Attacchi di panico e ansia anticipatoria: l’attesa del nemico

agorafobia e ansia anticipatoria

L’ansia è l’anticipazione apprensiva di un pericolo oppure di un evento negativo futuro, accompagnata da sentimenti di angoscia oppure da sintomi fisici di tensione.
Gli elementi che creano tensione e ansia possono appartenere sia al mondo interiore sia al mondo esterno.

In entrambi i casi lo stato d’animo che si vive è quello dell’ATTESA del NEMICO.
Il nemico è l’attacco di panico, che può apparire quando e come vuole, in totale indipendenza dalla nostra volontà.
Per spiegare in modo semplice  e pratico l’ansia anticipatoria userò il romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei Tartari”.

Nella Fortezza Bastiani, posta ai confini dell’Impero austro-ungarico, nella pianura chiamata deserto dei Tartari, Giovanni Drogo e i suoi militari continuano a vivere seguendo le norme rigide della disciplina, anche se da molti anni non c’è più stato nessun attacco da parte dei nemici.

Tutti i militari che abitano nella Fortezza sono animati da un’unica e inconfessabile speranza: vedere apparire all’orizzonte il nemico.

E nell’attesa della grande occasione Giovanni Drogo e i suoi compagni consumano la loro vita.
L’ATTESA E’ DIVENTATA IL LORO DESTINO.
L’illusione di vedere la striscia nera del nemico che avanza al’orizzonte è diventata la vera ragione di vita.

“Proprio quella notte inizia per Drogo l’irreparabile fuga dal tempo”, scrive Buzzati.
E’ come se all’improvviso il PANICO CHIUDESSE IL CANCELLO alle nostre spalle e non si potesse più tornare indietro.

IL TEMPO CON IL PANICO SI FERMA, dal momento in cui appare il primo attacco di panico, noi non siamo più quelli di prima.

Con l’ansia anticipatoria il tempo viene proiettato verso il futuro, che ormai è tutto ingombrato dagli attacchi di panico, dal nemico che si teme arrivi.

E’ un’illusione che sembra vera.

E’ una paura che contemporaneamente affascina, perché ci permette la sfida, la lotta contro il nemico e la vittoria gloriosa dell’eroe!
In chi conosce  il panico, convivono due emozioni opposte e complementari: l’ansia anticipatoria, la paura che si ripresentino i terribili sintomi e contemporaneamente l’attesa del loro arrivo.

Si evoca il nemico, che alla fine appare.

Il panico è un terremoto interiore che nessuno attorno a noi sente e vede.
Quando, purtroppo, la terra trema scossa dal terremoto tutti lo sentono e scappano, ma con l’attacco di panico, sei solo tu a sentirlo!

Questa solitudine nel percepire una “morte interiore”, che sembra vera è veramente terribile!
Se vogliamo uscire dal problema serio degli attacchi di panico, dobbiamo con forza e con coraggio, girare la direzione dove, in modo incontrollato, sta andando la nostra attenzione e la nostra energia vitale.

Descrivo in  modo approfondito come fare questa conversione nel Libro Panico Vinto!
Nel deserto dei Tartari tutto è in attesa che si presenti il nemico.
Nell’ansia anticipatoria anche.
Come uscire dalla Fortezza e dimenticare questa brutta abitudine?

Educando noi stessi e la nostra attenzione a rinunciare a vivere in funzione della vita illusoria e a dirigersi, invece, verso la vita reale.

La vita vera è fatta di mete vere e reali, non illusorie!

Una meta vera è avere dei veri amici, sposarsi, costruire una casa, creare un’attività basata sulle nostre passioni e sulle nostre abilità, è mettere al  mondo dei bambini ed educarli con amore e fermezza, è coltivare le relazioni, è prendersi cura di un cane, di un gatto, dei fiori, di un orto, di un giardino….
La vita reale crea problemi reali, che possono essere affrontati e superati con un progetto.

La vita irreale in compagnia del panico crea problemi irreali e irrisolvibili.

Uscire dal problema vuol dire capirlo in profondità e poi….non occuparsene più.
E’ saggio disinvestire l’attenzione e l’energia vitale dal voler risolvere il problema del disturbo di panico e metterla nei progetti creativi della vita.
Nel romanzo del Deserto di Tartari, il protagonista muore proprio quando il nemico  finalmente appare all’orizzonte.
Ti invito a uscire dalla Fortezza, a non consumare più la tua esistenza nell’ascoltare i sintomi e le sensazioni illusorie di panico!

Inizia ad aprire il cancello del tempo chiuso dal panico e vai, senza paura, verso la vita vera!
Ti aspetto!

Ecco un piccolo, ma utilissimo esercizio pratico che puoi fare, rispondendo a queste domande:

  1. Dimmi 3 fini importanti che desideri realizzare nella tua vita.
  2. Dimmi qual’è il fine più importante.
  3. Dimmi i passi che farai per realizare questo fine.
  4. Dimmi quale sarà il tuo primo passo.

Copyright 2009 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

Ringrazio per i bellissimi  e profondi commenti, che ci hanno lasciato in queste settimane sul Blog, Francesca, Eva, Chadisja, Elisa, Maria Letizia, Gian Piero, Daniela, Desy, Franco, Virginia: avete tutta la mia stima e il mio affetto.
Vuoi condividere con noi il tuo punto di vista sull’ansia anticipatoria e su come vivi l’attesa del nemico, quali sono i fini importanti che desideri realizzare nella tua vita?

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187 risposte a Attacchi di panico e ansia anticipatoria: l’attesa del nemico

  1. francesca scrive:

    Avrei voluto fosse qualcun’ altro a ” rompere il ghiaccio “, magari, ma trattandosi di deserto, salterò …una duna !!!
    Dunque, girare pagina, se abbiamo ben capito, occuparsi non di …miraggi,tanto per stare in tema, ma di cose reali, di progetti veri…quindi, repetita iuvat, ripetere aiuta, giova,
    NON ascoltare i sintomi ….. e stavolta tra il dire e il fare, non c’è di mezzo il mare, ma il deserto!!!
    In ogni caso indirizzare la BUSSOLA della Vita,
    nonchè la bussola interiore verso qualcosa di fattibile, un progetto, una meta, non permettere al panico di chiudere il cancello alle ns. spalle
    ,
    ( anche perchè ragazzi,trovandoci nel deserto, non potremmo trovare lime per tagliare le sbarre e fuggire, e questo noi non lo vogliamo!) .
    Bene, abbeverati i nostri cammelli, mettiamoci in viaggio!
    Grazie Dott.ssa Laura Bolzoni per queste altre ulteriori notizie, che cercheremo di mettere a frutto ( datteri )!!!
    E speriamo non tanto di ” cavare un ragno dal buco “, ma di scansare piuttosto…..scorpioni!!!
    INsomma speriamo per TUTTI di trovare l’antidoto, che più o meno abbiamo capito come fare,dove si trovi!!
    Carissimi, cara Egregia Dott.ssa, spero non aver fatto nulla di male,
    essendomi prestata un po’ a ” Bignami ” della situazione, e per essere una giornata “no”, forse non l’ ho fatto neanche malaccio, tutto sommato
    ( sempre per alzare i livelli di autostima, che volano rasoterra), per di più ho ” giocato ” con le parole, ci siamo fatti beffa del drago, lo SBRUFFONE; troppe volte lo fa lui con noi… ho raccontato una” favola ” alla m. “piccola”, che tutt’oggi è stata mogia mogia…ora a letto, che carosello è finito da un bel po’; speriamo di sognare magari…..i Re Magi !!
    UN CARO SALUTO a TUTTI e a TUTTO e un abbraccione

  2. EVA scrive:

    Cara Dott.ssa e Cara Francesca,
    vi aspetto (se volete e se potete) sul blog nella sezione “Attacco di Panico con Agorafobia: la paura nello spazio”.

    Un affettuoso abbraccio

    Eva

  3. Daniela scrive:

    Cara dottoressa Laura Bolzoni,
    care Francesca, Eva, M.Letizia
    , vi leggo e vi sono sempre vicina, anche se non sempre mi faccio sentire.
    Spero che tu Eva ti sia un pò risollevata, dopo tutti i preziosi consigli che sia la cara dr.ssa che la simpatica Francesca ti hanno dato.
    M.Letizia, ma lo sai che mentre tu facevi un salto a casa, cioè nella mia amatissima Firenze, io ero proprio lì, a passeggiare nel Lungarno?! Se solo lo avessi saputo……..
    Ed ora le dolenti note:
    è con un nodo alla gola ed anche un pò di vergogna che non trovo nessuna risposta al “piccolo e potente” esercizio proposto.
    I miei desideri sono muti perchè non li so ascoltare, o forse, come temo, ho scordato di averne??!
    Quando ero piccola ne avevo così tanti!!!
    Da grande avrei voluto essere DANIELA, ma a questo in famiglia nessuno interessava.
    Poi è arrivato il marito e Lui sì che ne aveva di desideri! Io sono riuscita ad impormi e a realizzare almeno uno dei miei desideri, quello di avere un figlio. Ed è stato un idillio.
    Poi ho vissuto in funzione del figlio, anche se nel lavoro, non scelto, qualcosa di mio riuscivo a mettercelo, soprattutto nei rapporti interpresonali.
    Poi ho lasciato quel lavoro, optando per uno meno impegnativo da fare a casa con il computer al fine di seguire meglio il figlio teenager.
    Ora continuo con quel lavoro, il figlio è grande e devo dire che mi dà tante soddisfazioni, soprattutto ha un carattere forte e impavido, (non mi assomiglia) però è sensibile e profondo.
    La verità è che io ho imparato a vivere bene alla giornata. Mi commuovo per un’alba o un tramonto, assieme a mio marito cerco l’equilibrio nella natura,vivo in sintonia con il mio cane, amo i fiori, ecc.
    Ma progetti, desideri, aspirazioni, quelli non so più cosa siano.
    Un caro abbraccio a tutte, care amiche.

  4. erika scrive:

    ciao a tutti, sono Erika e volevo provare a fare l’esercizio proposto sopra dalla dottoressa Laura Bolzoni e condividerlo con voi.

    1. I fini che adesso desidero realizzare sono: impegnarmi nel realizzare la crescita ed educazione di mio figlio che ha 12 anni (come già scritto in un precedente post sono sola da sempre e di lui me ne sono occupata sempre io).
    Il secondo fine è quello di controllare il mio livello di ansia giornaliera che in questo periodo ha raggiunto picchi altissimi per fortuna senza attacchi di panico che da un po’ sono spariti.Ma quest’ansia mi rende sempre nervosa, intrattabile, insoddisfatta e spesso mi manca il respiro e la mente affollata da mille pensieri anche inutili che mi agitano,

    2. Il fine più importante per me è il secondo, cioè eliminare quest’ansia malata che accompagna le mie giornate.

    3.I passi che farò saranno quelli di creare un programma giornaliero non troppo fitto di impegni (dato che da sempre ho il vizio di fare mille cose in una volta sola), cercherò di dilatare il più possibile il tempo per ogni lavoro o attività che dovrò svolgere. Eliminerò il caffé. Poi diminuirò lo sport che mi impongo di fare anche quando sono stanca e non ne ho voglia, ma spesso mi obbligo a farlo lostesso, perchè da me ho sempre preteso il massimo in ogni campo. Ed infine cercherò di non programmare troppo il mio futuro ma di restare con la testa nel presente.

    4. Il mio primo passo sarà quello di impegnarmi a vivere la giornata presente senza viaggiare con la testa nel futuro! Portare la mia attenzione su quello che sto facendo, mi capita spesso a lavoro di perdere l’attenzione, vorrei mantenere la mia concetrazione sul lavoro che sto svolgendo, sulla persona che sto ascoltando o sul libro che sto leggendo…
    Questo fine per me è molto importante da realizzare, perchè i miei primi attacchi di panico sono arrivati dopo un lungo periodo di ansia e stress non individuati e capiti, anzi direi che ignoravo i sintomi e con il mio stile di vita sbagliato continuavo a buttare benzina sul fuoco.

    Spero di riuscire con il mio impegno a vicere quest’ansia. Un abbraccio a tutte/i.

  5. francesca scrive:

    Largo, pista, fatela passare: c’è una persona nuova che vuole scrivere sul blog….!! Ma no, sono sempre e solo io…… E meno male che stavolta mi ha preceduto la cara DANIELA, che cercava un po’ di considerazione, di
    essere VALORIZZATA, e ora qui con noi ha entrambe le cose, vero ragazze, vero Dott.ssa?!?!( oltre ovviamente dal marito,dal figlio, e senz’
    altro da qualcun altro!).
    Bello, Daniela, il t. insegnamento che condividi con noi, ” vivere bene alla giornata “, che già conosciamo ma a volte fatichiamo a mettere in pratica, e una rinfrescatina alla memoria ogni
    tanto ci vuole!! Grazie!
    Per le dolenti note, invece, credo tu non ti sia
    concentrata abbastanza; pensaci bene, hai un figlio, quindi prima o poi
    magari potresti vederlo “sistemato ” con una bella famiglia, e magari, a tempo debito, più in là, certo, quando sarà il momento, diventare una
    giovane, giovanile, sprint….” seconda mamma “, cioè …nonna, certo , c’è tempo, senz’altro……E per te stessa, che ne so, non hai un mezzo KG da buttare giù? magari incontri per caso per strada M.Letizia, che magari
    ha da perdere 2 etti, o viceversa, e decidete di …iscrivervi in palestra, o
    di fare belle camminate sul Lungarno…..
    Cara Daniela, scusami, è proprio più forte di me, ce l’ho nel DNA, di volere trovare soluzioni “felici”
    per tutti, io , che a volte, non riesco a trovare soluzioni per me!!! Ma, chissà
    magari un giorno, chiedo, avrò bisogno di un consiglio, e spero tanto ci sia qualcuno che gentilmente me lo vorrà fornire……Cara, cara Dott.ssa,
    ora non posso fermarmi oltre ( lo so che qualcuno vorrebbe trattenermi,
    ma sarà il contrario; insomma, ragazzi, spero abbiate capito che ogni tanto uso l’ ironia, ancora di più su di me, l’autoironia!), perchè il solito DOVERE mi chiama; alla prossima volta dunque, per i miei ” fini “,
    intanto ci ripenso su bene, con calma, si fa per dire ( qui ogni tanto c’è un
    fuoriprogramma”, e fatico a stare dietro a tutto…..alla mia veneranda età,
    ma stavolta non sono autoironica…..)
    Un ABBRACCIO e un SORRISO a
    TUTTI e TUTTO, tranne smpre che a ” Lui “, il serpentello a sonagli, lo scorpionaccio del deserto! ( Grazie per l’ oasi, Dott. ssa, dove cercheremo
    di trovare un po’ di refrigerio, senza farci illudere da falsi miraggi!!!)

  6. francesca scrive:

    Salve a tutti, il mio PRIMO fine è:Attualmente arrivare finalmente al “famigerato trasloco“, seppure con tanta preoccupazione(al mattino mi sveglio in compagnia dell’ amica”infedele”.l’ansia!!):
    ; a questo è collegato l’intenzione di instaurare rapporti di buon vicinato, se non di amicizia, giacchè non tutti sono disponibili ad aprirsi, ma
    tenterò di aprirmi quanto basta agli altri, poi…si vedrà!;
    il SECONDO:curare, spero si possa, quantomeno, alleviare, un acciacco fisico, che mi sono procurata, cadendo in casa,mentre la mia amatissima gattona, nelle sue scorribande, mi ha tagliato la strada!( per questo è mia “croce e delizia” );
    Il TERZO: evolvere interiormente, conoscere intellettualmente, imparare;
    Sono una curiosa di tutto, vorrei tornare sui banchi di scuola( ho in progetto di iscrivermi ad un corso di scrittura creativa, beh, ci sto pensando, per migliorare la mia modalità di scrittura, poichè mi piace molto comunicare-forse s’era capito, anche se sono timidissima,
    super-emotiva, ansiosissima, anche perchè insicura…;vorrei usare il mio
    piccolo talento , la mia anima un po’ ” naif ” per continuare, riprendere a scrivere poesie, favole-filastrocche per bambini ( li adoro )
    , come ho già fatto…..;
    Il fine più importante?! Difficile, perchè sono tutti e 3 collegati

    ( per scrivere ho bisogno di un ambiente e situazione tranquilla, quindi occorre che il trasloco avvenga, con una buona riuscita, ambientazione, dopo il dissestamento, etc; curare l’acciacco, o alleviarlo, è altrettanto importante,
    perchè per scrivere ho bisogno di stare seduta al computer, ed ora mi è
    difficile, per un tot di tempo; evolvere interiormente ed intellettualmente lo è ancora di più, per seguire i miei bisogni…..per scrivere. beh alla fine, senza ombra di dubbio: il TERZO!!!!!

    I passi che farò? Frequentare luoghi, Persone, che mi diano la possibilità
    di farlo, anche solo virtualmente
    ( per ora vado alla ricerca di trasmissioni intelligenti ,soprattutto alla Radio-per fortuna ci sono- e la radio, a differenza della tele, dà la possibilità oltrettutto di poter lavorare fisicamente, mentre mente, cuore , anima elaborano, assorbono, immagazzinano, fremono…..

    Riguardo al QUARTO punto, in parte ho già risposto ( cerco di tenermi informata comunque su eventi in biblioteca, Comune,etc; e quando e se posso frequento, nascosta tra la folla, rigorosamente in ultima fila, vicino alla porta d’uscita, come a scuola, all’epoca per timidezza, e altro: ultima fila, ultimo banco, ma a bocca aperta, sempre con la voglia, il desiderio, il bisogno di ” fagocitare “, soprattutto materie umanistiche e letterarie!!!
    SI’, ma prima o contemporaneamente occorre sconfiggere, vincere il NEMICO; ma Dott.ssa, amici, non posso mica ricominciare daccapo; lascio tutto com’è, perchè è VERITA’, ciò che voglio e penso, ed inoltre per la “fatica” e il tempo impiegato per scrivere ( oltrettutto, come mi sono avvicinata al comp, detto fra noi, miè venuta una gran tachicardia, formicolio al braccio sn, il “pugno” allo stomaco, il fiato mozzato, insomma un MEZZO Attacco di DAP; in diretta; ma…ho cercato di non ascoltarmi, di non ascoltare i sintomi, di respirare con la pancia, e ho iniziato a concentrarmi su ciò che dovevo e volevo scrivere!!!! il ” nemico ”
    ha trovato pane per i suoi denti, dunque una ” mezza vittoria “, una….
    VITT.!
    ! Senza farci prendere da facili entusiasmi…….
    Dott.ssa Laura Bolzoni carissima, vado a continuare a leggere il Suo bellissimo Libro (tra l’altro, pare proprio
    un romanzo: chiaro, ben scritto, accattivante…..
    .)
    UN ABBRACCIO a TUTTI

  7. Daniela scrive:

    Cara Francesca,
    il mio amore per Firenze ha creato l’equivoco che io viva lì, in realtà io abito a mezz’ora di macchina da Venezia che è sì una gran bella città, però…. il cielo non è mai troppo azzurro e la gente non è mai così socievole come in Toscana!
    Pensati che mi sento più a casa mia a Firenze che a casa mia!
    E quindi, ahimè, niente passaggiate sul Lungarno con M. Letizia, niente palestra.
    Per quanto riguarda invece l’aspirazione a diventare una nonnetta sprint, devo dire che l’idea non mi dispiace ma……….devo continuare a vivere sempre in funzione di quello che fanno o non fanno gli altri?
    E qui arriva la folgorazione. Ma sì, come ho fatto a non pensarci prima?!
    Grazie cara Francesca, grazie, mi hai accompagnato per mano in direzione di un fine molto, ma molto importante per me che è L’AUTONOMIA.
    Ecco ce l’ho fatta, mi sono chiarita finalmente le idee. E uno!
    Ora dovrò pensare a come attuare il raggiungimento almeno di questo fine.
    Vedo che tu invece le idee le hai molto chiare: trasloco, cura per l’acciacco, ma soprattutto corso di scrittura creativa. Che bello! Ti ci vedo proprio seduta in uno di quei banchi a scrivere, inventare, esprimere la tua creatività. Ma non dimenticare che hai un pregio naturale che è quello di saper prenderti cura degli altri regalando un consiglio, un aiuto, a parole d’accordo, ma ti sembra poco?
    Un abbraccio grande e buon lavoro!

  8. francesca scrive:

    Cara Daniela, sono estremamente felice se seppure involontariamente, anzi proprio involontariamente , ti ho dato una mano a trovare un ” fine ”
    ( sono sicura ne troverai altri, sarà così e te lo auguro di cuore! ). Beh, credo che bisogna avere sempre la ” carotina ” davanti al naso, altrimenti,
    penso che oltre a rischiare di non ” USCIRE ” dal panico, si rischia di
    ” ENTRARE” nella tristezza, nella depressione……
    Certo , non grandi mete, fini, ma qualcosa a portata di mano, anzi, POSSIBILITA’ per noi,
    ( altrimenti si ricade nel ” gioco del cane che si morde la coda”- speriamo
    non “percepisca”, senta questo la mia gattona e i mici della Dott.ssa, che notoriamente coi cani non va(nno) d’accordo-)
    E’ chiaro, IMPLICITO, che anche per me, fra le 3 mete o fini da realizzare( beh, semmai non dovessero andare in porto, ne ho sempre altri di RISERVA, non si sa mai), c’è quello di una MAGGIORE AUTONOMIA !!!
    Per quanto riguarda la chiarezza sui miei fini, quello del trasloco è CIO’
    che mi preoccupa di più, ma NON lo posso evitare, e forse per questo sono preoccupata; nonostante sia ” cosa buona e giusta “, purtroppo a
    me, quando una cosa non piace…..mi costa l’ “ira di Dio “; sai uno dei motivi del mio incontro scontro con certi problemi, è stato proprio questo!
    Fare ciò che ALTRI o, in altre occassioni, il destino, con coincidenze, mi hanno portato a fare, chiaramente unito ad una dose centuplicata di stress fisico e mentale, superamento dei miei argini di stress e ansia……
    Per natura mi definisco ” un animale libero “, ed essere stata sempre coercizzata, beh, non è stato il massimo…..Ho ripreso in mano le redini del mio destino, anni fa, sono consapevole delle mie scelte, di ciò che vorrei fare, realizzare nella mia vita, per me stessa, ma come già detto,
    PARE che ci sia sempre QUALCOSA O QUALCUNO che si frappone fra me e i miei FINI!!!! Vedremo stavolta…………….. In questo senso mi riallaccio al tuo discorso. : ” devo continuare a vivere sempre in funzione
    di quello che fanno o non fanno gli altri? ” Sono pienamente d’accordo :
    credo sia giusto dare, donare, donarsi, amare, sacrificarsi per gli altri, chi ci sta attorno ( gratuitamente ho avuto, e gratuitamente dono, questo è innato se pensiamo al DONO della Vita, e Persone incontrate nel mio cammino, me l’hanno dimostrato, insegnato, per inciso, anche la Dott:ssa
    Laura Bolzoni), ma un puro e sterile “compiacimento ” degli e per gli altri, mi sembra non GIUSTO; un ” sano egoismo ” è ciò che forse occorre,
    senza trascurare gli altri, senza prevaricarli, accorrendo in aiuto dove si
    può, ma poi….ci siamo anche NOI…..Perciò, carissima Daniela, toglimi
    di dosso quella specie di ” aureola ” che vedi sopra di me; sono fatta di carne ed ossa, coi miei difetti, e ….qualche pregio, per fortuna, forse, sì….
    Dove posso, se posso, accorro, sì, questo è sempre stato connaturato
    in me( a scuola tenevo vicino a me,nel mio stesso banco, una bambina povera che non esalava gossi profumi, che magari altri avevano rifiutato,
    perchè ho sempre creduto che siamo tutti uguali, “fratelli”, o correvo a
    raccogliere da una parte all’altra della via dove abitavo, qualche gattino
    rifiutato o rimasto orfano della mamma, per trovargli un’altra mamma gatta, o di nascosto me ne prendevo cura io, perchè sono per la Giustizia, ma….nulla di più…) Ci siamo anche noi, Daniela carissima, perchè
    ci si può imbattere in persone che si ” approfittano ” della nostra disponibilità, e proprio per quel senso forte di Giustizia che mi appartiene,
    vorrei dire : b a s t a !!!
    Ora per me, ciò che voglio realizzare, è scrivere, soprattutto per BAMBINI,
    è una cosa che mi PIACE, mi dà gioia, quando dò libero sfogo alla fantasia, o gioco con le parole, entro in una specie di “bolla di sapone”,
    non esiste più nulla intorno, il tempo si ferma , o torno indietro nel tempo, bambina fra i bambini……

    Ed anche in questo caso, accontento quella parte piccola che c’è in me, ma non solo; scrivo per loro, perchè mi piacerebbe un domani “regalare” ai Bimbi, lasciare loro qualcosa di mio:
    fiabe-filastrocche con una morale
    , come ho già detto!!! ( Già ho avuto l’occasione di vedere una mostra per l’ Unicef, di benefecicenza, illustrata
    con una mia poesia-favola, e il riscontro è stato buono, chissà…..)

    perdonatemi, amiche, cara Dott.ssa per il mio sfogo, grazie per l’opportunità: i sogni, i desideri, le speranze, le mete, i FINI sono ciò su
    cui puntare, per VIVERE, non solo soppravvivere, per questo, anche se di
    fronte alle difficoltà, ogni tanto, i sogni, i Fini, sembrano cadere a terra, come palloncini bucati, bisogna sempre riprenderli in mano, aggiustarli, o inventarne, comprarne di nuovi, e il mercato dove si possono trovare è
    sempre e solo la nostra Anima!!!

    Ora giù, coi piedi per terra, quante cose da sbrigare, più o meno noiose, ma là, in QUEL posto ci sono “palloncini
    colorati” che aspettano, i nostri….” PALLONCINI – FINI ” ! Un ABBRACCIO
    e UN SORRISO a TUTTI!!

  9. francesca scrive:

    Cara Dott.ssa, come ” posso “? Lei…deve, insegnarmi, correggermi,
    redarguirmi anche con fermezza, se occorre….sono pronta, duttile, aperta all’insegnamento ( e se si è capito, in questo senso , Lei “m’invita a nozze” ); da oggi in poi mi ripeterò ciò che mi ha trascritto, riguardo al trasloco….( me lo sono appuntato ), e speriamo funzioni, ma funzionerà
    senz’altro ; i Suoi consigli sono sempre appropriati, competenti, efficaci !

    La mia gattina, già; ci sarà anche lei da aiutare ad ambientarsi, se è vero che i gatti si affezionano più alla casa che al ” padrone “( ma questo è da vedere ), ma spero col mio amore, pazienza e presenza di riuscire anche in questo…! Grazie !
    Improvvisata venditrice di palloncini colorati, virualmente regalo a Lei,
    quello del colore che più Le piace….
    E una frase semplice, in questo momento da me pensata, un’emozione
    provata, a Lei trasmessa:
    Il ritmato frinire delle cicale/ riempie il cuore/ di farneticante calma…..
    Un caro saluto Francesca

  10. PAOLA scrive:

    Cara dottoressa Laura,andava già molto meglio grazie ai suoi consigli e invece in un attimo tutto è scomparso,come non avessi mai imparato nulla in tutti questi anni di panico.Ma l’altro giorno mi sono spaventata da morire e adesso sono di nuovo in tilt e ho di nuovo paura di tutto.
    Non so se ricorda la mia storia e quella della mia famiglia,cmq ho un fratello quasi cieco a causa di una maculopatia degenerativa in una forma rara e genetica.l’altro giorno per un’ora non ho più visto dall’occhio dx,avevo una macchia gelatinosa davanti e vedevo dei lampi di luce.PANICO ASSOLUTO!!!!!!!!!il mio primo pensiero è stato mio fratello e la mia dottoressa della mutua non mi ha di sicuro tirato su il morale.sono di nuovo in tilt,non riesco a pensare ad altro,adesso aspetto di andare dall’oculista ma sino ad allora non vivrò più sono terrorizzata dal poter avere anche io il male di mio fratello e so che io non ce la farei ad affrontarlo.é stato già un anno molto duro hanno operato 2 volte mia madre,una mio marito io sono stata dichiarata celiaca e adesso questa…non ne posso più sono a pezzi

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