Come vincere la paura di uscire di casa

Nel disturbo di panico con agorafobia viviamo la paura che nuovi attacchi di panico possano ripresentarsi nuovamente proprio là dove sono già accaduti oppure nei luoghi  da dove è difficile scappare e che comunque sono lontani da casa.
Ci sentiamo smarriti  nello spazio attorno a noi, mentre dentro di noi avviene un terremoto di  sensazioni sgradevolissime che ci fanno temere di perdere completamente il controllo, di svenire, di diventare strani e irreali, fino forse a impazzire.
E’ la paura che tutto ciò possa ripetersi ancora una volta che ci rende sempre più difficile uscire di casa.

Come ne veniamo fuori da questo gioco, dove si perde quasi sempre per scacco matto a favore del panico?
In questo articolo scelgo di guardare al disturbo di panico con agorafobia da un punto di vista della sensibilità agli stimoli esterni dell’ambiente esterno, dando un’ angolatura semplice e pratica a un serio e complesso problema con il fine di aiutarti a fare delle nuove piccole uscite di casa.
Se desideri approfondire il tema, puoi leggere il mio Ebook ‘Panico Vinto!”
C’è un elemento che possiamo migliorare, che è  EDUCARE LA NOSTRA SENSIBILITA’.
E’ importante capire che la sensibilità, che è una qualità altissima, non deve diventare un limite oppure un impedimento alla nostra vita quotidiana.
Se, come stile di vita, tu ami stare tranquillo a casa e lo scegli liberamente, non perché sei prigioniero degli attacchi di panico, va bene, non è necessario che tu sia diverso da come sei.
Però se stai rintanato in casa, perché hai paura di uscire, anche se hai bisogno di andare per le vie della città per fare la spesa, per andare in posta, in banca, per lavorare, per andare dal dentista oppure dalla parrucchiera allora è bene imparare a gestire gli stimoli intensi fisici della realtà esterna, della vita cittadina in modo adeguato.
Non sentirti ferito dal rumore dei clacson, dalla relazione con le persone.
Metti al secondo posto le sensazioni sgradevoli di ansia e di panico che senti all’interno di te e metti al primo posto le cose pratiche che devi fare in città, fuori casa.
Parla a te stesso: “ Bene, a casa mia, nella mia “cuccia calda” vivo una vita quieta e silenziosa come piace a me, ma adesso sono qui in città e ACCETTO i rumori, lo smog, la gente, le luci, il caos del traffico. Sono in grado di gestire le sensazioni di panico a cui dico : ‘Francamente me ne infischio di voi’. Sono in una grande stanza all’aperto, che si chiama città e scelgo di starci serenamente per un po’, poi ritornerò nella mia vita quieta”.

Trova un tuo personale nuovo modo di vivere la città, non spalmare sulle strade che percorri il ricordo degli attacchi di panico.
Guarda le cose belle che ci sono: i caffè con le persone che chiacchierano, le biciclette che svettano verso chissà quali mete, i signori che parlano di lavoro……
Prova a migliorare il tuo vissuto verso la vita fuori di casa tua.
Porta la tua attenzione ai tuoi organi di senso, agli occhi, alle orecchie, all’olfatto e educali, abituali a una SOGLIA DI STIMOLI PIU’ ELEVATA, mentre sei per le strade della città.
Quando senti un rumore forte ACCETTALO, LASCIA CHE PASSI ATTRAVERSO IL TUO CORPO E….ABBANDONALO, LASCIALO ANDARE, NON TRATTENERLO.
Porta l’attenzione alle cose che hai da fare

.
Molti lettori mi raccontano dei loro grandi successi ottenuti semplicemente trasferendo l’ MP3 gratuito “S.o.S. Vademecum Panico” con la mia voce nel loro iPod e ascoltandolo mentre camminano fuori casa.
Ti lascio con una riflessione profonda del cantante Andrea Bocelli, che completamente cieco fin da bambino, riesce a trovare la musica nel silenzio e a dire:”La fiducia è un carisma prezioso che conduce verso la felicità: così è felice il cieco che ha FIDUCIA NELLO SPAZIO che lo circonda”.

Ti auguro di sostituire  con tanta forza e con tanto amore la PAURA DELLO SPAZIO con la FIDUCIA NELLO SPAZIO!

Copyright 2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.

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169 risposte a Come vincere la paura di uscire di casa

  1. pierpaolo scrive:

    io da 4 anni soffro di ansia, l’anno scorso sono riuscito a superarla ma dall’inizio dell’anno ho avuto una ricaduta assurda fino ad adesso a ridurmi ad avere paura ad uscire da casa, il problema è che tutta questa ansia, panico ecc ecc mi si scarica sullo stomaco….perche a che non ho niente a che mi vengono delle diarree improvvise allucinanti.Sto perdendo tutto..gli amici..fatico a lavorare e ho problemi pure di coppia…non ne posso più peggioro a vista d’occhio

  2. Ennia scrive:

    ho paura di vivere ho paura a levarmi dal mondo, 35 anni di panico..medicine e psicoterapia non ce la faccio più alla mia età di 68 anni e cercare sempre di avere una compagnia a cui affidarmi per sentirmi protetta.

  3. Antonella scrive:

    Carissima dottoressa Bolzoni, ho 23 anni, sono una studentessa di Lingue.. soffro da 5 anni di ansia, attacchi di panico con agorafobia. Avevo fatto due anni fa terapia cognitivo comportamentale con uno psichiatra che mi stava indirizzando verso l’ipnosi e piano piano ritornai a vivere e ad uscire da sola. Poi ho lasciato la terapia perchè dovevo partire per l’università, e dopo un anno ho avuto la ricaduta. Ora mi trovo a casa dei miei , in una breve pausa prima di tornare alla città dove vivo sola e studio, e sto male perchè non riesco di nuovo ad uscire da sola. Ok che bisogna uscire ma mi sento sempre debole , come posso risolvere?? E’ tutta una questione mentale, lo so.. perchè il medico mi ha dato su…dyn e non ho particolari problemi di salute.. la ringrazio di una sua risposta

  4. francesca scrive:

    cara dott.ssa bolzoni sono 20 anni che soffro di ansia ormai ho paura di uscire da sola mi sembra di impazzire o pure quando mi dicono di uscire con gli amici mi sento di morire aiuto grz

  5. mirela scrive:

    buonasera ,mi chiamo mirela ho 30 anni e le scrivo perchè da quando sono piccola soffro di attachi di panico ed ansia ….ho letto il suo libro e devo dire che mi e piaciuto .
    vorrei tanto avere un incontro con lei ,ho già mandato 3 mail ,l’ultima proprio ieri ;ci terrei moltissimo, in quanto confrontanto le sue esperienze che ho letto dal suo libro con le mie ho visto in lei una persona che può davvero aiutarmi.
    spero di ricevere una risposta da parte sua .
    grazie anticipatamente
    Mirela

  6. FEDERICO scrive:

    RACCHIUDO TUTTO IN UNA FRASE: IDEM COME LE ALTRE PERSONE.
    HO LETTO I COMMENTI DI TUTTI VOI E RICONOSCO A PIENO TUTTI
    I DISTURBI CHE AVETE DESCRITTO MOLTO ACCURATAMENTE.
    UNA VITA VERAMENTE CONDIZIONATA DA QUESTO MALE OSCURO CHE TI PRENDE E TI BLOCCA OGNI AZIONE INTERIORMENTE.
    E’ UNA SOFFERENZA , PER CHI PURTROPPO LA PROVA, VERAMENTE
    DEPRIMENTE.
    POSSIBILE NON CI SIA QUALCOSA DI PIU’ DETERMINANTE, PER SCONFIGGERE QUESTO GROSSO DISAGIO.
    HO 50 ANNI E NE SOFFRO DA 20. CON OSTINATA DETERMINAZIONE VOGLIO ASSOLUTAMENTE GUARIRE, MA NON LO SO’ FORSE E’ IMPOSSIBILE. PARLIAMONE SICURAMENTE SERVE.
    UN RINGRAZIAMENTO ALLA DOTTORESSA LAURA BOLZONI.
    SALUTO TUTTE LE PERSONE CHE COME ME CONDIVIDONO QUESTO
    SPIACEVOLE DISAGIO. CIAO E UN GROSSO BACIO DA FEDERICO.

  7. paolo scrive:

    Ciao sono paolo ho 33 anni e da 15 ho incominciato ha soffrire di panico con agorafobia,non ho mai accettato queste strane reazioni che mi accadevano per i primi tempi stavo male solo al momento poi con perplessità mi riprendevo senza riuscirmi a dare una risposta a quello che mi stava accadento,ma con il tempo queste paure hanno iniziato ad essere frequenti tanto da condizionarmi completamente la mia vita nel suo stile che non era e non è tutt’ora normale ho provato a fare una piccola cura farmacologica ma niente o affrontato per tanto tempo forse troppo questo problema con i miei genitori ma non hanno mai capito a fondo quello che dentro di me mi distrugge l’anima ,non ne ho mai parlato con gli amici nonostante cerco di farmi forza non riesco a superarli nel frattempo gli anni sono passati condizionandomi in tutto la mia vita sono stanco pieno di rabbia da solo chiuso nelle mie sofferenze non so più dove sbattere la testa o cercare aiuto racchiudo in questo breve racconto perché sono talmente tante la cose che potrei dire che non basterebbero queste quattro righe

  8. Paola scrive:

    Ciao a tutti, sono Paola ed è la prima volta che scrivo in questo blog.
    Ringrazio la Dott.ssa Bolzoni Codato per il libro che ha scritto che mi sta dando stimoli importanti per affrontare il panico e l’agorafobia.
    Vi racconterò di me nel prossimo commento, perchè non so bene come spedire questo, ho già provato senza successo, dopo aver scritto diverse cose…che sono andate perse… Meglio così! Che i pensieri si disperdano…
    A presto, Paola

  9. tiziana scrive:

    scusare mi chiamo tiziana ho 38 anni e vivo di paure,non esco mai di casa di sera perchè ho paura di vedere chissà che cosa,ho la paura di guardare il cielo,il cuore mi batte fortissimo e non riesco a respirare ,la prego dott.bolzoni mi aiuti ,non si puo vivere cosi…scusi il mio disturbo ,ma questa non e vita ,vorrei ridere,scherzare essere libera,invece questo mostro che ho nel mio stomaco e cuore mi sta spengendo piano piano come una lampadina….scusi gli errori

  10. rita scrive:

    Ciao sono sempre io ormai vivo leggendo e rileggendo il blog e poi passo al book della dottoressa leggo e rileggo il book e penso… domani provo ad uscire x mettere in pratica i suggerimenti.-
    … ma nella realta cambia tutto sembra ke il mio cervello rifiuti e va al solito! Ma xke non riesco ad uscire ma cosa di tremendo si e’ registrato in questo mio stupido cervello? Teoricamente sembra di aver capito la dinamica… poi esco in strada…e. niente.. fallimento!io ho capito una cosa non basta parlarne bisogna provare ad uscire qualke agorofobico vuole uscire con me? Non si sa mai ke in due si arrivi in centro!!!

  11. Chichi scrive:

    Salve, mi chiamo Chiara ho 20 anni e sono una studentessa.
    Il mio piu grande problema Sono gli attacchi di ansia che si presentano quando devo fare qualsiasi servizio fuori casa.
    La mia piu grande passione è la pallavolo che pratico da qualche anno, mi fa stare bene, ma non basta. Le scrivo per sapere come devo sconfiggere questa paura … Adesso la paura è che inizierò un campionato e trovarmi in una palestra a giocare (Perdendo ,forse,anche la concentrazione) con una marea di gente mi spaventa molto.
    Avere gli occhi addosso mi porta ad avere gli attacchi d’ansia. Mi farebbe piacere se Lei mi risponde…la prego, adesso ho bisogno di un suo consiglio. Con Affetto Chichi.

  12. maria scrive:

    Buona sera dott. la prego mi serve subito un suo consiglio ho un problema da un po di mesi ho paura di uscire di casa xk mi sento svenire, girare la testa ma è solo una questione psicologica ma le giuro non so cosa fare per superarla vi prego al piu presto datemi qualche consiglio ho paura di peggiorare

  13. fabia scrive:

    Quest’ultimo augurio è la frase più bella e rassicurante di tutto l’articolo.

  14. claudia scrive:

    Carissima dott circa un mese fa mentre ero in pulman per recarmi al lavoro sono stata mallissimo, mi sentivo soffocare (pieno zeppo di gente anche in piedi), continuavo a fissare i finestrini chiusi perchè mancava l’aria, contavo i minuti nell’attesa di scendere al più presto e grazie a Dio ce l’ho fatta ad arrivare alla mia fermata. Da quel giorno non vivo più bene e visto che devo prendere il pulman 2 volte al giorno un’ora di andata e un’ora di ritorno mi prende l’ansia al solo pensiero di salirci e ogni giorno diventa più stressante! A questo mi si è aggiunta la paura ogni volta che entro in qualsiasi ambiente grande o piccolo che sia guardo sempre se c’è una finestra MAGARI aperta, ritorna la sensazione che manchi l’aria e comincio ad avere caldo! Il medico mi ha detto di prenderee 7gocce di ansiolitico 2volte al giorno ma io non so più cosa fare……. Spero tanto lei possa aiutarmi un po’!!!! I miei più cordiali saluti.

  15. claudia scrive:

    paura di salire in pulman o in qualsiasi ambiente chiuso

  16. serenella scrive:

    Salve dottoressa, soffro di attacchi di panico dal 1994….ho scritto in un’altra parte del blog tutta la mia storia….ma sinceramente in questo blog, mi perdo….mi sembra un labirinto…
    Ho letto ieri sera l’Ebook “Panico Vinto”…mi sono ritrovata in tutte le cose che scrive……i suoi consigli la sua password….le 10 regole….fanno ormai parte della mia storia da 10 anni….non a caso sono riuscita a sopravvivere…a convivere con l’ansia….credendo che il panico per me fosse solo un ricordo…..Purtroppo da un paio di mesi è tornato a bussarmi alla porta….e come prima pensavo che fossi io ad evocare il panico….che bastava solo non pensarlo, non dargli peso che se ne andava come un ospite indesiderato, ora invece stò iniziando a pensare che il mostro ritorna nei nostri pensieri, perchè ti annuncia che presto ti farà visita….quasi ti aiuta a metterti in guardia perchè non ti sorprenda più di tanto…..non so se riesco a rendere l’idea…..
    Dopo aver conquistato la cima della montagna….e averci messo quasi 20 anni…..improvvisamente mi ritrovo ai suoi piedi…..
    Mi piacerebbe avere un confronto con lei….
    grazie a tutti dell’attenzione
    serenella

  17. serena scrive:

    Salve Dottoressa… sono una ragazza di 28 anni e da tre anni soffro di attacchi di panico ormai frequenti….per caso ho scoperto la sua pagina che inizialmente mi ha incuriosita e successivamente colpita e carpita. Ho cercato di comprare il suo libro ma nn c riesco, sono molto interessata perchè trovo che sia un qualcosa d’innovativo e un monito positivo x noi dappisti. Ho davvero bisogno d’aiuto ormai non so piu’ che fare le ho provate davvero tutte, medicina omeopatica agopuntura…e x finire ultimamente sono ricorsa all’ uso di xsanax anche se devo dire che il loro effetto lascia il tempo che trova, ormai non vivo piu’ mi sono chiusa in un mondo tutto mio, vivo di ansie paranoie e quasi si sento ipocondriaca, io vorrei solo ritornare alla mia vita di prima, poter partire e sentirmi libera, cosi nn riesco più ad andare avanti mi sembra di vivere in un mondo che non mi appartiene, spero di poter trovare in lei nei suoi consigli un ancora di salvezza…La prego mi aiuti aspetto una sua risposta grazie infinite.

  18. anna scrive:

    UN ALTRA COSA MI SONO DIMENTICATA DI DIRE:NON GUIDO LA MACCHINA DA QUASI UN ANNO SOLO SE SONO IN COMPAGNIA,DIPENDO DAGLI ALTRI E QUESTA COSA NON MI PIACE AFFATTO.UNO PSICOLOGO TEMPO FA MI DISSE CHE SECONDO LUI IO ERO GELOSA DI TUTTO QUELLO CHE è MIO CIOè LA MIA FAMIGLIA E TUTTO IL RESTO E QUINDI MI VENGONO QUESTI ATTACCHI X METTERMI AL CENTRO DELL’ATTENZIONE.MHAAA …A ME MANCA L’ARIA NON STO BENE ANCHE SOLO UN METRO CHE FACCIO HO PAURA DI SVENIRE E CHE NESSUNO PUò AIUTARMI…SECONDO LEI DOTTORESSA,IO SONO PAZZA? MI RISPONDA LA PREGO

  19. anna scrive:

    ciao a tutti,salve Dottoressa ho bisogno di aiuto.ho 26 anni e da 7 anni soffro di attacchi di panico.Tutto è cominciato fumandomi uno spinello ebbi un collasso e la lingua mi stava scendendo giù,in parole povere,sono stata fortunata.comincia subito a nn stare bene vari tentativi con vari psicologi i quali mi prescrissero medicinali,che poi ho tolto.avevo paura di un infarto,poi cominciai ad aver paura di ingoiare anche l’acqua ed infine ora ho paura di svenire di rimanere sola in qualsiasi luogo e non sò più che fare.non sò a chi rivolgermi….AIUTOOOOOO….

  20. Morgana scrive:

    33 ANNI…18 CON GLI ATTACCHI DI PANICO….IL TERRORE DI ALLONTANARMI DA CASA E DI RIMANERE DA SOLA.
    In poche parole questa è la mia vita dopo anni di terapie, farmacologiche, psicoterapiche….Ho letto con grande passione il suo libro, ma probabilmente c’è qualcosa in me che non va, non riesco più a vivere, sto sopravvivendo.
    Ogni “sciocchezza” è buona per farmi star male anche in casa con il mio compagnio….un esempio? A breve i miei genitori (che sono il mio punto di riferimento principale) partiranno per la montagna…l’idea di svegliarmi di notte e non poter correre da loro (non l’ho mai fatto ma la sola idea mi rende più serena), mi fa star male da morire.
    Riesco ad andare a lavorare solo se sono sicura che loro siano a casa o siano reperibili….sto rovinando la mia vita e quella dei miei cari, ma non riesco ad interrompere questo terribile circolo vizioso!

  21. pasqualina scrive:

    per avere un colloquio/ consulto da lei cosa devo fare?

  22. pasqualina scrive:

    Gentile dottoressa, ho letto il suo libro e mi è piaciuto tantissimo, ma su di me non riesco a realizzare ciò che su di lei ha fatto effetto guarendola.
    Soffro d’ansia e di attacchi di panico non so precisamente da quando, sono in terapia se così possiamo chiamarla xanax da circa 4 anni, in psicoterapia che mi stanca ogni volta che ci vado perchè non vedo un obiettivo raggiunto. Leggo e mi affascina la psiche umana, ma guarire come si fa? Io ho sempre guidato era la mia libertà, ora lo faccio con riluttanza, alcuni attacchi i più brutti li ho avuti in macchina ed ora è un ansia devastante guidare, non sempre però cedo, mi pongo delle vittorie.

  23. Virginia scrive:

    Sono Virginia, ho 24 anni. 3 anni fa ho perso mio fratello in un incidente, ne aveva 26 ed era il mio punto di riferimento. Mi sento sola. Ho ansia anticipatoria, depressione e attacchi di panico. Non riesco ad uscire di casa nonostante i farmaci che pero’ sembrano non fare effetto per ora. Dunque non riesco nemmeno ad andare da una psicologa. Anche se, ne avevo gia’ frequentate in passato. Io so che per uscirne, DEVO affrontare la paura. Ovvero quando mi sta per arrivare una crisi, cercare di aumentarla e vedere che passa, che non svengo, che non muoio. Razionalmente so, che piu’ mi rintano in casa e peggio é. Ma… quando mi trovo al momento di affrontare questa maledetta paura, mi tiro indietro in automatico. Ho la sensazione di stare in barca tutto il giorno, tranne quando dormo. Sono instabile, ho le vertigini, SEMPRE. Sono stufa. E un po’ ti invidio. Fa tanto male…

  24. Francy scrive:

    Dottoressa come posso contattarla?
    Grazie

  25. cristina scrive:

    Carissima Dott.sa Bolzoni Codato e carissime ragazze del Blog,
    scopro questo affascinante mondo sereno girovagando in internet alla ricerca della “cura giusta” e mi ritrovo così in questo mondo fatto di calma..di quella calma che mi manca da un pò.

    Ho 21 anni, vivo in un Paesino piccolo lontano dalla chiassosa città che raggiungo di rado o che quasi sempre costeggio in macchina con il mio ragazzo.Vivo con gli attacchi di panico da quando avevo 15 anni.I miei primi sintomi sono comparsi con l’avvento della scuola superiore.Lasciata e poi ripresa da un anno ho concluso gli studi di ragioneria con il corso serale(e anche con ottimi voti per mia grande soddisfazione!),l’obbiettivo era il proseguimento dell’Università…ma la paura di quelle aule immense dove feci il test mi lasciò un bruttissimo, tremendo ricordo che mi ha portato a non iscrivermi.I miei devo dire che in questo non mi hanno mai forzato molto, anche perchè mi hanno visto soffrire per tutto ciò..io amo lo studio..amo la scuola..amo essere curiosa di sapere.Sto quindi trascorrendo questo anno alla ricerca di un lavoretto che nel frattempo mi impegni un pò(anche 5 ore, non riesco a stare molto lontano dal mio “nido”) e nel frattempo spero di trovare la forza per dire a mia madre e a mio padre, si, oggi sono pronta per varcare quell’aula magna, quella città in cui mi sembra di perdermi, quegli autobus strapieni, quelle mense affollate, quella gente che non sa nulla di me.rimando.rimando sempre.

    Per cercare di scrollarmi questi giramenti, questo perdermi nei grandi spazi, per cercare di rafforzare la mia autostima e fare quello che da sempre ha affascinata, a gennaio di quest’anno ho iniziato con il mio ragazzo corsi di ballo latino americani(salsa e bachata)…li ho sempre trovati particolari e unici nel loro genere e impararli sarebbe stato un altro mio piccolo sogno (perchè non insegnare anche come secondo lavoro?).Da un mese circa anche andare in palestra per fare lezione è diventato un incubo..di fatto è un ballo che impone giri continui per la dama..e la sensazione di cadere, di svenire, di sentirmi come “ubriaca” sta cominciando a prendere il sopravento..addirittura adesso mi metto vicino la porta così so che ho la mia via di fuga proprio lì vicino.Come combattere tutto ciò?….Come vedere le cose sotto un altra prospettiva?….a volte mi sento così sfinita, stanca,senza forze……..Come fare?…Vi abbraccio e grazie per esserci, mi sento meno sola.Cry

  26. anna scrive:

    Cara dott.ssa e care ragazze,
    soffro da attacchi di panico da 5 anni.Durante il primo, stavo per prendere il treno..ma ho aspettato che le porte si chiudessero davanti a me e me ne sono tornata a casa.Da allora sono arrivata al punto di non uscire più di casa.Per fortuna però ho fatto dei progressi: sono riuscita a laurearmi e ho iniziato un lavoro che mi piace.Finalmente riesco a fare shopping!
    però non riesco ancora a prendere i mezzi pubblici,che mi servono per andare al lavoro(fin ‘ora sono sempre riuscita a ottenere dei passaggi!)
    nel mio caso non perché mi danno fastidio i rumori..ma perché mi manca l’aria e mi sento soffocare!questa sensazione poi innesca il meccanismo del panico.Ora sto apportando molti cambiamenti nella mia vita e finalmente sto raggiungendo la serenità che mi mancava..mi sento quindi più forte.
    ma come faccio a imparare a sopportare l’aria pesante che mi toglie il respiro?spero tanto di avere una risposta!grazie infinite!

  27. giacomo scrive:

    Soffro di attacchi di panico in alcuni periodi a fasi alterne.
    In questo periodo (da tre mesi) ne soffro, non sempre solo in certe occasioni.
    Coprò il problema con benzodiazepine e vanno bene, ma sot cadendo nell’assuefazione, ovvero, aumento il dosaggio perchè il precedente mi sembra insufficiente.
    Sono in sovradosaggio moderato.
    Tra un mese dovrò prendere servizio a 18 km da casa mia, con una strada caotica e trafficata che me li fa apparire 100. Prenderò servizio a Sanremo , partendo dalla mia città, Ventimiglia, tutti i giorni.

    Vorrei chiedere ai membri del blog se esiste un centro di accoglienza come
    di quelli della L.i.d.a.p. (che purtroppo non ha sede periferica a Sanremo, essendo il centro più vicino situato a Finale Ligure)
    dicevo, vorrei sapere se esiste un centro di assistenza (assistenza nel senso ospitalità eventuale di qyualche decina di minuti) in caso mi prenda un attacco di panico mentre sono a Sanremo.

    Mi son spiegato male ma spero si capisco il senso della mia richiesta.

    Ringrazio tantissimo chi mi volesse fornire tale indicazione.

    Giacomo

  28. fabio scrive:

    ciao a tutti,mi presento sono fabio ho 29 anni e con mio estremo dispiacere devo ammettere che sono tornato a soffrire di attacchi di panico da circa 4 mesi,il mio primi disturbi risalgono a circa una decina di anni fà quando dopo che mia mamma x colpa di un’aneurisma celebrale è rimasta invalida,mi è crollato il mondo addosso eravamo lontani da casa sia io che i miei familiari e poi quando dopo le terapie dopo circa un mese e mezzo abbiamo potuto lasciare milano x tornare a casa dopo poco ho iniziato a sentire i primi sintomi,poi il primo attacco e la conseguente paura della paura stessa,sono stato da una psicologa x circa un mese ma non sentivo grandi benefici,poi dopo che comunque vedevo che nonostante i sintomi fortissimi che derivano dal panico non succede nulla di quel che ci aspettiamo mi sono fatto forza e sono riuscito ad uscirne piano piano,me ne fregavo,dicevo che volevo vincere io che non avrei condizionato la mia vita,cercavo di prestare meno attenzione ossessiva sui vari sintomi e anche se mi accadeva di star male fuori casa riuscivo a calmarmi prima di arrivarvi,quanti problemi mi sono fatto!!!pensavo come avrebbero potuto aiutarmi gli amici che non sapevano nulla,quante volte ho detto portatemi a casa senza dir loro la verità x paura di rovinare la serata!!ora circa un anno e mezzo fà i problemi di salute di mia madre sono tornati a farci visita e io che sono molto sensibile mi sono fatto coinvolgere,continue operazioni e io che non riuscivo mai a dire “mamma stavolta abbiamo risolto il problema!ma invece sempre notizie che la buttavano giù.poi questa estate un pò di casini e lavoro e ora anche il papà aspetta una notizia di una biopsia che ha fatto.insomma potete immaginare,mi sento molto in ansia x tutto!!dicevo però che credo questo abbai messo le basi x permettere al panico di tornare.il primo attacco lo avuto in palestra quest estate,ma lo affrontato alla grande,me ne sono andato da li ma dopo un quarto d’ora ero giò a lavoro con le gambe molli come non sò cosa ma ero li!!mi sentivo a disagio anche solo x andare a fare una lampada,ho mollato la palestra x tre mesi,poi ho deciso di ritornarci,a volte va bene,a volte no come questo mercoledi mi sono sentito male,davo tutta l’attenzione ai battiti del mio cuore aspettando l’attaco e cosi è stato,ma non mi sono rinchiuso in casa come facevo anni fà,due giorni dopo sono riandato e sono riuscito a star li anche se i primi dieci minuti sono stati molto difficili.volevo fare una domanda lla dottoressa e anche a voi,penso leggendo che la maggiorparte di noi ne soffre da tanto e quindi conosce i sintomi,possibile che nonostante sappiamo che non ci succederà nulla,perche nessuno è mai morto etc,allora come è possibile che avendo queta esperienza crediamo ancora ai falsi sintomi del nostro cervello?io piano piano ne ero uscito cosi eppure ora mi sto facendo di nuovo fregare mannaggià!!a volte penso che non avere questi attacchi sarebbe molto peggio anche se sembra assurdo dirlo,penso che ci vogliano dire che continuare a comportarci in una certa maniera non và bene,io ho accantonato tutti i miei sogni tipo di vivere insieme alla mia ragazza x dedicarmi con la mente ai problemi dei miei genitori e se non avessi avuto questi attacchi non mi sarei neanche domandato se stavo facendo bene.un bacio a tutti!!!

  29. liliana scrive:

    a proposito….dimenticavo….il mio primo attacco è stato sull’Asse attrezzato che dalla mia citta’ porta a Pescara…sono trascorsi 24 anni…andavo x una visita di controllo allo studio del mio ginecologo dopo la gravidanza…è stato terribile…ho rischiato di schiantarmi tanto era la velocita’ che aumentavo x arrivare al piu’ presto….sentivo dentro me qualcosa di strano…una premonizione…che nn avrei trovato il medico…cosi’ è stato…era stato chiamato x un cesareo urgente….
    Bè…potete anche nn crederci ma da quel giorno ho scoperto di essere una sensitiva….faccio sogni premonitori….avverto tutto in anticipo….all’infuori dell’ansia che nn ho piu’…
    Ho letto da qualche parte che spesso il dap è il risultato delle nostre energie represse…ed è vero!
    un kissssssssssssssss

  30. liliana scrive:

    caro Massimo…mi ha colpita il tuo commento….nn puoi vivere cosi’…sono infermiera al 118…spesso parlo con persone affette di dap.o anche peggio…ho una parola dolce x tutti…anche se dovrei occuparmi solo dell’emergenza….ma chi piu’ di me puo’ comprendere una situazione cosi’ invalidante come un dap???
    Io l’ho sconfitto….anche se solo al 99%…e forse se ci fosse un Punto di ascolto h24 molte persone verrebbero ascoltate ed aiutate….anche senza farmaci….perkè è l’indifferenza che ci uccide….e ci ammalare di ansia…
    Perkè nn provi i Fiori di Bach?
    Mi hanno aiutato moltissimo….dopo pochi giorni che li assumi aumentano i sintomi,ma poco dopo senti dentro di te una forza nuova…è questo il principio della cura….far venire fuori le patologie e curarle con l’anima….vedrai che funziona….e lascia perdere l’alcool…..ok?
    un grande abbraccio…liliana.

  31. liliana scrive:

    Ciao a tutti….anch’io ho sofferto di attacchi di panico…ora vivo sola con i figli…ho ritrovato la mia vita e le mie emozioni con un semplice gesto…separazione….parola stupida e inerme proprio come ti senti durante un attacco….la razionalita’ ha sempre il sopravvento…credetemi…basta superare quell’attimo che ci separa dalla realta’…basta dire a se stessi “devo farcela….nn dipendo da nessuno…rivoglio la mia vita…”
    All’inizio ho avuto bisogno dei farmaci….x un anno…poi nn li ho presi piu’…quando mi sono accorta che era l’altro la mia malattia…i miei superimpegni di lavoro…nn avere neanche un minuto x me….per fare la serva a tutti…
    Ricordatevi che l’attacco di panico colpisce chi è piu’ sensibile di un altro…chi reprime le energie insite dentro di noi…chi nn sa mai dire di no….
    Quando siete in un luogo aperto aprite le braccia…chiudete gli occhi e dite”io sono viva”….vedrete come funziona…
    un abbraccio a tutti….liliana.

  32. roberta scrive:

    Ciao a tutti fiorellini del blog ! Sono nuova, mi chiamo Roberta, volevo per ora mandare un caldo saluto a tutti voi, nella speranza di conoscere qualcuno e di partecipare ad un seminario della Dott.ssa Laura, la nostra quercia, per restare in tema di fiori e piante !

  33. massimo scrive:

    anche io come voi soffro di dap era scomparso per tre lunghi anni e poi due mesi fa corsa al pronto soccorso dolore fortissimo al fianco sinistro senso di fiato corto come sensazione di svenire con debolezza alle gambe diagnosi nuovamente attacco di panico!!

    E’ tornato forse nel momento piu bello della mia vita e torna sempre nei momenti piu’ belli nn e’ mai venuto quando mia madre si e’ operata di cancro o quando ero davvero triste e’ venuto sempre a darmi fastidio nei momenti piu belli e felici della mia esistenza.

    Sembra quasi una iella che mi porto dietro un mostro che non capisco perche’ arriva sempre in estate e con il caldo.

    l’ho curato prima con farmaci e poi bevendo qualche bicchierino in piu’ quando avevo l’ansia che mi paralizzava questo e’ stato un anno di grandi successi universitari di viaggi vacanze una dietro l’altra io che avevo paura anche ad uscire di casa.Ora sto prendendo un antidepressivo e i primi giorni sono allucinanti vado avanti con lo xanax, ma vi dico una cosa io con il panico non ci sto piu’ a me di vivere cosi mi ha rotto le palle o lo combatto fino alla fine dicendo a me stesso se proprio devi crepare fa piu chic morire per strada o in un supermercato che non a casa come un cretino o meglio crepare alle bahamas o su un aereo almeno ti ricordano dicendo poverino almeno pero’ era in vacanza!!

    spero di farcela mi fa paura la stagione estiva la mia dolce meta’ che mi capisce ma non lo ha mai provato quindi e’ limitata nel comprendere quelle sensazioni orribili che si provano sembra che un demone ti voglia portar via la vita per qualche interminabile minuto pero’ chi ne soffre dovrebbe essere aiutato dallo stato non solo economicamente ma anche con sostegni reali e gratuiti psicologi sono pochi alla asl e ti danno qualche appuntamento sporadico e tu che non lavori come fai? con chi piangi?

    con chi risolvi il problema i farmaci maledetti farmaci di cui poi alla fine si diventa dipendenti, che secondo me peggiorano ma all’inizio ti aiutano.

    che dirvi spero di superare anche questo momento!

  34. alby scrive:

    salve a tutti o 22 anni e da 3 anni che soffro di attacchi di panico… e bruttissimo non ho mai avuto tantissima paura di uscire di casa..o fato la prima cura per 6 mesi, mi era diciamo passato””””” dopo ci sono ricascato, sempre con i miei sintomi di paura,mi stringeve il petto, nodo alla gola,batticuore e fitte improvvise alla testa, calore al corpo,fischio alle orecchie….alla seconda cura mi era soo bastato parlare con il mio medico neurochirurgo, lui mi aveva prescritto la cura ed io nn lo vevo presa… ora da un mese in avantin ke sto malissimo, in mezzo alla gente ma anke se sn solo ma solo a piedi o in makkina……..o paura veramente terrore aiutatemi…..ciao a tutti…..mi dite se passa o me la porto a vita!!! aiutattemiiiiiiiii

  35. Dani scrive:

    Cara dottoressa Laura Bolzoni Codato il suo sito mi sembra un’oasi nel deserto!

    Mi chiamo Daniela ho 34 anni, una bellissima famiglia, 2 splendidi bambini a casa e tantissimi altri a scuola…..sono un’insegnante.

    Purtoppo non riesco ad essere felice e quasi quasi alla luce di quanto ho brevemente accennato, me ne vergogno!

    soffro da attacchi di panico da circa 4 anni. Come tutti i giorni mi stavo recando a scuola, ad un certo punto rimango in coda in mezzo al traffico…certamente non era la prima volta abitando in una città come Palermo ci si abitua!

    Per me è stato l’inizio di un INFERNO…non sono riuscita più a respirare, il cuore mi batteva fortissimo, un’angoscia tremenda mi ha pervaso fin nelle viscere….

    Da allora la mia vita è cambiata

    VIVO CON LA PAURA DI RIMANERE IMBOTTIGLIATA IN MEZZO AL TRAFFICO, DI NON AVERE VIE DI FUGA….L’attesa al semaforo, circondata da centinaia di macchine è diventata un calvario…faccio violenza su me stessa per non stare male!!!

    NON CE LA FACCIO PIù

    HO PERSO LA MIA LIBERTà, devo sempre dipendere da qualcuno, marito, colleghi, amici. Non sono per nulla autonoma è questo mi fa impazzire…LA PAURA DEL TRAFFICO MI IMMOBILIZZA A CASA!!!

    La mattina mi sveglio con l’ansia del traffico, la sera mi corico con l’ansia e la paura di rimanere “prigioniera” tra le macchine per andare a scuola!

    AIUTATEMI!!!!! IL NON TROVARE VIE DI FUGA MI FA IMPAZZIRE.

    ho già provato gli psicofarmaci, sono stata da una psicologa ma niente di fatto….. soldi spesi inutilmente!

    Tra meno di un’ora devo scendere per andare a scuola forse potete capire come mi sento in questo momento!!!!

    Per favore aiutatemi

    UN ABBRACCIO DANIELA

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Benvenuta Dani,

      nella nostra piccola oasi verde!

      Quell’evento, accaduto quattro anni fa in mezzo al traffico nella tua bellissima città siciliana, è rimasto ancora lì, tale e quale, con la medesima forza energetica e condiziona attualmente la tua dimensione emozionale e mentale limitando inutilmente la tua vita.

      Quello shock va integrato.

      E’ bene che tu racconti tantissime volte che cosa è accaduto in quel terribile momento, nei minimi particolari, che cosa hai sentito, che cosa hai pensato, che giudizi hai dato di te stessa e della situazione in quel momento?

      Descrivi l’evento assumendo prima di tutto il tuo punto di vista.

      Poi raccontalo vedendolo dai vari e diversi punti di vista di chi era lì, in macchina in coda es. la persona davanti a te, quella che camminava sulla strada, il vigile, ecc…

      Se desideri, puoi scriverlo qui sul Blog, sarebbe molto utile sia a te, sia alle numerosissime persone che hanno un problema molto simile al tuo.

      Leggi bene tutti gli articoli del Blog, i commenti dei lettori, le mie risposte alle domande, studia in profondità il mio libro digitale “Panico Vinto!”, ascolta gli mp3 gratis e vedrai che comprenderai meglio come affrontare gli attacchi di panico e l’ansia anticipatoria.

      Ecco il link con le spiegazioni su come scaricare gli Mp3 gratuiti, clicca qui .

      Ecco il link che ti spiega come usare il Blog, clicca qui .

      Ecco il link dove trovi il mio libro Panico Vinto!, clicca qui .

      Coraggio Dani, metti il fine di ritornare a guidare serena nel traffico di Palermo, ce la puoi fare!

  36. NIC scrive:

    Buongiorno a tutti, ma…
    Non ‘è più nessuno qui??
    Nic

  37. Paolo scrive:

    Ciao a tutti, mi chiamo Paolo e ho 29 anni.

    Non ho idea di cosa mi stia tormentando in questo periodo quindi mi trovo a rigirare su siti e blog alla ricerca di qualche soluzione.
    Mi spiego meglio, io sono sempre stato un tipo abbastanza ansioso, la tipica persona che vuole fare in modo che le cose vadano bene con tutti, sempre gentile, sempre sorridente perennemente con una maschera al volto…non mi sono mancati anche periodi molto bui in cui ero tormentato da disturbi di tipo ossessivo compulsivo (molto fastidiosi ma non così invalidanti) che però negli ultimi mesi mi stanno un po’ alla volta passando.

    Ma proprio adesso che vedevo una via di uscita da quel tunnel mi succede una cosa: da circa tre settimane mi è venuto un mal di testa pulsante tipico da emicrania (alla quale sono soggetto)…ed ecco che allora inizia il mio cinema personale “e se avessi qualcosa?” ecco che inizio a cercare su internet e mi convinco di avere qualsiasi patologia (tutti i sintomi come occhi pesanti e vista sfocata, testa leggera, aggressività, tachicardia, sensazione di essere “fuori dal corpo” sembrano coincidere con i profili di tutte le malattie peggiori sia organiche sia psicologiche).

    Passo quattro o cinque giorni così soffrendo davvero tanto poi la cosa inizia a scemare un po’: gli occhi sono meno pesanti, c’è meno tachicardia, la testa è meno leggera…
    Mi decido ugualmente ad andare a fare una visita dal mio medico il quale, esposti i sintomi mi dice “tu sei un tipo ansioso” (bella scoperta!) poi inizia consigliarmi corsi di yoga, training autogeno ecc. e finisce consigliandomi di prendere 5 gocce ogni sera di un farmaco ansiolitico (il nome inizia con la c ma adesso non lo ricordo) per un mese…non l’avesse fatto!
    Passo dalla farmacia lo acquisto poi ne parlo con i miei e li scatta la bufera: io che non lo voglio prendere, mio padre che mi appoggia, mia madre che mi da contro.

    Fatto sta che se prima stavo vagamente meglio dopo questo fatto mi ricominciano tutti i sintomi testa leggera, occhi pesanti, giramenti ecc…la sera poi sono stato a teatro con degli amici ed è stato un trauma, ero veramente a disagio sia per il luogo sia per tutta la gente che era intorno, addirittura stare con i miei amici mi pesava (cosa che non mi è mai successa!).
    La notte a letto è stata terribile, mille pensieri negativi “e se sto impazzendo?”, “e se i miei sintomi nascondono una malattia?”, fino a portarmi a pensare che forse tutto sommato morire non sarebbe poi così male piuttosto di sentirsi così…la notte forse è proprio il momento peggiore in cui tutti i mostri e le paure sembrano prendere forma nella mia mente.

    La cosa che più mi spaventa è che io non sono mai stato così e sembra essere bastato un evento come quello del medico per provocarmi un effetto valanga di questo genere.
    In tre giorni ho perso molto interesse per le cose e le persone che ho intorno e sto vivendo “alla giornata” in compagnia solo del mio malessere, dei miei sintomi e delle mie paure.

    Non scrivo per avere una soluzione ai miei problemi ma solo per leggere qualche parola di conforto, è veramente un periodo buio.

    Paolo

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Benvenuto Paolo!

      Ti ho compreso pienamente, vedrai che da questro malessere che altera la bellezza e l’armonia della tua vita in questo periodo, a causa dell’ansia alta, potrai uscire attraverso la conoscenza, le azioni corrette e l’affetto dei lettori del Blog.

      Chi soffre di attacchi di panico è molto sensibile e spesso diventa impressionabile a quello che dicono le altre persone sul problema.

      Scegli di considerare tutto quello che ti sta accadendo come un momentaneo problema, che si risolverà, come un ostacolo interessante da superare, che ti donerà tantissime nuove conoscenze su te stesso e sulle relazioni attorno a te.

      Prova a vivere questo evento come una sfida, da affrontare con entusiasmo, piuttosto che come un malessere che rattrista tutte le aree dela tua vita!

  38. Cinzia scrive:

    Dedicato a tutti quelli che abitano nel mio cerchio della vita e non.

    Quando ho letto “panico vinto” ho sentito il desiderio di entrare nel blog.
    Mi son detta, finalmente c’è qualcuno che ce l’ha fatta e ho pensato che leggendo parole su parole avrei trovato tra le righe le risposte che cercavo.

    Poi mia madre è venuta in camera mia, con la solita espressione fatta di delusione e rancore nei miei confronti, e l’ansia e lo sconforto sono riemersi ancora. E’ vero, non si deve parlare di quello che sentiamo con persone che non possono capirci o persone che comunque scavalcano gli altri per essere sempre in prima linea. Mia madre in questo momento non si accorge di non aiutarmi, anzi, è dalla parte dell’ansia. Mi provoca dolore con i suoi atteggiamenti, è sempre convinta di capire tutto di me e di sapere come fare per farmi reagire. E sinceramente non ho più voglia di darle spiegazioni.

    Sto facendo un percorso e vorrei solo che me lo lasciasse intraprendere in pace. Se non le va di sorridermi o di essere felice ad ogni mio risultato positivo, allora preferisco che mi ignori.

    I miei sono separati e io a 32 anni ho appena iniziato ad avere un bel rapporto con mio padre, che chissà poi quanto durerà, ma fino alla fine vorrei godermelo perchè sento che mi dà tanta forza. Mia madre ne fa una questione personale e allora il suo rancore si spalma sulle mie giornate.
    Ho un ragazzo stupendo vicino, almeno questo ce l’ho e non è poco. Ma l’ansia mi mangia all’idea di fare un viaggio qualsiasi, di allontanarmi da casa.
    Questo invalida molto la mia vita e il mio rapporto con lui, che comunque è bellissimo, ma ci priviamo di esperienze che ci farebbero davvero felici a cose normali.
    Non so come si possa cambiare così tanto e in così poco…..o forse i motivi li sappiamo sempre ma non troviamo i meccanismi giusti per poterci liberare “del male”. Sono consapevole che il grosso tocchi farlo a me, in un modo o nell’altro, con tempi più o meno lunghi, ma sicuramente un aiuto psicologico e magari quello di un buon libro come quello scritto da Lei, Cara Dott.ssa Laura Bolzoni, sarà comunque una mano tesa in più.

    L’unica cosa che ho capito per adesso, è che non tutte le manifestazioni del nostro essere, i nostri comportamenti sono da addebitare all’ansia.

    A volte aver voglia di silenzio è un bisogno normale, come lo è quello di volersene stare a casa sul divano a guardare un film o leggere un libro.
    A volte un viaggio lungo, la confusione, troppa gente, sono cose fastidiose se abbiamo bisogno di quiete.

    Insomma, penso che ad ogni sintomo corrisponda una risposta che non sempre si chiama ANSIA o PANICO.

    Io andrò avanti così, speranzosa di guarire da questo piccolo grande male, forse perchè poi alla fine non ho ancora smesso del tutto di credere in me stessa. E un consiglio: VOI VALETE, come valgo io. Se iniziamo a confrontarci con le vite degli altri, pensiamo subito di aver fatto sempre qualcosa in meno…o di non essere riuscite in molte cose.

    Bene, io ho scoperto che tutti almeno una volta nella vita hanno fatto qualcosa in meno e non sono stati capaci di riuscire in toto in qualcosa.

    SIAMO UMANI, semplicemente. Umani e tutti diversi. Basterebbe sentire i nostri limiti come esperienze che in quel determinato momento non abbiamo bisogno di fare.

    Perchè sono convinta che alla fine un vero desiderio e una passione possano farsi largo tra l’ansia e il panico e vincere su tutto…ecco perchè secondo me lo scoglio pù grande è quello di riuscire a capire ed accettare noi stessi.

    Avere fiducia in ciò che siamo. LA STIMA DI NOI STESSI è la chiave di tutto. E’ quel motore che ci fa dire “ok, quella cosa la posso fare perchè sono sicura di poterla fare”.

    Il nostro limite siamo solo noi.
    E via, lontane da noi, tutte le persone che non hanno voglia di ascoltarci e che non possono capirci. Un “andate via” cordiale, perchè poi alla fine anche loro stanno cercando la propria strada. Io sono fiera di me, ma non abbastanza ancora.

    Sono entusiasta però, perchè ora sò che voglio scoprire cosa ho dentro di tanto magnifico da rendermi unica, unica come tutti.

    Se ho paura?
    Sì tanta…ma ne ho di più se penso di lasciarmi andare all’ansia. Proprio io che viaggiavo, che andavo all’avventura, che dormivo in macchina,che sperimentavo cose e persone…non voglio questa vita da prigioniera.

    Voglio di nuovo la mia libertà e la forza di fare ciò che devo e che voglio fare. Sono sincera quando dico che non porterò rancore a chi non saprà capire tutto di questa brutta storia, perchè è davvero difficile concepire una mallattia subdola e invalidante come l’ansia. Anzi, meglio per chi ne ignora il significato, neppure quello, diciamo addirittura l’esistenza. Perchè se fossi stata ignorante o se nessuno mi avesse detto che si trattava di ansia, forse l’avrei ignorata, come si ignora appunto qualcosa che non si conosce.
    E io invece ho voluto approfondire, forse appunto sbagliando. Così non volgio dare troppe spiegazioni a chi non ne sà nulla, forse è meglio per loro…così, al primo batticuore strano andrete dal medico e sentito che non avete nulla al cuore, tornerete a casa felici come una pasqua e forse, vi accadrà sempre più raramente di sentire il vostro cuore battere forte, troppo forte. e magari sentire il senso di soffocamento, come capita a me, senza pensare “oddio, soffro di attacchi d’ansia, mi devo curare!”.
    Ma questo è un altro punto di vista dal quale leggere quella sporca maledetta ANSIA.

    Cinzia

  39. NIC scrive:

    Buonasera, cari fiori e cara Dottoressa,
    spero abbiate trascorso un sereno fine settimana.

    Io ieri sera sono stata a ballare, con alcuni del gruppo del corso, tra cui il ragazzo che mi piace: è appena tornato dal sudamerica ed io ieri gli ho scritto su facebook un messaggio ironico firmato da una tua ammiratrice, però riconoscibile, dal mio profilo.

    Lui è stato gentile, però io ho insistito nel messaggio chiedendogli cosa pensava del mio messaggio , ma non mi ha risposto.
    Oggi colpo di frusta..!: gli è arrivato un nmessaggio d’amore da una ragazza sudamericana con ti amo alla fine e stasera c’era la sua risposta con ti amo finale!

    Oggi ho cercato di stare tranquilla , ma stasera, viste queste cose, sono proprio abbattuta, nel senso che davvero devo scordarlo come più di amico…
    Ma perchè non mi ha risposto lui?

    Per quanto riguarda il panico, continuo ad avere il pensiero della paura pensando di salire in macchina con altre persone che guidano , cosa che mi trancia le gambe per molte cose… Tante volte mi abbatto pensando che non so se ne uscirò mai, poi invecchierò e sarò sempre più sola!

    Cerco di avere pazienza con me, ma spesso scappa!

    Come ne avevo discusso con il mio terapeuta, le paure inflitte dalla mamma e le rigidità mi sono rimaste addosso e tante volte vengono fuori a mio discapito… Però non riesco ancora a focalizzare che cosa esattamente procura questa paura della paura di salire in macchina con altri: forse il non fidarsi e in questo mi viene in mente quando c’era mio papà ed io stavo insieme ad un ragazzo che lui approvava e quando uscivo con loro mi sentivo protetta..

    Sono così giuù stasera, per una e l’altra cosa, sto piangendo a dirotto…!
    Spero ci sia qualche gentile fiore che mi possa ascoltare ,

    un abbraccio

    Nic

  40. daniela sole scrive:

    Salve dottoressa, sono Daniela, ho aggiunto sole, perchè ora davanti a me voglio vedere il sole e non ombre.

    Mi spiego, sono 4 mesi che nn prendo antidepressivo, scalandolo piano piano da uno psichiatra, quando sono andata da lui non assimilavo più quello che mangiavo, nn riuscivo ad anadare a prendere mia figlia a scuola, se incontravo qualcuno per strada dovevo schivarlo altrimenti incominciavo a tremare la mattina non riuscivo a respirare, addirittura se mia figlia si avvicinava AVEVO PAURA, insomma ero in una condizione catastrofica, il mio psik è contro i farmaci ma ero in una condizione pietosa, nn riuscivo neanche a parlare, piangevo e basta.

    Mi ha dato un antidepressivo ma mi ha subito detto che devo vivere senza medicine, ma purtroppo in passato dovetti averne bisogno per gli stessi problemi, ma incontrai nn medici, ma assassini e macellai che mi hanno rovinato la vita.

    Ora per sopperire all’astinenza è da 20 gg. che prendo delle gocce neurolettiche che si danno ai neonati, giusto per colmare quell’ansia, ma il mio psik mi aiuta a lavorare sui pensieri per nn farmi riprendere antidep.

    Mi fa scrivere un diario descrivendo le mie emozioni, il mio stato fisico (tendo purtroppo a somatizzare) e a distinguere il pensiero automatico da quello reale.

    Insomma mi dice che devo stare con i piedi per terra e non alimentare il panico che con i pensieri negativi è automatico che vengano.

    E’ molto duro questo percorso che sto facento (certo con la pasticca risolvi subito) ma dopo?

    Io voglio fare leva solo sulle mie forze, tra un pò toglierò anche le gocce e vorrei farcela, sono stata male per troppo tempo ho avuto sbandamenti anche per tutta la giornata in quei tempi.

    Sento oggi dei tremori interni e ascoltando la tua voce che ho scaricato da internet mi sta aiutando molto, certo nn è che il giorno dopo ti passa tutto, ma voglio imparare ad ascoltare il mio corpo e non aver paura della paura, ma cercare di avere più fiducia in me stessa, cosa che non ho da quando ero bambina.

    Ho infatti avuto un passato doloroso che allora mentre lo vivevi nn te ne accorgevi, era la tua normalità. ma da quando potrei essere serena, avere una famiglia mia, un marito, una figlia, le ombre del passato si sono riavvicinate provocandomi ansia attacchi di panico depressione e disturbi somatoformi.

    INsomma adesso (e i primi tempi in ci mi si sono manifestati i primi sintomi) che in realtà nn mi mancherebbe nulla, sono entrata nel panico che nasce da un confilitto che ho da quando ero bambina, ragazza, delusioni sul lavoro, bassa autostima insomma eri sempre una perdente.

    Voglio farcela caspita è vero che sono fragile, ma sono anche testarda e forte e nn voglio dare vinta al panico, voglio sconfiggerlo e leggere le tue cose sul blog mi aiuta oltre alla mia psicoterapia, anche se in definitiva quello che pensa lei e il mio psik si avvicina molto.

  41. simona scrive:

    ieri ho scritto la mia storia e oggi non la trovo più nel blog, qualcuno può aiutarmi??? Grazie
    Simona

    • Dott.ssa Laura Bolzoni Codato scrive:

      Scrive Simona: ieri ho scritto la mia storia e oggi non la trovo più nel blog, qualcuno può aiutarmi??? Grazie

      Benvenuta Simona!

      La tua storia è ben leggibile nel nostro Blog, forse non la trovi perchè la pagina, dove adesso ci sono tanti commenti degli amati Fiori, si apre lentamente.

      Ecco il link

      http://www.panicovintoblog.com/agorafobia/semplicemente-non-pensare-alla-paura-ecco-come-si-fa/#comments

      Prova a osservare la barra color azzurro-celeste che vedi sulla destra del tuo computer, noterai che ce c’è una freccina che corre veloce, aspetta che sia ferma, così potrai leggere tutti i bellissimi commenti e non solamente alcuni.

      Buona lettura!

  42. simona scrive:

    Per Tatiana.

    Ciao sono Simona e volevo consigliarti (magari l’hai già fatto) il libro della Dottoressa Laura Bolzoni Codato.

    A me ha aiutato molto.

    Stai per avere un bimbo/a la gioia + grande per una donna.
    Io purtroppo non ho avuto questa gioia.

    Goditela….

  43. tatiana scrive:

    Salve a tutti…sono una ragazza di 27 anni che soffre di attacco di panico da circa 5 anni….il primo mi è preso in macchina mentre guidavo da sola,infatti oggi nn guido più e se per poco riesco a farlo lo faccio solo se ho accanto a me una perona che ha la patente e che sa guidare. Ma aimè ormai nn è solo mentre guido,mi prendono ovunque,al supermercato dal dottore,al cinema e in tanti altri posti;solo che ho notato una cosa,che da quando è venuta a manare mia madre,ovvero la persona più importante della mia vita, da quel momento ora riesco un pochino a controllarli,ma nn del tutto!!!!
    Adesso mi è anche capitata una cosa bella che mi fa andare avanti e pensare meno agli “attacchi”…sono incinta e presto diventerò mamma! Ma ora la cosa che mi spaventa tanto è che ad ogni ecografia che faccio,ad ogni esame semplice del sangue,mi viene una tachicardia assurda per la paura che la gravidanza nn vada bene…ma cosi facendo mi rendo conto che potrei causare del male al bimbo/a e quindi cerco di autocontrollarmi anche se a volte è più forte di me!!!!! La cosa che pretendo da me stessa è stare bene e capire xchè in determinate situazioni mi prende l attacco di panico…Ho voglia di guarire!!! Aiutatemi anche voi amici del blog!!!!!!!!!
    Ciao a tutti

  44. toni scrive:

    cara Laura mi puoi rispondere per certesia appena puoi,perche a dire la verita vorrei farti anche un altra domanda per capire meglio il mio stato e capire bene di cosa veramente soffro.ti ringrazio anticipatamente.un sincero saluto

  45. toni scrive:

    genti.ma Laura.ti prego di darmi un tuo aiuto ormai soffro da 7 anni di ansia di dap,son diventato ipocondriaco. tanti esami fatti risultano normali.tachicardia sinusale.vorrei un tuo consiglio in un modo un po detagliato.il mio holter 24ore che ho fatto ha registrato una tachicardia sinusale di batt fino a 160 bastt min.ho questa paura che il cuore prima o poi non regera questo sforzo ma scopiera.poi un altra cosa ma se mi succede di bloccarmi in un ascensore cosa mi potra succedere.io cmq son entrato diverese volte nei ascensori,ma son quasi del tutto sicuro che se veramente mi tocca di essere blocato in un ascensore scopierei del tutto.il cuore superera i 200 e io andrei in tilt.la prego di aiutarmi.ho anche questa idea fisa sulla morte faccio dei collegamenti con i brutti sogni che faccio e mi sembra che `ogni`momento e il momento che e arrivato per la mia morte.ti sono molto grado se rispondi alle mie domande un po alla volta,ma soppratutto quello del ascensore.grazie mille

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