Attacco di panico e amore

Inserito venerdì 11 febbraio 2011

Roberta, una giovane e simpatica  lettrice del Blog, dal cuore gentile, che ama aiutare gli altri, scrive : “Sono Roberta e sono nuova del blog.
Brevemente la mia storia: è da un anno che soffro di DAP, sono sposata da pochi mesi, ho 35 anni.

Io e mio marito desideravamo un bimbo subito dopo il matrimonio, ma questo non è stato possibile perchè i miei attacchi  di panico più violenti li ho avuti proprio subito dopo il matrimonio ( sembrerà ridicolo ma è così). Ci ho messo un po’ a identificarli, poi, al pronto soccorso, un medico mi ha consigliato di prendere dei farmaci calmanti. Mi è crollato tutto addosso: non volevo farmaci, volevo un figlio e la felicità con mio marito…

Una domanda: l’amore vince sempre, l’amore è più forte di tutto, ma allora perchè mi lascio sopraffare dalle mie paure ? Perchè allora l’amore si lascia bloccare ? Perchè non è abbastanza profondo ? Perchè è egoista ?

Il libro della dott.ssa Laura Bolzoni Codato mi ha aiutata moltissimissimo, ogni volta, quel libro aveva da dirmi qualcosa di nuovo e di diverso, così come i suoi MP3, così come leggere le vostre vite, le vostre storie, i vostri combattimenti contro il malessere…

…Ho cominciato e rinascere.
…Ho rimesso su i 12 chili persi, ho ricominciato ad andare al lavoro, a vedere gente, a stare bene, a sorridere e a ridere.
Non ho più avuto attacchi di panico (ora è da luglio) …”

Rispondo alle domande di Roberta, che come tutti i lettori del Blog non ho mai conosciuto di persona, ma solamente attraverso le parole scritte nei Commenti, dedicandole questo piccolo racconto, che da solo esprime il valore e il significato profondo dell’amore.

RITORNA AD AMARE,  RIAPRI LA PORTA DEL TUO CUORE

Questa è la storia di un nuvolotto di nome Puffi, che viveva insieme a tanti piccoli nuvolotti, con cui solcava i cieli velocemente, lasciandosi andare al vento.

E proprio il Vento era il maestro di  Puffi e gli insegnava i misteri della vita.

Il Vento lo portava a conoscere i luoghi più lontani della terra e gli spiegava tutti i perché delle cose.

Puffi voleva scoprire i misteri più grandi dell’universo.

Ma,  a dire il vero, la cosa che più voleva conoscere era l’amore.

Un giorno Puffi chiese al Vento: “Come posso trovare quello che cerco?”

“Devi amarlo e desiderarlo più di ogni altra cosa!” rispose il Vento.

“Oh!” esclamò il nuvolotto e corse veloce nel cielo, impegnandosi con tutto se stesso nella ricerca.

Lungo il suo percorso incontrò alcune nuvole, dedite ai divertimenti di una vita spensierata e si unì a loro per dimenticare la tensione e lo struggimento della sua ricerca.

Correva spensierato nel cielo fino a notte fonda, passava sulle città, andava nei luoghi più rumorosi, per far tacere il suo forte richiamo interiore.

Un giorno correva nel cielo, sorvolando il deserto del Sahara insieme ai suoi nuovi compagni.

Volando vide una duna dorata, splendida.

Rimase incantato a guardarla, mentre i compagni di gioco e di avventura lo richiamavano con sé a gran voce.

Puffi era rapito dalla bellezza di lei.

“Salve” , gli disse la duna, “mi chiamo Onda”.

“Salve, mi chiamo Puffi, “Come è la vita laggiù?”

“Sole…vento e tanto caldo” rispose Onda  “ E la tua vita com’è?”

“Sole, vento e tanti voli nel cielo!”

“Che bello deve essere poter godere di tanta libertà. Sarai un essere molto felice!”

“No! Non sono felice” rispose Puffi “da tanto tempo cerco qualcosa che ormai, credo non riuscirò mai più a trovare”.

E tutto il dolore che era nel suo cuore di nuovo sgorgò.

La duna vide il dolore di Puffi e aprì il suo cuore: “La mia vita è molto breve. Quando il vento ritornerà, probabilmente sparirò, verrò spazzata via”.

“ Ti dispiace?” chiese Puffi.

“Sì, un po’. Credevo anch’io di poter trovare una cosa che invece ormai non verrà”.

“Che cos’è ?”

“L’amore. Quando una duna lo trova sboccia un giardino di fiori proprio qui, in mezzo al deserto…”

E mentre la duna parlava Puffi la guardava e provò per lei un amore profondo, immenso e in un solo istante desiderò la sua felicità.

Nulla fu più importante che darsi a lei in un dono totale, senza riserve.

Così le sussurrò: “Ti amo, piccola Onda” e con un intento forte aprì il suo cuore per donarsi completamente….

…..e nell’intento si sciolse in una pioggia luminosa…

…che, come una musica delicata, cadde sulla duna.

Puffi sparì nel cielo azzurro e di lui non rimase più nulla.

Il giorno dopo la duna era fiorita.

AMARE E’ APRIRSI A RICEVERE

Quando si attende un bambino, con sincero desiderio e in modo consapevole, ignorando la paura dell’ignoto, come sta facendo Roberta, ci si incammina spesso in un percorso di purificazione.

E’ come se il piccolo individuo che sta per arrivare, diciamo poeticamente, dallo spazio silenzioso dell’Infinito, chiedesse ai suoi genitori un cambiamento, per elevare ancora di più la loro realtà, già bella.

Nella vita per ottenere qualche piccolo successo bisogna spesso fare molta fatica, rimboccarsi le maniche, darsi da fare, affrontare numerose sfide e tanti sacrifici.

Si pensa che per attirare un nuovo piccolo essere nella nostra casa, si debba fare lo stesso sforzo.

Invece le cose non stanno proprio così.

Per creare un bambino non serve fare tanta fatica: il corpo, grazie all’energia vitale sa saggiamente da solo che cosa fare.

E allora che cosa può fare la futura mamma che continua ad aspettarlo, ma non lo vede arrivare?

La mamma può AMARE, può APRIRSI A RICEVERE.

Questa apertura all’ignoto, a un dono che può soltanto arrivare dal Nulla, portandoci la felicità, non è facile da mantenere.

Dopo qualche tentativo andato a vuoto si inizia a interrogarsi e a chiedersi: “Che cosa c’è che non va in me, nel mio corpo oppure in quello di mio marito? Perché il bambino non arriva?”

Tutto sta andando bene, Roberta, è soltanto il momento di trovare che cosa c’è ancora in te stessa oppure nella tua vita da cambiare, perché non è completamente allineato con questa nuova e meravigliosa meta.

Forse è più spazio nella tua casa che va conquistato, con il progetto interiore di creare una cameretta per il piccolino, forse è qualche paura fisica legata al parto che va abbandonata, forse è un nuovo modo di arrenderti alla Natura che va conquistato, forse è l’idea di fare con sforzo tutte le cose che va abbandonata, forse è più tranquillità, più allegria e meno stress che va creato nella tua vita.

Lascia che questo processo di purificazione si manifesti, perché ti permette di fare passi nuovi sulla strada dell’amore.

Continua ad avere fiducia, rimani aperta a ricevere l’amore, non soltanto a darlo, come sai già fare molto bene, con impegno e calore.

Se persegui lo scopo di rimanere incinta, ogni mese sarai in tensione, aspetterai con ansia il risultato e …se il test di gravidanza non sarà positivo, rimarrai delusa.

Lo scopo mancato lascia un vuoto e riporta la paura dell’ignoto.

Prova a lasciar andare lo stress dello scopo mensile di avere un risultato concreto e coltiva insieme a tuo marito con cura, con tanto affetto la vostra nuova meta evolutiva, da desiderare nel lungo periodo di tempo: “diventare  una famiglia, essere in tre a casa nostra” .

Roberta, ti auguro di  amare e di desiderare il tuo bambino più di ogni altra cosa al mondo, come ha fatto il nostro nuvolotto Puffi e spero insieme a te che nel vostro giardino fiorisca, quando sarà il momento giusto, il fiore più bello!

Vuoi condividere con noi:

1) Che relazione senti tra l’attacco di panico e la mancanza di amore?

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410 Commenti for 'Attacco di panico e amore'

  1.  
    ANNA LISA
    11 febbraio 2011 | 22:14
     

    HO SEMPRE SOSTENUTO, DAL PRIMO GIORNO CHE HO TROVATO QUESTO FANTASTICO BLOG, CHE LA DOTT.SSA LAURA BOLZONI E CHI CURA MAGNIFICAMENTE QUESTO SITO FOSSERO PERSONE DIVINE, MA NEL SENSO VERO DELLA PAROLA, NON LO SO SE E’ PERCHE’ AVERE UN BAMBINO OGGI E’ IL MIO DESIDERIO PIU’ GRANDE MA DOPO QUESTO BRUTTO PERIODO CHE STO ATTRAVERSANDO HO RIMANDATO SEMPRE DI PIU’ QUESTO MIO DESIDERIO, MA VOGLIO DIRLO E RIMBADIRLO LA DOTT.SSA MI HA REGALATO TANTO MA QUESTO ARTICOLO E’ STATTO QUELLO KE DI PIU’ TOOCCANTE ABBIA POTUTO LEGGERE , DOTT.SSA E’ RIUSCITA A TOCCARMI NEL PROFONDO CON LE SUE DOLCI E MERAVIGLIOSE PAROLE, DOTT.SSA E’ GRANDIOSA LA RINGRAZIO IN PRIMA XSONA, FARO’ TESORO DI QUESTO ARTICOLO E DEI CONSIGLI CHE HA DATO

    A ROBERTA E A TUTTE NOI DESIDEROSE DEL DONO DEL SIGNORE UN GRAZIE INFINITE ..

    ROBERTA SONO CONTENTA E RINGRAZIO ANCHE TE X QUESTO MERAVIGLIOSO ARTICOLO!

    AUGURISSIMI! UN BACIONE.

  2.  
    eddi
    12 febbraio 2011 | 08:36
     

    Cari amici,

    non risponderò alla domanda di Laura, non perché non sia interessante (lo è molto anzi, tant’è che prossimamente lo farò), ma perché voglio spendere due parole su questo blog.

    Nell’attuale declino dell’espressione scritta; in un momento storico in cui i vecchi imperativi morali sono caduti favorendo una permissività che tende a pervadere la società nel suo insieme; il fatto che il comportamento volgare e arrogante è considerato ormai necessario, non solo all’affermazione degli adulti, ma – temo – alla crescita del bambino addirittura;
    la poesia può salvarci (e per poesia intendo ciò che va di là dalla razionalità pura; l’immagine che zampilla inattesa; quella che i francesi definirono una volta esprit de finesse).

    La favola – tenerissima – di Puffi e Onda mi rammenta (e ci rammenta) che abbiamo bisogno dei miti, poiché da essi comincia la conoscenza di sé.
    L’avevano capito gli antichi che proprio attraverso i miti insegnarono a sé stessi e alle generazioni future ciò che è vita e ciò che è morte in noi, ciò che è amore e ciò che, scambiato per passione, è mera soddisfazione degli istinti primordiali.

    Grazie alla dottoressa Laura Bolzoni Codato dunque, non soltanto per l’ottimo e-book (è stato ed è tuttora è la mia medicina); ma anche perché, con la delicatezza e la sensibilità proprie di chi si nutre anche di intuizioni, dei messaggi che partono dal cuore, ci offre un aspetto della vita e del mondo che forse tendiamo a porre in secondo piano a causa della disarmonia che regna tra gli uomini.

    Grazie

    Un abbraccio…
    oggi voglio usare un aggettivo che ben rappresenti il mio entusiasmo per la scoperta di persone come Voi…
    un abbraccio, dicevo,
    \”vigoroso\”

    A presto

    E questo blog sovente è attraversato da poesia.

  3.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 febbraio 2011 | 09:01
     

    Grazie Eddi!

    Il tema di questo articolo può toccare il cuore oppure può irritare moltissimo.

    Un cuore che è stato molto ferito, che è stato graffiato, che ha dovuto contenere molto dolore, quando nella vita viene nuovamente accarezzato per un attimo dall’amore oppure dal ricordo dell’amore ( perché ormai ha dimenticato la dimensione del sentire e dell’immaginare ) purifica, buttando fuori tutto il veleno che ha dovuto assaggiare fino a qui.

    E spesso la purificazione avviene con rabbia, con odio, con rancore.

    E’ come uno spartiacque, che indica percorsi diversi e completamente alternativi, che la persona liberamente sceglie.

    La semplicità nella comunicazione e la naturalità nell’approccio, possono confondere e disorientare le persone, specialmente se c’è un’abitudine e una consuetudine, ormai diventata dominante, ad accostare l’attacco di panico solamente a concetti scientifici e clinici come: malattia cerebrale grave, disfunzione neurovegetativa quasi incurabile, una sindrome organica seria, ecc…

    Come se noi fossimo fatti solamente di corpo e di cervello, di biologia, come se esistessimo soltanto identificati nel corpo e avessimo dimenticato il “CHI” ha un corpo, il “CHI” sente l’attacco di panico.

    Naturalmente la persona che sta male è corretto che segua liberamente l’approccio che sente più adatto a sè, quello che le dà maggiore sicurezza.

    E come scrivo spesso, qui sul Blog, tutto, ma veramente tutto quello che una persona sente che le può fare bene, va fatto.

    Posso comprendere molto bene l’irritazione che l’accostamento di parole come “amore” a un problema serio ( anzi malattia secondo quasi la maggioranza degli attuali ricercatori) come il disturbo di panico, perché è capitato anche a me, nei dieci anni che ho convissuto con questo “indesiderato ospite” di rimanerci malissimo, quando la mia migliore amica, una cardiologa, ricercatrice ( un giorno forse parlerò di lei) mi disse: “L’attacco di panico in fondo viene solo alle persone che hanno il “ cuore piccolo e chiuso”, che non sanno amare, che non accettano di non poter controllare tutto…”

    Mi sentii profondamente ferita, rimasi in silenzio, mordendomi la lingua per non parlare perché ero troppo arrabbiata e tanto addolorata.

    Caro Eddi, sentirmi dire da una scienziata che non sapevo amare è stata una vera pugnalata al mio orgoglio di persona, che da sempre ha dato valore al servizio agli altri esseri umani.

    Però….quella frase forte, – che tuttora non condivido per nulla -, mi fece riflettere a lungo se veramente esiste una possibile relazione tra l’attacco di panico e l’apertura del cuore, l’apertura che fa dire finalmente “sì “ alla vita!

    P. S.

    Preciso che l’attacco di panico, come scrivo nell’Ebook, ha una natura multidimensionale e questa, anche se molto importante, è soltanto una delle dimensioni.

  4.  
    lola
    12 febbraio 2011 | 09:38
     

    eddi meraviglioso il tuo commento
    la poesia può salvarci

  5.  
    manuela
    12 febbraio 2011 | 09:38
     

    Buongiorno amci fiori, volevo chiedere alla dottoressa un consiglio sulla paura della gente, non so come si chiami, cioè la paura di alcune persone, come affrontarla. Ieri ho perso il controllo, mi ha chiamato la scuola che mio figlio si era fatto male ad un piede e il bimbo strillava, non vi dico come sono stata, ho ingigantito tutto, stavo male… Comq per fortuna nulla di rotto, consigliatemi!

  6.  
    roberta
    12 febbraio 2011 | 12:29
     

    ECCOMI QUI !
    Dott.ssa cara, GRAZIE.
    Grazie per aver dato colore e linfa alle mie domande con le sue risposte.

    Provo a rispondere alla domanda che ci propone premettendo che la mia risposta si basa molto anche su ciò che sta emergendo dai miei colloqui con la mia psicologa.

    Credo di stare scoprendo che è proprio la mancanza di amore a creare il conflitto, il disallineamento, il non equilibrio….
    Mancanza di amore nel senso più generale del significato.

    Nel mio caso, sto capendo, che a me stessa manca l’amore nei confronti di me stessa !!! (scusate il giro di parole ).
    Come raccontavo in qualche altro vialetto di questo giardino io avevo una sorella che non ho mai conosciuto perchè è nata e morta prima del mio arrivo sulla terra, è stato un incidente al momento del parto. Ho scoperto di aver avuto una sorella quando ero molto piccola imparando a leggere sillabando il mio nome e cognome sulla sua piccola lapide.(lei si chiamava come me).
    in modo molto inconsapevole (forse ne sto prendendo consapevolezza solo ora, ripeto grazie all’aiuto della psico), io non ho accettato me stessa credendo di essere lei, io ho vissuto fino a qualche tempo fa in una tomba, nella sua tomba, cercando di essere sempre una brava figlia per “meritare” di essere altrettanto accettata come figlia dei miei genitori che, secondo me piccola, non mi avrebbero mai messa al mondo se lei fosse vissuta.

    Io mi sono fatta piccola, credendo di dover vivere in silenzio, senza deludere le aspettative dei miei genitori perchè io , in fondo, ero la seconda roberta, lei era la prima.

    Ma tutto questo film me lo sono creata tutta da sola, con tanto tanto tanto dolore da parte dei miei genitori adesso, quando ho raccontato dove mi ha portato il percorso psicologico.

    Io non mi sono mai veramente amata, da piccola, con il modo di vivere di una bimba di 5 anni, e poi, da grande ora.
    Poi qualcosa è scattato e roberta non ha più accettato di vivere nella tomba, roberta ora vuole uscire, vivere, sorridere, essere armonica …ma questa esplosione di vita che desidero è in contraddizione con la roberta che io stessa ho costruito. Allora PANICO.
    Sto capendo che devo pian piano imparare ad amarmi, a sentirmi unica nel bene e enl male, devo “ritornare ad amare e riaprire la porta del cuore”.

    Per questo cara dottoressa appena ho letto queste parole che lei mette come “titolo” ad una bellisssima immagine….ho pianto.

    Ho pianto lacrime di tristezza profonda per la piccola roberta che è ferita, che si è sentita non amata, che si è sentita “la sostituta di una sorella”, lacrime di rabbia, di tenerezza, ma anche di gioia perchè ora ne ho consapevolezza e posso ricostruire, imparare, amare, aprirmi all’amore.
    Penso che questo sia almeno l’inizio.

    Per quello che riguarda il bimbo che vorrei, le sue parole sono commoventi, toccanti e piene d’amore, cercherò di metterle in pratica.

    Cosa non è completamente allineato nella mia vita con questa meta? La paura del panico in gravidanza o nei primi mesi di vita del bimbo (sarò all’altezza ? e se mi viene ancora il panico ?), la paura di essere stanca fisicamente e quindi di provare palpitazioni, sudori ecc, e quindi la mancanza di allegria .

    Penso di non riuscire a trovare le parole giuste per ringraziarla cara Laura, non solo per l’articolo intero che mi ha dedicato, ma anche per la creazione di questo blog, per la cura e l’amore che mette per nutrirlo, per la sua delicatezza, per il suo modo di spiegarci le cose.
    GRAZIE di cuore.

    Penso che il modo più bello che ho per ringraziarla è prorpio quello di mettere in pratica, di fare miei nella mia vita i suoi consigli, suggerimenti, e allora voglio ringraziarla con questo proposito: fare ogni giorno della mia vita un piccolo passo verso l’amore !

    Le voglio bene di cuore,
    roberta

  7.  
    daniela A.
    12 febbraio 2011 | 15:33
     

    cara dottoressa, veramente aspettavo una sua risposta, ma vedo che risponde solo a chi le pare a lei…..tutti uguali siete perchè non mi risponde????????? e non mi dice cosa pensa di quello che ho scritto, forse è intenta a fare l’orticello o a fare il pane, ma si ricordi chi è dentro l’ansia ma quella brutta non ha la forza di fare queste cose e le sue belle parole servono a poco……

  8.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 febbraio 2011 | 15:56
     

    Daniela A. ,

    perché desidera una risposta da me, se secondo lei le mie parole “servono a poco”?

    Il fatto che lei soffra di ansia, e mi dispiace, non le dona il “privilegio” di criticare e di sollevare inutili polemiche.

    Il mondo di internet è ricchissimo di siti e di forum, dove questo tipo di scambi verbali avvengono, dove le risposte ai suoi quesiti possono trovare piena soddisfazione.

    Le consiglio di leggere il mio articolo “Panico e l’arte del non ferire” (ecco qui il link per leggere ) e di partire da qui, se vuole migliorare la sua realtà di vita e le sue relazioni.

    Il non ferire viene prima, come valore, del dire la verità.

    Come la A nell’alfabeto viene prima della B, come il numero 1 viene prima del numero 2, come la primavera viene prima dell’estate, così il tentare di non ferire, che significa rispettare l’altro essere umano, amarlo, viene prima del dirgli “tutta la verità a tutti i costi”.

    Una verità che ferisce, che non rispetta l’altro essere umano nella sua libertà di scelta, nella sua piena e libera manifestazione, nella sua realtà, non è in armonia con come le cose sono, perchè nega la natura dell’altro come individuo consapevole.

    Ferire significa arrecare dolore fisico, emozionale e mentale all’altro essere umano, che se è molto sensibile e delicato, soffrirà.

    E’ meno importante dire la verità che accettare la verità.

    Ecco perchè è corretto tentare di comunicare la verità con amorevole gentilezza, senza offendere.

    Può accettare la piccola verità che se lei continua a mordere la mano della persona alla quale si rivolge, questa stessa persona non la possa aiutare?

    Se lei non mi stima, come appare evidente, che valore può avere per lei quello che dico?

    Nel giardino c’è la neve, gli orticelli attualmente riposano, nel silenzio dell’inverno.

  9.  
    daniela A.
    12 febbraio 2011 | 21:57
     

    cara dottoressa,
    a quanto pare non ha capito niente di quello che ho detto, ha letto quello che ho scritto prima????
    le persone che soffrono di ansia e depressione purtroppo hanno bisogno di farmaci e non di belle parole questo volevo dirle e non volevo offenderla, solo che io a differenza di lei siccome dico la verità secondo lei offendo ma non è così, sono vicina alle persone che soffrono di ansia e depressione e quello che ho voluto dire è che lei non può generalizzare perchè chi sta male ha solo bisogno di stare bene e non vuole solo belle parole, vuole essere in grado di accompagnare i propri figli a scuola, vuole amare la vita, vuole andare dentro ad un negozio senza che il corpo ribolla, vuole essere utile, ma in quel momento purtroppo non ce la fai….perchè la tua volontà è violata, questo voglio dire ma se lei si sente offesa quol dire che non ha capito niente di quello che ho voluto dire, la depressione e l’ansia portano all’autodistruzione e quando hai figli, io non so se lei ne ha, hai solo bisogno di stare bene e non riesci neanche a leggere un libro perchè non trovi la concentrazione, se dicendo questo secondo lei io la offendo, beh sono sono contenta per lei significa che lei di ansia e depressione non ne comprenda molto…..io non voglio offenderla ci mancherebbe è l’ultima delle cose che vorrei fare, ma secono lei una mamma che non riesce a seguire i suoi figli perchè è in preda al panico che cosa deve fare???????
    Se secondo lei questa è un offesa……..se non riesce ad andare al lavoro perchè il suo corpo trema, ha le vertigini, perde la concentrazione, non riesce a fare niente in casa in quanto in preda agli sbandamenti, mi dica lei cosa deve fare???
    Io quando ero in quelle condizioni non riuscivo nenahce a tenere un libro in mano e a leggere perchè mi sbandava la testa, questo volevo dire e non credo che sia un offesa questa è pure e semplice realtà.
    Quando è necessario ci vogliono i farmaci perchè nel momento in cui devi far forza con la tua volontà è proprio la volontà che non hai.
    Ripeto non volevo assolutamente offenderla volevo solo dirle che non si può generalizzare tutto qui perchè non sai mai chi c’è dall’altra parte.
    La saluto cordialemente

  10.  
    Katia
    12 febbraio 2011 | 21:59
     

    Salve a tutti! Soffro di DAP da tantissimi anni. Alti e bassi, psicofarmaci, fiori di bach, psicoterapie e chi più ne ha più ne metta.
    Ho letto l’e-book della dott.ssa Laura almeno un paio d’anni fa, è interessante, ma quando ci sono i momenti bui son bui e basta.
    Ora ho un bimbo di tre mesi e mezzo e, anche per lui, vorrei liberarmi di questo disagio che m’invalida al 200% definitivaente.
    Mi piacerebbe pure scambiare consigli e pensieri con qualcuno di voi che ha gli stessi disagi e sintomi miei così da poterci far forza a vicenda.
    Salutoni

  11.  
    daniela A.
    12 febbraio 2011 | 22:27
     

    Ciao Katia,
    ti capisco benissimo, eccome se ti capisco vorrei contattarti ma non so come fare non posso lasciarti la mia email, ma mi piacerebbe molto confrontarti con te anche io sono nella tua stessa situazione.
    Ti abbraccio forte e mi raccomando cerca, nel modo che puoi, di stare vicino a tuo figlio…..bacioni
    Daniela

  12.  
    Mattia
    12 febbraio 2011 | 22:40
     

    Cara dottoressa

    rispondendo alla domanda, penso che la mancanza d’amore, o meglio,la percezione di non essere stati amati abbastanza, in tenera età, come ognuno di noi si aspetta e desidera, sia molto collegata con l’ansia e l’attacco di panico. anzi ,forse l’attacco di panico,in alcuni casi, è propio una richiesta esplicita di attenzione e amore che non si riesce a comunicare in altro modo.

  13.  
    eddi
    13 febbraio 2011 | 09:53
     

    Cara Laura, cari amici,

    se non si impara a «pensare anche col cuore» (Karl Gustav Jung lo imparò da un nativo americano analfabeta, addirittura!), ci si inaridisce nelle definizioni bell’e confezionate, e da scartocciare per l’occasione, con cui la scienziata provò a spiegare alla nostra dottoressa di che natura sarebbe il sofferente d’attacco di panico.
    E, a mio modestissimo parere, non aveva capito nulla;
    nulla della tensione d’amore che insiste in chi pare avere in dispetto il mondo;
    del nostro “male di vivere” che altro non è se non una tappa del processo di autoconoscenza.

    Una noterella per Katia.
    Ci sono momenti terribili, cara amica, lo so.
    In quei momenti, non solo pare che non riusciamo a governare il nostro corpo; ma pare che esso sia governato da una forza oscura che lo rende fragile e, al contempo, nostro indomabile nemico.
    Rammenta, però, che in noi insistono anche forze positive, che possono opporsi al processo autodistruttivo.
    Lo dico perché ne sono testimone e vittima da più di mezzo secolo. Eppure, ho imboccato la buona strada, infine!

    Buona domenica a tutti.

  14.  
    daniela A.
    13 febbraio 2011 | 10:33
     

    e comunque io sono una brava persona, forse non troppo fortunata, ma sono una brava persona ho cresciuto mia figlia da sola con mio marito e nonostante le mie ansie e depressioni, ho una figlia felice perchè ho cercato di mostrare solo il lato positivo di me tenendo il buio che mi circondava solo mostrandolo a me stessa, e non ho mai insultato nè offeso nessuno, ripeto non sarò laureata o una una persona importante, sono una persona semplice ma una brava persona cresciuta in una famiglia con 5 figli dove purtroppo non c’erano soldi per mandarci all’università, ma va bene lo stesso, non sarò ricca di portafoglio, ma ripeto sono una brava persona e se lei crede che io l’abbia offesa, signigica, mi perdoni, che non ha interpretato bene quello che ho voluto scrivere e dirle.
    Se mia madre avesse preso una pasticchetta forse le sue crisi depressive non le sfogava su noi figli e forse io ora non mi troverei con gli attacchi di panico e ansia, questo voglio dirle, che a volte i farmaci, magari per un breve periodo, servono, l’importante è trovare i medici giusto, perchè mi creda ci sono in giro dei ciarlatani che prendono soldi dalle case farmaceutiche prescrivendoti solo ed esclusivamente gli stessi farmaci e non hanno cura della tua sensibilità ti danno la pasticchetta e via senza una parola di conforto, per fortuna che di bravi medici ce ne sono in giro ma bisogna solo avere la fortuna di incontrarla.
    Le auguro tanta ma tanta felicitià e mi scuso ancora ma non era mia intenzione offenderla.
    Daniela

  15.  
    Nic
    13 febbraio 2011 | 22:02
     

    Buonasera, Dottoressa, grazie per la mail correlata all’amore e attacchi di panico.
    Sinceramente stasera sono così giù che leggendola ho pianto a dirotto e perchè pensavo al fatto che io , sentendomi un’extraterrestre per il fatto di avere la paura della paura di salire in macchina con altre persone, oltre che di affrontare delle strade veloci, ecc, ho in mente di non avere la possibilità concreta di amare e farmi amare da un uomo, perchè penso che lui non capirebbe il mio problema.
    Mando un caro saluto a lei e a tutti i dolci fiori del giardino.

    Nic

  16.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 febbraio 2011 | 01:08
     

    Buon San Valentino Nic,

    a me sei cara, con le tue passeggiatine notturne nel Giardino, con la tua emotività che lasci fluire dolcemente, con la tua ricerca onesta e determinata del tuo vero partner, con le tue paure che ti auguro di cuore di abbandonare, come già ti ho scritto tempo fa, similmente a una borsetta che lasci lì, dimenticata sui sedili dell’automobile, perché hai scelto di non portarla più con te.

  17.  
    manuela
    14 febbraio 2011 | 09:34
     

    Dottoressa cara mi potrebbe rispondere, perchè solo nelle sue parole trovo conforto..

  18.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 febbraio 2011 | 11:04
     

    Cara Manuela,

    tanti auguri per la festa di oggi!

    Il 20 gennaio avevo lasciato una risposta per te, tra i commenti alla base dell’articolo ” Ho avuto un attacco di panico e ho bisogno di aiuto ” ( ecco qui il link per leggere ).

    In quella risposta ti invitavo ad andare verso le persone, cercando un interresse in comune tra te e queste persone e rimando ferma qui, dentro questo spazio, senza inoltrarti in altri argomenti, che è preferibile tu condivida solamente con le persone più sensibili e più affini a te.

    Trovare un’ affinità con chi è molto diverso da te e che non vive una realtà comune alla tua è una meta lenta e spesso difficile, talvolta irrealizzabile, da conquistare, per questo è bene che tu possa scegliere sempre, in ogni occasione, con quali persone approfondire la relazione e con quali persone è meglio rimanere in superficie.

    Sei sempre tu, rimani sempre te stessa, Manuela, non ti devi “snaturare” , ma con alcune persone ti aprirai di più e ti sentirai bene, pienamente compresa e accolta, con altre un po’ meno, semplicemente perchè avete meno affinità e meno realtà comune, meno punti di vista simili.

    Se con queste persone, con cui ti senti un po’ a disagio, cerchi di trovare un interesse che vi accomuna ( es. i bambini, il giardinaggio, una trasmissione televisiva che piace ad entrambi, lo stesso libro interessante che tutti e due avete letto , un hobby che vi piace…) , allora questa distanza piò essere accorciata.

    Abbiamo paura delle persone che si manifestano poco con noi e che non conosciamo.

    Abbamo paura delle persone che sono aggressive, poco gentili con noi.

    Abbiamo paura delle persone che non ci rispettano e che ci feriscono oppure che in passato ci hanno ferito.

    Proviamo una strana sensazione di disagio quando la persona che abbiamo di fronte, in modo muto e silenzioso dentro di sé ci giudica, ci disapprova.

    Questo giudizio, questa disapprovazione, questa poca stima che avverti provenire dall’altro, non ti permette di aprirti completamente.

    Più conosciamo una persona e più la amiamo!

    Meno la consosciamo e più rimane un ignoto, che avvertiamo quasi pericoloso, di fronte a noi.

  19.  
    ANNA LISA
    14 febbraio 2011 | 11:57
     

    Buongiorno auguro a tutti BUON SAN VALENTINO!

    Carissima Daniela A. mi dispiace per come stai soffrendo, mi dispiace leggo il tuo dolore nonostante i toni un po offensivi nei riguardi della dott.ssa, ma io ti capisco in pieno leggo la tua rabbia e rivedo la mia quando sono nel pieno delle mie crisi di ansia xche’ la notte non sono riuscita a dormire xche’ la mia pikkola sta male e me viene l’ansia forte terrorizzata dalla paura che la posso perderere anche per una semplice tosse, xche’ il mio fisico e’ continuamente in tensione e penso non saro’piu’ capace di affrontare un altra gravidanza! cosa devo dirti ancora che ci sono giorni che ho il cuore che ogni tanto saltella xcome batte forte da una paura ignota senza motivo!
    anche io mi sento come te non sono una donna laureata,un sfortunata che sta soffrendo per due aborti avvenuti spontaneamente, e adesso continuo a soffrire delle conseguenze arrecatemi x il tanto dolore, ci sono giorni che anche io penso che in questi casi c’e’ bisogno solo di farmaci, ma poi penso al desiderio di essere felice di essere una brava mamma per la mia stellina di 5 anni che ha bisogno di una mamma lucida, e’ difficile e so veramente quanto lo e’, lottare contro il nostro male, quanto ti sforzi piu’ che puoi ma continui a cadere, ma nessuno anche nella sofferenza piu’ grande ha il diritto di offendere un’altra xsona non la prendere a male ,
    vorrei tanto parlare con te se ti puo’ aiutare a stare un pokino meglio,io capisco ripeto il tuo grande dolore credimi xche’ lo avverto tutti i giorni in egual misura e non so piu’ cosa fare x uscirne, a volte mi sfogo qui a volte con mia mamma mio marito, ma le offese ,anche io non sai quante volte me la sono presa con mia madre con mio marito ma poi cosa ci resta a noi uno sfogo che non ci porta a nessuna soluzione nessuno miglioramento.

    so che xquanto sto soffrendo un giorno soffrira’ anche mia figlia x tutto quello che sta vivendo e mi trafigge il cuore questo pensiero tutti i santissimi giorni……

    poi ci sono giorni che stringo i denti e cerco di andare avanti finche’ posso, c’erano giorni che non riuscivo piu’ ad uscire guidare c’e’ stato un solo un attacco di panico nella mia vita se cosi’ si puo chiamare ma mi trascino un’ansia allucinante dondolata da giorni depressivi e allora?
    e pure sono qui con il mio rosario in tasca , mi affido nelle mani del Signore,nei momenti piu’ cupi cado nella disperata ricerca di aiuto come te ovunque poi giorni che cammino da sola, ma credimi io mi sono ritrovata in tutto quello che la dott.ssa scrive, leggo dei consigli che da altre xsone cerco di mettere a frutto a volte riesco altre no,ci sono giorni che vorrei riccorrere ai farmaci e poi ci ripenso

    fortunatamente a volte mi autoconvingo che devo sopportare i miei dolori a vita altri mi riguardo nei mesi passati e penso xro’ oggi esco da sola vado con la bimba da sola ovunque, con dolori ovunque xro’ ci vado e credimi questa forza io sono riuscita a tirarla fuori grazie a questo blog.

    Mi rimane la depressione l’ansia di non sopportare mia figlia quando sta male ,insopportabili i miei dolori alla schiena e alle gambe certo quelli non me li puo’ togliere una compressa o meglio puo’ attudirli, ma nello stesso tempo mi spegne , e l’amore che ho dentro per mia figlia per la mia famiglia e’ un amore immenso mia figlia mio marito sono la cosa piu’ impotrtante della mia vita piu’ della mia stessa vita e voglio poter donare a loro sempre anche nel mio dolore,io ho provato i farmaci per poki giorni ma non sopportavo l’idea di dover dipendere da una compressa di non poter sperare di poter dare un fratellino o una sorellina a mia figlia, si certo neanche adesso so se verra’ ma sono libera di pensare quando mi sentiro’ pronta di poterci riprovare almeno…

    quando vuoi puoi scrivermi e non la predere a male se non leggi risposte dirette a te questo blog e’ per tutti e soprattutto xchi sta soffrendo come noi , adesso sto iniziando un nuovo percorso di psicoterapia ne ho gia’ provato uno ma mi ha dato ben poko, e tu ceca qualcuno che ti sappia ascoltare non puoi farlo economicamente, anche un amica so che e’ difficile quando si sta cosi’ di amici se ne vedono poki, Daniela io sono qui sempre quando vorrai in quel ke potro’ cerchero’ di aiutarti un bacione grande……..

  20.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    14 febbraio 2011 | 12:37
     

    Buon S. Valentino, cara Anna Lisa,

    che l’amore vinca!

    Che vinca sulle vecchie paure, sui tuoi dubbi, sulle tue incertezze, sulle tue difficoltà e ti accompagni, donandoti forza e gioia, lungo il cammino che ti porterà verso la nuova meta: ritornare a essere una mamma serena, che sente l’ansia, ma la sa dirigere lontano dalla sua amata piccola, similmente a un veleno ( invisibile ma potente) che non le fai bere.

  21.  
    manuela
    14 febbraio 2011 | 18:58
     

    Cara Dottoressa, grazie per la risposta e per le sue parole di conforto, volevo dire a Daniela A e ad Annalisa che anche io ho un bimbo di quasi 5 anni e mi trovo nella loro stessa situazione, prendo lexotan mi avevano dato anche altro ma il mio stomaco non lo sopporta, (avevo fatto psicoterapia, risultata peggio, e anche psichiatra). Sarei felice di scambiare quattro chiacchiere anche con loro. Vi abbraccio tutti meravigliosi fiori!

  22.  
    manuela
    14 febbraio 2011 | 19:02
     

    Volevo dire alla Dottoressa che ha pienamente ragione, alcune persone alla sola vista mi creano ansia forte…. Cercherò di seguire i suoi consigli!

  23.  
    ANNA LISA
    14 febbraio 2011 | 19:33
     

    LA RINGRAZIO INFINITAMENTE DOTT.SSA LAURA.

    OGGI PER ME E’ STATA UNA GIORNATA BELLISSIMA, COME VEDE OGNI TANTO RIESCO ANCHE A NON ESSERE UNA LAGNA, MA QUESTA E’ UNA MIA AUTOCRITICA, XCHE’ MI RENDO CONTO CHE DA QUANDO SOFFRO DI QUESTO MALE MI AVVERTO I STESSA LAGNOSA!!!!!!!!!

    SCRIVEVO E’ STATA UNA GIORNATA BELLISSIMA, MA NON XCHE’ NON HO AVVERTITO I MIEI SOLITI ACCIACCHI NOOOO, ANZI MI SONO ALZATA DOPO UNA NOTTE PASSATA A GIRARMI E RIGIRARMI NEL LETTO OGNI TANTO CADEVO IN POKI MINUTI DI SONNO FINCHE’ E’ GIUNTO IL MATTINO IL SOLE SI INTRAVEDEVA DALLE TAPPARELLE SEMICHIUSE, COSI’ HO INIZIATO A SVEGLIARE LA MIA STELLINA CON DOLCI COCCOLE DOPO TANTA FATICA SI ALZA, E DOPO COLAZIONE IN ACCORDO COL SUO ADORATO PAPA’ LA MIA PIKKOLA HA BUSSATO ALLA PORTA DEL BAGNO HO INTRAVISTO LA SUA MANINA E POI LE HO DETTO VIENI TESO’, LEI MI FA’ ” TIENI MAMMINA QUESTO PER TE DA PARTE MIA E DI BABBO XCHE’ KE PENSI NOI TI VOGLIAMO BENE”!!!!!!

    DOPO UN FORTE ABBRACCIO IL MIO CUORE IN UN ATTIMO SI E’ RIEMPITO DI TANTISSIMA GIOIA I E MI SONO SENTITA FORTUNATISSIMA XCHE’ IL SIGNORE MI HA DATO UN DONO COSI’ GRANDE UNA FIGLIA STUPENDA, ABBIAMO SCARTATO IL REGALO UN PROFUMO MOLTO DOLCE E SONO CORSA DA MIO MARITO PER RINGRAZIARLO….

    LA MIA STELLINA VA ALL’ASILO IO CONTINUO LE MIE FACCENDE DI CASA UNA SBIRCIATA SUL BLOG E POI FACCIO UN DOLCE CARNEVALESCO ” LE CASTAGNOLE”, POI MI VIENE L’IDEA DI PREPARARE UN BUON PRANZETTO PER MIO MARITO COME FACEVO QUALCHE ANNETTO FA’ CON SORPRESA, MI PIACEVA SEMPRE ORGANIZZARE CENETTE COMPLEANNI CON REGALI CON CACCIA AL TESORO PER MIO MARITO, POI PER LA MIA ATTIVITA’ AL CENTRO ABBRONZ. ORARI RISTRETTI TUTTO QUESTO E’ ANDATO VIA VIA SCOMPARENDO CI SIAMO ANCHE UN PO ALLONTANATI NEL SENSO STRETTO DEL RAPPORTOI DI COPPIA GIUSTO PER E SE C’ERA TEMPO!

    COSA SBAGLIATISSIMA MI RENDO CONTO ADESSO ANCHE GRAZIE ANCORA UNA VOLTA ALLA DOTT.SSA QUANDO DICE DI CIRCODARCI DI BELLEZZA E DI AMORE, SONO USCITA HO COMPRATO IL NECESSARIO PER IL PRANZO A BASE DI PESCE, PRIMA PREPARAVO CANDELE CUORICINI E CIOKKOLATTINI LI PREPARAVO IO OGGI MI SONO LIMITATA SOLO AL PRANZO MA SOLO PER MANCANZA DI TEMPO!

    MIO MARITO CHE SI ERA RACCOMANDATO AVREBBE VOLUTO SOLO UN SECONDO VELOCE CON UN CONTORNO, APPENA RIENTRATO HA CAPITO LA SITUAZIONE, NON MI HA DETTO NIENTE MA SI LEGGEVA LONTANO UN MIGLIO CHE LO DESIDERAVA DA TEMPO E CHE GLI MANKAVA MA NON HA AVUTO MAI IL CORAGGIO DI DIRMELO XQUANTO MI VEDE SOFFRIRE. TUTTO XFETTO ANCHE SE NON HO ASSAGGIATO TUTTO XCHE’ STO CERCANDO DI TENERMI UN PO A DIETA!
    POI SIAMO USCITI PER PRENDERA LA PIKKOLA ALL’ASILO, SONO ENTRATA NELL’AULA PER PRIMA C’ERA UN SILENZIO TOMBALE E PURE C’ERANO TUTTI E 18 BAMBINI HO CHIESTO MA CHE SUCCEDE BIMBI CHE SILENZIO E LA SUORA MI RISPONDE XCHE’ MAMMA OGGI E’…
    E TUTTI I BIMBI A SCUARCIAGOLA ..”LA GIORNATA DELLE XSONE CHE SI VOGLIONO BENE”…..

    ANCORA UNA VOLTA IL MIO KUORE HA ASSAPORATO UNA GIOIA IMMENSA SI E’ RIEMPITO DI AMORE UN AMORE SUPERIORE A QUALSIASI DOLORE, KE VINCE OGNI PAURA LE MILLE INCERTEZZE PROPRIO COME DICE LEI DOTTORESSA!

    HO VOLUTO RACCONTARE QUESTA MIA GIORNATA PER RISPONDERE ALLA SUA DOMANDA “CHE RELAZIONE C’E’ TRA L’ATTACCO DI PANICO E L’AMORE”

    IO CREDO CHE DA UN PO DI TEMPO PRIMA CHE ARIVASSE IL PANICO AVEVO ACCANTONATO IL MIO SAPER AMARE COMPLETAMENTE PIENAMENTE DAVO TUTTO PER SCONTATO, ANCHE LA PREGHIERA LA FACEVO QUANDO POTEVO AVEVO DIMENTICATO COME RINGRAZIARE,C’ERA SOLO SENSO DEL DOVERE LAVORO CASA E TANTO STRESS, OGGI RIVEDENDO IL MIO PERCORSO CREDO SIA ANCHE QUESTA LA CAUSA DEI MIEI ABORTI QUANDO IL GINECOLOGO MI DICEVA SIGNORA LE CARTE NON SI SONO MISCHIATE BENE C’ERANO PROBLEMI ECCO XCHE’ LA GRAVIDANZA SI E’ FERMATA, QUELLO CHE NON ERA SUCCESSO CON LA PRIMA BAMBINA, COME DICE LEI DOTTORESSA ,CON LA PRIMA BAMBINA C’E’ STATO AMORE PROFONDO SERENO SENZA STRESS ERAVAMO FELICI APPENA SPOSATI UNA CASA BELLISSIMA E PIENI DI GIOIA, COL SECONDO TENTATIVO MI RICORDO ERAVAMO STRACOLMI DI STRESS PER LA SECONDA ATTIVITA’ POCO TEMPO PER STARE BENE INSIEME FATTO ANCHE DI POKE PASSEGGIATE RILASSANTI NON C’ERA DA UN PO QUELLA SERENITA’ DI UN TEMPO…..

    MI RITROVO IN PIENO IN TUTTI I SUGGERIMENTI CHE DA ALLA NOSTRA AMICA ROBERTA E COME DICEVA ANCHE I IL MIO OSTEOPATA BISOGNA PREPARARE IL NIDO CAPACE DI ACCOGLIERE LA NUOVA CREATURA , BISOGNA PREPARARE UN TERRENO FERTILE CAPèACE DI DARE FORZA AD UN SEMINO PER POTER GERMOGLIARE PIU’ FORTE CHE MAI,IL SIGNORE CI HA DATO L’AMORE PER POTERLO FARE, AQPRIRCI ALL’AMORE…
    E’ DIFFICILE LO SO ANZI NO NON VOGLIO PIU’ USARE QUESTO TERMINE VOGLIO IMPEGNARMI NEL POTERCI RIUSCIRE DOBBIAMO IMPEGNARCI NELL’APRIRCI ALL’AMORE MA QUESTO NON VALE SOLO PER CHI DESIDERA UN FIGLIO E QUI MI RIVOLGO A DANIELA, CARISSIMA NEL TUO DOLORE DEVI IMPEGNARTI NEL SAPER APRIRE IL TUO CUORE ALL’AMORE E CHI PIU’ DI TE SA FARLO SEI MAMMA E SAI QUANTO AMORE ABBIAMO DENTRO PER I NOSTRI FIGLI USA QUELLO PER SCONFIGGERE I TUOI MOMENTI BUI, DIRIGI IL TUO DOLORE VERSO L’AMORE PER LA TUA FAMIGLIA CI SONO GRANDI CADUTE CI SARANNO GROSSE RIPRESE ,COME CI SONO E CI SONO STATE PER ME, BISOGNA SAPER DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAL DOLORE…
    SCUSATEMI MI SONO DILUNGATA TANTO TANTISSIMO SPERO NON ME NE VOGLIATE MA CI TENEVO A PORTATE PER UNA VOLTA UNA MIA ESPERIENZA POSITIVA!
    VI VOGLIO BENE.

  24.  
    daniela A.
    14 febbraio 2011 | 19:40
     

    cara Manuela e Annalisa, mi piacerebbe tanto parlare con voi, vi capisco eccome se vi capisco

  25.  
    roberta
    14 febbraio 2011 | 20:34
     

    buon san valentino a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, e i fiori si sa, a san valentino sono ancora più belli e profumati, oggi io mi sento un tulipano arancione…….

    un abbraccio a tutti pieno d’amore

  26.  
    chadisja
    15 febbraio 2011 | 00:14
     

    Ciao a tutti i fiori.

    Mi rivolgo a Daniela A.:

    ero andata già a letto ma è stato piu’ forte di me ed ho riacceso il pc.
    Io capisco perfettamente cosa provi quando stai male, capisco perfettamente che sei disperata e non sai come superare i tuoi momenti, ma perchè hai scritto quelle parole cosi’ sgradevoli alla nostra Dott.ssa Laura?

    La Dott.ssa ha superato i suoi problemi che gliene potrebbe fregare di farli superare anche a noi?

    E poi scusami, la Dott.ssa sta solo seminando amore non sta facendo del male a nessuno mentre i medicinali sai quanto male fanno? sI, certo alcune volte servono ma ti sei mai chiesta ogni volta che li assumi cosa scompensano nel nostro corpo??

    Io sono guarita solo affacciamdomi a questo blog e solo allenandomi a capire gli scritti della nostra Dott.ssa.

    Sono stata la prima ad avere rabbia anch’io nei confronti di tutti e del mondo ma questo era il mio sbaglio, non conosci la mia storia come io non conosco la tua ma quello che posso testimoniare dopo anni di sedute e soldi spesi inutilmente che se stiamo male è solo perchè lo vogliamo noi stessi.

    Io avevo le crisi di panico ogni volta che sbattevo qualsiasi parte del mio corpo, e sai cosa vuol dire? che ogni giorno anche se sbattevo la spalla in un muro stavo male ma male da cani.
    Oggi ho capito che bisognava che io avessi fiducia in me stessa e ho iniziato da zero come una bimbo appena nato che si affaccia alla vita.
    Ho capito che avevo io “bimba” bisogno di me stessa pero’ da “adulta e di là è iniziato il mio percorso che oggi posso dire in netta salita.

    Siamo noi stessi a voler stare male e se non lavori su questo puoi imbottirti di medicinali che faranno solo danno.

    Poi è una scelta tua ma ti prego di non disturbare il lavoro della nostra Dott.ssa Laura Bolzoni Codato xchè credimi a me e penso anche agli altri è servito e serve tanto.

    Scusami ma è stato piu’ forte di me scriverti queste due righe e spero con tutto il mio cuore che possa anche tu superare e capire te stessa e magari mi farebbe piacere un giorno sentirti confermare quello che io stessa ho scritto.

    Un grosso augurio di una rapida salita.

    Chadisja.

  27.  
    roberta
    15 febbraio 2011 | 07:13
     

    Ciao a tutti, anche per me questo giardino è veramente importante e qui è cominciato il mio percorso più bello, nonostante ancora io abbia da lavorare.

    Per cui confermo lo scritto della carissima amica Chadisja, ringrazio tutti voi e la carissima Dott.ssa Laura.

    Qui mi sono sentita nel giardino di casa mia, accettata per quella che sono, capita, compresa fino in fondo e non solo superficialmente, mi sono sentita amata.

    Ho sempre in mente alcune parole della dottoressa e le immagino sempre pronunciate dalla sua voce così dolce e avvolgente ( non l’ho mai conosciuta personalmente purtroppo ma ho ascoltato gli mp3 un sacco di volte), queste parole le ho sentite dritte al mio cuore e, credetemi, mi hanno aiutata e salvata.

    Quindi grazie Laura cara, grazie amici tutti del giardino, la fatica e l’amore che la dottoressa fa ogni giorno per noi deve essere per noi sprone per lavorare su di noi con gioia, con speranza, dobbiamo fare questo anche per dirle grazie, una volta arrivati dall’altra parte !!!!

    Quindi coraggio a tutti, anche a me stessa…
    Chadisja grazie per le tue parole, soprattutto quandi dici:Oggi ho capito che bisognava che io avessi fiducia in me stessa e ho iniziato da zero come una bimbo appena nato che si affaccia alla vita.
    Ho capito che avevo io “bimba” bisogno di me stessa pero’ da “adulta e di là è iniziato il mio percorso che oggi posso dire in netta salita.
    Grazie perchè mi ritrovo in pieno e anche io devo lavorare sulla poca fiducia e stima che ho in me stessa.

    Come vedete per me questo blog è uno spruzzo d’acqua che fertilizza il giardino, che dona linfa, sali minerali, vita…..

    ora vado al lavoro ma più felice perchè ho voi a la nostra dottoressa a cui mando un abbraccio pieno di riconoscenza e di amore.

    GRAZIE

  28.  
    Fabrizio
    15 febbraio 2011 | 17:51
     

    La ringrazio Dottoressa per le e-mail che mi manda.

    Ho imparato molto da lei e dalle persone che frequentano il suo blog.

    Vede, io non soffro di attacchi di panico. Fino a qualche hanno fa non sapevo quasi nulla su questo disturbo. In molte occasioni ho reputato tali “malattie” delle invenzioni delle persone deboli o insicure, che si nascondevano dietro a finte patologie al solo scopo di attirare l’attenzione degli altri o per semplice incapacità di prendersi le proprie responsabilità.

    Io non soffro di attacci di panico. La mia ragazza ne soffre.

    Lei non sa che ho preso contatto col lei e con il suo blog.
    Ho letto le testimonianze, gli articoli, i racconti.

    Ho copiato ed incollato questo racconto su una e-mail e l’ho spedita al mio amore.
    Sì, il mio amore.
    L’ho conosciuta quasi quattro anni fa. Non sapevo nulla del suo passato, ma me ne innamorai subito. Col passare del tempo mi resi conto che c’era qualcosa che la limitava e che di conseguenza limitava il nostro rapporto. Non rimaneva mai a dormire da me. Non voleva mai allontanarsi troppo da Roma (la nostra città). Non partecipava volentieri a cene o serate con i miei amici, anzi, spesso non ci veniva affatto.

    Molte volte abbiamo discusso, anche animatamente, su queste sue “mancanze”. L’accusavo spesso che certi suoi comportamenti non mi davano molta sicurezza sul nostro rapporto perchè lo vedevo così poco legante e veramente poco “normale”.
    Molte volte abbiamo pensato entrambi di lasciar perdere ed andare ognuno per le propria strada, sicuri di non essere la persona adatta per l’altro.

    Sentivamo però che tra noi era grande la voglia di passare oltre questi problemi e finalmente, piano piano e con il contagocce, è riuscita ad aprirsi con me. Mi ha raccontato dei problemi di una adolescente che vive il divorzio dei propri genitori. Di una figlia che tenta di tenere in casa un padre fuggitivo e deluso dal rapporto. Di uomini che pretendevano tutto da lei senza dare o capire mai nulla di lei. Di notti fuori di casa da sola. Di solitudine, di depressione…. di panico.
    Piano piano sono entrato nel suo difficile mondo. Mi sono stupito della pazienza che avevamo sviluppato (in fondo era l’unica arma che avevamo per non litigare) e di quanti preconcetti e visioni contorte avevamo l’uno dell’altra. In poche parole, col tempo e la pazienza abbiamo imparato a conoscerci.

    Sono passati gli anni (non tanti tuttavia) ed oggi le ho inoltrato il racconto del nuvolotto. Non sento di essermi immolato per amore, ne di essermi sacrificato. Ho solo creduto nell’amore che provo per lei.

    Prima dell’estate ha avuto una ricaduta pesante ed ha deciso, consigliata dalla sua dottoressa, di iniziare ad assumere un farmaco specifico. Ora tutti voi inorridirete, lo so. Il farmaco è stato solo un piccolo aiuto. Non è la prima volta che fa uso di medicinali, ma questo è uno nuovo e poco invasivo. La differenza più grande è che questa volta non è da sola. Ed io non ho nessuna intenzione di lasciarla da sola. Il farmaco le da un pò più di sicurezza, ma non servirebbe a nulla se dovesse affrontare il “male oscuro” da sola. A fine mese inizierà a diminuire i dosaggi e, se tutto va bene, per la fine di Aprile finirà la terapia. Oggi è più tranquilla e serena, ma il vero merito di questo miglioramento è solo suo, NOSTRO! Ha rafforzato le sue abilità, delle sue intenzioni, le sue aspirazioni. E’ determinata, forte! Ma al tempo stesso mi sembra sempre così stupendamente fragile.

    Stiamo programmando un viaggio a Parigi… in aereo!!!

    Lei non prende un aereo da più di 15 anni! Ora lo prenderemo insieme. Come insieme abbiamo affrontato molte prove e molte altre siamo pronti ad affrontare.

    Questo commento sembra la consacrazione di un grande amore e noi due sembriamo una coppia modello. Non credete? Non è così. Siamo solo due persone che hanno deciso di condividere le proprie vite ed esperienze e metterle al servizio dell’altro.

    Io non soffro attacchi di panico. Farò tutto ciò che è in mio potere perchè neanche lei ne soffra mai più.
    Grazie per aver letto la nostra storia.

    Non ditele nulla però… 😉

    Fabrizio

  29.  
    manuela
    15 febbraio 2011 | 18:56
     

    Che belle parole caro Fabrizio, la tua ragazza è molto fortunata ad avere un uomo così premuroso, vedrai col tuo amore guarirà presto.

    Saluti anche alla dottoressa, a Chadija, Annalisa e Roberta, questo blog è meraviglioso, voi siete meravigliosi, spero di imparare tanto da voi…

    Ho molta strada da fare, devo come dice Chadija ritrovare la bimba insicura che è in me, che ha sofferto molto da piccola, per moltissime cose, e ora sta scontando tutto…Peccato che mio marito sia arcistufo….Purtroppo e da sola è dura, con un bimbo di quasi cinque anni. Saluti meravigliosi fiori!

    Datemi consigli Chadija come hai fatto a incoraggiare la bimba insicura che è in te, e anche Roberta?

  30.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    15 febbraio 2011 | 20:06
     

    Grazie Chadisja, grazie Roberta, grazie Manuela, grazie Fabrizio!

    La vostra condivisione mi ha ridato l’entusiasmo, che era rimasto un po’ inciampato tra le spine.

    La nostra simpatica poetessa Francesca avrebbe detto: “Qualcuno ha buttato un po’ di peperoncino sui petali dei fiori…”

    Desidero condividere con voi che, da quando è nato nel 2007 questo Giardino Blog, ho visto sbucare dal nulla giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, nuovi bellissimi e coloratissimi fiori, che oggi sono diventati, come dice Eddi, la nostra famigliola.

    E anche se un tulipano è venuto qui dalla Sicilia, un giglio dalla Toscana, una rosellina dalla Lombardia, un bucaneve dal Friuli Venezia Giulia, un rododendro dal Trentino Alto Adige, un gelsomino dall’Abruzzo, una mimosa dal Lazio, un anemone dal Veneto, un girasole dalla Campania, una ginestra dalla Sardegna, una calendula dalla Liguria, una margherita dalla Basilicata, un gelsomino dal Piemonte, un iris dalla Puglia, un giaggiolo dal Molise, una stella di Natale dalla Valle d’Aosta, una begonia dalla Basilicata, una campanella dall’Umbria, un geranio dalle Marche, una pratolina dall’Emilia- Romagna, un gladiolo dall’Inghilterra, una primula dall’Irlanda, una viola dalla Svizzera, un ranuncolo dalla Spagna, un papavero dalla Francia…..qui siamo tutti un’unica famiglia!

    Questo Blog è dedicato a chi soffre di attacchi di ansia e di attacchi di panico con agorafobia, nella sua manifestazione pura, senza contaminazioni patologiche accessorie, quali i disturbi dell’umore, come la depressione, quali il disturbo ossessivo compulsivo.

    Qui scrivo per chi è prigioniero degli attacco di panico, degli attacchi di ansia, degli attacchi di panico con agorafobia, che non hanno “nessun più accanto”, similmente alla natura del latte puro, che non è macchiato dal caffè, che non è diventato un cappuccino (scusate la similitudine impropria, ma voglio soltanto comunicare in modo semplice ) .

    Dedico i miei articoli e le mie risposte ( quando mi è possibile farlo, non ne abbia a male la persona a cui non sono riuscita a rispondere finora, qui internet funziona un giorno sì e tre no, a volte sono all’estero ai convegni sulle ultime ricerche delle neuroscienze, a volte partecipo a qualche congresso, spesso tengo delle conferenze, leggo circa 200-250 email che ricevo ogni giorno dai lettori, a casa mi prendo cura della famiglia e degli adorati animali e poi, per permettermi di sostenere economicamemte il ” piacevole lusso” di un Blog, devo anche lavorare!), dicevo, dedico il mio Blog di Panico Vinto! a chi desidera uscire fuori da questo serio e grave problema, in modo naturale, attraverso la conoscenza, la consapevolezza e l’amore.

    Naturalmente il Blog, anche se privato, può essere visibile pubblicamente e può essere letto da chiunque lo desideri.

    Come si può vedere chiaramente nelle stupende storie vere raccontate dai lettori, qui si respira aria di fiducia nel cambiamento, nel miglioramento positivo, non trovano spazio le “diatribe cliniche”, semplicemente perché la persona che soffre del disturbo di panico puro è, – dal mio punto di vista, che nasce dalla mia ricerca durata 25 anni e dalla mia esprienza personale e professionale -, sanissima, ha soltanto interrotto temporaneamente il suo percorso evolutivo, si è smarrita dentro una crisi esistenziale molto profonda, ha accumulato troppe circostanze sfavorevoli, è precipatata come una meteora dentro il cuore del nucleo della sua personalità, ha dimenticato CHI E’, ha di-sequilibrato le sue dimensioni ( compresa quella biologica).

    Una persona che soffre veramente, in modo puro, di attacchi di panico riconosce e comprende immediatamente quello che dico e che scrivo nel Blog e nel mio Libro- Ebook “Panico Vinto!”.

    Sente che in me scorreva lo “stesso sangue”.

    Mi è facile comprendere, accettare, amare pienamente queste persone sensibilissime ed estremamente intelligenti.

    Trovo stupendo poterli prendere per mano, stringere quelle manine, dove ancora sento il tremore del primo giorno di scuola, la sensazione di vuoto dietro di sé quando camminavano da soli, la solitudine infinita dell’abbandono, lo sgomento di fronte alla nebbiolina del senso di irrealtà….

    Per me è bello poterli aiutare a venire fuori dall’oscurità, nella quale si sono momentaneamente perduti.

    Una giovane agorafobica, ieri, mi ha scritto: “Dottoressa , avevo tanta paura di stare a casa da sola, tremavo tutta e di notte mi rigiravo nel letto terrorizzata, angosciata…allora ho acceso la luce e ho iniziato a leggere a voce alta le pagine del suo libro. La sentivo accanto, sentivo il suo amore che mi rassicurava, ci siamo addormentate insieme abbracciate. Grazie!”

    Quando lavoro con le persone che soffrono di panico con agorafobia, che fanno fatica a uscire di casa, sento che le comprendo pienamente e contemporaneamente mi sento completamente compresa da loro ( anche quando trasmetto le tecniche per oggettivarsi nello spazio ) .

    Per me trovare le circostanze, le cause personali, l’origine profonda e ultima, da dove sono iniziati gli attacchi di panico è molto semplice.

    Viaggiamo sicuri e veloci insieme, lungo il percorso, fino alla liberazione finale.

    La notte quando mi addormento ( quasi sempre poco prima dell’alba) e la mattina appena mi sveglio ( quasi sempre poco dopo l’alba, dormo pochissimo) è naturale e spontaneo per me rivolgere un pensiero alla mia famigliola, ai miei amati fiori ai quali mando un augurio di forza e di fiducia.

    Sussurro al vento : “Dai Chadisja forza, stai vicino al tuo papà e passa attraverso questo intensivo di vita!” .

    “Dai Roberta che avrai una bella famiglia piena di gioia!”

    Poi mando la mia raccomandazione ai “ miei giovani studenti Michele, Mattia, Sara…” sostenuti da Landrea e dico a loro che marcino diritti alla meta della laurea, ignorando tutti le sensazioni di panico.

    E poi mando un bacio alle mie dolci mamme, Alessandra in testa, perché è stata la prima, seguita da Anna Lisa, Alexandra, Manuela, Nancy, Paola, Vera, Tatiana, Katia, Rita, Patrizia, Elisa, Eli, Cinzia, Gala, Silvia, Vale, Vanessa

    E poi alle “mie belle ragazze che cercano partner “ Eva, Nic….

    E infine ai “miei adorati agorafobici ed ex agorafobici” capitanati oggi dal nostro saggio Eddi, che immagino intento a studiare e a contemplare la bellezza della natura nella sua casetta silenziosa nel bosco con il camino che fuma, mentre fuori nevica ( scusami Eddi è una mia fantasia )….. e poi Danielaaaaaa , Ele, Paola, Francesca, Nicola, Erika, Virginia, Claudia, Antonio, Antonio 3, Ciro, Lucia , Michela , Maria Letizia, Desy, Linda, Ninuzzo, Roberta di Bz , Ciro G., Franco, Gianfranco , Claudio, e tutti, tutti, tutti quanti….

    E in ultimissimo mando un augurio di pace anche a Daniela A., sperando che comprenda, che quello che le ho scritto per stoppare le sue ferite di significato ( mi auguro inconsapevoli, ma non più permissibili in questo Giardino Blog, ferite e critiche, che forse sono frutto del dolore di chi soffre e che per questo motivo è molto arrabbiato, anche con chi non ne è per nulla responsabile ) è… un atto d’amore!

    Sento che ciò che più desidero nel mio cuore è che tutti i miei Fiori siano liberi dal panico, che vivano una vita piena, dove l’amore vince!

  31.  
    manuela
    15 febbraio 2011 | 21:41
     

    Le voglio un mondo di bene anche io dottoressa e ne voglio anche a tutti voi meravigliosi fiori!

  32.  
    claudia
    16 febbraio 2011 | 15:16
     

    Grazie dottoressa sono infinitamente commossa per le sue parole,per l’affetto e il sostegno che ci dona pur non conoscendoci ,per come prende a cuore i nostri strazi quotidiani.

    Come dice lei chi soffre di dap ha un animo estremamente sensibile e delicato e un bisogno smisurato d’amore , sapere che lei mi e’ accanto che fa il tifo per me mi riempie il cuore di gioia e gli occhi di lacrime..in fondo il nostro stare male e’un grido di aiuto ,abbiamo bisogno che qualcuno che amiamo ci stia accanto e’ come se gli dicessimo”se sei con me non ho paura,stammi vicino”e lei dottoressa laura ci e’ accanto ci guida ci sprona grazie grazie infinite per tutto; i miei piccoli miglioramenti li devo solo a lei e spero un giorno di arrivare al traguardo finale tenendo la sua mano…

    E’ stato stupendo leggere di quanti di noi ce l’hanno fatta grazie a lei la cara daniela ha finalmente realizzato il suo sogno di vedere londra(sono troppo felice per te);michele e’ tornato serenamene alla sua vita da studente con grandi soddisfazioni, chadisia non ha piu’ paura del suo corpo e delle brutte sensazioni quando sbatte, eddi il nostro saggio sfida l’agorafobia e si gode la sua liberta’, mattia che fa passi da gigante, annalisa sopporta i suoi dolori e affronta tutto con la sua bimba poi l’altro giorno e’ stato stupendo leggere il tuo post sulla meraviglia di una giornata normale ,serena vissuta in famiglia in armonia con i tuoi cari; poi ci sn alcuni che stanno ancora lavorando per raggiungere la meta come me, manuela, ele, katia ,roberta e tanti altri amici!

    Cara daniela a. ti comprendo in pieno sento il tuo dolore,la tua rabbia che sono anche i miei quando sto male ,quando sento di non poter dare a mio figlio cio’ di cui ha bisogno ,quando mi sento un invalida e un incapace ;la tua e’ una richiesta di aiuto solo che magari hai usato toni un po’ forti se ti va ho piacere di parlare con te ,di scambiarci consigli di soistenerci,sei nel posto giusto qui’ troverai comprensione e affetto credimi abbi fiducia e per tutto questo dobbiamo ringraziare solo laura bolzoni codato.

    Un piccolo commento su fabrizio: sei straordinario con la tua fidanzata ,il tuo amore e’ cio’ di cui lei ha piu’ bisogno e grazie a te presto tutto questo sara’ solo un lontano ricordo!

    Auguri di cuore!
    Un abbraccio a tutti vi voglio bene

  33.  
    manuela
    16 febbraio 2011 | 21:40
     

    Dottoressa Laura, non perda mai l’entusiasmo, perchè lei ci da tantissimo, e ci aiuta come nessuno fino ad ora è riuscito a fare.
    Abbraccio i miei amici fiori stupendi!

  34.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 febbraio 2011 | 00:06
     

    Grazie Claudia !

    Grazie Manuela!

  35.  
    daniela A.
    17 febbraio 2011 | 11:52
     

    grz claudia sei davvero un tesoro….ti abrraccio

  36.  
    Nancy
    17 febbraio 2011 | 11:54
     

    Carissima Dottoressa,
    sono felice che si ricordi di me, anche se da tempo giro silenziosa nel suo giardino.
    Una settimana fa ho avuto un intervento chirurgico che, grazie a Dio, si sta risolvendo nel migliore dei modi.
    Purtroppo sono angosciata dal peggioramento della mia situazione psicologica. Grazie al suo metodo riesco a gestire bene i residui di attacchi di panico, ma ho tanti altri sintomi che mi stanno rendendo impossibile la vita. Mi sveglio alle cinque del mattino con dolori alle caviglie e se cerco di riposare ancora è peggio. Mi alzo e comincia una nausea fortisssima che spesso mi accompagna per molte ore della giornata. Ho energia zero che mi sta rendendo incapace di lavorare e di assolvere al mio compito di mamma. E il mio tesorino di bimbo come farà?
    Forse la mia situazione è più grave perchè è inquinata da altri problemi, come lei accenna in un suo commento?
    Mi sono rivolta ad uno psichiatra che ha giustificato i miei sintomi come una cronicizzazione dgli attacchi di panico, quindi la diagnosi, secondo lui sarebbe di Dap. Ho provato a prendere delle medicine che non hanno fatto altro che farmi vomitare tutto il giorno.
    Cosa posso fare? Forse ora sta subentrando anche la depressione perchè non riesco a stare mai bene.
    Ho tanta fiducia il Lei: mi dia per favore un consiglio. Desidero tanto tornare alla vita.
    Un caro saluto a lei e a tutti gli amici fiorellini.
    Nancy

  37.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    17 febbraio 2011 | 15:49
     

    Bentornata Nancy,

    è importante che il tuo corpo possa riposare bene durante la notte, in modo che, dal mattino in avanti, abbia l’energia per far fronte ai tanti impegni che devi svolgere.

    Ho pochi elementi per comprendere quello che ti sta accadendo.

    Ti ricordo che i sintomi corporei, tipo la nausea e il dolore alle caviglie, vanno affrontati a livello fisico e quindi un bravo medico, di cui ti fidi e a cui descriverai dettagliatamente quello che ti succede, potrà fare una diagnosi esatta.

    Quando c’è la diagnosi, si può decidere come andare avanti.

    Se invece è soltanto stanchezza fisica quella che avverti, allora può farti bene prendere l’abitudine la sera, come fai nel lavarti i denti oppure nel mettere sul viso una crema nutriente, di sorseggiare una buona camomilla.

    Arieggia bene la camera da letto, prima di coricarti e quando hai spento la luce e appoggi la testa sul cuscino, ecco, quello è il momento in cui è importante rilassare tutto il corpo, muscolo dopo muscolo.

    Non addormentarti tesa e rannicchiata.

    Prima ti rilassi e poi eventualmente ti metti su un fianco e scivoli nel sonno.

    Per quanto riguarda la stanchezza, che avverti a livello mentale, puoi chiederti:

    “Che cosa sto facendo in questo momento nella mia vita, che non mi piace fare?”

    “Che cosa sto facendo, che sento che non va bene fare?”

    Quando noi facciamo qualcosa che non vogliamo veramente fare, che non ci interessa fare avvertiamo stanchezza.

    Appena ritoriamo a fare qualcosa che ci piace oppure che sentiamo che è bello fare, improvvisamente la stanchezza evapora e la gioia ritorna a muovere la nostra energia vitale.

    Hai mai notato che con i bambini accade qualcosa di simile a quello che sto dicendo?

    Quando dici a un bambino: “Adesso per favore metti in ordine i giochi che sono disseminati nella stanza” vedrai che dirà che è stanco, che lo farà dopo…

    Ma se tu gli dici : “Andamo a prendere un gelato?”, improvvisamente vedrai la gioia scintillare nei suoi occhi e ti risponderà subito: “Sììììììììì, mamma!”

    Auguri, Nancy, raccontaci se lo desideri come prosegue la tua realtà!

  38.  
    roberta
    17 febbraio 2011 | 20:15
     

    Cara dottoressa Laura, grazie per le sue parole e per l’amore che davvero lei sprigiona.

    Io non la conosco personalmente ma, come ho già detto più e più volte, lei mi sembra mia amica più di quanto tante amiche che invece conosco lo sono.

    Queste parole sono davvero sincere, anche noi non guadagnamo nulla a dire questo.

    La sento vicina, sento che davvero lei capisce da amica, da medico, da ex paziente, lei ha tanto tanto amore da dare, ecco perchè noi siamo fiori così assetati e presenti in questo giradino, è lei che ci disseta, che ci nutre.

    Grazie perchè ci fa sentire amati ed unici.

    Io non ho mai scritto in un blog, non mi sono mai fidata dei consigli per vincere il panico finchè non ho trovato questo sito….

    Laura: ci prenda sempre per mano, stringa ogni giorno le nostre manine, ci dia forza, speranza amore….vogliamo tutti farla felice ritrovandoci presto dall’altra parte, la sua parte!!!!

    Le voglio tanto bene, Roberta

  39.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 febbraio 2011 | 00:19
     

    Grazie Roberta,

    che belle e dolci parole hai scritto!

    Sono qui, veglio sugli amati Fiori del Giardino e proteggo i loro pertali delicati dal vento della paura, che ogni tanto agita la loro bellezza e la loro armonia.

    E’ notte.

    Tutto è buio e tutto tace.

    Dorme il Blog.

    Sognano i fiorellini.

    In pace.

  40.  
    Nancy
    18 febbraio 2011 | 08:45
     

    Grazie Dottoressa, le sue parole sono come una carezza che allevia le mie ferite.

    Riguardo ai sintomi fisici mi sono rivolta a più di un medico: un medico l’ha attribuita ad una neuropatia periferica che ha cercato di curarmi con un farmaco antiepilettico senza alcun risultato, un altro specialista invece ha attribuito i sintomi all’ansia e ad un forte accumulo di tensione soprtattutto nelle spalle e nelle gambe. Forse questa seconda ipotesi è la più vera; dopo dieci giorni di cura con lo Xanax e lo Zoloft stavo peggio di prima, vomitavo tutto il giorno dimagrendo sensibilmente.

    Mi sa le l’unica strada sarà seguire i suoi cosigli dottoressa: io tendo a dormire tutta rannicchiata e ad avere sempre le spalle tese. Purtroppo il mio lavoro comporta molta tensione perchè insegno a ragazzi per così dire “difficili”.
    Cosa pensa dei fiori di Bach? Potrei provare a vedere se mi aiutano un pò?

    Quanto è vero quello che mi dice a proposito dei bambini; posso constatarlo tutti i giorni col mio bimbo!

    Mi affido a lei e alla preghiera sperando di riprendere presto una vita abbastanza normale.
    Condivido pienamente l’esortazione di Claudia affinchè lei non ci abbandoni.

    L’unica cosa che posso fare in cambio è pregare per lei.
    Anch’io le voglio tanto bene.

    Nancy

  41.  
    ANNA LISA
    18 febbraio 2011 | 13:24
     

    ……PER UNA GRANDE AMICA……..

    NESSUN LEGAME DI SANGUE,
    SORELLE AMICHE,
    MA LEGATE DA UN FILO SOTTILE E IMPERCETTIBILE,
    CHE UNISCE LE PERSONE
    CHE SI VOGLIONO BENE

    LO STESSO ANIMO,
    DELICATO E PURO,

    MI HAI INDICATO LA STRADA
    IN SILENZIO A VOLTE CON DOLCI PAROLE
    TENEDOMI PER MANO,
    QUANDO CREDEVO DI ESSERMI PERSA,
    NEL BUIO DI UN TUNNEL.

    HA PIANTATO SEMI
    PER TUTTTA LA VITA
    RACCOGLIENDO RACCOLTI D’AMORE.
    DONNA DI GRANDI VALORI.

    A LE I VORREI CHE LA VITA
    DONASSE UN GIARDINO
    COLMO DI ROSE
    PRIVANDO AD ESSE TUTTE LE SPINE
    PER RENDERE IIL SUO CAMMINO
    GAIO E SERENO.

    A LEI REGALO
    TRE DESIDERI,
    AMICIZIA, BENE, LEALTA’.
    LI PORTI NEL SUO CUORE,OVE LI TROVERA’ OGNI VOLTA CHE VORRA’.

    A LEI DOLCE AMICA MIA,
    RINGRAZIO DI ESISTERE,
    DI RESPIRARE,
    DI GUARDARE AVANTI, COGLIENDO OGNI GIORNO,
    I SUOI PROFUMI E I SUOI SAPORI.

    …….MA UN GRAZIE DAL PIU’ PROFONDO DEL CUORE PER AVERMI RESO PARTE DELLA SUA FAMIGLIA DI FIORI…………………….

    CON TUTTO L’AFFETTO CHE POSSO DONARE LA STRINGO FORTE

    SARA’ PER SEMPRE LA MIA PIU’ GRANDE AMICA….

  42.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    18 febbraio 2011 | 13:50
     

    Grazieeeeee Anna Lisa !

    Le parole della tua bella poesia scaldano il cuore come i raggi del sole, che irradiano e penetrano anche attraverso le nuvole del cielo e il freddo dell’aria invernale!

    Mi piace lasciarmi abbronzare dai tuoi raggi!

    Sono fortunate le clienti, del tuo Centro Estetico con lampade abbronzanti, – clienti che ti auguro diventino sempre più numerose e contente – , perchè trovano lì da te, anche un sole vero che irradia gioia e amore!

  43.  
    io
    18 febbraio 2011 | 13:57
     

    Conosco una madre che ha avuto problemi di ansia e panico per anni.
    L’anno scorso è rimasta incinta (primo figlio) e non ha spettato che il “Problema” panico si risolvesse prima per poi avere un bambino. Ha continuato a prendere lo x.. fino a 3 mesi dal parto e poi l’ha abbandonato per il bene del bambino. La gravidanza non è stata facile perchè aveva rischi per la propria salute. Risultato: adesso ha un bel maschietto di un mese e non prende più lo x… e non ha più problemi di panico. Sinceramente mi sono stupito di come abbia fatto. Penso che il suo pensiero sia andato tutto al bambino che cresceva e ha orientato tutto se stessa al bambino non permettendo al pessimismo e al panico di prendere il soppravento.

  44.  
    Mattia
    18 febbraio 2011 | 19:22
     

    Carissima dottoressa

    inanzitutto volevo ringraziarla, perchè è anche grazie a lei e ai suoi consigli che ho compreso alcuni aspetti del panico/ansia e ho affrontato quello che mi spaventava.

    dopo parecchi mesi sono riuscito a tornare in facoltà e in neanche un mese ho dato e superato 4 esami,gestendo abbastanza bene i sintomi sgradevolissimi del panico a cui ho detto “francamente me ne infischio”.

    ecco è propio questo che volevo chiederle:perchè quando sono da solo o con gente che non conosco o in un posto dove sò che non ci sono possibilità che io incontri qualche conoscente ,sono abbastanza tranquillo, mentre quando sono con qualcuno o sò che c’è la possibilità di incontrare qualcuno che conosco,i sintomi e la mia preoccupazione aumentano tantissimo?

    e come se non volessi essere visto,come se incontrare qualcuno mi esponesse a qualche rischio, bho?

  45.  
    ANNA LISA
    18 febbraio 2011 | 19:36
     

    SALVE AMICI FIORI, MIA GRANDE AMICA DOTTORESSA LAURA LEI NON DEVE RINGRAZIARE TOCCA A ME FARLO XCHE’ OGNI GIORNO MI REGALA FELICITA’ E SERENITA’ IN PIU’ OGNI GIORNO SCOPRO NEI SUOI CONSIGLI PER I NOSTRI AMICI QUEL QUALCOSA CHE MI SPINGE SEMPRE AD ANDARE AVANTI E MI SUSSURRA QUESTA E’ LA STRADA ANNA LISA….

    VORREI RIVEDERE ALCUNI IPUNTI IN UN SUO COMMENTO DI QUALCHE GIORNO FA’, DOVE DICE CHE LEI DEDICA QUESTO BLOG ALLE XSONE CHE SOFFRONO DEL DISTURBO DEGLI ATTACCHI DI PANICO SENZA ESSERE CONTAMINATI DA ALTRI DISTURBI DELL’ UMORE DEPRESSIONE…….

    BENE IO SONO CONVINTA DI AVER AVUTO QUEL MALEDETTO ATTACCO DI PANICO E SONO SICURA AL CENTO PER CENTO CHE HO SUPERATO IL PANICO GRAZIE A LEI CON IL SUO METODO, LE DIRO’ ANCORA OGGI QUANDO IN CHIESA A VOLTE AVVERTO QUELLA PAURA LIEVE E VOGLIA DI SCAPPARE MI RIPETO ANZI NO E’ LA SUA VOCE DEGLI MP3 CHE AUTOMATICAMENTE SCATTA E MI DICE NON MUOVERTI STAI LI SONO SOLO SENSAZIONI E MAGICAMENTE SCOMPARE,

    IL PUNTO COME DICE LA NOSTRA AMICA NANCY E’ CHE ALL’IMPROVVISO HO SBALZI D’UMORE CI SONO GIORNI DI SCONFORTO DOVE MI SENTO IN PIENO DI UNA CRISI DEPRESSIVA E TUTTO QUESTO RIMANE GIA’ DA SETTEMBRE POI CI SONO GIORNI IN CUI RIFIORISCO COME QUESTO PERIODO IN CUI MI SENTO PIU’ FELICE CHE MAI, NONOSTANTE I MIEI ACCIACCHI FISICI, QUANDO DA I SUOI CONSIGLI A NANCY E DICE DI SORSEGGIARE UNA CAMOMILLA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE DI RILASSARE TUTTE LE PARTI DEL CORPO PRIMA DI CADERE IN SONNO, ANCORA UNA VOLTA RIMANGO STUPITA,

    PERCHE’ MI RITROVO IN PIENO QUANDO FACCIO QUESTE COSE CONSIGLIATOMI ANCHE DAL GINECOLOGO DALL’OSTEOPATA E ORA ANCHE DALLA MIA PSICOLOGA IO TRASCORRO NOTTI SERENE MA NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, QUELLO CHE VOGLIO CHIEDERLE E’ XCHE’ HA SOTTOLINEATO CHE QUESTO BLOG E’ DEDICATO ALLE XSONE CON ATTACCHI DI PANICO E NON CONTAMINATE DA ALTRO, IL PUNTO E’ CHE IO HO SUPERTO IL PANICO ALMENO SONO CONVINTA DI QUESTO, MA MI SENTO CONTAMINATA DA DEPRESSIONE E SBALZI D’UMORE, MA NONOSTANTE TUTTO QUANDO APPLICO I SUOI CONSIGLI NE TRAGGO BENEFICIO SEMPRE E MI SENTO IN RISALITA, MA LEI PENSA CHE INVECE IL PERCORSO X LA GUARIGIONE X CHI E’ CONTAMINATO DA ALTRO SIA DIVERSO?

    UN’ALTRA COSA NEL MIO NUOVO PERCORSO DI PSICOTERAPIA STO RITORNADO SULLE MIE GRANDI FERITE PURTOPPO NON ANCORA CICATRIZZATE DEI MIEI DUE ABORTI, DEVO DIRE CHE NONOSTANTE LA MIA SOFFERENZA DURANTE LE SEDUTE SENTO POSITIVITA’, LA MIA PSICOLOGA DICE CHE PER LEI IL TUTTO STA ALLA BASE DI QUESTI DUE BRUTTI EPISODI CHE NON HO COMPLETAMENTE ELABORATO, QUANDO LEI DOTTORESSA XRO’ DICE A NANCY DI CHIEDERSI COSA STA FACENDO CHE A LEI NON PIACE X SENTIRSI COSI’ STANCA?

    ED IO CHE STO LAVORADO SU QUESTA COSA, VISTO CHE DI DOLORI NE HO AVUTI E NE AVVERT ANCORA DI OGNI GENERE TUTTO DIPESO DA QUESTO MIO DISAGIO PSICOLOGICO, MI CHIEDO COSA STO FACENDO CHE NON MI PIACE? E PURE MI DEDICO A ME ALLA MIA FAMIGLIA HO RIPRESO LACUCINA QUELLO CHE MI PIACE FARE IN ASSOLUTO CUCINARE DOCI E DI TUTTO E DI PIU’ MI DEDICO ALLA PIKKOLA STELLA, CERTO NON HO RIPRESO IL LAVORO XCHE’ NON MI SENTO ANCORA SICURA,STO LAVORANDO PER RITORNARE ALLA MIA SERENITA’ IL MIO DESIDERIO PIU’ GRANDE E’ DI RIPROVARE IN UN’ALTRA GRAVIDANZA MA VOGLIO RIPROVARCI SENTENDOMI PRIMA ANNA LISA SERENA QUELLA CHE NON SOFFRE PER DOLORI PSICOSOM. NON SOFFRE PERCHE’ LA BAMBINA HA LA TOSSE , MA CHE VIVE LA TOSSE DI ANNA MARIA CON LA GIUSTA APPRENSIONE DI UNA MAMMA, CHE NON VA IN ANSIA PER UN BLOKKO ALLA SCHIENA, MA LA MIA PSICOLOGA DICE ,CHIEDI COSA VUOLE ANNALISA CHE E’ IN TE E LA MIA RISPOSTA E’ STATA QUESTA TORNARE SERENA PER ALMENO RIPROVARE IN UN’ALTRA GRAVIDANZA E POI ACCETTARE QUELLO CHE DIO VORRA DONARMI, LA MIA PSICOLOGA DICE DI NON APRIRE LA PORTA SUCCESSIVA PRIMA DI CHIUDERE DEL TUTTO QUELLA PRECEDENTE X NON CONTAMINARE QUELLO CHE DI NUOVO VERRA’ CON IL PASSSATO!

    MA MI TERRORIZZA SAPERE CHE PER CHIUDERE QUELLA PORTA DEVO METTERE DA PARTE IL MIO DESIDERIO DI MATERNITA’ PER UN BEL PO, XCHE’ SENTO DI DOVER ANCORA LAVORARE PER LA SERENITA’ , SECONDO LEI E’ GIUSTO?

    UN ABBRACCIO DOTTORESSA CON AFFETTO ANNA LISA.

    UN PICCOLO CONSIGLIO SENTO DI LASCIARE PER LA NOSTRA AMICA NANCY, CARA , A ME TUTTO E’ PARTITO DOPO UN PERIODO DI STRESS CON BRUTTI DOLORI CREDO DI AVER SOPPORTATO VERAMENTE DI TUTTO DOPO IL MIO UNICO ATTACCO DI PANICO, MI ALZAVO GIA’ STANCA CON DOLORI ALLE GAMBE CHE MI BUTTAVANO GIU’ DAL LETTO, FORTUNATAMENTE NELLA FASE PIU’ CRITICA SONO STATA AIUTATA TANTO DA MIO MARITO E MIA MADRE CON LA PIKKOLA, IO PSICOFARMACI NON NE HO PRESI TRANNE CHE DELLE GOCCE DI XANAS ALL’INIZIO PER VENTI GG AL MAX, MA DOPO E’ STATO PEGGIO CREDIMI DOLORI ALLA TESTA ALLUCINANTI ALLE OSSA, COME HO SUPERATO IL GROSSO?

    GRAZIE A QUEST BLOG FANTASTICO E AD UN GRANDE ED UMANISSIMO GINECOLOGO NEL PERIODO PIU’ BUIO DI DOLORI MI HA SUPPORTATO CON INTEGRATORI NATURALI E MI DICEVA CHE PIANO PIANO AVREMMO RISOLTO OGNI DOLORE, PER UN MESE A GIORNI ALTERNI QUANDO I DOLORI ERANO PIU FASTIDIOSI PRENDEVO PARACENTEMOLO IN COMPRESSSE CON QUELLE E CON UN GRANDE SPIRITO DOI SOPPPORTAZIONE HO RISOLTO IL PERIODO PIU’ CRITICO PERCHE OLTRE ANTIDOLORIF. IL PARACENTEMOLO HA POTERE RILASSANTE E CALMANTE QUINDI MI AIUTAVA CON IL SONNO, ANCHE SE ALLORA NO SOFFRIVO DI SONNO DISTURBATO IL PROBLEMA E’ SORTO ADESSO, MA CREDI IL CONSIGLIO PIU’ GIUSTO TE LO HA SUGGERITO LA DOTTORESSA PROVATO E TESTATO SULLA MIA PELLE…..

    DEVI CERCARE DI RILASSARE IL TUO CORPO PRIMA DI DORMIRE I FIORI DI BACH NON LI HO PROVATI PERO’ HO PROVATO L’OLIO PER IL BAGNO AI FIORI DI ARANCIO HA UN GRANDE POTERE RILASSANTE PROVALO A FARE QUANDO IL TUO BIMBO E’ CON QUALCUNO MAGARI FAI UN BAGNO LA SERA E’ UN VERO TOCCASANA CREDIMI IO AVEVO FASCICOLAZIONI OVUNQUE , ANCHE DI NOTTE A VOLTE AVVERTIVO DELLE SCOSSE PER QUANTO ERO TESA PIANO PIANO HO IMPARATO A RILASSARMI DEVI COCCOLARTI UN PO DI PIU’ ASCOLTA COL TUO BIMBO UN PO DI MUSICA RILASSANTE PIACERA’ A LUI E A TE, CERTO CI VUOLE UN PO DI TEMPO E DI COSTANZA PERO’ IO OGGI STO QUASI BENE PER I DOLORI, C’E’ ANCORA ALTRO XRO’ SONO FIDUCIOSA

    UN BACIO NANCY A PRESTO!

    UN ABBRACCIO PARTICOLARE A ROBERTA!

  46.  
    manuela
    18 febbraio 2011 | 21:37
     

    Non so “io” come ti chiami, però hai dato una testimonianza bellissima, dovrei prendere d’esempio io, questa donna, invece da quando sono diventata madre io sono diventata molto più insicura e ansiosa, penso sempre di non essere all’altezza della situazione, penso a volte cosa penserebbe mio figlio di me se sapesse che ho il panico…

    Però su una cosa hai ragione, i bambini ti trasmettono forza a modo loro, anche se ti richiedono molte energie, e un loro sorriso, ti ripaga di tutto….

  47.  
    chadisja
    18 febbraio 2011 | 23:35
     

    Un saluto a Fabrizio, sei stupendo non cambiare mai e continua nobilmente a capire ed aiutare la tua fidanzata.

    Manuela ciao io ho fatto fatica a capire che dentro di me c’era una bimba vogliosa di coccole e di sicurezze.

    Quando sbattevo qualsiasi parte del mio corpo, dentro di me succedeva una rivoluzione che mi creava il panico e stavo male per ore intere.

    Poi un giorno mi sono accorta che tutti i bambini che entravano nel mio negozio (sono titolare di un negozio di calzature) sbattevano sempre qualche parte del loro corpo e ti spiego il perchè.
    Ho acquistato per i bimbi un banchetto con tutti i giochi in modo che le loro mamme potevano rilassarsi e curiosare e magari loro stessi potevano provare le scarpette senza annoiarsi.

    Una volta cadevano e si rialzavano, un’altra sbattevano tra di loro, un’altra ancora si spingevano per arrivare a prendere per primi le costruzioni ecc… io li guardavo sbalordita perchè pensavo tra di me che in effetti a tutti quei bambini non succedeva nulla di grave anche se si facevano un po’ male.

    Poi le mamme li coccolavano, tranquillizzandoli che non era successo niente e tutto si normalizzava.

    Tutto questo mi ha fatto riflettere, ed insieme alle letture del libro della nostra Dott.ssa ho capito che dovevo riiniziare da zero e che dovevo essere io e soltanto io a rassicurare la mia bimba.

    E facendo cosi’ ogni volta che mi accadeva qualcosa e ogni volta che il panico mi veniva a trovare io parlavo con la bimba, la rassicuravo, la coccolavo e tutto per incanto spariva. Sembra facile ma un gran lavoro.

    Da quel giorno ho capito che avevo bisogno di certezze, sicurezze, coccole e cosi’ ho imparato la lezione e ogni volta che ho avuto bisogno di aiuto mi sono ritrovata a mettere in atto la strategia e tutto spariva.

    E da lì ho capito che io ero diventata una bimba che doveva ricominciare da zero perchè aveva avuto un blocco e mi si fermava senza riuscire a riflettere proprio come fanno i bimbi.
    Adesso è tutto diverso, prova a parlare con te stessa, prova a razionalizzare, prova a fermarti e a chiederti cosa c’è che non va.

    Avrai tutte le tue risposte e mi raccomando prova anche a coccolarti di piu’.

  48.  
    Nancy
    19 febbraio 2011 | 08:55
     

    Grazie carissima Anna Lisa, dovrò sicuramente mettere in atto i consigli che tu e la dottoressa mi date.

    La mia situazione in questo momento è grave e anch’io vorrei capire qual è la strada da intraprendere per chi come me è contaminato dalla depressione. I progressi degli amici fiorellini mi rendono molto felice, ma se poi penso che io possa avere qualcosa di altro mi scoraggio. Vi prometto però che ce la metterò tutta: non posso lasciare solo il mio bimbo e mio marito! Non posso contare su appoggi familiari perchè ho solo una sorella che deve occuparsi anche dei genitori invalidi.

    Io sono credente e penso che Dio non ci abbandonerà, un padre non può abbandonare i suoi figli.

    Un saluto affettuoso a te Anna Lisa, a tutti gli altri fiorellini, e alla prezioza dottoressa che anche in questo mio momento di difficoltà ritengo sempre splendida.

    Nancy

  49.  
    manuela
    19 febbraio 2011 | 09:49
     

    Chadisja, devi essere proprio una persona stupenda, ti ringrazio molto per ciò che mi hai scritto, sai che anche io prima vendevo scarpe… Per anni poi….Ora invece vendo abbigliamento.

    Cercherò di seguire i tuoi preziosi consigli, ti abbraccio e complimenti, sei grande!

  50.  
    manuela
    19 febbraio 2011 | 09:58
     

    Dottoressa Laura, volevo chiedele come dice anche Mattia cosa pensa del fatto che stare in mezzo agli sconosciuti a volte ci tranquillizza di più, invece se incontriamo conoscenti ci troviamo a disagio per paura del panico e di far vedere che stiamo male…

  51.  
    manuela
    19 febbraio 2011 | 10:33
     

    Annalisa è stupenda quella cosa che dici sugli mp3 della dottoressa…Non muoverti… Stai lì sono solo sensazioni…..E se ne va…..

  52.  
    giulia
    19 febbraio 2011 | 17:21
     

    grz dottoressa

  53.  
    giulia
    19 febbraio 2011 | 19:12
     

    perchè mi viene l’ansia quando parlo con le persone che conosco, mi tremano le gambe e mi sembra di non connettere bene, insomma mi sento impacciata non so come fare, mi hanno detto che è ansia e non so come comportarmi e ho paura di vedere le persone

  54.  
    Fabrizio
    19 febbraio 2011 | 19:33
     

    Grazie a tutti voi!
    Non mi aspettavo di ricevere tanti complimenti. Di sicuro non volevo passare per un santo o per l’uomo perfetto. Ve lo assicuro! :-)
    Ho scritto nel blog (per la prima volta) perchè vorrei capire se ciò che faccio per la mia ragazza è utile a noi o se rischio di peggiorare la situazione. Mica è sempre tutto rosa e fiori, sapete…
    Molte volte discutiamo perchè ci sono momenti dove è difficile gestire certi stati d’animo o certe mancanze da entrambi i lati.
    Avrei bisogno di mille consigli e tanta esperienza.
    Voi ne sapete molto più di me e spero che vorrete darmi una mano.
    Ve ne sarei grato!!!
    Mando un abbraccio a tutti e vi auguro tanta felicità!
    Fabrizio

  55.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    19 febbraio 2011 | 20:06
     

    Caro Fabrizio,

    vivere accanto alla tua ragazza, che soffre di attacchi di panico è un’esperienza molto interessante, che ti può arricchire tanto, ma….non è semplice.

    Quando arriva il vento freddo dell’attacco di panico, entra sempre dalla porta principale, invade ogni spazio e ruba la gioia e la fiducia.

    E’ simile a un Veleno Arraffattutto, come l’ho chiamato da qualche parte nel Blog.

    Il tempo improvvisamente cambia il suo ritmo, lo spazio di altera e tutto inizia a traballare.

    Stare vicino alla tua amata, quando appaiono queste crisi, è difficile.

    Se lo desideri, puoi comunicare qui sul Blog quali sono le reali difficoltà che incontri.

    Che cosa ti è difficile essere oppure fare quando arriva l’attacco di panico tra voi due?

  56.  
    manuela
    19 febbraio 2011 | 20:38
     

    Ciao Giulia, con alcuni conoscenti lo fa anche a me, infatti facevo la stessa domanda anche io.

    Fabrizio, sei una persona eccezionale, chi soffre di questi disturbi come noi, devi capire che ha alti e bassi… Giorni che il panico lo gestisce bene ed è felice, poi ha ricadute e cade in depressione..

    Quindi ci vuole tanto amore, ma tanto e taaaanta ma taaanta pazienza, ma tu sono sicura che sei capace di donare tanto amore e la tua ragazza ne uscirà vittoriosa!

    Saluti..

  57.  
    manuela
    19 febbraio 2011 | 20:45
     

    Comunque Fabrizio, se tu riuscissi a farla avvicinare e a questo blog di gente meravigliosa, gestito da una Dottoressa MERAVIGLIOSA, penso che lei ti ringrazierebbe sai, ti abbraccio!

  58.  
    eddi
    20 febbraio 2011 | 10:07
     

    Buon giorno a tutti e buona domenica.

    Una volta i nostri vecchi si rivolgevano a chi era sofferente di una qualsiasi patologia, esortandolo a rivolgersi al malato, non al medico.
    Il succo era questo:
    sa piú chi ha sofferto del tuo stesso male, che chi lo conosce solo dai libri.

    Questo mi ha spinto a leggere Laura Bolzoni Codato, e a imparare da Lei.
    Ha sofferto, ha fatto propria la sofferenza, l’ha attraversata, ha acquisito il vigore fisico e psichico per affrontarla, l’ha vinta.
    E dunque, bando alle ciance!

    Poi, si sa, c’è qualcuno il quale crede che basti ascoltare, seguire le prescrizioni, passivamente obbedire. Non va cosí.
    In ogni malattia – soprattutto in quelle dell’anima – bisogna farsi “soggetti attivi”, altrimenti non si trae alcun sugo dai consigli di chi vuole e può aiutarci.

    Vengo al motivo per cui oggi scrivo.
    Rispondo alla domanda della nostra “maestra e guida”:

    tra ansia, attacco di panico e amore c’è una relazione strettissima.
    Parlo limitandomi a me.

    Un padre uccel di bosco (un avventuriero senza alcuna voglia di assumersi una qualsisia responsabilità); una madre (a proposito, leggeteVi “Una madre” di Giacomo Leopardi; troverete il brano nello Zibaldone) incapace di trasferire tenerezza e amore ai figli:
    questa è la ricetta che ha messo nel piatto un bel mobile qual io sono:
    insicuro, senza nessuna stima per me stesso, ansiosissimo, ecc.

    Ebbene, oggi, quando vado per strada; ma anche quando sono nel bosco a lavorare, o nell’orto a zappare, ogni tanto mi metto a parlare a voce alta.
    Ascoltatori? Sì, certo. I miei due cani, i due gatti, talvolta (loro sono zingari nell’animo) e un bambino.
    Quel bambino sono io: e provo a insegnargli la logica.
    E già, provo a spiegargli come io non potessi non essere che quel che sono stato; e che, se cambio, dev’essere lui a cambiare. Poi, dopo lungagnate può o meno di questo tenore, di tanto in tanto lascio il lavoro, gli do un buffetto sulla guancia e faccio una battuta perché sorrida.
    Era un bambino impaurito, mutrione, sempre preoccupato; ora comincia a ruzzare che è un piacere vederlo.
    E mi fa, talvolta, financo la controbattuta… Ma tu guarda che faccia tosta!

    Buona domenica

    ps

    A Laura
    Siamo colleghi d’insonnia.
    L’ho trasformata in un vantaggio: nelle lunghe notti a occhi aperti, leggo e scrivo che è un piacere.
    Sono gli uccellini a mandarmi a letto (credo siano alquanto perplessi, dal momento che la loro missione è svegliare la gente!).

  59.  
    giulia
    20 febbraio 2011 | 15:32
     

    Cara e gentile dottoressa,

    grazie per la sua disponibilità e per l’amore che ci offre ogni volta con le sue parole aiutandoci a superare ogni giorno questa grandiosa montagna rendendola uno scalino piccolo piccolo, grazie delle belle parole e della forza che ci trasmette, grazie ancora che anche se alle volte siamo delle persone impaurite Lei ci fa sentire speciali e indispensabili agli altri e a noi stessi, questo giardino è veramente meraviglioso, pieno di fiori che avevano perso qualche petalo ma che ogni giorni ne acquistano uno in più,

    mi rivolgo anche a te cara Daniela A. credo che tu sia un fiore speciale in questo blog e che tu abbia bisogno di tanto amore forse più di tutti quanti noi, non disperare, probabilmente i momenti bui li hai già passati e ora ti stai affacciando a una nuova vita, credimi in questo giardino sei nel posto giusto, sfoga la tua rabbia sfoga tutto quello che hai liberati delle tue angosce e piano piano ti pulirai da tutte le sofferenze,….ricordalo sei nel posto giusto e tutti noi ti aiuteremo a trovare la pace

  60.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 febbraio 2011 | 16:01
     

    Che belle parole hai scritto per noi, dolce Giulia: grazie!

    L’immagine della montagna, che diventa più facilmente scalabile, perchè più piccola di uno scalino è molto poetica.

    Tenera è la descrizione dei fiori, che ritornano a vivere con tutti i petali, che il vento aveva disperso qua e là.

  61.  
    manuela
    20 febbraio 2011 | 16:18
     

    Eddy, leggerti è sempre una poesia, ti abbraccio……

  62.  
    ANNA LISA
    20 febbraio 2011 | 21:39
     

    SERENA DOMENICA TRSCORSA X TUTTI SPERO, AUGURO ALTRETTANTA SERENITA’ X QUESTA NUOVA SETTIMANA CHE STA X INIZIARE VI ABBRACCIO TUTTI MANUELA, ROBERTA NANCY EDDY CADISJA GIULIA DANIELA A. ALESSANDRA MIFABRIZIO MICHELE TUTTI!

    UN SALUTO SPECIALE X LA STELLA CHE CI ILLUMINA CHE CI SUSSURA LA STRADA DELLA PACE E SERENITA’

    GRAZIE DOTTORESSA PER AVERMI INSEGNATO CHE LA LUCE ESISTE ANCHE NEL PERCORSO PIU ‘ BUIO DELLA NOSTRA VITA, IO AVEVO INTRAPESO UN MODO SBAGLIATO PER VIVERE LA VITA, OGGI GUARDO LA VITA DA UN ALTRO PUNTO, QUELLO DELL’ AMORE, A VOLTE SI LASCIA ANNEBBIARE DALLA RABBIA INCERTEZZA E TANTA PAURA, MA DA QUANDO HO SEMINATO IN QUESTO MAGNIFICO GIARDINO STA SPUNTANDO UN PIKKOLO GERMOGLIO, NON SO CHE FIORE SARA’ MA DI UNA COSA SONO SICURA, SARA’ UN FIORE CHE HA IMPARATO A SOPPORTARE LA TEMPESTA, GRAZIE ALL’AMORE CHE REGNA SOVRANO IN QUESTO GIARDINO FIORITO, FANTASTICO!

    LA STRINGO FORTE DOTTORESSA!

  63.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 febbraio 2011 | 23:49
     

    Grazie Anna Lisa,

    auguro anche a te una bella settimana, con tanti “giorni sì” e meno “giorni no”.

    Non preoccuparti del “latte macchiato” e dei “cappuccini” , non lasciarti confondere ( spiegherò che cosa intendevo dire parlando di attacco di panico puro e di “attacco di panico mischiato con ….depressione, ecc. ) e mi raccomando….vai avanti diritta per questa strada, illuminata dalle tue profonde comprensioni e dall’amore!

  64.  
    ANNA LISA
    21 febbraio 2011 | 09:24
     

    DOTTORESSA LAURA BUONGIORNO!

    GRAZIE X ESSERE QUI A CHIARIRE I NOSTRI DUBBI E INCERTEZZE, SONO FELICE CHE FINALMENTE RIUSCIRO’ GRAZIE A LEI A SCIOGLIERE UN ALTRO NODO IL MIO DUBBIO GRANDE SULLA DEPRESSIONE O ALTRO, “LATTE MACCHIATO CAPPUCCINI ” LEI E’ UNICA!
    SEGUIRO’ QUESTA VIA DRITTA DRITTA SPERANDO DI NON AVERE GROSSI INCIAMPI PERCHE’ E’ QUELLA CHE FINO AD ADESSO MI STA FACENDO RIASSAPORARE LA FELICITA’ NELLE COSE QUOTIDIANE LE PIU’ BANALI OGGI SORRIDO CON GUSTO E PIACERE, GRAZIE A LEI, E’ UN ANGELO DEL SIGNORE, VORREI UN GIORNO IMPARARE A DONARE AMORE COME LO FA LEI, SU QUESTO MONDO ABBIAMO IMPARATO SOLO A DARE PER RICEVERE , ED IO SONO UNA QUELLE XSONE, LEI NO, CI SOSTIENE E CI REGALA AMORE ALL’ENNESIMA POTENZA E PURE NOI NON CONTRACCAMBIAMO SE NON CON I NOSTRI SFOGHI A VOLTE DELUSI E AMAREGGIATI DALL NOSTRO MALESSERE SIAMO CAPACI ANCHE DI FERIRE !

    NON SONO SVIOLINATE SONO COSE CHE CREDO PROFONDAMENTE, SAPERE CHE ESISTONO PERSONE COSI’PIENE DI UMANITA’, E LEI E’ UNA DI QUELLE E SEMPRE QUI AL NOSTRO FIANCO PRONTA A DARE SENZA CHIEDERE SE NO SOLO PER PIACERE DI VEDRECI E SENTIRCI FELICI!

    GRAZIE GRANDE AMICA MIA!

  65.  
    Fabrizio
    21 febbraio 2011 | 12:24
     

    Felice settimana a tutti!

    Grazie Dott.ssa e grazie Manuela.

    La mia ragazza sa che scrivo su un blog che tratta il tema degli attacchi di panico, solo che non sa quale. Ho cominciato ad informarmi in modo più approfondito da quando ha iniziato e prendere quel medicinale. Aveva molti timori perchè in passato aveva avuto parecchi disagi con altre medicine che la annullavano letteralmente e quindi era molto preoccupata. Non aveva voluto cercare informazioni su internet per non impressionarsi e quindi me ne sono occupato io. In questo modo le fornivo le notizie “filtrate”.

    Tante volte mi chiede “Ce la farò?”, “E’ normale avere queste reazioni?”, “Sto migliorando?”.

    E’ importante per me rassicurarla che il percorso che sta facendo è positivo. Ed è ancora più importante che si tranquilla che non si ripeteranno i gravi disagi che ha dovuto subire in passato dall’uso di farmaci pesanti e comunque non ideali alla sua situazione. Ecco perchè mi sono adoperato a verificarne gli effetti in base alla sua personalità.

    Ho cercato di informarmi il più possibile su internet ed un giorno ho trovato il vostro sito. Fino ad oggi ho solo letto le vostre storie ed i vostri commenti. Come ho detto, l’altro giorno le ho copiato ed inviato la storia del nuvolotto perchè potesse leggerla e trovare la morale che racchiude.

    Di tante insicurezze ed incertezze che può avere, vorrei che almeno sulla mia presenza e sul mio aiuto sia sempre fermamente sicura perchè quando mi farà delle domande (più che altro, quando cercherà delle conferme) possa fidarsi di ciò che le dico o di ciò che le suggerisco. Ogni settimana va da una dottoressa. Ormai sono diversi anni. Un paio di volte ho partecipato alla seduta. Non per essere invadente, ma solo perchè la sua terapista potesse conoscermi e valutare insieme a lei come farmi “partecipare” a questa battaglia. Capire la mia personalità, le mie debolezze e le mie potenzialità potrebbe essere molto utile per dare una mano in questo percorso. Non credete?
    Le difficoltà sono quelle ovvie: Far collimare due “stili” di vita diversi. Gestire gli alti e bassi e se possibile prevederli. Usare le parole giuste. Non farla sentire giudicata o additata come “non idonea per me”. Proteggerla senza farla sentire impotente o dipendente dalla mia presenza. Usare il giusto atteggiamento nei momenti di panico (ha paura di prendere la metro o l’ascensore, quindi cosa devo fare se si fermano o se sembra ci sia un guasto? Figuriamoci su un aereo…).

    Se fino ad oggi sono riuscito a starle vicino è solo per un motivo: Io non ho paura di questo male. Non mi spaventa. E voglio trasmetterle questa sicurezza (che forse è solo dettata dalla mia ignoranza in materia :-s ). Tengo duro comunque. E da quel che vedo, non solo il solo! Forza gente!

    Un abbraccio a tutti!

    Fabrizio

  66.  
    manuela
    21 febbraio 2011 | 18:45
     

    Ciao Fabrizio, sinceramente penso che qui tra noi la tua ragazza si sentirebbe, non dico tra amici ma di più, penso come tra persone dello stesso sangue, perchè solo noi sensibilissimi ci sappiamo capire mooooolto bene, quindi, su leggere blog sui farmaci ti do perfettamente ragione perchè non c’è nulla di più sbagliato e che ti fa stare più male (provato sulla mia pelle! Sono ipocondriaca tra l’altro!).

    Ma ti consiglio di scrivere magari insieme a lei e di farle leggere lo stupendo libro della Dottoressa (ti giuro che non siamo parenti!!!
    Te lo straconsiglio perchè pensa quando sono triste lo leggo e rileggo e lì trovo sempre le riposte giuste!!! Un grosso abbraccio Fabrizio!

    Invece a lei dottoressa Laura, volevo chiedere qualche consiglio su come mai quando mi trovo come dice anche Giulia e Mattia in mezzo a gente che conosco ho paura che si accorgano del panico e invece tra gli sconosciuti invece no??

    Saluti ad Annalisa, Eddy Chadija, Giulia, Mattia, Daniela A, Nic e tutti tutti!!!

  67.  
    giulia
    22 febbraio 2011 | 08:52
     

    è vero manuela è infatti la stessa cosa che capita a me

    se sono tra sconosciuti riesco a gestire la mia ansia ma se sono tra gente che conosco sento un blocco nel mio corpo, mji sento goffa, non riesco a muovermi è come se non mi sentissi a mio agio, ma non ce l’ho con quelle persone asssolutamente, addirittura l’altro giorno mi si è avvicinata una nipotina di 4 anni la volevo abbracciare ma non ci sono riuscita ero tutta bloccata, ho provato a ragionare a razionalizzare, ma niente da fare ero un iceberg è come se la mia mente desiderasse una cosa e il mio corpo no..boh non so se è così, poi mi spiace nei confronti dei genitori sembra che io sia fredda ma Le giuro non è così Lei non sa quanto desideravo abbracciare la bimba e parlare con l’altra gente….ci dia un consiglio….grz

  68.  
    Erika
    22 febbraio 2011 | 11:21
     

    Buongiorno dottoressa Laura,
    sono Erika ed è parecchio che non scrivo, ho notato che nel giardino sono arrivati nuovi dolci fiori, ciao a tutti!

    Le scrivo perché ultimamente sto inciampando parecchio, non ho attacchi di panico ma una forte ansia, il respiro spezzato, agitazione e pensieri confusi.
    Domenica dopo molto tempo ho ripreso in mano il suo libro e ho letto una frase che mi sono poi scritta sul mio diario perché l’ho sentito mia, e che sorpresa lunedì quando da lavoro mi sono collegata al blog e l’ho ritrovata nel suo ultimo articolo.

    PAG. 27 del suo libro “Secondo alcuni la causa è nel mio cuore piccolo, egoista che non sa amare, il panico mi è stato mandato per rendermi umile e rompere l’orgoglio visto che devo dipendere dagli altri.”

    Collegandomi alla sua domanda credo che tra l’attacco di panico e l’amore ci sia una forte relazione.

    Mancanza d’amore da parte dei genitori quando eravamo piccoli, ma soprattutto la nostra mancanza d’amore verso noi stessi.

    Le dico questo perché credo che l’ansia che avverto in questo periodo sia dovuta da questo motivo e quando non ami te stesso non ami neanche gli altri, la scala dei valori si capovolge, le cose futili sono all’inizio e quelle importanti alla fine, in questo modo cominciamo a diventare insensibili e distaccati, severi e duri con noi stessi.
    Il fatto è che mi sono chiusa molto, esco poco, vado poco a trovare i miei genitori, vivo nell’idea di non voler trovare il ragazzo x me per paura di sconvolgere questo mio falso equilibrio, adesso che mio figlio ha 14 anni ed è sempre più indipendente mi sto “allontanando” da lui, nel senso che mi preoccupo poco di quello che fa, non vado mai a vederlo quando ha le partite di calcio, non gli dico niente se a volte non fa i compiti e li copia in classe il giorno dopo, mi arrabbio con lui solo perché non tiene in ordine la casa! Domenica pomeriggio c’era la riunione in parrocchia perché quest’anno fa la cresima e io non sono andata perché oltre alla forte ansia, non ne avevo voglia, non pensavo fosse importante, così è andato lui da solo, ma questo ritiro era per genitori e figli, quando è tornato mi ha detto che era l’unico a non essere accompagnato, e al momento in cui i genitori accendevano la candela al proprio figlio come simbolo di impegno x accompagnarli in questo cammino io non c’ero e la sua candela l’ha accesa la catechista, mentre glielo scrivo ho le lacrime agli occhi, e una ferita nel cuore, un senso di colpa che mi fa mancare il respiro, è come se lo avessi abbandonato anch’io come ha fatto suo padre..

    Lui mi ha detto che stavo esagerando quando ha visto la mia reazione. Io lo so davvero che x mio figlio non è stato un problema, ma io l’ho vissuta come una forza mancanza da parte mia, che mi sono sempre impegnata ad essere sempre presente.

    Dopo questo, mi sono fermata a meditare e guardare come stavo vivendo.

    Niente relazioni e concentrata nello sport, non una cosa sana ma massacrante.. nuoto e corsa, mi creavo allenamenti sempre più intensi e una volta raggiunti mi sentivo in pace e soddisfatta, attraverso questo riuscivo a controllare me stessa imponendomi inutili sfide, e così lentamente questo è diventato il mio primo e sicuro interesse, niente rischi di soffrire ma anche di vivere e gioire, so che può sembrare assurdo ma è così.

    E’ avvenuto tutto velocemente, in un lampo mi sono ritrovata prigioniera in questa nuova realtà fatta di responsabilità inutili e di poco amore, quindi l’ansia è arrivata, ma non il panico perché dopo anni di esperienza e conoscenza ho saputo fermarmi in tempo.

    Mi trovo così in confusione anche se nel mio cuore so cosa devo fare, ma cambiare le abitudini anche se malsane non è facile, rompere le false certezze e fidarsi nuovamente degli altri richiede coraggio.

    Devo rimettere le “pedine dei valori” al giusto posto, al primo posto c’è mio figlio, poi i miei genitori, le mie amicizie, la voglia di innamorarmi ancora perché l’amore ci scalda il cuore ci fa entrare in contatto con la parte più dolce e profonda di noi stessi poi curare la mia casa che ultimamente ho trascurato, andare a fare la spesa con calma (che è una cosa che mi piace fare ma ultimamente quando andavo al supermercato ero sempre di corsa e passavo nelle corsie buttando le cose nel carrello senza neanche guardarle), poi voglio cucinare con amore e pranzare con calma, amare di più il mio lavoro ed infine lo sport ma preso a piccole dosi.

    Ieri sera come prima cosa ho deciso di non andare a correre, dopo lavoro mi sono fatta la doccia e sono andata dai miei genitori, dove mi aspettavano mio fratello con la sua famiglia che è arrivato in giornata (lui abita a Forlì era da Natale che non lo vedevo) c’erano anche le mie due nonne e mio figlio, abbiamo cenato tutti assieme, abbiamo riso e passato una piacevole serata; la settimana scorsa non l’avrei mai fatto, avrei approfittato per estraniarmi dalla serata, sarei andata a correre e poi sarei rimasta da sola a casa a mangiare davanti alla tv, nella mia finta pace interiore.

    Ancora una volta devo ringraziare l’ansia che è venuta a rimettere ordine nella vita di una piccola “recidiva”! e devo ringraziare lei dottoressa che con il suo libro riesco a trovare sempre un po’ di luce nei momenti più bui e questo blog, un giardino protetto che permette alle persone di aprirsi e confrontarsi, di guardarsi dentro e condividere le proprie esperienze senza paura e vergogna di venire giudicati , infatti non è stato facile per me raccontarvi quello che accaduto domenica riguardo a mio figlio, ma poterlo fare è stato liberatorio e probabilmente utile anche per i compagni di viaggio.

    Come diceva lei dottoressa un tulipano non può vivere come un cactus spinoso.

    Le mie prossime mosse saranno quelle di andare a vedere mio figlio domenica alla partita di pallone, portare mia nonna dal fiorista comprare dei bei fiori da mettere sul balcone e farle un po’ di compagnia, pranzare assieme ai miei genitori, sabato sera uscire con i miei amici e nel pomeriggio occuparmi della mia casa. Pensare e sapere che nel profondo desidero innamorarmi ancora di un ragazzo speciale che mi sappia comprendere e stare vicino, che accetti ed ami anche mio figlio e crearmi così una gioiosa e amorevole famiglia.

    So che possono apparire cose normali, ma sono essenziali per avere la pace e la gioia.

    Un abbraccio a tutti voi, vi porto sempre nel cuore.

    Erika.

  69.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    22 febbraio 2011 | 12:02
     

    Cara Erika,

    che bella sorpresa il tuo ritorno!

    Il profumo del tuo fiore mancava in questo vialetto dedicato all’ amore: grazie!

    Ricordati di riconquistare e di mantenere l’amonia in tutte le dimensioni della tua vita ( vedi pag. 55 dell’Ebook) , senza eccedere in una specifica di esse, come ti è accaduto quando hai privilegiato la dimensione fisica con tanto sport, a scapito delle relazioni.

    Per me sei una brava mamma, molto consapevole e stai tentando di donare il meglio al tuo ragazzo.

    Hai una grande spinta verso la crescita interiore, così farai meglio al prossimo appuntamento, dove potrai scegliere di essere presente perchè per tuo figlio, – e per te come madre -, è davvero importante.

  70.  
    Nancy
    22 febbraio 2011 | 12:57
     

    Carissima Dottoressa,
    desidererei un consiglio da Lei. In questo periodo sto molto male e non so se sia meglio per me lavorare, sotto sforzo e sotto dolore, o astenermi dal farlo cercando per un periodo di concentrarmi sulla mia guarigione.
    Inoltre chiedo a lei ed anche agli amici del blog se esistono medici che curano questi problemi con terapie meno nocive di quelle tradizionali.
    Vi saluto e vi ringrazio tutti con affetto
    Nancy

  71.  
    daniela A.
    22 febbraio 2011 | 15:29
     

    Cara Nancy,
    devi rispettare il tuo corpo, non cercare di fare troppi sforzi se in questo periodo non ce la fai, altrimenti arrivare allo stress è un attimo, fermati, prenditi qualche giorno di riposo e fai quello che + ti piace, io non so dove abiti, prova a sentire se dalle tue parti c’è un bravo psicologo che faccia psicoterapia cognitiva comportamentale, può esserti utile, però ti ripeto non fare mai cose al di sopra dei tuoi sforzi…ciao Daniela

  72.  
    manuela
    22 febbraio 2011 | 18:53
     

    Dottoressa Laura, volevo chiedere qualche consiglio su come mai quando mi trovo come dice anche Giulia e Mattia in mezzo a gente che conosco ho paura che si accorgano del panico e invece tra gli sconosciuti invece no??

  73.  
    Katia
    22 febbraio 2011 | 20:41
     

    ciao ragazze è tanto che non venivo nel ns giardino…

    ho letto oggi per la prima volta questa pagina…wow… da parte della dott.ssa Laura niente di più bello ho letto fin’ora!!!

    Anch’io mi sento parte di questa famiglia…ogni qualvolta che vacillo stare qui è come stare tra tante stelle bianche che infondono sentimenti profondi e sinceri.

    Ciao Annalisa, ciao Roberta…dopo il mio silenzio ecco che si ripropone con forza il mio vecchio conflitto…credo di avere deciso di optare per la famiglia con figlio unico…mi fa piangere mio figlio che mi chiede spesso un fratellino chiedendomi con tante perplessità come mai lui non ce l’abbia.
    Piccolo mio…come faccio a spiegarti che hai una mamma fragile…che non potrai mai conoscere il bene fraterno per colpa di una psiche delicata e forse molto poco coraggiosa.
    Forse ho scelto la strada più facile, ma è quello che mi fa star bene…ma non troppo…
    Devo aspettare??!!come fa la nuvoletta Puffi…non credo potrebbe cambiare nulla. Ho sempre la stessa reazione!! non appena ci sta la minima possibilità che possa essere incinta sto da schifo!!

    E mi riprometto di non provarci mai piu…che sto bene cosi…mi sono sfogata…

    ciao ragazze.

  74.  
    ANNA LISA
    22 febbraio 2011 | 21:34
     

    CIAO AMICI FIORELLINI,

    OGGI UN NUOVO PASSO IN AVANTI, STAMANE AVEVO L’APPUNTAMNTO DALLA MIA PSICOT., LE VOLTE SCORSE MI HA ACCOMPAGNATO MIO MARITO STAMATTINA STAVA DI TURNO, BHE’ CHE FACCIO? DEVO ANDARCI CHIEDO A MIA MAMMA NOOO, MIO MARITO MI HA CHIESTO CAMBIO TURNO TI ACCOMPAGNO? ED IO MI ACCOMPAGNERAI X TUTTA LA VITA OVUNQUE ? NON MI SONO SENTITA DI DIPENDERE IN QUESTO MODO DA LUI, E’ DA UN PO CHE RIESCO A GUIDARE DA SOLA TRE MESI O PIU’ ,VADO OVUNQUE A FARE LA SPESA ACCOMPAGNO LA BIMBA OVUNQUE SENZA ALCUN DICO ALCUN PROBLEMA, TRANNE LE PRIME DUE TRE VOLTE X OGNI OCCASIONE POI TUTTO RIENTRA NELLA NORMALITA’, MA GUIDARE O MEGLIO ALLONTANARMI DA CASA PIU DI UN DETERMINATO TRAGITTO NO, LA DISTANZA NON ERA TANTA UN QUARTO D’ORA DI MACCHINA MA DOVEVO AFFRONTARE UNA GALLERIA DI 7 MINUTI PIENI, O FARE
    LA STRADA NORMALE MA CI AVRTEI IMPIEGATO MOLTO PIU’ TEMPO,

    HO DETTO PROVIAMO SE NON RIESCO TORNO INDIETRO SONO ANDATA BHE NON VI NASCONDO CHE PRIMA DI INTRAPENDERE LA GALLERIA HO AVUTO LA TENTAZIONE DI INVERTIRE LA MARCIA MA NON SI POTEVA, SONO ANDATA HO ATTRAVERSATO RIPETENDO LE PAROLE DELLA DOTT.SSA NELLA MIA MENTE, PENSA DI STARE IN UN POSTO SICURO QUELLO IN CUI TI SENTI A TUO AGIO, ATTRAVERSATO LA GALLERIA, MANCAVA UN POKINO PER L’APPUNTAMENTO, HO DECISO DI ANDARE NELLA CHIESA DOVE VADO SPESSO A SENTIRMI LA MESSA LA DOMENIKA CON I MIEI, E CHE ANDAVO ANCHE QUANDO STAVO MALE MALE CHE NON RIUSCIVO NEMMENO A STARE TRA I BANCHI PER LA PAURA DELLE TANTE XSONE, E KIEDEVO AI MIEI DI STARE SEDUTI NEGLI ULTIMI BANCHI, E QUANDO ATTRAVERSAVO LA GALLERIA ANCHE SE NON GUIDAVO IO SENTIVO CMQ UNA CERTA OPPRESSIONE, OGGI NON HO AVVERTITO PIUì NIENTE ,SONO ANDATA IN CHIESA MI SONO SEDUTA HO RINGRAZIATO IL SIGNORE PER TUTTA LA FORZA CHE MI STA DANDO E SONO ANDATA VIA!

    QUELLO KE MI CHIEDO E’ XCHE’ INVECE DOMENICA A MESSA IN UN’ALTRA CHIESA CON LA MIA PIKKOLA SENTIVO QUESTA PAURA E SENTIVO DI DOVER SCAPPARE, ANCHE SE POI SONO RIMASTA TUTTO IL TEMPO FINO ALLA FINE SENZA FAR AVVERTIRE NULLA ALLA MIA PIKKOLA PERCHE’ DOTTORESSA?

    PERCHE’ ANCORA NON SONO RIUSCITA A SUPERARE LA MIA ANSIA ESAGERATA PER “TUTTO QUELLO CHE RIGUARDA LA MIA PIKKOLA”, XCHE’ SENTO ANCORA DI AVER PAURA QUANDO STO CON LEI IN UN POSTO CHE SIA CASA O FUORI CASA?

    SONO FELICE CMQ PERCHE’ IN OGNI MIA PAURA SE METTO IN PRATRICA I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA TUTTO MAGICAMENTE DIVENTA FATTIBILE LE PRIME VOLTE ,E POI NATURALISSIMO LE VOLTE SUCCESSIVE! GRAZIE DOTTORESSA LAURA!

    NANCY ANCORA UNA VOLTA CERCO DI PORTARTI LA MIA ESPERIENZA, PER AIUTARTI, SE PUOI ASTENERTI DAL TUO LAVORO PER UN PO SE NON TI COMPORTA TROPPI BROBLEMI, TI CONSIGLIO VIVAMENTE DI RIPOSARTI, IL TUO FISICO TI STA CHIEDENDO DI FRENARE I TUOI RITMI, DEVI DEDICARTI A TE, CERCANDO QUELLO CHE TI PUO’ FAR RILASSARE, TERAPIE NATURALI OLTRE A QUESTE NON CI SONO, CREDIMI CERCA DI EVITARE DI PRENDERE PSICOFARMACI ALMENO FINO A QUANDO LA SITUAZIONE NON DIVENTI INSOSTENIBILE, E PURE CREDIMI NON SAI QUANTE VOLTE HO CHIESTO AL MIO DOTTORE ANCHE SE NON SPECIALISTA IN DISAGI PSICOLOGICI, MA UN BRAVISSIMO GINECOLOGO, E CHE DI MAMME E DONNE DEPRESSE E CON ATTACCHI DIA PANICO MI DICEVA DI AVERNE AVUTE PARECCHIE , CON LE LACRIME E AGLI OCCHI IMPLORAVO DI DARMI QUALCOSA X I MIEI DOLORI E O PER IL MIO DISAGIO PSICOLOGI. DIVERSE VOLTE CREDIMI, MI HA SEMPRE DETTO NO SIGNORA NON MI SENTO DI DARLE QUEI MEDICINALI, A PARTE PER I TANTISSIMI EFFETTI COLLATERALI, E CHE QUINDI POTREBBE CREARLE DI PEGGIO, IN PIU’ MI DICEVA CERCHI DI SOPPORTARE QUANTO PIU’ E’ POSSIBILE PIANO PIANO PASSERANNO, MI DAVA SOLO INTEGRATORI VITAMINE NIENTE DI PIU’ E RIPETO PARACENTEMOLO, ED E’ STATO COSI I DOLORI PEGGIORI SONO PASSATI!

    QUESTA E’ LA MIA ESPERIENZA, OGGI SEGUO UNA PSICOTERAPIA PARLARE MI FA STARE MOLTO BENE, MOLTO, NON FA MIRACOLI, XCHE’ CREDO SEI TU CHE REAGISCI MA LORO TI DANNO STIMOLI, QUELLO CHE A NOI MANCA , O MEGLIO A ME !

    TUTTO QUI NANCY CREDO SOLO PRIMA DI ARRIVARE A PRENDERE PSICOFARMACI CERCA DI PROVARE CON UN PO DI PSICOTERAPIA COME DICEVA LA NOSTRA DANIELA A, SCEGLIERE LA STRADA PIU’ BREVE E’ PIU’ SEMPLICE MA NON E’ DETTO CHE SIA RISOLUTIVA!

    UN SALUTO A DANIELA A. TI SENTO MOLTO PIU’ SERENA E SONO FELICE PER TE UN BACIONE A TUTTI!

    UN BACIONE ALLA NOSTRA AMATISSIMA DOTTORESSA!
    UNA DOLCE NOTTE A TUTTI!

  75.  
    Nancy
    23 febbraio 2011 | 07:56
     

    Grazie carissime Daniela A. ed Anna Lisa per i preziosi consigli che mi date con il cuore. Mi disporrò a seguire con animo sereno quanto mi dite. Mi sento di volervi bene perchè vi state occupando dolcemente di me.
    Vi saluto con affetto e gratitudine insieme a tutti i fiorellini del giardino e alla carissima Dottoressa.
    Nancy

  76.  
    daniela A.
    23 febbraio 2011 | 08:35
     

    Cara Annalisa,
    grazie davvero grazie, iosono serena, forse non avete capito quello che ho detto, il mio sfogo è dovuto al fatto che in passato in seguito a una malattia ai polmoni abbastanze grave che dovetti superarla prendendo forti antibiotici per 6 mesi, avendo poi allora una bambina piccola di 1 anno e mezzo, mi si scatenò un ansia terrificante da invalidarmi la vita, feci psicoterapia, mi dicevano devi fatti forza hai una figlia, ma niente da fare ogni giorno era peggio, questo volevo dire ma probabilmente non mi avete capito, quando l’ansia è veramente troppo forte non ce la fai ti si innesca una battaglia contro te stessa e sei sola a dover badare alla casa, senza parlare con nessuno, le forze venivano ogni giorno meno, ecco perchè ho volto dire queste cose, ora sto meglio, mi sono affidata ad una persona e cerco di risolvere i miei problemi…..vi sono vicina a tutti ciaoooo
    Daniela

  77.  
    Erika
    23 febbraio 2011 | 09:03
     

    Grazie dottoressa Laura per la sua risposta, questa sera con calma andrò a rileggere la pagina che mi ha suggerito.

    Volevo rispondere a Manuela e con lei anche a Mattia e Giulia, sul perchè può creare disagio stare davanti alla persone che conosciamo.
    Ovviamente parlo in base a quello che ho sperimentato ed elaborato sulla mia pelle.

    Credo che il motivo sia che le persone che ci conoscono, appunto perchè ci conoscono, secondo noi semplicemente guardandoci possono accorgesi anche di un minimo cambiamento della nostra espressione e quindi vedere che in quel momento non stiamo bene, siamo a disagio e diversi dal solito.

    Provate a pensare quando magari al lavoro o in altre situazioni in cui siete emotivamente “per aria” causa ansia o panico, se un collega o un conoscente vi chiede “come va?come stai?” subito pensate che si sta accorgendo del vostro disagio, che siete strani, che non siete “normali” come sempre, ma la persona che vi sta davanti sta notando la diversità che voi pensate di avere (ma solo voi).

    Dico questo perchè succedeva anche a me, e dentro di me pensavo “chissà che faccia che ho se il mio collega o mia madre mi hanno chiesto come sto?! Sicuramente hanno notato che in questo momento sono strana” Invece alla fine quella era solo una frase qualunque per rompere il silenzio o perchè davvero interessava il mio stato d’animo.

    Mentre le persone che non ci conoscono non sanno come siamo e come solitamente ci comportiamo quindi non possono percepire in noi nussuna stranezza o cambiamento, ovviamente tutto questo accade nella nostra testa perchè in realtà non è così.

    Spero di avervi aiutato a trovare una risposta, che magari diventerà più completa con l’aiuto di Laura.

    Buonagiornata a tutti, qui al lago finalmente è arrivato il sole che fa sorridere ogni cosa.

    Un abbraccio.
    Erika

  78.  
    ANNA LISA
    23 febbraio 2011 | 09:33
     

    BUONGIORNO A TUTTI!
    BUONGIORNO A TE KATIA CHE BELLO RILEGGERTI,

    HAI LETTO LA DOTTORESSA NON POTEVA PUBBLICARE SU QUESTO MAGNIFICO BLOG UN ARTICOLO PIU’ BELLO, LEGGO DIVERSE FAVOLETTE CON LA MIA PIKKOLA, MA QUESTA IN ASSOLUTO E’ QUELLA CHE PIU’ MI HA TOCCATA IL CUORE UNA STORIA CHE NON PUO’ NON APRIRE IL NOSTRO CUORE ALL’AMORE, MIA DOLCE KATIA RISPETTO LA TUA DECISIONE, IN CUOR MIO SPERO CHE NON FINIRA’ COSI’, SPERO CHE TU UN GIORNO POSSA RIAPRIRE IL TUO CUORE ALL’AMORE PROFONDO, E CHE TU POSSA AVERE LA FORZA DI POTER SCONFIGGERE LE TUE PAURE E AVERE UN ‘ALTRO BAMBINO, CREDO CHE NON SIA IL MOMENTO ADESSO, MA SE E’ QUELLO CHE NEL TUO PROFONDO SENTI ALLORA ACCETTO E SPERO CHE TU SARAI FELICE UGUALMENTE!

    ANCHE CON LA MIA PSICOTERAP. STIAMO LAVORANDO PROPRIO SU QUESTO PUNTO ” L’AMORE ” XME STESSA CHE HO PERSO, X LA MIA PIKKOLA IMPARAGONABILE X MIO MARITO…. AIME’ TRASCURATO NON PIU’ PROFONDO COME UNA VOLTA CHE LASCIO IMPOLVERARE DA RABBIA PAURE ESTERNE ALLA NOSTRA UNIONE, ED IO QUANTO STO LOTTANDO PER MANTENERE SALDO QUESTO AMORE, CHE PER ME HA UN VALORE INESTIMABILE!

    IN QUESTE DOMANDE TUTTO MI RITORNA SAI,
    IL FATTO DELLE MIE PERDITE LA MIA BIMBA CHE OGNI TANTO STA POKO BENE LEI MIE PAURE NELL’AFFRONTARE LA QUOTIDIANITA’ CHE SI SA’ PUO’ ESSERE A VOLTE PIACEVOLE, E A VOLTE MENO,
    CREDO DI AVER DIMENTICATO O MEGLIO MI SONO DISTRATTA DA ALTRO, DIMENTICANDO DI INNAFFIARE GIORNO PER GIORNO IL FIORE PIU’ BELLO, LA MIA FAMIGLIA, TROPPO PRESA DAL LAVORO PRESA A CONSIDERARE COMMENTI INUTILI SUPERFICIALI SU DI ME PER LE MIE REAZIONI, DIMENTICANDOMI CHE SE C’E’ AMORE VINCE SU TUTTO, BASTA SAPERLO NUTRIRE!

    SPERO DI RITROVARE PRESTO LA STRADA DELL’AMORE PROFONDO CHE MI POSSA RIPORTARE ALLA SERENITA’ E VIVERE FELICE COME LO SONO STATA CON LA MIA FAMIGLIA, ACCETTANDO QUELLO KE IL SIGNORE VORRA’ DONARMI UN’ALTRO BAMBINO OPPURE NO QUESTO ADESSO NON POSSO SAPERLO!

    TI ABBRACCIO KATIA.

  79.  
    marta
    23 febbraio 2011 | 10:20
     

    Gentile Dott.ssa,

    conosco il suo sito da tanti anni ma non ho mai avuto il coraggio di scriverle.

    Ho 35 anni e da sempre ho avuto momenti positivi e momenti di forte stress. Dal 2005 ho iniziato a soffrire di attacchi d’ansia ed ora finalmente dopo tanto tempo non sto più prendendo farmaci. Ora però l’ansia sta di nuovo prendendo corpo, vivo con il mio fidanzato da 2 anni ma ho paura di perderlo, spesso temo sia lui la causa del mio stato e ho tanta tanta paura di non avere figli, di dover trascorrere la mia vita in solitudine.

    La mia psicologa dice che è la mia mente che fa brutti scherzi, ma che male sto sono sempre in ansia il mio pensiero è fisso sul mio fidanzato e la paura di farlo soffrire, vedo le altre coppie in serenità e questo mi da ancora più ansia.

    Perchè una persona deve soffrire così tanto????

  80.  
    Katia
    23 febbraio 2011 | 12:53
     

    Grazie Annalisa ! Non mi resta altro che aspettare e sperare di riuscire ad aprire quella porta…che mi fa paura…che mi spiazza…ma che sarà come dici tu portatrice di un immenso Amore.
    Sono due anni che sto tra” l’incudine e il martello” e in questo periodo ho perso un bel po di chili..,pensa sono 44 kg e apparire agli altri come un’anoressica mi mette ancora più angoscia.
    Spero di lasciarmi andare a quello che interiormente desidero…senza ragionamenti senza ripensamenti..insomma LIBERA di amare…

    Ti abbraccio anch’io cara amica.

  81.  
    ANNA LISA
    23 febbraio 2011 | 13:05
     

    DANIELA A. E’ VERO NON AVEVO CAPITO IN REALTA’ BENE LA TUA SITUAZIONE , ORA CHE HAI RITROVATO LA TUA SERENITA’ XCHE’ NON CI RACCONTI UN PO IL TUO PERCORSO SE TI VA, A ME FAREBBE IMMENSAMENTE PIACERE XCHE DALLE STORIE E ESPERIENZE DI TUTTI I NOSTRI AMICI CHE HANNO O STANNO ATTRAVERSANDO QUESTO BRUTTO TUNNEL IO TRAGGO FORZA

    CERCO DI METTERE IN PRATICA I CONSIGLI VOSTRI E DELLA DOTTORESSA, ACCETTANDO LE SCONFITTE E EVIDENZIANDO LE VITTORIE, OVVIO OGNI PERCORSO E’ DIVERSO XCHE’ ALLA BASE TUTTI ABBIAMO STORIE DIVERSE, MA ALLA FINE COME CI INSEGNA LA DOTTORESSA SE GUARDI NELLA PROFONDITA’ DELLE COSE TUTTO TORNA E CI RITROVIAMO CON GLI STESSI DISAGI , CI SENTIAMO CAPITI CI SENTIAMO DI APRIRCI XCHE AVVERTIAMO CHE CHI CI LEGGE CAPISCE FINO IN FONDO QUELLO CHE SI PROVA, E QUI VEDI MI RITROVO ANCORA UNA VOLTA CON LA DOTTORESSA QUANDO DICE “L’ANSIA IL PANICO SI VINCE MEGLIO IN DUE”, SOPRATTUTTO SE CHI TI ASCOLTA HA PROVATO E CONOSCE DI PERSONA IL TUNNELL BUIO E VORTICOSO!

    ANCHE SE IL TUO PERCORSO E’ DIVERSO DAL MIO XCHE’ HAI SCELTO UNA STRADA DIVERSA IO SONO FELICE DI LEGGERTI CREDIMI!

    LA MIA PSICOTERAPIA MI STA AIUTANDO, MA MI AIUTATA ANCORA DI PIU’ STARE TRA DI VOI RACCONTARMI CON VOI, MI RENDE ESTREMAMENTE SERENA!

  82.  
    manuela
    23 febbraio 2011 | 18:25
     

    Ciao cara Erika che piacere conoscerti, ti ringrazio del tuo parere e sa, credo proprio che ci hai colto in pieno!

    E’ proprio così, cioè si evita di stare con persone anche a noi care che conosciamo, per paura di fargli credere che stiamo male, allora cara Annalisa, cara Erika, (premetto che ho già tentato la psicoterapia ma non era giusta, gli attachi di panico aumentavano e lo psichiatra, alcuni farmaci non li sopporto) datemi un consiglio, voi come fate quando dovete per forza di cose andare con amici e parenti da qualche parte e non potete rifiutare???

  83.  
    manuela
    23 febbraio 2011 | 18:26
     

    Comunque, Annalisa, Erika, io ho 35 anni un figlio di quasi cinque che mi chiede di continuo un fratellino e mi sento ancora peggio, insomma sto come voi…

    Che facciamo???

  84.  
    daniela A.
    23 febbraio 2011 | 19:23
     

    cara Annalisa qualcosa ho raccontato…., cmq se ti fa piacere quando ho + tempo ti racconto….stasera vado a mangiare la pizza con mio marito e mia figlia e stò cavolo di ansia me la voglio mettere da parte ed essere + forte, magari mi farà un pò compagnia ma garò in modo che non rovini la serata…ciao un abbraccio e a presto

  85.  
    ANNA LISA
    23 febbraio 2011 | 19:41
     

    MANUELA, COME HO SUPERATO QUANDO AVEVO QUESTO BLOKKO DI ANDARE DAI PARENTI? NEL PERIODO PIU BUIO COME LO KIAMO IO MI RIFIUTAVO CATEGORICAMENTE, POI CI SONO STATE DELLE OKKASIONI IN CUI NON POTEVO RIFIUTARE XCHE’ ALTRIMENTI AVREBBERO CAPITO LA MIA SITUAZIONE ED IO NON VOLEVO, BHE’ IN QUELLE OCCASIONI MI SONO ARMATA DI GRANDE CORAGGIO E VOLONTA’ UNITA AL SUPPORTO DI MIO MARITO, MI DICEVO ANDIAMO XRO’ SE MI SENTO DI STARE MALE, CAPISCI E SENZA TROPPI MA SE ANDIAMO VIA INVENTANDO UNA SCUSA ANCHE LA PIU’ BANALE, DEVO DIRTI MANUELA CHE NON HO MAI INVENTATO NULLA QUANDO ANDAVO, ANCHE SE SENTIVO LE MIE STRANE SENSAZIONI CERCAVO DI DISTRARMI QUANDO PIU’ POTEVO CON ALTRO SENZA PENSARE A QUELLO CHE IL MIO CORPO AVVERTIVA. I PRIMI TEMPI PORTAVO LE GOCCE DI XANAS, MA CREDIMI MA MAI MI E’ SALTATA L’IDEA DI PRENDERLE, PER I TANTI DOLORI CHE MI HANNO PROVOCATO DOPO, PIUTTOSTO PREFERIVO AVERE LE VERTIGINI PAURE IMMOTIVATE, MA NON DOLORI ATROCI, OGGI QUESTO NON MI PROVOCA PIU’ NULLA NO HO PIU’ PAURA DI ANDARE A FESTE CERIMONIE A CASA DI AMICI E’ RIENTRATO TUTTO NELLA NORMALITA’, QUELLO KE NON MI PASSA L’ANSIA FORTE CHE AVVERTO QUANDO LA MIA CHICCA STA MALE PER COSE ANCHE BANALI VADO IN ANSIA ESAGERATA, OPPURE SE NON STO BENE IO ANCHE L’ARRIVO DEL CICLO MI RENDE NEI GIORNI PRIMA MOLTO NERVOSA DA PORTARMI A CRISI DI PIANTO IMMOTIVATE!, CERTO ANCHE PRIMA ERA COSI’ ADESSO MI RENDO CONTO CHE UN MODO ESAGERATO DI REAGIRE, MILLE PARANOIE DEL TIPO NON NE USCIRO’ PIU’ SE RIPROVO IN UNA GRAVIDANZA ANDRO’ IN DEPRESSIONE ANCORA PIU’ FORTE E VIA DISCORRENDO,E SENTO SFUGGIRMI DI MANO LA SITUAZIONE, INVECE VOI AVETE SBALZI D’UMORE AVVERTITE NERVOSO PER LE SITUAZIONI CHE MI PORTANO A ME DISAGIO, SIETE MAMME COME LE SUPERATE?

    DOLCE KATI QUANDO APRIRAI SPERO PRESTO LA PORTA DELL’AMORE SONO CONVINTA CHE AVRAI SUPERATO ANCHE IL PROBLEMA DEI TUOI KILI PERSI, COME E’ SUCCESSO PER LA NOSTRA AMICA ROBERTA CHE E’ UN PO PIU’ AVANTI DI NOI, IN QUESTO XCORSO LEI E’ RIUSCITA AD APRIRE FINALMENTE LA PORTA DELL’AMORE, E QUANTO PRIMA SPERO DI LEGGERE LA BELLISIMA NOTIZIA!

    POI MANU ANCHE IO AVEVO GIA’ PROVATO CON LA PSICOTERAPIA, MA NON E’ ANDATA NE HO CERCATO UN’ALTRA A DISCAPITO DELLE TASCHE, MA HO SCELTO IL METODO NATURALE PER USCIRNE!

  86.  
    manuela
    24 febbraio 2011 | 08:10
     

    Grande Daniela A.. Brava, brava, esci e divertiti!
    Anna io con mio filgio l’altranni il primo di asilo ho passato un annataccia, poi lavori grandi a casa ed è anche per questo che ora sto così, quando sta male si vado in ansia, si è fatto male parecchio a un piede a scuola avevo perso la testa ma poi mi sono detta ora passa, non è nulla. Quando ho il ciclo sto male anche io Anna, come te, quando ha la fabbre vado in ansia… Ma il lex.. forse è meglio dello x..? Baci dolci amiche!

  87.  
    daniela A.
    24 febbraio 2011 | 12:14
     

    grz manuela…..era pure buona la pizza, sai appena sono arrivata al ristorante…terrore, poi mi sono detta daniiiii ragiona, razionalizza, non sei in una giungla, mi sono guardata attorno non c’era nessun serpente a sonagli quindi…..perchè aver paura, la paura è frutto della nostra mente e se noi diciamo di aver paura la paura ci sarà, ma se noi diciamo a noi stessi…..non c’è nessun pericolo….insomma qualche piccolo sbandamento l’avvertivo dico la verità ma non gli ho dato peso e nonostante tutto ho gewstito il tutto abbastanza bene, poi sai cosa mi sono detta….la prox volta potrà andar meglio potrà andar peggio, ma chi se ne frega….l’importante è andare avanti e focalizzare il ns. pensiero sui successi e non sugli insuccessi……..siamo in una giunga vince il + forte e noi siamo i + forti…ciao a tutti

  88.  
    daniela A.
    24 febbraio 2011 | 12:17
     

    senti manuela….anzichè prendere lex… o x…. pernchè non provi con qualche rimedio omeopatico, non ci sono principi chimici e quando ti senti in ansia ti possono far comodo, non so se la dottoressa è d’accordo che dica queste cose, però veramente l’omeopatia si basa sul principio della similitudine, si dà anche ai bambini, lei cosa ne pensa dottoressa?

  89.  
    Manuela
    24 febbraio 2011 | 19:10
     

    Si mi piacerebbe provare Dani, io un anno fa avevo provato Ignatia Hell, tu quale conosci, io ho pure il problema degli incubi notturni, non so voi se riuscite a dormire bene la notte, già signifiaca molto, i se la sera non prendo … un caos.

    Anna, credo che come la cara Chadija, noi dobbiamo imparare dai bambini, anche quando stanno male, cioè invece di farci prendere dal panico come facciamo noi, magari mettiamoci a disegnare vicino a loro, guardiamoci u cartone o facciamo le costruzioni con loro?? Che dite?? I bambini insegnano molto….Tolgono energie ma aiutano anche… Grandissima Daniela so felice che hai mangiato una bella pizza!!!

  90.  
    daniela A.
    25 febbraio 2011 | 11:54
     

    guarda io ora prendo soltanto 25 30 gocce di passiflora, non spaventarti delle quantità vanno diluite in acqua e la dose è questa ti dirò non fanno certo miracoli però aiutano a me la mattina rilassano, tu se vuoi prova a prenderle la sera magari con una cena leggera, un insalata di valeriana, un buon libro, se aiuti il tuo corpo e la tua mente a queste cose vedrai ne trai beneficio non fare attività fisica la sera tardi, pensa se io vado a correre d’estate alle 7 o le 8 di sera faccio fatica ad addormentarmi e magari prenditi una tisana a base di melissa, valeriana, poi fammi sapere, perchè un buon sonno è alla base di tutto quando ti svegli riposata già siaffronta la giornata in modo migliore, pensa io prima di partorire dormivo 10 dico 10 ore per notte senza mai svegliarmi e Sara per 3 anni non ha mai dormito le ho sempre passate alzate a coccolarla e a giocare con lei, ora Sara ha 14 anni e finalmente si dorme…..tranne quando mio marito russa e allora sono doloriii…ciao e fammi sapere.bacio

  91.  
    ANNA LISA
    25 febbraio 2011 | 16:24
     

    CIAO AMICHE, LA MIA PIKKOLA E’ STATA UN PIZZICCHINO MALE ED IO SONO STATA UN TANTINO ANSIOSA QUEL TANTINO ANSIOSA ANZI NO DIREI NERVOSA DA FARMI KIAMARE LA MIA PSICOLGA E POI MI SONO UN PO TRANQUILLIZATA, NON VOLEVO CHIAMARLA NON VOGLIO DOVER DIPENDERE DA LEI MA VOGLIO POTER FARCELA DA SOLA IN QUESTE SITUAZIONI, MA ERO TROPPO NERVOSA, SONO PASSSATI MENO DI25 GG E LA PIKKOLA DI NUOVO CON LA TOSSE SONO ANDATA SU TUTTE LE FURIE, LA NOTTE LEI NO RIUSCIVA A DORMIRE BENE ED A FARE LA VEGLIA MA SI PUO’ VIVERE COSI MI KIEDEVO, XCHE NON RIESCO A SUPERARLO, POI HO SENTITO LA MIA CARA PSICOT. MI HA DETTO CERCA DI TRANQ. SUPERERAI ANCHE QUESTE FASI NON CI VORRA’ TANTO,

    MI HA CONSIGLIATO DI FARE GLI ESERCIZI DI RILASSAMENTO E DI PENSARE PER DIECI MINUTI UNA COSA DI PIACEVOLE PER ME, COME CI CONSIGLIA SEMPRE LA NOSTRA AMATA DOTTORESSA LAURA,

    TUTTO SI E’ MAGICAMENTE RIVOLTATO, LA MIA PIKKOLA STA BENE , DIREI MEGLIO NON ERA UN ATTACCO DI TOSSE COME LE ALTRE VOLTE IO SONO PIU’ SERENA, POI LA MIA PSICOLOGA NEL POMERIGGIO MI HA MANDATO UN SMS ” DIO HA FATTO IL MONDO IN 7 GIORNI”…. E SI RIFERIVA AL FATTO CHE IO MI RIPETO SEMPRE NON NE USCIRO’ MAI DIMENTICANDO TUTTI I PROGRESSI CON UNA MINIMA NEGATIVITA’!

    LEI MI DICE DATTI IL TEMPO NECESSARIO PER RIMETTERE IN PIEDI IL TUO MONDO!

    OGGI SONO PIU’ TRANQUILLA XRO’ RISPONDO A MANUELA QUANDO MI DICE DI PROVARE A STARE VICINO AI BAMBINI QUANDO STANNO MALE, IO CI STO VICINO MA NON SAI CON CHE NERVOSO QUANDO INIZIA A TOSSIRE PER ORE INTERE DI NOTTE E DI GIORNO MANDADOMI IN ANSIA A PENSARE SARA’ BRONCHITE POLMONITE E ……. E LO VIVO MALISSIMO OGNI VOLTA NON HO ANCORA IMPARATO NONOSTANTE LA PIKKOLA NON ABBIA PRESO MAI NULLA DEL GENERE ANZI FORSE UNA LIEVE BRONKITE MA CHE LA DOTT.SSA SMENTIVA DICENDO SONO SOLO MUCHI CHE LA PIKKOLA FA FATICA AD ESPELLERE!

    E PURE XFORTUNA QUEST’ANNO NON HA PRESO MAI FEBBRE, MA CONTINUI ATTACCHI DI TOSSE!

    ADESSO VI SALUTO UN BACIONE CARE!

  92.  
    Manuela
    25 febbraio 2011 | 18:12
     

    Ciao Dani, io ho una specie di gocce erboristiche di passiflora, valeriana, melissa biancospino e tiglio, non gli avevo dato mola fiducia, ma se mi dici così le proverò volentieri. Poi prendo anche un antidepressivo ad integratore che si chiama samefast, non so se lo conosci, mi ha aiutato, è un pò che lo prendo, non è medicinale. Che ragazza grande che hai complimenti, ormai è una signorina allora!! Baci!

  93.  
    Manuela
    25 febbraio 2011 | 18:14
     

    Ho dimenticato di chiederti ma le gocce sono erboristiche o omeopatiche, le mie erboristiche, fammi sapere il nome magari.

  94.  
    Manuela
    26 febbraio 2011 | 08:29
     

    Ciao Anna, l’anno scorso mio figlio stava sempre con 40 di febbre e io non ti dico…Lo puoi immaginare come stavo, noi tendiamo sempre ad avere come dice la dottoressa una visione catastrofica.. Classica di chi soffre di panico tu devi pensare positivo, cioè è solo tossse, nulla di grave, i bambini anche il mio la hanno tutti.. Piccolo consiglio Anna: falle fare i suffumigi con l’acqua calda ed eucaliptolo anche tutti i giorni, hanno dei risultati strabilianti su tosse sinusite provati su me e bimbo (meglio di tanti farmaci forti te lo garantisco) poi a me il pediatra ha dato rubrojumior delle fiale molto rinforzanti sono vitamine del gruppo b la potrebbero aiutare me lo fa fare a cicli per un mese e ti garantisco che funziona! Parlagliene..

    Baci cara Annalisa..

  95.  
    Katia
    26 febbraio 2011 | 09:32
     

    Cara Annalisa sono contenta che sia stato un falso allarme …la tua piccola sta benissimo!!!

    Purtroppo dobbiamo imparare a convivere con queste ansie noi mamme…ogni giorno se ne presenta una…mio figlio che frequenta la prima elementare mi sta facendo penare,ma che dico mi sta logorando!!!

    Non va molto bene a scuola …nonostante abbia una mamma che lo segue al massimo non rende. Al rientro a casa la solita storia..dimentica di scrivere i compiti e quelli eseguiti in classe sono da rifare ci ritroviamo fino a tarda sera con i libri e quaderni ancora davanti. e così mi deprimo ho nei confronti del bambino brutte sfuriate e dopo sto ancora peggio.

    Avevo paura che avesse il deficit dell’attenzione , ma maestre e pediatra l’hanno escluso…ora rifaremo la visita oculistica…mah boh…è il più lento, il più distratto…insomma certo non tutti i bimbi sono da 10, ma che per lo meno quello che fa in classe lo faccia bene perchè mi fa disperare e chiedere sempre aiuto ad altre mamme :-)
    Ciao!!

  96.  
    daniela A.
    26 febbraio 2011 | 18:09
     

    ciao Manuela, si chiama tintura madre medicinale omeopatico a base di passiflora e valeriana e le ho prese in farmacia mentre il samefast non lo conosco ma ne parlerò con il mio psik in quanto è psichiatra psicologo e psicoterapeuta, ma si prende in farmacia o in erboristeria? Cara Annalisa, non spaventarti per una tosse dai devi essere forte e poi i bambini devono comunque fortificarsi e cominciare ad abbattere la febbre la tosse e quant’altro, beh te lo dice una che se mia figlia ha 37 di febbre va in tilt, cmq credimi le cose di cui spaventarsi sono altre e un giorno vi racconterò quello che è successo a me negli ultimi 12 anni….un inferno….potevo solo arrivare a crisi di ansia e panico ora che vado in analisi sto riprendendo in mano la mia vita e il mio equilibrio psicofisico ma è dura molto dura….speriamo bene…ciao a tutti

  97.  
    Manuela
    27 febbraio 2011 | 10:32
     

    Ciao Dani, il Samefast si prende in farmacia è un integratore antidepressivo, grazie per le informazioni. Fammi sapere cosa ne pensa il tup psicologo ciao!

  98.  
    Manuela
    27 febbraio 2011 | 10:59
     

    Daniela una domanda ancora, le gocce sono su base alcolica? Perchè ho problemi di gastrite, grazie.

  99.  
    Gianluca
    27 febbraio 2011 | 15:19
     

    Salve a tutti. sono nuovo in questo sito.

    Ringrazio di cuore la Dott.ssa Laura Bolzoni Codato per aver creato questo spiraglio di luce per tutti coloro che stanno male, e che sono stati male come me.

    Voglio rispondere alla domanda di Laura.
    La relazione tra panico e mancanza di amore se esiste?
    Io posso dire che per esperienza personale, il panico è qualcosa che ti prende all’improvviso, come è successo a me, durante una storia d’amore bellissima finita nel peggiore dei modi per via del mio panico.
    Il panico è un vortice secondo me che riesce a sopprimere ogni sensazione positiva (se non controllato ovviamente e conosciuto come dice Laura) rendendoci la vita difficile.

    Non è detto che l’amore possa sopprimere il panico o magari annullarlo completamente, ma posso dire che se non c’è solo l’amore per sconfiggere il panico. Ci siamo prima NOI stessi.

    La relazione che c’è tra panico e amore può essere data anche dal fatto di aver paura di affrontare certe relazioni, certe esperienze a cui non si è pronti o magari aver paura che la storia finisca.. Ma non è detto, se noi consideriamo la storia, o la conclusione di una storia come un evento reale che fà parte della vita non ci si può spaventare, in quanto fà parte della vita da quando l’uomo è cominciato a esistere.

    Grazie di cuore a Laura per avermi aiutato.

    Un saluto.

  100.  
    daniela A.
    27 febbraio 2011 | 19:06
     

    Caio Manuela, non credo, almeno nei componenti non c’è alcool, cmq chiedi per sicurezza al farmacista, io vado da psik mercoledì e poi ti sapro dire….ciao

  101.  
    ANNA LISA
    27 febbraio 2011 | 21:31
     

    CIAO DOLCISSIMI FIORI, MI MAMCAVA QUESTO DOLCE PROFUMO CHE MI REGALATE QUANDO LEGGO LE VOSTRE STORIE, I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA, QUINDI PRIMA DI METTERE A NANNA LA CUCCIOLOTTA, SONO PASSATA XUN SALUTINO E UN IN BOCCA A LUPO PER LA NUOVA SETTIMANA,

    QUESTA TRASCORSA NON E’ STATA X ME MERAVIGLIOSA X LE ANSIE RACCONTATEVI, MA SICURAMENTE E’ ANDATA SEMPRE MEGLIO RISPETTO ALLE ALTRE, OGGI HO TRASCORSO UNA DOMENICA PIACEVOLE IN UN CENTRO COMMERCIALE NON TANTO LONTANO DAL NOSTRO PAESINO, HO MASCHRERATO LA MIA STELLINA DA COCCINELLA E LI ABBIAMO TRASCORSO TUTTA LA GIORNATA, NON VI NASCONDO CHE GIA’ PRIMA DI PARTIRE APPENA USCITE DALLA SANTA MESSA AVEVO INIZIATO AD AVVERTIRE QUESTA MIA FASTIDIOSISSIMA ANSIA E PURE X NIENTE, ERO FELICE DI TRASCORRERE UNA GIORNATA DIVERSA, QUESTO FIN DOPO PRANZO, POI MI SONO CONTINUAMENTE DETTA TRANQUILLA VA TUTTO BENE PIKKOLA LA TUA STELLINA STI STA DIVERTENDO DA MATTA XCHE’ VUOI NEGARLE QUESTE COSE CHE RENDO PRIMA TE FELICE XCHE’ VEDI SORRIDERE TUA FIGLIA!

    POI PIANO PIANO TUTTO SI E’ QUASI NORMALIZZATO, CERTO SONO STATA TUTTO IL TEMPO A GUARDARE LE ALTRE BIMBE CHE GIOCAVANO CON MIA FIGLIA SE AVEVANO FRATELLINI SORELLINE MAMME COL PANCIONE E PENSAVO MI PIACEREBBE TANTO ACCAREZZARMI IL PANCIONE …. CHISSA’ SE…..

    E POI RITORNAVO NELLA MIA REALTA’ LA MIA PIKKOLA MIO MARITO E LA MIA FASTIDIOSISSIMA ANSIA CHE REGNA SOVRANA IN ME….
    MA OGGI GUARDO AVANTI E SPERO IN UN DOMANI POSITIVO RINGRAZIO IL SIGNORE PER TUTTO QUELLO KE MI STA DANDO OGGI IN BENE E IN MALE, VI DICO ARMIAMOCI DI TANTA FORZA E CORAGGIO RIUSCIREMO AD ANDARE OLTRE VI AUGURO UNA FELICE E SERENA NUOVA SETTIMANA AMICI FIORI.

    UN DOLCE ABBRACCIO A LEI DOTTORESSA, BUONA STTIMANA
    CON AFFETTO ANNA LISA…..

  102.  
    ANNA LISA
    28 febbraio 2011 | 12:39
     

    Buondi’ a tutte, in prevalenza donne, aspetto con ” ansia” il nuovo articolo della dottoressa, da quanto ci ha anticipato ci parlera’ quando si e’contaminati da altro oltre ansia e panico, sento molto mio quest’articolo se posso permettermi di scriverlo, sento che sono contaminata da sbalzi d’umore che vanno da un estremo all’altro, oggi mi e’ bastato svegliarmi presto xche’ la cucciola nn riusciva a dormire x avere un nervoso dentro allucinante, xche’ ?

    mi arrabbio immensamente se penso che prima la pikkola si svegliava di notte andavo di la’ in salone x farla stancare un po e poi e per farla riaddormentare ed il giorno dopo ero tranquillissima, xche’ adesso mi e’ tutto cosi’ difficile! l’altro giorno avevo lasciato un commento ma evidentemente nn sono riuscita ad inviarlo……. mi sono permessa di chiedere alla Dottoressa se lei ha figli, non vorrei passare per ineducata, ma chiedevo ,questo, volevo sapere come ha fatto a superare il panico ansia e crescere i suoi figli, e se invece non ha avuto bambini come e’ riuscita ad accettare di non averli…..
    accetto che lei dottoressa possa non rispondermi ma non me ne voglia se le ho fatto queste domande, sto cercando di capire ma a volte mi riesce cosi’ difficile sapere che e’ questione di accettare e non di domandarsi ad ogni cosa, mi fa soffrire sentirmi incapace di essere mamma a 360 gradi,
    di non poterci riprovare xche’ sento che adesso non e’ giusto riprov. nella mia situazione, e tutto mi riesce difficile, mi riesce difficile guardare negli okki la mia pikkola e dire va tutto bene quando mi vede cosi’…………

    anche se lei ci invoglia non lasciare vincere il panico sul nostro desiderio di diventare mamme, io ho paura di questo xche’ non so alla base se potrei affrontare una cosa cosi’ grande come l’arrivo di un bambino nella mia situazione,
    xche’ per quanto mi sforzi sento una parte di me che e’ ferma li ad aspettare che delle gocce se riprese possono ridarmi la calma, una compressa se presa x la vita potra’ evitare i miei sbalzi d’umore , e dall’altra una grande forza di potercela fare da sola per l’amore di mia figlia e la voglia grande di essere libera e non dipendente da una stupida compressa che annulli i miei desideri,
    xche’ tutto questo non puo’ finire lasciandomi tranquillamente vivere una vita serena…..

    lei mi legge da un po carissima dott.ssa spero mi possa aiutare e rilluminarmi un po il sentiero, oggi come dico anche alla mia psicologa nonostante mi sforzi di seguire la mia meta mi sento inceppata in un cespuglio di spine che ogni tanto fanno sanguinare le mie ferite!

    saluti a tutti…..

  103.  
    daniela A.
    28 febbraio 2011 | 15:01
     

    ti capisco Annalisa, io purtroppo nella mia vita ho dovuto far ricorso ai farmaci anche se non volevo, ma credimi ero veramente sfinita aveo sempre mal di testa e continui attacchi di panico da non riuscire a gestire la giornata, il fatto di aver preso farmaci non mi fa sentire una perdente, ho dovuto farlo anche per mia figlia, sia che anche lei cominciava ad accusare mal di testa e stare male lei vedendo me che stavo male? Cosa dovevo fare….sola i miei erano lontano, tra l’altro mo padre ha avuto un ictus quando ero al quarto mese di gravidanza, quindi puoi immaginare mia madre non ha potuto seguire la mia gravidanza, il parto e tutto quello che è venuto dopo, sono diventata mamma nel momento in cui avevo bisogno di essere figlia….ma mio padre (che è morto 4 anni fa all’estremo delle sue forze) aveva bisogno di mia madre e io mi sono ritrovata sola con mio marito ceh lavorava con turni estenuanti, mia figlia che non dormiva alla notte e al giorno aveva sempre delle colichette e piangeva sempre, poi quando lei ha compiuto un anno ho vissuto il dramma del terremoto, io che abito in una casa isolata da sola senza nessuno vicino, quelle scosse tremende che sono arrivate al punto di toccare anche il decimo grado e io dovevo badare a mia figlia ma prima di tutto a me stessa e questo per 6 lunghi mesi un terremoto che ha anche devastato il mio corpo, poi quando sara aveva due anni e mezzo mi diagnosticarono in ritardo una tubercolosi polmonare probabilemente presa durante il parto in ospedale che mi ha costretto a lasciare mia figlia per 16 lunghi giorni di ospedale di cui 7 in isolamento, poi 6 mesi di antibiotici fortissimi e lì ho conosciuto l’ansia estrema e la paura delle malattie e qualche mese prima un’appendicite andata poi in peritonite di mio marito e l’hanno salvato per miracolo…..insomma tutto questo ha creato in me una forte ansia per non parlare poi del fatto che avrei voluto un altro figlio ma per due anni ero ancora sotto sorveglianza con lastre al polmone e poi con quell’ansia come facevo a mettere al mondo un altro figlio se già mi preoccupava averne una, insomma la mia ansia è davvero degenerata, non che io non amassi la vita o tutto quello che dice la dottoressa, ci mancherebbe, ma quando non hai un aiuto fisico e sei stanca cosa fai???? potevo continuare ad andare avanti così? per non parlare poi che a 3 anni sara è stata operata agli occhi con anestesia totale e al primo anno delle scuole elementari è stata colpita dalla sindrome scionlain enoch e ancora 5 gg. d’ospedale, insomma devo sentirmi in colpa se ho preso un pasticchetta? Ma se non la prendeve che fine facevo io e mia figlia, chi mi aiutava in casa, mi ero rinchiusa senza mai uscire dai frequenti attacchi di panico….questo per dirti che per prendere la fatidica pasticchetta ho pianto giorni e giorni perchè non volevo prenderla, ma non potevo crescere mia figlia in quella siturazione, io ti auguro di trovare un equilibrio senza bisogno di chimica….te lo auguro di cuore, ma ti ripeto non mi sento una perdente, per me è stato davvero necessario mi rendevoconto che mia figlia aveva bisogno di una madre serena e non paurosa e in ansia per un nonnulla, e questo è solo un capitolo della mia vita…le prossime volte vi racconterò ancora….se volete….un abbraccio e se puoi tieni duro cerca di rilassare il tuo corpo e la tua mente e in bocca al lupo.

  104.  
    Alessandra 2
    28 febbraio 2011 | 16:34
     

    Gent.le dott.sa Laura,
    Da ormai un anno conosco Lei questo sito.Ci sono capitata per caso, mentre cercavo una risposta al mio dolore.
    Da 5 anni soffro di Dap ma (mi sono resa conto solo di recente) da molto prima avevo iniziato a soffrire di attacchi di panico.
    Mi sembra di capire che questo maledetto nemico possa insorgere anche senza una particolare causa o motivazione.Eppure io penso di sapere quali sono stati i fattori scatenanti dei miei primi attacchi.Poi il resto è venuto da sè…
    Circa un anno fa ho iniziato una terapia molto blanda e quattro mesi fa ho deciso di interromperla.Mi stava aiutando molto, gli attacchi si erano notevolmente ridotti e ne ero così felice!Eppure mi mancava qualcosa:era come se questa vittoria non fosse mia ma dei medicinali che stavo assumendo.E’ vero, stavo molto meglio…ma ad un certo punto mi dissi:”Vuoi continuare tutta la vita a dover dipendere da queste medicine?Non dipenderai più dagli attacchi ma dipenderai da loro?”.E così, non senza timore, ho smesso (gradualmente,in maniera giusta).Ero così orgogliosa di me!Finalmente la vita ricominciava…piano piano…un po’ per volta ma riprendeva a scorrere in maniera quasi normale.E nel frattempo leggevo sempre i Suoi articoli (ho letto anche il Suo libro) che mi davano una forza incredibile.Ormai riuscivo a controllarli ma non nel modo in cui mi sarei aspettata:pensavo che la soluzione fosse quella di riuscire a non farli venire e invece no.La soluzione era “Venite pure, non mi spaventate più!Non sono sola, c’è chi mi capisce e sta lottando come me in questo momento.Non mi fate più paura!”.Ero così contenta e mi sentivo così forte e stavo programmando un secondo bimbo….e ….e poi sabato scorso un maledetto attacco è arrivato ed io non l’ho controllato ed ho ceduto ai medicinali.Ero ad un compleanno di un amichetto della mia bambina e non ho più capito niente.Così ho ceduto e ho preso uno Xanax.Sono stata così male come non ricordavo da tempo.Non per l’attacco ma per la delusione e il senso di colpa per aver ceduto al medicinale.E la domenica è stata un inferno di ansia e demotivazione.
    Poi ho deciso che avrei subito dovuto rimontare a cavallo e non ho disdetto il dentista…anche se avrei tanto voluto farlo.Ma ,per paura di una nuova delusione, ho di nuovo preso preventivamente uno Xanax.Tutto è ovviamente andato bene ma io mi sento una vigliacca .Mi sembra di aver perso di nuovo tutto.O forse non ho mai vinto niente.

  105.  
    Alessandra 2
    28 febbraio 2011 | 16:41
     

    Cara Daniela,
    Ho letto solo ora il tuo post.E mi vergogno delle mie paure e delle mie paranoie.Io che non ho problemi seri, se non i miei stupidi attacchi,mi lamento.Scusami perchè alla luce del racconto della tua vita le mie lamentele risultano solo offensive.

  106.  
    Erika
    28 febbraio 2011 | 18:13
     

    Ciao a tutti,

    leggo Manuela e anche Annalisa che hanno dubbi e domande riguardo agli psicofarmaci.

    Io non ne ho mai presi perchè ho scelto di affronatare il problema con lucidità, conoscenza ma soprattutto impegno.

    Credo sia molto importante trovare un bravo psicologo o comunque una persona che ci possa ascoltare, comprendere e guidare.
    Quando ho cominciato ad andare in terapia ho detto chiaramente che di farmaci non ne volevo e la mia dottoressa mi aveva detto che con il problema di ansia e panico non ce n’è bisogno ed io vi confermo che è così. Basta davvero solo l’impegno e la voglia di raggiungere la vetta.

    Ricordo che mi impegnavo molto, tra una seduta e l’altra sperimentavo su me stessa quello che scoprivo nelle sedute, e se non capivo qualcosa o avevo dubbi, chiedevo senza paura.

    E’ importante aprirsi al 100%, dire tutto quello che si prova e si pensa , anche se possiamo credere di sembrare “fuori”, dobbiamo fare luce in ogni angolo di noi stessi.

    Io nel periodo in cui stavo veramente a terra, ricordo che la sensazione più brutta che avevo era di “non sentirmi io”,mi guardavo allo specchio e non riconoscevo il mio volto come mio, idem per la voce.. avevo paura di impazzire, ma con coraggio e anche un po’ di timore ho condiviso questa cosa con la mia dottoressa, e assieme a lei ho scavato, ho fatto domande, mi sono rigirata davanti a lei come un calzino! E con umiltà e pazienza ho trovato la strada.

    Leggendo il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato e con il blog ho fatto 10 passi in una volta!

    Ho passato momenti durissimi spesso disperati, ma non ho mai mollato, perchè molte persone, come la dottoressa Laura e come sto facendo io adesso hanno testimoniato che stare nuovamente bene si può, si può vivere pienamente andare ovunque, senza pastiglie e senza paura.

    Il primo fine deve essere questo: riconquistare la libertà perchè sappiamo che si può perchè molti prima di noi ce l’hanno fatta.

    Non concentratevi su quello che non avete o non riuscire a fare (come magari il fatto di non potere avere adesso un altro figlio) perchè questo problema deriva dal primo problema, che è il panico e l’ansia, è quello che dovete risolvere, poi il resto prenderà ordine da solo, quello che sarà giusto per voi rimarrà o nascerà, mentre il resto vi abbandonerà.

    Annalisa, non sentirti in colpa verso tua figlia se magari ogni tanto perdi la pazienza, anche io ho un figlio e credo che fare la madre sia davvero impegnativo e spesso complicato anche se mosse dall’amore e dalle migliori intenzioni. Siamo esseri umani anche noi con normalissimi sbalzi d’umore, non credo tu sia un cappuccino, ma un bellissimo latte bianco. E’ la tua mente che monta le cose.
    Tu ti stai impegnando per stare bene, anche per tua figlia e la tua famiglia.

    Continua la tua strada, con fiducia, sii paziente con te stessa ma anche determinata.

    Lo vorrei urlare al mondo… coraggio, se cadete rialzatevi e continuate nella vostra meravigliosa ricerca perchè esiste la fine dei giorni bui, esiste la luce, una nuova luce.

    Un abbraccio a tutti.

    Erika

  107.  
    ANNA LISA
    28 febbraio 2011 | 18:25
     

    Daniela A. io non voglio assolutamente definire xdente chi ha usato farmaci per guarire, no. parlo di me, mi sentirei io una xdente xche’ significherebbe dire, non avro’ un altro bambino, forse il Signore ha cercato di aiutarmi gia’ in quello ke poteva non mandando avanti le mie gravidanze, c’era gia’ evidentemente qualcosa del genere solo ke ancora non era uscito allo scoperto, so o almeno ho chiesto ki li ha presi non e’ riuscito piu’ a toglierseli di dosso, almeno non in un anno e ne due, e in piu’ potrebbe ripresentarsi, x me che ho 31 anni e un orologio biologico come tutte le donne, credo solo ke dovro’ rassegnarmi,i miei non sono attacchi di panico adesso me ne bastato uno ma giornate stracolme di ansia, se tutto fila liscio tutto e’ok appena un intoppo caos vertigini stanchezza nervoso mi dici come potrei affrontare una gravidanza,
    sto provando con la psicoterapia e questa e la seconda volta la prima dopo due mesi ho lasciato era piu’ che altro uno sfogo settimanale certo mi aiutava ma non risolveva, come non credo lo facciano i farmaci aiutano ma non risolvono almeno per quanto mi hanno detto col tempo puo’ ripresentarsi, io mi arrabbio e dico perche’ succede questo! perche’ mi e’ successo adesso ke io non posso avere bambini avrei accettato ma adesso non ci riesco per accettare di non poter diventare dinuovo mamma, quando ne parlo con qualcuno mi dicono ci sono problemi ben piu’ gravi di questi! e’ cosi’ difficile spiegare quello ke puo’ provocarti l’ansia, e tutto parte dalla mia pikkola con la sua maledetta tosse vedi oggi ci risiamo la tosse si e’ ripresentata ed io vivo male tutto, mi kiedo se prendessi o facessi una cura di psicofarmaci vivrei meglio anche la sua tosse ? e chi puo’ dirmelo vero questo!
    poi ci sono giorni che sto bene in tutti sensi xche’ la mia pikkola sta bene, xro’ mi do del tempo dico voglio vedere se la prossima icappo e puntualmente ci ricado! non so ke pensare credimi vorrei poter guarire ma ci vorrebbe un miracolo! ed io non sono all’altezza di poterlo ricevere evidentemente, una persona molto credente mi ha detto prega se non riesci ringrazia almeno per la fiducia che ti ha dato il Signore 5 anni fa donandoti tua figlia, io lo faccio ma allo stesso tempo gli chiedo di ridarmi la fiducia ma sembra che non lo meriti abbastanza!
    del resto ci sono tante mamme qui con un solo bambino e soffrono quanto me per la stessa situazione xche’ xme dovrebbe essere diverso!
    Sei stata coraggiosa ed hai avuto una forza incredibile hai attraversato un periodo bruttissimo mi dispiace ma oggi sei qui a darmi coraggio e ti ringrazio, evidentemente avro’ bisogno di altro tempo per potermi rassegnare!
    ti abbraccio Daniela……..

  108.  
    ANNA LISA
    28 febbraio 2011 | 18:40
     

    Daniela ti volevo dire ancora che sei una “donna una moglie ed una mamma speciale” questo te lo dico dal piu’ profondo del cuore tu non sei una xdente tu hai vinto su tutto oggi sei piu’ serena e meriti di esserlo in pieno, la tua storia mi ha toccato il cuore avrei voluto abbracciarti mentre raccontavi di aver avuto bisogno di una mamma mentre lo eri diventata tu, e tu ivece hai saputo tirarti su le manichje e hai cresiuto tua figlia come era doveroso farlo hai affrontato la xdita di tuo padre la tua malattia e non credo grazie ai farmaci, credimi io non ho mai creduto in questo facci fatica ad assumerli se volessi, tu hai vinto il tuo panico ma quello vero, hai avuto difronte la paura quella piu’ brutta che si possa provare con il terremoto e con la tua malattia di tua figlia oggi sei qui e fiduciosa e infondi coraggio a noi mamme, e me stupida che mi lascio condizionare da una stuipida tosse per mia figlia…. mi sento inopportuna quando scrivo delle mie crisi, ci sono persone che hanno affrontato il peggio nella vita e ne sono uscite a testa alta e tu se il kapitano!
    tvb Daniele grazie di cuore……..

  109.  
    ANNA LISA
    28 febbraio 2011 | 18:45
     

    Erika GRAZIEEEEEEEEEEEEE……………………………….

    non posso aggiungere altro, ma quello che hai scritto voglio sentirmelo dire e tu me lo hai gridato dentro!

  110.  
    Manuela
    28 febbraio 2011 | 19:43
     

    Daniela A. Lo dicevo io che eri una grande, affrontare tutto questo è stato durissimo, quindi sei una grande e ne uscirai presto….Ti abbraccio forte!

  111.  
    Manuela
    28 febbraio 2011 | 20:13
     

    Alessandra2 come ti capisco, fin quando non ho letto il libro della dottoressa, prendevo lexotan a go go….

    Poi pian piano seguendo i suoi consigli ho cominciato a diminuire, lo prendo ancora ma meno, specialemnte quando devo affrontare qualcosa troppa gente o visite ecc.. Però vedi tu sei stata brava hai provato a prendere farmaci, ora li hai voluti smettere (hai fatto bene secondo me) però l’unica cosa da fare come dice la dottoressa è che dobbiamo riuscire a farcela da soli. Nel caso di Daniela erano assolutamente necessari e non poteva certo farne a meno.

  112.  
    daniela A.
    1 marzo 2011 | 07:43
     

    ciao Alessandra 2,
    non devi vergognarti nei miei confronti delle tue ansie anche a me l’ansia è iniziata da 1 e poi per vicissitudini e destini della vita è arrivata a 10 e a quel punto è difficile gestirla, le belle parole credimi servono a poco quando non hai un aiuto concreto sei sola e devi crescere una figlia, è vero che vuoi essere una mamma e una persona lucida (mi riferisco a Erika) ma quando l’ansia e gli attacchi di panico sono forti è lì che non sei + lucida e hai bisogno di lucidità, affrontare la giornata con mille impegni senza la mammina o chi altro che ti dà una mano non è facile, certo mi sarebbe piaciuto andare a fare una passeggiata, e cmq qualcosa di rilassante, ma devi pulire la casa, far da mangiare tuo marito che fa dei ritmi di lavoro estenuanti e non può aiutarti, e soprattutto devi riposare per rimetterti in piedi e tirar su tua figlia nei migliori dei modi, non vorresti prendere la macchina perchè ti fa ansia, ma chi accompagna tua figlia all’asilo e chi va a riprenderla (non ho il pullman a casa), non vorresti entrare in ospedale perchè ti fa ansia, ma tua figlia sta male e ci devi andare, alle volte vorreesti risposare perchè la notte non hai dormito ma tua figlia vuole la pappa e la devi preparare, non sempre si può fare quello che si vuole…….e poi l’ansia degenera.

  113.  
    giulia
    1 marzo 2011 | 11:27
     

    Cara Daniela,
    adesso che ho letto quello che hai passato mi vergogno delle mie ansie, mi vergogno davvero, io ho un bimbo di 6 anni e dico la verità mia madre mi è stata molto vicina, mi ha tentuto Luca quando ero stanca, mi preparavava da mangiare mi puliva la casa, insomma se non ci fosse stata lei io non so come avrei fatto, probabilmente mi sarei trovata con i tuoi stessi disagi…..ora ti comprendo e comprendo anche la tua rabbia….ma fatti forza sei forte e ce la farai, un abbraccio.

  114.  
    Alessandra 2
    1 marzo 2011 | 12:47
     

    Ciao Daniela,
    Grazie per avermi aiutato ad aprire un pochino di più gli occhi.A ricordare che ci sono persone che oltre gli attacchi di panico devono purtroppo affrontare dolori veri, quelli che la dott.sa Laura definisce “reali”.

    Si, perchè la vita, con o senza attacchi di panico, va avanti nel bene e nel male.E noi siamo qui a “sprecare” parti di questa vita,della nostra vita per questi maledetti!Ho una voglia di piangere dal nervoso!E quando leggo che “non vorresti entrare in ospedale perchè ti fa ansia, ma tua figlia sta male e ci devi andare” penso alla mia codardia quando la mia bambina di un anno è stata punta da una vespa ed io sono rimasta incollata alla scrivania dell’ufficio senza riuscire a prendere quella cavolo di macchina per andare a prenderla e portarla in quel cavolo di ospedale per starle vicino.Sai quante volte mi sono chiesta:”E se quella puntura fosse stata qualcosa di molto più grave?Cosa avresti fatto?L’avresti lasciata sola senza la sua mamma per la tua stupida egoistica paura?Se non ci fossero stati il papà e il nonno cosa avresti fatto?”.E le risposte possibili mi fanno paura e mi demoralizzano.

    Solo quando leggo i vostri post e gli articoli della dott.sa Laura mi sento davvero capita.Perchè so che le persone che mi amano mi credono.Ma credere e capire davvero sono due cose ben diverse.

    Come scrive Giulia, comprendo la tua rabbia ma sei così forte che nemmeno te lo immagini (lo sei più di me, di sicuro).E ce la farai.

  115.  
    Manuela
    1 marzo 2011 | 17:09
     

    Dottoressa, ho bisogno di un suo consiglio e anche da voi amiche mie per favore. Premetto che non sempre prendo il lexotan, ho diminuito molto la dose e dei giorni lo prendo solo la sera, quando so che devo incontrare qualcuno e ho paura che mi venga il panico, non riesco a liberarmene, e magari lo devo prendere in previsione di…. Ma non è possibile tutto ciò datemi un consiglio voi, per esempio se devo andare a trovare qualcuno…Come posso fare… Vorrei essere libera di farlo anche non avendo le gocce con me….Consigliatemi, lo so è una cosa psicologica ormai, magari non ci sarebbe bisogno….

  116.  
    Erika
    2 marzo 2011 | 09:24
     

    Ci sono dei momenti in cui l’ansia degenera, è vero, invade il corpo, la mente, i pensieri.. il respiro è cortissimo, la paura ci blocca e siamo in preda allo smarrimento più totale.

    Ma qui in questo blog e con il libro della dottoressa Laura Bolzoni Codato stiamo cercando di superare questo problema con un metodo naturale, senza farmaci, perchè si può realmente vincere solo con le nostre forze.

    Quando dico di affrontare il problema con lucidità, sono consapevole del fatto che quando siamo in preda all’ansia ci troviamo in uno stato confusionale terribile, ma dobbiamo prepararci nei momenti in cui stiamo meglio ad affrontare quelli di smarrimento.

    Per quello che riguarda i farmaci credo che spesso molti medici li prescrivano con troppa facilità, nella maggior parte dei casi non ce n’è bisogno, ma con questo non voglio dire che chi nei momenti di disperazione chi li usa come ultima spiaggia sia un perdente o un vigliacco, è davvero difficile farsi travolgere completamente da quella forte onda energetica che è l’ansia semplicemente accettando che in quel momento non possiamo fare nulla, se non “abbassare le armi ” e arrenderci sapendo nel nostro cuore, con consapevolezza che non durerà per sempre, che non impazziremo e non moriremo.

    Ma che dobbiamo prendere in mano la nostra vita e e nei momenti di lucidità guardare dove sbagliamo, lentamente creare davvero un nuovo stile di vita, perchè se abbiamo l’ansia o il panico vuol dire che nella nostra vita c’è qualcosa che non va, che non è in sintonia con la nostra natura più profonda.

    Cara Daniela A., mi dispiace per tutto quello che hai attraversato, anche per me la vita non è stata facile, come avevo già condiviso tempo fa, ho avuto un figlio a 19 anni quando andavo ancora a scuola, per motivi gravi non ho potuto accettare che il padre di mio figlio restasse con noi, quindi da sola mi sono rimboccata le maniche e ho fatto del mio meglio per crearmi la mia piccola famiglia.

    E’ vero, i miei genitori mi hanno aiutato molto, ma avrei preferito averli lontano ed avere vicino un marito (magari come il tuo) che amasse me e mio figlio e che provvedesse a noi.

    Invece devo essere dolce e comprensiva come una madre ma anche severa e giocosa come un padre, lavorare tutto il giorno e avere addosso tutte le responsibilità di una famiglia, come l’affitto e le bollette da pagare, andare a fare la spesa con i soldi contati, la casa da pulire portare mio figlio a calcio, adesso che la sera comincia ad uscire con gli amici prendere la macchina per portarlo al cinema o da altre parti, seguirlo nei compiti, tutto questo senza l’aiuto di nessuno. Sentirmi spesso sola nelle decisioni importanti da prendere riguardo a mio figlio.

    Quando ho cominciato a soffrire di attacchi di panico mi sentivo anche in colpa verso mio figlio per i soldi che spendevo per andare dalla psicologa e per le rinunce che dovevamo fare per la mia cura. ma continuavo a ripetermi che lo stavo facendo per noi che risolvere il mio problema sarebbe stato un regalo anche per lui, e così è stato.

    Racconto questo non per sentirmi dire che sono brava, ma per farvi sapere che nonostante tutto ho sempre creduto nella vittoria, ho investito soldi, tempo e impegno.

    Ho smesso di chiedermi perchè proprio a me, anche perchè quello che sono diventata e quello che ho è solamente il frutto delle mie scelte e va bene così, semplicemente perchè questa è la mia realtà.

    Quando dici che le belle parole servono a poco ti dico che è vero, anzi spesso le troppe parole creano confusione e ci portano lontano, credo che la cosa che serve veramente sia “agire”, fare passi reali verso la nostra meta che è quella di vincere l’ansia e il panico.

    E’ una meta reale, come dice la dottoressa, dobbiamo credere e amare questa meta, finché non la raggiungiamo deve essere la nostra aspirazione più importante.

    un abbraccio

    Erika.

  117.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 marzo 2011 | 15:22
     

    Dolce e forte Erika,

    sono con te!

    Quando noi amiamo con tutto il cuore la meta che desideriamo realizzare, incluso il fine di vincere gli attacchi di panico e di liberarci definitivamente di questo serio e grave problema psicologico, la meta diventa reale e possibile.

    Immaginare la meta già realizzata e sentirne il piacere interiormente, aiuta molto.

    Similmente a quando si vuole realizzare una buona torta e si assapora il piacere e la bellezza della torta già finita, con la ciliegina sopra, mentre brilla stupenda nella fotografia,….anche se in verità sul nostro tavolo della cucina ci solo solamente un po’ di farina e due uova….

    E tutto deve ancora incominciare a prendere forma.

    Così se voglio riprendere l’aereo, come ha fatto la nostra intrepida Danielaaaaaa, non immaginerò di trovarmi tremante e pieno di panico nella vasta sala dell’aeroporto, ma mi vedrò raggiante e soddisfatto, mente sorvolo la città a ottomila metri di altitudine.

    Anche in questa situazione vedrò la forma finale perfetta, non la paura attuale.

    Se non ci permettiamo di vedere la gioia della liberazione dagli attacchi di panico, allora rimaniamo imprigionati nelle vecchie visioni, nei vecchi punti di vista limitanti, che nutrono soltanto lo sconforto e che ci faranno cercare tutte le soluzioni, che forse si riveleranno sbagliate, inefficaci e inutili.

    Non realizziamo le nostre mete importanti, perché non ci ricordiamo che le dobbiamo scegliere oppure perchè non incominciamo a fare, perché non passiamo dalla conoscenza all’azione oppure perché molliamo prima.

    Dobbiamo accettare, Erika, che ognuno ha la libertà di scelta di seguire il percorso che sente più adatto a sé.

    Quando una persona lotta per la sopravvivenza, non riesce ad alzare lo sguardo al cielo, non si lascia toccare il cuore graffiato, non può riconoscere il valore terapeutico della parola e dell’aforisma, non riesce a “fare”.

    Se ne fa un baffo della bellezza e del potere magico della poesia, che tanto adora il nostro Eddi!

    Queste persone vogliono solamente essere comprese, accolte e accettate nel loro dolore, nella sofferenza che accompagna i loro momenti difficili e bui.

    E’ utile che parlino di sé e che sentano che per noi vanno bene così come sono, esattamente così come sono.

    Naturalmente è corretto che tu continui a rimanere fedele alla tua scelta, senza farti fermare da nessuno!

  118.  
    Manuela
    2 marzo 2011 | 18:00
     

    Erika, tu con l’aiuto di questa psicologa sei riuscita a superare i tuoi attacchi di panico o ti ha aiutato di più questo blog e la nostra Dottoressa, perchè io sinceramente sono andata sia dalla psicologa (gli attacchi aumentavano) che dal psichiatra e se ho visto qualche piccolo miglioramento lo devo alla nostra Dottoressa Laura e al suo libro, perciò vi chiedo consigli, anche su come affrontare la gente senza più medicinali…..

  119.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 marzo 2011 | 18:26
     

    Cara Manuela,

    ti ho già lasciato alcune risposte sul tema delle relazioni con gli altri esseri umani e su come fare per sentirti a tuo agio e su come puoi creare una realtà comune.

    Forse quello che chiedi è qualcosa di diverso e di più complesso.

    Forse sono più risposte che desideri ricevere e forse sono più domande quelle che poni.

    Vuoi provare, per cortesia, a essere più precisa, a descrivere in modo più ampio e più dettagliato : quali sono i veri problemi, ai quale vorresti trovare una soluzione?

    Es. problema n. 1 : non so che cosa fare con le persone, quando non mi sento a mio agio con loro.

    Es. domanda n.1 relativa al problema n. 1 : come posso fare per sentirmi a mio agio con tutti?

    Es. problema n. 2 : non voglio che certe persone, queste….queste…queste….sappiano che soffro di attacchi di panico.

    Es. domanda n.2 relativa al problema. 2: come posso fare meglio?

    Es. problema n. 3 : quando ho gli attacchi di panico vorrei volare via e diventare invisibile.

    Es. problema n. 4 : ho paura che gli altri mi giudichino., quando sono così, quando faccio questo e quello….

    Es. problema n. 5 e relativa domanda n. 5, problema n. 6 e relativa domanda n. 6, problema n. 7 e relativa domanda n.7, ecc….ecc….ecc…

    Grazie!

  120.  
    roberta
    2 marzo 2011 | 18:41
     

    Ciao a tutti, qui c’è un vento gelido e aria di neve chissà….

    Leggo con piacere le vostre testimonianze e volevo davvero ringraziare tutti voi perchè ciascuno di voi mi insegna qualcosa. Sinceramente dopo gli ultimi racconti sono nella fase del silenzio.
    Per interiorizzare le vostre esperienze, per imparare da voi, per gustare le vostre parole fatte di sano dolore, di rabbia e di tanta voglia di vincere, di arrivare alla meta integri, e più forti e consapevoli di prima.
    Per cui semplicemente GRAZIE :
    grazie Erika
    grazie Daniela A.
    grazie Annalisa
    grazie manuela
    grazie Alessandra 2
    grazie Giulia
    grazie Gianluca
    grazie Marta
    grazie Katia
    e a tutti gli altri
    e un grazie specialissimo a LAURA.

    Dottoressa io mi commuovo a volte nel leggere e vivere i progressi dei nostri amici fiori, mi commuove l’amore, l’amicizia e la solidarietà che si respira in questo blog.
    E tutto questo ce lo regala lei cara dottoressa, mi commuove tutto ciò, davvero.

    Lei sta facendo circolare tanto tanto amore e l’amore è la migliore medicina.

    Roby

  121.  
    Manuela
    2 marzo 2011 | 20:23
     

    Grazie anche a te cara Roberta!

  122.  
    Manuela
    2 marzo 2011 | 20:31
     

    E poi l’amore con amor si ripaga…….

  123.  
    daniela A.
    2 marzo 2011 | 21:45
     

    Cara Erika,
    hai perfettamente ragione e sono d’accordo con te, comunque quello che ho raccontato è solo una piccola fetta del mio vissuto, ma voglio fermarmi qui, altrimenti mi sembra di annoiarvi troppo con i miei “disastri”, certo tu hai avuto un figlio di 19 anni e hai dovuto rimboccarti le maniche, ma credimi, non credo che vorresti cambiare con la mia situazione anche perchè ripeto non sai ancora tutto il resto….cmq ragazzi e ragazze rimbocchiamoci ogni giorno le maniche, traiamo beneficio anche dai nostri piccoli disagi e mi riferisco a te Manuela, non crearti ansia anticipatoria, prova a dire….io vado ci provo, prova ad avere fiducia in te stessa a pensare positivo e se anche una volta non starai benissimo invece di rimuginare fatti una bella risata e dì a te stessa….ci riprovo e andrà meglio, gli attacchi di panico li generiamo noi con il nostro pensiero e come dice Erika significa che nel nostro vissuto c’è stato qualcosa che ci ha fatto soffrire e piano piano riemerge, la paura ce la provochiamo noi con i nostri dubbi, i nostri pensieri, la nostra svalutazione, quindi proviamo, certo non sarà facile ma proviamo ad avere questa maledetta fiducia in noi stessi ad ignorare i sintomi perchè il nostro disagio poi si traduce con un disagio fisico e allora? ignoriamolo è tutto frutto della nostra mente che ha fatto sì che noi ci creassimo un mondo tutto nostro, ma non è così la vita non è fatta di panico, ci sono tante cose belle, buttiamo alle spalle il passato e ricominciamo a vivere anche daille nostre piccole sconfitte e dai nostri disagi che se noi vogliamo diventeranno sempre più piccoli e riusciremo a gestirli. Noi gestiamo la paura non è lei che deve gesire noi….questo pomeriggio ero in macchina da sola erano le 18.30 era buio ho preso una strada che non conoscevo ma sapevo che era una scorciatoia ma alla fine mi sono trovata tanta di quella neve che non potete immaginare, non potevo tornare indietro la strada era troppo stretta per girare, quindi vadoancora avanti una nebbia tremenda non vedevo niente insomma alla fine ce l’ho fatta non mi sono fatta prendere dalla paura e piano piano sono tornata a casa…sola in quella strada di notte senza una macchina che passava, il telefonino non aveva campo però ho gestito la mia paura sono stata + forte, mi sono detta ce la faccio, ce la devo fare (premetto che stavo ancora a 60 km da casa mia) non ho permesso alla mia mente di far entrare pensieri strani brutti, ho avuto fiducia in me stessa e….stanca…ma sono arrivata a casa e ho raccontato il tutto a mio marito facendomi una bella risata,….si una bella risata cominciamo a ridere delle nostre paure a criticarle a dire…tu non mi fai paura ….

  124.  
    Manuela
    3 marzo 2011 | 09:53
     

    Daniela A sei un tesoro, grazxie dei consigli, sarà dura ma cercherò di seguirli, hai parlato poi del samefast al tuo dottore??

  125.  
    ANNA LISA
    3 marzo 2011 | 11:57
     

    Buongiorno a tutti e buon giovedi di carnevele, oggi tra “chiacchieree frittelline di carnevale” che ho preparato per la mia pikkola per festeggiare all’asilo con i suoi compagni, il carnevale ,prendo per i capelli la mia stupida ansia e ci faccio due “chiacchiere”!!!!!! (scusatemi)……

    Scherzo amici fiori, ieri ero nel pieno delle mie crisi con pianti xche’ mi lascio stravolgere dalla mia ansia che tutto non ritornera’ come prima io non saro’serena come prima saro’ accompagnata dalle mie crisi in eterno se non faccio una cura per bene! ……caspita mi taglierei le mani per tutte le volte che faccio vincere queste ideee stupide questi pensieri inutili di cercare altrove la mia cura! oggi m i faccio su una bella risata e perche’ ?

    xche’ mi e’ bastato leggere ieri sera il commento della dottoressa alla nostra amica Erika per aver tirato fuori dinuovo il mio spirito combattivo o meglio il mio saper convivere con questa stuipida nuvola griglia, sapete ancora perche’ amici,perche’ la dottoressa sa leggere dentro di me quello che provo e che effetivamente voglio e faccio senza conoscermi,
    “Queste persone vogliono solamente essere comprese, accolte e accettate nel loro dolore, nella sofferenza che accompagna i loro momenti difficili e bui.”
    E’ utile che parlino di sé e che sentano che per noi vanno bene così come sono,
    MI ritrovo in pieno in questo, ma nostante tutto scelgo di andare e seguire questa di strada quella della bellezza e dell’amore, sento una necessita’ incredibile di essere ascoltata e’ vero, eguai sen non ci fosse nelle mie crisi, di essere compresa che accolgano il mio dolore quando ho le mie crisi di ansia piango initerrottamente xche’ vorrei che chi mi sta difronte riesca a percepire il mio dolore senza fare altro, senza passare ai fatti all’azione come dice lei e poi mi lascio condizionare dalla stupida idea che una compressa possa farmi ritornare il sereno credere nella favola della pillola della felicita’ e allo stesso tempo sentirmi inadeguata e incapce di prendere mano la situazione e reagire!
    Ma quello che le kiedo Dottoressa e chiedo vivamente con il cuore in mano che lei mi risponda xche’ io credo in questa strada ed in lei pienamente ,sono due cose in particolare:

    Domanda numero 1: –
    Xche’ nonostante sia riuscita ad eliminare le miei paure piu’ grandi , uscire, affrontare le xsone, guidare viaggiare, file lunghe posti affollati io non riesco ad affrontare l’ansia che mi genera quando la piccola sta male?
    xche’ tutto parte da li , cerco di affrontare la sua malattia poi quando lei si sta riprendendo ( E PARLO DI UNA STUPIDA TOSSE O INFLUENZA) il tutto poi mi lascioa un senso di ansia esagerata anche nelle cose quotidiane, fino a portarmi dinuovo allo sconforto totale e al pensiero di essere un cappuccino o ben altro per le crisi di pianto che mi arrivano dopo?

    Domanda 2 :
    xche’ non riesco ad accettare che il mio fisico qualche volta non sta nel pieno delle forze anche per il semplice ciclo mestruale? o semplice influenza e o blokko alla schiena?

    ho riletto il libro mi sono rilletta tutti i commenti anche riguardo attacchi di panico durante uno sforzo fisico”
    il problema affrontato anche con la mia psicot. lei basa il tutto sulle mie perdite, io sento che il problema piu’ grande e’ affrontare la bambina quando sta poco bene puo’ essere un problema stupido ma che a me provoca ancora tanto disagio quando mi tocca affrontarlo e non riesco a sostituire la mia paura con la calma in quella situazione non riesco a superalo!
    la prego Dottoressa mi aiuti!

    VOglio solo lasciare un ultimo commento che spiega il mio superamento delle mie paure e il mio credere fermamente in questo blog e alla dottoressa Laura Bolzoni Codato!

    Quando ho trovato questo blog su internet io stavo in uno stato pietoso da passare il tempo sul divano e guai se durante la giornata mi lasciavano da sola avevo una paura folle xche’ pensavo che mi poteva venire chissa’ che cosa stando da sola la mia auto potevano anche venderla convinta che non avrei piu’ guidato, dolori allucinanti in tutto il corpo, mi dava fastidio anche la luce del sole e il calore a volte, io che vendo sole artificiale!

    quella sera ero alle estreme delle forze sul letto ho trovato su internet col cellulare questo sito iniziai a leggere nel blog vedevo che tutto era simile a me le paure erano le stesse i sintomi grosso modo, ma poi quando lessi della gravidanza ed il panico la forza che mi diede leggere quell’articolo fu inspiegabile la storia di Alessandra mi diede la forza di poterci credere e di non mollare,io che avevo abbandonato il mio desiderio piu’ grande dopo i miei due aborti e poi il panico, da allora no ho piu’ abbandonato questo blog e la dottoressa, da premettere che non facevo nessuna psicoterap. allora e non prendevo nulla solo integratori, ho superato grazie a questo blog e a Laura tutte le mie paure, anche quel viaggio per Santa Rita ero terrorizzata di fare 5 ore in pulmann tanto da andare da uno psicologo per poter affrontare il viaggio, ma 2 giorni prima chiamai il responsabile per l’invio dell’ e-book cercando di anticipare quanto prima l’invio per potermi portare dietro l’e.book, e cosi’ riuscii ad affrontare anche quel viaggio, oggi tutto questo non mi spaventa piu’ e credo fermamente in questa strada, vi Abbraccio tutti

    GRAZIE DOTTORESSA!

  126.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    3 marzo 2011 | 16:11
     

    Cara Anna Lisa,

    sei una persona e una mamma adorabile, generosa e molto impegnata a comprendere quello che ti accade a livello emozionale e mentale durante gli attacchi di ansia.

    Presenti te stessa chiaramente, scrivendo con sentimento e con onestà, partecipi con affetto alle storie di vita dei lettori del Blog.

    Qui sta scendendo la neve lentamente da questa mattina all’alba e internet, come prevedibile, va lentissimo e a tratti si spegne, spero che insieme al web master riusciamo a pubblicare la risposta per te.

    Scrivi: ” Xche’ nonostante sia riuscita ad eliminare le miei paure piu’ grandi , uscire, affrontare le zone, guidare viaggiare, file lunghe posti affollati io non riesco ad affrontare l’ansia che mi genera quando la piccola sta male?”

    Anna Lisa, tu ami immensamente la tua piccola ( anzi pikkola, come ti piace chiamarla ) e quando vedi che sta male ti senti persa in questo grande dispiacere, probabilmente percepisci un senso di impotenza, perché vorresti evitarle ogni piccola e minima sofferenza.

    E’ naturale.

    Il tuo dolore è vicinissimo a te, è di fronte a te ed è in te, perché la tua bambina è l’affetto più grande che hai.

    Spesso un genitore che sopporta grandi dolori e ferite per se stesso, diventa vulnerabile, tanto da perdere a volte l’autocontrollo, quando vede un piccolo graffio sul braccino del proprio figlio.

    In quei momenti cambia il peso della percezione, nel senso che aumenta visibilmente la sensibilità, l’impressionabilità, mentre si alza il livello della preoccupazione.

    Tutto viene facilmente ingigantito e drammatizzato.

    Ripeto, succede a quasi tutte le mamme e ai papà.

    Perché la ami soffri, e perché la ami puoi usare in modo costruttivo tutto il potere dell’ amore, senza cadere nell’attacco di ansia.

    Anche se il tuo cuore piange, scegli di rinunciare ad alimentare pensieri catastrofisti e negativi e stai lì con la tua bambina.

    Stai con lei, non con te.

    Mi spiego, se tu ascolti tutta l’altalena di sentimenti che associ a questa situazione non sei insieme a tua figlia, ma sei con la tua paura e con la tua ansia.

    Sei lì fisicamente, ma soltanto a metà.

    Invece se tu lasci uscire tutto, tutto, tutto l’amore che hai nel tuo cuore e lo lasci fluire dai tuoi occhi, che guarderanno la bambina con amore, dalle tue mani, che la abbracceranno con intensità, tu ti dimenticherai di te e dei tuoi stati d’animo.

    Ti perderai in questo amore, che risana, che calma, che dona fiducia.

    Ti dai, doni te stessa in questo amore incondizionato di mamma, come ha fatto il nostro Nuvolotto nella storia.

    E dimenticandoti di te, rimarrà soltanto la verità pura: amore, relazione d’amore, amore.

    Similmente al cielo stellato che copre i nostri sonni, così tu coprirai la tua bambina con una “copertina di affetto e di fiducia”.

    Non ascolti quel nodo confuso di emozioni che senti all’altezza del plesso solare, ma lasci salire il sentimento un po’ più in su, dentro il tuo cuore!

    In quei momenti, così difficili per te, ci vuole fermezza e disciplina con te stessa per rimanere calma e non lasciar uscire la paura e l’ansia.

    Non pensare pensieri negativi, perché ti fanno veramente stare male inutilmente.

    Un pensiero brutto si porta sempre a braccetto un’emozione brutta, che a sua volta richiama un altro pensiero ancora più catastrofico, che a sua volta evoca l’ansia alta, ecc…ecc…

    Libera completamente l’amore puro, senza riserve!

    Apri tutto il rubinetto.

    L’amore è il sentimento più elevato che puoi trasmettere a tua figlia, quando ha la febbre e la tosse ( ovviamente dopo che il pediatra ha detto che non c’è nulla di grave! ).

    La preoccupazione va sostituita subito, senza indugio, con la fiducia.

    Immagina la tua piccola già guarita e sorridente, che ti abbraccia felice.

    Visualizza la sua guarigione completa e soltanto questa, senza nessuna aggiunta, senza nessuna interferenza mentale di preoccupazione e senza contaminazione emozionale di ansia alta.

  127.  
    daniela A.
    3 marzo 2011 | 16:19
     

    si Manuela, ne ho parlato, lui non ne dà molta importanza, sai come sono i medici, io vedo se lo prenderò ci penso, baci

  128.  
    Manuela
    3 marzo 2011 | 17:58
     

    Dottoressa cara, si il problema più grande è il relazionarmi con gli altri, cioè mi sento diversa per esempio da quelli della mia età che hanno figli come me… Vedo tutti migliori e ho poca fiducia in me stessa…

    Cara dottoressa lei mi pone la domanda su qual’è il problema principale di quando mi trovo in mezzo agli altri.. Fino ad un anno fa nessuno.. Ora il problema più grande è non voglio che si accorgono che ho il panico, e se mi viene vorrei scappare,,,,Questo è il mio problema principale che mi affligge quando devo andare da qualcuno…..

    Giorni fa le ho scritto una mail in privato, non so se l’ha letta dove le racconto un pò più dettagliatamente la mia vita, mi faccia sapere, la abbraccio fortissimo e anche a voi amici cari!

  129.  
    Manuela
    3 marzo 2011 | 18:27
     

    Beh Annalisa dai devi essere fiera di te stessa però….

    Guarda le vittorie, non guardare solo quelle piccole crisi di ansia, sei una grande anche tu come Daniela A, Erika, Eddy…..

    Bravi, spero di diventare come voi.

  130.  
    Sil
    3 marzo 2011 | 20:22
     

    Buonasera a tutti. Sono una ragazza di 26 anni. Il 10 dicembre ho avuto il mio primo attacco di panico. Stavo in macchina, su una strada che tra l’altro conosco molto bene e improvvisamente dopo una curva mi sono sentita completamente persa. Gambe addormentate, senso di irrealtà, di orrore, di morte. E’ durato più di mezz’ora e non so come sono riuscita ad arrivare a casa. I giorni dopo mi sentivo stanca e svuotata, ma soprattutto impaurita.

    Conoscevo già l’attacco di panico, poichè il mio compagno ne soffriva (è riuscito a uscirne da solo senza l’aiuto di medicine o psichiatri…). Dopo dicembre non non posso dire di avere avuto di nuovo un vero e proprio attacco di panico, ma spesso una sensazione orribile di smarrimento e terrore di riavere un attacco. Da gennaio mi sono trasferita con il mio ragazzo all’estero, poichè sono riuscita a trovare lavoro. Faccio un lavoro che mi piace molto. Vivo con il mio compagno che mi ama e mi dimostra il suo affetto durante tutta la giornata. Ho una famiglia bellissima a cui sono attaccatissima. Nonostante ciò da circa due settimane sempre più spesso mi sento male. Non riesco a capire se posso chiamarli attacchi di panico o terrore…Spesso esco e se sto da sola comincio a pensare, fino a che è come se mi disociassi dalla mia persona e dalla realtà che mi circonda.

    Vedo tutto dall’esterno, con un senso di tristezza, orrore, vedo tutto nero come se osservassi la mia vita da fuori. Spesso ho un senso di sbandamento e il respiro più veloce. Cerco di pensare ad altro ma non ci riesco…anche se in realtà sono finora sempre riuscita a evitare il vero attacco. Insomma in parole povere almeno una volta nella giornata ho questo senso di vuoto, di irrealtà. E’ orribile e sto cercando di combatterlo, ma non ho capito se si può definire attacco di panico. Una cosa è certa dopo quel giorno in macchina sono cambiata, vedo la realtà nera, cosa che prima non mi capitava praticamente.

    Non mi manca nulla, amore, amici, affetto, lavoro…Voglio ritornare ad essere come ero prima. A godere la vita in maniera gioiosa e non cupa e triste. So quanto sia importante condurre una vta serena. Abbiamo solo questa e non vorrei rovinarla con problemi che autocreo.

    Secondo lei/voi il mio caso rientra tra gli attacchi di panico?

    Grazie per il suo blog utilissimo.

    Cordialmente

  131.  
    Manuela
    3 marzo 2011 | 20:27
     

    Comunque Dottoressa, il problema soprattutto è che non voglio che gli altri vedano che ho il panico e in quel caso come posso fare a sentirmi a mio agio anche senza lexotan…

    Effettivamente ho anche paura dei loro giudizi, che pensino che sia un idiota ecc… Come potrei migliorare tutto ciò, e tra l’altro come dicevo prima ho difficoltà con i miei coetanei da quando soffro di panico..

    Li vedo migliori di me…

  132.  
    ANNALISA
    4 marzo 2011 | 11:18
     

    DOLCISSIMO MIO ANGELO MANDATOMI DAL SIGNORE GRAZIE.

    GRAZIE DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO, XCHE’ ANCORA UNA VOLTA HA SAPUTO CAPIRMI NEL PROFONDO,SENZA GIUDICARMI.

    E’ COSI’ DIFFICILE SPIEGARMI A VOLTE CON ALTRI INVECE LEI RIESCE A PERCEPIRE IN PIENO QUELLO CHE PROVO NELLE MIE AVVERSITA’…
    VORREI POTERLO GRIDARE AL MONDO CHE HO CONOSCIUTO UN ANGELO, E’ COSI’ DOLCE DELICATA INFONDE LUCE E CORAGGIO NELLA MIA VITA, E’ COSI’ DIFFICILE INCONTRARE PERSONE SENSIBILI E PROFONDE COME LEI.

    SU QUESTO RINGRAZIO IL PANICO PER ESSERE ARRIVATO NELLA MIA VITA MI CREDA, MI HA DATO E INSEGNATO TANTO DA QUANDO HO CONOSCIUTO IL GIARDINO E I SUOI FIORI PROFUMATI. RIESCE A RIMETTERE A POSTO OGNI PETALO CHE CADA DAL MIO FIORE, UN PETALO APPASSITO E LEI CON I SUOI CONSIGLI RIESCE A RIDARGLI COLORE CON LA SOLA MUSICA DELLE PAROLE! CHE DOLCE MUSICA CHE PROFUMO DI PRIMAVERA!

    GRAZIE X AVER CREDUTO NEL MIO AMORE, AMORE SPROPORZIONATO DI UNA MAMMA CHE HA SOFFERTO UN TANTINO MA CHE SI PORTA DIETRO GLI STRASCICHI MA LEI E’ QUI SEMPRE A CREDERE IN ME!
    LA RINGRAZIO DI CUORE, IERI MATTINA QUANDO HO SVEGLIATO LA MIA PIKKOLA NONOSTANTE LE MIE PAURE ANCORA PER GLI STRASCICHI DI TOSSE CHE HA DURANTE LA NOTTE, HO ABBRACCIATO MIA FIGLIA COME MI HA SCRITTO LEI DI FARE NEL COMMENTO CHE LEGGEVO STAMANE ALL’ALBA NEL MIO LETTO!

    E PROPRIO COME MI DICE LEI,IGNORANDO LE ANSIE, L’HO STRETTA COME QUANDO ERA PIKKOLA E L’ALLATTAVO IO LE STRINGEVO LA MANINA E LEI LA SENTIVO CHE SPINGEVA IL VISINO PIKKOLISSIMO NEL MIO SENO E LA SENTIVO CHE ERA IL VOLER RISPONDERE AL MIO ABBRACCIO MI CREDA DOTTORESSA, IERI MATTINA HO PROVATO LA STESSA SENSAZIONE E PURE L’ABBRACCIO TUTTI I GIORNI MA CHE DICO SEMPRE LA MIA PIKKOLA , MA IERI MATTINA HO SENTITO UNA SENSAZIONE DIVERSA E’ COME SE PER UN LAMPO DI SECONDI LA MIA MENTE HA ASSAPORATO LA SENSAZIONE DI AMARE SENZA LASCIARSI CONDIZIONARE DALLE PAURE PER ALTRO APRIRSI COMPLETAMENTE STARE LI TUTTA E NON PER META’ PENSARE AD ALTRO…

    NON SO SE SONO RIUSCITA A SPIEGARMI BENE MA IO CREDO IN LEI ANCORA DOTTORESSA XCHE’ MI STUPISCE QUANDO MI SCRIVE PERCHE’ POSSO CONSTATARE QUELLO CHE DI VERO DICE E CONSIGLIA SULLA MIA PELLE, XCHE’ E’ SUCCESSO TUTTO QUESTO ANCORA PRIMA CHE LE MI RISPONDESSE , E CHE MI CONSIGLISSA DI STARE VICINO A MIA FIGLIA SENSA LASCIARMILE DONDOLARE DA QUELL’ALTALENA DI SENSAZIONI DI PAURA E ANSIA LE GIURO!!!!!!!

    GRAZIE SPERO ORA IN AVANTI DI SAPER AFFRONTARE PIANO PIANO ANCHE QUESTA MIA ANSIA E LASCIAR SCORRERE LA MIA PAURA SOSTITUENDOLA CON L’AMORE PROFONDO DI CUI MI SENTO ANCORA CAPACE DI DONARE gRAZIE GRANDISSIMA AMICA!

    UN PICCOLO CONSIGLIO PER MANUELA, SEMPRE SULLA MIA ESPERIENZA DI PANICO OVVIAM. TI DICO LA MIA POI SAPRA’ LA DOTTORESSA CON LA SUA MELODIA DI PAROLE A SAPERTI CONSIGLIARE…..

    QUANDO ERO TERRORIZZATA NELL’ AFFRONTARE LE PERSONE, E NASCONDEVO IL MIO PANICO PERCHE’ TRANNE MIA MAMMA MIO PADRE E MIO MARITO ALTRI NON SANNO DEL PANICO, IO EVITAVO DI STARE CON LE PERSONE MA FINO A QUANDO NON HO INIZIATO AD AFRRONTARLE IL MIO DISAGIO CON LORO ERA SEMPRE LI IN PRIMO POSTO ARRIVAVA PRIMA DI ME AGLI APPUNTAMENTI, IN QUELLE OCCASIONI DOVE NON POTEVO RIFIUTARMI DI ANDARE ANDAVO SENTIVO UNA FORZA INCREDIBILE MA FASTIDIOSA CHE INVADEVA IL MIO CORPO MENTRE PARLAVO CON CHIUNQUE FORSE DI PIU’ CON QUELLI CHE MI CONOSCEVANO XCHE’ PENSAVO CHE RIUSCIVO A FAR EMERGERE IL MIO DISAGIO ED IO NON VOLEVO, MA PIANO PIANO MI SONO OSSERVATA DA FUORI E VEDEVO CHE LORO NON SI ACCORGEVANO DI NULLA XCHE’ E’ NELLA NOSTRA MENTE NON NEI NOSTRI OCCHI NEL NOSTRO FISICO E PARLO DI QUELLO CH E’ E’ VISIBILE AGLI ALTRI LORO NON VEDONO NULLA SIAMO NOI CHE CI MONTIAMO ABBIAMO I CAPOGIRI MA NON CADIAMO E LORO NON POSSONO PERCEPIRE IL NOSTRO DISAGIO LA TACHICARDIA LA SENTIAMO NOI LORO NON POSSONO SENTIRE IL NOSTRO CUORE LA PRESSIONE CHE SI ALZA O SI ABBASSA BHE’ PENSA CHE SE FOSSE VISIBILE AD OCCHIO UMANO NON CI SAREBBE BISOGNO DELLO STRUMENTO PER MISURALA, CHE NON SO COME SI CHIAMA ” AIHME’ LA MIA IGNORANZA”!

    CREDIMI MANUELA DEVI SFORZARTI DI STARE LE PRIME VOLTE IN QUELLE SITUAZIONI CON I TUOI SINTOMI, SONO SOLO DELLA TUA MENTE CHE NESSUNO PERCISCE CREDIMI!

    MA DEVI STARCI E’ DURA LE PRIME VOLTE NON TI NASCONDO CHE PORTAVO LE GOCCE IN BORSA MA CHE MAI HO DECISO DI RIPRENDERLE, XCHE’ AVVO DECISO DI AFFRONTARE LA SITUAZIONE ..

    MI RICORDO CHE LE PRIME VOLTE CHE ACCOMPAGNAVO LA PIKKOLA ALL’ASILO E PARLAVO CON LE ALTRE MAMME AVEVO PAURA CHE QUALCUNO SI ACCORGEVA DELLE MIE SENSAZIONI XCHE’ SI MI SUCCEDEVA CHE MENTRE PARLAVO INIZIAVO A SENTIRE QUELLE STRANE SENSAZIONI DENTRO LA SCHIENA SEMBRVA ANDAVA IN BLOKKO E SOPRATTUTTO QUANDO LORO PARLAVANO E NON ERO IO A PARLARE, MA MENTRE LORO PARLAVANO IO LASCIAVO CORRERE I BRUTTI PENSIERI E MI DICEVO SE MI VIENE IL PANICO CHE FACCIO SAPRANNO CHE SOFFRO DI PANICO! POI RIPORTAVO LA MENTE AL DISCORSO MI DICEVO GUARDATI STAI PARLANDO CON LA SIGNORA LASCIA STARE LE TUE PAURE E TUTTO PASSSAVA….

    OGGI NON AVVERTO PIU’ QUESTO FASTIDIO E MI PIACE CHIACCHIERARE CON LORO SE SOLO SENTO CHE QUALCOSA STA PER ARRIVARE XCHE’ SONO GIA’ IN TENSIONE PERCHE’ AVVERTO L’ANSIA PER LA BAMBINA SE STA POKO BENE , IN QUELLA SITUAZIONE CERCO DI RIMANERE TRANQUILLA E MI DICO STAI QUI NON E’ SUCCESSO MAI NIENTE NON SUCCEDERA’ RESPIRO E MI DISTRAGGO PARLANDO DI ALTRO DI MIA FIGLIA CHE MI SA DARE IL SORRISO SEMPRE!

    DEVO ANCORA IMPARARE A SUPERARE LA MIE CRISI DI ANSIA CHE MI ARRIVANO PER LA SALUTE MIA E DI MIA FIGLIA MA SONO ARMATA DI CORAGGIO E FIDUCIA…
    TUTTO QUI, PERO’ AFFRONTA LE PERSONE NON DEVI EVITARLE PERCHE’ TI SI RIPRESENTERANNO SEMPRE E ALLORA AVRAI SMPRE QUESTA PAURA.

    RIPETO LE PRIME VOLTE DEVI SOPPORTARE O MEGLIO LASCIARE CORRERE LE SENSAZIONI MAGARI PIU’ DI UNA VOLTA PIANO PIANO IMPARERAI, ADESSO DEVI PRENDERE MANUELA PER BRACCIO E DIRE CI STO IO CON TE POI SARA’ TUTTO NATURALE!

    VI VOGLIO BENE GRAZIE A TUTTI

    UN SALUTISSIMO PER ROBERTA!

  133.  
    Alessandra 2
    4 marzo 2011 | 16:49
     

    Cara Annalisa,
    Grazie mille perchè rispondendo a Manuela hai risposto anche a me.
    E’ proprio come dici tu.Ed io sento che è così.Anche se non riesco ancora a dominare la situazione sento che è così che deve andare.E’ come se sentissi il profumo della libertà come se fosse lì a pochi passi e bastasse un piccolo sforzo per raggiungerla.Ogni tanto mi dimentico che è così vicina e mi riabbandono allo sconforto.Ora, leggendoti, il coraggio è tornato più forte che mai,il coraggio di farcela, di percorrere quell’ultimo spazio che mi separa dalla libertà,dalla felicità di vivere la mia bambina,mio marito e la mia famiglia.

    Grazie Annalisa!

    E grazie ancora alla dott.sa Laura per questo sito e per questo blog che per noi rappresenta un’ancora di salvezza insostituibile.Un grazie di cuore.

  134.  
    Mattia
    4 marzo 2011 | 17:49
     

    Cara dottoressa, buonasera
    volevo condividere quello che mi succede per vedere se è possibile fare qualcosa. in questi ultimi 2 mesi ho fatto molti passi avanti,sono tornato all’università, ho dato molti esami,ho guidato la macchina per tragitti lunghi e in posti sconosciuti e ne sono molto contento, tuttavia quello che ancora non riesco a fare, e che mi provoca molto dispiacere e sofferenza, è aprirmi agli altri, lasciarmi andare e FIDARMI DI ME E DEL MIO CORPO, in sostanza non mi fido ancora a fare le cose in compagnia di qualcuno, perchè in quella situazione, essendo di fatto vincolato a un altra persona,mi sento in pericolo per il fatto che se mi venisse l’attacco d’ansia, sarei obbligato a farlo vedere all’esterno e questo non lo accetto ancora.

    Sarei felice se mi potesse dare una chiave di lettura differente,grazie

    un abbraccio

  135.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 marzo 2011 | 18:13
     

    Caro Mattia,

    complimenti per le tue mete, raggiunte con costanza e con determinazione.

    Se mi regali un po’ di tempo, risponderò a te e a Manuela sul tema che ti sta a cuore, dedicandovi un articolo.

    Dimmi intanto, per favore: che cosa NON vuoi che gli altri vedano esattamente di te e in te, quando hai l’attacco di panico?

    Qual’è l’aspetto che ti fa più paura oppure che ti crea maggiore disagio nell’essere visto?

    Che cosa vuoi nascondere di te agli altri?

    Senti che non puoi permetterti di dire: “Scusa, non mi sento bene”?

    Perché, secondo te?

    Che cosa senti che potrebbe veramente succedere, se tu avvertissi la persona con cui sei in relazione, dicendole che forse, chissà, potrebbe anche venirti un attacco di panico?

    Permettiti, senza giudicarti, di lasciar fluire tutte le tue paure, anche se sono fantastiche, che temi potrebbero presentarsi quando sei in compagnia di qualcuno.

    Da quando c’è questo disagio, questa difficoltà nelle relazioni?

    Grazie!

  136.  
    Sil
    4 marzo 2011 | 18:32
     

    Salve dottoressa le ho scrittodue giorni fa (sopra).Mi piacerebbe avere un suo parere, sicuramnete utilissimo riguardo al mio caso. Sarebbe un gran conforto!
    Grazie ancora.

  137.  
    giulia
    4 marzo 2011 | 18:53
     

    E’ vero Daniela A. hai proprio ragione, bisogna cominicare a ridere di queste paure, come hai fatto tu che ti sei trovata in macchina in una strada che non conoscevi di notte, brava è un piccolo passo che hai fatto e ne farai altri, riderci sopra, criticare queste paure, credo sia il punto di forza, grazie per il tuo racconto.

  138.  
    giulia
    4 marzo 2011 | 19:41
     

    E naturalmente grazie anche ad Annalisa sei veramente dolcissima e grazie anche a Lei dottoressa con le sue dolci parole rassicuranti.

  139.  
    Manuela
    4 marzo 2011 | 20:53
     

    Dottoressa cara, io e Mattia sembriamo proprio gemelli……..

    Proviamo le stesse identiche cose, io ho sempre lavorato a contatto con il pubblico ma ora da un anno cosa mi succede chissà…..Le mamme della scuola di mio figlio, la gente della mia età insomma come dice lei mi vergogno a farmi vedere per paura di essere giudicata, non saprei come giustificare, magari gli dico ho l’ansia e loro mi potrebbero rispondere e mica sarò io la causa della tua ansia…..

    Insomma sono sicura che mi genero tutto nella mente ma ora mi è molto difficile affrontare amici e parenti e questo sta mettendo in seria difficoltà anche la mia vita matrimoniale purtroppo…

  140.  
    Manuela
    4 marzo 2011 | 20:58
     

    E poi la verità è che ho sempre paura di (premetto che grazie a lei tante cose sono migliorate..Prima di leggere il suo libro e di avvicinarmi a questi preziosi amici che ho conosciuto nel blog che si stanno rivelando i più importanti per me…) di non fermare le sensazioni e di alimentare il panico, anche se mi sto allenando.

    Poi povero anche il mio bimbo vorrebe andare a feste e vedere amici e cugini e per colpa mia, a volte deve rinunciare…

  141.  
    Manuela
    4 marzo 2011 | 20:59
     

    Scusate intendevo dire che prima ero proprio ridotta che quasi non uscivo più di casa.

  142.  
    Sil
    6 marzo 2011 | 18:00
     

    Oggi qui c’è un sole bellissimo.

    Grazie anche al suo blog, cara dottoressa, sto meglio. Lentamente sento che sto riuscendo a tornare com’ero prima del mio primo attacco di panico.

    Non permetterò mai che un malessere che auto alimentiamo rovini la mia vita. Non bisogna dedicare tempo ai nostri pensieri più oscuri. Se vogliamo, è vero, tutto ciò svanisce.

    Buona giornata a tutti!

  143.  
    Mattia
    6 marzo 2011 | 20:27
     

    cara dottoressa le rispondo

    ho paura di poter essere preso in giro, di essere giudicato come stupido,che qualcuno faccia qualche brutto commento su di me, ho paura di risultare agli occhi degli altri, impacciato,non sicuro di me stesso.
    ho paura di perdere il controllo di quello che faccio e fare qualcosa di imbarazzante davanti alla gente.ho la sensazione, sbagliata, che tutti mi guardino e mi giudichino male quando in realtà sono io a giudicarmi cosi

    cara dottoressa, penso di aver capito, o forse accettato, che quello che cerco di nascondere alla gente ma soprattutto,a me stesso, e che mi mette a disagio, è la fatica che ho nel rapportarmi con le le ragazze,
    soprattutto in situazioni intime,per una sorta di vergogna e timore a essere naturale e lasciarmi andare, ma fondamentalmente per insicurezza. infatti ho cominciato a soffrire di ansia leggera, che poi è cresciuta col tempo,alla fine del liceo, quando prendevo atto delle difficoltà che avevo con il gentil sesso, per timidezza e
    per insicurezza, e facevo i conti con quello che invece desideravo fare.quante volte ho rinunciato ad uscire con una ragazza perchè mi sentivo inadeguato.(oggettivamente sono un bel ragazzo,ho un bel fisico ma non lo sento emotivamente, non riesco a viverlo).
    sono in ansia quando sono con gli altri perchè questo mi fa sentire inadeguato,non “normale”,incompleto.

    penso che l’ansia o l’attacco di panico siano una sorta di scusa che mi racconto per sfuggire alle situazioni che mi creano disagio e che quindi voglio evitare, ma che vorrei affrontare. perche so benissimo che non è vero che starò male, che non mi viene l’infarto, che non svengo ecc.

    sono legato alla vecchia etichetta, di bambino timido, che mi sentivo addosso da piccolo e ho paura di comportarmi diversamente, come vorrei e saprei fare perchè non so cosa potrebbe succedere e che forse mi renderebbe me stesso al 100%
    mi perdoni un po di confusione nel testo

    un abbraccio

  144.  
    ANNALISA
    6 marzo 2011 | 23:25
     

    un abbraccio a tutte in particolare un saluto e particolare augurio a tutte le donne di questo blog fantastico e alla nostra dolcissima Dottoressa,
    oggi leggendo questa poesia ho decso di dedicarla a tutte voi in occasione di questa nuova settimana particolarmente importante per tutte le donne!

    Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
    i capelli diventano bianchi,
    i giorni si trasformano in anni.

    Pero’ cio’ che e’ importante non cambia;
    la tua forza e la tua convinzione non hanno eta’.
    Il tuo spirito e’ la colla di qualsiasi tela di ragno.

    Dietro ogni linea di arrivo c’e’ una linea di partenza.
    Dietro ogni successo c’e’ un’altra
    delusione.

    Fino a quando sei viva, sentiti viva.
    Se ti manca cio’ che facevi, torna a farlo.
    Non vivere di foto ingiallite……
    insisti anche se tutti si aspettano che
    abbandoni.

    Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’e’ in te.
    Fai in modo che invece che
    compassione, ti portino rispetto.

    Quando degli anni
    non potrai correre, cammina veloce.
    Quando non potrai camminare veloce,
    cammina.
    Quando non potrai camminare, usa il bastone.
    Pero’ non trattenerti mai!

    —————–Madre Teresa di Calcutta_____

    Con affetto ANNA LISA.

  145.  
    ANNALISA
    6 marzo 2011 | 23:29
     

    SCUSATEMI PER IL “PARTICOLARE” !!!!!!!!!!!
    UN BACIONE.

  146.  
    daniela A.
    7 marzo 2011 | 17:01
     

    Annalisa, molto bella la poesia, molto molto bella, grazie. Baci

  147.  
    Nic
    8 marzo 2011 | 00:12
     

    Grazie, Annalisa, molto bello il tuo scritto.

    Approfitto per estendere le mie foglie tremolanti in un grande abbraccio a tutti i dolci fiori femminili di questo giardino, compresa la cara Corolla!
    Con affetto

    Nic

  148.  
    Manuela
    8 marzo 2011 | 07:56
     

    Buongiorno a tutti gli amici e in particolare alle amcihe a alla cara Dottoressa tantissimi auguri per la giornata di oggi, FORZA DONNE!!!!!

    Annalisa la poesia è stupenda!

  149.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    8 marzo 2011 | 08:46
     

    Grazie Annalisa, grazie Nic, grazie Manuela!

    Oggi è un giorno speciale e in un vialetto del nostro Giardino, protette dal vento invernale, profumano gialle le mimose, mentre per aria volano coriandoli colorati : buona festa per tutte noi!

  150.  
    Landrea
    9 marzo 2011 | 00:27
     

    Buonanotte a tutti! ma come son rimasto indietro! rimango fuori dal giardino per un po’ e scopro che in poco tempo è successo di tutto, sono perfino spuntate le mimose! Guarda che bel colore, e che profumo! A prima vista sembrerebbe un’unica macchia gialla; poi scopro che ogni piantina ha una sfumatura diversa, la osservo, la ascolto. Ognuna ha qualcosa di speciale!

    Ma cosa vedo? Abbracciata dalle mimose, una rosa rossa che brilla e illumina il giardino.. Dev’essere proprio speciale.. è sempre lì, come fosse un girasole si volta verso ogni fiore e lo guarda crescere con soddisfazione..

    Ormai è già mezzanotte, ma il mio augurio non scade… un abbraccio a tutte le mimose di questo blog!!! E alla rosa rossa :)

  151.  
    Mattia
    9 marzo 2011 | 17:47
     

    dottoressa buonasera
    volevo chiederLe un parere tecnico sulla validità del metodo e sull’efficacia del rebirthing Transpersonale per gestire ansia e panico ?

    grazie

  152.  
    claudia
    9 marzo 2011 | 18:01
     

    ciao a tutti ,finalmente riesco a scrivere vi ho letto con affetto nel frattempo!

    Anche per me come mattia e manuela la piu’ grande paura e’ di stare con gente che conosco e dover tentare di tenere tutto sotto controllo ,far vedere il meno possibile il mio disagio e non poter scappare ..mi sento in trappola!!

    Cara dottoressa le domande cha ha rivolto a mattia mi toccano nel profondo del cuore e’ una ferita aperta,lancinante..ho paura di stare con le persone ,ho paura di far vedere quello che sono perche’ non mi sento mai abbastanza brava ,simpatica ,intelligente,giusta,buona,interessante insommma mi sento senza personalita’!

    Ho paura di essere presa in giro di essere considerata una povera idiota e di andare fuori di me se dovessi sentirmi male, magari facendo qualcosa fuoriluogo ,penso di essere continuamente sotto osservazione!il solo pensiero di sentirmi male davanti a qualcuno mi terrorizza ,magari dover essere portata via in ambulanza ed essere etichettata come una persona che sta male!

    Proprio per tutte queste ragioni non trovo il coraggio di stare con gli altri e dire magari a un certo punto”scusate non mi sento bene!” per me sarebbe un incubo,mio marito me lo dice sempre andiamo da qualche parte se stai male ce ne andiamo! ma io ho troppa paura e sbagliando mi rifiuto di farlo cosi’,come dice annalisa,quando sono costretta ad andare,la paura arriva prima di me e io sto male come un cane!

    A carnevale abbiamo portato nostro figlio a una festa non vi dico come stavo senso di stordimento,mi girava la testa,ero tutta sudata e le gambe tremavano..poi mio marito mi ha detto andiamo di sopra a vedere che c’e’ la musica ,lui e’ salito io ho provato a seguirlo ma nn ci sn riuscita mi sn paralizzata li’ in preda al panico che brutta sensazione!!ho aspettato qualche minuto poi sono salita anch’io ho visto mio figlio felice che rideva e ballava e mi sn sentita cosi’ in colpa per averlo lasciato li’,per non essere salita subito con lui!!

    Ho pianto due giorni di seguito dottoressa per quanto mi sentivo in colpa,non riesco a perdonarmi di quello che sono e sono addolorata che mio figlio debba avere una madre come me!

    La prego dottoressa mi aiuti lei cosa devo fare ,ho tanto bisogno di tutti voi

  153.  
    Manuela
    9 marzo 2011 | 18:36
     

    Mattia prova con la raspirazione diaframmatica, è ottima davvero, cioè inspiri col naso, riempi bene l’addome e trattieni la pancia per qualche secondo e poi espiri in fretta dalla bocca, se la pratichi dai tre ai sette minuti due volte al giorno e anche prima di dormire funziona bene, parlo come ansiolitico.

  154.  
    Manuela
    9 marzo 2011 | 18:45
     

    Benvenuta cara Claudia, vedo che anche tu stai proprio come me, comq dalla mia piccola esperienza ti posso dire che se una volta sei andata, la prossima andrà maglio, te lo posso garantire, lo sto provando su me stessa…….

    Se l’altra volta eri stordita (e chi ti capisce più di me), la prossima ritorna dove devi tornare e quando cominci a star così canta a squarciagola dentro di te una canzone, oppure sforzati di andare a parlare (che ti garantisco subito ti distrae), proprio l’altro giorno ho incontrato una consocente che ha lo stesso mio problema, lei però ha scelto il percorso degli antidepressivi e sta meglio grazie a quelli, insomma all’inizio ho avuto difficoltà poi pian piano parlando l’imbarazzo si è sciolto e è entrata la complicità e abbiamo parlato a lungo.

    Capisco è dura all’inizio ma se vuoi portai un giornale con te, insomma sposta subito l’attenzione quando comincii a stare così.

    Ieri sono dovuta andare dal dottore non vi dico l’ansia allora ho cominciato (mi sono portata i crcuciverba) e lì è andata meglio.

    Insomma non l’ho alimentata mi ci vorrà molto tempo ancora ma mi sento fiduciosa e tutto questo grazie a te Cara Dottoressa!

  155.  
    Manuela
    9 marzo 2011 | 18:48
     

    Ps: Ho ridotto significativamente l’uso di lexotan!

  156.  
    daniela A.
    10 marzo 2011 | 12:57
     

    Ciao Claudia, sono Daniela, ho letto il tuo post e non mi dici, purtroppo, niente di nuovo, sono cose che conosco ahimè anche io benissimo e anche se non sono psicologa nè laureata in niente ti dò dei consigli poi sta a te se accettarli o no. Dunque io in passato ho dovuto fare uso di psicofarmaci perchè la mia situazione era diventata insostenibile e perchè pur andando da psicologi non sono riusciti ad aiutarmi, ho preso il farmaco per diverso tempo, ne esistono in commercio di buoni come gli ssrni, che non hanno niente a che che vedere con i vecchi triciclici di vecchia generazione che danno un sacco di effetti collaterali ma che ancora qualche medico si ostina a prescrvere solo per convenienze farmaceutiche, ti dicevo ho preso antidepressivo, sono stata bene non ho avuto alcun effetto collaterale, esami del sangue e pressione sempre a posto niente aumento di peso e niente rimbambimento, solo che come smettevo mi ricominicavano i sintomi anche se conosco delle mie amiche che hanno fatto uso di psicofarmaci per un periodo e poi una volta smessi non hanno + avuto ricadute.
    Quindi a quel punto sono andata in analisi da uno psichiatra che è anche psicologo e lì ho capito che cos’è un attacco di panico un attacco di ansia e ahimè ho scoperto tante cose del mio vissuto da bambina che avevo completamente cancellato dalla memoria, dunque, io pur avendo fatto uso di farmaci, se posso, vorrei dirti che se puoi farne a meno se la cosa non è proprio “catastrofica” fanne a meno perchè tanto è un benessere chimico e poi un domani dovrai cmq smettere.
    Concentrati sul fatto che gli attacchi di panico ce li creiamo noi e non sentirti in colpa per quello che hai scritto io l’ho fatto per tante volte ma non serve a niente, devi avere fiducia in te e nel tuo corpo non odiarti non colpevolizzarti, non piangerti addosso, vedi invece di non evitare posti che sai ti potrebbero dare ansia, vai comunque si chiama desensibilizzazione, ovvero se ti esponi piano piano al “pericolo” senza evitarlo piano piano ce la farai, magari le prime volte accuserai dei piccoli disagi, ma non importa prova e riprova devi avere fiducia in te stessa e puntualizza l’attenzione sui piccoli traguardi non sulle piccole “tragedie” solo così ce la farai prova a respiarare piano piano a distrarti e vedrai che passettino dopo passettino ce la farai e quando torni a casa invece di ripensare a quello che è successo e piangerti addosso distraiti, stai vicino a tuo figlio e dì a te stessa…..beh sono ancora viva….di attacco di panico non si muore capisci? cerca di gestire l’ansia in maniera di non farla arrivare al picco estremo che è l’attacco di panico, ci vuole tempo è dura ma se hai fiducia in te stessa ce la farai, lo devi a te stessa a tuo marito e soprattutto a tuo figlio e non dire mai che tuo figlio non merita una mamma come te, sei una mamma sensibile a volte un pò fragile ma non sai la forza che hai dentro e tuo figlio sarà sempre orgoglioso di te, sempre….ciao baci e scusa se mi sono permessa di “darti dei consigli” ancora io non ne sono fuori cosa credi ma sto lottando ogni giorno, fallo anche tu.

  157.  
    claudia
    10 marzo 2011 | 16:39
     

    Grazie cara daniela a. e manuela mi fanno un immenso piacere i vostri commenti grazie per avermi risposto ed esservi dedicate a me ,non sapete quanto lo apprezzi e mi facciano bene i vostri consigli.Finora cara daniela a. non ho preso farmaci,ma non ho mai nemmeno affrontato in pieno il problema,nel senso che ho sempre evitato situazioni pericolose per me,sono anni che non vado al ristorante,feste troppo affollate ,supermercato da sola ecc. pero’ sento che cosi’ non posso piu’ continuare la situazione e’ troppo pesante per tutti come dici tu lo devo anche a mio marito e mio figlio,ma non credo di farcela da sola,oltretutto ho un’autostima pari a zero!! sono confusa..ma vi ringrazio di cuore!

    Cara dottoressa Laura volevo chiederle secondo lei e’possibile che proprio questa mia inesistente autostima possa essere la causa dei miei attacchi?La continua sensazione di essere inadeguata alle situazioni ,di non essere mai abbastanza puo’ aver causato tutto cio’ dentro di me?Cerco di spiegarle meglio cosa intendo:gia’ da piccolina mi sentivo fuoriluogo ,soprattutto quando si trattava di dimostrare di saper fare qualcosa;una volta all’asilo abbiamo fatto un gioco bisognava mettersi una benda assaggiare vari alimenti e indovinare cos’era,tra tutti la maestra ha scelto me per farlo io mi sn messa a piangere disperata ,perche’ non mi sentivo in grado ;oppure se tra bimbi si giocava a pallavolo io non partecipavo mai perche’ credevo di non saper giocare e rimanevo isolata ;una volta parlando con una mia amichetta del futuro le dissi “io non diventero’ mai grande, perche’ non sarei in grado di affrontare tutto forse moriro’ prima” lo so e’ inquietante ma e’ andata cosi’ e in parte e’ stato proprio cosi’ io sn ancora quella bambina impaurita che non e’ riuscita a crescere!!

    Anche in questo luogo incantato mi sento meno adatta degli altri,ho paura di occupare troppo spazio dire cose banali,di scrivere troppo,di risultare pesante e per questo non mi apro del tutto un po’ come nella vita :ieri quando ho letto che avrebbe scritto presto un articolo sulla paura di stare con persone che ci conoscono ho detto “cavolo questo riguarda me,”ma lei GIUSTAMENTE si rivolgeva a mattia e manuela che le hanno esposto il problema,io non gliene avevo mai parlato anche se il problema mi riguarda in prima persona !

    Io dico sempre che lei ha la bacchetta magica ,ma non credo riesca a leggere nel pensiero..purtroppo sono cosi’ anche nella vita,non mi apro,mi nascondo per paura poi se le persone hanno un’opinione sbagliata di me ci rimango male,ma e’ solo colpa mia!!

    Mi sono dilungata davvero troppo mi scuso e concludo chiedendole se potesse darmi un parere e qualche consiglio per la mia autostima

    Grazie di cuore

  158.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 marzo 2011 | 17:14
     

    Cara Claudia,

    permettiti di esprimerti completamente, come e quanto desideri, senza mettere dei limiti alla qualità dei contenuti che comunichi e alla quantità delle tue parole.

    L’unico limite da rispettare è il comunicare senza ferire e tu questo limite l’hai sempre rispettato.

    E’ vero che ho promesso a Mattia e a Manuela di rispondere ai loro quesiti con un nuovo articolo, che spero di scrivere presto, appena mi rimetto da una influenza che mi ha tenuta a riposo.

    Desidero rispondere volentieri anche a te e quindi vedrò in quale forma organizzare le risposte, se inserire i tuoi vissuti importanti e le tue utilissime domande all’interno di un medesimo articolo oppure se creare tre articoli diversi, dedicati a ciascuno di voi tre.

    Se nascondi la verità di te stessa, quello che può accadere è che tu poi non vedrai più la verità oppure che quando ti verrà mostrata, ti sarà difficile comprenderla.

    Se ti manifesti, se parli di te, se presenti la tua realtà, ti puoi conoscere e puoi vedere la verità di te stessa!

  159.  
    ANNALISA
    11 marzo 2011 | 13:05
     

    BUONGIORNO A TUTTI !

    BUONGIORNO ALLE MIE VERTIGINI AL MIO NON DORMIRE NON BENE LA NOTTE AL MIO DOVER RINCORRERE LA SERENITA’ CHE MI FA ASSAPORARE IL SUO DOLCE GUSTO E POI MI LASCIA L’AMARO IN BOCCA E NEL CUORE,QUANDO RICADO NELLE CRISI GIORNI SI GIORNI NO,GIORNI IN CUI SONO FELICE DI NON AVER CEDUTO AI FARMACI E AVER PENSATO NON MI AVREBBERO AIUTATO, GIORNI IN CUI PENSO SE NON CI FOSSERO STATI I MIEI ABORTI SAREI STATA COSI’ UGUALMENTE?, GIORNI IN CUI NONOSTANTE L’ANSIA LE CRISI CI RIPROVEREI MA POI LASCIO DISTRUGGERE LA SPERANZA DALL’IDEA CHE PUO’ ACCADERE DINUOVO CHE PERDA UN’ALTRA GRAVIDANZA D’ALTRONDE NON HO TROVATO NESSUNA CAUSA NON HO FATTO NESSUNA CURA PER POTER AFFRONTARE LA SUCCESSIVA GRAVIDANZA IN MODO PIU’ SERENO….

    E POI QUEL GRANDE DESIDERIO DI RINASCERE DI SVEGLIARMI E SAPERE CHE NULLA E’ MAI ESISTITO NELLA MIA MENTE IL PANICO L’ANSIA NON AVREI MAI VOLUTO CONOSCERE, POI INVECE CI SONO GIORNI IN CUI MI DICO IN VERITA’ FORSE IL PANICO MI STA AIUTANDO A MATURARE A NON VEDERE TUTTO ROSE FIORI CHE LA VITA E’ BEN ALTRO!

    E COME MI DISSE LA MIA PSIC. COSA CERCHI DA ME , COME PENSI TI POSSA AIUTARE? IO LE RISPOSI IO VOGLIO TORNARE ANNA LISA DI PRIMA, E LEI MI RISPOSE TU NON TORNERAI PIU’ ANNA LISA DI PRIMA IO TI POSSO AIUTARE A RITROVARE LA SERENITA’ MA SARAI ANNA LISA DIVERSA CHE HA CONOSCIUTO LA PAURA E PER QUESTO SARA’ DIVERSA SEMPLICEMENTE PIU’ FORTE E MATURA!

    LI PER LI NON CAPII BENE IL SUO DISCORSO A ME INTERESSAVA ESSERE DINUOVO FELICE SERENA, OGGI INVECE SENTO CHE QUELLO CHE MI DICEVA LA PSIC. E’ LA PURA VERITA’ . IN QUESTO PERIODO NONOSTANTE COSI’ TRISTE , MI SEMBRA DI VEDERE IL FUTURO, LA MIA LINEA DELLA VITA ANCORA LUNGA E IMMAGGINO CHE SIA DI UN VERDE, RIGUARDO QUELLA GIA’ PERCORSA DI UN GRIGIO MI VEDO GIA FUORI MA IN REALTA’ CI STO ANCORA DENTRO………

    CON LA MIA PSICOTER. QUESTA SETTIMANA ABBIAMO FATTO QUESTO ESERCIZIO, NONOSTANTE VEDO IL MIO FUTURO DAVANTI A ME PIENO DI SPERANZA, POI UN PIKKOLO PERCORSO DELLA MIA VITA, QUELLO IN CUI HO CONOSCIUTO LA PAURA, DI COLORE GRIGIO, ANCORA PIU’ DIETRO VEDO UNA UN PERCORSO ROSA SCINTILLANTE IL PERIODO DELLA MIA VITA PIU’ BELLO IL MIO MATRIMONIO LA NASCITA DELLA MIA PIKKOLA I SUOI TRE ANNI STUPENDI…..
    XCHE’ NONOSTANTE IO MI VEDA FUORI DAL GRIGIO FISICAMENTE , MA MENTALMENTE SENTO DI ESSERE INTRAPPOLATA ANCORA IN QUEL PERCORSO GRIGIO ?

    SPERO DI ESSERE STATA CHIARA DOTTORESSA E CHE POSSA AIUTARMI A TROVARE UNA RISPOSTA.
    NONOSTANTE TUTTO SONO CONTENTA DI AVER ATTRAVERSATO QUELLA LINEA GRIGIA DELLA MIA VITA !
    SEMBRERA’ UNA STUPIDAGINE FIORI,MA IO CONTINUO A PENSARE E A CHIEDERMI COSA DEVO FARE PER APRIRE DEFINITIVAMENTE LA PORTA DELLA SERENITA’ E NON DELLA PAURA ANZI NO,NON LA DEFINISCO PAURA MA LA PORTA DEI SINTOMI LE VERTIGINI SONO STANCA DI AVERNE TUTTI GIORNI GIORNI PIU’ GIORNI MENO QUEL SENSO DI NERVOSO CHE MI PORTANO MILLE PENSIERI ANCHE DI NOTTE, SEMBREREBBE CHE UNA PARTE DI ME VOGLIA TENERMI DENTRO I SINTOMI, FORSE PER LA PAURA CHE SE RITORNO ALLA SERINTA’ POSSA AVERE UN’ALTRA DELUSIONE DAL MIO CORPO E DA UN FORZA ANCORA PIU’ GRANDE , ALLORA VOGLIO TENERMI I MIEI DOLORI LE MIE ANSIE IL MIO NERVOSO PER NON AFFRONTARE QUELLA GRANDE PAURA DI RIPROVARCI,

    MI CHIEDEVA ANCORA LA PSICOLOGA METTIMI IN PUNTO DELLA LINEA CHE RAPPRESENTA LA TUA VITA,UNA SCELTA IMPORTANTE CHE VUOI TU, OVVIO LA MIA NUOVA GRAVIDANZA! E MI CHIESE LA VEDI TANTO LONTANA DA TE?

    IO DISSI NON TANTO IN QUANTITA’ DI TEMPO POTREI DIRE QUALCHE MESE, MA QUESTO E’ QUELLO KE VOGLIO NEL MIO CUORE MA POI NELLA REALTA’ PERCHE’ NON MI RIESCO MAI AD AVVICINARMI CONCRETAMENTE A QUELLA SCELTA?

    VI ABBRACCIO……………………………………………………

  160.  
    ANNA LISA
    11 marzo 2011 | 21:54
     

    ……..PERCHE’ POSSA DONARVI UN PO DI POSITIVITA’…….
    DOLCE NOTTE A TUTTI E A LEI SPENDIDO FIORE CHE CI REGALA SERENITA’ SEMPRE…..!

    Credi nel tuo domani.

    La vita è un sogno
    che si rinnova ad ogni palpito d’amore
    quando il coraggio di volare
    solleva le ali del nostro sguardo
    oltre le paure del domani.

    Non temere
    non sei solo
    in questo cammino doloroso
    che volta le spalle ai tuoi sogni
    nella primavera di un bacio.

    Sorgerà fra i tuoi occhi
    la speranza della vita
    quando l’incanto di una parola
    scioglierà il profumo di un’emozione
    trattenuta fra mani d’inverno.

    Non ti fermare
    credi nel tuo domani
    ci sarà sempre una risposta
    oltre le paure di un dubbio
    che stritola il tuo cuore
    fra capitoli d’amore.

  161.  
    Manuela
    12 marzo 2011 | 07:31
     

    Annalisa cara, ma come non hai fatto nessuna cura??

    Non avrai fatto terapie farmacologiche ma sei migliorata tantissimo e sei più matura di prima quindi per me più cura di questa non c’è, ora che sai affrontare il panico, guidi di nuovo, vai tra la gente e questa non me la chiami cura Anna….

    Nemmeno mille pillole farebbero meglio abbi fiducia Anna in te……. Perchè sei forte… Ce la puoi fare!!!!

  162.  
    ANNA LISA
    12 marzo 2011 | 14:35
     

    Ciao dolce Manu, e buondi’ a tutti,
    si Manuela come dici tu sono migliorata tantissimo anche senza una cura farmacologica ad oggi seguo un percorso di psicoterapia come scrivevo anche ieri, e’ una persona che mi piace molta una donna di una certa eta’ per meglio dire over 50 ma portati benissimo mi piace molto mi sta aiutando, ma il grosso lo devo alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato, xche’ quando ho iniziato la psicoterapia io avevo superato le mie paure della gente di guidare avevo lavato la mia tovaglia ho usato uno scioglimacchia potentissimo!!!!!

    gli mp3 dellla dottoressa li ho incisi nella mia mente e cosi’ ho affrontato le mie paure materiali il guidare uscire fare la spesa parlare con npersone conoscenti e non!

    quello che mi rimane purtroppo e’ l’ansia che mi sale quando la pikkola sta poko bene xro’ posso dirti che questo mese la pikkola ha avuto il suo attacco di tosse, no so dirti se era un falso allarme o un lieve attacco di tosse, o forse il fatto di aver messo in pratica il consiglio della dottoressa di stare con mia figlia senza paura per la sua salute e di aprirmi a lei completamente ignorando le mie ansie, cmq la pikkola e’ stata subito bene la sua tosse ha avuto un decorso normale e non come le volte precedente che dovevo andare dal pediatra xche’ mi sembrava che stesse peggiorando nonost. la cura!

    quindi posso raccolgiere solo il positivo ancora una volta grazie alla dottoressa!

    Ma quello ke in assoluto mi manda in ansia sono le mie vertigini credimi non so come eliminarle giorni piu e giorni meno le avverto e’ un senso di sbandamento, la dott. ci consiglia di risolvere il problema a livello del problema, adeso voglio rifare gli esami per vedere il mio ferro come sta potrebbe essere una causa ma sai prima assumemo acido folico e inositolo e mi aiutava molo quando stavo cosi’ specialmente anche sotto ciclo adesso non posso piu’ assumerlo appena prendo una compressa o una bustina mi viene un dolora che parte dallo stomaco e mi prende il seno destro e il braccio…… e mi mette di un nervoso incredibile xche’ penso caspita ma e’ solo un integratore….
    ora aspetto gli esami lunedi faro’ il prelievo e vedremo se questi sbandamenti sono dovuti a quello o e’ sempre la mia ansia…….
    quando mi prendono questi sbandamenti e senso di nervoso poi mi sento come dicevo le altre volte un latte macchiato come dicevo anche nei post precedenti, ma poi penso se ho risolto gran parte delle mie paure xche’ continuano questi sintomi, io mi alzo la mattina e mi sento sbandare nonostante abbia dormito serenamente tipo stamattina, avverti i miei sbandamenti ma per che cosa mi sono appena alzata ho dormito serenamente e pure ci stanno……….

    li avvertivo anche ieri in piscina con la pikkola e pure stavo tranquilla non avevo paura non sentivo l’ansia e pure mi sentivo sbandare,
    a volte poi penso forse sono le orecchie poi mi dico adesso manca solo l’otorino le ho fatte tutte le visite sono partita dal medico di base poi 4-5 ginecologi poi internista poi ortopedico poi l’osteopata per finire dalla psicologa ho risolto le paure ho risolto il dolore al fianco che mi partiva dall’ utero ho risolto i dolori alle gambe e alla schiena il mal di testa a sto curando la mia alimentazione tramite un nutrizionista ma lei mie vertigini sono sempre qui…..

    dicono che quando si attraversa un periodo cosi’ qualcosa te lo porterai sempre dietro mal di stomaco insomma si somatizza sempre l’ansia o lo stress in qualke punto del corpo non vorrei portarmi in eterno le vertigini!!!!!

    spero tanto che il mio latte macchiato diventi bianco ottico!!!!

    ti abbraccio forte Manuela e grazie per avermi risposto!!!!!
    tvb ciao dolci fiori…..

    dottoressa un forte abbracci anche a lei spero si sia ripresa dall’influenza un bacione!

  163.  
    claudia
    12 marzo 2011 | 16:05
     

    Grazie cara dottoressa come sempre ha ragione non dovrei nascondermi ,mia madre me lo ripete sempre “non avere paura di mostrarti per quello che sei,non vergognarti mai delle tue paure”,e’ solo che ancora non riesco a trovare la strada giusta per raggiungere questo traguardo importantre,che magari chissa’ …potra’ aprirmi di nuovo alla serenita’ e alla liberta’ che da troppo tempo mi mancano!

    Sa laura credo che questo mio atteggiamento sia anche una forma sbagliata di difesa perche’ cosi’ facendo cerco di tutelami da ulteriori delusioni ,in fondo un conto e’ non essere capiti e accettati perche’ non ci mostriamo agli altri e un altro ben peggiore e’ avere lo stesso risultato dopo esserci aperti ,fatti conoscere ..insomma non rischiare per non soffrire(anche perche’ in passato mi e’ capitato)

    Ciao annalisa non ci siamo mai parlate,ma dopo aver letto le tue parole non posso fare a meno di farti grandi complimenti per la tua forza ,per i tuoi successi , per il percorso meraviglioso che hai intrapreso e che continui tutti i giorni a portare avanti!

    Capisco la tua preoccupazione riguardo a una gravidanza futura visto tutto il dolore che hai provato purtroppo,ma a mio modesto parere ,il tuo desiderio di avere un altro bimbo vince su tutto e’ piu’ forte di tutto, e’ questa l’energia intrappolata dentro di te che pulsa per uscire fuori ed e’ causa dei tuoi fastidiosi sintomi ….tu stessa dici di non essere completamente serena e io credo che il motivo stia proprio li’,scusami se mi sono permessa non sono certo io a dirti cosa devi fare ti auguro di poter realizzare al piu’ presto il tuo desiderio…

    Un caro saluto a tutti

  164.  
    Manuela
    12 marzo 2011 | 23:19
     

    Annalisa, perche non provi il samefast? E’ un integratore antidepressivo con acido folico e vitamina B, e altre cose che aiutano ansia e depressione, provalo. Comq secondo me ha ragione Claudia, finchè non avrai un’altra gravidanza, che si vede che desideri fortemente, non sarai serena fino in fondo. Comq ti capisco benissimo le vertigini le ho anche io, fastidi alle orecchie, ecc insomma sta ansia fa di tutto e io soffro moltissimo di reflusso gastrico per il quale prendo dei medicinali. Credo sinceramnte che a parte il ciclo che porta carenze di ferrro ma le vertigini siano dovute all’ansia oppure alla cervicale (quasi sicuramente, lo sai da fastidio anche alle orecchie). Dottoressa cara guarisca presto, la aspetto……….Per i suoi preziosi consigli su come affrontare la gente.

    Forza Claudia, pian piano riuscirai anche tu, un passo alla volta e ascolta gli mp3 e il libro della Dottoressa, sono preziosi come lei!

  165.  
    Manuela
    12 marzo 2011 | 23:22
     

    Anna, anche io desidero un altro figlio, ma il coraggio sinceram non lo trovo proprio, perchè tra l’altro io ho avuto una gravidanza difficile son stata molti mesi a riposo e si è conclusa con un cesareo. A sentire mio figlio che mi chiede spesso un fratello mi sento cosi triste…..

  166.  
    ANNA LISA
    13 marzo 2011 | 13:07
     

    BUONA DOMENICA A TUTTI!!!!!
    BUONGIORNO FIORI NOTO UN PO DI PROBLEMI IN QUESTO SITO NON SO SE CAPITA SOLO A ME, E’ MOLTO LENTO IL SITO COMMENTI CHE LEGGO E POI NON CI SONO PIU’, I MIEI VENGONO INSERITI DOPO UN PO!
    DOTTORESSA TUTTO BENE……

    QUESTO E’ IL PARADISO NON VORREI XDERLO X CARITA’ IL MIO INTEGRATORE XECCELLLENZA!!!!

    RISPONDO A TE CLAUDIA, SAI PRIMA PENSAVO ANCHE IO COME TE RIGUARDO ALLA MIA GRAVIDANZA, CHE LA MIA E’ ENERGIA INTRAPPOLATA E CHE PULSA X USCIRE,E FIN QUANDO NON REALIZZO IL MIO DESIDERIO NON NE USCIRO’ COMPLETAMENTE…..
    MA IL PUNTO E’ QUESTO SE NON MI SENTO COMPLETAMENTE BENE COME POSSO AFFRONTARE NOVE MESI, E SE I MIEI ABORTI SONO DOVUTI A QUESTO STRESS CHE AVEVO DENTRO, E PURE IL MIO UNICO E SOLO ATTACCO E’ VENUTO FUORI VIOLENTEMENTE DOPO UN CONTROLLO DA UN GINECOLOGO CHE MI DICEVA OK SIGNORA E’ TUTTO OK LA RIVOGLIO QUI TRA UN MESETTO COL SUO BEL TEST POSITIVO!
    MA BUMMMMMMMM IL GIORNO SUCCESSIVO AL MIO BEL CENTRO MENTRE ERO A LAVORO E’ ENTRATO NELLA MIA VITA LA PAURA !!!

    X FORTUNA ME NE E’ BASTATO UNO, OGGI VIVO COME MI LEGGETE HO ATTRAVERSATO E SUPERATO OGNI PAURA MA LA MATTINA HO QUESTE VERTIGINI INCREDIBILI, POI SBALZI DI NERVOSO SOTTO CICLO ESAGERATI MA TANTISSIMA VOGLIA DI RITORNARE ALLA MIA NORMALITA’ ANSIOSA MA NEL MODO GIUSTO!
    NERVOSA SI SOTTO CICLO MA NEL MODO GIUSTO!
    A VOLTE E’ DURISSIMA COME BEN SAPETE…..

    IERI SIAMO STATI IN APERTA CAMPAGNA MI SONO LASCIATA ANDARE MI SONO DIVERTITA TANTISSIMO CON MIA FIGLIA E I MIEI DUE NIPOTINI ABBIAMO CORSO CI SIAMO ROTOLATI NELL’ERBA MI SONO RISENTITA BAMBINA E VEDEVO MIA FIGLIA FELICE CORREVA CON ME STRAVOLTA MA FELICISSIMA NON HA FATTO ALTRO CHE RIPETERMI MAMMA RIANDREMO DINUOVO, PRESTO?
    IO LE HO DETTO CHE AVREMMO ORGANIZZATO UN BELLISSIMO PIC-NIC CON COPERTA E CESTINO DELLA NONNA SI VEDEVA LA FELICITA’ CHE SPRIZZAVA DA TUTTI I PORI!

    AL RITORNO ERAVAMO STANCHI MA FELICE LA MIA ANSIA SOTTO AI PIEDI, MA DEL RESTO E’ COSI’ PERCIO’ RIPETO SEMPRE CHE IL MIO E’ UN LATTE MACCHIATO…

    MIO MARITO MI HA CHIESTO DI RIPROVARCI IERI NEL MIO CUORE ERA UN SI PIENO MA DALLA MIA BOCCA E’ USCITO UN NO SOFFERTO,
    HO TANTA PAURA CREDETEMI…..
    TUTTO PER STAMATTINA SVANITO MI ALZO I MIEI SOLITI CAPOGIRI SENSO DI ANSIA MI RIPETO SEI TU BRUTTA STREGA E CORRO AI RIPARI UN INTEGRATORE DI SALI E MAGNESIO ORA VA UN PO MEGLIO……
    DOTTORESSA NON SO PIU’ COSA PENSARE VORREI CEDERE ALL’AMORE COMPLETO MA LE MIE CRISI SONO DIETRO LA PORTA COME FACCIO LE MIE VERTIGINI IL POST PARTO IL BIMBO PIKKOLO DA BADARE LA MIA STELLINA MI PERDO……..

    MANUELA LEGGEVO DEL SAMEFAST MA PUO ESSERE USATO ANCHE IN GRAVIDANZA VOLENDO?
    SAI IO SCELGO QUELLO CHE DI PIU’ NATURALE POSSA USARE MA IN VERITA’ VORREI POTER RIUSCIRE A SUPERARE IL TUTTO SENZA ALCUN SUPPORTO SARANNO INTEGRATORI LO SO MA E’ SEMPRE UN MOTIVO PER CREDERE CHE NON NE SEI FUORI FINO A AQUANDO CERCHI DI AGGRAPPARTI A QUALCOSA………
    VORREI POTER UN GIORNO RICORRERE SOLO ALL’AMORE PER STARE BENE SE LA PIKKOLA STA MALE DONARLE IL MIO AMORE PIENO E SUPERARE QUANDO LEI STA MALUCCIO PER TOSSE E ALTRO, SUPERARE IL NERVOSO DA CICLO DA SOLA SOLO CHE PUO’ SEMBRARE UN DISCORSO STUPIDO ALLA FINE SONO INTEGRATORI!

    CHI NE E’ USCITO COMPLETAMENTE NON USA NEMMENO QUELLI..
    SPERO DI SENTIRLA PRESTO DOTTORESSA….

    UN ABBRACCIO A TUTTE.

  167.  
    Web Master del Blog
    13 marzo 2011 | 13:15
     

    Cara Annalisa,

    il Blog di Panico Vinto! è posizionato su una piattaforma molto potente ad altissima tecnologia che dispone di banda per la trasmissione dati senza limiti e si apre velocemente, anche nella pagina dei Commenti.

    Se ci sono problemi di connessione o di lentezza nei trasferimenti dati, sono dovuti esclusivamente al collegamento dell’utente finale.

    Le cause possono essere dovute al pc lento, al browser non aggiornato, al contratto con il fornitore del collegamento internet non sufficientemente veloce, al sovraccarico della linea utente.

    Se la connessione internet con cui viene aperto il Blog è lenta, quello che succede è esattamente quello che descrivi tu.

    I Commenti dei Lettori mantengono il loro ordine preciso di pbblicazione, non vengono mai spostati.

    Ti consiglio di osservare la freccia e il quadrato piccolo dentro la barra sulla destra del Blog e controllare che si carichi bene tutta la pagina, ovvero che la freccia piccola scorra fino alla fine.della barra.

    In questo modo sei certa che la pagina si è caricata completamente.

  168.  
    ANNA LISA
    13 marzo 2011 | 13:17
     

    MANUELA SCUSAMI MA VOLEVO DIRTI LA MIA GRAVIDANZA E’ STATA BELLISSIMA MA LO STESSO CONCLUSASI CON UN CESARIO, RIFARE IL CESARIO NON MI SPAVENTA E’ LA MIA ANSIA CHE SPAVENTA IL TUTTO IL PRIMA E IL DOPO CHE SE RIDIOVENTA VIOLENTA COME ALL’INIZIO NON POTREI SOPPORTARE I DOLORI DEL POST, LA STANCHEZZA DELL’ALLATTAMENTO ECCCCCC…

  169.  
    Manuela
    13 marzo 2011 | 17:58
     

    Anna, per il samefast io penso di si, perchè so di mamme incinte che hanno preso le punture di samyr che è medicina invece questo è solo un integratore che ha un lieve antidepressivo va preso per lunghi periodi ma lo puoi smettere quando vuoi, chiedi al medico. Per il resto stai come me con la voglia di un altro bimbo ma non ce la fai. Però penso che tu a differenza di me tante cose le hai superate e ce la puoi fare. Invece per me la vedo più difficile…Baci!

  170.  
    ANNALISA
    14 marzo 2011 | 13:09
     

    Buondi’ buona settimana a tutte/i,
    rispondo al web master del blog, grazie x l’aiuto, purtroppo e’ un problema di linea e del cattivo tempo dalle nostre parti x cui ho difficolta’ a volte nel collegarmi o leggere, tra l’altro quando sono fuori casa quando ne sento la necessita’ quando ho bisogno di prendere una boccata d’aria pura mi collego col cellulare e ti posso dire che ci metto un infinita’ di tempo per arrivare a leggere gli ultimi commenti, xro’ come dicevo a volte ne sento la necessita’ quando sono collegata quando leggo non necessariamente se scrivo, sto bene.

    All’inizio con tanta incredulita’ leggevo, poi paino piano leggendo tutte le storie mi rivedevo in quello che leggevo e ne traevo forza x affrontare il problema:

    Devo dire questo ‘e’ l’angolo del giardino che preferisco di piu’ forse xche’ lo sento piu’ vicino a me al mio caso, la storia di Alessandra e di tutte noi mamme e future mamme mi ha aiuta molto e continua a farlo, ho continuato mettendo in pratica quello che diceva la dottoressa e wuoila’ le mie paure si sono ridotte dell 99.9%, devo molto a questo blog devo tanto e tantissimo alla Dottoressa Laura Bolzoni Codato e chi sostiene brillantemente questo blog dal punto di vista tecnico!

    Come dicevo e’ un paradiso dove puoi parlare di te, aprirti a 360° senza aver alcun dubbio di essere giudicata ma sostenuta consigliata nel migliore dei modi.

    Grazie di cuore…………………………

  171.  
    ANNALISA
    14 marzo 2011 | 21:17
     

    Buona sera a tutti i fiori del giardino e alla nostra splendida rosa…

    mi piace dare un’ultimo sguardo al blog prima di andare a letto, poi mi perdo nei vari vicoletti, mi piace rileggere me il mio percorso e di chi ne e’ gia’ uscito cerco di rileggere i vari consigli della dottoressa Laura Bolzoni Codato e faccio in modo di non tralasciarne nessuno!

    Vi lascio augurandovi una splendida notte e una frase di Confucio che a me piace molto….

    Non importa, se stai procedendo molto lentamente, ciò che importa è che tu non ti sia fermato…………..

    vi abbraccio.

  172.  
    Anna 85
    15 marzo 2011 | 13:01
     

    salve,io mi chiamo Anna,ho 25 anni,e ho attacchi di panico da circa 8 anni..vivo sempre con la paura e la mia vita nn ha un senso,poi vedendo questo blog,ho deciso di provare ank’io,e voglio metterci tutta la volontà x superare questi miei brutti momenti trascorsi.La mia storia è molto complicata ma spero che qualcuno mi possa ascoltare ed aiutare a recuperare la mia vita.Ho bisogno di aiuto.. ciao a tutti

  173.  
    Manuela
    15 marzo 2011 | 16:37
     

    Buonasera preziosi amici miei e cara Dottoressa, volevo dirvi che mi sto molto allenando a non ascoltare i sintomi e a bloccarli quando ti colgono di sorpresa (quando ti trovi con le persone) mi torna utile il cruciverba, chissà cosa penseranno gli altri però!!! Lo so ma almeno così un pochino riesco a gestirli… La gente beh su quersto ci devo lavorare molto su, fiorellini e fiorelline meravigliosi che ne pensate voi?? Dottoressa, spero si sia rimessa dall’infulenza aspetto con ansia le sue risposte :)

  174.  
    claudia
    15 marzo 2011 | 17:36
     

    Buona serata a tutto il giardino ,la primavera si avvicina e cominciano a sentirsi nuovi profumi e colori delicati abelliscono il nostro amato rifugio!!

    Non so se succede anche a voi ma per me la primavera anche se bellissima ,risveglia sempre un po’ di tensioni ,ma piano piano passeranno come sempre..
    Benvenuta Anna ,anche io come te sono intrappolata da anni in questo strano meccanismo del nostro cervello,ho sperato fortemente che tutto passasse da solo,di svegliarmi un bel giorno ed essere quella di una volta o addirittura piu’ forte,ma non e’ cosi’ ci vuole tanto impegno sacrificio e costanza siamo noi e solo noi che possiamo decidere di cambiare le cose!

    Vedrai frequentando questo blog e seguendo piano piano i consigli della dottoressa starai meglio,riuscirai a vedere le cose da un altro punto di vista e ti renderai conto che come dice lei stiamo veramente annegando in un catino d’acqua nulla di piu’..io non ne sono affatto fuori ma da quando ho avuto la fortuna di incontrare questo splendido giardino sono piu’ tranquilla ,ti faccio un grosso in bocca al lupo e ti abbraccio!

    Ciao Annalisa ti capisco in pieno, dopo due aborti non e’ certo facile pensare di affrontare una nuova gravidanza e sarai solo tu a capire in fondo al tuo cuore quando e se sara’ il momento giusto per realizzare questo desiderio,oppure di decidere di avere un figlio unico ;mi sembra di capire che hai fatto tutti gli accertamenti dovuti e fisicamente e’ tutto ok quindi devi solo cercare di stare tranquilla e aspettare il momento giusto per te!

    Quando sono rimasta incinta non ti dico come stavo ero terrorizzata,temevo che tutti i miei problemi influissero negativamente sul mio piccolo,invece e’ stato il periodo piu’ bello e sereno della mia vita, mi sentivo forte ed e’ come se tutti mi volessero bene ero in pace con il mondo !Quello che a me spaventa fortemente e’ il dopo il non riuscire a essere una buona madre ,io non guido , non riesco ad andare in giro e stare nei posti da sola, non so quante cose sto facendo mancare a mio figlio..questo mi da un dispiacere enorme,adesso il mio cucciolo ha due anni e ancora non parla ho paura di essere io la responsabile di avergli trasmesso le mie ansie e di averlo in qualche modo bloccato spero di cuore di no perche’ il solo pensiero mi fa morire dentro!

    Cara dottoressa un affettuoso saluto e un augurio di buona guarigione si riposi e torni presto da noi!

    Un saluto a tutti

  175.  
    Manuela
    16 marzo 2011 | 08:04
     

    Buongiorno meravigliosi fiorellini, qualcuno di voi per caso ha usato ignatia heel medicinale omeopatico per i nostri problemi?

  176.  
    Anna 85
    16 marzo 2011 | 12:47
     

    ciao Claudia sono felice che tu mi abbia risposto anche x tranquillizzarmi..credevo che nessuno volesse rispondermi ed invece… ho capito che solo lottando si può vincere…ed io ce la farò!!! ce la faremo tutti insieme,nn è vero?un grosso bacio a tutti

  177.  
    Manuela
    17 marzo 2011 | 19:38
     

    Cari amici, oggi ci sono di nuovo cascata come un idiota! E mi sono fatta fregare dall’ansia anticipatoria, sarà il ciclo, che nervoso amici, mio figlio ha la febbre, degli amici volevano venire a trovarci ed io come un idiota per paura del panico ho messo una scusa, sarà che avevo la tensione più alta del solito forse per mio figlio lo ammetto (ha una gran tosse) però non so avevo paura che mi venisse il panico in loro presenza. Ecco questo è uno dei giorni in cui invece di apprezzare le vittorie, guardo questa sconfitta (per me lo è!!!)……Amci consigliatemi voi e anche lei cara Dottoressa, quest’ansia anticipatoria, di quando devo vedere gente o andare con loro…… Ma non si può continuare a rifiutare sempre però……..Vi abbraccio amci!!

  178.  
    ros
    20 marzo 2011 | 00:37
     

    salve a tutti.
    sono una ragazza di 21 anni e soffro di attacchi di panico dall’età di 15.
    ho fatto psicoterapia per anni, cambiando spesso terapeuta, e ho assunto kg di farmaci senza avere risultati.
    mi è stato detto che il mio problema è cronicizzato… bene!!!
    ora assumo un antiepilettico prescrittomi dallo psichiatra e vado una volta a settimana dal mio terapeuta.
    ma la mia vita sapete in cosa consiste? in giorni tutti uguali. non vado più all’università perchè ho paura di avere un attacco di panico sul bus, non esco di casa se non con i miei genitori e la mattina, quando i miei genitori escono di casa per andare a lavoro, io pur di non stare da sola a casa vado a casa di mia nonna. ho 21 anni e vivo come una bambina di 5. io mi sto impegnando a non crollare ma la casa la sento sempre più estranea, sconosciuta e mi sento come una pentola a pressione!
    aiutatemi, vi prego.
    vi ringrazio tutti per aver letto con pazienza le mie parole e ringrazio anche lei dottoressa che ha messo a disposizione questo preziosissimo spazio.
    un abbraccio
    r.

  179.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 marzo 2011 | 16:10
     

    Benvenuta Ros!

    Anche se sono sei anni che la tua vita è limitata dagli attacchi di panico, di fatto sei giovanissima e hai, per fortuna tutto il tempo a disposizione per vincere definitivamente questo grave disturbo, come è stato per molti lettori del Blog, che hanno generosamente lasciato la testimonianza della loro vittoria.

    E’ importante che tu non confonda il “problema panico ” con il “fine della vita senza panico”.

    Mi spiego.

    Quando una persona soffre di attacchi di panico sta male realmente e questo problema diventa il centro della sua vita, purtroppo, anche se non vorrebbe per nulla che fosse così.

    Teme che se da sei anni convive drammaticamente con questo disagio, ci vorranno minimo altri sei anni oppure di più per venirne fuori.

    Questo è un dato errato da correggere.

    Se dedichi tanta attenzione, tanto tempo, tanta ricerca di informazioni e di soluzioni non adatte a risolvere questo sgradito problema e lo scambi per un vero fine della tua vita, quello che succederà è che il fine reale della tua vita rimarrà nascosto e irrealizzato.

    Ti ricordo che il “problema panico” non è il fine della tua vita, bensì un ostacolo da superare che è posto proprio di fronte al tuo reale fine di studentessa che vuole laurearsi.

    Quello che ti invito a desiderare nuovamente con tutta te stessa, con tutto il tuo amore è laurearti, è andare a lezione all’Università, è trovare nuovi amici sinceri con cui parlare, NON è dare troppa attenzione alla PAURA DI NON GUARIRE PIU’ E DI RIMANERE ISOLATA A CASA.

    Rimetti il fine di concludere i tuoi studi universitari davanti e te e ridimensiona l’ansia anticipatoria degli attacchi di panico come un ostacolo da superare, come una barriera da penetrare per andare oltre, che non deve farti rimanere bloccata e immobile lì davanti.

    Cerca di trovare il tempo da dedicare alla lettura dei numerosi articoli e dei commenti che sono pubblicati qui sul Blog, studia con passione il mio Libro-Ebook “Panico Vinto!” e poi tenta di fare un nuovo piccolo passo verso la liberazione dal compagno sgradito e attuale, che si chiama attacco di panico.

    Ce la puoi fare!

  180.  
    Mattia
    20 marzo 2011 | 16:42
     

    cara dottoressa
    volevo condiviedere con lei un aspetto della mia infanzia adolescenza.
    fin da quando ero piccolo, a casa mia, i miei genitori hanno avuto l’abitudine a ospitare, per periodi piuttosto lunghi, vari parenti, cugini e zii. Niente di male, se non per il fatto che, queste persone si sono dimostrate quasi sempre troppo invadenti, poco rispettose degli altri e degli spazi altrui.L’aspetto più fastidioso è che i miei genitori,per una sorta di paura a fare brutta figura o per voler essere “educati” e sempre disponibili con tutti, hanno spesso permesso(solo agli ospiti, non a noi) e giustificato questi atteggiamenti irrispettosi, molto spesso rimettendoci e soprattutto, secondo me, passando sopra alle esigenze di noi figli, chiedendoci spesso di non farci caso,di avere pazienza, di comprendere ecc ma mai prendendo le nostre difese.

    appena arrivava un ospite è come se noi tutti perdessimo di valore di importanza e tutta l’importanza e l’attenzione era per lui lui era sepre giustificabile, noi mai. noi dovevamo sempre fare sacrifici (a casa nostra) lui mai, a lui tutto era permesso e consentito a noi no ecc.

    In sostanza quando c’era un ospite in casa,improvvisamente , noi (figli) passavamo in secondo piano e non eravamo più “importanti”, in qualche modo mi sentivo derubato dei miei genitori, del mio valore, e delle mie cose.

    concludendo,il timore per le persone e la paura di stare in giro, lontano da casa, mi sembrano molto legate a questo aspetto come se, non stando a casa o aprendomi con le persone, qualcuno mi rubasse qualcosa.

    grazie per la possibilià che ci ofrre

    un abbraccio.

  181.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    20 marzo 2011 | 17:25
     

    Grazie Mattia,

    la tua riflessione è molto interessante.

    Sto continuando a preparare da alcune settimane l’articolo e le immagini relative, che come promesso ho scelto di dedicare ai temi che stanno a cuore a te, a Manuela e a Claudia.

    L’ansia di essere giudicati dagli altri, che spesso caratterizza la fobia sociale, detta anche ansia sociale e la paura di essere visti dagli altri, che è legata invece all’ attacco di panico sono diverse tra loro e non è semplice individuarne le caratteristiche e le differenze, avendo pochi dati e poche informazioni a disposizione.

    Spesso l’ ansia sociale, l’ attacco di panico con agorafobia, il disturbo evitante di personalità , la normale timidezza si mescolano tra loro e a volte creano una comorbità.

    La fobia sociale può associarsi con altri disturbi d’ansia.

    Per il principio della purezza, della chiarezza e della semplicità di linguaggio, che amo rispettare nella comunicazione con i miei cari Lettori e per non creare inutile confusione, nè suggestionare con paure inopportune la già delicata sensibilità di chi soffre di disturbo di panico con e senza agorafobia, dedicherò il prossimo articolo a te, Mattia, sul tema: “Attacchi di panico: la paura di essere visti dagli altri”.

    Se desideri arricchire con le tue personali riflessioni l’ argomento, che riguarda la paura di essere visto, quando hai un attacco di panico, sarebbe molto bello e utile.

    Mi interesserebbe conoscere più in profondità da te e da chi lo desidera : che rapporto hai con gli occhi, con il guardare gli altri esseri umani e con l’essere guardato?

    Grazie!

    Alle mie dolci Manuela e Claudia chiedo di avere un po’ di pazienza e confermo che l’articolo successivo a quello che sto scrivendo per Mattia, sarà dedicato alle vostre domande.

  182.  
    Manuela
    20 marzo 2011 | 18:02
     

    Dottoressa cara, volevo spiegarle alcune cose, la mia non so come definirla paura della gente, è un pò particolare perchè quando mi reco al lavoro (aiuto i miei genitori che vendono abbigliamento al mercato in un chiosco).

    Insomma quando sono lì la paura della gente non c’è, o comunque è minima. Invece quando mi invitano amici, parenti, eventi a scuola di mio figlio, mi coglie l’ansia anticipatoria che mi fa già vedere che avrò il panico.
    A volte riesco a gestirlo, altre devo prendere il lexotan. Se può essere utile sono figlia unica. Di amci veri non ne ho, solo conoscenti. Forse anzi è sicuro che me la creo io….

    Ma non riesco cioè mi sto esercitando moltissimo, ma è difficile quando devi andare per forza e non puoi rifiutare..Non sono molto timida comunque, stando a contatto con il pubblico la timidezza si è sciolta, ma non riesco proprio a capire come fare. Anche per il mio bambino che vorrebbe stare insieme ai suoi coetanei. Spesso, quando sto per entrare da qualche parte dove c’è gente che mi conosce comicio a fare fatica a trattenere i sintomi…Mi consigli Dottoressa….

    Comunque per le altre cose ho ridotto moltissimo il calmante….

    Quindi lei mi ha aiutato moltissimo……

  183.  
    Manuela
    20 marzo 2011 | 18:05
     

    In realta ho paura che mi vedano star male, ho paura che mi giudichino diversa, io non ho mai guidato per esempio. Ho paura che i sintomi prendano il sopravvento vertigini iniziali e tachicardia,,, Se supererò lo scalino della gente sarò a un ottimo punto. Comunque questa cosa fino all’altra estate non c’era. Solo attacchi di ansia forte.

  184.  
    Manuela
    20 marzo 2011 | 19:37
     

    Comunque Dottoressa, tante mie grandi paure sono migliorate o devo dire addirittura risolte grazie a lei e al suo libro.

    Fino all’anno scorso non avevo paura della gente ma la mattina appena sveglia cominciavo tossire e anche a volte vomitare dalla forte ansia che grazie a lei è migliorata moltissimo.

    Volevo anche dirle che stranamente lo stare in un posto dove c’è gente che non conosco mi crea meno ansia.

  185.  
    claudia
    20 marzo 2011 | 19:38
     

    Cara dottoressa,

    quello che fa per noi,le attenzioni che ci rivolge ,i suoi consigli sono un dono del cielo un regalo inaspettato tutto questo con il solo fine di aiutarci e dare sollievo ai nostri malesseri!

    Non trovo le parole giuste per spiegarle la mia gratitudine ogni frase non riesce ad esprimere al meglio la profonda riconoscenza che nutro per lei e per il suo lavoro..anzi la sua missione!

    E’ comprensibile che tra tutti i suoi impegni abbia bisogno di tempo per dedicarsi piano piano a tutti noi,la nostra pazienza e’ il minimo che le dobbiamo…grazie infinite

    Comunque cio’ che ha scritto mattia mi riguarda, abbiamo tantissime cose in comune a quanto pare..anche a me da piccola capitava di sentirmi un’estranea a casa mia perche’ quando c’erano ospiti noi figli ,passavamo automaticamente in secondo piano come se non contassimo piu’ niente!!

    Riguardo alla sua domanda sul guardare devo dire che io amo osservare gli altri mi piace la gestualita’ delle persone il modo di porsi,ma d’altro canto non amo essere guardata perche’ mi sento sotto esame e ho paura di non passarlo!

    Buona serata a tutti…

  186.  
    Manuela
    20 marzo 2011 | 20:29
     

    Lei giustamente chiede a Mattia, come vedi gli altri e come ti vedono, beh io sicuramante li ammiro, specialmente le mamme che non hanno questo tipo di problema e non si fanno limitare la vita ne loro e ne quella dei loro familiari di conseguenza.

    Ammiro molto chi riesce a fare tutto nella sua vita, o comunque che ha un gran coraggio, e tenta di raggiungere il suo scopo. Ammiro chi guida, nel mio caso…. Ammiro chi ha più figli. Ammiro le donne sigle e le mamme single, ne abbiamo anche qui…Le ammiro molto.

    Credo che a loro nonostante il mio panico (fin quando frequantavo la gente) rusultavo simpatica. Perchè mi cercavano comunque.

  187.  
    Manuela
    20 marzo 2011 | 20:39
     

    Inoltre Dottoressa ho dimenticato di dirle che il disagio (forse perchè non sono abituata a frequentarli) lo ho più spesso con gente della mia età e meno con le persone più grandi.

  188.  
    ros
    21 marzo 2011 | 00:40
     

    gentilissima dottoressa, la ringrazio per la sua tempestiva risposta, che mi sta facendo riflettere.. non poco! :)
    un paio di mesi fa lessi tutto d’un fiato il suo e-book e i tanti interventi di questo blog.. mi è stato utile leggere l’uno e l’altro però ora sono in una bruttissima situazione di stallo… (l’ennesima!!)
    secondo Lei c’è una caratteristica comune a tutte le persone che soffrono di DAP?
    ha ragione quando mi dice che corro il rischio di scambiare il problema per un vero fine della mia vita. avevo pensato di abbandonare la mia facoltà attuale per prendere psicologia e tutto questo egoisticamente per aiutarmi e tirarmi fuori da questo pasticcio.
    morte, domande esistenziali, vergogna, sensi di colpa, soggezione, bassa autostima, sessualità… potrebbero essere queste le cause del mio disagio, ma perchè dopo averne parlato con i terapeuti non è bastato?cosa manca ancora? mi scusi per le tante parole, ma mi sento molto sola..mi sono persa e non trovo più la via d’uscita! :( – e sono anche molto stanca mentalmente…
    buon inizio di settimana a Lei e a tutti gli utenti di questo blog!!! :))
    r.

  189.  
    Mattia
    21 marzo 2011 | 15:28
     

    cara dottoressa grazie, grazie, grazie per tutto
    “la paura di essere visto, quando hai un attacco di panico.”

    quello che mi spaventerebbe nell’essere visto, mentre ho un attacco di panico, è il fatto di poter compromettere,secondo me,la mia reputazione,l’immagine che gli altri hanno di me o potrebbero farsi,di dare agli altri modo di prendermi in giro (soprattutto nel periodo successivo non durante l’attacco) di ATTIRARE L ATTENZIONE su di ME, di sembrare ridicolo, di perdere il controllo di quello che faccio e dico,e cosi’ facendo ho timore di rimanere “etichettato” per sempre .

    questo che le scrivo, mi sembra molto simile a quello che mi succedeva quando nel periodo 15-18 anni, uscendo con gli amici,il sabato sera nei locali, spessO esageravamo con il bere alcolici(logicamente bastava molto poco) fino a ubriacarci e “perdere un po il controllo”, in particolar modo io lo facevo per cercare di perdere un po le inibizioni e un po di timidezza. quindi, poi facevo cose che avrei fatto con molta difficoltà da sobrio, niente di che, ma che io giuducavo molto compromettenti, tipo chessò, ballare e lasciarsi andare in discoteca, provarci senza autocensura e imbarazzo con le ragazze,dichiarere i miei sentimenti, i miei interessi nei loro confronti ecc.poi magari il giorno successivo qualcuno tra gli amici faceva qualche commento e io mi sentivo come se avessi fatto chissa cosa.

    che rapporto hai con gli occhi, con il guardare gli altri esseri umani e con l’essere guardato?

    guardare negli occhi le persone e essere guardato mi crea alcuni problemi di solito,
    l’essere guardato mi crea dei problemi perchè mi sento giudicato. Fisicamente ,oggetivamente, sono un bel ragazzo ma ho o penso di avere un naso, diciamo, importante,quindi quando mi guardano o parlo con qualcuno penso che la sua attenzione sia tutta diretta li, e quindi mi vergogno un pò.ho paura che faccia qualche battutaccia e che mi metta in imbarazzo.

    non sò se però questa cosa voglia dirmi qualcosa di più profondo.
    ho timore che la gente mi invada, che si permetta di giudicarmi male, di ferirmi e che io non faccia nulla per difendermi, di conseguenza faccio fatica,in un primo momento, ad aprirmi.

    un abbraccio

  190.  
    Manuela
    22 marzo 2011 | 18:40
     

    Cara Dottoressa, voglio raccontarle una cosa, oggi ho saputo che una mia amica ha partorito e altre due sono incinta. Sono felicissima per loro, ma dopo un pò le lacrime hanno cominciato a scendermi in viso, da sole e non sono riuscita a fermarle, ho pianto tanto……Non so se questo può essere utile ma vede io ho tento desiderio di essere madre di nuovo ma come Annalisa non ho il coraggio di farlo…….

    Mio figlio mi chiede un fratello, spesso..Ho avuto una gravidanza difficile un cesareo, il tutto mi spaventa molto. Volevo anche dirle che con mia madre (a cui voglio bene per carità) ho un rapporto conflittuale, non mi capisce, ha sempre messo il lavoro al primo posto nella sua vita giustificandosi sempre, ma io ho sentito molto la sua mancanza, specie nella gravidanza, dove una zia mi è stata vicino sono dovuta stare a letto.

    Mia madre il mio panico non lo accetta proprio e pensa sia uno sciocco capriccio….

    Questo non lo sopporto. Sono figlia unica, quindi sento anche la mancanza di fratelli e sorelle.

  191.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    22 marzo 2011 | 19:28
     

    Dolce Manuela,

    quelle lacrime silenziose, che sono scese sulle tue guance ti fanno bene, esprimono probabilmente un pianto antico, finora non espresso liberamente.

    Lascia che fluiscano naturalmente, permettile.

    La tua mamma forse ha dato più valore alla sicurezza della famiglia, a donarti una tranquillità economica, ha aggiunto l’espressione e la realizzazine di se stessa nel lavoro, accanto al ruolo di madre.

    La solitudine che senti di fronte alle scelte importanti della tua vita è comprensibile, anche perchè sei cresciuta come figlia unica.

    L’aiuto che possiamo ricevere dalle persone che amiamo di più, come può essere un genitore, vale moltissimo, interiormente ci sembra che valga cento volte di più rispetto a quello che riceviamo dagli altri.

    Ma la tua mamma lo esprime in questo modo, lei ha questo carattere, che va rispettato.

    E’ importante che tu non faccia dipendere la realizzazione oppure il fallimento dei tuoi desideri nella vita dalla presenza oppure dalla assenza della comprensione e del sostegno di tua madre.

    Metti le scelte della tua nuova famiglia, che non è la famiglia di origine, e te stessa in primo piano, al centro del tuo nuovo mondo.

    Ritrova l’amore e la cura per te stessa come persona, come madre, come moglie, come professionista e vedrai che i dubbi che ti disturbano e che agitano un po’ la tua vita si scioglieranno, come quelle lacrime.

    Trova quello che desideri TU, quello che piace a TE, individua ciò che accende il tuo entusiasmo e che risveglia la tua energia vitale.

    Non sei sola, Manuela, ci sono tante persone che ti vogliono bene per davvero, che ti stimano e che fanno il tifo per te: tuo marito, tuo figlio, le tue amiche, gli amati Fiori del nostro Blog che qui si scambiano un saluto, una riflessione, un’intuizione, una comprensione, la consapevolezza di una nuova conquista….

    Nei vialetti del Giardino mi trovi sempre, anche se a volte internet non va, anche se non ti posso rispondere subito.

    Ti sono vicina e asciugo in silenzio le tue lacrime.

  192.  
    Manuela
    22 marzo 2011 | 21:49
     

    Grazie Dottoressa, mille volte grazie, solo lei sa capirmi così bene, le lacrime scendono ancora…..Ma ora le accetto…….

  193.  
    claudia
    22 marzo 2011 | 23:00
     

    Il giardino ora e’ silenzioso, forse i fiori stanno riposando dopo una lunga giornata…buonanotte a tutti!!
    Cara Manuela ti capisco in pieno e comprendo tutte le tue sensazioni perche’ le sto vivendo nel tuo stesso modo,abbiamo le stesse problematiche tu mi dici che non hai mai guidato ,non so se hai la patente ,io ce l’ho, ma nemmeno io ho mai avuto il coraggio di prendere la macchina non mi sono mai sentita in grado ,pensavo al giudizio degli altri alle prese in giro per la mia goffaggine, al trovarmi in mezzo al traffico e non sapere che fare ..cosi’ ho mollato prima di cominciare e pensare che ancore non avevo il panico o forse non si era manifestato ma era li’ latente;il fatto del non giudare ha sempre pesato come un macigno su di me,mi sono sempre sentita inadatta diversa dagli altri..un’incapace

    Poi per quanto riguarda la mia mamma non ti so dire quanto mi e’ mancata e mi manca ancora,la mia famiglia ha da sempre un ristorante quindi ,le feste,le domeniche i pomeriggi con la famiglia non esistevano e io mi sentivo cosi’ sola quasi abbandonata,non voglio darle colpe lei lavorava ma io sentivo un vuoto dentro di me che mi logorava..ancora oggi ,quando devo andare ad una festa per forza e vedo tutte quelle famiglie riunite mi sento male..anch’io prima di rimanere incinta lavoravo con loro ma ora che ho mio figlio non voglio farlo soffrire cosi’ mi sento troppo in colpa verso di lui…

    E poi c’e’ lui ,il mio tesoro piu’ grande al quale faccio mancare tante di quelle cose che non riesco nemmeno a scriverle mi viene un groppo alla gola solo al pensiero..ho sempre desiderato avere piu’ di un figlio ma adesso non lo so piu’ ho troppa paura e anche mio marito pensa che sia meglio di no perche’ per me e’ gia’ difficile curare il nostro angelo ho sempre bisogno di qualcuno che mi accompagni che mi stia dietro sono una frana!!

    Non so che fare mi sento impotente,cerchiamo di aiutarci di starci vicine …con il sostegno della cara dottoressa magari riusciremo a trovarte una via d’uscita ..chissa’…

    Buonanotte

  194.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    23 marzo 2011 | 00:35
     

    Buona notte Claudia!

    La tua natura delicata e sensibile ti ha fatto vivere queste assenze per il lavoro dei tuoi genitori con tanta tristezza e con rassegnata preoccupazione.

    In quei lunghi pomeriggi, in quelle malinconiche domeniche e festività hai percepito ripetutamente quel vuoto, mentre eri da sola in casa.

    Ti invito a leggere, se lo lo desideri, le parole molto toccanti che il nostro saggio Eddi scrive nel Commento alla base del mio articolo ” La paura nello spazio: l’attacco di panico con agorafobia” (clicca qui per leggere) , eccole:

    Immaginate che da bambino a scuola, poi a al liceo, poi all’università…
    mi sono sempre sentito come se alle mie spalle ci fosse un vuoto, come se fossi seduto su una sedia senza schienale…

    Quel vuoto che ti lascia sospeso nella vita, che non ti permette mai di rilassarti veramente, di occupare con fiducia tutto lo spazio sulla sedia, poi diventa la difficoltà di trovare il tuo vero posto nella vita e nasce spesso da quella sensazione di solitudine, dal sentirti abbandonato, quasi tradito dalle persone a te più care, delle quali ti sei sempre fidato.

    Per questo coltivi poi nel tempo la tendenza al controllo nelle relazioni e con te stesso.

    Osservi tutto quello che percepisci dentro e fuori di te, sperando così di mitigare quel dolore, quell’angoscia d’abbandono, tentando di prevedere quel possibile, piccolo ma terribile tradimento.

    Claudia, un significativo passettino che puoi incominciare a fare per riprendere fiducia in te stessa è questo: curare e coltivare la tua autostima.

    Ti ricordo che la stima apre la porta principale delle relazioni.

    Come si fa?

    Trova una cosa bella di te e dilla a me e agli amici Fiori!

    Grazie!

  195.  
    Manuela
    23 marzo 2011 | 09:50
     

    Claudia come sei dolce e come ti capisco…..Tu hai fratelli o sorelle?

  196.  
    claudia
    23 marzo 2011 | 16:48
     

    Grazie dottoressa,

    per fortuna ci sono le sue parole che illuminano il mio cammino, troppe volte mi sono persa e tante volte lo faro’ ancora ma sapere che lei c’e’ anche per me ,e’ un sollievo una boccatad’ossigeno che che schiarisce la mia mente offuscata..

    Sono andata subito a leggere il commento di Eddi e come sempre le sue parole ti arrivano dritte al cuore ,non c’e’ modo piu’ chiaro per descrivere la solitudine che ho provato”una sedia senza schienale”e’ la figura piu’ emblematica per spiegare quanto mi sia mancato un appoggio solido su cui contare con la conseguente paura di cadere all’indietro che da sempre mi attanaglia…

    Per rispondere alla sua domanda cara dottoressa ,dopo averci pensato un po’,credo di avere trovato una cosa bella di me ed e’ il saper ascoltare ,mi accorgo che le persone di solito si aprono volentieri con me ,mi raccontano i loro problemi e a me se posso fa piacere aiutare gli altri anche solo con un consiglio..

    Ciao cara Manuela si ,io ho un fratello e una sorella ,entrambi piu’ piccoli di me quindi in realta’ non sono stata mai veramente sola,ma quello che mi e’ mancato era la figura di riferimento ..

    Un caro saluto

  197.  
    Manuela
    24 marzo 2011 | 15:47
     

    Che meraviglia questo blog vero Claudia?

    Qui ho trovato degli amici veri, che ti capiscono e non ti giudicano anzi, soffrono con te…….

    Una Dottoressa meravigliosa che non finirò mai di ringraziare che mi sta dando tanta ma tanta forza…..

    Che lo psichiatra e la psicologa dove andavo prima nemmenno una virgola mi avevano fatto migliorare.

    Comq Claudia, non guido, la patente ho provato più volte a prenderla ma invano grazie all’ansia!

    Vorrei rispondere anche io alla domanda sull’autostima che fa a Claudia Dottoressa, visto che a volte ne ho bisogno di una buona dose anche io: beh una mia qualità è che mi preoccupo sempre per tutti, cerco di aiutare tutti, e come Claudia so ascoltare molto le persone le capisco..Si confidano bene con me (finchè le frequentavo! E sapesse quanto mi manca frequentarle……Bisogna che mi rituffo in mezzo alla mischia prima o poi.. Il coraggio devo trovare!! :)))))

    Un altra qualità dicono che sono simpatica.

  198.  
    roberta
    25 marzo 2011 | 23:08
     

    Ciao a tutti, passavo di qui.
    E’ un po’ che non scrivo, ma vi penso.
    Sono in un momento un po’ intenso, un po’ difficile, devo far fruttare tutti gli insegnamenti e tutte le esperienze lette e descritte qui.
    Ho un problema di salute (niente di grave) che però non ci aspettavamo io e mio marito. devo pensare positivo e raccolgiere tutta l’energia e la positività, tutta la serenità e la calma e a volte non è facile.
    Devo fare una cura e degli altri esami, questo però ci spaventa perchè sembra possa intaccare un po’ il nostro progetto di famiglia, per cui sono un po’ silenziosa.
    Sentitemi però parte di voi, che tifa per la riuscita dei nostri obiettivi.
    Un abbraccio speciale alla cara Laura…
    Notte !!!!

  199.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    26 marzo 2011 | 00:48
     

    Buona notte Roberta!

    Ti auguro di risolvere velocemente questo problemino di salute, che appare come un ostacolo temporaneo davanti al bellissimo fine di ricevere il vostro bambino.

    Prova a passare attraverso questa esperienza, senza farti toccare nell’entusiasmo e nella fiducia per la tua maternità, similmente al cigno bianco, che mantiene intatta la purezza, anche se immerge il capo dentro l’acqua sporca di fango e di alghe verdastre.

  200.  
    claudia
    26 marzo 2011 | 11:00
     

    Ciao Roberta,

    spero si risolva tutto al piu’ presto ,te lo auguro di cuore e ti sono vicina..
    vedrai passera’ presto ,tu continua per la tua strada e continua a essere positiva,mi sn chiesta spesso in questo periodo come stavi perche’ di solito non sei cosi’ silenziosa,con me sei stata presente e molto carina grazie mille.

    Un bacio claudia

  201.  
    roberta
    26 marzo 2011 | 14:09
     

    grazie ! grazie dottoressa, grazie claudia, grazie a tutti.
    diciamo che non è un bel momento. ho mille dubbi, mille domande alle quali anche i medici non sanno rispondere. la terapia che mi hanno dato mi ha fatto stare male, l’ho sospesa ma devo ricominciare ad un dosaggio più basso e ho paura. anche perchè è l’unica soluzione.
    vi sento vicine ma sono un po’ giù. vi abbraccio forte, tutti quanti

  202.  
    Manuela
    26 marzo 2011 | 19:20
     

    Roberta cara, continua a guardare positivo tutti i progressi che hai fatto con noi e con la Dottoressa, vedrai che questa cosa si rispolverà presto, ti sono vicinissima anche io…

    Un abbraccio!

  203.  
    roberta
    27 marzo 2011 | 09:55
     

    grazie a tutti.
    il problema è alla mia tiroide, una malattia autoimmune. ecco perchè alcuni dicono che può essere compromessa la riproduzione.
    mi hanno dato una cura che mi ha fatto stare molto male, forse non era il dosaggio giusto, ho mille dubbi ma i medici mi dicono che sulle malattie autoimmuni non si sa molto e non si può curare la causa ma solo aiutare l’organo colpito. una volta mi dicono di stare tranquilla la volta dopo mi dicono che devo solo fare la cura ma che non hanno la sfera magica.
    dopo essermi disintossicata ! devo ricominciare la cura con un dosaggio più basso.

    vi ringrazio per la vostra vicinanza, mi sento stanca e non capisco perchè ogni volta che mi sollevo un po’ capita qualche ostacolo che mi ferma, cvhe rimette in dubbio, che sposta sempre l’obiettivo.
    comunque è così. a volte è difficile trovare la carica per alzarsi e andare…a volte invece riesco…

    buona domenica a tutti voi e grazie perchè il vostro calore mi commuove.

    vi abbraccio

  204.  
    Manuela
    27 marzo 2011 | 18:26
     

    Roberta, non ti preoccupare anche io ho problemi di tiroide, malattia autoimmune, prima di avere mio figlio mi hanno curato un pò di tempo, dopo che l’ho avuto ho dovuto fare di nuovo un pò di cura

    comq non ti preoccupare trova un buon endocrinologo e un ecografista e si risolve tutto e il bimbo lo avrai presto ti bacio!

  205.  
    roberta
    27 marzo 2011 | 20:58
     

    grazie Manuela ! ora sono più tranquilla. non è qui la sede per parlare degli endocrinoligi, ma le mie esperienze fino ad ora non sono state molto positive, nel senso che anche privatamente, non mi hanno dato molte risposte e soprattutto non credevano ai miei sintomi. dopo aver preso la pastiglia da loro indicata.

    Ma dico io: me secondo loro io voglio stare bene o male ? perchè inventarmi dei disturbi quando una semplice compressa ti risolve il problema ? comunque domani inizio con un dosaggio più basso che spero di tollerare e speriamo…. !

    Buona settimana a tutti fiorellini del giardino, un abbraccio
    Roby

  206.  
    ANNA LISA
    27 marzo 2011 | 21:48
     

    BUONA DOMENICA A TUTTI AMICI FIORELLINI!!!!

    E’ DA UN POKETTO KE MANCO NEL MAGICO GIARDINO MA CREDETEMI MANCO SOLO NELLO SCRIVERE VI HO LETTO TUTTI I GIORNI, MA SONO STATA UN PO KOSI’ VOLEVO KAPIRE ALCUNE COSE……..

    LEGGENDO ROBERTA NON HO POTUTO FARE A MENO DI NON ESSERCI;
    MIA DOLCE ROBERTA SONO STATA TANTO IN ANSIA PER TE LEGGENDOTI COSI’ IMPAURITA, MA STASERA LEGGENDO IL TUO ULTIMO COMMENTO, MI SONO SOLLEVATA NON XCHE’ IL TUO PROBLEMA DI TIROIDE FOSSE MENO IMPORTANTE DI QUELLO KE PENSAVO, MA DEVI PENSARE CHE HAI SCOPERTO QUESTO PICCOLO PROBLEMINO CHE CREDO SI RISOLVERA’ NEL MIGLIORE DEI MODI, E AVRAI IL TUO DOLCE DONO, COME SCRIVEVO TEMPO A DIETRO FECI ANCHE IO DEI CONTROLLI DEL GENERE, NON USCI NULLA, NON SO SE E’ STATA UNA FORTUNA O NO, MA IO VOLEVO SCOPRIRE IL MOTIVO DEI MIEI ABORTI, CHE AD OGGI MI RIMANE ANCORA TUTTO OSCURO…
    INVECE TU HAI RISCONTRATO QUESTO PROBLEMINO, CHE PUO’ ESSERE QUASI SICURAMENTE UNO DEI MOTIVI X CUI TU NON HAI BECCATO LA CICOGNA, MOTIVO DELLA TUA ANSIA…..

    QUESTO PER QUANTO IO NE SAPPIA E POSSO DIRTI, QUINDI SII FIDUCIOSA NELLA CURA MA SOPRATTUTTO ABBI FIDUCIA IN TE STESSA ……… SEI FORTE E SONO CERTA CHE AVRAI QUELLO CHE IN CUOR TUO SPERI!
    TBV TI SONO VICINA CONTINUERO’ A PENSARTI NELLE MIE PREGHIERE, AVREI VOLUTO SCRIVERTI IERI SERA MA AIME’ SONO CADUTA IN SONNO PRESTISSIMO DOPO AVERTI LETTO,TI HO PENSATO A LUNGO, MI DISPIACEVA SAPERTI CHE STAVI COSI MALE, IL SIGNORE TI SOLLEVERA’ VEDRAI DA QUESTA PIKKOLA CADUTA!
    TI ABBRACCIO FORTE…..

    DOLCE MANU CLAUDIA KATIA TUTTI I FIORI, MA SOPRATUTTO MIA GRANDISSIMA AMICA DOTT.SSA LAURA HO UN PO DI COSE DA RACCONTARVI…..

    GIORNI FA SONO STATA AL MIO SOLARIUM, SPINTA ANCHE DALLA MIA PSIC, MA SOPRATTUTTO XCHE’ NESSUNO QUEL POMERIGGIO POTEVA SOSTITUIRMI, OVVIO NON ERO DA SOLA, SAPETE COME SI E’ KIUSA LA SERATA POKO PRIMA DELLA KIUSURA MI SONO BLOKKATA CON LA SCHIENA….. XRO TUTTO SI E’ RISOLTO NEL MIGLIORE DEI MODI, IN CONCLUSIONE HO PENSATO CHE MI E’ SUCCESSO X LA TENSIONE CHE AVEVO ACCUMULATO AL PENSIERO DI RITORNARE AL MIO CENTRO ANCHE SE CI ERO GIA’ STATA DOPO QUEL BRUTTO EPISODIO DEL PANICO, MA NON C’ERO STATA CON LA RESPONSABILITA’ DI RITORNARCI A LAVORO, INVECE QUEL GIORNO IO ERO RITORNATA COME NEI VECCHI TEMPI…..

    POI HO PENSATO MA KI SE NE FREGA E TUTTO MI E’ SCIVOLOTO….
    POI HO AVUTO UN PO DA FARE X ORGANIZZARE LA FESTA DEL 5 °COMPLEANNO PER LA MIA PIKKOLA’ CHE SI SAREBBE DOVUTA FARE GIOVEDI’ 31 MARZO, MA JELLA LA PIKKOLA DA VENERDI E’ A CASA SAPETE XCHE’?MI HA PRESO LA VARICELLA!

    MA COSA BELLISSIMA E’ CHE HO AFFRONTATO LA COSA MAGNIFICAMENTE, NIENTE ANSIA NIENTE NERVOSO NIENTE DI NIENTE, OVVIO OGNI TANTO MI SENTO UN PO IL CUORE IN GOLA MA MI PASSA SUBITO, LA MIA PIKKOLA STA QUASI BENE SONO STATA CON LEI COME SI E’ SEMPRE RACCOMANDATA LA DOTT.SSA LAURA, LA STELLINA SI’ E’ GIA’ QUASI RIPRESA COMPLETAMENTE, DOPO SOLO TRE GG OVVIO RESTANO I PUNTINI DELLE BOLLICINE CHE ANCORA SI DEVONO SECCARE MA SONO POKISSIMI E SONO FELICISSIMA,
    MA COSA STRAORDINARIAAAAAA HO CEDUTO ALL’AMORE PROFONDO!
    SI HO LASCIATO DA PARTE PER UNA VOLTA LE MIE PAURE I MIEI SOLITI DOLORI LA MIA ANSIA E HO PENSATO A QUELLO CHE DESIDERO DI PIU’ ANZI QUELLO CHE IO E LA MIA SPLENDIDA FAMIGLIA DESIDERAMO DI PIU’!!!!!!!

    IL GIORNO DOPO NON VI NASCONDO CHE SONO STA UN PO’ MALE MI SONO FATTA PRENDERE POI DALLE PAURE SPERANDO CHE NULLA FOSSE SUCCESSO!
    POI PIANO PIANO HO REALIZZATO IL TUTTO E MI SONO DETTA BASTA SE HO AVUTO IL CORAGGIO DI LASCIARMI ANDARE E’ PERCHE’ HO CREDUTO IN IN ME ED UNA FORZA PIU’ GRANDE CHE DECIDERA’ IL MEGLIO IN QUESTO CASO!

    NON SO COME ANDRA’ MA X ADESSO HO TUTTI I SINTOMI DEL CICLO, QUINDI PENSO CHE COME DICE PURE LA DOTT.SSA LAURA IN REALTA’ NON HO DESIDERATO CHE ACCADESSE CON TUTTO IL MIO AMORE IN PARTE C’ERANO LE PAURE DALL’ALTRA IL CORAGGIO CHE MI HA SPINTO A CEDERE, MA ACCETO TUTTO QUELLO CHE SARA’, SE NON SARA’ RIPRENDERO’ LE FORZE NEL RIPROVARCI SE SARA’ (COSA DUBBIA ) SARO’ FELICISSIMA!

    VI SALUTO VI ABBRACCIO TUTTI MA UN SALUTO ED UN ABBRACCIO PARTICOLARE ALLA MIA GRANDE AMICA LAURA, CHE NON SMETTERO’ MAI DI RINGRAZIARE PER TUTTO L’AMORE CHE MI HA SAPUTO DONARE.

    GRAZIE DI CUORE.

  207.  
    Manuela
    28 marzo 2011 | 09:25
     

    Robeta stai tranquilla verdai che tutto ritornerà a posto!

    Annalisa caraaaa… Bravissima, complimenti grandi grandi grandi!!!! Spero anche io di imparare da te!!!

  208.  
    Katia
    28 marzo 2011 | 12:57
     

    Che bello sapere di te Annalisa…sono felice sinceramente per il tuo coraggio e spero sia di esempio per noi tutte!

    Anch’io torno spesso qui per dare un’occhiata e cercare di trarre forza dalle vostre esperienze …solo così mi sento incoraggiata a combattere i confilitti dell’anima.

    Ora come non mai infatti mi sento sola…anche di notte i brutti pensieri mi vengono ad infastidire ed io tremante ed in preda al panico cerco di non pensare…e avvolte funziona!
    Anch’io vorrei provare come te a lasciarmi andare all’Amore per dare un fratellino al mio bimbo, ma tutto rimane in memoria, nella così detta scatola nera del nostro cervello e quindo so per certo che se ci riprovassi sicuro torna il mostro ,che come tutte le volte precedenti mi logora.
    Infatti prima di pensare a questo bel progetto non ne soffrivo da un pezzo dapprima di avere il mio primo bimbo…è stato questo desiderio a farlo riemergere violentemente..ma in fondo al mio cuore non riesco ad arrendermi … voglio crederci, sperare… ma come se tutto è in memoria??…

    Cara Annalisa come è bello il tuo post…non immagini quanta felicità e amore riescono a trasmettere quelle speranzose frasi che hai scritto..ti auguro il meglio…

    ciao.

  209.  
    DaniD
    28 marzo 2011 | 19:30
     

    Gentile dottoressa,
    dopo aver letto il suo e-book, mi sento un po’ confusa. Lei sostiene che il panico non deve essere al centro dei nostri pensieri, ma descrivere le paure e l’ansia e le preoccupazioni in un blog, non porta tutta la nostra attenzione sul disturbo “panico”? Glielo chiedo perché non ho mai scritto nulla in un blog e non so se possa servire. Comunque, le scrivo perché la sua vittoria sul panico mi rincuora. Io ne soffro da 15 anni, con alti e bassi, e passando da diversi medici. Da un paio di anni va meglio. In qualche modo, ho capito che fa parte di me, ho imparato ad accettarlo, a volte mi condiziona, a volte no. Tutto è una sfida. Ma insegno, guido la macchina, e da un annetto mi sforzo di fare vita sociale senza scuse e senza alibi. Ho 35 anni e sono felicemente sposata, ma con un assillo. Fare o non fare un figlio? La mia dottoressa dice che io lo vorrei, ma che sono terrorizzata per ammetterlo. Io penso di non esserne capace e che una gravidanza potrebbe peggiorare un equilibrio faticosamente raggiunto. Mi domando: “chi me lo fa fare?”. Sono convinta che se non sono impazzita sino ad oggi, impazzirò nella gravidanza (che è una cosa per donne sane). E’ un pensiero che mi distrugge. Anche se tutti mi hanno assicurato che non perderò il contatto con la realtà, io ne ho il terrore. Potrebbe rispondermi? E poi quando vedo o parlo con donne incinte o con figli, mi sento una nullità, mi sento arrabbiata, perché io non riesco a fare questo tuffo nel vuoto. Se escludo a priori la possibilità di fare un figlio, mi sento una fallita e una vigliacca. Mi aiuti!!!

  210.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    28 marzo 2011 | 20:43
     

    Benvenuta DaniD tra noi, qui nel Giardino Blog!

    Scrivi : “..dopo aver letto il suo e-book, mi sento un po’ confusa. Lei sostiene che il panico non deve essere al centro dei nostri pensieri, ma descrivere le paure e l’ansia e le preoccupazioni in un blog, non porta tutta la nostra attenzione sul disturbo “panico”?

    Ti rispondo.

    Se al centro della tua vita c’è la paura di continuare a soffrire di attacchi di panico, il vero fine esistenziale, nascosto, invisibile ma sfortunatamente attivissimo, diventa l’attacco di panico stesso.

    L’attacco di panico in realtà è soltanto un ostacolo davanti a una meta reale, di fronte a un fine fisico vero, non mentale, che deve essere sempre vivo e attivo nella tua vita.

    Il problema è l’ostacolo da superare, è ciò che ti impedisce di essere contenta e pienamente realizzata.

    Il fine da conquistare è qualcosa di reale, di vero che tu ami immensamente, che ti dona pace e gioia alla sola idea di realizzarlo, che mai ti angoscia, che mai ti deprime, che mai ti butta nello sconforto, come invece accade se porti l’attenzione su un problema diventato cronico, che ti inchioda staticamente nelle “sabbie mobili del panico”.

    Come spiego in questa pagina, che si chiama “Un Blog per amico” ( clicca qui per leggere ), chi soffre di attacchi di panico si sente spesso solo e incompreso nel proprio dolore, nelle proprie paure e nelle proprie preoccupazioni.

    Non osa parlare liberamente e apertamente del proprio disturbo e quando finalmente riesce a trovare una persona con cui comunicare, spesso non viene accolto e compreso.

    Trovare un’ affinità nel modo di sentire e di vivere l’ansia e il panico, creare una realtà comune dove parlare di sé a persone simili, che vivono il medesimo problema, leggere le condivisioni, le testimonianze, le esperienze degli altri è molto importante.

    Frequentare un luogo dove realizzare affinità, realtà comune e comunicazione può avere un effetto rassicurante e stimolante.

    Questo luogo virtuale, ma reale è il Blog.

    Il Blog di Panico Vinto!, che ho creato dal 2007, non ha il fine di deprimere il lettore, di appesantirlo con prospettive drammatiche di presunte malattie incurabili, ma ha lo scopo di aprire veri spiragli di luce e di speranza, donando inediti punti di vista, che permettono di guardare al problema con nuovi occhi e di sperimentare semplici soluzioni pratiche, subito applicabili nella vita quotidiana delle persone.

    Naturalmente ogni persona è unica e irripetibile e sceglierà liberamente di fare oppure di non fare, di applicare oppure di non applicare, quanto ha letto nel mio Lbro-Ebook “Panico Vinto!” e nei miei articoli pubblicati sul Blog.

    Ogni Lettore porterà nella sua vita quello che desidera, in base ai suoi tempi di comprensione e di applicazione delle comprensioni avute, in base al suo stile di vita.

    C’è chi legge, comprende tutto e applica da solo, fin da subito, le indicazioni che ha trovato nel mio Libro, negli articoli e le porta nella sua vita, c’è chi ne parla con il proprio psicologo, psicoterapeuta oppure psichiatra, c’è chi si fida di me e mi chiede una consulenza professionale per essere accompagnato nel percorso naturale individuale per uscire dagli attacchi di panico e dall’agorafobia ed è disposto con coraggio ad aprirsi alla “vita interiore”, a ristrutturare le proprie vecchie idee e convinzioni sbagliate, a orientare evolutivamente la propria vita, smettendo di sentrsi “sospeso”, c’ è chi vuole soltanto sentirsi compreso, accolto, accettato, c’è chi non farà mai nulla…..

    Spero di aver sciolto la tua confusione.

  211.  
    roberta
    28 marzo 2011 | 21:37
     

    ciao a tutte.
    intanto grazie. questa cosa della mia tiroide non l’ho detta quasi a nessuno. paradossalmente l’ho detta a voi che non conosco nemmeno e non ad altri e sapete perchè ? Perchè per chi non passa da questi momenti…tutto è niente, l’importante è che capiti agli altri.

    Qui, come ho più volte ripetuto, mi sento capita e rispettata.
    rispettata come persona.
    quindi grazie.

    annalisa: che dire ?
    l’ho sempre detto che sei grande, ma tu vedi cosa riesci a fare ? hai visto che progressi, che parole dici ? Brava brava brava brava…..mille volte brava !
    Grazie per il tuo amore per me.

    Grazie alla nostra amata Laura per questo giardino d’amore che ha creato, che coltiva, che cura, che coccola, che tanto prende a cuore.

    Katia, ti abbraccio, continua a stare con noi, qui sicuramente puoi ritrovare tante persone che ti comprendono, ti spronano, ti vogliono bene, resta qui, con la cara dottoressa e vedrai che anche tu riuscirai a cancellare alcune tensioni, ad alzare lo sguardo e a capire che anche dentro di te c’è una forza che in questo momento è solo silente….e che quando verrà fuori sarà dirompente…

    Sapete che sono in pensiero per Chadisja, chissà come starà lei ed il suo papà…mandiamole un grande abbraccio….

    vi auguro un riposo sereno fiorellini….notte….Roby !

  212.  
    Mattia
    29 marzo 2011 | 14:52
     

    cara dottoressa buongiorno
    mi scusi se la disturbo ancora ma mi servirebbe un consiglio pratico, ho necessita di andare dal dentista, ma questo mi crea molta ansia, non per la paura del’intervento o del fastidio che può provocare, bensì per il dover rimanere seduto e fermo per un po di tempo senza la possibilità di muovermi parlare distrarmi e allontanarmi se mi venisse molta ansia, come posso comportarmi? come posso spostare l’attenzione dalle sensazioni fisiche di tensione a qualcosa d’altro in questa circostanza dove di fatto sono bloccato? grazie !!

  213.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    29 marzo 2011 | 17:38
     

    Caro Mattia,

    credo che siano poche le persone che adorano andare dal dentista e rimanere immobili, sdraiate sulle poltroncine orizzontali, mentre l’odore penetrante del disinfettante e del collutorio disturba le narici, mentre vedi soltanto le lampadine fredde del neon, mentre chi entra in relazione con te ha il volto coperto dalle mascherine …

    Tuttavia ce la puoi fare a gestire bene la situazione, sprigionando la minor ansia possibile.

    Ti possono aiutare queste piccole strategie, che uso regolarmente quando vado dal dentista.

    Innanzitutto, divieni consapevole che questa “piccola tortura” è limitata nel tempo, dura poco.

    Quando ti sentirai lì disteso con la bocca aperta, puoi continuare, con disciplina a mantenere rilassato tutto il corpo e a respirare bene, pienamente nella pancia.

    Se il corpo non resiste e non “incarna” la paura, ci siamo già portati a casa un bel successo su una dimensione: quella fisica.

    Per acquietare le dimensioni emozionale, mentale e relazionale potresti alternare queste tre piccole soluzioni:

    1) diventi molto reale e cerchi di “vivere direttamente” tutto quello che ti succede, tutto quello che vedi e senti attorno a te, insomma sei lì vivissimo e presentissimo, non ritirato nel tuo mondo interiore;

    2) voli sul sentiero del tempo, nel futuro, immagini la scena tranquilizzante di quando sarai già uscito dallo studio dentistico e sarai ritornato a casa tua. Senti intensamente, con tutti i tuoi sensi fisici ben aperti, non ritirati ( mi raccomando!) di rivivere una scena della tua vita, che ti dona pace e gioia. Quando il trapano del dentista incalza, intensifica e ripeti interiormente le sensazioni piacevoli dell’evento bello, che appare nella tua coscienza. Rimani dentro l’evento, fino a che l’ansia e il fastidio fisico sono vinti;

    3) entri in relazione con l’individuo che c’è dentro quel corpo, che indossa il camice e la mascherina, senti che c’è, che esiste al di là della materia, senti che tu puoi creare una connessione vera con lui, abbattendo la separazione che la situazione e i ruoli impongono. Non rimani da solo lì sulla poltroncina, ma passi attraverso questo momento, che ti ripeto, finisce presto, insieme a qualcuno, ovvero al dentista.

    In bocca al lupo, anzi al dentista!

    P.S. Sto completando, tra mille imprevisti sopraggiunti, l’articolo che ti ho promesso!

  214.  
    DaniD
    29 marzo 2011 | 19:48
     

    La ringrazio per avermi risposto prontamente. Non avevo riflettuto sulla possibilità di avere punti di vista inediti con cui guardare il problema da risolvere. Anch’io come lei credo che il panico ci impedisca di evolvere. Io ho paura del cambiamento. Forse una meta tangibile è proprio quella di avere un figlio. Mi piacerebbe, ma ho troppa paura di ricadere nei vecchi schemi, nelle solite paure, nei circoli viziosi della mia mente. A volte vorrei staccarmela questa mia testa, smettere di pensare… sarebbe tutto più facile. Ma a volte ci devi pensare alle cose, devi avere un minimo di progettualità. O no? Sono triste…

  215.  
    chadisja
    29 marzo 2011 | 20:23
     

    Cara Roberta,

    ti ringrazio tanto per il tuo interesse, pensa che gli amici (se cosi’ si possono chiamare) nemmeno si ricordano del mio grande problema, ma nn ha importanza io nn giudico loro, magari avranno i loro di problemi.

    Il mio papà è in attesa all’ISMET di Palermo. Non possono trapiantarlo x l’età e poi è anche cardiopatico, pero’ possono effettuare un trattamento che consiste nel mandare in necrosi l’epatocarcinoma. E’ un trattamento che deve ripetere varie volte ma lo chiameranno nel mese di maggio.

    Intanto il mio lavoro è tenerlo attivo e nn farlo pensare troppo.
    Non ti nascondo che pu’ il tempo passa e piu’ mi sento in ansia xchè ho paura che il nodulo si possa ingigantire ma sono fidiciosa.

    Ho seguito e continuo a seguire i consigli della ns. cara Dott.ssa Laura e posso dirti che nn ho avuto il minimo distrubo ed ogni volta che sento arrivare qualche sensazione entro in questo meraviglioso giardino e leggo tutte le vostre emozioni e funziona alla grande xchè come dici tu stessa mi sento capita ed il conforto che mi emanate non potrei trovarlo da nessuna parte del mondo.

    Spero che tu possa risolvere i tuoi problemi di salute,la cosa piu’ importante è cercare un bravo medico ed avere fiducia in lui. Poi sai, le cose sembrano sempre difficili ma quando meno te lo aspetti si risolvono positivamente ed io faccio il tifo per te.

    Un abbraccio ad Annalisa, quando nn penserai piu’ al tuo problema tutto si risolverà nei migliori dei modi,l’ho sperimentato sulla mia persona ed ha funzionato.

    Ringrazio sempre la Dott.ssa Laura Bolzoni Codato per aver cambiato in positivo tutto della mia meravigliosa vita che prima era misera, vuota ed aggiungerei anche senza un fine. Adesso è tutto meraviglioso anche nei periodi no.

    Grazie.

  216.  
    elena
    29 marzo 2011 | 22:00
     

    Buonasera a tutti,

    come tanti di voi sono un’affezionata a questo giardino, anche se non scrivo spesso …

    questo posto è stato il mio punto di partenza per rialzare la testa dopo tanti anni tristi pieni di lacrime di paura …..finalmente il panico iniziava a prendere una forma diversa meno mostruosa…quasi più umana.

    Da qui ho iniziato un nuovo percorso fatto di amore di stima per me stessa e pian pianino le prime soddisfazioni…ricordo quando ho ripreso a guidare da sola…oppure quando sono tornata a Londra per la seconda volta ….quando ho rifatto l’amore con amore …..insomma è vero che il panico mi ha fatto soffrire tanto ma è pur vero che è anche grazie a lui che ho iniziato realmente a vivere e soprattutto a godere della vita .

    Attualmente frequento un gruppo di mutuo aiuto…gente meravigliosa che porta con sè la speranza che combatte per conquistarsi la felicità che meritano che meritiamo! Insomma sono fiera di me!!!

    Cara Dott.ssa chissà se un giorno potrò abbracciarla e ringraziarla dal vivo! Mi aiuti a capire una cosa…..perchè qualsiasi malessere che provo passa cmq per il panico?? Mi spiego meglio…ci sono momenti in cui ho dei malesseri fatti magari di giramenti di testa o abbassamenti di pressione (ho notato che questi arrivano poco prima e durante il ciclo)eppure il primo pensiero è “no sto x avere un attacco di panico!!!!! è come se filtrassi tutti i malesseri con le sensazioni che porta il panico. Spero di essermi spiegata bene.

    Grazie per avermi dato anche stavolta la possibilità di parlare tranquillamente.

  217.  
    Manuela
    30 marzo 2011 | 08:45
     

    Chadija che piacere risentirti, ero in pensiero anche io……Vedrai tuo papà guarirà, ne sono certa!

    Bentornata Elena!

  218.  
    Mattia
    30 marzo 2011 | 18:03
     

    Grazie dottoressa per i suoi preziosisimmi consigli e grazie per il tempo che investe in questo blog.

    Considerato che mi sta dedicando un articolo e per darle più informazioni possibili su di me, le racconto un aspetto che mi ha creato qualche sofferenza, sperando possa essere utile.

    Da bambino mi hanno sempre detto che ero timido, e me lo hanno fatto vivere male, molto di più di quello che effettivamente era.peraltro spesse volte questa convinzione è stata rafforzata dal fatto che mio padre si sostituiva a me e al posto di incoraggiarmi e aiutarmi ad affrontare le situazioni che mi “spaventavano”, le faceva lui al posto mio.(telefonate,parlare con qualcuno,sbrigare piccole commissioni ecc) Di conseguenza, ho sempre pensato di non essere come gli altri, ma inferiore,diverso, non capace a rapportarmi con le persone in modo corretto,come loro, non in grado di cavarmela da solo perchè timido. Da qui l’ansia di stare con e tra la gente, di mostrarmi come sono, di sentirmi in obbligo di dimostrare a me e alle persone che non sono timido, che ho sempre la risposta e la battuta pronta ecc. Me lo hanno fatto pesare cosi tanto che alla fine ci ho creduto davvero e gli ho dato davvero importanza.Ma per fortuna, dentro di me da qualche parte ,so benissimo di andare bene così come sono.

    Quello che trovo difficile è abbandonare quella vecchia etichetta che ormai non mi appartiene.e che non sento più mia.

    un abbraccio

  219.  
    Manuela
    30 marzo 2011 | 18:40
     

    Cara Dottoressa, vorrei un suo parere se può. Ho sempre avuto la tendenza ad ingigantire molto le cose, non so se c’entra l’ansia ma anche prima di avere gli attacchi di panico mi succedeva questo. Cioè una cosa piccola la vedo come una montagna e tendo ad avere la visuale un pò pessimistica. Forse è il mio carattere che tende ad essere un pò depresso, considerando che anche nella mia famiglia tendiamo un pò ad essere così. Mi consigli, dalla depressione si può uscire anche in modo naturale? Spero presto di riuscire a stare di nuovo in mezzo alla gente. Senza farmi venire l’ansia anticipatoria.

    Che consiglio utile che ha dato a Mattia Dottoressa, sapesse quante volte mi sono chiesta come fare, a me capita in situaziuoni come lui di stare in ansia (o per meglio dire di avere la sciocca paura che ti prenda l’ansia) in posti dove non te ne puoi andare, cioè devi starci per forza come nel caso di Mattia, me lo sono sempre chiesto come fare, tipo inviti a cui non puoi rifiutare, parrucchiere ecc.

  220.  
    Manuela
    30 marzo 2011 | 18:43
     

    Ora che ci penso Dottoressa, anche io sono un pò come Mattia, non sono timida, ma tendo spesso a farmi aiutare dagli altri per l’ansia. Le ho detto questo per il suo articolo.

  221.  
    Katia
    31 marzo 2011 | 09:30
     

    Grazie Roberta per il tuo incoraggiamento…
    tu ed Annalisa siete delle splendide persone e vi ho vicino al mio cuore perchè vi penso anch’io con tanto Amore.

    Ho trovato scritto da qualche parte questa frase che mi ha colpito;
    “Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una sola volta”
    di Giovanni Falcone.
    Ogni volta che mi viene in mente mi dà forza!
    Spero anch’io di trovare la giusta serenità…oggi mi voglio far coccolare dai raggi del sole che mi infondono fiducia, vado al mare…
    ciao dolci amiche.

  222.  
    chadisja
    31 marzo 2011 | 22:39
     

    Grazie Manuela sei tenerissima, desidererei tanto che le tue parole si avverassero ma!!!! è un brutto male questo specie se è al fegato. Ho tanta fede e spero il meglio sempre per tutti.

    Ciao carissimi amici vado subito a nanna domani ho 12 ore di lavoro con solo 1 ora di pausa e devo mettercela tutta xchè al negozio siamo rimaste in due dopo lo spaventoso calo di gente che ancora non si decide che tipo di calzatura vuole acquistare…..estiva?????? invernale????? boh’ non ho capito piu’ nulla nemmeno io………spero si decida a venire la primavera!!!!!!!

  223.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    1 aprile 2011 | 01:57
     

    Coraggio dolce Chadisja,

    anche se la malattia che ha colpito il tuo amato papà è grave e forse ha un percorso prevedibile, scegli di sperare.

    La speranza di vivere insieme uniti, tu e il tuo papà, affiancati nel coraggio e nell’impegno di fronte al male che divora il suo corpo, donerà dolci attimi di gioia, che sembreranno immensi.

    Vedrai che stupendo intensivo di vita sarà per te come figlia questa nuova realtà, che è entrata inaspettatamente nella serena quotidianità delle tue già molto impegnative giornate.

    Contatterai una forza inedita in te, lotterai per un fine grande e nobile da conquistare mese dopo mese, settimana dopo settimana, giorno dopo giorno e alla fine… attimo dopo attimo….

    Accompagnare senza paura una persona così cara e amata, come è un padre, davanti all’ignoto più grande, quello che fa più terrore, quello che spazza via in un attimo tutti i vecchi ruoli, che travolge le piccole certezze, avvolte dalla nostalgia, ti farà ricordare la forza immensa che l’amore dona.

    E’ un cammino che si percorre con il cuore.

  224.  
    Manuela
    1 aprile 2011 | 07:49
     

    Forsa Chadija, non smettere di sperare anche il padre di una mia amica, sembrava molto grave invec e si è salvato e anche mio suocero, Forza Chadija siamo tutti con te ti stringo fortissimo!

  225.  
    Michele
    1 aprile 2011 | 08:29
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici!
    Rieccomi qui!

    Scusatemi se sono un po’ assente (in realtà leggo sempre tutti i vostri commenti, come potrei dimenticarmi di un posto meraviglioso qual è il nostro Blog Giardino?), ma è un periodo intenso: sono alle prese con la tesi! Sì, sto per concludere il mio percorso universitario (anche se poi si ricomincerà con la specialistica…), in attesa del “grade giorno”!

    Se penso e ripenso a tutte le volte che il mio “amato” amico panico ha cercato di ostacolarmi, di impedirmi a tutti i costi di prendere posto in aula e sostenere gli esami…alla faccia sua, fortunatamente i suoi diabolici piani non si sono mai realizzati completamente!

    D’altronde, in questo periodo mi sento anche mentalmente un po’ affaticato, e la stanchezza si ripercuote anche sul fisico. Non so, probabilmente (anzi, sicuramente) è a causa di tutto il lavoro che sto portando avanti, e che temo di non riuscire a terminare in tempo (assurdo), visto che dovrei laurearmi nella sessione di aprile, anche se la seduta è fissata per il 9 maggio. A tal proposito, volevo porre una domandina alla Dottoressa: tempo fa avevo letto (non ricordo dove) che esistono due tipi di stress, quello “cattivo” e quello “buono”: il primo è causato dalla solitudine, dal troppo rumore, dal condurre una vita poco sana; il secondo non è nocivo, se l’attività o l’evento che ci crea questo stato di stress è gratificante, ci rende felici e soddisfatti (ad esempio, nel mio caso, sono un po’ stressato per il lavoro della tesi, ma al contempo provo tanta gioia e soddisfazione, e quindi do volentieri tutto me stesso). Quindi, continuando a leggere, la conclusione è che lo stress può far vivere o far morire.

    Dottoressa, cosa ne pensa? Stanno davvero così le cose?
    Ora scappo in facoltà, altrimenti faccio tardi.

    Un abbraccio a tutti, carissimi amici fiori, ed un gran benvenuto ai tanti nuovi arrivati!!!

  226.  
    Manuela
    1 aprile 2011 | 15:41
     

    Dottoressa Laura, volevo chiedere un suo parere anche sul training autogeno e la psicoterapia cognitivo comportamentale, poichè mi hanno detto che per risolvere un caso di panico mi occorrerebero venti sedute, ma purtroppo ora mi è impossibile, lei cosa ne pensa?

  227.  
    chadisja
    1 aprile 2011 | 23:10
     

    Carissima Dott.ssa Laura,

    Lei scrive benissimo e nei suoi scritti ho sempre captato un qualcosa di profondo ed immenso che ho ritenuto opportuno seguire nella mia vita che è migliorata e migliora giorno dopo giorno.

    Oltre a mettere in atto i suoi consigli, io riesco anche ad elevarmi mentalmente ogni volta che la leggo ed è sempre un immenso piacere leggere e rileggere.

    Si, mi sento forte grazie e Voi tutti e spero di non deludere me stessa su questo percorso di grande lavoro che sto intraprendendo.
    Ogni giorno mi sento migliore ed è verissimo quello che dice Lei Dott.ssa cioè vivendo in amore si supera la qualsiasi. Adesso sono poche le cose che mi fanno stare male o perlomeno riesco a eliminare quelle piu’ futili.

    Grazie Manuela, mi hai dato tanto coraggio e tifo per te e per la tua vita che con un po’ di impegno sono sicura arriverà all’obiettivo tanto desiderato.

    Grazie.

  228.  
    Anna Lisa
    1 aprile 2011 | 23:12
     

    Bona sera a tutti i fiori un abbraccio particolare Cadisja, carissima sono con te col cuore e con la mente ti penso e non posso fare a meno di ammirare la tua forza, spero il meglio per te e per il tuo adorato papa’, posso immaginare le tue difficolta’ so che e’ durissima spero di cuore che tutto vada per il meglio che tuo padre soffra il meno possibile, e spero che il Signore ti dia tutta la forza necessaria per attraversare al meglio questa brutta situazione un abbraccio sentito dal piu’ profondo del cuore amica!

    Oggi mi sento un po kosi’ , no so spiegarmi da un po di giorni attraverso ore in cui mi sento triste se ripenso alla mia situazione, poi stacco l’attenzione dall’ansia e sono fiduciosa nel presente e futuro che sara’,
    sono in attesa delle rosse ci siamo quasi, e non so se e’ piu’ il dispiacere xche’ stanno per arrivare, o forse turbata ancora dalla paura che se nel caso avessi beccato come sarebbe stata la mia ansia fin dove sarebbe arrivata, ancora soppressa da mille se e mille ma e intanto mi sento travolta da un velo di lacrime, oggi mi sentivo stanca ma oltre che fisicamente mi sento stanca di continuare le mie giornate in continui se per ogni cosa, purtroppo tutto si ripercuote a livello di dolori e stanchezza fisica, non so come riuscire ad eliminare i miei dolori, poi all’improvviso tutto svanisce poi ricompaiono poi giorni si poi giorni no, ripenso spesso la mia vita prima di tutto questo, ero cosi felice di tutto oggi invece sforzo di sembrare il piu’ delle volte nascondo, con qualcuno ho imparato ad aprirmi, mi sono raccontata,ma vedo tutti intorno presi da mille pensieri futili, invece io devo convivere con i miei dolori, chi mi dice di capirmi chi mi infonde coraggio ma chi non ha atrraversato la paura come noi amici non puo’ capire la realta’ di come si vive con la paura, che cos’e’ la paura, una settimana fa parlavo con le mamme dei bambini che vanno all’asilo con la mia pikkola, piu’ di una prova per una nuova gravidanza, mi sono raccontata come dicevo ma non mi sono dilungata piu’ di tanto sul mio periodo buio, ne ho parlato superficialmente, raccontando del mio volerci ritentare finalmente, ma pur avendo sfidato la mia paura sento tanta angoscia sia in positivo che in negativo, a volte da sola mi dico dai Anna Lisa pensa dove sei arrivata, ho imparato a convivere con parecchi sintomi tanto che anche se li avverto mi scivolano, e’ vero ho fatto passi da gigante ma la paura e’ dietro la porta.
    mi dico che ho bisogno di ancora tempo, ma allo stesso tempo mi logora il pensiero del tempo che passa la mia bimba cresce ed io sono ancora intrappolata tra mille se e mille ma…………. vi abbraccio tutti.

    Dott.ssa le mando un abbraccio caldo come quello che avrei tanto bisogno io in questo momento…………………………………………

  229.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    2 aprile 2011 | 00:09
     

    Buona notte Anna Lisa,

    sii buona con te stessa!

  230.  
    Manuela
    2 aprile 2011 | 10:59
     

    Grazie cara Chadija, anche io faccio un grande tifo per il tuo papà ed anche per te che col tuo grande amore gli farai superare tutto ed alleggerire i pensieri! Cara Dottoressa, oggi sono messa alla prova…. Oserò un pò fate il tifo per me!

  231.  
    roberta
    2 aprile 2011 | 22:24
     

    buona notte a tutti e buona domenica.
    Ciao amici fiori, vi penso e vi mando un saluto.
    Annalisa coraggio ! sei forte.
    Chadisja grazie per la tua forza, la tua volontà….sei un esempio per me…ti penso tanto e ti mando pensieri positivi….
    Manuela, io il tifo l’ho fatto….come è andata ? Katia…come stai ?
    Vi abbraccio…

  232.  
    Manuela
    3 aprile 2011 | 11:03
     

    Ciao Roby, si è andata bene, dovevo andare a un ristorante con dei parenti, beh l’ansia anticipatoria è arrivata prima di me… Ho dovuto prendere un pò di lexotan però ci sono andata, prima nemmeno con quello perchè poi detto tra noi è molto blando e non mi faceva quasi più nulla…All’inizio qualche vertigine e ho detto eccola la….

    Poi mi è venuta in mente Laura che diceva resta lì lì lì’ ………..E poi ho cantanto una canzone in mente seguendo il filo e ho detto chisse ne frega e il mostro se n’è andatooooooooo……. Che dite come sono andata?

  233.  
    Manuela
    3 aprile 2011 | 11:16
     

    Annalisa……Sei fortissima e ce la farai, se non te la sentirai adesso di avere un bimbo sono certa che comunque lo avrai presto! Katia come stai?

  234.  
    Nic
    3 aprile 2011 | 14:02
     

    Buongiorno, cari fiori colorati e cara Dottoressa, ci sono ancora, tra alti e bassi..!
    Vi sto scrivendo in una giornata che ho dedicato a me stessa. Ieri ero in vena di pollice verde e ho rivoluzionato il balconcino dell’appartamento, eliminando i vasi piendi di fiori disseccati e dimenticati da tempo, pulendo il ablcone e preparando per accogliere i nuovi fiori arrivati che ho piantato ieri nei due vasi rettangolari (viole del pensiero uno e garofanini violetti sfumati con dell’edera cascante in mezzo l’altro , più un bel vaso di oleandri rossi). E’ proprio bello oggi il mio balconcino, lasciato trascurato per troppi mesi. L’aria di primavera di ieri mi ha fatto venire voglia di mettere nuovi fiori e colori!
    Anche il mio gatto continua ad uscire sul balcone gironzolando, affascinato dal rinnovato ambiente ..

    Da un po’ sono assente qui, purtroppo. Ultimamente impegni di lavoro , è mancata per qualche tempo la titolare per problemi di salute, e dovere avere a che fare con gli altri soggetti non è alquanto semplice, anche se, dall’altro lato, riuscivo più a lavorare in pace, senza continue interruzioni come quando lei è presente..

    Forse, come dicevo anche al mio psicoterapeuta, riesco ad avere una visuale diversa dall’alone di paura che vivevo prima.
    Scusate, ma qui mi sento come in un luogo di tanti amici / che con i quali mi sento di confidarmi e vado anche su faccende personali: spero che ciò non disturbi qualche fiore, ma credo di no!
    La mia stagione preferita è arrivata ufficialmente, anche se la stanchezza sta facendo la sua parte.
    Tante volte, vedendo queste belle giornate di fioriture, mi viene voglia di fuggire ad andare su un prato , stendermi, scivolare, oppure essere al mare e correre incontro alle onde, poi la realtà quotidiana del dovere mi richiama alla realtà.
    Il giudizio della gente, mostro a cui sono stata sottoposta tramite un genitore spaventato , sto in parte mettendolo da parte (scusate la ripetizione) e anche al lavoro sto cercando di prendere consapevolezza di alcune cose che prima, a mente spaventata, non riuscivo bene a focalizzare.
    La paura della paura che mi venga un attacco di panico salendo in auto con altre persone è ancora presente, anche se sono stata la scorsa settimana, per un breve tratto, in macchina con un conoscente, qui in zona.
    Però , ad esempio, quando attraverso la strada il mattino per arrivare al posto di lavoro, non mi capitano più gli attacchi di ansia perchè era come se mi sentissi osservata e mi venivano mille pensieri per la testa…
    Comunque anche se il pensiero non va sempre alla paura della paura, se no sarei finita, mi sento ancora un’extraterrestre che ha qualcosa che non funziona… e qui ancora in balia del giudizio della gente, che mi considererebbe un caso particolare.
    Ho anche tanta voglia di amore, sarà la primavera.
    Ho conosciuto un ragazzo tramite Internet , simpatico e sembra più maturo della sua età (32 anni), è nata una simpatia reciproca e per la verità, scusate se entro nel personale, ci sono stati la seconda volta dei baci e qualcosa di più.
    Però io non voglio mettere il rapporto su un piano in cui il sesso abbia la prevalenza (ho già avuto una precedente batosta) , e ora devo revisionare il rapporto, questo servirà per conoscerlo meglio e capire cosa cerca veramente.
    E’ che io sono talmente ansiosa e che penso troppo oltre in senso negativo, che l’ho sentito l’altra sera per cellulare prima che lui uscisse a censa con colleghi di lavoro, poi non l’ho più sentito e sto pensando le cose più catastrofiche di questo mondo, con lo stomaco in subbuglio.

    Questa mattina avevo un po’ di cose in casa da pulire e sistemare, dopo però voglio andare in alto, al sole, fare due passi, stendermi portando da leggere qualcosa e godere di questo bel sole.
    Sola, come spesso capita, sentirò ancora, un po’ meno di tempo fa, il peso della solitudine, ma vedrò di non pensarci troppo.

    Cari amici, vi mando un abbraccio colorito e profumato come la primavera, vi aspetto! Un abbraccio alla cara Corolla!

    Con affetto

    Nic

  235.  
    Mattia
    3 aprile 2011 | 19:41
     

    Cara dottoressa buonasera

    io sto continuando ad espormi il più possibile, sono andato a conferenze di aggiornamento ,ogni tanto vado di proposito a farmi un giro in un grosso centro commmerciale,o una passeggiata tra i negozi.ma tutto questo sempre da solo e comunque non riesco ad allontanarmi più di tanto da un posto che sento sicuro, dove potrei scappare e “nascondermi” se non mi sentissi troppo bene, in questo caso la mia automobile.

    ma mi sento sempre molto insicuro,precario, come se fossi incapace di difendermi e di farmi valere se ce ne fosse bisogno, non perchè davvero sono incapace ma perchè attirerei l’attenzione su di me.

    In generale è come se dentro di Me sapessi benissimo di aver le capacità di poter fare quello che voglio,farmi valere,rapportarmi con le persone senza aver timore, vergogna, imbarazzo, esprimere al massimo me stesso,mettermi alla prova e anche in mostra, ma non lo faccio perchè il mostrarmi mi crea ansia.Eppure quando lo faccio e non ci penso e mi lascio andare sto bene. Mi crea ansia, non solo il timore di essere giudicato riguardo a mie azioni specifiche, ma il solo fatto di essere tra la gente ed essere in qualche modo visto. mi rendo conto irrazionalità della cosa.

  236.  
    Manuela
    3 aprile 2011 | 21:25
     

    Ciao Nic, piacere di conoscerti, spero che questo ragazzo che hai conosciuto, si trasformi presto in qualcosa di più importante. Non lasciarti condizionare dal passato, sicuramente questa volta andrà bene! Fiorellini satupendi, sto cercando pian piano di fare dei passi avanti anche io tutto grazie a voi e a Laura! Speriamo di imparare molto da voi, vi ringrazio tutti e vi voglio bene ma tanto per tutto ciò che mi avete dato e che ancora mi date!!

  237.  
    Anna Lisa
    4 aprile 2011 | 05:44
     

    E’ QUASI MATTINO, HO DORMITO POKINO E NON TANTO BENE, LA MIA MENTE E’ FERMA A QUEL TEST DI GRAVIDANZA RISULTATO POSITIVO!
    TANTO SPERATO TANTO DESIDERATO, E ADESSO MILLE PAURE MI ASSALGONO, SPERO DI FARCELA AMICI AVVERTO ANCORA I DOLORI DEL CIKLO E QUESTO A SPAVENTARMI DI PIU’, CHE TUTTO POSSA RIPETERSI………………..
    IL MIO GINE HO GIA’ AVVISATO MA MI HA FISSATO LA VISITA TRA 10 GIORNI, NON SI SAREBBE VISTO NIENTE QUESTA SETTIMANA, MI HA CONSIGLIATO ASSOLUTAMENTE DI PRENDERE L’ACIDO FOLICO M COME FACCIO SE MI FAR STARE MALE MI PRENDE UN DOLORE ALLUCINANTE AL SENO DESTRO, MA LUI MI DICEVA DI SFORZARMI CHE’ IMPORTANTISSIMO ADESSO, DI STARE CALMA!
    SIETE I PRIMI A SAPERLO dOTT.SSA LA MIA GRANDE AMICA, HO PENSATO TANTO ANCHE A LEI E IL SUO ULTIMO COMMENTO PER ME “SI BUONA CON TE STESSA”
    SPERO DI ESSERLO MA SONO SPAVENTATA………………………
    UN ABBRACCIO.

  238.  
    ANNA LISA
    4 aprile 2011 | 12:07
     

    BUONGIORNO…………………………
    DALLE 4 DI STAMANE CHE LA MIA MENTE E’ FERMA A QUEL TEST DI GRAVIDANZA IERI RISULTATO POSITIVO!
    TUTTO QUELLO CHE HO DESIDERATO PIU’ DI OGNI ALTRA COSA, E’ COSI’ SONO IN DOLCE ATTESA!
    NON FACCIO IN TEMPO A GIOIRE SONO ATTANAGLIATA DAI DOLORI TIPO CICLO COME VI DICEVO NEI GG SCORSI, ADESSO HO TANTA PAURA CHE TUTTO PUO’ SUCCEDERE IL PEGGIO PUO’ RISUCCEDERE!
    HO CONTATTATO IL MIO GINE MI HA DETTO KE NON CI POSSIAMO VEDERE PRIMA DELLA SETTIMANA PROX XCHE’ NON SI VEDREBBE NIENTE! INTANTO DEVO ASSUMERE L’ACIDO FOLICO MA COME FACCIO SE MI FA STARE MALE!
    INTANTO ANCHE L’ANSIA SI FA SENTIRE HO TANTA PAURA………..
    DOTT.SSA NELL’ULTIMO POST XME MI SCRIVEVA ” SII BUONA CON TE STESSA” DOTTORESSA HO PAURA E PURE IO HO DESIDERATO TUTTO QUESTO ACCETTANDO OGNI COSA MA STARCI DENTRO E’ DIVERSO I DOLORI ALLA PANCIA MI FANNO STARE MALISSIMO E PENSARE TUTTO AL NEGATIVO………………………………….

  239.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    4 aprile 2011 | 12:39
     

    Congratulazioni Anna Lisa: ci comunichi una novità meravigliosa!

    E’ come se l’aria dolce della primavera, che risveglia la natura addormentata e apparentemente immobile, durata tutto l’inverno, ti avesse portato in dono una lieta notizia, che da sola, scalza via l’incertezza e l’ indecisione.

    Una meta reale è arrivata in regalo, come risposta al tuo autentico desiderio di avere una nuova maternità, di dare un fratellino oppure una sorellina alla tua amata “pikkola”, di allargare la vostra già felice famiglia.

    Un pacco-dono non è mai così grande, da non riuscire a passare dalla porta di casa nostra.

    E’ come se tutte le mete reali ( vere) , che si staccano dalla preccupazione mentale di non farcela ( finta), ti dessero un orientamento preciso di dove va indirizzata la tua attenzione.

    La tua attenzione deve andare verso il problema, che è fatto di dubbi, ansie, preoccupazioni, paure, sensazioni di pericolo?

    No!

    Il problema è l’OSTACOLO davanti alla meta di avere una bella maternità!

    Anna Lisa, bisogna andare oltre l’ostacolo e camminare spediti verso la meta!

    Rimani nella gioia, coltiva la fiducia in te stessa, nel tuo corpo, sii contenta di avere proprio quello che più desideravi e rinuncia ad aprire la famosa porta della paura!

    Vedrai che sarà una nuova occasione stupenda per mostrare a te stessa quanto sei forte, coraggiosa, determinata e quanto sai ….amare!

    Qui tutte le mamme e le future mamme ( con e senza attacchi di panico) faranno il tifo per te e ti seguiranno con affetto e con consigli utili: ne sono certa!

  240.  
    Katia
    4 aprile 2011 | 15:23
     

    Annalisaaaaaa che belloooooo!!!!!
    pensa in positivo…pensa a ciò che di + bello presto potrai godere!!!
    Questi sciocchi malesseri passeggieri sono fastidiosi ma passano.
    Auguri piccola…la tua forza è più grande di quanto tu stessa possa ammettere…e grande sarà il regalo che avrai in dono!!!
    Ti vogliamo bene.

  241.  
    claudia
    4 aprile 2011 | 17:09
     

    Annalisa sono tanto tanto felice per te,ho letto i tuoi post e volevo scriverti ,ma poi cn il bimbo e anch’io sto attraversando un brutto periodo piango sempre forse un po’ di depressione..cmq volevo dirti che quando sono rimasta incinta avevo tutti i sintomi e i dolori del ciclo,infatti non pensavo proprio di esserlo credevo mi arrivasse il ciclo da un momento all’altro e invece nooo , e’ coninuata cosi’ per tutti i nove mesi puntualmente ogni 28 giorni avevo i dolori ero spaventata,ma il mio gine mi ha tranquillizzata mi ha detto che capita spesso mi ha subito fatto prendere acido folico e il buscopan per tutta la gravidanza e grazie a dio e’ andato tutto a meraviglia!!Sono contentissima per te ti faccio un milione di auguri e ti stringo forte…

    Ciao Chadisja in questo periodo ho sperato che tutto si fosse risolto,mi dispiace tanto,ma tu stai facendo del tuo meglio la cosa piu’ giusta cioe’ stargli accanto e farlo stare tranquillo,spero di avere presto buone notizie..

    Un saluto e un abbraccio anche a roberta e manuela ,un bentornato a michele , a nic e elena ciao ciao

  242.  
    roberta
    4 aprile 2011 | 19:08
     

    Annalisaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    coraggio ! Coraggio ! che bella notizia.

    Se rileggi le tue stesse parole di qualche tempo fa vedrai chi è veramente questa donna fantastica che è Annalisa.

    Leggi i tuoi post di quando dicevi che eri serena, che tranquillamente affrontavi i malesseri della tua pikkola, malesseri che fino ad un attimo prima ti avevano messo stesa a letto.
    vedi che sei capace !
    Vedi che si può !
    Vedi che tu puoi, ce la fai ! Ma scherzi che dono !! Anzi: come hai fatto !!! 😉

    Dai, ti volevo solo fare sorridere !!! io mi sa che non sono capace perchè nienteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ma mi devo curare prima un po’.

    ora una domanda per la dottoressa e per voi cari amici fiori.
    Oggi è morto uno dei miei più cari zii. Il fratello di mio papà.
    Sono andata a trovarlo e stavo male, crampi allo stomaco, sensazione di vomito, sudori, mi tremavano le gambe. Non è stato facile.
    La domanda è questa: come vivere l’esperienza della morte di una persona cara, molto cara, senza ritornare nel tunnel degli attacchi di panico ? Senza la sensazione che mi manca l’aria ?
    Tutto è amplificato dal pensiero per il mio papà (era suo fratello) che gli ha fatto anche un po’ da papà.Mio papà è molto distrutto e io ho paura per lui perchè lui è un po’ come me…….fragile così. Mi aiutate a capire qual’è il modo migliore per affronatre me stessa in relazione alla morte e in relazione con il mio papà ?
    Grazie e scusate se ho aperto una parentesi negativa…in contrapposizione alla vita che sta invece sbocciando nel nostro giardino.
    Non è una mancanza di rispetto, è solo un piccolo grido di aiuto.
    Anche io stamattina ho riflettuto dicendo che la morte si sconfigge con la vita, per la mia mamma ed il mio papà che non stanno passando un bel momento ci vorrebbe una nuova vita , un nuovo pensiero, un fiore piccolini a cui pensare, e invece siamo ancora lontani….sembra che la mia realtà per ora sia un po’ attorniata da momenti difficili da gestire ( la malattia di mio zio, di mia cugina, la scoperta della mia malattia autoimmune), so che tutto passerà e tornerà l’arcobaleno, ma ora è un po’ dura.
    Scusate lo sfogo, ma voi per me siete veri amici.
    Vi abbraccio

  243.  
    Manuela
    4 aprile 2011 | 19:48
     

    Anna Anna che bella notizia mi vengono le lacrime agli occhi, forza forza forza, goditi questo momento stupendo, ci siamo noi sempre per te….Non ti spaventare Anna…….Che bellooooooooooo!!!

  244.  
    Manuela
    4 aprile 2011 | 20:01
     

    Comq Anna anche io nell’entrata del mese avevo dolori è normale stai tranquilla!

  245.  
    claudia
    4 aprile 2011 | 22:32
     

    Roberta mi sono dimenticata di dirti una cosa riguardo al tuo problema di tiroide,che spero si risolva al piu’ presto;anche mia mamma ha avuto un problema alla tiroide prima di avere mia sorella ma non ha avuto alcuna difficolta’ non e’ stato un ostacolo per concepire,ti auguro di cuore che per te sia lo stesso e spero che presto ci darai la lieta notizia cosi’ come ha fatto annalisa!!

    Per quanto riguarda me ,in questo periodo mi sento giu’ come ho detto prima ,ho bisogno della vostra forza e il vostro supporto ,ho bisogno di sentirmi dire che ce la faro’e che sono abbastanza forte per superare tutto perche’ per me e’ un periodo veramente duro,mi sento sfinita…
    Buonanotte a tutti

  246.  
    Mattia
    6 aprile 2011 | 18:02
     

    Carissima dottoressa, vorrei se possibile una sua opinione.

    vorrei andare ad un corso di formazione che si tiene a Roma, io abito a milano, e dura un week and.
    andare da solo però mi spaventa,almeno mentalmente,sia per il viaggio che per la permanenza.
    Perchè ho paura di non farcela a gestire l’ansia che mi deriva dal sentirmi solo, lontano dai miei genitori,insicuro, in posti che non conosco e con l’obbligo/responsabilità di dover contare necessariamente su me stesso, come se non fossi sicuro di potercela fare da solo.

    Inoltre, mi crea ansia, stare in una sala con tante altre persone,per così tanto tempo,che col passare delle ore somatizzo sottoforma di tensione muscolare. Un motivo potrbbe essere che ho timore di poter farmi vedere timido, impacciato, insicuro, soprattutto se dovessi parlare pubblicamente (tipo interrogazione alle superiori).
    la domanda è secondo: sarebbe più saggio andarci da solo o in compagnia magari di mio padre( che è la persona che ho temuto d perdere), per il viaggio almeno,con il quale mi sentirei più sicuro?

    un abbraccio

  247.  
    chadisja
    6 aprile 2011 | 23:00
     

    Ciao cari fiori, un abbraccio fortissimo ad Annalisa.
    Auguri carissima, stai tranquilla anch’io avevo dei dolori fortissimi quando aspettavo il mio ormai giovanotto.
    Ti consiglio di fare solo un po’ di cautela, non ti affannare nei tuoi lavori cerca di non affaticarti e vedrai che tutto si tranquillizzerà.
    Capisco la tua paura l’ho avvertita anch’io, pensa ho avuto nove mesi di dolori tipo parto è incredibile e mi calmavano solo se stavo a riposo. Poi per incanto ho partorito senza un minimo di dolore!!!!
    Certo ….. dopo nove mesi si erano stufati anche loro di arrivare.
    Sicuramente i tuoi di dolori non saranno paragonabili ai miei ma fidati e stai serena.
    Facci sapere mi raccomando.

    Grazie Roberta io c’è la metto tutta grazie sempre alla nostra Dott.ssa e raccomando a tutti di impegnarsi giorno dopo giorno senza star male e senza pretendere subito di arrivare all’obiettivo.
    Arriverà cosi’ come un miracolo.

    Chadisja

  248.  
    Manuela
    7 aprile 2011 | 07:52
     

    Cara Chadija, che belle parole che ci hai detto oggi, si credo proprio che tu abbia ragione, me ne sto rendendo conto, pian piano i progressi si fanno da soli, proprio come un miracolo. Anche io sto cercando di espormi un pò di più, per esempio dovrei andare ad una riunione di scuola di mio figlio, ieri ho osato passare dal dentista!!! Pensate un pò!!! Dottoressa volevo chiederle appunto come dice Mattia, vorrei osare di più, ma occasioni tipo riunioni dove magari l’attenzione può andare su di te oppure cerimonie, mi spaventano molto. Mi dia un consiglio!

  249.  
    roberta
    7 aprile 2011 | 17:30
     

    Annalisa come va ???? faccio il tifo per te.

    Ciao a tutti, grazie Chadisja.

    un abbraccio a tutti voi

  250.  
    Anna lisa
    7 aprile 2011 | 23:27
     

    Ciao a tutti amici purtroppo non ho avuto bei gg come si sperava, dolori di pancia continui e pikkolissime xdite!
    sono riuscita oggi a fare la visita purtroppo con 5 gg di ritardo si e’ visto solo una pikkolissima camera gestazionale di 4mm, la culletta si e’ vista ma devo riandare giovedi’ per vedere battere quel tanto sperato cuoricino!
    il dottore nnon mi ha potuto dire altro ne in bene ne male, bisogna solo aspettare…………………….

    non vi dico l’ ansia che ho avuto in attesa di fare l’ecografia, ho avuto tanta paura, adesso non riesco x niente a pensare positivo mi sforzo in tutti i modi ma il pensiero e’ sempre lo stesso e’ partita male anche questa non riesco a sperare e pure sto implorando di ricevere tanta fede da poterci credere! il cuore lo sento a mille ho paura di prendere l’acido folico per quel dolore che avverto forte al petto, ma so che e’ importantissimo per pikkolino perche’ non riesco ad essere cosi’ forte da sopportare, lo desidero cosi’ tanto questo cucciolo di bambino lo sento gia’ mio l’ho immaggino davanti ai miei okki ed ho cosi’ paura di soffrire tanto!

    Roberta ti abbraccio, ci sara’ presto anche per te questa bella notizia vedrai, abbi fede, mi kiedevi scherzosamente come ho fatto? e’ il desiderio piu’ grande che ho mi sono lasciata andare ho desiderato un bambino mi sono lasciata trasportare dall’amore ed arrivato , non so come andra’ tutto qui!

    Manu Claudia Katia Cadisja vi porto nel cuore vi aggiornero’ sempre siete i miei pilastri vi voglio bene grazie!

    un grazie sentito al pilastro in assoluto dolce dottoressa Laura Bolzoni Codato grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee………………………………………….

  251.  
    roberta
    8 aprile 2011 | 07:28
     

    annalisa, siamo tutte con te, sentici vicine.
    Tienici aggiornate, per quello che ti è possibile stai tranquilla, il tuo piccolo ti sente, sente che lo vuoi.

    Coraggio, non sei sola.
    sei davvero brava, ti auguro un sacco di forza, di grinta, di serenità, di gioia, di ricchezza di vita……

    a presto, roby

  252.  
    Manuela
    8 aprile 2011 | 07:55
     

    Anna ciao, adesso devi SFORZARTI di stare serene il più possibile, sono i momenti più importanti ed anche più delicati, noi siamo qui, sfogati pure… Ma stai serene il più possiblie cosicchè questo cucciolo sarà al sicuro!!! Ti stringo fortissimo!

  253.  
    Manuela
    8 aprile 2011 | 07:57
     

    Possibilmente Anna se riesci cerca anche di stare il più possibile al riposo, almeno per i primi tempi.

  254.  
    Manuela
    8 aprile 2011 | 19:52
     

    A proposito Anna, non so se te l’ho detto ma delle perdite (anche rosate) iniziali sono normali mi avevano detto che è l’impianto della camera gestazionale.

  255.  
    claudia
    8 aprile 2011 | 21:46
     

    Forza forza cara annalisa immagino non sia facile ,immagino la paura tutto quanto,ma tu sei piu’ forte di tutto, noi ci siamo per qualsiasi cosa…facciamo tutte il tifo per te e il tuo cucciolo!!
    Per l’acido folico prova a chiedere al tuo gine di cambiare tipo so che ne esistono diversi magari un altro tipo non ti da fastidio,credo che sia normale che non si veda ancora nulla e’ presto,non so di preciso di quanto sei ma ricordo che a me fino alla 7 settimana non mi aveva fatto andare perche’ era troppo poco che ero incinta sii fiduciosa….

    Chadisja spero con tutto il cuore che anche per me arrivi presto il miracolo come e’ successo a te..so che avete tutte dei problemi e non voglio lagnarmi,ma sono proprio stanca

    Un abbraccio collettivo a tutte e alla cara dottoressa

  256.  
    Manuela
    9 aprile 2011 | 16:25
     

    Claudia, invece ti farebbe bene a sfogarti qui, è questo il primo passo per stare meglio! Ti abbraccio.

  257.  
    Manuela
    10 aprile 2011 | 19:20
     

    Buona sera e buona domenica a tutti cari amici fiori, per me è stato un week end duro, mio figlio è stato male e ancora non sta bene (gastroenterite) la mia ansia mia ha accompagnato tutto il giorno, con molto nervosismo e paura, mio marito ha dovuto anche fare il turno di notte e quindi è stata ancora più difficile.

    Dottoressa, volevo chiederle una cosa, io con il suo aiuto ho fatto molti progressi, il panico ho imparato a fermarlo più volte e osare di più, ma andare tra la gente che magari mi invita ancora mi crea disagio per il solito motivo di non essere in grado di gestire l’ansia (sicuramente ce la farei ma la tachicardia mi spaventa tanto!) e questa cosa mi blocca. Le volevo inoltre chiedere se dalla depressione si può anche uscire senza farmaci e se secondo lei dovrei tornare da un psicologo (cosa che purtroppo mi ha lasciato perplessa perche quando feci delle sedute il panico aumentava). Volevo anche sapere cosa ne pensava del training autogeno. Quando sono andata dallo psichiatra a parte poche parole è stato solo capace a imbottirmi di medicinali che io puntualmente ho rifiutato perchè secondo me se ce la fai da sola ce la puoi fare per sempre……

    Quindi sono fiduciosa, ho avuto modo di parlare con un psicologo che mi ha detto che grazie al suo metodo mi vedeva seriamente motivata ad uscirne da sola e questo era un ottimo passo!

    Ma la gente, insomma questo è il mio tarlo che al lavoro (di vendita) non c’è forse per abitudine, chissà…. Ma è questo che proprio non capisco, insomma restarci per lungo mi spaventa, tipo riunioni, o posti in cui ti devi trattenere, io credo che una volta arrivata dopo un pò di panico potrebbe passarmi ma a volte ho paura di provare e come un idiota mi faccio limitare la vita da questo spauracchio sciocco è si ma diciamolo pure a noi spaventa tano ma è sciocco!! Insomma la paura che non riesco a fermare l’ansia!

  258.  
    Manuela
    10 aprile 2011 | 19:26
     

    Un cosa che ancora non sono riuscita a fermare è l’ansia anticipatoria dottoressa.

  259.  
    claudia
    10 aprile 2011 | 21:45
     

    Grazie cara manuela grazie veramente per il sostegno,in questo momento ne ho tanto bisogno,mi sento cosi’ impotente e piccola,come se io fossi una formica e un enorme muro stesse per crollarmi addosso…che brutta sensazione mi pesa fare tutto anche cose che prima mi venivano naturali,sono costantemente in ansia perche’ so che dovrei fare delle cose ma non mi sento in grado di farle sono ripetitiva lo so ma ,e’ cosi’ che mi sento purtroppo ,vorrei solo sentirmi dire che cela faro’ che ho abbastanza forza ma so che non e’ cosi’e proprio per questo cerco sempre di delegare di farmi aiutare perche’ so che da sola non ci riesco pero’ poi mi sento ancora peggio perche’ ancora una volta dimostro a me stessa di non farcela da sola ,di avere sempre bisogno di un appoggio come se da sola non mi bastassi…come vi ho detto il mio piccolo ancora non parla il pediatra mi ha consigliato di portarlo al nido e io sono disperata come faccio io non guido ,poi le riunuoni e tutto il resto non so proprio ddove mettermi le mani mi sento in colpa verso di lui e verso tutti …
    Buonanotte a tutti vi abbraccio e vi penso

  260.  
    Manuela
    11 aprile 2011 | 09:56
     

    Claudia, ascolta il pediatra ti ha detto così per far stare il bimbo in mezzo agli altri, forse è timido, se non ti senti ancora, fallo giocare con altri, si lo so non ti senti di frequentarli, ma magari con i figli di qualche parenti con cui ti senti a tuo agio… Poi a tre anni andrà all’asilo, anche col mio ho fatto così, trova una scuola dove puoi andare a piedi, passeggiare ti farà bene! Un bacione e forza!

  261.  
    claudia
    12 aprile 2011 | 15:41
     

    Grazie cara Manu,ti sento vicina ti stringo forte!

    Cerco di portare spesso il mio piccolo a giocare al parco ,ma il pediatra dice che ha bisogno di stare con altri bimbi senza genitori perche’ deve sforzarsi di parlare ,deve stare con qualcuno che non lo conosce piu’ di tanto e quindi non sa bene le sue abitudini come me,cosi’ mi ha consigliato l’asilo..il problema e’ che io abito in un paesino piccolissimo ,nemmeno 200 persone,l’asilo piiu’ vicino e’ a 10 km quindi una bella passeggiata!!Anche per questo il non guidare e’ un peso cosi’ grande per me perche’ per spostarsi serve per forza capisci fare la spesa,andare dal dottore,in farmacia ecc. o guidi o sei un alieno e io mi sono sempre sentita un’aliena per questo motivo ,tanto da sentirmi con il passare degli anni inadeguata e incapace forse da qui’ deriva il mio panico!!

    Riguardo a te manu ti faccio i complimenti per la tua uscita al ristorante brava!per me e’ ancora un tabu’..poi ho letto che volevi andare alla riunione a scuola sono contenta per te veramente!!

    Saluto con affetto anche Roberta ,Annalisa(come stai?forza forza forza),Chadisja,Katia e qualche vecchio fiorellino che non vediamo da un po’ :Landrea,Michele,Eddi,Daniela,Ele e tutti gli altri

  262.  
    Michele
    12 aprile 2011 | 17:43
     

    Chadisja, Manuela, Anna Lisa, Claudia, Roberta, Mattia e tutti gli altri carissimi Amici-Fiori, anche se in questo periodo sono un po’ assente, vi penso sempre sempre sempre, portandovi con me ovunque, e così non sono mai solo. Vi abbraccio forte forte!

    Soprattutto, vi auguro di riportare una, dieci, cento, mille vittorie e chiudere definitivamente con quella “cosa” di nome Panico!

  263.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    12 aprile 2011 | 18:00
     

    Complimenti Michele,

    sei bravissimo!

    Con determinazione, con impegno, con grinta e con abilità sei riuscito ad arrivare proprio davanti alla tua grande meta, mancano pochi centimetri…

    Sei rimasto fedele al tuo fine e hai ignorato, con maestria, i momenti critici chiamandoli con il loro giusto nome: “ostacoli davanti alla mia meta”.

    Vai avanti diritto, fino ad assaporare la gioia finale, ricordati di mantenerti equilibrato nelle dimensioni, quindi se studi molto, scegli di staccare e dedicati a qualcosa di fisico, tipo corsa, ballo, camminata nell’aria pulita.

    Ricordati di annusare l’alloro della vittoria!

  264.  
    Manuela
    12 aprile 2011 | 18:53
     

    Si Claudia, ti capisco molto bene, perchè anche io non guido, la riunione beh…..Quella molto scioccamente l’ho evitata e delegata la cosa peggiore, speriamo di riuscire alla prossima…. Per il resto mi invitano ma ancora non ho molto coraggio sai…

  265.  
    Manuela
    12 aprile 2011 | 19:02
     

    Comunque Claudia, hai mai pensato ad una bicicletta, anche elettrica magari?

    E’ bella sai, io abito in città e qui è tutto caotico, a me piacerebbe molto andare in bici ma qui non si può!

  266.  
    Manuela
    13 aprile 2011 | 08:24
     

    Ciao Michele anche noi ti pensiamo, e personalmente ti faccio grandi complimenti per come sei stato forte a non farti condizionare più la vita dal mostro….. Ti abbraccio!

  267.  
    Manuela
    13 aprile 2011 | 13:42
     

    Buongiorno Dottoressa e preziosi amici miei, non so se vi capita, ma a volte mi sembra di voler giungere al mio obiettivo, cioè quello di stare in mezzo alla gente senza problemi, di desiderarlo con forza (tra l’altro la gente mi piace) ma veramente con forza ma ancora mi sento bloccata, a superare questo scalino (paura di non fermare il mostro….)

  268.  
    anna lisa
    13 aprile 2011 | 17:58
     

    Ciao amici fiori!!!!!!! purtroppo nn mi risce cosi’ facilmente stare sul pc , vi aggiorno della mia situazione…..come vi dicevo ero in preda ai mal di pancia qualke pikkola xdita in accordo con il mio gine ho preso progesterone e un antibiotico blando perche’ non mi sono fatta mancare una tonsillite con placche per fortuna senza febbre……..ma nonostante tutto i dolori continuavano, una settimana prima che scoprissi della gravidanza accettai volentieri un caffe’ al bar con le mamme di due amichetti della mia pikkola ovvio presi un succo il kaffe’ ne ho dimenticato il sapore! cmq quella mattina mi aprii molto e dissi quasi tutto di me dei miei aborti ripetuti e del mio stato psicologico, una delle mamme Annamaria mi parlo’ di un professore ginecologo molto rinomato di avellino Malzoni Carmine me lo descrisse in modo idilliaco e che se volevo mi avrebbe prenotato la visita, io spiegai che ero in attesa delle rosse ma che c’era stato dopo tanto tempo un tentativo di ricerca……
    cmq visto che il mio mal di pancia non passava qualche gg fa le kiesi di darmi il numero………………………. sono stata dal professore ha ipotizzato quelle che potevano essere le cause ma al momento non poteva approfondire xche’ c’e’ una gravidanza in atto, mi diede la sua cura dobbiamo essere fortunati che tutto vada bene, gli dissi ke due gg di ritardo le bet erano a 550 mi disse che erano un po bassine dall ecog si vedeva solo una camera ma che era giusto che si vedeva solo quella mi rifisso l’appuntamnto per il 26 aprile per vedere il battito ma intanto dovevo ripetere le beta se non arrivavano a 10.000 c’erano poke speranze, l’unica cosa positiva era la mia tonsillite cascata al momento giusto che aveva aiutao ad espellere eventuali infezioni anche in utere visto che prendevo l’antibiotico! ieri ho rifatto il dosaggio beta 16.400!!!!!!!!!!
    sentivo il cuore in gola ma per la prima volta dalla felicita’!!!!!!!

    quello ke volevo kiedere pero Dottoressa se puo’ chiarirmi e aiutarmi e’ innanzitutto che mi dispiace enormemente aver lasciato il mio gine quella persona stupenda che mi ha aiutato in un periodo orrendo e che se non era per lui adesso starei imbottita di psicofarmaci, ma l’altro gg mi sono sentita poko capita da lui e la cura era la stessa di quella dei due aborti precedenti io volevo qkosa di diverso purtroppo ma che non so se giusta!
    quello che mi e’ successo e’ che nn riesco facilmente ad riacquistare o ad avere fiducia nei dottori dai miei due aborti come posso fare a stare tranquilla e ad avere fiducia in chi mi sta difronte?
    spero ke questa sia la volta buona…
    i dolori ci sono sempre ma del resto li ho sempre avuti come faccio a capire che tutto va bene e che e’ sempre l’ansia che me li provoca?
    non riesco ancora a godere niente sono sempre su un filo ho paura che mi si ripresentano le perdite e arrivare fino al 26 e’ un delirio!!!!!!!!!!!!!!!!!
    spero di farcela spero di arrivare al 26 tranquilla e che tutto vada bene e vedere finalmente quel cuore battere!!!!!!!!

    vi adoro amici vi adoro dottoressa posso dire che anche se in un anno ho passato i gg piu’ brutti della mia vita ho conosciuto veramente delle persone stupende quali sietre voi…la mia picoterapeta , Annamaria che mi sta aiutando moralmente in modo eccezionale ci crede piu’ di me e vuole trasmettere in tutti i modi la sua positivita’, i mal di pancia ci sono ed io non riesco a pensare positivo coma posso fare!

    un abbraccio grandissimo alla mia adorata amica Laura Bolzoni Codato grazie grazie grazie !!!!!!!

    Manu vai tra la gente ogni persona che entra nella nostra vita ci puo’ dare qualcosa, io credo positivo in te so che puoi farcela Claudia non angosciarti per il tuo cucciolotto il figlio di mio cugino proprio nn ne voleva sapere di parlare e se lo vedi oggi e’ stupendo da calendario parla benissimo ogni cosa ha i suoi temp magari i l tuo pikkolo ne ha bisogno un po di piu’ non disperiamo su cose che possiamo risolvere stai piu’ tempo con lui seduta a sfogliare libri con immaggini degli animali giochi colori cerca di stuzzicare la sua curiosita nell’apprendere e sforzarsi di parlare vedrai che presto si risolvera’ x l’asilo ti consiglio di non affrettarti l’importante stai con altre xsone e altri bambini se satai bene tu stara’ bene anche lui fidati!

    Robi ti abbracccio spero pros. bene la tua curetta mi e’ dispiaciuto per tuo zio ma purtroppo una delle cose su cui ci tocca lavorare di piu’ e’ questa accettare la fine di tutto so ke viverla e’ drastico per noi che siamo cosi sensibili ma credo che se sei riuscita a superare il precedente sarai altrettanto forte da superare tutto ma per carita avevi sigillato la tua stanza della paura lasciala cosi’ tvb.

    *dimenticavo la forza della vita con la gravidanza sono riuscita a riassumere l’acido folico!!!!!!!!!!!!!!!!! puo’ sembrare una sciocchezza ma era diventata una tragedia mi faceva malissimo vedi la forza della mente che puo’ fare!

    a presto amici spero di riportarvi buone notizie e di festeggiare con voi mamme e future,una bellissima festa della mamma!
    ma prima ancora in questi gg di preghiera particolare per la ressurrezione di Gesu’ preghero’ anche per voi un abbraccio!

  269.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    13 aprile 2011 | 19:22
     

    Cari Mattia, Manuela e Claudia,

    vi chiedo per cortesia di avere ancora un po’ di pazienza per le risposte che ho promesso di dare alle interessanti domande che mi avete posto, perché da alcune settimane non riesco più ad avere il tempo a disposizione da dedicarvi, così come vorrei.

    La vita ordinata e serena, che cerco di conquistare quotidianamente, è stata “spettinata” da eventi imprevisti che, pur non essendo importanti, sono urgenti e richiedono tutta la mia attenzione e cura.

    Rispondere attraverso la scrittura richiede molta concentrazione e molto tempo, per non parlare di internet che se non va, se fa i capricci, come in queste settimane, rallenta tutto!

    Grazie per la comprensione!

  270.  
    Manuela
    13 aprile 2011 | 19:25
     

    Annina cara tu hai sempre la parola giusta al momento giusto, ti voglio un sacco di bene e te e al quel frugoletto spelendido (che son sicura stringerai tra le braccia!) diventerà forte come un leone, come la sua mamma!!! Appunto oggi mi ci volevano proprio le tue parole, perchè ho avuto notizie antipatiche che sono le stesse che mi hanno creato il panico la prima volta (devo farmele scivolare addosso, i progressi non volgio rovinarli, assolutamnte, anche se pochi, grazie a voi splendidi fiori e splendida Dottoressa ci sono stati!

  271.  
    Manuela
    13 aprile 2011 | 19:28
     

    Spero di non ricadere di nuovo giù nella depressione per cui mi sono stati causati questi attacchi di panico.. Uno shock.

  272.  
    roberta
    14 aprile 2011 | 06:23
     

    coraggio Manu, sei una donna forte, sono certa che qui sei nel posto giusto e non tornerà tutto come prima, forza manu, ti voglio bene

    Annalisa grazie che hai scrittto, ero in pensiero. sono felice non sai quanto per le tue betaaaaaaaaaaaaaaa, sei grande e non so più come dirtelo, sentimi vicina, tu ce la fai, sei grande e ti è stato dato un grande dono, la seconda maternità, cerca di stare tranquilla e sussurra al tuo pikkolo che lo ami elo desideri….io pregherò per te e per tutte voi, ora scappo al lavoro, non posso però non salutare la dottoressa Laura, un abbraccio specialissimo per lei carissima amica, le voglio bene

  273.  
    Manuela
    14 aprile 2011 | 18:46
     

    Roby grazie tante ti voglio bene ache io! Infatti credo che non sarà come prima, ma questo grazie a voi, solo a voi, non alle medicine (si le prendo ma non sempre).

    Saluti meravigliosa Dottoressa, la abbraccio. E stringo voi tutti, vi voglio bene!

  274.  
    Landrea
    14 aprile 2011 | 23:51
     

    Buonasera a tutti bei fiori! è un bel pezzo che non scrivo.. arrivo a casa tardi, dopo essere stato quasi tutto il giorno davanti al pc, e quando rientrando in casa vedo il mio portatile chiuso e impolverato che mi chiama, e mi chiede di considerarlo un po’, non riesco ad avvicinarmi!

    E’ ormai un po’ di tempo che sono preso dal lavoro, ho superato anche ritmi vertiginosi e momenti brutti (avvisaglie di attacchi di panico sul lavoro) ..qualche mese fa non avrei mai pensato di farcela, invece sono qui e anzi, se devo dirla tutta, sono felice!!! Oggi sono un po’ meno precario di prima, e questo nuovo lavoro mi piace sempre più, arrivo a casa stanco ma contento e pieno di progetti! Di fronte alle infinite possibilità della vita il panico mi sembra sempre più una macchiolina (citando la dottoressa)… se guardo la tovaglia tutta intera, osservando le imperfezioni ma ammirando i suoi bei disegni….la macchiolina sparisce!

    Cari fiori sto rileggendo i vostri racconti, mi hanno colpito i commenti di Mattia, e credo che leggerò con molto interesse il prossimo articolo della nostra Rosa rossa..

    Caro Mattia, posso dirlo? grazie per la tua auto-analisi. Io a volte faccio fatica a “guardarmi dentro”, e la tua storia mi è sembrata a tratti identica alla mia.

    Anch’io spesso non mi sento capace di rapportarmi con gli altri, e quando sento che in un gruppo l’attenzione è rivolta su di me, sento il peso del giudizio altrui. I miei discorsi in pubblico infatti sono molto stringati e riassuntivi, e spesso mi sminuisco un po’ troppo nel descrivere quello che faccio. Penso che se anche fossi il presidente della Fiat parlando di me direi: “Ma sì, ho un’azienda, facciamo macchine..si un po’ di tutto, auto piccole, si beh anche un po’ più grandi eh ma non tanto..”

    Anch’io come tanti altri mi sento in imbarazzo di fronte al pensiero di mostrare la mia timidezza, per non parlare della paura di avere un attacco di panico di fronte a qualcuno. Mi succede per esempio quando mi sento “costretto” a parlare, per esempio quando mi si fa una domanda aperta, e io mi trovo a dover parlare di me stesso. Io di natura non sono un chiacchierone, e in quei momenti internamente sembro ripetermi: sbrigati! taglia corto! E poi a volte, nei momenti di stanchezza, arriva anche lui, il famoso pensiero: “e se mi venisse un attacco di panico?” Ormai sto imparando a prevenire un attacco, però in quei momenti provo ancora un’ansia più o meno acuta, e sto cercando di capire cosa fare per scacciarla.

    La cosa positiva è che una parte di me mi sprona ad allenarmi..

    A volte, con spirito da “personal trainer” mi metto alla prova e mi getto in situazioni in cui sono in difficoltà, partecipo a eventi, parlo con persone sconosciute, faccio teatro da qualche anno, e se all’inizio ho paura di fallire, dopo che sono riuscito provo una soddisfazione immensa!

    Quindi Mattia, diamoci un consiglio: non fidiamoci della nostra timidezza!!!

    Uh che mi sono dilungato, è il momento di dormire! Anzi, prima è il momento di mandare un abbraccio a tutto il giardino e alla sua rosa, vi penso sempre!!!

  275.  
    Manuela
    15 aprile 2011 | 07:52
     

    Landrea caro, che splendidi consigli che ci hai dato, sei stato grande e ti auguro grandi successi nella tua vita, spero di imparare da te, un abbraccio!

  276.  
    Katia
    15 aprile 2011 | 12:35
     

    Ciao amiche mie…Annalisa appena leggo di te anch’io mi rassereno e il mio cuore si riempie di gioia pura!!
    Non puoi neanche immaginare quanti dolci sorrisi mi scaturiscono le tue righe.
    Tifo per te e per tutte le donne che hanno bisogno di aprirsi all’amore per ritrovarsi bene con se stesse.
    Anch’io spero come te di farcela…il desiderio c’è …ma ho paura del mostro che so è lì…ma cerco di non pensarci .Ora con la Primavera anch’io mi sento rinascere, stranamente mi sento bene e positiva ..spero continui così…

    Annalisa Roberta vi adoro… siete sempre pronte ad aiutare con qualche frase piena di comprensione e amore chiunque.

    Ciao …spero di sentire ancora di voi…di percepire la vostra forza..io non me ne vado da qui …

  277.  
    claudia
    15 aprile 2011 | 16:39
     

    Cara Annalisa che bello sono troppo contenta per te e la notizia delle tue beta !! e vai sono con te tifo perche’ tutto vada alla grande il tuo piccolo ha gia’ tante” ziette” telematiche che gli vogliono bene dai forza !!Grazie per i consigli che mi hai regalato mi fanno bene davvero,cerchero’ di stare tranquilla anche se in questo periodo non e’ facile l’ansia e’ tornata prepotentemente a farsi sentire ,sono perennemente agitata e ho paura di tutto temo anche di deprimermi perche’ sono sempre triste..speriamo bene…

    Manu tu cerca di stare tranquilla io ti sento positiva secondo me sei cambiata dentro sei piu’ forte,vedrai combattiamo insieme e ce la faremo!!Un bacio…

    Ciao Roby e’ un po’ che non ci parliamo e mi dispiace presa dalla mia ansia non ti ho nemmeno detto quanto mi dispiace per tuo zio scusami ,csedo sia stato un periodo poco felice ma sono certa che tu sei stata forte e hai sostenuto anche tuo padre..ci tengo davvero a tutte voi ho bisogno della vostra forza e di starvi vicino per aiutarvi quando posso vi abbraccio tutte!!
    Un saluto a lei cara dottoressa che e’ la nostra colonna o meglio “Corolla” portante!!

  278.  
    Manuela
    16 aprile 2011 | 07:11
     

    Si effettivamente qualcosa è cambiato Claudia, ti abbraccio!

  279.  
    roberta
    17 aprile 2011 | 13:57
     

    Ciao a tutti !
    brava Manuela !!!! bene, continua così, ha ragione Claudia, insieme ce la faremo, ciao Claudia, come stai ? Annalisa, e tu ? Ciao Landrea, Mattia, un abbraccio tutto per Katia, michele, tutti !
    specialissimo un saluto alla dolce Dott.ssa Laura, buona domenica a tutti.

  280.  
    Manuela
    17 aprile 2011 | 21:03
     

    Buonasera mervaigliosi fiori, sto cercando di allenarmi continuamente contro il nemico, lui viene e io lo scaccio, lui torna e io lo prendo a calci…. Sicuramente voi fate altrettanto vero? Ci sono ancora situazioni un pò più difficili però, speriamo di gestire anche queste, meravigiosi vi voglio un sacco di bene a tutti!!! Un abbraccio alla Dottoressa!

  281.  
    claudia
    19 aprile 2011 | 16:29
     

    Cari fiori questi sono giorni duri per me,mi sto scavando dentro ,cerco di tirare fuori fino all’ultimo granello di polvere che offusca la mia mente,non e’ facile e’ un percorso impervio ma necessario ,sto buttando fuori le mie sofferenze,ho scelto di aprirmi agli altri non mi voglio piu’ nascondere voglio mostrarmi veramente essere quello che sono..senza vergognarmi piu’..questa settimana ho confidato il mio disagio anche a mia sorella e mia zia non ce la facevo piu’ era un peso troppo grande da portare dentro!!

    Saluto e abbraccio le mie amiche manuela,annalisa e roberta e naturalmente gli altri fiori che con le loro esperienze mi sono comunque di grande aiuto ciao

  282.  
    Manuela
    19 aprile 2011 | 21:10
     

    Bravissima Claudia, vedo che fai grandi progressi, sono fiera di te! Continua così che presto starai meglio, parlare, aprirti ti aiuterà ad affrontare meglio la gente (nostro problema) un abbraccione!!!

  283.  
    Manuela
    19 aprile 2011 | 21:13
     

    Claudia volevo dirti che io non ho mai nascosto di stare così anzi romevo pure con il mio panico!! Ora ho cominciato a raccontarmi anche al di fuori dei familiari e questo fa bene, te lo assicuro, lo dicevo a mia cognata che non avrebbe mai immaginato che avessi questo disagio, ma che da diversi mesi mi vedeva giù……

  284.  
    roberta
    19 aprile 2011 | 21:38
     

    Brava Claudia. Ci si deve vergognare quando si fanno gesti poco civili, non quando si è sensibili. penso che aprirsi alle persone care e fidate (come tua sorella o tua zia) sia un bene, ci permette di sfogarci, di sentire in che modo buttiamo fuori da noi stessi le nostre tensioni, ci permette di farci conoscere veramente per come siamo e ci aiuta anche a fare in modo che altri ci aiutino o almeno ci comprendano per come possono. Tieni duro che sei grande. Annalisa come stai ?
    Notte

  285.  
    Manuela
    20 aprile 2011 | 07:57
     

    Ragazzi rileggetevi come non aprire la stanza di Barbablù, è la cosa più importante (è difficile farlo lo so però è importantissimo!).

  286.  
    Mattia
    20 aprile 2011 | 14:27
     

    buongiorno dottoressa, buongiorno a tutti
    sono tornato da poco dal master a cui volevo partecipere a Roma, abbastanza soddisfatto.
    Alla fine sono andato, in compagnia di mio padre, anche se ho guidato io sia andata che ritorno.con lui mi sentivo sicuro, non avevo timore di stare male, di avere un attacco d’ansia perchè non mi sentivo solo.però non nascondo che avrei preferito andarci da solo.
    durante le giornate di lezione però,essendo solo,non avevo questa sicurezza l’ansia si è fatta sentire, soprattutto nei momenti di pausa quando non dovevo ascoltare la lezione ma avevo la possibilità(voglia) di interagire con le altre persone, ma la mia insicurezza mi ha frenato parecchio, facendomi sentire a disagio.è l’andare vrso gli altri che mi spaventa,e mi crea ansia e senso di inadeguatezza, anche se devo ammettere che è davvero quello che desidero di più al momento, rapportarmi con serenità con le altre persone, senza giudicarmi in partenza inadeguto, con la paura di essere rifiutato.penso che gli altri mi giudichino male, mentre la maggior parte delle volte non si rivela cosi.Forse Sono io che vedo nella loro apparente sicurezza la mia insicurezza e incapacità di relazionarmi serenamente,penso sia un problema di autostima.
    ciao a tutti

    ps. caro Landrea mi fanno piacere le tue parole, anche se mi dispiace che anche tu viva questa situazione,comunque coraggio e in bocca al lupo per tutto.

  287.  
    Landrea
    21 aprile 2011 | 00:00
     

    Grazie Mattia per l’incoraggiamento..E grazie Manuela! i tuoi complimenti mi riempono il cuore! Ho letto che anche tu hai avuto problemi con quest’ansietta anticipatoria e il rapportarsi alle persone.. L’importante è fare come dici tu: allenarsi, allenarsi, e allenarsi!

    Io mi sento ancora un po’ come un bambino che sta imparando ad andare in bicicletta senza rotelle: determinato e coraggioso, pedalo, perdo l’equilibrio, mi riprendo, vado – sto andando da solo! – ma mentre penso tutto questo mi distraggo e cado. Poi mi rialzo e ricomincio.

    Cari fiori, auguro a tutti voi di imparare a togliere le rotelle, per pedalare liberi e senza paura di cadere…..E poi ricordatevi che una volta imparato, non ci si dimentica più come si fa!!!
    Un abbraccio ciclistico :)

  288.  
    ANNA LISA
    21 aprile 2011 | 14:50
     

    DOLCISSIMI FIORI CIAO, RIECCOMI ………………..
    VI AGGIORNO CLAUDIA ROBERTA MANUELA KATIA GRAZIE DI CUORE IN QUESTI GIORNI COSI’ BUI PENSO A VOI VORREI SCRIVERVI TANTE COSE MA LASCIO CORRERE, PER FORTUNA LE MIE BETA CONTINUANO A SALIRE MA IL CERTO LO AVRO’ MARTEDI DALL ECOGRAFIA CHE DIRA’ TUTTO, SONO INIZIATE ANCHE LE NAUSE COSA CHE MI FA BEN SPERARE MA POI MI IMPONGO DI RESTARE CON I PIEDI A TERRA PER NON AVERE UN DURO ATTACCO MARTEDI’.

    LA PAURA E’ SMISURATA LA MIA ANSIA SI E’ RIPRESENTATA IN MODO PIU’ VIOLENTA CHE MAI SPERAVO CHE CIO’ NN ACCADESSE MA INVECE, MI DISPIACE E PIANGO INCOLPANDOMI DEL FATTO DI AVER SBAGLIATO STO AFFRONTANDO LA COSA CHE PIU’ DESIDERAVO AL MODO NEL MODO SBAGLIATO, RIPENSO LA MIA PRIMA GRAVIDANZA QUELLA DELLA MIA DOLCE PIKKOLA E’ STATA MERAVIGLIOSA OGGI INVECE STO MALISSIMO, CREDEVO VERAMENTE DI NN STARCI COSI MALE INVECE NON SOLO DEVO ASPETTARE DI E SPERARE CHE IL MIO CUCCIOLOTTO SIA QUI CON ME DEVO COMBATTERE E SOPPORTARE QUESTA MALEDETTA ANSIA CERCARLA DI TENERLA A BADA CHE PREPOTENTEMENTE CERCA DI FARMI USCIRE FUORI DALLA MIA PACE..
    NON MI RESTA CHE PREGARE CHE IL SIGNORE MI DIA LA FORZA NECESSARIA,MI AIUTI A RITROVARE LA MIA PACE E SERENITA’…..

    QUANDO STO COSI MALE L’UNICA COSA CHE MI AIUTA E’ PENSARE AL CUCCIOLO CHE PORTO DENTRO SENTO IL DOVERE DI TENER DURO PER LUI E DI SOPPORTARE MA NON E’ COSI’ SEMPLICE COME CREDEVO O MEGLIO COME SPERAVO SARANNNO 9 MESI MI SPAVENTA MOLTO IL PENSIERO! NON VOGLIO ANGOSCIARVI MA SONO UNA XSONA SINCERA CREDO IN QUESTO BLOG E NON VOGLIO PRENDERE IN GIRO NESSUNO SCRIVO LE MIE EMOZIONI NON E’ SEMPLICE SPERO DI FARCELA SPERO CHE IL SENSO DI TERRORE CHE OGGI MI SENTO DENTRO VERRA’ SCACCIATO VIA MARTEDI’ QUANDO SPERANDO NEL SIGNORE VEDRO’ QUEL CUORICINO BATTERE E CHE TUTTO VA BENE………………………….

    VI ADORO DOLCISSIME AMICHE, CLAUDIA QUANDO MI HAI SCRITTO DELLE ZIETTE TELEMATICHE MI HAI FATTO PIANGERE SAI, XCHE’ HAI CREDUTO IN QUEL PIKKOLO CHE CRESCE IN ME PIU’ DI ME SEI DOLCISSIMA TVB IL FATTO KE TU ABBAI UNA SORELLA CHE GRANDE COSA INVECE A ME TOKKA DIRE A MIA MADRE POVERINA NN SAI QUANTO MI DISPIACE STA ACCUMULANDO ANCHE LEI TANTO STRESS XME E MI SENTO TANTO IN COLPA………………………..
    QUELLO KE MI RIPETO ADESSO E’ CHE SE ANDRA’ TUUTO BENE APPENA PARTORITA FARO’ UNA CURA DI PSICOFARMACI SICURO, POI DICO ECCOLA CI RISIAMO CON LE SOLITE STRONZATE CHE LA PILLOLA DELLA FELICITA’ PUO’ RISISTEMARE LA COSA, MA SONO TERRORIZZATA DALL’ IDEA DI NON POTERCELA FARE NEMMENO SUPERARE I 9 MESI…………………….
    MI SENTO COSI’ IN COLPA AMICHE SPERO CHE TUTTO POSSA SISTEMARSI E CHE SIA SOLO COLPA DEGLI ORMONI E DEI PRIMI MESI SPERO DI GODERMI QUESTO DONO AL MEGLIO E DI NON LASCIARMI SOPRAFFARE DALLA PAURA……………

    ROBI MANU GRAZIE DI CUORE SIETE DOLCISSIME ROBERTA SEI VERAMENTE UNAXSONA SPECIALE TI PREOCCUPI DI ME, MA TU NN LASCIARTI SFIORARE DALLE MIE PAURE SICURAMENTE XTE SARA’ DIVERSO IL DESIDERI CHE C’E’ IN TE DELLA TUA PRIMA MATERNITA’ SARA’ MOLTO PIU’ FORTI DELLE SGRADEVOLI SENSAZIONI CHE SI POSSONO AVVERTIRE TVB.

    MANU FAI PASSI DA GIGANTE CHE BELLO SENTIRTI COSI’ PIENA E SICURA DI TE GRANDE SEI QUASI SULLA VETTA NE SONO CONVINTA TVB.
    MIA DOLCE E CARISSIMA AMICA DOTT.SSA LAURA BOLZONI CODATO MI DISPIACE SE IN QUALCHE MODO POSSA AVERLA UN PO DELUSA IN QUESTA CIRCOSTANZA SI E’ COSI CHE MI SENTO CREDEVO DI ESSERE IN GRADO DI SAPER AFFRONTARE DIVERSAMENTE QUESTO DONO E INVECE MI SENTO REGREDIRE, XRO’ C’E’ UN PUNTO IN POSITIVO IN QUESTI GG FORTI DI ANSIA IN QUALCHE ATTIMO HO AVVERTITO LA SENSAZIONE CHE QUALCOSA DI BEN PIU’ GRAVE RIPOTESSE RIPRESENTARSI MA MI CREDA APPENA HO SENTITO IL MINIMO SINTOMO SONO STATA COSI LUCIDA DA NON LASCIARMI TRAVOLGERE O TENUTO I PIEDI SALDI A TERRA E MI SONO DETTA ADESSO NON TI DARO’ TUTTA L’ATTENZIONE NO………..E’ STATO COME PRONUNCIARE UNA FRASE MAGICA SI E’ MESSA LA CODA TRA LE GAMBE ED E’ SCAPPATO VIA SI GIURO CHE E’ STATO COSI E NON MI SONO SENTITA X NIENTE MALE DOPO, MA QUELLO CHE NON RIESCO A PLACARE E’ QUESTO SENSO DI ANSIA LA TESTA ME LA SENTO PIENA DI CENTO PENSIERI IL PIU’ NEGATIVI A VOLTE MI DANNO FASTIDIO LE PERSONE E HO VOGLIA DI STARMENE SUL DIVANO INVECE DENTRO SENTO UNA VOGLIA MATTA DI STARE SERENA FARE UNA VITA NORMALE SENSA SEZIONI STRANE ALLA TESTa a VOLTE VERTIGINI SONO SENSAZIONI CHE NEMMENO SO SPIEGARE E MI VERGOGNO ANCHE RACCONTARELAL GINECOLOGO CHE SICURAMENTE MI PRENDERA’ PER UNA DONNA DEPRESSA E FRUSTATA PER LE SUE DUE GRAVIDANZE NN PORTATE AL TERMINE

    SPERO DI SENTIRLA PRESTO DOTTORESSA DA LEI TRAGGO CORAGGIO ADESSO NE HO TANTO BISOGNO LA PENSO SEMPRE E LA PORTO NEL CUORE DOLCE ANGELO MIO GRAZIE……………….

    ANNA LISA.

  289.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    21 aprile 2011 | 16:14
     

    Anna Lisa cara,

    la battaglia interiore che vivi è intensa e utile.

    E’ una lotta silenziosa ma infuocata, che alla fine porterà una vita nuova a te e al tuo amato bambino.

    Continua così, mantenendo il cuore aperto.

  290.  
    Manuela
    21 aprile 2011 | 21:12
     

    Annina cara, ma lo sai che le nausee vogliono dire che va tutto bene? Io avevo perdite di sangue e nausee e da li mi dicevano che la gravidanza procedeva, il bimbo sono sicura sta benissimo ce lo dirai presto, oggi ho affrontato paure grandi visite di mio marito per un problema (per fortuna nulla di preoccupante) ma quando ero lì amici miei non vi dico come stavo allora dai a cantare in mente, a pregare a pensare ad altro…….

    Il malefico dopo tachicardie se n’è andato però è dura amici miei e voi mi capite e lo sapete bene perchè combattete con me contro il mostro. Che dite questo mostro lo trasformiamo in un Puffo? Ci riusciremo?? Io sono fiduciosa…

    E te Annina mi meravigli sempre di più ma non ti rendi conto della grinta e del coraggio che hai…….. Credo di no beh te lo dico io ne hai da vendere (dammene un pò…)
    Abbraccio tutti vi voglio bene.. La lotta contro la gente è ancora molto dura ma ci sto lavorando su…… (è la tachicardia che mi frena!!)). :))))))

    Landrea ancora complimenti!!

  291.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    21 aprile 2011 | 23:28
     

    Cara Manuela,

    ti seguo con affetto nei tuoi combattimenti contro il “malefico” , come simpaticamente lo chiami tu.

    E’ una lotta invisibile e intensa: vai avantii!

    Sei una persona con il cuore grande, pronta a confortare gli altri, si sente che ami le persone e che le vuoi aiutare.

  292.  
    Manuela
    22 aprile 2011 | 12:45
     

    Cara Dottoressa che bella poesia di Pasqua che ci ha regalato…… Veramente stupenda, si amo molto le persone ed infatti non riesco ancora a capire come abbia così paura ad affrontarle di persona (questo non me lo spiego, torna infatti quella Manuela bambina impaurita all’asilo, difficilie da tranquillizzare). Oggi appunto stavo sola in strada in mezzo alla gente (pensate un pò!!!) insomma ho deciso di fare un piccolo esperimento, camminavo e camminavo il malefico infatti non si è fatto attendere molto ma io l’ho prontamente cacciato con una canzone stupenda!! Beh speriamo di continuare così…. Anche se il tragitto è stato breve, comq non è andata male!!

  293.  
    Manuela
    22 aprile 2011 | 18:24
     

    Però purtroppo non riesco ancora ad andare in posti tipo riunioni, oppure posti in cui devi rimanere lì per forza purtroppo questo per me è ancora tabù cioè mentre in posti affollati magari a te non fa caso nessuno, in posti dove l’attenzione può andare su di te ancora mi bloccano molto e non so come uscirne, voi come avete fatto? So che dovrei scegliere le persone da frequentare ma inevitabilmente a volte ti capita di incontrare anche chi insomma non ti va molto a genio….. E lì che mi blocco e non fermo il malefico……Insomma mi risulta mooooooolto difficle.

  294.  
    Manuela
    22 aprile 2011 | 18:39
     

    Qualcuno di voi amici ha praticato il training autogeno? Volevo sapere qualcosa in più in merito a questo tipo di autorilassamento.

  295.  
    roberta
    22 aprile 2011 | 19:26
     

    Buona Pasqua a tutti carissimi amici e a lei carissima dottoressa.
    Annalisa, sono con te, non ho mai provato ad avere un bimbo nella mia pancia ma credo che davvero dia la forza lui di vincere e di fare cose insperate.
    Io sono convinta che tu sei forte, e ce la farai perchè hai desiderato questa seconda gravidanza in modo forte, ti è stato fatto questo dono perchè tu sei in grado di accettarlo.
    ti capisco, condivido le tue paure, le tue ansie, i tuoi timori, ma sono certa che quando saprai che tutto va per il meglio riuscirai un po’ a rilassarti, a farti sempre più “casa” della tua nuova creatura, e chi c’è di più forte di una mamma ?

    Sono con te davvero cara Annalisa, auguro a te, a tuo marito, alla tua pikkola, alla tua mamma, una serena Pasqua. Grazie per le tue parole per me, anche io ti voglio bene.

    Claudia, Manu, vi penso spesso e mi chiedo come state, vi regalo un ovetto di Pasqua virtuale, dentro però c’è una sorpresa vera: tanta serenità ed ottimismo, tanta energia e pace.
    siete forti ed è bello leggere le vostre positività, mi carica.
    Dottoressa Laura, un abbraccio colmo di affetto e un augurio di buona Pasqua a lei ed alla sua famiglia.

    Ciao a tutti: michele, Landrea, Eddi, Mattia, Katia, Chadisja eccecceccc
    BUONA PASQUA

  296.  
    Manuela
    23 aprile 2011 | 08:36
     

    Buona Pasqua a te cara Roberta, ad Annalisa e famiglia (che quando saprà che il suo piccolo sta crescendo sarà talmente felice da dimenticarsi tutte le paure!), buona Pasqua ai coraggiosissimi Michele, Landrea, Chadija (come va?).

    Buona Pasqua anche a chi lotta contro il malefico tutti i giorni ancora come me come Claudia e Mattia…..

    Buona Pasqua alla meravigliosa rosa rossa che ci dona tanta fiducia e tanto amore che ha creato questo blog Grazie Laura!!!

  297.  
    Manuela
    23 aprile 2011 | 17:37
     

    Salve amici e Dottoressa, potreste darmi qualche consiglio su come fate voi quando andate in posti dove vi dovete trattenere per forza, dentista parrucchiere, riunioni…. Vi ringrazio meravigliosi!

  298.  
    Manuela
    23 aprile 2011 | 20:41
     

    Volevo anche chiedervi se qualcuno di voi sa suggerirmi qualche tecnica di rilassamento, grazie a tutti!

  299.  
    chadisja
    24 aprile 2011 | 00:16
     

    Ciao cari amici Buona Pasqua a tutti voi.
    Dott.ssa come al solito lei è un essere unico, grazie per la bella poesia sulla Pasqua mi ha messo di buon umore e poi le parole che ha scritto sono cosi’ profonde che mi son venuti i brividi, veramente complimenti ogni volta che la leggo tiro un profondo respiro di serenità e di calma interiore.

    Annalisa vai tranquilla e sicura di te, il tutto è normale la paura, l’ansia ed i pensieri negativi. succedeva la stessa cosa a me, le solite paure da tenere a bada.
    Sii forte in questo periodo e sicuramente supererai brillantemente la tua gravidanza.

    Roby che dire: vado avanti, mi difendo e spero sempre per il mio papà e non vedo l’ora che arrivi il mese di maggio per poter andare a Palermo dove mio padre farà la terapia d’urto. Grazie cmq sei sempre cara nel ricordarti di me e dei miei problemi grazie veramente e ti auguro una serena Pasqua.

    saluti a Manuela, Katia Michele, Landrea, Mattia, Claudi, Nic come stai??
    Auguri a tutti

    Chadisja

  300.  
    Michele
    24 aprile 2011 | 10:21
     

    Carissima Dottoressa, Carissimi Amici,
    Vi auguro una splendida, serena e gioiosa Pasqua!
    Il mio regalo per Voi non è un uovo di buon cioccolato o una bella colomba, ma semplicemente una esortazione a non rinunciare mai ai vostri sogni, ai vostri obiettivi per nessun motivo al mondo!
    Un grandissimo abbraccio a tutti, e un grazie di cuore alla Dottoressa per la bellissima poesia pasquale e per le meravigliose parole del suo commento!

  301.  
    Manuela
    24 aprile 2011 | 11:49
     

    Auguroni a tutti i miei carissimi amici e Dottoressa, vi voglio bene!!!

  302.  
    claudia
    24 aprile 2011 | 18:51
     

    Auguri di cuore per una pasqua piena di pace e serenita’,speriamo ci porti fiducia e saggezza cosi’ da poter stare tutti piu’ tranquilli ..oggi cari amici vado di fretta ma mi rifaro’ nei prossimi giorni abbraccio con enorme affetto annalisa ,manuela ,roberta e chadisja e un saluto a tutti i cari fiori e alla dolce dottoressa a presto

  303.  
    ANNA LISA
    24 aprile 2011 | 22:40
     

    BUONASERA AMICI DOLCISSIMI FIORI PROFUMATISSIMI……
    MI DISPIACE NN ESSERE ARRIVATA PRIMA PER AUGURARVI I MIEI PIU’ SENTITI AUGURI DI UNA SERENA PASQUA FATTA DI GIOIA E TANTA PACE X TUTTI TUTTI VOI I MIEI PIU’ SENTITI AUGURI SIETE NEL MIO CUORE SEMPRE……………………..

    DOLCE MANU CHIEDI SPESSO DEL TRANNING O ALTRE TECNICHE DI RILASSAMENTO, BHE’ TI PARLO DELLA MIA TECNICA DI RILASSAMENTO IL TRANNING AUTOGENO SI IO HO PROVATO E ANCORA QUANDO MI RIESCE FACCIO TRANNING, LA MIA PSICOTERAP. LA SECONDA CHE HO PROVATO MI PROPOSE QUESTO TIPO DI ESERCIZIO DEVO DIRE CHE E’ UN’ OTTIMA TECNICA DI RILASSAMENTO DEVI LASCIARTI ANDARE PER POTER AVER RISULTATI CHE SCONTATO SE NE HANNO, ALMENO CON ME HA FUNZIONATO, IN ASSOLUTO QUANDO RIESCO LO FACCIO LA SERA PRIMA DI DORMIRE MI AIUTA AD AVERE UN SONNO VERAMENTE RIPOSANTE RILLASSA TUTTA LA MUSCOLATURA X ME CHE SOFFRO DI FASCICOLAZIONI FUNZIONA DEVI ESSERE COSTANTE TI REGALA OTTIMI BENEFICI DEVI CREDERCI MA IN PARTE E’ ANCHE QUELLO CHE PIU’ VOLTE LA DOTTORESSA CI ESORTA A FARE SOLO NN IN MODO DETTAGLIATO COME LO E’ IL TRANNING, COMPRENDE VARI ESERCIZI DA FARE TRANQUILLAMENTE A CASA IN OGNI MOMENTO DELLA GIORNATA E CI VUOLE POKO TEMPO CONSIGLIO DI PROVARLO, MA UN’ALTRA COSA DA FARE CHE CON ME FUNZIONA TANTO E’ LA PREGHIERA FATTA COME MEDITAZIONE, CON LA SCOPERTA DEL PANICO NELLA MIA VITA E GLI ATTACCHI D’ANSIA CHE ANCORA MI ACCOMPAGNANO HO RISCOPERTO LA FEDE, SONO STATA SEMPRE UNA PERSONA CATTOLICA MA NON ERO PRATICANTE COME LO SONO ADESSO,. ADESSO PREGO CON IL CUORE E CON LA MENTE, E’ UNA PREGHIERA SENTITA NE SENTO LA NECESSITA’ CREDIMI QUANDO ESCO DI CASA X ANDARE A MESSA IL PIU’ DELLE VOLTE MI SENTO PRESA DALL’ANSIA ANCHE DURANTE LA CELEBRAZIONE MA MAGICAMENTE QUANDO ESCO MI SENTO FORTE COME IL LEONE POSSO AFFRONTARE OGNI COSA , FORSE DEVO ANCHE ALLA PREGHIERA IL FATTO DI STARE IN CHIESA IL MIO SUPERAMENTO NELLO STARE CON LA GENTE IL FATTO DI STARE CON TANTE PERSONE MI HA AIUTATO A SUPERARE ANCHE QUESTA PAURA PENSA CHE LE PRIME VOLTE DOVEVO ANDARE ACCOMPAGNATA AVEVO IL TERRORE SAPERE CHE C’ERANO TUTTE QUELLE XSONE DIETRO DI ME DIFIANCO A ME PIANO PIANO TUTTO E’ SPARITO,MI RICARICO COME UNA PILA!!!!!!

    PIU’ VOLTE ANCHE SENZA MOTIVO QUANDO ACCOMPAGNAVO LA PIKKOLA ALL’ASILO POI MI FERMAVO IN CHIESA SEMPLICEMENTE PER PREGARE RINGRAZIARE E ANCHE PER CHIEDERE IL SIGNORE MI HA AIUTATO E MI STA DANDO TANTO, QUANDO TI SENTI SOLA E SCONFITTA RIVOLGITI A LUI, ADDIRITTURA QUANDO SENTIVO L’ANSIA ALLE STELLE INIZIAVO A PREGARE AD ALTA VOCE MI HA SEMPRE AIUTATO A RILASSARE IL CORPO E LO SPIRITO! TI ABBRACCIO MIA DOLCE MANU.

    CHADISJA CARA UNA DOLCE E SERENA PASQUA PER TE E LA TUA FAMIGLIA TI PENSO, SPERO QUANTO PRIMA ARRIVI IL GG CHE TUO PADRE POSSA FINALMENTE INIZIARE LA CURA SPERO DI CUORE ANDRA’ TUTTO BENE E CHE TUO PADRE POSSA VIVERE LA SUA VITA CON MENO DOLORE TVB BUONA PASQUA .

    ROBI BUONA PASQUA ANCHE A TE, SAI MARTEDI’ C’E’ LA VISITA HO TANTA TANTA PAURA QUASI NON VORREI ANDARCI TANTO E’ IL DESIDERIO DI VEDERE QUEL CUORICINO BATTERE ALTRETTANTA LA PAURTA DI NON VEDERLO HO IL TERRERO TANTO DA NON DORMIRCI O DORMIRCI MALE, MA DEVO AFFRONTARE QUESTA COSA SEI DOLCISSIMA CON ME TI RINGRAZIO TI ABBRACCIO.

    I MIEI PIU’ AFFETTUOSI AUGURI VANNO ALLA NOSTRA SPENDIDA ROSA ROSSA AUGURI DI CUORE DOTTORESSA LAURA BOLZONI CODATO SPERO ABBIA TRASCORSO UNA SPLENDIDA PASQUA IMMERSA NELLA GIOA E NELLA PACE DELLA SUA FAMIGLIA CON TUTTO L’AFETTO TANTI TANTISSIMI AUGURI………..

    AUGURI A TUTTI ERIKA CLAUDIA AMICA MIA UN BACIONE AL TUO PULCINO SILENZIOSO CHE A BREVE TI RIEMPIRA’ DI DOLCI E TENERE PAROLE DA SCALDARTI IL CUORE NEI MOMENTI COSI’ COSI’ SONO SICURA CHE SARA’ COSI’ LASCIA CORREREI I MOMENTI TRISTI GURDA NEGLI OKKI DEL TUO CUCCIOLOTTO E IMMERGITI IN QUESTO GRANDE AMORE…..

    MICHELE GRAZIE GRAZIE SEI DOLCISSIMO LANDREA A PRESTO DANIELA NIC, NANCY COME STAI SONO IN PENSIERI PER TE ANCHE SE NON NE HAI VOGLIA DI SCRIVERCI SPERO CI LEGGERRAI

    UN ABBRACCIO A PRESTO AMICI………………………………………………

  304.  
    Manuela
    25 aprile 2011 | 13:55
     

    Annalisa, vai tranquilla domani, sono certa che avrai notizie strepitose…..Facci sapere presto, però non ho capito l’esercizio di rilassamento che mi dicevi, cioè come faccio a rilassare il corpo respirando? In un suo commento Eddy accannava a un tipo di autoipnosi, vorrei saperne di più. E chiedo anche notizie sulla respirazione circolare a cui accennava la dottoressa in un suo articolo su questo blog ma non ho capito come si fa, potreste aiutarmi :) :) ???

  305.  
    Manuela
    25 aprile 2011 | 13:58
     

    Cheido inoltre a lei Dottoressa un consiglio, devo per forza andare in un posto dove devo trattenermi e incontrare gente con cui non mi trovo bene… Potrebbe darmi un consiglio, e anche voi amici, come fate voi?? Spiegatemi la respirazione circolare.

  306.  
    roberta
    25 aprile 2011 | 19:22
     

    In bocca al lupo per domani carissima amica Annalisa, ti penserò tanto e ti invierò un sacco di pensieri positivi, pieni di amore e di speranza, attendiamo tutti tue notizie, tu devi essere positiva e piena di speranza come la fede che tu ci hai raccontato ci dice di essere.
    Dici di uscire di chiesa forte come un leone, Gesù sa le tue preoccupazioni e sa un cuore di mamma di cosa si preoccupa, CONFIDA IN LUI E IN MARIA….
    ti abbraccio forte forte, mi senti ?

    Claudia, ti penso, grazie per i tuoi saluti, come stai ? Coraggio anche a te, sei grande.
    Manu, ciao, non so nulla di respirazione circolare, io mi rilasso in modo molto semplice, leggendo un libro, ascoltando buona musica, ho stampato delle foto che mio marito aveva scattato durante una nostra vacanza , ne ho fatto degli ingrandimenti e le ho appese, guardando dei siti di bei paesaggi, perchè ricordo un articolo della dottoressa in cui diceva ( e mi ha colpito tantissimo) che dobbiamo circondarci di bellezza, davanti agli occhi, nella nostra mente, nel nostro cuore, le nostre parole devono essere piene di bellezza per noi stessi, per le persone che ci circondano….questo volermi bene circondandomi di bellezza mi aiuta perchè so che dipende solo da me, so che posso guardare un’ immgine di un fiore, di un paesaggio, posso immaginarmi rilassata a contemplare la natura e “il bello” mi fa pensare che basta volerlo vedere, ma c’è.
    Sono certa che ci sarà qualcun’altro che ti saprà dare indicazioni su queste tecniche che per ora io non conosco, coraggio Manu che sei nel posto giusto !

    Chadisja io ti penso e il mese di maggio è ormai alle porte, sei una donna forte e saggia per ciò che leggo di te, ti ammiro e sono certa che continuando a stare qui la calma e la serenità interiore di cui parli avranno il sopravvento nella tua vita e ti daranno la carica per continuare ad essere la donna forte che sei già.
    Un saluto a tutti e una buona ripresa delle attività dopo questi giorni di festa, un abbraccio specialissimo alla nostra Laura…

    Roberta

  307.  
    Landrea
    26 aprile 2011 | 01:13
     

    Cari fiori, sono un po’ in ritardo per gli auguri, (buona pasquetta comunque!)
    Il giorno di pasqua per me è stato diviso a metà, la prima tranquilla e felice, la seconda dopo un fulmine a ciel sereno turbolenta e angosciante.. Mio papà non si è sentito bene ed è finito al pronto soccorso, ci sono stati lunghi minuti di angoscia e ore di attesa ad aspettare prima di tranquillizzarci…ma è finito tutto bene….Che spavento amici miei.. per un attimo si sono concretizzate tutte le paure che ho (e che sto imparando a scacciare) di perdere le persone più care….Nella sala d’attesa poi ho sentito un senso di vuoto e ho fatto fatica a mantenermi ottimista e lucido..continuavo a ripetermi: non mi sento pronto per questo!

    E qui devo ringraziare voi: ho pensato alle vostre esperienze, ai consigli della dottoressa Laura, mi sono concentrato sull’amore per le mie persone più care e sul prendermi cura di loro..insomma, le vostre parole sono riaffiorate al momento giusto per aiutarmi! Ora sto bene anche se ogni tanto mi viene in mente quello che ho provato in quei momenti…Cercherò di prendere questo “schiaffetto” che ho ricevuto dalla vita come insegnamento, ben sapendo che ne esistono di peggiori…

    Cari bei fiori, cara Dottoressa Laura, più che un augurio vi mando una benedizione, siete persone speciali, tanto che pur non conoscendovi di persona siete impressi nei miei pensieri…auguro a tutti voi tutto quello che vorrei per me….

    Un grande abbraccio

  308.  
    Manuela
    26 aprile 2011 | 07:39
     

    Grazie Roby, circondarsi di bellezza è un idea geniale…….Coraggio Annina, vai e portaci belle notizie!! Chadija ti penso sempre anche io….Forza, forza, tu e tuo padre supererete tutto! Ragazzi io oggi ci provo…. Poi vi racconto!!

  309.  
    anna lisa
    26 aprile 2011 | 19:59
     

    Eccomiiiiiiiii……….. anzi eccociiiiiiiiii si amici si dott.ssa e’ andata benissimo la visita il cuoricino il mio pikkolo e’ qui con me!!!!!!!!!!!!

    grazie Roberta grazie infinite il Signore benedira’ presto anche te sei una persona che merita tanto ti portero’ nel mio cuopre sempre mi hai dato tanto mi fai commuovere ogni volta che sei qui per me e non solo…..
    grande Manu eccoti la bellissima notizia il mio pikkolo sta bene sembra proceda tutto bene e’ stata un sollievo inspiegabile vedere quel cuoricino battere che gioa……….tvb……………..

    Dottoressa Laura che emozione ma che gran fatica arrivare a questo martedi’ ho attraversato giorni e momenti veramente duri ma adessso lui e’ con me mi ascolta senta le mie emozioni nn mi sentiro piu’ sola e come dice lei devo scegliere una volta xtutte di togliere le mie attenzioni dai sintomi le mie attenzioni saranno tutte per il mio cucciolo el mia pikkola, devo riuscirci come ho voluto ritentarci oggi scelgo di dire basta!

    anche oggi ancora adesso sento che sto scaricando l’ansia di stanotte e di stamattina ora che tutto so che sta andando bene mi sono tranquillizzata sento la tensione in ogni parte del corpo ma cerco di stare tranquilla e lascio correre, 9 mesi sono tanti e io voglio cercare di trascorrere questa gravidanza al meglio, spero di farcela….
    grazie profondo a tutti tutti per aver creduto in me e in questo pikkolino che porto in grembo siete persone splendide vi voglio un mondo di bene!!!!!!!!!

    e’ vero che la gravidanza fa emozionare spesso ma qui mi succedeva anche prima perche’ qui ho conosciuto l’AMORE quello vero la GIOA per le pikkole cose la LEALTA’ tra fratelli e amici la SERENITA’ che sono capaci di donare solo persone splendide come voi ma soprettutto ho imparato che con l’amore si supera xche’ AMORE E’ PIU’ FORTE DITUTTO!

    GRAZIE…………

  310.  
    roberta
    26 aprile 2011 | 21:45
     

    Annalisa, appena riesci facci sapere, manu come è andata ? io ho un gran mal di testa quindi passo e chiudo, bacioni, roby

  311.  
    Manuela
    27 aprile 2011 | 08:10
     

    Annina, che ti aveveo detto me lo sentivo che stava bene. Vedrai che supererai la gravidanza in modo spelandido insieme a noi.

    Landrea caro il papà ora sta meglio??

    Robi appunto ti volevo dire che non so cosa di meraviglioso voi mi trasmettiate ma credo che sia una cosa talmente forte, ma talmente forte che riesce a stroncare tutto, si sono andata in mezzo alla gente……..Si amici, l’ho fatto…

    In un primo momento mi sono sentita strana, ma poi ho accettato la gente con lo stesso amore che mi trasmettete voi, quella cosa inspiegabilmente forte….. Ed andata…..

    Ragazzi ma quanto bene vi voglio non si sa……..

    La battaglia è ancora lunga e dura l’ansia anticipiatoria si fa sentire spesso ma voi me la spazzate via con una forza straordianria! Grazie!!!

    Un cosa oggi devo andare dal Dentista e lì ora non so come comportarmi cioè quando ti deve fare qualcosa non so come reagirò!!! Io vi penso comunque e sempre!!!

  312.  
    Manuela
    27 aprile 2011 | 08:19
     

    Scusate glie errori ma questa tastiera mi mangia le lettere!

  313.  
    roberta
    27 aprile 2011 | 18:39
     

    sono ancora alle prese con questo mal di testa- cervicale, ma sono passata per avre notizie di voi, in particolare di annalisa, la tua gravidanza mi sta un sacco a cuore (ovviamente tu mi stai molto a cuore come tutti voi amici di questo giardino), quando ti ho scritto ieri non visualizzavo il tuo messaggio che hai scritto prima di me, lo leggo solo ora ma sono ultra stra mega felicissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    CORAGGIO ANNALISA SEI UN MITOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, vi saluto tutti, grazie Manu per il tuo racconto e per la tua grande forza e coraggio, sei stupendamente solare e questo sole è contagioso, quindi BRAVA BRAVA BRAVA, continua così perchè aiutando te stessa aiuti noi e chi ti sta accanto.

    dottoressa cara non poso non rivolgere un caloroso abbraccio a lei, grazie per tutto questo amore che grazie a lei gira nel mondo, grazie infinite,

    roberta con un mal di testa allucinante da 2 giorni

  314.  
    Landrea
    28 aprile 2011 | 00:41
     

    Una scappatina in giardino per dire una cosa: BRAVA SUPER ANNALISA! Complimenti a te e al piccolo, l’amore per la tua creaturina trasporterà nel tuo cammino!

    E per finire: BRAVA MANUELA! ti sei aperta alle altre persone, come avrai visto in ogni persona c’è qualcosa di interessante, o qualcosa che ti accomuna a loro, sappi che non sempre si riceve amore, ma sempre si può dare! (e grazie, mio papà ora sta bene!)

    E per ri-finire: un abbraccio cervicale a Roberta sperando che migliori un pochino il mal di testa!!

  315.  
    Manuela
    28 aprile 2011 | 07:48
     

    Roby anche io soffro di cervicale, devi allenare la testa e fare stretching dei muscoli, se vuoi puoi provare il metodo equilos (lo trovi su google). Grazie per i complimenti ma sapete amici io fino a qualche mese fa ero una lagna assurda….Non mi sopportava più nessuno (solo il mio piccolo) I miei cari si erano proprio rotti delle mie lagne e mi dicevano prendi le medicine e così finisci di rompere….Beh avranno avuto pure ragione poveri!!

    Comunque le mie medicine di solarità siete voi, Voi, Voi, Voi…… Mi avete dato tanto ma tanto…… ho cominciato a vedere la vita in modo diverso, molto diverso da prima, prima ero superficiale, si diversa, mi arrrabbiavo per nulla, una sciocca….

    Il panico non è superato ma comincio a intravedere un bagliore di luce che prima era piccolo ora è quasi accecante….

    Grazie Laura e Grazie meravigliosi!!

    Nel mio lavoro (di vendita) mi capita di vedere gente anche molto benestante, ma terribilmente triste e depressa, magari hanno anche delle belle famiglie ma non si rendono affatto conto di essere più fortunati degli altri, infatti non riesco proprio a capirli mah.. Forse penso che chi conosce il panico come noi, comincia ad apprezzare anche le piccole cose… ah col dentista ho preso le gocce.. Va bè dai ci posso pure stare…..

  316.  
    claudia
    28 aprile 2011 | 19:51
     

    Finalmenteeeeee riesco a connettermi e scoopro la bella notizia cara annalisaaaaaaa sono contenta ti ho pensato tanto e ho sperato per te e il “nostro nipotino” non poteva andare meglio e vaaaiiii!!Grazie per le parole sul mio piccolo mi danno forza e fiducia ..Un bacio grande

    Brava manuela hai affrontato con successo la tua paura ,dai che sei forte e coraggiosa ti abbraccio!

    Roberta mi dispiace per il tuo mal di testa speriamo sia passato ormai e la tua tiroide come va ?spero tutto ok …

    Purtroppo anche oggi sono di fretta spero di ripassare al piu’ presto ciao a tutti

  317.  
    Manuela
    1 maggio 2011 | 09:36
     

    Salve preziosissimi, come va? Volevo augurarvi una buona domenica e un buon primo maggio, vi abbraccio forte. Come va Annina? E tu Roby? Landrea? Claudia? Vi abbraccio forte. Ah oggi mi rimetto alla prova……Speriamo bene. Vi penso fortissimo…….. E vi voglio tanto bene!

    Saluti GRANDISSIMA LAURA BOLZONI!

  318.  
    Manuela
    1 maggio 2011 | 09:38
     

    A proposito amici, il mio medico che è anche omeopata, mi vuole sotituire l’integratore samefast con sepia compositum omeopatica, qualcuno di voi la conosce? L’ha provata, no perchè ogni volta che devo prendere qualcosa di nuovo ho sempre paura…

  319.  
    claudia
    1 maggio 2011 | 09:56
     

    Buon primo maggio a tutto il giardino!!!Qui’ il tempo e’ piuttosto incerto quindi credo che la classica scampagnata sia proprio bandita..peccato perche’ queste sono le uniche occasioni che riesco ancora a godermi a pieno non so perche’, infatti cara laura volevo proprio sapere se c’e’ una spiegazione a questo,quando mi trovo in situazioni in cui si puo’ stare stravaccati comodi ,liberi il panico quasi scompare del tutto ,come se non mi sentissi costretta infatti quando penso di dover affrontare altre situazioni tipo cene,riunioni,feste penso sempre e se mi sento male se ho bisogno di sdraiarmi o sedermi come faccio?tutti si accorgeranno che sto male !!!invece in un pic nic che male c’e’ se mi sdraio per terra lo fanno tutti,non sarei giudicata o giardata strana !!

    Questa cosa me la sono sempre chiesta e quando avra’ un minutino cara dottoressa sarei felice se mi aiutasse a trovare una risposta..
    Landrea sono contenta che tuo padre stia bene e grazie per il tuo augurio dolcissimo di pasquetta “vi auguro tutto quello che vorrei per me” trovo sia una frase e un pensiero stupendo per tutti noi!!

    Chadisja finalmente maggio e’ arrivato e tu potrai stare accanto a tuo padre e vincere insieme la vostra battaglia,ti ammiro sei coraggiosa e trasmetti positivita’ a tutti noi…

    Cara Annalisa come stai?suppongo al settimo cielo e io con te,stai serena e assapora questi dolci momenti te lo meriti..Brava Manuela sei stata anche dal dentista per le gocce io la penso come te qualche volta servono basta sapere che non sono quelle a risolvere il problema e’ solo una sicurezza in piu’ pero’ il grosso lo dobbiamo fare noi..anche io qualche giorno fa sono stata a una festa nel mio paese solo qualche ora,ma per tranquillita’ ho preso delle gocce anche io pero’ se sono riuscita a stare li’ non e’ grazie a loro ma a me stessa e a voi!!

    Roberta tu che mi racconti di bello? come stai?

    Un saluto a tutti e ancora buona festa sei lavoratori

  320.  
    Manuela
    1 maggio 2011 | 16:48
     

    Hai visto Claudia, comincia a fare progressi anche tu, scrivi, e seguici, ne trarrai benefici esorbitanti!!! Io non immaginavo, oggi non ho preso le gocce e tutto sommato nel centro commerciale dove sono stata era strapieno di gente, beh io pensavo al coraggio di Chadija, Di Landrea, di Michele, e della strepitosa Annalisa, il panico è arrivato e l’ho cacciato a calcioni dove sapete voi!!!

    Però le riunioni amici non riesco a capire, gli inviti di persone che conosco tendo ancora a rifiutare per paura che si accorgano del disagio e di essere giudicata, ma col vostro aiuto credo che riuscirò!

  321.  
    Fabrizio
    2 maggio 2011 | 11:03
     

    Salve a tutti e tutte!
    Buona Pasqua e buon 1 Maggio, anche se in ritardo…. 😛

    Sono stato latitante per un bel pò. Sono rientrato oggi e mi sono divorato i vostri commenti (2 mesi quasi…).

    Ho delle novità importanti! La mia ragazza comincerà a diminuire i farmaco che assume per contenere gli attacchi di panico e ansia! Ormai è un anno che ha iniziato e, visti i miglioramenti (più dovuti a lei che al farmaco), ha deciso insieme alla sua terapeuta di iniziare a togliere gradualmente il farmaco!!!! Sono felice per lei perchè è una enorme vittoria! La vedo abbastanza tranquilla, anche se mi ha già chiesto cosa dovrebbe fare se gli attacchi si ripresentano…. Le ho rsposto che prima di tutto DEVE comunicare con me! Abbiamo trascorso il 1 Maggio in campagna, al paese di suo padre, in Toscana. Un posto bellissimo ed estremamente tranquillo. La vita lì scorre lenta e cadenzata dai colori e dai ritmi delle stagioni. Eppure, in mezzo a tanta quiete e serenità, abbiamo “partecipato” alle disavventure di una sua amica, anch’essa alle prese con attacchi di panico. Si è sposata da poco, ma da molto tempo soffre del male oscuro. E’ parecchio giù e si sente soffocata da una vita che probabilmente non le calza più. Non parlo della vita coniugale, ma del rapporto col mondo che la circonda. Il problema maggiore è la difficoltà a comunicare con suo marito. Lui vorrebbe aiutarla (mi ha chiesto molti consigli….. a me :-S …..), ma non riesce ad entrare nei suoi pensieri.

    La cosa che mi ha colpito di questa vicenda, è stata la razionale disponibilità della mia ragazza. Una fredda e calcolata analisi della situazione psicologica ed emotiva della sua migliore amica. L’ha spronata e supportata. Le ha dato consigli utili e condiviso con lei le esperienze.
    Guardavo la mia ragazza e provavo una profonda ammirazione per lei. Era forte, solidale e sinceramente preoccupata per la sua amica. Un anno fa proprio la sua amica mi chiamò per incoraggirmi e sostenermi nella battaglia che mi aspettava (la mia ragazza aveva avuto una grossa ricaduta ed era stata costretta ad iniziare la terapia farmacologica). Ho visto una solidarietà ed un senso dell’amicizia incredibile. Sembrano due sorelle ed hanno un legame d’acciaio, eppure vivono a tre ore di macchina l’una dall’altra.
    Mentre tornavamo a casa ieri sera, si è girata verso di me e mi ha detto che aveva paura che potesse succederle una nuova ricaduta una volta smesso di assumere il farmaco e cosa avrebbe potuto fare.
    Le ho risposto di non smettere mai di comunicare con me.
    La sua amica è triste perchè vede il suo uomo lontano e quasi assente. Si sente abbandonata e sola. Incompresa, insoddisfatta e chiusa in una morsa.
    La verità è che ha soltanto smesso di comunicare, specialmente con la persona che ama e dalla quale “pretende” di più.

    NON SMETTETE MAI DI COMUNICARE!

    Lo vivo ogni giorno con la mia ragazza. Quando non comunichiamo, litighiamo o fraintendiamo le situazioni.

    Mi avete chiesto più volte di farla partecipare a questo blog. Le ho detto che mi è capitato di leggere e di scrivere su un blog di persone che vivono gli attacchi di panico. Non le ho detto quale però. Non perchè voglio tenerglielo nascosto, ma perchè non voglio che i consigli che mi date e che devo poi mettere in pratica possano essere condizionati dal fatto che anche lei “li conosce”. Capite cosa intendo? Cerco di mettere in pratica ciò che imparo da voi, senza che lei sappia cosa sto facendo… e che lo sto facendo. Deve sembrare naturale. Sapete, mi ha confessato che anche lei scrive su diversi blog e forse anche lei la pensa come me.

    Un bacio grande a tutti!!!

    Fabrizio

  322.  
    Fabrizio
    2 maggio 2011 | 12:23
     

    Una domanda:
    Che ne pensate della terapia SKY?

  323.  
    Landrea
    2 maggio 2011 | 23:58
     

    Fabrizio, che grande cosa ci insegni, o meglio, ci ricordi. E’ una cosa che tutti diamo per scontato, ma che spesso ci dimentichiamo: NON SMETTERE MAI DI COMUNICARE, ai fidanzati, ai parenti, agli amici, e pure agli estranei, essere sempre pronti a comunicare ciò che proviamo, pure l’ansia..(sempre per il discorso della paura di avere un attacco di panico in pubblico).

    La mancanza di comunicazione porta spesso al litigio, alla tensione, e pure al panico.

    Vi comunico che sta arrivando un enorme abbraccio a tutti!!!! :)

  324.  
    roberta
    3 maggio 2011 | 07:10
     

    Ciao a tutti, un saluto veloce prima di andare al lavoro. Questo messaggio è tutto per la dottoressa laura: grazie per il suo articolo sulle “vacanze ed il panico”, grazie di cuore.

    Io quest’anno ero sollecitata a fare un viaggio molto lontano, un pellegrinaggio in un aterra lontana, con orari, visite, nel mese di agosto, il più caldo. Mio marito ci teneva tantissimo, ma io sentivo dentro di me una voce che mi frenava, io davvero nel più profondo di me stessa non mi sentivo.
    Ho cercato di forzarmi perchè anche a me piaceva l’idea di visitare quella terra, sapevo che mio marito avrebbe dovuto rinunciare per me, che era un’occasione impredibile per il numero dei partevipanti molto ridotto, per il costo abbordabile, ma alla fine ho detto no.
    Abbiamo così organizzato una vacanza sulle mie amate dolomiti, a contatto con la natura, con i paesaggi stupendi che lo scenario trentino offre, ho scelto ciò che piace a me e ho intenzione di godermi la serenità, il silenzio, la pace, le camminate, i boschi, i corsi d’acqua, i fiori…
    Il suo articolo quindi è stato per me molto attuale.
    Spero di averlo ben interpretato e compreso e di aver compiuto la scelta giusta.

    La abbraccio carissima laura, ho tanto desiderio di farlo davvero perchè ogni volta che penso a lei, a ciò che dice, al modo in cui lo dice, a ciò che rappresenta per tante tante persone, mi ricarico e ho voglia di migliorarmi per dare merito a lei, per fare in modo che tutte le sue energie, la sua professionalità, il suo tempo dedicato ad illuminare tante persone dia frutto nella mia vita.

    grazie infinite dal più profondo di me stessa,

    Roberta

  325.  
    Manuela
    3 maggio 2011 | 08:08
     

    Ciao Fabrizio, sinceramente la terapia Sky non la conosco, però mi ha incuriosito, mi informerò, sto usando invece la respirazione circolare, devo dire che è buona, potresti farla provare alla tua ragazza. Come ti ho già detto, sei una persona stupenda e la tua ragazza è molto fortunata. Mio marito per esempio, si arrabbiava e non accettava molto il mio panico, non perchè non ci credesse ma perchè diceva e non solo lui anche i miei familiari che con la scusa del panico, potevo farmi aiutare dagli altri. Cosa non vera, ora hanno capito per fortuna…Anche se ogni tanto ne faccio di liti! Fabrizio, per quel che riguarda me sono andata da psichiatra e psicologo, ho fatto uso di farmaci calmanti (qualche volta ancora li prendo ma ho diradato moltissimo!).

    Dicevo Fabrizio che da quando mi sono avvicinata a questo blog stupendo, gestito da una Dottoressa meravigliosa, è stato lì che ho cominciato a stare meglio, a vedere la vita sotto un altro aspetto, la battaglia è ancora lunga ma ora ho questi preziosi amici e la Dottoressa e oltre a parlarci e sentirli quasi dei fratelli, beh sapere che ci sono sempre per me è tantissimo!!

    Mi hanno aiutato tantissimo e mi aiuteranno tantissimo, i farmaci ti aiutano ma la vera forza deve venire da te! Quando avrai capito come combattere, hai vinto! Ho ancora difficoltà con la gente ma sono sicura che pian piano li supererò. E’ fondamentale Fabrizio che lei parli con noi, perchè in noi si rispecchierà e troverà la forza che come vedi lei già ha……..

    Se ne deve rendere conto, solamente!

    Qui ci sono persone grandiose che la aiuteranno!

  326.  
    Nic
    3 maggio 2011 | 17:57
     

    Ciao, cari fiori e buonasera alla dolce Dottoressa,
    spero abbiate trascorso una Felice Pasqua.
    Io sono stata al mare qualche giorno (naturalmente in treno…) ed è stato molto bello.
    Sto trascorrendo un periodo di insoddisfazione per quello che faccio, il lavoro non mi soddisfa e non mi sento molto considerata, non so se è un mio periodo di pessimismo cosmico ..
    Non ho ancora il coraggio di salire in macchine mentre guidano altre persone e per questo mi sento frustratissima ed anormale (non intendendo, con questo termine, le persone che hanno problemi di salute, per le quali nutro un affetto profondo).
    Vedo in giro altre ragazze che sono in coppia ed io dentro di me penso che, forse, non potrò mai avere la fortuna di creare una vita di coppia, con i problemi che ho…!
    Sto frequentando ragazzo conosciuto su Internet, al quale voglio molto bene, ma la cosa è partita ed è tuttora leggera. Io ci soffro anche se lui è stato sincero con me e dice che per ora va bene così. Forse il mio troppo desiderio che ho dentro di dare e ricevere amore e coccole è talmente enorme che lo riverso anche su persone che non hanno in mente questo…
    Al lavoro mi sembra di essere stufa rasa, vorrrei avere più tempo per me.
    Una sera la settimana ho ripreso ad andare in palestra, mi piace molto.
    Il ballo per ora l’ho lasciato perdere.
    Forse mi spaventa (tra le tante cose) il non avere progetti di vita.
    Devo dirvi, però, una grande vittoria: qualche settimana fa sono partita sola per una località che avevo nel cuore, dove andavo spesso con mio papà e con il mio ex ex ragazzo , dopo che è mancato mio padre non ho pià avuto il coraggio di andarci ed ero angosciata solo al pensiero di avere in mente questa località senza di lui.
    Ebbene, ho deciso di andarci in una splendida domenica di sole, facendo una parte di strada lungo il lago, l’ultimo tratto mi sono infilata nella strada principale, “affrontando sei gallerie, alcune anche piuttosto lunghe, nella prima ho avuto un inizio di ansia con sudorazione delle mani e un po’ di confusione in testa, mi sono parlata diecndomi di calmarmi , perchè non c’era nulla di pericoloso, e via…!
    Ho trascorso una splendida giornata, anche se con un po’ di tristezza nel cuore al ritorno, pensando a quanti momenti ho trascorso lì con mio padre.
    Sono tornata singhiozzando per la strada, però sono riuscita a godere il luogo da sola.
    E’ stata una vittoria ed anche il mio terapeuta me l’ha detto e ha detto di mettere in rilievo questa vincita, però io ogni volta ricomincio con la paura della paura e non riesco a dargli importanza più di tanto.
    Questo mi fa sentire molto sola in tanti momenti,
    aspetto le vostre lettere, cari fiori, un abbraccio e buona serata

    Nic

  327.  
    Manuela
    3 maggio 2011 | 19:34
     

    Roby scusa ma dove è l’articolo vacanze e panico che non lo trovo? Dimmi come devo fare?

  328.  
    Manuela
    3 maggio 2011 | 21:19
     

    Dolce Nic, vedi che meravigliosi progressi che fai…….Spero di imparare da te, non abbatterti che sei forte e coraggiosa… Sono sicura che presto troverai la tua anima gemella…. Quando meno te lo aspetti! Ancora tantissimi complimenti, cerca di stare serena e divertirti, e quando vuoi ci siamo noi!

  329.  
    Mauro
    5 maggio 2011 | 02:31
     

    ragazzi io da dicembre che sto frequentando un percorso di psicoterapia EMDR e leggendo il libro di Laura credo di aver fatto la strada giusta.

  330.  
    Anna lisa
    6 maggio 2011 | 12:20
     

    Buongiorno Dott.ssa Laura ho letto l’email della sua newsletter panico e vacanze, sa fino a qualche mese fa era un pensiero costante l’idea delle vacanze accompagnare la mia piccola al mare e il mio panico la paura l’ansia, a pensare che giusto un’anno fa ero nel pieno delle crisi ho conosciuto la paura, oggi sono in attesa della mia seconda e tanto desiderata gravidanza e tutto merito suo al coraggio che miha saputo trasmettere, passo ancora gg in cui sto attanagliata dall’ansia ma da quando ho ascoltato il battito del mio cucciolo

    qualcosa e’ cambiato sono piu’ serena tranquilla ho passato giorni bui e piu’ volte ho detto e pensato cose che nn dovevo pententomi di quel che avevo fatto, oggi invece sono strafelice di averci riprovato e voglio cercarmi di godere al meglio questo gravidanza, la mia pikkola non sa ncora niente, ho tanta paura di dirglielo xche’ penso sono ancora nella fase critica dove tutto puo’ succedere……….

    ieri ho saputo che una mia cugina che era in dolce attesa come me portavamo le stesse settimane di gestazione ha perso il pikkolo, per me nn e’ stato facile mi sono riapparse le mie paure vorrei gia’ srtare a fine mese per il controllo, cerco di tenere la mia ansia sotto controllo per non trasmettere nulla di negativo al mio pikkolo……

    sa mi auguro ogni giorno e prego il Signore che tutto vada bene ma nn e’ semplice, spero che sara’ un BIMBO ma soprattutto che sia sano.
    Tra qualche gg la mia pikkola fara’ la gita scolastica e c’e’ l’obbligo dei genitori di accomp. sara’ un oretta di pulmann al max. il gine dice che posso andare devo fare una vita normale, ma il pensiero di andare in pulmann da sola con la pikkola mi mette un po di ansia saro’ in grado di tenere a bada la mia ansia e se mi sento male con chi parlo della mia ansia e cosi’ via….
    ma puntulamente quando sto fuori xro’ con la pikkola io sto sempre benissimo anzi mi dimentico della paura sono normale, anche se all’improvviso qualcosa mi ci fa ripensare riesco subito a distrarmi ed andare avantie godermi le giornate, spero che saro’ forte da decidere di accompagnare la pikkola da sola e goderci insieme la gita…

    un abbraccio a tutte grazie……

  331.  
    Mattia
    6 maggio 2011 | 21:45
     

    Quasi nessuno vuole crescere, pensiamo sia troppo difficile. preferiamo concentranci su cosa c’è di sbagliato in noi e sul perchè non possiamo farci niente.

    non vogliamo prenderci cura di noi stessi per non rinunciare al desiderio che qualcun altro si prenda cura di noi

    Un caldo pomeriggio d’estate, il cuoco del monastero, un monaco anziano, stava disponendo una stuoia dei funghi per seccarli al sole. un giovane monaco lo vide e gli chiese:”perchè un uomo anziano come te fa un lavoro così faticoso nella calura del pomeriggio?” il vecchio monaco rispose:”se non io, chi?’ se non ora, Quando?

    persone di 40-50-60 anni aspettano che i genitori facciano loro da genitori.
    “non voglio dover amare me stesso. Voglio che mio padre mi dia quello di cui ho bisogno” Ci sono ottime probabilità che questo non accadrà mai. Se i tuoi genitori potessero amarti nel modo in cui vuoi tu, sarebbe già successo.
    Solo tu puoi amarti come vuoi e hai bisogno di essere amato. Se non puoi,se non riesci a darti quello di cui hai bisogno, come puoi pensare che qualcun altro, che non è affatto così motivato, che cerca di avere la stessa cosa per sè, te lo darà?

    tutti lo possiamo avere

    vivere con compassione amorevole per se stessi, dà ad ognuno di noi, il genitore amorevole che abbiamo sempre desiderato.

    l’unica differenza tra la vita che vivi e la vita che vorresti vivere è la sensazione di essere apprezzato, amato e accettato.incondizionatamente.

    dunque..
    dallo a te stesso subito! ora! non aspettare!

    non quando sarai cambiato! non quando starai in uno stato d’animo migliore! non quando te lo sarai guadagnato!

    C. H.

  332.  
    Manuela
    7 maggio 2011 | 10:03
     

    Mattia come ha ragione questa poesia, eh si…….Solo che non è facile riuscire a donare amore a se stessi, molte volte non abbiamo fiducia in noi, ci si apprezza poco, ci si dice e ti viene il panico a fare questo e quello ti senti (almeno parlo per me una nullità a volte!) spero almeno che per voi non sia così. In questo momento mi sento un pò giù, spero fiori che col vostro aiuto starò meglio, mi sento più nervosa del solito non so.

  333.  
    Manuela
    7 maggio 2011 | 20:29
     

    Buonasera Dottoressa, non ho ricevuto il suo articolo che parlava delle vacenze, per favore potrebbe rimandarmelo, la mia mail ce l’ha già ma se vuole glie la riscrivo, mi faccia sapere come. Ragazzi, come vi dicevo sono un pò giù, per vari motivi, tra l’altro ho dovuto dire di no ad un invito con i parenti ad un ristorante (che so già che è affollatissimo, sapendolo è peggio, perchè se uno ha il dubbio, ma se lo sai già, parti male!) insomma ho provato a dirgli di andare ad un posto meno affollato ma a loro del mio disagio importa meno di nulla, sono i miei parenti stretti poi è quello che mi fa soffrire di più, credono che sia un capriccio!

  334.  
    Manuela
    7 maggio 2011 | 20:38
     

    Non è solo questo che mi fa star male, di progressi ne ho fatti tanti grazie a voi ma veramente tanti, ma ci sono cose che purtroppo ancora non riesco a sbolccare, come lo stare in mezzo a riunioni dove ti possono giudicare (almeno questo è il solito film che mi faccio in mente!) anche se poi non lo fanno. Mio marito il rifiuto del ristorante (con i suoceri anche), l’ha preso male, ma purtroppo il posto era veramnte troppo affollato per me! Insomma mi sembra a volte che non importi nulla a nessuno di come mi sento ragazzi per fortuna che ho voi, almeno mi capite e non mi giudicate, se loro avessero detto di andare da un altra parte meno affollata sarei andata! Io fino a questo inverno si può dire che non uscivo più di casa… E pian piano le cose sono migliorate, grazie a Laura Bolzoni Codato e voi naturalmente! Sapete, io ho anche provato a dire a mio marito, ci provo vengo e vediamo…. Ma lui e se poi ti fa così….insomma aveva paura di far figuracce (non mi è di grande aiuto in questo purtroppo!).

  335.  
    roberta
    7 maggio 2011 | 20:53
     

    Grazie caro Mattia per questa poesia, sembra scritta proprio per me…mi fa molto riflettere.
    Annalisa, sono stra felice per te, facci sempre sapere come procede 😉 !
    un caro saluto a tutti/ e, Roby

  336.  
    giulia
    9 maggio 2011 | 18:51
     

    cara dottoressa, ultimamente ho dei forti dolori alla cervicale e mi hanno detto che è una somatizzazione, infatti mi era succeso anche qualche anno fa, poi mi passò prendendo degli antidepressivi poi smisi e per anni stetti bene, ora mi sono ricominciate le tensioni muscolari, come posso fare? grazie

  337.  
    Alexandra
    11 maggio 2011 | 20:14
     

    Ciao a tutti!

    Come posso ringraziare l’esistenza di questo meraviglioso luogo dove mi sento me stessa, capita, non giudicata.

    Tutte le volte che mi sveglio stanca come se non dormissi da mesi invece di vivere con serenità la mia giornata, e mi trascino con un sorriso sforzato a svegliare i miei bimbi di 6 e 2 anni, poi vado in bagno e piango lacrime amare che non vorrebbero avere fine e incontro con lo sguardo quello di mio marito che poveretto ormai, dopo 2 anni di alti e bassi, ormai non ne può più…penso “che schifo mi faccio schifo…”.

    Poi ieri per puro caso, sono incappata nelle parole confortanti della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato, ho acquistato il libro e me lo sono letto tutto d’un fiato perchè sentivo per la prima volta un’energia positiva, una mano che si tendeva verso di me…

    Ormai ho girato 2000 specialisti da cui in quà e in là ho imparato piccole cose, ma nessuno con le sue terapie è riuscito nell’intento!
    Sono dura, talmente dura con me stessa da non permettermi di stare bene, proprio non me lo merito!
    Ho il cuore chiuso dietro una gabbia…e razionalmente invece mi sento così innamorata dell’amore…Tutta una maschera…forse x soffrire di meno, boh, non so!

    Cmq fatto sta che stamattina ho preso tutto il mio coraggio e sono riuscita ad andare a prendere mio figlio all’asilo…
    Il panico voleva farmi visita, ma io ho cercato di accoglierlo e di non dare modo ai sintomi di sopraffarmi…respirando piano piano sono riuscita!!!!!

    Voglio che questo sia solo un inizio…del mio lavoro!!!

    Apro il mio cuore a tutto quello che verrà…

    Un abbraccio forte, alexandra

  338.  
    Manuela
    11 maggio 2011 | 21:24
     

    Cara Dottoressa, potrebbe di nuovo mandarmi l’articolo attacco di panico e vacanze, perchè non l’ho ricevuto purtroppo. Dottoressa e amici cari, come vi raccontavo la scorsa settimana ho rifiutato un invito ad un posto affollatissimo che ha scaturito un pò di trambusto con i familiari di mio marito, ai quali avevo accennato la mia situazione, ma facevano finta di ignorarla, ora ci si sono trovati davanti e cominciano a fare molte domande e quasi a trattarmi come un idiota, questo mi da molto fastidio, dicono di tirarmi su ecc…Insomma non capiscono proprio nulla. Tra l’altro il giorno stesso dell’invito avevano (ovviamente come immaginavo) trovato il locale pienissimo e quindi sono andati da un altra parte senza però dirci nulla (forse perchè pensano anche che io rifiuti perchè non ne ho voglia!). Niente di più sbagliato ovviamente, ma perchè non capiscono….. Insomma ora mi evitano invece.

  339.  
    giulia
    12 maggio 2011 | 06:48
     

    senza offesa cara Manuela, ma credo che dietro il panico si celi anche un pochino di depressione, sbaglio? un abbraccio

  340.  
    Manuela
    12 maggio 2011 | 18:43
     

    Ciao giulia, non sbagli affatto, lo psichiatra aveva detto che era sindrome ansioso depressiva a sfondo fobico.

  341.  
    Manuela
    12 maggio 2011 | 18:48
     

    Cara Dottoressa, per favore potrebbe darmi un consiglio, oggi dopo aver letto Alexandra, nostra nuova amica, ho deciso anche io di tornare a prendere mio figlio all’asilo, almeno di provarci, dopo aver lottato col mostro e averlo preso a calci alla fine :))) ci sono riuscita! Dottoressa, mi sono autoanalizzata a fondo e ho capito che la cosa che più mi turba, a questo sono arrivata solo oggi purtroppo ma meglio tardi che mai, è incontrare la gente che mi conosce, il panico ovviamente poi passa (come oggi parlando con le altre mamme incinte della scuola) però questo succede perchè non voglio assolutamente che si accorgono che ho disagio, non voglio che mi giudichino idiota, insomma mi sento diversa da loro (e come sa desidererei un altro filgio) insomma potrei anche andare nei locali affollati (questo l’ho scoperto ora) perchè degli sconosciuti non me ne importa nulla…….La prego mi faccia chiarezza…

  342.  
    Manuela
    12 maggio 2011 | 19:10
     

    Non so come si chiami fobia sociale forse, il bello è che io amo la gente, non capisco proprio. Comunque di progressi devo dire ne ho fatti tantissimi grazie a lei e ai miei fiori stupendi. Un altra cosa che non capisco è perchè io vedo tutto gigante, insormontabile, tipo se mio figlio ha mal di gola penso subito al febbrone….Insomma sono esagerata e ci sto male.

  343.  
    Manuela
    12 maggio 2011 | 21:24
     

    Dottoressa la prego mi illumini lei….Dalla fobia sociale come si esce?

  344.  
    anna lisa
    12 maggio 2011 | 21:54
     

    Ciao Manuela ti leggo spesso, mi dispiace che tu nn sei ancora riuscita a superare la paura di stare tra la gente, ti capisco xche’ ci sono passata so cosa significa sentirsi male e vedere chi ti sta difronte sta sereno e nemmeno immaggina quello che tu stai attraversando in quel preciso istante, si ti ti posso garantire che passa nn starei qui a scrivere sciocchezze se non perchep’

    grazie a questo blog e ai consigli della dott.ssa Laura Bolzoni Codato io ho superato queste paure, e’ dura ma se ti attacchi sempre ai farmaci per affrontare non diventa facile o meglio e’ facilissimo cosi’ ma allungherai i tempi, devi affrontare la prime volte che sono le piu’ dure cerca di rimanere in quell’occasione anche se senti l’inferno dentro lo senti tu nessuno si accorgera’ se cercarai di rimanere con i piedi per terra senza cedere alla paura non succedera’ mai nulla credici non si muore ne di panico ne di ansia certo si vive male se si affronta ci si abitua al punto che nn si avverte piu’ nulla.

    Io l’anno scorso ero nel pieno delle crisi in questo periodo oggi sono in gravidanza non felicissima come vorrei perche’ vorrei vivermi questo periodo in modo ancora piu’ sereno ma ancora mi porto gli strascichi del periodo buio, sono spesso anzi sempre stanca con dolori ovunque xche’ somatizzo cerco di non pensarci e vado avanti ma nn mi sono persa la voglia di realizzare il mio grande desiderio di avere un bambino la mia seconda gravidanza.

    Ti dico che il primo mese sono stata malissimo sembrava quasi che tutto stava riprecipitando invece no adesso sono gia piu’ serena vado a scuola dalla mia pikkola vado il pomeriggio a casa degli amichetti della mia pikkola ci sara’ un matrimonio e sono felice di andare, pensa che l’anno scorso assolutamente nn volevo uscire…

    ti consiglio di affrontare la situazione senza aggrapparti ai farmaci portali ma cerca di non prenderli io ho fatto cosi’ non e’ mai successo che ho preso le gocce e pure le portavo in borsa sempre oggi non so piu’ dove le tengo, la mia paura piu’ grande e’per il dopo parto ma poi mi dico se ho superato il panico perche’ non potro’ superare anche il post!

    fallo per il tuo pikkolo affronta le tue paure dei parenti fregatene nn potranno mai capire se nn chi ha conosciuto la paura….

    il fatto di vedere tutto catastrofico bhe’fatti una risata siamo fatte cosi e chi se ne frega, io sono come te sono cose che passano credimi!
    a presto nn pensare piu’ la depressione il panico lascia stare concentrati sulla tua vita e di tuo figlio lui ti aiutera’!

    a presto saluto tutti.

  345.  
    roberta
    12 maggio 2011 | 22:55
     

    Benvenuta cara Alexandra, sei nel posto giusto, vedrai ! 😉
    Roberta

  346.  
    Manuela
    13 maggio 2011 | 07:48
     

    Ciao Annalisa, grazie per avermi risposto, compreso e illuminato! Mi hai aiutato molto veramente, pensa che ieri il farmaco quando sono andata a prendere mio figlio non l’ho preso, ma in realtà cerco di non prenderli più però, ci sono delle volte che come ho raccontato ho superato molto bene. E delle volte che la malefica ansia anticipatoria mi dice (prendi il farmaco o non ce la fai, ti viene la tachicardia con sensazioni che insomma solo noi conosciamo troppo bene purtroppo!). Lo so non dovrei pensarci e invece, lansia anticipatoria torna spesso e mi blocca……..Comunque Anna, sono felice che la tua gravidanza proceda bene! Grazie della forza che mi hai trasmesso, perchè ogni volta la mandi con il cuore grande che hai e arriva sempre……

  347.  
    Manuela
    13 maggio 2011 | 19:16
     

    Grazie grande Annalisa, mi hai dato tanto coraggio, ma proprio tanto, per il dopo parto ti dico una cosa, e te lo dice una che ha avuto una gravidanza dura, beh il dopo parto quando stringerai tra le braccia il piccolo le paure te le dimentichi, davvero e ti dimentichi anche quello che hai passato. Poi figurati avrai un bel da fare e non avrai tempo di pensare!! Ti abbraccio e ti voglio un sacco di bene amica mia!!

  348.  
    Manuela
    13 maggio 2011 | 19:18
     

    Vorrei porre una domanda a lei Dottoressa, dalla depressione si può uscire senza farmaci?

  349.  
    giulia
    13 maggio 2011 | 22:29
     

    cara Manuela, la depressione è causata da uno squilibrio della serotonina e adrenalina e senza farmaci è molto difficile, ci vuole una buona psicoterapia e se poi ci sono le somatizzazione nel corpo è un pò difficile, io in passato ho dovuto per forza fare uso dei farmaci perchè l’ansia mi ha portato alla depressione e sinceramente in quel bruttto periodo è stato un salvavita, ora nn prendo + niente ma vado in analisi tutte le settimane e un pò di depressione risalta fuori e natualmente l’ansia e pure le somatizzazioni, ma voglio tenere duro e se riesco a non riprendere farmaci ma tutti i giorni devo lottare con me stessa, a volte ci riesco, a volte un pò meno, cmq la depressione è una brutta bestia e può essere anche pericolosa….ciao

  350.  
    Manuela
    14 maggio 2011 | 09:10
     

    Ciao Giulia, credo comunque che qui chi più chi meno ne soffriamo un pò tutti, perchè secondo me depressione e panico sono collegati. Per quel che riguarda me, assumo dei blandi antidepressivi integratori e omeopatici.

  351.  
    giulia
    14 maggio 2011 | 11:43
     

    e ti fanno stare bene? cioè ti senti tranquilla e riesci a fare una vita a 360 gradi?

  352.  
    giulia
    14 maggio 2011 | 11:44
     

    mi riferisco a Manuela

  353.  
    Manuela
    15 maggio 2011 | 10:55
     

    Giulia, ascolta una vita piena come dici tu no, ancora no, però mi aiutano ma ancora di più mi ha aiutato parlare con la Dottoressa e con i miei favolosi amici, questa per me è stata la terapia più grande, ho ricominciato a uscire anche da sola pian piano ma ancora il contatto con la gente che mi conosce un pò mi blocca, nel senso che dopo ci sto ma ho l’ansia anticipatoria e a volte devo prendere il lexotan. Comq Giulia, ti consiglio di sfogarti qui, perchè nessuno ti giudica, anzi ti aiutano tutti ma tutti proprio! Un grosso abbraccio!

  354.  
    Manuela
    15 maggio 2011 | 21:33
     

    Cara Giulia, per quel che rigurada me no assolutamente, e se guardi indietro io e Daniela A. Che tra l’altro saluto e abbraccio forte in quanto donna coraggiosissima abbiamo fatto amicizia e parlato più volte e non solo io ma anche altre donne del blog. Comunque Giulia, ti capisco benissimo, sai anche per me aprirmi è stata molto dura, all’inizio, ma è quando ho incominciato a farlo (e per esperienza che ho avuto qui ha fatto effetto a molti aprirsi) che ho incominciato a stare meglio. Ti abbraccio fortissimo, e spero che presto starai meglio anche tu, un bacio!

  355.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 maggio 2011 | 03:06
     

    Cara Manuela,

    ho pubblicato l’articolo “Vacanze con il panico” che mi chiedevi di spedirti tramite email, clicca qui per leggere

    Chiedo gentilmente a te e a Mattia di attendere ancora un po’ per poter leggere l’articolo a voi dedicato.

    Grazie!

  356.  
    Manuela
    16 maggio 2011 | 07:40
     

    Cara Dottoressa, grazie per il suo articolo meraviglioso sulle vacanze, che mi sarà utilissimo e mi ha chiarito alcuni frequenti dubbi, la abbraccio!

  357.  
    Alexandra
    16 maggio 2011 | 14:44
     

    Ciao carissimi nuovi amici!

    Non vedevo l’ora di ritagliare un po’ di tempo per raccontarvi gli stupendi passi avanti fatti negli ultimi giorni! Venerdì scorso ho accompagnato entrambi i miei figli all’asilo e, proprio tre minuti dopo la partenza, in piena superstrada, ecco salire i SINTOMI di un attacco in piena regola!

    io però sono stata serena, gli ho parlato, ho respirato e…così com’è venuto se n’è andato senza strascichi tragici…Così ho finito il mio giro agli asili e me ne sono anche andata in un negozio da sola!

    Si, mi sento più forte e questo grazie a tutti voi che siete davvero un’oasi nel deserto…

    Ho deciso di rallentare i ritmi, di delegare quando posso (oggi il piccolo resta all’asilo per il sonnellino pomeridiano), di prendermi i miei spazi…ora sembra tutto fattibile, non mi spaventano le cose come prima, non le vedo inaffrontabili! Sono riuscita e continuo a starci dentro, a vivere le brutte sensazioni senza paura, a lasciare che mi “attraversino” e che piano piano prendano un’altra direzione…Forse l’unico punto dolente resta questa sensazione di irrealtà, di distacco dalla realtà, ma ora, grazie alla dottoressa Laura Bolzoni Codato , so come fare per affrontarla…piano piano ce la farò!!!! Spero che anche tutti voi riuscirete a starci dentro, a non averne paura perchè è frutto della nostra testa, non è reale questa condizione! Provate a concentrarvi e ad osservare quando questi sintomi si fanno sentire…sempre quando siamo noi che dobbiamo affrontare una nuova sfida che dentro la testa ci spaventa a morte, ma è proprio la nostra testa a metterci ogni volta alla prova!

    Bisogna abbassare l’energia, dalla testa…al cuore…alla pancia!!!

    Vi voglio bene…grazie di esistere!!!

  358.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    16 maggio 2011 | 15:50
     

    Bravaaaaaaa Alexandra!

    Hai compreso bene come relazionarti con i sintomi dell’attacco di panico e soprattutto hai fatto, sei diventata “viva”, reale nella situazione, che hai saputo gestire con coraggio e creativamente con il tuo stile, a modo tuo.

    Complimenti!!!!

  359.  
    Manuela
    16 maggio 2011 | 20:20
     

    Alexandra, io devo ringraziarti perchè in così poco tempo, sei riuscita a dare il coraggio anche a me di uscire da sola e di prendere mio figlio a scuola (io a piedi perchè non guido ma già è tanto!!). E da quando ti ho letto ho ricominciato pure ad uscire un pò più da sola! Speriamo di continuare a fermare il mostro!! Vi voglio bene! Ah Dottoressa, secondo lei dalla depressione si può uscire in modo naturale?

  360.  
    Alexandra
    17 maggio 2011 | 14:44
     

    Una nuova giornata…tante vittorie!!! E guardo a tutto il tempo sprecato a correre dietro alla pillola della felicità e lei era qui, dentro di me!

    Manuela, ti sono vicina vicina…non so cosa dire di più perchè esagererei…però finalmente in questo mare in tempesta vedo un appiglio forte, che sono IO!!! SINTOMI, ME NE INFISCHIO!!!!

    Per la Dott.ssa: mi piacerebbe fortemente partecipare ad un suo seminario, solo che io sono a San Marino e non so dove lei li tenga! Se un giorno dovesse avvicinarsi mi tenga al corrente che farò di tutto per conoscerLa!!! Un bacio grande….

  361.  
    Manuela
    17 maggio 2011 | 18:12
     

    Che piacere sentirti Alexandra, mi trasmetti grande forza e solarità, immagino anche tu quanto hai combattuto, come me, che ho parlato con psichiatri, Psicologi (stranamente i sintomi aumentavano pensa te!) Beh perchè tutti ti consigliavano ma nessuno come qui li ha realmente vissuti come noi, che sappiamo cosa significa non poter nemmeno andare dal panettiere vicino!! (Se lo racconti la gente ti prende per idiota, e va beh l’importante è che ci capiamo tra noi e questa è come se fosse una terapia di gruppo ed è la migliore secondo me, continua a raccontarti, come faccio io Alexandra, ti abbraccio.

    Dottoressa, faccia sapere anche a me dei suoi seminari.

    Abbraccio tutti i miei meravigliosi amici, veri a cui voglio un mondo di bene e la Dottoressa Laura!

  362.  
    ANNA LISA
    19 maggio 2011 | 21:45
     

    SONO DI PASSAGGIO VI LEGGO TUTTI I GIORNI….
    VI ABBRACCIO FORTE FORTE INSEME A ME VI ABBRACCIA LA MERAVIGLIOSA CREATURA CHE PORTO IN GREMBO LA RAGIONE PURA DELLA MIA SERENITA’ OGGI.
    SPERO CHE ANDRA’ TUTTO BENE MARTEDI’ AVRO’ LA VISITA DI CONTROLLO SE TUTTO PROCEDE BENE E’ PROBABILE CHE SI VEDA IL SESSO MA ADESSO L’IMPORTANTE E’ SAPERE CHE STA BENE E SANO.
    VI VOGLIO BENE UN SALUTONE A ROBERTA, CLAUDIA COME STAI, KATIA NANCY MICHELE CHADISJA , ALLE CORAGIOSISSIME MANUELA E ALEXANDRA ERIKA E NON POETEVA MANCARE LA DOLCISSIMA E CARA DOTT.SSA LAURA BOLZONI CODATO,

    SA DOTT.SSA OGNI GIORNO LEI FA PARTE DEI MIEI PENSIERI QUANTI SOLDI SPRECATI QUANDO LA FORZA ERA DENTRO DI ME E LEI SOLO LEI E’ RIUSCITA A TIRARLA FUORI MI SONO DETTA PIU’ VOLTE QUANTO GRANDE SIA IL SUO CUORE NELL’AIUTARE COSI’ PROFONDAMENTE LE PERSONE NN SMETTERO’ MAI DI PENSARE CHE LEI E’ UN ANGELO, TUTTO CIO CHE HA DETTO SCRITTO RACCONTANTO E’ PURA VERITA’ ED IO NN SMETTERO’ MAI DI RINGRAZIARLA ANCHE SE DA LONTANO LE AUGURO TUTTO IL BENE DI QUESTO MONDO.

    A PRESTO.

  363.  
    Manuela
    20 maggio 2011 | 08:20
     

    Annina, grazie anche a te di aver tirato fuori la forza che avevo nascosta in qualche angolo e un abbraccio al mio “nipotino”, GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!! TVB

  364.  
    Manuela
    21 maggio 2011 | 11:55
     

    Andiamo tutti a scrivere sul mese di Maggio ragazzi??

  365.  
    giulia
    22 maggio 2011 | 14:56
     

    Ciao Manuela,
    che cosa ti ha risposto la dottoressa sulla depressione? mi fai sapere…grazie

  366.  
    Manuela
    22 maggio 2011 | 20:41
     

    Dottoressa, gentilmente potrebbe farmi sapere se secondo lei dalla depressione si può uscire senza farmaci, oppure sono necessari? Visto che comunque, alcuni miei limiti li sto superando, ma non tutti, anche se di nuovo cerco di affrontare la gente, non sempre riesco, a volte i sintomi tornano e mi spaventano per paura di non fermarli, grazie!

  367.  
    Manuela
    22 maggio 2011 | 20:47
     

    Ho dimenticato di dirle Dottoressa, se il percorso naturale come questo di uscire dal panico, va bene anche in caso di depressione oppure se è necessario altro, tipo altre terapie psicologiche o farmacologiche, perchè avendo comunque un carattere un pò troppo ansioso e forse anche pessimistico, se fosse possibile uscirne naturalemnte sarebbe molto bello. Grazie.

  368.  
    giulia
    23 maggio 2011 | 08:56
     

    sarei curiosa anche io cara Dottoressa se rispondesse a Manuela, anche perchè qui, chi più chi meno siamo tuttti in preda a sintomi depressivi, confido pure io in una sua genitle risposta anche se la depressione è veramente molto molto brutta e bisogna starci molto attenti, La saluti cordialmente e aspetto una sua opinione….grazie baci

  369.  
    Katia
    23 maggio 2011 | 12:24
     

    Ciao …care ragazze…ho avuto un ritardo di 3 gg. e sono stata malissimo.
    L’idea di avere concepito anche se non intenzionalmente, all’inizio mi ha fatto sorridere e pensare che sarebbe stata la cosa più bella da dire al mio bambino che cerca tanto un fratellino…e un po’ anch’io ho il desiderio di cullare un altro bebè…ma dopo è arrivato più insidioso che mai il maledetto panico,mi sono sentita disarmata, incastrata in preda alla disperazione quasi…quello che mi faceva sorridere non c’era più!!!!!!!!!!
    Ho vomitato dall’angoscia speravo che questa volta andasse bene..invece come le altre volte già pensavo come fare per rivedere le “rosse”; nascondendomi nelle lenzuola a cercare di non pensare..ma tutto inutile, poi lo stomaco ha incominciato a bruciarmi, non ho mangiato nulla e la Katia di sempre non c’era più…completamente assente!!! Poi sono arrivate e mi sono sentita sollevata ma anche tanto inutile!
    Che pasticcio…mi odio come non mai!! Sono debole difronte a questa scelta che vorrei abbracciare , ma qualcosa mi stravolge e mi disarma.
    Mi dispiace per il mio bimbo …che non avrà mai un fratellino, mi dispiace per mio marito a cui piacciono i bimbi e mi dispiace per me che mi sento fallire SEMPRE…ora non mi sento più adatta a fare niente mi sento inetta in tutto… forse dovrei accettare il mio limite e chiudere ogni speranza perchè la speranza che ho è sempre la stessa che si rivolta contro!!!!!!!
    Che tristezza …che donna sono se i miei desideri pur avendo la possibilità di esaudirli non so portarli a compimento?? Non sento di riuscire a controllare la mia testa che corre …non riesco a fermarmi quando devo…che persona inutile sento di essere.

  370.  
    Manuela
    24 maggio 2011 | 07:30
     

    Ciao Katia, non ti preoccupare che a sentirti così non sei la sola……..Anche io vorrei un altro bimbo ma ho molta paura, mio figlio poi lo chiede spesso e mi sento ancora più triste, se ce la faremo bene Katia, altrimenti resteremo tutte e due con un figlio unico, in fondo non siamo le sole…..Anche io purtroppo sono figlia unica…….

  371.  
    Manuela
    24 maggio 2011 | 07:33
     

    Se poi Katia riuscissimo a prendere l’esempio di Annalisa (GRANDISSIMA!!!!) sarebbe una grande cosa, in fondo l’ansia l’aveva nache lei ma ora che sa che il nostro nipote sta bene, la prende meglio!!!

  372.  
    claudia
    24 maggio 2011 | 17:23
     

    Ciao meravigliosi fiori ho letto con interesse tutti i vostri commenti e anche se non ho scritto vi ho comunque pensato!!
    Sono stata dal mio medico e mi sono finalmente aperta anche con lui,non avevo avuto mai il coraggio per vergogna , ma ora ho detto basta voglio affrontare e risolvere i miei problemi e non ho nulla di cui vergognarmi,anche il medico mi ha detto che il mio purtroppo e’ un problema comunissimo a tante persone e come tale va affrontato,purtroppo pero’lui e’ dell’idea che senza farmaci non se ne esca io gli ho detto che non volevo prenderli,ma poi l’ho detto a mio marito e si e’ arrabbiato con me mi ha detto che devo crescere affrontare il problema che non posso andare avanti cosi’ …cari amici ho dovuto cedere il mio matrimonio viene prima di tutto e ora sto prendendo dei tranquillanti sono consapevole che non risolveranno niente se non sono io a volerlo veramente ma non posso lasciare nulla di intentato, per la mia felicita’ e quella della mia famiglia ho intenzione di andare da uno psicologo e ovviamente di continuare a seguire tutti i consigli della dottoressa e i vostri !!

    Nel frattempo comunque mi sono data da fare ,domenica sono stata ad una fiera piena di bancarelle il panico voleva rovinarmi tutto ma io sono stata calma,ci ho respirato dentro e piano piano ce l’ho fatta,poi siamo andati in un parco giochi affollato per far giocare mio figlio insomma un po’ mi sono rimboccata le maniche!!continuo tutti i giorni a portare il piccolo a giocare con gli altri bimbi e faccio la spesa nel piccolo negozio del paese ,ma iul mio prossimo obbiettivo e’ quello di ricominciare a guidare devo farcela e mi impegnero’ !!

    Care Manuela e Katia non voglio essere invadente, ma se posso vorrei dirvi che avete una grande fortuna i vostri mariti si fidano di voi ,credono in voi,nonostante il panico e l’ansia che vi attanaglia come me desiderarano un altro figlio e’ un segno d’amore tangibile e profondo credetemi io vorrei tanto un altro bimbo ma mio marito ha detto per ora non se ne parla ,non ho la presunzione di mettermi nei vostri panni ma se ci siete riuscite una volta con la prima maternita’ riuscirete benissimo anche la seconda,ne sono certa…..

    Katia non sentirti una nullita’ e’ solo che non sei pronta sei solo spaventata …vi abbraccio

    Ciao Alexandra ti do i n ritardo il mio benvenuto e mi congratulo per la grinta la tenacia che stai dimostrando ,il tuo entusiasmo e’ contagioso continua cosi’ che tiri su anche me!!

    Brava Annalisa grazie di aver chiesto di me come avrai letto sto un po’ meglio,ma ho dovuto cedere a dei compromessi per non litigare con mio marito..va be’..e invece tu leggo che stai bene sono contenta se non sbaglio hai la visita oggi ti faccio un grosso in bocca al lupo e ti mando un bacio

    con affetto claudia

  373.  
    Manuela
    25 maggio 2011 | 07:39
     

    Ciao Claudia, vedo che di progressi ne stai facendo tanti. soprattutto perchè hai cominciato a raccontarti di più, continua a farlo, non ti fare problemi! Per le gocce, fai così quando devi andare in un posto ne prendi un pò, la volta dopo ne prendi molte meno, finchè le togli e capisci che ci hai preso confidenza, con me funziona! Ti ha dato anche antidepressivi? Dottoressa potrebbe chiaririmi il dubbio sulla depressione per favore, la abbraccio!

  374.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    25 maggio 2011 | 09:00
     

    Manuela,

    appena riesco a organizzarmi un po’ di tempo, da dedicare alla risposta alla tua domanda lo farò molto volentieri!

  375.  
    Katia
    25 maggio 2011 | 09:30
     

    Grazie Manuela e Claudia per la comprensione che avete per me…
    Claudia forse ho la fortuna di avere un marito che mi sostiene sempre, ma credimi non so come faccia a sopportarmi…quando sono in pieno delle mie crisi, lui all’inizio non mi dice niente, ma quando va per le lunghe anche lui esplode…di rabbia !!!! Poveri nostri mariti!! E’ chiaro che vedendomi in quello stato lui si ripromette che mai faremo un altro figlio per il semplice motivo che non vuole vedermi patire!!
    Quindi non sentirti sola in questo…gestire e superare la crisi da parte nostra è una ardua impresa ma anche da parte loro è una “missione”:
    Ed io lo adoro ..non appena sto meglio glielo dico perchè non è semplice starci vicino!…anch’io dovrei prendere delle compresse contro il panico..è da un anno che rimando..visto come è andata l’ultima volta credo che sia giunto il momento di prenderle perchè ach’io non voglio lasciare niente di intentato..perchè voglio un altro figlio!!!!!!
    Manuela quindi stiamo nella stessa barca…soffriamo per lo stesso desiderio!!!!!
    Io ho 35 anni e voglio appunto risolvere al più presto questo disturbo…costi pure con i medicinali…che a dire del dottore mi toglieranno forse l’appetito..cosa che a me già manca..peso 45 kg..cmq volevo sapere da te se anche con la prima gravidanza ti è successo…a me no! Bè all’inizio con la notizia sono andata un po’ in tilt ma dopo un due o tre settimane ero rinata!!!.. Ho avuto un percorso positivo..allora perchè ci spaventiamo?? Forse l’idea di stravolgere tutto di nuovo? Ma le nostre anime cosa vogliono davvero come facciamo a scoprirlo?

    UN ABBRACCIO A TUTTE LE TENERE MAMME E AMICHE!!!

  376.  
    anna lisa
    25 maggio 2011 | 14:25
     

    CIAO FIORI PER FORTUNA TUTTO PROCEDE NELLA NORMA! LA PANCIA SI INIZIA VEDERE CHE BELLO IERI HO RISENTITO IL BATTITO E’ STATO MERAVIGLIOSO IL FACCINO SI INIZIA A DELINEARE E’ BELLISSIMO HO DATO LA BELLA NOTIZIA ALLA MIA PIKKOLA E’ STATA FELICISSIMA NON FA ALTRO CHE BACIARMI LA PANCIA E’ STUPENDO GRAZIE DI TUTTO DOTT.SSA LAURA BOLZONI CODATO
    GRAZIE MERAVIGLIOSE CREATURE CHE HO INCONTRATO SUL BLOG.
    AFFRONTATE LA PAURA NON E’ PIU’ FORTE DI NOI ! UN CUORE DI MAMMA E’ PIU’ GRANDE DO QUALSIASI COSA!!!!!!!!
    VI VOGLIO UN INFINITA’ DI BENE.

  377.  
    Alexandra
    25 maggio 2011 | 18:10
     

    Ciao a tutti i fiori!!! E’ da un po’ che nn mi faccio sentire!!!
    Mi congratulo con tutte le mamme che hanno preso la grossa decisione di avere un secondo figlio nonostante i problemi di ansia!!! Siete veramente forti!!!! Io se avessi conosciuto il panico prima di avere il secondo figlio credo che non l’avrei mai fatto!!! E per questo ringrazio la Vita che mi ha dato l’opportunità di ricevere due creature sane e felici…
    Il mio percorso continua…tra alti e bassi…ma continua!!! A volte sono i crisi, ma mi basta leggere qualche vostra parola per trovare lo stimolo giusto a ricominciare dal punto in cui mi ero fermata per un motivo o per un altro…
    La Vita è un dono prezioso…la mia famiglia, i miei affetti vale la pena di viverli a fondo, di stare con i piedi per terra (cosa che mi risulta molto molto molto difficile!!!) e di vedere le cose come stanno realmente!!!
    Se da bambina ho sofferto non devo colpevolizzare nessuno…è successo e basta…a volte quando sono in crisi mi concentro su quei momenti bui e duri e mi prendo per mano e porto me bambina nel mio cuore e mi consolo da sola!!!! Io ho 38 anni, Santo Dio!!!! Non 5 o 7 o….Ora vi saluto cari amici….avevo bisogno di sfogarmi un po’!!!! Quando sono da sola faccio il mio pianto terapeutico!!! Vi voglio bene!!!!

  378.  
    Manuela
    25 maggio 2011 | 19:14
     

    Grazie Dottoressa, del tempo che mi dedicherà, la abbraccio forte! Cara Annalisa, sono felice che il mio nipotino sta bene e che procede tutto per il meglio, sei stata grande e lo sarai sempre. Katia io anche ho 35 anni, quindi siamo coetanee, mio figlio ne compirà presto 5, per la prima gravidanza, ti dico il vero, io sono sposata da molti anni, mi sono sposata molto presto ma per varie circostanze abbiamo atteso molto ad avere mio figlio, mutuo, cambio case, e poi non ero pronta sinceramente, quindi l’ho avuto 8 anni dopo sposata, avevo paura di non essere in grado di essere una buona madre, dopo che è nata la nipote di mio marito è scattato qualcosa in me che ha acceso il mio desiderio più grande (che era nascosto), quando ho saputo che ero incinta ero felice ma avevo paura perchè poi ho avuto una gravidanza difficile, sono stata quasi sempre a letto e si è conclusa con un cesareo. Quindi la mia paura è anche che la seconda sia così. Sono stata sempre ansiosa, ma di panico ne soffro ormai da più di un anno. Alexandra sei grande continua così!

  379.  
    Manuela
    26 maggio 2011 | 10:58
     

    Katia, forse si è l’idea di stravolgere tutto di nuovo oppure è la paura di affrontare nel mio caso che è stata difficile un’altra gravidanza così. Poi mettici pure che nel mio caso non ho aiuti quasi da nessuno perchè i miei genitori devono lavorare e come sai ci sono momenti in cui ne abbiamo bisogno, ti abbraccio!

  380.  
    Katia
    26 maggio 2011 | 11:43
     

    Dolce Manuela, come ti capisco!!!
    Il mio bambino ha 6 anni e mezzo , e mi sento dilaniata dai sensi di colpa quando richiede un fratello.
    Ho deciso di prendere le famigerate compresse prescritte dal mio dottore sperando che riescano a risanare quello che non funziona! E magari dopo ritentare…e vedere…
    Anch’io sono stata sempre ansiosa, penalizzandomi in tutto…e poi il panico è circostanziale ma terrificante!!!
    Un bacio alla nostra Annalisa che adoro, un saluto a Roberta e un mega abbraccio a te Manuela e a tutte voi dolci compagne!!

  381.  
    Manuela
    26 maggio 2011 | 14:09
     

    Katia, ma il dottore ti ha dato ansiolitici o antidepressivi?

  382.  
    Manuela
    26 maggio 2011 | 14:11
     

    Il problema delle compresse antidepressive purtroppo è che risanano per il periodo che si prendono, poi dopo si smettono e bisogna essere fortunati a non avere ricadute.

  383.  
    Katia
    26 maggio 2011 | 18:40
     

    Manuela…il dottore mi ha dato antidepressivi contro il panico circa un anno fa…mai presi ho sempre rimandato non me la sono sentita e anche ansiolitici, quest’ultimi li prendo al momento del bisogno.
    Oggi ho iniziato a prendere mezza compressa…sto male!!! Mi brucia lo stomaco fortemente eppure dopo pranzo.. e forse per autosuggestione mi sento più confusa che mai…mi sa che non la prenderò più..che tristezza …non riesco ad aiutare me stessa..che faccio??

  384.  
    Manuela
    26 maggio 2011 | 20:09
     

    Si possono dare fastidio allo stomaco io ci soffro pure tanto, io devo iniziare un’ altra cura omeopatica, ora sto prendendo samefast un antidepressivo naturale. Non lo smettere di netto, prova con un quarto, io sapevo che di netto non si possono smettere, comunque anche a me lo psichiatra me li ha dati un anno fa e la scatola è nacora intatta…….Come vedi infatti la pensiamo allo stesso modo e mi aveva anche detto che i primi tempi possono dare nausea e bruciori, magari di prendere anche un antiacido (io li prendo fissi perchè l’ansia mi crea reflusso e mi si focalizza nello stomaco). credo comunque cara Katia, per esperienza anche di altre persone che la soluzione la dobbiamo far partire da dentro di noi e che purtroppo non sarà la pillola a risolverci il problema, dobbiamo parlare alla nostra corteccia cerebrale come dice Laura e cercare di calmarci. Il mio problema non so tu ma è ancora quello della gente anche se un pò l’ho affrontata però mi crea disagio, sempre per la paura che si accorgano del panico e che devo scappare (un altra fissazione!).

  385.  
    Manuela
    26 maggio 2011 | 20:10
     

    anche se di progressi ne ho fatti molti considerando che prima non volevo più uscire di casa!

  386.  
    Manuela
    26 maggio 2011 | 20:12
     

    Comunque Katia, non abbatterti, di antidepressivi ne esistono un’infinità, se hai scelto di tentare quella strada.

  387.  
    giulia
    27 maggio 2011 | 08:46
     

    Cara Katia, per quanto riguarda gli antidepressivi, ci vuole almeno una settimana prima che facciano i suoi effetti, anzi all’inizio paradossalmente ti possono dare proprio gli effetti del panico ma poi passano, come ad esempio, puoi star bene già il giorno dopo dipende dalla persona, ma è normale avere una settimana di scombussolamento e poi il tuo medico dovrebbe averti avvisata, questi medicinali agiscono sul sistema nervoso e hanno bisogno del loro tempo non sono pillole magiche ti aiutano soltano a superare un momento diffile e poter rifare una vita normale ma nn ti cambiano la vita perchà poi li dovrai smettere e come dice Manuela devi essere fortunata a non ricaderci altrimenti è necessaria una buona terapia psicologica ma fatta da gente in gamba perchà di cilatroni in giro purtroppo ce ne sono tanti…..in bocca al lupo, io ora non prendo + niente ma ne ho dovuto farne uso anch’io la mia vita era diventata un inferno e ora però ho il sostegno di uno psicoterapeuta ma è dura molto dura…un abbraccio

  388.  
    Katia
    27 maggio 2011 | 09:17
     

    Ciao Manuela…fin ora ho ancora mal di stomaco!!
    No, non voglio più prenderle!!!
    Anch’io in pieno delle mie crisi preferisco non uscire ..altrimenti sto peggio.
    Mi ascolto…poi passa…anche se ritorna, ormai io e l’ansia ci conosciamo bene. Ma il momento peggiore per me è questo perchè il panico si presenta ogni volta che si avvicina la possibilità di essere incinta.
    Quanto vorrei sdradicare questa insidia…che mi fa rinunciare all’idea di essere di nuovo mamma.
    Anch’io sai ho problemi di reflusso.
    Credo di lasciar perdere.per ora..mi godo il bimbo che ho…e poi se un dì me la sentirò ci riproverò..non mi arrendo facilmente..
    Un dolce abbraccio Manu!!

  389.  
    Manuela
    27 maggio 2011 | 13:40
     

    Giulia come hai ragione, sugli psicologi, pensa quando andavo dalla mia la mia forte ansia è diventata panico, sembra incredibile ma mi peggiorò la situazione, quindi trovarne di bravi è difficile ci sono ma sono anche lontani da dove abito, lo psichiatra era bravo ma dopo quattro chiacchiere mi ha imbottito di tranquillante 3 volte al giorno (e lo prendevo una e andava bene!) e antidepressivo a dose non forte che sta ancora nell’armadio intatto…

    Mah l’unica che ha tirato fuori il meglio di me è stata Laura Bolzoni Codato, la nostra dolce Laura……Come vorrei fosse qui nella mia città!!!

    Invece Katia, se non te la senti smettili e ascolta a fondo gli mp3 della Dottoressa e rileggi il libro anche 100 volte, aiuta tanto! E poi si se te la sentirai ne farai un altro di bimbo, altrimenti rimarrai (me compresa con uno). Anche se però parlo da figlia unica è brutto…….Comq che ci possiamo fare……

  390.  
    Katia
    27 maggio 2011 | 14:10
     

    Sì cara Giulia so che bisogna attendere almeno due settimane per avere un miglioramento, comunque forse me ne pentirò un giorno, ma non voglio prenderle più, non so perchè ho cambiato di nuovo idea…questi bruciori di stomaco…la mia vita scorre un po’ ansiosa, ma non fa niente..quello che mi spaventa sono quei momenti di panico totale che vivo solo quando penso di poter avere un altro figlio che paradossalmente credo di desiderare!!!
    Ciao!!!

  391.  
    ANNA LISA
    28 maggio 2011 | 18:27
     

    CIAO A TUTTI, VOLEVO RISPONDERE ALLE MIE DOLCISSIME AMICHE ATTANAGLIAE DALL’ ANSIA CHE NUTRONO UN DESIDERIO PROFONDO DI RIDIVENTARE MAMME KATIA MANUELA……

    HO RACCONTANTO PIU’ VOLTE LA MIA STORIA LA PAURA E’ ENTRATA VIOLENTEMENTE IN ME PROPRIO MENTRE INSEGUIVO IL MIO DESIDERIO PIU’ GRANDE QUELLO DI DIVENTARE MAMMA X LA SECONDA VOLTA….
    E’ ANDATA MLE PER DUE VOLTE DOPO 5 MESI SONO STATA MALISSIMO PSICOLOGICAMENTE E FISICAMENTE ALL’INIZIO QUALCUNO HA TENTATO DI IMBOTTIRMI DI ANSIOLITICI HO PROVATO FORTUNATAMENTE HO INCONTRATO DOTTORI CHE MI HANNO APERTO GLI OCCHI SU QUESTI MEDICINALI DOPO TANTI DOLORI ATROCI SONO RIUSCITA A NON PRENDERE ALTRI, HO INIZIATO UN PERCORSO PSICOLOGICO CHE NN MI DAVA STIMOLI INTANTO AVEVO SCOPERTO QUESTO MERAVIGLIOSO SITO, MA IL DESIDERIO DI DIVENTARE MAMMA ERA FORTISSIMO DENTRO DI ME MA AVEVO CONOSCIUTO LA PAURA IL MIO FISICO SEMPRE STANCO E AVEVO PERSO LA GIOIA ANCHE DELLE PIKKOLE COSDE RIMANEVA SOLO QUEL SENSO DI IMPOTENZA QUEL NON RIUSCIRE A DARE UN FRATELLINO ALLLA MIA PIKKOLA, CI SONO STATI GIORNI INFERNALI HO PIANTO MESI E MESI MI RICORDO L’ESTE SCORSA SONO RIUSCITA SEMPRE A NASCONDERLO TRANNE CHE AI PIU’ KARI, PIANO PIANO GRAZIE AI CONSIGLI DELLA DOTTORESSA HO INIZIATO AD AFFRONTARE LE MIE PAURE IL GUIDARE USCIRE DA SOLA STARE IN CASA DA SOLA ANDARE DALLA PEDIATRA CON LA PIKKOLA, NON HO MAI SMESSOL DI PREGARE MAI ANZI NEI MOMENTI PIU’ BRUTTI PREGAVO PIU’ INTENSAMENTE IL SIGNORE NN MI HA MAI ABBANDONATO CHIDIMI E TI SARA’ DATO HO IMPRESSO NELLA MIA M3ENTE QUESTE PAROLE DEL VANGELO HO CHISTO TANTO E MI STA DANDO TANTO, PER UN ANNO E MEZZO NON HO PIU’ VOLUTO FARE L’AMORE CON MIO MARITO LIBERAMENTE, HO INIZIATO UN’ALTRO PERCORSO PSICOLOGICO, HO RIATTRAVERSATO IL DOLORE CHE AVEVO IN PARTE MESSO DA PARTE, HO IMPARATO ESECIZI TRANNING CHE MI AIUTANO ANCORA ADESSO QUANDO MI SENTO UN TANTINO COSI’, PIANO PIANO HO SENTITO CHE CRESCEVA DENTRO DI ME IL CORAGGIO DI RIPROVARCI, E’ SUCCESSO SOLO UNA VOLTA MI SONO DETTA ACCETTERO’ QUELLO CHE VERRA’, OGGI SONI IN DOLCE ATTESA DI 12 SETTIMANE, LE PRIME? NON BELLE L’ANSIA 100000000000 MA ORMAI AVEVO DETTO NO ALLE MEDICINE SI AD UN’ALTRO BIMBO

    OGGI SONO QUASI SERENA A VOTE MI SENTO PEGGIO XCHE’ FACCIO VOLARE I MIEI PENSIRI UN PO OLTRE DEL TIPO E SE DOPO ……. OGGI DICO E SE DOPO NN MI FREGA PIU’ VIVO L’OGGI CIOE’ MI GODO IL DONO CHE IL SIORE HA DECISO DI RIDARMI QYUELLO DI UNNA NUOVA MATERNITA’.

    E’ DIFFICILE FORSE TROPPO SE SI E’ SOLE ED IO SONO STATA CIRCONDATA DA XSONE STUPENDE MA CIO NN TOGLIE CHE CHI E’ SOLA DEBBA ABBANDONARE QUESTO DESIDERIO, DARSI TEMPO E’ GIUSTO BISOGNA SENTIRSI PRONTE MA NN SOFFOCATE IL VOSTRO DESIDERIO ……………………….

    VI ABBRACCIO TUTTE.

  392.  
    ANNA LISA
    28 maggio 2011 | 18:31
     

    SCUSATE PER GLI ERRORI! ERO DI PASSAGGIO COME AL SOLITO NN HO TEMPO.

  393.  
    Manuela
    28 maggio 2011 | 21:00
     

    Grazie cara Annina, tu hai sempre delle spelendide parole che ti consolano. Pensa che proprio oggi, ho messo via tante cose di mio figlio quando era piccolo tra cui il lettino che era in stanza ancora con noi (ora dorme solo)…..Che tristezza portarle in cantina…. Però mi dicevo, e dai su le riprenderai, però chi lo sa veramente se avrò il coraggio di riprenderle??? Il desiderio forte in me c’è, ma purtroppo io oltre all’ansia ho dovuto affrontare anche una gravidanza difficile e questo mi spaventa a farne un’altra e poi posso contare su poche persone che mi possono aiutare e questo mi blocca perchè i miei lavorano ancora, i suoceri sono un pò anziani ho solo una zia che mi da una mano ma non sempre……..Poi tra l’altro io non guido ed abito in città ma in un palazzo al secondo piano senza ascensore ed in più in un posto un pò scomodo con salite (le carrozzine proprio scomode!) ed in più i negozi e le scuole a piedi sono un pchino distanti……Quindi le cose sono tante e con due la vedo più difficile, cioè se io fossi diversa, se riuscissi a togliermi sto panico che anche se non c’è a volte ancora lo evoco anche con l’ansia anticipatoria (idiota che sono!!! Lo so lo so, ma non sempre è facile!). Infatti anche per fare il primo mi facevo le stesse domande ma poi ho preso coraggio, ma la mia gravidanza era proprio difficile con perdite di sangue ecc.
    Poi quando vedo mio figlio che mi dice i fratellini vanno da tutti tranne che qui……Quanto sto male ragazzi mamma mia!!!

  394.  
    Anna lisa
    31 maggio 2011 | 10:31
     

    DOLCE MANU, NON DEVI SENTIRTI IDIOTA ASSOLUTAMENTE NO!
    E’ DIFFICILE QUANTO VUOI IO NE HO PERSE DUE E’ STATA UN CALVARIO TRE RASCHIAMENTI E POI IL PANICO, PERO’ HO VOLUTO UN’ALTRA GRAVIDANZA, NON E’ SEMPLICE NON E’ FACILE QUANDO A VOLTE CI SI SENTE MALE CON L’ANSIA E IL TUO PENSIERO VA E SE TRASMETTO QUESTO AL MIO PIKKOLO/A E SE DURANTE IL PARTO E SE DOPO IL CESARIO COME FARO’ A VOLTE MI SENTO ATTANAGLIATA

    POI MI VOLTO INDIETRO E VEDO TUTTI I PROGRESSI FATTI, CI SONO GIORNI NO MA DEL RESTO ANCHE CHI E’ SENZA ANSIA E PANICO VIVE GIORNI NO FORSE IN MANIERA DIVERSA LI AFFRONTA E’ VERO IO SONO SICURA CHE UN GIORNO MI LIBERERO’ DA QUESTA MALEDETTA ANSIA O PANICO…………..

    HO CAPITO DALLA MIA ESPERIENZA CHE NN BISOGNA PROGRAMMARE IL NOSTRO DESTINO E’ NELLE MANI DEL SIGNORE E’ LUI CHE DECIDE PER NOI, E’ INUTILE GUARDARSI CONTINUAMENTE INTORNO E VEDERE SOLO OSTACOLI SE LI OFFRI AL SIGNORE LUI SAPRA’ COME FARTI SUPERARE OGNI COSA IN BENE E IN MALE COME GIUSTO CHE SIA.
    ANCHE IO AVEVO TOLTO TUTTO DELLA MIA PIKKOLA PENSA CHE L’ALTRO GG HO RIPRESO IL SIO CARILLON MESSO IN UN CASSETTO CHE PENSAVO ORMAI CHE NON AVREI PIU’ RIPRESO.
    ERA IL CARRILLON CHE FACEVO ASCOLTARE ALLA MIA PIKKOLA QUANDO ERA NEL PANCIONE!

    MI RENDO CONTO CHE NON SIA FACILE PER TE MA DEVI CERCARE IN FONDO AL TUO CUORE SE CI SARA’ UN’ALTRA GRAVIDANZA XCHE’ E’ QUELLO CHE VUOI VERAMENTE CI SARA’ ANCHE A DISTANZA DI QUALCHE ANNO ADESSO CERCA DI DISTOGLIERE LE TUE ATTENZIONI DAL PANICO ANSIA DEPRESSIONE…..
    SE NN STAI COSI’ MALE PROVA AD USCIRE UN PO TUTTI I GIORNI ANCHE SE NON TI VA PROVACI, MA PROVA PER UN PO SENZA FARMACI XCHE’ SE CI RIESCI SARAI FELICE DI AVERCELE FATTA SENZA ALCUN SUPPORTO ANCHE PIU’ BLANDO CHE SIA……….
    OVVIO E’ UN CONSIGLIO, SE TI VA DI FARLO NON SARA’ SEMPLICE NON TI SENTIRAI BENE DALLA PRIMA USCITA !

    PENSA CHE IERI SONO STATA AD UN COMPLEANNO DI UN’AMICHETTA DELLA MIA PIKKOLA ERAVAMO FUORI A CHIACCHIERARE TRA MAMME MI SONO SENTITA UN POKINO MALE STRANE SENSAZIONI DI ANSIA O FORSE ACCENNI DI PANICO MA MI SONO DETTA SE ARRIVA IL PANICO NN ME NE FREGO CONTINUO STARE QUI SENZA FAR NULLA MI SONO RIPRESA IL DISCORSO PER DISTOGLIERI DAI PENSIERI NEGATIVI ED E’ ANDATA UNA MERAVIGLIA,
    OVVIO AL RITORNO NN SONO STATA FELICE OGGI NN SONO NEL PIENO DELLA FELICITA’ PERCHE’ PENSO ,MA QUANDO FINIRANNO QUESTE SENSAZIONI PERO’ POI MI SO DETTA SI CI SONO STATE MA ALLORA ? NN E’ SUCCESSO NIENTO LA MIA PIKKOLA SI E’ DIVERTITA E QUESTO CONTA!

    IO SPERO CHE ARRIVI PRESTO LA CICOGNA A BUSSARE ALLA TUA PORTA MA SPERO ACCADRA’ QUANDO SARAI SERENA QUANDO FINALMENTE MI DIRAI A TE STESSA VOGLIO VIVERMI LA VITA MIO FIGLIO LA MIA FAMIGLIA !
    SONO CON TE!

  395.  
    Anna lisa
    31 maggio 2011 | 10:55
     

    UNA MAMMA IN ATTESA…………………..

    ANCORA NON TI CONOSCO,
    MA GIA’ VIVI NEL MIO CUORE
    I MIEI OCCHI NON TI HANNO MAI VISTO
    MA SO CHE TU CI SEI
    UNA DONNA CHE TI AMA TI PARTORIRA’……
    UNA MADRE CHE TI ASPETTA TI AMERA’
    TI VORREI SCRIVERE UNA POESIA MA NON CONOSCO PAROLE COSI’ BENE DA DESCRIVERTI
    TI VORREI DIPINGERE MA AL MONDO NON ESISTONO COLORI PER RITRARRE IL PARADISO
    VORREI DEDICARTI UNA CANZONE MA SETTE NOTE
    NON BASTANO
    A CANTARE LA TUA ANIMA
    E ALLORA………..
    ALLORA NON MI RESTA CHE AMARTI SPERANDO CHE TUTTO IL MIO AMORE
    SIA DEGNO DELL’AMORE CHE TU DARAI A ME.

    SPERO NON ME NE VOGLIATE, E ANCHE LEI DOTT.SSA LAURA BOLZONI CODATO, PER AVER PRESO UN PO DI SPAZIO E AVER DEDICATO POKE RIGHE AL MIO BIMBO CHE VERRA’……….
    GRAZIE DI CUORE.
    ANNA LISA.

  396.  
    Manuela
    31 maggio 2011 | 20:37
     

    Annina ciao, splendide parole che mi hai detto, importanti consigli e molti sto cercando di seguirli, stupenda poesia a tuo figlio (chissà perchè qualcosa mi dice che è maschio!). Comunque vai alla grande, anche io quando capita mi trovo a parlare mi prendono queste spiecevoli sensazioni lo sai… Però cerco di portare sempre il discorso dove mi fa più comodo e questo mi aiuta… Ma non è sempre facile, ora di calmanti ne non ne prendo quasi più per niente, ne farò uso si e no 2 volte la settimana, rispetto a prima molto meglio, invece sto facendo una cura omeopatica che mi ha dato il mio medico che devo dire mi aiuta per la depressione……O almeno è quello che credo io!! Ti abbraccio a te e al mio nipotino!

  397.  
    giulia
    4 giugno 2011 | 22:49
     

    Ciao Manuela, che cosa ti ha risposto la Dottoressa in merito alla depressione? Un bacio e buona domenica

  398.  
    Manuela
    5 giugno 2011 | 14:43
     

    Ciao Giulia, la Dottoressa ha detto che appena può dedicherà un articolo sulla paura della gente e mi risponderà sulla depressione, ciao!

  399.  
    Manuela
    5 giugno 2011 | 17:25
     

    Cari amici, sto cercando di andare in mezzo alla gente, anche senza prendere il calmante, a volte riesco ma a volte tipo ieri, ho avuto il panico perchè sono andata a trovare dei parenti e li fuori casa c’era parecchia gente e io credevo andassero da loro, mi sono sentita vertigini e spossatezza tachicardia e sintomi strani che però sono spariti dopo un pò parlando con i miei parenti (forse perchè sapevo di non aver preso il calmante) male non è andata solo che ieri sera mi sono sentita giù e ho pianto molto perchè nonostante i progressi moltissimi, non riesco a stare in mezzo alla gente senza alemeno avere avvisaglie………forse non devo mollare e tentare ancora fino a non avere più sintomi…….Dottoressa la prego mi illumini un pochino….Sbaglio qualcosa?? Ho sempre paura di incontrare qualcuno e non saper gestire la situazione……..Ho pianto perchè nonostante tutto tenti con tutte le forze, ancora non riesco a liberarmi di questa paura….Vi abbraccio tutti!

  400.  
    anna lisa
    8 giugno 2011 | 10:51
     

    BUONDI’ A TUTTI CON GRANDE GIOIA VI COMUNICO DI ASPETTARE UN MASCHIETTO!!!!!!!!!
    IERI SONO STATA STRAFELICE ED E’ POKO NO SO DA QUANDO NON ASSAPORAVO QUESTA FELICITA’!
    UN ABBRACCIO A TUTTI DI TUTTO!

  401.  
    Katia
    8 giugno 2011 | 18:16
     

    Auguri dolce amica!!!!!!!!!!!!….la tua felicità si sente!!!! siamo con te, tifiamo per te …ci hai regalato una bella carica di ottimismo…ti amiamo..anzi Vi amiamo con sincerità e tanta stima!

  402.  
    Manuela
    8 giugno 2011 | 21:17
     

    Auguri Annalisa, e come ti dicevo io è un maschietto…….Me lo sentivo!

  403.  
    roberta
    21 giugno 2011 | 13:19
     

    Ciao a tutti, Annalisa, congratulazioni e sono felice per te e la tua famiglia.
    Vi mando un abbraccio forte forte, anche se è un po’ che non scrivo.
    A presto, roby

  404.  
    ALESSANDRA
    11 ottobre 2011 | 09:34
     

    Ciao Annalisa auguroni di cuore il mio bimbo 18 mesi è stata la gioia più grande che ho condiviso con questo splendido blog quindi rivivo quasi le stesse gioie ed emozioni ti auguro di cuore ogni bene!!!!

  405.  
    gina
    3 dicembre 2012 | 22:41
     

    Salve Dottoressa,
    diciamo che questo argomento Panico/amore ultimamente mi tocca proprio da vicino. Frequento un ragazzo da circa 4 mesi, è una persona speciale della quale credo di essermi innamorata. Le scrivo in realtà perchè mi piacerebbe avere da lei un consiglio su come meglio potermi comportare a proposito di una sua decisione presa.
    Lui ha 35 anni, ha avuto 3 storie lunghe nella sua vita finite quasi tutte sempre male. Quando stiamo insieme le assicuro che passiamo dei momenti di pura vita. Purtroppo a volte capita che lui metta e manifesti dei muri emotivi ed enormi paure di lasciarsi andare. Pochi giorni fa’, mi sono decisa pochi giorni fa ad affrontare e denunciare questo mio malessere. Dopo aver fatto un enorme chiacchierata in cui gli chiedevo perchè non viversi a pieno quest’emozione che ci travolge e perchè quest’enorme paura nl viversi questa bella storia appena nata, lui mi dice che il problema è che soffre di attacchi di panico. Ha paura che questa storia possa finire. Mi confessa che spesso si sveglia da incubi in cui a volte sono presente anche io, che suda freddo..insomma manifesta dei sintomi da attacco di panico. Parlando capisco che per lui sarebbe meglio viversi il rapporto in un modo diluito ( della serie vedersi 2 volte a settimana). Dice di non riuscire a viversi il rapporto al 100% e che ogni volta che prova, va incontro ad un attacco di panico. Addirittura un viaggio insieme sarebbe troppo.
    Ecco, io non so come comportarmi. Allontanarsi seguendo il mio istinto di sopravvivenza con la speranza che questo possa darli uno scossone per cambiare la sua situazione o rimanere vicino a lui( seguendo la sua modalità)?

    Grazie
    Gina

  406.  
    Rebecca
    5 maggio 2013 | 21:32
     

    Ciao a tutti sono nuova di questo blog, ma capisco le ansie di ognuna di voi. io da qualche anno soffro di insonnia e depressione e sono caduta nel vortice degli psicofarmaci. Mi aiutavano a dormire e mi sentivo meglio. Ora sono incinta e ho sempre desiderato un figlio ma non ho mai avuto il coraggio. Ho 39 anni e convivo, credo sia venuto il momento. Ma è dura perchè ho dovuto sospendere antidepressivo e sonnifero. Non dormo nulla e a sovente ho attacchi d’ansia. Vivo male questa gravidanza tanto desiderata… Ho paura che quando nasce il piccolo non avrò le forze per crescerlo perchè sarò stanca dopo nove mesi di insonnia. Ho paura di non riuscire ad essere presente e che nei momenti di ansia non ho le forze neanche per vestirlo. In più ho paura di perdere i miei genitori che stanno facendo analisi e ho paura dei risultati. L’ansia è diventata ingestibile. sono al secondo mese di gravidanza e non posso prendere nulla. Come faccio a gestire l’ansia e soprattutto a dormire? Grazie Rebecca

  407.  
    Daniela
    10 agosto 2013 | 19:32
     

    Cara Dott.ssa Laura, mi chiamo Daniela e ho 31 anni. Sono rimasta molto toccata dalla sua esperienza relativa agli attacchi di panico protratti per così tanto tempo!! A breve acquisterò il suo e-book per approfondire questo percorso naturale. Ho spesso sentito parlare di attacchi di panico senza poter capire minimamente cosa si potesse provare! Fin quando il 20 ottobre 2010 mentre ero in macchina con una mia amica, questo terribile nemico è arrivato inaspettatamente nella mia vita!! Ho avuto un passato difficile: ho visto la mia nonna paterna in fin di vita per poi perderla quando avevo 7 anni e l’anno successivo all’età di 8 anni ho perso anche mio padre, anche lui visto l’ultima in fin di vita visto che aveva una grave malattia ai polmoni. Sono andata avanti, ho reagito nel corso della mia vita: ho frequentato una scuola che mi piaceva nonostante la mia famiglia pensasse che non era quella più adatta per me, mi sono sposata con un ragazzo adorabile con il quale sto da 10 anni e che risposerei ancora, ho fatto un lavoro che mi piaceva molto e che ora per motivi legati al forte stress non sono riuscita più a sostenere. Quando il primo attacco mi fece la triste sorpresa ricorsi subito allo xan..x e al dapa..x. Non sapevo cosa mi stesse succedendo e sentivo solo il bisogno di dormire e non pensare! Poi ho iniziato un percorso terapeutico con una psicologa e mi ha aiutato molto! Almeno ho avuto più chiaro cosa stesse avvenendo dentro di me. Sto facendo un gran lavoro su di me e ho trovato molto utili le sue argomentazioni che non sono semplici spiegazioni, ma davvero emozioni vissute intensamente. Sono sempre stata una persona positiva e con tanta voglia di fare. Facevo anche molto sport. Il panico e l’ansia generalizzata a qualsiasi situazione mi hanno oscurato l’entusiasmo e la gioia di godere i momenti della vita che in realtà credo di non aver mai vissuto realmente perché sempre presa a pensare al futuro e a prendermi cura dei miei familiari. Voglio riaprire il mio cuore all’amore. Ho sempre amato le persone che mi circondano. Ma l’ho fatto dimenticando me stessa. E quando ho iniziato a realizzare la paura dell’abbandono e l’ansia da separazione ecco che tutto il mio passato è riemerso fuori. Piano piano sto elaborando e accettando tutto quello che mi è capitato. Non sto qui a spiegare tutte le sensazioni e le emozioni che ho portato avanti nel periodo dell’adolescenza: rabbia, impotenza, solitudine, sentirmi giudicata e inferiore… Tutte emozioni che solo ora sto eleborando e non le nascondo che riaprirmi alla vita mi fa un po’ paura anche se so che è la strada della guarigione e della felicità. La saluto affettuosamente e la ringrazio per l’amore e l’impegno che mette nel condividere la sia esperienza e le sue emozioni in questo blog. A presto! Daniela

  408.  
    Daniela
    10 agosto 2013 | 21:56
     

    Ho dimenticato di dirle che di attacchi veri e propri ne ho avuti solo 4-5 al massimo. Il resto è stata ansia accentuata in diverse fasi della giornata. Perfino avere paura di mangiare perché mi sentivo invasa! I medicinali dopo 3 mesi li ho iniziati a diminuire e ora prendo lo xan..x solo la sera in dose davvero minima. So che il farmaco non è la soluzione. Però sono contenta di aver fatto molti passi in avanti perché prendo la macchina anche da sola cosa con cui ho dovuto lottare molto visto che il primo evento terribile che mi ha portato al pronto soccorso è avvenuto proprio in macchina. Ho imparato a comunicare molto le mie sensazioni ed emozioni e questo mi aiuta molto. Mi aiuta a vedere questo ostacolo meno gigante di quanto possa considerarlo quando invece mi ritiro da sola nei miei pensieri negativi e ultimamente un po’ ipocondriaci. So che posso farcela! E cerco di appassionarmi all’amore per la vittoria sul panico. Grazie ancora.

  409.  
    Daniela
    11 agosto 2013 | 15:48
     

    Desidero correggere la data di quando ho avuto il mio primo attacco di panico: 20 ottobre 2012 e non 2010 come avevo erroneamente scritto nel mio primo commento. Mi sento molto vicina a voi in questo percorso che ci accomuna!!!!

  410.  
    paolo
    11 dicembre 2014 | 10:54
     

    Cara dott.ssa Laura sono Paolo e seguo il suo blog da tempo!!

    Io purtroppo soffro da piu’ di sei anni di paura-ansia e pensieri negativi!!!
    che incominciano da mattino e si attenuano la sera!!!

    La mia storia e un po’ lunga gliela accenno brevemente;

    Sono sposato con 2 belle figlie e circa 6 anni fa un giorno ho sentito la paura salirmi in mente-era un periodo che con mia moglie avevamo avuto litigi e io temevo che mi lasciasse. poi tutto si è risolto o quasi -in quanto abbiamo continuato fino ad oggi ma senza piu’ rapporti intimi .
    Io ho cercato di riavvicinarmi a lei ma lei non ne ha voluto sapere,perchè 6 anni fa è entrata in urto con la mia famiglia e da allora scarica le sue rabbie ed odio su di me.
    Io sono stato male appunto in questi ultimi 6 anni-ed ho cercato di capire perchè.
    A Marzo ho scoperto che avevo amalgama nei denti e che quindi avevo intossicazione da mercurio-ho fatto il Mineraltest ed è risultatio il Mercurio 11 volte superiore a quello normale e l’alluminio 2,5 superiore a quei valori normali del nostro corpo.
    Ho fatto la terapia con una Dott.ssa di Terni ed a novembre2014 o rifatto il Mineraltest-con risultati buoni-infatti il mercurio e rientrato e l’alluminio si è anche ridotto di poco ma si è ridotto.
    Comunque rispetto a prima avevo forti bruciori in testa sul petto e stomaco questi tipi di bruciori si son attenuati-mi dice la dott.ssa che l’orizzonte si sta schiarendo.
    Ma in questo momento la mia situazione e cosi:
    Sono in litigio con mia moglie e da circa 1 mese dormo a casa dei miei genitori-questo stato mi ha fatto prendere di bile ed amareggiato molto.
    Mi sento in continua paura-ansia e brutti pensieri che con questa situazione si sono piu’ accentuati.
    In questi 6 anni sono andato da una dott.ssa psicologa per circa 3 anni per cercare di togliere questa paura ma non ci siamo riusciti- a volte attraversavo dei periodi migliori ma poi ritornavo di nouvo come prima-la dott.ssa mi diceva che applicava il metodo del Dott. Luciano Rispoli.
    La mia è una paura che mi accompagna da mattino a sera-o paura di affacciarmi dai balconi da altre altezze di attraversare mentre arrivano le macchine-sono sempre in paura immotivata.
    Questa paura mi sta facendo perdere tutto compresa la mia famiglia!!!
    Forse la mia paura e legata a quest’intossicazione da metalli pesanti?
    quindi legata ad un discorso fisico!!!
    Oppure e legata alla situazione di mia moglie che è partita circa 6 anni fa?

    Dott.ssa Laura io vorrei se lei mi puo’ dare un aiuto in merito-consigliarmi
    cosa fare,
    Non sento piu’ piacere nelle cose-e come se la gioia che un tempo provavo è un ricordo lontano che non tornerà piu’………!!!
    Vedo che facendo la terapia un po’ ho migliorato (la faccio da circa 5 mesi)
    ma a livello di paura ecc. sono sempre li-mi domina mi fa spaventare la sento che mi attraversa tutto il mio corpo da testa ai piedi…!!

    Dott.ssa cosa devo fare per ritornare a riprendermi la mia vita in mano?

    Comunque la Saluto e se è possibile attendo una sua direttiva per uscire definitivamente da questo incubo.

    Ricordo una frase che mi disse allora la mia dott.ssa”quando i cancelli della paura si aprono è difficile se si rinchiudano”-questa frase mi ha destato molto sconforto.
    Spero un giorno di poter rispondere a questa dott.ssa dicendogli il contrario!!!

    comunque Grazie dott.ssa Laura per quello che farà.-Paolo

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