Come ho vinto completamente e definitivamente gli attacchi di panico: lo racconto nell’Ebook “Panico Vinto!”

Inserito venerdì 13 giugno 2008

Ebook di 91 pagine

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Prima edizione maggio 2008 -seconda edizione 21 marzo 2009

In questo Ebook condivido con te la storia dei miei attacchi di panico durata dieci anni, il percorso naturale che in poco tempo mi ha liberata completamente e definitivamente dagli attacchi di panico e che anche TU puoi seguire.

 

DEDICATO A………..

A te, che forse hai riempito latua casa di libri interessanti che parlano del panico, ma che non ti hanno aiutato a guarire definitivamente.

A te, che forse corri da un forum all’altro in internet, che cerchi tra le migliaia di pagine di Google qualcuno che ti riconosca, che ti capisca e, proprio perché ha vissuto esattamente la tua medesima realtà, ti aiuti a girare lo sguardo verso la salute, verso il benessere e a dire addio a tutto questo mondo che diventa spesso una vita intera.

A te, professionista di successo che ti vergogni di dire che cosa ti succede e cerchi di andare al lavoro impasticcato, con le gocce di antidepressivo in tasca e nascondi a te stesso che non ne verrai mai fuori, così.

A te, giovane mamma , bravo papà, che fai un bel lavoro e ami i tuoi figli, però sei disperato dentro e non riesci a guidare la macchina per un tragitto superiore ai dieci chilometri.

A te, giovane studente e studentessa universitaria che non riesci più ad andare in facoltà e forse non ti laurerai mai, perché credi ai sintomi degli attacchi di panico.

A te, amica preoccupata, a te, amico disperato che spendi tutti i tuoi soldi in mille terapie, con rinnovata speranza di guarire e sei inevitabile deluso per l’ennesimo insuccesso, che non riesci più a entrare nel supermercato a fare la spesa, a salire su un treno, a pagare le bollette in banca e alla posta.

A te che vivi accanto a una persona cara, che soffre di disturbo di panico e non sai come aiutarla concretamente, come ascoltarla, come comprenderla.

A te che cerchi un libro da leggere subito, senza dover andare in libreria, ricco di informazioni utili, pratiche, un saggio serio e contemporaneamente veloce e semplice da leggere.

Non troverai da nessuna parte un saggio autobiografico scritto da una persona che sia ha sofferto di panico, sia è una psicologa molto esperta del problema!

Regalatelo subito!

 

Il Libro in formato Ebook è stato pubblicato nella seconda edizione da Arte e Crescita Edizioni il 21 marzo 2009.

 

Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato

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28 Commenti for 'Come ho vinto completamente e definitivamente gli attacchi di panico: lo racconto nell’Ebook “Panico Vinto!”'

  1.  
    Mara
    14 giugno 2008 | 19:18
     

    Carissima Laura,
    ho ascoltato la presentazione del suo libro e sono sempre più impaziente..peccato che non riuscirò a leggerlo prima di partire per le vacanze, come le avevo detto ad agosto farò il mio primo viaggio in aereo ed ero rassicurata dall’idea di riuscire a leggere prima il suo libro..spero di riuscire comunque ad affrontare con serenità il volo..lo spero tanto!
    A presto!
    Mara

  2.  
    Antonella dalla sicilia
    22 giugno 2008 | 15:30
     

    “ Ma la mia situazione è molto più “grave”, o sono nella norma???
    Voglio dire: quello che vivo io rientra nella classica sintomatologia da attacco di panico e d’ansia, o mi trovo ormai un gradino più in su, troppo in alto per riuscire a saltare giù?”

    Questa domanda me la pongo in continuazione, dottoressa Bolzoni.

    Quando l’ho incontrata, all’inizio di quest’anno, mi si è illuminata una luce:
    ESISTE UNA POSSIBILITA’ REALE DI USCIRNE.

    E ci credo ancora di non essermi sbagliata, di aver visto lungo, quando ho deciso di abbracciare totalmente le sue idee.

    Ho la sensazione che il mio problema abbia talmente tanti “rubinetti” che lo alimentano da non abbandonarmi neppure un attimo, perché, qualunque sia la situazione in cui mi trovo, esiste sempre un qualcosa che riesce a scatenarmi l’ansia, l’agitazione, il senso di vuoto e di sbagliato…
    Il punto è che vivo PERENNEMENTE in uno stato simile.

    Provo a spiegare meglio in che senso temo di trovarmi un gradino più in su…

    Se la mia ansia dipende <>, si manifesterà solo in presenza di questi animali, e spariti i cani sparirà con loro;
    se il mio problema ha a che vedere col <> sarà con me, è vero, ogni qual volta dovrò prendere un aereo, ma non intaccherà la qualità della mia vita quotidiana , a meno che non sia un pilota o una hostess☺ ;
    …….
    ma se il mio problema dipende dai cani, dal volare e da altri cento fattori – interni ed esterni- facilmente combinabili tra loro, che succede???
    Che succede se si presentano insieme?
    E che succede se, mentre lavoro per eliminarne uno, gli altri sono lì, in agguato, pronti ad “attaccare”?

    (Ho fatto degli esempi, ma fortunatamente almeno i cani e gli aerei problemi non me ne creano☺!)

    Quello che temo è che il mio problema sia cresciuto talmente tanto e si sia ramificato a tal punto che
    1) non mi lascia più neppure uno spiraglio, un attimo di tregua
    2) anche se spezzo un ramo, l’albero non si indebolisce.

    Si può sconfiggere l’ansia e tutti i suoi sintomi quando la battaglia è impari?
    Quando da un lato ci sono cento forti guerrieri e dall’altra ce n’è uno solo, stanco e a pezzi, chi è che vince?

    Mi piacerebbe sentirmi dire di non essere la sola, che come me altri erano stretti da cento guerrieri eppure ce l’hanno fatta a batterli tutti e cento definitivamente, ma ho paura che non possa farlo, dottoressa…

    O può?

    Sempre con tanto affetto
    Antonella dalla Sicilia

  3.  
    Carlo
    8 luglio 2008 | 22:54
     

    Gentile Laura,
    sono Carlo di 39 anni,
    primo attacco di panico a 19 anni al semaforo, poi a 20 in piazza (a Bolzano mentre facevo il militare) e poi 21 nella mia città,
    poi la clautrofobia al cinema, e poi in mezzo alla gente, sempre in nuove situazioni…. anche nuotando in acqua alta (mare e piscina), arrivo al punto di uscire a malapena da casa, poi comincio lo yoga (a 28 anni)…. sto bene per un pò di anni, mi sembra di rinascere…. tranne un episodio in aereo (così non volo più) poi nasce mio figlio…. (a 35 anni) dopo un anno ci risiamo: su un cavalcavia mentre guido l’auto un tremendo attacco ….. comincio a non guidare più (esco anche poco di casa); poi passa un anno e sto meglio torno a guidare (provo i fiori di bach e mi fanno bene, insisto con lo yoga), infine pochi giorni fa salgo su una barchetta con la mia famiglia e dopo una ventina di minuti ci risiamo, siamo costretti a tornare a casa (brutto attacco… non mi sentivo più il braccio destro e avevo paura di morire).
    Tutta questa sequela di 20 anni di attacchi di panico ha limitato fortemente la mia vita:
    ad un certo punto lasciai l’università al 3° anno per poi riprendere solo recentemente (mi sono pure laureato), il blocco da panico mi ha portato a scegliere un lavoro vicino casa ed evitare l’uso della macchina, infatti sono laureato in informazione scientifica sul farmaco e invece di fare l’informatore faccio l’impiegato.
    Insomma una vita non facile, tra le altre cose a mia moglie piace viaggiare e il fatto che io mi sposto pochissimo negli ultimi anni mi sta facendo sentire anche a disagio.
    Con lo yoga mi aiuto molto, ma non riesco a guarire del tutto.
    Un abbraccio,
    mi dia qualche suggerimento
    Carlo
    ps
    dimentivavo talvolta anche di notte mi sveglio e mi viene un attacco.

  4.  
    paola
    16 luglio 2008 | 14:07
     

    Buongiorno Laura ha finalmente terminato il suo viaggio a Londra?
    Mi manca molto sa?Ho ascoltato la presentazione del suo libro ed ero già andata a cercarlo per poi scoprire che appunto, sino ad ottobre/dicembre nulla.Questo è un periodo duro per me perchè ho deciso di abbandonare gradatamente i farmaci per continuare solo con metodi naturali,avendo capito che siamo noi ad alimentarli e che le medicine curano solo i sintomi ma non le cause le ho scalate seguita dal mio medico della mutua.non è facile,a volte,come oggi a pranzo,sto male,mi sale l’ansia e la paura,ma sò che sono solo effetti da sospensione,e quando mi accade penso a lei ed ascolto i suoi mp3 che mi aiutano tanto.
    Ho anche deciso di frequentare un corso di yoga da settembre,volevo fare rebirthing ma qua dalle mie parti sembra di parlare arabo quando chiedi di esso.
    Spero abbia fatto un buon viaggio, a presto .
    Paola da Torino

  5.  
    6 agosto 2008 | 19:27
     

    Cara Laura, sono capitata sul tuo sito per caso, ma forse non tutto succede per caso!Sono una ragazza di 31 anni….ho avuto un episodio di panico all’età di 23 anni. Ero andata a vivere con la mia migliore amica a Tenerife…in un primo momento era tutto bellissimo, poi iniziarono le difficoltà e il mio cervello non faceva altro che formulare pensieri negativi e sentiva nostalgia di casa. Una sera, mentre stavo per dormire ecco che arriva…io nemmeno sapevo cosa fosse, infatti la mia amica mi portò in ospedale dove mi dissero che avevo l’influenza, non riuscii a spiegare cosa avevo avuto perchè non parlavo spagnolo.
    Ma io sapevo dentro di me che non era influenza!
    Si ripresentarono al ristorante per svariate sere alla fine decisi di tornare a casa in Italia e il sintomo mi abbandonò, rimase la paura di avere l’attacco, ma superai anche quella, andavo comunque al ristorante e cercavo di non pensarci! La mia vita è andata avanti senza più episodi di attacchi di panico, anche se sono molto ansiosa e tendo a pensare al passato e a non vivere nel presente! Mi sono trasferita da 2 anni a vivere con il mio compagno ed è stato tutto bellissimo, ma il lavoro ultimamente non mi piaceva più..il mio cervello inizia a pensare a cose brutte del passato…una sera sempre mentre mi dovevo addormentare ecco che arriva…violentissimo, non me lo ricordavo così….l’ho accolto…e quando se n’è andato ho deciso che mi sarei licenziata dal lavoro e così ho fatto, mi causava solo ansia! Mi sono però trovata a casa a fare niente, se non portare fuori i cani, qualche passeggiata e i lavori domestici, qui non ho amicizie se non le classiche chiacchiere con le vicine di casa!
    Ecco che inizio a pensare a cose brutte…per tutto il giorno, mi viene da piangere…non mi sento bene, sono stanca, non voglio andare da nessuna parte…sono tornata dai miei genitori al mare, ho passato una giornata tranquilla con mia madre e la sera eccolo…un forte peso al petto e poi il tremore e il senso di soffocamento, così anche il giorno dopo..e adesso è rimasto un gran dolore sul petto, un senso di gola gonfia e respirazione scostante…poco appetito, nausea… quando arrivano è per dirci qualcosa…forse è per dirmi che la devo smettere di pensare al passato, alle cose brutte ( in famiglia quando avevo 10 anni ho assistito al suicidio di mio nonno e in famiglia non se n’è mai parlato…..) devo vivere la mia vita..io voglio stare bene..è solo che ora mi sento svuotata e non so se riesco!!!
    Se solo mi passasse questo peso sul petto!
    Sono in cura da una psicoterapeuta che mi cura con l’omeopatia, mi sono sempre rifiutata di prendere farmaci…
    Tu dici che non bisogna dare peso ai sintomi…ok, li ignoro…ma è bene capire la causa…del perchè arriva e ti sconvolge o basta non pensarci e andare avanti per la propria strada vivendo la vita giorno per giorno?
    Grazie e scusa per la mail chilometrica.
    Barbara

  6.  
    Germana
    27 agosto 2008 | 13:01
     

    Carissima Laura, Le scrivo dal lavoro durante una piccola pausa. Mi chiamo Germana, ho 33 anni e soffro di attacchi di panico da circa 10 anni. Non so quante volte mi sono ritrovata (soprattutto col mio compagno col quale convivo da 1 anno) a dover dire frasi di questo tipo:”mi dispiace, ma se non ci passi almeno una volta nella vita non puoi capire”…con quel sentimento di grande frustrazione tipico di chi si sente smarrito, solo e disperato nonostante qualcuno cerchi e si sforzi di comprendere sino in fondo cosa accada dentro la tua testa in quegli interminabili momenti di panico…Ho scoperto per caso il suo sito (in realtà lo ha scoperto il mio compagno durante una delle sue interminabili ricerche sul problema) e mi rifletto molto sulle sue esperienze (soprattutto quando sottintende un lungo elenco di cure alternative e non) e su quelle delle persone che le scrivono. Non mi è mai successo di conoscere una psicologa che abbia sofferto di questi disturbi. Pensavo, stupidamente, che uno psicologo, in quanto tale, fosse immune al DAP e affini! Ma il fatto di sapere che lei, proprio perchè lo ha vissuto sulla sua pelle, lo può comprendere più di chiunque altro, mi rassicura e conforta un pò! Sarei disposta a indebitarmi a vita pur di liberarmi dal panico PER SEMPRE! Sarei la persona più felice del mondo se solo potessi ritornare alla VITA facendo tutte quelle cose NORMALI che non riesco più a fare. Vorrei tanto poterla contattare…Germana

  7.  
    Mara
    2 settembre 2008 | 09:31
     

    Carissima Dott.ssa Laura,
    le scrivo per annunciare il mio grande successo…sono riuscita a volare!!!!sono tornata domenica da un viaggio aereo di 1 ora e mezza..senza avere avuto nessun attacco di panico…e per questo la voglio ringraziare infinitamente perchè senza i suoi consigli e il suo sostegno non ce l’avrei fatta…grazie grazie grazie!spero che questo mio successo possa essere di conforto per tutte quelle persone che ancora si trovano a dover fare i conti con questo brutto, ma vincibilissimo nemico che è il panico!abbiate fede e fiducia perchè il panico va solamente addolcito…io non dico di essere guarita, ma questo grande successo, il più importante della mia vita mi ha dato speranza…e gioia..grazie dottoressa!aspetto impazientemente l’uscita del suo libro e spero di sentirla presto.
    Mara

  8.  
    Mara
    7 ottobre 2008 | 19:27
     

    Buonasera a tutti…ma qualcuno ha notizie della Dott.ssa Laura?non sento più nessuno…dove siete finiti tutti??!
    Aspetto notizie!
    Baci
    Mara

  9.  
    giacomo
    12 ottobre 2008 | 10:06
     

    buongiorno dottoressa,mi chiamo giacomo ho 33 anni e da quasi 20 soffro da attacchi di panico. vorrei tanto riuscire a metttermi in contatto con lei telefonicamente ma non so come! . mi scusi la presentazione.. ma sono disperato…

  10.  
    Enzo
    15 ottobre 2008 | 15:52
     

    qualcuno sa quando uscirà di preciso il libro? Non trovo più nulla scritto dalla Dott.ssa Laura negli ultimi mesi… è successo qualcosa? Finalmente ho trovato qualcuno che ci è passato negli attacchi ed è riuscito a GUARIRLI non a CONVIVERCI. Spero solo sia un momentaneo distacco da internet… spero di avere notizie!

  11.  
    Mara
    20 ottobre 2008 | 18:14
     

    ciao Enzo…aspetto anch’io con impazienza notizie della dott.ssa e del libro…a presto!

  12.  
    Federica
    28 ottobre 2008 | 10:41
     

    Ciao a tutti ragazzi…ma ke fine ha fatto la dottoressa???
    Speriamo si faccia sentire presto….
    Un bacione a tutti!!!
    Ciaoooo…

  13.  
    raffaele
    7 novembre 2008 | 09:43
     

    cara laura spero tanto di guarire perche questi attacchi di panico mi fanno paura non riesco ha vincerli perche sono solo ho una figlia e la mamma di mia figlia mi ha lasciato,io penso che il mio problema,in gran parte derivi da lei attendo con ansia un suo consiglio a presto!

  14.  
    maccarronefilippo
    7 febbraio 2009 | 23:58
     

    ciao laura mi chiamo maria rita è abito in sicilia ho letto alcune testimonianze e ho visto che hai aiutato tante persone puoi aiutare anche me? aspetto una tua rispsta poi se vuoi ti parlerò di me .ciao

  15.  
    rita
    9 febbraio 2009 | 23:07
     

    ciao laura grazie per avermi risposto se voglio comunicare con te devo fare sempre questo percorso .sai laura io dipendo dalle persone a me care e in più ho una bimba piccola ,lascio te immaginare.se vuoi sapere di più della mia storia devi dirmelo tu.ti abbraccio m.rita”

  16.  
    Gianfranco
    24 marzo 2009 | 20:49
     

    Gent.le Dott.ssa Laura,
    e` possibile sapere chiaramente quali siano i 10 “amici” per affrontare gli attacchi d’ansia ?
    Grazie anticipatamente per qualsiasi aiuto possa dispensare.

  17.  
    12 aprile 2009 | 00:12
     

    Dolce Federica, sono stata all’estero e poi tanto impegnata a finire la stesura del libro Panico Vinto!, che finalmente è pubblicato in forma di Ebook nella Libreria on line di Arte e Crescita Edizioni. Sono in ritardo nel dare una risposta agli amati lettori del blog, perchè ricevo circa 250 email ogni giorno. Riesco a leggerle tutte con interesse e commozione, però rispondere puntualmente ad ognuno, come vorrei, sta diventando veramente impegnativo. Ci tengo molto e quindi mi sto impegando a farlo rubando il tempo al sonno.
    E’ un piccolo lavoro invisibile, che svolgo con passione e tanto amore!
    Ricambio il bacione!

  18.  
    12 aprile 2009 | 00:29
     

    Caro Raffaele, ti senti solo, ma se ci pensi bene non lo sei. C’è tua figlia e ci sono tante belle persone con cui puoi scegliere di entrare in contatto. Le esperienze nelle relazioni hanno un grande potere su di noi, perchè non sono fisiche, non sono materiali. Abbiamo bisogno di creare buone relazioni, perchè sono la strada su cui camminiamo, il paviemnto su cui appoggiamo i piedi. E’ importante avere amore e cura verso gli altri esseri umani. La meta da conquistare per te può essere quella di trovare la tua giusta partner, con cui tu ti senti bene, profondamente amato, accetato e compreso, che quando stai con lei, ti senti a casa, in pantofole . Ti auguro di trovarla presto. Quanto agli attacchi di panico, certo che li puoi vincere. Ti consiglio la lettura del mio saggio autobiografico “Panico Vinto!”, in cui condivido la mia lunga esperienza di dieci anni in compagnia del panico, come l’ho vinto completamente e definitivamente e i passi del percorso naturale da fare per avere una nuova vita, libera da questo terribile problema!
    Coraggio, fallo per la tua bambina!

  19.  
    12 aprile 2009 | 01:02
     

    Ciao Enzo, rieccomi!
    Ho passato dei mesi avventurosi e impegnativi, ho dovuto affrontare nuove sfide nella vita e nell’attività, che sono riuscita, per fortuna, a superare. Sai la sfida è sempre qualcosa di nuovo, di difficile e di utile che capita improvvisamente nella vita. Nelle aree in cui non ci siamo mai cimentati, dove è tutto appare sconosciuto e inedito, sembra di essere diventati incapaci, di partire da zero. Di fatto è solamete una nuva abilità che bisogna migliorare con determinazione e pazienza in questa zona della vita, diciamo è un po’ come imparare un nuovo gioco da giocare su tavoli diversi da quelli abituali. Sono stata all’estero per parlare con alcuni scienziati, tra cui un premio Nobel, riguardo agli aspetti neurofisiologici degli attacchi di panico. Quando sono lontana da casa e dal mio amato studio non porto il computer con me. Appena ritorno dai viaggi e dai convegni, riprendo il mio stile di vita nel silenzio e nella bellezza della natura, vivo in montagna, dove non arriva la adsl e dove internet lo riceviamo un po’ funzionante solamente alcuni giorni della settimana, quando tutto va bene.
    In queste ore mi stanno arrivando dei bei commenti dalle persone che hanno letto l’Ebook ‘Panico Vinto!’ Mi ringraziano dicendo che è un libro bellissimo, dove si ritrovano in ogni pagina, in ogni frase, in ogni parola. Sono contenta.
    Mi auguro che possa ispirare anche te, che possa darti le chiavi giuste e inedite per vincere definitivamente il panico e l’ansiacin modo naturale!

  20.  
    antonio
    20 aprile 2009 | 09:02
     

    buongiorno dottoressa mi chiamo antonio amato de serpis vorrei tanto avere un colloguo con le come devo fare? mi risponga ho tanto bisogno di lei…. grazie

  21.  
    20 aprile 2009 | 15:59
     

    Ciao Antonio,
    ti ho risposto privatamente.

  22.  
    mariella
    21 aprile 2009 | 10:58
     

    Gentile dottoressa, ho letto il suo libro.

    E’ bellissimo.

    Ho bisogno di incontrarla e parlarle. Come posso fare? grazie

  23.  
    antonio amato
    28 aprile 2009 | 18:33
     

    ciao mariella hai letto il libro e dimmi come l’hai trovato rispondi grazie…

  24.  
    DISTRUTTADALLAPAURA
    3 maggio 2009 | 13:30
     

    Panico,fino a un anno fa per me il panico + puro era quello di non trovare la matita degli occhi,bastava non trovarla li dove l’ avevo messa che subito gli occhi mi uscivano di fuori e mi arabbiavo,poi la trovavo ed esclamavo che ERO ENTRATA IN PANICO…
    Adesso che perdo ogni gg dei miei20 anni mi rendo conto in realta’ di cosa sia..non uscire di csa da sola,sentirsi ansiosa 24 h su24 triste e depressa 24 h su 24 e stare ale 24 h su 24..conseguenze di una autolesionimo guarito dopo mille psicologi cambiati e mille giudizi dalla gente..conseguenza del mio carattere forse fragile..persino il “palarne ora”mi fa come sentire dentro una scatola di legno gettata in acqua e sigillata con materiale ancora non inventato,MA DA QUALCHE GIORNO mi sto imponendo di uscire,mi sto imponendo di parlarne,me lo IMPONGO con violenza da quando miamadre mi ha detto che mi sono abbandonata e qnd il mio ragazzo mi ha ricordato che non uscivo di casa da 5 gg..cosi mi sono guardata allo specchio e ho visto che io non ero + io,o forse mi ero sempre imposta d essere quello che gli altri volevano e la mia immagine riflessa in realta’non era l’ immagine della vera me stessa,imprigionata dalle mie paure,e uscita con tutte le sue fragilita’ dopo 20 anni..
    forse si puo guarire o forse no…

  25.  
    DISTRUTTADALLAPAURA
    3 maggio 2009 | 13:33
     

    =) scusate x gli errori di grafia

  26.  
    francesca
    7 giugno 2009 | 19:12
     

    ciao a tutti,sono una nuova arrivata,ma ho vecchia conoscenza dei problemi che accomunano tutti…è bello sapere che ci sono persone con cui condividere storie di vita..la dott.ssa LAURA?UNA GRANDE,BELLA PERSONA,già solo il regalo dell’mp3 mi ha aiutato a far fuoriuscire emozioni che neanche in sedute di analisi,avevo provato.auguri a tutti.baci

  27.  
    francesca
    7 giugno 2009 | 19:48
     

    chiedo scusa,nn ho molta dimestichezza col computer,ma faccio di necessità,virtù;ero,sono stata una grande entusiasta,poi la Vita…auguro a tutti,e anche a me stessa,di riprenderci il tempo”perduto”.alla dot.ssa Laura,un GRAZIE pubblico per quanto fà..Quanta strada da fare,ancora
    per le paure,per la crescita personale,che credo sia uno dei principali scopi di vita,anzi,al proposito,che bello sarebbe contattare Laura,anche
    se credo d’aver capito abbia tante persone a cui rispondere;ciò di cui abbiamo bisogno tutti credo siano veramente relazioni “forti”,sana affettivit
    à,in questo mondo che va un po’al contrario,carente proprio di ciò che caratterizza ogni essere umano.. un abbraccio al mondo,a Laura.

  28.  
    Marco
    24 febbraio 2010 | 11:59
     

    Gent. Dottoressa,
    Io mi trovo in questa situazione da poco più di dieci anni, caratterizzati da fasi alterne di quasi benessere a periodi negativi. Ho deciso di rivolgermi ad uno specialista da quando i problemi hanno cominciato a manifestarsi d espandersi anche nell’ambiente di lavoro (da circa 3 anni) . A causa della mia natura caratteriale (apprensivo, testardo, tendente all’ansioso)penso di avere una predisposizione naturale verso questo tipo di problema. Per natura, se ho un problema non riesco a toglierlo dalla testa sin quando non è risolto, e mi metto in ansia. Credo che su queste basi l’accadimento di un evento del tutto casuale abbia creato il primo attacco, con tutto quello che ne ha conseguito sino ad oggi.
    Penso di aver passato quasi il totale degli anni a fare introspezione per capire la ragione di tutto spaccando il capello in quattro, rifiutando con forza i sintomi, senza riuscirci. Però sono riuscito a tirare avanti senza autolimitarmi. Ero riuscito a creare il mio “pensiero felice” da tirar fuori in questi momenti. e fino ad un certo punto mi ha aiutato. Ora frequento uno specialista. La cura, per ora, farmacologica. Mi rendo conto però che lo stile di vita è importante, a mio avviso quasi prioritario alla cura che si sta seguendo. Ed io qui purtroppo ho avuto molte circostanze che hanno giocato a mio sfavore, a cui non ho potuto sottrarmi: 12 anni fa, separazione e divorzio dopo anni di sofferenze. 2 anni fa, quando finalmente cominciavo a sentirmi veramente bene, senza autolimitazioni (sono riuscito a tornare in seggiovia senza pastiglie), ho dovuto farmi carico dei miei genitori (non sanno del mio problema), malati e non più autosufficienti, accogliendoli in casa mia assieme alla mia famiglia. Da quel momento la situazione è precipitata, in quanto si sono moltiplicate le situazioni di stress conseguenti al contesto ed al nuovo equilibrio richiesto dal nuovo assetto. In sostanza sono continuamente in tensione:
    Vita in comune caotica: troppa gente ed intimità zero. ovviamente litigi da evitare e non far pesare la situazione a mio padre. Figlio maggiore, con disagio scolastico, avversione verso ogni tipo di regola e dovere.
    Grossissimi problemi e rottura con altri miei familiari a causa del nuovo assetto familiare.
    Tutto questo è stato per me devastante, in più quello che ancor più mi crea un senso di forte angoscia è quello di non essere, a causa del mio problema, un buon marito. Questo pensiero mi accomagna continuamente quando sono a casa. Mi sento mentalmente stanco e allo stesso tempo in colpa per questo, per non aver energie sufficienti ad essere un buon marito. e quindi tensione. Sapendo che mio padre non può sapere… è cardiopatico e si sentirebbe causa di tutto… sarebbe come farlo morire. In sostanza io soffro questa situazione che provoca i miei attacchi ma allo stesso tempo non posso fuggire ne ammalarmi, visto che io sono il centro di tutto. Purtroppo io ho sempre preteso molto da me stesso, senza risparmiarmi. Non posso abbandonare la mia famiglia in questa situazione.
    A questo punto viene la domanda: è possibile adottare uno stile di vita favorevole all’uscita dal problema, pur dovendo convivere con un contesto simile?
    Grazie per la disponibilità

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