Nel disturbo di panico con agorafobia viviamo la paura che nuovi attacchi di panico possano ripresentarsi nuovamente proprio là dove sono già accaduti oppure nei luoghi da dove è difficile scappare e che comunque sono lontani da casa.
Ci sentiamo smarriti nello spazio attorno a noi, mentre dentro di noi avviene un terremoto di sensazioni sgradevolissime che ci fanno temere di perdere completamente il controllo, di svenire, di diventare strani e irreali, fino forse a impazzire.
E’ la paura che tutto ciò possa ripetersi ancora una volta che ci rende sempre più difficile uscire di casa.
Come ne veniamo fuori da questo gioco, dove si perde quasi sempre per scacco matto a favore del panico?
In questo articolo scelgo di guardare al disturbo di panico con agorafobia da un punto di vista della sensibilità agli stimoli esterni dell’ambiente esterno, dando un’ angolatura semplice e pratica a un serio e complesso problema con il fine di aiutarti a fare delle nuove piccole uscite di casa.
Se desideri approfondire il tema, puoi leggere il mio Ebook ‘Panico Vinto!”
C’è un elemento che possiamo migliorare, che è EDUCARE LA NOSTRA SENSIBILITA’.
E’ importante capire che la sensibilità, che è una qualità altissima, non deve diventare un limite oppure un impedimento alla nostra vita quotidiana.
Se, come stile di vita, tu ami stare tranquillo a casa e lo scegli liberamente, non perché sei prigioniero degli attacchi di panico, va bene, non è necessario che tu sia diverso da come sei.
Però se stai rintanato in casa, perché hai paura di uscire, anche se hai bisogno di andare per le vie della città per fare la spesa, per andare in posta, in banca, per lavorare, per andare dal dentista oppure dalla parrucchiera allora è bene imparare a gestire gli stimoli intensi fisici della realtà esterna, della vita cittadina in modo adeguato.
Non sentirti ferito dal rumore dei clacson, dalla relazione con le persone.
Metti al secondo posto le sensazioni sgradevoli di ansia e di panico che senti all’interno di te e metti al primo posto le cose pratiche che devi fare in città, fuori casa.
Parla a te stesso: “ Bene, a casa mia, nella mia “cuccia calda” vivo una vita quieta e silenziosa come piace a me, ma adesso sono qui in città e ACCETTO i rumori, lo smog, la gente, le luci, il caos del traffico. Sono in grado di gestire le sensazioni di panico a cui dico : ‘Francamente me ne infischio di voi’. Sono in una grande stanza all’aperto, che si chiama città e scelgo di starci serenamente per un po’, poi ritornerò nella mia vita quieta”.
Trova un tuo personale nuovo modo di vivere la città, non spalmare sulle strade che percorri il ricordo degli attacchi di panico.
Guarda le cose belle che ci sono: i caffè con le persone che chiacchierano, le biciclette che svettano verso chissà quali mete, i signori che parlano di lavoro……
Prova a migliorare il tuo vissuto verso la vita fuori di casa tua.
Porta la tua attenzione ai tuoi organi di senso, agli occhi, alle orecchie, all’olfatto e educali, abituali a una SOGLIA DI STIMOLI PIU’ ELEVATA, mentre sei per le strade della città.
Quando senti un rumore forte ACCETTALO, LASCIA CHE PASSI ATTRAVERSO IL TUO CORPO E….ABBANDONALO, LASCIALO ANDARE, NON TRATTENERLO.
Porta l’attenzione alle cose che hai da fare
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Molti lettori mi raccontano dei loro grandi successi ottenuti semplicemente trasferendo l’ MP3 gratuito “S.o.S. Vademecum Panico” con la mia voce nel loro iPod e ascoltandolo mentre camminano fuori casa.
Ti lascio con una riflessione profonda del cantante Andrea Bocelli, che completamente cieco fin da bambino, riesce a trovare la musica nel silenzio e a dire:”La fiducia è un carisma prezioso che conduce verso la felicità: così è felice il cieco che ha FIDUCIA NELLO SPAZIO che lo circonda”.
Ti auguro di sostituire con tanta forza e con tanto amore la PAURA DELLO SPAZIO con la FIDUCIA NELLO SPAZIO!
Copyright 2009 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati.
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