Come ho vinto completamente e definitivamente gli attacchi di panico: lo racconto nell’Ebook “Panico Vinto!”

Inserito venerdì 13 giugno 2008

Ebook di 91 pagine

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Prima edizione maggio 2008 -seconda edizione 21 marzo 2009

In questo Ebook condivido con te la storia dei miei attacchi di panico durata dieci anni, il percorso naturale che in poco tempo mi ha liberata completamente e definitivamente dagli attacchi di panico e che anche TU puoi seguire.

PRESENTAZIONE

” Sono una psicologa e  una ricercatrice.

Ho dedicato venticinque anni della mia vita a studiare gli attacchi di panico, l’agorafobia e l’ansia.

Ho conosciuto gli attacchi di panico direttamente, perché  hanno accompagnato la mia vita per dieci anni.

Nella lunga impegnativa convivenza con il panico, che mi ha fatto  rimanere tappata in casa per tanto tempo, ho conosciuto molto intimamente la sua natura, le sue manifestazioni fisiche, emozionali, mentali, la sua vera origine, le sue cause, il suo profondo significato, il suo insegnamento e…come vincerlo completamente e definitivamente!

Durante il primo attacco di panico, qualcosa che ho avvertito come ‘più forte di me’, mi ha fatto perdere il controllo dei sensi, mi ha fatto vivere sensazioni nel corpo nuove e spiacevoli: formicolii alle gambe e alle mani, un’energia dentro di me,  sconosciuta saliva, saliva e, arrivata agli occhi mi ha fatto vedere tutto sfuocato, quasi che il mondo si dissolvesse in una decomposizione in piccole particelle, i suoni erano diventati ovattati….

Tutto è diventato irreale…osservo me stessa dentro una realtà, che si trasforma dematerializzandosi.

Che cosa succede?
Chi sono?
Dove sono?

Il cuore batte e fa male…perdo il contatto con il mondo esterno, resisto terrorizzata ai sintomi inediti, incontrollabili che pervadono il mio corpo.

Questo dramma esistenziale mi ha tenuta prigioniera gradualmente, ma inesorabilmente   in un percorso quasi prestabilito,  in un rapporto che è diventato sempre più possessivo.

Un periodo della vita in compagnia del nulla, del dolore, della frustrazione alternata a momenti di speranza, perché magari per due ore ero riuscita a uscire di casa senza sentire i classici sintomi.

Questa brutta avventura ha un finale degno di un film d’amore, di una fiaba meravigliosa che ha richiesto un prezzo altissimo per essere proiettata nella mia  vita.

Tutta me stessa ho dovuto dare per arrivare alla comprensione che mi ha fatto trovare la strada per uscire per sempre dal bosco buio, invaso dai rovi che lacerano le vesti, la pelle, il cuore, l’anima!

Ho visto la strada da percorrere per venirne fuori, che non è fatta di terapie costose, di tecniche lunghe che durano anni, di farmaci che bloccano i sintomi per un po’, di lunghi legami terapeutici che creano dipendenza.

Quanto tempo ho sprecato, quanto dolore ho sofferto, quante terapie ho tentato, quanto stress ho dato al mio corpo percosso dal terremoto del panico!

Ho scoperto che il panico non è una malattia  fisica, né mentale, ma un problema che si può risolvere.

Sono qui per condividere con te, nel duplice ruolo di amica, di compagna del medesimo viaggio e di psicologa esperta del problema, come ho fatto a vincere completamente e definitivamente gli attacchi di panico, gli attacchi di ansia e l’agorafobia in modo naturale, senza terapie, senza medicine e per augurarti di conquistare la stessa vittoria!”

5 maggio 2008

Non troverai da nessuna parte un saggio autobiografico scritto da una persona che sia ha sofferto di attacchi di panico, sia è una psicologa molto esperta del problema!

Puoi regalartelo subito!

Il Libro in formato Ebook è stato pubblicato nella seconda edizione da Arte e Crescita Edizioni il 21 marzo 2009.

Copyright 2007-20011 e successivi di Laura Bolzoni Codato

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45 Commenti for 'Come ho vinto completamente e definitivamente gli attacchi di panico: lo racconto nell’Ebook “Panico Vinto!”'

  1.  
    Mara
    14 giugno 2008 | 19:18
     

    Carissima Laura,
    ho ascoltato la presentazione del suo libro e sono sempre più impaziente..peccato che non riuscirò a leggerlo prima di partire per le vacanze, come le avevo detto ad agosto farò il mio primo viaggio in aereo ed ero rassicurata dall’idea di riuscire a leggere prima il suo libro..spero di riuscire comunque ad affrontare con serenità il volo..lo spero tanto!
    A presto!
    Mara

  2.  
    Antonella dalla sicilia
    22 giugno 2008 | 15:30
     

    “ Ma la mia situazione è molto più “grave”, o sono nella norma???
    Voglio dire: quello che vivo io rientra nella classica sintomatologia da attacco di panico e d’ansia, o mi trovo ormai un gradino più in su, troppo in alto per riuscire a saltare giù?”

    Questa domanda me la pongo in continuazione, dottoressa Bolzoni.

    Quando l’ho incontrata, all’inizio di quest’anno, mi si è illuminata una luce:
    ESISTE UNA POSSIBILITA’ REALE DI USCIRNE.

    E ci credo ancora di non essermi sbagliata, di aver visto lungo, quando ho deciso di abbracciare totalmente le sue idee.

    Ho la sensazione che il mio problema abbia talmente tanti “rubinetti” che lo alimentano da non abbandonarmi neppure un attimo, perché, qualunque sia la situazione in cui mi trovo, esiste sempre un qualcosa che riesce a scatenarmi l’ansia, l’agitazione, il senso di vuoto e di sbagliato…
    Il punto è che vivo PERENNEMENTE in uno stato simile.

    Provo a spiegare meglio in che senso temo di trovarmi un gradino più in su…

    Se la mia ansia dipende <>, si manifesterà solo in presenza di questi animali, e spariti i cani sparirà con loro;
    se il mio problema ha a che vedere col <> sarà con me, è vero, ogni qual volta dovrò prendere un aereo, ma non intaccherà la qualità della mia vita quotidiana , a meno che non sia un pilota o una hostess☺ ;
    …….
    ma se il mio problema dipende dai cani, dal volare e da altri cento fattori – interni ed esterni- facilmente combinabili tra loro, che succede???
    Che succede se si presentano insieme?
    E che succede se, mentre lavoro per eliminarne uno, gli altri sono lì, in agguato, pronti ad “attaccare”?

    (Ho fatto degli esempi, ma fortunatamente almeno i cani e gli aerei problemi non me ne creano☺!)

    Quello che temo è che il mio problema sia cresciuto talmente tanto e si sia ramificato a tal punto che
    1) non mi lascia più neppure uno spiraglio, un attimo di tregua
    2) anche se spezzo un ramo, l’albero non si indebolisce.

    Si può sconfiggere l’ansia e tutti i suoi sintomi quando la battaglia è impari?
    Quando da un lato ci sono cento forti guerrieri e dall’altra ce n’è uno solo, stanco e a pezzi, chi è che vince?

    Mi piacerebbe sentirmi dire di non essere la sola, che come me altri erano stretti da cento guerrieri eppure ce l’hanno fatta a batterli tutti e cento definitivamente, ma ho paura che non possa farlo, dottoressa…

    O può?

    Sempre con tanto affetto
    Antonella dalla Sicilia

  3.  
    Carlo
    8 luglio 2008 | 22:54
     

    Gentile Laura,
    sono Carlo di 39 anni,
    primo attacco di panico a 19 anni al semaforo, poi a 20 in piazza (a Bolzano mentre facevo il militare) e poi 21 nella mia città,
    poi la clautrofobia al cinema, e poi in mezzo alla gente, sempre in nuove situazioni…. anche nuotando in acqua alta (mare e piscina), arrivo al punto di uscire a malapena da casa, poi comincio lo yoga (a 28 anni)…. sto bene per un pò di anni, mi sembra di rinascere…. tranne un episodio in aereo (così non volo più) poi nasce mio figlio…. (a 35 anni) dopo un anno ci risiamo: su un cavalcavia mentre guido l’auto un tremendo attacco ….. comincio a non guidare più (esco anche poco di casa); poi passa un anno e sto meglio torno a guidare (provo i fiori di bach e mi fanno bene, insisto con lo yoga), infine pochi giorni fa salgo su una barchetta con la mia famiglia e dopo una ventina di minuti ci risiamo, siamo costretti a tornare a casa (brutto attacco… non mi sentivo più il braccio destro e avevo paura di morire).
    Tutta questa sequela di 20 anni di attacchi di panico ha limitato fortemente la mia vita:
    ad un certo punto lasciai l’università al 3° anno per poi riprendere solo recentemente (mi sono pure laureato), il blocco da panico mi ha portato a scegliere un lavoro vicino casa ed evitare l’uso della macchina, infatti sono laureato in informazione scientifica sul farmaco e invece di fare l’informatore faccio l’impiegato.
    Insomma una vita non facile, tra le altre cose a mia moglie piace viaggiare e il fatto che io mi sposto pochissimo negli ultimi anni mi sta facendo sentire anche a disagio.
    Con lo yoga mi aiuto molto, ma non riesco a guarire del tutto.
    Un abbraccio,
    mi dia qualche suggerimento
    Carlo
    ps
    dimentivavo talvolta anche di notte mi sveglio e mi viene un attacco.

  4.  
    paola
    16 luglio 2008 | 14:07
     

    Buongiorno Laura ha finalmente terminato il suo viaggio a Londra?
    Mi manca molto sa?Ho ascoltato la presentazione del suo libro ed ero già andata a cercarlo per poi scoprire che appunto, sino ad ottobre/dicembre nulla.Questo è un periodo duro per me perchè ho deciso di abbandonare gradatamente i farmaci per continuare solo con metodi naturali,avendo capito che siamo noi ad alimentarli e che le medicine curano solo i sintomi ma non le cause le ho scalate seguita dal mio medico della mutua.non è facile,a volte,come oggi a pranzo,sto male,mi sale l’ansia e la paura,ma sò che sono solo effetti da sospensione,e quando mi accade penso a lei ed ascolto i suoi mp3 che mi aiutano tanto.
    Ho anche deciso di frequentare un corso di yoga da settembre,volevo fare rebirthing ma qua dalle mie parti sembra di parlare arabo quando chiedi di esso.
    Spero abbia fatto un buon viaggio, a presto .
    Paola da Torino

  5.  
    6 agosto 2008 | 19:27
     

    Cara Laura, sono capitata sul tuo sito per caso, ma forse non tutto succede per caso!Sono una ragazza di 31 anni….ho avuto un episodio di panico all’età di 23 anni. Ero andata a vivere con la mia migliore amica a Tenerife…in un primo momento era tutto bellissimo, poi iniziarono le difficoltà e il mio cervello non faceva altro che formulare pensieri negativi e sentiva nostalgia di casa. Una sera, mentre stavo per dormire ecco che arriva…io nemmeno sapevo cosa fosse, infatti la mia amica mi portò in ospedale dove mi dissero che avevo l’influenza, non riuscii a spiegare cosa avevo avuto perchè non parlavo spagnolo.
    Ma io sapevo dentro di me che non era influenza!
    Si ripresentarono al ristorante per svariate sere alla fine decisi di tornare a casa in Italia e il sintomo mi abbandonò, rimase la paura di avere l’attacco, ma superai anche quella, andavo comunque al ristorante e cercavo di non pensarci! La mia vita è andata avanti senza più episodi di attacchi di panico, anche se sono molto ansiosa e tendo a pensare al passato e a non vivere nel presente! Mi sono trasferita da 2 anni a vivere con il mio compagno ed è stato tutto bellissimo, ma il lavoro ultimamente non mi piaceva più..il mio cervello inizia a pensare a cose brutte del passato…una sera sempre mentre mi dovevo addormentare ecco che arriva…violentissimo, non me lo ricordavo così….l’ho accolto…e quando se n’è andato ho deciso che mi sarei licenziata dal lavoro e così ho fatto, mi causava solo ansia! Mi sono però trovata a casa a fare niente, se non portare fuori i cani, qualche passeggiata e i lavori domestici, qui non ho amicizie se non le classiche chiacchiere con le vicine di casa!
    Ecco che inizio a pensare a cose brutte…per tutto il giorno, mi viene da piangere…non mi sento bene, sono stanca, non voglio andare da nessuna parte…sono tornata dai miei genitori al mare, ho passato una giornata tranquilla con mia madre e la sera eccolo…un forte peso al petto e poi il tremore e il senso di soffocamento, così anche il giorno dopo..e adesso è rimasto un gran dolore sul petto, un senso di gola gonfia e respirazione scostante…poco appetito, nausea… quando arrivano è per dirci qualcosa…forse è per dirmi che la devo smettere di pensare al passato, alle cose brutte ( in famiglia quando avevo 10 anni ho assistito al suicidio di mio nonno e in famiglia non se n’è mai parlato…..) devo vivere la mia vita..io voglio stare bene..è solo che ora mi sento svuotata e non so se riesco!!!
    Se solo mi passasse questo peso sul petto!
    Sono in cura da una psicoterapeuta che mi cura con l’omeopatia, mi sono sempre rifiutata di prendere farmaci…
    Tu dici che non bisogna dare peso ai sintomi…ok, li ignoro…ma è bene capire la causa…del perchè arriva e ti sconvolge o basta non pensarci e andare avanti per la propria strada vivendo la vita giorno per giorno?
    Grazie e scusa per la mail chilometrica.
    Barbara

  6.  
    Germana
    27 agosto 2008 | 13:01
     

    Carissima Laura, Le scrivo dal lavoro durante una piccola pausa. Mi chiamo Germana, ho 33 anni e soffro di attacchi di panico da circa 10 anni. Non so quante volte mi sono ritrovata (soprattutto col mio compagno col quale convivo da 1 anno) a dover dire frasi di questo tipo:”mi dispiace, ma se non ci passi almeno una volta nella vita non puoi capire”…con quel sentimento di grande frustrazione tipico di chi si sente smarrito, solo e disperato nonostante qualcuno cerchi e si sforzi di comprendere sino in fondo cosa accada dentro la tua testa in quegli interminabili momenti di panico…Ho scoperto per caso il suo sito (in realtà lo ha scoperto il mio compagno durante una delle sue interminabili ricerche sul problema) e mi rifletto molto sulle sue esperienze (soprattutto quando sottintende un lungo elenco di cure alternative e non) e su quelle delle persone che le scrivono. Non mi è mai successo di conoscere una psicologa che abbia sofferto di questi disturbi. Pensavo, stupidamente, che uno psicologo, in quanto tale, fosse immune al DAP e affini! Ma il fatto di sapere che lei, proprio perchè lo ha vissuto sulla sua pelle, lo può comprendere più di chiunque altro, mi rassicura e conforta un pò! Sarei disposta a indebitarmi a vita pur di liberarmi dal panico PER SEMPRE! Sarei la persona più felice del mondo se solo potessi ritornare alla VITA facendo tutte quelle cose NORMALI che non riesco più a fare. Vorrei tanto poterla contattare…Germana

  7.  
    Mara
    2 settembre 2008 | 09:31
     

    Carissima Dott.ssa Laura,
    le scrivo per annunciare il mio grande successo…sono riuscita a volare!!!!sono tornata domenica da un viaggio aereo di 1 ora e mezza..senza avere avuto nessun attacco di panico…e per questo la voglio ringraziare infinitamente perchè senza i suoi consigli e il suo sostegno non ce l’avrei fatta…grazie grazie grazie!spero che questo mio successo possa essere di conforto per tutte quelle persone che ancora si trovano a dover fare i conti con questo brutto, ma vincibilissimo nemico che è il panico!abbiate fede e fiducia perchè il panico va solamente addolcito…io non dico di essere guarita, ma questo grande successo, il più importante della mia vita mi ha dato speranza…e gioia..grazie dottoressa!aspetto impazientemente l’uscita del suo libro e spero di sentirla presto.
    Mara

  8.  
    Mara
    7 ottobre 2008 | 19:27
     

    Buonasera a tutti…ma qualcuno ha notizie della Dott.ssa Laura?non sento più nessuno…dove siete finiti tutti??!
    Aspetto notizie!
    Baci
    Mara

  9.  
    giacomo
    12 ottobre 2008 | 10:06
     

    buongiorno dottoressa,mi chiamo giacomo ho 33 anni e da quasi 20 soffro da attacchi di panico. vorrei tanto riuscire a metttermi in contatto con lei telefonicamente ma non so come! . mi scusi la presentazione.. ma sono disperato…

  10.  
    Enzo
    15 ottobre 2008 | 15:52
     

    qualcuno sa quando uscirà di preciso il libro? Non trovo più nulla scritto dalla Dott.ssa Laura negli ultimi mesi… è successo qualcosa? Finalmente ho trovato qualcuno che ci è passato negli attacchi ed è riuscito a GUARIRLI non a CONVIVERCI. Spero solo sia un momentaneo distacco da internet… spero di avere notizie!

  11.  
    Mara
    20 ottobre 2008 | 18:14
     

    ciao Enzo…aspetto anch’io con impazienza notizie della dott.ssa e del libro…a presto!

  12.  
    Federica
    28 ottobre 2008 | 10:41
     

    Ciao a tutti ragazzi…ma ke fine ha fatto la dottoressa???
    Speriamo si faccia sentire presto….
    Un bacione a tutti!!!
    Ciaoooo…

  13.  
    raffaele
    7 novembre 2008 | 09:43
     

    cara laura spero tanto di guarire perche questi attacchi di panico mi fanno paura non riesco ha vincerli perche sono solo ho una figlia e la mamma di mia figlia mi ha lasciato,io penso che il mio problema,in gran parte derivi da lei attendo con ansia un suo consiglio a presto!

  14.  
    maccarronefilippo
    7 febbraio 2009 | 23:58
     

    ciao laura mi chiamo maria rita è abito in sicilia ho letto alcune testimonianze e ho visto che hai aiutato tante persone puoi aiutare anche me? aspetto una tua rispsta poi se vuoi ti parlerò di me .ciao

  15.  
    rita
    9 febbraio 2009 | 23:07
     

    ciao laura grazie per avermi risposto se voglio comunicare con te devo fare sempre questo percorso .sai laura io dipendo dalle persone a me care e in più ho una bimba piccola ,lascio te immaginare.se vuoi sapere di più della mia storia devi dirmelo tu.ti abbraccio m.rita”

  16.  
    Gianfranco
    24 marzo 2009 | 20:49
     

    Gent.le Dott.ssa Laura,
    e` possibile sapere chiaramente quali siano i 10 “amici” per affrontare gli attacchi d’ansia ?
    Grazie anticipatamente per qualsiasi aiuto possa dispensare.

  17.  
    12 aprile 2009 | 00:12
     

    Dolce Federica, sono stata all’estero e poi tanto impegnata a finire la stesura del libro Panico Vinto!, che finalmente è pubblicato in forma di Ebook nella Libreria on line di Arte e Crescita Edizioni. Sono in ritardo nel dare una risposta agli amati lettori del blog, perchè ricevo circa 250 email ogni giorno. Riesco a leggerle tutte con interesse e commozione, però rispondere puntualmente ad ognuno, come vorrei, sta diventando veramente impegnativo. Ci tengo molto e quindi mi sto impegando a farlo rubando il tempo al sonno.
    E’ un piccolo lavoro invisibile, che svolgo con passione e tanto amore!
    Ricambio il bacione!

  18.  
    12 aprile 2009 | 00:29
     

    Caro Raffaele, ti senti solo, ma se ci pensi bene non lo sei. C’è tua figlia e ci sono tante belle persone con cui puoi scegliere di entrare in contatto. Le esperienze nelle relazioni hanno un grande potere su di noi, perchè non sono fisiche, non sono materiali. Abbiamo bisogno di creare buone relazioni, perchè sono la strada su cui camminiamo, il paviemnto su cui appoggiamo i piedi. E’ importante avere amore e cura verso gli altri esseri umani. La meta da conquistare per te può essere quella di trovare la tua giusta partner, con cui tu ti senti bene, profondamente amato, accetato e compreso, che quando stai con lei, ti senti a casa, in pantofole . Ti auguro di trovarla presto. Quanto agli attacchi di panico, certo che li puoi vincere. Ti consiglio la lettura del mio saggio autobiografico “Panico Vinto!”, in cui condivido la mia lunga esperienza di dieci anni in compagnia del panico, come l’ho vinto completamente e definitivamente e i passi del percorso naturale da fare per avere una nuova vita, libera da questo terribile problema!
    Coraggio, fallo per la tua bambina!

  19.  
    12 aprile 2009 | 01:02
     

    Ciao Enzo, rieccomi!
    Ho passato dei mesi avventurosi e impegnativi, ho dovuto affrontare nuove sfide nella vita e nell’attività, che sono riuscita, per fortuna, a superare. Sai la sfida è sempre qualcosa di nuovo, di difficile e di utile che capita improvvisamente nella vita. Nelle aree in cui non ci siamo mai cimentati, dove è tutto appare sconosciuto e inedito, sembra di essere diventati incapaci, di partire da zero. Di fatto è solamete una nuva abilità che bisogna migliorare con determinazione e pazienza in questa zona della vita, diciamo è un po’ come imparare un nuovo gioco da giocare su tavoli diversi da quelli abituali. Sono stata all’estero per parlare con alcuni scienziati, tra cui un premio Nobel, riguardo agli aspetti neurofisiologici degli attacchi di panico. Quando sono lontana da casa e dal mio amato studio non porto il computer con me. Appena ritorno dai viaggi e dai convegni, riprendo il mio stile di vita nel silenzio e nella bellezza della natura, vivo in montagna, dove non arriva la adsl e dove internet lo riceviamo un po’ funzionante solamente alcuni giorni della settimana, quando tutto va bene.
    In queste ore mi stanno arrivando dei bei commenti dalle persone che hanno letto l’Ebook ‘Panico Vinto!’ Mi ringraziano dicendo che è un libro bellissimo, dove si ritrovano in ogni pagina, in ogni frase, in ogni parola. Sono contenta.
    Mi auguro che possa ispirare anche te, che possa darti le chiavi giuste e inedite per vincere definitivamente il panico e l’ansiacin modo naturale!

  20.  
    antonio
    20 aprile 2009 | 09:02
     

    buongiorno dottoressa mi chiamo antonio amato de serpis vorrei tanto avere un colloguo con le come devo fare? mi risponga ho tanto bisogno di lei…. grazie

  21.  
    20 aprile 2009 | 15:59
     

    Ciao Antonio,
    ti ho risposto privatamente.

  22.  
    mariella
    21 aprile 2009 | 10:58
     

    Gentile dottoressa, ho letto il suo libro.

    E’ bellissimo.

    Ho bisogno di incontrarla e parlarle. Come posso fare? grazie

  23.  
    antonio amato
    28 aprile 2009 | 18:33
     

    ciao mariella hai letto il libro e dimmi come l’hai trovato rispondi grazie…

  24.  
    DISTRUTTADALLAPAURA
    3 maggio 2009 | 13:30
     

    Panico,fino a un anno fa per me il panico + puro era quello di non trovare la matita degli occhi,bastava non trovarla li dove l’ avevo messa che subito gli occhi mi uscivano di fuori e mi arabbiavo,poi la trovavo ed esclamavo che ERO ENTRATA IN PANICO…
    Adesso che perdo ogni gg dei miei20 anni mi rendo conto in realta’ di cosa sia..non uscire di csa da sola,sentirsi ansiosa 24 h su24 triste e depressa 24 h su 24 e stare ale 24 h su 24..conseguenze di una autolesionimo guarito dopo mille psicologi cambiati e mille giudizi dalla gente..conseguenza del mio carattere forse fragile..persino il “palarne ora”mi fa come sentire dentro una scatola di legno gettata in acqua e sigillata con materiale ancora non inventato,MA DA QUALCHE GIORNO mi sto imponendo di uscire,mi sto imponendo di parlarne,me lo IMPONGO con violenza da quando miamadre mi ha detto che mi sono abbandonata e qnd il mio ragazzo mi ha ricordato che non uscivo di casa da 5 gg..cosi mi sono guardata allo specchio e ho visto che io non ero + io,o forse mi ero sempre imposta d essere quello che gli altri volevano e la mia immagine riflessa in realta’non era l’ immagine della vera me stessa,imprigionata dalle mie paure,e uscita con tutte le sue fragilita’ dopo 20 anni..
    forse si puo guarire o forse no…

  25.  
    DISTRUTTADALLAPAURA
    3 maggio 2009 | 13:33
     

    =) scusate x gli errori di grafia

  26.  
    francesca
    7 giugno 2009 | 19:12
     

    ciao a tutti,sono una nuova arrivata,ma ho vecchia conoscenza dei problemi che accomunano tutti…è bello sapere che ci sono persone con cui condividere storie di vita..la dott.ssa LAURA?UNA GRANDE,BELLA PERSONA,già solo il regalo dell’mp3 mi ha aiutato a far fuoriuscire emozioni che neanche in sedute di analisi,avevo provato.auguri a tutti.baci

  27.  
    francesca
    7 giugno 2009 | 19:48
     

    chiedo scusa,nn ho molta dimestichezza col computer,ma faccio di necessità,virtù;ero,sono stata una grande entusiasta,poi la Vita…auguro a tutti,e anche a me stessa,di riprenderci il tempo”perduto”.alla dot.ssa Laura,un GRAZIE pubblico per quanto fà..Quanta strada da fare,ancora
    per le paure,per la crescita personale,che credo sia uno dei principali scopi di vita,anzi,al proposito,che bello sarebbe contattare Laura,anche
    se credo d’aver capito abbia tante persone a cui rispondere;ciò di cui abbiamo bisogno tutti credo siano veramente relazioni “forti”,sana affettivit
    à,in questo mondo che va un po’al contrario,carente proprio di ciò che caratterizza ogni essere umano.. un abbraccio al mondo,a Laura.

  28.  
    Marco
    24 febbraio 2010 | 11:59
     

    Gent. Dottoressa,
    Io mi trovo in questa situazione da poco più di dieci anni, caratterizzati da fasi alterne di quasi benessere a periodi negativi. Ho deciso di rivolgermi ad uno specialista da quando i problemi hanno cominciato a manifestarsi d espandersi anche nell’ambiente di lavoro (da circa 3 anni) . A causa della mia natura caratteriale (apprensivo, testardo, tendente all’ansioso)penso di avere una predisposizione naturale verso questo tipo di problema. Per natura, se ho un problema non riesco a toglierlo dalla testa sin quando non è risolto, e mi metto in ansia. Credo che su queste basi l’accadimento di un evento del tutto casuale abbia creato il primo attacco, con tutto quello che ne ha conseguito sino ad oggi.
    Penso di aver passato quasi il totale degli anni a fare introspezione per capire la ragione di tutto spaccando il capello in quattro, rifiutando con forza i sintomi, senza riuscirci. Però sono riuscito a tirare avanti senza autolimitarmi. Ero riuscito a creare il mio “pensiero felice” da tirar fuori in questi momenti. e fino ad un certo punto mi ha aiutato. Ora frequento uno specialista. La cura, per ora, farmacologica. Mi rendo conto però che lo stile di vita è importante, a mio avviso quasi prioritario alla cura che si sta seguendo. Ed io qui purtroppo ho avuto molte circostanze che hanno giocato a mio sfavore, a cui non ho potuto sottrarmi: 12 anni fa, separazione e divorzio dopo anni di sofferenze. 2 anni fa, quando finalmente cominciavo a sentirmi veramente bene, senza autolimitazioni (sono riuscito a tornare in seggiovia senza pastiglie), ho dovuto farmi carico dei miei genitori (non sanno del mio problema), malati e non più autosufficienti, accogliendoli in casa mia assieme alla mia famiglia. Da quel momento la situazione è precipitata, in quanto si sono moltiplicate le situazioni di stress conseguenti al contesto ed al nuovo equilibrio richiesto dal nuovo assetto. In sostanza sono continuamente in tensione:
    Vita in comune caotica: troppa gente ed intimità zero. ovviamente litigi da evitare e non far pesare la situazione a mio padre. Figlio maggiore, con disagio scolastico, avversione verso ogni tipo di regola e dovere.
    Grossissimi problemi e rottura con altri miei familiari a causa del nuovo assetto familiare.
    Tutto questo è stato per me devastante, in più quello che ancor più mi crea un senso di forte angoscia è quello di non essere, a causa del mio problema, un buon marito. Questo pensiero mi accomagna continuamente quando sono a casa. Mi sento mentalmente stanco e allo stesso tempo in colpa per questo, per non aver energie sufficienti ad essere un buon marito. e quindi tensione. Sapendo che mio padre non può sapere… è cardiopatico e si sentirebbe causa di tutto… sarebbe come farlo morire. In sostanza io soffro questa situazione che provoca i miei attacchi ma allo stesso tempo non posso fuggire ne ammalarmi, visto che io sono il centro di tutto. Purtroppo io ho sempre preteso molto da me stesso, senza risparmiarmi. Non posso abbandonare la mia famiglia in questa situazione.
    A questo punto viene la domanda: è possibile adottare uno stile di vita favorevole all’uscita dal problema, pur dovendo convivere con un contesto simile?
    Grazie per la disponibilità

  29.  
    Anonimo
    31 marzo 2010 | 06:42
     

    Salve dottoressa, mi chiedevo se era possibile sconfiggere gli attacchi con la seguente tattica e quali sono i suoi limiti

    1) essere consapevoli che l attacco di panico NON può uccidere

    2) il cuore batte veloce? Accettarlo: il battito dei ciclisti arriva a 200 battiti al minuto contro i 120-140 di chi ha un attacco… Eppure loro dovrebbero avere attacchi potentissimi… Perché non ce li hanno? Perché lo accettano consapevoli che il cuore rallenterà poco dopo.. la paura è solo antropologica: se fossimo nati con una frequenza di 200 battiti al minuto i 70-90 battiti al minuto che prima ci sembravano normali farebbero scattare il panico, pur essendo assolutamente innocui

    3) fa male il petto? Beh il petto è un osso normale come il mignolo eppure quando il mignolo ci fa male non abbiamo un attacco di panico

    Può anche contattarmi privatamente se le interessa questa mia teoria

  30.  
    Andrea
    31 marzo 2010 | 07:17
     

    Come faccio a contattarla privatamente?

  31.  
    franco
    9 agosto 2010 | 08:13
     

    Non ho da inserire un commento chiederei con tutto il cuore di poter parlare con lei Dott.ssa.Mi mandi un .imail e mi dica como posso fare ad avere un contatto. Grazie di cuore Franco Pira

  32.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    9 agosto 2010 | 12:33
     

    Caro Franco,

    ti ho scritto due lunghe email al tuo indirizzo personale di posta elettronica, alcuni mesi fa.

  33.  
    mariano
    16 settembre 2010 | 20:50
     

    ho bisogno di parlarle, mi sto rovinando la vita per questa paura che rende i miei sintomi sempre piu’ forti e insopportabili. mi contatti per favore ho 25 anni. grazie

  34.  
    laura a.
    26 ottobre 2010 | 12:48
     

    buon giorno , da sabato credo di essere entrata anch’io nel club
    tranne se nn ho avuto infarto ma sono certa di no xkè sono nell’inferno e nn posso uscirne.
    So che c’è di peggio ma io sono infelice.

  35.  
    claudia
    17 giugno 2011 | 14:14
     

    buonasera…..io in questo periodo ne sto soffrendo….mi prende la tremarella giramenti di testa la gola secca e formicolio alle mani…cm posso fare

  36.  
    steve
    30 agosto 2011 | 01:32
     

    …quando parlo con amici e parenti e’ come se ti dicessero si lo so’ stai male pero’ dai attacchi di panico ansia che vuoi che siano mettici un po’ del tuo e vedrai che li dimentichi… il fatto e’ che me lo sento dire da un periodo lungo otto anni…tra alti e bassi naturalmente …ma ogni volta che ne ho rivissuto uno e’ sempre come dire ecco nn ne usciro’ mai… e via vivendo difficolta’ sempre piu’ umilianti come non riuscire ad andare a un cinema a cena tra amici un viaggio o ultimamente anche molto meno…pochi chilometri distanti dal tuo nido e subito il cuore e la mente sembrano essere due nemici insormortabili…onestamente non ho mai preso alcun aiuto diciamo farmacologico…ho anche aggiunto la paura che gli psicofarmaci mi riducano una larva e ne sto distante nonostante psicologo e dottore mi abbiano piu’ volte detto che un aiutino nn sarebbe deleterio per provare a vincere questo momento ( quasi decennale ormai..) ….ho un buon lavoro una famiglia che mi appoggia ma tutto questo nn basta se poi non riesco a vivere una vita serena e goderne le cose piu’ semplici…se solo penso di salire su un aereo gia’ mi manca l aria!! …insomma tutto questo mi ha fatto conoscere la depressione…. come dice laura ce’ di peggio chiaramente…ma avere a disposizione una vita e non riuscirla a vivere e’ gia’ abbastanza duro da sopportare…puoi fingere ma in fondoe’ una silenziosa sofferenza…. auguro a me e a tutti di trovare finalmente una breve strada verso la serenita’….. ho chiesto spesso aiuto…magari se dio vorra’ in una notte a cazzeggiare al computer lei mi aiutera’ definitivamente??!!

  37.  
    Gi
    30 ottobre 2011 | 08:18
     

    Salve,soffro di attacchi di ansia,panico,disturbi dell’umore ma sopratutto del sonno dal2004 ormai.Dopo infinite terapie psicologiche,e farmacologiche mi trovo sempre al punto di partenza,anzi da parecchi mesi nonostante abbia riniziato una nuova psicoterapia senza farmaci,ed un corso di yoga ed una vita abbastanza regolare,i miei attacchi sono aumentati ed il mio stato va sempre più peggiorando.Ho eliminato i turni a lavoro,questo per regolarizzarmi,ma purtroppo non basta,per esempio sono 2 notti che non dormo per nulla,e vivo da 48 ore in uno stato di estremo panico assoluto.Ogni minimo aiuto che penso di chiedere si scaglia contro la consapevolezza che il problema è soltanto mio,e nessuno può riuscire a sollevarmi…anche se sentire chi ha i miei stessi problemi,mi da una certa energia e mi fa sentire meno solo…ma io non dormo da giorni,neanche con un farmaco che ho preso questa notte…sono disperato!

  38.  
    lucia
    26 dicembre 2011 | 01:04
     

    Buonasera…sono quì per lasciare la mia testimonazia e i mie ringraziamenti alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato.

    Penso che sapere dei successi di chi è riuscito a superare gli orribili attacchi di panico sia una speranza per chi ancora ci si trova dentro e una soddisfazione per chi ha contribuito a far si che sia avvenuto questo piccolo miracolo!

    Per circa cinque anni ho vissuto appieno l’esperienza degli attacchi di panico, forse ripensando al passato e con la consapevolezza e la conoscenza di oggi sugli attacchi di panico la discesa e cominciata da quando avevo 20 anni, adesso ne ho 36! Posso ora dire che il mio primo attacco di panico è avvenuto quando avevo 20 anni e mi trovavo in un aula di scuola guida e stavo assistendo alla lezione, ricordo ancora bene, l’aula era piccola, affollata, improvvisamente ho cominciato a sentire delle sensazioni che ancora adesso non saprei descrivere bene, ho cominciato ad avvertire del disagio, mi mancava il respiro, la testa in confusione, sudorazione, il cuore che comincia a battere forte…..non posso scappare la gente si accorgerà che c’è qualcosa che non va….comincio a tremare, mi tremano le mani, la gambe mi alzo e scappo fuori. In quel periodo mi era stato riscontrato un leggero ipertiroidismo e una forte anemia e ho pensato che ciò mi avesse scatenato il malessere di quel momento e per diversi anni non ho più pensato a quell’istante! Nel corso degli anni ho avuto qualche altro piccolo disagio di questo genere con malesseri più o meno diversi sempre portati da un ansia legata a stuazioni senza via di uscita, un esame, un viaggio lungo in aereo, in treno…..ma sintomi abbastanza leggeri a cui non ho mai dato molto ascolto ero presa a vivere la mia vita a mille, senza sosta e senza fermate non me lo potevo permettere, continuavo a ripetermi. Finchè un giorno è arrivato l’attacco di panico a fermarmi, un muro in cui sono andata a sbattere molto violentemente e che per anni è rimasto li davanti a me e non sono riuscita a superare. Mi trovavo in fila alla cassa del supermercato quando ho avuto il primo forte attacco di panico, poi è successo in farmacia, poi alla posta, poi ho cominciato ad avitare negozi, uffici, inventavo scuse per non andarci e delegavo altre persone, non ne parlavo con nessuno, entravo nel panico più totale quando mi veniva chiesto di andare in qualche ufficio a svolgere qualche commisione per lavoro, stavo male durante il tragitto e mentre stavo li entravo nella confusione più totale perchè pensavo…adesso mi sento male già lo so e ciò avveniva anche se cercavo di controllare le mie emozioni e questa continua lotta con me stessa, con le mie emozioni, mi portava una grande stanchezza, spossatezza.

    Non riuscivo più a svolgere una vita regolare, non dico straordinaria ma regolare, ero pronta a rallentare ma non a fermarmi del tutto, come invece è successo. Per cinque lunghi anni non ho vissuto, come se la mia vita si fosse fermata a quel supermercato. L’unica cosa a cui non mi sono arresa è stato al mio lavoro, avevo dato troppo di me stessa e della mia vita per poterci rinununciare, ma è stato difficile, tante volte sono scappata in bagno pensando di morire da un momento all’altro, tante volte ho faticato ad arrivare a lavoro, la macchina, la fila….tante volte sono arrivata tremante dicendomi…..non riuscirò stasera a tornare a casa! Non ho mai voluto prendere farmaci anche perchè penso che e il mio medico non abbia mai capito fino in fondo il mio problema o forse non sono stata in grado di spiegare bene il mio disagio, mi sono sentita dire solo che si trattava di un pò di ansia….dopotutto anche tua madre è ansiosa mi disse. Mi liquidò dandomi degli ansiolitici che ho preso solo qualche volta rendendomi conto che non risolvevano il problema ma lo tamponavano al momento con non pochi effetti collaterali! Non mi sono data per vinta, ho cominciato a voler capire di cosa si trattasse veramente, a conoscere fino in fondo questo disagio. Ho cominciato a leggere libri su libri a fare ricerche sul web ed è qui che mi sono imbattuta nel sito Panico Vinto, ho letto tutto quello che la Dottoressa Laura Bolzoni ha scritto, ho appreso e imparato molto da lei sugli attacchi di panico.

    Ho ascoltato passo per passo i suoi consigli e ho letto anche il suo libro e da li è cominciato un lungo viaggio di consapevolezza e conoscenza di se stessi! Dico un lungo viaggio perchè per superare ‘quel muro’ ci vuole tanta pazienza, procedere a piccoli step e se lungo il tragitto per fare il salto finale succede che si torna un passo in dietro, non fa niente si riparte, ma posso dire che ci si riesce!

    Oggi mi sento rinata, ho riscoperto tante emozioni che non ascoltavo più, ho scoperto la felicità nella semplicità delle cose, mi piace e cerco ogni tanto anche la solitudine, mi piace ascoltarmi pensare alle mie emozioni, prima mi faceva paura. Mi piace osservare e ascoltare la natura ed è da tanto che non lo facevo, mi fa sentire parte integrante di questo mondo bellissimo, nelle sue sfumature, nei suoi colori, nei suoi profumi.

    Sono arrivata alla conclusione che l’attaco di panico, come dice la Dottoressa arriva per dirti ….STOP fermati perchè la vita che stai vivendo non è quello che tu vuoi e da li si ricomincia a ritirare fuori la vera parte di noi stessi che per anni avevamo messo da parte!!

    Spero con la mia testimonianza di essere un esempio di speranza per chi ancora ne soffre, credeteci fino in fondo perchè si supera, lo dice chi è stato veramente male. In fine un abbraccio e grazie alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato.

  39.  
    titta
    18 gennaio 2012 | 17:00
     

    ho tanta paura tanta non voglio più avere attacchi di panico come posso uscirne

  40.  
    maria
    16 aprile 2012 | 14:47
     

    io ne soffro da parecchi anni prendo anche dei farmaci ma vorrei capire se ce un modo x uscirne gli attacchi di panico mi fanno stare male mi viene di scappare andare fuori a prendere aria uscire da qualsiasi posto sono ma può passare

  41.  
    iole
    7 maggio 2012 | 19:49
     

    sono circa 4 anni che combatto con gli attacchi di panico . il primo l’ho avuto durante l’ultima gravidanza e mi ero da poco trasferita per lavoro di mio marito
    in un’altra città. Pensavo di farcela da sola e che mi sarebbe passato.Invece no sono passati quattro anni e non riesco a godermi totalmente mia figlia e il resto della mia famiglia.Nell’ultimo anno gli attacchi si sono limitati all’auto. Non guido quasi mai, limito al minimo le mie uscite da sola. sono un altra persona vorrei ritornare ad essere la persona di prima piena di vita e super dinamica. Ogni tanto ci provo , cerco
    di resistere ai sintomi, ma poi esplodono e torno indietro. Da circa 8 mesi sono in terapia da una psicologa e non ho mai preso dei farmaci( ho paura di prenderli , anche dell”aspirina). Vorrei uscirne fuori completamente e iniziare a vivere di nuovo magari con una consapevolezza maggiore di se stessi Vi prego di aiutarmi mi piacerebbe essere contattata dalla dottoressa Laura. Come devo fare? Grazie

  42.  
    Eugenia
    27 settembre 2012 | 09:05
     

    Salve Dottoressa Bolzoni Codato. Sono una ragazza di 27 anni ,ho conosciuto questo mostro che si chiama ,, ANSIA,, quasi tre settimane fa, non ce la faccio piu,mi sento senza forze,tutte le mattine mi sveglio con la paura dei miei pensieri, tutto viene perche circa 4-5mesi fa abbiamo ricoverata la mia mamma in una clinica d’igiene mentale,ha avuto un esaurimento nervoso, siamo in tre sorelle.io sono la piu piccola,e non capisco perche ma mi hanno lasciato fare tutto da sola, ricoverarla con servizio obbligatorio, andavo a trovarla quasi sempre durante tre settimane solo io, li sono stata vicino solo io,mi sono trovata da sola ad affrontare tutto cio. Mio papa non lo interessa piu niente,sono divorziati.Nel 2003 abbiamo perso mio fratellino in un incidente auto,aveva appena compiuto 16 anni,era l’anima di mia mamma,penso che anche questo potrebbe essere uno dei motivi del esaurimento di mia mamma,da quando sto male, ho chiesto a tutti anche a la mia mamma di non darmi piu notizie di nessun tipo,perche sto veramente male. L’ansia e paura mi hanno imprigionata , ma la piu grande paura e quella di non impazzire anche io come la mia mamma,delle volte mi sembra di muovermi come lei, la vedo in questi movimenti, mi vengono spesso in mente ricordi brutti legati a lei, ho incubi, cosa mi sta sucedendo, all inizio non riuscivo di dormire, ma adesso dormo abbastanza bene,e l’appetito è ritornato, cerco di non pensare, infatti sembrava che stessi meglio fino a due giorni fa,ma oggi di nuovo paura di miei pensieri,ho anche cominciato ad avere paura di uscire di luoghi affolati,la cosa che prima dal inizio non mi sucedeva,anzi stavo bene fuori,anche se avevo crizi d’ansia entrando in un negozio stavo meglio,adesso sucede al contrario. So che sembra assurdo,ma ho tanta paura di non finire male,ho paura di perdere la ragione come la mia mamma. MI AIUTI LA PREGO

  43.  
    Lella
    11 ottobre 2012 | 11:02
     

    Gentile dott.ssa dal Novembre 2007, in modo altalenante,mia figlia soffre di attacchi di ansia, panico,angoscia ha paura ad uscire di casa. In questi anni ha dato solo un esame all’Università ed alcuni scritti. Ha trascorso mesi
    a letto dormendo al mattino per recuperare il sonno perso la notte, ora da 15 giorni dorme tanto è stanca, angosciata, depressa e si sente una fallita nella vita.La situazione è piuttosto preoccupante, prende delle medicine che si spera non la facciano peggiorare ma non risolvono la sua situazione. Ci hanno consigliato di rivolgerci ad una psicoterapeuta per la terapia cognitivo-comportamentale, non tutti la praticano ed andando ad informarmi da una psicologa il costo di ogni seduta di circa un’ora è piuttosto caro: 70 euro a volta, facendo un calcolo avremmo speso circa 600 euro al mese e non sapendo per quanto tempo.
    La cosa peggiore è che mia figlia non ha la forza di reagire ed io non so come aiutarla, non mi sembra che l’affetto e la comprensione siano utili.
    Per favore mi dia dei consigli, magari rispondendomi in privato.

  44.  
    Salvatore
    18 novembre 2012 | 23:17
     

    Gentile dott.ssa dal Novembre 2010in modo altalenante,mia figlia soffre di attacchi di ansia, panico,angoscia ha paura ad uscire di casa. dovuto abbandonare la scuola …. ed. Ha trascorso mesi
    a letto dormendo al mattino per recuperare il sonno perso la notte, ora da 15 giorni dorme tanto è stanca, angosciata, depressa e si sente una fallita nella vita.La situazione è piuttosto preoccupante, prende delle medicine omeopatiche che si spera non la facciano peggiorare ma non risolvono la sua situazione. Ci hanno consigliato di rivolgerci ad una psicoterapeuta …
    La cosa peggiore è che mia figlia non ha la forza di reagire ed io non so come aiutarla, non mi sembra che l’affetto e la comprensione siano utili.
    Per favore mi dia dei consigli, magari rispondendomi in privato.

  45.  
    elena
    24 giugno 2016 | 18:59
     

    Buonasera Dottoressa sono una ragazza di 35 anni e da 16 anni soffro di attacchi di panico.chiedevo se può inviarmi la sua mail per contattarla grazie

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