PRESENTAZIONE DEL MIO LIBRO ‘PANICO VINTO!’, LA TESTIMONIANZA DI COME HO VINTO COMPLETAMENTE E DEFINITIVAMENTE GLI ATTACCHI DI PANICO, GLI ATTACCHI DI ANSIA E L’AGORAFOBIA

Inserito Venerdì 13 Giugno 2008

Nelle librerie on-line e off-line tra ottobre - dicembre 2008

Il libro verrà pubblicato e distribuito, nel 2009 , in tutte le librerie on-line  e off-line

  

IL LIBRO E’ DEDICATO A………..   

A te, che forse hai  riempito la tua casa di libri interessanti che  parlano del panico,  ma che non ti hanno aiutato a guarire. 
A te, che forse corri da un  forum all’altro in internet , che cerchi tra le  migliaia di pagine di Google  qualcuno che ti riconosca, che ti capisca  e, proprio perché ha vissuto esattamente la tua medesima realtà, ti aiuti a girare lo sguardo verso la salute, verso il benessere e a dire addio a tutto questo mondo che diventa spesso una vita intera.  
A te, professionista di successo che ti vergogni di dire che cosa ti succede e cerchi di andare al lavoro impasticcato, con le gocce di antidepressivo in tasca e nascondi a te stesso che non ne verrai mai fuori, così . 
A te,  giovane mamma , bravo papà, che fai un bel lavoro e ami  i tuoi figli, però sei disperato dentro e non riesci a guidare la macchina per un tragitto superiore ai dieci chilometri.  
A te, giovane studente e studentessa universitaria che non riesci più ad andare in facoltà  e forse non ti laurerai mai, perché credi ai sintomi degli attacchi di panico. 
A te, amica preoccupata, a te, amico disperato che  spendi tutti i tuoi soldi in mille terapie, con rinnovata speranza di guarire  e sei inevitabile deluso per l’ennesimo insuccesso, che non riesci più a entrare nel supermercato a fare la spesa, a salire su un treno, a pagare le bollette in banca e alla posta.  
 
Vuoi condividere sul blog la tua esperienza con gli attacchi di panico, i tuoi successi, i tuoi momenti di sconforto? 
Vuoi lasciare una testimonianza di speranza, di fiducia alle persone che ci leggono e che ci ascoltano? 
Grazie!
SINTOMI DI UN ATTACCO DI PANICO? FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO!

Inserito Martedì 6 Maggio 2008

acquarelli6.jpg

Questo è il motto che ho condiviso in questi tre intensi giorni, trascorsi insieme ai meravigliosi, coraggiosi, sensibili, motivati partecipanti del seminario Panico Vinto!
Abbiamo conosciuto insieme l’origine e la causa del panico, i 10 passi del metodo naturale da me creato per uscire dagli attacchi di panico e dall’agorafobia, abbiamo affrontato insieme i sintomi apparsi in diretta nel ristorante, imparato a oggettivarci per uscire dalla de-personalizzazione e de-realizzazione che ci accade all’esterno, per strada, abbiamo passeggiato nel silenzio del bosco, cercando di scoprire e di vivere intensamente “chi vive il panico”?, abbiamo pianto e riso insieme.
Ringrazio gli psicologi, terapeuti, coach che hanno partecipato al seminario e auguro ai miei amati partecipanti di continuare a vincere il panico!
A te, che segui il mio blog, per te, che ancora cerchi la via per uscire da questo terribile, pesante e invalidante incubo che si chiama “panico”, lascio da ascoltare alcuni mp3 con le mie parole dal vivo pronunciate durante il seminario e le
preziose testimonianze di alcuni partecipanti.

ecoverseminario


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SENZA VOLERLO, SENZA SAPERLO SIAMO NOI A CREARE GLI ATTACCHI DI PANICO, GLI ATTACCHI DI ANSIA E A PERPETUARE QUESTO MECCANISMO SGRADEVOLE.

Inserito Domenica 23 Marzo 2008

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Gli attacchi di panico, non sono qualcosa che accade dentro di noi , anche se sentiamo i sintomi, anche se percepiamo il disagio, ma sono qualcosa che , senza saperlo, senza volerlo,  perpetuiamo.
Qualcosa che noi, quasi a comando creiamo.
Mi spiego meglio, con un esempio personale.
Nei lunghi anni, in cui ho sofferto di panico, mi accadeva questo: ad esempio, mi trovavo al ristorante, stavo bene, ero contenta, mi sentivo a mio agio e…..improvvisamente appariva nella mia mente un pensiero distruttivo che diceva più o meno così: “E se mi venisse l’attacco?”
 Ecco che, come i pompieri che si mettono a correre al suono della sirena che dà l’allarme per spegnere l’incendio, i sintomi ben noti del panico, si presentavano in forma smagliante.
Completi, i soliti,  classici,  inconfondibili sintomi dell’attacco di ansia e di panico.

 

Dopo anni di questo gioco mi sono resa conto che ERO IO A CREARLI, ero io a farli apparire a “comando”.
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Questo è stata una delle realizzazioni che mi hanno fatto comprendere come rompere questo “brutto  gioco”.
Anche se altamente e terribilmente sgradevoli questi sintomi sono INOFFENSIVI.
Ognuno di noi, come ha il potere di crearli, ha ugualmente il potere di di-screarli.
In attesa che esca il mio libro, che avrà molte pagine dedicate a questa mia scoperta,  posso dare a tutti coloro che me lo chiedono questa indicazione semplice e pratica: “Meno tempo ti concentri sui sintomi  e prima passa l’attacco di panico  e di ansia”.
Decidi con forza, con tutta la forza che hai di non nutrire più questo ramo del tuo sistema nervoso, di lasciarlo seccare per sempre, così quando verrà il primo vento forte della consapevolezza, te lo staccherà e te lo farà volare via, per sempre!

 

Una scelta di vita sbagliata oppure semplicemente non in armonia con la nostra natura e verità interiore, può essere l’occasione che fa precipitare il disagio, ma sicuramente non ne è mai la vera causa scatenante, che giace silenziosa da un’altra parte.

 

Dove?
Nel sistema nervoso centrale e periferico, nel cervello (amigdala-ippocampo-talamo), nei circuiti neuronali e nella dimensione della mente.
Fino a che non diveniamo consapevoli di questo e non ripercorriamo più  e più volte la “strada della paura”, meglio se con l’aiuto di un professionista esperto della materia “panico-attacco di panico-ansia-agorafobia”, potremo solamente alleviare i sintomi, ma di fatto fare soltanto un leggero solletico al meccanismo, che continuerà a persistere e che, anzi, si auto-rinforzerà.

 

Come un muscolo che più lo usiamo e più diventa forte e allenato, anche per il sistema nervoso e per la mente collegata a questi vissuti biologici , neurologici ed emozionali, è la stessa cosa.

 

La “via del dolore” è la stessa, solamente che lungo questa via ci sono varie stazioni nel tempo.
C’è un dolore piccolo recente che attira un dolore meno recente, un altro più antico, un altro antichissimo (forse il trauma del primo giorno di scuola, oppure della mia prima uscita con un estraneo oppure di quando avevo tre anni  e la mamma mi ha dato un nuovo fratellino oppure la mia stessa nascita, magari in un ospedale freddo e asettico).

 

La buona notizia che vi lascio è che , per quanto siano state DOLOROSE E INSOSTENIBILI le esperienze traumatiche oppure, semplicemente, forti del passato, POSSIAMO CAMBIARE LE RISPOSTE AL SISTEMA NERVOSO.
Quella che è stata una sopraffazione a un anno di vita, a tre anni, a sei anni non le è più ADESSO che ne ho venti, trenta, quaranta, cinquanta!
Si può dare inizio a un bellissimo e utilissimo lavoro di recupero del dolore della sopraffazione.

 

Ci vuole la “PASSWORD”, ma quando viene trovata, l’INIZIO DELL’USCITA DAL TUNNEL E’ CONQUISTATO.
Nei prossimi giorni vi lascerò alcune  indicazioni preziose, con semplici esercizi pratici da fare,  registrati da me  in mp3, da scaricare gratis.
A presto!

Copyright 2007-2008 Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti sono riservati.
       

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Laura Bolzoni Codato @ 01:34
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IL PANICO NON E’ UNA MALATTIA FISICA, NE’ MENTALE!

Inserito Martedì 11 Marzo 2008


Chi soffre di attacchi di panico, di ansia e di agorafobia non è malato fisicamente , né mentalmente!
Chi ha il “problema panico” vive le proprie giornate, spesso per molti anni, in compagnia di numerosi sintomi spiacevoli, invalidanti, terribili sia a livello fisico, sia a livello psicologico, ma non è colpito da una malattia incurabile.Iniziamo a conoscere e a comprendere i sintomi.

L’attacco di panico si manifesta, improvvisamente e imprevedibilmente, con i seguenti sintomi fisici:

· cuore che batte forte e più velocemente del solito (tachicardia-palpitazioni)
· respiro che si ferma , difficoltà di respirazione (iper-ventilazione)
· sensazione di formicolio ai piedi, alle mani e al corpo
· sensazione di stare per svenire
· brividi di freddo lungo la schiena e in tutto il corpo
· sensazione di essere sospesi dal terreno
· sensazione di vertigine
· senso di instabilità sul terreno su cui appoggiano i piedi
· sensazione di sbandamento, come se il corpo pendesse su un piano leggermente inclinato
· sensazione di ovattamento
· sudorazione alle mani e in tutto il corpo
· tremore muscolare
· dolore alla nuca, come se un pugno spingesse nel cervelletto
· anestesia alle dita delle mani, dei piedi
· nausea, vuoto e sfarfallio allo stomaco
· ipersensibilità.

I sintomi degli attacchi di panico derivano dall’effetto prodotto dall’ormone “adrenalina” nel sangue, utile a preparare il corpo alla lotta oppure alla fuga, di fronte a un pericolo che fa terrore.
Nell’attacco di panico e di agorafobia non c’è un vero pericolo reale, quindi l’adrenalina non viene “smaltita”, rimane lì, a disposizione e cresce fino ad arrivare al culmine e alla catarsi emozionale e fisica, che ben conosciamo quando si scatena l’attacco di panico oppure l’attacco di ansia.

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Sintomi psichici:

· sensazione di essere staccati dal proprio corpo, di non riconoscere più se stessi nell’ identità abituale, dissociazione dal proprio senso di sé, senso di estraneamento a tutto ciò che viene percepito (depersonalizzazione)
· sensazione di essere poco reali, di non riconoscere più la realtà come era fino a pochi minuti prima, sensazione di trovarsi come in un sogno da svegli, quasi che il mondo si fosse avvolto da un velo di illusione, coperto dalla polverina magica che addormenta le cose della fiaba “ La Bella Addormentata nel bosco”( derealizzazione)
· senso di smarrimento interiore
· sensazione che sto per morire
· sensazione che sto perdendo il controllo di me stesso, del mio corpo, dei miei sentimenti
· sensazione di impazzire
· sensazione che qualcosa di forte, di incontrollabile sta salendo dentro di me…..
· perdita del senso del tempo presente
· nervosismo
· irritabilità
· stato di agitazione
· stato di confusione
· ipersensibilità agli stimoli forti: rumori, luci (soprattutto neon), voci…
· stato di depressione

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Pensieri che diventano preminenti e ossessivi nella mente:

· “Aiuto muoio!”
· “Aiuto impazzisco!”
· “Adesso svengo!”
· “Nessuno deve accorgersi che sto male”.
· “Nessuno mi può capire e aiutare”.
· “Non ce la farò mai!”
· “Sto impazzendo!”
· “ Sono lontano da casa, come faccio a ritornare a casa mia in queste condizioni?”
· “Non sono normale”
· “Che cosa mi sta succedendo?”

Se non ci fossero i terribili e spaventosi sintomi fisici, ai quali seguono poi le interpretazioni psicologiche e mentali, il panico sarebbe quasi “sopportabile”, potrebbe essere analizzato e trattato come un qualsiasi altro disturbo , risolvibile con la psicologia , la psicoterapia , terapie varie .
Allora perché non si guarisce tanto facilmente e tanto velocemente ?
Perché i farmaci agiscono per un po’ calmando i sintomi, ma non risolvono definitivamente il problema, anzi spesso creano effetti collaterali che prima non c’erano e creano una dipendenza fisica e psicologica , che diventa un problema in più , che si aggiunge al disagio grave e ingombrante del panico?

La risposta è che il panico, gli attacchi di panico, l’ansia, l’agorafobia possono svanire solamente se individuiamo la VERA CAUSA CHE LI ORIGINA, solamente se arriviamo alle fonte da cui tutto si genera.
Solamente un metodo, un sistema in fasi e passi ordinati e precisi, un percorso di crescita e di liberazione dal panico a tappe, che rimuova la CAUSA ORIGINARIA potrà vincere il panico!
Così è impostato il mio metodo, che trasmetterò nei seminari dal vivo, nelle le tele-conferenze on line, nei DVD, negli audio-book a partire da maggio 2008.
Se la CAUSA degli attacchi di panico non è trovata e sconfitta, il panico si ripresenterà ancora nella nostra vita, quando meno ce lo aspettiamo, magari dopo un paio d’anni che avevamo iniziato a stare bene e speravamo di essere usciti per sempre da questo terribile incubo.

Tutto ciò che agisce sui sintomi del panico, può aiutare, alleviare, mitigare il disturbo, ma non può eliminarlo, perché si potrà eliminarlo per sempre solamente se saremo arrivati alla causa originaria.
Il lungo viaggio che ho percorso, in modo appassionato e disperato, mi ha condotta a casa dell’origine del panico e mi ha donato l’intuizione illuminata di come creare un metodo semplice e strutturato per uscirne definitivamente e completamente.
Molte persone e adolescenti l’hanno sperimentato con successo, vincendo l’ansia e il panico.
Leggi e ascolta le testimonianze cliccando sul link

http://www.panicovinto.it/testimonianze.html

Prima di arrivare al capolinea di questo meraviglioso percorso di crescita, ho speso centinaia di milioni e molti anni in terapie costose, ma inutili, nel campo della medicina classica, medicina naturale, neurologia,  terapie di tutti i tipi,  alimentazioni e diete, erbe, fiori, ecc…
Sono state utili per la mia conoscenza, per imparare a rilassarmi, per conoscere di più me stessa, ma assolutamente INUTILI PER GUARIRE IL PANICO, L’ANSIA E L’AGORAFOBIA!
Per questa ragione, in attesa di pubblicare integralmente la mia ricerca e il mio metodo naturale, posso anticipare con certezza che il panico non è una malattia fisica, né mentale, anche se ha sintomi fisici e mentali.

La chiave magica deve impedire ai sintomi di nascere, perché da qui poi si scatena il tutto!
Questa chiave entra e lavora nella dimensione della mente e del sistema nervoso centrale.

Iniziamo facendo dei piccoli passi per cambiare ed elevare il nostro stile di vita e per introdurre i 10 amici che ci aiuteranno a uscire dal panico .

Cerca di evitare l’accumularsi quotidiano dello stress fisico, emozionale e mentale.
Trova 5 minuti al giorno per sdraiarti sul divano oppure per terra e rilassati.

Crea uno stile di vita che coincida con ciò che tu sei e che tu vuoi realizzare. Trova la tua missione.

Fermati per un po’. Rifletti, rallenta, torna a sentire te stesso, la natura.

Limita i cibi che favoriscono l’ansia : caffè, cioccolata, Coca-Cola, luci al neon e sostituiscili con cioccolata senza zucchero, tè verde, tè alla frutta, tisane di menta e melissa, bevanda di aloe vera, luci con lampadine normali.

Fai movimento fisico fino a sudare ogni giorno: metti la musica preferita, canta e balla come ti piace, in modo libero, senza che nessuno ti veda, vai a correre, fai giardinaggio in modo intenso, pulisci la casa con impegno fisico, fai yoga , ginnastica…..importante è che ti impegni fino a che il tuo corpo suda, eliminando tossine.

Ti sono vicino, ascolta tante volte gli audio mp3, che trovi nel mio sito

http://www.panicovinto.it/

E’ un compito quotidiano utilissimo.

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Per te il panico è un problema da risolvere oppure una malattia da curare?

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Laura Bolzoni Codato @ 01:04
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L’ATTACCO DI PANICO, LA PERDITA DEL TEMPO PRESENTE E IL SENSO DI IRREALTA’ II PARTE

Inserito Sabato 1 Marzo 2008

Quando mi sento IRREALE , DISSOCIATO, SEPARATO da me stesso, durante l’ATTACCO DI PANICO , di fatto PERDO il TEMPO PRESENTE.

Faccio un esempio: sono in fila al supermercato con il carrello della spesa pieno di prodotti e sento salire l’attacco di ansia e di panico, sono alla stazione per fare il biglietto del treno e mi sento strano, oppure sono alla posta e aspetto il mio turno per parlare con qualcuno allo sportello e inizio a sentirmi morire e impazzire, ecc…..Chiaro?

Bene, che cosa mi sta accadendo in quel momento veramente? La mia attenzione di fatto non è concentrata su qualcosa che mi interessi molto, anzi forse mi sto quasi annoiando, una parte di me vorrebbe già essere fuori dal negozio, già sul treno, già a casa e……mentre la mente è rilassata e l’attenzione assente, in vacanza, ecco che tutti gli eventi non integrati del passato affiorano alla mia coscienza, senza che me ne accorga.

La mia attenzione viene portata da un posto a un altro posto, dal tempo presente al tempo del passato.

Faccio un esempio, prendendo spunto dalla condivisione scritta da Claudio : il Claudio di oggi, che è un bravo papà e abile professionista sta guidando la sua macchina (operazione noiosetta, ripetitiva, l’attenzione è distratta) e sopravviene la sensazione che lui descrive bene così:” l’attacco di panico mi prende e mi immobbilizza quando devo affrontare o mi trovo già in viaggio verso una metà la cui distanza da casa è superiore ai 20 km, parto con l’ansia e l’angoscia di non farcela e di conseguenza le forze mi iniziano a mancare la mente si blocca in attesa che arrivi l’attacco. Un’altra sensazione è quella di una spina che si stacca dalla corrente perchè non c’è abbastanza filo per arrivare a destinazione ed il tutto perde energia. La cosa succede soprattutto quando sono solo, in compagnia mi sento protetto dal compagno/a di viaggio (la mia ancora di salvezza per riportarmi a casa) Mi perdo completamente mi estraneo dall’ambiente mi guardo allo specchio e non mi riconosco e come se la mente fosse staccata dal corpo e guardandomi da lontano soffro terribilmente. Non sono mai svenuto ma l’angoscia è terribile la paura di non farcela ad arrivare è continua mi verrebbe da girare i tacchi e ritornare. Come capisce tutto questo limita il mio raggio di azione e la mia vita e quella dei miei familiari. Sempre mille scuse per evitare eventuali viaggi o gite tutte le proposte vanno filtrate dalla mia mente per capire che conseguenze potrebbe verificarsi andando in quel determinato posto”.

Anche se si trova nella sua macchina, adesso alle 8.30 del mattino, di fatto Claudio non è presente a quello che c’è nell’ambiente esterno di adesso, ma è in tempo mentale passato in un luogo antico della sua infanzia, dove si è sentito solo, perso, smarrito, confuso, preoccupato.

Si è spostato da un POSTO A UN ALTRO POSTO.

Senza accorgersene adesso sta guardando la realtà con gli occhi di quel piccolo bambino smarrito magari del primo giorno di scuola, oppure anche più piccolo, le mani che stringono il volante sono le manine piccoline di quel “cucciolino indifeso”.

Perdendo il tempo presente , Claudio non vede più le cose così come sono, ma le percepisce come le vedeva allora, in preda alla paura, al panico, allo smarrimento e allo scoraggiamento totale.

Inizierà a interpretare la realtà in modo distorto. “Aiuto muoio! Aiuuuuuto mi manca il respiro, aiiiiiuto! Sto impazzendo”.

Come se si sentisse annegare nelle onde travolgenti dell’Oceano, ma ha solamente i piedi in una bacinella d’acqua che gli arriva a mala pena alle caviglie! Assurdo, quasi ridicola come situazine, eppure accade veramente così!

Cosa fare? Come uscire da questo incubo? Come sveglarsi da questo sogno?

Primo passo : conoscere che è così, come ti sto spiegando io.

Secondo passo : riconoscere che hai PERSO IL TEMPO PRESENTE, che non sei più nel tempo attuale.

Terzo passo: divieni consapevole che stai INTERPRETANDO in mdo distorto la realtà, che non stai morendo, che non è vero che sei solo, che , se il cuore ti batte forte, non ti verrà l’infarto.

Quarto passo : torna SUBITO IN RELAZIONE CON IL TEMPO PRESENTE, SENTI IL TUO CORPO, toccalo se serve, batti la mano sul tuo cuore e dì a te stesso :”Io sono qua! Quello che vivo è solo un’illusione! Io sono più forte di tutto quello che percepisco!”

Senti il corpo, senti il respiro, senti la tua voce (se sei solo in macchian tira su i finestrini e urla oppure canta a squarciagola!), senti i tuoi sentimenti, i tuoi pensieri , SENZA NEGARE NULLA, respirando, accettando quello che c’è.

Non confondere la realtà di adesso con la vecchia realtà di allora.

Non perdere il tempo presente! Non regredire proprio adesso!

Spingi interiormente per essere REALE , per essere VERO, guarda con più forza, respira con più energia, batti i piedi se serve, stringi i pugni!

Vivi intensamente, appassionatamente, direttamente CHI vive il panico ADESSO!

Continuerò nei prossimi post!

Intanto cerca di capire bene quello che ti ho detto e PROVA A FARLO!

Sto preparando un mp3 gratuito in cui ti spiegherò a voce questi principi, regalami ancora un po’ di tempo e lo avrai da portare sempre con te, se vorrai, in macchina, sul treno, mentre cammini!

Continua……………….

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Laura Bolzoni Codato @ 14:14
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L’ATTACCO DI PANICO, LA PERDITA DEL TEMPO PRESENTE E IL SENSO DI IRREALTA’

Inserito Giovedì 28 Febbraio 2008

RISPONDO A ENZO.

Ogni volta che ci accade un evento doloroso la dimensione del corpo, dei sentimenti e della mente si fondono insieme, come se si pastrociassero insieme, tre diversi colori che diventano una macchia confusa e multicolore.
In questo collasso di aspetti diversi della realtà, che si fondono erroneamente insieme, mentre dovrebbero rimanere distinti e separati, io interpreto in modo errato la realtà.
Questa interpretazione errata della realtà, si spalma su tutti gli aspetti della mia vita e mi porterà a confondere la dimensione del corpo con quella della mente oppure quella dei sentimenti.

Un esempio tipico è questo:sento ansia e apro il frigorifero e mangio. Mi sento depresso e guardo una fiction alla televisione, cioè ho un problema nell’area emozionale e cerco di risolverlo in quella fisica mangiando.

Quando io non ho integrato,compreso e accettato completamente l’evento doloroso del passato,vivo nel tempo passato, ovvero PERDO IL TEMPO PRESENTE, mi sento irreale (attacco di panico) ,poco presente nel qui e ora.
Regredisco senza accorgermi, cammino indietro lungo il mio sentiero del tempo, torno nel tempo passato.

Se il trauma è avvenuto al mercato a 4 anni io tornerò, senza rendermene conto a vedere la vita e le persone con gli occhi di un bambino di quell’età anche se di anni ne ho 38, sono laureato, sposato, un professionista di successo.
Se nella vita di adesso, febbraio 2008 , mi succede un evento che mi ricorda quel vissuto doloroso di solitudine , di difficoltà, di ansia quello da me subito a sei anni, ecco che io ritornerò indietro.

Verrò ributtato nell’evento e leggerò la realtà presente con gli occhi di bambino, ascolterò le parole con le orecchie di un piccolino solo e impaurito.
Ho 38 anni, ma scivolo indietro a 4 anni.
Perdo il contatto con il mondo esterno e con il mio mondo interiore, sono totalmente nell’evento del passato, nel tempo e nello spazio di allora.
Quell’incidente che mi accaduto vent’anni fa mi sembra infinito, quel dolore si allunga all’infinito.
Ho l’ansia e mi sembra che sarà per sempre.
Ho il panico e mi sembra per sempre.
Ho paura e credo che sarà per sempre.

Quella PAURA infantile appare INFINITA.
In questo spostamento indietro nel tempo passato perdo la relazione reale.
La mia ATTENZIONE E’ FISSA A QUEL MOMENTO PASSATO DI PAURA E DI PERICOLO.

Non sono più nel qui e adesso, la mia percezione è distorta.
Io non sono più io, non sono più quello che credo di essere: PANICO!
Esci da questa brutta situazione, se riconosci consapevolmente di essere regredito, che stai interpretando la realtà con gli occhi del bambino triste, disperato e solo di allora, a sei anni.
Percorri la stradina del passato all’indietro e tuffati nell’evento doloroso del passato.
RIMANI NELL’EVENTO SENZA REAGIRE, una , due , tre , dieci, cinquanta volte fino a che si risana da solo.

Vai e ascolta l’mp3 sull’integrare il passato.
Clicka su questo link e fai l’esercizio.http://www.panicovinto.it/vincereilpanico.html

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Laura Bolzoni Codato @ 03:48
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ATTACCO DI PANICO, ANSIA E AGORAFOBIA, COME NASCE A QUATTRO ANNI. L’ESPERIENZA DI ENZO

Inserito Giovedì 28 Febbraio 2008

Cara Laura, considero gli attacchi di panico e le fobie un problema psicologico e non una malattia.

Sono stato colpito dal primo attacco di panico all’età di 4 anni.

Ero al mercato settimanale con mia madre e mia sorella più piccola. Afferravo con la manina destra il passeggino di mia sorella e non lo lasciamo mai, così come mi aveva raccomandato mia madre. Quella volta, però, per una ragione che non ricordo bene, lasciai il passeggino e rimasi da solo nello spazio aperto del mercato. Mia madre non si accorse di me e si allontanò.Quando capii che ero rimasto solo e abbandonato fui colto da un attacco di panico (adesso so per certo che si trattava di panico). Pensai che ero rimasto solo e abbandonato e non avrei più rivisto mia madre, mio padre, mia sorella e tutti i miei parenti. Pensavo a come fare per ritornare a casa da solo ma mi rendevo conto di non esserne in grado.

Ero disperato e mi giravo intorno alla ricerca di mia madre. Provavo una paura fortissima, un senso di smarrimento.

Non so quanto tempo passò, forse un paio di minuti, ma per me fu un’eternità. Ad un certo punto mi accorsi che mia madre era ritornata e tirai un sospiro di sollievo. Purtroppo mia madre non mi rassicurò a sufficienza perché era preoccupata. Questo è solo l’inizio! Saluti, Enzo

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Laura Bolzoni Codato @ 03:42
in: Agorafobia and Ansia and Attacchi di panico and Paura and attacco di panico
PANICO,ANSIA, AGORAFOBIA E L’ARTE DI NON FERIRE

Inserito Mercoledì 27 Febbraio 2008

Rispondo così a Eloisa, giovane studentessa di 20 anni , che lascia un sincero e coraggioso commento al mio articolo pubblicato e leggibile al seguente link
ecco l’articolo.

Cara Eloisa,
quello che probabilmente è rimasto inciampato nella tua mente del tuo passato sono le tante ferite che hai ricevuto e che, per errore, hai fatto anche tu.

Scegli di cambiare da subito in questo, mettendo il “non ferire-rispettare te stessa e gli altri” come primo valore nella tua vita. Possiamo crescere veramente se creiamo attorno a noi un clima di comprensione, di accetatzione, dove le critiche, la violenza verbale, fisica, mentale è tenuta fuori.

Impegnati in questo bellissimo progetto di non ferire, tieni un diario segreto in cui quotidianamente scrivi le ferite che hai fatto a tuo padre, a tua madre, agli amici, al fidanzato. Per sentire che la vita merita di essere vissuta, questo tuo passato turbolento va pulito, come ? Impegnandoti a fare bene quello che stai facendo adesso: la relazione con il tuo fidanzato, con i tuoi genitori, i tuoi studi.

Prova a chiedere scusa alla tua amica per cuore.

Questa piccola parolina “Scusa” riapre magicamente tutte le porte della relazione.

Quando noi feriamo fisicamente, verbalmente, mentalmente con giudizi e crititiche, ci sentiremo in colpa, perchè la nostra vera natura è essere buoni, è avere amore e cura per gli altri esseri umani.
Quando iniziamo un percorso di miglioramento e tentiamo di essere gentili con gli altri, sentiremo di meritare, saremo più contenti e soddisfatti di noi stessi e della nostra vita.
Ti sostengo in questo tuo viaggio verso il migliorare te stessa e la tua realtà.
Ottima la facoltà di psicologia, bellissima la missione di aiutare gli altri a conoscere se stessi, a realizzare i fini della propria vita, a integrare aspetti dolorosi e non compresi del passato: ti auguro di realizzare questa meta di laurearti con il massimo dei voti.

Il panico si vince in due e la via più veloce per iniziare ad abbandonarlo è impegnarsi a “non ferire” chi è in relazione con noi.
Laura Bolzoni Codato

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Laura Bolzoni Codato @ 14:12
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PANICO E RESPIRO, LA CONDIVISIONE DI ANTONELLA

Inserito Venerdì 22 Febbraio 2008


Cara dott. Bolzoni,

ieri sera, dopo tanti tentativi andati a vuoto nei giorni passati, finalmente sono riuscita a mettere in pratica la respirazione circolare.Sa che ha proprio ragione?

Una volta che inizi non vuoi più smettere!!Mi sono girata e rigirata nel letto fino alle 3.00 almeno, cercando di addormentarmi, ma proprio non riuscivo…Era più forte di me: continuavo e voler respirare in quel modo e, soprattutto, a voler sentire coscientemente come la respirazione lasciasse scorrere giù fino alle gambe e poi ai piedi (ho avverrtito una specie di formicolio) ogni tensione.Un’altra cosa ho notato:un senso di freschezza alla “bocca dello stomaco” (per farmi capire: la sensazione che si percepisce subito dopo aver lavato i denti), concentrata in una pallina,che era lì, sul punto di esplodere e coinvolgere l’intero corpo con questa sensazione, di infonderla dovunque in me, ma che non è riuscita ad arrivare al punto di rottura…Per il momento, riesco solo a farlo stando distesa.

RISPONDO AD ANTONELLA

Brava Antonella!
Continua ad esplorare il ritmo del respiro.
Puoi fare tutte le sere, se vuoi un po’ di respiro cosciente circolare, a occhi chiusi, non più di 15 minuti però.

Lascia che tutto quello che affiora in te emerga, apriti ad accoglierlo, respiralo e….lascialo andare!

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Laura Bolzoni Codato @ 00:09
in: Attacchi di panico and come vincere il panico and respiro e ansia and respiro e panico
CONDIVISIONE DI TAMARA SULL’IMPREVEDIBILITA’ E SULL’ INCOSTANZA DEL PANICO

Inserito Giovedì 14 Febbraio 2008

Ciao Laura,

qualche minuto fa, quando ho aperto il Blog, mi è parso di essere l’autrice della tua considerazione sull’imprevedibilità e l’incostanza degli attacchi di panico.

Come già accennato nelle mie mails, da anni soffro di questi bruttissimi sintomi, ma dopo aver scoperto questo sito……sembra che qualcosa sia un po’ cambiato.

Nonostante da qualche giorno fossi riuscita a “lavorare” bene il panico (e mi fossi convinta che andava meglio), ieri sera, in un momento di totale relax, dopo essermi alzata dal divano per un bicchiere d’acqua, per poi subito risedermi, ho iniziato a sentire il cuore battere in gola, quello strano calore al braccio sinistro, orecchie tappate, la sensazione di soffocamento stando supina……..il TERRORE di avere male al cuore, il solito terrore dell’infarto!Una notte di sonno disturbato e questa mattina il risveglio con quel nodo in gola, male al costato, spossatezza, paura di perdere l’equilibrio.La tentazione di stare a casa era forte ma, cercando di non pensaci, con fatica eccomi in ufficio, e dopo aver letto il Blog…..

sembrerà stupido ma, è come se veramente qualcuno sapesse cosa sento, cosa provo e mi aiuti a star meglio e MAGARI!! a guarire. Spero tanto che questa giornata torni ad essere simile a quelle passate in modo tranquillo e mi scuso per essermi dilungata ma……per me era importante confermare il tuo aricolo.Ti ringrazio molto per quello che scrivi e fai a favore delle persone che soffrono come me.Un abbraccio grande!Tamara

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Laura Bolzoni Codato @ 15:44
in: Uscire dal panico and comunicare il panico and crescita personale and crisi di panico