA!!!!!!! Come stai???
    Brava, esci, non startene rintanata in casa. Il tuo bimbo o bimba, oltre che la mascotte di questo blog, sarà sicuramente anche il nipote di tutti noi! Non vi sentite forse tutte zie?
    IO SI’!

    Vi abbraccio tanto tutti.

  151.  
    francesca
    10 settembre 2009 | 16:40
     

    ……..E le STELLE ( Alpine ) NON stanno a guardare !!!!
    Ciao a TUTTI, alla cara Dott.ssa COROLLA …..

    Ciao a Daniela, in particolare che ha ” colto ” il mio SOS silenzioso; sì, ho avuto un ” fermo ” , anche perchè il tempo
    sta cambiando ( speriamo Roberta trovi bel tempo, qui sulla Riviera Romagnola , ciao Robi, siamo vicine quando sei da queste parti…! )

    E’ che come Eva ( bravissima !!! visto che finalmente hai trovato
    scarpe fuori misura per fare ” passi da gigante ” ?!?
    ), come Eva,
    dicevo, devo sottopormi a un chech-up, quindi mi devo misurare in
    ogni caso , forzatamente , col ” NEmico “……il lago è lontano, mi
    piace in ogni caso, e l’ultima volta, che ci sono stata, ho ho portato
    con me tutti, ma ho pensato in particolare a Desy ; ho colto per lei
    solo Fiori BIANCHI; una campanula selvatica, e gliel’ ho appoggiata simbolicamente sul comodino, così, quando si sente giù, magari
    le suona in un orecchio un trillo felice, poi un altro fiore, sempre
    bianco, composto da tanti fiorellini bianchi, che assomiglia un po’
    ad un ombrello ; con quello si può ” riparare ” ogni tanto dalle
    ” piogge torrenziali della Vita “, che, haimè, ci sono ; oppure , può alzarsi in volo , come faceva Mary Poppin’s, e andare per un po’
    in un posto sconosciuto, riprendere fiato, e poi tornare giù lievemente, coi piedi per terra, e ricominciare a lottare…, perchè, sì, Desy, come dice Daniela, e pensiamo tutti, hai grandi qualità;
    soprattutto una spiccata dignità ; usala in tutto e per tutto!!

    Poi per te, ho colto uuna delle ultime margherite ; sfogliandola
    potrai giocare al gioco , del ” m’ ama, non m’ama ” e vedrai che saranno più numerosi i sì piuttosto che i no !!!

    Chissà se è riuscita a dare l’altro esame; altro che sfida , ma se non fosse andata come da te desiderato, tranquilla, ci sono altre
    opportunità……, per fortuna, la Vita scorre; basta dargliene la possibilità……

    Ciao a VAlentina, che ha il nome del Patrono dell’ Amore;
    a Carmela, che ha tirato in ballo un argomentino da niente ( Dottoressa, vale anche ” pregare “, inviare ” energie positive ” per
    supplire un po’ al ” senso di colpa ” ? )

    Un saluto a Michele, giovane virgulto, ( un ingegnere, mi pare , con
    la mente tecnica, pratica, ma l’ Anima sensibile, ma…. l’ una non
    esclude l’altra, anzi, si compensano…..);

    Ciao Alessandra, che, grazie a tutte le ” zie ” e non che le sono state vicine, e , grazie a Dio, ora lo possiamo dire, ha preso la
    giusta decisione ; sì, la Vita è sacra, va bene così ; vedrai che
    “crescerai ” col tuo BImbo/a come ho fatto io; beh, tuttora ogni tanto,
    la sento come una ” sorella “, la mia ” topastra “, come la chiamo
    io, forse per quel desiderio recondito di ” non crescere “, nel mio caso, anche per un’ infanzia ” violentata “; ma ti assicuro, cara
    Ale, che si può rimanere fanciulli dentro, e andare alla ricerca
    della ” piccola ” che c’è in noi, quando vogliamo, ed essere
    ADULTI quando la Vita lo richiede, assumendoci le nostre responsabilità, quando occorre…..anche in questo caso le due cose
    si completano……

    Erika, anche , ne è l’esempio… giovane, giovane…..una mamma -
    bambina- adulta !! che bello !!
    Ho dimenticato forse qaulcuno della ” vecchia o nuova guardia ” ?!

    Paola, spesso presente , a consolare, a incitare , a Chadisja, idem,
    un saluto a TUTTI , tutti, a CHI c’ è e non c’è…., nessuno escluso!!

    Insomma, contemporaneamente , mi sto muovendo anche per il
    secondo FIne, insieme ancora alla ricerca di tende, dell’ apertura
    di qualche “scato-sacchetto ” posteggiato in garage…. che pizza !!!

    Ma quando arriverà l’ ora della realizzazione del mio FIne preferito? e voi, oltre a SUCCESSI, come state a Fini ?
    Beh, ( con tutti questi ” beh ” non mi starò mica trasformando
    da paperotta, in pecorella, per caso?! ), infine per la cara
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato – Corolla, oltre che intonare l’ Inno
    di Mameli, per i motivi ben noti , potremmo intonare la canzone
    ” quel mazzolin di Fiori che vien dalla montagna…. “, che ne dite?!

    un ABBRACCIO – SORRISO

  152.  
    PAOLA
    10 settembre 2009 | 17:40
     

    Alessandra che bello sentirti di buon umore!!!!!!!!!!!!!!

    Anche io guardo le persone e le vedo tutte più allegre,più felici….ma sarà poi così o sono tante maschere?

    Sai pochi hanno il coraggio di ammettere di avere i nostri problemi,eppure in tantissimi ne soffrono e magari ne soffrono in silenzio,quindi CI consiglio (a me , a te e a tutti quelli che vedono l’erba del vicino sempre più verde) di guardare i visi e i sorrisi per quelli che sono,senza immaginare chissà che hanno più di noi,perchè tanto tutti hanno i loro scheletri nell’armadio,le loro paure e le loro debolezze,magari alcuni stanno peggio di noi perchè o hanno brutte malattie ,o non hanno nessuno che li ama,ma fanno vedere al mondo che non è così e quando arrivano a casa piangono tutte le lacrime che hanno.

    Per cui non vediamo sempre meglio la vita degli altri perchè tanto non è così!!

    Un abbraccio affettuoso a tutti quanti

  153.  
    desy
    10 settembre 2009 | 22:41
     

    cara francecsa…grazie del tuo bellissimo pensiero…mi hai fatta sorridere e commuovere allo stesso tempo..c è quanlcosa di speciale in te che mi lega,in questi giorni ti penso e ti immagino spesso!! La campana mi servirà spessissimo,e tra l altro è uno dei miei fiori preferiti insieme al girasole,le rose e i fiori di arancio!! grazie…mi servirà spesso anche l’ ombrellino sai?!
    stamani sono andata per dare l’ esame..sono partita alle 7.30 per essere lì alle 10,conta che da casa mia ci vogliono solo 50 minuti…ho preso l’ auto e guidato in autostrada,avevo accanto un amico perchè da sola non ce l avrei mai fatta..solo che arrivata ad un certo punto quando mi mancava solo un quarto d ora ad arrivare l autostrada era completamente bloccata e i tempi di percorrenza segnati erano di 50 minuti che aumentavano sempre più…dopo mun ora di fermo sono riuscita ad arrivare alla prima uscita e a quel punto dovevo fare tutta la strada del centro di firenze..un dramma!!! sono arrivata in facoltà un quarto d ora di ritardo…e quella @#!*]@ non mi ha fatto fare l esame…sono scoppiata in un pianto di rabbia che giuro avrei spaccato la facoltà…tutta quella fatica,tutta quell’ ansia repressa per cosa????il prossimo appello sarà intorno al 20,devo controllare…ma dove lo ritrovo il coraggio di andare??stavo leggermente meglio in questi ultimi giorni con l ansia e invece da stasera improvvisamente sono tornati i pensieri ossessivi,che mi creano ansia…la mia psico dice che i pensieri ossessivi vengono dalla troppa ansia che viagga libera dentro di noi…ci sono dei giorni che non li sento,altri in cui mi sento impazzire e mi fanno paura…allora mi scoraggio e sono punto a capo….Oh quanto vorrei essere libera…quanto vorrei vivere una vita normale,quanto vorrei poter fermare la mia mente e farla smettere di pensare….ma mi sento impotente davanti a tutto ciò…
    boh forse è così che deve andare,forse il Signore haq bisogno delle mie sofferenze,come di quelle di altri…non lo sò….però vorrei solo un pò di pace…
    Daniela si,a giugno ho preso un 27 all esame,dopo anni in cui ero ferma e bloccata dal panico…..ma per me quello non è un successo troppo grande ma semplicemente un dovere…è mio dovere studiare a andare bene all’ università…così come sarebbe mio dovere lavorare..quando il buon Dio mi aiuterà a trovare un altro lavoro…..
    Ale sono felice di leggerti più serena e sono felicissima che hai deciso di tenerlo!!! sai anche mia cugina è incinta…solo che sta entrando ora nella settima settimana,ma alla sesta il feto era già di un centimetro e due millimetri e allora dice ci sia la possibilità che siano due :) ))))) sono strafelice per lei anche se,quando la osservo,mi viene un nodo alla gola….e mi riempio di ricordi che fanno male…
    vi abbraccio tutti tantissimo,
    desy

  154.  
    francesca
    11 settembre 2009 | 10:56
     

    Cara Desy, GRAZIE a te per le notizie e la GIOA che conseguentemente ne ho ricavato ……
    Secondo me, già il fatto di
    essere riuscita ad arrivare alla Facoltà, seppure accompagnata, è
    stato, è un SUCCESSO !!!

    Che poi i contrattempi , c’ abbiano messo lo zampino , è un altro discorso !!
    Filosoficamente possiamo dire che : non era “destino “, quel giorno ” non dovevi ”
    dare l’esame , che ” doveva andare così ” , ma non per una “pura
    e semplicistica accettazione della realtà ” , no, assolutamente ,
    ma perchè la prossima volta, intorno al 20 , potrai essere
    più preparata ( avrai qualche giorno in più per studiare, per approfondire un argomento in cui ti senti più carente ) ; per di più , visti gli …..imprevisti dell’ altra volta, magari potrai partire
    una mezz ‘ ora prima, o ancora prima , per essere sicura di arrivare in orario in facoltà ( a proposito, non ci hai detto che
    studi , che indirizzo ……., ti va di farci sapere anche questo ?!)
    anche in questo caso forse, si può dire che dai ” fallimenti ” si
    può imparare….. che ne dici ?

    Da questo punto di vista, sotto questa prospettiva , tutto ha un altro
    ” sapore “, colore…. dal ” male ” si può trarre il BENE ; nulla
    succede per caso, se si ” impara ” a trarre profitto da tutto ,
    volgendo tutto al POSITIVO; è un allenamento continuo che si può
    fare, ( come per la lotta contro il DRAGO-PAN )…..

    Lo so ; non sempre ci si riesce , nè con l’ uno , nè con l’altro , però
    : cadere, e poi rialzarsi !!!!!!!

    Provare e riprovare ; ci saranno dei
    fermi, dei blocchi, degli ” Stop ” momentanei , che sembra siano
    interminabili, quando ci si è dentro , ma poi tutto riprende a scorrere….. io credo sia così , per me lo è stato , anche se non ti nascondo che sto attraversando un periodino un po’ in ” discesa”, o in salita col freno a mano tirato , per alcuni motivi,
    e stanchezza , tantaaa………

    Però so che in cuor mio, non può essere sempre così , la Vita
    ha anche risvolti positivi , cambiamenti repentini, certo, non bisogna starsene con le mani in mano, aspettare che la ” manna ”
    cada dal cielo ( aiutati che il Cielo t’ aiuta ; vedi che c’ è un detto
    per ogni circostanza o quasi ?! )….

    Tu, cara Desy, hai un nome bellissimo ( Desiderio ), cerca di fare in maniera d’esserlo di nome e di fatto….trovati i tuoi ( fini ) desideri , poi piano piano cerca di realizzarli , che ne dici ?

    Sento che parli di ” doveri ” ( non voglio, cara ” zia Daniela ” – un abbraccione anche a te – toglerti spazio, ” usurpare ” il diritto alla tua risposta, che sarà senz’altro molto più saggia della mia ), ma volevo dire a Desy , che accanto ai ” doveri “, ogni tanto ,
    a mio avviso , forse occorre mettere anche qualche ” piacere “,
    proprio per il discorso del ” controbilanciare ” tutto …..
    Infine, per i ” pensieri ossessivi “, ricorrenti, quando ti accorgi che si stanno intrufolando nella tua mente, stanno facendo a
    ” gomitate ” con quelli positivi, o normali, mettili in f u g a , subito, impegnando la mente in un suono ” mantra ” ( conosci ?),
    tipo : auuuum , in inspirazione , e ahhhhh, in espirazione, ma può
    essere un suono ” inventato ” da te ( che bello, Desy, inventare ),
    oppure con una preghiera breve, una canzoncina che cantavi a qualche bimbo a cui hai fatto da ” tata “, e così, magari , la dedichi
    a quella Desy, piccola , dei tuoi 6 anni ….

    Forse, così diamo scacco matto anche ai pensieri negativi , prova …..

    …….Se sia il Signore che ” ha bisogno ” delle nostre sofferenze ?!

    Non so, ma dal momento che purtroppo, anch’esse fanno parte della Vita ( però, attenzione , c’è anche la Gioia , a questo Mondo, bisogna saperla vedere, cercare, a TUTTI i COSTI ), forse,
    tanto per ” r i c i c l a r e ” tutto , intanto magari si può presentare
    come ” oblazione ” , dono , chiedendo però nel contempo , di
    accorciare la ns. sofferenza, e, cercando, noi, per quanto, possibile, di alleviarla, con tanti espedienti, trucchetti , come
    farebbe un mago – furbetto…….Ok?
    ( Ma questo è , e rimane , un mio mero, puro , personale punto
    di vista )!

    Scusa, cara, scusatemi, se mi sono dilungata, ma….ne valeva la
    pena, per Desy….; ora magari arriva qualche altra zia , tipo ….

    Daniela…. e forse la nostra cara amatissima Dott.ssa, a dare
    una più giusta raddrizzata a qualche piegolina storta che qualche foglia di qualche Fiore, ogni tanto , prende , vuoi per una raffica
    di tramontana, o perchè, qualche insetto – sanguisuga ha tolto linfa!

    C’ è un Sole splendido, e a tutti i Fiori, e Corolla, regalo un raggio luminoso, perchè a ciascuno , scaldi Petali e cuore ….
    ( Per Alessandra, doppio …. )!!

    Un ABBRACCIO

  155.  
    ALESSANDRA
    11 settembre 2009 | 14:31
     

    Un caro saluto a tutti e un grazie per i pensieri e le belle parole. Oggi direi che va decisamente meglio.

    Ciao Francesca che bello leggere i tuoi commenti dai un tocco di colore a tutto ciò che scrivi e puntualmente mi viene il buon umore.

    Sarete tutte le zie del pargoletto/a e Vi terrò aggiornate perchè mi state dando un grande sostegno, hai ragione stò cercando anch’io di evitare che i pensieri negativi ed ossessivi abbiamo la meglio a scazzottate su quelli positivi delle volte è più difficile di altre però, che bello poi devi avere un bellissimo rapporto con la tua “topastra” immagino il bene reciproco…spero di essere una buona madre.

    Ieri ho fatto un giro in un centro commerciale dovevo comprare un regalino per la figlia di mia cugina che oggi compie un anno ho optato per abbigliamento….. mi incantavo come una bambina a guardare quei vestiti piccoli che bello quante cose carine e finalmente con serenità ho pensato al mio bambino/a chissà che dono avrò dal signore femminuccia o maschietto!!!secondo Voi? pronostici? la maggior parte mi dicono femminuccia chissà poi perche…mah staremo a vedere.

    Ciao zietta Daniela come va oggi ti abbraccio forte e ti ricordo sempre proprio come si fa con una cara amica, evito di stare rintanata in casa a piangere fuori c’è una vita fatta di alti e bassi questo sì ma vale la pena viverla e poi ancora ci sono delle splendide giornate qua da me le vorrò godere fino all’arrivo del mal tempo ne avrò allora da stare a casa.

    Un bacio a Roberta grazie del tenero pensiero quando sono particolarmente giù accarezzo il mio ancora pancino ed anche se delle volte ancora spaesata ci sorriso e ci parlo poi guardo mio nipote che mi dà tanta forza perchè nonostante la vita non sia stata troppo generosa con lui ride sempre e mi dà tanto affetto ed io a lui è la luce dei miei occhi darei la vita per lui.

    Un bacione e un abbraccio a Roberta grazie dei bei pensieri per me sempre, a Carmela che spero stia bene, Eva, Erika e Desy piccolina spero tu stia sempre meglio e concordo con Francesca l’esame abìndrà meglio il 20 si vede che doveva andare così hai già raggiunto un enorme traguardo nell’andarci, un bacione.

    Un saluto a tutti gli altri amici del blog che non ho nominato ed un grazie e un abbraccio alla Dottoressa

  156.  
    NIC
    11 settembre 2009 | 22:31
     

    Brava, Eva, sei stata grande!

    Anche se hai rivisto chi forse era meglio non vedessi e credo sia meglio che lo lasci perdere, dal poco che ho capito …

    Devi cercare persone con cui stai BENE, cara.

    So che tante volte , però, l’istinto prende il sopravvento (ti capisco!),
    ti mando un abbraccio, SEI STATA GRANDE!

    Nic

  157.  
    valentina inn
    13 settembre 2009 | 19:18
     

    Eccola lì…la solita vecchia ricaduta, che quando sembra andar meglio è pronta in agguato.

    Ci tavo mettendo tanto impegno e lo sto facendo anche ora ma mi sento demoralizzata.

    L’altro giorno è venuta la guardia di finanza, vi rendete conto non sono nemmeno 5 mesi che ho aperto la partita iva ed eccoli lì belli come il sole a controllare.

    Mi hanno detto che è un controllo formale per le nuove aperture, ma so che non è così,almeno a roma non funziona così…vengono solo se qualcuno te li manda.

    Sono riuscita anche a sapere chi è stato, una persona che credevo amica, nonchè collaboratrice, e che ha un’agenzia immobiliare anche lei,e invece l’invidia è una brutta bestia.

    Perchè le persone fanno cattiverie del genere??

    Non riesco a capirlo..cosa ci guadagnano??

    Che una come me per una settimana ha attacchi di panico di continuo?? e per il resto cosa gli entra in tasca?

    Fatto sta che l’altra notte ho avuto un attacco di panico per cui ho pensato di impazzire e oggi mi sento un’agitazione addosso che non basterebbero 1000 gocce di rescue del sig bach per farmi calmare.
    Mi sento proprio male.

    L’altra notte non ho preso nulla ma è stata dura.

    Spero che le cose migliorino, mercoledì mattina ho la convocazione per portare i documenti alla GdF e il pomeriggio inauguro il nuovo ufficio.

    Mi sento vacillare, proprio nel momento in cui iniziavo a stare meglio…
    Ho riaperto il mio cuore a Dio e alla vita…

    Ma inizio a essere stanca di tutte queste cavolo di prove..
    proprio stanca!!:(

  158.  
    PAOLA
    14 settembre 2009 | 08:30
     

    Cara Valentina, fa parte del gioco, la gente è invidiosa perchè non è felice della propria vita e ci gode a fare de lmale agli altri.

    FREGATENE!!!!!!!

    Vuol dire che hanno paura di te come profesionista,che sei brava e cercano di metterti i bastoni fra le ruote.

    Stai serena,quando si decide di aprire un’attività bisogna mettere anche in conto queste cose,il mondo del lavoro è pieno di squali,ma tu fai la tua vita,lavora tanto ed onestamente e lasciali fare,prima o poi si stufano.

    Lo so che non è facile non prendersela,ma non permettiamo agli altri di rovinarci la vita….siamo già bravi da soli a farlo facendoci venire gli attacchi di panico.

    In bocca al lupo per tutto cara Valentina,vedrai che la tua attività andrà bene alla faccia di chi ti vuole male.

    Un abbraccio

  159.  
    PAOLA
    14 settembre 2009 | 09:48
     

    Che tristezza che mi mette l’autunno!!!!!

    Pensare che amo più il freddo che il caldo,ma quando cambia la stagione mi prende sempre la malinconia e meno voglia di fare.
    Poi passa,ma per qualche giorno sono spenta.

    Anche a voi capita?

  160.  
    desy
    14 settembre 2009 | 09:48
     

    Ciao Vale…hai perfettamente ragione…sai, le persone spesso sembrano godere nel vedere soffrire gli altri…e le più cattive sono quasi sempre quelle che credevamo amiche,quelle che mai e poi mai avremmo pensato potessero farci tanto…
    però vedi,non è successo nulla,era tutto ok no?

    Mercoledi porterai quei documenti e potrai inaugurare la tua nuova attività serenamente…fregatene delle malelingue,vai dritta per la tua strada e,anche se sò quanto sia difficile,cerca di distogliere il pensiero da quello che è accaduto e dalla delusione che questa persona ti ha arrecato(io credo sia più questo fatto a darti ansia,che non l altro..)

    Vai per la tua strada,e ricorda che quel Dio al quale tu hai riaperto il cuore…tutto vede e tutto sà…vedrai che non ci saranno troppe persone che la passeranno liscia davanti ai suoi occhi ;)

    un abbraccio,
    desy

  161.  
    chadisja
    14 settembre 2009 | 13:52
     

    Ciao Vale,
    capisco il tuo stato d’animo, anch’io ho un’attività e ne ho passate tante sempre per l’invidia.

    All’inizio ci piangevo su’ xchè mi chiedevo: cosa ho fatto di male al mondo?

    Ho passato i guai…., il panico nn mi lasciava mai….. e quando mi sono decisa di aprire l’attività dovevo ancora combattere con la gente meschina e direi immatura??????

    Poi mi sono fortificata xchè ho puntato alla cosa migliore di me e cioè la verità e l’onesta, e me ne sono infischiata di tutto e di tutti andando avanti sempre essendo chiara e trasparente con le mie clienti ed un bel giorno mi sono sentita rispondere: “Sig.ra io acquisto sempre nel suo negozio perchè lei è franca e nn è qui solo per vendere ma per consigliare e coccolare le sue cliente ed io nn la cambiero’ mai nemmeno a sconti.”

    Questo mi ha sempre dato la carica giusta per tener su’ un’attività e fin oggi l’invidia mi passa davanti la porta ma nn riesce ad entrare mai.

    Ricorda nel mondo è difficile trovare persone che gioiscono per le tue vittorie dico è difficile ma puo’ capitare che qualcuno esista, anche se io ancora nn l’ho trovata.

    Ha ragione Paola infischiatene e se lavorerai nell’onestà i risultati arriveranno.

    Ti auguro un futuro raggiante e lo scrivo nn solo con le mani ma anche e soprattutto con il cuore.

    Baci e facci sapere.

  162.  
    chadisja
    14 settembre 2009 | 14:05
     

    rispondo a Paola,
    si anche a me fa questo effetto per nn parlare dell’arrivo del Natale.

    Anzicchè portare gioia e felicità a me porta tristezza e proprio in quei giorni mi sento un peso sullo stomaco e un ansia tremenda.

    Guardo tutta la gente che si diverte a fare i regali ed io sto l’i come imbranata senza nessun interesse e poi le vetrine tutte illuminate nn so’ perchè mi danno un senso piacevole a vedersi ma nello stesso tempo nn vedo l’ora che ritornino alla normalità.

    Succede anche a te?

  163.  
    valentina inn
    14 settembre 2009 | 15:07
     

    Grazie del sostegno Desy e Paola!!!!:)

    Mi ha confortato leggervi,miha fatto sentire più forte!!!

    Sto tenendo duro anche se stanotte ho riavuto un attacco di panico, ma ho respirato e piano piano è scivolato via.
    Oggi ho ancora un po di ansia addosso, ma confido nelle mie risorse interiori che presto o tardi arrivano sempre.

    Vi abbraccio forte forte

  164.  
    14 settembre 2009 | 17:00
     

    RISPONDO A VALENTINA INN sul tema dell’INVIDIA

    Comprendo pienamente il tuo dispiacere e la tua inevitabile tensione, la conosco molto bene.

    Far decollare una nuova attività è un atto creativo molto grande e bello, ma contiene in sé anche il pericolo, esattamente come succede agli aerei che quando decollano attraversano il momento più a rischio.

    Quando ti esprimi, con coraggio, come hai fatto tu, superando ostacoli interiori grandi, tra cui anche il disturbo di panico, meriti un benvenuto dalla vita, non certo di essere presa a sberloni!

    Però…l’invidia delle persone vicine agisce nell’ombra.

    Queste persone pensano che è meglio farti cadere adesso, che hai appena iniziato da pochi mesi a mettere le basi del tuo futuro successo, piuttosto che fra cinque anni, quando tu sarai forte e stabile nella tua fama.

    Le persone invidiose desiderano quello che hai creato tu, ma senza essere disposte a pagare il prezzo in impegno economico e in sacrifici che stai pagando tu.

    Alle persone invidiose, – che sono spesso i vicini di casa oppure i colleghi con cui hai condiviso i tuoi progetti,- in fondo non costa nulla una lettera anonima alle autorità competenti, che devono svolgere il loro lavoro e venire a controllare i dati che la denuncia accusa.

    Questa è una ferita ingiusta.

    Mi ricordo quando la prima mattina in cui con mio marito abbiamo dato inizio ai lavori di ristrutturazione della casa, dopo mezz’ora circa sono arrivati i carabinieri, il tecnico del Comune, un ispettore del lavoro, i vigili del fuoco a controllare la concessione edilizia, ecc….

    Chi era stato a chiamarli?

    Il vicino di casa, un pensionato che nel tempo libero si animava di entusiasmo nello scrivere a macchina le numerose lettere anonime contro di noi.

    La nostra casa è diventata la più controllata della regione!

    Naturalmente questo ci ha creato molto stress e tanti disagi.

    Già è difficile creare e fare bello, se poi il vento soffia contro, tutto diventa veramente impegnativo.

    Ma ..alla fine l’eroe vince l’antagonista, aumentando la propria autostima.

    Che cosa insegnano queste disavventure?

    Innanzi tutto a muoversi sempre rispettando tutte le norme e le leggi, questo dona una serenità interiore grandissima, perché di fronte a chiunque venga a controllarti, tu rispondi con la tua aderenza alla verità di come stanno le cose.

    Un grande vantaggio che nasce da queste ingiustizie è quello che adesso ti rivelo.

    Un giorno che ero veramente stufa di questi continui atti soppressivi da parte del vicino, mi sono seduta affranta sui nuovi scalini di pietra che avevamo appena finito di costruire nel giardino e mi sono chiesta: “Perché a me che ho una natura sensibile, gentile, educata, riservata e creativa è capitato un vicino che è l’opposto di me?”

    In quel momento mi è caduto l’occhio su una siepe di agrifogli spinosi che delimitavano una parte del giardino, dove cercavo di far fiorire i delicati ranuncoli.

    Ho visto che la siepe spinosa proteggeva dal vento e dagli animali i fiori delicati e…ho capito che le “cattiverie” del vicino mi aiutavano a migliorare la mia pazienza e la mia umiltà.

    Ascoltando le parole delle sue ripetute calunnie, trovavo aspetti di me che potevo levigare, angoli del mio carattere che potevo smussare.

    Ho ascoltato il nemico e sono cambiata senza reagire contro di lui, senza offenderlo, senza denunciarlo a mia volta.

    Ho solamente lavorato all’interno del mio spazio, nel mio orticello per capirci.

    Sai che cosa è successo?

    In uno dei ripetuti controlli sulla nostra casa, le autorità competenti si sono improvvisamente accorte delle numerosissime cose che quella persona aveva fuori regola: nel giro di poche settimane gli hanno fatto togliere le casette abusive che aveva in giardino, gli hanno fatto spostare i camini che invadevano il nostro tetto…

    Così ha iniziato a correre per mettere a posto le sue cose fuori legge, togliendo finalmente l’attenzione morbosa su di noi, sulla nostra casa e sul nostro giardino.

    Alla fine abbiamo venduto quella casa e ne abbiamo aquistato un’altra più vicina alle nostre esigenze di silenzio e di semplicità, dove viviamo circondati da vicini adorabili!

    Quindi, è un bene che venga adesso da te la finanza, vedrà che è tutto a posto e tu sarai fiera di te stessa.

    Continua, vai avanti e senti che alla fine anche il nemico ti vuole proteggere rendendoti sempre più virtuosa!

    Hai tutto il mio appoggio, ignora l’invidia perché in fondo è un vero e proprio complimento mascherato!

  165.  
    valentina inn
    14 settembre 2009 | 16:10
     

    Grazie Chadisja,
    la tua testimonianza mi riempie di gioia, io ho fatto dell’onesta e la trasparenza il punto di forza della mia attività.Per prima cosa perchè,anche se mi applicassi, non riuscirei a fregare nessuno è contro la mia natura e secondo perchè sono sempre stata convinta che ciò che fai di buono presto o tardi ti ripaga, in tutti i campi.
    Proverò a fragrmene,andrò in finanza a testa alta e pesnserò a questo episodio come un’opportunità che Dio mi ha dato per allontanare una persona meschina dalla mia vita e rendermi conto di chi era!!!:)
    Grazie ancora….e CREPI IL LUPO!!!:)

  166.  
    PAOLA
    14 settembre 2009 | 16:13
     

    Cara Chadjsja,si anche le feste sono pesanti,ma credo sia perchè a dicembre si lavora tantissimo e quindi sono più stanca,per cui la voglia di fare festa e stare in mezzo alla gente non c’è,non vedo l’ora che passino in fretta,invece di godermi l’atmosfera ho l’ansia solo al pansiero di dover per forza festeggiare quando invece me ne andrei a dormire nella quiete della mia casa,perchè ho passato un mese a sentire clienti che parlano solo di cosa faranno di cucinare questo e quello,di cene in famiglie e cose varie…solo che per non deludere mio marito devo festeggiare,e poi cene su cene con amici,parenti…..periodaccio,per me festeggiare è un peso non una gioia che tutti sembrano sprizzare nel periodo di natale…saremo noi strani,ma per me fare festa non deve essere un obbligo ma un piacere…va beh,cercheremo anche quest’anno di passare indenni le festività natalizie.Un caro saluto a te e a tutti gli amici del blog

  167.  
    Daniela
    14 settembre 2009 | 16:38
     

    Cara Paola,
    anche a me l’autunno mette tristezza.

    Forse ci capita perchè, essendo molto sensibili, percepiamo ciò che avviene in natura e vorremmo tanto andare in letargo…..

    Personalmente mi difendo con la musica che ascolto in sottofondo, evitando però quella classica, ma anche quella datata in genere, perchè potrebbe trasportarmi indietro nel tempo causandomi maggiore tristezza.
    Per questo a me piace la musica nuova, per guardare solo AVANTI.

    Cara Desy, concordo con quanto ti è già stato detto dalle altre amiche e sono convinta che il coraggio per recarti nuovamente a Firenze lo trovi sì, eccome.

    Sono anche d’accordo con Francesca sul fatto che, oltre al dovere, ci si deve mettere anche il piacere.

    Io ci sono arrivata dopo molti anni di solo dovere e ancora adesso, se non faccio attenzione, rischio di dimenticarmene.

    Francesca cara, non ti ho più sentito nominare quel bel posto sul lago.
    E’ così lontano e isolato?
    Non è che per raggiungerlo passi davanti a dei negozi, dei bar? Potrebbero costituire valide tappe in cui sentirti protetta , non credi?

    Cominciando ad andarci regolarmente potresti provare a scambiare qualche parola con la barista, o la commessa, così da non sentirle più delle estranee.(Non guasta in caso di un ipotetico bisogno).

    Si tratta di una strategia che io ho adottato in passato e che ha funzionato.

    E poi, lo dico a tutte, parlate con la gente, parlate, non dei problemi che sappiamo noi, ma in generale, fa tanto bene e non pensate di dar fastidio, …….non a tutti comunque.

    Cara Alessandra, mi fa tanto piacere sentirti più tranquilla, più ottimista.

    Ieri mattina, mentre mi trovavo dal giornalaio, lo sguardo si è posato su di una di quelle riviste con l’omaggio ed essendo una tenera copertina azzurra quell’omaggio, non ho potuto fare a meno di pensare a te.
    Però il colore non mi ha tanto convinta….
    Quando ero io in dolce attesa, ho sempre avuto la certezza che si trattasse di un maschio, non solo, l’ho anche sognato come è in realtà.
    Coincidenze?
    Mah…….

    Ti prometto comunque, che se dovessi fare qualche sogno in merito, te lo farò sapere immediatamente!
    Maria Letiziaaaaaaa!
    Sei tornata dalla Corsica?
    Ti stiamo aspettando per avere tue notizie, belle sicuramente.

    Vi bacio tutte.

  168.  
    Michele
    14 settembre 2009 | 16:46
     

    Carissimi, che bello, che gioia poter ritornare nello splendido Giardino-Blog dopo qualche giorno di assenza (tra febbre e, ahimé, traslochi di fine vacanze…)! E così, anche la stagione estiva ci sta ormai per salutare, lasciando spazio all’autunno, con i suoi colori “spenti” e quel pizzico di malinconia di cui parlava Paola: sì, cara, anche a me dà sempre un po’ di tristezza questo periodo di transizione, specialmente le lunghe domeniche pomeridiane…almeno, così era fino a qualche anno fa. Poi ho imparato a gestire abbastanza bene il mio tempo libero, dedicandomi alle cose che più mi piacciono, e in questo modo allontano la malinconia! Non parliamo poi di questo periodo pieno di esami…brr…solo al pensiero che venerdì si riparte…uffa!
    Cara Daniela, sì, quando capita che devo alzarmi molto presto per prendere il pullman, porto sempre con me qualche pennarello e dei fogli, guardo dalla finestra e a quel punto libero la mia fantasia sul foglio! L’alba e il tramonto (magari sul mare) restano in ogni caso spettacoli meravigliosi…guardando intensamente quei colori, sembra quasi di immergerti in un nuovo mondo, di dimenticarti di tutto ciò che ti sta accanto…di poter toccare il sole! Straordinario…
    Ooops, devo riprendere a studiare…ehehe, non vedo l’ora che arrivi venerdì per togliermi questo “peso”, sperando vada tutto bene!
    Un abbraccio fortissimo a Francesca, Valentina (ricorda che l’invidia altrui sarà la tua forza!!!Vai tranquilla!), Desy, Eva, Roberta, Alessandra, chadisja ,Carmela, Nick, Erika e tutti tutti quanti, miei carissimi Amici!!!

  169.  
    ALESSANDRA
    14 settembre 2009 | 17:28
     

    Salve un saluto a tutti….eccomi qua a confermare quanto detto da Voi riguardo la malinconia derivante dall’arrivo dell’autunno!!!!eh si che tristezza se penso che ieri ero al mare e si stava benissimo non posso pensare ai tuoni lampi e pioggia di oggi!!!dalle mie parti dovrebbe ritornare il bel tempo a partire da mercoledì…speriamo!!Per le feste Natalizie uguale per me una tortura non vedo l’ora finiscano ma più che altro perchè mi rifiuto di andare da qualsiasi parte per la paura di un brutto attacco di panico….bè quaest’anno avrò il pancione e per giunta il primo Natale si festeggia nella casa nuova così si dice da noi!!!!! Ciao Daniela che piacere sentirti…sbaglio ma la storia lì della copertina azzurra era per dirmi che pensi sia una femminuccia?!?!?! Sai si dice che la mamma se lo sente…mah per ora non mi sento niente al riguardo spero sia sano a prescindere dal sesso. Tu come va???Un bacione Volevo dire a <strongValentina Inn strong> che certo l’invidia è una brutta bestia e provo pena per chi è capace di provarla ma c’è un Dio che dall’alto vede e provvede e vedrai che ti aiuterà non te la prendere superata questa stai serena e non dare la soddisfazione di stare male, ti abbraccio. Un caro saluto a tutti, Michele, Francesca, Desy, Erika, Paola, Carmela, Chadisja, Roberta, Eva e un abbraccio alla Dottoressa Laura

  170.  
    14 settembre 2009 | 17:31
     

    E’ IMPORTANTE DISTINGUERE TRA VITTORIE E PERDITE AI VARI TAVOLI DA GIOCO DELLA VITA!

    RISPONDO A DESY

    Brava Desy,
    che sei riuscita ad arrivare in facoltà, superando tantissimi ostacoli interiori ed esterni e nonostante anche il vento delle circostanze soffiasse contro.

    Sul tavolo da gioco con il panico hai vinto!

    Sul tavolo da gioco dell’Università hai momentaneamente perso, per poca comprensione dell’insegnante con cui dovevi sostenere l’esame.

    Prepara la sfida, affina le armi!

    Ripassa la materia che dovrai portare il 20 all’esame e prova a creare una strategia diversa.

    Regalati molto più tempo, non partire all’ulltimo minuto, che aumenta il naturale stress che vivrai, parti molte ore in anticipo, in modo da essere pronta di fronte agli imprevisti.

    Metti pace tra le parti di te stessa che vogliono mete diverse, una in opposizione all’altra.

    Riprova semplicemente!

    RISPONDO A EVA

    Brava!

    Al concerto di Baglioni hai clamorosamente e felicemente vinto sul panico e sull’ansia!

    Questa è una vittoria duratura.

    Sul tavolo dove ami tanto giocare, che è la relazione di coppia, non è andata altrettanto bene.

    Separa vittorie e perdite, non confondere i tavoli da gioco della tua vita!

    Se lo desideri, puoi raccontarci che cosa ti sta facendo soffrire, così possiamo compenderti e sostenerti al meglio!

  171.  
    francesca
    14 settembre 2009 | 19:21
     

    Poffar – bacco , poffar – tabacco, poffar – Venere, riducono il ….. Panico in cenere !!!

    Beh, non è proprio così, però ……

    Che intenti di solidarietà, che belle energie circolanti ; qui si fà a gara a chi
    mostra più interesse l’ uno per l’altro , e poi per Valentina, tanto di
    intervento ” supplementare , personalizzato dalla nostra cara
    Dott.ssa – Corolla, e , tra le righe , insegnamenti da cogliere per tutti, per ogni stagione…..

    SALVE, dillette Stelle ALpine, Salve carissima Corolla, Dott.ssa
    Laura Bolzoni Codato ; che bello avere Sue notizie ; distillati e
    concentrati di consigli preziosi !!

    Valentina, con tutto ciò che hai fatto finora , sei una …. Valentona, ;
    carissima, nel senso buono del termine; sai che ogni tanto amo
    anche ” giocare ” , per sdrammatizzare un po’ ; cara, ora sai da
    chi guardarti le spalle, oltre che dal ” nemico ” n. 1 !!!

    Continua, imperterrita , forte dei tuoi successi ; diventa, ma già lo sei, un ariete, un capicorno, che scala la montagna; riallacciati le
    stringhe degli stivali , e…. vai, dritta per la tua strada
    ; non ti curar di loro, e subito sarai nuovamente la Valentina ” vestita di nuovo,
    come le bacche dei……..” VAi, sei tutti noi !!!!

    Danielaaaaaa !!!
    Tra zie ci si si intende ! !
    Grazie , carissima, per il tuo interesse ; vuoi sapere qualcosa sul mio andirivieni al mio
    luogo – lago ( di vacanza ) ?

    Lo sai che, distrattona, come sono,
    ( ho spesso la testa fra le nuvole ) , non ho fatto caso se ci sono bar , negozi , o altre tappe di ” difesa – protezione ” , per arrivarci,
    anche perchè la prima volta, ci sono arrivata per una strada ;
    la seconda ( quella in cui poi ho chiamato ” aiuto ” per il ritorno )
    ci sono arrivata per un’ altra via , e qui è pieno di stradine, che devo ancora conoscere , su cui imparare a orientarmi…. in effetti,
    anche se tutte le strade, portano …. ( Roma , cioè casa mia ), forse
    mi ha destabilizzato un po’ la nuova strada….. mai lasciare la strada vecchia per quella nuova – anche se i detti a volte vengono
    smentiti…..

    Ma ci riproverò , tempo ( anche e soprattutto metereologico ) permettendo ; questi sono i compiti da svolgere per casa, che mi sono ” autoprescritto, e assegnato “; terrò presente il tuo consiglio,
    di tappe come ” protezione “, ma ho un brutto difetto: quando
    ” qualcosa mi piace “, lo faccio talmente volentieri, come bere
    un bicchiere di succo di frutta, tutto d’un fiato…. mi interessava
    arrivare a quel posto, perchè è un pezzo di paradiso, e …. ci sono arrivata ” di corsa “, senza curarmi di che c’ era intorno….

    Ma, dicevo, ho cambiato meta, anche se per una volta ; sono arrivata alla farmacia….. mi sento una pioniera, anche se non
    ho proprio lo spirito dell’ avventuriera ; amo piuttosto creare ,
    sperimentare coi cibi, con le parole, insomma credo d’essere più
    portata per l’azione mentale ….), ma qui si tratta di ” sopravvivenza “,
    quindi DEVO, e HO BISOGNO di conoscere i luoghi di ” prima necessità “…..

    Ma ora devo anche ” dedicarmi ” alla salute fisica
    ( un po’ di nuovi ” disturbini ” , insieme ad un grande affaticamento ); insomma ho il mio da fare, e non ho tempo per
    “annoiarmi “….

    Care Stelle alpine, sì, è vero, il cambiamento di stagione , personal-
    mente influisce sul mio stato d’animo, soprattutto QUESTO periodo;
    meno sole, giornate con meno luce , più corte , etc…. si fà quel che si può….. ma ogni stagione è comunque bella di per se stessa,
    anche l’autunno , coi suoi colori che cambiano gradualmente, da
    verde, a rosso, a ruggine…..

    Cara Daniela, appena tornerò sui miei passi, cioè sul ” mio ” laghetto, oltre che osservare se ci sono tappe di ” rifugio ” da sfruttare, come mi consigli tu, sono certa di trovare …… tappeti di
    foglie……. ( ho notato che come ci sono alberi sempreverdi – pini -,
    ci sono anche alberi con fogle ….. sempreRossi
    ; ho chiesto il nome,
    ma mi è stato detto il nom,e in dialetto… mah, un mistero….), come la Vita, la NATURA è stupefacente !!
    !
    Tante care belle cose a TUTTI, un ABBRACCIO e…. un SORRISO,
    sempre. ( ciao Desy ! )

  172.  
    EVA
    14 settembre 2009 | 20:41
     

    Ciao a tutti!
    Scusatemi se ultimamente scrivo poco…ma vi leggo sempre.

    A tal proposito volevo innanzitutto scusarmi con Franco per non averlo ringraziato per le splendide parole che mi ha dedicato.

    Stessa cosa per NIC. Grazie ragazzi!
    E grazie a tutti voi…perchè vi sento sempre vicino.

    Cara Dottoressa…grazie per il suo ultimo post.

    E’ vero: il concerto per me è stata un ENORME vittoria! E ne sono stra-felice.

    E probabilmente i benefici effetti di tale risultato me li sto portando sempre con me.
    Innanzitutto il “check-up” che dovevo fare è andato molto bene! Tutto a posto, niente di grave! (e questo mi ha risollevato e tranquillizzato parecchio!)

    Poi sono contenta perchè adesso vado a lavorare ogni giorno in autobus (non voglio dire “senza mai nessun problema”…però va molto molto bene!), vado in città a piedi a fare le mie commissioni (banca, posta e quant’altro….)

    Insomma: mi sento più FORTE, più SICURA DI ME…e sinceramente al panico neanche ci penso!

    Mi sento però “super-attiva”…
    Il che potrebbe essere un bene…ma invece è un essere attiva “nervosamente”.

    Mi sento affannata nel fare le cose.
    E’ come se volessi “recuperare” tutto in una volta quello che per anni non ero più in grado di fare.

    E poi ho un grande senso di ansia e di angoscia che non mi fa dormire la notte a causa del lavoro (vedi post precedenti).
    Infatti mi sto attivando (sempre nervosamente e con molta preoccupazione) per la ricerca di un secondo lavoro…che almeno mi permetta di “vivere” e non di “sopravvivere”.

    Ma è parecchio dura….mai come quest’anno avevo notato una così profonda crisi nel mondo del lavoro.
    Ho paura.
    Si avvicinano scadenze importanti e pagamenti…e mancano i soldini!

    Così alle volte mi prende il senso di colpa per aver speso soldi per il concerto di Baglioni!
    Ma poi “torno in me” e mi dico “No! E’ stato importante nonchè divertente per te! Basta con i sensi di colpa! Se non ci fossi andata probabilmente ora staresti ancora peggio!”

    Insomma…sono parecchio ansiosa, nervosa e preoccupata.
    Alle volte mi sembra che il cervello prima o dopo “fumerà” da tanto che lo faccio lavorare!!!!

    Per quanto concerne la “sfera affettiva”….qui è un pò più complicata e dolorosa la questione.
    Cara Dottoressa, mi è impossibile potervi spiegare tutto su questo blog….dovrei star qui a scrivere fino a domani mattina…e non vorrei avere lei e tutti i miei cari amici sulla coscienza perchè “svenuti” dalla noia sulla tastiera!! :-D

    Quello che posso dire è che quello che mi ha fatto male è stata la delusione.

    Pensavo di conoscere quella persona, la consideravo persona attenta, comprensiva,….
    Ci conosciamo da poco meno di due anni.
    Pensavo che, nonostante vari alti e bassi, ci legasse un grande affetto, una grande complicità, dei grandi sorrisi.

    I suoi abbracci sono sempre stati così forti…così “sentiti”…
    Da tanto che mi stringeva delle volte mi faceva addirittura male!
    Tutte cose di cui ero convinta fino a due giorni dopo quel concerto.

    Anche se avevamo avuto degli screzi, dei malintesi, delle incomprensioni, ci siamo rivisti, abbiamo parlato, pensavo ci fossimo chiariti.
    E abbiamo passato una serata deliziosa (sono andata a dormire all’alba!): siamo andati in giro (io assolutamente tranquilla nei locali affollati! Non mi sembrava neanche vero!!), ci siamo divertiti.

    Ma ha aspettato la fine di questa magnifica serata per darmi la “mazzata”: dicendomi che quello che di “fisico”, di “intimo” c’è stato e c’è tra noi, non c’entra assolutamente niente con l’affetto che ci lega (ragionamento vi giuro per me ancora incomprensibile! Se mi aiutate a capire ve ne sarei immensamente grata!).

    Insomma…che sono due cose indipendenti fra loro.
    Io sono rimasta talmente basita che non ho più aperto bocca per tutto il tragitto verso casa.

    Mi sono detta “Eva, in quasi due anni di “frequentazione”, non hai capito un bel niente!!”

    Io sapevo benissimo che lui non voleva legami “impegnativi”, etc…
    E forse era meglio anche per me, visto che (come già ben sapete) vengo fuori da una storia tormentata di quasi 7 anni.
    Ma da qui a sentirmi dire una cosa del genere…ce ne passa.
    Anche perchè se me l’avesse detto già “a suo tempo”…forse era meglio.
    Sarebbe stato più corretto.
    Per me.
    Ma anche per lui.
    Morale della favola: lui è sceso dalla macchina quasi “offeso” dalla mia reazione…

    E da quella volta mai più visto nè sentito.
    E io che non mi dò pace perchè vorrei concludere e chiarire una volta per tutte la cosa!

    (Ma mi sembra che ogni volta che chiariamo una cosa, ne viene fuori un’altra!!!)
    Sono io che alla “tenera” età di 30 anni (quasi 31) sono ancora una grande ingenua?
    Sono io che come donna non riesco più a distinguere tra affetto e semplice attrazione fisica?
    Sono io che sbaglio ad affezionarmi troppo alle persone?
    Non lo so.
    Io cerco di fare come dice lei Dottoressa Laura Bolzoni Codato: ho cercato di darmi una “scossa” e di separare le vittorie e le perdite.
    Ho cercato e sto cercando ogni giorno, con tutte le mie forze, di andare avanti.

    E quello che mi dà forza, come detto prima, sono i grandi ed evidenti miglioramenti sul panico e agorafobia di quest’ultimo periodo.

    Ma alla sera, quando non ci sono più impegni di lavoro, faccende da sbrigare,…mi sento delusa.
    E sola.

    Cerco di non far più scendere lacrime. Ma è dura.

    Concludo (vado a fare la pappa…E’ già tardi!) abbracciandovi fortissimo.
    E per Alessandra una carezza in più sul suo pancione…con tutto il mio cuore.

    A presto

  173.  
    erika
    15 settembre 2009 | 08:25
     

    Ciao Eva,
    noto che siamo coetanee e leggendo quello che scrivi del tuo ex compagno mi fai rivivere in qualche modo la mia precedente relazione sbagliata..

    Anche se non conosco bene la vostra storia, dai tuoi racconti e dalle emozioni negative che ti crea non credo che questo uomo sia quello giusto per te.

    Con il mio precedente ragazzo ho passato 6 anni, di cui 1 di convivenza, anche lui mi coccolava molto, mi abbracciava stretta e “fisicamente” era sempre accanto a me.
    Ma questo non bastava…perchè alla fine il mio progetto di vita come relazione di coppia non era il suo.

    Io desideravo sposarmi, avere un altro figlio, comprare una casa, fare tante cose divertenti nel quotidiano, come magari delle gite in mezzo alla natura, delle scampagnate in montagna, andare a visitare qualche città della nostra bella Italia, uscire con gli amici, impegnarci assieme per far crescere bene mio figlio, alimentare così con amore, gioia e vitalità il nostro rapporto.

    Ma purtroppo lui non desiderava queste cose, io continuavo a dirmi che dovevo portare pazienza che magari con il tempo avrebbe voluto anche lui queste cose, ma questo non accadeva, lui era un uomo che si lasciava vivere senza progetti e senza vitalità, con mio figlio non aveva dialogo anzi l’indifferenza più totale, quando gli ho parlato di comprare casa si è opposto totalmente perchè non se la sentiva di prendersi la responsabilità di un mutuo, ho dovuto lottare anche per trasferirci dal seminterrato umido e buio in cui abitavamo per andare in una bella casetta graziosa ed accogliente..

    E non sto a raccontarti come stavo in quel periodo, lui praticamente era diventato la mia palla al piede, mi creava solo sofferenza e sensi di colpa assurdi!

    Credo che anche lui contribuisse a mantenere vivi e forti i miei attacchi di panico!

    Infatti piano piano senza quasi accorgermene stava cancellando i miei progetti e la nostra relazione continuava “serena” all’apparenza perchè io avevo smesso di chiedere e avevo cominciato a vivere così come lui, senza aspettative, senza progetti.

    Poi 1 anno e mezzo fa sono arrivata al limite della sopportazione e mi sono come risvegliata da un lungo sonno riuscendo a vedere le cose com’erano in realtà ed in una sola parola sono riuscita a vedere che non ero felice e questa mia tristezza ed insoddisfazione la trasmettevo in ogni mio gesto ed in ogni mio sguardo.

    Mi sentivo come un uccellino a cui hanno tagliato le ali o come un fiore chiuso in un armadio lontano dalla luce del sole.

    Così alla fine l’ho lasciato e sono rimasta da sola con il mio bambino, all’inizio è stata dura perchè anche se la decisione sapevo fosse quella giusta dovevo abituarmi alla mia nuova vita.

    E piano piano ho cominciato a realizzare qualche progetto che avevo dimenticato nel cassetto, come cambiare casa, frequentare persone nuove che condividessero i miei hobby ed i miei principi.. Oggi sono ancora senza ragazzo ma sto veramente bene e non capisco come ho fatto a sopportare la sua presenza nella mia vita per tutto quel tempo.

    Con questo, ti voglio dire che la prima cosa che ti devi chiedere quando sei in una relazione d’amore è se la persona che ti sta accando ti sta rendendo felice, se i suoi progetti sono i tuoi progetti, devi sentire che puoi sempre contare su di lui.

    Quindi devi anche essere sincera con te stessa e chiederti cosa realmente desideri, senza pensare che sia “troppo” che potresti spaventare l’altro.

    Se tu per esempio desideri sposarti ed avere dei figli, avere una bella famiglia,sai già che la persona che sceglierai di avere accanto dovrà avere questo progetto, se è frenata dalle paure o altro, vuol dire che non fa per te che non è pronto per te.

    Tu non devi assolutamente rinunciare ai tuoi desideri, non devi scendere a copromessi con te stessa.

    I compromessi ci stanno solo per le cose superficiali ma non per quelle fondamentali.

    Ti consiglio di non perdere il tuo tempo per capire il suo comportamento, quello che ti ha detto (visto che vuoi che ti aiutiamo a capire!) lo rivela una persona molto immatura che non vuole prendersi responsabilità, in poche parole lui sta bene così ma tu no, avete lo sguardo diretto in due traiettorie diverse..

    Ed il fatto che tu vuoi chiarimenti da lui sulla vostra storia e su quello che è successo lo trovo un inutile spreco di energie da parte tua, stai ancora dedicando la tua attenzione ed incalando la tua energia in una cosa che non appartiente alla tua essenza.

    Dovresti chiudere questa porta, anche se capisco non sia facile per te.

    Questo è il mio consiglio.

    Ti chiedo scusa se mi sono spinta troppo nella tua vita, ma il tuo racconto come ti ho scritto sopra mi ha fatto rivivere un mio momento di vita molto triste ma anche molto importante per la mi crescita personale e per le successive vittorie contro il panico.

    Il segreto sta nel prendere la giusta strada e cioè quella che prosegue dritta, non quella che torna indietro.

    Un abbraccio, con sincero affetto.
    Erika.

  174.  
    nicola
    15 settembre 2009 | 11:02
     

    Cara Dott.ssa e cari futuri amici del blog.
    Mi chiamo Nicola ed è laprima volta che scrivo su questo blog.
    Ho cominciato a soffrire di DAP circa due anni fa.
    All’inizio come tutti ho fatto tutta una serie di controlli fisici ma è risultato che sono fisicamente sano.

    A quel punto mi sono rivolto ad un noto neurologo della mia zona che mi ha prescritti 1 compressa di Parmodalin la mattina ed 1 di anseren da 15 mg la sera.
    Dopo qualche mese, proprio quando avevo la sensazione di poter abbandonare gradualmente i medicinali c’è stata una recidiva e per un periodo ho dovuto riprendere la cura associandoci anche 1 compressa di modalina.
    Ora assumo mezza di parmodalin ed una di anseren la sera.

    E’ molto difficile convivere con questo problema che si affaccia sempre nei momenti in cui invece dovrei rilassarmi, come la sera quando esco con gli amici, in pizzeria ed aumenta se mi trovo in un luogo affollato, tanto da cominciare ad odiare il sabato sera in cui di solito si è quasi obbligati a fare qualcosa di diverso.

    Durante il giorno lavoro e quando sono impegnato sto bene, ma vorrei tanto riprendere il controllo della mia vita, non sentire più questa fame d’aria, questa paura di svenire che in un paio di occasioni mi ha fatto scappare via per ritornare a casa, al rifugio, al riparo da quei brutti sintomi e dalla eventualità di dover confessare di avere un problema qualora quelle spiacevoli sensazioni non riuscissi a gestirle o dovessi veramente svenire.

    Sono in trepida attesa di ricevere il libro della dottoressa, perchè da quanto ho capito potrebbe offrirmi una prospettiva diversa rispetto a tutto ciò che ho letto finora a proposito di terapie cognitivo-comportamentali e di esposizione alle situazioni temute e ai sintomi.

    Lo leggerò tutto d’un fiato nella speranza che possa aiutarmi ad affrontare la vita e le cose belle e brutte che con essa DOVRO’ vivere.

    Non sono una persona che si abbatte facilmente, tanto è vero che in vacanza ci sono andato e sono stato abbastanza bene, sono andato ad un concerto e la sera non mi faccio bloccare dalla paura di stare male ed esco lo stesso, ma a volte è veramente difficile evitare di pensare a qualcosa che è la mia mente a “cercare”.

    Come tutti voi anche io ho bisogno di aiuto e già condividere con qualcuno il mio problema è una cosa bella, però mi piacerebbe sapere com’è cambiata la vostra vita da quando state cercando di mettere in pratica i preziosissimi consigli della dottoressa, vorrei abbandonare le medicine ma so di poterlo fare solo gradualmente, vorrei sapere se la cura che stò facendo è ritenuta efficace per la cura del DAP.

    Scusate, sarei dovuto entrare nel blog in punta di piedi, ma ho troppo bisogno di sapere, di stare meglio e di consigli da parte di chi convive con il mio stesso problema e da come mi sono dilungato, e di quest mi scuso, si può evincere quanto sia forte la mia voglia di sfogarmi ed al contempo di impegnarmi quotidianamente con tutte le mie forze per uscire finalmente da questo labirinto che la mia mente ha costruito.

    Un grosso abbraccio a tutti coloro che mi comprenderanno e mi accetteranno in questo meraviglioso spazio dove esprimere i nostri timori per non sentirci soli.

  175.  
    erika
    15 settembre 2009 | 14:08
     

    Ciao Nicola, benvenuto nel blog.

    Comprendo i tuoi timori e la tua voglia di risolvere il problema panico.

    La cosa che mi ha piacevolmente colpito leggendoti è sentire la grinta e la forza di volontà che emanano le tue parole e credimi questo è già un grande passo, il solo fatto di non accettare di “vivere a metà”.

    Il tuo coraggio e la tua determinazione saranno la tua forza (lo è stato anche per me).

    Il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato ti farà fare passi da gigante, vedrai, anche le sue parole, che potrai ascoltare attraverso gli MP3 gratuiti sono un grande aiuto.

    Per quello che riguarda le pastiglie, non posso dirti molto perchè non ne ho mai prese, sono da sempre contraria agli psicofarmaci soprattutto per casi come i nostri, ma credo che se stai già smettendo di prenderli gradualmente sotto la guida di un medico, te ne potrai presto liberare.

    Scusa se mi permetto, ma forse per te il neurologo è un po’ troppo, andrebbe meglio un terapeuta che abbia esperienza del tuo problema.

    Sono felice Nicola che stai cominciando questo cammino di crescita, non essere troppo duro con te stesso, accetta le sconfitte e gioisci per le vittorie.

    Qualche volta asseconda quella parte di te che magari la sera non ha voglia di uscire di stare in mezzo alla confusione, magari hai solo bisogno di un periodo di “solitudine” nel quale puoi meditare, capire cosa non va nella tua vita, ritrovare la calma e la tranquillità.

    Alla fine anche tu dici che uscire al sabato è quasi obbligatorio, perchè tutti lo fanno come se fosse un segnale di normalità.

    Ma tu non sei tutti, non c’è niente di assolutamente giusto o assolutamente sbagliato, solo quello che ci fa star bene è giusto.

    Prima che iniziassi a soffrire di attacchi di panico ero una ragazza molto attiva, sempre in giro, sempre in movimento, praticavo un sacco di sport, per me stare ferma o non fare nulla era inconcepibile, mi sembrava di sprecare tempo di sentirmi inutile e soprattutto non ero capace di stare sola con me stessa, di ascoltarmi e di “coccolorarmi”.

    Ho dovuto fare un grande sforzo per abbandonare gradualmente tutte le mie attività, tu non sai quanto mi sono sforzata all’inizio di uscire lo stesso nonostante i sintomi, perchè per me andare in giro voleva dire stare bene, essere come gli altri, mentre stare rinchiusa in casa mi faceva sentire depressa e diversa.

    Ma tutto questo lo creava la mia mente.

    Il panico era venuto a dirmi di fermarmi, di mettere ordine nella mia vita, di togliere il superfluo per concentrarmi sulle vere cose essenziali che avevo e che trascuravo o non vedevo.

    Era venuto a dirmi di accettarmi così com’ero.

    A te Nicola invece cosa è venuto a dirti?

    Cosa c’è che non va nella tua vita?

    E’ questo che devi scoprire, capire, accettare e poi cambiare.

    Ricorda, tutto avviene lentamente.

    Noi ti siamo tutti vicini, anche scrivere in questo blog è molto “terapeutico”, oltre al fatto di ricevere i preziosi consigli della dottoressa Laura Bolzoni Codato e di tutti gli amici, ti da la possibilità di condividere la tua storia personale e di trarne il giusto insegnamento che racchiude.

    Ti abbraccio.
    Erika.

  176.  
    valentina inn
    15 settembre 2009 | 14:13
     

    Grazie mille dottoressa farò tesoro della sua preziosa condivisione!!:)

    Grazie Francesca mi hai fatto sorridere…pensa che sono del capricorno e in questo momento tale mi sento!!!:)

    MI siete stati di grandisismo aiuto, mi sono sentita più leggera e soprattutto ho sentito la vostra partecipazione e il votro calore, che bello condividere con voi questi frammenti di vita.

    Oggi mi sono sentita talmente bene che sono andata dal commercialista e ho iniziato a fargli io delle battute su questa convocazione di domani mattina dalla GdF, lui mi guardava attonito, ad un certo punto mi ha detto “sei ubriaca”…e io gli ho risposto che mi sentivo ubriaca di vita perchè …ho scoperto che il mondo è fatto anche di persone sensibili e premurose come voi.

    Vi porto tutti i giorni nel cuore…compagni di viaggio!!!

    un abbraccio

  177.  
    valentina inn
    15 settembre 2009 | 14:16
     

    Benventuo Nicola!!!:)

  178.  
    Michele
    15 settembre 2009 | 16:46
     

    “ll nemico ti vuole proteggere rendendoti sempre più virtuosa!”…Una frase meravigliosa, che porterò sempre con me!

    Benvenuto nello splendido Giardini-Blog, Nicola!

    Ho letto attentamente il tuo commento e, al di là delle solite sgradevoli manifestazioni dei vari sintomi, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla tua enorme forza di volontà e, soprattutto, da quel continuare a perseverare nonostante il “nemico” faccia di tutto per precluderti la libertà.
    Bravo!

    Come ha scritto Erika, questo è già sicuramente un ottimo segno.

    Devi solo prendere consapevolezza del fatto che la tua non è una malattia e, pertanto, non ha bisogno di essere curata con dei medicinali.

    Soprattutto, devi essere consapevole delle illusioni che la mente ti crea, quasi fosse una sorta di mago che cerca di illudere i propri spettatori con dei giochi di prestigio: c’è sempre il trucco!

    In più, chiediti sempre: c’è veramente, di fronte a me, un vero pericolo che vale la pena temere?

    Il bellissimo percorso di crescita interiore che la nostra cara dottoressa Laura Bolzoni Codato ha voluto indicarci con il suo meraviglioso libro sarà in realtà un piacevole viaggio alla scoperta di se stessi!

    Leggilo e rileggilo tutto d’un fiato!!!

    Cara Eva, purtroppo le delusioni sono una cosa terribile quando provate sulla propria pelle.

    Ma anche quelle, del resto, ci aiutano a crescere tantissimo, quindi, perché no, aggiungiamole alla lista delle esperienze della vita! Il mondo è vario, al mondo esiste un mare di gente con tante teste e caratteri diversi…ma questo dà più sapore alla vita, proprio perché il mondo è vario e si possono incontrare tante persone meravigliose!

    Perciò, cara, buttati alle spalle tutto il dolore, la delusione e il resto che hai provato…prova a metterti 5 minuti rilassata e calma e…con la voglia di affrontare tante nuove esperienze!
    Un abbraccio!

    Come sempre, cari amici, un abbraccio affettuosissimo a tuttiiiiiiiii!!!!!!!
    Alla prossima!

  179.  
    francesca
    15 settembre 2009 | 18:57
     

    Ciao caro Nicola, complimenti per il modo chiaro , discreto, gentile con cui ti sei approcciato al Blog….
    sei il Benvenuto, anche se vorremmo che fossi , o avessi scritto da un’altra parte, su un altro Blog; ciò significherebbe che non sei stato preso di mira anche tu,
    come noi, dall’ odiato ” nemico ” ; pur tuttavia , nulla succede per caso….. e a questo proposito non posso far altro che confermare quanto detto dalla splendida Erika che già ha provveduto a fare gli onori di casa !!

    Sì, una fra le prime domande che occorre porsi in questo caso è :
    Perchè ?

    Ci sono perchè nella Vita, a cui non possiamo dare risposte, perchè che coinvolgono tutti gli esseri umani , diretti tutti
    verso lo stesso cammino, e fine: una crescita personale, che può avvenire anche in questo ” modo “, e, pare strano, ma il DAP,
    sembra rivolgersi, avere una predilezione particolare per le Persone
    “sensibili “….

    Il tuo bisogno di uscire la sera, di stare in mezzo a coetanei, – pare
    di capire che sei piuttosto giovane, vista la tua tanta vitalità -, se permetti, fà che non diventi una omologazione ad un gruppo di appartenenza , a tutti i costi !!

    Tu sei TU, unico, Persona che si può confrontare sia con coetanei, ma non per forza, seguire ” mode ” del mondo giovanile ; certo , non occorre diventare misantropi o eremiti , ma “ascoltare se stessi “, senza sfuggirci ,
    nè sfuggire gli altri, può essere un modo per iniziare….

    Ecco, magari l’occasione la potra avere, proprio leggendo il libro della Dott:ssa Laura Bolzoni Codato ; manuale prezioso per capire,
    e continuare ad agire, fare, ma con una consapevolezza diversa, il
    cammino – lotta , e , ti AUGURO, ma sono quasi sicura , con una
    vittoria , visto come già stai affrontando la ” questione “, con grinta, volontà, impegno , determinazione…..

    Magari avessi conosciuto la Dott.ssa in altro periodo , in altro
    momento della mia Vita; fossi venuta a conoscenza del Suo metodo
    naturale in altro momento; tutto sarebbe stato forse più ” semplice “;
    ecco, Nicola, affermando questo , voglio dirti che avrei evitato terapie
    inutili, seppure…. utili sotto altri punti di vista, medicine che , personalmente, nel mio caso, mi hanno solo danneggiato, ” costretta ” in un fermo inutile, peggiore di quello che a volte porta
    il disturbo da Dap in sè …..

    Da ciò puoi capire , che gli anni che
    il ” nemico “, mi insegue, sono diversi , non certo due….e a questo
    proposito, per esperienza personale, invito te, e le persone che da
    ” poco ” sono state colpite da questo ” male democratico “, ( leggendo il libro, capirai ), che hanno avuto la fortuna di conoscere
    La Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, e questo meraviglioso Blog, già
    da ora, da subito, di evitare che il male democratico, di cui sopra,
    si cronicizzi, per quanto possibile…. di lavorare su se stessi, con inevitabili cadute, ma rinnovato vigore…..

    Questo il mio consiglio, punto di vista e AUGURIO !!

    Dopo questa ” paternale ” , anche un po’ enfatica, se vogliamo, ma
    dettata dal cuore, ti saluto caramente.

    Per Valentina : non sia mai detto che qui si piange solo !!!
    Meno male , carissima, se ti ho fatto sorridere….. ; confermo che sei …
    Valentona, perchè …molto valente, e sei stata …. GRANDEEE, come direbbe il mio Renato Zero !!

    Qui ci sono pozzanghere…… grandiiii , quasi il ” mio laghetto bonsai “, quindi niente papere ( basto già io ), niente cigni, alberi,
    natura, etc…..

    Che NOSTALGIA !!!! ( come sarà che non ho nostalgia
    della farmacia, del supermercato, della banca, etc, etc ? ! ? )

    Cari Fiori, asciutti, o bagnati, cara Dott.ssa Corolla, qui ci vuole una pompa aspirante per prosciugare le pozzanghere , o ginnastica
    ” strechingh ” ( ? ), insomma , allungare gli steli per non essere sommersi dall’ acqua, che ha abbondantemente annaffiato la terra;
    e a questo punto, per arrivare all’ arcobaleno che sta sicuramente
    sopra l’ Everest , il K 2 , diventeremo Stelle Alpine – giraffa ?!

    No, per la montagna, vanno bene gli scarponi che ha indossato
    Valentina, gli zoccoli duri di un capricorno !!!!

    Un Abbraccio e un Sorriso ( ciao Eva !! )

  180.  
    Anonimo
    16 settembre 2009 | 07:48
     

    Benvenuto Nicola, Benvenuto!!!!!…per il resto hanno già detto tutto i miei cari amici del blog,un imbocca al lupo per tutto

  181.  
    nicola
    16 settembre 2009 | 11:14
     

    Erika, Valentina inn, Michele, Francesca, vi ringrazio dal profondo del mio cuore per i bellissimi commenti alla mia lettera lasciata sul blog.

    Ciao cara ERIKA, senza conoscermi hai già centrato uno dei miei errori: aver trascurato per troppo tempo le cose importanti della vita, ho letto da qualche parte che tutto ciò che nella vita non si perde nella sabbia passa attraverso il filtro degli affetti.

    Oggi sono perfettamente consapevole della veridicità di quella frase e vorrei poter tornare indietro per amare di più come sto facendo adesso, perchè nonostante o forse a causa del mio problema amo la vita più di prima, ne apprezzo la semplicità perchè ne constato tutti i giorni la pesantezza, vorrei godermi ogni momento, cerco di rendere la vita più semplice a tutte le persone a cui voglio bene, oggi ho capito quanto sia meravigliosamente appagante essere se stessi ma per farlo bisogna accettarsi, buttar via tutte le maschere.

    Hai ragione Io non sono tutti, ciascuno di noi è una parte del tutto, una parte piccola ma infinitamente importante e a volte basta essere se stessi per non doversi nascondere, per non dover dimostrare a tutti i costi di essere ciò che non si è, per fare pace con se stessi e ritrovare un pò di serenità.
    Grazie per i tuoi preziosi consigli.

    Grazie Valentina Inn per il tuo benvenuto, sei stata carinissima e grazie anche a MICHELE, sono sicuro che potresti sicuramente insegnarmi cos’è la perseveranza a continuare a lottare contro questo problema che ci rovina la vita.

    Infine vorrei ringraziare Francesca per i complimenti, anche se, a dire il vero, temevo di essermi affacciato al blog in modo un pò veemente mentre invece sarebbe stato giusto farlo in punta di piedi per non apparire un invasore ma una persona che spera di poter essere onorata della vostra amicizia.

    Hai ragione quando dici che bisogna sfuggire gli stereotipi, ma la mia voglia di uscire tutte le sere, nonostante il mio problema, nonostante la normale stanchezza dopo una giornata di lavoro nasce sia dalla voglia di sconfiggere questo problema e, ti dirò, se la sera precedente sono stato male la mia voglia di uscire aumenta, questa lotta è diventata una questione personale :-) e sia dal fatto che credo molto nell’amicizia e posso dire di avere degli amici e delle amiche splendidi con i quali posso essere me stesso, e con cui amo trascorrere il mio tempo libero, persone intelligenti e comprensive, fratelli e sorelle acquisiti.

    Mi fanno stare meglio, anche se a volte sono costretto a concentrarmi sulla cosa di cui stiamo parlando e diventare logorroico per cercare a tutti i costi di distrarmi, di non permettere al panico di avere il sopravvento e questo è spesso molto faticoso.
    La tua non è stata una paternale ma parole molto importanti per me che mi hanno toccato il cuore. Ti saluto. GrazieFrancesca.

    GRAZIE veramente a tutti, è stato bellissimo leggere i vostri commenti, per i sentimenti di comprensione che sottendono, perchè pur non conoscendomi vi ho sentiti vicini, grazie per la gentilezza con cui mi avete accolto, per la forza che mi date nel perseguire il nostro comune obiettivo, per la speranza che mi infondete, per la consapevolezza di non essere solo.

    Grazie di cuore

  182.  
    16 settembre 2009 | 12:18
     

    RISPONDO A NICOLA

    Benvenuto nel nostro Giardino-Blog, dove potrai parlare di te, condividere i tuoi quesiti, i tuoi successi, i tuoi fallimenti in compagnia di persone meravigliose dall’animo profondo, sensibile e generoso!

    Il percorso che propongo per uscire dal disturbo di panico è basato sulla conoscenza, sulla consapevolezza e sull’amore.

    E’ composto di piccoli e semplici passi, che allargheranno lo spazio della visione con cui forse finora hai affrontato questo problema, indicandoti in modo chiaro e semplice la via di uscita.

    Non ho mai usato né consigliato i farmaci, non servono nel percorso completamente naturale che ho creato.

    Se desideri puoi leggere la risposta che ho dato su questo tema a Desy qui sul Blog

    Il libro “Panico Vinto!” è in formato ebook, che scarichi immediatamente e salvi per sempre sul tuo computer , da dove puoi anche stamparlo.

    Se lo acquisti con Pay Pal il download è immediato, se lo acquisti con bollettino postale, devi inviare una email al bravissimo Davide di Arte e Crescita Edizioni che ti invierà subito il file in pdf , allegato alla email di risposta.

    Sento che hai molte affinità con le persone che scrivono sul Blog e una realtà comune, che si chiama disturbo di panico, che sicuramente ti permetterà di migliorare e di cambiare in meglio la tua vita,le tue relazioni, il tuo lavoro e …di conoscere più in profondità te stesso!

  183.  
    Gian Piero
    16 settembre 2009 | 11:59
     

    Salute a tutti.
    E’ da un po’ che non scrivo ma lascio poche righe per dirvi che si va avanti e indietro, avanti e indietro, ma in questo periodo l’andare avanti è sempre più lontano! Ho fatto tanti progressi, me ne rendo conto. Certo i sintomi sono sempre in agguato ma io vado avanti! A proposito di sintomi, sono reduce da una visita dall’otorino per delle fastidiose vertigini e la sensazione di camminare su un pontile galleggiante… naturalmente la visita è andata bene!! mi sono detto: ecco qui, queste mi mancavano!! aggiungiamole alla collezione dei sintomi!
    Qualcuno di voi le ha mai provate?
    Un sorriso a tutti e ai nuovi amici di questo blog

  184.  
    Daniela
    16 settembre 2009 | 12:26
     

    Ciao a tutti!
    Scusate la fretta, ma ho voglia di salutarvi tutti.

    BENVENUTO A NICOLA!
    Non perdeti d’animo, ci siamo noi ora con te!

    Ciao Alessandra, come procede?
    Mi raccomando mio o mia nipote (non so proprio cosa pensare).
    A quando l’ecografia?

    Franceschina, forza con i tuoi ceck up, mi ci sto sottoponendo anch’io e ti assicuro che non mi sto proprio divertendo……

    Forza Eva e Valentina!

    Desy, a quando il prossimo esame?

    E infine un gran IN BOCCA AL LUPO!!!!! a Michele che venerdì dovrà sostenere un esame importante.
    FORZA!

    Un caro saluto alla nostra GRANDE dottoressa.

    Ciao, ciao!

  185.  
    Gian Piero
    16 settembre 2009 | 13:29
     

    Scusate.. dimenticavo
    Una domanda a tutti voi e in particolare alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato.

    E’ un segnale di miglioramento ( con cautela, molta cautela) aver sempre voglia di uscire di casa ad affrontare (con dolcezza) la strada e cercare di organizzarsi la giornata in modo da avercela piena?

    Io penso di si!

    Altri tempi stare in casa era comodo e sicuro, ora invece sento che ho bisogno di uscire all’aria aperta.

    Ripeto, i sintomi ogni tanto fanno capolino, ma …. “francamente ecc ecc“.

    Cosa ne pensate?

  186.  
    ALESSANDRA
    16 settembre 2009 | 14:26
     

    Un caro saluto a tutti ed un benvenuto a Nicola, mi rispecchio in alcune cose dette da lui, anche io in questo periodo stò riscoprendo dei lati di me che avevo nascosti o meglio stò scoprendo il piacere di dare amore a tutti non che prima non lo facessi ma mi veniva difficile quasi timore di sembrare debole.

    Ecco oggi un abbraccio dato mi riempie il cuore di gioia un sorriso scambiato o due chiacchiere anche con persone appena viste mi arrichisce e mi fa sentire beneeee!!

    In bocca al lupo per tutto e noi ci siamo.

    Ciao zia Daniela, ieri ho fatto ecografia ancora non i vede ma la ginecologa ha detto che per lei è maschietto dalla conformazione….mah per me indifferente ma come primo il maschietto non sarebbe male.

    A parte la nausea ed il bruciore la gravidanza procede meglio umore altalenante ma sotto controllo.

    Un abbraccio a tutti

  187.  
    PAOLA
    16 settembre 2009 | 19:15
     

    Ciao a tutti vecchi e nuovi amici!!!
    Ciao Nicola,benvenuto nel nostro blog-giardino!!

    Che bella tutta questa tua voglia di fare,di uscire,di andare…io invece sono pigra,ho poca voglia di uscire,diventa quasi sempre un peso o un obbligo doverlo fare delle uscite la sera,anche se con cari amici.

    Vorrei tanto ritrovare un pò di questa volontà…ciao a tutti,è sempre un piacere leggervi!!!!!!

  188.  
    nicola
    17 settembre 2009 | 11:46
     

    Grazie dott.ssa Laura Bolzoni Codato, sono onorato di aver ricevuto il benvenuto anche da lei, sono in trepida attesa di ricevere il suo ebook, sono tre giorni che aspetto, ho chiamato Davide che verificherà.

    Lei mi lusinga quando dice di aver notato in me delle affinità con le persone che scrivono sul blog perchè dalla prima volta che ho letto alcuni commenti mi sono subito reso conto di quanto affetto, grazia, gentilezza, serietà, determinazione, onestà intellettuale siano tutti animati, tant’è che sento di dover soppesare le porole per non turbarne l’equilibrio, per paura, entrando in questo meraviglioso giardino, di calpestare un semino che sarebbe diventato un albero forte e robusto, perchè come tutte le cose belle va trattato con delicatezza, va sfiorato, accarezzato, annusato e rispettato.

    Un giardino che non conosce diserbante, così rigoglioso di sentimenti e comprensione da sembrare irreale, ma che invece è molto reale, un’isola felice in cui potersi confrontare, in cui non si ha paura di palesare i propri limiti, le proprie paure.

    Ho tanta voglia di avere la possibilità di dare e ricevere affetto ma a volte non riesco a farlo perchè il panico mi blocca ed anche un gesto di gentilezza può rientrare nei divieti che il nemico ci impone.

    Stamattina in auto ascoltavo il suo mp3 e dopo aver parcheggiato ho continuato a ripetermi i suoi consigli e all’affacciarsi delle prime sensazioni sgradevoli mi sono concentrato su “chi” e non sulle sensazioni, mi è piaciuto, è stato un modo nuovo, semplice ed efficace di approccio, ha cominciato a muovere dei tasti, ha insinuato il dubbio di potercela fare senza ricorrere a nient’altro se non a me stesso, alla mia capacità di concentrazione, è stato bello, mi ha dato fiducia.

    Sento che il cammino verso la via d’uscita sarà difficile e pieno di ostacoli, la luce, la libertà, la VITA si trovano in fondo ad un tunnel di pareti lastricate di paure, false verità, affetto, sgradevoli sensazioni, ma ogni passo aumenterà l’autostima, qualche caduta non mi farà perdere di mira l’obiettivo, forse ci arriverò provato ma ci devo arrivare, lo devo a me stesso, alle persone che mi vogliono bene e a chi, come lei, cerca di aiutarmi.

    La saluto cordialmente ( saluto che i timori di cui sopra non mi permettono di cambiare in ” l’abbraccio affettuosamente”).

    Grazie DANIELA con una piccola frase…” ci siamo noi ora con te”…mi hai scaldato il cuore.

    Grazie Alessandra, mi pare di aver capito che sei in gravidanza, che cosa meravigliosa, metticela tutta, c’è la vita in te, ti sono vicino, ti abbraccio.

    Grazie PAOLA, la mia voglia di uscire nasce dalla voglia di vincere sulla paura, di rialzarmi dopo una caduta, di continuare a sperare di poter avere una vita normale, pensa che avvolte non torno neache a casa ma esco dall’ufficio e raggiungo direttamente i miei amici anche se sono stanco, anche se vorrei piuttosto fare una sosta, ma ho capito che la paura di svenire che avvolte mi assale non dipende dalla stanchezza, non è un fattore fisico, voglio assaporare la vita fino in fondo, voglio che sia piena di impegni, voglio andare a letto distrutto dalla stanchezza ma serenamente appagato dall’aver fatto esattamente ciò che avrei desiderato fare se non avessi questo problema.

    Quindi lo faccio non perchè mi senta obbligato ma perchè è quello che mi piacerebbe fare se il panico non mi volesse bloccare.
    Sei sicuro che la tua sia pigrizia?
    Spesso anche per me è un peso uscire la sera, sono teso, nervoso, ansioso, ho paura di stare male, di fare brutte figure ma poi capita di sentire una persona amica al telefono o un gesto di affetto e di comprensione della persona che amo che mi dice ” facciamo quello che ti senti di fare” ed il mio umore cambia, l’ansia deve combattere con una grande voglia di stare bene, di VIVERE.

    Prova frequentando una palestra, un corso, facendo qualcosa che ami fare fregandotene della pigrizia, facendo qualcosa per te, perchè te lo meriti, perchè sei unica, perchè noi tutti crediamo in te.

    Un mega abbraccio.

    Grazie a tutti, di cuore

  189.  
    Franco
    18 settembre 2009 | 00:35
     

    PER EVA
    non riuscirei ad aggiungere una sola riga a ciò che ti ha scritto Erika credo che ci sia tutto nella sua esperienza che ci ha regalato…..

    Il segreto sta nel prendere la giusta strada e cioè quella che prosegue dritta, non quella che torna indietro.
    e forse è in quel momento di consapevolezza quando ci accorgiamo di scivolare che dobbiamo con uno sforzo risalire in sella.
    Lo sforzo credo sia obbligatorio ,anche se da buona bilancia un pò pigra quale sono mi dò una mossa quando proprio DEVO! Parlo in specialmodo di quest’ultimo periodo che come dicevi tu, non offre grandi soddisfazioni lavorative,ad esempio..Ma credi , la preghiera è una potente risorsa se fatta con un cuore puro e Dio che non può che amarci se solo glielo permettiamo… ci aiuterà !
    ma dobbiamo esserne certi del suo aiuto ed iniziare ad aiutarci noi,magari senza entusiasmo ,alle volte un pò depressi (poco spero )ma NON lasciandoci sopraffare dai continui lamenti di quella parte di noi che ci vuole convincere che è troppo difficile.Alle volte ho constatato come saprai che basta un piccolo successo per farci decollare e vedere le cose da un altra prospettiva,quindi Forza!
    Un abbraccio a tutti !

  190.  
    nicola
    18 settembre 2009 | 11:55
     

    Ciao a tutti, cari amici del blog.

    Oggi ho avuto la possibilità di leggere il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato e devo dire che è estremamente interessante.

    Prima di tutto fa luce in maniera chiara sulle modalità di espressione dei vari sintomi, offre una panoramica degli stessi, ma soprattutto perchè offre una nuova chiave di lettura degli stessi riuscendo a farlo esprimendo pensieri complessi con un linguaggio semplice e questo è molto difficile da fare.

    Purtroppo dopo una lettura approfondita del libro ci si rende conto che non sarà così semplice uscire dalle abitudini mentali, dagli schemi e dai riflessi condizionati, dietro la semplicità dell’esposizione c’è un lavoraccio che bisogna fare con se stessi.

    Penso che il segreto sia anche quello di non pretendere tutto e subito, non esiste la bacchetta magica, ma giorno per giorno cercare di fare propri quei consigli e cercare con tutte le proprie forze di metterli in pratica.

    Mi sono riconosciuto in tante cose, oltre che nella sintomatologia anche nelle situazioni vissute e dagli evitamenti.

    Sono, ora, consapevole del fatto che stavo facendo bene a non evitare quelle situazioni alle quali associavo istintivamente l’affacciarsi del nemico anche se con estrema difficoltà e timore, ma dopo aver letto il libro so anche il metodo da utilizzare per affrontare in maniera più serena quelle situazioni.

    C’è molto lavoro da fare e comincerò da subito a mettere in pratica i suoi consigli.

    E’ un nuovo giorno, sarà meravigliosamente difficile e saremo noi a vincere.

    Un abbraccio a tutti.

    P.S. ogni giorno entro nel blog cliccando su un link che la dott.ssa ha lasciato all’interno di una email, ma c’è un modo per accedervi direttamente?

    Ho paura di perdervi.

    Che sia per tutti una giornata serena, un altro piccolo passo verso la vittoria.

  191.  
    carmela
    18 settembre 2009 | 16:16
     

    ciao nicola sono carmela tua compagna di avventura/sventura fai tu????????

    Puoi accedere motore di ricerca panico vinto….clicca subito su blog e entri….
    Ok ciao ………..
    Vedrai che nn ci perdi

  192.  
    francesca
    18 settembre 2009 | 16:37
     

    Ciao a TUTTI, carissimi FIORI; silente ma presente COROLLa;
    ero stata presa da un ” religioso silenzio “, dopo lo scritto dell’ ultimo fiore – fratello arrivato, Nicola, nonchè dallo scriito di Franco , indirizzato ad Eva; belle Persone, che si aggiungono alle già splendide Creature che popolano questo Giardino…..; coi loro Petali trapuntati d’ entusiasmo, hanno provvedduto un po’ , credo ,
    a rinsaldare le radici , che ogni tanto, la pioggia di questo periodo
    ( intesa anche come pioggia metaforica ), tende a scoprire….

    C’ è bisogno, ogni tanto di ….. fresca rugiada, non di pioggia battente, di entusiasmo, speranza in questa ” corsa ad ostacoli “,
    che è la Vita ……

    Bravi Tutti, bravo Franco, bravo Nicola ; potrmmo
    dire che siamo noi a temere di ” perderti ” ( personalmente entro nel Blog .- Giardino dal link , dell’ ultimo articolo inserito dalla Dott.ssa,
    alla fine , dove c’ è la possibilità di votare – votami qui -, ma probabilmente qualche altro Fiore, ti potrà dare maggiori ragguagli,
    poichè col pc non ho gran dimestichezza, ma la porta d’entrata, sia principale che secondaria, la trovi facilmente )

    Più faticoso, come hai subito scoperto, ma non impossibile, mantenere irrorrato alla giusta umidità, la qualità del terreno su cui ci si muove, per evitare spiacevoli sdrucciolamenti; perchè se è vero che simo in cordata, verso l’Everest, c’ è ogni tanto chi ha bisogno di un maggior tempo, per posizionarsi, per puntare gli
    arpioni, per prendere le giuste misure, per rifocillarsi un po’ , e,
    se non vengono adeguatamente prese le giuste precauzioni, sono
    ” guai ” per tutti…..

    Ciascuno confida nelle proprie forze, ma, come già detto, a volte fà piacere , è utile, anche l’ ECO di ciascuno che
    rimbalza da una parete all’ altra
    , come hai giustamente sottolineato tu, e provato su te stesso; che bello, Nicola, sei contornato di affetto ,( non tutti hanno, o hanno avuto questa possibilità ), credi nell’Amicizia, nei Valori primari della Vita, ma al
    tempo stesso, sei molto ” pragmatico “…..

    Persisti , in tutto ;c’è
    qualcuno, qui – per es. la sottoscritta, anche un pooooooo’ per il
    fatto di essere già un tantinello ” provata ” dalla Vita, nonchè dal
    ” nemico “, che ogni tanto si accorge d’ aver lasciato per strada ,
    qualche ” filamento di radici “, e deve tornare sui propri passi,
    perdendo altro tempo ed energie , per poi riprendere a ” correre “,
    beh, vista l’ età, a ad alllenarsi per una ” maratona podistica breve,
    campestre “….

    Continua infatti il mio allenamento al lago bonsai; da sola , in compagnia di me stessa, o….in compagnia reale; ancora
    non ho scoperto il nome degli alberi dalle foglie sempreRosse,
    ho chiesto ad un signore anziano che lavorava canne di bambù,
    ma…. nulla ; non avrò pace finchè non ne saprò il nome, come
    non avrò pace finchè il P……O non sia debellato dalla mia Vita, ; seppure con alternanza, fermi imposti o imprevisti, come è stato fino ad ora, fosse fino all’ all’ultimo giorno …. se per te, Nicola,
    è diventata una questione personale , anche per le motivazioni
    che hai ben descritto, per me, per gli altri Fiori, per ciascuno, lo è,
    lo DEVE diventare…….

    Un bel respiro; pancia in dentro , petto in fuori, Petali e foglie ben
    protese : uno, due, uno, due …..

    Valentina, come sta andando ?
    Ti sono rimasti un po’ di pasticcini,
    del giorno dell’ inaugurazione ?
    Sì ?!? allora, festeggiamo con te …!!!
    (un bacio )

    Gian Piero, non sentirti ” trascurato ” . vertigini , soprattutto se verificate come ” innocue ” dall’ otorino, sono …..” sintomatiche “, e non solo quelle, lo sappiamo …

    Daniela, sì, c’ è un bar ,in fondo ad una delle strade che portano al laghetto, c’è anche una pista ciclabile!!!

    Ucci, ucci, sento odor di…. alberucci, si fà per dire: ci sono querce possenti ( quello che dobbiammo diventare noi), e picccoli fiori rosa di malva …..
    insomma, odore profumo di NATURA !!!!

    un ABBRACCIO e SORRISO a TUTTI !!!

  193.  
    francesca
    18 settembre 2009 | 18:50
     

    …….Dimenticavo, Nicola ; ovviamente , per entrare nel Giardino – Blog. occorre cercare, scrivere, almeno, questa la mia modalità, su Google, l’intestazione : Blog Panico Vinto, e poi , appunto, alla fine dell’ articolo su Messner, cliccare su: Puoi votare anche qui….
    Scusami, scusatemi, per l’errata corrige, che stavolta spero sia
    esatta….altrimenti, provvederà qualche altro Fiore a darti delucidazioni!

    Per farmi ” perdonare “: Lampioni accesi al suolo,anticipano,
    stelle appese al cielo.

    un caro saluto a TUTTI

  194.  
    PAOLA
    18 settembre 2009 | 19:41
     

    Grazie Nicola per le tue parole,sprigioni veramente voglia di vivere,riesco a sentirla anche ora che sono qui,seduta sul divano in preda ad un’ansia insopportabile.

    Sarà il cambio di stagione,ma questi giorni mi sento giù,al di là del lavoro non ho voglia di fare nulla,neanche di vedere gli amici,perchè se non sono in forma non sono di grande compagnia,ed io non ho la fortuna di avere amici come i tuoi che capiscono i nostri problemi,per cui se non sono in forma preferisco evitarli perchè altrimenti mi fanno solo innervosire di più con i loro stupidi commenti “…ma cosa ti manca?
    cosa non va?
    ringrazie di non avere una brutta malattia etc etc”,i soliti commenti di chi io reputo “ignorante”,perchè non capiscono quello che proviamo e che con la nostra sensibilità patiamo ancora di più i loro commenti.

    Il mio grande problema è partire,perchè poi quando esco sono anche contenta,ma non sò,non sò spiegare,è una sensazione che ancora non ho ben compreso,e in questo periodo devo essere onesta,mi sto un pò crogiolando nel mio brodo invece di reagire per uscire definitivamente dal panico.

    Vi leggo con gioia quando scrivete dei vostri successi,ma io mi sento molto stanca e quindi non agisco.

    Ovviamente non posso incolpare nessuno tranne che me stessa,probabilmente è solo un momento,ho bisogno di riposare mentalmente e fisicamente e dopo sono sicura che ritroverò la voglia e la forza di combattere.

    Non voglio annoiarvi ulteriormente con le mie elucubrazioni,quindi vi saluto e vi auguro una buona serata e una buona notte.

    A presto cari amici

  195.  
    chadisja
    18 settembre 2009 | 21:16
     

    Buona serata a tutti i miei cari amici e naturalmente alla nostra Maestra di Vita la Dott.ssa Laura.

    Cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato come avrei fatto senza i suoi preziosissimi consigli incamerati da me molto bene?

    E’ da tanto che non ho nessun disturbo quasi mi sembra un vero miracolo, io che ero disperata alla ricerca di nn so cosa, nemmeno io lo sapevo, volevo solo stare bene.

    E’ meraviglioso perchè in effetti nn ho nessun motivo per stare bene, mi spiego meglio: nn mi è successo niente di bello, di strano, di eccezionale figuratevi che anche nei sentimenti dovrei essere a terra eppure nn so’….. sono felice di stare bene.

    Rileggo sempre gli scritti della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato e talmente gli ho registrati in mente che ormai è solo un ricordo stare male.

    Oggi ero in macchina e cantando pensavo a tutti Voi.

    Come sarebbe bello sentirvi bene anche nei vostri scritti che mi fanno ritornare in dietro quando scrivete che siete annoiati, siete in crisi anche nei sentimenti e quando rincasando siete stati sconfitti dal solito DAP.

    Vorrei tanto leggere cosa vi capita giornalmente di bello, di straordinario anche nei rapporti con gli altri fuori dal blog cosa fate di bello i vostri hobbys.

    Io in questo periodo nn trovo vicino a me gente che mi si addice, ho fatto una lunga ed attenta analisi ma credetemi nn sono io che pretendo troppo, ho constatato che nn c’e maturità in giro e parlo anche di gente nn ventenne che a volte posso ritenere + adulta dei 40 o 50 enni.

    Sono sola, intorno a me girano solo persone superficiali ma dove state Voi????
    in che parte del mondo Vi trovate????

    Eppure???? sto bene.

    Oggi guardavo anche una coppia che stava seduta in una panchina, erano abbracciati…. ma sarà vero? ma sarà amore? ma durerà? ma c’è da fidarsi in questi atteggiamenti???? mi chiedevo tutto questo mentre pensavo che io ritornando a casa vi avrei letto e sarei stata in compagnia delle vostre storie che mi appartengono.

    Sono sicura che andando avanti cosi’ cioè scrivendo i nostri problemi e le nostre ansie arriveremo ad essere sereni xchè nn essendo gli unici ad avere i soliti fastidi ti vien voglia di lavorarci sopra tanto da sconfiggere i sintomi come forse ho fatto io.

    Devo essere sincera alcuni giorni fa mi è capitato di ripensare a come stavo prima e quasi quasi ad avere la nostalgia dei sintomi, poi mi sono detta la vera Chadisya nn è quella di prima ma quella di adesso, questo è vivere, camminare e respirare un po’ di ossigeno ma di quello pulito ti fa sentire con te stessa in pace e cosi’ sei in grado di superare tutto.

    Nicola ben venuto anche a te, Paola ed Eva come state? e tu Francesca hai fiinto di sistemare scatole?

    Ciao Valentina inn, Michele, Gianpiero, Desy, Alessandra la tua sarà una nuova vita con l’arrivo del piccolo vedrai il dopo è bellissimo, nn ho avuto mai cosi’ tanti amci ma parlo di quelli veri… finti ne ho avuto un miliardo ma che senso ha???

    Vi porto sempre con me ciao a tutti e scusate se nn ricordo il nome degli altri amici.

  196.  
    EVA
    19 settembre 2009 | 01:16
     

    Ciao miei amici amatissimi!
    Rieccomi qui..a condividere con voi gioie, dolori, successi, fallimenti, delusioni, progressi, pensieri confusi….e chi più ne ha più ne metta…! :)

    Innanzitutto vorrei rivolgermi a Erika:
    Erika cara, non trovo parole per spiegarti quanto tu mi abbia emozionato. E non solo per il tuo scritto dedicato a me, ma anche per quello dedicato al nostro caro nuovo amico Nicola.
    Andiamo con ordine… :)

    Per quanto riguarda il post che hai scritto per me, innanzitutto ti ringrazio per il tuo affetto, il tuo appoggio ed i tuoi preziosi consigli. Il ragazzo di cui parlavo io non era il mio ex compagno.
    Io ed il mio ex compagno ci siamo lasciati non troppo tempo fa, dopo quasi 7 anni di relazione e 3 anni di convivenza.
    E leggendo la tua storia mi sono detta “Questa sono io!” Infatti anch’io come te cara Erika ero arrivata “alla frutta”.
    (Sintetizzerò un pò la storia…in quanto ne ho già parlato abbondantemente… – e la mia cara zietta Francesca e la nostra cara Dottoressa Laura ne sanno qualcosa.. :oops: – in altri spazi.)

    Anch’io come te volevo (E VOGLIO) una famiglia: sposarmi, avere dei figli, costruire un futuro insieme.

    Lui era già stato sposato ed ha una bella bambina.
    Non ti dico quindi il “contorno” di questa nostra relazione….Ho sofferto da morire.
    Per anni.
    Nonostante i miei innumerevoli tentativi, non sono mai stata accettata nè dalla sua famiglia nè tantomeno dalla sua bambina.
    Per tutti ero solo un’estranea. Una “in più”, che non poteva permettersi di dire niente.

    Ma per amore sono andata avanti.
    Non ho fatto altro che accettare passivamente compromessi.

    Non ho fatto altro che accettare e vivere una situazione ormai diventata più grande di me e che non sentivo più mia, che non mi appagava più.

    Tante volte ho provato a fargli capire il mio dolore, la mia sofferenza, a farlo partecipe dei sogni e dei progetti che desideravo per me, per noi.

    Ma lui non faceva altro che prendere tempo, senza trovare il coraggio di dirmi (e di “confessare” anche a se stesso) che lui non aveva nessuna intenzione di condividere con me i miei sogni ed i miei desideri.
    Non voleva farli anche suoi.

    I desideri erano solo miei.
    Aveva paura. Paura di un nuovo fallimento.

    Con il passare del tempo andava sempre peggio: lui non aveva più aspettative, desideri, sogni.
    Non viveva.
    Sopravviveva.
    E io mi sono lasciata trascinare.
    Facevo finta che andasse bene così, mi autoconvincevo che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato. In fondo ci volevamo molto bene…. Ma invece di avvicinarci, ci siamo allontanati sempre di più.

    E così (anche se con la morte nel cuore) ho detto “Basta”.
    E’ stata dura: tanti ripensamenti, tanti sensi di colpa, tante lacrime, tanta paura di aver fatto la scelta sbagliata….
    E invece ho capito che ho preso la decisione giusta. Stare con lui (sarà brutto dirlo) mi “bloccava” la vita: i mei progetti, il mio sentirmi realizzata, il mio essere serena.

    E anch’io, come te, penso che tutto ciò abbia contribuito notevolmente all’ “avanzare” degli attacchi di panico.

    E così, forse troppo fragile, emotiva e vulnerabile, ho indirizzato sempre più la mia attenzione ed il mio affetto verso quella “famosa” persona di cui parlavo nel mio precedente post.
    Ma noi non siamo mai stati compagni.
    Non c’è mai stata nessuna relazione “ufficiale” fra noi.
    E sai cos’è?

    La delusione è stata più forte anche perchè, (sicuramente sbagliando clamorosamente), vedevo e / o cercavo in lui quello che mi era mancato negli ultimi anni di relazione con il mio ex: e cioè la comprensione.
    Soprattutto quella.
    Pensavo e sentivo che su di lui potevo contare. Che mi capiva. Era una persona discreta, che mi ascoltava senza giudicare.

    Ma come avrai ben capito..è stato solo “un fuoco di paglia”.
    Mi dispiace. Anche perchè alla base c’era un’amicizia a cui tenevo. Lo conosco da circa due anni, siamo stati colleghi, c’era un bel rapporto tra noi.

    Ma, come dici giustamente tu cara Erika, basta voler a tutti i costi capire, dannarsi l’anima e il fegato…per cosa??
    E’ vero: è solo uno spreco d’energie.

    Sono parecchio giù perchè è stato un periodo di continue delusioni da parte delle persone a me care: il mio ex, questo ragazzo di cui sopra, le mie “amiche” che sono letteralmente SPARITE,….

    Non mi vergogno a dirlo: mi sento sola da morire.

    Se esco, esco da sola o con la mia cara e amata mamma. L’unico “extra” è stato andare al concerto di Baglioni con una mia collega.
    (Spero che con il tempo il legame si possa rafforzare sempre più: è una persona con cui mi trovo molto bene).

    Quando stavo con il mio ex, negli ultimi periodi non si usciva più. Stavamo sempre in casa. E io mi sentivo come un leone in gabbia!! Ora è uguale. E ci sto malissimo per questo.

    Quello che hai scritto a Nicola mi ha fatto letteralmente “sobbalzare” il cuore: il panico fa capolino nella nostra vita per dirci qualcosa…è una specie di “campanello d’allarme”.

    E’ proprio vero cara Erika… Non potevi trovare parole migliori.
    Io ho potato e sto continuando a potare la “piantina” piena di rami e foglie secche…
    Ed è una sensazione strana….
    Perchè se da una parte sono serena nell’aver fatto le mie scelte, aver preso le mie decisioni seppur difficili e dolorose, anche se sono fiera di me stessa, dei miei progressi, del mio esser riuscita ad “aprire gli occhi” e a rendermi conto che là fuori c’è tutto un mondo che aspetta anche me….
    Dall’altra mi dico “E adesso??”
    E’ come se mi sentissi spaesata….

    La voglia di fare non mi manca, ma è come se non sapessi da che parte iniziare.
    Ho iniziato dalle piccole cose, dalle cose più semplici, quotidiane, quelle cose che per anni non ero più in grado di fare.
    E ne sono stra-felice, credetemi.

    Forse la mia è solo una “smania” di voler fare sempre di più. E’ come se non volessi o potessi “accontentarmi”.
    Ma invece devo darmi una calmata!

    Un passo alla volta Eva. Goditi ogni singolo momento, ogni singolo successo. Assapora tutto: delusioni, sconfitte, fallimenti, gioie, successi, soddisfazioni, progressi,….

    Ah mamma mia….come farei senza tutti voi e senza questo meraviglioso giardino??? Siete la mia forza!

    Caro Franco…tu ed Erika avete proprio ragione: Il segreto sta nel prendere la giusta strada e cioè quella che prosegue dritta, non quella che torna indietro.
    Ma chissà perchè alle volte sbaglio strada. Torno indietro. E continuo a ripetere gli stessi errori. Forse perchè la strada che curva per tornare indietro è APPARENTEMENTE più “comoda”, la vediamo più “facile” da percorrere, probabilmente perchè l’abbiamo già percorsa….
    Ma sta a noi accorgersi che in realtà quella strada è “a vicolo cieco”..e che non ci porterà da nessuna parte.

    Caro Gian Piero, tu ci chiedi se ci capitano mai quelle “fastidiose vertigini e la sensazione di camminare su un pontile galleggiante”….Hai voglia!! :-P

    Nei miei attacchi sono costantemente presenti!
    Ma non pensiamoci…INFISCHIAMOCENE!!!

    Concentriamoci piuttosto sulla tua gran voglia di fare, di uscire, di organizzarti al meglio la giornata!
    Anch’io ultimamente ho tanta voglia di restare fuori casa il più possibile!

    Ti faccio un esempio: nonostante ieri, dopo parecchio tempo di “pace”, in autobus si sia ripresentato il “nemico” (e anche piuttosto violentemente), non mi sono data per vinta (anche se inizialmente non posso negare che sia stata pervasa da un grande senso di sconforto…) e oggi, finito il lavoro, mi sono andata a prendere un bel gelato, mi sono comprata un giornale con vari annunci ed offerte di lavoro, ho preso un autobus e sono andata in un posticino un pò fuori dal centro città (una zona pedonale piena di verde, cion parco-giochi per bambini, bar, cinema, etc…) mi sono messa seduta su una panchina ancora illuminata da un timido raggio di sole e lì mi sono letta il giornale!

    C’era un pò di confusione (bambini giocosi e festanti, etc…) e un pò mi dava “fastidio”…

    Ma poi ho cercato di concentrarmi su altro, su quello che stavo leggendo.

    Quando è calato il sole, ho ripreso l’autobus (anzi due!) per tornare a casa.
    Ma quando ero sugli autobus ero così tranquilla
    (nonostante di offerte di lavoro nemmeno l’ombra…! :cry: ) che non sarei più tornata a casa!!

    Sarei rimasta lì seduta a guardare fuori dal finestrino per altre ore!!

    Cara Paola…forza!
    Siamo tutti con te.
    Ti comprendo dal più profondo del cuore. Lo so che a volte è proprio dura, che siè così stanchi e giù di tono che no si ha nemmeno voglia di passare dalla sedia al divano. Anch’io ne so qualcosa…

    Ma ho capito che più ci rimurgini sopra (”Ecco…lo sapevo…sono regredita….non ho voglia di fare niente…Sono distrutta…Adesso chissà per quanto andrò avanti così….Non avrò più voglia di uscire e se lo farò sarà solo per “cause di forza maggiore…E dire che stavo abbastanza bene, cos’è successo per farmi stare così?…etc…etc…) e più la situazione peggiora.

    Prendilo come un momento di “break”, di pausa, di riposo fisico e mentale. Non fartene una colpa. Forse abbiamo anche bisogno di momenti così. Ti abbraccio forte forte.

    Carissimo Nicola….come vedi siamo tutti con te.
    E vicini a te.

    Mi ha colpito molto una tua frase: “ma poi capita di sentire una persona amica al telefono o un gesto di affetto e di comprensione della persona che amo che mi dice ” facciamo quello che ti senti di fare” ed il mio umore cambia, l’ansia deve combattere con una grande voglia di stare bene, di VIVERE.”
    E’ importantissimo questo caro Nicola.
    Io non finirò mai di dire grazie a mia madre: ha sempre capito, mi ha sempre spronato ma senza mai forzarmi. Mai.
    E’ un amore immenso, smisurato, incondizionato.

    E come dice la nostra cara Dottoressa Laura Bolzoni Codato, l’amore (unito alla conoscenza ed alla consapevolezza) è alla base deI nostro percorso per uscire dal disturbo di panico.

    E’ una grande forza.
    Portalo sempre con te.
    Un abbraccio enorme.

    Ciao a tutti ragazzi (e scusatemi se proprio non ce la faccio ad essere sintetica! :-? )

    Ciao Francesca, Alessandra, Michele, Daniela, Valentina, Carmela, Desy, Nic… Vi stringo tutti forte forte

  197.  
    EVA
    19 settembre 2009 | 01:24
     

    Scusa Chadisja…vedo solo ora il tuo post.

    Sono proprio felice della tua serenità interiore, della tua fiducia, dei tuoi progressi!

    Anch’io vi porto sempre con me.

    Un bacione

  198.  
    PAOLA
    19 settembre 2009 | 10:50
     

    Cara Chadjsja,sono molto molto felice di sapere che stai bene,sei bravissima,ti ammiro per la costanza e la perseveranza con cui hai applicato i consigli della cara dottoressa Laura Bolzoni Codato,e fa coraggio anche a noi vedere che qualcuno in più si è liberato del nemico.

    Sai,leggendo il tuo post ho letto una frase molto significativa “..quasi la nostalgia dei sintomi…”.

    E’ proprio vero,quando non ci sono quasi mancano,ma è possibile affezzionarsi a una cosa che ci fà stare male o è l’ennesimo inganno che ci propina il nemico?

    Cara dottoressa Laura,mi piacerebbe che rispondesse a questa domanda,a volte mi chiedo,dopo più di 10 anni di panico,se sarei ancora capace a viverci senza…beh io credo proprio di si,ma sembra un miraggio nel deserto in questi linghi e piovosi giorni che ci condurranno al freddo inverno.

    Un caro saluto a tutti.

  199.  
    carmela
    19 settembre 2009 | 20:53
     

    Cara Chadisja
    ho letto il tuo ultimo post e noto che vorresti comunicare anche fuori dal blog per conoscerci meglio,sapere altro,hobbies ecc………
    Sono daccordo con te infatti io in precedenza avevo chiesto una cosa simile.
    Inoltre penso che lo spazio che la dottoressa Laura ci concede serve per parlare del nostro problema e non potre mo riempire le pagine a scriverci” che fai oggi di bello ” non credi?

    Un caro e affettuoso saluto a tutti tutti voi Carmela

  200.  
    20 settembre 2009 | 00:10
     

    RISPONDO A CARMELA

    Parlare di sé stessi in modo libero e completo così come i lettori del Blog desiderano farlo, va molto bene, perchè non esistono realtà separate tra il momento in cui una persona vive l’attacco di panico e il momento in cui si dedica al suo hobby preferito oppure vive le sue esperienze amorose, oppure è in crisi oppure è al settimo cielo perchè ha vinto un attacco del nemico.

    E’ un’unica realtà, fatta della medesima sostanza.

    Non ci sono argomenti a tema da rispettare, anche se ogni mese invito a riflettere su alcuni punti attinenti all’articolo che scrivo.

    E’ una tua interpretazione personale di come va gestito questo Blog, che rispetto, ma che non rispecchia il mio pensiero.

    Stai tranquilla, Carmela, non hai sbagliato, solamente chiarisco in modo diretto quello che penso.

    A me fa molto piacere offrire un momento di riposo, di ispirazione, di condivisione, di rifugio nel nostro giardino a chi lo desidera.

    Ripeto non ci sono limiti di spazio, nè di argomenti, chiedo solamente un rispetto della purezza nel linguaggio, un’attenzione a non ferire i sentimenti e la sensibiltà dei lettori, che è un atto di cura e di amore verso gli altri compagni di viaggio.

  201.  
    chadisja
    20 settembre 2009 | 00:19
     

    Rispondo a Carmela:

    certo, hai perfettamente ragione, questo spazio è dedicato a noi per il nostro problema cioè il DAP e per fortuna esiste, solo con questo spazio Vi sento vicini è mi sento vicina a voi tutti quando leggo i vari commenti, ma penso che ogni tanto leggere anche qualcosa di positivo che c’è nella vita di voi tutti renda felice chi sta dall’altra parte.

    E’ bello condividere quei fastidiosissimi sintomi con persone che conoscono il problema, solo così nn ti senti un malato immaginario e solo così hai la consapevolezza che nn sei matto e che il tutto si puo’ gestire con la mente solo se riesci a lavorare su te stesso.

    Ma una volta che impari a conoscere gli altri, ti piacerebbe sapere anche come sono oltre il DAP.

    Lo scrivevo perchè magari cosi’ riesci a dare meno importanza al nemico e riesci ad avere un motivo diverso ed un motivo in + per cui commentare con gli amici del blog.

    Un abbraccio agli altri amici.

    Notte

  202.  
    20 settembre 2009 | 00:24
     

    GRAZIE CHADISJA!

    I tuoi bellissimi successi, che mi rendono molto contenta e tanto fiera di te, nascono dalla tua fiducia verso la vita e verso le persone, dalla tua velocità a mettere subito in pratica tutto quello che comprendi, dalla purezza del tuo cuore che ti fa riconoscere la semplicità e la verità delle cose immediatamente.

    Sono qualità e virtù rare e preziose!

  203.  
    Franco
    20 settembre 2009 | 00:54
     

    Forse un pò in ritardo mi interrogo su successi e fallimenti.

    Se devo essere sincero vedo molti più successi che fallimenti e mi ritorna in mente tutto quello che ho fatto per combattere l’ansia in tutte le sue manifestazioni è vero usando anche farmaci ansiolitici e aiutandomi in tutti i modi ma affrontando Paure che sembravano sommergermi ,ma
    sono sempre riuscito a tenere la testa fuori dall’acqua ,magari bevendo un pò alcune volte e credendo di annegare ,ma la determinaziione è stata sempre più forte nel non accettare la sconfitta.

    I fallimenti probabilmente li posso imputare al disturbo di cui sopra che mi ha inibito gli studi universitari ,creandomi forti insicurezze e disagi,disturbi relazionali , timidezza tanta,troppa e sempre nascosta.

    Eppure al contrario di quanto si possa pensare ,mi sono scelto un lavoro che mi relaziona continuamente con le persone !
    e che per sua natura è ansiogeno!

    Probabilmente l’ho scelto perchè me lo sentivo congeniale ,ma ho sudato lacrime e sangue.

    Beh scrivendo queste righe mi viene da pensare che potrei considerare un fallimento il prendere farmaci ansiolitici ,ma dal momento che ho sempre avuto un rapporto difficile con gli stessi ,mi sono arreso al fatto che davvero non potevo vivere una vita senza ,perchè sarebbe stata intollerabile.
    Non assumo alti dosaggi ,assolutamente e quando riesco non li prendo .

    Dopo avere letto il libro sto niziando a praticare e nonostante sia solo agli inizi ,quando per un qualsiasi motivo mi inizia a salire l’ansia cerco di osservarmi …e a non dar troppo peso ai sintomi.

    Ho appena iniziato questo sentiero e sono contento di questi primi passi e di scrivere in questo blog.
    Un abbraccio

  204.  
    carmela
    20 settembre 2009 | 10:26
     

    Buongiorno a tutti gli amici del blog-giardino.
    Ieri sera avevo lasciato un post per Chadisja ……..stamane non c’è……
    Che succede come mai?
    Un Bacione a tutti e buona domenica! Carmela

  205.  
    carmela
    20 settembre 2009 | 11:13
     

    Scusate problemi del mio pc ora vi leggo e c’è anche il mio post.Baci

  206.  
    desy
    20 settembre 2009 | 11:18
     

    ciao a tutti….ero qui che studiavo inglese e mi siete venuti in mente…questa settimana è stata durissima,piena di attacchi di panico e ansia fortissima,con pensieri tanto assurdi quanto spaventosi….ma quando se ne andranno??e soprattutto:se ne andranno??? una ragazza che lavora curando coi principi e i massaggi di medicina cinese mi ha consigliato di lavorare sul respiro…ma mi sono resa conto che se inizo a pensare a come si respira vado in paranoia e mi manca l aria…e mi viene l attacco perchè il mio pensiero non fa altro che concentrarsi su questo…altro pensiero ossessivo:Dottoressa,sono pazza??come può venire l ansia pensando a come si respira??? mi rendo conto di essere assurda ma non posso farci niente…questi pensieri mi arrivano da soli…L esame Dany ce l ho di nuovo mercoledi…speriamo un bene,non è stata troppo buono lo scorso appello a passarne solo tre :(
    giorni fa mio padre è venuto e mi ha detto che stavo ingrassando…mi sono pesata e in realtà è sempre lo stesso peso,però ho iniziato a vedermi coi suoi occhi e ora spesso quando prendo qualcosa per mangiarlo lo riposo perchè risento el sue parole..perchè devo essere così condizionata da lui??
    il caldo è finito…finalmente…l’ autonno a me piace perchè sembra che il tempo rispetti quello che provo dentro di me…però ora che non c è il caldo a darmi noia e a farmi pensare che sia quello ad aumentare la mia ansia,c’ è la scusa del cambio di stagione,di un giorno di pioggia e poi di sole forte che da noia agli occhi e alla mente…insomma ogni volta ce ne è una…il lavoro ancora non si fa trovare…al supermercato dove sono andata a portare il curriculum hanno detto che non accettano studenti…ma si può?????sono stufa e devo sbrigarmi a trovarne uno nuovo perchè sono rimasta a corto per vivere,ma più che girare di engozio in negozio che devo fare??? come è triste il mondo….troppo triste per poter essere felici :(
    vi abbraccio tuttissimi fortissimo!!
    grazie di supportarmi e … SOPPORTARMI!!!!
    desy

  207.  
    carmela
    20 settembre 2009 | 11:25
     

    Per la dottoressa Laura……….
    Chiedo scusa se ho interpretato male il post di Chadisja……….

  208.  
    valentina inn
    20 settembre 2009 | 13:52
     

    Buon pomeriggio a tutti voi cari compagni di viaggio e a lei dottoressa!!! :)

    Francesca l’inaugurazione è andata benissimo,vi ho pensato…e ho immaginato di avervi tutti li con me.

    Anche il colloquio con la Guardia di Finanza è andato alla stragrande, alla fine quando sono uscita di li sembravamo amici di lunga data,loro erano imbarazzati all’inizio e non riuscivano a celare il disagio di coprire il vero motivo di quella convocazione con finte scuse di controlli formali.

    Cmq sono stata al gioco e ne sono uscita a testa alta.

    Mi sono sentita cosìbene che ho anche invitato all’inaugurazione la “cara amica” che mi ha tirato il brutto tiro!

    Ovviamente non si è presentata, ma mi sono tolta un sassolino dalla scarpa!!! :)
    Stranamente però c’è una cosa che mi turba un po. ancora non riesco a stare nelle mia agenzia da sola, dopo 10 min mi viene l’ansia, mi viene di scappare, di sentirmi il panico ovunque e non riesco a capire perchè.

    Eppure è una cosa mia,in cui ho messo tanto e mi fa questo effetto.

    Dottoressa sa dirmi perchè???

    A volte penso che il fatto di prendersi delle vere responsabilità per la propria vita spaventi ancora un po quella parte piccola che forse nn ho ancora integrato al 100%.

    Mi sento un po triste in alcuni momenti,nonostante la gioia di questa nuova attività, perchè i sintomi fanno sempre capolino e non mi consentono nemmemo di potermi godere il mio uffcicio da sola.

    Cmq forza e coraggio!! :)

    E’ stata una settimana ricca di avvenimentie e questo week end l’ho preso per rilassarmi totalmente.

    Vi abbraccio tutti!!!

    bacibaci

  209.  
    ken
    20 settembre 2009 | 20:12
     

    ciao a tutti

  210.  
    francesca
    20 settembre 2009 | 22:18
     

    Cari FIORI domenicali e settembrini, pregiatissima Corolla Dottoressa, salve a TUTTI; un ringraziamento a Chadisja, per la sua testimonianza; era quello che intendevo parlando di ” ECO “…il riscontro, l’affermazione e condivisione di progressi di chi è arrivato a buon punto con personali vittorie, aiuta a ben sperare chi
    ha davanti a sè ancora una strada più dissestata da percorrere,
    verso il traguardo , e Chadiscja, che sull’ Everest , ha posto
    la sua bandierina, ha fatto proprio questo !!

    Così la mia cara Eva, sempre passionaria , come la sua zia in età diversa….. ho cercato per monti e per mari, cara Eva , come te, come tanti, credo quell’amore che in parte ci è stato negato, o , forse, solamente per carattere, fino a che, poi ho deposto le
    “armi “, ma non ho appeso ” le scarpette al chiodo “, ossia non vi ho rinunciato, ma, come già abbondantemente parlato, sviscerando il problema , ho rivolto la mia attenzione ad un Amore di tipo Universale, più appagante, più completo….

    Mi ero fossilizzata su
    ” amori ” a senso unico, sempre deludenti , sempre mai totalmente
    soddisfacenti, anzi…ripetendo il medesimo errore…. la ” fame ”
    d’amore a volte è tanto grande, che può indurre in ripetuti ” errori
    di valutazione ” ; parlo del mio caso , Eva, naturalmente ( già abbastanza ” danni ho combinato “, parlandoti della mia esperienza,
    e volendoti così salvaguardare inutilmente da esperienze già vissute, sulla mia pelle…), solo ora mi accorgo di averlo fatto a fin di bene, ma forse, non conoscendoti a fondo, magari ti ho preceduto, dandoti consigli che non erano graditi…..

    Meglio l’intervento di Erika, tua coetanea…… ( anche se, detto in un modo o nell’altro , i miei, non si discostavano di molto dai suoi , o no ?beh, dovrò pur alzare i miei ” livelli di autostima “, che ogni tanto
    sono così bassi, da rimanere sotto i tacchi delle scarpe ?! )

    Bella e grande , Eva, la tua vittoria sul nemico…. complimentoni, ancora !!!!!!

    Forse anche in questo, ci dovremmo ” contagiare “, per esempio, che è sempre di sprone anche per gli altri, quindi, grazie anche
    a te, a tutti quanti, come la cara Daniela che, raggiunte vette
    se non proprio da cucuzzolo
    ( poichè ancora le manca di
    ” imparare ” di camminare sulle acque e qualche altro particolare -
    ovviamente so, carissima, di poter ” giocare ” ), appena il tempo
    lavorativo glielo consente, è sempre pronta a sollecitare, aderendo
    ad interventi ” curativi ” per tutti noi !!

    Grazie Daniela, grazie alla
    simpatica e cara Valentina, sempre più sicura di se stessa, ormai lanciatissima nel suo nuovo lavoro, nelll’ ufficio in cui deve solo
    diventare e sentirsi la vera ” padrona ” di casa , come sto cercando di fare io , ancora frastornata per il tutto nuovo, che ho intorno….

    GRAZIE a TUTTI, a coloro che, alle prese con……imprese lavorative
    e non, con prove e controprove, ci rendono partecipi dei loro successi o dei loro fallimenti, portandoci con loro, nel loro cuore,
    in ogni situazione, facendoci sentire che oltre ad essere uniti, sempre, anche se solo virtualmente, ci regalano il ” dono
    dell’ obiquità “, perchè siamo ciascuno nellla propria città, paese
    di residenza, ma contemporaneamente, in città diverse, in luoghi
    diversi, i più disparati ; dalla banca, al parco, al supermercato,
    sull’ autobus, etc….

    Allo stesso modo, carissimi , ieri , io ho fatto la ” mondana “: sono stata al ( lago-bonsai ? no! ), al Centro Commerciale , e…..
    manco a farlo apposta, per non essere da meno degli altri Amici – Fiori….. vi ho portato con me !!!
    !

    Era bello camminare fra la gente, ogni tanto un po’ di ressa, accompagnata da evidenti
    sintomi di insofferenza, nervosismo, un po’ di tachicardia, etc,
    ma mentre ” ce ne infischiavamo “, cercavamo di concentrarci su vetrine, sulla varietà di gente e, tra una ” tortura ” e l’altra , siamo
    arrivati alla fine del luuuuungo , interminabile corridoio……!!!

    Oggi, relax, o quasi, per smaltire lo stress !!! meglio il mio
    caro, tranquillo lago- bonsai ……

    Che faticaccia !!!

    Ma domani è ….. un altro giorno e….. se qualcosa di extra, di particolare, di inusuale si dovrà affrontare,,,,, francamente ce ne
    infischieremo !!!!!

    Un ABBRACCIO e un caro saluto

  211.  
    EVA
    21 settembre 2009 | 01:04
     

    Sarebbe ora di andare a nanna….ma non ho sonno, sono attanagliata dall’ansia e da mille pensieri…perlopiù negativi. E così…eccomi qui!

    Carissima zietta Francesca,
    tu NON hai “combinato” NESSUN “danno” parlandomi della tua esperienza, volendomi così salvaguardare da esperienze già vissute.
    Tante volte ti ho chiesto scusa per le mie parole, per l’averti ferita accusandoti INGIUSTAMENTE di aver fatto altrettanto con me.
    Ero disperata, confusa, ero davanti ad un bivio…
    Ero fragile. Troppo fragile.
    E probabilmente anche egoista.

    Era come se volessi sentirmi dire SOLO ciò che “combaciava” con le mie idee…
    Era come se volessi SOLO approvazione…e non consigli.
    Consigli sinceri, affettuosi e preziosi.
    Cercavo sì i consigli…ma non li accettavo.
    Stavo sbagliando tutto.
    Poi la carissima e pazientissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato mi ha fatto capire, mi ha fatto pensare…

    Mi ha fatto riflettere tanto, mi ha fatto capire la differenza tra il “ferire” ed il “sentirsi feriti”.

    Mi sono guardata dentro, a fondo. Ed ho capito.
    Ero (e SONO) mortificata per quel brutto episodio.
    Non mi stancherò mai di dirti che mi dispiace da morire. E ti chiedo ancora scusa dal più profondo del cuore.

    E vorrei che non pensassi che sono “migliori” i consigli della nostra cara amica Erika solo perchè mia coetanea.
    Non c’entra assolutamente niente. I consigli non hanno età.

    Possiamo ricevere consigli da persone care, che amiamo, che ci vogliono bene…possiamo ricevere consigli da semplici conoscenti…possiamo ricevere consigli da medici…possiamo ricevere consigli da persone conosciute da poco ma che sentiamo vicini a noi come se li conoscessimo da una vita….

    Noi li ascoltiamo tutti.

    Ma poi spetta solo a noi decidere se ascoltarli solo “passivamente” o se e quando metterli in pratica.

    Riflettiamo, piangiamo, ci disperiamo, ci analizziamo…tutto questo non dimenticando i consigli che ci vengono dati: li teniamo lì…stretti stretti nei nostri pensieri, nel nostro cuore…e aspettiamo il momento giusto, il nostro personale momento in cui decidiamo se e quando “buttarli fuori”.

    Ecco Francesca…semplicemente quello non era ancora il “mio” momento.

    Ma ricordati che i TUOI preziosi ed affettuosi consigli, uniti a quelli altrettanto preziosi ed affettuosi della nostra Dottoressa Laura Bolzoni Codato , di Erika e di tutti gli altri nostri amatissimi amici di questo meraviglioso blog, mi sono serviti tantissimo.

    E se ora sono quello che sono, se ora mi sento una persona migliore, più forte, più fiduciosa è grazie a te e grazie a voi tutti.

    Ho ancora tanta strada da fare, forse ancora altre lacrime da versare, delusioni, fallimenti e sconfitte da superare…ma di una cosa sono certa: so che su di voi potrò sempre contare.

    So che ci sarete se avrò bisogno di farmi asciugare altre lacrime, so che ci sarete se avrò bisogno di aiuto, di conforto, di supporto, di un consiglio. E so anche che ci sarete per gioire con me in occasione di ulteriori e grandi vittorie non solo nella sfera “panico e agorafobia”…ma anche nella vita, nell’amore, nel lavoro, etc…

    Un abbraccio speciale a tutti

    Con immenso affetto

  212.  
    PAOLA
    21 settembre 2009 | 10:41
     

    Ciao a tutti cari amici,stamattina sono rimasta in casa da sola tranquilla e serena(cosa che solitamente mi mette un’ansia allucinante),poi sono uscita per andare a tagliare i capelli ad una signora che sta sulla sedia a rotelle e non può venire in negozio,e anche qui tutto bene,poi mi chiama la banca per dirmi che non ho firmato un assegno versato e che devo andare a firmarlo assolutamente…..l’ansia sale a mille,il percorso dalla casa della signora alla banca è stato un disastro,provavo a distrarmi,a pensare a voi,ai consigli della dottoressa,ma niente,il pensiero tornava sempre lì,quindi sono arrivata in banca che tremavo come una foglia al vento e col terrore che qualcuno si accorgesse di come mi sentivo.

    Comunque non sono scappata e non ho cercato aiuto,sono rimasta lì stoica e tremolante,ho firmato e sono uscita e ritornata a casa,sconfitta e attapirata.

    Adesso è passato ma sono triste e sconsolata per la crisi,lo so lo so che ogni caduta ci deve fare rialzare più forti,ma è sempre dura comunque.

    Grazie per l’attenzione,un abbraccio

  213.  
    nicola
    21 settembre 2009 | 12:00
     

    Ciao cari amici del blog, grazie FRANCESCA per avermi accolto in questo meraviglioso giardino e per la forza e la serenità che sprigionano le tue parole, che bella la metafora dell’eco deglle voci degli altri scalatori, infondono sicurezza, ci fanno sentire in compagnia in questo viaggio verso la vetta, hai ragione dopo una scivolata bisogna subito rimettersi in marcia, un due un due… e mai perdere di vista l’obiettivo, riuscirai anche tu nel nostro comune intento, ti sono vicino, ti abbraccio.

    Carissima PAOLA, la voglia di combattere purtroppo la devi trovare in te stessa come stai già facendo, penso che i tuoi amici non siano indifferenti al tuo problema ma semplicemente non lo hanno capito e cercano di spronarti in modo sbagliato, quando ti dicono che devi ringraziare di non avere una malattia risultano poco sensibili ma forse è il loro modo di dirti…stai tranquilla, il tuo è un problema che si può risolvere…o meglio è così che tu dovresti interpretare le loro parole,.

    Tutti noi attraversiamo dei momenti difficili, periodi in cui non abbiamo la forza di combattere, in cui desideriamo solo rimanere tranquilli e soli con noi stessi, forse hai ragione, forse ti serve ricaricare le batterie, lo sforzo profuso per combattere il nemico è spesso sfiancante, ti lascia distrutto ma non ti devi abbattere, devi rialzarti immediatamente, forte delle tue conquiste e dei tuoi obiettivi che trascendono l’ignoranza della gente, trascendono l’incomprensione degli ottusi, ricorda che poche persone sanno cogliere le sfumature, alcune persone considerano un difetto qualcosa che se non fossero così miseramente poco dotate di sensibilità considererebbero un pregio.

    Ma sei sicura che valga la pena mettersi in discussione perchè non ti senti compresa?

    Sei sicura che le opinioni degli altri debbano condizionare la tua vita?

    Io, francamente me ne infischio e bado solo al mio benessere psico-fisico e alle persone che se lo meritano.
    Se pensi che ne valga la pena prova a spiegare ai tuoi amici che non è quello il modo di aiutarti e se invece ritieni che non ne valga la pena allora comincia a fare una bella selezione delle persone che vuoi tenerti strette a te.

    E poi lo dici anche tu la difficoltà sta nell’uscire e poi stai bene e allora rialzati e continua a lottare, io penso che tu possa farcela, credi in te stessa, io ci credo. Ti abbraccio

    Per me questo week end è stato abbastanza duro, sabato sera sono uscito con i miei amici ma già varcando la soglia di casa il mio umore è cambiato, ho raggiunto i miei amici e i sintomi del panico si sono affacciati prepotentemente nei miei pensieri, ho pensato che potevo ritrovare la tranquillità che sentivo a casa, che era cambiato solo il luogo attorno a me, ho cercato di non porre l’attenzione ai sintomi ma su chi sentiva mancare l’aria, su chi si sentiva svenire e poi ho avuto la sensazione di aver trovato la password in una frase letta sul libro della dott.ssa che è ” tranquillo nella tempesta”.

    Ho pensato che conoscevo già quei sintomi, che dovevo accettarli, viverli piuttosto di osteggiarli, ma rimanendo tranquillo,e piano piano si è affacciata nella mia mente qualcosa di molto simile a ciò che la dott.ssa chiama consapevolezza.

    Per il resto della serata sono stato bene.

    Ieri invece ho trascorso la giornata a casa di amici e mi sono divertito, ma ieri sera, una volta per strada, forse perchè ero anche stanco è stato terribile, non riuscivo a rilassarmi, ho trascorso tutta la serata in compagnia di quei maledetti sintomi, ma non sono fuggito non sono scappato a casa, ho sopportato con fatica, non sono stato me stesso, ma forse è un piccolo successo anche essere riuscito a stare lì, a non farmi sopraffare completamente, devo guardare il bicchiere mezzo pieno.

    Scusate se mi sono dilungato troppo, ma è così bello stare il vostra compagnia che non vi lascerei mai.

    Vi abbraccio tutti.
    Nicola

  214.  
    21 settembre 2009 | 13:07
     

    RISPONDO A NICOLA

    Bravo Nicola, stai facendo i passi giusti!

    Continua così, con la determinazione e il coraggio che già possiedi!

    E’ un allenemanento quotidiano, – come quello che fa lo sportivo in palestra oppure l’atleta correndo oppure l’alpinista scalando le pareti di roccia,- quello che ti creerà la maestria di domare la tempesta emozionale, portata dalle onde impetuose dei sintomi dell’attacco di panico, rimanendo consapevolmente sereno e forte, inattaccabile dai vecchi meccanismi mentali e neuronali ciechi, automatici e….completamente inutili!

    Alla fine del percorso, quando il post-it, come racconto nel mio libro, volerà via definitivamente, non avrai più bisogno di nessun allenamento, perchè il panico sarà vinto per sempre!

  215.  
    21 settembre 2009 | 13:26
     

    GRAZIE FRANCESCA!

    La dolcezza e la bellezza che regalano le tue parole, usate con maestria e con poesia, sono simili allle pennellate ad acquarello che l’artista esprime nel quadro che sta dipingendo e che rallegra chi lo contempla!

  216.  
    chadisja
    21 settembre 2009 | 13:34
     

    Buongiorno cari amici.
    Buongiorno cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, grazie per i suoi complimenti, li accetto xchè lei è una persona meravigliosa ed unica, credo come ho fatto fin d’ora a tutto quello che lei scrive quindi grazie davvero.

    Non sono abituata a ricevere belle parole e quando qualcuno lo fa anzicchè innalzarmi quasi quasi mi sento in imbarazzo ma con lei è diverso anche perchè i complimenti fatti ad una persona che nn conosci rendono di + quindi ne sono fiera.

    Io sono stata molto brava lo ammetto nei miei progressi ma senza il suo ed il vostro aiuto sarebbe stato una frana come lo è stato negli anni passati.

    Adesso vedo tutto diverso e mi riconosco di + di quando mi laceravo dal dolore se la mia vita andava a pezzi e se continuavo a dare alle persone sbagliate, infatti mi ritrovo tantissimo nell’esperienza di Eva.

    Quando ti accorgi che i sentimenti che provi nn sono del tutto reciproghi nn puoi fare nulla e cosi’ io mi sono superata dicemdomi:Chadisja hai amato in modo puro, hai dato solo xchè lo volevi e nn x avere nulla in cambio quindi adesso stop alza le mani, sei qui come sei, nn puoi lottare + nn puoi fare + nulla per questo amore andato.

    Cosi’ mi sono sentita forte, fiera e fortunata per quello che avevo provato, sì …….è andata male ma ho sempre provato delle emozioni che nn tutti provano e nn solo, delle emozioni vere e nn imposte da nessuno direi proprio pure nel senso della parola senza un interesse particolare che andava oltre.

    Sicuramente alcuni di voi hanno provato ed è veramente stupendo. Poi se le cose nn devono andate…… va bene così nn me ne farei niente di emozioni vissute al 100% solo da parte mia.

    E’ la vita, certo il piano dei sentimenti influisce molto sul nostro problema ma l’unica cosa che rimane è la forza che dopo senti dentro, almeno per me è cosi’.

    Ciao piccola Desy cosa devi fare?

    Continua a cercare e magari inizia a lavorare per conto tuo.

    Io quando nn trovavo nulla inventavo: lezioni elementari, medie e superiori, lezioni pianoforte, baby sitter anche notturna, sai molte persone nel week end preferiscono lasciare i bambini a qualcuno di fiducia per svagarsi un po, vendevo scarpette per neonati fatti da me nei negozi, avevo un miliardo di rappresentanze a casa ecc…. vedi tu inventa qualcosa per tamponare e vedrai che troverai quando meno te lo aspetti.

    Adesso devo scappare ci risentiremo presto ciao e fatemi sapere.

  217.  
    PAOLA
    21 settembre 2009 | 15:44
     

    Caro Nicola,grazie per le tue parole di incoraggiamento e grazie per condividere il tuo coraggio con tutti noi.

    Sei Veramente in gamba e sono sicura che uscirai vittorioso dalla battaglia col nemico.

    Fare pulizia non è così immediato,agli amici di cui parlo voglio molto bene,e penso che non comprendere il mio problema sia un loro limite,una di quelle mie amiche ha la sorella che ha i miei stessi problemi e non riesce proprio a capirla,la tratta male a volte,l’ho già rimproverata più volte,ho cercato di spiegarle,ma lei che è forte e non ha paura di niente non capisce proprio,non c’è niente da fare,però è buona e molto di compagnia,e se neanche vivendo con qualcuno che ha il problema riesce a capire allora è inutile sprecare fiato,ma questo non vuol dire che come amica non vale nulla,ha solo un limite dettato dal suo carattere.

    Per cui non è facile potare rami,se dovessimo avere vicino solo persone che ci capiscono a fondo allora forse avremo come unici amici un computer e questo blog con tutti i suoi splendidi fiori,che è tentissimo,ma noi tutti siamo lontani,abbiamo vite molto diverse,ci possiamo sostenere con i post,ma la realtà è che la vita è fatta di contatti umani quotidiani,ci possiamo portare nel cuore ovunque andiamo e dovunque siamo,ma io ho bisogno delle persone che incontro ogni giorno,con cui mi stringo le mani,mi abbraccio,litigo e mi arrabbio,e se poi non capiscono il mio problema questo non li può escludere dalla mia vita,perchè sicuramente anche io non capirò alcuni dei loro problemi,perchè se non si è dentro non si capisce mai veramente e sino in fondo le cose….per lo meno si può provare,ma la realtà è che solo vivendole le cose si comprendono pienamente.grazie ancora per il sostegno.un saluto a tutti quanti.

    P.S: per la dottoressa Laura:non mi ha ancora risposto sulla “mancanza” dei sintomi,se sono l’ennesimo inganno perpetrato dal nemico,mi scusi se mi permetto di richiederglielo,so che è superimpegnata e che lavora sempre per noi.

    Un saluto a tutti

  218.  
    EVA
    21 settembre 2009 | 23:57
     

    Ciao a tutti.
    Oggi sono parecchio giù. Perchè? Per tante cose…
    Principalmente ora è il lavoro che mi preoccupa da morire. Non ci dormo la notte.
    Come avevo già scritto precedentemente, è da marzo che lavoro part-time. (Faccio la contabile. Ho sempre fatto la contabile. Ed è sempre stata la mia aspirazione fin da piccola). Fortunatamente sono a tempo indeterminato. Ma, logicamente, la paga è quello che è. All’inizio mi andava bene lo stesso..anche perchè avevo un pò di risparmi da parte. Risparmi che adesso si stanno esaurendo sempre di più: fra l’affitto, le bollette, un pò di spesa, la tessera dell’autobus, etc.. La paga che prendo non mi basta per arrivare a fine mese. Solo pagando l’affitto è già quasi finita. Nel frattempo ho cercato qualcos’altro, un lavoretto alla mattina per tenermi occupata ma soprattutto per permettermi di far fronte alle varie spese, per vivere e non sopravvivere insomma. Risultato?? Zero assoluto!! Sono disperata. Non mi prendono neanche come addetta alle pulizie perchè ci vuole “esperienza nel settore”. (Si vede che le pulizie quotidiane casalinghe loro non la considerano “esperienza”). Ormai, in quasi tutti i settori, cercano solo apprendisti (e io sono “fuori età”). Mi è capitato anche di sentirmi dire “Lei per questo lavoro è troppo referenziata…ci costerebbe troppo!!” Bene, mi candido anche per portare in giro depliant pubblicitari, fare volantinaggio…Niente. E’ “obbligatorio” essere motomuniti. Io invece sono “automunita”…E’ una colpa anche quella. Per lavorare in un call center devi avere già esperieza di telemarketing. Oppure devi accettare di essere pagata SOLO se riesci a vendere qualcosa al telefono o se riesci a convincere quelli che chiami a farti dare un “contributo per l’associazione”. Esempio: se uno mi dice “ok, le dò 10 Euro”, io, su quei 10 Euro prendo il 20%. Cioè 2 Euro in una mattina. Penso che si commenti da solo…..
    Per fare la baby-sitter anche lì ti chiedono già esperienza con bambini (magari ce l’avessi…è il mio sogno avere un bambino!). Oppure ti chiedono disponibilità solo al pomeriggio (e io non posso perchè il part-time che faccio è pomeridiano) oppure ti richiedono disponbilità piena 24 ore su 24 offrendoti vitto e alloggio.
    Perfino per fare compagnia alle signore anziane…Devi avere dai 40 anni in sù!! Addirittura un annuncio recitava “Cercasi signora OVER 60 per compagnia a signora 80enne”!!
    Per andare a fare la commessa, qui da noi ormai devi conoscere lo sloveno e/o il croato. E io purtroppo sono ignorante in materia. E vorrei tanto fare un corso! Mi sarebbe utile sia per il lavoro (anche nell’ambito della contabilità servirebbe parecchio) sia come cultura ed interesse personale. Ma chi ce li ha i soldi per pagarsi un corso????? Non vi dico le cifre che sparano anche per un semplice corso base. Poi ci sono sì quelli gratuiti finanziati dalla regione….ma valgono solo per disoccupati e per neo-diplomati!!!

    Ragazzi io non so più dove sbattere la testa.
    Ammiro la positività di Chadisja sull’ “inventarsi” un lavoro…
    Ma se ti tarpano le ali sul nascere, come si fa???!!!
    Più di rendermi pienamente disponibile ad offrirmi per mansioni anche non svolte mai nella mia vita e a ripartire da zero, più di andare a bussare a tutte le porte, pur di avere tanta voglia di fare, di dare, di fare nuove esperienze, di mettermi in gioco, di imparare nuove cose, cos’altro posso fare??? Voglio solo lavorare!!!! Onestamente e seriamente. Ma si vede che al giorno d’oggi questo non basta. Anzi…forse è “troppo”.

    Scusate lo sfogo…ma oggi ho proprio toccato il culmine della disperazione e della preoccupazione…

    Vi abbraccio tutti

    P.S. per PAOLA – Cara Paola, volevo solo dirti come la penso io sulla questione “amici”:
    vedi, io per tanti anni ho avuto tanti “amici”, tante “amiche”…Mi sarei letteralmente “buttata nel fuoco” per loro. Ma, con mio enorme dispiacere, mi accorsi che io invece non ero altrettanto importante per loro. Le “amiche”, ad esempio, mi chiamavano o mi chiedevano di uscire SOLO se non erano già impegnate con il loro boy-friend (insomma..solo se non avevano altro da fare), mi chiedevano aiuto e consiglio solo quando erano disperate…e poi si dimenticavano di me. E se avevo bisogno io…eh, bisognava prima vedere se non avessero prima già qualche altro impegno. Fin che un giorno sono “esplosa” e ho confessato loro tutta la mia amarezza e la mia delusione. Sembrava avessero capito, compreso…e per un pò andò meglio. Quella che ritenevo la mia migliore amica mi chiese di farle da testimone di nozze! Evviva! Che emozione! Com’è andata a finire? All’ultimo ha deciso per un’altra nostra amica comune perchè la riteneva più “adatta”..visto che io ero sempre triste ed imbronciata…e lei voleva gioia al suo matrimonio! Non ti dico quanto male ci sono stata. E da quella volta ho detto BASTA DEFINITIVAMENTE. Non avevo mai trovato il coraggio di farlo prima per un semplice motivo: avevo paura di restare sola.
    Poi con il tempo ho conosciuto una ragazza sul lavoro: andiamo subito d’accordo e tra noi si instaura subito quella complicità, quel feeling tale da farci diventare ben presto amiche inseparabili. Lei era single. Ci siamo state sempre vicino…ma quando ho cominciato a confidarmi con lei in merito ai miei problemi di ansia e di panico…lei ha cominciato a guardarmi in modo diverso, come se venissi da Marte! Mi ricordo che una volta dovevamo andare a ballare…e io ero un pò “preoccupata” (sempre a causa degli attacchi di panico) e lei mi dice “Ascota, ci andiamo solo se te la senti, perchè io poi non ho voglia di rovinarmi la serata a causa dei tuoi attacchi!!!”
    Alla fine dello scorso anno si è fidanzata. Ero e sono felice per lei. La vedevo innamorata e spensierata (e quante notti passate insonni per parlare, darle consigli, sdrammatizzare con qualche simpatica battuta,…etc…). Bene…è da quella volta che io non la vedo più. Ho tentato più volte di proporle una pizza, o anche una semplice serata casalinga davanti ad un dvd….Nessun riscontro.
    Insomma…i rami delle “amicizie” sono i primi che ho potato dalla mia piantina.
    Avrei potuto far finta di niente cara Paola, continuare ad autoconvincermi che andasse tutto bene così (come del resto ho fatto per troppo tempo erroneamente anche per quanto riguarda la mia vita di coppia…), continuare a far finta di essere diversa da quella che sono per compiacere gli altri, per non restare sola…Ma sai cos’è? Negli ultimi periodi, quando tornavo a casa dopo una serata passata fuori con loro, mi sentivo il vuoto dentro. Mi sentivo sola comunque. Io stavo male, avevo bisogno di aiuto, non necessariamente di parole o consigli, anche solo di un abbraccio stretto stretto che mi ridasse calore, forza, speranza. Ma loro erano troppo impegnate a parlare di shopping, di viaggi,…di cose che a me in quel momento sembravano addirittura pazzesche. A me non me ne poteva fregar di meno. E continuava solo a rimbombare nella mia mente “Ma io che ci faccio qui??” “Ma chi sono queste persone che pensavo di conoscere a fondo? Sono dei perfetti estranei!”
    Io raccontandoti tutto questo cara Paola, non ti sto affatto dicendo che tu devi fare altrettanto! E’ una cosa che tu e soltanto tu devi decidere. Lo so che ci vuole tanta forza, tanto coraggio, tanta sofferenza…E te lo dice una che, come te, avrebbe tanta voglia di contatti “umani”. Non sai quanto mi manchi un abbraccio di un’amica o di un amico. Ma mi mancano abbracci sinceri…che credo purtroppo di non aver mai ricevuto.
    Io ho deciso, dopo aver sofferto tanto, di non voler più scendere a compromessi. Ho capito che delle amicizie “di facciata” non me ne facevo niente. Questo voleva dire rimanere sola?? Ok. E infatti ora lo sono. Amicizie zero. Si sta male? Sì, ma fino ad un certo punto. Perchè adesso mi sento libera. Perchè adesso sono me stessa. Perchè adesso non devo più indossare “maschere” per sentirmi accettata e compresa dagli altri. Perchè adesso non “devo” ma soprattutto NON VOGLIO più nascondermi o fare finta di essere quella che non sono per compiacere gli altri. Perchè adesso sono Eva. Con tutti i miei difetti, le mie “paranoie”, le mie angosce…tutto quello che vuoi. Ma sono io.

    Ti comprendo pienamente e ti sono vicina con tutto il cuore

  219.  
    francesca
    22 settembre 2009 | 11:18
     

    ….. Ma che GIardino Cortese….!!!

    La verità è che la Gentilezza, la Grazia , il Rispetto, etc, non passano mai di moda, sono sempre attuali, e sono felice d’ aver trovato Persone – Fiori con tutte queste belle qualità; è anche per questo che al di là di tutto il……
    ( resto – P….O ), stò bene in Vostra compagnia !!!

    Così stamattina ho inciampato su tanti foglietti, su cui c’erano
    nuove scuse della mia cara nipote Eva ….!!!

    Ma dolce e forte Eva,
    già ne avevamo parlato; sì, è pur vero che sono rimasta un
    briciolino delusa dalla reazione , e, poichè, anch’io come te, e credo come tutti , chi più, chi meno, i Fiori che abitano il
    Giardino-Blog, possediamo Petali, che si possono sdrucire a volte,
    se non si presta attenzione, anche al solo soffio di brezza, o se una farfalla sfiora con leggerezza i Petali
    , ma poi, mi sono
    risollevata, ho rialzato i petali afflosciati , e, col naso all’ insù , ti ho
    affidato …. alle cure di qualcun altro, e mi son detta : sia fatta la
    volontà di Dio !

    Credo sia un aspetto del mio carattere, soffrire molto nella
    sofferenza, ma, fortunatamente gioire molto nella ….. Gioia ( che
    discorso ; non poteva essere diversamente ….ora me la sto sorridendo da sola, anzi con la mia ” piccola ” ), perchè sono così,
    o lo sono diventata; posso essere sì ” profonda ” tanto da sprofondare nel profondo più profondo, ma ogni tanto amo ” giocare “, sorridere, così come tutto non è mai assolutamente bianco o nero…. ok ?

    Quindi niente più scuse; stammatina, ripeto, me le son trovate dapperttutto; fuoriuscivano dai cassetti, da sotto il divano, una perfino nel caffelatte, un’ altra era aappicciccata alla coda della mia micia …. ma, al di là di tutto, carissima, credo, che il nostro dialogo
    non si sia mai interrotto, seppure silenzioso ; pensa, che ti ho
    pure sognato …..!senza conoscerti ….. avevi capelli neri, mosso-riccio,
    e occhi verdi !, se poi Freud c’ha azzeccato, non so….

    Poi il tempo spesso ci dà ” ragione ” su molte cose, speriamo sia così per tutto, anche e soprattutto per quanto il tuo, il nostro, il cuore di tutti, desidera ( sempre col nostro ” intervento “,
    ovviamente ), e se solo in piccola parte, con una goccia ,( la mia ),
    ti siamo stati di sostegno, beh, questo non può far altro che renderci ancora più felici ; l’ intento era proprio QUESTO , ma credo
    che il lavoro grande e grosso, lo abbia svolto tu, su te stessa….

    Poi, ho impiegato tempo anche a raccogliere complimenti e ringraziamenti della nostra cara Dott.ssa; anch’io, come Chadisjia mi imbarazzo a riceverli, ( preferisco regalarli , dando valore agli
    altri, mi gratifica; vorrei vedere, sapere tutti contenti e felici, mi fà star bene, è così bello donare , con la purezza e la gratuità di cuore…), ok, basta così, mi ” censuro ” da sola, altrimenti , anzichè farfalle, su questi Fiori, si posano api, golose di miele…..

    Non so se sono una ” cesellatrice ” della parola , magari ancora un’ artigiana provetta , ma si può sempre migliorare; siamo a questo Mondo anche per questo…. ci si prova …. come per il
    ” Resto ” di cui sopra, ma tutto serve a rinsaldare stima, che come già detto, ogni tanto, và a finire sotto i tacchi ( fra un po’ , le babbucce, per via del tempo che passa….), ed anche questo è un punto su cui lavorare ancora molto ……
    Grazie, Dott.ssa!

    Grazie a Nicola, un vero gentiluomo d’altri tempi, perspicace, con la
    freschezza , l’entusiasmo, la forza, la detrminazione della sua giovane età….. c’ era bisogno, credo, – Dott. ssa , mi corregga, se sbaglio; io, noi, siamo solo ospiti nel Giardino che ha messo a disposizione per noi – di giovani e fresche pianticelle, ma già
    ben assestate con radici solide, c’era e c’è bisogno, così magari, ogni tanto , forse , ci si può ” riposare ” un attimo, sotto la loro fresca Ombra…. un po’, giusto un po’ per ritrovare la giusta ” inclinazione ” e riprendere il cammino…..

    Infine, come, si dice – ditelo con un Fiore – ( cosa peraltro riservata alla nostra cara Dott.ssa – Corolla – Roseto ):

    un ABBRACCIO e un SORRISO a TUTTI, tutti, nessuno si senta escluso!!!

  220.  
    nicola
    22 settembre 2009 | 11:33
     

    Grazie dott.ssa, il suo incoraggiamento è molto importante e ogni volta che lei mi risponde personalmente mi sento onorato della sua attenzione e più voglioso di ridimensionare la tigre e rimetterla all’interno della sua cornice.

    E’ estremamente difficile restare calmi nella tempesta ma mi allenerò ogni giorno consapevole che quando ho voluto qualcosa con tutte le mie forze l’ho sempre ottenuta ( pensi che soffrivo di vertigini quando ho conseguito il brevetto di paracadutismo ) e questa è sicuramente la sfida più importante della mia vita e non posso fallire.

    Grazie di cuore, anche se è lontana fisicamente la sento vicina, come diceva una bellissima poesia…”le sue parole sono come perle disseminate lungo il cammino….” e ci indicano la strada verso la vetta dove dopo tanto affanno ritroveremo noi stessi.

    Cara PAOLA, BINGO!

    Ho centrato l’obiettivo!
    Le mie parole erano sincere e dettate dal cuore e hanno fatto sì che fossi tu stessa a renderti conto di avere delle belle persone accanto a te, sei stata tu a difenderne la buona fede ed a ricercarne quelle qualità per le quali non vuoi perderle, certo hanno dei limiti, ma chi non li ha.

    Però penso anche un’altra cosa, dici che la tua amica ha una sorella con i nostri stessi problemi.
    Quando siamo di fronte a qualcosa che non siamo in grado di capire ma ci addolora ,ci fa soffrire e sicuramente la condizione della sorella addolora la tua amica, ciascuno di noi reagisce in modo diverso, convivere con una persona che sta male non è semplice, sono coinvolti emozioni di paura per il futuro, di angoscia per la sua condizione, di rabbia perchè ci si sente impotenti di fronte al problema, stanchi di essere vicini perchè frustrati dall’impossibilità di riuscire a cambiare le cose, soprattutto quando si è apparentemente invulnerabili alle difficoltà della vita, forse la tua amica è in fondo in fondo spaventata da qualcosa che l’addolora e che non sa più come gestire.

    Cerca di stare bene anche per lei.
    TU PUOI !!!!!!!!
    Ti sono vicino!!!!

    Cara CHADISJA, è stato catartico leggere il tuo commento, mi ha dato la certezza che il nemico può essere debellato e la speranza di potercela fare anch’ io.

    Mi ha colpito la frase…la vera chadisja non è quella di prima ma quella di adesso”, come ti capisco.


    Spessissimo quando sono in preda ai sintomi del panico, quando tutto diventa irreale, quando sudo, quando prima ho caldo e poi ho freddo, quando ho paura di perdere il controllo e di svenire mi dico ” Ma come mi sono ridotto? Questo non sono io!!!”

    Il vero Nicola si prendeva cura del suo corpo facendo mille sport: running, tennis, arti marziali, paracadutismo. Amava leggere ed interessarsi di tutto, pensa che una mia amica mi chiama “il tuttologo”. Amava stare tra la gente, ascoltare le persone.

    Durante il servizio militare ho conosciuto una persona molto violenta, intrattabile, che minacciava perfino i colonnelli.
    Un giorno l’ho preso da parte, ho risposto con un atteggiamento affettuoso e al tempo stesso ironico alla sua violenza e questo l’ha spiazzato, si è aperto completamente e ho scoperto che dalla vita aveva ricevuto solo violenza in una famiglia numerosa estremamente disagiata, ancora mi emoziona ripensare al suo sfogo, alle sue lacrime.

    Quello era Nicola.

    Ora sento la voglia di fare mille cose ma al contempo la paura di non riuscire e rimando, trovo mille scuse per avvalorare le mie tesi tipo non ho tempo, sarebbe troppo faticoso, rischierei di trascurare la persona che amo, mi creo degli alibi per non guardare in faccia il vero problema, la mia impotenza di fronte a qualcosa che ancora sento estremamente forte e invalidante.

    A volte ho l’impressione di pensarci troppo, di dedicare al mio problema troppe attenzioni. Grazie ancora per la tua testimonianza.

    Cara EVA, grazie per essermi vicina, ti sono vicino anche io e mi raccomando continua a credere nell’AMORE che tutto coinvolge e tutto impreziosisce.

    Qualche anno fa ho conosciuto una persona al mare ed è stato un colpo di fulmine, lei aveva 17 anni ed un’ingenuità di fondo che solo le ragazze di sani principi sanno avere a quell’età.

    L’ho trattata come un fiore, l’ho rispettata come forse non avevo mai fatto prima perchè sentivo che era una persona diversa da tutte quelle che avevo conosciuto.

    Mi è stata vicina e le sono stato vicino in momenti molto importanti delle nostre vite, un amore incondizionato.

    Ad un certo punto ho cominciato a dare troppe cose per scontate e a trascurarla, la sentivo appiccicosa, troppo dipendente da me, avrei voluto una persona più matura accanto a me, in realtà lei era molto più matura di me, ero io che ancora ragionavo come un ragazzino egoista, lei era disperata perchè non capiva come mai non facessi nulla per costruire qualcosa di importante.

    Ero apatico, nervoso, il nemico cominciava ad affacciarsi ma non ne ero ancora consapevole, non era ancora esploso il problema.

    Quando l’ho allontanata da me ho cominciato a riflettere su cosa realmente volessi fare della mia vita e con chi volessi condividerla, mi sono vergognato come un ladro quando mi sono realmente reso conto di aver più volte calpestato i suoi sentimenti e l’ho riconosciuta come l’altra metà di me di quando, essere androgino primordiale, fluttuavo nel cosmo nell’antica unità.

    Oggi quella meravigliosa persona è mia moglie e ringrazio Dio di avermi fatto capire in tempo cosa rappresentasse per me.

    Ti auguro un amore travolgente, appassionante e appagante, con tutto il mio cuore. E ricordati che non sei sola, io sono con te, avverto vive e reali le tue parole, finchè ci saremo noi non sarai mai sola e…tranquilla ci saremo sempre!!!

    Cara CARMELA, una scalata è un’avventura, la vita è una meravigliosa avventura e quindi siamo amici d’avventura.

    Un mega abbraccio che avviluppa la dott.ssa e tutti gli amici del blog, ERIKA, VALENTINA INN, MICHELE, FRANCESCA, PAOLA, ANONIMO, DANIELA, ALESSANDRA, CARMELA, EVA, CHADISJA, FRANCO.

  221.  
    Michele
    22 settembre 2009 | 16:03
     

    Carissimi amici, come sempre è un’immensa gioia tornare nel nostro splendido Giardino-Blog!

    Quanti nuovi messaggi…!

    Non vedo l’ora di mettermi a leggere con calma tutti i vostri nuovi commenti, amici cari!

    Intanto, volevo solo raccontarvi brevemente la mia esperienza di venerdì scorso, giorno in cui ho dato un esame: la prova era fissata per le 9:00, io sono arrivato in facoltà alle 8:30 e, dopo aver preso posto, ho tirato fuori libri e quaderni ed ho dato un’ultima ripassatina a qualche esercizio prima dell’inizio.

    I minuti passavano, e più si avvicinava l’ora “x”, più l’attesa si faceva frenetica e l’ansia in agguato.

    Ad un certo punto, mi sono guardato intorno: gli altri ragazzi erano tutti rilassati (o almeno, così sembrava…), c’era chi leggeva tranquillamente il giornale, chi messaggiava al cellulare, chi parlava di calcio, chi rideva e chi, addirittura, consumava un bel cornettone alla crema che solo a guardarlo faceva venire una fame…!

    Mi sono detto: “diamine, Michele…qui tutti stanno tranquilli e felici, e tu invece, come al solito, hai il terremoto dentro di te…la vuoi smettere? In fondo, cosa stai per affrontare? Un esame…E allora? Cosa vuoi che sia, un esame, di fronte ai veri problemi della vita???”.

    Improvvisamente, TUTTO è andato via…tutta l’ansia è completamente svanita, ed è stato a quel punto che il prof è arrivato ed ha dato subito le tracce.

    Lì per lì, il batticuore ce l’avevo acnora, ma solo perché volevo subito scoprire cosa avesse messo nelle tracce…

    Ma per il resto, questa volta, la tranquillità ha avuto il sopravvento sull’ansia. E, per una volta tanto, lo dico davvero: sono fiero di me stesso!

    Invece, quando sono tornato a casa, ho avuto la spiacevole sorpresa di aver fatto tre grossi errori di distrazione (sigh!) che, probabilmente, hanno compromesso l’esito dell’esame.

    I risultati usciranno oggi, o al più tardi domani…

    Solo al passare davanti alla bacheca sto male, e mi si contorce lo stomaco al solo pensiero che tra un po’ lì sarà affisso anche l’esito del mio esame…un esito forse negativo…

    In ogni caso non ho rimpianti: purtroppo gli errori di distrazione capitano, e se non andrà questa volta, andrà la prossima…spero di non perdere la fiducia in me stesso!

    Ora vado carissimi, vi farò sapere!

    Un abbraccio fortissimo a tutti!

  222.  
    PAOLA
    22 settembre 2009 | 19:09
     

    Carissima Eva,anche io oggi sono molto giù,e l’ansia mi ha accompagnato per tutto il giorno.Beh,ci sono i soliti problemi di famiglia e se vogliamo diamo anche la colpa all’autunno,ma ora che sono sola a casa(mio marito è andato a suonare e io non ho voluto accompagnarlo),e sto riflettendo sulla mia vita,mi rendo conto che alla fine è fatta solo di lavoro e famiglia,casa e tv,non ho un hobby(ho sempre pensato che il mio lavoro fosse anche il mio hobby perchè lo adoro),mi manca qualcosa,ho tanta energia da buttare fuori anche se magari sono stanca del lavoro,ma onestamente non so cosa fare,mi sembra che nulla mi attiri…sono proprio triste,sono solo più capace a lavorare e basta!!!! In questo momento non mi va neanche di pensare agli amici,vorrei pensare solo a me stessa,ma mi sembra di non saper più prendermi cura di me stessa,non riesco nemmeno a piangere per buttare fuori.Scusate la mia negatività di questi giorni,ma so che voi potete capirmi.grazie a tutti per la comprensione

  223.  
    chadisja
    22 settembre 2009 | 22:05
     

    Buona sera amici e buonasera alla nostra Dott.ssa.

    Ciao Valentina Inn ti faccio le mie congratulazioni, ero sicura che saresti uscita a testa alta.
    Sai anch’io tutt’ora nn riesco a stare sola in negozio e la cosa assurda è che se devo fare o decidere ho la sensazione di dover chiedere a qualcun’altro mentre sono io e solo io che devo decidere.

    Non mi sembra vero…. poter fare una qualsiasi cosa senza avere l’approvazione di nessuno.
    Penso che tutto questo sia normale dopo anni di esperienze negative e per lo più esperienze passate a fare il cane per motivi solo di bisogno economico, dovevo sempre dire sissignore…….

    C’è l’ho fatta ragazzi adesso i primi di ottobre devo partire in aereo da sola ma vi rendete conto?? da s o l a???……. mai successa una cosa simile già tremavo solo al pensiero e adesso o vado o vado, la mia attività nn puo’ permettersi che io nn vada, tutto dipende da me.

    E’ una sensazione reale ma cosi’ tanto da nn crederci.
    Scusate se sembro cosi’ stupidina ma tutto questo cambiamento sia personale con i consigli della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato e sia lavorativo mi ha stravolto la vita, come dire: domani è un altro giorno e nn saprai mai adesso dove sarai e con chi sarai.

    Devo assestarmi, devo convincermi che sono io, che valgo, che posso fare qualcosa di buono anche se nn chiedo il permesso a nessuno.
    Mi riferisco a tutti noi: certo!!!!! la maggioranza delle persone nn crede e nn capisce: avete riflettuto su di voi stessi e su di noi stessi? siamo persone veramente speciali ognuno con la sua: Francesca la poetessa, attraverso i suoi scritti percepisco la dolcezza di questa donna ed il fatto che per gli altri…. tutte le sue parole “poetiche” potrebbero essere noiose e vane ma nn è affatto cosi’, Eva con le sue forti emozioni che difficilmente si riesce a provare e con la sua voglia di essere donna, mamma, moglie, Desy con la sua disperata ricerca di lavoro,Nicola con la voglia di ritornare ad essere Nicola il vero Nicola, e tutti gli altri…………… persone tutte uniche.

    La gente è piu’ superficiale!…. nn si ferma a pensare tutto quello che magari il nemico ci ha fatto riflettere ….è giusto! un individuo che sta bene, corre e nn si ferma a pensare le minuzie della vita, và avanti di corsa senza riflettere e magari ai suoi occhi vederci noiosi, ansiosi tanto da destare preoccupazione e magari noia.

    Si, Nicola secondo me sei sulla giusta strada per uscirne fuori alla grande mi saprai dare risposta appena sarà il tuo momento.

    Spero di continuare su questo percorso e di dare a chi ne avesse di bisogno consigli preziosi come La nostra corolla ha dato a me.

    Un bacione a tutti e forza anche se potrebbe arrivare una ricaduta quando meno ce lo aspettiamo, importante è risalire subito e nn dare mai tempo al nemico di avercela fatta, contro di noi.

  224.  
    desy
    22 settembre 2009 | 22:20
     

    …eccomi di nuovo…domani mattina avrò l esame e sono qui nel letto in paranoia…dovrei già dormire vista la levataccia che devo fare…invece mi è venuto di scrivervi…non sò se avrò di nuovo il coraggio e la forza di andare,però se ci riesco vi penserò moltissimo…
    per quanto riguarda il lavoro,nulla procede…è incredibile….mi dicono di avere fiducia che presto le cose cambieranno.,..io lo spero perchè così non si può andare avanti,no..
    Ma voi,vi ci sentite nel mondo?cioè vi sentite mai come se tutto intorno fosse finto?se vi guardate intorno vi capita mai di avere la sensazione di osservare una cartolina,un disegno?? le persone che avete vicino le percepite mai come estranee?a me capita tutti i giorni…e sono proprio queste sensazioni a farmi venire l ansia…tanto da farmi credere che il mio problema non sia l ansia,ma qualcosa di più grave e spaventoso…
    vi abbraccio tutti tutti……fortissimo!
    desy

  225.  
    22 settembre 2009 | 23:57
     

    DESY , in bocca al lupo per l’esame di domani!

  226.  
    carmela
    23 settembre 2009 | 08:30
     

    A Paola…………
    come ti capisco! Anch’io questo periodo sono in piena ricaduta……
    Sarà l’autunno…..i problemi familiari…….non so ma sono proprio a terra.
    Mi sforzo di fare tutto………e bene.
    Sto rileggendo il libro della dottoressa Laura…….e spero possa essermi d’aiuto……..infatti chiedo aiuto a Chardidja sui punti che più l’hanno aiutata.
    Stamane in particolare ansia a 3000……….
    Che dire di più…….non voglio annoiarti magari fossimo vicine …..un abbraccio in questi casi serve molto più delle parole……………..
    Forza Paola è un momento così……….vedrai tra qualche giorno staremo meglio……….
    Vai Desy vedrai che bell’esame domani!!!!!!!!!!!!!
    Un caro saluto a tutti

    Dottoressa Laura se ha un ennesimo consiglio per Paola e me……….lo accettiamo volentieri…………….
    Carmela

  227.  
    carmela
    23 settembre 2009 | 08:32
     

    A DESY……………scusa tesoro oggi ………….a quest’ora spero sarai già a buon punto………..Un BACIO aspettiamo notizie

  228.  
    PAOLA
    23 settembre 2009 | 10:29
     

    Cara Eva,ho letto solo ora il tuo post di luglio dove parli della tua mamma che ha sconfitto con forza e tenacia gli attacchi di panico,e tu sei stata la sua forza più grande.Anche la mia mamma ne ha sofferto e ne è uscita da sola,senza farmaci,senza dottori,solo con l’aiuto di se stessa e adesso capisco che forse anche io e mio fratello siamo stati la sua forza.

    Io invece non voglio sentir parlare di avere figli,perchè ho troppa paura che il panico non mi permetta di essere una buona madre e di poterli seguire come si deve…e invece ci sono gli esempi di persone fantastiche che proprio grazie all’amore per i figli ce l’hanno fatta…e ancora una volta è stato l’amore la chiave di tutto.hai la fortuna di avere sempre la mamma al tuo fianco nei momenti più bui,io invece è parecchio che l’ho allontanata da questa mia realtà,le faccio credere che và tutto bene,che è passato perchè non voglio impensierirla troppo visto che è già tanto giù per la quasi cecità di mio fratello,e allora soffro in silenzio anche se so che a lei basta guardarmi negli occhi per capire,ma nego sempre adducendo scuse di stanchezza o arrabbiature per chissà quale motivo.Io amo mia madre più di chiunque altro al mondo,e soffro da impazzire quando si incolpa dei problemi di salute miei e di mio fratello,e la paura di poter trasmettere qualche malattia ad una creatura è un motivo in più che mi trattiene da fare un figlio.

    Mi ha emozionato molto la tua testimonianza Eva,continua a lottare e non arrenderti mai.

    Un abbraccio affettuoso.

  229.  
    PAOLA
    23 settembre 2009 | 12:08
     

    Cara Carmela,sono sicura che è solo un momento il nostro,ma quando si è dentro è tutto nero,tutto quanto!!!!!!Ma passerà vedrai e saremo ancora più forti di prima.Anche io sto rileggendo il libro della dottoressa,ma quando sono così giù leggo ma non assimilo,le parole scorrono ma non entrano in testa.In questi giorni sono proprio alla ricerca di me stessa,vorrei ritirarmi in Tibet in un monastero e non uscire più finchè non mi sono ritrovata del tutto…ma non si può,la vita è qui e adesso,bisogna stringere i denti e andare avanti.Un forte abbraccio Carmela…anche se solo virtuale ma sincero

  230.  
    desy
    23 settembre 2009 | 16:44
     

    cari tutti,
    eccomi qua…l esame non è andato..mentre ero li mi sono sentita d un colpo strana e tutta la lucidità che avevo è svanita in un secondo…così ho lasciato l esame…ancora una volta l ha avuta vinta lei,ancora una volta mi sono lasciata sconfiggere da lei…e mi sento così vuota e persa..il guai è che alla mia famiglia ho dovuto dire che l’ ho passato,perchè non avevo la forza di snetirmi di nuovo dire quanto sono fallita…e non sò se sto così male per non aver passato l esame o per la bugia che ho detto…io odio le bugie..ho sempre lottato per la sincerità e mi sono arrabbiata tantissimo quando loro non facevano altro che raccontarmene una dietro l altra…e invece oggi ci sono io con il naso di pinocchio…
    mi odio mi detesto e mi sento troppo sola…
    se avessi almeno una persona vicino a me,che mi voglia bene,che sia interessata a me,alla mia (non)vita…invece tutto tace e l uomo che amo ormai vive felice con un altra..c è un ragazzo che mi riempie di attenzioni,i affetto,di sms dolcissimi e di complimeti…l uomo che da sempre vorrei…ma è più piccolo di tre anni rispetto a me e questa cosa mi blocca..perchè sono abituata a uomini più grandi di dieci anni e oltre..quello che vuoi non lo ha quello che hai non lo vuoi…è così assurda la vita,così priva di senso…
    vabbè adesso devo aspettare gli appelli invernali per poter provare a dare un altro esame e se anche stavoltya nona dnrà mollerò pure l uni..
    intanto continuo a studiare e cercare un lavoro…altrimenti neppure le rate posso pagarmi e a quel punto dovrò smettere per forza..
    la mia psico da quando non posso più andarci perchè non ho i soldi è sparita,neppure mi risponde…io non voglio diventare come loro…
    un abbraccio e un bacio a tutti….e grazie lo stesso del pensiero alla Dottoressa e alla dolce Carmela!
    ps:zia francesca dove sei??
    desy

  231.  
    Michele
    24 settembre 2009 | 09:15
     

    Cara Desy,
    ti capisco benissimo…anche se io l’esame l’ho dato, e in quell’istante mi sono davvero sentito l’essere più forte al mondo, dopo essermi reso conto di aver commesso errori assurdi, tutta la mia sicurezza è svanita nel nulla. Ora sono in estrema ansia per i risultati, che ancora devono uscire, e nel frattempo ripeto continuamente a me stesso che, se non dovessi passare, mi potrei anche considerare un grande incapace…ma il pensiero davvero insopportabile, per me, è la paura terribile di deludere i miei genitori e quanti credono e continuano a credere in me. Se non passo l’esame, cosa penseranno di me? Darò loro un grandissimo dispiacere, almeno questo è ciò che credo io, e tutto ciò mi mette ancora più agitazione. Insomma, giorno dopo giorno, mi sembra di avere sempre più scrupoli sulla coscienza, e non so perché. Poi, però, mi rendo conto che sarebbe davvero da sciocchi considerarsi incapaci solo perché non si è riusciti a passare un esame…L’università è così, alla fine se non passi hai sempre l’opportunità di un nuovo tentativo, e guai ad arrendersi e a bloccarsi di fronte a qualche difficoltà! Lo so che in questo momento ti detesti, ti senti sola e tutto il resto…è perché ti senti per l’ennesima volta sconfitta dal tuo nemico! Ma nulla è perduto, stai tranquilla! Ci sarà una nuova sessione d’esame, e intanto continua a ripetere e a tenerti allenata. Come ho scritto nel mio precedente post, quando sono arrivato in facoltà l’ansia era alle stelle, ma poi mi sono concentrato su ciò che accadeva al di fuori di me, mi sono guardato intorno, ho scrutato ogni singola azione degli altri studenti, tutti tranquilli, sorridenti e sereni come nulla fosse, e mi sono chiesto chi me la facesse fare di stare come stavo, ossia con il terremoto dentro…Insomma, la mia forza, quel giorno, sono stati gli altri, seppure indirettamente. E se tutti (o la maggior parte) non si ponevano alcun problema, non nutrivano alcuna paura di fronte ad un “esame”, perché solo io dovevo stare in quello stato??? Questo è stato, in definitiva, il ragionamento che mi ha aiutato ad affrontare con serenità tutto quel giorno…!
    Non arrenderti, Desy!
    Un abbraccio!

  232.  
    PAOLA
    24 settembre 2009 | 10:32
     

    cara Desy intanto sei stata brava che sei andata all’università (se non sbaglio già avevi dubbi se andare o no),poi sei fuggita dall’esame…ok è una sconfitta per te,ma adesso ragiona su cosa ti ha spaventato così tanto ,lavoraci su e dopo preparati per il prossimo appello,non devi mollare MAI!!!!!! per quanto riguarda la bugia ai tuoi lo sò che non bisogna dirle,ma forse in quel momento non te la sentivi di dover affrontare anche loro e hai scelto di mentirgli,diciamo che è stata una bugia a fin di bene per non sentirti più male di quello che già stavi di tuo.Per quanto riguarda il ragazzo dolce che ti messaggia non credo che siano i 3 anni in meno a bloccarti,perchè quando veramente ci interessa qualcuno niente ci ferma,è che probABILMENTE NON è SCATTATA la scintilla.cmq cara Desy devi pensare prima di tutto a stare bene con te stessa e vedrai che allora arriverà anche l’uomo giusto.FORZA amica cara,risollevati dallo scivolone e vai avanti con la tua vita.un abbraccio

  233.  
    francesca
    24 settembre 2009 | 11:48
     

    Un saluto a TUTTI, cari Fiori, Dott.ssa Corolla…..!!!
    Cos’è successo?!? Altro che brezza, altro che farfalle , (altro che …
    G.ppe 56 ! ); sul Giardino Blog si è abbattuta una raffica di vento delle più inconsuete, si è posato uno sciame di cavallette , una nuvola di caligine !!!
    Le piante ora sono quasi divelte, occorre sostenerle con un appoggio momentaneo , un innesto ; ma appena si saranno riprese, ricomposte, si potranno togliere i paletti e… potranno reggersi sulle proprie……Radici !!!

    E’ andata come è andata, Desy , RIPROVA!!! Forse era il caso di dire subito la verità alla tua famiglia, come hai fatto con noi, a mio modesto avviso… le bugie a volte , possono innescare altre bugie;
    nel tuo caso era, dal tuo punto di vista , una bugia a fin di ” bene “,
    per evitare EVENTUALI ” accuse di fallimento “, ma se ti fossi
    veramente sentita ” aggredita “, forse si poteva controbbattere con
    fermezza , determinazione, gentilezza, apponendo la tua “tesi “,
    mostrando anche forse un altro aspetto del tuo carattere che
    i tuoi familiari non conoscevano ….. Non so , carissima, la tua situaziuone nello specifico ….ma tentar non nuoce, non vorrei sembrarti troppo cruda – tu sai quanto ami la dolcezza – , ma sai anche , come ti ha detto la cara ( zia ) Daniela, altre amiche, la sempre splendida Dott.ssa, che a volte, con quella ” piccola ” che è stata ” bistrattata “, occorre sì, difenederla, coccolarla, amarla, etc,ma , a volte, con la nostra parte ” matura ” , adulta , ( perchè tali dobbiamo essere poi, in certi frangenti ), con quella parte matura, dicevo, usare un po’ di sana ” severità “, il ” guanto di velluto “, insomma come si dice, e carissima, credi, mentre lo dico
    a te, lo dico anche a me stessa…..
    Non volermene, cara, ma voler BENE, buol dire anche volere il bene di quella persona, e noi ti vogliamo bene !
    Ti faccio un esmpio, banale, sciocco, se vuoi :
    io voglio molto bene alla mia micia , e presumo, a modo suo, anche lei ; mi riconosce come chi le dà cibo, coccole, la fà giocare, ma anche la riprende col tono della voce diverso, quando sta per ” farsi le unghie ” slle sedie impagliate, ancora senza
    cuscino, perchè, fra le tante cose da seguire, non ho trovato il tempo, di comprarli…. Ebbene, spesso mi chiede in modo insistente
    altro cibo, fuori orario ; se io cedessi alle sue richieste , che mi
    rivolge in modo languido, gliele darei , perchè le voglio bene,
    ma non ” farei certo il suo bene “, anzi , le farei del “male; diventerebbe obesa, non sarebbe più in salute…. Sei una ragazza
    intelligente, e sono certa che hai capito perfettamente ciò che intendo dire…… Vogliti bene anche tu, non sentirti sola , non è
    proprio così…. la tua ” piccola “, la tua te stessa , il Mondo intero, non ci è ostile, almeno non tutto ……quel ragazzo che ti invia sms,
    anche se è più piccolo di te, magari è molto più “adulto ” di
    ragazzi più grandi di te di 10 anni, che hai frequentato , chissà,
    non diamo tutto per scontato, soprattutto in un senso ” bigio “;
    secondo me conoscere una persona è sempre un arricchimento,
    si può imparare qualcosa, prendendo le cose positive che ha quella persona, e, scegliendo, tralasciando, quelle che non ci piacciono, non credi ? Semmai , si è provato, in TUTTO !!
    vedi tu cosa fare col naso di Pinocchio , intanto io …..ci stendo
    sopra i panni da asciugare !!!
    C’ è un bel sole, e la mia micia se lo sta godendo, 5 minuti anch’io, poi devo correre, come sempre, Desy, perchè….
    il tepo trascorso non torna più indietro, e…..dobbiamo “lavorare ”
    per i nostri Fini, per sconfiggere il nostro PAN, per tutto il resto !!!
    Ti abbraccio forte, forte e … fà la ” brava “, come dicono le ” zie “…

    Nicola, che pensi, che fai ? Tutto bene, con la ” tigre “, la stai
    facendo tornare nella cornice, nella gabbia, la stai trasformando in
    un tenero micino ?

    Dott.ssa carissima, mi scuso, se sono intervenuta, ma ero stata
    chiamata ; spero di non aver “disturbato ” molto… ora anch’io mi allontano, in punta di piedi, come il gentilissimo Nicola …..
    non prima di avervi salutato TUTTI, cari FIORI, cara COROLLA,
    con un ABBRACCIO ed un SORRISO ( ciao Eva, mi space,, vedrai
    che cambierà , FORZA , ciao Chadjscia, grazie, per il ” riconoscimento “, grazie a , e a nome di tutti )

  234.  
    nicola
    24 settembre 2009 | 11:56
     

    Buongiorno a tutti cari amici del blog, com’è bello leggere i vostri commenti, sentirvi vicini, nutrire la speranza che possiate superare le vostre difficoltà e gioire dei vostri successi, prenderci per mano e camminare insieme senza guardarci alle spalle, demistificando la paura condividendola.

    Ogni storia è una verità comune, ogni esperienza raccontata una fettine di quella torta che è la vita.

    Ogni volta che leggo il mio nome ho un piccolo sussulto che nasce dalla gioia di essere accettato così come sono.

    Con voi riesco ad essere me stesso, riesco a confidarvi cose che ho paura ad ammettere anche a me stesso, tant’è che a volte ho come la sensazione di scrivere un diario.

    Quanto sarebbe bello se tutti avessero la sensibilità di capire quanto siano appaganti il rispetto, la cortesia, la comprensione, la solidarietà, l’importanza di un sorriso, di un gesto d’affetto. Un mondo in cui nulla è dato per scontato.

    Perchè creare degli stereotipi ?, Perchè dover centellinare il proprio affetto per paura di essere feriti? di essere fraintesi? o peggio ancora di apparire fragili e vulnerabili?

    Una persona che comprende e sposa l’amore, quello universale, è una persona forte.
    L’ignoranza, la pochezza, l’incomprensione, l’intolleranza appartengono ai deboli.
    La sofferenza ci rafforza, crea empatia con chi è solo, con chi ha bisogno di aiuto.

    Le città si affollano, gli strumenti per comunicare si evolvono, gli spostamenti diventano sempre più facili ma la solitudine aumenta!

    Com’è possibile? Mi verrebbe da pensare…che mondo è questo?…popolato da mediocri inconsapevoli….

    Perchè la gente indossa delle maschere? Ma basta pormi la domanda per capire che dietro quelle maschere ci sono delle persone, ciascuna con i suoi difetti, le sue debolezze, i suoi momenti di gioia e di stanchezza….anche loro piangono, si emozionano…e anche questo è meraviglioso.

    No il mondo non è quello che ci appare nei momenti di sconforto! Il mondo ha anche figli come voi, ognuno con la sua storia, con le sue passioni, con i suoi problemi e con una straordinaria voglia di consapevolezza, con una straordinaria voglia di gridare “Io non ci stò!”

    Di fronte a persone così vere si esalta la purezza dei sentimenti e degli istinti più nobili che fanno fuggire, inadeguati, i più infimi.

    E giorno dopo giorno lo spazio che occupate nel mio cuore si allarga, un angolo di cuore gelosamente custodito e protetto da tutto ciò che è contingente ed effimero, là dove sono custodite le cose più belle, più vere, più mie.

    E trovarvi sul mio cammino mi conferma quanto sia meravigliosa la vita che ha sempre in serbo delle sorprese.

    Siete il portone che si apre dopo che si è chiusa una porta, siete un’inaspettata gradita sorpresa, allargate le mie speranze e il cerchio delle mie fantasie, la riprova che non tutto è effimero, ineluttabile,.

    Rappresentate un raggio di sole, una notte stellata, uno sportivo che esulta, l’intuizione di un medico che salva una vita, una bomba che mossa da pietà si rifiuta di esplodere in una piazza gremita, un anziano che muore sereno ed orgoglioso circondato dai suoi figli, in altre parole rappresentate la vita in tutte le sue più alte e nobili sfaccettature.

    Amo le cose semplici, l’intrinseca complicatezza della semplicità, la purezza dei sentimenti e la voglia di coltivarli e condividerli con chi come voi ha capito che “Ciao come stai?” non è una frase fatta.

    Ritengo che l’amore, l’ amicizia, l’affetto, la simpatia, la tenerezza facciano parte della stessa famiglia senza ambiguita perchè nascono da un innato desiderio di poter esprimere i propri sentimenti, se stessi, circondandosi di persone a cui vogliamo bene.

    Il mio auspicio è che i sentimenti e la consapevolezza di questo meraviglioso giardino invadano il mondo e vincano la sfida di educare chi ne ha bisogno, di sbloccare chi invece ha solo paura o è troppo pudico e timido per esternare le proprie emozioni, per essere se stesso e di scardinare la barriera di pregiudizi e diffidenza che ci circonda.

    Siete un nuovo orizzonte, una nuova alba, vi voglio bene.

    Vi abbraccio tutti!!!!

  235.  
    Michele
    24 settembre 2009 | 16:37
     

    Carissimi…i risultati dell’esame sono usciti…esito, come immaginavo, negativo…Mi sento tanto triste…certo, potrò ritentarlo tante volte, però mi brucia sapere che ho messo anima, corpo e cuore nello studio, passando praticamente un’estate sui libri, per poi avere questa spiacevole sorpresa. Forse mi brucia ancor più perché è la prima volta che mi capita di non passare un esame, e quindi la sensazione, ora come ora, è terribile. In ogni caso, credo che anche questa sia un’esperienza, e spero serva a rendermi più forte di prima.
    Vi abbraccio tutti, amici cari!

  236.  
    24 settembre 2009 | 18:05
     

    RISPONDO A MICHELE

    Mi dispiace tanto per l’esito negativo del tuo esame, affrontato da te molto bene, con piena vittoria sul nemico “ansia-panico”!

    Lo stato di rilassamento che sei riuscito a conquistare, che è un vero successo, ti ha reso forse un po’ troppo sicuro di te e quindi ti ha fatto dimenticare di controllare quello che avevi già scritto.

    Succede!

    Accetta, anche se brucia come un acido, questà realtà e metti subito come nuovo fine che al prossimo appello tu sarai rilassato fisicamente e calmo emozionalmente, ma molto vigile a livello di attenzione!

    Ti comprendo completamente e ti confermo che sei stato bravo, un po’ distratto, ma BRAVO!

    Sii amorevole con te stesso, non rimproverarti, non giudicarti, solamente scegli di fare meglio la prossima volta!

  237.  
    24 settembre 2009 | 18:21
     

    CHIEDO A PAOLA E A CARMELA

    Qual’è la domanda precisa alla quale desiderate che dia una risposta?

    Non ho compreso completamente.

    Spero che possiate avere un po’ di pazienza sui tempi della mia risposta, perchè in questi giorni sono molto impegnata sul lavoro.

    Devo anche preparare la casa e i giardini all’arrivo dell’inverno: la legna da sistemare nella legnaia, le erbe aromatiche da seccare, i tavoli, le sedie e le panchine da collocare al coperto, le noci, l’uva e le meline da raccogliere, i gelsomini e le piccole piantine da coprire con gli agritelo, le stufe da accendere…

  238.  
    chadisja
    24 settembre 2009 | 22:36
     

    Ciao a tutti i miei cari amici e naturalmente alla mia amata Dott.ssa Laura Bolzoni .

    Rispondo a Carmela:
    nell’ultimo attacco di pan che risale a circa 8 mesi fa ho lavorato su me stessa tantissimo per la prima volta proprio in quel momento stesso perchè lo volevo, lo desideravo e soprattutto lo pretendevo questa volta veramente.

    Stanca di passare le giornate sempre in sua compagnia nell’ultimo pan appena ho sentito che arrivavano i primi sintomi, mi sono detta:
    si, sintomi sono qui, cosa volete? nn sono mai morta per voi quindi? ho cercato di distrarre la mia attenzione su altro punto ma nn riuscivo, pero’ per la prima volta nn alimentavo, facevo scorrere tutto su di me, dicendomi mentalmente: sono qui ed in questo preciso istante e per la prima volta me ne sto infischiando sul serio.

    Appena attuato questo sistema sentivo che nn stavo male + di tanto, allora ho capito il meccanismo: la mia mente aveva paura solo perchè pensava ad alimentare quelle sensazioni negative e quei pensieri disastrosi sulla mia persona.

    Mentre io accettavo quelle sudorazioni, quei tremori, quei sintomi di vomito, quello sbandamento sentivo che tutto quel terremoto che avevo dentro pian piano si allontanava gradualmente.

    Allora mi sono concentrata e volevo vedere cosa succedeva, ero pronta a stare male.

    Poi mi sono distesa a letto ho fatto un po’ di training autogeno e mi sono addormentata.

    Al mio risveglio mi sentivo un pò frastornata ma stavo bene, allora ho capito il trucco.

    Devo essere sincera perchè in questi 8 mesi è arrivato qualche altro piccolo sintomo ma in verità è stato subito allontanato dalla mia mente e lui è sparito del tutto.

    Quando mi sento un po’ strana ed avviso qualcosa, mi concentro sempre sul fatto che nn mi è mai successo nulla, che quella paura che sento nasce dai miei pensieri negativi che creo, mi concentro anche sulla respirazione e sento di rinascere pian piano.

    Da quando ho imparato a gestire il tutto avverto solo raramente quei sintomi e quando li penso….. come se avessi nostalgia……. dirigo il mio pensiero altrove dicendomi che ormai è solo un ricordo perchè voglio essere diversa da come ero, voglio godere la vita come tutti e voglio soprattutto stare bene.

    Questo cara Carmela è il mio piano, poi ti diro’ che rileggere il libro della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato mi fa sentire sempre meglio e poi dopo aver scoperto che nel mondo siamo tanti a soffrirne, il nemico nn mi fa sentire malata come pensavo prima.

    Cosi’ sto iniziando a vivere come se fossi partita da zero.

    Adesso apprezzo tutto quello che mi sta vicino e soprattutto nn sono + aggressiva con gli altri, riesco ad ascoltarli e a guardarli con tenerezza quando fanno discorsi assurdi e fuori luogo.

    Ma devono vivere anche loro no? allora nn mi arrabbio + ,cerco solo di circondarmi da persone che la pensano come me.

    Naturalmente ho cambiato il modo di vivere, adesso piu’ sereno e senza fretta, faccio quello che posso e se nn posso adesso lo grido e nn dimentico + di godere i miei spazi che hanno la priorità .

    Tutto qui.

    Spero che anche tu riesca ad attuare un tuo piano contro il dap vedrai sarà tutto diverso come se fosse la prima volta.
    Notte a tutti.

  239.  
    nicola
    25 settembre 2009 | 11:05
     

    Cara Francesca, purtroppo in questi giorni non riesco a domare la tigre.

    Ho diminuito ulteriormente l’antidepressivo e i sintomi sono un pò peggiorati, lo so che ogni volta che diminuisco i farmaci ho questa reazione che dura un paio di settimane prima di riassestarmi, ma questa volta nonostante i miei sforzi mi sembra più difficile.

    Vorrei abbandonare completamente i farmaci ma sò di non poterlo fare da solo e improvvisamente.
    Il risultato è stato che ieri sera ero così ansioso che ho aumentato la dose dell’ansiolitico, oggi sono amareggiato e pentito e mi chiedo se mai riuscirò a fare affidamento solo sulle mie forze, sono un pò giù perchè sento che la mia volontà non può nulla contro i sintomi fisici che si scatenano quando diminuisco la dose dei farmaci.

    E’ pur vero che il mio è un dosaggio blando ma continuo ad avvelenare il mio sangue con queste porcherie che creano dipendenza fisica e psicologica.

    Sono stato in erboristeria nella speranza di trovare un prodotto che potesse essermi di aiuto a non ricorrere ai medicinali, ho acquistato una tisana rilassante di melissa, camomilla e passiflora ma non mi ha fatto alcun effetto.

    E poi ogni volta penso di stare male per il troppo caldo, poi per il cambio di stagione, penso di essere metereopatico, ho paura che questa lotta non potrò mai vincerla, vorrei avere gli stessi sintomi di adesso ma senza l’ausilio dei farmaci per poter cominciare il lavoro su me stesso senza condizionamenti fisici ma è talmente difficile.

    Però non demordo, è assurdo quello che mi succede, devo impegnarmi a non cadere in questo tranello di risposte condizionate, basta, voglio vivere appieno, voglio ritornare ad essere me stesso, forte e di aiuto alle persone a me care.

    A volte mi chiedo se succedesse qualcosa a qualcuno dei miei cari che richiedesse il mio aiuto, sarei capace di affrontare la situazione?

    Il tempo fuori è uggioso e così è anche dentro di me.
    Difficile, molto difficile.

    Ti abbraccio forte e spero che il mio prossimo commento sia meno laconico.
    Ad maiora.

  240.  
    francesca
    25 settembre 2009 | 18:49
     

    …….E’ qui la ” Festa ” ?
    Parafrasando una frase della canzone di Jovanotti, ciao Nicola, mi apprestavo a scrivere che quando leggo i tuoi post, soprattutto il penultimo, penso che le tue parole danno l’ idea di essere soffiate da un oboe, da un flauto, ma oggi ti leggo un po’ giù di corda….mi dispiace, tanto….

    Eh, sì, pare piuttosto che la ” festa ” sia quella dei……sintomi,purtroppo, pare un po’ per tutti, in questi giorni; probabilmente è
    il cambio di stagione, ma serve a poco trovare una motivazione;
    il dato di fatto è questo….

    Anch’io ho avuto un attacco, oggi, che riferisco a stanchezza e stress; sappiamo quanto influiscano ( hai letto tutti gli articoli precedenti della Dott.ssa ? ), il post di Chadiscja ? trovare spazi
    di ” ristoro ” propri…..

    Personalmente, forse, devo rallentare
    un po’ i ritmi, dormire qualche ora in più…

    Sono soddisfatta in parte, di come ho gestito la “questione ” oggi,
    ma certo è che i sintomi vanno IGNORATI
    , e in parte ci sono riuscita, bevendo un …..bicchier d’acqua, poi ho fatto un po’ di esercizio fisico, pensando che in ogni caso se il mio cuore batteva a mille, avevo un po’ di formicollìì vari, con qualche
    circonduzione delle braccia, gli avrei dato un po’ di lavoro in più ;
    per lui, per il mio cuoricino, qualche giro in più non gli sarebbe costato un gran chè…. e così è stato…..

    Non bisogna fare il
    ” suo gioco “, stare al gioco di un ” baro impostore ” ( così lo
    definisco io, tra il serio e il faceto )…. avrei potuto scegliere di posare la mia attenzione su qualsiasi altra cosa, ma intanto che cercavo un ” qualcosa ” i sintomi aumentavano, perciò mentre
    arrivavano non ho trovato altra soluzione che annaffiarli con acqua ,
    come quando si era piccoli, ma è solamente per il fatto che quando si deglutisce acqua, la respirazione si allenta, si
    normalizza, credo…. infatti in questo momento, in cui sono sì, frastornata, per il ” dopo ” , ma quantomeno più tranquilla,
    riesco a controllare la respirazione e mi arrivano dei bei sbadigli,

    ( scusa Nicola, Scusate cari Fiori e Corolla , garantisco che ho messo la mano davanti alla bocca ….! )

    Ma….. le STELLE ALPINE, sono fiori forti ; per questo sono stati destinati dalla Natura, e dal Buon Dio , a temperature elevate,
    ergo : dobbiamo essere forti, all’ altezza ( e di altezza di
    montagna si parla ), quindi …… adeguiamoci alla situazione!!!

    PEtali ben stesi , foglie ben raddrizzate, sacco a pelo sulle spalle, ( non si sa mai ), e …..un, due, un due; di nuovo in cammino……FORZA e CORAGGIO, ci si rialza, dopo la ” tormenta di neve ” e si riprende il cammino!

    Per regalare a te e a TUTTI, un po’ di colore, sui cari Fiori,
    lascio rotolare un po’ di……stelle filanti, colorate ( in anticipo, ma….
    come sempre il fine giustifica i mezzi ! )

    Un abbraccio e un sorriso
    ( lapsus freudiano o ….? le Stelle Alpine si trovano a temperature
    basse, e altezze elevate …., se ci si riesce, proviamo, cari Amici, ad
    alzare la “temperatura dell’ Anima “, anche godendo , chi può , dei pochi raggi di sole, perchè aiuta l’ umore….. e ad abbassare i
    sintomi, infischiandocene ?!? )

  241.  
    PAOLA
    25 settembre 2009 | 19:42
     

    Caro Nicola,anche io come te sono stata schiava degli antidepressivi per tanti anni,e smetterli non è per niente facile,ma vorrei dirti come faccio io per evitare il più possibile i sintomi da sospensione.

    Intanto io prendevo efexor 150 a rilascio prolungato e tolep 600 come stabilizzatore dell’umore.
    La prima volta l’ho sospeso troppo in fretta e ovviamente sono stata malissimissimo,talmente male da dover ricominciare a prenderli entrambe.

    Poi lo psichiatra che mi ha sempre seguita e che mi aveva dato la cura si è trasferito ed è stato sostituito da una dottoressa che…lasciamo perdere i commenti.

    E così dopo aver conosciuto la cara dottoressa Laura Bolzoni Codato e aver deciso di smetterla per sempre con la “droga” che ci avvelena solamente ma non ci guarisce,ho parlato con la mia dottoressa della mutua e,seguita da lei,ho deciso di sospendere moooooolto gradatamente le pastiglie.

    Adesso è da maggio che scalo sempre un pò la dose,e lo faccio quando me la sento io,sono arrivata a 37,5 di efexor e 150 di tolep e ti assicuro che non mi sono accorta di averlo scalato.

    Ora la dose è blanda ,non serve a niente,è solo un’abitudine,ma pian pianino spariranno del tutto,ne sono sicura.

    Il mio consiglio è di scalare in base a come ti senti,se quando scali stai male fermati a quella dose,non costringerti a scalare oltre perchè vuoi liberartene il più in fretta possibile,la fretta è una cattiva consigliera.poniti l’obiettivo di smettere e fallo secondo coscienza,funziona credimi,e intanto lavora su te stesso comunque,perchè il lavorare su di noi ci dà una motivazione in più per scalare alla dose successiva senza paura.

    E quando stai male pensa che è solo un passo in più per liberarti dalla “droga”.

    Forza Nicola ti sono vicino.

    Un abbraccio

  242.  
    Michele
    26 settembre 2009 | 08:38
     

    Gentilissima, Carissima Dottoressa, La ringrazio infinitamente per le meravigliose parole!!!

    Ora mi sento molto meglio e, dopo questa piccolo attimo di smarrimento, mi sento di nuovo in forma e volenteroso di affrontare il prossimo appello al meglio del meglio!

    Sì, sarà proprio questo il mio nuovo fine!

    Un abbraccio a fortissimissimo a tutti!

    PS: caro Nicola, comincia gradatamente ad abbandonare i farmaci e non pensare che “senza di loro non puoi farcela”: mettici molto di tuo, molta volontà nella lotta contro la “Tigre”, e pensa che puoi farcela con le tue forze, senza dipendere da inutili medicine…

    Per quanto riguarda la tisana a base di melissa, è da tanto tempo che ne prendo sempre una tazza al pomeriggio e mi sento veramente bene…rilassato…calmo.

    Ovviamente la tisana agisce a livello fisiologico, ma la serenità interiore devi sempre ricercarla tu stesso! Forza!!!

  243.  
    desy
    26 settembre 2009 | 10:09
     

    io non ci credo e vi chiedo scusa già in anticipo…sono qui a scrivere di nuovo di una tragedia nella mia vita…ieri un mio caro amico,24 anni,è morto..per crisi epilettica….io mi sento strana,mi sento male,è una sensazione che non sò descrivere e spero che la Dottoressa Laura mi aiuti…è molto di più di una derealizzazione..è sempre la sensazione che sia tutto irreale ma è accompagnata da angoscia,da senso proprio di morte…come si fa Dottoressa ad andare avanti?dove si trova la forza?? mi dispiace tanto,tantissimo angosciarvi ma avevo bisogno di parlarne con voi..ho bisogno delle parole di Francesca e di tutti voi…di sentirvi vicino,di non essere sola…di sentirmi dire che questa sensazione col tempo passerà…e non sarà sempre così forte…non sarà sempre un pensiero così fisso e continuo…perchè io non ce la faccio a stare così..
    ieri quando l ho saputo mi è preso unop shock con attacco di panico,ero bianca non riuscivo ad alzarmi da terra,mi snetivo svenire,nausea e non capivo davvero niente di niente….e adesso ancora mi sembra tutto irreale..la sua ragazza ha quasi 30 anni,è la mia migliora amica…adesso la vedo così piccola e fragile e devo farmi forza anche per lei,mi vuole continuamente vicino a sè e io non ce la faccio a lasciarla sola ma non ce la faccaio neppure a starle accanto…ieri sono stata tutto il pomeriggio con lei quando sono stata in grado di alzarmi…ma sto male….
    mentre ioeri stavo male mio padre è venuto lì e sapete cosa mi diceva??mi parlava in continuazione dei problemi familiari tra i miei e zii,mi parlava dei problemi di soldi…ma come faceva?dove ce lo ha il cuore?avreio solo voluto che mi abbracciasse…invece non lo ha fatto neppure ieri…ho tanta paura…
    vi abbraccio tutti fortissimo

  244.  
    PAOLA
    26 settembre 2009 | 17:43
     

    Cara Desy,credo proprio che la tua sensazione sia più che normale di fronte ad un evento tragico come la morte ,e soprattutto quando si tratta di una persona così giovane com’era il tuo amico.

    Quindi non ti abbattere,non pensare che sia un peggioramento della tua situazione,ma una normale reazione ad una disgrazia.

    Da tuo padre non credo che tu ti debba aspettare del sostegno,mi pare che te lo abbia già dimostrato altre volte che su di lui non puoi contare,per me devi stare vicino alla tua amica e sostenervi l’una con l’altro,esternando ciò che provate entrambe e aiutandovi ad uscire da questo brutto momento.

    Forza Desy,ti siamo vicini,
    un abbraccio

  245.  
    26 settembre 2009 | 20:12
     

    RISPONDO A DESY

    A VOLTE DOBBIAMO RIVOLTARE LA NOSTRA VITA COME UN GUANTO!

    Mi dispiace per l’ennesimo episodio drammatico e doloroso che ti ha colpita e che ti fa soffrire.

    Forse il tuo vero bisogno, che va rispettato, è solamente quello di essere compresa e accolta, piuttosto che quello di ricevere consigli pratici.

    Va bene così!

    Vai bene così come sei!

    Quando sceglierai, tu da sola, che ne hai avuto abbastanza di vivere la vita nel suo aspetto esclusivamente doloroso, allora potrai iniziare con gioia e con passione a fare quello che gli amici e le amiche del Blog –Giardino ti hanno generosamente e affettuosamente consigliato di fare.

    Ti posso dolcemente e fermamente invitare a cambiare la direzione dove stai camminando e ad abbandonare i fini irrealizzabili e nevrotici della tua vita, tra cui aspettare la comprensione dei tuoi genitori per dirigerti verso i fini veri, reali , realizzabili : creare una nuova relazione di coppia, anche con un partner più giovane di te, trovare un vero lavoro che ti permetta di esperimenti e di aiutare gli altri, laurearti.

    In un precedente commento, in cui sono stata molto ferma con te, in risposta ai tuoi contenuti forti, ti avevo scritto che l’anoressia e la depressione, sono delle malattie che vanno curate perché possono portare alla morte.

    Dalla tua reazione ho capito che non hai ancora potuto leggere bene il mio sito e tutto il Blog, visto che dappertutto propongo progetti naturali per uscire dai problemi, mai chimici, mai farmacologici!

    Ti condivido un’esperienza forte e dolorosa, che è accaduta una settimana fa in un bel paesino, sperando che ti possa ispirare nel cambiare la tua posizione drammatica verso la vita, che, – sia chiaro -, rispetto pienamente, anche se non condivido.

    Un giovane adolescente, leggendo un libro che la madre gli aveva regalato per stimolarlo ad amare lo sport e la vita all’aria aperta, ha interpretato in modo sbagliato, a causa del dolore che avvolgeva oscurandolo il suo cuore, le parole dell’autore che descriveva l’importanza di essere in forma.

    Improvvisamente ha guardato il proprio corpo e lo ha visto grasso, anche se non era vero.

    Improvvisamente ha iniziato a mangiare sempre meno, fino a pesare così poco, che i genitori preoccupati lo hanno portato per alcuni mesi in una clinica specializzata in disturbi alimentari.

    Improvvisamente si è suicidato impiccandosi alla trave della cucina.

    Aveva quattordici anni.

    Lascia una mamma e un papà, che hanno tentato di aiutarlo con gli strumenti che credevano corretti e adeguati per il proprio figlio, che ora piangono disperati nel dolore, nel rimorso, nel senso di colpa, nel cercare una risposta, un perché alla sua drammatica scelta.

    Desy, come avresti aiutato tu questo giovane adolescente?

  246.  
    26 settembre 2009 | 19:19
     

    RISPONDO A NICOLA

    CREA UN PROGETTO PER USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI ANTIDEPRESSIVI

    E’ molto bello leggere quello che con coraggio e con onestà condividi con tutti noi: grazie della fiducia!

    Il fatto che, riducendo la dose di antidepressivo che assumi, i sintomi peggiorino, come spieghi bene tu, ti dovrebbe tranquillizzare e confermare che non sono stati debellati e sconfitti per niente, anzi…sono addirittura diventati più aggressivi di prima dell’assunzione del farmaco chimico.

    Questo vuol dire due cose: la prima è che il vero e forse unico problema del disturbo di panico sono i sintomi e la seconda è che gli effetti collaterali degli antidepressivi sono peggiori del male che dovrebbero “curare”!

    Fino a che non hai vinto per sempre il panico in modo naturale, grazie all’allenamento che compi quotidianamente per riequilibrare lo squilibrio tra la tua consapevolezza e le abitudini sbagliate che perpetuano in modo automatico e condizionato il comportamento ansioso e i sintomi, sarà una lotta, fatta di vittorie e di fallimenti, di alti e bassi.

    Alla fine, quando ne sarai completamente e definitivamente fuori, non dovrai più fare nulla, perché il nemico cercherà gli scontri in altri corpi e in altre menti, mai più con te!

    Accetta di aver scelto quello che secondo te in quel momento consideravi essere la soluzione migliore per te: l’antidepressivo.

    Adesso che hai compreso la sua inutilità, puoi scegliere di fare un progetto insieme a un professionista esperto che ti segue nel diminuire gradualmente il farmaco, fino alla completa interruzione.

    Puoi programmare: “Nei prossimi 3 mesi ridurrò le gocce da …a …., nei quattro mesi successivi da …a….e così via, fino alla conclusione finale”

    La via per uscire dai sintomi non è quella di non sentire, ma quella di allenarti a stare di fronte eroicamente a quello che senti!

    Il piano emozionale non va zittito e soppresso, ma va conosciuto e lasciato libero di esprimersi.

    Naturalmente non credere a quello che i sintomi ti fanno sentire!

    Cambia l’interpretazione, che è sbagliata!

    Qui sì che la tua volontà può avere molto potere.

    Non puoi impedire ai sintomi di presentarsi, ma puoi decidere sempre in tutta libertà che cosa credere: “Morirò? oppure “Accetto che si manifestino come vogliono, ma me ne infischio di quello che i sintomi vogliono farmi credere e intanto continuo a fare quello che stavo facendo!”

    Il disturbo di panico non è solamente organico, biologico, per questa ragione nessun farmaco può veramente essere efficace, inoltre la chimica non è in grado di cancellare la memoria, la reazione mentale e il comportamento, che riproduce il continuo manifestarsi dei sintomi.

    Ti condivido un momento difficile della mia vita, con il solo scopo di darti un’ispirazione e una maggiore comprensione di come creare questo nuovo progetto per eliminare gli antidepressivi dal tuo corpo.

    Devo farti l’esempio sui debiti economci, perché non ho mai assunto farmaci.

    La ristrutturazione della casa antica, di cui parlo nel libro, ricca di imprevisti e di ostacoli era venuta a costare molto di più del preventivo, già alto, fatto dai geometri e dall’ingegnere: è un classico, chi ristruttura lo sa.

    In pochi mesi mi sono ritrovata a fare i conti con una condizione, che non solo non avevo mai sperimentato, ma che sinceramente mi spaventava molto: i debiti!

    Me lo ha ricordato la banca, una mattina, quando mi ha avvertito che avevo sforato anche il fido.

    Ero quasi disperata: come avevo fatto a trovarmi con tanti milioni ( c’erano le lire in quel tempo) di debito?

    “Come ne veniamo fuori?” ci siamo detti, preoccupati, con mio marito.

    “Facciamo un progetto per pagarli!” mi è venuto da dire subito.

    Abbiamo messo tutti e due come nuovo fine della nostra vita: pagare i debiti della casa!

    Al mattino appena sveglia, quando l’angoscia economica mi avviluppava, subito le opponevo il nostro progetto: nei prossimi tre mesi pagheremo tre milioni, nei prossimi quattro mesi cinque milioni, ecc..

    Così in modo graduale abbiamo trovato tutte le strade per ridurre il debito pendente con la banca, fino ad estinguerlo.

    La vita ci ha generosamente aiutato con nuovi incarichi di lavoro, che con motivato e rinnovato sacrificio abbiamo accolto.

    Non ho mai lavorato tanto in vita mia: accettavo tutto quello che mi veniva proposto!

    E mi sentivo serena interiormente, perché avevo trasformato un problema serio e angosciante in un progetto creativo!

    Coraggio Nicola, ce la farai!

  247.  
    valentina inn
    26 settembre 2009 | 20:15
     

    Adoro leggervi,qui mi sento veramente a casa!!:)

    Volevo raccontarvi una cosa,ho conosciuto un ragazzo molto carino e a modo, che purtroppo abita a circa un’ora da casa mia, siamo andati a cena, ovviamente è venuto lui da me.

    Mentre eravamo al ristorante ho sentito affiorare una strana sensazione…e ho pensato ecco qua ci risiamo…sta arrivando la belva assassina.

    Mi sono chiesta perchè, lui mi piace, è carino, attento, premuroso e io mi sto per sentire male.

    Mi sono guardata da fuori,è stato utile, non ci potevo credere, per l’ennesima volta stavo mettendo in scena il mio copione da donna gagliarda e tosta, quella che sorride sempre,ama fare shopping e essere alla moda, gioviale e quasi giullaresca…glio volevo piacere x forza.

    Quando siamo uciti dal locale abbiamo fatto una passaggiata, mi sono fermata e gli ho detto “scusami, io non sono solo questo, ti ho fatto vedere un lato di me portato all’estremo perchè mi sento fragile e questa maschera mi serve come difesa per non soffrire. Soffro di attacchi di panico e soprattutto in questo periodo di abbandono e non sopporto l’idea di non piacere a qualcuno.Ma io non sono solo quello che hai visto a tavola”.

    Il discorso è continuato un po su questa scia ed io man mano che parlavo mi sentivo sempre meglio…ero semplicemente io anche con i miei difetti.

    Lui ha sorriso, pensavo volesse correre via a gambe levate,invece non è rimato e mi ha detto:”dopo quello che mi hai raccontato mi piaci ancora di più”.
    WOW!GLI PIACCIO IO!!!:)

    Comunque non so come andrà avanti, ma quello che so e che mi ha fatto sentire bene è stato prendere coscenza che devo smetterla di fingere che tutto vada bene, quando declino inviti adducendo scuse idiote o quando esco con persone nuove e devo piacere per forza.

    Non voglio più piacere per forza alle persone, sono quello che sono e non voglio sforzarmi più e fingere, quanto dispendio di energie fino ad oggi!

    In questa settimana però ho sentito un altro momento di crisi forte, ho pianto molto, mio padre anche questa volta ha snobbato un mio traguardo, sapete da quando ho aperto non è passato nemmeno a vedere com’è l’agenzia, in cuor mio lo sapevo che avrebbe fatto così ma una piccola parte sperava di no.

    Sento che è ora di chiudere il cerchio con lui le ho provate davvero tutte ma tra umiliazioni e l’avermi trattata male tante volte forse ho ecceduto di permissivismo.

    Basta! Non voglio più farmi trattare come uno zerbino, ma soprattutto mi sto riprendendo la mia dignità,nel lavoro, con gli uomini e nella vita.

    Per troppo tempo mi sono sentita inadeguata perchè soprattutto lui mi faceva sentire così…ma il cerchio sta per chiudersi, dopo aver provato tutte le strade comunicative e non!!!

    Nicola forza e coraggio!!!

    Anch’io ho preso medicine per due anni…tra efexor…xeristar e lexotan….ho dato il peggio di me, ma in quel momento credo che non avrei potuto fare altrimenti.

    Ma si può smettere,certo i sintomi poi compaiono….ma piano piano diventano sempre più gestibili e la cosa bella è che senza farmaci e con un giusto supporto terapeutico pui veramente scoprire il vero te tesso, estirpare le erbacce che si aggrovigliano dentro di te e ti fanno stare male e iniziare una nuova vita, piu bella e vera, fatta di persone autentiche che vivono nell’amore e anche tu stesso porai sperimentare quante cose si riescono ad apprezzare di più “grazie” al panico!

    E’ un viaggio che senza di lui nessuno di noi, credo, avrebbe mai intrapreso.

    Ce la puoi fare.

    Vi abbarccio tutti, siete sempre nel mio cuore e un bacio speciale a lei dottoressa Laura Bolzoni Codato, leggo e rileggo il libro di continuo, per me è fonte di grande ispirazione e fiducia come questo blog.

  248.  
    francesca
    26 settembre 2009 | 23:15
     

    ciao carissimi TUTTi, Buonasera Stupenda e cara Dott.ssa, ( ho un ” leggero ” problema sul piano emozionale, in questo momento, insomma , tra ieri e oggi, ho inugurato la nuova casa col ” nemico “; avrei tanto voluto lasciarlo nella casa ” vecchia “, ma….

    non sono stata esaudita dal detestabile ” Mister “, nemmeno X, poichè ormai lo conosciamo talmente bene, da essere anche un po’
    ….”arrabbiati ” ( bau, bau ) – scusate , ma ogni tanto ho ” bisogno ”
    di fare così , di lasciar fuoriuscire il ” bisogno di gioco ” che c’è in me; anche questo è un modo per scaricare tensione e stress….
    ah, del problemino emozionale, che , monotono, ormai, ha stancato così tanto, me ne sto, come d’ uopo ( !! ), altamente INFISCHIANDOMENE).

    Cara Desy , sono arrivata ” tardi ” col mio intervento …. mi dispiace immensamente per il tuo nuovo dolore, per la tua amica, e per la
    scomparsa prematura di quel ragazzo, io avverto molto, come già detto la sofferenza, esiste, è un aspetto della Vita, ma sono consapevole che per fortuna, esiste anche il suo contrario : la
    GIOIA , e non posso far altro, anche in questa circostanza, rispettando il tuo dolorore, il tuo malessere, ad INVITARTI a cercare
    ” morbosamente ” la GIOIA, a cercare ” disperatamente ” la luminosità , il bianco, il chiarore della VITA,
    che senz’altro c’è anche nella tua ( anche questo è un allenamento che va fatto, secondo me, come per la gestione dell’ altro allenamento che stiamo cercando, seppure con fatica di fare, e sai a cosa mi riferisco , al Pan ) : cara, stavolta ho voluto che fosse qualcun altro,
    soprattutto la nostra amata Dott.ssa, a rispondere, e, onestamente, al di là, di ciò che autorevolmente , proprio per questo, credibile, detto dalla Dott.ssa e da altri Amici-Fiori, per esperienza personale , occorre capire che i genitori, oltre ad essere tali, ad
    averci donato la Vita, sono, rimangono comunque delle Persone, degli Esseri Umani, coi loro difetti, le loro manchevolezze, le loro storie, belle, o brutte, che siano, comunque persone, prima di tutto, e che non bisogna aspettarsi da loro piena e assoluta comprensione, amore a tutti i costi
    ; se hanno commesso errori, volontari, o involontari, serve a poco continuare a recriminare, a ” pretendere ” ciò che non hanno potuto o voluto donarci, come genitori; se riusciamo a guardarli con occhi diversi, possiamo persino provare un ” compassionevole AMORE ” per loro …. io credo
    sia così …. proviamo ad ” interrompere ” noi questa ” catena di
    disamore “, presunta o reale
    , credo si possa decidere di farlo ….
    cominciando ad accettarli per quello che sono , sono stati , o…..
    dsecidendo di escluderli dalla nostra Vita, ma non smettendo di amarli, ripeto, per quello che sono ……

    Desy, quando si sarà attenuato questo nuovo dolore, insieme agli altri, puoi provare a raccontarci qualcosa di bello che c’è nella tua Vita, e sono sicura che c’è ( per es, parli di solitudine , ma mi sembra che hai intorno diversi amici, -ora questa tua amica ha senz’altro “bisogno ” della tua vicinanza, donale ciò che puoi, ma,
    prima e contemporaneamente dona qualcosa anche a te stessa….)

    Speriamo di sentirci in altra occasione, magari anche con una notizia meravigliosamente bella, positiva, come ci ha raccontato con tanto fervore ed entusiasmo la cara e simpatica Valentina, che per
    fare onore al suo nome, ha incontrato l’ Amore ( la tua Vita è
    proprio in rivoluzione …. ” copernicana “, hem, capricorniana
    -

    Auguri, Valentina, che endorfine naturali sta producendo il tuo corpo! e come si sente; sprizzi gioia da tutti i pori e, sprizzi, sprazzi, e spruzzi hanno ” schizzato ” fin qua da noi, credo che tutti i Fiori ne traggano beneficio…grazie , ti abbraccio )

    A proposito di Amore, spero di risentire in forma, presto, Nicola, il ” Tuttologo-Amorologo “, dai che ti rimetti in sesto ; mi piace tanto
    sentire le tue ” conferenze ” sull’ argomento – Amore, e non solo…

    Per quanto riguarda le medicine, mi sono scordata di dirti, che io personalmente, le ho tolte da sola, perchè tornata dal medico, per riferirgli, che non mi facevano granchè, me me voleva …….
    propinare altre ! manco fossero caramelle !!!

    A quel punto, ho iniziato a togliere la compressa solida, acquistando in Farmacia,
    le ostie, presente, no? quei dischi di mais dove si avvolgono le medicine, per assumerle senza sentirne il sapore sgradevole o per evitare che facciano male allo stomaco…. dopodichè ho cominciato a fare l’ alchimista : diminuendo gradatamente, molto gradatamente ,
    tagliando con un coltello, la pasticca, togliendo 1/4 di un 1/4
    , tipo per un mese,, poi togliendo altro 1/ 4 dopo un altro mese e così via……

    In bocca al lupo, Nicola

    Un abbraccio

    Un ABBRACCIO e SORRISO a TUTTI

  249.  
    27 settembre 2009 | 01:12
     

    BENVENUTA GEM!

    Ti consiglio di scaricare e di ascoltare gli mp3 che trovi gratis sia nel sito sia nel Blog, di leggere le newsletter che ti invierò con cadenza mensile gratuitamente e di regalarti l’Ebook “Panco Vinto!”

    Potrai scoprire così che il disturbo di panico non ha una natura solamente fisica e psicologica, che le circostanze che generano il primo attacco di panico sono molte, anche se nel tuo caso sicuramente la perdita improvvisa e così ravvicinata nel tempo dei nonni, può essere stato l’evento scatenante che ha fatto traballare la tua sicurezza affettiva e interiore.

    Sono molto belli. intensi, emozionalmente caldi e profondi i commenti dei lettori del Blog, che ti invito a leggere: ti faranno sentire meno sola e smarrita.

    Troverai anche le mie risposte.

    Dove sono?

    Cliccando sopra i link “Commenti” alla base dei miei articoli, in basso a destra.

  250.  
    27 settembre 2009 | 01:16
     

    RISPONDO A PAOLA

    Ti chiedo ancora se, per cortesia, mi spieghi in modo approfondito il contenuto della domanda alla quale desideri da me una risposta.

    Cosa intendi quando dici: “La mancanza dei sintomi sono l’ennesimo inganno perpetrato dal nemico”?

    “Sarei ancora capace di vivere senza?”

    Grazie!

  251.  
    PAOLA
    27 settembre 2009 | 07:53
     

    Cara dottoressa Laura,mi scusi se non ho le ho risposto subito quando mi ha chiesto di chiarirle meglio la mia domanda,ma ho letto i problemi dei miei cari amici del blog ed ho pensato che avevano più bisogno loro della sua attenzione.

    Ecco,ciò che provo quando mi sento bene è quasi una mancanza di quelle brutte sensazioni che porta con se il panico,quasi fossero diventate una parte integrante di me,e quindi ecco che sorge spontanea la domanda “sono ancora capace a viverci senza?”, sono passati talmente tanti anni da quando convivo con loro che neanche più mi ricordo la vita senza,la vita libera di fare progetti senza pensare ce la faro?sarò in grado o qualcosa mi bloccherà?

    Dunque tutte queste domande sono l’ennesimo inganno del nemico che non mi vuole lasciare oppure è la mia mente ormai tanto abituata a conviverci che ha quasi paura di lasciarlo andare perchè èquasi una forma di protezione,una buona scusa per non fare certe cose.Non so,spero di essere stata chiara nella mia spiegazione,a volte è veramente difficile esternare ciò che si prova,trasmettere agli altri le proprie sensazioni.

    In più,in questo periodo mi sto allontanando dai miei amici,o presunti tali,di questi ultimi anni,e sto recuperando le vecchie amicizie dell’adolescenza con i quali stavo bene e mi divertivo tantissimo,ma razionalmente non riesco a darmi una spiegazione a questa necessità,se qualcuno dei miei amici più recenti mi chiedesse perchè mi sto allontanando così non saprei cosa rispondere,è una cosa che sento,che mi chiede Paola a gran voce e che quindi sto facendo,domenica prossima ho invitato tanta gente a pranzo e sinceramente non vedo l’ora,sono emozionata di averli tutti qua,sto già pensando a cosa cucinare per deliziare i loro palati,e spero di essere mancata loro quanto loro sono mancati a me.
    Certo adesso ci sono i nostri mariti,mogli e compagni vari,ma spero tanto che si possa andare tutti d’accordo e ci si possa divertire insieme.Grazie dottoressa,grazie di tutto,grazie di esistere,di dedicarci il suo prezioso tempo,di consigliarci,siamo tutti un pò suoi figli adottivi,GRAZIE,e spero di aver chiarito sufficientemente la mia domanda.

    Un abbraccio!

  252.  
    EVA
    28 settembre 2009 | 22:49
     

    Ciao ragazzi.
    Vorrei scrivervi tante cose, parlarvi dei miei enormi successi (sabato pomeriggio in città in giro per negozi! A guardare e non comprare…viste le ristrettezze economiche…Però che gran soddisfazione!! Attacchi zero!), vorrei trovare parole di aiuto, conforto e sostegno per tutti voi….Ma oggi non ce la faccio. Mi sento stanca. Terribilmente stanca. Non riesco più dormire la notte: dormo poco e male (incubi continui). Sono pervasa da pensieri negativi, da tanta angoscia, ansia e preoccupazione (lavoro, soldi, salute così così,….) ‘Sta cosa è diventata un tarlo fisso…e non so come venirne fuori. Ovviamente non dormendo il fisico ne risente…Conseguenza? Sono stanchissima, mi sento debole e apatica. Oggi in ufficio ero distratta, poco concentrata…E poi sono nervosa, intrattabile. Scatto ad ogni minimo contrattempo od inconveniente. Sto crollando. Help!!!! Mi sento un macigno sul petto, un senso di oppressione. Vedo tutto nero, sono negativa al 100%. Eppure ero felice dei miei enormi successi!! Perchè me li sono lasciati scappare? Perchè non gli ho dato l’importanza che meritavano? Ma è mai possibile che io debba sempre avere qualcosa per cui angosciarmi? Perchè non riesco ad essere serena? Perchè non riesco a reagire, a rialzarmi, a fare qualcosa di concreto senza lasciarmi abbattere dopo pochi giorni? Perchè c’è questa continua “altalena”? (Forza, coraggio e positività alternata continuamente a paura, sconforto, preoccupazione, stanchezza, nervosismo, ansia….) Perchè mi dà fastidio tutto? Perchè me la prendo sempre con chi mi vuole bene e sfogo la mia rabbia su di loro ferendoli?

    E quindi, ricollegandomi ai quesiti posti da Paola alla Dottoressa sulla “mancanza dei sintomi”…anche a me (soprattutto oggi) viene da chiedermi: “Ma com’è possibile che stando così male non mi sia ancora venuto un mega-attacco di panico????! Ah, non è possibile!!! Sono troppo stanca, nervosa, irritabile e fragile….Sicuramente domani mi verranno!! Proprio domani che devo andare in città a fare delle commissioni importanti!! Ecco..sono regredita. Ero stata così forte e brava…ma era solo un illusione! Tornerò nuovamente a chiudermi in casa, a prendere il taxi per andare a lavoro, non ci saranno più concerti, passeggiate in città, etc…Niente di niente. Ci sarò solo io e…lui. Il panico.”

    Ecco i pensieri e le paure che mi stanno letteralmente mandando in tilt…rovinando così tutto quello che mi ero conquistata con tanta forza, determinazione e coraggio.

    Perdonatemi se ultimamente non riesco ad esservi tanto d’aiuto. Anzi…spero di non farvi stare ancora peggio…!! :-(

    Vi penso sempre
    Un bacione a tutti

  253.  
    desy
    29 settembre 2009 | 11:00
     

    Grazie Dottoressa Laura,e grazie Francesca per le vostre parole…si forse adesso ho solo bisogno di sfogarmi su tutto,di piangermi addosso diciamo per poi provare a ricominciare… ieri ero in casa e avevo gli attacchi continui,un ragazzo mi ha telefonato mi ha detto che era dalle mie parti e se volevo andare a fare un giro..ho accettato siamo andati su un colle….da lì si vedeva il mondo,tutto aperto,tutto sconfinato che mi dava i brividi dell infinito…e tanto tanto verde…stavo quasi rilassandomi quando mi arriva la telefonata di mio padre…dal tono sento che è successo altro,infatti mi dice che devo portargli la borsa coi panni e il cane(mai e poi mai…) perchè lui se ne va di casa…non ha voluto spigarmi niente…mia madre sostiene che aveva una crisi di nervi,non ha voluto le gocce,e probabilmente aveva bevuto parecchio…ha preso la macchina,è sparito..ho passato tutta la notte in bianco col suo pensiero,ha sempre il cellulare spento e io non ho idea di dove sia…e sono molto preoccupata…e la preoccupazione mi crea ansia…
    Oggi Dottoressa vado dal mio omaopata,l ho supplicato di vedermi anche se non ho un soldo,ha detto di si…deve darmi qualcosa di più forte per l ansia e soprattutto qualcosa che mi tiri su,perchè io ora vedo solo nero..al mattino non ho voglia dio alzarmi dal letto e a avegliarmi c è un attacco di panico forte,sempre tutte le mattine…Tu cosa pensi Dottoressa:devo curare l ansia e di conseguenza passa la depressione,oppure la depressione e di conseguenza passa l ansia? questo non riesco a capire…
    io vorrei farcela,io vorrei staccarmi da tutti questi problemi…prendere la forza di andare via,altrove,e provare a ricominciare..magari cambiare anche città…però non posso farlo se non riprendo un pò di forze e se non abbasso questi sintomi…dice che ce la farò?
    un abbraccio sincero..
    desy

  254.  
    nicola
    29 settembre 2009 | 11:18
     

    Carissimi tutti, sento forte oggi l’esigenza di scrivere e a chi potrei farlo se non a voi miei cari amici-fiori-muse ispiratrici.

    Mi piace molto scrivere perchè è come dotare le emozioni di vita propria, fotografare uno stato d’animo e remderlo eterno sottraendolo all’usura del tempo.
    Di solito quando scrivo c’è sempre qualcosa che mi addolora, mi innervosisce o che comunque mi tormenta in qualche maniera. Però quello che scrivo spesso non è triste perchè c’è sempre un filo di speranza, un ottimismo che viene fuori, perchè scrivere e condividerla rende la sofferenza più dolce e a volte attenua la rabbia per ciò che nella società trovo iniquo.

    Non sempre nella vita si può dire la verità perchè ciò può risultare inopportuno, fare soffrire inutilmente chi ascolta o semplicemente essere inutile quando non può cambiare i fatti o l’interlocutore non ha gli strumenti per capire. Ma quando scrivo a Voi è il mio cuore che detta…Voi…inconsapevoli co-protagonisti di una rivoluzione in atto e compagni ideali di questo viaggio all’esplorazione di me stesso…come risvegliarmi da un coma profondo, tornare a vedere dopo anni di cecità, riscoprirecos’è che rende unica la nostra esperienza sulla terra, per cosa vale la pena vivere; ritrovare l’entusiasmo e la forza di un atavico istinto che mi porta a ridere, a piangere, a sperare, a soffrire, a leggere, ad ascoltare musica, ad affrontare la fatica, a prendermi cura del mio corpo e della mia mente, a rispettare gli altri con una nuova consapevolezza.

    Riscoprire il valore di un affetto puro e semplice che non conosce illusioni nè delusioni, non conosce gelosia nè voglia di possesso; un affetto quasi etereo e perciò scevro da qualsiasi forma di corruzione con cui l’uomo, essere imperfetto, evidenzia la sua pochezza attraverso l’egoismo e la bramosia di possedere.

    Non ho mai aperto così il mio cuore, non ho mai scritto lettere così sincere perchè pochi “incontri” sono stati per me così importanti.

    Ma Voi siete capaci di andare “oltre”, avverto la dolce sensazione di non dover omettere niente che possa essere frainteso, di non dover soppesare le parole perchè comprendete gli stati d’animo da cui prendono vita le mie lettere.

    E’ davvero difficile descrivervi la gioia di leggere i vostri commenti, le infinite sfumature dell’incantesimo di cui sono stato felice “vittima”, l’appagante scoperta di quest’oasi di sincera e reciproca stima in un deserto di qualunquismo e ipocrisia, di interessi… così difficile che temo di non essere in grado di riuscirci a causa della limitatezza della mia capacità di scrivere e descrivere.

    Per quanto tempo ho desideratoritrovare gli stimoli che mi state regalando!

    Per molto, troppo tempo il mio problema come lo scorrere del tempo appariva inesorabile…una sorta di ottundimento delle emozioni in cui mi ero rifugiato…e trascinavo tutto stancamente, la mia vita e i suoi fardelli.

    Ma Voi avete spazzato via ogni disillusione, dato vita ad un sogno in cui emozioni e sentimenti sopiti da tempo, narcotizzati e intontiti dall’angoscia, dalla rassegnazione,, bruscamente si sono risvegliati, sono esplosi e mi hanno travolto.

    La mia anima comincia a guardare il mondo attraverso la lente della consapevolezza che mi fa sentire frastornato ma al tempo stesso determinato nell’inseguire quel traguardo, quel sogno che era lì da sempre, come se innato ma latente vi stesse aspettando per cominciare a cercare la strada che mi porterà a sentirmi finalmente libero.

    Ed ormai a voi mi sono arreso accettando di nutrirmi intensamente delle emozioni di cui siete fatti e del vostro affetto.

    La vostra comprensione rievoca l’immensità, una pagina bianca di un destino da riscrivere. Percepisco finanche la melodia dei vostri silenzi, parte integrante del vostro essere VERI, quella sinfonia eseguita con maestria dove anche la pausa è musica ed ogni nota un soffio di vento.

    GRAZIE Dr.ssa Laura Bolzoni Codato il suo incoraggiamento è fondamentale ed i suoi consigli impagabili.

    Mi sono affidato completamente al suo metodo e cerco di applicarlo in maniera costante, riuscirò a ridurre i farmaci fino ad abbandonarli completamente, piano piano, man mano che la loro azione sui sintomi sarà sostituita, in modo naturale, dalla consapevolezza che stò cercando attraverso il suo metodo per guarire definitivamente.

    GRAZIE CARA FRANCESCA, i tuoi attestati di stima sono meravigliosi.
    Ops…forse mi è scappata un’altra “conferenza”, scusami ma sento molto forte la voglia di esternare le mie emozioni.

    Spero di essere ritornato un oboe, un flauto e non il trombone sgraziato dell’ultima lettere, ma…sai… a volte c’è bisogno di accordare gli strumenti, altre volte si può rompere una corda, la manutenzione è importante… e poi … un due un due.

    Mi ero un attimo fermato a guardarmi alle spalle e mi ha spaventato la salita, l’arrampicata, ho guardato il baratro sotto di me e mi ha messo paura, ma ora sono ritornato a guardare la verso la vetta che ancora non riesco a vedere ma un giorno apparirà anche ai miei occhi, nel frattempo zaino in spalla riprendiamo il nostro cammino.

    Tu continua a bere, a fare ginnastica ma mi raccomando continua ad ignorare i sintomi e cerca di riposarti di più, lo sai che ci tengo a te.
    Ti prego però quando arrivi in cima aspettami, se sò che ci sei anche tu sarà più facile affrontare il rush finale. Ti abbraccio forte.

    CARA PAOLA, sono molto preziosi anche i tuoi consigli, complimenti per come stai riducendo i medicinali e purtroppo so benissimo quanto sia difficile, ma evidentemente sei molto più forte di quanto pensi.

    Hai ragione devo avere molta pazienza e diminuirli in maniera molto graduale.

    Per me sei l’esempio da seguire, perciò perdonami se mentre scalo la montagna approfitto per poggiare i piedi su un ripiano o una sporgenza che tu hai scoperto.
    Ti sono vicino anche io.

    CARO MICHELE, sono felice di constatare la tua voglia di riprovarci subito al prossimo appello. BRAVO. Rialzati subito, hai tutte le qualità e la forza per vincere questa sfida, lo dici tu stesso che la forza è dentro di noi. FORZA E CORAGGIO!!!!

    CARA VALENTINA INN anche a me piace leggere quello che scrivi, la vitalità che sprigionano le tue parole. BRAVA!

    Non devi piacere per forza, non devi sentirti costretta a mostrarti forte e diversa da quello che sei perchè leggendo quello che scrivi SEI una persona meravigliosa, piena di buoni propositi e sentimenti, teneramente fragile ma nello stesso tempo così fresca, entusiasta, il tuo ultimo commento era un inno alla vita, alla grandiosità di quelle semplici emozioni che sono il condimento della vita, sii fiera di quello che provi, di questo ritrovato entusiasmo, della voglia di riprendere in mano la tua vita e soprattutto sii fiera di te, noi amici del blog lo siamo, io lo sono.

    Ti abbraccio forte e mi auguro che nei tuoi prossimi commenti l’entusiasmo cresca e si rafforzi.

    CARA EVA, attacchi zero e paura che si ripresentino?

    Cerca di gioire dei tuoi successi, ignora la paura dei sintomi, quando organizzi qualcosa non farti prendere dall’ansia anticipatoria, non ci devi pensare proprio!
    BUTTATI!!!
    VIVI!!!

    Ti consiglio di fare un pò di sport che ti aiuti a rilassarti e ti faccia andare a letto più stanca ma anche soddisfatta dall’essere riuscita ad allenarti con altre persone stando bene.
    Sei sulla buona strada, convincitene!!!!
    Ti abbraccio.

    Vi auguro il meglio cari amici-fiori.

    Vi saluto e abbraccio tutti.

    Perdonatemi se le mie parole vi sono apparse noiose e scontate, perlomeno sono estremamente sincere!!!

  255.  
    francesca
    29 settembre 2009 | 16:57
     

    …..Cantami o Diva, del ” pelide ” Nicola,………

    Caro Nicola,
    risulti talmente VERO da sembrare IRREALE, e talmente irreale da sembrare VERO
    ( questo è ciò che è stato detto pioù o meno a me, in modo diverso, in un’ occasione , e non trovando altra
    espressione con cui definirti, permettimi di regalartela, di passartela così com’è ; sono certa che saprai darle il giusto valore,
    come sai fare tu, con la giusta consapevolezza che hai ritrovato , grazie anche ai nostri scritti ….

    E’ maestosità della Vita , magnificenza del Cielo , sapere che ci sono ancora Persone in circolazione che pur rimanendo coi piedi per terra, sanno elevarsi, e riescono ad elevarne altre , alla
    fecondità della parola che genera sentimenti, feconda emozioni ,
    partorisce Poesia, distribuisce Amore; questo ho avvertito
    anch’io avvicinandomi a questo Blog , alla Dott.ssa Laura Bolzoni
    Codato, alle care Anime che la circondano, sentendo impellente
    il bisogno di rendere ancora più soave questo Luogo, regalando,
    nel mio piccolo , un po’ di quella creatività che , ogni tanto mi
    visita e mi abita , sicchè, questo è diventato un ” Giardino- Blog “,
    non certo, ripeto, per merito mio, ma perchè il ” terreno ” era
    propizio a questo tipo di coltivazione , la ” Proprietaria Terriera ”
    abile ” Giardiniera ” , munita di ” pollice verde ” , per Anime in cerca di refrigerio, tiepido calore, o caldo
    , appassionato e appassionante ristoro….

    In questo periodo siamo Tutti seduti in una tavernetta, per un attimo di ristoro, a volte impensieriti, preoccupati, tesi, forse ancora dubbiosi, se continuare a credere, ad andare avanti ….
    la bufera coglie all’ improvviso, ma, come la cara Dott.ssa si sta apprestando a fare provviste di cibo che la natura generosamente
    regala, ad ogni stagione, ma di cui FATICOSAMENTE bisogna
    saper raccogliere i frutti, allo stesso modo noi , ci si prepara
    alle intemperie della
    VITA, della nostra ” cordata ” , fino
    all’ ascesa finale …..

    Sarà dura, a volte impresa ardua, quasi insostenibile, ( dietro ogni tornante , spesso si annida un nuovo ostacolo che fà per un attimo barcollare , la nebbia avvolge
    la montagna, si avanza quasi a tentoni, ci si muove quasi ad istinto, confidando a volte nella buona Sorte, implorando una preghiera, facendo leva sulle proprie forze, ; altre è un ciottolo che cade sotto i piedi, il terreno roccioso sembra sfaldarsi, le forze vengono meno; momenti bui, resi ancora più scuri dalla distanza
    che ci separa dalla meta, ma….. SEMPRE, prima o poi, contro
    ogni possibile, umana speranza, la nebbia si dirada, le nubi si allontanano e lasciano intravedere un chiaro, luuminoso cammino,
    e la vetta, è sempre là ; altezzoza , sembra sfidarci , ma nello stesso tempo, attenderci, perfino pronta ad accoglierci ……

    Sarà così , Nicola, sarà così , care Stelle Alpine, non può essere
    che così ( e sembra quasi che la metafora della scalata all’ Everest
    sia la metafora …… della VITA, o forse lo è, veramente, semplicemente)…..

    Quanti punti di sospensione, quante parentesi – non ricordo nemmeno dove ho lasciato l’ ultima, se l’ ho messa al punto giusto – dovrei tornare indietro, riguardare ciò che ho scritto,
    come si fà con la propria Vita, ma è permesso farlo solo per rivedere eventuali ” errori ” commessi, per poi poter affermare :
    non mi è successo qualcosa di brutto, ma qualcosa da cui
    imparare…..e poi, andare ……AVANTI!!!!

    Ora la mia ” piccola ” si è commossa , mi chiede affetto, coccole, attenzioni, cura, bisogno di sorridere…..

    Vado, cari Fiori, vado cara Dott.ssa Corolla, vado caro Nicola,
    Desy, Eva, Michele, Valentina, Paola…. cari TUTTI, riempirò
    o t r i , vasi stracolmi e ciò che è in più è per TUTTi VOI!!

    Intanto sono certa che colibrì, e perfino ” uccelli del Paradiso ”
    si sono posati su di Voi, e che l’ Amore , come la Vita, è strada faticosa, ma mai VI abbandona ….!!!

    Buona consapevolezza a tutti.

    Un ABBRACCIO e un SORRISO

  256.  
    chadisja
    29 settembre 2009 | 22:22
     

    Ciao a tutti cari amici.

    Ragazze ma cosa vi è successo??

    Eva, Paola, Desy capisco il vostro stato d’animo e la vostra lotta contro voi stesse per risalire a galla ma nn si puo’ stare sempre male.

    Quando stavo come voi e peggio di voi pensavo…nn sono malata quindi perchiè devo stare male ? cosi’ trovavo e mi inventavo sempre qualcosa che mi faceva risalire, io lo volevo, lo desideravo e soprattutto lo PRETENDEVO e poi avevo deciso di cambiare tutto della mia vita dato che già secondo me era abbastanza il dolore che avevo subito da me stessa.

    Non si puo’ vivevere sempre bene OK, ci sono i giorni no e no e no, ma sono convinta che nn si puo’ vivere sempre male perchè come per tutti anche per voi ci devono essere i giorni si e si e siiiiiiiiiii.

    Fate scivolare su voi stesse tutto quello che c’è di negativo senza arrabbiarvi, in quei momenti state male e lo dovete sentire sulla pelle perchè subito dopo proverete a sentirvi piu’ leggere, almeno questo è quello che capitava a me.

    Forza, credo in voi, ma anche voi dovete crederci e poi l’ultimo scritto della Dott.ssa Laura dedicato a Desy è molto ma molto significativo anche a me ha fatto bene leggerlo.

    E’ un piacere leggervi, c’è sempre qualcosa che penetra dentro di me e mi fa riflettere, tanto da capire che noi tutti abbiamo bisogno di verità, di franchezza, di trasparenza chiamiamola come vogliamo.

    Nel mondo e dico in quello di tutti i giorni questo nn si riscontra anzi, c’è falsità e ipocrisia tanto da chiudere le porte a tutti.

    Qui è diverso come dice Nicola è un mondo si virtuale ma vero potrebbe sembrare un paradosso ma è cosi’.

    Cosa c’è in fondo di strano? potremmo essere cosi’ anche nella vita di tutti i giorni perchè no? e secondo me il negativo che subiamo deriva proprio da questo, dal modo falso degli altri e dal nostro modo altrettanto falso per farci capire, e da qui si scatena il tutto,
    purtroppo nn si vive di sogni ma questi sono importanti per andare avanti guai se nn ci fossero.

    Vi auguro pian piano di risalire e di arrivare a quella famosa vetta a cui tutti aspiriamo e una volta vicini di gridare con forza di avercela fatta e di ringraziare noi stessi e nn i farmaci che secondo me servono ad altro e nn a noi……

    In bocca al lupo a tutti voi cari e adorati amici miei.

  257.  
    30 settembre 2009 | 00:35
     

    RISPONDO a EVA, a PAOLA e a DESY

    I problemi della vita familiare e del lavoro possono creare tensione, depressione, scoraggiamento, stanchezza.

    E’ importante non indugiare per troppo tempo nella crisi e soprattutto non naufragare nella negatività!

    Prova a liberare di più le tue abilità!

    Prova a lavorare sulla soluzione dei tuoi problemi con le tue capacità.

    Ti ricordo che il problema consiste negli ostacoli che incontri sulla realizzazione del tuo fine.

    Se rimani ferma per troppo tempo sull’ostacolo, il problema diventa gigantesco e cronico.

    La felicità nasce dal superamento degli ostacoli.

    Non tentare di fare cose irrealizzabili.

    Lascia i fini nevrotici e irrealizzabili!

    Abbandona i valori inferiori, come la rabbia, la critica, il pessimismo cosmico, la pretesa di essere sempre aiutato, consolato e amato dagli altri.

    Prendi rifugio nei valori elevati della vita: nel rispetto, nell’amore, nella cura verso gli altri esseri umani, nella fiducia in te stessa e nella vita, nella purezza, nella bellezza.

    Lascia uscire il tuo amore e la tua compassione, come ti ho visto fare altre volte ed è stato bellissimo leggerti!

    Non guardare troppo in basso, ricordati di migliorare te stessa e la tua vita, ascendi verso la cima della tua vetta, scala come meglio puoi il tuo personale Everest, lascia perdere i crepacci e i burroni, non rimanere affascinata dalle cadute e dalle sconfitte!

    Paola, Eva, Desy, vi voglio bene e spero che vi ricordiate che in autunno cadono le foglie, ma solamente per far riposare gli alberi, che non muoiono, anzi… ritorneranno vigorosi in primavera per rallegrarci generosamente con le loro gemme e le nuove foglioline!

  258.  
    ANNALISA
    30 settembre 2009 | 09:47
     

    soffro le crisi di panico da sempre, ne ho avuta una anche stamane, non vivo piu’, la paura di morire e’ sempre dentro di me e il peggio e’ che vivo pensando che i miei figli muoiano. come faccio ad andare avanti? non ho voglia di vivere

  259.  
    PAOLA
    30 settembre 2009 | 13:12
     

    cara Annalisa,sei nel posto giusto,vedrai che la nostra cara Dottoressa Laura avrà dolci parole di aiuto anche per te.

    Noi tutti ti siamo compagni nell’avventura del panico che vedrai ch se affrontato nel modo giusto ti aiuterà ad evolvere,capirai che il pan è solo un modo di dirci che qualcosa non va nella nostra vita e che dobbiamo fare dei cambiamenti,a volte anche grandi e dolorosi,ma necessari per stare bene e sconfiggere il nemico.

    Leggi il libro della Dottoressa,ti aiuterà molto,e per ogni dubbio chiedi,in questo giardino c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltare e a darti utili consigli,e poi la cara Dottoressa risponde a tutti,perchè lei è sempre pronta a sacrificare molto del suo tempo per noi,è come una mamma che ci prende per mano e ci accompagna nelle avversità della vita.

    In bocca al lupo per tutto

  260.  
    ALESSANDRA
    30 settembre 2009 | 14:06
     

    Buongiorno a tutti!sono Alessandra vi ricordate la donnina incinta ora leggevo della nuova arrivata Annalisa e la capisco tanto anche io poco fa un bruttissimo attacco d’ansia pensavo al parto una paura immensa tutte quelle ore di travaglio…e se mi verrà panico?
    e se non ce la farò?

    Hai ragione Paola il panico arriva per dirci che qualcosa non va….ma a me quest’ansia perchè???

    Dottoressa mi dica perchè e tra l’altro non riesco a controllarmi poco fa ero a lavoro son dovuta uscire mi mancava l’aria sudavo tantissimo mi sembrava di morire…che devo fare a giorni stò bene a giorni impazzisco.

    Saluti a tutti

  261.  
    30 settembre 2009 | 16:10
     

    NOSTALGIA DEGLI ATTACCHI DI PANICO?

    RISPONDO A PAOLA

    A volte, quando nella nostra vita la solitudine interiore diventa molto grande, pur di avere un po’ di compagnia ci si aggrappa appassionatamente anche al panico e a tutto il suo mondo sgradevole.

    A volte, quando l’angoscia del nulla è alta, anche qualcosa di terribile come l’ attacco di panico, diventa preferibile.

    Ma….

    Una volta che hai compreso bene la natura irrazionale, le abitudini grezze dell’ “ospite” che si chiama attacco di panico e che vive indisturbato a casa tua senza permesso, tu puoi scegliere se dimenticarlo il più velocemente possibile oppure se ricordare con nostalgia i bei tempi perduti in preda al panico.

    La mia esperienza personale e professionale mi conferma che nessuna persona, né adolescente ha mai avuto nostalgia di quella burrascosa e difficile convivenza, una volta che si è finalmente conclusa.

    Mentre ho sentito tante mamme avere un dolce ricordo del loro bellissimo periodo della gravidanza, non ho mai sentito nessuna persona, uscita dal disturbo di panico averne nostalgia.

    La sofferenza può creare dipendenza.

    Il dolore spesso ci affascina e ci tiene legati come una tossina che ci fa male.

    Ma il panico è proprio un vecchio amico-nemico da abbandonare senza alcun dubbio.

    Lasciare per sempre un dolorose disturbo, un problema, una malattia richiede tanta responsabilità, una grande maturità, perché significa rinunciare a lamentarsi, smettere di vivere la vita come se fosse un “pronto soccorso permanente”, abbandonare la pretesa che gli altri ci devono ascoltare e che noi possiamo gettare la nostra spazzatura nel loro giardino pulito!

    Significa assumersi la responsabilità di essere contenti, di provare piacere anziché sofferenza, di essere ritornati sani, di iniziare ad aiutare gli altri che stanno peggio di noi!

    E’ un assurdità: eppure sembra più facile vivere in una “valle di lacrime” che in una valle felice dove abitano la serenità e il benessere!

    Lo puoi vedere tu stessa osservando, come il nostro amato Blog, che è un Giardino fiorito, a volte si trasforma in un Ospedalino, dove tutti chiedono aiuto e dove condividono solamente il loro dolore.

    Va bene così, naturalmente!

    Sono fasi e momenti di passaggio che vanno permessi, anche se non trattenuti per troppo tempo.

    Forse ti ricordi l’esempio che ho fatto in passato del naufrago che cade in mare e che sentendo che sta per morire, si aggrappa disperato all’unico pezzo di legno marcio, unto, con i vermi dentro, che trova.

    Dopo un po’ questo legno schifoso diventa un amico inseparabile, da cui è difficile separarsi, diventa l’attaccamento a una vita vissuta così.

    Ecco Paola, quello che ti invito a fare fin da ora è proiettare nel tuo futuro una bella nave che naviga su un mare calmo, dove a bordo ci sono persone allegre e simpatiche, musica, coriandoli , appetitose tavole imbandite su cui tu salirai velocemente, abbandonando al suo destino il pezzo di legno marcio e puzzolente, che ti trattiene nelle acque vorticose del mare, dove davvero rischi di annegare!

  262.  
    PAOLA
    30 settembre 2009 | 16:52
     

    Grazie amatissima Dottoressa Laura Bolzoni Codato, adesso ho capito dove sbaglio e perchè quindi non riesco a liberarmi definitivamente del nemico.

    Io cerco,e per fortuna trovo sempre,l’appoggio di qualcuno,anche se faccio le cose di testa mia devo sempre avere l’accompagnatore (mamma,marito,amica) che mi sostenga anche nella più sciocca delle cose che devo fare, è la paura di crescere e diventare grandi credo e una scarsa fiducia in me stessa.

    Ho capito di dover diventare più indipendente,ho capito di dover navigare da sola nel mare della vita.

    Sarà dura,ma mi impegnerò a farlo,cercherò di staccare il cordone ombelicale,di lasciare andare il pezzo di legno marcio e puzzolente che ancora stringo forte alla “veneranda” età di quasi 34 anni.

    E a proposito di navi è proprio il mio progetto per il prossimo anno che sono 10 anni di matrimonio fare una bella crocera con mio marito…e spero senza panico.

    Grazie ancora del suo aiuto Dottoressa,
    un abbraccio

  263.  
    francesca
    30 settembre 2009 | 22:18
     

    …….. Ciao carissimi FIORI, buonasera pregiatissima COROLLA….!!

    Meno male; forse per un po’ abbiamo messo da parte cerotti e bende, e crocerossini e barellieri possono finalmente riposare, finito il turno di ” lavoro “; forse una talpa birichina aveva costruito la tana dentro il Giardino – Blog ?

    Capita; le talpe sono animaletti deliziosi e simpaticissimi, ma sono….. cieche, e magari è successo
    che, scava di qua, scava di là, un po’ di terra e fango era finita ,
    per sbaglio , sopra i Petali di qualche Fiore…..

    Sarà successo sicuramente così , ” emergenza ” finita ; ( forse ), e da domani, sopra TUTTI i Fiori, tornerannno a volare farfalle colorate, non più falene notturne e nere…

    Scusate, è tutta ” colpa ” della mia ” piccola “, che ha ritrovato il sorriso…. e ” favolette ” a parte, spero sia così per TUTTI Voi !!!

    Cara Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, amo tanto leggere e imparare, come Tutti gli Amici-
    Fiori, credo, dalle Sue autorevoli ” Conferenze “ ; nel Suo caso, credo, il ” dono dell’ obiquità “, Lei ce l’ha perchè riesce ad essere
    presente ” COMUNQUE “, seppure da lontano fisicamente si avverte
    vicinissima la Sua presenza…. è come averLa conosciuta da sempre…. e ciascuno, credo, vorrebbe averLa come Amica
    , da invitare a casa propria per una piacevole quanto costruttiva , edificante, ” conferenza “…; scommetto che perfino i suoi gattoni
    rimangono a bocca aperta quando Lei parla, e i ghiri si svegliano, i gufi e le civette, quando Lei risponde alle email , indossano occhiali
    per dare una sbirciatina a ciò che scrive …..

    Ora vi saluto care Stelle Alpine, cara Corolla, dopo la mia
    ” fanciullesca conferenza “; grazie per la sosta, grazie per l’ ospitalità ;
    è stato bello stare tutti insieme intorno al ” desco “, al fuoco, per
    rifocollarci un po’ , almeno per me lo è stato….

    Ah, dimenticavo, la mia ” piccola ” ha ritrovato il sorriso, anche perchè è stata al lago – bonsai , beh, ” guardata a vista ” all’andata,
    ma al ritorno….da sola !!!

    Basta poco per essere ” felici “, o
    quantomeno un po’ sereni, no ?!?

    Tanta SERENITA’, AFFETTO, a TUTTI !!!

    Un ABBRACCIO e un SORRISO

    ( Desy, lo sai che per merito tuo, ho ” partorito ” una nuova poesia? cerca di star bene, mi raccomando, Eva, dai , che ce la puoi fare a
    risollevarti, anche per il resto; se hai messo KO il nemico, come puoi non farcela per il resto ? FORZA! un caro augurio ad Alessandra, un bentrovata ad Annalisa , un grazie e un saluto a Chadiscjia, un augurio di B: Onomastico , anche se in ritardo , a Michele, un grande complimento per Paola, per la decisione di invitare amici a pranzo, e la crociera, un bacio sulla fronte a Valentina innamorata, un caro saluto a Nicola, innamorato dell’ Amore….insomma salutoni a TUTTI , tutti )

  264.  
    nicola
    1 ottobre 2009 | 11:52
     

    Oggi ho letto questa massima ” Per intendere gli altri bisogna intensificare la propria individualità ma per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere gli altri” e riflettevo chiedendomi…ma se tutto intorno spinge verso l’omologazione, se il consiglio vuole essere plagio, se ciò che è di tutti diventa di nessuno…come si fà a sapere dove sei tu?

    Chi sei tu?
    Dov’è il confine tra individualità e individualismo?
    Quando confido me stesso, i miei dubbi, i miei dolori, quando cerco aiuto sono egoista?
    Se dalla comune esperienza di dolore e dal conforto traggo sollievo, sono egoistà?

    Quando cerco di seguire in maniera pedissequa il consiglio di chi ritengo competente intensifico la mia individualità?
    Quando dono qualcosa sapendo che per me donare è la cosa più bella e gratificante sono generoso o sono egoista?

    Forse la verità è che conoscere se stessi è difficile quanto conoscere gli altri.

    Forse l’obiettivo da raggiungere nella vita è l’armonia e sicuramente l’unico modo per poterlo fare è attraverso l’amore.

    Amore per se stessi e per gli altri.

    E’ l’amore che muove il mondo, sopra ogni cosa.
    E’ l’amore che alimenta la speranza e ci avvicina alla vittoria.

    Cara Francesca, è l’amore ad essere tanto vero da apparire irreale e tanto irreale da apparire vero.

    Quando ero bambino i miei genitori mi dicevano di non toccare una farfalla perchè anche se avessi voluto solo accarezzarla questo avrebbe potuto danneggiarle le ali, non permetterle più di volare…da questo ho dedotto che l’amore non può conoscere l’egoismo.

    Ed è l’amore, quello con la A maiuscola a generare il rispetto, un sincero confronto, a spingerci a desiderare una coincidenza d’intenti, la solennità nelle relazioni, a respingere la falsità, la mediocrità nei rapporti, l’ipocrisia.

    Ci insegna cosa è necessario e cosa è superfluo.

    L’amore sviluppa la comprensione e l’autostima.

    Solo l’amore rende armoniche in noi la curiosa e dura logica della passione e la vita colorata e sensibile della ragione.

    Questo è il più grande insegnamento della dr.ssa Laura Bolzoni Codato, questo è il più grande dono che mi ha fatto.

    Ieri sono stato dal neurologo che mi stà curando…mi ha trovato molto migliorato, abbiamo pianificato una riduzione lenta e spero efficace die farmaci.

    Abbiamo parlato molto, mi piace parlargli perchè pur essendo un professore di fama internazionale è una persona umile, comprensiva e consapevole che i farmaci curano i sintomi, l’aspetto biologico.

    Gli ho parlato del metodo naturale della dr.ssa Laura Bolzoni Codato , del tipo di approccio che propone e che io sto cercando di mettere in atto… ignorare i sintomi, non osteggiarli, fermo nella tempesta, senza immedesimarsi nei sintomi ma in Chi prova i sintomi, pensando che è solo il luogo che cambia e non la persona.

    E lui, dall’alto della sua esperienza, della sua cattedra, della sua fama, mi ha detto…Le devo fare i miei complimenti, questo è il modo giusto di affrontare i sintomi, continui a lavorare su se stesso in questo modo e vedrà che i medicinali diventeranno sempre meno necessari…

    Questo mi ha dato forza, ha aumentato la fiducia nel metodo e nelle mie possibilità, ha alimentato la speranza di riprendere a VIVERE e non solo ad esistere.

    E allora la dr.ssa e tutti voi cari fiori di questo meraviglioso giardino mi state donando la fiducia in me stesso, mi indicate la strada che porta alla consapevolezza ed io sento il rammarico di non poter ricambiare questo splendido dono.

    Mi sento in debito, un debito destinato a restare insoluto.

    Vi lascio con un aforisma di Oscar Wilde “Niente può danneggiare un uomo salvo se stesso. Niente può essere rubato all’uomo. Ciò che realmente l’uomo possiede è cio che è in lui. Ciò che sta al di fuori è cosa senza importanza”…e l’affetto che provo per voi tutti è in me, lo posseggo e niente e nessuno potrà mai rubarmelo.

    Vi abbraccio tutti, dr.ssa, francesca, paola, eva, michele, chadiscija, annalisa, anonimo, alessandra, desy, valentina inn, ………

  265.  
    desy
    1 ottobre 2009 | 13:00
     

    Ciao Cari tutti….Ciao Cara Dottoressa,
    chadisja…ammiro il tuo coraggio e posso dirti che in tutti questi anni quel coraggio ce l ho avuto anche io..solo che adesso sono molto molto stanca..non ho tempo di digerire una cosa che subito ne arriva un altra…e tutte cose molto brutte..è da venerdi che ho attacchi continui,giorno e notte…non dormo e non mangio…ma non perchè non voglio ma perchè non ci riesco..mi manca continuamente l’ aria e neppure se faccio i sospirono torna…tremo in continuazione,ho mal di pancia,nausea,senso di irrealtà costante….e credimi,non vorrei prorpio sentirmi così..il fatto di non avere nulla da fare in tutto il giorno,non avere un lavoro…non mi aiuta per niente,perchè non posso neppure farmi forza e dire “cappero,devo andare a lavoro altrimenti mi licenziano,e che io stia bene o male,devo farlo” non mi sento più sicura neppure mentre guido l auto perchè la mia lucidtà in questi giorni è pari a quella di un ubriaco..solo che mi mancano le forze sia fisiche che mentali per tentare di reagire..
    domani ci sarà il funerale del mio amico,nelle marche,vado con una ragazza che conosco con la sua auto,ma poi non credo di essere in grado di partecipare al tutto…però non posso lasciare completamente sola la mia amica,non me lo perdonerei,e spero che lei capisca…
    Dottoressa,martedi ho visto il mio omeopata,gli ho spiegato il tutto…mi ha segnato l iperico in dosi da cavallo: 3 pasticche da 300mg al giorno e se non funziona mi ha detto addirittura di raddoppiare:ma non è un pò eccessivo??io non l ho ancora comprato,sempre per i soliti motivi economici,ma non sò,sento che non è il farmaco adatto a me…poi forse è solo una mia paura sciocca…ma lei che cosa ne pensa??allora mi hanno suggerito il nome di un altra omeopata che è specializzata anche in psicoterapia(e addirittura ginecologia) che cura con medicine omeopatiche,fiori di bach e cose naturali…ho detto provo anche questa,anche se devo trovare i soldi per la visita,ma così non posso davvero andare avanti…così non è vita,tutt altro…
    Francesca…anche io scrivevo poesie,mi venivano quando ero al liceo,poi ho perso anche quella capacità e mi manca tanto…mi piacerebbe tanto leggere quella che hai “partorito” adesso ;) quando ti leggo mi incanto..grazie…
    Eva,Paola…dobbiamo farcela…
    vi abbraccio tutti tantissimo,
    desy
    ps:Dottoressa,ogni autunno spero che la primavera porti nuovi fiori profumati…ma ogni volta spero in vano…

  266.  
    Michele
    1 ottobre 2009 | 16:51
     

    Carissimi Amici, come sempre è un’immensa gioia tornare nello splendido Blog-Giardino!
    Sono ripartite le lezioni, e puntualmente mi sono trasferito nella casa vicino all’università che condivido con altri 3 studenti. La sera prima di partire, sinceramente, ero un po’ triste perché non volevo lasciare casa mia, ma poi, dopo esser arrivato e aver sistemato un po’ tutto, l’ambiente mi è subito tornato familiare. Ora sto bene. Diciamo. Perché, se da un lato panico ed ansia fino ad ora non sono più tornati a farmi visita, dall’altro continuo a lottare con il “problema” che più mi ha assillato negli ultimi due anni, che poco a poco è cresciuto fino alla follia, che mi impedisce di comportarmi come dovrei: la paura di deglutire. E’ un’ossessione pazzesca, e come tutte le ossessioni non mi dà tregua. Questa “paura”, come dicevo, ha cominciato a tormentarmi circa due anni fa, quando però ancora non ne ero inconsapevole…ed oggi ha assunto proporzioni esagerate, tanto da impedirmi di mangiare normalmente come tutti fanno. Il pensiero è sempre quello: “e se adesso, deglutendo, mi affogo e soffoco?”. Ed è così che quasi tutti i momenti in cui si tratta di mangiare qualcosa, anche consumare un gelato o bere un bicchier d’acqua, diventano per me momenti infernali, momenti di sofferenza…Gli unici momenti in cui questa paura non si manifesta, e non riesco neanche a capire perché, sono la mattina, quando faccio colazione (abbondante, per fortuna…altrimenti con quello che non mangio durante il resto della giornata a quest’ora sarei deperito) tranquillamente, e il pomeriggio, quando un’abbondante merenda in tutta pace. A pranzo e a cena la cosa diventa invece insopportabile. Per non parlare quando sono con gli altri, e devo evitare a tutti i costi di maniferstare questo mio problema…Sono davvero disperato, guardo gli altri mangiare tranquillamente, penso alla buona forchetta che ero anch’io un tempo…e mi mordo le labbra perché tutti quei buoni piatti, per i quali andavo matto, sono per me solo un sogno…E intanto continuo ad avere paura di soffocare. E più ho paura, e più succede veramente che, mentre mangio, mi vada di traverso!
    So che, apparentemente, può sembrare una stupidaggine…ma non so davvero più cosa fare, amici miei!
    Vi abbraccio tutti quanti: Carissima Dottoressa, Nicola (grazie per l’incitamento!!!), Francesca (grazie per gli auguri!), Eva, Paola, Desy (forza ragazze, forza!), Daniela, chadisja, Carmela…e tutti tutti gli altri carissimi!

  267.  
    valentina inn
    2 ottobre 2009 | 19:27
     

    grandi novità sul fronte!!:)
    Negli ultimi giorni sento meno la sensazione del panico, ho fatto qualche tragitto in più da sola e questo piano piano mi aiuta e mi rende consapevole del fatto che forse ce la posso fare veramente.
    Ma stasera sono triste.
    Mi è capitato di sentirmi di nuovo una piccola bimba non voluta, spero non si trasformi in panico.
    La persona meravigliosa con cui ho iniziato ad uscire tre settimane fa sembra aver preso il largo, o meglio, ho l’impressione che dopo essersi assicurato del fatto che io sono interessata a lui sia diventato meno presente con messaggini carini e telefonate…è come se mi desse per scontata.
    Lo so che potreste fare un sorriso su questa cosa che vi racconto, ma a me fa veramente male.
    Oggi ho avuto i mostri nel cervello e pensavo “forse non sono degna”, “non mi merito nulla di buono”, “non sono all’altezza di nulla”, “il panico è l’unico compagno che merito”.
    Poi mi sono fermata e mi sono detta ma che cavolo vado pensando.
    Solo che la sensazione ti ansia e tristezza nello stomaco non è passata.
    Allora mi chiedo…forse persone sensibili come noi hanno bisogno di qualcuno che non le faccia sentire così?
    Forse non è il ragazzo giusto per me?
    Eppure dopo tanto tempo era la prima persona carina e premurosa che incontravo.
    Domani dovrei vederlo…ma con quale spirito??
    Io già faccio fatica a fidarmi e quando qualcuno si comporta con me come uno yo-yo io mi sento mancare anche nella poca fiducia che acquisto piano piano e sento salire l’ansia.
    Volevo sapere voi cosa ne pensate, anche lei dottoressa Laura, non vorrei aver fatto un passo avanti e doverne fare 2 indietro a causa della disistima verso me stessa che questi comportamenti mi fanno venire.
    Vi abbraccio amici cari, un bacio dottoressa.

  268.  
    chadisja
    4 ottobre 2009 | 14:17
     

    Ciao cari amici i vostri scritti mi fanno sempre compagnia.
    Non mi posso dilungare, alle ore 19.00 parto in aereo come vi avevo scritto qualche giorno fa.
    In questi giorni l’ansia a mille…. ma gestibilissima. Ogni volta che devo prendere l’aereo è + forte di me, vedete anch’io qualche volta barcollo ma nn crollo.
    Non vedo l’ora di rientrare per rileggervi.
    Vi saluto tutti desy, michele (quando ritorno ti racconto che anch’io ho avuto la paura di soffocare e nn mangiavo), nicola, francesca, valentina inn,carmela, paola, alessamdra, annalisa e tutti.
    Scusatemi ma prima di partire è stato + forte di ogni altra cosa scrivervi, Vi abbraccio tutti ed incrocio le dita…………alla prossima.
    Un salutone con tanto affetto alla Dott.ssa Laura (grazie Dott..ssa mi ha fatto superare anche questo ostacolo per me insormontabile “L’aereo” nn avrei saputo cosa inventarmi perchè la mia partenza è necessaria per il mio lavoro e prima di conoscerla tramite i suoi scritti avevo rinunciato a questo mio ruolo, di nuovo GRAZIE).

  269.  
    maria letizia
    4 ottobre 2009 | 17:15
     

    ciaooo care ragazze, era tanto tempo ke non scrivevo sul blog; ho visto ke siamo in tantissimi quando 1 anno fa ho conosciuto il percorso di laura eravamo 4 “gatti” a scrivere e ora ci sono molti nomi nuovi.

    Non mi sono più fatta sentire xkè sono stata 2 mesi fuori in vacanza e, quando sono ritornata a firenze è cominciato il lavoro. insegno in 1 scuola primaria ed ho 1 prima ke mi impegna tantissimo e quando nn sono a scuola sono letteralmente distrutta .

    Ma nn ho dimenticato laura e voi! devo dire ke mi sento discretamente bene, riesco a fare 1 vita abbastanza “normale”, anke se ho ancora il problema dell’auto ke nn guido se nn x brevi tratti da sola.
    spero di riuscire a vincere questa battaglia. ci sarebbe fortissima la voglia di guidare x tratti lunghi ma poi mi vengono in mente 1000 cose e tutto finisce lì.

    se c’è qualcuno della zona di firenze o provincia e ha il mio stesso handicap cn l’auto potremo provare a risolverlo insieme forse 2 menti funzioneranno meglio di 1!!!!

    ah, le vacanze trascorse sono state 1 favola sono stata nella mia casa in corsica cn mio marito e sono riuscita a fare cose ke nn credevo di saper fare mai sottovalutarsi.
    Martedi 6 è il mio compleanno e come regalo vorrei da me stessa di essere in grado di riprendere in mano al 100% la mia vita. sono quasi 20 anni ke tra alti e bassi il panico mi è vicino e ora sinceramente vorrei 1 altro “compagno” più simpatico e divertente.

    Ho cmq conseguito delle vittorie nn prendo + nessun farmaco , mi sento + sicura e anke meno dipendente dai miei familiari soprattutto da mio marito xkè ormai i figli sono grandi e giustamente hanno la loro vita. vorrei solo riuscire a usare l’auto x tratti + lunghi , naturalmente da sola, xkè in compania nn ho problemi. sono fiduciosa e spero di poter superare anke questo ostacolo.

    Vi abbraccio tutti e vi voglio bene e 1 grazie a Laura Bolzoni Codato x esserci e x essere la prova vivente ke è possibile uscire dal tunnel.

    TI voglio bene dott.ssa laura !!!

  270.  
    NIC
    4 ottobre 2009 | 20:58
     

    Ciao caro Nicola, sono tua omonima da poco entrata qui .
    Ho letto con curiosità il tuo ultimo scritto: certo, non è sicuramente una cosa piacevole, e mi pare di riscontrare nel tuo commento il parere della gente, che rivestew una forte importanza. Sbaglio?

    Te lo dico perchè io da diversi anni soffro di attacchi di panico e da circa un paio d’anni di fobia di attacco di panico salendo in macchina con altre persone.

    In terapia (e così era anche nella realtà) è uscito che nella mi infanzia mi è stata trasmessa da un parente stretto una paura enorme del giudizio della gente, che ancora trascino (tra altre cose).

    Questo è un fardello enorme, ti assicuro, e sembra un’ìmpresa scrollarselo dalle spalle!

    Io non sono psicologa, ma mi pare di percepire molta ansia che potrebbe essere la causa di questo tuo problema.

    Cosa mi dici a proposito?
    Se vuoi approfondire l’argomento possiamo farlo.

    Un caro saluto alla generosa corolla ed a tutti i fiori delicati e sensibili di questo bel giardino.

    Finalmente scrivendo e leggendo qui non mi sento un’extraterrestre che crede di essere unica , con il problema A.D.P. ed ansia!

    Un abbraccio, Nicola, buona serata!

    Nic

  271.  
    nicola
    5 ottobre 2009 | 10:13
     

    Ciao cara Nic, in effetti il giudizio della gente è importante, soprattutto perchè spesso è visto come il risultato di un confronto che nasce involontariamente.

    Mi spiego meglio, forse uno dei miei limiti è proprio quello di volere piacere alle persone, di essere accettato e sentirmi parte del “branco”, mi piace pensare che non sia così, ma in realtà quando mi sento accettato ne sono molto gratificato, mi cambia l’umore ed aumenta la mia autostima.

    So benissimo che questo è sbagliato, che l’autostima non dovrebbe dipendere dall’ opinione degli altri, ma è inevitabile. E questo è molto strano perchè conosco tante persone che nutrono nei miei confronti una sincera stima eppure è come se ogni volta avessi bisogno di conferme.

    Tutto questo accade in maniera prevalentemente inconscia. Probabilmente dipende dall’aver perso la stima che avevo di me stesso, di quando affrontavo la vita a testa alta ed avevo chiari quegli obiettivi ai quali per diversi motivi ho rinunciato, soprattutto in ambito lavorativo.

    Le persone che mi circondano si aspettavano grandi cose da me, io non sono stato in grado di terminare quel percorso e questo ha alimentato la frustrazione, mi ha fatto pensare di valere poco, ha aumentato l’ansia che nasce dal confronto con chi ce l’ha fatta, con chi attraverso la professione ha acquisito dignità sociale, persone che non considero superiori a me, che anzi non avevano la mia stessa abilità di fare gruppo, di catalizzare l’attenzione, di attirare la simpatia e la stima degli altri.

    Quella stima e quella simpatia non sono venute meno, ma l’aver fallito i miei obiettivi mi porta istintivamente al confronto ed alla voglia di approvazione per sentirmi ancora stimato, è come se volessi sempre avere conferma che gli altri non mi considerano un deficente o un fallito.

    So benissimo che il nostro valore nasce dall’essere se stessi, ma la cosa che mi fa veramente male è quella di aver impiegato male il mio tempo e non eesere riuscito a sviluppare le mie potenzialità, sento di aver fallito in quello che era la cosa più importante e che mi avrebbe fatto sentire realizzato e forse è proprio da questo che nasce quel senso di inadeguatezza che poi si è allargato a tutti gli ambiti della mia vita sociale.

    Mi sento in debito con la persona che amo, con i miei genitori, con me stesso.
    Per tantissimo tempo avevo il terrore di conoscere nuove persone perchè mi terrorizzava la domanda…”di cosa ti occupi?”

    Ecco l’inadeguatezza, l’ansia del confronto, l’impotenza, la frustrazione che nasce dal non aver reso felice chi aveva delle aspettative, la paura del giudizio, la voglia di conferme.

    Cara NIC, devo congratularmi per la pua perspicacia perchè sei andata oltre ed hai toccato un tasto dolente, forse l’origine di tutto il mio malessere, il semino dal quale tutto ha avuto origine e si è allargato a macchia d’olio su tutta la mia vita….
    Hai fatto centro.

    Quando scrivo agli amici del blog sono estremamente sincero, non so mai cosa verrà fuori ed essere me stesso mi porta ad esprimere non solo le cose su cui sono fortemente convinto ma anche le mie contraddizioni.
    Tu sei stata capace di leggere tra le righe.
    Ti ringrazio perchè non solo mi hai fornito uno spunto di riflessione attivando in me la volonta di scavare più a fondo, ma anche perchè mi hai dato il coraggio di affrontare un argomento che per tanto tempo è stato tabù, che evitato di affrontare con chiunque perchè non volevo affrontare neanche con me stesso, ma prima o poi avrei dovuto farci i conti…passaggio fondamentale e quindi inevitabile per continuare nello sforzo di conoscere me stesso.

    Sei stata terapeutica, hai aperto una grossa ferita che sanguina e fa molto male ma ti ringrazio perchè affrontare questo problema è l’unico modo per cercare di rimarginarla.

    Ti abbraccio NIC

  272.  
    Sabrina
    3 settembre 2012 | 23:42
     

    Dimmi un tuo grande fallimento.

    Dimmi un tuo grande successo.

    - il mio grande fallimento, vissuto per tanti anni come la tragedia più grande della mia vita, causa di vergogna, imbarazzo, di disistima, di rinunce sia per una specie di punizione sia per un tentativo goffo di recuperare il tempo perso, è il non essermi laureata in tempo. Dove in tempo non è inteso solo come gli anni previsti dall’università per la mia laurea, ma come tempo impiegato da tutti gli altri che ritenevo bravi quanto o meno di me.
    E leggendo l’articolo scritto dalla dottoressa e le parole di Messner, mi rendo conto di essere stata per tanto tempo lì ferma a disperarmi e solo a tratti mi sono rimboccata le maniche con determinazione. Ho fatto gli altri esami cercando una rivalsa, cercando di dimostrare a me stessa che quel ritardo non era un mio limite, e che a riprova di questo e come riscatto mi sarei impegnata per prendere voti alti e tanti trenta. Non ho cercato un modo per accettare, ma un modo per non accettare la sconfitta. E se ancora oggi continuo a studiare è anche per questo, per non accettare la sconfitta. È l’orgoglio che per mesi e anni mi ha impedito di andare serena all’università. Avevo sempre il timore di incontrare qualcuno che mi chiedesse a che punto ero. Non volevo che sapessero che ero fallibile e ancora di più che lo ero mentre loro no. Ancora adesso scriverlo è dura.
    E ancora adesso se incontrassi qualcuno mi giustificherei con il lavoro che mi ha tolto tempo, mentre la realtà è che il mio stupido orgoglio me l’ha tolto.

    - il mio grande successo, una vittoria tutta mia, sudata e assaporata è stato avere 60/60 all’esame di stato. Perché mi ha non solo ripagato di grande impegno, ma mi ha fatto vivere con grande gioia l’estate che ne è seguita. Mi sentivo così leggera e libera, soddisfatta di me e senza nemmeno una recriminazione. Una sensazione mai più provata. Se avessi preso 58, sarei stata con tutta probabilità a rimuginare sui pochi errori fatti.

    Riporto: “Ma chi non vive mai questa esperienza di fallimento da piccolo, può non essere in grado, da adulto, di interpretare la disperazione come un messaggio positivo, come il RICONOSCIMENTO DEI PROPRI LIMITI.”

    eh, già.

  273.  
    ALESSANDRA
    4 settembre 2012 | 09:41
     

    Buongiorno a tutti, mi sono soffermata a leggere i mie post qua in alto per un momento ho rivissuto quegli stati d’animo chiaramente descritti…..che tristezza stavo proprio male ma il tutto mi ha riportato al risultato finale più bello il mio bambino!!!

    1) IL MIO GRANDE FALLIMENTO
    Non aver seguito i miei desideri quando iniziavo a lavorare dopo essermi diplomata volevo prendere casa ed andare a stare da sola non perchè non stessi bene con i miei ma piuttosto perchè avevo bisogno lo sentivo proprio di migrare non l’ho fatto mio padre non era d’accordo ed io lo assecondai….. ecco se invece avessi seguito il mio istinto e desiderio non mi sarei trovata con tutte queste paure ed a 35 anni non avrei avuto paura di “DIVENTARE GRANDE” (gravidanza convivenza acquisto casa ecc).
    2) IL MIO GRANDE SUCCESSO
    Senza alcun dubbio avere messo al mondo il mio bambino nonostante tutte le difficoltà e le sofferenze provate giuro se ci penso a come stavo i primi mesi mi viene da piangere…quanto ho sofferto ma poi volto lo sguardo e ricordo altre immagini della mia vita il giorno e l’ora esatta in cui è nato mio figlio sofferenza fisica tanta ma il mio cuore quel giorno è esploso di gioia!!!

    Spero di non trasmettere le mie ansie a mio figlio che il suo percorso di vita sia tranquillo e sereno.
    Un abbraccio a tutti i fiorellini ed uno grandissimo alla cara dottoressa che mi ha sostenuto tanto nella gravidanza e tutt’ora ci tiene sotto controllo!!!

  274.  
    Elisa
    4 settembre 2012 | 10:17
     

    - Il mio più grande fallimento..ci ho un po’ pensato, ho pensato anche a qualcosa che potesse avere un’attinenza..ma la verità, è che non ho nulla di particolare da raccontare. Ne’ fallimenti, ne’ grossi successi. Dopo gli attacchi di ansia di 8 anni fa sento che la mia vita prosegue sempre tutta uguale, senza colore..le cose belle mi piacciono, ma mi sembra di non saperle apprezzare, e le cose brutte si confondono col mio stato mentale. Non so se possa esistere un fallimento peggiore di questo. Stessa cosa per quanto riguarda i successi..potrei dire “la laurea”, “la mia storia d’amore”, “il rapporto con mia madre”, ma mi sembrano tutte cose così lontane, se capite quello che intendo..come fossero su un altro pianeta.

  275.  
    Giulia
    4 settembre 2012 | 17:34
     

    Ciao ragazze!
    Ci ho pensato quasi un giorno prima di scrivere… Non riesco bene a rispondere…
    Comunque credo che il mio fallimento (anche se credo si tratti di una delusione dato che ho dato il massimo) sia stato quello di prendere un brutto voto alla maturità: 63/100…L’ho detto solo ai miei familiari e agli amici più stretti e faccio molta difficoltà a scriverlo qui… Ho sempre studiato e dato davvero il massimo a scuola, ma non è bastato… L’unica consolazione è che anche a molti miei compagni di scuola non era andato bene l’esame…è stata una maturità un po’ sfigata!!!Diciamo che a scuola mi sono sempre sentita giudicata dai professori.. Se prendevo 6 vuol dire che ero un 6!! Se prendevo 8 significava che avevo avuto fortuna!
    Quello che temo in questo momento è che un fallimento davvero grande possa succedere, e cioè quello di cedere alle paure e lasciare l’università perché non riesco più a tornare nella mia città universitaria… Mi viene da piangere al solo pensiero… Non voglio che accada, non voglio che i miei sogni svaniscano per la paura della paura!!!!
    Il mio più grande successo??? E se non lo avessi??? Non credo di averlo… Non so se è la mia negatività che mi porta a non vederlo… Forse non c’è un successo concreto, tangibile…
    Credo che il mio successo si possa riassumere nei rapporti di amicizia che ho instaurato e nelle belle azioni di volontariato che ho fatto…
    Una volta ho letto una frase molto bella che dice: “Sbagliare non significa fallire come persone. Non esiste il fallimento”.

  276.  
    chadisja
    8 settembre 2012 | 17:34
     

    Ciao ragazzi ma siamo qui insieme ai commenti del 2009, oppure è un caso e perdo di leggervi dove siamo? qualcuno puo’ dirmi qualcosa?
    Come state? vi leggo sempre e sono contenta per i vostri sforzi quotidiani ma alla fine positivi.
    La Dott.ssa come sta? ho letto male in qualche commento oppure ho letto bene della caduta? sono stata un po’ assente e vorrei aggiornarmi. In ogni caso spero che adesso stia bene e si sia ripresa. Ci dia notizie Dott.ssa.
    Io come sto? chi si ricorda di me puo’ dire che il mostro lo avevo sconfitto ed è cosi’ ,pero’ non capisco xchè ho dei periodi che ritorno indietro con le mie paure e devo sempre ricominciare da zero. Ero arrivata quasi al traguardo poi dopo…… una caduta anch’io paurosa……..E’ una lotta continua, pretendo di non essere schiava di lui e devo mettercela tutta.
    Poi capitano tutte a me!!!!!!!!tanto per scrivere di stare meglio ………faccio colazione con un panino al latte e mentre lo mordo vedo un colore celeste….penso…..ma non ci vedo bene???’ ed invece no!!!!!apro il panino ed in mezzo trovo un pezzetto di plastica colorata. A quel punto non vi dico……. io che avevo superato da qualche mese il fatto di aver paura di ingurgitare male e masticavo per ore prima di deglutire.Si scatenano le solite paure un lavoro pazzesco ma alla fine positivo, mi sono fatta 1000 ragionamenti. Domani andro’ all’ufficio igiene per far fare dei controlli al panificio vicino, ma vi rendete conto????’e se una mamma lo avesse dato al bimbo che andava all’asilo??????cosa avrebbe fatto il bimbo?????
    Non si puo’ stare tranquilli specie quando si è costretti a pranzare fuori, credetemi sono dimagrrita xchè non mi fido di coloro che preparano per noi e non vedo l’ora di cucinare a casa per fare un pasto dignitoso dopo una giornata di lavoro.
    Ragazzi ciao a tutti e spero di leggervi presto.

  277.  
    ALESSANDRA
    14 settembre 2012 | 10:20
     

    Ciao Chadisja cara bentornata siamo qua perchè stiamo ripercorrendo i vari argomenti trattati dalla cara dottoressa e rispondiamo alle domande che per ognuno di essi venivano posti così abbiamo iniziato su proposta della cara amica Sabrina ed eccoci qua!!! che situazione trovare della plastica nel panino veramente non ci si può fidare ma tu sei stata grande e forte non ti abbattere i momenti NO capitano a tutti l’importante non perdere mai l’obiettivo quello di stare bene “barcollo ma non crollo” eh si caro panico e così!!! ti ricordi sono Alessandra la mammina ansiosa di 2 anni fa che grazie anche al vostro aiuto ha dato alla luce la sua ragione di vita!!! un abbraccio auguri per tutto

  278.  
    Michela
    29 settembre 2012 | 11:15
     

    ciao a tutti, sono nuova sul blog, ho appena scoperto il sito e appena comprato il libro. ho 29 anni e soffro di attacchi di panico da 3 anni. quando mi vengono mi durano ore, a parte i sintomi classici, tachicardia, iperventilazione, tremori, vomito, completa perdita della forza muscolare, diminuzione della vista, da qualche anno ho anche iniziato a digrignare i denti, infatti ho l’incubo di dimenticarmi il bite, e controllo mille volte al giorno la borsa quando esco. quindi se mi succede in un luogo pubblico devo scappare perchè se devo essere onesta mi vergogno e poi chi non mi ha mai visto si spaventa a morte e mi chiamerebbe l’ambulanza. (già andata le prime volte quando ancora non capivo e durante attacchi molto molto forti) e a proposito di fallimenti tutta la mia vita è diventata un fallimento.fino a 2 mesi fa convivevo col mio compagno, progettavamo il matrimonio, ma soprattutto avevo un sostegno nel momento del bisogno. adesso questa relazione è terminata, sono dovuta tornare a vivere dai miei genitori. ho provato a cercare casa ma nel momento in cui dovevo prendere appuntamento per firmare il contratto d’affitto sono caduta nei baratro più profondo dell’ansia ed ho lasciato perdere. sono un eterna precaria nel lavoro e anche questo mi genera costante ansia. da quando mi sono lasciata col mio compagno ho un senso di solitudine e una tristezza così violenta che mi travolge ogni giorno e mi ritrovo quasi tutti i giorni a piangere nascosta in qualche angolino. con lui ho una sorta di cordone ombelicale che non riesco a tagliare e quindi continuo a chiamarlo quando sto molto male ma mi rendo conto che mi fa più male che bene e poi lui si è già rifatto una vita e non è sempre disponibile. io in questi anni in cui sono stata male mi sono talmente appoggiata a lui che quando stavo male e lui non rispondeva mi veniva un attacco di panico. mi sento totalmente persa e abbattuta. non so più cosa fare per andare avanti!io prima di iniziare a soffrire di attacchi di panico viaggiavo tantissimo, era una cosa che mi piaceva tantissimo. adesso non riesco più a farlo. ho l’ossessione della via di fuga quindi viaggio solo in macchina e mai da sola perchè ho paura che se mi viene un attacco non c’è nessuno che può guidare x me. è da quest’estate che sto proponendo ai dei miei amici (me ne sono rimasti pochi) e a mio fratello che conoscono il problema e con cui mi sento più serena di farsi un viaggietto con me ma x un motivo o x un altro nessuno viene e mi sento incastrata nelle mie limitazioni. non faccio una vacanza da non so quanto tempo, vorrei andare in mille posti ma da sola proprio non me la sento e nessuno vuole venire con me. per me questo è un gran fallimento perchè non riesco più a fare quello che veramente voglio. fino a quando ero fidanzata tamponava un pò lui questa mia esigenza di avere un supporto per fare determinate cose ma adesso che sono sola mi sento ancora più limitata e bloccata dalle paure.tutti i giorni sto male, dormo male perchè anche nei sogni ho l’ansia, mi sveglio la mattina che ho già la tachicardia, sono tristissima, stanchissima e disperata!inutile dire che in questi anni ho provato diverse terapie, farmacologiche e non, omeopatiche, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, percorsi meditativi guidati e chi più ne ha più ne metta ma sono ancora qui. ho davvero bisogno di aiuto, mi sono anche stufata di continuare a fingere che sto bene; a lavoro, spesso con i miei amici perchè già sono sola se poi ogni volta che li vedo mi piango addosso prima o poi quei quattro gatti che sono rimasti scapperanno anche loro. a casa non posso dire niente perchè convinti di spronarmi mi attaccano facendomi solo ulteriore male….davvero sono disperata!!! aiutatemi!!!

  279.  
    Donatella
    6 marzo 2013 | 10:13
     

    Caio a tutti è la prima volta che scrivo.

  280.  
    Donatella
    6 marzo 2013 | 10:19
     

    Ciao è la prima volta che scrivo. Ho sofferto di attacchi di panico un anno fa, mi sto curando e devo dire che in questo tempo qualche miglioramento si è visto. La guarigione completa non c’è stata, perchè ancora oggi sento dentro di me come un pensiero ricorrente: il timore di ricadere giù e questo non mi fa vivere un vita serena. Non riesco a dimenticare!!!! ciò mi porta ad avere pensieri negativi che bloccano la voglia di fare. Ero una persona dinamica ora ho dei ritmi molto rallentati, forse dipende dalla cure che faccio (prendo dei miorilassanti) . Sogno ancora di avere una vita piena di impegni e sintirmi ancora utile a chi mi circonda. Grazie per l’ascolto.

  281.  
    Simone
    4 giugno 2013 | 18:54
     

    Il mio più grande fallimento? Non aver ancora finito la triennale di ingegneria dopo quasi 6 anni a causa dei miei attacchi di panico…. Il mio più grande successo? Non aver ancora mollato la triennale e continuare a combattere ogni giorno contro questo malessere!

  282.  
    ester
    5 giugno 2013 | 18:00
     

    non riesco a capire come funziona il blog.Come faccio a creare un argomento?

  283.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    5 giugno 2013 | 23:50
     

    Benvenuta Ester!

    Qui trovi tutte le indicazioni per leggere gli articoli e per scrivere sul Blog, clicca qui

  284.  
    Alessia
    11 giugno 2013 | 13:32
     

    Salve a tutti, ho trovato questo blog per sbaglio, cercando su google qualcosa su gli attacchi di panico.. dato che da due mesetti li ho.
    è partito tutto quando una mattina, fumai una canna ( Premetto non era la prima, sono sincera)
    e subito dopo ( Per la prima volta) Ho avuto un attacco di panico, e sono corsa al pronto soccorso e mi avevano detto che effettivamente, dati i tremolii muscolari, e la tachicardia sinusale, ho avuto un attacco di panico ( gli dissi la verita’ riguardo ‘ la canna”)
    e da , purtroppo vivo con la costante paura che possa risuccedere. quello che provai quel giorno, la sensazione di non essere piu’me.. i movimenti rallentati, battito a mille, un incubo, come potete ben immaginare.
    purtroppo ho capito che queste cose brutte ritornano se tu le aspetti.
    un po come la sfiga ahahah!
    spero di poter riuscire a guarire, perchè una volta che ti è venuto l’attacco, convivi con questo pensiero che ti distrugge dentro.

    Grazie per l’attenzione, Alessia.

  285.  
    angela
    15 luglio 2013 | 15:19
     

    ciao mi chiamo angela vorrei un aiuto dalla dott laura bolzoni soffro di attacchi di panico da 12 anni non ce la faccio piu ho cambiato dottori pisicofarmaci non è servito a niente sono peggiorata mi sento morire mio marito e miei figli vogliono andare in vacanza e io come dovrei andare alla condanna a morte aiutami attogliere questro mostro dentro di me .grazie

  286.  
    giulia
    1 agosto 2013 | 08:08
     

    Ciao, sono ormai una donna… ho 41 anni. Matrimonio fallito alle spalle, non ho più trovato un uomo in particolare perchè non mi sono innamorata, o quando è capitato non ricambiata. Alcuni uomini si sono approfitttati facendomi credere delle favole e invece volevano solo altro. Genitori che sono molto diversi da me, mi vogliono bene ma non capiscono come sono fatta. Ho sempre desiderato un figlio, lavoro con i bambini, li curo e non posso curarne uno mio perchè non l ho. Quando sono in giro e inizio a vedere mamme coi figli non riesco più a pensare, vedo solo il mio dolore e la mia irrealizzazione. Mi si chiude la gola, mi viene da scappare. La sensazione di attacco di panico si manifesta sempre quando c è tanta gente. Penso a quello che c è scritto nel libro: sono sempre io. Per fare tutto devo prendere comunque ansiolitico, altrimenti sarebbe faticoso fare la spesa e io vivo sola. Nel lavoro se sono concentrata in quello che faccio l’attacco non viene, magari solo ansia. Più o meno mi sembra di migliorare, ma il dolore mi rimane nel cuore. Lo dico a voi sperando che mi capiate. Un bacio

  287.  
    roberto
    19 agosto 2013 | 03:16
     

    ho bisogno come sicuramente altre 10000000000 persone di lei…ma io devo parlare con lei il prima possibile…per caso ho trovato il suo nome….non voglio rimanere ancora cosi…voglio guarire…sono 10 anni che mi porto dietro tutto questo schifo…ho bisogno di aiuto…

  288.  
    roberto
    19 agosto 2013 | 03:20
     

    prendo da tempo farmaci tipo riv..ril gocce,en..ct antidepressivi…cerco di pensare positivo,ma non ci riesco perchè troppi medici mi hanno illuso…e oggi sto peggio di prima…ma cosa devo fare,come mi devo comportare???grazie tante.

  289.  
    Tom
    10 settembre 2013 | 16:37
     

    Salve Dottoressa Bolzoni!
    Io sono uno studente di 18 anni che in tutta la sua vita ha avuto solo un attacco di panico, quindi non soffro di DAP. Soffro a volte di disturbi d’ansia. Da quando ho avuto quell’attacco di panico, mi sento diverso. Mi sento triste, fallito, penso sempre a quell’episodio. alcuni giorni tutto il giorno, a volte non sempre. La mia vita è cambiata, vorrei tanto ritornare ad essere il ragazzo spensierato di una volta. D: Mi manca la mia vita.

  290.  
    stefania
    18 settembre 2013 | 05:06
     

    salve, mi chiamo stefania ho 26 anni e soffro da tanto tempo di attacchi di panico sono in cura prendo sert….a una pastiglia più metà al giorno… stò un pò meglio… ma c’è una cosa che non riesco a fare che mi impedisce di vivere CAMMINARE DA SOLA le spiego se sono accompagnata io vado anche in africa ma se sono sola a parte magari andare al tabacchino qua sotto o al massimo al market non mi muovo non sò piu che fare lei può aiutarmi??? io stavo pensando di fare un ipnosi qualcosa non lo so ma vorrei camminare da sola andare a fare una passeggiata da sola senza sentirmi confusa, anzi penso che lei abbia descritto alla perfezione i sintomi che si provano orribbili… io ho letto il suo libro ogni tanto lo rileggo. Questa fobia di camminare da sola mi stà uccidendooooooooo

  291.  
    fabiana
    22 ottobre 2013 | 12:14
     

    Mi chiamo fabiola e ho 21 anni,circa tre anni fa ho avuto una brutta esperienza, mi trovavo a casa del mio ragazzo per la prima volta ed ero stata invitata a pranzo li, mentre ero a tavola ho cominciato ad avvertire nausea e una forte ansia che non riuscivo a controllare ,non capivo cosa mi stesse succedendo esattamente e cho cominciato ad aver paura,la nausea aumentava e non riuscivo a deglutire ciò che mangiavo e ho cominciato ad avvertire panico perchè avevo paura che tutti si potessero accogere del mio disagio e malessere e mentre tutti finivano di mangiare io ancora mangiavo in maniera lentissima e deglutivo con difficoltà. Nel momento in cui mi fu fatta notare questa cosa dai sui genitori ho cominciato a star peggio a sudare e mi sentvo al centro dell’attenzione e giudicata dai loro sguardi. Dopo quella giornata mi è successo altre volte ogni qual volta mi trovavo a casa del mio ragazzo a mangiare e quindi poi ho smesso di andarci perchè solo l’idea di trovarmi nella stessa situazione mi faceva star male. Dopo poco tempo ci siamo lasciati e mi sono fidanzata con un altro ragazzo e per un anno non ho più avverito questo problema, mangiavo tranquillamente a casa del mio nuovo ragazzo e non ho avuto più nessuno tipo di problema. Mi sono lasciata anche con lui e da un anno e mezzo sto con altro ragazzo.Da circa un anno ho ricominciato a soffrire di questo problema. ogni qual volta sono invitata a pranzo o a cena a casa sua entro nel panico e la maggior parte delle volte evito di andarci. Questo problema si è esteso anche in altre situazioni e adesso l’idea di affrontare ogni situazione sociale mi mette ansia, ho sempre paura di sbagliare a dire qualcosa di non riuscire a spiegarmi quando parlo con qualcuno o di risultare goffa o stupida. Quando mi trovo a parlare in modo diretto con qualcuno comincio a sudare in maniera anormale e mi si annebbia la vista. Sono quasi sempre triste perchè ho paura di non riuscire a superare questo problema che mi impedisce di vivere bene in mezzo alla gente e ho paura che peggiori ancora. Sto davvero male e tutto questo mi sembra un incubo che non finisce mai. Da un pò di tempo vado da una psicologa ma fino ad ora non ho risolto molto.Ho bisogno di aiuto o un anche un consiglio su come comportarmi in certe situazioni mi farebbe bene grazie mille

  292.  
    paolo
    5 febbraio 2014 | 11:18
     

    cara dott.ssa laura -sono Paolo Gentile -soffro da circa 5 anni di ansia-paura e fobie(brutti pensieri)-ho visto questo tuo blog e tempo fa ho comprato il tuo libro-panico vinto.
    Sono andato per circa 3 anni da un psicologo donna per combattere questo disagio(tecnica legata al Dott. luciano Rispoli) -ma mi ha portato fino ad un certo punto senza riuscire ad uscire- ultimamente ho cambiato
    psicologo e sono andato da un dott. che applica la terapia strategica breve(Tecnica legata al Dott. Giorgio Nardone) ma ho fatto solo due sedute e invece di migliorare sto peggiorando-questo percorso mi sta acutizzando il pensiero ossessivo -mi fa fare degli esercizi per 5 volte al giorno di rilascio dei pensieri negativi-mi fa pensare ai pensieri che mi ossessionano e in quei 5 minuti mi faccio portare da loro dove vogliono loro-ma io non mi sto trovando bene-mi sento ancora piu’ svuotato interiormente e mi aumenta la paura e l’ansia dei pensieri.
    Sono in un momento difficile – cosa mi consigli-sto perdendo l’orientamento della vita- ho la mente in grande confusione e mi sento in gabbia tra ansia e paure che ho dalla mattina alla sera in modo forte.
    Non mi sento piu’ tranquillo dentro ho bisogno di trovare al piu’ presto la via d’uscita.
    Forse dovrei ritornare dalla mia 1° dott.ssa-questo cambio e sbagliato?
    Ciao Laura- se possibile vorrei parlare con te e magari conoscerti-
    io abito in sicilia in un paesino vicino taormina-eventualmente mi puoi consigliare qualche tua collega qua in zona?Messina o catania)
    Ciao e grazie ancora.

  293.  
    selene
    14 febbraio 2014 | 11:48
     

    Grazie tante Dottoressa per la sua mail. A oggi sto prendendo 10 gocce
    di xa…x alla mattina e mezza pasticca di ser…pin 1 volta alla
    settimana.

    Da quando sto leggendo il suo libro, piano piano sento più
    forza e dai commenti dei fiorellini mi rendo conto che sono molto
    fortunata perchè sto superando tutte le mie paure e soprattutto che
    devo farcela con le mie forze.

    La condizione che più mi spaventa è la
    sensazione di depersonalizzazione e questo mi capita in luoghi nuovi
    (es. quando vado in vacanza sulle DOLOMITI cabinovie ecc.), però
    voglio seguire il suo consiglio portarmi dietro un profumo e
    riprendere la mia stabilità…anche perchè dopo quegli interminabili
    istanti, non succede veramente nulla e inoltre è vero basta spostare
    l’attenzione su qualcosa di diverso e incanalare tutta quanta
    l’energia su un’altro argomento: un bel fiore, una vetrina….detto
    così sembra semplice, in realtà sia lei che i fiorellini sanno che per
    arrivare a questi concetti ci vogliono anni di “sofferenze” e poi
    quando ci troviamo nel momento clou non sempre riusciamo a
    farlo…però secondo me la consapevolezza di ciò che ci sta accadendo
    e la strada per poterlo superare l’abbiamo e questo è tutto quello che
    ci serve. Avendo fatto uso di ansiolitici anche se in piccole dosi, mi
    ha fatto capire che risolvevo il sintomo ma non la causa e comunque se
    la nostra mente ci fa qualche scherzetto come l’ansia e il panico vuol
    dire che dobbiamo ascoltarci di più e capire intimamente se la vita
    che conduciamo è consciamente quella che vogliamo….chiaro che sono
    concetti difficili da esprimere in 3 parole.
    La cosa più importante è che questo bolog è veramente qualcosa di
    straordinario per tutti noi fiorellini.
    Chiaramente prendo i farmaci sotto stretto controllo medico, mi segue
    da sempre il Prof.GIANFRANCO PLACIDI.
    A presto e ancora grazie per esistere.
    Baci
    Selene

  294.  
    paolo
    10 marzo 2014 | 09:54
     

    DOTT.SSA LAURA
    VORREI PARLARE CON LEI-E MAGARI VENIRLA A TROVARE PER SPIEGARLE!!

    GRAZIE

  295.  
    valerio
    14 marzo 2014 | 01:28
     

    Salve dottoressa mi chiamo valerio ho 24 anni e da 2 mesi soffro di attacchi si ansia e panico
    In primo momento mi venivano attacchi di panico come se il cuore non mi batteva e per quello non dormivo la notte e sono andato 2 volte al pronto soccorso e dopo avermi fatto analisi del sangue elettrocardiogramma e di stare bene non mi sono ancora passato. ..Ora sono passato ad una forma di ansia mentale cioè ho paura della morte
    Immagino sempre quando sono in giro al lavoro e quando sono a letto mi porto dietro questa paura cioè che diventò vecchio e prima o poi dovrò morire e mi faccio strani film con la mente e questo lo penso anche per le persone che mi stanno vicine e per la gente che vedo in giro o a lavoro…e questi pensieri mi stanno venendo da quando ho avuto una figlia cioè 3 mesi fa….prima non avevo mai sofferto di questi attacchi e pure ho cambiato città da 2 anni perché prima vivevo a Napoli ora invece sono a udine con la mia compagna per favore se può aiutarmi in qualcosa le sarei grato …la mia dottoressa mi ha prescritto en…ct ed altri antidepressivi ma non ho nessuna intenzione di prenderli anche perché già mi sento stanco di mio poi se inizio con questi non so dove arrivo…la ringrazio di nuovo!

  296.  
    Ele
    29 aprile 2014 | 11:19
     

    Salve Dottoressa, di seguito le scrivo il mio problema spero che lei mi sappia dare qualche spiegazione perche’ secondo me piu’ che attacco di panico io ho una fobia e un ansia anticipatoria causata dalla fobia, Le spiego sono una ragazza di 28 anni e da quanto ne avevo 2 ho perso mio padre, mia mamma e’ rimasta vedova a 24 anni ed ho anche una sorella di 30 anni, lei ha avuto molti problemi tra cui un principio di anoressia ma mia madre standogli vicino e’ riuscita a farla riprendere anche se ora ha diversi problemi, e’ molto nervosa stressata, ha una figlia di 8 anni ed 1 di poche settimana ed e’ sposata.Mia madre non si e’ mai riaccompagnata ha sempre dedicato la sua vita interamente a noi
    Per quanto riguada me, anche io sono sposata da 1 anno e mezzo con un ragazzo divorziato di 36 anni e con un figlio di 10 anni con cui io ho un buon rapporto ma come e’ normale penso ci sono alti e bassi avvolte con lui,Il mio rapporto con mio marito e’ molto tranquillo, lui fa l’autista ed io la segretaria Il mio problema e’ cominciato quando ho cominciato a lavorare presso un call center e tutt ora ne faccio parte ma con un responsabile diverso.E’ cominciato tutto da li, ovviamente questo e’ un lavoro in cui bisogna prendere appuntamenti, ci sono gli agenti e devi seguire le loro agende, ecco, la mia titolare era molto pressante.La sera gli dovevo mandare mail con il report degli appuntamenti giornalieri che dovevano essere minimo 5.Quindi quando mandavo la mail se erano di meno lei mi riscriveva delle cose offensive, e quindi ogni giorno io avevo paura di leggere le mail per paura che lei mi faceva il “cazziatone”.
    Poi comunque durante la giornata mi chiamava mi diceva come andava come non andava se succedeva qualcosa era sempre colpa mia quindi tutto cio’ che succedeva li dentro dipendeva da me.
    E’ cominciato tutto da li, ricordo una sera tranquillissima come le altre appena ho staccato sono andata a cena da mia suocera, abbiamo mangiato la pizza c’era anche mia madre pero’ dopo cena io non mi sono sentita bene e ho avuto un mal di pancia assurdo e quindi ho avuto la dissenteria per piu’ di una volta, avevo paura ad andare via per paura che per strada mi sentissi male di nuovo….Io credo che sia cominciato tutto da li!Nei giorni successivi, ogni volta che uscivo io stavo male anche se avevo un piccolo doloretti di pancia avevo paura di sentirmi male e anche se sapevo che c’erano bagni nei dintorni stavo male,sudorazione tremolio.. e i classici sintomi che lei conosce!Ora che le scrivo mi viene in mente anche un altro motivo per il quale ho cominciato ad aver paura quando mio marito andava a portare il bambino a casa dalla mamma, come ci avvicinavamo a casa lui cominciava ad avvertire dolori di pancia, che poi svanivano quando lo aveva riportato, forse il motivo scatenante puo essere stato anche questo,
    Mi sono sempre negata di andare da psicologi o di fare terapie perche’ secondo quello che penso e’ un motivo banale, che per paura di andare al bagno io devo fare un percorso di questo genere, ma l’ansia mi prende ovunque, se si organizzano gite ho paura se devo andare in posti lontani ho paura se devo stare in fila con la macchina idem e cosi dicendo.
    Dopo aver ascolato il suo mp3 se per esempio sto in fila o altro penso…Ele non e’ l’ansia che deve gestire te e dico a me stessa che tutto va bene che cio’ che e’ successo in tempi passati fa parte del passato e che non puo’ succedere nulla.Sono forte so che posso uscirne.Grazie Mille dottoressa

  297.  
    Maria Pia
    3 luglio 2014 | 09:57
     

    Buongiorno dottoressa,
    sono una ragazza toscana di ventun anni e da tempo sono affetta da due fobie che mi ossessionano:

    una quella che più mi assilla: paura di vomitare e l’altra quella dei ragni.

    Ho letto di Lei su internet e Le scrivo per chiederle aiuto in questo senso.

    Sto seguendo un percorso di psicologia terapeutica normale, ma poichè la fobia del vomito mi sta limitando moltissimo, in quanto non riesco più a frequentare luoghi chiusi dove c’è gente, per paura di contrarre il virus, questo mi sta invalidando molto e per di più ogni sera prima di andare a letto (soprattutto a seconda dei luoghi che ho frequentato), accuso un senso di nausea e di conseguenza mi prendono gli attacchi di ansia e sono costretta ad andare avanti con psicofarmaci.

    Vorrei chiederLe se il suo percorso può essere utile anche nel mio caso.

    La ringrazio per la risposta e La saluto cordialmente.

  298.  
    Giovanni
    26 agosto 2014 | 15:01
     

    Soffro da un sacco di anni panico nell’affrontare ponti e viadotti, specialmente alla guida dell’auto. Da giorni pima di affrontare un viaggio vado in preda ad una terribile ansia anticipatoria… così come adesso che devo affrontare da solo il viaggio di ritorno dalle vacanze. Quando so di avvicinarmi a un tratto sospeso, iniziano a tremarmi stomaco, gambe e polsi e so di essere pericoloso per me e per gli altri, perché il panico che mi arriva può farmi perdere il controllo e la lucidità nella guida, facendomi fare manovre improvvise o frenate non prevedibili. A volte, specie se sono da solo, scattano in me meccanismi di evitamento e faccio strade tortuose e lunghe pur di evitare quel che mi spaventa così tanto… e ora sono in preda a quest’ansia che mi tormenta…
    Ho letto questo blog da un po’ di tempo e ho visto qualcuno che soffre dei miei stessi problemi…

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