Questo è il motto che ho condiviso in questi tre intensi giorni, trascorsi insieme ai meravigliosi, coraggiosi, sensibili, motivati partecipanti del seminario Panico Vinto!
Abbiamo conosciuto insieme l’origine e le cause del panico, i 10 passi del percorso naturale da me creato per uscire dagli attacchi di panico e dall’agorafobia, abbiamo affrontato insieme i sintomi apparsi in diretta nel ristorante, imparato a oggettivarci per uscire dalla de-personalizzazione e de-realizzazione che ci accade all’esterno, per strada, abbiamo passeggiato nel silenzio del bosco, cercando di scoprire e di vivere intensamente “chi vive il panico”?, abbiamo pianto e riso insieme.
Ringrazio gli psicologi, terapeuti, coach che hanno partecipato al seminario e auguro ai miei amati partecipanti di continuare a vincere il panico!
A te, che segui il mio blog, per te, che ancora cerchi la via per uscire da questo terribile, pesante e invalidante incubo che si chiama “panico”, lascio da ascoltare alcuni mp3 con le mie parole dal vivo pronunciate durante il seminario e le preziose testimonianze di alcuni partecipanti.

NO Spam, non riceverai mai email non richieste.
Altri articoli interessanti:



Grazie 1000 Laura.
Purtroppo per miei motivi economici non posso partecipare ai tuoi seminari e per me resteranno per sempre un mistero le tecniche per uscire dall’ ansia…
Carissima Dott.ssa Laura,
in questo periodo sono molto presa con gli esami e la tesi..ma trovo sempre il tempo per ascoltare le sue registrazioni..queste ultime sul suo seminario sono davvero interessanti, mi sarebbe piaciuto tantissimo essere presente e poterla conoscere di persona!
Non sono ancora riuscita a trovare il suo libro nelle librerie..spero esca presto!
Arrivederci!
Mara
Sono Federico,ho 23 anni e il problema degli attacchi di panico è stato via via sempre più invalidante fino a permettermi attualmente soltanto di fare con fatica il percorso quotidiano casa-lavoro/ lavoro-casa.
E’ inutile che sto qui a raccontare tutti i particolari del “mio” malessere: in questa sede sarebbero solo informazioni ridondanti.
E’ da molti anni che soffro di attacchi d’ ansia, di panico e disturbi alimentari, ma pur sentendomi ancora vittima, allo stesso tempo sento di essermi arricchito grazie a questi problemi… però ancora oggi la PAURA offusca fino quasi a cancellare ogni consapevolezza conquistata nel tempo.
Il problema più grande probabilmente non è quello di non riuscire + ad uscire di casa bensì quello di non riuscire a visualizzare una meta.
Credo che le immagini, per la mente siano tutto e alla luce di questo sono preoccupato dal fatto che non riesco a creare delle immagini positive nitide quanto lo sono quelle di me morto o in preda al dolore e vittima di abbandono.
Non riesco a fare chiarezza su chi voglio essere e diventare.Sono confuso.
Come scoprire qual’è il mio compito nella vita?
Ho paura che non basti prestare attenzione alle mie capacità pratiche in quanto queste si acquisiscono nella crescita per svariati motivi.
Il consiglio che mi dò è quello di ascoltarmi: sentire e scoprire cosa mi fa felice, ma questo è un compito che ancora non riesco svolgere con successo.
Oggi, però, so di essere felice di aver trovato questo blog per la speranza di poter condividere il cambiamento con persone che sono sulla mia stessa frequenza e che desiderano cambiarla.
Accolgo qualsiasi spunto di riflessione.
Grazie alla dottoressa Bolzoni e ad ogni lettore.
FEDE
A quando un nuovo seminario?Vorrei partecipare!
Gentile Dott.ssa Laura,
Seguo spesso il Suo blog ed ho letto il Suo libro che e’ stato di vero aiuto per me.
Mi permetto di scriverLe in quanto ho bisogno di un Suo consiglio.
Cerco di riassumere in poche righe una situazione che mi sta assillando.
Mi chiamo Paola, ho 37 anni, sono sposata ma non ho figli. Non ho particolari problemi di salute se non una sindrome di Hashimoto (ipotiroidismo) che curo dal 2000 con tiroxina.
Soffro di attacchi di panico dal settembre 2006 dopo due lutti in famiglia avvenuti nel giro di due mesi (anche se in verita’ qualche attacco sporadico penso di averlo avuto anche prima). Nel 2006 mi sono rivolta ad una psichiatra che mi ha subito consigliato la cura con Daparox che ho preso per circa un anno. Nel frattempo ho seguito un po’ di terapia psicologica per cercare di capire da dove perveniva questa forte ansia che sfociava in attacco di panico.
Dalla fine del 2007 al giugno 2008 sono stata bene anche se qualche volta l’ansia si ripresentava soprattutto in contemporanea con stanchezza fisica e stress da lavoro. A giugno 2008 (con l’arrivo del caldo afoso) mi sono tornati dei forti attacchi. Con il consiglio della psichiatra ho ripreso il Daparox ed iniziato con una psicologa un percorso cognitivo comportamentale che non ho ancora terminato.
Ad oggi prendo ancora il Daparox (1/4 di pastiglia in quanto ho iniziato a diminuire lentamente) e con la psicologa sono in una fase di esposizione (cioe’ provo ad espormi alle situazioni ansiogene mettendo in atto quello che mi e’ stato insegnato).
In questo periodo sto immagazzinando tutte le nozioni ed i consigli degli esperti che mi curano ma l’ansia e la paura non mi lasciano mai. La mia vita e’ ormai dipendente da LUI. Ho degli sbalzi di umore pazzeschi e quando LUI arriva dimentico tutto e mi faccio letteralmente invadere. E’ una sensazione che non riesco a spiegare e francamente, penso sia diversa in tutti i soggetti. Io focalizzo il problema sullo stomaco tanto che sto sempre attenta al cibo (che non possa farmi male) e se dopo cena (solo dopo cena!!)inizio a pensare al cibo ingurgitato, la digestione si ferma automaticamente. Poi inizia il formicolio agli arti, senso di vomito, sto per morire, mi mancano le gambe…. Cerco di respirare bene ma non riesco sempre a farlo perche’ il pensiero è fisso al senso di morte. Sono confusa, depressa e delusa anche perche’ oramai tutto quello che faccio e’ condizionato dal panico, dalle vacanze, al lavoro, dai viaggi alle cene fuori casa. Mi sembra di non riuscire ad uscire da questo vortice.
Ci sarebbe tanto altro da dire ma per ora e’ tutto o quasi. Mi piacerebbe parlarLe in privato (al telefono o per e-mail ma non so se sia possibile).
Scusi lo sfogo: ho bisogno di sapere cosa ne pensa.
La ringrazio in anticipo per il tempo speso a leggere la mia mail e rimango in attesa di leggerLa, spero presto.
Distinti saluti.
paola.g
anch’io ho i tuoi stessi sintomi, in più ho un senso di sbandamento verso la parte sinistra del corpo che si accentua in modo pazzesco quando sento salire l’ansia. capita anche a voi? Come se il mio corpo pendesse da una parte. dottoressa, come posso vincere questa sensazione che è una delle tante che mi fa chiudere in casa? quando so che devo uscire va a mille, in casa è molto più attenuata. ho un bimbo piccolo e ho paura ad uscire con lui. sto provando a gridare” francamente me ne infischio “come dice nel libro ma è TUTTO TANTO DIFFICILE….GRAZIE SALUTI