Agorafobia: un consiglio per Nino

Inserito domenica 27 gennaio 2008

Nino,sei proprio simpatico!

Finchè non sei molto allenato a stare di fronte al panico, cioè fino a che ti trovi ancora al campo base della salita sull’Everest, prenditi cura di te e portati via dal luogo affollato e rumoroso, promettendo a te stesso che tu dai 3.000, e poi dai 5.000 metri arriverai alla cima agli 8.000 metri, senza maschera d’ossigeno e senza sherpa come accompagnatori.

E’ una sfida che richiede tempo e allenamento costante, come è per i grandi esploratori.

Quando ti sentirai pronto allora passerai alla fase di vivere direttamente il panico, contemporaneamente, mentre accade.

Ti sono vicina e ti sostengo.

Sto preparando una piccola, utilissima sorpresa per te e per chi come te, si trova in questa realtà.

Rimarrai senza fiato, come un bambino quando vede scendere la neve dalla finestra.

Regalami un paio di settimane e sarà tua!

Copyright 2007-2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

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9 Commenti for 'Agorafobia: un consiglio per Nino'

  1.  
    stefania
    27 gennaio 2012 | 07:57
     

    Salve dott.ssa e’ da circa due mesi che soffro di attacchi d’ansia..sono in cura con uno psicoterapeuta e con cura farmacologica!Sembrava andare meglio invece sono ricaduta nella paura..la mattina mi sveglio con questi sbandamenti di testa..mi dia un consiglio ,ho paura di avere qualcos’altro..Sono ragazza madre e mio figlio ha bisogno di me e non voglio continuare a star male.Mi aiuti..grazie!baciiiiii

  2.  
    daniele
    21 marzo 2013 | 10:07
     

    Buongiorno Dottoressa, fino a qualche giorno fa non avevo il coraggio di prendere la macchina e uscire dal paese dove abito , neanche 500 metri ed ero assalito dagli attacchi. Ho comprato il suo libro , l’ho letto , non so se sia merito di questo o c’è dell’altro , però pochi giorni fa sono stato costretto a prendere la macchina e uscire di ben 20 km, l’attacco inevitabilmente sale , decido di continuare , penso al suo libro e alla scena di via col vento , mene sono infischiato di sintomi …… Incredibile sono spariti all’istante ….ancora oggi non ci credo …..è una settimana che sono tornato a vivere , prova sempre a riprendermi ma ora so che posso batterlo e i sintomi sono leggerissimi…..grazie grazie grazie .

  3.  
    Antonio
    18 luglio 2013 | 19:16
     

    Ciao sono Antonio e ho 27 anni premetto che trovo veramente valido questo sito e vorrei ringraziare a priori la dottoressa Laura che l’ha creato questa e la prima volta che scrivo in un blog scrivo perché sono in cerca di aiuto, attualmente soffro di ansia o non so che cosa, ho anche sofferto di attacchi di panico per qualche mese, ammetto che non mi sono mai rivolto ad un medico o ad uno specialista anche se ho pensato molte volte di farlo. Confesso di non averne mai parlato con qualcuno tranne che con me stesso senza vederci nulla di chiaro. Il mio problema e che non riesco più a far nulla, non riesco più a fare quelle cose che prima mi sembravano gesti quotidiani e normalissimi, non riesco a stare con la gente non riesco a stare lontano da casa, propio io che ho sempre odiato stare a casa. Mi rifugio in casa perché credo ancora ai sintomi dell ansia. Vorrei uscire al più presto da questa condizione, ho provato anche a reagire uscendo e affrontando le situazioni di petto per esempio portandomi in luoghi affollati o frequentare discoteche ecc riscontrando scarsissimi risultati. Ho un altro problema quando le ansie mi assalgono mi chiudo in me stesso mi sento perso come se stessi vivendo in un sogno. Da quando ho questo problema ho anche dei problemi nell espressione e nella pronuncia. Le mie domande sono queste:
    – quanto potrebbe durare questa situazione?
    – c’è una via di uscita?
    – si potrebbe guarire anche senza l’aiuto dei farmaci?
    – come faccio a ritrovare uno stato di tranquillità?
    – come faccio a tornare nel mondo reale?

  4.  
    Andrea
    1 settembre 2013 | 15:03
     

    Salve dottoressa laura e da parecchi anni che soffro di ansia e attacchi di panico tutto e iniziato 5 anni fa’ con la malattia di mio padre molto lunga e dolorosa e le persone che erano vicino a mio padre eravamo io e mia mamma oggi pultroppo mio padre non ce piu ma io sto pagando le conseguenze inizialmente mi fissavo di essere malato e facevo spesso vari esami e trovavo tranquillita solo all esito dell esame dopo mi fissavo con tutto quello che vedevo alla tv le cose piu orribili come se tutto quello che vedevo dovesse capitarmi poi avevo degli incubi terribili tutto cio mi fa chiudere in me stesso mi mette tanta ansia e attacchi di panico non esco da casa non so stare con gli altri perche la mente mi porta a pensare cose orribili e mi fa stare malissimo adesso sono in cura con uno sicologo che mi fa parlare tantissimo lunico farmaco che mi a prescritto e il s..ir ne prendo una pillola al giorno io sto bene solo alcune ore dopo che esco dallo studio del mio medico ma dopo tutto ritorna ho problemi ovunque anche a lavoro fortunatamente sto con una ragazza da parecchi anni che mi sta molto vicino .non so piu cosa fare grazie.

  5.  
    paolo
    23 settembre 2013 | 16:10
     

    Carissima dottoressa mi chiamo paolo ho 47 anni sono sposato in seconde nozze e ho un bimbo di 5 anni ed un ragazzo di 17 avuto dal primo matrimoniosono in cura da circa 1 anno da un piscologo ultimame ho frequenti attacchi di panico tendenzialmente penso di notare che ne ho molti di meno quando sono con mia moglie e i ragazzi che sono la mia vita però soffro tropppo vedendomi cosi stanco di vivere queste sensazioni quando ne esco fuori sono felice vorrei che rimanessi cosi come ero prima non so da dove e venuto e non voglio nemmeno saperlo pero voglio combattere per riavere quello che era mio anche di accontentarmi di qualche attacco ogni 3/4 anni come era prima devo dire la verità in terapia ultimamente sembra che sia riuscito a superare l’agorafobia facendo 1 esposizione percorrendo l’autostrada ritornando alle giornate ultimamente ho dei pruriti nelle braccia in viso nelle gambe e anche degli spasmi ho fatto dei controlii ed ho la cervicale la mia giornata e un bollettino medico aperto giustamente penso alla donna eccezzionale che mi sta vicino di non stressarla perche ha un adenoma ipofisario e spesso anche se non sto bene dico il contrario ho paura che consiglio mi da ? saluti paolo da palermo

  6.  
    Andrea
    27 gennaio 2014 | 11:38
     

    Salve dottoressa,
    mi chiamo Andrea e sono un uomo di 41 anni, lavoro come programmatore e sono sposato da 7 anni.
    Da circa 20 anni soffro di attacchi di panico molto forti che passavano solo al pronto soccorso o con 30 gocce di xa…x. Da qualche mese stanco di psicofarmaci ( xer..tar-par…tina-fuo…tina-set…ina ecc ) ho iniziato ha cercare in rete qualche soluzione al mio problema.Dopo aver PREGATO DIO mi impatto con il suo sito , così mia moglie mi regala l’ebook panico vinto. E’ dal mese di ottobre che leggo ogni giorno il suo libro e ho attuato i suoi consigli con grande successo.Il panico è andato via via diminuendo e le corse al pronto soccorso sono finite.Ho smesso di prendere sia xa…x che i psicofarmaci da circa 2 mesi.Ma ho ancora qualche problema , a scadenza quasi mensile all’imporvviso mi torna il dap , meno forte rispetto ai pre-cura con l’ebook, infatti riesco sia a gestirli che a farli passare . Mi durano pochi minuti ma cià che rimane e un forte stato ansioso.
    Mi sono accorto che attraverso il riflesso condizionato allo scadere del mese faccio riaffiorare il dap , lo rievoco , quasi lo invito a venire.
    Chiedo : come si eliminia il riflesso condizionato? Non riesco proprio a comprendere come interrompere il meccanismo , benchè nel suo book sia scritto.

    Grazie di cuore.

  7.  
    cristina
    9 maggio 2014 | 18:25
     

    Volevo sapere se questo blog e’ ancora in uso.

  8.  
    Dott.ssa Laura Bolzoni Codato
    10 maggio 2014 | 17:35
     

    Benvenuta Cristina, sì certamente questo Blog è sempre attivo!

    In questo momento siamo tutti in questo angolo del Giardino-Blog.

    Qui puoi scrivere, se lo desideri.

    Ecco il link, clicca

    Ti aspettiamo!

  9.  
    Cinzia
    29 marzo 2015 | 13:53
     

    Salve dottoressa , soffro da moltissimi anni di agorafobia e fobia sociale. Ho cominciato a farmi aiutare un anno fa. La mia psicologa dice che sono cose che passano con la mia volontà e che non ho più bisogno di andare. Io invece sento di averne ancora bisogno. Ho imparato a convivere con queste paure, ma di fatto le porto sempre con me. Ho paura di attraversare la strada o di parlare con qualcuno che subito ci penso. Io ho 32 anni e ho una figlia di 11 anni e non sono stata molto fortunata nella mia infanzia e nemmeno dopo. Sono cresciuta da sola. Stanno passando gli anni più belli e non me li sto godendo a causa di questo problema. Non so proprio come fare , io la volontà c’è la metto ma non vedo risultati . Premetto che non prendo medicinali e che soffro da dieci anni di questo disturbo. Ho cominciato dopo il parto ad averli .

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