Non poter programmare il domani

Devo essere sincera: più procedevo nella lettura più avevo la sensazione di averlo scritto io questo post…

E’ esattamente questa la cosa che più mi fa paura e più mi da rabbia: quel non poter programmare, quel non sapere domani, o anche solo fra qualche ora, come starò; se sarò in grado di mantenere un impegno, anche semplice, o meno; se avrò voglia di uscire fuori o starò barricata in casa, da mattina a sera stretta sotto le coperte del mio letto che per un po’ danno protezione e serenità ma che, dopo una giornata trascorsa così,non fanno altro che peggiorare quella sensazione di agitazione che ho dentro.

Poi ci sono i familiari che proprio non capiscono, che se mi vedono a letto me lo fanno pesare…

Così¬ sto ancora più male, sento che la mia vita mi sta sfuggendo di mano mentre io non ho la forza di fare nulla per molti giorni.

Ma c’è una cosa che più di ogni altra mi fa male in tutto questo, che mi tiene perennemente in bilico e in ansia: il fatto che l’imprevedibilità e l’incostanza proprie degli attacchi di panico si trasferiscano in ogni sfera dalle mia vita, anche in quella sentimentale.ho una bella storia d’amore ma, invece di pensare a costruire, devo ogni giorno lottare perchè non si sgretoli, perchè le paure che ho dentro non la intacchino.

Ed è dura, davvero!

Oggi sembra tutto bellissimo, perfetto,poi, all’improvviso, mi assalgono dubbi e paure…il suo viso mi sembra sconosciuto, i suoi tratti mi spaventano, i suoi piccoli difetti mostri da cui devo scappare…cari amici del blog,

a qualcuno di voi succede anche questo?

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2 risposte a Non poter programmare il domani

  1. Stefania scrive:

    I Dap, ossia il disturbo da attacchi di panico, nel mondo d’oggi, è sempre più frequente. Mi chiamo Stefania ho 37 anni, ed il primo attacco di panico mi venne a 30 anni, quando rimasi chiusa nella metropolitana per più di un’ora a seguito di un guasto tecnico. E poi mi venne sempre più frequentemente, così mi rivolsi al Medico di Famiglia, che capì subito il problema, dandomi il Daparox 20 mg. Da allora no mi vennero più, così sembrava, quando 2 anni fa, a seguito di un volo aereo turbolente, ricominciarono, questo nonostante non ho mai smesso di prendere il daparox. Ma ho visto che la causa scatenante è lo stress, si sono i periodi di intenso stress, ai quali sono stata sottoposta, a causa del lavoro, visto che in tanti anni non ho mai fatto le ferie per non parlare di colleghi nuovi entrati che si sono comportati malissimo, a causa di gravi problemi familiari, per i quali sono stata malissimo. Da 1 anno e mezzo, sono in Psicoterapia cognitivo-comportamentale, anche se non vedo i giovamenti che avrei voluto, sto però smettendo il Daparox, perchè vorrei avere un bambino e non voglio ledere in alcun modo al futuro nascituro. Ho comprato il libro Panico Vinto! Ma vorrei sapere se conoscete qui a Roma un’ottima Psicoterapeuta che sia in grado sul serio di farmi uscire da questi DAP, perchè non voglio in alcun modo ledere un futuro Bimbo, con i miei disturbi.Grazie per l’attenzione.

  2. Tamara scrive:

    Cara Antonella,
    tutti i giorni mi trovo nella tua stessa identica situazione.
    Prendo un appuntamento e subito dopo vorrei trovare una scusante per evitarlo.

    Tamara

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