Come imparare dai fallimenti e andare oltre i limiti?

La vittoria sul disturbo di panico è una conquista che si ottiene passo dopo passo, percorrendo in solitaria oppure in due oppure insieme ad altri compagni di viaggio il sentiero per ritornare a vivere una vita libera e pienamente realizzata.

Raramente accade che la vittoria conquistata improvvisamente sia definitiva, similmente come è raro vincere il biglietto milionario della Lotteria e rimanere ricchi.

Questa realtà è un bene, perché ci permette di costruire in modo solido e duraturo le basi del successo finale, di comprendere gli errori fatti, di tentare di fare meglio, di lasciare l’orgoglio e di diventare umili, ma soprattutto ci insegna a imparare dai fallimenti.

Quando  racconto che ho lavorato con Reinhold Messner le persone mi credono subito, anche perché possono vedere le foto che ci ritraggono insieme.

Ma quando racconto che il grande scalatore estremo, – l’unico al mondo che ha conquistato 14 cime degli Ottomila, che ha affrontato 3.500 scalate, che ha conquistato la montagna più alta della terra, l’Everest senza ossigeno, che il 9 agosto 1978 ha realizzato la prima in solitaria alla parete Diamir del Nanga Parbat sempre senza ossigeno, che ha fatto 30 spedizioni agli Ottomila -, ha fallito molte volte incominciano a credermi un po’ di meno.

Quando poi condivido che il grande scalatore conosce molto bene gli attacchi di panico, perché ne ha sofferto personalmente, mi guardano stupiti e spontaneamente esclamano: “No, Laura, non è possibile!”

Laura Bolzoni Codato con Reinhold Messner

Laura Bolzoni Codato con Reinhold Messner

Per fortuna Reinhold Messner nel suo libro “Mein Leben am Limit” ( La mia vita al limite) pubblicato nel 2004 ne parla apertamente, così in questo articolo posso usare le sue parole a favore dei lettori del Blog, visto che alcuni argomenti sul tema del panico delle nostre conversazioni e colloqui privati non sono più segreti.

Il racconto della sua esperienza con i fallimenti e con il panico può essere molto utile per trovare un modo nuovo ed efficace di gestire i fallimenti e per non cadere nell’abisso del panico quando ci viene a visitare durante le nostre giornate quotidiane e perché no, durante le nostre imprese estreme.

La conoscenza di Reinhold Messner non è passata per biblioteche, professori e studi universitari, ma attraverso il vivere sperimentando la realtà in prima persona.

PANICO: LA PAURA DI SENTIRSI PERSI

Ecco come  l’alpinista estremo descrive le sue sensazioni durante l’attacco di panico :

“Non era la paura di cadere di sotto, non era la paura di non riuscire ad andare avanti, era unicamente la paura di essere solo su quella montagna immensa.

Mi aveva preso il panico dell’essere perduto.

Se guardavo verso quelle alture, verso quell’infinito non muovevo più un passo.

Avevo paura di perdermi.

Una solitudine infinita, dentro di me, come un buco nero, profondo e imponente quanto il Nanga Parbat che si ergeva di fronte ai miei occhi”.

Così nel 1973 Reinhold Messner a 29 anni, mentre tentava di conquistare in solitaria questo difficile Ottomila, ha dovuto rinunciare all’impresa, perché  non ha retto alla paura e alla solitudine.

Racconta: “Mi sono sentito così perso e abbandonato che sono tornato indietro.
Non ero più all’altezza, da solo, di affrontare quel rischio, non ero più capace di ragionare lucidamente.

Era come se mi stessi dissolvendo”.

COME IMPARARE DAI FALLIMENTI?

Ascoltiamo sempre dalle parole dirette di Reinhold Messner la risposta alla domanda: come si può affrontare l‘esperienza del fallimento?

“La sconfitta in sé non è molto importante.

Il punto cruciale è quello che accade inevitabilmente dopo, le ripercussioni interiori, il mettere in discussione se stessi, anche la disperazione.

Il mio atteggiamento interiore è stato modificato soprattutto dagli insuccessi.

Questo non mi ha reso affatto più mansueto, solo più tenace.

Il fallimento ci mostra con chiarezza i nostri LIMITI.

Per questo motivo l’insuccesso è un’esperienza più forte del successo.

Arrivare in vetta significa avercela fatta e basta, niente di più e così il traguardo è vanificato.

Con il fallimento invece il traguardo resta.

Quanti fallimenti ci sono stati nella mia vita!

Già da ragazzino.

Ma chi non vive mai questa esperienza da piccolo può non essere in grado, da adulto, di interpretare la disperazione come un messaggio positivo, come il RICONOSCIMENTO DEI PROPRI LIMITI.

Se ho continuato ad accettare nuove sfide è stato possibile perché nell’insuccesso ho colto uno stimolo a tentare di nuovo”.

Come si fa ad andare oltre il fallimento?

Risponde sempre Reinhold Messner: “Si ricomincia da capo. Si conoscono i propri limiti e si cresce grazie ai propri dubbi”.

Trovo una grande somiglianza tra lo stato d’animo dell’alpinista estremo che affronta il percorso per arrivare in cima alla vetta e i sentimenti di chi soffre di attacchi di panico e cammina per arrivare alla fine della brutta e dolorosa avventura di una vita limitata, dove la libertà è ormai perduta.

Come chi sale su una montagna ne scende cambiato, così  chi affronta il panico inevitabilmente cambia.

Non sono la montagna né il disturbo di panico a operare questo cambiamento, sei tu che cambi!

Come di fronte alla vastità infinita e muta, spezzata dalle nuvole e dal vento, che  lo scalatore tenta di affrontare, tutte le maschere cadono, i falsi Sé di noi stessi volano nei crepacci, così l’alpinista e chi lotta con il panico può  mostrare il suo vero volto.

VAI  AVANTI! CONTINUA!

Accetta le inevitabili sconfitte e vai avanti!

Sii buono con te stesso: accetta di cadere, ma rialzati subito!

Il percorso naturale che propongo e che puoi trovare descritto nel mio libro Panico Vinto! è una sfida che avviene, per mantenere la similitudine con le scalate all’Everest, senza ossigeno, senza sherpa, senza pesi inutili.

Si viaggia insieme io e te con un piccolo zaino leggero, con tanta voglia di tentare e tanto coraggio di andare avanti nonostante tutto.

Nonostante gli ostacoli e i fallimenti!

Per fortuna i pericoli rispetto alla montagna sono davvero inesistenti, non cadono sassi in testa, né si precipita nei crepacci, nel percorso naturale si lasciano solamente cadere tutte quelle falsità che ci hanno permesso di sopravvivere finora, senza però averci lasciato essere noi stessi!

TI aspetto in cima alla vetta per godere insieme della vittoria e dell’infinita bellezza di una nuova vita!

Passo dopo passo arriverai alla vittoria finale!

Questo mese ti propongo questo semplice esercizio pratico:

Dimmi un tuo grande fallimento.

Dimmi un tuo grande successo.

Copyright 2009 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

Ringrazio i lettori del Blog, con cui ho trascorso virtualmente insieme le vacanze personalizzate di agosto e di ferragosto, per i bellissimi, profondi, affettuosi, utilissimi commenti e testimonianze, che hanno lasciato ai piedi dell’articolo : “Attacchi di panico e ansia anticipatoria: l’attesa del nemico”:

Francesca, Eva, Elena, Daniela, Erika, Chadisja, Paola, Francesco, Gilles, Carmela, Gianna, Gianfranco, Genny, Gian Piero, Roberta, Isetta, Patrizia, Simona, Angela Garbari, Maria Letizia, Virginia, Michele, Gabriele.

Con questo articolo ci siamo spostati dal caldo deserto dei Tartari al freddo degli Ottomila, qui i compagni al campo base diventato indispensabili anche per chi affronta eroicamente la parete in solitaria.

Condividere le proprie storie personali con il panico, le esperienze, i successi, i fallimenti, le rinnovate sperante e le drammatiche ricadute aiuta a rendere meno pesante il cammino e a sentirci meno soli.

Se desideri puoi scrivere qui sotto cliccando sul link “COMMENTI”.

Grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Attacchi di panico e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

318 risposte a Come imparare dai fallimenti e andare oltre i limiti?

  1. Daniela scrive:

    Buongiorno sono Daniela ed ho 39 anni….sono 20 anni che sono di agorafobia ed attacchi di panico…sono stata in diverse psicologhe ma non sono riuscita a trovare l’origine del dramma….leggendo il suo profilo che mi ha aiutato a capire ho capito che ho avuto il mio attacco di panico all’età di 18 anni…..ne ho avuti altri nel corso del tempo che mi hanno portato a lasciare il lavoro e non riesco più a fare la spesa da sola se non con mio marito…sono sempre a casa e sola xché lui lavora ed ho lasciato l’Italia per abitare in Francia…ho fatto come lei ha suggerito a Claudio..sono andata nel passato è credo di aver capito l’origine…ero piccola tra i 7/10 anni quando a scuola x una recita che io non volevo fare sono salita sul palco…avevo paura….il sipario era chiuso ed di li dietro sentivo le voci di tante persone ed avevo paura di non sapere la recita..il sipario si è aperto …il salone colmo di gente ..la paura saliva..non vedevo la mia mamma…paura su paura….anche adesso che le parlo tremo…io credo che tutto sia nato da li….adesso che ho capito come affronto il quotidiano? Mi aiuti a capire…la ringrazio in anticipo e mi auguro che lei possa scrivermi…buona giornata

  2. Donatella scrive:

    Buongiorno a tutti e a lei cara Dott.ssa,..mi chiamo Donatella e da un po’ di tempo non riesco piu’ a vivere tra ansia ,attacchi di panico,..solitudine,..tachicardia, sudorazione ed affanno,.. ho letto un po’ i suoi articoli e mi piacerebbe che mi aiutasse xche’ sto veramente molto male.

  3. Antonio scrive:

    Salve,
    Lei dice che è svenuta durante il suo primo attacco di panico a 20 anni…io non capisco come sia possibile dato l’ansia innalaza il livello della pressione sanguigna e per svenire ci vuole un abassamento. Puó spiegarmi meglio…questa cosa mi spaventa. Grazie mille.

  4. Miki M scrive:

    Ciao a tutti sono contenta di avervi conosciuto.Anch’io soffro di attacchi di panico dovuti credo in parte ad un’ insoddisfazione professionale e in parte al fatto di stare ancora in famiglia e ad avere un relazione d’amore tortuosa con alti e bassi. Ne soffrii tanti anni fa e poi magicamente scoparirono per poi ripresentarsi dopo sette anni, più brutti e più intensi. A volte mi bloccano tantissimo e mi mandano in totale confusione. Ho conosciuto questo blog per caso e ne sono felicissima perchè chi mi è vicino, giustamente, non sopporta più acoltare problemi sul panico e non mi riesce più a vedere sempre e continuamente giù e senza sorriso. La mia speranza più grande è quella di ritrovare la pace interiore che ho perso e uscirne definitivamente. Un abbraccio grande a tutti del blog.

  5. pasquale r scrive:

    Ciao a tutti volevo sapere dove andare a guardare per trovare i vostri articoli nuovi grazie

  6. pasquale r scrive:

    Salve a tutti volevo sapere se a qualcuno capita che mentre sei tranquillo ti prende uno stato di agitazione senza nessun motivo per poi passare tutto pian piano

  7. pasquale r scrive:

    Ciao Alessandra e buon giorno mi fa molto piacere che stai sulla strada giusta sai anche io sto molto meglio apparte qualche piccolo ostacolino .ma tu ai comprato il libro della dottoressa laura bolzoni sai lo voglio comprare anchio solo che nn sono tanto bravo a fare queste cose tramite compiuter o chiamato anche la redazione per vedere se pagavo il bollettino postale e mi spedivano il libro ma nn si puo si deve scaricare da internet .sai io come lavoro guido un taxi e a volte in pausa sarebbe piacevole leggere il libro e molto interessante. Alessandra tu di dove sei sai mi farebbe piacere fare amicizia con te.adesso ti saluto e ti abbraccio ciò 5 persone da portare a destinazione ciao ale facciamoci forza e coraggio

  8. Alessandra C. scrive:

    Ciao Pasquale, è sempre piacevole trovare risposta ai propri commenti….la condivisione aiuta sempre Devo ammettere che anche l alimentazione aiuta molto infatti la dottoressa spiega proprio nel suo libro che alimentarsi bene e fare del movimento auita molto e credimi io lo sto facendo e mi sento cambiata… più attiva e con voglia di fare….provaci e quando capitano quei momenti no, distogli il tuo pensiero oltre e circondati di cose e persone positive e ti sentirai rinascere ….a me succede e spero d essere sulla strada giusta…. positività è la parola chiave…. così ci sarà il sole anche se fuori piove….un abbraccio …. Alessandra

  9. pasquale r scrive:

    Ciao Alessandra sono molto contento di averti risposto e che anche tu ai risposto mi fa piacere che stai bene prendendo le gocce sai anch’io sto prendendo bianco spino compresse e degli integratori samefast ti dico che va meglio solo che a volte ci sono giorni che nn sono tanto piacevoli poi ci stanno giorni tipo 8-9 giorni bene no al cento per cento ma bene forse ci dobbiamo convivere e accettare magari un giorno tutto se ne andrà definitivamente come e arrivato lo sai quando sto giu leggo il blog della dottoressa laura bolzoni come uscire dal panico in modo naturale mi tira su provaci anche tu quando capitano quelle giornate triste e malinconico ti da molta forza ciao aspetto tue notizie sai parlarne con qualcuno che ti puo capire e bello perché ti capisce ciao a presto

  10. pasquale r scrive:

    Alessandra volevo dirti un altra cosa quando ti assale l’ansia vai nel sito della dottoressa laura bolzoni percorso naturale per uscire dal panico e ti aiuta anche io lo leggo quando sto giù ciaoo

  11. pasquale r scrive:

    Ciao Alessandra mi a fatto molto piacere che ti i sono rincuorata un po nn o risposto prima perché o avuto problemi con la linea internet io ci sono giorni che sto quasi bene e giorni che non sto bene tipo nausea angosciato e preoccupato anche se o tutto questo vado sempre a lavorare e tutto il resto vedo che abbiamo quasi gli stessi sintomi .ale io sto prendendo bianco spino e degli integratori samefast vado meglio anzi mi capita che a volte per 7 -8 giorni sto bene apparte qualche piccolo sintomo poi ce qualche giorno che mi prende e mi lascia perplesso tutta la giornata e anche qualche altra giornata ancora aspetto una tua risposta e mi raccomando forza e tanta volontà

  12. Alessandra C scrive:

    Ciao Pasquale r. mi ha fatto piacere leggere la tua risposta al mio commento… per lo meno non sono sola in questo blog anche se le date degli altri commenti sono un po’ lontane…. si non è facile al mattino trovare l’energia per iniziare la giornata ma bisogna…io mi sto trovando bene con le gocce del macerato glicerico del tiglio che aiuta tanto per l’ansia ma lo associo anche al ficus carica che è ottimo per lo stomaco( soffro di gastrite cronica )…..lo so non fanno miracoli ma credo che sicuramente sono meno nocivi dei farmaci chimici anche se ci vuole del tempo affinchè agiscano…seguirò il tuo consiglio per la tiroide anche se ho già fatto dei controlli in passato ed era tutto a posto….E’ che a volte è proprio dura quando il morale è a terra vero? ma dobbiamo farcela…per i nostri affetti ma soprattutto per noi stessi..un abbraccio Alessandra

  13. pasquale r. scrive:

    Ciao Alessandra c io mi chiamo pasquale vivo a napoli o 33 anni sposato da otto e un figlio di 7anni .io e da gennaio di quest’anno che non sono più come prima ma amme capita che ci sono giorni che sto quasi bene e giorni che sto male triste nervoso nioa e senso di vomito scusami se mi interesso del tuo commento ma parlare con qualcuno e molto importante anche perché pure io aspetto qualche risposta dalla dottoressa laura ma nn arriva sarà molto impegnata comunque o sentito qualcuno che parlava della tiroide che puo provocare questi problemi fai un controllo riprovi a scrivere magari ci troverai qualche risposta della dottoressa laura bolzoni. Ciao

  14. Alessandra C. scrive:

    Ciao a tutti…ho scoperto questo blog per puro caso ma sono felice d ‘averlo trovato …devo dire che è un po’ che leggo i vostri articoli e in molti di essi mi riconosco tantissimo…. diciamo che i mesi scorsi non sono stati molto facili visto la perdita di mia madre dopo un periodo non molto facile dovuto alla sua malattia …. È già un po’ di tempo che mi sento non più la Ale di qlc anno fa ma spesso mi sono risposta che forse sono ankio che sto vivendo un cambiamento fisiologico ( ho 43 anni ) e tutto ciò che ne deriva….devo ammettere che sono sempre stata una persona solare ed è proprio per questo che non mi piacciono queste giornate apatiche,a volte tristi e malinconiche,altre invece perfette in cui riconosco la vera Ale….l ansia che a volte mi coinvolge e questi sbalzi di umore non mi piacciono e non mi fanno vivere a pieno la mia vita come vorrei…non lo trovo giusto per me ma sopratutto per la mia famiglia che mi supporta sempre e che senza la quale non avrei motivo di esistere….credo che lo stress che ho accumulato in questi anni sia arrivato ad un livello troppo alto….ho pensato alla tiroide…. infatti chiedo : gentile dottoressa Laura…. può influire la tiroide in tutto questo?
    Spero di non essere stata logorroica …spesso sono una gran chiacchierona….ma mi auguro che qlc legga il mio commento e se ne avesse voglia ,mi risponda…gliene sarei grata e felicissima… grazie mille Alessandra

  15. letizia scrive:

    Salve, vorrei sapere come scaricare L’ mp3 gratuito. …grazie

  16. martina scrive:

    Ciao, io sono minorenne soffro di attacchi di ansia, ho sempre molte brutte sensazioni e altro, io sto seguendo terapia farmacologica, ma vorrei tanto delle tecniche, e vorrei sapere come si fa a lottare contro quest ansia

  17. Agostino scrive:

    sono sempre angosciato con spesso attacchi di panico , vivo la vita in negativo in questi ultimo giorni stò vivendo una terribile esperienza ,gli acufeni che mi stanno mandando in continuo panico spero che ci sia qualche persona che possa darmi un consiglio un aiuto,i medici mi dicono che bisogna conviverci mai già continuamente depresso e senza serenità mi è difficile andare avanti.

  18. irene scrive:

    Salve volevo sapere una cosa da quando ho avuto il primo attacco ho sempre la testa confusa tutti giorni e l’ansia oppure no io ieri ho scaricato il blog ma mi passerà tutto questo malessere gia sono passati 4 anni e la cosa peggiora sempre di più pensieri inutili che mi fanno stare sempre più male mi sembra che non me ne uscirò più x piacere mi può aiutare grazie adesso leggo il suo blog

  19. GIUSEPPE scrive:

    BUON GIORNO LAURA
    Puoi immaginare quanto è bello sapere che c’è una persona come te, pronta a dare sostegno e amicizia oltre ai consigli insostituibili che mi hai regalato, il tuo pacchetto di sofferenze decennale, mi è stato descritto così chiaro e reale, che leggendo mi sono finalmente sentito simile a qualcuno che possa aver provato esattamente quello che ho provato io.
    Mi limito solo a dirti che oggi sto meglio, sento dentro di me che c’è una grossa speranza, una nuova strada da percorrere, consapevole che è diversa dalle precedenti, che poi si sono rilevate solo illusioni, questa volta ho tante risposte concrete a quelle che prima sentivo incerte.
    Vorrei scriverti tante altre cose, ma preferisco aspettare ancora un po, magari facendolo la prossima volta, vorrei godermi questi piccoli miglioramenti, consapevole che c’è ancora tanta strada da fare.
    Un fraterno abbraccio a te e a tutti del blog.
    GRAZIE di TUTTO!

    Giuseppe

  20. Giovanni scrive:

    Soffro da un sacco di anni panico nell’affrontare ponti e viadotti, specialmente alla guida dell’auto. Da giorni pima di affrontare un viaggio vado in preda ad una terribile ansia anticipatoria… così come adesso che devo affrontare da solo il viaggio di ritorno dalle vacanze. Quando so di avvicinarmi a un tratto sospeso, iniziano a tremarmi stomaco, gambe e polsi e so di essere pericoloso per me e per gli altri, perché il panico che mi arriva può farmi perdere il controllo e la lucidità nella guida, facendomi fare manovre improvvise o frenate non prevedibili. A volte, specie se sono da solo, scattano in me meccanismi di evitamento e faccio strade tortuose e lunghe pur di evitare quel che mi spaventa così tanto… e ora sono in preda a quest’ansia che mi tormenta…
    Ho letto questo blog da un po’ di tempo e ho visto qualcuno che soffre dei miei stessi problemi…

  21. Maria Pia scrive:

    Buongiorno dottoressa,
    sono una ragazza toscana di ventun anni e da tempo sono affetta da due fobie che mi ossessionano:

    una quella che più mi assilla: paura di vomitare e l’altra quella dei ragni.

    Ho letto di Lei su internet e Le scrivo per chiederle aiuto in questo senso.

    Sto seguendo un percorso di psicologia terapeutica normale, ma poichè la fobia del vomito mi sta limitando moltissimo, in quanto non riesco più a frequentare luoghi chiusi dove c’è gente, per paura di contrarre il virus, questo mi sta invalidando molto e per di più ogni sera prima di andare a letto (soprattutto a seconda dei luoghi che ho frequentato), accuso un senso di nausea e di conseguenza mi prendono gli attacchi di ansia e sono costretta ad andare avanti con psicofarmaci.

    Vorrei chiederLe se il suo percorso può essere utile anche nel mio caso.

    La ringrazio per la risposta e La saluto cordialmente.

  22. Ele scrive:

    Salve Dottoressa, di seguito le scrivo il mio problema spero che lei mi sappia dare qualche spiegazione perche’ secondo me piu’ che attacco di panico io ho una fobia e un ansia anticipatoria causata dalla fobia, Le spiego sono una ragazza di 28 anni e da quanto ne avevo 2 ho perso mio padre, mia mamma e’ rimasta vedova a 24 anni ed ho anche una sorella di 30 anni, lei ha avuto molti problemi tra cui un principio di anoressia ma mia madre standogli vicino e’ riuscita a farla riprendere anche se ora ha diversi problemi, e’ molto nervosa stressata, ha una figlia di 8 anni ed 1 di poche settimana ed e’ sposata.Mia madre non si e’ mai riaccompagnata ha sempre dedicato la sua vita interamente a noi
    Per quanto riguada me, anche io sono sposata da 1 anno e mezzo con un ragazzo divorziato di 36 anni e con un figlio di 10 anni con cui io ho un buon rapporto ma come e’ normale penso ci sono alti e bassi avvolte con lui,Il mio rapporto con mio marito e’ molto tranquillo, lui fa l’autista ed io la segretaria Il mio problema e’ cominciato quando ho cominciato a lavorare presso un call center e tutt ora ne faccio parte ma con un responsabile diverso.E’ cominciato tutto da li, ovviamente questo e’ un lavoro in cui bisogna prendere appuntamenti, ci sono gli agenti e devi seguire le loro agende, ecco, la mia titolare era molto pressante.La sera gli dovevo mandare mail con il report degli appuntamenti giornalieri che dovevano essere minimo 5.Quindi quando mandavo la mail se erano di meno lei mi riscriveva delle cose offensive, e quindi ogni giorno io avevo paura di leggere le mail per paura che lei mi faceva il “cazziatone”.
    Poi comunque durante la giornata mi chiamava mi diceva come andava come non andava se succedeva qualcosa era sempre colpa mia quindi tutto cio’ che succedeva li dentro dipendeva da me.
    E’ cominciato tutto da li, ricordo una sera tranquillissima come le altre appena ho staccato sono andata a cena da mia suocera, abbiamo mangiato la pizza c’era anche mia madre pero’ dopo cena io non mi sono sentita bene e ho avuto un mal di pancia assurdo e quindi ho avuto la dissenteria per piu’ di una volta, avevo paura ad andare via per paura che per strada mi sentissi male di nuovo….Io credo che sia cominciato tutto da li!Nei giorni successivi, ogni volta che uscivo io stavo male anche se avevo un piccolo doloretti di pancia avevo paura di sentirmi male e anche se sapevo che c’erano bagni nei dintorni stavo male,sudorazione tremolio.. e i classici sintomi che lei conosce!Ora che le scrivo mi viene in mente anche un altro motivo per il quale ho cominciato ad aver paura quando mio marito andava a portare il bambino a casa dalla mamma, come ci avvicinavamo a casa lui cominciava ad avvertire dolori di pancia, che poi svanivano quando lo aveva riportato, forse il motivo scatenante puo essere stato anche questo,
    Mi sono sempre negata di andare da psicologi o di fare terapie perche’ secondo quello che penso e’ un motivo banale, che per paura di andare al bagno io devo fare un percorso di questo genere, ma l’ansia mi prende ovunque, se si organizzano gite ho paura se devo andare in posti lontani ho paura se devo stare in fila con la macchina idem e cosi dicendo.
    Dopo aver ascolato il suo mp3 se per esempio sto in fila o altro penso…Ele non e’ l’ansia che deve gestire te e dico a me stessa che tutto va bene che cio’ che e’ successo in tempi passati fa parte del passato e che non puo’ succedere nulla.Sono forte so che posso uscirne.Grazie Mille dottoressa

  23. valerio scrive:

    Salve dottoressa mi chiamo valerio ho 24 anni e da 2 mesi soffro di attacchi si ansia e panico
    In primo momento mi venivano attacchi di panico come se il cuore non mi batteva e per quello non dormivo la notte e sono andato 2 volte al pronto soccorso e dopo avermi fatto analisi del sangue elettrocardiogramma e di stare bene non mi sono ancora passato. ..Ora sono passato ad una forma di ansia mentale cioè ho paura della morte
    Immagino sempre quando sono in giro al lavoro e quando sono a letto mi porto dietro questa paura cioè che diventò vecchio e prima o poi dovrò morire e mi faccio strani film con la mente e questo lo penso anche per le persone che mi stanno vicine e per la gente che vedo in giro o a lavoro…e questi pensieri mi stanno venendo da quando ho avuto una figlia cioè 3 mesi fa….prima non avevo mai sofferto di questi attacchi e pure ho cambiato città da 2 anni perché prima vivevo a Napoli ora invece sono a udine con la mia compagna per favore se può aiutarmi in qualcosa le sarei grato …la mia dottoressa mi ha prescritto en…ct ed altri antidepressivi ma non ho nessuna intenzione di prenderli anche perché già mi sento stanco di mio poi se inizio con questi non so dove arrivo…la ringrazio di nuovo!

  24. paolo scrive:

    DOTT.SSA LAURA
    VORREI PARLARE CON LEI-E MAGARI VENIRLA A TROVARE PER SPIEGARLE!!

    GRAZIE

  25. selene scrive:

    Grazie tante Dottoressa per la sua mail. A oggi sto prendendo 10 gocce
    di xa…x alla mattina e mezza pasticca di ser…pin 1 volta alla
    settimana.

    Da quando sto leggendo il suo libro, piano piano sento più
    forza e dai commenti dei fiorellini mi rendo conto che sono molto
    fortunata perchè sto superando tutte le mie paure e soprattutto che
    devo farcela con le mie forze.

    La condizione che più mi spaventa è la
    sensazione di depersonalizzazione e questo mi capita in luoghi nuovi
    (es. quando vado in vacanza sulle DOLOMITI cabinovie ecc.), però
    voglio seguire il suo consiglio portarmi dietro un profumo e
    riprendere la mia stabilità…anche perchè dopo quegli interminabili
    istanti, non succede veramente nulla e inoltre è vero basta spostare
    l’attenzione su qualcosa di diverso e incanalare tutta quanta
    l’energia su un’altro argomento: un bel fiore, una vetrina….detto
    così sembra semplice, in realtà sia lei che i fiorellini sanno che per
    arrivare a questi concetti ci vogliono anni di “sofferenze” e poi
    quando ci troviamo nel momento clou non sempre riusciamo a
    farlo…però secondo me la consapevolezza di ciò che ci sta accadendo
    e la strada per poterlo superare l’abbiamo e questo è tutto quello che
    ci serve. Avendo fatto uso di ansiolitici anche se in piccole dosi, mi
    ha fatto capire che risolvevo il sintomo ma non la causa e comunque se
    la nostra mente ci fa qualche scherzetto come l’ansia e il panico vuol
    dire che dobbiamo ascoltarci di più e capire intimamente se la vita
    che conduciamo è consciamente quella che vogliamo….chiaro che sono
    concetti difficili da esprimere in 3 parole.
    La cosa più importante è che questo bolog è veramente qualcosa di
    straordinario per tutti noi fiorellini.
    Chiaramente prendo i farmaci sotto stretto controllo medico, mi segue
    da sempre il Prof.GIANFRANCO PLACIDI.
    A presto e ancora grazie per esistere.
    Baci
    Selene

  26. paolo scrive:

    cara dott.ssa laura -sono Paolo Gentile -soffro da circa 5 anni di ansia-paura e fobie(brutti pensieri)-ho visto questo tuo blog e tempo fa ho comprato il tuo libro-panico vinto.
    Sono andato per circa 3 anni da un psicologo donna per combattere questo disagio(tecnica legata al Dott. luciano Rispoli) -ma mi ha portato fino ad un certo punto senza riuscire ad uscire- ultimamente ho cambiato
    psicologo e sono andato da un dott. che applica la terapia strategica breve(Tecnica legata al Dott. Giorgio Nardone) ma ho fatto solo due sedute e invece di migliorare sto peggiorando-questo percorso mi sta acutizzando il pensiero ossessivo -mi fa fare degli esercizi per 5 volte al giorno di rilascio dei pensieri negativi-mi fa pensare ai pensieri che mi ossessionano e in quei 5 minuti mi faccio portare da loro dove vogliono loro-ma io non mi sto trovando bene-mi sento ancora piu’ svuotato interiormente e mi aumenta la paura e l’ansia dei pensieri.
    Sono in un momento difficile – cosa mi consigli-sto perdendo l’orientamento della vita- ho la mente in grande confusione e mi sento in gabbia tra ansia e paure che ho dalla mattina alla sera in modo forte.
    Non mi sento piu’ tranquillo dentro ho bisogno di trovare al piu’ presto la via d’uscita.
    Forse dovrei ritornare dalla mia 1° dott.ssa-questo cambio e sbagliato?
    Ciao Laura- se possibile vorrei parlare con te e magari conoscerti-
    io abito in sicilia in un paesino vicino taormina-eventualmente mi puoi consigliare qualche tua collega qua in zona?Messina o catania)
    Ciao e grazie ancora.

  27. fabiana scrive:

    Mi chiamo fabiola e ho 21 anni,circa tre anni fa ho avuto una brutta esperienza, mi trovavo a casa del mio ragazzo per la prima volta ed ero stata invitata a pranzo li, mentre ero a tavola ho cominciato ad avvertire nausea e una forte ansia che non riuscivo a controllare ,non capivo cosa mi stesse succedendo esattamente e cho cominciato ad aver paura,la nausea aumentava e non riuscivo a deglutire ciò che mangiavo e ho cominciato ad avvertire panico perchè avevo paura che tutti si potessero accogere del mio disagio e malessere e mentre tutti finivano di mangiare io ancora mangiavo in maniera lentissima e deglutivo con difficoltà. Nel momento in cui mi fu fatta notare questa cosa dai sui genitori ho cominciato a star peggio a sudare e mi sentvo al centro dell’attenzione e giudicata dai loro sguardi. Dopo quella giornata mi è successo altre volte ogni qual volta mi trovavo a casa del mio ragazzo a mangiare e quindi poi ho smesso di andarci perchè solo l’idea di trovarmi nella stessa situazione mi faceva star male. Dopo poco tempo ci siamo lasciati e mi sono fidanzata con un altro ragazzo e per un anno non ho più avverito questo problema, mangiavo tranquillamente a casa del mio nuovo ragazzo e non ho avuto più nessuno tipo di problema. Mi sono lasciata anche con lui e da un anno e mezzo sto con altro ragazzo.Da circa un anno ho ricominciato a soffrire di questo problema. ogni qual volta sono invitata a pranzo o a cena a casa sua entro nel panico e la maggior parte delle volte evito di andarci. Questo problema si è esteso anche in altre situazioni e adesso l’idea di affrontare ogni situazione sociale mi mette ansia, ho sempre paura di sbagliare a dire qualcosa di non riuscire a spiegarmi quando parlo con qualcuno o di risultare goffa o stupida. Quando mi trovo a parlare in modo diretto con qualcuno comincio a sudare in maniera anormale e mi si annebbia la vista. Sono quasi sempre triste perchè ho paura di non riuscire a superare questo problema che mi impedisce di vivere bene in mezzo alla gente e ho paura che peggiori ancora. Sto davvero male e tutto questo mi sembra un incubo che non finisce mai. Da un pò di tempo vado da una psicologa ma fino ad ora non ho risolto molto.Ho bisogno di aiuto o un anche un consiglio su come comportarmi in certe situazioni mi farebbe bene grazie mille

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *