Attacchi di ansia e di panico in gravidanza, come fare?

“…Io spero di liberarmi da questa brutta ansia che mi accompagna tutti i giorni, sai ho preso una decisione importante della mia vita quella che mi cambierà e mi farà maturare di colpo, avere un figlio a 35 anni, è cambiato tutto sono andata via da casa dei miei vivo con il mio compagno ed improvvisamente sono sommersa dalle paure tante troppe paure. Paure perchè io nella mia vita ho sempre programmato tutto dal lavoro alle uscite agli obblighi familiari tutto questa situazione non posso proprio organizzarla e schematizzarla. Spero tanto di superarle queste paure poi ansia e panico mi hanno isolato da tutto e tutti. “
Con queste parole il 28 agosto 2009,  Alessandra, una cara lettrice del Blog di 35 anni, che vive nella bella Sardegna ci annuncia la sorpresa di aspettare un bambino. (clicca qui per leggere il commento alla base dell’articolo “Attacchi di panico e stress”)
Erika, coraggiosa lettrice del Blog di 32 anni, che ha avuto il suo bambino giovanissima e che vive in una bella località sul Lago di Garda, risponde ad Alessandra così, nel commento del 1 settembre 2009 (ecco il link, clicca qui) :
Ciao Alessandra, sono davvero felice per te e ti faccio i miei più sinceri auguri per il tuo bambino e per la tua nuova famiglia.
Avere un figlio, soprattutto alla tua età è una cosa fantastica. Quando è nato il mio ero molto giovane ed immatura per poterlo apprezzare e vivere pienamente.
Tu sei davvero fortunata perchè hai vicino un compagno che ti sostiene e ti ama e sarà vicino a te ed al vostro bambino nei momenti belli come per quelli più difficili.

Hai fatto bene a lasciare la tua famiglia di origine, per creare giustamente la tua, non devi sentirti in colpa.
Certamente questi profondi cambiamenti non devono essere sottovalutati dato che incideranno sul tuo stato d’animo, sono passi molto importanti che richiedono coraggio e determinazione, ma sicuramente ti faranno crescere ed i tuoi genitori lo capiranno, sei ancora la loro amata figlia, ma adesso sei una donna, una moglie e futura mamma! Vedrai che gioia il tuo bambino e che forza ti darà, potrai sperimentare l’amore sconfinato che per quello che mi rguarda solo un figlio sa farti provare.
Nella mia esperienza con il panico se non ho toccato il fondo della disperazione lo devo principalmente all’amore e alla responsabilità verso il mio bambino.
Adesso stai tranquilla viviti a pieno la gravidanza e cerca di non programmare troppo le cose perchè quando diventerai mamma tutto avverrà in modo naturale, sarà le presenza del tuo bambino a darti un ritmo sano e calmo.
Lui sarà il tuo progetto, la tua massima espressione di amore.”

SCELGO LA PAURA DELL’ATTACCO DI PANICO OPPURE L’AMORE PER MIO FIGLIO?

Ancora Erika il 1 settembre 2009 scrive ad Alessandra:

“Alessandra, cerca di concentrarti sulla tua gravidanza, è un momento bellissimo di crescita e non di sacrificio, condividi le tue emozioni e fai progetti con il tuo compagno dato che sei fortunata di averlo così vicino, io ero sola quando è nato il mio bambino e non ti dico la sana invidia che provavo quando in ospedale andavo a vedere il mio bambino dietro il vetro e vedevo gli sguardi fieri dei papà degli altri bimbi.
Sono passati tanti anni, ma se ci penso provo ancora tenerezza per quella bambina incoscente che neanche si rendeva conto delle grandi responsabilità che l’attendevano!
Ma ce l’ho fatta, l’amore dona forza e determinazione, soprattutto l’amore di un figlio.”

ASCOLTO IL CUORE CHE BATTE PER L’ANSIA OPPURE IL CUORICINO DEL MIO BAMBINO?

Questa è la risposta  che ho dato ad Alessandra il 29 agosto 2009  e che condivido per le future e coraggiose mamme, che soffrono di attacchi di panico :

“Sei MAMMA!

Congratulazioni: che bello!

Questo è un dono immenso, che non può essere contaminato dalle paure e dagli attacchi di panico!

Come fare?

Sei a un bivio evolutivo e puoi scegliere tra due strade: quella vecchia, dolorosa, ormai noiosa che conosci benissimo in compagnia del panico, in cui TU e il tuo problema siete in primo piano oppure quella nuova in cui IL TUO BAMBINO è al primo piano e tu scivoli dolcemente ed elegantemente in secondo piano.

Anziché ascoltare i soliti sintomi, ascolti, come ti ha consigliato bene Roberta, il cuore del tuo bambino, lo prepari al benvenuto che tu e tuo marito gli darete, quando gli direte che lo stavate aspettando, che lo proteggerete, che lo aiuterete a capire la vita e a realizzare i suoi sogni!

Praticamente quello che puoi fare è l’azione, di cui parla tanto la nostra Francesca: parli al tuo bambino rassicurandolo, dicendogli la verità: “Sai queste che prova la mamma sono solamente sensazioni, emozioni forti, ma totalmente innocue, che non ti faranno del male, anzi ti insegneranno a gestire le parti forti, incontrollabili della vita.

Sai come si fa, piccolo mio?

Si ignorano le sensazioni e si porta l’attenzione subito da un’altra parte, ecco, ti abbraccio forte con tanto amore!”

Mentre rassicuri il tuo piccolo, che ovviamente non comprenderà le parole, ma capirà il tuo stato d’animo e la tua forza nell’ affrontare i momenti duri e difficili della vita, tu parlerai a quella tua parte rimasta “piccolina e che ha ancora tanta paura” e la rassicurerai senza abbandonarla più!

Possiamo passare attraverso qualsiasi dolore, se sentiamo l’amore di qualcuno che ci vuole bene e che ci sta accanto, mentre lo attraversiamo, come dice anche il nostro Gian Piero.

Coraggio Alessandra, scegli con forza, con quellla forza che qui trovi evidente nelle condivisioni di Chadisja, Eva, Gabriele, Michele, Gian Piero, Valentina….quella forza che ti fa sentire che PROVI SUL SERIO!

Dedica tutti i tuoi nuovi successi a tuo figlio!”

GLI ATTACCHI DI PANICO NON FANNO NULLA DI MALE ALLA MAMMA IN GRAVIDANZA

Durante il periodo della gravidanza il corpo della futura mamma è impegnato in una grande e bellissima impresa: creare un nuovo corpicino.

La paura e gli attacchi di panico sono come le onde del mare del ricordo, che tentano di disturbare, con la loro fredda presenza, il calore che avvolge la vita della nuova mamma: vanno vissuti come eventi di pochissima importanza, rispetto alla stupenda novità del donare una nuova vita al bambino, alla mamma e al papà.

La gravidanza accentua spesso la sensibilità già alta di chi soffre di attacchi di panico: i momenti di difficoltà, di nervosismo, di irritazione sono possibili.

E’importante tentare di accettare pienamente questi momenti critici e andare oltre, facendo il tifo per la nuova vita, piuttosto che per la vecchia realtà, vissuta in compagnia del noioso e fastidioso panico.

Il miracolo della natura è che il corpo compie la sua creazione tutto da solo.

L’energia evolutiva crea il nuovo corpicino senza bisogno di nulla, se non il compito della neo-mamma di mangiare bene e amare il proprio bellissimo pancino che cresce.

La mamma ama!

Non c’è tempo da dedicare all’ansia, c’è soltanto il tempo dell’amore!

Il bambino, dentro la pancia della mamma, conosce il mondo esterno attraverso i sensi fisici e attraverso la dimensione emozionale e sentimentale della sua mamma.

Se la mamma ha paura anche il piccolo sente la paura.

Come fare per proteggerlo da queste emozioni?

NON REPRIMERE IL SENTIMENTO DI PAURA, MA CONTEMPORANEAMENTE NON ALIMENTARLO!

L’atteggiamento corretto da seguire è quello di accogliere pienamente i sentimenti di paura e di panico, perché ci sono e perché non si possono reprimere.

Il secondo passo è quello di non dare nutrimento a questi spiacevoli sentimenti dicendo interiormente : “Sento la paura, ma non mi farò turbare da questa emozione perché ho un progetto più bello e più importante da portare a termine: amare il mio bambino!”

Con questa scelta la mamma risponde in modo libero e non più meccanico al comparire dei sentimenti, che percorrono i soliti vecchi solchi e mostra a suo figlio come si fa a gestire i sentimenti spiacevoli e negativi.

A pagina 50 del mio libro “Panico Vinto!” spiego come ho fatto a lasciarmi andare all’energia vitale, come ho fatto a stare di fronte all’incontrollabile senza perdere me stessa.

SCEGLI DI AVERE PIENA FIDUCIA NELL’ENERGIA EVOLUTIVA!

Auguro alle nuove  mamme di imparare ad arrendersi all’energia evolutiva, che per nove mesi opererà con forza e con creatività nel loro corpo e di sentire che non sono sole, ma in compagnia dell’ essere più caro della loro vita!

In questi giorni la nostra lettrice Alessandra, superando tante paure e numerosi attacchi di ansia e di panico, sta dando alla luce il suo bambino che si chiamerà Lorenzo.

Congratulazioni vivissime alla coraggiosa Alessandra e un caldo benvenuto al fiorellino  Lorenzo!

Se desideri condividere la tua personale esperienza della gravidanza in compagnia del panico, puoi lasciare il tuo commento qui sotto.

Può essere molto prezioso per le mamme  e per le future mamme che desiderano dare alla luce il loro bambino, pur convivendo con gli attacchi di panico.

Grazie!

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204 risposte a Attacchi di ansia e di panico in gravidanza, come fare?

  1. Nancy scrive:

    Buongiorno Dottoressa e ciao carissimi amici,

    quando non devo lavorare la mattina, appena sveglia mi collego al blog e oggi che bella sorpresa: un nuovo meraviglioso articolo che mi richiama alla mente quanto accadutomi 5 anni fa.

    Intorno al quinto mese di gravidanza i capogiri, iniziati alcuni anni prima, si sono accentuati fino a sfociare in episodi che solo due anni dopo sono stati riconosciuti come attacchi di panico.
    All’epoca della gravidanza ho rifetito i sintomi al ginecologo (forse in maniera non troppo precisa), il quale ha provveduto a farmi fare esami clinici tra cui la curva glicemica.
    Siccome dal punto di vista fisico tutto era a posto, quelli strani sintomi sono stati attribuiti alla “gravidanza” e io sono stata messa a riposo dal lavoro a partire dal sesto mese di gravidanza. In casa stranamente stavo bene, se uscivo e mi stancavo un pò si ripetevano. Non avendo avuto altre gravidanze pensavo che così dovesse essere, almeno per me!

    Il bambino è nato con un cesareo non programmato ma reso necessario anche da una mia pregressa miomectomia. Ho avuto così tante cose belle e importanti da fare soprattutto per i dieci mesi di allattamento e poi, quando ho ripreso a lavorare, sono ricomparsi i soliti capogiri che io attribuivo allo strss. All’età di circa due anni del bambino è esploso il panico nelle sue forme peggiori e che, tra alti e bassi, ancora non ho sconfitto.

    Il mio bimbo ora ha quasi cinque anni, è molto intelligente e sensibile, e quando lo vedo particolamente nervoso e capriccioso ho un peso nel mio cuore e nella mia mente: gli attacchi di panico quando era nella pancia gli avranno fatto male!?

    Non può immaginare allora che sollievo nel leggere il suo articolo.
    Inoltre parlare di attacchi di panico desta in chi ascolta spesso sorpresa e diffidenza, non parliamo poi di attacchi di panico in gravidanza.

    Questa per me è la prima occasione in cui ne parlo con serenità, senza sentirmi un’extraterrestre, sentendo il calore della comprensione.

    Non credo che al mondo ci siano molte le persone come Lei, cara Dottoressa Laura Bolzoni: che Dio La benedica e La accompagni in ogni suo passo.

    Un grazie dal profondo del mio cuore

    Nancy

  2. Vera scrive:

    Grazie Dottoressa per questo bellissimo articolo….

    io amo tantissimo i bambini ma sono bloccata dal panico all’idea di diventare mamma, io sono ancora giovane…ma spero che un giorno possa superare le mie paure magari proprio grazie a mio figlio…

    Cara Alessandra e caro Lorenzo

    Vi auguro una vita meravigliosa…piena di luce ed amore…

  3. claudia scrive:

    Grazie dottoressa , un articolo molto interessante che tocca il cuore di tutte noi mamme perche’ parla del nostro bene piu’ prezioso :nostro figlio!

    Credo che tutte noi vorremmo fare di tutto per difenderlo, preservarlo dal dolore e fare la cosa giusta per lui,ma per chi come me convive con il panico non e’ semplice so che la cosa giusta da fare e’ quella di mettere lui in primo piano ignorare i sintomi e uscire,ma poi penso”E SE MI SENTO MALE MENTRE SONO CON LUI?SE LUI CADE E IO NON RIESCO NEMMENO A RIALZARLO E CONSOLARLO PERCHE STO MALE?”ma come faccio?ho paura che invece di fargli del bene uscendo con lui io possa metterlo in pericolo ;ecco questi sono i brutti pensieri che mi bloccano,che mi impediscono di fare quello che dovrei e vorrei!

    Lei cara dottoressa mi ha giustamente consigliato di farlo per lui,ma non crede che le mie paure siano fondate?

    Mio figlio e’ piccolo e ha bisogno di attenzioni continue ,ma se mi viene un attacco non so se sono in grado di dargliele!!Credo di aver imparato come non alimentare i sintomi ,ma non ho ancora capito come fare ad accoglierli e non subire poi le conseguenze (giramenti di testa,senso di svenire sudore freddo) mi scusi per tutte queste domande ma vorrei capire perche’ mio figlio si merita una mamma piu’ sicura e in grado di affrontare tutto!

    Grazie e un saluto ai cari amici Alessandra,Sara ,Landrea,Michele Daniela,Chadisja e tutti quanti!!

  4. Rita scrive:

    Buonasera dottoressa e amici,

    per me scoprire questo blog e il suo e.book sono stati una vera sorpresa in un periodo veramente buio.

    E ormai un anno che si sono ripresentati gli attacchi dopo un periodo di tanto stress e un lutto in famiglia.
    Giorno dopo giorno hanno bloccato la mia vita, non faccio più la spesa non vado alle poste e in banca evito di uscire per paura che mi possa svenire .

    Io ho 34 anni e sono mamma di due bambini e il destino ha voluto che rimanessi incinta del mio terzo figlio, ma il terrore e dentro di me non riesco ad essere serena, le paura e dentro di me tutti i giorni e non riesco ad essere serena e far scivolare via questo incubo.

    Leggere che il mio bambino non percepisce queste brutte sensazioni mi solleva.

    Leggo sempre il suo libro e spero tanto per i mie figli di riuscire a guarire.

    Ora sapere che ci siete voi mi aiuta.
    Grazie per essere entrata nella mia vita in questo momento cosi difficile…..

  5. Patrizia scrive:

    Buongiorno Dott.ssa,
    e grazie per tutto quello che lei fa per noi.

    E’ da un pò che non scrivo:
    ho avuto una brutta ricaduta, ho perso 10 kg in pochissimo tempo,ho preso dei farmaci, ho seguito un percorso di preghiera e di fede, dsto cercando di cambiare modo di pensare e di comportare, cercando di riprendere i ritmi naturali.
    Non è facile!

    Sono anch’io mamma di quattro figli, e so cosa vuol dire diventare mamma e cosa si vorrebbe dare ogni giorno nella speranza di vederli tranquilli, felici e … sani!
    Purtroppo a me adesso sta succedendo una cosa molto strana, perchè in casa mi sento dire spesso da quasi tutti i figli, mamma mi sento in ansia e ho paura di …

    E sinceramente questa frase mi fa stare tanto male e mette ancora più ansia in me. Non so, vorrei proprio trovare una risposta in questo, se la causa di tutto questo sono io.
    A loro sinceramente non faccio capire nulla quando ho quelle brutte sensazioni di ansia per il mio e per il loro futuro, a me è questa l’idea che mi ossessiona giorno e notte, cosa sarà il domani per noi (la mia famiglia) è un pensiero ossessivo…

    Anzi quando vedo loro preoccupati e ansiosi cerco di rincuorarli, utilizzando anche e soprattutto i Suoi consigli, quelli del blog e quelli dell’ebook.

    Ma è possibile che li abbia influenzati io, o c’è una predisposizione familiare?
    Perchè anche mia sorella a volte manifesta questi stati ansiosi e di paura.

    Grazie!

    Saluti a tutti da Patrizia.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Cara Patrizia,

      intanto ti faccio i miei più sinceri complimenti per essere una brava mamma di quattro figli!

      I bambini sono molto aperti e influenzabilissimi dall’atmosfera familiare, dalle parole che sentono pronunciare dagli adulti, sono molto simili a delle spugnette che si impregnano di quello che vibra nell’aria.

      E’ probabile che abbiano respirato le tue sensazioni di paura e di ansia e che le riproducano automaticamente nel loro lessico familiare.

      E’ importante donare ai tuoi figli una stabilità affettiva, una routine rassicurante fatta di orari certi, di piccole azioni ripetute, di momenti di intimità e di affetto che regalano la pace in famiglia e allontanano le nuvole della precarietà e dell’instabilità, tipiche sensazioni legate all’ansia.

      “Cosa sarà il domani per noi?”

      Questa domanda non è utile e genera angoscia se non ci sono dei progetti creativi da realizzare tutti insieme.

      Patrizia, prova a scegliere di riempire il tuo futuro e il tuo domani con quello che voi, come famiglia, volete realizzare nei prossimi mesi e anni: es. una piantina nuova da mettere nella cameretta dei bambini, come imparare a esprimere l’affetto, come imparare a essere gentili, come imparare a studiare meglio, come imparare a tenere pulita e in ordine la stanza, dove andremo in vacanza, ecc….

      Coraggio, togli tutte le vecchie tendenze sbagliate e introduci settimana, dopo settimana quelle giuste: con questi nuovi mattoncini costruirai il vostro futuro!

  6. Michele scrive:

    Mi sono dolcemente commosso nel leggere il nuovo, meraviglioso articolo della nostra amatissima Dottoressa…!

    Di fronte all’immensa gioia di vedere una nuova vita che, proprio come un delicato fiorellino, teneramente sboccia, neutralizza qualsiasi attacco di panico, di ansia e tutto il resto.

    E’ la luce raggiante dell’amore che illumina i nostri cuori!

    Tantissimi auguri, carissima dolce Alessandra, e tantissimi auguri a tutte le nuove mamme!

    Un abbraccio a tutti, carissimi!!!

  7. elisa scrive:

    Buongiorno a tutti, che dire..sono sposata da un anno e l’idea di avere figli mi paralizza..se ci penso..se vedo delle amiche mamme che sono super prese, che vengono “matte” con i bimbi piccoli..a me prende l’ansia..se penso a 9 mesi di ansia totale mi sento male.
    ce la farò mai?

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Cara Elisa,

      comprendo il tuo timore di vivere gli eventuali futuri mesi della gavidanza, avvolta dall’ansia e dal panico senza tregua.

      Ma la dolce attesa può non essere affatto così, ma trasformarsi in un’esperienza bellissima, ricca di gioia e di serenità.

      Il coraggio nasce dalla scelta che farai e dalla responsabilità che seguirà inevitabilmente alla scelta presa.

      Se non scegli, è probabile che proietterai nel tuo futuro la solita ansia, ma se sceglierai in modo profondo, autentico, consapevole, i tuoi stati emozionali interiori cambieranno radicalmente!

      Il richiamo evolutivo di essere mamma è senz’altro più importante di tutti i ragionamenti che si possono fare a tavolino.

      Trasformare la relazione di coppia in una bella famiglia è un passo importante che va valutato attentamente insieme a tuo marito.

      Nessuno può decidere per te.

      Puoi ascoltare con chiarezza tutto quello che senti dentro di te, senza farti spaventare dall’ansia e dalla paura, che ti portebbero inevitabimente a fermare il tuo cammino e a limitare terribilmente ogni nuovo cambiamento in te e nella tua vita.

      Tentare è sempre più nobile come azione, piuttosto che rinunciare a fare qualcosa che sentiamo essere giusto per la nostra crescita, anche se ci fa tanta paura .

      Ce la puoi fare benissimo a desiderare di avere un figlio e a fare una bella gravidanza, senza ansia!

      Sentire l’amore incondizionato del tuo bambino mentre ti chiama: “Mamma!”sarà l’impagabile premio del tuo sacrificio!

      Decidi tu liberamente se ne vale la pena!

  8. Paola scrive:

    Carissimi amici,io non sono mamma e credo ch non lo sarò mai perchè non amo particolarmente i bambini…si un paio d’ore quelli degli altri ma poi tornino pure dalle loro mamme.
    Non credo di essere egoista perchè non voglio figli come invece sostengono in tanti,anzi credo di essere molto più coerente di certe donne che conosco che prima fanno figli e poi si lamentano in continuazione se sono a casa da scuola e non le permettono così di farsi i fatti suoi.
    Quello che volevo capire è questo:se è l’amore che vince su tutto e dunque anche sugli attacchi di panico,e se l’amore che si ha per i propri figli è superiore a tutto allora perchè anche le mamme non riescono a superare la paura?Perchè malgrado tutto l’amore di questo mondo per i propri figli non riescono a fare tutto quello che vorrebbero per i bambini?L’amore fa fare grandi cose,ma a volte non è sufficiente?Dottoressa mi chiarisca questo dubbio.

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Scrive Paola:

      Quello che volevo capire è questo:se è l’amore che vince su tutto e dunque anche sugli attacchi di panico,e se l’amore che si ha per i propri figli è superiore a tutto allora perchè anche le mamme non riescono a superare la paura?Perchè malgrado tutto l’amore di questo mondo per i propri figli non riescono a fare tutto quello che vorrebbero per i bambini?L’amore fa fare grandi cose,ma a volte non è sufficiente?Dottoressa mi chiarisca questo dubbio.

      L’amore è la forza che ti fa andare oltre all’ostacolo, oltre alla paura.

      L’amore, unito alla consapevolezza e alle azioni corrette, ti libera dall’ansia e dal panico che ti terrebbero ferma per sempre dentro le sabbie mobili.

      L’amore è quell’energia inspiegabile che ti fa aprire il tuo bel Salone di parrucchiera ogni mattina, anche se hai gli attacchi di ansia e qualche stato depressivo, come ci racconti da diversi mesi qui sul Blog.

      Perché lo fai Paola, perché esci di casa e ti dedichi ai capelli e all’estetica delle tue clienti?

      Se senti dentro di te questo sentimento, che rende leggero il sacrificio dell’orgoglio di te, delle tue comodità e vince sui tuoi piccoli egoismi quotidiani, allora comprenderai perché le mamme amano.

      Accanto all’amore ci vogliono anche la scelta consapevole e l’azione, ovvero il rimboccarsi le maniche nel fare qualche cosa che va nella direzione del miglioramento della propria vita futura.

      Nella tua analisi legata alla tua scelta di non avere mai figli, forse manca l’altra bellissima parte che equilibra e compensa perfettamente il sacrificio di sè stessi e del proprio orgoglio, che è l’amore immenso, incondizionato che soltanto un figlio ti può dare!

      Sei una brava figlia e ami molto i tuoi genitori, tanto da vivere costantemente con la paura di perderli.

      Sicuramente anche tuo figlio ti amerebbe così intensamente, come ami tu la tua mamma e il tuo papà.

      Forse un bambino ti farebbe sentire pienamente felice e realizzata, per sempre!

      Naturalmente non voglio forzarti per nulla a cambiare idea, rispetto pienamente il tuo punto di vista, ho soltanto tentato di ricordarti il potere dell’amore immenso, quasi infinito, che c’è tra una mamma e il suo bambino!

      Le mamme hanno il diritto di lamentarsi, qualche volta, perché meritano tanta comprensione in quanto la sfida nell’educazione dei propri filgi è veramente impegnativa.

      Ma il premio che ricevono in cambio di questo grande impegno dai loro bambini le ripaga immediatamente di tutto.

      Essere mamma non rende immune nessuna donna dal provare la paura e l’ansia.

      L’amore da solo non è sufficiente per vincere definitivamente gli attacchi di panico, una volta che sono entrati nella vita, è necessario impegnarsi a fare un percorso serio e costante per smantellare i perfidi meccanismi che tendono a riprodurre i terribli sintomi, come spiego nel mio libro.

      Tuttavia le mamme camminano lungo questo percorso con una marcia in più, che auguro anche a te, dolce Paola!

  9. tatiana scrive:

    ciao a tutti…

    ho guardato la mail per caso questa sera dopo tanto tempo..cosi curiosa ho aperto il blog ed ho letto l articolo….

    sono diventata mamma da circa un mese ho 27 anni e fino a 9 mesi fa soffrivo di attacchi di panico e ribadisco soffrivo xchè fin da quando era nella mia pancia,la mia piccola Giulia mi ha dato la forza di andare avanti e superare ogni momento difficile… difficile xchè abbiamo subito l abbandono entrambe dell uomo che avremmo voluto amare x tutta la vita,ma che invece lui nn ci ha dato modo di fare!!!!

    comunque noi siamo andate avanti ugualmente anche se cn qualche piccolo problemino…è si!!! la mia piccola x lo stress subito, è uscita a 34 settimane…con circa 5 settimane di anticipo,ma ora sta bene!!!

    comunque la vita ti cambia quando diventi mamma…ma in meglio….arrivi a quella maturità che ti rendi conto che gli attacchi di panico nn devono più esistere nella tua vita,xchè se prima ero io che cercavo un punto fermo nella mia vita,ora sono diventata un punto fermo…di mia figlia!! l unica persona che vale realmente la pena di essere amata!!!!

    ciao a tutti e come dice la dottoressa…vi aspetto dall altra parte!!!!! 😉

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Complimenti Tatiana per la tua forza e congratulazioni per aver scelto di donare la vita alla tua Giulia, anziché seguire la paura degli attacchi di panico.

      L’amore incondizionato che soltanto i figli possono donare è il premio meraviglioso che ripaga pienamente dei sacrifici e degli impegni che inevitabilmente un bambino richiede ai suoi genitori.

      Quando la piccola Giulia ti guarda intensamente negli occhi, mentre tu puoi leggere la purezza dell’infinito, perdendoti nei suoi dolci occhi, vivete momenti intesi di piena felicità!

      Spesso alle persone che soffrono di attacchi di panico, questo rapporto totalizzante e profondo tra mamma e figlio, mentre si contemplano occhi negli occhi, è mancato.

      Per questo tendono a sentirsi sole, poco viste, poco amate e comprese, in pericolo.

      Oggi, grazie alla bella esperienza con la tua bambina puoi integrare questa parte affettiva importante e donare a lei la sicurezza e l’amore che meritate entrambe!

  10. Paola scrive:

    Grazie dottoressa per avermi chiarito questo punto che mi rimaneva oscuro,probabilmente,anzi sicuramente infatti ogni tanto il panico torna a farmi visita,non avevo compreso l’importanza della consapevolezza in tutto il meccanismo per sconfiggere il nemico.

    La depressione se ne è andata per fortuna,preferisco 10 attacchi di panico a lei che ti svuota completamente e non hai più voglia di fare nulla.

    Comunque io al mattino ho sempre aperto il mio salone malgrado tutto perchè rimaneva il mio punto di forza,il luogo dove sentirmi il più “normale”possibile,il luogo dove mi sento padrona della mia vita e che mi ha sempre dato la forza di andare avanti.

    Grazie di tutto un abbraccio.

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