Attacchi di ansia e di panico in gravidanza, come fare?

“…Io spero di liberarmi da questa brutta ansia che mi accompagna tutti i giorni, sai ho preso una decisione importante della mia vita quella che mi cambierà e mi farà maturare di colpo, avere un figlio a 35 anni, è cambiato tutto sono andata via da casa dei miei vivo con il mio compagno ed improvvisamente sono sommersa dalle paure tante troppe paure. Paure perchè io nella mia vita ho sempre programmato tutto dal lavoro alle uscite agli obblighi familiari tutto questa situazione non posso proprio organizzarla e schematizzarla. Spero tanto di superarle queste paure poi ansia e panico mi hanno isolato da tutto e tutti. “
Con queste parole il 28 agosto 2009,  Alessandra, una cara lettrice del Blog di 35 anni, che vive nella bella Sardegna ci annuncia la sorpresa di aspettare un bambino. (clicca qui per leggere il commento alla base dell’articolo “Attacchi di panico e stress”)
Erika, coraggiosa lettrice del Blog di 32 anni, che ha avuto il suo bambino giovanissima e che vive in una bella località sul Lago di Garda, risponde ad Alessandra così, nel commento del 1 settembre 2009 (ecco il link, clicca qui) :
Ciao Alessandra, sono davvero felice per te e ti faccio i miei più sinceri auguri per il tuo bambino e per la tua nuova famiglia.
Avere un figlio, soprattutto alla tua età è una cosa fantastica. Quando è nato il mio ero molto giovane ed immatura per poterlo apprezzare e vivere pienamente.
Tu sei davvero fortunata perchè hai vicino un compagno che ti sostiene e ti ama e sarà vicino a te ed al vostro bambino nei momenti belli come per quelli più difficili.

Hai fatto bene a lasciare la tua famiglia di origine, per creare giustamente la tua, non devi sentirti in colpa.
Certamente questi profondi cambiamenti non devono essere sottovalutati dato che incideranno sul tuo stato d’animo, sono passi molto importanti che richiedono coraggio e determinazione, ma sicuramente ti faranno crescere ed i tuoi genitori lo capiranno, sei ancora la loro amata figlia, ma adesso sei una donna, una moglie e futura mamma! Vedrai che gioia il tuo bambino e che forza ti darà, potrai sperimentare l’amore sconfinato che per quello che mi rguarda solo un figlio sa farti provare.
Nella mia esperienza con il panico se non ho toccato il fondo della disperazione lo devo principalmente all’amore e alla responsabilità verso il mio bambino.
Adesso stai tranquilla viviti a pieno la gravidanza e cerca di non programmare troppo le cose perchè quando diventerai mamma tutto avverrà in modo naturale, sarà le presenza del tuo bambino a darti un ritmo sano e calmo.
Lui sarà il tuo progetto, la tua massima espressione di amore.”

SCELGO LA PAURA DELL’ATTACCO DI PANICO OPPURE L’AMORE PER MIO FIGLIO?

Ancora Erika il 1 settembre 2009 scrive ad Alessandra:

“Alessandra, cerca di concentrarti sulla tua gravidanza, è un momento bellissimo di crescita e non di sacrificio, condividi le tue emozioni e fai progetti con il tuo compagno dato che sei fortunata di averlo così vicino, io ero sola quando è nato il mio bambino e non ti dico la sana invidia che provavo quando in ospedale andavo a vedere il mio bambino dietro il vetro e vedevo gli sguardi fieri dei papà degli altri bimbi.
Sono passati tanti anni, ma se ci penso provo ancora tenerezza per quella bambina incoscente che neanche si rendeva conto delle grandi responsabilità che l’attendevano!
Ma ce l’ho fatta, l’amore dona forza e determinazione, soprattutto l’amore di un figlio.”

ASCOLTO IL CUORE CHE BATTE PER L’ANSIA OPPURE IL CUORICINO DEL MIO BAMBINO?

Questa è la risposta  che ho dato ad Alessandra il 29 agosto 2009  e che condivido per le future e coraggiose mamme, che soffrono di attacchi di panico :

“Sei MAMMA!

Congratulazioni: che bello!

Questo è un dono immenso, che non può essere contaminato dalle paure e dagli attacchi di panico!

Come fare?

Sei a un bivio evolutivo e puoi scegliere tra due strade: quella vecchia, dolorosa, ormai noiosa che conosci benissimo in compagnia del panico, in cui TU e il tuo problema siete in primo piano oppure quella nuova in cui IL TUO BAMBINO è al primo piano e tu scivoli dolcemente ed elegantemente in secondo piano.

Anziché ascoltare i soliti sintomi, ascolti, come ti ha consigliato bene Roberta, il cuore del tuo bambino, lo prepari al benvenuto che tu e tuo marito gli darete, quando gli direte che lo stavate aspettando, che lo proteggerete, che lo aiuterete a capire la vita e a realizzare i suoi sogni!

Praticamente quello che puoi fare è l’azione, di cui parla tanto la nostra Francesca: parli al tuo bambino rassicurandolo, dicendogli la verità: “Sai queste che prova la mamma sono solamente sensazioni, emozioni forti, ma totalmente innocue, che non ti faranno del male, anzi ti insegneranno a gestire le parti forti, incontrollabili della vita.

Sai come si fa, piccolo mio?

Si ignorano le sensazioni e si porta l’attenzione subito da un’altra parte, ecco, ti abbraccio forte con tanto amore!”

Mentre rassicuri il tuo piccolo, che ovviamente non comprenderà le parole, ma capirà il tuo stato d’animo e la tua forza nell’ affrontare i momenti duri e difficili della vita, tu parlerai a quella tua parte rimasta “piccolina e che ha ancora tanta paura” e la rassicurerai senza abbandonarla più!

Possiamo passare attraverso qualsiasi dolore, se sentiamo l’amore di qualcuno che ci vuole bene e che ci sta accanto, mentre lo attraversiamo, come dice anche il nostro Gian Piero.

Coraggio Alessandra, scegli con forza, con quellla forza che qui trovi evidente nelle condivisioni di Chadisja, Eva, Gabriele, Michele, Gian Piero, Valentina….quella forza che ti fa sentire che PROVI SUL SERIO!

Dedica tutti i tuoi nuovi successi a tuo figlio!”

GLI ATTACCHI DI PANICO NON FANNO NULLA DI MALE ALLA MAMMA IN GRAVIDANZA

Durante il periodo della gravidanza il corpo della futura mamma è impegnato in una grande e bellissima impresa: creare un nuovo corpicino.

La paura e gli attacchi di panico sono come le onde del mare del ricordo, che tentano di disturbare, con la loro fredda presenza, il calore che avvolge la vita della nuova mamma: vanno vissuti come eventi di pochissima importanza, rispetto alla stupenda novità del donare una nuova vita al bambino, alla mamma e al papà.

La gravidanza accentua spesso la sensibilità già alta di chi soffre di attacchi di panico: i momenti di difficoltà, di nervosismo, di irritazione sono possibili.

E’importante tentare di accettare pienamente questi momenti critici e andare oltre, facendo il tifo per la nuova vita, piuttosto che per la vecchia realtà, vissuta in compagnia del noioso e fastidioso panico.

Il miracolo della natura è che il corpo compie la sua creazione tutto da solo.

L’energia evolutiva crea il nuovo corpicino senza bisogno di nulla, se non il compito della neo-mamma di mangiare bene e amare il proprio bellissimo pancino che cresce.

La mamma ama!

Non c’è tempo da dedicare all’ansia, c’è soltanto il tempo dell’amore!

Il bambino, dentro la pancia della mamma, conosce il mondo esterno attraverso i sensi fisici e attraverso la dimensione emozionale e sentimentale della sua mamma.

Se la mamma ha paura anche il piccolo sente la paura.

Come fare per proteggerlo da queste emozioni?

NON REPRIMERE IL SENTIMENTO DI PAURA, MA CONTEMPORANEAMENTE NON ALIMENTARLO!

L’atteggiamento corretto da seguire è quello di accogliere pienamente i sentimenti di paura e di panico, perché ci sono e perché non si possono reprimere.

Il secondo passo è quello di non dare nutrimento a questi spiacevoli sentimenti dicendo interiormente : “Sento la paura, ma non mi farò turbare da questa emozione perché ho un progetto più bello e più importante da portare a termine: amare il mio bambino!”

Con questa scelta la mamma risponde in modo libero e non più meccanico al comparire dei sentimenti, che percorrono i soliti vecchi solchi e mostra a suo figlio come si fa a gestire i sentimenti spiacevoli e negativi.

A pagina 50 del mio libro “Panico Vinto!” spiego come ho fatto a lasciarmi andare all’energia vitale, come ho fatto a stare di fronte all’incontrollabile senza perdere me stessa.

SCEGLI DI AVERE PIENA FIDUCIA NELL’ENERGIA EVOLUTIVA!

Auguro alle nuove  mamme di imparare ad arrendersi all’energia evolutiva, che per nove mesi opererà con forza e con creatività nel loro corpo e di sentire che non sono sole, ma in compagnia dell’ essere più caro della loro vita!

In questi giorni la nostra lettrice Alessandra, superando tante paure e numerosi attacchi di ansia e di panico, sta dando alla luce il suo bambino che si chiamerà Lorenzo.

Congratulazioni vivissime alla coraggiosa Alessandra e un caldo benvenuto al fiorellino  Lorenzo!

Se desideri condividere la tua personale esperienza della gravidanza in compagnia del panico, puoi lasciare il tuo commento qui sotto.

Può essere molto prezioso per le mamme  e per le future mamme che desiderano dare alla luce il loro bambino, pur convivendo con gli attacchi di panico.

Grazie!

Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati

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204 risposte a Attacchi di ansia e di panico in gravidanza, come fare?

  1. anna lisa scrive:

    Buonasera a tutti!!!
    sono anni che nn scrivo sul Blog ma vi ho portato nel mio cuore per tutto il tempo…
    innanzitutto saluto con immenso affetto la dott.ssa Laura
    e a tutte voi carissime.
    Io sto benissimo …x fortuna !
    Grazie a questo meraviglioso gruppo e all’ aiuto della dottoressa il mostro nn è più tornato.
    I miei bimbi sono grandicelli ormai Annamaria 12 anni e il mio principino 6…
    Ho superato tante tante difficoltà in questi anni e graxie ai consigli della dottoressa è andato tutto bene!
    Sono qui x dare testimonianza che si può vincere si !!!

  2. sara scrive:

    Mi dispiace ma per mia esperienza personale dal panico non si guarisce mai.sono 17 anni che soffro.ho fatto per ben 6 anni terapia cognitivo comportamentale e 2 anni anche di terapia con Nardone.Sono bloccata in casa completamente.

  3. Cristian scrive:

    Saluti dott.laura
    Sono un ragazzo di 22anni, che soffre da questo mostro (la parola adatta)da quasi 5/6anni. Non vorrei soffermarmi molto su ciò che ho passato inerente agli attacchi di Panico, credo che quello che e’ più importante e’ far apparire ‘il mostro’ come un ‘gatto’ che menzionate anche voi nel vostro libro molto efficiente. Qualcosa che ti impedisce in qualsiasi momento, qualcosa che ogni mattina appena sveglio e’ sempre li’ pronto a rovinare i pensieri, i piani, ed ogni altra cosa. Non credo che e’ utile dirle che mi sono stancato di tutta questa situazione ma nella verità non so se riesco a trovare la forza per andare avanti. Sempre qualcosa che ti frena. Sembra che mi ha cambiato di carattere anche se non vorrei accettarlo mai. Se mi permette ti trattenerla per due minuti, vedendo anche la lunga lista delle persone che vi scrivono sul blog, vorrei farla un esempio: tempo fa quando entravo la domenica a casa e sentivo l’odore del pollo in forno avevo una buona sensazione, piena di calore, colori, entusiasmo, adesso invece non e’ più cosi perché anche un piccolo momento di felicita’ sembra minuscolo quando pensi che la tua vita e’ in compagnia dell’ansia. Vorrei magari un consiglio come iniziare la vittoria contro tale fenomeno. Come reagire nelle giornate ‘buie’??? Mi succede al lavoro appena mi allontano da casa sembra che mi manchi il fiato anche se fisicamente uno che non sa cosa mi succede, crede che quasi mai non soffro da qualche sintomo. Non assumo nessuna medicina. Mi sto riservando un po’ nei commenti scrivendo i miei problemi, oppure i sintomi. Tutto quello che leggo mi ritrovo nelle situazioni. La ringrazio infinitivamente.Grazie

  4. elisa scrive:

    Salve dottoressa, mi chiamo Elisa e sono di Assisi. Navigando un po’ sul web, ho trovato il suo blog e il suo indirizzo…. Spero mi leggerà.
    La storia è un po’ lunga ma cerco di essere il più sintetica possibile. I miei primi attacchi di panico risalgono a quando avevo 21/22 anni, anche se credo per certo di averne avuto uno anche alle elementari, ora ho 37 anni. I primi forti sono accaduti tutti in macchina. E da lì alti e bassi per tutti questi anni, periodi altalenanti tra ansia e attacchi, dal 2007 ho smesso di guidare da sola. È una cosa che mi terrorizza proprio ormai. Guido solo in compagnia.
    Nel 2012 nasce la nostra bimba, desiderata tantissimo, parto molto difficile, il pom un forte attacco di panico come mai ne ho avuti con qualcosa di molto strano mai provato che è durato per giorni e giorni: derealizzazione.
    Senza che le spiego sa meglio di me di cosa parlo. Giorni interi con la paura di impazzire, con questo senso di distacco tot dalla realtà, che è poi sfociato in depressione post partum…. Ho iniziato la cura con un antidepressivo e un ansiolitico… è stata durissima ma sono stata meglio…in tutti questi anni ho sempre fatto periodi di psicoterapia. Anche se la derealizzazione è sempre abbastanza presente. Fatico nel sentirmi mamma, mi sembra una cosa troppo grande per me, mi sembra impossibile, mi spaventa e terrorizza, ancora a distanza di 3 anni, anche se ci sono periodi in cui invece mi sento lucida e non mi faccio tutti questi pensieri.
    Ad ago un’altra gravidanza comunque desiderata, tutto liscio pur avendo sospeso i farmaci, a parte la derealizzazione che non se ne va quasi mai,,,,,
    adesso, a 10 giorni dal parto, sono nel buio più totale, solo la fede riesce a darmi un po’ di refrigerio… col cambio stagione e il parto imminente è tornata: un’ansia fortissima, con una fortissima derealizzazione tutto il giorno e la notte, che a me spaventa tanto e amplifica tutto ancor di più, attacchi di panico e tono dell’umore basso, forte angoscia. La mia psic mi dice di distrarmi, di fare le cose, di stare nel presente, le cose che poi sento da 3 anni, ma la paura è sempre più forte di tutto in me…. La psichiatra ovviamente non può darmi nulla e mi dice di optare per il cesareo, ma io vorrei almeno provarci ad affrontare il parto anche per dirmi: ce la posso fare!1
    ho un’ostetrica privata che crede molto in questo e tutti i giorni mi ripete che ce la faremo.
    Ora mi chiedo che devo fare?
    Come posso arrivare al parto in queste condizioni?
    Oltre la paura del parto c’è anche la paura di vedere la bimba, di riprovare di continuo questa forte derealizzazione, di ricadere nella depressione, di non volerle bene e non risentirla mia, ecc
    E se poi non riesco ad affrontare il parto perché magari vado fuori di me?
    Ecc ecc….
    Chiedo un aiuto, un consiglio….. mi sento davvero spaventata, terrorizzata, nel vortice di tutto questo, come se non ci fosse uscita…….. Elisa
    P.S. credo che molto incida il mio essere ancora troppo figlia? Non aver fatto il passaggio di maturità? Non so… e se fosse come lo si fa in pratica…..?

  5. Federica scrive:

    Ciao a tutte, sono Federica, ho 35 anni, mi trovo alla 17 settimana di gravidanza e se fisicamente per fortuna va tutto bene.. Nella mia testa qualcosa non va!! Cercando in internet per un conforto mi sono imbattuta in tante storie e siti che invece di aiutarmi mi hanno buttato ancora più giù… Poi sono approdata in questo angolo di paradiso dove le parole della dottoressa e le vostre non mi hanno fatto sentire malata o diversa o matta … Io soffro forse da sempre di ansia, ed attacchi di panico, di paura a stare sola per paura di sentirmi male, ho fatto terapia psicologica e farmaci in passato poi in vista della gravidanza li ho sospesi. Ora faccio fatica a godermi questo bellissimo periodo, ho paura di questi mostri orribili chiamati dap ed ho paura di cadere in depressione… Tutto ciò condito con il senso di colpa nei confronti del bambino e del mio compagno.. Ma io sto lottando e voglio lottare per stare bene, per non far vincere di nuovo questa ombra che mi ha portato via già fin troppe occasioni.. Mi voglio dare una possibilità e ci voglio credere! Vi sono vicina perché siamo persone sensibili e per questo un po’ speciali! Un abbraccio

  6. Rosaria scrive:

    Cara dottoressa Laura scoprire il suo blog mi ha davvero aiutata molto…. in quanto sono al terzo mese di gravidanza ed anche io soffro di ansia depressione attacchi di panico. Da quando ho scoperto di essere incinta dopo 4 mesi di matrimonio, ho staccato con i medicinali che cmq nn mi aiutavano a stare bene ma almeno i capogiri vertigini soggettive erano un po’ meno accentuate. Adesso da quando ho smesso, sarà anche la paura di questa nuova esperienza ma sto davvero male… Mi sembra di impazzire,le gambe tremano la testa gira e un oppressione fortissima ed un angoscia nell’ anima. Non so come fare. Dovrei essere felice invece? Vedo le altre ragazze in attesa con la gioia che esce da tutti i pori ed io invece vorrei sparire e mi sento inutile ed egoista eppure questo bambino l ho desiderato con tutto il cuore. Potrò essere una buona mamma ? Grazie per il suo tempo. Buona giornata Rosaria

  7. Horacio scrive:

    Grazie mille del post!

  8. Simona scrive:

    Buongiorno a tutti, questo blog è ancora attivo e frequentato dalla dottoressa e da altre mamme o aspiranti mamme con i problemi di attacchi di panico?

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Buon giorno Simona!

      Sì, il Blog è sempre attivo.

      In questo momento siamo tutti in questo angolo del Giardino-Blog.

      Ecco il link

      Puoi scrivere qui, dove hai già lasciato il tuo commento, se lo desideri oppure incontrarci nel nuovo spazio dei commenti alla base dell’articolo ” Attacco di panico e sensazione di irrealtà: quando dimentichiamo il senso di essere”.

      Scegli liberamente.

      Ti aspettiamo!

  9. Giada scrive:

    Ciao a tutti,io ho 28 anni e soffro di ansia e attacchi di panico,che mi impediscono di vivere serenamente,sono condizionata in tante cose ma non voglio assolutamente che questo mi possa privare del dono più grande che la vita ci possa dare,ossia avere un figlio.
    Con il mio compagno abbiamo deciso di provare anche se la paura è tanta,ho paura di non poter avere una gravidanza tranquilla,ho paura che gli attacchi di panico possano in qualche modo creare problemi al bambino,ho paura di non avere la forza di cui avrei bisogno,ma nonostante tutto non voglio rinunciare a questo momento che aspetto da quando ero bambina,vorrei essere rassicurata e vorrei davvero potercela fare.

  10. cri 88 scrive:

    Ciao!!! Ho letto tante cose belle su questo sito che m danno la speranza di poter superare anche io questa ansia onnipresente…ho iniziato a soffrirne all età di 20 anni in un periodo di grande stress lavorativo . . . Dopo mesi di ansia ho avuto un forte attacco di panico che m ha paralizzata,..ero terrorizzata da quello che m era capitato e dalle bruttissime sensazioni fisiche,..ho deciso di seguire un percorso con una psicologa e prendevo il cip…x e dopo qualche mese m sono sentita rinata…e facevo di nuovo tutto ciò che facevo prima…ho preso il farmaco per diversi anni poi l ho sospeso a gennaio 2014 e qualche mese dopo ho ricominciato a sentirmi male e non m spostav più da sola e andare a lavoro era dura…facevo fatica a mangiare e avevo continui sforzi di vomito….arrivavo casa e piangevo perché avevo tutto ciò che volevo e non capivo perché dovesse tornare tutto questo a rovinarmi l esistenza e vedevo le persone vicine che non sapevano cosa fare e stavano male per me,..specialmente il mio compagno…ho ricominciat a prendere il farmaco a giugno 2014 e a farmi seguire da una psicologa,..a marzo 2015 ho sospeso nuovamente il farmaco perché il mio desiderio più grande era quello di avere un bambino…e finalmente sono rimasta incinta….adesso sono al quinto mese e sono tanto felice però sono tanto preoccupata perché non riesco a spostarmi da sola per paura di stare male e quando vado a lavoro o se penso al lavoro ho sempre una grande ansia….non so cosa fare…ho letto tanti libri e lavorato tanto su me stessa ma la paura di stare male di nuovo è tanta…voglio solo che il mio bambino stia bene e poter vivere una gravidanza serena….

  11. alessandra scrive:

    Buonasera dott.ssa,mi chiamo Alessandra ho 39 anni e da 2sett ho scoperto di essere incinta.Nonostante sia stato cercato da quando lo ho saputo sono ricomparsi gli attacchi di panico ed ho una costante paura che mi attanaglia lo stomaco. Ho paura che gli attacchi di panico facciano male al bambino e di non godermi la maternita.Il mio compagno è molto affettuoso e presente ma io non riesco a spostare l attenzione sul mio bimbo piuttosto che sugli odiosi sintomi.Mi potrebbe aiutare e rassicurare?Ho letto il suo libro e mi ci sono ritrovata pienamente,grazie.

  12. maria scrive:

    ciao a tutte… é bellissimo leggervi perchè mi sento un pochino meno sola. purtroppo chi soffre come noi di attacchi di panico, si sente poco capito da chi lo circonda. io ho quasi 29 anni, è ho iniziato a soffrire di panico quando ne avevo 24. un brutto periodo in cui mi sentivo morire, non riuscivo ad uscir di casa ne a stare in casa da sola. finchè, grazie a mio marito che mi è sempre accanto, non ho iniziato a fare una cura farmacologica che mi ha più o meno rimessa in sesto. poi è arrivato lui, Matteo il mio primo figlio! l’amore della mia vita. una gravidanza bellissima, durante la quale ero sicura che non sarei mai più ricaduta nelle mani del panico. ma dopo il parto, sono ricominciati i sintomi, avevo problemi a restare da sola con il piccolo, credevo che sarei morta e che nessuno si sarebbe potuto occupare di lui o peggio che succedesse qualcosa a lui e io non avrei potuto aiutarlo. era il momento di ricominciare a curarmi. ho preso il ci….x per i successivi anni fino a giugno, quando ho scoperto di aspettare il mio secondo cucciolo. stavolta la gravidanza è molto diversa, ho sempre ansia, non riesco a controllare i miei istinti, piango di continuo e ho di nuovo paura a stare da sola…. voglio con tutta me stessa guarire da questa cosa, ma sembra sempre che non ci sia scampo…prego per i miei bambini perchè hanno bisogno di una madre che riesca ad essere migliore di così…

  13. Erika scrive:

    Ciao lulu ti capisco benissimo , io ho 39 anni e soffro di attacchi di panico da quando ne avevo 18. Nel 2010 sono rimasta incinta , gravidanza cercata, purtroppo dopo due mesi l ho perso . In quei mesi non poter prendere nessuna pastiglia , nessun calmante mi faceva andare fuori di testa. Passavo le mie giornate con pensieri tremendi , ero in costante agitazione e non mi sono goduta x niente quei pochi mesi di gravidanza. Sono passati 4 anni e non abbiamo più cercato altri figli pur desiderandoli x colpa delle mie paure , del mio panico e ansie. Ora mi ritrovo a 39 anni con il desiderio di riprovare, ma le mie paure mi frenano e non so se riuscirei a superarle. Io credo però che ne valga la pena provare, la gravidanza e’ una cosa meravigliosa e non dobbiamo permettere alle nostre paure di farci rinunciare.

  14. lulu scrive:

    dimenticavo, mi odio anche per non riuscire a smettere di fumare, ci ho provato e riprovato ma davvero non riesco , ho diminuito parecchio ma mi sento uno schifo lo stesso.. sono troppe le ansie in questo momento, che sembrano moltiplicarsi giorno dopo giorno, ogni giorno è una lotta continua con la mia testa, con i miei pensieri.. mi sembra di fare un passo avanti e due indietro.. ho bisogno di parlarne con qualcuna che possa capirmi davvero..

  15. lulu scrive:

    ciao a tutte.. leggere le vostre esperienze mi fa sentire meno sola.. e forse meno pazza.. ho 31 anni e soffro di attacchi di panico da quando ne avevo 17, ho preso farmaci per diversi periodi della mia vita, ma diciamo che ci si impara a convivere, si va avanti e si vive a periodi piu o meno belli, pur sempre avendo delle rinunce.
    ora sono al 5 mese di gravidanza, non assumendo nessun farmaco da circa 8 mesi, i primi 2/3 mesi a parte che non dormivo assolutamente avevo un po di panico, paura di perderlo piu che altro ma tutto gestibile. adesso non è solo panico o ansia ma veri e propri pensieri orribili, non riesco nemmeno piu a sentire il telegiornale che se sento brutte notizie sto malissimo, non riesco piu a stare a casa da sola, mi sveglio in preda a palpitazioni, pensieri negativi, di non farcela, paura di impazzire, qualsiasi cosa negativa che sento la somatizzo subito.. sto assumendo dei fiori di bach con delle gocce omeopatiche che, inutile a dirsi fanno ben poco niente.. mi mancano ancora 4 mesi, e pensare di passarli come l’ultima settimana mi sento morire, mi sento in colpa, la gravidanza era comunque voluta anche se non pensavamo arrivasse cosi presto ( ci abbiamo provato due volte) ma comunque desiderata da me e mio marito. lui cerca di aiutarmi come puo ma è dura, ho bisogno di sapere che è solo una fase perchè davvero se penso di fare altri 4 mesi cosi non ce la posso fare.. invidio quelle donne che in gravidanza dicono “non sono mai stata cosi serena, sono in pace col mondo”, be beate voi perchè io ho un’ansia addosso che sbatterei la testa contro il muro.. qualcuna ha qualche parola di conforto per me??

  16. mara scrive:

    cosa ne pensa dottoressa?sono capitata in questo sito per caso ma è stato l unico che mi ha ispirato fiducia.vorrei sapere il vostro pensiero sulla mia situazione.grazie in anticipo!!!

  17. mara scrive:

    io invece sn arrivata al nono mese di gravidanza.stavo bene,ma al 5 mese ho iniziato a soffrire di nuovo di attacchi dipanico che consistevano in tachicardia e paura di perdere il controllo,paura di poter far male agli altri e a me stessa o al mio bambino.quando sentivo ai telegiornali mamme che a causa della depressione facevano male ai loro bambini mi sentivo un vuoto e un dolore al petto.mi gettavo nello sconforto.ho avuto una gravidanza difficile…ho rischiato di perdere il mio bimbo e 4 anni fa ne ho avuta un altra che è andata male.non vorrei arrivare mai a fare del male a me stessa o qualcun altro..cm faccio a togliermi questa paura di dosso.ho sl 28 anni e non voglio vivere cosi…anni fa sn stata sotta cura e sn stata meglio….con la gravidanza si sn risvegliate di nuovo tutte queste sensazioni.io voglio vivere questa bella esperianza….ormai mancano pochi giorni :'(

  18. Elisa scrive:

    Salve a tutti, sono una donna di 38 anni che convive da circa 6 anni con ansia e attacchi di panico a volte anche molto invalidanti. Certo ho imparato a gestirli, ma sono come un mostro sempre pronto ad attaccarmi anche quando tutto sembra andare bene…. Tutto questo mi ha portato ad evitare la cosa più bella del mondo, l’idea di una gravidanza!!! Ad oggi mi sento molto combattuta perchè mentre da un lato penso che sia la cosa migliore per continuare a prendere gli ansiolitici, dall’altro ho quasi ” invidia ” delle mie amiche perchè penso di essere inferiore a loro, oltre al fatto che ho paura vista l’età di potermene pentire amaramente. Tutto questo ha portato anche ad alcuni problemi con il mio partner, perchè mentre all’inizio sembrava capire il mio malessere, adesso crede che sia quasi una scusa per non avere figli. Sono davvero molto stanca di questa situazione, ho paura di non potere affrontare una gravidanza con la serenità e la gioia con cui andrebbe vissuta, sono sempre a pensare che potrei stare talmente male da non potere amare la vita che crescerebbe in me… e se poi non sarei neppure in grado di fare la MAMMA???? Aiutatemi con qualche giusto consiglio, vi prego….. e ammiro tanto tutte quelle donne che hanno saputo mettere da parte la paura per l’amore…. qual’è la giusta ricetta????? Voglio guarire, ripartire da zero con il mio compagno e sentire anch’io la voglia di maternità. Grazie a tutti

  19. Federica scrive:

    Salve a tutti ho letto la storia di Alessandra mi sta dando una grande forza interiore io ho 26 anni ho saputo da poco di essere incinta tra l’altro proprio il giorno del mio compleanno!!sono già un tipo ansioso ma da quando so di essere incinta tutto e cambiato.. Sono molto paurosa vivo nel panico ho paura che quando nascerà non dato in grado di prendermi cura di lei o lui che sia questa cosa mi fa soffrire ho paura d’impazzire oggi infatti sono andata anche da una psicologa e spero che riuscirà ad aiutarmi a vivere serenamente questi 9 mesi anche perché io amo i bambini ma l’idea di diventare mamma mi fa pauraaaa spero che mi aiuterete con i vostri commenti e storie grazie in anticipo….

  20. Caterina scrive:

    Ciao a tutti, è la prima volta che accedo a questo blog e lo trovo meraviglioso.Sono alle trentaseiesima settimana di gravidanza, ho sofferto di attacchi di panico fino qualche anno fa. La gravidanza fino ad ora era andata molto bene, niente ansia, ma da una settimana sono ripiombata nel baratro…cuore che schizza alle stelle, paura della paura…ansia terribile per il parto.Leggere le vostre testimonianze mi ha aiutato molto,soprattutto perchè temo che i miei attacchi di panico e la mia ansia possano fare male al mio piccolino.Condividere con persone che so che possono capirmi è un grande aiuto!Un abbraccio a tutti voi

  21. CRISTINA scrive:

    carissima, tengo sempre un pensiero per te nelle mie preghiere.spero che presto si avveri il tuo desiderio.quando anch’io non ero incinta attendevo con ansia che il mio compagno si decidesse e poi che il test mostrasse le due line rosse, mi ricordo la delusione che si prova.quindi anch’io incrocio le dita per te…..ho trovato una brava psicologa e la cosa che mi dispiace di + è di non averla conosciuta prima, forse avrei risolto tante delle mie tristezze e infelicità avute in tutta la mia vita.adesso i brutti pensieri sul bambino sono spariti quindi penso sia vero che sono i primi tre mesi che sconvolgono quando si è incinte.adesso ho paura ma in modo diverso e le mie insicurezze si sono concentrate sul mio compagno e questo mi dispiace molto perchè lo aspettato tanto e tanto sofferto, spero che anche per questo la psicologa mi aiuti lei è molto fiduciosa crede sia tutto collegato al mio stato…….
    sono contenta di poter condividere con te questa situazione, mi sento capita….spero che un giorno troviamo la nostra serenità e tanta felicità……
    un abbraccio a presto ..

  22. Tiziana scrive:

    Ciao Cristina 🙂 Come stai in questi giorni?
    Mi dispiace per le tue angosce, ne hai parlato con lo psicologo? Sicuramente ti puo’ dare ottimi consigli come stà facendo il mio con me.
    Io e il mio partner abbiamo ricominciato a provare ad avere un bambino 🙂 Per ora sono serena, tieni le dita incrociate per me!!!!
    E ricordati sempre che le angosce che stai vivendo solo solo un momento.. un attimo breve in confronto alla vita bellissima che ti aspetta con il tuo bambino.. e spariranno quando lo avrai in braccio. Ti penso! A presto!

  23. cristina scrive:

    ciao oggi come anche ieri è una di quelle giornate in cui l’angoscia e la paura mi fanno stare veramente male ……. …… ora la cosa che mi turba di piu è sentire questo rifiuto per il mio partner .tra noi non è mai stato semplice io l’ho aspettato tanto e nessuno has fatto breccia nel mio cuore come lui.sono vissuta con la paura di non poterlo avere e quando finalmente si è deciso con lapaura di perderlo.volevo questo bambino pure per questo per avere una cosa sua se mai fosse finito tutto…ora sentire questo rifiuto verso di lui pensare ma lo amo ancora mi piace…mi fa star veramente male…ho paura aiutatemi un abbraccio a tutte di cuore

  24. cristina scrive:

    CIAO LEGGENDO QUESTE PAROLE VERAMENTE NON CI SI SENTE PIU SOLE, CREDEVO DI ESSERE UN MOSTRO A SENTIRMI TANTO MALE, A PENSARE COSE MAI PENSATE, A VOLER SCAPPARE PER UNA GRAVIDANZA CHE AVEVO VOLUTA SOPRATUTTO DOPO TANTO DA UNA PERSONA TANTO AMATA..ORA COMUNQUE VA MOLTO MEGLIO, LA PSICOLOGA ALLA QUALE MI SONO RIVOLTA è VERAMENTE UN ANGELO.

    PENSO CHE NEI MOMENTI BUI LASSU QUALCUNO CI VUOLE BENE E CI FA INCONTRARE PERSONE E IN QUESTO CASO BLOG IN CUI CI SONO PERSONE SPECIALI CHE CI TENDONO UNA MANO E NON CI FANNO SENTIRE SOLE.

    TIZIANA MI SCRIVE DI STRINGERE I DENTI ED ANDARE AVANTI PER SCOPRIRE SE LE NOSTRE PAURE SONO STATE VERAMENTE INFONDATE IL GIORNO IN CUI ABBRACCEREMO I NOSTRI BAMBINI.IO STO LOTTANDO PER QUEL GIORNO………VI RINGRAZIO DI CUORE E SPERO DI TROVARVI ANCORA……..

  25. ALESSANDRA scrive:

    Buongiorno a tutti,
    che emozione rileggermi e leggere i vostri commenti. Manuela Cristina come vi capisco ci sono passata anche io i primi 3 mesi sono stati i peggiori mettendo a rischio la vita del mio piccolino che ora a distanza di 2 anni e mezzo è la mia ragione di vita. Non siete sole e vi garantisco neanche le uniche a vivere queste situazioni se vi può essere d’aiuto e ve lo dice una donna che anche se tutti la sommergevano di belle parole continuave a vedere tutto negativo. Ma provate se riuscite a non perdere di vista il risultato finale stringere fra le braccia un pupetto/a tutto vostro che gioia che emozione lo ricordo come se fosse oggi è un dono di DIO apprezziamolo. Io vorrei averne un’altro e rivivo come allora le stesse paure per questo ve lo dico, ricordo che piuttosto che prendere medicine mi rivolsi ad una psichiatra che se non altro mi ascoltava e cercava di farmi ragionare dopo i 3 mesi è andato tutto meglio anche perchè avevo la consapevolezza che i brutti pensieri di prima nel non volerlo tenere si erano trasformati nella certezza che sarebbe stato lì per altri 6 mesi!!! anche il rapporto con il mio compagno è stato messo in gioco e meno male lui con santa pazienza non mi ha mai abbandonata!!! Vi sono vicina di cuore a tutte!! se avete voglia di chiacchierare sono qua magari quando avrete i vostri cuccioli sarete voi a rassicurare me nel caso di un’altra gracidanza!!! ovviamente grazie alla cara Dottoressa Laura Bolzoni che allora e tutt’ora mi è stata e mi stà vicina, un abbraccio.

  26. manu scrive:

    Ciao a tutte,
    sono al primo mese di gravidanza, una gravidanza voluta.
    Mi sono sposata a Luglio con l’uomo che amo.
    Dopo poco tempo mi sono accorta di essere incinta e questa nuova situazione mi ha un pò destabilizzato.
    Non sono una che vive con le paranoie e sono piuttosto ottimista. Invece da circa due settimane sono soggetta ad attacchi di panico, ansia incredibile
    ma la particolarità è che si accentua la notte in maniera insostenibile.
    Ho sempre dormito molto e alla grande,
    ora invece non solo non dormo più ma faccio voli pindarici con la mente
    e i pensieri sono davvero negativi e angoscianti.
    Non riguardano solo la gravidanza ma tutto il resto: lavoro,salute…
    Leggo su diverse fonti che il primo periodo della gravidanza è soggetto a stanchezza, sonnolenza, io invece non solo non ho minimamente sonno e non dormo ma ho bisogno di muovermi continuamente.. ce l’ho con me stessa perchè è una cosa cosi bella e tra l’altro avevo paura di avere dei problemi che mi impedissero di diventare mamma. Invece ora che non c’è un motivo apparente sono preda di un pessimismo che non mi appartiene.Scusate davvero lo sfogo è che non riesco a gestire queste sensazioni e ho tanta paura, quando viene la sera e sto così male… proverò ad aiutarmi coni fiori in erboristeria…………
    vi ringrazio molto dei vostri pensieri, leggendoli mi sento molto meno sola.

  27. CRISTINA scrive:

    GRAZIE PER LE TUE PAROLE TERRò UN POSTO PER TE NELLE MIE PREGHIERE.IL COLLOQUIO CON LA PSICOLOGA è ANDATO BENE PERCHè MI HA SPIEGATO CHE LE MIE PAURE PROVENGONO ANCHE DALLA SITUAZIONE FAMILIARE E DALL A MIA INFANZIA…PERO’ QUELLO CHE MI FA PIU’ MALE è CHE QUANDO MI ASSALE LA PAURA SENTO SUBITO UN SENSO DI RIFIUTO NON SOLO PER QUESTO BAMBINO MA ANCHE PER LA PERSONA CHE AMO DA SEMPRE……..POI NEI MOMENTI IN CUI MI SENTO SERENA SEMBRA CHE TUTTO PUO ANDARE PER IL VERSO GIUSTO E MI FA STRANO AVER AVUTO TUTTI QUESTI PENSIERI NEGATI….SPERO CHE COME DICI TU LE PAURE SI DISSOLVERANNO E TUTTO ANDRA’ BENE………AUGURO ANCHE A TE TANTI AUGURONI E CHE PRESTO SI AVVERI IL VOSTRO DESIDERIO……..MI FA PIACERE SCAMBIARE I NOSTRI PENSIERI…NON CI SI SENTE PIU TANTO SOLE GRAZIE UN ABBRACCIO

  28. Tiziana scrive:

    Per Cristina: Coraggio cara. Hai fatto bene a prendere appuntamento da uno psicologo. Pensa che io ci stò andando anche ora perchè dopo l’aborto le paure sono raddoppiate. Oltre l’angoscia per la gioia che si trasforma in rifiuto c’e’ anche la paura di perderlo di nuovo. Io e il mio compagno desideriamo tantissimo un bambino, siamo pronti a donargli tantissimo amore, speriamo di realizzare il nostro sogno. So già che sarà dura ma bisogna tentare. Invidio tantissimo chi affronta la gravidanza con serenità e puo’ godersi a pieno tutte le gioie che porta. Purtroppo noi dobbiamo lottare il doppio. Dobbiamo stringere i denti. Sono sicura che le paure si dissolveranno quando avremo tra le braccia il bambino. Tanti auguroni cara! Coraggio!!!!

  29. cristina scrive:

    ho bisogno di scrivere.come è possibile che una cosa così bella e desiderata
    si trasforma in paura ed angoscia.quant’è ingiusto provare sentimenti così negativi, la paura ti porta ad avere pensieri come il rifiuto. il rifiuto verso una vita che si sta formando e che comunque andranno le cosè può solo che portare gioia ……. proviamo insoddisfazione quando nella nostra vita manca qualcosa come l’amore l’unione con qualcuno che ci capisce che ci fa ridere che ci ami, il calore che si crea quando da due si forma una famiglia…..mi turba che tutto questo tanto desiderato si sta avverando finalmente, finalmente non sono sola… e all’improvviso questa angoscia
    panico che blocca la nostra gioia….cosa c’è che non va……….. sto cercando
    di lottare e prego dio di aiutarmi a superare questo brutto momento…..un saluto

  30. cristina scrive:

    per tiziana grazie per le tue parole.sai mi vergogno a sentirmi come mi sento sopratutto quando ci sono persone che come te attendono un bambino da tempo.penso di fare peccato.ma io sto lottando per avere un giorno questo bambino.l’ho desiderato tanto anche perchè la mia vita non è stata delle piu felici.ora ho deciso di fare un colloquio con una psicologa perchè queste paure e ansie mi soffocano e mi portano a fare cattivi pensieri e la cosa mi fa veramente paura.intanto aspetto con ansia che passi la 10 settimana cosi da non aver la tentazione di fuggire via e rovinare per sempre la mia vita.ti auguro ogni bene

  31. Tiziana scrive:

    X Cristina: Ciao. Io stò provando ad avere un bambino, la scorsa volta è andata male (aborto spontaneo) e ora oltre alla paura di non farcela anche stavolta ho le tue stesse paure riguardo ai brutti pensieri perchè ricordo che erano venuti anche a me quando avevo scoperto di essere incinta (prima di perderlo) Ma quando l’ho perso è stato peggio, te lo assicuro. Lo so che è difficile. Il panico altera i nostri pensieri, so perfettamente come ti senti e probabilmente quando resterò di nuovo incinta avrò paura nello stesso modo… Ma perderlo, credimi è peggio.. non c’e’ nulla di più brutto! Stringi i denti, se non ce la fai non esitare a chiedere aiuto a uno psicologo o uno psichiatra! Un abbraccio fortissimo!!!

  32. CRISTINA scrive:

    CIAO
    SONO BLOCCATA DALLA PAURA E DAL PANICO, HO SAPUTO DI ESSERE INCINTA IN REALTA’ QUESTO BAMBINO L’HO CERCATO E MI STAVO PREOCCUPANDO PERCHè DOPO QUALCHE TENTATIVO NON ARRIVAVA. ADESSO CHE è SUCCESSO ALL’IMPROVVISO MI è VENUTA UNA TERRIBILE PAURA/PANICO.NON SO SE SONO SICURA SE è QUELLO CHE EFFETTIVAMENTE VOGLIO E QUESTO STATO D’ANIMO MI FA VENIRE I PEGGIORI DUBBI, ANCHE SUL MIO RAPPORTO,SONO 5 ANNI CHE CONVIVO CON UNA PERSONA CHE CONOSCO ED HO FREQUENTATO DA 16 ANNI. HO PAURA CHE PASSATI ITRE MESI IN CUI UNA PERSONA PUO’ DECIDERE QUALE STRADA PRENDERE POI SE DECIDO DI TENERE IL BAMBINO MI VIENE UN TERIBILE PANICO QUANDO NON SI PUO’ + FARE NULLA.INOLTRE SE PRENDO LA STRADA DELLA RINUNCIA HO PAURA CHE NON AVRO + UN BAMBINO PERCHè NON AVRO CORAGGIO DI AFFRONTARE NUOVAMENTE QUESTA SITUAZIONE, MI SPAVENTANO QUESTI 9 MESI CHE MI SEPARANO DALLA NASCITA.NON SO CHE FARE, SE NON SONO MATURA AIUTOOOOOO

  33. paola scrive:

    la mia bambina è nata…dopo 11 ore di travaglio ho affrontato anche 1 cesareo di cui porto ancora i postumi…ma sono mamma, senza antidepressivo 🙂

  34. paola scrive:

    cara Loredana, non sei sola e te lo dico mentre sto cercando di superare 1 attacco d ansia allucinante e sai perchè? perchè fra un pò i miei familiari si trasferiranno alla casa al mare ed io ho paura di stare sola a casa mentre mio marito è a lavoro allora do colpa a qst figlio e alla gravidanza…ma è tutto nella mia testa, Primo passo:CONSAPEVOLEZZA|
    sei già mamma di un’ altra bambina ma questo non ti da coraggio perchè l’ansia, IL MOSTRO,ha la capacità di alterare la realtà…ma sono momenti, saranno giorni no a cui seguiranno giorni si…io sto resistendo partorisco fra 1 mese…non avere paura di chiedere aiuto

  35. loredana scrive:

    mi chiamo loredana e sto veramente male. sono al 2 mese di gravidanza e ho spesso la testa ovattata e vari pensieri molto brutti. ho già una figlia di 9 anni.ho quasi 43 anni. desidero tanto un altro figlio ma ora che l ho in grembo quasi non lo voglio piu.penso se ce la farò ad accudirlo. ho avuto in passato vari momenti con ansia panico e pure un periodo di depressione.ricordo che avevo pensieri brutti anche quando aspettavo la mia prima figlia. poi un aiuto terapeutico mi ha risollevato, e la nascita di mia figlia è stata gioia amore e mi ha dato una forza mai avuta.inutile ricordare anche a me stessa il brutto rapporto con mia madre, e l indifferenza di mio padre. ma ora a 43 anni cosa puo importarmi piu di un passato doloroso?ce la farò ad amare un altro figlio?

  36. cinzia scrive:

    nooooo nn e’ vero paola…vedrai vedrai quanto amerai la tua bimba…e nn permetterai a nessuno di fargli del male.. la custodirai come un gioiello prezioso, perche’ i figli sono per noi cosi’… guai a chi c’e’ li tocca… avevo anche io le tue stesse paure di nn amare mia figlia…ma quando l’ho’ vista appena nata, e’ stato il regalo piu’ bello che dio mi potesse dare…era tutta mia dopo tutte quelle paure e angoscie… e se dico di amarla E’ POCO…e’ il mio AMORE… AMORE DI VITA…VIVO PER LEI..RESPIRO PER LEI…AMO LA VITA PER LEI…vedrai paola…un amore che nn potrai mai cancellare…forza che c’e’ la’ faiiiiiiiiii…

  37. paola fresi scrive:

    sto attraversando giorni terribili, ansia a 1000. Credetemi che a volte la sensazione è talmente spiacevole che non riesco a spiegarlo…
    mancano 10 settimane…la mia piccola scalcia e io ho paura di non amarla abbastanza…ANSIA TI ODIO.

  38. cinzia scrive:

    ma certo paola che ce la farai… ce la farai come ce l’ho’ fatta io… ho avuto le tue stesse paure…le tue stesse insonnie… il panico che andava a mille… nn uscire da casa ecc… quando sono entrata in ospedale ho fatto rimanere mia madre con me, mi vergognavo anche perche’ avevo 38 anni… mi vergognavo delle persone che erano ricoverate li… ma mia madre doveva rimanere, altrimenti nn ce l’avrei fatta… poi il piano di ginecologia era al 3 piano… e le finestre erano tutte chiuse con le zanzariere, nn ti dico cosa ho passato… piu’ la paura di quel labirinto che di dover partorire… mi sono fatta portare da mio marito per farmi vedere dove fosse l’uscita perche’ soffocavo li… ma gia’ averla vista mi sono rassicurata… ebbene sono passati 17 mesi da quell’evento… ho una bimba bellissima e’ la gioia della mia vita…ho allattato fino al nono mese con tutte le paure e poi il post parto… nn ti dico come stavo, fuori dal mondo, ma dovevo cercare di nn prendere nessuna medicina per la mia piccola… e cosi’ fino al nono mese… CE LA’ FARAI PAOLA TRANQUILLA… tutte le tue paure sono uguali a quelle che avevo io. le stesse…ma svaniranno anche loro… un bacione grande e coraggio…siamo tutte con te…

  39. PAOLA scrive:

    ECCOMI, dopo una notte insonne e perchè? perchè lunedì inizio il corso di preparazione al parto lontano dal mio quartiere e io ho paura ad andarci sola… questi mesi sono trascorsi benino: sono riuscita a stare sla a casa, a fare sola commissioni, accompagno mia madre che sta poco bene ovunque…stavo dormendo. Certo mancano 12 sett e io un pò di paura x il ricovero e l ospedale e il parto ce l ho…
    qst notte è stata dura ma ce ne sono state peggiori…
    IO CE LE DEVO FARE

  40. cinzia scrive:

    Ciao roby, come va’ ti ricordi di me? io tutto bene. anzi benissimo, la mia principessa a 16 mesi e’ meravigliosa… sono le 21,e 41,adesso mi chiama per la ninna, ma domani ti prometto che ti scrivo meglio… un abbraccio forte forte…se vuoi il mio sito facebook e’ cinzia iannotti… mi farebbe piacere conoscerti… un bacio a tutte voi… forza e CORAGGIO…

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