Ansia e stress: come controllarli nella nostra vita?

Inserito mercoledì 6 maggio 2009

Esiste una relazione tra ansia e stress?
Sì, esiste ed è molto evidente!

Intanto premetto che l’ANSIA è il sottofondo, il rumore sordo, ma costante che sottende silenziosamente sia l’ATTACCO DI PANICO, sia l’AGORAFOBIA.

E’ come una tovaglia, che copre il tavolo dove giochiamo la nostra vita, su cui successivamente viene ricamato, in rilievo, il panico e la terribile paura di sentirsi smarriti nello spazio.

L’insonnia è spesso un effetto dell’ansia.
Le sgradevoli sensazioni diurne e notturne di soffocamento sono segnali di un livello alto di ansia, presente nella nostra vita.

Mentre l’agorafobia è legata alla categoria dello SPAZIO, l’ansia è legata alla categoria del TEMPO.
Bisogna affrontarle in due modi differenti.

Scelgo di spiegare questo concetto da un punto di vista metafisico.
Tutto ciò che esiste, tutto ciò che è fisico e che può essere percepito dai nostri cinque sensi, è composto di materia, energia, spazio, tempo, esistenza.

L’ansia è presente, perché abbiamo una cattiva gestione del nostro tempo.

Faccio degli esempi pratici.
Se devi capire qualcosa di nuovo oppure di importante e hai poco tempo a disposizione per farlo, andrai facilmente in stress.

Se devi imparare in pochi minuti, da principiante oppure addirittura da profano, come si fa a inviare le email con il computer e nessuno te lo ha mai insegnato prima, se fino ad ora sapevi solamente scrivere le lettere a mano con la penna e le imbucavi  nella cassetta della Posta, andrai certamente in stress, sarai sicuramente agitato.

Se la medesima abilità di inviare le email la puoi imparare in una settimana, sarai più rilassato.

Se devi accompagnare tua figlia all’asilo e vedi che  rimane da dieci minuti davanti al suo armadio a scegliere l’abitino del colore preferito, mentre, guardando l’orologio, ti accorgi che siete tremendamente in ritardo, è naturale che inizierai a sentirti preoccupata e diventerai irritata e nervosa.

Se hai mezz’ora di tempo regalata in più, puoi rimanere lì a godere la bellezza di quel momento con la tua bambina.

Se devi dare un esame all’università e hai solamente dieci giorni per studiare sette grossi libri, anziché tre mesi di tempo a disposizione, ti verrà l’ansia.
Tenderai a dire a te stesso, preoccupato: “Chissà se ce la farò?”

Come vedi è tutta una questione di tempo.
Il tempo è alla base di tutte le componenti della nostra vita quotidiana e delle nostre attività.

Per avere il controllo positivo della tua vita, è indispensabile avere il controllo del tuo tempo.

Per farlo devi avere un PROGRAMMA.
Programmare è l’arte di organizzare e di mettere in ordine il tempo.

Ti consiglio di crearti il tuo orario giornaliero.

Non significa che la tua vita diventerà noiosamente inquadrata.
Alla mente piace molto la routine.
Gironzolare a vuoto per ore e ore di fatto crea stress, non rilassa per nulla!
Forse all’inizio ti sarà difficile farlo, forse penserai: “Ma cosa sto facendo? Ma chi me lo fa fare?”

Intanto nessuno ti costringe a farlo: è per te che lo fai!
Un programma ben pianificato semplifica la vita, ti permette di organizzare il tuo tempo e di fare tantissime cose in un giorno, senza creare ansia.
Quando prepari il tuo orario giornaliero includi ciò che è necessario, ma non di più.

Non “strafare”!
Non esagerare, altrimenti smetterai presto!
E’ bene che pianifichi ogni giorno un po’ di tempo che  dedichi a non fare nulla in particolare, un intervallo in cui puoi dedicarti a qualcosa che ti piace di più, anche vistosamente inutile.

Il programma giornaliero è tuo, è per te e lo puoi sempre cambiare.
Programmare dà un ritmo sano alla vita, dà ordine, contentezza.
Il segreto è iniziare con poco.

Ti faccio un esempio di programma giornaliero: dopo la doccia, fai  la tua colazione, poi lavori quattro ore, poi fai il pranzo con la tua famiglia, poi fai la tua passeggiata, poi c’è il momento della lettura del tuo libro preferito, il momento che dedichi ad aumentare qualche tua abilità (usare il computer, fare i biscotti in casa, coltivare le erbe aromatiche, ballare il tango…), il  momento in cui guardi il tuo programma preferito alla televisione oppure navighi in internet, l’orario in cui ti prepari per andare a dormire….

Regalati più tempo se devi imparare oppure fare delle cose nuove, impegantive e difficili!

Ti condivido che, quando gli attacchi di panico hanno iniziato a ingombrare pesantemente la mia vita ed ero all’apice del mio successo personale e professionale, erano già molti mesi che soffrivo di insonnia, che mi sentivo irritabile che lavoravo, lavoravo, lavoravo….

Mi ero allontanata da un ritmo sano e equilibrato della giornata.
Agli incontri di lavoro ne seguivano subito altri, appena scendevo da un treno oppure da un aereo, ne riprendevo subito un altro.
Non c’era momenti di “inutilità” e di silenzio nella mia vita, non mi concedevo mai un vero momento di relax, mai mi sarei sognata di abbracciare un albero nel bosco, di annusare un fiore, di contemplare un bel tramonto.

Al posto della poesia, nella mia vita, c’era l’efficienza, l’essere BRAVA, l’essere utile ai miei clienti.

Lo racconto chiaramente nel paragrafo Il coraggio di cambiare. Inizio a trasformare il mio stile di vita, nel mio libro Panico Vinto!
Un giorno una mia collaboratrice mi ha detto, con un tono misto di ammirazione e di stupore: “Laura, ho visto il tuo curriculum e tutte le cose che hai creato: sembrano fatte da tre persone  diverse, sembrano tre vite separate, non una sola!”

Era vero, però anche il mio livello di ansia aumentava, senza che riuscissi a controllarla e a dominarla e l’appuntamento con gli attacchi di panico era ormai inevitabile, mi stava ineluttabilmente aspettando.

Che cosa scegli di fare?
Vuoi continuare a correre in compagnia dell’ansia oppure vuoi controllare il tempo, iniziare a rallentare e fermarti  a sentire ancora la bellezza e la poesia della vita?

Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

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32 Commenti for 'Ansia e stress: come controllarli nella nostra vita?'

  1.  
    sabina
    11 maggio 2009 | 16:59
     

    Sto leggendo con molta attenzione il libro Panico Vinto.
    In particolare sto cercando di “fare miei” i tuoi consigli.
    Grazie Laura !!!

  2.  
    PAOLA
    3 giugno 2009 | 10:36
     

    cara laura il tuo libro mi è stato molto utile per gli attacchi di panico,ma ora il mio grosso problema è la costante ansia e paura che ho solo al pensiero di dover fare qualcosa.non è la paura che mi venga l’attacco di panico ma la paura di fare le cose da sola e di stare da sola.mi dico e mi ripeto che sono sempre io,la stessa in ogni luogo in cui sono e devo andare ma la paura rimane e se ne va solo quendo sono arrivata.ho sempre bisogno di un braccio su cui appoggiarmi e questo mi devasta perchè io VOGLIO essere indipendente.credo che fondamentalmente la mia sia fortemente legata alla paura di perdere i miei genitori,purtroppo ci penso molto e la cosa mi terrorizza,eppure sono sposata ho un marito che adoro ma la mia famiglia di origine è importantissima per me sopra ogni cosa.Vivo con il terrore in anticipo le cose,poi quando è ora di farle le faccio ma ci penso troppo.anche la vacanze,mica ho voglia di allontanarmi da casa mia e tutto questo mi fa sentire diversa e mi butta giù di morale.

  3.  
    3 giugno 2009 | 17:53
     

    RISPONDO A PAOLA

    Cara Paola,
    come primo passo puoi scegliere di registrare mentalmente i tuoi successi, è importante che lo fai perchè la mente tende a dimentcare i risultati positivi e languidamente va a nutrire le paure e le preoccupazioni drammatizandole.
    Mi sembra di capire che, nonostante le crisi, al luogo dove desideri andare, ci arrivi e questo è un altro successo.
    Ti disturba ancora l’ansia e la sensazione di dipendenza da una persona che ti faccia da “braccio”. Desideri essere libera di andare dove desideri e indipendente dall’aiuto degli altri.
    Questa è una meta realizzabile, però bisogna fare un lavoro su di sè, sui valori che guidano la tua vita, sull’abilità di controllare i pensieri negativi e catastrofisti.
    E’ come uscire da una convalescenza, da un momento di vulnerabilità, di delicato ritiro dei sensi, che hanno bisogno di riabituarsi alle sensazioni, ai colori, ai suoni, alle persone.
    Sii buona con te stessa, non pretendere che tutto accada subito, che tu diventi disinvolta improvvisamente nella realtà estera.
    Il desiderio di raggiungere la tua meta deve diventare più importante, più desiderabile della paura, della sfiducia in te stessa.
    La tua famiglia attuale è più importante della tua famiglia di origine perchè tu hai scelto di sposarti, di realizzare le tue mete evolutive, naturalmente l’amore e la gratitudine verso i tuoi genitori rimane, ma al primo posto adesso ci siete tu e tuo marito e i vostri sogni. che chiedono di essere realizzati.
    Un grande regalo che puoi fare alla tua mamma e al tuo papà è di immaginarli anziani sereni, sani, realizzati, con i loro capelli bianchi contenti nella loro bella casa.
    Sai che puoi scegliere di seguire i pensieri tragici oppure controllare questa brutta abitudine e vedere per te e per loro un bel futuro?
    Ti può essere utile leggere la risposta che ho dato a Daniela per oggettivarti nello spazio, continua a ridurre il caffè, bevi tanta camomilla.
    Ti senti sola, ma non sei sola, apriti alle relazioni, alla compagnia di tuo marito, di qualche nuova amica.
    Coraggio prova gradualmente a trasformare la tua vita, metti dei fini creativi nuovi da raggiungere, in cui impegnarti e inizia a lasciar evaporare questi vecchi solchi che ti riportano sempre nel medesimo luogo: ansia e demoralizzazione!
    Assapora le tue uscite, …come un bambino con la bicicletta nuova che corre felice nel vento!

  4.  
    PAOLA
    4 giugno 2009 | 07:44
     

    grazie Laura per la tua risposta! E’ proprio ciò che non riesco a fare:ad assaporare le mie uscite,a godermi i posti e le persone,ma ci metterò tutta me stessa e ce la farò,a volte ,come in questi giorni,mi lascio prendere dallo sconforto e dalle vecchie paure dimenticando tutti i tuoi insegnamenti e il mio lavoro su me stessa,ma poi come è venuto se ne va di nuovo via e mi lascia libera di continuare il mio percorso…e pensare che di successi ne ho tanti,ma è proprio vero che tendo a dimenticarli e a vedere solo le cose brutte e negative,a pensaare che non sono “normale”,quando invece dovrei solo capire che ho una sensibilità maggiore.A volte invidio i menefreghisti,ma poi preferisco essere come sono,perchè alla fine,anche se con dolore,sono molto profonda e vedo lati della vita che chi vive superficialmente mai conoscerà.Grazie del tuo sostegno Laura,sei una persona molto speciale

  5.  
    francesca
    11 giugno 2009 | 18:05
     

    cara dott.ssa e cari tutti,quando ho tempo,e energie,mi sto leggendo tutto il blog,e..cerco di imparare,insomma”rubo”nella legalità,piccole grandi lezioni di vita e cerco di fare tesoro di tutto,per natura sono una curiosa di tutto,mi ppiace conoscere,imparare.per questo capiterà che, se qualcuno
    legge questo blog,darò l’impressione di essere molto attiva:si fa quel che si può..In realtà ogni tanto,spesso,”rIcado nelle trappole della mente”,in effetti,la ns.mente è qualcosa di straordinariamente bello,sa formare pensieri positivi,ma se la lasciamo lavorare,produce un’infinità di altrettanti pensieri negativi.un complimento a Lei,anima sensibile,per i consigli che dispensa,con generosità,passione..avrei domande,quesiti da porre.C’è un telefono,visto che il blog e MUTO,e le mail,se ho ben letto,arrivano tardi e ne è subbissata?insomma come fare per contattarla?GRAZIE salutoni(poichè oggi è giorno”si”,porto la mia parte piccola, a fare una passeggiata,qui intorno,vabbè,le farò vedere tante cose belle, e..guai a chi la tocca!)

  6.  
    Veronica
    4 agosto 2009 | 09:30
     

    Salve a tutte…. Mille grazie a colei che ha avuto la brillante idea di farci incontrare per condividere questa profonda e tragica esperienza che e’ l’ANSIA.. il PANICO… Io ne ho sofferto per circa due anni, a ritmi insostenibili quando avevo soli 20 anni. Oggi ho ne ho 31, l’ansia non ha mai smesso di farmi visitine inaspettate, ma posso dire che grazie all’informazione, e a delle sedute di psicoterapia (non molte in verita’…) riesco, seppure con sforzo, a gestire quei momenti. Ho trovato la forza per fare affidamento su me stessa, ed anche quando mi sembra davvero difficile, sono fiduciosa: so’ che deve finire, e aspetto con pazienza.
    Ho scritto per lasciarvi la mia piccola umile eredita’. Cio’ che forse piu’ significativamente ha inciso sui miei miglioramenti.
    1) SAPPIATE SDRAMMATIZZARE
    2) USATE IL PENSIERO SOLO PER POTERE AGIRE, NON DISPERDETE LE VS ENERGIE PER PENSIERI CHE DEVONO RESTARE IMMOBILI NELLA VS MENTE. SERVIRANNO SOLO A DISTRUGGERVI.
    3) SOCIALIZZATE … E PARLATE DI QUESTO DISAGIO. QUALCUNO ACCANTO A VOI NE TRARRA’ SICURAMENTE BENEFICIO, E VOI IMPARERETE A GUARDARLO CON DISTANZA, AD ANALIZZARLO, AD ESORICIZZARLO.
    Sono solo tre stupide frasi ma contengono l’intero tragitto di dieci anni di vita non sempre facili. Ve li dedico col cuore, perche’ sono convinta che questi disagi, hanno radice sicuramente nello stress, ma anche in una forte sensibilita’.. Un abbraccio – Veronica

  7.  
    4 agosto 2009 | 10:33
     

    RISPONDO A VERONICA

    Grazie per aver condiviso con noi i tre utili, veri, profondi consigli!

  8.  
    ALESSANDRA
    28 agosto 2009 | 08:31
     

    Ciao Paola sai che mi sono immedesimata in te e rileggendo la risposta della dottoressa ho cercato di seguire allo stesso modo i consigli che ha dato a te. Anche io ho le stesse paure per la mia famiglia d’origine forse perchè sono andata via di casa da poco alla veneranda eta’ di 35 anni convivo e sono in dolce attesa. Ma chiamo spesso dai miei e passo mille volte a casa con scuse banali mi preoccupo per tutto e mi rendo conto che la mia ansia aumenta e neanche la gravidanza riesco a vivermi bene. Delle volte anche io vorrei essere più menefreghista in senso buono ma per natura non ci riesco per lo meno con la famiglia. è bello questo blog perchè si parla liberamente con persone che seppur non si conoscono di persona condividono gli stessi sentimenti cosa che anche gli amici non riescono a fare chissà magari un giorno ci si potrebbe incontrare tutti assieme. un abbraccio

  9.  
    laura
    4 ottobre 2009 | 14:44
     

    mi fa tirare un respiro di sollievo sapere che non sono sola! anche io pur essendo sposata e con un bimbo di 6 mesi (desiderato tantoooooo) mi sento ancora legatissima alla mia famiglia sorpattutto a mia mamma. Lei abita a 20km di distanza ma da quando è nato il mio bimbo mi sembrano una distanza infinita e mi manca tanto, come se fosse x me aria vitale!
    a causa di ansia e panico non riesco più a prendere la macchina e andare a trovarla e aspetto con ansia che venga lei, quando riesce…questa situazione mi ha totalmente paralizzata e mi sembra di non dare abbastanza amore a mio figlio, sono troppo presa dai miei mali!!
    fiato corto, tremori, dissenteria e questo senso di sbandamento continuo…per non parlare della paura di entrare in luoghi affollati, ristoranti, supermercati,,,prima del parto affrontavo il tutto o meglio gestivo più o meno l’ansia ma ora è degenerato il tutto!! un abbraccio a chi sta male come me…

  10.  
    9 ottobre 2009 | 00:52
     

    RISPONDO A LAURA

    Questa sensazione di sbandamento che avverti può essere causata sia da una tensione fisica sia da un livello alto di ansia.

    Chi soffre di attacchi di panico è sempre una persona SANA e FORTE.

    Solamente quando viene colpita dai sintomi, si sente male con tutte le sgradevoli sensazioni.

    Poi, passata la tempesta dell’attacco di panico, torna a stare bene!

    Se gli esami clinici dicono che sei in buona salute e tu senti che veramente è così, allora, il sintomo non ti deve preoccupare.

    Puoi provare a sciogliere i muscoli del collo, attorno alle cervicali piegando la testa dolcemente e lentamente verso lo sterno, più volte durante il giorno.

    Quando cammini cerca di tenere le ginocchia un po’ piegate e di sentire che aderisci bene al terreno.

    Puoi immaginare che dai tuoi piedi escono lunghe radici che scendono fino al centro della terra, dandoti forza, sicurezza e stabilità.

    Forse sarebbe utile controllare la tua alimentazione e vedere se ci sono carenze di vitamine e di sali minerali, analizzare tu stessa se bevi troppi caffè e iniziare a sostituirli con le tazze quotidiane di camomilla.

  11.  
    Daniela 2
    19 dicembre 2009 | 11:49
     

    Grazie ragazze per gli ottimi consigli!!!!

    Mi chiamo Daniela e ho 32 anni e sono circa 2 anni è mezzo che sono sposata. Ho cominciato ad avere ansie e paure da 2 anni.
    A settembre pensavo veramente di aver superato questo brutto momento tanto che mi sentivo forte ed indipendente ma poi un disturbo fisico che è partito dallo stomaco, nause cattive digestioni… mi acceso l’ansia e quindi a sono ricominciati gli attacchi.

    Ma li somatizzo credo sul mio corpo perchè mi si addormenta il braccio sinistro partendo dal centro del torace (non credo di soffrire di cuore perchè ho fatto l’elettrocardiogramma e non c’è niente) e poi mi prende anche la gamba sinistra.
    Non prendo farmaci ma mi faccio le tisane rilassanti…ma non passa anzi più ci penso e più aumenta!!! Spero di uscirne presto…ho bisogno di ritrovare la Daniela di prima!!!
    Che non aveva paura di niente!!!!

    Un saluto a tutti ed un grazie alla dr.ssa Laura Bolzoni per aver realizzato questo sito.

  12.  
    claudio
    28 febbraio 2010 | 22:51
     

    beh leggendo questa tua descrizione sullo stress e la mancanza o supposta tale di tempo, più mi addentravo nella lettura e più mi ci rispecchiavo, ed ovviamente anche per contro nei pochi momenti nei quali ero io il padrone della mia gionata a gestire i miei tempi e dei miei ritmi, e conseguentemente dello stato di tranquillità che questo mi dava abbassando notevolmente il livello di stress cui mi sottoponevo…..

    indubbiamente è difficile, specie con le pressioni di oggi… con i ritmi che ti impongono… ritagliarti i tuoi… non ci sono ricette universali…

    per me anche se mi costa il dire qualche no…. che ovviamente lascia stupiti i miei clienti ed amici che che un tempo potevano contare su di me h24 … rimamadando qualche impegno che non ritengo urgente anche se ancora mi crea qualche senso di colpa… contribuisce a limitare le pressioni… e… credimi le urgenze oramai… per esperienza…. salvo pochi e selezionati casi sono diventate un’abitudine di altre persone altamente stressate pure loro senza saperlo… pensionati inclusi… che avrebbero tutto il tempo a disposizione….

    la maggior parte di queste urgenze serve ad abbassare la loro ansia buttandola ovviamente addosso a te… sempre che tu lo permetta….. ed a nulla servono le tue rassicurazioni razionali anche per loro vedono sempre la loro supposta urgenza… l’unico rimedio dunque un basta…

    che li lascierà sconcertati ma forse farà meditare anche loro a quale livello di alienazione sono arrivati

    I rituali rassicuravano anche da adolescenti mi ricordo… a maggior ragione le cose quando diventano una consuetudine, che peraltro può essere rivoluzionata, ma da te, secondo i tuoi desideri e tempi…

    come è capitato a me per esempio di lavorare magari la domenica le famose 8 orette, e prendermi il giorno feriale col sole d’estate per andare i piscina…..

    ovviamente sono un privilegiato in questo senso… certo l’operaio ai turni non può permetterselo…. ma forse…. proprio perchè ai turni ha già dei ritmi scanditi

    grazie comunque… sempre illuminanti i tuoi articoli

    claudio

  13.  
    Gennaro
    24 maggio 2010 | 17:42
     

    Salve a tutti! Mi chiamo Gennaro e ho 21 anni e circa un mese fà ho incominciato a soffrire di attacchi di panico. Dopo vari giorni su internet ho scoperto il sito della Dott.ssa Laura Bolzoni Codato che ringrazio tantissimo perchè mi ha dato, e mi sta ancora dando, la forza di combattere questo brutto momento. Ho letto il Suo libro Panico Vinto! tutto in un fiato e ho incominciato a segure i Suoi consigli. Adesso non ho più attacchi di panico, ma sento ancora dentro di me quell’ansia che delle volte mi manda un pò in confusione mentale e mi nasconde le belle emozioni, come per esempio quando scherzo con mio padre, non riesco a provare quella contentezza che provavo prima perchè sento questa ansia dentro di me.
    Vorrei dare alcuni consigli che mi hanno aiutato a migliorare:
    1. Fare attività fisica, io ogni giorno corro per almeno 20 minuti e mi fa sentire meglio;
    2. Bere erbe rilassanti come la Valeriana, io ne bevo due tisane al giorno e quando le bevo mi sento meno agitato;
    3. Fare esercizi di respirazione, io ho imparato la respirazione addominale e la pratico ogni mattina per dieci minuti prima di andare a lavoro;
    Spero che questi consigli aiutino, anche perchè a me stanno aiutando molto.
    Vorrei farle tanto una domanda Dott.ssa Laura, come mai quando parlo di questo mio problema con qualcuno per esempio i miei genitori, oppure con qualche amica, o soltanto addirittura guardare la copertina del suo libro Panico Vinto! l’ansia va via come se fosse finito un incantesimo, come se in quel momento si nascondesse, come se solo il fatto di parlarne con qualcuno o leggere il suo libro facesse paura all’ansia stessa. Poi quando finisco di parlarne o di leggere, dopo un pò l’ansia ritorna. Perchè? Vorrei tanto che non tornasse più.
    La ringrazio infinitamente Dott.ssa Laura.
    Un forte abbraccio

    Gennaro

  14.  
    ile
    24 maggio 2010 | 20:44
     

    gentile Dott.ssa mi chiamo ilenia, ho 33 anni ho assunto x 13 anni psicofarmaci..da un anno e mezzo nn prendo piu nulla…anche io nn ho piu forti attacchi..ma la paura mi blocca..nn riesco a fare nulla da sola..mi sento molto frustrata. per di piu sto soffrendo molto perchè un anno e mezzo fa il mio ragazzo dopo 13 anni di “fidanzamento” mi ha lasciata dicendomi che nn ce la faceva piu a stare con una malata! puo immaginare come mi senta ancora oggi. la mia vita è un inferno…

  15.  
    Patrizia S.
    21 agosto 2010 | 16:45
     

    nnon so come fare per esporre il mio problema non so entrare nel blog,ho scritto in un altro spazio ma non so se era lo spazio giusto per il mio problema

  16.  
    simona
    30 maggio 2011 | 11:13
     

    cara dott.sa non so se risponderà a questo mio messaggio sono felicemente sposata ho due figli splendidi un lavoro insomma non mi manca nulla dirà lei ed invece no mi manca la vita ,la liberta la serenità ho le crisi d’ansia non so se anche panico quattro hanni di psicofarmaci e psicoterapia e adesso tutto come prima non ho piu fiducia in nulla ,ho cambiato psicoterapeuta vedremo se con la nuova andra meglio,un infanzia terribile con un padre alcolista no non c’è via d’uscita ho pensato a farla finita ma poi piango per averci solo pensato ho bisogno di AIUTO SONO DISPERATTA

  17.  
    angela
    20 settembre 2011 | 23:52
     

    Salve ho appena scoperto questo blog e devo dire che è molto interessante. Ho 22 anni e soffro d’ansia da un paio d’anni.Il tutto è iniziato con la somatizzazione di alcune malattie, ma dopo vari accertamenti per fortuna sono state escluse, dopo sono iniziati gli attacchi di panico (o almeno credevo fossero adp). Sto andando da uno psicologo che sostiene che io sia affetta da ansia generalizzata e effettivamente l’ansia che provo non mi abbandona quasi mai… Tutto ciò è terribile per me perchè sono sempre stata una ragazza forte e spensierata e invece ora i miei pensieri sono rivolti solo alle catastrofi e alla morte, i sintomi fisici mi debilitano perchè ho sempre la sensazione che mi cedano le gambe e di svenire…poi mi sento molto in colpa a parlare così perchè penso a quelle persone che stanno morendo e nn c’è nulla che possano fare per cambiare le cose ma io nn so davvero più cosa fare…cerco di essere ottimista ma i pensieri negativi superano sempre quelli positivi. :-(

  18.  
    Donatella
    26 ottobre 2011 | 12:01
     

    Buongiorno, anch’io ho scoperto da poco questo blog e già vedere che il problema ESISTE mi fa capire che forse la soluzione c’è. Io sono molto simile ad Angela. Ho 46 anni e ho un tipo di ansia non continua ma legata ai controlli medici. Mi spiego nel momento n cui devo fare un controllo ho il terrore che mi trovino qualcosa. Vivo nell’angoscia perfino per fare la richiesta medica, durante l’analisi e in attesa del risultato.. direte è normale! Nooo non è normale!! Io sto proprio male, vedo tutto nero, vivo uno stato di apprensione ingiustificato.. so come si sta quanto si è tranquilli perché prima non ero così. Vi faccio un esempio pratico ho fatto le analisi di routine (dopo 3 anni anziché 1 anno, per evitare proprio l’ansia!! sapevo che dovevano andar storto!!) Mi trovano una lieve ematuria in pariel povere lieve sangue nelle urine, mi dicono di rifarle ed eventualmente fare a seconda dell’esito una ecografia renale!! Io sto rimandando il momento perchè ogni volta che mi dirigo dal medico per la richiesta MI SENTO MALE!! La mia è PAURA, ANSIA non so come definirla.. mi rendo conto che non è normale! Cioè mi spiego anche male io vivo questo con angoscia pensando in maniera ossessiva “adesso chissà cosa mi trovano!” Secondo voi come si può definire tutto cio? e inoltre se volete aiutarmi ne sarei felicissima. grazie

  19.  
    Chira
    11 gennaio 2012 | 15:43
     

    Salve dottoressa,
    Inizio dicendo che se scrivo qui è perchè non so assolutamente come contattarla in altre maniere.
    Ho 17 anni e dal 6 maggio scorso soffro di attacchi di panico costanti.
    Sono sempre stata una ragazza allegra, con tanta tanta voglia di vivere e l’amore per “gli sballi”. Fino a circa un anno fa, riuscivo a fare tutto ciò che volevo. Amavo andare a ballare, mangiare fuori con gli amici, girare per negozi e viaggiare prendendo treni e autobus, mi piaceva la così chiamata “vida loca”, i film che parlano di storie vere e di gente depressa aventi problemi magari di droga o immischiati nella mafia. Ricordo perfettamente il primo attacco: un ragazzo quel pomeriggio aveva provato a baciarmi senza forzarmi e io l’avevo spostato tranquillamente essendo fidanzata da un anno. Tornando a casa con la mia amica in metropolitana, dissi subito che l’avrei detto al mio ragazzo e subito dopo mi venne il primo attacco. Inziai a non capire più dov’ero, cosa ci facevo là; qualsiasi persona guardavo mi sembrava strana, mi sentii il fegato e la gola stringere, mi si addormentò il braccio sinistro e dovetti scendere. La mia amica mi accompagnò a casa e per un periodo stetti bene. Passai la mia estate in tranquillità, senza problemi, fumando hashis, bevendo e divertendomi proprio come fanno tutti i giovani della mia età. Decisi di smettere di fumare spaventata da ciò che mi era successo, pensando che forse fu quella la causa scatenante (anche se non ne facevo un uso eccessivo, solo qualche volta). Tornai alla vita di sempre senza nessun pentimento per aver smesso, dato che negli ultimi tempi mi faceva anche un effetto strano… Inziai a non sentirmi bene sugli autobus, a capire che c’era qualcosa che non andava, che volevo scendere appena ci salivo. Niente da fare però, tornata dalle vacanze ero in un bar del mio quartiere con i soliti amici e il fidanzato, finchè non ho sentito un forte disagio, proprio come allora. Mi spostai chiedendo al mio ragazzo di seguirmi e iniziai come la prima volta a non capire dov’ero a sentire che stava per succedere qualcosa di brutto, continuando ad urlare di aiutarmi, che avevo paura, insomma di fare qualcosa. Il mio ragazzo fu spiazzato, non capiva perchè io da un momento all’altro mi comportassi in quel modo. Da allora sempre, costantemente tutti i giorni ho questi attacchi di panico che non curo nè in psicoanalisi, nè con farmaci. Evito discoteche, metropolitane, ristoranti e tutto ciò che comporta affollamento o gruppi di persone. Riesco perfettamente ad uscire di casa, a divertirmi e ultimamente se devo comprare i vestiti riesco anche a stare all’interno di un negozio… Ma quando sono sola o devo aspettare qualcuno/qualcosa mi impanico e mi pietrifico. Ancora di più lo divento quando sento il braccio addormentato che al solo movimento sento delle piccole scosse sulla punta delle dita e mi rendo conto che forse davvero avrei bisogno di aiuto. A volte però mi faccio forza sapendo che grazie a Dio sono forte, e che posso cavarmela da sola come ho sempre fatto. Che quando mi impunto su una cosa la ottengo ad ogni costo, che non dipendo da niente e un giorno i miei sforzi saranno ripagati. So tutto ciò che c’è da sapere sul panico e l’ansia, ho letto qualsiasi cosa e a volte mi domando se sia un bene o un male esserne informata, perchè leggendo mi spavento ancor di più. Spesso mi sembra di essere in un sogno, di guardarmi attorno e credere che tutto ciò che vedo è la mia fantasia, che non esiste davvero. Vado a scuola, sono abbastanza brava, ho una famiglia che mi ama e un fidanzato bravissimo (eccetto durante le litigate…). Vorrei solo tornare ad amare la metropolitana, a guardare le persone e percepirne ogni piccolo difetto, tornare a ballare il sabato sera e sentirmi giovane non come adesso che mi sembra di avere addosso 50 anni. Non so più che fare se non continuare a lottare per stare su un autobus e continuare a ripetermi “Dai, non c’è niente di preoccupante. Devo stare tranquilla e cantare nella mente. Devo distrarmi e tranquillizzarmi e mi passerà”. Chissà se prima o poi ce la farò. Spero che lei possa leggere tutto questo e farsene un’idea. Spero che le persone che leggeranno questo post possano comprendermi. So che ho ancora tanto davanti. Voglio avere una famiglia, specialmente non vedo l’ora di avere un bambino… Mi manca così tanto la mia vita di prima, la rivoglio e la avrò ad ogni costo.
    Grazie mille per aver creato questo spazio dove potermi sfogare.

  20.  
    elisa
    9 febbraio 2012 | 21:31
     

    Purtroppo è successo anke a me…….gli attacchi di panico sono entrati nella mia vita, e sn circa tre mesi ke mi sto curando,è stata un’esperienza ke mi ha totalmente cambiato la vita, ed anke io nn sono piu’ la stessa persona ke era prima,sei diversa e te ne accorgi in tutto, spero di riuscire a superare tutti i problemi ke mi hanno portato,ma la mia forza di volonta’ deve essere alta,se nn lo vuoi tu, profondamente e con l’aiuto della famiglia e dei medici si puo’ guarire e ci riusciro……..saluti a tutti .

  21.  
    Fabrizio
    27 febbraio 2012 | 22:01
     

    Buona sera dottoressa , io e da 5 anni che ho attacchi di panico solo quando vado in autostrada dove ci sono le montagne tipo la Liguria dove c e sia l altezza che l autostrada … Il fatto di trovarmi in alto mi fa sentire intrappolato . Io sono di torino e per questioni di lavoro ogni 3 mesi devo andare in Liguria e quando vado li ho sempre attacchi di panico . Io ero un tipo che faceva tutto non prendevo solo l aereo , ho iniziato ad avere attacchi di panico nel 2006 per colpa di un calcolo ad un rene che mi causava sempre coliche e che mi obbligava a stare vicino casa perche se mi fosse venuta una colica dovevo correre all ospedale perche solo con l aflebo mi passava. Io ho sempre giocato a calcio a livelli agonistici da quando ho 5 anni e ancora adesso che ne ho 34 gioco . Avverto anche da un po’ di tempo una sensazione di distacco dal mondo non provo più quelle sensazioni di confort o di tranquillità . Non sono più io , mi fisso su molte cose e come se avessi una parte di me che mi sabota .

  22.  
    isabella roberti
    7 settembre 2012 | 07:06
     

    Grazie Laura grazie a tutti voi mi state aiutando molto.
    Sono 23 anni che convivo con il panico ora grazie ai consigli di Laura sto un po meglio. Proprio serena non lo sono mai.GRAZIE

  23.  
    Pippi
    12 novembre 2012 | 13:32
     

    Buongiorno a tutti! Non so se sono nella sezione giusta! Gia’ Laura ha gentilmente risposto alla mia mail con la quale le chiedevo come mai i messaggi risalissero al 2009/2010…il motivo era la mia pigrizia: non ero mai andata fino in fondo alla pagina!
    Ho letto tanto di questo blog e in tanti dei vostri racconti ritrovo una parte di me. Primo incontro con il panico a 19 anni, poi una lunga indagine che mi ha portata ad incontrare tanti medici, due psicologhe ed un’omeopata…risultato: tanta, tanta confusione generata proprio da chi doveva diradare la nebbia!
    Oggi ho 38 anni, due meravigliosi bambini, di 7 e 1 anno e molta esperienza in termini di ansia e panico. Dopo la prima forte esperienza, sono riuscita a tornare alla vita, tante volte e ho vissuto esperienze meravigliose tra cui le mie due bellissime gravidanze e i mie parti, per i quali ho ricevuto i complimenti dello staff medico (per ben due volte)…pensate un po’? Per il mio self control!
    L’ansia è tornata spesso a farmi visita e mi fa compagnia anche in questo periodo. Dopo la nascita della mia seconda figlia, ad ottobre dello scorso anno, sentivo salire emozioni e sensazioni sempre più familiari, fino al vicolo cieco. L’ansia è così, se le dai retta e credi alle sensazioni che ti fa provare, ti porta lontano da te, fino a portari con le spalle al muro! Io le ho dato retta, senza nenache accorgermene e ho trascorso un’estate bruttissima! Oltre all’ansia ho accumulato anche tanto sterss a causa del lavoro che, per 4 lunghi mesi è stato infernale! Ne sono uscita, con le ossa un po’ rotte ma ne sono uscita! Oggi avverto quasi quotidianamente la sensazione di tensione e tremore che mi fa sentire sottovuoto ma, cerco di non ascoltarla. Esco, prevalentemente con i miei figli, vado a prendere il caffè con gli amici, vado fuori per una pizza il sabato sera ma.. lei c’è, quasi sempre.
    Allora mi chiedo e chiedo a Lei dottoressa: perchè pur ignorando i sintomi e le sensazioni, l’ansia rimane? Io la ignoro e faccio tutto quello che farei se non ci fosse ma, perchè invace rimane lì? Dopo vent’anni frequentazioni cicliche con l’ansia, perchè non la conosco ancora?

    Ho letto due volte il suo ebook: bellissimo, chiaro, forte ma anche delicato. Inutile sottolineare quanto mi sia riconosciuta nelle sue parole.

    Vi abbraccio, Pippi

  24.  
    pippi
    11 gennaio 2013 | 10:49
     

    A me il blog non sembra “vivo e attivo” o forse commetto degli errori nell`inserimento dei messaggi!

  25.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    11 gennaio 2013 | 21:29
     

    Benvenuta Pippi!

    Siamo tutti in questo angolo del Giardino-Blog.

    Qui puoi leggere i recenti Commenti dei lettori e le mie risposte, scorrendo tutta la pagina con gli attuali 1.244 Commenti.

    Qui puoi scrivere, se lo desideri.

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    Ti aspettiamo!

  26.  
    barbara
    14 gennaio 2013 | 14:35
     

    Ho 53 anni ,e da sempre vivo con la paura ,ansia e a volte attacchi di panico .Ho provato veramente di tutto e a parte la consapevolezza del mio stato ,dei perchè e dei per come ,ho una vita limitatissima e sono sempre in preda della paura.Sento che ne voglio uscire con tutta me stessa ma fallisco sempre! Ho pensato anche a fare regressione ,ipnosi ,visto che è l unica cosa che ancora non ho fatto .Lei dott.cosa ne pensa? Perchè sembra cosi impossibile uscirne?

  27.  
    Pippi
    18 gennaio 2013 | 18:06
     

    Sono davvero stupita dalla mia ottusita!!! ,non capisco dove devo scrivere. Se clicco sul link che ha postato in questa sezione vado in un’altra sezione con tantissimi commenti e non riesco ad arrivare in fondo! Forse perche’ navigo dal cell o dal tablet? Ho provato con quest’ultimo ma trascorrerei mezz’ora ad andare giu’ sullo schermo touch per arrivare alla fine della pagina. Mi riscopro imbranata con sorpresa e ostinata…come sempre! Si accettano suggerimenti! Grazie e buona serata, Pippi

  28.  
    pippi
    21 gennaio 2013 | 18:26
     

    So che non e` qui che dovrei scrivere. Non riesco ad arrivare nel suo giardino ma ora, dopo aver riletto alcune pagine del suo ebook voglio dirle di nuovo quanto sento mie le sue parole. Ho capito perche` ogni tanto vengo qui a stuzzicare, a volte anche con un certo sarcasmo: perche` quello che io e lei abbiamo in comune e` il forte e caparbio attaccamento alla vita, quella semplice e meravigliosa, alla quale mai abbiamo voluto rinunciare. Poste, supermercato, macchina, traffico, uffici, io vado ovunque, a volte sbando come una ragazzina ubriaca ma sono li e li rimango, lascio decantare e ritorno alla mia meravigliosa, raggiante e splendida quotidianita`. Mi manca solo un passaggio e poi sono sulla vetta dell`Everest…perche` questa emozione alcolica riesce ancora ad ubriacarmi? Un abbraccio

  29.  
    Daniele Succo
    25 maggio 2013 | 19:00
     

    Ho vissuto una brutta infanzia in famiglia,ma il primo attacco lo ebbi mentre leggevo servendo messa.Il giorno dopo rivissi la stessa cosa a casa,non sapevo esprimere e il dottore mi curo’per la tiroide,persi tre mesi di scuola.Non sapevo con chi parlarne per anni,poi riuscii a parlarne.Da allora non ho piu’ letto in pubblico.Per paura ho perso lavori(subendo mobbing..)Ho perso mia mamma 9 anni fa,mio padre ha tentato suicidio ,sono rimasto senza lavoro a 54 anni poi assunto nelle pulizie in ricovero anziani..Sono ora in cura ..sento bisogno di aiuto e preghiere grazie.

  30.  
    carlo
    25 marzo 2014 | 11:41
     

    Salve dott laura ho quasi 25 anni vivo con la mia compagna da 2 anni abbiamo un attività insieme .e da 3 mesi che ho ansia e attacchi d panico ma che stanno migliorando con la psicoterapia la cosa che mi spaventa di piu é questa sensazione di smarrimento come se non valesse piu niente e mi trovo senza via di uscita questo fa tutto parte dell ansia mi piacerebbe tanto ricevere una risposta grazie

  31.  
    Lisa
    20 luglio 2015 | 19:18
     

    Salve dott.ssa
    Sono una ragazza di 25 anni sposata e con un bambino di 5 anni. Da un anno ho cominciato a soffrire di mal di stomaco e da qui sono cominciate le mie paure. Paura di tutto ! Ora si e trasformato tutto in ansia che non riesco a far passare.come posso fare? Non voglio ammalarmi,ho un bambino piccolo che ha bisogno di una mamma forte e io non lo sono affatto. Il suo libro oltre al panico parla anche di ansia? Io spero tanto di uscirnrne. Grazie e cordiali saluti

  32.  
    Domenico
    14 ottobre 2015 | 18:05
     

    Gentile dott.ssa. è la prima volta in vita mia che scrivo in modo tecnologico. ..e le chiedo scusa x i miei probabili errori! Arrivò subito al dunque perché sono gia5 minuti che scrivo e ancora. .Ho un negozio di frutta lavoro dalle 5 del mattino alle 5 del pomeriggio e sto continuamente nervoso ,da 3 anni soffro di ansia e panico . Oggi in particolare perché stamattina mi sono svegliato tardi! Ma è bastato leggere i suoi consigli e mi sono ripreso all’istante…!!! La ringrazio con tutto il Cuore x l’aiuto concessomi promettendole di seguirla più spesso, e perché no anche acquistando un suo libro. La prego x una sua risposta. GRAZIE DI CUORE Domenico.

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