
Questo articolo è dedicato alla storia con gli attacchi di panico di Michele, un giovane lettore del Blog e ai suoi successi, ottenuti applicando i principi e i consigli che ha compreso e realizzato nella sua vita, dopo aver letto il mio Libro-Ebook Panico Vinto! e le miei risposte ai suoi Commenti.
Scriveva il 19 agosto 2009 sul Blog Michele, giovane laureando in ingegneria informatica, appassionato di videogames e di film horror, clicca qui per leggere il commento integrale
“Gent.ssima Dott.ssa Laura Bolzoni Codato,
sono un ragazzo di 21 anni, di nome Michele.
Poterle finalmente scrivere è per me come intravedere uno spiraglio di luce nelle tenebre più oscure, quelle tenebre che, con grande minaccia, precludono la strada del mio percorso di vita…
Alcune volte vorrei svegliarmi, e far finta che tutto ciò che mi sta capitando, tutto quello
che, da un giorno all’altro, ha fatto di me un’altra persona, ciò che non avrei mai voluto diventare,
sia solo un brutto incubo, e tirare un sospiro di sollievo. Invece no. E’ la realtà.
Tutto, per la verità, ha avuto inizio qualche mese fa. La prima volta che ho avuto un attacco di panico….
…La fine di tutto. La mia vita divenuta un inferno. Non riuscivo più a stare in mezzo agli altri. Non mi dedicavo più ai miei passatempi preferiti. Un vero e proprio morto vivente, sempre
stanco e sempre con la voglia di non fare niente (per paura).
Non riuscivo più neanche a studiare, figuriamoci a dare gli esami. Ogni cosa si trasformava per me in un motivo per avere ansia,
e la frase ricorrente nella mia mente era sempre la stessa: “e se, facendo questa cosa, mi venisse l’ansia ed il panico?”.
Ad aggravare le situazioni, mille pensieri per la testa legati alle malattie.
La mia mente aveva cominciato a fantasticare
sull’infarto, sull’ictus e su altre cose simili…ad esempio: un giorno avevo mal di testa, e subito il mio pensiero era “oh mio Dio…cosa può essere?
E se fossero le avvisaglie di qualcosa di grave?!”. Ho cominciato a perder voglia nel fare tutto, perché
ogni cosa era motivo di ansia e paura di riscontrare delle gravi conseguenze…
…Insomma, cara Dottoressa, la mia vita è diventata quella che è…piena zeppa di paure per tutto, davvero tutto…Certe volte mi domando
perché sia cambiato così tanto. Io, che amavo divertirmi guardando i film dell’orrore, ed ora non riesco neanche a prenderne
in mano il dvd perché subito il pensiero di potermi sentire male guardando il film mi affligge…Io, che amavo i videogames pieni di azione e tensione, ed adesso
non riesco più a giocare a niente, perché “se no mi viene l’ansia e potrei morire”.
Resto in attesa di una Sua risposta, e nel frattempo La ringrazio di vero cuore: con le Sue parole riportate nel blog, “(…) ti sono vicino (…)”, mi ha commosso e, davvero, anche se non La conosco di persona,
la sento comunque vicina a me.
Con stima ed affetto,
Michele.”
QUANDO L’ATTACCO DI PANICO E’ GENERATO DA UN’ OVERDOSE EMOZIONALE: ALCUNI CONSIGLI

Rispondevo con queste parole il 19 agosto 2009 al Commento di Michele.
Il capovolgimento improvviso che subisce la vita di Michele a causa dell’attacco di panico è descritto così bene che quasi si sente sulla nostra pelle la sua paura.
Davanti a lui sembra apparire la fine di tutto…l’inferno!
E’ come se il confine tra il mondo irreale dei film horror e dei video games si stia confondendo con il confine della vita vera e reale.
Michele mi chiede: “Che cos’è che mi blocca? Che mi fa paura? Che mi terrorizza?”
E’ come se la sua ombra, per un gioco bizzarro volesse spaventarlo e penetrare dentro di lui, infatti desidera la LUCE e i raggi solari che riscaldino il mondo freddo e pieno di potenziali pericoli che vive in questo momento.
Leggendo la sua breve storia sul Blog, intuisco che, anche se gli stati d’animo, che descrive Michele, assomigliano a quelli collegati a piccole fobie e a forti attacchi di ansia, la via di indagine e di uscita dalla sua situazione non può partire da qui.
E’ la PAURA DELLA VITA STESSA e DELLE COSE NORMALI, ORDINARIE che spaventa Michele.
E’ un’ OVERDOSE EMOZIONALE quella che condivide con noi sul Blog.
Come se i suoi sensi di giovane e intelligente ventenne fossero saturi, quasi INTOSSICATI da scene forti, orribili….e non riuscissero più a fargli vedere le cose VERE, NATURALI e SEMPLICI DELLA VITA.

Come l’acqua pulisce il nostro corpo dalle tossine espulse attraverso il sudore, così una purificazione quotidiana può “lavare” la vista e la mente intossicata a causa di immagini e di emozioni forti.
La nostra vista è sottoposta a numerosi stimoli durante la giornata.
I telegiornali e certi programmi sono utili per ricevere le informazioni aggiornate, ma molte volte vedere il sangue sull’asfalto, la marea nera che ricopre i poveri animali, i bambini maltrattati altera e turba la nostra tranquillità interiore e sporca la vista e la dimensione mentale, che richiede di essere purificata.
Come si fa a purificare la vista dalle immagini che l’hanno intossicata e che hanno generato in noi un’overdose emozionale?
Gli occhi che sono sottoposti a molti stimoli hanno bisogno di essere PURIFICATI con IMMAGINI BELLE, SERENE, ARMONIOSE da contemplare e da amare, come un tramonto, come un cielo stellato, come un bosco ombroso e ricco di suoni delicati e rilassanti, come un sorriso dolce e amorevole di un bambino….
Puoi scegliere liberamente un’immagine da contemplare che rappresenta per te la pace, la bellezza e la purezza.

Il nostro Michele, a forza di stare di fronte a immagini che suscitano tensione, stress e ansia, forse anche violenza ( i film horror sono imbevuti di ferite e di sangue) ha fatto diventare questo, suo malgrado, il suo mondo percepito, che ora lo avvolge e in cui si trova involontario protagonista spaventato.
Ha fatto indigestione di STIMOLI TROPPO INTENSI e lontani dalla semplice verità delle cose così come sono.
Suggerisco a Michele di purificare la vista, di purificare l’udito, di purificare il linguaggio per riconquistare il suo sorriso e il suo equilibrio interiore.
Lo invito a praticare questa semplice tecnica: guardare, per il tempo di uno - tre minuti massimo, ogni giorno per un mese, un’immagine, che a sua libera scelta rappresenti la purezza, può essere un viso di una bella ragazza, un cucciolo (se piacciono gli animali), un fiore, un’immagine sacra……
La tecnica si fa così: ti chiudi nella tua stanza, perché devi sentirti tranquillo, metti l’immagine che hai scelto sulla tua scrivania, va bene anche appoggiata al computer ( che in questo caso per 3 minuti deve essere spento) oppure infilata in una cornice appesa alla parete, la guardi intensamente tentando di far uscire dal tuo SGUARDO TUTTO IL TUO AMORE.
Se ti bruciano e se ti lacrimano gli occhi non preoccuparti, se vedi cose strane, ignora questi fenomeni e vai avanti.
Ignora con disciplina i probabili pensieri che ti verranno, del tipo: “Mi sento ridicolo….ma cosa sto facendo?…chissà a cosa serve fare questa cosa…”
Fallo semplicemente!
Fallo per un mese, possibilmente alla medesima ora, meglio al mattino appena sveglio.
Poi, parallelamente fai l’esercizio di trovare un fine che desideri realizzare nella tua vita, così la tua energia vitale che verrà “disintossicata” e purificata dall’esercizio del guardare con amore intenso l’immagine pura e bella, troverà un ORIENTAMENTO che in questo momento è stato temporaneamente perduto.
IMPARA A TOGLIERE LA TUA ATTENZIONE DAL MONDO IRREALE

Il 14 novembre 2009 sempre il nostro Michele scriveva sul Blog:
“Carissimi Fiori!
Rieccomi qui, oggi più felice che mai!
“Cosa sarà mai successo?” vi chiederete.
Ebbene, ho conquistato un’ennesima vittoria, questa volta grande, grandiosa, grandissima!
..Oggi , improvvisamente, mentre facevo una partita ad un altro videogioco, un flash mi ha fatto tornare in mente le belle sensazioni passate a giocare, ad avventurarmi, io col mio alter ego virtuale, lungo sentieri bui, minacciosi, spettrali…e quella tensione in realtà solo psicologica, non fisica, perché prodotta da un mondo irreale…tutto questo mi è mancato, mi è mancato davvero.
Ho pensato a tutti i progressi fatti negli ultimi mesi, grazie all’aiuto della Dottoressa Laura Bolzoni Codato e vostro, a tutto quel che ho passato con la mia paura di deglutire, alla persona che sono diventata, più consapevole, più ricca interiormente, e…perché?
Perché il presente deve essere per forza uguale al passato?
Se mi è accaduto tutto ciò, va bene.
Ma la cosa finisce qua. Non deve succedere di nuovo, per forza. E come poterlo evitare?
Dove sta la risposta?
Dove?
Dentro di me.
Mi sono ricordato delle parole dello splendido articolo “semplicemente non pensare alla paura” (clicca qui per leggerlo).
Preso il pc, avvio il mio videogame.
Prima di andare avanti, mi immergo nell’ambiente virtuale: lo osservo, scruto ogni cosa.
Ormai i videogiochi, quanto a realismo grafico, dei veri e propri film.
Sono dentro, sono nello spazio.
Ma non sono lo spazio. Uno spazio irreale!Uno spazio che non esiste!
Andiamo…come tuffatomi nel mare, ed essermi accorto che l’acqua mi sostiene, così…vado avanti, avanti, avanti…e non ho più nessuna paura, nessuna ansia…di fronte a me si presentano scene spaventose, violente…non provo paura, ma solo tanta voglia di divertirmi e godermi il mio videogioco preferito!
Vado avanti così per un’oretta.
La gioia è stata immensa: ho recuperato un’altra parte di me stesso che si era persa in quell’ambiente buio e sconosciuto. L’ho ripresa e reintegrata. Adesso insieme siamo più forti, perché siamo una cosa sola.
Ho recuperato me stesso, la sicurezza e…la felicità di poter tornare finalmente a godermi il mio amatissimo videogame che porterò presto a termine!
Un abbraccio fortissimo a tutti!!!
IL SUCCESSO DI MICHELE SUGLI ATTACCHI DI PANICO

Il 3 giugno 2010 ancora il nostro futuro ingegnere informatico Michele scrive:
“…Il “colpo di grazia” al panico è arrivato attraverso libro e Blog della meravigliosa Dottoressa Laura Bolzoni Codato che – non esagero – ha cambiato la mia vita.
Si tratta di libri freddi, distanti, che non riusciranno mai a comprendere il lettore, perché non affrontano un tema tanto complesso con concetti semplici e, soprattutto, con amore.
L’amore che ho ritrovato nelle parole della nostra Dottoressa, che nelle sue risposte alle mie domande mi trasmetteva una sicurezza tale da farmi stare sempre tranquillo.
Così ho fatto con le altre cose, insomma, ho ripreso in mano la mia vita.
Se ripenso a quegli istanti, a quanto tempo sprecato in inutili pensieri…paure…se non mi fossi rilanciato, se non avessi risperimentato che non c’era davvero nulla da temere, come avrei fatto a guardare dietro l’ostacolo e a capire che, effettivamente, davanti a me quell’ostacolo era solo invisibile, un’illusione? “
Sperare di guarire dal panico non è sufficiente, come scrivo nell’articolo “Come iniziare un percorso per uscire dal panico: alcuni consigli utili” , (clicca qui per leggere), bisogna anche modificare i punti di vista sbagliati e incominciare a cambiare.
DIRIGI LA TUA ATTENZIONE VERSO IL MONDO REALE

La bella testimonianza di Michele conferma che è possibile educare l’attenzione a cambiare direzione, ad abbandonare il mondo mentale illusorio per dirigersi verso il mondo fisico reale.
Come si fa?
Con determinazione e con fermezza puoi scegliere di prendere la tua attenzione e di concentrarla su un obiettivo vero e vivo, che fa parte della tua vita reale.
Similmente a quando educhi tuo figlio a non toccare il fuoco, perché è pericoloso oppure insegni al tuo gatto a non salire sulla tua tavola da pranzo.
Prendi la tua attenzione e la guidi in un’altra direzione:quella dei fini che desideri realizzare nella tua vita!
Se lo desideri puoi condividere con noi sul blog i seguenti temi:
1. Quali sono le immagini che ti spaventano, che ti generano paura, ansia e panico?
2. Quali sono le immagini che ami e che possono purificare la tua vista donandoti tranquillità?
3. Dimmi un fine importante che desideri realizzare nella tua vita.
Copyright 2010 di Laura Bolzoni Codato. Tutti i diritti riservati











