Attacchi di ansia e di panico in gravidanza, come fare?

“…Io spero di liberarmi da questa brutta ansia che mi accompagna tutti i giorni, sai ho preso una decisione importante della mia vita quella che mi cambierà e mi farà maturare di colpo, avere un figlio a 35 anni, è cambiato tutto sono andata via da casa dei miei vivo con il mio compagno ed improvvisamente sono sommersa dalle paure tante troppe paure. Paure perchè io nella mia vita ho sempre programmato tutto dal lavoro alle uscite agli obblighi familiari tutto questa situazione non posso proprio organizzarla e schematizzarla. Spero tanto di superarle queste paure poi ansia e panico mi hanno isolato da tutto e tutti. “
Con queste parole il 28 agosto 2009,  Alessandra, una cara lettrice del Blog di 35 anni, che vive nella bella Sardegna ci annuncia la sorpresa di aspettare un bambino. (clicca qui per leggere il commento alla base dell’articolo “Attacchi di panico e stress”)
Erika, coraggiosa lettrice del Blog di 32 anni, che ha avuto il suo bambino giovanissima e che vive in una bella località sul Lago di Garda, risponde ad Alessandra così, nel commento del 1 settembre 2009 (ecco il link, clicca qui) :
Ciao Alessandra, sono davvero felice per te e ti faccio i miei più sinceri auguri per il tuo bambino e per la tua nuova famiglia.
Avere un figlio, soprattutto alla tua età è una cosa fantastica. Quando è nato il mio ero molto giovane ed immatura per poterlo apprezzare e vivere pienamente.
Tu sei davvero fortunata perchè hai vicino un compagno che ti sostiene e ti ama e sarà vicino a te ed al vostro bambino nei momenti belli come per quelli più difficili.

Hai fatto bene a lasciare la tua famiglia di origine, per creare giustamente la tua, non devi sentirti in colpa.
Certamente questi profondi cambiamenti non devono essere sottovalutati dato che incideranno sul tuo stato d’animo, sono passi molto importanti che richiedono coraggio e determinazione, ma sicuramente ti faranno crescere ed i tuoi genitori lo capiranno, sei ancora la loro amata figlia, ma adesso sei una donna, una moglie e futura mamma! Vedrai che gioia il tuo bambino e che forza ti darà, potrai sperimentare l’amore sconfinato che per quello che mi rguarda solo un figlio sa farti provare.
Nella mia esperienza con il panico se non ho toccato il fondo della disperazione lo devo principalmente all’amore e alla responsabilità verso il mio bambino.
Adesso stai tranquilla viviti a pieno la gravidanza e cerca di non programmare troppo le cose perchè quando diventerai mamma tutto avverrà in modo naturale, sarà le presenza del tuo bambino a darti un ritmo sano e calmo.
Lui sarà il tuo progetto, la tua massima espressione di amore.”

SCELGO LA PAURA DELL’ATTACCO DI PANICO OPPURE L’AMORE PER MIO FIGLIO?

Ancora Erika il 1 settembre 2009 scrive ad Alessandra:

“Alessandra, cerca di concentrarti sulla tua gravidanza, è un momento bellissimo di crescita e non di sacrificio, condividi le tue emozioni e fai progetti con il tuo compagno dato che sei fortunata di averlo così vicino, io ero sola quando è nato il mio bambino e non ti dico la sana invidia che provavo quando in ospedale andavo a vedere il mio bambino dietro il vetro e vedevo gli sguardi fieri dei papà degli altri bimbi.
Sono passati tanti anni, ma se ci penso provo ancora tenerezza per quella bambina incoscente che neanche si rendeva conto delle grandi responsabilità che l’attendevano!
Ma ce l’ho fatta, l’amore dona forza e determinazione, soprattutto l’amore di un figlio.”

ASCOLTO IL CUORE CHE BATTE PER L’ANSIA OPPURE IL CUORICINO DEL MIO BAMBINO?

Questa è la risposta  che ho dato ad Alessandra il 29 agosto 2009  e che condivido per le future e coraggiose mamme, che soffrono di attacchi di panico :

“Sei MAMMA!

Congratulazioni: che bello!

Questo è un dono immenso, che non può essere contaminato dalle paure e dagli attacchi di panico!

Come fare?

Sei a un bivio evolutivo e puoi scegliere tra due strade: quella vecchia, dolorosa, ormai noiosa che conosci benissimo in compagnia del panico, in cui TU e il tuo problema siete in primo piano oppure quella nuova in cui IL TUO BAMBINO è al primo piano e tu scivoli dolcemente ed elegantemente in secondo piano.

Anziché ascoltare i soliti sintomi, ascolti, come ti ha consigliato bene Roberta, il cuore del tuo bambino, lo prepari al benvenuto che tu e tuo marito gli darete, quando gli direte che lo stavate aspettando, che lo proteggerete, che lo aiuterete a capire la vita e a realizzare i suoi sogni!

Praticamente quello che puoi fare è l’azione, di cui parla tanto la nostra Francesca: parli al tuo bambino rassicurandolo, dicendogli la verità: “Sai queste che prova la mamma sono solamente sensazioni, emozioni forti, ma totalmente innocue, che non ti faranno del male, anzi ti insegneranno a gestire le parti forti, incontrollabili della vita.

Sai come si fa, piccolo mio?

Si ignorano le sensazioni e si porta l’attenzione subito da un’altra parte, ecco, ti abbraccio forte con tanto amore!”

Mentre rassicuri il tuo piccolo, che ovviamente non comprenderà le parole, ma capirà il tuo stato d’animo e la tua forza nell’ affrontare i momenti duri e difficili della vita, tu parlerai a quella tua parte rimasta “piccolina e che ha ancora tanta paura” e la rassicurerai senza abbandonarla più!

Possiamo passare attraverso qualsiasi dolore, se sentiamo l’amore di qualcuno che ci vuole bene e che ci sta accanto, mentre lo attraversiamo, come dice anche il nostro Gian Piero.

Coraggio Alessandra, scegli con forza, con quellla forza che qui trovi evidente nelle condivisioni di Chadisja, Eva, Gabriele, Michele, Gian Piero, Valentina….quella forza che ti fa sentire che PROVI SUL SERIO!

Dedica tutti i tuoi nuovi successi a tuo figlio!”

GLI ATTACCHI DI PANICO NON FANNO NULLA DI MALE ALLA MAMMA IN GRAVIDANZA

Durante il periodo della gravidanza il corpo della futura mamma è impegnato in una grande e bellissima impresa: creare un nuovo corpicino.

La paura e gli attacchi di panico sono come le onde del mare del ricordo, che tentano di disturbare, con la loro fredda presenza, il calore che avvolge la vita della nuova mamma: vanno vissuti come eventi di pochissima importanza, rispetto alla stupenda novità del donare una nuova vita al bambino, alla mamma e al papà.

La gravidanza accentua spesso la sensibilità già alta di chi soffre di attacchi di panico: i momenti di difficoltà, di nervosismo, di irritazione sono possibili.

E’importante tentare di accettare pienamente questi momenti critici e andare oltre, facendo il tifo per la nuova vita, piuttosto che per la vecchia realtà, vissuta in compagnia del noioso e fastidioso panico.

Il miracolo della natura è che il corpo compie la sua creazione tutto da solo.

L’energia evolutiva crea il nuovo corpicino senza bisogno di nulla, se non il compito della neo-mamma di mangiare bene e amare il proprio bellissimo pancino che cresce.

La mamma ama!

Non c’è tempo da dedicare all’ansia, c’è soltanto il tempo dell’amore!

Il bambino, dentro la pancia della mamma, conosce il mondo esterno attraverso i sensi fisici e attraverso la dimensione emozionale e sentimentale della sua mamma.

Se la mamma ha paura anche il piccolo sente la paura.

Come fare per proteggerlo da queste emozioni?

NON REPRIMERE IL SENTIMENTO DI PAURA, MA CONTEMPORANEAMENTE NON ALIMENTARLO!

L’atteggiamento corretto da seguire è quello di accogliere pienamente i sentimenti di paura e di panico, perché ci sono e perché non si possono reprimere.

Il secondo passo è quello di non dare nutrimento a questi spiacevoli sentimenti dicendo interiormente : “Sento la paura, ma non mi farò turbare da questa emozione perché ho un progetto più bello e più importante da portare a termine: amare il mio bambino!”

Con questa scelta la mamma risponde in modo libero e non più meccanico al comparire dei sentimenti, che percorrono i soliti vecchi solchi e mostra a suo figlio come si fa a gestire i sentimenti spiacevoli e negativi.

A pagina 50 del mio libro “Panico Vinto!” spiego come ho fatto a lasciarmi andare all’energia vitale, come ho fatto a stare di fronte all’incontrollabile senza perdere me stessa.

SCEGLI DI AVERE PIENA FIDUCIA NELL’ENERGIA EVOLUTIVA!

Auguro alle nuove  mamme di imparare ad arrendersi all’energia evolutiva, che per nove mesi opererà con forza e con creatività nel loro corpo e di sentire che non sono sole, ma in compagnia dell’ essere più caro della loro vita!

In questi giorni la nostra lettrice Alessandra, superando tante paure e numerosi attacchi di ansia e di panico, sta dando alla luce il suo bambino che si chiamerà Lorenzo.

Congratulazioni vivissime alla coraggiosa Alessandra e un caldo benvenuto al fiorellino  Lorenzo!

Se desideri condividere la tua personale esperienza della gravidanza in compagnia del panico, puoi lasciare il tuo commento qui sotto.

Può essere molto prezioso per le mamme  e per le future mamme che desiderano dare alla luce il loro bambino, pur convivendo con gli attacchi di panico.

Grazie!

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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204 risposte a Attacchi di ansia e di panico in gravidanza, come fare?

  1. Katia scrive:

    ciao Annalisa, quanti pensieri ti stanno affliggendo!!!

    shhhhhhh….cerca di fare Silenzio dentro di te…questo devi ripeterti sempre ogni qualvolta un’ emozione brutta o bella che sia o un pensiero cattivo ti inonda!!

    Non so se ti ricordi di me….(con il conflitto di di avere o meno un’altra gravidanza perchè programmarla mi fa star male) ora sto cercando
    di non pensare, ma proprio a niente …appena un imput negativo sento che mi si avvicina cerco di dirmi che non mi manca niente e così smetto di “parlare di me”. Insomma ho trovato un po’ di serenità da quando mi sto esercitando in questo modo.

    Lo raccomanda la dott.ssa Laura Bolzoni Codato dice di trovare il tempo per un momento quieto tutto per te in cui non fai niente, non pensi, non ricordi le preoccupazioni, solamente chiudi gli occhi e mediti, rimanendo nel silenzio infinito.

    IO questo lo sottolineo è una vera Magia che ci regaliamo!! Provaci anche tu!!

    Smettila di passare il tempo a controllare tutto quello che il tuo corpo sente, shhhhh ripetiti che tu non sei quella persona che si fa allagare!

    Annalisa scusa se mi sono intromessa con questo messaggio, ma a me sta facendo bene questo percorso e te lo consiglio vivamente di provarci !!!

    Con tanto affetto .

  2. cinzia scrive:

    mia carissima annalisa, eccomi qua’, sappi che noi tutti non ti lasceremo mai, siamo sempre qui’, pronti ad ascoltare,e a darci forza l’uno con l’altro…

    non sei lunica ad essere in ansia quando senti che la tua stellina che ha la tosse…ECCOMI. CI SONO ANCHE IO.

    posso dirti che tre giorni fa’ la mia piccolina gia’ aveva dei colpi di tosse, poi catarro… immaggini come mi sono sentita… ma poi la guardavo, ci parlavo, e lei con quegli occhioni mi guardava e mi sorrideva, e tutto mi passo’… ora la tengo sotto controllo… devi capire mia dolce annalisa, che tosse e raffreddore sono normali in inverno, e se non lo prendesse non sarebbe normale…non dobbiamo mai perderci d’animo…

    le nostre stelline hanno bisogno di noi, non possiamo permetterci di abbandonarle nemmeno per un secondo… e poi non devi darti colpe di nessun genere… la tua famiglia capisce benissimo come ti senti…non pensare che stai facendo soffrire anche loro, perche’ cosi’ facendo starai ancor piu’ male. e poi ricordati, CHE LA DEPRESSIONE VIENE ALLE PERSONE INTELLIGENTI…percio’ mia cara intelligentona tirati su’, la prossima volta che scrivi, fammi vedere un bel sorriso.quando la tua stellina tossisce, guardale e dille: ACCIDENTI, HAI LA TOSSE? ORA LA MAMMA LA MANDA VIA…

    PROVIAMOCI ANNALISA.HANNO BISOGNO DI NOI.. non ti nego che a volte anche io ho delle giornate di totale sconforto. non vedo l’ora che arrivino le belle giornate, per poter portare a spasso la mia bimba, e anche io di poter uscire un po’…e ricordati, che tu sei gia’ un’ottima MAMMA, e sicuramente se ti verra’ un’altro figlio lo ameresti e lo proteggeresti allo stesso livello del primo…

    un bacio e un abbraccio forte forte a te alla tua piccolina ops alla tua STELLINA…

    un abbraccio alla dottoressa, e a tutte voi petali..

    roberta come stai tu?

    un abbraccio…

  3. ANNA LISA scrive:

    KATIA GRAZIE MILLE TE LO DICO COL CUORE IN MANO SEI STATA DOLCISSIMA CON IL TUO COMMENTO PER ME , SEI MOLTO CARA PREGHERO’ PER TE XCHE’ MI HAI REGALATO IL TUO TEMPO X FARMI STARE MEGLIO E CREDERCI SEMPRE DI DI PIU’.
    NO DEVI SCUSARTI ANZI AVEVO PENSATO DI AVER ANNOIATO TUTTI ANCHE ALLA DOTT.DSSA PENSAVO TRA ME, MI AVRA’ CONSIDERATO UN CASO PERSO DA NON MERITARE RISPOSTA!
    INVECE TU CON LA TUA DOLCEZZA MI HAI REGALATO IL TUO TEMPO!

    IO CI CREDO TANTO IN QUESTO BLOG XCHE’ MI HA AIUTATO A SUPERARE TANTE PAURE GUIDARE L’AUTO USCIRE DA SOLA ANDARE A FARE LA SPESA DA SOLA ANDARE A MESSA LE FILE TUTTO GRAZIE A QUESTO MAGNIFICO BLOG E AI CONSIGLI DELLA DOTT.SSA

    SUPERATO, MA IL PASSO PIU’ GRANDE LA GRAVIDANZA NO PROPRIO NON CI RIESCO MI FACCIO TRAVOLGERE DA MILLE PENSIERI NEGATIVI PAURE E MI SENTO COSTANTEMENTE ACCOMPAGNATA DA QUEST’ANSIA MALEDETTA, E SOLO UN EVENTO NEGATI CHE NE SO OH IL PENSIERO PER LA PIK SE STA POKO BENE O LA MIA SCHIENA ALLORA TUTTO SI AMPLIFICA ALLA MASSIMA POTENZA DA FARMI RICADERE AD UN GRADINO PIU’ BASSO DA DOVE MI ERO RIPRESA! E COME DICI TU PASSO IL TEMPO AD ASCOLTARE I MIEI SINTOMI!
    SAPERE CHE SEI SERENA MI DA FORZA XCHE’ PER OGNI VOSTRO PASSO IN POSITIVO PER ME E’ UN MOTIVO IN PIU’ PER CREDERE CHE SOLO QUESTA E’ LA GIUSTA VIA DA XCORRERE XLA MERITARA SERENITA’, E TU CI STAI RIUSCENDO E MI FA ENORMEMENTE PIACERE.

    STAMANE NON AVENDO TROVATO NESSUN COMMENTO AL MIO, CI SONO RIMASTA MALE MA LEGGENDO TE STASERA MI SONO RISOLLEVATA GRAZIE PER AVERMI DATO IL TUO CONSIGLIO CERCHERO’ DI FARE LO STESSO TI FARO’ SAPERE.

    GRAZIE INFINITE SCRIVIMI OGNI VOLTA CHE VORRAI TI ABBRACCIO CALDAMENTE ……………………………..

  4. Katia scrive:

    ciao Annalisa…anch’io ti abbraccio caldamente…

    rimanere in contatto in questo blog significa Aiutarci ad aiutare noi stesse a migliorare .

    Credo che i disagi e i momenti di sofferenza ci segnalano che qualcosa non va , sono un’energia che vuole venire fuori e noi dobbiamo imparare ad accoglierli . Combatterli vuol dire rinfozarli. Ogni qualvolta che sento arrivare un disagio gli parlo come si fa con una persona, gli affibio anche un nome, e gli dico che non mi fa paura che sono pronta ad accoglierlo e lo invito a starmi accanto se il mostro arriva è leggero e svanisce subito.

    Non dipende da me o da te per quello che intorno ci succede, io sto esercitandomi a guardarmi dentro senza dirmi nulla senza fare domande e dare risposte.

    Quando le cose non vanno come vorremmo dovremmo ripeterci che non dipende da noi che non è colpa nostra….rilassiamoci spesso le cose si mettono a posto da sole.

    Il silenzio ci aiuta tantissimo.

    Grazie a te Annalisa anch’io cerco di rinforzare le indicazioni che ci dà la dott.ssa Laura Bolzoni Codato..le dobbiamo fare nostre a 360° pian piano ce la faremo!!

    Che bella la Vita!!! 😉

    ciao !!!!!!!!!!!!!

  5. ANNA LISA scrive:

    ACCIDENTI CINZIA CARISSIMA E TU COL TUO BEL PO DA FARE CHE TI DA LA TUA PIKKOLA SE QUI A A SOSTENERMI PER LA MIA ENNESIMA RICADUTA!!………

    CHE MAGNIFICHE PERSONE IL SIGNORE MI FATTO CONOSCERE …….SIETE STUPENDE

    E’ UN BLOG FANTASTICO E COME DICO SEMPRE NON SI SMENTISCE MAI UN VERO PARADISO HA CREATO LA NOSTRA DOTTORESSA E COME DICO SEMPRE LEI E’ UN ANGELO MANDATO DAL SIGNORE …………………..

    CINZIA VOLEVO SOLO DIRTI NON SAI QUANTO SONO STATA FELICE CON L’ARRIVO DELLA MIA STELLINA SONO STATI 4 ANNI PIU’ BELLI DELLA MIA VITA IN ASSOLUTO MI DEVI CREDERE MI DICEVO NON E’ POSSIBILE SONO COSI’ FELICE AVEVO TANTO AMORE DA DONARE ALLA MIA PIKKOLA E MIO MARITO NONOSTANTE LE MIE APPRENSIONI, SARA’ XCHE FINO AD UN ANNO FA E’ FILATO TUTTO LISCIO COME L’OLIO, PIKKOLI RAFFREDDORI ALLA PIKKOLAE REAGIVO COME TE ANCHE CON LA TOSSE, UN PO APPRENSIVA MA MAI ESAGERATA PATOLOGICA COME ADESSO !!!!!!!
    DAI MIEI ABORTI IL CENTRO ABBRONZANTE CON ALTI E BASSI , LITIGATE CON I PARENTI DI MIO MARITO PERCHE’ NON MI AVEVANO MAI COMPRESA PER LE MIE XDITE ANCHE LI SONO STATA ACCUSATA DI AVERE REAZIONI ESAGERTE, LA STELLINA CREDIMI DA LI HA INIZIATO AD AMMALARSI DI QUESTA TERRIBILE TOSSE ,UN COLPETTINO E CHE DOPO DUE GIORNI DI TERAPIA MAI LA STESSA XCHE’ ANCORA NON SI E’ TROVATA QUELLA GIUSTA, SI RIEMPIE DI MUCHI CHE NON RIESCE AD ESPELLERE NONOSTANTI I SUOI 5 ANNI QUASI!
    E DA QUESTO PERIODO COSI’ TORMENTOSO SBUCA FUORI IL MIO ATTACCO DI PANICO SUPERATO CREDO, MA COSTANTEMENTE ACCOMPAGNATA DA PENSIERI NEGATIVI CHE MI PORTANO AD UN ANSIA PATOLOGICA!
    NON E’ SEMPLICE, SO DI SBAGLIARE XCHE’ SONO DI CONTINUO ALLA RICERCA DELLA SOLUZIONE E DI CERTO NON MI GIOVA, SO DI DOVERLA ACCETTARE, MA PRIMA DI RIUSCIRCI SONO COSTANTEMENTE OSSESSIONATA DAL TEMPO CHE PASSA CHE NON MI DA SPAZIO PER POTER VIVERE LA VITA COME VORREI LAVORO USCITE SPENSIERATE LA MIA TANTO DESIDERATA GRAVIDANZA, E’ QUANDO STO MALE FISICAMENTE ANCH’IO FEBBRE BLOKKO ALLA SCHIENA NON RIESCO A CONTROLLARE IL MIO CORPO MI E’ TUTTO INSOPPORTABILE AMPLIFICATO DA UNO STATO NERVOSO FATTO DI CRISI FORTI DI PIANTO E SCORAGGIAMENTO, NONOSTANTE MI SFORZI DI VIVERE LA QUOTIDIANITA’ E NON FAR CAPIRE NULLA ALLA MIA STELLINA!

    SONO SICURA CHE TU AVRAI CAPITO IN PIENO L’EMOZIONI E LE SENSAZIONI CHE PROVO VOI TUTTE CAPITE, E’ XQUESTO CHE NON ABBANDONERO’ MAI QUESTO BLOG XCHE’ E’ MAGNIFICO VOI SIETE MAGNIFICHE OGNUNO CON I SUOI SE MAI IL NOCCIOLO E’ QUELLO, LEGGO FUORI DA QUI CHI HA TROVATO LA SOLUZIONE NEGLI PSICOFARMACI CHI IN UNA PSICOTERAPIA CHI MAGARI UN GIORNO SI E’ SVEGLIATO E HA DATO UNA SVOLTA ALLA SUA VITA E HA RISOLTO, IO SONO SEMPRE ALLA RICERCA DEL MIO NON SO CHE, ED E’ PER QUESTO CHE CI RICADO……

    MA POI MAGICAMENTE RIENTRO IN QUESTO FANTASTICO GIARDINO MI BASTA SENTIRE UN PO DI VOI CHE MI RICARICO E NONOSTANTE LE MIE SENSAZIONI TUTTO MI SEMBRA SOPPORTABILE, XCHE’ I SINTOMI NON SCOMPAIONO MA C’E’ LA VOSTRA FORZA CHE MI SOSTIENE NONOSTANTE TUTTO!

    GRAZIE DI CUORE CINZIA TVB VE NE VOGLIO A TUTTI……….

    SPERO DI RISENTIRTI PRESTO SPERO DI RISENTIRE ANCHE LA NOSTRA DOTTORESSA…

    AUGURO UN BUONA GIORNATA A TUTTI!

  6. roberta scrive:

    Ciao a tutte ragazze (vista la netta prevalenza femminile !).

    annalisa cara, non sentirti abbandonata se non leggi subito delle risposte ai tuoi messaggi, sai a me cosa capita ? Di non riuscire subito a trovare delle parole giuste, calde, condivido tanto il pensiero di Katia: fare un po’ di silenzio anche prima di dare un parere, perchè noi esseri umani a volte raccontiamo di noi, delle nostr insicurezze e cerchiamo negli altri un consiglio, una dritta. Il parere degli altri allora ha una grande responsabilità su di noi. Così lo è anche per noi.

    Io non sono mamma, ma credo di capire cosa provi per la tua bimba perchè di natura sono molto apprensiva anche io.
    Da “spettatrice” della tua storia, da quello che scrivi però mi viene da dirti una cosa: purtroppo o per fortuna, nessuno di noi può agire sulla salute fisica dei propri cari.
    Nel senso: è giusto, anzi un dovere per un genitore essere attento ai figli, curarli, accudirli, prendersi cura di loro, ma quando l’ansia diventa troppo…si rischia di “passarla” indirettamente, involontariamente ai bimbi.

    Mi permetto di dirti questo perchè proprio in questi giorni ho fatto un ulteriore passo avanti con la mia psicologa e ho capito il concetto che ti ho appena scritto, l’ho capito come figlia, non come mamma.
    Se hai un attimo di pazienza ti spiego: avevo una sorella che non ho mai conosciuto perchè nata prima di me, si chiamava come me. E’ morta per un incidente durante il parto. Quando poi sono nata io , più o meno verso i 6 anni ho scoperto di aver avuto una sorella che si chiamava come me. Anche la mia mamma ha subito danni fisici dopo quell’incidente e le avevano sconsigliato di avere altre gravidanze. I miei genitori hanno invece avuto me e mio fratello, ma a che prezzo !!!! ) mesi a letto in minaccia di aborto (sia per me che per mio frate).
    Io quindi ero la prima, e, INVOLONTARIAMENTE, i miei erano molto apprensivi, ero la prima e poi, dopo quell’esperienza…..

    Ho capito con la mia psicologa che quell’apprensione io l’ho respirata, l’ho mangiata, l’ho bevuta, l’ho sentita.

    Non è ASSOLUTAMENTE una colpa dei miei genitori, poveri !, chissà cosa hanno passato, però vedi, involontariamente…..

    Ti ho raccontato questo anche se con un po’ di dolore perchè la tua bimba sta bene, ce l’hai e davvero devi tranquillizarti, tenerla curata (e mi sembra che tu lo faccia), devi fidarti dei medici, della natura, del tuo essere una brava mamma come sei.
    Coraggio carissima Annalisa, ti abbraccio.

    Cinzia, io sto così così nel senso che i tentativi di gravidanza sono per ora falliti (la mia gine mi ha dato gli stik di ovulazione, ma nemmeno con quelli la prima volta ha funzionato…uffa), sto facendo un alktro percorso psicologico che mi rigira come un calzino e soffro un po’ ma sono anche contenta di andare e scoprire cose nuove di me , a volte mi sento insofferente e infastidita da tutto.

    Però ho fiducia che sono momenti che passano, che ci saranno momenti migliori, che prima o poi il bimbo verrà, che ho fatto passi avanti rispetto un anno fa ecc.

    E tu piuttosto, come te la passi con la piccola ? Raccontami un po’ se hai voglia…

    un abbraccio a tutte, carissime amiche
    ciao roby

  7. ANNA LISA scrive:

    Si rischia di “trasmettere ” involontariamente ai bambini……..
    Roberta ciao ho voluto iniziare il mio commento con le tue testuali parole, hai centrato in pieno anzi no hai messo il ditino nella piaga come si suol dire!
    Mi dispiace innanzitutto averti tirato fuori un percorso tuo molto doloroso come quello che mi hai raccontato mi dispiace x i tuoi genitori capisco in prima persona quello che hanno potuto soffrire e in verita’ nemmeno, la tua storia e’ ancora’ piu’ struggente sono xcorsi di vita dolorosissimi mi rendo conto e ancora oggi mi chiedo sempre xche’ debba andare cosi, il dolore che’ hanno provato i tuoi e’ indescrivibile, altrettanta apprensione, oggi tu ne parli da spettatrice ma in parte come dicevi hai subito, sei coscente del fatto che il tutto puo’ essere stato una causa scatenante del malessere di oggi, stai facendo un ottimo xcorso di psicoterapia che x tua fortuna sta avendo i suoi frutti e si xcepisce da come parli dalla sicurezza che stai traendo dal tuo percorso terap. sono felice xte credimi…
    ma non immaggini quanto ne stia soffrendo io mamma con la paura che mi logora che tutto il mio stress lo sta assorbendo la mia stellina, quando di notte dorme e ci sono le mie lunghe ore di dormiveglia la guardo e le chiedo scusa in silenzio xtutto quello le sto procurando, sono stanca di farmi vedere malata triste insoddisfatta in lacrime nervosa sono cose ti fanno male perche’ sai che non e’ giusto ma non c’e’ soluzione al momento non sono riuscita a trovare la mia……
    quando qualche post fa avevo scritto che ero indecisa ma quasi convinta di assumere psicofarmaci era precisamente per questo motivo, la mia pikkola non avrebbe piu’ respirato questo clima stressante mi avrebbe xcepita in parte piu’ decisa non impaurita come lo sono adesso, ma poi mi sono chiesto e se assumo farmaci il mio desiderio di ridiventare mamma? non posso soffocare il desiderio di avere un fratellino alla mia piccola non posso negarle anche questo no!

    sono andata avanti cosi tra fischi e xnacchie come si dice da me, ma alla base c’e’ sempre l’ansia maledetta che mi inonda in ogni mio dolore o piacere, e cosi’ facile parlarne da fuori dire non puoi comportarti cosi’ la tua bambina ne soffre!, ma non parlo di te Robi te ne sono grata xche’ hai voluto spronarmi anche su questo e lo accetto xche’ sai cosa significa, ma parlo dei miei del pediatra che mi dice signora pensi ad altro lasci vivere sua figlia non si puo’ parlare cosi’….. ci soffro tantissimo ci piango di nascosto, anche se ci sono dei giorni positivi, il pensiero di trasmettere tutto questo alla mia bimba e ad unaltro bambino ,se verra’, mi fa stare malissimo…..mi svuota completamente.
    La tua strada verso la rinascita e’ gia’ imboccata ci sei, io purtroppo mi ritrovo dinuovo a xcorerrere il percorso piu’ buio e ostacolato da mille paure, io non voglio risposte subito sono semplicemente alla ricerca di un pizzichino di felicita’ e accetto che questo possa essere un periodo transitorio come dicono, ma si riesce veramente a guarire da un male cosi’ profondo impercepibile dagli altri ci si riesce mi chiedo?

    Ho riletto il tuo percorso dal primo commento, hai avuto sempre risvolti in positivo, sei andata via via migliorando all’inizio avevi molte paure simili alle mie, ma adesso ti leggo decisa sicura leggermente inombrata da una pikkola incertezza che sono sicura che alla fine di questo percorso serenamente affronterai, ” la tua meritata gravidanza ” .

    Ciao un abbraccio a tutte!

  8. roberta scrive:

    Ciao a tutti, ciao Annalisa, sono stata via qualche giorno e sono tornata oggi, non avevo il computer con me, per cui, appena mi è stato possibile….eccomi qui, a leggere tutto quello che non avevo letto in questi giorni.
    Grazie cara Annalisa per la tua risposta, per le tue belle parole, per ora mi viene da dirti che vorrei regalarti un abbraccio così pieno di amore, che riesca a volatilizzare tutte le tue paure, le tue angosce, i tuoi dubbi, i tuoi pensieri negativi….mi dispiace se soffri, dispiace a me e a tutti i fiori del giardino, dispiace a tutti, credimi.

    Dimmi, cosa possiamo fare per te ? C’è qualcosa che in fondo al tuo cuore vorresti raggiungere per essere più serena ? Non pensare che gli altri siano migliori di te, non pensare che non riuscirai mai, no Annalisa…..non lo pensare mai.
    Noi siamo qui, tu per noi e noi per te, tutti con la stessa voglia di sorridere finalmente senza più evocare la paura che qualcosa può farci perdere il sorriso.

    buonanotte a tutti, a presto
    Roby

  9. ANNA LISA scrive:

    CIAO ROBY, COME AL SOLITO HO VIAGGIATO UN PO CON I MIEI SOLITI PENSIERI NEGATIVI, E AVEVO PENSATO IN QUALCHE MODO DI AVERTI OFFESO…..E NON SO PERCHE’ NESSUNO SI E’ FATTO PIU’ SENTIRE…..
    CMQ SEI DOLCISSIMA ROBY E MI COMPLIMENTO SEMPRE PIU’ CON TE PER LA TUA MERITATA SERENITA’…..

    SAI HO DECISO DI INTRAPENDERE DI NUOVO LA PSICOTERPIA PERCHE’ PROPRIO IERI IN UNA DELLE MIE CRISI SONO STATA DA UNA NUOVA PSICOLOGA, SEMBRA ABBIA MOLTA PIU’ ESPERIENZA APPLICA ANCHE IL TRANNING, MA E’ FACOLTATIVO DICE CHE PUO’ AIUTARE, LEI DICE CHE IO HO BISOGNO DI ACCETTARE ANCORA I MIEI DUE ABORTI E NON DI PENSARE ADESSO AD UN’ALTRA GRAVIDANZA ED E’ QUELLO CHE FORSE PENSO PURE IO, CI SOFFRO ANCORA.
    MAGARI RIUSCISSI A CAPIRE E POERTI DIRE COME VOGLIO ESSERE AIUTATA, MA IL PUNTO E’ QUELLO ANCORA NON HO CAPITO COSA C’E’ CHE NON VA NEL MIO PROFONDO.
    VOGLIO PROVARE CON TUTTO QUELLO CHE DI NATURALE C’ E’ X RAGGIUNGERE UN PO DI SERENITA’ IL RESTO SE DIO VORRA’ VERREA’ DA SE.

    I FARMACI PER ADESSO NON VOGLIO PRENDERLI NON VOGLIO SPEGNERE LA MIA SPERANZA DI POTERCELA FARE.

    SPERO LA DOTTERESSA LEGGA UN PO DI ME E SE PUO’ DARMI UN CONSIGLIO E’ SEMPRE BEN ACCETTO!
    TI RINGRAZIO DI CUORE E TI ABBRACCIO FORTE ROBERTA CIAO AMICI FIORI.

  10. Katia scrive:

    Ciao fiorellini, sono Katia, mamma di Valerio da 3 mesi e mezzo.
    Soffro di DAP da non so più quanti anni (sicuro una ventina)… Ho preso psicofarmaci per una vita, ma ora non voglio ricominciare visto che sto allattando in mio cucciolo. Sto tentando con l’omeopatia, ma quant’è difficile… sicuramente voi mi capite.
    Mi piacerebbe, se possibile, confrontarmi e chiaccherare un pò con qualcuna di voi…. anche su Facebook se ci siete|||
    Buon tutto a voi|

  11. Vane scrive:

    Ciao Katia!
    Anche io soffro da tanto di Dap, mi sono curata per cinque anni con gli psicofarmaci, poi capendo che quasi era peggio che meglio ho voluto smettere ma tutt’oggi non è affatto facile. Diciamo che tutti i giorni avere la paura di morire non è affatto piacevole. Com’è stata la tua gravidanza?

    Io sono stata incinta per 3 mesi poi mi è capitato l’aborto perchè il mio piccolo aveva cessato di vivere, adesso vorrei riprovare ma ho molta paura, non so se sarò capace di portarla a termine, se magari la mia troppa ansia può influire in negativo, se sarò capace al momento del parto!

    Ho mille pensieri in testa e non piacevoli!

    Un abbraccio

  12. barbara scrive:

    Che bello aver scoperto un sito in cui si parla di questi problemi perchè anch’io come tanti altri ho sofferto e ancora saltuariamente soffro di ansia e attacchi di panico. Dopo un periodo particolarmente buio per me finalmente sono riuscita in tantissime situazioni a superare ed attenuare questi attacchi. Oggi ho un lavoro che mi piace ho un compagno che mi ha aiutato tanto e proprio ieri ho scoperto di aspettare un bimbo! Impossibile esprimere la felicità che ho provato appena fatto il test anche se me lo sentivo già qualche giorno prima non sò davvero come spiegarlo!
    Stanotte però mi è ritornata l’ansia ed ho cominciato a pensare a tante cose in pratica non ho dormito per niente!Tutti mi dicono di stare tranquilla ma per me è una condizione nuova e come tutte le novità fanno paura!Cmq spero di riuscire a rassicurarmi anche magari parlandone con il mio ginecologo e che vada tutto bene!
    Un bacio a tutti

  13. maria :) scrive:

    Ciao a tutti!
    E’da tantissimo tempo che ho scoperto questo sito ma,un pò per diffidenza,un pò per pigrizia non ho voluto aprire il portone al quale si spalanca un meraviglioso mondo fatto di belle parole,comprensione,sfoghi,fiducia, coraggio,sostegno….Qualche giorno fa mi sono fatta coraggio e ho voluto leggere con attenzione una delle tante mail che ormai da diversi anni ricevo per essermi iscritta al sito e mi sono resa conto che finalmente non sono sola…sola…una parola che mi terrorizza perchè gli attacchi di panico mi fanno sentire come un’extraterrestre catapultato da chissà quale galassia che si interfaccia ogni giorno con persone”normali”….Come vorrei sentirmi normale!è una sensazione che mi manca da troppo tempo,ormai, ma che ora rivoglio con tutte le mie forze…
    Ho quasi 32 anni e da 13 soffro di attacchi di panico:ricordo perfettamente il giorno in cui il mio mondo si è disintegrato e che non è più tornato quello in cui avevo vissuto per tanti anni….Ero spaurita,ho cominciato a sentire sensazioni,paure,terrore ad un livello alto, come mai mi era successo prima in vita mia.E’ da quel maledettissimo giorno che ho cominciato a sentirmi sola perchè queste paure irrazionali,il terrore di fare le cose più semplici come ad esempio una passeggiata,entrare in un supermercato (dove ho avuto il 1°attacco),il vivere costantemente con la paura (terrore rende meglio l’idea)che possa sentirmi male di nuovo lo provavo solo io.Chi non si trova di fronte a questo mostro terribile non può capire nè tantomeno immaginare come si viva male,non può capire il perchè anche le cose più semplici e banali ci terrorizzano.Non ci si può confrontare o essere capiti quindi ci si ritrova soli,con l’unico compagno che purtroppo non ci abbandona mai:l’attacco di panico.
    Ho iniziato un percorso di farmaci che tuttora prendo,che fino a qualche mese fa mi facevano vivere quasi normalmente la mia vita ma che ora sembra siano in sciopero,ho fatto sedute di psicoterapie che dopo un pò mi sembravano statiche e che non arrivavano al cuore del problema,che mi facevano sentire incapace perchè: è “così semplice,così ci vuole,tanto non ti può succedere nulla”…Continuavo ad essere l’aliena che non riesce ad uscire dal problema mentre mi venivano raccontate le storie di persone che l’avevano superato tranquillamente…Perchè io no?perchè solo io non ci riesco?Ho cercato in tutti i modi di combattere contro quello che mi stava succedendo e per alcuni periodi,sempre con il supporto dei farmaci(che ho preso a dosaggi bassi e che da sola riducevo fino ad eliminarli completamente per un anno) sono stata bene…Ma ora non è più così…Evidentemente il mio corpo e la mia mente si stanno ribellando con maggiore forza a questa prigionia forzata nella quale mi ritrovo a vivere…E’ da agosto che non riesco ad andare neanche nei supermercati dove prima riuscivo a stare tranquillamente (ora la sola idea di fare la spesa mi terrorizza e sono andata alla ricerca dei supermercati più piccoli e deserti dove riesco ad entrare),non riesco ad attraversare la strada,ad entrare in chiesa,stare in mezzo alla strada con altre persone,non riesco a guidare…una” non vita”…non sono autonoma….Ho iniziato a fare sedute di psicoterapia cognitivo-comportamentale in cui mi vengono insegnati esercizi di rilassamento,ma ancora non riesco a vincere ed affrontare le mie paure.Ciò mi fa stare male perchè mi rendo conto di essere un grosso peso ed un limite per chi mi stà a fianco:mio marito,i miei genitori….non riesco a dargli\mi la gioia di vedermi finalmente felice e con il pieno controllo della mia vita,di vedermi finalmente autonoma e di fare quello che fanno tutte le altre persone…La cosa che mi fa stare peggio è che, sia io che mio marito,desideriamo con tutte le forze un figlio che non arriva e che mi fa sentire frustrata perchè tutte le coppie che conosciamo sono riuscite a coronare questo grande sogno…Ma per me è ancora peggio perchè sono divisa a metà:l’immenso desiderio di avere un figlio ed il terrore di dover sospendere di botto i farmaci qualora dovessi rimanere incinta….sono in un vortice di paure perchè già mi sento male con i farmaci,figuriamoci sospenderli di botto(conosco bene i sintomi dell’astinenza)quindi non riesco ad immaginare di poter vivere una gravidanza in modo sereno….é da un’ora che stò scrivendo,non mi importa se le mie parole siano espresse nella forma più giusta ed elegante,sono un fiume in piena che non riesco a fermare,ho voglia di sfogarmi,di essere capita,sostenuta ed aiutata ad uscire da questo tunnel buio…Credo in voi..non sò bene per quale motivo ma sento che voi e la dottoressa sarete la mia vittoria…Non lasciatemi da sola e aiutatemi a realizzare i miei sogni…Ps:se qualcuna di voi può dirmi come vivere in modo sereno il mio forte desiderio della gravidanza e la paura di sospendere i farmaci ve ne sarei grata…anche perchè io non voglio più aspettare…voglio anch’io diventare mamma subito….
    Un bacio a tutti e scusato lo sfogo

  14. SONIA scrive:

    buongiorno a tutti,io fino all’anno scorso ho sofferto di ansia e attacchi di panico,sono stata seguita da uno psicoterapeuta accompagnata da una cura farmacologica finita l’anno scorso prima dell’estate.tutto era passato,quei terribili sintomi e quella sensazione di impotenza di fronte alla vita era sparita mi sembrava di rinascere,ora sono al 5 mese di gravidanza e aspetto il mio primo bambino che nascerà ad agosto e purtroppo i sintomi del panico sono tornati a bussarmi la porta!io mi sento così stupida…rovinare il momento più bello della mia vita facendomi condizionare dal panico..non ci posso credere che siano tornati..io non so come fare non voglio assolutamente prendere farmaci ma nello stesso tempo vorrei godermi questo momento fantastico che non tornerà più!!come devo fare?

  15. Angelica scrive:

    Care mamme vi scrivo mentre piango, i sensi di colpa mi attanagliano a causa di questi attacchi di panico che non mi lasciano tregua.
    Sono alla 19 settimana, aspetto un figlio tanto voluto e desiderato ma non riesco a godere neppure di questo momento fantastico.
    Tutto è cominciato 4 anni fa quando sono iniziati a manifestarsi i primi attacchi di panico, ho fatto una cura per circa due anni e questi sono spariti.
    L’anno scorso si sono nuovamente manifestati cosicché ho ripreso la cura fino a dicembre quando ho scoperto di aspettare il mio amato bambino.
    Da qualche settimana sono nuovamente tornati a farsi vivi e sto malissimo, mi sento in colpa per il mio bambino e penso che non riuscirò a stare bene senza tornare a prendere una terapia farmacologica ma ho paura…..paura di nuocere la sua salute.

    Mi rivolgo a Sonia, ho appena letto il tuo messaggio e mi piacerebbe sapere se hai risolto il problema. Vorrei poter riuscire a farmi forza con le vostre storie, spero di farcela

  16. Vane scrive:

    Ragazze vi capisco in pieno. La cosa che mi fa male è che mi dico se sto così di sicuro non rimango di nuovo incinta (ci stiamo riprovando), se prendo i farmaci ho paura di fargli del male ….Non lo so! Solo che così è un gioco al massacro, ho un male alla bocca dello stomaco terribile! Sento l’ansia forte sempre sempre dentro di me. Non riesco a dire “TI ACCETTO:” ma come si fa se ho paura che prima o poi mi uccida? Come si fa ad accettere una cosa che mi fa così tanto male? Che rabbia!!

  17. SONIA scrive:

    CIAO ANGELICA,HO LETTO ORA IL TUO COMMENTO.PURTROPPO IL PROBLEMA NON SI è RISOLTO..I SINTOMI D’ANSIA NON SI PRESENTANO PROPRIO TUTTI I GIORNI,MA QUASI.QUESTO NON MI PERMETTE DI VIVERE IN PIENA SERENITà QUESTA ESPERIENZA MERAVIGLIOSA CHE è LA MIA PRIMA GRAVIDANZA.DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE IN QUESTO STATO TUTTI I SINTOMI SI ACCENTUANO PERCHè SIAMO PIù SENSIBILI, IO PERSONALMENTE NON SONO D’ACCORDO ALL’ASSUNZIONE DI FARMACI PERCUI AVEVO PENSATO DI RIVOLGERMI AD UNO PSICOTERAPEUTA E FARMI AIUTARE IN QUESTO PERCORSO.CERCHIAMO DI PENSARE AI NOSTRI BIMBI E ALLA GIOIA CHE LA MATERNITà PUò DARE,CHE NON TUTTE LE DONNE POSSONO GODERE DI QUESTO MERAVIGLIOSO DONO E CHE DOBBIAMO RITENERCI FORTUNATE,SOLO AVENDO PENSIERI POSITIVI VERSO LA VITA POTREMO VINCERE QUESTA GUERRA CONTRO IL PANICO.ASPETTO VOSTRE NOTIZIE..UN ABBRACCIO

  18. Elisa scrive:

    Carissime, cosa dire, il panico ha rovinato il mio matrimonio, ed ora che stiamo pensando di allargare la famiglia mi sento strana, solo al pensiero il mio sorriso scompare.. Eppure avere figli e’ amore.
    Non ho mai preso farmaci e la cosa che più mi spaventa e’ la depressione post partum… La cosa buffa di noi o di me e’ che non sono ancora incinta e penso già a tutto quello che di più brutto può capitare, e’ come fasciassi la testa prima di farsi male, e c’e la tiriamo addosso l’ ansia, il problema se rovinassi anche questo momento e’ la delusione che darei a tutti.
    C’e chi dice che in gravidanza l’ansia nasce per problematiche legate ai propri genitori, e infatti io non mi sento di aver staccato il cordone ancora… Cosa faccio rinuncio? Aspetto un momento che non arriverà mai?

  19. Angelica scrive:

    Ciao SONIA, come stai? mi farebbe piacere sapere se stai meglio. io non tanto! Se vogliamo scambiare due chiacchiere a me farebbe davvero piacere! A presto!

  20. vane scrive:

    Ragazze, mi riportate qualche testimonianza positiva con ansia e panico in gravidanza? Ne ho tanto bisogno perchè mi sento davvero persa. un bacio a tutte

  21. Paola78 scrive:

    eccomi Vane…è la prima volta che entro in questo sito…sto tremando dall’emozione (stavolta positiva) perchè io tremo sia di paura che di gioia.
    Da dove inizio? Intanto vorrei abbracciarvi tutte perchè in questo momento vi sento così vicine e simili da non sentirmi un’ extraterreste!
    Soffro di a.d.p. e angosce profonde da quando ho 12 anni: ora ne ho quasi 33 ma ho anche un amore immenso chiamato Raffaele.
    Sono rimasta incinta senza neanche accorgermene con il coito interrotto…in ritardo 😉
    Non sarei mai riuscita a prendere la decisione di fare un figlio perchè come tutte voi mi sono posta le 100000 domande del tipo “ma se poi sto male come faccio col bambino? come faccio a curarmi?”
    però c’era una parte di me che evidentemente lo voleva perchè altrimenti avrei preso precauzioni.
    Dopo lo schock iniziale di una felicità mista ad ansia ho iniziato il mio solito viaggio fatto di panico…come posso spiegarmi….arrivavo a pensare che presa da un raptus di follia mi sarei fatta del male e quindi male al bambino…oppure mi immaginavo legata su un letto d’ospedale…insomma, cose terribili. Tutto questo anche perchè pensavo che non mi sarei potuta curare con i farmaci.
    Premetto che stavo assumendo una compressa di antidepressivo al giorno)
    Per fortuna ho chiamato al centro antitossicologico perinatale di Firenze e mi hanno rassicurata: avrei potuto continuare a curarmi. Poi grazie anche ad un altro sito “gravidanzafelice” mi sono fatta forza. Ho iniziato a capire che tenevo molto a questo fagiolino nella pancia (sì, perchè mi chiedevo anche se lo volevo veramente oppure no…ma non perchè ne avessi veramente dubitato ma solo per la paura di non essere in grado di amare).
    Piano piano ho iniziato a sentirmi meglio, mi sono aiutata anche con la Valeriana che pur se blando sedativo funzionava.
    Le mie ansie sono nettamente diminuite dopo l’ecografia della 12sima settimana in cui sono riuscita a vedere il piccolo che si muoveva nella pancia. (avevo paura anche di andar a fare l’ecografie: paura di non provare le giuste emozioni, paura di non essere felice, paura di aver strane reazioni). Dal terzo mese in poi sono stata magnificamente, non dico che ogni paura fosse sparita ma molto attenuata, e mi sono anche detta che tutto sommato meglio una che si chiede mille cose: significa che ci tiene. (es. una mamma che ha paura di non essere all’altezza della situazione, proverà a far di tutto per esserlo; mentre un’ altra che non si pone alcun dubbio è più facile che sbagli)
    A Luglio 2010 nasce il mio tesoro: 15 giorni in anticipo: lo volevo far uscire prima a tutti i costi, non avrei sopportato l’attesa del parto con tutte le paure che avrebbe comportato. Per fortuna è andata così: bimbo sanissimo. Parto altrettanto bello: analgesia epidurale, dolori sopportabili.
    Già dal giorno dopo il parto sono ricominciati gli attacchi….dovuti alla stanchezza, il poco sonno, le persone che ti vengono continuamente a trovare e tu che ti trovi quest’ esserino minuscolo e indifeso che chiede solo il tuo amore: Troppa responsabilità per una come noi! 😉
    Ho continuato ad assumere il farmaco anche in allattamento… che dire, i primi tempi sono un pò duri perchè i tuoi ritmi sono sconvolti ma poi ti sorprendi a provare un sentimento così nuovo, forte e bello che ti solleva, che ti fa pensare che è stata la “scelta” giusta.
    Oggi il mio tesoro ha quasi 11 mesi, io lo rifarei un’ infinità di volte perchè ho conosciuto un sentimento bellissimo.
    Io continuo ad avere alti e bassi perchè fa parte del mio carattere…anche se nei momenti di sconforto non riesco ad accettarlo.
    Però fin’ ora non ho nulla da rimproverarmi come mamma e di questo ne vado fiera. (Quando non mi sento bene cerco di concentrarmi sui lavori di casa e lascio che il mio compagno giochi con lui…anche se in quei momenti sembra tutto terribile, pensi che non riuscirai più a sorridere e divertirti…ma per fortuna (anzi, no, prendiamoci anche i meriti: per la nostra forza) poi torna il sereno….forse un sereno più splendente di quello che provano le persone “normali”.

  22. Paola78 scrive:

    p.s. i farmaci li assumo sotto controllo dello specialista e comunque se vi fate un giretto in internet leggerete che ci sono farmaci che si possono prendere (non le benzodiazepine) senza aver effetti negativi di alcun tipo nè sul feto, nè sul bambino durante l’allattamento. A loro ne arriva una quantità nemmeno numerabile per quanto minima. Io credevo che avrei allattato mio figlio solo il primo mese per quanto stavo male (a volte) ma tutt’ora sto allattando ed è meraviglioso.
    Gli effetti collaterali che potrebbero dare farmaci sarebbero sonnolenza e poco appetito nel piccolo. Ti dicono di controllare se mangia regolarmente e se non dorme troppo saltando poppate. Per quanto ci riguarda mai avuti problemi del genere.
    p.p.s. con questo non voglio invogliare nessuno ad assumere farmaci; se riuscite a farne a meno avete una forza da leoni!!!!!!
    Voglio solo che in fondo ci sia anche questa lucina di speranza per non sentirvi inaiutabili.
    Baci a tutte

  23. Vane scrive:

    Grazie Paola! Io non riesco invece ad assumere farmaci, sto provando con l’omeopatia ma non fa molto per ora. Ho paura perchè ho il timore che questo stato non mi porti nemmeno ad avere una gravidanza. Ho sempre l’ansia da interrogazione (come la chiamo io), tutti i giorni senza capirne il motivo. 🙁

  24. SONIA scrive:

    CIAO ANGELICA SCUSA SE TI RISPONDO IN RITARDO MA MI RIPROMETTO SEMPRE DI NON GUARDARE PIù QUESTI SITI MA OGNI VOLTA CHE STO MALE LI RIAPRO E LE RILEGGO UN MILIONE DI VOLTE!!PURTROPPO IL PROBLEMA NN è PASSATO ANZI PIù VADO AVANTI CON LA GRAVIDANZA PIù SI ACCENTUA E ANCORA NON HO CEDUTO AI FARMACI..SPERO SOLO CHE SE NON PASSI,POSSA PRENDERE QUALCOSA DOPO LA NASCITA DEL MIO BAMBINO.A VOLTE QUESTI STATI D’ANSIA MI PRENDONO ANCHE CON DEI PIANTI INFINITI E OLTRE ALL’ANSIA INIZIO A PENSARE ALLA DEPRESSIONE POST PARTUM E PEGGIORO LE COSE!!SPERO SOLO CHE QUESTO FRUGOLETTO MI DIA LA FORZA DI SUPERARE TUTTE LE MIE PAURE E LE MIE ANGOSCE CHE POSSIAMO ESSERE UNA FAMIGLIA FELICE 🙂 SE VOGLIAMO FARE DUE CHIACCHERE ….MI RASSERENA SENTIRE L’ESPERIENZA POSITIVA DI PAOLA78 CHE è RIUSCITA AD AFFRONTARE LA SUA GRAVIDANZA COL SORRISO E MI RASSICURA ANCHE IL FATTO CHE HA POTUTO ASSUMERE UN ANTIDEPRESSIVO DURANTE L’ALLATTAMENTO,ANCHE CON UN PROBLEMA COME IL NOSTRO PUOI NN RINUNCIARE AD ALLATTARE IL TUO BAMBINO 🙂

  25. Angelica scrive:

    Ciao SONIA, avevo scritto anche la mia mail ma evidentemente il sito non la fa inserire.

  26. daniela scrive:

    ho 37 anni e sono incinta diquasi 5 mesi una bimba,, e ho sempre tanta ansia e attacchi di panico che a volte mi impediscono di uscire di casa,, spesso mi capita di pensare che soltanto l’idea di uscire di casa mi scatena prima l’ansia e il panico e non so come fare PER NON PENSARE OGNI VOLTA CHE ESCO DI CASA DI SENTIRMI MALE ANCORA PRIMA?? MI POTETE AIUTARE AD USCIRE DA QUESTO INFERNO????’ SOPRATTUTTO PER LA MIA BAMBINA IO VOGLIO STARE BENE MA NON CI RIESCO..

  27. Adelaide scrive:

    Ciao a tutte….Leggere le vostre mail mi ha consolato un pò….se dovessi scrivere la mia storia dovrei copiare e incollare la mail di Paola 78, con la differenza che adesso sono al bivio: proviamo ad avere un bimbo oppure rinuncio anche a questo (dopo tutto quello a cui ho rinunciato a causa degli attacchi di panico?)Vedere che anche voi avete le mie stesse preocc, i miei stessi timori mi fa sentire meglio e non “così tanto sbagliata” rispetto a tutte le mie amiche che vivono e fanno figli senza problemi….Aver letto che tante di voi ce l’hanno fatta ad avere un bimbo mi sta facendo credere che anch’io ce la posso fare. Purtroppo non ho amiche che capiscano questi stati d’animo, quindi mi sono rivolta a quest blog sperando di poter condividere con voi le nostre esperienze.
    Daniela ti abbraccio forte, so perfettamente cosa intendi: anch’io avevo smesso di uscire (perfino a fare due passi sotto casa), niente più spesa, negozi, solo casa camera mia e la mia ansia. Quello che ti posso consigliare è di non sforzarti troppo, ma solo “obbligarti” a piccoli passi avanti (tipo magari vedere un’amica sotto casa, uscire per una brevissima commissione,….) per poi gradualmente passare al supermercato…..sembra impossibile per i “normali” raccontare che non riesci ad uscire, ma è così veramente, solo chi non ha mai avuto attacchi di panico non capisce. Ti faccio un in bocca al lupo grosso….un abbraccio a te e a tutte.

  28. ALESSANDRA scrive:

    Ciao Sonia tu non mi conosci sono la mamma di Lorenzo a cui la dottoressa ha dedicato quaesto articolo ti voglio rassicurare di cuore mi inmmedesimo tanto in te ho passato i primi mesi di gravidanza malissimo combattendo tra il prendere medicinali per l’ansia, interrompere la gravidana o portarla avanti il tutto per le mie mille paure!!!!

    ora mio figlio ha 16 mesi e ti posso dire che è la mia ragione di vita sono rinata sono felicissima.

    pensavo anch’io alla depressione post partum ad un eventuale rifiuto del bimbo ma niente non avrai il tempo quabdo lo troverai tra le tue braccia proverai solo tanto tanto amore te lo dice una che ha pianto tanto questa è stata la migliore scelta della mia vita.

    Ringrazio questo blog la cara dottoressa Laura Bolzoni Codato e tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino.

    Ti abbraccio saluto tutti ed in particolare un caloroso abbraccio alla meravigliosa dottoressa!!!!

    Un in bocca al lupo a tutte le future mammine cel la farete!!!!

  29. Anna74 scrive:

    Salve a tutti, ho letto con molto interesse le esperienze sopra descritte e ne sono rimasta molto colpita, visto che anch’io soffro da quasi 5 anni di ansia e attacchi di panico.
    Per fortuna rispetto ai primi 2 anni sono tornata a vivere, non uscivo più di casa se non per estreme necessità e sempre fornita dei miei farmaci. Qualcosa ancora è rimasto e credo che non andrà mai via, considerato che tutto si è riversato sul mio maniacale controllo di tutto ciò che mangio visto che soffro di emetofobia, cioè paura del vomito, e quindi di conseguenza ho perso 10 Kg. Adesso non prendo più farmaci perchè voglio avere la consapevolezza che tutto ciò che faccio è frutto delle mie forze e della mia volontà, prendo qualche pastiglia solo nei momenti di panico totale. Adesso ho imparato a gestire bene la situazione e convivere con questo nemico sempre pronto ad aprire la porta quando meno te lo aspetti….. ma ad oggi considerati i miei 36 anni, mi pongo il problema di una gravidanza che desidero come tutte le donne, ma ho un’estrema paura dato che ho paura di vomitare e si potrebbe presentare anche questo simtomo ai primi mesi!!!! Insomma alla fine mi sto privando della gioia di un figlio per evitare il peggio e non sapere poi come fare dato che non potrei ricorrere al farmaco di emergenza come lo chiamo io…. Che faccio??? Da premettere che il mio compagno adesso è al limite della comprensione su tutta questa situazione…. Help me !!!! grazie a tutti

  30. Tiziana scrive:

    Complimenti per il blog. Ho letto molte delle esperienze descritte e in molti casi mi ci sono ritrovata. Io ho sofferto di attacchi di panico 6 anni fa, quando sono forti non c’e’ nulla che tenga, finisco addirittura al pronto soccorso perchè non riesco assolutamente a respirare, inizio ad avere uno stimolo frequentissimo ad urinare e mi sento quasi morire dall’ansia. Ho fatto terapie, provato antidepressivi ma non c’e’ stato nulla da fare. Poi ho trovato un medicinale, un miorilassante che mi ha fatto rinascere. Quando sono stata meglio ho smesso quasi del tutto di prenderlo ma con l’unica condizione che devo sempre averlo alla portata di mano per eventuali ricadute. E’ come una sorta di coperta di Linux, so di averlo con me e non mi succede nulla, se ho una ricaduta (di rado) allora lo prendo ma devo dire che stò bene. Riesco anche a viaggiare, cosa che prima mi metteva un’ansia pazzesca. Da qualche mese io e il mio compagno stiamo cercando di avere un bambino. Qualche giorno fa ho avuto un ritardo di 5 giorni, di solito io sono abbastanza puntuale con il ciclo e così ho pensato che fosse arrivato il momento. Subito la felicità è stata grandissima ma poi nei giorni seguenti sono ritornati gli attacchi di panico, violentissimi associatai ad un ansia insopportabile. Il mio problema è che essendo legata a questo farmaco come una ancora di salvezza che nel caso di panico mi aiuta, mi sento assolutamente vunreabile durante la gravidanza perchè non posso utilizzarlo. E cosi in quei giorni sono stata malissimo, mi ripetevo che era normale avere paura e che io volevo il bambino a qualsiasi costo ma non è servito a nulla, ho cominciato ad avere pensieri orrendi, ad esempio ho desiderato espellere il bambino dal mio corpo e poi mi sono vergognata tantissimo perchè in realtà volevo amarlo ma non volevo fargli del male, mi sono sentita una cattiva persona. Tutto è finito con l’arrivo delle mestruazioni (si trattava quindi solo di un ritardo) e mi sono sentita sollevata. Ma ora sono tanto triste, perchè io vorrei con tutto il cuore un bambino ma ho paura della gravidanza, di cedere al farmaco e fargli del male e non lo vorrei mai. Cosa devo fare? Sono sicura di non aver paura a crescere un bambino, ho fatto molta esperienza con i figli di mio fratello tenendoli quando lavora o ha degli impegni e li amo come fossero i miei però mi fa paura il periodo della gravidanza. Sono davvero triste per questo. Come posso fare?. Spero di leggere la sua risposta. Grazie di tutto

  31. Tiziana scrive:

    Per Paola78: Ho letto la tua storia e mi ha dato davvero tanta forza. Tu che tipi di farmaci hai preso durante la gravidanza? Perchè io ho provato un antidepressivo quando avevo attacchi di panico forti ma non mi ha aiutato granchè.. anzi mi sentivo ancora peggio, come se non vivessi a pieno la mia vita. L’unico farmaco che mi ha aiutato è un miorilassante, che ora prendo solo nei casi più urgenti ma che tengo con me come ancora di salvezza, so di averlo con me e gli attacchi non si ripresentano. Però so che non posso usarlo in una eventuale gravidanza perchè può danneggiare la crescita del bimbo e allora cosa faccio? Dovrei provare a prendere altri anidepressivi? Sono davvero triste. IO VOGLIO AVERE UN BAMBINO,VOGLIO DONARE TANTO AMORE, questo è lo scopo della mia vita. Un abbraccio a tutte

  32. Daniela scrive:

    Cara Dottoressa a a a a a !!!!
    Che emozione rileggere questo articolo sulla gravidanza e ripercorrere l’attesa e la nascita del nostro nipotino Lorenzo!
    Alessandra a a a a a !!!
    Sono tanto felice di sentire che tu e il tuo bimbo state bene e che attraverso questa meravigliosa esperienza hai trovato il tuo vero equilibrio.
    Ti ho pensato spesso e spero di leggerti ancora, anche se so che avrai poco tempo.
    Vi abbraccio tutti,
    Daniela

  33. ALESSANDRA scrive:

    Ciao zia Danielaaaaaa!!! anche io ti ho pensato tanto e come non potrei mi avete aiutato tantissimo non smettero mai di ringraziarvi. si è vero sono FELICEMENTE impegnata che gioia se penso a tutti i brutti pensieri e le paure quasi non mi riconosco!!

    io ho dato la vita a Lorenzo ma lui l’ha data a me!!!lo amo con tutto il mio cuore. chissà magari potrei regalargli una sorellina o fratellino!!!!!non per ora ma non lo escludo!!!

    Capisco lo stato d’animo di Anna74 e Tiziana io desideravo tanto avere un figlio quando rimasi incinta al momento del test quasi esplodevo di gioia poi tre giorni dopo e per tre mesi passai il periodo più brutto della mia vita con mille pensieri dubbi paure quasi a voler addirittura rinunciare al mio bambino poi un bivio tengo il bambino? prendo medicine che potrebbero fargli male? cerco di reagire pur sentendomi morire dentro senza farmaci ma sopportando quelle atroci sensazioni che mi facevano piangere dalla mattina alla sera isolandomi da tutti? bene ho optato per la terza soluzione lui già mi teneva compagnia e mi dava la forza per superare i brutti momenti.

    Grazie anche all’aiuto di questo giardino la cara dottoressa Laura Bolzoni Codato e le persone come Daniela, Erika Roberta e tante tante altre che saluto con cuore. Ci stà anche che ho una famiglia splendida un marito meraviglioso e comprensivo una ginecologa che mi ha supportato in tutto e per tutto….tutto questo per essere di conforto a chi vorrebbe un figlio ma ha paura lo so non è semplice l’ho provato sulla mia pelle ma un figlio è il dono più bello che il Signore ci può donare è la ricompensa (per quanto mi riguarda) che la vita mi ha dato per aver superato sofferenza e dure prove! un abbraccio a tutte le amiche d questo giardino a zia Danielaaaaa ed un grazie unito ad un fortissimo abbraccio alla cara Laura. A presto

  34. veronica scrive:

    vivere una gravidanza e soffrire di attacchi di panico deve essere proprio angosciante. ma il bambino avverte questo disagio della mamma?

  35. Angelica scrive:

    Ciao a tutte…il 19 settembre finalmente è nato il mio piccolo bambino ed è andato tutto benissimo. Ho trascorso il resto della gravidanza con serenità, senza assunzione di farmaci ma con l’aiuto di uno psicoterapeuta. Il parto è stato un momento meraviglioso…ed io che ero terrorizzata dal fatto che potesse ripresentarsi un attacco di panico durante il parto….nulla di tutto ciò….è stato un momento indimenticabile…veder sgambettare il mio piccino appena uscito dalla mia pancia…non dimenticherò mai quel momento! Saluti di cuore a tutte voi!

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Brava Angelica, congratulazioni!

      Nonostante le tue preoccupazioni di aprile, hai scelto di far vincere l’amore e così è nato il tuo meraviglioso bambino!

      Sono molto contenta per voi.

  36. Angelica scrive:

    E’ vero, l’amore per il proprio figlio vince ogni paura! Grazie dottoressa.

  37. katy scrive:

    Ciao a tutte, sono nuova di questo blog, e vedo che non solo la sola a soffrire di questa brutta bestia che ti ostacola in tutto. io ho 29 anni e aspetto il mio terzo bambino (sono al 1° mese di gravidanza), è da quando avevo 19 anni che soffro di ansia e attacchi di panico abbastanza forti. a 19 anni ho avuto i primi episodi che poi sono sfociati in una bella depressione che ha rovinato la mia adolescenza. mi sono allontanata da tutti, poi per un periodo sono stata bene…ma questi attacchi vengono sempre fuori!!!! ora sono in piena crisi, ho tutti i sintomi possibili ed immaginabili dell’attacco di panico che non mi abbandonano mai, dalla mattina alla sera ho giramenti di testa, sensazione di svenimento, mancanza del respiro..insomma sto male! sono sposata da 5 anni e mio marito mi sta sempre vicino, è una bravo marito e un bravo papà….non sono abbastanza forte per reagire….la brutta bestia è piu forte di me, sto facendo delle sedute con una psicologa…speriamo bene!

  38. Tiziana scrive:

    Ciao a tutti, sono tornata dopo qualche mese per comunicarvi che probabilmente sono incinta (due test positivi, 5 giorni di ritardo) Ora devo fare tutte le analisi e visite accurate.
    Io e il mio compagno siamo molto contenti ma come prevedevo l’ansia e gli attacchi di panico sono in agguato. Devo dire che pur avendo moltissima ansia cerco di farmi coraggio e pensare solo al bimbo ma è veramente dura. Vedrò anche una psichiatra per tenere sotto controllo la situazione e speriamo che vada tutto bene. 🙂
    Katy ti capisco bene, anchio ne soffro da diversi anni e ogni tanto saltano fuori. Tu riesci a dormire bene la notte? Io faccio molta fatica, direi che la notte è il periodo + duro perchè non posso sempre svegliare il mio compagno per parlare così e le ansie aumentano notevolmente. Comunque cerco di farmi coraggio, in bocca al lupo a tutte!!

  39. Ale scrive:

    Ciao a tutte!! Martedì prossimo entro alla trentesima settimana, aspetto una bimba! Gli attacchi sono ricomparsi al sesto mese, prima si erano attutiti forse dalle nausee. Ma ora e’bruttissimo, limito molto la mia vita, perché temo di prendere la macchina, di andare al cinema perché temo sempre mi possano prendere all’improvviso e di far del male alla bimba. E’una gravidanza tanto cercata e forse anche per questo mi sento anco piu’responsabile. Mi dispiace di poter godere poco di questo meraviglioso momento ma lottare con gli attacchi e’qualcos di veramente snervante e spesso mi sento avvilita,nn accetto queste mie debolezze. Questa mattina avrei dovuto fare in macchina un percorso di un’ora per raggiungere un mercatino che ha cose per neonati e la cosa mi allettava molto ma purtroppo al momento della partenza ho rinunciato per timore mi prendesse l’attacco per strada. Al bisogno prendo tre gocce di en, ma vorrei tanto essere una donna normale in gravidanza, come tante nel mondo. Ciao a tutte!!!

  40. Tiziana scrive:

    Io ho perso il mio bambino, alla sesta settimana. Ho pianto tantissimo. Ragazze anche se avete gli attacchi di panico tenete duro, perchè quelli si possono vincere e la fatica, le angosce, le ansie non sono niente a confronto del dolore per un aborto spontaneo. Comunque lotterò per rimanere di nuovo incinta, nonostante tutte le paure. Un bambino e l’amore per esso è la cosa + importante.

  41. sonia scrive:

    cara dottoressa,sono entrata nel 4 mese di gravidanza dovrei essere felicissima ma sto vivendo malissimo perchè ho sempre il timore di perderla!ho un bambino di 7 anni e purtroppo ho avuto 2 aborti spontanei!ho l ansia che a volte mi porta a contrarre tutti i muscoli della pancia!ditemi che l utero non c’entra nulla!ditemi che non le faccio male fisicamente!è importante avere un vostro parere,vi prego!

  42. andrea scrive:

    Ho trovato molto costruttivo questo blog ,ho avuto molti attacchi di panico in vita mia e per uscirne ho dovuto ricostruire il mio essere dal profondo.Ciao a tutti

  43. paola scrive:

    quante volte ho pensato a “progettare” un figlio senza l’antidepressivo…quante volte mi è venuta l’ansia con l antidepressivo nel sangue e quante volte l ho superato facendomi forte dell utilizzo del farmaco.
    effetto placebo? fa bene all’umore?
    sono convinta di entrambe le cose…
    la NATURA però mi ha messo di fronte ad un bivio; sono rimasta incinta e ho dovuto lasciare l’antidepressivo. E’ vero si può evitare un figlio ma io e mio marito ci amiamo e io, incosciamente, VOLEVO un figlio. Sono appena all’8° settimana e ho degli attacchi d ansia davvero forti. Sto rovistando tutti i siti che parlano di quali faraci assumere, poi però sento di me che non è giusto. Ho paura di non dormire, di restare sola a casa (mio marito sta fuori tutto il giorno), di fare lunghi tragitti in auto, di nn essere all’altezza di questo compito ma la cosa più britta è che a giorni vorrei prendere i farmaci solo per non provare qst senso di frustrazione…
    ho fatto psicoterapie, terapie farmacologiche, ora devo camminare SOLA.
    AIUTATEMI, GRAZIE 🙂

  44. sonia scrive:

    Paola fatti forza !ce la farai!pensa al tuo bambino e che non sei l unica a trovarsi in questa situazione!chiedi al tuo medico se puoi prendere qualke farmaco se proprio nn ce la fai.su alcuni siti ho letto che ci sono degli antidepressivi che si possono prendere in gravidanza sempre sotto controllo medico!in bocca al lupo!!!

  45. anna lisa scrive:

    CIAO PAOLA SONO ANNA LISA NON SO SE HAI LETTO UN PO DI ME NEL BLOG, CMQ SONO 18 GG CHE HO PORTATO A LUCE IL MIO PIKKOLO GIOIELLINO, PRIMA DI CONCEPIRLO CI HO MESSO UN PO PER LA PAURA DI AVER CONOSCIUTO IL PANICO E L’ANSIA! PIANO PIANO HO SUPERATO IL PANICO HO RICOMINCIATO LA MIA VITA NORMALE MA ACCOMPAGNATA DA TANTA ANSIA, FINO A QUANDO HO RITROVATO IL CORAGGIO PER RIPROVARE UNA NUOVA GRAVIDANZA,TANTO DESIDERATA ED E’ ARRIVATA SUBITO.

    SONO STATI 9 MESI NON FACILI ALTERNAVO GG SERENI E ALTRI IN CUI PIANGEVO PENSANDO A COSE CATASTROFICHE DEL TIPO NON ACCETTERO’ IL BAMBINO NN SARO IN GRADO DI AFFRONTARE IL PARTO, E ILPOST LEGGEVO DELLA DEPRESSIONE POST PARTO E MACINAVO NELLA MIA TESTa CHE SAREBBE STATA UNA TRAGEDIA, MI CHIEDEVO CHE FORSE ERA IL CASO DI ASSUMERE ANTIDEPRESSIVI, MA AL SOLO PENSIERO MI SENTIVO IN COLPA NN VOLEVO!

    BHE’ SONO GIUNTA AL 9 MESE NON FACILMENTE MA HO PARTORITO NN E’ STATA UNA PASSEGGITA IL SECONDO CESARIO, MA TI POSSO DIRE CHE IN QUEI GG L’ANSIA NN SI E’ VISTA PRESA DA UN PO DI NERVOSO MA TUTTO SOTTO CONTROLLO.

    QUESTO PER DIRTI CHE SE E’ UN FIGLIO QUELLO CHE VOLEVI TROVERAI LE FORZE PER PORTARE AVANTI LA TUA GRAVIDANZA E SENZA SUPPORTO FARMACOLOGICO O CON SE SE TU A VOLERLO.
    IO SPERO CHE PRESTO RFITROVERAI LA TUA SERENITA’ E GODRAI DI QUESTI MESI MERAVIGLIOSI.
    DATTI FORZA VOLERE E’ POTERE TU HAI TANTA FORZA CHE MANCO IMMAGGINI !
    AUGURI UN BACIO!

  46. Sìlvis scrive:

    Ciao a tutte,mi chiamo Silvia ho 33 anni e sono alla ventiseiesima settimana di gravidanza.
    Da circa 2 settimane sono entrata in una fase di depressione e ansia terribili.
    Tutto e’ partito dalle mie paure di partorire un bambino con patologie;con la prima gravidanza vissuta circa 6 anni fa ho avuto la stessa paura ma molto meno forte,dicamo quasi sana e normale in gravidanza.
    Dopo la traslucenza nucale andata bene ho deciso di non proseguire con esami invasivi,ma ora mi sento malissimo,avrei voluto fare ogni tipo d’esame per escludere la sindrome di down.
    Continuo a pensare che nascera’ malato e piango e mi dispero quando razionalmente non ho in mano segnali per cui preoccuparmi seriamente.
    Mi immagino il momento del parto e che mi dicono che non e ‘ sano e cado in un buco nero…..
    E’ una sensazione bruttissima,non penso ad altro,solo cose brutte e a come uscirne,non riesco ad essere felice per questo bimbo che porto dentro….dico a tutti che se succedesse per me sarebbe come morire ed e’ quello che penso….mi sento una madre terribile

  47. carolina scrive:

    …ciao a tutte ho 36 anni, convivo con un uomo che ha gia’ una figlia, e sono in attesa di 2 gemelli (maschietto e femminuccia)……..sono totalmente depressa, mi sento sola, abbandonata anche dalla mia famiglia che non riesce a capire i miei stadi d’animo….e sopratutto e’ il mio partner che mi fa’ senitre sola. Autatemi, aiutate me cosi’ io aiutero’ a far vivere meglio questo periodo ai miei bimbi……..sono disperata

  48. Azzurra scrive:

    Ciao, io ho 42 anni ed ho un bimbo di due anni, arrivato cioè un dona dal cielo, non volevo figli perche’ soffro di panico a ansia da tantissimi anni, ma lui e’ arrivato lo stesso, mi sono preclusa di crescerlo in gioventù, la gravidanza non e’ stata facile, e dopo i primi mesi ansiosi, sono stata bene.
    Ora invece tornata al lavoro a regimi normali sono sempre più ansiosa ed ho pura che il mio bambino assorba tutta questa mia condizione, ho anche attacchi di panico continui.

  49. michela scrive:

    ciao a tutti,è da molto che seguo il blog e leggo i consigli della dott.è meraviglioso sapere di non essere soli!nel 2000 ho cominciato ad avere sporadici attacchi di panico che nel 2002 sono diventati cronici!mio padre allora preoccupato mi ha portato dalla psicologa..tra loro,medicine, voi e una maggior consapevolezza ora và meglio…ma la paura di avere paura ogni tanto si ripresenta!!ora ho 35 anni e il pensiero di avere un figlio ormai mi accompagna da un anno ogni giorno…ma la paura di star male durante la gravidanza…soprattutto perchè dovrei smettere di prendere le medicine( salvagente per me) e dopo ,la paura di diventare come mia mamma che purtroppo ha sofferto di problemi psicologici da prima di sposarsi e senza volere ha fatto soffrire me e mio padre mi paralizza!

  50. Paola scrive:

    Volevo rimgraziare Annalisa e Sonia x l’incoraggiamento. Era da un pò che nn entravo nel blog…dall’otava settimana, ora sono alla 23 esima…mancano ancora 4 mesi.
    Purtroppo l’ansia continua ad accompagnarmi adesso sono sveglia nn riesco a dormire. E’ la terza volta che mi succede.
    Ho paura di tutto anche se devo ammettere che molte cose riesco a farle xò non mi basta| ho scoperto che sarà una bambina e lei scalcia e fa capriole dentro di me e m dice “mamma sono qui” 🙂
    Ho consultato uno psichiatra devo dire molto ingamba che xò nn mi ha voluto prescrivere niente, neanche un ansiolitico…mi ha detto un pò ciò che la dott.ssa spiega nel suo libro: l’ansia si cronicizza se nn riusciamo a razionalizzarla ma i nostri neurotrasmettitori devono in qualche modo decronicizzarsi … facile a dirsi vero? e tutta l’ansia anticipatoria dove la lascio? quando mi ha detto che alcuni neonati presentano sintomi di dipendenza dal farmaco mi sono odiata…tutti hanno fiducia in me tranne me stessa…io chiedo solo di nn pensarci, di prendere la macchina e andare sola a fare la spesa (lo faccio ma vicino a casa) ritirare analisi…
    pensate che la notte prima dell’amniocentesi ho dormito come un ghiro…
    e stanotte nn dormo xkè ho paura della paura…
    nn so se ce la farò…cara dott.ssa la prego mi dia indicazioni mediche e psicologiche a riguardo…grazie

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